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Intorno al nostro giornale cresce la comunit dei lettori e la richiesta di uninformazione libera

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Sabato 7 settembre 2013 Anno 5 n 245


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00


Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

TRATTATIVA STATO-MEDIASET
Non bastava Gianni Letta: adesso il Caimano sguinzaglia sul Colle a mediare con Napolitano il capo delle sue aziende Confalonieri Al di l dei proclami del Pdl e delle note del Quirinale, il negoziato per il salvacondotto a B. pi che mai in corso Barbacetto e Palombi pag. 2 - 3

Quirimediaset
di Marco Travaglio

a domanda molto semplice e, nonostante la comicit della situazione generale, molto L seria. Se vera la notizia pubblicata da alcuni quotidiani e non smentita per tutta la giornata di ieri del colloquio riservato di Fedele Confalonieri con Giorgio Napolitano per impetrare la grazia o altri salvacondotti sfusi per lamico Silvio, a che titolo il presidente della Repubblica ha ricevuto il presidente di Mediaset? Il 2 luglio scorso, quando Beppe Grillo, leader del M5S che aveva appena raccolto il 25% alle elezioni, chiese sul suo blog di incontrare il capo dello Stato, questi rispose piccato di non aver ricevuto alcuna richiesta di incontro nei modi necessari per poterla prendere in considerazione. Resta ora da capire se, quando e come il signor Confalonieri, privato cittadino sprovvisto di qualsivoglia carica o politica anzi da ventanni dichiarato dal Parlamento ineleggibile ai sensi della legge 361/1954 per assicurare leleggibilit abusiva a B. abbia formulato una richiesta di incontro col Presidente, e nei modi necessari per essere presa in considerazione dal destinatario. Ma purtroppo non se ne sa nulla, come non dato sapere a che titolo Gianni Letta, altro privato cittadino sprovvisto di qualunque carica elettiva o politica a parte la parentela diretta con il Premier Nipote, entri ed esca dal Quirinale, come riferiscono i giornali vicini a B. e N., anchessi mai smentiti. In qualunque democrazia, anche la pi scalcinata, quando unalta carica dello Stato riceve Tizio o Caio, lo comunica ufficialmente ai cittadini, spiegandone il perch. In Italia invece la clandestinit del potere diventata normale anche sul Colle pi alto, come insegnano le trame per assecondare le pretese del signor Mancino, indagato per falsa testimonianza sulla trattativa Stato-mafia. E come dimostra lincredibile nota diffusa laltroieri, poco dopo lincontro aumma aumma Napolitano-Confalonieri, non direttamente dal capo dello Stato, ma da non meglio precisati ambienti del Quirinale che nessuno ha mai capito in che cosa consistano, a chi rispondano, che valore abbiano, perch parlino. Un modo come un altro per dire e non dire, lanciare il sasso e ritrarre la mano, una via di mezzo fra ufficialit e ufficiosit (lufficialosit) per poi, a seconda delle convenienze, poter dire io lavevo detto o io non lavevo detto. Nella nota ufficialosa, si comunicava che il Presidente non sta studiando o meditando il da farsi in casi di crisi perch conserva fiducia nelle ripetute dichiarazioni dellon. Berlusconi sul sostegno al governo. A parte linvolontaria assonanza con il nutro fiducia di Luigi Facta, ultimo premier democratico dItalia prima del fascismo, nei giorni della marcia su Roma, quelle parole sanno di presa in giro degli italiani, visto che la visita di Confalonieri le smentisce platealmente: il Presidente sta studiando e meditando eccome, infatti prosegue la trattativa (ancora!) con gli emissari privati del noto ricattatore pregiudicato perch tenga in piedi il governo Letta. la trattativa Stato-Mediaset. Non la prima volta che Confalonieri scende a Roma e consulta politici di destra, centro e sinistra: lo fa ogni qualvolta lamico Silvio, e dunque la ditta, in difficolt. Lo fece nel 2006 quando tent di mandare lamico DAlema al Quirinale. Lo rifece nel novembre 2011 quando le azioni Mediaset precipitavano nel gorgo della tempesta finanziaria e si trattava di pilotare la ritirata di B. in cambio del suo salvataggio politico e aziendale col governo Monti e le mancate elezioni anticipate. E ora rieccolo scrive il Corriere parlare di politica con i politici in un giro romano delle sette chiese e consultare amici e avversari, prima e dopo la sua salita al Colle, convinto che necessario muoversi senza fare casino. Per parlare di cosa? Dei nuovi palinsesti di Canale 5? Delle azioni Mediaset? Delle polizze Mediolanum? Della campagna acquisti del Milan?
Segue a pag. 5

VERTICE DELLA DISCORDIA

POPOLARIT A PICCO

CORAZZIERI & C.

Il capo dello Stato non tira pi: persi 18 punti dal giorno del bis
pag. 3

Indiscrezioni, voci e ambienti: il balletto furbo dellanonimato


Robecchi pag. 2

CAMERA Mentre M5S occupa il tetto di Montecitorio

In tre giorni vogliono stracciare la Carta: dal Fatto 426 mila NO


Al via le votazioni in aula, ma cresce il fronte che si oppone Oggi alla Versiliana confronto per difenderla
pag. 5 - 6 - 7 - 8

Sono pronto ad aiutare As sad: Putin blocca Obama


Al G-20 di San Pietroburgo i leader russo e americano in disaccordo. Il Cremlino chiede il s dellOnu, la Casa Bianca allunga i tempi per il raid contro la Siria
di Giampiero

Gramaglia

o avevano escluso. Ma, alla fine, i preL sidenti russo Vladimir Putin e americano Barack Obama hanno discusso faccia a faccia della crisi in Siria. Per non hanno cavato un ragno dal buco. Anzi, con le loro contrapposizioni, hanno spaccato a met il G-20 e alimentato tensioni diplomatiche che rischiano di tracimare in unazione militare. Il G-20 esce annichilito dal Vertice di San Pietroburgo, il pi elettrico nella breve storia del Gruppo. pag. 13
Deputati 5Stelle occupano la Camera LaPresse

U di Antonio Ingroia

COSTITUZIONE UNA NUOVA RESISTENZA


pag. 18

LA PROTESTA

U di Paolo Flores dArcais

5STELLE, FARE I FIGURANTI NON BASTA PI


pag. 18

LISTITUTO DELLE SUORE

SUCCEDE IN TV

LA CATTIVERIA
La sorella del ministro Kyenge picchia una vicina albanese. Finalmente un segnale di distensione verso la Lega www.spinoza.it

Ci sono i disabili, sono malati: non portate i bimbi allasilo


Iurillo pag. 11

Striscia la notizia, sbarcano i velini Antonio Ricci: E perch no?


Scanzi pag. 14

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

IN OSTAGGIO
ARRIVATA a Cernobbio, tempio degli imprenditori riuniti per il workshop Ambrosetti. Ma delle sorti di suo padre non ha detto una parola. Barbara Berlusconi, figlia dellex premier e di Veronica Lario, intercettata dai cronisti ha risposto cos a chi le chiedeva la sua opinione sulla grazia: No comment, mi scusi ma in questo momento preferisco non parlare. In casa Berlusconi, lipotesi di chiedere un provvedimento di clemenza al presidente della Repubblica considerata tra le pi appetibili ed pi volte stata discussa nei conclavi di Arcore: non vogliono che il padre vada alla guerra, sia per evitargli ulteriore stress sia per tutelare gli interessi delle aziende di famiglia. Della stessa opinione anche il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.

il Fatto Quotidiano

La figlia Barbara:
No comment su pap

TRATTATIVA TRA COLLE E SILVIO: GRAZIA CONTRO DIMISSIONI?


NAPOLITANO HA APERTO ALLA CANCELLAZIONE ANCHE DELLE PENE ACCESSORIE MA B. MENTRE ASPETTA VUOLE RESTARE SENATORE. IERI CONFALONIERI AD ARCORE
di Marco Palombi

erve senso di responsabilit da parte di tutti i giocatori ossia i partiti di maggioranza. E giocatore e arbitro Napolitano. Renato Brunetta, da Cernobbio, riassume cos i termini della questione nel giorno in cui sembrano di nuovo prevalere i toni calmi dellappeasement istituzionale. Fedele Confalonieri, infatti, dopo la sua visita al Quirinale di gioved, ieri s presentato a pranzo a Villa San Martino, Arcore. Come per incanto, in attesa di capire come andr a finire, i canti di guerra del centrodestra si sono placati. Nelle stesse ore Giorgio Napolitano sbarcava a Venezia per la Mostra del Cinema: Ritiene che il clima politico si sia rasserenato?, gli chiede un cronista. Lui, serafico: Mi fa piacere che lei lo veda rasserenato. Tanta gentilezza ha una sua ragione, spiegano fonti di maggioranza (tanto di area Pd che Pdl): il capo dello Stato avrebbe aperto alle richieste di Silvio Berlusconi su una grazia esaustiva (copyright di Sandro Bondi) ed escluso il suo appoggio a governicchi tipo il Letta bis con responsabili annessi.

solo quando la Corte dappello di Milano lavr ricalcolata: met ottobre, se fa in fretta. a questo incrocio di decisioni e desideri che la faccenda rischia di finire in un incidente mortale. La trattativa, infatti, un fiore delicato e rischia di appassire al primo scroscio dacqua o giornata di sole. Confalonieri non ha portato a casa nulla, dicono

infatti quelli che vogliono andare al voto subito e lo stesso Berlusconi sarebbe molto scettico sui risultati della missione sul Colle del suo amico pi fidato e massimo manager di Mediaset. Napolitano fa bene a fidarsi di noi, si fa coraggio Alfano.
IL FATTO che il Cavaliere vuole restare in Senato almeno fino a

un minuto prima che il capo dello Stato gli abbuoni i quattro anni di galera e quelli di interdizione. Niente fretta sulla decadenza: Se luned la Giunta accelera non ci sar altra discussione, scolpisce ancora Brunetta. Un mese se ne va anche solo a termini di regolamento, aprono fonti del Pd. Si potrebbe arrivare, in sostanza, a quella

ULTIMA SPIAGGIA Lincidente della pena lultima idea degli avvocati di Berlusconi per provare a fermare la decadenza dellex premier: si chiama incidente di esecuzione della
pena e si potrebbe sollevare davanti al giudice di esecuzione della pena, lunico magistrato al quale ci si pu rivolgere nella fase in cui arrivato il processo Mediaset. Il giudice potrebbe optare per due soluzioni: o respingere la richiesta o accoglierla, considerando non manifestamente infondata la questione dellirretroattivit della legge Severino. In questo caso, bisognerebbe rinviare gli atti alla Corte Costituzionale, stratagemma per dilatare i tempi del voto sulla decadenza a cui i legali dellex premier hanno da tempo provato a ricorrere.

STRETTA DI MANO
Unimmagine di Napolitano e Confalonieri del 2011. Sotto, Silvio Berlusconi Ansa/LaPresse

met ottobre in cui tutti i destini dovrebbero compiersi: la Corte dAppello quantificare linterdizione, Silvio Berlusconi cominciare a scontare la pena, il Colle a preparare la grazia esaustiva di cui sopra, linteressato gentilmente a dimettersi da senatore.
MA A COSA SERVE tutto questo marchingegno al Cavaliere? Gli serve perch convinto di poter

E QUI IL TERRENO si fa pi scivoloso. Per un motivo piuttosto semplice: non chiaro se le due parti si siano capite davvero. Napolitano non si mosso dalla linea illustrata nella sua nota di agosto: disposto a lavorare sulla agibilit personale del Cavaliere, cio sulle condanne, su quella politica se questo significa riconoscerne anche pubblicamente la leadership sul centrodestra, ma la carriera da parlamentare e uomo di governo del tycoon di Mediaset finita. Un riflesso di questa posizione del capo dello Stato si coglie nelle parole di ieri di Massimo DAlema: Uscire di scena? Berlusconi pu uscire dal Parlamento, ma fino a quando lui mantiene un consenso e una presa sul suo partito continuer ad esercitare un ruolo politico. Certo la sua stagione volge al declino. Non a caso, il Colle a quanto pare starebbe consigliando al capo del centrodestra di non andare nemmeno allo scontro sulla decadenza: cominci a pensare alle dimissioni, piuttosto, che sono la strada meno traumatica per dare a questa partita un finale che accontenti tutti. La trattativa, insomma, gira attorno alla rinuncia di Berlusconi ad un ruolo attivo da un lato e dallaltro a una concessione piena della grazia da parte di Napolitano, cio anche sulla pena accessoria dellinterdizione ai pubblici uffici che arriver per

Ufficio stampa

Note ufficiose e notiziole

Sil enzio, parlano gli ambienti del Colle


di Alessandro

Robecchi

a notiziona del giorno, ieri, coL me il pesce fresco che se lo guardi negli occhi morto da due anni ed della specie fossili, era che il Quirinale, cio il Presidente, cio Giorgio Napolitano, non vuole la crisi di governo e tenderebbe a credere al Berlusconi buono invece che al Berlusconi cattivo. In soldoni, siccome Silvio nostro buonanima, un filino bipolare, dice oggi A e domani B, oggi crisi e domani pace, oggi guerra e domani tregua, ci fanno sapere dallalto Colle che meglio credere al primo che al secondo. Il bicchiere mezzo pieno eccetera eccetera, sai che roba nuova. E va bene. Come dicono i gggiovani: ci sto dentro. E per, corre lobbligo di notare certi dettagli che dettagli non sono. E il principale : ma da dove vengono questi severi moniti, queste argute elucubrazioni, questi venti di ottimismo? Ce lo dicono i grandi giornali: sono note ufficiose, sono notizie trapelate, sono ambienti del Quirinale. Ecco, appunto. Essere italiani ci ha preparato a tutto, e va bene, ma voi avete mai sentito dire ambienti della Casa Bianca? O Voci ufficiose dellEliseo? O ancora, indiscrezioni raccolte al Bundestag? Confessa-

te: no. Se Merkel, Obama, Hollande (ma anche il presidente del Ghana o del Burkina Faso) dicono una cosa, la dicono loro. Firmata. Sottoscritta. Col timbro e la ceralacca. Qui da noi, invece, parlano gli ambienti del Quirinale. Quali ambienti? La cucina? Il soggiorno? La sala degli arazzi? Che so, il ripostiglio delle scope potrebbe dire la sua sulla tenuta del governo, subito smentito dalle scuderie. Poi,

PARALLELI Avete mai sentito dire voci dellEliseo o indiscrezioni del Bundestag? L, se dicono una cosa, ci mettono la firma
allapparir del vero, quando le cose andranno in senso contrario, potr sempre alzarsi qualcuno a dire: Ma il Presidente non ha mai detto quello!. Giusto. Erano solo indiscrezioni, ambienti, sussurri e grida dalle retrovie, dai corridoi Ed una cosa che in italiano si definisce con un suo preciso modo di dire, non elegantissimo: pararsi il culo. Non lo dico io, sia chiaro, lo dicono ambienti vicini a Robecchi, con il che, se venisse fuori qualche rogna o se lanalisi fosse sbagliata non prendetevela con me (mi adeguo).

E questo riguarda il potere. Poi, a voler esagerare, si potrebbe affrontare il tema dellinformazione. Saputa una notizia proveniente da ambienti del Quirinale (la lavanderia? Il garage?) uno potrebbe telefonare e chiedere: ok, abbiamo appreso cosa si dice negli ambienti, ma potremmo avere una posizione ufficiale? No. Non usa, non si fa, non sta bene meglio accontentarsi degli ambienti. Bizzarro. Poi uno si sa che quando si comincia con le domande difficile fermarsi potrebbe chiedersi come mai il giornale ultras delle larghe intese, il Corriere della Sera, mette a pagina 19 (diciannove!) la notizia che per un ventennio Berlusconi ha fatto affari con la mafia, chieAnsa dendole protezione e aumentandole il fatturato. Una cosa enorme? Un mai visto a livello mondiale? Ma dai, gente, non esageriamo! Solo una notiziola proveniente da ambienti vicini alla Corte dappello di Palermo e poi pubblicate da ambienti vicini al Corriere! Facile, no?

il Fatto Quotidiano

IN OSTAGGIO
A VENEZIA PER FELLINI LABBRACCIO CON SCOLA Mi sono emozionato. Ho conosciuto Fellini e lo sono anche andato a salutare a Ferrara nella clinica in cui faceva la riabilitazione. Persone come lui non si inventano o si desidera che tornino, se tornano torneranno. Cos, da Venezia, Giorgio Napolitano omaggia Federico Fellini, subito dopo la proiezione del film di Ettore Scola Strano chiamarsi Federico. Il presidente della Repubblica ha detto che il suo film preferito del regista di Rimini Amarcord. Qualcuno fa una battuta su quellItalia daltri tempi, Napolitano risponde: S, ma io quellItalia lho vissuta. Il Capo dello Stato dormir con la moglie Clio

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

allhotel Gritti, fresco di restauro, in una stanza al primo piano con vista sul Canal Grande. Per cena, invece, ieri sera si seduto a un tavolo della Taverna La Fenice con la famiglia Pellicani, lex sindaco di Venezia Massimo Cacciari e il giornalista, fidato consigliere del Colle, Emanuele Macaluso. Menu a base di pesce.

Sondaggi gi, gli italiani non amano Re Giorgio


LINDICE DI FIDUCIA DEI CITTADINI NEL CAPO DELLO STATO CALCOLATO DA SWG REGISTRA UN CALO DI 18 PUNTI DA APRILE. A PICCO TUTTI I LEADER, TRANNE RENZI
he gli italiani stiano riscoprendo la bellezza della Repubblica? La monarchia di Re Giorgio II infatti non sembra pi essere di loro gradimento. Secondo il sondaggio settimanale realizzato da Swg per la trasmissione Agor, infatti, lindice di consenso del capo dello Stato sceso molto al di sotto del 50 per cento: per la precisione si ferma al 43 per cento del campione intervistato, la bellezza di 18 punti in meno rispetto a quando inizi il suo bis al Quirinale. Lindice di fiducia degli italiani in Napolitano, infatti, secondo Swg, a fine aprile subito dopo la rielezione toccava il picco non pi raggiunto dei 61 punti percentuali e da l iniziava lentamente, ma inesorabilmente, a calare: a inizio maggio era gi sceso al 59 per cento, dopo e fino a tutto giugno oscillava attorno al 55 per cento. Poi, da luglio, ritorna il calo: all'ultima rilevazione il consenso dei cittadini per il presidente della Repubblica era di poco superiore alla met del campione. Infine, e siamo a oggi, il tracollo: dopo la pausa delle ferie, la prima rilevazione colloca il consenso dell'inquilino del

Colle al 45 per cento, ieri al 43%. Siamo su zone di consenso in cui negli Stati Uniti, per fare un esempio, i deputati democratici comincerebbero a non farsi pi vedere vicino a Barack Obama e a votare contro le sue proposte di legge ogni volta che fosse possibile.
CERTO al malandato re non va

IL CROLLO

43%
GRADIMENTO ODIERNO
Il rilevamento Swg a inizio settembre

non a percentuali stratosferiche (il 50 per cento, comunque il leader che raccoglie pi fiducia), ma almeno per il sindaco di Firenze il trend positivo. Zona disperazione, invece, per tutti gli altri leader: Silvio Berlusconi al 23 per cento, Beppe Grillo al 21, Nichi Vendola al 20, Mario Monti al 17.
OVVIAMENTE, lindice di fiducia nel leader non coincide con le intenzioni di voto per i partiti: quelle confortano il Cavaliere sancendo che il Pdl conserva un leggero vantaggio sul Pd. In sostanza, il partito berlusconiano se si votasse oggi avrebbe il 27,2 per cento dei consensi, i Democratici il 26, il Movimento 5 Stelle il 19,8 e infine Sinistra e Libert che si attesta sopra il 5 per cento e la Lega Nord, ultimo partito sopra la soglia del quattro per cento nel sondaggio Swg. Infine una risposta che interesser al Cavaliere e pure a Napolitano: secondo il 71 per cento degli italiani, Silvio Berlusconi non dovrebbe chiedere la grazia (percentuali bulgare tra gli elettori di sinistra o dei 5 Stelle, ma che sfiorano il 50% pure tra quelli del Pdl).
m.pa.

fregare tutti ancora una volta, di potersi permettere comunque un ultimo rodeo elettorale, quando sar, nonostante la legge Severino lo renda incandidabile per i prossimi sei anni. Il meccanismo semplice quanto, per cos dire, berlusconiano: si tratta semplicemente di forzare le regole del gioco. Berlusconi si candida, lUfficio elettorale lo cancella dalle liste,

lui fa ricorso al Tar con annessa cagnara mediatica sui giudici antidemocratici e se gli riesce di rimanere in lista anche in via cautelare il gioco fatto: riparte la grancassa sui milioni di voti espropriati, negati, stracciati. Stavolta per non ce la fa - prevede uno dei suoi, specie falco Tra Renzi e la sua incandidabilit rischiamo di uscirne completamente devastati.

tanto male quanto al suo governo. La fiducia in Enrico Letta e nella sua squadra crolla infatti al 25 per cento, meno sei punti in una sola settimana (nota: sotto il trenta un leader comincia a essere considerato dannoso persino al suo partito). Anche qui, rispetto ai dati iniziali, il confronto impietoso: i dati Swg diffusi da Agor a maggio riportavano infatti un consenso per lesecutivo ben superiore al 40 per cento del campione. Ovviamente, la cosa non senza effetti neanche sulla figura stessa del presidente del Consiglio: lindice di fiducia in Letta si attesta al 40 per cento, meno tre punti in una settimana e un disastro da meno 22 punti complessivi rispetto a inizio maggio. Lunico che sorride, in sostanza, Matteo Renzi: il consenso degli italiani nei suoi confronti

55%
IL DATO DI GIUGNO
Lindice di fiducia prima dellestate

61%
INIZIO MANDATO
La percentuale di fine aprile

Il Giornale le prova tutte (anche il luna park)


ALLA FESTA DEL QUOTIDIANO DI FALCHI E PITONESSE IL PRIMO OSPITE LA COLOMBA QUAGLIARIELLO: IN GIUNTA, IL QUIRINALE CON NOI
di Gianni

Barbacetto
inviato a Sanremo

er arrivare dal monumentale ingresso del Casin di Sanremo al teatro interno dove P si celebra la prima festa del Giornale, bisogna passare per sale, salette e corridoi occupati da slot machine e da signore e signori in et che giocano come forsennati, tentando la fortuna. Un luna park di prima classe, appena un poco meno triste delle sale gioco di periferia. Chi entra invece dall'apposito ingresso laterale ha comunque in gentile omaggio il coupon del Giornale per ricevere 20 euro di gettoni per le slot al prezzo di 10 (con avvertenza: Il gioco pu creare dipendenza, gioca responsabile). Chi ha resistito anche a questa tentazione (200 persone, et media non verdissima, in linea con la media dei residenti della vicina Ospedaletti) ha potuto conquistare una delle poltrone rosse del bel Teatro del Casin, piccola bomboniera dove si tennero le prime edizioni del Festival della canzone italiana.
INVECE di Nilla Pizzi, sul palco hanno trovato

il direttore Alessandro Sallusti, che li ha accolti spiegando quanto fosse fiero di dare il via a questa iniziativa di incontri e discussioni intitolata Controcorrente, come la celebre rubrica di Indro Montanelli. Quella se la prendeva un po con tutti, questi invece hanno il nemico fisso, definito per contratto. Di solito indossa una toga (Mandate in pensione Ilda Boccassini ha urlato una signora dal pubblico appena ha capito che si stava par-

lando di riforme da realizzare). Difendono riforma elettorale (e Porro: Scommetto che militarmente il loro editore di fatto, Silvio non la farete. Se davvero la votate entro diBerlusconi, e s'ingegnano a spezzare le reni a cembre, vado a piedi da Sanremo alla redachi si ostina a non essere dalla sua parte. Una zione di Milano in via Negri). Ma la priorit festa contro il pensiero dominante, ha pro- sempre una: la giustizia. In cima all'elenco messo Sallusti. Ma qui a Sanremo si sentito il delle cose da fare c' sempre la cosiddetta risolito pensiero dominante e trasversale: come forma della giustizia, per cambiare gli equisalvare Berlusconi. Seguendo docili la corren- libri tra potere politico e potere giudiziario. te indicata da stipendi, cariche e ruoli. Per la Applausi dell'affezionato pubblico superstite prima giornata di questo Controcorrente delle slot machine e urlo contro Ilda Bocsanremese del quotidiano organo ufficiale di cassini. Anche le colombe, nel loro piccolo, falchi e pitonesse berlusconiane era dedicata alla fine arrivano l: a come salvare Berlusconi alle colombe. Cos sul palco che fu calcato da Claudio GENTILE OMAGGIO Villa e Joe Sentieri sono saliti la coKermesse contro lomba interna, il vicedirettore del il pensiero unico Giornale Nicola al Casin di Sanremo: Porro, e la pi nota delle colombe poai partecipanti litiche del Pdl, il ministro Gaetano un coupon da 20 euro Quagliariello. Super giocare alle slot bito citato il Fatto quotidiano, indicaIl ministro Gaetano Quagliariello Ansa to come giornale di sinistra che critica il governo Letta so- e tagliare le unghie ai magistrati. La constenendo che a trazione Pdl. Non vero, danna ingiusta, lasciatevelo dire da uno che sostiene Quagliariello, ma noi della delega- conosce le carte del processo, dice pacato il zione Pdl ci facciamo sentire. Quali riforme ministro. In pi, hanno anche fatto un errore credete di riuscire a realizzare, ha chiesto Por- di calcolo per la pena accessoria, e cio l'inro. Il ministro ha parlato di fine del bica- terdizione dai pubblici uffici. Oltre a quella, meralismo perfetto, di indicazione popolare che potr scendere da cinque a tre anni, Porro del governo, di semplificazione dello Stato, di ricorda che c' anche la legge Severino, che

esclude comunque i condannati definitivi dal Parlamento: E l'avete votata anche voi pochi mesi fa. Non vero, replica Quagliariello: Era una legge delega, l'ha fatta il governo Monti. Bisogna vedere se non andato oltre la delega che il Parlamento gli aveva affidato.
COMUNQUE si arriver al voto della giunta del Senato e potrebbe essere un voto che dichiara Berlusconi decaduto, facendogli perdere il seggio da senatore. Quagliariello sceglie le parole: Allora sar una provocazione politica inaccettabile. Anche le colombe, nel loro piccolo, s'incazzano. Questa storia non pu finire per mano della magistratura, scandisce il ministro, che abbellisce l'intervento citando un teorico inglese del liberalismo secondo cui un gentiluomo, tra la propria coscienza e il suo partito, sceglie il partito. Resta tempo per un elogio controcorrente di Luciano Violante, che ha detto che Berlusconi ha diritto di tirare in lungo sottoponendo la legge Severino al vaglio della Corte costituzionale e della Corte europea. E un accenno positivo, altrettanto controcorrente, a Giorgio Napolitano, un presidente da tenere il pi possibile sul Colle e che secondo Quagliariello, che ammette di avere con il Quirinale contatti frequenti, sarebbe infastidito da un voto politico della giunta del Senato: cio auspicherebbe un salvataggio di Berlusconi e del governo Letta. Cos parl la colomba. Oggi, secondo giorno controcorrente, tocca a falchi e pitonesse: Sallusti e Daniela Santanch. Luned, atteso Berlusconi in persona: ma chiss.

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

COSE SINISTRE
VIA LA BACHECA che ospita lUnit: polemica a Comacchio (Ferrara), per la decisione del sindaco del Movimento 5 Stelle, Marco Fabbri, di rimuovere dalla piazza la bacheca che dal dopoguerra ospita le pagine del giornale. Il motivo che la bacheca si trova sulla parte delledificio che ospita alcuni uffici comunali, davanti alla sede principale del Municipio: secondo il sindaco non solo deturpa architettonicamente ledificio, ma mancano anche le autorizzazioni. il primo provvedimento tangibile e serio del nostro sindaco osserva ironicamente Francesca Felletti, segretario Pd di Comacchio relativamente alla riqualificazione del centro storico e alla lotta contro labusivismo, obiettivi imprescindibili e di primaria importanza per una buona e coscienziosa ammi-

il Fatto Quotidiano

Comacchio,

sindaco M5S toglie bacheca con lUnit

nistrazione. Anche il segretario provinciale Pd Paolo Calvano scrive al sindaco, per ricordare che quella bacheca da oltre 65 anni ospita comunicati, certamente di parte, ma che hanno fatto la storia della citt, che Lei oggi rappresenta.

DAlema: Letta sceglier Matteo per paura di perdere


ATTACCO FINALE ALLA FESTA DEL PD: CARO RENZI, NON SI PRENDE LA BASTIGLIA CON LAIUTO DEL RE. E AI SOSTENITORI: IN ITALIA C LABITUDINE A CORRERE IN SOCCORSO DEL VINCITORE
di Wanda Marra

fatto a mano

inviata a Genova

o ho un rapporto personale, continuo con Matteo. E penso che stia facendo un errore, candidandosi a segretario, se quello che sente di voler fare davvero unaltra cosa. Al suo arrivo sul palco di Genova, Massimo D'Alema trova ad accoglierlo una folla in piedi, un applauso lungo e caloroso. Si toglie la giacca, si d un colpetto ai baffi. E comincia la battaglia. S, perch il suo intervento alla Festa nazionale Democratica per pi della met dedicato a Renzi. Che di nuovo il nemico numero uno da abbattere. E lotta impari con Renzi ma noi ci batteremo con tutte le nostre forze. Lui ha l'appoggio di tutto l'establishment, dei giornali, delle tv e di molti dirigenti. Parla di rivoluzione ma come se la presa della Bastiglia fosse stata fatta con il re e le baronesse. Fa una battuta dopo l'altra D'Alema sul palco, conia formule, mena fendenti da tutte le parti. Il dado tratto, il tempo della trattativa finito. Ci ha provato per mesi il Lder Maximo a convincere il giovane Matteo ad affidarsi alle sue cure: Se seguir i miei consigli, sar premier, andava dicendo da un po. Aveva messo una condizione D'Alema: tenersi il partito. Ma l'ex Rottamatore non si piegato. A Genova domenica scorsa venuto a dare la sua disponibilit a guidare il Pd. E ormai in piena campagna elettorale, con tanto di comizi in zone tradizionalmente rosse (ieri sera era a Piombino) e aggiornamenti verso sinistra del suo vocabolario. E con continue adesioni, alcune scomode. Come quella di Dario Franceschini. Massimo D'Alema a Firenze appena dieci giorni fa l'aveva detto: Io d il mio contributo, ma se si vuol dire che D'Alema cattivo e vuole la guerra, prego si accomodino. E a questo punto non risparmia nessuno: Diceva Flaiano che in Italia c' l'abitudine di correre in soccorso del vincitore. E allora: Voglio dire a Matteo che ho un certo fastidio per alcuni dei suoi sostenitori. Perch si pu perdere un congresso, ma non la dignit. Dignit la parola usata come bandiera l'altroieri sera da Gianni Cuperlo. Enrico Letta? Alla fine star con Renzi, non si pu permettere di perdere il congresso. Nella sua dichiarazione di guerra D'Alema ammette pure che sar una guerra persa. Renzi offre una motivazione molto suggestiva: con me si vince. E per, Max dice pure: Se si candida alla premiership, non escludo di votarlo. Perch potrebbe vincere? Certo, le elezioni per ora

chiede alla Corte costituzionale di verificare se questa legge costituzionale o meno... B, sarebbe francamente ridicolo". A Firenze sul cosiddetto Lodo Violante era stato pi morbido. Se qualcuno aspettava la sinistra alla Festa democratica, eccola, arrivata con il suo peso Massimo. E tutta la sua vocazione minoritaria. Dopo ci prova pure Pippo Civati a fare il compagno , barba e capelli lunghi perch questa sinistra quella che ha sempre fatto accordi con il centro e con la destra. Perch dobbiamo recuperare i voti del Movimento 5 Stelle. Applausi pure per lui. Ma nessun bagno di folla per il terzo candidato segretario che spopola sul web. E
Il lder Maximo arriva alla festa nazionale del Pd a Genova Ansa

alla fine arriva pure Fabrizio Barca, uno che ribadisce che il comunismo una malattia dalla quale non si guarisce. Gli chiedono un endorsement preciso. Lui non si sbilancia. Esprime apprezzamenti per Cuperlo,

sembra non condividere l'approccio di Renzi (Non si pretrende di essere segretario di un partito senza aver costruito il gruppo dirigente). La sottile linea rossa ancora in movimento.

DUBBI IN PLATEA Standing ovation, ma anche qualche sfogo. Una signora urla Coglioni, coglioni, coglioni e se ne va
non ci sono. E in questo mondo velocissimo magari tra un anno arriva pure Nembo Kid.
NEL NOME DELLA SINISTRA,

D'Alema pronto a fare la minoranza. Cuperlo un candidato colto, preparato, di grande moralit politica e qualit umana. Anche se una carta la mette subito sul piatto: incredibile che il nostro segretario non

debbano eleggerlo gli iscritti.Scissione? Che bisogno c in un partito dove tutti fanno quello che gli pare?. Sembra di essere tornati ai tempi delle primarie, quando diceva: Se vince Renzi? finisce il Pd. La platea lo ascolta affascinata, a tratti un po' perplessa. Coglioni, coglioni, coglioni, gli urla una donna in prima fila, mentre se ne va. Il resto del D'Alema pensiero riserva un contributo sul governo: Non penso che cadr. Ma se cos fosse ci vuole un governo di scopo che cambi il Porcellum. Meglio non con Letta, come traspare dal suo ragionamento. E poi su Berlusconi: Io sono per il diritto alla difesa, e la mia simpatia va sempre agli imputati, ma in questo caso secondo me c' un limite di ragionevolezza. Un Parlamento che ha approvato da poco e quasi all'unanimit una legge e poi

PARLA IL PREFETTO
di Daniele

Martini

l Cavaliere resta Cavaliere. Nel senso che nonostante I la condanna definitiva per

MORENO SNOB

frode fiscale, il dottor Silvio Berlusconi conserva il titolo onorifico che gli fu attribuito nel lontano 1977, che lui esibisce con orgoglio e che stato assunto dai giornali come una specie di alias, un secondo nome con annessa qualifica di probit e operosit meneghina. Chi avrebbe il potere di avviare le pratiche perch l'onorificenza gli venga tolta se ne guarda bene dal farlo. Non ci pensano i ministri competenti, comprensibilmente bloccati, dal loro punto di vista, dall'idea che qualsiasi soffio possa stendere il governo. Ma non ci pensa neanche il prefetto di Milano a cui pure la legge concede una facolt di iniziativa.
INSEDIATOSI il 19 agosto, il prefetto Fran-

La condanna non basta, B. resta Cavaliere


stabilire i motivi che possono causare la sua perdita e i soggetti che la possono reclamare. una norma ormai consolidata, risalente a 27 anni fa e applicata altre volte per stabilire la decadenza degli interessati, come successe, per esempio, con Calisto Tanzi della Parmalat. Essa stabilisce che per quanto riguarda i meriti, l'aspirante Cavaliere deve dimostrare di aver tenuto una specchiata condotta civile e sociale e di aver adempiuto agli obblighi tributari. Il prefetto riceve le proposte di candidatura e avvia un'istruttoria che tiene conto sia delle informazioni possedute dalla stessa Prefettura, sia di quelle fornite dalla Camera di commercio, dall'Ispettorato del lavoro, dall'Intendenza di finanza e dall'autorit giudiziaria.
QUALI INFORMAZIONI FORNIREBBERO

I soldi sono rossi, il concerto no

i era strano che per chiudere la festa nazionale del Pd sia stato scelto un personaggio di Mediaset, il rapper Moreno che ha trionfato ad Amici di Maria De Filippi. Ma la cosa diventata sgradevole quando il cantante spiega a Repubblica che non c alcun contatto tra il suo spettacolo e la festa del Pd: Non mi sento sotto nessun cappello, posso ringraziare ma una data a Genova l'avrei fatta comunque. Lino Paganelli. lorganizzatore della festa democratica, smussa, ridimensiona: Una polemica senza senso. Nessuno va da Goran Bregovic a chiedergli cosa vota. Resta il fatto che Moreno non riceve un cachet, ma per il concerto pagato dal prezzo dei biglietti. Che, come successe lo scorso anno con la chiusura di Roberto Benigni, vengono comprati in gran parte dai partecipanti alla festa. Ma gli euro non hanno colore politico, e Moreno li prender volentieri anche se usciti da tasche del Pd.

cesco Paolo Tronca sembra non avere alcuna intenzione di prendere in considerazione la faccenda. Preferisce prendere tempo, in perfetta sintonia con il governo delle larghe intese che lo ha nominato l'8 agosto e con il segretario pdl e ministro dell'Interno, Angelino Alfano, suo referente diretto. Conoscendo bene le norme, non pu negare che l'ipotesi della revoca del titolo e del ritiro della croce d'oro con collare sia campata in aria. Ma da alto rappresentante delle istituzioni di questa Italia che pare incapace di far rispettare le sentenze quando di mezzo c' un cittadino considerato di fatto pi uguale degli altri, sa che quando si tratta di Berlusconi perfino la revoca di un titolo onorifico diventa un casus belli. Preferisce quindi esercitarsi nella nobile arte della non decisione. A precisa domanda del Fatto, fa sapere che il quadro complessivo non chiaro, bisogna approfondire, devono essere messi a fuoco gli aspetti giuridici e procedurali. Eppure la legge sull'attribuzione e l'eventuale revoca del cavalierato appare lineare sia nell'elencazione dei meriti richiesti per la concessione dell'onorificenza sia nello

oggi al prefetto Tronca gli uffici fiscali e l'autorit giudiziaria a proposito del cavalier Silvio Berlusconi? Anche per quanto riguarda la revoca, la legge chiara: Incorre nella perdita dell'onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. Sostenere che un condannato in via definitiva per frode fiscale conservi integro il requisito dellonorabilit come dire che Cristo fu ucciso dal sonno. Del prefetto Tronca che si manifesta dubbioso ritenendo indispensabili approfondimenti, in passato si sono gi occupati i giornali. Per esempio due anni fa venne fuori che suo figlio fu accompagnato a una partita di calcio con un autista e un mezzo di soccorso dei Vigili del fuoco di cui il dottor Tronca a quei tempi aveva la guida. Era l'11 maggio e all'Olimpico la Roma ospitava l'Inter.

il Fatto Quotidiano

C CHI DICE NO
IL RISULTATO NETTO del semestre spiega la Rai in una nota ha riportato una perdita di 3,2 milioni di euro a fronte di un risultato negativo, nello stesso periodo dello scorso anno, di 129 milioni di euro. Al miglioramento gestionale spiega lazienda hanno concorso lassenza dei grandi eventi sportivi (Campionati Europei di calcio) e importanti azioni di controllo sui costi. Questo nonostante una riduzione dei ricavi complessivi del gruppo di circa 50 milioni di euro rispetto al 2012, determinati principalmente dalla ulteriore contrazione del mercato pubblicitario. Il risultato operativo del primo semestre si legge ancora stato pari a 28,6 milioni di euro (115,2 perdita operativa 2012) con un miglioramento di 143,8 milioni.

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

Rai, migliorano
di Luca De Carolis

i conti: -3,2 milioni nel semestre

l muro dentro laula era invalicabile, visti i numeri. E allora lhanno scavalcato, salendo sul tetto della Camera con uno striscione che il senso di una battaglia: La Costituzione di tutti. Attorno alle 18 di un afoso venerd, 12 parlamentari di Cinque Stelle scombinano il copione gi scritto della giornata a Montecitorio. Il primo giorno di votazioni sul ddl costituzionale 813, quello che stravolge larticolo 138 della Carta e spalanca le porte alla riforma presidenzialista: uno dei pochissimi punti su cui la maggioranza ha trovato un accordo di ferro. Ieri erano in aula a pieni ranghi, Pd, Pdl e Scelta Civica, pi gli alleati di complemento Fratelli dItalia e Lega Nord, compatti nel respingere gli emendamenti di M5S e Sel. Gli unici a opporsi al testo che dimezza i tempi del 138 (da tre mesi a 45 giorni per lintervallo tra le due deliberazioni delle Camere sui ddl costituzionali) e affida a un comitato di 42 parlamentari il compito di riscrivere quattro titoli (I, II, III e V) della seconda parte della Costituzione.

IN AULA IL CALVARIO DELLA COSTITUZIONE SUL TETTO LA PROTESTA


COMINCIANO LE VOTAZIONI SUL DISEGNO DI LEGGE CHE VUOLE STRAVOLGERE LA CARTA. TUTTI COMPATTI, DAL PDL AL PD CONTRO SEL E I CINQUE STELLE CHE SALGONO SU MONTECITORIO
cembre. Lalleanza tiene, nellaula presieduta da Luigi Di Maio (M5S), vice al posto della titolare Boldrini. Lo stesso Di Maio su Facebook invoca Roberto Benigni (Ha portato la Costituzione nelle piazze, il suo silenzio assordante). Fuori Montecitorio, oltre 500 piazze cominciano a riempirsi dei banchetti di Cinque Stelle, per il primo dei tre Constitution Days. Dentro laula, niente scossoni. Poi alle 18 il tetto di Montecitorio si popola di 12 deputati di M5S. Pochi attimi, e srotolano sulla facciata lo striFUORI E DENTRO

SEGUE DALLA PRIMA


di Marco

Travaglio

o, secondo il Corriere ha parlato di garantire lagibilit personale per Berlusconi con un gesto di N clemenza. Sar un caso, ma appena il presidente di Mediaset sceso dal Colle, i proclami guerreschi del Pdl si sono interrotti. lapoteosi del conflitto dinteressi che, dopo avere privatizzato governi, parlamenti, codici, leggi e Costituzione, simpossessa dellultimo arbitro, cancellandone definitivamente la terziet e limparzialit. Dopo Confalonieri e Letta, si attende con ansia il pellegrinaggio al Colle di Doris, Galliani, Marina e Pier Silvio, Allegri, Balotelli, Kak e Gabibbo (ma perch non DellUtri?). Poi sul campanile del Quirinale, al posto del Tricolore, garrir giuliva la bandiera del Biscione.

LE FACCE

Carlo Sibilia e Manlio Di Stefano, deputati del M5S, sul tetto del palazzo di Montecitorio

CIFRE ALLA MANO , non c partita. Sin dalla mattina laula respinge tutto, a partire dalla pregiudiziale di costituzionalit presentata da Sel. Abbiamo ribadito che il mandato affidato al comitato dei 42 troppo ampio, violando il dettato della Carta spiega il capogruppo Gennaro Migliore. Cadono decine di emendamenti. Basterebbe approvarne uno, per far tornare indietro il testo in Senato e rovinare i piani della maggioranza, che vuole chiudere la partita del ddl a di-

LA REAZIONE Il presidente Boldrini intima al gruppo di scendere perch loccupazione graverebbe sui costi del Palazzo

LA SMORFIA

Il ministro Dario Franceschini non riesce a trattenere la noia in aula e sbadiglia di continuo

scione. Accorrono i commessi, il questore della Camera, i pompieri. I 12 si sono portati trolley pieni di abiti, coperte e vivande. Lobiettivo passare sul tetto almeno la notte. Uno dei deputati Manlio Di Stefano: Siamo saliti qui su perch era ormai lunico modo di farci sentire. Ma quando vi venuta lidea? Qualche giorno fa, avevamo fatto anche dei sopralluoghi. Di fatto, il primo caso nella storia del Parlamento. La maggioranza non la prende bene. Roberto Speranza, capogruppo Pd, parla di folcroristica protesta. Il Pdl ringhia contro la pagliacciata. Contrario anche Migliore: un gesto che non serve, e poi le istituzioni vanno rispettate. Il grillino Riccardo Fraccaro esplode: Ogni mezzo per impedire lo stupro della Costituzione. Boldrini convoca lufficio di presidenza per eventuali sanzioni. E attacca: Loccupazione un fatto grave, il regolamento offre gi tante possibilit di fare opposizione. Poi, unaggiunta quasi grillina: Bisogna considerare i costi che tutto que-

sto comporta, visto che resteranno tutta la notte. Ci sono una ventina di assistenti e vigili del fuoco, medici e ambulanze allertati. Gira voce che i grillini abbiano minacciato di salire sul campanile, in caso di intervento dei pompieri. Di Stefano smentisce (I vigili se ne sono andati) e replica: Ma quali costi, c un addetto della sicurezza che rimane ogni notte e le luci sono spente. Alessandro Di Battista: Rimarremo sul tetto a oltranza. I costi? Taglino gli F 35. In serata Giulia Sarti twitta: Hanno sequestrato i nostri effetti personali lasciati negli uffici, per lo striscione. Lufficio di presidenza viene aggiornato a luned. Probabilmente i 12 verranno condannati a risarcire le spese, come chiesto dal questore. Aperta unistruttoria: uno striscione sarebbe stato srotolato anche a Palazzo Marini, altra sede della Camera. Domani assemblea sulla Carta a Roma, organizzata dalla Fiom (ha aderito Sel). Luned ripartono le votazioni sul ddl. La maggioranza vuole chiudere per marted pomeriggio.

SCUDI UMANI CRESCONO

GRAZIE E QUIRINALE

di Carlo

Tecce

Da Consolo a Pisapia, nuove barricate per il Caimano

Il sacrificio umano del povero Sallusti

Giuseppe Consolo Ansa


di Davide

Giuliano Pisapia Ansa

S. Mazzamuto Ansa

Luigi Manconi Ansa

Tommaso Frosini Ansa

Vecchi

uovi ingressi nelleserN cito in difesa di Silvio Berlusconi. Ieri le fila degli scudi umani del Cavaliere si sono arricchite di altri cinque insospettabili: lex parlamentare di Futuro e Libert, Giuseppe Consolo; il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia; lex viceministro della Severino e ora consigliere giuridico di Angelino Alfano per gli Affari legislativi, Salvatore Mazzamuto; Luigi Manconi, senatore del Pd, e Tommaso Frosini, professore di Giurisprudenza, membro della fondazione Magna Charta di Gaetano Quagliariello. Cia-

scuno, in modo diverso, ha sollevato dubbi o suggerito percorsi per salvare Berlusconi dalle conseguenze della condanna definitiva per frode fiscale. Frosini, intervenendo alla festa di Fli a Mirabello, ha ipotizzato un rinvio della decadenza in attesa del ricalcolo delle pene accessorie in appello per Berlusconi. Un profilo sul quale occorre riflettere se la pena accessoria pu essere soggetta a prescrizione, ha suggerito Frosini. Mazzamuto ha invece posto laccento sulla legge Severino sostenendo che sulla decadenza non c' traccia di retroattivit, ha detto a Il Sole 24 Ore.

Consolo invece andato sul sicuro, dando ragione a quanto sostenuto da Luciano Violante. Rivolgersi alla Consulta per risolvere i dubbi sullapplicabilit della legge Severino una strada ma,

GLI ESPERTI Anche i professori Mazzamuto e Frosini sollevano dubbi sullapplicabilit della legge Severino e sulla decadenza

ha detto Consolo, i partiti dovrebbero mettersi attorno a un tavolo per un accordo, ha proseguito lex Fli in unintervista a Il Mattino. Dal punto di vista giudiziario non mi sembra restino aperte molte strade. Penso che abbia ragione Luciano Violante, quando invita a riflettere. La fretta cattiva consigliera, ora il momento di agire con ragionevolezza da entrambe le parti, dice Consolo.
IL SINDACO di Milano ha in-

lessandro Sallusti davvero un martire, merita una rapida canonizzazione in vita per diventare santo Alessandro da Arcore. Con ammirevole caparbiet, il direttore del Giornale le inventa tutte pur di dimostrare, argomentare e spiegare che Napolitano pu graziare Silvio Berlusconi. E cos pubblica un pezzo in cui, con fare un po stizzito, si ricordano tutte le volte in cui il Quirinale ha aggirato la norma per concedere latto di clemenza. Si citano i casi Romano-Abu Omar e proprio quello di Sallusti, che fu salvato nonostante volesse andare in carcere per la condanna per diffamazione. Tradotto: Sallusti non si poteva salvare, allora. Forse aspira a trascorrere i domiciliari con il Capo e Dud.

vece affidato il suo pensiero allEspresso. Va garantito il diritto di difesa a tutti, anche all'avversario politico. Berlusconi pu parlare, presentare

tutte le memorie difensive che crede, ma a un certo punto una decisione va presa. Il diritto di difesa non pu impedire il diritto-dovere di decisione del Senato, ha detto. Siamo in presenza di una sentenza passata in giudicato per un reato che ha creato danni ingenti allo Stato. Se si pensa che la sentenza sia ingiusta, si faccia richiesta di re-

visione del processo. Ma non mi pare di averne sentito parlare. Ora s. Infine Manconi, da sempre attento ai luoghi e alle procedure di privazione della libert, ha deciso di firmare i 12 referendum dei Radicali e spiegato che lintento di Silvio Berlusconi nel sottoscriverli era quello di punire la magistratura.

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

C CHI DICE NO
PER FERMARE LA RIFORMA P2 Le firme raccolte a partire dal 26 luglio sul nostro sito

il Fatto Quotidiano

Appello per

la Costituzione, la sfida continua

426.000
FRANCO BALDINI MANAGER SPORTIVO FRANCO BATTIATO CANTANTE E REGISTA ADRIANO SANSA MAGISTRATO

ALDO BUSI SCRITTORE

ADRIANO CELENTANO ARTISTA

BIANCA BALTI ATTRICE E MODELLA

GIANNI VATTIMO FILOSOFO

RICCARDO IACONA GIORNALISTA

GIANNI BONCOMPAGNI REGISTA

SABRINA IMPACCIATORE ATTRICE

BARBARA ALBERTI SCRITTRICE

ROBERTA DE MONTICELLI FILOSOFA

GI LE MANI DALLA CARTA


VOCI E VOLTI CHE HANNO SOTTOSCRITTO LA PETIZIONE DEL FATTO ANTONIO PADELLARO: PORTEREMO LE FIRME AL CAPO DELLO STATO
Tante voci e tanti volti dalle storie pi diverse. Con unurgenza comune: difendere la Costituzione, la base della nostra democrazia e della convivenza civile. Sono gli oltre 426 mila italiani che in poco pi di un mese hanno sottoscritto lappello lanciato il 26 luglio scorso sul sito del Fatto (www.ilfattoquotidiano.it), Non vogliamo la riforma della P2. Donne e uomini che dicono no al ddl costituzionale 813, che vuole affidare a un comitato di 42 parlamentari il potere di riscrivere in senso presidenzialista la Carta. Proprio quella svolta auspicata da Licio Gelli, il fondatore della Loggia, e spesso invocata da Silvio Berlusconi. Intanto gi una fosca realt lo stravolgimento dellarticolo 138, la valvola di sicurezza della Costituzione, come hanno ricordato in queste settimane tanti giuristi. Violato, con il dimezzamento dellintervallo (da tre mesi a 45 giorni) tra un voto e laltro delle Camere sulle leggi di revisione costituzionale. Un altro ottimo motivo per firmare subito, e per far crescere ancora la montagna di firme. Fastidiosa per qualcuno, visto lattacco hacker al sito della petizione. Gioved notte, qualcuno vi ha aggiunto 28mila firme posticce nel giro di pochi minuti. Sono state scoperte e tolte rapidamente, ripristinando il conteggio corretto. Ieri pomeriggio, aprendo la Festa del Fatto alla Versiliana, il direttore Antonio Padellaro ha annunciato: Porteremo le firme per salvare alla Costituzione al presidente della Repubblica. E proprio oggi alla Festa, a partire dalle 12, si terr il dibattito Salviamo la Costituzione. SALVATORE BORSELLINO ATTIVISTA GIAN CARLO CASELLI MAGISTRATO PAOLO FLORES DARCAIS FILOSOFO

GIULIA MARIA CRESPI IMPRENDITRICE

GIANFRANCO BETTIN POLITICO

FRANCESCA NERI ATTRICE

DANIELE LUTTAZZI COMICO E SCRITTORE

MILENA GABANELLI GIORNALISTA

DAVID DILEO BOOSTA MUSICISTA

M. TULLIO GIORDANA REGISTA

GIANNA NANNINI CANTANTE

GINO STRADA CHIRURGO E ATTIVISTA

MARCO REVELLI SOCIOLOGO

ENRICO DI NICOLA MAGISTRATO

SERGIO RUBINI ATTORE

PAOLO ROSSI ATTORE

FRANCESCO ROSI REGISTA

PAOLO SORRENTINO REGISTA

FEDERICA SCIARELLI GIORNALISTA

SILVIO MUCCINO ATTORE

ELIO GERMANO ATTORE

CLAUDIA ZUNCHEDDU POLITICA

VALERIA GOLINO ATTRICE

CARMEN LLERA SCRITTRICE

DACIA MARAINI SCRITTRICE

STEFANO BENNI SCRITTORE

GIOVANNI VERONESI REGISTA

ANNA KANAKIS ATTRICE

ANDREA CAMILLERI SCRITTORE

IRENE GRANDI CANTANTE

il Fatto Quotidiano

C CHI DICE NO

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

G. AMENDOLA MAGISTRATO

STEFANO SOLLIMA REGISTA

ROBERTO ESPOSITO FILOSOFO

MONI OVADIA ATTORE

PIPPO BAUDO PRESENTATORE

DARIO VERGASSOLA COMICO

DARIO FO ARTISTA

VAURO VIGNETTISTA

SANDRO RUOTOLO GIORNALISTA

PAOLO SOLLIER ALLENATORE

G. DE CATALDO MAGISTRATO

PAOLA TURCI CANTANTE

SANDRO GERBI STORICO

CLAUDIO BAGLIONI CANTANTE

GEPPI CUCCIARI CONDUTTRICE

RENATO ZERO CANTANTE

LELLA COSTA ATTRICE

LUCA MERCALLI METEOROLOGO

LUCA GUADAGNINO REGISTA

G. MAGGIANI CHELLI ATTIVISTA

PAUL GINSBORG STORICO

LIDIA RAVERA SCRITTRICE

NATALINO BALASSO ATTORE

ARMANDO SPATARO MAGISTRATO

FABIO PICCHI CHEF

MARISA LAURITO ATTRICE

MAURIZIO MAGGIANI SCRITTORE

NICOLETTA MANTOVANI IMPRENDITRICE

STEFANO BONAGA FILOSOFO

LORELLA ZANARDO SCRITTRICE

CARLO SMURAGLIA GIURISTA

NICOLA PIOVANI COMPOSITORE

ALESSANDRO HABER ATTORE

GIUSEPPE CEDERNA ATTORE

GIULIO CASALE MUSICISTA

ROBERTO FAENZA REGISTA

DONATELLA VERSACE STILISTA

JACOPO FO SCRITTORE E AUTORE

MANNARINO CANTANTE

A. BERGONZONI SCRITTORE E COMICO

BEBO STORTI ATTORE

VINICIO CAPOSSELA MUSICISTA

UGO MATTEI GIURISTA

VALERIA PARRELLA SCRITTRICE

MARINA REI CANTANTE

FRANCESCO PINTO MANAGER

ALDO NOVE SCRITTORE

BRUNO GAMBAROTTA SCRITTORE

ISABELLA FERRARI ATTRICE

GIORGIO CREMASCHI SINDACALISTA

SANDRA BONSANTI GIORNALISTA

RICCARDO SCAMARCIO ATTORE

SABINA GUZZANTI ATTRICE

FIORELLA MANNOIA CANTANTE

SABINA CIUFFINI IMPRENDITRICE

CLAUDIA MORI ATTRICE

EVELINA CHRISTILLIN MANAGER

MAURIZIO VIROLI FILOSOFO

RENZO ARBORE ARTISTA

1 - continua

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

ALLA VERSILIANA
OGGI SECONDO GIORNO della del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta. Si comincia alle 10:30 con un tributo al nuovo inserto il Fatto Economico, in edicola tutti i mercoled, con un dibattito sui risparmi degli italiani e i rischi della crisi. Modera Feltri, sul palco ci saranno Legrenzi, Meletti, Scienza e Vecchi. A seguire, salviamo la Costituzione con Caporale, Carlassare, Colombo, Flores dArcais, Ingroia e Padellaro; Di Pietro in collegamento; modera Truzzi. Nel pomeriggio, Ferrucci intervista Giovanni Lindo Ferretti. Poi, prima dellintervista di Travaglio a Busi, ci sar lintervento di Dario Fo. A chiudere lo spettacolo di Travaglio Stato la mafia con Isabella Ferrari, ma non prima di aver seguito lo speciale sul fattoquotidiano.it con Gomez, Galeazzi e la redazione del sito.

il Fatto Quotidiano

Il programma:
dalleconomia alla mafia

IL FATTO ONLINE

Raggiunto 1 milione di fan su Facebook


GOMEZ: VINCE LA CONDIVISIONE DELLINFORMAZIONE LIBERA
Marina di Pietrasanta

n milione di fan su Facebook. Il Fatto agU giunge un nuovo capitolo alla sua storia tutta particolare. Un milione di persone hanno cliccato mi piace sulla pagina Facebook del nostro giornale, che ha scelto una strada diversa per fare informazione: nessun contributo pubblico e una scommessa fatta insieme alle persone riunite in una piazza.
Pienone alla Versiliana gi al primo giorno di festa. Sopra, Vinicio Capossela. A destra: sopra, Padellaro col sindaco Domenico Lombardi e, sotto, Vauro Sintesivisiva

di Giampiero Calapa

e Giulia Zaccariello
Marina di Pietrasanta (Lucca)

uando con Loris Mazzetti siamo andati a trovare Bice e Carla Biagi, nella primavera del 2009, con un certo imbarazzo chiesi il loro parere sulla nostra idea di chiamare questo giornale il Fatto. Furono entusiaste. Antonio Padellaro ha incontrato di nuovo le figlie del grande Enzo, ieri sera alla quarta festa nazionale del quotidiano al Parco della Versiliana. Proprio di Biagi il Fatto pubblica da settimane le grandi interviste a personaggi che hanno fatto la storia dItalia nel bene e nel male, da Enrico Berlinguer a Luciano Liggio.

IL RICORDO DI BIAGI E DON GALLO: APPLAUSI QUI LA FESTA DEL FATTO


IERI IL VIA CON CAPOSSELA, POI LE PAROLE DEL PRETE DI STRADA CHE UN ANNO FA SI PRESENT AL GRIDO RESTIAMO UMANI VAURO: VIVE LA VITALIT DELLE SUE AZIONI E DEI SUOI PENSIERI
anche il partito neonazista di Alba Dorata, ritornano alla vita. Non dobbiamo dimenticare, ha ricordato Capossela, che la convenzione di Londra del 1953 ha estinto gran parte del debito di guerra della Germania, proprio per non ricreare le premesse di povert, di crisi economica, che portarono al nazismo. Dopo Capossela uno dei momenti pi attesi per noi del Fatto: il ricordo di un caro amico, don Andrea Gallo, che ci ha lasciati il 22 maggio scorso. Un anno fa arriv in Versilia, alla nostra festa, con limmagine di sempre: sigaro, cappello scuro e fazzoletto rosso in mano. E tempo un minuto quellometto piccolo si conquist tutta la scena. Incontenibile, esord al grido di Restiamo umani, il motto di Vittorio Arrigoni. Con lui cera anche Vauro, che ieri, a meno cinque mesi dalla scomparsa del prete di Genova, ha voluto ricordarlo cos: Questa non una festa senza don Gallo perch la vitalit delle sue azioni, dei suoi pensieri e la sua passione, che ha distribuito cos generosamente, non si sono ancora spenti. E credo non si spegneranno presto.
SUL PALCO anche lamministratore delegato del Fatto Quotidiano,

LA FESTA cominciata alla grande

e proseguir oggi e domani, con incontri (sopra il programma della giornata) e gli spettacoli stato la mafia, di e con Marco Travaglio, con letture di Isabella Ferrari (stasera alle 21,30), e il concerto di Elio e le Storie Tese (gran finale domani alle 22). Ieri lanteprima per chi se la fosse persa on line su ilfattoquotidiano.it come tutti gli appuntamenti della festa ha visto sul palco della Versiliana, dopo il saluto del sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi, il cantautore Vinicio Capossela, autore di Tefteri, il libro dei conti in sospeso (edito da il Saggiatore). Perch la festa del Fatto non poteva che partire dalla crisi che sta dilaniando mezza Europa. Capossela in Tefteri affronta un viaggio nella Grecia, culla della civilt occidentale e della crisi dei giorni nostri, alla riscoperta di musiche, il rebetiko e tradizioni che proprio in questi tempi bui, mentre divampa il nazionalismo e nasce

SECONDO un'indagine condotta da Human Highway abbiamo rivoluzionato linformazione sul web e secondo la societ di consulenza strategica Innova et Bella, questanno abbiamo conquistato il record mondiale di likers rispetto alle copie diffuse. Siamo davvero felici, commenta Antonio Padellaro, direttore de il Fatto Quotidiano, di aver raggiunto questo risultato durante la Festa della Versiliana, il nostro momento di incontro. Labbiamo ottenuto grazie allaffetto dei lettori che non ci abbandonano. Noi continuiamo a dire quello che gli altri non dicono. La nostra carta vincente. Il successo sui social network ha radici antiche: era il maggio 2009 e si stava ancora decidendo la forma di un progetto che aveva una sola missione: pubblicare le notizie. un grande successo per noi, continua Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it, lItalia un Paese dove molti fatti sono tenuti nascosti e per questo la condivisione sui social network diventa un passaggio fondamentale per fare informazione. I grandi giornali stranieri non hanno un gran numero di fan online, proprio perch lo stato di salute dellinformazione migliore: Essere sul web in Italia importante, conclude Gomez, e i nostri lettori hanno deciso di esserci. La speranza allinizio del progetto era quella di trovare persone con la voglia di leggere le informazioni. POI LA CAMPAGNA abbonamenti prima del lancio alla ricerca di chi sarebbe stato pronto a fare il salto nel vuoto. Risultato: 40 mila sottoscrizioni. Da quel giorno stata la cronaca di unavventura. Il 23 settembre 2009 la prima copia in edicola. I nostri futuri lettori si incontravano sul blog (antefatto.it) e sui primi canali social e presto iniziarono a crearsi comunit spontanee e auto-organizzate in cui i partecipanti si scambiavano le informazioni e le notizie. Poi a giugno 2010 la nascita del sito internet. E la moltiplicazione delle condivisioni. Siamo un giornale di comunit, ha commentato la squadra social de ilfattoquotidiano.it, dove giornalisti e lettori si confrontano alla pari. Le nostre penne hanno blog e pagine Facebook che permettono il dialogo.
Il senatore Luis Orellana; sotto, Casaleggio Ansa

PIETRASANTA

Oggi Aldo Busi anticipa il nuovo libro col Fatto


OGGI ALLE 19 nel programma della Festa del Fatto alla Versiliana previsto uno degli appuntamenti clou: Marco Travaglio intervister Aldo Busi. Un evento importante anche in vista delluscita, prevista per il 24 settembre, del libro inedito di Busi: E baci. Un allegro e incalzante tourbillon di testi brevi, lunghi e lunghissimi, scritti in anni italiani inquieti e imbarazzanti anche per il resto del mondo che ci stava a guardare incredulo e orripilato, anni e anni durante i quali Busi ha pazientemente saputo custodire il seme della ragione e della libert di parola malgrado la gelata conformista che lha schiacciato in maniera sistematica come mai era accaduto dal precedente Ventennio.

Cinzia Monteverdi e Dori Ghezzi, grandi amiche del Don. E poi chi in questi anni ha lavorato al suo fianco, Domenico Chionetti e Fabio Scaltritti. Due anime della Comunit di San Benedetto al Porto, dove ogni giorno vengono accolti tossicodipendenti e prostitute. Sono loro che oggi hanno raccolto leredit del prete di strada e che cercano di portarne avanti linsegnamento. Uno su tutti: Non far sentire nessuno ultimo. La prima si chiudere con lo spettacolo di Paolo Rossi.

Orellana: Dialogo? Chiediamo in rete


IL SENATORE DISSIDENTE NON LASCIA IL GRUPPO E INSISTE SUL TAB DELLE ALLEANZE. MORRA: NON CAPISCO
di Paola Zanca

l suo messaggio di pace lo ha scritto da VilI nius, Lituania, alle due di notte. Luis Orellana, il senatore Cinque Stelle che in diretta streaming

ha proposto ai colleghi di riflettere sul dialogo con le altre forze politiche, alla fine non se ne va. Almeno per ora. Sembrava prossimo alladdio, dopo il messaggio diffuso dal blog di Beppe Grillo che lo paragonava al temibile Scilipoti (che tra laltro, ieri, ha protestato perch il suo nome diventato sinonimo di un insulto). Invece, dalla missione allestero, lancia A CERNOBBIO al gruppo una sfida: chiediamo Casaleggio va al Forum Ambrosetti: il deputato Curr a chi ci ha votato se, pur di approvare almeno qualcuno dei ricorda quando nel Movimento dicevano che era una setta 20 punti del programma del dove si fa finta di raccontare quello che si sono detti

M5S, sono disposti ad accettare una collaborazione con i partiti. Voglio la certezza - dice Orellana - voglio essere certo di cosa devo fare prima di prendermi una responsabilit cos grande, voglio sentire la nostra voce prima di muovermi. Lunico ad assecondarlo al momento Ivan Catalano, deputato lombardo, che su Facebook apre una specie di sondaggio (artigianale) sulla stessa questione. Altrove, il messaggio del senatore non fa proseliti. Nessuno per ha voglia di

fare la guerra. Daltronde, Orellana fino a poco fa era uno dei nomi di punta tra gli eletti del Movimento (era stato candidato presidente del Senato), difficile voltargli le spalle. Dice il capogruppo Nicola Morra: Si dialoga con chi interagisce mentre noi finora abbiamo preso solo schiaffi. Lo ricordo a Luis, certo che lui sia in perfetta buona fede, ma mi stupisce si voglia ancora immaginare possibilit di dialogo. In attesa del faccia a faccia con il senatore, negli uffici dello staff sono alle prese con la partecipazione di Gianroberto Casaleggio a uno de workshop del Forum Ambrosetti. Domani, il guru del Movimento sar al vertice degli imprenditori. Una kermesse, quella di Cernobbio, che solo un anno fa veniva giudicata da Claudio Messora, responsabile della comunicazione al Senato, come una setta segreta, una riunion-

cina carbonara dove i giornalisti stanno fuori e ogni tanto qualcuno dei partecipanti esce e fa la solita intervista dove fa finta di raccontare cosa si sono detti. Il deputato Tommaso Curr ha ricordato a Messora le parole di un anno fa. Che spiega: Casaleggio andr l per dire cose (sulla democrazia diretta, ndr), in apertura dei lavori e davanti a Letta che sar seduto in prima fila. Ho consigliato che il testo del suo intervento, se permesso dalle regole del forum, venga reso pubblico subito dopo, per fugare ogni dubbio, nel segno della totale trasparenza.

il Fatto Quotidiano

FINCH LA BARCA VA
COMINICIA SENZA ENTUSIASMI il pi esclusivo ritiro delllite italiana, il workshop Ambrosetti a Cernobbio, sul lago di Como. Labituale sondaggio tra gli amministratori delegati e grandi burocrati presenti rivela che il 62,7% degli intervistati ritiene sbagliata la scelta del governo di togliere lImu sulla prima casa. Anche perch Silvio Berlusconi non fa pi paura: l'81,3% del pubblico di Cernobbio ritiene che Letta e il governo resisterebbero alla decadenza del Cavaliere da senatore, come conseguenza della condanna definitiva. Enrico Tommaso Cucchiani, capo azienda di banca Intesa Sanpaolo, ha una visione netta della politica: Credo che sia improbabile

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

Cernobbio scettica,
meglio la troika che le larghe intese

che la Troika venga o sia chiamata in Italia. Per larrivo della triade Ue-Bce-Fondo monetario, che tanti sacrifici ha imposto alla Grecia, al Portogallo e a Cipro, di per s non sarebbe una cosa negativa visto che dove la Troika andata i Paesi hanno migliorato la loro condizione, fatto riforme e dato segnali di cambiamento pi forti.

di Alberto

Crepaldi e Giorgio Meletti

la maledizione delle Cayman. Pier Luigi Bersani stato trascinato in tribunale dal finanziere Davide Serra, il supporter di Matteo Renzi che l'anno scorso si sent diffamato dalle parole del leader Pd sui paradisi fiscali: Chi ha base alle Cayman non dovrebbe permettersi di dare consigli. Intanto il sindaco di Torino, Piero Fassino, che appena salito sul carro di Renzi, viene beccato dalla blogger Consuelo Canducci mentre sbarca su un'isola greca, in compagnia del presidente di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, dal lussuosissimo yacht Electa, 38 metri di puro lusso, celebrato dai principali siti di yachting: costruito nel 1990 dai cantieri Ccyd di Venezia su progetto di Ron Holland, arredato dall'architetto Tommaso Spadolini. Ha posto per dieci passeggeri e sei membri dell'equipaggio. Se manca il vento dispone di due motori da 800 cavalli e un serbatoio da 16 mila litri (25 mila euro per un pieno).

Tra finanza e politica, lo yacht di Fantoni per Fassino e Bazoli


SVELATO IL MISTERO: IL SINDACO E IL PRESIDENTE DI INTESA ERANO SULLA BARCA OFF-SHORE DELLEDITORE DELLELECTA

IMU Il governo la paga a debito (e il Pil scende) la nota di aggiornamento dei conti pubblici che E fine ha fatto? Bisogna pazientare ancora un po (fino al 20 settembre), per nel frattempo arrivata,
per cos dire, la noterella, cio il testo che accompagna il decreto sullImu. Vi si scoprono alcune cose gustose. Che il governo, ad esempio, ha coperto i 3 miliardi che vale il decreto nel modo ballerino che si sapeva (condono per le slot, tagli lineari da un miliardo e altre cosette), ma non solo: per scatenare i maggiori introiti Iva per 915 milioni, lesecutivo pagher altri 7,2 miliardi di euro di debiti commerciali della P.A. Come? Semplice: a debito. E infatti il Tesoro conferma il target del 3% nel rapporto deficit/Pil - che probabilmente rimarr solo sulla carta - ma poi costretto ad ammettere che il debito aumenter. Quanto al Pil, infine, si scopre che la recessione gi accumulata assomma all1,7%: peccato che le previsioni del governo per tutto lanno dicano solo -1,3%. Ma la ripresa sta arrivando, scrive Saccomanni.

2008 l'ha designato come consigliere della Fondazione Cini di Venezia, dove il presidente (da molti anni Bazoli) ha il potere di nominare cinque membri del consiglio: insieme a Fantoni scelse un altro noto uomo di cultura, l'imprenditore tunisino Tarek Ben Ammar.
ANCHE CON BAZOLI l'ormai anziano imprenditore veneziano pu aver rievocato i bei tempi. Dieci anni fa la Skira entrata in affari con la Rcs Mediagroup, di cui Bazoli grande azionista attraverso Intesa Sanpaolo e dominus per designazione dell'avvocato Gianni Agnelli in punto di morte. Dopo anni di collaborazione la Rcs ha di fatto assorbito Skira, che dal 2006 consolidata nel bilancio del gruppo. Di tutto questo, la sera a cena nel quadrato o nel ristorantino greco, i tre hanno potuto chiacchierare piacevolmente e con cognizione di causa: Fassino ha appena nominato il suo predecessore Sergio Chiamparino alla presidenza della Compagnia di San Paolo, la fondazione torinese che primo azionista di Intesa Sanpaolo con il 10 per cento del capitale. All'inizio del 2013 Chiamparino stato grande sponsor dell'ennesimo rinnovo al vertice di Bazoli, nonostante avesse varcato la soglia degli 80 anni. Una mano lava l'altra e tutt'e due reggono il timone della lussuosa barca di Fantoni. Richiesti di un commento sulle loro vacanze intelligenti, sia Fassino che Bazoli hanno opposto un asciutto no comment, in nome della privacy.

TRA LE ONDE
Piero Fassino e Giovanni Bazoli sullo yacht di Fantoni (dal blog Contronotizia). In alto, la barca (da Termolionline.it)

PROPRIO VERO che chi

trova un amico trova un tesoro. Fassino e Bazoli hanno trovato un tesorone. L'amico fortunato che regala fortunate vacanze all'ex segretario del Pci di Torino e al sobrio banchiere si chiama Giorgio Fantoni, ha 87 anni ben portati, e rivendica una giovanile partecipazione alla guerra partigiana, proprio come il padre di Fassino. Solo che dall'opposizione al nazismo ha fatto molta strada e ha finito per arruolarsi nella battaglia contro il fisco italiano. La Electa, che porta il nome della casa editrice di cui Fantoni fu proprietario, di stanza allo Yacht Club di Monaco, e nel Principato Fantoni risulta residente. La barca di propriet della societ Tigerbridge Limited, con sede all'isola di Man, paradiso fiscale situato tra la Gran Bretagna CRICCA & GRANDI EVENTI

LAFFARE ELEMOND Il rapporto con lex segretario Ds nasce negli anni Ottanta per il salvataggio della Einaudi, poi finita a Berlusconi
e l'Irlanda. Fantoni ne risulta proprietario al 99 per cento. Il restante 1 per cento della Alcor, societ che ha sede a Guernsey, una delle isole del canale della Manica. Fassino, che nella celebre telefonata con Gianni Consorte, dopo il mitico abbiamo una banca?, mostrava qual-

che lentezza nell'afferrare la complessa tela societaria che il boss di Unipol stava tessendo per conquistare la Bnl, avr avuto tutto il tempo della navigazione per farsi spiegare dall'amico Fantoni la geografia delle sue residenze fiscali. Ma probabile che abbiano pi piacevolmente rievocato le origini della loro amicizia.
ERANO GLI ANNI 80 e Fas-

sino era stato incaricato da Enrico Berlinguer di collaborare ai tentativi di salvataggio della Einaudi, la prestigiosa casa editrice che stava in pessime acque. Guido Accornero, manager torinese che se ne occupava, ha raccontato che fu proprio Fassino a presentargli Fantoni, il quale

compr l'Einaudi attraverso la Electa, di cui era proprietario insieme a Massimo Vitta Zelman. L'operazione, chiusa nel 1987, si rivel un colpaccio. Prima i due soci si associarono con la Mondadori di Carlo De Benedetti, formando la Elemond di cui tennero il 51 per cento. Poi, quando la Mondadori fin in mano a Silvio Berlusconi e tutta la sinistra italiana temeva di vedere il prestigioso marchio dello struzzo in mano al capo della destra, Fantoni fu abilissimo: esercit l'opzione cosiddetta put che aveva contrattato con De Benedetti, e moll il 51 per cento a Mondadori per 131 miliardi di lire, ma nello stesso tempo fece credere a tutti di essere stato vittima dell'e-

spansionismo berlusconiano. Il numero uno di Mondadori, Franco Tat, spieg di essere stato costretto a svenarsi per un'operazione che mai avrebbe fatto, ma pass l'idea che fossero parole di circostanza, lacrime di coccodrillo.
CON I SOLDI INCASSATI,

Fantoni e Vitta Zelman comprarono subito la Skira, prestigioso marchio dell'editoria d'arte, che subito ha iniziato una intensa attivit di collaborazione con le banche, tra cui Intesa Sanpaolo, per la quale ha stampato numerosi volumi fotografici giubilari. Fantoni, che persona di indubbio fascino personale e culturale, ha conquistato facilmente l'amicizia di un uomo colto come Bazoli, che nel

Riecco Fusi: ai domiciliari per bancarotta


di Antonio Massari

a tre giorni agli arresti domiciliaD ri. Laccusa: una bancarotta fraudolenta da 15 milioni. E dal 1992 che la parabola imprenditoriale di Riccardo Fusi, il 54enne toscano, nato a Prato, grande amico di Denis Verdini, deraglia costantemente nelle aule di giustizia. Ha guidato un colosso delle costruzioni come la Btp Baldassini Tognozzi Pontello. Ha acquistato catene alberghiere come Una Hotel. Il punto, per, come ha gestito il potere di queste grandi aziende. Sotto il profilo imprenditoriale basti leggere la home page della BTP: In data 5 agosto 2011 la societ stata ammessa alla procedura di

Concordato Preventivo L'adunanza dei creditori si svolta il giorno mercoled 1 Febbraio 2012 presso il Tribunale Fallimentare di Prato. lepigrafe on-line di un fallimento. E di fallimenti parla anche lultima accusa

LIMPRENDITORE Riccardo Fusi, amico di Verdini, ha guidato il colosso delle costruzioni Btp Ansa

la bancarotta fraudolenta che figlia della penultima, quella nata dalle intercettazioni del 2007, quando Fusi cercava di ingraziarsi la cricca che gestiva i Grandi Eventi e i loro grandi appalti. Per quelle grandi manovre - captate dal Ros dei Carabinieri di Firenze e confluite nellindagine del pm Luca Turco - Fusi fu prima indagato e poi condannato (nel novembre 2012) a due anni di reclusione, in primo grado a Roma, con pena sospesa. Condannati, nello stesso processo, gli alti papaveri della cricca, a partire da Angelo Balducci allepoca presidente del Provveditorato ai lavori pubblici - e Fabio De Santis, che fu provveditore delle opere pubbliche in Toscana, proprio

sotto la spinta di Verdini e Fusi. La condanna riguarda lappalto per la scuola dei marescialli di Firenze. E questennesima inchiesta, che vede Fusi ai domiciliari, il seguito dellindagine precedente. come se, a partire da quelle telefonate intercettate, il metodo Fusi confluisse di volta in un fascicolo diverso. Tra il 2006 e il 2010, infatti, mentre da un lato brigava con la cricca, dallaltro Fusi distraeva per laccusa circa 15 milioni di euro da due societ, la Gr Partners e la Finmari srl, a lui riconducibili. Societ fallite, poi, nel 2012. Tra gli indagati c un altro imprenditore, socio di Fusi, ovvero Mario Nencini che, sempre per laccusa, avrebbe intascato circa 4,5 milioni di

euro. Al mio cliente ha dichiarato lavvocato Sandro Traversi viene contestata la distrazione di svariati milioni, ma non sono soldi che si messo in tasca lui. Il punto che i milioni, nella cerchia intorno a Fusi, hanno un peso del tutto particolare: il grande amico Denis Verdini, per esempio, ha gestito a lungo il Credito cooperativo fiorentino. Parliamo di un banco storicamente destinato a sostenere i piccoli imprenditori. E invece finanziava il grande gruppo del suo vecchio amico Fusi, con oltre cento milioni di euro, mentre gli artigiani, l'antico patrimonio socio-economico del territorio e della banca, dovevano sudare per ogni singolo, piccolo mutuo.

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brevi

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

ITALIE
STUDENTI BUS PI CARI Non solo libri e tasse universitarie, anche i mezzi di trasporto gravano sul bilancio di studenti e famiglie. Il costo dellabbonamento annuale a Perugia, Genova, Verona, Bologna pari o superiore a 200 euro, con punte, come quella di Perugia, di quasi 300 euro. Ansa

il Fatto Quotidiano

CUNEO DONNA ACCOLTELLA IL MARITO accusata di tentato omicidio, Lucia M., la donna fermata dai carabinieri per avere accoltellato il marito, Aldo T., di 56 anni. Luomo, ricoverato, stato colpito allemitorace destro ed in prognosi riservata. A scatenare laggressione, un violento litigio legato alle difficili condizioni della famiglia. Ansa

CASSA INTEGRAZIONE TORNA A CRESCERE Torna a crescere la cassa integrazione ad agosto, dopo il rallentamento registrato a luglio. Nel mese, secondo i dati diffusi dallInps, le ore di fermo autorizzate alle aziende sono state 75,3 milioni in aumento del 12,4% rispetto allo stesso mese del 2012.

Ilva, il governo ombra dei Riva finisce in manette


I FIDUCIARI, SENZA CARICHE EFFETTIVE, COMANDAVANO GLI IMPIANTI PI INQUINANTI SPINGENDO AL MASSIMO LA PRODUZIONE. IN BARBA A OGNI REGOLA
di Francesco

Casula
Taranto

anno governato lIlva di Taranto nellombra, impartendo ordini e direttive secondo le logiche aziendali della famiglia Riva per massimizzare la produzione di acciaio senza alcuno scrupolo per le gravissime ripercussioni sull'ambiente e la salute pubblica. Una struttura occulta, senza cariche ufficiali, scoperta dalla Guardia di finanza di Taranto nello stabilimento siderurgico e finito in carcere ieri con le accuse di associazioni a delinquere finalizzata al disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari e omissione dolosa di cautela sui luoghi di lavoro. Si tratta di Alfredo Ceriani, 74enne fiduciario della famiglia Riva che fungeva da responsabile dellarea a caldo con il compito di massimizzare la produzione, Giovanni Rebaioli, 69enne ge-

store dellarea parchi e impianti marittimi, Agostino Pastorino, 60 anni, con il compito responsabile dellarea Ghisa e di tutti gli investimenti nella fabbrica ed Enrico Bessone, dipendente di Riva Fire holding che controlla Ilva spa e responsabile dellarea manutenzione meccanica delle acciaierie. Agli arresti domiciliari, invece, finito il direttore ombra Lanfranco Legnani.
NELLE 130 pagine di ordinanza firmata dal gip Patrizia Todisco, il magistrato spiega che i cosiddetti fiduciari hanno agito fin dal 1995 nella consapevolezza della pericolosit e anzi della concreta devastazione dell'ambiente, della concreta gravissima lesione inferta continuativamente alla salute dei lavoratori e dei cittadini dei vicini centri abitati. Impianti vecchi spinti comunque al massimo per ottenere il risultato maggiore. Un obiettivo che per i fiduciari era si-

nonimo di denaro: il sistema, secondo il gip, infatti incentrato su un'astuta e strategica politica di premi che miravano a incentivare l'obbedienza cieca alla logica della massimizzazione della produzione, a disincentivare le de-

PIENO CONTROLLO La squadra si occupava di evitare che i lavoratori denunciassero gli infortuni. Il tutto in cambio di premi
nunce infortuni sul lavoro e a tacitare il malcontento e le doglianze dei lavoratori. Soldi, insomma, in cambio di silenzi. Una struttura occulta grazie alla quale i Riva sono riusciti a gestire lo stabilimento si-

derurgico di Taranto secondo la cinica e spregiudicata logica della massimizzazione del profitto a scapito della salute pubblica dell'ambiente. I fiduciari, quindi, e il loro impiego nella fabbrica di Taranto che diffonde malattia e morte sono scontati, senza possibilit di variazione dai compiti rispetto al passato in quanto persone di fiducia. Sono le parole con cui Daniele Riva, figlio dellex patron Emilio, comunica al direttore Vincenzo Lupoli la funzione di questa rete utilizzata dalla famiglia per tenere sotto stretto controllo landamento dello stabilimento ionico. Lobiettivo chiarisce il gip Todisco che da sempre ha accomunato i fiduciari quello caro alla propriet ovvero quello legato alla produzione, fulcro su cui si muove il solo ed unico interesse dei Riva. Un nuovo capitolo, quello scoperto dalle Fiamme gialle guidate dal colonnello Salvatore Paiano e dal tenente co-

Una protesta dei lavoratori dellIlva Ansa

lonnello Giuseppe Micelli, che si aggiunge alla maxi inchiesta ambiente svenduto che nei dodici mesi appena trascorsi ha portato al sequestro degli impianti e agli arresti dei proprietari, dei vertici aziendali e di una parte importante della politica tarantina, come lex presidente della provincia Gianni Florido.
UNINCHIESTA nella quale i fi-

duciari erano certi di non essere coinvolti grazie alla formale irresponsabilit della loro condotta. Un lavoro fatto al buio che per stato portato alla luce dal pool di inquirenti guidati dal procuratore Franco Sebastio. Nel silenzio, in-

fatti, quel governo ombra riuscito a spingere al massimo gli impianti grazie anche agli ingenti risparmi economici realizzati non procedendo ai doverosi radicali interventi strutturali indispensabili per ridurre drasticamente il tragico impatto ambientale. I fiduciari scrive ancora il gip Todisco hanno eseguito fedelmente e diligentemente il mandato loro conferito dai Riva per ottimizzare produzione e costi attraverso la intenzionale, pervicace omissione dei costosi interventi che la propriet avrebbe dovuto svolgere. Tutto a scapito dellambiente, della salute degli operai e dei tarantini.

MIRAGGIO OCCUPAZIONE
di Carlo Antonio Biscotto

l 5 settembre la corrispondente da Roma del New York I Times, Elisabetta Povoledo, rac-

contava ai lettori (nelledizione europea che si chiama International Herald Tribune) la vicenda dellimprovvisa chiusura della Hydronic Lift di Pero (Milano), una azienda che produce componenti idraulici per ascensori. Si tratta, secondo i dirigenti della Fiom-Cgil, dellennesimo caso in cui la chiusura per ferie si trasforma in chiusura definitiva senza alcun preavviso e approfittando dellassenza dei lavoratori. La fabbrica aveva chiuso per ferie il 2 agosto e i 30 operai a fine giornata si erano salutati, augurati buone vacanze e dati appuntamento per luned 26 agosto. Quella sera nessuno di loro poteva immaginare che durante la settimana di ferragosto lazienda avrebbe inviato a tutti i dipendenti una raccomandata con la quale li informava di aver avviato la procedura di cassa integrazione straordinaria per cessata attivit. Alberto Larghi, segretario della Fiom di Milano, commenta amaro: Cose del genere possono rovinare le vacanze a tutti. E il comunicato della Fiom-Cgil bolla questa pratica come uno sport diventato popolare tra gli imprenditori in questa estate 2013. Forse parlare di sport estivo un po eccessivo scrive Elisabetta Povoledo. I casi non sono moltissimi e quello che ha fatto pi scalpore stato quello di una fabbrica di componenti elettronici vicino Modena che il titolare ha chiuso durante le ferie spostando la produzione in Polonia. Non di meno questi casi, pur non particolarmente numerosi, hanno scatenato discussioni e polemiche in un Paese che sta cercando di ridare slancio alla

Aziende, fine ferie con sorpresa Linchiesta del Fatto sul Nyt
produzione industriale, un tempo volano delleconomia e oggi stretta in una morsa tra la prolungata recessione e le pressioni della globalizzazione. A riprova della vera e propria rabbia scatenata tra lavoratori e sindacalisti da questi comportamenti delle imprese italiane, Elisabetta Povoledo cita il titolo in prima pagina de Il Fatto Quotidiano: Smonta la fabbrica e scappa La nuova moda dellestate.
OVVIAMENTE i lavoratori

della Hydronic Lift sono preoccupati per il loro futuro, ma a ferirli stata la sleal-

sori utilizzano i prodotti della fabbrica di Pero. Prima delle ferie, dicono i lavoratori, dalla fabbrica erano partiti 15 Tir carichi di prodotti. Secondo uno studio di Confindustria, dallinizio della crisi, nel t della propriet. Prima della pausa estiva erano 2009, andato distrutto il 15 per cento del settore arrivate nuove commesse, era stato installato un manifatturiero e la produzione industriale disistema di sicurezza e si parlava di incrementare gli minuita del 25 per cento rispetto al 2007 ,mentre la incentivi di produzione. Insomma nulla faceva so- disoccupazione al 12. Un quadro altrettanto scospettare che il management stesse pensando di raggiante emerge da un rapporto del Cerved chiudere. stata una pugnalata alla schiena, dice Group che segnala nel 2012 un incremento delle Domenico Carbonara, che si trovava in Croazia procedure fallimentari riguardanti qualcosa come 104.000 aziende. Secondo il rapporto dal 2009 sono scomparse oltre 45.000 aziende. I dati EuECO MONDIALE rostat di agosto evidenziano che, La corrispondente del famoso giornale Usa mentre Germania e Francia stanno uscendo dalla recessione, ha dedicato alla vicenda un ampio leconomia italiana continua a reportage, pubblicato nelledizione europea soffrire e un rapporto provvisorio dellOcse prevede un calo dell1,8 per cento del Pil nel 2013. LItalia sarebbe pertanto la LITALIA CHE SOFFRE sola economia in calo tra le sette pi grandi del mondo. Nel nostro servizio i casi di lavoratori

che di ritorno dalle vacanze hanno trovato brutte notizie: cassa integrazione o chiusura della fabbrica
con la famiglia quando ha saputo della chiusura. Come se non bastasse, i dirigenti dellazienda hanno rifiutato di incontrare i lavoratori e non hanno risposto alle mail e alle telefonate. Marted 3 settembre lavoratori e dirigenza si sono incontrati al ministero del Lavoro nella speranza di trovare una soluzione. Alberto Larghi, presente allincontro, dice che lazienda ha respinto ogni ipotesi di accordo: Sostengono che c stato un calo di vendite del 40 per cento, ma dimenticano di dire che gli addetti sono la met rispetto a qualche anno fa. I lavoratori di Pero contestano le affermazioni dellazienda e ricordano che sul suo sito la Hydronic Lift scrive: In tutto il mondo oltre 200.000 ascen-

GUSTAVO Piga, professore di Economia a Tor Vergata, definisce LItalia la malata dEuropa, soffocata da infrastrutture antiquate, assenza di visione strategica e inefficienza del settore pubblico che ostacola piuttosto che aiutare le imprese. Per conquistare i mercati bisogna internazionalizzare le attivit, deregolamentare e disporre di una burocrazia flessibile dice - Per questo difficile fare impresa in Italia.

Molte fabbriche hanno chiuso dopo le ferie LaPresse

il Fatto Quotidiano

ITALIE
CAGLIARI ARTISTE TENTANO SUICIDIO Si sono chiuse in auto con due bombole di gas e hanno tentanto il suicidio. A trovarle la Forestale. La vicenda riguarda due donne residenti a Cagliari. Una di loro ha perso la vita, la seconda stata salvata in extremis. Si tratta di due artiste. A casa, stato ritrovato un bigliettino di addio. Ansa

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

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FIUMICINO INDAGATI DUE FINANZIERI Sono stati sospesi per due mesi dal servizio i due finanzieri che hanno picchiato un algerino il 21 agosto scorso allaeroporto di Fiumicino. Accusati di abuso di autorit e lesioni personali, i due militari sono stati ritenuti responsabili delle violenze, riprese dalle telecamere installate nella stanza.

FURTI IN CHIESA ARRESTATO PRETE Un sacerdote originario del Kenya, stato fermato a Fiumicino dai carabinieri con laccusa di aver rubato oggetti doro dalla chiesa di San Nicola di Gioiosa Marea (Messina). Accusato di furto e riciclaggio, il prete stato rinchiuso nel carcere romano di Regina Coeli.

IOR, COS GOTTI FERM GERONZI PER LAFFARE DI BERNABEI


SIMEON, EX RAI E AMICO DEL CARDINALE BERTONE, VOLEVA CHE LA BANCA VATICANA COMPRASSE UNA QUOTA DI 20 MILIONI DELLA SOCIET TELEVISIVA
di Marco Lillo

aro monsignor Lech, (Piechota il segretario dellallora Segretario di Stato Tarcisio Bertone, ndr) da parte di un autorevole membro del governo estremamente attento e prudente nei nostri confronti, mi viene partecipato quanto segue: nei prossimi giorni si deve rinnovare la carica di Amministratore Delegato della Sogin (opera nel nucleare e appartiene al Gruppo Finmeccanica) vi sono 2 candidati, quello uscente Mazzuca, nominato dallex ministro Scajola e un altro (Nucci) appoggiato dal ministero del Tesoro. La ragione della richiesta confidenziale sta nel fatto che Mazzuca viene accreditato come "gradito" alla Segreteria di Stato, suggerito da Rocco Buttiglione e vicino a monsignor Crepaldi (arcivescovo di Trieste, ndr). Vorrebbero avere opinione mia prima di procedere. Le sarei grato di un suggerimento. Domani, fino a gioved verso le 15, sar in Istituto a Roma. Suo Ettore Gotti Tedeschi.

anche lincontro chiesto dal Segretario di Stato Bertone con lallora direttore generale del tesoro Vittorio Grilli. Il 13 giugno chiede premuroso a Bertone: Posso ricordare la proposta di incontro con il professore Vittorio Grilli, Direttore Generale del ministero del Tesoro per il 28 giugno (se possibile da fine mattinata alle 17)? Secondo indicazioni ricevute. Grilli poi cercher di diventare Governatore della Banca dItalia con lappoggio di Bertone, senza riuscirci, per poi finalmente planare sulla poltrona di ministro dellEconomia con il

EMAIL SEGRETE Le richieste allallora Segretario di Stato per la nomina in Sogin (Finmeccanica) e lincontro con Grilli
governo Monti. Quando fu cacciato allimprovviso - con la benedizione di Bertone - dalla presidenza dello Ior, Gotti Tedeschi rimase di stucco. Avr ripensato a quando un anno e mezzo prima si opponeva ai progetti di un potente e giovane amico del Segretario di Stato: Marco Simeon, 34enne, allora direttore di Rai Vaticano e delle relazioni istituzionali. Simeon a fine 2010 voleva che lo Ior comprasse per 20 milioni una quota del 25 per cento della Lux Vide, la grande societ di produzione vicina al Va-

ticano fondata dallex direttore generale Rai Ettore Bernabei, 92 anni, partecipata anche da Tarak Ben Ammar, Pellegrino Capaldo e Banca Intesa. Simeon non sembra un manager Rai quando scrive il primo dicembre 2010: Caro Ettore, credo fermamente nel progetto Lux Vide (...). Ho incontrato il Presidente Geronzi col quale ho analizzato alcune strategie che qui ti trasmetto, affinch Tu possa rivolgerle al Cardinale (Bertone, ndr). (...) Tarak Ben Anmmar la figura pi rappresentativa in campo televisivo che abbia I'Italia e non solo; Egli l'uomo di Vincent Bollor (titolare di una grande partecipazione in Mediobanca e Generali), siede nel cda di Mediaset (...) Tarak uomo d'affari, di primo livello, poliedrico e fiduciario di un sistema di interessi che vanno dalla comunicazione alla finanza. lui il principale attore di quella che io vorrei chiamare per comodit New Lux; (...) lo Ior propongo che entri attraverso lacquisto di quote appartenenti alla famiglia Bernabei, per una

Accanto, le mail inviate a Ettore Gotti Tedeschi; sopra, il banchiere Santander


La Presse

percentuale tra il 25-30%. In tal modo sarebbe possibile pianificare un futuro della societ contando sulla quota di Tarak e Capaldo che volentieri aderirebbero a un piano di rilancio. Simeon pensava a un aumento del peso di Tarak in tal caso Ior e Ben Ammar controllerebbero la Lux. Il manager Rai scrive: I rapporti con la Rai potrebbero essere regolamentati in modo

migliore e la presenza di Tarak potrebbe aprire a Mediaset il mercato Lux. Simeon conclude dopo aver chiesto parere al presidente Geronzi, Ti sottopongo l'ipotesi di ricorrere al Cardinale e al cda affinch ti autorizzino ad avviare la trattativa di acquisto quote per una somma non superiore ai 20 mln di euro, per l'acquisto di una partecipazione non inferiore al 25 per cento. Poi ag-

giunge: Sar lieto di accompagnare questo progetto, con un impegno che se sar richiesto metter a disposizione in modo diretto e personale. ovvio che sar lieto se vorrai condividere direttamente con il presidente Geronzi quanto su indicato. Con Stima Marco Simeon. Gotti stronca la proposta in una mail del 3 dicembre. Nel suo promemoria riservato e confidenziale a Tarcisio Bertone scrive: il valore richiesto non frutto di vere valutazioni di mercato (...) il valore sarebbe molto pi basso. Alla fine non se ne far nulla. In compenso la Lux Vide, nel 2012 senza lo Ior ha ricominciato a lavorare con Mediaset producendo Romeo e Giulietta.

BISOGNA leggere le mail di Ettore Gotti Tedeschi per capire il suo ruolo di ponte tra le sponde del Tevere negli anni del governo Berlusconi. In quella spedita il 6 settembre 2010 e sequestrata dalla Procura di Napoli nellindagine Finmeccanica chiede a nome di un ministro, che potrebbe essere Tremonti, se raccomandare Mazzuca per guidare la societ pubblica che si occupa delle scorie nucleari. Non conosciamo la risposta, comunque la spunter il rivale Nucci. Gotti in quei giorni organizza

Ci sono i disabili, bimbi a casa


CARTELLO CHOC IN UNA SCUOLA CATTOLICA DEL NAPOLETANO. LA DIRETTRICE: UN ERRORE
di Vincenzo Iurillo

l cartello stampato col computer e afI fisso tre giorni fa al portone dingresso dellistituto religioso Santa Maria della Provvidenza di Casamicciola, sullisola dIschia, scritto oggettivamente male e fa pensare pure peggio. Si comunica che domani 5 settembre la scuola chiusa per tutti, perch c la giornata per i disabili

laccaduto: Si tratta di un asilo privato gratuito che da decenni si interessa di emarginati della societ, da orfani a figli di ragazze madri. Il contenuto del cartello, ignobile e inqualificabile, in perfetta antitesi con quello che il comportamento concreto tenuto dalle suore in questi cinquantanni e non rispecchia il loro modo di pensare. La mia interpretazione aggiunge Ferrandino che per tute-

ESTORSIONE Arrestato ex sindaco di Ischia figli, si sa, so piezze core. Ischia, isola verde del golfo di Napoli. Un ex sindaco di CasamicI ciola, uno dei sei comuni isolani, Abramo De Siano,
stato arrestato con laccusa di tentata estorsione al sindaco della vicina Forio dIschia, Francesco Del Deo. Lo ha minacciato intimandogli di assumere il figlio come consulente del Comune a 2400 euro lorde al mese. Altrimenti avrebbe fatto un ricorso al Tar per annullare le elezioni comunali rivelando un presunto inghippo nella composizione della commissione mandamentale. Le amministrative si sono svolte a maggio e a giugno De Siano gi pressava il vice sindaco Gianni Matarese per un incontro: Sta passando del tempo, non sono un pescitiello di cannuccia. I termini per il ricorso scadevano il 19 luglio e De Siano pretendeva rassicurazioni prima di quella data. Lincontro avvenuto e De Siano ha consegnato al sindaco la copia di un bando di selezione scritto su misura per il figlio e il ricorso al Tar che intendeva proporre in caso di rifiuto. Del Deo non ha ceduto al ricatto, e ha denunciato.
V.I.

IL PRECEDENTE Lanno scorso alcuni bambini iniziarono a piangere alla vista dei portatori di handicap. Cos giustificano lazione
Sono molto malati quindi i bambini si impressionano. Grazie. La direzione. La signora Luisa Francesca Proto, molto conosciuta sullisola come animatrice di Un ponte nel vento, un progetto per i giovani con forte disagio sociale, mette su Facebook la foto di questo incredibile documento. E in poche ore 2.129 condivisioni sul web e un tam tam di proteste indignate fanno esplodere un caso mediatico che fa scoppiare in lacrime la suora che ha scritto il volantino (poi rimosso) e induce il sindaco di Casamicciola, Arnaldo Ferrandino, a confermare lautenticit della foto e a fornire ai cronisti le prime informazioni e un commento sullare i bambini, sbagliando, abbiano preferito evitare l'impatto visivo con i disabili. Per capire fino in fondo bisogna ricostruire. Approfondire. Chiedere in giro. Si scopre cos che la Giornata dei disabili cui fa riferimento il cartello uniniziativa dellIstituto che si ripete ogni anno dal 1979 e che coinvolge una ventina di disabili adulti e anziani, provenienti da unassociazione di Lago Patria (Napoli). Disabili che grazie anche al volontariato delle suore del Santa Maria della Provvidenza e al contributo di ristoratori e albergatori, possono trascorrere una giornata di festa e di allegria in gita in una delle localit turistiche pi ri-

nomate della Campania. Lanno scorso raccontano alcuni testimoni i bambini di Casamicciola presenti allevento iniziarono a piangere alla vista dei portatori di handicap pi gravi. Imbarazzo. Dispiacere. Volti tristi tra i genitori e tra i disabili. Sono bambini, non possiamo rimproverarli per questo dice una mamma. Certo. Sono bambini. Ai quali per andrebbe spiegato, con dolcezza, trovando le parole giuste, e se necessario aiutati da un educatore di professione, che la disabilit non una colpa e non qualcosa da guardare con paura o disgusto. E dallepisodio dellanno scorso nasce il manifesto affisso tre giorni fa. La suora che lha scritto ha pianto per tutto il pomeriggio e ha chiesto scusa per aver usato parole che hanno dato un significato completamente diverso alle sue intenzioni.
LA REDAZIONE del quotidiano isolano,

Il Golfo, stata visitata da decine di genitori e di rappresentanti di associazioni venuti l per esprimere stima alle religiose per il lavoro svolto in tutti questi anni. Resta per quel brutto, bruttissimo cartello. Che ha trasmesso un messaggio odioso. Riassunto nellintervento del responsabile dei Verdi ecologisti della Campania, Francesco Emilio Borrelli: Se chi opera a favore dei portatori di handicap non ha una sensibilit nel fornire comunicazioni, cosa dobbiamo aspettarci da tutti gli altri? I disabili sui nostri territori sono sempre pi trattati come mostri o reietti e questo non fa onore alla nostra storia e cultura. Mentre due deputate del Pd, Ileana Argentin e Laura Coccia, annunciano che approfondiranno personalmente questa antipatica vicenda.

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ALTRI GIOCHI
SREBRENICA AUTOCONDANNA OLANDESE La Cassazione di Amsterdam ha condannato lOlanda per la morte di tre civili durante lassedio di Srebrenica del 95. Le truppe olandesi, sotto legida dellOnu, allontanarono dalla zona protetta tre bosniaci, consegnandoli di fatto alle truppe serbe che li trucidarono. LaPresse

il Fatto Quotidiano

Pianeta terra
BERLINO MORTO LULTIMO TESTIMONE DI HITLER morto gioved a Berlino Rochus Misch, ex SS e guardia del corpo di Adolf Hitler. Misch era lultimo testimone ancora in vita del suicidio di Fhrer nel bunker berlinese. Sui suoi anni al fianco di Hitler luomo aveva pubblicato il libro L'ultimo testimone. Ansa

TRE CITT PER 5 CERCHI IN CRISI


STASERA A BUENOS AIRES SI DECIDE CHI OSPITER LE OLIMPIADI DEL 2020, NEL SEGNO DEL RISPARMIO
di Alessandro Oppes

ISTANBUL
Madrid

eglio diffidare degli scommettitori. Quattro anni fa puntavano tutto sulla Chicago di Obama, fresco di elezione alla Casa Bianca. E invece la spunt Rio davanti a Madrid. Questa volta, tutto possibile nella competizione fra le sole tre aspiranti olimpiche per il 2020 ( la prima volta, dal 1988, che la scelta cos limitata). Dopo il ritiro di Roma, per decisione dell'allora premier Monti in piena crisi economica, e l'eliminazione di Baku e Doha, sono Tokyo, Madrid e Istanbul a presentarsi a Buenos Aires, all'esame decisivo davanti ai membri del Cio, riuniti per la 125a sessione del Comitato che, marted, elegger anche il successore del belga Rogge alla guida dell'organizzazione.

La rabbia di Gezi Park e i dubbi per la capitale che unisce due mondi
UNO SPETTRO DI NOME GEZI PARK. Le proteste che

MISURE DI SICUREZZA ECCEZIONALI anche per la presenza, all'Hotel Hilton di Puerto Madero, il quartiere porteo alla moda, di teste coronate, dal re Guglielmo d'Olanda al principe Alberto di Monaco all'emiro del Qatar. Ci sar anche il principe Felipe di Borbone, che avr l'onere di convincere i delegati, con il suo discorso, della bont dell'opzione madrilena. La candidatura spagnola sembra aver ripreso quota, e potrebbe puntare a un testa a testa con Tokyo, sempre che sia vero che i problemi interni della Turchia possano finire per risultare fatali a Istanbul. Ma nulla ancora deciso. I 3 premier, Rajoy, Erdogan e Abe, arriveranno a Buenos Aires domattina, direttamente dal G-20 di San Pietroburgo, in tempo per assistere alla scelta della sede olimpica. Le tre citt avranno 45 minuti a testa per illustrare la candidatura. Poi si passer al voto. E ci vorranno al massimo due scrutini: decisione immediata se una delle aspiranti otterr la maggioranza assoluta, altrimenti ballottaggio fra le due pi votate. Intorno alle 22 italiane, la sede dei Giochi 2020 avr un nome.
LaPresse

hanno sconvolto l'estate turca, con conseguente violenta repressione poliziesca, fanno calare sensibilmente le quotazioni di Istanbul, considerata fino a pochi mesi fa la candidatura pi innovativa. La citt di frontiera tra mondo arabo e Occidente, il ponte tra due continenti e due civilt: tutto, nella pubblicit ufficiale, lasciava pensare a un progetto carico di significati simbolici positivi. Ma la mano dura del premier Recep Tayyip Erdogan, al quale i manifestanti di piazza Taksim hanno rimproverato in queste settimane un piano di progressiva islamizzazione della societ, non il miglior biglietto da visita per le aspirazioni turche. Ed apparso piuttosto maldestro il

TOKYO

MADRID

La tegola atomica di Fukushima: sole calante sulle speranze del gioiellino nipponico
ANNI DI PREPARATIVI e, proprio all'ultimo momento arriva un terribile colpo d'immagine che rischia di risultare fatale. Dev'essere grande il nervosismo a Tokyo se il presidente del comitato organizzatore, Tsunekazu Takeda, ha sentito la necessit impellente di scrivere una lettera ai membri del Cio per rassicurarli sul fatto che le recenti fughe di acqua altamente radioattiva da Fukushima non costituiscono alcun pericolo per la capitale. Sono trascorsi due anni e mezzo dal terremoto e dallo tsunami che hanno danneggiato seriamente i reattori della centrale di Daiichi e l'emergenza nucleare continua a essere l'ostacolo pi serio per Tokyo in prospettiva olimpica. Tanto pi che, a remare contro, negli ultimi giorni, ci si messo pure l'ex ambasciatore nipponico in Svizzera, con una missiva allarmata al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, in cui chiede che venga proibito alla capitale giapponese di organizzare l'evento, perch la situazione a Fukushima fuori controllo. Se non fosse per questo inconveniente, la metropoli asiatica avrebbe probabilmente tutte le carte in regola, a parte il piccolo handicap di essere gi stata organizzatrice dei Giochi (ma storia di cinquant'anni fa). Un progetto compatto, come gli riconosce la stessa commissione di valutazione del Cio, con tutte le sedi in citt, la maggior parte delle quali nel centro urbano. Il sistema di trasporto uno dei migliori del mondo, la qual cosa permetterebbe spostamenti rapidi verso le strutture olimpiche e tempi di percorrenza ridottissimi. Ottima anche la ricettivit alberghiera, con 140 mila stanze in un raggio di 50 chilometri intorno al centro (ma 37mila si trovano a un massimo di 10 chilometri). Semmai, preoccupa un po' la media dei prezzi, decisamente pi alti rispetto a quelli delle altre contendenti. SOSTENUTA DALLA FAMIGLIA REALE, che in passato non si era spesa con altrettanta convinzione, la candidatura giapponese stata sponsorizzata con decisione anche dal nuovo primo ministro Shinzo Abe, che negli ultimi mesi non ha perso occasione per distribuire a tutti i suoi ospiti i "pin" di Tokyo 2020. Una svolta importante, dopo che le perplessit del governo precedente, guidato dal Partito democratico (in piena crisi, riteneva che le Olimpiadi non fossero "una priorit" per il paese) aveva probabilmente influito sulla bocciatura della candidatura per il 2016. In questo nuovo contesto, cambiata anche la percezione da parte dell'opinione pubblica: ora il 92 per cento dei cittadini sono favorevoli ai Giochi, contro il 70 per cento del marzo scorso e il 47 per cento di un anno fa. Con un budget di circa 4 miliardi di euro, il progetto giapponese prevede 36 installazioni olimpiche, delle quali 15 gi esistenti (due necessitano di lavori di ristrutturazione, le altre sono in ottime condizioni). Resta un handicap, e forse non secondario: i Giochi invernali del 2018 si svolgeranno a PyeongChang, in Corea del Sud. Un paese vicino del Giappone. Il Cio potrebbe avere qualcosa da ridire.
Ale. Ops.

La terza volta quella buona: il progetto low cost che unisce il paese in cerca di orgoglio
C' IL DETTO POPOLARE bell'e fatto. E non deve sorprendere che, in questi giorni, sia diventato ancor pi popolare. Si dice che a la tercera va la vencida, la terza volta quella buona. Eliminata nella selezione dei Giochi 2012 a un passo dallo spareggio finale con Londra (fu decisivo lo sgambetto di Alberto di Monaco, principe e membro del Cio, che sollev lo spauracchio dell'Eta), sconfitta di un soffio nel testa a testa per il 2016 dal carisma incontenibile di Lula da Silva, che fece pendere la bilancia verso Rio, a questo giro Madrid convinta di potercela fare. C' la crisi, vero, ma il 2020 lontano e molte cose possono cambiare, tanto che lo stesso direttore esecutivo del Comitato olimpico, Gilbert Felli, ha ammesso che l'attuale situazione economica non dovrebbe ostacolare oltremisura la candidatura. ALBERTO RUIZ GALLARDN, che per primo decise di alimentare il sogno di una Madrid a 5 cerchi, da due anni non pi sindaco della capitale. Al suo posto, alla guida della citt, c' Ana Botella, alias lady Aznar, che vede in questa occasione l'ultima chance per dare un senso compiuto al suo mandato di alcaldesa. Spera di poter approfittare del fatto che buona parte del lavoro stato portato a compimento dal suo predecessore. proprio questo il fascino discreto della candidatura spagnola: un progetto low cost, che permette al presidente del comitato organizzatore, Alejandro Blanco, di lanciare lo slogan Madrid tiene sentido, Madrid ha un senso. L80% delle installazioni sportive sono gi pronte: su un totale di 35, ne restano da costruire solo 7 (4 permanenti e 3 temporanee). Il budget, perci, non pu che rispecchiare questa situazione nettamente privilegiata rispetto a quella delle due metropoli concorrenti: appena un miliardo e 469 milioni di euro. Una cifra forse in parte sottostimata, ma non pi di tanto. Le principali perplessit del comitato di valutazione del Cio riguardano gli scarsi investimenti sulla sicurezza dei Giochi. Un'obiezione alla quale Madrid 2020 replica assicurando che, su questo fronte, tutta l'organizzazione sar affidata alle strutture gi esistenti del ministero dell'Interno: gli unici costi addizionali sono da addebitare alle ore di lavoro extra del personale delle forze di sicurezza. Per il resto, la rete pubblica di trasporto perfettamente efficiente, cosa che garantisce spostamenti rapidi verso le sedi olimpiche, concentrate in due zone della citt ben collegate. Ottima anche l'offerta alberghiera, con 45 mila stanze, delle quali 33.500 a un massimo di dieci chilometri dal centro. Il sostegno popolare del 92% e, all'ultimo momento, pur con qualche polemica, arrivato anche l'attesissimo appoggio di un campione del calibro di Leo Messi. Si diceva che il suo rifiuto a girare un video istituzionale insieme ad altri fuoriclasse (da Casillas a Iniesta e Cristiano Ronaldo) fosse dovuto al contratto pubblicitario che lo lega alla Turkish Airlines. Ma alla fine Leo ha detto s alla candidatura.
Ale. Ops.

tentativo del presidente del comitato organizzatore, Hasan Arat, di tappare la falla con una dichiarazione a favore dei ragazzi scesi in piazza: Dimostrano il dinamismo della giovent, un valore intrinseco allo spirito olimpico. Tutto bene, se non fosse poi per le retate casa per casa della polizia di Erdogan. In pi, durante questa estate convulsa, due delle pi blasonate squadre di calcio del paese, Besiktas e Fenerbahe, sono state escluse dalle competizioni europee per uno scandalo di partite truccate. Non pi di una settimana fa, inoltre, il ministro dello Sport, Suat Kili, ha definito positiva la sospensione per doping di 31 atleti nazionali, compresa la campionessa europea dei 100 metri ostacoli, Nevin Yanit. Giusto, se non fosse per l'ammissione che il problema esiste, ed molto serio.
NONOSTANTE TUTTO,

Istanbul ha fatto le cose in grande e spera che questa, dopo i 4 precedenti tentativi andati a vuoto (dal 2000 al 2012), sia finalmente la volta buona. Il governo non sembra voler badare a spese e ha previsto per l'appuntamento olimpico un investimento complessivo di 14,5 miliardi di euro (quasi il quadruplo rispetto a Tokyo, dieci volte pi di Madrid). Piani faraonici forse suggeriti da un ritmo di crescita forsennato dell'economia, che tra il 2010 e il 2011 si attestato intorno al 9%. Peccato che poi, lo scorso anno, sia arrivata la brusca frenata, con un aumento del Pil di appena 2,2 punti percentuali. Su 38 installazioni previste, 27 sono ancora sulla carta. Delle 11 gi esistenti, cinque necessitano di lavori di ristrutturazione. Una situazione che preoccupa in qualche misura il comitato di valutazione del Cio, per il rischio che non si faccia a tempo a completare una simile mole di opere. Alle quali, non va dimenticato, devono essere sommati drastici interventi di miglioramento della rete pubblica di trasporto, ampiamente deficitaria. Povera anche l'offerta alberghiera, con appena 16 mila stanze in un raggio di dieci chilometri intorno al centro e altre 29 mila fino a una distanza di 50 chilometri. Un piano d'alloggi abbastanza disseminato, lamenta il Cio, preoccupato anche dall'incertezza sui tempi di percorrenza. Ultimo neo, la frontiera che unisce la Turchia alla Siria. Particolare poco incoraggiante, di questi tempi.
Ale. Ops.

il Fatto Quotidiano

ALTRE GUERRE
SUDAFRICA RIAPRONO LE MINIERE DORO Un anno dopo le agitazioni che hanno portato alla morte di 34 lavoratori nelle miniere doro sudafricane, laccordo sullaumento salariale a un passo. Lo ha annunciato lassociazione che riunisce i proprietari delle miniere. Quasi tutti gli 80 mila lavoratori in sciopero sono tornati al lavoro. Ansa

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USA UCCISO IL GORILLA DELLE STAR Il bodyguard delle star Norman Oosterbroek, 43 anni, ex guardia del corpo di Mandela, della cantante Lady Gaga e del rapper Jay-Z morto a Miami, in Florida, dopo esser stato colpito dagli agenti con la pistola elettrica Taser, mentre tentava di introdursi nudo in unabitazione. LaPresse

Obama senza-guerra Putin alza il muro dellOnu


FACCIA A FACCIA AL G-20: I DUE DACCORDO NELLESSERE IN DISACCORDO. LA SIRIA SCOMPARE DAL DOCUMENTO FINALE. CASA BIANCA IN DUBBIO: CON IL NO DEL CONGRESSO, NIENTE RAID
di Giampiero Gramaglia

o avevano escluso. Ma, alla fine, i presidenti russo Vladimir Putin e americano Barack Obama hanno discusso faccia a faccia della crisi in Siria. Per, non hanno cavato un ragno dal buco. Anzi, con le loro contrapposizioni, hanno spaccato a met il G20 e alimentato tensioni diplomatiche che rischiano di tracimare in unazione militare. Il G20 esce annichilito dal Vertice di San Pietroburgo, il pi elettrico nella breve storia del Gruppo: il conflitto siriano ha quasi cancellato i tradizionali temi economici. Leconomista Nouriel Roubini commenta: Questo non un G20, ma un G-zero: non sono daccordo su nulla, la Siria lo conferma. La dichiarazione finale, il solito libro, 27 pagine, 114 paragrafi, non fa menzione della questione che ha focalizzato tutto linteresse. In un comunicato a parte, 11 dei Venti, fra cui gli Stati Uniti, reclamano una risposta internazionale forte contro Damasco, che sarebbe chiaramente responsabile delluso di armi chimiche il 21 agosto. Ci sono le firme di Arabia Saudita, Turchia, Australia, Canada, Gran Bretagna, Francia e pure Italia e Spagna.

SOLUZIONE DENTRO LA MATRIOSKA


La Matrioska del G-20 con Obama e Putin. Alcuni dei bambini vittime dellattacco con il gas nei sobborghi di Damasco del 21 agosto. Il presidente russo e Obama si preparano per la foto di famiglia del vertice di San Pietroburgo. In basso, Edward Snowden LaPresse

DEI PAESI DELLUE al G20, la Germania lunica a non sottoscriverlo. La Merkel si ritrova al fianco di Putin, insieme a Cina, India, Sud Africa, Brasile e tutti i latino-americani-. Mosca blocca lavallo dellOnu a raid punitivi contro il regime siriano perch non giudica certe le prove a suo carico. A San Pietroburgo, Obama, un Nobel per la Pace, ha offuscato la propria immagine: non c venuto per cercare unalternativa ai raid, ma per coagulare il massimo consenso sul suo progetto, perch - dice - il mondo non pu restare con le mani in mano. Gli 11 non richiamano lopzione militare esplicitamente, ma ritengono che non si possa attendere a tempo indeterminato. E, da parte Usa, c unescalation di sortite anti-Russia. Putin e Obama si sono visti per mezzora gioved, dopo la cena che aveva sancito lo stallo. La conversazione stata costruttiva i due utilizzano la stessa parola in conferenze stampa distinte - ma ciascuno rimasto sulle proprie posizioni. Anche se Obama spera che Putin cambi idea quando gli ispettori Onu pubblicheranno il loro rapporto ma non c una data. Saltare sul carro del vincitore difficile, quando tutti sono perdenti. LItalia prova a tenere il piede in due scarpe: firma il testo pro Usa, ma dice il premier Letta - continua a lavora-

re perch sarrivi insieme alla soluzione che prediligiamo, quella politica. Le consultazioni continuano, con i ministri degli esteri e della difesa dei 28 riuniti oggi in Lituania. Luned, torna al lavoro il Congresso Usa; marted Obama parler alla Nazione: Tony Blinken, numero 2 per la sicurezza nazionale, spiega che il presidente non intende andare avanti con i raid senza lappoggio del Parlamento, anche se ha il potere di farlo. C chi lavora a formule dilatorie: s allattacco, ma prima provare a convincere

al-Assad a rinunciare alle armi di distruzione di massa. Damasco, dal canto suo, blandisce deputati e senatori americani. Un nulla di fatto che meno di cos era difficile riuscirci e immaginarlo. Dopo la cena a vuoto, il G20 non ha neppure ripreso la discussione in plenaria, confinandola allintreccio di bilaterali pi o meno formali. Anche la foto di gruppo stata sbrigata in quattro e quattrotto, come se i leader avessero poca voglia di lasciare una traccia di questo loro incontro teso allinizio e fiacco in chiusura.

E non lo riscattano certo gli accenni di convergenza e cooperazione sui temi economici, esempio contro levasione fiscale. Luscita dalla crisi non viene certificata, perch il clima migliorato e pure lUe fuori recessione fa eccezione lItalia - ma la ripresa debole e i rischi restano. Letta prima dice che lItalia non pi una sorvegliata speciale, poi invita a vedere la terra promessa. Ma Saccomanni ammette che gli impegni presi da Roma, economici e per le riforme, saranno oggetto di monitoraggio nei prossimi mesi.

LOrso russo
ONORE AL FASCIOCOMPAGNO Sono apparsi a Roma manifesti in favore del presidente russo, affissi dal Fronte Nazionale: allarme dei gay romani, vista la politica repressiva di Putin (che piace allestrema destra anche per lappoggio alla Siria) LaPresse

DALLA RUSSIA CON ODIO

di C.S.

Quellisoletta senza importanza


a Gran Bretagna una piccola isola a cui nessuno presta attenzione. La Bbc ha diffuso la sparata, attribuendola a Dimitry Peskov, portavoce di Putin, il quale per ha smentito di averlo detto. Comunque sia, Cameron ha riposto per le rime mostrando verbalmente i muscoli che non pu mostrare con le armi visto il veto del Parlamento allintervento in Siria. La Gran Bretagna sar anche una piccola isola, ma sfido chiunque a trovare un paese con una storia pi fiera e un cuore pi grande. Che ha contribuito ad abolire la schiavit e a ripulire lEuropa dal fascismo e che inventato la maggior parte delle cose che valeva la pena inventare, compreso ogni sport praticato nel globo e dove nascono larte, la letteratura e la musica che deliziano il mondo. Gli mancava solo di rispolverare la vecchia battuta: Nebbia sulla manica, continente isolato e aggiornarla con un Nebbia sulla Manica, Russia isolata.

Le spie elettroniche Usa hanno forzato anche i codici bancari


a National Security Agency (Nsa) ha segretamente decifrato, in collaboL razione con il Regno Unito, le tecnologie di criptaggio usate da miliardi di utenti internet per proteggere i loro messaggi email e dati riservati. quanto si legge in rapporti pubblicati dal New York Times e dal The Guardian, ricavati da documenti interni del governo Usa, trafugati da Edward Snowden. Lagenzia ha aggirato o infranto gran parte dei codici di codifica usati da aziende e utenti privati. LNsa ha investito miliardi di dollari a partire dal 2000 per rendere accessibili al governo Usa i segreti di ogni utente internet, realizzando potenti supercomputer in grado di rompere i codici di cifratura e alleandosi con compagnie tecnologiche non nominate perch inserissero nei loro software degli accessi nascosti. In questo modo il governo pu avere accesso alle informazioni degli utenti prima che esse vengano cifrate e spedite nella rete. Nel corso dellultimo decennio lNsa ha condotto una campagna estesa ed aggressiva per infrangere le tecnologie pi usate su internet per la codifica delle informazioni, si legge in un documento del 2010 - citato dai giornali che in pool stanno pubblicando a puntate i segreti rivelati dalla talpa americana rifugiata negli Usa - e realizzato dallNsa per descrivere i propri risultati alla propria controparte britannica, il Gchq. Edward Snowden non stato condannato in Russia, quindi per cosa dovremmo scambiarlo?. Cos Putin in conferenza stampa a San Pietroburgo, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva perch non sia ipotizzabile la consegna da parte di Mosca agli Usa dellex contractor dellNsa, che ha ottenuto asilo temporaneo in Russia. Dicendo di non aver toccato largomento nel colloquio con Obama, Putin ha aggiunto: Snowden venuto per caso in Russia, non labbiamo invitato. La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, decider se cancellare la visita a Washington in programma a ottobre a seconda della risposta che ricever da Obama in merito alle rivelazioni sui programmi di sorveglianza dellNsa, secondo cui lagenzia Usa avrebbe spiato le sue comunicazioni. Lo ha fatto sapere la stessa Rousseff sullaccount di Twitter della presidenza brasiliana, aggiungendo che Obama ha promesso di offrirle chiarimenti in merito entro mercoled. La presidente ha fatto sapere di aver incontrato lomologo Usa durante il G20. Obama, ha riferito Rousseff, si assunto la responsabilit personale di verificare le accuse relative alle presunte intercettazioni delle sue comunicazioni da parte dellNsa.

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SABATO 7 SETTEMBRE 2013

il Fatto Quotidiano

MONDIALI 2014 IN BRASILE 500 MILA RICHIESTE PER LA FINALE

CHINAGLIA, LA SALMA RIPORTATA IN ITALIA DALLA FAMIGLIA

VUELTA, BARGUIL VINCE TAPPA MA NIBALI RESTA IN TESTA

Oltre 500 mila le richieste di biglietti per la finale dei Mondiali 2014, il 13 luglio al Maracan che ha una capienza di 79.185 spettatori. Lo ha reso noto la Fifa

La salma di Giorgio Chinaglia, lex attaccante della Lazio scomparso nel 2012 in Florida, rientrer in Italia domenica 15 settembre, accompagnata dai familiari

Warren Barguil (Argos-Shimano) ha vinto la tredicesima tappa della Vuelta in Catalogna, di 169 km. Vincenzo Nibali (Astana) conserva la maglia rossa di leader

SECONDO

TEMPO

SPETTACOLI.SPORT.IDEE

A Striscia lora dei Velini


SVOLTA EPOCALE: DONNE IN CONDUZIONE, MASCHI DAPPENDICE. RICCI CONFERMA: IN TV GI COS, GUARDATE CANALE 5
di Andrea

Scanzi

velini al posto delle veline, le conduttrici al posto dei conduttori. Striscia la notizia, il luogo per antonomasia pi detestato dalle femministaiole militanti, cambia pelle. Antonio Ricci, che il giocattolo lha ideato 25 anni fa, non conferma ma pi che altro non nega. Devo aspettare la conferenza stampa di luned. Dagospia ha anticipato le probabili novit: Virginia Raffaele e Michelle Hunziker (incinta), o la prossima sposa Belen, alla conduzione. Pi due velini. Davvero? Mi spiace, ma ho fatto un fioretto e non leggo DAgostino. E poi, se anche fosse vero, non sarebbe una grande novit. insopportabile questa cosa tutta italiana in cui gli uomini debbano fare gli uomini e le donne le donne. Quasi sempre sottoposte. Molti sorrideranno, perch sarebbe proprio Ricci uno dei maschilisti del piccolo schermo: linventore delle veline, lo sdoganatore delle oche giulive. E se vero che un velino cera gi stato (Edo Soldo), uno Striscia al femminile sarebbe una mezza rivoluzione. Dovuta, magari, anche al fatto che le

Antonio Ricci ultime veline, tipo Alessia Reato, (Albenga, 26 non hanno avuto eguale successo giugno 1950). In delle Canalis. Sul ruolo di uomini Rai ha prodotto e donne ho sempre giocato. Cera Fantastico, a gi stato Giorgio Faletti che conMediaset inventa duceva col tailleur. E poi la Signora Drive In, Coriandoli (Maurizio Ferrini) che Striscia conquist la copertina del mensile la Notizia gay Babilonia. Accanto a lei cera Alba Parietti: mi creda, non ho mai e Paperissima pensato ad Alba come la compoAnsa nente femminile di quella coppia. Nessun senso di colpa ATTACCHINO PURE per lo svilimento del ruolo della donna? Lintellettuale una Va bene se mi attaccano come gioco delle sottospecie di velina, parti, non se ci credonon mostra il culo no davvero. Se mi dicono maschilista per ma qualcosaltro pur di dare contro a Berlusconi e Mediaset, apparire. I politici, invece, okay. Lo ha fatto andicono cose senza senso che Le Figaro. Ma se sento politici sostenere che i conduttori sono tutti uomini e la donna ridotta velina, che non mostra il culo ma al ruolo di velina e letterina muta, l qualcosaltro pur di apparire. il mi viene da ridere. Laltro giorno gioco delle parti: loro ci attaccano guardavo Canale 5: conduttrici al su Einaudi, noi ne parliamo e loro Tg5, poi Panicucci, DUrso, De Fi- vendono. Ma i politici no. Dicono lippi e via cos. Praticamente lu- cose senza senso. Le veline non sonico uomo Gerry Scotti. Mi no mai state mute: parlano, da sempreoccupo poi per i critici, perch pre. A loro spetta la televendita, mi attaccano con la faccia convin- cio il core business dellazienda. Un ta, neanche avessero seguito il Me- ruolo fondamentale. E poi basta todo Stanislavskij. Poveretti. con le letterine, non esistono da dieci anni: si aggiornino, almeno. EPPURE TANTI intellettuali, sulle Ricci parla sorridendo, divertito veline, ci scrivono i libri. Prenden- dalle polemiche: Sono un menadole come specchio dei tempi. belin. Mi hanno salvato comicit e Lintellettuale una sottospecie di televisione, un po come quei pugili

che senza pugilato sarebbero morti ammazzati. Oltre alle veline, ci sono state pure le velone: evitabili. Crede che sarebbero nate senza gli attacchi di Gad Lerner e le sue teorie sulle veline figlie del loro tempo? Cos mi son detto: facciamo per scherzo le velone, che sono state figlie di tuttaltro tempo. E abbiamo battuto Miss Italia, mettendo in crisi il rito decennale delle ragazze con la fascia. Ricci, nato 63 anni fa ad Albenga, di Striscia parla poco. E del resto le interviste non le ha mai amate

granch. Spesso racconta off recordings, pronunciando peraltro concetti per nulla sconvenienti. Pi che del presente (Ho libert assoluta a Mediaset), ama indugiare sulla storia della comicit. Oltretutto il trentennale del suo Drive In.
RIPENSA con orgoglio autoironico alla preveggenza di alcuni sketch: De Mita che parlava di moralizzazione della politica, il Tenerone e il ponte sullo Stretto, le scuole senza arredi, la sinistra che nell84 era gi in cerca del leader carismatico. Era ieri, sembra oggi. Ha lavorato con molti comici, su tutti Beppe Grillo (Michele Serra ci portava spuma al ginger al tavolo), di cui diede nel 2007 una delle recensioni pi azzeccate: straordinario come centravanti di sfondamento, ma nel momento in cui costretto ad argomentare soffre. Oggi si limita a dire: Mi piace ancora molto come provocatore: sul resto, glisso. Pi in generale, noto che la comicit invecchia e i comici faticano a durare. Molti non hanno fatto la gavetta nei postacci, a prendersi insulti alla Sagra della Rana. Gli manca larte di improvvisare. La comicit complicata. Un cane che morde il culo a Paperissima fa sempre ridere, perch comicit fisica. Quella politica perde forza. Se riguardo Drive In, ritrovo politici dimenticati come Aristide Gunnella o lex ministro Franca Falcucci: chi se li ricorda, oggi? Persino Tot invecchia. Anche Striscia, probabilmente. E oggi ha bisogno di velini e non di veline, anche solo per smuovere le acque e vedere leffetto che fa. Pu essere, vedremo, ma io mi diverto come prima. Veline o velini. Glielho detto: sono un menabelin.

Porta a Porta riparte da B. Vespa: Lui resta protagonista


di Tommaso Rodano

ta con orgoglio i risultati dellultima stagione (abbiamo fatto il record, artine al salmone, bicchieri da 153 puntate, da settembre ad agosto, cocktail, camerieri in livrea e la con il 15,28 per cento di share, mezzo cornice meravigliosa dei tetti del cen- punto in pi dellanno precedente), tro di Roma, con una vista mozzafiato vezzeggia i rivali (Matrix a Telese? a 360 gradi che gira da Trinit de un giornalista brillante, intelligente, Monti al Quirinale. Per la presenta- un concorrente temibile), porta perzione della diciannovesima stagione sino in giro il vassoio delle pizzette di Porta a Porta, Bruno Vespa ha scelto per offrirle ai presenti. Non vede lora di riaprire le porte una terrazza di lusdel suo salotto. so: il roof garden al Stesso format imquinto piano delCOINCIDENZA mutabile e stessa lHotel Mozart, a cadenza di sempre: pochi passi da PiazLa trasmissione quattro puntate a za di Spagna. Non ci settimana (da lunesono vip e pezzi riprender il 9 settembre, d a gioved) in segrossi della Rai, ma giorno in cui la Giunta conda serata. Porta una dozzina di giornalisti che Vespa va a Porta ricomincia il Immunit del Senato a salutare personal9 settembre, lo stesmente. Il conduttoso giorno in cui la discuter lipotesi re ostenta una forma Giunta Immunit decadenza di Berlusconi smagliante. Raccondel Senato inizia i

lavori che portano al giudizio sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere tra i miei ospiti? Onestamente credo che per ora abbia altro a cui pensare. Credo che se far televisione, la far a bocce ferme.
LULTIMA STAGIONE del programma si era chiusa con il videomessaggio dellex premier dopo la sentenza della Cassazione. A caldo Vespa era apparso provato, quasi commosso, e aveva commentato: Chi voleva eliminarlo ha fatto male i suoi calcoli. La trasmissione ruoter ancora attorno a Silvio. inevitabile spiega il conduttore nellevidenza dei fatti che il protagonista sia ancora lui: fa ancora pi notizia se sta ai servizi sociali, piuttosto che ai domiciliari. B. resta in pista, insomma: Certo. Non si sa in quale forma, ma mi pare che sia difficile abrogarlo, ecco. Porta a Porta, salotto politico per antonomasia,

Bruno Vespa LaPresse

Terza Camera del paese, iniziato nel 1996, agli albori di Forza Italia. Dopo diciannove anni immaginarla deberlusconizzata ancora un esercizio di fantasia. Vespa rifiuta i pronostici, ma non si pone limiti: Di qui a qualche anno, se la trasmissione va avanti, avremo anche un Porta a Porta senza Berlusconi. Ma non serio che sia io, piuttosto che il Fatto Quotidiano, a indicare la sua data di scadenza politica.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

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Lombra di Polanski non abbandona Samantha


IL REGISTA ABUS DI LEI QUANDO AVEVA 13 ANNI. IL CASO SEMBRAVA CHIUSO, MA UNA NUOVA AUTOBIOGRAFIA RIACCENDE I RIFLETTORI
di Carlo Antonio Biscotto

NELLA VILLA DI JACK NICHOLSON Polanski ebbe


rapporti sessuali con la tredicenne Samantha Geimer nel 1977 LaPresse

quasi 40 anni dal giorno in cui, allet di tredici anni, fu invitata nella villa di Jack Nicholson nei pressi di Hollywood con il miraggio di una carriera da modella e da attrice, fotografata nuda nella vasca da bagno dal famoso regista Roman Polanski e poi sedotta malgrado i suoi rifiuti, Samantha Geimer ha deciso di uscire dallombra con una autobiografia che susciter molte polemiche. Allepoca il regista si dichiar colpevole dellaccusa di aver avuto rapporti sessuali con una minore e un anno dopo lasci

il paese e ripar in Francia. Nel 1997 Samantha Geimer perdon pubblicamente Polanski e scrisse alla Procura di Los Angeles affinch fossero lasciate cadere tutte le accuse contro di lui.
GLI INQUIRENTI non accolsero la richiesta tanto che cercarono di far estradare il regista negli Stati Uniti in pi di una circostanza: Non ce lho con lui. Ho superato quella brutta esperienza e mi sono rifatta una vita come bibliotecaria alle Hawaii. Ho tre figli e sono felice, dichiar nel 1997 a People. Quella notte mi accadde qualcosa di tremendo, ma nulla in confronto a quanto mi suc-

cesso nei dodici mesi seguenti. Polanski ha fatto quello che ha fatto e in un certo qual modo ha pagato, ma sono stati i media a rovinarmi lesistenza. In tutti questi anni ogni qual volta il caso Polanski tornava alla ribalta delle cronache, i giornalisti cercavano di intervistare Samantha Geimer o, quanto meno, di farsi rilasciare una dichiarazione. Samantha ha sempre rivendicato il suo diritto alla privacy ripetendo fino alla noia che a quellepisodio di tanti anni prima non pensava mai e non aveva intenzione di cominciare a farlo. Invece, a sorpresa, sbarcata nelle librerie americane lautobiografia The Girl: a life in the sha-

Samantha Geimer in una foto del 2008. Oggi ha 47 anni

dow of Roman Polanski. Autobiografie del genere autorizzano sempre qualche (giustificato) sospetto. Samantha Geimer, oggi quarantasettenne, ha deciso di rendere pubblica la sua versione dei fatti per sublimare il dramma vissuto a 13 anni o semplicemente per impinguare il conto in banca? Aveva gi ricevuto da Polanski un risarcimento di 500.000 dollari, ma lappetito vien mangiando. Comunque concediamo a Samantha il beneficio del dubbio. Il libro, edito dalla Atria, stando alle indiscrezioni fatte circolare ad arte gi da qualche settimana dalla casa editrice e dallagente della Geimer, conterrebbe particolari della vicenda finora sconosciuti. Anche agli inquirenti? Staremo a vedere. PERALTRO gi nel 2008 di que-

1977, LA VIOLENZA Lui ammise, lasci gli Usa, lei perdon, lui fu riarrestato nel 2009 in Svizzera. Sulla vicenda, sono stati girati anche due documentari
mentario Roman Polanski: a film memoir, presentato a Cannes, Polanski per la prima volta chiese pubblicamente scusa a Samantha e tutti ebbero la sensazione che si fosse scritta la parola fine a questa brutta storia, considerato anche che le autorit svizzere avevano rifiutato lestradizione e rimesso in libert il regista. Invece, fulmine a cielo (ormai quasi) sereno, arriva lautobiografia di Samantha Geimer. In copertina una giovanissima Samantha dai capelli biondi e lo sguardo innocente. Si tratta di una delle foto del servizio fotografico servito da pretesto, secondo laccusa, per attirare ladolescente nella tana del lupo con la prospettiva della pubblicazione sulla prestigiosa rivista di moda Vogue: Non sono pi la ragazzina timida, vittima di una aggressione sessuale, ha detto Samantha Geimer.

Allora fui fatta a pezzi dai media e mi appiccicarono letichetta di ninfetta disposta a tutto per fare carriera, tanto che molti genitori vietarono alle mie amiche di continuare a frequentarmi. Ho deciso di raccontare la mia versione dei fatti, senza rabbia e senza desiderio di vendetta. Voglio semplicemente che la verit serva a restituirmi la mia identit e il rispetto della gente. Con laiuto del suo avvocato Lawrence Silver e della scrittrice Judith Newman, Samantha Geimer racconta in 265 pagine la sua versione dei fatti. Non era una ninfetta, n una ragazzina facile e sua madre era tuttaltro che la classica madre disposta a tutto per mettere a frutto nel mondo dello spettacolo il bel visino della figlia dalla femminilit ancora acerba.
ALLEPOCA a Hollywood la

sta brutta storia si era occupata Marina Zenovich con il documentario Roman Polanski: Wanted and Desired. Il film, incentrato prevalentemente sul processo per stupro e sui motivi per i quali Polanski fu costretto ad abbandonare gli Stati Uniti, si aggiudic due Emmy Awards. Per anni di questa vicenda si parl pochissimo, ma nel 2009 Roman Polanski fu arrestato a Zurigo, dove si era recato per ricevere un premio alla carriera al Festival di Zurigo, e posto agli arresti domiciliari in Svizzera in attesa che il tribunale prendesse in esame la richiesta di estradizione degli Stati Uniti. Si riaccesero le polemiche e Samantha Geimer ribad di aver perdonato Polanski e di non avere nulla da dire. Finalmente nel 2012 allinterno del docu-

sessualit delle adolescenti era un filone che andava di moda. Due esempi per tutti: Jody Foster in Taxi Driver e Brooke Shields in Pretty Babe. Nel libro Samantha Geimer racconta che la sera della violenza sessuale, Polanski la riaccompagn a casa e fece vedere le foto ai genitori. La madre, aspirante attrice, e il patrigno, collaboratore del periodico Marijuana Monthly, dissero che quelle foto a seno scoperto non erano adatte a una rivista di moda. Tutti col fiato sospeso in attesa delle reazioni di Roman Polanski. Quando nel 2003 il regista ebbe la nomination come miglior regista per Il Pianista, il Los Angeles Times pubblic un articolo dal titolo Giudichiamo il film non luomo. Oggi, con il suo libro, Samantha sembra chiedere che si giudichi la donna che ha saputo perdonare e non ladolescente vittima di un abuso sessuale.

Philomena piace a tutti, tranne a Bertolucci


VENEZIA 70, IL FILM DI FREARS RACCOGLIE CONSENSI MA PROBABILMENTE NON VINCER, IN POLE IL FRANCESE LA JALOUSIE E MISS VIOLENCE DEL GRECO AVRANAS
di Federico

Pontiggia
Venezia

l premio Signis e il Taddei dei cattolici, il premio Brian dellUnione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti e il Queer Lion: a poche ore dai premi ufficiali di Venezia 70, Philomena di Stephen Frears pu gi cantare vittoria, gli mancano solo la Legion dOnore, la Panchina doro e il Telegatto. Mai era successo di mettere daccordo credenti, atei e gay al Lido, dunque, il Leone di marzapane al film meno divisivo della storia pure una menzione dellUnicef pu essere assegnato, senza aspettare le risoluzioni del presidente di giuria Bernardo Bertolucci. Anche perch dovrebbe finire qui: la vera storia di Philomena Lee (Judi Dench), che nellIrlanda del 52 rimane incinta, viene reclusa nel convento di Roscrea e separata dal figlio che cercher per 50 anni, non ha incontrato i massimi favori dellultimo imperatore e dei suoi giurati. Ovvero, la regista inglese Andrea Arnold,

il direttore della fotografia franco-svizzero Renato Berta, lattrice tedesca Martina Gedeck, lattore cinese Jiang Wen, il regista cileno Pablo Larran, lattrice francese Virginie Ledoyen, il compositore giapponese Ryuichi Sakamoto e Carrie Fisher, alias la Principessa Leila del-

la trilogia di Star Wars. Perch? Semplicemente, Philomena piace a tutti, proprio a tutti: dargli il Leone pi ambito sarebbe stato troppo facile e non avrebbe reso un buon servizio alla Mostra. Del resto, il film per primo non ne ha bisogno: agli Oscar dir la sua, a partire dalla magnifica Dame Dench, e quel volpone del produttore Harvey Weinstein lo sa bene, tanto da potersi risparmiare il pressing dellanno scorso per The Master. Allora, chi vince? Bertolucci, lo diciamo senza cattiveria, dovrebbe avere in tasca anche i voti di Sakamoto e la Fisher per piazzarli su?
NESSUN CAPOLAVORO in Concorso ammesso che Venezia poi li premi: recentemente successo con Faust, non con The Master BB potrebbe guardare a La jalousie dellamico francese Philippe Garrel, che gli diede il figlio Louis per The Dreamers e non ha tanti riconoscimenti in bacheca, piuttosto che placcare a 24 carati il Leone di piombo per cui lottano alla pari La moglie del poliziotto

di Philip Groening e i Cani randagi di Tsai Ming-liang. Scelte cinefile, ovviamente divisive e moderatamente controverse, ma Bernardo pu fare di meglio, abituato com a lasciare il segno anche in Giuria: nel 90 a Cannes premi Cuore selvaggio di David Lynch, lasciando a bocca asciutta Godard (ma laveva premiato propro alLido 30 anni fa per Prnom Carmen), Eastwood, Tavernier e, soprattutto, il Giuseppe Tornatore di Stanno tutti bene. Bisser questa esterofilia o butter sul tavolo la carta Sacro GRA, il Raccordo Anulare doc di Gianfranco Rosi che ha gi in tasca un portafortuna, il Leoncino Agiscuola? Scommettere non costa nulla, il nostro euro va a Miss Violence del greco Alexandros Avranas: incesto, violenza, pedofilia e prostituzione formato famiglia, con uno stile, una poetica e una politica da tagliare gli occhi e piegare lo stomaco. il film pi vicino al capolavoro di Venezia 70, dove per il Leone dArgento per la regia sono papabili Amos Gitai (Ana

Judi Dench protagonista femminile di Philomena Ansa/LaPresse

Arabia) e Xavier Dolan (Tom la ferme), per il Gran Premio

della Giuria il nostro Rosi ed


Errol Morris (The Unknown Known), per il Premio Spe-

OGGI IL LEONE Con il fiato sospeso di Quatriglio e Zoran di Oleotto portano a casa riconoscimenti, ma resta una rassegna senza capolavori

ciale della Giuria, perch no, Garrell, mentre per le Coppe Volpi agli attori ecco Mia Wasikowska (Tracks), Jesse Eisenberg (Night Moves) e Scott Haze (Child of God), buono pure per il Mastroianni allemergente. Rimane la sceneggiatura, e qui lavrebbe spuntata Philomena con Steve Coogan, sullo schermo al fianco di Judi, al computer con Jeff Pope.

Mentre il Gillo Pontecorvo va a Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio, il Civitas Vitae a Still Life di Uberto Pasolini, alle Giornate degli Autori La belle vie di Jean Denizot prende lEuropa Cinemas Label, alla Settimana della Critica vince Zoran Il mio nipote scemo di Alessandro Oleotto, con Giuseppe Battiston: Premio del Pubblico e Schermi di Qualit. Infine, una domanda a latere: nellAmarcord felliniano di Ettore Scola, Che strano chiamarsi Federico, dov finito Flaiano?

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SABATO 7 SETTEMBRE 2013

SECONDO TEMPO

il Fatto Quotidiano

LETTURE

AUTRICE SCANDALOSA

Se intellettuale fa rima con maiale


ARGOT PROPONE UNA NUOVA STORIA INCESTUOSA DOVE TRIONFANO I PARTICOLARI ANATOMICI
di Camilla

UNA SETTIMANA DI VACANZA Christine Angot Guanda, pag 105, 13

Tagliabue

lingua e lingua: la prima quella degli amanti lascivi, la seconda quella della perfida scrittrice. Loro sono i due innominati protagonisti di Una settimana di vacanza, lei una delle firme pi scandalose di Francia, quella Christine Angot gi autrice de Lincesto. Anche in questo romanzo breve, pubblicato in Italia da Guanda, ricorre il tema tab dellamore tra padre e figlia, ma la trama sembra solo un pretesto per sperimentare un perverso congegno linguistico: contenuto lussurioso e forma letteraria si fondono al-

la perfezione, e cos il gioco sadomaso tra fidanzati impietoso e crudele tanto quanto la penna dellAngot.
INTELLETTUALE fa rima con maiale: lui un raffinato e colto giornalista di mezza et, non ha un solo capello bianco e, ovviamente, i suoi occhi sono glauchi, verde azzurro marrone. Chiss perch i carnefici hanno sempre gli occhi chiari e le vittime la pelle eburnea. Lei una ragazzina, sicuramente minorenne e di scarsa personalit, completamente annichilita, manipolata e asservita alluomo. I due trascorrono insieme le ferie in una casa di campagna, tra gite nei boschi, pranzi e cene al ri-

storante, pennichelle pomeridiane e rapporti sessuali a tutte le ore del giorno e della notte, raccontati con dovizia di particolari anatomici. La prima scena una fellatio sul water, con fetta di prosciutto per rendere la prestazione pi appetibile. Seguono accoppiamenti in auto, nel confessionale di una chiesa, nella radura, e svariati contorsionismi nel letto: pi che incontri erotici sembrano gare di resistenza. Vince sempre lui, che, nonostante let, vanta erezioni e tempi di recupero migliori di un adolescente. Ma per evitare che il gioco sfoci in una noiosa e meccanica ginnastica sessuale, servono regole pruriginose: C un ac-

Christine Angot LaPresse

cordo fra loro. Lui ha accettato di non deflorarla. Ha detto che non le entrer nella vagina se non dopo che lei lavr fatto con un altro uomo. Lui non usa mai, mai mai mai, termini volgari.
EVIDENTE che alla scrittrice interessa il linguaggio, non il plot. Forse questo libro solo un esercizio di stile, se pur vincente: il manicheismo dei caratteri impedisce qualsiasi im-

medesimazione, commozione, partecipazione. E per quanto sia una storia la Lolita, e il pedofilo sia il personaggio pi riuscito, lei non una ninfetta n lui un povero Humber Humbert, o un sadico Quilty, bench faccia di tutto per risultare disgustoso: parla alla bambina delle sue altre donne, la moglie, lamante giovane, la studentessa adescata in universit; la prega di dirgli Ti amo, pap; la punisce per

questioni irrilevanti, ad esempio un cartone di latte dimenticato fuori dal frigorifero. Lui un mostro esangue, pulito e ordinato: non ci sono liquidi sospetti a sporcare le lenzuola o i tappeti; il contatto carnale una forma di pornografia geometrica, laddove alcuni incastri funzionano meglio di altri, su tutti il meccanismo innescato dallAngot, disumanamente letterario. Dopotutto, diceva Flaubert, esistono romanzi scritti con la punta di un bisturi, che qui non la lama di una chirurga n di una macellaia, piuttosto quella di unanatomopatologa, preoccupata solo di non lordarsi durante lautopsia: pi difficile lavare via il sangue che smacchiare un giaguaro.

HUMOUR BRITISH

BEST SELLER
I PI VENDUTI
1. UNA VOCE DI NOTTE A. Camilleri Sellerio 2. LA VERIT SUL CASO H. QUEBERT Joel Dicker -Bompiani 3. E LECO RISPOSE Khaled Hosseini Piemme

la classifica della libreria indipendente

CONFESSIONI

Quando uno nasce bastardo dentro


TUTTI MI DANNO DEL BASTARDO
Nick Hornby Guanda pag 65, 9 UNA DELIZIA che si legge di corsa. Ma quando chiudete le 65 pagine di Nick Hornby continuerete a rimuginarci su per un bel pezzo. Perch una storia divertente e scritta alla maniera di Hornby (Alta Fedelt e Febbre a 90), quindi brillante e zeppa di humour british; ma dietro c una forte denuncia contro la violazione della privacy nei social media, la dittatura del gossip online e lo strabordante potere delle celebrity. Per cui qualsiasi star o starlettina non perde occasione di postare boiate personali su twitter, e i giornali golosamente si pasturano a notizie su separazioni, litigi e beghe. Quindi c Elaine, giornalista famosa che sul suo blog racconta della sua famiglia e del marito Charlie. Quando lui la molla lei usa la rubrica per vendicarsi, vomitando cattiverie e rivelando a tutti quanto bastardo, sotto e sopra le lenzuola, come marito e padre. Anche il titolo della seguitissima rubrica cambia e diventa Bastardo!. Poi per pareggiare i conti il direttore d una rubrica speculare a un uomo, che spara a zero sullex moglie, quella bastarda. I due inevitabilmente si vogliono conoscere. Caterina Soffici

LIBRERIA DEL PONTE (BO)


Una libreria per sposarsi ed essere autonomi: cos, nel 1997, Guglielmo e Roberta hanno rilevato La libreria del Ponte, a Bologna. Un esercizio di quartiere che per ha anche una forte clientela di passaggio (si affaccia sulla via Emilia) ed succursale del Touring Club e del Cai. Inoltre ha un settore specializzato in libri di politica ed economia a orientamento liberale e libertario, che vendiamo soprattutto attraverso il nostro sito, www.libreriadelponte,com. La specializzazione, per loro, la strada per battere la crisi, insieme a servizi specifici come la ricerca di libri rari. E POI PRENDERE per le corna il toro eBook, magari offrendo ai clienti la possibilit di scaricarli a pagamento in libreria, anche attraverso accordi speciali come gli editori. Agli appassionati di scacchi (ma non solo) suggeriscono Larcangelo degli scacchi di Paolo Maurensig (Mondadori), la vita di un grande campione americano dellOttocento, Paul Morphy, dalla vita travagliata; poi il simpatico Dizionario slang bolognese di Fernando Pellerano (Pendragon) infine, il saggio Lintelligenza del denaro, di Alberto Mingardi (Marsilio), che spiega in maniera semplice i nodi delleconomia.
Elisabetta Ambrosi

Pene damore indigeribili


LAMORE TUTTO
Michela Marzano Utet pag 208, 14 IL CUORE ha le sue ragioni, scriveva il pensoso filosofo. Ma non sempre si ha voglia di conoscerle, ribatte il lettore insofferente, soprattutto se ha per le mani lultimo libro di Michela Marzano: Lamore tutto. Lintellettuale che racconta le sue pene damor perdute indigeribile; e oltretutto, Alberoni lo saprebbe fare meglio. Inanellando luoghi comuni, versi di poesie e massime di autori vari, Marzano ripercorre le sue avventure sentimentali, costellate da illusioni, lacrime, attese, addii, incomprensioni, incantesimi e godimenti. Insomma, la solita zuppa, che prima o poi tutti hanno trangugiato o cucinato, avanzato o rifiutato. Perch il filosofo dovrebbe essere pi titolato di altri a parlare di cuore? O forse qui si vuole solo dimostrare che anche i filosofi hanno un cuore. C.T.

I CONSIGLIATI
1. LARCANGELO DEGLI SCACCHI P.Maurensig - Mondadori 2. DIZIONARIO SLANG Fernando Pellerano Pendragon 3. LINTELLIGENZA DEL DENARO A. Mingardi - Marsilio

FANTASY

IL ROMANZO
di Valerio

IL SAGGIO Cattano

Elfi e magia: squadra che vince non cambia


I GUARDIANI DI FAERIE
Terry Brooks Mondadori pag 360, 20 ELFI, MAGHI, misteri. Lasciando da parte la profondit e i messaggi (politici?) di Tolkien e dei suoi hobbit, un punto di riferimento del fantasy ancora Terry Brooks, autore americano che lega principalmente la sua fama alla saga di Shannara, trilogia bissata poi da altri tre romanzi. Una serie pi che fortunata, che il New York Times ha tenuto per cinque mesi in classifica e che non mai tramontata, grazie anche alle edizioni economiche, dal 1997. Brooks ci riprova: squadra che vince non si cambia, dunque ecco ancora una trilogia il cui primo volume I Guardiani di Faerie. Lambientazione ancora quella delle Quattro Terre, la protagonista una giovane del popolo degli Elfi, Aphenglow, sulle tracce di alcune pietre magiche rivelate dalla lettura di un manoscritto appartenuto a una principessa. Ovviamente non la sola a cercarle, quelle pietre possono cambiare il destino dei popoli. Schema classico, gli intrighi e le violenze del Trono di Spade non abitano qui. val.cat.

Tu chiamali, se vuoi, zombies


SE NON VI SIETE stancati di zombies e affini, allora c un romanzo che vi piacer. Gli americani ne vanno pazzi tanto che la rivista Esquire lo ha definito uno dei migliori libri degli ultimi anni. Lautore Colson Whitehead, gi acclamato per LIntuizionista. Stavolta lo scrittore si accosta a un genere che stato rilanciato da televisione e cinema, lhorror dei morti viventi che ha stregato (potenza del botteghino) pure Brad Pitt. Whitehead ha dichiarato che era rimasto affascinato dall'intuizione de La notte dei morti viventi di Romero e costruisce una New York dove, manco a dirlo, vagano in stato semicatatonico soggetti infettati da una pandemia. In effetti tutto il pianeta stato devastato, il governo a stelle e strisce si insediato a Buffalo e tenta di tornare alla normalit. Mark Spitz, il protagonista, lavora in una delle squadre che han- ZONA UNO no raccolto la sfi- Colson Whida. Cultura pop a tehead piene mani, cita- Einaudi zioni, il tentativo pag 320, 18 di rimescolare tematiche che probabilmente restano insuperabili negli originali di Romero & company. Whitehead ci prova, il risultato, a patto che si sia disposti a immergersi nellatmosfera apprezzabile nella scrittura, con un messaggio nella bottiglia che lascia impotenti: non importa chi vince o perde, finita lera della modernit, niente sar pi come prima: saremo tutti dei sopravvissuti.

La ricerca della felicit


COSA RENDE FELICE IL TUO CERVELLO
David DiSalvo Bollati Boringhieri pag 336, 22 PER RISOLVERE il problema a volte basta conoscerlo. David DiSalvo un giornalista americano esperto di divulgazione scientifica, e con questa sua opera prima si pone un ambizioso obiettivo: demolire il self-help, la manualistica dalle risposte facili, proponendo lo science -help, il cui centro non pi la risposta ma la domanda. Il cervello, spiega lo scrittore, pur di sentirsi felice si lascia ingannare o addirittura si inganna da solo. Le illusioni che ci procuriamo ci complicano la vita. Come combatterle? DiSalvo tenta di distoglierci dalla ricerca della soluzione e ci invita piuttosto a comprendere i meccanismi che ci portano allerrore. Vanessa Ricciardi

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
BEPPE FIORELLO

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

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Attore di origine siciliana che imperversa nelle fiction LaPresse

MTV

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Ehi, il mondo qua! Lanalista ora social


di Chiara

Basta con il dialetto siciliano aggiustato per la tv


di Fulvio

Daina

mare difficile: vero, ma A scontato. Accettarsi ancora pi complicato: vero, ma ignorato. Allora si cerca la via pi facile per non vivere la vita fino in fondo: illudere e illudersi. Come? Fingendo di essere unaltra persona e facendolo credere al primo utente che capita online. False identit, altrimenti detto Catfish: il programma in onda su Mtv dallo scorso febbraio. Un successone oltreoceano. E pure da noi, tant che il 24 settembre sulla rete dei teenager per eccellenza avr inizio la seconda stagione. Il dramma funziona cos: c un lui sfigato (potremmo anche definirlo deluso, insicuro, traumatizzato in seguito a una storia damore finita male) che si tuffa nel mondo virtuale a caccia di una preda da sentire, ascoltare, consigliare e soprattutto guardare, fissare, divorare nei momenti di astinenza da libido. Dallaltra parte dello schermo compare una lei supersexy, con seno prosperoso, labbra carnose, e dolce come il miele. Niente di pi eccitante, niente di pi finto. Uno dei due prima o poi vuole sempre incontrare laltro. Ma laltro si inventa sempre mille scuse e declina. Ci pensa Nev Schulman a fissare lappuntamento dopo ave-

re appurato lesistenza in carne e ossa e la sincerit di entrambi i personaggi. Si muove con la meticolosit di un detective (scandaglia profili Facebook, account Twitter e Instagram, li incrocia per capire se si tratta della stessa persona e si procura il numero di telefono) e agisce con labilit di uno strizzacervelli: chi resiste al contatto fisico gli confessa di sentirsi solo, abbandonato, senza affetti e attenzioni dal padre o dalla madre.
QUINDI MEGLIO evadere dalla

Abbate

o scandalo della Banca Romana L con limmancabile Beppe Fiorello anvedi, dicono proprio a Roma, ma questo, er fratello, ce sta sempre! visto su Rai1 poche sere fa loccasione giusta, appropriata, definitiva per avviare una pacata eppure franca riflessione sulluso del dialetto siciliano, o forse dellaccento, della semplice calata, nel pubblico dominio spettacolare della recitazione televisiva. Si tratti di sceneggiato, fiction, sketch comico o perfino daltro. Non forse neppure un caso intuire che molti degli attori, compreso Fiorello (Beppe), siano giunti per loccasione di questultima miniserie dalla bella e tuttavia problematica terra di Trinacria, cominciando da Lando Buzzanca, straordinaria icona-maschera-vessillo-totem della vulgata isolana cara a Vitaliano Brancati. Riferendosi alle forme gergali francesi, lo scrittore Louis-Ferdinand Cline diceva che largot nasce dallodio. Si tratta di una considerazione che vale anche per il dialetto siciliano: quello vero, non laltro, la sua parodia lin-

guistica, dove tutto depotenziato per ragioni di turismo culturale e spettacolare. Misteri della recitazione eppure in televisione, il vero dialetto appare regolarmente travisato, e forse non soltanto per una semplice questione di comprensibilit.
E QUI IL NOSTRO discorso include sia

realt e mietere vittime sul web. Il format nasce da un film, che a sua volta si ispira a una storia vera, quella di Nev. Ariel Schulman, suo fratello e il suo amico Henry Joost girano un documentario nel 2010 sulla relazione online tra Nav e Megan, bella come piace a lui, che alla fine si rivela Angela. Tra i due sboccia unamicizia e lidea di raccogliere altri inganni, altri disagi. Diffidare dunque dalle identit in rete: vero, lo sanno tutti, ancora di pi i maschi della Corea del Sud, che hanno smesso di credere alle foto pubblicate su Facebook dalle coetanee: volti smussati, occhi giganti, grazie allapplicazione photo wonder, praticamente un must, e un flop, per dover essere anzich essere.

Fiorello (Beppe) nel ruolo del giovane cronista del Giornale di Cefal salito a Roma in cerca di fortuna sia per la fortunatissima serie dedicata al commissario Montalbano con Luca Zingaretti (a proposito: molti sinterrogano non tanto sullimprobabile accento siciliano del protagonista che si perfino guadagnato tempo addietro una parodia da parte del comico lui, s, siciliano Sergio Friscia, quanto sui conati romaneschi che sovente giungono nelleloquio del personaggio di Camilleri), e a questo punto davvero tanto ci sarebbe da dire. Circa limprobabilit del dialetto offerto. Gi, una parodia del dialetto stesso degna di una pro-loco (ma i segni ahim ci sono gi tutti nella lingua improbabile e caricaturale scritta di Camilleri), che tocca

la sua massima vetta, che poi in verit un abisso, nel personaggio interpretato dallattore Angelo Russo, ossia Catarella, il poliziotto centralinista che ha lobbligo di caratterizzare se stesso ben oltre la misura della farsa. Proprio Russo ha per il buon gusto di confessare: Non ho letto neanche un libro di Montalbano. Raccontava Franco Franchi che al tempo del suo esordio con Rinaldo in campo, nel 1961, lui e Ciccio Ingrassia, furono costretti da Garinei e Giovannini a cambiare gli accenti, a rinunciare alla pronuncia palermitana per adottare quella catanese, che poi il paradigma dellimprobabile dialetto siciliano da esportazione, privo di asperit, estraneo a ogni tratto nero, che ancora adesso domina in televisione. Anche Lando Buzzanca, gigantesco nella sua maschera di Merlo maschio adesso maturo e brizzolato, sembra stretto nella consegna della parodia linguistica. Speriamo tornino presto Cipr e Maresco a liberare lorco del dialetto da ogni gabbia perbenista del nazional-pop.
www.teledurruti.it

Gli ascolti di gioved

SCANDALO DELLA BANCA... Spettatori 2,53 mln Share 12,4% BACIAMO LE MANI Spettatori 5,28 mln Share 23,7%

ITALIA-BELGIO U21 Spettatori 1,71 mln Share 7,49% LIFE - UOMO E NATURA Spettatori 1,17 mln Share 6,89%

LA TV DI OGGI

9.10 Res Documenti 10.15 Linea verde Orizzonti Estate Rubrica 10.55 La casa del guardaboschi "Figli in fuga" Telefilm 11.40 Prima tv Un ciclone in convento Telefilm 13.30 TG1 Informazione 14.00 Speciale Easy driver Rubrica 14.35 Lineablu Rubrica 16.15 Quark Atlante Documentario 17.00 TG1 Informazione 17.15 A sua immagine Rubrica religiosa 17.45 Passaggio a Nord Ovest Documentario 18.50 Reazione a catena Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 Rai TG Sport Notiziario sportivo 20.35 Ultima puntata TecheTecheT, vista la rivista Variet 21.15 Maschi contro Femmine - Commedia (Ita 2010). Di Fausto Brizzi, con Paola Cortellesi, Fabio De Luigi 23.30 Cinematografo Rubrica 0.35 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione 0.50 Prima tv Rai L'ultimo crodino - Commedia (Ita 2009). Di Umberto Spinazzola, con Ricky Tognazzi, Serena Autieri

7.00 Cartoon Flakes Weekend Ragazzi contenitore 10.05 Sulla via di Damasco Rubrica religiosa 10.40 Il nostro amico Charly "I cucchiai del Re" "Combinazione misteriosa" Telefilm 12.10 La nostra amica Robbie "All'ultimo secondo" Telefilm 13.00 TG2 Informazione 13.30 Mondiale Formula 1 2013 Gran Premio d'Italia: qualifiche (Dir.) 15.30 Prima tv Squadra Speciale Colonia "Il terzo quadro" Telefilm 16.25 Prima tv Squadra Speciale Stoccarda "Cena con ricatto" Telefilm 17.15 Prima tv Squadra Speciale Lipsia "La rivolta" Telefilm 18.05 Sea Patrol Telefilm 19.35 Squadra Speciale Cobra 11 Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informaz. 21.05 Prima tv Rai Castle Detective tra le righe "Dopo la tempesta" Telefilm 21.55 Prima tv Elementary "Seconda possibilit" Telefilm 22.35 Speciale: Rush - storia di un duello Documenti 23.20 TG2 Informazione

9.15 Gente felice Commedia (Ita 1957). Di Mino Loy 10.35 Io, mammeta e tu Commedia (Ita 1958). Con Marisa Merlini 12.00 TG3 - Rai Sport Notizie Informazione Speciale TG3 Attualit 12.25 TGR L'Italia de Il Settimanale Rubrica 13.00 Timbuctu: i viaggi di Davide Documentario 13.10 Kingdom Telefilm 14.00 TG Regione - TG3 Inf. 14.50 Pane, amore e Andalusia - Commedia (Ita 1958). Con Peppino De Filippo 16.20 Tot, Peppino e la malafemmena Commedia (Ita 1956). Di Camillo Mastrocinque, con Tot 18.05 Prima tv I misteri di Murdoch Telefilm 18.55 Meteo 3 Informazione 19.00 TG3 - TG Regione Informazione 20.00 Blob a Venezia 2013 Variet 20.25 Prima tv Common Law Telefilm 21.05 The Core Fantascienza (GB/Usa 2003). Di Jon Amiel, con Aaron Eckhart, Hillary Swank 23.20 TG3 - TG Regione Informazione

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

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23.10

1.00

Dietro le quinte Doc. SuperCinema Rubrica Melaverde Documenti Forum Real Tv TG5 Informazione Prima tv Mediaset Better with you Tf Prima tv Mediaset Hart of Dixie "Il grande giorno" Telefilm Dietro le quinte Documenti Ritorno alla Laguna Blu - Avventura (Usa 1991). Di William A. Graham, con Milla Jovovich Dietro le quinte Doc. Rosamunde Pilcher: La casa vuota Sentimentale (Ger 1995). Di Hans Jrgen Tgel, con Kerstin Draeger TG5 Informazione Paperissima Sprint Variet Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti con il Gabibbo Rosamunde Pilcher: Lascia che sia amore Drammatico (Ger 2009). Di Stefan Bartmann, con Janina Flieger, Raphal Vogt So che ritornerai! Drammatico (Ita 2008). Di Eros Puglielli, con Manuela Arcuri, Jason Lewis SuperCinema Rubrica

8.35 Power Rangers Samurai Telefilm 9.10 Cartoni animati 10.30 Merlin Telefilm 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 Il ritmo del successo Commedia (Usa 2000). Di Nicholas Hytner, con Amanda Schull, Zoe Saldana 15.55 Ballare per un sogno Musicale (Usa 2008). Di Darren Grant, con Mary Elizabeth Winstead 17.55 Magazine Champions League Rubrica 18.30 Studio Aperto Infor. 19.00 Prima tv Life Bites Sit com 19.15 Il ritorno della scatenata dozzina Commedia (Usa 2005). Di Adam Shankman, con Steve Martin, Bonnie Hunt 21.10 Jurassic Park III Fantascienza (Usa 2001). Di Joe Johnston, con Sam Neill 23.05 Triassic Attack - Il ritorno dei dinosauri Fantastico (Usa 2010). Di Colin Ferguson, con Steven Brand 0.55 Sport Mediaset Notiziario sportivo

7.40 Caro maestro 2 Miniserie 9.30 Benvenuti a tavola Nord vs Sud Telefilm 10.30 Ricette all'italiana Rubrica 11.30 TG4 - Meteo.it Informazione 12.00 Ieri e oggi in tv Speciale Show 12.10 La signora in giallo: Appuntamento con la morte - Giallo (Usa 2000). Di Antony Shaw, con Angela Lansbury, Richard Crenna 14.00 TG4 Informazione 14.45 Lo sportello di Forum Real Tv 15.30 Ieri e oggi in tv Speciale Show 16.45 Perry Mason Telefilm 18.55 TG4 Informazione 19.35 Speciale TG4 "Scoppi la pace" Attualit (Dir.) 20.40 Tempesta d'amore Soap 21.30 Nessuna verit Thriller (Usa 2008). Di Ridley Scott, con Leonardo DiCaprio, Russell Crowe 23.50 Sea Change Delitto perfetto - Poliziesco (Usa 2007). Di Robert Harmon, con Tom Selleck, Kathy Baker 1.45 TG4 Night News Informazione

7.00 Omnibus Estate Rassegna Stampa Attualit 7.30 TG La7 Informazione 7.55 Omnibus Attualit 9.40 Coffee Break Attualit 11.00 In Onda Estate Attualit (Repl.) 12.00 Jane Doe - Il rapimento - Giallo (Usa 2005). Di Mark Griffiths, con Lea Thompson, Joe Penny 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Cuore d'Africa Telefilm 16.30 The District "Un poliziotto a Washington" "Panni sporchi" Telefilm 18.15 La libreria del mistero - Foto di compleanno Giallo (Usa 2005). Di Georg Stanford Brown, con Kellie Martin, Clarence Williams III 20.00 TG La7 Informazione 20.30 Ultima puntata In Onda Estate Attualit 21.30 Atlantide Documentario (Repl.) 23.50 La canzone di Carla Drammatico (GB, Spa 1996). Di Ken Loach, con Robert Carlyle, Oyanka Cabezas 2.05 TG La7 Sport Informazione

LA RADIO

Radio1 In viaggio: San Pietroburgo


Umberto Broccoli aprir la puntata con i ricordi del poeta Theophile Gautier, che visita la citt cercando il bello: Se la prospettiva Nevskij bella, occorre aggiungere che approfitta della sua bellezza.... Girovagando per la citt, fondata dallo zar Pietro I il Grande nel 1703, incontriamo il poeta russo Joseph Brodsky, che a San Pietroburgo dedica anche un saggio in cui riassume con grande ironia la storia della citt: La Russia un paese molto continentale: la sua massa terrestre costituisce un sesto della crosta del mondo.... Per l attualit ospite di Tiziana Di Simone Georgieva Kristalina, Commissario europeo per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi che, per G20, ha lanciato l allarme sulla drammatica situazione dei profughi siriani. Oggi sar il giorno del digiuno voluto da Papa Bergoglio, al quale la Commissaria ha annunciato di aderire. Infine ci accompagner in una passeggiata per la citt, protagonista di questa puntata, dove la stessa ha vissuto per tre anni. In chiusura una poesia di Edith Irene Sodergran, A piedi.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
17.15 Spider-Man SCM 17.25 Abduction - Riprenditi SCH la tua vita 17.25 Tutta colpa SCP del paradiso 17.45 Yuppies 2 SCC 18.25 Le follie dell'imperatore S C F 18.50 Marley SCU 19.05 La fabbrica SC1 di cioccolato SCH 19.15 One Day 19.15 Bel Ami - Storia di un SCP seduttore 19.20 Kill for Me - Legami di SCM morte 19.30 Cose da pazzi SCC 19.45 Le follie di Kronk S C F 21.00 Natale a New York SCC 21.00 Monsters & Co. S C F 21.00 Prima tv Killer SCU Joe 21.00 Ritardare SCP 21.00 Bad Company Protocollo Praga S C M 21.10 John Carter SCH 21.10 Ti presento i miei S C 1 22.40 La leggenda degli animali magici S C F 22.40 La guerra SCP dei Roses 22.50 L'esorcista SCU 23.00 Delitto In Formula SCC Uno 23.00 Terremoto SCM nel Bronx 23.00 Paranormal SC1 Activity 4 23.30 The Raven SCH

Lo sport
11.55

Rugby, The Rugby Championship 2013 3a giornata Australia Sudafrica (Diretta) Tour 2013 Da Crans Montana (Svizzera)
Omega European Masters: 3a giornata (Diretta) SP2

20.20 Calcio, Serie B

SP3 13.00 Golf, PGA European

2013/2014 Anticipo 3a giornata Brescia Novara (Diretta) S P 1 21.00 Golf, PGA European Tour 2013 Omega
European Masters: 3a giornata (Replica) S P 3 22.00 Rugby, The Rugby

16.25 Calcio, Serie B

Championship 2013 3a giornata Australia Sudafrica (Replica)


SP2 23.00 Calcio, Serie B

2013/2014 2a giornata
Palermo - Empoli S P 1 19.00 Motocross, Speedway

RADIO1 9.35

Grand Prix 2013 Slovenia (Diretta) S P 2 19.00 Football, NCAA 2013/14 Virginia Tech - Alabama (Repl.) S P 3

0.45

2013/2014 Anticipo 3a giornata Brescia Novara (Replica) S P 3 Wrestling, WWE Domestic Smackdown SP3

18

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

SECONDO TEMPO
BATTIBECCO

il Fatto Quotidiano

STRETTE INTESE

M5S, non basta fare i figuranti


di Paolo Flores dArcais

Il sistema uccide tutti Non solo i poveri


di Massimo Fini
n IN SVIZZERA, nel giro di poche settimane, si sono suicidati due top manager: Pierre Wauthier, 53 anni, direttore finanziario di Zurich, colosso delle assicurazioni, e Carsten Schloter, 49 anni, leader di Swisscom Telecomunicazioni. Wauthier era pressato dal suo capo perch raggiungesse obiettivi sempre pi alti, finch, non potendone pi, si tolto la vita. Ancora pi indicativo il caso di Schloter che aveva lasciato scritto: Non puoi stare connesso con il lavoro 24 ore su 24, non puoi cancellare la famiglia, non puoi scordarti i figli, non puoi scordarti la vita. L'attuale modello di sviluppo riuscito nella mirabile impresa di far star male anche chi sta bene. Figuriamoci gli altri. Alla base sta la competizione economica, concezione pressoch sconosciuta prima della Rivoluzione industriale e le cui conseguenze devastanti sono state enfatizzate dalla globalizzazione, fenomeno che ha anch'esso mosso i primi passi a met del XVIII secolo, ma che oggi arrivato a piena maturazione con lacquisizione al modello di sviluppo occidentale di quasi tutti i Paesi del mondo. Competizione fra individui, fra aziende, fra Stati che passa sul massacro della persona umana. Noi ammiriamo, e temiamo, lo sviluppo cinese, ma da quando nella terra di Confucio iniziato il boom economico il suicidio la pri-

l M5S vuole essere un protagonista delle vicende politiche italiane o preferisce avere la funzione del cammeo? Come inedita forza politica vuole AGIRE o intende solo produrre effetti scenici? Il cammeo, nel linguaggio cinematografico, la partecipazione di una star in un ruolo di scarsissima incidenza sullinsieme del film e sulle vicende nar- DeputatidelM5SaMontecitorio Ansa rate, ma capace di attrarre molti QUANTO alla riforma elettorale, spettatori proprio perch un nome. Due que- seconda cartina di tornasole su cui misurare la castioni allordine del giorno, anzi ad horas, costi- pacit del M5S di essere protagonista, la scelta del tuiscono il banco di prova per capire quale ruolo il solo modello proporzionale (con collegi piccoli e M5S intenda svolgere: protagonista o cam- metodo dHont) rischia anchesso di fare cammeo. I sistemi proporzionali hanno il pregio di rimeo. La prima questione la crisi di governo, che lor- spettare (pi o meno) il criterio della rappresenmai patentato Delinquente di Arcore brandisce tanza, ma il difetto di non consentire agli elettori di come un ricatto, con annesso messaggio (ever- scegliere la maggioranza di governo, demandata alsivo) da far esplodere in tutte le tv. Ai ricatti pu le pastette post-elettorali. Il M5S avrebbe perci essere sensibile solo chi ricattabile, dunque Na- dovuto (dovrebbe!) mettere sul tappeto, oltre a una politano e Letta diamo per ovvio che non ne siano proposta di proporzionale, anche una proposta di neppure sfiorati, e la stessa cosa ci piacerebbe po- maggioritario. A due turni, perch quando le forze ter azzardare anche per lintero gruppo dirigente elettorali principali sono pi di due (e oggi in Italia del Pd. Tuttavia la crisi potrebbe essere aperta in sono tre: Pdl, Pd, M5S) il maggioritario a un turno ogni momento, perfino mentre state leggendo trasforma le elezioni in roulette. E poich con le elezioni-gioco-dazzardo del Porcellum (o il Matquesto giornale. A quel punto il dilemma per il M5S non sar (non tarellum) il Delinquente potrebbe, con meno di un ): alleanza col Pd oppure no. Che venga messa in terzo dei voti, prendersi tutto, per la democrazia questi termini da gran parte dei media anzi gi sarebbe una roulette russa. Per cui il M5S farebbe fuorviante e manipolatorio. I termini esatti della bene ad avanzare anche una proposta di legge eletscelta suonano invece: il M5S avanza una propria torale maggioritaria, ricalcata sul doppio turno con proposta di governo, o si limita a lasciare lini- cui si elegge il sindaco, e proporre alla discussione ziativa agli altri, regalando con ci in monopolio entrambi i modelli, a seconda che si voglia privilegiare la capacit dellelettore a essere rappresenalle forze politiche ogni ruolo di protagonisti? Dire no a ogni ipotesi di Letta bis (o di un governo tato o a scegliere la maggioranza di governo. Amato di cui si vocifera nel Pd) va da s, ma limitarsi a questo vuol dire, appunto, relegarsi al LAPPELLO ruolo di cammeo (con cui si possono anche strappare applausi e standing ovation). Essere protagonisti significa invece avere la forza e lintelligenza di imporre la propria agenda e la propria iniziativa, costringendo le altre forze politiche alla subalternit, mettendole con le spalle al muro, spingendone una parte a piegarsi obtorto collo alle proposte di governo del M5S.

gher il Pd che preferisce andare alle elezioni con il Porcellum, o evitarle con un governicchio Letta bis o Amato ter, pur di rifiutare la proposta avanzata dal M5S, che anche quasi tutti gli elettori democratici apprezzerebbero? Il tutto, in un orizzonte di incredulit europea per chi si piega al ricatto di un Delinquente patentato, e di manifestazioni di massa sul web e nelle piazze a favore di un governo di legalit repubblicana.

ma causa di morte fra i giovani e la terza fra gli adulti. Nelle fabbriche cinesi, dove gli operai lavorano sedici ore al giorno, hanno dovuto stendere delle reti di salvataggio per impedire ai poveracci di gettarsi gi. Forse stavano meglio quando si accontentavano della loro ciotola di riso.
n

I CLASSICI delleconomia liberista, Adam Smith e David Ricardo, sostenevano che la competizione cosa buona perch abbassa i prezzi e giova quindi al consumatore (figura sinistra emersa anchessa nei tempi moderni). Non mi pare che questo sia avvenuto. I prezzi dei beni essenziali, cibo, vestiario, alloggio, non han fatto che lievitare, pur tenendo conto del rapporto con laumento dei redditi, a diminuire sono solo i prezzi delle cazzate, di bisogni di cui nessuno prima aveva mai sentito il bisogno. Ma strettamente connessa alla competizione economica c' uninnovazione psicologica che Ludwig von Mises , capovolgendo venti

ANCHE I RICCHI Nel giro di poche settimane in Svizzera si sono suicidati due top manager, pressati dagli obiettivi da raggiungere e dal lavoro h24

secoli di pensiero occidentale e orientale, ha sintetizzato cos: Non bene accontentarsi di ci che si ha. E con ci fondando, come se ce ne fosse stato bisogno, linfelicit umana. Poich ci che non si ha non ha limiti, raggiunto un obiettivo bisogna inseguirne costretti dall'ineludibile meccanismo che ci sovrasta e su cui si basa il sistema un altro e poi un altro ancora finch non si schiatta, sostituiti da un nuovo pezzo di ricambio. Nella situazione ideale si troverebbero i disoccupati e i cassintegrati, se non fossero morsi dal tarlo di non avere ci che altri posseggono. Vivere senza lavorare sempre stato il sogno delluomo, finch ha avuto la testa. Qualche anno fa, in una grigia giornata dei primi di ottobre, mi trovavo in uno degli splendidi Bagni liberty di Agrigento (peccato che a cento metri, sul mare, sgorgasse la fogna). La spiaggia era deserta. Cera solo un ragazzo a qualche sdraio di distanza. Attaccai discorso. Mi raccont che per quattro mesi dinverno lavorava come muratore a Torino, il resto lo passava nella sua citt natale vivendo di quanto aveva guadagnato e potendo contare su quella rete familiare che al Sud esiste ancora. Certo disse non posso permettermi la Porsche, ma ho a mia disposizione il tempo. Caro ragazzo risposi tu forse non lo sai, ma sei un filosofo. Noi, invece, siamo tutti degli emeriti coglioni.

Difendere la Costituzione si pu. Non fermiamoci


di Antonio Ingroia

PROPOSTE che il movimento ha rivendicato di aver gi compiuto, accusando il Pd di non averle volute neppure prendere in considerazione: un governo senza partiti, guidato da una personalit di riconosciuta e adamantina statura repubblicana. La lista delle preferenze del M5S per i nomi di tale personalit stata stilata attraverso una consultazione on line di alcune migliaia di attivisti al momento dellelezione del presidente della Repubblica. I nomi di Rodot e Zagrebelsky dovrebbero perci suonare come la proposta ovvia che il M5S porter al Quirinale in caso di crisi di governo. Pretendere che Napolitano affidi al buio al M5S la carica di premier, come qualcuno nel movimento ha pure ventilato, in patente conflitto con lart. 92 della Costituzione ed equivarrebbe alla rinuncia a svolgere una qualsiasi azione nella crisi. Se il M5S far solennemente questi nomi al Quirinale, e magari fin dora al paese, il Pd sar messo nellangolo. Non vorr neppure sentirne parlare, un governo senza ministri di partito a chi vive di partitocrazia deve fare leffetto dellaglio sui vampiri. Ma il Pd potr davvero dire di no e basta? Perch la soluzione a quel punto proposta dal M5S con tutti i crismi istituzionali avrebbe dalla sua i seguenti atout: personalit ineccepibili per caratura morale, prestigio professionale, credibilit internazionale e disinteresse personale, che sceglierebbero ministri con le stesse caratteristiche, cio lItalia delle eccellenze sotto tutti questi profili. Con quali argomenti il Pd potrebbe dire di no? Come potrebbe giustificarsi con il proprio elettorato potenziale? stata al governo con i Brunetta e le Biancofiore e troverebbe ripugnante sostenere come premier chi per tutta la vita ha operato in coerenza con i valori di giustizia e libert che il Pd sbandiera in ogni comizio come irrinunciabili? E come spie-

uando abbiamo lanciato ai lettori del Fatto Quotidiano l'appello Salviamo la CostituQ zione era fine luglio. Il progetto piduista che vuole manomettere la Costituzione per fare del nostro Paese una repubblica presidenziale marciava a grandi passi e la maggioranza delle larghe intese lo spingeva avanti guidata da un altro piduista, gi presidente del Consiglio, che teneva sotto ricatto il governo. Sembrava perci che in pochi giorni sarebbe passata la modifica dellart. 138, cos facendo saltare il chiavistello della Costituzione, facendo largo alle scorribande della casta dei parlamentari nominati, che avrebbe cos svaligiato la cassaforte costituzionale di tutti i pi preziosi principi e valori su cui si fonda la nostra Carta dei diritti. E non eravamo affatto sicuri del successo dellappello. Temevamo che gli italiani fossero troppo presi da una crisi economica sempre pi dilaniante e troppo delusi dalla politica perch avessero voglia di lottare a difesa della Costituzione. Le cose, invece, contro ogni aspettativa sono improvvisamente cambiate. Grazie all'opposizione parlamentare di Sel e allostruzionismo del M5S saltata lapprovazione alla Camera. E soprattutto, lappello ha avuto un successo straordinario: 100.000 firme in pochi giorni e ora andiamo fiduciosi verso le 500.000 firme, un traguardo da raggiungere, lultimo sforzo nel quale impegnarsi tutti. Un numero enorme. Una prova di resistenza costituzionale. Un popolo che sa da che parte stare. Un popolo di partigiani della Costituzione che si schierato ed pronto a scendere nelle piazze per fare sentire la propria voce contro chi preferisce il silenzio della non-democrazia. Un popolo che non pu essere ignorato e perci esige che ogni modifica costi-

tuzionale sia confermata da un referendum popolare. E per questo i 500.000 chiedono ai parlamentari di astenersi dal raggiungere la maggioranza dei 2/3 che impedirebbe il referendum. Un grande referendum grazie al quale gli italiani possano finalmente partecipare, riappropriandosi del diritto di cittadini-elettori, di cui sono stati espropriati da un Parlamento delegittimato, perch si regge su una legge elettorale incostituzionale fra le peggiori al mondo. Un Parlamento di nominati che si autoprotegge dai cittadini, che ha paura e nessun rispetto degli elettori. Come dimostra la nefasta esperienza del governo delle larghe intese. Ma per realizzare lobiettivo fino in fondo la mobilitazione deve continuare soprattutto ora. Nel momento in cui riprende la discussione parlamentare che prevede di concludersi a tappe forzate entro luned prossimo con lapprovazione alla Camera della modifica dellart. 138. Un fine settimana cruciale di mobilitazione costituzionale. Importante che in questi tre giorni si tenga la festa del Fatto Quotidiano che durante lestate ha messo insieme il popolo della Costituzione con la raccolta delle firme e che si concluder con una serie di dibattiti per la difesa e lattuazione della Costituzione nei suoi aspetti promozionali, dal lavoro alla lotta contro ogni diseguaglianza. Ma questi saranno anche giorni di mobilitazione nelle piazze dItalia. Ieri Azione Civile col suo gazebo a piazza Montecitorio, i suoi banchetti e i suoi flash mob per informare i cittadini dell'emergenza costituzionale, e per far sentire al Parlamento la voce di opposizione dei partigiani della Costituzione. Oggi, sabato, alla festa del Fatto Quotidiano, ma anche a Roma in Piazza S. Apostoli a partecipare insieme a tanti attivisti del M5S e di tante altre associazioni e comitati, e molti cittadini italiani, uniti per salvare la Costituzione. E

ancora insieme domenica all'assemblea aperta convocata da Maurizio Landini e Stefano Rodot. il momento di mettere le ultime firme per arrivare al traguardo di 500.000 adesioni. il momento di mettere insieme tutte le forze. E tutto questo avviene nel silenzio pi totale dell'informazione pubblica radiotelevisiva. per questo che rinnoviamo l'appello al Presidente e al Direttore Generale della Rai perch si creino spazi televisivi di confronto fra chi vuole modificare la Costituzione per fare dell'Italia una repubblica presidenziale e chi vuole difenderla per attuarne i principi fondamentali. Ma non basta. Il Parlamento da luned prossimo inizia a discutere della decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore e il governo sembra in bilico perch sottoposto alle continue pressioni, ricatti e minacce di un pregiudicato piduista, che rendono estremamente incerti il quadro politico e l'esistenza stessa dalla maggioranza. Pensare di modificare in questo contesto lart. 138, e cio larchitrave che regge l'intero percorso di revisione della Costituzione francamente incomprensibile, inaccettabile e costituisce uno schiaffo nei confronti dei quasi 500.000 cittadini che hanno sottoscritto l'appello contro ogni idea di stravolgimento della Costituzione. La smetta questo Parlamento di nominati di assecondare i voleri di Berlusconi, e venga rinviata ogni discussione sulle modifiche costituzionali a quando sar chiara la sorte della maggioranza che sostiene il governo Letta. La Costituzione, che patrimonio di tutti, deve essere salvata dalle scorrerie dei pochi che vogliono stravolgerla attraverso trattative segrete e patti inconfessabili degni della peggiore politica. una battaglia difficile, ma che pu essere vinta se saremo in tanti, se saremo insieme, senza pregiudizi, senza steccati, senza divisioni. Un popolo solo contro la casta dei nominati.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

SABATO 7 SETTEMBRE 2013

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A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
No al presidenzialismo e ai referendum radicali

Ho firmato con piacere lappello promosso da Il Fatto Quotidiano per la difesa dellart. 138 della Costituzione, convinto che qualsiasi cambiamento apportato ad essa dallattuale indegno ceto politico andrebbe sicuramente nella direzione di una svolta autoritaria. In particolare si rafforzerebbe in maniera preponderante il potere esecutivo, che ormai da tempo si auto costituisce in maniera praticamente indipendente dalla volont dei cittadini per mezzo del sistema elettorale maggioritario, peggiorato dallignobile riforma del porcellum. Inoltre ci si avvierebbe verso un presidenzialismo non certo di tipo statunitense (nel quale la massima autorit dello Stato, ministri e componenti del Congresso sono sempre soggetti alla legge), ma - piuttosto - allitaliana, con un potere politico al di fuori, o al di sopra della legge stessa. In questo quadro perci ritengo gravissima la mossa politica del partito radicale, poich tutta inserita nella logica che, a destra o a sinistra, vorrebbe che il potere giudiziario divenisse soggetto allesecutivo di turno, anzi ne diventasse il vassallo. Pertanto io ritengo che, per difendere la Costituzione e la sovranit popolare, occorra promuovere una campagna di demistificazione degli interessi che stanno dietro la promozione dei referendum radicali arrivando fino al boicottaggio politico degli stessi. Sarei lieto se una tale campagna partisse dal Fatto Quotidiano.
Stefano Marafini

Umanamente si potrebbe percepire il dramma delluomo pi potente dItalia che alla sua tenera et, dopo una vita di successi e dopo aver ricoperto cariche politiche di prestigio a livello nazionale, sar ricordato come grande evasore fiscale, alla faccia degli italiani. Luso e labuso del suo potere, del ruolo e della carica che ricopre lo rende volgare, non nelle parole, ma nei comportamenti. LItalia sotto scacco. La paura di chiss cosa succeder se cade questo governo la clava che usa per il suo meschi-

versi gruppi politici ultranazionalisti e neofascisti europei. Siamo il Paese che tenta ormai da decenni (per fortuna fino a oggi senza esito) di riabilitare i fascisti repubblichini, elevandoli al rango di combattenti o equiparandoli addirittura ai partigiani. Abbiamo permesso che si presentasse un disegno di legge per istituire una commissione parlamentare sullimparzialit dei libri di testo scolastici, cio, tradotto, per riscrivere in chiave revisionista la nostra storia recente. Abbiamo decine di vie,

Obama, ragione e torto


CARO COLOMBO, dissento dal suo articolo su Obama. Se fossi cittadino americano sarei molto preoccupato delle conseguenze della rappresaglia contro un Paese di cui non sappiamo nulla. Chi ha usato armi tanto terribili? Chi ha la risposta giusta?
Bruno

la vignetta

QUESTA LETTERA mi offre l'occasione di chiarire: io ho inteso lodare Obama per quello che non ha fatto, nella convinzione che non lo far. La mia persuasione non fondata su un apprezzamento morale o caratteriale del presidente Usa. Questo apprezzamento c da parte mia, noto. Ma non la motivazione che ho cercato di dare al mio articolo (3 settembre). La motivazione questa: il tempo tutto in situazioni come queste. Ricorderete che George W. Bush ha accelerato l'attacco della guerra all'Iraq del 2003, sorprendendo i suoi stessi collaboratori, e i media, salvo quelli collegati con lui. Obama ha annunciato, vero, ma ha rallentato l'intera procedura e ha cercato il consenso (che non affatto scontato) del Congresso. Il fattore tempo, in politica, non un espediente. Pu cambiare le cose. S'intende che restiamo tutti, ogni cittadino del mondo, con il cuore in gola. Ma in questo vuoto di tempo ha potuto entrare con coraggio e con un linguaggio mai

usato prima, Papa Francesco. La sua voce cadr nel niente? possibile, ma intanto l'iniziativa del Papa molto pi di parole. un grande fatto politico, una grande presenza in un mondo vuoto. Ho scelto di credere che Barack Obama non cercher di colmare quel vuoto con la solita tremenda e mortale azione di guerra che conta moltissimo per chi muore e (come dimostra l'Iraq) politicamente non porta alcun risultato. Non riesco a immaginare n un Congresso che dice s, n un Presidente che forza il suo Parlamento. Immagino invece il dilemma tremendo di Obama tra le forze che premono per la guerra senza ragioni ineludibili e con un tipo di pressione (le prove prima delle prove) che ha gi segnato altri brutti momenti della Storia. vero, fino a questo momento non c' stata adeguata attenzione del mondo a una tragedia immensa (100 mila morti, moltissimi in modo crudele). Adesso quell'attenzione c'. E c' questo Papa che davvero Francesco. E c' un Congresso americano che sente le stesse voci e ansie e angosce (con in pi la responsabilit di decidere) del resto del mondo. No, non immagino una decisione di Obama contro tutti. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

no fine. Silvio Berlusconi pi che volgare, pericoloso. vigliacco da parte sua far pesare agli Italiani e allItalia la sua angoscia, la sua disperazione, la sua frustrazione, i suoi errori. Un fronte vastissimo sembra muoversi per affermare una verit sovrumana.
Roberto Maria Bacci

I neofascisti europei festeggiano da noi

L'Italia sotto scacco di un evasore fiscale

Che cerchi di salvare qualche briciolo di dignit e spazio dazione, nonostante la sua condanna per grave frode fiscale anche nel terzo grado di giudizio, fa quasi tenerezza.

Sta facendo molto discutere il Boreal festival programmato in Lombardia (la localit precisa non si conosce ancora) dal 12 al 14 settembre, seconda edizione della manifestazione nata lo scorso anno in Ungheria come momento di incontro tra i di-

piazze dedicati allo statista Giorgio Almirante. E si potrebbe continuare. Ora, di fronte a tutto ci, mi sembra che le condizioni perch neofascisti di mezzo mondo trovino nellItalia una meta attraente e accogliente per le loro manifestazioni ci siano tutte. Inviterei tutti i democratici ad alzare la soglia di attenzione e soprattutto a spostare la visuale: se ci sta davvero a cuore la nostra democrazia, non tanto a quel che succede al Boreal festival che bisogna guardare, ma a quel che succede a Roma, tra Montecitorio e palazzo Madama dove, pur senza esibire teste rasate, camicie nere o croci celtiche, dei signori in eleganti

abiti sartoriali rischiano di fare danni ben maggiori.


Marco Fraquelli

Nostalgia del Nord in un Paese che affonda

Non facile rientrare nel nostro Paese anche solo dopo poco tempo trascorso nel Nord Europa. davvero inaccettabile vedere i titoli dei giornali e dei telegiornali dedicati al problema Berlusconi. Possibile che tutta la nostra classe politica sia cos cieca da non vedere che il baratro che ci separa dallessere un paese civile si allarga sempre di pi, Berlusconi o non Berlusconi? A confermare la sgradevole sensazione le notizie di oggi che conferAbbonamenti

mano che lItalia lunico Stato dEuropa in cui continua la recessione. Poi, nei Paesi che sulla carta si professano ben pi liberisti di noi i redditi sociali garantiscono un tenore di vita ben oltre la semplice sopravvivenza ai disoccupati. Da noi invece pensiamo ancora che sia troppo pagare pensioni miserabili a chi ha lavorato una vita. Sono tutti discorsi noti e arcinoti, ma quando rientri dopo un periodo passato in Paesi pi civili ti chiedi cosa abbiamo fatto di male per avere cos poco dal nostro Stato e dai nostri rappresentanti istituzionali incapaci ormai di parlare di politica. La politica altra cosa. Ad

esempio spiegare come si vuole governare un paese, dove si vogliono trovare le risorse per costruire un welfare degno di questo nome, se si per laumento delle tasse orizzontali o per la redistribuzione della ricchezza. Di tutto questo non c traccia e la nostra saudade aumenta, mentre mi ritrovo al lavoro con i ragazzi delle superiori che fanno gli stage formativi e i laureandi che necessitano di tirocinio. Come posso non consigliare di fare la valigia?
Alessandro Chiometti

cia il direttore, gravemente diffamatoria anche verso la persona dellattuale responsabile dello Stabilimento di Pomigliano d'Arco l'affermazione che egli sarebbe stato cacciato da Torino per altro incarico, collegando la fantasiosa circostanza all'avere egli scritto nel mese di luglio una peraltro motivata e articolata lettera al Vescovo di Nola e il cui contenuto stato non correttamente sintetizzato dallarticolista. vero che l'ing. Giuseppe Figliuolo a breve assumer la direzione del nuovo stabilimento in Brasile in fase di costruzione, ma il gravoso incarico gli stato ovviamente attribuito per le sue competenze e capacit e non certo per punizione come invece falsamente scritto da voi. Altrettanto vale per la designazione dell'ing. Carlo Materazzo quale nuovo responsabile dello stabilimento di Pomigliano, nominato per la sua esperienza e capacit e non gi per le fantomatiche motivazioni inventate dall'articolista all'inizio del suo pezzo con la surreale frase meglio attaccare Laura Boldrini che monsignor Beniamino Depalma. Prendiamo atto che ancora una volta, pur di far inutile e gratuita polemica su Fiat, emersa la necessit di scrivere di fatti letteralmente inventati (compreso quello riferito alla persona del dr. Marchionne) anche per momenti di normale gestione societaria quale la rotazione di incarichi di responsabilit in uno dei tanti stabilimenti produttivi.
avv. Giovannandrea Anfora

Non cera alcun intento diffamatorio. Prendiamo atto che in Fiat spostare un dirigente dalla guida di Pomigliano a una fabbrica ancora in costruzione dallaltra parte del mondo una forma di promozione.
Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

DIRITTO DI REPLICA

In riferimento all'articolo pubblicato ieri dal titolo Pomigliano, Torino cac-

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