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Domenico Salimbeni

Domenico Salimbeni marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005


1 1/153 /153
v v CSIE CSIE - - Corso di Studi in Ingegneria Elettrica Corso di Studi in Ingegneria Elettrica
v v CSIEn CSIEn - - Corso di Studi in Ingegneria Corso di Studi in Ingegneria
Energetica Energetica
v v - - Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed
Elettronica Elettronica
Acustica ambientale e architettonica
Acustica ambientale e architettonica
Seminario di 2 CD (20 ore) Seminario di 2 CD (20 ore)
2 2/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
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Programma Programma
v v Fisica e caratteristiche del suono Fisica e caratteristiche del suono
v v Il suono in ambienti confinati Il suono in ambienti confinati
v v Il suono in campo libero Il suono in campo libero
v v Rischi indotti dal rumore Rischi indotti dal rumore
v v Normativa vigente in materia di tutela da rumore Normativa vigente in materia di tutela da rumore
v v Requisiti acustici degli edifici Requisiti acustici degli edifici
v v Materiali fonoassorbenti Materiali fonoassorbenti
v v Strutture fonoisolanti Strutture fonoisolanti
v v Indici di valutazione del rumore Indici di valutazione del rumore
v v Rumore strumentale Rumore strumentale
v v Strumentazione di misura Strumentazione di misura
v v Interpretazione dei risultati delle misure acustiche Interpretazione dei risultati delle misure acustiche
v v Operazioni progettuali ed esempi Operazioni progettuali ed esempi
v v Teoria e isolamento delle vibrazioni Teoria e isolamento delle vibrazioni
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Domenico Salimbeni
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Il suono Il suono
v v Il suono una forma di energia associata ad una perturbazione m Il suono una forma di energia associata ad una perturbazione meccanica eccanica
originata da: originata da:
~ ~ Vibrazioni Vibrazioni ~ ~ Turbolenza aerea Turbolenza aerea
v v Il suono si propaga in un mezzo elastico Il suono si propaga in un mezzo elastico
tramite un treno donde (alternanza di tramite un treno donde (alternanza di
compressioni e depressioni) descrivibile compressioni e depressioni) descrivibile
mediante una sinusoide che oscilla con pe mediante una sinusoide che oscilla con pe- -
riodo riodo T T [s], o frequenza [s], o frequenza f f=T =T
- - 1 1
[Hz] [Hz]
pressione pressione
tempo tempo
T T
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Domenico Salimbeni
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pressione pressione
spazio spazio
Il Suono Il Suono
v v Londa acustica si propaga in un mezzo e Londa acustica si propaga in un mezzo e- -
lastico con velocit lastico con velocit c c [m [m s s
- - 1 1
] che nellaria a ] che nellaria a
15 C vale: 15 C vale:
s m
p E
c / , 340 05 20

= s m
p E
c / , 340 05 20

=
dove: dove:
~ ~ E E = = modulo di elasticit di Young modulo di elasticit di Young
~ ~ = = densit del mezzo [kg/m densit del mezzo [kg/m
3 3
] ]
~ ~ = = rapporto fra i calori specifici a pressione e volume costanti rapporto fra i calori specifici a pressione e volume costanti ( ( =1,41) =1,41)
~ ~ p p = = pressione nel mezzo [Pa] pressione nel mezzo [Pa]
~ ~ = = temperatura assoluta [K], ( temperatura assoluta [K], ( = 288 K nellesempio) = 288 K nellesempio)
v v La distanza La distanza [ [ m..mm..m] percorsa dalla perturbazione in un periodo m..mm..m] percorsa dalla perturbazione in un periodo
detta lunghezza donda, ed espressa dalla relazione: detta lunghezza donda, ed espressa dalla relazione:

c c
f [Hz]
(mm)
43 21 680 340 170 85 10794 5397 2720 1360
31,5 63 125 250 8000 16000 500 1000 2000 4000
=c =c T [m] T [m]
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Correlazione frequenza Correlazione frequenza forma donda forma donda
v v La dipendenza della for La dipendenza della for- -
ma donda sinusoidale ma donda sinusoidale
dalla frequenza demis dalla frequenza demis- -
sione evidenziata nel sione evidenziata nel - -
la figura a lato la figura a lato
ultrasuoni infrasuoni
f = 10
1
10
2
10
3
10
4
10
5
= 10
1
10
0
10
-1
10
-2
10
-3
10
-4
v v Gli Gli infrasuoni infrasuoni (f < 20 Hz) possono indurre nelle persone vertigini, (f < 20 Hz) possono indurre nelle persone vertigini,
nausea, dolori intestinali nausea, dolori intestinali
v v Gli Gli ultrasuoni ultrasuoni (f > 20 kHz) agiscono sul sistema nervoso provocan (f > 20 kHz) agiscono sul sistema nervoso provocan- -
do, se molto intensi, cefalee e intorpidimento dei riflessi do, se molto intensi, cefalee e intorpidimento dei riflessi
v v Nel campo intermedio (20 < f > 20000 Hz) si parla di Nel campo intermedio (20 < f > 20000 Hz) si parla di suoni suoni in in
quanto il fenomeno percepibile dal nostro apparato uditivo quanto il fenomeno percepibile dal nostro apparato uditivo
6 6/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Propagazione del suono Propagazione del suono
v v La potenza W di una sorgente sonora omnidirezionale lenergia La potenza W di una sorgente sonora omnidirezionale lenergia sonora sonora
totale emessa nellunit di tempo in un angolo giro solido, deli totale emessa nellunit di tempo in un angolo giro solido, deli mitato da mitato da
una superficie una superficie A A che, alla distanza che, alla distanza r r, vale , vale 4 4 r r
2 2
r r
Superficie di
propagazione:
A=4 A=4 r r
2 2
Mezzo di
impedenza:
Z= Z= c c
In aria:
Z=400 rayl Z=400 rayl
v v La potenza che attraversa un elemento uni La potenza che attraversa un elemento uni- -
tario della superficie A, detta intensit so tario della superficie A, detta intensit so- -
nora nora I I, espressa dalla relazione: , espressa dalla relazione:
2 2
m
W
r 4
W
I

=
2 2
m
W
r 4
W
I

=
v v La potenza intrinseca della La potenza intrinseca della
sorgente, mentre la pressio sorgente, mentre la pressio- -
ne e lintensit dipendono da: ne e lintensit dipendono da:
v v caratteristiche ambiente caratteristiche ambiente
v v distanza distanza S S- - R R
u p = I
u = velocit aria
7 7/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Fisica del suono Fisica del suono
v v La sorgente sonora emana una potenza sonora che si trasforma in La sorgente sonora emana una potenza sonora che si trasforma in onda onda
di pressione (come un radiatore emana una potenza termica che si di pressione (come un radiatore emana una potenza termica che si tra tra- -
sforma in temperatura) sforma in temperatura)
v v La potenza (sonora o termica) la causa che produce leffetto ( La potenza (sonora o termica) la causa che produce leffetto (pressione pressione
sonora o temperatura), che per dipende anche dalle condizioni a sonora o temperatura), che per dipende anche dalle condizioni al con l con- -
torno (isolamento acustico o termico e assorbimento acustico o c torno (isolamento acustico o termico e assorbimento acustico o capacit apacit
termica delle strutture perimetrali) termica delle strutture perimetrali)
v v La potenza, la pressione, e lintensit sonora, si misurano risp La potenza, la pressione, e lintensit sonora, si misurano rispettivamen ettivamen- -
te in [W], in [Pa] , e in [W/m te in [W], in [Pa] , e in [W/m
2 2
] ]
v v La relazione fra pressione e intensit sonore espressa dallim La relazione fra pressione e intensit sonore espressa dallimpedenza pedenza
acustica del mezzo di propagazione mediante la relazione: acustica del mezzo di propagazione mediante la relazione:
( ) Z
p
u Z u c p
u p
2
=

= =
=
I
I
a
( ) Z
p
u Z u c p
u p
2
=

= =
=
I
I
a
8 8/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Pressione
sonora Intensit sonora
Livello
sonoro
Pa W/m
2
dB
0,00002 0,000000000001 0
0,0002 0,0000000001 20
0,002 0,00000001 40
0,02 0,000001 60
0,2 0,0001 80
2 0,01 100
20 1 120
Unit di misura del suono Unit di misura del suono
v v Il livello di un fenomeno sonoro si misura nellunit convenzion Il livello di un fenomeno sonoro si misura nellunit convenzionale decibel ale decibel
[dB], in quanto la notevole escursione fra valori minimi (soglia [dB], in quanto la notevole escursione fra valori minimi (soglia di perce di perce- -
zione) e massimi (soglia del dolore): zione) e massimi (soglia del dolore):
~ ~ potenza potenza : : 1 1 p pW W 1 1 W W ( (escursione=10 escursione=10
12 12
) )
~ ~ intensit intensit : : 1 1 p pW /m W /m
2 2
1 1 W/m W/m
2 2
( (escursione=10 escursione=10
12 12
) )
~ ~ pressione pressione : : 20 20 Pa Pa 20 20 Pa Pa ( (escursione=10 escursione=10
6 6
) )
renderebbe il fenomeno intelligibile utilizzando le unit reali renderebbe il fenomeno intelligibile utilizzando le unit reali
v v Esprimendo il livello sonoro L con le formule (Fletcher): Esprimendo il livello sonoro L con le formule (Fletcher):
P
0
2
0
2
2
0
2
0
I
L
p
p
20
p
p
10
Z
p
Z
p
10
I
I
10 L = = = = = log log log log
P
0
2
0
2
2
0
2
0
I
L
p
p
20
p
p
10
Z
p
Z
p
10
I
I
10 L = = = = = log log log log
0 0 L L 120 dB 120 dB
dove dove W W, , I I, e , e p p sono la potenza, lintensit e la pressio sono la potenza, lintensit e la pressio- -
ne sonora, si ha: ne sonora, si ha:
0
W
W
W
10 L log =
0
W
W
W
10 L log =
9 9/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Valori di riferimento Valori di riferimento
v v Sono detti: Sono detti:
~ ~ Valore massimo Valore massimo
~ ~ Valore efficace Valore efficace
~ ~ Fattore di cresta Fattore di cresta
Max efficace

=
T
0
2
RMS
dt t P
T
1
P ) (

=
T
0
2
RMS
dt t P
T
1
P ) (
1
RMS Max
P P

1
RMS Max
P P

Max
P
Max
P
v v In acustica tutti i parametri utilizzati sono valori efficaci (R In acustica tutti i parametri utilizzati sono valori efficaci (RMS), MS),
ad eccezione del valore di picco, che importantissimo nei segu ad eccezione del valore di picco, che importantissimo nei seguen en- -
ti casi: ti casi:
= = Valutazione del carico acustico fisico sulla membrana timpanica Valutazione del carico acustico fisico sulla membrana timpanica
= = Verifica che il fattore di cresta del segnale sia compatibile co Verifica che il fattore di cresta del segnale sia compatibile con quello dello n quello dello
strumento: strumento:
RMS
PEEK
CRESTA
L
L
F =
RMS
PEEK
CRESTA
L
L
F =
10 10/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
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Caratteristiche del suono Caratteristiche del suono
v v Lorecchio coglie tre caratteristiche del suono: Lorecchio coglie tre caratteristiche del suono:
~ ~ Altezza (tonale, o sonora) o acutezza Altezza (tonale, o sonora) o acutezza
~ ~ Timbro Timbro
~ ~ Intensit, o Livello Intensit, o Livello
Caratteristica legata alla frequenza Caratteristica legata alla frequenza
Caratteristica legata a potenza sonora e distanza sorgente Caratteristica legata a potenza sonora e distanza sorgente- -ricevitore ricevitore
Caratteristica legata alle leggi del moto delle vibrazioni (cons Caratteristica legata alle leggi del moto delle vibrazioni (consente di discernere due sorgenti ente di discernere due sorgenti
differenti di una medesima nota) differenti di una medesima nota)
11 11/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Altezza tonale Altezza tonale
v v Laltezza una caratteristica fondamentale del suono Laltezza una caratteristica fondamentale del suono
v v I suoni sono gravi (bassi), medi, o acuti (alti), pro I suoni sono gravi (bassi), medi, o acuti (alti), pro- -
prio in funzione della loro altezza, legata alla frequen prio in funzione della loro altezza, legata alla frequen- -
za di emissione za di emissione
frequenza
basso alto
v v Le altezze percepibili dallapparato uditivo umano tipo sono que Le altezze percepibili dallapparato uditivo umano tipo sono quelle lle
comprese nel campo di frequenze 20 comprese nel campo di frequenze 20 20000 Hz ( 20000 Hz (20 20 16000 Hz) 16000 Hz)
v v Le altezze del parlato Le altezze del parlato sono quelle comprese nel campo di frequenze sono quelle comprese nel campo di frequenze
500 500 4000 Hz 4000 Hz
12 12/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Bande dottava e di terzi dottava Bande dottava e di terzi dottava
v v Si ha: Si ha:
~ ~ Bande dottava: Bande dottava:
f
1
f
2
f
c
71 0
2
1
f 2
f f
f
f
f 2 f f f f 2 f
1
1 2
c
1 2 1 c 1 2
, =

= = =
23 0
2
1 2
f 2
f f
f
f
f 2 f f f f 2 f
6
3
1
6
1 2
c
1
6
2 1 c 1
3
2
,

= = =
~ ~ Bande di terzi dottava: Bande di terzi dottava:
~ ~ Frequenze centrali: Frequenze centrali:
1
6
2
0
3
1
,
5
4
0
5
0
6
3
8
0
1
0
0
1
2
5
1
6
0
2
0
0
2
5
0
3
1
5
4
0
0
5
0
0
6
3
0
8
0
0
1
0
0
0
1
2
5
0
1
6
0
0
2
0
0
0
2
5
0
0
3
1
5
0
4
0
0
0
5
0
0
0
6
3
0
0
8
0
0
0
1
0
0
0
0
1
2
5
0
0
1
6
0
0
0
2
0
0
0
0
2
5
0
0
0
8000 16000 500 1000 2000 4000 31,5 63 125 250
13 13/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Timbro Timbro
~ ~ Il timbro una caratteristica fondamentale del suono legata all Il timbro una caratteristica fondamentale del suono legata all a sua a sua
struttura spettrale (ricchezza frequenziale) struttura spettrale (ricchezza frequenziale)
~ ~ Il suono puro, composto da una sola frequenza, un suono povero Il suono puro, composto da una sola frequenza, un suono povero, ,
mentre sono ricchi il rumore bianco e il rumore rosa, che conten mentre sono ricchi il rumore bianco e il rumore rosa, che contengono gono
infinite frequenze infinite frequenze
~ ~ Un tono puro pu essere descritto in modo efficace dal Un tono puro pu essere descritto in modo efficace dal
solo andamento temporale, mentre la descrizione di un solo andamento temporale, mentre la descrizione di un
suono ricco richiede lassociazione allandamento tem suono ricco richiede lassociazione allandamento tem- -
porale del suo spettro in frequenza porale del suo spettro in frequenza
14 14/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Intensit sonora o livello sonoro Intensit sonora o livello sonoro
v v Parametri descrittivi: Parametri descrittivi:
~ ~ L L
peek peek
, L , L
max max
, L , L
min min
~ ~ L L
Nxx% Nxx%
~ ~ L L
eq eq
~ ~ S S
hort hort
L L
eq eq
~ ~ L L
SEL SEL
~ ~ L L
ea ea
150 150 motore di turboreattore motore di turboreattore
140 140 soglia del dolore soglia del dolore
130 130 decollo DC9 a 30 m decollo DC9 a 30 m
120 120 sala macchine nave sala macchine nave
110 110 discoteca discoteca
100 100 martello pneumatico martello pneumatico
90 90 urlo urlo - - perforatrice automatica perforatrice automatica
80 80 betoniera a 15 m betoniera a 15 m
70 70 radio a volume alto radio a volume alto - - conversazione accesa conversazione accesa
60 60 conversazione normale a 1 m conversazione normale a 1 m
50 50 ufficio ufficio - - ristorante ristorante
40 40 biblioteca biblioteca - - conversazione a bassa voce conversazione a bassa voce
30 30 bisbiglo bisbiglo
20 20 studio registrazione studio registrazione - - bosco bosco
10 10 campagna isolata campagna isolata
0 0 soglia delludito soglia delludito

=

m
T
0
0 m
m eq
dt
p
t p
T
1
20 T L
) (
log ) (

=

f
i
t
t
0 i
i eq
dt
p
t p
t
1
20 t L
) (
log ) (
Pa 20 p
0
=

=

0
T
0
0 0
ea
dt
p
t p
T
1
20 T L
) (
log ) (
s 1 T
0
=

+ =
0
m
m eq ea
T
T
10 T L T L log ) ( ) (
15 15/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Direttivit di una sorgente Direttivit di una sorgente
v v Una sorgente reale in genere non omnidi Una sorgente reale in genere non omnidi - -
rezionale, cio direttiva, e non puntiforme, rezionale, cio direttiva, e non puntiforme,
e pu essere descritta mediante un dia e pu essere descritta mediante un dia- -
gramma polare di emissione: gramma polare di emissione:
W=I
med
S
W=IS
v v Il grado di direttivit aumenta con la fre Il grado di direttivit aumenta con la fre- -
quenza, e pu essere descritto mediante i quenza, e pu essere descritto mediante i
due valori intrinseci: due valori intrinseci:
= = fattore di direttivit Q fattore di direttivit Q
= = indice di direttivit DI=10 indice di direttivit DI=10 log(Q) log(Q)
v v Una sorgente omnidirezionale avr: Una sorgente omnidirezionale avr:
= = Q = 1 Q = 1
= = DI = 0 DI = 0
16 16/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Suono o Rumore? Suono o Rumore?
v v Usualmente si definiscono: Usualmente si definiscono:
~ ~ SUONO SUONO
~ ~ RUMORE RUMORE
Segnali sonori composti da frequenze fisse ben definite: Segnali sonori composti da frequenze fisse ben definite:
insieme di onde sinusoidali con periodicit ben definita insieme di onde sinusoidali con periodicit ben definita
Segnali sonori completamente casuali costituiti da infinite Segnali sonori completamente casuali costituiti da infinite
componenti con fase e ampiezza aleatorie componenti con fase e ampiezza aleatorie
v v In relazione allindividuo possono essere definiti: In relazione allindividuo possono essere definiti:
~ ~ SUONO SUONO
~ ~ RUMORE RUMORE
Segnali sonori piacevoli per una percentuale considerevole Segnali sonori piacevoli per una percentuale considerevole
di potenziali ricettori di potenziali ricettori
Segnali sonori sgradevoli, anche se col concorso della sog Segnali sonori sgradevoli, anche se col concorso della sog- -
gettivit individuale e di concomitanze casuali (stato dani gettivit individuale e di concomitanze casuali (stato dani - -
mo, condizione fisica, etc.) mo, condizione fisica, etc.)
17 17/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Calcoli in Calcoli in dB dB
v v Somma di pi Livelli Somma di pi Livelli

i
10
L
1
10 10 L log

j i
10
L
10
L
j
i
10 10 10 L log
v v Operazioni tipiche: Operazioni tipiche:
v v L L
1 1
+ L + L
1 1
= L = L
1 1
+ 3 + 3
v v L L
T T
= ( = (L L
T T
3) + 3) + ( (L L
T T
3) 3)
v v L L
1 1
+ (L + (L
1 1
10) 10) L L
1 1
v v Lp Lp
2 2
= Lp = Lp
1 1
+ 6 + 6 equivale al fattore moltiplicativo equivale al fattore moltiplicativo 2 2
v v Lp Lp
10 10
= Lp = Lp
1 1
+ 20 + 20 equivale al fattore moltiplicativo equivale al fattore moltiplicativo 10 10
v v Sottrazione di pi livelli Sottrazione di pi livelli
Pressione
sonora
Livello
sonoro
Pa dB
200 140
100 134
20 120
10 114
2 100
1 94
0,1 74
0,01 54
0,001 34
18 18/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Operazioni grafiche Operazioni grafiche
v v La somma L La somma L

e la sottrazione L e la sottrazione LS S di di
due livelli possono essere scritte due livelli possono essere scritte
anche nel seguente modo: anche nel seguente modo:

+ =

+ + =

10
L L
S
10
L L
2
10 1 10 L L
10 1 10 L L
log
log
min max
max
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 101112131415
0
0.5
1
1.5
2
2.5
3
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 101112131415
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
L
L
C
o
r
r
e
z
i
o
n
e

d
B
v v Detta Detta L la differenza fra di due L la differenza fra di due
segnali da sommare o fra la som segnali da sommare o fra la som- -
ma e laddendo noto, la correzione ma e laddendo noto, la correzione
da applicare al segnale maggiore da applicare al segnale maggiore
deducibile dai diagrammi a lato deducibile dai diagrammi a lato
19 19/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Propagazione in ambienti confinati Propagazione in ambienti confinati
v v Aerea Aerea
~ ~ Diretta: Diretta: sorgente sorgente ricettore ricettore
~ ~ Indiretta: Indiretta: sorgente sorgente (parete) (parete) ricettore ricettore
v v Strutturale Strutturale
~ ~ vibrazione strutture = sorgente vibrazione strutture = sorgente ricettore ricettore
20 20/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Emissione acustica di una superficie vibrante Emissione acustica di una superficie vibrante
v v La potenza sonora emessa da una superficie La potenza sonora emessa da una superficie S S vibrante con veloci vibrante con veloci - -
t t v v vale: vale:
( ) ( )
( ) ( ) + + =
+ +

=
= =
log log
log log log
10 S 10 L
10 S 10
v
v
20 L
S v c S v p W
vibr
vib
v
0
W
2
vib
dove dove <1 <1 il rendimento di conversione da energia meccanica in il rendimento di conversione da energia meccanica in
energia acustica energia acustica
21 21/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Riflessione delle onde acustiche Riflessione delle onde acustiche
v v Il comportamento delle onde sonore in un ambiente confinato pu Il comportamento delle onde sonore in un ambiente confinato pu
essere studiato con la teoria geometrica dellacustica, che si d essere studiato con la teoria geometrica dellacustica, che si divi ivi - -
de in due metodologie di calcolo: de in due metodologie di calcolo:
~ ~ Tecnica delle immagini Tecnica delle immagini
~ ~ Tecnica dei raggi acustici (ray tracing) Tecnica dei raggi acustici (ray tracing)
Entrambe basate sulle seguenti ipotesi fisiche semplificative: Entrambe basate sulle seguenti ipotesi fisiche semplificative:
~ ~ Sorgenti puntiformi omnidirezionali Sorgenti puntiformi omnidirezionali
~ ~ Pareti perimetrali a riflessione speculare Pareti perimetrali a riflessione speculare
~ ~ Fenomeni dinterferenza fra le sorgenti trascurabili Fenomeni dinterferenza fra le sorgenti trascurabili
~ ~ Onde sonore emesse dalla medesima sorgente incoerenti Onde sonore emesse dalla medesima sorgente incoerenti
22 22/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Acustica geometrica Acustica geometrica
v v In un ambiente a pianta aperta, il ricevi In un ambiente a pianta aperta, il ricevi - -
tore R riceve dalla sorgente S, oltre lon tore R riceve dalla sorgente S, oltre lon- -
da diretta, un insieme di onde riflesse da da diretta, un insieme di onde riflesse da
pavimento e soffitto una o pi volte pavimento e soffitto una o pi volte
R R
S S
S S
1 1
S S
2 2
v v Le onde riflesse possono essere immagi Le onde riflesse possono essere immagi - -
nate come onde dirette di sorgenti fittizie nate come onde dirette di sorgenti fittizie
S S
n n
di intensit (1 di intensit (1- - ) )
n n
v v Il livello di pressione sonora in R dato dalla somma dei contr Il livello di pressione sonora in R dato dalla somma dei contributi ibuti
non trascurabili di tutte le sorgenti di ordine (di riflessione) non trascurabili di tutte le sorgenti di ordine (di riflessione) n si n si - -
gnificativo gnificativo
v v La tecnica del ray tracing opera in modo analogo La tecnica del ray tracing opera in modo analogo
23 23/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Riflessioni in ambiente confinato Riflessioni in ambiente confinato
v v In un ambiente confinato le riflessioni sulle pareti avvengono s In un ambiente confinato le riflessioni sulle pareti avvengono se e- -
guendo le leggi dellacustica geometrica: guendo le leggi dellacustica geometrica:
24 24/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Riflessioni sferiche in ambiente confinato Riflessioni sferiche in ambiente confinato
v v Anche le riflessioni sferiche, pi aderenti alla realt, avvengo Anche le riflessioni sferiche, pi aderenti alla realt, avvengono no
secondo lacustica geometrica: secondo lacustica geometrica:
25 25/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Fattore di direttivit Fattore di direttivit
v v Una sorgente pu avere caratteristiche direzionali: la pressione Una sorgente pu avere caratteristiche direzionali: la pressione
sonora a distanza determinata non uguale nelle diverse direzio sonora a distanza determinata non uguale nelle diverse direzioni ni
di emissione di emissione
v v Il rapporto Il rapporto Q Q fra la pressione sonora in una direzione e quella me fra la pressione sonora in una direzione e quella me- -
dia teorica (emissione omnidirezionale stretta) detto dia teorica (emissione omnidirezionale stretta) detto fattore di fattore di
direttivit direttivit (in termini logaritmici (in termini logaritmici indice di direttivit indice di direttivit) )
Q=1
Q=2 (+ 3 dB)
Q=4 (+ 6 dB)
Q=8 (+9 dB)
v v Direttivit geometrica: Direttivit geometrica:
26 26/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Teoria del campo diffuso Teoria del campo diffuso
v v Il livello di pressione sonora L Il livello di pressione sonora L
P P
determinato da una sorgente punti determinato da una sorgente punti - -
forme S con livello di potenza sonora L forme S con livello di potenza sonora L
W W
in un punto R distante r in un punto R distante r
espresso dalla relazione: espresso dalla relazione:
m m
m
L
1
A
1
S
R

=


=

+

+ =
L
2
W P
R
4
r 4
Q
10 L L log
con con
m m
coefficiente di assorbi coefficiente di assorbi - -
mento medio dell mento medio dell ambiente e A ambiente e A
unit unit di assorbimento equiva di assorbimento equiva- -
lente del locale lente del locale
nella quale il raggio R nella quale il raggio R
L L
, costante caratteristica del locale, espres , costante caratteristica del locale, espres- -
sa dalla relazione: sa dalla relazione:
L
R Q 14 0 ,
L
r
r
i
v
e
r
b
e
r
a
t
o
d
i
r
e
t
t
o
s
e
m
i
r
i
v
e
r
b
e
r
a
t
o
27 27/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
L
r
L
r
Influenza della costante del locale R Influenza della costante del locale R
L L

v v Il campo diffuso tende asintoticamente ai Il campo diffuso tende asintoticamente ai
campi diretto e riverberato campi diretto e riverberato
v v Una variazione consistente della costan Una variazione consistente della costan- -
te del locale R te del locale R
L L
, che si trova a denomina , che si trova a denomina- -
tore nel contributo del campo riverbera tore nel contributo del campo riverbera- -
to, ne varia lintensit, quindi modifica il to, ne varia lintensit, quindi modifica il
comportamento acustico del locale comportamento acustico del locale
v v Il rumore residuo pu mascherare landa Il rumore residuo pu mascherare landa- -
mento asintotico del campo diffuso verso mento asintotico del campo diffuso verso
il campo riverberato, che ricompare solo il campo riverberato, che ricompare solo
a livelli di pressione acustica residua pi a livelli di pressione acustica residua pi
bassi bassi
28 28/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Il campo sonoro Il campo sonoro
v v Un ricettore posizionato in un ambiente confi Un ricettore posizionato in un ambiente confi - -
nato recepisce due tipi di onde di pressione nato recepisce due tipi di onde di pressione
sonora, provenienti: sonora, provenienti:
~ ~ Emesse dalla sorgente Emesse dalla sorgente
~ ~ Riflesse dalle pareti perimetrali Riflesse dalle pareti perimetrali
Campo Campo diretto diretto
Campo Campo riverberato riverberato
v v I campi diretto (o libero) e riverberato costituiscono il campo I campi diretto (o libero) e riverberato costituiscono il campo lon lon- -
tano [ ], che si contrappone al campo vi tano [ ], che si contrappone al campo vi cino nel cino nel
quale la misura fonometrica inaffidabile a causa dellinterfer quale la misura fonometrica inaffidabile a causa dellinterferenza enza
acustica della stessa sorgente acustica della stessa sorgente
( )
min
, max
| max f
sorgente
D d 2
v v In ambienti piccoli il campo lontano potrebbe essere costituito In ambienti piccoli il campo lontano potrebbe essere costituito dal dal
solo campo riverberato solo campo riverberato
L (dB)
d (m)
campo vicino campo lontano
campo libero
campo
riverberato
-6 dB/2d
campo diretto
29 29/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Tempo di riverberazione Tempo di riverberazione
v v Le onde acustiche subiscono, ad ogni riflessione, una riduzione Le onde acustiche subiscono, ad ogni riflessione, una riduzione di di
ampiezza (1 ampiezza (1- -
m m
), quindi il livello di pressione del campo riverbera ), quindi il livello di pressione del campo riverbera- -
to decresce tanto pi rapidamente quanto to decresce tanto pi rapidamente quanto
m m
maggiore maggiore
v v Il tempo necessario perch il campo riverberato si riduca di 10 Il tempo necessario perch il campo riverberato si riduca di 10
6 6
volte, cio di 60 dB, una caratteristica del locale detta volte, cio di 60 dB, una caratteristica del locale detta tempo di tempo di
riverberazione riverberazione, che pu essere espresso dalla relazione semplifica , che pu essere espresso dalla relazione semplifica- -
ta nota come formula di Sabine: ta nota come formula di Sabine:
A
V
163 0 T = ,
dove V il volume del locale (m dove V il volume del locale (m
3 3
) e A larea equivalente ) e A larea equivalente
totale di assorbimento (m totale di assorbimento (m
2 2
) )
v v Un tempo di riverberazione contenuto indica Un tempo di riverberazione contenuto indica
bont acustica di un locale bont acustica di un locale
60 dB
T

0
T
30 30/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Campo stazionario Campo stazionario
v v Un tono puro emesso da una sorgente monodirezionale in un am Un tono puro emesso da una sorgente monodirezionale in un am- -
biente di dimensione longitudinale multipla della sua lunghezza biente di dimensione longitudinale multipla della sua lunghezza
donda donda pu instaurare un campo stazionario, nel quale la pres pu instaurare un campo stazionario, nel quale la pres- -
sione e la velocit di oscillazione delle particelle del fluido sione e la velocit di oscillazione delle particelle del fluido variano variano
restando in quadratura restando in quadratura
v v In un campo stazionario lin In un campo stazionario lin- -
tensit attiva (direttamente tensit attiva (direttamente
proporzionale al prodotto del proporzionale al prodotto del - -
la pressione e della velocit la pressione e della velocit
istantanee in un punto) nul istantanee in un punto) nul - -
la: il suono caratterizzato la: il suono caratterizzato
solo da intensit reattiva solo da intensit reattiva
L=Lmax
L=0
D
n
D
=

2
31 31/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Propagazione in campo libero Propagazione in campo libero
v v In assenza di ostacoli e assorbimento, il livello di pressione s In assenza di ostacoli e assorbimento, il livello di pressione sonora L onora L
p p

legato al livello L legato al livello L
W W
di potenza sonora della sorgente dalla relazione: di potenza sonora della sorgente dalla relazione:
] [ ) log( log dB D r L
r
Q
L L
l W W p
11 20
4
10
2
+ =

+ =
L L
Q
r
L r Dl dB
pA WA WA
= +

= + 10
4
20 11
2
log log( ) [ ]

dove: dove: r r = = distanza fra sorgente e ricevitore [m] distanza fra sorgente e ricevitore [m]
Q Q = = fattore di direttivit della sorgente verso il ricevitore fattore di direttivit della sorgente verso il ricevitore
D D
i i
= = indice di direttivit della sorgente verso il ricevitore: D indice di direttivit della sorgente verso il ricevitore: D
i i
=10 =10 log(Q) log(Q)
nella quale solo D nella quale solo D
i i
pu dipendere dalla frequenza pu dipendere dalla frequenza
v v Quando D Quando D
i i
indipendente dalla frequenza la relazione pu essere applica indipendente dalla frequenza la relazione pu essere applica- -
ta ai livelli pesati A globali L ta ai livelli pesati A globali L
pA pA
di pressione e L di pressione e L
WA WA
di potenza sonora: di potenza sonora:
32 32/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Attenuazione per divergenza Attenuazione per divergenza
v v In campo libero la propagazione sferica determina i seguenti val In campo libero la propagazione sferica determina i seguenti val ori ori
di attenuazione dei livelli sonori con la distanza: di attenuazione dei livelli sonori con la distanza:
~ ~ Lintensit acustica decresce di 4 volte al raddoppio della dist Lintensit acustica decresce di 4 volte al raddoppio della distanza anza
= = 1 10 0 log(4) log(4) = = 6,021 6,021 6 6
~ ~ La pressione acustica decresce di 2 volte al raddoppio della dis La pressione acustica decresce di 2 volte al raddoppio della distanza tanza
= = 20 20 log(2) log(2) = = 6,021 6,021 6 6
2
r
k
I
r
k
I p
1,0 m
2,0 m
4,0 m
85 dBA 79 dBA 73 dBA
33 33/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Attenuazione della trasmissione aerea Attenuazione della trasmissione aerea
v v Un calcolo esatto dovrebbe considerare fattori aleatori quali l Un calcolo esatto dovrebbe considerare fattori aleatori quali las as- -
sorbimento dellenergia sonora nellatmosfera, che dipende da fe sorbimento dellenergia sonora nellatmosfera, che dipende da fe- -
nomeni spesso altrettanto aleatori quali: nomeni spesso altrettanto aleatori quali:
~ ~ Condizioni psicrometriche dellaria Condizioni psicrometriche dellaria
~ ~ Intensit e direzione del vento Intensit e direzione del vento
~ ~ Gradienti di temperatura e pressione Gradienti di temperatura e pressione
~ ~ Presenza di barriere: Presenza di barriere:
= = Naturali (vegetazione) Naturali (vegetazione)
= = Artificiali Artificiali
~ ~ Presenza di superfici riflettenti Presenza di superfici riflettenti
v v Nella pratica, in genere a vantaggio della sicurezza, si conside Nella pratica, in genere a vantaggio della sicurezza, si considerano rano
solo i fenomeni di trasmissione in assenza di assorbimento dell solo i fenomeni di trasmissione in assenza di assorbimento della a- -
ria, barriere naturali e superfici riflettenti ria, barriere naturali e superfici riflettenti
34 34/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Attenuazioni ambientali Attenuazioni ambientali
v v Nella realt, per, la trasmissione del suono risente dellinflu Nella realt, per, la trasmissione del suono risente dellinfluenza enza
di parametri atmosferici naturali quali: di parametri atmosferici naturali quali:
~ ~ Condizioni psicrometriche (temperatura e umidit relativa) Condizioni psicrometriche (temperatura e umidit relativa)
~ ~ Direzione del vento Direzione del vento
~ ~ Gradienti del vento Gradienti del vento
~ ~ Gradienti di temperatura Gradienti di temperatura
~ ~ Pioggia e nebbia Pioggia e nebbia
~ ~ Vegetazione Vegetazione
o anche artificiali quali: o anche artificiali quali:
~ ~ Schermi Schermi
alcuni dei quali saranno esaminati pi in dettaglio alcuni dei quali saranno esaminati pi in dettaglio
35 35/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
v v Lattenuazione dellaria esprimibile Lattenuazione dellaria esprimibile
in funzione della frequenza, dellumidi in funzione della frequenza, dellumidi - -
t relativa, e della distanza, da una re t relativa, e della distanza, da una re- -
lazione del tipo: lazione del tipo:
Attenuazione dellaria Attenuazione dellaria
8
2
C 20
10
UR
d f
4 7 A

=
%
,
) (
3
10
2
10
1
10
0
10
-1
10
-2
10
-3
10
-4
10
-5
10
-6
10
-7
32 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K
A [dB]
f [Hz]
d = 2
n
[m]
36 36/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Influenza di vento e gradiente di temperatura Influenza di vento e gradiente di temperatura
v v Gli scambi di calore e gli attriti fra Gli scambi di calore e gli attriti fra
suolo e aria determinano gradienti suolo e aria determinano gradienti
verticali di temperatura e vento che, verticali di temperatura e vento che,
combinati con la direzione di que combinati con la direzione di que- -
stultimo, determinano una defor stultimo, determinano una defor- -
mazione della traiettoria delle onde mazione della traiettoria delle onde
di pressione con i seguenti effetti: di pressione con i seguenti effetti:
propagazione propagazione
sottovento o in inversione termica sottovento o in inversione termica
propagazione propagazione
sopravvento o in gradiente termico sopravvento o in gradiente termico
zona dombra caratterizzata da zona dombra caratterizzata da
sovra attenuazione di 20 dB sovra attenuazione di 20 dB
v v
h

v v
37 37/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Influenza della vegetazione Influenza della vegetazione
v v Erba, cespugli e piante sono un discreto elemento fonoassorbente Erba, cespugli e piante sono un discreto elemento fonoassorbente, ,
anche se quantificabile solo come frazione (legata alla densit) anche se quantificabile solo come frazione (legata alla densit)
dellattenuazione: dellattenuazione: ( ) [ ] d 31 0 f 18 0 A = , log ,
v v Infatti: Infatti:
~ ~ Le foglie di un albero sono elementi fonoassorbenti oltre 1 kHz Le foglie di un albero sono elementi fonoassorbenti oltre 1 kHz carat carat- -
terizzati da influenza crescente con la frequenza terizzati da influenza crescente con la frequenza
~ ~ Foglie, rami e cespugli che si depositano sul terreno sotto un a Foglie, rami e cespugli che si depositano sul terreno sotto un albero lbero
hanno impedenza acustica differente da quella delle foglie, e pr hanno impedenza acustica differente da quella delle foglie, e produco oduco- -
no attenuazione soprattutto verso le basse frequenze no attenuazione soprattutto verso le basse frequenze
v v Peraltro: Peraltro:
~ ~ Tronchi e rami sono sorgenti di rumore Tronchi e rami sono sorgenti di rumore
38 38/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Barriera acustica Barriera acustica
v v In caso di geometria semi In caso di geometria semi - - infinita (larghezza altezza) lattenua infinita (larghezza altezza) lattenua- -
zione di una barriera espressa dalla relazione: zione di una barriera espressa dalla relazione:
A
N
N
b
=


+ 20
2
2
5 24 log
tanh

N =
2

= + A B a b
dove: dove:
(numero di Fresnel) (numero di Fresnel)
H
bar
H
S
H
R
H
d
A
a
b
H
B
A B
v v In caso di geometria reale lattenua In caso di geometria reale lattenua- -
zione di una barriera espressa dal zione di una barriera espressa dal - -
la relazione: la relazione:
[ ]


A
b
A A A
o v v
= + +

10 10 10 10
01 0 1 01
1 2
log
, , ,
dove dove A A
o o
, , A A
v1 v1
e e A A
v2 v2
sono le attenuazioni degli spigoli orizzonta sono le attenuazioni degli spigoli orizzonta- -
le e verticali le e verticali
39 39/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
25
20
15
A [dB]
10
5
0
Calcolo grafico di una barriera Calcolo grafico di una barriera
v v Lattenuazione di una barrie Lattenuazione di una barrie- -
ra acustica pu essere de ra acustica pu essere de- -
terminata graficamente: terminata graficamente:
24 24
0 100 f[Hz] 1000 10000
[m] = 10 5 3 2 1,5 1 0,5
0,2
0,1
0,05
0,02
0,01
1,55
10,12 15,08
10 15
v v Esempio: Esempio:
v v Si ha Si ha =0,2 m e, dal grafi =0,2 m e, dal grafi - -
co, a 1000 Hz: co, a 1000 Hz: A=13,75 dB A=13,75 dB
40 40/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Apparato uditivo e rischi indotti dal rumore Apparato uditivo e rischi indotti dal rumore
v v Lapparato uditivo umano articolato nel seguente modo: Lapparato uditivo umano articolato nel seguente modo:
parte superiore coclea parte superiore coclea
parte inferiore parte inferiore
coclea coclea
timpano timpano
finestra ovale finestra ovale
membrana con membrana con
organo di Corti: organo di Corti:
martello martello
staffa staffa
incudine incudine
Sistema complesso di cellule Sistema complesso di cellule
cigliate il cui movimento viene cigliate il cui movimento viene
trasformato, tramite il nervo trasformato, tramite il nervo
acustico, in uno stimolo ner acustico, in uno stimolo ner- -
voso voso
- - Frequenze diverse eccitano di Frequenze diverse eccitano di- -
verse zone dellorgano di Cor verse zone dellorgano di Cor- -
ti, garantendo la sensazione di ti, garantendo la sensazione di
altezza del suono altezza del suono
41 41/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Schema funzionale dellapparato uditivo Schema funzionale dellapparato uditivo
v v Lapparato uditivo umano pu essere schematizzato nel seguente m Lapparato uditivo umano pu essere schematizzato nel seguente modo: odo:
ossicini finestra ovale
parte superiore coclea
parte inferiore coclea
estremit coclea
finestra rotonda
tromba di Eustachio membrana timpanica
condotto uditivo
p
a
d
i
g
l
i
o
n
e

a
u
r
i
c
o
l
a
r
e
esterno medio interno
42 42/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Danno uditivo Danno uditivo
v v La perdita di udito per esposizione al rumore deriva da: La perdita di udito per esposizione al rumore deriva da:
~ ~ Un danno alle cellule cigliate provocato da vibrazioni troppo am Un danno alle cellule cigliate provocato da vibrazioni troppo ampie del pie del
fluido in cui sono immerse nella coclea (il maggior danno sulla fluido in cui sono immerse nella coclea (il maggior danno sulla mem mem- -
brana basilare determina la frequenza di maggior ipoacusia) brana basilare determina la frequenza di maggior ipoacusia)
non: non:
~ ~ Da rottura del timpano ( Da rottura del timpano (160 160 180 180 dB, ma anche dB, ma anche 135 135 140 140 dB) dB)
~ ~ Lesioni del nervo acustico (malattie) Lesioni del nervo acustico (malattie)
e si manifesta in genere in un arco di tempo di oltre 5 e si manifesta in genere in un arco di tempo di oltre 5 10 anni 10 anni
43 43/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Soglia uditiva Soglia uditiva
v v La valutazione delle capacit uditive data dalla La valutazione delle capacit uditive data dalla
soglia uditiva soglia uditiva, minimo livello di percezione di , minimo livello di percezione di
un suono puro che si misura con la tecnica del un suono puro che si misura con la tecnica del- -
l laudiometria audiometria
v v In caso di udito normale la soglia uditiva di 0 In caso di udito normale la soglia uditiva di 0
dB a 2000 Hz (curva isofonica I.S.O. 226), e dB a 2000 Hz (curva isofonica I.S.O. 226), e
varia in modo sostanziale con la frequenza, dai varia in modo sostanziale con la frequenza, dai
circa 20 Hz (minima frequenza percepibile) a circa 20 Hz (minima frequenza percepibile) a
circa 16 circa 1618 kHz (massima frequenza percepibi 18 kHz (massima frequenza percepibi- -
le in funzione della storia acustica dellindivi le in funzione della storia acustica dellindivi- -
duo) duo)
v v Le curve che individuano la medesima sensa Le curve che individuano la medesima sensa- -
zione soggettiva prodotta da un dato livello di zione soggettiva prodotta da un dato livello di
pressione a 1000 Hz sono dette isofoniche pressione a 1000 Hz sono dette isofoniche
160 160
140 140
120 120
100 100
80 80
60 60
40 40
20 20
0 0
- -20 20
20 20 100 100 1K 1K 10K 10K
f [Hz] f [Hz]
L
p

[
d
B
]
L
p

[
d
B
]
soglia del dolore soglia del dolore
4
p
h
o
n
4
p
h
o
n
44 44/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Curve isofoniche Curve isofoniche
v v Le curve isofoniche (audiogramma di Fletcher Le curve isofoniche (audiogramma di Fletcher- - Munson o ISO 226), Munson o ISO 226),
sono parametrizzate in sono parametrizzate in phon phon, unit di misura virtuale che qualifica , unit di misura virtuale che qualifica
lintensit soggettiva alle diverse frequenze equivalente allin lintensit soggettiva alle diverse frequenze equivalente allintensi tensi - -
t oggettiva alla frequenza di riferimento di 1,0 kHz t oggettiva alla frequenza di riferimento di 1,0 kHz
v v Le curve evidenziano la Le curve evidenziano la
maggior sensibilit dello maggior sensibilit dello- -
recchio umano nel campo recchio umano nel campo
di frequenze 2 di frequenze 2 5 kHz, e il 5 kHz, e il
notevole decremento ver notevole decremento ver- -
so le basse frequenze so le basse frequenze
31.5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 16K Hz
-10
10
30
50
70
90
110
130
dB
MAF
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
110
120
45 45/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Curve di ponderazione Curve di ponderazione
v v Per ovviare alla variabilit della risposta in frequenza dellor Per ovviare alla variabilit della risposta in frequenza dellorecchio ecchio
umano, che impedisce di descrivere in modo attendibile la sensa umano, che impedisce di descrivere in modo attendibile la sensa- -
zione uditiva con una misura strumentale della pressione acustic zione uditiva con una misura strumentale della pressione acustica, a,
si pu correggere questultima mediante una appropriata curva di si pu correggere questultima mediante una appropriata curva di
ponderazione normalizzata ponderazione normalizzata
curve di ponderazione curve di ponderazione
10 10
0 0
- -10 10
- -20 20
- -30 30
- -40 40
- -50 50
- -60 60
- -70 70
10 10 100 100 1K 1K 10K 10K 100K 100K
f [Hz] f [Hz]
curva di ponderazione A curva di ponderazione A
curva di ponderazione C curva di ponderazione C
A

[
d
B
]
A

[
d
B
]
v v Le curve Le curve A A e e C C in figura sono ispirate in figura sono ispirate
dalle isofoniche a 40 e 80 phon dalle isofoniche a 40 e 80 phon
v v Il valore corretto si esprime in Il valore corretto si esprime in dB(A) dB(A)
(o (o dBA dBA), e in ), e in dB(C) dB(C) (o (o dBC dBC), per ri ), per ri - -
marcare che rappresenta unindica marcare che rappresenta unindica- -
zione sensoriale approssimativa zione sensoriale approssimativa
46 46/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Curve audiometriche Curve audiometriche
v v La soglia uditiva descritta tramite la La soglia uditiva descritta tramite la
curva audiometrica: curva audiometrica:
- -20 20
0 0
20 20
40 40
60 60
80 80
63 63 250 250 1K 1K 4K 4K 16K 16K
D
S

[
d
B
]
D
S

[
d
B
]
udito normale udito normale
spostamento temporaneo spostamento temporaneo
spostamento permanente spostamento permanente
f [Hz] f [Hz]
40 40
30 30
60 60
50 50
~ ~ Nella figura sono evidenziati: Nella figura sono evidenziati:
= = Il massimo decadimento a 4000 Hz Il massimo decadimento a 4000 Hz
= = Il successivo decadimento di soglia al Il successivo decadimento di soglia al - -
le frequenze vocali ( le frequenze vocali (500 500 4000 4000 Hz Hz) con ) con
intelleggibilit ridotta a cominciare da intelleggibilit ridotta a cominciare da
S e T S e T
~ ~ Il fenomeno di decadimento della soglia uditiva caratterizzato Il fenomeno di decadimento della soglia uditiva caratterizzato da isteresi, da isteresi,
pertanto uno scostamento prolungato nel tempo diventa irreversib pertanto uno scostamento prolungato nel tempo diventa irreversibile, e si ile, e si
somma alla presbioacusia che colpisce gli individui dopo i 30 an somma alla presbioacusia che colpisce gli individui dopo i 30 anni ni
~ ~ In caso di reversibilit del decadimento, il tempo di recupero d In caso di reversibilit del decadimento, il tempo di recupero dipende dallo ipende dallo
scostamento raggiunto scostamento raggiunto
47 47/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
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Normativa vigente Normativa vigente
v v Esposizione al rumore dei lavoratori Esposizione al rumore dei lavoratori
~ ~ D.Lgs. N. 277 del 15 agosto 1991 Attuazione delle direttive CEE D.Lgs. N. 277 del 15 agosto 1991 Attuazione delle direttive CEE in materia di prote in materia di prote- -
zione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad zione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e agenti chimici, fisici e
biologici durante il lavoro, a norma dellart. 7 della legge 30 biologici durante il lavoro, a norma dellart. 7 della legge 30 luglio 1990, n. 212 luglio 1990, n. 212
~ ~ Norma UNI 9432 del maggio 1989 Determinazione del livello di es Norma UNI 9432 del maggio 1989 Determinazione del livello di esposizione personale posizione personale
al rumore nellambiente di lavoro al rumore nellambiente di lavoro
v v Inquinamento acustico ambientale Inquinamento acustico ambientale
~ ~ Art. 659 del Codice Penale chiunque mediante schiamazzi o rum Art. 659 del Codice Penale chiunque mediante schiamazzi o rumori disturba le ori disturba le
occupazioni o il riposo delle persone punito con larresto f occupazioni o il riposo delle persone punito con larresto fino a tre mesi o con ino a tre mesi o con
lammenda lammenda
~ ~ Legge n. 477 del 26 ottobre 1995 Legge quadro sullinquinamento Legge n. 477 del 26 ottobre 1995 Legge quadro sullinquinamento acustico acustico
~ ~ D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite dell D.P.C.M. 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite dell e sorgenti sonore e sorgenti sonore
(ex D.P.C.M. 1 marzo 1991) (ex D.P.C.M. 1 marzo 1991)
~ ~ Norma UNI 9433 del maggio 1989 Validazione del rumore negli amb Norma UNI 9433 del maggio 1989 Validazione del rumore negli ambienti abitativi ienti abitativi
48 48/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
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D.Lgs. N. 277/91 D.Lgs. N. 277/91
v v Filosofia operativa: Filosofia operativa:
~ ~ Valutazione del rischio a carico del datore di lavoro Valutazione del rischio a carico del datore di lavoro
~ ~ Controllo dellesposizione mediante misura dellagente Controllo dellesposizione mediante misura dellagente
~ ~ Adozione di misure di protezione (procedurali, dpc, dpi, etc.) Adozione di misure di protezione (procedurali, dpc, dpi, etc.)
~ ~ Formazione e informazione dei lavoratori completa e periodica Formazione e informazione dei lavoratori completa e periodica
v v Il D.Lgs. N. 277/91 norma lesposizione durante il lavoro ad age Il D.Lgs. N. 277/91 norma lesposizione durante il lavoro ad agenti chi nti chi - -
mici, fisici e biologici, con riferimento particolare a: mici, fisici e biologici, con riferimento particolare a:
~ ~ Piombo metallico e suoi composti ionici Piombo metallico e suoi composti ionici
~ ~ Amianto Amianto
~ ~ Rumore (capo IV e allegati VI e VII) Rumore (capo IV e allegati VI e VII)
v v Finalit: Finalit:
~ ~ Protezione contro i rischi per ludito Protezione contro i rischi per ludito
~ ~ Protezione contro i rischi per la salute e la sicurezza Protezione contro i rischi per la salute e la sicurezza
49 49/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Obblighi del datore di lavoro Obblighi del datore di lavoro
v v Il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti, nellambito dell Il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti, nellambito dell e rispettive e rispettive
competenze, devono: competenze, devono:
~ ~ attuare le misure previste dal D.Lgs 277/91 attuare le misure previste dal D.Lgs 277/91
~ ~ informare i lavoratori ed i loro rappresentanti sui rischi insit informare i lavoratori ed i loro rappresentanti sui rischi insiti nellespo i nellespo- -
sizione al rumore sizione al rumore
~ ~ fornire ai lavoratori idonei dispositivi di protezione individua fornire ai lavoratori idonei dispositivi di protezione individuali (dpi) e lad li (dpi) e lad- -
destramento al loro uso destramento al loro uso
~ ~ esigere luso dei dpi e losservanza delle disposizioni e delle esigere luso dei dpi e losservanza delle disposizioni e delle norme a tu norme a tu- -
tela della salute e sicurezza dei lavora tela della salute e sicurezza dei lavora- -tori tori
~ ~ consentire ai rappresentanti dei lavoratori la verifica delle mi consentire ai rappresentanti dei lavoratori la verifica delle misure adottate sure adottate
a tutela della salute e sicurezza a tutela della salute e sicurezza
~ ~ esimersi dal deteriorare lambiente e provocare rischi per la po esimersi dal deteriorare lambiente e provocare rischi per la popolazione polazione
(vedasi D.P.C.M. 1 marzo 1991) (vedasi D.P.C.M. 1 marzo 1991)
50 50/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Obblighi dei lavoratori Obblighi dei lavoratori
v v I lavoratori devono: I lavoratori devono:
~ ~ osservare le misure previste dal D.Lgs 277/91 osservare le misure previste dal D.Lgs 277/91
~ ~ usare con cura i dpi messi loro a disposizione dal datore di lav usare con cura i dpi messi loro a disposizione dal datore di lavoro oro
~ ~ segnalare immediatamente leventuale inefficienza dei dpi a loro segnalare immediatamente leventuale inefficienza dei dpi a loro dispo dispo- -
sizione sizione
~ ~ segnalare eventuali condizioni di pericolo e adoperarsi per elim segnalare eventuali condizioni di pericolo e adoperarsi per eliminarle inarle
~ ~ esimersi dalleffettuare operazioni che possano compromettere la esimersi dalleffettuare operazioni che possano compromettere la sicurez sicurez- -
za za
~ ~ sottoporsi ai controlli sanitari prescritti sottoporsi ai controlli sanitari prescritti
51 51/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Obblighi del medico competente Obblighi del medico competente
v v Il medico competente deve: Il medico competente deve:
~ ~ accertare lo stato di salute dei lavoratori anche tramite gli es accertare lo stato di salute dei lavoratori anche tramite gli esami che ami che
ritiene necessari ritiene necessari
~ ~ spiegare ai lavoratori il fine degli esami e dei controlli cui l spiegare ai lavoratori il fine degli esami e dei controlli cui li sottopone i sottopone
~ ~ informare i lavoratori sui risultati degli esami e controlli eff informare i lavoratori sui risultati degli esami e controlli effettuati sulla ettuati sulla
loro persona loro persona
~ ~ visitare gli ambienti di lavoro almeno due volte lanno visitare gli ambienti di lavoro almeno due volte lanno
~ ~ esprimere giudizi di idoneit al lavoro esprimere giudizi di idoneit al lavoro
52 52/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Campi di esposizione al rumore Campi di esposizione al rumore
v v La norma individua i seguenti campi di esposizione al rumore (gi La norma individua i seguenti campi di esposizione al rumore (gi ornaliera ornaliera
o settimanale) o settimanale)
<
<
<
< <
L 80 dB(A)
80 L 85 dB(A)
85 L 90 dB(A)
90 L dB(A) oppure: 140 L dB
EP
EP
EP
EP peek
che differiscono in relazione ai provvedimenti da assumere a pro che differiscono in relazione ai provvedimenti da assumere a protezione tezione
della salute e sicurezza dei lavoratori della salute e sicurezza dei lavoratori
v v Il campo con esposizione al rumore sino a 80 dB(A) non soggett Il campo con esposizione al rumore sino a 80 dB(A) non soggetto a o a
prescrizioni cautelative prescrizioni cautelative
v v Negli altri casi il datore di lavoro deve adottare misure organi Negli altri casi il datore di lavoro deve adottare misure organi zzative e zzative e
procedurali concrete miranti alla riduzione del rumore alla font procedurali concrete miranti alla riduzione del rumore alla fonte e
53 53/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Esposizione superiore a 80 dB(A) Esposizione superiore a 80 dB(A)
v v Il datore di lavoro deve: Il datore di lavoro deve:
~ ~ informare i lavoratori su: informare i lavoratori su:
= = risultati della valutazione del rischio da esposizione al rumore risultati della valutazione del rischio da esposizione al rumore
= = rischi alludito derivanti dallesposizione al rumore rischi alludito derivanti dallesposizione al rumore
= = misure cautelative adottate dal datore di lavoro misure cautelative adottate dal datore di lavoro
= = misure di protezione cui devono uniformarsi misure di protezione cui devono uniformarsi
= = funzione dei dpi, circostanze e modalit duso funzione dei dpi, circostanze e modalit duso
= = significato e scopi del controllo sanitario da parte del medico significato e scopi del controllo sanitario da parte del medico competente competente
= = diritto di essere sottoposti a controllo sanitario, subordinato diritto di essere sottoposti a controllo sanitario, subordinato per allappro per allappro- -
vazione del medico competente vazione del medico competente
54 54/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Esposizione superiore a 85 dB(A) Esposizione superiore a 85 dB(A)
v v Il datore di lavoro deve: Il datore di lavoro deve:
~ ~ informare i lavoratori informare i lavoratori anche su: anche su:
= = uso corretto dei dpi delludito uso corretto dei dpi delludito
= = uso corretto nellottica della minimizzazione dei rischi per lu uso corretto nellottica della minimizzazione dei rischi per ludito, di utensili, dito, di utensili,
macchine, e apparecchiature che, utilizzati in modo continuativo macchine, e apparecchiature che, utilizzati in modo continuativo, producono , producono
unesposizione personale al rumore superiore a 85 dB(A) unesposizione personale al rumore superiore a 85 dB(A)
~ ~ fornire fornire i dpi delludito adatti al singolo lavoratore e alle sue condizi i dpi delludito adatti al singolo lavoratore e alle sue condizioni di oni di
lavoro che consentano di contenere lesposizione entro i 90 dB(A lavoro che consentano di contenere lesposizione entro i 90 dB(A) )
~ ~ predisporre predisporre il controllo sanitario secondo le modalit e la periodicit (al il controllo sanitario secondo le modalit e la periodicit (al- -
meno ogni due anni) che fisser il medico competente meno ogni due anni) che fisser il medico competente
55 55/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Esposizione superiore a 90 dB(A) Esposizione superiore a 90 dB(A)
(o pressione acustica istantanea maggiore di 140 dB) (o pressione acustica istantanea maggiore di 140 dB)
v v Il datore di lavoro deve: Il datore di lavoro deve:
~ ~ fornire fornire ai lavoratori le informazioni gi elencate ai lavoratori le informazioni gi elencate
~ ~ evidenziare evidenziare le aree interessate mediante appropriata se le aree interessate mediante appropriata se- -gnaletica gnaletica
~ ~ adottare adottare misure tecniche e organizzative miranti al contenimento delle misure tecniche e organizzative miranti al contenimento delle- -
sposizione al rumore sposizione al rumore
~ ~ comunicare comunicare entro 30 giorni allorgano di vigilanza e ai lavoratori le misur entro 30 giorni allorgano di vigilanza e ai lavoratori le misure e
adottate adottate
~ ~ predisporre predisporre il controllo sanitario secondo le modalit e la periodicit (al il controllo sanitario secondo le modalit e la periodicit (al- -
meno ogni anno) che fisser il medico competente meno ogni anno) che fisser il medico competente
~ ~ iscrivere iscrivere i lavoratori in un registro da consegnare in copia allIspesl e i lavoratori in un registro da consegnare in copia allIspesl e alla alla
USL e aggiornare almeno ogni tre anni USL e aggiornare almeno ogni tre anni
56 56/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Deroghe alluso dei dpi Deroghe alluso dei dpi
v v Si possono chiedere Si possono chiedere deroghe deroghe alluso di dpi prescritto dallart. 43 in alluso di dpi prescritto dallart. 43 in
casi particolari di esposizione quotidiana superiore a 90 dB(A) casi particolari di esposizione quotidiana superiore a 90 dB(A) se se
le caratteristiche intrinseche del posto di lavoro comportano: le caratteristiche intrinseche del posto di lavoro comportano:
~ ~ una esposizione quotidiana variabile e una esposizione settimana una esposizione quotidiana variabile e una esposizione settimanale co le co- -
munque inferiore a 90 dB(A) munque inferiore a 90 dB(A)
1 1
~ ~ limpossibilit di ridurre lesposizione quotidiana anche in cas limpossibilit di ridurre lesposizione quotidiana anche in caso di uso dei o di uso dei
dpi e riduzione del tempo di esposizione dpi e riduzione del tempo di esposizione
2 2
~ ~ un aggravamento complessivo del rischio per la salute e la sicur un aggravamento complessivo del rischio per la salute e la sicurezza in ezza in
caso di uso di caso di uso di dpi dpi
2 2
1 1
deroga dellorgano di controllo deroga dellorgano di controllo
2 2
deroga del ministero del lavoro e della previdenza sociale deroga del ministero del lavoro e della previdenza sociale
57 57/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
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Valutazione dellesposizione al rumore Valutazione dellesposizione al rumore
v v Il rumore che incide sul lavoratore deve Il rumore che incide sul lavoratore deve
essere valutato nellambito della giorna essere valutato nellambito della giorna- -
ta lavorativa, suddivisa in sottoperiodi o ta lavorativa, suddivisa in sottoperiodi o- -
mogenei (L mogenei (L
A,eq A,eq
costante, stessa sorgen costante, stessa sorgen- -
te te) )
v v In caso di disomogeneit nella settimana In caso di disomogeneit nella settimana
dellesposizione giornaliera (dipendenti dellesposizione giornaliera (dipendenti
discoteche, ) si pu utilizzare come discoteche, ) si pu utilizzare come
parametro lesposizione settimanale parametro lesposizione settimanale
L L
T
T
EP d Aeq T
e
e
, ,
log = + 10
0
L
T
p t
p
dt
Aeq T
e
A
T
e
e
,
log
( )
=

10
1
0
2
0
L
EP w
L
k
m
EP d
k
,
,
log
,
=

10
1
5
10
0 1
1
90
85
80
dB
75
70
65
0 1 2 3 h 4 5 6
58 58/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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D.P.C.M. 14 novembre 1997 D.P.C.M. 14 novembre 1997
v v Il D.P.C.M. 14 novembre 1997 stabilisce i Il D.P.C.M. 14 novembre 1997 stabilisce i valori limite delle sor valori limite delle sor- -
genti sonore genti sonore: :
~ ~ dellambiente esterno dellambiente esterno
~ ~ degli ambienti abitativi degli ambienti abitativi
v v Finalit Finalit
~ ~ tutela dellambiente e salvaguardia della qualit ambientale e d tutela dellambiente e salvaguardia della qualit ambientale e dellesposi ellesposi- -
zione umana al rumore zione umana al rumore
v v Adempimenti preliminari di riferimento Adempimenti preliminari di riferimento
~ ~ direttive regionali per la predisposizione dei piani di risaname direttive regionali per la predisposizione dei piani di risanamento comunali nto comunali
~ ~ classificazione acustica delle differenti aree comunali classificazione acustica delle differenti aree comunali
59 59/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Alcune definizioni Alcune definizioni
v v Si definiscono: Si definiscono:
~ ~ Sorgente specifica Sorgente specifica una sorgente sonora disturbante identificabile selettiva una sorgente sonora disturbante identificabile selettiva- -
mente mente
~ ~ Residuo Residuo il livello di rumore L il livello di rumore L
r r
presente in assenza di sorgenti specifiche presente in assenza di sorgenti specifiche
~ ~ Ambientale Ambientale il livello di rumore L il livello di rumore L
a a
determinato dalla coesistenza del rumore determinato dalla coesistenza del rumore
residuo e di tutte le sorgenti specifiche presenti nella zona residuo e di tutte le sorgenti specifiche presenti nella zona
~ ~ Differenziale Differenziale il livello di rumore il livello di rumore L = L L = L
a a
- - L L
r r
~ ~ Tempo di riferimento T Tempo di riferimento T
r r
il periodo, notturno o diurno, di esecuzione delle mi il periodo, notturno o diurno, di esecuzione delle mi - -
sure sure
~ ~ Tempo di osservazione T Tempo di osservazione T
0 0
il periodo di controllo delle condizioni acustiche del il periodo di controllo delle condizioni acustiche del
luogo luogo
~ ~ Tempo di misura T Tempo di misura T
m m
T T
0 0
il periodo di esecuzione delle operazioni di misura il periodo di esecuzione delle operazioni di misura
60 60/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
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Tempi caratteristici Tempi caratteristici
v v Concatenamento dei tempi caratteristici definiti dalla norma: Concatenamento dei tempi caratteristici definiti dalla norma:
Tempo a lungo termine T Tempo a lungo termine T
L
Tempo di riferimento T Tempo di riferimento T
R
06:00 06:00 diurno diurno 22:00 22:00 n notturno otturno 06:00 06:00
Tempo di osservazione T Tempo di osservazione T
O O
Tempo di osservazione T Tempo di osservazione T
O O
Tempo di osservazione T Tempo di osservazione T
O O
T
e
m
p
o

d
i

m
i
s
u
r
a

T
e
m
p
o

d
i

m
i
s
u
r
a

T T
m m
T
e
m
p
o

d
i

m
i
s
u
r
a

T
e
m
p
o

d
i

m
i
s
u
r
a

T T
m m
T
e
m
p
o

d
i

m
i
s
u
r
a

T
e
m
p
o

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i

m
i
s
u
r
a

T T
m m
T
e
m
p
o

d
i

m
i
s
u
r
a

T
e
m
p
o

d
i

m
i
s
u
r
a

T T
m m
61 61/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Tempo di misura Tempo di misura
v v La normativa vigente non definisce un criterio oggettivo per la La normativa vigente non definisce un criterio oggettivo per la de de- -
terminazione del tempo di misura T terminazione del tempo di misura T
M M
, determinando incertezze non , determinando incertezze non
facilmente superabili. facilmente superabili.
v v Esempio: Esempio:
L
t
T
1
T
2
T
3
L L
1 1
>L >L
2 2
>L >L
3 3
v v T T
M M
deve essere il periodo temporale con livello sonoro pi elevato deve essere il periodo temporale con livello sonoro pi elevato nel pe nel pe- -
riodo di riferimento riodo di riferimento (notturno: 60 (notturno: 60 180 s, diurno: 300 180 s, diurno: 300 900 s) 900 s)
62 62/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Classificazione delle aree comunali Classificazione delle aree comunali
v v Il Comune deve Il Comune deve suddividere il territorio comunale suddividere il territorio comunale nelle seguenti nelle seguenti
classi, cui corrispondono i limiti (espressi in livello sonoro e classi, cui corrispondono i limiti (espressi in livello sonoro equiva quiva- -
lente) di singola emissione acustica e di inquinamento acustico lente) di singola emissione acustica e di inquinamento acustico
dellambiente esterno dellinsieme in solido delle sorgenti dist dellambiente esterno dellinsieme in solido delle sorgenti distur ur- -
banti, nei tempi di riferimento diurno e notturno: banti, nei tempi di riferimento diurno e notturno:
classe dest inazione duso del t er r it or io diur no not t ur no diur no not t ur no
1 aree particolarmente protette 45 35 50 40 dB(A)
2 aree prevalentemente residenziali 50 40 55 45 dB(A)
3 aree di tipo misto 55 45 60 50 dB(A)
4 aree di intensa attivit umana 60 50 65 55 dB(A)
5 aree prevalentemente industriali 65 55 70 60 dB(A)
6 aree esclusivamente industriali 65 65 70 70 dB(A)
emi ssi one i mmi ssi one
63 63/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
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Domenico Salimbeni
Caratteristiche del rumore Caratteristiche del rumore
v v Sono detti: Sono detti:
~ ~ Componente impulsiva Componente impulsiva un evento sonoro di durata inferiore a 1 s ( un evento sonoro di durata inferiore a 1 s ( L L
Fmax Fmax
= = - -
10 dB) che determina una differenza L 10 dB) che determina una differenza L
Imax Imax
- - L L
Smax Smax
> 6 dB fra due misure di ru > 6 dB fra due misure di ru- -
more ambientale effettuate con costanti di tempo impulse (T more ambientale effettuate con costanti di tempo impulse (T
c c
= 35 ms) = 35 ms) e e
slow (T slow (T
c c
> 1 ms) > 1 ms)
~ ~ Componente tonale Componente tonale unemissione sonora contenente un suono a banda stret unemissione sonora contenente un suono a banda stret- -
ta (BS) chiaramente udibile contenuto in un terzo di banda dott ta (BS) chiaramente udibile contenuto in un terzo di banda dottava che de ava che de- -
termina una differenza termina una differenza L L
1/3 1/3
> 5 dB con i livelli di pressione sonora di en > 5 dB con i livelli di pressione sonora di en- -
trambe le due bande di terzi dottava adiacenti trambe le due bande di terzi dottava adiacenti
~ ~ Rumore a tempo parziale Rumore a tempo parziale un rumore emesso in tempo diurno che persista me un rumore emesso in tempo diurno che persista me- -
no di 1 h no di 1 h
~ ~ Rumore dallarme Rumore dallarme un rumore di durata minore di 15 minuti emesso da siste un rumore di durata minore di 15 minuti emesso da siste- -
mi dallarme mi dallarme
64 64/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
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Penalizzazioni e depenalizzazioni Penalizzazioni e depenalizzazioni
v v La presenza di componenti La presenza di componenti impulsive impulsive, , tonali tonali, e , e tonali in bassa frequenza tonali in bassa frequenza, ,
determina un incremento del disturbo provocato da un medesimo li determina un incremento del disturbo provocato da un medesimo li vello vello
equivalente di pressione sonora che non ne contiene, quindi la n equivalente di pressione sonora che non ne contiene, quindi la norma pre orma pre- -
vede una penalizzazione per ciascuna componente mediante un incr vede una penalizzazione per ciascuna componente mediante un incremen emen- -
to di 3 dB(A) del livello di pressione sonora misurato to di 3 dB(A) del livello di pressione sonora misurato
v v Un rumore Un rumore diurno a diurno a tempo parziale tempo parziale (d < 1 h) determina una riduzione del (d < 1 h) determina una riduzione del
disturbo provocato da un medesimo livello equivalente di pressio disturbo provocato da un medesimo livello equivalente di pressione so ne so- -
nora di durata maggiore, quindi deve essere depenalizzato con un nora di durata maggiore, quindi deve essere depenalizzato con una ridu a ridu- -
zione di: zione di:
~ ~3 dB(A) se dura pi di 15 minuti 3 dB(A) se dura pi di 15 minuti
~ ~5 dB(A) se dura meno di 15 minuti 5 dB(A) se dura meno di 15 minuti
v v Il rumore corretto espresso dalla relazione: Il rumore corretto espresso dalla relazione: L L
c c
= L = L
A A
+ K + K
I I
+ K + K
T T
+ K + K
B B
- - K K
TP TP
v v Un rumore di allarme non soggetto al D.P.C.M. Un rumore di allarme non soggetto al D.P.C.M.
65 65/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Esempio di componente impulsiva Esempio di componente impulsiva
v v Nel diagramma temporale pesato A in Nel diagramma temporale pesato A in
F, I ed S, si cercano i massimi di impul F, I ed S, si cercano i massimi di impul - -
se tali che: se tali che:
~ ~ L L
Fmax Fmax
- - 10 dB(A) si ha in meno di 1,0 s 10 dB(A) si ha in meno di 1,0 s
~ ~ L L
Imax Imax
- - L L
Smax Smax
> 6,0 dB(A) > 6,0 dB(A)
0 6 12 18 24 30 36 s
tempo
50
60
70
80
90
100
110
dB
d
B
Impulso
Impulso
Impulso
Impulse
Fast
Slow
v v Le curve in figura evidenziano tre componenti tonali Le curve in figura evidenziano tre componenti tonali
v v Il quarto picco non determina invece una componente tonale poich Il quarto picco non determina invece una componente tonale poich
~ ~ vero che si ha: L vero che si ha: L
Imax Imax
- - L L
Smax Smax
> 6,0 dB(A) > 6,0 dB(A)
~ ~ Per dopo 1,0 s L Per dopo 1,0 s L
Fmax Fmax
non decaduto di almeno 10 dB(A) non decaduto di almeno 10 dB(A)
66 66/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Esempio di componente tonale Esempio di componente tonale
v v Nello spettro in frequenza in figura, che rappresenta in bande d Nello spettro in frequenza in figura, che rappresenta in bande di i
terzi dottava un rumore di livello inferiore a 60 dB(A), si pos terzi dottava un rumore di livello inferiore a 60 dB(A), si possono sono
individuare componenti tonali in corrispondenza delle frequenze individuare componenti tonali in corrispondenza delle frequenze 50 50
Hz e 630 Hz Hz e 630 Hz
v v Alla frequenza di 125 Hz Alla frequenza di 125 Hz
rilevabile infatti una rilevabile infatti una
differenza di livello so differenza di livello so- -
noro DL noro DL
1/3 1/3
> 5 dB(A) sul > 5 dB(A) sul - -
la sinistra, ma non sulla la sinistra, ma non sulla
destra destra
31.5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 16K Hz
frequenza
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
dB
l
i
v
e
l
l
o

i
n

d
B
MAF
10
20
30
40
50
60
70
80
90
Tono puro
Tono puro
67 67/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Toni puri e percentili Toni puri e percentili
v v Definito L Definito L
xx xx
il livello superato nel xx% il livello superato nel xx%
del tempo di misura, con percentuali ti del tempo di misura, con percentuali ti - -
piche 01 piche 01- - 05 05- - 10 10- - 25 25- - 50 50- - 75 75- - 90 90- - 95, L 95, L
95 95
pu pu
essere utilizzato come descrittore del essere utilizzato come descrittore del
rumore di fondo (residuo?) rumore di fondo (residuo?)
31.5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 16K Hz
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
dB
Toni/Impls Intv T.H. - L1
Toni/Impls Intv T.H. - L10
Toni/Impls Intv T.H. - L50
Toni/Impls Intv T.H. - L95
31.5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 16K Hz
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
dB
MAF
10
20
30
40
50
60
70
80
90
v v Un avvicinamento delle curve percentili Un avvicinamento delle curve percentili
estreme un valido descrittore dei to estreme un valido descrittore dei to- -
ni puri ni puri
68 68/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Rumore negli ambienti abitativi Rumore negli ambienti abitativi
v v Nelle aree non esclusivamente industriali il rumore differenzial Nelle aree non esclusivamente industriali il rumore differenzial e misurato e misurato
negli ambienti abitativi con finestre aperte deve essere inferio negli ambienti abitativi con finestre aperte deve essere inferiore ai se re ai se- -
guenti valori: guenti valori:
a meno che il rumore ambientale misurato a finestre aperte sia i a meno che il rumore ambientale misurato a finestre aperte sia inferiore nferiore
a: a:
oppure il rumore ambientale misurato a finestre chiuse sia infer oppure il rumore ambientale misurato a finestre chiuse sia inferiore a: iore a:
condizioni che rendono trascurabile ogni effetto di disturbo. condizioni che rendono trascurabile ogni effetto di disturbo.
periodo diurno 5,0 dB(A)
periodo notturno 3,0 dB(A)
periodo diurno 50,0 dB(A)
periodo notturno 40,0 dB(A)
periodo diurno 35,0 dB(A)
periodo notturno 25,0 dB(A)
69 69/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Procedura di verifica Procedura di verifica
70 70/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
v v Parametri di valutazione: Parametri di valutazione:
~ ~ R R
W W
~ ~ D D
2m,nT,W 2m,nT,W
~ ~ L L
nT,W nT,W
~ ~ L L
ASmx ASmx
~ ~ L L
Aeq Aeq
Requisiti acustici degli edifici Requisiti acustici degli edifici
v v Normativa vigente: Normativa vigente:
~ ~ D.P.C.M. 5 ottobre 1997 Determinazione dei requisiti acustici p D.P.C.M. 5 ottobre 1997 Determinazione dei requisiti acustici pas as- -
sivi degli edifici sivi degli edifici
Indice del potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti
Indice dellisolamento acustico normalizzato di facciata
Indice del livello di rumore di calpestio normalizzato di solai
Livello massimo di rumore degli impianti a servizio discontinuo
Livello equivalente di rumore degli impianti a servizio continuo
71 71/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Potere fonoisolante apparente Potere fonoisolante apparente
v v Il Il potere fonoisolante apparente R potere fonoisolante apparente R
W W
(f) (f) un dato di laboratorio che un dato di laboratorio che
descrive il comportamento acustico di un elemento divisorio a descrive il comportamento acustico di un elemento divisorio a- -
stratto dal contesto, in quanto rappresenta la capacit di una stratto dal contesto, in quanto rappresenta la capacit di una
struttura di impedire che unonda di pressione acustica la super struttura di impedire che unonda di pressione acustica la superi i
v v R R
W W
(f) si misura in camera anecoica alle (f) si misura in camera anecoica alle
diverse frequenze dinteresse, realiz diverse frequenze dinteresse, realiz- -
zando due ambienti separati dalla strut zando due ambienti separati dalla strut- -
tura in esame, ed espresso dalla rela tura in esame, ed espresso dalla rela- -
zione: zione:

+ =
A
S
10 f L f L f R
i 2 p i 1 p i
W log ) ( ) ( ) (
, ,
'
v v Il potere fonoisolante rappresenta una capacit limite teorica, Il potere fonoisolante rappresenta una capacit limite teorica, che che
subisce un decremento per: subisce un decremento per:
= = By By- - pass da parte dellonda di pressione pass da parte dellonda di pressione
= = Imperfezioni di montaggio Imperfezioni di montaggio
72 72/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Isolamento acustico Isolamento acustico
v v L Lisolamento acustico D(f) isolamento acustico D(f) il potere fonoisolante pratico in opera il potere fonoisolante pratico in opera
fra due ambienti contigui: un dato sperimentale che descrive la fra due ambienti contigui: un dato sperimentale che descrive la ca ca- -
pacit di un elemento divisorio in opera di impedire che unonda pacit di un elemento divisorio in opera di impedire che unonda di di
pressione acustica lo superi pressione acustica lo superi
v v D(f) si misura in opera alle diverse fre D(f) si misura in opera alle diverse fre- -
quenze dinteresse, rilevando il livello di quenze dinteresse, rilevando il livello di
pressione acustica in due ambienti sepa pressione acustica in due ambienti sepa- -
rati dalla struttura in esame, ed rati dalla struttura in esame, ed
espresso dalla relazione: espresso dalla relazione:
) ( ) ( ) (
, , i 2 p i 1 p i
f L f L f D =
v v Nel locale disturbato la via diretta a preminenza aerea, mentr Nel locale disturbato la via diretta a preminenza aerea, mentre la e la
via indiretta a preminenza solida via indiretta a preminenza solida
73 73/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Isolamento acustico normalizzato Isolamento acustico normalizzato
v v Lisolamento acustico una grandezza disomogenea, in quanto il Lisolamento acustico una grandezza disomogenea, in quanto il
livello di pressione acustica nellambiente ricevente L livello di pressione acustica nellambiente ricevente L
p,2 p,2
(f) dipende (f) dipende
dal suo assorbimento acustico dal suo assorbimento acustico
v v Per rendere questo parametro omogeneo la norma ha introdotto: Per rendere questo parametro omogeneo la norma ha introdotto:
~ ~ l lisolamento acustico standardizzato D isolamento acustico standardizzato D
n,T n,T
(f) (f), definito dalla relazione: , definito dalla relazione:
T = tempo di riverbero (s) T = tempo di riverbero (s)
T T
0 0
= tempo di riferimento: T = tempo di riferimento: T
0 0
=0,5 s =0,5 s
~ ~ l lisolamento acustico normalizzato D isolamento acustico normalizzato D
n n
(f) (f), definito dalla relazione: , definito dalla relazione:
A = area equivalente assorbente (m A = area equivalente assorbente (m
2 2
) )
A A
0 0
= area di riferimento: A = area di riferimento: A
0 0
=10 m =10 m
2 2

+ =
0
i 2 p i 1 p i nT
T
T
10 f L f L f D log ) ( ) ( ) (
, ,

+ =
0
i 2 p i 1 p i n
A
A
10 f L f L f D log ) ( ) ( ) (
, ,
74 74/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Rumore di calpestio Rumore di calpestio
v v Il rumore di calpestio descrive la capacit di un solaio di oppo Il rumore di calpestio descrive la capacit di un solaio di opporsi rsi
alla trasmissione, eminentemente strutturale, di rumori provocat alla trasmissione, eminentemente strutturale, di rumori provocati i
da passi od oggetti che cadono da passi od oggetti che cadono
v v Per rendere questo parametro omogeneo la norma ha introdotto: Per rendere questo parametro omogeneo la norma ha introdotto:
~ ~ il il rumore di calpestio standardizzato L rumore di calpestio standardizzato L
nT nT
, definito dalla relazione: , definito dalla relazione:
T T = tempo di riverbero (s) = tempo di riverbero (s)
T T
0 0
= tempo di riferimento: T = tempo di riferimento: T
0 0
= 5 s = 5 s
~ ~ il il rumore di calpestio normalizzato L rumore di calpestio normalizzato L
n n
, definito dalla relazione: , definito dalla relazione:
A = area equivalente assorbente (m A = area equivalente assorbente (m
2 2
) )
A A
0 0
= area di riferimento: A = area di riferimento: A
0 0
= 10 m = 10 m
2 2

+ =
0
2 nT
T
T
10 L L log

+ =
0
2
A
A
10 L L log
75 75/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Requisiti acustici passivi limite Requisiti acustici passivi limite
v v La norma fissa i seguenti limiti dei requisiti acustici degli ed La norma fissa i seguenti limiti dei requisiti acustici degli edifici: ifici:
R'
W
D
2m,nT,W
L'
nT,W
L
ASmax
L
Aeq

D: ospedali e assimilabili 55 45 58 35 25
A-C: residenze, alberghi e assimilabili 50 40 63 35 35
E: scuole e assimilabili 50 48 58 35 25
B-F-G: uffici, attivit ricreative, di culto,
commerciali e assimilabili
50 42 55 35 35
Parametri
Classificazione degli ambienti abitativi
Limite pi rigido
Limite pi lasco
76 76/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
D.M. 18 dicembre 1975 ($ 5.1) D.M. 18 dicembre 1975 ($ 5.1)
v v Le strutture di Le strutture di ambienti ad uso didattico adiacenti e sovrastanti ambienti ad uso didattico adiacenti e sovrastanti a de a de- -
stinazione normale o particolare, esterne e divisorie verticali stinazione normale o particolare, esterne e divisorie verticali e orizzon e orizzon- -
tali, nonch infissi e aperture esterni, devono soddisfare requi tali, nonch infissi e aperture esterni, devono soddisfare requi siti minimi siti minimi
di: di:
~ ~ potere fonoisolante R potere fonoisolante R
~ ~ assorbimento acustico assorbimento acustico
~ ~ isolamento acustico D isolamento acustico D
~ ~ tempo di riverberazione tempo di riverberazione
alla frequenza di riferimento f alla frequenza di riferimento f
r r
=500 Hz e nelle bande dottava normaliz =500 Hz e nelle bande dottava normaliz- -
zate con frequenza centrale: zate con frequenza centrale:
[125 500 1000 2000 4000 8000] [125 500 1000 2000 4000 8000]
v v A A tal fine le strutture divisorie devono essere sottoposte a misur tal fine le strutture divisorie devono essere sottoposte a misure acu e acu- -
stiche stiche in laboratorio e in opera in laboratorio e in opera, eseguite ai sensi delle raccomandazioni , eseguite ai sensi delle raccomandazioni
ISO/R 140/60 e 354/63 e della circolare M.L.P. n. 1769/66 ISO/R 140/60 e 354/63 e della circolare M.L.P. n. 1769/66
77 77/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Requisiti di accettabilit Requisiti di accettabilit
v v I requisiti di accettabilit in laboratorio e in opera devono es I requisiti di accettabilit in laboratorio e in opera devono essere valutati sere valutati
in funzione dellindice in funzione dellindice I I riferito alla frequenza f riferito alla frequenza f
r r
=500 Hz, che assume i =500 Hz, che assume i
seguenti valori: seguenti valori:
laboratorio opera
I
dv
40 40
I
do
40 42
I
i e
25
I
ge
20
I
ce
I
i e
+10
I
cn
68 68
A
d
50
A
c
40 impianti a funzionamento continuo
Potere fonoisolante R di strutture divisorie verticali
Potere fonoisolante R di strutture divisorie orizzontali
impianti a funzionamento discontinuo
Potere fonoisolante R di infissi esterni
Potere fonoisolante di griglie esterne
Chiusure esterne opache
Rumore di calpesto normalizzato
78 78/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
70 70
60 60
50 50
40 40
30 30
20 20
10 10
0 0
125 125 250 250 500 500 1000 1000 2000 2000 4000 4000
R, D ambienti adiacenti R, D ambienti adiacenti
D ambienti sovrapposti D ambienti sovrapposti
v v Il comportamento (potere fonoisolante R e isola Il comportamento (potere fonoisolante R e isola- -
mento acustico D) delle strutture in esame nellin mento acustico D) delle strutture in esame nellin- -
tero campo di bande di frequenza di riferimento tero campo di bande di frequenza di riferimento
deve essere confrontato con le curve di riferi deve essere confrontato con le curve di riferi- -
mento, che devono sovrastare con la seguente mento, che devono sovrastare con la seguente
tolleranza in corrispondenza delle frequenze nor tolleranza in corrispondenza delle frequenze nor- -
malizzate: malizzate:
~ ~ nessun punto deve essere inferiore di oltre 5 dB nessun punto deve essere inferiore di oltre 5 dB
~ ~ la somma degli scostamenti inferiori non deve supe la somma degli scostamenti inferiori non deve supe- -
rare 12 dB rare 12 dB
Curve di riferimento R,D Curve di riferimento R,D
79 79/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
90 90
80 80
70 70
60 60
50 50
40 40
30 30
20 20
125 125 250 250 500 500 1000 1000 2000 2000 4000 4000
R, D ambienti adiacenti R, D ambienti adiacenti
D ambienti sovrapposti D ambienti sovrapposti
L rumore di calpestio L rumore di calpestio
Curve di riferimento L Curve di riferimento L
v v Il comportamento in termini di rumore di calpe Il comportamento in termini di rumore di calpe- -
stio L delle strutture in esame nellintero campo stio L delle strutture in esame nellintero campo
di bande di frequenza di riferimento deve essere di bande di frequenza di riferimento deve essere
confrontato con le curve di riferimento, cui devo confrontato con le curve di riferimento, cui devo- -
no sottostare con la seguente tolleranza in corri no sottostare con la seguente tolleranza in corri - -
spondenza delle frequenze normalizzate: spondenza delle frequenze normalizzate:
~ ~ nessun punto deve essere superiore di oltre 7 dB nessun punto deve essere superiore di oltre 7 dB
~ ~ la somma degli scostamenti superiori non deve su la somma degli scostamenti superiori non deve su- -
perare 12 dB perare 12 dB
80 80/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Tempo di riverberazione Tempo di riverberazione
v v Il tempo di riverberazione negli am Il tempo di riverberazione negli am- -
bienti didattici ha i valori ottimali in bienti didattici ha i valori ottimali in
funzione della frequenza e del volume funzione della frequenza e del volume
dellambiente evidenziati nei diagram dellambiente evidenziati nei diagram- -
mi mi
v v Il tempo di riverberazione pu anche Il tempo di riverberazione pu anche
essere calcolato con formule empiri essere calcolato con formule empiri - -
che tipo quella di Sabine, quindi pu che tipo quella di Sabine, quindi pu
essere determinato analiticamente sul essere determinato analiticamente sul - -
la base dei coefficienti di assorbimen la base dei coefficienti di assorbimen- -
to attestati da certificati rilasciati da to attestati da certificati rilasciati da
laboratori qualificati laboratori qualificati
2,0 2,0
1,6 1,6
1,2 1,2
0,8 0,8
0,4 0,4
0 0
10 10 100 100 1000 1000 10000 10000
2,0 2,0
1,6 1,6
1,2 1,2
0,8 0,8
0,4 0,4
0 0
10 10 100 100 1000 1000 10000 10000
f [Hz] f [Hz]
V [m V [m
3 3
] ]
T
V
S
=

0161 ,

Sabine: Sabine:
81 81/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
70 70
60 60
50 50
40 40
30 30
20 20
10 10
0 0
125 125 250 250 500 500 1000 1000 2000 2000 4000 4000
R, D ambienti adiacenti R, D ambienti adiacenti
D ambienti sovrapposti D ambienti sovrapposti
Esempio Esempio
v v Una parete verticale ha isolamento acustico D de Una parete verticale ha isolamento acustico D de- -
scritto dalla spezzata nella figura, che giace al di scritto dalla spezzata nella figura, che giace al di
sotto della curva di riferimento in corrispondenza sotto della curva di riferimento in corrispondenza
delle frequenze normalizzate di banda dottava delle frequenze normalizzate di banda dottava
250, 500 e 4000 Hz, rispettivamente di 1 dB, 4,8 250, 500 e 4000 Hz, rispettivamente di 1 dB, 4,8
dB e 1,3 dB dB e 1,3 dB
v v Si Ha: Si Ha:
~ ~ Nessun punto della spezzata reale giace al di sotto del Nessun punto della spezzata reale giace al di sotto del- -
la curva di riferimento di oltre 5 dB la curva di riferimento di oltre 5 dB
~ ~ La sommatoria degli scostamenti negativi di 7,1 dB, La sommatoria degli scostamenti negativi di 7,1 dB,
quindi inferiore a 12 dB quindi inferiore a 12 dB
4,8 4,8
1 1
1,3 1,3
v v La parete accettabile La parete accettabile
82 82/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Attenuazione del suono Attenuazione del suono
v v Il livello di pressione sonora recepito dal ricettore pu essere Il livello di pressione sonora recepito dal ricettore pu essere ri ri - -
dotto: dotto:
~ ~ Riducendo il livello di pressione acustica emesso dalla sorgente Riducendo il livello di pressione acustica emesso dalla sorgente
~ ~ Aumentando la distanza sorgente Aumentando la distanza sorgente- - ricettore ricettore
~ ~ Riducendo lenergia sonora riflessa dalle pareti perimetrali med Riducendo lenergia sonora riflessa dalle pareti perimetrali mediante iante
il suo assorbimento il suo assorbimento
~ ~ Riducendo lenergia sonora che attraversa una struttura fonoisol Riducendo lenergia sonora che attraversa una struttura fonoisol ante ante
interposta fra sorgente e ricettore interposta fra sorgente e ricettore
83 83/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Fonoassorbimento e Fonoisolamento Fonoassorbimento e Fonoisolamento
v v Lenergia (i) dellonda sonora che incontra un Lenergia (i) dellonda sonora che incontra un
ostacolo solido viene scomposta in tre parti: ostacolo solido viene scomposta in tre parti:
riflessa riflessa (r), (r), trasmessa trasmessa (t) e (t) e assorbita assorbita (a) (a)
r r
t t
a a
a a
i i
i
t
=
) log(
1
10

= R
i
a
=
v v Sono detti: Sono detti:
~ ~ coefficiente di assorbimento il rapporto coefficiente di assorbimento il rapporto fra le ener fra le ener- -
gie assorbita e incidente gie assorbita e incidente
~ ~ coefficiente di trasmissione sonora il rapporto coefficiente di trasmissione sonora il rapporto fra le fra le
energie trasmessa e incidente il cui inverso, espresso energie trasmessa e incidente il cui inverso, espresso
in dB, prende il nome di potere fonoisolante R in dB, prende il nome di potere fonoisolante R
e anche: e anche:
~ ~ fonoassorbente un ostacolo o una struttura con fonoassorbente un ostacolo o una struttura con ele ele- -
vato vato
~ ~ fonoisolante un ostacolo o una struttura con fonoisolante un ostacolo o una struttura con conte conte- -
nuto nuto
84 84/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Materiali fonoassorbenti Materiali fonoassorbenti
v v La fonoassorbenza di un materiale legata alla capacit di tra La fonoassorbenza di un materiale legata alla capacit di tra- -
sformare lenergia sonora incidente in energia termica sformare lenergia sonora incidente in energia termica
v v In relazione alle loro caratteristiche possono essere classifica In relazione alle loro caratteristiche possono essere classificati in: ti in:
~ ~ Materiali porosi Materiali porosi
~ ~ Risonatori Risonatori
~ ~ Pannelli vibranti Pannelli vibranti
~ ~ Soluzioni miste Soluzioni miste
superficie con microcavit nelle quali londa sonora disperde
calore per attrito
cavit comunicante con lesterno tramite un foro (collo) la
cui dimensione ne determina le caratteristiche acustiche
controparete in pannelli rigidi piani disaccoppiati dalla pare-
te
85 85/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Materiali porosi Materiali porosi
v v Il fonoassorbimento per porosit cresce Il fonoassorbimento per porosit cresce
con la frequenza e, alle basse frequenze, con la frequenza e, alle basse frequenze,
con lo spessore del materiale con lo spessore del materiale
1,0 1,0
0,9 0,9
0,8 0,8
0,7 0,7
0,6 0,6
0,5 0,5
0,4 0,4
0,3 0,3
0,2 0,2
0,1 0,1
0,0 0,0
125 125 250 250 500 500 1K 1K 2K 2K 4K 4K
lana di vetro da 16 kg/m lana di vetro da 16 kg/m
2 2
spessore spessore 30 30 mm mm
spessore spessore 50 50 mm mm
spessore spessore 100 100 mm mm
Spessore crescente
86 86/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Risonatori Risonatori
v v Il risonatore un pistone oscillante che soddisfa il modello de Il risonatore un pistone oscillante che soddisfa il modello della lla
massa smorzata massa smorzata
v v La frequenza di risonanza f La frequenza di risonanza f
0 0
determinata dalle caratteristiche determinata dalle caratteristiche
geometriche del collo: geometriche del collo:


=
r 2
s V
r
2
c
f
2
0
V
s
2r
v v Alla frequenza di risonanza cresco Alla frequenza di risonanza cresco- -
no la dissipazione di energia acusti no la dissipazione di energia acusti - -
ca e, quindi, il coefficiente di assor ca e, quindi, il coefficiente di assor- -
bimento bimento
f
0
1

0
con assorbente
senza
assorbente
( ) r 6 1 s p
fori
2
c
f
0
+


=
,
%
p
87 87/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Pannelli vibranti Pannelli vibranti
v v Il pannello vibrante una controparete Il pannello vibrante una controparete
non solidale che soddisfa il modello del non solidale che soddisfa il modello del - -
la massa smorzata la massa smorzata
d
v v La frequenza di risonanza f La frequenza di risonanza f
0 0
determinata dalla densit superficia determinata dalla densit superficia- -
le (kg/m le (kg/m
2 2
) e dalla distanza (m) del pannello dalla struttura: ) e dalla distanza (m) del pannello dalla struttura:
d
60
f
0

=
v v Anche in questo caso quindi possibile realizzare interventi mi Anche in questo caso quindi possibile realizzare interventi mi rati rati
allabbattimento di frequenze specifiche allabbattimento di frequenze specifiche
v v possibile realizzare sistemi composti possibile realizzare sistemi composti
con fori nel pannello o abbinamento a con fori nel pannello o abbinamento a
materiali porosi: materiali porosi:
d
esempio di disaccoppiamento
88 88/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Coefficienti di assorbimento di elementi tipici Coefficienti di assorbimento di elementi tipici
125 250 500 1000 2000 4000
parete in laterizi o cemento intonacata 0,02 0,01 0,01 0,02 0,02 0,03 0,03
marmo lucidato o piastrelle 0,02 0,01 0,01 0,01 0,02 0,02 0,02
pannello in gesso forato 0,60 0,30 0,50 0,65 0,65 0,50 0,30
pannello in fibre minerali, incolallato 0,45 0,15 0,30 0,45 0,50 0,60 0,55
pannello in fibre minerali, su tasselli 0,80 0,20 0,60 0,90 0,85 0,80 0,85
parquet su cemento 0,05 0,05 0,05 0,05 0,05 0,05 0,05
pavimento in legno su travetti 0,11 0,15 0,14 0,12 0,11 0,09 0,07
pavimento in linoleum 0,03 0,02 0,02 0,03 0,03 0,04 0,04
pavimento in gomma 0,06 0,04 0,04 0,06 0,06 0,08 0,08
moquette 0,25 0,10 0,20 0,25 0,30 0,30 0,30
vetrata di grosso spessore 0,06 0,15 0,06 0,04 0,03 0,02 0,02
finestra comune chiusa 0,13 0,30 0,20 0,15 0,10 0,07 0,04
soffitto in cemento 0,02 0,01 0,01 0,02 0,02 0,02 0,02
tendaggio legegro non drappeggiato 0,14 0,03 0,05 0,10 0,15 0,25 0,30
tendaggio pesante drappeggiato 0,75 0,50 0,50 0,70 0,90 0,90 0,90
sedia di legno o metallo nota 0,01 0,01 0,02 0,03 0,05 0,05
poltrona imbottita nota 0,10 0,30 0,35 0,45 0,50 0,40
nota: per unit di superficie assorbente equivalente
Elemento costruttivo o d'arredo
frequenza centrale di banda dottava
NRC
89 89/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Coefficienti di assorbimento medi tipici Coefficienti di assorbimento medi tipici
v v In assenza di dati analitici possibile fare riferimento a coef In assenza di dati analitici possibile fare riferimento a coefficien ficien- -
ti di assorbimento sperimentali medi: ti di assorbimento sperimentali medi:
A caratteristiche dell' ambiente
0,06 muri lisci e arredo rado
0,10 muri lisci e arredo scarso
0,15 geometria regolare con mobili o ambiente industriale con pochi macchinari
0,20 geometria irregolare con mobili o ambiente industriale con macchinari
0,25 arredo fonoassorbente e piccole superfici perimetrali fonoassorbenti
0,35 muri e controssoffitto parzialmente rivestiti con materiali fonoassorbenti
0,50 muri e controssoffitto largamente rivestiti con materiali fonoassorbenti
90 90/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Riduzione del campo riverberato Riduzione del campo riverberato
v v La riduzione del livello di pressione sonora del campo riverbera La riduzione del livello di pressione sonora del campo riverberato to
ottenibile mediante assorbimento nelle strutture perimetrali e ottenibile mediante assorbimento nelle strutture perimetrali e- -
spressa dalla relazione: spressa dalla relazione:

=
=
n
1 i
i 1 i 1
n
1 i
i 2 i 2
1
2
S
S
10
A
A
10 f L
, ,
, ,
log log ) (
S S
i i
= = superficie i superficie i
ma ma
della struttura perimetrale della struttura perimetrale

i i
= = coefficiente di assorbimento della struttura S coefficiente di assorbimento della struttura S
i i
A A
i i
= = area equivalente della struttura assorbente S area equivalente della struttura assorbente S
i i
1 1 = = pedice ante intervento pedice ante intervento
2 2 = = pedice post intervento pedice post intervento
91 91/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Strutture fonoisolanti Strutture fonoisolanti
v v Sono fonoisolanti le strutture che ostacolano la trasmissione de Sono fonoisolanti le strutture che ostacolano la trasmissione del l - -
lenergia sonora fra ambienti confinanti, determinata essenzial lenergia sonora fra ambienti confinanti, determinata essenzial - -
mente dalla generazione di una vibrazione nella struttura diviso mente dalla generazione di una vibrazione nella struttura divisoria ria
v v Una struttura fonoisolante oppone quindi una resistenza elevata Una struttura fonoisolante oppone quindi una resistenza elevata ad ad
essere messa in vibrazione e diventare quindi un generatore sono essere messa in vibrazione e diventare quindi un generatore sono- -
ro ro
92 92/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
R R
f f
Struttura divisoria semplice Struttura divisoria semplice
v v Il potere fonoisolante di una struttura divisoria costituita da Il potere fonoisolante di una struttura divisoria costituita da uno uno
strato semplice ha il seguente andamento nel piano strato semplice ha il seguente andamento nel piano f f- - R R: :
6

d
B
/
o
t
t
a
v
a
6

d
B
/
o
t
t
a
v
a
f f
1,1 1,1
f f
c c
smorzamento elevato
smorzamento contenuto
elasticit zona dinfluenza della massa coincidenza
93 93/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Influenza dellelasticit Influenza dellelasticit
v v Il potere fonoisolante della struttura divisoria semplice infl Il potere fonoisolante della struttura divisoria semplice infl uen uen- -
zato dalle caratteristiche geometriche, elastiche e di smorzamen zato dalle caratteristiche geometriche, elastiche e di smorzamen- -
to, e dal contorno (tipo dincastro), che determinano le frequen to, e dal contorno (tipo dincastro), che determinano le frequenze ze
naturali di oscillazione (cui corrispondono minimi di R) individ naturali di oscillazione (cui corrispondono minimi di R) individuate uate
dalla relazione: dalla relazione:
f k c s
p
a
q
b
p q m ,
=

2 2
- - Si ha: Si ha:
k
appoggio
incastro
=

045
090
, ( )
, ( )
c
pi bo
lastradi gesso
laterizi pieni
vetro
metalli
m
=

1350
2500
3150
5050
5300
( om )
( )
( )
( )
( )
f
vetro
gesso
laterizi pieni
11
28
65
88
,
( )
( )
( )
=

[m/s] [m/s]
[Hz] [Hz]
k k = =
c c
m m
= =
s s = =
a,b a,b = =
p,q p,q = =
dove: coefficiente dincastro coefficiente dincastro
velocit di propagazione delle onde ela velocit di propagazione delle onde ela- -
stiche nel pannello [m/s] stiche nel pannello [m/s]
spessore del pannello [m] spessore del pannello [m]
dimensioni del pannello [m] dimensioni del pannello [m]
ordine del modo di vibrazione (intero) ordine del modo di vibrazione (intero)
94 94/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
( ) dB R 23 0 10 R R
0 0
= , log
Influenza della massa Influenza della massa
v v Il potere fonoisolante caratterizzato dalla sola massa superfi Il potere fonoisolante caratterizzato dalla sola massa superfi cia cia- -
le del pannello in ossequio alla le del pannello in ossequio alla legge della massa legge della massa: :
v v La legge della massa stabilisce che: La legge della massa stabilisce che:
~ ~ Il potere fonoisolante cresce di 6 dB Il potere fonoisolante cresce di 6 dB
ogni raddoppio della frequenza, cio 6 ogni raddoppio della frequenza, cio 6
dB/ottava dB/ottava
~ ~ Il potere fonoisolante cresce di 6 dB Il potere fonoisolante cresce di 6 dB
per ogni raddoppio della massa unitaria per ogni raddoppio della massa unitaria
dove: dove:
M M = = massa unitaria del pannello massa unitaria del pannello [kg/m [kg/m
2 2
] ]
f f = = frequenza considerata frequenza considerata [Hz] [Hz]
15 18 21 24 27 3 33 36 39
0
6
2
8
4
0
6
2
8
4
0
6
20log(Mf)-42,4 (= R
0
)
15log(Mf)-17
18log(Mf)-44
18log(M)+12log(f)-25
R
0
-10log(0,23R
0
)
20log(Mf)-48
( ) dB 48 f M 20 R = log ( ) dB 4 42 f M 20 R
0
, log =
95 95/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Influenza della coincidenza Influenza della coincidenza
v v Il potere fonoisolante subisce un brusco decadimento nellintorn Il potere fonoisolante subisce un brusco decadimento nellintorno o
della della frequenza critica f frequenza critica f
c c
, (UNI 7170 , (UNI 7170- - 73): 73):
E s 8 1
c
f
2
c

=
,
f
c
m
kg/m
2
Hzkg/m
2
laterizi pieni 1600 25000
cemento armato 2500 48000
vetro 2500 32000
gesso 1200 30000
alluminio 2700 32000
piombo 11300 540000
Materiale
dove: s = spessore del pannello [kg/m
2
]
= massa volumica [kg/m
3
]
E = modulo elastico [N/m
2
]
c = velocit del suono [m/s]
] [
,
Hz 1600
008 0 2500
32000
m f
c
=

=
per una lastra di vetro da 8 mm si ha: per una lastra di vetro da 8 mm si ha:
v v In corrispondenza di f In corrispondenza di f
c c
si interrompe la validit della legge della massa si interrompe la validit della legge della massa
v v Oltre f Oltre f
c c
il PF si stabilizza con pendenza di circa 9 dB/ottava il PF si stabilizza con pendenza di circa 9 dB/ottava
v v La frequenza critica f La frequenza critica f
c c
dipende solo dalle caratte dipende solo dalle caratte- -
ristiche del materiale del pannello ristiche del materiale del pannello
96 96/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
spess. massa
mm
kg/cm
2
125 250 500 1000 2000 4000
lastra di piombo 1,5 17 28 32 33 32 32 33
lamiera di alluminio nervata 0,9 2,5 11 10 10 18 23 25
legno compensato su tre strati 6 3,6 9 13 16 21 27 29
lastra di gesso su telaio in legno 9 7 15 20 24 29 32 35
pannello di mogano 50 25 18 22 24 29 36 40
intonaco di gesso su rete metallica 50 43 17 20 31 32 40 45
pannello doppio in gesso 25 22 24 28 30 31 30 31
doppio pannello in gesso con interca-pedine 50+50+50 mm 150 100 25 34 44 51 62 65
muro in mattoni pieni intonacato 125 240 36 37 39 45 53 56
360 720 44 43 49 57 65 70
muro in blocchi di calcestruzzo legge-ro tinteggiati con cementite 100 75 30 33 40 49 50 52
muro in calcestruzzo 75 170 32 37 41 45 51 55
200 490 38 43 48 53 58 63
doppio muro in mattoni pieni intona-cati con intercapedine di 60 mm 300 380 38 34 48 56 73 76
vetro semplice su telaio pesante 8 20 18 25 31 32 28 36
vetrocamera 3+6+3 mm 12 15 22 16 20 29 31 27
doppio vetro con intercapedine 6+10+6 mm 112 34 28 30 38 45 45 53
Tipo di struttura
frequenza centrale di banda dottava
Potere fonoisolante di strutture tipiche Potere fonoisolante di strutture tipiche
97 97/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
~ ~ Oltre f Oltre f
ris ris
il potere fonoisolante cresce al raddoppio delle frequenza di 1 il potere fonoisolante cresce al raddoppio delle frequenza di 12 dB 2 dB
in teoria, e di circa 9 dB in pratica in teoria, e di circa 9 dB in pratica
~ ~ Se Se
i i
e A e A
i i
sono i parametri dell sono i parametri dell assorbimento dell assorbimento dell intercapedine si pu assu intercapedine si pu assu- -
mere: mere:
Disaccoppiamento Disaccoppiamento
v v Due pareti in serie (non solidali) con spessore e/o massa, e/o m Due pareti in serie (non solidali) con spessore e/o massa, e/o mo o- -
dulo elastico differenti, cio con f dulo elastico differenti, cio con f
c c
differente, risentono meno del differente, risentono meno del
decadimento provocato dalla coincidenza decadimento provocato dalla coincidenza
~ ~ Alle BF la parete si comporta come semplice con M= Alle BF la parete si comporta come semplice con M= M M
i i
~ ~ Alla frequenza di risonanza f Alla frequenza di risonanza f
ris ris
delle due pareti si manifesta un buco d delle due pareti si manifesta un buco d isola isola- -
mento con decadimento rispetto a una parete semplice mento con decadimento rispetto a una parete semplice
~ ~ Oltre f Oltre f
ris ris
la parete doppia garantisce un notevole guadagno d la parete doppia garantisce un notevole guadagno d isolamento ri isolamento ri - -
spetto a quella semplice, soprattutto oltre spetto a quella semplice, soprattutto oltre
ris
f 2


+ + =
i i
par
2 1 T
A
S
25 0 10 R R R , log
98 98/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Struttura divisoria doppia Struttura divisoria doppia
v v Il potere fonoisolante di una struttura costituita da due strati Il potere fonoisolante di una struttura costituita da due strati sem sem- -
plici ha il seguente andamento nel piano f plici ha il seguente andamento nel piano f- - R: R:
f f
c c
6

d
B
/
o
t
t
a
v
a
6

d
B
/
o
t
t
a
v
a
1
2

d
B
/
o
t
t
a
v
a
1
2

d
B
/
o
t
t
a
v
a
R R
f f
v v Si manifesta una frequen Si manifesta una frequen- -
za di risonanza principale, za di risonanza principale,
che si vorrebbe sotto il li che si vorrebbe sotto il li - -
mite inferiore del campo mite inferiore del campo
di udibilit, ed espressa di udibilit, ed espressa
dalla relazione: dalla relazione:
( )
ca
1
2
1
1
ris
s
M M
840 f

+
=
6 dB 6 dB
f
ris
> 40 mm
La presenza di materiale fonoassorbente nellintercapedine sostanzialmente ininfluente
utile il rivestimento con materiale fonoassorbente delle superfici contrapposte nellintercapedine
99 99/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Parete composta Parete composta
v v normale che una parete sia composta da elementi con potere fo normale che una parete sia composta da elementi con potere fo- -
noisolante differente noisolante differente

=

=

N
1 i
10
R
T
i
T
i
10
S
S
10 R log
Esempi: Esempi:
= = Parete con spessori diversi Parete con spessori diversi
= = Parete con finestra Parete con finestra
= = Parete con porta e trafilamento Parete con porta e trafilamento
sul suo perimetro sul suo perimetro
= = etc. etc.
v v Se R Se R
i i
ed S ed S
i i
sono il potere fonoiso sono il potere fonoiso- -
lante e la superficie dellelemento lante e la superficie dellelemento
i i
mo mo
si ha: si ha:
Parete:
R
1
= 50 dB S
1
= 18 m
2
Porta:
R
2
= 35 dB S
2
= 2,2 m
2
Trafilamento di 6 mm:
R
3
= 0 dB S
3
= 0,006 m
2
( ) ( )

+ =
5 3 5
1 T
10 2 2 10 8 15
18
1
10 R
,
,
, , log
2 43 R
1 T
,
,
=
( ) ( )

+ + =
0 5 3 5
2 T
10 006 0 10 2 2 10 794 15
18
1
10 R , , , log
,
,
2 34 R
2 T
,
,
=
100 100/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Verifica analitica di una parete composta Verifica analitica di una parete composta
v v Si consideri una parete con porta e vetrata: Si consideri una parete con porta e vetrata:
parete 41,64 41,0 0,000079 0,000074
porta 1,76 30,0 0,001000 0,000039
vetrata 1,60 27,0 0,001995 0,000071
TOTALE 45,00 0,000184 37,4
m
R (dB)
superficie
(m
2
)
R (dB)
S
S
S S
n
1 i
i i
m
n
1 i
i i m

=
=

= = a
v v Si vorrebbe R Si vorrebbe R
T T
=40 dB =40 dB
000100 0 10
10
R
m
T
, = =

a
~ ~ A) mantenendo invariate porta e vetrata: A) mantenendo invariate porta e vetrata:
non fisicamente possibile non fisicamente possibile! !
~ ~ B) col metodo dellequicontributo: B) col metodo dellequicontributo: contributo costante: contributo costante:
000033 0
3 n
m m
,

formula
mi
R (dB)
3
0,000938 30,3
2
0,000852 30,7
1
0,000036 44,5
i
i
S
S
000033 0 = ,
formula
mi
R (dB)
3
0,000102 39,9
2
0,000093 40,3
1
0,000003 55,2
i
i
S
S
3
000011 0
=
,
con trafilamento:
S
t
= 0,0050,8 = 0,004
R
t
= 0

t
= 1

mt
= 0,000089
101 101/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Indici di valutazione Indici di valutazione
v v Un parametro numerico come L Un parametro numerico come L
Aeq,T Aeq,T
fornisce indicazioni esaurienti sul li fornisce indicazioni esaurienti sul li- -
vello di rumore ma, a parte considerazioni empiriche di massima, vello di rumore ma, a parte considerazioni empiriche di massima, solo solo
una sua analisi in frequenza consente di conoscere il rumore in una sua analisi in frequenza consente di conoscere il rumore in esame esame
v v Qualche informazione in pi sulla composizione del rumore, pur n Qualche informazione in pi sulla composizione del rumore, pur nella ella
semplicit della misura in dB o dB(A), fornita dai seguenti in semplicit della misura in dB o dB(A), fornita dai seguenti indici di dici di
valutazione del rumore: valutazione del rumore:
~ ~ NC NC (Noise Criteria, USA) (Noise Criteria, USA)
~ ~ NR NR (Noise Ratings, ISO, UE) (Noise Ratings, ISO, UE)
~ ~ RC RC (Room Criteria, ASHRAE, USA) (Room Criteria, ASHRAE, USA)
utilizzati normalmente nella valutazione del rumore: utilizzati normalmente nella valutazione del rumore:
~ ~ I primi due dai costruttori di componenti I primi due dai costruttori di componenti
~ ~ Il terzo nello studio della qualit dellambiente Il terzo nello studio della qualit dellambiente
102 102/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Curve NC Curve NC
v v Le curve NC consentono di determinare il Le curve NC consentono di determinare il
livello di fastidio di un rumore di cui no livello di fastidio di un rumore di cui no- -
to lo spettro in frequenza in bande dotta to lo spettro in frequenza in bande dotta- -
va tramite un indice di valutazione indivi va tramite un indice di valutazione indivi - -
duato dalla curva pi bassa che in nessu duato dalla curva pi bassa che in nessu- -
na frequenza superata dallo spettro na frequenza superata dallo spettro
90 90
80 80
70 70
60 60
50 50
40 40
30 30
20 20
10 10
63 63 125 125 250 250 500 500 1K 2K 1K 2K 4K 4K 8K 8K
L L
p p
[
d
B
]
[
d
B
]
20 20
30 30
40 40
50 50
60 60
70 70
15 15
25 25
35 35
45 45
55 55
65 65
0 1 2 3 4 5 6 7
s
o
g
l
i
a

d
i

u
d
i
b
i
l
i
t

s
o
g
l
i
a

d
i

u
d
i
b
i
l
i
t

v v Esempio: Esempio:
v v Il suono rappresentato dallo spettro in frequen Il suono rappresentato dallo spettro in frequen- -
za in figura caratterizzato dallindice NC=65 za in figura caratterizzato dallindice NC=65
v v Lindice NC porta a valutare equivalenti due spettri acustici qu Lindice NC porta a valutare equivalenti due spettri acustici quali ali - -
tativamente e oggettivamente differenti tativamente e oggettivamente differenti
103 103/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
130 130
120 120
110 110
100 100
90 90
80 80
70 70
60 60
50 50
40 40
30 30
20 20
10 10
01 01
31,5 63 125 250 500 1K 2K 31,5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 4K 8K
L L
p p
[
d
B
]
[
d
B
]
f [Hz] f [Hz]
0 0
10 10
20 20
30 30
40 40
50 50
60 60
70 70
80 80
90 90
100 100
110 110
120 120
130 130
Curve NR Curve NR
v v Le curve NR consentono di determinare il Le curve NR consentono di determinare il
livello di fastidio di un rumore di cui no livello di fastidio di un rumore di cui no- -
to lo spettro in frequenza in bande dotta to lo spettro in frequenza in bande dotta- -
va tramite un indice di valutazione indivi va tramite un indice di valutazione indivi - -
duato dalla curva pi bassa che in nessu duato dalla curva pi bassa che in nessu- -
na frequenza superata dallo spettro na frequenza superata dallo spettro
v v Esempio: Esempio:
v v Il suono rappresentato dallo spettro in frequen Il suono rappresentato dallo spettro in frequen- -
za in figura caratterizzato dallindice NR=65 za in figura caratterizzato dallindice NR=65
v v LISO 1966 LISO 1966- - 2/87 prevede correzioni per te 2/87 prevede correzioni per te- -
nere conto di alcune caratteristiche del suo nere conto di alcune caratteristiche del suo- -
no e delle situazioni al contorno no e delle situazioni al contorno
104 104/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
90 90
80 80
70 70
60 60
50 50
40 40
30 30
20 20
10 10
31,5 63 125 250 500 31,5 63 125 250 500 1K 2K 1K 2K 4K 4K 8K 8K
L L
p p
[
d
B
]
[
d
B
]
f [Hz] f [Hz]
Curve RC Curve RC
v v La misura del livello acustico in un am La misura del livello acustico in un am- -
biente composta da un numero (media biente composta da un numero (media
dei livelli a 0,5 dei livelli a 0,5 2,0 kHz) associato a un 2,0 kHz) associato a un
suffisso letterale che informa sulla quali suffisso letterale che informa sulla quali - -
t soggettiva del rumore: t soggettiva del rumore:
~ ~ Superamento della linea caratteristica alle Superamento della linea caratteristica alle
alte frequenza di oltre 3 dB alte frequenza di oltre 3 dB
~ ~ Superamento della linea caratteristica alle Superamento della linea caratteristica alle
basse frequenze di oltre 5 dB basse frequenze di oltre 5 dB
~ ~ Comportamento neutro Comportamento neutro
~ ~ Presenza di un tono puro Presenza di un tono puro
~ ~ Pericolo di vibrazioni nelle strutture Pericolo di vibrazioni nelle strutture
v v Esempio: Esempio: RC RC- - 37RT(V) 37RT(V)
37 37
V V
R R
H H
N N
T T
- -5 dB/ottava 5 dB/ottava
105 105/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Misura della potenza sonora Misura della potenza sonora
v v La potenza sonora non dipende, contrariamente al livello di pres La potenza sonora non dipende, contrariamente al livello di pres- -
sione sonora, dalla posizione della sorgente, o dalle condizioni sione sonora, dalla posizione della sorgente, o dalle condizioni am am- -
bientali, o dalla distanza del punto di misura bientali, o dalla distanza del punto di misura
v v La potenza sonora irradiata si misura: La potenza sonora irradiata si misura:
~ ~ Ad attrezzo fermo Ad attrezzo fermo
~ ~ Tramite la pressione sonora: Tramite la pressione sonora:
( )
L L S dB A
WA pA
= + 10 log ( )
dove S [m dove S [m
2 2
] larea dellipotetica superficie sottesa dai punti di mi ] larea dellipotetica superficie sottesa dai punti di mi - -
sura, sia essa emisferica o parallelepipeda sura, sia essa emisferica o parallelepipeda
106 106/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
v v Si vuole conoscere il rumore dello strumento in figura, le cui m Si vuole conoscere il rumore dello strumento in figura, le cui misure acu isure acu- -
stiche forniscono i seguenti risultati: stiche forniscono i seguenti risultati:
1m
1m 1m
1m
M1
M3
M2
Lp-Lr > 10 > 6 > 3 3 2 1 0
Lp 0 -1 -2 -3 -4 -7 > -10
Lp 70,67 69,67 68,67 67,67 66,67 63,67 < 60,67
L
eq
dB(A) 31,5 63 125 250 500 1000 2000 4000 8000
residuo 54 70 64 62 58 52 45 41 33 24
M1 69 70 66 73 73 69 62 55 45 35
M2 71 70 66 74 73 70 65 57 45 33
M3 72 71 67 73 74 71 66 57 46 32
frequenza centrale di banda d' ottava [Hz]
v v Il livello sonoro espresso dalla media aritmetica delle Il livello sonoro espresso dalla media aritmetica delle
misure poich L misure poich L
max max
- - L L
min min
<5: L <5: L
p p
=70,67 dB =70,67 dB
Misura sonora in campo Misura sonora in campo
107 107/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Misura della pressione sonora Misura della pressione sonora
v v I vari Enti normatori (ANSI: I vari Enti normatori (ANSI: American National Standards Instruments American National Standards Instruments, ,
ASA: ASA: Acustical Society of America Acustical Society of America, SAE: , SAE: Society of Automotive Society of Automotive
Engineers Engineers, ISO: , ISO: International Organization for Standardization International Organization for Standardization) hanno ) hanno
unificato da tempo le procedure di misurazione delle attrezzatur unificato da tempo le procedure di misurazione delle attrezzature di e di
cantiere cantiere
v v Esempio: Esempio: martello pneumatico a mano martello pneumatico a mano
modalit: modalit: ANSI S 5.1/71 ANSI S 5.1/71
[A, slow, 1:1, campo libero] [A, slow, 1:1, campo libero]
( )
( )
media
artimetica se L L
aritmica se L L
pA pA
pA pA
:
log
max min
max min
<

5
5
media di 5 misure nei punti in figura a 1,0 m dal ba media di 5 misure nei punti in figura a 1,0 m dal ba- -
ricentro dello strumento, determinata nel seguente ricentro dello strumento, determinata nel seguente
modo: modo:
108 108/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Rumore di unapparecchiatura Rumore di unapparecchiatura
v v Qualsiasi apparecchiatura dovrebbe essere accompagnata oggi (di Qualsiasi apparecchiatura dovrebbe essere accompagnata oggi (di - -
rettiva macchine) da una dichiarazione delle caratteristiche s rettiva macchine) da una dichiarazione delle caratteristiche sa a- -
lienti, fra cui lemissione acustica lienti, fra cui lemissione acustica
v v La misura della potenza acustica e dei livelli sonori regolata La misura della potenza acustica e dei livelli sonori regolata dalle dalle
norme UNI EN ISO 9614 e 11202 norme UNI EN ISO 9614 e 11202
109 109/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Misura di un fenomeno acustico Misura di un fenomeno acustico
v v La misura di un fenomeno acustico richiede, per i diversi tipi d La misura di un fenomeno acustico richiede, per i diversi tipi di ru i ru- -
more, tecniche di misura diverse che possono essere raggruppate more, tecniche di misura diverse che possono essere raggruppate
nelle seguenti tipologie: nelle seguenti tipologie:
~ ~ Valutazione della sensazione sonora Valutazione della sensazione sonora
~ ~ Misura del contenuto energetico Misura del contenuto energetico
~ ~ Osservazione dellevoluzione temporale Osservazione dellevoluzione temporale
anche se in genere, per motivi di carattere tecnico ed economico anche se in genere, per motivi di carattere tecnico ed economico, ,
si fa ricorso quasi sempre a misure di pressione acustica si fa ricorso quasi sempre a misure di pressione acustica
110 110/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Strumentazione di misura: fonometro Strumentazione di misura: fonometro
v v Il fonometro uno stru Il fonometro uno stru- -
mento sofisticato con un mento sofisticato con un
trasduttore di pressione trasduttore di pressione
preamplificato (cavo lun preamplificato (cavo lun- -
go) a variazione di capa go) a variazione di capa- -
cit ad elettrete (prepo cit ad elettrete (prepo- -
larizzato): il fonometro larizzato): il fonometro
un voltmetro! un voltmetro!
AS
F
A, C, ...
F
1/3 oct
Display
AD
100 c/s
RAM
x Mb
AD
100 kHz

clock
PreA
Lin-Log
RMS
F-S-I-P
F : 125 ms
S : 1000 ms
I : 35 ms
P : 100 s
v v Grazie a un DSP e a filtri digitali, i fonometri analizzatori in Grazie a un DSP e a filtri digitali, i fonometri analizzatori in tempo tempo
reale sono in grado di memorizzare contemporaneamente pi spet reale sono in grado di memorizzare contemporaneamente pi spet- -
tri in frequenza ed eseguire calcoli complessi (FFT, etc.) tri in frequenza ed eseguire calcoli complessi (FFT, etc.)
111 111/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Caratteristiche di un fonometro Caratteristiche di un fonometro- -analizzatore analizzatore
v v Fonometro integratore classe 1 EN 60651/94 e EN 60804/94 con: Fonometro integratore classe 1 EN 60651/94 e EN 60804/94 con:
~ ~ Filtri digitali conformi alle norme EN 61260/95 Filtri digitali conformi alle norme EN 61260/95 paralleli paralleli 1/3 ottava 1/3 ottava
~ ~ Microfono conforme alle norme EN 61094 Microfono conforme alle norme EN 61094- - 1/94 1/94- - 2/93 2/93- - 3/95 3/95- - 4/95, in 4/95, in
campo libero orientato verso la sorgente, munito di cuffia antiv campo libero orientato verso la sorgente, munito di cuffia antivento, ento,
montato su treppiede a 3 m dalloperatore montato su treppiede a 3 m dalloperatore
~ ~ Costanti di tempo S Costanti di tempo S- - F F- - I e ponderazioni A I e ponderazioni A- - C C- - Lin parallele Lin parallele
~ ~ Integrazione L Integrazione L
eq eq
, SEL , SEL
~ ~ Campo dinamico elevato (> 110 dB per ISM e > 90 dB per SSA) Campo dinamico elevato (> 110 dB per ISM e > 90 dB per SSA)
~ ~ Calibratore in classe 1 IEC 942/88 conforme alla norma CEI 29 Calibratore in classe 1 IEC 942/88 conforme alla norma CEI 29- - 4 4
~ ~ Uscita ac sempre lineare Uscita ac sempre lineare
~ ~ Alimentazione da rete Alimentazione da rete
112 112/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Strumentazione di misura: microfono Strumentazione di misura: microfono
v v Il microfono deve avere: Il microfono deve avere:
~ ~ Sensibilit elevata: 50 mV/Pa Sensibilit elevata: 50 mV/Pa
~ ~ Risposta in frequenza ampia: 20 Risposta in frequenza ampia: 20 20000 Hz 20000 Hz(banda (banda
passante) passante)
~ ~ Omnidirezionalit Omnidirezionalit elevata elevata
v v Classificazione dei microfoni: Classificazione dei microfoni:
~ ~ a campo libero, per sorgente ben identificata a campo libero, per sorgente ben identificata
(IEC) (IEC)
~ ~ a pressione, per sorgente non identificabile a pressione, per sorgente non identificabile
~ ~ a incidenza casuale, per misure in campi diffusi a incidenza casuale, per misure in campi diffusi
v v Nel microfono a condensatore si ha: Nel microfono a condensatore si ha:
d K d
S
Q
d
S
Q
C
Q
V =


= =
armatura
posteriore
diaframma
foro compensazione
isolante
cavi
113 113/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Sorgenti di rumore Sorgenti di rumore
v v Isolamento acustico Isolamento acustico
~ ~ Generatore di rumore bianco Generatore di rumore bianco filtrato per terzi filtrato per terzi
di bande dottava nel campo 125 di bande dottava nel campo 1254000 Hz 4000 Hz
~ ~ Un rumore bianco se casuale con livello co Un rumore bianco se casuale con livello co- -
stante su tutto lo spettro di frequenza stante su tutto lo spettro di frequenza
3 dB
/ottava
3 dB
/ottava
bianco bianco
rosa rosa
f f
A A
v v Rumore di calpestio Rumore di calpestio
~ ~ Generatore di rumore di calpestio I.S.O. 219: cinque martelli di Generatore di rumore di calpestio I.S.O. 219: cinque martelli di stanti 10 cm stanti 10 cm
costituiti da cilindri in acciaio con diametro di 3 cm e massa d costituiti da cilindri in acciaio con diametro di 3 cm e massa di 0,5 kg i 0,5 kg
vengono lasciati cadere dallaltezza di 4 vengono lasciati cadere dallaltezza di 41 cm con periodo di 0,1 s 1 cm con periodo di 0,1 s
~ ~ il rumore di calpestio deve essere valutato sulla scala di ponde il rumore di calpestio deve essere valutato sulla scala di ponderazione C con razione C con
costante di tempo slow costante di tempo slow
v v Impianti presenti nelledificio Impianti presenti nelledificio
114 114/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Affidabilit della misura Affidabilit della misura
v v Qualsiasi dato sperimentale affetto da un errore che deve esse Qualsiasi dato sperimentale affetto da un errore che deve essere re
individuato e quantificato affinch il dato sia significativo. D individuato e quantificato affinch il dato sia significativo. Detti: etti:
~ ~ A A
0 0
il dato fisico (esatto) il dato fisico (esatto)
~ ~ A A il dato sperimentale (misurato) il dato sperimentale (misurato)
~ ~ D D lerrore sperimentale lerrore sperimentale
si ha: si ha: D = A D = A A A
0 0
con D ed A con D ed A
0 0
entrambi incogniti entrambi incogniti
v v Tipi di errore: Tipi di errore:
~ ~ Di calibrazione Di calibrazione
~ ~ Sperimentali (metodologia o apparecchiatura impropri) Sperimentali (metodologia o apparecchiatura impropri)
~ ~ Casuali, o Naturali (in genere con distribuzione Gaussiana) Casuali, o Naturali (in genere con distribuzione Gaussiana)
115 115/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Valore misurato Valore misurato
v v Esempio di misura lineare: Esempio di misura lineare:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 0
96
v v Misura: Misura: 96 + 0,4 96 + 0,4 0,6 0,6 = = 96,5 0,1 96,5 0,1
accurata
v v 96 una misura errata, mentre 96,55 non ha senso 96 una misura errata, mentre 96,55 non ha senso
v v Il fonometro esegue automaticamente larrotondamento sullultima Il fonometro esegue automaticamente larrotondamento sullultima
cifra significativa, ma lerrore di arrotondamento deve essere n cifra significativa, ma lerrore di arrotondamento deve essere no o- -
to to
v v In un fonometro in classe 1 si ha: In un fonometro in classe 1 si ha: A =A A =A
0 0
0,3 0,3 dB dB
116 116/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Qualit della misura Qualit della misura
v v Insieme di fattori che rendono la misura Insieme di fattori che rendono la misura
un dato di riferimento oggettivo, com un dato di riferimento oggettivo, com- -
prendente: prendente:
~ ~ Possibilit dindividuazione di: Possibilit dindividuazione di:
= = CI (componenti impulsive) CI (componenti impulsive)
= = CT (componenti tonali) CT (componenti tonali)
= = BF (componenti a bassa frequenza) BF (componenti a bassa frequenza)
= = BS (bande strette) BS (bande strette)
~ ~ Possibilit di rilevare i medesimi risulta Possibilit di rilevare i medesimi risulta- -
ti in tempi successivi ti in tempi successivi
Precisione
Accuratezza
Errore statistico
Ripetibilit
Adeguatezza dellanalisi
117 117/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Precisione Precisione
v v La precisione indica linfluenza sul risultato dellinstabilit La precisione indica linfluenza sul risultato dellinstabilit dello dello
strumento di misura strumento di misura
v v La precisione una caratteristica intrinseca dello strumento di La precisione una caratteristica intrinseca dello strumento di
misura: un fonometro di classe 1 ha precisione di misura: un fonometro di classe 1 ha precisione di 0,3 dB: 0,3 dB:
~ ~ Pi misure di un campo acustico costante (per esempio: 94 Pi misure di un campo acustico costante (per esempio: 94 0,01 dB) 0,01 dB)
in sequenza su base di 10 in sequenza su base di 10 15 15 minuti restituiscono una dispersione di minuti restituiscono una dispersione di
0,3 dB (in realt 0,3 dB (in realt 0,2 dB) 0,2 dB)
= = Il D.P.C.M. del 14 novembre 1997 prescrive larrotondamento del Il D.P.C.M. del 14 novembre 1997 prescrive larrotondamento del - -
la misura a 0,5 dB la misura a 0,5 dB
118 118/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Accuratezza Accuratezza
v v Laccuratezza indica il margine derrore col quale lo strumento Laccuratezza indica il margine derrore col quale lo strumento
in grado di dimostrate il valore esatto della grandezza misurata in grado di dimostrate il valore esatto della grandezza misurata
v v Laccuratezza verificabile e controllabile mediante un calibra Laccuratezza verificabile e controllabile mediante un calibratore tore
( (deve essere utilizzato prima e dopo la seduta di misura deve essere utilizzato prima e dopo la seduta di misura), e dipen ), e dipen- -
de anche dalle condizioni di misura: de anche dalle condizioni di misura:
~ ~ Incidenza del rumore elettrico Incidenza del rumore elettrico
~ ~ Interferenza di energia non acustica (campi elettromagnetici, vi Interferenza di energia non acustica (campi elettromagnetici, vi bra bra- -
zioni) zioni)
~ ~ Incidenza di componenti acustiche non udibili (15 Incidenza di componenti acustiche non udibili (15 20 kHz: Oecantus 20 kHz: Oecantus
Pellucens, frequenza di riga di un TV, monitor di un PC, etc.) Pellucens, frequenza di riga di un TV, monitor di un PC, etc.)
119 119/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Errore statistico Errore statistico
v v Errore statistico il campo di valori nel quale cadranno i risu Errore statistico il campo di valori nel quale cadranno i risultati ltati
di misure successive in relazione alla variabilit della sorgent di misure successive in relazione alla variabilit della sorgente e al e e al
tempo di misura tempo di misura
v v Lerrore statistico deve essere sufficientemente minore delle va Lerrore statistico deve essere sufficientemente minore delle va- -
riazioni che la misura mira ad evidenziare riazioni che la misura mira ad evidenziare
120 120/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Ripetitibilit Ripetitibilit
v v La ripetibilit dipende da diversi fattori: La ripetibilit dipende da diversi fattori:
~ ~ Condizioni operative della sorgente Condizioni operative della sorgente
~ ~ Posizione del microfono Posizione del microfono
~ ~ Presenza di persone Presenza di persone
121 121/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Accorgimenti operativi Accorgimenti operativi
v v Vento: Vento:
v v Condizioni climtiche: Condizioni climtiche:
Lenergia del vento si somma a quella del fenomeno acu-
stico, falsando la misura soprattutto alle basse frequenze
Con la cuffia antivento lerrore pu essere accettato sino
a 10 m/s, limite oltre il quale si deve evitare lesecuzione
di misure acustiche
In presenza di pioggia si deve evitare lesecuzione di mi-
sure acustiche, che risulterebbero non ripetibili
Le variazioni di pressione atmosferica sono compensabili
mediante il calibratore
Le variazioni di temperatura non compensate col calibrato-
re influenzano le misure in modo trascurabile
122 122/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Adeguatezza del metodo danalisi Adeguatezza del metodo danalisi
v v Lanalisi un procedimento diagnostico, quindi incapace di gara Lanalisi un procedimento diagnostico, quindi incapace di garan n- -
tire i risultati al 100% tire i risultati al 100%
v v La qualit dellanalisi caratterizzabile mediante due parametr La qualit dellanalisi caratterizzabile mediante due parametri: i:
( ) % : 100
KO OK
OK
sensibilit

+
+
+
( ) % : 100
KO OK
OK
specificit
+
+


minimizza i falsi negativi minimizza i falsi positivi
dove:
vero positivo
vero negativo
falso positivo
falso negativo
+
OK

OK
+
KO

KO
123 123/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Interpretazione dei risultati: Interpretazione dei risultati:
evoluzione temporale evoluzione temporale
v v Un esempio classico quello dei suoni non udibili: Un esempio classico quello dei suoni non udibili:
L
aeq
=38,8 dB(A) L
aeq
=31,7 dB(A)
Oecantus Pellucens Oecantus Pellucens = =
124 124/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Interpretazione dei risultati: Interpretazione dei risultati:
spettro in frequenza spettro in frequenza
v v Esempio classico quello di un tono puro Esempio classico quello di un tono puro
a frequenze estreme, che lapparato uditi a frequenze estreme, che lapparato uditi - -
vo umano percepisce male: vo umano percepisce male:
31.5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 16K Hz
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
dB
MAF
10
20
30
40
50
60
70
80
90
00
(L)(A)
630 Hz (L) (A) phons
38.7 dB 84.9 dB 53.5 dB <=49
31.5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 16K Hz
0
20
40
60
80
100
120
dB
MAF
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
110
120
25 Hz phons
84.9 dB <= 49
31.5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 16K Hz
0
20
40
60
80
100
dB
MAF
10
20
30
40
50
60
70
80
90
25 Hz phons
66.0 dB <= 47
L
lin
=84,9 dB
L
A
=53,5 dB(A) + 3,0=56,5 dB(A)
L
lin
=56,4 dB
L
A
=53,2 dB(A)
125 125/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Evoluzione temporale Evoluzione temporale
v v Nemmeno questa rappresentazione pu Nemmeno questa rappresentazione pu
per caratterizzare completamente il fe per caratterizzare completamente il fe- -
nomeno nomeno
v v Un fenomeno stazionario pu essere descritto Un fenomeno stazionario pu essere descritto
da un livello equivalente eventualmente inte da un livello equivalente eventualmente inte- -
grato da uno spettro in frequenza, che indica grato da uno spettro in frequenza, che indica
la distribuzione in frequenza dellenergia acu la distribuzione in frequenza dellenergia acu- -
stica rilasciata stica rilasciata
v v Un fenomeno non stazionario necessita Un fenomeno non stazionario necessita
almeno anche della registrazione tempo almeno anche della registrazione tempo- -
rale di qualche parametro (livello istan rale di qualche parametro (livello istan- -
taneo, L taneo, L
eq eq
, L , L
AF AF
, etc.) , etc.)
0 6 12 18 24 30 s
tempo
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
dB
L
i
v
e
l
l
o
LAeq
running
LAFast
63 125 250 500 1K 2K 4K 8K Hz
frequenza
20
30
40
50
60
dB
d
B
(L)(A)
126 126/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Trasformata di Fourier e FFT Trasformata di Fourier e FFT
v v Lo spettro di un segnale il risultato dellintegrale di Fourie Lo spettro di un segnale il risultato dellintegrale di Fourier, che r, che
consente il passaggio dal dominio del tempo al dominio della fre consente il passaggio dal dominio del tempo al dominio della fre- -
quenza quenza
v v In considerazione della gran mole di operazioni da effettuare pe In considerazione della gran mole di operazioni da effettuare per la r la
scomposizione del segnale temporale dorigine in un numero di scomposizione del segnale temporale dorigine in un numero di
componenti sinusoidali che copre il campo di frequenze in esame, componenti sinusoidali che copre il campo di frequenze in esame, e e
dei dati da trattare, necessario utilizzare per il calcolo un dei dati da trattare, necessario utilizzare per il calcolo un algorit algorit- -
mo veloce: in genere un algoritmo di Fast Fourier Transform, o mo veloce: in genere un algoritmo di Fast Fourier Transform, o
FFT (Winograd, Sande, etc.) FFT (Winograd, Sande, etc.)
127 127/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
La FFT e i toni puri La FFT e i toni puri
v v La FFT consente lindividuazione di La FFT consente lindividuazione di
componenti tonali vicine alla fre componenti tonali vicine alla fre- -
quenza dincrocio di due filtri 1/3 quenza dincrocio di due filtri 1/3
31.5 63 125 250 500 1K 2K 4K 8K 16K Hz
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
dB
v v Nellesempio, lo spettro a 1/3 di Nellesempio, lo spettro a 1/3 di
banda dottava evidenzia una CT a banda dottava evidenzia una CT a
0,8 kHz, mentre lo spettro FFT evi 0,8 kHz, mentre lo spettro FFT evi - -
denzia anche una CT a 1,120 kHz denzia anche una CT a 1,120 kHz
(frequenza dincrocio fra le bande (frequenza dincrocio fra le bande
1,0 kHz e 1,25 kHz) e ad altre fre 1,0 kHz e 1,25 kHz) e ad altre fre- -
quenze maggiori quenze maggiori
128 128/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Sonogramma Sonogramma
~ ~ Componente tonale a 1,6 kHz Componente tonale a 1,6 kHz
0 6 12 18 24 30 s
31.5
63
125
250
500
1K
2K
4K
8K
16K
Hz
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
dB
MODELLI GRAFI CI per N&VW
0 2.5 5 7.5 10 s
31.5
63
125
250
500
1K
2K
4K
8K
16K
Hz
20
30
40
50
60
70
80
dB
v v Modalit grafica di rappresentazione delle ana Modalit grafica di rappresentazione delle ana- -
lisi tempo lisi tempo- - frequenza, con associazione delle in frequenza, con associazione delle in- -
tensit del suono ad una scala cromatica tensit del suono ad una scala cromatica
~ ~ Impulsi a spettro distribuito Impulsi a spettro distribuito
~ ~ Spettro a banda molto estesa 0,25 Spettro a banda molto estesa 0,25 4,0 kHz 4,0 kHz
~ ~ Spettro a banda molto estesa 31,5 Spettro a banda molto estesa 31,5 100 Hz 100 Hz
~ ~ Componente tonale permanente a 250 Hz Componente tonale permanente a 250 Hz
~ ~ Impulsi a bassa frequenza (31,5 Impulsi a bassa frequenza (31,5 250 Hz) con river 250 Hz) con river- -
bero di circa 2 s bero di circa 2 s
~ ~
129 129/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Rappresentazioni integrate Rappresentazioni integrate
v v Una rappresentazione inte Una rappresentazione inte- -
grata di pi rappresentazio grata di pi rappresentazio- -
ni elementari pu fornire in ni elementari pu fornire in- -
formazioni interessanti sul formazioni interessanti sul - -
le caratteristiche di un feno le caratteristiche di un feno- -
meno acustico generico meno acustico generico
0 6 12 18 24 30 s
31.5
63
125
250
500
1K
2K
4K
8K
16K
Hz
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
dB
0 6 12 18 24 30 s
10
30
50
70
90
dB
20 40 60 80 100 dB
130 130/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Operazioni progettuali Operazioni progettuali
v v Le operazioni progettuali in acustica spaziano in differenti cam Le operazioni progettuali in acustica spaziano in differenti campi: pi:
~ ~ Determinazione della potenza di una sorgente Determinazione della potenza di una sorgente
~ ~ Miglioramento dellacustica di un ambiente Miglioramento dellacustica di un ambiente
~ ~ Riduzione dellinquinamento acustico Riduzione dellinquinamento acustico
~ ~ Determinazione delle caratteristiche acustiche di un edificio e Determinazione delle caratteristiche acustiche di un edificio e sua sua
classificazione classificazione
~ ~ Documento dimpatto acustico Documento dimpatto acustico
~ ~ Zonizzazione Zonizzazione
~ ~ Piano di risanamento acustico Piano di risanamento acustico
~ ~ etc. etc.
131 131/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Isolamento acustico reale Isolamento acustico reale
v v La relazione: La relazione:
D L L R
S
A
ps pd
p
d
= =

10 log
che esprime lisolamento acustico D di una struttura divisoria n che esprime lisolamento acustico D di una struttura divisoria non on
direttamente applicabile, in quanto: direttamente applicabile, in quanto:
~ ~ Non considera lapporto del campo diretto indotto da ciascuna so Non considera lapporto del campo diretto indotto da ciascuna sorgente sono rgente sono- -
ra poich presuppone che la potenza sonora incidente derivi da u ra poich presuppone che la potenza sonora incidente derivi da un campo per n campo per- -
fettamente riverberato fettamente riverberato
~ ~ Il potere fonoisolante Il potere fonoisolante R R ipotizza irrealmente una struttura perfettamente ipotizza irrealmente una struttura perfettamente
omogenea omogenea
~ ~ Il suono che transita attraverso vie collaterali piuttosto che d Il suono che transita attraverso vie collaterali piuttosto che direttamente at irettamente at- -
traverso la struttura divisoria non trascurabile traverso la struttura divisoria non trascurabile
~ ~ La pressione sonora nellambiente disturbato risente della compo La pressione sonora nellambiente disturbato risente della componente del nente del
campo diretto emesso dalla struttura divisoria campo diretto emesso dalla struttura divisoria
132 132/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Potenza sonora incidente totale Potenza sonora incidente totale
v v La potenza sonora totale incidente sulla struttura divisoria c La potenza sonora totale incidente sulla struttura divisoria costi osti- -
tuita dai campi acustici: tuita dai campi acustici:
~ ~ Perfettamente riverberato: Perfettamente riverberato:
dove: dove: W W
S S
= = potenza sonora globale emessa nellambiente disturbante potenza sonora globale emessa nellambiente disturbante
a a
S S
= = coefficiente di assorbimento medio dellambiente disturbante coefficiente di assorbimento medio dellambiente disturbante
S S
p p
= = superficie assorbente totale dellambiente disturbante superficie assorbente totale dellambiente disturbante
p
s s
s
s
R
s
S
S
1
W W


=

~ ~ Perfettamente diretto: Perfettamente diretto:
dove: dove: W W
Sj Sj
= = potenza sonora emessa dalla sorgente potenza sonora emessa dalla sorgente j j
Q Q
j j
= = fattore di direttivit della sorgente fattore di direttivit della sorgente j j
d d
j j
= = distanza della sorgente distanza della sorgente j j dalla struttura divisoria dalla struttura divisoria
2
Q
d 2 S 4
S
W W
2
j p
p
j s
D
j s

+
=
, ,

+
+


= + =

=

n
1 j
2
j p s
j s
s s
s
p s
D
j s
R
s sp
d 4 S 8
Q
W
W
S
1
S W W W W
,
, v v Con n sorgenti: Con n sorgenti:
133 133/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Livello di potenza sonora totale Livello di potenza sonora totale
v v In termini di livelli di potenza sonora si ha: In termini di livelli di potenza sonora si ha:
v v Nel caso la sorgente sonora sia una sola si ha: Nel caso la sorgente sonora sia una sola si ha:
( )
( )

+
+


+ =

=


n
1 j
2
j p
L L 1 0
s s
s
p Ws Wp
d S 2 4
Q
10
S
1
S 10 L L
Ws j Ws ,
,
log

=

=

n
1 j
L 1 0
Ws
j Ws
10 10 L
,
,
log
s
m
1 i
i s i s
m
1 i
i s
m
1 i
i s i s
s
S
S
S
S

=
=
=

=

=
, ,
,
, ,
( )

+
+


+ =
2
p s s
s
p Ws Wp
d S 2 4
Q
S
1
S 10 L L log
dove: dove:
134 134/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Qualit della costruzione Qualit della costruzione
v v Lisolamento acustico fra due ambienti inferiore a quello teor Lisolamento acustico fra due ambienti inferiore a quello teorico ico
a causa di percorsi di trasmissione collaterali, disomogeneit, a causa di percorsi di trasmissione collaterali, disomogeneit, im im- -
perfetta aderenza perimetrale, eventuale presenza di microfessu perfetta aderenza perimetrale, eventuale presenza di microfessu- -
razioni e penetrazione di condotte e tubazioni razioni e penetrazione di condotte e tubazioni
v v Il potere fonoisolante reale R Il potere fonoisolante reale R
0 0
di una struttura divisoria quindi di una struttura divisoria quindi
inferiore a quello teorico R inferiore a quello teorico R
0 0
in funzione della qualit della realizza in funzione della qualit della realizza- -
zione della stessa, esprimibile tramite il zione della stessa, esprimibile tramite il coefficiente di qualit coefficiente di qualit
cui possono essere attribuiti i seguenti valori sperimentali: cui possono essere attribuiti i seguenti valori sperimentali:

eccellente assenza di ponti acustici e penetrazioni 0,000001


buona ponti acustici e penetrazioni minimi 0,000010
media ponti acustici limitati e poche penetrazioni 0,000100
scarsa numerosi ponti acustici e penetrazioni 0,001000
precaria molti ponti acustici e fori visibili 0,010000
Qualit della realizzazione
135 135/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
v v Qualora si abbia R Qualora si abbia R
p p
70 si deve consi 70 si deve consi - -
derare derare speciale speciale la struttura divisoria, la struttura divisoria,
quindi ipotizzare che la posa in opera sia quindi ipotizzare che la posa in opera sia
perfetta perfetta
v v In questa situazione si assume empiri In questa situazione si assume empiri - -
camente: camente:
Potere fonoisolante reale Potere fonoisolante reale
v v Il potere fonoisolante reale R Il potere fonoisolante reale R
r r
p p
di una struttura con qualit di rea di una struttura con qualit di rea- -
lizzazione lizzazione espresso dalla relazione: espresso dalla relazione:
( ) [ ] + =

p
R 1 0 r
p
10 1 10 R
,
log
( ) = log
lim
10 R
r
p
60 60
=0,000001 =0,000001
50 50
=0,00001 =0,00001
40 40
=0,0001 =0,0001
30 30
=0,001 =0,001
20 20
=0,01 =0,01
10 10
0 0
20 20 30 30 40 40 50 50 60 60 70 70 80 80 90 90 100 100
R
p
r
R
p
p
r
p
R 9 0 R = ,
che al crescere di R che al crescere di R
p p
tende asintotica tende asintotica- -
mente al valore limite: mente al valore limite:
136 136/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Livello di pressione sonora nellambiente Livello di pressione sonora nellambiente
disturbato disturbato
v v La potenza sonora La potenza sonora
r
p Ws Wd
R L L =
che viene immessa nellambiente sta che viene immessa nellambiente sta- -
stabilisce in questo un campo sonoro del quale si vuole conoscer stabilisce in questo un campo sonoro del quale si vuole conoscere il e il
livello di pressione livello di pressione L L
pd pd
v v Il livello di pressione sonora Il livello di pressione sonora L L
pd pd
non decresce con lincremento della di non decresce con lincremento della di - -
stanza stanza d d dalla struttura divisoria, ma resta praticamente uniforme sino dalla struttura divisoria, ma resta praticamente uniforme sino a a
quando larea superficiale quando larea superficiale 2 2 d d
2 2
dell dell emisfero di raggio emisfero di raggio d d resta minore resta minore
dell dell area trasmittente area trasmittente S S
p p
v v Nei due campi di distanze il livello di pressione sonora vale: Nei due campi di distanze il livello di pressione sonora vale:
( )
( )



+

+



+ +
=
2
S
d
S
1 4
d
C
d 2
1
10 L
2
S
d
S
1 4
S
1
10 L
L
p
d d
d lm
2
Wd
p
d d
d
p
Wd
pd
log
log
d
d
lm
S
V 4
C

= dove dove : : cammino libero medio cammino libero medio nellambiente disturbato nellambiente disturbato
137 137/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Coefficiente di assorbimento medio Coefficiente di assorbimento medio
v v In ambienti tipici non definiti in dettaglio possibile assumer In ambienti tipici non definiti in dettaglio possibile assumere i se e i se- -
guenti valori del coefficiente di assorbimento medio: guenti valori del coefficiente di assorbimento medio:
63 125 250 500 1000 2000 4000
sordo
soffitto acustico assorbente, tappeti a
pelo lungo, arredo con poltrone im-
bottite, o arredo equivalente
0,26 0,30 0,35 0,40 0,43 0,46 0,52
mediamente sordo
soffitto acustico assorbente, tappeti a
pelo raso
0,24 0,22 0,18 0,25 0,30 0,36 0,42
medio
soffitto acustico assorbente o tappeti a
pelo raso
0,25 0,23 0,17 0,20 0,24 0,29 0,34
mediamente vivo
materiali o strutture assorbenti in
misura limitata
0,25 0,23 0,15 0,15 0,17 0,20 0,23
vivo
nessun materiale o struttura
assorbente
0,26 0,24 0,12 0,10 0,09 0,11 0,13
Tipo e caratteristica
dellambiente
frequenza centrale di banda dottava [Hz]
138 138/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Analisi acustica di una sala conferenze Analisi acustica di una sala conferenze
v v Sala: Sala:
~ ~ Dimensioni (p x l x h): Dimensioni (p x l x h): 30 x 20 x 8 m 30 x 20 x 8 m
3 3
~ ~ Posti: Posti: 600 600
~ ~ Sedili: Sedili: legno non imbottito legno non imbottito
~ ~ Pavimento: Pavimento: parquet parquet
~ ~ Pareti: Pareti: intonacate intonacate
~ ~ Soffitto: Soffitto: intonacato intonacato
v v Specifiche: Specifiche:
~ ~ Tempo di riverbero con 1/3 di affollamento: Tempo di riverbero con 1/3 di affollamento:
0 0
1,0 s 1,0 s
~ ~ Coefficiente medio di assorbimento acustico: Coefficiente medio di assorbimento acustico: 0,2 < 0,2 < < 0,5 < 0,5
139 139/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Verifica preliminare Verifica preliminare
v v A sala vuota si ha: A sala vuota si ha:
assorbimento
m
2
pavimento legno 30 x 20 600 0,10 60
pareti intonaco 100 x 8 800 0,02 16
soffitto intonaco 30 x 20 600 0,02 12
sedie legno 600 0,02 12
2600 100
superficie materiale dimensioni quantit
quindi: quindi:
s 7 7 68 7
100
4800
16 0
A
V
16 0
0
, , , , = = =
0385 0
2600
100
m
, = =
KO: KO:
0 0
1 s 1 s
KO: KO:
m m
0,2 0,2
140 140/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Assorbimento arredo e pubblico Assorbimento arredo e pubblico
v v Si ha: Si ha:
~ ~ Assorbimento di una sedia in legno: Assorbimento di una sedia in legno: 0,02 m 0,02 m
2 2
~ ~ Assorbimento di una persona: Assorbimento di una persona: 0,45 m 0,45 m
2 2
v v Situazione in presenza di arredo e pubblico: Situazione in presenza di arredo e pubblico:
A
m
0 100,0 0,0385 7,68
33% 186,0 0,0715 4,13
66% 272,0 0,1046 2,82
100% 358,0 0,1377 2,15
pubblico
0
assorbimento
v v Per ottenere Per ottenere
0 0
=1 s occorrerebbe ottenere A > 768 m =1 s occorrerebbe ottenere A > 768 m
2 2
141 141/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Primo intervento correttivo Primo intervento correttivo
v v Un primo intervento correttivo pu prevedere linstallazione di Un primo intervento correttivo pu prevedere linstallazione di se se- -
dili imbottiti, per i quali si ha: dili imbottiti, per i quali si ha:
~ ~ Assorbimento di una sedia imbottita: Assorbimento di una sedia imbottita: 0,30 m 0,30 m
2 2
~ ~ Assorbimento di una persona: Assorbimento di una persona: 0,45 m 0,45 m
2 2
~ ~ Assorbimento di una persona seduta: Assorbimento di una persona seduta: 0,55 m 0,55 m
2 2

m
0 268,0 0,1031 2,87
33% 318,0 0,1223 2,42
66% 368,0 0,1415 2,09
100% 418,0 0,1608 1,84
pubblico
0
assorbimento
v v Lintervento non sufficiente Lintervento non sufficiente
142 142/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Secondo intervento correttivo Secondo intervento correttivo
v v Si potrebbe: Si potrebbe:
~ ~ Ricoprire il soffitto con pannelli fonoassorbenti in fibra miner Ricoprire il soffitto con pannelli fonoassorbenti in fibra minerale incollati ale incollati
( ( =0,45) =0,45)
~ ~ Ricoprire le pareti destremit con pannelli fonoassorbenti in f Ricoprire le pareti destremit con pannelli fonoassorbenti in fibra minerale ibra minerale
incollati ( incollati ( =0,45) =0,45)
~ ~ Ricoprite met delle pareti laterali con tende pesanti drappeggi Ricoprite met delle pareti laterali con tende pesanti drappeggi ate ( ate ( =0,4) =0,4)
~ ~ Ricoprire met delle pareti laterali con pannelli fonoassorbenti Ricoprire met delle pareti laterali con pannelli fonoassorbenti in fibra mine in fibra mine- -
rale incollati ( rale incollati ( =0,45) =0,45)
A

+

soffitto -12,0 270,0 258,0
testate -6,4 144,0 137,6
tendaggi -4,8 96,0 91,2
pareti laterali -4,8 108,0 103,2
intervento
assorbimento
A
m
0 754,8 0,2903 1,02
33% 804,8 0,3095 0,95
66% 854,8 0,3288 0,90
100% 904,8 0,3480 0,85
pubblico
0
assorbimento
OK OK
X
X
143 143/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Altri interventi Altri interventi
v v Eliminazione di disturbi e rumori di fondo: Eliminazione di disturbi e rumori di fondo:
~ ~ Fonoisolamento della sala accurato Fonoisolamento della sala accurato
~ ~ Riduzione rumori endogeni Riduzione rumori endogeni
= = Gomma sulla battuta delle sedie, etc. Gomma sulla battuta delle sedie, etc.
= = Utilizzazione di tappeti o moquette Utilizzazione di tappeti o moquette
= = Eliminazione degli echi ( Eliminazione degli echi ( t t > >0,05 s 0,05 s s s 15 m): NO pareti regolari e 15 m): NO pareti regolari e
molto riflettenti se la dimensione minima del locale molto riflettenti se la dimensione minima del locale maggiore di 15 m maggiore di 15 m
~ ~ Riduzione della distorsione in frequenza Riduzione della distorsione in frequenza
~ ~ Riduzione di ombre acustiche Riduzione di ombre acustiche
144 144/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Correzione acustica del locale Correzione acustica del locale
v v Nella sala si ha: Nella sala si ha:
~ ~ Prima dellintervento correttivo: Prima dellintervento correttivo:
= =
m m
= 0,0715 = 0,0715 A = A =
m m
S = 185,9 m S = 185,9 m
2 2
~ ~ Dopo lintervento correttivo: Dopo lintervento correttivo:
= =
m m
= 0,3095 = 0,3095 A = A =
m m
S = 804,7 m S = 804,7 m
2 2
22 200
9285 0
9 185
1
,
,
,
= =


=
m
m
S
R 22 200
9285 0
9 185
1
,
,
,
= =


=
m
m
S
R
39 1165
6905 0
7 804
1
,
,
,
= =


=
m
m
S
R 39 1165
6905 0
7 804
1
,
,
,
= =


=
m
m
S
R
costante dassorbimento dellambiente
v v Poich la pressione acustica nellambiente vale: Poich la pressione acustica nellambiente vale: ( ) R 10 6 L L
W pr
log + =
lintervento determina, ovviamente sul solo rumore riverberato, lintervento determina, ovviamente sul solo rumore riverberato,
lattenuazione: lattenuazione: 65 7 10
2
1
1 2
, log

= =
R
R
L L D
pr pr
145 145/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
0
c
R
R
%
r
L
Esempio 1 Esempio 1
v v Installando nella sala due altoparlanti da Installando nella sala due altoparlanti da 50 mW acustici 50 mW acustici sulle pareti late sulle pareti late- -
rali allaltezza del tavolo dei conferenzieri (Q=8), uno spettat rali allaltezza del tavolo dei conferenzieri (Q=8), uno spettatore seduto ore seduto
al centro nellultima fila, che dista dalle stesse 26,3 m, sente al centro nellultima fila, che dista dalle stesse 26,3 m, sente un suono un suono
descritto dai seguenti parametri descritto dai seguenti parametri
correzione L
d
L
r
L

NO 76,62 90,00 90,19


SI 76,62 82,35 83,38
variazione - -7,65 -6,81
( ) ( ) 11 20 10 + = d Q L L
W pd
log log
( ) ( )
0
10 4 10 R L L
W pr
log log + =
2
0
22 200 m R , =
2
39 1165 m R
c
, =

=
12
0
10
05 0
10 10
,
log log
W
W
L
W

+ =
10 10
10 10 10
pr pd
L L
pT
L log
in quanto si ha: in quanto si ha:
con: con:
146 146/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Esempio Protezione da inquinamento acustico Esempio Protezione da inquinamento acustico
v v La sala di lettura di una biblioteca La sala di lettura di una biblioteca
confina con un CED nel quale prodott confina con un CED nel quale prodott- -
o un rumore col seguente spettro: o un rumore col seguente spettro:
f [Hz] 125 250 500 1000 2000 4000
L
p,S
75 73 78 80 78 74
v v Nella sala di lettura, che ha dimensioni 3 x 3 x 3 m Nella sala di lettura, che ha dimensioni 3 x 3 x 3 m
2 2
ed rivestita ed rivestita
internamente con i seguenti materiali: internamente con i seguenti materiali:
~ ~ Soffitto con pannelli in fibre minerali Soffitto con pannelli in fibre minerali
~ ~ Pavimento in gomma Pavimento in gomma
~ ~ Pareti intonacate Pareti intonacate
f [Hz] 125 250 500 1000 2000 4000

0,15 0,30 0,45 0,50 0,60 0,55


f [Hz] 125 250 500 1000 2000 4000

0,04 0,04 0,06 0,06 0,08 0,08


f [Hz] 125 250 500 1000 2000 4000

0,01 0,01 0,02 0,02 0,03 0,04


si desidera un livello acustico NC25: si desidera un livello acustico NC25:
f [Hz] 125 250 500 1000 2000 4000
NC25 44 37 32 27 24 22
147 147/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Verifica preliminare Verifica preliminare
v v Lisolamento acustico da ottenere Lisolamento acustico da ottenere
vale: vale:
f [Hz] 125 250 500 1000 2000 4000
L
p,S
75 73 78 80 78 74
NC25 44 37 32 27 24 22
L 31 36 46 53 54 52
v v La superficie assorbente del La superficie assorbente del - -
lambiente vale: lambiente vale:
confi ne S [m
2
]
125 250 500 1000 2000 4000
soffitto 9,0
S 1,35 2,70 4,05 4,50 5,40 4,95
pavimento 9,0
S 0,36 0,36 0,54 0,54 0,72 0,72
pareti 36,0
S 0,36 0,36 0,72 0,72 1,08 1,44
(S) 2,07 3,42 5,31 5,76 7,20 7,11
m
0,04 0,06 0,10 0,11 0,13 0,13
148 148/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Progettazione della struttura Progettazione della struttura
v v Nellipotesi che non esistano altre vie di propagazione del suon Nellipotesi che non esistano altre vie di propagazione del suono, o,
la struttura di separazione fra sala lettura e CED deve avere il la struttura di separazione fra sala lettura e CED deve avere il po po- -
tere fonoisolante espresso dalla relazione: tere fonoisolante espresso dalla relazione:
( )
m 25 NC S p
25 NC S p
10 L L
S
A
10 L L R
=

=
log
log
,
,
( )
m 25 NC S p
25 NC S p
10 L L
S
A
10 L L R
=

=
log
log
,
,
125 250 500 1000 2000 4000
L 31,0 36,0 46,0 53,0 54,0 52,0
m
0,04 0,06 0,10 0,11 0,13 0,13
10l og (m
) 14,0 12,2 10,0 9,6 8,9 8,9
R 45,0 48,2 56,0 62,6 62,9 60,9
v v Si ha allora: Si ha allora:
125 250 500 1000 2000 4000
potere fonoi sol ante R desi derato 45,0 48,2 56,0 62,6 62,9 60,9
laterizio forato da 1+8+1 cm (intonacato su entrambi i lati) 29,5 33,0 37,0 41,0 49,0 55,0
laterizio forato da 1+12+1 cm (intonacato su entrambi i lati) 30,5 36,5 40,5 44,0 46,0 52,5
doppia parete in forato 1+6+6+6+1 cm (intonacata su entrambi i lati) 38,0 40,0 45,0 49,0 65,0 81,0
doppio forato 1+10+10 cm con controparete in gesso e lana di vetro da 6 cm 44,0 48,0 59,0 64,0 74,0 67,0
v v Quindi si pu scegliere fra le alternative disponibili: Quindi si pu scegliere fra le alternative disponibili:
149 149/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Documento di impatto acustico Documento di impatto acustico
v v Contenuto minimo ( Contenuto minimo (1/3 1/3): ):
1) 1) Descrizione della tipologia con layout funzionale, impianti e at Descrizione della tipologia con layout funzionale, impianti e attrezzature trezzature
e/o macchinari e/o macchinari
2) 2) Planimetria 1:2000 dellarea con indicazione dellattivit, dell Planimetria 1:2000 dellarea con indicazione dellattivit, dell e sorgenti, dei e sorgenti, dei
ricettori pi esposti, indicazioni toponomastiche e altimetriche ricettori pi esposti, indicazioni toponomastiche e altimetriche
3) 3) Classe acustica di destinazione duso del territorio interessato Classe acustica di destinazione duso del territorio interessato o, in assen o, in assen- -
za di classificazione comunale, indicazione di una classe presun za di classificazione comunale, indicazione di una classe presunta in base ta in base
alluso del territorio alluso del territorio
4) 4) Valori limite demissione, dimmissione, e di qualit nelle zone Valori limite demissione, dimmissione, e di qualit nelle zone potenzial potenzial - -
mente esposte alla propagazione sonora del nuovo insediamento mente esposte alla propagazione sonora del nuovo insediamento
5) 5) Livelli di rumore residuo con individuazione delle sorgenti conc Livelli di rumore residuo con individuazione delle sorgenti concorrenti pre orrenti pre- -
esistenti esistenti
6) 6) Individuazione delle sorgenti e caratteristiche di emissione (po Individuazione delle sorgenti e caratteristiche di emissione (potenza acusti tenza acusti - -
ca per banda dottava certificata, misurata o calcolata, e direz ca per banda dottava certificata, misurata o calcolata, e direzionalit) ionalit)
150 150/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Documento di impatto acustico Documento di impatto acustico
v v Contenuto minimo ( Contenuto minimo (2/3 2/3): ):
7) 7) Caratteristiche acustiche (certificate, misurate o calcolate) de Caratteristiche acustiche (certificate, misurate o calcolate) dei nuovi manu i nuovi manu- -
fatti, con almeno potere fonoisolante delle strutture perimetral fatti, con almeno potere fonoisolante delle strutture perimetral i per banda i per banda
dottava, ed eventuale potere fonoisolante apparente di elementi dottava, ed eventuale potere fonoisolante apparente di elementi divisori da divisori da
altre attivit con valutazione del rumore di calpestio normalizz altre attivit con valutazione del rumore di calpestio normalizzato ato
8) 8) Densit e caratteristiche del traffico veicolare con previsione Densit e caratteristiche del traffico veicolare con previsione dincremento dincremento
indotto dallinsediamento indotto dallinsediamento
9) 9) Campo acustico ipotizzato per la valutazione delle modalit di p Campo acustico ipotizzato per la valutazione delle modalit di propagazione ropagazione
dellenergia sonora, con indicazione degli algoritmi e dei model dellenergia sonora, con indicazione degli algoritmi e dei model li previsiona li previsiona- -
li utilizzati li utilizzati
10) 10) Stima dei livelli sonori determinati dal nuovo insediamento, con Stima dei livelli sonori determinati dal nuovo insediamento, con indicazione indicazione
dei livelli assoluti demissione ed immissione sui ricettori pi dei livelli assoluti demissione ed immissione sui ricettori pi esposti, e esposti, e
confronto con i limiti assoluti richiamati confronto con i limiti assoluti richiamati
151 151/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Documento di impatto acustico Documento di impatto acustico
v v Contenuto minimo ( Contenuto minimo (3/3 3/3): ):
11) 11) Valutazione dei valori dimmissione a finestre aperte e chiuse a Valutazione dei valori dimmissione a finestre aperte e chiuse allinterno llinterno
delle unit abitative pi esposte, e confronto con i limiti diff delle unit abitative pi esposte, e confronto con i limiti differenziali richia erenziali richia- -
mati mati
12) 12) Indicazione delle eventuali opere di mitigazione del rumore e di Indicazione delle eventuali opere di mitigazione del rumore e di contenimen contenimen- -
to di emissioni ed immissioni, con precisazione dei principi fis to di emissioni ed immissioni, con precisazione dei principi fisici di riferi ici di riferi - -
mento mento
13) 13) Programma di rilevamenti di verifica da eseguire negli stati 0 Programma di rilevamenti di verifica da eseguire negli stati 0 ed 1 al ed 1 al
fine della consegna al Comune della relazione finale nei termini fine della consegna al Comune della relazione finale nei termini precisati nel precisati nel
provvedimento di concessione, abilitazione, licenza o autorizzaz provvedimento di concessione, abilitazione, licenza o autorizzazione di cui ione di cui
al comma 4 dellart. 8 della legge n. 447/95 al comma 4 dellart. 8 della legge n. 447/95
v v La documentazione deve essere redatta da un tecnico competente La documentazione deve essere redatta da un tecnico competente
in acustica ambientale in acustica ambientale
152 152/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
La zonizzazione La zonizzazione
v v La zonizzazione acustica comunale una suddivisione del territo La zonizzazione acustica comunale una suddivisione del territorio rio
in aree omogenee appartenenti alle classi acustiche previste dal in aree omogenee appartenenti alle classi acustiche previste dal
D.P.C.M. 14 novembre 1997 D.P.C.M. 14 novembre 1997
classe destinazione duso del ter r itor io D N D N
1 ar ee par ticolar mente pr ot et t e 45 35 50 40 dB(A)
2 ar ee pr evalentemente r esidenziali 50 40 55 45 dB(A)
3 ar ee di t ipo mist o 55 45 60 50 dB(A)
4 ar ee di intensa att ivit umana 60 50 65 55 dB(A)
5 ar ee pr evalentemente industr iali 65 55 70 60 dB(A)
6 ar ee esclusivamente industr iali 65 65 70 70 dB(A)
Em Imm
v v Criteri: Criteri:
= = Densit abitativa Densit abitativa
= = Attivit commerciale Attivit commerciale- -uffici uffici
= = Attivit artigianali Attivit artigianali
= = Presenza di servizi e attrezzature Presenza di servizi e attrezzature
= = Traffico veicolare Traffico veicolare
v v Sequenza: prima le classi 1 e 5 (pi semplici) poi le classi 2, Sequenza: prima le classi 1 e 5 (pi semplici) poi le classi 2, 3 e 4 3 e 4
v v Preindagine: campagna di misure acustiche Preindagine: campagna di misure acustiche
v v Elaborati: carte dei valori emissione e qualit notturni e diurn Elaborati: carte dei valori emissione e qualit notturni e diurni se i se- -
condo UNI 9884 condo UNI 9884
fascia colore
>80 blu scuro
75-80 blu
70-75 rosso violetto
65-70 carminio
60-65 vermiglio
55-60 arancione
50-55 ocra
45-50 giallo
40-45 verde scuro
35-40 verde scuro
<35 verde chiaro
UNI 9884
153 153/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni
Piano di risanamento acustico Piano di risanamento acustico
v v Il Comune deve realizzare un adeguamento delle zone di territori Il Comune deve realizzare un adeguamento delle zone di territori o o
alle risultanze della zonizzazione, scegliendo fra: alle risultanze della zonizzazione, scegliendo fra:
~ ~ Interventi diretti Interventi diretti
= = Barriere antirumore, asfalti fonoassorbenti, infissi fonoisolant Barriere antirumore, asfalti fonoassorbenti, infissi fonoisolanti privati i privati
~ ~ Indirizzi agli strumenti di pianificazione (PRG, PUT) Indirizzi agli strumenti di pianificazione (PRG, PUT)
~ ~ Strumenti normativi e procedurali Strumenti normativi e procedurali
= = PRG: procedure integrate per il rilascio di autorizzazioni, PRG: procedure integrate per il rilascio di autorizzazioni,
= = Regolamento edilizio: caratteristiche edili e degli impianti tec Regolamento edilizio: caratteristiche edili e degli impianti tecnici nici
= = Regolamento digiene: disciplina attivit rumorose permanenti, t Regolamento digiene: disciplina attivit rumorose permanenti, tempo empo- -
ranee (circhi), e saltuarie (tosatura giardini, pubblicit), ranee (circhi), e saltuarie (tosatura giardini, pubblicit),
154 154/154 /154 marted 4 ottobre 2005 marted 4 ottobre 2005
Domenico Salimbeni
Domenico Salimbeni