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Anno 2 - Numero 20

Il Ve(T)ro
Periodico intramurario dinformazione trasparente
16/11/2013
a pagina 3 la nota stampa dell U.G.I.

MARANGONI , LA SITUAZIONE AD OGGI


Il prestito di cinque milioni erogato dal Ministero dello Sviluppo economico e dalla Regione Lazio alla Marangoni Tyre di Anagni non sono sufficienti a far ripartire lattivit produttiva dello stabilimento. Causa casse esangui, per salvare il sito ciociaro serve lingresso di un nuovo partner nella societ di pneumatici. Condizione al momento remota, ecco perch si continua a procedere a piccoli passi. Ultimo quello del 7 novembre scorso, quando un vertice politico-sindacale ha scongiurato la mobilit per pi di 400 operai cassintegrati. Cosa comporta questo accordo lo leggerete allarticolo dedicato allinterno del giornale, ma intuibile come si tratti di una soluzione-tampone: utile, ma insufficiente. Sperando che laccordo nel tempo non si riveli solo condizione atta a prolungare lagonia di un paziente gravemente malato, ma che dai vertici futuri possa arrivare il nome di un nuovo socio-salvatore. Sono in ballo i destini di pi di 400 lavoratori e rispettive famiglie, dunque non il caso di sottovalutare una questione che soltanto una delle migliaia che
ATTUALIT CULTURA

caratterizzano questo anche economicamente dissanguato Paese. Ombre, ci sono anche quelle. La Marangoni S.p.a. richiede finanziamenti pubblici e si dichiara bisognosa dellaffiancamento di nuovi soggetti, eppure dal fatturato di qualche anno fa non si direbbe incapace di fronteggiare la situazione di emergenza che, come al solito, pagano soprattutto gli operai.

Valeriano Vallesto
CRONACA

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RUBRICHE

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Marangoni Tyre
impedita la chiusura, si riaccende la speranza
Il tanto atteso incontro del 6 novembre al Ministero dello Sviluppo Economico tra il management della Marangoni, funzionari ministeriali, Assessorati regionali e rappresentanti sindacali, lascia ancora ben sperare in una possibile, ma non immediata, riapertura dello stabilimento di Anagni. Il clima intorno al tavolo risultato molto pesante fin dallinizio. La propriet infatti aveva lidee ben chiare: chiusura dello stabile e avvio della procedura di mobilit per i 410 operai. Ma grazie allimpegno e alla mediazione dei funzionari ministeriali e dei rappresentanti sindacali, stato possibile riuscire ad ottenere un accordo vitale: bloccare lavvio della procedura di mobilit e concedere tempo affinch si inoltri la richiesta di cassa integrazione (data di scadenza fissata per il 31 dicembre 2013), al fine di ottenere da una parte una garanzia salariale per gli operai e dallaltra avere il tempo necessario per trovare un partner commerciale in grado di affiancare la Marangoni nella risalita. Successive, ma ancor ben pi confortanti, sono state le parole dichiarate dalla regione Lazio: Per evitare la chiusura definitiva dello stabilimento di Anagni, la Regione e il Mise hanno dichiarato la necessit di verificare tutte le strade percorribili e di valutare tutti gli strumenti utili a garantire il rilancio dellazienda, a iniziare dalle opportunit che derivano dallAccordo di programma del Sistema Locale del Lavoro di Frosinone e Anagni. Ci sar veramente questo impegno da parte delle istituzioni? O sar lennesima promessa non mantenuta? In attesa di vedere quali saranno i risultati, (il tavolo riconvocato tra due settimane, sempre presso il Mise) cercheremo di capire quali sono le cause che hanno spinto la dirigenza a bloccare la produzione dello stabilimento di Anagni. I proprietari dellimpresa chiedono la risoluzione di due problemi: maggiore liquidit (la richiesta fatta di 20 milioni di ) e la necessit di trovare un socio commerciale che riesca a risollevare la situazione. Ma se andiamo ad osservare il fatturato ( 420 milioni di nel 2011) e le attivit ( Nel 2002 apertura stabilimento Marangoni in Brasile a Belo Horizonte; nel 2003 in America a Nashville, Tennessee; nel 2006 nuova sede Marangoni Meccanica, a Rovereto; nel 2007 apertura dellufficio di rappresentanza a Shangai; nel 2009 stabilimento in Sri Lanka; nel 2013 stabilimento in Argentina a Santa Fe.), la Marangoni s.p.a. di Rovereto da considerare un impresa tutt altro che in crisi. Quindi la domanda sorge spontanea: come fa unimpresa cos ricca e imponente ad avere bisogno di finanziamenti pubblici e di partner? La risposta semplice, limpresa non in crisi, ma non ha pi interesse nel produrre pneumatici nuovi per vettura nello stabilimento di Anagni perch il profitto non redditizio. Infatti la Marangoni concentra, da sempre, i propri sforzi nella conquista di quote di mercato nel settore dei pneumatici ricostruiti di qualit, e lo stabilimento di Anagni rappresent, nel lontano 89, solamente una nuova opportunit. Il settore dei pneumatici ricostruiti di qualit rappresenta l80% del mercato in Europa e Nord America, e il 60% in America Latina, dove, non a caso, limpresa ha investito maggiormente con gli stabilimenti di Belo Horizonte, Santa F, Amburgo e Nashville in Tennessee. Forse anche ai 410 lavoratori dello stabilimento di Anagni piacerebbe essere in America Latina, per in Bolivia, dove dal 7 ottobre, le imprese che sono in bancarotta, che stanno per chiudere, sono chiuse o abbandonate senza giustificazione, nonostante siano private, saranno gestite dai lavoratori. Sarebbe un sogno! In conclusione, non ci resta che scongiurare una nuova Videocon, e quindi augurare agli operai della Marangoni Tyre, in special modo a quelli carpinetani, un imminente rientro sul proprio posto di lavoro.

Zoran Ban

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Nota Stampa Unione Giovani Indipendenti Processo Inceneritori di Colleferro, udienza rinviata al 4 marzo 2014

Velletri 12 Novembre- Udienza rinviata per mancata notifica di rinvio a giudizio ad alcuni imputati. Con questa frase si conclusa la prima udienza dibattimentale del processo sugli illeciti riguardanti gli inceneritori di Colleferro, sequestrati nel marzo del 2009 dal Nucleo Operativo Ecologico. Una delegazione dell'Unione Giovani Indipendenti era presente come parte civile mentre nessuno degli imputati era in tribunale, la maggior parte in contumacia ed alcuni assenti. Saremo presenti ad ogni udienza, reclameremo chiarezza su quanto avvenuto negli inceneritori e se verranno accertati i reati sostenuti dall'accusa pretenderemo che i responsabili paghino per aver messo a rischio un'intera comunit, vittima di scelte scellerate e di crimini contro la vita che hanno fortemente inquinato l'ambiente, calpestando il diritto alla salute e rubando le possibilit di vivere in un territorio salubre. Non ammissibile mantenere attivi questi due impianti dopo un sequestro per smaltimento illecito di rifiuti e dopo l'allarmante fotografia tracciata dalla ricerca epidemiologica Eras che accusa gli inceneritori di aver aumentato il numero di ricoveri ospedalieri per malattie polmonari cronico-ostruttive. Non dimentichiamo n il fermo di un camion di Cdr (Combustibile da rifiuti) sospetto avvenuto il 17 giugno 2010 n l'incendio nell'impianto del 23 luglio scorso. Gravissimi impatti ambientali, scarsit di sicurezza, un processo penale in corso e nessun beneficio.

La nostra sentenza CHIUDIAMOLI ORA!

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Biocidio Tour nel Lazio


Ultima tappa: la Selva di Paliano
Un viaggio nei luoghi del biocidio nel Lazio e in Campania. Organizzato dallassociazione Asud e dal Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali. Finanziato dalla Comunit Europea nellambito del progetto socio-ambientale EJOLT (Environmental Justice Organizations, Liabilities and Trade - Organizzazione della Giustizia Ambientale, Responsabilit, Commercio e Industria). Il tour partito il 9 novembre in mattinata; la prima tappa stata la Valle Galeria, a Roma, dove sorge la pi grande discarica (non pi attiva) dEuropa, Malagrotta. La seconda tappa, ed quella che pi ci riguarda, stata nella valle del Sacco, nella vicina Colleferro. Una zona dove, come ben sappiamo, sono diversi i fattori inquinanti: una industria bellica, una chimica, un inceneritore e un cementificio. Ad ogni tappa, la delegazione di attori internazionali (accademici, epidemiologi, attivisti, ricercatori) ha incontrato e si confrontata con i comitati e con le varie associazioni locali. Terminato il tour mattutino, il gruppo, ha potuto raggiungere la terza ed ultima tappa: la Selva di Paliano, unoasi verde e incontaminata, simbolo del rispetto per lambiente. Lincontro iniziato nel pomeriggio, e insieme a tutti i vari partecipanti, ceravamo anche noi de Il Ve[T]ro. Levento si svolto su delle terrazze ai bordi del laghetto artificiale. Qui i presenti si sono riuniti in gruppo, ed a turno, hanno preso la parola. Il primo a intervenire stato Adolfo Maldonado, un ricercatore ecuadoriano del gruppo Accin Ecolgica. Il discorso cominciato con lillustrare la situazione ambientale dellEquador, dove a differenza dellItalia, linquinamento dovuto principalmente allestrazione petrolifera e mineraria. Successivamente, il ricercatore, ha focalizzato il discorso su un tema molto importante: il recupero della popolazione, resa amorfa e rassegnata, dai valori del capitalismo selvaggio. Il recupero indispensabile per la lotta allinquinamento, in quanto permette di rendere il popolo consapevole, capace di lottare e collaborare con le associazioni ambientaliste nazionali e locali. Infine ci ha illustrato una scheda tecnica per il recupero dellindividuo, dove i vecchi e sani valori fanno da padroni. Subito dopo stato il turno di Marcelo Firpo, un ricercatore brasiliano della fondazione Oswaldo Cruz. Anche lui ha cominciato nellillustrare la situazione dellinquinamento in Brasile. Qui, come in Equador, lavvelenamento ambientale dovuto principalmente allestrazione di materie prime, ma anche dal cattivo smaltimento dei rifiuti industriali. Il ricercatore ha proseguito dicendo che contrastare linquinamento nel suo paese molto difficile. Infatti il Brasile un paese in forte crescita, ed quindi molto difficile obbligare la politica ad adottare misure forti che contrastino il debito ambientale, perch parallelamente, si rallenterebbe la crescita economica. Infine la parola stata presa dal dottor Carlo Romagnoli dellassociazione Medici per lAmbiente, il cui operato ha avuto molto successo nella regione Umbria. Il suo discorso stato molto preoccupante. Infatti secondo recenti studi epidemiologici, lesposizione di un utero a sostanze inquinanti interferisce con lattivit ormonale, provocando non solo tumori, ma anche malattie come diabete, obesit, disturbi della crescita. Inoltre quando gli stato domandato in che modo possibile mettere un freno allinquinamento (visto che, a detta del dottore, anche i vari enti pubblici, come per esempio lArpa, sono collusi) ha risposto dicendo che bisogna creare delle associazioni competenti. Il loro compito sar quello di produrre e analizzare dati reali dei livelli di contaminazione. In questo modo gli enti pubblici, messi davanti allevidenza, dovranno per forza attivarsi. Lincontro terminato con questultimo intervento, che ha lasciato ai partecipanti qualche speranza di miglioramento, a patto che limpegno delle associazioni e di persone come il dottor Romagnoli continui.

Zoran Ban

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Unimposta per sempre


come la Trise si camuffa da agnello
In questi tempi verrebbe da nascondere, sotto il materasso, ogni centesimo che si possiede come instancabilmente consigliano i nonni (che di tempi bui se ne intendono). Nuovo anno, quindi nuove tasse. Non unassurdit che molti Italiani comparino le agenzie di riscossione dei tributi (Equitalia) allo Sceriffo di Nottingham, del famosissimo cartone/film Robin Hood. Con la legge di stabilit (da presentare entro il 15 ottobre di ogni anno in Parlamento), lo stato decide la manovra di finanza pubblica e gli strumenti per attuare gli obbiettivi postisi in tale campo. Tra molte proposte e idee, si discussa anche lintroduzione di una nuova imposta, la Trise, che sostituir la vecchia Imu sulla prima casa (mentre per le seconde case rester lImu secondaria). La Trise si divide in due componenti: Tari e Tasi. La prima unimposta sulla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, che verr pagata da chi occupa, detiene, usa limmobile, in base alla quantit di rifiuti prodotti e metri quandrati calpestabili; la seconda invece riguarda i servizi comunali (illuminazione pubblica, manutenzione strade, sicurezza urbana..) e verr pagata sia dai proprietari di immobili (al 70-90%), sia dagli affittuari (10-30%). Per ci che riguarda la Tasi, per, vi da fare una precisazione importante: essa verr pagata con una aliquota base dell1 per mille, aumentabile nel 2014 fino al 2,5 per mille; nel 2015 invece potr addirittura essere portata dai comuni fino al 7,5 per mille! Questo differenza nellapplicazione delle aliquote, deriva dalla discrezionalit di cui godono i comuni nellapplicare limposta. Ma questo solamente uno specchietto per le allodole, visto che con la Trise non saranno pi presenti le detrazioni che erano previste invece con lImu: infatti limposta Montiana, prevedeva una detrazione standard di 200 euro, pi una ulteriore di 50 euro per ogni figlio residente. Infatti spetter ai sindaci ammettere eventuali detrazioni al pagamento della Tasi, grazie anche alla copertura finanziaria che dovrebbe derivare da erogazioni Statali. A conti fatti, se prendessimo lesempio della casa principale, potremmo vedere che rispetto al 2012 (quando cera ancora lImu) pagheremmo di meno di Tasi, ma solamente se venisse applicata laliquota base del 1 per mille; se invece venisse deciso dal comune di applicare unaliquota maggiore (che pu variare fino al 6-7,5 per mille a partire dal 2015 come scritto sopra), ecco che scatterebbe la trappola della Trise. Secondo il Cgia di Mestre, lItaliano medio pagher 70 euro in pi di Trise nel 2014, rispetto al pagamento complessivo di Imu+Tares nel 2013.Come si evince dai calcoli e dalla disciplina, resa complessa per nascondere meglio linganno, anche questa volta saranno i cittadini, comuni mortali, a dover pagare il prezzo delle marachelle legislative che la classe dirigente continua imperterrita a perpetrare. Ennesima operazione di abbellimento, di maquillage di una vecchia imposta, che viene risistemata e riproposta al pubblico, sotto nuovo aspetto, neanche fosse una diva un po attempata del jetset. Purtroppo il copione resta sempre lo stesso: politici contenti, per aver camuffato un lupo (legislativo) da indifeso agnello; Italiani che mentre si interrogano, ancora, sul nome da dare allagnellino, questultimo si gi divorato lintero gregge. Winston Churchill diceva: Una nazione che si tassa, nella speranza di diventare prospera, come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico. Il problema che gli Italiani questa metafora lhanno capita da tempo. Ma i politici?

Azzeccagarbugli

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La Poltrona Scomoda
Intervista al Neurologo Luca Prosperini
Il 37enne ricercatore palianese premiato a Copenaghen
Se prima di vederlo ci fossimo limitati a leggere il suo Curriculum Vitae senza far caso alla data di nascita, avremmo sicuramente pensato ad un dinosauro della Medicina e della Neurologia. Invece no, Luca Prosperini un giovane ricercatore italiano, di origini palianesi per la precisione. Prima di conseguire la laurea nel 2004 in Medicina e Chirurgia allUniversit La Sapienza di Roma e la specializzazione con lode nel 2009 in Neurologia, frequentava infatti il Liceo Classico di Anagni. La sua carriera gi agli albori si preannunciava promettente: dopo il completamento degli studi universitari e lottenimento del Dottorato di ricerca in Neuroscienze sperimentali e cliniche, ottiene nel 2010 la cattedra di Neurologia a La Sapienza e il posto da consulente nel Centro Sclerosi Multipla dell'Osp. S. Andrea. Autore di diverse pubblicazioni su libri e riviste (anche internazionali), stato vincitore dei premi Aleth Barbot Petrassi per le Neuroscienze e Grant FISM 2010/R/26 dellAssociazione Italiana Sclerosi Multipla. Fino a che non matur la decisione di partecipare al 29esimo congresso Europeo per i nuovi metodi di Trattamento e Ricerca nella Sclerosi Multipla/Riabilitazione nella Sclerosi Multipla tenutosi a Copenaghen dal 2 al 5 Ottobre. Gli operatori sanitari provenienti da tutto il mondo e accreditati a partecipare erano 7000.
- Cos la neurologia? Di cosa si occupa neurologia? La Neurologia si occupa del funzionamento del cervello e dei nervi periferici, nonch delle malattie che colpiscono il sistema nervoso. - Com nato linteresse per questa materia? Il mio interesse per questa materia nato negli ultimi anni del corso di laurea in medicina, perch si tratta di una branca molto stimolante in termini di ricerca scientifica. - Cos la SLA? - La SLA sempre e solo degenerativa? - Esistono varie forme di SLA, gravi e meno gravi? Il termine SLA un acronimo che definisce la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, che colpisce in particolare il midollo spinale e i nervi periferici motori che da esso emergono; in alcuni casi viene colpita anche una zona del cervello che si chiama tronco encefalo e dalla quale emergono i nervi cranici (quelli che fanno muovere la lingua, ci fanno deglutire, permettono larticolazione delle parole, per capirci). La SLA una malattia molto grave e di solito porta al decesso nel giro di pochi anni. Sono stati descritti sporadici casi di persone guarite dalla SLA, ma tali casi sono saliti alla ribalta ad opera dei mass media, piuttosto che come frutto di una ricerca scientifica. - C una predisposizione naturale alla malattia o si pu contrarre anche nascendo sani? Di solito una malattia sporadica, ovverosia si nasce sani e si contrae poi nel corso della vita intorno ai 60 anni di et. Ci sono alcune forme molto rare che sono su base ereditaria, ma di solito anche il loro esordio spostato in et giovanile. - Quali sono i fattori scatenanti? - Il malato di SLA consapevole di quello che sta vivendo? Seppure siano state elaborate molte ipotesi (errate abitudini alimentari, esposizione a sostanze tossiche, ecc), nessuna di esse definitiva. - Come giustifichi la grande incidenza della SLA nello sport, il calcio in particolare? Alcuni hanno ipotizzato che laumentata incidenza di SLA negli sportivi sia dovuta allassunzione di farmaci dopanti, allabuso di antiinfiammatori o addirittura ai microtraumatismi a cui sono sottoposti gli atleti. Tuttavia, questo vale per tutti, ma di SLA non si ammalano tutti! Potrebbe forse esistere una predisposizione genetica che, agendo assieme a tutti questi fattori, potrebbe scatenare la malattia, ma si tratta anche questa di una mera ipotesi.

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- Come mai largomento diventato di pubblico dominio solo dopo il dramma Borgonovo? Accade spesso che i riflettori sulle malattie si accendano solo quando viene colpito un VIP: pensate al Parkinson (MJ Fox, attore di ritorno al futuro) o alla sclerosi multipla (moglie di Luciano Pavarotti). - Perch prima veniva taciuta? Noi neurologi affrontiamo tutti i giorni queste malattie e non abbiamo mai taciuto la difficolt di curare e gestire una patologia cos grave e invalidante, non solo per chi la contrae, ma anche per la famiglia. - A che punto lItalia nella ricerca contro la SLA? In linea di massima la ricerca sulla neurologia e sulla SLA, in Italia, una ricerca davanguardia. Il problema che quando una ricerca finisce e d buoni risultati, bisogna trasferirla nella pratica clinica quotidiana, ed proprio l che iniziano i problemi perch le procedure burocratiche e le amministrazioni sanitarie sono lente a prendere decisioni e sono pi interessante al budget che ai problemi dei pazienti e delle loro famiglie. - La sanit pubblica italiana permette di curare questa malattia? O appannaggio solo della sanit privata e dei pi abbienti? In Italia la sanit pubblica, tutto sommato, funziona meglio che in altri Paesi. In questi anni ho avuto la fortuna di girare il mondo per lavoro ed ho visto, ad esempio, che altre Nazioni non offrono tutti i servizi medici che vengono offerti in Italia, soprattutto in termini di esami diagnostici e farmaci. Quello che carente in Italia la possibilit di curarsi a casa e poter accedere ad altri tipi di servizi (tipo linfermiere o il fisioterapista), per i quali purtroppo spesso bisogna sborsare soldi di tasca propria. - Com nata la tua ricerca? - In cosa consiste? - Quali vantaggi pu apportare? - La tua ricerca per essere attuata necessita di altre scoperte o una scoperta definitiva? Nel senso se uno degli anelli della catena oppure lultimo. - accessibile a tutti o ha dei costi elevati? La mia ricerca nasce dalla necessit, per i pazienti affetti da sclerosi multipla (non da SLA!) di avere a disposizione un dispositivo per la riabilitazione dellequilibrio a domicilio. E una scoperta definitiva nel senso che oramai stato chiaramente dimostrato che giocare alla Wii Balance Board migliora lequilibrio, la velocit del cammino, la qualit della vita e induce modificazioni positive anche allinterno di zone specifiche del cervello (peduncoli cerebellari superiori). E abbastanza accessibile, perch il dispositivo costa poche centinaia di euro, ma importante sapere che almeno i primi passi vanno mossi con lausilio di un fisioterapista, e dunque ritorniamo al problema di cui sopra: i fisioterapisti che operano in strutture pubbliche sono pochi e oberati di lavoro e spesso si costretti a ricorrere al privato. purtroppo per ha dato esiti negativi, cio non si dimostrato in grado di bloccare la degenerazione indotta dalla malattia. Comunque ci sono molti farmaci in sperimentazione e speriamo che qualcuno si possa rivelare utile in futuro. In questo senso la ricerca attivissima, ma le ripercussioni sui pazienti sono purtroppo ancora lontane.

- Tu sei lesempio che le eccellenze in Italia esistono. Cosa consigli ai giovani cervelli in fuga? - Quali sono i tuoi auspici e le tue speranze per il futuro? LItalia un Paese che, fino a pochi anni fa, aveva un livello di istruzione molto elevato, dunque molti giovani che hanno talento e hanno studiato sono in grado di produrre ricerca di qualit. La produzione scientifica in Italia, soprattutto nel campo della neurologia, ha poco da invidiare ad altre nazioni, ma noi giovani allestero troviamo posizioni pi adeguate. Io ho 37 anni e sono ancora precario, con contratti in scadenza di anno in anno. Conosco un neurologo statunitense che lavora a Cleveland che mio coetaneo, ha un numero di pubblicazioni inferiori al sottoscritto, ma questanno diventato professore allUniversit. Non ho consigli da dare ai giovani cervelli in fuga, perch tutto sommato capisco il loro punto di vista. La mia speranza, attualmente, quella di un rilancio della scuola pubblica e della sanit, che significa investire nei giovani, favorire i - Nella ricerca alla SLA ci pensionamenti, e richiamare sono stati dei progressi dei dallestero proprio quei cervelli quali magari non siamo a in fuga a cui avete accennato. conoscenza perch ancora in fase sperimentale? E stato recentemente sperimentato un farmaco contro la SLA (dexpramipexolo) che

Chacun sn got

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Incontro con la Dottoressa Di Giunta


I giovani di Carpineto studiati dalla Sapienza
Il nostro paese preso ad oggetto di studio da parte di unequipe di professori dellUniversit la Sapienza di Roma.! Ve lo sareste mai aspettato? Questa stata la piacevole novit di venerd . Ottobre, giorno in cui dalle 18.00 si svolto nellaula consiliare del comune un piccolo dibattito di presentazione ed un successivo test sulla personalit che riguardava i giovani dai diciotto ai quaranta anni impegnati in attivit imprenditoriali, lavorative o di sviluppo del nostro territorio. Siamo stati scelti tra vari territori, tra cui la Tuscia, perch da precedenti test avvenuti il risultato stato quello che il nostro paese per quanto riguarda i giovani ed i movimenti creatisi attorno ad esse sia allavanguardia. I giovani presenti facevano parte delle varie associazioni attive su Carpineto, ovvero una rappresentanza della nostra redazione, degli Sbandieratori e Musici dei 7 Rioni Storici e dellAvis. Non mancavano ragazzi/e che, anche non facendo parte di nessuna associazione sopra citata, preso atto delliniziativa, hanno aderito ugualmente al progetto. Lincontro stato aperto dal saluto del sindaco e delle altre autorit, che in breve tempo hanno lasciato la parola alla meritevole professoressa Di Giunta ed al suo assistente che pazientemente hanno illustrato liniziativa, studiata da cinque professori diversi (tra cui la Di Giunta) in modo matematico ed analitico in qualsiasi parte ed in qualsiasi lingua essa venga attuata. La dottoressa ha spiegato come mai il nostro paese in questa classifica sia risultato il migliore: il rapporto giovani presenti nel territorio/ attivit attive largamente positivo. stata poi dibattuta la modalit di questa ricerca, ovvero un test a crocette psicologico molto lungo. Questo test, dalla durata di unora e pi, ha messo alle strette i nervi e la pazienza di molti dei ragazzi rimasti a compilarlo. Era costituito da circa cinquanta pagine dove vi erano poste domande sullo studio, lavoro, famiglia, attivit e amici, alcune prettamente personali. (Naturalmente allinizio ci stata fatta firmare una liberatoria per lanonimato.) Lo scopo del test quello di capire dai risultati cosa spinge il giovane carpinetano a fare qualcosa, qualsiasi cosa, che possa avere un impatto felice sul proprio paese. Lincontro alla fine ha lasciato tutti gli interessati soddisfati ed incuriositi per i reciproci impegni. Siccome sappiamo che non viviamo in unisola felice o in un castello di vetro, essere seguiti e studiati addirittura da professori universitari, perch di ci si tratta, dovrebbe per prima cosa renderci orgogliosi e successivamente spronarci ad attivarci sempre di pi per le cose che ci circondano e delle quali usufruiamo come servizi, attivit e simili. Questo deve essere un monito ad impegnarsi sempre di pi. Un punto di partenza e non di arrivo. Non sprechiamo questopportunit, ma cerchiamo di migliorare come comunit. P.S. Si ringrazia la dottoressa Di giunta per la grande pazienza e collaborazione avuta.

Arcadio Spinozzi

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Dizionario Enciclopedico delle Mafie


Per conoscere ed essere consapevoli
Cari Lettori, il Ve(T)ro torna ad affrontare uno degli argomenti a se cari, riproponendo quellattivit informativa che di fatto pi ci compete, riguardante la lotta alla criminalit organizzata ed il continuo accrescimento di queste nuove frontiere legislative e paralegislative, atte a fronteggiare questo fenomeno che caratterizza lessere sociale di questo Paese. Quello che cerchiamo di portare avanti non una lotta diretta ed operata sul campo purtroppo, bens indiretta, che avviene mediante la riproposizione informativa di atti e fatti, di storie e di lotte, volte a dirimere questa illecita e pressante presenza, che ad oggi ha ampliato e stabilito le sue maglie anche sul nostro territorio. Ed proprio su questa scia che bene rendervi dotti sulle novit applicate in tale ambito. A tal proposito il 9 ottobre scorso, viene presentato nellAula Magna della Corte di Cassazione a Roma, un nuovo ed importante progetto denominato D.E.M. Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia, a cura di Claudio Camarca, con la presentazione di Nicola Zingaretti ed edito da Castelvecchi. In primo luogo viene da classificare questa opera come di natura storica, in quanto offre un inedito affresco sullevoluzione delle varie organizzazioni criminali sviluppatesi nel nostro Paese dallunit dItalia fino ad oggi. I boss e i killer, i delitti eccellenti e le vittime dimenticate. Gli eroi e gli aguzzini, le collusioni e i misteri irrisolti. E poi stragi, processi, pentiti e testimoni di giustizia. Quattro le organizzazioni criminali principali di cui si ripercorre levoluzione, quali Cosa Nostra, ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita. Questo ci che si rinviene negli oltre 4.000 lemmi dellopera, insieme ai duecento approfondimenti su voci tematiche ed a pi di 80 voci autorevoli, quali magistrati, giornalisti e saggisti. Un enorme strumento posto nelle mani di tutti i cittadini, per comprendere e conoscere ci che veramente rappresenta il fenomeno mafioso in Italia, un fenomeno che riesce ad avere proventi mediante attivit illecite quali appalti pubblici in ogni settore, riciclaggio, smaltimento illecito di rifiuti, traffici di sostanze stupefacenti e quantaltro, pari al 20% del PIL del Paese. Un fenomeno che viene spesso percepito dalla popolazione come uno Stato parallelo perch presenza tangibile, di fronte ad uno Stato di diritto che in realt non adopera mezzi e risorse adeguate nel neutralizzarlo. Insomma una mappa scientifica delle realt criminali, a quanto detto in occasione della sua presentazione ed a mio avviso un punto di ritrovo per la memoria dovuta e contestualmente un punto di partenza per un futuro pi consapevole. In secondo luogo lopera pu essere intesa come un completo repertorio alfabetico in cui la trattazione delle voci si estende oltre la semplice definizione del termine, fornendo quindi una pi esauriente informazione su tutte le nozioni, gli accadimenti, i personaggi riguardanti il mondo correlato alla criminalit organizzata. Nella prefazione Caselli sottolinea la necessit di superare quel limite culturale che da sempre inceppa lazione antimafia: percepirla come un problema esclusivamente di ordine pubblico. Un atteggiamento, aggiunge il procuratore, che porta a dimenticare la straordinaria capacit di condizionamento che ne ha fatto un vero e proprio sistema di potere criminale, oggi sempre pi potere economico. Il DEM dedicato a Roberto Morrione, un giornalista della Rai che credeva profondamente nel proprio lavoro e nel compito del servizio pubblico. Lui non c pi, ma il suo impegno, il suo lavoro, i suoi sogni continuano anche con questo Dizionario che Claudio Camarca, che lo ha curato, ha voluto tenacemente portare avanti, nonostante le difficolt, non ultima quella di trovare un editore disposto a esporsi pubblicando un volume che non fa sconti a nessuno. Pi di dieci editori hanno declinato linvito. Anche questo il potere della mafia.

Lionel Hutz

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La non sede dellA.Sba.M.


Storie di un comune indifferente ed una associazione trascurata
Il 31 Agosto 1996 fecero la loro prima apparizione nel panorama folkloristico locale gli Sbandieratori e Musici dei sette rioni storici di Carpineto Romano. Spinto dalla passione, il gruppo ha raggiunto importanti traguardi: la quota di quasi cento iscritti e la partecipazione a festival nazionali ed internazionali, condividendo le tradizioni storiche del paese. Nasceva cos lesigenza di una sede autonoma e, in occasione del Festival del Folklore del 2008, gli Sbandieratori occuparono la Welcome Area nel parco Unit dItalia. Ledificio fu risistemato dallo stato di abbandono in cui si trovava e venne allestito come sede sociale dellA.Sba.M. Al termine del 2011, a causa dei lavori di ristrutturazione, venne vietato lingresso al parco al personale non autorizzato; nonostante il veto, comitive di ragazzi abituati a frequentare quei luoghi, aggiravano senza problemi i cancelli, rimanendo per ore allinterno dei giardini comunali. Contemporaneamente lamministrazione, sicura che i sigilli del cantiere avessero potuto trattenere lingresso delle persone, non garantiva alcun tipo di controllo sul parco. Cos, nella notte tra il 1 ed il 6 Gennaio 2012, un gruppo di giovani un po pi euforici del solito, fece irruzione nella Welcome Area distruggendo tutto ci che gli capit a tiro: porte, finestre, costumi e tamburi ed altro. Lunica traccia che poteva ricondurre ai vandali era una scritta in cui veniva insultata la comunit carpinetana. Si apr unindagine in cui venne coinvolta anche la scientifica, ma non si ebbe alcun risultato. Costumi ed altri oggetti dellassociazione vennero in parte portati nei locali della palestra della Scuola Elementare Leone XIII. ed in parte affidati ai vari membri, sperando che si trattasse di una soluzione temporanea. Vista la necessit di un magazzino, gli Sbandieratori proposero allamministrazione comunale di ristrutturare a proprie spese ledificio danneggiato, a patto che questo gli fosse concesso come sede in via ufficiale, entro dei termini stabiliti. La risposta fu negativa, e le autorit promisero di risolvere il problema con un locale alternativo. Ad oggi, a quasi due anni di distanza, le promesse del comune sono rimaste tali e ledificio ancora privo di funzionalit; lassociazione non dispone ancora di una sede dove riporre il proprio materiale, per poterlo catalogare secondo un inventario ben preciso. Il gruppo stato totalmente abbandonato dalle autorit cittadine, le quali, non curanti del problema, hanno preferito mantenere in stato di abbandono la Welcome Area, piuttosto che creare uno spazio potenzialmente utile ai giovani della comunit. Per adesso non si vede una via duscita. Applausi al gruppo, che anche la scorsa Domenica ha saputo intrattenere il pubblico dando il meglio di s.

Van Helsing

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Pillole di Storia
NOVEMBRE Tra tasse, mutui da pagare, crisi ecc. ci vorrebbe una bella caccia al tesoro , chiaramente fruttuosa, per avere la possibilit di arrivare a fine mese. I tesori ogni tanto vengono alla luce, seppure non nel giardino di casa propria (come molti desidererebbero): non stiamo parlando di grandi X su isole deserte, che svelano ricchezze nascoste da pirati in tempi antichi; parliamo piuttosto del tesoro di Hoxne. Esso il pi grande ritrovamento di oro e argento di et tardoromana, in Inghilterra, avvenuto nel 1992. Il tesoro conta circa 200 pezzi, ed ora esposto al British Museum di Londra. Nel 1993 venne valutato allincirca 1,75 milioni di sterline! Se il sesterzo vale cos tanto, quale occasione migliore per abbandonare leuro se non questa?

Azzeccagarbugli

Storie di Donne Immortali


INSIEME PER DIRE NO AL FEMMINICIDIO LE PAROLE SONO PIETRE (Carlo Levi) Lultimo straziante viaggio su un freddo treno merci condusse la giovanissima Anna Frank ad Auschwitz; cera ad aspettarla unorchestra di sole donne, anchesse prigioniere, tra cui Fania Fenlon. Anna e Margot, sua sorella, giunsero al campo di concentramento da sole, una al fianco dellaltra, lontane per sempre dal resto della famiglia e incoscienti del drammatico epilogo. Allarrivo le grida strazianti dei deportati scomparivano sotto il suono di melodie che si susseguivano senza sosta dal sorgere fino al calare del sole, al pianoforte cera Fania. Le loro vite si sono incontrate, probabilmente senza mai incrociarsi, ma lo scenario a cui dovettero assistere le terr per sempre unite. Entrambe hanno lasciato testimonianze scritte: Anna nel suo diario narra di unadolescenza trascorsa in un nascondiglio lontano dal mondo e dai nazisti, ma lultima pagina non verr mai scritta; le immagini si fanno pi tragiche e violente nel racconto di Fania, sopravvissuta grazie alla sua musica. Due storie, due donne, due destini e una sola domanda: perch?

Veritas filia temporis


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La pagina dei lettori


Questione di radici
Radice che ogni foglia porta il tuo nome, nome che battezza alla pazza voglia di vivere, vivere il cielo od il suo lampo, lampo che dal monte porta il frastuono, frastuono che presto sar canto duccelli, uccelli tornate al nido e ai suoi dubbi, dubbi, nubi costanti nel loro vagare, vagare lazione del pensiero perfetto, perfetto il tuo ballo, dolce e leggera fiamma, fiamma regina nella testa del folle, folle detona il tuo verbo dal cuore, cuore che dai acqua ai miei fiumi, fiumi nella mente, fiumi di terra, terra ragione, inaudita speranza, speranza di me e di voi visi e voci, voci di casa, di questo antico legno, legno dimbarco, legno passato, passato che ricordi da quando eri ramo, ramo dai pazzi colori,di fiori, ramo di foglia, foglia che porti alla luce la tua Radice.

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Carpineto Romano, 16/11/2013

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