L’ITALIA TRA LONGOBARDI E BIZANTINI
“uomini dalla
lunghe barbe”;
1 I LONGOBARDI
popolo di stirpe
germanica
I Longobardi nel 568-569, guidati dal re
Alboino, giungono in Italia
sono organizzati in fare (clan
familiari):frequenti rivalità fra clan non incontrano molta resistenza
suddividono il territorio in ducati
a capo c’è un duca, nominato dal re, con conquistano Friuli, Veneto, Trentino e Lombardia
funzioni amministrative e militari,che col
tempo assunsero atteggiamenti
da qui si spostano verso Toscana, Marche,
indipendenti rispetto al potere regale
Umbria e Campania
Gli arimanni (guerrieri liberi dipendenti dal Si costituiscono due grandi aree:
re) hanno molta importanza sociale: Langobardia Maior (nord) e Minor (sud).
partecipano all’assemblea generale del Il resto della Penisola rimane bizantino
regno (gairethix ) e non era concessa agli
aldi(condizione semilibera) e ai servi
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L’ITALIA TRA LONGOBARDI E BIZANTINI
Alboino viene
Gli succede Clefi
ucciso in una
(572-574)
congiura
Dopo di lui, seguono
dieci anni senza re
amplia i territori L’impero d’Oriente
longobardi chiede aiuto ai
Franchi per cacciare i
Longobardi
i duchi gli affidano il
cerca di normalizzare I Longobardi si danno allora controllo di metà dei loro
i rapporti con le un nuovo re: Autari territori
popolazioni
assoggettate
Grazie alla regina Teodolinda, inizia si costituisce così il
la conversione dei Longobardi al demanio reale
cattolicesimo
amministrato da
Alla morte di Autari, Teodolinda può gastaldi di
continuare a essere regina e scegliere nomina regia
un nuovo marito, futuro re 3
L’ITALIA TRA LONGOBARDI E BIZANTINI
Teodolinda
diventa uno dei più importanti re longobardi
sposa
prosegue nell’intento di viene a patti con
Agilulfo sottomettere l’Italia e giunge sino papa Gregorio Magno
(591-616) alle porte di Roma
sintomo della volontà di
accelera la conversione dei
miglioramento delle relazioni fra
Longobardi al cattolicesimo i Longobardi e il papato
sposta la capitale a Milano
Tra i suoi successori
• pone fine alle faide familiari
spicca
• viene costituito l’istituto giuridico
del guidrigildo (risarcimento in
denaro per i delitti)
emana l’editto che porta il
Rotari • mantiene la consuetudine
suo nome: primo corpus
(643-652) dell’ordalia (giudizio di Dio per
di leggi scritte longobarde
verificare la colpevolezza di un
imputato)
Con Rotari e i suoi successori si consolida il dominio in
Italia, anche se i Longobardi non riescono a scacciare
i Bizantini dalla Penisola
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L’ITALIA TRA LONGOBARDI E BIZANTINI
dal suo regno arrivano i maggiori
Liutprando apogeo del regno documenti dell’arte longobarda,
(712-744) longobardo pertanto si è parlato di “rinascenza
liutprandea”
occupa il centro
dopo molte trattative, il re glielo dona;
fortificato di Sutri sul
questo costituisce il primo nucleo
quale il papa rivendica
dello Stato della Chiesa
autorità
Astolfo conquista Ravenna e la pone così fine al dominio bizantino
(749-756) Pentapoli nell’Italia del Nord
durante il suo regno, il Desiderio, ultimo re longobardo,
Desiderio re franco Carlo viene viene sconfitto
(756-744) chiamato dal papa
Adriano in Italia
Scompare il regno longobardo
tranne il ducato di Benevento
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L’ITALIA TRA LONGOBARDI E BIZANTINI
2 LA NASCITA DELLO STATO DELLA CHIESA
in quanto capo della cristianità
Dopo la caduta
il papa assume
dell’Impero
importanza
d’Occidente come riferimento politico
Due tappe fondamentali
• frena l’espansione longobarda
• fa opera di evangelizzazione (anche presso i popoli
anglosassoni)
Pontificato di • media tra Bizantini e Longobardi per la pace nella Penisola
Gregorio Magno • Era un vero e proprio leader politico,ascoltato con rispetto dai
soldati bizantini,longobardi,franchi e visigoti
Donazione • idea che il papa possa possedere e
di Sutri governare come legittimo sovrano un
territorio
• allontanamento della Chiesa di Roma
dall’Impero bizantino, sempre più
diventa realtà il potere legato al mondo greco(adozione
temporale della Chiesa lingua greca dei bizantini 6
BARBARI, BIZANTINI, ARABI SEZIONE 3
L’ITALIA TRA LONGOBARDI E BIZANTINI CAPITOLO 8
3 UN FENOMENO NON SOLO RELIGIOSO: IL MONACHESIMO
eremita: esistenza
Il monachesimo è Il fondatore è solitaria
fondamentale per la l’egiziano Antonio
diffusione del cristianesimo (sant’Antonio abate)
vita di annullamento delle
passioni terrene e
Si afferma anche preghiera (ascesi)
un altro tipo di
monachesimo
In Occidente si afferma come organizzato in comunità in cui i monaci
scelta alternativa a una Chiesa cenobi pregano e vivono insieme
sempre più politica e mondana
Pacomio, fonda il
primo cenobio e ne
stabilisce la Regola
• pratica di virtù cristiane
ma nel V secolo in come l’obbedienza
Occidente si afferma all’abate, il silenzio, l’umiltà
la Regola di e la carità
Benedetto da
Norcia • alternanza di preghiera e
(Monastero di lavoro (ora et labora)
Montecassino) 7
BARBARI, BIZANTINI, ARABI SEZIONE 3
L’ITALIA TRA LONGOBARDI E BIZANTINI CAPITOLO 8
Il monastero luogo in cui gli amanuensi fondamentale per la
comprende lo
trascrivono i codici antichi trasmissione del patrimonio
scriptorium
letterario del mondo classico
Anche i monaci
Patrizio converte I monasteri diventano centri
irlandesi sono molto
l’Irlanda economici e culturali
attivi
i monaci irlandesi
cominciarono inoltre a
trasferirsi nel resto
dell’Europa fondando
nuove comunità
uno di questi è san
Colombano che fonda
molti monasteri in tutta
Europa, tra cui quello di
Bobbio, vicino a Piacenza
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