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Basketcoach.net - N.

3/2010 - Anno IV
An n o I V

Num. 3/ 1 0

SOMMARIO

 IL TIRO DI

M. GURATTI ..1

 PICK-N-ROLL: ADATTAMENTI

TATTICI OFFENSIVI IN BASE ALLE


SCELTE DIFENSIVE
DI A. ANILONTI..7

O.S.A.R.E DI M. ROGO 16

3ON3 FULL COURT


DI COACH BOCCABELLA ........ 18

 INTELLIGENZA SPORTIVA ............. 22

 1C1 OFFENSIVO SPAZIO E

TEMPO DI W. MONTINI ....10

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LA RIVISTA ON-LINE PER GLI ALLENATORI DI PALLACANESTRO

IL TIRO
DI COACH MARCO GURATTI

i seguito vengono illustrati alcuni


esercizi per limpostazione del tiro.
Tali proposte possono essere utili a partire 1.
dallunder 14 ma anche a tutti coloro che intendono correggere alcuni aspetti di questo
fondamentale.
Sono indispensabili alcuni prerequisiti motori
come la capacit di scelta del tempo nel salto, 2.
una buona mobilit articolare delle diverse
strutture articolari del cingolo scapolo-omerale
sui diversi piani, linnalzamento dei parametri
di forza degli arti inferiori e superiori, importante il rinforzo della zona lombare e addominale.
Le esercitazioni qui elencate prevedono: 3.
 la tecnica del rilascio della palla;
 lallineamento dei segmenti corporei;
 la posizione del corpo rispetto al 4.
canestro (piedi, spalle, bacino);
 la capacit di dare un impulso deciso allestensione delle articolazioni
degli arti inferiori soprattutto a carico
della caviglia;
 il recupero della palla dal palleggio; 5.
 la ricezione del passaggio;
 equilibrio statico ed in volo;
 lazione coordinata dei movimenti.

Esercizi
In piedi, braccio disteso verso lalto
palla sulla mano; spingere la palla con
gomito e spalla bloccata; ricerca dello
spin; terminare con polso spezzato
con palla che ricade sul dorso della
mano;
Come 1., con mano di tiro sopra la
fronte; distensione dellarto superiore
spezzando il polso e cercando di far
ricadere la palla sul dorso della mano.
Curare lo spin e la posizione iniziale
del gomito che allineato con lo sterno;
Stesso esercizio di prima da supino,
cercare una traiettoria verso lalto in
quanto la palla tender a ricadere
dietro la testa;
Come esercizio 2., utilizzando il piegamen- 6.
to degli arti inferiori. Curare la distensione
simultanea degli arti inferiori e superiori.
Dare spin, far ricadere la palla a terra e con
un corretto effetto tender a tornare indietro;
Portare su la palla con simultaneo
piegamento degli arti inferiori. Curare 7.
lo scivolamento della mano di appoggio sulla palla mentre la mano di tiro
rimane aderente cos da arrivare con
la palla sopra la fronte. Eseguire tiro in

tre tempi: a) piegamento con salita


della palla in posizione di tiro; b) allontanare la mano di appoggio; c) distensione + tiro. Va curato in particolar
modo lallineamento indice - polso gomito - anca - ginocchio - caviglia. Le
spalle devono essere allineate sullo
stesso piano ed equidistanti da canestro. La muscolatura di sostegno deve
essere attivata per una giusta postura,
la zona lombare va in iperlordosi sul
piegamento delle gambe. La distanza
dei piedi quanto lampiezza delle
spalle; il piede corrispondente la mano
di tiro leggermente avanti rispetto allaltro. Nella completa distensione terminare il tiro distendendo anche larticolazione della caviglia cos da arrivare a portare totalmente il peso del corpo sugli avampiedi;
Tirare da seduti su una sedia, ad un
metro di distanza dal canestro. Curare
la distensione dellarto superiore e la
frustata del polso. Prima effettuare il
tiro solo con una mano poi con entrambe. Curare
lallontanamento
della mano di appoggio;
Partendo da seduti su una sedia tirare
sollevandosi; curare la simultanea
distensione degli arti superiori ed inferiori;
(Continua a pagina 3 )

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11. Hockey step ricezione della palla, sal- 20. Partendo davanti al cinesino saltare
indietro + tiro (diagr. 4 - C);
A coppie uno di fronte allaltro passarsi
tello sul posto, spinta simultanea degli
la palla in volo da sopra la testa saltanarti inferiori + tiro in sospensione. Svol- 21. Partendo anteriormente al cinesino salto
dietro e poi avanti + tiro (diagr 5 - A);
do;
gere lesercizio da sotto utilizzando il
9. Saltelli sul posto, centro campana, effettabellone lateralmente dalle prime 22. Saltello verso dx (o sx), ritorno + tiro
(diag. 5 - fig. B);
tuare un saltello pi interno e tirare in due
tacche dellarea da dx e da sx; centratempi: a) saltare, b) tirare effettuando il tiro
le senza uso tabellone;
allapice del salto. Non tirare nella fase 12. Due giocatori come nel diagr. 3, palla
a quello sulla linea di fondo. Il giocatodiscendente;
10. Saltelli tra tre strisce di gomma piuma e
re sul gomito effettua hockey step,
tiro in sospensione. Il salto che precede il
sulla ricezione esegue un saltello e
tiro pi intenso ed in verticale. (diag 1).
tiro. Chi passa corre ad ostacolare;
13. Dentro larea dei tre secondi, hockey
step, palla dietro la schiena e spinta in
(Continua da pagina 1)

8.

23. Partendo di fianco al canestro saltello


laterale e ritorno, fronteggio il canestro
con un altro saltello + tiro (diag. 6). I tre
giocatori colorati corrispondono alle tre
posizioni occupate dallo stesso giocatore
in sequenza durante lesercizio);
VARIANTE: le strisce sono messe a Z
(avanti-lato-avanti (diagramma 2) o

14.

15.

16.

17.
18.
19.
lato-avanti-lato (diagramma 2a);

avanti passando tra le gambe e presa,


spinta simultanea arti inferiori e tiro in
sospensione;
Hockey step, otto tra le gambe, recupero della palla, saltello, spinta simultanea arti inferiori e tiro;
Hockey intorno ad un cinesino, un giro
completo arresto e tiro. Prima in un
senso poi nellaltro;
Due cinesini posti uno lateralmente
allaltro; partire dal centro ottoin step
ritorno al centro arresto e tiro;
Come il precedente con i cinesini posti
uno avanti e uno dietro;
Saltello oltre il cinesino + tiro (diag 4 A);
24. Corsa avanti balzo con spinta laterale,
arresto ad un tempo + tiro (sia a dx che
Saltello laterale oltre il cinesino da dx e
da sx + tiro (diagramma 4 - B);
a sx). Si inizia con la palla in mano per
poi passare al palleggio (diag. 7);

(Continua a pagina 4)
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(Continua da pagina 3)

25. Partenza da fondo campo salto e arresto fronte a canestro davanti la striscia
di gommapiuma (da dx e da sx) e tiro.
Correre con la palla in mano.
(diagramma 8);

27. Tiro da 5 posizioni. 5 cinesini come in


figura. Un giocatore tira laltro prende il rimbalzo.Si tira fino a realizzare
cinque canestri (complessivamente
25 canestri). Il giocatore che tira
sempre in movimento con i piedi.
Utilizzare sempre arresto ad un tempo (3 di lavoro). (diagramma 10);

spazi (30-40cm). Realizzare 10 canestri (da dx e a sx). Variante: alternare il lato di partenza ogni volta che
si realizza;
14. Come esercizio 30 partendo dalla
linea dei tre punti: partenza omologa, 2 palleggi arresto a un tempo e
tiro. Sullarresto non compiere balzi
26. Come esercizio 25 partendo da sotto canestro (dx e sx).(diagr 9);
lunghi ma rasenti il terreno e in picVARIANTE: 2 o pi canestri consecoli spazi. Massima spinta a carico
cutivi da ogni posizione ( non andare
dellarticolazione della caviglia.
oltre i 3 di lavoro).
11. Sulla linea di tiro libero, palla in mano, spostarsi da gomito a gomito,
utilizzare step laterale. Arrestarsi ad
un tempo, effettuare tiro in sospensione. Utilizzare prima strisce in
gommapiuma poi senza.
12. Come esercizio 28. in palleggio con
mano opposta (poi corrispondente)
alla direzione dello spostamento.
(diagramma 11);
13. Dalla linea di tiro libero partenza
omologa, un palleggio arresto a un
tempo e tiro. Lavorare su piccoli

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PICK-N-ROLL
ADATTAMENTI TATTICI OFFENSIVI IN BASE ALLE SCELTE DIFENSIVE
DI COACH ANDREA ANILONTI

l movimento di pick and roll diventato, col passare degli anni, la collaborazione pi utilizzata in quasi tutti i
giochi dattacco. Questo sempre maggior
utilizzo di tale situazione offensiva ha
fatto si che anche le difese attuassero
scelte sempre diverse e migliori.
Senza entrare nel dettaglio per quanto
riguarda la corretta tecnica di esecuzione
del pick and roll, andremo a vedere, per
alcune situazioni, che tipo di adattamenti
tattici possiamo attuare per superare le
scelte della difesa.

Premessa

Aiuto di X3 su 5. Se X3 aiuta forte su 5, 3


esegue un taglio flash verso il gomito per
un tiro o servire 5 che taglia a canestro
(diagramma 5).

Tutte le situazioni di pick and roll che


andremo a vedere sono da considerarsi
come collaborazioni a 5 e non collaborazioni a 2 (palleggiatore e bloccante).

Pick and roll centrale

Scelta difensiva: X5 protegge larea


X5 si stacca per contenere la penetrazione di 1, X4 si stacca per aiutare su 5

5 sprinta e porta blocco per 1 che, prima


di sfruttare il blocco, lavora in palleggio in
allontanamento (diagramma 1).

Se 4 non riesce a servire 5 in area da la


palla a 3 in angolo. Dopo il passaggio 4
finta di giocare pick and roll con 3 e si
apre verso lesterno mentre 3 attacca in
palleggio (diagramma 4).

Scelta difensiva: show del difensore di 5


4 esce in ala sul lato debole per togliere
il difensore in aiuto.
1 serve 2 che fa da sponda per servire 5
in area (diagramma 2).
Se 1 non pu passare a 2 (X2 anticipa
forte), la palla va a 4 che serve 5 in area
(5 va sul lato della palla) (diagramma 3).

(diagramma 6).
4 esce in posizione di ala, 1 serve 4 che
pu fare da sponda e servire 5 in area
(diagramma 7).
Importante: 5 deve tenere dietro il difensore.
Scelta difensiva: cambio tra X1 e X5
Sul pick and roll centrale X1 e X5 fanno
cambio di marcatura (diagramma 8).
(Continua a pagina 8)

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(Continua da pagina 7)

lo per tirare (diagramma 10).

Se X3 e X4 fanno un cambio difensivo, 3


Se X2 sta staccato per aiutare sul taglio esegue un blocco e giro per ricevere da
di 5, 1 passa a 2 che pu tirare o, sul 4 e andare a concludere in avvicinamenrecupero di X2, servire 5 dentro larea to a canestro (diagr. 11).
(diagramma 9).
Nel caso in cui sia solo X3 a stare chiuso in
Se sono X3 e X4 a stare chiusi in area area e X4 sia danticipo per negare a 4 la
per impedire il passaggio a 5, 1 palleggia possibilit di fare da sponda, 4 esegue un
verso in centro del campo e 3 porta un back-door e va a prendere posizione in
blocco cieco per 4 che si allarga in ango- post basso mentre 3 rimpiazza, riceve da 1
e pu tirare o servire 4
(diag. 12).

Chi Coach Anilonti?

Coach Andrea Anilonti inizia ad allenare nel 1990, a soli 17 anni, presso il G.S.O.
Cerro Maggiore, dove rimane fino al 1997. Dopo un anno a Busto Arsizio, approda da cappo allenatore in serie B Femminile alla
Virtus 96 Rho, dove per rimane solo un anno perch lanno dopo (2002/03) diventa vice allenatore
in B2 Maschile. Dal 2004 al 2006 torna alla Virtus 96
Rho, dove allenatore dellU15 (4 posto alle finali
nazionali) e capo allenatore della B2 Femminile, che
porta, in sole due stagioni, dalla B2 alla B1 con partecipazione, nel 2006, ai play-off per la promozione
in A2. Nel 2007/08 capo allenatore di Valmadrera,
in B deccellenza. Dal 2008/09 assistente allenatore alla Pool Comense (A1 Femminile) e allenatore
del settore giovanile, settore di cui, da questanno,
anche Responsabile Tecnico.

Importante: 5, marcato da X1, sta sul


lato debole, sulla riga di fondo.

Scelta difensiva: fondo


Se X1 manda 1 verso il fondo (negando di
fatto il pick and roll verso il centro) si possono verificare 2 situazioni in base alla
posizione di 1:

Se 1, con palla, occupa una posizione


alta (1-2 mt. Sopra la linea del tiro libero), 5 porta comunque il blocco modificando langolo e permettendo a 1 di
andare in penetrazione laterale
(diagramma 13).

(Continua a pagina 9 )

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(Continua da pagina 8)

Se la posizione di 1 invece allaltezza o sotto il tiro libero, 5 porta un


blocco aggiustando langolo per permettere a 1 di andare in penetrazione centrale (diagramma 14).

Pick and pop centrale

Scelta difensiva: show di 5 e rotazione di


X4 e X3
X5 si fa vedere su 1, X4 prende 5 e X3
Partenza 1-4. 1 gioca pick and pop con ruota su 4 in area.
5, contemporaneamente 4 taglia in area 3 esegue un taglio flash verso il gomito
per sistemare le spaziature (diagramma della lunetta per prendersi un tiro o servi15).
re 4 in caso di reazione di X3
(diagramma 16).

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1C1 OFFENSIVO - SPAZIO E TEMPO


DI WALTER MONTINI - ALLENATORE GEAS - SERIE A FEMMINILE

pazio e Tempo , sono termini di


Einsteniana memoria , che mi hanno sempre suonato un po male in ambito cestistico, dove difficilmente trovavo
immagini correlate alla teoria della relativit e all'equazione E=mc2.
Eppure questi 2 termini, negli ultimi anni,
sono entrati di diritto nel gergo cestistico
nazionale, per definire quella che in
ogni sport e non solo nel basket, l'eterna
battaglia, individuale o di squadra per
costruire un vantaggio nei confronti dell'avversario.
Difficile aggiungere nuovi elementi sull'argomento, ma prover a percorrere il
tema secondo il mio personale modo di
vedere le cose, partendo dalla base senza palla e arrivando a collegarmi alla fine
ad alcuni aspetti di tempo-spazio nell'1vs1 riferito ai blocchi .

Step 1: 1c1 senza palla


Partiamo a monte, da un concetto di spazio relativo alla disposizione offensiva
della squadra, che vuole garantire alcuni
elementi importanti, come la giusta distanza tra i giocatori, di cui abbiamo modelli a tutti conosciuti, nati 50 anni fa e
tutt'ora usati, come ad esempio l' attacco
triple post o il flex-offense, dove la disposizione equilibrata della squadra sul
campo esalta le capacit individuali di
attaccare il canestro e trovare le soluzioni di tempo-spazio vantaggiose.

vogliono mantenere razionalmente attive


le possibilit appena elencate, evitando la
staticit e la prevedibilit dei posizionamenti, ma anche l'eccesso di movimenti
nella continuit di squadra, che come nel
minibasket andrebbe a collassare il nostro
equilibrio sul campo di gioco .
Andiamo a parlare finalmente di quelli
che secondo me sono gli elementi pi
importanti nella conquista di spaziotempo.
Temo di non dire nulla di nuovo , ma per
me il fondamentale, su cui innestare le
successive ramificazioni tecniche su spazio e tempo, sempre il longevo, ma
insostituibile, cambio di velocit!

Negli anni , mi sempre stato pi a cuore curare questo fondamentale sin dal
riscaldamento, dove per diversi motivi si
tende ad eseguire per cattiva abitudine
molti dettagli tecnici con un'intensit totalmente diversa da quella della partita,
se non con ritmi addirittura opposti a
quelli richiesti, sostituendo ad esempio le
accelerazioni con le decelerazioni. Allora
un dubbio/certezza sorgeva spontaneo, il
riscaldamento o la fase iniziale dell'allenamento potevano diventare paradossalmente un laboratorio per costruire
errori, laddove si ripetessero per 5, 10, x
volte fondamentali con dei ritmi totalmente sbagliati ?

Ecco alcuni semplici esercizi disegnati per


creare negli atleti l'abilit di cambiare ritmo
(diagramma 1 e diagramma 2), dove il
primo elemento di giudizio non sar la velocit media dello spostamento , bens la
capacit di passare bruscamente da una
velocit ad un'altra , sia trattasi di accelerazione che di decelerazione.

A tal proposito , utilizzando esercizi classici, come il 4 angoli tuttocampo


(diagramma 3 e diagramma 4) e relative opzioni , secondo me , bisogna monitorare attentamente e in continuit tutti i
fondamentali , e tra questi merita attenzione il cambio di velocit nello smarcamento e nel taglio finale a canestro.

Durante la sequenza delle varie fasi di gioco bisogna mantenere questi elementi :
 la corretta spaziatura in campo tra
giocatori che non vuole dire solo di
non stare troppo vicini, ma anche,
non troppo lontani;
 costruire corrette corsie di passaggio;
 possibilit di ribaltare il lato della
palla e favorire la circolazione della
stessa;
 costruire in continuit situazioni di
vantaggio per l'1vs1 con palla;
 togliere la possibilit alla difesa di
aiutare e raddoppiare;
 avere un buon bilanciamento difensivo.
In aggiunta, possiamo anche sottolineare
che questi aspetti non possono essere
disgiunti dalla sequenza temporale delle
dinamiche di movimento, dinamiche che

(Continua a pagina 11)

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(Continua da pagina 10)

b.

cante si avvicina al difensore, curare 


Cambiare velocit non deve essere sal- l'accorciamento dei passi, e il passaggio
tuario , ma diventare un'abitudine con- da un palleggio alto ad uno pi basso,
sistente.
mini requisiti per avere un attacco brusco
ed esplosivo finale (diagramma 6).
Un altro esempio, dove averla considerata un po obsoleta, per via del fatto che
non fosse proprio una fotografia del gioco reale, ho riscoperto il valore della treccia (diagramma 5) e delle infinite combinazioni di esercizi che ne derivano. Anche qui, bisogna curare la qualit del
movimento dopo ogni passaggio, insistendo moltissimo nel richiedere lo
sprint immediato per superare la palla,
dopo aver passato. Solamente in questo
modo, potremo inculcare la mentalit
di conquistare spazio e la mentalit
del contropiede, ogni volta, cancellando
il concetto di accontentarsi di correre,

senza un effettivo cambio di ritmo e senza effettiva ricerca di un vantaggio a mio
avviso , la treccia un must per la costruzione di una forte mentalit di contropiede e di gioco veloce.
Se riferito a situazioni dinamiche come
nel contropiede, la conquista di spaziotempo riservata all'utilizzo corretto dei
fondamentali di palleggio, soprattutto
quelli legati alle finte di cambio di mano
come ad esempio: in-out, hesitation, stutter step e le tante tecniche complesse
NBA, ancora attenzione ai dettagli per ,
se si vuole una reale conquista di spazio
e tempo in particolare, quando un attac-

Step 2: Spazio e Tempo


nell1c1 con palla

Partiamo dalla ricezione del passaggio ,


ma soprattutto dalla giusta lettura dello
spazio che ci separa dal difensore , dopo
lo smarcamento o l'uscita da un blocco.
a.

Se c' pi di un braccio di spazio


tra difesa e la palla
il giocatore deve tirare e noi dobbia-

mo allenare essenzialmente la sua


rapidit di esecuzione del tiro;
sembrerebbe tutto scontato, ma secondo me, altro dettaglio semplice
ma indispensabile, la posizione di
triplice minaccia, cio di essere
pronti a tirare. Infatti quante volte si
perde l'attimo, solo perch non si
pronti, e di conseguenza, il vantaggio di spazio e tempo che si creato
con un duro sprint, viene annullato
come anche le possibilit di punire la
difesa .
Se c' un braccio di distanza dalla
palla e il difensore sta recuperando la posizione di chiusura
ancora il pre-requisito costituito
dalla posizione di triplice minaccia,
che serve a impegnare e sbilanciare
ulteriormente la difesa su un effettivo
pericolo di conclusione;
in seconda battuta, ritengo fondamentale l'elemento dello strappo,
cio il movimento circolare fatto per
portare la palla dalla zona sotto gli
occhi al lato di palleggio, movimento
che deve essere duro, rapidissimo,
per controbattere l'azione delle mani
della difesa e dare ritmo adeguato al
nostro tentativo d'attacco;
poi il primo passo che deve essere
esplosivo e deve cercare di andare
oltre la difesa, assolvendo allo scopo di conquistare spazio, vorrei per
ricordare che un eccessivo slancio
dell'arto e un passo troppo lungo,
con gamba che arriva quasi diritta e
angolo al suolo di 120 circa, non
solo blocca il movimento, ma ne
compromette la successiva esplosivit. Pi che con un arto diritto a
120 (pi vicina alla situazione di un
arresto a 2 tempi, e quindi al blocco
di un movimento), meglio arrivare
oltre la spalla del difensore con arto
piegato, e con angolo terreno-piedeginocchio inferiore a 90: questo ci
permette di spingere forte utilizzando bene piedi , gambe, glutei ....;
il primo passo deve andare a canestro, importante evitare di orientare i piedi verso una direzione pi
allargata, che permetterebbe alla
difesa di chiudere pi facilmente il
tentativo;
sul primo passo dobbiamo anche
inserire la spalla tra noi e la difesa,
completando la protezione della palla con il braccio esteso opposto al
palleggio;
attacco, che verr portato fino al
canestro per un tiro in corsa se la
difesa fosse larga, mentre verrebbe
(Continua a pagina 12 )

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utilizzata, vedasi Kobe Bryant alle


ultime finali NBA, che l'arresto in
allontanamento (il vecchio Kiki move). Questo tipo di salto laterale e
all'indietro, con un angolazione di
45 circa rispetto alla direzione della
penetrazione, finito da un arresto a 2
tempi, contribuisce a costruire un
ottimo contromovimento per separarci dalla pressione del difensore e

(Continua da pagina 11)

chiuso con una sospensione, con un


passaggio di scarico o riallargandosi
in palleggio se la difesa chiudesse
gli spazi;
nel caso specifico del tiro in sospensione, vorrei sottolineare l'importanza estrema nella conquista
di tempo, dell'ultimo palleggio,
che deve essere eseguito molto pi

rapidamente dei precedenti, deve


essere pi forte per alzare la palla
velocemente, ma soprattutto pi
basso e quindi anticipato, per salire
con una frazione di secondo in anticipo rispetto alle mani del difensore.
Altro piccolo, ma significativo fattore,
per costruire un ulteriore minimo
vantaggio, di spazio, rispetto alla
difesa, sar quello di indietreggiare
con le spalle di qualche centimetro,
durante la fase di volo, per guadagnare
separazione dalle braccia
dell'avversario. In questo caso, nell'arresto finale a 2 tempi, bisogna
curare che il primo appoggio avvenga sul tallone e con arto a 120 circa, per poi rullare sulla pianta del
piede e completare l'arresto col
secondo appoggio fronteggiando il
canestro, e comunque che la conclusione avvenga con arresto a 1 o 2
tempi, o in corsa importante che i
tempi di contatto al suolo dei piedi siano ridotti;
ritornando al nostro problema di conquista di spazio-tempo, interessante
la situazione di difesa che chiude
lo spazio e nega il tiro a chi penetra,
e dove l'attaccante ha ancora a disposizione un'arma, ormai molto

nare il difensore e poi batterlo in palleggio facendolo reagire con le braccia, facendolo alzare sul baricentro.
Utilizziamo la finta di partenza per far
indietreggiare il difensore e batterlo con
un tiro.

FINTA DI TIRO

Si tratta di alzare, dalla posizione di triplice minaccia,


la
palla leggermente,
come nell'azione di
tiro, con un movimento "lento" e
visibile dal difensore,
mantenendo
gambe piegate.
Sono assolutamente da evitare :
 movimento di
finta eseguito con
frenesia;
 alzare il baricentro e compromettere l'esplosivit
del movimento successivo;
 la palla non
deve andare sopra
la linea degli occhi,
precludendo la visione;
 una posizione
della palla sopra la
per terminare con successo l'azione
testa pregiudicherebbe i tempi di
e del resto anche difficilmente difenesecuzione della partenza di qualdibile.
che decimo di secondo.
Per ci riguarda il tipo di partenza in Lettura della difesa
palleggio e quale piede perno usare,  difesa non reagisce, braccia passipersonalmente credo che si debbano
ve, mani basse = TIRO;
allenare entrambi i piedi ed entrambe le  difesa reagisce contrastando il tiro,
partenze, anche se ritengo pi vantagguardare la spalla del braccio alto
giosa la partenza incrociata. Il motivo
e non il piede avanzato, per manteprimario che garantisce di partire ed
nere visione periferica, e poi battere
arrestarsi anche con 2 soli appoggi, ricon una partenza esplosiva, cio
spetto ai 3 della partenza omologa , faforte strappo della palla, portando la
cendo guadagnare 2-3 decimi di seconpalla lateralmente, 1 passo esplosido. Il secondo aspetto che permette la
vo, inserire spalla e corpo, palleggio
tecnica dell'arresto in allontanamento
basso e forte, poi conclusione in
anche sul primo palleggio e non solo sul
corsa o dopo 1-2 palleggi arresto e
secondo palleggio, come la partenza
tiro in sospensione.
diretta.
c.

FINTA DI PARTENZA IN PALLEGGIO

Non c' spazio per tirare e il difenPIEDE PERNO INTERNO


sore gi pronto a un braccio di
Si tratta di eseguire un mezzo passo di
distanza dalla palla
attacco al canestro, come sempre tenendo conto di non eccedere con la lunin questa situazione, andiamo a vedere
ghezza del passo stesso e di rispettare
gli elementi tecnici decisivi per progettare
gli angoli di lavoro della gamba, questo
la conquista di spazio-tempo e cio la
per non compromettere l'esplosivit della
finta di tiro e la finta di partenza, vediamo
seconda parte del movimento, a questo
concettualmente i loro scopi.
si accompagna solitamente un posizioUtilizziamo la finta di tiro per far avvici-

(Continua a pagina 13 )

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ritengo ancora importante costruire i giusti angoli di blocco, formando una T, tra
le spalle del bloccante e la direzione del
palleggio, attaccando prima il canestro,
arrivando ad una giusta distanza dal
Quindi possiamo concludere dicendo che blocco (circa 2 passi) e poi utilizzando il
la difesa lascia sempre una soluzione blocco.
allattaccante.
Mi ripeto, ma sar essenziale il cambio di
direzione e velocit del palleggiatore,
non di meno anche un altro dettaglio sui
fondamentali decisivo sar decisivo, e
cio il passaggio da un palleggio alto ad
uno pi basso sul cambio di mano, con
Per ultimo andiamo a collegare il lavoro cambio di frequenza di palleggio.
di 1vs1, combinandolo alle difficolt derivate dai blocchi e mettendo ancora in
Lettura della difesa
risalto alcuni aspetti di spazio-tempo e di
 difesa indietreggia = TIRO;
 difesa reagisce nella direzione della alcuni fondamentali.
finta, vado verso il lato opposto inBLOCCO VERTICALE
crociando e strappando la palla da
(diagramma 7) Dopo aver fintato/
lato a lato;
 difesa non reagisce, finto e vado con attaccato lo spazio verso canestro, i 2
partenza diretta;
(Continua da pagina 12)

namento della palla sul lato all'altezza


del ginocchio, partendo dallo strappo.
Ultimamente, per, si tende a riunire il
tutto nello stesso gesto di ricezione, fronteggiamento, triplice minaccia, secondo
appoggio leggermente avanzato ed enfatizzato nella sua esecuzione, per simulare l'attacco in palleggio senza spostare
lateralmente la palla, ma mantenendola
praticamente nella zona della triplice
minaccia, con lo scopo di essere pi rapidi-esplosivi, avendo movimenti pi piccoli, nella seconda fase dopo la finta.

di utilizzare la partenza reverse (di cui


maestro Kobe Bryant) curando di ruotare dorsalmente sull'avampiede del perno
e di indirizzare il piede verso canestro.

Step 3: Spazio e Tempo nell1c1


riferito ai blocchi

PIEDE PERNO ESTERNO (soprattutto


in caso di difesa che non consente fronteggiamento).
Arretro col piede interno, prendendo spazio e separandomi dalla difesa strappo la
palla verso il lato opposto al perno, fintando la partenza diretta.
Chiudo con un'ultima situazione
(diagramma 9) dove la chiusura dello
spazio di palleggio da parte di X5 in
show & recover, o in raddoppio, deve

Lettura della difesa


 difesa non reagisce, vado in palleggio con partenza diretta;
 difesa reagisce, ri-strappo la palla e
attacco incrociando;
 difesa indietreggia sul primo o sul
secondo movimento = TIRO.
In aggiunta, un'evoluzione, in un certo
senso simile concettualmente alla precedente, vede sempre di pi utilizzata la
finta di testa-spalle-palla, si tratta di una
finta di cui Gallinari ma soprattutto Garnett e Gasol hanno dato ampio sfoggio
nelle ultime finali NBA, e cio muovendo
simultaneamente palla-spalle-testa per
simulare una partenza diretta , tenendo
la palla davanti centralmente al corpo e
muovendola solo leggermente nella direzione della finta.
d.

Difensore a meno di un braccio di


distanza, non c' spazio non solo
per tirare, ma anche per fronteggiare e impostare la triplice minaccia

giocatori devono collaborare costruendo


una giusta distanza durante l'azione di
blocco, per me 2 passi circa, in modo
che il difensore non abbia molto spazio
per cercare di evitare il blocco. Poi un
giusto angolo di blocco, con le spalle del
bloccante che formano una T con la direzione di chi esce dal blocco, il tiratore a
questo punto cambia direzione e cambia
velocit, sprinta! Ancora una volta, ribadisco, il cambio di velocit torna ad
essere l'elemento chiave, per rendere
esplosivo il movimento e pensare di costruire un vantaggio.
Non dimentichiamo, anche il tempo ha
almeno la stessa importanza nella collaborazione, infatti il timing tra i 2 giocatori
permette di calibrare meglio gli spazi,
soprattutto evitando di giocare in ritardo
(difesa che impedir alcune soluzioni) o
con troppo anticipo il taglio del tiratore
(non utilizzo del blocco e possibile fallo
del bloccante).

Una tecnica prevede di indietreggiare col


piede esterno, per prendere spazio, poi,
senza subire l'aggressivit della difesa,
riattaccare con una finta di partenza diretta, leggendo la reazione del difensore.
BLOCCO PER LA PALLA
Un'altra tecnica, in una situazione di di(diagramma
8) In questo secondo caso,
fensore sbilanciato addosso all'attacco,

ancora privilegiare la conquista di spazio


nell'atteggiamento tecnico evitando che
1 possa andare addosso a x5, ma invece cerchi di arretrare in palleggio prendendo spazio, per riattaccare dopo aver
aggirato il pivot avversario in palleggio, o
aprire corsie di passaggio interne dirette,
o utilizzando le sponde laterali per triangolare e servire il bloccante, che ha tagliato a canestro.

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BASKETCOACH.NET PRESENTA LA NUOVA SERIE


DI DVD DI COACH BARRY BRODZINSKI
SUI FONDAMENTALI

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Basketcoach.net - N.3/2010 - Anno IV

SONO IN VENDITA SUL SITO ESHOP.BASKETCOACH.NET, E TRAMITE IL MODULO SUL RETRO DEL MAGAZINE, LA NUOVA SERIE DI DVD PRODOTTI DA
BASKETCOACH.NET SUI FONDAMENTALI INDIVIDUALI VISTI DI UN COACH
DECCEZIONE: BARRY BRODZINSKI.
COACH B. PARLA DI PASSAGGIO, PALLEGGIO, TIRO E TIRO PER RUOLI IN
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SQUADRE SENIOR.
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COMPILANDO IL MODULO ALLA FINE DEL MAGAZINE OPPURE VISITANDO
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QUESTI I TITOLI DEI QUATTRO DVD:


1. IL TIRO Largomento che ha reso famoso in tutto il mondo Coach Barry Brodzinski. Imparare a
tirare significa duro lavoro questa la filosofia che il Coach americano ha perseguito e diffuso in tutti i
suoi anni di Camp e lezioni private sul tiro ai migliori prospetti doltre oceano. Partendo dalla tecnica,
passando poi alla presentazione di esercizi individuali e di squadra, questo DVD vi permetter di conoscere tutti i segreti che per anni sono stati insegnati nei migliori Camp degli Stati Uniti, primo fra tutti il
Five Star Basketball Camp dove Coach Brodzinski stato per anni il direttore.
Limportante, per, ricordare sempre, come insegna Coach Brodzinski, che non si impara a tirare dopo un allenamento e non si correggono tutti gli errori in unora di lavoro: bisogna insistere, lavorare in
maniera continuativa, senza mai mollare.

2. ESERCIZI DI TIRO PER GUARDIE, ALI E CENTRI

Un DVD articolato in 3 parti,


ognuna dedicata ad un ruolo gardie-ali-centri, che analizza le possibili soluzioni di tiro indicate per ogni
ruolo. Il tutto spiegato da Barry Brodzinski, coach statunitense e uno dei maggiori esperti di tiro e di fondamentali del mondo, che analizzer passo dopo passo tutti gli aspetti che non possono mancare nellinsegnamento del tiro in un giocatore per poter essere pericoloso e completo dalla propria posizione
di gioco. Un viaggio unico nel suo genere che potr migliorare il lavoro degli allenatori sulle potenzialit
offensive dei propri giocatori

3. COME DIVENTARE DEI GRANDI PALLEGGIATORI

Quante volte si sente discutere di quanto e come deve essere usato il palleggio? Oggi molti giocatori ne abusano, consumando la
superficie della palla sul duro pavimento delle palestre, senza concludere niente. Correggere queste
cattive abitudini non vuol dire smettere di insegnare a palleggiare ma vuol dire insegnare a palleggiare con i giusti modi. Ed questo che coach Barry Brodzinkisi si prefigge di fare in questo dvd: dare i
giusti strumenti agli allenatori per costruire dei grandi palleggiatori che sappiano usare questo fondamentale in modo efficace e tecnicamente perfetto. Come dice coach Brodzinski Ricordate, che il fondamentale pi importante della pallacanestro si il passaggio, ma una pallacanestro senza penetrazioni, che pallacanestro sarebbe?

4. LARTE DEL PASSAGGIO IN PARTITA

Un DVD unico nel suo genere, in quanto raro vedere un allenatore parlare solamente del passaggio. Ma non viene fatto in maniera canonica, ma
totalmente innovativa quanto semplice. Si parte dalle basi (il ball-handling) fino ad arrivare a costruire
esercizi pi complessi che coinvolgono pi di tre giocatori sul campo allinterno dello stesso esercizio,
senza ovviamente dimenticare di curare la tecnica. Tutto svolto in modo graduale, in progressione, come dice lo stesso Coach Brodzinski, perch volere tutto e subito non serve a niente.

SCONTO DEL 10% PER GLI ASSOCIATI AL SITO BASKETCOACH.NET


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O. S. A. R. E.
OBIETTIVO
S SCOPO
A AZIONE
REALISTICAMENTE-FANTASTICO
E EMPATIA
O

Per tracciare (DAVVERO) la nostra rotta e trovare il nostro NORD, bisogna avere obiettivi chiari e
pianificarli bene. Soltanto cos riusciremo a conseguire ci che si vuole ed essere soddisfatti.
OSARE in maniera realisticamente fantastica ed emozionale non solo un invito ad agire con coraggio e tenacia, ma un protocollo dintesa con NOI stessi attraverso il quale entriamo in possesso
della nostra bussola e diventiamo gli artefici della persona che abbiamo sempre desiderato di essere.
Troppo spesso non riusciamo a ottenere ci che vogliamo veramente, perch ci lasciamo trascinare
dagli eventi, imprigionati dal tempo e dalle pretese altrui. Neppure coloro che, secondo le regole della societ, sono considerati individui di successo sono immuni da questo fallimento! Pur essendo ricchi e famosi, vivono una vita piena di emozioni negative, di ansie, paure, tensioni, attriti, sensi di
colpa. E per ottenere quel successo, hanno sacrificato la famiglia, gli affetti o addirittura la propria
salute. Le persone di vero successo sono quelle che irradiano vivacemente, vivono una vita piena
di emozioni positive, sono soddisfatte e appagate, per quello che fanno. Cosa le contraddistingue?
Facile: sanno cosa vogliono, sanno perch lo vogliono, fanno azioni, sono bambini nellessere realisticamente fantastici nel fare ci che fanno per il gusto di farlo, si emozionano e distribuiscono emozioni nel fare ci che amano fare.
COSA VUOI VERAMENTE ?
PERCHE LO VUOI VERAMENTE ?
E TEMPO D'AGIRE, INIZIA OGGI STESSO!
Quando abbiamo stabilito cosa vogliamo e perch lo vogliamo, il come non un problema. Possiamo
elaborare un piano dazione da realizzare immediatamente e tempestivamente. Non procrastiniamo,
non perdiamo tempo nel mettere a punto un piano troppo dettagliato e rigido. Se avremo un approccio/atteggiamento flessibile e continuo, ci adatteremo meglio alle situazioni che cambiano e con conseguente maggiore calibrazione per cercare la giusta direzione al solo fine di trovare la rotta, il NOSTRO nord che il NOSTRO obiettivo. Mettiamoci oggi stesso allopera con determinazione e disciplina, alleniamo la nostra mente e affiniamo il nostro spirito di osservazione, per cogliere al volo loccasione della nostra vita, quando si presenter. Non accontentiamoci di sognare, il sogno pi bello e
gratificante quello che si realizza.

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Definiamo la NOSTRA rotta per arrivare al NOSTRO nord.


1. Poniamoci un obbiettivo preciso: cosa vogliamo fare, essere, avere esattamente? Come? Dove?
Quando? Per quanto tempo? Con chi?
2. Senza un tempo limite, si potrebbe cadere nel prima o poi lo far; alibi numero uno per rimandare le cose e giustificare incapacit di muoversi.
3. Evita formule del tipo Non voglio pi fumare, Non voglio che gli altri decidano per me. Modifichiamo con Voglio smettere di fumare o Voglio essere padrone della mia vita. Focalizziamoci/
Concentriamoci sul risultato anche perch nel percorso le ostilit, partendo da NOI stessi, ci sono.
4. Per quanto difficile e ambizioso sia, non dobbiamo ritenere il nostro obiettivo irraggiungibile, o
rimarr nelluniverso dei sogni.
5. Il buon obiettivo deve avere al seguito forti emozioni positive legate allidea di raggiungerlo e
sensazioni sgradevoli al solo pensiero di non arrivare in fondo.
6. Scrivere ci permette di puntare i nostri obiettivi e ci fa prendere un impegno con noi stessi.
7. Allineiamo e manteniamo allineati i nostri obiettivi con la nostra rotta, questo genera una sinergia
che ci permette di operare armonicamente verso il nostro nord. Al contrario, creiamo resistenza e, se
mai dovessimo arrivare alla meta, avremo rimorso.
8. La nostra mente non distingue da cose vividamente immaginate, da cose realmente vissute. La
traccia che rimane uguale. Chi ha fatto grandi cose, aveva visto prima il film nella propria mente.
9. Il nostro spessore ci invita a condividere i nostri obiettivi con persone vicine, che possono supportarci e non sgretolarci.
Avere un orizzonte temporale per ogni tappa intermedia, ci facilita la gestione del lavoro.
Mettiamoci SUBITO al lavoro!
Ora trasformiamo quanto definito, realizzando in realt il nostro sogno:
 rileggiamo i nostri obiettivi ogni giorno
 programmiamo un piano dazione sfruttando lenergia e lentusiasmo per le decisioni prese
 visualizziamo il risultato finale come se fosse gi realizzato
 liberiamo il campione che in noi
 tracciata la rotta, posizionata la bussola, identificato/individuato il NOSTRO nord, voliamo
verso
Gioiamo scatenando il bambino che c in NOI aggiungendo un pizzico di fantasia.
Gioiamo rispecchiando fedelmente la realt immaginata.
Gioiamo avendo la visione concreta del NOSTRO nord.
Gioiamo con senso pratico affrontando ogni situazione secondo la concezione del realismo artistico
siamo lartista del nostro viaggio.
Non ultimo, non dimentichiamoci dellingrediente EMPATIA.
Empatia un fenomeno ch indica la capacit di provare gli stessi sentimenti di un altro individuo.
Lopposto dellempatia lantipatia. Un ricercatore che si occupa di empatia, sostiene che lempatia si
forma naturalmente a partire dallinfanzia. Infatti, nel primo anno di et un bambino prova disagio
quando vede un altro farsi male cadendo per terra e pu cominciare a piangere, come se fosse stato
lui a farsi male. Poi, verso i due anni, cominciano a distinguere i loro sentimenti da quelli degli altri,
rendendosi conto che sono diversi. Cominciano a prendere consapevolezza dei segnali degli altri che
rilevano sentimenti. In seguito si rendono conto che possono comprendere la sofferenza a prescindere dal momento che vivono, provando emozioni anche per interi gruppi di persone. Un esempio di
empatia si ha quando assistiamo a qualcuno che prova delle sofferenze e ci sentiamo spinti ad aiutarlo. Provare un sentimento insieme ad un altro individuo significa essere parte emozionale.
Viviamo le emozioni con noi stessi e con il prossimo, soprattutto con chi abbiamo deciso di condividere e rendere partecipe del nostro viaggio.

Contatta il TUO coach personale, Maurizio Rogo:


Cell.3274047027 e-mail maurizio.rogo@tiscali.it - Skype FMMCAAG
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3 ON 3 FULL COURT
DI COACH GIANNI BOCCABELLA

PRESENTAZIONE
Il 3ON3 Full Court un gioco, che si
sviluppa in spazi ridotti, in sostanza solo
tre Atleti costituiscono una squadra.
Tecnicamente gli atleti si muovono utilizzando le transizioni dattacco e di difesa.
Queste situazioni migliorano il 3vs3 tradizionale ad un canestro (fine a se stesso) e ne fanno un gioco completo, analogo a quello tradizionale a 5 giocatori.
Lo spettacolo migliora, chi lo pratica non
ha pause, infatti in 12 deve concludere
lazione dattacco, una frazione di secondo successivo difensore a poca distanza dallobiettivo dellavversario: il canestro.
3ON3 FC un metodo, infatti il basketball nato come sport di supporto atletico ad altre discipline sportive, da sempre
stato propedeutico per le attivit motorie in generale, pertanto lavorando sapientemente sui tempi di recupero si pu
portare a compimento un programma
tecnico-fisico alternativo.
3ON3 FC tecnica pura, infatti permette
di tenere in movimento contemporaneamente i 12 giocatori che di solito costituiscono lorganico di un team, senza pause dannose. Quindi nel corso di una seduta di allenamento, assemblando alloccorrenza i due gruppi di lavoro ed i relativi recuperi, si possono ottenere indubbi
miglioramenti delle capacit fisiche
(velocit, resistenza della velocit) senza
trascurare la tecnica specifica.
Si provi ad immaginare il 3ON3FC giocato su di un campo che abbia una
gabbia per perimetro e senza tener
conto delle rimesse laterali e di fondo
micidiale ed esaltante. 3ON3FC ha dei
vantaggi organizzativi innovativi: se si
considera il fatto che 3 o 4 atleti costituiscano un team si riducono notevolmente
le spese di gestione (abbigliamento,
trasferta, recupero di spazi non omologabili per gare a 5, vedi palestre scolastiche superate). Infine si pu proporre alla
Uisp/Fip di realizzare unaffiliazione particolare che tenga conto del numero dei
praticanti a costi contenuti, ma che permetterebbe di elevare notevolmente il
numero statistico dei club affiliati.

t, infatti strutture dalle dimensioni ridotte se ne trovano soprattutto nel contesto


scolastico. Sembra impossibile pensare
quante di esse siano state realizzate per
non ospitare il basketball tradizionale.
Ebbene in esse pu adattarsi il ns. gioco
3-

simili, insomma a seconda degli scopi da


perseguire. 2 gruppi sono fuori dal campo impegnati in un lavoro analitico e 2
scendono in campo per il
la-

ON3 FC rendendole omologabili. Inoltre


nel caso in cui la struttura logistica sia
regolare indichiamo qui di seguito un
esempio di come si possano ricavare
ben 2 campi che tengano in movimento
12 elementi contemporaneamente.

LIMPIANTISTICA

Le dimensioni del campo 3ON3FC sono: m. 18 di lunghezza per m. 12 di


larghezza; le linee di tiro libero di m.
2,50. Larco per il tiro da 3 punti a m.
6,75.
La situaz i o n e LE MISURE DEL CAMPO E QUELLE REottimale
GOLE
in questo CHE SONO IN DEROGA AL REGOLAMENgioco

TO
costituita
UFFICIALE FIP.
da
un
gruppo di Il campo del 3ON3 FC lungo m.18 e
lavoro di largo m. 12 (si possono utilizzare mi12 unit sure proporzionate a secondo delle
che pu esigenze logistiche), la lunghezza dele s s e r e la linea del
suddiviso
tiro libero m. 2,50 e larco del tiro
in 4 sottog r u p p i da 3 punti a m. 6,75. La durata della
con carat- gara pu essere di 3,5 o 7. La durata
teristiche dellazione dattacco di 12. La durata
d i v e r s e del tempo supplementare di 1.
3ON3 FC non ha difficolt di riproducibilioppure

LA RIPRODUCIBILITA

voro globale. Qui necessario


approfondire largomento
modalit di lavoro.
La commistione di metodi analitici/globali la pi rispondente,
oggi, alle nuove esigenze di insegnamento della pallacanestro:
non solo apprendimenti di tipo
sequenziale, cio secondo un
ordine rigorosamente programmato, uguale per tutti, ma anche, e forse soprattutto, modalit di lavoro in progress, cio con
apertura a cambiamenti rispetto
al piano prestabilito, in base a
(Continua a pagina 19)

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Basketcoach.net - N.3/2010 - Anno IV

(Continua da pagina 18)

ci che la situazione suggerisce.


In realt la modalit di apprendimento
dei ragazzi di oggi che cambiata:il pensiero sempre pi reticolare, cio pronto
ad accogliere simultaneamente diverse
informazioni da pi fonti, come gli ipertesti informatici ci mostrano.
Quindi se vogliamo rendere pi motivante il nostro lavoro, dobbiamo essere anche noi il pi possibile in rete cio avere a disposizione alloccorrenza una variet di situation.
Cio una varia gamma di esercizi etc...
Ed proprio secondo questa ottica che
questo lavoro andr integrato con la registrazione delle esercitazioni che avverranno di volta in volta sul campo.
E pur vero che molti colleghi gi lavorano in questo modo per necessario
dare autorevolezza teorica a quella che
pu apparire solo pratica.
Nella gara a tutto campo,abbiamo due
gruppi da 3
giocatori ciascuno,una
palla e 3 da
giocare, possibilmente
senza interruzioni.
Al
termine
della stessa
analizziamo
le
difficolt
riscontrate
dai giocatori
in
campo,
scegliamo un
argomento e
lavoriamo
fuori campo
su quello, per
la
stessa
durata della
gara che nel
frattempo
disputano gli
altri due terzetti. Quando rientriamo in campo per la
ripresa del gioco puntiamo lattenzione
sullargomento trattato e correggiamo al
volo lerrore, se viene ripetuto.
Al termine della ripresa concluderemo
largomento considerato e passeremo
oltre analizzando altri argomenti.
Al termine dellallenamento tracceremo il
percorso tecnico sviluppato annotando
gli eventuali miglioramenti e dove tornare
a breve scadenza.
Come avete potuto vedere, in campo
non ci sono cerchi per il salto della palla
a due; pertanto la partenza del gioco
avviene con il classico Tap-in. Al segnale
del coach si comincia a giocare e chi
cattura il rimbalzo determina il team at-

taccante, che per ovvie ragioni avanzer


verso canestro opposto. Il regolamento
dice che 12 il tempo massimo per eseguire un tiro.
Nei diagrammi che seguono potrete osservare che lattacco si trova di fronte ad
una difesa estremamente aggressiva,
organizzata, determinata, non fallosa
etc cio il nostro sogno nel cassetto. A
questo punto, ammesso e non concesso,
che lattacco sia in grado di effettuare un
tiro, sar certamente molto controllato e
di non facile realizzazione.
Riporto qui di seguito, come promemoria,
alcuni argomenti trattabili.
Impossibile argomentarli tutti in questa
sede, comunque i Coaches pur seguendo un copione devono essere pronti a
riscrivere il programma dallenamento
adattandolo alle situazioni impreviste e
contingenti.
Premesso che i Fondamentali sono alla

base del gioco, arrivare alla loro corretta


esecuzione il traguardo di ogni cestista. La padronanza dei fondamentali
ottimizzer il gioco di chi li conosce e si
esercita quotidianamente.

Fondamentali individuali d'attacco


senza palla
I fondamentali individuali di attacco senza
palla sono:






la posizione fondamentale;
la corsa cestistica;
larresto e giro;
i cambi di direzione.

La posizione fondamentale di attacco dellatleta estremamente soggettiva, purch egli riesca a mantenersi attivo in
ogni circostanza del gioco, fermo restando che i piedi siano sempre alla stessa
distanza (larghezza delle spalle) ed in
perfetto equilibrio tenendo il baricentro
basso. Basta poco per capire che se il
corpo bilanciato sugli avampiedi i movimenti saranno pi agevoli.
La corsa cestistica deve consentire allatleta cambi di direzione e velocit aiutandosi con i
movimenti in sincrono del busto e delle
spalle. La corsa in arretramento necessaria per fronteggiare un rapido cambiamento di fronte e controllare lavversario
frontalmente.
Nellarresto ad uno e due tempi e nel giro
ventrale o dorsale il piede perno non si
stacca da terra,il cambio di direzione pu
essere anche dorsale, mentre quello
frontale pi rapido perch descrive
angoli pi stretti.
Il Cambio di
velocit, la
variazione della
frequenza della
corsa. Il taglio
il
movimento
che il giocatore
compie per spostarsi o per lasciare spazio ad
un
compagno
(combinazione
del cambio di
direzione con il
cambio di velocit). Per ricevere un buon passaggio bisogna
eseguire
un
ottimo smarcamento a triangolo o con autoblocco, e la
scelta,
deve
essere dettata
dalla situazione di gioco e non dallabitudine. Se ben fatta la finta concede unazione sicura da eventuali intercettazioni.
Bloccare e velare sono gli aiuti che un
compagno di squadra porta per consentire unazione di marcamento.
Il tagliafuori, salto e rimbalzo sono movimenti a se stanti ma in questo caso costituiscono la combinazione di azioni
rapide sia in attacco che in difesa.

Fondamentali individuali dattacco


con palla
I fondamentali individuali di attacco con
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palla sono:
 il tiro;
 il palleggio;
 il passaggio.
Appunto la palla, il magico attrezzo che
da centanni a questa parte fa viaggiare
la mente dei pi piccoli ed ossessiona
chi ormai non ne pu pi fare a meno.
Sicuro che tutti sanno come sia?
Il pallone da pallacanestro una sfera
cuoio e gomma gonfia e divisa da piccole scanalature nere in otto spicchi, il peso deve essere di 567-650 g (e 510-567
g) e la circonferenza varia da 74,9-78 cm
per le competizioni maschili a 72,4-73,7
cm per le competizioni femminili, la sua
pressione deve consentire rimbalzi regolari.
Sono anni che nei miei appunti da
lavoro colloco una ventina di righe
che dicono tutto sul tiro e desidero
condividerli perch sono di unessenzialit unica. Questo il tiro
ebasta! Non c da aggiungere
altro.
Il Tiro. (dagli appunti di Bob
Morse acquisiti al Clinic Nike)
Prima di esercitarsi nel tiro, opportuno effettuare alcuni esercizi
di ball-handling e gancini da sotto
(Mikan). La palla deve essere tenuta con la mano dominante e
solo con i polpastrelli. Lindice, che
va posto in mezzo alla palla, disegna una V con il pollice;inoltre la
mano deve essere sempre rilassata. L altra mano, ovvero quella di
appoggio,si stacca dalla palla un
istante prima della spinta di tiro. I
gomiti mantengono sempre la
stessa distanza, dal momento di
preparazione allistante del tiro e
sono larghi tanto quanto basta per
poter vedere comodamente il canestro. Bisogna disegnare una

buona parabola di 60 per avere una


sicura realizzazione.
Al momento di preparare il tiro libero c
la possibilit di controllare meglio tutto
lassetto del corpo e la presa della palla,per cui il piede dominante deve essere
posto leggermente in avanti ed in linea
con la palla.
Il Tiro Libero va tirato sempre alla stessa
maniera. I piedi stanno larghi quanto
sono larghe le spalle, paralleli e rivolti a
canestro. Quando si lancia la palla tutto
il braccio si distende contemporaneamente
alle gambe verso il canestro. Il polso
effettua una torsione di circa 180, per
dare una buona rotazione alla palla,che
per effetto balistico mantiene la giusta
traettoria verso il canestro.
E molto importante non muovere la testa durante il tiro cos pure che lultimo

palleggio sia secco e preciso. Nellesecuzione del tiro in corsa consigliabile


guardare sempre davanti a se
per localizzare eventuali difensori e la
posizione del canestro, nonch portare
subito la palla sopra la testa proteggendola con i gomiti. Alloccorrenza fintare il
tiro.
Palleggio Questo fondamentale uno
dei movimenti pi peculiari della pallacanestro. I ragazzi/e che vengono a contatto con la palla sin dalla prima volta, sono
attirati dal possesso dellattrezzo ed il
suo dominio soprattutto nel palleggio li
porta inevitabilmente ad uso rilevante,
anche perch esso ne esalta l'istinto
individualistico. Nel caso del palleggio,
quindi, l'istruttore dovr affrontare il problema, non tanto del farlo eseguire correttamente, quanto piuttosto dellevitarne
il difetto principale, l'abuso. Detto ci
possiamo discutere una vita sulluso
(abuso) della palla da parte dei giocatori, di sicuro gli allenatori non saranno mai contenti dei risultati ottenuti.
Un collega di chiara fama ed altrettanta intransigenza amava sostenere che
entrando in palestra dopo un paio di
minuti capiva subito laria che tirava.
Infatti al solo sentire il rumore che la
palla stravolta faceva picchiando a
terra (palleggio) lo innervosiva e gli
rovinava lumore. Anche il solo rumore
(accentuato) nella ricezione di un
passaggio dava un inevitabile giudizio negativo dellatleta. Ora possiamo
dire che il passaggio (le sue varianti
pi utilizzate: passaggio a due mani,
ad una mano, consegnato) se eseguito correttamente d il giusto valore al
pregio di unazione dattacco. Distinguiamoli analiticamente:
il passaggio a due mani petto
(diretto e schiacciato), sopra la testa,
laterale dx e sx, stessa cosa ad una
mano, dietro la schiena, consegnato,
flip e lob meno usati, ma fanno parte
della gamma e vanno citati.

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Fondamentali di difesa delluomo


senza e con palla
Entrambi hanno come comune denominatore la posizione dattesa (posizione
fondamentale) con il baricentro basso e il
corpo in appoggio sugli avampiedi. La
buona esecuzione degli scivolamenti
consente al giocatore di avere sempre
sotto controllo lavversario diretto o nella
situazione di aiuto. Altra fase difensiva
il tagliafuori che nella sua specificit pu
essere eseguito sul tiro piazzato, in elevazione,in sospensione, sulluomo vicino
alla palla sulluomo lontano dalla palla. Il to laterale o in corsa darretramento correggere al volo le posizioni difensive
difensore piazza una gamba in mezzo a (diagramma 2).
errate. Lattaccante con palla si muove
quelle dellavversario e si gira dorsalpalleggiando, minacciandosi ed allontamente alzando entrambe le braccia per
nandosi da canestro. Il difensore adegua
essere pronto a catturare il rimbalzo dila sua posizione al movimento degli attacfensivo.
canti. Il giocatore senza palla si allontana
e si avvicina al canestro in sincronismo col
giocatore con la palla (diagramma 4).

Uno contro uno

Salta subito in mente lattaccante che


con la palla in mano, meglio in palleggio
cerca di superare lavversario per un
facile tiro. Giusta situazione, ma lo scopo
delluno contro uno quello di superare
lavversario mantenendo una posizione
di triplice minaccia (senza palla liberarsi
del difensore per ricevere, user tagli,
cambi di direzione e velocit) che permette di scegliere fra passaggio, palleggio, e tiro. Per giocare un buon uno contro uno indispensabile anzitutto partire
da un buon smarcamento, la ricezione, il
tiro, o palleggio o passaggio dipendono
dall esecuzione del primo atto. Comunque tutto quello che accadr successivamente dipender dalla posizione, attitudine ed abilit del difensore.

Esercizio 3. A coppie, piedi paralleli,


forte presa sul pallone (solo polpastrelli).
Gli avversari si spingono facendo contatto solo sulla palla. Vince chi sbilancia
laltro (diagramma 3).
Esercizio 4. Esercizio molto valido per

I 4 esercizi nel taccuino


del Coach
Esercizio 1. I due giocatori partono assieme, al segnale dellallenatore, e cambiano di senso quando arrivano alla linea
del tiro libero. Il pi rapido (nel nostro
esempio 2) riceve il passaggio del Coach, ed attacca in palleggio. Laltro recupera veloce in difesa, andando a difendere sullattaccante portandolo verso la
linea di fondo. Il difensore deve impedire
assolutamente di essere battuto in mezzo (diagramma 1).
Esercizio 2. Al segnale dellallenatore, i
due giocatori partono in palleggio, eseguono un cambio di direzione sulla linea
laterale e tornano al punto di partenza.
La stessa gara si pu fare in scivolamenwww.basketcoach.net

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Pubblichiamo qui di seguito gli abstract di alcune lezioni del corso per allenatori Intelligenza Sportiva che si terr a Castellanza (Va) dal prossimo ottobre.
Informazioni sul sito www.intelligenza sportiva .com

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INTERFACCIA SEMPLICE ED INTUITIVA


Abbiamo sviluppato questo nuovo software con lintenzione di rendere pi semplice e lineare possibile disegnare e rendere vivi gli esercizi e gli schemi di gioco attraverso la possibilit di vedere in
spostamento i giocatori sul campo. Per utilizzare Coach 2D non bisogna essere degli informatici
specializzati! Abbiamo inserito un tutorial che spiega passo per passo ogni funzionalit.
ALTO GRADO DI PERSONALIZZAZIONE
Permette di modificare il campo di gioco, il colore delle fasi, degli attaccanti e dei difensori. Inoltre
possibile allargare o ridimensionare la grandezza delle linee di passaggio, tiro e movimento
STAMPA PER FASI CON DESCRIZIONE
Il programma permette di stampare i disegni dividendoli per fasi consentendo all'utente di scrivere
eventuali descrizioni o precisazioni.
ANIMA IL TUO SCHEMA!
Una volta terminato l'esercizio baster un semplice clic su "Animazione" per poter vedere il vostro
disegno in movimento ed analizzare al meglio eventuali problematiche.
ESPORTA I TUOI ESERCIZI IN FORMATO VIDEO
Una volta creata l'animazione sar possibile esportare il video facilitando la condivisione. Potrai esportare i tuoi filmati su YouTube, sul tuo blog, sul tuo sito o semplicemente condividere gli schemi
con la tua squadra tramite un qualsiasi lettore di file .avi

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