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Gengis Khan (o Genghis, tartaro , pron.

. Cinghis Khan, secondo moderne revisioni sarebbe pi corretto il nome di Chinggis Khaan o inggis Qaan), nato come Temujin o Temulujin[1], in altaico Temuin, pron. Temucin (alto corso dell'Onon, 1162[2] agosto 1227) stato un condottiero e sovrano mongolo. Dopo aver unificato le trib mongole, fondando l'Impero Mongolo, le condusse alla conquista della maggior parte dell'Asia Centrale, della Cina, della Russia, della Persia, del Medio Oriente e di parte dell'Europa orientale, dando vita, anche se per breve tempo, al pi vasto impero terrestre della storia umana. Fu sepolto in un luogo tuttora ignoto della nativa Mongolia.

Biografia
La nascita
I primi anni di vita di Gengis Khan sono poco noti e controversi perch descritti solamente dopo la sua morte. La madre Hoelun della trib dei Merkit, da poco sposata con Yeke-Ciledu,[3] fratello minore del capo della trib dei Merkit, era stata rapita in una scorreria organizzata da Yesugei, con l'aiuto dei suoi fratelli, Nekun-taiji e Daritai.[4] Yesugei era il capo del clan Borjigin della trib dei Kiyad, Mongoli praticanti il cristianesimo nestoriano, i due ebbero un primo figlio (ne ebbero quattro in tutto, tre maschi, Qasar, Qachiun e Temge ed una femmina, Tamln)[5] a cui diedero il nome di Temjin, in onore di un valoroso capitano Tartaro che il padre aveva appena catturato in battaglia. Il nome secondo alcuni derivava da tomor (ferro)[6]

Il fiume Onon, luogo vicino alla nascita di Gengis Khan La sua data di nascita incerta: alcuni storici propongono come anno di nascita il 1155[7] altri il 1167[8] mentre le cronache cinesi indicano il 1162[9] Temjin sarebbe nato tra le montagne della provincia del Hntij, precisamente a Deluun Boldog[10] (colle della malinconia), vicino al monte Burhan Haldun (una montagna sacra) tra le rive del fiume Onon e vicino al fiume Hrln, presso Lamyn Uhaa (pressappoco l'attuale sum di Bindr non lontano da Ulaan Baataar). Per quanto riguarda il luogo esatto si pensa che sia vicino Dadal scelto come luogo di nascita di Gengis Khan del 1962, anche se tale scelta non priva di critiche.[11] Secondo la tradizione mongola nacque il giorno chiaro del primo mese dell'estate dell'anno del cavallo d'acqua del terzo ciclo (ogni ciclo del calendario mongolo era di 60 anni), e venne alla luce

stringendo nel piccolo pugno un grumo di sangue, segno che il suo destino sarebbe stato quello di un grande guerriero.[12]

Infanzia
All'et di 9 anni Yesugei decise che era giunto il tempo di organizzare il futuro matrimonio di suo figlio, convinto che fra i parenti della moglie avrebbe trovato una degna consorte part verso oriente, durante il viaggio incontr una famiglia del suo clan, gli Ungrat. La coppia aveva una figlia Brte,[13] poco pi grande di Temjin,[14] desiderosi di dargliela in sposa, dopo un breve colloquio con il padre Dai Seshen Yesugei si convinse a lasciare il figlio presso la famiglia. Yesugei nella via di ritorno incontr un gruppo di tatari presso al monte Chekcher con cui banchett seguendo le usanze locali, tre giorni dopo mor avvelenato.[15] Hoelun doveva badare oltre ai suoi quattro figli anche ai due avuti dal marito da altra donna (Bekter e Belgutai), e senza la protezione dei parenti che non le diedero la minima assistenza. La donna insegn ai suoi figli come adoperarsi per procurarsi del cibo riuscendo a costruire reti e altri accessori per pescare.[16] Temjin strinse amicizia con un ragazzo di nome Jamuka, figlio di un capo clan, con cui inizi la consuetudine di scambiarsi dei regali diventando come fratelli di sangue,[17] intanto la rivalit con Bekter port quest'ultimo a rubare la preda di Temujin allora tredicenne, un'allodola, a nulla valse lamentarsi con la madre. Decise quindi di vendicarsi con l'ausilio di suo fratello, l'undicenne Khasar, uccidendo il fratellastro che stava sorvegliando del bestiame. In seguito i Taciuti intervennero alla ricerca di Temjin, guidati da Targutai, il ragazzo fugg nel vicino bosco insieme ai suoi fratelli, per nove giorni[18] e nove notti lo inseguirono fino alla cattura, avvenuta in quanto si arrese per la fame. Usarono con il prigioniero la kanga[19], una gogna di legno che us contro l'uomo posto a sua guardia fuggendo dall'accampamento. Nel suo girovagare venne aiutato da Sorqan-shira, uno degli uomini che lo stava seguendo e i suoi figli che gli tolsero il marchingegno che indossava.[20] Un anno dopo le ricchezze della famiglia sono leggermente aumentate, possedevano nove cavalli e del bestiame, quasi tutti i cavalli vennero rubati, tranne uno su cui era salito per la caccia Belgutai. Temjin decise di seguire i ladri, dopo tre giorni incontr un ragazzo di nome Bogorchu, della stirpe dei Arulati, che decise di partire con lui, dopo altri tre giorni recupareno il maltolto senza uccidere i colpevoli che si danno alla fuga. Ritornati nella tenda di Bogorchu rifiuta qualunque ricompensa per l'aiuto fornito,[21] che abbraccia il padre Naqu. All'et di sedici anni Temjin decise di prendere in moglie la ragazza conosciuta anni prima, Brte,[22] sposata con il rito del cerimoniale mongolo[23] nel 1181-1182[24], ebbe in dono una pelliccia di zibellino nero, subito cerc alleati trovandoli nei suoi fratelli e in Bogorchu che convoc.

La conquista del trono

Rappresentazione di Gengis Khan eseguita nel 2006 sulle colline della Mongolia Sapendo che Toghril, alla guida di un esercito, era amico di suo padre, Temujin decise di incontrarlo, per unire gli schieramenti. A nulla valsero antichi ricordi ma fu convinto dal regalo dello zibellino.[25] Poco dopo, quando Temujin alloggiava nei pressi del burrone del Burgi-ergi alle sorgenti del Kerulen, un fabbro di nome Jardchiudai venne a rendergli omaggio offrendogli i servigi di suo figlio, Jelme.[26] Probabilmente nel 1184[27] i Merkit, memori del rapimento della moglie di Ciledu, fecero incursione nelle terre di Temujin, una servitrice li vide giungere e avvis i presenti dell'imminente attacco, Houlun e Temulun fuggirono a cavallo mentre Borte venne nascosta in un carro dove venne trovata dagli uomini e portata dal fratello di Ciledu, Cilger[28] che la volle in sposa,[29] insieme alla madre di Belgutai, Sucigil. Si cerc il marito di Borte, le trib capeggiate da Togtoga (Uduid), Dair-usun (Uwas) e Qaatai-darmala (Qaad) non riuscirono a trovarlo nei giorni seguenti, sino a quando decisero di abbandonare l'idea. Temujin aveva dormito per tre notti all'aperto trovando rifugio in capanne costruite con i salici nel Kaldun.[30] Toghril confer a Temujin due divisioni di cavalieri a cui si aggiunsero ulteriori due da Jamuka, il suo fratello di sangue intervenuto dietro sua richiesta. Si radunarono, Temuhin percorrendo il fiune Tunggelig e il Tana, si un a Toghril che con le sue truppe si era accampato ad Ail-qaragol, raggiungendo Jamuka in una valle, per un totale di circa 12.000 uomini.[31] Vollero attaccare le varie trib, la prima a cadere fu la stirpe degli Uduid, attaccati nel sonno, il loro capo Togtoga riusc a fuggire. Si avvicinarono all'Hilok, attraversando con difficolt di notte il fiume. Anche privi dell'effetto sorpresa i nemici fuggirono lasciando Borte e altre donne che divennero la ricompensa dell'appoggio militare. Borte era incinta del suo primo figlio, Juci, la cui paternit non era priva di dubbi.[32] la coppia avr altre tre figli: Jagatai, Ogodei e Tolui. Sucigil prefer la fuga per la vergogna[33]

Gengis Khan e Ong Khan, illustrazione proveniente da un manoscritto di Jami al-tawarikh, XV secolo

Dopo un'orazione tesa a ringraziare il cielo per la vittoria, la famiglia di Temjin visse con quella di Jamuka come se fosse una sola,[34] fino a quando in un giorno di aprile quando i due stavano cavalcando con famiglie e membri del clan al seguito, Jamuka sugger di accamparsi per la notte mentre Temujin decise di continuare il viaggio, separandosi. In quella stessa notte attaccarono un accampamento taiciuto e qui, il bambino superstite Kokochu, lasciato senza famiglia venne addotato da Hoelun come ennesimo figlio.[35] Dopo questa scelta molti clan minori decisero di seguire Temjin,[36] siamo intorno al 1190.[37] Toghril Khan e Temujin si dichiararono ufficialmente padre e figlio; venendo adottato dal Khan dei potenti Keraiti, in quel momento forse il capo mongolo pi potente, vassallo dell'imperatore Chin, Temujin acquis la credibilit necessaria a un capo. Durante questo periodo conobbe alcuni di quelli che lo resero potente e vittorioso e che vennero in seguito definiti i suoi quattro cani:

Sbetei, della trib Uriankhai Djelme, della trib Uriankhai (fratello maggiore di Subedei) Djebe, della trib Besud Mukali, della trib Barula

Grazie al matrimonio con la figlia del capo keraita, Brte, Temjin divenne uno dei possibili candidati al titolo di Khagan o "Gran Khan", carica rimasta vacante dopo le sconfitte subite ad opera dei Chin. Si riunirono in consiglio, un grande khurultai (il concilio dei capi trib), vari elementi di spicco fra cui Altan (figlio di Kutula), Sacha-beki (pronipote di Kabul) e Quchar (o Kuchar) lo elessero Cinggis Khan[38] o come recita la storia segreta Cinggis Khagan, la data dell'elezione dubbia fra i resoconti degli storici[39] dal 1185,[40] all'estate del 1189,[41] ma verosimilmente dovrebbe essere intorno al 1200.[42]. Da allora venne chiamato Gengis Khan.

La creazione dell'Impero
Organizzazione politica Gengis Khan si diede a conquistare e organizzare i popoli, secondo un'impostazione politicomilitare basata sulla mobilit e fortemente gerarchizzata: ogni trib (ulus, che indicava anche il patrimonio collettivo) era indipendente, ma tutte erano sottomesse alla famiglia imperiale (cio alla famiglia di Gengis Khan), il cosiddetto "casato della stirpe aurea", sacro poich mitologicamente derivato dal Dio del cielo, Tengri, divinit suprema dei mongoli. L'impero nel suo insieme era l'ulus della famiglia imperiale. Tutti i khan offrivano fedelt e rispetto al Gran Khan, che li sorvegliava con un rapido ed organizzato sistema di intendenti e corrieri. Cre nuove figure e ri-organizz quelle esistenti.[43]

L'Eurasia prima dell'avanzata mongola Si dedic ad un'amministrazione basata sulla scrittura, grazie a Tata Tonga, prigioniero che era a capo dell'amministrazione Naiman, a cui si chiese anche di insegnare la scrittura ai vari principi. Il tutto era posto sotto il controllo di Sigikan[44] Marco Polo nel Milione[45] descrive il modo in cui Gengis Khan finanziava la sua spesa militare e i fasti della corte dell'impero mongolo. Il Gran Khan aveva introdotto una moneta a corso forzoso, che poteva essere acquistata dietro conferimenti all'imperatore di oggetti in oro, argento e pietre preziose. Viceversa, la moneta non era rimborsabile al portatore con un controvalore metallico. A pena della morte, la moneta doveva essere l'unico mezzo di pagamento per l'acquisto di beni e servizi in tutto il regno, ed era vietato il baratto. Periodicamente, l'imperatore vietava il possesso privato di oro e altri preziosi, e disponeva che questi dovevano essere conferiti al re in cambio di banconote. Organizzazione militare L'aspetto pi straordinario della personalit di Gengis Khan fu il genio in campo militare, dalla formidabile tattica: le armate mongole, forti di arcieri a cavallo, attaccavano nel pi completo silenzio, guidate solo da bandiere di diverso colore, compiendo manovre complesse in assoluta simmetria e coordinazione, il che incuteva una soprannaturale paura nel nemico. Le trib unificate adottarono il sistema militare degli Unni basato sul sistema decimale. L'esercito veniva suddiviso in unit di 10 (arban), 100 (yaghun), 1000 (minghan) e infine 10.000 (tumen) soldati. Durante gli spostamenti i soldati portavano con s le famiglie e tutti i cavalli, che spesso ammontavano almeno a tre o quattro per cavaliere, avendo cos sempre a disposizione animali di trasporto freschi.

Gengis Khan cre una sua guardia personale di 10.000 uomini dove erano reclutati i figli dei comandanti. [46] Un altro aspetto fondamentale dell'organizzazione militare fu l'adozione del concetto di meritocrazia: gli unici criteri presi in considerazione da Gengis Khan per stabilire il grado di un ufficiale erano la sua capacit e la sua fedelt, mentre i tradizionali parametri di nascita e stirpe erano praticamente ignorati. Subedei, il figlio di un guardiano di bestiame, divenne uno dei suoi comandanti pi stimati.[12] Gengis Khan cur anche la sua fama (l'"immagine") con calcolate azioni di straordinaria ferocia nel punire i nemici o di grande magnanimit verso gli alleati. La fama di inflessibile e invincibile fu un'ottima propaganda contro i suoi avversari politici, i quali sapevano che non sottomettersi equivaleva allo sterminio.

Le campagne militari

L'avanzata di Gengis Khan Gengis aiut Toghril a recuperare l'antico titolo ed il trono, sottratto da suo fratello, Erke-Kara[47] ristabilendo l'antico splendore del suo padrino.[48] lo aiut nel conflitto contro i tatari, formando una coalizione priva del sostegno dei Giurkini, assediando vittoriosamente i due fortini a Naratu-sitigen e Qusutu-sitigen e uccidendo il loro capo, Megugin-segultu, Gengis tenne per s una culla d'argento e altre cose e don a sua madre un altro bambino rimasto senza genitori, chiamato poi SigikanQuduqu. Si combatterono quindi i Giurkini, uccidendo Sacha-beki e Taichu, mentre ancora un altro bambino venne dato ad Hoelun, Boroqul.[49] Buri-boko, uno dei pretendenti al trono accett di partecipare al torneo di lotta dove affront il fratello di Gengis, Belgutai e fu da lui ucciso come richiesto dal sovrano stesso.[50]

Gengis Khan, monumento a Hulunbuir, Mongolia Interna, Repubblica Popolare Cinese Gengis si trovava ad affrontare il problema di un vecchio amico, Jamuka. Dopo l'omicidio di suo fratello Taichar, ucciso con una lancia dopo aver tentato di rubare del bestiame di propriet dell'ordu khanale, egli utilizz tale gesto come pretesto per organizzare un attacco al vecchio amico[51]. Durante l'ultimo decennio del XII secolo riusc a radunare un'armata di 20-30.000 uomini[52]. Temujin avvertito in ritardo dell'attacco si ritir nei meandri dell'Onon, nella gola di Jerene.[53] Caduto Toghrul Gengis strinse amicizia con i Naiman, mentre molti si alleavano con il vincente Jamuka che venne eletto Gur-Khan[54] (sovrano universale) a lui si unirono gli antichi nemici di Temujin, i taciuti. I Jurdecai (Uruguti), Quyldar (Manguti) e Mongliq si unirono a Gengis. Nello scontro successivo, avvenuto probabilmente nel 1202,[55] per due volte Temujin fu vicino alla morta evitandola, una freccia colpisce la sua cavalcatura un'altra sfiora il suo collo, ma la punta era avvelenata e il veleno entra in circolo, Jelme la sera gli succhia via il veleno,[56] il giorno seguente ripresosi vinse la battaglia e mise il suo avversario in fuga. Durante i controlli sul campo in seguito alla vittoria riportata Sorqan-shira si un a Gengis. Un suo compagno, Jirqo confess di essere stato lui a colpire mortalmente il destriero di Gengis ottenendo un nuovo nome, Jebe (ovvero punta di freccia)[57] e il perdono unendosi all'armata. Kiriltuk, capo dei taciuti che in passato aveva tenuto prigioniero per poco tempo Temujin fu catturato da un traditore di un clan a lui sottoposto e dai suoi figli, ma decisero di abbandonarlo lungo la strada e di consegnarsi a Gengis che li arruol.[58] Toghril nel corso di una battaglia contro i Naiman si trov in difficolt, cadde in disgrazia costretto a chiedere l'aiuto di Gengis lo ottenne,[59] Si pens a fortificare l'alleanza fra i due escogitando dei matrimoni combinati, ma lo stesso Nilqa, figlio di Toghrul non sembra concorde su questa linea di pensiero, Jamuka, ancora in libert chiese l'aiuto di Toghrul che non riusc a schierarsi contro il suo figlio. Nilqa convinse il padre a consentire a dare la mano della figlia a Juci, figlio di Gengis organizzando una festa per celebrare contro di lui una trappola,[60] ma il sovrano venne avvisato e non partecip al banchetto. Lo attaccarrono, riusc a fuggire affiancando il fiume Kalka, le perdite furono elevate.[61] Con pochi uomini fedeli giunse al Baljuna,[62] dove vissero con privazioni bevenedo acqua fangosa e nutrendosi di carne di cavallo. Nel 1203 rinforz il suo esercito pronto alla battaglia nella sua nuova base sul Kerulen. Dopo tre giorni di aspri combattimenti, dove riuscirono ad accerchiare il nemico,[63] Gengis con seimila uomini al seguito,[64] sconfisse le armate di Toghrul e Jamuka costringendoli alla fuga. Toghrul venne in seguito ucciso per errore mentre suo figlio venne ucciso a Kashgar[65] In seguito alla vittoria Gengis ottenne per lui Ibaka, figlia di Jaka-

Gambu mentre diede la sorella Sorgaqtani al figlio Tului, la cui prole sar importante per la storia mongola. Nel maggio del 1204 Gengis decise di attaccare i Naiman a cui comando vi era Tai Buqa (conosciuto con il nome di Tayang), stanchi del lungo viaggio decisero di accamparsi vicino al campo nemico e sotto indicazioni di Temujin ogni uomo accese cinque fuochi dando l'impressione che vi fossero un elevato numero di nemici,[66] tale stratagemma spavent gli avversari, ma sotto insistenza di suo figlio Kuchlug Tayang decise di attaccarli. L'attacco fallisce grazie ai quattro cani da caccia (Jebe, Jelme, Subotei e Kubilay) e lo stesso Tayang muore per le ferite riportate. Jamuka fugg ancora chiedendo l'aiuto dei Merkit. Venne sconfitto e fatto prigioniero, a lui fu data una morte onorevole per strangolamento e il suo corpo seppellito.[67] Si aggiunsero alle sue fila i quattro cavalli da caccia,[44] Bogorchu, Muqali, Boroqul e Cilagun. La lotta per il potere dur alcuni anni ed ebbe termine quando il futuro sovrano dei Mongoli sconfisse le forze dei Karaiti e dei loro alleati, arrivando a porre sotto il suo dominio l'intera area del Gobi nel 1206, quando il kuriltay, all'epoca un'assemblea in seguito il parlamento mongolo, al Lago Blu lo elessero capo della nazione. Dair-Usun dei Merkiti Uwas dopo essersi arreso diede omaggio della propria figlia, Qulan, ricevuta con Naya.[68] Assoggettamento degli Xia

Mausoleo di Gengis Khan, situato ad Ordos, Mongolia Interna, Regione Autonoma della Repubblica Popolare Cinese Fra i vari paesi confinati si scelse di attaccare per primo il ricco popolo degli XI Xia (o Hsi Hsia), nel 1205 il primo attacco, saccheggiarono il Gansu, conquistare la fortezza di Li-ki-li e attaccare Lozo-khoto[69] nel 1206 dopo il kurilitai il nuovo sciamano Kokochu, chiamato anche Teb-Tengri[70] influenz il giudizio di Gengis che imprigion suo fratello Joci-Kasar accusandolo di tramare contro di lui, in seguito lo liber privandolo di molti benefici acquisiti. In seguito venne ucciso in una lite con Temuge-odcigin e nominato Usun al suo posto, furono momenti di tensione nel regno di Gengis. Nel 1207 a Joci venne affidata l'armata destra dell'esercito e i Kirghisi vennero pacificatamente sottomessi ottenendo dal padre la signoria di tali territori. Alcuni Tumati guidati da Botoqui[71] approfittando di una fitta vegetazione a cui i mongoli non erano abituati, attaccarono gli avversari e Boroqul venne ucciso e Qorci fatto prigioniero. Gengis invi quindi Dorbai, che abbattendo molti alberi e facendosi strada in quella selva riusc a soprendere il nemico. I turchi Karluk si arresero senza combattere a Gengis, lo stesso fecero gli Uiguri.

Contemporaneamente al khurultai Genghis Khan si trov coinvolto in una disputa con gli Xia Occidentali; fu la prima guerra del nuovo khan che, malgrado le difficolt di conquistare le ben fortificate citt degli Xia. Nel 1207 i mongoli attaccarono alcune province tangute trovando difficolt contro Wulahai[72] I vari attacchi si conclusero senza la vittoria mongola. Nella primavera del 1209, vi fu la vera invasione, probabilmente[73] scelse di marciare per 500 km da Avraga percorrendo le rive del fiume Ongi e poi per altri 300 km sino ai monti Helan, raggiungendo il deserto dell'Ala Shan, quando seppero dell'attacco si chiese l'aiuto degli Kin che rifiutarono di intervenire.[74] Giunsero alla loro capitale, citt che in seguito si chiam Yinhuan,[75] l'esercito in difesa contava su circa 70.000 uomini a cui si aggiunsero successivamente circa altri 50.000.[76] L'assedio dopo alcuni mesi termin e gli uomini di Gengis finsero di ritirarsi nacondendosi nelle vicine colline. Solo un piccolo gruppo era rimasto nell'accampamento, i soldati di Xia li attaccarrono e vennero colti in trappola. La citt non era ancora espugnata, si cerc di sottometterla abbattendo le dighe vicine, ma l'acqua non giunse agli edifici della citt mentre furono gli stessi mongoli a dover lasciare il luogo per trovare un riparo sicuro dall'allaggamento che avevano causato. I tanguti notando le perdite decisero di sottommetersi a Gengis offrendo la figlia di Li-Ngan-Tsuan, il loro imperatore, Tsaka,[77] come sposa, il popolo era praticamente ridotto ad un protettorato. Nel viaggio di ritorno si racconta di una leggenda legata ad un incontro con un unicorno[78] Nella capitale venivano inviati oggetti d'oro da tutte le parti del regno per accrescere il tesoro reale. In cambio venivano rilasciati certificati di possesso cartacei, equivalenti alle odierne banconote. Queste somme, come l'oro, erano spendibili dai proprietari per l'acquisto di beni e servizi. Con una simile riserva aurea, fu possibile coniare la moneta necessaria per le spese di guerra. Con la conquista di nuove terre e oro, la riserva veniva reintegrata potendosi cos finanziare nuove conquiste. Invasione della Cina

L'avanzata mongola in Eurasia Da tempo Gengis mal sopportava il regno del nuovo imperatore della Cina, Wei. [79]. Decise quindi nella primavera del 1211 di dichiarargli guerra. Radun l'esercito nelle valli a sud dell'Hentej per

attraversare poi, in pi ondate, il deserto del Gobi, riuscendo a controllare le risorse d'acqua disponibili, le cifre parlano di complessivamente 100.000-120.000 uomini[80] con l'utilizzo di 300.000 cavalli. L'esercito si avventur verso il passo poi chiamato Huan-erh-tsui da cui si poteva dirigiere verso Pechino. I cinesi potevano contare sul comandante Zhi-zhong[81] che prefer inviare un suo messaggero, tale Ming-an, che si un all'esercito invasore.[82] Saputo che le truppe nemiche li attendevano al passo Gengis decise di utilizzare gli arcieri per decimare la cavalleria nemica che non pot rapidamente ripiegarsi. L'attacco mongolo li costrinse comunque ad indietreggiare danneggiando la fanteria cinese, fu una delle pi importanti vittorie dei mongoli[83] Forti della vittoria i mongoli non risucirono ad approffitarne, l'estate successiva ci furono solo piccoli conflitti, intanto Jebe assedi l'antica capitale Mukden che in seguito prese il nome di Shenyang che conquist il 4 febbraio[84] 1212 con il solito stratagemma del finto abbandono. Gli assalti continuarono sino nell'autunno quando in una battaglia Gengis rimase colpito da una freccia, decidendo di ritirarsi per alcuni mesi. Nell'estate grazie ai generali Subotei e Jebe conquist la fortezza situata a difesa della Bocca del tasso evitando le numerose trappole disseminate li vicino. Inizialmente le operazioni contro i Chin ebbero lo stesso andamento di quelle contro gli Xia. I Mongoli ottennero numerose vittorie in campo aperto ma fallirono nei loro tentativi di conquistare le principali citt. Gengis Khan ed i suoi ufficiali superiori si dedicarono allora allo studio delle tecniche di assedio, aiutati da ingegneri cinesi disertori, fino a diventare specialisti in quel campo militare. Negli attacchi i mongoli usavano i prigionieri, prima li radunavano e poi dava loro l'ordine di porsi in testa ad ogni assalto. Come risultato delle vittorie in campo aperto e di alcune conquiste di fortificazioni, i mongoli nel 1213 si spinsero a sud della Grande Muraglia. Vennero conquistate alcune roccaforti come Huailai in mano a Tului Jebe intanto fece scompiglio nella gola di Ningwu. Essi avanzarono con tre eserciti fino al cuore del territorio della Cina tra la Grande Muraglia ed il Fiume Giallo. Il generale Zhizhong uccise l'imperatore, diventando reggente e controllando il nuovo imperatore. Egli invi Kaoshi (o Kao-ch'i), con 6.000 uomini minacciandolo di morte in caso di fallimento,[85] dopo la sconfitta anticip le mosse del reggente decapitandolo, quindi port la testa mozzata al nuovo imperatore che lo nomin vicecomandante dell'impero.[86] Nell'autunno Gengis decise di dividere il suo esercito in tre parti, la prima comandata da Gengis e Tului si diresse verso sud, la seconda a Joci, Jagatai e Ogodei e la terza che doveva giungere e costeggiare il mar giallo per poi attaccare la Manciuria era affidata a Joci-Kasar e Temuge. Si riunirono tempo dopo, gravati dal caldo e dalle epidemie nel 1214 vicino a Pechino. La citt era difesa da quattro fortezze limitrofe dove si erano rifiugiati i vari capi politici e militari ed ognuno guidava un piccolo esercito di 4000 uomini.[87] L'imperatore Xuan Zong apr i negoziati con i mongoli ottenendo il loro ritiro a maggio, pagando un riscatto notevole, fra cui 3000 cavalli, un quantitativo di seta pari a 90 km, 1000 giovinetti e Shikuo, figlia dell'imperatore come nuova consorte per Gengis.[88] Inizi il ripiegamento dei soldati eliminando i vari prigionieri decapitandoli,[89] decidendo di porre una base nell'oasi di Dolon. Gengis appena seppe dell'intenzione dell'imperatore di spostare la capitale cinese a Kaifeng si irrit sentendosi offeso da tale comportamento tornando con il suo esercito nel settembre dello stesso anno alle porte di Pechino. Prima del termine del 1214 invi due contingenti comandati da JociKasar e Muqali nella manciuria, il primo non incontr ostacoli sottomettendo i popoli che incontr, il secondo utilizz anche l'astuzia per le sue conquiste, compresa la citt Paicheng,[90] mentre distrusse alcune citt che gli avevano resistito lasciando in vita soltanto falegnami, muratori e attori. In primavera furono inviati rinforzi dalla nuova capitale cinese che vennero annientati, i mongoli ottennero una schiacciante vittoria a Patseu dove 3000 mongoli sconfissero quasi 39000 soldati jin,[91] e 1000 carri furono recuperati e utilizzati dai mongoli.

Conquist numerose citt[92] falangi cinesi e del Khitai si unirono ai mongoli, mentre a Yanjing (in seguito nota come Pechino rimase solo il generale Fusing, ed infine, nel 1215, la citt nel marzo del 1215 venne assediata e saccheggiata.[93] In pochi mesi si diffusero tifo e malattie endemiche, mentre Gengis era gi partito lasciando Sigikan-Quduqu con Onggur e Arqai-Kasar. Il generale Wan-yen Fu-hing scelse la morte avvelenandosi,[94] e anche Kao-ch'i si suicid.[95]Liu-ke, leader khitan si alle con Gengis, mentre si giunse sino in Corea liberandola dai Khitan ribelli, ricevendo in cambio 100.000 fogli di carta,[96] per cui riforn la cancelleria. L'imperatore mongolo organizz la sua offensiva: invi un esercito di 60000 uomini[97] verso Ordos a sud del fiume giallo con l'obiettivo di attaccare Kaifeng alle spalle. Durante l'inverno del 1217 sostennero diverse battaglie contro un esercito pi numeroso, percorrendo 1000 chilometri, 800 solo in sessanta giorni, trovando le difese nemiche insuperabili si decise in un ritiro delle truppe. Yelu Chucai, consigliere dell'imperatore, venne fatto prigioniero e divenne consigliere di Gengis, pratico di medicina cur pi volte le truppe mongole, egli spronava lo sviluppo delle citt da cui si potevano ottenere le ricchezze.[98] La citt di Taming venne conquistata nel 1217 poi perse e infine ripresa nel 1220, segno che i cinesi non avevano ancora rinunciato al loro territorio. Taiyuan e Pingyao si arresero nel 1218 e nel 1220 venne espugnata Jinan. Intanto Kuchlug deposto khan della trib mongola dei Naiman, era fuggito verso ovest ed aveva usurpato il trono nel khanato Kara-Khitan, il pi occidentale degli alleati di Gengis Khan, dove nel 1211 vi aveva chiesto asilo. Cerc di ampliare i confini del regno assassinando Buzar, il re di Almalik, un protetto di Gengis, assedi poi la citt che chiese aiuto all'imperatore mongolo: nel 1218 egli invi Jebe accompagnato solamente da due tumen, 20000 soldati,[99] Kuchlug fugg a sud verso il Kashgar, Jebe lo insegu vietando ogni genere di razzia, il fuggiasco venne catturato da dei cacciatori che lo consegnarono nelle mani mongole e fu decapitato. A Kaifeng nel 1234 il suo successore fu definitivamente sconfitto ponendo fine alla dinastia Chin. Il Kara-Khitan venne annesso allo Stato mongolo. Nel 1218 le terre controllate da Gengis Khan si estendevano verso ovest fino al lago Balkhash confinando con Khwrezm, uno Stato islamico che giungeva fino al Mar Caspio, al Golfo di Persia ed al Mar Arabico. La guerra contro l'impero irano-persiano di Khwrezm

Statua equestre nella Provincia del Tv Kuchlug aveva stretto per un breve periodo un'alleanza con lo sci del Khwrezm, Muhammad, terminata con l'uccisione dell'alleato, egli era pesantemente influenzato dalla madre, Terken e notoriamente inflessibile contro la sua gente.[100] Nel 1215 gli emissari del Khwrezm videro i resti di Pechino, poi visitarono Gengis e furono ben accolti. Nel 1218 l'imperatore mongolo invi alcuni emissari nella provincia pi orientale del Khwrezm (Corasmia) per parlamentare con il governatore di questa, portarono in dono beni preziosi come oro, giada e avorio, chiedendo di poter iniziare un commercio fra i due popoli, il gruppo di musulmani capeggiati da Ukuna vennero inizialmente arrestati. Gengis invi allora tre emissari da Muhammad chiedendo il rilascio dei suoi uomini e di consegnargli il governatore della citt che aveva ordinato l'arresto. Lo scia ne fece uccidere uno, maltratt i restanti due e fece uccidere e gli emissari precedenti vennero trucidati e i loro beni sequestrati[101] Prima di intraprendere il viaggio chiese consiglio a Qui Changchun, chiese quindi agli alleati il loro sostegno, mentre Asa rifiut ogni appoggio militare oltraggiando Gengis. Prepar un esercito numeroso, a seconda delle fonti si parla di 100.000,[102] di 150.000[103] di 200.000 uomini[104] o secondo altri 600-700.000 000 cavalieri.[105] Dopo le esperienze con gli assedi portati alle citt cinesi i mongoli si industriarono con arieti, scale estraibili, torre mobili, bombe incendiare e balestre in grado di perforare le mura nemiche. I prigionieri erano utilizzati anche per le costruzioni di ponti e strade che servirono lungo il viaggio oltre all'essere utilizzati come prima linea in battaglia. Una volta conquistate le citt nemiche l'esercito aumentava in numero e in forza bellica. Gengis lasci il comando a Temuge-odcigin e decise di portare una delle mogli, Qulan nel suo viaggio. Prima di partire si rec su un'alta montagna dove rimase senza cibo e acqua in segno di penitenza[106] Nell'autunno del 1219 partitono, giunti vicino a Otrar Gengis decise di dividere l'esercito in quattro gruppi, Ogodei e Chagatai assediarono la citt, Jochi si diresse verso le citt di Signak e Jand mentre Gengis e suo figlio Tolui avanzarono verso sudovest.[107] Otrar resistette per cinque mesi all'assedio, forte di un presidio di 80000 uomini[108] poi capitol in quanto un comandante con l'intenzione di disertare decise di utilizzare un passaggio per uscire dalla citt, venne scoperto dai mongoli catturato e ucciso mentre il passaggio venne utilizzato dagli invasori per penetrare all'interno della citt.[109]

La campagna che segu fu forse una delle pi sanguinose, con molte citt che vennero messe a ferro e fuoco e le loro popolazioni sterminate; secondo alcune tradizioni, nella sola citt di Merv vennero uccise un milione e mezzo di persone. Nel 1223 il Khwrezm viene annesso ai domini mongoli, comprese citt come Samarcanda e Bukhara. Le truppe mongole si diressero poi a nord dove venne conquistato il regno della Grande Bulgaria, la cui popolazione fu deportata. La campagna finale

gdei Khan Durante la campagna contro Khwarizm l'imperatore degli Xia occidentali (vassallo dei mongoli), che si era rifiutato di prendere parte alla guerra, strinse un'alleanza anti-mongola con i Chin. Dopo aver fatto riposare ed aver riorganizzato l'esercito, Gengis Khan si prepar alla guerra contro di loro. Nello stesso tempo, conscio del passare degli anni, Gengis Khan decise di stabilire le regole per la sua successione in modo da evitare conflitti tra i suoi discendenti. Djuci, il primo figlio prescelto e preferito era gi morto, e cos egli nomin gdei, suo terzo figlio, come successore, stabilendo un criterio per la selezione dei successivi khan, specificando che essi sarebbero dovuti essere suoi discendenti diretti. Nel 1226 Gengis Khan attacc i Tanguti, accusandoli di aiutare i suoi nemici. Nel febbraio di quell'anno conquist le citt di Heisui, Gan-zhou e Su-zhou. In autunno prese Xiliang-fu. Un generale Xia sfid i mongoli in battaglia vicino ai monti Helanshan (Helan significa grande cavallo nel dialetto del nord) ma le sue armate vennero sconfitte. In novembre Gengis Khan pose l'assedio alla citt tanguta di Ling-zhou, attravers il Fiume Giallo e sconfisse un esercito venuto in soccorso di Xia. Nel 1227 Gengis Khan attacc la capitale dei Tanguti ed in febbraio assunse il controllo di Lintia-fu compiendo uno dei primi genocidi della storia. In marzo conquist la prefettura di Xining e la citt di Xindu-fu. In aprile conquist la prefettura di Deshun dove il generale Xia, Ma Jianlong, resist per giorni guidando personalmente le cariche della cavalleria fuori dalle porte della citt. Ma Jianlong infine cadde trafitto da una freccia e Gengis Khan, dopo aver conquistato Deshun, si mosse verso le montagne di Liupanshan per sfuggire alla calura dell'estate.

La morte

Raffigurazione di Gengis Khan su una moneta da 100 Tenge del Kazakistan Non chiara la causa della sua morte; di certo si sa che mor dopo una lunga agonia, forse causata da un trauma riportato a seguito di una caduta da cavallo.[12] La motivazione certamente correlata ad uno scontro coi Tanguti; si suppone che sia morto per le fatiche sostenute in battaglia alla sua veneranda et oppure alle ferite riportate in quest'ultima; alcuni imputano lo scontro ad una rappresaglia per il rapimento di una principessa tanguta che era stata consegnata a Gengis Khan come bottino di guerra. Comunque fosse, a met del 1227 Gengis Khan in agonia si rese conto che la sua fine si avvicinava. Dopo aver confermato gdei come successore (il primogenito prescelto Djuci era gi morto), dett dal suo letto di morte a Tolui, il figlio pi giovane, le istruzioni per completare la distruzione dell'impero Chin. Mor lasciando un impero che si estendeva dalla Siberia al Kashmir, al Tibet, al Mar Caspio, al Mar del Giappone. Nonostante i genocidi, le deportazioni di massa e le distruzioni delle citt rase al suolo e ricostruite da zero, l'Impero mongolo era solido, pacifico, con genti diverse per stirpe, lingua e religione che convivevano armoniosamente sotto l'equa e inflessibile pax mongolica. Il suo corpo venne riportato in Mongolia e sepolto in una localit segreta, probabilmente insieme a molti servi uccisi per l'occasione.[12] Tutta l'area intorno, per centinaia di chilometri quadrati, venne dichiarata interdetta all'accesso (horig) e sorvegliata dalle guardie Urianhai (il fedele gruppo tribale di Subedei), oltre ad essere volutamente calpestata da centinaia di cavalli per cancellare ogni traccia della sepoltura. Per decenni varie spedizioni americane e giapponesi hanno tentato inutilmente di ritrovare il sepolcro del grande sovrano, fino alla spedizione della National Geographic che ha rivenuto tracce di una tomba risalente al periodo di Gengis Khan. Dopo la sua morte, per un paio di anni rimase reggente ad interim Tolui (fratello di Ogodei) in attesa del concilio del Kuriltai del 1229.

Caratteristiche fisiche

Non esistono ritratti o raffigurazioni attendibili di Temujin in quanto sono tutte opere postume e da ritenersi interpretazioni artistiche fantasiose, compresa la pi famosa raffigurazione conservata al National Palace Museum di Taipei (Taiwan); di certo dalle descrizioni dell'epoca e da quanto tramandato dallo storico persiano Rashid al-Din, si viene a sapere che nella famiglia di Temujin erano tutti alti, con capelli rossi, lunghe barbe ed occhi verdi, tutte caratteristiche anomale per le etnie asiatiche su cui al tempo si erano costruite alcune leggende e sicuramente tratti fisiognomici che non passavano certo inosservati tra i Mongoli.

L'eredit di Gengis Khan

Statua di Gengis Khan a Ulaanbaataar

Biglietto di 5000 tugriks mongole Gengis Khan ebbe da varie mogli e concubine numerosi figli e figlie, a ciascuno dei quali vennero assegnati titoli e guerrieri, ma per i 4 figli maschi avuti dalla prima e principale moglie Brte furono riconosciuti i pi alti onori ed il diritto di successione per le cariche pi rilevanti; questi 4 erano:

Djuci, dalla cui discendenza nacquero sovrani e condottieri dell'Orda d'Oro. Djagatai, gdei, il successore investito dallo stesso Temujin Tolui, padre di Kublai Khan

Le successive mogli che gli avevano dato figli e di cui si abbia traccia, furono:

Qulan Khatun dei Merkit, Yesugan dei Tatari, Chi Kuo della Cina, Yesulun dei Tatari, Abika Khatun dei Keraiti, Gurbasu Khatun dei Naiman, Chaga Khatun dei Tanguti, Moge Khatun (poi moglie di Ogodei),

una concubina dei Naiman madre di Djurchetai e una concubina dei Tatari madre di Orchakan.

Da altre concubine ebbe il figlio Aladjai, una figlia che spos Togutshar ed un figlio che gli diede il nipote Mutugen. Recenti ricerche hanno messo in evidenza come l'estensione dell'impero mongolo abbia ricadute visibili ancora oggi nel patrimonio genetico della popolazione eurasiatica. Si calcolato che circa l'8% delle persone che vivono nei territori un tempo sottomessi ai Mongoli hanno cromosomi Y identici: l'ipotesi pi accreditata che questo sia proprio uno dei risultati delle invasioni mongole[110] L'opera politica e militare di Genghis Khan presenta luci ed ombre; accanto a iniziative positive come il sistema postale, il divieto dell'uso della tortura, l'esenzione per insegnanti e dottori dal pagamento delle tasse od il principio della libert di religione, molti cronisti forniscono dati impressionanti sulle stragi compiute dai Mongoli durante le loro conquiste. Ad esempio, la Cina avrebbe avuto prima dell'invasione una popolazione di 100 milioni di abitanti che si era ridotta a 60 milioni nel 1300, ossia circa cinquant'anni dopo la conquista dei Mongoli; in particolare le popolazioni a nord del fiume giallo, facenti parte della dinastia Song settentrionale, si ridussero da 46 milioni a soli 4,5 milioni[111]. Queste dure iniziative non furono mai gratuite o irrazionali, ma sempre inquadrate nell'ambito di un disegno strategico, che doveva rafforzare l'immagine dei mongoli come inflessibili e imbattibili, agendo da deterrente contro i possibili oppositori.