Sei sulla pagina 1di 6

Tavola di Smeraldo Spiegazione dellOrtolano

Tavola di Smeraldo - Spiegazione dellOrtolano (XIV secolo) (dalla Bibliothque des Philosophes Chymiques, vol. I, Parigi: Charles Angot, 1672) traduzione e note a cura di Nebheptra

PREGHIERA DE LORTOLANO Lode, onore e gloria vi siano resi sempre, o Signore Dio onnipotente, col vostro caro figlio, il nostro salvatore Ges Cristo, vero e solo Dio, uomo perfetto, ed il Santo Spirito consolatore, Trinit santa, unico Dio, vi rendo grazie perch, avendo avuto la conoscenza delle cose passeggere di questo mondo, nostro nemico, me ne avete sottratto con la vostra grande misericordia, affinch non fossi pervertito dalle sue volutt ingannevoli. E, poich ne ho visti molti applicarsi a quest Arte senza seguire la diritta strada, vi supplico, o mio Signore e mio Dio, vi sia gradito che io possa allontanare dallerrore i miei cari e i beneamati, con la scienza che mi avete donato; affinch, avendo conosciuto la verit, possano lodare il vostro santo Nome che benedetto eternamente. Io dunque Ortolano, che significa giardiniere, chiamato cos a causa dei giardini marittimi, indegno di essere chiamato discepolo di Filosofia, essendo commosso dallamicizia che porto a miei cari, ho voluto mettere per iscritto la dichiarazione e spiegazione certa delle parole di Ermete, padre dei Filosofi, sebbene siano oscure; e dichiarare sinceramente tutta la pratica della vera Opera. E certo non serve a niente ai filosofi di voler nascondere la scienza nei loro scritti, quando opera la dottrina dello Spirito Santo.

CAPITOLO PRIMO Larte alchemica vera e certa Il filosofo dice: vero, che larte dellalchimia c stata data. Senza menzogna, dice ci per convincere quelli che dicono che la scienza menzognera, ovvero falsa.Certo, cio sperimentato, perch tutto ci che sperimentato certo. E verissimo, perch il verissimo Sole generato dallarte. Dice vero al superlativo, perch il Sole creato da questarte, supera ogni Sole naturale in tutte le propriet, tanto medicinali che altre.

CAPITOLO II. La pietra deve essere divisa in due parti.

Poi affronta loperazione della pietra dicendo: Ci che in basso come ci che in alto. Dice ci perch la pietra divisa in due parti principali dal magistero: nella parte superiore che sale in alto, e nella parte inferiore che rimane in basso fissa e distinta. E tuttavia queste due parti si accordano in virt. Per questo dice: E ci che in alto come ci che in basso. Certamente questa divisione necessaria: per fare i miracoli di una cosa sola cio della pietra; perch la parte inferiore la Terra che la nutrice ed il fermento; e la parte superiore lAnima che vivifica tutta la pietra, e la risuscita. Questo il motivo per cui, quando viene fatta la separazione e la congiunzione, molti miracoli si potranno produrre nellopera segreta della natura.

CAPITOLO III. La pietra ha in se i quattro elementi. E come tutte le cose sono state e sono venute da uno per la meditazione di uno. Qui da un esempio dicendo: come tutte le cose sono state e sono uscite da una, cio da un globo confuso, o da una massa confusa, con la meditazione, cio con il pensiero e creazione di Uno, cio di Dio onnipotente. Cos tutte le cose sono nate. Cio sono uscite da questa cosa unica, ovvero da una massa confusa, per adattamento; cio per il solo comando e miracolo di Dio. Cos la nostra pietra nata ed uscita da una massa confusa, contenendo in s tutti gli elementi che sono stati creati da Dio, ed il suo miracolo ha estratto e fatto nascere la nostra pietra.[i]

CAPITOLO IV La pietra ha un padre e una madre, che sono il Sole e la Luna. Sappiamo che un animale genera naturalmente parecchi altri animali simili a lui, cos il sole genera artificialmente il sole con la virt della moltiplicazione della pietra. Infatti Ermete continua dicendo: Il Sole ne il padre, cio lOro dei filosofi. E poich in ogni generazione naturale ci deve essere un luogo adatto a ricevere il seme, con qualche conformit di somiglianza; cos occorre che in questa generazione artificiale della pietra, il Sole abbia una materia che sia una sorta di matrice adatta a ricevere il suo sperma e la sua tintura. E questa matrice lArgento dei filosofi. Ecco perch continua con: e la Luna ne la madre.

CAPITOLO V La congiunzione delle parti la concezione e la generazione della pietra. Quando questi due si accettano lun laltro nella congiunzione della pietra, la pietra si genera nel ventre del Vento, come dice dopo: Il Vento lha portato nel suo ventre. Si sa che il vento aria, e laria vita, e la vita lanima che, come ho detto gi sopra, vivifica tutta la pietra. Cos

occorre che il vento porti tutta la pietra, e la riporti[ii], e che generi il magistero. Per far questo serve che la pietra riceva alimento dalla sua nutrice, cio dalla terra. Perci il filosofo dice: La Terra la sua nutrice. Come il bambino se non riceve lalimento dalla sua nutrice non pu crescere, cos la nostra pietra non crescerebbe mai senza la fermentazione della terra; ed il fermento chiamato alimento. Cos da un padre in congiunzione con la madre si genera La cosa, cio figli che somigliano ai padri; ma, se non hanno una lunga decozione, diverranno simili alla madre, e manterranno il peso del padre.

CAPITOLO VI La pietra perfetta se lanima fissata nel corpo. Ermete continua dicendo: il padre di tutto il telesma del mondo qui, cio nellopera della pietra c una via finale. E notate che il filosofo chiama loperazione il padre di tutto il telesma, ovvero di tutto il segreto o tesoro, di tutti[iii], cio di ogni pietra che si pu trovare in questo mondo. qui. Come se dicesse: Ecco te lo mostro. Poi il filosofo dice: Vuoi che ti insegni quando la forza della pietra finita e perfetta? Questo avviene quando sar convertita e cambiata nella sua terra. E per questo egli dice: la sua forza e potenza intera, cio perfetta e completa, se convertita e cambiata in terra. Cio se lanima della pietra (prima ho detto che lanima chiamata vento, ed aria, ed tutta la vita e la forza della pietra) convertita in terra, ossia della pietra, e si fissi in modo tale che tutta la sostanza della pietra sia cos ben unita con la sua nutrice (che la terra), che tutta la pietra sia trovata e convertita in fermento. E, come quando si fa del pane, un po di lievito nutre e fermenta una grande quantit di pasta, ed in questo modo cambia tutta la sostanza della pasta in fermento: cos vuole il filosofo che la nostra pietra sia talmente fermentata da servire da fermento per la sua propria moltiplicazione.

CAPITOLO VII La purificazione della pietra. Poi insegna come la pietra si debba moltiplicare; ma prima parla della sua purificazione e della separazione delle parti, dicendo: Tu separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dello spesso, dolcemente con grande industria. Dolcemente, cio poco a poco, non con violenza, ma con spirito ed industria, ossia con sterco o letame filosofale[iv]. Tu separerai, cio scioglierai; perch lo scioglimento la separazione delle parti. La terra dal fuoco, il sottile dallo spesso, cio la feccia e limmondizia dal fuoco, e dallaria, e dallacqua, e da tutta la sostanza della pietra, in modo che rimanga completamente senza lordure.

CAPITOLO VIII La parte non fissa della pietra deve separare la parte fissa ed elevarla. La pietra, cos preparata, si pu anche moltiplicare. Il filosofo parla dunque della moltiplicazione, e della facile liquefazione o fusione della pietra con la virt che ha di entrare e penetrare nei corpi duri e morbidi, dicendo: sale dalla Terra al Cielo, e subito ridiscende in Terra. Qui occorre ben notare che, sebbene la nostra pietra nella sua prima operazione si divida in quattro parti che sono i quattro Elementi, tuttavia (cos come stato detto prima) ci sono due parti principali in lei; una che sale in alto che chiamata non fissa, o volatile; e laltra che rimane in basso fissa che chiamata terra o fermento, come stato detto. Ma bisogna avere grande quantit della parte non fissa, e darla alla Pietra quando molto pulita e senza nerezze, ed occorre dargliela tante volte con il magistero finch tutta la pietra, con la virt dello spirito, sia portata in alto, sublimandola e rendendola sottile. Ed ci che dice il filosofo: sale dalla terra al cielo.

CAPITOLO IX La pietra volatile deve essere di nuovo fissata. Dopo tutto ci, occorre incerare questa stessa pietra (cos esaltata ed elevata, o sublimata) con lolio che stato tratto da lei nella prima operazione, chiamato lacqua della pietra. Ed occorre tornare a sublimarla spesso, finch con la virt della fermentazione della terra (con la pietra elevata o sublimata) tutta la pietra per reiterazione scenda dal cielo in terra, rimanendo fissa e fluida. Ed ci che dice il filosofo: e nuovamente ridiscende in terra. E cos, essa riceve la forza delle cose superiori, sublimando; e delle inferiori, scendendo; cio ci che corporale diventer spirituale nella sublimazione, e lo spirituale diventer corporale nella ridiscesa, allorch la materia scende.

CAPITOLO X Utilit dellArte ed efficacia della pietra. Tu avrai con questo mezzo tutta la gloria del mondo. Cio, con questa pietra cos composta, possiederai la gloria di tutto il mondo. E perci ogni oscurit fuggir da te; cio ogni povert e malattia. Questa la forza forte di ogni forza. Perch non c nessuna delle altre forze di questo mondo paragonabile con la forza di questa pietra:Perch vincer ogni cosa sottile, e penetrer ogni cosa solida. Vincer, cio vincendo e sormontando, congeler il mercurio vivo, che sottile e molle; e penetrer gli altri metalli che sono dei corpi duri, solidi e stabili.

CAPITOLO XI Il magistero imita la creazione delluniverso. Il filosofo d poi un esempio della composizione della sua pietra, dicendo: cos il mondo stato creato; ovvero la nostra pietra fatta nello stesso modo in cui stato creato il mondo. Perch le prime cose di tutto il mondo, e tutto ci che stato al mondo, stato da principio una massa confusa, ed un caos senza ordine, come stato detto sopra. E dopo, con lartificio del sovrano Creatore, questa massa confusa, essendo stata mirabilmente separata e rettificata, stata divisa in quattro elementi: ed a causa di questa separazione, si sono ottenute diverse e differenti cose. Allo stesso modo si possono fare diverse cose con la produzione e disposizione della nostra opera, e questo con la separazione dei diversi elementi di diversi corpi. Da ci saranno ed usciranno degli ammirevoli adattamenti. Cio se dividi gli elementi, si avranno degli ammirevoli ingredienti adatti alla nostra opera di composizione della nostra pietra, con la congiunzione degli elementi rettificati. Il cui, cio delle cui cose ammirevoli adatte a ci, mezzo, per procedere, qui.

CAPITOLO XII Dichiarazione enigmatica della materia della pietra. E per questo motivo che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, cio Mercurio tre volte grande. Dopo che il filosofo ha insegnato la composizione della pietra, mostra qui velatamente di cosa sia fatta la nostra pietra, nominando s stesso: anzitutto affinch i suoi discepoli che perverranno a questa scienza si ricordino sempre del suo nome. Ma nondimeno egli accenna a come composta la pietra, dicendo poi: Possedendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo, perch tutto ci che al mondo, avendo materia e forma, composto dai quattro Elementi. Ora, sebbene nel mondo ci sia uninfinit di cose che lo compongono e che ne sono le parti, il filosofo le divide e le riduce tutte tuttavia a tre parti: la parte minerale, la vegetale, e quella animale. Da tutte queste, insieme o separatamente, egli ha tratto la vera scienza per loperazione del Sole, o composizione della Pietra. Ed per questo che dice: avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo, perch queste sono tutte e tre contenute solo nella Pietra; ossia nel Mercurio dei Filosofi.

CAPITOLO XIII Perch la pietra chiamata perfetta. Questa pietra chiamata perfetta, perch ha in s la natura delle cose minerali, vegetali ed animali. Questo il motivo per cui chiamata triplice, oppure tri-una; cio triplice ed unica, avendo quattro nature, cio i quattro elementi, e tre colori: il nero, il bianco ed il rosso. chiamata anche il chicco di frumento che se non muore rimarr solo; e se muore (come stato detto sopra, quando si congiunge nella congiunzione) porta molti frutti, ossia quando le

operazioni di cui abbiamo parlato sono completate. O amico lettore, se tu conosci loperazione della pietra, ti ho detto la verit; e se non la conosci, non ti ho detto niente. Ci che ho detto delloperazione del Sole compiuto e completo. Ovvero ci che stato detto delloperazione della pietra dai tre colori e dalle quattro nature, che sono una cosa unica, ossia il solo Mercurio Filosofale, concluso e finito.

FINE

[i] Il processo alchemico ricalca quello della creazione, infatti nella Genesi scritto (Gen 1:2): La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano labisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque. Nel caso del magistero la massa confusa a cui fa cenno lOrtolano lanima delluomo volgare, nella sua condizione di naturale caoticit ed impurit.

[ii] Riporti gi in Terra. [iii] Tout le monde in francese significa tutti.LOrtolano vuol dire che ognuno di noi ha una sua propria Pietra. [iv] un metodo di cottura: si separa il puro dallimpuro di una sostanza, posta allinterno di un recipiente, ricoprendolo con letame caldo di cavallo. Fuor di metafora significa che il fuoco utilizzato deve essere dolce, avvolgente, non violento.