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L'Europa delle grandi potenze: Gli stati europei 1848-1914

Caratteri economici generali

1846-7: Crisi economica europea (dal settore agricolo si espande agli altri settori), forte
tensione sociale
Fine anni '40: Nuova spinta dell'economia europea, aumento dei prezzi, dei salari e dei
profitti. Grazie a diminuzione della burocrazia in ambito economico, trionfo del
liberoscambismo, scoperta e sfruttamento di nuovi giacimenti di materie prime, ruolo
centrale di finanza e banche, incredibile sviluppo del sistema di trasporti e comunicazioni
1850-'73: Boom dello sviluppo industriale, specie nelle nuove potenze economiche (Francia,
Germania), basato su siderurgia e meccanica. Forti concentrazioni industriali e ingenti
investimenti di capitale finanziario. Anni di grandi scoperte scientifiche e tecnologiche, fino
a fine secolo boom demografico.
1857-'8 e 1866-'7: Prime crisi generali di sovrapproduzione (di breve durata)
1873: Crisi generale di sovrapproduzione genera la Grande depressione (dei prezzi) per
due decenni, legata alle innovazioni tecnologiche che abbassarono notevolmente i costi di
produzione e trasporto delle merci industriali. Gi negli anni '80 in realt riprende con forza
lo sviluppo industriale, grazie alla seconda rivoluzione industriale (dagli anni '70 fino a circa
fine secolo). Si ha una vera e propria crisi della libera concorrenza che porta a misure
protezionistiche e guerre tariffarie in tutti i paesi tranne la Gran Bretagna (che concentr
sempre pi la sua politica economica sui rapporti con il suo impero coloniale).
La competizione imperialistica riflett in misura considerevole la necessit di materie prime,
nuovi mercati, sbocchi d'investimento e competizione (politica di potenza) tra stati.
Si sviluppano enormi concentrazioni di imprese, che portano all'estremo la trasformazione
in capitalismo finanziario gi in atto da tempo.
1879-80: Crisi agricola per la caduta dei prezzi (specie per la massiccia importazione di
prodotti agricoli americani, basati su un'agricoltura tecnologicamente avanzata, resa
improvvisamente economica grazie ai successi della navigazione a vapore). Si avviano gravi
tensioni sociali nel mondo rurale, nonch imponenti flussi migratori verso le aree industriali
e i paesi d'oltreoceano. Si rafforzano le misure di protezionismo agrario.

Francia

1830: Carlo X aveva portato una svolta reazionaria cattolica, fino alle quattro ordinanze
che sopprimevano liber di stampa, limitavano il diritto di voto e imponevano nuove
elezioni, quando scoppi una rivolta, le 'tre gloriose giornate' che spinsero il re ad abdicare e
scappare in Inghilterra. Le camere scelsero Luigi Filippo d'Orleans, che divenne re dei
francesi non per grazia di Dio ma per volont della nazione e apport, spinto dalle
richieste dei liberali, ampie riforme, cancellando l'ereditariet della Camera dei Pari,
rafforzando quella dei Deputati, sopprimendo la censura ed estendendo il diritto di voto.
Sin dal 46 per la crisi agricola sono iniziate delle jacquerie e delle tensioni per la crisi di
sovrapproduzione industriale, unite a una crescente diffidenza per il governo di Luigi
Filippo, accusato di tutelare gli interessi delle banche e della grande industria.
1848: Dopo una serie di banchetti e scontri, a Parigi la folla ader ad una grande
manifestazione che si trasform in una violenta insurrezione che port, dopo tre giorni di
scontri, alla fuga del re. Si form quindi un governo provvisorio con una coalizione di tutti
gli anti-orlaniani, che proclam la seconda repubblica. Con i provvedimenti di marzo si
introdusse il suffragio universale maschile, liber i prigionieri politici, abol la pena di morte

per i reati politici e la schiavit nelle colonie, elimin le tasse indirette, limit la giornata
lavorativa a 10 ore, introdusse il riposo festivo, elimin ogni limitazione alle libert civili e
istitu l'istruzione elementare gratuita. Si istituiscono poi gli ateliers sociaux, inventati da
Louis Blanc, ovvero fabbriche dove i lavoratori si autogestiscono, ma sono interpretati in
maniera assistenzialistica (sono addetti a lavori pubblici i senza lavoro) e divengono
improduttivi, non in grado quindi di assorbire i disagi sociali. Nelle elezioni dell'Assemblea
costituente per il popolo, che temeva si andasse verso il socialismo, riconferm moderati e
borghesi al potere, cosicch ci fu una nuova protesta operaia che fu repressa, cui seguirono
passi indietro su molti provvedimenti presi e a giugno si scese in piazza contro la borghesia.
La risposta non poteva che essere una dura repressione, tanto che il generale Cavaignac
diede ordine di cannoneggiare sulla folla, e poi divenne presidente del nuovo governo
provvisorio, trasformando la Francia in repubblica presidenziale. A lui segu, per elezione,
Luigi Bonaparte.
1849 Intervento contro la Repubblica Romana. Legge per il ritorno delle scuole
ecclesiastiche. Riduzione del suffragio. Controlli sulla stampa.
1851: Luigi Bonaparte revoca all'assemblea legislativa i suoi poteri attribuendoseli con un
colpo di stato militare. Repressione delle rivolte e deportazione degli oppositori. Senato
vitalizio di nomina presidenziale. Opere pubbliche e investimenti di banchieri favoriti dallo
stato per favorire l'economia nazionale.
1852: Con un plebiscito viene nominato Imperatore come Napoleone III, con il diritto di
trasmettere il titolo agli eredi [dittatura plebiscitaria/paternalistica]
1853-6: Guerra di Crimea: contro la Russia con Impero Ottomano, Inghilterra, Austria,
Piemonte. Congresso di Parigi: neutralizzazione del Mar Nero, sovranit nominale ottomana
su Serbia, Moldavia e Valacchia (dal '59 unite nella Romania)
1858: Plombires (prosegue la politica di supporto alle minoranze nazionali contro
l'equilibrio di Vienna). 1859 Scontro con l'Austria ma si ritira per timore della conquista
dello Stato Pontificio (e perch Napoleone sperava di sostituirsi all'Austria nel controllo
dell'Italia del Nord pi che di favorirne realmente l'indipendenza).
1864: Sul trono messicano Massimiliano d'Asburgo. 1867: Abbandonato dai francesi per il
superiore potenziale nemico (appoggio USA). Prigioniero e poi fucilato
1868: Vacante il trono di Spagna, per cui i principi spagnoli avevano proposto Leopoldo di
Hoenzollern, parente del re Prussiano. Napoleone III temeva un accerchiamento tedesco
della Francia e tent di convincere Guglielmo I a ritirare questa candidatura. Egli accett,
ma Bismarck intercett e modific il dispaccio di Ems che conteneva i dialoghi fra
l'ambasciatore francese ed il sovrano prussiano facendo apparire il contenuto offensivo per
la Francia. La crisi diplomatica che ne nacque port alla guerra, che si risolse presto
(soprattutto per l'impreparazione militare francese) con la definitiva sconfitta francese a
Sedan (1 settembre 1870). Napoleone III dichiarato decaduto. Un governo di difesa
nazionale cerca di animare una riscossa popolare francese ma presto sconfitto. La
Germania si unifica (le vittorie prussiane convincono gli altri stati tedeschi) e Guglielmo I
incoronato Kaiser tedesco.
1871 Trattato di Francoforte: Alsazia e Lorena, indennit e truppe austriache sul territorio
francese fino al completo pagamento dell'indennit
18 marzo 21 maggio 1871: Comune di Parigi (nasce da insurrezione contro neoeletto
governo conservatore una volta note le durissime condizioni di pace). Soppresso l'esercito
permanente, fine distinzione esecutivo-legislativo (democrazia diretta), sospesi i pagamenti
degli affitti, incamerate fabbriche abbandonate dai fuggiti, incamerati beni della chiesa,
cooperative di lavoratori gestiscono le fabbriche. La Comune rimane isolata, il governo
raccoglie truppe a sufficienza e riconquista Parigi.
La Terza Repubblica nasceva gravata da un pesante fardello, ovvero la sconfitta di Sedan e il

fallimento della Comune del '71. Il timore di una nuova ondata rivoluzionaria spinge gli
elettori ad un voto conservatore e alle prime elezioni prevalgono i monarchici, tanto che
evitano l'instaurazione di una nuova monarchia solo i contrasti tra legittimisti, orleanisti e
bonapartisti e il rifiuto della corona da parte di Chambord, nominato erede da Carlo X.
1873: introduzione del servizio militare obbligatorio.
1873: fine del pagamento dell'indennit di guerra alla Germania, inizio della ripresa
economica
Il generale Mac-Mahon nel 1873, dopo un fallito tentativo di restaurazione monarchica e
dopo aver partecipato sia a Sedan che alla repressione della Comune, viene eletto Presidente
e le 1877 tenta un colpo di stato per avere la meglio sulla componente repubblicana. Avendo
fallito costretto a dimettersi.
Nel 1875 l'Assemblea nazionale approva comunque una costituzione repubblicana, grazie
anche alla crescente opposizione che introduce il suffragio universale maschile per la
camera elettive, invece il senato resta composto anche da persone a carica vitalizia e il
Presidente della Repubblica detiene ampi poteri, tra cui presentare proposte di legge,
scegliere i ministri e sciogliere le camere.
Si profila un duplice scenario di opposizione:
i repubblicani moderati come Lon Gambetta e Jules Ferry, detti opportunisti perch
rimandano le riforme a tempo opportuno, che controllano il governo dal '77 e
partecipano al piano di innovazione, pur non essendone i promotori (non sono
conservatori)
la sinistra repubblicana, guidata da Georges Clemenceau, tesa a grandi riforme
democratiche (separazione de facto Stato-Chiesa, abolizione del senato, decentramento
amministrativo)
I governi moderati che si succedono negli anni '80 ricompongono le spaccature provocate
dalla repressione della Comune e avviano importanti riforme (ma saranno sempre gravati da
un susseguirsi di scandali finanziari):
1881: libert di associazione (legalizzazione dei sindacati) e libert di stampa
1882: insegnamento primario gratuito e obbligatorio, sottratto al controllo della Chiesa
1884: riconoscimento del matrimonio civile e introduzione del divorzio. Senato elettivo
Nel 1885 il generale Boulanger, le general Revanche (come veniva chiamato per la sua
avversione per la Germania), si fa nominare Presidente con l'appoggio di una coalizione di
forze conservatrici che lo dovrebbero sostenere nel colpo di stato che egli cerca di mettere in
atto, fallendo e suicidandosi nel 1891, fuggito in Belgio.
Negli anni '90 la politica va polarizzandosi fra una destra militarista, autoritaria e
revanscista, che esaspera nazionalismo e antisemitismo, e una sinistra anticlericale
(repubblicani, radicali e socialisti), divise e inconciliabili.
Nel 1894 lo scoppio del caso Dreyfus desta un forte dibattito. Le posizioni pi diffuse
(eccetto un ristretto nucleo di intellettuali) sono quelle antidreyfusarde, sintomo della crisi
degli ideali della Rivoluzione francese in atto nel popolo francese.
1894: Alleanza militare franco-russa (accordi dal '91). La Francia era isolata per la politica
bismarckiana e la Russia aveva visto rifiutato nel '90 il rinnovo del Trattato di
Controassicurazione con la Germania, che cercava un maggiore avvicinamento con
l'Austria, convinta che mai la Russia e la Francia si sarebbero unite.
1898: a Fashoda sul Nilo un contingente britannico si scontra con una colonna francese, ma
il governo francese ritira le sue truppe, aprendo la strada a una distensione di rapporti.
Nel 1899 il passaggio alle sinistre (radicali e socialisti) del governo favorisce innovazioni
ancora pi radicali: soppressi conventi, scuole e ordini religiosi, proibito agli ecclesiastici
l'insegnamento, incamerati i beni della Chiesa e (1905) dichiarata la separazione Stato-

Chiesa; riforme sociali favorite dagli scioperi e dal governo radicale di Georges Clemenceau
(radicale) e di Aristide Briand (socialista indipendente), come riposo settimanale e pensioni,
per alcune categorie di lavoratori.
1904 Entente Cordiale Anglo-Francese, in seguito alle tensioni anglo-tedesche per la corsa
agli armamenti navali. La Francia sostituisce la Germania come perno di un sistema di
alleanze (quella che sar chiamata Triplice Intesa).
1905 e 1911: Scontri anglo-tedeschi sul Marocco. Alla fine la Francia ottiene riconosciuto
un protettorato e la Germania compensata con territorio in Congo (francese).
1912-14: Al potere tornano i conservatori con Raymond Poincar

Prussia Germania

Il Congresso di Vienna non aveva restaurato i Sacro Romano Impero ma creato un nuovo
soggetto politico: una confederazione di stati con a capo l'Austria.
In Germania era radicato un forte sentimento nazionale su base razziale, si pensi ai discorsi
che gi in et napoleonica Fichte aveva pronunciato, sottolineando la purezza etnica,
linguistica e della religione luterana (intesa come ritorno alla chiesa delle origini) come
caratteri fondamentali del suo popolo.
Nel 1834 era stata introdotta la Zollverrein, ovvero l'unione doganale che apriva le frontiere
interne alla Confederazione mentre manteneva le barriere verso l'esterno, garantendo quindi
la concorrenza all'estero dei prodotti tedeschi. L'Austria ne era esclusa (iniziativa prussiana).
Nel 1848 era scoppiata a Berlino una rivolta, in contemporanea ad altre nell'impero
asburgico, e poi in molte altre citt della Confederazione Germanica che chiedevano la
convocazione di un'Assemblea costituente. Intanto in Prussia i democratici cadevano per la
repressione di Federico Gugliemo, re prussiano.
Riunitasi questa a Francoforte si divise fra la proposta Piccolo-Tedesca (escludere l'Austria
ed offrire alla Prussia l'egemonia sul nuovo stato) e quella Grande-Tedesca (includere
l'Austria e proporre a questa l'egemonia). Essendo prevalsa la prima proposta (1849) si offr
la corona imperiale a Federico Guglielmo, che la rifiut con sdegno per non inimicarsi
l'Austria e ribadire l'origine divina del potere del sovrano. Di fronte a questo rifiuto
l'assemblea, formata da borghesi moderati con poco seguito nel paese, si scioglie senza
alcun risultato.
Questa esperienza rivel il fallimento nell'affermare il principio sovranit popolare, ed anche
l'insostenibilit di un'egemonia austro-prussiana sulla Confederazione.
A sfruttare questa situazione di stallo fu proprio la monarchia prussiana, che nel 1850 eman
una nuova costituzione che riconfermava la centralit nel parlamento degli Junker (grandi
proprietari terrieri) e della borghesia industriale, uniti nel volere una politica di potenza per
la Russia e favoriti dalla politica protezionistica di Bismarck
Dal 1850 la Germania inizi uno sviluppo industriale tardivo, caratterizzato dunque da
grandi concentrazioni industriali (chimica, siderurgia), da un massiccio intervento statale,
dalla necessit di notevoli capitali forniti dalle banche miste e da trasformazioni rapidissime
che provocarono tensioni sociali.
Dal 1862 al 1889 fu cancelliere della Confederazione Otto von Bismarck (Junker
reazionario nominato dal nuovo bellicoso sovrano Guglielmo I per opporti ai liberali che ne
ostacolavano i progetti di ammodernamento e rafforzamento dell'esercito), che seppe usare a
proprio vantaggio le aspirazioni del ceto borghese di cui faceva parte e venne definito
rivoluzionario bianco perch pur essendo un ultraconservatore rivoluzion la carta
geografica d'Europa.
La sconfitta dell'Austria da parte di Italia e Francia con la conseguente perdita della

Lombardia (1859) e poi l'unificazione italiana (1861) acuirono la crisi dell'impero austriaco,
aprendo la strada al suo doppio progetto di unificazione tedesca ed egemonia prussiana.
Nel 1864 Bismarck si alle all'Austria contro la Danimarca per i ducati dello SchleswigHolstein, legati alla dinastia danese ma con popolazione di maggioranza tedesca.
Nel 1866 Bismarck sfrutt l'occasione offertagli dalla spartizione dei territori conquistati nel
64 per dichiarare guerra all'Austria, con l'appoggio del Regno d'Italia e la benevola
neutralit di Napoleone III e della Russia. Fu una guerra lampo (grazie all'esercito
modernizzato e guidato da Von Moltke) che si concluse con la battaglia di Sadowa (1866).
1866: i liberali approvano retrospettivamente i bilanci militari cui si erano fermamente
opposti, ovvero rinunciano definitivamente a guidare l'unificazione tedesca
Con la Pace di Praga (23 agosto 1866) si sciolse la Confederazione Germanica, il Veneto
pass al Regno d'Italia e sarebbero dovute nascere:
La Confederazione della Germania del Nord (che comprendeva anche i territori vinti nel
64), sotto l'egemonia prussiana
La Confederazione della Germania del Sud, che compensasse la potenza prussiana
La Confederazione del Sud tuttavia non nacque mai (rimasero stati indipendenti) su spinta di
Bismarck, che intendeva sfruttare l'entusiasmo nazionale all'idea di unificare la Germania,
ma per questo era necessario scontrarsi con la Francia, che pi aveva spinto per la divisione
della Germania.
L'occasione di scontro fu la successione al trono di Spagna, per cui i principi spagnoli
avevano proposto Leopoldo di Hoenzollern. Napoleone III temeva un accerchiamento
tedesco della Francia e tent di convincere Guglielmo I, capo della dinastia, a ritirare questa
candidatura. Egli accett, ma Bismarck intercett e modific il dispaccio di Ems che
conteneva i dialoghi fra l'ambasciatore francese ed il sovrano prussiano facendo apparire il
contenuto offensivo per la Francia. La crisi diplomatica che ne nacque port alla guerra, che
si risolse presto con la definitiva sconfitta francese a Sedan (1 settembre 1870).
Nel 1871 le truppe prussiane entrarono a Parigi, Guglielmo I venne nominato dai principi
tedeschi imperatore del II Reich conquistato da Bismarck con il ferro e con il sangue,
l'Alsazia e la Lorena furono annesse alla Germania e si impose alla Francia una gravosa
somma da pagare.
Bismarck dal 1871 al 1890 rimase cancelliere dell'Impero tedesco, la cui costituzione gli
conferiva vasti poteri, di cui peraltro non doveva rispondere al parlamento, condividendo
direttamente con il Kaiser il potere esecutivo.
Il potere legislativo invece affidato a due camere: il Reichtag (parlamento federale) ed il
Bundesrat (consiglio federale), formato dai rappresentanti dei 5 Lnder che compongono la
Confederazione nominati dai governi locali.
L'obiettivo di Bismarck di fare della Germania uno stato forte, assicurando la stabilit
politica necessaria a completarne lo sviluppo economico-industriale.
In primo luogo cerca di eliminare ogni forma di opposizione:
Con il Kulturkampf (lotta per la civilt) del 1871-5 cerca di ridurre il peso della chiesa e
dei cattolici (raccolti nel forte partito del Zentrum). In particolare con le leggi di maggio
(1873) espelle i gesuiti ed altri ordini, riconosce il matrimonio civile e impone il
controllo dello Stato sulle nomine di ecclesiastici, abolisce le scuole cattoliche.
L'accesa opposizione cattolica, che porta anche al raddoppio dei parlamentari dello
Zentrum nel 1878, lo spinge ad attenuare questa politica, con provvedimenti moderati
emanati nel 1887.
Nel 1878 intanto per ha iniziato a opporsi ad un'altra frangia, emanando le Leggi
eccezionali, che restringono le libert di stampa ed associazioni e vietano le associazioni
che sovvertono l'ordine sociale, mettendo cos al bando la SPD (Partito

Socialdemocratico Tedesco) che, nata nel 1975 con il Congresso di Gotha, aveva in
quell'anno nettamente aumentato i propri voti. Nonostante ci i socialisti mantennero la
loro forza, sia organizzativa, sia elettorale, grazie anche allideale di riforma e conquista
dei propri obiettivi dallinterno dello Stato capitalista, con un atteggiamento fortemente
legalitario.
Nella stessa ottica inizi una vera e propria politica paternalistica (il cosiddetto
socialismo di Stato o socialismo della cattedra), promuovendo una serie di riforme
sociali conformi con le richieste di molti cattolici e degli stessi socialisti, tra cui le
assicurazioni obbligatorie sugli infortuni, sulle malattie e per la vecchiaia
(provvedimenti pagati dalle aziende e non dallo stato).
Nell'ottica di Bismarck questo avrebbe dovuto indebolire il potere elettorale dei
socialisti, ma anzi la scarsit di queste manovre (che non limitavano l'orario di lavoro n
garantivano salari minimi o condizioni di lavoro convenienti) spinge il mondo operaio a
cercare ancora di pi risposte nel mondo socialista, ed alla nascita di forme di
sindacalismo socialdemocratico.
Attraverso la politica estera si voleva allo stesso tempo conservare la pace in Europa per non
mettere in dubbio il ruolo egemone acquisito dalla Germania dopo l'unificazione e
mantenere sullo scacchiere europeo le questioni decisive a livello mondiale.
La Francia rimase in questo modo tagliata fuori da ogni rapporto internazionale per le
politiche tedesche che cercavano di isolarla sfruttando l'umiliazione di Sedan.
Per aumentare questo isolamento nel 1883 spinge per l'unione alla Triplice alleanza fra
Germania ed Austria anche dell'Italia, paese in formazione che altrimenti si sarebbe trovato
isolato nel panorama internazionale.
Nel 1872 spinge per stipulare il Patto dei tre imperatori tra i tre paesi con i maggior motivi
di contrasto nell'area balcanica (Impero ottomano, Austria-Ungheria, Kaiser tedesco)
Nel 1878 promuove Congresso a Berlino mediatore fra le grandi potenze per risolvere la
guerra russo-turca del '77 per l'indipendenza dei popoli slavi ribellatisi in Bosnia,
Erzegovina e Bulgaria. Riduce le concessioni promesse nel Trattato di Santo Stefano (1877)
promosso unilateralmente dalla Russia (che prevedeva una pi ampia Bulgaria e l'autonomia
di Bosnia ed Erzegovina). Bulgaria, Serbia e Montenegro indipendenti, Bosnia ed
Erzegovina autonome ma sotto l'amministrazione 'temporanea' dell'Austria. Cipro agli
inglesi, via libera alla Francia in Tunisia
1881 Nuovo patto dei tre imperatori una volta decise le sfere di influenza nei Balcani
1882 Triplice Alleanza completa l'edificio di Bismarck, unendo Germania, AustriaUngheria ed Italia.
Chiaramente in questo senso va anche la Conferenza di Berlino (1884-5) che,
regolamentando la spartizione dei territori coloniali, evita lo scontro delle grandi potenze
europee. La Germania ottiene la piccola Africa orientale tedesca (rischier uno scontro con
gli inglesi ma alla fine questi cederanno).
1885-6: contrasti sul regno di Bulgaria tra russi e turchi rendono impossibile mantenere il
Patto dei Tre Imperatori. Bismarck allora mantiene l'alleanza con gli Asburgo e firma il
Trattato di controassicurazione (1887) con la Russia, che impegnava quest'ultima a non
aiutare la Francia in un'eventuale guerra con la Germania e viceversa nel caso di una guerra
austriaca contro la Russia
Gli ambienti economici e politici tedeschi non vedevano di buon occhio la politica estera
moderata e pacificatrice di Bismarck e convinsero nel 1890 il nuovo Kaiser Guglielmo II ad
allontanare l'ormai anziano cancelliere ed assumere in prima persona la direzione dello stato.
L'obiettivo era quello di imprimere un Neue Kurs alla politica tedesca, attuando una vera e
propria Weltpolitik, iniziando la conquista coloniale per un impero ormai divenuto potenza
industriale. L'esiguit dei territori rimasti spinger il governo ad un riarmo dell'impero e ad

una serie di alleanze funzionali alla conquista di territori coloniali da altre nazioni. Nei
confronti di questa politica solo da parte socialista si manifesta una netta opposizione, gli
altri partiti appoggiano pienamente Guglielmo II.
Questo riarmo e questo ritorno della Germania ad una prepotente politica estera ruppe gli
equilibri dello scenario europei creati da Bismarck:
Accordo franco-russo del 1891-4 (la cui clausola che stabiliva che una mobilitazione da
parte delle nazioni della Triplice alleanza avrebbe portato alla dichiarazione di guerra da
parte di Francia e Russia rese ormai palese la presenza di un secondo, seppur poco
solido, blocco politico europeo), in seguito al rifiuto di Guglielmo II di rinnovare il
Trattato di Controassicurazione (1891)
Entente anglo-francese del 1904, in seguito alle tensioni anglo-tedesche per le
concessioni ferroviarie in Tuchia (anni '90), per il messaggio tedesco di supporto ai boeri
(1896), cui segu un tentativo tedesco di costruire un'alleanza anti-inglese (poi pi volte
riproposta) con Russi e Francesi che rifiutarono, ma soprattutto per per il tentativo
tedesco, che si riveler irrealistico, di eguagliare gli inglesi nella potenza navale militare
avviato proprio in seguito ai tentativi degli anni '90 e che culminer tra il 1907 e il 1914
Accordo anglo-russo del 1907
Nel marzo del 1905 il Kaiser, in crociera nel Mar Mediterraneo, venne convinto dal suo
ministero degli esteri a tenere un discorso a Tangeri, in cui definiva il Marocco uno stato
indipendente, nella speranza di far scoppiare una crisi tra Francia, Marocco e Gran Bretagna.
In effetti la crisi ci fu, ma invece di indebolire i rapporti tra i due paesi ai lati della Manica, li
rese ancora pi saldi. Con la conferenza di Algeciras (1906) per scongiurare un guerra
franco-tedesca, fu evidente la sconfitta diplomatica subita dalla Germania, che ora si trovava
sempre pi isolata, appoggiata dalla sola Austria-Ungheria.
Un nuovo tentativo tedesco di rivendicare la propria influenza sul Marocco risale al 1911.
Quando i francesi, col pretesto di nuove agitazioni, inviarono delle truppe a Fez, nella
speranza di imporre il proprio protettorato sul paese, la Germania, con la scusa di proteggere
i residenti tedeschi, comp un nuovo gesto dimostrativo, inviando nel porto di Agadir la
cannonniera Panther, fiduciosa di ottenere dai francesi concessioni coloniali, nel Marocco o
nel Congo francese. Nuovamente il risultato fu di avvicinare Francia e Gran Bretagna ed
evidenziare la poca sostanza dell'alleanza con l'Austria, che rifiut perfino il sostegno
diplomatico.

Austria Austria-Ungheria

1848: Nell'impero asburgico vi furono diversi fronti di rivolta in rapida successione sia
liberali che nazionali, ma non sociali (come invece in Francia):
Vienna: moto liberale porta a un'Assemblea costituente dell'Impero eletta a suffragio
universale. Sar seguita da un'altra, ma entrambe saranno represse, e sar eletto nuovo
imperatore Francesco Giuseppe, che semplicemente cre un parlamento eletto a
suffragio ristretto e con poteri limitati.
Budapest: l'ala democratica radicale prevalse nel governo provvisorio che si instaur,
che organizz elezioni per un nuovo parlamento. L'iniziativa fu per presto repressa dal
riorganizzato esercito austriaco. Nel 49 dopo una nuova insurrezione liberale a Vienna
riparte un nuovo moto anche a Budapest, duramente represso dagli austriaci.
Praga: nasce un governo provvisorio che sogna un'autonomia dei popoli slavi. Il neonato
congresso velocemente sciolto dagli austriaci.
Milano, Venezia e altre citt lombarde e venete: nascono governi provvisori, ma la
vittoria austriaca a Custoza contro l'esercito piemontese riport all'Austria il nord Italia.

In seguito alla temperie rivoluzionaria l'Impero tent di riorganizzarsi riproponendo un


modello di tipo assolutistico: la costituzione venne revocata nel '51 e si ebbe un processo di
sempre maggiore burocratizzazione e centralismo amministrativo.
1855 Concordato con la Santa Sede (pilastri dell'impero: Chiesa e contadini, che avevano
giovato dell'abolizione della servit della gleba).
1859 Vittoria degli italiani a Magenta, poi Solferino e San Martino. Armistizio di
Villafranca: cessione della Lombardia al Piemonte.
Questo impero tradizionalista e conservatore manc l'occasione dello sviluppo industriale
(salvo limitate aree), restando prevalentemente agricolo e socialmente immobile, perdendo
cos anche la propria centralit in area tedesca a favore della Prussia. Questa non perse
l'occasione per lo scontro nel 1866, sfruttando la questione dello Schleswig-Holstein e la
propria preparazione militare nettamente superiore per sbaragliare l'Austria a Sadowa. Nella
Pace di Praga questa dovette cedere all'Italia il Veneto.
Dopo l'unificazione italiana e la sconfitta di Sadowa si apre per l'impero austro-ungarico un
grave periodo di crisi politica che imponeva lo spostamento del baricentro verso i Balcani,
dove l'Impero Ottomano stava progressivamente perdendo forza.
Alla crisi politica si aggiunsero poi le spinte autonomiste di varie etnie. La scelta, nel 1867,
di dividere l'Impero in due stati (austriaco e ungherese) uniti dal sovrano e dai ministri
comuni (finanze, esteri e guerra) ma con parlamento e governo separati, diede ulteriore forza
alle rivendicazioni di altri:
i cechi di Boemia e Moravia, cui sono stati revocati diritti come la parificazione della
lingua ceca con quella tedesca
gli slavi del Sud (serbi e croati), vicini al panslavista Regno di Serbia
rumeni, cui stata tolta ogni autonomia e non stato garantito il rispetto delle tradizioni
Nella speranza di calmare in questo modo le acque, si pens di concedere la monarchia agli
slavi, ma l'ipotesi a tre venne presto accantonata per:
la forte opposizione del Partito Pangermanista, antislavo e antisemita, favorevole ad
un'annessione dell'Austria alla Germania
il rifiuto da parte del governo serbo, interessato ad un'unificazione slava fuori
dall'impero austriaco, con il supporto russo e la corona serba dei Karageorgevich
Lo stato tuttavia, nonostante queste notevoli spinte centrifughe, riesce a reggere, grazie alla
sua articolata struttura che integra persone di etnie diverse ed al timore degli stessi
nazionalisti che i piccoli stati usciti dall'Impero fossero pi deboli e quindi facilmente
assorbibili in altre potenze.
Nel 1873 Patto dei tre imperatori tra i tre paesi con i maggior motivi di contrasto nell'area
balcanica (Impero ottomano, Austria-Ungheria, Kaiser tedesco)
Nel 1878 Congresso a Berlino con Bismarck mediatore fra le grandi potenze per risolvere la
guerra russo-turca del '77 per l'indipendenza dei popoli slavi ribellatisi in Bosnia,
Erzegovina e Bulgaria. Riduce le concessioni promesse nel Trattato di Santo Stefano (1877)
promosso unilateralmente dalla Russia (che prevedeva una pi ampia Bulgaria e l'autonomia
di Bosnia ed Erzegovina). Bulgaria, Serbia e Montenegro indipendenti, Bosnia ed
Erzegovina autonome ma sotto l'amministrazione 'temporanea' dell'Austria. Cipro agli
inglesi, via libera alla Francia in Tunisia
1881 Rinnovo del patto dei tre imperatori una volta decise le sfere di influenza nei Balcani
1882 Triplice Alleanza fra Germania, Austria-Ungheria ed Italia.
1885-6: contrasti sul regno di Bulgaria tra russi e turchi rendono impossibile mantenere il
Patto dei Tre Imperatori. Bismarck allora mantiene l'alleanza con gli Asburgo e firma il
Trattato di controassicurazione (1887) con la Russia
1908: annessione formale all'Austria della Bosnia-Erzegovina (decretata al congresso di

Berlino del 1878), con il sostegno tedesco, genera forte risentimento tra i popoli slavi,
nonch con la Serbia e la Russia. Inoltre si indebolisce la Triplice Alleanza: l'Italia subisce a
malincuore un'alterazione degli equilibri balcanici che non comporti alcun compenso
nonostante le promesse in sede di rinnovo della Triplice (1887).
1912-3: Guerre balcaniche sottraggono territori considerevoli all'Impero Ottomano
(praticamente estromesso dall'Europa) rafforzando gli stati balcanici, ed in particolare la
Serbia, mentre la Bulgaria (legata all'Austria) veniva lasciata isolata e sconfitta dai turchi
vedendo decurtate le sue acquisizioni territoriali. La tensione in ambito balcanico tra Austria
e in particolare Serbia (quindi Russia) era sempre pi alta, e sarebbe esplosa con l'attentato
di Sarajevo.

Gran Bretagna

In Inghilterra senza alcuna rivoluzione si arriv alla riforma elettorale (1832) whig che port
all'eliminazione dei borghi putridi. Vi fu una sollevazione organizzata da alcune Trade
Unions per il suffragio universale e per far valere i diritti dei lavoratori. Si stil una Carta
del popolo (movimento cartista) in cui si chiedevano anche lo stipendio per i deputati, il
rinnovo annuale della camera, la segretezza del voto e l'abolizione dell'eleggibilit per
censo. Il rifiuto di queste richieste port i lavoratori a preferire la lotta sindacale a quella
politica. Nel 1846 inoltre i tories approvarono l'abolizione del dazio sul grano, in nome del
liberismo e per attenuare la crisi economica in atto.
Sotto il regno della regina Vittoria (1837-1901) la Gran Bretagna, divenuta la prima potenza
economica mondiale, vede rafforzarsi il sistema bipolare, che oppone e crea un'alternanza al
governo di:
tories (conservatori), con a capo Benjamin Disraeli, fautori di una politica di prestigio e
conquiste ma cauti nelle riforme sociali
- primo incremento del corpo elettorale (1867), tentato invano da Gladstone nel '66
- riconoscimento dei sindacati (1871)
- abolito il voto palese (1872)
- istruzione elementare obbligatoria (1880) e resa pi laica
whigs (liberali), guidati da William Gladstone, pi attenti ai problemi sociali ma
impopolari presso gli imprenditori per il loro intransigente liberoscambismo
- espansione coloniale: consolidamento in India (1858: sfruttando la rivolta dei
Sepoys, elementi indigeni dell'esercito, soppressa la Compagnia delle Indie e
sostituita con un vicer)
- moderate riforme sociali: passi avanti per la sanit pubblica e le case operaie.
- suffragio ai cittadini maschi con alloggi il cui canone d'affitto sia superiore alle dieci
sterline (1884), portando da 3 a 5 milioni i votanti ed includendo molti lavoratori
Anni di forte politica coloniale:
Anni '50-'90: penetrazione inglese e francese in Asia centrale. La tensione risolta
scegliendo di mantenere indipendente il Siam come stato-cuscinetto
Anni '70-'80: penetrazione inglese e francese in Africa (da Tunisia ed Egitto). Congresso
di Berlino 1884-5 prima spartizione dell'Africa (aperto per la questione del Congo belga)
Anni '80: Inghilterra rinuncia al progetto Dal Capo al Cairo accettando (1890) di
lasciare alla Germania l'Africa orientale tedesca (zona del Lago Vittoria) ottenendo
Zanzibar
Anni '80: scontro anglo-russo in Asia centrale. 1885: accordo, Afghanistan statocuscinetto

1898: una colonna francese incontra un contingente inglese a Fashoda (Nilo). La


questione sciolta dai francesi e si apre la distensione tra i due paesi.
1899-1902 Guerra anglo-boera (1910 Costituzione dell'Unione Sudafricana)
L'Irlanda era un paese fondamentalmente agricolo, dunque povero e ancora soggetto a crisi
di sovrapproduzione, che portavano carestie ed epidemie.
Tra il 1845 e il 1852 vi fu la gravissima Great Potato Famine, dovuta ad un fungo
infestante che distrusse le piantagioni di patate, alimento base della dieta irlandese.
Uccise circa un milione di persone e ne fece emigrare altrettante.
Negli anni Settanta e Ottanta la crisi agricola europea gett nella miseria contadini e
braccianti, che avviarono rivolte ed assalti alle residenze signorili.
Era presente un forte movimento nazionalista, che divise il paese:
indipendentisti, rappresentati dal Partito nazionalista e dal Sinn Fein, societ segreta che
esercitava la lotta armata
autonomisti
unionisti, che avevano spesso interessi economici nei buoni rapporti con l'Inghilterra
Mentre Disraeli tent di insabbiare la questione, Gladstone cerc di risolverla:
legge agraria (1881), per migliorare le condizioni dei contadini
abolizione dei privilegi della Chiesa anglicana in Irlanda
devoluzione di beni ecclesiastici all'assistenza pubblica e all'istruzione popolare
propose l'Home Rule (1886), legge per l'autonomia irlandese bocciata per il potere
parlamentare degli unionisti (i nazionalisti avevano una decina di parlamentari), che
posero fine alla carriera politica di Gladstone
Con la crisi di Gladstone i conservatori mantennero il potere per un ventennio, continuando
l'espansione coloniale e la ricerca di accordi diplomatici in opposizione alla Germania.
La regina Vittoria mor (1901) lasciando al trono il figlio sessantenne Edoardo VII. Negli
anni a cavallo fra i due secoli la Gran Bretagna fu controllata da una coalizione di
conservatori e liberali unionisti di Chamberlain, che cercarono di temperare l'aggressivo
imperialismo con un moderato riformismo sociale.
Responsabilit degli imprenditori per gli infortuni sul lavoro
Finanziamenti per l'istruzione pubblica
Misure atte a favorire l'assorbimento della disoccupazione
A rompere l'equilibrio creatosi tra conservatori e liberali anzitutto il progetto (sostenuto da
Chamberlain) di introdurre in Inghilterra il protezionismo doganale, oltre alla nascita del
partito laburista, fondato nel 1900, che nel 1906 ottenne un notevole risultato elettorale
divenendo presto il terzo partito del paese.
Sensibili alle richieste dei lavoratori ma contrari a un socialismo rivoluzionari, sostennero i
liberali, tornati al governo proprio nel 1906, in diverse riforme:
pensioni di vecchiaia a carico dello stato
assicurazione sanitaria obbligatoria
garanzia di salari minimi
giornata lavorativa di 8 ore per alcune categorie, come i minatori
allargamento ulteriore dell'elettorato
eliminazione di privilegi della Camera dei Lords (1911: abolito il veto di questa sui
finanziamenti approvati dalla Camera dei Comuni in occasione di uno scontro per
l'approvazione di una politica fiscale fortemente progressiva), grazie anche al supporto
del nuovo re Giorgio V
autonomie all'Irlanda, tra cui una nuova proposta di Home Rule (1914), approvata

nonostante l'opposizione dei nazionalisti irlandesi che ora reclamavano l'indipendenza e


dell'Ulster, legato per motivi religiosi ed economici all'Inghilterra. Approvata ne sar
per sospesa l'applicazione per la Prima Guerra Mondiale fino a fine conflitto.
1904 Entente cordiale anglo-francese in seguito all'allontanamento anglo-tedesco per corsa
agli armamenti navali (al culmine nel periodo 1907-1914)
1907 Inghilterra e Russia regolano i loro contrasti in Asia

La Russia
L'Impero russo era decisamente arretrato nel panorama europeo del periodo: un'economia
quasi esclusivamente agricola, servit della gleba, aristocrazia terriera assenteista basata sui
mir, comunit di villaggio che gestivano i terreni per conto dei signori, totalmente priva di
istituzioni di rappresentanza, enorme apparato burocratico-poliziesco.
Nel 1855 Alessandro II divenne zar e avvi una serie di riforme:
parziale decentramento amministrativo: zemtsvo, consigli distrettuali elettivi
1861: abolizione della servit della gleba, permettendo ai contadini di acquistare la terra,
ad un prezzo per pi alto del reale valore. Molti si trovano costretti o a ridurre i loro gi
minimi consumi, oppure a vendere a latifondisti la loro terra. Crebbe la tensione.
Nel 1863-4 i polacchi insorsero reclamando autonomie maggiori e vennero repressi nel
sangue con una politica di russificazione forzata. Ne segu un appesantimento del clima
politico generale (censura, controlli polizieschi) che aument ulteriormente il distacco fra
potere statale e giovane borghesia colta, che si orient sempre pi verso anarchismo e
populismo.
Nel 1881 muore per un attentato Alessandro II. Gli succede Alessandro III, che si concentra
su (come il suo successore Nicola II):
strenua difesa del diritto divino degli zar ed esasperazione della politica autocratica
nonostante la crescente industrializzazione (es. realizzazione della Transiberiana in soli
10 anni) e modernizzazione del paese favorito dallo stato (rifiuto del progetto di
occidentalizzazione che era stato moderatamente avviato)
- ridotti i poteri degli zemstvo, assemblee locali
- russificazione coatta verso le minoranze etniche (religione ortodossa e lingua russa)
- rafforzati censura e limitazioni alle formazioni politiche clandestine d'opposizione
- questo che per reazione fa il successo dei partiti socialrivoluzionario, di tradizione
populista, e socialdemocratico, di ispirazione marxista
esasperazione di nuove ideologie:
- nazionalismo e panslavismo
- antisemitismo, a supporto dei pogrom infatti vennero emanate leggi razziali. Gli
ebrei russi reagiscono emigrando negli USA e fondando partiti socialisti
1891 accordi franco-russi. 1894 alleanza militare
Sin dagli anni settanta la Russia aveva avviato un forte processo imperialistico. Nel 18771878 la vittoria nella guerra russo-turca consent la conquista della Bessarabia e gi nel 1875
l'isola di Sachalin nel Pacifico era stata strappata alla Cina. In questo modo l'impero russo
andava sviluppandosi sulle coste dell'Oceano Pacifico entrando in contatto con nuove
potenze, quali gli Stati Uniti e il nascente Giappone. Tuttavia questa fase di espansione
territoriale termin nel 1905, quando ulteriori avanzamenti avrebbero scatenato conflitti di
ampia portata. L'ultima conquista fu la regione dell'Amur, su cui dovette ripiegare dopo aver
perso ogni speranza in Manciuria e in Corea con la sconfitta nella guerra con il Giappone
(1905).
All'inizio del secolo il malcontento popolare crebbe ulteriormente, in concomitanza con un

momento di recessione (aumento dei prezzi) e la sconfitta con il Giappone.


Gi nel 1904 i liberali danno vita ai primi banchetti politici per sensibilizzare l'opinione
pubblica nella lotta per la concessione di una costituzione.
Il timore di una violenta rivoluzione spinge il governo a misure repressive che culminano
con la domenica di sangue del 9 gennaio 1905, quando i soldati schierati a difesa del
Palazzo d'Inverno di Pietroburgo, da cui lo zar era gi fuggito, fanno fuoco su una folla non
violenta di circa 140'000 persone venuti a chiedere la concessione di diritti civili.
L'eccidio (1000 morti e 2000 feriti) d l'avvio alla rivoluzione: nelle fabbriche di Mosca e
Pietroburgo gli operai formano dei consigli rivoluzionari, i soviet, prime cellule di
democrazia diretta. La rivolta si diffonde presto nelle campagne, alcuni reparti militari
aderiscono passando dalla parte degli insorti, come la corazzata Potemkin, rendendo
evidente lo stato di crisi generale dello stato, incapace ormai anche di controllare l'esercito.
Le popolazioni non russe intanto si ribellano all'autorit dello stato centrale.
Lo zar, una volta riconquistato risolutamente il controllo della situazione e fatto arrestare
molti dissidenti, dispone l'elezione di una camera legislativa (la Duma) e riesce cos a
dividere il fronte rivoluzionario:
Il partito dei cadetti (KD), espressione delle forze liberali moderate, e i socialdemocratici
menscevichi appoggiano l'idea sperando di creare un dibattito parlamentare per i diritti
I bolscevichi e i socialisti rivoluzionari diffidano della proposta e spingono a continuare
la rivoluzione fino alla caduta dello zar
Eletta nel 1906 a suffragio universale ma con un complesso sistema che favoriva i
proprietari terrieri, fallir per gli scarsi poteri reali e per la repressione attuata dello stesso
zar, che infatti scioglier due volte la Duma (1906-1907) perch in essa prevarranno cadetti
e socialrivoluzionari, fautori di un regime parlamentare occidentale e di una riforma agraria.
Nel 1907 sar eletta una nuova Duma con una legge elettorale che favorisce i grandi
proprietari e porta all'elezione di grandi aristocratici e uomini meno ostili al regime. Il
governo pu quindi riprendere le sue politiche, anche se il potere politico appare sempre pi
lontano dai cittadini. La Russia tornava ad essere sostanzialmente un'autocrazia.
Per evitare nuove rivolte il nuovo primo ministro, Ptr Stolypin, (1862-1911), oltre ad
ordinare una violenta repressione dei moti, avvi una profonda riforma agraria che sciolse i
mir (comunit rurali) e consent ai loro precedenti proprietari l'acquisto a prezzo
indennizzato di lotti di terreno dei grandi proprietari o del demanio. L'intento era di creare
un'ampia classe di piccoli proprietari terrieri fedeli al regime e insensibili alla propaganda
socialista. I risultati furono modesti, e favorirono invece l'aumento delle ricchezze dei
latifondisti e dei kulaki (contadini agiati). Stolypin peraltro fu ucciso nel 1911 in un attentato
e non pot dunque proseguire le sue politiche, che tuttavia permisero di sopire le rivolte fino
al 1917.