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IL RAPPORTO TRA MENTE E CERVELLO

XXI Secolo (2010)

di Luigi Scoppola Il rapporto tra mente e cervello La questione della relazione tra mente e cervello si presenta, fin dalle origini della cultura occidentale, come centrale nellanalisi del soggetto umano Sul tema si sono sviluppate nel tempo diverse teorie, alcune delle quali si ripropongono nel di!attito attuale "egli ultimi decenni, infatti, lo sviluppo delle neuroscienze e le avanzate conquiste nella ricerca computazionale stanno proponendo ulteriori nuovi contri!uti allo studio della relazione mente#cervello, ma gli aspetti soggettivi dellattivit$ psic%ica mantengono la questione aperta a diverse prospettive scientific%e e filosofic%e &a un punto di vista lessicale i termini cervello e mente sono considerati quasi sinonimi 'ppure, se il significato del primo ( immediatamente individua!ile nellorgano fisico posto nella cavit$ cranica, la parola mente manca di un correlato oggettivo univoco e si riferisce allinsieme delle attivit$ cognitive di ogni essere vivente c%e sia dotato di coscienza, pensiero, linguaggio ) rendere complessa la definizione della mente %a contri!uito per millenni la parziale sovrapposizione di questa con il concetto di anima, intesa come entit$ immortale ed esclusiva dellindividuo umano Solo in epoca moderna, e nel contesto della ricerca scientifica, la concezione del mentale si ( svincolata da una visione animistica e la ricerca sulle facolt$ del pensiero umano si ( sviluppata in una sostanziale continuit$ con quella sul mondo !iologico Le riflessioni sulle conquiste della genetica e della !iologia evoluzionistica sollecitano a cercare soluzioni c%e integrino la mente nei processi naturali, accogliendo il rapporto tra cultura e natura 'ppure nel di!attito sulla questione mente#cervello resta irrisolto un pro!lema epistemologico di fondo c%e trae origine dalla divisione tra due storic%e tendenze del pensiero filosofico, quella unitaria e quella dualistica* la prima negatrice di nette distinzioni fra corpo e anima (o mente), ammettendo quindi la possi!ilit$ di ricondurre tutte le attivit$ umane alle strutture fisiologic%e dellorganismo+ la seconda impegnata a distinguere e contrapporre corpo e anima (o spirito o mente) come due realt$ ontologicamente diverse e separa!ili ,eorie della mente -i limiteremo a segnalare come tra il 1./ e il 20/ sec la tradizionale distinzione tra approccio unitario e approccio dicotomico a!!ia assunto nuove caratteristic%e Il fondatore della psicoanalisi Sigmund 0reud svilupp1 intorno agli anni "ovanta del 1./ sec una teoria della mente fondata sulla ricerca neurofisiologica da lui condotta e descritta in un saggio sulla psicologia scientifica del 12.3 dal titolo Entwurf einer Psychologie (trad it in Opere 12.2#12.., 2/ vol , 1.42) Successivamente super1 la concezione rigorosamente fisica del riduzionismo unitario, sostenendo c%e una localizzazione anatomica dellesperienza cosciente o la descrizione del meccanismo di attivazione di determinate serie di neuroni, con i metodi di indagine allora possi!ili, non erano in grado di spiegare le complessit$ delle dinamic%e psic%ic%e &altro canto, lapproccio psicoanalitico ( intrinsecamente unitario, in quanto considera la mente come unentit$ dinamica intimamente connessa e fondata sui processi corporei "el pensiero freudiano lIo (, originariamente, un Io corporeo e il concetto di pulsione e la teoria della sessualit$ presentano implicazioni !iologicamente determinate c%e sono innate e spingono allazione -ome era prevedi!ile, tuttavia, in unepoca di entusiasmo scientifico il diffondersi delle intuizioni freudiane sulle caratteristic%e del funzionamento della mente e, soprattutto, la teoria dellinconscio

sollevarono difese e opposizioni nel mondo scientifico ed emersero cos5 nuove tendenze c%e tornavano implicitamente a proporre la dicotomia cartesiana tra res cogitans e res extensa, concentrandosi su questultima con un approccio unitario riduzionistico Si ricorda, tra laltro, c%e nel 1./ sec vi era la tendenza a ricondurre tutti i termini e le asserzioni c%e fanno riferimento a condizioni dello stato mentale ad asserzioni c%e sono deduci!ili dallosservazione del comportamento 6li psicologi statunitensi 7o%n 8 9atson e 8urr%us 0 S:inner %anno il merito di aver scoperto la prevedi!ilit$ e la controlla!ilit$ dei comportamenti umani attraverso la gestione degli stimoli antecedenti e di quelli conseguenti dellam!iente esterno, c%e lorganismo riceve prima di attuare un comportamento o dopo c%e il comportamento ( stato posto in essere Il comportamentismo esprime la forma di funzionalismo pi; diffusa e implica il rifiuto pi; netto della psicologia introspettiva e del soggettivismo La mente, secondo i comportamentisti, si conosce solo attraverso la descrizione del comportamento della persona "egli anni Sessanta e Settanta del 20/ sec la teoria del funzionalismo, sviluppata da <ilar= >utnam e 7err= ) 0odor, sosteneva la realizza!ilit$ multipla degli eventi mentali per la quale uno stesso evento pu1 realizzarsi in stati neurocere!rali diversi -i1 comportere!!e c%e tale realizzazione possa compiersi in stati e luog%i c%e presentano caratteristic%e fisic%e e c%imic%e completamente diverse da quelle neurofisiologic%e "e seguire!!e c%e gli stati mentali sare!!ero come un soft?are c%e pu1 essere utilizzato in %ard?are differenti In termini funzionalistici gli stati mentali vengono visti come una mediazione causale tra input sensoriali e comportamenti di un individuo Il funzionalismo sostiene c%e la possi!ilit$ di spiegare i comportamenti in relazione a stati interni ( legata esclusivamente a elementi fisici "ello stesso periodo il cognitivismo si concentr1 sulle modalit$ con le quali uninformazione viene recepita attraverso i sistemi senso#percettivi e quindi ela!orata e immagazzinata al fine di renderla disponi!ile per unulteriore utilizzazione Secondo tale tipo di approccio nel cervello sono presenti tre diversi livelli* il primo e il secondo sono rigorosamente legati a processi neuroc%imici, il terzo fare!!e riferimento alla psicologia del senso comune, c%e si !asa sulla spiegazione delle condotte di altre persone cui vengono attri!uite le nostre stesse credenze La psicologia cognitiva ( una scienza multidisciplinare, c%e si avvale dei metodi, degli apparati teorici e dei dati empirici di numerose altre discipline, tra le quali* la psicologia, la linguistica, le neuroscienze, le scienze sociali e della comunicazione, la !iologia, lintelligenza artificiale e linformatica, la matematica, la filosofia e la fisica Il cognitivismo ( anc%esso una forma di funzionalismo e sostituisce il comportamentismo, individuando e localizzando alcuni centri specifici del funzionamento della mente e descrivendone i sistemi neurofisiologici c%e sono competenti sui modelli operativi della relazione corpo#cervello# mente &agli anni @ttanta del 20/ sec le teorie della mente %anno proposto nuovi vertici osservativi Il filosofo statunitense 7o%n A Searle %a rovesciato lottica funzionalista e sottolineato la presenza di un legame tra gli aspetti intrinsecamente semantici del linguaggio e lintenzionalit$ degli atti linguistici (The rediscovery of the mind, 1..2+ trad it 1..B) 'gli sostiene c%e stati fisici e stati mentali sono esattamente coincidenti e c%e la differenza tra i due stati ( solamente di carattere epistemico e riconduci!ile a livelli diversi di descrizione Si parla dunque di sistemi neuronali e di sinapsi in un contesto !iologico e di stati mentali in contesti psicologici o culturali La dicotomia tra mentale e !iologico sare!!e supera!ile attraverso una visione di complementarit$ tra stati mentali e stati fisici per la quale i primi sono emergenti rispetto ai secondi La coscienza viene a dipendere causalmente dagli stati neurofisiologici senza per1 ridursi nel suo essere ontologico allo stato fisico Secondo Searle le esperienze c%e un individuo realizza in prima persona possono essere considerate epistemologicamente soggettive, ma sono allo stesso tempo anc%e oggettive in quanto esistenti, operanti, comunica!ili e valuta!ili Cna particolare considerazione ( dovuta al Ddar?inismo neurale di 6erald E 'delman, c%e sostiene una teoria adeguata a spiegare la mente cos5 come si manifesta negli esseri umani+ le !asi di tale teoria sono

nella realt$ !iologica, negli aspetti evolutivi e funzionali del sistema nervoso e nella vita mentale dellindividuo Lelemento c%e caratterizza la vita ( la memoria, indispensa!ile per conoscere e apportare cam!iamenti nellorganismo funzionali a superare le sfide dellam!iente Lesperienza e lapprendimento vanno di pari passo con il mutamento organico ed evolutivo e sono essenziali per ladattamento 'delman %a messo a punto una teoria !iologica della mente da lui denominata darwinismo neurale o teoria della selezione dei gruppi neuronici (,S6"), proposta per la prima volta nel 1.2F 'delman %a iniziato la sua ricerca muovendosi dallosservazione delle molteplici variazioni dovute ai processi epigenetici riscontra!ili nel sistema nervoso e, in particolare, nelle fini ramificazioni neuronali Il gruppo neuronale ( il nucleo centrale della ,S6" 'sso ( costituito da centinaia o migliaia di neuroni fortemente interconnessi tra loro Su tale varia!ilit$ agisce la selezione c%e %a tre diversi momenti* sviluppo, esperienza e rientro Eappe di gruppi neuronali si organizzano sulla !ase degli stimoli provenienti dal mondo esterno per dare luogo a repertori secondari Guesta struttura di mappe ( alla !ase del funzionamento della memoria, la quale va intesa come processo di ricategorizzazione dellesperienza "e consegue c%e il sistema nervoso pu1 essere definito come un sistema di riconoscimento c%e %a il compito di classificare e categorizzare lintera esperienza sensoriale, per costruire gradualmente nella mente un modello adeguato del mondo circostante Le esperienze %anno la capacit$ di allertare gran parte del cervello, in particolare quelle aree interessate alla categorizzazione e alla reazione allevento Si pone pertanto la possi!ilit$ c%e con lesperienza una nuova classe di eventi divenga progressivamente capace di attivare dei sistemi di valore La ,S6" riguarda lorganizzazione iniziale dellanatomia del cervello durante la fase di sviluppo La successiva selezione di sc%emi di risposta nel corso dellesperienza costituisce il fenomeno del rientro, cio( il processo di scam!io di segnali fra mappe c%e d$ origine a funzioni specific%e del comportamento 'delman sostiene c%e ( proprio di ogni individuo andare incontro nellarco della vita a una selezione continua di cellule o di gruppi di neuroni c%e fanno parte di una mappa o di altre presenti nel cervello "e consegue c%e le funzioni cere!rali si formano secondo un processo interattivo e selettivo continuo c%e d$ luogo a uno sc%ema di gruppi neuronici di ulteriore complessit$ In !ase a ci1 'delman sostiene c%e ogni percezione ( un atto creativo Il cervello %a inoltre la caratteristica di poter creare esso stesso mappe di nuove mappe e quindi dare luogo a una segnalazione rientrante capace di modificare e affinare lesperienza stessa &i notevole interesse appare il modello della gruppalit$ c%e ( presente nel funzionamento delle reti neurali Le gruppalit$, infatti, %anno la possi!ilit$ di realizzarsi attraverso strutturazioni di sistemi e di sottosistemi c%e portano in sH stessi un principio ordinatore specifico di ogni singola funzione "el corso di tale ulteriore organizzazione le reti c%e si costituiscono in gruppi neuronali vanno incontro a momenti di ulteriore sviluppo in estensione oppure di riduzione, in rapporto, questultima, al fenomeno di amputazione di Drami secc%i 'sistono valori innati e indispensa!ili per costruire un mondo c%e ( personale e composto di significati e di riferimenti La coscienza di ordine superiore li!era lindividuo dalla sc%iavit; del qui e ora e gli consente di riflettere e analizzare i propri sentimenti, di attingere alla cultura e alla storia e di raggiungere un nuovo ordine evolutivo e una nuova struttura mentale Secondo 'delman le scene della coscienza primaria per diventare consapevoli vengono ulteriormente sottoposte al processo di ricategorizzazione c%e consente la memorizzazione 'sistere!!ero due tipi di memoria* una primaria c%e, attraverso una Dautoelevazione semantica, dare!!e luogo a una memoria secondaria di natura superiore Lo psico!iologo italiano )l!erto @liverio, nel trattare le !asi !iologic%e della memoria, sostiene c%e quella a !reve termine sare!!e il risultato di un processo di assem!lamento funzionale temporaneo di cellule nervose c%e sta!iliscono connessioni reciproc%e Gualora il processo si protragga a lungo dare!!e luogo alla produzione di nuove e sta!ili connessioni sina#ptic%e tra neuroni "el caso del

potenziamento a lungo termine dellattivit$ elettrica sinaptica si determina, infatti, una modifica strutturale dei neuroni conseguente ad alterazioni enzimatic%e e proteic%e c%e a loro volta trasformano la struttura neuronale di !ase (il citosc%eletro) e stimolano la formazione di connessioni sinaptic%e ILe variazioni delle caratteristic%e del circuito nervoso permettono cos5 di registrare linformazione allinterno di reti neurali JKL Secondo questa teoria, la mente dipende dallesistenza di reti in grado di autoorganizzarsi JKL &a questi cam!iamenti della rete neurale deriva lapprendimentoM (@liverio 200B, p 2N1) Il ricordare non implica una semplice fotografia, la memoria viene influenzata in primo luogo dallemozione, la quale determina importanti modificazioni somatic%e c%e %anno il ruolo di consolidare le esperienze "atura dellemozione Cn notevole contri!uto alla conoscenza del rapporto tra mente e cervello viene dallo studio di pazienti c%e %anno su!ito lesioni fisic%e cere!rali Il neurologo portog%ese )ntonio A &amasio riferisce su un caso clinico, noto nella letteratura neurologica, c%e %a fornito loccasione per alcune importanti considerazioni fisiopatologic%e (The Descartes error: emotion, reason, and the human rain, 1..B+ trad it 1..3) Si tratta di >%ineas > 6age c%e, nel 12B2, era caposquadra di una impresa di costruzioni e mentre lavorava alla costruzione di una ferrovia fu incidentalmente colpito da una s!arra di ferro c%e attravers1 la scatola cranica per fuoriuscire dallaltra parte Il rapporto tra lesioni cere!rali e menomazione dellesperienza emozionale emerse c%iaramente dalla relazione neurologica c%e consent5 di individuare con precisione la zona della lesione cere!rale Lapparente esiguit$ dei sintomi neurologici, tra i quali era compresa anc%e la perdita della vista dallocc%io sinistro, si confront1 con un clamoroso cam!iamento della personalit$ "on vi era pi; alcun rispetto delle convenzioni sociali, le decisioni erano prese indipendentemente dal proprio interesse, non vi era preoccupazione per il futuro, non un sistema di valori+ ma lattenzione, il linguaggio, la memoria e lintelligenza erano apparentemente integri 'ra presente una lesione delle cortecce prefrontali mentre era conservata lintegrit$ delle regioni cere!rali deputate al linguaggio e alla funzione motoria (la corteccia motoria e premotoria e larea di 8roca)+ intatte apparivano anc%e le cortecce sulla faccia laterale del lo!o frontale &amasio riferisce inoltre su un caso di meningioma a rapida evoluzione localizzato nellarea mediana del cervello, al di sopra delle cavit$ nasali e del tetto dellor!ita &opo la rimozione c%irurgica il paziente present1 un clamoroso cam!iamento di personalit$* non era pi; affida!ile, si impegnava di meno nelle sue azioni, si im!arcava in operazioni finanziarie risc%iose e non era pi; in grado di decidere o di svolgere un programma 'ra compromesso il suo li!ero ar!itrio ed era sopraggiunta la mania del collezionismo )ttraverso tecnic%e diagnostic%e strumentali si evidenzi1 c%e erano stati lesi entram!i i lo!i frontali e non era pi; operante larga parte delle cortecce frontali sul lato destro Il paziente era in condizione di sapere ma non di sentire &amasio nega la dicotomia emozione#ragione* la ragione ( guidata dalla valutazione emotiva delle conseguenze dellazione, lemozione %a la propriet$ di influenzare i processi decisionali La vita mentale si realizzere!!e attraverso il meccanismo dellutilizzazione di informazioni derivanti dalle strutture nervose preposte allela!orazione delle risposte affettivo#emotive e allo stesso tempo in relazione con i contenuti della memoria, c%e riemergono nel momento dellesperienza >er descrivere il legame esistente tra mentale e somatico, &amasio introduce il concetto di Dmarcatore somatico ,ipica, per es , la risposta cardiovascolare a un evento emotivamente coinvolgente con la comparsa di tac%icardia, elevazione dei valori pressori e sintomi disfunzionali riferi!ili anc%e ad altri apparati Inoltre, &amasio sostiene c%e nel corso di unemozione sono presenti attivazioni intercorrenti tra diverse regioni cere!rali sia attraverso la via ematica sia attraverso quella neurale (The feeling of what happens! "ody and emotion in the ma#ing of consciousness, 1...+ trad it Emozione e coscienza, 2000) Lo studio del caso 6age %a permesso a &amasio di individuare nellarea della

corteccia frontale la funzione di mediare gli aspetti emotivi e cognitivi del comportamento Clteriori ricerc%e confermano c%e la coloritura emotiva propria di una decisione allo stato nascente si pone in relazione con le memorie emotive relative a pregresse esperienze Il neuro!iologo francese 7osep% Le&ouO si ( attivamente interessato ai rapporti tra struttura cere!rale ed eventi emozionali* lemozione Ipu1 essere definita come il processo attraverso cui il cervello determina o computa il valore di uno stimoloM (2002+ trad it 2002, p 224) >u1 anc%e essere ritenuta come uno stato mentale accompagnato a variazioni fisiologic%e dellorganismo conseguenti ad attivazione del sistema nervoso autonomo, c%e d$ luogo a manifestazioni somatic%e tipic%e di ogni stato emozionale Guando i sistemi neurali agiscono in un animale dotato di consapevolezza, si producono sentimenti emotivi coscienti quale, per es , la paura Le emozioni sono occasionali, non possono essere comandate, sono sempre in rapporto a stimoli esterni e non ( possi!ile esercitare alcun controllo diretto sulla risposte emotive Inoltre, una volta c%e sono state provate, divengono il movente di comportamenti futuri per dettare le soluzioni operative al ripresentarsi di emozioni della stessa classe di appartenenza >i; attento alla struttura dellemozione lo psicoanalista cileno Ignacio Eatte 8lanco c%e, nel saggio sulla !i#logica dellinconscio (The unconscious as infinite sets! $n essay in i%logic, 1.F3+ trad it 1.21), sostiene c%e questa ( per sua natura un fenomeno psicofisico "elle sue componenti sono presenti due diversi insiemi di fenomeni* sensazione#sentimento e pensiero La componente sensazione#sentimento comprende a sua volta due tipi di fenomeni, quelli c%e spingono allazione e quelli sperimentati come stato corporeo Eatte 8lanco sostiene la grande importanza c%e assume la relazione tra emozione e pensiero, ritenendo c%e non possa esistere un pensiero c%e non a!!ia un legame con lesperienza emotiva )nzi, questa precede il pensiero e ne ( Dmadre ) questo proposito @liverio (200B) sostiene ancora c%e alcuni aspetti delle emozioni a!!iano un carattere innato Eentre le strutture corticali del cervello sono prevalentemente implicate nelle attivit$ cognitive, le strutture sottocorticali sare!!ero responsa!ili di comportamenti istintuali connotati da vari contenuti emotivi, in particolare il sistema lim!ico sare!!e coinvolto in quelle emozioni c%e fanno parte del sistema genetico Secondo altri lamigdala sare!!e coinvolta nella paura e lo stimolo ansiogeno verre!!e convogliato verso il talamo, registrato poi nella corteccia sensoriale e quindi diretto verso lippocampo per essere memorizzato Cnesperienza emotiva duratura di paura %a sempre una retroazione sul corpo Il corpo ( essenziale per unesperienza emotiva perc%H fornisce le sensazioni c%e danno allemozione il suo sapore immediato Le&ouO sostiene c%e Iquando siamo alle prese con unemozione, vuol dire c%e sta accadendo qualcosa di importante, forse una minaccia alla nostra vita, e molte risorse cere!rali sono c%iamate a occuparsi del pro!lema Le emozioni sono tur!ini di attivit$ c%e mirano tutte allo stesso o!iettivoM (The emotional rain! The mysterious underpinnings of emotional life, 1..4+ trad it 1..2, p N0.) Lesperienza clinica e c%irurgica %a dimostrato, per es , quanto la stimolazione di determinate zone del cervello, in occasione di interventi c%irurgici, dia luogo sia a espressioni facciali sia a sentimenti di tristezza, scoppi di pianto immotivato e stato di grande melanconia -oscienza ed esperienza di sH Il pro!lema della coscienza non ( univoco Le neuroscienze al momento attuale non sono in grado di fornire dati sui meccanismi interni del cervello tali da poter spiegare il funzionamento della coscienza e come essa a!!ia la qualit$ di emergere dallattivit$ !ioelettrica dei neuroni -i1 c%e ( possi!ile attendersi dalla ricerca ( lindividuazione nelle strutture del cervello dei correlati neurofisiologici di ciascuna esperienza mentale "ella consapevolezza c%e non potr$ mai trattarsi di unequivalenza c%e a!!ia il valore di una simmetria funzionale tra struttura neuronale e pensiero La Eind science foundation di Sant)ntonio (-alifornia) %a sponsorizzato un vivace di!attito, svoltosi presso l@Oford Cniversit= nel 2004, su quali siano i migliori correlati della coscienza Guesto di!attito (Poc%, 6reenfield 200F) dimostra c%e ogni percetto cosciente ( associato a una specifica coalizione di neuroni c%e %anno un comportamento altrettanto specifico La coalizione

dipende dalla presenza di circuiti di attivazione nel tronco cere!rale e nel talamo Guesti gruppi neuronali specifici sare!!ero i mediatori o gli artefici di distinte esperienze coscienti I neuroni sono parte integrante di vaste reti e solo in quel contesto possono generare la coscienza )llo stesso tempo il contri!uto di altri ricercatori (>arnia 200F) %a messo in evidenza c%e la coscienza e la mente, in condizione di sospensione della circolazione cere!rale c%e si determina durante larresto cardiaco, continuano a funzionare, mentre si riscontra c%e lattivit$ elettrica del cervello ( cessata Lanestesia rinforza lini!izione sinaptica e riduce leccitazione, gli anestetici alterano la propriet$ emergente del cervello Q stato dimostrato c%e unenorme popolazione di neuroni tra il talamo e la corteccia scarica transitoriamente e coordinatamente, sta!ilendo una complementarit$ di azione tra loro ,ale lavoro di concerto alimentere!!e la coscienza Aeti di neuroni ad ampio raggio si disfano e si riformano in condizioni di coalizione esclusiva per ogni istante di attivit$ La possi!ilit$ di ulteriori avanzamenti della ricerca ( legata alla disponi!ilit$ di apparecc%iature capaci di produrre unimmagine del cervello attraverso la risonanza magnetica funzionale ( rain imaging) a tempi !revissimi di risposta, tali da rendere sempre pi; rispondente limmagine rilevata allevento mentale c%e ( in corso di attuazione, fino a trovare la perfetta corrispondenza tra loro ,uttavia, al momento attuale la ricerca non %a raggiunto la dimostrazione di come si a!!inino simultaneamente fenomeni cere!rali a esperienze soggettive* le associazioni neuronali non creano la coscienza ma sono solo un indice dei gradi di coscienza Le neuroscienze cercano di comprendere la modalit$ con cui il cervello condiziona e plasma la mente e in tal senso la posizione filosofica della relazione mente#cervello si confronta con quella neuroscientifica fondata su dati dimostra!ili di realt$ La struttura dellemozione porta in sH stessa una componente somatica interattivamente e inestrica!ilmente congiunta con contenuti psic%ici non defini!ili e molte volte privi di un comune senso logico 'ssa ( caratterizzata dalla copresenza e dalla simultaneit$ di azione di queste due componenti fondamentali Eemoria In questi ultimi anni i neuroscienziati e gli psicoanalisti %anno dimostrato interesse per lo studio interdisciplinare della memoria in quanto elemento indispensa!ile per lorganizzazione strutturale della coscienza e dellinconscio Le&ouO (2002) sostiene c%e le esperienze lasciano il loro segno nel cervello attraverso il registro della memoria, la quale ( un prodotto dellattivit$ sina#ptica presente e operante nei circuiti neuronali >er la maggior parte delle persone la memoria ( la capacit$ di ricordare coscientemente e di ric%iamare alla mente ci1 c%e ( accaduto nei giorni, nelle settimane o negli anni precedenti ,ale memoria viene definita memoria esplicita o dichiarativa ,utti i meccanismi dellesperienza sono da ricondurre a un processo di selezione interna realizzato nella mente mediante una continua costruzione e decostruzione di sinapsi legate al succedersi di esperienze e di condizionamenti provenienti da eventi esterni La sinapsogenesi ( un fenomeno presente tutta la vita c%e si estingue solo con la morte Su!ito dopo la loro nascita i neuroni cominciano a separarsi, seguendo il loro destino di andare a far parte del rom!encefalo, del mesencefalo, del proencefalo e di varie parti del tu!o neurale Guesto processo di ordinamento viene assicurato da un particolare tipo di geni (detti omeotici) c%e controllano e assicurano lo sviluppo dellordinamento neuronale Lapprendimento ( un processo c%e consiste nel ric%iamare nella mente quanto, attraverso lesperienza e la memoria, ( transitato nel sistema neuronale La teoria del neodar?inismo considera parte integrante della coscienza il processo di adattamento sinaptico allesperienza in rapporto a eventi di sottrazione e di utilizzo di nuove reti neuronali Il !ioc%imico 'ric A Pandel

(2003+ trad it 200F) sottolinea limportanza della plasticit$ neuronale in rapporto al processo di ramificazione degli assoni e di formazione di nuove sinapsi nel corso sia dello sviluppo sia delle fasi successive di apprendimento La plasticit$ sinaptica neuronale ( presente lungo lintero percorso delle vie neuronali fino alle implicazioni molecolari presenti nel funzionamento della memoria La maggior parte delle strutture cere!rali ( in grado di apprendere dallesperienza, lapprendimento ( infatti una qualit$ propria delle sinapsi e partecipa alle qualit$ modali di funzionamento dei circuiti neuronali Secondo gli psicologi innatisti tutte le capacit$ umane sono presenti nel cervello, c%e ( fortemente interconnesso, ma restano in attesa di essere selezionate in rapporto alle esperienze di crescita e agli stimoli c%e vengono dal mondo esterno )ttaccamento, apprendimento e sviluppo sono aspetti della stessa realt$* i geni, lam!iente, la selezione e listruzione contri!uiscono alla strutturazione del cervello e alla formazione del SH c%e emerge dal prodotto delle connessioni sinaptic%e Se la plasticit$ neuronale perinatale con il tempo si arresta, le sinapsi non cessano di modificarsi I circuiti cere!rali acquisiscono la loro funzione sulla !ase dellattivit$ neurale suscitata dallam!iente )ltrettanto accade per la memoria la quale, in rapporto alle fasi dello sviluppo, assumer$ le caratteristic%e di memoria implicita, cio( relativa a esperienze precoci di vita mentale e di relazione con sH stessa e con lam!iente, immagazzinate in epoca precedente alla comparsa della coscienza ,ale memoria %a sede nellippocampo e nelle regioni perippocampali ed ( in connessione con i centri corticali olfattivi I sistemi c%e funzionano in modalit$ implicita contri!uiscono potentemente ai tratti pi; caratteristici della persona La corteccia prefrontale consente un modulo di processamento specializzato per luso del linguaggio, e lemergenza dellistanza cognitiva ( alla !ase di una radicale alterazione della struttura del cervello Q infatti lo strutturarsi del linguaggio c%e conferisce al cervello le sue peculiari propriet$ Il linguaggio, secondo Le&ouO (2002), Dimpreziosisce la memoria di lavoro e rende unica la coscienza umana La nostra consapevolezza cosciente dipendere!!e dalla nostra interpretazione linguistica delle personali esperienze di vita Q noto c%e il consolidamento del processo di memorizzazione avviene durante il sonno, e soprattutto in questa fase %a luogo la lenta interposizione delle informazioni delle reti neuronali in sede corticale Q stato sperimentalmente dimostrato c%e nellippocampo dei ratti durante il sonno avviene una ripetizione del pattern neurale, come se gli animali stessero sognando i luog%i c%e avevano esplorato in una fase cosciente, facendo pertanto riferimento a situazioni c%e nel sogno sono precluse alla coscienza Cn aspetto importante della memoria riguarda la modulazione dei ricordi da parte dellemozione In questo am!ito le strutture del sistema lim!ico giocano un ruolo critico* esistono numerose connessioni tra nuclei sottocorticali e corteccia c%e consentono a questa un doppio ruolo nei processi comportamentali &a un lato la corteccia svolge complesse astrazioni in quanto sede di unelevata attivit$ mentale, dallaltro riceve informazioni dai recettori sensoriali e dai nuclei del sistema lim!ico e del prosencefalo c%e sono addetti al controllo degli stati interni e delle emozioni La memoria non %a ununica sede cere!rale ma si situa in diversi nuclei e aree sottocorticali c%e sono tra loro interagenti La possi!ile localizzazione di alcune funzioni non implica c%e esse dipendano da ununica regione o c%e esse rispondano a un rigido determinismo Si pu1 infatti sostenere c%e molte delle nostre attivit$ cognitive non si !asano su semplici procedure di tipo logico#deduttivo, ma anc%e e soprattutto su forme di apprendimento tacito in cui possono interferire le implicazioni del corpo, delle emozioni e di altri fattori Ealattia sinaptica La psic%iatria del 21/ sec (<=man 2000) si pone numerosi pro!lemi circa la complessit$ del cervello e la sua interazione con il mondo esterno, ossia quale ne sia la struttura, quale sia levoluzione di un processo fisiopatologico c%e d$ luogo a sintomi clinici e ina!ilit$, quale rapporto esista tra psicoterapia e cam!iamento dellassetto neuronale nella considerazione c%e, dal momento

in cui in una terapia si propone una esperienza di apprendimento, questa implic%i dei cam!iamenti nelle connessioni sinaptic%e Si ( potuto dimostrare c%e anc%e la psicoterapia, in associazione o meno con i farmaci, produce dei cam!iamenti strutturali a livello neuronale 6li stati mentali sono spiega!ili facendo riferimento a complessi pattern di ela!orazione delle informazioni c%e sono in parte presenti allinterno di determinati circuiti neuronali e in parte nellinterconnessione tra circuiti diversi Le modificazioni delle connessioni sinaptic%e e non delle molecole sono alla !ase della malattia mentale -ircuiti cere!rali ed esperienze psicologic%e non sono cose distinte ma due modi diversi di descrivere la medesima cosa ,alvolta la psicoterapia agisce laddove la farmacoterapia fallisce La questione fondamentale non ( se la malattia mentale a!!ia effettivamente unorigine neurale in natura, ma piuttosto conoscere la natura del cam!iamento neurale c%e ( presente nei pazienti con pro!lemi psic%iatrici 6li stati mentali non sono costituiti da molecole isolate o da com!inazioni di esse, ma ( il pattern di trasmissione allinterno dei circuiti pi; c%e le singole molecole a definire tali stati La psic%iatria !iologistica d$ importanza allo stato dei circuiti neuronali, in quanto esistere!!ero dei farmaci Dintelligenti c%e dalla via orale si dirigere!!ero verso i circuiti difettosi I farmaci avre!!ero la capacit$ di normalizzare in modo selettivo le propriet$ c%imic%e dei circuiti interessati La psicofarmacoterapia %a certamente compiuto grandi progressi negli ultimi cinquantanni e molti sono i farmaci oggi disponi!ili Il vero pro!lema consiste nel saper dare i farmaci adatti in relazione alle condizioni neuronali c%e si accompagnano a un determinato fenomeno Le&ouO conclude dicendo c%e Iunimportante sfida per il campo delle neuroscienze ( rappresentata dalla scoperta di come manipolare il cervello in modo c%e pazienti con distur!i mentali possano, da soli o con laiuto di un terapeuta, cercare di ripristinare la coesione sinaptica del SHM (2002, p B22), anc%e se il termine manipolazione non pu1 non suscitare alcune perplessit$ "euroscienze e psicoanalisi Le acquisizioni recenti delle neuroscienze ric%iamano nuove attenzioni sulloriginaria proposta scientifica di 0reud c%e, nella sua attivit$ di ricercatore e di clinico, si rivolge allo studio della mente partendo da unattenta e rigorosa osservazione del malato 0reud propone un metodo scientifico, derivato dalla ricerca istologica e anatomo#clinica, per indagare sulla struttura del sistema nervoso e porre interrogativi e proposte nuove sul modello di funzionamento della mente La psicoanalisi nasce infatti dalla neurologia e %a la finalit$ di prendersi cura della persona e del disagio mentale c%e quella persona porta con sH )llo stesso tempo ( una disciplina scientifica fondata sulla premessa dellesistenza nella mente umana di un mondo inconscio il quale %a una propria logica e c%e ( possi!ile indagare partendo dallosservazione psicologica e clinica 0in dallinizio del proprio percorso di ricerca, 0reud era convinto c%e nelle varie forme di nevrosi e di isteria non fosse possi!ile localizzare il distur!o in una sede specifica del cervello In Entwurf einer Psychologie aspirava a Irappresentare i processi psic%ici come stati quantitativamente determinati di particelle materiali identifica!ili, al fine di renderli c%iari e incontesta!iliM (12.3+ trad it 1.42, p 201) )llo stesso tempo avanzava lipotesi c%e i distur!i della persona facessero riferimento a sc%emi funzionali ricorrenti in grado di assumere un significato patologico specifico Lapparato mentale appare a 0reud come un sistema di relazioni funzionali c%e deve trovare in qualc%e modo una propria struttura nei tessuti cere!rali Q del 1.24 la nota affermazione* I&ata lintima connessione c%e vi ( fra ci1 c%e distinguiamo in fisico e psic%ico, do!!iamo ammettere c%e verr$ un giorno in cui JKL si apriranno nuove vie conducenti dalla !iologia somatica e dalla c%imica fisiologica alla fenomenologia delle nevrosi JKL la!isso c%e separa il corporeo dallo psic%ico continua a sussistere per la nostra esperienza e per i nostri sforzi praticiM (&emmung, 'ymptom und $ngst+ trad it in Opere 1.2B#1.2., 10/ vol , 1.F2, p N.2) ,raccia cos5 il disegno futuro della psicoanalisi, nel convincimento della necessit$ di aprire un dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze

)l momento attuale tale dialogo pu1 passare attraverso il confronto eRo la sovrapposizione tra loro di modelli dinamici specifici fondati sullinterazione delle singole parti, prescindendo dallindividuazione di sedi specificamente deputate Il funzionamento mentale pu1 essere studiato nellinterazione per gruppi di vari sistemi funzionali tra loro organizzati nei tessuti del cervello Guando si usa in fisiologia lespressione funzione di un organo si tende a limitare il campo allaspetto funzionale specifico di quel determinato organo, ma ( anc%e necessario considerare quanto tale singolo aspetto si integri con altri dello stesso tipo e quindi come la funzione di quel dato organo tenda a superare i limiti stessi c%e le vengono attri!uiti per comprendere anc%e qualit$ funzionali c%e sono in comune con altri organi >er es , la funzione emodinamica del cuore si integra con la funzione respiratoria negli scam!i gassosi c%e sono propri dellalveolo polmonare e sono contemporaneamente condizionati dal fattore circolatorio c%e garantisce il flusso di sangue nel polmone )llo stesso tempo possiamo considerare linfluenza della psic%e, c%e a livello conscio o inconscio esercita il controllo di quella funzione Si pu1 concludere c%e i sistemi neuronali assumono una specificit$ di funzione in quanto sono integrati con altri sistemi Lattivit$ psic%ica appare necessariamente integrata con tutti i sistemi c%e garantiscono la vita Guesta concezione sistemica ripropone il concetto di mente, definito da Searle come propriet$ emergente, non soltanto in quanto emergente dal sistema neurale ma anc%e da un pi; ampio sistema !iologico c%e coinvolge numerosi altri sistemi tra loro interagenti La psicoanalisi offre una c%iave di lettura c%e ( utilizza!ile per molti eventi vitali nei quali ( riscontra!ile linterazione circolare di molteplici causalit$ 0reud %a sempre fondato le origini del mentale nel somatico 8asti ricordare quanto %a scritto nelle sue opere sulla natura degli istinti, lIo corporeo, lorganizzazione della sessualit$, le perversioni, le afasie, listeria, lipocondria >articolare interesse %anno destato nella cultura psicoanalitica i rapporti esistenti tra memoria e modelli !iologici della mente Lo psicoanalista statunitense )rnold < Eodell considera del tutto coerente la teoria della memoria formulata da 'delman, secondo la quale questa non ( isomorfa allesperienza ma consiste in una ricostruzione dinamica legata al contesto e sta!ilita per mezzo di categorie ,ale teoria appare confronta!ile con il concetto freudiano di (achtr)glich#eit, per il quale Ila ripetizione di categorie affettive dolorose ( una modalit$ cognitiva essenziale In questo processo lapparato motorio del paziente J L evoca le risposte affettive del terapeuta per trovare una Dcorrispondenza percettiva, allo scopo di costituire una categoria affettivaM () < Eodell, Other times, other realities! Toward a theory of psychoanalytic treatment, 1..0+ trad it Per una teoria del trattamento psicoanalitico, 1..B, p F0) &altra parte gi$ il modello edelmaniano della mente fa riferimento allinconscio freudiano e certamente offre molte aperture a un dialogo con la psicoanalisi, per es quando si sostiene c%e Iesistono meccanismi inconsci c%e interrompono e interferiscono con il corso dei pensieri, c%e noi consideriamo invece c%iari e manifestiM (6 E 'delman, "right air, rilliant fire! On the matter of the mind, 1..2+ trad it 'ulla materia della mente, 1..N, p 22F) Ea linconscio cui si riferiscono i neuroscienziati ( di natura diversa da quello freudiano, c%e ( presente e strutturato fin dai primi momenti dellordinamento mentale con caratteristic%e proprie dellinconscio stesso e secondo leggi definite c%e non fanno riferimento a strutture neuronali 0enomeni di natura diversa, opposta e associata possono essere compresi sotto questo termine "ella visione neuropsicologica della memoria unimpronta sensoriale creata da un avvenimento esterno pu1 fissare nel cervello una traccia (memoria) priva di ricordi (inconscio cognitivo), e allo stesso tempo un ricordo pu1 rimanere inconscio non quando ( dimenticato, !ens5 quando lindividuo non riesce a recuperarlo e a gestirlo (inconscio psicoanalitico) In altre parole, linconscio cognitivo non sa di sapere, mentre linconscio freudiano cerca di non sapere 0acile potre!!e apparire la possi!ile confusione dei due termini tra loro

Secondo il modello psicoanalitico i processi mentali di cui il soggetto non ( consapevole possono essere tali perc%H rimossi dalla coscienza oppure perc%H riferi!ili a epoc%e dello sviluppo mentale nelle quali non era ancora raggiunta la capacit$ rappresentazionale della mente -onseguentemente, tali contenuti non potevano essere oggetto di rimozione ma piuttosto rimanevano inevita!ilmente relegati come memorie arcaic%e c%e non sono reperi!ili dalla coscienza anc%e se presenti nella mente I lattanti c%e ricevono cure adeguate dalla madre o da unaltra persona costituiscono con questa un legame di attaccamento, c%e talvolta considera anc%e oggetti sostitutivi come il prototipo di tutti i successivi legami Eentre in passato la psicoanalisi poneva una netta distinzione tra istinti, passioni, eros e affetti, da un lato, e logos, scienza, religione e verit$ assoluta, dallaltro, oggi, pi; genericamente, riassume tale distinzione in termini di emozione e pensiero, tenendo conto dei livelli arcaici di funzionamento della mente, caratterizzati da una larga presenza di affetti ed emozioni, c%e, come tali, vengono ritenuti la cerniera tra il somatico e lo psic%ico Lattivit$ neuronale ( considerata indispensa!ile per la formazione delle idee 0enomeni psicosomatici Cna considerazione a parte merita la visione attuale delle manifestazioni psicosomatic%e Il termine psicosomatica ( certamente unespressione am!igua invalsa nella cultura psicologica e medica Q stato usato per definire una realt$ teorico#clinica c%e fa riferimento al pro!lema mente# cervello Se gli orientamenti epistemologici si spingono verso la considerazione dellunit$ indistingui!ile dellessere sH, il termine, al contrario, ne sottolinea la scissione e appare sempre appropriato limitarne luso Infatti, ledizione del 2000 del Diagnostic and statistical manual of mental disorders *+ per indicare complessivamente questo genere di manifestazioni usa lespressione somatoform disorders! &a un punto di vista psicodinamico la psicoanalisi, seguendo il pensiero di 0reud, pone una distinzione originaria tra due diverse direttrici con le quali interpretare il disagio psicosomatico La prima fa riferimento al meccanismo della conversione somatica, per il quale i sintomi somatici sare!!ero lespressione sim!olica di un conflitto psic%ico vietato alla coscienza ma rimosso e convertito (non si sa !ene come) in sintomo fisico La seconda direttrice fa riferimento alla nevrosi attuale per la quale i sintomi somatici non assumono alcun valore espressivo ,ali sintomi, al contrario, sono indicativi di una risposta automatica a un segnale dallarme legato a uno stato di impotenza !iologica e psic%ica c%e fa riferimento a unepoca iniziale di sviluppo psic%ico del lattante, dal quale non ( stata ancora raggiunta la capacit$ di astrazione e di sim!olizzazione ,ale condizione di incapacit$ resta a!itualmente presente nella mente ma rimossa dalla coscienza per tutto larco della vita e si riattualizza nella circostanza di dover fronteggiare nuove esperienze, vissute analogamente a quelle sofferenze precoci c%e la mente infantile non ( stata in grado di ela!orare Guesta seconda condizione di sofferenza si manifesta attraverso luso di modalit$ somatic%e legate alla memoria neuronale 6li ulteriori sviluppi dellosservazione psicoanalitica e i recenti contri!uti c%e vengono dalle neuroscienze tendono sempre pi; a confermare lattuale validit$ della seconda direttrice di riferimento -linicamente possiamo oggi considerare ogni disagio come unalterazione intrinseca del rapporto tra emozione e pensiero e ritenere c%e il pro!lema psicosomatico propriamente detto sia correla!ile a una patologia degli affetti e a una impossi!ilit$ di articolazione di questi con il pensiero "e segue c%e il disagio psicosomatico non ( pensa!ile dalla persona c%e ne ( affetta ma si concretizza come il precipitato di pi; fattori tra loro interagenti, esterni e interni, !iologici, psicologici e intersoggettivi Guesti fattori si costituiscono in unesperienza di sofferenza vissuta dalla persona e genericamente riferita a organi o sistemi funzionali di per sH indenni ,ale esperienza porta in sH quelle tracce di sofferenze precoci c%e sono rimaste pi; o meno nascoste (aree lacunari) in un livello di

strutturazione della mente nel quale non ( distingui!ile il somatico dallo psic%ico e dallintersoggettivo La possi!ilit$ di individuare tali aree di sofferenza primaria ( resa clinicamente possi!ile attraverso luso di metodologie di intervista c%e studiano le propriet$ linguistic%e delle espressioni ver!ali utilizzate dal paziente nellenunciazione del proprio disagio Guesta realt$ clinica relativa a una sofferenza della relazione mente#cervello rimanda a modalit$ arcaic%e di funzionamento della mente proprie dei primi mesi di vita Il neonato, confrontandosi con le sollecitazioni c%e provengono dal mondo esterno, pu1 essere spinto a ritrovare nella propria mente le tracce mnemonic%e delle passate esperienze somatic%e e riattualizzare pertanto i percorsi mentali c%e si sono costituiti in rapporto a situazioni di soddisfacimento e di insoddisfazione, di pieno e di vuoto, di caldo e di freddo ecc , attraverso cui rievocare e portare alla mente il contenuto dellesperienza stessa e in qualc%e modo ritrovare il percorso di unesperienza compensativa ) tal proposito alcune prospettive di interpretazione possono giungere dalle recenti acquisizioni nel campo delle neuroscienze Si ( messo in evidenza c%e il cervello umano ( dotato di un sistema di neuroni specc%io (Aizzolatti, Sinigaglia 2004), localizzato nelle regioni parieto#motorie del cervello, nellarea di 8roca e in larga parte della corteccia premotoria e del lo!o parietale inferiore ) opera di tale sistema losservazione di unazione prodotta da un altro induce nel cervello dellosservatore lattivazione dello stesso circuito nervoso deputato a controllarne lesecuzione e quindi si produce lautomatica simulazione (denominata simulazione incarnata) della stessa azione nel cervello di colui c%e sta osservando levento, come accade, per es , nel cervello del !am!ino c%e sta osservando la madre ,utto ci1 avviene grazie alla presenza di reti neuronali c%e si costituiscono nel corso della relazione con il mondo esterno (madre o altri oggetti) Il rapporto di transfert c%e il paziente pu1 sta!ilire con il proprio analista, nel corso di unesperienza psicoterapeutica, induce nel paziente stesso un cam!iamento c%e ( conseguente allesperienza emozionale realizzatasi tra i due protagonisti Infatti tale relazione, come sopra riferito, porta con sH una componente di pensiero, di tipo prevalentemente inconscio, c%e si intreccia con le risposte neuroendocrine, specific%e di quella esperienza emozionale Il rispecc%iamento (operato anc%e dai neuroni specc%io) di tali contenuti dalla mente del terapeuta nella mente del paziente induce in questultimo unesperienza trasformativa sul piano mentale, c%e si accompagna, nel corso del rapporto terapeutico, a una trasformazione dellassetto neuronale )llo stesso tempo la somministrazione di un farmaco, se condotta tenendo presente il ruolo della relazione medico# paziente, oltre a determinare modificazioni della neuroc%imica sinaptica, offre un sostegno al paziente sul piano dellesperienza del disagio, grazie a un cam!iamento dellesperienza di autopercepirsi nel proprio corpo e di essere sH La difficolt$ c%e il pensiero occidentale %a avuto nel concettualizzare il corpo trova riscontro nellimpossi!ilit$ c%e ognuno %a di afferrare la propria immagine corporea La percezione del proprio corpo ( sempre mediata dallimmagine c%e gli altri %anno del corpo altrui )nc%e limmagine del corpo riflessa nello specc%io non ( mai fedele, perc%H non ( sovrapponi!ile, essendo simmetrica Q lo sguardo dellaltro c%e d$ forma alla propria immagine corporea, c%e si costruisce e si decostruisce nel continuo rapporto c%e lIo %a con il mondo esterno )ppare evidente quanto sia am!iguo il senso comune c%e fa percepire il corpo come unentit$ immuta!ile e autoreferenziale, mentre esso ( inafferra!ile Q un costrutto sim!olico c%e nasce dal rapporto conflittuale del soggetto con la cultura e la storia del suo tempo Cna riprova della difficolt$ c%e il soggetto %a a immaginare il proprio corpo si %a nel momento in cui esso ( malato, perc%H ( proprio attraverso la malattia c%e si prende maggiormente coscienza del corpo e lo si percepisce come qualcosa di estraneo e ostile La prospettiva psicoterapeutica ( quella di Ifar dialogare senza sforzo alcuno il concetto neurologico di Dmarcatori somatici di )ntonio A &amasio JKL con quello psicoanalitico JKL di Dfantasie difensive precoci di 'ugenio 6addini JKL Jcio(L forme rudimentali del pensiero come registrazioni mnestic%e di cam!iamenti di stati corporeiM ()rgentieri 2001, p 1B2) Infine, per quanto si riferisce al pro!lema del rapporto tra cervello e mondo interno, lo psicoanalista Ear:

Solms e il neuropsicologo @liver ,urn!ull, in un loro contri!uto (2002+ trad it 200B), cos5 concludono* I>rima di poter controllare le teorie, do!!iamo sta!ilire i correlati neurologici dei concetti metapsicologici c%e sono a fondamento delle teorie psicoanalitic%eM e, si potre!!e aggiungere, di tutte le teorie c%e affrontano il pro!lema mente#cervello, cio( di rendere oggettiva!ile ci1 c%e fa parte di una esperienza soggettiva legata al proprio mondo interno Il pro!lema della relazione mente#cervello non ( risolto nH ( risolvi!ile al momento attuale )ppare necessariamente legato ai percorsi evolutivi della specie e dellindividuo, confrontati con le continue nuove acquisizioni delle neuroscienze e con lo sviluppo della tecnica psicoanalitica, c%e tende ad applicare i fondamenti della propria teoria al trattamento e alla prevenzione del disagio mentale, considerato alla luce dellinterazione esistente tra i tre sistemi fondamentali dellessere sH c%e sono appunto !iologici, psicologici e intersoggettivi In questa rinuncia a una descrizione definitiva e completa del pro!lema, resta valida la riflessione di >ietro -alissano c%e considera Ile attivit$ mentali come propriet$ emergenti JKL c%e pur essendo il frutto esclusivo dellattivit$ dei neuroni, non ne sono una semplice e diretta espressione funzionale JKL Le conoscenze c%e si vanno JKL acquisendo sulle propriet$ dei singoli neuroni prospettano una complessit$ funzionale tale da rendere ancora pi; impredici!ili funzioni glo!ali come quelle mentaliM (200F, p NFB) La formulazione di propriet, emergente dal cervello resta un concetto c%e al momento non pu1 rispondere ai quesiti c%e la teoria freudiana %a lasciato aperti sulla natura dei processi mentali e sulle caratteristic%e degli aspetti inconsci, poic%H mentre lesistenza dellinconscio freudiano come propriet$ fondamentale della mente ( innega!ile, al tempo stesso non pu1 trovare una validazione da parte della ricerca scientifica Il termine emergente porta in sH unattri!uzione di indefinitezza c%e !en si addice al Dpro!lema mente#cervello 8i!liografia S ' <=man, The millennium of mind, rain, and ehavior, I)rc%ives of general ps=c%iatr=M, 2000, 3F, 1, pp 22#2. S )rgentieri, -ente cervello! -ateria che sogna: i processi mentali secondo la psicoanalisi, in -ente e cervello: un falso dilemma., a cura di > -alissano, E Eancia, & >arisi, 6enova 2001 7 Le&ouO, 'ynaptic self! &ow our rains ecome who we are, "e? Sor: 2002 (trad it Eilano 2002) E Solms, @ ,urn!ull, The rain and the inner world! $n introduction to the neuroscience of su /ective experience, "e? Sor: 2002 (trad it Eilano 200B) ) @liverio, (euroscienze! "asi iologiche dei processi mentali, in Enciclopedia del (ovecento Terzo supplemento, Istituto della 'nciclopedia Italiana, 2/ vol , Aoma 200B, pp 2N0#NF ' A Pandel, Psychiatry, psychoanalysis, and the new iology of mind, 9as%ington (& - ) 2003 (trad it Eilano 200F) L Scoppola, 0esperienza di essere s1! Psicoanalisi, neuroscienze e affetti, Eilano 2003 6 Aizzolatti, - Sinigaglia, 'o 2uel che fai! *l cervello che agisce e i neuroni specchio, Eilano 2004 > -alissano, -ente e cervello, in Enciclopedia *taliana! 33* secolo! +** appendice, Istituto della 'nciclopedia Italiana, 2/ vol , Aoma 200F, ad vocem! -% Poc%, S 6reenfield, &ow does consciousness happen., IScientific )merican magazineM, 200F, 2.F, pp F4#2N (trad it in ILe scienzeM, 2002, BFN) S >arnia, Do reports of consciousness during cardiac arrest hold the #ey to discovering the nature of consciousness., IEedical %=pot%esesM, 200F, 4., B, pp .NN#NF