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LA MUCCA

Definizione La mucca detta anche bovino domestico- un grosso erbivoro ruminante dal corpo tozzo e robusto, appartenente alla famiglia dei bovini.

Caratteristiche fisiche La mucca ha una grande testa con due corna girate all'ins, due orecchie mobili e due grandi occhi che vedono a poca distanza. La mucca non ha denti incisivi sulla mascella superiore; mastica con i denti molari e per strappare l'erba si serve degli incisivi inferiori e delle gengive.

La muscolatura del bovino domestico robusta e adatta a sforzi intensi di breve durata. Il notevole sviluppo delle masse muscolari dei bovini ha favorito la selezione di razze da carne. Lo scheletro dei bovini forte e massiccio, con zampe piuttosto corte. Il cranio molto caratteristico sia per le orbite tipicamente sporgenti, sia per lo sviluppo notevole delle ossa frontali.

Le corna sono presenti in entrambi i sessi ma non tutte le razze le hanno, quelle dei maschi sono generalmente pi tozze e massicce di quelle delle femmine; quelle delle femmine sono in genere pi lunghe e hanno spesso una curvatura pi accentuata..

Apparato digerente La mucca, essendo un ruminante, dotata di tre prestomaci

(reticolo, rumine e omaso) e uno stomaco (abomaso), ognuno adibito a una specifica fase della funzione digestiva. COME DIGERISCE LA MUCCA Il cibo, grossolanamente masticato, dallesofago entra nel rumine, dove si ammorbidisce; quindi passa in uno scompartimento pi piccolo e tondeggiante, detto reticolo, dove si separa in pallottole che sono poi richiamate in bocca per una seconda masticazione (ruminazione); reso semiliquido anche per

l'abbondante salivazione, il cibo scende nell'omaso dove viene preparato per la digestione e di qui passa nell'abomaso, o stomaco propriamente detto, dove si compie la digestione gastrica. L'intestino della mucca ha una particolare flora batterica che permette la digestione della cellulosa contenuta nei vegetali di cui si nutre.

Denominazioni A seconda dell'et il maschio viene indicato come:


"balliotto", dalla nascita alla prima settimana di vita "vitello", fino al primo anno di vita

"manzo", il castrato tra uno e quattro anni di vita "vitellone", dal tra uno e quattro anni di vita, se non castrato "bue", il castrato oltre i quattro anni di vita "toro", oltre i quattro anni di vita, se non castrato

A seconda dell'et la femmina viene indicata come:


"vitella", fino al primo anno di vita "sorana" o "manzetta", se non ha ancora partorito ed di et inferiore ai venti mesi

"manza" o "giovenca" o "scottona", dal primo al terzo anno di vita: giovenca la bovina che per la prima volta si trova in stato di gestazione. scottona la bovina destinata alla macellazione.

"vacca", oltre i tre anni di vita o sotto i tre anni se in stato di gravidanza. Con vacca si indica la bovina che ha figliato almeno una volta.

Il bovino femmina comunemente chiamato col termine "mucca". L'etimologia del termine "mucca" di incerta derivazione tra i verbi latini mulgre (in italiano "mungere") e mgre (in italiano "muggire"). Un'altra ipotesi che il termine abbia origine onomatopeica.

Storia Tutte le razze di buoi domestici del mondo hanno avuto origine da un unico antenato preistorico selvatico, l'uro

che era ancora presente in grandi branchi in Europa ai tempi dei Romani e sopravvissuto fino al 1600. I bovini hanno servito l'uomo in tutto il mondo fin dai tempi antichi, come animali da tiro e come indispensabili fornitori di latte, carne e pelle.

Utilizzi Il principale prodotto della mucca il latte, ottimo alimento di per s ma anche come materia prima da cui ricavare panna, burro, yogurt e formaggi. Alcuni buoi sono allevati solo per produrre carne. Quando sono pronti, cio hanno raggiunto il giusto peso, il contadino li vende al macello. Inoltre i bovini sono utilizzati dove non si ancora diffuso l'uso esclusivo di macchine agricole per le fasi meccaniche della lavorazione del terreno, come il dissodamento e l'aratura. Prima della meccanizzazione agricola (e dunque ancora oggi in molte aree del mondo) i buoi, essendo forti come i tori ma molto pi mansueti, erano spesso impiegati anche come forza motrice per macchine agricole e mezzi di trasporto. Dal letame o liquami dei bovini si possono ottenere molti elementi utili per la coltivazione dei terreni agricoli e la crescita delle piante. In alcune parti del mondo il toro utilizzato in spettacoli circensi o in altre manifestazioni tradizionali come la corrida o il rodeo. Tali manifestazioni

incontrano spesso l'opposizione degli animalisti, specie quelle di natura pi violenta.

Curiosit Che cosa mangia una mucca? Erba e foraggio. D'inverno, quando la mucca sta nella stalla, viene nutrita con fieno (erba secca) e foraggio concentrato. La mucca lecca anche blocchi di sale e beve molta acqua. Per quanto tempo una mucca ci d il suo latte? La mucca, per continuare a dare il latte deve avere almeno un vitello ogni due anni, inoltre necessario che sia munta con regolarit due volte al giorno. Una buona mucca da latte, che abbia a disposizione ogni giorno tanta erba fresca, pu produrre anche 7000 litri di latte lanno. Quanto pesa una mucca? Da 500 a 700 Kg mentre un toro pu pesare anche 1000 kg. Quanti vitellini per volta pu avere una mucca? Generalmente la madre partorisce un vitello, a volte due. La gravidanza dura circa 280 giorni.

I vitelli vengono allevati principalmente per la carne: solo una parte viene infatti lasciata crescere per destinarla alla riproduzione.

La mungitura La mungitura, un tempo manuale, ormai in Italia quasi ovunque eseguita con mungitrici meccaniche e pu essere alla posta, cio senza far muovere gli animali; oppure nella sala mungitura, di cui esistono diverse tipologie: a giostra, a spina di pesce e a tandem. Cominciano ad avere una certa diffusione i robot di mungitura; le mucche vi accedono spontaneamente pi volte durante la giornata e vengono munte automaticamente; la diffusione limitata dal costo degli impianti che li rende convenienti solo per stalle di grandi dimensioni (almeno un centinaio di mucche in lattazione). Il quantitativo di latte prodotto giornalmente da ogni singola vacca varia molto: una primipara produrr una quantit inferiore di latte rispetto a una con maggior numero di parti e lattazioni. Questo incremento di produzione si avr fino alla sua sesta o settima lattazione, momento alla fine del quale la vacca verr scartata per l'et che avr ormai raggiunto. Inoltre, nella singola lattazione, il picco viene raggiunto dopo una trentina di giorni e mantenuto per qualche mese dopo di che la produzione lentamente si riduce. La produzione media di una vacca arriva a una decina di litri al giorno; alcune campionesse di razze da latte arrivano anche a 60/70 litri al giorno. Appena ha partorito la vacca non produce latte, bens colostro, un liquido con caratteristiche simili al latte ma non adatto all'alimentazione umana. Nelle prime 24/36 ore dalla nascita, il vitello, che nasce sostanzialmente privo degli anticorpi che proteggono dalle principali malattie, deve assumere tassativamente 4-5 litri di colostro, che apportano questi anticorpi. Dopo una settimana circa, il latte diventa adatto all'uso umano. A questo punto il vitello sar alimentato con latte artificiale, per essere successivamente svezzato.

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