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Condominio - Servit di passaggio, opere sul fondo servente, costituzione dell'assemblea condominiale e validit delle deliberazioni.

Sono proprietaria di un appartamento in un condominio di 7 unit abitative. La strada dalla quale accediamo alle nostre abitazioni e nella quale abbiamo i nostri posti macchina di propriet di un condominio formato da 15 villette a schiera di cui solo 10 affacciano sulla strada di loro propriet, ravata di servit! di passa io a nostro favore. "ecentemente siamo stati contattati dal condominio proprietatio della strada perch# contribuissimo, iustamente, alle spese di estione e manutenzione della strada. $i! in particolare ci stato chiesto di contribuire alle spese di illuminazione %nella strada ci sono & luci poste direttamnente sulle facciate dell'altro condominio(, alla manutenzione della sbarrae alle spese elettriche della sbarra posta all'entrata della strada e alla manutenzione ordinaria del manto stradale escluso interventi dovuti alla rottura di tubazioni. $er tutto quanto sopra ci stato proposto di contribuire alle spese nella misura del &0) mentre i proprietari si accollerebbero il *0) delle spese. +enuto conto che il *0) verr ripartito in 15 condomini e il &0) sar diviso per 7 ci troviamo nella situazione che o nuno di noi pa her di pi! di quanto non facciano i proprietari. ,i chiedo se quanto proposto quanto previsto le almente o se fosse contemplato o comunque proponibile %senza essere completamente fuori da quanto previsto le almente( che le spese possano essere divise in millesimi, ovvero- considerato che il totale dei pa anti sar di .. unit abitative quindi il totale da pa are sar ../.. dividere le spese in 15/.. per il condominio proprietario e 7/.. per noi. 0n tal caso le spese pro capite sarebbero pi! equilibrate. 0noltre per le spese di straordinaria manutenzione della strada ci viene proposto% ferma restando la percentuale del *0) e &0)( che la delibera per lavori dovr essere assunta con la ma ioranza dei ./1 dei millesimi e la ma ioranza delle teste presenti in assemblea. 0n questo modo secondo il capo condominio dei proprietari della strada, la delibera avrebbe biso no necessariamente anche del nostro benestare. vero2

RISPOSTA

3i sensi dell'articolo 10*4, 000 comma del codice civile, le spese ordinarie e le spese straordinarie in questione, devono essere ripartite in ra ione dei vanta i tratti dalla possibilit di transitare dalla strada, o etto della servit! di passa io. Art. 1069 del codice civile. Opere sul fondo servente. Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servit, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge. Se per le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi. Secondo la norma suddetta, le spese di manutenzione, citate nella tua mail %sia straordinarie che

ordinarie(, devono essere suddivise in u uali porzioni, tra i .. proprietari delle unit abitative che usufruiscono della strada, a prescindere dalla metratura dei beni immobili. 0l vanta io, per i proprietari, derivante dall'uso della strada, prescinde infatti dalla randezza dell'unit abitativa, mi sembra molto evidente 5 La proposta ricevuta pertanto inaccettabile, in quanto non conforme al dettato normativo ed al principio iuridico del ,36+37708. $er quanto ri uarda la tua seconda domanda, le iamo insieme li articoli 111* e 11.0 del codice civile. Art. 1136 del codice civile. Costituzione dell'assemblea e validit delle deliberazioni. L'assemblea regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e i due terzi dei partecipanti al condominio. Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la met del valore dell'edificio. Se l'assemblea non pu deliberare per mancanza di numero, l'assemblea di seconda convocazione delibera in un giorno successivo a !uello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima" la deliberazione valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell'edificio. Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore o le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore medesimo, nonch# le deliberazioni che concernono la ricostruzione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entit devono essere sempre prese con la maggioranza stabilita dal secondo comma. Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni previste dal primo comma dell'articolo $$%& devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio. L'assemblea non pu deliberare, se non consta che tutti i condomini sono stati invitati alla riunione. 'elle deliberazioni dell'assemblea si redige processo verbale da trascriversi in un registro tenuto dall'amministratore. Art. 1120 del codice civile. nnovazioni. I condomini, con la maggioranza indicata dal !uinto comma dell'articolo $$(), possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso pi comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilit o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino. Le spese di illuminazione, la manutenzione della sbarre, le spese elettriche della sbarra posta all'entrata della strada non rappresentano assolutamente delle innovazioni, ai sensi dell'articolo 11.0 del codice civile. Secondo la iurisprudenza della 9assazione, possibile considerare un'innovazione, *!ualsiasi opera nuova che alteri, in tutto o in parte, nella materia o nella forma, ovvero nella destinazione di fatto o di diritto, la cosa comune, eccedendo il limite della conservazione, dell+ordinaria amministrazione e del godimento della cosa e che importi una modifica materiale della forma e della sostanza della cosa medesima, con l+effetto di migliorarne o peggiorarne il godimento, o comun!ue alterarne la destinazione originaria,.

:ai scritto- ;0noltre per le spese di straordinaria manutenzione della strada ci viene proposto% ferma restando la percentuale del *0) e &0)( che la delibera per lavori dovr essere assunta con la ma ioranza dei ./1 dei millesimi e la ma ioranza delle teste presenti in assemblea. 0n questo modo secondo il capo condominio dei proprietari della strada, la delibera avrebbe biso no necessariamente anche del nostro benestare. <' vero2= 6on affatto vero, in quanto non necessaria la delibera, con la ma ioranza qualificata dei ./1 dei millesimi, e non necessario il vostro benestare alla delibera. 6on si tratta di innovazioni, e> articolo 11.0 del codice civile. +utte le spese devono essere suddivise in parti u uali, tra i .. proprietari delle unit abitative che tra ono vanta io della strada. Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. 9ordiali saluti. Scusate, se la prima volta che ho posto un quesito sono stata troppo prolissa....8ra ho un piccolo dubbio- il condominio, dove io sono proprietaria di un appartamento, ha servit! di passo sulla strada di accesso carraio. 0l cancello elettrico di propriet di un'altro condominio ed colle ato ad un contatore <nel che fornisce ener ia per la luce servizidi quello stesso condominio. 0l ns. condominio deve partecipare alle spese di consumo <nel2 0n quale misura2 ?eve accollarsi anche parte del fisso del canone delle bollette <nel o solo del consumo2

!ic"ele O.
Scritto da alessialiucca il .@ Lu .007 A 1&-5@-&7-

Scusate, se la prima volta che ho posto un !uesito sono stata troppo prolissa....-ra ho un piccolo dubbio. il condominio, dove io sono proprietaria di un appartamento, ha servit di passo sulla strada di accesso carraio. Il cancello elettrico di propriet di un'altro condominio ed collegato ad un contatore Enel che fornisce energia per la luce servizidi !uello stesso condominio. Il ns. condominio deve partecipare alle spese di consumo Enel/ In !uale misura/ 'eve accollarsi anche parte del fisso del canone delle bollette Enel o solo del cons [...]

,oi avete S8L8 il diritto di passo, tutto il resto spetta al fondo servente.
!ic"ele O.
Scritto da loriero il .4 Lu .007 A 10-50-1.-

L'articolo $&)0 del codice civile, ultimo comma, stabilisce che le spese per le opere necessarie per conservare la servit di passaggio1 nel caso in cui !ueste opere giovino anche al fondo servente 1 devono essere sostenute dal proprietario del fondo servente e da !uello del fondo dominante in proporzione dei rispettivi vantaggi. 2uindi, nel caso specifico, va valutato !uanto a lei e per lei al suo condominio servono le opere previste. 3ella fattispecie innegabile che il cancello elettrico a [...]

9iao loriero B 0l diritto di servit! non puC formare o etto di comunione, il cancello elettronico di propriet esclusiva del condominio e a loro spettano le spese specifiche relative al diritto di proprietB li altri condomini hanno S8L8 una servit! di passa io sul

fondo servente il quale ha la facolt di chiudere tale passa io con un cancelello elettronico, purch riman a possibile il libero passa io al titolare del fondo dominante, cosD come da art. 10*& c.c. che al secondo comma recita- ESe il fondo viene chiuso, il proprietario deve lasciarne libero e comodo l'in resso a chi ha un diritto di servit! che renda necessario il passa io per il fondo stessoEB e l'art. 10*7 c.c. che sempre al secondo comma stabilisce- E0l proprietario del fondo servente non puC compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l'esercizio della servit! o a renderlo pi! incomodoE. LFart. 10*4 dice che sono a carico del fondo dominante le spese relative alle opere necessarie per il mantenimento della servit!, che certamente non puC qualificarsi nell'applicazione di un cancello elettronico, come ad esempio l'asfaltaura della strada o la sua illuminazione. Guindi non essendo il fondo dominante proprietari del cancello non vedo il motivo di sopportare tali spese, visto che loro hanno semplicemente diritto ad usare la cosa in virt! della servit!. Servit! e propriet non sono la stessa cosa.
Scusate, se la prima volta che ho posto un quesito sono stata troppo prolissa....8ra ho un piccolo dubbio- il condominio, dove io sono proprietaria di un appartamento, ha servit! di passo sulla strada di accesso carraio. 0l cancello elettrico di propriet di un'altro condominio ed colle ato ad un contatore <nel che fornisce ener ia per la luce servizidi quello stesso condominio. 0l ns. condominio deve partecipare alle spese di consumo <nel2 0n quale misura2 ?eve accollarsi anche parte del fisso del canone delle bollette <nel o solo del consumo2

!ic"ele O.
Scritto da alessialiucca il .@ Lu .007 A 1&-5@-&7-

Scusate, se la prima volta che ho posto un !uesito sono stata troppo prolissa....-ra ho un piccolo dubbio. il condominio, dove io sono proprietaria di un appartamento, ha servit di passo sulla strada di accesso carraio. Il cancello elettrico di propriet di un'altro condominio ed collegato ad un contatore Enel che fornisce energia per la luce servizidi !uello stesso condominio. Il ns. condominio deve partecipare alle spese di consumo Enel/ In !uale misura/ 'eve accollarsi anche parte del fisso del canone delle bollette Enel o solo del cons [...]

,oi avete S8L8 il diritto di passo, tutto il resto spetta al fondo servente.

!ic"ele O.
Scritto da loriero il .4 Lu .007 A 10-50-1.-

L'articolo $&)0 del codice civile, ultimo comma, stabilisce che le spese per le opere necessarie per conservare la servit di passaggio1 nel caso in cui !ueste opere giovino anche al fondo servente 1 devono essere sostenute dal proprietario del fondo servente e da !uello del fondo dominante in proporzione dei rispettivi vantaggi. 2uindi, nel caso specifico, va valutato !uanto a lei e per lei al suo condominio servono le opere previste. 3ella fattispecie innegabile che il cancello elettrico a [...]

9iao loriero B 0l diritto di servit! non puC formare o etto di comunione, il cancello elettronico di propriet esclusiva del condominio e a loro spettano le spese specifiche relative al diritto di proprietB li altri condomini hanno S8L8 una servit! di passa io sul fondo servente il quale ha la facolt di chiudere tale passa io con un cancelello elettronico,

purch riman a possibile il libero passa io al titolare del fondo dominante, cosD come da art. 10*& c.c. che al secondo comma recita- ESe il fondo viene chiuso, il proprietario deve lasciarne libero e comodo l'in resso a chi ha un diritto di servit! che renda necessario il passa io per il fondo stessoEB e l'art. 10*7 c.c. che sempre al secondo comma stabilisceE0l proprietario del fondo servente non puC compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l'esercizio della servit! o a renderlo pi! incomodoE. LFart. 10*4 dice che sono a carico del fondo dominante le spese relative alle opere necessarie per il mantenimento della servit!, che certamente non puC qualificarsi nell'applicazione di un cancello elettronico, come ad esempio l'asfaltaura della strada o la sua illuminazione. Guindi non essendo il fondo dominante proprietari del cancello non vedo il motivo di sopportare tali spese, visto che loro hanno semplicemente diritto ad usare la cosa in virt! della servit!. Servit! e propriet non sono la stessa cosa.

Il condominio beneficia di un passo carrabile su di una strada sterrata di propriet dei vicini

Abito in un appartamento di un complesso immobiliare su pi corpi nati da un piano di recupero di un vecchio casolare e delle sue pertinenze. Tra i vari corpi ci sono delle stradine condominiali che portano alle abitazioni ed ai garage. Per accedere al nostro complesso dalla strada principale dobbiamo percorrere una strada sterrata di propriet di terzi sulla quale veniva esercitato precedentemente il passo carrabile a favore del complesso immobiliare da epoca ultraventennale. Per la manutenzione ordinaria della strada abbiamo sempre provveduto noi (fondo dominante?). Io ho 1 millesimi e da !uando sono arrivato mi sono opposto alla divisione di tali spese per millesimi sostenendo che non " un bene condominiale e che il vantaggio " lo stesso per tutti e non deriva dalla grandezza della casa. #orrei chiarimenti in merito a$ 1) il passo carrabile a seguito della divisione del fondo dominante " singolo per ogni propriet% oppure rimane indiviso? &) " corretto dividere le spese di manutenzione in parti uguali tra i contitolari dei passo carrabile? '(argomento mi sembra gi% trattato in altro vostro parere ma gradirei anche un p) di giurisprudenza a supporto della mia posizione. *razie e saluti

RISPOSTA

1) +i applica l(articolo 1 ,1- I comma- del codice civile. Il passo carrabile " singolo per ciascuna porzione. Art. 1071 del codice civile. Divisione del fondo dominante o del fondo servente.

Se il fondo dominante viene diviso, la servit dovuta a ciascuna porzione, senza che per si renda pi gravosa la condizione del fondo servente. .i chiedi della giurisprudenza a conforto della tua tesi. Posso citare la recente sentenza della cassazione del &1 maggio & 1& n. / 1&. 'a cassazione ci spiega la differenza tra una strada condominiale- la cui manutenzione deve essere suddivisa in base alle tabelle millesimali sulla propriet%- ed una strada oggetto di servit- per cui si applica l(articolo 1 01 del codice civile. Insomma- !uando " strada condominiale e !uando c(" servit di passaggio ??? 'a differenza " rilevante ai fini della ripartizione della spese ??? Tabelle millesimali o ripartizione in parti uguali- in ragione della medesima utilit% ??? 2osa contraddistingue un condominio o un supercondominio ??? la propriet% in comune di alcuni beni e servizi indicati nell(art. 111, del codice civile. +e manca la compropriet% di !uesti beni l(uso promiscuo di alcuni beni (anche se da parte di edifici separati- autonomi e diversi) non significa che esiste un condominio- proprio perch3 manca un elemento essenziale$ la compropriet% di alcuni beni come la strada sterrata. Partendo da !ueste premesse la 2assazione civile sez. II- del del &1 maggio & 1& n. / 1& afferma che Lestensione della propriet condominiale ad una strada sterrata, rispetto alledificio in cui ha sede il condominio, pu essere giustificata soltanto in ragione di un titolo idoneo a far ricomprendere il relativo manufatto nella propriet del condominio medesimo. Con ci si vuol dire che in tanto pu ritenersi che del condominio faccia parte anche la strada sterrata da esso separato e distinto, in uanto vi sia un titolo di propriet che ualifichi espressamente tale !ene come appartenente al condominio. La relazione tra luno e laltro va pertanto cercata e dimostrata nel titolo di propriet, vale a dire negli atti in cui, attraverso al vendita dei singoli appartamenti, il condominio medesimo risulta costituito". 'e regole del codice civile relative al condominio- l(applicazione delle tabelle millesimali presuppongono la compropriet% della strada sterrata- di conseguenza- un diritto di propriet%. Tanto premesso- la strada sterrata " di un terzo 4 'a strada sterrata non " un bene comune di propriet% del condominio- ai sensi dell(articolo 111, del codice civile 4 .a allorasecondo la sentenza della 2assazione n. / 1& del & 1&- se la strada " di un terzo- se la strada non " bene comune del condominio- perch3 si dovrebbero applicare le tabelle millesimali per la ripartizione delle spese ??? Per nessun motivo al mondo 444 +e !uella strada sterrata fosse stata di propriet% del condominio- non ci sarebbero stati dubbi a riguardo. 5( un bene condominiale come il solaio- il giardino- le scale- !uindi si applicano le tabelle millesimali e le norme del codice civile sul condominio. .a la strada " di un terzo estraneo al condominio. 6uale attinenza avrebbero le tabelle millesimali- riguardo la ripartizione delle suddette spese ??44 5( semplicemente assurdo applicare le tabelle millesimali- per un bene che non " condominiale- ma di propriet% di un terzo 444 A scanso di e!uivoci- !uesto assunto " confermato anche dalla cassazione civile. +iamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

2ordiali saluti.

Art. 1067 del codice civile. Divieto di aggravare o di diminuire l'esercizio della servit. #l proprietario del fondo dominante non pu fare innovazioni che rendano pi gravosa la condizione del fondo servente. #l proprietario del fondo servente non pu compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l$esercizio della servit o a renderlo pi incomodo. Art. 106 del codice civile. !sercizio conforme al titolo o al possesso. Colui che ha un diritto di servit non pu usarne se non a norma del suo titolo o del suo possesso. %el du!!io circa l$estensione e le modalit di esercizio, la servit deve ritenersi costituita in guisa da soddisfare il !isogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo servente. :ome info H I.3.G. schede consulenza assistenza le ale H 7ruppi libri anche su tJitterK contattaci chiedi il patrocinio dello Stato richiedi un preventivo acquista unFora

Lou are here- :ome / diritto / ripartizione spese tra proprietario e titolare del diritto di servit! di passa io

ripartizione spese tra proprietario e titolare del diritto di servit# di passa$$io


September .., .004 bM Nichele $eri * 9omments %el 2000 "o ac&uistato' con ro$ito' una servit# di passa$$io su una strada privata sterrata (dimensioni totali della strada )0*+ mt. circa,. -a servit# ri$uarda una porzione iniziale di strada di 10*3 mt. Comun&ue' tale porzione' . re$olarmente percorsa anc"e dal proprietario e da un altro titolare di servit#. /uest0anno' il proprietario "a asfaltato la strada' senza nemmeno informarmi' e mi "a addebitato' in proporzione al$ebrica' le spese. l comportamento del proprietario . stato corretto1

0n primo luo o +i faccio presente che, ai sensi dellFart. 10*4 c.c., le spese per le opere effettuate sul fondo servente %ovvero in questo caso sulla strada( devono essere sostenute dal proprietario del fondo dominante %ovvero da +e(, salvo il caso in cui le opere medesime siano di utilit anche al fondo servente %ovvero al fondo del proprietario della strada medesima(. 8ra, nel caso da +e descritto, si ricade sicuramente nellFipotesi in cui le mi liorie apportate creano vanta io sia a +e che allFaltro titolare di servit! che, infine, anche al proprietario stesso, in quanto la strada viene utilizzata da tutti e tre i so etti. Si applica, pertanto, il comma 1 del medesimo art. 10*4 c.c. ai sensi del quale le spese debbono essere ripartite in proporzione dei ripettivi vanta i. $er quanto ri uarda il fatto che il prorpietario abbia ese uito i lavori senza neppure consultarti e per stabilire quale sia, in particolare, la quota delle spese che ti potrebbe essere addebitata, sarebbe necessario studiare pi! a fondo il +uo caso specifico, verificando anche cosa previsto nellFatto pubblico che a suo tempo stato firmato dal notaio e se le opere ese uite erano assolutamente necessarie o meno. 6el caso +u abbia necessit di un parere di questo enere, che necessita dello studio di documenti e di un livello di approfondimento sicuramente ma iore a quello previsto da li intenti e dalle possbilit di questo blo , +e lo possiamo fare con pa amento dei relativi onorari.
"er quanto riguarda le opere di mantenimento del fondo stradale# si applica l$art. 106% cod. civ.# secondo cui in linea di principio la manutenzione spetta al titolare del diritto di passaggio sulla strada &proprietario del fondo dominante'# salvo per( c)e le opere non giovino anc)e al proprietario del fondo su cui insiste la strada o il passaggio &fondo servente'# nel qual caso le spese *sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi+# formula c)e di solito in giurisprudenza , tradotta algebricamente in -. a carico del titolare della servit e /. a carico del proprietario..

2pese manutenzione servit#


. l caso 0l richiedente riferiva di essere proprietario di una strada ravata dal diritto di servit! di passa io a favore di altro fondo limitrofo e di dover provvedere al rinnovo del fondo stradale. 0n proposito chiedeva in quale modo effettuare la ripartizione delle spese dellFopera, quantificando la somma da porre a carico del proprietario del terreno adiacente. -a risposta 0n tema di servit! di passa io, lFart. 10*4 del 9odice civile prevede che, nel caso di realizzazione di opere sul fondo servente %il terreno ravato dal diritto di passa io(, dalle quali tra a vanta io anche il proprietario del fondo dominante %il fondo a favore del quale la servit! costituita(, entrambe le parti debbano concorrere alle spese in proporzione al ;rispettivo vanta io=. 6el concetto di realizzazione di opere da tempo concordemente inclusa la manutenzione %si vedano le sentenza della 9orte di 9assazione n. 7. del 147*, n. ..55 del 147@, n. 4&4 del 14@.(. 9onsiderato che n# la normativa n# la citata iurisprudenza puntualizzano in che misura debba essere ripartita la spesa, i criteri per lFindividuazione dei ;rispettivi vanta i= sono i pi! vari. $er completezza si se nala che alcuni 7iudici di merito %tra tutti- +ribunale di "oma, sentenza n. .0*1@ del .001( hanno preso in considerazione di volta in volta- intensit di utilizzo, lun hezza del percorso, metodo di utilizzo %pedonale o carrabile(. La quantificazione della ripartizione delle spese richiederebbe, quindi, unFanalisi pi! approfondita delle situazioni di fatto. 8ltretutto biso nerebbe considerare anche lFincremento di valore che il fondo servente trae dalle

opere. 6ellFipotesi di utilizzo equamente distribuito della strada, su erivo la se uente ripartizione delle spese- 1/5 a carico del proprietario del fondo servente e di ./5 a carico del proprietario del fondo dominante. Servit!- oneri manutentivi spettano anche a titolare del fondo servente 9orte d'3ppello 7enova, sez. 00 civile, sentenza 05.01..011 %Naria <lena Oa nato(

9on la sentenza 5 ennaio .011 la 9orte di 3ppello di 7enova, si trovata a dover affrontare la difficile questione relativa allFopportunit di estendere ai titolari di distinti diritti di servit!, ed al proprietario del fondo servente, in qualit di fruitore, li oneri manutentivi, previsti al primo comma dellFart. 10*4 c.c.. 0n particolare, nel caso in esame, lFappellante sosteneva che, nel caso in cui il proprietario del fondo servente avesse utilizzato la strada su cui ravava una servit! volontaria di passa io, sarebbe stato tenuto a contribuire pro quota all'esecuzione di opere di manutenzione nonch# al loro finanziamento, secondo i principi enerali in tema di obbli azioni. 0noltre, evidenziava che, poich# le suddette servit! ravavano tutte sullo stesso fondo, il passa io sarebbe dovuto esser esercitato con analo he modalit da parte di pi! so etti, in modo tale da rendere la strada di uso comune, secondo la disciplina della comunione di odimento, qui da applicarsi estensivamente. La 9orte dF3ppello adita innanzitutto specificava che il diritto di servit! presenta un contenuto di ma iore portata sul piano dellFefficacia, rispetto al diritto di propriet, e nella fattispecie esaminata, lFuso dei titolari del fondo dominante non si distin ue facilmente da quello del titolare del fondo servente. $er cui, occorrer basare la ricostruzione della fattispecie in o etto, con riferimento al contenuto sostanziale del diritto positivo. 3sseriva il 7iudicante in , che *Se i titolari di servit di passaggio sono pi d+uno, dovr perci ritenersi che tutti siano tenuti al diretto e fattivo mantenimento del bene e4 art. $&)0 c.c., cos5 come non potr che esservi tenuto il medesimo titolare del fondo servente, che di tale fondo compia l+identico uso effettuato dal titolare del fondo dominate,. 3 tal ri uardo, riportava poi la sentenza n. 11*@&/.000 della 9orte di 9assazione, secondo cui;L'articolo $&%6 cod. civ. disciplina la categoria generale delle servit, non le singole servit 1 che se costituite volontariamente sono aperte nel contenuto concreto e nella denominazione 1 stabilendo la funzione del diritto di servit, che caratterizza il rapporto, e che consiste nel peso imposto su un immobile per l'utilit di un altro immobile, costituendo per l'effetto un rapporto tra i rispettivi proprietari. Invece l'onere reale una !ualit giuridica dell'immobile e da esso inseparabile, con l'effetto di obbligare il proprietario, in !uanto tale, ad eseguire prestazioni positive e periodiche, di dare o facere, a favore del proprietario di altro immobile o di altro soggetto. Infine 7l'obligatio propter rem7 un legame indissolubile tra l'obbligazione e la cosa, e la sua funzione causale giustifica l'individuazione del soggetto obbligato nel titolare del diritto reale sulla res,.

+enendo ciC presente, necessario ribadire che solo per le opere essenziali per la conservazione della servit!, che siano di iovamento anche al proprietario del fondo servente, si pone a carico di questFultimo un onere di compartecipazione alle spese . +ale orientamento fu adottato anche dalla Suprema 9orte %9ass. n. .*17/1475( che, in passato, aveva cosD statuito-;L'art $&)0 cod civ il !uale stabilisce che, nel caso in cui le opere necessarie alla conservazione della servit, eseguite dal proprietario del fondo dominante sul fondo servente, giovano anche a !uest'ultimo, le relative spese debbono essere sostenute da entrambi i soggetti del rapporto giuridico di servit in proporzione dei rispettivi vantaggi, non costituisce una norma eccezionale, ma, al contrario, rappresenta l'applicazione di un pi generale principio di e!uit genericamente ispirato all'esigenza di evitare indebiti arricchimenti. 8ertanto, tale norma applicabile anche nel caso, da essa non specificamente contemplato, in cui sia stato il proprietario del fondo servente ad eseguire su !uest'ultimo, sia pure nel proprio interesse, opere necessarie alla conservazione della servit=. <d inoltre la 9orte di 9assazione, con una pronuncia ancor pi! risalente, %9ass. n. 4&4/14@.( aveva previsto che- *In base all'art. $&)0, comma secondo e terzo cod. civ., ove il proprietario del fondo servente abbia eseguito su !uest'ultimo 1 sia pure nel proprio interesse 1 opere necessarie alla conservazione della servit, le relative spese debbono essere sostenute dai soggetti interessati, e cio dal proprietario del fondo dominante e da !uello del fondo servente, in proporzione ai rispettivi vantaggi. 9:onf %)%6;6<, mass. n. (6))&&=,. $ertanto, mediante unFinterpretazione estensiva de li obbli hi riconducibili al proprietario del fondo dominante, il 7iudicante ha deliberato che i so etti coinvolti nel caso in o etto siano tutti obbli ati alla manutenzione e> primo comma dellFart 10*4 c.c.. $er tali ra ioni, la 9orte dF3ppello di 7enova ha concluso acco liendo lFappello proposto, e dunque stabilendo che il proprietario del fondo servente sia obbli ato, e> art. 10*4 c.5 c.c., a partecipare alle spese necessarie di conservazione della servit!, nonch# a quelle di ordinaria manutenzione della strada interponderale insistente sul fondo di sua propriet, in proporzione al vanta io allo stesso derivante, in quanto ;la diretta partecipazione ai lavori insiti nella conservazione del mero stato di fatto che consente di mantenere la servit, e dun!ue soltanto un obbligo di eseguire i lavori di ordinaria manutenzione, !uelli, cio, strettamente indispensabili ad un corretto uso della stessa. La statuizione deve ritenersi infatti ricompresa in !uella di pi ampia portata, corrispondente all+integrale rifacimento, richiesta da parte appellante,. %3ltale>, 1P marzo .011. 6ota di !aria 3lena 4a$nato. Si rin razia per la se nalazione 5iuseppe !aria 5allo(

cc >rt. $&)0 -pere sul fondo servente Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servit, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge 9$&(&=. Se per le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi. Salvo altri accordi. $aolino %condomino( La situazione re olamentata dal art. 10*4 del codice civile - 10*4 8pere sul fondo servente 0l proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servit!, deve sce liere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. < li deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla le e %1010(. Se perC le opere iovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vanta i.

C"i pa$a la manutenzione della servit# di passa$$io1


IebruarM *, .01. bM Nichele $eri . 9omments 4uon$iorno. 2ono proprietaria di una stradina sulla &uale $rava una servit# di passa$$io a favore di tre fondi c"e non "anno altri accessi sulla strada pubblica. 2ul lato a valle di &uesta stradina si trova il muro di cinta di un0altra propriet c"e non possiede alcuna servit# sul mio fondo. o non utilizzo mai &uesta stradina c"e invece viene utilizzata dai proprietari dei fondi dominanti. l proprietario del muro sostiene c"e il continuo passa$$io di veicoli sulla mia strada "a danne$$iato il muro stesso. 6er prima cosa mi "a c"iesto di impedire il passa$$io delle automobili dei vicini cosa c"e io non posso fare in &uanto sussiste la servit# di passa$$io. Ora mi c"iede di ricostruire il suo muro e di rifare la strada in &uanto inadatta a sostenere il passa$$io dei veicoli. !i "a presentato la perizia di un in$e$nere nella &uale si ammette c"e il muro . di scarsa fattura e c"e . stato costruito in modo inade$uato a sostenere una strada su cui transitano autovetture. Ora io mi c"iedo7 1, se il muro . inade$uato ed . stato costruito &uando $i esisteva la servit# di passa$$io' non . forse responsabilit del proprietario del muro stesso ade$uarlo1 2, $li eventuali danne$$iamenti sono a carico de$li utilizzatori della strada' cos8 come la manutenzione della strada stessa1 5razie 9ome abbiamo i scritto altre volte in questo blo , la manutenzione della servit! di passa io deve essere fatta tendenzialmente a spese del proprietario del fondo %o dei fondi( che utilizza la servit! stessa. 3 tale re ola si puC perC dero are se diversamente previsto dal titolo che ha dato ori ine alla servit!, oppure se le opere iovano anche al fondo servente. 0n questFultimo caso le opere vanno pa ate in proporzione dei rispettivi vanta i ottenuti dal fondo dominante e da quello servente. $er quanto ri uarda il muro, la situazione dalla +ua descrizione non molto chiara. Se si tratta di un muro di soste no posto sul confine non detto che la propriet sia del vicin .0 ennaio .01& 9hi pa a le spese di manutenzione e riparazione della servit! di passa io2 di Naria Nonteleone . Servit di passaggio sulla propriet confinante ecco come si ripartiscono le spese di manutenzione e riparazione tra i proprietari di fondi confinanti.

Nanutenzione e riparazione della servit! di passa io- le spese sono a carico del proprietario del fondo sul quale la servit! apposta o di colui che usufruisce della servit!2 La servit! di passa io un diritto che permette di transitare nella propriet del vicino per odere e utilizzare al me lio il proprio fondo. <ssa consiste, ad esempio, in un passa io obbli ato %una strada o un cancello( sul terreno confinante per recarsi sul proprio fondo, il quale non ha nessun accesso dalla via pubblica. Si parla di fondo servente %fondo del vicino( che permette il passa io per recarsi sul proprio fondo %detto fondo dominante,.

Le spese di manutenzione %per esempio pulizia della strada di accesso( e di riparazione %per esempio cambio di serratura del cancello( ripartita, di comune accordo, tra i proprietari dei due fondi. 6el caso in cui i proprietari dei due fondi non si siano accordati sulla estione e divisione delle suddette spese, queste sono a carico del proprietario a cui iovano, ossia a quello del fondo dominante. Se, invece, dalla manutenzione tra ono vanta$$io entrambi i proprietari, le spese sono divise in parti u$uali se il vanta io equo, oppure in misura ma iore a carico di chi trae pi# benefici dalla manutenzione stessa 91:. La verniciatura del cancello, per esempio, essendo unFopera estetica, procura un vanta io ma iore per il proprietario del fondo servente su cui esso apposto, mentre la riparazione della serratura serve ma iormente al proprietario del fondo dominante per potervi accedere. 0l criterio di ripartizione delle spese dunque quello della proporzionalit- si considera lFeffettivo vanta io tratto dalla manutenzione/riparazione. 9hi pi! ne beneficia, pi! pa a. Secondo la 9assazione 92:, tale criterio si applica anche quando il proprietario del fondo servente abbia ese uito su questFultimo, sia pure nel proprio interesse, delle opere necessarie alla conservazione della servit! di passa io %per esempio riparazione delle buche della strada(- le relative spese devono essere sostenute dal proprietario del fondo dominante e da quello del fondo servente, in proporzione ai rispettivi vanta i. .0 ennaio .01& 9hi pa a le spese di manutenzione e riparazione della servit! di passa io2 di Naria Nonteleone . Servit di passaggio sulla propriet confinante ecco come si ripartiscono le spese di manutenzione e riparazione tra i proprietari di fondi confinanti.

Nanutenzione e riparazione della servit! di passa io- le spese sono a carico del proprietario del fondo sul quale la servit! apposta o di colui che usufruisce della servit!2 La servit! di passa io un diritto che permette di transitare nella propriet del vicino per odere e utilizzare al me lio il proprio fondo. <ssa consiste, ad esempio, in un passa io obbli ato %una strada o un cancello( sul terreno confinante per recarsi sul proprio fondo, il quale non ha nessun accesso dalla via pubblica. Si parla di fondo servente %fondo del vicino( che permette il passa io per recarsi sul proprio fondo %detto fondo dominante,. Le spese di manutenzione %per esempio pulizia della strada di accesso( e di riparazione %per esempio cambio di serratura del cancello( ripartita, di comune accordo, tra i proprietari dei due fondi.

6el caso in cui i proprietari dei due fondi non si siano accordati sulla estione e divisione delle suddette spese, queste sono a carico del proprietario a cui iovano, ossia a quello del fondo dominante. Se, invece, dalla manutenzione tra ono vanta$$io entrambi i proprietari, le spese sono divise in parti u$uali se il vanta io equo, oppure in misura ma iore a carico di chi trae pi# benefici dalla manutenzione stessa 91:. La verniciatura del cancello, per esempio, essendo unFopera estetica, procura un vanta io ma iore per il proprietario del fondo servente su cui esso apposto, mentre la riparazione della serratura serve ma iormente al proprietario del fondo dominante per potervi accedere. 0l criterio di ripartizione delle spese dunque quello della proporzionalit- si considera lFeffettivo vanta io tratto dalla manutenzione/riparazione. 9hi pi! ne beneficia, pi! pa a. Secondo la 9assazione 92:, tale criterio si applica anche quando il proprietario del fondo servente abbia ese uito su questFultimo, sia pure nel proprio interesse, delle opere necessarie alla conservazione della servit! di passa io %per esempio riparazione delle buche della strada(- le relative spese devono essere sostenute dal proprietario del fondo dominante e da quello del fondo servente, in proporzione ai rispettivi vanta i. .0 ennaio .01& 9hi pa a le spese di manutenzione e riparazione della servit! di passa io2 di Naria Nonteleone . Servit di passaggio sulla propriet confinante ecco come si ripartiscono le spese di manutenzione e riparazione tra i proprietari di fondi confinanti.

Nanutenzione e riparazione della servit! di passa io- le spese sono a carico del proprietario del fondo sul quale la servit! apposta o di colui che usufruisce della servit!2 La servit! di passa io un diritto che permette di transitare nella propriet del vicino per odere e utilizzare al me lio il proprio fondo. <ssa consiste, ad esempio, in un passa io obbli ato %una strada o un cancello( sul terreno confinante per recarsi sul proprio fondo, il quale non ha nessun accesso dalla via pubblica. Si parla di fondo servente %fondo del vicino( che permette il passa io per recarsi sul proprio fondo %detto fondo dominante,. Le spese di manutenzione %per esempio pulizia della strada di accesso( e di riparazione %per esempio cambio di serratura del cancello( ripartita, di comune accordo, tra i proprietari dei due fondi. 6el caso in cui i proprietari dei due fondi non si siano accordati sulla estione e divisione delle suddette spese, queste sono a carico del proprietario a cui iovano, ossia a quello del fondo dominante.

Se, invece, dalla manutenzione tra ono vanta$$io entrambi i proprietari, le spese sono divise in parti u$uali se il vanta io equo, oppure in misura ma iore a carico di chi trae pi# benefici dalla manutenzione stessa 91:. La verniciatura del cancello, per esempio, essendo unFopera estetica, procura un vanta io ma iore per il proprietario del fondo servente su cui esso apposto, mentre la riparazione della serratura serve ma iormente al proprietario del fondo dominante per potervi accedere. 0l criterio di ripartizione delle spese dunque quello della proporzionalit- si considera lFeffettivo vanta io tratto dalla manutenzione/riparazione. 9hi pi! ne beneficia, pi! pa a. Secondo la 9assazione 92:, tale criterio si applica anche quando il proprietario del fondo servente abbia ese uito su questFultimo, sia pure nel proprio interesse, delle opere necessarie alla conservazione della servit! di passa io %per esempio riparazione delle buche della strada(- le relative spese devono essere sostenute dal proprietario del fondo dominante e da quello del fondo servente, in proporzione ai rispettivi vanta i.