Sei sulla pagina 1di 77

f' ---- ~".--.

----

s iciliono

*

r e qrone

n

..

I

"E~go'a do'trd to 1J A ~ Co II S r' f?__;__ 0 Co it I) ffI9 L6-

.: r:::::::::.,

I'J ' ' • ' .. _.) l ',"'

DtP !!?,), j~J~. .r ,<'41 6\

.~- ~-4,~.t

edilizio

Uffic l.o del ;}eni0 Civile di Palermo Vist.iai sensi dell!art.13 della legg~

n.64 con Ie prescrizi0ni di D@ta di pari numere. e data.

Palerm@,13.7.~932 L'Ingegnere Cap~

F t e Di Fr-anc e s c e , __ ,_ .::;J}

~~SSESSORATO DEL TEKiij'j'u ~~,./ .c DE!,L~:\'ifiiIEt.frfil,g7,/1 ,/ ~/J ~/ ~Zl!'

CONSIGLln R~~:Gj{;l\ .. \:~ .. ;··, !':=Ll_·l:Il_~3!i.::\iS'TICA ·-·:~.~-:~·-~~~7

.._, '''~\",''' ... _f

~:~"

2 . 2 . 1974 cui a.Ll.a N.11134

----0--,-

MINEO

. '. .

; L~!JUtVJ&

~-: --j_<-, -~

-. • ,,}.~ j --~----:---""------........,,...;--,,----'---~ --,-----'----- -~-----

-

e

COMUNE DI ISOLA DELLE FEl1MINE

PIANO REGOLATORE GENERALE

REGOLAMENTO EDILIZIO

j I

INDICE

I - DISPOSIZIONI GEHERAll I - NORME PRElIMINARI

1- Contenuto e limiti del re90lamento cdilizio 2- Richi arno a di sposi zi oni gener~1 i di legse

II - COMMISSIONE URBANIST1CO-EDllIZIA

Attribu:ioni della Commis~ione urbnnietico-

edilizia

Cornpos i z i one dena Cornmissione urbanisticoe d] Ii zi a

ART.5 - Funz i onamento dalla Commi ss ione ur-ban] sti coedilizia

CAPO II 1- AUTORIZZAZloNI

ART. 6 - Attivit~ sossettc Gd 2utorizzazioni ART. 7 - Pi ani di lo·l:ti z z a z i o ue

CAPO IV - CONCESSIONE EDILIZIA ART. 8 - Normc generali

ART. 9 - Lavori escguibili cl'urgcnza ART.10 - Domandc di concessione

ART.11 - Documenta:ione a corrodo della domandadi concessione

ART .12 - Istruttor itl pre lim i n are de t progett i ART.13 - Rifascio della concessione

ART.14 - RespollsabiJita

CAPO V - ESECUZIONE E CONTROlLO DELLE OPERE

ART.IS - Inizio dei lavor;

ART.16 - Control 10 dell'esec~zionc dei lavori e vigil~n=a delle costruzioni

ART.17 - Ultimazi one de I l avor-I - Diehi ara%ione di abitabilita 0 di Qgibilita

Pag.1

"

1

It

2

II

3

n

3

4

n 6
WI 8
" 8
n 9
n 13
" 13
" 16
" 17 n 18 n 21

"·22 " 25 76 26

n 26

" ?-7

" 29

- , 1 -

TfTOlO 'I - DISCIPL1NA DELLA FAB8RICAZIONE

CAPJ 1 - ASPETTO BEl FA8BRICATI ED ARREDC UR3ANO' . '-ART .18 - Campi onatura

-_ .,"" '.1 .

o· ·:;-~RT.19 .. Aspatto c me nu+e nz l ono de9Ii~·edifici

. 'fiT. 20 - A9sett i e sporgen%e

~~r::"':"

~.:-:1ART. 21 - Ar-r-e do ur-bane

-"CAPO If - t·IOfmE IGIl:NrCHE

ART.22 - Uso clei distacchi tra fabbricati ART.23 - Convogliamento acque luride

ART.24 - SC-:lfc
ART. ~5 - Fcr-n i ,
canne
. t.: Piani
ART.2C1 -
ART .27 .. Pi 'In i
ART.28 ... Piani
ART.29 - Pi ani focotaj,cml1ini,condotti di colore, fumarie.

interrati

sum i n t.:ct't' ()t i

terreni

sottotetto

ART.30 - Norma cornuni a t~tti ART.31 - Filbbricati rurali

ART.32 - ni8~ iorie isienichc o l frJbbricati esistenti

piani abitabifi

CAPO I' f - NORME RElAT I VE ,-\ LtE AREE SC9PERTE ART.33 - Manutenzione delle aree

ART.34 - Depisiti su arec scppcrte

CAPO I V + NORriE 0 I NUOVA CO!';TRUZ' ONE

ART.35 - St~bilita c sicu~c~zQ delle nuovc costru%ioni ART.36 - St8bilit~ e sicu~e~=a desl! edifici esistenti CAPO V - USC 01 SUOLO,SPAZIO E SERVIZ, PUBBllCI

ART.37 - Occupazione temporunea 0 permanentc di spazio o suolo 0 sottosuo'o pubbfico

ART.38 - Rinvenimenti c scopc~te

jI

Pa9.,
" 30
" 30
" 31
n 33
u 35
" 39
" 39
" 40
n 41
II 42
n 43
n 45
" 46
" 47
" 48
" 49
n 50
• 51
" 51
~ 52
n 53
u 53
" 54
" 55 II

55 58

"

- 111 -

scarichi c di acque pubbliche VI - GAI~ANZIA DELLA Ptt83llCA INCOlUMITA'

- SenndJazione,reeinziQnc ~d ilfumin~zion~ della zona del l avoe l

- Ponti C ocofe di servizio

S~a ... i co 00 i mater i a Ii - D~mo Ii zi on l - Ncttezza ·delte strade adl ccerrt l o l eantferi

ART.43 - Rcsponsabiiit& dcgl.i esecutori di opere ART.44 - ~ico%ione clelle recinzioni

TITOLO 10 - SANZfONI E DISPO~)LZJON' mANSIToRtE ART.45 - Sanzioni

ART .. 46 - Ad~9uamcnto a I rego I emcrreo dell e costru% ion i

pi'ccsistcnti

ART447 - ~i~)o~i%ioni trun~i~0ric

Pag.59 " 60

" ·60

It

63

"

64 65 66 67 67

"

"

"

"

,.,

69 70

"

TIT 0 L 0

DISPOSIZIONI GENERAll

CAP 0 I

NORME PR a 1M I NAR I

Contenutoe limiti el rogo'amento edilizio

Tutte Ie opere edi li.;.ie e dl t.rbaniz%a%ione,9i~ costrul

,

te 0 da costruire nel territorlo comunale da parte di chiun-

que,sono soggette aile preser i i oni contenute ne I' presente

rc~olamento, ner P.R.G. e negl eventuali piani particolarcg-

giati.

/

- .. ,';;,'"

\

I

- 2 -

ART.2 - Ri ch i amo a di sposi z ioni genera Ii di r esge

Disponendo l'art.871 del Codiee civile che "Ie regole

da osservarsi nelle costruzioni sono stabilite dalla fe99~

speciale e dal regolsmanti edilizi comunali"',per quanto

non specificatamente indicato neJ presente regolamento si

intendono epplicabili Ie vhJenti lesgi che rimjardano I'edl

li:ia e I'urbanistiea.

- 3 -

CAP 0 II

COMMISSIONE URBAN,STICO - EDllIZ~A

ART.3 - Attribu:ioni della Commissione urbanistico-edilizia

La Commissione urbanlstico .. edili:ia dll parera 81 Sinda

co:

a) su tuttele questioni di carattere urbanistico cd

edilizio riguardanti il territorio comunale;

b) su i progett i de i Ie opcreSo9gette ad autor i z z e z] one

."

di cui all'art.6;

c) sui progetti delle opere S09gettc ~concessione edi-

I; zi a di cui all 'art.13;

d) in via prel imlnare s~p'ro{letti dimassima r-el s+l vi

ad opere di particolaro importanza;

e) su eventuali direttive per r'esccuzione dei lavori.

. r .~ .;-~----.-- ~~ .. - .. - .. ----.----- .. ---~ -_ ..... _.

'>

, I

l: I

'. I :\ i

! !

,

! ...

i,

t'

I

I

ELLE FEMMINJ

! .

--+--

PRO V [ N C I A ,D I PAL E R M 0

(1)- 0 da Un suo delegate (2)- Deleta

(3)- Leggasi Isola delle Femmine (4)- Deleta

(5)- Deleta

(6)- Leggasi Isola delle Femmine

I 1 1

I I

\ \

. \

I

\

. \

\ \J

·pP. e urbanistica ehe puo presiader-

la in S.Ostituziwe del Sindaco 0 in caso di suo impedimen-

. 0Jj

to} .

---------...

- dal.'lng. Capo 0 da altro tecnico delegato,

- dall'Ufficiale Sanitario;

1- dal Legaf~~el C:m:e;-- ~CY

- da. un I ngcgnere e da .un Arch i tetto res i dent i ne I Comunc

.~. ~(Lt munale

di~ designati dal Consigli~.su terrie proposte do • .i

rispettivi ordini professional;;

un I ngegnere e da un Archi tetto, parti col armente esper-« \\,~cJ n urbani stiee, nom; nati da I Consi 91 io Comunale su ter- {It) ~ proposte dai rispettivi Ordiniprofessionali;

- cia un esperto in materia giuridico-amministrativa ed in

\ ,ifr.:itto pri vato nomi nato da] Consinllo Comunal e su te~na fS! proposta. d~ Consiglio dell'Ordine desll Avvocatie Pr-ocu«

'(J

ratori legal; di Palermo;

designato

- da un Geometra,residente nel Comune di

dal Consiglio Comunale su terna proposta deJ Collegio

- 5 -

Conai sl ieri Comunal i : due del r a mS99i oranza e uno de! mlnor'snza eletti cia I Consigl io Comunale a norma del J&

.7 dell;a lease n.71 del 27.12.1978.

Imembri nominati dal Consiglio ~omunare durano in cacinque anni e possono essere rinnovati con i nuovi ConII Comunali. Essi comunque non possono essere nuovamente parte della C.lt-E. prima ella sia trascorso un quinquennio dalla cessazione della carica.

II Presidente, di sua iniziativa 0 su richiesta della maogioranza della Commissione, pu~ invitare a partecipare aile riunioni uno dei redattori del P.R.G. che avril voto con sultivo.

I

- 6 -

della Commissione urbanisticp-edili::ia

."1:. 'Co.ninrssione si riunisce almena una volta al mese, su

nvoca:ione'del Sindaco, ed in caso di suo impedimenta dal

'ABs.re ai LL.PP.

Le adunanze $ono valida quando intervengono almeno la

metA piuuno dei Commissari ivi compreso il Tecnico Comuna-

pareri saranno resi a maggioranza assoluta dei prase:!!,

ti votanti.

II Presidente designs tempestivamente tra

Commissari

i relator; dei sin~oli progctti.

I componenti della Commissione non potranno presenzis-

re all'esame 0 alia discussione dei progetti da essi stessi

elaborati, ~ in cui siano comunque interessati, a meno che

non siano invitati per fornire chiarimenti .Non potranno 00-

munque E\ssistere alia votazione.L'osservanza di tale praseri-

zioni deve essare annotata nef verbale.

Lo fun al oni di segretario della Commissionesaranno di-

stmpognate dal Scgretario Comunale 0 da altro impiegato del

Comune all'uopo designato dal Sindaco,per redigcre e contro-

flrmare i vcrbali delle adunanze, che dovranoo cssere firma-

tl dal Presidente.

- 7 -

II Segretar i 0 provvedera laol tre a.d annotare i I parere. della Commissione sulle domande esaminate ed ad apsui .rel.atlvi diseeni di progetto la dicitura D'esaminadalle Commissione urbanisttco-edi.Ji%ta".c~let.ata dalla dave, daf par'ere espresso da II a C.u .. E e de Ivi sto di un comma.sario deleGato dal Presidente.

- 8 -

CAPO III

"AurOR I ZZA Z ION I

,

Attivita so£sette ad uut~ri%za%ioni

Sono soggette ad autor i zZClzi one, secondo I e I egQi 8.

dlfiPosizioni vigenti:

lo 'ottiz~a%ioni di '~rreno a scopo edilizi~ previa nul-

I a-osta de fie canpetcnt i au+or- ita;

2) r cumb i ernerre l di destinazione d'uso nei limiiti consentiti da] P.R.G.:

3) i depositi su area acoperte;

4) Ie occupazioni di auolo pubblieo.

- 9 -

ART. 7 - Pi ani di I ott i zzazi one

La domanda di Clutoriz%azione, firmata datuttii pro-

I'rlotari interessati 0 da loro rappresentanti autorizzsti,

deve es ser-e present.ata al SI ndaco con i I proge<tto di lotti zza-

.r one de II e area ch e si i ntendono ut iii z:zare a scopo edi li-

II pr9setto, che dovra cssere redatto da i ngegneri

cd architetti, iscritti ai relativi Albi professionaJi,o com-

posto di:

a) estratto Gutentico di r.10ppa cd eventuale tipo difru-

%ion.amcnto - rilasciato in data non anteriore a sei mesi -

can tutta Ie indica:doni atta all'individua%lone della loca-

I ita;

b) Jianimetria della stato di fatto, in rapporto non infe-

riore a 1 : 100 con indicazioni dalle propriota confinanti;

altimetria generale can eqt,ldistanza di un metroe quote.

!

"

planimetriche del terreno e dei fabbricati esistenti,albera-

ture, ma.nufatt i. impi ant i parti co I sri qual i can a Ii, I i nee

.... tt .. i che., sas50tt i i acquedott i, ece.o. con tutti i dat iat-

tl. rappresentare lo.stato di fattodella :zona;

.) mappa della zonanel rapporto almeno 1: 5000 con la 'oe,U.ilzazionedell' insedi omenta nello strurnento urbanistico

~

- 10 -

con I'indic.:ione delle Infrastrutture e dei servi-

•• 1 stanti 0 prograillmati:

d) p I an imetr i a general e de I 'I ' i ntero torr i tor i 0 ossetto

piano di i nsedi amento ne I r-eppor-bo a I mano c 1 : 10.00 i ndi-

1) 1'8 rate vl ar l e automobilisctica e pedonale con Bssi stra

curvntUl"a, dettaglio de; cigli dei marciapie-

dl, delle pavimcntazioni,dello i Ilurninazioni stradali, delle

rocin~ioni ed illuminazionidci fotti e simi Ii;

2) l a delimita:ionc delle. or-eo des·ciaate ai servizi ed

n I ycrdc pubb I i co;

3) I a del i mi tazi one dell e attee. dest imt.e a If a sport ed

alIa svago. con l'inclicGzione di tutti 911 impianti e Ie at-

tret.zature ad esse re'ative;

4) la posizione di tutti ali edifici pubblici e privati

coni e re I ati ve a Ita%ze e ,t i ndi ca~d one del J e loro dest i na-

zionl;

e) ulmeno tre profili gcnerali, i cui due perpendicota-

.-1 'r·a loro, ne l rapporto a Imeno 1 : 500;

f) almeno due sezioni generali fungo i percorsi princi-

p.11 .n,,1 rapporto a Imeno 1: 500;

,> 'i.:.

, .• ) plan i metr i a genera I. e ne I rapporto a I meno 1: 1000 de-

1 t c.

II

- 11 -

I • .,t~ ,tecnologici (rete elettrica, idrica e fognante) .~ ser~izio della 'ottizzszione,con i I loro dimensio

generale dcttagliata illustrante per II piano di lott;zzazionc:

1) I'impostazione urbanistica def progetto con fa dimo.:EI one de I r i spetto de iii mit i e de i rapport i sta.bi Ii ti n. presenti norme e da II 0 strumento urbani sti co vi gente;

2) i dati tecnici con partlcolare riferimento agfi im,Ionti tecnologici e ai sistcmi costruttivi;

3) ove ritenuto necess3rio, Ie soluzioni architettoniebe con particolare rifcrimento ai material! d i finirnento esterno e aile coperture;

4) Ie particolari normetecniehe di reali%%azione degli intervcnti edilizi, con pr-ec i sez l one del distacchi del fabbricati dal confine stradafe e dai confini interni, dell'indice di fabbricabilita; delle e'te%%e massime, delle dimenalont dcgli accessori, se consentiti, del particolari obblighl di esecuzione da parte di privbti, di recinzioni illuminazloni, sistema%ioni esterne e simili, e di qUante altre m'.ure ai riten98 opportuno adottare.le prescrizioni previ.t. dalle norme tecniche di cui sopra costltulscono i· limi-

tl Indcrosabili per i vari tipo d'interventol

II

~ 12 -

.1) 10 schema de l l a eonvenzione che dovr-a essere stipu~a II Comune ad i propri ota;" e dell a que Ie formerani n'OOgrante tutti 91 i e I aborati preeedenti.

Ocatto scheme dl convenz l one dovr~ essere redatto a nordi qU.3ntoprescr i tto ne i punt; a), b) ,e), d) ,e) de l I 'art. della LR n.71 del 27.12.78.

- 13 -

CONCESSIONE EOILIZIA

Norme senera 1 i <

II proprietario o chi ne ha titolo deve ehledere al Iindaco la coneessione per I'esecuzione di qualsiasi attivi~ t& compor-tanto trasformazi one edi Ii %i a ed urbani st i ca cb I torritorio comunale, nonche il mutamento della destina%ionc dogl i i mmobil i •

Possono richiedere fa concessione anche coloro che, pur non essendo proprietari, dimostrino di avere un valido titolo che consenta J'usodel bene in reloziona alia cenee s-e

sione richiesta.

La qual ita di proprietario 0 di avente titolo deve es-

Goro dQcu~entata.

L'atto di concessione, nonehe ('atta dl impegno uni lat.rello e la convenz l one pi"cvistidal l'art.7 delhi Jegge 28 ClOnnaio 1977, n.l0, debbono ezsere trascritti, a cura della Inlatrazione comunale! a spc se del r-l ch ldenb l , ne l regi•• Immobiliari, in modo da risultare s.ln l e destinazione

- 14 -

.U'lmmobile sia Ie aree di pertin%na asservite all'immobif •• tosso.

La concessione non e richiesta nal caso prevlsto dal prImo co:nma, lettera a), delloart.31 della h~9£e 5 egosto 1"18 n.457, e, ne 1 caso previ sto del' a I ettera b) de 110 stes- 10 oomma, esostituita da una autorizzazione del sindaco

,." I'esecu%ionedei lavori con Ie modaJrta e procedure prevl.to dall'art.48 della lesse medesima.

Futti salvi i casi previsti dall'art.9 della le£ge 28 conneio 1977, n.10, per la concessione fjratuita e quelli di eui all'urt.7 della stcssu IC99C per I'edilizia convenzionata, la concessione! subordinsta alia corresponsiono di un contributo commisurato alia incidenza dellespese di urbanizzazione primaria e secondaria, nonch~ 81 costo di costru%io-

n0.

loll concessione e trasferibileai successori c aventi CQU~. cho abb l ano titolo sui bene oggctto della concessione fI,tL'Na.

Lo"concessicni I~elative a singoli edifici non possono OV VDlhUtA comp l e ss I'vc supei";orc i) tre cnn] dall'inizio

iniziati entra un

"llosci 0 della concessione.

- 15 -

Un peri ado pi~ tungo per 10 ultimazlone del lavori pu~

eonsentito dal sindaco in relazione alia mole del Ie

delle sue particolari carttteristiche

Qualora entr~ i termini suddetti i favori non siano

iniziati 0 ultimati, il concessionario <:Ieve richiede-

nuova concessione.

Per u It i mal: i one de II r opera s i i n+ende i I comp I e.tamen-

Intsoralc di ogni parte del progetto confermato con la

della dornanda di uutori%zazione per I/abita-

blllt~ 0 asibilita.

E' ammessa la prorogB del termine per In ultimazione

del lavari con provvedimento motivato e solo per fatti estra-

nai aile volonta del concessionario me siano sopravvenuti

a .ritardare i lavori dur-cnbe la foro esecuz l one s

La proroga pUG essere sempre prevista ner provvedimen-

to di concessione del sindaco, quando sf tratti di opere pub-

bllche,il cui finanziamento sia preventivato in piQ escrci-

Ill· ••

• I'lnanZlarl.

.. 16 ..

• Lavorl eseguibili d'u~genza

Potronno essere eseguite senza domanda preventive Ie opore provvisionali di asaoluta urgenzB indlspensabiri ,,,'Itaro imminenti pericoli odanni, rermo restan~o 1'0,2 proprietario di darne immediat~ comunfc6zione comunque non oltra Ie 48 ore dall'inizio del

e cli presentare sol'ecitamonto 'a domanda di eonces-

- 17 -

a.ande di concessione

domanda di concessione per eS8guire lavori di cui redatto in e~rta da borl~ e firmata dal dell 'immobile o9getto della concessione e dal chve essere indieiz%ata sr Sindaco.

t~elle domande dovr-anno risultare esplicltamente:

-) 18 ubicazione dell'areo 09getto de,r'interveRto; b) l a descrizione somlJario de; l evor-I che si v091iono

c) I'irnpegno di osservare 10, prescrizioni <hI P.R.G., t. norma del presents regolumento edilizio e tutte fe le99i vloonti in materia urbanistico -edilizia;

d) I'eleziono di domicilio neJ Comune da parte del proprletorlol

e) I'impegno di ccmunl eer-e prima dell 'inizio dei lavo- 1'1 II nome del direttore dei lavori e del costruttore.

Progett I eta e d i rettore de i I avor I , ne II ' ambito dell e ._".tonze stab iii te da II a I e998 per I e val" i e eategol" i e pro' •• ,010n41 i, debbono essere i scritti in alb l 0 coil egi profes.lon,,11 della Repubb l I ca.

18

-Documentazione a corredo della domanda di concessl2_

nee

edilizie, a corredo della. domanda di cui ,10, e richiesta la presentazione del seguenti ela d1 progetto in triplice copia, firmati dal proprie_

4a1 progettista:

Itralcio della strumento urbanistico vigente; del foglio di mappa catastale;

planimetria quotata della localita, in scala non inf,!. ad 1:1000 di una zona estesa in modo da consen_ la precisa ubicazione dell'opera rispetto a riferl

ti noti, la larghezza delle strade adiacenti, altez •• degli edifici circostantl e Ie distanze rispetto ad ••• 1, 10 stato dt diritto dell'immobile rispetto a ser "'ttl attive e passive;

planimetria del lotto in scala non inferiore a 1:500 con l'indicazione delle sistemazioni esterne;

.) i prospetti, Ie plante dl ogni piano a del ~Q tipo e della copertura., con l' Lndd.cazd.one delle .sovrastrut . ture (Volumi tecnici), una sezione verticale quotata in corrispondenza della scala ed altra sezione nella dlrezione della linea di massima pendenza del terreno, riferita ad un determinato punta fisso, per un'esten_ sione a monte e a valle di m.20, con l'indicazione dell'andamento del terreno prima e

- 19 -

.polo prEWista sistemazione,; iltutto in scala non infe- 1 : 100.

Onn; clisegno deve esserc quotato nelfe princ;pali essere cio~ indicate Ie dlmensioni este~ct.lle piante, Ie alte%%e dei singoli piani e quelle toU defl'ediflcio. Ne l ce so di divergonze fra quote e diloni srafichc, fllranno fade Ie quote llumeriche. L'ft.mministra:done si risorva fa facolta di ric"hiedep.erticofari costruttivi 0 decor<3tivi in scala masgiore,

~ fotografie, disesni, pl3stici e campionaturc che .Iono ritenuti ncccssari per f/ccamc dcJI'6p\3ra pr-ogettata.

tl.pr-ogctto dovra asserc inoltre cor~edato da una

... oJazione con ladescri:done delle strutture portanti, dei mater i a l l e colori da imp i ogare ne fie fi ni tura esterne dei fobbricati, clalro schema dettQsliato del rifornimento della aoqu8 potabilc c della scarico dalle acque blanche e nere.

I di segni egt i allegati al progetto,convenientcment. piesati. dovranno avera l e dimensioni dl cm.21x30 •.

Nci progetti di sistcmaZione, ampliamento 0 restauro dl 'abbricQti, saranno indicate ih giallo Ie demorizioni e 011 nOQvi, in rosso Ie nuovc opere.

- 20 -

I progctti di zone di verde attrez%ato, di monumenti, elementl decorativi 0 reclamistfci, dovranno illustrarne 'ambientamento edeasere redattl., per quanto possibi Ie, in a quelli edili:l.

Le prcscrizioni di cui sopra valgono anche per Ie dodi concessi one concernenti veri ant i di progotti 91 A

Alia domauda dl coneessionedeve e e ser-e allegata cepf a ·titoJo di proprieta del J'inlnl0bi Ie.

L'Amministra::ione comunalerilascer~ al prcscntatore una"ricevuta intestata at proprictario, clalla quale rinultino il numero della pratica., (a data di GCcetta%ione e tutti vii altri dati necessari per indivlduere e comprovar-e fa presentazione della domanda.

- 21 ~

.• 12 - Istruttoria preliminare del prog~ttl

l'istruttoria preliminare dei progetti cleve essere CO!! entr~ 20 siorni dagli Uffici Comunali competenti.Entro termine potranno eSQerc richiesti eventuali elaborati

documenti insufficienti 0 mancanti, fra i quali il parere Ii organi previsto dal.Le vigenti disposizionl,ai sensS II'art.17 della lesse 2.2.1974 n.64.

La presentazi one dell a suddetta documenta: ione inteQrativa cornportera I'apposizionc di una nuova data sulfa domanda di conc&ssione e sulla relativa riccvuta.Oatale nuova data avra inizio il termine di lesse per il rilascio de I I a conce S5 i one ste ssa.

- 22 -

R i lase i 0 de II a c once ss i one

II Sindaco,. sentito i I pare .. e della Commissione edichiara approvato 0 respinto il progetto, dandone unicazione a.I'fnteressato nei t0rmini di le9se e motiva!! "eventuale diniego.Por i pro~tti aPl?rovati autorilzo

'osecu:zi~ne,cdmitzionata 0 non all'osservanza di special I Uta, :nedianteH ri lascio della concessione adi lizis,

[La qua l e deve essere alle£ata una ecp la de] discgni di pro_ deb i t emerrte vi siati.

L' eveneue I e di ssenso de 1 S i ndoco da I p ar-er-e de II a Cornmissione edi li:ia deve essere motivato.Ncicaso iu cui

II dissenso dia luogo al rililsciodalla concessioneedilizia, nella stessa dovra essereannotnto i I per-er-e di fforme della Commissione edilizia.

Prima del ri lascio doll a concessione dovr-a produrella cloeumentazione relativCl:

1) .1 pasamento della Cassa di P~evidcnza per Inroegne- 1'1 Ii Architetti e Cessa Previdenz3 per Geometri;

2) al pagamento dei contributl ralativi a] Ie opere dl urtboni:::z:a:z:ione primaria e'scconduria, noneb3al costo di .oetru:i one, seconde I e moda Ii ta cd cnt! ta dl spo_ste daJ Ie

loasl n.10 del 28.1.1977 c n.71 d~1 27.12.1978;

- 23 -

3) al nu l l e=o s+e dell 'Ufficio del Genio Civi Ie compe-

per territorio;

4) olla dichiurazionc di vincolo permanente desli spa-

o l sans i dalP art.41 sexi e s de' I a

n.1150, in armonia con quanto dtsposto darla l.R. n.

5) ill fa verifica dc l Ie pr-o scr-I z i on] sui con ten lmen+o

consumo energetico di cui alia le9ge30.4.1976, n.373,

6) ad cvontua~i altri cdempimenti di lcsge.

Chiunque h~ diritto di prcnclGre visiono presso 91i

uFFici cODunali delle domanda e delle concessioni eclifizie.

11 ComUrte e t~nutO, a richiestol B fornire copie

doi refntivi atti, ponendo Q carico dei richledcnti Ie spe-

GO per fa riproduzione.

l'cstratto delle concessioni dovra cssere esposto per

qulndici 8iorni aU'albo del comune s

Docorui i termini di cui all'art.31 della (eeoe 17

IC •• to 194~, n.1150 e 5ucccscivc integrnzioni e mddific8::io-

_nso' chc s i a intervcmub: fa dcc i s l one in or-d l nc u l

I II .. ., ~ 1 ,L_.. •

-., OJ 4.) me no de 0. conce e» I o nc , I r, em e",cnl,..l P':'l3S0fiO 1-

01 oo~unc un atto cx·t~csiudi::iaic di diffida.

- 24 -

Dooorso ; I tcrmine di sessanta giorni dalla notifica dfffida senzo che il sindaco abbia provveduto, i richiepoesono presentare istanza all'Assessorato regionale rrttorto e dell'ambiente, ir quale provvede in via sotlva entr~ sessanta giorni, a mezzo di opposlto commis- 10 cd octa, dandone c onun l ca a l one all'Asscssorato regiad'O£lli enti locali.

· - 25.-

Responsab iii ta

II proprietal"iotitolere della concesslone,il proget-

II d] rcttorc dei lovori, II t ito' are de'fI'1mpresa co;100, so no tutti r-e sponseb i Ll , nei Ilmiti delle le99i per fa parte di sua compctenza, dell'osserdi legsi 0 di rcsolaroentl e delle modali-

rttte nella concessione edilizia.

- 26 -

C AP 0 V

ESECUZIONE E CONTROLLO DELLE OPERE

Ini:lo def lavori-

tracciamento e Ie quote di tutto Ie nuove costru:io_

dovranno attener·si asl l all i neamenti e ai cep l sal di a'ti-

,

iei che, entr~ 15 giorni dalla richiesta,saranno indica-

dal tccnico comunale prima dell'inizio della

in apposito verbale che dovr~ essere redatto

1fi:

''1-" doppio esemplare firmato, ciascuno,dar Ie due parti.

In tale verbale dovra risultare la quota della fogna-

tura pubb l I ea ne ] punta di allacciamento relativo.

l'inizio dei lavori e subordinato alia preventiva au-

toriz%azione dell'Ufficio del Genio Civile si sensi dell'art.

t 8 de I I a I e gse • 2. 2.74, n • 64

;0-

- 27 -

ART .16 .. Control I 0 de J ,"'esecuzlone dei I avorl e vi 91 I an%a

de II e costruzi ani.

i.a corri epondenxe dell emodal It~ di esecua l ene dei I avo-

~I autorizzati aile norme dettate dale leg91 vigenti e dal

I),resente rego I amento edi Ii zi 0, 0 a que Be I ndl cats ne lit au-

torizzszione e costruire, nonche ai disegni di ;proget~o in

'base a cui fu rilasciata fa concessione sar~ a~sicur.ta dal

. oontDo II 0 eserci tato da 1 Cornune a mezzo de i__su~_'-{)narJ_

~. -----

agenti.

r

A tal uopo la concessione e i discgnl all~gati, a

lora copia conforme, dovranno essere costantemente tenuti

a disposizione dei suddetti funzionari sui fuogo della co-

.truzlone fino ache I'opera non sia ultimata •.

Nell'eventualtt~ di interruzione dei lavori per qual-

.lasi causa, il proprietario dovr~ darna avviso, entr~ Ie

48 ore successive, al Sindac8, il quale, sentito II tecnico

comunale, disporra i provvedimenti necessari per assicurare,

durante l'interruzione stessa, la pubblica incolumit~,I'igie-

no e if decaro, dandone comunicazione scritta a'f'interessa-

to.

- 28 -

Tali provvedi anent I dovranno essere attuati e cura e spese dell'intestatario della concessione.

Tutti sli addetti alia vigilanz8 sulle eostruzioni hanno diritto al I;bero accesso al cantiere e ad eseguire quelaiasi operszione di controllo.

- 29 -

ART.17 - Ultima%ione dei lavori - Oiehiarazione di abitabi-

lit~ • di 8gibilita

I J proprietario dovra provvedere a pres~ntare e l Com!:!,

ne fa denuneia di ultimazione dei lavori, chiedendo la visi-

ta.del teenico del Comune e dell'Ufficiale sanitario per il

rilascio della diehlarazionedi abitabilita 0 di agibilitA.

II Sindaeo fissera i I giorno el'ora della visita ell

tro i due mesi successivi alia data della domands e ne data

comunicazione scritta al proprietario che ha dlritto di in-

tervenire 0 di Farsi rappresentare •

. "

Constatata (' osservanZ8 di tutte ·1e-~ -1gtenlche

ed edilizie e particolarmente di queffe contenute nel presen-

te regolamento,nel fe Jegsi sanitarie e nella concessione,

il Sindaco rilascera la diehlarazione di abitabllitA 0 di

8gibilita,che avra efficacia dopa sei mesi dalla datadi ul"-

ti mazi one de i I avor i •.

Eventuali riduzioni di tale.termine possono essere

disposto su par ere delf'Ufficiale sanitario previa misurszio-

ne del grado di umidita 0 quando siano stati usati sistemi

costruttivi che non comportino impiego in cantiere di malte

o conglomeratl.

,.

.. 30 -

TtTOLO II

DISCIPLINA DELLA FABBRICAZIONE

CAP 0

ASPETTO DEI FABBRICATI ED ARRE'DO URBANO

ART.IS - Campionature

E' facolta della Commissione edilizia d,j richiedcre

- in seda dl esame dei progetti di edifici di particolare

import~nza, oppure di interesse ambientale 0 paesistico -

campioni delle tinte e doi rivestimenti.

In og"i caso e obbligatorio II tempestivo deposito in ttnte

cant i ere de i camp I on i de I rev;- dei r i vesti me ntt, onde con-

sentire aile autorita dicontl"ollo la verifiea dellarlsp0.!l denza di tali eleme.nti aIle indicazioni contenute nel proget-

to approvato e nella I icenza di costruzione.

- 31 ..

ART.19 - Aspetto e manutenzlone desti edifici

Gil edifici sle pubbfici ehe privati,e Ie eventuali

aree a serv i % i 0 des n ste 5S i, devono e sser e progettat i, e se-

guitl e mantenuti in ogni lora parte, compres~ la copertura,

in modo da assicurare I'estetica e il decoro dell\mbiente.

Nalle nuove costruzioni 0 nella mddificazione di adi-

.

fici esistenti, tutte Ie par-ati esterne proe;Jettanti su spa-

zi pubblici e privati, anche sa interni all'edificio, e tut-

ta Ie opere ad esse attinenti (finestre, para~etti, ecc)dc-

.

vono essore realizzate con materiali e cura di dettasli tali

da garantire la buona conservazione delle steese ne' tempo.

Nelle paroti esterne, come sopra definite, e vetato si-

stemare tubi di &carico, canne di ventilazione e eanafi%za-

% i one in genere a meno che i I p~"ogetto non prevede una loro

sistemazione che si inserisea armonicamente e funzionalmen-

te nelle paroti con preeiso carattere archltettonieo.

La tubazioni del gas, telefoniche ed elettrichenon

devono essere poste sulle pareti esterne se non in appositi

i~cassi, tali da consentire una idonea solu%ione architetto-

nica.

_. 32 -

09ni proprietario ha I'abbligo di mantenere 09ni parte

del' proprio edificio in stato di normale conser-vae l cnej l n

relazione al decoro e all'estetica dell'ambiente.

Osni proprietario ha I 'obbl i90 di esesuire i I avori di

riparazione, ripri$tino,intonacatura e rlcolorltura delle

facciate 0 delle recinzioni.

Quando Ie fronti di un fabbricato 80no indecorose, il

.

sindaeo,sentita la Commissione edilizia, ordina a' proprie-

tario di esegulre i 11ccessari l avor' l di cui al precedente

comma entr~ un termine non superiore a mesi tre, decorso i I

quale i favori sono escguiti di Ufficio.

Per il recupero delle spese relative si applicano Ie

disposiziont di legge vigenti.

, I.

- 33 -

ART • .ao - Assetti e sporgenze

Negli edifici e sui murifronte9gisnti il suolo pubbll

co 0 di uso pubblico, 50no vletati: _

a) e9l~ettl e sporgen~e superiorl a cm.5 fino all'altez-

za di m.2,~O da' piano del marciapiede, e assettl superiori

a =.20 fino alia quota consentita per i baleoni;

b) porte, gelosie_e persiane che si aprono all'esterno

ad un'altez,za inferioroe a m.2,20 da' piano stradale, se la

strada e forni!ta di marci ap i ede, e d a m. 2,50 se I a strada

..

ne e pl"iva.

I baleonl in 8g{)etto e Ie pensiline sulle st~ade puE,

bliche 0 private sono ammessi sofamente quando dette strade

abbiano una larghez,za non inferiore a m.8,OO 0 a m.6,OO se

la fabbrieazione ~ ~onsentita ~u un solo lato.

l'aggetto, in ognl suo punto, non pu~ assere ad alte%-

za inferiore a m.3,50, da ~iario di marciapiede ,0 a m.4,SO

dal pi eno strada·fe, se non esi ste maeci ap l ede di I arghez,za

superiore a quella deli:agsetto.

Tali alte%ze vanna mlsurate in ccr r-Lepondenxe del pun

II

- 34 -

to piu basso del profilo dell'aBsetto.

I balconi non debbono sporgere dal filo del fabbricato piu del decimo della larghezza della strada 0 del distae-

I balconi totalmente chiusi (box-windows), 0 con alcuni lati chlusi, sono ammessi soltanto nelre eostru%ionl arretrate dal filo stradale 0 prospettanti su spazi pubbl! ci di farghez::a non inferiore a m.12,OO, e sono sottoposti aile stesse limitazioni previste per i baleoni aperti.

t baleon; chiusi non sono ammessi ad unadistanza in fer{ore del confine letoralc piu vicino di almeno m.3,OO.

Sa Is supcrficie frontale di essi supera 1/3 della superficie della faceiata, Ie distanze dal confine vengono computate del filo osterno del corpo Bgsettante.

Dove 10 strumento urbanistieo vigente limitl la suparTicie del baleoni, I'eventua'e superficie eccedente il

f hite suddetto si c;)ntesgi s come superfl ci e coperta.

Gli assetti e Ie sporgenze devono essere conformi a quanto prescritto dalla lesge 2.2.974 n.64 •

. '0"

- 3S -

ART.21 - Arredo urbano

l'esposizione anche provvisoria al pubblico di mostre, '\vetrine.., bacheche, inseene, emblcmi commercial I e professio

i !

lna Ii, i scri zi on i, pi tturc, fotograf}I a, carte II i pubb Ii ci tar i i

(eee., ~ subordinata in tutto il territorio a concessione da

,

parte del Sindaco.

Gli interessati dovranrio -Farne domands presentando un

disegtlo firmato da eui risulti definita I~era ehe si vuole

rea I rzzare, con I a pres i s a z i one,anche attr-8verso opportuni

det~a9Ii, dei materiali e colori da impiegare, nonch0 di

ognl partieolare eostruttivo.Dovra inoltre esscre dimostra-

to, attraverso schizzi, prospattive 0 fotoMontsgsl, ('inse-

rimento dell'opera riell'ambicnte architettonico 0 paesisti-

E' tassativdmente vietata ogni opera oiserizione che

nuoccia al docoro defl'arnuiente, turbi I'estetica, alteri

elementi architettonici 0 tiniti la viGuale di sfondi arehl-

tettonicl 0 paesistici, 0 il diritto di veduta del vicini.

L'installazione dovrA esscr fatta~ in osni caso, in

modo da pcrmettere 14 m.assi rna faci I ita di pu li:z; i a e manutell

xi one.

- 36 -

In caso di riparazione 0 modi fiche di marciapiedi 0

del piano stradale che richiedono la tempor~ne8 rimozione

di mostre, vetrine ad altri osgetti occupanti it suoro e 10

spazio pubblico,£Ji intercssati sono obbligati ad eseguire

la ritlozione e la ricollocazione In sito, con Ie modi fiche resesi necessaria, tutto a loro spese e responsabilit~.

Ove non ottemplrino il sindaco potr~ ordinare fa rimo-

z i one di Uffi cl 0 a loro spe se ,

Asli cdifiei i imposta la servit~ cli apposizione dai numer-] civiei e delle targhe 0 tabelle indicanti ilnome del-

Ie Vie 0 delle piazze.

L'apposizione ela eonsorvozione dei numeri civic; (,;)

delletarshe stradali sono, a norma di lesse, a car l co del

CQl11une.

proprietari del fabbricati su cui sono apposti numeri civici ~ targhe sono tenuti al loro rlprlstin~ quand~ sia-

. no distrutti 0 da~ne99iatiper fatti ad essi imputabili.

II proprietal"io ~tenuto a riprodurre il numero civie6 in modo ben visibi Ie sulle mostre 0 tabelle applicate al-

I e porte quando qu'este oecup i n'o i nterame.'nte J a parte dG11 a

• r , • -4 .f.-it .;-

parete a' I'uo'po dest} nata."" . <'

- 37 -

Negli edifiei sulla eui copertura siano Installate e - debbano installarsi pill antenne radio 0 televisive il sinda-

co he la faeolta di prescrivere un'unica antenna centraliz ..

zata.

La concessione del I'nutorizzazione delle opere di cui ~~--~

ai commi precedenti ne I l e zone damanisli· 0 S09gette a part!

colari vincoli sar~ rilasciata previa intesa con Ie autori-

tacompetenti sl sensi delle norma vigenti.

QuandQ non nuoeciano al libero transito d non fmpedi-

seano I a vi sua I a in chnno dei vi c in i i r 8 indaco pu~ auto,.. i %-

zar" dietro pagamento detlarelativa tassa e con I'osservan-

%8 de lie

condizioni che riterr~ opportune caso per caso,

I' appos i % i one a porte e fi ncstre di tende a9settent i su 110

spazio pubblieo.

La tende, Ie loro appendici ed i loro meecanismi non

possono essere situati ad alte%Z8 inferiore a m.2,20 dal mar-

ciapleda.Sono vietate Ie appand;ci verticali enche in tale

o in frangia che scendano _I disotto di rn.2,20 dal suolo,

salvo casi speciali in cui una ~inore alte%za, a giudi%io

del tecnico comunale non riuoccia 031 decoro della local ita

ne allaliberta di transito e visuale.

- 38 -

Tutto quanto costltuisca 0 completl la decorszione srchltettonica dei fabbrlcati, i frammentiantichi ,Ie rapidi, eli stemmi,le mostre, i graffiti e qualsiasi altra opera

di carattereornamentale 0 che abbia forma 0 interesse storico nonpotr~ essere asprirtato, spostato 0 comunque modificato sanza la preventive ButorizZ6ziono del Comuns e, nei caai previsti clalle disposizionivigenti della Soprintende,!l za ai manumenti.

Nel caso di demo l I a i one 0 trasfo~ma::done di irntrlobili, ii sinclaco potr~ prescrivere che gli o9setti su menzionati, anohe se di proprieta privata, sisno convenientemente coll~ cati nel nuovo eclificio ° in luoghi prossimi 0 conservutt

in raceofte aperte ar pubblico, 0 effettuare tutti i rilievi 0 calchl che riteng8 opportuno nel11interesse della culture pubbl ica.

- 39 -

CA POll

NORME IGIENICHE

ARTa.22 - Uso dei distacchi tra fabbricati

I distacCh~._sistentitra fabbricati POSS"liO essere utiiiz%ati soltanto per giardini, perche99i 0 ramps di ac-

cesso a pargheggi. In ogn; c~so deve cssere pre~ista una

ufficiente protezione dell'edificio clall'umidit~ del terre-

no ed un adeguilto ama J t i mento de II e acque ;

.. 40 -

ART.23 - Convogliamento a~que luride

Non e consentita la costruzlone di po%%inert od im-

pianti di fosne perdenti.Nel1a richiesta dl concessione

edilizia ,0 di 6utorizzazione a lottizzare areee a scopo

editizio, debbono essere p~oposti sisteil di convogriamento

con totale 0 parziale dapurazicne delle acque ruride, ove

lil for,natura non esista p nen possa r£lccogliere i liqlfami

non depuruti a causa efi insufficiente sezione oppur-e di dif-

ficolta di smaltimento.Sono consentiti i sistemi di cpnvo

. -

gliamento edepurazione costituiti da clementi prefabbrica ..

ti, previo parera dell'uffi~iaJe sanitario.Non sono ammis-

SI bi Iii s] stami di convogli 8rncnto e depur-az l one di ~attura

artigianale, costruiti in loco.

- 41 -

ART.24 - Seale

08n i rampa di sea I a dovr-a avere una I argh:e%%i.1 uti [e

. non inferiore ad un ·c:m. per ogni 300 mq. di superfieie lorda

servitn, eon un minima di 100 em. per Ie seale che ServaflQ

pi\) di una unita immobiliare, salvo coo norma epec I f'Lche ri-

chiedano dimensioni maegiori.

L'amb~ente delle seale cleve essere illumihato c ven-

ti lato dall'&sterno, Ie scale eha servono edifici con due

r

piani fuori terra possano essere illuminate artificiafmcnte

cd arcata co~ dispositivi meccanici.

,.

- 42 -

ART.2S - Forni, focQlai, camin;, condotti di calore,

canna fuuwri e.

Nulla osta dei vigili def Fuoco ~ indispensabi!e per

la concessione clel ludichi.:lrazione di abitubi lit~ 0 di 8gi-

bilitii di cuiall'art.17 del presente reso!amento osni qua!

volta un ~dificio conteneCl impianti di llSO artisianale od

i ndustr i a I a, oppure di r t sea I damento centra l I ::::%ato d i "qua!

siasi tipo, salvo cne con funzionomento completamente elet-

trico.

GH ir:tpianti di" riGcclldnmento dovono,altresl,ottern-

.'

perare ~IJc IcgSi ~ rcgolomcnti vi8enti~

Tento sli implanti collcttividi risc.]ldamento che

quelJi ulngoli, nonche sli sCiJldnbagni a gas e Ie stufe,

cucine, focolai e cumini, dcbbono essore muniti di cunne fu-

marie indEpendenti, prolungate per almeno un metro al dis,2

pra del totto 0 tcrr~~%a; fu fuoriuscita di fum~!deve veri-

ficersi a non meno cii 10 c. de qualsissi fincstra e quota

usuale 0 superiorc.Le canne fumaric non possono essere ester-

no e l Ie muroture 0 tamponutu.·o se non costitucnti una soddi-

. sfacente soluziono architettonica, ni possono essere conte-

.. 43 -

nute , in perotJ inter.ne c:onfinonti con stanza dJ ablts:io-

no. leen in i de£) Ii i rnpi anti arti gi ani od t ndustrl eli debbo-

no eS6crc munitl dl epparecchiature fumlvore" riconosciute

dall'ufficialo sanitarlo idonee ad evitare J'inquJnamento

atmosfcrico, nQnch«3 dai visili del Fuoco per quanto dl cO!!t

peten%3 •

. '

-,

- 44-

ART. 26 - Piani interrati

I piani risultanti, a sistema:lone realizzata. total

mente al di sotto del livello delle area circostanti al fab-

bricato, non possono e s ser-e aclibiti ad ab;tazionl.uf'Fici

~e,FffJ,-e~7 5-=- .p.p;!.~~~~'W:'j'Ilf.~~ ~~,'~~I"'-fl:~~~

o quelsiasl altro uso ~he compo~ti la permanenZ8 anche solo

diurna di abitanti,· Fatta eccezi one per 91 i addetti a ma!J8z-

zini 0 ad autorimesse.Per i loca!i da adibire ad autor;mes-

sa e/o ad impianti di riscaldamento, eria condizionatae si-

mili clovrnnno essere rispettollte tutte Ie norme specifichc

vigenti. Sa il deflusso delle acque di scarico del fabbriea-

,"

to non avviene a quota inferiore a quello dei pianiinter-

rati, dovra cssere installato un sistema di eollevamento de!

Ie aeque stesse, che, a giudizio dell'uffieiale sanitario,

sia tale da evitare qualsiasi inconvenlente di carattere i-

gienico.L'areazione del locali interratl deve essere tale

da a9sicura~e sufflciente ricambio d'aria.

- 45 -

ART.27 - Pian; seminterrati

plani risultaritl~ a sistems%lone reall%%sta. parzlal-

mente a l di sotto del livello delle area cire.ostanti Ii faJ!

a qucrt a infer i ore. a un met_ro r i spetto a J I a quota p iu a I ta

""~r.r?;7!1'~:.,"+:r~~~~'

delle sistema:ioni esterne, el'·JlteZ%8 utile netta interne

e almen,:, eli m.3, salvo Ie rnc8siol"i altczze pl"eserltte per

·particolari destina%ioni d'uso.

Per il deflusso dello ac~ue def fabbricato valgono Ie

nor-me di eu i a II' art .''''26.

- 46 -

ART. 28 - Pianl terreni

I piani terrani, se adibitJ ad Gbita2ionio,-~Yfflpi,

'-_-_-,._,...-,_."....._-:.,:=---~J~-'--'.>;~~~,-.;'"'"-'" ... -;l'-..;...:;.'-."' .... -«-=-~ .... -_,..-""" ........ ~,--"'" .... ,.:~.'.' . .,... ....... , .... '''"'':.-~.-.-- .• - ., ~-'.

e se pr lv] di sottosto.nte piano sem i nterrato" debbono esse-

re rialz<'lti almeno dJ em.50 da livello dolle aree cireostan.

tl il fabbricato a siatemazionc realiz%ata ed avere il pavi

menta isolato con material i riconosciuti i done l da'l'uffl

ciale s~mitt:rio; la foro altezzoSl interna ut.:le non deve e~i-

scre infariorea m.2,80~

1 piani tcrrcni aciibiti nd ~utorime:"se, laboratori,

noso::;, IUODhi di riunione cliusn p~bb1ico, devono avere

Elfte%::a utile netta non inferiore a m.3,50, salvo divBrse

prcscrizionf di norme specifiche.

I piani te~reni adibiti ad 8utorimesse per una sofa

vettura 0 a deposito motoeicli 0 carrozzine possono avera

altezza utile netta di m.2,30.

- 41 -

ART. 29 - Piani sottotetto

I piani sottotetto possono essere adibiti ad abitozio- .

ni·o Uffici, S8 I'altezza media utile ~ dl m.2,80 e .I'altez-

za minima non inferiors a m.2,30 e se I'isolamento delle co-

perture ~ reali%%ato eon camera d'aria 0 con materiali coi-

bent; tali da assicurare una temperatura u8uule a quells dei

piani sottostanti.La dichiar~zione di abitabilitA 0 6g'bill

ta ~, perci~ condizionata Df- rilievo delle tomperature da

parte dcll'uf-ficiale sanitario.

_'

- 48 -

ART~30 - Norme comuni a tutti i piani abitabili

I" tutti i piani abitcJbili fa 9uperficie delle finestre

deve e~sere non iriferiore a 1/8 della superficie del pavimen

. ~

to con un minlmo di I'I1q.O,80. Almena la meta della superficia

de I fa f i nestra deve essercilpri bl Ie .Peri pi ani eb i tabi Ii

per cui none stato praser i tto ne i prececialYc i art i co I i un

.

minima cli a'tezza utile netta, if rispetto di tale rapporto

si r1fcscc ad altczze superiori Q m.3; "numento di tale

rapporto a 1/6 cnnserrbe dirildurre I' a f tC%Zil C i nterna de m. 3

a m~2,70, i I r-apper-eo trG pov i menbo e super·fici e delle fi ne-

stre non e obbli gator i 0 sol tanto per idlsi mpegni, sli in ..

gress; e i rlpostisli di supcrficie in§eriore a mq.4"

La cueine non devono avera superficle inferiore a mqa

5, e i vani obitabili noninferiorea mq.8.

Soltanto neglicedlfici destinatl ad &bitazlone col let-

tiva, su conforme parere dell'ufficiale sanitario, da esprl

mersi in sede di esame de I progetto, sono consent i't II' ac-

ce aso di retito a i local i i gleni ci dell e stanze da I etto e

I'a~ea%ione artifidi.le dei modesimi.

- 49 -

ART.:U - Fabbricati rlftlJ-i

I rabbricati rurali debbono rispettare Ie norme igie-

niche di. cui al precedenti as .. ticol i e debbono, Inoftre, se-

suire Ie norme contenute nelle le99i vigcnti per quanta si -

riferisce agli accessori quali ricovero per animalf, fieni-

Ii, pozzi, coneimaie, fosse settiche od implanti dl depura-

zione.

• • d .I..

caso I PO%%lcvono essere pOS~1

a morrt e delle

abltazioni, e Ie fosse settiche a valle. asaieme aile conci-

maie £d Gi ricoveri per anima!i.Se la posizione della falda

frea£ica non consente tale disposizione e comunque prescrit-

to che. la fossa settica, i ricoveri per animali e Ie conci-

maie siano post! a valle del pozzo,. onde evitere Inquinamen-

ti.Le dl ebanze mlnlme deBe finestre del'ebitazione rurale

Cia I rabbrieeti accessor; 0 dalle porte 0 finestre dei locali

adiblti a stalle 0 simili ~ di m.l0,OO.la dlchlarazione dl

abitabi I it~ 0 diaglbi lita pi" essere subordi nata all 'esecu-

% i 0 ne die ve nt u a lim i 91 i 0 r i e de I I e co n d i %I 0 n i i 91 en i ch e e

dl sicurezza indicate dall'Ufficlale sanitario 0 dei vigili

del fuoco.

- 50 -

-

ART:J32 - Misliorie igieniche ai fabbricatl esistenti

Nei fabbricati esistonti,antro due anni dall'approva-

%ione del presente regoramento, debbono essere apportate

Ie FCtig,jorie che risulteranno indispensabili.Tali migliorie

eorspr-e ndono ill menol ' eli mi nazi one d i I oca Iii 9 i en i c i pensi_

Ii 0 c~munque esterni aIle abitn%ioni,e la ciota:ione per

onni unita di abita%ione d; un locale isienico areato sccon

CO l o- nor-ne di cui at p,..cced31~ti articoli.l'ufficiale scmi-

t3t"io rjUO cll ch l or-er-e inabitabi le,ai sensidclle leDS; vir-en

tI Ie unita di abita%ione chc non raggfungano a sao giudi%io

un (i ve II 0 i 9i en i co accettab i Ie.

- 51 -

CAPOIII

NORME RELATiVE ALlE AREE SCOPERTE

ART. 33- Manutenzione delle area

Tutte Ie aree destinate all'edificazlone ed ai servixi dalla strumento urbanistico e nan ancora utill%%ato~

e quclle di pertinenza degli edifici esistenti debbono essere mantenute in condizioni tari da assicurare il decoro, I'igiene e la sicurezza pubblica.

II Sindaco DotrA emanarc i provvedimenti necessari per assicurare il r1spetto di tali condizioni sotto comminatoria dell'esecuzione di ufficio a spese del proprietario inadempiente.

- 52 -

ART.34 - Depositl au aree scop~rte

I depositi di materiali au aree seoperte sono smmes-

51 soltanto previa 8utorlzzazione di cui all'art.17.l'au-

torizzazione specificher~ Ie opere ehe dovranno essere

escsutte per assicurare I'isiene, il decoro e la sieurez-

%a pubblica.

In caso di depositi escguiti sen%a 8utorizzazione,il

sindaco potra promuovere i provvedimenti necessari al ri-

spetto di tali condizioni sotto comminatoria dell'eseeuzio-

ne d'ufficio a spese del proprietario inadempiente.

.1 ~' :il

- S3 -

CAP 0 IV NORME 01 NUOVA COSTRUZIONE

ART.35 - Stab I I it~ e slcurezza delle liuove costruzloni

Per osnl c:ostruzione dovrannoessere osservate Ie norma e prescrlzlonl fissate dalle lessi vigenti in ~ate-ria di stabillt~ delle fondazioni e delle costruztoni

- con particolare riferimento aile norme antisismiche -

nonche di sicurezz8 degli implanti tecnologici •

..

jI

-54 -

ART.36 - Stabilit~ e sicurezza desli edifici eslstenti

I proprietarl di edifici hanno I'obbljso di prov-

vedere alia manutenzione di essi in modo che tutte Ie 10-

ro parti mantengano costantemente I requlsiti dl stabili-

t~ edi sicurezz8 richiestl dalle norme v.senti.

Quando un edificio 0 parte di essl mlnaeel ravine

.

. dalla qua Le possa derivars pericolo alia pubblica l neof u-

mit~, il sindaco, sentito il tecnicocomunale, potra

ingiunsere la pronta riparazione 0 fa demolizione delle

paeti peri eo] anti, fi ssando I e modal ita del I avoro da ese-

..

guire e assegnando un termine preciso per I'eseeuzione del

lavoro stesso, sotto comminatoria dell'esecuzione d'Uffi-

cio a spese <hI proprletario 0 dei proprietari inadempienti.

La me nube nz l one delle aree di proprleta privata,

anche se destinate a strade, piazze 0 spa:i ·di uso pubbll

co, ~ a carico dei proprietari fino a quando non siano per-

fezionate Ie pratiche di espropriazione, cessiane od ·acqul

• •

SIZlone.

,.

- 55 -

CAP 0 V

USO 01 SUOLO, SPAZIO E SERVIZI PUBBllCI

ART.37 - Oec~a%ione tel'lpioranea 0 permanente di spazio 0

suolo 0 sottosuolo pubblfeo.

E' vietato occupare, ancha temporaneamente ,ir suo-

100 10 spazio pubblico senza preventiva 8utorizz8Zion&

specifics del sindaco, it quale PUQ accordarla, sentita

la Commissione edilizia e dietro pagamento della relativa

tassa, quando ritenga l'OCCupDzione stesse non contrasta!.!

te con if decoro cittadino 6 non dannosa per la pubblica

igtene e incolumita.

II Sindaeo,sentita la Commissione edilizia,potra

anche consentire I'oce~pazione permanents di suolo pubbti-

co per costruzioni, quando essa conferisca decoro sl fab-

bricato che cleve sorgere e sempre che 10 consentano Ie

condizioni delle proprieta confinanti e l'eslsenz8 della

viabllitA.

,

Aile stesss condiz4oni PUQ consentirsi la e~ea%ione

di intercapedini coperte sotto i~ suolo stradale e fa oc-

cupazione permanente di spazio pubblico con sporgenze e

baleoni, secondo Ie norme di cui al preeedente artZ26;

- 56 ..

E~ vietato ese{)uire scavo 0 rompere II pavimento di strade pubblfche 0 aperta af pubbllco translto per plantarvi palii immettere 0 . restaur are condutture nel sottosuo- 10, costruire 0 restaurare fogne 0 per qualaivoglia altro motivo, senza specifics autorlzzazione del sindaco,Jn cui siano indicate I e norme da osservarsi nella esecuzionedei lavor'l, compresi que I I l dl ripristino.

II r i I asci 0 de lIa suddetta aut or i %zazi one e sibordinato a I pagomento de Iia re I ati va tessa ed a I subordi name nto del deposito di garanzia da effettuarsi presso la tesoreri ardc l Comune, e sulquale i 1 Comune avr~ p i ena facolta di rivalersi delle eventuali penali e delle spese non rlmboreate desli interessati.

JI Sindaco potrA, sentita Ie Commlssione edi.izia, concedere I'occupazione del suofo • del 80ttosuolo stradale, con implant; per servizi pubblici, dl trasporto

o con canalb%azionl Idriche, elettriche, ecc.oltre ehe con chioschi, il cui progetto dovr~, pero, r'spettare Ie norma dettataal Titolo I, Capo III.

II concasionario in tal caso, oltra al pagsmento

" - 57 -

della tassa prescrltta per "uso del 8uolo pubblico e tenuto ad osservare sotto la sua personare responsabllit~ "tutte Ie necessaria cautele perche il euolo stessonon 8Ubisca dannesgiamenti e perche non sia In aleun modo intralclato 0 reso per-l co l cee if pubblieo transito •

..

- 58 -

ART.38 - Rinvenimenti e seoperte

Ferme restando Ie prescrizloni delle vigenti lessi

sull'obbligo di denunelaalle autorit~ competenti da par-

te di ehiunque eompia scoperts dl presumibile interesse

paleontologico, storieo-artistico 0 archeolosicol II com-

m i ttente, II dl rettore e I' assuntore dei I avor I 8onotenut i

a sesnalare Immediatamenteal sindaco i rltrovamenti aven-

t i pre sum l b i lei ntere sse pubb I i co che dove sser 0 ver i f i car-

si nel corso dei bvori di qualsiasi genere.

La disposizione di cui al comma precedente si ap-

.'

plica anche nel caso dl riperimento di ossa umana.

Le persone di .cui al primo corrmta sono tenute ad

osservare e fare osservare tutti quei pro_dimentl che II

sindaco ritenesse opportuno disporre in conseguenza di ta-

Ii scoperto, in attesa delle definitive determlna:doni del-

Ie comp~tonti autorit~.

- 59 -

ART. 39 - Uso dl scarlchi e di aeque pubbllche

I luOShi per 91 J scariehi pubbl ie' sono stabl I iti dar teenieo comunale, sentito I'uffleiale sani~erio, e di essi e data indicazione nella ficenza di cui ~dl'art.6/e.

I materiali scaricati dovranno 6ssere sistemati e spianati, secondo Ie indicazioni del tecnico comunale e, comunque, in modo da non determinare cavita ed ineguBglis.!J. ZO ahe permettano if ristagno delJ'acqua.

E' vietato,senza speciale nurla-osta del Comune, servi rsi per i lavor i de r I' acqua def l uente da fontane pubbliche e corrente in fossi e canali pubblici nonch~ deviare~ impedire 0 eomunque intralciare II corso normale di questi u I ti mi.

- 6, -

.,,~

CA P 0 IV

GARANZIA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA'

ART. 40 - Segnalazione, recinzione ed Illuminazione della

zona dei lavorl

In tutti i cantieri di favori deve essere affissa7

in vista del pubblico, una tabella chiaramente le99ibile

in cui siano indicati:

1): nome e c~nome del proprietario committente ed,eventualmente amminlstrazlone pubblic8 interessata ai levori;

2) nome, c09nome e titolo professionale del progetti-

sta e del direttore dei lavori;

3) denom l naz lone de" I 'impress asstmtrice dei levori

'oindic8zione che i lavori sana eseguiti in economia -di~et-

. ta;

4) nome, cognome e quatifica dell'asslstente;.

5) una sezione schematica dell 'edificio indicante II

numero dei piani in progotto •.

II

- 61 -

Ogni, cantiere dovr~ 8aSere deeorosamente reelntato

per l'altezza indicata nella licenza e dotato di razlonale

latrina provvisoria.

Le reciniloni dovranno essere dotate In ,?sni angolo dl J anterne rosse, fae i I mente v Is i b i Ii a medi a dJ stanza,

mantenute aeeese, aeura del responsabile del eantiere du-

rant.el ' i ntero orar i 0 della pubbll ce III umt nazi one strada-

Ie, ed avera porte apribili verso "interno munite di ser-

rature o· catenacci cha no assleurino fa chiusura nelle ore

di sospensione de l lavori.

)

I( sindaco potrA consentire I'esenz;one del I'obbfl

so "Ila recinzione quando:

a) si tratti di levori di limitata entitlti e di breve

durata;

b) si tratti dl levori eselusivamente intern',

clsi tratti di tinte99iature. di prospettt, breve

opere di restauroestcrne, ripuliture di tetti; d) ostino ~a9ionl di pubblico transito.

Salvo nel caso in cui al punto b) tuttavla,dovranno

essere disposte nella via sottostante 0 adlacente Idonee

seonalazioni luminose 0 di altro tipo ehe avvertano I pas-

santi 001 pericolo, e II primo ponte di servlzlo non potrA

- 62-

e s ser-e castruito ad altezzQ irferiore a m.2,SO dal suolo ~isur~to nel punta piu basso della ar~atura del ponte etasso, ilqu~lo dovra esserecostruito in modo de costituire

a i cur-e r l per-o per 10 spazi 0 sottostante.

- 63-

ART .41 - Ponti e scale di servi2:io

I ponti, I cavalletti, Ie scale dl. ser-vl z l c e Ie

incastellature debbono essere poste in opera con Ie migrio-

ri regole dell'arte in modo eta prevenire qualslasl peri-

colo sla per sli operai ehe per I tarzi.

La funi della macchina adibita 01 sollevamento dei

materiali debbono essere munite di dispositivi di sicurez-

:a che impediscano (a eaduta doi material' 0 del reeipien-

ti che II contengono.

E' vietato costruire ponti e porre assi 4 sbalzo

.>

sopra il suolo pubblico sanza particolsre autori%zaziona

comunale.

In easo di cattiva costruzione di un posto 0 dl in-

sufficiente cautela nell·a posa di assi a sbalzo, sentito

II tecnico comunale, II sindaeo potra ordinare I'immediato

s£lombero del ponte 0 la rimozlone <Jagli assi ritenuti peri-

colosi per la pubblica ineolul:1it~ indipendentemente delle

responsabilit~ penali degli avent; causa.

]I

- 64 -

ART.42 - Scar;co dei materiali - DemoJ;zioni - Nettez:a delle strade adiaeenti ai cantierl

E' .assolutamente vietato settere, tanto dal ponti

eli servi % i-oche da i tetti 0 cia 11'1 nterno delle case, mater- l e l e eli qualsiasi genera.Durante i favorlspecie se eli clernoli:ione,dovra ~ssere evitato 10 eccessivo solleV4D!en-

. to d l polvere modi ante opportune bi1snature.

II responsabi fe del cantiere deve pr-evveder-e ad

e s e l cur-er-e il costante ll1antenimento della nettezza nella pubb] i ce v ia per tut'ta I' astens i one dell e costruzi one e Ie immedi atavici nanze.

II irasporto de i mater i a Ii ut iii 0 d] r i fi uto dovr1! essere fatto in modo da evitare ogni deposito od accatastemento I ungQ I e strada interne de II' eb] tato, se l vc speci ale autoriZZdzione del sindaco e qualora non Intralci If pubblicotransito.

Qualora si verifichi intrafcio II responsablle

del cantioro e tenuto a provvedero all'immediata rimozione dei materiali della parte di strada pubblica au cui e avvenuto if deposito.

II

- 6S -

ART.43 - Rcsponsabilita desli esecutori di opere

L'assuntore dei levori (0, 88 i lavorl sono candot-

ti in economia, il proprietario ) e I'ass;stente debbono

adotterc, sotto la loro piena ed esclusiva responsabilit~

tutti que j me::: i e provvedi monti ad accorsl menti . nece ssar I

per evitare pcricoli di qualsiasi genera chepossano pro-

.

venire dall'esecu::iono delle opere.

II S1 ndaco potra far control I are, da funxi onari

. e da aoent i, I' i donei ta de i provvedi manti di cu i sopra

a, oVe 10 ritensa opportuno, ordinare maggiori cautela,

se nze clio ne derivi in alcun modo una attenuazione de I I e

responsabilita de l S09getti di cui al comma precedente.

.A.RT.44 - Rimozione della recinzi oni

I mruedi atamente dopo i I camp i mento de flavor J ·1 I co-

struttore de va provve dore a II a r i mo % i one de 1 pont I, barr 1 e-

ra 0 riceBzloni posti per il servlzlo del medesimi, resti-

tuendo alIa clrcolszlone il suo'o pubblico Ilbero da ogni

in90~bro 0 impedimento.

In ogni caso, trascorso un mese dall'ultimazione

delle opere, deve cessara 09ni occupazione Eli suolo pubbli-

co con m3teriale~ ponti 0 punteltature.

In casodi inadempienza i I Sindaco potra or-dl nar-e

.'

I'esecuzione d'ufficio a tutte Ie spese del proprietario

e salvo Ie 5an%)oni previste delle norme vigenti.

- 67 ..

TIT 0 LOlli SANZIONI E DISPOSIZION, TRANSITORIE

ART. 45 - Sanzioni

Per Ie violazioni delle disposizioni del presente regolamento, salvo Ie penespcciali che fossaro stabi lite de altre le9~J e regofamenti, s; provvedera con I'osservan:;i1 delle normc stabilite dalle feggi vigenti in materia edilizia ad urbanistica.

Sa laviolazione si riferisce ad oecupazione di 5uol0 0 spazio pubblico, ovvero ad eseeuzioni del lavori vietati 0 per i quail sarebbe occorsa I'autorizzazione comunale, I'intimszione del Sindaco comports I'obbligo per il contravventore di cessal'"e immediatamente dalla occupazione, di desistere dasli atti vietatt deraolendo i levori e rimuovendo gil o9setti e i materialt, nonehe dl provve-

. dere all' i mmedi ata ri pr i ati no de II e statu quo ante, restando responsabile pienamonte dei dannl non eliminabili.

Sa la viola%ione conslste nella mancata esecu%ionc dei lavori 0 nel mancato adempimento di atti obblisatori,

,.

- 68 -

I' inti maz i one de lsi ndaco eomporta I' obbl igo de 1l"secuzi 0- ne per if contravventore.

In ogni caao di inadempienza i r sfndaco puc, disporre Sa de e e de nz a delle Butorizzazioni e Ie sospensione de; servizi prestati dal Comuae at contravventore, e pu~ Inoltra defer-ire i tecnici responsabili ei rl~pettivl Consign desli ordini professionali •

..

,.

- 69 -

ART. 45 - Adesuamento 01 NfJolamento cblle costruz(oni pr-ee s l stanti

II Sindeco,per niotivi d]: pubblico interesse, potr~, sentita la Commissione ediliziae, sa del caso, la autorlta urbanistica tcrritorialmente competente, ordinare Ie dClnolizione di costruzioni e ra rimo.Jone di struttlS'"8 occupanti 0 restringenti Ie sedi stradali ed eseguitD a terlI'Ii no de' Ie norme che vi gevano all' epoas dell a r oro costruz i one, sa I vo i I pagamento de II' i ndenn ita spettanteei propriet~rl.

La rimozione delle strutture sporgenti sui suolo pubbtlco quail gradini, sedi.i esternt,paracarr;, latrine, srondaie, tettoie, soprapassassi, imposte dl porte 0 di finestre aperte all'esterno ace •• deve eSBere preseritta, ove non sia Dssolutamente.urgente ed Indirferibife. in occa$ione di natevoli restuurl 0 trasformazlont deglf edifiei 0 delle parti in questione.

"Ai I

,~~' N. v'

IS

:" "11.,£.

~. . ~

~ :" '"j

- 70 -

ART. 47 - Disposlzioni transitorie

I I avo ... ; di qualsiasi gen,ere non ancora Inizia-

ti alia data di entrata In vigore del presente resolamen-

to sono S09sctti aIle disposizioni In essa cbttilte.

1 lavori gia Ini:iati In base ad Gutor;%zazloni

prceedentetlOnte ottenute potranno essere urtimati, entro

il ir.ti t i consenti ti de lie I esgi vi gent I ae dovranno uni for-

mars; allonorrne pr-e serrt l in quanta epp l l ceb i I ls

Entro tre ann i da II' entr,eta in vigore de I pre so n-

te regol cmerrbo potranno essere r i vi ste, modi f i cate ed even-

tualm.ente revocate tutte Ie autorizzazroni relative all'oc-

cupa%ione permanente dl 5uolo pubblieo assentite In base

aile precedenti disposizioni.

II