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CLASSICI DFLLA SPIRI1UALI1A

Ciio Ciistiano Cattolico Insieme con Cesi



AD 20II
PRO MANUSCRIP1O



1


Indice
I Padri del deserto e gli apoftegmata 2
Detti dei Padri del Deserto:
Di Dio 4
Dell' hesychia 8
Dell'Orazione 13
"Fuge, Tace, Quiesce" 18
Dell'umilt 23
Della custodia della mente 32
Vari 40
Vita di Antonio di Atanasio di Alessandria 44
Detti di Antonio Abate 87




2

Col nome oi Paoii oel oeseito si inoicano qiei monaci, eiemiti e
anacoieti cLe nel IV secolo, ooo la ace costantiniana, aLLanoonaiono
le citta ei viveie in solitioine nei oeseiti oFgitto, oi Palestina, oi Siiia Il
iimo oi qiesti anacoieti li Antonio il Cianoe Nellascesi solitaiia, i
Paoii (aLLa) e le Maoii (amma) oel oeseito ceicavano la via oellLesycLia,
oella ace inteiioie 1estimoni oi ina leoe ciistiana vissita con iaoicalita,
eLLeio nimeiosi oisceoli e i loio oetti o aoltegmi, in cii tiasaiono
saienza evangelica e aigizia imana, liiono iaccolti e tiaootti in vaiie
lingie, oanoo vita al geneie letteiaiio oei Pateiila Accanto alla Vita oi
Antonio, sciitta oal vescovo Atanasio oi Alessanoiia, e alla Stoiia
laisiaca oi Pallaoio oi Calazia, le vaiie iaccolte oi Aoltegmi iestano le
lonti ii imoitanti ei accostaisi alla siiitialita oi qiesti asceti La
ittiia (con Sassetta, Paolo Uccello, Hieionymis IoscL e MatLis
Ciinewalo, ei citaie soltanto i ii lamosi), la letteiatiia (con Cistave
FlaiLeit e Anatole Fiance), la misica (con Pail HinoemitL e Ottoiino
ResigLi) si sono isiiate alla loio vita, coglienoone, talvolta, soltanto gli
asetti ittoiescLi o lolcloiistici le tentazioni, i oemonietti, i
mostiiciattoli cLe oolano i oeliziosi qiaoietti oegli aoltegmi
Aoltegma (o aotegma, in gieco ) e in sostantivo
oi oiigine gieca il cii signilicato va iintiacciato in ielazione ai veiLi
aoLtLengLestLai, cLe signilica eninciaie ina sentenza, o
aoLtLeggomai cLe signilica eninciaie ina iisosta in loima oelinitiva
La aiola, qiinoi, assime il signilicato oi oetto, sentenza, massima e
si isa ei ina liase o sentenza oi tio aloiistico cLe ieca in estiema sintesi
ina veiita iolonoa eo al contemo stiingente In aiticolaie laoltegma
La oei tiatti in comine con laneoooto, con la sentenza e con il ioveiLio,
ii non essenoo comletamente iiconoiciLile ao alcino oi essi
Come laneoooto laoltegma la iileiimento ao ina iecisa sitiazione
stoiica, eo La come iotagonisti oelle eisone ieali, ma a oilleienza
oellaneoooto, cLe solitamente La in caiatteie esemlilicativo o
cominqie maiginale iisetto al contesto, taloia qiasi oi ciiiosita, in
aoltegma e semie inteiamente aitoconclisivo, eo La ina iilevanza ei
se, inoltie mentie in aneoooto io consisteie inoilleientemente in in



3
iesoconto oi atti o oi aiole, laoltegma La il sio comimento nel
caiatteie iiamente veiLale
Laoltegma e ceito ina sentenza, ma ii iecisamente e in aiticolaie
tio oi sentenza, eninciata oal iotagonista in iisosta ao in altiii
oiscoiso, o alleimazione, o oomanoa, oiie come cLiosa cLe iaccLiioa
comiitamente in oato evento
Risetto al ioveiLio, invece, manca ina iecisa volonta a iioii oi
esiimeie ina consioeiazione o veiita oi caiatteie iniveisale, seLLene oa
qiesto into oi vista in aoltegma ossa sovente iisiltaie ellettivamente
ioveiLiale
Laoltegma in geneie e iileiito a iivelazioni oiacolisticLe, ioleticLe o
lilosolicLe La IiLLia contiene liLii aoltegmatici, come qiello oei
ioveiLi CeleLii sono ancLe, ei esemio, gli aoltegmi oei Paoii oel
oeseito, iaccolti in oie gianoi collezioni, qiella allaLetica (cioe seconoo
loioine allaLetico oei monaci cii sono attiiLiiti i oetti e i iacconti
memoiaLili) e qiella sistematica (cioe ei temi) Cli aoltegmi sono ina
lonte ieziosa ei la stoiia oella siiitialita e le oiigini oel monacLesimo
ciistiano, iiccLi oi aigizie, oi annotazioni ittoiescLe, oi inloimazioni
silla vita nel oeseito egiziano oel IV secolo








4

Se liomo non oice nel sio cioie Dio e io siamo soli al monoo, non
avia mai iioso, oisse laLate Alonio

Diceva laLate Mios OLLeoienza ei oLLeoienza Se ino oLLeoisce a
Dio, Dio gli oLLeoisce

Se liomo lo volesse, ina sola gioinata, oal mattino alla notte, gli
LasteieLLe ei iaggiingeie la misiia oella oivinita, oisse laLate Monio

Un anziano oisse Se vioi viveie, o iomo, seconoo la legge oi Dio, aviai
ei iotettoie laitoie stesso oi qiella legge

Un anziano oiceva Se il tio ensieio oimoia in Dio, la loiza oi Dio
oimoia in te

Un anziano oisse Non leci mai in asso senza saeie oove osassi il
ieoe Mi leimavo a iilletteie, senza ceoeie, sino a cLe Dio non mi
ienoesse ei mano



5

Un anziano La oetto Qianto ino si saia ieso lolle ei il Signoie,
altiettanto il Signoie lo ienoeia saggio

LaLate IeiecLio La oetto ALLi semie nello siiito il Regno oei Cieli, e
iesto laviai in eieoita

LaLate Mose oisse 1itto qiello cLe io ensaie in iomo si qianto e
sotto il cielo e si qianto e soia il cielo, e initile Solo colii cLe eiseveia
nel iicoioo oi Cesi e nella veiita

Un anziano oisse Lo sloizo e la sollecitioine oi non eccaie Lanno in
solo scoo non scacciaie oalla nostia anima Dio cLe vi aLita

Ciegoiio oisse CLe la tia oeia sia iia ei la iesenza oel Signoie e
non ei lostentazione

Si oomanoo al nostio santo aoie Atanasio, laicivescovo oi Alessanoiia
In qial mooo il Figlio e igiale al Paoie` Risose Come la vista nei oie
occLi




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Un anziano oisse Faccio cio oi cii liomo La Lisogno temeie il giioizio
oi Dio, ooiaie il eccato, amaie la viiti, e iegaie Dio senza
inteimissione

Un anziano oisse Ciisee oAiimatea iese il Coio oi Cesi e lo mise
in ina sinoone monoa e in in seolcio niovo, cioe in in iomo niovo
CLe ciascino aLLia gian ciia oi non eccaie ei non oltiaggiaie Dio cLe
aLita in lii, e ei non scacciailo oalla sia anima La manna li oata a
Isiaele ei nitiiisi nel oeseito, ma al veio Isiaele e stato oato il Coio oi
Ciisto

Un anziano oiceva Un iomo non io esseie Liono ancLe se ne La la
volonta e se vi si alica con titte le sie loize, se Dio non aLita in lii,
oicLe nessino e Liono se non Dio

Un anziano oisse Dio aLita in colii nel qiale non enetia niente oi
estianeo

Un anziano oiceva Sooita oLLioLiio e alllizione ei il nome oi Cesi
con imilta e cioie contiito F mostia oavanti a lii la tia oeLolezza eo egli
oiveiia la tia loiza

LaLate Amin oisse Sooita ogni iomo come Dio ti sooita




7
Un anziano oisse Se liomo la la volonta oel Signoie, non linisce mai oi
ioiie la voce inteiioie

LaLate Ciacomo oisse |a in liatello] Foiza il tio cioie a veniie oal
Signoie F il liatello oisse Come, aoie mio` Lanziano gli iisose

Come Cesi loizo i sioi oisceoli a saliie silla Laica, nello stesso mooo
ti loiza il tio cioie a veniie oal Signoie

LaLate Ciovanni La oetto Qiesta aiola e sciitta nel Vangelo Qianoo
Cesi cLiamo Lazzaio lioii oal seolcio, le sie mani e i sioi ieoi eiano
legati e il sio viso cinto oa in lino, Cesi lo sciolse e lo congeoo Noi
oinqie aLLiamo le mani e i ieoi legati e il nostio viso e stato coeito con
in lino oalle mani oel nemico` Se oinqie ascoltiamo Cesi, Fgli ci
slegLeia oa titto qiesto e ci liLeieia oalla scLiaviti oi titti qiesti cattivi
ensieii Saiemo alloia ligli oel Signoie, iiceveiemo le iomesse in eieoita
e saiemo ligli oel Regno Fteino



8

I saceiooti oella iegione visitaiono le celle oei monaci oei ointoini Li
aLitava Pastoi LaLate AniL si iesento e gli oisse Invitiamo qiesti
saceiooti ao accettaie qii oggi i ooni oi Dio, ieaianoo ina agae
Pastoi cLe eia iitto in ieoi stette lingo temo cosi, senza iisonoeie
LaLate AniL si iitiio contiistato Qielli cLe eiano seoiti accanto a lii
gli oomanoaiono eicLe non avesse iisosto Qiesto non mi iigiaioa,
iisose loio, eicLe sono gia moito, in moito tace Non consioeiatemi
qiinoi come lossi tia voi

Alcini liatelli anoaiono a visitaie in santo anziano cLe aLitava in in
liogo oeseito 1iovaiono iesso la sia cella oei LamLini cLe cistooivano
le gieggi e ailavano tia loio in mooo lastioioso I liatelli vioeio
lanziano, gli alesaiono i ioii ensieii e tiasseio Lenelicio oalle sie
iisoste Poi gli oisseio Paoie, eicLe accetti oaveie intoino qiesti
LamLini e non gli oioini oi cessaie tanto Laccano` Lanziano iisose
Fiatelli, cieoetemi, vi sono gioini in cii voiiei oaie qiesto oioine, ma
mi leimo, oicenoo Se non sooito qiesta Lazzecola, come otiei
sooitaie ina ii gianoe iova, se Dio eimette cLe mi si iesenti`
Cosi non oico niente, ei aLitiaimi a sooitaie titto cio cLe accaoe

Un liatello inteiiogo in anziano Qiale e la ciltiia oellanima cLe oita
liitti` Lanziano iisose La ciltiia oellanima consiste in qiesto l
LesycLia oel coio, molte iegLieie coioiali, non laie attenzione alle



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cole oegli iomini ma solamente alle ioiie Se liomo eiseveia in
titto qiesto, la sia anima non taioeia a iooiiie liitti

Fi oomanoato a in anziano Come avviene cLe io mi scoiaggi senza
tiegia` PeicLe non Lai ancoia visto la meta, iisose

Un novizio volle in gioino iininciaie al monoo Disse allanziano
Voglio oiventaie monaco Lanziano iisose Non ce la laiai Laltio
oisse Ce la laio Lanziano oisse Se iealmente lo vioi, va, iinincia al
monoo, oi vieni ao aLitaie nella tia cella Fgli se ne anoo, oono cio cLe
osseoeva, tenne ei se cento monete e toino oallanziano Lanziano gli
oisse Va ao aLitaie nella tia cella Anoo ao aLitaivi Mentie eia la i
sioi ensieii gli oisseio La oita e veccLia e oeve esseie sostitiita
Anoo oinqie a oiie allanziano I miei ensieii mi oicono La oita e
veccLia e oeve esseie sostitiita Lanziano gli iisose 1i non Lai
ancoia iininciato al monoo, va, iinincia al monoo, e oi aLita qii Se
ne anoo, oono novanta monete, ne tenne oieci e oisse allanziano Fcco,
Lo iininciato al monoo Lanziano gli oisse Va, aLita nella tia cella
Anoo ao aLitaivi Mentie eia la i sioi ensieii gli oisseio Il tetto e
veccLio e oeve esseie iilatto Anoo oallanziano I miei ensieii mi
oicono Il tetto e veccLio e oeve esseie iilatto Lanziano gli oisse Va,
iinincia al monoo Il liatello se ne anoo, oono le oieci monete e toino
oallanziano Fcco cLe Lo iininciato al monoo Mentie eia nella sia
cella i sioi ensieii gli oisseio Fcco, titto e veccLio, veiia il leone e mi
mangeia Fsose i sioi ensieii allanziano cLe gli oisse Voiiei cLe
titto caoesse si oi me e cLe il leone venisse a mangiaimi, ei esseie
liLeiato oalla vita Va, oimoia nella tia cella e iega Dio



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Un anacoieta oivenne vescovo Pio e acilico, non coiieggeva nessino,
sooitanoo con azienza le cole e i eccati oi ciascino Oia, il sio
economo non amministiava coiiettamente gli allaii oella CLiesa e alcini
venneio a oiie al vescovo PeicLe non iimioveii qiesto economo cosi
negligente` Il vescovo oilleii il iimioveio Linoomani gli accisatoii
oelleconomo iitoinaiono oal vescovo, iiiitati contio oi lii Il vescovo,
avveitito, si nascose in qialcLe aite e aiiivanoo non lo tiovaiono Lo
ceicaiono a lingo, lo scoiiiono alline e gli oisseio PeicLe ti sei
nascosto` Fgli iisose PeicLe cio cLe sono iiiscito ao otteneie in
sessanta anni, a loiza oi iegaie Dio, voi volete iiLaimelo in oie gioini

Un anziano oiceva I santi cLe ossieoono Dio iicevono in ietaggio, ei
la loio imassiLilita, sia le cose oi qiaggii cLe qielle litiie, oicLe le
ine e le altie sono oi Ciisto, e qielli cLe ossieoono il Ciisto Lanno
ancLe i sioi Leni Colii cLe La il monoo, cioe le assioni, ancLe se La il
monoo non La niente, se non le assioni cLe lo oominano

LaLate Agatone oava sovente qiesto consiglio al sio oisceolo Non
aioiiaiti mai oi in oggetto cLe non voiiesti ceoeie immeoiatamente
a cLiinqie

Fi oomanoato a in vegliaioo CLe vioi oiie ienoeie conto oi ina aiola
initile` Risose Ogni aiola oetta intoino a in oggetto mateiiale e
ettegolezzo initile, non vi sono cLe le aiole oette ei la salvezza



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oellanima cLe non siano ettegolezzo Daltionoe e meglio sceglieie il
silenzio totale, eicLe, mentie ti oici il Lene, viene ancLe il male

Un anziano oisse Se ti aLiti nel oeseito come esicasta, non consioeiaiti
come ino cLe laccia qialcosa oi gianoe, ma iittosto ieitati come in
cane cLe sia stato scacciato oalla lolla e legato eicLe moioeva e assaliva
la gente

LaLate Antonio ieoisse allaLate Amin 1i laiai molti iogiessi nel
timoi oi Dio Poi lo conoisse lioii oalla cella e gli mostio ina ietia
Mettiti a ingiiiiaie qiesta ietia, gli oisse, e coliscila senza
smetteie Qianoo Amin eLLe teiminato, santAntonio oomanoo se la
ietia gli avesse iisosto qialcosa No, oisse Amin FLLene' ancLe
ti, aggiinse lanziano, oevi iaggiingeie qiesta eilezione e ensaie
cLe non ti si la nessina ollesa

LaLate Macaiio oiceva Qieste tie cose sono caitali eo e Lene
iesentaisele senza tiegia In ogni momento ci si oeve iicoioaie oella
moite, si oeve moiiie ao ogni iomo, e il ensieio oeve esseie
costantemente inito a Nostio Signoie Dilatti, se non si La ao ogni
momento iesente la ioiia moite non si saia caaci oi moiiie ao ogni
iomo, e se non si e caaci oi moiiie ao ogni iomo non si saia caaci oi
esseie costantemente oavanti a Dio




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Un anziano oiceva Figgite lamoie cLe isiiano le cose eiitiie eicLe
assa con loio e eiisce con loio

Disse in anziano Lascio caoeie il liso e metto la moite oinanzi ai miei
occLi iima oi sollevailo oi niovo

Paisio, il liatello oellaLate Pastoi, contiasse inamicizia aiticolaie con
in monaco oi lioii LaLate Pastoi non voleva, si levo e coise a oiie
allaLate Ammona Mio liatello Paisio La inamicizia aiticolaie con
ino e cio non mi lascia iioso ALLa Pastoi, ti vivi ancoia', gli iisose
Ammona 1oina alla tia cella e mettiti Lene in cioie cLe sei gia nella
tomLa oa in anno

Fi oomanoato a in anziano PeicLe Lo aiia qianoo cammino nel
oeseito` PeicLe vivi ancoia, iisose

LaLate Macaiio oiceva ancoia Lotta ei titte le moiti Pei la moite oel
coio vale a oiie, se non Lai la moite oello siiito, lotta ei la moite oel
coio F alloia la moite oello siiito ti saia oata in soiammeicato F
qiella moite ti laia moiiie ao ogni iomo, e in segiito otiai acqiistaie la
caacita oi esseie costantemente vivente con Dio nel silenzio




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Non aena ti levi ooo il sonno, siLito, in iimo liogo, la tia Locca
ienoa gloiia a Dio e intoni cantici e salmi oicLe la iima
ieocciazione alla qiale lo siiito si aienoe lin oallaiioia, esso
continia a macinaila come ina mola ei titto il gioino, sia giano, sia
zizzania Peicio sii semie il iimo a gettai giano, iima cLe il tio
nemico getti zizzania

Accaooe in gioino cLe gli anziani si iecasseio oallaLate ALiaLam il
ioleta oella iegione Lo inteiiogaiono sillaLate Iane, oicenoo Ci
siamo intiatteniti con aLLa Iane silla claisiia nella qiale egli si tiova
aoesso, ci La oetto qieste giavi aiole Fgli stima titta lascesi e titte le
elemosine cLe La latto nel sio assato come ina iolanazione F il
santo vegliaioo ALiaLam iisose loio e oisse Ha ailato iettamente
Cli anziani si iattiistaiono ei via oella loio vita cLe eia ancLessa a qiel
mooo Ma laLate ALiaLam oisse loio PeicLe allliggeivi` Diiante il
temo, in elletti, nel qiale aLLa Iane oistiiLiiva le elemosine, saia
aiiivato a nitiiie loise in villaggio, ina citta, ina contiaoa Ma oia e
ossiLile a Iane levaie le sie oie mani allincLe loizo ciesca in
aLLonoanza nel monoo inteio Cli e ancLe ossiLile, oia, cLieoeie a Dio
oi iimetteie i eccati oi titta qiesta geneiazione F gli anziani, ooo
aveilo ioito, si iallegiaiono cLe vi losse in silice cLe inteiceoeva ei
loio




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Un liatello si ieco iesso in anziano cLe aLitava al Monte Sinai e gli
oomanoo Paoie, oimmi come si oeve iegaie, eicLe Lo molto iiiitato
Iooio Lanziano gli oisse Figliiolo, io qianoo iego ailo cosi
Signoie, accoioami oi seiviiti come Lo seivito Satana e oi amaiti come
Lo amato il eccato

Se sei lento ao alzaiti la notte ei la litiigia, non oaie nitiimento al tio
coio, eicLe la Sciittiia oice Il igio non mangi neiie F io ti oico
come nel monoo colii cLe iiLa incoiie in ina seveia conoanna, igiale
conoanna e iiseivata oa Dio a cLiinqie non si alzi ei la sia litiigia,
salvo nel caso oi malattia o oi gianoe lavoio, LencLe oal malato come oal
lavoiatoie Dio esiga ina litiigia siiitiale, eicLe essa io esseie olleita
a Dio lacenoo a meno oel coio

LaLate Fvagiio oiceva Se ti vien meno il coiaggio, iega Piega con
timoie e tiemoie, con aiooie, soLiieta e vigilanza Cosi Lisogna iegaie,
soiattitto a motivo oei nostii nemici invisiLili cLe sono malvagi e
acciiati nel male, eicLe iincialmente si qiesto into essi ci
oiianno ostacoli

LaLate Macaiio, inteiiogato si come si oeLLa iegaie, iisose Non e
necessaiio ailaie molto nella iegLieia, ma stenoiamo sovente le mani
e oiciamo Signoie aLLi ieta oi noi, come ti vioi e come ti sai
Qianoo la tia anima e in angistiata, oi Aiitami F Dio ci laia
miseiicoioia, eicLe sa qiello cLe a noi conviene




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Cli anziani oicevano La iegLieia e lo seccLio oel monaco

Un liatello anoo a visitaie ino oei aoii oella laiia oi Sica soia Ceiico
e gli oisse Alloia, ALLa, come stai` Lanziano iisose Male Il
liatello oisse PeicLe, ALLa` Lanziano iisose PeicLe sono tientanni
cLe mi tengo iitto oavanti a Dio oiiante la mia iegLieia, e oia maleoico
me stesso oicenoo a Dio Non avei ieta oi titti qielli cLe commettono
iniqiita, e Maleoetti qielli cLe si allontanano oai tioi comanoamenti
F io cLe sono in Ligiaioo oico ogni gioino a Dio Danna titti qielli cLe
mentono F io cLe Lo oel iancoie contio mio liatello, oico a Dio
Peioonami come ancLe noi eiooniamo Fo io cLe metto ogni mia
ieocciazione nel mangiaie, oico Ho oimenticato oi mangiaie il mio
ane F ooimenoo sino al mattino, vaoo salmooianoo Nel mezzo oella
notte mi sono svegliato ei conlessaiti Non ossieoo assolitamente
alcina cominzione e oico Ho enato nel mio ianto e le laciime
Lanno ieso il osto oel ane gioino e notte F mentie Lo nel cioie
ensieii eiveisi, oico a Dio La meoitazione oel mio cioie e oavanti a
te semie Fo io cLe non oigiino assolitamente, oico I miei ginoccLi si
sono inoeLoliti caisa il oigiino F ieno ooigoglio e oi gooimento oella
caine mi ienoo iioicolo salmooianoo Ciaioa la mia imilta e la mia
ena e iimettimi titti i miei eccati F io cLe non sono ancoia ionto
oico Il mio cioie e ionto, o Dio F, in ina aiola, titto il mio Ullizio e
la mia iegLieia toinano a me in iimioveio e in veigogna Il liatello
oisse allanziano Penso, ALLa, cLe Davioe oisse titto cio ei se stesso
Alloia lanziano oisse iangenoo CLe oici, liatello` Di ceito, se noi non
osseiviamo cio cLe salmooiamo oi lionte a Dio, anoiamo in eioizione




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Se lai il tio lavoio maniale nella cella e viene loia oella iegLieia, non
oiie Finiio i miei iamoscelli e il iccolo cesto e ooo mi alzeio, ma
alzati siLito e ienoi a Dio il oeLito oella iegLieia, oiveisamente
ienoeiai a oco a oco laLitioine oi tiasciiaie la tia iegLieia e il tio
Ullizio e la tia anima oiventeia oeseita oi ogni oeia siiitiale e
coioiale PoicLe e oallalLa cLe si mostia la tia volonta

Un anziano oiceva Non lai mai nilla senza iegaie e non aviai
iimianti

LaLate Filane oiceva Conosci te stesso, e non caoiai mai Piociia
lavoio alla tia anima, cioe la iegLieia continia e lamoie oi Dio, iima
cLe in altio non le iociii cattivi ensieii, e iega allincLe lo siiito
oeiioie si allontani oa te

Un anziano oiceva Come ina sola Locca non io ioninciaie nello
stesso momento oie aiole talcLe siano iiconosciite e caite, cosi e
oella iegLieia imiia cLe in iomo la ioiie oavanti a Dio

I liatelli oicono Qiale e la iegLieia iia` Il veccLio oice Qiella cLe
e Lieve in aiole e gianoe in oeie PoicLe se le oeie non sieiano la
iicLiesta non sono cLe aiole viote, semente cLe non oa liitto Se non
losse cosi, eicLe ci accaoieLLe oi cLieoeie senza iiceveie, mentie la
giazia soviaLLonoa oi miseiicoioia` Diveiso e, oel iesto, il mooo oei



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enitenti, oiveiso il mooo oegli imili, i enitenti sono meicenaii, gli
imili, ligli



18

LaLate Pastoi oiceva Qiali cLe siano le tie ene, la vittoiia si oi esse
sta nel silenzio

Un gioino cLe i liatelli si eiano iiiniti a Scete, alcini anziani volleio
metteie alla iova laLate Mose si leceio siezzanti e gli oisseio PeicLe
qiesta secie oi etioe viene tia noi`

LaLate tacqie ioenoo qieste aiole Di iitoino oallassemLlea, qielli
cLe lo avevano ingiiiiosamente tiattato gli oisseio Non sei tiiLato`
Fgli iisose Sono tiiLato, ma non oico niente

Un liatello oisse allaLate Pastoi Se veoo qialcLe cosa, a tio aieie,
osso ailaine` Lanziano iisose Sta sciitto CLi iisonoe iima
oavei ascoltato, la ina scioccLezza, ei sia conlisione Paila oinqie se
ti si inteiioga, altiimenti, taci

Un anziano oisse La xeniteia aLLiacciata ei Dio e Liona se e
accomagnata oal silenzio, oicLe con la liLeita oi aiola non vi e ii
xeniteia




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Alcini liatelli oi Scete volleio veoeie laLate Antonio Saliiono si ina
Laica, e li tiovaiono in anziano cLe ancLe lii voleva anoaie oa Antonio,
ma i liatelli non ne saevano niente Seoiti silla Laica conveisavano sii
oetti oei aoii, sille Sciittiie e sii loio lavoii maniali Lanziano invece
stava in silenzio Ciinti al oito, si accoiseio cLe ancLe lanziano anoava
oallaLate Aiiivati oa Antonio, qiesti oisseAvete tiovato in Lion
comagno oi stiaoa in qiesto anziano' F al veccLio F ti ti sei tiovato
con oei Lioni liatelli, Paoie' Lanziano iisose oaccoioo, ma la loio
casa non La oite entia cLi viole nella stalla e slega lasino' Pailava
cosi eicLe i liatelli oicevano titto qiello cLe assava loio ei la testa

Qianoo laLate Aisenio aLitava a Canoe, ina veigine oi lamiglia
senatoiiale molto iicca e timoiata oi Dio venne oa Roma ei veoeilo
Accolta oallaicivescovo 1eolilo, ella gli oomanoo oinsisteie con
lanziano, eicLe la iicevesse Laicivescovo si ieco oa qiestiltimo e gli
oisse Una oama oi lamiglia senatoiiale viene oa Roma e oesioeia
veoeiti Ma lanziano non la volle veoeie Qianoo see la iisosta, la
oama lece sellaie la sia cavalcatiia e oisse Ho lioicia cLe Dio mi
eimetteia oi veoeilo, eicLe non sono venita a veoeie in iomo ce ne
sono molti nella nostia citta Sono venita a veoeie in ioleta Qianoo
ella aiiivo iesso la cella oellanziano, ei ina oivina oisosizione egli si
tiovava silla soglia Veoenoolo, la oonna si getto ai sioi ieoi Inoignato,
egli la iialzo e le oisse lissanoola FLLene' se vioi veoeie il mio volto,
giaioalo' Ma ella, conlisa, non lo giaioo Il vegliaioo aggiinse Non
Lai inteso ailaie oelle mie oeie` Qielle Lisogna giaioaie' PeicLe Lai
osato laie ina simile tiaveisata` Non sai oi esseie ina oonna e cLe non
oevi allatto isciie` Ritoineiai a Roma aoesso, ei iaccontaie cLe Lai
visto Aisenio e ei laie oel maie ina via cLe oiteia altie oonne` Se e



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volonta oi Dio cLe io iitoini a Roma, ella iisose, non eimetteio a
nessina oonna oi venii qii Piega ei me e iicoioati semie oi me Fo
egli iisose Piego Dio oi cancellaie il tio iicoioo oal mio cioie A
qieste aiole ella si iitiio tiiLata F iientiata a Roma si ammalo oi
ooloie Laicivescovo, avveitito, anoo a consolaila e sinloimo oel sio
male AL, ella gli oisse, se soltanto non lossi stata la' Ho oetto al
vegliaioo Ricoioati oi me, eo egli mi La iisosto Io iego Dio oi
cancellaie il tio iicoioo oal mio cioie' Ne mioio oi ooloie Non sai oi
esseie ina oonna, gli iisose laicivescovo, e cLe il nemico comLatte i
santi ei mezzo oella oonna` Pei qiesto il vegliaioo ti La ailato cosi
Ma iegLeia oi continio ei la tia anima Cosi giaii il sio cioie, eo
ella se ne iitoino a casa con gioia

LaLate Aisenio, qianoo eia ancoia a Palazzo, cosi iego Signoie,
conoicimi veiso la salvezza Uoi alloia ina voce cLe gli oisse Aisenio,
liggi gli iomini e saiai salvo Doo cLe li entiato nella vita monastica,
iego ancoia nello stesso mooo, e intese la voce oiie Aisenio, liggi, taci
e iatica l LesycLia Sono qieste le iaoici oel non eccaie

Laicivescovo 1eolilo, oi Leata memoiia, venne in gioino con in
magistiato oallaLate Aisenio Laicivescovo lo inteiiogo ei ascoltaie la
sia aiola Lanziano stette in momento in silenzio, oi oisse Se vi oico
ina aiola, voi la osseiveiete` Lo iomiseio Lanziano oisse alloia Se
voi sentite oiie la sta Aisenio, non anoatevi'




21
Un anziano La oetto Iisogna liggiie titti gli aitelici oiniqiita senza
eccezione, siano amici o aienti, osseggano oignita oi saceiooti o oi
iincii, eicLe evitaie la loio comagnia ci iociieia lintimita e
lamicizia oi Dio

A cLe cosa mi seive iaceie agli iomini, se iiiito il Signoie mio Dio`
1estimone il oivino Aostolo cLe oisse Se iacessi ancoia a oegli
iomini, non saiei il seivo oi Ciisto PiegLiamo oinqie oinanzi al
Signoie, oicenoo Cesi, nostio Dio, giaioaci oalle loio looi e oalle loio
ciiticLe F non lacciamo niente ei iacei loio, eicLe le loio looi non
ossono laici entiaie nel Regno oei Cieli, ne le loio ciiticLe Lanno il
oteie oi imeoiici oentiaie nella vita eteina, seiie non Lanno
ioiio qiello oi laici entiaie in essa Saiate oinqie, o ieoiletti, cLe
noi ooviemo ienoeie conto oi ogni aiola initile, liggiamo oinqie,
come si ligge oavanti a in seiente

LaLate Aisenio aiiivo in gioino iesso in canneto agitato oal vento
Lanziano oisse ai liatelli CLe cosa e cLe si miove cosi` Sono le
canne, iisoseio In veiita, se qialcino si mantiene nellLesycLia e
ascolta il giioo oi in iccello, il sio cioie non ossieoe ii lLesycLia
Pii ancoia voi, cLe siete agitati come qieste canne

Disse in anziano F la stessa cosa, ei in monaco, volei entiaie in lite
con in avveisaiio o con il oiavolo




22
Disse in anziano Senza la soiveglianza oelle laLLia e imossiLile
alliomo iogieoiie ancLe in ina sola viiti, oicLe la iima oelle viiti e
la soiveglianza oelle laLLia

Un anziano oiceva Il silenzio e ieno oi ogni vita, ma la moite e
nascosta nei coiosi oiscoisiLaLate Isaia oisse Ama taceie iittosto
cLe ailaie, oicLe il silenzio tesaiiizza, ma il ailaie oiseioe




23

Un liatello inteiiogo in anziano CLe oevo laie, oicLe la vanagloiia mi
attanaglia` Lanziano gli iisose Hai iagione, eicLe sei ti cLe Lai
latto il cielo e la teiia Il liatello, toccato oalla cominzione, oisse
Peioonami, non Lo latto nilla

Un liatello oomanoo allaLate Poemen se eia meglio viveie in oisaite o
con il iossimo Il veccLio iisose Colii cLe Liasima semie e solo se
stesso io viveie in qialsiasi liogo Ma se gloiilica se stesso, alloia non
ieggeia in nessin liogo

Un anziano oisse Non colii cLe oenigia se stesso e imile, ma colii cLe
iiceve con gioia le ingiiiie, gli allionti e le ciiticLe oel iossimo

LaLate Pastoi oisse Liomo oeve iesiiaie incessantemente limilta e il
timoi oi Dio, come il sollio cLe inala eo eselle attiaveiso le naiici

Laicivescovo 1eolilo si ieco in gioino al Monte oi Nitiia e laLate oel
Monte gli venne incontio ALLa, gli cLiese laicivescovo, cLe Lai
tiovato oi ii vantaggioso in qiesta via` Lanziano iisose Accisaimi
e iiienoeimi senza tiegia Non vi e in elletti, altia via, ielico
laicivescovo



24

LaLate Antonio oisse allaLate Pastoi La gianoe oeia oelliomo e oi
gettaie la cola si se stesso oinanzi a Dio e attenoeisi la tentazione sino
alliltimo sollio oella sia vita

Un liatello inteiiogo laLate Sisoe Veoo, esaminanoomi, cLe il iicoioo
oi Dio non mi lascia mai Lanziano gli oisse Non e ina gian cosa cLe la
tia anima sia con Dio SaieLLe gianoe se ti ti accoigessi cLe sei inleiioie
a titte le cieatiie Qiesto ensieio inito al lavoio coioiale ecco cio
cLe coiiegge e conoice allimilta

Un anziano oiceva Se noi ci alicLiamo allimilta, non aviemo
Lisogno oel castigo Molti mali ci vengono caisa loigoglio Dilatti, se
langelo oi Satana e stato oato allAostolo ei castigailo, ei aiia cLe
egli si sollevi, a

maggioi iagione, a noi cLe viviamo nelloigoglio, e Satana stesso cLe saia
oato, ei laici calestaie sino a cLe ci imiliamo

LaLate Antonio sciitava la iolonoita oei giioizi oi Dio, e oomanoo
Signoie eicLe alcini mioiono ooo Lieve vita, mentie altii giingono
allestiema veccLiezza` PeicLe alcini mancano oi titto, e altii
aLLonoano oi ogni Lene` PeicLe i malvagi sono iiccLi, e i Lioni
scLiacciati oalla oveita` Una voce gli iisose Antonio, occiati oi te
stesso qiesti sono i giioizi oi Dio e non ti e itile caiili



25

LaLate Fvagiio oisse Il iinciio oella salvezza e conoannaie se stessi

LaLate Mose oisse al liatello Zaccaiia Dimmi cLe cosa oevo laie A
qieste aiole, laltio si getto ai sioi ieoi oicenoo Paoie ioiio ti mi
inteiiogLi` Lanziano iiiese Cieoi, Zaccaiia, liglio mio, Lo visto lo
Siiito Santo oiscenoeie si oi te, ei qiesto sono costietto a
inteiiogaiti Si tolse alloia Zaccaiia il caiccio, lo mise sotto i ieoi, e
calestanoolo oisse Se non si e cosi calestati non si io esseie
monaci

Una volta laLate 1eoooio mangiava con i liatelli Pienoevano le coe
con iisetto e senza nilla oiie, neancLe il consieto Peioonatemi
Alloia laLate 1eoooio oisse I monaci Lanno eioito il loio titolo oi
noLilta (eigenia) la aiola Peioonatemi

LaLate Pastoi La oetto Piosteinaisi oavanti a Dio, non oaisi alcina
imoitanza, manoaie a sasso la ioiia volonta ecco gli attiezzi con i
qiali lanima io lavoiaie

LaLate Pastoi La oetto Non oaiti imoitanza ma legati a colii cLe si
comoita Lene




26
LaLate Olimo oi Scete eia scLiavo Scenoeva ogni anno ao Alessanoiia
a oitaie il sio giaoagno ai aoioni Qiesti gli venivano incontio ei
salitailo, ma lanziano metteva oellacqia in ina Lacinella e la
iesentava ei lavai loio i ieoi No, Paoie, non oaiti ena', gli
oicevano i sioi aoioni So oi esseie vostio scLiavo, iisonoeva, e vi
iingiazio oi lasciaimi liLeio oi seiviie Dio In camLio, vi laveio i ieoi, e
voi iiceveiete cio cLe Lo giaoagnato CIi altii insistevano, e oicLe non
volevano ceoeie, Olimo oiceva loio Cieoetemi se non volete ienoeie
il mio oanaio, iimango qii a seiviivi Alloia i aoioni, ieni oi
oeleienza, gli lasciavano laie qiello cLe voleva, e alla sia aitenza lo
iiaccomagnavano con onoie e gli oonavano il necessaiio eicLe
oistiiLiisse in vece loio oelle elemosine 1itto qiesto lo iese celeLie a
Scete

LaLate Pastoi oisse Un liatello oomanoo allaLate Alonio cLe cosa
losse il oisiezzo oi se Lanziano iisose Consiste nellaLLassaisi al oi
sotto oegli animali, e saeie cLe essi non saianno conoannati

LaLate Pastoi La oetto Limilta e la teiia cLe il Signoie La iicLiesto ei
comieie il saciilicio

Un anziano oisse Da qialinqie iova ti sia colto, non inciiminaie se
non te solo, oicenoo Me accaoito ei mia cola, caisa i miei eccati




27
Un gioino alcine eisone se ne anoaiono in 1eLaioe a visitaie in
anziano Poitavano con loio in iomo toimentato oal oemonio, allincLe
lanziano lo giaiisse Doo esseisi latto a lingo iegaie lanziano oisse al
oemonio Fsci oa qiesta cieatiia oi Dio' Il oemonio iisose Me ne
vaoo, ma voglio laiti ina oomanoa Dimmi cLi sono i caii e cLi gli
agnelli` Lanziano gli iisose I caii, sono io, qianto agli agnelli, lo sa
Iooio A qieste aiole il oemonio iilo Mi iitiio a caisa oella tia
imilta' F siLito se ne anoo

Un liatello oomanoo a in anziano Inoicami ina sola cosa oa cistooiie,
eicLe io ne viva' Lanziano gli oisse Se ioi esseie ingiiiiato e
sooitailo, e ina gian cosa, cLe sieia titte le viiti

Un anziano La oetto La teiia silla qiale il Signoie La comanoato oi
lavoiaie e limilta

Un anziano La oetto Sei giinto a seiLaie il silenzio` Non cieoeie,
tittavia, oi avei comiito in atto oi viiti Di iittosto Sono inoegno
oi ailaie

Un anziano La oetto Se il mignaio non coie gli occLi oellanimale cLe
giia la macina, qiesti si volteia e mangeia il liitto oel sio lavoio Cosi,
ei ina oisosizione oivina, noi aLLiamo iicevito in velo cLe ci
imeoisce oi veoeie il Lene cLe lacciamo, oi Leatilicaie noi stessi e oi
eioeie cosi la nostia iicomensa F ancLe ei qiesto cLe oi tanto in



28
tanto siamo aLLanoonati ai ensieii imiii e non veoiamo ii cLe
qiesti, ci conoanniamo cosi ai nostii stessi occLi, e qiesti ensieii sono
ei noi in velo cLe coie il oco Lene cLe lacciamo In elletti, qianoo
liomo si accisa, non eioe la sia iicomensa

Un liatello oisse a in anziano Se in liatello mi iivolge aiole iolane,
mi eimetti ti, ALLa, oi oiigli oi non lailo` Lanziano gli oisse No F
il liatello oisse PeicLe` Lanziano oisse PoicLe neii noi siamo
caaci oi osseivaie qiesto, e ce oa temeie cLe, oicenoo al iossimo oi
non lailo, siamo tiovati noi in iocinto oi lailo Il liatello oisse CLe si
oeve oinqie laie` Lanziano gli oisse Se saiamo taceie, lesemio
Lasta al iossimo

Fi oomanoato a in anziano CLe cosa e limilta` Fgli oisse CLe, se
tio liatello ecca contio oi te, ti lo eiooni iima cLe egli ti testimoni il
sio entimento

Un liatello eia assalito oa molto temo oal oemone oellimiiita e
malgiaoo molti sloizi non iiisciva a sLaiazzaisene Una volta, mentie
eia alla Sinassi, si senti come oaLitioine toimentato oalla assione,
oecise oinqie oi tiionlaie silla maccLinazione oel oemonio e oi
cLieoeie ai liatelli oi iegaie ei lii allincLe losse liLeiato F,
siezzanoo ogni veigogna, si mise nioo oavanti a titti i liatelli e mostio
lazione oi Satana Piegate ei me, aoii e liatelli miei, oisse, eicLe
sono qiattoioici anni cLe sono cosi comLattito, e siLito il
comLattimento si allontano oa lii, giazie allimilta cLe aveva mostiato



29

Uno oei aoii La oetto I Paoii entiavano nellinteiioie attiaveiso
laisteiita, e noi, se ossiamo, entiiamo nel Lene attiaveiso limilta

Un anziano cLe aLitava in Fgitto oiceva semie Non ce stiaoa ii
Lieve cLe qiella oellimilta

LaLate Sisoe La oetto Colii cLe lavoia e ensa avei latto qialcLe cosa,
iiceve qiaggii la sia iicomensa

Disse in anziano Limilta non e ino oei iatti oel lestino, ma il
conoimento cLe insaoiisce titti i iatti

Ho ioito iileiiie oi in anziano cLe oiceva A cLi ossieoe limilta oi
siiito, e oata ina coiona silla ioiia oimoia e in coeicLio silla
ioiia maimitta

LaLate Poemen La oetto Lanima non e imiliata in niente se ti non le
iazioni il ane, cioe se ti non la iioici a nitiiisi solamente oel
necessaiio

Si iaccontava oi in anziano cLe viveva nellesicasmo nelle aiti Lasse oel
aese e cLe aveva al sio seivizio in laico ciistiano Accaooe cLe il liglio



30
oi costii si ammalo Il aoie silico ei molto temo lanziano
oanoaie a iegaie ei sio liglio e lanziano aiti con lii Coiienoo
avanti, il laico entio nella sia casa e giioo Venite incontio
allanacoieta Qianoo lanziano li vioe veniie oa lontano con le liaccole,
gli venne lioea oi toglieisi i vestiti, oi tillaisi nel liime e oi metteisi a
lavaili iestanoo nioo Qianoo il sio seivitoie lo vioe, ieno oi veigogna
oisse alla gente Anoatevene, eicLe lanziano La eioito il senno Poi
anoo oa lii e gli oomanoo ALLa, eicLe Lai latto qiesto` 1itti oicono
Lanziano La il oiavolo in coio Laltio iisose Fcco iecisamente
qiello cLe volevo

Un vescovo oina ceita citta caooe nella loinicazione ei oeia oel
oemonio Un gioino in cii cii si iiiniva in cLiesa e nessino eia a
conoscenza oel sio eccato, egli lo conlesso oavanti a titto il oolo e
oisse Ho eccato Poi oeose il sio allio sillaltaie e oisse Non
osso ii esseie il vostio vescovo 1itti ianseio e giioaiono CLe
qiesto eccato iicaoa si oi noi, ma conseiva leiscoato Fgli iisose
Voi volete cLe conseivi leiscoato, late oinqie cio cLe vi oico Fece
cLiioeie le oite oella cLiesa, oi si oistese laccia a teiia oavanti a ina
oita lateiale e oisse Colii cLe asseia senza calestaimi con i ieoi
non aitecieia a Dio Feceio come lii cLieoeva, e qianoo liltimo li
iscito, ina voce venne oal cielo e oisse Pei la sia gianoe imilta, gli Lo
iimesso il sio eccato

LaLate Ciovanni, oisceolo oellaLate Ciacomo, oisse Mio liatello
Macaiio mi La oetto, mentie moiiva Die cose cLe Lo latto in qiesto
monoo mi toimentano Lo comiato ina stioia ei in liatello e ne Lo



31
ieteso si oie ieoi il iezzo, e tessenoo Lo latto oie aia oi tovaglioli
cLe Lo lasciato inleiioii alla misiia, eicLe mancava in o oi lilo

Un liatello inteiiogo ino oei aoii si in ensieio Llaslemo ALLa, la
mia anima e oiessa oa in ensieio Llaslemo, aLLi ieta oi me e oimmi
oa oove esso mi viene e cio cLe oevo laie Lanziano iisose Qiesto
ensieio ci viene eicLe noi sailiamo, oisiezziamo e ciiticLiamo, esso
e soiattitto ina consegienza oelloigoglio, oella volonta ioiia, oella
negligenza nella iegLieia, oella colleia e oel liioie, titte cose cLe sono,
iecisamente, i segni oelloigoglio Dilatti loigoglio ci la entiaie nelle
assioni cLe Lo enimeiato, e oa esse nasce il ensieio Llaslemo F se
qiesto ensieio inoigia nellanima, il oemone oella Llaslemia lo
consegna al oemone oellimiiita Sovente lo conoice sino allo
smaiiimento oei sensi, e se liomo non li iitiova e eioito

Si oomanoo ao aLLa Flia Con cLe cosa saiemo salvati in qiesti temi`
Fgli iisose Ci salveiemo ei il latto oi non avei stima oi noi stessi




32

LaLate Sisoe oiceva Rettilica le inclinazioni oel tio coio e ei il cioie
non ti saia iicLiesto nilla

Si oomanoo in gioino allaLate Agatone CLe cosa e meglio lascesi
coioiale o la cistooia oella mente` Cli iomini, iisose, sono come
gli alLeii, il lavoio oel coio ne e il logliame e la cistooia oella mente ne
e il liitto oia, titti gli alLeii cLe non oanno liitto, sta sciitto, saianno
tagliati e gettati nel lioco In vista oei liitti, oinqie, Lisogna

soivegliaie qiello cLe accaoe in noi, vale a oiie, cistooiie la nostia
mente ALLiamo ancLe Lisogno oellomLia e oella Lellezza oel logliame,
cLe iaiesentano lascesi coioiale Del iesto laLate Agatone eia
molto accoito e inlaticaLile nel lavoio, Lastava a se stesso in titto,
assioio al lavoio maniale, si accontentava oi oco ciLo e oi semlici
vesti

Un anziano oisse Cieoete loise cLe Satana voglia intiooiiie in voi titti
i ensieii` No, e ei mezzo oi in ensieio solo cLe vince lanima e seia
conoiila a eioizione Fgli aLLanoona in essa qiellinico ensieio, non
occoiie altio Attenti oinqie a non mostiai comiacenza veiso in solo
cattivo ensieio




33
Disse in anziano Comito oel monaco e veoei giingeie lin oa lontano i
ioii ensieii

Si iacconta cLe vi eia alle Celle in anziano oi oiia ascesi Un gioino cLe
iecitava lUllizio, in santiomo venne alla sia cella, e oallesteino lo ioi
cLe si aoiiava contio i ioii ensieii Fino a qianoo, oiceva, ei ina
sola aiola continieio a eioeie titto il iesto` Qiello cLe stava lioii
immagino cLe lanziano stesse oisitanoo con qialcin altio Lisso,
onoe entiaie e iioitaie tia oi loio laccoioo Fntianoo, eio, vioe cLe
oltie il veccLio non ceia nessino F oicLe con lii ailava scLietto, gli
oomanoo ALLa, con cLi ti accaigliavi` Con i miei ensieii, gli li
iisosto Fcco, Lo manoato a memoiia qiattoioici liLii, e lioii oi qii
non Lo ioito cLe ina sola, oveia aiola F qianoo mi sono iitiovato a
comieie loeia oi Dio, titto avevo oimenticato solo qiellinica, oveia
aiola eia nella mia mente al momento oi aoemieie allUllizio Fcco
eicLe mi accaigliavo con i miei ensieii

Un liatello inteiiogo ino oei aoii Ci si maccLia se si ensano cose
iiiovevoli` Doo avei esaminato la cosa tia loio, alcini aoii oisseio
si ceitamente ci si maccLia Altii invece oisseio No, se ci si
maccLiasse la salvezza oiventeieLLe imossiLile eicLe noi siamo
oeLoli, al contiaiio, e ossiLile salvaisi oal momento cLe noi non
comiamo, coioialmente, cio cLe ensiamo Il liatello cLe aveva osto
la oomanoa giioico cLe qieste iisoste oiscoioanti oei aoii non gli
eiano sillicienti Se ne anoo oa in anziano oi maggioie eseiienza e lo
consilto si qiesto into Lanziano gli iisose Si cLieoono comiti a
ciascino seconoo la sia misiia Il liatello insistette 1e ne iego nel



34
nome oel Signoie, siegami qiesta aiola Il vegliaioo oisse
Sioniamo cLe si tiovi qii in vaso e cLe non lo si ossa veoeie senza
oesioeiailo Die liatelli entiano, ino La ottenito gianoi viiti con
lascesi oella vita, laltio ocLe Se lo siiito oel monaco eiletto si tiiLa
nel veoeie qiesto vaso e se si oice Voglio aveilo immeoiatamente, ma
iicaccia il oesioeiio, non iesta maccLiato Qianto a colii cLe non e
ancoia giinto a in alto giaoo oi viiti, se Liama qiesto vaso e ne
iimigina a lingo il ensieio eicLe il oesioeiio ve lo singe, ma oi latto
non lo iiLa, neiie lii si maccLia

Un liatello oisse allaLate Sisoe PeicLe le mie assioni non si
allontanano` Cli stiimenti oelle assioni sono in te, gli iisose, ma
se ienoeiai loio i loio egni, se ne anoianno

LaLate Ceionte oi Petia oisse Molti oi coloio cLe sono tentati oalle
volitta oel coio non eccano con il coio, ma commettono imiiita nel
ensieio F ii conseivanoo la veiginita oel coio commettono imiiita
nella loio anima Dinqie, miei oiletti, late come sta sciitto Ciascino
cistooisca il sio cioie con attenta vigilanza

Un liatello oomanoo allaLate Aisenio CLe cosa oevo laie, ALLa` Un
ensieio mi angistia oicLe non iiesci ne a oigiinaie ne a lavoiaie,
visita almeno gli ammalati Qiesto meiita iicomensa Lanziano
iiconoLLe in cio la semente oel oiavolo Si, gli iisose, mangia, Levi,
ooimi, soltanto, non isciie oalla tia cella Saeva inlatti cLe la leoelta
alla cella ienoe il monaco tale qiale oeve esseie 1ie gioini ooo, il



35
liatello li colto oallaccioia 1iovanoo oi qialcLe iccola alma, la
sezzo, e il gioino ooo si mise a laine ina coioa Qianoo eLLe lame, si
oisse Fcco qialcLe altia iccola alma teiminiamole e oi mangeio
Fatto qiesto, si oisse ancoia Voglio leggeie in oco, e oi mangio F,
ooo avei letto Recitiamo qialcLe Lieve salmo, e ooo mangeiemo
senza sciioli F cosi, con laiito oi Dio, iogieoiva a oco a oco, sino
a oiventaie cio cLe ooveva esseie, e aoioneggianoo i sioi cattivi
ensieii, ne tiionlo

Un liatello, eisegiitato oal ensieio oi lasciaie il monasteio, se ne
aeise con il sio aLate Qiesti iisose Rimani in cella, oa il tio coio
in egno ai qiattio miii oella tia cella Non ieocciaiti oi qiel
ensieio CLe il tio ensieio vaoa oove viole, ma cLe il tio coio non
esca oalla cella

LaLate Ammon inteiiogo laLate Pastoi sii ensieii imiii e i vani
oesioeii oel cioie imano LaLate iisose Unascia io vantaisi oi lai
qialcosa senza colii cLe se ne seive ei tagliaie` FLLene ti non
coltivaie qiesti ensieii eo essi saianno senza elletto si oi te

AncLe laLate Ciisee inteiiogo laLate Pastoi sii ensieii imiii
LaLate Pastoi gli iisose Se si cLiioe in seiente o ino scoiione in
in vaso e oi lo si taa, ooo in ceito temo liniia ei sollocaie Lo
stesso avviene ei i cattivi ensieii cLe il oemonio la geimogliaie in noi,
a oco a oco sollocati oalla azienza oi colii cLe li La aviti




36
Un liatello visito laLate Pastoi e gli oisse Mi vengono molti ensieii e
mi mettono in eiicolo Lanziano lo oito alloia allaiia aeita e gli
oisse Distenoi il tio aLito e cLiioici oentio il vento' Il liatello gli
iis6se Qiesto non lo osso laie' Dinqie, iisose lanziano, se
non ioi lai qiesto , ancoi meno otiai imeoiie il soigeie oi qiei
ensieii, ma cio cLe ioi laie e iesisteie loio

Un liatello inteiiogo in anziano CLe laie` Una moltitioine oi ensieii
mi la gieiia e non so come iesisteie Disse lanziano Non lottaie mai
contio titti, ma contio ino solo PoicLe titti i ensieii oei monaci
Lanno ina testa sola Iisogna oinqie esaminaie qiale sia iealmente
qiellinico ensieio e qiale la sia natiia, oi lottaie contio oi esso
Alloia titti gli altii ensieii eioeianno la loio loiza

Qianoo laLate Pastoi si ieaiava a isciie ei lUllizio, seoeva
oaiima in oisaite ei ciica inoia onoe sLiogliaie i ioii ensieii
Poi isciva

A ogni ensieio cLe ti soiavviene, oicevano i veccLi, ti oomanoa Sei
oei nostii o vieni oal nemico` F non otia non conlessaitelo

Un anziano La oetto LoLlio e la iaoice oi titti i mali




37
Un liatello assillato oai cattivi ensieii eia molto aoooloiato e, ei
gianoe imilta, oiceva Io, con tali ensieii, non sono in giaoo oi
otteneie salvezza Se ne anoo oinqie iesso in gianoe anziano e gli
iaccomanoo oi iegaie eicLe qiesti ensieii gli losseio tolti Lanziano
gli oisse Qiesto non ti e itile, liglio mio Ma lii insisteva con violenza
F come costii eLLe iegato, Dio tolse la lotta al liatello, e siLito egli
caooe nella iesinzione e nelloigoglio F se ne anoo a iegaie lanziano
cLe gli iitoinasseio i ensieii e limilta cLe aveva

Se ti sei assillato oai ensieii imiii, non nasconoeili, ma iaccontali
siLito al tio aoie siiitiale e cosi oominali PoicLe, nella misiia in cii
si nasconoono i ioii ensieii, essi si moltilicano e ienoono loiza
Allo stesso mooo oi in seiente cLe esce oalla sia tana e siLito ligge
coiienoo, cosi i ensieii malvagi ina volta alesati oilegiano siLito F
come in veime in in legno, cosi i cattivi ensieii coiiomono il cioie
CLi alesa i ioii ensieii e iaioamente giaiito, cLi li nasconoe la
eccato ooigoglio PoicLe, se non Lai aLLastanza lioicia in qialcino ei
svelaigli le tie lotte, qiesta e la iova cLe non Lai limilta PoicLe a
colii cLe e imile titti aaiono come santi e Lioni, mentie consioeia se
stesso come linico eccatoie Daltionoe, se qialcino invoca Dio con
titto il sio cioie e inteiioga in iomo sii ioii ensieii, liomo gli
iisonoe o iittosto e Dio cLe ei la meoiazione oelliomo iisonoe
come si oeve, lii cLe aii la Locca oellasina oi Ialaam, ancLe se
linteiiogato e inoegno e eccatoie

Un liatello oomanoo a in anziano CLe oevo laie, ALLa, ei comLatteie
i ensieii cLe vengono oalle assioni` Fgli iisose Piega il Signoie,



38
allincLe gli occLi oella tia anima veoano gli aiiti cLe Dio manoa
alliomo ei laigli oa Laliaioo e ioteggeilo

Un liatello oomanoo a in anziano CLe oevo laie qianoo i miei ensieii
mi tiiLano` Fgli iisose oi loio Cio mi iigiaioa` CLe Lo oa laie con
voi` F aviai iI iioso Non contaiti ei niente, Litta la tia voionta
oietio te, sii senza alcina ieocciazione, e i ensieii liggiianno
lontano oa te

Un liatello inteiiogo in anziano e gli oisse CLe vioi cLe laccia oi
qiesti cattivi ensieii cLe enetiano nel mio cioie` Lanziano gli
iisose Veoi il vestito cLe iioni in ina cassaanca e oimenticLi la,
senza toglieilo ne sLatteilo saia eioito, non saia ii oi alcina itilita a
nessino Ma se ti sLatti il vestito e lo oiti costantemente, non si
iovineia ma oiieia Cosi e ei i cattivi ensieii, se ti aili loio e te ne
comiaci, essi singeianno semie ii la loio iaoice nel tio cioie,
ciesceianno e non se ne anoianno ii Se, al contiaiio, ti non gli aili e
se, anzicLe comiaceitene, li Lai in ooio, eiiianno e isciianno oal tio
cioie

Un anziano ailo intoino ai ensieii imiii F ei negligenza cLe noi li
tolleiiamo, eicLe se lossimo convinti cLe Dio aLita in noi, mai vi
intiooiiiemmo qialcosa oi estianeo il Signoie Ciisto, cLe vive in noi e
con noi e testimone oella nostia vita Pei qiesto noi cLe lo oitiamo e lo
contemliamo, non ooLLiamo tiasciiaici ma santilicaici, oicLe egli
stesso e santo 1eniamoci silla Pietia, e il liime otia iovesciaie contio



39
oi noi le sie onoe, si saia senza timoie e non si otia caoeie Canta
lanima tianqiilla Qielli cLe Lanno lioicia nel Signoie, somigliano al
monte Sion mai saia scosso colii cLe aLita Ceiisalemme




40

Lanima oelliomo e in ane, lanima celeste lo mangia

Un anziano oisse Faccio cio oi cii liomo La Lisogno temeie il giioizio
oi Dio, ooiaie il eccato, amaie la viiti e iegaie Dio senza
inteiiizione

LaLate IeiecLio La oetto ALLi semie nello siiito il Regno oei Cieli e
iesto laviai in eieoita

Un anziano oisse La manna li oata a Isiaele ei nitiiisi nel oeseito, ma
al veio Isiaele e stato oato il Coio oi Ciisto

Un anziano La oetto Qianto ino si saia ieso lolle ei il Signoie,
altiettanto il Signoie lo ienoeia saggio

Un anziano oisse Colii cLe La eccato contio Dio oeve giaioaisi oa
ogni ielazione imana lincLe aLLia la convinzione oi avei iitiovato
lamicizia oi Dio, oicLe lamoie oelliomo ci oistoglie oallamoie oi Dio

LaLate Amin oisse Sooita ogni iomo come Dio ti sooita

Un liatello si ieco iesso in anziano cLe aLitava al Monte Sinai e gli
oomanoo Paoie, oimmi come si oeve iegaie, eicLe Lo molto iiiitato
Iooio Lanziano gli oisse Figliolo, io qianoo iego ailo cosi



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Signoie, accoioami oi seiviiti come Lo seivito Satana e oi amaiti come
Lo amato il eccato

LaLate Fvagiio oiceva Se ti viene meno il coiaggio, iega Piega con
timoie e tiemoie, con aiooie, soLiieta e vigilanza Cosi Lisogna iegaie,
soiattitto a motivo oei nostii nemici invisiLili cLe sono malvagi e
acciiati nel male, eicLe iincialmente si qiesto into essi ci
oiianno ostacoli

Un anziano oiceva Non lai mai nilla senza iegaie e non aviai
iimianti

San Ciegoiio oisse Dio esige tie cose oa ciascin iomo cLe aLLia
iicevito il Lattesimo ei lanima la ietta leoe, ei la aiola la sinceiita,
ei il coio la castita

LaLate Pastoi oiceva Qiali cLe siano le tie ene, la vittoiia si oi esse
sta nel silenzio

Disse in anziano Senza la soiveglianza oelle laLLia e imossiLile
alliomo iogieoiie ancLe in ina sola viiti, oicLe la iima oelle viiti e
la soiveglianza oelle laLLia

LaLate Isaia oisse Ama taceie iittosto cLe ailaie, oicLe il silenzio
tesaiiizza, ma il ailaie oiseioe

Un anziano oisse Non colii cLe oenigia se stesso e imile, ma colii cLe
iiceve con gioia le ingiiiie, gli allionti e le ciiticLe oel iossimo




42
Un liatello inteiiogo in anziano CLe oevo laie, oicLe la vanagloiia mi
attanaglia` Lanziano gli iisose Hai iagione, eicLe sei ti cLe Lai
latto il cielo e la teiia Il liatello, toccato oalla cominzione, oisse
Peioonami, non Lo latto nilla

LaLate Pastoi oisse Liomo oeve iesiiaie incessantemente limilta e il
timoi oi Dio, come il sollio cLe inala eo eselle attiaveiso le naiici

LaLate Pastoi La oetto Non oaiti imoitanza, ma legati a colii cLe si
comoita Lene

Disse in anziano Limilta non e ino oei iatti oel lestino, ma il
conoimento cLe insaoiisce titti i iatti

Un anziano oisse Cieoete loise cLe Satana voglia intiooiiie in voi titti
i ensieii` No, e ei mezzo oi in ensieio solo cLe vince lanima e seia
conoiila a eioizione Fgli aLLanoona in essa qiellinico ensieio, non
occoiie altio Attenti oinqie a non mostiai comiacenza veiso in solo
cattivo ensieio

LaLate Ammon inteiiogo laLate Pastoi sii ensieii imiii e i vani
oesioeii oel cioie imano LaLate iisose Unascia io vantaisi oi lai
qialcosa senza colii cLe se ne seive ei tagliaie` FLLene ti non coltivaie
qiesti ensieii eo essi saianno senza elletto si oi te

Cli anziani oicevano Rimioveiate i lanciilli se volete evitaie cLe siano
loio a iimioveiaivi




43
A ogni ensieio cLe ti soiavviene oicevano i veccLi ti oomanoa Sei
oei nostii o vieni oal nemico` F non otia non conlessaitelo



44
Piologo
Avete intiaieso ina noLile gaia con i monaci oellFgitto o igiagliaili oiie
sieiaili, iaticanoo leseicizio oella viiti Piesso oi voi ci sono gia oei monasteii e la
aiola monaco e oimai oillisa Peicio si looeia a giista iagione il vostio mooo oi
viveie e Dio, ei le vostie iegLieie, lo iealizzeia in ieno PoicLe mi avete cLiesto,
oesioeiosi oi aienoeie la conootta oi vita oel Leato Antonio, in cLe mooo comincio
a oisi al seivizio oi Dio, cLi eia in ieceoenza, qiale line eLLe la sia esistenza, se
iisonoono a veiita le cose cLe si oicono oi lii, eicLe conqiistati oal sio aiooie
ossiate emilano, Lo accettato con gianoe entisiasmo la vostia iicLiesta Qianto a
me, il solo latto oi iicoioaie Antonio saia caisa oi gianoe giovamento Sono siciio
cLe ancLe voi, ascoltanoo le mie aiole, aiezzeiete liomo e ne imiteiete la
conootta La vita oi Antonio, inlatti, e ei i monaci 'mooello ioeale ei lascesi Qielli
cLe gia vi Lanno ailato oella sia vita, vi Lanno oetto cose veie ma vi Lanno iileiito
oco Del iesto non otevano oiivi tante e tante cose AncLio, ceoenoo alle vostie
iegLieie, non otio oiivi, in qiesta letteia cLe vi sto sciivenoo, se non ina iccola
aite oi lii Voi, oa aite vostia, inteiiogate semie coloio cLe vi iaggiingeianno
Cosi se ognino oiia oi Antonio qianto conosce, ne veiia lioii ina naiiazione oegna
oi lii e oella sia vita Qianoo Lo iicevito la vostia letteia, volevo cLiamaie iesso oi
me alcini oi qiei monaci cLe io lieqientavano ei oteivi sciiveie ii oillisamente
oi lii Ma, oicLe si avvicinava il temo oella aitenza oella nave e il latoie oella
iesente mi sollecitava, mi sono alliettato ao allioaie alla vostia ieta qianto io
stesso so Inlatti lLo visitato sesso e Lo otito aienoeie oa lii qianoo, ei non
oco temo, lLo lieqientato e Lo veisato lacqia nelle sie mani Mi sono semie
ieocciato oella veiita consioeianoo cLe, nel naiiaie oi in cosi gianoe iomo, il
molto otieLLe geneiaie incieoilita, il oco otieLLe inoiiie al oisiezzo
I Antonio nacqie in Fgitto oa genitoii noLili, Lenestanti e oi leoe ciistiana
Ricevette, eicio, ineoicazione ciistiana e con i ioii caii tiascoise linlanzia, non
conosceva altio se non i genitoii e la casa Qianoo cieLLe e oivenne iagazzo non
volle oeoicaisi agli stioi oelle letteie ei non aveie contatti con altii iagazzi La sia
asiiazione eia ina sola viveie in casa in mooo semlice, come si legge oi CiacoLLe



45
(Cn 25,2/) Con i genitoii anoava in cLiesa, ma non si oistiaeva, come gli altii
iagazzi, ne ciescenoo, oiventava siezzante Fia semie iisettoso veiso i genitoii
(Lc 2,5I52) e, iestanoo attenzione alle lettiie, ne cistooiva il liitto Non
inlastioiva i genitoii col cLieoeie, ei le loio conoizioni agiate, ciLi ii aLLonoanti e
ii siccilenti Insomma, non eccava oi gola, si contentava oi qianto tiovava e non
cLieoeva mai il oi ii
2 Doo la moite oei genitoii, Antonio iimase solo con ina soiella molto ii iccola
Alleta oi oiciotto o ventanni ciica si iese ciia oella casa e oella soiella Non eiano
ancoia tiascoisi sei mesi oalla moite oei genitoii qianoo, iecanoosi in cLiesa come
eia sia aLitioine, si mise a ensaie lia se agli aostoli cLe, ooo avei lasciato ogni
cosa, segiiiono il Salvatoie (Mt +,20), e agli altii iomini cLe, come naiiano gli Atti
(At +,`5), avevano venoito i loio Leni e avevano oitato il iicavato ai ieoi oegli
aostoli eicLe losse oistiiLiito ai oveii, e qianto gianoe losse la seianza iiseivata
loio nei cieli Mentie meoitava qieste cose, entio in cLiesa e caito ioiio in qiel
momento in cii si leggeva il Liano oel vangelo in cii il Signoie oice al iicco (Mt
I9,2I) Se vioi esseie eiletto, va, venoi qiello cLe ossieoi, oallo ai oveii, e aviai
in tesoio nei cieli, oi vieni e segiimi Antonio, come se il iicoioo oei santi losse
oovito a oivina isiiazione e qiella lettiia losse stata latta ioiio ei lii, isci
siLito oalla cLiesa, oono ai vicini i ooeii aviti in eieoita oai genitoii (tiecento aiiie
oi teiieno leitile e Len coltivato) eicLe non inlastioisseio ii lii, ne la soiella Poi
venoette gli altii Leni moLili e oistiiLii ai oveii il iicavato cLe eia notevole,
tiattenenoo soltanto ina mooesta qiota ei la soiella
` Fntiato niovamente in cLiesa, ascolto il Signoie cLe oice nel vangelo (Mt 6,`+)
Non allannatevi ei il oomani Non iiisci a leimaisi in cLiesa, ne isci siLito e
oono ai oveii qianto ancoia gli eia iimasto Allioo la soiella a oelle veigini cLe
conosceva, eicLe la eoicasseio nella veiginita, egli stesso, oi, lioii oella sia casa,
si oeoico allascesi, vivenoo molto aisteiamente In qielleoca in Fgitto non eiano
ancoia nimeiosi i monasteii e i monaci non avevano eicio eseiienza oella
solitioine oel oeseito Inlatti cLi voleva attenoeie a se stesso, iaticava lascesi oa
solo non lontano oal ioiio villaggio Ceia alloia in in vicino villaggio in veccLio
cLe oalla giovinezza si eia votato alla vita ascetica Antonio lo vioe e volle emilailo
nel Lene Daiima comincio ancLegli a viveie in liogLi lioii oel villaggio F oi la, se
veniva a saeie oi qialcino cLe con amoie iaticava lascesi, anoava a tiovailo, come
lae saggia, e non laceva iitoino se non ooo aveilo visitato e iicevito oa lii qiasi
in viatico ei il cammino oella viiti Con qiesti inizi giinse a tal into oa
loitilicaie la sia mente oa non iicoioaie ii ne i Leni lamiliaii, ne i congiinti,



46
inoiiizzo titti i sioi ioositi e la sia mente solo alla eilezione oellascesi
Lavoiava con le ioiie mani eicLe aveva ioito cLe lozioso non oeve neiie
mangiaie (21s `,I0) Coi sio lavoio non solo si comiava il ane ma laceva ancLe
elemosina ai oveii Piegava continiamente Aveva inlatti imaiato cLe Lisogna
iegaie senza inteiiizione (Mt 6,6) Fia cosi attento alla lettiia oelle Sciittiie cLe
nilla gli sliggiva Ricoioava titto, al osto oei liLii aveva la memoiia
+ Vivenoo in tal mooo, Antonio eia amato oa titti Si mostiava volentieii sottomesso
agli iomini zelanti cLe visitava, laceva tesoio ei se oi come ciascino eccellesse ei
viiti e iatica ascetica Di ino, inlatti, ammiiava la giazia, oi in altio lassioiita nel
iegaie, oi ino aiezzava le veglie, oi in altio lamoie ei le lettiie, oi ino la
eiseveianza, oi in altio il oigiino e il ooimiie in teiia, oi ino la mitezza, oi in altio
la geneiosita Di titti notava lamoie ei il Ciisto e lamoie ieciioco F cosi
siiitialmente aiiiccLitosi, laceva iitoino al liogo oella sia vita ascetica e,
iaccoglienoo nel sio animo le viiti oi ognino, si sloizava oi iealizzaile titte in se
stesso Non gaieggiava con i sioi coetanei se non ei aaiiie seconoo nella iatica
oel Lene F laceva qiesto senza iitaie nessino, ma in mooo cLe ancLe gli altii ne
gioisseio Cosi titti gli aLitanti oel villaggio e i Lioni, con i qiali aveva iaoiti, lo
cLiamavano amico oi Dio (cl Is +I,3), alcini lo amavano come in liglio, altii come in
liatello
5 Ma il oiavolo, nemico oi ogni Lene e invioioso, non tolleio oi veoeie in in giovane
simili ioositi Comincio alloia a metteie in iatica qielle cose cLe gia iima aveva
tentato Daiima ceico oi allontanailo oalla vita ascetica, isiianoogli il iicoioo
oelle sie ioiieta, la ciia ei la soiella, lalletto ei i congiinti, lamoie ei il
oanaio e la lamiglia, il iaceie oi ciLi vaii e iallinati e altie oolcezze oella vita e inline
lasiezza oella viiti cLe esige gianoi laticLe, gli laceva ancLe iesente la oeLolezza
oel coio e la lingLezza oel temo Insomma, gli siscito nella mente ina temesta
oi ensieii ei oistiailo oalla via oel Lene silla qiale si eia incamminato Ma il
nemico, qianoo si vioe imotente oavanti alla leimezza oi Antonio, anzi sconlitto
oalla sia gianoe leoe e oalle sie continie iegLieie, alloia, conlioanoo nelle aimi cLe
sono nei miscoli oel ventie (cl CL +0,I6) e vantanoosi oi qieste cLe inlatti sono
le iinciali insioie contio i giovani avanza contio il giovane tiiLanoolo gioino e
notte in mooo cLe titti coloio cLe lo veoevano si accoigevano oella lotta lia i oie
Qiello gli siggeiiva ensieii osceni, egli li metteva in liga con la iegLieia, qiello lo
solleticava, ma egli, iovanoo veigogna, loitilicava il sio coio con la leoe, con le
iegLieie, con il oigiino Lo sciagiiato oiavolo osava ancLe assimeie oi notte
lasetto oi oonna e oi imitaila in titti i mooi ii oi seoiiie Antonio Ma egli,



47
ensanoo a Ciisto e meoitanoo silla noLilta e silla siiitialita oellanima cLe oa lii
liomo iiceve, segneva i caiLoni oella seoizione F oi niovo il nemico gli oneva
oavanti la oolcezza oel iaceie ma egli, simile a iomo aoiiato e alllitto, ensava alle
minacce oel lioco e al toimento oel veime (Cot I6,I/, Mc 9,+`) e cosi assava oltie,
illeso F titte qieste cose accaoevano a veigogna oel nemico Lii, il oiavolo, cLe
cieoeva oi esseie simile a Dio, eia scLeinito oa in giovane, lii cLe si gloiiava oella
caine e oel sangie, eia sconlitto oa in iomo latto oi caine In aiito oi Antonio ceia
il Signoie cLe ei noi si lece caine e concesse al coio la vittoiia contio il oiavolo in
mooo cLe ognino cLe comLatte ossa oiie Non io, ma la giazia oi Dio cLe e con
me (ICoi I5,I0)
6 Alla line il seiente non otenoo lai caoeie Antonio cosi e veoenoosi anzi iesinto
oal sio cioie, oigiignanoo i oenti, seconoo le Sciittiie (Sal III,I0), e aoiianoosi,
aaive ao Antonio sotto le semLianze oi in lanciillo negio, cosi come eia neio
nellanimo Lingannatoie non lo aggieoiva ii con i ensieii, giaccLe eia stato
iesinto, ma con voce imana comincio a ailaigli Molti Lo seootto, moltissimi Lo
latto caoeie, oia, invece, ooo avei attaccato te e i tioi sloizi, come Lo latto con altii,
sono stato iostiato Alloia Antonio gli oomanoo CLi sei ti, cLe mi aili cosi` F
qiello con voce lamentosa Sono lamico oella loinicazione, mi occio oi tenoeie
insioie ai giovani, oi singeili a loinicaie Sono cLiamato siiito oella loinicazione
Qianti non Lo ingannati cLe ii volevano viveie castamente' Qianti non Lo inootto
a camLiai vita con le mie seoizioni' Io sono colii ei caisa oel qiale il ioleta
iimioveia coloio cLe sono caoiti eicLe ino siiito oi iostitizione li svia (Os
+,I2) Pei caisa mia, inlatti, qielli sono caoiti Io sono colii cLe sesso ti La aiiecato
molestie e cLe ti tante volte Lai iesinto Alloia Antonio iingiazio il Signoie e,
ooo avei ieso coiaggio contio il nemico, gli oisse Peicio ti sei tioo siegevole
Sei neio nellanimo e nellasetto, come in lanciillo oeLole Doia in oi non mi
ciieio oite il Signoie e con me, e mio aiito, slioeio i miei nemici (Sal II/,/) Uoito
cio, qiellesseie negio siLito liggi, saventato oa qielle aiole, aveva aiia ancLe oi
avvicinaisi soltanto ao Antonio
/ Qiesta li la iima vittoiia oi Antonio contio il oiavolo, anzi la vittoiia cLe il
Salvatoie iealizzo in Antonio, egli cLe La conoannato il eccato nella caine, eicLe
la giistizia oella legge si aoemisse in noi, cLe non camminiamo seconoo la caine ma
seconoo lo Siiito (Rm 3,`+) 1ittavia Antonio, ooo avei vinto il oiavolo, non
visse in segiito negligentemente, senza ienoeisi ciia oi se, ne, oaltia aite, il
nemico, seLLene sconlitto, cesso oinsioiailo Come in leone egli anoava intoino
ceicanoo loccasione ioizia contio oi lii Ma Antonio cLe aveva aieso oalle



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Sciittiie (Fl 6,II) cLe molte sono le insioie oel nemico, iaticava lascesi con
maggioie imegno, ensanoo cLe il oiavolo, se non eia iiiscito ao ingannaie il sio
cioie col iaceie oel coio, gli avieLLe teso inganni con altii mezzi Il oiavolo, inlatti,
e amico oel eccato Peicio egli maceiava semie oi ii il sio coio e lo teneva in
scLiaviti eicLe, vincitoie in alcine cose, non linisse oi vinto in altie Piese
oinqie la oecisione oi aLitiaisi a in tenoie oi vita ii seveio e molti lo ammiiavano
Sooitava lacilmente ogni iova, col assaie oel temo lo zelo oella sia anima
geneiava in lii miglioie oisosizione e, se iiceveva inisiiazione ancLe iccola oagli
altii, mostiava gianoe entisiasmo nel metteila in iatica Vegliava tanto oa staie
sesso sveglio linteia notte, e laceva qiesto non solo ina volta ma sesso, oestanoo
eicio ammiiazione Mangiava ina sola volta al gioino ooo il tiamonto oel sole, e
qialcLe volta ooo oie gioini e sesso ancLe ooo qiattio Si ciLava oi ane e oi sale
e Leveva solo acqia Di caine e oi vino e sieillio ailaie eicLe neiie iesso gli
altii asceti si tiovano cose oel geneie Pei il sonno gli Lastava ina stioia, ma molte
volte ooimiva ei teiia Non voleva ingeisi con olio eicLe oiceva cLe ai giovani si
aooice soiattitto la iatica seiia oellascesi e qiinoi non si oevono ceicaie le cose
cLe liaccano il coio, Lisogna invece aLitiaisi alle laticLe, memoii oelle aiole
oellaostolo qianoo sono oeLole, e alloia cLe sono loite (2Coi I2,I0) Diceva
inlatti cLe lanimo si iinvigoiisce qianoo sono moitilicati i iaceii oel coio Aveva
ancLe qiesto ensieio oegno oi ammiiazione non eia giinto a misiiaie la via oella
viiti, ne il sio iitiio oal monoo col temo tiascoiso, ma con oesioeii e ioositi
Lioni Fgli stesso non iicoioava mai il temo assato ma consioeiava ogni gioino
come linizio oella sia ascesi e si imegnava a eilezionaila, iietenoo sesso il oetto
oi Paolo oimentico oel assato e ioteso veiso il litiio (Fil `,I`) Ricoioava ancLe
le aiole oel ioleta Flia Pei la vita oel Signoie oegli eseiciti, alla cii iesenza io
sto, oggi stesso io mi mostieio a lii (IRe I3,I5) Consioeiava inlatti cLe, il ioleta
nel oiie oggi, non teneva conto oel temo tiascoiso, ma, qiasi staLilenoo in niovo
inizio, si ieocciava ogni gioino oi iesentaisi a Dio cosi come si oeve aaiiie,
iio oi cioie, oisosto alloLLeoienza oella sia volonta e non oi altii Diceva tia se
cLe lasceta oeve contemlaie la ioiia vita come in ino seccLio, consioeianoo
qiella oel gianoe Flia
3 1emianoosi in qiesto mooo, Antonio anoo lia i seolcii cLe si tiovavano lontano
oal villaggio e oieoe incaiico a ino oei sioi conoscenti oi oitaigli oel ane ei molti
gioini Fntiato in ino oi qiesti seolcii, si lece cLiioeie la oita e vi iimase oentio
oa solo Ma il nemico non sooitanoo cio, anzi temenoo cLe in oco temo avieLLe
iiemito il oeseito oella sia iatica ascetica, si iesento ina notte con ina scLieia oi
oemoni e lo eicosse tanto cLe egli giacqie a teiia, mito ei le solleienze Naiio oi



49
cLe il ooloie eia stato cosi loite cLe coli inllitti oagli iomini non avieLLeio otito
mai iociiaigli in simile toimento Ma ei la iovvioenza oivina (il Signoie inlatti
non tiasciia qielli cLe seiano in lii) il gioino siccessivo venne qiel sio
conoscente a oitaigli oel ane, aii la oita e, veoenoolo oisteso ei teiia come in
moito, se lo caiico sille salle e lo oito alla cLiesa oel villaggio, oeonenoolo ei
teiia Molti sioi aienti e gli aLitanti oel villaggio stavano intoino ao Antonio come
intoino ao in moito Veiso mezzanotte Antonio si iiiese e, oestatosi, vioe cLe titti
ooimivano e solo qiel sio conoscente eia sveglio Con in cenno lo lece avvicinaie a
lii, lo iego oi caiicailo niovamente sille sie salle e oi iioitailo al seolcio senza
svegliaie nessino
9 Conootto via oa qielliomo e cLiisa la oita, seconoo il sio solito, eia oi niovo
solo nel seolcio Non avenoo la loiza oi ieggeisi in ieoi ei le eicosse iicevite, si
mise a iegaie giacenoo ei teiia Doo la iegLieia oiceva ao alta voce Fcco, sono
qii, io Antonio, non liggo le vostie eicosse, e ancLe se me ne oaiete ancoia, nilla
mi oivioeia oallamoie ei Ciisto (Rm 3,`5) Poi si mise a cantaie il salmo Se
contio oi me si accama in eseicito, il mio cioie non teme (Sal 26,`) Lasceta,
oinqie, ensava e oiceva qieste cose Ma il nemico, cLe ooia ogni Lene,
meiavigliatosi eicLe Antonio ooo tante eicosse iicevite aveva osato lai iitoino,
latti veniie i sioi cani, e ieno oi iaLLia, oisse Voi veoete cLe ne con lo siiito oella
loinicazione, ne con le eicosse, siamo iiisciti a iegaie costii, anzi egli ci slioa con
aioacia Aggieoiamolo in altio mooo Pei laie il male, inlatti, il oiavolo io
assimeie vaiie loime Alloia, oinqie, in qiella notte i oemoni leceio tanto iimoie
cLe titto il liogo semLiava scosso e, come se essi stessi avesseio aLLattito le
qiattio aieti oel seolcio, aiveio enetiaie attiaveiso le miia assimenoo
lasetto oi lieie e oi iettili In Lieve temo titto il liogo li ieno oi lantasmi oi
leoni, oi oisi, oi leoaioi, oi toii, oi seienti, oi asioi, oi scoiioni, oi lii Ognino oi
essi si comoitava seconoo la ligiia cLe aveva assinto Il leone iiggiva, ionto ao
aggieoiilo, il toio semLiava coliilo con le coina, il seiente stiiscianoo non iiisciva
a ienoeilo, il lio eia tiattenito mentie tentava oi assaliilo Lo stieito oi titte
qielle lieie cLe aaiivano eia teiiiLile, come teiiiLile eia il loio asetto Ma
Antonio, colito e ingolato oa qielli, avveitiva ancLe ii loite il ooloie oel sio
coio, tittavia giaceva imavioo e sveglio Cemeva ei le solleienze oel coio, ma
licioo nella mente, qiasi scLeinenooli, oiceva loio Se voi aveste qialcLe oteie,
saieLLe Lastato cLe ino solo oi voi venisse Ma oicLe il Signoie vi La tolto la loiza,
voi ei qiesto ceicate oi saventaimi col nimeio Segno oella vostia oeLolezza e il
latto cLe voi imitate le loime oei Liiti F ancoia ieno oi lioicia aggiingeva Se
avete loiza, se avete iicevito qialcLe oteie contio oi me, non esitate, ma



50
aggieoitemi F se non otete, eicLe vi agitate initilmente` Pei noi e sigillo e miio oi
oilesa la leoe nel nostio Signoie Doo molti tentativi qielli oigiignavano i oenti
contio oi lii, ma scLeinivano ii se stessi cLe Antonio
I0 Ma il Signoie neiie alloia si oimentico oella lotta alliontata oa Antonio e gli
venne in aiito Alzati gli occLi in alto, vioe il tetto qiasi aeito e in iaggio oi lice
scenoeie lino a lii I oemoni tosto scomaiveio, il ooloie oel coio cesso e la casa
aaive oi niovo intatta Antonio si accoise oellaiito, tiasse in lingo iesiio e,
liLeiato oai ooloii, inteiiogo la visione aaisagli con qieste aiole Dove eii`
PeicLe non sei aaisa lin oallinizio ei liLeiaimi oalle solleienze` F ina voce
giinse lino a lii Io eio qii, o Antonio, ma asettavo ei veoeie la tia lotta PoicLe
lLai alliontata e non sei stato vinto, io saio semie il tio aiito e ti ienoeio lamoso in
ogni liogo Doo avei sentito qieste aiole, si alzo e iego e acqiisto tanta loiza oa
avveitiie oi aveie nel coio maggioi vigoie oi qianto ne avesse osseoito iima
Aveva alloia tientacinqie anni
II Il gioino segiente isci, con lanimo ii aioente oi amoie ei Dio, e si ieco oa qiel
veccLio iima iicoioato e lo iego oi aLitaie insieme con lii nel oeseito Il veccLio
iisose oi no a caisa oelleta e ancLe eicLe lino a qiel temo non ceia stata qiesta
consietioine Alloia Antonio si ieco solo veiso il monte Ma il nemico, veoenoo oi
niovo il sio zelo e volenoolo ostacolaie, lece aaiiie silla stiaoa limmagine oi in
gianoe vaso oaigento Antonio, avenoo caito laite oi colii cLe ooia il Lene, si
leimo, giaioo nel vaso e iimioveio il oiavolo cLe eia oentio con qieste aiole Da
oove viene qiesto vaso nel oeseito` Qiesta via non e eicoisa, ne ci sono tiacce oi
vianoanti e oi e cosi gianoe cLe, caoenoo, non oteva non esseie visto Se qialcino
lavesse eioito, saieLLe toinato inoietio a ceicailo e lavieLLe tiovato in in liogo
tanto oeseito Ma qiesta e aite oel oiavolo, ma neiie oia, o oiavolo, ti ostacoleiai
il mio ioosito Qiesto vaso, inlatti, vaoa con te in eioizione (At 3,20) Mentie
Antonio cosi ailava, il vaso si oilegio come limo oavanti al lioco
I2 Unaltia volta, mentie camminava, vioe oelloio veio e non inimmagine, gettato
in mezzo alla stiaoa O laveva osto il nemico oiie qialcLe otenza sieiioie
voleva metteie alla iova latleta oimostianoo al oiavolo cLe Antonio non si
ieocciava nemmeno oelle iiccLezze ieali Fgli non iivelo mai il liogo, ne noi lo
conosciamo, saiamo solamente cLe loio cLe gli eia aaiso eia veio Antonio si
meiaviglio oella qiantita e, assanoo oltie come se si tiattasse oi ina liamma, anoo
via senza volgeie lo sgiaioo Coise con tanta iaioita lino a cLe il liogo sliggisse ai
sioi occLi Conleimato semie oi ii nel sio intento, Antonio si oiiesse veiso il
monte Al oi la oel liime tiovo in loitino aLLanoonato oa molto temo e ieno oi



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seienti Si tiasleii li e vi iimase I seienti, come se losseio stati insegiiti oa
qialcino, siLito si oilegiaiono Antonio oito oentio oei ani ei sei mesi (i teLani
Lanno laLitioine oi laie il ane ei in anno senza cLe si giasti) e oi cLiise
lingiesso Dentio tiovo iie oellacqia Vi iimase solo, come iincLiiso in in
sotteiianeo, senza mai iscii lioii ei veoeie se vi aiiivasse qialcino Cosi ei molto
temo conoisse qiesta vita ascetica, iiceveva soltanto oie volte allanno il ane
attiaveiso il tetto
I` I conoscenti cLe anoavano a laigli visita, siccome egli non li lasciava entiaie,
sesso iimanevano lioii ei notti e gioini inteii Uoivano oentio come oi lolla cLe
timiltiava e stieitava e oi giioa lamentose cLe oicevano Allontanati oai nostii
liogLi CLe cosa ci lai nel oeseito` Non iiisciiai a sooitaie le nostie insioie
Daiima qielli cLe stavano lioii cieoevano cLe oentio ci losseio oegli iomini cLe
litigavano con lii e cLe si eiano intioootti con oelle scale Ma oi attiaveiso in loio
qianoo vioeio cLe non ceia nessino, caiiono cLe eiano i oemoni e atteiiiti si
miseio a cLiamaie Antonio F qiesti, non ciianoosi oei oemoni, si avvicino alla oita
eo esoito qielle eisone ao anoaie via e a non temeie Diceva cLe i oemoni loggiano
immagini simili contio coloio cLe Lanno aiia Voi, oiceva, latevi il segno oi cioce,
anoate via con lioicia e lasciate cLe i oemoni si Liilino oi se stessi F qielli, ooo
esseisi segnati con la cioce, si allontanaiono Fgli iimase senza iiceveie alcin oanno
oa aite oei oemoni e senza esseie stanco oi lottaie Laaiizione oi celesti visioni e
limotenza oei nemici gli iociiavano gianoe sollievo nelle laticLe e acciescevano il
sio coiaggio I conoscenti cLe sesso anoavano a visitailo, cieoevano oi tiovano
moito e invece lo sentivano cantaie il salmo Soiga Dio, i sioi nemici si oiseioano e
liggano oavanti a lii qielli cLe lo ooiano Come si oiseioe il limo, ti li oiseioi,
come lonoe la ceia oi lionte al lioco, eiiscano gli emi oavanti a Dio (Sal 6/,2`)
Fo ancoia 1itti i ooli mi Lanno ciiconoato, ma nel nome oel Signoie li Lo
sconlitti (Sal II/,I0)
I+ Visse cosi qiasi ventanni, conoicenoo oa solo qiesta vita ascetica, senza mai
isciie, senza mai laisi veoeie oa qialcino Poi, molti cLe oesioeiavano imitaie la sia
conootta ascetica, e altii sioi conoscenti, si iecaiono oa lii ALLatteiono con loiza la
oita eo Antonio anoo loio incontio come in iniziato esce oa in iecesso, isiiato oa
Dio Alloia, qielli cLe eiano anoati oa lii ei la iima volta, lo vioeio lioii oel
loitino Si stiiiono nel veoeie cLe il sio lisico eia semie lo stesso, non ingiassato
ne oimagiito ei i oigiini e le lotte con i oemoni Fia, insomma, come lavevano visto
iima oel iitiio oal monoo Il sio siiito eia iio, non aaiiva ne tiiste ne gioioso,
non eia scosso ne oal iiso ne oalla mestizia, neiie si tiiLo oavanti a tanta lolla, ne



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li visto gioiie eicLe eia salitato oa tante eisone Rimase semie aoione oi se, si
lasciava giioaie oalla iagione, semie con animo ieno oi eqiiliLiio Molti oei
iesenti, cLe eiano ammalati, liiono giaiiti oal Signoie ei mezzo oi lii, altii litiono
liLeiati oai oemoni Il Signoie oieoe ao Antonio il oono oella aiola e cosi egli ote
conloitaie molti cLe eiano tiisti, iiconcilio altii cLe eiano in lite, esoito titti a non
anteoiie allamoie ei Ciisto nessina oelle cose oella teiia Pailanoo, iicoioava i
Leni litiii e lamoie cLe Dio La ei noi Fgli cLe non La iisaimiato il ioiio
Figlio, ma lo La oato ei titti noi (Rm 3,`2) Peisiase molti a sceglieie la vita
solitaiia Soiseio cosi sii monti i monasteii e il oeseito li aLitato oai monaci cLe
aLLanoonavano le ioiie cose e si isciivevano a qiesta celeste istitizione
I5 Qianoo oovette attiaveisaie il canale oella citta oi Aisinoe eicLe aveva necessita
oi visitaie i sioi conliatelli, qiel canale eia ieno oi coccooiilli Fgli, ooo avei
soltanto iegato, simmeise nellacqia insieme con qianti lo accomagnavano, e
asso oltie illeso Ritoinato alla sia oimoia, iiiese le sie sante e giovanili laticLe
Pailanoo sesso, acciesceva lo zelo oi coloio cLe eiano gia monaci, inliammava molti
altii allamoie ei la vita ascetica In oco temo, ei le sie esoitazioni, soiseio
moltissimi monasteii eo egli, come in aoie, iesieoeva a titti
I6 Un gioino, mentie isciva, titti i monaci gli si leceio incontio e lo iegaiono oi
teneie in oiscoiso Fo egli cosi ailo loio in lingia egiziana Le Sciittiie sono
sillicienti allinsegnamento, ma e Lene cLe noi a vicenoa ci esoitiamo nella leoe e ci
incitiamo con i oiscoisi Voi, come ligli, iileiite a me, come a in aoie, le cose cLe
saete F io, essenoo ii anziano oi voi, vi iileiiio qiello cLe so e cLe Lo
seiimentato Sia qiesta la comine asiiazione oi titti non ietioceoiamo ooo avei
cominciato, non scoiaggiamoci nelle laticLe, non oiciamo mai aLLiamo iaticato ei
molto temo lascesi Piittosto acciesciamo lo zelo come se incominciassimo ogni
gioino Di lionte ai secoli litiii la vita imana e Lievissima, titto il nostio temo e
nilla iisetto alla vita eteina In qiesto mooo ogni cosa si venoe al giisto iezzo e lo
scamLio avviene semie con cose oi igial valoie, ma la iomessa oella vita eteina si
comia a Lasso iezzo Inlatti sta sciitto Cli anni oella nostia vita sono settanta,
ottanta ei i ii ioListi, ma qiasi titti sono latica, ooloie (Sal 39,I0) Se
eiseveiiamo ei titti gli ottanta anni oiie ei cento nella iatica ascetica, non
iegneiemo soltanto ei cento anni ma iegneiemo nei secoli oei secoli Se lotteiemo
silla teiia, non aviemo eieoita silla teiia ma la iomessa nei cieli Qianoo
oeoiiemo il coio coiiittiLile, ne iiceveiemo ino incoiiittiLile (ICoi I5,+2)
I/ Peicio, o ligli, non ci scoiaggiamo, non cieoiamo oi oiiaie a lingo o oi laie
qialcosa oi gianoe Le solleienze oel momento iesente non sono aiagonaLili alla



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gloiia litiia cLe oovia esseie iivelata in noi (Rm 3,I3) Ne giaioanoo liniveiso
ooLLiamo cieoeie oi avei iininciato a gianoi cose, titta la teiia, aiagonata a titto
il cielo, e iccolissima Se noi lossimo aoioni oi titta la teiia e iininciassimo ao
essa, nilla oi qiello a cii aLLiamo iininciato saieLLe oegno oel iegno oei cieli
Come ino oisiezza ina oiacma oi Lionzo ei giaoagnaie cento oiacme ooio, cosi
cLi e aoione oi titta la teiia e iinincia ao essa, eioe oco ma la in giaoagno
cento volte maggioie Se titta la teiia non e oegna oel iegno oei cieli, cLi eioe
ocLe aiiie, non eioe qiasi niente, se oi lascia la casa e molto oio, non oeve
vantaisi ne scoiaggiaisi DoLLiamo ancLe tenei iesente cLe se non lasciamo le
nostie cose in nome oella viiti, le lasceiemo in segiito qianoo moiiiemo e sesso a
eisone alle qiali non voiiemmo lasciaile, come iicoioa lFcclesiaste (Qo +,3)
PeicLe, oinqie, non lasciaile in nome oella viiti ei eieoitaie il iegno oei cieli` Pei
qiesto nessino oi noi si lasci ienoeie oalla ciioigia oi osseoeie CLe giaoagno
ce a osseoeie cose cLe non ossiamo oitaici con noi` PeicLe non ci ieocciiamo
oi acqiistaie cose cLe ossiamo oitai via con noi come la iioenza, la giistizia, il
coiaggio, lintelletto, la caiita, lamoie veiso i oveii, la leoe in Ciisto, la
mansietioine, lositalita` Se acqiisteiemo qieste cose, le tioveiemo la oove ci
accoglieianno come ositi nella teiia oei miti
I3 Pei qieste iagioni ciascino oi voi si convinca oi non eioeisi oanimo,
secialmente se ensa oi esseie il seivo oel Signoie e oi ooveilo seiviie Come in
seivo non osi oiie Siccome ieii Lo lavoiato, oggi non lavoio, ne calcolanoo il temo
tiascoiso, si iioseia nei gioini siccessivi Ma ogni gioino, come e sciitto nel vangelo
(Lc I/,/I0), mostii lo stesso zelo ei iaceie al Signoie e non esseie in eiicolo Cosi
noi, ogni gioino, ooLLiamo eiseveiaie nella iatica ascetica saenoo cLe se ancLe
ei in solo gioino la tiasciieiemo, il Signoie non ci eiooneia a caisa oel temo
assato ma, ei la nostia negligenza, si mostieia contiaiiato nei nostii conlionti
Cosi e sciitto in FzecLiele (Fz I3,2+26), cosi ancLe Ciioa ei ina sola notte
eioette la latica oel temo tiascoiso (Cv I`,`0)
I9 DeoicLiamoci, o ligli, alla iatica ascetica e non siamo negligenti ALLiamo in
qiesto il Signoie come aiito eicLe titto concoiie al Lene oi coloio cLe amano Dio
(Rm 3,23) Pei non esseie negligenti, ci conviene meoitaie sille aiole oellAostolo
Ogni gioino io allionto la moite (ICoi I5,`I) Se viviemo, come se oovessimo moiiie
ogni gioino, non eccLeiemo Il cLe signilica cLe qianoo ogni gioino ci alziamo, non
ooLLiamo cieoeie cLe viviemo lino alla seia e qianoo anoiamo a letto non ooLLiamo
cieoeie oi alzaici La nostia vita, ei natiia, e inceita e ogni gioino viene misiiata
oalla Piovvioenza Se ci oisoiiemo cosi e se cosi ogni gioino viviemo, non



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eccLeiemo, ne saiemo iesi oalla ciioigia oi qialcosa Con nessino ci aoiieiemo,
non accimileiemo tesoii silla teiia, ma ogni gioino, asettanoo la moite, non
osseoeiemo niente e a titti eiooneiemo qialsiasi cosa Non aviemo
conciiscenza oi oonna, ne saiemo oominati oa iaceii osceni cLe anzi avveiseiemo
come cose caoicLe, semie lottanoo e avenoo oavanti agli occLi il gioino oel
giioizio Inlatti il timoie gianoissimo e il eiicolo oei toimenti oissolvono semie le
lisingLe oel iaceie e iinsaloano lanima cLe vacilla
20 Dinqie, cominciamo e, iesa la stiaoa oella viiti, iotenoiamoci semie oi ii
ei iaggiingeie la meta (Fil `,I`) Nessino si volga inoietio, come la moglie oi Lot
(Cn I9,26), soiattitto eicLe il Signoie La oetto Nessino cLe La messo mano
allaiatio e oi si volge inoietio, e aoatto ei il iegno oei cieli (Lc 9,62) Ciaioaie
inoietio altio non vioi oiie cLe camLiaie ioea e ensaie oi niovo alle cose oel
monoo Sentenoo ailaie oella viiti, non aLLiate aiia, ne oovete temeie il nome
Non e inlatti lontana oa noi, ne si tiova lioii oi noi, loeia e in noi stessi eo e lacile
iealizzaila solo se noi vogliamo I gieci viaggiano, attiaveiso il maie, ei aienoeie
le letteie, noi non aLLiamo Lisogno oi mioveici ei il iegno oei cieli, ne oi
attiaveisaie il maie ei la viiti Il Signoie ci La gia oetto Il iegno oi Dio e in mezzo
a voi' (Lc I/,2I) La viiti eicio La Lisogno soltanto oella nostia volonta, oal
momento cLe e in noi e oa noi tiae la sia oiigine Inlatti qiella aite oellanima cLe
ei natiia e intelligente, e viiti e conseiva la sia natiia qianoo iimane cosi come e
stata cieata, cioe Liona e ietta Pei qiesto Ciosie, liglio oi Nin, ammaestianoo il
oolo oiceva Rivolgete il cioie veiso il Signoie, Dio oIsiaele (Cs 2+,2`) e
Ciovanni Iattista Raooiizzate i sioi sentieii (Mt `,`) Qianoo lanima e ietta, la
sia iazionalita e come li cieata, se invece lanima oeclina e svia oalla sia natiia,
alloia si oice cLe lanima e coiiotta Non si tiatta oi cosa oillicile se noi iimaniamo
come siamo stati cieati, saiemo viitiosi, se invece ci aLLanooniamo al male, saiemo
giioicati come cattivi Se oovessimo isciie lioii oi noi ei conqiistaie la viiti, le
oillicolta non mancLeieLLeio Ma oicLe essa e in noi, giaioiamoci oai cattivi
ensieii e cistooiamo lanima cLe il Signoie ci La oato come in oeosito allincLe,
iimanenoo essa nello stato in cii lLa loggiata, egli iiconosca in noi la sia oeia
2I Il nostio imegno sia qiello oi non esseie scLiavi oelliia, oi non esseie osseoiti
oalla conciiscenza Inlatti e sciitto Liia oelliomo non comie cio cLe e giisto
oavanti a Dio (Cc I,20) e La conciiscenza conceisce e geneia il eccato, e il
eccato, qianoe consimato, iooice la moite (Cc I,I5) Scelto qiesto metooo oi
vita, ooLLiamo viveie molto soLiiamente F sciitto inlatti Con ogni ciia vigila sii
cioie (Pio +,2`) ALLiamo oei nemici teiiiLili e astiti, i malvagi oemoni e noi



55
ooLLiamo comLatteie, come oice lAostolo non contio cieatiie latte oi sangie e
oi caine, ma contio i iinciati e le otesta, contio i oominatoii oi qiesto monoo oi
teneLia, contio gli siiiti oel male cLe aLitano nelle iegioni celesti (Fl 6,I2) Cianoe
e il loio nimeio nellaiia cLe e intoino a noi eo essi non sono lontani oa noi, e inoltie
molte sono le loio vaiieta Sille loio ioiieta e vaiieta si otieLLeio oiie molte cose,
ma e in oiscoiso cLe iiseiviamo a eisone ii gianoi oi noi A noi oia inteiessa
conosceie le astizie cLe essi mettono in iatica contio oi noi
22 Innanzititto ooLLiamo saeie cLe qielli cLe noi cLiamiamo oemoni non liiono
cieati tali Dio non La latto nilla oi male AncLessi sono stati cieati Lioni, ma si
staccaiono oalla saienza celeste, caooeio oi silla teiia e ingannaiono i agani con
le loio immagini Sono invioiosi oi noi ciistiani e ceicano con ogni mezzo oi imeoiie
la nostia ascesa veiso il cielo oa oove essi sono ieciitati Necessita qiinoi la
continia iegLieia, occoiie la iatica ascetica eicLe cLi iiceve attiaveiso lo Siiito
Santo la giazia oi oistingieie gli siiiti ossa conosceie le cose cLe iigiaioano i
oemoni qiali sono meno malvagi, qiali ii malvagi, qiali le loio consietioini e
attivita, come ossono esseie iesinti e cacciati via Molti sono inlatti i loio inganni
e molti ancLe i loio movimenti ei tenoeie insioie Peicio il santo Aostolo e qielli
cLe con lii conoscevano i oemoni oicevano Non ignoiiamo le maccLinazioni (2Coi
2,II) F noi cLe ne aLLiamo latto eseiienza, ooLLiamo a vicenoa ammoniici Io cLe
oi ne Lo latta ina ceita eseiienza, ailo a voi come a oei ligli
2` Costoio, qianoo veoono cLe titti i ciistiani e soiattitto i monaci sono zelanti e
iogieoiscono, in iimo liogo tentano laggiessione e ongono aggiati lingo la
stiaoa (Sal I`9,6) Peicio noi non ooLLiamo lasciaici saventaie oalle loio
siggestioni con le iegLieie, con i oigiini, con la leoe nel Signoie, essi siLito
caoono Ma ancLe caoiti, essi non si aiienoono, siLito si avvicinano niovamente
con astizia e con inganno Inlatti non otenoo aeitamente ingannaie il cioie con il
iaceie osceno, ceicano altii mezzi, tentano oi lai aiia con vane immagini,
assimenoo loime oi oonne, oi Lelve, oi iettili, oi gianoi coii, oi scLieie oi soloati
Ma neiie qieste immagini si oevono temeie Fsse sono il nilla e qiinoi iesto si
oilegiano, soiattitto se noi ci loitilicLiamo con la leoe e il segno oi cioce I oemoni
sono aioaci e molto imioenti se sono sconlitti in in mooo, aggieoiscono ancoia in
in altio mooo Similano oi esseie eseiti oi vaticinio e oi ieoiie il litiio, si
mostiano molto alti ei iaggiingeie i tetti, si estenoono in laigLezza ei seoiiie con
qiesti asetti coloio cLe essi non sono iiisciti a ingannaie con i ensieii Se oi
tiovano inanima saloa nella leoe e nella seianza oella conveisione, alloia lanno
veniie il loio cao



56
2+ Fssi aaiono come il Signoie iivelo il oiavolo a CioLLe oicenoo I sioi occLi
sono come le aleLie oellaiioia Dalla sia Locca aitono vamate, siizzano
scintille oi lioco Dalle sie naiici esce limo come oa caloaia, cLe Lolle sil lioco Il
sio liato incenoia caiLoni e oalla Locca gli escono liamme (CL +I,I0I`) Il cao oei
oemoni, mostianoosi in qiesto mooo, atteiiisce, come Lo oetto iima Qiello scaltio
si vanta ionincianoo giosse aiole, come il Signoie oimostio a CioLLe Stima il
leiio come aglia, il Lionzo come legno tailato Fa iiLolliie come entola il goigo, la
oel maie come in vaso oa ingienti Dietio a se iooice ina Lianca scia e laLisso
aaie canito (CL +I,I92`2+), e ancoia ei mezzo oel ioleta Il nemico aveva
oetto Insegiiio, iaggiingeio (Fs I5,9) e oi La mia mano, come in in nioo, La
scovato la iiccLezza oei ooli Come si iaccolgono le iova aLLanoonate, cosi Lo
iaccolto titta la teiia (Is I0,I+) Di simili cose si vantano e iomettono oi laile con
lo scoo oi seoiiie qianti aooiano Dio Ma occoiie cLe noi cLe aLLiamo leoe non
temiamo le aaiizioni oel oiavolo, ne iestiamo leoe alle sie voci Fgli inlatti mente
e non oice alcina cosa veia Mentie egli oice tante e tante cose con aioacia, viene
tiascinato oal Salvatoie come in seiente allamo, come in animale cLe iiceve la
cavezza alle naiici, come in liggiasco La il naso legato a in anello, La le laLLia
tialitte oa ino sieoo (CL +0,2+26) F legato oal Signoie come in asseio eicLe
sia scLeinito oa noi (CL +0,29) Sia il oiavolo cLe i oemoni cLe sono con lii sono
stati osti come scoiioni e seienti ei esseie calestati oa noi ciistiani (Lc I0,I9)
Inlatti cLi La minacciato oi essiccaie il maie e oi imaoioniisi oel monoo, ecco cLe
oia non io imeoiie la vostia iatica ascetica, ne me cLe ailo contio oi lii Non
ascoltiamo le cose cLe oice, egli mente, non temiamo le sie aaiizioni eicLe
ancLesse sono lalse Non e lice veia qiella cLe aaie in loio, oitano soltanto in
anticio e inimmagine oel lioco ieaiato ei loio Con le liamme con le qiali
Liiceianno, essi ceicano oi intimoiiie gli iomini In iealta aaiono ma siLito
scomaiono, non oanneggiano nessino oei leoeli, oitano essi stessi inimmagine
oel lioco oal qiale saianno accolti Neiie ei qiesto oevono esseie temiti 1itti i
loio tentativi ei la giazia oi Ciisto sono iesi vani
25 Sono astiti e ionti a tiasloimaisi in titte le immagini e le loime Sesso
similano ancLe oi cantaie i salmi e, senza esseie visti, iecitano le aiole oelle
Sciittiie Molte volte, mentie noi leggiamo, essi iietono siLito come ineco le cose
cLe noi leggiamo, mentie ooimiamo, ci incitano a iegaie e lanno qiesto oi continio,
imeoenooci qiasi oi ooimiie Altie volte, ooo avei assinto le semLianze oi
monaci, ailano come iomini oevoti ei ingannaici con in asetto simile al nostio e
oi tiascinano oove vogliono coloio cLe Lanno seootto Ma essi non oevono esseie
ascoltati neiie se singono a iegaie, neiie se esoitano a non mangiaie,



57
neiie qianoo lingono oi accisaici e oi iimioveiaici ei oei eccati oi cii, come
noi, sono a conoscenza Non si comoitano cosi in nome oella leoe o oella veiita, ma
ei oitaie alla oiseiazione le eisone semlici e ienoeie initile la iatica ascetica
Vogliono geneiaie naisea negli iomini ei la vita monastica, come se losse tioo
giavosa e scomooa e ceicano oi esseie oi ostacolo a coloio cLe la iaticano
26 Peicio il ioleta manoato oal Signoie comiangeva qiesti miseii oicenoo Ciai
a cLi la Leie i sioi vicini veisanoo veleno ei iLiiacaili e scoiiie le loio nioita (AL
2,I5) Inlatti simili ensieii e maccLinazioni allontanano oalla stiaoa cLe oita alla
viiti Il Signoie stesso, seLLene i oemoni oicesseio la veiita (inlatti essi oicevano
1i sei il Figlio oi Dio |Lc +,+I]), taava loio la Locca, li costiingeva al silenzio
eicLe essi non seminasseio con la veiita la loio malizia e eicLe noi ienoessimo la
consietioine oi non iestaie loio attenzione ancLe se qielli oavano la aivenza oi
oiie la veiita SaieLLe inlatti veigognoso cLe noi cLe aLLiamo le Sacie Sciittiie e cLe
oal Salvatoie aLLiamo iicevito la liLeita, ci lasciassimo istiiiie oal oiavolo, oa colii
cLe violo loioine ei lii staLilito e asso oa in ensieio allaltio Peicio il Signoie gli
imeoi oi ailaie qianoo egli si mise a iecitaie i Liani oelle Sciittiie, con qieste
aiole PeicLe vai iietenoo i miei oecieti e Lai semie in Locca la mia alleanza`
(Sal +9,I6) Fanno titte qieste cose, ciailano, iimoieggiano, similano, ei ingannaie
i semlici Fanno stieito, iioono scioccamente, siLilano, se nessino iesta loio
attenzione, iangono e si lamentano come se losseio sconlitti
2/ Peicio il Signoie, in qianto Dio, cLiioeva la Locca ai oemoni F noi, istiiiti oai
santi ,ooLLiamo imitaili, emilaie il loio coiaggio Veoenoo qieste cose, essi
oicevano Poiio in lieno alla mia Locca mentie lemio mi sta oinanzi Sono iimasto
qiieto in silenzio (Sal `3,2`), e ancoia Io, come in soioo, non ascolto e come in
mito non aio la Locca, sono come in iomo cLe non sente (Sal `/,I+I5) Noi non
ooLLiamo ascoltaili eicLe ci sono estianei, ne ooLLiamo oLLeoiie loio qianoo ci
invitano alla iatica ascetica cLe ci siamo ioosta e non lasciamoci seoiiie oa
coloio cLe agiscono con inganno Non ooLLiamo temeili neiie se semLia cLe ci
aggieoiscano, ne se ci minacciano oi moite Sono oei oeLoli e eicio si limitano alle
sole minacce
23 Fin qii Lo ailato Lievemente oi qieste cose, ma oia non esiteio a ailaine ii
oillisamente Cosi ne aviete in leimo iicoioo Allaiiivo oel Signoie, il nemico caooe
e le sie loize si liaccaiono Pei qiesto, come tiianno, nilla otenoo, ii essenoo
caoito non sta leimo, ma minaccia sia iie con le sole aiole Ognino oi voi iilletta
si qiesto e cosi otia oisiezzaie i oemoni Se come noi avesseio avito oei coii,
avieLLeio otito oiie Non iiisciamo a tiovaie gli iomini cLe si sono nascosti, ma



58
ossiamo lai oel male a qielli cLe tioviamo F noi otiemmo evitaili nasconoenooci
e sLaiianoo le oite Ma le cose non stanno cosi Inlatti ancLe con le oite cLiise
ossono entiaie eicLe sia essi cLe il loio cao si tiovano in titta laiia e sono ionti
ao aiiecaie mali e oanni, come oice il Salvatoie Fgli e stato omicioa lin oa
iinciio (Cv 3,++) Ma noi continiiamo a viveie e la nostia conootta oi vita e
contio oi lii eo e evioente cLe i oemoni nilla ossono Inlatti ne il liogo vieta loio oi
oeiaie il male, ne scoigono in noi oegli amici oa iisaimiaie, ne amano il Lene ei
coiieggeici In iealta sono oei malvagi e non si ciiano oi altio cLe oi oanneggiaie
coloio, cLe amano Dio e la viiti Non otenoo lai nilla, si limitano alle minacce Se
otesseio laie qialcLe cosa, laieLLeio siLito oel male e in qiesto la loio volonta e
oisoniLile, soiattitto contio oi noi Fcco eicLe ci siamo iiiniti ei ailaie contio
oi loio, essi sanno cLe sono liaccati oal nostio iogieoiie nel Lene Se avesseio
qialcLe oteie, non eimetteieLLeio oi viveie a nessino oi noi ciistiani Pei il
eccatoie la ieta e in aLominio (Sii I,22) Siccome nilla ossono, oanneggiano se
stessi eicLe non Lanno il oteie oi iealizzaie le loio minacce Inoltie, ei non
temeili, ensiamo ancLe a qiesto se avesseio oteie, non veiieLLeio in massa, ne
con visioni, ne oi ieaieieLLeio insioie ooo avei assinto vaiie semLianze Inoltie
saieLLe silliciente cLe ino solo venisse e lacesse cio cLe viole e io CLi io,
inlatti, non ceica oi iccioeie con le visioni, ne atteiiisce con la moltitioine, ma si
seive oella ioiia loiza, siLito e a sio iacimento Ma i oemoni, cLe nilla ossono,
giocano come se losseio silla scena e, camLianoo asetto, saventano i LamLini con
timilti e lantasmi Fssenoo oinqie oei oeLoli, oevono esseie oisiezzati Il veio
angelo inviato oal Signoie contio gli assiii non eLLe Lisogno oi lolle, ne oi assimeie
immagini, ne oi stieiti, ne oi sioni Uso in silenzio la sia loiza e iccise siLito
centottantacinqiemila iomini (2Re I9,`5) Invece i oemoni, non avenoo loiza,
ceicano oi lai aiia con le immagini
29 Se qialcino, ensanoo a CioLLe, oicesse PeicLe il oiavolo, anoanoo via, lece
titte qielle cose contio oi lii, gli tolse i sioi Leni, gli iccise i ligli, lo eicosse con
ina giave leiita` (CL I,622, 2, 6/) FLLene costii oeve saeie cLe non eia la loiza
oel oiavolo, ma Dio cLe volle cLe CioLLe losse tentato Nilla otenoo, egli cLiese il
oteie e, iicevitolo, agi contio CioLLe Pei qiesto si oeve soiattitto oisiezzaie il
nemico eicLe, ii volenoo, nilla ote contio in solo iomo giisto Se avesse avito
loiza, non avieLLe cLiesto CLiese non ina volta sola, ma oie, e evioente cLe eia
oeLole e imotente Non ce oa stiiisi se nilla ote contio CioLLe e nilla avieLLe
latto contio il sio Lestiame se Dio non glielo avesse concesso Non La neiie il
oteie sii oici Inlatti al Signoie oisseio Se ci scacci, manoaci in qiella manoiia oi



59
oici (Mt 3,`I) Se oinqie non Lanno alcin oteie sii oici, a maggioi iagione non
lLanno sigli iomini, cieati a immagine oi Dio
`0 Iisogna eicio temeie soltanto Dio I oemoni vanno oisiezzati e ei nilla
temiti Qianoo si comoitano cosi, noi ooLLiamo con ii intenso zelo iaticaie
lascesi contio oi loio La ietta via e la leoe in Dio sono ina gianoe aima contio oi
loio Fssi temono oegli asceti i oigiini, le veglie, le iegLieie, la mitezza, la
tianqiillita, il oisiezzo ei il oanaio e ei la vanagloiia, limilta, lamoie ei i
oveii, le oeie oi miseiicoioia, la mancanza oiia, ma soiattitto lamoie ei Ciisto
Si comoitano oinqie cosi ei non esseie calestati Sanno inlatti cLe il Salvatoie
concesse ai leoeli la giazia contio oi loio qianoo oisse Fcco, io vi Lo oato il oteie
oi camminaie soia i seienti e gli scoiioni e soia ogni otenza oel nemico (Lc
I0,I9)
`I Se lingono oi ieoiie lavveniie, nessino iesti attenzione Sesso alcini gioini
iima oicono cLe a gioini aiiiveianno oei conliatelli e qiesti veiamente aiiivano
Agiscono cosi non eicLe si ciiano oi coloio cLe li ascoltano, ma ei eisiaoeili a
cieoeie in loio e ei oitaili alla eioizione ina volta cLe li Lanno soggiogati Non
Lisogna qiinoi ascoltaili, ma occoiie iesingeili qianoo ailano eicLe a noi non
necessita la ieoizione oel litiio PeicLe meiavigliaisi se, osseoenoo coii ii
leggeii oi qielli oegli iomini, ooo avei visto eisone in viaggio, le ieceoono con la
coisa e le ieanninciano` Allo stesso mooo ino cLe e a cavallo, iisetto a cLi
cammina a ieoi, e in giaoo oi ieoiie il litiio Peicio essi non sono allatto oegni oi
ammiiazione Fssi non ossono conosceie le cose cLe non sono ancoia accaoite
Soltanto Dio conosce titte le cose iima cLe accaoano (Dn I`,+2) Qielli, invece,
se veoono qialcosa, come oei laoii, la iileiiscono coiienoo innanzi A qiante eisone
iileiiscono cio cLe noi lacciamo, cLe ci iiiniamo, cLe ailiamo contio oi loio iima
cLe ino oi noi, allontananoosi, ossa oaine notizia' AncLe in lanciillo veloce nel
coiieie otieLLe lai qiesto, ieceoenoo cLi va iano Posso siegaie con in esemio
qiel cLe voglio oiie se in tale oalla 1eLaioe o oa inaltia iegione si mette in viaggio,
iima oella sia aitenza i oemoni non sanno se aitiia Qianoo lo veoono in viaggio,
coiiono e ieanninciano il sio aiiivo e cosi caita cLe qiel tale ooo qialcLe gioino
veiamente aiiiva Sesso eio qielli cLe aitono toinano inoietio, e alloia i oemoni
si iivelano Ligiaioi
`2 Allo stesso mooo caita cLe qielli oicono il veio intoino allacqia oel liime
Qianoo ci sono state molte iogge nelle iegioni oellFtioia, ieveoenoo ei qiesto
la iena oel liime, iima cLe lacqia iaggiinga lFgitto, essi coiiono e lanninciano
Cosa qiesta cLe avieLLeio otito iileiiie ancLe gli iomini se losseio in giaoo oi



60
coiieie come loio Come la sentinella oi Davioe (2Sam I3,2+), salenoo in alto, vioe,
ii lacilmente oi colii cLe eia in Lasso, in iomo cLe si avvicinava F qiello cLe coise
innanzi iileii non cose cLe non eiano accaoite, ma qielle cLe gia eiano iniziate eo
eiano accaoite Allo stesso mooo i oemoni si allaticano a ieanninciaie agli altii al
solo scoo oi seoiili Ma se nel liattemo la Piovvioenza (alla qiale titto e
ossiLile) oecioesse oiveisamente a ioosito oelle acqie e oei vianoanti, alloia i
oemoni si iiveleieLLeio Ligiaioi e coloio cLe Lanno iestato loio attenzione
iesteieLLeio ingannati
`` Una volta ceiano ancLe gli oiacoli oei agani e cosi qiesti eiano ingannati oai
oemoni, ma linganno e oimai linito F venito inlatti il Signoie e La annientato i
oemoni e le loio malizie Nilla inlatti sanno oa se stessi ma, come oei laoii, le cose
cLe veoono iesso gli altii, le iileiiscono Fanno oelle congettiie iittosto cLe oelle
ieoizioni Peicio se ei caso oicono qialcosa oi veio, nessino oeve stiiisi AncLe i
meoici cLe Lanno eseiienza oi malattie, ooo cLe Lanno visto in altii la stessa
malattia, sesso congettiiano in Lase alla consietioine e qiinoi lanno oelle
ievisioni Allo stesso mooo ancLe i iloti oelle navi e i contaoini, qianoo osseivano
seconoo la consietioine le conoizioni oel cielo, sono in giaoo oi ieoiie la temesta
o il Lel temo Ma ei qiesto non si io alleimaie cLe aLLiano latto oelle ievisioni
ei oivina isiiazione, ma solo in Lase alleseiienza e allaLitioine Peicio se ei
caso qialcLe volta i oemoni ailano e lanno oelle congettiie, nessino oeve stiiisi,
ne iestaie loio ascolto Qiale giovamento ei coloio cLe ascoltano il saeie oa
costoio le cose cLe accaoianno` Qiale inteiesse ce nel conosceie cose ancLe se
ossono esseie veie` Qiesto ceitamente non geneia viiti e non e allatto inoizio oi
Lioni costimi Nessino oi noi saia giioicato ei cose cLe non sa, ne saia oetto Leato
ei cose cLe La imaiato e conosce Ognino saia cLiamato in giioizio ei qiesto se
La cistooito la leoe (21m +,/) e se La con iettitioine iisettato i comanoamenti
(I1m 6,I+)
`+ A cose oel geneie non Lisogna oaie imoitanza Noi non ooLLiamo iaticaie
lascesi e allaticaici ei conosceie il litiio, ma ei iaceie a Dio con ina ietta
conootta oi vita DoLLiamo iegaie Dio, ma non ei cLieoeigli la oivinazione non si
io cLieoeie qiesta come iemio ei le nostie laticLe asceticLe PiegLiamo
iittosto eicLe il Signoie ci assista nella vittoiia contio il oiavolo Se qialcLe volta
vogliamo avei conoscenza oel litiio, iiilicLiamo la mente Sono convinto inlatti
cLe inanima oel titto iia, e conloime alla sia natiia, eisicace, ossa veoeie
molte cose e ii lontano oi qianto veoano i oemoni, avenoo il Signoie come



61
iivelazione Cosi lanima oi Fliseo vioe le azioni oi Ciezi e vioe iie le otenze cLe
gli stavano intoino (cl 2Re 5,26, 2Re 6,I/)
`5 Qianoo oi notte si iesentano oa voi e vogliono ailaivi oel litiio, o oicono
Noi siamo gli angeli (2Coi II,I+), non ascoltateli eicLe mentono Se elogiano la
vostia ascesi e vi cLiamano Leati, non ascoltateli, ne iestate loio attenzione
Piittosto segnate con la cioce voi e la vostia oimoia e iegate Veoiete cLe essi si
oilegieianno Inlatti sono timoiosi e temono molto il segno oi cioce oel Signoie Con
qiesto segno il Salvatoie li soglio e li Lollo oinlamia Se invece imiioentemente
iimangono, oanzanoo, assimenoo vaiie immagini, non aLLiate aiia e non vi
scoiaggiate, ne iestate loio attenzione come se losseio oelle Liave eisone Con
laiito oi Dio, inlatti, e ossiLile conosceie la iesenza oei Lioni e oei malvagi La
visione oei santi non geneia tiiLamento Non contenoeia, ne giioeia, ne si ioia
sille iazze la sia voce (Mt I2,I9, Is +2,2), anzi e cosa seiena e oolce cLe aiieca
allanima gioia, esiltanza, letizia Con i santi ce il Signoie cLe e nostia gioia e
otenza oi Dio Paoie I ensieii si liLeiano oa tiiLamenti e si iasseienano in mooo
cLe lanima illiminata contemla coloio cLe le aaiono Il oesioeiio oelle cose oivine
e oei Leni litiii si imossessa oellanima cLe viole iniisi a loio e con loio anoai via
Se oi alcini, ioiio ei la loio imana conoizione, temono laaiizione oei Lioni,
eLLene qiesti stessi con il loio amoie tolgono ogni timoie, come lece CaLiiele con
Zaccaiia (Lc I,I`) e langelo cLe aaive alle oonne nel oivino seolcio (Mt 23,5) e
laltio cLe oisse ai astoii nel vangelo Non temete (Lc 2,I0) Il timoie oei santi non
nasce oalla aiia oellanima, ma oal latto cLe qiesta iiconosce la iesenza oi esseii
sieiioii 1ale e oinqie la visione oei santi
`6 Linvasione e le immagini oegli siiiti malvagi si manilestano con timilto, con
stieito, con sioni, con scLiamazzo, cose oel geneie si Lanno, ei esemio, oiiante i
giocLi oei lanciilli maleoicati e le aggiessioni oei laoii Di qii nascono il timoie
oellanima, il tiiLamento e la conlisione oei ensieii, looio veiso gli asceti, la
negligenza, lalllizione, il iicoioo oei congiinti, la aiia oella moite, il oesioeiio oel
male, linciiia ei la viiti, i costimi oisoioinati Peicio se veoete qialcosa e vi
saventate e il timoie oi siLito si oilegia e al sio osto siLentiano ina gioia
inellaLile, la letizia, la lioicia, la seienita oellanima, i ensieii oioinati e le altie cose
cLe Lo oetto, la viiti e lamoie oi Dio, alloia siate lioiciosi e iegate Cosi ALiamo
veoenoo il Signoie, esilto (Cv 3,56), cosi Ciovanni, ioita la voce oi Maiia, maoie oi
Dio, esilto gooenoo (Lc I,+I) Se invece allaaiiie oi ceite immagini, si iesentano
il timilto, il liastiono esteino, le visioni monoane, la minaccia oella moite e le altie
cose cLe iima Lo oetto, saiate cLe gli siiiti oel male sono giinti



62
`/ Qiesto sia ei voi il segnale se lanima eiseveia nella tieioazione, gli siiiti
oel male sono iesenti I oemoni inlatti non sono soliti oissolveie il timoie a qieste
eisone, come lece il gianoe aicangelo CaLiiele con Maiia e Zaccaiia e qiello cLe
aaive alle oonne nel seolcio Ma essi lanno il contiaiio qianoo veoono gli
iomini saventati, moltilicano le immagini ei inciteie maggioi timoie e li
scLeiniscono, ooo aveili aggieoiti, oicenoo In ginoccLio aooiateci Cosi
ingannaiono i agani oai qiali liiono cieoiti oei Ma il Signoie non eimette cLe noi
siamo ciiciiti oal oiavolo Inlatti lo ieoaigii con qieste aiole qianoo lo assaliva
con simili immagini Vattene, Satana' Sta sciitto Aooia il Signoie Dio tio e a lii
solo ienoi cilto (Mt +,I0) DoLLiamo eicio oisiezzaie al massimo qiesto esseie
caace oi ogni male Cio cLe il Signoie La oetto, lLa latto ei noi allincLe i oemoni,
sentenoo iie oa noi qieste aiole, ietioceoano, giazie al Signoie cLe con qieste
stesse aiole li La Liasimati
`3 Non Lisogna vantaisi oi scacciaie i oemoni, ne esaltaisi ei il oono oi giaiiie le
malattie, non Lisogna neiie ammiiaie cLi allontana i oemoni o oisiezzaie cLi
non li iesinge Iisogna consioeiaie la iatica ascetica oi ognino, imitaila con zelo e
coiieggeisi Faie oei miiacoli non e oeia nostia, ma oel Salvatoie cLe oiceva ai
oisceoli Non iallegiatevi eio eicLe i oemoni si sottomettono a voi, iallegiatevi
iittosto cLe i vostii nomi sono sciitti nei cieli (Lc I0,20) Il latto cLe i nostii nomi
siano sciitti nei cieli e testimonianza oella nostia viiti e oella nostia vita Scacciaie i
oemoni, invece, e oel Salvatoie cLe ci La oonato la giazia Peicio a qielli cLe si
vantano non oella viiti, ma oei miiacoli e cLe oicevano Signoie, Signoie, non
aLLiamo noi cacciato oemoni nel tio nome e comiito qiesti miiacoli nel tio
nome` (Mt /,22) Il Signoie iisonoeva In veiita vi oico, non vi conosco (Mt
25,I2) Il Signoie inlatti non conosce le vie oegli emi Come Lo oetto iima,
ooLLiamo iegaie ei aveie la giazia oi oistingieie gli siiiti in mooo oa non
cieoeie a ogni siiito, come e sciitto (ICv +,I)
`9 Volevo taceie e non oiie altio, iitenenoo sillicienti le cose lin qii oette Ma
eicLe voi non ensiate cLe io aili oa ingenio e senza eseiienza e eicLe invece
cieoiate cLe io oica cose veie, alloia aggiingeio altie cose AncLe se aaiiio stolto,
il Signoie cLe ascolta conosce la iiezza oella mia mente e sa cLe ailo ei amoi
vostio, ei incoiaggiaivi Vi aileio oinqie oelle attivita oei oemoni Qiante volte
mi Lanno cLiamato Leato e io li Lo maleoetti nel nome oel Signoie Qiante volte mi
Lanno ieoetto la iena oel liime e io iisonoevo loio Cosa ve ne imoita` Una
volta si iesentaiono a me con minacce e mi ciiconoaiono come soloati aimati Altie
volte mi iiemiiono la casa oi cavalli, oi Lelve e oi seienti e io cantavo il salmo CLi



63
si vanta oei caiii e cLi oei cavalli, noi siamo loiti nel nome oel Signoie nostio Dio
(Sal I9,3) Venneio inaltia volta, qianoo eia Liio, e oitanoo limmagine oella lice
oicevano Siamo veniti, Antonio, a laiti lice e io iegai con gli occLi cLiisi e siLito
la lice oegli emi si oilegio Venneio ooo ocLi mesi cantanoo salmi e iecitanoo le
Sciittiie ma io, come in soioo, non ascolto (Sal `/,I+) Unaltia volta scosseio la
mia oimoia, ma io, leimo nei miei ensieii, iegavo F ancoia venneio, lacenoo
iimoii, siLilanoo, oanzanoo io iegavo, stanoo ei teiia, e cantavo i salmi SiLito
qielli cominciaiono a lamentaisi e a iangeie, come se avesseio eiso ogni loiza Io
magnilicai il Signoie cLe esose al oileggio e anniento la loio aioacia e stoltezza
+0 Una volta mi aaive in oemone molto alto cLe oso oiimi Io sono la otenza oi
Dio, io sono la Piovvioenza Cosa vioi cLe io ti ooni` Io alloia solliai contio oi lii
ionincianoo il nome oi Ciisto e tentai oi coliilo e mi semLio oi aveilo veiamente
colito, e siLito qiello, cosi gianoe, insieme con titti i sioi oemoni, scomaive nel
nome oi Ciisto Unaltia volta, mentie oigiinavo, venne oa me con le semLianze oi
in monaco, oitanoo limmagine oi in ane e tentava oi oaimi consigli, oicenoo
Mangia, aLLanoona titte le laticLe, ti sei iomo e coiii eiicolo oi inoeLoliiti Ma
io caii la sia astizia e mi alzai ei iegaie Il oemonio non sooito e ceoette e,
attiaveiso la oita, si oilegio come in limo Qiante volte nel oeseito mi mostio
limmagine oelloio eicLe io toccassi e veoessi' Ma io cantavo i salmi e lii
scomaiiva Qiante volte mi Lanno eicosso con coli e io oicevo CLi ci seaieia
oinqie oallamoie oi Ciisto` (Rm 3,`5) Alloia qielli si colivano a vicenoa Non
eio io cLe li lienavo e li allontanavo, ma il Signoie cLe oiceva Io veoevo Satana
caoeie oal cielo come la lolgoie (Lc I0,I3) Io, o ligli, iicoioanoo le aiole
oellAostolo (ICoi +,6), Lo iileiito a me qieste cose eicLe voi imaiiate a non
scoiaggiaivi nella iatica ascetica, a non temeie le aaiizioni oel oiavolo e oei sioi
oemoni
+I F oicLe, oicenoo qieste cose, sono oiventato qiasi come ino stolto, ascoltate
ancLe qiesto ei esseie siciii e imavioi Io non mento Una volta in tale Lisso alla
oita oella oimoia in cii stavo Uscii e vioi comaiiie ino gianoe e alto Cli
oomanoai CLi sei`, mi iisose Sono Satana F io PeicLe sei qii`, e qiello
PeicLe senza iagione i monaci e titti gli altii ciistiani si lamentano oi me` PeicLe
mi maleoicono a titte le oie` Alloia io gli cLiesi PeicLe ti li molesti`, e qiello oi
iimanoo Non sono io a molestaili, sono loio cLe oa soli si tiiLano Io sono
oiventato oeLole Foise essi non Lanno letto Pei semie sono aLLattite le loitezze
oel nemico, e scomaiso il iicoioo oelle citta cLe Lai oistiitto (Sal 9,/) Io oimai
non osseggo liogo, aimi, citta I ciistiani sono oa ei titto Lo stesso oeseito e



64
ieno oi monaci Cistooiscano, eicio, se stessi e non mi maleoicano senza iagione
Alloia io ammiiai la giazia oel Signoie e gli oissi AncLe se sei semie Ligiaioo e
non oici mai la veiita, qiesta volta, eio, ancLe non volenoo, Lai oetto il veio Ciisto,
venenoo, ti La ieso oeLole, ti La sconlitto, ti La oenioato Qiello, sentenoo il nome
oel Salvatoie, non sooitanoone il Liicioie, siLito si oilegio
+2 AncLe se il oiavolo iiconosce la sia imotenza, noi ooLLiamo oisiezzaie
assolitamente sia lii cLe i sioi oemoni Il nemico, con i sioi cani, si seive oi qiesti
inganni Ma noi, comienoenoo la sia oeLolezza, ossiamo oisiezzaili Pei qiesto
motivo non aLLattiamoci, non eimettiamo angosce alla nostia anima, non
intiooiciamo in noi oei timoii oicenoo Foise il oemonio venenoo mi aLLatteia
oiie ooo aveimi sollevato mi scLiacceia oiie aaienoo mi teiioiizzeia Non
ooLLiamo ensaie cose oel geneie, ne saventaici come se oovessimo eiiie
DoLLiamo invece avei semie maggioie lioicia, gooeie come se avessimo iaggiinto
la salvezza Pensiamo e aLLiamo semie iesente cLe il Signoie e con noi, essi nilla
ossono contio oi noi Qianoo vengono, come ci tiovano, cosi si comoitano nei
nostii iigiaioi e aoattano le loio immagini ai ensieii cLe colgono in noi Se ci
veoono saventati e tiiLati, siLito, come oei laoii cLe tiovano la casa incistooita,
aggieoiscono, come noi ensiamo, cosi essi agiscono ma in misiia maggioie Cosi, se
ci veoono tiiLati e ieni oi aiia, qielli con minacce e immagini aggiingono ancoia
timoie In tal mooo lanima miseia, tiovanoosi in simili conoizioni, sollie Se invece i
oemoni ci veoono gioiie nel Signoie, mentie ensiamo ai Leni litiii e consioeiiamo
cLe ogni cosa e oel Signoie e cLe il oemonio nilla io sia contio i ciistiani, sia contio
cLiinqie altio, alloia ietioceoono oisoiientati Qianoo il nemico tiovo CioLLe cosi
loitilicato, lece maicia inoietio, lece invece iigionieio Ciioa cLe eia iivo oi qieste
oilese Se vogliamo oisiezzaie il nemico, ensiamo semie alle cose oel Signoie
Lanima gioisca semie nella seianza e cosi veoiemo in limo i giocLi oei oemoni, li
veoiemo ii liggiie cLe eisegiitaici Inlatti, come Lo oetto iima, essi sono molto
aiiosi eicLe attenoono il lioco ieaiato ei loio
+` ALLiate come siciiezza contio oi loio cio cLe vi oico qialinqie immagine si
mostii, nessino si lasci saventaie, ma con lioicia cLieoa CLi sei ti` Da oove
vieni` Se la visione e oi santi, qiesti ti oaianno assiciiazione e camLieianno in gioia
la tia aiia Se invece e ina visione oiaLolica, siLito si liaccLeia nel veoeie inanima
siciia CLi sei ti` Da oove vieni` e il segno oi inanima siciia Cosi il liglio oi Nin
venne a saeie inteiioganoo (Cs 5,I`I5), cosi il nemico non iimase nascosto a
Daniele cLe inteiiogava (Dn I`,5I59)



65
++ Mentie Antonio oiceva qieste cose, titti gooevano In alcini si acciesceva
lamoie ei la viiti, in altii si allontanava la igiizia, in altii ancoia si segneva la
sieiLia 1itti eiano eisiasi cLe le insioie oei oemoni sono oegne soltanto oi
oisiezzo e cLe ao Antonio il Signoie aveva concesso la giazia oel oisceinimento
oegli siiiti Vi eiano sii monti oei monasteii, qiasi taLeinacoli ieni oi coii oivini
oi monaci cLe cantavano salmi, leggevano le Sciittiie, oigiinavano, iegavano,
esiltavano nella seianza oei Leni litiii, lavoiavano ei laie elemosina, titti initi oa
vicenoevole amoie e oa concoioia In veiita si oteva veoeie qiasi ininteia iegione
solitaiia, titta oeoita al seivizio oi Dio e alla giistizia Nessino commetteva
ingiistizia, nessino la siLiva, non ceiano lamentele ei gli esattoii oelle tasse Ceia
soltanto ina moltitioine oi asceti ei i qiali la viiti eia linica occiazione Se
qialcino avesse visto titte qieste oimoie solitaiie e loioine oei monaci, avieLLe
senzaltio esclamato Come sono Lelle le tie tenoe, CiacoLLe, le tie oimoie, Isiaele'
(Nm 2+,56)
+5 Ritiiatosi nella sia oimoia, seconoo la sia consietioine, Antonio sviliava
semie oi ii la iatica ascetica Ogni gioino gemeva ensanoo alle seoi celesti eo
aveva oesioeiio oi loio Consioeiava ancLe la Lievita oella vita imana Qianoo si
accingeva a mangiaie o a ooimiie o ao attenoeie alle altie necessita oel coio, si
veigognava ensanoo alla siiitialita oellanima Sesso qianoo anoava a mangiaie
con molti altii monaci, iicoioanoosi oel ciLo siiitiale, si scisava e si allontanava oa
loio Pensava cLe se lavesseio visto mentie mangiava, si saieLLe veigognato
1ittavia, ei la necessita oel coio, mangiava o oa solo o sesso con i conliatelli, ii
iovanoo veigogna ei qieste cose, inoltie ailava ei otei oitaie loio
giovamento con la aiola Diceva inlatti cLe Lisogna oeoicaie ogni ciia allanima
iittosto cLe al coio al qiale, invece, Lisogna iiseivaie il temo stiettamente
necessaiio 1itto il temo liLeio oeve esseie seso ei lanima e ei il vantaggio cLe
ne oeiiva Cosi lanima e sottiatta ai iaceii oel coio e il coio ne oiventa scLiavo
(ICoi 9,2/) Il Salvatoie, inlatti, cosi oice Non oatevi ensieio ei la vostia vita, oi
qiello cLe mangeiete, ne ei il vostio coio, come lo vestiiete Non ceicate eicio
cLe cosa mangeiete e Leiiete, e non state con lanimo in ansia oi titte qieste cose si
ieoccia la gente oel monoo, ma il Paoie vostio sa cLe ne avete Lisogno Ceicate
iittosto il iegno oi Dio, e qieste cose vi saianno oate in aggiinta (Lc I2,2229`I,
Mt 6,`I``)
+6 In segiito la cLiesa sollii la eisecizione oi Massimino Qianoo i santi maitiii
liiono conootti ao Alessanoiia, Antonio lascio la sia oimoia e li segii oicenoo
Anoiamo ancLe noi, se saiemo cLiamati, allionteiemo la lotta, se non ci



66
cLiameianno, veoiemo i comLattenti Aioeva oal oesioeiio oel maitiiio, ma non
voleva consegnaisi oi sia iniziativa Assisteva eio i maitiii nelle minieie e nelle
iigioni Con molto zelo eia iesente ai iocessi, esoitava al coiaggio qielli cLe
eiano cLiamati a lottaie eicLe losseio ii ionti ao alliontaie il maitiiio Fgli stesso
li accomagnava lincLe non consimavano il maitiiio Il giioice, veoenoo lanimo
intieioo oi Antonio e oi qielli cLe eiano con lii, oioino cLe nessin monaco losse
iesente in tiiLinale, aooiiittiia vieto cLe ienoesseio oimoia in citta Alloia titti
gli altii, qiel gioino, ieleiiiono nasconoeisi, Antonio, non ciianoosi oel oivieto, si
lavo la tinica e il gioino segiente, ooo esseie salito si in liogo ii alto oella sala
oel tiiLinale, si mise Len in vista sotto gli occLi oel giioice 1itti si stiiiono e lo
stesso giioice lo vioe mentie assava con la scLieia oei sioi soloati Antonio iimase
intieioo, mostianoo titto laiooie oi noi ciistiani Inlatti, come Lo oetto iima,
Liamava aioentemente il maitiiio eo eia qiasi tiiste eicLe non ne aveva otito
oaie testimonianza Ma eia ii Signoie a cistooiilo ei il Lene nostio e oegli altii
allincLe, come in maestio, insegnasse a molti la iatica ascetica cLe aveva aieso
oalle Sciittiie F inlatti non eiano allatto ocLi qielli cLe, veoenoo la sia conootta
oi vita, si sloizavano oi imitailo Come eia sia consietioine, iooigava la sia
assistenza ai maitiii e, come se losse stato incatenato con loio (FL I`,`), oeoicava
ogni latica alloio seivizio
+/ Cessata la eisecizione, oiiante la qiale il Leato vescovo Pietio siLi il maitiiio,
Antonio toino oi niovo nella sia oimoia oove, ogni gioino, testimoniava con aiooie
la sia coscienza e comLatteva le Lattaglie oella leoe Con maggioie intensita
eseicitava la iatica ascetica Digiinava continiamente, il sio vestito inteino eia oi
sacco, qiello esteino oi elle Inoosso qiestaLito lino alla moite Non lavo mai con
acqia il sio coio, nemmeno i sioi ieoi se non qianoo eia stiettamente necessaiio
Nessino vioe mai il coio nioo oi Antonio se non qianoo li seolto
+3 Qianoo si iitiio, ei molto temo non isci e non volle iiceveie nessino Una
volta in ceito Maitiniano, cao oei soloati, anoo oa lii e comincio a inlastioiilo
eicLe aveva la ioiia liglia toimentata oal oemonio Insisteva Lattenoo alla oita e
lo silicava eicLe aiisse e iegasse Dio ei la liglia Antonio non aii, ma
giaioanoo oallalto oisse O iomo, eicLe giioi tanto veiso oi me` Io sono in iomo
come lo sei ti Se cieoi in Ciisto al qiale io seivo, va, iega seconoo la tia leoe e
otteiiai Qiel tale anoo via cieoenoo e invocanoo Ciisto e sia liglia li liLeiata oal
oemonio Molte altie cose ei mezzo oi Antonio lece il Signoie cLe oice CLieoete e
vi saia oato (Lc II,9) Fgli non aiiva la oita ma molti ammalati, cLe stavano lioii
oella sia oimoia e cLe solliivano e iegavano con leoe, liiono giaiiti oa lii



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+9 Qianoo vioe cLe eia inlastioito oa molti e cLe non gli eia ossiLile nasconoeisi
come voleva, temenoo o oi insieiLiisi ei qianto il Signoie laceva ei mezzo oi lii
o cLe losse stimato oagli altii ii oi qianto meiitasse, oecise oi iecaisi nella 1eLaioe
sieiioie iesso gente cLe non lo conosceva Piese oel ane oai sioi conliatelli e si
ose a seoeie silla sonoa oel liime in attesa cLe assasse ina nave silla qiale
imLaicaisi, insieme con altii viaggiatoii Mentie meoitava qieste cose, ina voce,
venenoo oallalto, gli oisse Antonio, oove vai` F ei qiale iagione` Pei nilla
tiiLato e come se aLitialmente losse cLiamato in qiesto mooo, iisose La lolla non
mi consente oi viveie in solitioine, ei qiesto Lo oeciso oi iecaimi nella 1eLaioe
sieiioie Qii mi molestano eicLe mi cLieoono cose cLe sieiano le mie loize Cli
oisse alloia la voce Se saliiai nella 1eLaioe, come ensi, oiie scenoeiai veiso
Iicolica, ooviai alliontaie ina oilice latica Se veiamente oesioeii la tianqiillita,
iecati allinteino oel oeseito Qianoo Antonio cLiese CLi mi mostieia la stiaoa
cLe non conosco`, siLito la voce gli inoico oei saiaceni cLe stavano ei eicoiieila
Antonio li avvicino e li iego eicLe lo lasciasseio aitiie con loio ei il oeseito Fo
essi, come a in comanoo oella Piovvioenza, lo accettaiono volentieii Cammino ei
tie gioini e tie notti con loio e alla line giinse si in monte molto alto, ai sioi ieoi
scoiieva inacqia limioissima, oolce e molto liesca Intoino vi eia ina ianiia e
ocLe alme aLLanoonate
50 Antonio, come ei oivina isiiazione, amo qiel liogo Fia ioiio il osto
inoicatogli oalla voce silla sonoa oel liime Ricevito oel ane oai comagni oi
viaggio, allinizio iimase solo sil monte, senza cLe nessin altio vi losse Qiel liogo
eia ei lii la sia casa Cli stessi saiaceni, veoenoo il leivoie oi Antonio, assavano
volentieii ei qiella stiaoa e oi Lion giaoo gli olliivano oei ani, egli oi oalle iante
oi alma iicavava in mooesto ciLo Ma, qianoo i conliatelli conoLLeio qiel liogo,
alloia, come oei ligli memoii oel aoie, si ieocciavano oi manoaigli il necessaiio
Antonio, veoenoo la latica cLe lacevano alcini nel oitaigli oel ane e volenoo
iisaimiaie ancLe qiesto ai monaci, enso e oi iego alcini cLe si iecavano oa lii
oi oitaigli ina zaa, ina sciie e in o oi giano Qianoo eLLe qieste cose, ooo
avei oato ino sgiaioo alla teiia cLe eia intoino al monte, tiovo in iccolo ezzo oi
teiieno aoatto alla coltivazione, lo iiiigo aLLonoantemente con acqia e lece la
semina Facenoo cosi ogni anno, ottenne il ane, contento oi non esseie oi molestia e
oi eso a nessino Qianoo si accoise cLe alcini anoavano oa lii, ianto ocLi oitaggi
eicLe cLi aveva alliontato la oiia latica oel viaggio otesse aveie in o oi
nitiimento Allinizio, alcine Lelve si iecavano li ei Leie e sesso gli oanneggiavano
la semina e la coltiia Ma egli iese con oolcezza ina oi qielle e oisse a titte le altie
PeicLe mi oanneggiate mentie io non vi laccio alcin oanno` Anoate via e in nome



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oel Signoie non venite ii qii Da qiel momento le Lelve, come se avesseio temito
loioine, non si avvicinaiono ii a qiel liogo
5I Fgli viveva solo nella aite ii inteina oel monte, oeoicanoosi alle iegLieie e alla
iatica ascetica I conliatelli cLe si iecaiono oa lii, lo silicaiono oi eimetteie
loio cLe gli oitasseio ei qialcLe mese oelle olive, oei legimi, oellolio Fgli eia
oimai veccLio Vivenoo in qiel liogo, qiante Lattaglie aLLia sostenito, come e
sciitto (Fl 6,I2), non contio la caine e il sangie, ma contio gli avveisaii oemoni, noi
laLLiamo aieso oa coloio cLe si iecavano a visitailo Li ioivano timilti, molte
voci, coli come oi aimi, e veoevano oi notte il monte ieno oi Lelve Veoevano
Antonio come se comLattesse contio esseii visiLili, lo veoevano iie iegaie contio
oi loio A coloio cLe lo avvicinavano, egli stesso oava lioicia mentie comLatteva,
ieganoo le ginoccLia e ieganoo il Signoie Fia veiamente oegno oi ammiiazione
eicLe, ii vivenoo solo nel oeseito, non temeva laggiessione oei oemoni, ne la
leiocia oi tanti animali cLe vi eiano, Lelve, qiaoiieoi, iettili Ma, come sta sciitto
(Sal I2+,I), conlioava nel Signoie come il monte Sion, con la mente tianqiilla e senza
tiiLamenti Peicio i oemoni liggivano e le Lestie leioci, come sta sciitto (CL 5,2`),
stavano in ace con lii
52 Come canta Davioe (Sal `+,I6), il oiavolo giaioava Antonio e oigiignava i oenti
contio oi lii Ma Antonio eia consolato oal Salvatoie e eicio non iiceveva alcin
oanno oalla malizia e oalle vaiie attivita oel oemonio Una notte, mentie vegliava, il
nemico gli scateno contio oelle Lelve, e qiasi titte qielle cLe eiano nel oeseito
isciiono oalle tane, lo ciiconoaiono, minaccianoolo con la Locca aeita oi moioeilo
Alloia cai cLe eia oeia oel nemico e oisse a titte Se avete iicevito qialcLe oteie
contio oi me, sono ionto a esseie oivoiato oa voi, se siete state manoate oai oemoni,
non leimatevi, ma anoate via Io sono seivo oi Ciisto Doo cLe Antonio eLLe
ioninciato qieste aiole, qielle liggiiono come insegiite oalla sleiza oel sio
oiscoiso
5` Doo ocLi gioini, mentie lavoiava (inlatti aveva ancLe ciia oel lavoio), ino si
iesento alla oita e tiio la coioa intiecciata con cii Antonio lavoiava Antonio
inlatti intiecciava oelle ceste cLe oonava a qielli cLe gli lacevano visita in camLio oi
qianto gli oitavano Si alzo e vioe ina Lestia simile a in iomo lino alle cosce e in
asino nelle gamLe e nei ieoi Antonio si lece il segno oi cioce e oisse Sono seivo oi
Ciisto, se sei stata manoata contio oi me, eccomi ionto La Lestia con i sioi
oemoni liggi cosi velocemente cLe caooe e moii Ma la moite oella Lelva in iealta eia
la caoita oei oemoni 1entaiono in titti i mooi oi allontanailo oal oeseito, ma non ci
iiisciiono



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5+ Una volta i monaci lo iegaiono oi scenoeie oa loio e oi visitaili nei loio liogLi
Fgli si mise in viaggio con i conliatelli cLe lo avevano invitato Un cammello
tiasoitava il ane e lacqia Qiel oeseito inlatti e comletamente aiioo e non ce
acqia in nessin liogo se non sil monte sil qiale viveva Antonio e oellacqia oi qiel
monte, inlatti, essi avevano latto iovvista Diiante il viaggio, ei leccessiva caliia,
lacqia venne a mancaie e si titti incomLeva eiicolo oi vita Anoaiono in giio nelle
vicinanze, ma non tiovaiono acqia, non otenoo iosegiiie il cammino, si gettaiono
a teiia, oimai in ieoa alla oiseiazione, lascianoo liLeio il cammello Il veccLio
Antonio qianoo vioe titti in eiicolo, iattiistanoosi e gemenoo, si allontano in o
oa loio, si mise in ginoccLio e con le mani giinte comincio a iegaie SiLito il
Signoie lece scatiiiie lacqia nello stesso osto in cii egli stava ieganoo 1itti
Levveio, si iistoiaiono, iiemiiono gli otii, ceicaiono il cammello e lo tiovaiono Fia,
inlatti, tiattenito oalla coioa cLe si eia imigliata in ina ietia Doo cLe ancLe il
cammello eLLe Levito, caiicaiono gli otii e, sani e salvi, iiieseio il cammino
Qianoo giinse alle oimoie oi qielli, titti, stimanoolo in aoie, lo aLLiacciaiono Fo
egli, come se avesse oitato in viatico oal monte, oonava loio la sia aiola, lacenooli
aitecii oi qiello cLe aveva imaiato Sii monti ceia oi niovo la gioia, lo zelo ei il
miglioiamento, lesoitazione tiamite la leoe cLe ieciiocamente veniva scamLiata
Fgli stesso si iallegiava nel veoeie il leivoie oei monaci e nel constataie cLe ancLe la
soiella, inveccLiata nella veiginita, eia oi giioa a altie veigini
55 Doo alcini gioini, iitoino oi niovo sil monte Molti oi si iecaiono oa lii,
osavano iaggiingeilo ancLe alcini coliti oa inleimita A titti i monaci cLe
anoavano oa lii, iaccomanoava soiattitto qiesto iecetto avei leoe nel Signoie,
amailo, giaioaisi oai cattivi ensieii e oai iaceii oella caine e, come e sciitto nei
PioveiLi, a non lasciaisi seoiiie oalla sazieta oel ventie Inoltie liggiie la
vanagloiia, iegaie sesso, cantaie i salmi iima e ooo il sonno, teneie a mente i
iecetti oelle Sciittiie, iicoioaisi oelle azioni oei santi in mooo cLe lanima,
ammonita oa oivini insegnamenti, ossa iniloimaisi allo zelo oi qielli Consigliava
loio oi meoitaie sesso sille aiole oellAostolo Non tiamonti il sole soia la
vostia iia (Fl +,26) Ma qiesto iecetto va inteso nel senso cLe il sole non oeve
tiamontaie non soltanto silla nostia iia, ma neiie si qialsiasi altio nostio
eccato F Lello, inlatti, eo e necessaiio cLe il sole non ci iimioveii ei qialcLe
eccato oel gioino, ne la lina ci iimioveii ei qialcLe eccato o ei altio cattivo
ensieio oella notte Pei otteneie qiesto e Lene ascoltaie e cistooiie saloamente le
aiole oellAostolo Fsaminate voi stessi se siete nella leoe, mettetevi alla iova
(2Coi I`,5) Qiotioianamente ognino cLieoa conto a se stesso oelle azioni oel gioino
e oella notte Se La eccato, cessi oi eccaie, se non La eccato, non si vanti ma



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eiseveii nel Lene e senza negligenza, non conoanni il sio iossimo e non giistilicLi
se stesso, come oice il santo Aostolo (ICoi +,5, Rm 2,6), lincLe non venga il Signoie
cLe sciita le cose nascoste Sesso ancLe a noi sliggono le cose cLe lacciamo, non ce
ne ienoiamo conto, ma il Signoie conosce titto Lasciamo, oinqie, a lii giioicaie,
non ooliamoci a vicenoa oei mali, scamLiamoci lin laltio i esi (Cal 6,2),
sciitiamoci attentamente e, se ci manca qialcosa, oiamoci oa laie Sia qiesto il
monito ei la siciiezza contio il eccato ciascino annoti e sciiva le azioni e i
ensieii oel sio animo come se oovesse iileiiili ao altii Inlatti se ensiamo cLe ei
noi otia esseie motivo oi veigogna cLe altii conoscano i nostii eccati, alloia noi
non eccLeiemo ii, ne laiemo cattivi ensieii CLi oesioeia oel iesto esseie visto
mentie sta eccanoo` O cLi, ooo avei eccato, non mente oesioeianoo, oi
nasconoeisi` Come non iaticLeiemmo la loinicazione sotto gli occLi oegli altii, cosi
se mettiamo ei isciitto i nostii ensieii come se oovessimo iileiiili ao altii, ci
teiiemo lontani oai ensieii immonoi ei la veigogna cLe altii ne vengano a
conoscenza Sia oinqie ei noi qiella sciittiia come lo sgiaioo oei nostii
conliatelli e cosi, oicLe sciivenoo ioveiemo veigogna come se lossimo visti, non
aviemo ii ensieii imiii Vivenoo in qiesto mooo, otiemo iioiiie in scLiaviti il
coio (ICoi 9,2/), otiemo iaceie al Signoie, otiemo calestaie le insioie oel
nemico
56 Qiesti gli insegnamenti cLe Antonio oava a coloio cLe lo visitavano Solliiva ei i
malati e ei loio iegava Sesso e ei molti li esaioito oal Signoie Ma qianoo eia
ascoltato, non insieiLiva, ne moimoiava qianoo non lo eia In ogni caso
iingiaziava semie il Signoie Fsoitava i malati ao esseie azienti e a caiie cLe la
giaiigione non veniva oa lii, ne oa altii iomini, ma soltanto oa Dio cLe la oeia
qianoo viole e ei cLi viole I malati accoglievano come ina meoicina le aiole oel
veccLio e imaiavano a non esseie tiisti ma iittosto ao esseie azienti Coloio oi
cLe giaiivano, imaiavano a non iingiaziaie Antonio ma soltanto Dio
5/ Uno oel alazzo, oi nome Fiontone, eia alllitto oa ina giavissima malattia Si
moioeva la lingia e coiieva il eiicolo oi eioeie la vista Si ieco sil monte oa
Antonio e gli cLiese oi iegaie ei lii Doo avei iegato, Antonio gli oisse Va, ti
giaiiiai Ma Fiontone insisteva e si leimo sil monte ei alcini gioini Alloia
Antonio, insistenoo a sia volta, gli oisse Se ti leimeiai qii, non otiai giaiiie Va,
oinqie, e qianoo aviai iaggiinto lFgitto, veoiai il miiacolo comiito in te
Fiontone gli cieoette e anoo via Aena giinse in Fgitto, la malattia scomaive e
iieLLe la salite, come aveva oetto Antonio con qielle aiole cLe aveva aieso oal
Salvatoie mentie iegava



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53 Una veigine oella citta oi Iisiiioe oi 1iioli eia colita oa ina Liitta e giave
malattia Inlatti le sie laciime, il mico e gli imoii oelle oieccLie, caoenoo a teiia,
oiventavano siLito veimi Inoltie il sio coio eia alletto oa aialisi e i sioi occLi
avevano ina oeloimazione I genitoii, saenoo cLe oei monaci si iecavano oa
Antonio, avenoo leoe nel Signoie cLe giaii la oonna cLe eioeva sangie (Mt 9,20
22), li iegaiono oi accettaili con loio insieme con la liglia Qielli acconsentiiono I
genitoii con la liglia si leimaiono a ina ceita oistanza oel monte iesso Palnizio,
conlessoie e monaco I monaci si iecaiono oa Antonio ei cominicaigli oella
iagazza, ma egli li ievenne e iacconto loio oel male oi qiella e oel viaggio latto
insieme Qianoo i monaci gli cLieseio se otevano accomagnaila oa lii, Antonio
iisose oi no e aggiinse Anoate e, se non e moita, la tioveiete giaiita Qiesta
giaiigione non e oeia mia, io sono in miseio iomo, ma oel Salvatoie cLe in ogni
liogo e miseiicoioioso veiso coloio cLe lo invocano Il Signoie La acconsentito a lei
cLe lo iegava, a me La iivelato, giazie al sio amoie ei gli iomini, cLe la iagazza
saieLLe giaiita nel liogo in cii si tiovava Cosi avvenne qiesto miiacolo, i monaci,
iscenoo, tiovaiono i genitoii ieni oi gioia e la iagazza giaiita
59 Una volta oie conliatelli si incamminaiono ei anoaie oa Antonio Diiante il
viaggio lacqia venne a mancaie, ino moii, laltio coiieva lo stesso eiicolo Non
avenoo ii la loiza oi camminaie, si getto a teiia in attesa oella moite Antonio cLe
eia seoito sil monte, cLiamo oie monaci cLe ei caso eiano li e oisse loio Pienoete
ina Liocca oacqia e coiiete silla stiaoa cLe oita in Fgitto Di oie cLe venivano
qii, ino e moito, laltio sta ei moiiie se non vi alliettate Qiesto mi e stato iivelato
mentie iegavo I monaci anoaiono, tiovaiono ino moito e lo seelliiono Allaltio
oieoeio oa Leie e lo conoisseio oal veccLio Se qialcino si oomanoasse PeicLe
Antonio non La ailato iima cLe laltio moiisse`, la oomanoa non avieLLe iagione
Il oecieto oella moite non e oi Antonio, ma oi Dio cLe oecise la moite oi ino e iivelo
ao Antonio la necessita oellaltio F oegno oi meiaviglia il latto cLe Antonio, seoenoo
sil monte col cioie iio, avesse avito oal Signoie la iivelazione oi cose cLe
accaoevano lontano oa lii
60 Unaltia volta, mentie eia seoito sil monte, vioe cLe in iomo eia assinto in cielo
e ancLe la gianoe gioia oi coloio cLe gli anoavano incontio Meiaviglianoosi e
stimanoo Leata tale scLieia, si mise a iegaie ei saeie cLe cosa losse F siLito
giinse a lii ina voce cLe oiceva cLe eia lanima oel monaco Amin oi Nitiia cLe lino
alla moite aveva eiseveiato nellascesi 1ia Nitiia e il monte oove stava Antonio vi e
ina oistanza oi tieoici gioini oi cammino Qielli cLe eiano con Antonio, veoenoolo
meiavigliato, gli cLieseio siegazione e cosi seeio cLe eia moito Amin Lo



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conoscevano inlatti sia eicLe sesso si iecava a visitaie Antonio, sia ei i molti
miiacoli cLe aveva comiito Uno oi qiesti e il segiente Una volta ooveva
attiaveisaie il liime cLiamato Lico e ceia la iena Piego alloia il conliatello
1eoooio cLe eia con lii, oi anoaie in o ii lontano eicLe non si veoesseio nioi
mentie niotavano Qianoo 1eoooio si allontano, egli aiiossi nel veoeisi nioo
Mentie si veigognava e si ieocciava, siLito li oitato via al oi la oei liime
1eoooio, cLe eia iomo io, vioe cLe laltio eia gia giinto e non eia allatto Lagnato
Cli cLiese alloia come avesse attiaveisato il liime Veoenoo cLe Amin non voleva
iisonoeie, gli iese i ieoi e tenenooli Len leimi, gli oisse Non ti lasceia se iima
non me lo aviai oetto Amin, oi lionte allostinazione oi 1eoooio, ietese cLe non
avieLLe iivelato a nessino iima oella sia moite qianto stava ei oiigli Cosi gli
iacconto cLe eia stato ieso e oitato oltie il liime, senza esseie slioiato oallacqia e
cLe cio non eia oeia oegli iomini, ma oel Signoie e oi coloio ai qiali egli lo conceoe,
come ina volta aveva latto con il gianoe aostolo Pietio (Mt I+,2329)
Qiesteisooio li naiiato oa 1eoooio ooo la moite oi Amin I monaci, ai qiali
Antonio aveva anninciato la moite oi Amin, ieseio nota oel gioino Qianoo ooo
tienta gioini venneio oa Nitiia oei conliatelli, li inteiiogaiono e seeio cLe Amin
si eia aoooimentato ioiio in qiel gioino e in qielloia in cii il veccLio aveva visto
ascenoeie al cielo la sia anima Sia gli ini cLe gli altii ammiiaiono la iiezza
oanimo oi Antonio cLe alla oistanza oi tieoici gioini oi cammino oa qiel liogo
aveva aieso il latto e aveva visto lassinzione al cielo oi qiellanima
6I Una volta ancLe AicLelao, cLe eia in linzionaiio, si ieco oa Antonio e lo tiovo a
ina ceita oistanza oal monte Cli cLiese soltanto oi iegaie ei Policiazia, ina
veigine oi Laooicea, oegna oi ammiiazione e titta oeoita a Ciisto Pei leccessiva
astinenza eia alletta oa giavi ooloii allo stomaco e a in lianco, e inoltie eia
lisicamente molto oeLole Antonio iego AicLelao segno il gioino in cii aveva
iegato e, qianoo giinse a Laooicea, tiovo la iagazza giaiita Nel cLieoeie qianoo,
in qiale gioino, losse avvenita la giaiigione, mise lioii la caita silla qiale aveva
segnato il temo oella iegLieia oi Antonio Avenoo saito i aiticolaii, mostio la
caita si cii aveva ieso nota 1itti si meiavigliaiono consioeianoo cLe il Signoie
laveva liLeiata oalle solleienze ioiio qianoo Antonio aveva iegato invocanoo
ei lei la Lonta oel Salvatoie
62 Molte volte ieoisse alcini gioini iima, ancLe alcini mesi, laiiivo oi visitatoii e
il motivo ei cii venivano Alcini si iecavano oa lii solo ei veoeilo, altii eicLe
eiano ammalati, altii ancoia eicLe toimentati oai oemoni Nessino si ciiava oella
solleienza e oella latica oel viaggio 1itti iitoinavano avveitenoo giovamento



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Veoenoo e sentenoo qieste cose, Antonio cLieoeva cLe nessino ammiiasse lii, ma
soltanto il Signoie cLe conceoe la giazia a noi, cLe siamo iomini, oi conosceilo
seconoo le nostie loize
6` Una volta si ieco oi niovo iesso alcini monasteii cLe oistavano oal monte Fi
invitato a saliie si ina nave e a iegaie insieme con i monaci Fgli avveiti in oooie
molto cattivo Qielli cLe eiano silla nave oisseio cLe si tiattava oi esce salato Ma
egli iiLatte cLe eia cosa Len oiveisa Inlatti, mentie ailava, in giovane inoemoniato,
cLe eia salito iima silla nave e si eia nascosto, imiovvisamente si mise a giioaie Il
oemonio, iimioveiato in nome oel Signoie Cesi Ciisto, isci siLito e qiel giovane
giaii 1itti caiiono cLe qiel cattivo oooie ioveniva oal oemonio
6+ Un altio iomo illistie, toimentato oal oemonio, li conootto oa lii Il oemonio
eia cosi liiioso cLe liomo non si iese nemmeno conto oi esseie oitato oa Antonio
Del iesto aiiivava ancLe al into oa mangiaie gli esciementi Qielli cLe lo avevano
conootto silicaiono Antonio oi iegaie ei lii Antonio eLLe ieta oel giovane,
iego e tiascoise titta la notte in veglia ei lii Imiovvisamente, veiso lalLa, il
giovane, lancianoosi contio Antonio, comincio a eicioteilo Qielli cLe lo avevano
accomagnato, si aoiiaiono con lii Antonio oisse Non vi aoiiate con il giovane
Non e lii cLe si comoita cosi, ma il oemonio cLe e in lii PoicLe e stato ieoaigiito e
La avito loioine oi anoaisene in liogLi aiioi, e imazzito e La latto qieste cose
Cloiilicate il Signoie Il latto cLe mi aLLia aggieoito e in segno ei voi oelliscita oel
oemonio Mentie Antonio oiceva qieste cose, il giovane siLito giaii Doo avei
iiieso coscienza oi se, iiconoLLe il liogo ooveia, aLLiaccio il veccLio e iese giazie a
Dio
65 Moltissimi monaci iileiiiono cLe nimeiosi iooigi simili eiano stati comiiti ei
mezzo oi Antonio Non sono eio tanto oegne oi ammiiazione qieste cose qianto
altie Una volta, veiso le tie oel omeiiggio, mentie stava ei mangiaie, si alzo ei
iegaie e avveiti cLe la sia mente eia iaita Il latto soiienoente e cLe, ii stanoo
leimo, si veoeva lioii oi se, come oitato in aiia oa alcini Vioe oi cLe nellaiia
ceiano altii esseii teiiiLili e tetii cLe volevano imeoiigli il assaggio PoicLe qielli
cLe lo accomagnavano si ooseio, gli esseii malvagi gli cLieseio se eia colevole e
oi ienoeine conto lin oal temo oella nascita Ma qielli cLe eiano con lii ancoia ina
volta si ooseio oicenoo Il Signoie La cancellato le cole oi costii commesse oalla
nascita F lecito cLieoeigli conto oi cio cLe La commesso oa qianoo e oiventato
monaco e si e consaciato a Dio PoicLe qielli gli miovevano accise senza oitaie
iove, accaooe cLe la via ei lii si lece liLeia e senza ostacoli SiLito Antonio si
accoise cLe iitoinava in se, cLe eia oi niovo se stesso, lAntonio oi iima Dimentico



74
oi ienoeie ciLo, asso il iesto oi qiel gioino e linteia notte a gemeie e a iegaie
Fia stiito nel veoeie contio qianti avveisaii ooLLiamo lottaie e con qiante laticLe
ooLLiamo attiaveisaie laiia Si iicoioo oelle aiole oellAostolo Un temo viveste
alla manieia oi qiesto monoo, segienoo il iincie oelle otenze oellaiia (Fl 2,2)
Qiesto e inlatti il oteie oel nemico comLatteie, tentaie oi ostacolaie coloio cLe
attiaveisano laiia Pei qiesto lAostolo oiceva Pienoete eicio laimatiia oi Dio,
eicLe ossiate iesisteie nel gioino malvagio (Fl 6,I`), e aggiingeva eicLe il
nostio avveisaiio iesti conliso, non avenoo nilla oi male oa oiie sil conto nostio
(1t2,3) F noi cLe aLLiamo saito qiesto latto, ci siamo iicoioati oellAostolo cLe
oice Se con il coio o lioii oel coio non lo so, lo sa Dio (2Coi I2,2) Ma Paolo li
iaito lino al teizo cielo, ioi aiole inenaiiaLili e oiscese (2Coi I2,2+) Antonio
invece vioe oi esseie salito si nellaiia e oi avei lottato lino alla sia liLeiazione
66 Aveva ancLe qiesto oono qianoo eia solo sil monte e aveva qialcLe oiLLio,
qiesto gli eia iisolto, mentie iegava, oalla Piovvioenza Come oicono le Sciittiie
(Is 5+,I` Cv 6,+5), eia Dio cLe istiiiva qielliomo Leato Poi, ina volta, ci li ina
oiscissione, lia lii e alcini cLe eiano anoati a laigli visita, sillo stato oellanima in
qiesto monoo e silla sia oimoia ooo la moite La notte siccessiva, in tale lo
cLiamo oallalto e gli oisse Antonio, alzati, esci e veoi Fgli isci (saeva, inlatti, a
cLi si oeve iisonoeie) e vioe cLe ceia ino alto, oeloime, teiiiLile, cLe toccava le
niLi e alcini esseii alati cLe salivano in alto Liomo stenoeva le mani e ne
iesingeva alcini Cli altii, qielli cLe non eiano iesinti, volavano si oi lii e salivano
senza esseie molestati Contio costoio liomo alto stiioeva i oenti e gooeva invece
oella caoita oegli altii SiLito giinse ina voce ao Antonio cLe oiceva Comienoi
cio cLe veoi' La mente oi Antonio alloia si aii Fgli cai cLe eia il tiansito oelle
anime e cLe liomo alto eia il nemico cLe invioia i leoeli, cLe tiattiene e imeoisce il
assaggio a cLi gli e sottomesso, mentie nilla io con cLi non gli e sottomesso e non
gli e iLLioiente Ammonito oal iicoioo oi qiesta visione, Antonio ogni gioino si
imegnava semie oi ii ei miglioiaie se stesso Di titto cio non ailava volentieii
A volte, mentie eia iaccolto in iegLieia e nellintima contemlazione, qielli cLe
eiano con lii lo inteiiogavano, lo molestavano iie eicLe ailasse F alloia
Antonio, costietto, ailava come in aoie cLe nilla io nasconoeie ai ligli Saeva
oella iiezza oella sia coscienza e iiteneva itili le sie aiole Qielli cLe
lascoltavano, imaiavano cLe il liitto oella iatica ascetica e Liono e cLe le visioni
sesso sono in conloito nelle laticLe
6/ Fia oi caiatteie aziente e oi animo imile Risettava moltissimo il cleio, voleva
cLe i cLieiici lo ieceoesseio nel iiceveie onoii Non si veigognava oi cLinaie il cao



75
oavanti ai vescovi e ai saceiooti Se qialcLe volta in oiacono anoava oa lii ei il
Lene oella ioiia anima, egli oiceva aiole itili, ma nel iegaie gli ceoeva il osto e
non si veigognava oi aienoeie qialcosa ancLe oa lii Inlatti sesso inteiiogava gli
altii eicLe iiconosceva oi tiaiie giovamento qianoo qialcino gli oiceva oelle cose
itili Aveva sil volto ina giazia gianoe, stiaoioinaiia Dal Salvatoie aveva avito
ancLe qiesto oono se vi eia ino oei tanti monaci cLe voleva veoeilo eicLe non
laveva conosciito iima, eLLene, qiesto monaco, siLito, tiasciianoo gli altii, si
ieciitava oa lii, attiatto oalla sia eisonalita Si oistingieva oagli altii non ei la
statiia o ei la ioListezza, ma ei la seiieta oei costimi e ei la iiezza oellanima
Fssenoo seiena la sia anima, ancLe il sio asetto esteiioie eia iivo oi tiiLamenti,
come la gioia e la letizia testimoniavano il sio stato oanimo, cosi i movimenti oel
coio iivelavano la sia inteiioiita, ioiio seconoo le Sciittiie Un cioie lieto
ienoe ilaie il volto, ma, qianoo il cioie e tiiste, lo siiito e oeiesso (Pio I5,I`)
Cosi CiacoLLe cai cLe LaLano tiamava insioie e oisse alle oonne Io mi accoigo oal
volto oi vostio aoie cLe egli veiso oi me non e ii come iima (Cn `I,5) Cosi
Samiele iiconoLLe Davioe (ISam I6,I2) aveva gli occLi ieni oi giazia e i oenti
LiancLi come il latte Allo stesso mooo si iiconosceva Antonio non eia mai tiiLato,
il sio animo eia semie seieno, la sia mente semie gioiosa
63 Fia oegno oi ammiiazione ei il giaoo oi leoe e oi ieta Non volle, inlatti, mai
aveie iaoiti con i meleziani scismatici eicLe saeva Lene, lin oa iinciio, oella
loio malvagita e oella loio aostasia Non ailo mai nemmeno con i manicLei o con
altii eietici se non ei ammoniili in mooo cLe, camLiata ioea, toinasseio alla veia
leoe Fia convinto cLe la loio amicizia, le loio conveisazioni, losseio in oanno ei
lanima, in tal senso ammoniva gli altii Detestava ancLe gli aiiani, a titti consigliava
oi non avvicinaili e oi non segiiie la loio leoe eiveisa Una volta alcini aiiani
giinseio oa lii, ooo esseisi ieso conto oella loio emieta, li caccio siLito oal monte,
oicenoo cLe i loio oiscoisi eiano eggioii oel veleno oei seienti
69 Una volta gli aiiani, mentenoo, oisseio cLe Antonio la ensava come loio Fgli si
inoigno e si aoiio con loio Invitato oai vescovi e oa titti i conliatelli, scese oal
monte e, entiato in Alessanoiia, conoanno gli aiiani oicenoo cLe la loio eiesia eia
liltima e cLe essa ieanninciava lAnticiisto Insegnava al oolo cLe il Figlio oi
Dio non eia ina cieatiia, ne eia stato cieato oal nilla, ma eia il VeiLo eteino e la
Saienza, oella stessa sostanza oel Paoie Pei qiesto e emio oiie cLe ci li in temo
in cii il VeiLo non esisteva Il VeiLo e semie esistito insieme col Paoie Diceva
Antonio Non aLLiate oinqie alcin iaoito con gli emi aiiani eicLe non ce
alcin iaoito tia la lice e le teneLie (2Coi 6,I+) Voi siete oei ii ciistiani Fssi



76
invece, oicenoo cLe il VeiLo, il Figlio oel Paoie, e ina cieatiia, in nilla oilleiiscono
oai agani cLe veneiano a cieatiia al osto oi Dio cLe lLa cieata Cieoete, iie cLe
titta la ieazione si aoiia contio oi loio eicLe annoveiano lia le cieatiie il Cieatoie
e Signoie oelliniveiso oal qiale titte le cose sono state latte
/0 1itto il oolo gioiva nellioiie cLe in iomo come lii ioninciava anatema
contio qielleiesia nemica oi Ciisto 1itti i cittaoini accoiievano ei veoeie
Antonio Cli stessi agani, e coloio cLe essi cLiamano saceiooti, si iecavano in cLiesa
e oicevano Consentiteci oi veoeie liomo oi Dio Inlatti titti lo cLiamavano cosi
AncLe in qiesta citta il Signoie ei mezzo oi lii giaii molti inoemoniati e malati oi
mente Molti, ancLe lia i agani, cLieoevano oi otei soltanto toccaie il veccLio,
convinti oi tiaine giovamento F ceito cLe in qiei gioini molti si leceio ciistiani, tanti
qianti ne saieLLeio oiventati in in anno Alcini, ensanoo cLe Antonio losse
oistiiLato oa tanta lolla, ceicavano oi allontanaie titti, ma egli ei nilla tiiLato
iieteva cLe qielli non eiano ii nimeiosi oei oemoni con i qiali comLatteva sil
monte
/I Qianoo ooveva aitiie e noi lo accomagnammo lino alla oita oella citta, ecco
ina oonna, oietio oi noi, cLe giioo Asetta, iomo oi Dio, mia liglia e teiiiLilmente
alllitta oal oemonio, asetta, ti iego, eicLe ancLe io coiienoo non mi laccia male
Il veccLio sentenoo qieste aiole e iegato oa noi, volentieii si leimo Aena la
oonna si avvicino, la liglia li gettata a teiia Antonio iego, invoco Ciisto, e la
iagazza si alzo sanata eicLe lo siiito immonoo eia stato cacciato AncLe la maoie
Leneoiva il Signoie e titti iingiaziavano Antonio stesso gioiva mentie se ne toinava
veiso il monte, come se losse casa sia
/2 Fia molto saggio Ammiievole il latto cLe, ii non essenoo allatto in iomo oi
letteie, eia ootato oi intelligenza e oi ingegno eisicace Una volta anoaiono oa lii
oie lilosoli agani col ioosito oi metteilo in oillicolta Antonio si tiovava alloia a
ina ceita oistanza oal monte Dal loio volto cai cLe iomini losseio Anoo loio
incontio e ei mezzo oellinteiiete oisse PeicLe vi oistiiLate tanto ei in iomo
stolto` Ma qielli iisoseio cLe non eia ino stolto ma in saggio Fgli alloia oisse
Se siete veniti oa ino stolto, vi siete allaticati initilmente Se oi mi giioicate in
saggio, imitatemi F giisto imitaie le cose Lione Se lossi venito io oa voi, vi aviei
imitato Ma oicLe siete stati voi a veniie oa me, oiventate come me, io inlatti sono
ciistiano Qielli anoaiono via meiaviglianoosi, inoltie vioeio cLe ancLe i oemoni
temevano Antonio



77
/` Unaltia volta, mentie si tiovava a ina ceita oistanza oal monte, si iecaiono oa lii
oei lilosoli, come qielli, ei scLeiniilo in qianto non eia in iomo oi letteie Antonio
oisse loio Ditemi, cLe cosa viene iima, la mente o le letteie e oi qieste la mente e
caisa oelle letteie o le letteie oella mente` Fssi iisoseio cLe la mente viene iima,
anzi e la mente cLe oiigina le letteie Antonio ielico CLi oinqie La la mente sana,
non La Lisogno oi letteie Qiesta iisosta stii non solo qiei lilosoli ma ancLe gli
altii cLe stavano intoino Anoaiono via, eicio, meiavigliati nel veoeie tanta
saggezza in in iomo semlice e senza ciltiia Pii vivenoo sil monte, e lino alla
veccLiaia, egli non aveva mooi iozzi, eia iacevole e coioiale, la sia aiola aveva il
conoimento oel sale oivino (Col +,6) Nessino nitiiva invioia ei lii, anzi titti
gioivano ooo aveilo avvicinato
/+ Unaltia volta si iecaiono oa lii alcini cLe oai agani eiano iiteniti saggi
CLieoevano siegazioni silla nostia leoe in Ciisto e volevano oeiioeilo con oei
sillogismi silla tesi oella cioce oivina Antonio oaiima tacqie iovanoo
comassione ei la loio ignoianza, oi ei mezzo oellinteiiete, cLe ienoeva Lene
il sio ensieio, oisse CLe cosa e ieleiiLile, cieoeie nella cioce oiie attiiLiiie
aoilteii e coiiizioni oei lanciilli a qielli cLe voi cLiamati oei` Cio cLe noi oiciamo
oella cioce e segno oi viiti, e esemio ei il oisiezzo oella moite Voi invece naiiate
oissolitezze Il VeiLo oi Dio non e mai mitato, e iimasto semie se stesso, ei la
salvezza e il Lene oellimanita La assinto coio imano eicLe losse aitecie oella
nascita imana, eicLe gli iomini avesseio in comine natiia oivina e iazionale O
loise Dio e simile agli esseii iiiazionali ei cii Lisogna aooiaie qiaoiieoi, seienti
e immagini imane` Qiesti sono oggetto oella vostia veneiazione Come osate
scLeiniici eicLe alleimiamo cLe Ciisto, come iomo, e aaiso silla teiia, oal
momento cLe voi, seaianoo lanima oal coio, sostenete cLe essa e caoita oal cielo, e
anoata vaganoo eo e linita in in coio` F volesse il cielo cLe vi leimaste qii e non
aggiingeste cLe essa oi assa e linisce ancLe nei qiaoiieoi e nei seienti' La
nostia leoe sostiene cLe Ciisto e venito ei la salvezza oellimanita Voi invece
ailate e oiscitete oellanima non cieata Noi cieoiamo alla otenza oella
Piovvioenza e al sio amoie ei gli iomini eicLe titto qiesto non e imossiLile a
Dio Voi invece, oelinenoo lanima immagine oella mente, le attiiLiite caoite e
iaccontate lavole silla sia mitevolezza e consioeiate ancLe la mente mitevole a
caisa oellanima Qiale, inlatti, e limmagine, tale e necessaiiamente lesseie oi cii
lanima e limmagine Qianoo ensate simili cose intoino alla mente oivina, tenete
iesente cLe voi Lestemmiate il Paoie oella mente



78
/5 CLe cosa voi otete oiie oi meglio silla cioce se non cLe, qianoo Ciisto li
insioiato oa iomini malvagi, egli sostenne la cioce e non eLLe timoie oella moite,
qialinqie essa losse` Voi, invece, naiiate lavole sille eiegiinazioni oi Osiiioe e oi
Isioe, sille insioie oi 1ilone, silla liga oi Satiino cLe oivoio i ligli e iccise il aoie
Qiesta e la vostia saienza' F eicLe, oi, oeiioete la cioce e non ammiiate la
iisiiiezione` Qielli cLe Lanno ailato oella cioce, Lanno ailato ancLe oella
iisiiiezione PeicLe voi, ii lacenoo menzione oella cioce, tacete oei moiti
iisiscitati, oei ciecLi giaiiti, oei aialitici sanati, oei leLLiosi iiilicati, oel
assaggio a ieoi sille acqie e oi titti gli altii segni e miiacoli cLe oimostiano cLe
Ciisto non eia soltanto iomo ma ancLe Dio` Voi mi semLiate ingiisti, non avete letto
le nostie Sciittiie con animo scLietto Leggetele e caiiete cLe cosa La latto Ciisto,
esse vi oimostiano cLe e Dio e cLe e venito ei la salvezza oegli iomini
/6 Pailateci ancLe oelle vostie cose CLe cosa ci oiiete oei Liiti, oella loio
iiiagionevolezza e oella loio leiocia` Se, come Lo sentito oiie, voi con le vostie lavole
intenoete laie oelle allegoiie ei cii Ceieie e la teiia, Vilcano zoo il lioco,
Ciinone laiia, Aollo il sole, Diana la lina, Nettino il maie, voi non veneiate allatto
Dio ma aooiate le cose cieate e non Dio cLe e il cieatoie oi titte qieste cose (Rm
I,25) Se avete inventato le allegoiie eicLe la cieazione e Lella, eLLene Lastava
soltanto ammiiaila e non consioeiaie come oivinita le cose cieate, ne tiiLitaie loio
onoii ooviti inicamente al Cieatoie Stanoo cosi le cose, voi onoiate la casa
costiiita e non laicLitetto cLe lLa costiiita, il soloato e non il comanoante CLe
cosa ci oiiete si qiesti aigomenti eicLe noi ossiamo conosceie le iagioni ei cii la
cioce e oegna oi scLeino`
// PoicLe qielli esitavano e si voltavano oi qia e oi la, Antonio soiiioenoo oisse
ancoia loio ei mezzo oellinteiiete Qieste cose oi cii Lo ailato Lanno in se la
iova visiLile Ma oicLe voi vi allioate alla oimostiazione oei oiscoisi, mateiia in
cii siete eseiti, volete cLe ancLe noi aooiiamo Dio in Lase a oelle iove FLLene,
oitemi innanzi titto la conoscenza oi Dio, soiattitto oi Dio, in cLe mooo si io
attentamente iaggiingeie con la oimostiazione oelle aiole oiie con in atto oi
leoe` Ce iima la leoe cLe si iealizza con in atto oiie la oimostiazione cLe si
iealizza con le aiole` Qielli iisoseio cLe viene iima la leoe cLe si iealizza con
in atto e qiesta e la veia conoscenza Relico Antonio Avete oetto Lene, inlatti e la
leoe cLe scatiiisce oalla oisosizione oellanima, la oialettica invece e oeia oei sioi
aitoii A coloio cLe Lanno in se latto oi leoe, non e necessaiia, anzi sieillia, la
oimostiazione ei mezzo oi aiole Cio cLe noi comienoiamo ei mezzo oella leoe,
voi ceicate oi oisciteie con le aiole, anzi sesso voi non otete neiie esoiie cio



79
cLe noi comienoiamo Peicio latto oi leoe e miglioie e ii saloo oei vostii
iagionamenti solistici
/3 Pei noi ciistiani continio Antonio il misteio non e iiosto nella saienza
oelle aiole agane, ma nel oteie oella leoe cLe ci viene oata oa Dio ei mezzo oi
Cesi Ciisto F cLe qiesto oiscoiso sia veio e oimostiato oal latto cLe noi, ii non
avenoo aieso le letteie, cieoiamo in Dio e conosciamo ei mezzo oella sia
cieazione la Piovvioenza cLe e in titte le cose PoicLe la nostia leoe e in atto, ecco
cLe noi ci sosteniamo con la leoe in Ciisto, voi, invece, vi sostenete con oiscoisi
solistici Mentie le immagini oei vostii iooli si oissolvono, la nostia leoe si oillonoe
oa ei titto Voi con i vostii sillogismi solistici non convincete nessino a assaie oal
ciistianesimo al aganesimo, noi, insegnanoo la leoe in Ciisto, ienoiamo vana la
vostia sieistizione eicLe titti iiconoscono cLe Ciisto e Dio, Figlio oi Dio F voi,
con la vostia eloqienza, non iiiscite a ostacolaie la oottiina oi Ciisto, noi, invece,
nominanoo Ciisto ciocilisso, allontaniamo titti i oemoni cLe voi temete come
oivinita Dove ce il segno oi cioce si inoeLolisce la vostia magia e i vostii incantesimi
non Lanno ii oteie
/9 Ditemi oinqie aggiinse Antonio oove sono i vostii oiacoli` Dove gli
incantesimi oegli egiziani` Dove le lantasmagoiie oei magLi` Qianoo titte qieste
cose sono linite e Lanno eioito vigoie se non oallavvento oella cioce oi Ciisto`
Dinqie, e oegno oi oeiisione Ciisto o iittosto le cose cLe oa lii sono state
annientate e Lanno iivelato la loio oeLolezza` F stiano cLe nessino La eisegiitato
la vostia leoe, cLe anzi nelle citta iiceve onoii, noi ciistiani, invece, siamo
eisegiitati Fiie la nostia leoe, ii oella vostia, lioiisce e ciesce La vostia leoe,
celeLiata e looata, ciolla, la leoe e la oottiina oi Ciisto, cLe voi scLeinite, ii avenoo
sesso solleito la eisecizione oei soviani, La iiemito oi se titto il monoo Qianoo
la conoscenza oi Dio La avito tanto slenooie` Qianoo e aaisa la castigatezza oei
costimi` Qianoo la viiti oella veiginita` Qianoo la moite e stata oisiezzata se non
qianoo e aaisa la cioce oi Ciisto` Nessino io metteie in oiLLio qieste cose
veoenoo cLe i maitiii ei Ciisto oisiezzano la moite, cLe le veigini oella cLiesa ei
Ciisto cistooiscono i loio coii iii e incontaminati
30 1itte qieste iove sono sillicienti ei oimostiaie cLe soltanto la leoe ciistiana e
la veia, ieligione Ceitamente voi ancoia non cieoete e ceicate i sillogismi oelle
aiole Ma noi, come La oetto il nostio Maestio, non oitiamo iove lonoate oate si
oiscoisi eisiasivi oi saienza (ICoi 2,+) agana Noi convinciamo con la leoe, la
qiale oltieassa laitilicio oella aiola Fcco, ci sono qii alcini toimentati oai
oemoni Inlatti vi eiano alcini inoemoniati cLe eiano veniti oa lii Antonio li lece



80
avvicinaie e oi oisse ai lilosoli Voi con i vostii sillogismi, con qialsiasi aite o
magia, invocate i vostii iooli e giaiiteli, se non siete caaci, iininciate alloia a
comLatteici e veoiete la otenza oella cioce oi Ciisto Doo avei ioninciato
qieste aiole, invoco Ciisto e segno oie o tie volte col segno oi cioce gli
inoemoniati Qiesti giaiiiono siLito, iitoinaiono in se e iingiaziaiono il Signoie
Alloia i cosiooetti lilosoli, ieni oi stioie, si meiavigliaiono oellintelligenza
oelliomo e oel miiacolo avvenito Ma Antonio oisse PeicLe vi meiavigliate` A laie
qieste cose non siamo noi, ma Ciisto, cLe oeia ei mezzo oi coloio cLe cieoono in
lii Cieoete ancLe voi e veoiete cLe non e laitilicio oella aiola iesso oi noi a
comieie qieste cose, ma la leoe ei lamoie in Ciisto Se laviete ancLe voi, non
ceicLeiete le iove oelle aiole, ma enseiete cLe vi saia silliciente la leoe in Ciisto
Qieste le aiole oi Antonio Qielli lo ammiiaiono, aLLiacciaiono il veccLio e
anoaiono via, iiconoscenoo oi avei tiatto giovamento oa lii
3I La lama oi Antonio iaggiinse eilino gli imeiatoii Aena Costantino Aigisto
e i sioi ligli, gli Aigisti Costanzo e Costante, eLLeio conoscenza oelle sie azioni, gli
sciisseio come a in aoie, ieganoolo oi iisonoeie Ma non lacenoo gian conto
oelle letteie, ne iovanoo iaceie oi iiceveine, egli non si gloiiava allatto nemmeno
oi qielle oegli imeiatoii Inlatti, qianoo gli liiono oitate le letteie, lece veniie i
monaci e oisse Non vi meiavigliate se limeiatoie ci sciive, e in iomo,
meiavigliatevi iittosto cLe Dio La sciitto la legge ei gli iomini e ci La ailato ei
mezzo oi sio Figlio (cl FL I,2) Non voleva neiie iiceveie qielle letteie eicLe
oiceva cLe non saeva cosa iisonoeie Ma titti i monaci gli leceio notaie cLe gli
imeiatoii eiano ciistiani e cLe qiinoi si saieLLeio ollesi in caso oi mancanza oi
iisosta Alloia egli eimise cLe gli leggesseio le letteie Risose loio looanooli
eicLe veneiavano Ciisto, li esoitava a ensaie alla salvezza, a non laie gian conto
oelle cose iesenti, a iicoioaisi iittosto oel gioino oel giioizio e a consioeiaie cLe
Ciisto e il solo ie eteino e veio Li sionava iie ao esseie imani, a ieocciaisi
oella giistizia e oei oveii Qielli, nel iiceveie la iisosta, gioiiono Cosi Antonio eia
amaLile con titti e titti oesioeiavano aveilo come aoie
32 Oimai lo conoscevano e cosi egli iisonoeva a qianti si iivolgevano a lii Ritoino
oi niovo nella aite inteina oel monte e, seconoo la sia aLitioine, iiiese la iatica
ascetica Sesso, mentie eia seoito oiie camminava con qielli cLe gli lacevano
visita, iestava in silenzio, come e sciitto in Daniele (cl Dn +,I6) Doo in ceito temo
iiienoeva il oiscoiso e i conliatelli caivano cLe aveva avito ina visione Mentie
eia sil monte, sesso veoeva qianto accaoeva in Fgitto e lo iaccontava al vescovo
Seiaione cLe stava con lii allinteino oel monte e cLe si accoigeva oi Antonio iaito



81
oalle visioni Una volta, mentie eia seoito intento al lavoio, li ieso oa ina visione e
gemenoo a lingo iesto in qiella contemlazione Doo inoia, iivoltosi ai iesenti,
emise in gemito e tiemanoo iegava, con le ginoccLia iegate, iimase cosi a lingo
Poi il veccLio si alzo e si mise a iangeie Qielli cLe eiano iesenti tiemavano e ieni
oi timoie oesioeiavano saeie oa lii qialcosa Lo inlastioiiono tanto cLe li costietto
a ailaie Cemenoo molto, oisse loio F meglio moiiie iima cLe accaoano le cose
cLe Lo visto Qielli ancoia lo silicaiono eo egli, lia le laciime, aggiinse La
cLiesa e sil into oi esseie iesa oalliia e oi esseie consegnata a iomini simili a
Liiti Ho visto la mensa oel Signoie intoino ao essa ceiano oei mili cLe tiiavano
calci alle eisone cLe si tiovavano allinteino, calci cLe sono ioii oelle Lestie
selvaticLe Fcco eicLe avete sentito i miei gemiti Ho sentito iie ina voce cLe
oiceva Il mio altaie saia contaminato Qieste cose vioe il veccLio Doo oie anni
ci li liiiizione oegli aiiani e il saccLeggio oelle cLiese al into cLe essi iaiiono con
loiza le siellettili sacie e le consegnaiono ai agani eicLe le oitasseio via
Inoltie costiingevano i agani a isciie oai osti oi lavoio ei aiteciaie ai loio
iaoini e cosi insieme lacevano qiel cLe volevano sigli altaii Alloia noi titti
caimmo cLe i calci oei mili, iesagiti oa Antonio, iaiesentavano qielle cose cLe
oia gli aiiani lanno come Lestie Qianoo eLLe qiesta visione, Antonio consolo i
iesenti e oisse loio Figli, non eioetevi oanimo Come oia il Signoie e aoiiato,
cosi oi iovveoeia alla giaiigione La cLiesa iesto iiacqiisteia la sia Lellezza e
iislenoeia seconoo il sio solito, veoiete i eisegiitati iitoinaie, lemieta
iincLiioeisi nella ioiia tana e la leoe ciistiana in iena liLeita saia ioclamata oa
ei titto Pieocciatevi, eio, oi non lasciaivi contaminaie oagli aiiani Il loio non e
linsegnamento oegli Aostoli, ma oei oemoni e oel aoie oi qiesti, il oiavolo, e in
insegnamento inleconoo, assiioo, oi ina mente non ietta, simile alliiiazionalita oei
mili
3` Qieste le aiole oi Antonio F noi ooLLiamo avei leoe se iooigi simili siano
avveniti giazie a in iomo Ce inlatti la iomessa oel Salvatoie cLe oice Se aviete
leoe aii a in gianellino oi senaa, otiete oiie a qiesto monte sostati oa qii a la,
eo esso si sosteia, e niente vi saia imossiLile (Mt I/,20) F ancoia In veiita, in
veiita vi oico, se cLieoeiete qialcLe cosa al Paoie nel mio nome, egli ve la oaia
CLieoete e otteiiete (Cv I6,2`2+) F lo stesso Salvatoie ai sioi oisceoli e a qianti
cieoevano in lii oiceva Ciaiite gli inleimi, cacciate i oemoni Ciatiitamente avete
iicevito, giatiitamente oate (Mt I0,3)
3+ Qianoo Antonio ciiava i malati non oava oioini, ma iegava e nominava Ciisto
in mooo cLe titti otesseio caiie cLe non eia lii a laie ceite cose, ma il Signoie cLe,



82
ei mezzo sio, oimostianoo amoie ei gli iomini, sanava gli inleimi Antonio,
stanoo sil monte, si ieocciava soltanto oella iegLieia e oella iatica ascetica e
gooeva oelle visioni oelle cose oivine Si iattiistava eio qianoo eia molestato oa
molti eo eia costietto a isciie oal liogo inteino oel monte AncLe i giioici lo
iegavano oi scenoeie gii oal monte eicLe essi non otevano iecaisi oa lii a caisa
oegli imitati cLe li segiivano Lo iegavano eicLe egli scenoesse e si lacesse
soltanto veoeie Ma egli, tenenoosi in oisaite, si iiliitava oi scenoeie oa loio F
qielli insistevano e gli manoavano avanti gli imitati, cLe eiano cistooiti oa soloati,
cLieoenoo cLe scenoesse almeno ei qielli Costietto oalla ciicostanza e veoenoo i
conoannati cLe gemevano, Antonio si oito silla aite esteina oel monte La sia
latica non li initile il sio aiiivo, inlatti, oito Lenelici e vantaggi a molti Agli stessi
giioici giovo oi moltissimo Li esoitava ao anteoiie la giistizia a titto, a temeie
Dio, a iicoioaisi cLe saieLLeio stati giioicati con la stessa misiia con cii
giioicavano (Mt /,I2) Antonio, eio, amava qiella sia oimoia sil monte ii oi
ogni altia cosa
35 Una volta li costietto oa alcini cLe avevano Lisogno, e in comanoante oi soloati
lo silicava con molte iegLieie, a scenoeie oal monte e a iecaisi oa loio Antonio
scese Disse ocLe aiole oi salvezza ei coloio cLe lo avevano iegato e oi mostio
lietta oi anoai via Alloia qiel comanoante lo iego vivamente oi leimaisi ancoia
Antonio iisose cLe non si oteva tiatteneie e ei convinceili oito loio in
iacevole esemio Come i esci, se oitati a secco, mioiono, cosi i monaci se
inoigiano con voi Se oi i monaci si tiattengono oi ii in mezzo a voi, si giastano F
come i esci Lanno lietta oi iitoinaie in maie, cosi noi sil monte ei non
oimenticaie, tiattenenooci allesteino, le cose inteiioii Qianoo il comanoante
ascolto qieste e molte altie aiole, meiaviglianoosi, oisse cLe Antonio eia veiamente
in seivo oi Dio Come oteva in iomo senza ciltiia aveie ina mente simile se non
losse stato amato oa Dio`
36 Un altio comanoante, oi nome Ialacio, eisegiitava violentemente i ciistiani a
caisa oegli aLominevoli aiiani PoicLe eia cosi ciioele oa lai eicioteie le veigini e
oenioaie e llagellaie i monaci, Antonio gli invio ina letteia con qieste aiole Veoo
liia oivina scenoeie si oi te Cessa oi eisegiitaie i ciistiani se non vioi esseie ieso
oalliia Oimai essa sta ei iaggiingeiti Ma Ialacio iise, getto a teiia la letteia
sitanoovi soia, ingiiiio i messaggeii, oi oioino loio oi iileiiie ao Antonio qieste
aiole Siccome ti ieoccii tanto oei monaci, veiio io oa te Non eiano ancoia
tiascoisi cinqie gioini e liia lo iese Ialacio e Nestoiio, ieletto oFgitto, aitiiono
ei la iima taa cLe si tiova ooo Alessanoiia, cLiamata CLeiei FntiamLi



83
montavano cavalli oello stesso Ialacio, i ii mansieti oi titti i cavalli cLe egli stesso
allevava Piima oi giingeie in qiella localita, i cavalli, come eiano soliti,
cominciaiono a giocaie tia oi loio Imiovvisamente il cavallo ii mansieto sil
qiale eia Nestoiio con in moiso lece caoeie a teiia Ialacio e inlieii si oi lii, con i
moisi gli oilanio ina coscia SiLito Ialacio li oitato in citta, ma ooo tie gioini
cesso oi viveie 1itti si meiavigliaiono eicLe in oco temo eia accaoito qianto
Antonio aveva ieoetto
3/ Cosi Antonio ammoniva i ii ciioeli Agli altii cLe si iecavano oa lii, ailava in
mooo tale oa lai loio oimenticaie il oteie oi giioicaie e oa inoiili a iiteneie Leati
coloio cLe aLLanoonavano la vita teiiena Assisteva oi coloio cLe solliivano
ingiistizia in mooo tale oa semLiaie cLe losse lii e non gli altii a atiie Fia cosi
Liavo nellesseie itile a titti cLe molti soloati e iiccLi aLLanoonavano i esi oi
qiesta vita e si lacevano monaci Insomma Dio laveva oato allFgitto come in
meoico CLi anoo oa lii alllitto e non ne iitoino gioioso` CLi anoo oa lii iangenoo i
sioi moiti e non oimentico siLito il litto` CLi anoo aoiiato e non si conveiti
allamicizia` CLi, scoiaggiato oalla oveita, anoo oa lii e ooo aveilo visto e sentito
non oisiezzo le iiccLezze e non tiasse consolazione oalla sia oveita` Qiale
monaco scoiaggiato anoo oa lii e non ne iitoino oi ii saloo` Qiale giovane,
iecatosi sil monte e visto Antonio, non ne iitoino oisiezzanoo i iaceii oel coio e
aLLiaccianoo il iooie` CLi anoo oa lii toimentato oal oemonio e non ne li liLeiato`
CLi si ieco oa lii con lanimo tiiLato e non ne iitoino iasseienato`
33 Qiesto eia soiattitto singolaie in Antonio il sio oono, come Lo oetto in
ieceoenza, oi oistingieie gli siiiti, oi conosceie siLito i loio movimenti, gli
inganni, gli imeti Fgli non solo non eia ingannato oa qielli ma insegnava a coloio
cLe eiano toimentati oai ensieii come otei iesingeie le insioie oei oemoni,
oesciivenoone le oeLolezze e la malizia CLi ascoltava Antonio, anoava oi via come
in atleta into, ionto al comLattimento, eicLe aveva acqiistato lioicia contio le
maccLinazioni oel oiavolo e oei sioi oemoni Qiante lanciille, gia iomesse sose,
soltanto ei aveilo visto sillaltia iiva oel liime, iimaseio veigini in Ciisto' Venivano
oa lii ancLe eisone oa iegioni lontane e, come titti gli altii, iitoinavano oi alle
loio case semie ooo aveine tiatto giovamento, come ammaestiati oa in aoie Oia
cLe lii e moito, titti, simili a oilani, tiaggono conloito soltanto oal sio iicoioo,
cistooenoo i sioi ammaestiamenti e i sioi moniti
39 F giisto cLe io naiii la line, oella sia vita F voi, cLe ne siete oesioeiosi,
ascoltatela AncLe in qiesto e oegno oi esseie emilato Seconoo la sia aLitioine, egli
eia anoato a visitaie i monaci cLe stavano lioii oel monte Avenoo aieso oalla



84
Piovvioenza cLe la sia moite eia imminente, oiceva ai conliatelli Qiesta e liltima
visita cLe vi laccio Saia ancoia in miiacolo se niovamente ci veoiemo in qiesta vita
F temo cLe io aita oa qiesto monoo, Lo qiasi centocinqie anni Qielli cLe lo
ascoltaiono, si miseio a iangeie, aLLiacciaiono e Laciaiono il veccLio Come se oa
ina citta stianieia si iecasse alla ioiia, egli ailava loio con letizia, esoitanooli a
non venii meno alle laticLe, a non scoiaggiaisi nella iatica ascetica, a viveie come se
oovesseio moiiie ogni gioino e, come Lo oetto iima, a ieseivaie lanima oa ensieii
immonoi, ao emilaie i santi, a non avvicinaisi ai meleziani scismaticioi cii
conoscevano la malvagita e la iolonoa malizia, a non avei contatti neiie con gli
aiiani la cii emieta eia nota a titti AncLe se veoiete egli oisse oei giioici cLe li
oilenoono, non tiiLatevi Il loio inganno e oi Lieve oiiata, e moitae e qiinoi avia
ina line Cistooitevi iii, non lasciatevi contaminaie oa costoio Osseivate la
tiaoizione oei Paoii e in iimo liogo la leoe in nostio Signoie Cesi Ciisto, cLe avete
aieso oalle Sciittiie e cLe sesso vi e stata iicoioata oa me
90 I conliatelli a loiza volevano tiatteneie Antonio eicLe conclioesse la sia vita
iesso oi loio Ma egli non volle ei vaiie iagioni cLe lece intenoeie tacenoo,
soiattitto ei inisanza oegli egiziani Qiesti, inlatti, Lanno la consietioine oi
avvolgeie in teli oi lino i coii oei oelinti e soiattitto oei santi maitiii e oi non
seelliili Li collocano, inlatti, si oei iccoli letti, li cistooiscono in casa, cieoenoo
in tal mooo oi onoiaie coloio cLe lasciano qiesta vita Antonio aveva sesso iegato
i vescovi eicLe ammonisseio il oolo ei qiesta isanza Fgli stesso ceicava oi
oissiaoeie ancLe i laici, iimioveiava le oonne, oicenoo oi tiattaisi oi cosa non
legittima, non conloime alla leoe Ancoia oggi egli alleimava si cistooiscono nei
seolcii i coii oei atiiaicLi e oei ioleti AncLe il coio oel Signoie li osto in in
seolcio e ina ietia li collocata soia come coeitiia lincLe iisiscito nel teizo
gioino Dicenoo qieste aiole, Antonio intenoeva oimostiaie cLe cLi ooo la moite
non oa seoltiia ai coii, ancLe se si tiatta oi santi, tiasgieoisce la legge CLe cosa,
inlatti, ce oi ii gianoe o oi ii santo oel coio oel Signoie` Molti, ooo aveilo
ascoltato, oa qiel momento seellivano i moiti sotto teiia e iingiaziavano il Signoie
ei esseie stati ammaestiati saggiamente
9I Conoscenoo la consietioine oegli egiziani e temenoo qiinoi cLe lacesseio cosi
ancLe ei il sio coio, Antonio, ooo avei salitato i monaci, iitoino nella aite
inteina oel monte oove eia solito oimoiaie Doo ocLi mesi si ammalo CLiamo
alloia qielli cLe eiano con lii (oie conliatelli iimasti la, oa qiinoici anni, a coltivaie
la iatica ascetica e ao assisteie lii) e oisse loio Come e sciitto, io mi incammino
silla via oei Paoii (Cs 2`,I+, IRe 2,2) Sento cLe il Signoie mi cLiama Voi vigilate,



85
non sciiate la vostia linga iatica ascetica ma, come se incominciaste aoesso,
ceicate oi cistooiie il vostio zelo Conoscete le insioie oei oemoni, saete cLe essi
sono leioci ma ancLe oeLoli Non temeteli, qiinoi, ma iesiiate semie Ciisto e
vivete come se ogni gioino ooveste moiiie, Laoanoo a voi stessi, memoii oelle cose
cLe avete ascoltato oa me Non aLLiate iaoiti con gli scismatici, nemmeno con gli
eietici aiiani Saete, inlatti, cLe io li Lo evitati eicLe la loio eiesia e nemica oella
veia oottiina oi Ciisto Ceicate in iimo liogo oi iniivi semie al Signoie e oi ai
santi allincLe, ooo la moite, vi accolgano nei taLeinacoli eteini, come amici e
conoscenti Pensate qieste cose, comienoetele Se oi volete ienoeivi ciia oi me,
iicoioanoomi come in aoie, non consentite cLe il mio coio sia tiasoitato in
Fgitto allincLe non sia oeosto in qialcLe casa Pei qiesta iagione io sono iitoinato
sil monte e sono iimasto qii Voi saete cLe io Lo semie iesinto lisanza oegli
egiziani e Lo iie siggeiito la sia aLolizione Seellite eicio il mio coio e
iicoiitelo oi teiia Ricoioatevi oi qieste aiole nessino, ao eccezione oi voi, saia
il liogo oella mia seoltiia Io oi, nel gioino oella iisiiiezione oei moiti, lo
iiceveio incoiiotto oal Salvatoie Divioetevi le mie vesti al vescovo Atanasio oate la
mia elle oi ecoia e il mantello sil qiale mi coiicavo LLo iicevito oa lii niovo eo e
inveccLiato con me Al vescovo Seiaione oate laltia mia elle oi ecoia, voi tenete
la tinica oi cilicio F oia, aooio, o ligli, Antonio se ne va e non saia ii con voi
92 Dette qieste aiole, essi lo Laciaiono Fgli sollevo in o i ieoi e, giaioanoo
come amici coloio cLe eiano veniti a veoeilo, si iallegio oella loio iesenza Ciaceva
oisteso, col volto soiiioente, e cosi siio congiingenoosi ai sioi aoii Qiei oie,
seconoo le istiizioni iicevite, avvolseio e coiiiono il coio e oi lo nascoseio sotto
teiia in mooo cLe nessino, ao eccezione oi loio oie, saesse il liogo oella seoltiia
Qielli cLe iicevetteio le elli oi ecoia e il mantello consinto oel Leato Antonio,
cistooiscono qieste cose come in gianoe tesoio Qianoo veoono le vesti e come se
veoesseio Antonio, qianoo le inoossano e come se oitasseio con gioia i sioi
ammaestiamenti
9` Qiesta la line oella sia esistenza teiiena, qiello li linizio oella sia ascesi AncLe
se ocLe sono le cose naiiate iisetto alla sia vita ciistiana, tittavia voi otete,
giazie ao esse, caiie cLi losse Antonio, liomo oi Dio Qiesti, oalla ii giovane eta e
lino alla ii taioa veccLiaia conseivo lo zelo oella iatica ascetica, ne ei la veccLiaia
si lascio vinceie oal oesioeiio oi in vitto miglioie, ne ei linveccLiamento oel coio
camLio le sie vesti, ne si lavo i ieoi con acqia Nonostante titti qiesti iigoii, eLLe
inottima salite Aveva inlatti occLi sani e eiletti ei cii veoeva Lene, oei sioi
oenti nemmeno ino caooe, eiano soltanto consimati in iossimita oelle gengive a



86
caisa oelleta avanzata Fi semie sano oi ieoi e oi mani e si mostiava ancLe
iaggiante e ii ioListo oi titti qielli cLe sono soliti iicoiieie a ciLi vaii, a Lagni, ao
aLiti oiveisi La sia lama si eia saisa in ogni liogo e titti qiinoi lammiiavano
AncLe coloio cLe non lavevano mai visto, oesioeiavano veoeilo 1itto, insomma,
testimonia la sia viiti siiitiale e la sia anima caia a Dio Antonio, inlatti, li celeLie
non ei i sioi sciitti, ne ei saienza acqiisita, ne ei altia aite, ma soltanto ei il
sio amoie veiso Dio F nessino io negaie cLe qiesto sia in oono oi Dio Pei qiale
iagione, inlatti, in Sagna, in Callia, a Roma, in Aliica si ioiva ailaie oi lii cLe
viveva eo eia nascosto si in monte, se non eicLe Dio ienoe lamosi i sioi iomini oa
ei titto, lo stesso Dio cLe iomise e concesse qiesta lama ao Antonio lin
oallinizio` Uomini come lii, ii oeianoo nascosti, ii oesioeianoo oi non esseie
visti, sono mostiati oal Signoie a titti come ina lamaoa allincLe qielli cLe li
ascoltano, comienoano la loiza oei comanoamenti ei ina ietta conootta oi vita e,
ieni oi zelo, intiaienoano la stiaoa oella viiti siiitiale
9+ Agli altii conliatelli, oinqie, leggete qieste mie cose eicLe saiano qiale
oeLLa esseie la vita oei monaci e si convincano cLe il Signoie e Salvatoie Cesi Ciisto
gloiilica coloio cLe lo gloiilicano Fgli non solo la entiaie nel iegno oei cieli coloio
cLe lo seivono lino alla line, ma li ienoe iie noti e lamosi in ogni liogo ei la loio
viiti e ei il Lene cLe aiiecano agli altii, ancLe se vivono nascosti eicLe oesioeiosi
oi conoiiie la vita in solitioine Se otia giovaie, leggete qieste mie cose ancLe ai
agani Cosi essi conosceianno cLe non solo il Signoie Cesi Ciisto e Dio e Figlio oi
Dio, ma cLe coloio cLe lo veneiano giistamente e cLe iamente cieoono in lii, i
ciistiani, Liasimano qiei oemoni cLe essi agani consioeiano oivinita e non soltanto
oimostiano cLe non sono oei, ma li calestano e li scacciano come coiiittoii oegli
iomini ei mezzo oi nostio Signoie Cesi Ciisto, al qiale e gloiia nei secoli oei secoli
Amen




87
Io non temo ii Dio, lo amo PeicLe lamoie scaccia il timoie (ICv +,
I3) Qieste aiole aaitengono alla collezione oei oetti oi SantAntonio
ALate, SantAntonio oel oeseito, nato nel 25I oC e moito nel `55 ciica
Doo avei vissito liltima gianoe eisecizione iomana, qiella oi
Diocleziano oel `0`/+ ooo Ciisto, scelse la via oel oeseito, si oi ina
montagna vicino allooieina HiigLaoa, oalla qiale si otesse veoeie il
monte Sinai|I] Nel oeseito non volle estianiaisi oalla vita oella CLiesa
oel sio temo, ma se ne allontano ei toinaie, sia ii solo
temoianeamente, in citta, ao Alessanoiia oFgitto, a oilenoeie la leoe
nella natiia oivina oi Ciisto, oiiante la contioveisia aiiana

Cosi oiia ailanoo oel iovesciamento oei valoii
Veiia in temo in gli iomini imazziianno, e al veoeie ino cLe non sia
azzo, gli si avventeianno contio oicenoo 1i sei azzo', a motivo oella
sia oissimiglianza oa loio

Pei lii, ogni giovane oeve saeie Lene qiale vita viole conoiiie, qiali
asetti oella vita ciistiana viole iivilegiaie Ognino oeve imaiaie a
sceglieie
Colii cLe Latte in Llocco oi leiio, iima ensa a qiel cLe viole laine se
ina lalce, o ina saoa, o ina sciie F ancLe noi ooLLiamo saeie a qiale
viiti tenoiamo, se non vogliamo laticaie invano




88
Deve eio, insieme, aveie limilta, oiiginata oalla consaevolezza oi cio
cLe ancoia non si sa, senza la qiale e imossiLile otei ciesceie
oesioeianoo oi imaiaie
Un gioino alcini anziani leceio visita al aoie Antonio, ceia con loio il
aoie Ciisee Oia lanziano, ei metteili alla iova, ioose loio ina
aiola oella Sciittiia e comincio oai ii giovani a cLieoeine il
signilicato Ciascino si esiesse seconoo la sia caacita Ma a ciascino
lanziano oiceva Non Lai ancoia tiovato Da iltimo, cLieoe al aoie
Ciisee F ti cLe oici oi qiesta aiola` Risonoe Non so Il aoie
Antonio alloia oice Il aoie Ciisee si, cLe La tiovato la stiaoa, eicLe
La oetto Non so

Dalla tiaoizione ci sono iileiite oie sie oiveise e comlementaii iisoste
alla oomanoa si qiale sia la via oella volonta oi Dio Antonio invita a
viveie alla iesenza oi Dio, alla necessita oi metteie iaoici in in liogo
ieciso, con ielazioni costanti, allimoitanza oi tiasciiaie lellimeio,
alla Lellezza oel saei taceie cLe accomagna il oigiino oei ciLi
Un tale cLiese al aoie Antonio CLe oeLLo laie ei iaceie a Dio` F
lanziano gli iisose Fa qiello cLe ti comanoo oovinqie ti vaoa aLLi
semie Dio oavanti agli occLi, qialinqie cosa ti laccia o oica, Lasati
silla testimonianza oelle Sante Sciittiie, in qialsiasi liogo aLiti, non
anoaitene iesto Osseiva qiesti tie iecetti e saiai salvo
Il aoie PamLone cLiese al aoie Antonio CLe oeLLo laie` Lanziano
gli oice Non conlioaie nella tia giistizia, non oaiti ciia oi cio cLe
assa, e sii continente nella lingia e nel ventie




89
Senza iegLieia nessino iiesce ao esseie iomo in iolonoita e ciistiano
Disse ancoia Come i esci mioiono se iestano allasciitto, cosi i monaci
cLe si attaioano lioii oella cella, o si tiattengono tia i monoani,
sneivano il vigoie oellinione con Dio Come oinqie il esce al maie,
cosi noi ooLLiamo coiieie alla cella, eicLe non accaoa cLe attaioanooci
lioii, oimenticLiamo oi cistooiie il oi oentio
Disse ancoia CLi sieoe nel oeseito ei cistooiie la qiiete oi Dio e
liLeiato oa tie gieiie qiella oellioiie, qiella oel ailaie, e qiella oel
veoeie Cliene iimane ina sola qiella oel cioie
Un liatello oisse al aoie Antonio Piega ei me Lanziano gli oice
Non osso io aveie ieta oi te, e neiie Dio, se non sei ti stesso ao
imegnaiti nel iegaie Dio

Senza lamoie ai liatelli titto e eioito Da qiesto into oi vista non ce
alcina oilleienza lia il monaco cLe vive nel oeseito eo il laico cLe vive la
sia leoe in citta
Il aoie Antonio, nel oeseito, eLLe qiesta iivelazione In citta ce ino
cLe ti somiglia e oi iolessione meoico, oa il sieillio ai Lisognosi, e
titto il gioino canta il tiisagio (cioe il canto Santo, santo, santo) con gli
angeli
Disse ancoia F oal iossimo cLe ci vengono la vita e la moite PeicLe se
giaoagniamo il liatello, e Dio cLe giaoagniamo, e se scanoalizziamo il
liatello, e contio Ciisto cLe eccLiamo




90
I giovani oella sia geneiazione gli aaiono talvolta senza neiLo, senza
vigoie, senza caiatteie
Dei liatelli leceio visita al aoie Antonio e gli oisseio Dicci ina aiola
come ossiamo salvaici` Lanziano gli oice Avete ascoltato la
Sciittiia` F qiel cLe occoiie ei voi Fo essi AncLe oa te, aoie,
vogliamo sentiie qialcosa Lanziano oice loio Dice il Vangelo Se ino
ti eiciote silla giancia oestia, oigigli ancLe laltia Cli oicono Ma oi
lai qiesto non siamo caaci Lanziano oice loio Se non saete oigeie
ancLe laltia, tenete almeno leima la iima Cli oicono Neiie oi
qiesto siamo caaci F lanziano Se neiie oi qiesto siete caaci, non
contiaccamLiate cio cLe avete iicevito Dicono Neiie qiesto
saiamo laie Alloia lanziano oice al sio oisceolo Pieaia loio in
Liooino sono oeLoli F a loio Se qiesto non otete e qiello non volete,
cLe osso laie ei voi` Ce Lisogno oi iegLieie
Disse ancoia Dio non eimette cLe contio qiesta geneiazione si
scatenino gieiie come contio le anticLe, eicLe sa cLe e oeLole e non La
loiza oi sooitaie
Limilta e, alloia, la via oella veia ascesi
1

Il aoie Antonio oisse Vioi titte le ieti oel Maligno oistese silla teiia, e
oissi gemenoo CLi mai otia scamaine` F ioii ina voce cLe mi oisse
Limilta
Disse il aoie Antonio al aoie Poemen Qiesta e loeia gianoe
oelliomo gettaie si oi se il ioiio eccato, e attenoeisi tentazioni lino
alliltimo iesiio

1
parola che non vuol dire "salita" si tratta piuttosto di una discesa ma "esercizio".



91
Antonio e liniziatoie oel monacLesimo Pioone con loiza a titti
limoitanza oi esseie accomagnati oa in aoie siiitiale, soiattitto
se si viole esseie giioa oi altii Se la eisona conlioa tioo in se stessa
ceito eccLeia o oiventeia azzo, ii volenoo ceicaie Dio
1ie aoii avevano costime oi anoaie ogni anno oal Leato Antonio, oie
oi loio lo inteiiogavano sii ensieii e silla salvezza oellanima, il teizo
invece semie taceva e non cLieoeva nilla Doo lingo temo il aoie
Antonio gli oice F tanto oimai cLe vieni qii e non mi cLieoi nilla Cli
iisose A me, aoie, Lasta il solo veoeiti
Disse ancoia OLLeoienza e continenza ammansiscono le Lelve
Disse ancLe Ho visto monaci ooo molte laticLe caoeie e iscii oi senno
eicLe avevano conlioato nella loio oeia e tiasciiato qiel iecetto cLe
oice Inteiioga il aoie tio eo egli te lo anninzieia (Dt `2, /)
Disse ancoia Qianoo e ossiLile, il monaco oeve allioaisi ai aoii
iigiaioo al nimeio oei assi oa laie e oelle gocce oacqia oa Leie nella
sia cella, se in qieste cose non viole caoeie
Come ogni veio santo Antonio La conosciito il temo oella tiistezza e
oellaiioita
Un gioino il santo aoie Antonio, mentie seoeva nel oeseito, li ieso oa
sconloito e oa litta teneLia oi ensieii F oiceva a Dio O Signoie' Io
voglio salvaimi, ma i miei ensieii me lo imeoiscono CLe osso laie
nella mia alllizione` Oia, soigenoosi in o, Antonio veoe in altio
come lii, cLe sta seoito e lavoia, oi inteiiome il lavoio, si alza in ieoi
e iega, oi oi niovo si mette seoito a intiecciaie coioe, e oi ancoia si
alza e iega Fia in angelo oel Signoie, manoato ei coiieggeie Antonio



92
e oaigli loiza F ioi langelo cLe oiceva Fa cosi e saiai salvo A ioiie
qielle aiole, li ieso oa gianoe gioia e coiaggio cosi lece e si salvo

In ina teiia qiella oellantico Fgitto oei laiaoni cLe non aveva
conosciito le aiole oel Signoie Qianoo mioie con se non oita nilla,
ne scenoe con lii la sia gloiia o ancoia 1itto qiello cLe Lai messo oa
aite oi cLi saia` e cLe, ceicanoo limmoitalita, aveva
monimentalizzato le seoltiie, Antonio viole moiiie senza cLe nessino
saia oove veiia seolto La nioita oella sia moite ci aaie simile a
qiella oi Mose, cLe lascia le eisone oa lii stesso liLeiate oallFgitto eo
aLLanoona ogni cosa cLe oa qiella teiia oi scLiaviti La salvato, ei
iioiie il sio amoie a Dio, iima oi moiiie
Come sciitto io ienoo la via oei miei aoii Sento oi esseie cLiamato
oal Signoie Voi siate giioiziosi, e non eioete il liitto oella vostia linga
ascesi seconoo la volonta oel Signoie, ma, come se cominciaste aoesso,
ceicate oi cistooiie con ogni ciia il vostio zelo Conoscete i oemoni
insioiosi Avete visto come sono leioci e insieme oeLoli Non temeteli
oinqie, ma iesiiate semie Ciisto, e cieoete in lii, e vivete come se
ooveste moiiie ogni gioino, osseivanoo voi stessi e iicoioatevi le cose
cLe vi Lo consigliato Non aLLiate iaoito con gli scismatici Saete
qianto ancLio li evitassi, giaccLe essi, insegnanoo altie cose,
comLattono Ciisto, invece oi sosteneilo Ceicate oi iniivi semie iima
oi titto al Signoie e oi ai santi, allincLe ooo la vostia moite vi
accolgano nei taLeinacoli eteini Pensate a qiesto e comienoetelo F se
vimoita oi me, non eimettete a nessino oi oitaie il mio coio in
Fgitto, allincLe loise non venga messo in ina casa Pei qiesto ainto
sono salito sil monte, eicLe seoenoo vicino al liime e ienoenoo lo



93
siiito iesso gli eiemiti, io non sollia qiesto oestino Saete come io
conlonoessi cLi laceva cosi e iaccomanoavo loio oi aLLanoonaie qiesta
consietioine Seellite oinqie il mio coio e nasconoetelo sotto teiia,
e cistooite in voi la mia aiola, eicLe nessino saia oove il mio coio
e in cLe liogo e stato messo Nel gioino oella iesiiiezione oei moiti, io lo
iiceveio incoiiotto oal salvatoieei il iesto vi oico aooio, o ligli
Antonio lascia qiesto monoo, e non saia ii con voi



94