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Bimestrale (sauf Juillet - Aot) di cultura, polica, informazione della diaspora siciliana - Anno XV - n 1 - Gennaio Febbraio 2013 Ed. Resp.: Catania Francesco Paolo, Bld de Dixmude , 40/ bte 5 (B) 1000 Bruxelles - Tl & Fax: +32 (0) 2 2174831 - Gsm: +32 475 810756

Fino a quando sopporteremo gli aguzzini?


pagg. 3 & 4

Radici storiche dellAutonomia siciliana

LEmirato di Sicilia
pagg. 8 & 9

La politica italiana? No, grazie. Occupiamoci della Sicilia


pag. 5

Ivan, il terzo giro di boa


ELIMINARE IL CONTANTE E UN ATTO CONTRO LA LIBERTA
pagg. 17, 18 & 19

La bambina Angela!

Fino a quando sopporteremo gli aguzzini?


di Eugenio Preta
scomparsa dei negozi al dettaglio, garanzia di socialit, all'aumento di tasse una volta ridotte e oggi insistenti persino sulla prima casa, acquistata con tanti sacrifici e mutui infiniti. Se ne guardato bene il professore dal colpire banche, istituti di credito, istituzioni, chiese e parlamenti; ha voluto infierire soltanto sulla gente meno favorita con la vergogna della cancellazione degli accompagnamenti, la riduzione della spesa sanitaria con il solo scopo di favorire ancore le banche e gli istituti di assicurazioni che entrano alla grande nel gioco delle assistenze a pagamento, la riduzione delle spese militari senza annullare pero' gli ordini di sofisticati e costosissimi jet, nessun aiuto alla defiscalizzazione per aumentare le produzioni, le offerte di occupazione e rimettere in circolo il circuito obbligato dei consumi pur contratti dalla pervicace ostinazione delle Banche relativamente al credito a imprese e famiglie. Accolto in Europa, quella di Coudhenove Kalergi pero' e non quella dei cittadini, come un fedele alleato del palazzo sulla via della costruzione di un Europa di banche e logge massoniche in combutta per delegittimare gli Stati nazione e togliere loro, a fette, quella sovranit che li rende indipendenti e impermeabili alle scelte discutibili della burocrazia europea, Monti si permette pure di cincischiare su un possibile suo impegno politico, lui che solo grazie ad un marchingegno dell'inquilino del Colle diventato prima senatore a vita, senza nessuna ragione, ma solo come richiesta espressamente rivolta a Napolitano per assumere l'incarico, poi primo ministro. L'uomo della Trilaterale, del gruppo Bildenberg, dell'Aspen insitute, il sommum della massoneria economica e finanziaria, ora ci ha preso gusto e briga per un nuovo incarico di primo ministro di una martoriata italia. La casta si solidifica di fronte a questo campione di democrazia, chiede posti e lo incensa, lo acclama come il nuovo fenomeno della politica il catalizzatore del voto. Ma fa male i conti pero' con lo sdegno della gente. Veramente la Casta crede di poter fare a meno dei cittadini e del loro voto? Continuano, questi della casta, nella loro strada come se il cittadino non esistesse e fosse una variante fissa ma aggirabile della realt delle elezioni. Si studiano liste e accoppiate di liste, partiti vecchi e nuovi, si inneggia a colui che ha ridotto il paese alla fame, ma non si vuole tenere conto della realt del fallimento di negozi, fabbriche, pensioni e scuole. Tutta una schiera di professori unti da grazia divina, quella di Napolitano, riuscita per pi di un anno a taglieggiare il cittadino, riempiendo giornali e talk show di gaffe e lacrimucce, sbagliando anche di conto, quando di conto c'era da fare, gettando le famiglie nella bancarotta e il Paese nel ludibrio

iamo arrivati alla confusione totale: nessuna testa pensante, spinte e calci a tutti per trovare un posto in una lista fortunata, in prima fila, e garantirsi ancora le prebende di una professione che nonostante il dileggio pubblico ritenuta da tanti ancora un' ottima possibilit di guadagnare molto e lavorare poco. Anche le regole esistenti vengono sovvertite e /o cancellate e non esiste pi riferimento certo: neanche nella legge. Ora che Monti entrato in competizione elettorale direttamente con una sua lista o un suo partito, sono riusciti pure a modificare gli enunciati della legge che prevede la raccolta delle firme per presentare una lista di candidati, facilitando la taccia al professore salutato da tutti come il nuovo che avanza, l'unto dal signore che riuscito ad evitare la bancarotta dello Stato piegato soprattutto, diciamo noi, da una spesa pubblica fuori controllo e, quel che pi preoccupa, fuori da ogni volont di controllo. Un parlamento di incapaci, che speriamo sia cancellato dalla rabbia popolare, ha favorito le misure di un governo tecnico varato con l'unico scopo di fare cassa a discapito delle famiglie, senza curarsi di creare occupazione, riavviare le produzioni e favorire cos i consumi. Pero' l'Europa plaude per il rigore di Monti e delle sue manovre che hanno prostrato le gente comune, quei cittadini cio che vivono di stipendi statali, il cui prelievo fiscale viene operato gi alla fonte quindi senza nessuna possibilit di evitare, dilazionare o evadere anche, queste maledette tasse affamatrici. Cos tutto schizzato alle stelle, dalla bolletta del gas e dell'elettricit alle tariffe dei trasporti, dalla benzina ai prezzi dei prodotti dei supermercati, dalla chiusura di fabbriche senza pi ordini ormai dato che la ricchezza delle famiglie si ridotta all'osso, alla

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internazionale per le sue vicende di politica estera, come la vicenda dei marinai in missione Onu , sentinelle armate sui battelli attaccati dai nuovi pirati, arrestati loro come pirati, gettati in galera, col rischio di una pena di morte sempre possibile soprattutto se si prende per paradigma il comparto giustizia del Kerala e specialmente l'incapacit del ministro preposto alla politica estera e in generale quella di tutto questo governo tecnico. Ma tutto sembra essere relativo in questo Paese, se il governo non riuscito a creare posti di lavoro, se ha ridotto al lumicino i consumi, se ha prosciugato il risparmio ma ha continuato a foraggiare spese per i parlamentari, spese per i partiti, favorito solo le Banche, se i giovani ricominciano ad emigrare, non pu essere colpa dell'incapacit dei dirigenti dicono, ma solo della contingenza mondiale che attanaglia i Paesi dell'euro, quelli pi legati alle politiche della moneta unica senza le necessarie politiche economiche comuni, solo loro pero', perch GB, Svezia, Danimarca, Polonia, ad esempio, guarda caso proprio i Paesi a sovranit monetaria nazionale sembrano non soffrire di questa terribile recessione. Tronfio il professore ora si convince anche di fare politica, d patenti di bont a partiti e personaggi politici, tutto si accoccola sotto la sua ombra, che non sembra pero' tanto sprovveduta e persino in mala fede se ha evitato di collassare il potente Vaticano con l'imposizione forzata dell'Imu, tanto da ricevere in pronta battuta, da parte del presidente della Cei, Bagnasco, un importante salvacondotto da utilizzare nelle coscienze di quei moderati che ancora alla Chiesa ci credono eccome, senza tener conto del profondo cambiamento che avvenuto nel suo grembo, nonostante i freddi gesuiti di Ratzinger.

Ora il professore busser alle porte degli italiani per venire riconfermato nel suo ruolo di affamatore, supportato dai poteri forti, dall'ingiusta Europa e dai soldini della BCE, sperando solo che i cittadini la smettano di sopportare ancora il proprio aguzzino e decidano di mandare finalmente a lavorare politici, tecnici, cardinali e professori. eugenio preta

Pasqua ancor lontana, eppure ques sono gi giorni di Passione per la seconda Repubblica: parta di slancio, ventanni or sono, col suo carico di promesse : Aboliremo il nanziamento pubblico dei par. E anche il ministero dell'Agricoltura. Introdurremo la

responsabilit civile dei magistra. E un referendum popolare per esrpare i referendum. Riformeremo la legge eleorale. Abbasseremo le tasse. Alzeremo le pensioni. Stabilizzeremo i precari e cacceremo i lavavi. Aboliremo l'Imu, l'Ici, l'Iva, l'Irpef, l'Irpeg, l'Ilor, l'Invim, la Tarsu, il cuneo scale e i vitalizi d'oro e di plano. Regolamenteremo il conio d'interessi. Elimineremo i tre gradi di giudizio, i lacci e i lacciuoli, i corsi e i ricorsi (all'immancabile Tar del Lazio). Rilanceremo gli invesmen, un milione di pos di lavoro, anzi due, "famo tre e nun se ne parli pi". Realizzeremo le infrastruure e un nuovo miracolo italiano. Stroncheremo la maa, le mae, le 'ndrine, la 'ndrangheta e la Sturmund'rangheta. Combaeremo l'evasione scale, wow!, e largo ai giovani, ca va sans dire, al merito, alle pari opportunit, alle quote rosa, alle quote gay, alla quotazione alla Borsa delle illusioni, al ricambio della classe dirigente, alla selezione dal basso, alle primarie per la premiership, la leadership, l'establishment, per i parlamentari, i ministri e perno per gli uscieri dei ministeri, no allo snimento delle primarie per... i primari. Nuove regole, niente deroghe, niente pi raccomandazioni, tre manda e a casa, apriamo le nestre, aria nuova in cucina, via le facce sfacciate, via i capitalis annoia che si ripropongono come demiurghi del nuovo (quando sono pi scadu del lae cagliato irrancidito), niente pi impresari, gui, nani & ballerine, agen, mediatori, (imprenditori e magnager, niente pi societ dei magnaccioni, happy few, inner circle, cerchi magici, cerchi tragici, lobby, network, dinase, liere, logge coperte, patonze scoperte, convenncole, club, circoli, cordate, salo buoni e salo fedi, sindaca e corporazioni, gli un e bisun del Signore, paradisi scali e nuove fronere arciali, traave, concertazioni, tavoli di confronto, pa scellera e pa Lateranensi.

Miracolosamente recitano ancora sul palco del teatrino polico italiano personaggi evergreen, quali Berlusconi, Fini, Casini, Bersani: se un paziente, caduto in coma nel 94, si risvegliasse solo oggi, sarebbe assai dicile convincerlo che sono trascorsi invano dicioo anni!
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MAI ARRENDERSI
La storia dell'Asino nel Pozzo

Proverbi siciliani

Il

proverbio una massima che contiene norme, giudizi, dettami o consigli espressi in maniera sintetica e, molto spesso, in metafora, e che sono stati desunti dall'esperienza comune. Essi generalmente riportano una verit (o quello che la gente ritiene sia vero): si dice infatti che i proverbi sono frutto della saggezza popolare o della cosiddetta "filosofia popolare. In qualunque caso, rappresentano pur sempre un patrimonio culturale da difendere e da preservare, visto che ci lasciano una traccia di epoche passate, e ci indicano quale cammino hanno percorso i nostri antenati. Lo studio dei proverbi si chiama paremiologia. Quartara rutta campa centanni. Il vaso rotto campa centanni. Questo proverbio riguarda sia un eventuale oggetto o macchina difettosa, sia metaforicamente chi colpito da qualche malattia, una forma di incoraggiamento che trova spesso conferme nei fatti. Arrena lu sceccu unni voli lu patroni. . Trascina lasino dove vuole il padrone: il proverbio va riferito allobbedienza dei figli verso il genitore e pi in generale al rispetto gerarchico per il superiore, secondo la concezione della societ patriarcale ed autoritaria di un tempo. Lu sceccu ca savanta nun vali mancu na lira. Lasino che si vanta non vale neanche una lira. Detto coniato molto prima dellentrata in scena del famigerato Euro, sferza i presuntuosi, gli arroganti e i vanitosi cos di moda nella nostra societ dellapparire e non dellessere, come tale non cessa mai di essere attuale. Cielu a picurinu si nun chiovi oi, chiovi a lu matinu. . Cielo a pecorelle, se non piove oggi, piove lindomani mattino: chiaro riferimento meteorologico, del genere rossura di sera, bel tempo si spera! Cu avi lu mali vicinu, avi lu malu matinu. . Chi ha il male vicino, vive un cattivo mattino. Chi sente di essere circondato dal male, ovviamente non sopporta le luminose ore del mattino, cio quanto di bello e sereno ha la vita intorno a s. Tantu va la quartara all'acqua, fina ca si rumpi. Tanto va il vaso di creta allacqua, fino a quando si rompe. Questo proverbio indica chiaramente un fatto incontrovertibile: che ogni cosa soggetta allusura del tempo e prima o poi si rompe definitivamente. Ladagio si presta a molti usi, confacendosi tanto a oggetti quanto a persone, per es. nel caso di chi ha una condotta di vita piuttosto sregolata e in questo modo sembra andare pericolosamente incontro a malanni.

n giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva pi uscire. Il povero animale continu a ragliare sonoramente per ore. Il contadino era straziato dai lamenti dell'asino, voleva salvarlo e cerc in tutti i modi di tirarlo fuori ma dopo inutili tentativi, si rassegn e prese una decisione crudele. Poich l'asino era ormai molto vecchio e non serviva pi a nulla e poich il pozzo era ormai secco e in qualche modo bisognava chiuderlo, chiese aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo. Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo cap le intenzioni degli esseri umani e scoppi in un pianto irrefrenabile. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto. Pass del tempo, nessuno aveva il coraggio di guardare nel pozzo mentre continuavano a gettare la terra. Finalmente il contadino guard nel pozzo e rimase sorpreso per quello che vide, L'asino si scrollava dalla groppa ogni palata di terra che gli buttavano addosso, e ci saliva sopra. Man mano che i contadini gettavano le zolle di terra, saliva sempre di pi e si avvicinava al bordo del pozzo. Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino l'asino riusc ad uscire dal pozzo con un balzo e cominci a trottare felice.

Quando la vita ci affonda in pozzi neri e profondi, il segreto per uscire pi forti dal pozzo scuoterci la terra di dosso e fare un passo verso l'alto. Ognuno dei nostri problemi si trasformer in un gradino che ci condurr verso luscita. Anche nei momenti pi duri e tristi possiamo risollevarci lasciando alle nostre spalle i problemi pi grandi, anche se nessuno ci da una mano per aiutarci !

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La politica italiana? No, grazie. Occupiamoci della Sicilia


utti contro tutti. Luno contro laltro armati. Bersani contro Monti, Casini contro Bersani, Berlusconi nellordine contro: Bersani, Monti, Maroni, la magistratura, la sinistra e Napolitano. E, ancora, Maroni contro Monti e Berlusconi, Monti contro Berlusconi e Bersani, Grillo contro tutti, Antonio Ingoia rancoroso contro Piero Grasso e chi pi ne ha pi ne metta. Questo lo sconfortante quadro politico di inizio anno che viene offerto, da questa classe politica di irresponsabili, agli italiani in vista delle imminenti scadenze elettorali. Il tutto in un Paese sempre pi sul baratro e, stando cos le cose, condannato a rassegnarsi ad un futuro senza speranza . Tutto questo senza il minimo rispetto nei confronti degli Italiani e mentre aumentano povert, disoccupazione. Mentre si riducono i consumi e la produzione. Mentre viviamo, giorno dopo giorno, i rincari dei generi di prima necessit, agli alimentari ai carburanti, dallaumento delle tariffe della varie utenze alla riduzione del potere dacquisto dei lavoratori (quei pochi che hanno salvato il loro posto di lavoro) e dei pensionati. Davanti a tutto questo, i signori della politica italiana che continuano a litigare tra loro causa ed effetto di questo disastro si ripropongono spudoratamente come se niente fosse successo alla guida di un Paese ridotto da loro stessi ad una colossale bisca in cui le uniche cose che funzionano e che sono in crescita sono, appunto, autorizzate e avallate da questo Stato biscazziere e cio i gratta e vinci, il dieci al lotto, il superenalotto, il lotto, il calcio scommesse, il bingo, le macchinette mangiasoldi e tante altre diavolerie. Bische statali che, saccheggiando dalle loro tasche miliardi e miliardi di euro, hanno ridotto milioni di italiani allo stato di ludopatici. Questo un Paese corrotto ed in sfacelo, nel nome di uno Stato tuttaltro che etico e morale, che ci consegnano tra le macerie coloro che ci hanno governato sino ad oggi e che si ripresentano e si ripropongono alla guida del Governo, come intendono fare soprattutto Berlusconi e Monti con tanto di agenda dettatagli dalla Chiesa e dei poteri forti, per completare lopera di impoverimento e di distruzione portata avanti scientificamente e senza soluzione di continuit.. E i siciliani dinanzi a questo quadro deprimente della politica nazionale che non promette nulla di buono per il loro futuro, saranno ancora una volta inerti spettatori? E giunto il momento, al cospetto di questi scenari deprimenti fatti di liti, di meschinit e di rivalit personali che nulla hanno a che fare con la dignit della politica, davanti a questi scontri finalizzati alla tutela dei poteri forti e a discapito delle classi pi deboli e delle zone pi emarginate del Paese, davanti a

Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana

LAutonomia regionale va difesa. Nessuno si aspetti mediazioni infinite, nessuno ci crei imbarazzi di sorta, perch i siciliani non sono pi disponibili alle mediazioni con il passato.
tutto ci arrivato il momento di rialzare la testa e rivendicare con forza, rispetto al potere centrale, la propria autodeterminazione con la piena applicazione dello Statuto siciliano da sempre disatteso ed in gran parte mai applicato da una classe politica ascara e servile ai desiderata romani E una strada obbligata se si vuole restituire alla Sicilia e ai siciliani, a dispetto di chi vuole cancellarne la storia, lidentit e lautonomia, il loro diritto di essere a pieno titolo e con pari dignit cittadini e non colonia di questo Paese. E una strada che, a quanto ci stato dato da intendere, ha intrapreso il nostro presidente della Regione, Rosario Crocetta, quando ha affermato allatto del suo insediamento LAutonomia regionale va difesa. Nessuno si aspetti mediazioni infinite, nessuno ci crei imbarazzi di sorta, perch i siciliani non sono pi disponibili alle mediazioni con il passato. Un messaggio che va accolto positivamente dai siciliani di buona volont, allalba di questo 2013 ricco di incognite, come un augurale e buon viatico di speranza per il loro riscatto e per il loro futuro. E arrivato il momento di lavorare per la Sicilia e non per uno Stato italiano al quale i siciliani non credono pi. Uno Stato che, per 150 anni, ha negato la nostra identit. Occupiamoci della Sicilia. Ignazio Coppola

La Sicilia ha bisogno di uomini for di quel pensiero polico che fa della polica lo strumento dello sviluppo economico e sociale. [ Francesco Paolo Catania ]

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Dedicato a tutti i politicanti !
Jos Mijuca, ex della sinistra rivoluzionaria, in unintervista alla BBC ha candidamente dichiarato: Mi chiamano il presidente pi povero del mondo, ma io non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita costoso e vogliono sempre di pi. E una questione di libert. Se non si dispone di molti beni allora non c' bisogno di lavorare per tutta la vita come uno schiavo per sostenerli, e si ha pi tempo per se stessi.

entre i leader di altri paesi poveri vivono in lussuosi palazzi e i parlamentari risiedono in suite di hotel a 5 stelle, il presidente dell'Uruguay, Jos Mujica, primo presidente al mondo ad aver donato il 90% del suo stipendio ai poveri, vive in un antico casale situato a pochi chilometri di distanza dalla capitale . 77 anni, vegetariano, vive con sua moglie e il suo cane a tre zam pe in una casa colonica semi fatiscente e il il bene pi prezioso in possesso di questo contadino part-time il suo vecchio maggio lino. Il carismatico presidente uruguaiano Jos Mujica si rifiutato di adattare il suo stile di vita alle trappole della ricchezza che deri vano dall'essere la figura pi potente del paese. Non vi alcuna possibilit che si verifichino a suo carico scandali per spese non giustificate o per evasione fiscale poich trattiene per s a malapena il 10% dello stipendio (circa 7.500, cio molto meno di un insignificante consigliere regionale o di uno oscuro deputato italiano) mentre il 90% lo devolve ai bisognosi! Senza scorta e cortei di auto blindate, l'unico segno del suo importante ruolo rappresentato dalla coppia di agenti di polizia che fanno guardia fissa alla fine del suo viottolo di casa..

Jos Mijuca, presidente dell'Uruguay

A quanti fanno finta di non sapere...

CON I SOLDI DELLIMU MARIO MONTI HA SALVATO MONTEPASCHI DI SIENA

ome ha fatto notare sarcasticamente Tremonti, Montepaschi, che era in bancarotta, per raccogliere 4 miliardi di fondi avrebbe dovuto rivolgersi al mercato. Ma cos facendo, le azioni in mano ai compagni del direttivo PD che possiedono la banca, si sarebbero diluiti, e il PD avrebbe perso il controllo assoluto della sua Banca. Eintervenuto cos il governo Monti che ha versato a Montepaschi i 4 miliardi che gli servivano e che corrispondono allintero gettito dellImu sulla prima casa. Il governo tecnico ha semplicemente girato lintroito fiscale della patrimoniale alla banca dei comunisti, ops democratici, invece di impiegare quei soldi a risolvere la questione degli esodati che invece di mangiare ringraziano la Fornero o comunque impiegarlo per i tanti bisogni urgenti dellItalia. ( M.V.)

MARCO PORCIO CATONE

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Radici storiche dellAutonomia siciliana

LEmirato di Sicilia
di

Massimo Costa

che quella greco-romana adattata alle loro a parentesi saracena (da quando esigenze. questi sbarcarono a Mazara nell827 a quando, gi prima del 1100, nulla del Il Val di Mazara e il Val di Noto, infatti, altro non loro dominio rimaneva pi in Sicilia) a erano che le due province antiche lilibetana e rigore con la nostra storia centrerebbe siracusana, ridimensionate nei confini e con il poco o nulla. capoluogo di poco spostato. Lilibeo era andata in rovina (sarebbe stata rifondata pi tardi dagli Nella logica politica del Medio Evo, infatti, il stessi arabi con il nome di Marsala) e la vicina e mondo cristiano e quello musulmano erano divisi nuova Mazara ne aveva preso il posto; similmente da un fossato incolmabile ed incommensurabile. per Siracusa, dopo lagonia dellassedio terminato Se vero che ogni tanto si facevano trattati, nell878, dove la vicina Noto ne aveva preso tregue, come ad esempio quando pi volte i Massimo Costa parimenti il posto. bizantini di Calabria accettarono di pagare il La vera novit amministrativa era il Val Demone, tributo agli emiri di Sicilia, anche vero che questi che toglieva alla provincia siracusana tutto il riconoscimenti di fatto non cancellavano linconciliabile diversit di diritto tra i due mondi, risolta in territorio a nord dellasse Dittaino-Catania e alla provincia lilibetana le Madonie arrivando cos al fiume Imera. Questa ultima analisi dal filo della spada. Da una parte e dallaltra cerano due mondi, due imperi novit era per dettata da una necessit militare. Il Val Demone potenzialmente universali, che si confrontavano senza non fu mai veramente conquistato a fondo dagli Arabi. Esso fu riconoscersi mutuamente. Da un lato limpero romano e appena controllato militarmente solo verso il 1000 attraverso cristiano, sebbene con una frattura interna sempre pi profonda una serie di castelli lungo la costa, mentre le popolazioni interne tra latini del Sacro Romano Impero e greci dellImpero si limitavano a pagare la Gezia (la tassa per cristiani ed ebrei) Romano dOriente; dallaltro il Califfato arabo e musulmano, in mantenendo la loro autonomia municipale. Esso era quindi una marca di frontiera, soggetta ad amministrazione militare e cui la massima autorit politica coincideva con quella religiosa. popolata da infidi siculo-greco-cristiani. Pi massiccia era stata In questo senso, dal punto di vista cristiano, la conquista araba invece la penetrazione demografica in Val di Noto e soprattutto della Sicilia fu nientaltro che unoccupazione, una dominazione nel Val di Mazara, dove anche per la massiccia conversione di da riscattare con una reconquista, con una liberazione dei Siciliani originari erano i cristiani ad essere ora ridotti in netta cristiani dal giogo del barbaro infedele. Mentre dal punto di minoranza. vista opposto, quello musulmano, la Sicilia era stata una terra, lultima, strappata agli infedeli per mezzo della Guerra Santa, e La storia istituzionale della Sicilia araba in s piuttosto quindi liberata allunica Verit, quella proclamata dal Profeta e semplice e allinsegna della rottura pi radicale che ci sia mai stata sullo Stretto di Messina: mai la Sicilia fu meno italiana, trasformata in terra di Islam. latina, occidentale, di quando faceva parte del mondo islamico. Perch ne parliamo allora? Ne parliamo perch, a dispetto delle concezioni politiche dei tempi, i fattori di continuit sostanziale sono molti di pi di quelli che potrebbero apparire in linea di principio. Con gli arabi nasce, o rinasce, uno Stato di Sicilia indipendente o per lo meno un ordinamento giuridico autonomo che, nella sostanza, arriva a durare circa un millennio, sino allalba del XIX secolo. Con gli arabi si instaura una tradizione amministrativa e tributaria, quella del diwan di Palermo, che non sar buttata via dai Normanni e che, con tutte le modificazioni del tempo, si sarebbe perfezionata ed avrebbe sfidato i secoli. Nessuno, per mille anni, avrebbe mai fatto una legge fuori dalla Sicilia che direttamente avesse vigore nel nostro territorio. Ma vi pure, pi debole, una continuit allindietro, tra Arabi e Bizantini, e non solo perch i Normanni si valsero della lingua e della cultura dei Cristiani grecofoni che erano sopravvissuti allonda saracena o delle loro istituzioni civili e municipali, soprattuto nella Sicilia nord-orientale dove avevano meglio resistito. Non solo, ma anche perch la divisione amministrativa adottata dagli Arabi, quella celebre dei tre Valli, altro non era Allinizio era una spedizione con un capo militare che comandava sulle poche citt assoggettate per conto dellEmiro di Kairuan che aveva ordinato la spedizione. Teoricamente, nei primissimi anni, a questo capo si affiancava il Cesare Eufemio, collaborazionista e separatista, ma senza alcun seguito tra i Siciliani che lo vedevano ormai solo come un traditore. Dopo, soprattutto dopo la presa di Palermo dell831, il quadro si and stabilizzando. La colonia musulmana, dotata di un consiglio dei maggiorenti, la Gemaa, eleggeva il proprio principe, o Emiro, il quale era una sorta di feudatario dellEmiro africano di Kairuan che si limitava a riconoscerlo o ad inviarne qualcuno quando la colonia era in disaccordo al suo interno. A sua volta lEmiro di Kairuan teoricamente dipendeva dal Califfo di Baghdad, della dinastia degli Abbasdi. Ma lautorit di questi califfi sul Nordafrica, gi prima della conquista della Sicilia, si era ridotta ad un fatto puramente teorico e limitata allambito religioso.

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Lemirato nordafricano si interess in genere molto poco dello stato isolano semi-indipendente. Ma proprio ai tempi della caduta dellultima roccaforte bizantina (902) avvenne un cambio della guardia che segn anche una svolta istituzionale. Lemirato di Kairuan, teoricamente fedele ai califfi di Baghdad, crolla sotto limpeto di una grande rivoluzione religiosa, che porta al potere in Nordafrica una dinastia di Califfi sciiti, dissidenti da quelli sunniti di Baghdad: i Fatimdi. Questi, in onore del loro capo fondatore, il Mahdi, fondano sulla costa tunisina una nuova capitale, Mahdia, e sulle prime lemirato siciliano fa omaggio ai nuovi padroni (909). Ma il Mahdi non si fida del tradizionale autonomismo dei Sikilli e vuole appuntare emiri che siano niente pi che suoi governatori, trasformando la Sicilia in una provincia del Nordafrica arabo. Non lavesse mai fatto. Dal 913 al 916 i Siciliani riescono a staccarsi dalla Tunisia proclamando un emiro indipendente che si richiama direttamente allalta sovranit del lontano e innocuo califfo di Baghdad. Alla fine la Sicilia presa, con la corruzione e con la forza, mentre alle prime difficolt i Siciliani abbandonano al loro destino lemiro separatista che loro stessi avevano pregato di mettersi a capo della causa siciliana: ma le si deve accordare di nuovo lautonomia, seppure questa volta con un emiro nominato dallesterno. Dopo qualche anno, per, i Fatimidi tentano di nuovo la strada dellaccentramento e non nominano pi emiri per la Sicilia governandola direttamente da Mahda (940). Il risultato sono continue rivolte e disordini da cui la monarchia africana non riuscir pi a venire a capo. Cos nel 948 si affida la pacificazione dellIsola ad un emiro, Hasan I, che instaurer per la prima volta nella Sicilia un Governo dinastico, quello della famiglia dei Kalbiti. La Sicilia era cos di fatto ancor pi indipendente di quanto non lo fosse stata sotto la blanda signoria degli Aghlabiti nel secolo precedente. La dinastia siciliana dei Kalbiti allinizio fece omaggio di fedelt ai califfi Fatimidi, ma a poco a poco se ne sganci del tutto, formalmente e sostanzialmente. Quando i Fatimidi conquistarono lEgitto, fondarono Il Cairo, e vi posero la capitale del loro impero, la loro sovranit sulla Sicilia divent del tutto nominale. Dal 948 al 1052, cio sino alla vigilia della conquista normanna, i Kalbiti ressero la Sicilia in una forma peculiarissima di monarchia islamica e costituzionale, visto che il senato dei notabili palermitani, la Gemaa, non fu mai sciolto e dovette sempre essere tenuto in gran conto dagli emiri se questi volevano dormire sonni tranquilli. Col tempo gli emiri di Palermo presero il titolo di Sultani, cio riconobbero ai Califfi soltanto unautorit religiosa e non pi politica, e infine quella di Malek, cio Re di Sicilia, assumendo una piena sovranit. Il destino della Sicilia si compiva ancora una volta. Il Regno Siceliota era risorto dalle ceneri della provincia romana come una sorta di araba fenice nelle vesti di regno arabo-siculo, e, di nuovo in futuro, sarebbe risorto nelle vesti di regno latino e cristiano. Nel 1052 i baroni della Gemaa destituiscono lultimo emiro kalbita, Hasan II, e lisola entra in una guerra civile in cui tutti i governatori provinciali si proclamano emiri. In questo caos la Repubblica islamica di Palermo riconosce di volta in volta a questo o a quellemiro il titolo di Re di Sicilia, ma si tratta di unautorit puramente nominale che non riesce a dare pi unit allisola. Proprio uno di questi signori della guerra, Ibn Thimna, emiro di Siracusa, disconosciuto dai maggiorenti di Palermo a favore di Ibn Hawwasci di Castrogiovanni, chiama in aiuto i Normanni dalla vicina Calabria, facendo andare in rovina, in pochi decenni, ci che restava del potente stato arabo al centro del Mediterraneo. Lo sbarco dei Normanni a Messina, nel 1060, ci richiama nuovamente alla irrisolta Questione Siciliana, come la si vedeva allora dal punto di vista dei cristiani, e ci fa inaugurare una discussione sui profili di legittimit del Governo della Sicilia i cui strascichi praticamente sarebbero durati secoli e forse non si sarebbero mai del tutto conclusi. Ma di questo parleremo la prossima volta. Qui, per chiudere, vogliamo dare lelenco dei sovrani dinastici della Sicilia araba, anche perch i loro nomi non sono ricordati quasi mai nei libri di storia: Hasan I (948-965), fondatore della dinastia;

Ahmed I (965-969), figlio del precedente; Abul Kasem (970-982), fratello del precedente, si proclama Sultano; Giaber (982-983), figlio del precedente, deposto dalla Gemaa dei Siciliani; Giafar I (983-985), di un altro ramo della famiglia kalbita, inviato dal Cairo su richiesta dei Siciliani; Abdallah (985-989), fratello del precedente; Iusuf (989-997), figlio del precedente, con lui si raggiunge il massimo splendore dellEmirato; Giafar II (997-1019), figlio del precedente, assume il titolo di Re, deposto dai Siciliani; Ahmed II Akhal (1019-1037), fratello del precedente; breve invasione della Sicilia da parte degli emiri Ziriti del Nordafrica da una parte e degli eserciti dellImpero Romano dOriente con Giorgio Maniace dallaltra (1037-1040); Hassan II Samsan (1040-1052), fratello del precedente, ultimo debole sovrano kalbita, schiacciato dallimpossibilit frapposta dalla stessa Gemaa nel fare funzionare la macchina tributaria dello stato siciliano. Massimo Costa Nel prossimo numero: Lorigine della Questione Siciliana in uninvestitura impossibile

ebbi rimorsi di non essermi sento Siciliano abbastanza; di avere esagerato anchio i dife del caraere isolano, e di avere apprezzato equamente pregi e parcolari ogni volta che, interrogato, avevo dovuto ragionare; ebbi rimorso di non aver difeso clamorosamente, e senza sciocche gonezze di amor provinciale, la Sicilia, quando lavevo senta mal giudicata o calunniata, cosa non rara purtroppo. (Luigi Capuana LIsola del Sole proemio)

Bimestrale (sauf juillet - aot) di cultura, politica, informazione della diaspora siciliana - Anno XV - n 1 - Gennaio - Febbraio 2013

La bambina Angela!
Romano Angela, filia Petri et Joanna Pollina consortis, etatis suae anno 9 circa hodie hora 15 circa in Castriadmare, animam Deo reddidit absque sacramentis in villa sic dicta della Falconera, quia interfecta fuit a militibus Regis Italiae. Ejus corpus sepultum est in Campo Sancto novo
(dal Liber defunctorum di giorno 3 gennaio 1862, Chiesa Madre di Castellammare del Golfo)
ed economici del regno dItalia e dei piemontesi. Come in tante manifestazioni di popolo, in cui lessere parte di una massa esalta e sembra dia forza, potere, un po quello che accade negli stadi, ai nostri giorni, dove un branco di irosi, rissosi, viziati, frustrati ignoranti, privi di alcun altro principio o ideale, prova a sfogare la propria inspiegabile rabbia, come in tante manifestazioni di popolo, ma almeno, in questo caso, la causa scatenante non erano gli sfott o gli insulti degli ultras avversari, come in tante manifestazioni di popolo, dicevo, non mancarono gli eccessi. Il pomeriggio del 2 gennaio, alcune centinaia di giovani, guidati da due capipopolo, tali Francesco Frazzitta e Vincenzo Chiofalo, non trovarono di meglio da fare, in realt lo Sheffield Football Club, la pi antica squadra del calcio moderno, era gi stata fondata da poco pi di quattro anni e le Sheffield Rules, le Regole di Sheffield, il primo vero embrione di regole ben codificate, risalivano a tre anni prima, ma non era ancora nata lesaltazione collettiva per dei calci ad un pallone di pezza, questi giovani, dicevo, non trovarono di meglio da fare che trucidare il commissario alla leva, tale Bartolomeo Asaro, ed il comandante della guardia nazionale, tale Francesco Borruso! So che il mio modo di esprimermi non piacer a molti sicilianisti puri, ai sicilianisti a tutti i costi ed a prescindere, ma, se vogliamo salvaguardare dagli atteggiamenti da hooligans quantomeno la storia, la verit storica, allora gli eccessi vanno denunciati e condannati. Da qualsiasi parte provengano. Sempre! Ci non esime dal rimarcare come altrettanto esagerata, spropositata, al di fuori da ogni logica, furiosa, ingiustificata ed ingiustificabile fu la reazione, la rappresaglia violenta di cui si resero protagoniste alcune centinaia di bersaglieri, inviati dal generale Giuseppe Govone e guidati dal generale Pietro Quintino. In mancanza daltro, non trovarono di meglio da fare che trucidare un manipolo di sette inermi, radunatisi nelle campagne di contrada Fraginesi, forse semplicemente per tenersi lontani dagli scontri in paese: Mariana Crociata, cieca, analfabeta, 30 anni, figlia di Antonino e di Antonia Messina, sposata con Giuseppe Provenzano, Marco Randisi, bracciante agricolo, storpio, analfabeta, 45 anni, figlio di Francesco e di Vincenza Messina, sposato con Antonia Lombardo, Benedetto Palermo, sacerdote, 46 anni, figlio di Leonardo e di Maria Pilara, rimase agonizzante per pi di unora, fino a quando un bersagliere, forse mosso a piet, non lo infilz alla gola con la sua baionetta, Angela Catalano, contadina, zoppa, analfabeta, 50 anni, vedova di Giuseppe Di Bona,

non ha alcuna importanza se sia stata vittima incolpevole ed inconsapevole di una vera e propria rappresaglia, ovvero solamente vittima non voluta, un mero incidente di percorso, un effetto collaterale, in ore di cruenti scontri. Conta solamente che Romano Angela, figlia di Pietro e della consorte Giovanna Pollina, allet di 9 anni, alle ore 15 circa di oggi in Castellammare, rese lanima a Dio senza i sacramenti, nella villa cosiddetta della Falconera, poich fu uccisa dai soldati del Re dItalia. Il suo corpo sepolto nel nuovo campo santo ! Una legge pubblicata il 30 giugno 1861 aveva introdotto in Sicilia la leva militare obbligatoria, della durata di appena sette anni! Leva obbligatoria, fino ad allora, sconosciuta. Gli unici ad esserne esenti, pagando, erano i rampolli dei cosiddetti cutrara, quei liberali che si erano fatti forti del loro collaborazionismo per impossessarsi della coltre, a cutra, del potere. I timori per il paventato allontanamento di tante giovani braccia e lopposizione, per lappunto, a questa classe autoreferenzialmente liberale, diedero origine a quella che, forse solo riduttivamente, conosciuta come rivolta dei cutrara, in realt veri e propri moti popolari, esplosi a capodanno del 1862, contro una classe dirigente asservita agli interessi politici

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Ivan, il terzo giro di boa


riguardano e puoi controllare dall'alto della tua nuvola. E ti immaginiamo sorridente e con il solito cappellino sugli occhi a scrutare l'orizzonte, sempre sicuri che ormai avrai imparato a riconoscere le correnti e le brezze e non ti perderesti mai pi come facesti con tuo figlio Igor un pomeriggio, inseguendo in barca, al largo di Portorosa, i delfini e poi:....." Amicu, che isula ? Lipari? Salina? - e la risposta dell'ignaro pescatore- " a pusassi sta bacca, cca semu a Milazzu..." Ecco, ti ricordiamo cos Ivano, nocchiere senza bussola nei mari dell'infinito, ora che ancora ci arrabattiamo con progetti e proposte per la nostra Isola, per le prossime elezioni che, sono sicuro, ti avrebbero divertito e sicuramente visto in primo piano con una candidatura a nome de "LAltra Sicilia". Ormai come Don Chisciotte, con Francesco Paolo combattiamo contro i mulini a vento dell'indifferenza e della pavidit della nostra Sicilia che, sono sicuro che tu saresti d'accordo, si trascina nella volont di non fare, di lasciarsi andare, e cosi' precludere ai nostri figli e ormai ai nostri nipoti, i margini del futuro. terzo 15 gennaio da quella mattina romana di silenzio e di dolore, Ivano, e ritorniamo a scrivere quanto ci manchi adesso che avremmo trovato il tempo per stuzzicarti per disturbare il tuo lavoro in quel tuo ufficio ricolmo di documenti ma anche di ritagli di giornali, di sigarette, di libri e di fotografie della nostra Isola e della tua Filicudi, che conservavi nel cuore. Avremmo finto scherzi e contraddizioni, soliti al gioco, suscitando certamente le tue arrabbiature, la cacciata repentina dalle tue stanze, ma anche la ritrovata rappacificazione poi che ci avresti offerto con un invito a cena, dai mammutones o nei ristoranti che solo tu conoscevi, individuati dopo peregrinazioni notturne e tentativi continuati di convivialit. Cos arriviamo al giro di boa della tua barca, oltre il tempo che ci opprime, oltre questa cattiva stagione e quella ventura, pi mite, oltre la bonaccia e il mare tinto in tempesta, tutte situazioni che ormai non ti

Il

Cos mescendo un vino rosso in grandi bicchieri di cristallo, insieme agli amici a te pi cari, vogliamo trascorrere questa ricorrenza e salutare la tua memoria, anche nel ricordo di una parte di noi stessi, di una giovent passata troppo veloce nelle rincorse e nei giochi dei cortili, nelle strade dell'Europa, nostro amico pi caro. L'amico che sarebbe stato sempre disponibile a darci una mano, a venirci in aiuto in qualsiasi circostanza senza bisogno di pensarci due volte... Ti abbiamo voluto bene Ivano, e te ne vogliamo, ora che il tempo aggiunge distanza alla memoria e alziamo il bicchiere e brindiamo alla tua navigazione che sappiamo esserti favorevole, nell'oceano del tuo infinito. eugenio preta

Angela Calamia, disabile, analfabeta, 70 anni, figlia di Pietro e di Margherita Gallo, sposata con Pietro Colomba, Antonino Corona, disabile, 70 anni, fu Bartolomeo, sposato con Paola Coci e poi lei, la mia prediletta, Angela Romano, 9 anni, figlia di Pietro e di Giovanna Pollina, semplicemente una bambina! (informazioni anagrafiche tratte da Castellammare del Golfo, 1 gennaio 1862 di Francesco Bianco, Editrice UNI Service, 2008) Non credo sia correlato, almeno, oserei sperarlo, poco tempo dopo, il generale Pietro Quintino ricevette la

croce di cavaliere dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro! Il generale Giuseppe Govone, invece, giustific il massacro affermando che la Sicilia non ancora uscita dal ciclo che percorrono tutte le nazioni dalla barbarie alla civilt ! Dieci anni dopo, mor suicida, chiss se vinto dal rimorso!? Da Castellammare del Golfo, per raggiungere contrada Fraginesi, pu tranquillamente procedersi lungo il Viale Umberto I, tirando dritto allincrocio con Via Giuseppe Garibaldi !!! Arturo Frasca

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SICILIANA
LA MIA VERA NATURA

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Vieni in Sicilia, te ne innamorerai !

Tesori di Sicilia
La Villa Valguarnera a Bagheria
Villa Valguarnera una delle ville settec entes che di Bagheria di maggiore interesse, sia per la qualit architettonica del complesso sia per la sua posizione nel paesaggio bagherese. La costruzione inizi nel 1712 su progetto di Tommaso Maria Napoli, architetto, domenicano, progettista negli stessi anni della vicina Villa Palagonia, in contatto con l'ambiente romano, che introduce un linguaggio architettonico di matrice berniniana e una chiarezza compositiva vicina agli esempi pi avanzati del settecento italiano, in particolare piemontese. Alla morte dell'architetto nel 1725, la villa non era ancora finita e fu poi significativamente modificata. In particolare, intorno al 1780, Giovan Battista Cascione Vaccarini fu l'autore dei nuovi prospetti e della sala ovale al piano nobile. Di grande interesse la teoria di saloni interni affrescati da Elia Interguglielmi e le statue marmoree di coronamento dell'attico opera di Ignazio Marabitti. Un tempo l'edificio era circondata da un vasto parco, arricchita di coffeho us e, s ta tu e ed arc hi tetture neoclassiche. Considerata gi da Giuseppe Pitr la pi sontuosa fra le ville bagheresi, deve la sua fama anche ai tanti personaggi illustri che vi soggiornarono. Bagheria (Baara in siciliano) un comune di 56.712 abitanti della provincia di Palermo. Bagheria detta anche Citt delle Ville.

Cupola con affreschi del Velasco pertinenza di villa Valguarnera (Bagheria)

E se mi chiederanno perch amo La SICILIA, rispondero... Guardala di notte, vivila di giorno, ascoltala d'estate e sognala d'inverno... Allora forse capirai !
MEGALITI DELL'ARGIMUSCO: Stonehenge di Sicilia

Castello dei Con di Modica

i traa di monumen preistorici, costui da grandi blocchi di pietra, megali che presentano un ordinato allineamento con gli astri, con il vulcano Etna e con le isole Eolie. Gli uomini del Neolico avrebbero aribuito a ques enormi blocchi di pietra signica lega al culto della dea madre e ai ri della nascita, della vita e della morte. In direzione sud-ovest ad esempio un masso nei pressi della coppia di menhir potrebbe trovarsi l in maniera non casuale per segnalare il tramonto nel solszio invernale, mentre dalla parte opposta il sole sorge nel solszio d'estate tra i due proli della dea in preghiera e quello maschile, forse un'anchissima tesmonianza di un culto celeste legato alla ferlit.

Leonforte - Centro storico Cefal - Calogero Campione

Duomo di Erice (TP) - Salvatore Maccarrone

SantElia - Aspra (PA)

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Bruxelles e i pentiti dellImu


ltre ai pentiti di mafia ci sono adesso i pentiti dellImu, limposta incostituzionale sulle case messa in cantiere dallex Ministro, Giulio Tremonti (Governo Berlusconi 2008-2011) e rispolverata, maggiorata ed appioppata aglitaliani dal Governo Monti con lavallo dellUnione Europea. Adesso, dopo aver svuotato le tasche degli italiani, la stessa Unione Europea fa sapere che lImu una tassa iniqua che aumenta il tasso di povert del Paese e senza effetti redistributivi. Bene. Perch queste cose i vertici dellUnione Europea non li ha rese note prima, intimando al Governo Monti di non applicare tale imposta? E lo stesso Monti, che oggi d ragione allUnione Europea, perch, da Presidente del Consiglio, non si accorto che lImu, oltre ad essere incostituzionale una tassa iniqua che aumenta il tasso di povert del Paese e senza effetti redistributivi? La verit che quello dellUnione Europea e di Monti uno gioco delle parti. In Europa, tra le persone che non hanno ancora portato i propri cervelli allammasso, la gente ha cominciato a rendersi conto che lattuale Unione Europea solo un covo di affaristi, predoni, pubblicani (nel senso evangelico del termine), farisei e, adesso, anche ipocriti. Sulla stessa lunghezza donda di questa Unione Europea il capo del Governo (per fortuna dimissionario) del nostro Paese, Mario Monti. Il quale, come gi ricordato, solo dopo aver alleggerito le tasche degli italiani, si dice daccordo sulliniquit dellImu. Ci piacerebbe tanto essere smentiti. Ci piacerebbe che il Governo Monti, ora, restituisse i soldi dellImu a tutti gli italiani (su tale argomento, allArs, i parlamentari Salvino Caputo e Nino German, entrambi del Pdl, hanno presentato un ordine del giorno che dovrebbe impegnare il Governo regionale a convincere Roma a restituire lImu ai strati pi deboli della popolazione: iniziativa parlamentare

meritoria e degna di nota). Non ci venga a dire, il signor Monti, che un Governo dimissionario non pu adottare tale provvedimento. Perch lo stesso Governo dimissionario ha dichiarato il Muos di Niscemi strategico per lItalia: lennesima vergogna di un Governo che ha fatto solo enormi danni al nostro Paese! Ci dispiace essere pessimisti. Ma noi, lo ribadiamo, consideriamo le tardive considerazioni dellUnione Europea sullImu come le classiche lacrime di coccodrillo. LUnione Europea, ormai sputtanata non soltanto per liniquit dei provvedimenti che sponsorizza e assume, ma anche per la gestione demenziale e balorda delleconomia con in testa la Banca centrale europea (Bce), gestita con i piedi da antikeynesiani fondamentalisti cerca, adesso, di rifarsi la verginit. Vorremmo tranquillizzare i massoni che, in barba allo spirito del Trattato i Roma e dei padri dellEuropa unita, si sono impossessati, oggi, dellUnione Europea facendone una Grande Loggia di affari & affaristi. Nessuno crede alle vostre parole. Lattuale Unione Europea non ha nulla di democratico: soltanto una nuova, pericolosissima e moderna e massonica forma di tirannide governata, di fatto, da una nazione la Germania che di danni, nei secoli passati (soprattutto nel 900) ne ha fatti gi tanti. Sul fatto che ci troviamo davanti a una tirannide non ci sono dubbi: tant vero che il Governo di questEuropa non eletto democraticamente dalla popolazione europea, ma espressione delle Massonerie finanziarie. Tant vero che i trattati a cominciare dal Fiscal compact, ma non soltanto dal Fiscal compact non passano dal vaglio di referendum popolari, ma vengonoimposti ai Paesi. Quanto a Monti, va detto a chiare lettere che il personaggio resta pericolosissimo. Espressione dellattuale Massoneria finanziaria che si impossessata dallUnione Europa, Monti, dopo aver massacrato glitaliani con le tasse, facendo aumentare il nostro debito pubblico e, quindi, peggiorando le condizioni economiche generali del nostro Paese, punta, adesso, a farsi eleggere Presidente della Repubblica italiana. I Massoni dellUnione Europea sanno che Monti non vincer mai le elezioni politiche italiane. Quindi puntano ad un Parlamento italiano addomesticato per portare Monti al Quirinale. Da dove lo stesso Monti dovrebbe continuare a imporre al nostro Paese la politica economica

dellUnione Europea. E un progetto che va a tutti i costi impedito. Monti al Quirinale, per i Massoni dellUnione Europea, significa lapplicazione del Fiscal compact in Italia: ovvero lo scippo di 50 miliardi di euro allanno per i prossimi ventanni. Manovra che dovrebbe servire per distruggere le famiglie italiane e consentire a qualcuno (indovinate a chi?) di diventare il nuovo Padrone dellItalia (soprattutto delle abitazioni degli italiani). I tedeschi, che oggi come negli anni 30 del secolo scorso, tengono sotto il tallone lEuropa, si sono accorti che lItalia ha un alto debito pubblico, mentre, contemporaneamente, le stesse famiglie italiane sono proprietarie di una o pi case. Lobiettivo, adesso, quello di costringere le famiglie italiane a vendere le proprie abitazioni per pagare le tasse. A questo servir il Fiscal compact: a svuotare completamente le tasche delle famiglie italiane. I numeri sono numeri. Se con lImu un prelievo di 18-20 miliardi di euro molte famiglie del nostro Paese hanno dovuto rinunciare alla tredicesima mensilit e tante altre famiglie si sono indebitate, che cosa succeder quando verr applicato, proprio con il Fiscal compact, un prelievo di 50 miliardi di euro? Gi al terzo-quarto anno di Fiscal compact che ricordiamolo, dovrebbe durare ventanni molte famiglie italiane saranno costrette a vendere e proprie case. Ebbene, davanti a una prospettiva cos grave, solo una forza politica pone il problema dellUnione Europea: il Movimento 5 Stelle. E lo fa in modo democratico: proponendo un referendum per lasciare decidere agli italiani se restare o meno nellUnione Europea. Tutti gli altri leader politici o taccino, o raccontano bugie. Tace Bersani. Tace Monti, Tace Casini. Nessuno di questi tre leader ha mai parlato del Fiscal compact. Mentre Belusconi, che parla sempre, invece di promettere tutto e il contrario di tutto dovrebbe spiegare non soltanto come intende sbaraccare lImu, ma come frenare linvadenza della Massoneria finanziaria europea nella vita del nostro Paese. Noi, invece, siamo daccordo con Grillo: debbono essere gli italiani e non le varie Logge Massoniche, a decidere se restare o meno nellUnione Europea. Soprattutto in questa pessima Unione Europea che, adesso, anche un esempio di ipocrisia. Linksicilia.it

IL PARLAMENTO SICILIANO SI E PRONUNCIATO: NO AL MUOS ! Il Parlamento Siciliano ha votato ALLUNANIMITA la mozione presentata da Ferrandelli (PD) dicendo senza mezzi termini NO al MUOS ed impegnando ufficialmente il Governo Crocetta a revocare i permessi di costruzione del mostro militare che gli americani stanno costruendo nella sughereta di Niscemi, in territorio siciliano. Non possiamo sacrificare la salute dei siciliani sullaltare delle ragioni di Stato. Dobbiamo rivendicare la sovranit del territorio siciliano. I cittadini e le istituzioni siciliane hanno espresso con fermezza un concetto sacrosanto: LA SICILIA AI SICILIANI !
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ELIMINARE IL CONTANTE E UN ATTO CONTRO LA LIBERTA


Per non Dimenticare:
Chi ha Obbligato gli Anziani a Depositare la Pensione in Banca? Chi ha ridotto luso del Contante a 1000? Mario Monti.
isto che il leccaculismo a reti e giornali unificati continua imperterrito vorrei sommessamente ricordare un paio di simpatiche misure economiche prese su impulso di Mario Monti in qualit sia di Presidente del Consiglio che di Ministro delleconomia e delle finanze. Tanto per non fare mancare niente agli amici banchieri con la finanziaria del 6 Dicembre 2012, Mario Monti oltre a distruggere la migliore Italia sotto il peso di patrimoniali e accise, stabil due simpatiche norme: Il Limite per luso del contante a 1000 lobbligo del deposito delle pensioni in una banca, norma che ha costretto centinaia di migliaia di persone anziane a farsi un conto corrente o comunque ad alimentarlo per legge. Voglio ricordare queste cose oggi che il Divino Mario ci fa il favore di salire in politica (stava nelle fogne prima ?), lui e non altri che ha fatto questo immenso gigantesco favore ai suoi amici e referenti banchieri.

punto quanto mai vitale ed importante. 6 - Eliminare o limitare il CONTANTE significa infliggere un durissimo colpo al nostro diritto alla PRIVACY. Locchio di una telecamera ci spierebbe 24 ore su 24, rendendoci soggetti non solo ad un controllo pervasivo ma anche arbitrario, in balia alle imprevedibili evoluzioni sociopolitiche della Storia. Immaginate se un domani questo potere finisse in mano ad un novello Hitler o Stalin, o peggio, ad un banchiere. 7 - Eliminare o limitare il CONTANTE contro la natura delluomo: otterrai solo un fiorente mercato nero. 8 - Eliminare o limitare il CONTANTE come misura di Lotta allEvasione unassurdit che nasconde i veri scopi dei promotori di questa crociata: il contante un MEZZO ad ampia diffusione che solo marginalmente viene usato in modo illegale. La vera evasione passa attraverso ben altri canali, quasi tutti elettronici e sotto il controllo delle banche. 9 - Invertendo lo slogan delle lobbies che vogliono eliminare il contante, possiamo affermare che La difesa del contante una vera e propria battaglia di civilt (e di libert). 10 - PER IMPEDIRE CHE AVVENGA LELIMINAZIONE DEL CONTANTE bisogna diffondere le nostre critiche razionali e far sentire il nostro grido di protesta e disapprovazione. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti e partecipare.

10 Punti per il Contante Libero


Fino a che non diventeranno coscien del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e no a che non si saranno libera, non diventeranno mai coscien del loro potere. (George Orwell, 1984)
1 - Eliminare o limitare il CONTANTE un grave atto contro la libert dei cittadini. 2 - Eliminare o limitare il CONTANTE significa affidarsi a canali elettronici tenuti sotto controllo da poche entit che avrebbero in mano il monopolio dei mezzi di transazione finanziaria. La Moneta Elettronica lecita ed utile ma deve rimanere una Libera Scelta. 3 - Eliminare o limitare il CONTANTE un regalo alle Banche ed alla Finanza che guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti. 4 - Eliminare o limitare il CONTANTE significa colpire un MEZZO di pagamento semplice, efficace, poco costoso e uguale per tutti. Affidarsi ai canali elettronici significa altres dover sottostare al pagamento di commissioni ad ogni atto di pagamento. 100 euro in contanti dopo 100 passaggi di mano sono sempre 100 euro. 100 euro elettronici dopo 100 passaggi sono diventati 45 euro. 55 euro sono svaniti per finire in mano a Banche&affini. 5 - Eliminare o limitare il CONTANTE significa perdere la propriet diretta e MATERIALE dei propri risparmi che diventano virtuali, sotto la tutela ed il controllo di terzi. E pertanto possibile, con un semplice click, impedirci di accedere alla nostra liquidit o di prelevare i nostri risparmi, che appartengono solo a noi ed a nessun altro. In tempi di Grande Crisi e di rischio Default questo

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La difesa del contante: una questione di libert!


nulla questio, nessun problema. Il fatto che "qualcuno" vorrebbe che questa libera scelta divenisse un obbligo. Immaginate di avere monitorato ogni singolo acquisto o pagamento, ingresso in esercizio commerciale, abitudine di consumo e preferenze: benvenuti nell'incubo del Grande Fratello orwelliano. Questo quello che accadrebbe in una societ che abolisce l'utilizzo del denaro contante. Si tratta dell'ennesimo attacco alla nostra libert, senza se e senza ma. I sostenitori dell'abolizione del contante utilizzano come argomento a favore alcuni temi sensibili per la societ: la lotta all'evasione fiscale, la sicurezza, la lotta alla criminalit. Nei fatti per, niente di tutto questo. L'obbligatoriet dei pagamenti elettronici significher solo limitare la libert dei cittadini; ed allo stesso tempo aumentare ancora di pi il potere del sistema bancario e finanziario sulle nostre vite. e definizioni del concetto di Libert sono molte. E le sue declinazioni ed applicazioni sono praticamente infinite. Da queste considerazioni e preoccupazioni, condivise da un gruppo di blogger, nasce l'iniziativa Contante Libero. ContanteLibero.it nasce da uno scambio di mail in rete, alcune semplici idee che hanno portato alla necessit di raccogliere ladesione di tutti i cittadini che non vogliono diventare un estratto conto a disposizione di banchieri, politici e burocrati. Non ci sono partiti, consorterie o potentati di alcun genere dietro a Contante Libero ma Donne e Uomini Liberi, cittadini che vogliono avere il diritto di vivere senza essere sorvegliati, persone che rifiutano lo Stato orwelliano come fine ultimo della loro vita. In nessun paese al mondo, nemmeno nelle peggiori dittature stato eliminato o compresso fino allintollerabile lutilizzo del denaro contante. LItalia rischia di diventare il primo esperimento in cui viene istituito il completo controllo sulla vita dei cittadini, attraverso le transazioni e lo scambio di denaro. Per queste ragioni nata la nostra iniziativa. E per queste ragioni chiediamo agli italiani di sottoscrivere il nostro Manifesto, per far ascoltare la nostra voce e far sentire le nostre ragioni. Abbiamo il dovere civico di opporci all'ennesimo attacco alla nostra Libert, liberandoci dall'apatia con quale viviamo il nostro tempo; perch, come ci ha insegnato il grande Johann Wolfgang Goethe: "Nessuno pi schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo" Peppe Meola

Generalmente il concetto di libert si associa ai diritti civili e politici, per cui spesso si accompagna al concetto di Democrazia. Ma oggi non di questo che voglio parlarvi. La libert si compone di tante piccole sfaccettature, di tanti piccoli gesti resi possibili a chiunque. Libert scegliere di uscire di casa o meno; di leggere un libro piuttosto che ascoltare un disco; di andare a fare una passeggiata piuttosto che fermarsi su una panchina. La Libert avere 60 in tasca e decidere una sera di spenderli per due pacchetti di sigarette, una pizza ed una birra con la tua compagna: e non doverne rendere conto a nessuno. Banale, vero? Eppure in questa banalit, che domani potrebbe essere negata, si nasconde uno dei tanti attacchi frontali alla nostra Libert. Gi, perch se oggi per pagare quelle sigarette, la pizza, la birra, e magari il cinema, ti bastava tirar fuori dalle tasche qualche banconota...domani potresti dover usare una carta di credito. Lo so, molti gi fanno cos; ma si tratta di una loro scelta. Il pagamento elettronico tracciato completamente, e per questo costituisce una sorta di finestra pubblica sulla vostra vita e sulle vostre abitudini: la negazione della vostra privacy. Ma finch una persona sceglie di farlo liberamente,

Il denaro non rappresenta altro che una nuova forma di schiavit impersonale, al posto dellantica schiavit personale. Lev Tolstoj

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Il Grande Fratello si Chiama Bancomat


er quello che ci riguarda IL TEMA della campagna elettorale sar il tentativo di abolire il contante da parte di alcune scellerate forze politiche, colluse con il sistema finanziario. Introduciamo su Rischio Calcolato questo tema facendo notare cosa significa in concreto vivere in una societ che ha abolito il contante e che dunque costringe i cittadini a fare quasi ogni transazione elettronica con il Bancomat, la Carta di Credito, Internet o il Telefonino. Avete pensato che ogni vostra azione, spostamento, piccolo segreto, sar tracciato in un conto corrente o in un database a disposizone di: Banche Compagnie telefoniche Assicurazioni Societ che gestiscono denaro elettronico E ovviamente lo Stato e i suoi funzionari, i quali avranno libero accesso a queste informazioni

Volete vivere davvero in un mondo cos? Vi sentirete pi al sicuro perch tanto voi non avete nulla da nascondere? Davvero? Immaginate di avere un amico/a , un hobby, un interesse che per qualsiasi ragione desiderate rimanga una faccenda riservata, pensate sia possibile in un mondo che preveda la sola moneta elettronica, dunque tracciata, come mezzo di pagamento? Scordatevelo. E se un giorno diventerete scomodi, per eliminarvi, diffamarvi, gettarvi fango addosso sar sufficiente utilizzare un buon software di analisi dei dati e unoretta di consulenza da parte di un operatore specializzato. Pu darsi che abbiate comprato fiori e cioccolatini il giorno che invece avreste dovuto essere in viaggio con il capo. Pu darsi che abbiate fatto una capatina di troppo al bar in orario di lavoro. Immaginate voi ogni altra implicazione. Non esistono persone che non hanno nulla da temere, uomini e donne hanno delle vite, e nessuna vita vale la pena di essere vissuta senza larbitrio e la possibilit di tenere un segreto. Il grande fratello esiste e si chiama Bancomat. (da www.rischiocalcolato.it)

LIBERTA DINFORMAZIONE E MANIPOLAZIONE DEL POTERE


Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dallusurocrazia mondiale indirizzato a mantenere lignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi. [ Ezra Pound, 1933 ] Nel tempo dellinganno universale dire la verit un atto rivoluzionario. [ George Orwell ] Se un popolo si aspetta di poter essere libero restando ignorante, spera in qualcosa che non mai stato e che mai sar [ President Thomas Jefferson ] Noi siamo cos grati al Washington Post, al New York Times, al Time Magazine e alle altre pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato alle nostre riunioni rispettando le loro promesse di discrezione per almeno 40 anni. Per noi sarebbe stato impossibile sviluppare il nostro progetto per il mondo se fossimo stati soggetti alla brillante luce della pubblicit. [ David Rockefeller, founder and member of the CFR and the TC, at Bilderberger Global Strategy mtg, 1991. Clinton attended. ]
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LAngolo della poesia


STORIA D'EMIGRANTE
Quannu pari iu era carusu, minnii senza pinsari. Aravisai fucusu, valli, muntagni e mari. Canuscii gen diversa, cu diversi modi di fari. Ci dissi a n'amicu, Un favuri mu poi fari? un travagghiu mi servi, non chaiu chi mangiari. Certu ca t'aiutu, dimmi chi sai fari? Unu di tuu... m'arrangiu, qualsiasi, cosa... abbasta ca mangiu!? Ci fussi di cogghiri munnizza, ta sen, o teni alla biddizza!? "Certu ca ma sentu, iu non m'abbiu di latu!" Dumani e cincu e menza, S'accumincia di livatu. E cincu e menza 'n puntu, u Signuri sia ludatu. A paci cu travagghiu, trasiu 'nta me vita. Na casa sismai, m'aruvai a zzita. Doppu novi misi, nasciu lu primu gghiu. Ca tanta gioia desi, era beddu comu a 'n gigghiu. Ogni annu nte vacanzi, v'arovu li me paren. Ci portu dui cusuzzi, Accussi i fazzu cunten. Girannu ppo paisi, lu trovu tuu canciatu. Criscenu i me nipu, Turiddu paru surdatu. Mossi me cumpari, si maritau Mimma. Nnn sacciu c'haiu a fari, m'arovu nta nu dilemma. I me gghi, i me nipu, ca pi mia su tuu lu munnu. Chi fazzu?... li lass cca?!... E in Sicilia minni tornu???...

ur e t i a r T rant u a t s u e R

Boulevard Lambermont 330 1030 Schaerbeek

Gianni Farruggio
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PASTA E CECI RUSTICA


Ingredienti per 4 persone:
300 g di pasta (io ho usato i mezzi rigatoni, ma i ditalini sono perfetti se avete un po di tempo per fare riposare); 500 g di ceci precotti; 1 bicchiere di passata di pomodoro; 1 cucchiaio di olio - brodo vegetale; cipolla tritata - rosmarino tritato un pizzico di peperoncino

Preparazione:

n una padella antiaderente fai imbiondire la cipolla tritata (io ho usato circa 1 quarto di cipolla ma dipende molto dai gusti personali), quindi aggiungi i ceci precotti e coprili con il brodo vegetale. Aggiungi la passata di pomodoro e il rosmarino, quindi lascia sobbollire per circa 15 minuti. Nel frattempo butta la pasta. Quando i ceci sono cotti, estraine una parte consistente (poco meno di met) ed emulsiona con un frullatore ad immersione, aggiungendo un mestolo di brodo per aiutarti nelloperazione. Scola la pasta al dente e riunisci in padella con i ceci interi e frullati, proseguendo la cottura per un apio di minuti, finch la pasta non ben cotta. Se hai tempo di far riposare per un po metti tutto in una pentola, in modo da poter coprire con un coperchio e riscaldare al momento di servire..

perfettamente la carne da tutti i lati, girandola pi volte. Sbucciare le patate, lavare e tagliare a quadrotti non troppo grandi. Trasferire larrosto di vitello rosolato in una teglia piuttosto capiente. Unire le patate, condire con il rosmarino avanzato e le foglie di salvia. Pepare e salare, poi mescolare per far insaporire bene gli ingredienti. Aggiungere anche le bacche di ginepro e gli spicchi daglio. Versare lolio rimasto direttamente sulla carne, aggiungere il vino e 150 ml di brodo, poi inserire la teglia nel forno caldo e cuocere per 30 minuti Estrarre la teglia dal forno con cautela per evitare di ustionarsi, girare le patate e larrosto, unire il brodo rimasto e proseguire la cottura per altri 30 minuti. Passato questo tempo, verificare la cottura dellarrosto con uno spillone, se dovesse essere necessario (cio se il liquido che fuoriesce dovesse avere ancora tracce di sangue e risultare rosato), continuare a cuocere per 10 minuti, avendo cura di togliere le patate per evitare che si brucino (attenzione a non fare cuocere comunque troppo la carne perch potrebbe poi risultare legnosa). Tagliare larrosto con un coltello liscio a fette dello spessore di un centimetro, e presentarlo in tavola con il contorno di patate, dopo aver eliminato gli spicchi di aglio e le bacche di ginepro. Se larrosto non servito immediatamente, avvolgerlo in carta dalluminio, in modo che si mantenga morbido e caldo.

TORTA SALATA FARCITA


Ingredienti:
2 sfoglie di pasta sfoglia gia pronta, scamorza, prosciutto cotto, mortadella.

ARROSTO DI VITELLO CON PATATE A FORNO


Ingredienti per 4 persone:
1 kg di girello di vitello in un unico pezzo; 3 spicchi di aglio; 100 ml di vino rosato; 6 cucchiai di olio extravergine di oliva; 300 ml di brodo di carne; Sale e pepe q.b.; 1,5 kg di patate; 2 cucchiai di aghi di rosmarino + 2 rametti; 4 foglie di salvia; 2 bacche di ginepro.

Preparazione:
Stendere la sfoglia in una teglia foderata con della carta da forno, bucherellarla con la forchetta, tagliamo la scamorza finemente, facciamo un primo strato di scamorza, sopra la scamorza ci adagiamo del prosciutto crudo, circa 4 fette, e un po di mortadella. Copriamo il tutto con la seconda sfoglia, questa volta senza carta da forno, con le mani cerchiamo di far uscire laria facendo aderire bene i due strati, arrotoliamo i bordi schiacciando con i polpastrelli, bucherellare nuovamente la sfoglia. Infornare per 30 minuti, a 180. Possiamo variare la nostra sfoglia aggiungendo del salame, o della salsa di pomodoro con del tonno, possiamo riempirla a nostro piacimento, facendo attenzione a non usare insaccati troppo salati altrimenti risulta troppo pesante.

Preparazione:

ccendere il forno alla temperatura di 180 gradi, legare il pezzo di vitello con spago da cucina, tenendo sotto di esso i rametti di rosmarino e 2 foglie di salvia. Salarne la superficie massaggiandola. Mettere 2 cucchiai di olio in un tegame e rosolare

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Ambasciata dItalia
Cancelleria Consolare / Bruxelles

COMUNICATO
ELEZIONI DEL PARLAMENTO ITALIANO 2013 VOTO ALLESTERO PER CORRISPONDENZA
Con Decreto del Presidente della Repubblica n. 226 del 22 dicembre 2012 sono state indette per il 24 e 25 febbraio 2013 le votazioni per lelezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. In Italia le votazioni si svolgono presso i seggi nei giorni di domenica 24 febbraio (dalle ore 8,00 alle ore 22,00) e di luned 25 febbraio (dalle ore 7,00 alle ore 15,00). Allestero, i c it tadini it aliani ivi stabilmente residenti, iscr it ti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero, possono partecipare alle elezioni votando per corrispondenza. Essi votano per le liste di candidati presentate nella rispettiva ripartizione della Circoscrizione Estero. A ciascun elettore residente allestero, che non abbia optato per il voto in Italia entro il 3 gennaio, il Consolato competente invia per posta, entro il 6 febbraio, un plico contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni, pu votare anche per il Senato), una busta completamente bianca in cui inserire le schede votate, una busta gi affrancata recante lindirizzo dellUfficio consolare stesso, le liste dei candidati della propria ripartizione. Lelettore, utilizzando la busta gi affrancata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovr spedire SENZA RITARDO le schede elettorali votate, in modo che arrivino al proprio Consolato entro - e non oltre - le ore 16 (ora locale) del 21 febbraio. Il voto personale e segreto. E fatto divieto di votare pi volte e inoltrare schede per conto di altre persone. Chiunque violi le disposizioni in materia elettorale, sar pun it o a norma di legge. Lelettore che alla data del 10 febbraio non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potr rivolgersi a questa Cancelleria Consolare per verificare la propria posizione elettorale e chiedere eventualmente un duplicato. LUFFICIO AIRE/ELETTORALE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI PER QUALSIASI ULTERIORE INFORMAZIONE Tel.: 02/543.15.66 - 02/543.15.67 - 02/543.15.63 mail : aire.bruxelles@esteri.it INFORMAZIONI DETTAGLIATE SONO INOLTRE DISPONIBILI SUL SITO: www.esteri.it

Tra indennit e rimborso spese, tornano nelle casse regionali 120mila euro

ome promesso, hanno restituito 123.495 euro alle casse dell'Assemblea regionale e quindi alla cittadinanza. Questo l'esito del Restitution day, il giorno della restituzione, nome dai contorni quasi biblici, nel corso del quale i 15 deputati regionali siciliani del Movimento Cinque stelle hanno restituito oltre 120mila euro al conto dell'Ars, tra indennit e rimborso spese, che avevano avuto con la prima busta paga, circa il 70%. Cancelleri (M5s): spero che altri seguano il nostro esempio.

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importan - la vostra famiglia, i vostri gli, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni preferite - e se tuo il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita sarebbe ancora piena. I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la macchina.. La sabbia tuo il resto - le piccole cose. 'Se meete la sabbia nel baraolo per prima,' ha connuato, 'non c' spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso vale per la vita. Se ulizziamo tuo il nostro tempo ed energia per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose che sono importan per voi. Fai aenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicit. Trascorrere del tempo con i vostri bambini. Trascorrere del tempo con i tuoi genitori. Visita i nonni. Prendete il vostro coniuge a portatelo a cena fuori. Gioca un altro 18 anni. Ci sar sempre tempo per pulire la casa e falciare il prato. Prendi cura delle palle da golf prima - le cose che veramente contano. Stabilisci le tue priorit. Il resto solo sabbia. Uno degli studen alz la mano e chiese cosa rappresentasse la birra. Il professore sorrise e disse: 'Sono contento che hai chiesto.' Le birre dimostrano che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, c' sempre spazio per un paio di birre con un amico.

La saggezza
n professore stava davan alla sua classe di losoa e aveva davan a lui alcuni ogge. Quando la lezione cominci, senza dire una parola, prese un grosso baraolo di maionese vuoto e lo inizi a riempire di palline da golf. Quindi egli chiese agli studen se il baraolo fosse pieno. Essi hanno convenuto che lo era. Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li vers nel vaso. Lo scosse leggermente. I ciooli rotolarono negli spazi vuo tra le palle da golf. Chiese di nuovo agli studen se il baraolo fosse pieno. Essi dissero che lo era. Il professore prese una scatola di sabbia e la vers dentro il vaseo. Naturalmente, la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il baraolo fosse pieno. Gli studen risposero con un unanime 'si'. ' Il professore estrasse quindi due birre da soo il tavolo e vers l'intero contenuto nel baraolo, eevamente si riempirono gli spazi vuo. Gli studen iniziarono a ridere ... 'Ora', disse il professore non appena svanirono le risate 'Voglio che vi rendiate conto che questo baraolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose

UN POPOLO SENZA MEMORIA NON HA IDENTIT ! RECUPERA LA TUA MEMORIA ABBONATI


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Abbonamento ordinario: 20 (Belgio); Altri Paesi europei: 40 Abbonamento sostenitore: versamenti volontari

Puoi versare la somma sul conto corrente CBC : IBAN : BE07 1911 2148 3166 - BIC : CREGBEBB intestato a Catania Francesco Paolo specicando nella causale abbonamento a LISOLA
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