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Io

Solfeggio
Estratto di teoria
musicale
Corso
Multimediale
Leggere la musica con la
visualizzazione mentale
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Prefazione............................................................................... 5
Introduzione ..............................................................................................................6

Teoria Musicale ...................................................................... 7


Nozioni di base ................................................................................................... 8
Suono, frequenze, note.............................................................................................8
Il pentagramma .........................................................................................................9
Chiave di Violino .....................................................................................................10
Chiave di Basso ......................................................................................................10
Tagli addizionali ......................................................................................................11
I valori musicali .......................................................................................................11
La pulsazione..........................................................................................................13
Il ritmo .....................................................................................................................14
Il tempo musicale (ritmo o metro) ............................................................................14
Le alterazioni ..........................................................................................................15
Ricorda ...................................................................................................................18

Le scale musicali .............................................................................................. 20


Ottave .....................................................................................................................20
Sistema Temperato.................................................................................................20
Scale ......................................................................................................................21
Ricorda ...................................................................................................................21

Informazioni aggiuntive ..................................................................................... 23


Melodia ...................................................................................................................23
Contrappunto ..........................................................................................................23
Accordo ..................................................................................................................24
Armonia ..................................................................................................................24
Ricorda ...................................................................................................................24

Le pause ........................................................................................................... 25
Pause .....................................................................................................................25
Ricorda ...................................................................................................................26

Nuovi valori musicali ......................................................................................... 27


Introduzione ............................................................................................................27
Punto di valore ........................................................................................................29
Differenze e similitudini ...........................................................................................31
Ricorda ...................................................................................................................31

Gruppi di note ................................................................................................... 33


Terzine....................................................................................................................33
Quartine ..................................................................................................................35
Quintine, sestine etc ...............................................................................................36
Ricorda ...................................................................................................................36

Tempi musicali .................................................................................................. 37


Introduzione ............................................................................................................37
Tempo Musicale (ritmo o metro) .............................................................................37
Tabella Pratica dei Tempi Musicali ...................................................................... 39
Accenti ....................................................................................................................40
Riepilogo tempi semplici e composti in funzione degli accenti. ............................ 44
Tempi semplici ........................................................................................................46
Tempi Composti......................................................................................................46
Tempi irregolari .......................................................................................................47
Ricorda ...................................................................................................................48

Conclusioni ....................................................................................................... 50

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Prefazione
Sei nel posto giusto?
Vuoi leggere la musica? Vuoi leggere le note come
leggi le parole? Vuoi capire uno spartito
guardandolo?
Vuoi
poterti
concentrare
sullesecuzione di un brano, piuttosto che essere
frenato dalle difficolt di lettura? Hai un figlio che
studia musica e vuoi aiutarlo nella lettura musicale?
I soliti solfeggi non ti danno risultati e sei stanco di
fare quel tipo di esercizi? Pensi che sia troppo tardi
per imparare? Anche se suoni da tanti anni, la
lettura musicale ancora un grosso problema?
Sei hai risposto di si ad almeno una delle domande
precedenti allora questo corso quello che ci vuole:
con 5-10 minuti al giorno e un po di costante
applicazione la lettura musicale non sar pi un
problema.
Troppo spesso lapprendimento musicale stato considerato
con approccio poco scientifico. Prevalgono due opinioni comuni:
La musica un dono per pochi eletti, naturalmente dotati.
La musica esercizio puro e ripetizione continua: solo con
molto esercizio e sacrificio si possono ottenere risultati.
Sebbene ci sia del vero in ciascuna delle due accezioni, la realt
diversa. Come negare che il talento, la predisposizione
naturale esista? Come negare che la ripetizione continua dia dei
risultati?
Ma falso che la musica possa essere compresa ed esercitata
solo da chi ha un talento particolare.
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Ed altrettanto falso che lunico modo di acquisire capacit


musicali sia quello di ripetere meccanicamente allinfinito un
numero sempre pi grande di esercizi.
Cos come chiunque pu imparare a leggere un testo, ognuno di
noi pu imparare a leggere e a scrivere musica.

Introduzione
Come gi accennato questo libro, non ha la pretesa di essere
una trattazione completa di teoria musicale.
Vuole semplicemente fornire alcune conoscenze fondamentali
propedeutiche allapprendimento della lettura musicale.
Ci nonostante ho ritenuto opportuno inserire alcune nozioni di
teoria musicale di carattere generale; questo al solo scopo di
fornire al lettore una base di cultura musicale chiara e semplice.

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Teoria Musicale

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Nozioni di base
Obiettivi
Le note, i valori musicali, il pentagramma, il tempo musicale,
alterazioni, toni, semitoni.

Suono, frequenze, note


I suoni sono prodotti dalle vibrazioni di un corpo in oscillazione;
tali vibrazioni (onde sonore) si propagano nellaria e colpiscono
il nostro orecchio dandoci quel fenomeno che noi comunemente
chiamiamo suono.
Un suono pu essere acuto (un fischio, un uccellino che canta)
o pi grave (un tamburo, il ruggito di un leone). Questa
caratteristica del suono si chiama altezza.
Laltezza del suono dipende dalla frequenza delloscillazione del
corpo: la frequenza di oscillazione il numero di oscillazioni
compiute nellunit di tempo e possiamo in modo semplificato
pensarla come la velocit di oscillazione.
Due suoni che hanno frequenze doppie luna dallaltra vengono
percepite dallorecchio umano come simili. Per questo sono
chiamate con lo stesso nome nella notazione occidentale.
Nella musica occidentale da noi studiata le note musicali sono 7
e, in Italia, sono chiamate DO RE MI FA SOL LA SI.
A

ogni

nota

corrisponde

uno

specifico

suono

determinata frequenza (altezza).


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con

una

Come abbiamo visto per, non esiste un solo DO: se prendo


una frequenza doppia o dimezzata, ottengo ancora un DO ma
pi acuto o pi basso (altezza).
Perci non basta dire DO per identificare una nota musicale
perch bisogna anche specificare laltezza di quel DO.
Inoltre i suoni hanno anche una durata: un suono pu essere
molto breve o pi lungo.
Pertanto se volessi rappresentare in forma grafica (scrivere)
una sequenza musicale sarei in difficolt; scrivere Sol Mi Re Do
non sarebbe sufficiente perch non avrei specificato di quali Sol
Mi Re e Do si tratta, n avrei specificato quanto questi suoni
debbano durare.
Ecco perch stato inventato quel metodo di rappresentazione
che ormai universalmente utilizzato: tale metodo permette di
rappresentare graficamente le note, la loro altezza, la loro
durata e altri elementi che vedrai strada facendo.
Tale metodo prevede che le Note Musicali siano rappresentate
sul pentagramma.

Il pentagramma
Il pentagramma formato da 5 linee e da una chiave musicale
che serve a determinare la posizione delle note e quindi
laltezza dei suoni.
La musica per pianoforte scritta utilizzando un doppio
pentagramma, uno con la chiave di Violino (SOL) e uno con la
chiave di Basso (FA).
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Chiave di Violino
Ecco la rappresentazione grafica della chiave di Violino:
chiamata chiave di SOL perch costruita attorno alla nota
SOL: si arriccia intorno alla seconda riga dal baso (nota SOL), si
veda il puntino rosso. un modo per memorizzare la posizione
della nota SOL: la nota della chiave di Violino.

Chiave di Basso
Ecco ora La chiave di Basso: chiamata chiave di FA perch
costruita attorno alla nota FA: si arriccia intorno alla seconda
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riga dallalto (nota FA), si veda il puntino rosso. un modo per


memorizzare la posizione della nota FA che la nota della
chiave di Basso.

Tagli addizionali
Il pentagramma, anche quello doppio, non per in grado di
contenere tutti i suoni (note) bassi o acuti che uno strumento o
la voce possono produrre.
Per rappresentare queste note si aggiungono frammenti di linea
sopra o sotto il pentagramma che sono appunto chiamati tagli
addizionali.
Sotto puoi trovare un esempio di alcune note poste sui tagli
addizionali.

I valori musicali
Le note non hanno solo unaltezza (nome e suono relativo) ma
anche una lunghezza (corrisponde al concetto di durata). Non si
tratta di una durata assoluta ma relativa al tempo della musica.

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Per quanto riguarda la durata sufficiente per ora sapere che ci


sono note pi lunghe e note pi corte.
Le note vengono rappresentate in modo diverso secondo la loro
lunghezza.
Per completezza teorica ecco le note con i loro nomi:
Nota

Nome

Lunghezza

Semibreve

4/4

Minima

2/4

SemiMinima

1/4

Croma

1/8

SemiCroma

1 / 16

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BisCroma

1 / 32

SemiBisCroma

1 / 64

Avrai certamente osservato che la lunghezza (durata) delle


note

espressa

come

una

frazione.

La

domanda

che

certamente di sei fatto la seguente: una Semiminima ha una


durata di 2/4, ma 2/4 di cosa?
Per le crome ad esempio, 1/8 di cosa? Che cosa questo
ipotetico intero su cui viene calcolata la lunghezza delle note?
Questa una delle cose pi difficili da spiegare e credo che
molti avrebbero difficolt a rispondere a tale domanda.
In realt questo intero non esiste in termini assoluti.
Si pu solo dire che questo intero pu essere diviso in
2,4,8,16,32,64,128 parti ed ad ognuna di queste frazioni
corrisponde il valore di una nota.

La pulsazione
La pulsazione un impulso che si ripete in modo regolare,
come il battito del cuore, dellorologio, o come una goccia
dacqua che cade nel lavandino da un rubinetto che perde.
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A voler essere precisi il battito del cuore e dellorologio non


sono pulsazioni, infatti non si ripetono in modo regolare.
Il cuore non fa TUM-TUM-TUM, ma piuttosto qualcosa come TUTUM TU-TUM TU-TUM.
Lorologio non fa TIC-TIC-TIC, ma piuttosto TIC-TAC TIC-TAC.
per vero che il TU-TUM e il TIC-TAC si ripetono in modo
regolare.
Ecco allora la chiave per introdurre il seguente concetto:

Il ritmo
Il ritmo il susseguirsi di un gruppo di pulsazioni con una
periodica regolarit identificata dagli accenti.
quindi laccento che crea il ritmo in una serie di pulsazioni che
di per s sarebbero sempre identiche.
Il battito del cuore dunque pi propriamente un ritmo mentre
la goccia che cade regolarmente, nella monotonia, rappresenta
un esempio corretto di pulsazione.
Pensando

un

metronomo,

il

metronomo

scandisce

esattamente la pulsazione, monotona ed ineluttabile.

Il tempo musicale (ritmo o metro)


Il tempo musicale si indica con due numeri uno sopra laltro,
come in una frazione. In passato ti sarai forse gi chiesto cosa
significhi esattamente quella frazione, se una vera frazione
aritmetica o altro.
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Per ora non vado oltre, al capitolo Tempi musicali avrai


spiegazioni pi dettagliate sul tempo musicale e sui tempi
musicali pi utilizzati.
Inoltre nel corso dedicato alla lettura ritmica, avrai la possibilit
di comprenderne il significato in modo non astratto e teorico,
ma nellunico modo in cui si pu comprendere la musica: con le
orecchie.
Il tempo si indica sul pentagramma vicino alla chiave, come
nellesempio sotto, in rosso:

Le alterazioni
In musica una alterazione un simbolo che viene posizionato
sul pentagramma e altera laltezza della nota corrispondente
verso lalto (suono pi acuto) o verso il basso (suono pi
basso).
Le alterazioni possono essere messe vicino alla chiave oppure
davanti a una nota:
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Vicino alla chiave Lalterazione valida per tutto il brano.


Vicino

alla

nota

Lalterazione

valida

solo

momentaneamente (per una battuta).


Nellesempio seguente il FA alterato per tutto il brano.

Nellesempio

seguente

invece

il

FA

alterato

momentaneamente:

Le alterazioni sono le seguenti:


Simbolo Nome

Effetto

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solo

Diesis

Alza la nota di un semitono

Bemolle

Abbassa la nota di un semitono

Bequadro

Annulla effetto alterazioni

Doppio Diesis

Alza la nota di un tono

Doppio Bemolle

Abbassa la nota di un tono

Le prime tre alterazioni (Diesis, Bemolle e Bequadro) sono


quelle pi usate.
Nella colonna effetto ho usato le parole Tono e Semitono
anche se tali parole non sono ancora state illustrate.
Per ora sufficiente ricordare il nome e il simbolo delle
alterazioni; sugli effetti delle alterazioni ritorneremo nei capitoli
successivi.
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Ricorda
I suoni sono prodotti dalle vibrazioni di un corpo in
oscillazione.
Laltezza del suono dipende dalla frequenza (velocit)
delloscillazione del corpo.
Le note corrispondono a particolari suoni.
Le note hanno unaltezza (nome) e una lunghezza
(durata).
Laltezza determinata dalla posizione sul pentagramma.
La

lunghezza

determinata

come

frazione

ed

riconoscibile tramite il simbolo della nota stessa.


La pulsazione si ripete indefinitamente sempre uguale a
se stessa.
Una sequenza di pulsazioni con accenti d invece luogo a
un ritmo che sta alla base della musica.
Il ritmo non contiene note ed la forma pi elementare di
musica.
Le

percussioni

(batteria)

sono

strumenti

puramente

ritmici.
Unalterazione un simbolo che viene posizionato sul
pentagramma ed altera laltezza della nota corrispondente
verso lalto (Diesis) (suono pi acuto) o verso il basso
(Bemolle) (suono pi basso).
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Le alterazioni possono essere messe vicino alla chiave


(effetto su tutto il brano) oppure davanti a una nota
(effetto solo per una battuta) sulla nota interessata.

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Le scale musicali
Obiettivi
Ottave, Scala maggiore, Scala di Modo Minore,Scala cromatica.

Ottave
Ho gi detto che i suoni sono prodotti dalle vibrazioni di un
corpo in oscillazione; tali vibrazioni (onde sonore) si propagano
nellaria,

colpiscono

il

nostro

orecchio

dandoci

quella

senzazione che noi comunemente chiamiamo suono. Laltezza


del suono dipende dalla frequenza delloscillazione del corpo.
Due suoni che hanno frequenze doppie luna dallaltra vengono
percepite dallorecchio umano come simili. Per questo vengono
chiamate con lo stesso nome nella notazione occidentale.
Ad esempio. Il LA e il LA successivo hanno una frequenza
doppia: esempio il LA centrale ha una frequenza di 440Hz, il
primo LA pi acuto ha una frequenza di 880Hz e il primo LA pi
grave ha una frequenza di 220Hz.
La distanza tra due note con lo stesso nome chiamata
ottava.

Sistema Temperato
Il sistema temperato il sistema su cui si basa la musica
occidentale, quella di cui normalmente usufruiamo.

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Ti

invito

ad

andare

su

http://it.wikipedia.org/wiki/Temperamento_equabile

Wikipedia
se

vuoi

approfondire largomento.
In pratica nel sistema temperato stato preso lintervallo tra
due note con lo stesso nome (ottava) e lo si diviso in dodici
parti uguali.
Questa distanza, cio la dodicesima parte di una ottava,
chiamata semitono.

Scale
Una scala musicale una sequenza ascendente o discendente
di note compresa in una o pi ottave. Credo che tutti ne
abbiano sentito parlare.
Ecco ad esempio la pi comune e conosciuta: la scala di DO
maggiore: DO RE MI FA SOL LA SI.
Le scale hanno unimportanza fondamentale nella musica, sia
da un punto di vista teorico (conoscenza) che da un punto di
vista pratico (saperle suonare).

Ricorda
I suoni sono prodotti dalle vibrazioni di un corpo in
oscillazione.
Laltezza del suono dipende dalla frequenza (velocit)
delloscillazione del corpo.

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Due suoni che hanno frequenze doppie luna dallaltra


vengono percepite dallorecchio umano come simili e
vengono chiamate con lo stesso nome.
La distanza tra due note con lo stesso nome chiamata
ottava.
Nel sistema temperato stato preso lintervallo tra due
note con lo stesso nome (ottava) e lo si diviso in 12
parti uguali (Semitoni).
Il tono composto di due semitoni.
Una scala musicale una sequenza ascendente o
discendente di note compresa in una o pi ottave.

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Informazioni aggiuntive
Obiettivi
Melodia, Bicordi, Accordi, Armonia.

Melodia
Nella teoria musicale la melodia (dal greco , dal verbo
= cantare) una successione di suoni di differente
altezza e di differente durata la cui struttura genera un
organismo musicale di senso compiuto.
di solito facilmente individuabile in un brano musicale ed
quella che ci resta impressa nella mente: ci che cantiamo o
fischiettiamo.
Alcuni strumenti, come la voce umana, il violino, il flauto, loboe
sono in grado di produrre una sola nota alla volta. Tali
strumenti,

presi

singolarmente,

svilupperanno

solo

una

melodia.
Lo spartito di tali strumenti sar sostanzialmente una sequenza
di note singole.

Contrappunto
In musica con il termine contrappunto si intende la presenza, in
una composizione o in una sua parte, di linee melodiche
indipendenti che si combinano tra loro.
Contrappunto anche la parte della teoria musicale che studia
queste regole.
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Maestro

inimitato

di

questa

arte,

tipica

della

musica

occidentale, Johan Sebastian Bach.

Accordo
In musica si definisce accordo la simultaneit di pi suoni e
quindi di pi note.
Gli accordi possono essere composti di 2 o pi note.

Armonia
L'armonia lo studio della sovrapposizione dei suoni (accordi),
la loro concatenazione e la loro funzione all'interno di un brano
musicale.
Alcuni strumenti come il pianoforte, lorgano, la chitarra sono in
grado di produrre pi note contemporaneamente (accordi) e
sono in grado di sviluppare linee armoniche non solo melodiche.
Lo spartito di tali strumenti potr contenere sequenze di note e
di accordi.

Ricorda
Sia che si tratti di melodia o armonia, di sequenze di
semplici note o di accordi, i meccanismi di lettura saranno
gli stessi.
Leggere tre note in sequenza o contemporanee non di
per s diverso.
Ovviamente pi il numero di note alto nellunit di tempo
e pi la velocit di lettura dovr essere elevata.

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Le pause
Obiettivi
Pause

Pause
Nella musica i silenzi (pause) sono importanti tanto quanto lo
sono le note. Una pausa un periodo in cui non c emissione
di suono.
Anche i silenzi hanno una notazione che ne determina la
lunghezza, similmente a quanto avviene per le note.
Aggiunger quindi una nuova colonna alla tabella delle note
vista in precedenza: in tale colonna sono indicate le pause e la
corrispondente durata:
Nota

Pausa

Nome

Lunghezza

Semibreve

4/4

Minima

2/4

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SemiMinima

1/4

Croma

1/8

SemiCroma

1 / 16

BisCroma

1 / 32

SemiBisCroma 1 / 64

Non c altro da aggiungere dal punto di vista teorico; ti


rimando quindi al corso riguardante il riconoscimento delle note
e alla lettura ritmica dove troverai lapplicazione pratica.

Ricorda
Nella musica i silenzi hanno la stessa importanza dei
suoni.
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Nuovi valori musicali


Obiettivi
Nuovi valori musicali

Introduzione
La notazione musicale (simboli delle note e pause) vista fino ad
ora permette di rappresentare solo alcuni valori di durata: 1,
1/2, 1/4, 1/8, 1/16, 1/32, 1/64.
Nella musica per questi valori non bastano per rappresentare
le differenti durate che una nota pu avere.
Per esempio una nota pu avere il valore di 3/8 o di 5/4 ma
non pu essere rappresentata con la notazione fin qui esposta.
Per ottenere queste durate musicali aggiuntive (prolungare la
durata di una nota) si usano due sistemi:
La legatura di valore
Il punto di valore
Da un punto di vista grafico la legatura di valore una linea
curva che unisce due note (o pi in generale due figure
musicali) della stessa altezza.

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Il significato della legatura di valore concettualmente identico


al significato del segno + in matematica: in pratica la durata
complessiva di due note con legatura uguale alla somma della
durata delle singole note o figure musicali.
Nella lettura e nellesecuzione non suono quindi 2 note ma ne
suono solo una pi lunga.

La legatura pu legare un numero arbitrario di note, per


esempio 3 o pi.

Pu legare figure musicali (accordi) e non solo note singole.

ATTENZIONE: non confondere la legatura di valore (che


unisce note con la stessa altezza) con la legatura di frase o di
portamento (che unisce note con altezza diversa).
Nel secondo caso non c somma di durata delle note, ma la
legatura suggerisce semplicemente un modo di eseguire le note
senza interruzioni di suono.

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Curiosit:
La legatura di valore unisce le teste (pallini) delle note
La legatura di valore viene disegnata nella direzione opposta
al gambo delle note

Punto di valore
Da un punto di vista grafico il punto di valore un punto posto
a destra della nota.
Il significato del punto di valore laumento della durata della
note della met (50%) della nota stessa.
Nella figura in basso puoi trovare 2 esempi di note con punto di
valore e una notazione equivalente con legatura di valore.

Ecco una tabella ove sono indicate le note con il rispettivo


valore e le note con punto ed il rispettivo valore.
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Nota

Lunghezza

Nota con punto

Lunghezza

4/4



6/4

2/4



3/4

1/4



3/8

1/8



3 / 16

1 / 16



3 / 32

1 / 32



3 / 64

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1 / 64



3 / 128

Differenze e similitudini
In pratica legatura e punto di valore prolungano entrambe la
durata di una nota e per certi versi sono equivalenti.
Sotto puoi trovare differenze e similitudini tra legatura di valore
e punto di valore, quando usare una notazione piuttosto che
laltra:
Con la legatura possibile ottenere qualsiasi durata mentre
con il punto possibile solo aumentare del 50%.
Quando possibile si preferisce lutilizzo del punto perch
una notazione pi semplice.
Quando la nota si prolunga oltre la battuta, obbligatorio
luso della legatura (vedi esempio sotto tra la battuta 2 e 3).

Ricorda
Nella legatura di valore le durate delle singole note sono
sommate.
Il punto di valore aumenta la durata della nota della
met (50%) della nota stessa.
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Gruppi di note
Obiettivi
Nuovi valori musicali, Terzine, Quartine, Quintine etc

Terzine
Nonostante lintroduzione della legatura e del punto di valore
esistono ancora valori di durata musicale che non sono
rappresentabili con le notazioni fin qui illustrate.
Per ora sono state viste lunghezze ottenibili dividendo per 2 o
per 4 ogni pulsazione.
Non al momento possibile rappresentare una nota con una
durata 1/3 di pulsazione o di battuta.
La Terzina il concetto e la notazione che ci permetter tale
rappresentazione.
La Terzina rappresentata con il numero 3 scritto sopra le tre
note che possono essere unite da una legatura o da una
parentesi quadra rovesciata

La Terzina un gruppo costituito da tre note di ugual durata,


che occupano lo spazio ritmico di due note del loro stesso
valore nominale.

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Detto cos sembra molto complesso, ma diventa pi chiaro con


un esempio.

Tutte e tre le figure musicali occupano lo spazio di un quarto.


Come vedete la terzina composta di 3 note da un ottavo
(come simbolo) che per occupano lo spazio ritmico di 2 note
da 1/8 (come durata reale).
Nella sezione ritmica ne sar illustrata nel dettaglio la scansione
ma, giusto per non lasciarti a bocca asciutta, ecco un esempio
famosissimo sulluso delle terzine: la Sonata al chiaro di luna di
Beethoven.
Questo brano composto totalmente da terzine, ne una
sequenza continua.
Ascolto:

Clic per ascoltare

La Terzina pu presentarsi anche con altri valori musicali, non


solo con 1/8 come nellesempio.

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Si tratta sempre e in ogni caso di suddividere in 3 parti uguali


un tempo che normalmente sarebbe diviso in due.
Attenzione anche alla seguente forma:

In questo caso le note sono solo due ma la prima vale 2/3


(come due note di una terzina).
Con questo stata data la definizione teorica di terzina. Ora
importante riconoscerne e assimililarne leffetto ritmico e
musicale.
Ti rimando quindi alle sezioni concernenti la lettura musicale e
ritmica, dove troverai lapplicazione pratica.

Quartine
La quartina di per s non introduce nessun nuovo concetto
teorico.

Quattro

note

in

una

pulsazione

da

un

quarto

corrispondono a quattro note da un sedicesimo.


Da un punto di vista della notazione musicale non necessario
introdurre nessun nuovo simbolo.
interessante per da un punto di vista ritmico sentire leffetto
della quartina. Si rimanda pertanto al capitolo specifico della
sezione ritmica.

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Quintine, sestine etc


Ovviamente non esistono solo le terzine e le quartine, ma si
possono suonare un arbitrario numero di note nella pulsazione.
Questi gruppi possono essere rapprentati come le terzine ma
con un numero diverso in funzione di quante sono le note da
suonare.
Questi gruppi di note vengono anche detti gruppi irregolari.

Ricorda
La Terzina un gruppo costituito da tre note di ugual
durata, che occupano lo spazio ritmico di due note del loro
stesso valore nominale.
Quando si devono rappresentare note con un valore che
non rispetta la suddivisione ritmica del brano, si utilizzano
gruppi irregolari come la terzina, la quintina etc.

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Tempi musicali
Obiettivi
Tempi semplici e tempi composti.

Introduzione
Abbiamo gi visto il concetto di pulsazione e di ritmo.
Ora cercher di fondere questi concetti in modo che tu possa
comprendere il significato di quella frazione numerica che
rappresenta il tempo musicale (ritmo) di un brano.

Tempo Musicale (ritmo o metro)


Come abbiamo visto il tempo musicale si indica con due numeri
uno sopra laltro, come in una frazione. In passato ti sarai forse
gi chiesto cosa significhi esattamente quella frazione, se una
vera frazione aritmetica o altro.
Forse il significato ti sempre stato chiaro fino a che avevi a
che fare con tempi come il 4/4 o il 3/4, ma quando incontravi
tempi come il 2/2 o, peggio ancora il 6/8 o 9/8 ti sorgevano
perplessit.
Bene, qui cercher di chiarire tutti questi aspetti che spesso
generano molta confusione.
La confusione dovuta al fatto che:
Il tempo musicale (es. 3/4) non va inteso come una vera e
propria frazione numerica.
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I numeri che compongono la frazione numerica del tempo


musicale hanno un significato diverso se il tempo
semplice o composto.
Ora ti dar una semplice tabella che potrai utilizzare per
comprendere i principali tempi semplici e composti; in questo
modo avrai tutti gli elementi pratici per la comprensione dei
tempi musicali.
Pi avanti, se vorrai approfondire anche gli aspetti pi
propriamente teorici, i tempi semplici e composti saranno
trattati in modo pi dettagliato.
La tabella parla del numero di pulsazioni presenti in ogni
battuta di un determinato ritmo. Immagina queste pulsazioni
come

qualcosa

allinterno

della

di

presente

battuta,

che

ma
la

invisibile (non
divide

in

parti

udibile)
uguali:

corrisponde idealmente al tac del metronomo.


La colonna finale scomposizione battuta quella che devi
ricordare e che ti riassume tutte le informazioni necessarie per
la comprensione del ritmo.

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Tabella Pratica dei Tempi Musicali1

Tempo

Num.

Tipo

Pulsazioni

Durata

Semplice

Pulsazione

Composto

/ Scomposizione Battuta

2/2

Binario

1/2

Semplice

2 Pulsazioni da 1/2

3/2

Ternario

1/2

Semplice

3 Pulsazioni da 1/2

2/4

Binario

1/4

Semplice

2 Pulsazioni da 1/4

3/4

Ternario

1/4

Semplice

3 Pulsazioni da 1/4

4/4

Quaternario

1/4

Semplice

4 Pulsazioni da 1/4

3/8

Ternario

1/8

Semplice

3 Pulsazioni da 1/8

6/8

Binario

3/8

Composto

2 Pulsazioni da 3/8

9/8

Ternario

3/8

Composto

3 Pulsazioni da 3/8

12/8

Quaternario

3/8

Composto

4 Pulsazioni da 3/8

La

tabella

contiene

tutti

gli

elementi

principali

per

la

comprensione dei tempi musicali e per la loro corretta


esecuzione:
Colonna 1. Il simbolo del tempo sotto forma di frazione
Colonna 2. Il numero delle pulsazioni presenti in ogni battuta.
Colonna 3. La classificazione in base al numero delle pulsazioni
Colonna 4. La durata della pulsazione.
Colonna 5. La classificazione in base alla durata della pulsazione

La tabella non ha la pretesa di essere esaustiva. Sono riportati i tempi pi comuni.


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Colonna 6. Come deve essere scomposta, pensata e visualizzata

la battuta.
Questultima la colonna di maggiore interesse pratico:
prendendo

un

tempo

qualsiasi

devi

essere

in

grado

di

comprendere e visualizzare mentalmente la battuta e le


pulsazioni di cui composta.
Sostanzialmente i tempi un p strani sono quelli composti (6/8,
9/8,

12/8).

Per

questi

sufficiente

ricordare

che

ogni

pulsazione ha una durata di 3/8 ed immaginare questi blocchi


da 3/8 allinterno della battuta.
Passiamo ora al paragrafo successivo che aggiunger gli ultimi
elementi fondamentali per la comprensione dei tempi musicali:
gli Accenti.

Accenti
Anche nella musica le note di una battuta hanno un accento che
possiamo definire Naturale. Un p come nel linguaggio comune.
Ci sono parole con un accento specifico, come citt, perch etc.
Tale accento, per appositamente richiesto e simboleggiato.
Tutte le parole invece hanno un accento Naturale, che esiste
anche in assenza di simboli appositi.
Prendiamo proprio la parola Naturale: essa pronunciata con
un accento (non forte) sulla seconda a (Naturle). La parola
suonerebbe diversa se pronunciata con un diverso accento
(Nturale o Natrale)

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Certo che non facciamo caso a questi accenti, ma esistono.


Ce ne accorgiamo solo se sentiamo pronunciare la parola con
un accento diverso, allora percepiamo subito qualcosa di
strano.
Lo stesso vale per la musica: laccento caratterizza e d forma
alla battuta e ai gruppi di note (parole) che la compongono.
Importante:
Sono le pulsazioni che determinano gli accenti naturali di
un tempo musicale e delle battute di un brano.
Ecco perch importante comprendere il tempo musicale,
altrimenti rischiamo di pronunciare le frasi e le parole di un
brano in modo sbagliato.
Le pulsazioni che compongono una battuta hanno naturalmente
un certo tipo di accento e questo accento pu essere o forte,
o mezzoforte oppure debole.
Le note di una battuta andranno pensate ed eseguite con
accenti forti e deboli, perch laccento completa landamento
ritmico del brano. Gli accenti non devono essere eccessivi,
vanno fatti intendere, devono essere quasi sottintesi.
Se in una battuta ci sono 2 pulsazioni (per es.. 2/4) gli accenti
saranno:
forte sulla prima pulsazione
debole sulla seconda pulsazione
Se invece sono 3 pulsazioni (per es.:3/4) gli accenti saranno:
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forte sulla prima pulsazione


debole sulla seconda pulsazione
debole sulla terza pulsazione
Infine se si hanno 4 pulsazioni (per es.:4/4) gli accenti
saranno:
forte sulla prima pulsazione
debole sulla seconda pulsazione
mezzoforte sulla terza pulsazione
debole sulla quarta pulsazione
Gli accenti sono dunque importanti perch determinano il senso
ritmico di un brano, soprattutto in unesecuzione solista. Se
invece c unorchestra o se c una sezione ritmica (batteria) di
accompagnamento chiaro che il senso ritmico gi fornito e
prodotto in modo molto evidente dalla sezione ritmica e
dallaccompagnamento stesso.
Questo non significa per che gli accenti non siano comunque
importanti.
Prova a pensare al famosissimo attacco di The show must go
on dei Queen (se non hai il pezzo o non lo conosci puoi andare
su Youtube ad ascoltarlo: non posso allegarlo per problemi di
diritti). Ci sono accordi ribattuti in modo solenne, ma gli accenti
sono molto evidenti e ne danno il senso ritmico. Pensa come
sarebbe il brano se invece non ci fossero tali accenti: sarebbe
certamente pi piatto e meno incisivo.
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Osserva anche il seguente esempio e confronta le prime due


battute con le seconde due.
In entrambi i casi ogni battuta contiene 6 note da 1/8 e
apparirebbero sostanzialmente equivalenti perch ogni battuta
contiene 6 DO da 1/8.
Per le prime due battute sono in 3/4, le altre in 6/8: questo fa
la differenza e la differenza la fanno gli accenti.
Guarda la notazione musicale e poi ascolta, nelle prime due
battute (6 note) sentirai qualcosa che suona come:
SA-le sa-le sa-le SA-le sa-le sa-le
Nelle seconde due battute (ultime 6 note) sentirai qualcosa che
suona come:
SA-la-to sa-la-to SA-la-to sa-la-to
Notazione Musicale:

Ascolto:

Clic per ascoltare

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Riepilogo tempi semplici e composti in funzione degli accenti.


Ecco una tabella riassuntiva in funzione degli accenti.

Metro

Pulsazioni Accenti

Binario

Ternario

Quaternario

Forte
Debole
Forte
Debole
Debole
Forte
Debole
Mezzoforte
Debole

Tempi
Semplici
2/4 2/2

Tempi
composti
6/8

3/4 3/2

9/8

4/4 4/2

12/8

Ecco ora alcuni esempi; per ogni tempo un esempio musicale


concreto da poter ascoltare, sentire e tenere come riferimento
ogni qualvolta tu possa avere qualche dubbio.

Tempo

Brano

2/4

Moments

Ascolto
Musicaux

op.94-3,

Schubert
3/4

Clic per ascoltare

Valzer op.69-1, Chopin


Clic per ascoltare

4/4

Sonatina 36 N. 1, Clementi
Clic per ascoltare

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6/8

Il mattino, Grieg
Clic per ascoltare

9/8

Ges mia gioia, Bach


Clic per ascoltare

12/8

Notturno op.9-2, Chopin


Clic per ascoltare

Parlando di musica contemporanea si pu affermare il tempo


musicale pi comune della musica pop e rock il 4/4.
Gli altri tempi sono comunque utilizzati anche se con meno
frequenza.
Ecco alcuni esempi.
Per motivi di copyright riporto solo i titoli, ma si possono
ascoltare facilmente con una ricerca su Youtube.
Tempo

Titolo

3/4

Popeye
Happy Birthday

4/4

Let it be (Beatles)
Bad Romance (Lady Gaga)

6/8

Call me (Blondie)

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Unforgettable (Nat & Natalie Cole)


We are the champions (Queen)
9/8

Memory (Cats)

12/8

Happy Xmas (Lennon)

Tempi semplici
Da un punto di vista pi formale:
Si dice tempo semplice un tempo la cui pulsazione (beat)
formata da 2 suddivisioni.
I tempi semplici hanno numeratore minore di 6, cio 2 o
3 o 4 o 5.
Nei

tempi

semplici

il

numeratore

indica

quante

pulsazioni ci sono in una battuta


Nei tempi semplici il denominatore indica la durata della
pulsazione

Tempi Composti
Si dice tempo composto un tempo la cui ogni pulsazione
(beat) formata da 3 suddivisioni.

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I tempi composti hanno il numeratore maggiore di 6,


cio 6 o 9 o 12 o 15.
Nei tempi composti bisogna dividere il numeratore per 3
per trovare quante pulsazioni ci sono in una battuta.
Nei tempi composti il denominatore indica la durata della
suddivisione e non della pulsazione come invece avveniva
nei tempi semplici.
In pratica un tempo composto un tempo in cui la pulsazione
pu essere rappresentata come una nota con il punto di valore.
Il punto di valore aumenta la durata della nota del 50% per cui
la pulsazione pu essere divisa per tre:

  = 

Per questo motivo il tempo composto binario ha 2 pulsazioni,


ognuna delle quali contiene tre note da 1/8: tale tempo binario
composto sar dunque 6/8.
Il tempo composto ternario sar 9/8.
Il tempo composto quaternario sar 12/8.

Tempi irregolari
Per dovere di completezza esistono anche altri tempi come il
5/4, 7/4 etc.
In teoria si pu scrivere musica in qualsiasi tempo.
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Tali tempi sono usati raramente nella musica.

Ricorda
Il tempo musicale o metro rappresentato da due
numeri che assomigliano a una frazione numerica.
I tempi possono essere semplici o composti.
I numeri che compongono la frazione numerica del tempo
musicale hanno un significato diverso se il tempo
semplice o composto.
Nei tempi semplici ogni pulsazione deve essere pensata
come scomposta in 2 suddivisioni.
Nei tempi composti ogni pulsazione deve essere pensata
come scomposta in 3 suddivisioni.
Nei tempi semplici il numeratore indica quante pulsazioni
ci sono in una battuta
Nei tempi semplici il denominatore indica la durata della
pulsazione
I tempi composti hanno il numeratore maggiore di 6,
cio 6 o 9 o 12 o 15.
Nei tempi composti bisogna dividere il numeratore per 3
per trovare quante pulsazioni ci sono in una battuta.
Nei tempi composti il denominatore indica la durata della
suddivisione e non della pulsazione come invece avveniva
nei tempi semplici.
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Se preferisci, puoi semplicemente fare riferimento alla


Tabella Pratica dei Tempi Musicali; nellultima colonna trovi
ci che necessario e sufficiente sapere per leggere o
eseguire correttamente un brano.
Le pulsazioni determinano gli accenti naturali e sono gli
accenti a conferire senso ritmico al brano. Mi raccomando
non dimenticare e non sottovalutare limportanza degli
accenti, soprattutto quando suoni.

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Conclusioni
Questo libro non certo un corso completo di teoria musicale,
ma essenzialmente propedeutico al proseguimento del corso
di IoSolfeggio.it.
Spero comunque ti abbia dato in modo semplice e sintetico i
principali concetti base della teoria musicale: invece che
approfondire i concetti teorici ma astratti della teoria ho
preferito fornirti ci che serve praticamente per leggere la
musica.
Se conoscere gli elementi base della teoria musicale non ti
basta, ma vuoi imparare a leggere la musica in modo semplice
e

veloce,

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