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Anno 1 - Numero 10

Il Ve(T)ro
Periodico intramurario dinformazione trasparente
01-11-2012

Uscita anomala, questa del Ve(T)ro, nel mezzo dellultima settima di ottobre, in procinto di buttarci tra caldarroste e vino, dobbiamo guardare con occhio critico a ci che successo nellultimo mese. La realizzazione di un servizio da parte del programma televisivo Striscia la notizia sul problema asfissiante dei bovini in stato di abbandono nel nostro paese ha riacceso il dibattito su una notizia gi tristemente nota alle cronache locali, e informato i pochissimi che ancora non si erano scontrati (nel vero senso della parola) direttamente con il problema. Nuova ma comunque abbastanza prevedibile, invece la notizia della chiusura dello stabilimento Italcementi di Colleferro che spunta come un fungo velenoso nel sottobosco della cronaca colleferrina. lItalia stato un paese che ha conosciuto unindustrializzazione pesante, senza stabilire una politica ambientale che in parallelo ne tutelasse gli effetti dannosi. Oggi quello che si profila uno scenario spaventoso, ci ritroviamo ad aprire la scatola nera di un disastro perpetrato e ripetuto per decenni, zittito dalle istituzioni e bollato dai pi come qualcosa di intrinseco al territorio di Colleferro, parte integrante della sua morfologia. Chi vede il proprio destino appeso ad un filo sono i lavoratori dello stabilimento, che esterni ai giochi della politica si ritrovano senza lavoro e con un territorio di fatto inutilizzabile per qualsivoglia attivit collegata alla coltivazione o allallevamento. Ci che irrita ancora di pi che solo ora dopo anni di controlli si scopre che impianti in funzione quotidianamente non erano a norma, praticamente decenni di ispettori distratti. Per citare un saggio del nostro tempo Un distratto pu creare disordine, ma per un disastro totale bisogna essere organizzati.

Sotto un cielo di cemento

Prof. Moriarty
CRONACA
pagina 2-3

ATTUALIT pagina 4-5

CULTURA & POLITICA pagina 6-7-8

RUBRICHE pagina 8

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Invasione Bovina
Striscia la notizia a Carpineto Romano
Ormai siamo abituati a vederle scorazzare per la strada. Se tornando da Colleferro non le troviamo sulla carreggiata, stupiti ci chiediamo: Ma perch non c nessuna vacca stasera?. Non sei Carpinetano se da bambino non le hai rincorse, magari prendendole anche a sassate. Non puoi considerarti residente a Carpineto Romano se non hanno mai ostacolato la tua marcia mentre girovagavi in macchina. Loro sono parte di noi: se una sera, seduto davanti al bar, mi trovassi una vacca al mio fianco a sorseggiare una birretta, non mi sorprenderei affatto; anzi la inviterei al tavolino per chiedere la conferma delle indiscrezioni che la vedrebbero concorrere a Sindaco alle prossime Elezioni Comunali. Erano le 20.45 e su Canale 5 va in onda Striscia la notizia come ogni sera. Linviato Edoardo Stoppa si trova in un borgo caratteristico di un paese rurale. In sovraimpressione leggo Carpineto Romano (Roma) Carpineto? (Roma)? Ma chiglio non Jo Curso? E mo che sar succeso? esclamo in Carpinetano. Alzo il volume giusto in tempo per sentire linviato dire per parlare di un difficile problema di convivenza tra umani e bovini che scorazzano un po dappertutto nelle strade di questo bellissimo paese. Oh no! Le vacche! Che figura di *****! In sequenza le immagini dellInvasione Bovina: la Stradanova, poi sotto la Porta della Piazza, passando per la Costa, Via Roma, il Piazzone, il Capolinea, Parco Martiri, il distributore di benzina, ed infine la Carpinetana. Vacche morte davanti ai portoni. Un osservatore esterno non oso immaginare cosa possa aver pensato. Di certo posso riportarvi il virgolettato di un mio amico romano: io le vacche lho viste solo na vorta: in Trentino Alto-Adige!. E pensare che io la consideravo una cosa normale. Mah! Il servizio continua e allironia dellinviato su Carpineto habitat naturale delle vacche, segue lintervista a Barbara Balsamo, presidente di unassociazione animalista. Lei afferma che il Comune dovrebbe trovare una soluzione alternativa allabbattimento. Ottimo, il suo ragionamento non fa una grinza. Poi si perde per nel completamento della frase, con quel per tutelare la salute dei cittadini, ma soprattutto di questi animali. Degli animali?! Ma come?! Ma non dovremmo essere pi importanti noi? Vabb, punti di vista. Dopo 3 minuti e 15 secondi il servizio termina con un invito alle Istituzioni preposte a risolvere questo gravissimo problema. Ok, grazie Striscia e grazie soprattutto a chi ha avuto la brillante idea di chiamarla. Ora passiamo alle reazioni: sui social network allira dei Carpinetani si contrappone la facile ironia dei non. Per strada largomento Semprevisa/Centra nuovo allenatore, passa in secondo piano (una novit di questi tempi, credetemi!). Il servizio di Striscia fa pi clamore: chi d la colpa al Sindaco, chi allo Stato, chi al Prefetto. Le vacche, tanto per cambiare, hanno monopolizzato la nostra attenzione. Il Ve(t)ro non poteva esimersi dal commentare quanto accaduto: la vacca stato il primo argomento da noi trattato e poi per noi ha un valore affettivo visto che la mascotte del nostro giornale. Ironia a parte, la situazione noi ve la illustrammo gi un anno fa. Abbiamo corso il rischio di passare per mono-tematici oltre che per monotoni. Ma abbiamo studiato, riflettuto, fatto indagini e ricerche, consultato avvocati per avere una panoramica pi chiara senza mai scrivere tanto per farlo. Ora pretendiamo risultati: questo un problema gravissimo che affligge la nostra comunit e la situazione via via sempre pi drammatica. Oltre al pericolo che quotidianamente corriamo poi, non possiamo sottovalutare laspetto economico: ma voi pensate che un forestiero, alla visione di questo servizio, ci venga pi volentieri alle Sagre piuttosto che alle Fraschette (uniche occasioni di guadagno)? Pensate che un imprenditore abbia pi stimoli ad investire nel nostro paese? Io credo proprio di no. Abbiamo sfigurato in Italia-visione, non potevamo avere un peggior spot televisivo. Ora dovete rimediare in qualche modo perch non siamo pi disposti ad assistere alla denigrazione del nostro paese. Risolvete questo problema!

Chacun son got

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Italcementi, veleni e morte


Il sito di Colleferro sotto sequestro preventivo per emissioni nocive. Come andr a finire?
L11 ottobre scorso gli uomini del Noe, comando dei carabinieri per la tutela ambientale, hanno posto sotto sequestro lItalcementi di Colleferro per emissioni nocive. Dalle ispezioni effettuate nella mattinata dello stesso giorno sono emerse diverse posizioni irregolari: 14 camini non a norma, il mancato rispetto delle prescrizioni dellautorizzazione integrata ambientale, la mancata descrizione delle modalit di funzionamento dei forni che non permette unimportante controllo quale il monitoraggio dei fumi. A fronte di ci, la Procura di Velletri ha notificato lavviso di garanzia al direttore del sito industriale, Alfredo Vitale e dato dieci giorni di tempo allazienda per mettere in regola gli aspetti imputati. A stretto giro, sono seguiti distinguo e alzate di scudi da parte del Sindaco Mario Cacciotti e delle istituzioni locali che, insieme ai sindacati del territorio, si sono detti pronti alla mobilitazione con il contributo di tutti i cittadini, delle associazioni, delle realt produttive e delle parti sociali, affinch non vengano lasciate sole le circa cinquecento famiglie, tra rappresentanti e operai, toccati dalla vicenda (ancora il lavoro come vittima). Due giorni dopo il blitz e i controlli, Italcementi (multinazionale con sede a Bergamo, che conta 2000 dipendenti e che nel 2011 ha registrato un fatturato pari a 4,7 miliardi) ha disposto un programma che in due, tre mesi si prefigge di mettere a norma limpianto indagato, cos da scongiurare la paventata chiusura dello stabilimento colleferrino. Che, in effetti, al momento sembra congelata, se vero che il 18 ottobre lufficio Autorizzazioni Integrate Ambientali della Provincia di Roma ha emesso una delibera che certifica il rispetto delle normativa da parte di Italcementi. Tuttavia va ricordato che la questione non chiusa n a livello legale n a livello ambientale, restando la Valle del Sacco una pattumiera a cielo aperto la cui cura non garantita da pezzi di carta di Procure e Tribunali. Bene, benissimo verrebbe da dire. Se non fosse che la tempestivit con la quale gli enti amministrativi e sindacali sbandierano preoccupazione e zelo in situazioni come questa, ovvero quando il danno non solo fatto ma addirittura in fase avanzata, rimane stupefacente. Tanto da chiedersi perch nel corso di lustri, diventati decenni, si rimasti con le mani in mano, lasciando, per dirne una, che i dati sulle malattie respiratorie nel territorio della Valle del Sacco toccassero punte record (da un recente studio epidemiologico condotto da Eraslazio sulle zone di Colleferro e San Vittore in provincia di Frosinone, si apprende che le malattie respiratorie sono aumentate del 79% e che vittime di questa guerra silenziosa sono anche i bambini). La soluzione a questo come mille altri casi di inquinamento ambientale in Italia, prima ancora che sfocino in nuove emergenze simil-Ilva, non poi cos irrealizzabile, se vero, come siamo soliti ripeterci, che viviamo in una democrazia minima: oltre ai controlli effettuati dallazienda stessa e dellamministrazione comunale di Colleferro, bisogna esigere un organo di controllo terzo preposto alla vigilanza dentro le aziende che, qualora questultime contravvengano alle norme previste, infliggano sanzioni esemplari. I veleni degli scarichi industriali bellici, cementizi e pesticidi, che dal 1912 ammorbano Colleferro e la valle del Sacco, premono. Luomo, trascurando e indulgendo, continua a uccidere lambiente e quindi s stesso.

Genesio Mimancalaria

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Dossi strategici
Quando la sicurezza e responsabilit vanno di pari passo
La sicurezza stradale imprescindibile tanto per chi guida una vettura quanto per chi cammina a piedi. Da qualche tempo ormai possono notarsi in Via Costanzo Ciano (gi Porta della piazza) e sulla strada panoramica del paese, Viale degli eroi (o eroi di Cefalonia) una serie di dossi stradali artificiali, che hanno il compito di diminuire la velocit dei mezzi che percorrono tali tragitti. Questi strumenti sono anche chiamati dissuasori di velocit o dossi rallentatori e tutti sanno ovviamente le motivazioni che spingono ad apporli sulla strada: infatti troppo spesso si verificano e registrano corse spericolate in vari punti, per cos dire delicati del paese, non ultima la Strada Nova e la succitata Via Costanzo Ciano. I dossi apposti proprio in questultimo tratto stradale, hanno un rilievo strategico, in quanto non solo rallentano la velocit delle vetture, ma fanno si che vi sia pi prudenza nella guida quando ci si sta avvicinando ai pressi di una scuola: la scuola in questione quella gestita dalle suore del Santissimo Sacramento, che sicuramente apprezzano oltre allaiuto celeste, anche quello umano per ci che riguarda la sicurezza dei propri studenti. Per ci che attiene ai dossi situati in Viale degli eroi, vi da dire che in questa zona hanno lesclusivo compito di non far trasformare il viale in una pista automobilistica, con tanto di record mondiali. I cittadini che vivono al di sotto della strada e ai lati di essa sicura mente apprezzeranno il contributo dei dissuasori, anche perch non carino essere svegliati in piena notte a causa di macchine che sfondano le proprie mura domestiche ( non tutti sanno, ma nellestatedel 2010 si verific un incidente in questo tratto di strada, in cui una macchina sfond letteralmente linferriata di unabitazione, rischiando cos di entrare in casa). Il discorso naturalmente pi complesso di quello che sembra: ci si potrebbe domandare legittimamente se bastino una serie di dossi per poter fermare i Gran Premi allinterno delle strade comunali, e la risposta sarebbe no. Ci su cui contano i pedoni, la comunit, il Comune, le suore la responsabilit e il senso civico che deve contraddistinguere ogni automobilista alla guida. Le regole stradali, conosciute (e forse viene il dubbio, non da tutti) nei mesi necessari a prendere la patente, sono valevoli anche successivamente ad essa, al contrario di quanto alcuni pensano. Il fatto che il nostro un piccolo paese non ci da il diritto di scordarci di esse: a Roma, come nelle altre grandi metropoli, si pu essere addirittura multati per il fatto di aver attraversato dove non ci sono le striscie pedonali. Ovviamente una cosa del genere qui scatenerebbe una vera e propria Caccia al vigile con tanto di forconi e tizzoni! Tal rigore non richiesto, ma che si rispettino almeno le regole basilari della circolazione stradale! Il senso civico e una buona educazione stradale (e non solo quella stradale) impartita a scuola-guida ed anche nelle aule scolastiche e dalla propria famiglia, potrebbero giovare a far crescere i futuri automobilisti pi prudenti e responsabili. Alla fine chiunque voglia, purtroppo, pu andare lo stesso a velocit folli sui tratti di strada muniti di dossi o meno, ma risaputo sfortunatamente che alla stupidit e incoscienza non possibile apporre dissuasori di nessun tipo.

Azzecagarbugli

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Questa valle non si vende


Colleferro, 6 ottobre 2012
La giornata non cominciata nel migliore dei modi, quando ci hanno riferito che quella mattina un rappresentante della questura aveva fatto un giro per le classi del Liceo Scientifico Marconi, comunicando agli studenti la mancanza di permessi regolari per la manifestazione ( cosa assolutamente non veritiera) ed informandoli dunque, della possibilit reale di azioni legali contro di loro nel caso in cui avessero preso parte allevento. Potrei definire laccaduto come un episodio di terrorismo psicologico, ma tenendo conto della stupidit di un gesto simile e avendo coscienza della partecipazione, lo definisco un gesto becero ed infantile degno di un tirapiedi di ultimordine. La paura era quella che la gente avrebbe deciso di rimanere a casa. La realt, per una volta, ha deciso di sfatarla questa paura. Cera gente. Tanta. Mamme, bambini, studenti, pensionati, associazioni. Cera pure il sole. Il 6 ottobre 2012 a Colleferro le persone hanno deciso che scendere a manifestare per una causa tanto nobile quanto, diciamo, di nicchia come la salvaguardia dellambiente, aveva un senso. Il senso di appartenenza ad una valle, quella del Sacco, che stata prima sfruttata fino alla stremo e poi abbandonata. Il senso di unonest sia materiale che intellettuale, ovvero una condanna definitiva nei confronti dei danni che abbiamo subito negli anni: 16 comuni contaminati. 6700 animali abbattuti. 300.000 tonnellate annue di rifiuti. 1 discarica. 4 inceneritori. 1 turbogas. 1 cementificio. 55% della popolazione contaminata. Questo, fortunatamente, bastato a risvegliare coscienze assopite. Ma forse assopite non la parola giusta, forse le nostre coscienze sono solo troppo impegnate a cercare di combattere i troppi problemi che in questo momento storico hanno invaso le nostre case, il futuro dei nostri figli e la sopravvivenza dei nostri vecchi. Quando non si arriva a fine mese o si perde con estrema facilit il posto di lavoro, non semplice immettersi in un corteo per partecipare ad una protesta che, in confronto ai nostri immediati e tangibili problemi, ci sembra quasi ridicola o quantomeno secondaria. Invece c stata quasi una ribellione a questo stato di cose che sembra ineluttabile, che con arroganza e furbizia certi amministratori e certi imprenditori, portano avanti da anni a discapito di chicchessia ci capiti in mezzo. Ma quel giorno, come se ci fosse stato un tam tam le persone sono cominciate ad arrivare, e questo ci fa capire che forse in questa disastrata Italia, dove tutto sembra perduto, c ancora chi crede che qualcosa possa cambiare, a cominciare da ci che pu minare la nostra salute ed il nostro futuro. Questi signori che ci amministrano, o che ci danno da lavorare con le loro aziende, dovrebbero capire che si pu, in questa nostra povera Italia, lavorare con onest e rispetto dellambiente e di tutti noi, senza che questo pregiudichi in alcun modo il loro giusto guadagno. E un concetto che deve entrare nelle loro teste, nelle loro menti e nelle loro coscienze ed a quel punto capiranno che gestire una societ, che sia privata o pubblica, non fine a se stesso, ma una grande responsabilit nei confronti del posto in cui si svolgono queste attivit e delle persone che ci vivono. Certo quasi unutopia pensare ad un mondo cos lineare e sano, per continuare a protestare ed a manifestare pu essere come la goccia che piano piano, giorno per giorno, buca la pietra. Il 6 ottobre 2012 abbiamo fatto una domanda: SEI UNO ZERO? La risposta arrivata, forte e chiara: NO.

From Hell - Cabbusta

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Gioco Pulito
Fino a che punto?
Gioco pulito. Cos denominato il blocco di scommesse, giocate, puntate, video-poker, gratta e vinci e compagnia che lA.A.M.S., associazione che controlla e regolarizza i monopoli di stato e di conseguenza anche le scommesse. Il punto di collisione di questo gioco pulito che tanto pulito non , o per lo meno non sembra esserlo. Il primo punto da analizzare lesorbitante e quanto mai sconcertante flusso di persone che si cimentano, vuoi per vizio, per noia o per sperare veramente in una vincita, nei pi disparati rami del gioco dazzardo. I pi gettonati, perch pi reperibili, sono i video-poker, che dalla storica macchinetta vanno alla versione online, con le medesime regole ma in versione telematica. Poi ci sono i cartoncini magici, ossia i Gratta&Vinci, comprati quasi per gioco, che vanno dal prezzo irrisorio di un euro alla cifra ben pi consistente di dieci euro. Vengono comprati per non ingombrare (mai termine pi errato fu usato) con le monete le nostre tasche o vengono presi al posto dei soldi del resto nelle tabaccherie. Ma siamo proprio sicuri che tutti questi movimenti di scommesse vadano in una percentuale allo stato ed in una percentuale alle ricevitorie? Se cos fosse, nessun problema nel vedere incassati da chi lo fa per mestiere con le apposite autorizzazioni. Purtroppo per, grazie anche allaccesso (e alleccesso) sempre pi facile nella rete, molte persone, o peggio ancora associazioni non meglio identificate, usufruiscono delle scommesse per arricchirsi e ampliare il loro sporco raggio dazione. Ne fanno da esempio il filone del calcio scommesse estivo che ha coinvolto molte squadre della Serie A, B e Lega Pro immischiate in traffici di puntate e partite truc cate con mafie serbe e giapponesi, oppure un recente caso di cronaca che parla di un ragazzo tornato a casa agonizzante dopo esser stato picchiato per non avere potuto pagare dei debiti in bische clandestine. Tutto ci viene ampliato da persone comuni, che per colpa della crisi, cercano (e non trovano) il colpo disperato alla lotteria. Anche la televisione, soprattutto la Rai, con i suoi programmi in cui fanno capolino accoppiamenti con montepremi stratosferici riguardanti lotterie e gare a premi, non aiuta la situazione. Ma non sarebbe meglio legalizzare i casin, fonte inesauribile di guadagno per chi la gestisce e portatore di turismo per un paese che deve rinnovarsi?

Dappert Utto

Pillole di storia
Oramai siamo saturi, per non dire stufi, di sentire che le cose vanno male, che c voglia di isolamento nazionale, ognuno per se e Dio per tutti. Abbandoniamo presto quel sogno di vedere finalmente un mondo pi cooperativo, nel quale tutti possono dare un contributo forte ai problemi degli altri. La storia ci insegna che i momenti terribili non hanno impedito di fatto il risorgere di nazioni e continenti, sia dopo guerre, sia dopo carestie.. Il 1 Novembre 1993, entr in vigore il c.d. Trattato di Maastricht, con il quale si diede il via ad unoperazione di politica europea unica, da parte dei paesi coinvolti. Il trattato venne firmato il 7 Febbraio del 92, ma entr definitivamente in vigore solamente un anno e mezzo dopo. Questo un chiarissimo esempio che dopo tantissime tensioni, incomprensioni, unapertura possibile, perch essa porterebbe dei benefici comuni. Le generazioni di oggi, bench vivano in un periodo in cui sembra essere pi facile chiudere le porte agli stranieri anzich cercare una mediazione, dovrebbe riacquisire quella voglia di cooperazione che fece da guida a molti politici e cittadini europei illuminati.

Azzeccagarbugli
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Regione Fiorente
Batman arrivato, manca solo il Joker
La crisi, le difficolt dei cittadini laziali, le ingiustizie regnano sovrane. La malavita infiltrata nelle istituzioni, le istituzioni sono infiltrate nella malavita. Chi mai pu salvare una regione allo sbando dove la corruzione allordine del giorno? E Batman, luomo pipistrello che si avvolge nel mantello!!! E proprio lui il milionario con ville ovunque, con svariati suv, che ha delocalizzato i suoi interessi tra Anagni e Ghotam city (Colleferro). Il gioioso latin lover che partecipa a feste stile romano con ancelle e altri esponenti del suo partito. Tutti vanno alle feste, ma nessuno si chiede da dove vengano quei soldi, non solo; adesso inizia il rigore! la governatrice sostiene che arrivato il momento dei sacrifici: tagliamo gli indennizzi, da 5.000 euro li portiamo a 2500; non finanziamo pi i gruppi regionali; dimezziamo le commissioni; togliamo le auto blu. Grandi sacrifici! Solo ora ne sentono la necessit? Come mai? Cera bisogno di scoprire che qualcuno distraeva i soldi pubblici per mettere le mani sui privilegi? Ma Batman non si arrende e mette nel calderone tutti quanti, sostiene che molti parenti di esponenti politici lavorano in regione! Davvero!! No!! Non ci credo. Sostiene che molti erano a conoscenza di come venivano spesi i soldi!! Davvero?? No mi rifiuto di crederci. Fiorito sostiene che tutti i soldi incassati gli spettavano e non solo, le stesse cifre euro pi euro meno, spettano a tutti gli altri gruppi regionali, ma non finisce qui: lufficio di presidenza del consiglio ogni tanto regala 100.000 euro ai gruppi, cos tanto per gradire (senza che nessuna norma lo preveda). I soldi del partito erano gestiti ad insaputa di tutti, come quelli che gestivano Lusi e Belsito. Me lo immagino questo folletto malefico che di notte apre i conti dei partiti e fa trasferimenti di milioni di euro casualmente sempre sugli stessi conti corrente (I LORO). Non successo anche a voi ? Non vi scappano mai milioni di euro dai conti corrente? Non vi siete mai ritrovati un ingente cifra sul conto corrente senza sapere perch? No eh?! Intanto adesso la magistratura ha ritenuto opportuno arrestare Ju Batman, voci di corridoio sostengono che allingresso di Regina Coeli sia stato salutato da un detenuto in questo modo: <<a Batman facce ride>>. Degno epilogo per un tipo di politica ridicola. Vorrei consigliare alla regione e alla Signora Polverini di abbassare L IRAP, visto che quei soldi li spendono per consolidare il rapporto tra eletto ed elettore... Lelettore sarebbe ben felice di pagare meno tasse. Mi sorge un dubbio: le tasse le paghiamo per ottenere che cosa? Ritengo che ogni Italiano sia perfettamente in grado di sperperare i propri soldi tra feste e puttane anche da solo. Ma la triste realt questa: per ogni festa, per ogni goliardata che fanno costoro, c un padre disperato in pi che non sa come tirare avanti, o una giovane coppia che non costruir mai una famiglia.

unillustrazione che raffigura il nostro eroe nella sua sintesi perfetta

Alone in the dark

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Scandalo parentopoli allI.T.I.S. Cannizzaro di Colleferro


Mariti, parenti stretti e prossimi via dalla scuola!
evidente conflitto di interessi, in quanto non rispetta ci che scritto nel contratto collettivo dei dirigenti scolastici, che sancisce testualmente il dovere di astenersi dal partecipare alladozione di decisioni o ad attivit che possano coinvolgere direttamente o indirettamente interessi finanziari o non finanziari propri, del coniuge, dei parenti e degli affini fino al quarto grado e dei conviventi. La preside dellistituto, intervistata da una giornalista del giornale indipendente Il fatto quotidiano, afferma che la questione non riguarda la scuola, ma non potendo replicare alle schiaccianti prove presentatele, si difende asserenIl tecnico industriale Cannizzaro di Colleferro uno degli istituti pi prestigiosi della provincia di Roma, nonch uno tra i primi fondati nella provincia . Da quanto stato denunciato dai docenti emerso che i corsi S.P.A.L sono gestiti dal coniuge della preside, essendo membro della societ appaltante Proteofad. S.P.A.L. lacronimo di sistema per le politiche attive del lavoro e sono dei corsi regionali obbligatori per i cassaintegrati, che vengono finanziati dalla comunit europea. Nelle voci di bilancio annuale riportato che per questi corsi vengono stanziati 300 mila euro, e il coniuge della preside ne trarrebbe una percentuale. Tutto ci un do che con i tempi che corrono il suo coniuge, essendo un espertodella formazione, non pu restare disoccupato. Da quanto stato affermato da un docente anche la preside trae cospicui guadagni dai corsi S.P.A.L, in quanto per ogni 80 ore di corso prenderebbe compensi di circa 4500 euro. Ma non tutto, infatti anche il coniuge della vicepreside, essendo d.g.s.a. (direttore dei servizi generali ed amministrativi ) dellistituto trae un percentuale dal sistema delle politiche attive. Quindi i cassaintegrati sono per lennesima volta vittime di un sistema corrotto e di una crisi senza fine.

Gli antichi Latini affermavano: Dotata animi mulier virum regit, oggi noi diremmo pi barbaramente che dietro un grande uomo c sempre una grande donna; tra tutte quelle che potrebbero confermarne la validit doveroso citare il nome di colei che ne incarna un modello esemplare: Eva Pern. Umile di origine, ostinata di carattere, attrice per passione, moglie per amore; la figura di Eva si colloca in un quadro sociale difficile: quello di unArgentina martoriata da colpi di stato e da tanta insoddisfazione nei confronti di una classe politica incurante. Debutt sposando il futuro Presidente Juan Pern, lo affianc nella realizzazione del suo progetto politico, ascolt le richieste del popolo, diede voce alle donne e ai pi bisognosi, sostenne i diritti dei lavoratori, dimostr al mondo intero quanto sia valida la figura di una donna, quanto sia importante il suo contributo nellaspetto politico e sociale di un Paese. Evita rappresenter per sempre la parte pi femminile dellArgentina, verr ricordata per la sua docile sfrontatezza e instancabile determinazione. Non sar loblio ad oscurare la forza danimo di colei che ha combattuto per amore e ha vinto un premio molto ambito: una sentita pagina nella storia moderna.

Spider Jerusalem Storie di Donne Immortali

Veritas filia temporis


Carpineto Romano , 01/11/2012

Realizzazione grafica e layout ,

Prof. Moriarty

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