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Aleksandr Isaevic Solzenitsyn (1918-2008), scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1971;

ex detenuto in un campo di concentramento, emigrato allestero e poi ritornato in Russia


dopo il crollo dellUnione Sovietica.
Arcipelago Gulag 1918-1956_L'ARTICOLO 58
Un paradosso: un solo articolo dei centoquarantotto della sezione particolare del Codice
penale dellanno 1926 ha dato impulso a tutta la pluriennale attivit degli Organi eternamente
vigili e ovunque presenti. In lode di questarticolo si potrebbero trovare epiteti pi numerosi di
quanti ne avesse trovati una volta Turgenev1 per la lingua russa o Nekrasov 2 per la Madre
Russia: grande, possente, abbondante, ramificato, vario, universale Cinquantotto, che
esaurisce il mondo neanche tanto nelle formulazioni dei suoi punti quanto nella loro
interpretazione latissima3 e dialettica.
Chi di noi non ha sperimentato su di s il suo abbraccio amplissimo? In verit non v
trasgressione, pensiero, azione o inazione sotto il sole che non possa essere punita dalla
mano dellarticolo Cinquantotto.
Era impossibile formularlo cos ampiamente, ma risultato invece possibile interpretarlo con
tale ampiezza.
Larticolo 58 non ha costituito nel codice un capitolo sui delitti politici e in nessun luogo
scritto che sia politico. No, a fianco dei crimini contro lordine pubblico e del banditismo
riportato nel capitolo dei delitti contro lo Stato. Cos il Codice penale inizia col rifiutare di
riconoscere chicchessia sul suo territorio criminale politico, solo un delinquente comune.
Larticolo 58 consisteva di quattordici punti.
Dal primo apprendiamo che viene riconosciuta controrivoluzionaria qualsiasi azione (secondo
larticolo 6 del Codice penale anche inazione) diretta... a indebolire il potere... Interpretando in
senso lato risulta che il rifiuto, nel lager, di andare a lavorare quando sei affamato ed
estenuato, indebolimento del potere e ha per conseguenza la fucilazione. (Fucilazione dei
renitenti in tempo di guerra.) [...]
Il punto secondo parla di rivolta armata, di presa del potere nei grandi e piccoli centri e in
particolare allo scopo di separare con la violenza qualche parte dellUnione delle repubbliche.
Per questo si prevede la pena della fucilazione (come in ogni punto successivo). Per
estensione (come non si potrebbe enunciare nellarticolo, ma come suggerisce la coscienza
giuridica rivoluzionaria) rientra qui ogni tentativo di realizzare il diritto, concesso a ogni
repubblica, di uscire dallUnione. Infatti non specificato a chi si riferisce la violenza. Anche
se lintera popolazione della repubblica volesse separarsi ma a Mosca non lo volessero, la
separazione sarebbe violenta. Dunque tutti i nazionalisti estoni, lettoni, lituani, ucraini e
turkestani si prendevano facilmente, secondo questo articolo, dieci e venticinque anni.

Il terzo punto cooperazione con qualsivoglia mezzo con uno Stato straniero che si trovi in
guerra con lUrss. Questo articolo pu far condannare qualunque cittadino che si sia trovato
in territorio occupato, abbia egli riparato il tacco dun militare tedesco, venduto un mazzo di
ravanelli, o una cittadina che abbia sollevato lo spirito combattivo dellinvasore ballando e
passando una notte con lui. Non tutti furono condannati secondo questo punto (data
labbondanza dei territori occupati) ma chiunque poteva essere condannato.
Il quarto punto parlava dellassistenza (fantasiosa) prestata alla borghesia internazionale. Chi,
a prima vista, potrebbe essere contemplato? Leggendo estensivamente con laiuto della
coscienza rivoluzionaria si trov agevolmente la categoria: tutti gli emigranti che avevano
abbandonato il paese prima del 1920, ossia qualche anno prima che fosse promulgato il
codice stesso, e sorpresi in Europa dalle nostre truppe un quarto di secolo dopo (1944-45),
ebbero il 58-4: dieci anni o la fucilazione. Infatti, che altro facevano allestero se non prestare
assistenza alla borghesia mondiale? [...] Favorirono la medesima anche tutti i socialisti
rivoluzionari4, tutti i menscevichi5 (a loro intenzione era stato inventato larticolo) e poi gli
ingegneri della Pianificazione statale e il Soviet supremo delleconomia nazionale.
Quinto punto: invito rivolto a una potenza straniera perch dichiari guerra allUrss. Occasione
mancata: condannare secondo questo punto Stalin e la sua cerchia diplomatica e militare
degli anni 1940-1941. La loro cecit e follia portavano precisamente a questo. Chi, se non
essi, spinsero la Russia a vergognose inaudite sconfitte, che non si possono paragonare a
quelle della Russia zarista del 1914 o 1915? sconfitte quali la Russia non aveva conosciuto dal
XIII secolo?
Sesto punto: spionaggio. stato interpretato cos estensivamente che, se si dovessero
contare tutti i condannati secondo tale punto, bisognerebbe concludere che il nostro popolo
nei tempi di Stalin non visse n di agricoltura, n dindustria, ma di solo spionaggio a favore di
potenze straniere e solo cos si procacciava il denaro per vivere. Lo spionaggio era qualcosa di
oltremodo comodo nella sua semplicit, comprensibile tanto allincolto delinquente quanto
allevoluto giurista e giornalista, e allopinone pubblica.
La lettura estensiva consisteva anche nel condannare, non per lo spionaggio direttamente,
bens per: il Ss, sospetto di spionaggio (oppure per lo Snp, spionaggio non provato, e anche
questo con il massimo della pena!) e persino per i Rcss: rapporti atti a condurre (!) al sospetto
di spionaggio. Ossia, poniamo, una conoscente duna conoscente di vostra moglie si fatta
fare un vestito dalla stessa sarta (naturalmente collaboratrice dellNkvd 6) della moglie dun
diplomatico straniero. [...]