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stalla è il luogo nel quale le vacche riposano, mangiano, bevono, defecano.

Nelle stalle di moderna progettazione coesistono diversi ambienti, distribuiti in maniera tale da agevolare la vita delle
mucche e soprattutto la loro cura da parte degli allevatori.
E' quindi composta dalla sala di mungitura con robot, dall'ufficio stalla, dalla sala motori, dal sistema di raffreddamento
del latte, da zone di identificazione e di separazione, dalla stazione di alimentazione. In ognuna sono previsti gli spazi
per il trasporto dei mangimi, per la refrigerazione del latte e gli impianti necessari alla distribuzione degli alimenti ed
alla pulizia. La stalla prevede il ricovero delle sole mucche, mentre altri ospiti della fattoria (graditi o meno) devono
trovare un'altra collocazione. Quindi niente suini o volatili a dormire con le mucche e tantomeno mosche, parassiti e
roditori! Qualora le vacche non siano mantenute allo stato brado o semibrado, i locali impiegati per l'allevamento da
latte devono essere progettatti, costruiti, mantenuti e gestiti in modo da garantire:
- buone condizioni di stabulazione, d'igiene, di pulizia e di salute delle vacche
- soddisfacenti condizioni d'igiene negli ambienti adibiti alla mungitura, la manipolazione, la refrigerazione ed il
magazzinaggio del latte

I diversi tipi di stabulazione

Le stalle possono essere con vacche libere (stabulazione libera) oppure con vacche legate (stabulazione fissa). Nelle stalle
con vacche libere le varie zone possono essere ricavate all'interno di una struttura completamente chiusa ai lati, oppure
chiusa solo da uno o due lati, oppure totalmente aperta. La vacca da latte vive bene a una temperatura che va da meno
12° C a più 18° C. Alla vacca da latte dà fastidio il vento. Nelle zone dove è forte si possono adottare reti frangivento.
L'aria nelle stalle deve circolare.
Alle vacche le correnti d'aria danno fastidio e possono subire indisposizioni di varia natura.

Manutenzione della stalla e salubrità del latte

Nelle nuove strutture di produzione del latte è importante tener presente che tutto dovrebbe essere al proprio posto,
pulito e disinfettato quindi la stessa struttura dovrebbe tener conto di queste regole:
- la sala di attesa deve essere dotata di un piccolo lavapiedi mobile per permettere ai piedi delle vacche di essere inumiditi
e puliti
- deve essere prevista una zona per effettuare la disinfezione periodica dei piedi con vaschetta oppure materasso
- deve esistere un apposito locale per i motori, il magazzino, produzione acqua calda e ufficio, oltre al bagno
- le attrezzature per la pulizia della stalla e per l'alimentazione non devono sostare in prossimità della sala latte
- la sala latte deve essere costruita in modo tale che sia lavabile e che non possano entrare animali o insetti; deve inoltre
essere arieggiata
- non devono ristagnare scarichi di acqua o latte.

I diversi tipi di stalla

La stalla libera a lettiera permanente è costituita, oltre che dalla corsia di alimentazione, da una zona di almeno 8/10
metri quadri per vacca dove tutti i giorni dovrebbe essere distribuita paglia in ragione di 3/5 kg per vacca (in base alla
stagione) in modo uniforme.
La lettiera funzionale è quella dove drenano le urine e rimane solida. La lettiera permanente va vuotata almeno tre,
quattro volte l'anno. Nell'ultimo decennio vi sono state realizzazioni di lettiere permanenti inclinate per vacche da latte.
La stalla libera maggiormente realizzata questi ultimi anni è la stalla a libera a cuccette.
Ogni vacca va a riposare in queste cuccette larghe da 115 a 135 centimetri e di lunghezza adeguata alla disposizione e
alla forma. Le vacche devono avere lo spazio per potersi alzare ed evitare di imbrattare con feci o altro l'interno della
cuccetta. Il giaciglio della vacca può essere paglia, terra, sabbia, segatura o, ultimamente, materassi appositamente
predisposti.
Si può utilizzare anche letame oppure il prodotto del separatore, purché fermentato e asciutto (seccato). Le corsie delle
stalle possono essere di pavimento in cemento oppure grigliato.
In quelle zone dove sono presenti piccoli allevamenti vi sono stalle con vacche legate. Possono essere testa-testa oppure
groppa-groppa.
Diversi sono itipi di stalle utilizzati, in funzione del tipo di prodotto che si vuole ottenere.
Infattti poiché uno dei principali obiettivi dell'allevamento biologico è il benessere degli animali allevati le strutture di
stabulazione devono essere adeguate alle caratteristiche comportamentali delle bovine, in particolare per quanto riguarda
la possibilità di movimento.
La stabulazione libera a lettiera o a cuccette si dimostra come la scelta più logica sia per una nuova stalla, sia per la
conversione di strutture preesistenti. Gli animali presenti devono essere divisi in gruppi omogenei per caratteristiche
fisiologiche (vitelli, manzette, manze, manze gravide, vacche asciutte e vacche in lattazione) ed è necessario predisporre
anche un locale d'isolamento per animali temporaneamente non idonei alla produzione, malati o feriti.
La superficie stabulativa, vale a dire quella effettivamente disponibile per la stabulazione delle bovine, comprende una
zona scoperta ed una coperta. La pavimentazione in queste zone non deve essere scivolosa od abrasiva e deve avere
notevole capacità autopulente.
In particolare l'area di riposo deve essere realizzata a pavimento pieno con lettiera, possibilmente in paglia, mentre è
vietato l'uso di materiali sintetici. Gli animali devono logicamente avere libero e facile accesso alle mangiatoie ed agli
abbeveratoi.
Da ultimo, ma non meno importante, tutti i bovini devono avere la possibilità di accedere ai paddock o al pascolo, ogni
qualvolta le loro condizioni fisiologiche, il clima e le condizioni del terreno lo consentano.
Sono ovviamente consentiti tutti gli accorgimenti in grado di migliorare il microclima ambientale, come per es.
l'isolamento termico della struttura stabulativa, la ventilazione, l'illuminazione naturale e - per le zone ad elevata
temperatura estiva - un idoneo impianto di raffreddamento.