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Indice generale

Indice generale......................................................................................................1
Indice delle immagini.............................................................................................3
INTRODUZIONE.................................................................................................5
1. INTRODUZIONE ALLA SOCIETA' GIAPPONESE.......................................7
1.I UNO SGUARDO DINSIEME................................................................7
Collettivismo e individualismo..................................................................7
Gerarchia, uchi e soto, tatamae e honne.....................................................8
Classi sociali..............................................................................................9
La famiglia ..............................................................................................11
1.II EVOLUZIONI NEL MONDO GIOVANILE GIAPPONESE .............12
Problemi sociali ......................................................................................12
Hiki-komori..............................................................................................14
Karaoke e pop idols: un modo per evadere .............................................15
1.III CULTURA E SUBCULTURA ............................................................17
2. SCENARIO URBANO E SUBCULTURE GIOVANILI IN GIAPPONE.......21
2.I GYARU: TRA KAWAII E GANGS ......................................................21
Kawaii: il carino che non piace................................................................22
Ribellione giovanile: le gangs di Shibuya................................................25
2.II LOLITA.................................................................................................26
1

Quante Lolita?..........................................................................................28
2.III OTAKU E COSPLAYER.....................................................................30
Otaku........................................................................................................30
Akihabara e Ikebukuro.............................................................................30
Cosplayer.................................................................................................31
2.IV AGE-JO E CABA-JO: VITA NOTTURNA A SHINJUKU.................32
Age-jo e Caba-jo: the dark side of gyaru.................................................32
I ferri del mestiere: bellezza e giovinezza................................................33
2.V MORI GIRLS: LE RAGAZZE DELLA FORESTA.............................34
Una subcultura marginale........................................................................35
3. GANGURO.....................................................................................................37
3.I CARATTERI GENERALI......................................................................37
La rivincita delle abbronzate....................................................................37
3.II GANGURO, GONGURO E YAMANBA.............................................38
Diversi stili...............................................................................................39
Perch si diventa ganguro?......................................................................40
L'importanza del nero..............................................................................41
Il Para-Para...............................................................................................42
3.III TUTTI CONTRO LE GANGURO......................................................43
L'opinione degli esperti............................................................................44
Ganguro in anime e manga......................................................................45
3.IV BLACK DIAMOND............................................................................46
2

3.V CELLULARI: AMICI INSEPARABILI...............................................47


Keitai shsetsu ........................................................................................48
Bibliografia.........................................................................................................51
Sitografia.............................................................................................................54

Indice delle immagini


Fig.1: http://harajuju.tumblr.com/post/4672053880/wild-pair-found-via-tokyofashion-comment-on
Fig.2: http://bakacafe.forumcommunity.net/?t=51802609
Fig.3: http://www.tokyofashiondiaries.com/kowa-kawaii-american-style-dreamygirls-and-a-chemical-life-looking-at-three-trends-i-saw-at-wwd-magic-2013-fw/
Fig.4: http://injapan.gaijinpot.com/play/culture/2012/02/02/one-of-trends-injapan-grokawa-grotesquely-cute/
Fig.5: http://meredithgrrrl.deviantart.com/art/NDK-2013-Gothic-Lolita-3328417687
Fig.6: http://www.akiodesigns.com/category/fashion-accessories/page/2/
Fig.7: http://herzsmaragd.blog138.fc2.com/blog-entry-462.html
Fig.8: http://www.japanesestreets.com/photoblog/793/supi
Fig.9: http://www.japanesestreets.com/photoblog/793/supi
Fig.10: http://www.hairbrained.me/profiles/blogs/what-is-a-ganguro-yamanba3

manba-and-centre-guy-a-little-101-on
Fig.11: http://grandebanzai.blogspot.it/2013/05/nana.html
Fig.12: http://www.flickr.com/photos/85288983@N00/2416726387
Fig.13: http://tokyofashion.com/gyaru-japan-black-diamond-gals-kuro-gyarusubculture/

INTRODUZIONE
La sottocultura delle ganguro una delle pi diffuse attualmente in Giappone.
Coloro che vi aderiscono si caratterizzano in primo luogo per il loro forte impatto
visivo: si abbronzano e si truccano in modo da avere una pelle molto scura, per
loro innaturale; indossano vestiti appariscenti, si tingono i capelli o indossano
parrucche, ai piedi portano zeppe vertiginose e si muovono in gruppo per le vie
di Tokyo, soprattutto nel quartiere commerciale di Shibuya.
La tesi si propone di esaminare questo fenomeno, nel contesto delle subculture
giovanili giapponesi e in riferimento alle pi generali tendenze e indirizzi che
riguardano il mondo degli adolescenti e dei giovani adulti nella societ
giapponese contemporanea.
Il primo capitolo offre dunque una panoramica sugli aspetti della societ
giapponese contemporanea che maggiormente si connettono allaffermarsi delle
principali subculture giovanili giapponesi; queste vengono poi descritte e
analizzate in termini generali nel secondo capitolo; nel terzo e ultimo capitolo,
viene dedicata invece specifica attenzione alla corrente ganguro. In relazione ad
essa, si cercher di sottolineare, in particolare, come sotto lapparenza di un
movimento incentrato unicamente su elementi di immagine, come i trucchi e lo
shopping, si scorga traccia dei disagi e problemi generazionali che interessano la
societ giapponese; si cercher inoltre di porre la subcultura in relazione con
alcune delle pi recenti tendenze letterarie giapponesi, da essa influenzate.

1. INTRODUZIONE ALLA SOCIETA' GIAPPONESE


1.I UNO SGUARDO DINSIEME
Collettivismo e individualismo

La societ giapponese spesso descritta come orientata verso il gruppo piuttosto


che verso l'individuo in s. Anche se questa affermazione, in quanto
generalizzazione, rappresenta inevitabilmente un'esagerazione, pu rappresentare
un utile quadro di riferimento nellanalizzare anche i fenomeni giovanili. Alcuni
studiosi teorizzano che la popolazione giapponese sia stata spinta verso una
societ di tipo collettivista, oltre che dalleredit del neoconfucianesimo. dalla
sua stessa densit; in questo modo venivano ridotte le tensioni tra i singoli. 1 Per
sottolineare la peculiarit in questo senso della societ giapponese, applicano la
distinzione fra i concetti di kanjin e kojin. 2 Il primo termine viene utilizzato per
definire l'individuo giapponese e sta ad indicare una persona in contesto,
quindi collegata a ci che sta fuori di essa; kojin, invece, significa persona
separata e viene applicato, con una connotazione, negativa all'individuo
occidentale. 3
Doi4 definisce la propensione al collettivismo con il termine amae, cio il
bisogno di essere dipendenti dalle persone intorno a noi. Questo bisogno che
appartiene a tutti i bambini, i quali sono dipendenti dai propri genitori,
un'inclinazione che generalmente viene abbandonata con la crescita; in Giappone
rimane invece, secondo Doi, diffuso tra gli adulti, che mirano proprio a ricreare
delle relazioni che abbiano lo stesso grado di dipendenza di quello genitore1 Henshall, Kenneth G., Dimensions of Japanese Society: gender, margins and mainstream, London,
Palgrave Macmillan, 2003
2 Ross Mouer e Sugimoto Yoshio, come sottolineato in Dimensions f Japanese society
3 Dimensions of Japanese Society: gender, margins and mainstream, London, Palgrave Macmillan,
2003
4 Takeo, Doi, Anatomy of Dependence, Kodansha USA, 1971

bambino. Pi di recente Doi ha definito amae come un'espressione d'amore; un


comportamento che viene tenuto inconsciamente.5
Una societ collettivista una societ in cui ognuno si impegna affinch vengano
realizzati gli obiettivi del gruppo piuttosto che quelli individuali in modo da
creare e mantenere l'armonia, altro concetto fondamentale. Questo obiettivo
viene perseguito attraverso una particolare attenzione per le relazioni
interpersonali e la loro gerarchia.
Gerarchia, uchi e soto, tatamae e honne

Una delle caratteristiche peculiari della societ giapponese il grande rispetto per
i diversi ruoli gerarchici e la manifestazione di essa attraverso l'uso del
linguaggio. Infatti, esistono, tre diversi livelli di cortesia nel linguaggio, che
vengono utilizzati a seconda del nostro interlocutore. Il livello pi basso
costituito dalla forma piana che viene utilizzata solo con gruppi ristretti di
persone: con i familiari o con gli amici stretti; il secondo il linguaggio cortese,
che viene utilizzato con tutte le persone che non fanno parte del gruppo citato
sopra; il terzo livello il linguaggio onorifico che viene utilizzato quando si
vuole mostrare riverenza verso il proprio interlocutore.6
Per individuare quale linguaggio sia pi opportuno fin da bambini viene
sottolineata la differenza tra uchi e soto, tradotti con dentro e fuori il gruppo.
Il gruppo a cui ci si riferisce pu essere la famiglia, gli amici, i compagni di
scuola, i colleghi, ecc. Perci, a seconda che ci si stia rivolgendo a persone che
fanno parte del proprio uchi oppure del soto si dovranno utilizzare un linguaggio
e atteggiamenti diversi.7
Altri due termini importanti che riguardano il rapporto fra uchi e soto sono honne
e tatamae. Honne sono i veri sentimenti che vengono mostrati all'interno
5 Takeo, Doi, Anatomy of Dependence, Kodansha USA, 1971
6 Kindaichi, Haruhiko, The Japanese Language, Tuttle Publishing, 2013
7 Hendry, Joy, Understanding Japanese Society, Routledge, 1995, p.47

dell'uchi, mentre tatamae il comportamento che si tiene in pubblico, quindi nel


soto, per mantenere il proprio ruolo sociale e soddisfare le aspettative che gli altri
hanno su di noi.8

Classi sociali

Come abbiamo gi detto, il Giappone ha una societ gerarchica e quindi


composta da classi. Se ne possono individuare tre principali: la classe capitalista,
la classe media e la classe operaia.

Divisione in classi9

Alla classe capitalista appartengono i manager delle aziende che hanno grandi
guadagni e un patrimonio stabile.
La classe media viene divisa in due componenti: la vecchia borghesia costituita
da lavoratori indipendenti; e la nuova classe media formata da impiegati d'ufficio
e

professionisti, i cosiddetti sarariman (salaryman), che incarnano tutti gli

stereotipi dell'impiegato giapponese: leale verso l'azienda, devoto al lavoro,


rispettoso dell'ordine gerarchico all'interno della compagnia.
8 Ibidem, p.49
9 Sugimoto, Yoshio, An introduction to Japanese society, Table 2.3

La classe operaia composta dai colletti blu, solitamente assunti


temporaneamente e part-time. E' la classe con il livello di istruzione e di
guadagno pi basso, e mostrano il livello pi alto di malcontento e di
pessimismo.10
Qui di seguito, un esempio del livello occupazionale nel 1995.

Stratificazione sociale (1995)11

Recentemente si visto un aumento di persone che danno maggiore priorit ai


valori pi che a un miglioramento di classe. Sono soddisfatte della loro posizione
attuale e perci cercano di realizzarsi in altri ambiti, che abbiano meno a che fare
con bisogni materiali. Per esempio, si dedicano agli hobby o all'appagamento
10 Sugimoto, Yoshio, An introduction to Japanese society, New York, Cambridge University Press,
2003, p.39
11 Sugimoto, Yoshio, An introduction to Japanese society, Table 2.4

10

spirituale.12
Vi un'ulteriore divisioni in gruppi che utilizza il concetto di inconsistenza di
stato. Un individuo viene definito inconsistenze dal punto di visto dello stato
sociale quando possiede un alto livello in un ambito della societ, per esempio
nell'ambito occupazionale, ma si trova a un livello basso in un altro, er esempio
l'ambito dell'istruzione. Cos una dottoressa coreana verr classificata come
inconsistente dal punto di vista sociale, in quanto ha un alto grado di istruzione,
ma verr discriminata sul piano dell'etnia e del genere.13

La famiglia
Attualmente, sono il Codice Civile e la legge che riguarda il Registro Familiare a
regolare i diritti dei membri di una famiglia. Queste leggi, che furono adottate nel
periodo Meiji (1868-1912) e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, rimasero invariate.
Prima delle riforme del periodo Meiji la struttura familiare era governata pi da
abitudini sociali che da leggi scritte. La legittimit della struttura estesa della famiglia, ie,
venne riconosciuta nel 1872 con la legge sul Registro Familiare e con il Codice Civile del
1898.14
Riguardo al matrimonio, era previsto che le donna venisse iscritta all'interno del
registro Familiare del marito, che adottasse il cognome della famiglia del marito
e che si sottomettessero all'autorit del patriarca della ie del marito.15
Nel 1947 la Costituzione dichiar la parit dei sessi e a seguito di una revisione del
Codice Civile nel 1948, il sistema della ie venne abolito.16
L'ie era costituita dagli antenati, i familiari morti di recente e i discendenti. I
membri dovevano mantenere lo status della ie di appartenenza, pena l'esclusione.
12 Ibidem, p.41
13 Ibidem, p.42
14 Bestor, Victoria; Bestor, Theodore C., Yamagata, Akiko, Handbook of Japanese Culture and Society,
Routledge, 2011, p.86
15 Ivi
16 Ivi

11

Gli affari erano gestiti dal capo famiglia, generalmente l'uomo pi anziano, che
era anche il responsabile di tutti gli altri membri. Anche all'interno della ie vigeva
un ordine gerarchico basato sui principi del confucianesimo; cos le donne
dovevano obbedire agli uomini e i pi giovani dovevano portare rispetto ai pi
anziani. Nel sistema della ie la donna doveva essere obbediente al marito e
occuparsi della casa e dei figli. Fino a qualche decennio fa, le mogli, i cui mariti
avevano un lavoro a tempo indeterminato in grandi compagnie, rimanevano a
casa e non avevano un impiego; dagli anni '90, a causa della recessione, gli
impiegati giapponesi si sono visti licenziare e portare via la sicurezza di un
lavoro a vita. Cos, anche le donne hanno iniziato a cercare lavori part time per
contribuire al mantenimento della famiglia. Oggigiorno ogni nucleo familiare
vive separato dagli altri in aree urbane e non vi sono pi case di famiglia da
tramandare di generazione in generazione.17
Dopo l'abolizione del sistema della ie, la sua struttura gerarchica venne
mantenuta in alcuni rapporti lavorativi, per esempio tra un dipendente e il suo
superiore, ma ultimamente, con la diffusione di lavori atipici e part time, dove
non pi presente un forte legame gerarchico, questa struttura stata
abbandonata.

1.II EVOLUZIONI NEL MONDO GIOVANILE GIAPPONESE


Problemi sociali

Molti giovani giapponesi di oggi si sentono arrabbiati, frustrati e socialmente


alienati. Ci dovuto a diversi cambiamenti che sono avvenuti all'interno del
Paese con la recessione iniziata negli anni '90.18
Il cambiamento pi importante dovuto alla crisi economica stato il crollo della
17 Hendry, Joy, Understanding Japanese Society, Routledge, 1995, p.31
18 Kawamura, Yuniya, Fashioning Japanese Subculture, New York, Bloomsbury Academic, 2012, p.34

12

sicurezza di un lavoro a tempo indeterminato. Molti impiegati che avevano un


lavoro sicuro, e che credevano che sarebbero stai tutelati a vita, si sono visti
portare via questa certezza. Molti uomini che si identificavano con il proprio
lavoro, quando questo gli stato sottratto hanno subito un crollo psicologico,
dovuto alla perdita della propria identit.19
A ci segue, quindi, un aumento della disoccupazione e degli impiegati part-time,
ma ancora pi grave, un aumento del tasso di suicidi. Infatti, le ragioni
economiche sono al secondo posto nelle motivazioni dei suicidi, mentre i
problemi riguardanti il lavoro sono al quarto posto. Il 70% dei suicidi vengono
commessi da uomini: nel 2010 il 18,8% dei suicidi stato commesso da uomini
nella cinquantina, mentre il 18,6% da uomini nella sessantina e il 16,3 % da
uomini nella quarantina.20
Un altro fattore in aumento dovuto alla recessione economica il numero dei
divorzi; famiglie che prima avevano una stabilit economica si trovano a dover
vivere con uno stipendio part-time e spesso la moglie costretta a cercarsi un
impiego. Questo stress, a cui si aggiunge la depressione del marito che perde il
lavoro, spesso porta a incomprensioni e successivamente alla separazione dei
coniugi. L'aumento dei divorzi ha come conseguenza una diffusione di famiglie
formate da genitori single, per lo pi madri. Nel 2003, il 2,7% delle famiglie
aveva come genitore una madre single.21
Legato a questo problema vi quello della diminuzione dei matrimoni e del tasso
di fertilit. Una coppia che non pu contare su una stabilit economica non ha le
risorse per poter comprare una casa, affrontare le spese di un matrimonio, n
tanto meno ha i mezzi per crescere dei figli.

19 Ibidem, p.36
20 Ibidem, p.38
21 Ibidem, p.40

13

Hiki-komori
Circondati da questa rottura dei valori fondamentali della societ, i giovani si
sentono senza speranza, alienati e incerti riguardo al proprio futuro.
Questa alienazione evidente nell'aumento di un altro fenomeno giovanile:
quello degli hiki-komori. Essi sono ragazzi, che decidono di ritirarsi nelle loro
stanze per periodi che possono durare sei mesi oppure anni; stanno svegli per lo
pi di notte guardando anime e giocando ai videogame, mentre dormono di
giorno, quando il resto della famiglia esce per andare al lavoro o a scuola. Molto
spesso il loro ritiro dovuto a un fallimento nella societ; un trentenne
giapponese che stato un hiki-komori, durante un'intervista dice:
I have been a hiki-komori for about eight years. It used to be bad. I used to
be in my room all day long watching anime videos and reading manga. I
would sleep durng the day when everyone else is up and get up when
everyone is sleeping. I would go out in the middle of the night to get
something to eat. Therapists and counselors didn't work for me. I now
belong to an organisation for hiki-komori, and I have been getting a lot
better since then. Instead of just talking to counselors, they have clubs which
are like extracurricular school clubs. And I enjoy them. I feel that I'm
experiencing a school life again. I didn't have much of that because I used to
get bullied in school all the time.22

Questo cambiamento sociale ha portato alla rottura di valori tradizionali come la


disciplina e la fiducia nell'istruzione; questa spaccatura viene mostrata dai
giovani attraverso la loro apparenza. Essere fuori dalle regole, far parte di una

22 Ibidem, p.41

14

subcultura diventa l'unico modo per farsi vedere e sentire in una societ in crisi.

Karaoke e pop idols: un modo per evadere


Uno dei passatempi preferiti dai giovani giapponesi andare al karaoke dopo
scuola. Ormai sono diffusi anche in Italia da parecchi anni, ma i locali del
karaoke che si trovano nelle nostre citt non sono paragonabili a quelli
giapponesi. Negli Stati occidentali cantare al karaoke significa essere giudicati
dagli altri per le proprie abilit canore, mentre in Giappone lo scopo del karaoke
ben diverso. Ci che viene premiata non la bravura, ma l'impegno che si
mette nel far divertire gli altri partecipanti. E' molto diffusa l'abitudine di andare
al karaoke con i colleghi e con il capo per costruire e rafforzare un legame;
infatti, una delle caratteristiche che il bravo sarariman, citato in precedenza, deve
avere quella di essere un bravo intrattenitore al karaoke.23
Come dicevo prima, i ragazzi, finite le lezioni, si recano ai karaoke boxes, dei
locali in cui vi sono delle piccole stanze fornite di uno schermo sul quale
scorrono le parole delle canzoni selezionate, un microfono e un telefono interno,
il quale viene utilizzato per ordinare cibo e bevande senza dover abbandonare la
sala. Spesso, infatti, all'interno dei karaoke boxes si tengono piccole feste. I
giovani possono passarci anche tutto il pomeriggio; si paga la stanza a ore e
arrivato l'orario di lasciare il box, si riceve una telefonata che avvisa della fine
del turno, ma che permette anche di rinnovare la prenotazione per un'altra ora. Il
karaoke un'ottima valvola di sfogo, che permette di scaricare lo stress
accumulato a causa della pressione esercitata, per esempio, dallo studio per gli
esami di ammissione o di fine anno.24

23 Craig, Timothy J., Japan Pop!: Inside the World of Japanese Popular Culture, New York, M.E.,
Sharpe, p.102
24 Ibidem, p.104

15

Se per cantare al karaoke non serve avere talento, esso necessario, invece, per
diventare pop idols. Sono ragazzi e ragazze giovanissimi, quasi sempre non
ancora maggiorenni, che vengono scelti per le loro capacit artistiche e il loro
aspetto fisico come nuove icone pop. In queste due caratteristiche sono giovani
sopra la media, ma non tanto da mettere un muro troppo alto tra loro e i fan.
Infatti, una delle loro caratteristiche il toushindai, ci che viene tradotto come
life-sized, cio trasmettere l'idea che i pop idols non sono molto diversi da chi
li segue e che chiunque pu diventare una star se si impegna a fondo.25
I pop idols sono presentati come il ragazzo o la ragazza della porta accanto, non
come giovani star viziate e capricciose, che hanno avuto fortuna e sono stati
scelti per rappresentare la propria generazione. Per questo vengono chiamati
gijiteki-nakama, quasi companions,26 in quanto trasmettono un senso di
intimit e di amicizia, anche se illusori, spesso molto pi forti di quelli che si
riscontrano tra compagni di scuola. Ci dovuto semplicemente al fatto che una
relazione di fantasia, come quella con i pop idols, sar sempre perfetta, mentre i
rapporti reali comportano anche impegno, delusioni e insoddisfazione. Per
mantenere questo rapporto i pop idols devono adempiere ad alcuni doveri:
akushu-kai, stringere le mani dei fans; fan no tsudoi, cio passare del tempo con i
fan per esempio giocando ai videogames; satsuei-kai, mettersi in posa per
fotografie amatoriali; rispondere alle lettere dei fan.27
I pop idols piacciono agli adolescenti non solo perch hanno la loro stessa et,
ma anche perch sono kawaii, cio carini.28 Ci significa che si comportano,
parlano e cantano in modo dolce, scrivono lettere con uno stile frivolo, facendo
disegnini. Quando devono posare per delle fotografie, le ragazze si mostrano
timide, mentre i ragazzi cercano di sembrare cool senza riuscirci; ma proprio
il non riuscire nel loro intento che li rende kawaii agli occhi delle ragazze.
25
26
27
28

16

Ibidem, p.310
Ivi
Ibidem, p.311
Il kawaii sar approfondito nel cap.2 di questo elaborato

Mostrandosi kawaii e allo stesso tempo dei quasi companions, i pop idols sono
visti come dei pari che affrontano le stesse difficolt e che hanno gli stessi sogni
dei loro fans. Per questo motivo vengono considerati dei modelli da seguire, che
incoraggiano chi li guarda e li ammira.

1.III CULTURA E SUBCULTURA


Culture or civilization, taken in its wide etnographic sense, is that complex
whole which includes knowledge, belief, art, morals, law, custom, and any
other capabilities and habits acquired by man as a member of society.29

Cos Tylor definisce il concetto di cultura che, successivamente, le scienze sociali


sostituirono con la definizione pi semplice di un insieme trasmesso di simboli e
significati (miti, pratiche, ecc).30
La strategia pi utilizzata ed efficace per studiare le culture e le rispettive
subculture l'etnografia, cio lo studio antropologico delle societ, realizzata
attraverso la ricerca sul campo e l'osservazione partecipante. Gli studiosi che
utilizzano questo metodo vivono presso le societ che intendono studiare,
partecipano ai loro riti, alle loro usanze e cercano di comportarsi come gli
abitanti del luogo. In questo modo si possono capire pi a fondo le culture che si
stanno studiando, senza generalizzare o essere influenzati da stereotipi. Tuttavia,
l'etnografia, proprio a causa dell'osservazione partecipante, viene considerata
troppo soggettiva e perci non totalmente attendibile.31
Se esiste una cultura deve necessariamente esistere una sua controparte: la
subcultura; una cultura subordinata, ma soprattutto contraria e resistente a quella
dominante. In questo elaborato ci soffermeremo sulle subculture di strada
29 Tylor, Edward, Primitive Culture: Researches Into the Development of Mythology, Philosophy,
Religion, Art, and Custom, Volume 1, J. Murray, 1871, p.1
30 Ember, C. e E., Antropologia Culturale, Il Mulino, 2003
31 Ember, C. e E., Antropologia Culturale, Il Mulino, 2003

17

giovanili, come potrebbe essere quella Punk nei paesi occidentali, ma ne esistono
di diverse forme. Esse possono riguardare l'et, le regioni, l'etnia, il livello di
educazione e cos via.32
Per quanto riguarda le subculture giovanili, Phil Cohen le definisce come un
fenomeno nato da un compromesso tra due bisogni: quello di esprimere e
affermare la propria autonomia rispetto ai genitori e, allo stesso tempo, quello di
identificarsi con essi.33 Gli adolescenti sono sempre alla ricerca della loro identit
e spesso la trovano in forme di cultura che si discostano da quella dominante.
Molto spesso le subculture si sviluppano all'interno di particolari classi sociali e
per questo motivo i sociologi e gli antropologi degli anni '70 le consideravano
come un riflesso dei problemi di classe.34 A questo proposito necessario
introdurre un altro concetto, quello di egemonia. L'egemonia la supremazia di
una classe sociale sopra un'altra; essa viene raggiunta attraverso alcune ideologie,
che devono mantenere il consenso; le subculture sono quindi una sfida verso
l'egemonia delle culture dominanti.35
Le subculture non sono un fenomeno prettamente giovanile, ma sono certamente
il risultato dell'urbanizzazione. Ci dovuto al fatto che nelle aree urbanizzate vi
una pi vasta gamma di persone che non potranno identificarsi totalmente con
la cultura di base. Pi un'area urbanizzata, pi varie saranno le subculture, e, in
questo senso, evidente come il Giappone sia terreno fertile per lo sviluppo di
esse.36
I giovani che si discostano dalla cultura dominante vogliono essere liberi dalle
responsabilit che li aspettano, sono spaventati dal futuro che hanno davanti ai
loro occhi, pieno di incertezze e contraddizioni. proprio in momenti di crisi
32 Kawamura, Yuniya, Fashioning Japanese Subculture, New York, Bloomsbury Academic, 2012
33 Cohen, Phil, Sub-cultural Conflict and Working Class Community. Working Papers in Cultural
Studies. No.2, 1972
34 Brake, Michael, The sociology of youth culture and youth subcultures: sex and drugs and rock 'n'
roll?, Londra, Routledge & Kegan Paul, 1980
35 Kawamura, Yuniya, Fashioning Japanese Subculture, New York, Bloomsbury Academic, 2012
36 Fischer, Claude Serge, Towards a Subcultural Theory of Urbanism, American Journal of Sociology,
1975

18

economica e dei valori che le subculture trovano spazio e chi ne fa parte o,


semplicemente, non vuole fare parte della societ cos come si presenta, mostra
tutta la sua creativit e la volont di non voler sottostare a delle regole che non
trova pi adatte a s.

19

20

2. SCENARIO URBANO E SUBCULTURE GIOVANILI IN


GIAPPONE

2.I GYARU: TRA KAWAII E GANGS


Le gyaru e le ko-gyaru costituiscono la sottocultura maggiormente presente a
Shibuya, quartiere commerciale di Tokyo, dalla met degli anni '90. La parola
gyaru la traslitterazione del termine inglese gal che sta ad indicare una
ragazza alla moda. Infatti, le gyaru adottano uno stile occidentalizzato, si tingono
i capelli di biondo o castano chiaro, utilizzano ciglia finte per ingrandire gli
occhi, si vestono all'ultima moda con abiti occidentali.37 La loro controparte
maschile costituita dai gyaru-o, che seguono le stesse mode delle ragazze.

Fig.1 Gyaru e Gyaru-o

37 Le gyaru sono studentesse del college, mentre le ko-gyaru sono studentesse del liceo; il termine ko
sta ad indicare una ragazza di et inferiore alla gyaru.

21

I luoghi maggiormente frequentati nel quartiere di Shibuya sono la stazione e


l'area circostante e il centro commerciale Shibuya 109. Questo centro
commerciale composto da otto piani e due livelli sotterranei; dal 1996 ha
iniziato a vendere esclusivamente abbigliamento e accessori per teenagers e
giovani donne, in accordo con la grande popolarit che le gyaru stavano
raggiungendo. Essendo le detentrici, ma soprattutto le creatrici della moda, le
gyaru vengono assunte dagli stessi negozianti come commesse e, addirittura dalle
aziende, come designers. Alcune aziende che hanno adottato questo metodo di
vendita, cio sfruttare le conoscenze delle gyaru, hanno aumentato fino al 180
percento i loro profitti.38
Proprio per formare queste ragazze nel 2000 stata fondata la BLEA (Business
Life Education Academy), una scuola femminile privata, che sorge nel centro di
Shibuya. La BLEA offre corsi di make-up, nail-art e moda. Nonostante sia molto
conosciuta tra le ragazze che frequentano il quartiere commerciale, la BLEA non
riscuote un grande successo tra i giapponesi, in quanto viene associata alle gyaru
che non rappresentano un'immagine positiva all'interno del Paese.39

Kawaii: il carino che non piace


Oltre che essere alla moda, gli abiti e gli accessori prediletti dalle Gyaru devono
avere un'altra caratteristica essenziale: essere kawaii.
Il termine kawaii traducibile con carino oppure con l'inglese cute.
L'aggettivo non viene riferito solamente agli oggetti, ma descrive un modo di
essere, di pensare, di parlare e di atteggiarsi. Tutto ci che tondeggiante, di
colore pastello, asessuato e infantile pu essere definito kawaii.40 Un esempio
38 Kawamura, Yuniya, Fashioning Japanese Subculture, New York, Bloomsbury Academic, 2012
39 Ibidem, p.58
40 Gomarasca, Alessandro, La Bambola e il Robottone: Culture Pop nel Giappone Contemporaneo,
Einaudi, 2001

22

presente, ormai, anche nel commercio italiano da molto tempo Hello Kitty. Ci
che in Giappone viene definito kawaii dalle adolescenti e dalle giovani donne, in
Occidente sarebbe considerato carino solamente da bambine di otto o nove anni.
Questa predilezione per gli oggetti e gli atteggiamenti infantili nasce come
ribellione e rifiuto verso l'obbligo di dover crescere. Una volta diventati adulti, i
giovani giapponesi vengono caricati di responsabilit e investiti dal giri,41 quel
senso del dovere che si riscontra nelle relazione interpersonali, nei rapporti di
lavoro e nella quotidianit. Questo rifiuto, pertanto, si manifesta attraverso
comportamenti infantili.
Le ragazze che aderiscono al kawaii, non solo si vestono e si truccano per
sembrare delle bambole/bambine, ma si comportano, parlano e si atteggiano
come tali. Utilizzano un linguaggio infantile, una scrittura tondeggiante con
stelline e cuoricini a sostituire la punteggiatura (quella che viene chiamata hentai
shoujo moji, cio il corsivo delle bambine), sembrano ingenue e impacciate.
Una ragazza intervistata a Shibuya afferma: Kawaii is a state of mind and a
lifestyle. My whole life is about being kawaii. I'm always thinking about how I
can make myself even more kawaii. Secondo una ricerca, al 71 percento delle
ragazze tra i diciotto e i trenta anni piacciono le persone che si mostrano kawaii,
e il 56 percento di esse sono attratte da comportamenti e atteggiamenti kawaii.42
Nonostante la sua diffusione, il kawaii rimane difficile da comprendere per chi
non ne fa parte. Un negoziante del Shibuya 109 commenta: Even the teens
probably cannpt define what is kawaii. It' a feeling. When they see something
that is kawaii, there is an immediate reaction. Thy intuitively know that it's
kawaii. That's why we need to have their input as a designer or as a
salespaerson.43
41 Giri la parole giapponese che indica il senso del dovere, comportamenti sociali non scritti. Viene
contrapposto al ninjo che indica invece il piano delle emozioni umane. Molto spesso questi due aspetti
entrano in conflitto e viene meno l'armonia. Il rapporto fra giri e ninjo era oggetto delle opere
letterarie del periodo Meiji (1868-1912).
42 Kinsella, Sharon, Cuties in Japan, in Skov, Lise e Moeran, Brian, Women, Media and Consumption
in Japan, University of Hawaii Press, 1995
43 Kawamura, Yuniya, Fashioning Japanese Subculture, New York, Bloomsbury Academic, 2012

23

La commercializzazione di questo fenomeno ha per reso quasi nulla la critica


alla societ di cui era espressione. Una ribellione che iniziata come tale e poi si
trasformata solo in una moda, almeno per la maggior parte delle ragazze che
seguono il kawaii.
Con il passare del tempo e con la diffusione del kawaii si arrivati ad avere una
differenziazione di esso in varie tipologie. Questa suddivisione data dalla
combinazione dei caratteri generali dell'essere kawaii, cio essere carine, dolci e
infantili, e dal carattere personale di ogni ragazza che aspira ad essere kawaii. Per
esempio, chi ama i film horror, ma non vuole rinunciare agli oggetti e agli abiti
carini potr ispirare il suo stile al kowa-kawa. Vediamo ora i tipi di kawaii finora
in uso:44

L'ero-kawaii, il carino ed erotico. Una ragazza che aderisca all'erokawaii dovr essere carina e
infantile, ma allo stesso tempo
sexy, mostrando, per esempio,
giarrettiere o calze autoreggenti
sotto il vestito ornato di fiocchi
e pizzi.

Il kowa-kawaii, il carino e
spaventoso.
indossano

Ragazze
vestitini

rosa

che
e

pettinature romantiche potranno


sorprendervi indossando scarpe
con raffigurati denti o mostri
(tra i pi popolari vi sono gli
zombies e i vampiri).
Fig.2 Kowa-kawa

44 Ibidem, p.58

24

Il kimo-kawa, unisce il raccapricciante (kimochi warui, da cui kimo, sta


ad indicare una sensazione di disagio e disgusto) e il carino. Le mascots
di questo filone sono i kobitodukan, personaggi con il corpo di piante,
funghi e fiori, ma con il viso di uomini adulti, in stato di shock, che
trasmettono un senso di fastidio in chi li guarda.

Il gro-kawa (o guro-kawa), l'abbreviazione di grotesque-kawaii. Una


delle sue icone Gloomy Bear, un orsetto rosa, carino ma violento, che
mangia gli esseri umani. Le ragazze che aderiscono a questa corrente del
kawaii indossano accessori come braccialetti che rappresentano occhi
umani o portachiavi a forma di siringhe o ossa umane.

Fig.3

Braccialetto guro kawa

Oggetti Gloomy Bear

Ribellione giovanile: le gangs di Shibuya


Le ragazze e i ragazzi che aderiscono alla sottocultura delle gyaru si muovono in
gruppi pi o meno grandi e spesso formano delle gangs. Si pu entrare a far parte
di una gang gi dalla scuola media.
All'interno delle gangs, come nella stessa societ giapponese, presente un
ordine gerarchico, che viene strettamente rispettato anche attraverso l'uso del
linguaggio, che in Giappone cambia a seconda dell'interlocutore che si ha di
25

fronte.
Troviamo cos un leader, il suo braccio destro e a volte si trova una terza figura di
rilievo, incaricata di controllare le spese del gruppo.
I criteri di giudizio secondo i quali si valutano le persone che vorrebbero far parte
di una di queste gangs si basano quasi esclusivamente sull'aspetto estetico;
vengono, quindi, valutati il trucco, i vestiti, il colore della pelle e dei capelli.
Sono il leader e il suo secondo a decidere chi pu entrare nel gruppo e sono gli
stessi a dettare le regole di comportamento e le nuove mode.
Nascendo come ribellione verso il sistema, le gangs non condividono le regole
della societ, e manifestano il loro dissenso attraverso comportamenti deviati e
non convenzionali socialmente, moralmente e sessualmente. Per questo motivo le
gyaru e i gyaru-o vengono visti come ambigui e promiscui.
Uno dei tratti distintivi della subcultura di Shibuya che raggiunta una certa et i
membri delle gangs devono ritirarsi e lasciare il posto a membri pi giovani.
Tuttavia, ritiratisi dalla gang, gli ex membri possono comunque continuare la vita
di gyaru, diventando onee-gyaru (sorelle maggiori per le gyaru pi piccole), o,
addirittura, mama-gyaru (gyaru che diventano mamme, ma non abbandonano il
loro look).45

2.II LOLITA
Come abbiamo appena visto, Shibuya la capitale delle gyaru, ma basta
spostarsi di poche fermate del treno, arrivando a Harajuku, per trovarsi a contatto
con le lolita. Questa subcultura presente gi dai primi anni '90, anche se in quel
periodo era maggiormente presente sul Jingu Bridge.46
Le lolita sono delle ragazze che incarnano l'immagine di bambole vittoriane,
ornate di pizzi e fiocchetti, folti boccoli biondi e una pelle molto chiara, quasi di
45 Ibidem, p.60
46 Ibidem, p.65

26

porcellana. Devono assolutamente essere femminili e assomigliare a delle


principesse, anche nei loro atteggiamenti.
Molti dei passanti che camminano per Harajuku pensano che le lolita siano
ragazze che si vestono da bambole nel loro tempo libero per divertirsi,
interpretare un personaggio; spesso vengono viste come delle cosplayer
(categoria di cui parleremo in seguito), ma esse sottolineano che il loro un
modo di essere, non un passatempo.
Quando indossano i panni di lolita non stanno recitando un ruolo, ma stanno
manifestando il loro modo di essere, il loro vero s. Si sentono pi sicure di loro
stesse, mostrano la loro vera
personalit. Le ragazze intervistate
affermano: [...] lolita is my life
itself. Mylife is all about lolita. I
am always thinking about lolita.,47
e ancora: [...] My lolita identity is
real me. This is real me.48
A differenza delle gyaru, le lolita
non creano delle organizzazioni
ufficiali, ma organizzano eventi
durante i quali si incontrano,
prendono un t insieme e discutono
dei loro look e di cosa piace loro
dell'essere lolita. Spesso questi

Fig.4 Due lolita

eventi vengono creati su internet, dove esistono diverse communities di lolita, in


modo che si possano tenere in contatto da diverse parti del Paese.49
Un altro loro tratto distintivo costituito dal loro non volersi definire come
contrarie alla societ tradizionale, ma il fatto stesso di non voler comunicare un
47 Ibidem, p.70
48 Ibidem, p.71
49 Ivi

27

messaggio viene interpretato dai sociologi come una ribellione silenziosa: il loro
non voler essere portatori di un messaggio sta ad indicare una perdita della
speranza nel mondo che li circonda.50

Quante Lolita?
Questa sottocultura quella che si presta meglio alla creazione di vari stili e,
infatti, ne sono stati categorizzati quattordici tipi:51

Classic Lolita: tipico stile da


bambola vittoriana, con colori
pastello, borsette e ombrellini da
passeggio;

Ama-Loli (da amai, che significa


dolce): simile al Classic Lolita,
ma con molti pi fiocchetti e pizzi;

Hime-Loli

(hime

signifiica

principessa): stesse caratteristiche


del Classic Lolita, ma con vestiti
pi da principessa che da bambola
e con l'aggiunta di una tiara;

Ouji (ouji significa principe):


la versione maschile. Pu essere
un ragazzo che accompagna una

Fig.5 Gosu-loli e ouji

Lolita, oppure una ragazza che non vuole indossare la gonna;

Pinku-Loli (pinku sta per pink, quindi rosa): caratterizzata dal colore
rosa, dai capelli alle scarpe;

Kuro-Loli (da kuroi che significa nero): si distingue per il colore nero;

50 Ibidem, p.68
51 http://www.lolitafashion.org/styles_list.html , accesso il 28 febbraio 2014

28

Futago-Loli (futago significa gemelli): sono due Lolita che indossano


abiti simili dello stesso stile;

Ero-Loli (Erotic-Lolita): versione erotica della Classic Lolita, anche se


non si deve essere troppo provocanti per non essere in contraddizione con
l'immagine di bambola;

Gosu-Loli (Gothic Lolita): uso di pizzi neri, vestiti monocromatici, quasi


esclusivamente bianchi e neri;

Punk-Loli: uso di elementi in pelle, borchie e catene;

Guro-Loli (da gore cio sangue): vengono usati sangue finto sui
vestiti e bendaggi insanguinati;

Qi-Loli (Lolita cinese): vengono utilizzati accessori e elementi


appartenenti alla tradizione cinese;

Wa-Loli (wa sta per Giappone): uso di elementi tradizionali giapponesi


come il kimono;

Sailor-Loli (sailor significa marinaio): stile ispirato alle uniformi


scolastiche giapponesi

Tutti questi stili si sono evoluti partendo dall'originale. Perci hanno in comune i
tratti generali come l'essere carine e avere vestiti ornati di pizzi e fiocchetti.
Essendo uno stile presente ormai da alcune decine di anni, le lolita si sono sapute
reinventare, aggiungendo elementi distintivi che, da una parte facessero emergere
la propria personalit, dall'altra raggiungessero lo scopo di restare al passo con i
tempi.

2.III OTAKU E COSPLAYER

Otaku
Il termine otaku in origine significava la tua casa ed era utilizzato come forma
29

molto cortese del pronome personale tu. Successivamente, dagli anni '80, il
termine stato indirizzato a persone la cui passione erano gli anime, i manga e i
videogiochi, e con il passare del tempo stato attribuito a individui con interessi
ossessivi di ogni genere. E' un termine ormai diffuso anche all'estero dove viene
utilizzato con lo stesso significato. In Giappone, per, questo termine non ha una
connotazione positiva a causa di un fatto accaduto tra il 1988 e il 1989: fu
arrestato un serial killer che nel suo appartamento aveva una grande collezione di
anime e manga e perci gli fu dato il soprannome di assassino otaku.52 Da
allora il termine viene associato a individui asociali e deviati.
La controparte femminile dell'otaku la fujoshi. Anche questo termine ha una
connotazione negativa in quanto significa letteralmente ragazza corrotta,
marcia. Le fujoshi prediligono i doujinshi, cio storie pubblicate da non
professionisti, spesso dalle stesse fujoshi; mentre il genere di anime e manga pi
diffuso lo yaoi, storie d'amore e di sesso tra due uomini; in genere sono ragazzi
bellissimi e il pi giovane della coppia ha tratti marcatamente femminili, sia
esteticamente che comportamentali.

Akihabara e Ikebukuro
Akihabara divenne il distretto di negozi di elettronica pi grande del Giappone
negli anni '50. Nel 2000 il settore dei computer e quello degli anime/manga
cominci a fondersi dando vita a migliaia di videogiochi e relative consolle. Per
questo motivo gli otaku cominciarono a vedere Akihabara come il loro distretto
di riferimento.
Mentre gli otaku si trovano maggiormente ad Akihabara, se si vuole incontrare
una fujoshi ci si deve spostare nel quartiere di Ikebukuro, principalmente ad
52 Miyazaki Tsutomu uccise quattro bambine tra il 1988 e il 1989. Venne arrestato nel 1989 e condannato
a morte. Nel 2008 stato giustiziato per impiccagione.
http://web.archive.org/web/20080621044230/www.yomiuri.co.jp/dy/national/20080618TDY02306.ht
m, accesso il 3 marzo 2014

30

Otome Road (strada delle principesse), dove sono presenti tutti i negozi di
anime e manga.
In entrambi i distretti esistono dei caf a tema: il pi celebre ad Akihabara il
Cure Maid Caf, un bar in cui le cameriere sono vestite da cameriere vittoriane o
francesi, con un vestitino nero, il grembiule bianco e la tradizionale crestina.
Quando un cliente entra, viene accolto da una maid con la frase:
Okaerinasaimase, goshujinsama, che significa: Bentornato a casa, Padrone,
e per tutta la durata del servizio il cliente viene trattato come un nobile.
A Ikebukuro, invece, si trova lo Swallowtail Caf, un butler caf dove i camerieri
sono vestiti come maggiordomi e si comportano come tali, accogliendo le clienti
con la frase: Okaerinasaimase, ojousama, che significa: Bentornata a casa,
Principessa, e trattandole come delle vere e proprie lady.

Cosplayer
I butler e le maid dei caf a tema possono essere considerati dei cosplayer. Il
termine cosplay risulta dell'unione dell'inglese costume e roleplay, e i
cosplayer sono le persone che si travestono ed interpretano un ruolo, tratto da
anime, manga, videogiochi e
serie televisive. I cosplayer pi
esperti si cuciono i loro vestiti,
ma se ne possono trovare di gi
confezionati in molti negozi
specializzati di Akihabara e
Ikebukuro.

Gli

importanti
cosplayer

eventi
per

(e

per

pi
un
gli

otaku/fujoshi) sono il Comi-ke

Fig.6

Cosplayer

31

e il Comi-con.Il Comi-ke un comic market che si tiene due volte all'anno a


Tokyo e dura per tre giorni. Qui si pu trovare ogni genere di anime, manga e
videogioco, si possono vendere e acquistare costumi ed esiste un'area riservata ai
doujinshi, il Doujinshi Market, dove le fujoshi possono comprare, vendere o solo
mostrare i loro lavori, e ci si presenta in costume.
I Comi-con sono delle comic conventions in cui si fanno esattamente le stesse
cose del Comi-ke con la differenza che ne esistono in diverse citt del mondo, Il
pi grande Comi-con al di fuori dell'Asia quello di San Diego, California, che
si tiene annualmente alla fine di luglio.

2.IV AGE-JO E CABA-JO: VITA NOTTURNA A SHINJUKU


Kabuki-cho il quartiere a luci rosse di Shinjuku, dove si trovano night club,
motel, ristoranti e hostess bar. Generalmente le ragazze che lavorano in questo
quartiere lo fanno temporaneamente e per riuscire a guadagnare molto denaro,
pur non avendo nessuna qualit particolare, se non la bellezza e la giovinezza.
Queste ragazze formano una subcultura in quanto condividono gli stessi valori e
vanno controcorrente. Spesso, per, vengono assimilate alle gyaru, in quanto
molte di esse lavorano in questi locali.53

Age-jo e Caba-jo: the dark side of gyaru


Koakuma Ageha (lett. Piccole farfalle diaboliche) una rivista di moda che
indirizzata al popolo delle gyaru e, pi in generale, alle ragazze che vogliono
essere pi carine e alla moda.
Le gyaru che lavorano all'interno di Kabuki-cho prendono il loro nome proprio
dalla rivista e sono quindi soprannominate age-jo (age dal nome della rivista,
53 Kawamura, Yuniya, Fashioning Japanese Subculture, New York, Bloomsbury Academic, 2012

32

mentre jo significa ragazza).


Le caba-jo, invece, prendono il loro nome dai locali in cui lavorano, i caba-kura,
abbreviazione di cabaret club.
Queste ragazze lavorano all'interno dei bar e dei club come hostess o ballerine e
hanno un'et compresa tra i diciotto e i ventiquattro anni. I locali non sono luoghi
di incontri sessuali, ma capita che alcune hostess escano con i clienti anche al di
fuori del lavoro, probabilmente per guadagnare di pi. Come si pu intuire,
questi locali sono al limite della legalit, ma se le ragazze si prostituissero lo
farebbero al di fuori dell'orario di lavoro e in questo modo non vi pu essere
nessuna ripercussione. Il lavoro di hostess, comunque, gi redditizio di per s:
una ragazza che lavora in un club part time pu arrivare a guadagnare fino a
291.000 yen (l'equivalente di 2066 euro) al mese.54

I ferri del mestiere: bellezza e giovinezza


Come abbiamo detto sopra, non servono doti particolari per essere una caba-jo o
un'age-jo, infatti le assunzioni si concentrano su ragazze del college senza
esperienze lavorative; gli unici due requisiti sono essere giovani ed essere belle.
Queste due caratteristiche sono la ragione per cui quello dell'age-jo e della cabajo sono lavori temporanei: la bellezza e la giovinezza non durano per sempre. Da
qui il loro motto: Guadagna pi che puoi, finch puoi.55
Le ragazze di Shinjuku sono consapevoli della precariet di questa occupazione e
perci non abbandonano gli studi dopo aver ottenuto il lavoro, ma si impegnano
per poter successivamente trovare un impiego stabile, per esempio come
impiegate d'ufficio.
La competizione elevata. Ci saranno sempre ragazze pi giovani e carine di
un'age-jo che lavora in questo campo gi da alcuni anni; per questo motivo la
54 Ibidem, p.90
55 Ibidem, p.91

33

rivista Koakuma Ageha ha cos tanto successo. D sempre nuove idee e mostra
nuovi trucchi su come far sembrare gli occhi molto pi grandi e le ciglia molto
pi lunghe, d consigli su come pettinare i propri capelli in modo che siano il pi
alti possibili: pi alta l'acconciatura, pi il viso sembrer piccolo, e, quindi , una
ragazza sar pi carina.

Fig.7 Age-jo sulla rivista Koakuma Ageha

2.V MORI GIRLS: LE RAGAZZE DELLA FORESTA


Questa subcultura, a differenza di quelle sopra analizzate, nasce online e non ha
un vero e proprio distretto di riferimento. La comunit nasce nel 2006, quando ad
una ragazza di nome Choco-san viene detto di sembrare una ragazza proveniente
dalla foresta a causa del modo in cui si veste. Cos Choco-san decide di creare
una community su Mixi, un famoso social network in Giappone; nel 2011 i
34

membri online arrivarono a 36000.56


Abbiamo detto che le mori girls non prediligono nessun quartiere in particolare,
ma spesso vengono associate al distretto di Kouenji, in quanto vi sono piccoli
negozietti di abiti di seconda mano, che, come vedremo tra poco, sono gli abiti
preferiti dalle ragazze mori.
Le ragazze mori prediligono uno stile semplice e si ispirano alle culture
Scandinave del Nord Europa. Preferiscono colori naturali ispirati alla natura
(verde e marrone), si vestono a strati, usano tessuti naturali, anche per cucirsi i
vestiti da sole, sono molto usate le maniche a sbuffo, non indossano nulla di
troppo femminile o kawaii, amano gli abiti di seconda mano e vintage con
stampe retro, indossano ponchos, vestiti lunghi, scialli, lunghe sciarpe e berretti
di lana.

Una subcultura marginale


Generalmente quando si parla di subculture si tende a pensare a qualcosa di
aggressivo, violento e forte. Ma se ci concentriamo sulle ragazze della foresta
questa descrizione non funziona; a queste ragazze piace andare controcorrente,
ma tengono un basso profilo. Infatti, una delle loro caratteristiche la
predilezione per la solitudine; non si vedranno mai gruppi di mori girls in giro
per Kouenji, come, per esempio, si vedono gruppi di lolita per Harajuku.
Inoltre, non hanno n una forte identit, probabilmente perch sono un gruppo
relativamente giovane, n un'istituzione alle spalle che le supporti e che
contribuisca alla loro diffusione, come, invece, accade per le sottoculture
analizzate precedentemente. Una subcultura ha bisogno di essere pubblicizzata
dai media, dai negozi e dalle celebrit. L'unica rivista che potrebbe assolvere a
questo compito Spoon,57 che, per, viene pubblicata ogni due mesi e non riceve
56 Ibidem, p.93
57 Kawamura, Yuniya, Fashioning Japanese Subculture, New York, Bloomsbury Academic, 2012. In

35

abbastanza attenzione.
In conclusione possiamo dire che, anche se le mori girl communities stanno
ottenendo maggiore popolarit online, la loro diffusione non paragonabile a
quella delle gyaru o delle lolita a causa della mancanza di un'industria che le
sostenga.
Tuttavia, la loro marginalit potrebbe, in futuro, essere la spinta per la loro
popolarit.

Fig.8 Mori Girl

particolare, le caratteristiche principali delle mori girls sono state pubblicate nei numeri di marzo e
settembre 2009.

36

3. GANGURO

3.I CARATTERI GENERALI


Le ganguro sono una sottocultura che nasce dalla sopracitata delle gyaru nella
seconda met degli anni '90. Le due categorie hanno dei tratti comuni, ma la
particolarit delle ganguro si trova soprattutto nel colore della pelle.

La rivincita delle abbronzate


Il termine ganguro significa letteralmente viso scuro (gan significa viso,
mentre guro significa nero, scuro). La pelle scura sta ad indicare una rottura
con la tradizione secondo la quale le ragazze per bene debbano avere la pelle
diafana; non solo usano fondotinta quasi marroni, ma vanno molto spesso in
centri estetici per avere un'abbronzatura molto marcata e innaturale.
Portano parrucche o si tingono i capelli di castano o biondo, indossano vestiti
appariscenti e zeppe altissime.
Una delle icone pop che ha ispirato questa sottocultura Amuro Namie, una
cantante J-Pop con influenze dallo hip-hop afroamericano, che indossava appunto
zeppe molto alte ed era sempre perfettamente abbronzata.
Oltre ad avere un viso molto scuro, ci che risalta sono gli occhi e le labbra.
Questi vengono truccati con colori pastello molto chiari, in modo da far risaltare
maggiormente l'abbronzatura.

37

Fig.9 Ganguro

3.II GANGURO, GONGURO E YAMANBA


Il termine ganguro che abbiamo utilizzato fin'ora quello pi generale, che si
riferisce alle gyaru che portano allo stremo i loro tratti caratteristici e che hanno
in pi un'abbronzatura molto marcata.58 Esistono, per, altre due correnti: le
gonguro e le yamanba.
La parola gonguro starebbe a indicare un livello superiore del colore della pelle;
gon significa super, esagerato e perci potremmo tradurre il termine come
super-scuro.
Yamanba significa letteralmente vecchia, strega di montagna e deriva da una
maschera del teatro n e kabuki,59 che rappresentava un personaggio grottesco
58 In questo capitolo utilizzeremo il termine ganguro in generale, includendo anche le altre due correnti
59 Forme teatrali tradizionali. Rispettivamente appartengono al XV e al XVII secolo. I temi trattati nel
teatro No riguardano il mondo del soprannaturale. Le scene vengono rappresentate su un palcoscenico
in legno di cipresso con una scenografia quasi inesistente. La componente musicale fondamentale
nel teatro No, visto che le battute vengono solitamente cantate. La caratteristica principale del teatro
kabuki delle origini era proprio la presenza di sole donne tra gli attori, anche per le parti maschili, e
queste donne erano spesso anche disponibili come prostitute dopo gli spettacoli. Nel 1629 venne
proibito alle donne di prendere parte alle recite dallo shogunato, e vennero sostituite da maschi adulti,
che interpretavano qualsiasi ruolo sia maschile che femminile.
Da: http://it.youinjapan.net/arti/teatro.php, accesso il 3 marzo 2014

38

mangiatore di uomini. Sono le pi appariscenti: portano parrucche argento,


bianche o di colori fosforescenti, zeppe altissime che possono arrivare anche a
venticinque centimetri. Vengono anche chiamate negafirumu (da negative film)
a causa dell'uso del colore bianco per circondare occhi e bocca, in modo da
creare pi contrasto possibile con l'abbronzatura e dando vita a un effetto unico
nel suo genere. Per enfatizzare il trucco vengono inoltre utilizzati brillantini, che
vengono posti vicino al trucco bianco che circonda gli occhi.

Fig.10

Yamanba

Diversi stili
Il tratto che accomuna tutte le ganguro il trucco, ma esistono diversi modi di
vestire e apparire.
C' chi unisce il kawaii,60 al sekkush (sexy), indossando allo stesso tempo
mollette colorate tra i capelli, zainetti a forma di peluche e abiti succinti, quasi da
biancheria intima, come top e mini shorts.
Un altro stile diffuso tra le ganguro quello bb (barby), il quale unisce i
60 Vedi capitolo 2

39

calzettoni larghi usati da alcune gyaru e vestitini corti, tutine intere di colori
appariscenti e materiali per lo pi sintetici.
Lo stile roko (local), invece, riproduce un abbigliamento che viene attribuito ai
surfer americani. Vengono indossati mini jeans, t-shirts con disegni floreali,
occhiali da sole e accessori di legno, come orecchini e collane.
Agli anni '70 si ispirano le ganguro che vestono lo stile retoro (retr): indossano
vestiti vintage e di seconda mano, pantaloni a zampa di elefante e stampe
psichedeliche.
Lo stile che viene ritenuto pi adulto quello chiamato otona, shisut o oneesan,
indicando anche nelle fruitrici di questo stile delle ragazze pi grandi, considerate
sorelle maggiori. Vengono indossati tacchi a spillo, invece delle zeppe, gonne
fino al ginocchio e colori scuri.61

Perch si diventa ganguro?


Le ragazze che adottano lo stile ganguro lo descrivono62 come un aiuto per
apparire pi belle: il trucco e le parrucche fosforescenti le fanno risaltare in
discoteca, gli accessori e i vestiti fanno sembrare pi giovani, l'abbronzatura fa
sembrare pi magre e sane, le zeppe e i calzettoni allentati snelliscono la figura.
Oltre a questi vantaggi estetici, per, quello che viene considerato pi importante
l'aumento della cerchia di amici e l'appartenenza ad un gruppo esclusivo.
Molto spesso le ganguro teenagers appartengono a scuole non prestigiose oppure
abbandonano totalmente l'istruzione, si mantengono con lavori part-time e
saltuari, abbandonano la famiglia e vanno a vivere in appartamenti di fortuna o
ospiti da amici.
L'unica istituzione a cui fanno riferimento il gruppo a cui appartengono;
61 Gomarasca, Alessandro, La Bambola e il Robottone: Culture Pop nel Giappone Contemporaneo,
Einaudi, 2001
62 Ibidem, p.122

40

passano giornate intere a fare shopping, passeggiare per Shibuya e truccarsi


continuamente. Uno dei passatempi preferiti lo ikemen, contrazione di ikete iru
men, letteralmente ci che va bene; le ganguro osservano, commentano e
criticano i passanti per il loro look, ma soprattutto si mostrano e impongono il
loro stile.
Le strade di Shibuya vengono utilizzate dai frequentatori come apparati
scenici. Le ganguro costituiscono i propri gruppi sui palcoscenici delle
strade attraverso la relazione <vedere/essere viste> e allargano cos la
propria rete di rapporti.63

L'importanza del nero


Come abbiamo gi avuto l'occasione di dire, abbronzarsi e truccarsi il viso di un
colore moto scuro va contro i canoni estetici di bellezza giapponesi. La
contrapposizione che le ganguro vogliono dimostrare non riguarda solo l'estetica,
ma vuole segnare una linea netta tra due estrazioni sociali: da una parte ci sono le
ojsama, le signorine per bene, che anche ai giorni nostri si riparano dal sole con
ombrellini, guanti e parasole; dall'altra ci sono le ganguro che provengono da
un'estrazione sociale medio-bassa.
Inoltre, il bianco sempre stato associato alla raffinatezza e alla purezza; per
questo molti simboli che rappresentano la nazione nipponica sono bianchi, per
esempio le vesti dei monaci shintoisti o la cima innevata del Monte Fuji.
Un'altra connotazione che viene data alla contrapposizione bianco/nero quella
che indica la differenza tra etnie; la pelle scura diventa simbolo dell'altro, sia che
appartenga allo stesso Giappone, (come per esempio gli okinawaiani), sia che
invece provenga da altri Paesi. Gli okinawaiani rappresentano un confine
ambiguo per il Giappone: dal punto di vista storico, Okinawa stata riammessa
63 Ibidem, p.123

41

al Giappone solo nel 1972, dal punto di vista ideologico sono l'evidente smentita
dell'omogeneit tanto ambita dai giapponesi, dato che vi una mescolanza di
etnie e culture: prima con le popolazioni del Pacifico, poi con gli statunitensi (nel
dopoguerra), molti dei quali afroamericani. La stessa Amuro Namie, fondatrice
del movimento delle ganguro, proviene da Okinawa.
Scegliendo il colore nero, le ganguro mostrano la loro opposizione contro un
modello etnico-razziale convenzionale; mostrano una forte insofferenza verso il
concetto di giapponesit e i suoi canoni, non solo di bellezza, ma anche di
comportamento. E questo malessere si manifesta attraverso le trasformazioni che
impongono al loro corpo.64

Il Para-Para
Il ballo para-para stato introdotto nel parco Yoyogi di Tokyo nei primi anni '80
dai Takenokozoku, una sottocultura giovanile di quel periodo. Le ganguro dei
nostri giorni hanno rivisitato quel ballo e lo ballano nella discoteca Pylon di
Shibuya. Tuttavia, non raro vedere gruppi di ganguro che si esercitano nella
danza per la strada. E' cos diffusa che vengono organizzate delle gare regionali e
nazionali nei vari stadi del Paese, alle
quali partecipano migliaia di ganguro
da tutto il Giappone.
Questa danza talmente popolare in
Giappone che viene utilizzata anche
all'interno di popolari anime come
Gals!, la cui protagonista, una gyaru,
ha come passatempo preferito ballare il
para-para;
64 Ibidem, p.139

42

in

un

episodio

di

Fig.11 Ganguro che balla il para-para

Dragon

Ball

GT,

dove

tre

protagonisti vengono costretti a ballare proprio il para-para.


Insieme ai tratti estetici caratteristici delle ganguro, il para-para diviene un
modo di sentirsi parte di un gruppo, di una famiglia, ci che spesso manca a chi
appartiene al mondo ganguro.

3.III TUTTI CONTRO LE GANGURO


Essendo e volendo essere molto appariscenti, ovvio che le ganguro abbiano
suscitato scalpore e che facciano parlare di s. Le critiche portate a questo
fenomeno riguardano sia l'aspetto morale che quello prettamente estetico.
Sul piano morale vengono condannate perch vengono considerate una minaccia
per i capisaldi della societ come la famiglia, la scuola e il lavoro, non
soffermandosi a pensare che probabilmente succede l'opposto: a causa del
crollo di questi valori che si creano sottoculture come quella delle ganguro.
Vengono anche criticate dalla politica perch viste come rappresentanti del
disinteresse politico, nuovo male della giovent moderna giapponese.65
Poi, vi sono quelli che nascondono le loro polemiche dietro ad una falsa
preoccupazione: alcuni media demonizzano il look delle ganguro perch
pericoloso. Per esempio l'abbronzatura rovina la pelle, la dieta porterebbe,
secondo questi giudici, all'anoressia, l'altezza delle zeppe ha portato alla caduta
di molte ragazze, anche con conseguenze gravi. Ci che intendo dire, non che
alcune abitudini delle ganguro non siano nocive o pericolose, ma che chi le
critica in questo senso spesso vuole nascondere la sua insofferenza verso questo
fenomeno, se non, addirittura, per le subculture giovanili in generale.66
L'ultima critica arriva, invece, dai coetanei, altri teenagers che non si
rispecchiano affatto in questa categoria. Fra le tre correnti quella che suscita pi
65 Gomarasca, Alessandro, La Bambola e il Robottone: Culture Pop nel Giappone Contemporaneo,
Einaudi, 2001
66 Ibidem, p.128

43

polemiche quella delle yamanba, la pi estremista. Le ragazze che non ne fanno


parte non sopportano il fatto che esse si considerino attraenti e sexy, dato che, a
loro avviso,

suscitano sentimenti negativi, i quali vengono esternati con

l'espressione kimochi warui (che intende un senso di disagio). Per opporsi alle
loro esagerazioni nato un nuovo gruppo chiamato Bihakukei (lett. belle e
bianche), cio ragazze che rispettano i canoni di bellezza femminile giapponese,
soprattutto mostrando una pelle completamente diafana.
Mentre il sesso maschile disturbato da vari comportamenti tipici delle ganguro:
l'essere

chiassose

(sono

incomprensibili),

non

naturali

(eccessive,

scomposte), egocentriche (pensano solo a se stesse, non conoscono l'etichetta)


e con una vita sessuale non sana (prendono l'iniziativa, fanno sesso ogni
giorno, infettano con malattie veneree); spesso vengono considerate delle
prostitute.67

L'opinione degli esperti


Secondo lo psicologo Nakano Midori (1999), l'ostentazione delle caratteristiche
fisiche e di comportamento non solo una moda, ma ha soprattutto l'obiettivo di
stupire, colpire e impressionare. E' un modo per poter uscire dalle righe ed essere
unici, diversi dalla massa; cos anche una ragazzina che non ha molto successo
perch non magrissima o non proviene da una famiglia facoltosa, potr
costruirsi il proprio stile ed essere notata.68
Kasahara Emiko (2000), artista, attribuisce il fascino della pelle scura ad
un'influenza americana iniziata nell'immediato dopoguerra. Con la diffusione
della cultura di massa americana in Giappone si inizia ad ascoltare la black-music
e successivamente l'hip-hop. Le ganguro vorrebbero, quindi, ribellarsi all'ideale
estetico convenzionale, che vuole la pelle completamente bianca, e insieme farsi
67 Ibidem, p.131
68 Ivi

44

testimonial di una critica al materialismo e all'artificiale, combinando nel loro


look e stili di vita elementi naturali, come i tessuti e il rispetto della salute del
proprio corpo, con elementi del tutto artificiali, come accessori di plastica e
tecnologici.69
Infine il sociologo Miyadai Shinji (1999) d una visione pi profonda del
fenomeno ganguro. A parere del sociologo, la giovent giapponese vive in uno
stato di alienazione e apatia che le ganguro hanno saputo evitare, superando la
disillusione dovuta al crollo dei valori fondamentali, lavoro, scuola e famiglia, e
hanno cercato l' intensit (kydo) altrove. Cresciute in un non-luogo, tra la
strada e i media digitali, le ganguro vengono definite da Miyadai come
l'avanguardia giovanile che si saputa adattare alla nuova societ matura.70

Ganguro in anime e manga


Essendo un fenomeno giovanile e attuale non pu stupirci il fatto che le ganguro
siano presenti anche in anime e manga. Per esempio in Nana, la sorella minore di
una delle due protagoniste una ganguro e viene rappresentata con una pelle
completamente marrone, capelli biondi, occhi contornati di bianco e una passione
smisurata per lo shopping e tutto ci che di marca. In questo anime siamo di
fronte ad una ridicolizzazione del fenomeno: la ragazza viene mostrata come
frivola, senza alcun interesse al di fuori dello shopping e preoccupata solo di
apparire.
Nell'anime Peach Girl, invece, la protagonista ad essere una ganguro ed
spesso fraintesa a causa proprio del suo aspetto fisico, tanto che considerata una
ragazza che passa da un uomo all'altro, altro stereotipo diffuso sulle ganguro.

69 Ibidem, p.132
70 Ibidem, p.131

45

Fig.12 A sinistra la rappresentazione anime di una Ganguro

3.IV BLACK DIAMOND


Come le gyaru, anche le ganguro si muovono molto spesso in gruppo e i criteri
di entrata e uscita sono gli stessi delle gangs delle gyaru. Un gruppo in
particolare merita la nostra attenzione: le Black Diamond.
Questo gruppo unisce le ganguro di tutto il Giappone che si riuniscono una o due
volte all'anno. Sono diventate un fenomeno mediatico proprio perch sono il
gruppo di ganguro con pi membri, pi di cento.
Gli obiettivi del gruppo sono supportare i membri, fare amicizia, ma soprattutto
espandere il fenomeno ganguro, non solo in Giappone, ma in tutto il mondo. Per
raggiungere questo obiettivo i membri del gruppo si spostano da una parte
all'altra del Giappone per farsi conoscere, rilasciare interviste e posare per riviste
di moda.71
Recentemente hanno creato una pagina facebook72 con lo scopo di reclutare
membri anche da altri paesi.

71 http://tokyofashion.com/gyaru-japan-black-diamond-gals-kuro-gyaru-subculture/ , accesso il 28
febbraio 2014
72 https://www.facebook.com/GalUnitBlackDiamond

46

Fig.13

Black Diamond

3.V CELLULARI: AMICI INSEPARABILI


Uno degli oggetti indispensabili alle ganguro il loro keitai, cio il telefono
cellulare. Non possono vivere senza, anche perch molte delle loro relazioni
personali sono vissute esclusivamente tramite e-mail o sms.
I cellulari vengono personalizzati e portati sempre con s, tanto che alcune
ganguro li portano attaccati agli stivali in modo da averli sempre a portata di
mano.
Comunicando soprattutto via cellulare, i membri di un gruppo hanno sviluppato,
oltre ad uno slang parlato fatto di abbreviazioni, contrazioni, neologismi e
inglesismi, anche uno slang per cellulare chiamato gyaru-moji, alfabeto gyaru.
Questo alfabeto sostituisce i caratteri giapponesi con altri simboli simili dal
punto di vista grafico. Un esempio potrebbe essere scrivere ( re na in
katakana) invece di (hiragana ke), in modo da risultare incomprensibile ad un
47

lettore esterno al gruppo. Questo stile viene fatto risalire al 2002 quando venne
reso famoso da una rivista.73 Solitamente, anche se i caratteri vengono storpiati,
la grammatica rimane abbastanza fedele.

Gyaru-moji74

Keitai shsetsu
Con la diffusione dei cellulari (una ganguro pu arrivare ad averne persino tre)
nato un nuovo genere letterario: il keitai shsetsu, cio romanzo da cellulare.
Un keitai shsetsu, infatti, scritto interamente con un telefono cellulare ed
realizzato in modo da potervi essere letto.
Oltre al gyaru-moji all'interno di un keitai shsetsu sono largamente utilizzati le
emoticons (kao-moji), messaggi che contengono solo numeri i quali sostituiscono
le lettere e simboli come cuori e stelline.
73 Da: Japanese girls devise their own written language, Kanji Clinic #69, The Japan Times, 14
aprile 2005. http://www.kanjiclinic.com/kc69final.htm, accesso il 28 febbraio 2014
74 Ibidem, p.15

48

I keitai shsetsu hanno rivoluzionato il modo di leggere e di scrivere i


romanzi: ora, chiunque possieda un telefono cellulare con una connessione
internet ha i mezzi per poter diventare l'autore di un romanzo. La tecnologia ha
permesso di rendere i keitai sempre pi piccoli, rendendo possibile leggere e
scrivere ovunque e in qualsiasi momento. Ci si pu dedicare alla scrittura mentre
ci si reca al lavoro o a scuola, mentre si in metropolitana o alla stazione.

Scrittura numerica75

75 Ibidem, p.16

49

Emoticons giapponesi76

Il primo keitai shsetsu stato scritto nel 2000 da un trentenne che apr il suo sito
internet e cominci a postare con il suo telefono cellulare una storia, che divenne,
poi, un romanzo. L'autore si faceva chiamare Yoshi e il romanzo si intitolava Ayu
no monogatari (Deep Love).77 Molto spesso gli autori, quasi sempre giovani
donne, ricorrono a pseudonimi e non lasciano trasparire nulla della loro vera
identit. Alcuni di questi autori sostengono che il pubblico sarebbe meno attento
al romanzo se sapesse qualcosa sulla vita privata dell'autore. L'anonimato, infatti,
induce nel lettore la convinzione che quelli narrati siano fatti realmente accaduti
a chi scrive, il quale, per questo motivo, desidera restare nascosto. In questo
modo il pubblico sar pi attento e coinvolto nella narrazione.
I temi del keitai shsetsu riguardano per lo pi l'amore e le sue sfaccettature;
nella trama spesso vi sono gravidanze, desiderate e non, stupri, bullismo, sesso e
droga. Il finale non sempre un happy ending, ma spesso si preferiscono finali
tragici come la morte di uno degli amanti.
Lo stretto rapporto che si crea tra il lettore e la storia dovuto all'uso della prima
persona, che permette una totale immedesimazione, e la descrizione di tematiche
e vicende estremamente attuali e possibili. E' proprio questo legame che si viene
76 Duca, Maria Chiara, Keitai shsetsu: i nuovi best-seller nascono sul cellulare, p.16
77 Ibidem, p.17

50

a creare che alla base del successo di questo nuovo genere letterario.
A dispetto del grande successo tra il pubblico, i keitai shsetsu non vengono
considerati come vero e proprio genere da una parte della critica.78 Questo
dipende sia dallo stile, per esempio l'uso di uno slang e di un linguaggio
semplice, poco ricercato, sia dal fatto che gli autori non siano dei professionisti.

78 Ibidem, p.61

51

52

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