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Riempi lOscurit con il Miracolo

del Cuore. Poi

Incidi lUno

dallAlto verso il Basso e capirai lOpera del Principio tramite la Parola di Dio.

Cavalca lUno

dal Basso verso lAlto e comprenderai lOpera del Carro, come scritto: Annunciate le lettere a ritroso ed allora noi sapremo che voi siete Dei. (Isaia 41:23)

El Phe
Il Dio della Bocca
commento Ho un rapporto del tutto particolare con questa poesia, ci dovuto al fatto che nata da unesperienza meditativa con il racconto della quale voglio iniziare questo commento. Dopo circa dieci minuti che ripetevo il mantra mi ritrovai in un diverso stato di coscienza, ero in un luogo molto elevato, laria era rarefatta, il sole illuminava quello scenario con tantissima luce; di colpo mi resi conto di essere dentro ad un tempio, forse era semidistrutto, quello che certo che mancava parte del tetto e per questo motivo penetrava tantissima luce. Attorno a me cerano delle colonne in stile classico di marmo bianco, il pavimento era anchesso in marmo fatto da grosse lastre quadrate. Spostando la testa da destra verso sinistra scorsi un orcio in terracotta, era alto circa sessanta centimetri, ignoravo cosa contenesse ma al suo esterno erano incise delle lettere in stampatello, la scritta era grande e chiara: APHEL. Dopo questa visione di colpo tutto svan e mi ritrovai al punto di partenza, nel mio studio. Meravigliato da quello che avevo visto corsi subito a sfogliare il vocabolario di ebraico per cercare di capire cosa volesse dire quella parola, incredibilmente esisteva, aveva un senso compiuto che in italiano pu essere tradotto come OSCURITA, Ci

non aiutava molto la comprensione di quella visione, che rimaneva avvolta nel mistero proprio come recitava quella parola: oscurit, cercai di permutare le lettere di quel termine (Alef-Phe-Lamed) e vidi subito che si formavano altri significati, due di essi mi colpirono in particolar modo: ALEF (Alef-Lamed-Phe) e PHELE (PheLamed-Alef). LAlef la prima lettera dellalfabeto ebraico, mentre Phele significa miracolo. Tutto rimase abbastanza incomprensibile e cadde nel dimenticatoio per parecchi mesi, fino a quando un giorno, rileggendo il resoconto di quellesperienza, venni come folgorato e di colpo capii il messaggio di quella visione, mi invitava semplicemente, a mio modo di vedere, a comprendere meglio il significato della lettera Alef. Secondo i cabalisti di ogni tempo e luogo le lettere dellalef-beit sono i mattoni con i quali Dio ha creato luniverso, sono i ventidue archetipi che costituiscono la realt; inoltre secondo questa tradizione, la creazione stata compiuta grazie alla Parola di Dio che pronuncia la sacre lettere dellalfabeto ebraico. Esiste un fondamentale principio cabalistico che spiega come ogni cosa si sviluppi secondo il proprio principio. Se cos, secondo il mio parere, nella prima lettera dellAlef-Beit (Alef) esiste un codice cifrato che spiega come Dio abbia creato il mondo attraverso la sua parola e come, sempre attraverso la parola, sia possibile ritornare a Dio. Questo confermato dal fatto che la prima lettera dellalfabeto ebraico, l Alef (Alef-Lamed-Phe), pu essere letta come EL PHE (Alef-Lamed Phe), che tradotto in italiano potrebbe suonare come: Il Dio della Bocca, frase che avvalora il fatto che, come conferma la tradizione cabalistica, la creazione avvenuta tramite la parola di Dio e che la parola possiede un posto di rilievo nellesperienza mistica,

grazie alla quale luomo si eleva a Dio; ecco spiegato il titolo di questa poesia.

LOscurit che dovevo penetrare era quella del mistero inscritto nella creazione che pu essere svelato comprendendo il Miracolo che in grado di compiere la prima lettera dellAlef-Beit: lAlef. La poesia El Phe, come si pu constatare, tripartita, per ogni parte sono contemplati un diverso aspetto ed una diversa permutazione della lettera Alef (Alef-Lamed-Phe). La prima strofa indica come scardinare loscurit (Afhel: AlefPhe-Lamed) che avvolge le nostre vite, svelando il mistero che

consente di valicare lapparente insensatezza della realt fenomenica riuscendo cos a riorganizzare il tutto da unaltra prospettiva: quella cabalistica. La seconda parte spiega come nellaspetto grafico del riempimento della lettera Alef, ovvero Alef, Lamed e Phe, sia rappresentata graficamente nientemeno che la Genesi del mondo tramite la Parola di Dio, questa fase quella che viene chiamata dai cabalisti con il nome di Maase Bereshit: lOpera del Principio. La terza fase descrive con la parola Phele, miracolo, come sia possibile per lessere umano percorrere a ritroso lopera della creazione salendo sul Cocchio Celeste, la famosa Merkav, per ritornare a congiungersi con il nostro S superiore.

Prima parte (sottomissione)

Vorrei far notare che in questa prima strofa compaiono quattro parole che iniziano con la lettera maiuscola, tre di queste sono espresse nel termine Afel (oscurit) se lo si considera come acrostico: Alef: afel, Oscurit. Phe: phele, Miracolo. Lamed: lev, Cuore. La quarta parola maiuscola quella con cui inizia la poesia: Riempi, ci sta ad indicare la parola Alef scritta per esteso (Alef-Lamed-Phe) ma con le ultime due lettere che si scambiano di posto, per andare a formare il termine Oscurit.

(Afel, Oscurit) Come ho accennato brevemente loscurit che qui viene menzionata quella che ci impedisce di comprendere il senso della vita ed induce da sempre gli uomini a porsi domande fondamentali come: il perch dellesistenza, della vita e della morte. vero, la scienza ha risolto molti quesiti, ma resta comunque uno strumento limitato poich considera un solo piano dellesistenza, quello della realt fisica, auto imprigionandosi cos in un angusto angolo, quello delle sole facolt razionali. In realt secondo il mio parere la presunta oggettivit della scienza non esiste, per il semplice fatto che sempre luomo che, con i suoi sensi, filtra le informazioni che riceve dalle sue esperienze e dai suoi strumenti. Vorrei puntualizzare questo concetto con una storia che pu far sorridere ma, in realt cela un profondo insegnamento e dovrebbe indurre a riflettere i sostenitori della incontrovertibile oggettivit della scienza. Cera una volta uno scienziato che dopo lunghi mesi di addestramenti era riuscito a far s che un ragno, dietro un suo ordine verbale, spiccasse dei salti verso lalto. Lo studioso si era posto lobiettivo di dimostrare quanto riuscisse a saltare un ragno con otto zampe, successivamente avrebbe tolto una alla volta le zampe al povero

aracnide per constatare quanto potesse saltare con un minor numero di arti, ecco il resoconto dellesperimento: - il ragno con otto zampe riceve lordine di saltare, risultato: 20 cm - si procede allestirpazione di una gamba del ragno, dopodich viene impartito lordine: salta, il ragno con sette zampe riesce ad arrivare allaltezza di 18 cm. Lesperimento continua, al ragno vengono levate via via le zampe dopo ogni prova, naturalmente salta sempre meno in alto, finche non rimane con una sola zampa, lesperimento continua: - salta.salta!, lanimale morente spicca un altro salto con le ultime forze rimaste. Lo scienziato appunta il risultato ottenuto: un centimetro. - Il ragno rimasto senza zampe, ma lesperimento continua: salta.salta!.salta!!, niente da fare, non si muove pi, lo scienziato appunta lesito finale del suo esperimento: Dopo essere stato privato di tutte le sue zampe il ragno diventato sordo. Non c niente di oggettivo, tutto dipende dal punto di vista da cui si guardano le cose, lessere umano limitato, da ci deriva che anche il suo punto di vista risulta tale. E anche questa una parte dellOscurit di cui parlavo prima, la scienza importantissima ma, non pu sopperire a tutte le domande che luomo si pone.

La lettera Phe liniziale della parola ebraica phele il cui significato miracolo, con questo termine voglio alludere ad un altro modo di rapportarsi alla ricerca della verit: lo studio della

sapienza cabalistica capace di dare una visione diversa del mondo che non pu che lasciare stupiti, ammirati, come avviene quando ci troviamo di fronte ad un vero e proprio miracolo. Attenzione, il modo che la Cabal ha di approcciare la realt non in antitesi con la scienza, anzi risulta spesso complementare.

il miracolo che la Cabal compie con le sue tecniche, come la permutazione e la ghematria, risulta del tutto evidente quando applicato alle sacre scritture la cui maggiore espressione la Tor, il Cuore della sapienza cabalistica, la prima e lultima lettera della Tor infatti formano la parola Lev scritta al contrario, che in ebraico significa Cuore. Bisogna saper leggere la Tor al contrario se vogliamo carpirne i segreti pi sublimi, questo proprio il lavoro del cabalista, cercare di Riempire con il Miracolo del Cuore lOscurit che lo circonda traendone il massimo della luce, della conoscenza aumentando cos la propria consapevolezza e quella altrui.

Seconda parte (separazione)

Incidi lUno, questa lesortazione fatta al lettore allinizio della seconda strofa. Viene richiesto di Incidere per esteso la prima lettera dellalfabeto, il cui valore numerico pari a Uno, al fine di ottenere tre lettere che compongono il nome Alef: Alef, Lamed e Phe. Il Sefer Yetzir, che viene fatto risalire addirittura ad Abramo afferma: Quando Abramo contempl, egli osserv, vide, investig e comprese. Egli Incise, separ e combin. Ed egli riusc nel suo intento ed il signore Onnipotente, benedetto egli sia, si rivel a lui.

Secondo molti cabalisti il processo di Incisione che compare in questa frase riferito al fatto che Abramo permutava le lettere dellAlef-Beit per comprendere la natura intima delle cose; io mi voglio spingere ancora oltre e quando chiedo di incidere non intendo solamente permutare le lettere scambiandole di posto ma, scomporle in altre lettere secondo un comune principio cabalistico che si ritrova in diverse tradizioni, sia orali che scritte, ecco alcuni esempi: La lettera Alef pu essere Incisa e scomposta in due Yud ed una Vav:

La lettera Lamed pu essere scomposta in una Vav ed una Chaf:

La Chaf a sua volta divisibile in due Yud, questa ulteriore scomposizione avvalorata anche dal fatto che la Chaf vale venti, e la somma di due Yud, dieci pi dieci, equivale anchessa a venti:

La lettera Chaf formata da due Yud

La lettera Phe scomponibile in una Chaf con una Yud al suo interno:

Se adesso conteggiamo le lettere cos scomposte notiamo che: LAlef vale 26, ovvero la somma di due Yud (10+10) e una Vav (6). La Lamed acquista lo stesso valore dellAlef: 26, ovvero una Chaf (20) e una Vav (6). La Phe vale 30, una Chaf (20) pi una Yud (10). Tutto questo sar di fondamentale importanza per la dimostrazione che intendo fare: Nel riempimento della lettera Alef inscritto simbolicamente il processo con cui Dio ha creato il mondo. Nessuno pensi che la mia sia la pretesa di un megalomane, anzi, intendo solo dimostrare il valore della pi accreditata teoria Cabalistica di uno dei pi grandi santi mai esistiti: Rabbi Ytzhak

Luria. Ecco come lui stesso descrive gli eventi che portarono alla creazione del mondo: Sappiate, che prima che le emanazioni fossero emanate e le creature create La semplice luce superiore colmava l esistenza intera. E non esisteva alcuno spazio libero, qualcosa che potesse assomigliare a un atmosfera vuota, a un buco o a una fossa Ma tutto era occupato da una luce semplice e illimitata. E non esisteva una parte che potesse dirsi testa o coda Ma tutto era semplice, soave luce, armonicamente e uniformemente distribuita E questa era chiamata la Luce Infinita(or ein sof). E quando grazie alla Sua semplice volont apparve il desiderio di creare il mondo e di emanare le emanazioni Di portare alla luce la perfezione delle Sue opere e i Suoi nomi e i Suoi appellativi, Il quale fu la causa della creazione dei mondi Egli allora si contrasse nel mezzo Esattamente nel centro Egli restrinse la luce (tzimtzum). E la luce si allontan verso i lati intorno al punto centrale. E l rimase uno spazio vuoto, un assenza Che circondava il punto centrale. E la restrizione era stata uniforme Intorno al punto centrale, In modo tale che lo spazio Si trovava in equilibrio circolare intorno a questo. L, dopo la restrizione, Avendo formato un assenza e uno spazio,

Esattamente nel centro della Luce Infinita Si form un luogo In cui ci che era stato emanato e creato potesse risidere. Quindi dalla Luce Infinita discese una linea singola(Quav) Calata dentro quello spazio, E attraverso questa linea Egli eman, form, Cre tutti i mondi. Prima che questi quattro mondi apparissero C era un infinito, un nome, in meravigliosa unit occulta, Tale che anche per il pi vicino degli angeli Era impossibile comprendere l infinito, Dal momento che non esiste mente che possa percepirlo Perch Egli non ha luogo, n limite, n nome. Riassumendo, secondo la Cabal, il mondo stato creato grazie ad una restrizione (tzimtzum) che Dio ha operato sulla luce infinita (or ein sof), in questo modo si creato uno spazio vuoto nel quale scesa una linea di luce (quav) che ha dato origine alla creazione. Secondo i cabalisti questo processo espresso nella lettera Alef, infatti essa composta da una Yud superiore dalla quale parte una linea (quav), che arriva alla Yud inferiore: questo vuole indicare che la luce tramite la Vav interposta tra le due Yud passa dal datore, Dio stesso, al ricettore, il punto allinterno dello spazio che si creato grazie alla restrizione della luce infinita. Le due Yud della Alef sono viste anche come le acque superiori (Yud superiore) e le acque inferiori (Yud inferiore):

Secondo il mio punto di vista il processo or ora descritto viene espresso con maggior dovizia di dettagli se consideriamo laspetto grafico delle prime due lettere che compongono lAlef: Alef e Lamed. Nel passaggio dalla Alef alla Lamed viene descritta la dinamica che ha portato la volont di Dio a creare uno spazio capace di contenere tutto il creato:

Il congiungimento di acque superiori ed acque inferiori, espresso simbolicamente dalle due Yud presenti nellAlef, viene manifestato graficamente con la creazione dello spazio vuoto: la Chaf della Lamed. Inoltre la Vav che prima si interponeva tra le due Yod, adesso sovrasta la Chaf, dando cos origine alla lettera Lamed, e rappresenta la linea (Quav) grazie alla quale il recipiente della Chaf verr riempito della volont creatrice di Dio.

Come appena spiegato la Chaf (parte inferiore della Lamed) rappresenta lo spazio dopo la restrizione effettuata da Dio nella luce infinita, la Chaf esprime dunque larchetipo del contenitore, non a caso il suo significato cucchiaio o palmo di mano. In ebraico il recipiente rappresentato anche dalla parola Dli, Dalet, Lamed e Yod, queste tre lettere possono essere lette come Yad Lamed, letteralmente la mano della Lamed che rappresentata dalla Chaf. Queste considerazioni confermano la mia opinione: la Chaf diventa il recipiente della lettera Lamed. Una spiegazione pi poetica di quanto ho detto da ricercare nel parallelo che i cabalisti fanno spesso tra Dio e luomo. Lessere umano stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, per questo ritenuto possibile un confronto tra le azioni delluomo e le azioni del Creatore, sto parlando del cosiddetto antropomorfismo di Dio, questa metafora esprime il tentativo di razionalizzare il divino tramite i gesti che compie luomo. In tutte le tradizioni ermetiche risaputo che chiunque preghi e mediti crea al suo interno uno spazio sacro che lo indirizza a capire il vero significato della vita. Questo concetto viene ribadito anche nel misticismo ebraico: secondo le analogie offerte dal Sefer Yetzir la mano destra in corrispondenza con la lettera Cheit, mentre la sinistra con la Yud, quando preghiamo le mani vengono unite assieme, lunione della Cheit e della Yud d origine alla radice ebraica della parola Chaim, vita, nellessere umano la preghiera riesce dunque a creare lo spazio necessario per accettare il dono della vita. Volendo fare un parallelo sul piano divino naturale chiedersi cosa succede quando Dio stesso prega, ovvero quando metaforicamente

unisce la sua Destra (Yud superiore della Alef) con la sua sinistra (Yud inferiore della Alef). E molto semplice: se luomo pregando crea uno spazio sacro atto a ricevere la vita, Dio pregando crea lo tzimtzum, la restrizione necessaria a far s che lo spazio creato ospiti la vita dellintero universo! Questo il segreto della Alef che diventa Lamed, in ogni essere umano (Adam, Alef-Dalet-Mem) presente una scintilla divina rappresentata proprio dalla Alef di Adam, ma solo chi impara a pregare ed a meditare, ad unire la propria destra con la sinistra, riesce a sfruttare al massimo il proprio soffio divino creando uno spazio sacro dentro di s (Chaf) pronto a ricevere la luce delle acque superiori (Vav) dando cos origine alla lettera Lamed (Lamed-DaletMem), la lettera che arriva pi in alto di tutto lalfabeto ebraico. Notate che secondo la scomposizione delle lettere sia lAlef (YodYod-Vav) che la Lamed (vav-Chaf) hanno lo stesso valore numerico: 26, questo numero rappresenta nientemeno che il valore numerico del Tetragramma, il pi importante dei nomi di Dio. Tuttavia, mentre nellAlef di Adam la presenza divina solo potenziale, nella Lamed tale possibilit diventa attuale:

Cos facendo la parte pi istintiva di Adam (dam), rappresentata dalle lettere Dalet e Mem (il cui significato sangue), subisce una radicale trasformazione dando origine alle due lettere finali che compongono

la Lamed: Mem e Dalet le quali acquistano un nuovo significato, Mad, ovvero veste. Trasformando lAlef in Lamed luomo ri-veste la sua natura inferiore con una luce superiore proveniente nientemeno che da Dio, in Cabal i vestiti simboleggiano sempre un particolare tipo di luce spirituale chiamata or machif, luce avvolgente che circonda il corpo della persona spiritualmente elevata. Questo il segreto per trasformare lesperienza della vita (chaym) nellesperienza di un saggio (chakham) che cerca la verit creando uno spazio sacro dentro di s:

Ecco spiegati i versi della poesia in cui si dice: Incidi lUno dallAlto verso il Basso e capirai lOpera del Principio, questa unevidente allusione alla discesa della luce infinita nello spazio sacro capace di dare origine alla Genesi del mondo (Opera del Principio) e di portare una nuova consapevolezza a chi percorre la via della preghiera e della meditazione.

Sempre secondo la concezione Cabalistica nel creare i mondi inferiori la luce infinita si ispess sempre pi, diventando sempre pi pesante fino a congelarsi definitivamente nella sostanza che noi chiamiamo materia. Acquistando corporeit la luce si occult nella

materia ed il suo enorme potenziale venne nascosto, ecco il passaggio dalla Lamed alla Phe. Secondo il mio modo di vedere la sapienza divina, simboleggiata dalla yud dentro la Phe, viene occultata dentro un recipiente materiale (Chaf), e la luce infinita da manifesta diventa celata. In questo modo si ha simbolicamente uninversione di 180 gradi rappresentata graficamente dal passaggio Lamed, Phe nella parola Alef. In questo modo la yud in cima alla Vav passa dentro la Chaf dando origine alla Phe:

La ghematria del numero 180 trova delle equivalenze in altri termini della lingua ebraica, questi sono: Cheleq Eloah traducibile con lespressione Parte di Dio, con Mimaal letteralmente dallAlto, e Pnim che significa dentro, tutti questi termini mi suggeriscono il legame tra il numero 180 ed il nascondimento della luce nella materia, infatti potrebbero essere uniti tutti in questa frase: Una parte di Dio dallalto dentro la materia.

La conferma a quello che dico si trova in molti ambiti del sapere umano: la fisica atomica ha dimostrato ampiamente lenorme potenziale che risiede nella materia, su questo non ci sono dubbi, inoltre se portiamo questo concetto sul piano spirituale i cabalisti hanno sempre affermato che la luce infinita rimasta congelata, imprigionata nella materia, per questo le azioni che luomo compie sul piano materiale hanno sempre un grande significato anche da un punto di vista spirituale, nellebraismo infatti c una massima che dice: una buona azione compiuta in questo mondo vale molto di pi di una vita spesa in quello a venire. Riassumendo: Il contenitore della Lamed (Chaf) stato riempito di sapienza divina, simboleggiata dalla Yud che scende attraverso la Vav:

Questo processo ha portato all occultamento della Yud nel recipiente della Chaf dando origine alla lettera Phe. Quello che ho appena descritto a mio avviso trova un parallelo anche negli eventi del giardino dellEden, infatti anche in quel contesto si parla di caduta dellessere umano da uno stato paradisiaco ad uno materiale, evidente metafora della luce infinita che si ispessisce e diviene materia; addirittura ci sono tradizioni cabalistiche secondo le quali il corpo di Adamo era fatto di una luce spirituale particolarmente

elevata, e solo dopo il peccato originale questo ha assunto lo stato materiale che adesso conosciamo. Dopo la caduta laccesso al giardino, e quindi allAlbero della Vita, viene chiuso, occultato da Dio stesso. Anche questa mi sembra unevidente allegoria del fatto che la sapienza, simboleggiata dalle dieci Sefirot dellAlbero della Vita (rappresentato dalla yod nella Phe che vale 10), viene nascosta agli occhi del profano, e solo pochi iniziati al giorno doggi sono veramente consapevoli del potere che risiede dentro la materia e nellessere umano cosciente del suo ruolo. Il processo della creazione che va dalla luce infinita alla materia simboleggiato dal passaggio dalla lettera Lamed alla lettera Phe confermato anche dalla ghematria: Mentre dalla lettera Alef (yud+yud+vav=26) alla lettera Lamed (chaf+vav=26) non ci sono variazioni numeriche, infatti in questi due aspetti della creazione la luce manifesta, nel passaggio Lamed (chaf+vav=26) Phe (chaf+yud=30) notiamo che esiste una differenza rappresentata dal numero 4. La sostanziale differenza risiede nel fatto che con il congelamento della luce infinita si sono manifestati i 4 elementi che la tradizione descrive come le componenti

rappresentanti simbolicamente la materia. Il numero quattro inoltre associato a Malkhut, il mondo pi basso, legato alla fisicit; quattro sono anche gli stati della vita sulla terra: minerale, vegetale, animale, umano, in definitiva il quattro rappresenta la realt manifesta. Lessenza spirituale insita nella materia non risulta visibile. In realt a ben guardare la lettera Phe la testimonianza pi concreta del fatto che chi guarda con gli occhi del cabalista riesce a scorgere nella vita di tutti i giorni lAlbero della Vita, ne la prova il fatto che se osserviamo la lettera Phe al suo interno scorgiamo una Bet. Ora, se

sommiamo le lettere che compongono la Phe (chaf 20+yud10) con la Bet (2), otteniamo proprio il numero che simboleggia i 32 sentieri di saggezza dellAlbero della Vita:

Allinterno della materia risiede la sapienza della yod (10) che rappresenta lAlbero della Vita, ma a ben guardare anche da un punto di vista esteriore la realt fisica testimonia in tutti i suoi aspetti la presenza di 32 sentieri di saggezza.

Terza parte (addolcimento) Nella terza ed ultima strofa viene spiegato come sia possibile ritornare a far parte dellunit originaria leggendo le lettere che compongono lAlef al contrario, cos facendo otteniamo il termine Phele, miracolo. Questo il segreto del versetto di Isaia citato nella poesia: Leggete le lettere a ritroso ed allora noi sapremo che voi siete Dei. (Isaia 41:23)

Una volta compresa la genesi del mondo liniziato viene spinto a ritornare a Dio con particolari tecniche meditative, questo il senso del verso Cavalca lUno. LUno naturalmente la lettera Alef letta dal Basso verso lAlto, ovvero al contrario. Il termine Cavalca, Rakhav in ebraico (Resh-Chaf-Vet) non casuale, basti pensare che la radice della parola Merkav, la quale denota le pi

alte esperienze mistiche. Come sottolinea Abulafia, essa ha anche la connotazione di innestare e combinare. Di conseguenza il Mistero della Merkav o Opera del Carro implica la combinazione di lettere, parole e Nomi Divini. Inoltre vorrei sottolineare che Rakav vale 222, ovvero il doppio del valore della lettera Alef (111): Il numero 111 rappresenta la creazione del mondo, descritta nella seconda strofa della poesia, mentre il numero 222, Cavalca, posto allinizio della terza strofa, in cui descritta lOpera del Carro, tutto avviene come se si percorresse due volte la lettera Alef: Bereshit, prima Alef (111), Mercav, seconda Alef (222). Tale Opera ottenibile esclusivamente con il corretto uso della parola e quindi della bocca, in ebraico la lettera Phe significa proprio bocca. Per comprendere meglio questo punto necessario tornare a parlare del cosiddetto antropomorfismo di Dio e fare nuovamente un parallelo tra il Creatore e il creato: luomo. Per i cabalisti la Phe rappresenta sia la bocca di Dio che quella dellessere umano. Il fatto che la Phe abbia al suo interno una Bet e che il mondo sia stato creato con il verbo scaturito dalla bocca di Dio ha portato a pensare che la prima lettera della Tor, la Bet, abbia al suo esterno una Phe celata che rappresenterebbe proprio la bocca di Ha-Shem mentre pronuncia la parola Bereshit, In principio:

La bocca delluomo, speculare a quella di Dio, composta da 32 denti, per questo motivo pu essere messa in relazione alla Phe che, come ho dimostrato precedentemente pu essere associata al numero

32. La Phe al suo interno nasconde una Yud che simboleggia lAlbero della Vita, inoltre nella lettera Phe la Yud rappresenta graficamente la lingua e la Chaf al suo esterno la bocca. Ricollegando tutte le associazioni fatte fin ora posso affermare che esiste un evidente legame tra la Sapienza nascosta e la lingua dentro la bocca delluomo, infatti entrambe sono rappresentate dalla lettera Yud, per tali motivi che la parola risulta fondamentale per accedere alla conoscenza capace di farci compiere il miracolo del ritorno; forse questo che intende dire la Tor quando dichiara che Mosh parlava bocca a bocca con Dio ? E forse un caso che nel libro dellEsodo Dio si rivolga a Mosh con la seguente domanda: Chi ha dato la bocca alluomo (Adam), ed ancora la Tor afferma che Mosh allet di 80 anni, 80 il numero della Phe, guar dal difetto che aveva definito come pesantezza della bocca . Naturalmente le parole che la bocca pronuncia sono Nomi di Dio o mantra capaci di far s che linversione di cui parlavo prima venga compiuta nuovamente, questa volta al contrario, e che permetta di passare dalla condizione della Phe (luce nascosta) a quella della Lamed (luce ritornante, rivelata):

E dobbligo far notare che prima di tornare allUno, allAlef, la parola delluomo deve passare per la Lamed, come ho asserito a pi riprese questa lettera intimamente legata al pi importante dei Nomi di Dio: il Tetragramma (Lamed=Chaf +Vav=26). Lamed significa sia imparare che insegnare, inoltre legata al settimo segno dello zodiaco, la Bilancia (matkela), che rappresenta il mondo della rettificazione. Per tutti questi motivi chiaro che prima di ritornare allunita originaria lessere umano deve imparare da un insegnante esperto i Nomi Divini, rappresentati simbolicamente dal Tetragramma (26), solo cos riuscir a conquistare il mondo a venire, la Bilancia, Matkela. Il processo che va dalla Lamed alla Phe prima, e dalla Phe alla Lamed poi, stato descritto nel corso dei secoli con molte metafore cabalistiche, eccone alcuni esempi: -Pu essere visto come la cosiddetta conversione del cuore, la Teshuv, che comporta una vera e propria inversione di 180 gradi nel comportamento di chi percorre tale strada. -Pu essere vista come la metafora della luce diretta e della luce ritornante, ovvero lopera di Dio che riempie il recipiente della consapevolezza umana, e la risposta delluomo che, una volta compresa la saggezza insita nella Cabal, da recipiente passivo diventa emettitore attivo, da femmina subisce una totale trasformazione che lo porta ad essere maschio, datore di luce, simile a Dio. Questo il segreto che trasforma Malkhut in Keter, il punto pi basso in quello pi alto. -pu essere visto come il segreto del due che diventa quattro..

LAlef, Dio, lUnit Originaria si ritrova solo dopo aver compreso ed accettato la verit contenuta nei testi sacri grazie alla sapienza cabalistica, questa fase pu essere associata al primo stadio della crescita spirituale che il Baal Shem Tov chiama

sottomissione, dopodich avviene il distacco, la caduta, la prova simboleggiata dallispessimento della luce infinita, dalla sua trasformazione in materia, questo grado della crescita spirituale conosciuto come quello della separazione. Infine lultimo passo da compiere quello del ritorno della Teshuv, in cui si comprendono i perch delle prove a cui la vita ci ha sottoposti, questa lultima fase, quella in cui neanche la morte pu privarci delle certezze che abbiamo acquisito e va sotto linvitante nome di addolcimento. Dopo aver spiegato come Riempire lOscurit, dopo aver compreso lOpera del principio tramite la Parola di Dio e lOpera del Carro compiuta dalluomo, dobbligo per ognuno di noi porsii la seguente domanda: Dove mi trovo in questo momento?. Attenzione per, non basta studiare e venir iniziati ai Nomi di Dio per salire sul Cocchio Celeste, fondamentale passare attraverso questi stadi con purezza di cuore e avere la giusta intenzione, il che implica devozione e soprattutto nessun desiderio egoistico, ricordate che:

il crogiolo per largento, la fornace per loro, ma Dio che scruta nei cuori(prov.17:3).