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FILOLOGIA ROMANZA DI GIROLAMO

L'EPICA
L'EPICA MEDIEVALE La nozione di poesia epica presente sin dalla filosofia greca al pensiero contemporaneo, ma varia il suo significato. Questo e da attribuirsi al suo rapporto con la realt rappresentata, il contesto culturale e letterario. Si pu comunque, tramite criteri di disposizione creativa, raggruppare un certo numero di elementi componenziali come manifestazione di poesia epica, pur appartenenti ad epoche differenti. La triade dei generi basilari composta da Lirica, Dramma ed pica. ! tratti componenziali dell"epica sono la storicit, in primis, vera o simulata, del tema, anche se sia smarrita ogni consapevolezza circa gli eventi e i personaggi in azione# il disporsi di un complesso di azioni intorno a uno scontro fra parti contrapposte, rappresentato come decisivo per un"intera comunit e i suoi ideali con un forte senso di destino collettivo# la presenza di un eroe in cui quella comunit si riconosce, che per essa si batte e pu morire e che nell"azione trova il senso del proprio onore. Da analizzare subito l"anonimato che caratterizza i testi$ la voce dell"autore come individuo non compare, il testo destinato ad una dizione pubblica ad opera di un professionista della narrazione %aedo, giullare& che lo memorizza e che effettua la sua performance, con intonazione melodica accompagnandosi con uno strumento musicale. Spesso la narrazione avviene in un luogo di culto o una reggia di corte. La realizzazione del verso presenta un carattere topico e formulare da consentire amplificazioni e varianti. 'os( concepita l" pica appare diffusa in varie culture lontane fra loro. )gni testo sar dunque da valutare in relazione al contesto culturale che gli proprio. !l *edioevo europeo appare caratterizzato da una varia fioritura di testi eroici e celebrativi. +ella cultura monastica e medievale si erano tramandati i modelli epici latini# e alcune opere mediolatine ad essi ispirate erano nel quadro di cui dobbiamo far conto$ la tradizione germanica. !l prodotto pi, significativo di quest"epica l"Alexandreis, in esametri dattilici, di -autier de 'hatillon. .in dagli /nnales di 0acito ci attestata un"attivit poetico1celebrativa delle popolazioni germaniche, come rito collettivo di canto, auto1celebrazione nel ricordo delle gesta eroiche proprie e degli avi. Di questa tradizione il poema pi, antico il Beowulf, un testo anglosassone dell"inizio dell"2!!! secolo, che canta le gesta dell"eroe in combattimenti con una creatura mostruosa e con un drago. Seguono i carmi dell"Edda, di tradizione nordica, che ci provengono da un"area insulare, quella islandese. Lla redazione posteriore alla Chanson de Roland e ad altra epica francese. La forma originaria dell"epica germanica sarebbe stata quella della canzone eroica bifronte, ossia poemi di 344 versi, in parte narrativi e in parte dialogici, caratterizzati dal continuo spostamento dell"angolo di visuale dal narratore all"eroe che parla. !l testo epico germanico pi, famoso sicuramente il Nibelungenlied %La rotta dei +ibelunghi&# di 56 canti che rappresenta una sintesi di materiali epici di lunga tradizione. !l metro una strofa di quattro versi lunghi rimati aabb. +elle sue viicende si rintraccia una parabola dello sfacelo del feudalesimo tedesco nei secoli in cui gli imperatori stavano imponendo sempre pi, decisamente la loro politica accentratrice. 7 tutt"oggi in corso un intenso dibattito sulle origini del genere dell"epica romanza. 8er molto tempo la filologia romanza ha seguito nozioni tipicamente romantiche come quella della popolarit9nazionalit delle nuove culture volgari, della spontaneit e genuinit delle loro manifestazioni poetiche. 8areva che nell"epos si manifestasse appieno la specificit delle nuove nazioni, che in quei testi esse celebrassero i propri ideali e rinsaldassero le proprie tradizioni. Sempre pi, :oland e 'id saranno concepiti quali i poemi nazionali dei francesi e degli spagnoli, come il +ibelungenlied lo dei tedeschi. *a l"intervallo tra fatti cantati e testo costituiva un problema tormentoso, che la penuria dei documenti affidava ad astrazioni teoriche e deduzioni non sempre comprovabili. La che vede nell"epica romanza la continuazione del genere delle popolazioni germaniche stanziatesi in territorio latino ha ancora alcuni sostenitori. Di fatto gli elementi accertati sono scarsi e appartengono all"ordine tematico. L"omogeneit del principio dominante di codificazione formale sembra indicare con chiarezza che quest"area poetica rappresenta l"esito della

progressiva diffusione, sia diretta che mediata, di un modello autorevole redatto in quella forma. -aston 8aris, 8io :a;na e <oseph =edier hanno fatto da pietre miliari nel dibattito sull"origine della chanson de geste. La tesi sostenuta da -aston 8aris vede$ le cantilene coeve ai fatti storici come la base di una poetica ininterrotta che attraverso l"operato dei rapsodi %cantori professionisti& approda per gradi alla forma della canzone di gesta, cos( come quella elaborata da 8io :a;na che vedeva nei nostri poemi l"ultimo prodotto di una tradizione gi formata in epoca merovingia e strettamente allacciata a remote tradizione germaniche. ! due condividono la concezione romantica della creazione spontanea e popolare di una ispirazione suscitata dall"impatto degli eventi storici sulla memoria collettiva. <oseph =edier, spiega l"origine delle canzoni di gesta come il frutto della collaborazione di monaci e giullari maturato a partire dall">! secolo sui rami tracciati dalle vie dei pellegrinaggi e delle fiere, spezzava la presunta tradizione ininterrotta di cantilene e poemi con cui si giustificava la presenza nei testi dei personaggi di epoche cos( lontane$ gli elementi delle chanson de geste riportabili alla storia carolingia andavano collegati a leggende fiorite attorno alla fondazione dei monasteri e divulgate dai pellegrinaggi. *.*ila ? .ontanals il primo a dare indicazioni per una lettura storico1sociologica dei testi medievali a proposito del carattere aristocratico dell"epica e del suo declassamento successivo. La fortuna della teoria b@dieriana che respinge la tesi romantica di una ispirazione spontanea e popolare favoriva le ricerche sulle qualit artistiche e letterarie dei poeti, sulle loro individuali capacit inventive$ contro questa visione individualista, come scrive :oncaglia, non tard la reazione del tradizionalismo, ravvivato da puntuali ricerche$ la gravit storica degli eventi e quindi la loro intrinseca forza di choc psicologico sulla memoria collettiva, la precedenza dei dati leggendari sulle localizzazioni monastiche, la continuit d"una tradizione popolare parallela a quella colta e in concorrenza polemica con essa. An nodo intrica la discussione$ quello della natura della composizione epica medievale e della sua tradizione$ poesia nata allo scrittoio o tradizione orale fondata su schemi compositivi e artifici mnemonici. /lcuni contributi documentati sono a favore della prima teoria. An secolo e mezzo di filologia romanza ha chiarito che le letterature non sorgono in antitesi a quella latina dei monaci e del clero, ma ad integrarne alcune funzioni, a corroborarne la capacit di raggiungere un pubblico incolto coinvolgendolo nelle manifestazioni del rito. !n tutte le aree dell")ccidente romanzo si lasciavano spazi bianchi nei codici latini, e in seguito venivano utilizzati per l"inserimento di glosse ovvero documenti di ordine giuridico, che per opportunit specifiche inglobavano formule di giuramento o testimonianze in volgare. !nteri testi volgari pi, antichi provengono da codici latini d"estrazione monastica. La maggior parte di testi contenenti canzoni di gesta del >!!! secolo, sono spesso di committenti laici, nessun manoscritto pu ricondursi a uno di quei centri sulle vie dei santuari che, secondo =edier, sarebbero stati i luoghi della collaborazione tra monaci e giullari e della genesi delle canzoni. 2ige per una larga omogeneit fra la figura del santo e quella dell"eroe, ossia tra agiografia e canzoni di gesta. 'i dura finch@ la piramide gerarchica della struttura feudale rimane salda e la canzone pu concepirsi come indottrinante messaggio d"esortazione alla crociata %prima et feudale&. / una prima grave crisi che si rivela nelle canzoni dei vassalli ribelli, in corrispondenza della seconda et feudale, segue una vera e propria frattura nei romanzi di argomento classico$ i quali non si rivolgono alla comunit indifferenziata per rappresentare gli esiti tragici della crisi fra monarchia e feudalit. ffettuano un taglio e una scelta d"ordine culturale, privilegiando i settori pi, raffinati di un mondo ormai complesso. Da questo momento sar concorrenza tra canzone e romanzo# la prima opporr lunga resistenza, ma dovr piegarsi a compromessi e inglobare tratti caratterizzanti il genere rivale. L'EPICA NELL'AREA OITANICA: LE CHANSON E GESTE La produzione epica in lingua d"oil conta, su un arco temporale che va dall">! al >!2 secolo, una novantina di canzoni di gesta, nella maggior parte anonime# questo numero va sensibilmente aumentato se si tiene conto di tutte le varianti delle diverse redazioni, pi, i testi perduti di cui per abbiamo testimonianze certe. La longevit della canzone di gesta permette di rilevare gli influssi, i prestiti, gli scambi, le interferenze, gli adattamenti che investono e di verificano nel genere epico.

La molteplicit di forme, temi ed esiti pone il problema della classificazione delle chanson de geste. <ean =odel %>!! secolo& dichiara$ non ci sono che tre materie$ di .rancia, di =retagna e di :oma la grande. ! racconti di =retagna sono vani e divertenti, quelli di :oma saggi e istruttivi, quelli di .rancia sono veri come appare ogni giorno. +ello stesso periodo =ertran de =ar1sur1/ube dchiara$ +on ci sono che tre gesta in .rancia, la pi, nobile quella del re di .rancia l"altra quella di Doon dalla bianca barba e la terza fu di -arin di *onglane il fiero. 2engono dunque proposte due distinzioni basate essenzialmente sui contenuti. La canzone di gesta, cio la matere de France, si differenzia dalle altre narrazioni in versi, il romanzo arturiano e quello di materia antica, per il suo contenuto veridico. /llo stesso tempo i diversi poemi possono essere concepiti ordinatamente in tre costellazioni concepite sul principio del lignaggio. !mportantissimo sul dibattito delle origini il volume di <ean :?chner sull"arte epica dei giullari pubblicato nel B6CC$ seppur rivolto a dimostrare le origini orali dell"epica francese, esso stato il primo studio centrato unicamente sull"analisi delle strutture formali della chanson de geste, ovvero sul verso, la lassa, le formule, i motivi e il loro impiego funzionale. L"analisi minuziosa del testo ha condotto a una sorta di compromesso$ origine scritta di un genere diffuso oralmente e quindi concepito secondo moduli che ne facilitino la recitazione. <ean .rappier si concentrato sul rapporto fra storia e letteratura nella chanson de geste$ il dato storico riferito all"et carolingia frutto della trasfigurazione poetica della situazione attuale# l"attualit storica che l"autore proietta sul fondo di un leggendario passato. Si puntato anche sull"aspetto sociologico, che vede nell"epica francese il luogo di elaborazione letteraria di molti e complessi problemi della societ feudale$ il conflitto di interessi fra grande aristocrazia e i funzionari legati alla corona, il rapporto fra clan e lignaggio, il contrasto fra aristocrazia e monarchia nel momento in cui quest"ultima si rafforza proteggendo la nascente borghesia %canzoni dei vassalli ribelli&. La chanson de geste stata analizzata anche in rapporto con altre forme narrative. -li studiosi hanno cercato di evidenziare un sistema semantico del genere sul quale meglio risaltino mutamenti e innovazioni. -li studi di /lfred /dler ssono tesi ad illustrare come in essa sia rappresentato non un evento quanto piuttosto la situazione che determina una condizione storica. Due sono le componenti fondamentali$ la fede cristiana e soprattutto l"ideologia dell"ordine gerarchico1feudale della societ. La chanson de geste presenta ed integra nel suo svolgimento abbondanti materiali di provenienza eterogenea$ in particolare, la sempre maggiore influenza del romanzo la spinge ad accogliere elementi favolistici e folDlorici e temi avventurosi e sentimentali, assorbiti assai bene nel suo specifico formale. Chanson de Roland 8rimo monumento epico romanzo, databile intorno al B4E4, la Chanson de Roland, la sua pi, antica versione quella anglonormanna e conta circa quattromila decasillabi disposti in lasse assonanzate di proporzioni contenute e calibratissima struttura. :appresenta il modello per eccellenza del genere epico pur costituendo tuttavia una eccezione nel quadro delle chanson de geste, un modello che neanche i pi, antichi poemi riescono ad eguagliare. !l dato storico da cui prende spunto, un imboscata tessa dai baschi fra le gole pirenaiche alla retroguardia dell"esercito di re 'arlo al termine di una breve spedizione in Spagna nel EEF in cui cadde viene completamente trasfigurato nel poema. !l tema dominante la sanguinosa lotta tra cristiani e pagani giustificata sul piano estetico e morale dal principio Gi pagani hanno torto e i cristiani ragioneH, la figura ieratica del preveggente 'arlomagno$ sono elementi che concorrono a fare della 'hanson de :oland la perfetta espressione della concezione del mondo della collettivit cristiana impregnata di sentimento nazionale. 'arlo, re dal potere indiscusso, unisce alla funzione regale quella paterna. La frequente commozione e l"accorato planctus su :olando, dotano l"imperatore di una trepida umanit. ! sogni premonitori e le richieste divine accordate alzano 'arlo su tutti i personaggi conferendogli un"aura sacrale. 'arlo l"intermediario fra cielo e terra, il re sacerdote la cui missione la milizia senza sosta contro i nemici della fede$ fede e .rancia s"identificano. +ella fabula e intreccio, sacrificio cristiano e conseguente sconfitta dei pagani si svolgono come in un rito circolare. 'on formule topiche l"autore detta i tempi della narrazione. !n sei giorni si consuma il tradimento, la morte dei paladini, la vendetta, la punizione del traditore# tuttavia, inserendo una fitta e variata serie di

anticipazioni e presagi, l"autore esclude ogni suspanse dall"incalzante susseguirsi degli avvenimenti. L"intera vicenda viene posta sotto il segno di una fatale provvidenza ineluttabile# le anticipazioni del narratore trasformano la narrazione in una sorta di rituale codificato, rendendone partecipi i lettori9ascoltatori. !l sacrificio di :olando, l"ultimo a morire nell"imboscata di :oncivalle, segna il punto di maggior tensione emotiva del testo. !l guanto destro che il paladino morente tende in alto a Dio e che dalla sua mano l"arcangelo -abriele raccoglie, lega con il preciso gesto dell"omaggio vassallatico l"ordine feudale a quello celeste. La 'hanson de :oland trova perfetto compimento a livello stilistico e formale oltre che contenutistico. La lassa la struttura portante. )rdinamento paratattico del testo in unit autonome, ognuna col valore di scena. Le lasse sono disposte sulla base di un disegno organico dal ritmo serrato. 'on anticipazioni e richiami di tipo formulare che creano cos( le lasse similari, caratterizzate appunto dalla comunanza del riutilizzo degli stessi materiali verbali. /lla linea orizzontale del racconto si incrocia quella verticale dell"amplificazione lirica e patetica. L"espressione formulare, sintassi, ritmo si combinano nella 'hanson de :oland in modo da ottenere la massima semantizzazione del testo. La rappresentazione degli scontri armati si racchiudono entro una visione densa di significati morali e simbolici$ il combattimento di alcuni paladini si trasforma in azione provvidenziale di portata collettiva. )ltre alla rappresentazione con spirito guerriero1missionario, troviamo l"urgenza di temi ideologico1feudali. La lotta contro i pagani non rimuove il vero cardine su cui nasce l"azione$ il tradimento di -ano nei confronti di :olando. !l 0radimento punito pubblicamente da 'arlomagno in quanto lui il garante di uno sstato danneggiato gravemente dall"azione di -ano. L"opposizione tra -ano e :olando, nasconde il contrasto fra due diversi gruppi sociali. -ano l"esponente della grande aristocrazia e potente feudatario, :olando l"esponente del gruppo di fedeli funzionari1guerrieri del re, che sperano di ottenere tramite il rafforzamento del potere monarchico feudi e ricchezze. +ella 'hanson de -este di toccano dunque temi di carattere politico, religioso, giuridico, di natura morale, esistenziale e psicologica# il tutto entro una cornice poeticamente e stilisticamente perfetta. +el corso della vicenda si vede intrecciarsi un problema morale ed esistenziale con quello politico$ la predilezione di 'arlo per il nipote :olando, che fa affiorare il sospetto circa la paternit di :olando, il quale sarebbe il frutto di un amore incestuoso tra 'arlo e la sorella. La Chanson de Guillaume, ritrovata all"inizio del nostro secolo e ritenuta nella sua prima parte %verso B6F4& di poco posteriore alla 'hanson de :oland, presenta una struttura simile ma non minor pregio stilistico. 'omposta di 5CC5 versi il lasse assonanzate, narra l"eroica opposizione di -uillaume d")range e del nipote 2ivien all"invasione saracena. !l rapporto tra i due richiama quello fra 'arlo e :olando. 2ivien, come :olando, un eroe prode ma non saggio che si promette di non indietreggiare mai di fronte al pagano. !l paesaggio, pi, ancora che nella 'hanson de :oland, desolato, ampia e sconsolante arena dove si svolge il cruento combattimento fra cristiani e pagani. I pi, aperta al reale rispetto alla precedente e fa risaltare la presenza dei temi feudali. L"attacco pagano fa da catalizzatore delle tensioni interne alla nobilt feudale. La seconda parte, qualitativamente nettamente inferiore, databile intorno alla met del >!! secolo e rimaneggiamento di una perduta 'hanson de :ainouart, testimonia la tendenza all"organizzazione ciclica delle gesta di -uillaume d")range e del suo lingaggio, presentandone concentrati i temi peculiari$ il difficile ma leale rapporto con la corona di .rancia, la strenua lotta sia di difesa che di conquista contro i saraceni e l"apertura a soluzioni economiche. +el Couronnement de Louis, databile attorno al BB54, il tema centrale quello del rapporto fra monarchia e nobilt feudale. !l contrastato passaggio della corona da 'arlo al debole e vile Louis allude al problema politico circa l"elettivit o l"ereditariet del trono di .rancia$ elettiva dopo il progressivo indebolimento della dinastia carolingia, la successione al trono torna ereditaria dopo l"affermazione dei 'apetingi, ma non senza crisi e difficolt. Lo scopo del racconto quello di esaltare il garante del potere regale di -uillaume d")range, cio un membro della nobilt feudale. 2i una chiara valenza politica$ con la fedelt dei nobili vassalli che la monarchia pu prosperare e sono loro a proteggerla dalle mire di usurpatori e ribelli legati a sovrani stranieri. -uillame seda sia invasioni che rivolte interne, eroe rude e leale dai modi maneschi, devoto servitore del re ma desideroso di ottenere un feudo il pi, lontano possibile dalla corte.

La violenta scena iniziale del Charroi de Nimes con il re impossibilitato a dare un feudo al fedele -uillaume, si appiana con un paradosso$ -uillaume ottiene da Louis il permesso di tenere per s@ terre per ora in mano ai pagani. /ffrontando con -uillaume nello spazio di un ventennio il problema del rapporto tra monarchia e nobilt la chanson de geste sottrae l"eroe allo spazio circolare della rappresentazione1celebrazione epica per tracciarne invece l"intera ed esemplare biografia. !nfine il capitolo conclusivo Moniage Guillaume$ la perdita della moglie convince l"anziano eroe a ritirarsi a vita di convento# si tratta di una satira antimonacale con inclinazione giocosa. L"eroe muore in odore di santit indicando la vita eremitica la scelta pi, idonea alla salvezza eterna del cavaliere. -uillaume segna una svolta del genere epico in .rancia, ormai influenzato dal modello romanzesco# si presentano temi e motivi nuovi$ l"astuzia, il vagheggiamento amoroso, la comparsa di altre classi sociali oltre quella nobiliare, il meraviglioso... !n -uillaume si rintracciano i tratti dell"eroe civilizzatore, perennemente impegnato nel %ri&stabilimento dell"ordine civile e sociali, aprendo cos( il ciclo a sviluppi eroicomici. Rinnegati e Ribelli )ltre alle canzoni di guerre contro i pagani si conoscono alcune canzoni che narrano le crisi fra monarchia e vassalli, note come canzoni dei vassalli ribelli. Gormont et Isembart Ano dei testi epici romanzi pi, antichi. !sembart si ribella al re Louis e passa al servizio del re saraceno -ormont, rinnegando la fede cristiana. Louis uccide -ormont# abbandonato dai suoi gravemente ferito, !sembart invoca in punto di morte *aria confidando nella misericordia di Dio. An mese pi, tardi anche Louis muore in seguito a gravi ferite. ! motivi della ribellione di !sembart non sono noti, il finale prosegue secondo un"articolazione narrativa tipica delle canzoni dei vassalli ribelli, dal tono sostenuto e dagli sbocchi tragici. L"aristocrazia feudale s"interroga nei suoi diritti nei confronti del potere monarchico. :iflesso diretto dell"accrescimento del potere monarchico, le canzoni dei vassalli ribelli oppongono al vassallo, leale servitore, un sovrano ingiusto e sleale. !l punto di vista dell"autore unilaterale$ con il vassallo e contro il re. Raoul de Cambrai !l mancato riconoscimento di un feudo innesca una serie di conflitti violentissimi, di una durezza e crudelt senza pari nella chanson de geste. *entre -uillaume riesce a trovare una soluzione tra fedelt e indipendenza al potere monarchico, :aoul abbandonandosi al risentimento e vedendo nel feudo il solo mezzo per acquisire l"immediata indipendenza dal re finisce soffocato nella ristrettezza dello spazio vitale. Doveri feudali e affetti familiari vengono messi alla prova fino alla loro esasperazione e rottura. I un vero inferno feudale e l"unica soluzione la morte nella speranza della misericordia divina oppure la fuga dal mondo, come far -uerr( il :osso, zio di :aoul. Che alerie !gier Anica eccezione nel quadro pessimistico delle canzoni dei vassalli ribelli, scritta verso l"inizio del >!!! secolo da :aimbert de 8aris. An"infrazione al diritto feudale commessa da 'arlomagno che non concede a )gier la giusta vendetta per l"assassinio del figlio perpetrato dal figlio di 'arlo# l"allontanamento dell"eroe e il suo soggiorno presso un re straniero, la lunga serie dei conflitti, intervento del ribelle contro i pagani, la rinuncia alla legittima vendetta sul figlio di 'arlo e la finale riconciliazione, la quale coincide con la piena reintegrazione nel sistema feudale. Le gesta i G!illa!"e 'on le richieste del pubblico, gli autori creano per gli eroi pi, famosi e le loro famiglie una complessa genealogia poetica e leggendaria. :olando viene riproposto al pubblico in una serie di avventure precedenti la rotta di :oncisvalle. I una vera e propria ciclizzazione biografica, la pi, complessa quella su -uillaume# che dalla carriera di -uillaume nascono altre 3B canzoni che stendono la gesta da -arin de *onglane, trisavolo di -uillaume, fino alla morte in odore di santit di quest"ultimo. ! legami di parentela finiscono per impregnare tutto il mondo dell"epica francese, secondo un ordine cronologico rovesciato. Le canzoni pi, antiche si trovano nel ciclo in posizione avanzata o finale creando un vistoso mutamento di contenuti e tono nonostante lo sforzo di armonizzare dei copisti. ! personaggi rimangono spesso li stessi, ci che muta la natura delle loro

gesta che si fa sempre pi, avventurosa. La forma Gmoniage %la via del monaco& si dimostra di grande utilit per chiudere il racconto delle imprese di eroi imbattibili le cui caratteristiche tipologiche non ne permettevano la morte in battaglia. !l finale nella forma GmoniageH recupera la componente provvidenziale e missionaria della primissima epica, presentando il premio divino alla missione, esaltando la cristianit. An"altra forma legata allo sviluppo ciclico quella delle enfances, una sorta di sottogenere dell"epica per omogeneit di struttura. Le enfaces narrano le prima avventure di grandi eroi come -uillaume e :olando, il quale costretto a vivere lontano dalla propria famiglia e in una condizione non cavalleresca, dimostra la sua reale natura aristocratica compiendo valorose imprese d"arme. La condizione dell"esilio %tipico della cultura popolare& riafferma l"ideologia per la quale la nobilt non alienabile e permette agli autori di narrare tutta una serie di separazioni e ritrovamenti che allargano e variano i temi epici cononici portando in scena il mondo borghese e dando spazio alle vicende sentimentali. Le #an$%ni ella #&%#iata Ano dei temi cardini della chanson de geste, quello militare missionario della crociata al sostegno della fede cristiana. 8er la prima volta gli autori dei poemi epici evitano di trasportare problemi e situazioni del loro tempo in epoca carolingia$ la prima crociata ha fornito l"occasione per dissolvere la simbiosi che per tradizione esisteva nell"epopea del francese antico, fra la storia del passato e quella del presente. Chanson de Antioche 8rimo poema di questa quarta geste dell"epica francese, scritta a ridosso della prima crociata, pervenuta solo nel rimaneggiamento di -raindor de Douai %fine >!! secolo&. Si affacciano gli schemi dell"agiografia e si rimarca il carattere missionario e spirituale della crociata, emerge anche il carattere storiografico$ nessuna canzone di gesta presenta il grado di storicit della 'hanson de /ntioche. Le canzoni successive legate alla storia di -offredo di =uglione %protagonista& presentano un carattere meno storiografico, indugiando sul meraviglioso e l"avventura. Le #an$%ni ta& i'e e i n!%'i ti(i e&%i#i Sono riscritture o creazioni originali situabili fra la fine del >!! e il >!!! secolo. La caratteristica principale consiste nell"utilizzo del fantastico e del meraviglioso, nella concessione di spazio a elementi e motivi di provenienza folDlorica e inoltre alla marcata influenza del romanzo cortese per quanto riguarda l"estendersi di situazioni amorose$ al tema militare della guerra contro i pagani si intreccia quello sentimentale dell"amore nato fra il cavaliere e la principessa saracena. Alteriore evoluzione il contenuto didattico del testo. Si inseriscono sentenze e proverbi, che nella cultura medievale sono valutati come auctoritates. Roman d"Alexandre / differenza degli altri romanzi d"argomento classico, formalmente una canzone di gesta, ricca d"episodi guerreschi narrati con il tipo stile formulare. 'ome in altre chansons il sovrano trover fedelt solo tra i suoi nobili vassalli e non nei funzionari di basso e oscuro lignaggio. !l personaggio ha in se quei caratteri di fortitudo e sapientia che li consentono di destreggiarsi tra il bel parlare e la spada. /spetto importante l"introduzione dell"elemento della conversione del protagonista a seguito dell"incontro9scontro con un famoso cavaliere della tradizione. /spetto significativo inoltre l"evoluzione del genere epico dal punto di vista dei contenuti caratterizzato sempre pi, dalla presenza di elementi folDlorici. -i nella 'hanson de :oland, *arc =loch, suggerisce l"analisi dell"odio del figliastro e del patrigno, invidia, tradimento, come temi derivanti pi, dal folDlore che dalla storia. La tradizione letteraria del romanzo e la tradizione folDlorica si incrociano nella produzione epica della fine del >!! secolo e del >!!! secolo, esempio calzante la canzone Juon de =ordeauK. Il #%"i#% e la (a&% ia L"epica romanza amalgama ai temi feudali e guerreschi dal tono eroico e patetico qualche spunto quotidiano di livello comico. 'ommistione originaria che nell"evoluzione storica e letteraria del genere conosce dosaggi assai diversi, conducendo in alcuni casi la chanson de geste verso esiti apertamente farseschi e parodici. L"aperta parodia del genere epico rappresentata dal 8elerinage de 'harlemagne, poema composto di FE4 dodecasillabi in lasse assonanzate e databile alla met del

>!! secolo. ! numerosi elementi della tradizione folDlorica riconosciuti nel 8elerinage strutturano sul modello fiabesco una narrazione che rivela tutta la sua verve parodica nei confronti della chanson de geste a cominciare dalla 'hanson de :oland. L'EPICA IN PROVENZA 0re testi emergono nella tradizione delle creazioni epiche provenzali %lingua d"oc& giunte sino a noi secondo lo studioso 8aul *e?er$ la canzone di Girart de Roussillon e la Can#one della crociata contro gli albigesi e il frammento del Boecis, il testo che pi, di tutti amalgama l"esperienza stilistica dell"agiografia con quella della canzone di gesta. 8ossiamo distribuire in quattro gruppi i testi e i frammenti superstiti$ B& il =oecis, 3& canzoni di gesta di tema vario, 5& testi sulla leggenda rolandiana, L& canzoni su temi di storia contemporanea. B& L"area meridionale partecipa con la canzone di $%Fede di Agen e con questo testo di cui restano i primi 3CE versi. !l =oecis scritto in decasillabi raccolti in lasse assonanzate, ossia nel metro del :oland. !l racconto, dopo un esordio di solenne moralismo, muove dalla descrizione di un =oezio in auge e prosegue con la falsa accusa di 0eodorico, ha per fonti il De consolatione philosophiae. !l troncone si arresta nel corso della descrizione della .ilosofia che visita =oezio in carcere. 3& Girart de Roussillon insieme al Raoul de Cambrai una delle opere pi, rappresentative del medioevo feudale, per la sua scabra rudezza nella rappresentazione di passioni immani dalle tragiche conseguenze, di orgoglio e umiliazione, e insieme di sentimenti d"amore e fedelt coniugali. La canzone di -irart una chanson de geste che comincia come un romanzo e termina come una vita di santo %JacDett& 5& Spiccano il Ronsas als e Rolant a $aragossa# importano meno per il livello letterario, modesto, che per la loro testimonianza di alcuni aspetti della leggenda rolandiana, dei quali si discute la maggiore o minore arcaicit, anche in rapporto ad elementi documentati nella tradizione italiana. +el :onsasvals notevole l"attribuzione a 'arlomagno della confessione dell"incesto da cui nato :olando, dunque non nipote ma figlio$ tratto noto da altri testi e forse censurato nella 'hanson oKoniense %di )Kford&. :olant a Saragossa il racconto di un eKploit amoroso di :olando con una regina pagana, nell"unica citt ancora non conquistata da 'arlo. L& La storicit degli eventi uno dei tratti distintivi dell"epica, ma questi testi sono caratterizzati da un rapporto molto pi, stretto con avvenimenti di poco anteriori o contemporanei, quasi si apparentano con le cronache piuttosto che con la celebrazione poetica. .ra questi, sia d"oil che d"oc, un posto di spicco assume la Can#one della crociata contro gli albigesi% 8er il pi, antico esemplare il frammento di una canzone concernente la ! crociata$ la Canso d"Antiocha. L'EPICA NELLA PENISOLA I)ERICA / sud dei 8irenei, l dove non vigeva la dominazione araba, una fioritura di poesia in volgare si manifestava tra i testi latini, anche sollecitata dall"espansione delle due culture di .rancia. !n 'atalogna, dove la lingua romanza di cultura fu a lungo il provenzale, tracce di composizioni epiche perdute, su temi di storia contemporanea, sono state rilevate nelle opere di quei cronisti che sono la prima gloria della prosa catalana# il fenomeno della prosificazione dei cantari epici. 7 soprattutto in 'astiglia che ebbe luogo una vera e propria affermazione dell"epica. Se ci si attiene a quei testi che presentino tematicamente e formalmente tratti epici, tutto il tesoro dell"epopea castigliana si riduce a due testi$ il Cantar de mio Cid e le Mocedades de Rodrigo. Si pu aggiungere inoltre il poema di Fernian Gon#ale#. Il Cantar de mio Cid An solo codice ci ha tramandato il testo di questo cantare alla cui illustrazione *enendez 8idal ha dato contributi straordinari, sia con l"edizione del testo che con lo studio storico dell"epoca in cui

:odrigo Diaz, il 'id, visse. Le tre parti di cui esso si compone si individuano entro il testo, ininterrotto nel manoscritto, da indicazioni dell"autore. !l codice, trecentesco, si rivela in alcuni versi aggiunti dal copista come trascritto da una copia preparata nel B34E. Secondo recenti studi, la data di composizione dovrebbe essere molto anteriore a quel B34E. il codice ha delle mutilazioni non gravi tranne quella del primo foglio. !l cantare primo un cantare che rappresenta la peculiarit etnico1culturale della Spagna di allora, quella coesistenza di culture diverse sulla quale, con al :econquista, andava ad abbattersi l"intolleranza cristiana di cui il poema stesso portavoce. -li altri due cantari, delle nozze e dell"offesa, bench@ contengano ancora episodi d"arme, vertono su episodi della vita famigliare. Le ultime parti vertono su episodi di vita famigliare. +on c" dubbio che quest"eroe, padre di famiglia, pi, circondato di sole femmine, un caso a s@. !l 'id nella sua ascesa sociale fuori dai confini, pu ricordare, ben pi, che :olando, con cui non ha in fondo nulla in comune, l"eroe francese della lealt feudale, -uillaume d")range. !l mondo rappresentato cos( diverso da staccare nettamente il 'id dalla gesta francese$ il 'id ha un indiscutibile fascino di contenuto. Sul piano formale, almeno stando alle copie a noi pervenute, il poeta assai ssciatto, sia perch@ l"architettura in tre cantari ineguale sia perch@ al dettato difetta un"autentica tensione. Canta&i s! te"i i'e&si !l soggetto il soggetto che dispone di maggior fascino quello dei Siete infantes de Salas, un fascino che si fonda sulla rappresentazione di grandi crudelt, sull"orrore del sangue, e che apparenta questo cantare perduto da un lato al +ibelungelied dall"altro a :aoul de 'ambrai e -irart :oussillon. /ltro soggetto importante quello di =ernardo del 'arpio, eroe dell"orgoglio castigliano, sia che esso originariamente si battesse a fianco di 'arlomagno contro i musulmani, sia invece che, come nelle redazioni pi, tarde e meglio note, si opponesse all"invasione francese, determinando con suo valore la rotta di :oncisvalle. L'EPICA NELLA PADANIA E NELL'ITALIA PENINS*LARE !l termine cantare circola anche in 0oscana e altrove, riferito dapprima a testi di vario ordine e forma, poi addetto ad indicare in ispecie i poemetti cittadino1popolari in ottava rima, che, a partire dagli anno Quaranta del 0recento, si vengono a moltiplicare. Solo nel corso del Quattrocento questi testi ritrovano la materia carolingia, prima essi svolgono piuttosto temi o cortesi o arturiani e solo in qualche caso propongono un incontro con episodi di storia recente. +el Quattrocento il tono sar meno eroico che narrativo o d"intrattenimento, con tendenza all"abbassamento comico e a una presa di distanza dalla materia. *aggior centro di produzione .errara$ si tratta per di opere composte in francese. 'on 8etrarca e la soluzione umanistica dell"/frica %Sant"/gostino&, l"epica italiana inizia ad appartenere al settore culto. La fortuna dell"epica in !talia va inquadrata in un fenomeno pi, vasto, che tocca tutto il quadro dei generi letterari e include la circolazione della lirica trobadorica. La fase di massima fortuna di questa connessa con la diaspora seguita alla crociata antialbigese e con la vita delle corti padane nella prima met del Duecento. An vivace focolaio -enova$ decorazioni plastiche e pittoriche non che musive delle cattedrali attestano la circolazione del leggendario carolingio e arturiano gi nel >!! e forse anche >! secolo. 8er l"!talia viaggia una considerevole parte della tradizione manoscritta delle canzoni di gesta. -. 8aris divideva i testi francoveneti in 5 gruppi$ B& copie d"originali francesi, con infiltrazioni di elementi dialettali, 3& rimaneggiamenti anche liberi, con elementi d"invenzione originale, 5& nuove creazioni. )ltre al francese e al nord1italiano, bisogna tener conto della componente latina, meno classicista che ecclesiastica. )ltre alla 8adania, la geografia della cultura francesizzante d"!talia ha i suoi centri in 8isa e, pi, tardi, in .irenze. L'e(i#a t&e#entes#a in lang!e e F&an#e !l poema che emerge fra tutti l"Entr&e d"Ess'agne, opera che si pu collocare all"incirca nel decennio B5541L4. :imasta incompiuta, ci giunge in un solo codice, mutilo di una vasta sezione, eppure consistente di BM444 versi, si tratta della preistoria della 'hanson de :oland, a partire dalla decisione di 'arlo e dei baroni francesi di liberare la 2ia <acobitana e coronare :olando della corona di Spagna.

LA LIRICA
La discussione sull"origine del genere lirico, come forma narrativa, per di peso di fronte al dato essenziale$ la storia della lirica romanza la storia stessa della poesia dei trovatori, delle modificazioni che andata incontro nei diversi contesti sociopolitici e socioculturali. *a qual" il sostrato da cui la poesia dei trovatori ha preso le mosseN siste una lirica pretrovatoresca comune alla :oomnia centro1occidentaleN !l genere lirico si configura come un sistema di generi, un sistema teorico, ma verificabile sulla base delle risultanze storiche# una pluralit di sistemi distinti collegati fra loro. !l sistema dei generi lirici rappresenta solo una parte del pi, ampio sistema dei generi letterari. La lingua internazionale si ramifica in una pluralit di lingue provinciali. La scuola poetica siciliana rappresenta un capitolo essenziale per la fortuna dei trovatori. !l divorzio fra poesia e musica sancito dai Siciliani ci prospetta una prassi e una poetica ben diverse da quelle che reggono la lirica d"arte provenzale, francese o iberica, fondate sulla parola cantata e e musicata. I TROVATORI La +%n a$i%ne ella li&i#a "% e&na 8ossiamo sancire -uglielmo !> duca d"/quitania il primo trovatore di cui ci sia giunta opera, gi attivo alla fine dell">! secolo# mentre l"ultima testimonianza di poesia lirica trobadorica risale al B363 scritta da -uiraut :iquier. !l 0recento rappresenta l"et della fossilizzazione accademica. -i per la seconda met del >!! secolo si pu parlare di una Doin trobadorica. L"area linguistica non molto semplice$ la poesia dei trovatori appartiene per la maggior parte all")ccitania medievale, ma non tutti i trovatori sono occitani. Sono trovatori a tutti gli effetti anche i trenta poeti italiani che compongono le loro liriche in provenzale tra fine >!! e fine >!!! secolo. La storia della poesia trobadorica non separabile dalla sua fortuna nei paesi di lingua romanza e germanica. +el quarto decennio del >!!! secolo saranno i Siciliani i diretti responsabili di una translatio che attraverso 8etrarca diventer patrimonio comune dell" uropa moderna. Le caratteristiche del codice poetico sono da rintracciarsi negli usi delle corti della .rancia meridionale da poeti che appartengono alla classe nobiliare e che alla corte si rivolgono come a un pubblico privilegiato e per lungo tempo esclusivo. La corte offre il luogo e i mezzi e ne ottiene consapevolezza culturale e politica. Si tratta di una poesia aristocratica e laica, nel senso medievale, in quanto espressione delle aspirazioni proprio di un feudalesimo evoluto. Spesso ha una funzione didattica e solo secondariamente decorativa. Si cerca un giusto mezzo tra il latino, la lingua elitaria, e il volgare pi, interclassista. ! testi dei trovatori sono cantati e musicati# questo elemento ne assicura la diffusione attraverso cantori professionisti$ i giullari. !l suo rigore formale assoluto, sempre consapevole, ed alla base di riflessioni di carattere metapoetico, eventualmente sviluppate in forma di trattato. +on le nuoce ma l"esalta l"uniformit dei contenuti# risultato di una gloriosa autoselezione. I una poesia dunque formale, una poetica della forma e della variazione, in cui il tema solamente un pretesto e il linguaggio usato nel suo potere incantatore. .orte il gusto per il richiamo e la citazione. L'in'en$i%ne ell'a"%&e #%&tese Sono i trovatori a creare l"invenzione dell"amore cortese, o fin"amor %amore perfetto&, sulla scorta di -aston 8aris# che divenuta la cifra di un"intera civilt letteraria di cui ancora oggi siamo debitori. L"idea centrale quella di una sproporzione fra l"amante e l"amata$ ostacolo alla realizzazione del desiderio e fonte di affinamento individuale e sociale. La donna %domna O D)*!+/& assimilata al signore feudale, l"amante al suo vassallo, l"amore al servizio che il vassallo presta al suo signore richiedendone in cambio aiuto e protezione. L"umilt e l"obbedienza dell"amante hanno come contropartita la giusta ricompensa, la mercede, dell"amata. L"accettazione non comporta la realizzazione del desiderio, giacch@ il godimento pieno dell"amore verrebbe di fatto ad annullare la distanza gerarchica. =ernart de 2entadorn scrive$ GL"amore di due amanti 'erfetti consiste nel gradire e nel olere% Non i ( nulla che 'ossa aiutare se la olont) non ( uguale da entrambe le 'artiH. Si tratta di un amore che mentre pone se stesso pone i suoi limiti$ un desiderio per nulla platonico, spesso dichiaratamente sessuale, ma perennemente frustrato. L"es'ressione 'i* alta della contraddi#ione fra i desideri di 'ossedere e di non 'ossedere P Leo Spitzer. An amore che

solo apparentemente si riduce a un fatto privato$ se il piacere sessuale non pu essere la soluzione naturale della fin"amor, la tensione erotica che ne risulta l"accettazione consapevole delle regole del gruppo sociale %la corte&. La fin"amor diviene pertanto l"elemento centrale del microcosmo di valori mondani$ la cortezia %cortesia&# la quale trova un principio direttivo nella misura e nella ragionevolezza, tanto nell"amante quanto nell"amata. La fin"amor dunque amore cortese$ la cortesia rende capaci di amare e l"amore l"esercizio della cortesia. 2i l"obbligo del celar, di mantenere segreta la relazione che si frappone come ulteriore ostacolo alla libera confessione dell"amore. La lirica dunque espressione del desiderio come desiderio del soggetto, esibizione del soggetto desiderante. 2a dunque ridimensionata la visione di duard Qechssler che vede nella canzone d"amore un panegirico politico sotto forma di omaggio personale al signore feudale. Secondo ric Rohler il punto di forza la funzione sociologica$ l"amore viene represso per la distanza sociale e innalzato a strumento di ordine# la base della fin"amor la sublimazione codificata del desiderio. 2i la visione della nobilt che si acquisisce solo attraverso amore e cortesia$ un amore che nobilit proprio perch@ irrealizzabile e che ripugna il concetto di possesso materiale. La ,!esti%ne ell% stile e il (!bbli#% La poesia di *arcabru ispirata da una sincera e vigorosa passione didattica, da un moralismo intransigente che ammette l"ironia o lo sberleffo, ma concede poco all"elemento ludico. I comunque una poesia oscura che non per fine a se stessa, il risultato di un eccesso di densit semantica. !l linguaggio acceso, in quanto strumento per trasmettere una verit superiore, con intonazione biblica. +ella poesia trobadorica del >!! secolo, secondo <eanro?, si posso distinguere due scuole$ quella degli idealisti che, celebrando solo l"amore, restano estranei ad ogni preoccupazione polemica o dogmatica e trova massimi esponenti in :udel e 2entadorn# e quella dei realisti, ossia quella di *arcabru. *arcabru definisce la sua poesia come trobar naturau %poetare naturale& ed stata assunta come punto di riferimento da parte dei seguaci del trobar clus, quando questa si associa ad un impegno morale. 0ra i sostenitori della chiusura ermetica troviamo anche :aimbaut d"/urenga che appartenente ad una linea aristocratica alto1cortese non condivide il moralismo *arcabruniano, per la quale anzi amore e possesso vanno insieme. La chiusura ermetica quindi una scelta stilistica, di trobar ric o prim, una poesia preziosa e ricercata, caratterizzata dallo sperimentalismo metrico che trova il suo massimo esponente in /rnaut Daniel, il Gmiglior fabbro del parlar maternoH. 8er -iraut de =rnelh il trobar clus non in opposizione al trobar leu# per egli segue il vero premio della poesia$ il successo del pubblico e per questo scopo il poetare chiuso non adatto. -iraut afferma che la difficolt per l"eccellenza poetica non risiede tanto nella chiusura del senso ma nella capacit di rendere chiara la propria opera. =ernart de 2entadorn il poeta del canto che muove dal cuore e privilegia il tema della richiesta d"amore. La -#ans%. e il siste"a ei gene&i li&i#i La centralit della fin"amor si riflette in quella della canzone come genere lirico che tratta di amore e di lode. !l termine canso non anteriore alla fine del >!! secolo, periodo in cui il sistema dei generi lirici assume fisionomia definitiva. La canzone trobadorica si chiamava spesso vers, che indicava una struttura metrico1musicale. !l termine canso probabilmente nasce dal dibattito tra trobar clus e leu, la canzone stata vista come un esempio di poesia facile e disimpegnata, pi, gradita al grande pubblico. Di pari passo alla specializzazione del termine canso va analizzata l"evoluzione semantica di sirventes che alle origini era il canto d"elogio ma che poi diviene la canzone di impegno morale. Si erano poi i sirventesi politici, esempio tipico il planh di Sordello per la morte di ser =lacatz. Ana posizione intermedia tra la canzone d"amore e la canzone di attualit occupata dalla tenso e dal ;oc partit. !l canto dell"amore e della decadenza dei costumi sono spesso associati in un autore come =ornelh nelle sue canso1sirventes. 'anzone e sirventese sono associati nel De vulgari eloquentia. La struttura della canso e la situazione cortese forniscono il modello a generi come la pastorella e l"alba. La canzone della separazione dei due amanti allo spuntare del giorno, non solo rappresenta la struttura esteriore della fin"amor ma in stretta relazione con alcuni contenuti essenziali. /nche i generi lirico1musicale e lirico1coreografica sono imbevuti di formulario cortese, soprattutto nella balada e nella dansa, dove si ritrovano elementi caratteristici della poesia cortese d"oil.

LIRICA PRETROVATORESCA IN LING*A VOLGARE La #an$%ne i %nna e il (&%ble"a elle %&igini li&i#/e -uglielmo !>, come scrive Rarl 2ossler, non ha bisogno di precursori in quanto lui stesso un precursore che, dichiarando la funzione ineliminabile dell"individuo poetico, pone l"accento sul carattere fondazionale della lirica trobadorica. Diez e QacDernagel hanno portato comunque avanti una ricerca atta ad individuare la sopravvivenza di una lirica popolare arcaica nei generi pi, specifici della poesia lirica d"oil$ canzoni di danza, contrasti o canzoni drammatiche, ma anche pastorelle, albe ecc... egualmente arcaici e popolari sarebbero i ritornelli oitanici. / <eanrot non sfugge che i generi apparentemente pi, arcaici della lirica francese medievale recano tracce evidenti di un rielaborazione cortese non anteriore agli inizi del >!!! secolo. /nche i ritornelli provengono dalla cultura cortese delle canzoni a ballo$ i ritornelli dovevano accompagnare la danza, da qui il termine rondets per ritornelli in quanto ronde sta a significare danza in tondo. /nalizzando anche i Dharagat arabo1andaluse si riscontra che il genere centrale della tradizione lirica pretrovatoresca era il monologo lirico femminile e che questo monologo aveva come protagonista non una donna sposata, ma una fanciulla innamorata. Quindi si pu ipotizzare una poesia amatoria e satirica, cantata e ballata da cori di donne nelle case e nelle piazze. -aston 8aris, rielabora l"indagine di <eanro?, proponendo la tesi seconda la quale la litica romanza medievale deriverebbe integralmente dalle canzoni di danza eseguite dalle donne durante le feste di primavera, pi, precisamente a calendimaggio. !l primo maggio era il giorno tradizionale della libert del capovolgimento dei ruoli$ rito collettivo, regolato da precise convenzioni sociali simile agli antichi .loralia, le feste pagane celebranti 2enere. ! giovani di ambo i sessi intonavano indovinelli e canzoni d"amore, spesso di carattere burlesco1satirico. La donna intonava i suoi saturnali contro la madre o l"arcigna nutrice, ma soprattutto contro il marito. L'insegna"ent% elle -0/a&agat. "%$a&abi#/e B6LF il semitista inglese Samuel Stern annuncia il ritrovamento di una ventina di Dharagat risalenti all">! secolo in dialetto mozarabico contenute in altrettante muSassahat ebraiche# si tratta di poesia strofica composta in arabo classico o in ebraico. !l tema pu essere indifferentemente amoroso o panegirico, da notare il fatto che l"ultima simt %distico a rima baciata& sempre una citazione ed importante il fatto che il personaggio per lo pi, femminile. .ra il testo ospitato e il testo ospitante si presenta una dissonanza, poich@ la Dharga ammette l"assonanza limitatamente alle parole romanze, la muSassha rigorosamente rimata secondo le regole della poesia arava classica. La Dharga dunque una citazione espressiva, un refrain. I dunque documentata la centralit del monologo lirico di fanciulla all"interno della poesia romanza precortese, una poesia databile intorno all">! secolo. L"ipotesi pi, probabile che si sia in presenza di una tradizione lirica pretrovatoresca anteriore all"isolamento culturale e politico della Spagna musulmana e la .rancia avrebbe agito da cinghia di trasmissione nei confronti degli altri paesi romanzi. T&a a&abi e latini !mportanti da analizzare sono le origini mediolatine e le origini arabe. Sul piano della forma conta il fatto che nella poesia araba la rima era gi nota sin dal 2 secolo, mentre in quella latina si generalizzata solo verso la fine dell">!. 8er quanto concerne i contenuti emerge l"affinit tra fin"amor e la tarib dei poeti arabi# *enendez 8idal puntualizza sulla figura del guardiano della donna presente nei primi trovatori in relazione non tanto con )vidio ma con il raqib %guardiano dell"harem& della poesia araba. DAL CENTRO ALLA PERIFERIA Regist&% a&ist%#&ati#% e &egist&% (%(%la&eggiante /ll"inizio della lirica europea troviamo dunque una corrente di poesia popolareggiante di origine pretrovatoresca e una lirica mediolatina. Decisiva la mediazione operata dall"elemento giullaresco, imprescindibile per una poesia che viene dalla parola cantata, dunque di una performance. !l giullare o menestrello l"interprete di una memoria collettiva, attualizza una variet di tradizioni poetiche che dalla lirica si estendono all"epica e al racconto e che possono riferirsi a destinatari originariamente distinti per stato sociale e formazione culturale. 8ierre =ec distingue due grandi

registri sociopoetici$ uno aristocratico, l"altro popolareggiante# al primo appartiene la lirica trobadorica in senso stresso, ossia intesa come arte rigorosamente firmata e incentrata sulla canso e sull"io lirico maschile# il secondo, di ambito giullaresco, caratterizzato da anonimato di carattere folDlorico, lirico1narrativo1musicale, spesso incentrati sull"io lirico femminile. I(%tesi ia#&%ni#a st&!tt!&ale merge la contrapposizione tra un centro di stretta osservanza trobadorica e una periferia tendenzialmente eKtravagante. La periferia si caratterizza per una serie di innovazioni$ il trapianto del modello# sistema dei generi lirici ereditato da trovatori si semplifica %centralizzando la canzone cortese d"amore&# parallelamente si opera una decontestualizzazione della fin"amor e della sua valenza sociale# semplificazione delle formule strofiche e dei metri, soprattutto in area iberica# progressivo esaurimento della problematica del trobar. La diacronia strutturale di produce nel contatto di due sistemi lirici originariamente estranei$ da un alto una tradizione pretrovatoresca omogenea in tutta la :omnia centro1occidentale# dall"altro una tradizione recente e d"importazione. +ella periferia maggiore era la resistenza opposta dal sostrato lirico pretrovatoresco. LIRICA D'OIL +ei territori di lingua d"oil la poesia trobadorica deve aver circolato precocemente. Si pu supporre che l"irraggiamento della lirica occitanica muova dagli stessi territori e risalga all"epoca stessa di -uglielmo !>. Di un vero impatto del modello trobadorico non si pu parlare prima della met del >!! secolo. ! primi trovieri si mostrano collegati a leonora d"/quitania, sposa di Luigi 2!! di .rancia# tra questi troviamo 'hr@tien de 0ro?es, che assume il ruolo di caposcuola. La maggior parte dei canzonieri oitanici di origine nord1orientale e tratti nord1orientali caratterizzano la Doin@ dei trovieri. !n .rancia la massima ricezione della poesia trobadorica coincide con quella della sua traduzione in volgare locale. 'on la !!! e la !2 crociata, il periodo classico della lirica d"arte d"oil, il modello trobadorico verr rilanciato nelle terre di .rancia e di -ermania. Dalla #ans% al g&an e #ant% #%&tese 8er designare la canzone oitanica di impianto trobadorico ormai norma l"uso di un"apposita erichetta come grande canto cortese$ quasi a sottolineare che la linea di demarcazione fra lirica d"oc e d"oil passa attraverso la riutilizzazione della parola e del canto, quanto a dire attraverso un impoverimento tematico e formale. !mportante l"intervento di 'hr@tien de 0ro?es con la canzone +"amors, -ui m"a tolu a moi nel dibattito fra :aimbaut d"/urenga e =ernart de 2entadon$ sostenitori, il primo di un"etica della felicit fondata su un rapporto d"amore totale, incurante delle convenzioni sociali, il secondo della natura dolorosa di un amore che per definizione non conosce l"appagamento del desiderio. :aimbaut propone il superamento dell"ostacolo teorizzando un rapporto segreto ma felice# =ernart forza lo spazio cortese perch@ rinuncia alla condizione di amante, intendendo l"amore come proiezione narcisistica del soggetto. L"intervento dall"esterno ed equidistante di 'hr@tien appare come il tentativo di rivalutare un"ortodossia# la quale consiste nel ribadire la fedelt assoluta ad /more, quale che ne sia la ricompensa, perch@ amore frutto di libera scelta, di Gcuore puro e retta volontH. +ella produzione di 'onon de =@thune %BBCC P B334& vi il rifiuto della fin"amor, dell"insoddisfazione erotica e del dolore garante di gioia$ la sofferenza mera negativit, conta solo la propria individualit di amante e di poeta. !n 'hr@tien /more, ben pi, della Donna, il vero argomento delle liriche# /mor inteso come forza morale, principio ideologico e fonte di vita o di morte prima ancora che come passione e sentimento, in relazione al quale l"/mante pu esprimere e manifestare se stesso. 0ema caratteristico quello dell"amore infelice e del divario incolmabile che separa l"amante dalla belle dame sans merci. 2i un ripiegamento nell"io del poeta, un"interiorizzazione del desiderio. 2i una ritualizzazione del linguaggio. Gene&i i #i&#%stan$a La lirica cortese d"oil nasce nei grandi centri di 'hampagne e di .iandra$ signorie a base territoriale di grande vitalit economica, con radici culturali radicate e meno vincolate ai problemi politici e militari. 2i una forte riduzione dei generi$ sparisce il planh e il sirventese si fonde nella canzone religiosa o moraleggiante. 8oche sono le poesie di attualit politica. /l contrario la canzone di crociata, genere che nell")ccitania medievale ha fatto le sue prime prove con *arcabru, nella

.rancia del nord conosce la sua grande stagione. 0ipicamente francese la collisione tra la canzone di crociata e la canzone di donna. !l ;eu1parti o parture, genere di circostanza, deve la sua fortuna alle accademie letterarie della 8iccardia. Gene&i (a&a+%l0l%&i#i ! generi parafolDlorici sono intrisi di istanze sperimentali, sia tematiche che coreografo1musicale. 'aratteristica dell"area francese l"ampiezza del corpus di intonazione melico1popolareggiante. 0ra i generi spicca la canzone di donna, in particolare d"amico, che assimilabile ad una reinterpretazione del monologo di fanciulla innamorata. 'omune all"area galloromanza anche la canzone di malmaritata, una rideterminazione in senso cortese della canzone di calendimaggio. 'anzoni di donna e di malmaritata possono assumere la forma di ballette o di un mottetto, genre polifonico che pu comprendere fino a quattro testi di diversa lunghezza cantati contemporaneamente, dei quali quello corrispondente al basso continuo pu ridursi ad una parolina. La (ast%&ella !l genere si articola in due tipi principali$ B& la pastorella cosiddetta classica in cui il poeta offre l"amore alla pastora ma viene rifiutato 3& la pastorella oggettiva in cui il poeta descrive una scena campestre fra pastori e pastore secondo il registro cortese della bella vita$ giochi, canti, danze, contrasti d"amore. +ella pastorella classica il quadro narrativo obbligatorio in un discorso autodiegetico, un discorso in forma drammatica nei modi della canzone a personaggi. /ltra componente essenziale il monologo lirico femminile, il quale spesso un canto di mal d"amore e si prefigura come un ritornello. !ncontro e contrasto caratterizzano anche le pastorelle del secondo tipo in cui il narratore partecipa direttamente all"azione$ il poeta incontra i pastori e ne descrive il contrasto. La pastorella ha elementi in comune con la canso$ disuguaglianza sociale dei due possibili amanti, in contrasto sono lo scopo e i modi della seduzione, ma anche in contrasto il fatto che chi richiede amore socialmente superiore a chi richiesto. mergono caratteri grotteschi$ la la donna selvaggia pronta a dare libero corso al proprio appetito sessuale, i pastori sempre sciocchi o bestiali, il cavaliere cinico dongiovanni che pu spingersi sino allo stupro. +ella pastorella di *arcabru la giovane pastora di incarna L"autrier .ost"una sebissa un modello di onest e di buon senso, parlando in nome di una morale naturale e della saggezza dei vecchi e smascherando i bassi fini che si nascondono dietro le parole cortesi. La #an$%ne i tela % i st%&ia La definizione si evince da un episodio del Guillaume de +ole di <ean :enart %B33F&, nel quale la madre del protagonista canta una canzone di tela. La canzone di tela o di storia pu essere definita come un testo lirico1narrativo che mette in scena i turbamenti e le pene di una fanciulla innamorata. La narrazione generalmente assai breve e condotta in terza persona, lasciando libero sfogo alla psicologia della protagonista, il cui punto di vista domina. !l contrasto costituisce l"elemento centrale della narrazione, molto teatralizzata, il narratore si rifugia ai margini del testo. Se manca il contrasto con un terzo personaggio predomina il monologo lirico femminile. La fanciulla ci appare sin dall"inizio nell"atto di cantare una canzone che spesso coincide con il ritornello. /ffiorano sintagmi epici o formule che paiono tratte da un lamento di *aria. 'olpisce la presenza di un ritornello che insieme alla brevit del corpo strofico ripropone lo schema della strofa zagialesca o strofa di romanza. Significativo l"isolamento del genere, un prodotto squisitamente francese Dal g&an e #ant% #%&tese alla li&i#a (e&s%nale La canzone cortese, ponendo l"accento sulla sincerit del proprio poetare, mette in risalto il personaggio del poeta, non in quanto innamorato, bens( in quanto autore. 2i dunque la base per il passaggio dalla poesia formale alla poesia personale moderna. 'ollaborano all"impresa gli scrittori francesi dei primi decenni del >!!! secolo come <ean =odel di /rras, fondatore del teatro francese, autore di epica e poeta lirico nel genere della pastorella e autore di un cong@ %componimento lirico1 narrativo& in cui il poeta colpito dalla lebbra si congeda dagli amici e dal mondo, componimento che mette in risalto l"interferenza tra modo lirico e modo narrativo. +el B343 il cong@ di =odel era forse precoce anche per una citt dalla vocazione realistica e teatrale come /rras, ma non fu cos( per i due successivi$ =aude .astoul e /dam de la Jalle. / 8arigi, sull"onda del cong@, un chierico come :utebeuf, fonda il genere del dit$ poesia recitata e non pi, cantata, la rappresentazione teatrale del

proprio io. -etta cos( la maschera livellatrice del linguaggio cortese, rivelandosi nei suoi vizi e nella sua decadenza fisica e morale. IL CASO DELLA CATALOGNA !l primo trovatore ad aver valicato i 8irenei *arcabru %BBL4&, 0oledo divenne il pi, antico centro di diffusione della lirica provenzale nella penisola iberica e le terre catalane un centro di produzione$ a partire dalla met del >!! secolo i catalani si appropriano della poesia e della lingua dei trovatori. !mportante da segnalare il forte legame politico che si stabilisce nel BBMM quando /lfonso il 'asto %/lfonso ! conte di =arcellona& eredita la contea di 8rovenza, ponendosi a capo di una corte i cui funzionari sono catalani e provenzali. !l rapporto cos( stretto che la poesia catalana del >!2 e del >2 secolo pu essere considerata come la naturale prosecuzione della tradizione trobadorica. -li inizi di questa tradizione risalgono al >!! secolo, periodo in cui alla corte di /lfonso il 'asto vi erano poeti come 8eire 2idal e -iraut de =ornelh. La situazione non cambia con il successore 8ietro !! di /ragona detto il cattolico. 2i sono dei tratti caratteristici di questa produzione catalana$ apertura all"enciclopedismo, riflessione metalinguistica e ssperimentalismo tematico e formale. Sul piano della prassi poetica, l"enciclopedismo e la curiosit culturale dei catalani si traducono senz"altro in sperimentalismo. /d esempio lo stile vigoroso di -uillem rifugge dalla ricercatezza formale, il trobar clus espressamente rifiutato, ricercando la tonalit facile e popolaresca, cantabile e ballabile, tipica del modo lirico d"oil, di fatto seguito dall"impiego del ritornello. !n generale i catalani prediligono il trobar leu. Significativa la produzione di 'erveri de -irona %B3C6 P B3FC&, persegue un suo ideale di trobar leu, salvo la sua facilit apparente, in certo modo un aspetto complementare del trobar ric di cui il trovatore si dichiara seguace. Si spiega la ripresa di generi come la balada e la dansa. 2i un"attitudine allo sperimentalismo, un"apertura a modelli stranieri e popolareggianti da trattare con effetti di controcanto, una sorta di popolarismo sapiente. La produzione di 'erveri rivela l"efficacia della lezione di :aimbaut de 2aqueiras$ trovatore giramondo, seguace di uno sperimentalismo metrico e tematico aperto ai modelli francesi, che porta ad esperimenti di poesie mistilingue. +ei territori catalani la poesia provenzale trova dunque una continuit non contraddetta dall"impiego di un catalano provenzaleggiante. La grande novit della poesia catalana l"apertura all"italianismo. 8etrarca puntualmente riecheggiato da 8ere de Queralt, *elchior de -ualbes e <ordi de Sant <ordi. !nteressa 8etrarca nelle sue consonanze con /rnaut Daniel. !l Dante della vita nuova sembra aver fornito a -ilabert de 8roKita il tema della donna1schermo. La 'ommedia stata tradotta da un lirico come /ndreu .ebrer. L"ultimo poeta trobadorico catalano /usias *arch %B56E P BLC6& ed anche il primo lirico veramente moderno della penisola iberica, per il quale l"abbandono del provenzale esprime la ricerca di una poesia personale per esprimere i rapporti dell"individuo nella societ, l"amore diventa esperienza esistenziale individuale al centro di conflitti morali e religiosi. LA LIRICA GALEGO1PORTOGHESE 'ome nella penisola iberica, l"imitazione dei trovatori ha prodotto una tradizione di lirica d"arte in un volgare locale, non per in una lingua materna comune, ma nella variet galego1portoghese. /lle origini vi un incontro tra il modello trobadorico e una produzione lirica galega. 8er 0avani gioca un ruolo fondamentale l"importanza politica di Santiago de 'ompostela, dove sin dal > secolo si stabilisce una vera e propria industria del pellegrinaggio, francese la riforma morale e culturale tesa a sostenere il primato della basilica metropolitana nei confronti della stessa :oma, francese il papa 'allisto !!. !l capoluogo probabilmente stato il centro di una lirica precortese. La lingua poetica comune, individuata nel galego1portoghese, stata facilitata da situazioni individuali e collettive di bilinguismo. Questa condizione possibile data l"elevata affinit delle lingue ispaniche medievali, massima nel caso del leonese e del galego1portoghese. 8articolarmente determinante il ruolo della corte castigliana all"epoca di .ernando !!! e soprattutto di /lfonso >, compositore della Cantigas de $anta Maria in galego1portoghese ed il fondatore della prosa scientifica e storiografica spagnola. Don Denis, re di 8ortogallo dal B3E6, segue il mecenatismo del nonno materno /lfonso >, contribuendo anche in proprio all"ultima fioritura della poesia galego1

portoghese, con un corpus di B5E componimenti. Il #%n+&%nt% #%n i (&%'en$ali La datazione al BB6M del sirventese di <ohan de 8avha non sembra un argomento sufficiente per anticipare la data di nascita della lirica peninsulare. !l contatto diretto con il modello trobadorico non si mai interrotto lungo tutto il >!!! secolo, che anche il periodo di massima fioritura della poesia galego1portoghese, quando la corte castigliana di 0oledo divenne il pi, attivo centro di raccolta, di adattamento e di distribuzione della poesia cortese. =onifacio 'alvo, trovatore italiano, compone due canzoni di amore in galego1portoghese. !mportante ricordare che la lirica portoghese ha istituzionalizzato il genere della satira letteraria in forme inconsuete, come accade nella canzone di scherno di /lfonso > di 'astiglia a 8ero da 8onte, dove quest"ultimo viene accusato di non poetare come un provenzale. Il siste"a ei gene&i li&i#i Spicca una fissit tematica e formale del sistema dei generi lirici, che si presenta diviso in tre gruppi$ cantigas d"amor, cantigas d"amigo, cantigas d"escarnho o de maldi#er. vidente nell"ambito della cantiga d"amigo la perinentizzazione del dato formale che risponde alla necessit di una demarcazione nei confronti della cantiga d"amor che altres( non si distinguerebbe. La cantiga d"amigo caratterizzata da un forte influsso cortese e si integra perfettamente nel sistema dei generi di importazione provenzale. La cantiga d"amor si presenta come l"erede della chanson, la cantiga d"amigo si presente come un genere allo stesso tempo arcaicizzante e innovatore. Squisitamente portoghese il genere della cantiga de romeria, dove la canzone d"amico si inserisce sul tema del pellegrinaggio, in rapporto con Santiago de 'ompostela. Spesso di committenza chiericale analoga all"agiografia spagnola. +ella penisola iberica come nella .rancia del nord e pi, tardi nella *agna 'uria di .ederico !! la dottrina cortese si vede ridotta a fatto tematico. Le tensioni di classe che sono alla base della fin"amor diventano irrilevanti# di qui l"emarginazione della metafora feudale. Scompare la cortesia, sostituita dalla mesura, o dallla desmesura della donna insensibile alle preghiere del trovatore che finisce cos( con l"ensandecer, col perdere il senno. !l linguaggio lirico codificato e povero si presenta il vocabolario e spesso ricorrono elementi lessicali. 0ra i generi di circostanza assume una posizione rilevante la canzone di scherno, con funzione analoga al sirventese provenzale. )ggetto della satira sono sia individui storicamente determinati, sia rappresentanti tipici di un ceto o di un gruppo professionale$ l"aristocratico %ricome& avaro, il favorito %'ri ado& del re, il nobile di rango inferiore %infancon&. LA TRADIZIONE CASTIGLIANA +iente sappiamo della lingua in cui componeva -uossalbo :oiz, trovatore citato nella >!! strofa della galleria letteraria di 8eire d"/lvernhe, ma probabile che il nobile castigliano poetasse in provenzale# i suoi versi, per la posa guerresca, dovevano essere assimilabili allo stile del sirventese . Si consideri che la tradizione galego1portoghese rappresenta da sola la poesia lirica dei popoli iberici e affiora sia all"interno di opere castigliane che aragonesi. I con <uan :uiz che la lirica castigliana si affaccia sulla scena iberica, con la comparsa di un genere ignoto alla lirica galego1 portoghese del >!!! secolo quale la /cantica de0 serrana %canzone di montagna&, genere solo parzialmente affine alla pastorella, di cui semmai offre la parodia, a cominciare dalla montanare laida e pelosa che esige un pedaggio in natura dal malcapitato viandante. +on mancano novit vistose a cominciare dall"italianismo per il quale fondamentale la mediazione dei catalani, cui si somma l"apporto diretto di .rancisco !mperial$ genovese trasferitosi a Siviglia, dove muore nel BL46, che nel +e#ir de las siete irtudes mostra chiari segni dell"influenza dantesca. -i con <uan :uiz la tradizione lirica galego1portoghese gi in via di esaurimento, come confermato dal canzoniere di <uan /lfonso di =aena che fornisce molti componimenti che testimoniano il cambio linguistico. 2i inoltre una propensione all"introspezione psicologica e alla drammatizzazione dei sentimenti e soprattutto il preziosismo formale, come strumento di persuasione retorica. :icomparsa della tematica politica, che trova materiale abbondante nello stato di guerra che caratterizza la Spagna del Quattrocento. !n merito alla tradizione melico1popolaresca troviamo la serranilla, che la vera erede della pastorella cortese, coltivata dal marchese di Santillana e verr poi ripresa alla

corte aragonese di +apoli dal poeta 'arva;al, il quale non rinuncia alla serrana di <uan :uiz a cui fornisce una gustosa ambientazione italiana. /l lirismo tradizionale si connette il romance$ genere situato all"intersezione fra epica, lirica e cronaca in versi e destinato al canto e alla musica.

IL ROMANZO
IL ROMANZO NEL MEDIOEVO !l termine che designa quello che per noi il genere narrativo per eccellenza nasce nel *edioevo. Roman, romance, roman#o erano termini che indicavano qualsiasi composizione tradotta dal latino al volgare. La critica non per d"accordo che anche la res designata dal termine GromanzoH nasca nel medioevo. !l primo dibattito sul romanzo si sviluppa in seno al classicismo del secondo 'inquecento e in relazione al tentativo di applicare ai prodotti letterari moderni le regole di una 8oetica aristotelica a campionario normativo. !l romanzo medievale veniva meno a quel principio dell"unit d"azione considerato dagli aristotelici del 'inquecento uno degli imperativi categorici formali. Dalla critica di 0asso all"/riosto nei +iscorsi del 'oema eroico %BC6L& sembrano derivare la maggior parte delle posteriori reazioni negative ai romanzi medievali. !l fatto stesso che si continuasse a parlare %male& del romanzo medievale prova che tale romanzo continuava ad essere letto# soprattutto era letto in .rancia fra grande e piccola aristocrazia e fra una borghesia con ambizioni di ascesa sociale. Questo pubblico tendeva a forme di autoidentificazione con gli eroi cavallereschi. 'on l"affermarsi, durante il regno di Luigi >!2, dell"ideologia assolutistica non pi, possibile per nessuno identificarsi con i cavalieri feudali, se non a prezzo di un totale distacco dalla realt, e il romanzo viene ormai recepito come materia totalmente fantastica, fonte di puro divertimento disinteressato. Durante il corso del Settecento, fermo restando il giudizio negativo a livello stilistico1formale, i vecchi romanzi sono recuperati sul piano del contenuto come specchio di un"epoca, anzi come specchio degli usi e dei costumi della classe dominante di quell"epoca, la nobilt cavalleresca. 8er gli illuministi il romanzo medievale e da condannare in quanto specchio della barbara et feudale# per i romantici da recuperare in quanto specchio di un *edioevo rivalutato nelle sue componenti cristiane e feudali. L"interesse per la narrativa cavalleresca come documento per la conoscenza storica della societ medievale sopravviver anche alla fondazione della storiografia scientifica, come dimostra la ricerca di Leon -autier del BFLL sulla cavalleria. Jegel vede nel romanzo l"esponente pi, autentico della narrativa moderna, mirando a sottolineare la non omogeneit e linearit dello sviluppo del romanzo. Secondo Jegel nel romanzo cavalleresco c" una sfasatura tra l"eroe, cosciente di s@, e il mondo in cui quest"eroe si trova ad agire, che invece ancora il vecchio mondo sacralizzato, delle grandi tensioni ideali. Solo quando il mondo in cui l"eroe romanzesco agisce si dedivinizza diventa prosaico$ pu nascere il vero romanzo, che dunque destinato a essere la moderna epopea borghese. +on si parler pi, di romanzo medievale o moderno ma di romanzo tout court, specchio della borghesia, e di romanzo cavalleresco. Ana svolta nell"atteggiamento nei confronti dell"analisi del romanzo medievale stata svolta dallo svizzero :eto :. =ezzola$ il primo vero tentativo di affrontare uno scrittore medievale senza pregiudizi, mettendone in luce la capacit di rappresentare il reale in tutta la sua ricchezza di significati, di rendere efficacemente la psicologia dei personaggi. =ezzola insiste sull"universalit e l"attualit del romanzo medievale, della precisa corrispondenza fra piano letterale e piano simbolico del racconto. DESCRIZIONE TIPOLOGICA DEL ROMANZO Classi+i#a$i%ni anti#/e La cultura dell"epoca non aveva ancora elaborato un sistema di generi per la nuova letteratura in volgare. 2i erano categorie classificatorie, come ad esempio una distinzione per materia dei diversi testi narrativi. Questa classificazione risale fra il >!! e il >!!! secolo, nell"ambito dell"epica. !l primo a fornire una classificazione <ean =odel alla fine del >!! secolo$ le uniche materie degne di diventare oggetto di narrazione sono quella de .rance, quella de =retagne e quella de :onme la grant. =odel intuisce la preponderanza e la ricchezza tecnica dell"intreccio nei romanzi bretoni e il forte contenuto enciclopedico di quelli antichi. <ehan *aillart creare una nuova classificazione, che taglia trasversalmente le diverse materie, in nome di un"opposizione fantastico9verosimile. E(i#a e R%"an$% pica e romanzo sono sempre presenti nella coscienza degli scrittori medievali, in quanto

fondamentali per la realizzazione di un possibile discorso narrativo. Si manifesta in una fase relativamente avanzata una contaminazione fra i due generi. Le divergenze tra chanson de geste e romanzo appaiono evidenti$ la comunicazione epica ha carattere rituale, mentre quella romanzesca ha carattere mitico. La chanson de geste tende a stabilire la coesione ela solidariet nel gruppo dei fruitori attraverso il pathos della rievocazione, di una situazione o di un avvenimento esemplare e noti a tutti noi. :ipetitivit formulare e musicale e staticit di struttura in un assoluto presente narrativo, legato alla preconoscenza degli avvenimenti da parte del fruitore servono a comunicare un significato sacrale che va oltre la vicenda narrata. 8er contro la comunicazione romanzesca ha, come quella mitica, lo scopo essenziale di fornire delle conoscenze. La conoscenza che il romanzo fornisce veicolata da un intreccio accattivante e imprevedibile, ricco di tratti favolosi ed eccezionali. 8roduce una reazione individuale e non collettiva nel piacere dell"ascolto. 0anto nell"epica quanto nel romanzo il fruitore avverte la superiorit ideale dei protagonisti delle storie che gli vengono proposte, ed spinto, in entrambi i casi, a un"identificazione di tipo ammirativo. L"eroe epico risponde al bisogno della memoria collettiva, glorificando un atto storico che deve restare memorabile# l"eroe del romanzo, simile al giovane principe delle fiabe, al di l della realt quotidiana, risponde al desiderio di avventure straordinarie di evasione individuale. Sul piano strutturale e formale ancora pi, vistose sono le differenze$ il tessuto della chanson de geste appare dominato dalla discontinuit e dalla paratassi. !l tessuto romanzesco si presente come un continuum narrativo, di tipo sintattico. 'i che distingue davvero il romanzo la sua sapiente strutturazione del suo intreccio, sorretto dal principio di causalit. Questo principio di causalit si esplica in particolare attraverso tre tipi di organizzazione del racconto$ due a dominante narrativa, ossia il motivo della -uete %ricerca& e il motivo del don contraignant %Dono che costringe&# uno a dominante strutturale, ossia la tecnica dell"entrelacement che consiste nel portare avanti contemporaneamente pi, di un"azione. !l principio di causalit ben poco congeniale alle strutture del racconto epico, che progredisce secondo la logica della contiguit, incarnandosi in ripetizioni, parallelismi, inversioni temporali. La 'hanson de -este inoltre presenta caratteristiche tendenzialmente monologiche in un"omogeneit di reazioni psicologiche e di atteggiamenti ideologici. +el romanzo si evidenzia sempre pi, la tendenza dialogica, operando una netta selezione del pubblico a vantaggio della classe aristocratica# l"aristocraticit del messaggio romanzesco non si fonda sul silenzio nei confronti delle altre realt sociali ma sul loro rifiuto# gli autori mettono in scena rappresentanti degli altri ceti o gruppi sociali per fornire in maniera dialogica dimostrazione della superiorit morale e culturale dell"aristocrazia. L"ironia, assai presente nel romanzo, del tutto assente nell"epica. Le !e linee +%n a"entali el &%"an$% !l romanzo pu essere inteso come struttura narrativa coerente, dominata dal senso di causalit, e il concetto di romanzo come discorso sul mondo$ la linea biografica e la linea enciclopedica. +ei romanzi a linea biografica tutto l"intreccio appare costruito in modo da privilegiare l"avventura di un particolare individuo. L"organizzazione centripeta, i diversi spunti narrativi tendono ad essere razionalizzati e ordinati nel quadro del racconto di una vicenda individuale. Si applica per la prima volta nel *edioevo i canoni della biografia a una materia diversa da quella dell"agiografia. lemento di distinzione netta il fatto che il racconto viene tagliato prima della sua conclusione naturale, fermandosi nel momento in cui il protagonista raggiunge il massimo del successo mondano e della perfezione morale. 'onnessa al principio di causalit l"idea di progresso e di perfezionamento$ idea che precocemente si affaccia nel romanzo del >!! secolo a partire da 'hr@tien de 0ro?es. /l romanzo biografico va associato anche il romanzo di formazione ed educazione. =achtin ha scorto il momento nel quale pi, intenso diventa il rapporto fra l"esperienza del protagonista e la realt presentata come la vera e propria scuola che forma il carattere del personaggio e ne determina la concezione del mondo. ! romanzi della linea enciclopedica appaiono per contro organizzati in senso centrifugo, dal momento che la vicenda individuale rappresentata tendono in essi ad organizzarsi in un quadro globale della realt$ il racconto diventa cos( un mezzo e talora anche un pretesto per fornire al lettore le autentiche coordinate per la conoscenza del mondo. !l vero punto d"arrivo del romanzo enciclopedico sono le 1ulgate, summa di materiali storico1morali

e religiosi, noti come =ibbia laica. Alt&e #ateg%&ie es#&itti'e 2i sono categorie oppositive quali romanzo fantastico e romanzo realistico, oppure arturiano e idillico. 2i sono etichette come quella di romanzi antichi, come quelli di 0ebe, di 0oria, di nea, di :oma e di /lessandro. +el -rundriss der romanischen, dedicato al romanzo fino al >!!! secolo vi sono tre gruppi$ romanzi di -alvano, romanzi di quete e di declino del meraviglioso. GLI AL)ORI 2FINO AL 33445 La pi, antica testimonianza il :oman d"/leKandre di /lberich von =isinzo, il testo localizzabile all"estremo limite sudorientale dell"area d"oil# ci rimane solo un frammento di B4C ottosillabi. !l secondo dei testi romanzeschi pervenutoci il :oman de =rut %integro& del chierico Qace, legato alla corte di leonora d"/quitania e di nrico !! 8lantageneto. 8roprio alla regina nel BB5C present la sua traduzione della latina Jistoria :egum =rittaniae di -offredo *onmouth. L'Ale6an &e La parabola del romanzo medievale incomincia in nome di un recupero umanistico con l"/leKandre di /lberic de 8isacon. +onostante sul piano metrico e stilistico restino piuttosto forti i debiti nei confronti dell" pica, la struttura del racconto di tipo nettamente biografico. / causa della frammentariet del testo non sappiamo se il racconto si conclude con la morte del conquistatore macedone o se termina con qualche suo grande eKploit. +el testo di /lberich tutto tende a far risaltare l"individualit dell"eroe, la sua descrizione fisica, pur condotta attraverso stilemi epici, serve proprio a dare corporeit# il racconto della sua educazione vuole fornire basi logiche al suo futuro successo. /ppare l"influsso del :oman de =rut$ l"eroe diventa un esplicito modello di cortesia e di largesce %liberalit&. 2engono posti in primo piano due valori che poco hanno a che fare con l"ideologia guerriera e religiosa della chanson de geste$ gli aggettivi prode, generoso e cortese costituiranno la triade fondamentale di attributi riservati ai protagonisti dei romanzi medievali. Il R%"an e )&!t !l :oman de =rut di Qace conduce a un totale cambiamento d"atmosfera$ al posto di frammenti anonimi, un"opera completa %BC444 versi&, provvista di eKplicit con tanto di data e firma. L"opera di Qace vuole essere una storia degli antenati bretoni dei monarchi d"!nghilterra e le radici di quest"ultimi vengono connesse con la progenie di nea, poich@ =rut, fondatore della dinastia, un nipote del pio troiano. L"andamento del :oman de =rut di tipo cronachistico, prossimo allo stile della nascente storiografia volgare, nella quale si cimenter anche -effrei -aimar con il suo Estoire des Engleis. .ino a tutto il >!!! secolo discorso romanzesco e discorso storiografico non differiscono molto. 'i che distingue i due generi la produttivit del genere romanzesco, in quanto ogni testo romanzesco pu essere il punto di inizio di un altro. !l :oman de =rut dunque un ibrido dei due generi. 0ra gli episodi del =rut sono quelli in cui dominano i tratti di caratteri psicologico e sentimentale a godere di straordinaria fortuna, con riprese e sviluppi# come ad esempio l"episodio del tradimento della regina -inevra con *ordret, suo nipote, che determina la fine del potere di /rt,. !l tema della 0avola :otonda la vera innovazione di rilievo apportata da Qace rispetto all"Jistoria :egum =rittaniae. 'i che conferisce alla 0avola :otonda un valore del tutto nuovo sono le sue implicazioni feudali1cavalleresche$ la 0avola :otonda diventa emblema del rapporto armonico che si instaura fra un monarca %primus inter pares& e i migliori cavalieri del mondo, che si dedicano a un servitium privo di costrizione. !l rapporto /rt,1cavalieri non riproduce il reale rapporto sovrano1vassalli dell"area franco1britannica della met del >!! secolo. I ROMANZI ANTICHI 23344 33745 8rovengono tutti dall"impero 8lantageneto e vanno collocati secondo una successione che vede al primo posto il Roman de 2h(bes %forse contemporaneo del =rut&, poi l"Eneas e infine 2roie, l"unico dei tre testi a portare una firma %=enoit di Sainte1*aure&. L'e(%(ea #lassi#a i'enta &%"an$% L"epica medievale fenomeno socialmente indifferenziato e dunque popolare e non pu che cercare nella propria memoria storica le fonti d"ispirazione# il fatto che i materiali epici antichi erano

considerati nel *edioevo come testimonianze storiche di un passato sta alla base della loro naturale forma di espressione nel romanzo. Le vicende della guerra di 0ebe, dell"assedio di 0roia e della fuga di nea, assumono il significato di un immenso prologo al :oman de =rut. *a questi testi rappresentano un passo avanti rispetto al =rut$ da un lato, l"ampio spazio dedicato alle figure femminili e alla tematica sentimentale# dall"altro, la grande rilevanza dell"elemento fantastico e meraviglioso. !l mondo dei sentimenti appare in grande evidenza soprattutto nell" neas, in cui compaiono descrizioni della fisiologia e della patologia amorosa$ i sospiri, i tremori, la perdita di appetito e il sonno# all"insegna di un recupero della tematica erotica ovidiana ma si creano raffinati moduli espressivi per veicolarla. Sempre pi, sapiente diventa la tecnica dei dialoghi e dei monologhi degli innamorati. 2i la propensione ad inserire tratti fantastici in senso meraviglioso piuttosto che magico. !l gusto per la descrizione lussureggiante si mescola all"intento didattico e culturale, dando un impulso all"evoluzione della linea enciclopedica del genere romanzesco. La nas#ita el &%"an$% i illi#% La storia di .loire e di =lancheflor segna una svolta importante negli sviluppi del romanzo$ non sono in gioco destini di popoli n@ quelli della dinastia di un sovrano n@ quelli di un eroe con un"altissima missione da compiere bens( quelli privati di due adolescenti che si amano. ! due sono destinati a diventare i genitori di =erta, la madre di 'arlomagno# primo sintomo della confluenza di temi epici e romanzeschi che si produrr nel >!!! secolo. ! due amanti dovranno superare infinite peripezie, in una cornice )rientale colma di fantastico, lusso e magia, prima dell"inevitabile lieto fine. merge il gusto per la descrizione che sar caratteristica del genere romanzesco medievale. GLI ANNI D'ORO 23374 33895 !l pi, antico dei grandi romanzi il 2ristan di =@roul, giuntoci privo dell"inizio e della fine. /ttorno al BBE4 sono da collocarsi le opere prime di 'hr@tien de 0ro?es e -autier d"/rras. +on anteriore al BBE4 sarebbe in effetti Erec et Enidedi circa M644 versi. Dati gli ampi riferimenti a +antes, si suppone che 'hr@tien fosse piuttosto attento agli interessi della monarchia anglonormanna. Di -autier d"/rras il pi, antico dei suoi romanzi l" Eracle, di oltre MC44 versi. .ra il E4 e il EC viene collocato uno dei testi pi, belli ispirati alla leggenda di 0ristano e !sotta, quello di 0homas detto d"/ngleterre, di cui restano solo frammenti per un totale di 5B44 versi, il testo originario, su stima di =@dier, doveva contare BF444 versi. Sicuramente posteriore, visto che ne costituisce un"articolata risposta, il secondo romanzo di 0ro?es, il Cliges, databile tra il EM e il EE. 'r@tien dedicher il suo Lancelot a *aria di 'hampagne, figlia di leonora d"/quitania. 'ontemporaneamente al Lancelot 'hr@tien lavorava all"3 ain, forse la sua opera meglio strutturata e pi, convincente sul piano della resa psicologica dei personaggi. L"ultimo romanzo di 'hr@tien il Conte du Graal, noto anche come 4erce al, databile tra il E6 e l"F3 dedicato a .ilippo d"/lsazia, conte di .iandra. I incompiuto pur presentando pi, di 6444 versi. La leggen a i T&istan% e Is%tta La tradizione antica di una delle pi, belle storie d"amore di tutti i tempi ci pervenuta in uno stato deplorevole$ sono perduti i poemi composti dal bretone =reri e da 'hr@tien de 0ro?es# ridotti a frammenti i romanzi di =@roul e di 0homas. La leggenda di 0ristano e !sotta una storia di adulterio, di passioni forti, non solo erotiche ma anche civili. 0ristano e !sotta ricorrono all"inganno e persino allo spergiuro. I una leggenda che non pu avere una matrice colta o clericale. ssa fondata sulle radici del terreno mitico della -ran =retagna e dell"!rlanda, esistono prove di indubbia antichit a conferma di questa teoria$ esistenza di racconti che parlano della liberazione di un popolo da un pesante tributo umano a opera di un eroico guerriero, come anche il rapimento della moglie di un capo# sono tematiche che ricorrono nel 0ristano e !sotta. =eroul nel suo romanzo punta molto sullo stato di vittime dei protagonisti e non protagonisti attivi della vicenda sentimentale che li unisce, ma una fatalit del loro amore. 0homas d"/ngleterre, chierico pi, colto di =eroul ma non dotato della sua essenzialit stilistica, mira a rendere il rapporto fra 0ristano e !sotta del tutto credibile sul piano psicologico, il tutto unito da un amore invincibile. 0homas sa descrivere con precisione la situazione sentimentale dei due amanti, rappresentandola attraverso monologhi di rara penetrazione psicologica. La maniera ovidiana viene surclassata nel nome di una dialettica dalle

solide basi filosofiche. 0homas vuole risaltare l"atteggiamento esemplare e problematico di 0ristano e !sotta, 0homas coinvolge il suo pubblico nel discorso# egli introduce una tecnica dell"intervento d"autore che poi 'hr@tien de 0ro?es e i suoi successori utilizzeranno ampiamente. 0homas imbocca cos( la strada del simbolismo che far intendere il romanzo come eKemplum, grande e favolosa allegoria di situazioni e impulsi comuni agli uomini. C/&:tien e T&%;es La storica corte arturiana che Qace aveva concepito come simbolo del potere regio autorevole ma rispettoso delle autonomie dei vassalli subisce con 'hr@tien una notevole trasformazione. +on sembra interessato a mettere in risalto i presunti legami fra il regno arturiano e il mondo classico, valorizza invece un tessuto leggendario celtico che Qace solo in parte aveva utilizzato. Le fonti delle sue trame sono in larga parte diverse da quelle dell"Jistoria o del =rut, non sempre connesse con la leggenda arturiana. Da 'hr@tien in avanti l"opera di strutturazione romanzesca tender a fare della corte di re /rt, il quadro di organizzazione di tutti i temi di derivazione. 'hr@tien ha ignorato i significati e simolismi mitico1fantastici propri della matiere cui pur proclamava di rifarsi. !n effetti lui stesso a sostenere nei suoi prologhi di aver dotato di un nuovo sen quei racconti tradizionali che tanto piacevano al suo pubblico. +ovit come storie di autoaffermazione personale e sociale del protagonista attraverso le avventure e nella chiave di storie della sua educazione sentimentale, ossia all"amor cortese. ! materiali tradizionali oltre a sorreggere nuovi significati vengono strutturati in maniera innovativa$ le storie dibattono da diverse angolature proprio il cruciale problema del rapporto fra militia cavalleresca e amore. rec e Tvain, avventura e amore, quasi gemelli nella struttura e nella questione di fondo proposta, ossia la conciliazione tra onore9prodezza con un rapporto sentimentale allineato agli imperativi dei dettami dell"amor cortese. Questi due romanzi mostrano l"aspetto pi, ottimistico dell"ideologia del loro autore# vi infatti la volont di presentare come positivamente risolvibili i problemi in essi sollevati. rec e Tvain si muovo in un universo ancora saldamente governato dalle leggi feudali, ma il loro comportamento non le vive pi, in maniera conflittuale. :e /rt, una figura sempre pi, statica e passiva e l"autoaffermazione dei vassalli sembra realizzarsi al di l del sistema feudale. rec ed Tvain si trovano all"inizio della storia nella tipica situazione di essere senza feudo# la loro strategia di conquista prescinde da qualsiasi intervento del signore, un itinerario verso verso la gloria, la virt,, l"autentica cortesia, scandito da una serie di avventure che hanno come sbocco il combattimento. 'aratteristica simbolica il tipo di sequenza in cui questi combattimenti si trovano inseriti, in un crescendo di importanza e difficolt, culminate in una prova di alto significato sociale che solo un cavaliere allo stadio ultimo del suo perfezionamento pu essere in grado di compiere. Tvain liberer dalla schiavit, le fanciulle prigioniere al castello di 8esme/venture. 8er le due coppie, rec P nide e Tvain P Laudine, il matrimonio non significa affatto l"automatico raggiungimento di equilibrio e felicit. !l poeta si preoccupa di costruire al di l dell"atto materiale del matrimonio un"esemplare intesa fra le coppie, le due coppie entrano in crisi a met del racconto in una simmetrica disarmonia$ la sequenza di avventure diventa lo strumento del riequilibrio della situazione interiore dei personaggi, la difficile conciliazione tra sentimento amoroso e spirito guerriero. 'liges e Lancelot, le avventure dell"amore. 7 l"amore che genera avventure$ accanto al 0ristan di 0homas, questi due romanzi sono i prototipi di una serie di storie in cui tutto ci che accade sembra sembra in funzione del fatale rapporto che lega i protagonisti. +el Lancelot la storia d"amore adultera l"esteorizzazione del conflitto fra una concezione ragionevole e una folle dell"amore. !l grande amore sar rappresentato come una passione che fa perdere il senso della realt. !l 'liges, risposta polemica alla leggenda tristaniana, ne controbatte l"assunto fondamentale esibendo una marcatissima mimesi tematica$ la vicenda dei genitori di 'liges sembra voler sottolineare le naturali originarie virt, del protagonista. +el Lancelot il punto di partenza il rapimento della moglie di un capo %materia di =retagna&$ gli sviluppi della vicenda ignorano la figura del marito della rapita# chi si incarica alla sua liberazione l"amante, ossia Lancillotto. L"eroe liberer non solo la regina ma tutti i sudditi di /rt, in una sorta di speculazione filosofica sugli effetti sociali di un perfetto rapporto amoroso cortese. 'hr@tien anticipando i poeti stilnovisti, per esaltare il valore sacrale del

sentimento usa un linguaggio religioso, costruendo un rapporto divinizzato. 8ercevla, l"avventura e il senso del mondo. 'hrtien utilizza l"ironia per entrare nel terreno della ricerca del senso del mondo e dell"esistenza individuale. 8erceval guidato da puro istinto che lo conduce in una quete apparentemente fine a se stessa# egli si sforza di mettere a frutto gli insegnamenti morali e cortesi che li vengono forniti. Spesso per il protagonista inciampa in erronee interpretazioni che scatenano buffe reazioni e situazioni. Sono le situazioni oggettive in contrasto con quelle del protagonista a essere messi in rilievo dall"ironia di 'hr@tienemblema dell"ambiguit del reale e delle contraddizioni dei comportamenti umani diventa il -raal, custodito dal :e 8escatore, cugino di 8erceval. 8ercival si rivela non all"altezza del suo compito, soprattutto a causa della sua timidezza. 'i troviamo davanti a un antico mito celtico dell"abbondanza connesso al sacramento eucaristico. !l -raal e la Lancia1che1sanguina, segneranno la rovina del regno arturiano. La quete di -alvano la vera protagonista della seconda parte del romanzo, ma destinata a fallire. 2iene da chiedersi perch@ 'hr@tien manifesti tanti e gravi dubbi sulla crisi del modello cortese che fino al Lancelot sembra sostenere. 'on i suoi romanzi 'hr@tien diventa il modello con cui fare i conti tanto in ambito tematico1 strutturale, quanto nella resa dei caratteri dei personaggi, quanto a livello stilistico. AVVENT*RE< AMORE< EDIFICAZIONE 23389 1 3=395 8oco dopo il BBF4 /leKandre de =ernai compone il pi, ampio e famoso dei romanzi su /lessandro *agno, in dodecas?llabe cesurato denominato successivamente alessandrino. !l :oman d"/leKandre mantiene una fisionomia ben definita, evitando di appiattirsi sui modelli narrativi vincenti di tipo cortese1arturiano, si modella su uno stile abbastanza vicino a quello epico con una certa tendenza didattico1morale. /leKandre de =ernai sembra concepire la propria opera come una sorta di speculum principis, di manuale di educazione al potere per i signori feudali e gli stessi monarchi contemporanei. Si recupera il gusto per il meraviglioso esotico, caratteristico dei romanzi antichi, sconfinando nel mitologico e nel fantascientifico. !mportante 8artonopeu de =lois per la sua presenza di registri stilistici e di maniere letterarie# il quadro della narrazione costutito da una storia d"amore tipicamente cortese, con lontani ricordi classici. An ruolo fondamentale nelle vicende amorose tra 8artonopeu e *elior, principessa greca, lo svolge l"intersecarsi di moduli espressivi. An modulo storico1genealogico, in quanto 8artonopeu nipote di 'lodoevo antico re di .rancia# un modulo epico nella descrizione degli assedi e delle battaglie# un modulo lirico poich@ vengono rappresentati gli stati d"animo degli innamorati. 8er la prima volta la vera biografia di uno scrittore fa irruzione nella trama della sua opera. La presenza della voce narrante non serve semplicemente a commentare e invitare il pubblico a giudicare o capire i comportamenti# essa cerca di creare una perfetta interazione fra il piano reale e il piano fizionale$ l"autore afferma di scrivere per divertire la propria dama e anzi di essere pronto ad abbreviare o allungare la trama a suo piacimento. 'ome succedera anche con il =el !nconnu di :enault de =eau;ev, per la prima volta i romanzieri medievali hanno vera coscienza della loro natura fittizia della loro produzione. Gli an#est&al &%"an#es !l -uillaume d"/ngleterre, che si creduto per lungo tempo di poter assegnare a 'hr@tien de 0ro?es, l"esempio migliore di romanzo d"antenati. I un genere che si sviluppa nell"!nghilterra +ormanna a partire dalla fine del >!! sec. Questi romanzi rispondono all"esigenza di legittimazione propria di dinastie feudali di recente origine. !l -uillaume d"/ngleterre narra, a vantaggio della famiglia dei Lovell, le peripezie di un leggendario re -uglielmo, il quale, privato del regno, viene diviso dalla moglie e i figli, Lovel e *arin# dopo una serie di vicende che vedono il protagonista nei panni di un mercante, -uglielmo riuscir a riconquistare il regno e riunirsi con i suoi cari. ! registri sono quelli dell"avventuroso1cavalleresco e dell"edificante. :obert de =orom, nella sua trilogia del -raal, appare evidente la sua intenzione di compiere un vasto intervento di interpretazione9riscrittura dell"enigmatica leggenda in chiave mistico1religiosa. :obert collega la storia del -raal alla leggenda relativa a -iuseppe d"/rimatea, venutasi formando dai 2angeli apocrifi. :obert non si basato sul romanzo di 'hr@tien, poich@ ignora completamente la lancia1che1sanguina. La trilogia si pone come una grande e coerente storia della Salvezza, il cui

emblema costituito dal -raal, simbolo della :edenzione. :obert lo identifica con la scodella usata da -es, nell"ultima cena, nella quale -iuseppe avrebbe raccolto il sangue del Salvatore ai piedi della croce. !l protagonista del secondo romanzo *erlino, una figura che appartiene alla pi, antica tradizione bretone arricchito con una matrice biblico1apocalittica. Quella di :obert de =oron una versione cristiana del mito del -raal, a differenza di quella celtica di 'hr@tien. TRADIZIONE E INNOVAZIONE 2PRIMA MET> ?II SEC@5 /i primi anni del Duecento si datano i pi, antichi tentativi di portare a compimento il 8erceval di 'hr@tien de 0ro?es$ la 'ontinuation -auvain, focalizzata sulle avventure del nipote di /rt,. 2i inoltre la 'ontinuation 8erceval. ! romanzi arturiani in versi si potrebbero raggruppare sulla base di un"opposizione noto9nuovo. *olti di questi testi narrano gesta di personaggi che la tradizione romanzesca aveva portato in grande celebrit, come -alvano e 8erceval. !n altre opere i protagonisti sono degli sconosciuti, giovani cavalieri in cerca di notoriet, spesso effimera e dura giusto Glo spazio di un romanzoH. Quelli che narrano le gesta di personaggi noti sono costituiti da una sequenza pi, o meno ampia di avventure giustapponibili all"infinito. +ei romanzi che hanno a protagonista un personaggio privo di pedigree letterario, troviamo avventure di carattere non molto diverso da quelle che entrano in gioco nell"altro gruppo di testi orientate in una dimensione di prova conclusiva$ tipica fisionomia del racconto biografico. sempio di quest"ultimo tipo di romanzo il *eraugis de 8ortlesguez di :aoul de Juodenc, dal ritmo incalzante senza monotonia. !l <aufr@, un o dei pochi romanzi provenzali giuntoci fino a noi, testimonia il rinvigorirsi di quei legami con la narrativa della .rancia settentrionale sicuramente esistenti gi in epoca anteriore$ gi dalla met del >!! secolo la materia di =retagna circolava ampiamente nell"area occitano1catalana. !l <aufr@ esibisce i suoi prestiti da 'hr@tien e si costruisce sulla falsariga del 8erceval. !l romanzo provenzale importa il suo recupero a un intento scherzoso e per certi tratti parodistico$ ritmo indiavolato delle avventure, personaggi esagerati quasi caricaturali, non si vuole far prendere troppo sul serio la vicenda narrata. La 'ia ella (&%sa La letteratura francese dei primi decenni del >!!! secolo ha compiuto un ultimo grande sforzo per rivalutare la materia di =retagna$ l"uso della prosa ai fini letterari. La sua prima utilizzazione volgare nelle cronache della !2 crociata di 'lari e di 2illehardouin. La strutturazione dei romanzi che costituiscono la 1ulgate denuncia le intenzioni storiche e simboliche di chi ha progettato il grande edificio in prosa. :igorosissima la cronologia della narrazione, dalla remissione del Santo -raal nelle mani di -iuseppe d"/rimatea agli ultimi giorni del regno arturiano# sconfitto dai sassoni alleati con il traditore *ordret. -li stessi protagonisti sembrano pervasi dall"ansia di affidare ai posteri il ricordo di tutto quanto accaduto. mergono due grandi temi simbolici$ Gcavalleria terrestreH, con Lancillotto e -inevra, e Gcavalleria celesteH, che si condensa nella quete del -raal. !l testo pervaso da anticipazioni e rievocazioni. 2i l"intento di connettere i due grandi temi dell"amore cortese e del -raal attraverso la figura di un cavaliere che gi la tradizione arturiana precedente aveva ritenuto degno della massima considerazione$ Lancillotto, a quest"ultimo spetta il supremo onore della conquista del santo eissel. Sar l"adulterio con -inevra a renderlo indegno di tale compito che verr affidato al figlio -alaad, provvidenzialmente generato dalla sorella del 8erceval. Si saldano assieme un"enorme massa di materiali in origine affatto estranei gli uni agli altri. La Mort Artu, non quindi provocata solo da *ordret e i sassoni, bens( favorita dalle lacerazioni provocate nella compagine arturiana dalla scoperta dell"adulterio della regina con colui che era apparso agli occhi di tutti la pi, perfetta incarnazione della prodezza, della fedelt e della cortesia. La tecnica dell"entrelacement usata per accordare le infinite vicende che si susseguono nel corso della narrazione# si moltiplicano i personaggi e le situazioni di peripezie. 0utto serve per dare la misura della complessit del reale e dell"animo umano# per rappresentare un mondo tentato dal profano e dal divino. !l 2ristan e il Guiron sono gli altri due grandi romanzi di questo periodo, ma non presentao le complicazioni del progetto della 1ulgate. La novit del 0ristan risiede nella nomina a cavaliere della 0avola :otonda di 0ristano. Sono avventur fine a se stesse, non inserite in alcun disegno

compositivo di ampia portata. Siamo di fronte a un gusto per il romanzo a incastro, sono sequenze di racconti autonomi inseriti in una cornice narrativa. Spirito laico e gusto per una narrazione copiosa caratterizzano anche il Guiron le Courtois, preistoria della cavalleria bretone. ! protagonisti sono i genitori di /rt,, Ater, di 0ristano, *eliadus e di 8erceval, 8ellinor. ! due romanzi diventeranno i modelli delle pi, tarde compilazioni romanzesche di materia bretone. La #%&&ente &ealista 0ra >!! e >!!! secolo il romanzo compie un indiscusso salto qualitativo$ <ean :enart il primo a scegliere programmaticamente di rappresentare situazioni e personaggi contraddistinti dal marchio inconfondibile della vertit. Si continua per ad usare il verso e non la prosa, almeno per tutto il Duecento, gli spunti narrativi da cui le narrazioni realiste prendono il via non sono storici. ssi sono collegabili a quella riserva di materiali folDlorico1tradizionali normalmente utilizzata dagli autori di lais. +ei romanzi realisti emerge il senso della perfetta calibratura dell"intreccio, caratteristica di ogni novella e quindi prova dello spunto dalla tradizione narrativa breve per questo tipo di romanzo. Di contro agli schemi barocchi, spesso goffamente ripetitivi, tipici delle trame dei romanzi cavallereschi. 8ur con intrecci elaborati non mancano cluch@s caratteristici del romanzo arturiano, come anche si ritrovano elementi tipici nella tecnica narrativa. 'i che crea novit in questo gruppo di romanzi l"atmosfera e le sfumature. -li oggetti delle ampie descrizioni sono sempre reali, viene bandita qualsiasi immagine di fantasia# mostrando attenzioni per i tratti pi, pittoreschi della vita di tutti i giorni. 0utto viene ricontestualizzato in chiave realistico1contemporanea. /mbientazioni, oggetti e personaggi sono rigorosamente reali. ! protagonisti hanno spesso agganci con la storia contemporanea, come nel caso dell"imperatore 'orrado. Siamo lontani dagli ancestral romances, vi il gusto per le tristi storie di personaggi d"alto rango momentaneamente umiliati dal destino. Si descrive con minuzia il mondo degli artigiani, sfatando la visione mitica delle chanson de toile. <ean :enart inaugura un espediente destinato a grande successo$ l"incastonatura di testi lirici nel tessuto narrativo. 'orrado, nipote di leonora d"/quitania e discendente del duca1trovatore -uglielmo !>, si trova sempre circondato da giullari che si esibiscono in canti sempre perfettamente adeguati allo stato d"animo del signore. GALANTERIE CONTEMPORANEE E CAVALLERIA MITICA 23=4913A495 I &%"an$i ell'a"%&e t&%ba %&i#% 5oufroi de 4oitiers, Castelain de Couc6 e Flamenca sono gli unici romanzi a mettere in scena tipiche situazioni erotiche alluse da trovatori e trovieri. ! protagonisti dei primi due sono connessi esplicitamente col mondo della lirica cortese. !l primo, <oufroi conte di 8oitiers, disinvolto e libertino adombra -uglielmo !> d"/quitania, l"ingannatore di dame# il secondo quel -ui, conte di 'ouc?, morto durante la !2 crociata di cui resta il canzoniere. ! personaggi di .lamenca dimostrano di aver l"eloquenza trobadorica. Si fa largo uso della tecnica dell"inserto lirico nella narrazione. +el caso del 'astelain i frammenti citati appartengono al canzoniere del poeta protagonista. 0utt"e tre i romanzi presentano un modello narrativo analogo$ gli stratagemmi di un cavaliere per godere delle grazie della propria dama nonostante il controllo geloso del marito. !l tema viene iterato pi, volte, con un crescendo di astuti stratagemmi da parte dell"amante e di sospettosit da parte del marito. 8olarizzando su un singolo eroe una struttura narrativa ) tiroirs dal tono comico si mettono le basi per la formazione del romanzo picaresco. Si associa a questo tipo di romanzo anche il 7istasse le Moine, romanzo del >!!! secolo a mezza strada fra epopea, romanzo, cronaca storica e fabliau. .lamenca spicca per la sua superiorit artistica, soprattutto per mettere a frutto le fonti narrative e la recente tradizione erotico1allegorica settentrionale %:oman de la :ose& e per l"indagine sulle motivazioni psicologiche che muovono i personaggi. Spicca inoltre la descrizione precisa e acuta del quadro in cui agiscono i personaggi facendo di .lamenca il primo vero romanzo d"ambiente della letteratura medievale. La linea #a'alle&es#%1 i atti#a #astigliana 0ra >!!! e >!2 secolo nella penisola iberica l"esperienza romanzesca si sviluppa in una prosa di materia bretone, con componenti sia didattico1moralistiche che enciclopediche. 'i si spiega poich@

i primi esperimenti iberici di scrittura romanzesca sono da associare alla tecnica letteraria dei chierici. Libro de A'olonio e Libro de Alexandre seguono la poetica oraziana$ istituire dilettando. +ell"/polonio prevalgono gli insegnamenti di carattere morale# nel Libro de /leKandre vengono accentuati i tratti didattico1esemplari ed enciclopedici$ si lodano le qualit di condottiero e di esploratore del conquistatore macedone, ma si intravede l"ombra del castigo divino per troppe superbe aspirazioni nella sua precoce morte. !ntenti moralistici e didattico1enciclopedici sono anche alla base del primo romanzo della letteratura castigliana, il Caballero 8ifar. L"intreccio avventuroso delle vicende di Uifar, nella prima parte, e del figlio :oboan, nella seconda, si interrompe di continuo per digressioni didattiche e racconti di carattere agiografico o favoloso e perfino riassunti di romanzi arturiani come l"Tvain. La conquista dell"elevato status sociale da conseguirsi grazie al comportamento moralmente ineccepibile. !l 'aballero Uifar sembra quindi proporsi come una sorta di guida per la piccola nobilt iberica, ansiosa di sfruttare a proprio vantaggio le grandi possibilit di arricchimento aperte dall"ultima fase della :econquista. Il &etaggi% a&t!&ian% !l momento della pi, massiccia diffusione fuori dai confini francesi della materia di =retagna coincide con la fase della quasi totale assenza di creativit. L"unica nota originale il Blandin de Cornualha$ un usuale racconto di avventure cavalleresche in sequenza che in parte svolge il motivo folDlorico della =ella /ddormentata. +ella regione iberica le traduzione dei romanzi francesi dilagano e si protraggono sino a met del 'inquecento. *ai il romanzo cavalleresco ha tanto influito sui costumi della piccola e grande nobilt come nel momento della sua decadenza. !l 4erceforest, l"immensa storia1genealogia romanzesca, della cavalleria, dai tempi di /lessandro a quelli di /rt,. CENT'ANNI DI SOPRAVVIVENZA 23A4913BC95 Gli !lti"i +!%#/i a&t!&iani +el secondo cinquantennio del 0recento si riaffaccia una foga arturiana. 2i sia un recupero di fantasioso di ertissement, come nella Faula di -uillem de 0orroella, dove si vede /rt, in un palazzo sotterraneo nell" tna ospite della sorella *organa# sia un recupero nostalgico come appare nel romanzo di .roissart, canonica storia d"amore tra Meliador e Jermondine nei primi anni del regno di /rt,. Si mette in risalto la perfezione dei loro comportamenti in qualsiasi circostanza# emerge il pessimismo circa la possibilit di veder ancora incarnati nella realt simili modelli ideali. 2i dunque nel *eliador una doppia nostalgia$ per il lontano mondo arturiano ma anche per l"!nghilterra cortese del regno di doardo !!! e della regina 8hilippa di Jainaut, protettrice di .roissart, morta nel B5M6. La -uerra dei 'ent"anni e le vicende drammatiche ad essa collegate distruggono qualsiasi vano sogno di restaurazione di una cortesia arturiana. La vita vera non pi, in grado di gareggiare col romanzo. .roissart si rifugia in un mito astratto che si appaga di s@ senza cercare nessun rapporto con il reale. 2a sottolineato che in Spagna i temi arturiani sembrano mantenersi pi, vitali che altrove e il recupero di modelli narrativi bretoni non rimane circoscritto all"ambito specifico dei romanzi cavallereschi, ma pu coinvolgere anche prodotti di tutt"altra materia o genere, come accade nell"Estoria de dos amadores di <uan :odriguez del 8adron. L'i&&!$i%ne el "%n % att!ale +ell"ultima fase del romanzo medievale l"idealit cavalleresca si ricopre di panni realistici con espliciti riferimenti a fatti e personaggi contemporanei, esibendo una propensione per le situazioni economiche. 8ur essendo il primo un =uldiroman cavalleresco, l"altro un romanzo idillico1 cavalleresco e il terzo un romanzo storico1biografico, 4etit 5ehan de $aintr&, Curial e Guelfa e 2irant lo Blanche sono storie di cavalieri che si muovono alla conquista della gloria e dell"amore in un mondo che esattamente quello della met del >2 secolo. 2i la presenza massiccia della storia. An elemento che accomuna tutt"e tre i testi la presenza di un vivace umorismo, che sconfina spesso nella vera e propria comicit, la si usa come meccanismo per rivelare le ambiguit del reale, come dialettico controcanto rispetto a quella tendenza astrattizzzante e idealizzante della scrittura

romanzesca medievale. La modalit comica assurge a mezzo per fissare sulla pagina letteraria la complessit del mondo. Questi testi inoltre rappresentano il massimo di sperimentazione dialogica. Sono gli ultimi romanzi medievali e i primi romanzi moderni... niente separa il romanzo medievale da quello moderno$ esiste solo il continuo fluire e trasformarsi di un genere che ha saputo rinnovare nei secoli tutta la sua vitalit.

IL RACCONTO
LA NARRATIO )REVIS La lirica distinta dalla narrativa, all"interno di quest"ultima produzione le canzoni di gesta hanno una tradizione propria, cos( come indipendente la trasmissione dei romanzi cortesi, mentre troviamo riuniti insieme componimenti brevi di ogni sorta$ exem'la e fabliaux, lais e legendae, fables e dits, ecc. 2i sono vere antologie manoscritte come il narratif bref$ il profano confina col religioso, il serio col comico, il morale con l"osceno, la poesia con la prosa, ecc. 0utto sulla base del comun denominatore$ la bre itas. 0utti i testi sono accomunati dalla stessa tipologia retorica della narratio bre is. La brevitas un elemento funzionale a formalizzare il testo$ in senso storico, in quanto detta le regole compositive, e in senso tassonomico, in quanto consente di riconoscere e catalogare i testi cos( ottenuti. !l testo narrativo pu costruirsi secondo tre modalit fondamentali variamente connesse fra di loro. B& La narratio a'erta P mira al massimo di comprensibilit riguardo a ci che si racconta, annuncia un fatto reale. !mportante l"ordo naturalis, lo sviluppo temporale dei fatti. Lo scopo quello di docere facendo un uso limitato dell"ornatus. 3& La narratio 'robabilis P aspira all"ottenimento della persuasione, vuole convincere il pubblico del fatto narrato, che pu essere reale o fittizio. Lo scopo quello di mo ere, di giocare sul lato emotivo dell"udienza, creando la persuasione per mezzo dell"ornatus% 5& La narratio bre is P si oppone alla narratio a'erta, mira all"estrema concisione, all"ideale della 'ercursio o alla semplice allusione. La sua comprensione immediata e non dilazionata nel tempo. Si diversifica dalla narratio 'robabilis poich@ raramente verosimile. !l suo scopo risiede nel delectare e non moralistico. La brevitas non soltanto un fatto misurabile, una quantit, ma anche una durata interiore, una qualit. +ella sua articolazione si aggiunge una misura psicologica. !l tempo del racconto vissuto come esperienza intima che tende a sintetizzare il tutto nel suo 'ointe finale. Direttamente collegata alla brevitas troviamo la linearit$ l"azione narrativa segue una progressione lineare nel senso che la fine esaurisce tutte le potenzialit narrative. +iente si pone al di l del racconto. La fine si pone come sbocco assoluto e non lascia niente di irrisolto. La delectatio l"aspirazione principale della narratio brevis, diventa sempre pi, quella del divertire, di intrattenere il pubblico, allontanandolo dalle preoccupazioni. 8er ottenere l"effetto di delectatio occorre utilizzare l"ornato retorico e l"ordo artificialis. La anitas$ la eritas della narrazione si identifica alla fine con l"atto stesso di raccontare. !l senso tende a coincidere sempre pi, con le parole stesse che servono all"affabulazione e non sono dettate da intenti morali o religiosi. !l senso sempre univoco e concreto, chiaramente indicato e facilmente estraibile dal testo. Dal diverso utilizzo di questi elementi si distinguono l"uno dall"altro i vari generi della narrativa. ! generi narrativi che stiamo trattando sono posti sotto il segno della marginalit# a prova di ci la tradizione manoscritta poco prestigiosa e talvolta frammentaria, la scarsissima attenzione che ricevono nei trattati di retorica e il fatto che si affidano all"esecuzione estemporanea di menestrelli e giullari. ! rimaneggiamenti e gli adattamenti a cui essa ha dato luogo nel corso del suo sviluppo sono un segno evidente della polivalenza culturale e della vitalit della narrativa dei generi brevi. /lla luce di questa osservazione si constata che la novella il punto di approdo di questo processo di elaborazione e rinnovamento della narratio brevis romanza. IL RACCONTO IN FRANCIA Il &a##%nt% agi%g&a+i#% L"avvento della tradizione narrativa in volgare nel nord della .rancia posto sotto il segno dell"agiografia. Questa direzione iniziale importante in quanto da una parte la chanson de geste e dall"altra il roman saranno fortemente influenzati dal modello agiografico. / designare il racconto

agiografico prassi servirsi del termine legenda, col quale si vuole indicare si la 'assio del martire sia i miracula %le prove di santit& sia la translatio. Legenda sintetizza il tradizionale trittico di vita, morte e miracoli. )ccorre operare una distinzione fondamentale tra 'assiones e itae sanctorum. L"Imitatio Christi si pu verificare in due modi$ il santo imita la morte di 'risto, e abbiamo la passio# imita la sua attivit didascalica, e abbiamo la vitae sanctorum. +el primo caso si ha una netta contrapposizione fra storia terrena e storia divina, che trova nel sacrificio della croce la sua risoluzione finale. +el secondo caso si ha un iter formativo che porta alla graduale scoperta dei valori celesti e al conseguente abbandono delle cure mondane. !l cristianesimo si gi affermato, se all"inizio il santo un guerriero che combatte sino alla morte per l"affermazione dei valori cristiani %S.-iorgio&, ora la funzione fondamentale del santo quella di stabilire un 'attern di comportamento degno di essere imitato. !l santo coinvolto direttamente nel processo di con ersio umana dal peccato alla grazia e deve essere una guida da imitare, come lo 'risto. An sottotipo delle 2itae Sanctorum possono essere considerate le 1itae 4atrum. -li eroi di queste narrazioni sono gli anacoreti, quegli uomini e quelle donne che a partire dal !!! secolo cominciarono ad abitare i deserti dell" gitto, della Siria e della 8alestina, per poter sfuggire ai pericoli della vita mondana. +ella vita eremita il santo ingaggia una lotta spietata da una parte il corpo, che viene umiliato, e dall"altra con il diavolo, le cui apparizioni rappresentano la tentazione quotidiana di tentazioni da superare. !l primo autore latino a trattare queste avventure spirituali san -irolamo e lui stesso si rec nel deserto di 'alcide in Siria per sconfiggere in s@ l"homo etus ciceroniano. Il miraculum, prima di costituirsi genere narrativo, forma la documentazione necessaria sulla quale il processo di canonizzazione pu essere avviato. !l miraculum assume funzioni diverse$ inserito nella passio tende a dimostrare dove risiede la verit# associato alla vita esso ha lo scopo di rivelare il livello di eccezionalit nel servizio divino raggiunto dal santo. !l significato del miraculum presenta una serie di esempi per mezzo dei quali si edifica l"anima del cristiano in rapporto a qualche punto dottrinale fondamentale, come la realt della comunione. !l miraculum illustra dunque un mistero della fede cristiana. / partire dall">! secolo in !nghilterra e in .rancia cominciano ad apparire le collezioni di Miracula Beatae 1irginis. ! leggendari costituiscono il patrimonio agiografico cristiano redatto nelle grandi abazie. 'ostruiti in base a principi tassonomici rigorosi$ ordinamento temporale 'er circulum anni, quello gerarchico, per cui i santi vengono divisi per categorie. Lo scopo di questi leggendari quello di storicizzare l"ingente materiale agiografico, e quindi di gerarchizzarne i valori. Si prefissano due obbiettivi$ pastorale, in quanto mirano a prefigurarsi come strumento di consultazione per predicatori, e propagandistico spirituale. Spesso anonimi e per questo frutto di manipolazioni continue danno vita nel corso del >!!! secolo alle Legendae no ae$ la loro caratteristica quella della firma dell"auctor presentandosi come libri veri e propri, opere organiche e omogenee in una prospettiva interpretativa unica. La pi, importante la Legena aurea di !acopo da 2arazze. Seguendo i dettami della brevitas, che permette la condensazione del significato e della narrazione, la singola vita, il miraculum particolare, ci appaiono come tessere di un grandioso piano divino di salvazione universale. !l nuovo auctor, chierico o giullare, nel riprendere la tematica legendaria latina, tenta di attualizzarla secondo i gusti del suo uditorio. 8er fare ci deve attrarre la"ttenzione del suo pubblico mediante un racconto recitabile nello spazio di una seduta. *an mano che l"agiografia evolve questo racconto risponde sempre pi, a esigenze di evasione letteraria. / questo punto la legenda viene a congiungersi alle altre forme profane della narratio brevis, come il fabliau e il lai, preannunciando la nuova forma narrativa della novella. L"opposizione passio9vita caratterizza la produzione agiografica in lingua d"oil. !l metro il distico di actos?llabes a rima baciata. !l meraviglioso religioso entra in concorrenza con il meraviglioso profano. 0rovano spazio anche le altre forme agiografiche latine$ la 2itae 8atrum e il miraculum, caratteristica di questi generi il passarsi l"un l"altro i materiali narrativi. L"azione dei miracles pu essere ricondotta secondo il seguente schema$ B& il protagonista commette un peccato 3& intervento salvifico della 2ergine contro le forze del male 5& ufficiale riconoscimento della realt del miracolo e pubblico rafforzamento della fede

merge subito la differenza fondamentale del miracle rispetto agli altri generi$ l"imperfezione del protagonista, il quale un peccatore quindi pi, immediata identificazione con il pubblico. L"intervento soprannaturale diventa meno prevedibile e scontato# il miracle mostra da questo tratto la sua propensione ad offrirsi come puro divertimento narrativo, a presentarsi come una sorta di fiabesco religioso. ! 2ies des 8eres, racconti agiografici ispirati alle 2itae 8atrum, si caratterizzano per il loro schema fisso che include un prologo dottrinale, narrazione vera e propria e un epilogo moralistico# essi sono dunque inquadrati in una struttura ancora pedagogica. Il &a##%nt% ese"(la&e !l racconto agiografico si compone dunque di facta %vita, morte e miracoli& e di dicta %sentenze& eccezionali. Le raccolte di eKempla possono essere dunque considerate come delle grandi enciclopedie di consultazione per situazioni analoghe a quelle sottintese nel racconto esemplare. Dall"imitatio della vita intera del santo, che a sua volta imitatio 'hristi, si passa all"imitatio particellare della santit, in funzione di guida nel comportamento dell"uomo in itinere, ancora coinvolto nell"esperienza terrena. L"accesso all"eKemplum avviene sempre collettivamente e pubblicamente tramite l"amoelia e la predica. La ragione storica del revival dell"eKemplum sta nell"ascesa degli ordini mendicanti, dei francescani e dei domenicani# la cui occupazione principale la predicazione della parola di 'risto al popolo nella lingua del popolo. L"attivit predicatoria in volgare d vita all"eKemplum rendendolo una forma narrativa attuale# il fatto che fosse affidata all"oralit determina la perdita quasi totale per noi di questo genere. Le re'ortationes sono le registrazioni della viva voce del predicatore ma sono solitamente in latino. Solo verso la fine del >!2 appaiono reportationes in volgare. 8ossiamo tentare di far affiorare la veste linguistica e la coloritura stilistico1retorica aiutandoci con i sermoni mescidati, scritti cio in una lingua ibrida fra il latino e il volgare, di gran moda nel >!2 secolo. -li studi di <acques Le -off sull"eKemplum portano a considerare quest"ultimo come un genere crrefour, non solo perch@ esso media vari livelli culturali e sociali, elitari e popolari, ma anche perch@ ci offre l"immagine completa della cultura medievale. An"idea su quella che poteva essere la performance orale di una predica possibile farcela attraverso lo studio delle Artes 'raedicandi. Amberto di :omans, dell"ordine domenicano, ha colto l"essenza e il significato dell"eKemplum medievale# il quale avverte che non tutti dovrebbero servirsi di eKempla nelle loro prediche se non sono impossesso dell"ars narrandi %centrale nel progetto di indottrinamento religioso&. -li eKempla vanno rivolti ai minoris intelligentiae e non ai altae sa'ientiae. ! tratti distintivi dell"eKemplum sono $ a& /uctoritas$ la fonte delle informazioni deve essere autorevole %Amberto fornisce una classificazione di tali fonti depositarie dell"assoluta verit. b& Bre itas$ il racconto dev"essere breve e funzionale ad un insegnamento dottrinale. c& 1eritas$ il racconto dev"essere dato come veridico# l"eKemplum deve approdare alla persuasione sulle verit ultime della fede V il sensus dev"essere univoco. d& +electatio$ bisogna intercalare gli eKempla, come in un convivio si alternano i vassoi di cibo# l"alternanza degli eKempla che genera il piacere dell"uditorio eliminando la monotonia della catachesi. Dal punto di vista strutturale due elementi sono fondamentali nella costruzione degli eKempla$ B& la narratio si deve riferire a un fatto o un detto memorabile accaduto a un uomo degno di essere imitato 3& il sensus sviluppa la lezione che si estrae dalla narratio a conclusione o anche a introduzione del racconto# nelle raccolte esso manca e questo elemento affidato all"interpretazione personale del predicatore. !l sensus da spirituale si trasforma in mondano e artistico$ si finisce per ricercare solo la bella parola$ processo di letterizzazione dell"eKemplim e la sua evoluzione verso una forma narrativa vuota come la novella. !l verbum acquista coscienza della sua validit artistica e della sua autonoma capacit di attirare l"attenzione V l"eKemplum viene sempre meno raccontato per insegnare e sempre pi, per intrattenere. 'onseguentemente all"evoluzione del sensus si allargano le fonti su cui l"eKemplum poggia, la fonte scritta si trova ad affrontare la concorrenza di quella orale e l"auctoritas libresca viene soppiantata dall"auctoritas folDlorica. La distinzione fra eKemplum %racconto universale& e aneddoto %racconto personale& viene abolita.

'ollezioni importanti sono$ i $ermones ulgares di !acopo di 2itr?# Stefano =orbone ci ha lasciato la collezione pi, ricca di eKempla %3644& con il suo 2ractatus de di ersis materiis 'raedicabilibus# in ambiente francescano si producono raccolte in ordine alfabetico in un indice generale della materia trattato, esponenti sono ad esempio i Liber e#em'lorum ad usum 'raedicantium. /ll"inizio del >!2 secolo /rnoldo di Liegi scrive la collezione di eKempla pi, diffusa nel medioevo l"Al'habetum narrationum# la grande novit risiede nei rimandi incrociati$ lo stesso eKemplum pu essere segnalato in pi, rubriche a seconda dei suoi usi possibili. Le -off afferma che l"eKemplum perde l"univocit di applicazione e pu dunque essere sottoposto a interpretazioni molteplici. Durante il >!2 secolo emergono le raccolte di eKempla con la presenza dell"interpretazione esplicita del rapporto V le raccolte passano nelle nelle mani di lettori generici, incapaci di raccogliere il significato profondo di ci che hanno davanti. Si ricordano le Narrationes di )do di 'heriton# i Gesta Romanorum composti in !nghilterra verso il B5L4, dove la moralisatio prevale sulla narratio. Il Lai !l Lai la prima realizzazione profana della narrativa breve antico1francese. !l termine lai proviene dal celtico e significa canto$ una composizione musicale eseguita con l"arpa o la viola. 'ome il fabliau si compone di distici di actos?llabes a rima baciata# la sua estensione varia da un centinaio di versi a poco pi, di mille. 8rodotto meno prestigioso e impegnato del roman, ma pi, elegante e raffinato del fabliau, la sua diffusione e ricezione fu molto ristretta e la sua esistenza brevissima %tra fine del >!! e fine del >!!!&. !l nome con il quale il lai oitanico si identifica quello di *arie de .rance, nella quale dobbiamo leggere l"essenza della femminilit cristiana in rapporto con la piena attuazione della translatio studii %dalla -recia e :oma alla .rancia&. Documento fondamentale per comprendere il valore ideologico e il significato culturale del lai il 8rologo che l"autrice ha premesso alla sua raccolta. 'on la citazione della parabola evangelica dei talenti, *aria afferma la sua volont di iscriversi al canone degli auctores$ la sua poesia deve diventare fonte di autorit. *aria si trova a dover scegliere fra due modelli di scrittura$ da un lato una estoire %trasporre dal altino alla lingua volgare le opere degli auctores&, che rifiuta in quanto troppo comune e non risponde al bisogno di novit del pubblico# dall"altro l"opzione di rimare il contenuto dei lais, i predecessori bretoni che lei aveva scoltato. 2i sono tre tappe del processo formativo del Lai$ B& all"origine risiede l"a enture, l"evento straordinario e meraviglioso vissuto da un personaggio d"eccezione, come un cavaliere, che ne anche l"unico testimone essendosi svolto in un luogo remoto e incessibile, come una foresta. !l protagonista torna alla corta e racconta l"evento di cui stato protagonista. 3& La reazione immediata degli ascoltatori alla narrazione del chevalier si traduce nel bisogno di serbarne memoria e affidarla a menestrelli e giullari. Questa elaborazione giullaresca non sempre chiara %esposizione narrativa o esecuzione musicale ecc...& non sappiamo se questi lais circolassero solo oralmente o esistesse una redazione scritta. 5& La reazione artistica mediata e riflessa che noi leggiamo nel livre ordinato da *aria. Se in teoria i poemetti di *aria non siano veramente da chiamare lais e si dovrebbero designare come contes %racconti&, nella realt sono proprio i lais di *aria gli autentici rappresentanti del genere, poich@ riescono ad unire insieme la perfetta musicalit della materia e del ritmo con la profonda verit del commento in un unico processo di scrittura totale. *aria dunque colei che ha dato al lai una forma artistica, ma cosa fa dei Lais una raccolta organica, piuttosto che una semplice collezione di testi sparsi$ a& L"argomento =retone il tratto pi, appariscente a livello di contenuto# al centro di questa realt geografica c" la corte arturiana. Dalla corte provengono i modelli di comportamento sociale e spirituale ai quali si ispirano i protagonisti delle storie, finendo per coinvolgere psicologicamente l"ascoltatore9lettore. L"elemento di distinzione rispetto al romanzo di ambientazione bretone9arturiana sta nella scelta del personaggio$ il lai predilige gli eroi secondari, non solo cavalieri ma anche dame, spesso solitari ed emarginati. !l lai punta l"attenzione su aspetti individualistici molto pi, rispetto che il romanzo. b& 0ema fondamentale l"amore, la forza propulsiva del racconto$ capace di imprimere il

movimento a tutti i personaggi e di far iniziare e terminare ogni azione narrativa. La problematica d"amore presente nella sua complessa fenomenologia e vi riceve, volta a volta, una soluzione definitiva e vincolante. !l Lais impone un approfondimento all"ideologia dell"eros cortese, svelando una geografia dell"anima rimasta fino ad allora sconosciuta. !l tratto pi, originale l"analisi dell"amore femminile$ la dama stessa che prende l"iniziativa, che si rende protagonista di una ricerca esistenziale. c& L"amore serve da vettore l"avventura$ consente all"eroe e all"eroina di attraversare lo spazio e di riempire il tempo che li separano dalla loro completa affermazione e identificazione. L"avventura raccontata nel lai non ha nessun carattere cosmico, essa limitata e personale, non aspira alla risoluzione di grandi conflitti storici ma dei piccoli contrasti intimi e psicologici. L"eroe deve dimostrarsi distaccato dai valori immanenti e pronto a ricevere quelli trascendenti. +el lai realt e magia si sovrappongono, vediamo irrompere l"elemento fantastico nel bel mezzo del paesaggio pi, abituale e dell"avvenimento pi, banale. d& L"elemento unificatore dei Lais l"utilizzo della =revitas. !l titolo la parola1nucleo che tiene racchiusa dentro di se la verit stessa della narrazione. !l Lai scritto da *aria preannuncia tendenze che verrano riprese nei lais successivi e che porteranno alla formazione di nuovi generi letterari come il fabliau e il dit. 8ossiamo distinguere tre gruppi principali di lais dopo l"esempio di *aria$ lais che cercano di riproporre la materia e lo spirito di *aria, lais realistici e borghesi e infine lais parodici e burleschi. L"ironia e la parodia sono le principali tecniche letterarie per rinnovare la materia narrativa, per rendere il prodotto pi, appetibile a un pubblico sempre pi, diversificato socialmente e culturalmente smaliziato. 2engono parodizzati i grandi topoi della letteratura cortese, ad esempio l"armamento a cavaliere fornisce l"occasione per una descrizione non epica ma eroicomica del personaggio. /ssimilabili ai lai sono anche i tre racconti ispirati alle *etamorfosi$ 8iramus et 0isb@, +arcissus e 8hilomena composti verso la fine del >!! secolo. Si ispirano alla fonte scritta per eccellenza della poesia amorosa, )vidio. Ano dei capolavori della narrativa breve oitanica una novella cortese in versi$ La Chastelaine de 1ergi# la storia pu essere considerata un mosaico di topoi caratteristici del lai, ma importante notare con che spirito diverso questi topoi sono trattati. 2ige la legge del segreto imposto agli amanti, la quale norma per qui una semplice legge del galateo amoroso. 2i l"opposizione fra il mondo cortese degli amanti perfetti e la realt banale dei non 1cortesi, l"appartenenza a uno o all"altro gruppo determinata per solo dalla conoscenza o dall"ignoranza delle regole del gioco cortese. Il +ablia! !n alcuni lai la tematica amorosa e l"avventura cavalleresca vengono trattate ironicamente o parodicamente. / questi lai burleschi, contemporanei dei primi fabliauK, qualcuno ha voluto attribuire il ruolo di coscienti strumenti di polemica ideologica e retorica nei confronti del vecchio genere e iniziatori di un nuovo genere$ il fabliau. 8er indagare sull"origine del fabliauK torna utile analizzare il componimento +es trois Che aliers et del chainse %tunica speciale& di <acques de =aisieuK. Se l"articolazione del racconto ripete chiaramente lo schema narrativo del lai, l"atteggiamento provocatorio col quale esso si chiude, o meglio non si chiude, poich@ la sua verit non enunciata dall"autore, come nel lai, ma mediata dagli ascoltatori9lettori e aperta a soluzioni anche poco canoniche, questo richiama allo spirito del fabliau. !l testo presente pi, chiavi di lettura$ una cortese e seria, l"altro anticortese e comica. !l fabliau si afferma nella sua alterit programmatica rispetto al lai# da un lato vuole proporci l"immagine deformata del mondo della cortesia, dall"altro si impegna a completare la descrizione della realt storica del tempo, tentando di rappresentare quelle classi sociali che non avevano fino ad allora avuto diritto di cittadinanza nella repubblica delle lettere. Si vuole dunque descrivere gli strati sociali pi, bassi mediante lo stile comico. !l primo tipo di riscrittura parodica del lai si verifica quando a un personaggio nobile vengono attribuite azioni e qualit che non si convengono al suo stato# viceversa quando un personaggio di una classe sociale umile pretende con le parole, ma non con i fatti, di frasi passare per nobile. /nche il roman pu servire da base per il fabliauK in due modi$ o riducendo la sua trama complessa a poche situazioni di base, ad esempio il triangolo

erotico, oppure segmentando in nuclei narrativi indipendenti, procedendo ad una lettura episodica del testo. +el primo caso il villano e il borghese prendono il posto del re, detentori di un potere che solo economico e di un bene che solo materiale. La donna il serbatoio di tutti i vizi e la metafora della totale disponibilit sessuale. !l terzo elemento del triangolo, quello che costituisce il cavaliere, il prete o il clericus %lo studente universitario&$ la loro queste unicamente sessuale, azionata dai pi, bassi appetiti. !l secondo caso si rif ai lais come quelli delle .olies 0ristan, ad esempio l"incontro notturno di 0ristano e !sotta nel giardino presso la fontana, incontro che viene spiato dal re *arco appollaiato su un pino. !l racconto passando dal romanzo al fabliau si riduce alla sua pura e semplice dimensione letterale, al gioco della trama e dell"intreccio capriccioso degli eventi il tutto con un abbassamento stilistico. La critica insiste anche sulla presenza di una filigrana classica che dalla fabula milesiaca arrica alla cosiddetta commedia elegiaca fiorita in .rancia nel corso del >!! secolo. Dal motivo della *atrona di feso, ad esempio, ricavato l"argomento di un fabliau intitolato Celle -ui se fist foutre sur la fosse de son mari, gi dal titolo vi la volont di reductio della narrazione alla sua articolazione esterna e alla sua componente oscena. !l fabliau strettamente legato anche con il genere dalla fabula esopica. !l termine fabliau da collegare con il terine fabula non tanto come genere storico ma come tipo astratto di narrazione. An elemento retorico ci consente di avvicinare la favola animalesca al fabliau$ l"uso della parola non per conoscere la realt ma per manipolarla, con una differenza di fondo$ nel fabliau viene celebrrata la capacit che i dicta hanno di creare una realt autre, pi, vera di quella storica. !mportante anche la grande epopea con i personaggi animaleschi# il :oman de :enart presenta molti punti di contatto con il fabliau. /nche dal punto di vista tecnico retorico condividono lo stesso progetto di riscrittura parodica delle forme narrative alte caratteristico del fabliau. :enart, la volpe protagonista, riesce a vincere tutti i nemici e uscire da tutte le situazioni grazie alla sua astuzia, cio la manipolazione della realt attraverso il mezzo linguistico. 8roprio questa esaltazione della parola rende il :oman de :enart il parente pi, prossimo del fabliau. 8er delimitare il campo semantico del terine fabliau occorre rifarsi agli autori medievali. /ccanto a fabliau e fables %variante flessionale& compaiono i seguenti termini$ Conte e a enture$ essi indicano la materia narrativa# 'onte e fabliau coincidono quando il giullare racconta un"avventura vissuta di persona. Fable allude al fablel %diminutivo di fabula& che si pone di non essere n@ vera n@ verosimile# programmaticamente rifiuta ogni ricerca della verit storica e esistenziale, presentandosi come pura fictio narrativa che trova nel racconto la sua unica motivazione. 4ro erbe e exem'le tirano in ballo la questione della moralisatio, del significato didascalico o morale che si pu estrarre dal racconto$ un proverbio, una verit comune e immanente che nulla a che fare col trascendente. +it presenta un caso inverso, in quanto questo termine sembra entrare in opposizione con fabliau per la pretesa veridicit del suo contenuto narrativo. L"elemento che indica subito l"appartenenza del fabliau all"area del racconto la =revitas. 0utti i fabliauK hanno un"estensione inferiore ai B344 versi, la maggioranza tra i C4 e i 544 versi. !l fabliau elabora un solo nucleo diegetico, una sola avventura. La narratio si incarica di sviluppare completamente, suddividendolo in principio, mezzo e fine, l"evento. +on rimane nulla di inspiegato prima e dopo il racconto. !l senso della narrazione coincide con l"intreccio, col piacere di raccontare. 0utti i fabliauK tramandatici sono composti in distici di octos?llabes a rima baciata, stesso metro di tutta la grande produzione oitanica. !l fabliau si distingue dalla letteratura cortese %roman e lai& e da quella didattico1religiosa %legenda e eKemplum& per l"assoluta mancanza nel suo discorso di una finalit allegorica o di una significazione simbolica. L"originalit del fabliau sta quindi nel proporre una materia narrativa nuova, afferente al quotidiano che non mai stata trattata prima d"allora e non perch@ propone un"interpretazione pi, profonda dell"evento storico. !l fabliau diventa quindi alla pari delle moderne nouvelles. /ll"evento straordinario e meraviglioso emerge la predilezione per la realt del presente# cos( come la ricerca di uno spazio vicino e preciso, piuttosto che indefinito e lontano. IL RACCONTO IN PROVENZA No as, plurale femminile sostantivato dell"aggettivo nou col significato di notizie e quindi

racconto che porta fatti nuovi, il termine tecnico con cui si designa tale produzione. 'i rimangono quattro esemplari di questo genere$ tre di :aimon 2idal de =ezal, e uno di /rnaut 'arcass@s. lementi tipici del genere sono i seguenti$ a& 8resenza della dimensione personale nella narrazione$ l"io dell"autore serve ad autentificare il fatto raccontato, che viene cos( presentato come testimonianza diretta. La modalit del coinvolgimento dell"autore fa avvicinare questo genere sempre pi, a quello della novella, poich@ sigilla il racconto nell"unica prospettiva della scrittura personale. b& vocazione dell"epoca gloriosa della fioritura trobadorica$ si oppone alla decadenza attuale la grandezza di una volta, contemporaneamente essa serve a proiettare sul presente le luci del passato e ad ordinare al livello di scrittura il movimento caotico del reale. !l poeta in possesso dell"eredit culturale trobadorica colui che pu risolvere i problemi del presente. Spesso l"autore racconta una storia che ha sentito raccontare da un giullare alla corte di un grande mecenate del passato. La storia tratta spesso della corte stessa, di personaggi riconoscibili all"interno di essa, mentre la sua morale assume un valore determinante per l"innalzamento spirituale dell"intera civilt. !l tutto in un sistema di vedute sconosciuta al fabliau. Le 'i as e le &a$%s La tradizione occitanica arricchisce la narratio brevis di due generi nuovi la ida e la ra#o, le quali adoperano la scelta stilistica della prosa, il racconto non ha pi, bisogno di indossare una veste metrica perch@ gli venga riconosciuto valore artistico. 'i rimangono un centinaio di vidas e altrettante razos. !l centro di irradiazione di questa produzione sembra essere stato il settentrione dell"!talia, presso le cui corti rifior( la civilt trobadorica dopo la dispersione causata dalla crociata contro gli albigesi. Si riserva ai trovatori lo stesso trattamento destinato agli auctores classici. ! modi di narrazione delle vidas e dei razos si oppongono$ la vida precede l"intera raccolta di componimenti lirici di un trovatore, esprimendo un giudizio globale# le razos si affiancano ai singoli componimenti di cui vogliono indicare l"occasione storica e l"etimo narrativo. 2i comunque un confine labile e vige l"indeterminazione del genere. Le vidas e le razos possono essere considerate le proiezioni dell"io lirico nello spazio dell"egli narrativo# del presente nel tempo del passato, inseriscono in una storia, articolata in principio mezzo e fine, il fondo sentimentale senza tempo, l"amor, dell"esperienza poetica dei trovatori. Sviluppano narrativamente le metafore del discorso lirico storicizzando il figurale. La vida si struttura nei seguenti elementi$ a& prologo P il uogo della descriptio, si fissano le coordinate storiche, geografiche e socioculturali, si forniscono le generalit esterne e interne del trovatore# b& narratio P si identifica il valore storico e poetico del trovatore all"interno dell"intera civilt trobadorica %formula ricorrente$ am la Dama K e perci cant, compose poesie&, emerge una crisi esistenziale dovuta alla lontananza dalla Donna amata# c& pilogo P si descrive la fine dell"amore che comporta la fine della poesia. !l termine razo compare gi nella lirica dei trovatori, dove vale Gargomento, materia, soggetto del cantoH, traduce la motivazione profonda del trobar. La razo si compone di quattro movimenti narrativi ripetuti, a loro volta articolati in una doppia sequenza %a e b contro c e d&, racchiusi fra una breve premessa e una ancor pi, breve conclusione. /B& richiesta del pazer d"amor rifiutato dalla donna. /3& una castellana domanda al protagonista perch@ egli rimanga al servizio di colei che rifiuta il suo amore, la castellana lo informa che lei pronta ad offrirgli il plazer d"amor. =B& !l protagonista chiede congedo dalla sua donna, quest"ultima disperata promette di dargli il plazer d"amor ma il protagonista che sta volta rifiuta. =3& 0orna dalla castellana, quest"ultima lo accusa di essere il plus fals hom del mon e non dar il suo plazer, poich@ potrebbe subire lo stesso trattamento. 'B& :igaut ritenta dalla prima donna inutilmente, come 0ristano abbandona tutto e si rifugia in un bosco, dopo due anni una delegazione di cavalieri lo prega di ritorna alla corte# egli torner se la sua donna lo perdoner. '3& La donna si mostra pronta a perdonarlo, solo se cento donne e cento cavalieri amanti verranno a implorare la sua misericordia. DB& :igaut alla notizia compone la canzone Atresssi com l"olifan# dove invita tutti gli amanti a implorare piet per lui. D3& le donne e i cavalieri chiedono merc@ per il poeta. 2i la vittoria dell"amore ma soprattutto il trionfo della parola.

IL RACCONTO NELLA PENISOLA I)ERICA !l racconto ispanico si mostra tributario dei modi e delle tecniche affermatisi nei vicini contesti culturali, occitanico e soprattutto oitanico. 2i inoltre una penetrazione dei materiali narrativi provenienti dall")riente, dei quali la Spagna stata la porta per l" uropa. L"incontro tra la raffinatezza romanza e la ricchezza tematica araba ed ebraica fa si che il racconto ispanico acquisti presto piena maturit. La prima affermazione della narratio brevis di ispirazione agiografica, sotto l"influenza della cultura oitanica, ad esempio la 1ida de $anta Maria Egi'ciaca. La tradizione agiografica castigliana sscopre la figura di un autentico poeta$ -onzalo de =erceo, il metro delle sue composizioni diventer fondamentale per la narrativa castigliana$ la quartina di alessandrini monorimi# del poeta si ricorda la 1ida del $anto +omingo de $ilos, con evidente gusto del racconto, con sottile vena ironica che ne attenua il valore documentaristico, spostando l"attenzione dal contenuto verso la forma. !mportante anche la serie di 3C Milagros de Nuestra $enora, dove l"ars narrandi pi, abile e controllata e il discorso ironico si fa pi, raffinato e sottile. *a ci che interessa di pi, a =erceo il lato spettacolare del miracolo della 2ergine, il punto in cui divino e umano si incontrano, provocando un contrasto tra livelli ideologici e stilistici, dal quale si sprigiona l"ironia, e quindi il divertimento. Le &a##%lte i &a##%nti in #%&ni#e La Spagna costituisce il tramite pi, importante della trasmigrazione europea dei racconti orientali in cornice, come ad esempio la +isci'lina clericalis, 'astigliana la versione del Libro di $inbad condotta sul testo arabo verso la met del >!!! secolo, con spiccato tono misogino e d"ispirazione fabliolistica. /nche il Calida e +imna viene tradotto dall"arabo nell"ambiente della corte di /lfonso >, si tratta dell"opera pi, complessa del gruppo. Due elementi caratterizzano questa produzione letteraria$ l"uso della prosa e il ricorso alla cornice. !l gusto narrativo emerge come l"obbiettivo primario dell"opera. La cornice esprime la presenza di una dimensione autoriale, rende esplicito il processo di letterarizzazione al quale l"autore sottopone il patrimonio narrativo ereditato dal passato. La cornice essa stessa un racconto$ si tratta della storia portante nella quale si innestano altre storie. ! racconti sono subordinati alla cornice, vengono scelti in funzione di essa, e orientati verso un tipo di persuasione retorica che mira alla veritas concreta del racconto. L"interpretazione dei racconti sono quindi condizionate dalla cornice. !l tempo della storia principale, il thema %presente&, si oppone al tempo delle storie secondarie, cio delle digresssiones %passato&. Il C%n e L!#an%& <uan *anuel, nipote di /lfonso >, colui che rinnova questa tradizione narrativa con il suo Conde Lucanor, uno dei vertici massimi della narrativa breve romanza. !l maestro 8atronio elargisce il suo insegnamento su argomenti afferenti alle problematiche umane, presentategli dal suo discepolo, il conte Lucanor. Si ricorre all"uso di storie esemplari$ la parola che indica la veritas degli aspetti del reale studiati il racconto. !l racconto si costituisce sulla dissolvenza incrociata di tempo psicologico e tempo fisiologico, che riduce la realt all"abile gioco prospettico dell"intreccio e alla straordinaria forza dell"inventio letteraria. !l racconto ormai l"obbiettivo verso il quale converge il prisma della cangiante realt umana. Il lib&% e b!en a"%& :appresenta la summa delle tematiche narrative romanze$ dall"agiografia al romanzo, dall"eKemplum al fabliau, dal racconto folDlorico alla comedia mediolatina. <uan :uiz, autore dell"opera, si pone come obbiettivo unico quello dell"auctor e il lettore viene informato che si trova davanti a un libro e non ad una raccolta di testi sparsi. La composizione volutamente irregolare. 2i l"intento di effetto parodico$ :uiz svolge il suo discorso narrativo sopra un altro discorso precedente, di cui ne stravolge il significato. !l filo dell"autobiografia il collante che tiene insieme le varie narrazioni ed esse vengono interpretate tenendo presente l"insieme della vita del protagonista. ! diversi generi della narrativa diventano con :uiz scintillanti variet tematiche e stilistiche. Da questo punto di vista il Libro de buen amor pu essere considerato l"antenato del Decameron. Il &a##%nt% +!%&i Castiglia /lfonso > lui stessso un poeta che scrive in galego1portoghese %tradizione lirico musicale&. La

sua raccolta di Cantigas de $anta Maria costituisce uno dei capolavori della letteratura portoghese medievale. ! miracoli alfonsini completano con quelli di -autier e quelli di =erceo il trittico dei classici del genere. La composizione e lo stile del miracolo alfonsino presenta caratteristiche loro proprie, si mostrano pi, rispettose dei modelli latine e rivelano un travaglio artistico molto pi, avanzato e una ricerca stilistica molto pi, cosciente. !l racconto in lingua catalana si afferma tardi rispetto alle altre aree romanze. LA CODIFICAZIONE DELLA NOVELLA La novella il genere letterario facente parte dell"universo semiotico della narratio brevis medievale di cui porta a perfezionamento le qualit caratteristiche e definitorie. Le storie raccontate che affondano le loro radici nella comune eredit classica, mediolatina e romanza, tradotta in scrittura unica e irripetibile dell"auctor %=occaccio ad esempio&# la narratio brevis raggiunge la sua fissazione scritta e la sua misura classica, la novella diventata il segno invariante del rinnovamento di un"intera tradizione, i cui tratti caratteristici sono $ a& La brevitas P la cornice a fissare i limiti del racconto, a indicare con assoluta precisione il tempo e lo spazio dentro i quali le novelle vanno raccontate. !l tempo del racconto viene a coincidere con quello dell"ascolto, e la comunicazione letteraria ruota su se stessa. b& La linearit del racconto, cio la singola novella, trova il suo sbocco nella circolarit dell"opera. 'ontrariamente agli altri generi brevi, la novella ha un passato e la fine ha un futuro$ i personaggi e la storia assumono spessore storico e psicologico. c& !mportante il principio della delecto$ l"intrattenimento immediato, il piacere di raccontare e sentire. d& La veritas esclusivamente artistica$ l"inventio si risolve nell"eloqutio, la novella trova il suo significato nelle parole che la realizzano linguisticamente. +on c" nessun altro senso imposto alla narrazione a priori dall"autore o a posteriori dai lettori. Si allude a una pratica libera e disinteressata del racconto. 0utti questi aspetti si ritrovano nel Decameron di =occaccio, opera simbolo della novella. L"estrazione del senso coincide col testo stesso.

IL TEATRO
LE ORIGINI DEL TEATRO MEDIEVALE: IL DRAMMA LIT*RGICO La tradizione drammaturgica di ascendenza greca era gi spenta a :oma in et imperiale. !l teatro diventa performance gestuale, le tragedie di Seneca sono scritte per la lettura, non per la messa in scena, il pubblico preferisce le emozioni violente dei gladiatori o la triviale comicit del mimo. La polemica dei 8adri contro questi spettacoli durissima$ la scena il luogo della corruzione. /gostino osservava con felicit che i teatri cadevano a pezzi. +on esiste quindi nessuna continuit fra il teatro antico e quello dell"et media. !l teatro medievale parte da zero, o meglio dalle radici sacre e liturgiche dell"esperienza drammatica. !l rito religioso implica di per s@ una componente spettacolare. An"analisi approfondita dei testi dimostra che ogni impulso verso la forma teatro non il frutto estemporaneo di una fatalit quasi biologica ma un intervento esterno consapevolmente innovativo. Leon -autier indica nel Quem quaeritis, breve dialogo tra gli angeli e le pie donne inserito nell"ufficio di 8asqua, l"embrione del dramma sacro. La tecnica compositiva quella dei tropi %versetti uniti ad altri canti liturgici&. Le parole sono aggiunte sia rispetto al testo evangelico sia rispetto al conciso resposoriale gregoriano. Secondo Drumbl il Quem quaeritis apparteneva non alla messa, ma all"ufficio del *attutino. .u quindi ideato come cerimonia autonoma, non come tropo, e proprio tale relativa autonomia consent( sia il trasferimento ad altri spazi liturgici sia modifiche funzionali alle varie tradizioni in cui quella cerimonia estranea veniva introdotta. Due tratti del Quem Quaeritis appaiono fondamentali per i futuri sviluppi teatrali$ anzitutto la trasformazione dello spazio che si attua nel momento in cui l"altar maggiore acquista l"inusuale valore simbolico di Sepolcro, in secondo luogo il realismo linguistico, la normalit colloquiale di frasi non marcate dai caratteri tipici del canto religioso a ulteriore conferma di una posizione eccentrica nei confronti della liturgia. merge l"impronta di una cultura elitaria, elaborata nell"ambito delle scholae benedettine. GLI ESORDI DEL VOLGARE: LO -SPONS*S. Quella del Ludus Danielis non la prima apparizione del volgare all"interno del dramma liturgico, un"estesa farcitura si trova gi in un testo pi, antico quale lo Sponsus, o Dramma delle 2ergini prudenti e delle 2ergini stolte. !l tratto formale pi, interessante il bilinguismo. Sotto il profilo tematico due sono le novit rispetto alla fonte scritturale %la parabola nel 2angelo di *atteo, 3C, B1 B5&$ la prima comparsa in scena dei diavoli e il debutto teatrale dei mercanti, figura ripresa dal venditore di aromi nei drammi del ciclo pasquale. !l personaggio assumer presto fisionomia e atteggiamenti comico1grotteschi. TEATRO E GENERI NELL'AREA ROMANZA !l teatro portoghese nasce col grande -il 2icente agli albori del 'inquecento# scarseggiano le testimonianze volgari in 'atalogna, dove la diffusione dei tropi avevano prodotto una fioritura di rappresentazioni liturgiche. !n area castigliana sar alla fine del Quattrocento con -omez *anrique e <uan ncina che il teatro fiorir ed sar per mano di ncina che germiner il singolarissimo capolavoro dell"umanesimo laico che la 'elestina. Don -omez *anrique nel suo Re'resentacion del nacimiento de Nuestro $enor %BLEM P BLFB& si ispira all"!fficium 'astorum, con soluzioni innovative$ incastonamento del tema della passione in un dramma natalizio# introdotto da prima come premonizione della 2ergine e poi ripreso quando gli angeli presentano al bambin -es, gli strumenti del suo futuro martirio. mergono tratti quasi blasfemi nei dubbi di -iuseppe in merito alla gravidanza di *aria. !mportante il ruolo dei conventi francescani per lo sviluppo della sacra rappresentazione# l"interesse per la tradizione melico1popolaresca rester un dato costante nel teatro iberico, da -il 2icente a Lope de 2ega. 8er la produzione catalana, del *isteri d" lK sul tema mariano dell"/ssunzione, tuttora allestito con imponenti apparati scenografici, il BL e BC /gosto di ogni anno, nella cittadina eponima lche, presso /licante e tradizionalmente citato come sopravvivenza del teatro medievale catalano. Della fine del Duecento si segnala un prodotto di sacra rappresentazione iil Cant de la $ibil che presenta in catalano il pi, esteso tra i monologhi dei

personaggi chiamati al vaticinio. !l trecentesco Mascaron viene con ragione definito un testo non teatrale e presenta un contrasto fra la 2ergine e il diavolo *ascaron, mentre a Dio spetta il ruolo del giudice. Siamo nella dis'utatio di tradizione scolastica che simula un processo %=onvesin de la :iva&. L"avvicinamento a una comunicazione di stampo teatrale si riscontra gi nell"antica poesia occitanica. !l vers di -uglielmo !> esibisce tratti quasi di atto unico di argomento tribunalesco, di umoroso. Le coblas tensonadas %strofe dialogate& di 8eire :ogier sono esempio della tecnica che ritroveremo nei sonetti angioliereschi imperniati sulle fulminee scaramucce verbali. /ccenti di vero e proprio mimo giullaresco emergono nel contrasto +omna, tant os ai 'reiada di :aimbaut de 2aqueiras, nella comica dissonanza tra l"aulicit del trovatore e l"irruenza popolaresca della locale Dulcinea imprecante genovese. 0ra i generi dialogici un ruolo di primo piano come modello su cui si fonda il teatro spetta alla pastorella, la cui struttura portante costituita dal nucleo drammatico$ la schermaglia amebea tra fanciulla e cavaliere. +on un caso che all"inventore della pastorella, *arcabru, si deve anche il pi, antico dialogo poetico in lingua d"oc. La data di nascita ufficiale del teatro spagnolo la notte di natale del BL63$ ncina irrompe a sorpresa nelle vesti del pastore <uan in una sala del palazzo dei duchi d"/lba. Ana scena analoga si svolge alla corte di 8ortogallo dieci anni dopo, ove -il 2icente esordisce nelle vesti di un villico saiaghese. 0ratti mimici e giullareschi emergono in !talia per il contrasto pi, antico e famoso, Rosa fresca aulentissima di 'ielo d"/lcamo. L"osmosi tra lirica e teatro assume un rilievo particolare in !talia dove l"antecedente diretto della sacra rappresentazione in volgare la lauda costruita sullo schema metrico della canzone a ballo profana e non il dramma semiliturgico latino# un"attestazione isolata di quest"ultimo la pregevola 4assione di Montecassino che si conclude con il planctus di *aria. IL PRIMATO FRANCESE: IL -DE* D'ADAM. !l primato francese non solo cronologico ma anche quantitativo e qualitativo. !l pi, antico dramma in volgare il <eu d"/dam, testo anglonormanno della met del >!! secolo, in octos?llabes e decas?llabes epici. *ette in scena il peccato di /damo ed va, il delitto di 'aino e la sfilata dei profeti desunta, con qualche variante, dall"!rdo 4ro'hetarum$ personaggi come /bramo e *os@ declamano in latino le profezie che annunciano la venuta del :edentore. La lunga parte lirica sui 9uindici segni del Giudi#io finale in genere ritenuta un"addizione$ l"ignoto rimaneggiatore, accortosi di una lacuna, decide di aggiungere un brano che, illustrando le tremende conseguenze del peccato, fungesse da deterrente# in tal modo la morale aggiunta per mascherare una lacuna avrebbe profondamente alterato il senso del dramma. !l <eu d"/dam, pur restando legato alla liturgia, di fatto assume funzione e significato autonomi, manifestamente non cerimoniali ma catechetici. Siamo in presenza di una novit determinante$ per la prima volta si instaura un rapporto diretto col pubblico. Le minuziose didascalie latine enunciano regole di recitazione %gestualit, pronuncia e costumi&. Le informazioni pi, importanti riguardano gli spazi scenici. /uerbach presenta il dialogo che si svolge tra /damo ed va poco prima del peccato come uno dei primi campioni di realismo nella letteratura europea. La mescolanza degli stili non si limita all"humilitas e alla sublimitas. SVIL*PPI PROFANI DEL TEATRO RELIGIOSO !l rapporto con la liturgia si dissolve nel primo miracolo drammatico francese, il 5eu de $aint Nicolas di <ean =odel, che anche la prima opera firmata del teatro occidentale in volgare. !l tema agiografico, non scritturale# la firma quella di un professionista. !l troviero artesiano %/rras&, pur inscrivendosi nella tradizione dei ludi scholares, percorso da un intreccio polifonico di stili e di linguaggi. !l tema dell"icona miracolosa s"intreccia col motivo della crociata. La vicenda ha inizio con l"invasione dell"armata cristiana nei territori del re d"/frica. ! saraceni respingono l"assalto e fanno strage dei cristiani# l"unico superstite un anziano che viene scoperto pregare di fronte a un altare in onore di San +icola e viene portato al cospetto del re d"/frica. !l re lancia la sfida$ metter le sue ricchezze sotto la protezione del nicolai, senz"altra custodia, ma se mancher qualcosa pagher con la vita. !l tesoro viene rubato, l"anziano sta per essere giustiziato, quando san +icola, invocato dal suo devoto, provveder al miracolo. !l tesoro torna prodigiosamente al suo posto e pi,

grande di quello che era stato sottratto, di conseguenza il re pagano si converte al cristianesimo. Questo testo che mescola comico con sublime, il meraviglioso degli interventi soprannaturali con le meschinit della vita quotidiana, insieme dramma sacro e commedia, come ha ben riconosciuto /lbert Jenr?. !n prossimit di <ean =odel si situa il Courtois d"Arras che trasferisce la parabola del figliuol prodigo nei tempi e nei luoghi dell"autore$ un anacronismo che consente allusioni a personaggi locali e un immediato coinvolgimento del pubblico. =ench@ il testo sia quasi per intero dialogato, la presenza di didascalie in versi inserite nel dettato poetico ha indotto a ritenerlo un monologo giullaresco piuttosto che un dramma vero e proprio. 2i anche l"ipotesi che si tratti di una rappresentazione con attori e voce recitante. :itorna il tema della taverna e del vino# con la novit, rispetto =odel, della comparsa di personaggi femminili, due sgualdrine che, fatto ubriacare uno sprovveduto giovanotto, si dilegueranno lasciandogli il conto salatissimo da pagare. 'purtois s"improvvisa guardiano di porci, che lo convincer a riprendere la strada di casa. Da citare il *iracle de 0heophile di :utebeuf, sul tema che sar del .aust# il soggetto non invenzione del giullare parigino ma d per la prima volta forma drammatica a una leggenda d"origine greca. IL TEATRO RELIGIOSO IN OCCITANIA 0ratti di realismo spiccano nel Mistero 'ro en#ale di sant"Agnese, un testo di notevole interesse per la ricca polimetria e per gli inserti lirici accompagnati da melodie originariamente appartenenti a testi molto pi, antichi. La presenza del buffo messaggero :abat che corre da un interlocutore all"altro certo motivata da un intento scherzoso. merge anche la grezza quotidianit nel dialogo tra il figlio del prefetto di :oma e la santa tredicenne che rifiuta le avance del giovanotto in quanto consacrata a 'risto. ESORDI DEL TEATRO PROFANO L"elemento profano penetrato nella drammaturgia religiosa fin dalle origini, vi rester saldamente insediato fino alla 'ontroriforma, ossia fino alla scomparsa del genere. ! nuovi contesti economico1 sociali incentivano esperienze teatrali diverse dalla matrice sacra. !l primo testo teatrale integralmente laico il 5eu de la Feuill&e di /dam de la Jalle, il quale ha un"intuizione geniale, il trasferimento sulla scena di due tra i generi pi, in voga$ il cong& nella Feuill&e e la pastorella nel 5eu de Robin et de Marion, rappresentato a +apoli alla corte di 'arlo ! d"/ngi. 0racce di <ean =odel sono evidenti nelle opere letterarie di /dam, nel fitto reticolato di parodie e allusioni letterarie. !l <eu de la .euil@e un opera che la critica ha sottolineato la sua ambiguit, sembra sfuggire ad ogni classificazione# unicum dove satira e comicit coesistono senza delineare un significato preciso. Di volta in volta il ;us /dam stato interpretato come psicodramma a tinte fosche, come espressione di conflitti sociali nel titolo stesso$ la feuill@e era una piccola cappella, coperta da un pergolato, dove si custodivano le reliquie della 2ergine, patrona dei giullari. L"esordio recupera il tema del cong@$ /dam saluta gli amici, annunciando il proposito di lasciare la citt e la moglie per riprendere gli studi a 8arigi. !l padre rifiuta di sborsare il denaro per il mantenimento dell"aspirante chierico. L"avarizia una malattia da cui nessuno immune ad /rras. Sul versante femminile il degrado sembra ancora peggiore$ ovunque spuntano megere diaboliche, commerci sospetti con entit contigue al mondo infernale. 8roprio queste ultime %*organa& sono attese nella notte di san -iovanni. *organa irata per la mancanza di un coltello nella tavola imbandita in suo onore incomincia a scagliare profezie minacciose$ /dam non andr mai a 8arigi. -li altri personaggi finiscono nell"immancabile taverna, da cui usciranno all"alba. Dame Douce una vecchia vistosamente incinta, siamo di fronte a una forma di grottesco molto caratteristica# due sono le interpretazioni$ la morte gravida o la morte che d la vita. La vita mostrata nel suo processo ambivalente, intrinsecamente contraddittorio. 8er i suoi concittadini l"/dam della .euill@e nutre solo disprezzo# pu trattarsi ddi un"espulsione ritualizzata e catartica di veleni quotidiani, tanto che si parla di anti1cong@. 2i una sorta di messaggio sarcastico per la detestata /rras$ nessun san +icola, nessuna 2ergine *aria far miracoli per una citt amorale e corrotta, che merita solo gli

antimiracoli. !l <eu de la .euill@e comunque un concentrato delle esperienze teatrali del >!!! secolo, un po" la matrice del teatro comico medievale. )ltre alla farsa si affermano nel >2 secolo altri generi profani$ la sottie %parodia e satira&, il sermon ;o?euK, la moralit@. FASTI E TRAMONTO DEL TEATRO RELIGIOSO !l successo del teatro profano non frena lo sviluppo del teatro religioso. La raccolta di quaranta *iracles de +ostre Dame par personnages %8arigi B556 P B5F3& testimonia la vitalit del genere inaugurato da :utebeuf. An altro grande filone quello della 8assione di 'risto, che trae ispirazione dai poemi narrativi$ derivano dalla 8assion des ;ongleurs %8assione dei giullari&. +on sono identificate le fonti dell"occitanica 8assion Didot %B5LC& che mostra scarse affinit con le 8assioni drammatiche francesi, la quale racchiude la leggenda di -iuda$ la vita del discepolo traditore ricalca all"inizio la storia di *os ma si trasforma poi nella tragedia di dipo, un antieroe. La tradizione delle 8assioni continua fino alle rappresentazioni del tardo Quattrocento. La coesistenza pacifica tra teatro religioso e profano durer sino ai radicali mutamenti indotti da :iforma e 'ontroriforma$ la promiscuit dei due filoni rissulter blasfema. *N CASO ANOMALO: LA -CELESTINA. La lunga assenza iberica e la scarsa produzione sono improvvisamente riscattate da un capolavoro anomalo ed enigmatico$ la 'elestina. Segna una frattura con i tradizionali modelli cortigiano1 cavallereschi e un mutamento profondo nella concezione dei personaggi. Le strofe poste al principio del primo libro sono co'las acrostiche, e le prime lettere formano una frase cui si ricava il nome dell"autore$ .ernando de :o;as, un ebreo convertito che svolse attivit da giudice a 0alavera de la :eina dove mor( nel BCLB. !l titolo di Comedia iscrive l"opera nell"ambito del genere della commedia elegiaca medievale. -li eventi sono scarsi e prevedibili, la rovina finale dei protagonisti gi adombrata nella dichiarazione d"intenti che precede l"argomento# l"autore precisa d"aver composto la 'omedia affinch@ sia da monito a quei pazzi innamorati che delle loro amanti fanno un dio e metterli in guardia dagli inganni di ruffiane e servi infidi. L"azione procede lenta e priva di colpi di scena, le battute si dilatano a dismisura, folte di allusioni filosofiche o letterarie. !l linguaggio della 'elestina si apre al realismo delle imprecazioni e dei proverbi popolari. !l conflitto motore di tutti gli eventi, la stessa esistenza umana una battaglia senza requie. Dallo stereotipo si passa all"introspezione, creando una molteplicit di punti di vista che prelude, attraverso 'ervantes, il romanzo moderno. La tragicommedia di :o;as, autentico best1seller del 'inquecento, ha lasciato echi anche nella commedia italiana del :inascimento.

LA LETTERAT*RA ALLEGORICA E DIDATTICA


L'ALLEGORIA MEDIEVALE La istin$i%ne "% e&na t&a si"b%l% e alleg%&ia Lo studio della letteratura allegorica medievale stato per molto tempo condizionato da definizioni arbitrarie dell"allegoria che risalgono al romanticismo e poco ha a che fare con la teoria medievale. La identificazione, esposta da -oethe, del simbolo con il poetico, e pi, in particolare con la poesia romantica, conduce a una svalutazione dell"allegoria, vista come un procedimento freddo e astratto, estraneo alla creazione artistica %Jegel&. Juzinga, grande studio dell"allegorismo medievale come LeSis o /uerbach, spiega$ l"allegoria simbolismo proiettato verso l"immaginazione superficiale, l"espressione intenzionale, e con ci anche lo svuotamento del simbolo, la riduzione di un grido appassionato ad una frase grammaticalmente corretta. 8er nel medioevo l"allegoria non s"identificava con la personificazione di idee astratte, ma essa non veniva nemmeno distinta dal concetto di simbolo. /llegoria la si pu definire come figura retorica che consiste nel far intendere qualcosa di diverso da ci che si dice. !l concetto di allegoria raccoglie in se ogni forma di simbolismo. Alleg%&ia (agana e alleg%&ia #&istiana L"allegoria cristiana si definisce per opposizione ai principi e ai metodi dell"allegoria pagana. !l filone principale di questa tradizione allegorica costituito dall"interpretazione in chiave filosofica delle narrazioni mitologiche# il massimo esponente tardo antico di questa tradizione, *acrobio, scrive nei suoi Commentarii in somnium $ci'ionis che in alcune narrazioni favolose il soggetto si basa su un solido fondo di verit che si manifesta con trovare immaginose. La scienza delle cose sacre viene enunciata sotto il velo dell"allegoria. San 8aolo nella Lettera ai Galati scrive che le due mogli di /bramo %una schiava e una donna libera& sono le due alleanze$ /gar rappresenta la -erusalemme attuale, che si trova in stato di schiavit,# Sara la -erusalemme celeste, la madre dei cristiani. 'ompiendo un ulteriore passo si arriva a stabilire che /gar, la -erusalemme terrestre, la Sinagoga, la Legge data sul Sinai, il 2ecchio 0estamento# Sara, donna libera, -erusalemme celeste, la 'hiesa, il +uovo 0estamento. 'ome scrive /uerbach, questa interpretazione tipologica o figurale, implica una conoscenza del significato e dei risultati ultimi della storia umana. 8er spiegare il significato di un solo fatto storico, l"interprete deve ricorrere alla proiezione verticale di questo fatto sul piano del disegno provvidenziale. Alleg%&ia in +a#tis e alleg%&ia in 'e&bis L"allegoria puramente ampiamente usata nella =ibbia %similitudini, immagini poetiche, parabole ecc.&. =eda il 2enerabile puntualizza che a volte l"allegoria a volte nei fatti, a volte nelle parole soltanto. / differenza dell"allegoria in factis, che fa di un evento la prefigurazione di un evento successivo, l"allegoria in verbis solo un"immagine, una metafora, una somiglianza fittizia. +ella tendenza cristiana tende a privilegiare il primo tipo di allegoria che culmina nel pensiero di San 0ommaso$ infima inter omnes doctrinas, egli definiva cos( la poesia. -iovanni Scoto, esponente del neoplatonismo cristiano, rivaluta l"allegoria in verbis identificandola al s?mbolon dionisiano e ricollegandola alla concezione del cosmo come manifestazione di Dio nella quale le realt superiori si fanno conoscere a noi sotto forma di rivelazione simbolica. L"allegoria diventa il linguaggio proprio dello gnostico# mentre l"allegoria in factis corrisponde a un grado di conoscenza ancora parziale e indiretto. Scotto scrive$ come l"arte poetica scrive una dottrina morale o fisica per mezzo di finzioni favolose e di similitudini allegoriche, cos( la teologia adatta la Sacra Scrittura, per mezzo di immagini fittizie, alla perfetta conoscenza delle realt tangibili. Il lib&% ella Nat!&a San 8aolo insegna$ ci che Dio ha di invisibile si rende visibile all"intelletto attraverso le sue opere. Di qui la metafora corrente del libro della +atura, che divenne un vero e proprio topos a partire dal >!! sec. 0utto il mondo sensibile come un libro scritto dalla mano di Dio, le singole creature sono come figure istituite dalla volont di Dio. 'ome un analfabeta quando vede un libro, ne scorge i segni, ma non ne capisce il testo, cos( l"uomo animale che non capisce le cose divine e

vede soltanto l"aspetto esteriore, ma non capisce il reale significato. 'olui che spirituale invece in grado di cogliere la sapienza del 'reatore. 2i sono due grandi libri$ quello della Scrittura e quello della +atura. San =onaventura ricorda che dopo il peccato di /damo, il libro della +atura si fatto quasi muto e indecifrabile per gli uomini, ai quali non manifesta pi, in tutto il suo splendore l"onnipotenza di Dio# di qui la necessit di un secondo libro, quello della scrittura, che serve da commento del primo ormai offuscato, che ne deve rivelare i sensi occulti e metaforici restituendo la trasparenza. I MODELLI LATINI L'alleg%&is"% ta& %anti#% +egli scrittori cristiani emerge una viva attenzione nei confronti della vita morale, dell"interiorit umana, le cui oscure pulsioni necessitano di una rappresentazione concreta. Ano degli schemi fondamentali della letteratura allegorica medievale quello della psicomachia. La sua prima realizzazione letteraria un poema in esametri di 8rudenzio, la 4s6chomachia del 2 secolo in cui vengono descritti combattimenti fra le virt, e vizi e tutto si conclude con l"edificazione del simbolico tempio dell"anima. La tematica e lo stile del poema sono quelli dell"epica classica e non mancano scene di massacri e violenza. 2i un duplice livello interpretativo$ psicologico e storico# a un primo livello si tratta del conflitto tra vizi e virt, che si combatte dentro di noi, a un secondo livello di quello fra 'risto e Satana, ossia tra fede ed eresia. Di qualche decennio posteriore il +e nu'tiis 4hilologiae et Mercurii di *arziano 'apella, di grande fortuna in tutto il *edioevo. I un prosimetro in cui l"illustrazione delle sette arti liberali %grammatica, dialettica, retorico# geometria, aritmetica, astronomia e musica& inclusa in una cornice allegorica di ispirazione neoplatonica$ le nozze celebrate nel 8alazzo di -iove tra *ercurio e 8hilologia. Le nozze rappresentano in realt l"unione tra sa'ientia ed elo-uentia. 0ra i precursori dell"allegorismo medievale va annoverato anche lo scrittore cristiano =oezio, ministro del re 0eodorico, e la sua Consolatio 4hiloso'hiae %prosimetro in cinque libri&. Dopo aver scacciato le *use che lo circondavano, .ilosofia lo conforta affrontando i temi della .ortuna, presentata in forma personificata %!! libro&, del bene e del male %!!! e !2 libro& e del rapporto fra libero arbitrio e prescienza divina %2 libro&. Lo scritto appare come un corso di metafisica platonica. I (%e"i alleg%&i#i latini el ?II se#%l% Solo nel >!! secolo la scrittura allegorica ricevette nuovo impulso da alcuni poeti1filosofi, come =ernardo Silvestre e /lano di Lilla. :ifacendosi anche sul piano formale a *arziano e =oezio, essi operano una sintesi fra allegorismo filosofico ed esegesi cristiana della =ibbia. =ernardo$ l"allegoria una forma espressiva che in forma di narrazione storica, cela una verit diversa da quella che si comprende esteriormente. L"integumento una forma espressiva che racchiude una verit comprensibile. L"allegoria riguarda la pagina divina, l"integumento la filosofia. Dante formuler la differenza tra Gallegoria dei teologiH e Gallegoria dei poetiH. )pera di rilievo la Cosmogra'hia di =ernardo Silvestre, il quale scrive anche Commento a Mar#iano Ca'ella e una spiegazione allegorica dei primi sei libri dell" neide. La 'osmographia divisa in due libri$ Megacosmus e Microcosmus. Quelle di =ernardo Silvestre sono delle semplici astrazioni filosofiche, le cui azioni illustrano le fasi del processo cosmogonico. +ei capitoli finali del *acrocosmus il discorso allegorico si vivacizza con la variopinta descrizione delle diverse specie animali, dei fiumi, dei boschi, delle erbe$ un quadro paradisiaco che si ritrover anche in molte allegorie romanze. !mportanti sono il +e 'lanctu Naturae e l"Anticlaudianus di /lano di Lilla. !l primo presenta finalit essenzialmente morali, si narra di come +atura si lamenti dei vizi umani# pi, ricca e articolata risulta la struttura allegorica del secondo, ritratto polemico di un campione del male. Si descrive la creazione da parte di +atura di un uomo perfetto e divino in grado di rimediare alla depravazione del genere umano. Le forze infernali scatenano una psicomachia, uno scontro tra 2izi e 2irt,, con il quale si conclude il poema. /llegoria famosissima quella del carro costruito dalle sette arti liberali con il quale 8rudenza guidata da :agione, prima, e 0eologia, poi, sale attraverso le

sfere celesti per chiedere l"aiuto di Dio. LA LETTERAT*RA DIDATTICA E ALLEGORICA IN FRANCESE Ditatti#a &eligi%sa e (&%+ana +on tutta la letteratura didattica francese del *edioevo si riveste di forme allegoriche. / partire dalla met del >!!! secolo incominciano a fiorire anche i manuali di dottrina religiosa, come La lumi(re as lais di 8ierre de 8ecDham. Sul versante della didattica mondana presentano un notevole interesse le opere che trattano degli stati del mondo$ i tre ordini o classi in cui si ripartiva la societ secondo uno scema corrente del pensiero politico medievale$ quelli che pregano %oratores&, quelli che combattono %bellatores&, quelli che lavorano %laboratore&. =en presto queste opere assumono un carattere satirico e sempre pi, cresce la distanza fra realt effettiva dai modelli. 2i un"abbondante produzione trattatistica, rivolta a particolari classi o categorie sociali, che intende fornire principi di comportamento e di morale. La trattatistica profana di maggiore interesse sicuramente quella che affronta la tematica amorosa. ssa si ispira principalmente ai due poemetti teorici di )vidio %Ars amandi e Remedia amoris& e al maggior trattato medievale in materia, il +e Amore di /ndrea 'appellano. Le opere pi, originali sono i trattati sull"amore dello scrittore e scienziato piccardo :ichard de .ournival %B34B P B3M4&. !l Consaus d"amours descrive i vari tipi di amore e viene descritto in particolare quello terreno# il Commens d"amours un breve manuale di seduzione e conversazione galante. I )estia&i +el campo della didattica scientifica spiccano i trattati dedicati alla descrizione degli animali, i bestiari. I uno dei generi emblematici della letteratura medievale. La sua origine risale ad un opuscolo greco del !! o !!! secolo, il Fisiologo. La conoscenza della natura nasce in funzione della =ibbia, come viene esposto nel vero e proprio programma di cultura cristiana che il *edioevo eredit dal +e doctrina christiana di sant"/gostino. !l pi, antico bestiario romanzo quello in versi del poeta anglonormanno 8hilippe de 0haon %BB3B&. !mportante il Bestiaire di in di -uillaume le 'lerc che contiene numerosi spunti allegorici, notevolmente amplificati rispetto alla fonte %il .isiologo&. !n prosa sono redatte le due versioni del Bestiaire di 8ierre de =eauvais$ la versione breve da 5F capitoli antecedente rispetto a quella lunga di EB, quest"ultima comprende anche descrizioni di mostri mitologici come /rgo e le arpie. Da citare il brillante e raffinato Bestiaire d"amours composto nel B3C4 da :ichard de .ournival$ le nature tradizionali sono sminuzzate e diluite in un discorso vero e autorevole che consiste in una supplica rivolta da un amante non corrisposto alla sua dama. :ichard voleva conferire al ragionamento amoroso la solidit di un discorso vero e autorevole. +on si esclude una sottile intenzione parodistica nella proiezione della fenomenologia amorosa bestiale nei confronti dei solenni rituali della fin"amor. Siamo in un clima anticortese come quello che si respira nella seconda parte del Roman de la Rose. Il Roman de Renart !ndipendente da quella dei bestiari la letteratura favolistica che ha come protagonisti gli animali e i cui modelli classici sono sopo e .edro. /d essa appartengono gli Iso'et %raccolte&. !l capolavoro di questa narrativa il Roman de Renart, una collezione di racconti in versi %branches& originariamente indipendenti in cui sono narrate le avventure della volpe :enart e di altri animali come il lupo !sengrin, il leone +oble, il gatto 0ibert ecc. Le storie sono unite mediante riferimenti intertestuali. Sotto certi aspetti le figure del :oman de :enart si avvicinano al modello della personificazione allegorica. La sua ispirazione di carattere realistico$ esso ci offre una rappresentazione della societ e della psicologia umana priva di qualsiasi orpello idealistico. La maschera animale specchio degli impulsi pi, radicali e inconfessabili che stanno alla base delle azioni umane$ la fame, il sesso, la violenza. merge una satira nei confronti delle istituzioni religiose e sociali. Da notare la presenza di parodia di quei generi che avevano sublimato la realt effettiva come la canzone di gesta e il romanzo cortese. La (%esia alleg%&i#a ! primi esempi di poesia allegorica in francese risalgono alla fine del >!! secolo. Le opere pi,

antiche sono parafrasi e commento dei testi biblici, come l"Eructa it di /dam de 8erseigne o il Canti-ue de Canti-ues di Landri de Qaben. Ano dei capolavori della poesia religiosa del *edioevo sono i 1ers de la mort del monaco cistercense J@linant de .roidmont del BB6E$ qui la *orte, per la prima volta personificata, si presenta in una vertiginosa sequenza di immagini come un potentissimo sovrano feudale, un cacciatore che tende trappole ovunque, una belva che affonda spietatamente le sue zanne nella carne delle vittime. La poesia allegorica si afferma nel >!!! secolo con al fioritura di numerosi poemi allegorici e in breve tempo la secolarizzazione dei contenuti porter alla nascita dell"allegoria amorosa. !ncominciano ad imporsi anche i nome di scrittori specializzati$ -uiot de 8rovins autore di una Bible e di Armeure du che alier, figura di rilievo il :ecluso di *olliens che scrisse il Roman de Carit&, un viaggio attraverso l" uropa alla ricerca della carit introvabile, e il Miserere, catalogo di precetti morali intrisi di allegorie simili a quelle del Roman de la Rose di -uillaume de Lorris. -li scrittori pi, importanti sono :aoul de Joudenc e Juon de *er?. !l primo autore di un romanzo cortese, Meraugis de 4ortlesgue# e di due poemi allegorici, il Roman des ailes e il $onge d"enfer. !l primo descrive le due ali di 8rodezza, quella della Liberalit e quella della 'ortesia, con le quali il cavaliere pu elevarsi nel pregio. 8i, importante per la storia dell"allegoria il $onge d"enfer, che inserisce una tematica satirica nella sua cornice# l"autore descrive un suo viaggio all"inferno, attraverser luoghi simbolici, incontra personificazioni di 2izi, arriva ad un orribile banchetto$ il tavolo di pelle di usurai, nel men, figurano grassi usurai, puttane, monaci, falsi avvocati... 2ournoiement Antechrist l"unica opera pervenutaci di Juon de *@r?, i temi dell"allegoria religiosa si saldano con quelli del romanzo arturiano e cortese. !l poema descrive una psicomachia tra l"esercito di 'risto e quello dell"/nticristo, ma vi include la biografia esemplare del narratore$ la storia della sua conversione e del suo rito in convento. Juon si addentra nella foresta di =rocelandia per visitare la fontana descritta da 0ro?es scatenando orribili tempeste. Durante lo scontro tra i due schieramenti, 2enere scaglia una freccia contro 2erginit e colpisce l"occhio del narratore# si tratta di un"allegoria del proprio momentaneo cedimento alla tentazione amorosa. !l testo rappresenta una pietra miliare nell"evoluzione del poema allegorico, che si avvia sempre pi, decisamente verso la rappresentazione di un"esemplare vicenda individuale. L'alleg%&ia nel &%"an$% !l tema del -raal elaborato da 'hr@tien de 0ro?es ispira un ciclo di romanzi in prosa nei quali gli elementi cristiani tendono a farsi dominanti. La scrittura romanzesca del >!!! secolo ispira a divenire come 2angelo della cavalleria. !l primo vero romanzo allegorico l"anonimo 4erles aus, nel quale le avventure sono iscritte in un disegno teologico. Questo schema narrativo portato alla perfezione nel Lancelot in prosa e anche nella 9ueste del saint Graal$ qui le avventure cavalleresche sono presentate come semplici semblances %apparenze& sotto le quali si nasconde una profonda senefiance. !l contenuto ideologico del romanzo intimamente legato alla stratificazione di un livello letterale %semblance& e di uno allegorico %senefiance& corrisponde nella 9ueste la distinzione fra cavalleria terrena e cavalleria celeste. L"allegoria stabilisce una corrispondenza fra passato biblico, presente dell"avventura romanzesca e futuro della visione del -raal. !l tempo duale della tipologia cristiana organizzato intorno alla contrapposizione tra 2ecchio e +uovo 0estamento, diventa ternario$ al tempo del 8adre e a quello del .iglio succede il terzo di -alaad, immagine dello Spirito Santo e rappresentante della cavalleria celeste. IL ROMAN DE LA ROSE I !e a!t%&i el -R%"an e la R%se. !l :oman de la :ose pu essere considerato il capolavoro della letteratura allegorica francese del *edioevo. Sono compresi due poemi di autori diversi$ il primo scritto intorno al B354 da -uillaume de Lorris# il secondo composto fra il B3M6 e il B3EF da <ean 'hopinel de *eun ed la continuazione del primo poema. I possibile che l"autore della prima parte sia un"invenzione di de *eun.

!l Roman de la Rose narra un sogno allegorico del narratore nel quale adombrata la storia del suo amore per una dama, simboleggiata dalla rosa. !l narratore si accorge di dieci 6mages rappresentanti i vizi anticortesi %)dio, .ellonia, 'upidigia, /varizia, !nvidia, 0ristezza, 2ecchiezza, !pocrisia, 8overt&. Ana giovane )ziosa lo introduce nel giardino di Deduit %8iacere& dove incontra un gruppo di personificazioni danzanti che incarnano gli ideali della cortesia %Letizia, 'ortesia, /more, Dolce Sguardo, =ellezza, :icchezza, Liberalit, .ranchezza, -iovinezza&. !l narratore giunge alla fontana in cui annegato +arciso e con l"aiuto di /more riesce ad ottenere un bacio da :osa, nonostante :agione tenti di dissuaderlo. -elosia lo punisce costruendo un castello in cui viene rinchiuso =el /cueil %=ella /ccoglienza&. +el mezzo dei lamenti si interrompe il primo poema. <ean de *eun riprende la narrazione esattamente a questo punto$ facendo di -uillaume il protagonista non si identifica pi, con il narratore. 'on l"aiuto di +atura, l"esercito di /more riesce ad espugnare il castello di -elosia e il protagonista pu cogliere la :osa tanto desiderata. La narrazione interrotta continuamente da lunghi discorsi dei personaggi sui temi pi, svariati$ filosofici e scientifici, controversie morali, polemiche su questioni di attualit# che fanno diventare il :oma de la :ose una summa delle conoscenze del tempo. G!illa!"e e L%&&is +el suo poema la scrittura allegorica celebra splendidamente le sue nozze con la tematica cortese. !l suo una proiezione figurativa e narrativa dei topoi della fin"amor. La cornice appare come un esordio tipico del canto amoroso. 0utta l"avventura onirica una raffigurazione allegorica dell"innamoramento. Da una parte troviamo personaggi che incarnano le condizioni e gli ideali della vita cortese, dall"altra troviamo quelli che rappresentano le reazioni e i conflitti psicologici della dama che non compare mai sulla scena se non sotto le maschere provvisorie dei suoi sentimenti. /ppaiono, incrinando la coerenza del sistema allegorico, divinit classiche come /more e 2enere. 0utto il bagaglio metaforico della tradizione lirica si materializza di -uillaume de Lorris, in un processo di inclusione dell"immagine nell"immagine %il muro con le dieci ?mages dei vizi anticortesi&. La senefiance del sogno la reale esperienza amorosa del narratore, che in esso si presenta cou ertement, nascosta sotto il velo della finzione. .ra il tempo dell"allegoria e quello della verit si stabilisce un rapporto figurale, di anticipazione o di profezia. !l romanzo si pone inoltre come insegnamento sull"amore, una ars amandi. L"episodio della fontana, collocato alla met del poema, ne costituisce il perno e lo specchio. I proprio tramite la fontana che il narratore scorge per la prima volta la :osa, di cui si invaghisce completamente. La favola di +arciso introduce la vera quete dell")ggetto desiderato. La vicenda reale amorosa, di cui non ci detto nulla, si riflette nel sogno che si riflette a sua volta nella fontana di +arciso, come in un gioco di scatole cinesi. +arciso incarna una minaccia sia per lo scrittore che per l"amante$ la fascinazione dell"apparenza troppo bella, il compiacimento dello sguardo# solo in questo senso il :oman di -uillaume de Lorris pu essere considerato come una liquidazione degli ideali cortesi. Dean e M!en La polemica anticortese diventa esplicita in <ean *uen. !l suo interesse non risiede nello sviluppo allegorico, ma nelle ampie digressioni dei protagonisti, nelle quali d prova del suo singolare talento poetico. /nche il suo :oman si presenta come un ars amandi. +on si fonda per sul modello ovidiano o cortese ma a quello enciclopedico duecentesco che aspira a fornire una somma di tutto lo scibile umano. La trattazione del tema amoroso si dilata ad inglobare vere e proprie esposizioni di cosmologia, astrologia, alchimia, filosofia... sono spesso utilizzati in chiave allegorica eKempla classici, secondo il modello platonico della Scuola di 'hartres. :agione si richiama a tale modello usando il termine di integumentum. La figura di :agione in de Lorris e in de *uen pu rivelare la diversa cultura dei due autori e il loro diverso atteggiamento per la materia amorosa. +el primo :agione tenta di dissuadere il protagonista dalla passione amorosa che soltanto follia e puerilit# in <ean de *uen rappresenta invece un"articolata esposizione dei principi filosofici cui egli si ispira. ssa finisce per assomigliare alla .ilosofia =oeziana, incarnazione della sapienza antica. ! discorsi di +atura e -enius si ispirano alla Scuola di 'hartres. !l nuovo ideale di de *uen dipende strettamente dalla concezione di +atura come viquere %vicaria& di Dio. +ei discorsi di /mico e la 2ecchia emerge una vena satirica$ si intende di mettere a nudo tutta la falsit e ipocrisia dell"etica

cortese. Della fontana di +arciso viene accentuata la natura illusionistica mediante una sorta di riscrittura parodistica della descrizione di -uillaume# dall"altra la fontana della 2ita che porta il frutto della salvezza e si contrappone allo sterile pino di -uillaume. L'alleg%&ia %(% il -R%"an e la R%se. Dalla met del >!!! secolo dilaga la produzione allegorica in .rancia, fra gli schemi pi, frequenti si possono menzionare la descrizione di un oggetto, la parabola morale, la psicomachia, il viaggio nell"aldil... !l genere pi, vitale quello dell"allegoria amorosa, dove ai personaggi e ai temi simbolici messi in auge dal :oman de la :ose se ne aggiungono altri come l"albero o la prigione. .requenti sono le immagini animali, ad esempio nel +it du cerf amoureux le fasi della conquista amorosa sono rappresentate da quelle di una caccia al cervo o anche nel +it de la 'anth(re d"amours di +icole de *argival, una delle opere meglio riuscite, la dama simboleggiata da una bella pantera. LA LETTERAT*RA ALLEGORICA NELLE ALTRE AREE ROMANZE La P&%'en$a -i in -uglielmo !> compare la triade /mor, <oi e <oven, nella quale si compendiano i pi, alti valori aristocratici e cortesi. !l trovatore che fece pi, largo uso di personificazioni nelle sue liriche *arcabru# lo scontro tra <oven e le forze anticortesi tende ad assumere un carattere di psicomachia. +ella Canso de la Cro#ada l"anonimo autore tende a presentare la guerra fra meridionali e crociati come uno scontro tra =ene e *ale, fra la 2irt, e il 2izio. 2i un esiguo numero di testi )ccitanici definibili allegorici# fra questi spicca il Boeci, un sermone incentrato sulla figura della donzella, nella quale la personificazione boeziana della .ilosofia si combina con quella biblica della Sapienza. La maggior parte delle composizioni allegoriche provenzali sono di tema amoroso. !l genere pi, tipico della letteratura didattica provenzale senza dubbio quello dell"ensenhamen, nato nelle corti della .rancia meridionale, il termine designa componimenti poetici nei quali vengono dettate le principali norme di comportamento della vita cortese. /lcuni si rivolgono ad una specifica categoria di persone, altri sono dedicati ai principi generali della morale cortese, che si tende a conciliare con quella cristiana. 2i sono anche ensengamens destinati ai poeti o ai giullari come il Ra#os de trobar di :aimon 2idal de =ezal,, dove troviamo considerazioni sulle virt, e doti necessarie per farsi apprezzare a corte. !mportante il Bre iari d"amors di *atfre rmengau, una vasta enciclopedia teologica destinata ai laici e incentrata sul concetto di /more. 2i nel =reviari l"arduo tentativo di integrare la concezione della fin"amor alla morale cristiana. L'a&ea ibe&i#a 2i sono nella letteratura castigliana opere didattiche di notevole rilievo, come i Castigos e documentos di Sancho !2 di 'astiglia. Spicca la vasta attivit di traduzione, soprattutto da testi arabi, promossa da /lfonso el Sabio# compilazioni astronomiche e astologiche come i Libros de saber de astonomia, di scritti giuridici come 4artidas# lo stesso /lfonso fu autore di un trattato sugli scacchi e altri giochi. Questa produzione di ordine essenzialmente linguistico e culturale$ essa ha infatti costituito uno dei principali tramiti fra la scienza araba e quella europea. !l panorama castigliano dominato dalla grande figura di :amon Liull, considerato il padre della letteratura del suo paese. 'i sono pervenute oltre duecento opere autentiche e coprono vari generi letterari, dalla lirica al romanzo e al trattato filosofico o religioso, ma in gran parte della sua produzione prevalgono gli intenti didattici. !l suo Arbre de $ci(ncia espone i principi per i quali possibile una conversione razionale degli infedeli. ! diversi aspetti del sapere sono organizzati mediante l"allegoria degli alberi$ una astratta foresta nella quale crescono gli alberi corrispondenti ad ogni branca del sapere# ogni albero si divide in sette parti %radici, tronco, branche, rami, foglie, fiori e frutti&. La sintesi pi, compiuta del pensiero e degli ideali religiosi di :amon Llull il Libre d"E ast e Blan-uerna# l"autore intende fornire un"illustrazione dei cinque estamentes in cui si trovano gli uomini sulla terra$ matrimonio, religione, prelatura, potere apostolico, vita eremitica. ! protagonisti sono incarnazione esemplare della perfetta vita cristiana che offrono a Llull pretesto per ampi sviluppi didattici.