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Agostino Di Scipio MODI DI INTERFERENZA / 3

sistema di feedback audio con chitarre elettriche e amplificatori collegati mediante computer

2007

chitarra elettrica chitarra elettrica 6 corde, meglio se dotata di pick-up "humbucking". Pu intendersi anche "basso elettrico" (chitarra elettrica basso) con 4 o 5 corde. amplificatore "combo" (con amplificatore, preamplificatore, filtri e altoparlante), valvolare o a transistor. computer con sistema di conversione ADC/DAC e software per la programmazione di processi di elaborazione del suono (DSP) in tempo reale Il presente documento descrive tutto ci che necessario per la realizzazione del lavoro. Per semplicit di descrizione viene considerata una sola chitarra elettrica, quindi un solo amplificatore e una singola linea di input/output per i processi attuati al computer. Si dovranno tuttavia usare due o pi chitarre, ciascuno col proprio amplificatore, e quindi un corrispondente numero di linee input/output sul computer. Modi di Interferenza / 3 fa seguito a Modi di Interferenza / 1 (sistema di feedback audio con tromba ed elettronica, 2005-06) e / 2 (sistema di feedback audio con sassofono ed elettronica, 2006). Di quei lavori precedenti condivide l'idea di base e l'impostazione tecnica generale. Se ne differenzia perch, pur utilizzando degli strumenti musicali, non richiede una vera e propria esecuzione strumentale. Questo lavoro innanzitutto un'installazione sonora, e solo in particolari condizioni se ne potranno dare versioni da concerto.

Nelle pagine successive si trover - una breve INTRODUZIONE esplicativa della costruzione compositiva - alcune INDICAZIONI GENERALI per la messa a punto del lavoro - le istruzioni relative ai PROCESSI DI ELABORAZIONE NUMERICA DEL SEGNALE - alcune indicazioni circa possibili ESTENSIONI delle modalit di presentazione del lavoro
A scopo solamente documentativo, e senza alcuna intenzione prescrittiva, si elencano gli strumenti adoperati nelle fasi di sperimentazione e preparazione del lavoro: chitarra Fender Lead II con amplificatore Roland Cube 40 watt, chitarra Ibanez SG470 con amplificatore Polytone 50 watt, chitarra Epiphone SG con amplificatore Polytone 50 watt, chitarra basso Cort 4 corde con amplificatore Polytone 50 watt, chitarra basso Cort 5 corde con amplificatore Ampeg 100 watt. Grazie a Mario Formisano, Giuseppe Renne e Massimo Scamarcio per il loro contributo alla prima realizzazione (Napoli, 23 Febbraio 2007).
25 Febbraio 2007

INTRODUZIONE
Si richiede la costruzione di un sistema dinamico autonomo, basato su un ciclo di retroalimentazione (feedback acustico). Ai due capi del ciclo ci sono (a) una chitarra elettrica e (b) un amplificatore per chitarra elettrica, al quale la chitarra collegata. Il livello di amplificazione deve essere elevato abbastanza da innescare il cosiddetto effetto Larsen (fenomeno tipicamente indesiderato nel funzionamento dei sistemi elettroacustici, ma unica sorgente di suono, nel nostro caso). Tra (a) e (b) ci sono (c) le corde dello strumento e (d) un computer. La vibrazione delle corde contribuisce a determinare risonanze principali e secondarie nel ciclo di feedback (frequenza dei suoni Larsen), con esiti che in definitiva dipendono dalle caratteristiche di tensione, massa e lunghezza delle corde stesse, oltre che anche dalle propriet meccaniche ed elettroniche dell'amplificatore e dei pick-up. Il computer regola dinamicamente il guadagno di feedback, cercando di tenere il sistema nel suo complesso in equilibrio (d.1). Inoltre esso effettua alcune semplici trasformazioni del suono (d.2) i cui esiti interferiscono direttamente coi suoni Larsen, sia in senso costruttivo (rafforzamento delle risonanze), sia in senso distruttivo (abbattimento). Nel corso del suo funzionamento, il processo rimane sensibile a perturbazioni dell'ambiente circostante (e) mediate dal corpo della chitarra e dalle corde stesse. Ai fini di una buona realizzazione, deve essere compiuto ogni sforzo utile a determinare, con le sole risorse a disposizione, una dinamica sistemica autonoma in grado di manifestare forme sonore mutevoli nel tempo. La durata indeterminata.

(c) corde (eventuali oggetti sulle corde) feedback con guadagno elevato (Larsen) (a) chitarra (d) computer : (d.1) regolazione adattiva del guadagno e (d.2) trasformazione del suono (e) ambiente (stanza) (b) amplificatore

INDICAZIONI GENERALI
Chitarra La chitarra NON va suonata in alcun modo, va solo poggiata verticalmente su un supporto (reggi-chitarra), eventualmente sollevato dal suolo. Le corde devono essere del calibro pi piccolo disponibile. L'accordatura pu essere quella usuale (mi-la-re-sol-si-mi) o anche altra1. Tutte le corde devono comunque risultare tese abbastanza da entrare facilmente in vibrazione quando il ciclo di feedback realizzato. Se la circuitazione permette la selezione tra pi pick-up disponibili, si selezioni quello pi vicino al manico, oppure si selezioni l'uso simultaneo di due o pi pick-up. Il regolatore di livello deve essere in posizione massima. I regolatori dei "toni" (filtri interni alla circuitazione della chitarra) devono essere tutti in posizione massima; solo se viene a determinarsi una forte prevalenza di certe risonanze, a causa di particolari condizioni tecniche e ambientali, si potr variare la regolazione per ovviare a tale circostanza. Amplificatore Il livello di amplificazione deve essere elevato abbastanza da determinare l'effetto Larsen. Se sono presenti differenti controlli tipicamente "Volume" e "Master" - si tenga il "Volume" al massimo e si dosi il "Master". I regolatori dei "toni" devono essere tutti in posizione media (equalizzazione piatta); solo se si determina una forte prevalenza di certe risonanze si potr variare la regolazione per ovviare a tale circostanza, diminuendo certe frequenze o aumentando altre. Ogni altro elemento di circuitazione presente sull'amplificatore ("riverbero", "overdrive" o altro) va escluso. Posizionamento e distanza L'amplificatore sar posizionato dietro la chitarra, leggermente di lato. La distanza pu andare da alcune decine di centimetri ad alcuni metri: si opti per la maggiore distanza possibile che consenta comunque un effetto Larsen sostenuto. Collegamenti

dsp software

ADC/DAC out in

se si adotta un'accordatura diversa da quella usuale, si dovranno modificare poi alcuni dati relativi ai processi di elaborazione digitale del suono (si veda oltre).

PROCESSI DI ELABORAZIONE NUMERICA DEL SEGNALE


Viene descritto graficamente il flusso di segnale, prendendo in considerazione l'utilizzo di chitarra elettrica 6 corde (applicare le necessarie variazioni nel caso di numero inferiore di corde). Viene data poi una descrizione verbale dei moduli funzionali che appaiono nel grafico (riquadri e nomi in grassetto)2. I segnali audio (linea continua) si intendono sempre contenuti nell'intervallo [-1,1]. I segnali di controllo (linea punteggiata) si intendono sempre contenuti nell'intervallo [0,1].
audio feedback

collegamento diretto in - out


FR1, FR2, ... FR6 A1, A2, ... A6

genCTRL1
GA guitar pick-ups

genCTRL2 gain bandpass1 bandpass2 ... bandpass6 genFLT1 genFLT2 ... genFLT6 self-gating * * ... * ramp1 ramp2 ... ramp6
FR1, FR2, ... FR6 rmShift

adc input

del1 +

dac output

amp

rmod1 rmod2 ... rmod6


computer

del2

del3

laddove la descrizione verbale sorvola su dettagli tecnici, lasciata facolt di integrare con propri criteri, ma coerenti al contesto.

collegamento diretto input - output il suono in ingresso al computer (adc input) viene portato direttamente al sommatore che raccoglie i segnali in uscita (dac out), ma allo stesso tempo viene sottoposto ai seguenti processi di elaborazione del segnale. gain moltiplicazione per un fattore di guadagno GA da stabilire in occasione dellesecuzione (in funzione della sensibilit dei pick-up della chitarra, della potenza del combo, oltre che dalla distanza tra loro e delle circostanze ambientali a contorno). In ogni caso dovr essere piuttosto elevato (corrispondente a molte decine di dB). bandpass (1-6) banco di 6 filtri passabanda (ciascuno pu essere una combinazione di passaalto e passabasso almeno del quarto ordine). Le frequenze centrali dei passabanda sono determinate dalle variabili FR1, FR2 FR6, e devono corrispondere alle frequenze delle corde dello strumento (dipende dall'accordatura che si sceglie di usare) oppure al loro primo armonico3. Le variabili A1, A2 A6 sono degli "switches" (on/off) (tutti "on" quando si usa una chitarra 6 corde; A5 e A6 saranno "off", con una chitarra basso a 4 corde; etc.). genFLT (1-6) il segnale passa attraverso un seguitore di ampiezza ("amplitude follower", misura RMS dellampiezza su finestre successive di 256 campioni). Il segnale risultante viene sottoposto ad una unit di ritardo di 15 msec con feedback = 0.975 ( possibile modificare tale valore, che deve rimanere comunque inferiore a 1 e superiore a 0.95), e viene poi ribaltato nellintervallo [0,1] (cio ne viene fatto il complemento a 1), ed infine elevato a potenza (esponente 4, o comunque non inferiore a 2). Pu essere necessario forzare il segnale nellintervallo [0,1] nel caso lo ecceda. Ciascuno dei segnali cos ottenuti (FLT1, FLT2... FLT6) segue lampiezza del passabanda corrispondente (cio lampiezza di oscillazione del fondamentale della corda corrispondente), ma in ragione inversamente proporzionale ad essa ampiezza, e con qualche latenza rispetto al suo variare. * (moltiplicazione) il segnale di ciascun passabanda viene moltiplicato per il corrispondente FLT1, FLT2... FLT6. come evidenziato dal riquadro tratteggiato, i due moduli precedenti realizzano una specie di meccanismo di self-gating: al crescere dell'ampiezza di determinate risonanze (innesco Larsen) diminuisce il guadagno alla frequenza corrispondente (inibizione del Larsen). ramp (1-6) ciascuno dei 6 segnali audio viene moltiplicato per un corrispondente segnale in bassa frequenza, generato internamente, di forma triangolare (rampa crescente da 0 a 1, e rampa decrescente da 1 a 0). Il ciclo di ciascuno dei 6 segnali triangolari sono cos determinati: (1) = 10 sec (2) = 19 sec (3) = 28 sec (4) = 37 sec (5) = 46 sec (6) = 55 sec. I segnali risultanti vengono portati al sommatore che raccoglie i segnali in uscita (dac out).
Le frequenze corrispondenti all'accordatura convenzionale della chitarra sono, in Hertz, approssimativamente le seguenti: 82.5 (Mi), 110 (La), 146.95 (Re), 193.32 (Sol), 247 (Si), 330 (Mi). Per la chitarra basso a 4 corde: 41.25 (Mi), 55 (La), 73.5 (Re), 96.66 (Sol). Il Si grave del basso a 5 corde 29.1 Hz.
3

genCTRL (1-2) vengono generati due segnali di bassa frequenza. Il primo CTRL1 = (FLT1+ FLT2 + ... + FLT6)/6 Il secondo CTRL2 = (1 - CTRL1)^0.5 del1 Unit di ritardo con tempo di ritardo variabile tra 0 e 50 msec. Il tempo di ritardo varia con CTRL1. Il segnale ritardato viene invertito in fase e poi inviato al sommatore che raccoglie i segnali in uscita (dac out). rmod (1-6) ciascuno dei 6 segnali provenienti dal self-gating (riquadro tratteggiato) viene moltiplicato per un segnale sinusoidale (ring modulation) corrispondente avente ampiezza unitaria e frequenza cos determinata: (1) FR1+(((FLT1*2)-1)*rmShift) (2) FR2+(((FLT2*2)-1)*rmShift*FR2/FR1) (3) FR3+(((FLT3*2)-1)*rmShift*FR3/FR1) (4) FR4+(((FLT4*2)-1)*rmShift*FR4/FR1) (5) FR5+(((FLT5*2)-1)*rmShift*FR5/FR1) (6) FR6+(((FLT6*2)-1)*rmShift*FR6/FR1) dove rmShift determina la frequenza di modulazione per la prima corda. Si noti che, dato che FLT2 un segnale di controllo e varia nel tempo, le 6 frequenze di modulazione sono in effetti soggette a continue deviazioni. del2 unit di ritardo con tempo di ritardo fisso = 10 sec. del3 unit di ritardo con tempo di ritardo variabile tra 0 e 75 msec. Il tempo di ritardo varia con CTRL2. Il segnale ritardato viene invertito in fase e poi inviato al sommatore che raccoglie i segnali in uscita (dac out).

ESTENSIONI
Accorgimenti ulteriori per l'installazione In una realizzazione tipica, ogni chitarra determina un ciclo di feedback col proprio amplificatore. possibile studiare e sviluppare la mutua interazione tra i cicli di feedback cos costruiti, mediante opportuna collocazione degli strumenti nello spazio, facendo in modo che il suono dell'amplificatore di una data chitarra interferisca col ciclo di feedback tra un'altra chitarra e il suo corrispondente amplificatore. Si possono posizionare dei sottili fili metallici, o altri oggetti piccoli e molto leggeri, lasciando che essi siano attratti a ridosso delle corde nel campo magnetico dei pick-up. Ci in linea di massima altera le risonanze del sistema, e aggiunge piccoli effetti collaterali dovuti al contatto intermittente di tali oggetti sulle corde eventualmente in vibrazione. Questo tipo di intervento va considerato utile solo se effettivamente arricchisce la dinamica del sistema complessivo. Versioni da performance Pur senza mai suonare pizzicare le corde, possibile effettuare interventi utili ad una presentazione di tipo performativo. Si pensi allutilizzo mutevole dei piccoli oggetti, come indicato sopra, ma anche allalterazione della tensione delle corde e al riposizionamento di amplificatori e chitarre. Si possono anche modificare le variabili di elaborazione digitale del segnale (in particolare rmShift, e FR1FR6). Il numero di esecutori coinvolti non deve essere superiore al numero di chitarre adoperate.