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Il Ve(T)ro
Stagione 4.0
Periodico intramurario dinformazione trasparente
Anno 3 - Numero 27 11/10/2014
ATTUALITA
-
pagina 2-3
LOCALE
-
pagina 4-5
CULTURA
-
da pagina 6-7
RIFIUTIAMOCI
-
pagina 8
stata la grande moda dellestate, un feno-
meno di portata globale che ha visto perso-
naggi famosi e non sottoporsi, in situazioni
divertenti, a secchiate dacqua pi o meno
gelata, ma l ice bucket challange aveva in
realt uno scopo molto diverso dalla sempli-
ce voglia di mettersi in mostra.
Le secchiate di acqua ghiacciata sono nate
a sostegno della ricerca per la SLA (Sclerosi
Laterale Amiotrofca) nel tentativo di sensi-
bilizzare gli individui tramite questa espe-
rienza empatica in cui la vittima si trova
momentaneamente paralizzata e prova,
per un brevissimo momento, ad immedesi-
marsi nella malattia.
A sostegno della ricerca perch le persone
che si sottoponevano alla secchiata avreb-
bero dovuto poi donare una somma per la
ricerca e sfdare altre persone a fare la stes-
sa cosa. Noi del Ve(T)ro abbiamo idealmen-
te incaricato la nostra amica mucca che, tra
un pascolo notturno, le richieste al magnif-
co prefetto, e le improbabili pose davanti la
madonnina di via G. Mattteotti, ha accolto
a suo modo linvito e vi dir qualcosa in pi
sulla SLA in una sfda molto particolare.
Ci dedicheremo poi allaltro fenomeno delle-
state chiamato Lascia che il mare entri, il
libro di Barbara Balzerani la cui visita (annul-
lata) a Carpineto ha generato un vero e pro-
prio putiferio. Sempre in tema di fenomeni
analizzeremo insieme lultima novit ammi-
Il Ve(T)ro posa davanti la Statua della Libert
(New York)
nistrativa che si chiama Area Metropolita-
na e ci addentreremo nelle emozioni di Alo-
ne In The Dark e gli itinerari dellanima.
Inizia cos la stagione 4.0 de Il Ve(T)ro, la
redazine come al solito ringrazia, e vi augura
buona lettura.

Cabusta Peddesta
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1) Prendete un peso da quattro chili. Ora immaginate di usarlo come forchetta, e cercate di spostarlo ripetuta-
mente dal piatto fno alla vostra bocca senza che vi tremi il braccio.
2) Sedetevi su una sedia per 15 minuti impegnandovi a muovere solo gli occhi. Nullaltro. Non potete parlare,
grattarvi il naso, spostare il peso del corpo, cambiare il canale della televisione, lavorare al computer. Potete
muovere solo i vostri occhi. Mentre siete l seduti, pensate: questa, per me, la vita. La mia unica vita.
3) Prendete in prestito una sedia a rotelle o un miniscooter e provate a usarlo agilmente fra gli scafali di un su-
permercato, senza parlare. Sperimentate il modo in cui la gente vi guarda.
Potete trovare altro su : www.thepostinternazionale.it/mondo/stati-uniti/un-secchio-di-ghiaccio-contro-la-sla
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Nasce larea metropolitana di Roma
Storia di un progetto sbagliato
Nasce larea metropolitana di
Roma Carpineto ufficialmen-
te dentro Domenica 5 Otto-
bre, allinsaputa della maggior
parte dei cittadini, sono stati
chiamati al voto tutti i 1865
consiglieri comunali di Roma
e provincia, Sindaci compresi,
per eleggere i 24 membri di
quello che diventato il primo
Consiglio Metropolitano della
storia. Venti anni di travaglio
legislativo per partorire una
riforma per ancora tutta da
comprendere. Ma andiamo ad
analizzare.
Innanzitutto, quali pregi e
quali difetti?
- Non pu non essere conside-
rato un difetto il sistema elet-
torale: sono state elezioni di
secondo livello, il che vuol dire
che i 24 consiglieri metropoli-
tani sono stati votati solamen-
te dai consiglieri comunali dei
120 paesi facenti parte della
ex Provincia di Roma pi quelli
di Roma. Una tornata eletto-
rale che dunque ha la grande
colpa di aver previsto lassenza
della partecipazione popolare
e che costringer i cittadini ad
essere rappresentati da per-
sone non scelte direttamente
da loro ma dagli accordi nelle
segreterie di partito. Accordi
che si sono resi necessari an-
che alla luce della discutibile
idea di attribuire un valore al
voto di ogni consigliere comu-
nale proporzionalmente al nu-
mero degli abitanti del paese
di appartenenza (non a caso i
paesi sono stati divisi per fa-
sce): ad esempio il voto di un
consigliere comunale di Roma
(prima fascia) valeva 9,18
mentre quello di un consiglie-
re comunale di Carpineto (ter-
zultima fascia) solo 0,123 os-
sia quasi cento volte inferiore.
Questo la dice lunga su quan-
to sia stato quasi irrilevante il
voto dei consiglieri dei paesini
come il nostro nelle elezioni
metropolitane;
- Il secondo difetto senza
dubbio lassenza di program-
mazione e organizzazione:
consiglieri comunali avvisati
della tornata elettorale solo un
mese prima, Statuto e Regola-
menti che, con tutta probabi-
lit, saranno sulla falsariga di
quelli della Provincia di Roma,
funzioni della Citt Metropoli-
tana ancora tutte da chiarire,
confini non ancora ben definiti
(molte citt, su tutte Civita-
vecchia e Bracciano, minaccia-
no la secessione verso Viter-
bo), paesi o, ancora peggio,
intere zone a rischio rappre-
sentativit (la Valle del Sacco
e i Lepini non hanno nessun
rappresentante in Consiglio ad
esempio);
- Lunico che forse si pu con-
siderare come pregio, anche
se dal momento in cui sono
stati emarginati i cittadini
dalla competizione elettora-
le facendo prevalere la logi-
ca anti-democratica del voto
di secondo livello tutto il re-
sto pu apparire irrilevante,
lassenza di remunerazione
per gli eletti consiglieri.
Ma bando alle ciance e par-
liamo delle elezioni: ha vinto
il PD con 14 consiglieri eletti,
a seguire Forza Italia con 4,
M5S e NCD con 2. Completano
il quadro Fratelli dItalia e SEL
con un rappresentante a testa.
Consiglio che sar equamente
rappresentato: 12 eletti ro-
mani e 12 eletti provenienti
dalla Provincia (Guidonia, Fiu-
micino, Ardea, Nettuno, Galli-
cano, due di Albano, Velletri,
Frascati, Ladispoli, Lanuvio
e Rocca di Papa). Il Sindaco
della Citt Metropolitana sar
Ignazio Marino poich Sindaco
di Roma Capitale.
Una tornata quindi molto sin-
golare ma contraddistinta
da unaffluenza molto eleva-
ta (quasi il 90%). Singolare
perch segna di fatto il ritor-
no delle Province visto che la
Citt Metropolitana assume
le stesse funzioni e probabil-
mente lo stesso Statuto e gli
stessi regolamenti (ma non
erano state abolite?). Lunica
differenza che i consiglieri
non saranno pagati ma, allo
stesso tempo, nemmeno vo-
tati dai cittadini. Sicuri che i
500.00 Euro annui di rispar-
mio sulle indennit degli ex
consiglieri provinciali valgano
questo deficit di democrazia?
Secondo me no.
Comunque, nellincertezza re-
gnante una certezza assoluta:
dal 6 Ottobre nato un nuovo
ente. I carpinetani saranno,
a partire da oggi, subordina-
ti alle volont di un ulteriore
Sindaco e di unulteriore Con-
siglio. La speranza che non
vengano confermate le nostre
perplessit che vedono un
Consiglio Metropolitano roma-
no-centrico e poco sensibile
alle istanze degli irrilevanti
paesini come il nostro.
Chacun son got
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POLEMICA BALZERANI, UNANALISI
Perch lannullamento dellevento letterario stato un errore.
La recente estate carpinetana
stata per lungo tempo as-
sorbita dalla polemica sulla
presentazione dellultimo libro
di Barbara Balzerani, Lascia
che il mare entri.
Velocemente, i fatti: lammi-
nistrazione sceglie di ospita-
re la scrittrice per parlare del
suo lavoro autobiografco e la
inserisce nel calendario uf-
ciale degli eventi agostani.
Senonch monta lindignazio-
ne dellopposizione di Proget-
to Carpineto per cui la Balze-
rani libera di scrivere quel
che vuole, obbiettiamo che
il Comune non debba dare il
suo patrocinio ad un ex briga-
tista rossa per pubblicizzarle il
libro. A questo punto lammi-
nistrazione esibisce gofo die-
trofront e annulla liniziativa a
ridosso della data fssata. Mo-
tivazione ufciale: Per evita-
re strumentalizzazioni di ogni
genere o manifestazioni che
possano turbare la tranquillit
della nostra comunit. Rea-
zioni dogni tipo dai cittadini:
Giusto cos, Occasione per-
sa, Vittoria di uno solo, Fi-
guraccia di tutti.
Se s disposti a non accetta-
re pigre semplifcazioni, la vi-
cenda pi complessa di quel
che sembra e, seppur certo
non inestricabile, vale la pena
andarci a fondo.
Entrando nel merito, quella
dellopposizione una giusti-
fcazione debolissima che non
cambia di un millimetro il sen-
so dellazione intrapresa (con
successo): censura preventi-
va.
Ci chiediamo se qualcuno di
Progetto Carpineto durante
i giorni dello scontro aves-
se letto il libro in questione.
Riguardo il loro veto, sarebbe
stato quantomeno interes-
sante adducessero motivazio-
ni contenutistiche sullopera.
Invece, niente. Chiunque
libero di avere pregiudizi (nel
presente caso, sui libri non
letti), ma nessuno dovrebbe
imporre le sue presunte cer-
tezze defnitive ad altri che
non ne hanno o, quantomeno,
non ne hanno di eguali.
La scusa del passato terroristi-
co delladesso anche scrittrice
Balzerani non regge, dato che
ha pagato il suo conto con la
giustizia, che stata dichia-
rata libera cittadina a tutti gli
efetti nel 2011 e ad oggi
una persona reinserita nella
societ. Ed proprio questo
che assicura larticolo 27 del-
la nostra Costituzione, dove si
legge: Le pene non possono
consistere in trattamenti con-
trari al senso di umanit e de-
vono tendere alla rieducazio-
ne del condannato.
(Ri)Condannare una perso-
na che ha abbondantemen-
te espiato la sua colpa nelle
patrie galere, consapevole o
meno, fascismo della peg-
gior specie che in questI-
talietta avanza da far schifo
(a settembre, a Verona, alla
band musicale 99 Posse
stato vietato di esibirsi per via
della sbandierata fede comu-
nista invisa a camicie nere dai
cervelli sbiaditi).
Lipocrisia ammantata di per-
benismo di chi censura una
scrittrice perch dal passato
condannabile (nessuno lo di-
scute) e poi chiede magari di
votare, difendendola alla mor-
te, gente che con un decreto,
una manovra economica, un
inchino alla Germania o allA-
merica fa terrorismo a tutti i
livelli senza apparente spar-
gimento di sangue ma con
parecchie vite di generazioni
sulle coscienze, tutto senza
colpo ferire, comodamente
seduta sugli scranni del parla-
mento, sicura dellimpunit e
lautamente stipendiata dalle
loro vittime che siamo noi,
una vergogna.
Non regge neanche la mo-
tivazione per cui non solo
Progetto Carpineto, ma un
numero crescente di cittadini
era contraria allinvito perch
non risulta da nessuna parte
essere la giustizia un afare di
piazza.
Abbiamo assistito ad una far-
sa dallefetto tragicomico:
mentre si condannava, s
rimesso in piedi un Tribunale
del popolo a decidere per tutti
che la Balzerani qui (e altro-
ve?) non pu venire a parlare
di un libro.
Capiamo benissimo quanto la
personalit in questione fosse
un pesce troppo grande per
lasciarselo sfuggire, dunque
politicamente ci sta che lop-
posizione sia andata allattac-
co per cavalcare londa e trar-
ne visibilit, ma scandaloso
politicamente unammini-
strazione sempre dichiaratasi
di sinistra, appoggiandola, si
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sia resa correa di unazione
semplicemente liberticida.
Semplifcando per immagi-
ni, la museruola procurata
dallopposizione stata al-
lacciata dalla maggioranza. I
secondi hanno, cio, degna-
mente concluso un pasticciac-
cio di inaudita pochezza ordito
dai primi.
Eppure ci voleva poco. Per an-
che elegantemente dribblare
la questione e salvare capra
e cavoli, sarebbe bastato un
semplice comunicato in cui
lamministrazione diceva di ri-
spettare ma non condividere
la posizione di Progetto Carpi-
neto, per cui la presentazione
sarebbe rimasta in program-
ma.
Troppo complicato, eviden-
temente. Pi facile gridare
allallarmismo e al manteni-
mento della quiete pubblica
(qui ci starebbe bene una fra-
gorosa risata).
Morale della favola: al solito a
pagare la miopia di opportuni-
sti e un flo patetici governan-
ti sono i governati, almeno
quelli che volevano presen-
ziare per ascoltare (ascoltare,
non santifcare) ci che aveva
da dire Barbara Balzerani, tra
laltro invitata senza spesa al-
cuna da parte dei cittadini di
Carpineto.
Poi ognuno, in propria co-
scienza, avrebbe scelto se
partecipare o meno allincon-
tro per farsi unidea o restare
nel guscio delle proprie con-
vinzioni. Alla fne, unoccasio-
ne persa. Peccato.
Furio Maquacalma
Nel paese scatta la rivota: salta la lezione dellex Br
Il Gornale - 19/08/2014
Niente passerella per lex br Balzerani
Il Tempo - 19/08/2014
Tra le polemiche annullata la presentazione dellultimo
libro dellex brigatista Barbara Balzerani
Cronache cittadine - 19/08/2014
I titoli della notizia su quotidiani locali e nazionali
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ITINERARI DELLANIMA
Trieste e la libert
Trieste: sicuramente una delle
citt pi belle d Italia, una citt
poetica, che ci ha regalato per-
sonaggi come Revoltella fautore
dell apertura del canale di Suez,
Oberdan irredentista Italiano.
Citt Austriaca per 5 secoli tor-
nata allItalia dopo numerose vi-
cende storiche. Ricca di chiese,
con la piazza che ha l afaccio sul
mare pi grande dEuropa, nel
cui punto estremo si pu osser-
vare il mitico molo Audace, dove
per lappunto, proprio gli Auda-
ci sbarcarono. Al limite estremo
dellItalia, che ha avuto molti pa-
droni, ma mai rimasta schiava
di qualcuno, che ha sempre scel-
to la parte che ha preferito. Dove
il caf si chiama nero, dove una
casa stata costruita col vino:
durante la costruzione lacqua
per ammassare il cemento era
fnita e si deciso di continuare
col vino, dove in epoca fascista,
fu eretta su un altura a ridosso
del mare, un imponente univer-
sit per dimostrare alla vicina
Slovenia la superiorit Culturale
Italiana. Ancora oggi un pun-
to di riferimento per la ricerca,
considerata alla stregua del Mit
Americano, eccellenza Europea
senza ombra di dubbio. Un Even-
to musicale epocale ha arricchito
ulteriormente questa citt, allo
stadio Nereo Rocco, dopo diversi
anni, si sono esibiti I Pearl Jam
considerato il migliore gruppo
Grunge attualmente in circola-
zione, sicuramente uno dei pochi
gruppi sopravvissuti agli eccessi
degli anni 90. Nei giorni imme-
diatamente precedenti il concer-
to, si sono radunati migliaia di
giovani fan, la citt era in festa,
i locali notturni solitamente fre-
quentati dai Triestini, si sono ri-
empiti di giovani provenienti da
tutte le parti del mondo, un tur-
binio d anime ricche di speranze,
sognanti lagognato momento. Ci
siamo seduti in un uno dei nume-
rosi pub-bar della citt, il barista,
abile venditore, alla richiesta di
un gin lemon, mi fa notare un
ripiano dedicato al gin, bottiglie
di ogni forma e colore. Ne sce-
glie una con cura, me la mostra
come se avesse in mano il san-
to graal, limmagine di una nave
che salpa, dicendomi: <<que-
sto il miglior gin di Trieste!>>,
come rifutare il miglior gin di
Trieste prima di uno dei giorni
pi attesi dellanno e forse dei
prossimi 10 anni E che Gin sia!
Giorno seguente, navetta carica
di persone, un inglese che avr
avuto 50 anni strilla come un ra-
gazzino di 15, super emozionato
e carico, come se non aspettasse
altro che vivere quel momento. Il
pullman compresso quasi fno ad
esplodere, ma non una faccia tri-
ste, quasi fusi dentro la navetta
ma nessuno si lamentava, anzi
quella situazione maleodorante
ha assunto l odore di un prato
forito. Ore 21:00 inizia il concer-
to, pelle doca, urla incontrollate
del prato, entrata dei Pearl Jam:
Eddy Vedder che salta sul palco
e comincia a cantare Black, lo
stadio allunisono scandisce ogni
parola. Un tizio nel prato ha cre-
ato una sorta di recinto di birre
tutto intorno a lui, e ci balla den-
tro come se fosse il suo spazio
sacro e inviolabile. 1 ora e 30 mi-
nuti flati di puro Grunge, quan-
do il concerto si interrompe per 2
minuti, silenzio di tomba, il pub-
blico pi sfnito del gruppo cer-
ca di riprendersi dalle scariche
di adrenalina. Si ricomincia con
Come Back, un amico di Eddy
Vedder venuto a mancare e gli
dedica una delle pi belle canzo-
ni del gruppo, il signifcato della
canzone profondo: <<Torna
indietro, ci sar sempre una por-
ta aperta, ovunque sei, ovunque
sei andato, torna indietro, ti at-
tender durante le notti insonni,
ho bisogno di te, torna indietro,
ti prego>> allimprovviso lo
stadio si illumina come una ve-
glia funebre, per un momento
ho creduto, che il suo amico sa-
rebbe tornato davvero, brivido.
Altre canzoni, ad un certo pun-
to Eddy Vedder ci confda che
durante il concerto di Milano ha
bevuto un p troppo, ma che in
fondo continuer a bere dellot-
timo vino Triestino e ci dedica
un sorso di vino. A fne concerto
consegna la sua bottiglia alla ra-
gazza di fronte al palco che per
lemozione quasi sviene, prende
la bottiglia come se fosse la reli-
quia di qualche santo e la stringe
tra le braccia, tra urla di gioia.
Finito il concerto, di nuovo la
magia della Citt, decine di na-
vette, in attesa dei fan stralunati
e felici, il cuore che batteva for-
te, la mente libera, e fnalmente
anche io mi sono sentito libero,
nella citt pi libera dItalia, che
liberamente ha scelto di rimane-
re e ritornare in Italia, che Come
Back potrebbe essere la colonna
sonora degli Irredentisti. E allora
(come Trieste insegna) a questa
Italia che sembra essere oramai
nulla pi che la schiava dEuropa,
la bellissima schiava a cui tutti
chiedono un obolo, un sacrifcio,
in ultima analisi la dignit, voglio
gridare: <<Come Back>> (Tor-
na indietro).
Alone in the Dark
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Pillole di Storia
OTTOBRE
Il 16 ottobre una data molto triste per il nostro paese, come una cicatrice non rimar-
ginabile. Nel 1942, alle 5:30 del mattino inizi il sabato nero cio il rastrellamento del
ghetto di Roma da parte della Gestapo. Il giorno non fu casuale, infatti fu scelto quello
dello Shabbat. 1023 ebrei furono deportati Ad Auschwitz e soltanto in 16 sopravvissero
allorrore del campo di concentramento. Di questi prigionieri 860 ricevettero il tratta-
mento speciale cio furono uccisi nelle camere a gas perch considerati inabili, mentre
i restanti furono smistati in altri lager.
Il comandante Kappler diede una speranza al popolo ebraico, propose di pagare la loro
salvezza in cambio di 50 chilogrammi di oro. Dopo aver ricevuto il pagamento Kappler
invio una lettera a Hoess, il comandante di Auschwitz, informandolo che avrebbe ricevuto
nei prossimi giorni un carico di oltre 1000 ebrei. Il rastrellamento avvenne nel silenzio
totale da parte del Papa Pio XII. Senza ombra di dubbio il rastrellamento del ghetto di
Roma una delle pagine pi cupe della storia italiana, un evento che ci deve far rifettere
a cosa porta una dittatura.
Azzeccagarbugli
Eroi Dimenticati
Alekos Panagulis fu un rivouzionario, poeta e successivamente politico fautore della de-
mocrazia e della libert in Grecia. Negli anni 60 in Grecia vi era il regime dei colonelli,
una dittatura di stampo militare e Alekos era uno dei capi della resistenza. Nellagosto
del 68 attent alla vita del colonnello Papadopulos, ma fall e venne incarcerato. In
carcere Alekos sub atroci torture sia fsiche che mentali. Rischi di cadere nel baratro
della pazzia, ma fu forte, la poesia lo salv. Intanto Alekos inconsapevolmente diven-
ne il simbolo dei rivoltosi, unemblema per tutti gli oppositori del regime. Pass tre
anni nella sua tomba(nome che egli diede alla sua cella). Quando la dittatura cadde
divenne libero, entr in politica, fu eletto deputato e cominci la caccia ai politici che
collaborarono con i colonnelli. Trov dei documenti che provarono la colpevolezza del
ministro della difesa Averrof, nonch suo compagno di partito. Chiese il suo immedia-
to arresto ma il partito rifut. Alekos divenne una fgura troppo scomoda per il nuovo
governo, composto in parte da politici responsabili di crimini contro il popolo greco.
Alekos rimase solo nella sua battaglia. Il primo maggio del 1976 a causa di un incidente
stradale Alekos mor, secondo i rapporti della polizia la causa fu un errore umano. Ma
la ricostruzione dei fatti stata cos imprecisa che difcile credere alle fonti ufciali,
tuttora un mistero. Un milione di persone parteciparono al suo funerale e durante la
cerimonia la gente gridava Zi (vive). Sono nato senza che sapessi il perch, iangendo
ho afrontato il mondo,ora muoio sapendo il perch, senza piangere
Spider Jerusalem
Carpineto Romano, 11/10/2014
Realizzazione grafca, Prof. Moriarty
Stampato da Elioarch
stampa digitale, plotter service, xerocopie, fotocopie
Piazza Gobetti, 5 Colleferro (Rm) - tel./fax 06.97.01.256
RIFIUTIAMOCI
A Colleferro la campagna RIFIUTIAMOCI continua, sono stati diversi i banchetti cittadini sul
referendum NO TMBe la raccolta frme proseguir per tutto il mese di Ottobre (fno ad ora
sono pi di 2000 le frme raccolte).
Si organizzeranno iniziative per coinvolgere pi comuni possibili visto che la questione rifuti
non legata solo a Colleferro ma a tutto il comprensorio.
Basta pensare che da inizio settembre, i rifuti indiferenziati dei 29 comuni serviti da LazioAm-
biente (EX GAIA) vengono trattati ad Aprilia perch non possono pi confuire tal quali nella
discarica di ColleFagiolara. Questo fa capire quanto sia urgente parlare e intavolare un serio
discorso su come vengono trattati i rifuti nel nostro territorio.In alcuni comuni le percentuali
di raccolta diferenziata non arrivano al dieci per cento (Artena per esempio) e nel Comune di
Colleferro sono quasi tre anni che, dopo aver approvato la raccolta porta a porta si continua a
rimandare lefettiva attuazione.
Accettare limpianto di TMB signifcherebbe fermare qualsiasi tipo di discussione sulle possibili
soluzioni sostenibili per le nostre comunit, per tanto continueremo a organizzare momenti di
divulgazione e di denuncia volti a creare partecipazione dal basso perch pretendiamo di aver
voce in parola e potere decisionale sulla questione rifuti.
La notizia che ci arriva dal Coordinamento dei sindaci di cui si accennava nel precedente nume-
ro riguarda LO STATUTO DEL COORDINAMENTO DEI SINDACI DEI COMUNI DELLA VALLE DEL
SACCO IN MATERIA AMBIENTALE nel quale vengono stabiliti quelli che saranno i principi cardi-
ne del suddetto coordinamento e che divulgheremo presto e di cui vi anticipiamo la premessa:
Il rispetto e la tutela della vita e della salute della persona, della comunit e dellambiente
sono i valori sui quali si fonda una cultura vera e la conseguente giusta politica per costruire il
bene comune presente e il bene delle generazioni future.
Nel nostro paese, sul fronte rifuti, il sindaco ci ha fatto sapere che Siamo pronti per la dife-
renziata, siamo in attesa del completamento dei lavori a Segni per la realizzazione dellisola
ecologica e noi ci facciamo un bel nodino attorno al dito e restiamo in attesa di sviluppi
Cabusta Peddesta

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