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Anno 2 - Numero 21

NERO NATAL

Il Ve(T)ro
Periodico intramurario dinformazione trasparente
24/12/2013

Unaltra candelina spenta per il nostro giornale, che divenuto anche il vostro, (oh fidi lettori!) naturalmente, con il passare del tempo. La redazione tutta si sente un po come un bambino ogni anno, quando si tratta di soffiare sulla torta ed esprimere un desiderio. In quanto al regalo, beh non ce n di migliore se non la vostra stima! Ricordato il compleanno de Il Ve(T) ro, le pagine seguenti attireranno la vostra attenzione riguardo curiose statistiche sul nostro paesino; il caso della KSS di Colleferro, fabbrica che non naviga in buone acque; nonch lapertura di un centro di ascolto a Carpineto, a tutela delle donne; si prosegue con le mirabolanti avventure sui treni dei pendolari e limportante tradizione musicale Carpinetana, oltre alle immancabili rubriche.

Periodo natalizio, quindi occhio di riguardo agli addobbi: 7 carpinetani su 10, lamentano leccessiva presenza di mucche nel presepe, ed alcune nascoste addirittura sullalbero. Semplici coincidenze? Ad ogni modo, buona lettura..e buon Natale!

Ted Buckland

Natale anche ricordo e riflessione. Le parole dinanzi a determinati eventi sono impotenti; per questo che il pensiero spesso, arriva dove nientaltro riesce. Tutta la redazione si stringe attorno alla famiglia Bernabei. Addio Raffaele!
CRONACA

pagina 2-3-4

CULTURA

ATTUALIT

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RUBRICHE

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La KSS saluta e se ne va
La fabbrica colleferrina trasloca in Romania
Sembra arrivato il D-Day per i lavoratori della KSS di Colleferro, la fabbrica di airbag e inflator di Via degli Esplosivi: chiude bottega per spostarsi l dove il lavoro costa meno, la Romania. Non importa se i circa 450 lavoratori che prestano servizio nella fabbrica colleferrina a partire dal 1995, da qui a breve rischiano di trovarsi senza lavoro e senza stipendio. C la crisi ci dicono, e lei non fa prigionieri. E quindi ecco la scelta dei vertici aziendali di traslocare nellEst-Europa. Lazienda internazionale di propriet statunitense e con molti siti sia in Europa (Germania, Inghilterra e gi Romania) che in svariati angoli del mondo (tra i tanti anche Cina, India, Messico e Brasile), ha pensato bene di approfittare del parafulmine crisi-economica per giustificare una scelta aziendale in realt strategica e ben mirata: la dislocazione. Una scelta ponderata e che affonda le sue radici ad alcuni anni fa: era precisamente il 2005 lanno in cui venne aperto il primo stabilimento romeno a Brad, al quale seguir quello di Timisoara nel 2008 e, se verr confermata la volont della direzione aziendale, un terzo a breve sulle ceneri di quello colleferrino. Coincidenza? Credo di no. Un ragionamento egoista perch un conto dismettere unazienda che ha impossibilit a proseguire la sua attivit per motivi economici, un conto scegliere di dislocare con lunico scopo di abbattere i costi di produzione a discapito dei lavoratori. Una scelta che oltretutto creerebbe un danno inestimabile al territorio, alle comunit limitrofe e soprattutto ai lavoratori, tra i quali molti carpinetani. Cronache simili sono diventate a quanto pare ordinarie, quasi allordine del mese: unemorragia, quella industriale, alla quale il Consiglio Comunale di Colleferro sta cercando in tutti i modi di porre freno ma purtroppo senza successo, visto che la KSS si aggiunge ad un elenco molto lungo che include, tra le altre, fabbriche importanti e gi chiuse come lAlstom e lARC. A detta dei lavoratori in procinto di trovarsi senza bonifico a fine mese, le Istituzioni non sono state abbastanza presenti e attente alle istanze promosse negli anni passati dagli stessi lavoratori e dai sindacati. Ed ora che la situazione degenerata ed finita sulle prime pagine dei giornali, c il rischio concreto che sia troppo tardi e che qualsiasi appello o interrogazione parlamentare siano inchiostro sprecato. Cos lazienda dopo aver preso la decisione di de-localizzare, ha comunicato le sue volont ai sindacati. Numerosi sono stati gli incontri svolti e di conseguenza le promesse fatte, ma ad oggi sembrano esserci pochi margini di trattativa. Lauspicio dei lavoratori, prima ancora che delle autorit politiche e dei sindacati, che possa aprirsi un dialogo tra la direzione aziendale della Key Safety Sistem e il Ministero dello Sviluppo economico con la speranza che questultimo, in quanto organo garante della tutela delleconomia nazionale, si prenda lonere e lonore di scongiurare questa tragedia sociale che potrebbe scatenare degli effetti devastanti su centinaia di famiglie. Il lavoro, diceva Soriano, logora chi non ce lha. Ecco appunto, KSS avvisata mezza salvata.

Chacun sn got

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Statisticamente parlando
Carpineto Romano al microscopio
La crisi c, impossibile negarlo. Calano i redditi, calano i consumi, cala la produttivit e crolla lofferta di lavoro proprio mentre la domanda aumenta esponenzialmente a causa della disoccupazione. Spendere con oculatezza diventato un lusso che in pochi possono permettersi visto che c chi non pu spendere proprio. C chi se ne fa una ragione e tira a campare, c chi diventa invece preda della disperazione e medita gesti malsani. La situazione imperversa ovunque, Carpineto compreso naturalmente. Nel 2011, precisamente nel Numero 1 in un articolo titolato Parabola discendente, Il Ve(T)ro metteva in evidenza attraverso unindagine statistica, come la situazione socio-economica del nostro paese fosse difficile. Nel 2013 lindagine si rinnovata e ve la descriviamo in questa pagina. Utilizzando come nostro punto di riferimento sempre lattendibile sito www.comuni-italiani.it, siamo andati a studiarci lultimo Censimento 2012 da poco pubblicato on-line: a Carpineto Romano avvertiamo una leggera crescita nel reddito medio delle famiglie, passando dai 19.311 Euro annui del Censimento 2010 ai 19.710 del Censimento 2012. Dunque un aumento pari a circa 400 Euro lanno che, per molti, potrebbe rappresentare una cifra considerevole e una boccata dossigne a pieni polmoni. anche vero che la cifra, soprattutto se rapportata alla pressione fiscale del nostro paesello, basterebbe appena a coprire la rata dicembrina dellIMU e dellimmondizia, ma questa unaltra storia. In crescita anche il trend reddituale medio dellintera Provincia di Roma dove laumento pari a 229 Euro, passando dai 27.934 Euro annui del Censimento 2010 agli attuali 28.163. Anche se lultimo Censimento, cosi come il precedente, continua ad evidenziare il significativo divario tra la media reddituale comunale e quella provinciale, va sottolineato per come nel nostro Comune laumento registrato nellultimo Censimento sia stato in percentuale maggiore rispetto alla Provincia di Roma. Unaltra voce consultabile sul sito Comuni-italiani.it, sulla quale paradossalmente sembra sia pi difficile agire considerando che in caduta libera costante da almeno un decennio, quella demografica: a Carpineto Romano si registra unincredibile sproporzione tra le nascite e le morti. Pensate che solamente nel 2012 le prime sono state il triplo rispetto alle seconde, precisamente 57 contro 20. Il crollo demografico (-8% rispetto al 2011) certamente un segnale da non sottovalutare, sintomatico anche degli innumerevoli ostacoli che le giovani coppie in particolare devono superare prima di poter, non tanto costruire, ma addirittura pensare ad una famiglia e/o fare figli. Ostacoli che diventano insormontabili se nasci e vivi in un piccolo e vecchio (anagraficamente parlando) paese come il nostro, che non offre alcuna possibilit futura di crescita socio-economica e occupazionale. Per, mentre sulle varianti e sulle problematiche relative al Settore-Lavoro oggettivamente difficile incidere a causa di svariate motivazioni (crisi economica, Patto di Stabilit, spese poco intelligenti nel passato, interessi ereditati ecc.), non si pu dire la stessa cosa del Settore-Famiglia: housing sociale e bonus beb ad esempio sono politiche che in altre citt hanno dimostrato la loro incisivit e il loro successo. Perch non sperimentarle? Troppo spesso nei bilanci approvati nel corso degli anni stato trascurato questo aspetto quando invece, arrivati a questo punto, sarebbe opportuno cominciare a preoccuparsene di pi. Magari non hanno limpatto visivo della sagra, della fraschetta o del concerto e magari non ti garantiscono il Tappeto ruscio della Stradanova ma Se non ora, quando?

Chacun sn got

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Ascoltare il dolore
il coraggio di riappropriarsi della propria vita
Il 23 novembre scorso nei comuni di Carpineto Romano, Labico e Colleferro sono stati inaugurati dei centri ascolto per la violenza sulle donne. Tra i molti servizi offerti dal centro, spiccano i colloqui di sostegno e i percorsi di uscita dalle difficolt e dalla violenza (oltre chiaramente allascolto telefonico, ospitalit in caso di emergenza e consulenza legale, civile, penale e minorile). Lincontro, tenutosi nella biblioteca del nostro paesino alle 17.00, ha offerto spunti di riflessione sul problema sociale, grazie ad una introduzione costituita dalla lettura di un passo del libro Ferite a morte di Serena Dandini, recitato da Marina Antonini. Successivamente stato proiettato un cortometraggio, chiamato Piccole cose di valore non quantificabile, in cui una donna si reca dai Carabinieri per denunciare, metaforicamente, il furto di sogni, amore, gesti, dovuti alla violenza sessuale arrecatale dal proprio padre. Lincontro proseguito con gli interventi dellassessore alle politiche sociali, Annalisa Mancini e del sindaco Quirino Briganti, e dellonorevole Renzo Carella, oltre al contributo essenziale delle due associazioni a tutela delle donne Ponte donna e Socialmente donna (con i rispettivi presidenti Carla Centioni e Argia Simone), che hanno sottolineato come sia fondamentale la nascita di tali centri. La tematica della violenza sulle donne stata affrontata nei giorni successivi a questo incontro, esattamente il 25 novembre (dichiarata giornata mondiale contro la violenza sulle donne). Questa data importante, perch proprio per il 25 novembre era fissata la scadenza (poi posticipata) della stesura della legge regionale contro la violenza di genere e per la promozione della cultura dellinviolabilit, il rispetto e la libert delle donne, come ha ricordato nel suo intervento durante lincontro in biblioteca, il consigliere regionale del PD, Simone Lupi. La nascita, in un solo colpo, di 3 centri di ascolto nel nostro territorio, lodevole e fa ben sperare, in quanto in tutta Italia se ne contavano solamente 68 fino al 2008. Finalmente le donne potranno godere di un luogo accogliente, dove in pieno rispetto della privacy ci saranno professionisti e assistenti sociali pronti a dare una mano. Lo sportello aperto il gioved dalle ore 15.00 alle 17.00 nella struttura adiacente alla biblioteca comunale. Molti si interrogano sulla reale necessit di una tutela maggiore per le donne e sul beneficio dellapertura di centri simili nelle nostre citt; ebbene il problema della violenza sulle donne, non riguarda solo il gentil sesso, ma tutta la societ. Qualcuno ad esempio sapeva che tale violenza ha anche una rilevanza economica? I costi sociali sostenuti per intervenire a posteriori, quando diciamo la frittata ormai fatta, o la negligenza palesata nella poca sensibilizzazione, ammonta a 17 miliardi di euro ogni anno. Questi dati danno da pensare. Si deve perci agire a priori, dando rifugio nei casi previsti e nelle dovute maniere, chiaramente senza abusare di un tale strumento. Come recita uno dei proverbi pi antichi prevenire meglio che curare, e di conseguenza quale migliore prevenzione se non lamore e soprattutto il rispetto?

Ted Buckland

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Carpineto in rock
Lacqua infuocata
Osservo incantato un Ragno che tesse la sua tela, mentre cerco di ricordare i nomi di gruppi storici come i Mordana, i Popularia, nomi che risuonano nella mente ed evocano qualcosa di bello, di sacro. E fantastico osservare le miriadi di gruppi che si sciolgono e si creano in un vortice Piramidale. Rimango incantato e stupito dalla complessit del panorama musicale Carpinetano, mi sforzo di trovare tutte le band di ricordare tutti i nomi. Mentre attraverso Il filo spinato, una Sindrome mi assale e tra i semi di papavero degli scarangi ascolto gli estremamente. Passo davanti al cimitero ricordo i Cianuro chiss se esiste qualcosa nell oltre tomba? Leggo un epitaffio c scritto R.I.P. Mentre cammino ascolto la musica dei senza essenza, faccio un doppio passo per evitare una buca, e penso: allora va band!. Guardo il comune sopra la porta di entrata leggo: Zampognari, strano! Ricordavo diversamente. La delinquenza si sa in tutte le citt, ma non si capisce bene chi la fa, non c niente da dire non c niente da fare, una sensazione di sdegno mi assale, vorrei scappare, vorrei fuggire. Si! ci vorrebbe una grande fuga, allora ricordo: quando c la pioggia, non hai pi voglia di combattere, non startene li impalato, le strade sono cos vuote, le porte sono tutte chiuse, cerca le tue radici fuori, dimentica il passato. Un profumo di ali mi assale dentro una nuvola mi perdo leggero, profumo dali nellaria, ho ritrovato il mio ritratto, senti come ruggisce il mio motore, voglio solo la mia libert. Il tempo passa senza far rumore, si! questo lultimo dei primi passi, tolgo i sigilli dalla mia mente, vorrei toccare la linea che divide il cielo dal mare, soffiare e cambiare la rotta terrestre nel sistema solare, vedo i muri svanire mi viene voglia di cantare di urlare,vedo corpi senza volto, sono filo spinato, difendo con la vita quello voglio, non voglio pi compromessi. Mi risveglio e penso che ci vorrebbe un custode di tutto questo, un custode dellidentit musicale Carpinetana, qualcuno che la aiuti a crescere che gli dia i mezzi. La maggior parte di questi gruppi vive alla giornata, la musica la fanno per passione perch ci credono, si autofinanziano. Vorrei un assessore alla musica, che faccia solo questo dalla mattina alla sera, che trovi luoghi, spazi, che finanzi questi ragazzi. Chiss quanti album avremmo inciso se avessero finanziato la musica, se qualche centesimo pubblico lavessero utilizzato per le band, invece che per le fontane senza acqua. Si! le voglio le fontane, ma le voglio musicali, aprirle e sentire la rabbia dei filo spinato, la ricercatezza dellaccademia del rumore, il rombo dei senza essenza, sentire i sogni dei new rock dream, la poesia dei mordana, gli incubi dei Cianuro, la vita dei Ragno 89, questa lacqua infuocata di Carpineto. La realt che questo paese ricco di musicisti bravi per lo pi autodidatti, sono originali nei suoni nei testi, non sanno nemmeno che vuol dire la parola commerciale, picchiano forte sulla storia musicale. Hanno rabbia, trasmettono energia, sono la linfa che scorre abbondante nel substrato dell indifferenza politica. Quindi onore alla passione, al bello e per sempre Carpineto in Rock.

Alone in the Dark

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Il treno viaggia
Il treno viaggia. Un giorno come tanti tra i sedili di sempre dove lo spazio per le gambe si rimpicciolisce col passare degli anni, un po come fanno le merendine. Si fa un patto con chi ti siede di fronte e ci si incastra nel miglior modo possibile: sguardi taciti, assenzi cordiali sotto legida del mal comune mezzo gaudio. La scelta ricade su tre posizioni plausibili a seconda delle variabili agilit, altezza, clima, abbigliamento: a) posizione della parallela: gambe unite di uno a destra e dellaltro a sinistra; b)posizione dellaccoglienza: gambe divaricate di uno che accolgono le gambe unite dellaltro(da preferirsi questa se il primo indossa pantaloni aderenti e laltra una mise propriamente femminile); c) la posizione domino: gambe leggermente divaricate di entrambi che accolgono al loro interno una gamba dellaltro. La tratta la stessa e fa i conti con le gallerie per oltrepassare le colline a ridosso della capitale e allora ti chiedi come venga voglia a qualcuno di passare quei quaranta minuti (se il treno diretto) sempre al telefono per dover dire per met del viaggio: Mi senti?, Ora ti sento, Non ti sento pi,No, aspetta, ora mi senti?. Perch, diciamocelo, per chi anche non volendo vi ascolti una gran prova di resistenza la vostra (e la loro). Se poi a dispetto di tutta la buona creanza di questo mondo avete proprio deciso di passare tutto il viaggio al telefono a voce pressoch assordante il vostro vicino magari ovvier interessandosi a cosa dite. Magari una volta ascolti un ex capitolino che tempo addietro decise di trasferirsi a Colleferro e che al telefono con un amico si sfoga maledicendo quel giorno non per il viaggio, non per il clima, ma per la fogna(testuali parole) che la cittadina e che gli fa temere per la salute dei suoi figli e che ora tenta di liberarsi di quellimmobile, acquistato per fuggire via, per fuggire ancora. Conversazioni di questo genere, quando vi capitino, nonostante gettino un velo di scioccante verit sulla vostra giornata e la vostra vita, sono almeno da preferirsi ai puccipuccipiccipicciquantomimanchioggianchesecisiamovistidieciminutifa. La fenomenologia del dispetto degli spazi comuni spazia dagli auricolari che trasmettono buona parte del suono ai sedili limitrofi e che vi costringono ad ascoltare Gigi DAlessio fino a farvi venir voglia di maledire i bab, alla manicure completa di frammenti di unghie che volano e odore di smalto alle sei del mattino che trafigge lo stomaco e il cornetto che ancora vi staziona. In qualunque modo pazienza o spossatezza o derisione ovvino a tali fatti, comunque vada, c qualcosa che nulla potrebbe trovare giustificazione: oh perbacco! disabilitiamo la suoneria dei messaggi di WhatsApp!?!?! Ebbene s, se un amico vi invia una frase di due periodi frammentata in dieci messaggi a distanza temporale di un millesimo di secondo luno dallaltro, voi che avete il telefono sempre ad un palmo del naso diteci a cosa vi serve un suono che vi avvisi e che costringa il resto del treno a pregare qualsiasi Dio esista perch vi cada e si sfasci.

Lisa

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Racconti liberi
Alunni vs Professori - Il giorno che Pagano sfid Il Santo
-SECONDA PARTESECONDO TEMPO Come che sia, la ripresa assedio. I ragazzi premono sul fiato corto dei Prof. che sappellano alla buona sorte, pi volte loro alleata. Pi volte appunto, mica sempre. Al minuto 68 vanno sotto. Da destra il cross di un invisibile nella polvere, piove in mezzo: Pagano aggancia palla come una calamita il ferro e scaraventa di mancino in gol. la giovent naturalmente portata a sottovalutare che in un secondo pu cambiare tutto. E, infatti, tutto cambia subitissimo. sguardo allincrocio sul secondo palo. Un momento, per. Com possibile?! Non normale! Cio, aspettate un attimo: se il sole campeggia alle spalle del professore di religione, come si spiega quella luce? Lunica spiegazione possibile dogmatica: mistero della fede. Intanto che il prete sembra sollevarsi uninvisibile tonaca con entrambe le mani per liberare il sinistro, la palla partita. Pi che un tiro - se si pu dire senza esser fraintesi, anzi s - una parabola. Carica deffetto a scavalcare teste e incollare gli occhi dei presenti, che quando si sono girati verso il portiere gi gol. Sotto il sette, sul palo lungo, col piede sbagliato. Un magia tanto bella da non crederci. E lui, Don Magali che per ostentare sicurezza si schernisce durante la standing ovation; in campo, gli alunni, occhi sgranati e labbro inferiore allinfuori, provano a spiegarsi la fisica di quella traiettoria ampiamente rassegnati a non scoprirla mai; in Curva Esagitati, si vede questo: Tigre, quello de-

Sulla destra Don Magali corre palla al piede ben sapendo che passarla a un compagno significherebbe perderla; nessuno ha seguito il prete fuggiasco e oltretutto laffidabile Bianchi ai sedici metri stretto nella morsa di sempre quello che ama crampi e controllori. Unica Arianna senza avere il corag- soluzione, lo spunto persogio di dichiararsi, ma adesso nale. che la cerca e trova docchi, con scenografico codazzo di S, ma cosa fare se s sulcompagni allinseguimento, la linea laterale in posizione come averglielo detto, ad- dala destra guardata a vidirittura senza parlare. Lui, sta da truci gendarmi pronche neanche la credeva pos- ti a tutto? Un miracolo, ecco sibile una cosa del genere. cosa. Ed Arianna, viso lavato offerto ad uno splendente sole Il prete sterza verso larea mattutino, ha capito tutto, e punta luomo che sta inperch nelle ragazze cer- dietreggiando. Gli fa fare alti misteriosi sensi che capir tri due passi, aspettandone non si pu sono dono innato lentrata. Che arriva. Fuori ed esclusivo. tempo perch scomposta, ma lonest del curato non Intanto dalla Curva Esagita- cerca scorciatoie. Resta in ti, birre brandite come ban- piedi e opta per la finta. Col diere e accendini al cielo in suo piede, il destro, sposta pieno mezzogiorno, si canta palla sul mancino e alza lo e si balla. La festa continue- sguardo a mirare lontano, r fino a sera, tanto fatta alto. ci si giura come se non esistesse non solo un domani, Ha una strana luce negli ma neppure un oggi. occhi Il Santo. Un bagliore che, a farci caso, lega il suo

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gli AC/DC e del vino rubato, dopo aver guadagnato la rete divisoria, sta bestemmiando contro Il Santo - anche se difficile spiegarlo per... lammirazione; Spalla, lorfano e reietto, in estasi mistica: non dice nulla, ma si capisce che sta per convertirsi al Cristianesimo; Zona Erogena per la prima volta in vita sua gode di una bellezza che non ha a che fare con la nudit di un corpo femminile. Dopo che la testolina del Don riemerge dallabbraccio degli attempati compagni (miracolo nel miracolo:

fulminei da sembrare loro gli adolescenti), riprende la gara che non belligeranza da paura reciproca inchioda sul 2-2. Serve lextra-time. TEMPI SUPPLEMENTARI In due tempi da quindici minuti, emozioni una. Un colpo daspide, manco a dirlo, di Pagano, solitario e sornione a giocare sullultimo loro difensore. La palla svirgolata dallo stopper ha acceso il riflesso dellattaccante, che ha sporcato di punta destra in anticipo sul guardiano nero in uscita. Pareva gol sicuro, ma il rimbalzo su una cunetta di terra arsa, ha deviato

il corso sul palo esterno. In quel momento, mille occhi hanno cercato Don Magali: i professori per ringraziarlo; gli alunni per maledirlo. Tutti, ma proprio tutti, perfino gli spettatori sui balconi e finestre dei palazzi circostanti, hanno pensato la stessa cosa nello stesso momento: con chiss quale divina intercessione, stato il prete a spingere quel pallone oltre lo specchio della porta. Trascinando la gara ai rigori.

Attilio Attorto

CONTINUA E TERMINA NEL PROSSIMO NUMERO

Storie di Donne Immortali


QUANDO LA PAURA LASCIA IL POSTO ALLA SPERANZA
Mio padre sentiva di non avere tempo da perdere. Sono certa che avesse paura nonostante cercasse in tutti i modi di non darlo a vedere; infatti lultima corsa contro il tempo e lomert Beppe Alfano lha compiuta nel Gennaio del 1993. Per la mafia era un giornalista che troppo conosceva e troppo voleva sapere, ma prima della drammatica morte pass il testimone alla figlia, Sonia Alfano. Questa giovane donna ha saputo trasformare il dolore in forza e il silenzio in coraggio; la sua vita come vittima di mafia stata da sempre una strada in salita: insidie e nemici nascosti non le hanno mai impedito di continuare le inchieste del padre. Sonia non si arrende soprattutto oggi che siede al Parlamento Europeo in veste di Presidente della Commissione CRIM. In Europa un politico attivo cha ha scelto di schierarsi dalla parte della legalit e della giustizia senza nascondersi. Lultima riga del suo libro La zona dombra recita cos: se vogliamo che il mondo sia un posto migliore dobbiamo essere noi stessi, con tutti i sacrifici necessari, a cambiarlo.

Veritas filia temporis


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Carpineto Romano, 24/12/2013

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