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L'Anello Delle 8 Cappellette

L'Anello delle 8 cappellette è un'escursione facile di 6.66 km adatta a tutti i livelli di allenamento, con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 54 minuti. Il percorso, che parte da Bedonia, include visite a chiese, cappelle e punti panoramici, offrendo un'opportunità di esplorare la storia e le tradizioni locali. L'itinerario è caratterizzato da diverse tappe significative, tra cui cappelle storiche e celebrazioni religiose annuali.
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L'Anello Delle 8 Cappellette

L'Anello delle 8 cappellette è un'escursione facile di 6.66 km adatta a tutti i livelli di allenamento, con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 54 minuti. Il percorso, che parte da Bedonia, include visite a chiese, cappelle e punti panoramici, offrendo un'opportunità di esplorare la storia e le tradizioni locali. L'itinerario è caratterizzato da diverse tappe significative, tra cui cappelle storiche e celebrazioni religiose annuali.
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L’Anello delle 8 cappellette

Escursione facile. Adatto a ogni livello di allenamento.

 Lunghezza: km 6.66 Tempo 01:54 -3.5 km/h.


 Altitudine partenza: 510 mt.
 Altitudine massima: 660 mt.
 Difficoltà: T (Turistico)
 Sul percorso: santuario, cappelle, fontane, punti panoramici.

Il percorso denominato L’Anello delle 8 cappellette è un invito per farvi conoscere il nostro
territorio da un punto di vista diverso dall’ordinario, dove anche le cose più semplici
diventano meraviglia, tocca alcune frazioni, ognuna con la sua storia e le sue tradizioni
ancora oggi vive.
Le chiese e le cappelle sono sempre state, prima ancora che un luogo di culto, un punto di
aggregazione.

Partendo dal centro del paese di Bedonia,


prendere per via Trieste verso il Colle di
San Marco,
qui si può visitare la Basilica e la Cappella
del Pozzo eretta nel 1600.

Proseguire sulla SP359R direzione


Montevacà, sulla sx si trova la Cappellina
Santa Croce.
fu costruita nel 1618 per proteggere
Bedonia da una pericolosissima frana che
si era staccata dal Monte Pelpi e
minacciava l’incolumità del paese, si narra
che la popolazione in processione andò
incontro alla frana con una grande croce,
lo smottamento si fermò in quel punto.
Proseguendo sempre sulla sx prendere
per Rio Merlino, qui si trova la Cappellina
Madonna della Consolazione del 1863 fu
costruita
dagli Agazzi, mugnai di Rio Merlino,
possedevano 2 mulini che funzionavano
con l’acqua trasportata da un canale che
passava sotto la Cappellina, nel 1618 una
frana la distrusse e fu ricostruita, nel 1863
fu ristrutturata e ampliata. Vi sono state
donate sia la statua del Sacro Cuore dalle
insegnanti Maldotti di Busseto e 2 statue
in marmo di angioletti donati da Rosalba
Oppici, nel 2022 è stata posta una
targhetta in memoria del maestro
Giannino Agazzi.

Tenendo la strada principale verso


Fontanabonardi si trova la Cappella
dedicata a San Giovanni

per poi arrivare a Fontanabonardi dove si


trova l’Oratorio Madonna della Neve
dedicato alla Vergine che aveva
annunciato la miracolosa nevicata del 5 di
agosto dell'anno 358. La “Sagra della
Madonna della Neve” viene festeggiata
ogni anno la prima domenica di agosto
con la messa e una piccola processione,
ancora oggi sentita e partecipata
Proseguendo verso la frazione Libbia, si
trova la Cappella di S. Antonio da
Padova, protettore dei mali contagiosi,
eretta dai coniugi Rossi Antonio “Brunsin”
e Fortunata nel 1921 come
riconoscimento per la guarigione del figlio
dalla febbre spagnola, tutti gli anni il 13 di
giugno si festeggia il Santo, la
popolazione locale si raduna intorno alla
cappelletta e dopo una breve messa si
festeggia con torte fatte in casa e un
bicchiere di buon vino.

Continuando per la salita che porta alla Libbia di Sopra potete sedervi e leggere un libro
nella BiblioLibbia, una piccola biblioteca all’aperto a disposizione dei passanti.
Nel piccolo borgo si può trovare foto di antichi ritratti e una tabella informativa sulla sua
storia, a seguito della frana del 1616
l’abitato di Februario su spazzato via, il nuovo insediamento venne chiamato Lϋbia dal
dialetto Lϋbiau che significa franato.

Proseguendo a destra inizia il ritorno a


Bedonia, scendendo si arriva alla Libbia di
Sotto e si passa per il Casello,
continuando sulla sx si devia per
Cavadasca, frazione ricca di fiori e ben
tenuta, in fondo alla frazione si trova la
Cappellina della Immacolata Concezione
di “Cavadasca” l’immagine della
Madonna ad altorilievo è in marmo bianco
di Carrara. Secondo la tradizione orale,
attorno a questo sacro tempietto furono
seppelliti i morti in seguito all’infezione di
colera nell’Ottocento.
Sosta caffè nel locale lungo la strada, proseguendo sulla sx si devia per Cavignaga, arrivati
all’incrocio con via Marazzano si va a dx verso Bedonia, incontrerete la Cappellina del
Sacro Cuore, detta anche di “Fanga”

Minoli Francesco verso il 1920 voleva costruirsi una casa in località da “Fanga”, ma
purtroppo lì vicino non c’erano sorgenti, una notte sognò che sotto terra ci fosse una
sorgente, essendo molto religioso promise che se fosse stato vero avrebbe fatto costruire
una cappellina, trovò l’acqua e mantenne la promessa e la dedicò al SACRO CUORE di
GESU’.(era il 1924)

In giugno alla sera le famiglie dei dintorni recitano il rosario.


Si percorre il viale del Cimitero e si ritorna in paese.

Arrivederci e grazie

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