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Giuseppe Campanella Fausto Lechi Aldo Mazzocchi Antonio Zampedri

STRADE E QUARTIERI

PENSIERI DI

Mompiano

1,00

N. 5 ANNO

II //

010 MAGGIO 2

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VIAGGIO IN PROVINCIA

Desenzano Lonato Padenghe Sirmione

IL DOPING SOTTO LE LENZUOLA

TRA RETI E FILIERE


Quale idea di Brescia?

LUIGI LUCCHINI

Un vincente sconfitto

COSA VOGLIONO LE DONNE


Principe azzurro ci sei?
VIDEOTECA

PELO E CONTROPELO TU E IL FISCO QUI E L SUCCESSO STORIE INVESTIGATIVE

3 DODICI MESI // MAGGIO 2010

IN QUESTO NUMERO
Editoriale Impossible Italy Prodotto & mercato Fausto Lechi: Brescia Musei riparte con il nuovo presidente Giuseppe Campanella: Fondi dinvestimento: un altro mercato possibile Antonio Zampedri: Cara fettina, ma quanto mi piaci? Aldo Mazzocchi: Lultimo avventuriero Strategia dimpresa Tu e il fisco Tra reti e filiere, quale idea di Brescia? Metef-Foundeq 2010: confermate le aspettative Luigi Lucchini: un vincente sconfitto (parte seconda)

5 7 9 10 13 17 21 28 31 33 41 45

53 Strade e quartieri: Mompiano 59 Hinterland: Concesio 64 Viaggio in Provincia: Lonato, Desenzano, Padenghe, Sirmione 83 Inchiesta: Il doping sotto le lenzuola 93 Storie investigative 95 Pelo e contropelo 100 Quello che le donne vogliono 105 Gentile Farmacista 106 Qui e l 108 Quando lavventura vietata ai maggiori di 12 anni 109 Videoteca 111 Specchio delle mie brame 112 successo

Mensile di attualit, economia, inchieste, opinioni e cultura da Brescia e dal mondo. Maggio 2010 Anno II - Numero 5 Rivista mensile - 1,00 VialeDucadegliAbruzzi,163-25124Brescia tel030.3758435-fax030.3758444 e-mail:redazione@dodicimesi.com Direttore Responsabile RobertoBarucco e-mail:direzione@dodicimesi.com Editore SalesSolutionssrl VialeDucadegliAbruzzi,163-25124Brescia RegistrazioneTribunalediBrescian.52del24/11/2008 PosteItalianeSpASpedizionein AbbonamentoPostale-70%-DCBBrescia Hanno collaborato AliceAimo,EvaAlessandri,GiovanniAltuni,RobertoBarucco,Luce Bellori,NicolaBendinelli,LivioBenassi,EsterinoBenatti,Elizabeth Bertoli,SilvioBettini,PaoloemilioBonzio,DonatellaCar,Alessandra Cascio,LodovicoCherubini,AlessandroCheula,AlessandroChizzoni, MarioConserva,EnricoFilippini,RolandoGiambelli,Roberto Giulietti,ViolaLadi,LucreziaLombardi,RiccardoMaffei,Ferdinando Magnino,SergioMasini,EnricoMattinzoli,CristinaMinini,Giorgio Olla,AntonioPanigalli,LucianoPonzi,MassimoPortolani,Francesco Rastrelli,GuidoSacchetto,EmanueleSalvi,SilviaSardi,Salvatore Scandurra,AlessandraTonizzo,SilviaValentini,LellaVanetti.

DODICI MESI

MESI

Questo periodico associato allUnione Stampa Periodica Italiana

Impaginazione WaveCommunicationSrl Fotografie ArchivioSalesSolutions,UmbertoFavretto AgenziaReporter,RolandoGiambelliIl Fotogramma,PatrickMerighiBresciain Vetrina,CristinaMinini Stampa MediagrafSpa-Padova Pubblicit

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MESI 12MAGGIO 2010

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E
di ROBERTO BARUCCO

DITORIALE

STORIA DI UN ANNO

uon compleanno Dodici. Dodici mesi esatti trascorsi da quel maggio del 2009, innaffiato da scrosci di pioggia, che vide il debutto del nostro periodico sul territorio bresciano. Nato allombra delle colonne del Quadriportico, allora attraversate da attenzioni positive e scetticismi altrui, solleticate da postume prese di posizioni, vicinanze, distacchi, allegre pacche sulle spalle, sussurri tra un calice levato e un dubbio sospeso a mezzaria. Lantica idea delleditore, macinata da tempo nelle sue personali, instancabili rotative cerebrali, celebrata da applausi, da un salone riunito e da una salva di tappi esplosi dalla guardia donore degli chardonnay, prese forma concreta. Prima copertina, con tanto di bilancia a tutto campo, di rigore quando si parla di Palagiustizia e palazzi dalle finestre allora ancora da lucidare a specchio. Iniziammo cos, con qualche vecchia gloria, come scrissero su un quotidiano, e tanti giovani animati da sacri fuochi giornalistici. Oggi gli apprendisti stregoni sono un po pi scafati. Le vecchie glorie restano sempre disincantate, ma divertite dallevoluzione delle cose e delle pagine, mentre i nuovi e antichi amici che si sono accostati alla redazione, in corso dopera, viaggiano alla riscoperta di motivazioni appena sopite. Il Dodici, ormai il tono lombardo-familiare dobbligo, come larticolo prima

del nome, si ritagliato un suo spazio. Non patinato e neppure su carta riciclata. Liberi di leggere, liberi di scrivere, dice un nostro promo, rivolto ai lettori. La prima risposta allo slogan (dovrebbe essere implicita, immagino, anche la libert di pensare) arrivata dal mercato, meretrice volubile, ma indispensabile, che premia da par suo limpegno di tutti. Arriva dal consenso di chi sfoglia le nostre pagine, dalle lettere giunte in redazione, di sostegno, di contrasto, di critica, firmate, anonime, di stimolo. C stato di tutto, in questi 365 giorni di test e prove, di aggiustamenti e sistemazioni, di fare e disfare. Arrabbiature, sfott, riunioni interminabili e sintesi veloci, dialettica, panini e caff, un Natale e una Pasqua. Il fine il prodotto, e quello parla da solo. Il mezzo, catalizzato dal nostro esserci, siete voi, che leggete e gratificate, comunque, gli sforzi del gruppo. Andiamo avanti, con le tappe che ci legano ai convegni, nuovo aspetto concreto della volont editoriale, al sito internet di prossima apertura, terreno di proposta e confronto, stimolo, prima ancora che luogo di notizie affidate alla Rete, alla ricerca di un modo di essere e crescere che, mese dopo mese, affini le nostre potenzialit, smussi gli spigoli dellentusiasmo e del personalismo e dia sempre pi voce alla gente. Vi risparmio ulteriori considerazioni, che lasciano il tempo che trovano, e affido ancora una volta la parola alle pagine. Per quanto riguarda il gruppo, grazie di cuore, davvero, a tutti. Lelenco sarebbe molto lungo. E grazie a voi lettori e a quanti ci pungolano, segnalando fatti e vicende, portatori di storie sane tutte da raccontare.
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O
di ANTONIO PANIGALLI

PINIONI

ii = IMPOSSIBLE ITALY

siste un modo poco visibile per farsi del male, che non comporta licenziamenti e/o chiusure di aziende che delocalizzano, n una vera e propria soppressione dei posti di lavoro esistenti, bens la conclamata incapacit, per manifesta insostenibilit, di attirare investitori esteri. Gli investimenti, noti come IDE (investimenti diretti esteri), da qualche tempo sono oggetto di studi e di ricerche. Lo ha fatto recentemente anche Confindustria ed ha senso parlarne perch gli IDE verso lItalia sono perennemente in caduta libera, mentre in buona parte degli altri Paesi europei sono stabili o meglio in ascesa. chiaro che lalto costo del lavoro (vedi tabella allegata) da solo, oltre a far inorridire per il gap che scatena, pu in qualche maniera giustificare gli IDE delle imprese italiane verso lestero. Ma, facendo finta per un momento di dimenticarsi che oggi (dati febbraio 2010), in Italia, dove tutti si lamentano, si lavora molto meno che in altri paesi con una conseguente caduta verticale dellefficienza e che il costo del lavoro Italiano pari al doppio di quello USA o, per rimanere nel bacino del Mediterraneo, risulta di quattro volte superiore a quello della Turchia, perch la stragrande maggioranza delle imprese multinazionali, a parit facciale del costo del lavoro con i parametri Italiani, preferiscono comunque altri Paesi? La risposta inclemente sempre la stessa, la sistemica mancanza di quellimportantissimo qualcosa che gli Italiani si abituano fin da piccoli a superare con stratagemmi fantasiosi e, a dire il vero, non sempre etici o leciti (il famoso nero,

le frodi, lelusione fiscale, ecc.), e che gli stranieri e gli investitori globalizzati non possono accettare per un paese che si definisce civilmente allavanguardia. Prendendo come esempio uno degli ultimi anni (2006), il rapporto fra lo stock degli IDE accumulati in entrata e il Pil Italiano stato di circa il 16%, mentre la media degli altri paesi UE stata di circa il 38% (come possibile notare, anche qui la differenza pi del doppio) e le operazioni di IDE in entrata negli ultimi cinque anni sono state
comparazione costo medio orario Salario medio annuo (lordo dipendente) COSTO ANNUO AZIENDALE Ore lavorate Costo orario medio Ore lavorate delta percentuale
(in diminuzione) (in aumento)

una dozzina di fattori critici, dei quali almeno quattro (burocrazia, politica, leggi, giustizia) riportano, per tornare al tema iniziale, ad un unico fattore comune: la mancanza della certezza (della legge, del diritto, della pena, ecc.) che poi sfocia nella soggettiva interpretabilit di ogni norma. Una domanda-barzelletta per riassumere il tutto: chi mai andrebbe ad investire in un paese dove la principale risoluzione della legge finanziaria viene titolata Milleproroghe?
USA Usd 22.800 30.306 1.862 $/hr 16,3 $/hr 11,6 -50,65% 202,64% EXTRA UE TURCHIA TRY 19.300 25.200 2.100 TRY/hr 12,0 TRY/hr 5,7 -75,74% 412,27%

LOMBARDIA Euro 27.500 38.683 1.642 23,6 /hr 23,6 1 1

delta percentuale

pari a 561 in Italia contro le 1.360 in Francia, 727 in Spagna e 1.033 in Polonia. Nella ricerca di Confindustria, la domanda cruciale posta ad una sessantina di imprese multinazionali stata: Quali sono i problemi pi rilevanti che le imprese straniere incontrano nelloperare in Italia?. Le 60 imprese intervistate hanno risposto indicando
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R
di SILVIO BETTINI

UBRICA

PRODOTTO & MERCATO CRISI E PARADOSSI,


Questi effetti, uniti al progressivo accorciamento degli orizzonti temporali del capitale, della politica, delle scelte dellindividuo, delle remunerazioni manageriali, rendono irrilevanti le prospettive di lungo periodo garantendo in questo modo, a noi civilt evolute, un mondo basato sulleffimero; al globo nel suo insieme ineguaglianza e povert. Basti pensare che il divario di reddito tra paesi pi che raddoppiato negli ultimi trentanni: il 20% di tutti gli individui che vivono nei paesi ricchi rappresenta l86% del PIL mondiale, il 20% pi povero l1%. La ricchezza dei tre uomini pi ricchi del mondo pari alla somma delle ricchezze dei 600 milioni di individui pi poveri, questo il paradosso dellabbondanza nella povert. Possiamo quindi affermare che il nostro mondo vive di contraddizioni e paradossi, esistono merci prodotte e lavoratori occupati, vero, ma anche vero che esistono bisogni sociali insoddisfatti e disoccupazione. Questa contraddizione, tipica del sistema capitalistico, determina, quando lespansione della produzione non produce una proporzionale diminuzione della disoccupazione anche per effetto della tecnica, conseguenze politiche ed economiche disastrose: aumentano i bisogni sociali insoddisfatti ed aumenta il lavoro sprecato, il paradosso della trappola dentro la quale stiamo cadendo. Se dunque i beni di consumo non possono soddisfare tutte le necessit, diventa imprescindibile riportarne il valore di scambio al loro valore duso perch altrimenti la logica Merce/Denaro/Merce si trasforma in Denaro/Merce/Denaro, cio il gioco a somma zero tipico della finanza che non produce ricchezza, ma la re-distribuisce ampliando ulteriormente la forbice tra abbondanza e povert. La soluzione di queste contraddizioni pu essere ricercata solo al di fuori della di-

UNA STRAORDINARIA OPPORTUNIT

opinione diffusa che la tecnica in uso, ovvero la regola pratica applicata alla realizzazione di ci che si produce e si consuma, non possa essere diversa da quella applicata, perch, essendo questa la pi recente, rappresenterebbe il miglior risultato del progresso tecnologico. In realt la tecnica andrebbe considerata come la scelta attuata, tra diverse alternative disponibili in conseguenza delle conoscenze scientifiche e dalle tecnologie ad esse correlate, per organizzare il processo produttivo, e in questottica la tecnica in uso dipenderebbe dal fine ultimo della produzione. Oggi, il fine ultimo del processo produttivo consiste nella realizzazione del massimo profitto, per cui la tecnica prescelta deve garantire la produzione pi efficiente di prodotti che soddisfino esclusivamente i bisogni dotati di potere di acquisto; del resto, se cos non fosse, nessuno comprerebbe quei beni. Nelleconomia capitalistica la scelta tra le tecniche possibili demandata ad imprese che perseguono obiettivi privati; purtroppo per, gli obiettivi privati, non sempre coincidono con quelli della societ nel suo complesso. La societ potrebbe, infatti, ambire a soddisfare bisogni privi di potere di acquisto, quali per esempio lassenza di disoccupazione, i cui costi sono senza dubbio economici, ma soprattutto sociali e psicologici, o la salvaguardia del nostro patrimonio artistico culturale e che sta cadendo a pezzi. Non sarebbe azzardato, allora, affermare che leconomia capitalistica irrazionale perch in grado di soddisfare solo i bisogni dotati di potere dacquisto, ma anche limitante perch restringe le alternative offerte ai consumatori dai produttori, i quali non vogliono/non possono offrire beni non remunerativi.

mensione mercantile della societ, si rende necessaria la promozione e lorganizzazione di altre forme di lavoro destinate allimmediata produzione di valori duso capaci di soddisfare i bisogni che la logica della ricerca del profitto non pu soddisfare. Si tratterebbe di destinare parte dei margini realizzati nella produzione di merci allavvio di attivit improduttive in termini di profitto, ma di enorme valenza per la collettivit, quali per esempio la cura delle persone, del patrimonio artistico e culturale e di quello ambientale naturalistico, tutte risorse di inestimabile valore nel nostro paese, ma che purtroppo rischiamo definitivamente di perdere perch di esse nessuno, o quasi, si prende cura. Un progetto evolutivo di questa portata potrebbe nascere solo dopo un lungo e faticoso processo di cambiamento nella mentalit collettiva e nella struttura dei consumi. Austerit e sobriet non possono rappresentare solo valori astratti di esclusiva competenza dellambito privato, ma dovrebbero innescare un profondo mutamento del codice morale comune, del quale, il governo del paese, che ha il compito di occuparsi anche del nostro futuro a lungo termine, si deve fare insieme esempio e guida. Dal dibattito politico prevalente purtroppo non sembra si possano cogliere spunti in questa direzione, ma nella progressiva disaffezione degli elettori che in misura sempre maggiore si astengono dal voto da un lato, nellaffermarsi di forze politiche di rottura dallaltro, certo non soluzioni, si pu forse intravedere una presa di coscienza della societ civile: il nostro futuro dipende da tutti noi, sempre che, tutti insieme, proviamo a trasformare le difficolt che questo momento storico ci offre nellopportunit di fermarci un istante e pensare a cosa davvero importante .
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ERSONAGGI

BRESCIA MUSEI
opo un periodo di stallo, durato circa un anno, La Fondazione Brescia Musei riparte con unimpronta nuova, quella del neo eletto presidente Fausto Lechi di Bagnolo, 52 anni, appartenente a una famiglia storica bresciana e direttore generale di UBI Leasing S.p.A., societ del gruppo UBI Banca, nonch membro del comitato di valutazione del Comune di Brescia, ed ex dirigente del Brescia Calcio e della Brixia Leonessa Pallanuoto. Il nuovo Consiglio direttivo dellente che gestisce il sistema museale cittadino si insediato l11 marzo scorso, dopo dieci mesi di gestione commissariale seguita alle dimissioni del precedente Consiglio direttivo. Oltre a Fausto Lechi, il nuovo Consiglio composto da Gabriele Archetti, Angelo Baronio, Emanuela Baronio, Antonio Zana, Alberta Marniga e Carlo Massoletti. Il Collegio dei revisori formato dal presidente Alessandro Masetti Zannini, da Andrea Malchiodi e da Bruno Flavio Mennucci. Alla Fondazione Brescia Musei spetta il compito di gestire per conto del Comune, con il quale ha sottoscritto un contratto di servizio della durata di otto anni, lenorme patrimonio artistico, storico e archeologico cittadino, che comprende il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Museo delle armi Luigi Marzoli, il Museo del Risorgimento. Nata nel 2007, a seguito della trasformazione della societ Brescia Musei S.p.A., la Fondazione Brescia Musei il frutto di
Fausto Lechi.
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RIPARTE CON FAUSTO LECHI


Manager del settore bancario con la passione per larte, il nuovo presidente del service culturale del Comune sta gi pensando alla necessit di sviluppare un know-how tutto bresciano.

di DONATELLA CAR
foto di Matteo Marioli

Dovremo carpire i segreti per poter far crescere i collaboratori, per organizzare in house le mostre locali.
una partnership tra il Comune di Brescia (che detiene il 92% del capitale sociale) e la Fondazione Cab (4% del capitale sociale), cui si sono aggiunte la Fondazione Asm e la Camera di Commercio, titolari ciascuna del 2%. Nel corso del 2009, si aperta una nuova fase in cui il Comune ha deciso di porre fine al rapporto con Marco Goldin e le grandi mostre organizzate da Linea dOmbra, stringendo una nuova partnership con Artematica di Andrea Brunello e nominando il critico darte Maurizio Bernardelli Curuz che ha inaugurato la mostra sugli Inca. Ora il testimone torna nelle mani della Fondazione e del suo nuovo presidente, Fausto Lechi, che la passione per larte ce lha nel Dna. Al nonno, il conte Fausto Lechi, figura di spicco nel panorama politico, artistico e culturale bresciano del 900, si deve, infatti, lorganizzazione della prima grande mostra sulla Pittura bresciana del Rinascimento (1939), oltre che sette volumi sulle dimore storiche del territorio (1974). Al nuovo presidente della Fondazione abbiamo rivolto alcune domande sullo stato dellarte di Brescia Musei e sui programmi futuri. Quali sono oggi i problemi maggiori per Brescia Musei? Sono rimasto molto colpito dalla carenza di identit della Fondazione. Dopo un anno di commissario, infatti, il personale assolutamente disorientato e demotivato dal punto di vista lavorativo-professionale. Ci sono delle ottime professionalit che vanno motivate. Quindi, la prima cosa da fare, e a cui mi sto dedicando, riguarda proprio la riorganizzazione dellorganigramma, che comunque pu gi contare su alcuni punti fermi, come la presenza del Segretario Giuseppe Mazzadi e la conferma alla direzione artistica di Maurizio Bernardelli Curuz, nei confronti dei quali nutro molta stima. Come strutturato il rapporto tra il Comune e la Fondazione Brescia Musei? Attualmente la Fondazione, per usare un brutto termine, un service a cui

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foto di Matteo Marioli

il Comune ha affidato la gestione del suo grande patrimonio artistico. Vogliamo ora affiancarci allAssessorato alla Cultura nella costruzione di mostre ed eventi; dare supporto nel valorizzare lutilizzo dellAuditorium di San Salvatore e gestire la didattica presso il Museo di Santa Giulia. Questa certamente uneccellenza di cui siamo fieri ed un ringraziamento va alla dedizione delle signore Angela Bersotti e Laura Capretti. Si pu pensare a unarea di sviluppo finanziario non di tipo pubblico, ma privatistico, che coinvolga, ad esempio, la Fondazione Cab e altre fondazioni o sponsor privati? Quello con la Fondazione Cab un rapporto da ricostruire e lo faremo senzaltro soprattutto in prospettiva. Il 2010 gi avviato in linea con il piano cultura del Comune che lAssessore Arcai ci ha illustrato in un recente Consiglio direttivo e che, personalmente, condivido in toto perch riesce a portare avanti il tema delle grandi mostre e dellattenzione al territorio con iniziative di grande interesse. In futuro, invece, dovremo avvalerci di pi dei contributi delle Fondazioni socie Cab e Asm e, speriamo, di sponsor esterni che ora sono pochissimi. Le attivit di servizio, come book shop, ristorazione, biglietteria, ecc., e di merchandising potrebbero costituire un importante driver di ricavo? Il merchandising gi ben sviluppato e d ottimi risultati. Anche se molto si pu ancora fare, massimizzando, ad esempio, le visite esclusive al museo, organizzando rinfreschi, utilizzando le sale anche a scopi didattici e quantaltro.

Qual la sua posizione sulle mostre? Questo sar un anno di transizione, in cui comunque raccoglieremo i frutti della mostra sugli Inca, che sta andando molto bene e che dovrebbe chiudere con numeri importanti, stimiamo ben oltre i 200.000 visitatori. Ma lattivit delle grandi mostre continuer e, come richiestoci dallAssessore Arcai per conto del Sindaco, stiamo gi pensando alle prossime. Pensa a qualche cambio di strategia? S, per il futuro dovremo cercare di essere maggiormente coinvolti nellorganizzare le grandi mostre affiancando i nostri dipendenti a quelli dellorganizzatore tecnico con maggiori sinergie. Dovremo carpire i segreti per poter far crescere i collaboratori, per organizzare in house le mostre locali cercando di portare tante persone magari spendendo poco. Abbiamo tanta fantasia, dobbiamo metterla in pratica cercando anche il contributo degli sponsor per evitare di pesare sempre e solo sulle casse comunali. Dobbiamo poi rilanciare lattenzione verso i Musei: Santa Giulia un unicum che tutti ci invidiano, non pu essere solo uno splendido contenitore per mostre e deve essere reso pi accattivante per i visitatori; il Museo delle Armi e quello del Risorgimento devono essere valorizzati e, quando la ristrutturazione sar terminata, la Pinacoteca Tosio-Martinengo dovr essere rilanciata perch custodisce dei grandi tesori, alcuni dei quali mai esposti. C molto da fare, ma il lavoro lunica cosa che non mi spaventa e, penso, neppure i miei collaboratori.
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ERSONAGGI

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FONDI DINVESTIMENTO UN ALTRO MERCATO

POSSIBILE
Giuseppe Campanella, presidente di Fondamenta Sgr: A Brescia pu essere messo in gioco un processo di riorientamento verso prodotti e servizi per ledilizia del futuro.

di ROBERTO GIULIETTI

n un mercato, quello finanziario, che pur dovendo recuperare credibilit agli occhi degli investitori continua a puntare sul massimo profitto senza dare il dovuto peso ai rischi, che si lascia influenzare troppo facilmente da rumors esterni, che sostanzialmente schiavo di se stesso e dei propri meccanismi, c poco spazio per chi voglia sviluppare prodotti finanziari alternativi e soluzioni di investimento innovative. Per chi ha scelto di puntare sugli uomini e sulle loro idee, sulla valorizzazione delle aziende capaci di creare sviluppo industriale, sulle tecnologie altamente innovative, di proporre prodotti flessibili costruiti su misura delle esigenze del cliente spiega a 12 Mesi Giuseppe Cam panella, presidente di
Giuseppe Campanella.
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Fondamenta Sgr , i Fondi tradizionali che investono in titoli quotati sono uno strumento troppo limitato. Per questo la nostra societ di gestione, da 10 anni, ha privilegiato il lancio di prodotti che per le loro caratteristiche sono stati i primi in Italia. Prodotti sostanzialmente disegnati sulle esigenze di grandi investitori istituzionali privati e che fanno ricorso a un management di primissimo livello. Si parla del primo fondo immobiliare chiuso ad apporto in Italia (anno 2005) che investe esclusivamente in operazioni di sviluppo immobiliare o di Atmos Spa, il primo veicolo di investimento interamente dedicato agli investimenti in energie rinnovabili, efficienza energetica, innovazione tecnologica per le energie pulite (anno 2005). Nel 2008 parte invece TT Venture integralmente dedicato al trasferimento tecnologico e alla valorizzazione della ricerca scientifica nei settori della biomedicina, della scienza dei materiali, dellagro-food e delle tecnologie riferibili al settore energeticoambientale. Di questanno lincarico ricevuto per la gestione del primo fondo di fondi di microfinanza di diritto italiano, nato per iniziativa della Fondazione Cariplo con lobiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni pi povere dei Paesi in via di sviluppo, facendo leva su iniziative

I Fondi tradizionali che investono in titoli quotati sono uno strumento troppo limitato.
di microcredito: Siamo partiti con lanalisi di 90 fondi di micro finanza che operano nel mondo, dopo la prima scrematura ne abbiamo selezionati alcuni ed uno proprio di Brescia.

Ancora pi recente la nascita di un fondo per sostenere le Pmi che momentaneamente presentano delle difficolt finanziarie.Gli interventi del fondo prevedono linvestimento in quote di minoranza delle aziende con lobiettivo di accompagnarle nel riequilibrio finanziario e nel rilancio economico. E proprio per la propensione di Fondamenta Sgr a costruire soluzioni di investimento innovative, Brescia, il suo territorio e la sua classe imprenditoriale sono guardati con estrema attenzione. Brescia si sempre caratterizzata per un forte spirito imprenditoriale che ha consentito un accumulo di ricchezze attraverso produzioni industriali che stanno per perdendo valore spiega Campanella . Lidea quella di mettere in gioco una cifra importante con lobiettivo di favorire lulteriore sviluppo delleconomia bresciana con progetti innovativi, soprattutto riferiti al settore delle costruzioni, che abbiano come scenario il mondo ma che possano, allo stesso tempo, concretizzarsi in uno sviluppo industriale in grado di creare reddito e lavoro sul territorio. Lo strumento individuato quello di un fondo adeguatamente capitalizzato con al suo interno una considerevole quota immobiliare che potrebbe essere il motore finanziario del fondo. Un fondo immobiliare una rivoluzione culturale perch con la suddivisione dellimmobile in quote, la propriet non passa pi di mano ma c solo il passaggio di quote con innegabili vantaggi, ad esempio, nel caso di successione. Altri aspetti positivi sono la ridotta fiscalit e lefficienza che si pu ottenere attraverso una gestione affidata a un management di alta professionalit. Lo stesso fondo dovrebbe poi investire in aziende, tecnologie e progetti in grado di trasformare limmobile in un vero e proprio impianto di produzione energetica: tecnologie fotovoltaiche, nuovi materiali per lefficienza energetica o ancora sistemi di gestione wireless. Lobiettivo conclude Campanella sarebbe quello di accompagnare gli

imprenditori in un grande processo di riorientamento del loro know-how verso prodotti e servizi per ledilizia del futuro Un percorso che il presidente di Fondamenta Sgr propone anche sulla base dellesperienza accumulata in questi anni dopo la laurea in Discipline Economiche e Sociali allUniversit Bocconi di Milano. Giuseppe Campanella ha iniziato la propria carriera come analista di rischio paese. Ha poi lavorato nello staff di Presidenza del Gruppo Montedison (19851988). Dopo due anni a Tokyo, dove

Lidea quella di mettere in gioco una cifra importante con lobiettivo di favorire lulteriore sviluppo delleconomia bresciana con progetti innovativi.
ha conseguito un master in Japanese Studies, ha lavorato come investment manager nellarea private equity di Akros Finanziaria (1989-1994). Dal settembre 1994 al dicembre 1999, ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato in medie aziende in crisi nei settori elettromeccanico e della chimica fine. Nel 2000, ha coordinato lacquisizione da parte di un gruppo di imprenditori della Cofiri, una delle ultime privatizzazioni italiane del valore di 500 milioni di euro. Nellottobre del 2000, ha assunto lincarico di chief investment officer di Fondamenta, dopo tre anni da consigliere, stato nominato amministratore delegato di Fondamenta Sgr nellottobre del 2004. Economista per formazione, Campanella ha cumulato una variegata esperienza nella gestione di aziende di servizi e manifatturiere, gestendo numerose start up e ristrutturazioni aziendali.
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tesseramento 2010

ASSOCIAZIONE ARTIGIANI
anno di costituzione 1945

ASSOCIAZIONE ARTIGIANI Via Cefalonia, 66 25124 Brescia Tel. 030 2209811 r.a. Fax: 030 2449993 Presidenza Direzione 030 2428134 Amministrazione e tesseramento Gruppi associativi Servizio categorie Centro Studi e Formazione Angelo Lino Poisa ASSOARTIGIANI Soc. Coop. Gestione Servizi Via Cefalonia, 66 25124 Brescia Tel. 030 2209811 r.a. Fax: 030 2449993 Direzione Ufficio paghe 030 2428134 Amministrazione e tesseramento Fiscale e contabilit Sicurezza ambientale ed ecologia Ufficio trasporti Formazione Privacy E-mail: info@assoartigiani.it SERVIZI Amministrazione del Personale-Paghe Sicurezza Aziendale-Tutela Ambientale Autotrasporto Conto Terzi Amministrativo Fiscale-Contabilit Credito e Finanziamenti Formazione Servizi alle Categorie Organizzazione Gruppi Associativi Privacy Centro Assistenza Impianti Termici - CAIT E-mail: cait@assoartigiani.it Fax: 030 2209892 Consulenze: Legale Pensionistica Assicurativa Medicina del lavoro Tecnico Urbanistica Direttiva Macchine Export e Fiere Certificazioni energetiche

UFFICI DIRETTI IN PROVINCIA Breno Via Belvedere,4 - Tel. e Fax 0364 320812 E-mail: breno@assoartigiani.it Carpenedolo Via Treccani, 1/A - Tel. e Fax 030 9698461 E-mail: carpenedolo@assoartigiani.it Desenzano Via Adua, 3 - c/o Complesso Gold Center Tel. e Fax 030 9140025 E-mail: desenzano@assoartigiani.it Gargnano Via Oliva, 32 - Tel. 0365 71449 int. 236 c/o Comunit Montana Alto Garda Ghedi Largo Zanardelli, 4 - Tel. e Fax 030 902028 E-mail: ghedi@assoartigiani.it Iseo Via Roma, 12/2 - c/o Complesso Il Globo Tel. e Fax 030 9822192 E-mail: iseo@assoartigiani.it Lumezzane Via M. DAzeglio, 11/B - Tel. e Fax 030 8921314 E-mail: lumezzane@assoartigiani.it Montichiari Via A. Poli, 102 - Tel. e Fax 030 9961965 E-mail: montichiari@assoartigiani.it Odolo Via Mazzini, 8 - Tel. 0365 826033 Sal Via P. da Sal, 51 - Tel. e Fax 0365 43303 E-mail: salo@assoartigiani.it Sarezzo Via Dante, 51 - Tel. e Fax 030 802181 E-mail: sarezzo@assoartigiani.it Travagliato Via A. Mai, 37 - Tel. e Fax 030 661162 E-mail: travagliato@assoartigiani.it

ARTFIDI LOMBARDIA 25124 Brescia, Via Cefalonia 66 Tel. 030.2209811 - Tel. 030.2428244 Fax 030.2450511 www.artfidi.it E-mail: info@artfidi.it

www.assoartigiani.it

guidoelle

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Antonio Zampedri, presidente del consorzio AB Carni: Occorre puntare sulleducazione alimentare per dare il giusto valore alla qualit.
di ROBERTO GIULIETTI

ERSONAGGI

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MA QUANTO MI PIACI?

CARA FETTINA

untare sulla qualit rende, soprattutto nei periodi di crisi. A dirlo sono i risultati degli allevatori bresciani che delleccellenza hanno fatto un punto fermo ormai da anni e che per questo hanno chiuso il 2009 con una sostanziale tenuta sia delle quote di mercato sia dei fatturati. Per il 2010 ci si attende una lieve ripresa del settore anche se sar difficile tornare ai numeri del 2008. A confermarlo a 12 Mesi Antonio Zampedri, presidente di AB Carni il consorzio che riunisce oltre cinquanta tra allevatori e produttori bresciani di carne: Per i consumatori, tutto deve essere di qualit ma se poi si va a chiedere che cosa deve avere un prodotto per essere tale, in pochi sanno spiegarlo. Per noi la qualit della nostra carne vuol dire ricerca continua nelle metodologie di allevamento, attenzione maniacale allalimentazione dei nostri animali, valutazione di nuove soluzioni per ottenere prodotti sempre migliori. E i risultati si traducono in suini che hanno una quantit di grassi pi bassa di quella presente nei polli, in bovini che hanno il colesterolo come quello di una trota. Ma in pochi lo sanno. Quello che ci viene richiesto dai consumatori sono prodotti di qualit a minor prezzo. Come Consorzio abbiamo lavorato molto sulla ricerca di un equilibrio tra questi due elementi
Antonio Zampedri.
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fieno. Anche per questo otteniamo carni di altissima qualit che consentono ai nostri allevatori di riuscire ad avere il 3% in pi del prezzo di mercato sul peso vivo del bovino. Nel settore dei suini, il basso costo dei cereali ha consentito agli allevatori di reggere alla crisi del mercato, quello che venuto meno sono stati i soldi da destinare agli investimenti. Con soddisfazione aggiunge Zampedri nel settore del pollame registriamo segnali positivi, di uninversione di tendenza rispetto allandamento dello scorso anno. Risultati che hanno convinto molti a scegliere la strada del consorzio. Forse per cultura gli allevatori bresciani erano poco propensi alle aggregazioni precisa il presidente di AB Carni ma in un mercato globale dove per sopravvivere si deve essere concorrenziali rispetto ai

e abbiamo anche sperimentato quella che viene definita come vendita a Km 0 con lapertura del nostro primo punto vendita diretto. Ci siamo per resi conto che altro quello che cercano i cittadini. Quello su cui si deve ancora lavorare molto spiega Zampedri leducazione alimentare, al giusto acquisto, o meglio ancora sulleducazione al consumo. Il benessere raggiunto, infatti, ci fa spesso dimenticare le sane tradizioni, la cultura delle nostre nonne che degli animali di stalla non buttavano via niente, che consumavano tutto quello che si poteva. Al contrario, oggi, si compera solo la fettina a un certo prezzo e si dimenticano altre parti dellanimale. Scegliere la carne giusta per il piatto che si vuole preparare il presupposto per la buona riuscita della pietanza ricorda il presidente di AB Carni per questo abbiamo preparato un piccolo ricettario nel quale viene spiegato come ad ogni parte del bovino corrisponda una carne che, per le sue caratteristiche, meglio si adatta alla preparazione di alcuni piatti. Ma per arrivare a unalimentazione eco-

consapevole si deve partire da lontano, dai bambini. In questa ottica AB Carni sponsor e parte attiva di uniniziativa finalizzata a illustrare a ragazzi e famiglie i comportamenti e le azioni concrete che quotidianamente si possono realizzare per arrivare a una corretta alimentazione. Il progetto, che durer oltre un anno ed nato da unidea di SMA, marchio della grande distribuzione, si svilupper nei punti vendita della catena Simply ma anche nelle scuole coinvolgendo quasi tremila classi delle scuole primarie di Brescia e provincia raggiungendo, con informazioni e consigli, quasi 55mila persone tra alunni e famiglie. Crediamo molto in questo progetto sottolinea Zampedri perch siamo convinti dellimportanza che la gente capisca che allorigine dei nostri prezzi oltre ad esserci dei costi di produzione tra i pi alti al mondo come quello dellenergia, del lavoro e dei terreni, ci sono scelte dettate dallobiettivo di ottenere la migliore qualit. Nei nostri allevamenti gli animali vengono nutriti con cereali, crusca, soia, mais, paglia e

In un mercato globale si possono ottenere buoni risultati solo con grandi numeri e con la qualit dei prodotti.
produttori di altri Paesi, ci siamo accorti che si potevano ottenere certi risultati solo con grandi numeri e ovviamente con la qualit dei prodotti. Una qualit che per deve essere riconosciuta, tutelata e garantita. Va benissimo letichettatura, la carta didentit dei bovini, ma quello di cui abbiamo bisogno sono regole ferree e soprattutto controlli che diano garanzie reali ai consumatori e valorizzino chi lavora seriamente. Un esempio? Stiamo immettendo sul mercato la prima mozzarella interamente bresciana cento per cento latte di bufala, con le notizie che ultimamente hanno accompagnato questo prodotto non vorremmo venissimo penalizzati dal comportamento poco trasparente se non illecito di qualcuno prima ancora di farci conoscere.
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foto di Ottavio Tomasini

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AVVENTURIERO
Aldo Mazzocchi e la nuova impresa sul fiume Niger, aspettando il parapendio.
di PAOLOEMILIO BONZIO

LULTIMO

ai ghiacci del Polo Nord ai coccodrilli dellAfrica Nera. Come un moderno Ulisse affascinato dallignoto, Aldo Mazzocchi un avventuriero daltri tempi che in un mondo mappato dai satelliti riaccende quello spirito pionieristico di esplorazione che ormai si trova solo in certi romanzi di Salgari. Rivive il mito della frontiera, non pi in chiave etnocentrica ma come gioiosa scoperta di chi vuole respirare gli umori di terre lontane, per riportare a casa lessenza nascosta e brulicante della natura nella sua infinita variet. Eccolo di ritorno dallulti-

ma impresa: la discesa del fiume Niger, 1.623 chilometri di pagaiate nel cuore dellAfrica Occidentale. Aldo qual stata la prima avventura? Risale ai tempi del Liceo, negli anni Ottanta. Con un gruppo di amici percorsi oltre mille chilometri di costa Atlantica a piedi, dalla Francia alla Danimarca. Da l in avanti ho vissuto altre avventure in giro per il mondo, molte anche in veste di accompagnatore dopo che, assieme allamico Domenico Bonometti, ho fondato unassociazione per la promozione e lorganizzazione dello sport-avventura. C unimpresa alla quale sei particolarmente affezionato? Forse il cammino reale degli Inca, proprio perch unaltra di quelle

prime esperienze giovanili di viaggioavventura alle quali legato un ricordo di libert assoluta. Dal confine con la Bolivia camminammo per 900 chilometri a unaltitudine media di 4.000 metri slm, fino a raggiungere la citt Inca di Matchu Pichu. Durante le prove pi dure dal punto di vista fisico (come ad esempio le gare di trail che hai portato a termine in Alaska) non hai mai pensato al fatidico ma chi me lha fatto fare? un pensiero da rifuggire perch la determinazione mentale gioca un ruolo importantissimo. E questo vale per tutti, anche per i migliori atleti del mondo. Basti pensare a cosa successo ad Alex Bellini che durante la traversata dellOceano Pacifico a bordo di una
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SERATE E PROIEZIONI
11 13 17 21

Incontro con Daniela Copeta - C.A.I. Brescia - cod. 1875 Incontro con Enrico Mazzoleni - U. Ugolini Societ Escursionisti Bresciani - cod. 2053 Namibia - Angolo della Avventura di Brescia - cod. 2219 Raduno regionale Federcampeggio Lombardia 2010 Unione Campeggiatori Bresciani - cod. 2292

Gli eventi di Maggio

ATTIVIT SPORTIVE
01 02 09

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Escursioni nel Finalese - Versanti - Trekking e Grandi Viaggi - cod. 2075 Gita ai casolari di Dengolo - rifugio Cacciatore - C.A.I. Brescia - cod. 2009 XIII Corso di 1 livello - Scuola di speleologia di Summonte CNSS-SSI - Gruppo speleologico Natura Esplora - cod. 2317 Gita alla cima dOro - C.A.I. Brescia - cod. 2011 Escursione in Valtrompia - Lega Montagna Brescia Amici Montagna Ghedi UISP - cod. 1974 Trekking a Campovecchio - U.O.E.I. Brescia - cod. 1924 Escursione agli angoli dimenticati della Valvestino - C.A.I. Brescia - cod. 2012 Escursione a Valzurio - Versanti - Trekking e Grandi Viaggi - cod. 2076 Escursione impegnativa al lago di Ledro - Lega Mont. Brescia - Amici Montagna Ghedi UISP - cod. 1976 Escursione al Monte Stivo - C.A.I. Brescia - cod. 2013 Arrampicata sportiva pi vela in Sardegna Liberavventura - cod. 2294 Escursione al passo Baremone - C.A.I. Brescia - cod. 2014 Passeggiata a Portono Vetta - U.O.E.I Brescia - cod. 1925 Trekking allarcipelago Madeira - MilleMonti - cod. 2285

Benvenuti nella rubrica dedicata a Gialdiniworld.com, il primo portale CALENDARIO non prot dedicato alloutdoor e ai GIALDINI viaggi avventura ideato da Gialdini. Lobiettivo di mettere in comunicazione gli appassionati, associazioni sportive, atleti permettendo di informare e condividere esperienze sulle molteplici attivit che gravitano intorno al mondo delloutdoor. Iniziano a maggio le serate Made for Adventurers organizzate da Gialdini in collaborazione con il Cai Sezione di Brescia.
La prima serata, aperta a tutti, dedicata ai GPS ideale per chi si approccia per la prima volta ai navigatori satellitari ma anche a chi desidera approfondirne le potenzialit. A cura di Matteo Massardi:

MAGGIO 2010

Introduzione al GPS, funzioni e potenzialit. Come scegliere il prodotto pi indicato alle proprie esigenze. Utilizzo approfondito: come scaricare le tracce dei percorsi, suggerimenti tecnici di utilizzo.

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Il GPS portatile da outdoor con fotocamera integrata 3,2 Mp con acquisizione automatica delle coordinate geograche, consente di archiviare i classici waypoint arricchiti di immagine. Contiene inoltre precaricata una cartograa topograca in scala 1:100.000 con dettaglio stradale ed extraurbano di tutta Europa. Bussola magnetica a 3 assi ed altimetro barometrico fanno di Oregon 550t il nuovo punto di riferimento per tutte le attivit outdoor.

VIAGGI E AVVENTURE
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Magica Sicilia (III Ediz.) - Motovacanze.it A.S.D. - cod. 2206 Mari e Monti dei Balcani - Motovacanze.it A.S.D. - cod. 2203 Incantata Slovenia tra abe e realt - Motovacanze.it A.S.D. - cod. 2208 Madeira: Trekking sullisola delleterna primavera Versanti - Trekking e Grandi Viaggi - cod. 1903

Usa il codice alla ne di ogni iniziativa su gialdiniworld.com.

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foto di Ottavio Tomasini

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barca a remi, dopo 18mila chilometri ha mollato, a sole 65 miglia dal traguardo. Aldo Mazzocchi si sente pi uno sportivo o un esploratore? Senza dubbio un esploratore. Anzi, dopo lAlaska la componente agonistica mi ha un po nauseato, ho iniziato ad avvertirla come una sorta di sopraffazione sugli altri, specialmente in quei contesti estremi dove pu anche capitare di augurarsi linfortunio di un concorrente. Che importanza ha avuto la presenza degli amici durante le ultime imprese? Il mio desiderio sarebbe quello di essere autosufficiente durante questi viaggi ma non sempre possibile, anche perch le nostre spedizioni hanno uno scopo documentaristico, sia dal punto di vista etnico che paesaggistico. Durante la traversata del Niger, la compagnia e laiuto di Ottavio Tomasini (fotografo) e Luca Venchiarutti (cineoperatore) praticamente mi hanno permesso di portare a termine limpresa, cos come due anni fa per la traversata dellAustralia in bicicletta. Prima di partire dallItalia per la tua ultima impresa fluviale sei riuscito a raccogliere informazioni su quelli che potevano essere i rischi e le insidie maggiori? S la fase di studio preliminare stata una delle pi entusiasmanti. Ho ottenuto alcune informazioni utili dai libri ma ho raccolto suggerimenti preziosi

anche da un amico del Togo (responsabile dellassociazione Terra Africa) e dallentourage dellassociazione Viaggi e Viaggi. Ma non si pu prevedere tutto, ovviamente c una componente di avventura (proprio nel senso latino di ad-ventura) che assume un rilievo preponderante in esperienze di questo tipo. Alla fine la difficolt maggiore venuta dai cosiddetti venti elisei che soffiano da nord-est creando delle onde fastidiose. La corrente del fiume non ti ha aiutato? Avevo pianificato il viaggio in modo tale da avere la corrente a favore ma in realt la spinta stata praticamente ininfluente. Inizialmente si parlava di un viaggio simile attraverso le acque del fiume Limpopo. Come mai in seguito cambiata la destinazione? Le mete del viaggio inizialmente era-

no il Nilo Azzurro e il fiume Limpopo. Sia luna che laltra sono state escluse per la consistente presenza di coccodrilli e pitoni, senza contare il rischio rappresentato dagli abitanti dei villaggi lungo il Nilo Azzurro che a volte sparano addosso ai forestieri. Lungo il fiume Niger dunque niente coccodrilli? No, ma nel Mali cerano molti ippopotami che, a differenza di ci che si pensa comunemente, sono animali veloci e aggressivi che possono caricare anche a 30-40 chilometri orari. Come ti sei organizzato per gli approvvigionamenti di cibo e acqua? Sul kajak avevo scorte di cibo (pi che altro barrette energetiche) che mi permettevano di essere autosufficiente per la giornata, poi la sera salivo sullimbarcazione che mi ha seguito per tutto il viaggio dove cenavo e mi riposavo. Per essere autosufficiente avrei dovuto portare una pompa per potabilizzare lacqua e procurarmi il cibo nei villaggi. La tua famiglia come vive questa tua passione per i viaggi estremi? normale che si preoccupino un po; devo dire che questa volta lo erano pi del solito. Per la prossima sfida cosa dobbiamo aspettarci? Avrei in mente di salire sul Kilimangiaro dopo aver attraversato il Kenia in bici e dalla sommit di uno dei vulcani lanciarmi col parapendio planando dalla montagna al suolo. Ma per questo c ancora tempo, io ragiono su cicli biennali.

.LA SCHEDA

ALDO MAZZOCCHI
Aldo Mazzocchi, avvocato bresciano classe 1966, dopo aver praticato numerose discipline sportive, dalla met degli anni 80 inizia a soddisfare la sua passione per i viaggi-avventura, sempre legati ad imprese sportive estreme. Tra le ultime ricordiamo la Susitna 100 e lIditarod Trail Invitational, due gare di endurance in autosufficienza energetica nel grande freddo dellAlaska; The Otback Diagonal, lattraversamento dellAustralia in mtb (4.676 km in 18 giorni) e la discesa in kajak del fiume Niger (1.623 km) partendo dalla Guinea e attraversando il Mali. Dal 1994 con lassociazione Viaggi e Viaggi che ha fondato assieme a un amico, ha accompagnato centinaia di persone in viaggi-avventura da Brescia ai quattro angoli del mondo.

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Agrigelateria sullAia

Il buon Agrigelato
Dal nostro caseificio e dalla nostra produzione di latte prende vita lazienda agricola Agrigelateria sullAia, dove si pu gustare tutta la nostra produzione, dal gelato della nostra gelateria, ai nostri formaggi, dal latte allo yogurt, dal miele ai salumi. E come dimenticare i nostri gustosissimi spiedi e le grigliate, adatti per qualsiasi evento, cene in compagnia, compleanni, matrimoni, comunioni ed ogni tipo di ricorrenza e iniziativa privata.
CASEIFICIO - CANTINA - AGRITURISMO AGRIGELATERIA SULLAIA CORTE FENILAZZO Loc. Fenilazzo, 1 - 25015 Desenzano del Garda (Brescia) Tel. 030 9110639 - info@cortefenilazzo.it - www.cortefenilazzo.it

IN EVIDENZA

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MERCATO E CUCINA
UNO SPAZIO DOVE GUSTARE PIATTI E ACQUISTARE PRODOTTI TIPICI DELLA MIGLIORE TRADIZIONE ENOGASTRONOMICA AL QUARTO PIANO DEL COIN.

SULLA TERRAZZA DEL COIN


aprile stata inaugurata la terrazza che punta su una formula innovativa, offrendo in ununica soluzione bar, attivit di ristorazione e rivendita di generi alimentari, proponendo prodotti tipici e biologici. Il tutto in una location davvero unica, non c che dire: basta uscire sulla terrazza del quarto piano dei grandi magazzini per godere di una vista straordinaria sulla citt. Quello di Brescia il secondo QB aperto, il primo stato inaugurato lo scorso anno nel cuore di Genova, sempre allinterno di uno store Coin. E se liniziativa imprenditoriale riuscir ad affermarsi, altri QB seguiranno, inizialmente in Lombardia e in Liguria, poi a Roma, e non solo in tandem con Coin. Promotrice del progetto la societ Btg (Bridge the gap), della quale proprietario e amministratore unico Andrea Rasca, 43 anni, manager attivo in svariati settori, con una pronunciata propensione allo sviluppo di progetti di natura enogastronomica, tra i quali figurano, oltre a QB Mercato e Cucina, Aquaconcept, Stazione di Salice, Cremamore e Yamato Sushi.
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B, ovvero Quanto Basta. Lacronimo quello usato in tutti i libri di cucina per dare una misura personale di quantit nelle ricette, ma in questo caso vuole alludere a una quantit misurata, che dia spazio alla qualit. Stiamo parlando di QB Mercato e Cucina, la nuova realt commerciale aperta lo scorso dicembre allultimo piano del Coin, in corso Magenta; il 9

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WWW.QBMERCATOECUCINA.IT Consulente per la gestione degli acquisti del progetto QB Giuseppe Caprotti, 49 anni, che per 18 anni ha lavorato allinterno dellazienda di famiglia, la nota catena di supermercati Esselunga, fino a diventarne amministratore delegato dal 2002 al 2004, per poi dedicarsi ad attivit di consulenza per Bain and co. e Messaggerie italiane e ad altri inca-

Giuseppe Caprotti.

richi, tra cui attualmente quelli di consulente per Despar Nord Est (gruppo Aspiag) e di consigliere damministrazione di Messaggerie Giornali e Riviste e di Primafrost di Giulio Lombardini. Lacronimo QB, affiancato a Mercato e Cucina, per noi assume il nuovo significato di esortazione a uno stile di vita improntato alla qualit piuttosto che alla quantit spiega a 12 Mesi Giuseppe Caprotti . Lidea quella di offrire al visitatore la possibilit di fare colazione, prendere un aperitivo o consumare un lunch, sano e leggero, gustando prodotti tipici della tradizione enogastronomica italiana e, nello stesso tempo, di potere acquistare i medesimi prodotti. Sugli scaffali che circondano i tavoli allinterno dello store, infatti, trovano spazio circa 2.500 prodotti artigianali, di cui quasi il 50% biologici, in rappresentanza di un assortimento selezionato che comprende vini e bibite, salumi e

formaggi, ingredienti per la cucina, dolci e altro. E se i prezzi dei prodotti in vendita sono destinati a un target di acquirenti medio, il costo dei piatti invece pi contenuto: un tagliere di salumi, ad esempio, costa solo 7 euro. Lofferta comprende anche panini, insalate, menu del giorno o alla carta. Da consumare in ogni momento della giornata, dal luned alla domenica, giorno in cui viene offerto anche il brunch, dalle 9,30 alle 20. Il venerd QB rimane aperto fino alle 22. Il nostro obiettivo quello di offrire un ricco assortimento di specialit tradizionali e locali continua Caprotti . Alcuni prodotti tipici bresciani, come ad esempio biscotti e formaggi, sono gi a scaffale, ma il nostro intento quello di arricchire ulteriormente lassortimento, inserendo il meglio della tradizione enogastronomica bresciana. Per questo stiamo lavorando alacremente e saremmo molto contenti di ricevere proposte da fornitori e produttori locali. Brescia una provincia che dal punto di vista

enogastronomico conosciuta a livello internazionale per i vini di Franciacorta. Sappiamo per che molti laboratori artigianali di produzioni gastronomiche, come casoncelli, pasticceria, biscotti o salumi, oltre che una vastissima produzione di prodotti caseari di altissima qualit, potrebbero essere molto interessanti per il completamento del nostro assortimento. Peraltro, tali produttori disponendo di produzioni qualificate ma limitate non sono strutturati per accedere alla grande distribuzione, ma potrebbero trovare nel nostro store un adeguato e qualificato posizionamento. Raccogliamo linvito. Da bresciani saremmo contenti di avere la possibilit di acquistare in pieno centro le specialit dolciarie di Malonno, piuttosto che le formaggelle tipiche dellalta Val Sabbia o della Val Trompia o il salame di Montisola.

.INFO
I produttori bresciani interessati a offrire i propri prodotti allinterno di QB Mercato e Cucina possono rivolgersi alla responsabile acquisti, Francesca Rivetti:

tel. 02.58105369, e-mail: f.rivetti@qbmec.it


Andrea Rasca.
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UBRICA

STRATEGIA DI IMPRESA
di MARIO CONSERVA

QUANDO IL PEzzO TAROCCATO

UN PERICOLO

l commercio illegale delle merci contraffatte ormai diventato un classico che interessa aree sempre ampie di prodotti; prima riguardava settori come labbigliamento, vestiti, borse, accessori, poi larredamento, i mobili, gli oggetti di design, in questi giorni arrivato agli onori delle cronache un comparto ghiotto come quello della componentistica e degli accessori auto, gi nel mirino dei contraffattori da tempo. Questi recenti episodi di mistificazione hanno destato maggior attenzione che non nel passato per la dimensione dellillecito, che ha coinvolto sette regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Puglia, Emilia Romagna) e per la tipologia dei pezzi copiati, decine di migliaia di accessori non originali coi marchi delle pi note case costruttrici mondiali di auto, anche di componenti ad importanti requisiti di resistenza strutturale. Non a caso la questione stata innescata da un esposto partito da una associazione di categoria del comparto, la Assoruote, che rappresenta le principali aziende italiane produttrici di cerchioni, ove si segnalava il rischio che centri ruota illegalmente contrassegnati con marchi ed etichette contraffatti di aziende italiane venissero immessi sul mercato. Le ispezioni condotte su cerchioni in acciaio provenienti dalla Cina e posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza hanno confermato la validit della segnalazione non solo per levidenza delle contraffazioni, ma, cosa che pi preoccupante, per evidenti difetti sui pezzi e per la assoluta inadeguatezza qualitativa rispetto agli standard internazionali richiesti per la omologazione di componenti cos importanti. Viene

subito da pensare alla possibilit che prodotti della stessa categoria merceologica, ma ad ancora pi alto contenuto di tecnologia e know how, come le ruote in lega leggera, una testimonianza esemplare della creativit e della valenza estetica del made in Italy, sia minacciata da uninvasione di copie difformi; possibile che laspetto esterno possa prestarsi in qualche modo alla mistificazione, quello che certo che oggi questi cerchioni sono prodotti complessi, preziosa e difficile combinazione tra estetica e qualit metallurgiche, frutto

di anni di esperienza, e tutto questo praticamente impossibile inventarselo da zero e metterlo in copia. C da stare molto attenti, e fanno bene le associazioni a vigilare, perch qui non stiamo parlando di un semplice paio di occhiali taroccati ma di un raffinato componente per auto che chiamato ad assolvere funzioni molto delicate e che per questo deve essere fatto a regola darte come prevedono le norme e le leggi. In questo caso non si tratta solo di difendere il made in Italy, ma anche di salvaguardare la sicurezza delle persone.

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R
TU E IL FISCO
di FERDINANDO MAGNINO

UBRICA

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BREVE DIzIONARIO FISCALE


di beni, il debito sorge nel momento della stipulazione se riguardano beni immobili e nel momento della consegna o spedizione se riguardano beni mobili; per le prestazioni di servizi al momento del pagamento del corrispettivo.

Interposizione fittizia
Imputazione di redditi da parte di un soggetto (titolare effettivo) ad un altro soggetto (titolare apparente), in modo da beneficiare di una tassazione minore. In sede di rettifica o di accertamento lufficio, anche sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti, provvede allimputazione di tali redditi alleffettivo titolare.

Prescrizione
Estinzione del diritto per mancato esercizio da parte del titolare per il tempo determinato dalla legge. In ambito tributario sono spesso previsti termini di prescrizione decennale, qualora non interrotti da apposito atto.

Nota di accredito
Documento, avente la stessa forma della fattura, emesso dal cedente per effettuare una variazione in diminuzione in seguito al riscontro di inesattezze o di operazioni inesistenti nella fattura originaria.

Presunzione di cessione e di acquisto


Possibilit per lamministrazione di considerare ceduti i beni acquistati, importati o prodotti non ritrovati nei luoghi in cui il contribuente esercita la sua attivit. Lomessa contabilizzazione delle operazioni relative, considerate cedute in nero, configura quindi unevasione.

Iscrizione a ruolo
Inserimento di un contribuente negli elenchi dei debitori dellerario per tributi e accessori relativi ad un periodo di imposta. Liscrizione d lavvio alle procedure che devono essere messe in atto dai concessionari per la riscossione delle somme dovute.

Nuda propriet
il diritto che rimane al proprietario quando un altro soggetto ha lusufrutto del bene. Allo scadere dellusufrutto si ricostituisce automaticamente la piena propriet.

Reddito complessivo
Somma dei redditi posseduti dal contribuente in un periodo dimposta. I redditi sono calcolati distintamente per ciascuna categoria dappartenenza (fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa, diversi). Sottraendo dal reddito complessivo le deduzioni si ottiene il reddito imponibile.

Ispezione
Potere riconosciuto allAmministrazione finanziaria di accedere presso il contribuente al fine di controllare losservanza degli obblighi formali e sostanziali posti a suo carico attraverso lesame delle scritture contabili, dei libri sociali e della relativa documentazione.

Operazioni inesistenti
Casi in cui viene emessa fattura a fronte di operazioni non realmente effettuate ovvero di operazioni intervenute tra soggetti diversi da quelli effettivi. Per le fatture emesse per operazioni inesistenti lIva ugualmente dovuta per lammontare in esse indicato. Se sussiste il dolo specifico (intento di evadere o far evadere), lemissione di fatture per operazioni inesistenti costituisce reato tributario.

Liste selettive
Elenchi di contribuenti scelti, in base a particolari criteri ed indici di pericolosit fiscale, dallAmministrazione finanziaria per essere sottoposti al controllo.

Responsabile dimposta
Soggetto che risponde del pagamento del tributo insieme con il contribuente (obbligato principale). A differenza del sostituto di imposta che obbligato al pagamento in luogo del contribuente, il responsabile obbligato solidalmente con il contribuente e vanta nei confronti di questultimo il diritto di rivalsa per lintera somma pagata. Figure tipiche di responsabile di imposta: il notaio che ha redatto latto o ne ha autenticato le firme, per limposta di registro; i pubblici ufficiali che hanno ricevuto od autenticato latto soggetto a trascrizione, per le imposte ipotecarie; lo spedizioniere doganale, per il pagamento di tributi inutilmente richiesti con procedura esecutiva al proprietario delle merci. Continua sul prossimo numero

Minusvalenza
Perdita che si realizza quando nella cessione di un bene o di una partecipazione il prezzo pagato dallacquirente inferiore al valore residuo del bene (valore di acquisto al netto del fondo ammortamento) o al valore di acquisto della partecipazione.

Plusvalenza
Provento derivante dalla cessione di determinati beni ad un prezzo superiore a quello di acquisto; tassabile quale reddito dimpresa se viene realizzato nellesercizio di imprese commerciali ed eventualmente imputabile per quote costanti al periodo dimposta in cui stato realizzato ed ai quattro successivi. tassabile, invece, come reddito diverso negli altri casi tassativamente elencati dalla legge.

Momento impositivo
Ai fini dellIVA, rappresenta il momento in cui giuridicamente sorge il debito dimposta. In particolare, per le cessioni

Mandalatuadomandaa: ferdinando.magnino

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MESI 12MAGGIO 2010

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ARE SISTEMA

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TRA RETI E FILIERE


QUALE IDEA DI BRESCIA? Terza puntata
Due le derive da evitare se si vuole tentare di bypassare la crisi. La prima la sindrome del bonsai, cio il rifiuto del competere come rifiuto di crescere; la seconda la presunzione di autosufficienza ossia leccesso di autoreferenza che diventa anticamera dellisolamento. Da qui alcune ipotesi operative di merito, opinabili ma non astratte e, si spera, non velleitarie.

A
di ALESSANDRO CHEULA

ldo Bonomi, imprenditore bresciano vicepresidente della Confindustria con delega alle reti e ai distretti industriali, insiste da tempo sulla interazione tra due momenti (due strumenti). Da una parte le reti territoriali, realt funzionali orizzontali, dallaltra le filiere aziendali, realt produttive verticali. Grazie a questi due fattori, il fare squadra diventa qualcosa di pi di una semplice ipotesi. A patto che vengano superati sia i distretti, storicamente benemeriti ma ormai inadeguati, sia i metadistretti, oggi assorbiti nella pi ampia latitudine dei sistemi a rete.

SETTE SCELTE PER SETTE OBIETTIVI Per Brescia sono necessarie scelte selettive in sette direttrici: 1) infrastrutture direttamente funzionali allapparato produttivo quali polo logistico intermodale (piccola velocit) e centrali termoelettriche (non una sola mega-centrale termoelettrica da 800 Mw come si parlava fino a ieri ipotesi peraltro bocciata dalla Regione Lombardia anche nella versione dimezzata da 400 Mw ma due-tre centrali turbogas di minore potenza e pi modesto impatto ambientale, come insegna la saggia esperienza svizzera al cui esempio potremmo utilmente attingere); 2)
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strumenti operativi quali le alleanze verticali di filiera in luogo delle alleanze orizzontali di prodotto. Un esempio per tutti, modesto ed emblematico ma purtroppo non emulato n clonato, lItalianTechnology Group, un consorzio tra quattro aziende della tipica filiera bresciana composta da forni-presse-transfer-robot: la Maestri di Calcinato (forni riscaldo), la Hydromec di Gussago (presse), la Btb di Bovezzo (transfer) e la Abl Automazione di Gussago (impiantistica automatizzata; 3) strumenti finanziari come la cartolarizzazione del credito rieditando, aggiornandoli, mezzi gi collaudati quali i bond di distretto emessi da banche convenzionate e garantiti dai Confidi regionali, secondo lesempio gi applicato anni fa da Unicredit in altre situazioni; 4) innovazioni strumentali come le filiere produttive la cui funzione, in particolare per le reti, pu essere rilanciata oltre i distretti della cui personalit giuridica, decretata dalla dimenticata Legge Finanziaria 2006, non si parla pi essendo caduta in totale desuetudine (sarebbe dovuto essere il primo passo verso una possibile configurazione istituzionale del distretto quale cellula di un assetto istituzionale federale, ma si tratta di una ipotesi totalmente rimossa dal novero dellagenda politica); 5) comprensori territoriali allargati come le aree metropolitane (in una prospettiva di medio termine poich per ora non hanno valenza istituzionale) nel cui ambito Brescia pu interfacciarsi a Ovest con Bergamo e Milano (interazione di servizi gi avviata nella fusione tra Asm e Bas e in quella tra Asm e Aem, integrazione finanziaria con la fusione delle due maggiori banche locali); a Est con Verona (integrazione commerciale e aeroportuale gi sperimentata, sia pure con risultati finora deludenti, con la cogestione nellaeroporto DAnnunzio di

Montichiari); 6) programmi di innovazione grazie a una rinnovata osmosi tra universit e imprese tramite il CSTM (Centro servizi tecnologici multisettoriale): al proposito, non basta parlare della necessit di implementare il rapporto tra ricerca e industria poich, nelle condizioni attuali, il trasferimento tecnologico dalla ricerca universitaria allimpresa pressoch inesistente, salvo rarissimi casi dovuti pi a buone volont soggettive che a strumenti oggettivi; 7) crescita della delocalizzazione estera ma nel contempo attuazione, nella prospettiva di una compiuta internazionalizzazione, di una maggiore cooperazione tra Universit, Camera di Commercio, istituti di formazione e associazioni imprenditoriali, non solo per lucrare su salari minori (delocalizzazione) ma per puntare su risorse migliori (internazionalizzazione). STRUTTURE FORTI, STRATEGIE DEBOLI Lo scenario bresciano chiamiamolo cos per convenzione e comodit di linguaggio, trattandosi di un robusto tassello locale dentro una crisi globale comune ad altre aree industriali come il Veneto o lEmilia ma nel contempo, pur trattandosi di una crisi analoga ad altre situazioni, presenta specificit peculiari seppur non esclusive. Brescia strutturalmente forte ma strategicamente debole. Anzi, proprio la sua oggettiva solidit strutturale a contenere e coltivare in s, autolesionisticamente, il virus di una soggettiva fragilit strategica. Strutturalmente forte perch al vecchio modello di impresa fordista del Nord Ovest orientato al magazzino si affiancato nellultimo trentennio un nuovo modello di azienda mercatista del Nord Est orientata al mercato (in tale senso si pu dire che Brescia cerniera geoeconomica, pro-

vincia bifronte e bivalve in quanto periferia del Nord Ovest e anticamera del Nord Est). Strategicamente debole perch la composizione della sua industria fatta per quattro quinti di comparti maturi (siderurgia-metallurgia-meccanica-tessile) bench tuttora competitivi, a tecnologia prevalentemente media o medio-bassa con scarso valore aggiunto e alta intensit di manodopera (allinterno di tale scenario vi sono ovviamente eccellenze meccaniche e sidermetallurgiche che hanno saputo restare molto efficienti). In secondo luogo perch lindividualismo dinamico delle sue imprese non diventato pluralismo sistemico, non essendo riuscito non solo a fare sistema ma nemmeno a creare sinergie. Neppure la realt distrettuale, che per definizione un esempio di sistema produttivo corale in quanto plurale, coesa non essendo mai andata al di l del connotato meramente geografico e territoriale. Il Club dei Distretti, lorganismo di rappresentanza funzionale delle unit distrettuali oggi superato per non dire obsoleto, non ha mai saputo declinare una politica tale da collegare la forza della filiera produttiva alla flessibilit delle singola impresa, i due fattori dai quali pu scaturire la coesione reticolare e coalizionale del molecolare distretto industriale. OCCASIONI IRREPETIBILI Ma c unaltra ragione tra le cause della fragilit strategica. Si tratta di una ragione soggettiva ovvero politica gi richiamata in premessa, pi labile e opinabile ma non per questo meno ingombrante. Ragione e ragioni criticamente e polemicamente adombrate a suo tempo dal citato Marco Vitale, manager bresciano di lungo corso nonch teorico della centralit dellimpresa rispetto al primato della politica, a proposito degli esiti delle due fusioni menzionate, quella in A2A e quella in Ubi Banca (come gi detto, esiti secondo Vitale non eclatanti n incoraggianti dove Brescia si rivelata perdente). Si tratta, in entrambe le aggregazioni, della mancata o carente attribuzione di poteri adeguati alla oggettiva valenza economica di una provincia come quella bresciana, che non sempre riesce a ritagliarsi sul piano nazionale il ruolo che le spetterebbe sulla base delle responsabilit, cio del suo contributo alla formazione della ricchezza del Paese. Lo stenMESI 12MAGGIO 2010

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tato decollo (Aeroporto di Montichiari) e gli innumerevoli rinvii (Brebemi, oggi finalmente avviata grazie allExpo 2015 di Milano) di infrastrutture vitali per il futuro delleconomia e della societ locali ne sono una palmare conferma. Come ne una conferma la perdita di opportunit e di occasioni altrimenti irripetibili (polo logistico intermodale, centrale termoelettrica). Non una critica alla rappresentanza politica, la constatazione del fatto che finora non si riusciti a smentire linveterata e abusata immagine di Brescia come gigante economico e insieme nano politico. Il rischio di essere sempre meno gigante economico e sempre pi nano politico. QUALE CRISI? Lo scenario industriale bresciano (crisi, non declino) una deindustrializzazione qualitativa e una dequalificazione produttiva pi che un decremento quantitativo: nascono nuove aziende, ma assai meno nuovi prodotti (salvo alcuni commendevoli esempi che non fanno sistema). Stiamo perdendo le antiche eccellenze, come gli stampi e le presse, senza acquisirne di nuove, eccetto sporadiche esperienze che, pur lodevoli, non riescono a fare massa n a configurare nuovi comparti omogenei degni di questo nome. Si pu parlare allora di declino, visto che il saldo della natalit aziendale locale, come confermano le ultime rilevazioni statistiche (Unioncamere), rimasto positivo anche in questi anni di crisi? Siamo o non siamo in fase di deindustrializzazione dal momento che, nonostante laumento dei fallimenti, dei concordati e della cassa integrazione, ancora oggi nascono pi imprese di quante ne muoiano? Il vero treno perso da Brescia, ovvero la grande occasione di cui si parla da alcuni anni, non sono le assenti o carenti infrastrutture terziarie (finanziarie, commerciali, promozionali, comunicazionali o di servizi) quanto le declinanti strutture secondarie (industriali) che rischiano larretratezza o addirittura lobsolescenza in un mercato la cui globalit e interdipendenza non perdonano pi il minimo ritardo. NUOVE AZIENDE O NUOVI PRODOTTI? Il dato congiunturale positivo la perdurante natalit aziendale contrasta ma non sconfessa landamento negativo di

un fenomeno strutturale quale la deindustrializzazione in atto poich, giova ribadirlo, il fatto che a Brescia nascano nuove aziende non significa che nascano nuovi prodotti. Certo, meglio nuove imprese ancorch mature che nessuna impresa. Ma, paradossalmente, vi pu essere un processo di deindustrializzazione qualitativa, intesa come dequalificazione produttiva, pur in presenza di un relativo incremento quantitativo di aziende. vero che vi sono sottosettori della meccanica come lautomazione industriale, il transfer e lintegrazione della robotica antropomorfa che hanno segnato negli ultimi anni ottime performances sia in termini di quantit numerica delle imprese che qualit tecnologica delle stesse. Ma si tratta di piccole aziende (in diversi casi di micro-imprese) che non possono reggere la competizione internazionale se non nellambito, come diremo pi avanti, di alleanze verticali di filiera, cio di sinergie e aggregazioni alle quali concorrano le aziende della medesima filiera (catena) produttiva o della stessa sequenza tecnologica. Ma anche qui occorre un distinguo: le alleanze verticali di filiera sono proponibili e fattibili nei beni strumentali assemblati (presse, macchine utensili, automazione) o nella impiantistica complessa, ossia in quei comparti alla cui realizzazione concorre il lavoro di una pluralit di imprese. Per i prodotti singoli, e per molti prodotti finiti in genere, parlare di alleanze di filiera pi difficile poich la filiera o non esiste, o talmente breve da non costituire una sequenza degna di questo nome. CAUSE ENDOGENE RAGIONI ESOGENE La natura qualitativa e culturale (di cultura industriale) della crisi che stiamo vivendo, lungi dal configurarsi come un assestamento congiunturale ciclico e quindi reversibile, conferma invece un cambiamento dal carattere strutturale e forse irreversibile. Si tratta, infatti, di una situazione che, allinsorgenza di fe-

nomeni esogeni come la Cina, affianca epifenomeni endogeni come la senescenza di settori maturi a tecnologia bassa o medio-bassa, comparti giunti al massimo della parabola di espansibilit fisiologica e perfettibilit tecnologica. NON SOLO CONSULTA MA COSTITUENTE PERMANENTE Per ci necessaria una risposta altrettanto strutturale, ovvero una costituente economica permanente non una semplice consulta che gi esiste istituzionalmente nella forma della Camera di Commercio capace di promuovere una nuova governance provinciale allaltezza di una crisi inedita, di cui non si conosce lo sbocco e della quale per ora non si pu prevedere la fine n la possibile successiva ripresa. Parlare di governance o costituente non significa indulgere a utopie dirigiste o coltivare illusioni interventiste tipiche di passate esperienze, fallimentari perch velleitarie, quali le conferenze socio-economiche degli anni 70. Non solo perch sono passati trentanni, ma pi ancora perch il contesto nazionale e internazionale totalmente mutato (basti pensare alla globalizzazione che ha quasi azzerato il ciclo economico). Significa semplicemente adombrare un tentativo di regia che, pur senza ipotizzare improbabili authorities pi o meno cogenti, sappia virtuosamente utilizzare e coordinare le realt esistenti. UN PROGETTO PRIMA DEL PERCORSO Prima della formulazione di credibili risposte, della individuazione di attendibili soggetti e della invenzione di possibili strumenti dunque prima della costituente economica e prima di decidere il chi e il come della governante occorre una condizione preliminare. Occorre stabilire un progetto, un percorso, un disegno, una strategia. Occorre un obiettivo trainante, un progetto aggregante, una prospettiva unificante di Brescia nella

.IL PERCORSO DI UN PROGETTO


MERCATO = interessi delleconomia + profitto delle imprese = LIBERISMO ECONOMICO STATO = idee della politica + consenso dei partiti = RIFORMISMO POLITICO SOCIET = ideali della cultura + merito delle professioni = PROGRESSISMO CULTURALE PERSONA = valori delletica + servizio delle istituzioni = SOLIDARISMO SOCIALE

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debita forzatura, rivelatasi politicamente velleitaria e quindi perdente per alcune forzature irrituali e perentorie, oltre che per i labili contenuti sostenuti da Brescia. Labili perch, a chiunque ne parli con gli addetti ai lavori, in primo luogo i tour operator, appare chiaro come a Brescia manchi un bacino di utenza adeguato, ossia il retroterra locale necessario a qualunque scalo di terzo livello. quale interessi individuali e categoriali, ideali sociali e valori morali possano riconoscersi liberamente e interagire dialetticamente. Un quadro entro il quale rendere compatibili e coniugabili la pulsione degli interessi, la passione degli ideali, la ragione dei valori. Pi chiaramente: la pulsione (la dialettica) degli interessi conflittuali del mercato, la passione (la dinamica) degli ideali concorsuali della societ, la ragione (la dialogica) dei valori consensuali nello Stato (non dello Stato, ch si cadrebbe nella trappola dello Stato etico).In una parola, conciliare gli animal spirit del mercato, vero motore dello sviluppo, con il politically correct dello Stato attraverso la loro mediazione nella societ. Nel momento di decidere il percorso e scegliere gli strumenti e i soggetti cui affidarli, occorre dunque individuare un asse portante, un progetto trainante, unidea guida, unidea-forza intorno alla quale organizzare i consensi, coagulare gli sforzi e aggregare gli interessi. Questo il punto nodale, o il nodo cruciale. Coalizzare in un solo percorso e coagulare in un unico progetto quattro addendi correlati a quattro momenti. QUALE IDEA DI BRESCIA? Che idea si vuole avere di Brescia? Cerniera industriale tra Nord Ovest e Nord Est, ossia un realistico spazio geoeconomico naturale e vocazionale dove Brescia non avrebbe concorrenti ma alleati come lomologa Bergamo, con la quale poter attivare interessanti sinergie operative come gi avvenuto con lincorporazione della Bas nella vecchia Asm? O frontiera commerciale verso lEuropa, un ruolo dove Brescia potrebbe incontrare linsormontabile concorrenza di Verona alla cui storica collaudata vocazione mercantile non pu illudersi di sostituirsi, potendo invece proficuamente interfacciarsi e relazionarsi? Per inciso, come Bergamo dal punto di vista commerciale tributaria di Milano, Brescia lo di Verona lo stesso aeroporto di Montichiari, in condominio con Verona, ne una conferma. Per ci sarebbe velleitario e volontaristico coltivare sogni di egemonia terziaria non avendone le caratteristiche storico-culturali e non disponendo delle condizioni strutturali, geografiche e geoeconomiche (il Brennero) n delle coordinate logistiche (lo snodo ferroviario-aeroportuale). Brescia, come Bergamo, non sar mai porta commerciale, come incautamente e apoditticamente sostenuto da una abborracciata e addomesticata (per non dire asservita) sociologia di importazione (Aldo Bonomi docet) essendo invece retrovia produttiva e retroterra industriale, analogamente al capoluogo orobico. Il che non significa una diminutio o una condizione di inferiorit o subalternit rispetto alle metropoli terziarie, anzi. Se la porta naturale di Brescia Verona, Milano lo di Bergamo, e come questultima ha trovato un rapporto sinergico con la capitale lombarda, Brescia pu trovarlo con il capoluogo veneto. Per ci, alla luce di quanto detto sopra e di un possibile rapporto consensuale, non conflittuale, con Verona in vista della attuazione di realistiche sinergie commerciali, appare del tutto sterile e autolesionistica la polemica avviata nellestate 2008 dallAib e dalla Camera di Commercio contro il Catullo in ordine al futuro gestionale dellaeroporto bresciano. Visti gli esiti di tale querelle luscita della componente bresciana dalla compagine azionaria del DAnnunzio e il conseguente sostanziale immobilismo dellAbem compensati a parole dalle magniloquenti ipotesi di un sistema aeroportuale veneto-lombardo si trattato di una battaglia inutile perch persa in partenza. Per non dire di una inCOME DIVENTARE INTERFACCIA TRA I DUE NORD DEL PAESE? Pi chiaramente, Brescia pu aspirare realisticamente a svolgere un duplice ruolo di interfaccia tra i due Nord del Paese: cerniera industriale con Bergamo, filiera di servizi con Milano, frontiera commerciale con Verona. Le due cose non sono in contraddizione, cos come le due polarit non sono contrapposte. Brescia pu essere trainante nella sinergia industriale con Bergamo, comprimaria nelle utilities con Milano, trainata nella sinergia commerciale con Verona. Senza velleitari protagonismi nel primo caso n subalterni gregarismi nel secondo, ma su un piano di pari dignit, consapevole delle diverse potenzialit e differenti specificit. Dunque, tra le due interfacce cerniera industriale e di servizi, frontiera commerciale e terziaria Brescia pu condividere la prima con Bergamo e Milano e la seconda con Verona. In entrambi i casi non pu illudersi di poter fare da sola poich, come ha ampiamente dimostrato la vicenda della costituzione di A2A (una subalternit oggettiva gi affiorata precedentemente nella gara per la conquista di Edison, dove Asm dovette cedere il passo ad Aem alleata coi francesi della Edf) Brescia, pur oggettivamente importante, una grande capitale di provincia ma un medio capoluogo in ambito nazionale. inutile allora rincorrere impossibili leadership territoriali la presunzione di autoreferenza che diventa sindrome di autosufficienza ma occorre recuperare la funzione strategica di interfaccia tra i due Nord del Paese a Ovest con Bergamo e Milano, a Est con Verona nellambito di unarea metropolitana omogenea il cui asse geoeconomico portante pu collegare lungo la medesima direttrice Lombardia orientale e Veneto occidentale.
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505 espositori, il 37% proveniente dallestero, 15.770 visitatori specializzati e 30 delegazioni estere per una edizione che ha soddisfatto anche i pi esigenti.

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er 4 giorni dal 14 al 17 aprile il Centro Fiera del Garda di Montichiari stato palcoscenico affollato di incontri, dibattiti, tavole rotonde, innovazione e tecnologia legate allindustria delle tecnologie per lalluminio e la fonderia. Tanti appuntamenti e iniziative che hanno fatto da corollario ai fondamentali momenti di business che non sono mancati nellottava edizione di Metef-Foundeq, manifestazione ideata e organizzata da Edimet, questanno allinsegna di internalizzazione e innovazione. Proprio al tema della ricerca era dedica-

ta la tavola rotonda di apertura di MetefFoundeq 2010, dal titolo Innovazione e ricerca per un futuro possibile, moderata da Debora Rosciani di Radio24. Al tavolo dei relatori, Amedeo Teti, direttore generale per la Politica commerciale internazionale del ministero dello Sviluppo economico, Marco Fortis, responsabile Centro studi Fondazione Edison, Attilio Camozzi, fondatore e titolare della Camozzi Group, Saverio Gaboardi, consigliere delegato Aib per la ricerca e linnovazione, Marco Cristofori, responsabile Equity Research Centrobanca e Sergio Simonini, responsabile Mercato Corporate Banco di Brescia.

La internazionalizzazione e lexport ha dichiarato Amedeo Teti sono oggi le due vere chiavi per la ripresa delle aziende italiane. LEuropa stata per troppo tempo divisa tra i Paesi nordici che hanno perseguito una crescita accelerata attraverso la finanza e altri Paesi come lItalia che invece rimasta fortunatamente pi ancorata alle logiche delleconomia reale. Le risorse pubbliche a sostegno delle imprese che vogliono innovare sono ancora limitate e quindi intendiamo collegare sviluppo e innovazione con alcune importanti proposte che presenteremo a Bruxelles allinterno di un documento Europa 20-20. Come Italia auspichiamo ladozione a livello di EU 27 di un sistema di defiscalizzazione per le imprese che esportano e che investono in ricerca e sviluppo. Brescia da sempre la capitale italiana ed europea dei metalli ha dichiarato Saverio Gaboardi ma non sempre i grandi economisti nei loro studi hanno riconosciuto agli imprenditori bresciani anche una capacit di innovazione. Probabilmente non lhanno trovata nei numeri... ossia allinterno dello stato patrimoniale, mentre in realt linnovazione in questa citt presente da sempre e se non ci fosse stata non avremmo potuto conseguire i grandi risultati che abbiamo ottenuto come export in tutMESI 12MAGGIO 2010

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to il mondo. Oggi noi siamo in grado di misurare e valorizzare linnovazione made in Brescia ma dobbiamo evitare scollamenti nei programmi di innovazione che stiamo perseguendo anche e soprattutto nel comparto dei metalli. Ecco perch con il Premio Innovazione Metef 2010 messo in pista questanno dagli organizzatori abbiamo voluto premiare il merito e la concretezza di alcune imprese di questo settore strategico per leconomia nazionale. Molto interessanti anche i dati e i trend presentati da Marco Cristofori, da cui emerge il primato della Regione Lombardia nel campo dellinnovazione. Abbiamo creato lo European Innovation Scoreboard: un indice sintetico di innovazione a livello europeo che ci dimostra come sulla base delle rilevazioni degli ultimi anni per lItalia la situazione sta migliorando ma cresciamo purtroppo ancora meno dei nostri competitors ha spiegato Cristofori . Le nostre classifiche sono il frutto di diversi indicatori come il numero di ricercatori e risorse umane, il supporto finanziario allinnovazione da parte delle banche, gli investimenti delle aziende in ricerca e sviluppo, il numero di brevetti e marchi registrati o le relazioni tra pubblico e privato. A livello di Sistema Italia il nostro paese ha due grandi debolezze: un numero troppo basso di ricercatori, visto che siamo al terzultimo posto, prima solo di Turchia e Malta, e un sistema di relazioni non ottimali tra il pubblico e il privato. Se invece parliamo a livello regionale, la Regione Lombardia allavanguardia in Europa e al primo

posto in Italia quando si parla di innovazione, davanti alla Emilia Romagna. Nel 2007, circa un quinto della spesa nazionale in ricerca e sviluppo stata realizzata in Lombardia. Lesigenza di fare sistema e di scommettere su qualit e innovazione per migliorare la competitivit del made in Italy e lasciare alle spalle la crisi hanno fatto da filo conduttore al dibattito che ha coinvolto autorevoli portavoce del mondo industriale e delle istituzioni durante la tavola rotonda Italia 2020: tecnologie meccaniche o turismo? che si svolta venerd 16 aprile, organizzata da Assofond, la federazione nazionale delle fonderie. ITALIA OTTAVO PRODUTTORE MONDIALE DI GETTI Al centro dellevento la presentazione dei dati sullindustria della fonderia italiana illustrati dal presidente Assofond Enrico Frigerio e lanalisi dellandamento del comparto della fonderia, un settore chiave per il rilancio del comparto manifatturiero made in Italy e vera cerniera del sistema industriale italiano, con oltre 1.100 fabbriche nel nostro Paese, un totale di quasi 30.000 addetti e unincidenza dell80% del settore dei metalli non ferrosi. Il quadro che emerso ha evidenziato chiaramente gli effetti della crisi sul comparto della fonderia, che ha registrato un calo della produzione complessiva del 37% rispetto al 2008, scendendo ad 1 milione e 700mila tonnellate complessive, con conseguente calo del 46% nel fatturato e del 9% nel numero di addetti.

La buona notizia per lItalia che nonostante il calo del 37% nella produzione delle fonderie italiane, il nostro Paese, con 2,7 milioni di tonnellate di getti in alluminio prodotte nel 2009, conquista lottavo posto fra i produttori mondiali del comparto, rappresentando cosi il 3% della produzione globale di getti. Significativo anche laumento messo a segno dallItalia nella produzione di getti, che dal 2000 al 2008 si attestato intorno all1,7%. Le aziende italiane che operano nel comparto della fonderia hanno ancora un forte potenziale da esprimere, sia in termini di innovazione che di produttivit e di capitale umano qualificato. Per migliorare la competitivit di questo settore chiave della nostra industria sarebbe auspicabile un progetto di razionalizzazione per ridurre la frammentazione del settore e liberare nuovo potenziale competitivo spiega il presidente di Assofond Enrico Frigerio . A dispetto della crisi lItalia ancora oggi lottavo produttore mondiale di getti ferrosi e non e questo un dato incoraggiante, dal quale guardare alla ripresa. La fonderia dei getti di alluminio ci vede da tempo leader in Europa commenta Mario Conserva, amministratore delegato di Edimet . Vogliamo difendere strenuamente questa posizione e non abbiamo intenzione di rassegnarci a un processo di deindustrializzazione continuamente evocato. In questo contesto la ripresa del comparto automotive ci fa ben sperare, ma attendiamo i risultati di domani. Alla tavola rotonda hanno partecipato, fra gli altri, lonorevole Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, lonorevole Ermete Realacci, deputato del PD e membro della Commissione Ambiente della Camera, Luca Paolazzi, direttore Centro Studi di Confindustria, Mauro Ferrari, vice presidente Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automotive) e Massimo Goldoni, presidente di Unacoma (Unione Nazionale dei Costruttori Macchine Agricole). Metef-Foundeq d appuntamento al 2012, dal 18 al 21 aprile.
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LUIGI LUCCHINI UN VINCENTE SCONFITTO


Un capolavoro politico-psicologico, la vita del cavaliere. Compresa lultima opera, lincensazione in vita, nonostante la perdita del feudo. Come si conviene ai veri vincenti e tuttavia, nel caso di Lucchini, sconfitti sul campo. Vale a dire non perdenti, ma nemmeno vincitori.
PARTE SECONDA tre giorni senza lintervento della Polizia n della magistratura. Freddezza nelle emergenze, cio capacit di mantenere il controllo della situazione e lautocontrollo di s stesso anche nei momenti pi drammatici: ecco unaltra qualit del politico di razza.
di ALESSANDRO CHEULA

lunica scuola bancaria italiana degna di questo nome. FALCO A BRESCIA COLOMBA A ROMA Falco sindacale a Brescia ma colomba politica a Roma. Era la definizione che una decina di anni fa il sottoscritto diede del Cavaliere e da cui Chiarini ha attinto per il titolo del suo libro per dire che alla faccia feroce opposta al sindacato di Landi e Duina, Lucchini sapeva sostituire al momento giusto lappeasement possibilista e trattativista dei salotti politici romani. Lo ammise un giorno anche Gianni Panella, che di Lucchini sarebbe poi diventato un fedele collaboratore (al funerale dellex sindacalista socialista della Cgil si vide un Lucchini affranto piangere sulla sua tomba) quando in piena presidenza confindustriale ammise che il sindacato a livello nazionale non poteva lamentarsi di un presidente come Lucchini. Con Luciano Lama, infatti, il Cavaliere ostentava un magnanimo feeling da ottimati autoreferenziali che si potevano intendere da pari a pari in camera caritatis, alla faccia del popolino sindacalizzato manipolato dai capipopolo demagoghi del sindacato di fabbrica. FACCIO COME IL CUCULO Ma del consumato politico di mestiere Lucchini ha soprattutto il carisma, vale a dire lascendente sapientemente coltivato, lautorevolezza
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ucchini racconta di quando and allappuntamento coi banditi da solo e senza scorta a bordo di una Fiat 124 imbottita di miliardi per trattare la liberazione del figlio Giuseppe. Pur nella drammaticit dellevento dice Lucchini nellintervista, da leggere poich pochi episodi sono pi emblematici per capire di che pasta sia fatto il Cavaliere mi sorpresi a fischiettare mentre andavo allappuntamento con i sequestratori di mio figlio: la ragione di quella sicurezza, che potrebbe sembrare incoscienza, che ero certo di vincere. Ma come poteva esserlo in un momento del genere, chiede Chiarini. Ero sicuro di vincere perch avevo il coltello dalla parte del manico, cio i soldi per trattare, e trattai la libert di mio figlio alla stessa stregua di qualsiasi altro affare. E, infatti, tratt, pag e vinse portando a casa il figlio sano e salvo, uno dei pochissimi esempi di ostaggio liberato da un familiare lunico caso di un figlio liberato dal padre in

IL SODALIZIO CON CUCCIA Del politico di razza Lucchini non ha solo il decisionismo, la freddezza e la determinazione, ma pure la duttilit dellapproccio, e la diplomazia del negoziato uniti ad un elitario senso del potere, il tutto coniugato alla capacit di relazionarsi ai potenti conquistandone la fiducia con la fedelt alla parola data, entrando cos a far parte della loro cerchia. Basti per tutti il sodalizio con Enrico Cuccia, personaggio tuttaltro che facile e grande estimatore di Lucchini al punto da affidargli delicati compiti di restyling del capitalismo familiare italiano come il risanamento di Ferruzzi Finanziaria e Montedison, oberate da 35mila miliardi di debiti accumulati da Raul Gardini con la complicit o quantomeno collusione del sistema bancario, in particolare della sua componente pubblica. O il passaggio della Comit dalla finanza laico-massonica a quella cattolica, altra alchemica operazione gestita da Lucchini che, con lapprodo a Banca Intesa di Giovanni Bazoli, avrebbe segnato la fine ingloriosa del grande istituto di Raffaele Mattioli, per quarantanni

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CONOMIA

Luigi Lucchini.

scientemente esercitata e insieme la collaudata chiarezza unita a una intrigante bonoma sorniona e alla capacit folgorante di coniare slogan. Quando parlava il Cavaliere, in particolare ai suoi colleghi industriali della Val Trompia o della Val Sabbia, non volava una mosca. Non sa solo parlare, sa comunicare con linguaggio semplice e diretto, chiaro ed immediato, cosa fondamentale per qualunque politico. Ricordiamoli ancora i famosi slogan del Cavaliere sul sindacato delle macerie, sulla selezione della speciesu ho investito in scioperi, su la troppa intelligenza un difetto. Pi illuminante di tutti ma meno conosciuto e non citato nel libro di Chiarini quello dei suoi anni giovanili, quando con gli amici al bar diceva di fare come il cuculo, che va a mettere le uova nei nidi altrui. Per dire che lui non si affannava a fare aziende nuove ma le prendeva usate perch costavano meno, anzi niente. Ancor pi famose le fulminanti battute sui suoi avversari, alcuni dei quali trattati alla stregua di nemici tout court. Lucchini non ha mai dimenticato n perdonato un torto, fossanche il pi piccolo e insignificante. UGO CALZONI RIMOSSO E il divorzio da Calzoni dopo ventanni di rapporto filiale? Nel libro curato da Chiarini non si fa nessun cenno, nemmeno lombra, come se Calzoni non fosse mai esistito. Quando lo intervistai per il Mondo, subito dopo il divorzio da Calzoni (nessun cenno nellintervista alle malcelate insofferenze del figlio Beppe nei confronti del figlioccio Ugo) il Cavaliere ostent nonchalance ma sibil che Calzoni, andando alla Ferderlombarda allora presieduta da Gianfranco Nocivelli, aveva scelto un posto di cacca (sic). Rammento ancora oggi ma non scrivo ci che disse a Panorama otto anni prima di Franco Gnutti, suo eterno rivale nella guerra dei trentanni, la logorante insanabile faida che oppose la Eredi Gnutti al presidente del Creberg per venti lunghe stagioni (pi dieci col figlio di questi, Giacomo)
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con altrettante impugnative giudiziarie dei bilanci di esercizio. Anche della querelle con Franco Gnutti nessun cenno nel libro di Chiarini. Anche qui pour cause, forse perch la vecchiaia porta consiglio, forse perch gli epiteti contro Gnutti rilasciati a Panorama oggi sarebbero fuori luogo e anacronistici, essendo tipici di una temperie ormai morta e sepolta. CERBERO E PAZIENTE Ma il Cavaliere non solo un Cerbero, sa essere pure docente. Ricordo quando allinizio degli anni 80 mi chiam al palazzo di vetro per spiegarmi, con la pazienza del didatta, natura e struttura dei bilanci di esercizio, stato patrimoniale e conto economico. Siamo Nel 1982. Mi prese sottobraccio e mi spieg tutto, pazientemente, dei rendiconti aziendali, una cosa che faceva solo con gente che considerava meritevole della sua stima e fiducia. Fu allora che a proposito delle sue ricchezze, senza vanto n spocchia ma con naturalezza, mi disse: Anche se volessi, non riuscirei a spendere gli interessi degli interessi. Oggi, a trentanni di distanza, dopo aver perso lazienda per aver accumulato un debito finanziario pari al fatturato, pensabile sia detto senza cattiveria che non sia riuscito a pagare, non gi a spendere, gli interessi degli interessi, altrimenti lazienda sarebbe ancora sua. Ma, fortunatamente per lui, per le banche e per i dipendenti, sono arrivati i russi. Anzi, come vedremo anche qui lintervista di Chiarini glissa via a volo dangelo la penultima genialata di Lucchini (lultima il libro stesso di cui stiamo parlando e chiosando) laver trovato a tempo dovuto il compratore nelle persone dei nuovi oligarchi di Putin, che oggi come noto sono alla spasmodica ricerca di un compratore. CIVETTERIA E FALSA MODESTIA Umile? No, professione di modestia s, coscienza dei limiti pure, magari per opportunit politica o diplomatica, ma umilt mai. A differenza di

una provincia che considera lumilt come una sorta di quarta virt teologale, Lucchini non ne ha mai fatto un abito o una divisa ritenendola anzi, se troppo ostentata, una finzione e quindi una piega ipocrita. Etica? Mai, da autentico calvinista pi che da buon cattocalvinista, non ha mai parlato di etica n pare labbia mai praticata in fabbrica e nemmeno considerata un asset aziendale secondo la nuova vulgata dei teorici delletica dimpresa. Anche se Alfonsino Venditti, allora presidente del Tribunale e gran navigatore della politica prima ancora che dei codici e delle pandette, sosteneva sempre che Lucchini ha unetica. In un ambiente dove letica, a furia di parlarne e di sventolarla come una bandiera, diventata una nuova estetica, lui non ne ha mai fatto un vessillo avendo sempre preferito glissare sullargomento considerandolo unastratta utopia da teologi o quantomeno una fumisteria da filosofi. Nelletica in azienda non ha mai creduto ma in compenso ha sempre avuto lonest di non farne un alibi con cui predicare bene per razzolare male. E, infatti, non ne ha mai parlato, salvo le concessioni alla moda quando proprio non poteva farne a meno. Letica, secondo lui, pur essendo una gran bella cosa, deve fermarsi sui cancelli della fabbrica. E soprattutto non vero che conviene, anzi un sacrificio e come tale un costo, e anche se fosse un investimento comunque da ammortizzare quindi pesa sul conto economico alla stregua di tutti gli altri costi (Vogliono trasformare le

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mie aziende in ristoranti, inve un giorno contro il sindacato colpevole di chiedere la mensa per gli operai). Per lui, da buon calvinista, leticit di unazienda sta nella sua redditivit (diverso dal cattocalvinista secondo il quale la socialit di unazienda sta nella sua socio-economicit, che concetto pi lato delle pura redditivit o marginalit). ETICA E IMPRESA Unimpresa etica se guadagna, come non importa, limportante che guadagni. Se non guadagna non etica, quindi immorale. Punto e basta. Lazienda in quanto tale in quanto strumento che crea ricchezza per s e per la societ unopera buona, non unopera pia, e come tale va riguardata. Anche in questo Lucchini un laico abituato a separare letica non dalla vita ma quantomeno dallazienda. NellItalia cattolica e democristiana sarebbe stato un politico laico e calvinista, una voce tanto pi utile quanto pi solista. Sa essere, infatti, un solista intonato ma non stecca mai fuori dal coro. Quale sponda avrebbe scelto se anchegli fosse sceso in politica ventanni prima di Berlusconi? Sarebbe stato indeciso tra il partito del suo sodale Ariosto e quello del suo amico Boni? O avrebbe fatto un partito a sua misura, a sua immagine e somiglianza come il Cavaliere di Arcore? LULTIMO CAPOLAVORO Basti pensare a ci che dice di lui un fedelissimo collaboratore e convintissimo estimatore (Soldi pochi, ma ti faceva sentire il padrone del mondo) nominato direttore di Piombino quando le banche creditrici, divenute ormai padrone di met dellimpero, ne misero alla guida Enrico Bondi, il mastino con cui Lucchini lavor dieci anni risanando la Montedison su incarico personale di Cuccia. Benemerenza che gli valse sia la stima e gratitudine imperiture del leggendario patron di Mediobanca, sia i miliardi elargiti a piene mani dal sistema bancario della galassia Cuccia. Una generosit presMESI 12MAGGIO 2010

soch illimitata (ma possibile che una persona quasi infallibile come Lucchini non si sia accorta in tempo che il debito stava diventando patologico?) che alla fine si risolse in un danno per il gruppo siderurgico bresciano, come sempre accade quando le banche sono troppo larghe di manica allorch splende il sole salvo poi chiudere lombrello senza preavviso non appena comincia a piovere. Pericolo che Lucchini comunque non corse, almeno per quanto riguarda la sua fortuna personale. Sta qui lultimo capolavoro politico del Cavaliere, di cui non si fa ovviamente cenno da parte di Chiarini. Intendiamo gli scorpori e spin-off immobiliari e finanziari fatti al momento giusto, come dice uno dei suoi fan, poich gli istituti che lhanno coperto di bond li hanno poi pagati o spesati alla scadenza al posto suo. SENSO DEL POTERE E tutto ci grazie al potere, quello vero che coopta e consacra ma non perdona, salvo perdonare i consacrati e gli ottimati. Che soccorre ma non salva, salvo soccorrere e salvare privilegiati e raccomandati. Un comitato ristretto, quello della grande finanza lombardo-piemontese, che ha detto ni a Berlusconi e no a Chicco Gnutti ma non a Lucchini e nemmeno a Zalesky, il finanziere della Tassara, ieri maggior debitore di Unicredit e Banca Intesa, che per qualcuno sarebbe potuto diventare, se non fosse arrivata la Grande Crisi del settembre 2008, il cavallo di Troia dei francesi nel sistema energetico privatizzato italiano. Un circolo esclusivo, la finanza torinese-meneghin-triestina (lasse Torino-Milano-Trieste alias Fiat-Mediobanca-Generali, tuttora lasse portante dei poteri forti della finanza italiana) nel cui salotto buono limprenditore bresciano riuscito a entrare dalla porta principale allorch, scaduto il mandato confindustriale, seppe mantenere e coltivare, rafforzandole sulla base di vicendevoli agreement da Cuccia a Bazoli, da Agnelli a Pirelli, da Orlando a De Benedetti le relazioni allacciate

negli anni della leadership romana. Questa volta senza laiuto di Calzoni che dopo il divorzio dal Cavaliere aveva ripreso a migrare per approdare poi alla direzione dellIce dopo una brevissima comparsa alla Cir di De Benedetti, da cui fu frettolosamente congedato, un altro breve intermezzo alla Federlomabarda ai tempi di Nocivelli e una parentesi non esaltante alla Sea di Giorgio Fossa. Una vita, quella del Cavaliere, che stata un capolavoro politico prima ancora che imprenditoriale, un capo dopera psicologico prima che professionale. Come tutti i capolavori perch tutto politica e tutto psicologia (come lHopa di Gnutti che, come il sottoscritto non si stanca mai di ripetere, prima di essere un insieme finanziario era un capolavoro politico e psicologico poich nessun singolo imprenditore bresciano prima di Gnutti era riuscito a coagulare il consenso di duecento bresciani, gli imprenditori pi individualisti dItalia). Un successo di fronte al quale impallidiscono tutti gli altri primati industriali del Cavaliere. Debiti compresi. Compresa la vendita del Gruppo ai russi della Severstal. E compreso lultimo capolavoro, la beatificazione in vita con il libro di Chiarini nonostante la perdita del feudo. Come si conviene ai veri vincenti e tuttavia, nel caso di Lucchini, sconfitti sul campo. Vale a dire non perdenti, ma nemmeno vincitori. N.B.: AUTOSTORICIZZARSI, NON AUTOMITIZZARSI Un altro approccio possibile. Ecco il modo diverso con cui, come si diceva in premessa, si pu approcciare il Cavalier Lucchini. Senza piaggerie, senza finzioni critiche, senza false dialettiche, senza domande genuflesse ma con garbata critica. Certo critica del senno di poi, poich la verit la conosce solo linteressato, Luigi Lucchini, e pochissimi intimi e sodali. A noi il compito di una sintesi che, per quanto insufficiente e lacunosa, si sforza di essere obiettiva. E soprattutto non addomesticata e non pilotata.

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AFFIANCANDO TECNICHE DIVERSE SI PU RECUPERARE UN RAPPORTO EQUILIBRATO CON IL PROPRIO CORPO.

tagione estiva alle porte ed immancabilmente arriva il tempo della tradizionale prova costume. I chili accumulati durante linverno causa le malefatte alimentari e la scarsit di movimento, devono scomparire e torniamo a guardarci in modo diverso. Eppure uno stato di benessere legata alla perdita di peso, ci dicono gli esperti, non dovrebbe avere stagioni. La qualit della vita, la nostra salute, il rapporto con noi stessi e con gli altri passa anche da un rapporto equilibrato con il nostro corpo. Piacersi per piacere, un traguardo che non dovrebbe avere et n cicli staMESI 12MAGGIO 2010

gionali e che non deve necessariamente essere raggiunto attraverso sacrifici e rinunce ne attraverso diete fai da te o ricorrendo a pillole magiche ma, al contrario, con scelte che comprendano nuovi stili di vita e metodiche mirate e altamente professionalizzate. Questa la mission di Lab 42 un progetto reso operativo da un gruppo di professionisti con oltre quindici anni di esperienza che hanno messo a punto un metodo in grado di coniugare, in ununica soluzione, una alimentazione equilibrata, movimento e percorsi estetici tecnologicamente allavanguardia. Nei quattro centri attualmente operativi di Brescia, Milano, Seregno e Verona, trovano applicazione le idee che sono alla base del metodo Lab 42: Nei nostri centri precisa Massimo De Zordo, lamministratore unico della societ chiediamo alle persone di essere protagoniste delle loro scelte, chiediamo responsabilit e motivazioni per il raggiungimento di ogni singolo obiettivo. I nostri centri possono essere considerati come una sorta di laboratori del corpo in cui natura e tecnologia si uniscono per contribuire a creare un nuovo benessere psico-fisico che non deve essere semplicemente ridotto e quantificato in una perdita di peso. Ai nostri clienti siamo in grado di offrire competenze di alto livello, fitness personalizzato e mirato come

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il pilates estetico, trattamenti particolari ed in alcuni casi esclusivi, il supporto di macchinari e strumentazioni che arrivano dal medicale e che sono il frutto di una ricerca costante, alcuni dei quali concepiti e sviluppati in Francia. Lobiettivo dei centri Lab 42 aggiunge De Zordo sostanzialmente quello di affiancare tecniche diverse, natura e tecnologia per arrivare ad un benessere psicofisico e poter recuperare un rapporto equilibrato con il proprio corpo. Un metodo che funziona a tal punto che viene richiesto e diffuso in franchising. Tre dei nostri attuali centri (Brescia, Verona e Seregno) sono in franchising mentre Milano gestito direttamente da noi ricorda De Zordo Per il futuro abbiamo contatti per affiliare nuovi centri in citt importanti nel Veneto come Padova, Vicenza e Venezia mentre a Roma ne apriremo uno nostro senza per escludere anche nuove sedi in localit di rilievo nella nostra provincia. Limpostazione strategica di quelle che punta di pi sulla qualit che sul numero, sulla scelta di investitori che sappiano anche fare gli imprenditori e che condividano la mission di Lab 42. Dal canto nostro offriamo un servizio completo che va dalla ricerca del

locale adatto al suo allestimento comprensivo di arredamento, macchinari e prodotti per continuare con la ricerca, selezione e soprattutto formazione del personale sul nostro metodo, per arrivare allavviamento e allaffiancamento nella prima fase di apertura. Dalla nostra esperienza sottolinea ancora lamministratore di Lab 42 - abbiamo anche rilevato che una strategia di marketing e di comunicazione condivisa, porta ottimi risultati. Proponiamo inoltre il monitoraggio del centro affiliato per evidenziare i punti di forza e quelli sui quali occorre magari porre pi attenzione. Ovviamente il tutto pu essere modulato sulle diverse esigenze del franchisee. Per approcciarsi al progetto completo occorrono dai 150 ai 200mila euro con un fatturato stimato gi nel primo anno che si pu quantificare in 300/350mila euro mentre i tempi di realizzazione sono relativamente brevi, dal primo contatto allapertura passano solitamente dai 6 ai 7 mesi, mentre si riducono a due da quando si trovato il locale adatto. I centri Lab 42 possono quindi diventare unopportunit di business anche perch, nonostante la crisi, i dati confermano una sostanziale tenuta del settore. Il mercato del benessere ha retto meglio di altri alla crisi conferma De Zordo Di certo c pi attenzione e pi consapevolezza di quanto si spende e per questo si cerca maggiore professionalit. CENTRI LAB 42: BRESCIA VIA GIOBERTI, 47 TEl. 030 3700173 BREsCIA@lAB-42.IT VERONA VIA E.TORRICEllI, 37 TEl. 045 955936 VERONA@lAB-42.IT MILANO C.sO VERCEllI, 37 TEl. 02 48014880 MIlANO@lAB-42.IT SEREGNO VIA GRAMsCI, 9/11 TEl. 02 89926421 sEREGNO@lAB-42.IT

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MOMPIANO
di ALESSANDRA TONIZZO

NELLA VALLE DI
cancellato dalla maleducazione di alcuni e la violenza e lidiozia di altri, che si accavallano ai tanti problemi che lo stadio comunque genera in quella posizione. E quella del popolo del verde, composto da giovani innamorati e famiglie numerose che cercano lombra di ippocastani, betulle e aceri al Parco Castelli, un polmone di quasi 50mila metri quadri. Mompiano, nel suo silenzio, riesce a far festa accomunando avventori ed
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pochi minuti dal centro citt si scorgono i monti della Valle di Mompiano, conca verde abbracciata dai contrafforti che scendono dalla Maddalena. Il paesaggio colpisce la vista di un luogo che deve il suo nome a una geografia benevola: anticamente

questa zona era chiamata Montepiano, per sottolineare la sua ubicazione nella pianura subito ai piedi del colle San Giuseppe. Oggi Mompiano restituisce al sole che illumina i suoi antichi lavatoi e le viuzze acciottolate, eredit di un passato indelebile, una doppia anima. Quella frenetica e irruenta del popolo del calcio, che approda allo stadio Rigamonti portando tra le case dei mompianesi un tifo allegro e vivace, a volte

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TRADE E QUARTIERI

abitanti. Infatti, c chi riesce a vivere questa Valle ora come allora, immerso nel presente di tutti un po caotico e alienante ma con la consapevolezza di poter trarre dallatmosfera immota di gentile borgo paesano gli elementi fondamentali per vivere con i piedi ancorati a terra, cercando o reinventando le proprie radici. C anche chi guarda a Mompiano come un rifugio lussuoso e lussureggiante per ristorarsi, grazioso teatro in cui passare le ore che la routine del lavoro non ha eroso, godendo del fresco dei monti destate e la mitezza degli inverni: un soggiorno rusticano utile ad abbassare le maschere del glamour cittadino. Mompiano guarda, ed accoglie tutti.
Il polmone verde del Parco Castelli e la Parrocchia di S. Gaudenzio.

CI RACCONTANO MOMPIANO

Don Cesare.

DON CESARE (PARROCO DI S. GAUDENZIO) Chi abita Mompiano? Il quartiere abitato da gente di cultura, come medici, professori; la presenza di extracomunitari legata per lo pi al fenomeno delle badanti, donne che dopo aver svolto le ore di lavoro assistenziale difficilmente restano qui.
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Cos cambiato, nel tempo? sotto gli occhi di tutti lincremento edilizio che ha colpito la zona, specialmente in via Lama e via Trainini, cosa che ha portato anche una sensibile crescita demografica. Esistono realt di volontariato? Ne esistono diverse: lassociazione Bimbo chiama Bimbo, liniziativa di Amici della Solidariet, lattivit assistenziale presso Villa Salute e Villa Luzzago, centri di ricovero per anziani, nonch la scuola superiore per audiolesi tenuta dalle Canossiane. Cosa non funziona a Mompiano? La sistemazione della Lam in via Fontane e in via Ambaraga invece di portare maggior serenit agli abitanti ha recato solo preoccupazioni in pi, con il rifacimento a pi riprese della strada. ALDINA (CALZOLAIO) via Rampinelli Da quanto tempo abita qui?

Vivo e lavoro qui da pi di cinquantanni. Ha visto cambiare Mompiano nel tempo? Come? Qui, al pomeriggio, non pi come una volta: ghe po nis. Qual il punto di forza del suo negozio? Vado avanti solo perch io, a questo negozio, ci sto dietro. Che tipo di clientela serve? Le mie clienti sono amiche, persone anziane, che vengono qui perch c da sedersi comodi, provano con calma e via. ELISA DUINA (ACLI ALIMENTARI) via Rampinelli Mompiano cambiata? Ci sono molte famiglie nuove, oggi, ma a mio parere le persone anziane sono ancora le pi numerose. Cosa offrite di speciale? I prodotti freschi: noi non facciamo scorte di magazzino.

Una veduta di Mompiano. Sullo sfondo, il colle S. Giuseppe. Sotto, lesterno dello stadio RIgamonti.

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Cosa vi richiede di pi la gente? Vendiamo soprattutto latte, formaggi, salumi, prodotti freschi e di qualit che difficilmente si trovano nei grandi spacci. I vostri clienti sono, soprattutto... Persone anziane, che per abitudine raggiungono il nostro punto vendita, generalmente a pochi passi dalla loro abitazione. Questione Metropolitana: vi crea problemi? Qui il traffico resta il vero problema: i sensi unici, le strade intasate, la carenza di parcheggi. E lo Stadio Rigamonti? Quando ci sono le partite allo Stadio Rigamonti i clienti faticano ad entrare in negozio, a posteggiare lauto, perch lintera via diventa un parcheggio allaperto per i tifosi. Lascereste questa zona? Se dovessimo spostarci non lavoreremmo mai come adesso. Questa una piccola nicchia in cui non manca niente. La crisi si sente? S. Tuttavia non c stato un calo dei clienti, sono state le vendite che hanno subito un ribasso. Tutti spendono, ma decisamente meno. Mompiano con le vostre parole. Questa zona vivibile, quieta. Resta il problema della gestione delle strade, per noi cruciale. MARIA MAGAZZA (MAGLIERIA-MERCERIA LUDIS) Piazzale Kossuth Qual il punto di forza del vostro negozio? Il fatto che tengo alla mia clientela, sono molto disponibile e attenta. Chi lo frequenta? I miei prodotti non sono pi richiesti come una volta, quindi conto per lo pi su clienti affezionati, di una certa et, che spesso puntano sulla riparazione del capo piuttosto che sullacquisto di qualcosa di nuovo.

La questione della Metropolitana le ha creato qualche disagio? Sono favorevole alla Metropolitana, non sia mai che i bresciani smettano di essere schiavi della macchina. Per, in due anni, ho dimezzato la mia clientela a causa dei sensi unici, delle recinzioni, delle buche. Come vivete la vicinanza allo Stadio Rigamonti? un vero disastro. Durante le partite siamo completamente isolati per le misure di sicurezza. Perch non spostano il Rigamonti?. Questa zona la soddisfa? Sono vicina alla pensione, non guardo oltre. Per diciamo che, da un punto di vista affettivo, non credo lascerei Mompiano. Un pregio e un difetto di Mompiano? Mompiano bella. C tanto verde, come il Parco Castelli, ed un luogo sereno. Lunico difetto che mi viene in mente sempre quello: lo Stadio. FLAVIA MANGELI (FIORISTA FLAVIA & MARCO) Piazzale Kossuth La zona in cui lavora cambiata nel tempo? Il paesaggio ovviamente cambiato nel tempo, ma socialmente Mompiano rimasto quello che sempre stato: un quartiere dlite, tranquillo. Qual il punto di forza del suo negozio? Per prima cosa la seriet, il senso di sicurezza che trasmettiamo ai clienti. Poi, siamo parte di quei floral designers che girano il mondo per dimostrare la qualit dei fiori italiani. Qualsiasi cosa offriamo qui elaborata. I suoi clienti? In generale ci contraddistingue un bacino di clienti raffinati ed esigenti. Favorevole o contraria alla Metropolitana? La Metropolitana una scelta per me indispensabile per una citt del cali-

bro di Brescia e porter sicuri benefici. Per, per un anno intero, mi stato difficile trovare la strada percorribile per arrivare al negozio, a causa dei lavori devastanti: si figuri la clientela. Cosa ci dice dello Stadio Rigamonti? Durante le partite siamo tutti transennati, sembra di stare in trincea. Credo che si potrebbe avere eguale sicurezza studiando un metodo meno invasivo. Lavorerebbe altrove?

Flavia Mangeli.

Io sono affezionata a Mompiano, anche se il mercato adesso si spostato soprattutto verso Brescia Due, la zona degli uffici. Un pregio e un difetto di Mompiano? Il pregio sta nel fatto che questo luogo tranquillo e ben servito, un polmone verde che fa stare bene piccoli, grandi e anziani. Il difetto lo stadio che, in questi termini, con le partite e i via-vai, non solo domenicali, toglie lustro a Mompiano.
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LA PIEVE NEL CUORE

CONCESIO
no con i ciottoli delle vecchie strade, dei muri a secco, delle santelle votive. Si arriva davanti alle Poste, verrebbe da sedersi nel gruppo, sui paletti arrugginiti ai quali sincatenano le biciclette, ma non abbiamo pi 16 anni, e un po ce ne dispiace. Li lasciamo alle loro storie per incamminarci a ritroso nella terra disboscata che Concesio, immaginandoci come fosse questa zona abitata quando il massiccio taglio dei boschi cedui non poteva ancora darle nome. Alla fine del viaggio, mentre il panorama delle piccole industrie stringe il cerchio della periferia, ci accorgiamo che questa Pieve ha mille navate e nessun altare, che non c centro. Ed un peccato non aver file di vetrine davanti alle quali lustrarsi gli occhi, o autostrade di pav per pascere passeggini e sguinzagliare cani? Saliti sullautobus, direzione Brescia, un signore ci aiuta a sollevare lo zaino pesante, sorride ai nostri grazie borbottando in dialetto, sparisce dietro ad un muretto di cinta e prosegue, solitario, per la sua strada. Allora, ci rispondiamo che forse, Concesio, va bene cos com.
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di ALESSANDRA TONIZZO

gomiti appoggiati ai finestrini aranciati dellautobus linea 10, lo sguardo si perde tra le prime gemme in fiore stagliate sul cielo. Bighellonano gli anziani di Concesio, le mani dietro la schiena, controllano i cantieri dove sudano variopinti ragazzoni a torso nudo, diventano mimi vivaci, suscitano risa sincere. Motorini carenati sfrecciano in gruppo, sembrano uno sciame dapi in fermento primaverile, sotto i caschi ridono ragazzi in t-shirt che rumorosamente ci sorpassano. Con lodore di hamburger e patatine fritte stampato nelle narici, regalo dellAmerican fast food approdato in Val Trompia, arriviamo al nostro capolinea: il cuore del paese, la Pieve. E questo nome antico gi racconta tutto. Perch Conhs, cinto ad est e ad ovest dai monti Spina e Stella, sdraiato a cullare i suoi 14mila abitanti, proprio questo: una grande parrocchia rusticana in cui la vita,

regolata dal suono delle campane, trascorre in unatmosfera di religiosit e premura. Che sia la benefica memoria di Paolo VI, aleggiante dalla sua dimora che custodisce il paese dallarteria principale, o il fervore di una tradizione che non si spegne, poco importa: il borgo delle nove frazioni, da Ca De Bosio alla Stocchetta, non mente. E se indubbio che il passato sopravviva alla storia con famiglie i cui nomi hanno travalicato le generazioni in pi di 500 anni, a dar man forte ai Lodrone, ai Bertoloni e ai Miglioli ci sono le nuove leve che, a modo loro, vivono il 2010 con un sentimento carico di fratellanza. Sono i giovani buoni, stretti allombra delloratorio; girano in gruppo, aspettano il suono della campanella per raccontarsi i propri segreti occhi negli occhi, seguono con scrupolo i dettami della moda, ma si capisce presto cosa importa loro realmente: lamicizia vera, gli abbracci della nonna sulluscio, quella x sul calendario che scadenza lagognato grest. Si cammina dietro di loro, scivolando attraverso rotatorie fiorite e dossi fluorescenti che strido-

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Alcuni scorci di Concesio.

CI RACCONTANO CONCESIO

DON SECONDO OSIO (PARROCCHIA S. ANTONINO) Come si vive a Concesio? Questo un paese di passaggio, il cui stile di vita sispira sia alla tranquillit della fascia pedemontana sia alla vivacit della citt. Nonostante le limitazioni di una parrocchia di periferia, qui si vive bene, animati dal buon senso. Socialmente il paese variegato? Concesio abitato prevalentemente da adulti, presenta una natalit media ed ospita un migliaio di stranieri,

Gardone e SantAndrea. I loro punti di ritrovo alternativi, poi, sono classici: il muretto, il parco, la piazza comunale... Sono ragazzi buoni, che per non praticano perch si persa totalmente la tradizione religiosa nelle famiglie. Ci dica qualcosa sulle famiglie di Concesio. Questo un capitolo triste: gran parte delle famiglie del paese sono in crisi. Chi ne paga le conseguenze sono i ragazzi, le loro sono sofferenze silenziose, profonde, senza grandi disagi esteriori. Le figure di riferimento diventano i nonni, gli amici, il curato, ma ci si accorge che, ovunque sono, mendicano una famiglia vera. Per questo, destate, finita la scuola che li teneva occupati, non li lasciamo soli ed organizziamo grest, iniziative, vacanze: partecipano sempre numerosissimi. MARCELLO ADAMI (TABACCHERIA) Qual il vostro cliente abituale? Qui vengono solo i residenti, et media sulla cinquantina: lo specchio del paese. Da quanto lavorate qui? Da ben sette anni. A Concesio la vita scorre tranquilla, tornassi indietro rifarei la stessa scelta. Avete visto cambiare la zona, nel tempo? No, tutto rimasto intatto, uguale a s stesso: un male per il paese che,

gradualmente, invecchia. Quanto pesa il fatto che Concesio non abbia un vero centro? Molto, ci penalizza il paese. A dire il vero dovrebbe essere proprio questo, il centro della Pieve, ma i lavori devono iniziare da anni.

Ayman Abd Alla Moham.

Gabriele Piotti.

principalmente slavi, albanesi, marocchini e pachistani. Qui le possibilit economiche di benessere certo non mancano: lambito della povert, oramai, di pura scelta. La crisi ci ha coinvolti, ma le rinunce dei concesiani sono davvero poche. La parrocchia una realt vissuta dai giovani? I giovani vivono molto loratorio, si spostano senza sosta con i loro motorini gravitando tra la Pieve, Sarezzo,
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GABRIELE PIOTTI (EDICOLA-LATTERIA) Come si trova qui a Concesio? Lavoro qui da sette anni e vivo a Concesio da un anno: ci sto bene. Devo sottolineare lottimo lavoro dei volontari, della protezione civile per lintero paese. Previsioni per il futuro? Noi abbiamo in corso molte iniziative, per andare incontro specialmente allanziano che, qui, non facilitato nelle sue spese quotidiane. Un pregio e un difetto del suo comune? Un pregio pu dirsi la grande disponibilit di polizia e carabinieri nei confronti dei paesani, ed anche la

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possibilit di reinventarsi, con un po di ingegno. Un difetto: si ripete che le piccole attivit, come la mia, debbano essere aiutate per non scomparire, poi le si apre a fianco un centro commerciale. EMILIO CONTI (MACELLERIA) Ci racconti la zona in cui lavora. La zona valida, questa via lasse, il cuore di Concesio. Per spiace che sia lasciata un po a s stessa: basta guardarsi intorno per accorgersi che le attivit sono davvero poche. cambiato il tipo di merce venduta, nel tempo? Da 43 anni faccio il macellaio, da 30 qui a Concesio. Nel tempo sono cambiate la clientela oggi, infatti, i compratori pi assidui sono uomini e lalimentazione dei giovani. Dal macellaio si viene solo per il piatto speciale, quello della tradizione: per il resto, vincono i supermercati. Un aggettivo per descrivere i concesiani Persone per bene, un po perse nella corsa, nella frenesia di tutti i giorni.

AYMAN ABD ALLA MOHAM (PIZZERIA DASPORTO IL NILO) Come si vive a Concesio? Vivo e lavoro qui da cinque anni, insieme alla mia famiglia, e mi trovo bene. Soffro solo la crisi, che negli ultimi due anni ci ha un po provati. Il vostro cliente tipo? Labitante di Concesio, di tutte le et. Migliorie da apportare al paese? Il paese si dato da fare, ultimamente: le strade sono migliori, la vita scor-

Un dettaglio positivo? Laccoglienza climatica ed estetica. La gente, invece, un po chiusa: retaggio della fisionomia di Concesio, disposto sulla strada, che genera naturale diffidenza. Esiste integrazione con chi viene da fuori? Qui (Piazza I Maggio) mi sembra di s. Nelle altre frazioni, come S. Andrea, gli stranieri fanno pi gruppo, stanno pi sulle loro. ALESSANDRO CAMPOSARCONE (OTTICO AMICO) Che problemi evidenzia Concesio? Lamministrazione potrebbe stare pi vicina ai piccoli negozi del paese, curare lurbanistica che soffre. Ha notato dei cambiamenti in paese, nel tempo? Lavoro qui dal 95: la costruzione di rotatorie e spartitraffico ha peggiorato le strade, creando disorientamento. La sicurezza, poi, diminuita

Francesco Perotti.

re tranquilla. FRANCESCO PEROTTI (PANIFICIO) Chi abita il paese? C una differenza tra chi abita e chi vive Concesio: i primi, anche famiglie giovani, lavorano altrove e rincasano solo la sera, contribuendo allo spiacevole effetto dormitorio, i secondi sono prettamente anziani.

Alessandro Camposarcone.

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INTERLAND

tanto che mi assento meno dal negozio, e con qualche pensiero in pi dopo un furto notturno che ha lasciato il segno. Riaprirebbe qui la sua attivit? Se ci fosse una migliore regolamentazione delle licenze, s: un po di concorrenza aiuta, ma quando troppa e non sta alle regole....

.STEFANO RETALI, SINDACO DI CONCESIO


DIETRO ALLA SERENIT, PROBLEMI VERI Come si sviluppa il tessuto sociale di Concesio? Il dato pi eclatante, parlando dei quasi 15mila abitanti di Concesio, che, su 6.600 famiglie presenti, il 31% composto da un solo membro e il 22% da due membri. Questo sicuramente il frutto di una dinamica che trascende il paese, ma che comunque lo influenza: le tante separazioni portano a nuove microfamiglie, non solo in citt. Il 25% dei concesiani, poi, ha pi di 65 anni, e questo porta ad altri temi come la solitudine degli anziani, il bisogno di strutture per loro adeguate. Diciamo che, dietro ad unimmagine di tranquillit e serenit, anche qui ci sono problemi veri. Cosa pu dirci del contesto economico del paese? Esistono una forte vocazione
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immobiliare, che presenta Concesio come meta ambita ed appetibile, ed una grande spinta industriale e manifatturiera. Nonostante non manchino lavoro e commercio, il paese una realt policentrica, composta da pi frazioni che rendono impossibile la classica passeggiata tra le vetrine, con tutto ci che questo comporta. Sentiamo la crisi ma, pur con difficolt, sacrifici, servizi sociali e cassa integrazione, si resiste. Quali sono gli impegni che caratterizzano il suo mandato? Adesso stiamo lavorando per la ristrutturazione e lampliamento del Municipio: con qualche sforzo, nel 2011 avremo una struttura moderna che dar slancio allamministrazione. Il vero sogno nel cassetto, per, quello di una nuova scuola, per il quale aspettiamo lindispensabile aiuto da parte del Governo. Quali sono i disagi pi segnalati

dai concesiani? Fa sorridere dirlo ma, tolte le classiche beghe di quartiere e qualche miglioria alla viabilit, sono le deiezioni non raccolte dei nostri amici cani a causare pi caos: dopo aver tappezzato il territorio di palettine specifiche per la raccolta, speriamo che i paesani si sensibilizzino alleducazione sulla pulizia del territorio in atto.

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Il porto vecchio di Desenzano.

IAGGIO IN PROVINCIA

LAGO DI GARDA
di PAOLOEMILIO BONZIO

UN SISTEMA CHE TIENE


Turismo in salute, verso una promozione integrata. Ma il futuro nella tutela ambientale.
scere dei grandi centri commerciali cos come il sistema delle piccole e medie imprese artigiane hanno saputo cogliere le occasioni di un turismo stagionale e soddisfare le esigenze dei residenti, nel periodo invernale. La rete viaria sconta laumento del traffico estivo con un numero di abitanti anche cinque volte superiore rispetto alla bassa stagione, situazione questa che mette a dura prova anche il sistema sanitario. Ma tornando al turismo, settore dominante in questarea della nostra provincia, tirano un sospiro di sollievo albergatori e ristoratori del Benaco che si lasciano alle spalle una stal turismo e il suo indotto, sulle rive bresciane del basso Garda, tiene soprattutto se si trovano conferme che unendo le forze e facendo sistema si regge meglio la concorrenza. Bene la produzione di vino e olio che trovano nella specificit di questo territorio le caratteristiche per confermarsi ai vertici dei prodotti nazionali. Il piccolo commercio ha saputo reagire al creMESI 12MAGGIO 2010

Bisogna imparare a parlare con una voce unica superando i campanilismi per venire incontro al turista.

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gione 2009 cominciata con presagi funesti ma conclusasi in modo, tutto sommato, positivo. Il Garda, dunque, fa meglio rispetto allItalia e secondo i dati diffusi dal Broletto, guadagna tra i 5 e i 6 punti percentuale rispetto allanno precedente con 1.222.588 arrivi e quasi 6 milioni di presenze. Un turismo non solo stagionale ma anche del fine settimana essendo il Garda facilmente raggiungibile da Brescia, Verona e Mantova. Per lo stesso motivo ha registrato un buon risultato il turismo legato al business dei centri fiera sia del bresciano che del veronese. La Provincia di Brescia attira pi turisti della Calabria ha detto il

presidente della Provincia, Daniele Molgora ma per continuare su questa strada il comparto numero uno delleconomia locale dovr sempre pi fare sistema e parlare con una voce unica superando i campanilismi per venire incontro al turista. Il Garda allestero conosciuto senza divisioni ed il turista attirato dalla variet di unofferta sempre pi a 360 gradi che va dalla possibilit della balneazione, alla natura, alla possibilit di praticare tutti gli sport e che comprende unofferta eno-gastronomia ricca di specialit. Ci sono poi le citt darte facilmente raggiungibili e lentroterra della Valtenesi con le sue colline, i frantoi, i vigneti, gli agroturismi. Segnali positivi si avvertono

anche dal settore dei parchi tematici e di divertimento che con la creazione del network Parchi del Garda affrontano il mercato come un soggetto unico. Lauspicio di tutti per il futuro prossimo comunque che un unico soggetto possa farsi promotore del turismo per tutte e tre le provincie che si affacciano sul Lago di Garda. Il lago, non dimentichiamolo, uno solo. Rimane invece una questione aperta il nodo della rete viaria obsoleta, il cui sviluppo fermo da anni e sulla quale grava un eccessivo carico automobilistico sia nella stagione estiva sia nei fine settimana e non solo sulla Gardesana ma anche sullAutostrada del Brennero per chi vuol raggiungere il lago da nord. Turismo a parte, leconomia del basso Garda pu trovare linfa vitale da una produzione vinicola e dolio doliva (4.550 quintali, di cui 690 certificati Dop sulla sponda bresciana) di eccellenza, senza dimenticare il piccolo commercio e i negozi di vicinato, con numeri da record per la media provinciale (una vetrina ogni 15 abitanti a Limone, una ogni 22 a Sirmione, una ogni 33 a Sal e una ogni 39 a Desenzano). Ma lipotesi che possano sorgere altri centri commerciali e ipermercati preoccupa i commercianti, gi circondati da imponenti strutture di vendita. Le attivit produttive legate al turismo rappresentano laltra faccia della medaglia. Ecco allora i rimessaggi e i cantieri nautici (circa 300 operatori nel settore), della Federal Mogul (pistoni) che chiude i battenti dopo 60 anni, di una Lonato sempre pi a due anime, produttiva e turistica (specialmente da quando si fregia della dicitura Del Garda) che con il nuovo Pgt ha riservato 386mila mq a industria e artigianato, segno evidente della spinta delle aziende che intendono potenziarsi sul territorio. Una delle sfide per il futuro del Garda resta comunque quella della salvaguardia del suo patrimonio naturale dove si dovr trovare una mediazione tra lo sviluppo economico e la crescita edilizia.
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IAGGIO IN PROVINCIA

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Una veduta del centro di Lonato.

Simone Ferrari.

CI HANNO DETTO...
a cura di ALESSANDRA CASCIO e ALESSANDRA TONIZZO

LONATO

Cosa cambierebbe nel suo comune? N. S.: Non cambierei nulla, eccetto il senso unico in Corso Garibaldi che ha deviato il traffico incidendo notevolmente sullafflusso dei passanti. L.B.: Lamministrazione comunale, perch totalmente assente: ha speso milioni di euro per abbellire il centro storico, ma poi non ha fatto nulla per portarvi gente. I parcheggi, invece, ci sono, ma servirebbe che la polizia municipale facesse meglio il suo dovere. S. F.: Incentiverei il turismo. P.M.: La giunta comunale, perch non aiuta i commercianti organizzando delle manifestazioni vincenti.

SONO INTERVENUTI
Nicoletta Spazzini
Euforia intimo e mare, P.za Martiri della Libert

Loredana Ballerini Simone Ferrari

Foto Bonetta, Via Tarello

Nicoletta Spazzini.

Forneria F.lli Ferrari, Corso Garibaldi

Paolo Montanari

Risto Pizza Venere, Corso Garibaldi

Meda Raluca Vojcik

Lukas di Vojcik Meda Raluca, Corso Garibaldi

galla. la crisi del consumismo, non quella reale della fame. P.M.: Arancio: altalenante. M.V.: I consumi sono calati, ci sono giorni che non facciamo niente e altri che lavoriamo.

Paolo Montanari.

M.V.: Cambierei la mentalit della gente che non ha fiducia in quelli che aprono unattivit e negli stranieri. Quali sono le prospettive per il futuro? N. S.: La presenza di un centro commerciale nelle vicinanze incide sicuramente anche perch qui, mancano i parcheggi. Dovrebbero organizzare delle manifestazioni che portino le persone nel centro. L.B.: presto per dire che ne stiamo uscendo, credo che ci vorr ancora un anno.

Che colore ha la crisi? N. S.: Grigia. Speriamo che la situazioni migliori e che arrivi un po di gente. L.B.: Nera, ma con delle sfumature grigie. Il nostro un settore difficile; la professione del fotografo sta scomparendo. S. F.: Verde, nel senso che stiamo a
Loredana Ballerini.

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IAGGIO IN PROVINCIA

Il centro storico di Lonato visto dallalto.

Meda Raluca Vojcik.

S. F.: Mantenere gli standard di qualit ad un prezzo ragionevole per la clientela. P.M.: Sono negative, penso che la situazione peggiorer. M.V.: Spero ci sia un risvolto positivo altrimenti non andremo avanti.

DESENZANO
Sotto, Piazza Malvezzi, cuore di Desenzano.

SONO INTERVENUTI
Lalla Soldi
Frutta & Verdura, Via Vittorio Veneto

Barbara Torazzina Carla Pellini

Bar Angelica, Via Gramsci Skiz Abbigliamento bambini, Via Garibaldi

svaghi e spese? L.S.: Desenzano sempre stato cos: conviviamo bene. C.P.: Il paese offre lopportunit di avere attivit aperte 7 giorni su 7: un incentivo per i residenti a viverlo sempre. Io sicuramente resto in paese, per incre-

mentare le nostre risorse locali. B.T.: Normalmente chi abita qui si sposta, perch le cose costano un po meno. Basta andare a Ponte San Marco o Calcinato. Che tipo di turismo quello di Desenzano? Abitanti e commercianti lo

Antonella Vezzaro Paolo Gulli

Abbigliamento intimo Charlot, Via Lorenzini Pizzeria Bar dasporto Il Tagliere, Via S. Benedetto

Come si sposa la zona residenziale del paese con i complessi di seconde case turistiche? Chi vive in paese lo frequenta anche nel week end, per

Barbara Torazzina.
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.FELICE ANELLI SINDACO DI DESENZANO


Desenzano facilmente raggiungibile grazie al treno, ma alcuni lamentano linadeguamento dei servizi di trasporto da e per la stazione. Cosa risponde? Da anni chiediamo inutilmente allente ferroviario di porre maggiore attenzione ad alcune ineludibili manchevolezze. Per quanto nostra competenza, invece, abbiamo fatto s che i servizi diurni di taxi fossero adeguati e costanti, ma di notte il discorso cambia: ci siamo anche dati disponibili a rilasciare licenza a pi persone per la stessa auto nella speranza dincrementarne la presenza, ad oggi senza risultati apprezzabili. Desenzano patria della prostituzione, cos? Prostituzione non ce n! Ci sono, vero, molte ragazze che lavorano nei locali di Rezzato, Ghedi e della bassa bresciana che movimentati, la vita in generale si spegne un po, con tutto ci che ne consegue. Cosa non funziona, a Desenzano? P.G.: Da lavoratore residente mi accorgo che il paese sfruttato al 50% delle sue potenzialit: furbizia, qualit e voglia di lavorare renderebbero Desenzano pi redditizia. A.V.: Qui si vive bene, certo, ma anche noi soffriamo la crisi: i centri commerciali, poi, hanno tolto la cultura del buon

Lalla Soldi e Stefania Squarotti.

vivono allo stesso modo? L.S.: quello dei visitatori da un giorno e via. Direi che noi commercianti siamo pi contenti del via vai, anche se soffriamo la carenza di parcheggi . B.T.: Qui i turisti sono prettamente visitatori da una giornata e via. Chi vuole soggiornare, solitamente, va dove si spende meno, ad esempio a Lazise o Bardolino. Cosa spinge un turista a scegliere Desenzano, come meta per un fine settimana o un soggiorno estivo, rispetto alle altre realt del Garda? C.P.: Oltre al magnifico clima, Desenzano offre servizi diversificati per tutti, dai giovani alle persone di mezza et. B.T.: Qui si sta benissimo: non manca davvero niente, tutto a portata di mano e in poco tempo si raggiungono Brescia, Verona, Castiglione, Sirmione.... Pensa che i trasporti pubblici, fondamentali in un paese turistico, funzionino a dovere? E dinverno? L.S.: S: Desenzano non una metropoli e, una volta arrivati, il centro storico la parte pi visitata, tutta a piedi. B.T.: In inverno solo i week-end sono

amano risiedere nel nostro comune, dove, per, non hanno dato sinora alcun fastidio o motivo di lamentela. Siamo sensibili al tema della sicurezza e facciamo quanto in nostro potere per preservarla, con la posa di molte nuove telecamere in citt, controlli mirati, interventi di monitoraggio sul territorio. Per quanto riguarda il meretricio ci sta a cuore la liceit degli affitti e la certezza che queste residenti non abbiano ad accompagnarsi in Desenzano a persone poco raccomandabili, sfruttatori o gente simile. S. M. gusto. Cos migliorato, in paese? P.G.: Opere e costruzioni non mancano, il paese esteticamente pregevole e curato, ma non basta. A.V.: La vita tranquilla, i ragazzi escono e rincasano tardi senza preoccupazioni. A.V.: Tutti i paesi sul lago hanno un microclima diverso da quello della citt: solo il panorama rilassa!.

.RAFFAELLO MALESCI ASSOCIAZIONE CULTURALE IL NODO


Come organizzata la vostra scuola dellattore? Si articola su due anni di corso integrati da un successivo laboratorio sperimentale ed volta a fornire le conoscenze base dellarte dellattore sviluppandone le competenze specifiche. La scuola aperta a tutti. Dove siete attivi? Abbiamo tre scuole di teatro a Lonato, Brescia e Gottolengo. Lobiettivo unire la teoria alla pratica. Parecchi studenti dello Stars di Brescia si rivolgono a noi desiderosi di fare esperienza. Per un attore fondamentale. Cosa pu dare il teatro ai giovani? Lesperienza di gruppo. La recitazione comporta un rapporto umano e collettivo che genera un impegno costante nel tempo. Vivere in un gruppo responsabilizza e crea percorsi di vita costruttivi. Cosa consiglierebbe ad un giovane che sogna di fare lattore? Di diventare un artista a 360 gradi puntando con decisione sulla formazione. Bisogna appassionarsi sempre pi al teatro andando a vedere spettacoli e leggendo tanto. Solo cos possibile capire se la recitazione davvero la propria strada. E. B.
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IAGGIO IN PROVINCIA

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A sinistra, sullo sfondo, il Teatro Alberti a Desenzano. Qui sotto, alcuni scorci del centro storico.

.CARLALBERTO PRESICCI COMANDANTE POLIZIA LOCALE


Nel fine settimana Desenzano diventa una delle capitali della vita notturna del nord Italia. Com la situazione del sabato sera? Tutti i fine settimana siamo attivi sul territorio. Quando si parla di problematiche come queste il nostro impegno non pu mancare perch c di mezzo la vita delle persone. Negli ultimi tempi, comunque, il numero degli incidenti fortemente diminuito. Significa che siamo sulla strada giusta, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Conferma i dati nazionali che parlano di un crescente abuso di alcol da parte dei giovani? Assolutamente s. Ce ne siamo accorti gi da tempo e abbiamo agito di conseguenza dando vita ad iniziative di repressione parallele a quelle di sensibilizzazione. Purtroppo certi locali non ci aiutano e nei mesi scorsi sono partite denunce per chi ha somministrato alcolici a minorenni. Alcuni esercizi hanno gi chiuso, altri dovranno fare i conti con la giustizia a breve. Come si devono combattere questi problemi? Noi cerchiamo di far rispettare la legge, ma allo stesso tempo siamo fortemente convinti che leducazione sia indispensabile. La scuola, i servizi sociali, ma soprattutto le famiglie giocano un ruolo primario. E. B.
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IAGGIO IN PROVINCIA

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PADENGHE

Un suggestivo scorcio del castello di Padenghe.

SONO INTERVENUTI
Alessandro Colombo
Cartolibreria, Via Chiesa

Fulvio Vivenzi - Assessore a turismo, sport e tempo libero


Fotosintesi, P.zza Caduti

Matteo Zanelli Fabio Rosa

Mini Bar, P.zza Caduti La Rocchetta Resort, Via Barbieri

Padenghe con i complessi di seconde case turistiche? Chi vive in paese lo frequenta anche nel week-end? F. V.: Anche se Padenghe terra di seconde case, gli abitanti si fermano nei fine settimana e godono delle tante attrattive. F. R.: La prima in netta minoranza. Il paese triplica la sua popolazione destate. Il paese ha sufficienti energie e risorse per essere un polo dattrazione turistico efficiente? F. R.: Ci che attira, a Padenghe, la tranquillit, ma il fatto che ci siano le solite attivit folkloristiche, concentrate nello stesso periodo dellanno, deleterio per il commercio e non incentiva la gente a tornare. M. Z.: Direi di s. Sottolineo lottimo servizio di bus navetta dal lago al paese.

Che tipo di turismo quello di Padenghe? M. Z.: Di gente disposta a spendere, la cui fascia det varia, che preferisce comprare casa piuttosto che sostare in hotel. F. V.: Chi viene qui sa che non siamo un bacino di passaggio come Desenza-

Antonelli Silla Ornella


Silla Bar, Via Chiesa

Leffetto dormitorio molto rilevante in paese? Emergono altre criticit? F. R.: Direi di s, ma la cosa che colpisce di pi la quantit delle seconde case, il conseguente spopolamento nei mesi invernali Ora si parla di una nuova edilizia residenziale: staremo a vedere. F. V.: Le attivit proposte sono tutte allaperto: qui mancano strutture turistiche ricettive, come cinema, teatri... e ne risentiamo. A. C.: Soffriamo molto della mancanza di attrattive come cinema e teatro, soprattutto nei mesi invernali: per divertirsi e svagarsi siamo costretti ad uscire dal paese. Come si sposa la zona residenziale di

Matteo Zanelli.

no e Sal, meta di visitatori. A Padenghe il turista compra casa, soggiorna perch in cerca di tranquillit, tra lago e collina. Qualit della vita? M. Z.: Buona: il paese, pur non essendo abitato da gente giovane, ha un tenore di vita medio alto. A. C.: La vivibilit buona, in inverno il paese fin troppo tranquillo perch meta di seconde case: si perso il turismo di passaggio.
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Fabio Rosa.

Il centro storico di Padenghe.

.MAURO LUSSIGNOLI, PRESIDENTE EMS (EMERGENZA MEDICO SANITARIA) PADENGHE


Come nato il vostro progetto? La nostra cooperativa nata nel 2004. Fino allanno scorso effettuava un servizio di 118 in convenzione con gli Ospedali Civili di Brescia. Ora si dedica ai trasporti per aziende ospedaliere e allassistenza. In ambito di soccorso Brescia pu reputarsi allavanguardia? Tutti conoscono le problematiche del fine settimana in queste zone, ma non tutti sanno che il nostro sistema territoriale presenta delle gravose lacune. Ad esempio? Desenzano in estate passa da 30.000 abitanti a 200.000, ma i mezzi di soccorso a disposizione restano gli stessi, per non parlare della presenza su tutta la provincia di auto medicalizzate. A. S. O.: La nostra posizione strategica, ma il turismo ha risentito della mini tangenziale che ha tagliato il paese in due. Il turismo andrebbe rilanciato? A. C. : Sicuramente, soprattutto facenBrescia con il suo vasto territorio ne ha solo tre, mentre Mantova ne ha ben sette. Se facciamo riferimento alle stragi del fine settimana, poi, andrebbe sottolineato che dalle 19 alle 7 del mattino non ci sono medici sulle ambulanze perch la loro presenza troppo costosa. Il nostro sistema sanitario, quindi, non poi cos efficiente. Consiglierebbe unesperienza di volontariato nel suo settore ai giovani? Quando si parla di soccorso bisogna compiere una scelta razionale e ponderata perch ci si pu trovare in situazioni davvero drammatiche. una decisione che ognuno deve compiere guardando dentro di s. E. B. do un paragone con la sponda veneta del lago. Le infrastrutture, invece, sono ottimali, anche a livello estetico. A. S. O. : Dico solo che, tempo fa, in piazza sostava un bus per turisti e non: ora il senso unico verso la citt impedisce soste e spese.

IAGGIO IN PROVINCIA

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A. C.: Si vive molto bene, anche la sicurezza ottima, il tenore di vita alto.

Alessandro Colombo.

F. R.: Ottima la sicurezza, buoni i trasporti pubblici, anche se alcune linee andrebbero potenziate. Ci fosse anche una stazione, sarebbe perfetto.

.PATRIZIA AVANZINI, SINDACO DI PADENGHE


Padenghe sede di numerosissime seconde case, questo crea una discrepanza di servizi tra periodo estivo e invernale? Assolutamente no. Ovviamente sincrementa unofferta in termini diniziative turistiche, com normale, nel periodo estivo, ma la popolazione residente non viene penalizzata in alcun modo nelle altre stagioni. Linverno, va da s, alcune attivit commerciali chiudono e nella bella stagione pu registrarsi qualche disagio nella viabilit, ma per il resto il paese non risente di alcuna carenza o preferenza nei servizi. Il suo comune vive un turismo pi prossimale, nazionale o straniero? Le seconde case sono in larga misura propriet ditaliani, per lo pi di area lombarda e veneta, permane unimportante presenza tedesca e stanno incrementando di molto gli acquirenti di cittadinanza russa. Naturalmente facciamo il possibile per garantire la convivenza delle diverse culture e facilitare la fruizione delle informazioni. Anche Padenghe partecipa a Garda Uno; i depuratori, ormai attivi da circa ventanni, anche in ragione dun forte scarto di presenze durante lanno, sopperiscono ancora debitamente al fabbisogno? Spero nella realizzazione a breve di un secondo depuratore di cui sicuramente c bisogno; lAsl ha tuttavia confermato che, per la prossima stagione balneare, lacqua del nostro lago in condizioni eccellenti. Dal punto di vista della tutela ambientale sono piuttosto

dellidea che ora di porre un risoluto freno alla cementificazione. Si costruito troppo e male, meglio favorire la ristrutturazione e il recupero di quanto gi esiste che continuare imperterriti con progetti edilizi estensivi. S. M.
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IAGGIO IN PROVINCIA

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La via daccesso al centro storico di Sirmione.

non c paragone. Le classiche vacanze di 15-30 giorni, tranne qualche vecchio cliente, non si fanno pi. A.: un turismo mordi e fuggi. G.F.: Prettamente straniero, anche se in piena stagione arrivano turisti da tutte le parti dItalia. V.N.: un turismo di massa, sono le agenzie che fanno venire i turisti dallInghilterra, dalla Svezia, dalla Norvegia e da Israele, prima invece il turista si spostava da solo. I turisti portano solo limmondizia perch la maggior parte dei prodotti di consumo se li portano da casa.

SIRMIONE

SONO INTERVENUTI
Tiziana Antonini Annamaria
Abbigliamento Baroni Negozio di Souvenir, Piazzale Europa

Mauro Ruffini.

Gaetano Fanelli Valter Nasuelli Mauro Ruffini

Ricami Fanelli Gaetano, P.za Flaminia Salumeria, via Cialdini, Lugana di Sirmione

M.R.: Il turismo dlite non c pi e questo dovuto alla crisi; questo si rispecchia anche nelle vendite: oggi si cerca lusato. Ritiene che i mezzi pubblici servano a dovere Sirmione? T.A.: Chi si deve spostare a Colombare ha qualche difficolt perch mancano i mezzi, mentre non tutti sanno che nei periodi festivi c un servizio di motoscafo che congiunge Colombare al Castello. L si pu lasciare la macchina senza spendere eccessivamente. A.: Sirmione non servito direttamente da un treno, ma la maggior parte dei turisti arriva o con mezzi propri o con pullman organizzati, quindi, il problema relativo. M.R.: I mezzi di trasporto sono buoni. Sicuramente manca una pista ciclabile, molto apprezzata dal turista straniero. Pi volte stata proposta in Comune, ma non vogliono sentire speriamo nella nuova giunta.
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Gaetano Fanelli.

Il Ciclista, via Brescia

vero che Sirmione vive solo di turismo? T. A.: Prettamente di turismo anche nei periodi morti. A. e G. F.: S decisamente, il turismo copre tutti i mesi dellanno eccetto gennaio e febbraio. M. R.: Peccato che si fermi dinverno. Gli alberghi dovrebbero rimanere aperti anche in quel periodo perch, dato il clima mite, i turisti ci tornerebbero volentieri. Come fa a vivere un commerciante

nei periodi di bassa stagione? G.F.: Chiude e fa forzatamente le ferie. V.N.: Lavoro con i turisti solo due mesi lanno e le cose non vanno molto bene da quando hanno aperto i supermercati. Per mandare avanti il negozio devo utilizzare i soldi della pensione. M.R.: Intacca tutto quello che ha accumulato destate. Che tipo di turismo quello di Sirmione oggi? T.A.: Ultimamente diventato un turismo di massa. Io sono qui dal 1975 e

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IAGGIO IN PROVINCIA

.ALESSANDRO MATTINZOLI SINDACO DI SIRMIONE


In che modo si potrebbero incentivare i residenti a rimanere a spendere a Sirmione? T.A. e A.: Le persone preferiscono andare altrove, dove trovano tutto e sono meno condizionate negli acquisti. Bisognerebbe implementare i servizi e fare in modo che le attivit rimangano aperte anche dinverno. Gli alberghi sottovalutano, a suo avviso, il turismo invernale, penalizzando cos anche i commercianti, sempre pi obbligati ad attivit stagionali? Credo si possa fare qualcosa se c sinergia e voglia di fare sistema. Sirmione ha le caratteristiche per fare una proposta commerciale vincente anche in bassa o media stagione, garantendo vantaggi a tutti. Sicuramente finita, dopo quarantanni di successi e deccellenza, la fase in cui le tante attivit potevano basarsi su proposte individuali. Mi sono prefisso di restituire a Sirmione lidentit culturale e storica che gli propria e stiamo a questo fine lavorando con lAssociazione Albergatori, la Pro Loco, la realt delle Terme per far fronte comune e mettere in essere un progetto concreto. Ci stiamo muovendo sui fronti di nettezza urbana, marketing e promozione, nuove strutture e soluzioni ricettive (per esempio per permettere

Tiziana Antonini.

M.R.: Non saprei, i residenti sono un po strani, fanno come gli stranieri: a met settembre spariscono. Ritiene che Sirmione sia spaccato a met: il Castello, zona turistica, e Colombare, Lugana o Rovizza, quartieri dormitorio? G.F.: S, decisamente. Il Castello un mondo a s, le altre potrebbero essere definite proprio cos tranne nei momenti di maggior afflusso quando diventano zone di riempimento e di sfogo.

di raggiungere pi agilmente gli alberghi). Tutti devono collaborare. Anche e soprattutto i commercianti che, chiudendo alle sette o otto di sera, mettono fuori la spazzatura proprio quando bar e ristoranti lavorano di pi, o spengono tutte le luci dando lidea che la zona sia morta. Abbiamo stabilito regole che credo porteranno risultati tangibili se, e solo se, si inizia ad accordarsi e a cooperare. Contro chi si lamenta dellinsalubrit del lago, sarebbe disposto a far fare il bagno ai suoi figli in un punto qualsiasi della vostra penisola? Gi mia figlia lo fa ed io, come tutta la mia famiglia, bevo abitualmente lacqua dei nostri rubinetti. S. M.

Valter Nasuelli.

V.N.: Lugana in via di sviluppo, certamente qui gli affitti costano meno ed una zona in cui abitano molti operai, ma non si pu certo parlare di quartiere dormitorio.
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Il famoso castello ed il centro storico di Sirmione.

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IN EVIDENZA

OCCHI PUNTATI
SUL LAGO DI GARDA
ALLO STUDIO DELLAATO LE SOLUZIONI PER LA TUTELA DELLE ACQUE DEL PI IMPORTANTE LAGO ITALIANO.

l lago di Garda il lago pi esteso e importante dItalia, un patrimonio di risorse naturali e paesaggistiche che va tutelato e preservato. in questottica che lAutorit dAmbito della provincia di Brescia (Aato), lente deputato alla programmazione e alla pianificazione degli investimenti nel campo dei servizi idrici, sta verificando possibili nuovi scenari per il sistema depurativo dellarea. Per lattuale sistema di collettamento e depurazione a servizio dei Comuni della sponda bresciana del lago di Garda va infatti prevista una rivisitazione, necessaria tanto per il rinnovamento delle infrastrutture quanto per affrontare in modo sistematico le sempre pi pressanti richieste normative ambientali in unarea a forte vocazione turistica.

Occorre in definitiva dare una risposta al territorio in chiave strategica considerato che lintero sistema potr essere realizzato nel medio periodo. Attualmente i 23 Comuni del Garda bresciano sono serviti per la quasi totalit da un sistema di collettamento e depurazione che recapita i reflui allimpianto interconsortile di Peschiera del Garda (al servizio anche della sponda veronese del lago); le restanti realt sono servite da piccoli impianti di depurazione comunali, ad eccezione dei Comuni di Limone sul Garda e Tremosine per i quali imminente lattivazione di un depuratore intercomunale dedicato. Le criticit pi evidenti sono certamente quelle relative alla rete di collettamento, che richiede un adeguamento dal punto di vista idraulico e soluzioni progettuali alternative alla frequente ubicazione delle condotte sotto il livello medio del lago (in particolare attualmente in funzione una lunga condotta sublacuale che convoglia le acque reflue da Toscolano Maderno a Torri del Benaco nel veronese), che rende pi problematica la gestione e gli interventi di manutenzione. Questo sistema oggi risente dellinfiltrazione di acque parassite nella rete fognaria che sommate alla forte espansione registrata nei comuni rivieraschi rende sempre pi frequente lattivazione degli sfioratori lungo il collettore e leccessiva diluizione dei reflui addotti allimpianto di trattamento. Per avviare il superamento di queste criticit spiega Stefano Dotti, presidente del CdA dellAutorit dAmbito lAato, dal 2007 al 2009, ha gi

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Il presidente dellAATO Stefano Dotti.

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messo in campo investimenti nel settore della depurazione per oltre 26 milioni di euro, gran parte dei quali destinati al potenziamento del depuratore di Peschiera del Garda e alla realizzazione dei collettori e del depuratore al servizio di Tremosine e Limone (si veda la tabella a pi pagina). Ora al vaglio dellAutorit dAmbito prosegue Dotti un approfondito studio di fattibilit che, mantenendo fissa la primaria necessit di adeguare lintero sistema di collettamento, propone soluzioni alternative in merito allimpianto di depurazione, dallintroduzione di tecniche di depurazione ancora pi spinte atte a migliorare la qualit dello scarico del depuratore di Peschiera del Garda, da mantenere al TITOLO INTERVENTO

servizio anche dellAto veronese, alla possibilit di individuare una diversa destinazione finale delle acque reflue realizzando un nuovo depuratore a servizio esclusivo della sponda bresciana del lago. Lo studio propone un investimento di circa 54 milioni di euro per la costruzione dei collettori cui andranno aggiunti i costi di investimento per la depurazione in funzione della scelta della tecnologia del trattamento. Il consistente impegno economico per la realizzazione delle opere unitamente alla decisione di anticiparne quanto prima lesecuzione nella programmazione economico-finanziaria del Piano dAmbito conclude il presidente Dotti rende problematica la previsione di una totale copertura finanziaria attraverso la tariffa del servizio idrico integrato, richiedendo quindi la verifica di possibili contributi di finanziamento comunitari, nazionali e regionali, attivit sulla quale si sta concentrando lAutorit dAmbito che crede nella possibilit di garantire in questo modo un sensibile miglioramento della qualit delle acque del lago e dellintero sistema Sarca-Garda-Mincio-laghi di Mantova.

TOTALE COSTO 5.001.262,00 3.464.108,00 6.788.263,00 3.500.000,00 6.875.000,00 1.146.185,00 26.774.818,00

FINE LAVORI giugno 2007 luglio 2009 dicembre 2012 marzo 2013 giugno 2010 conclusi

Potenziamento impianto di depurazione di peschiera del garda - adeguamento idraulico - (1 stralcio) Potenziamento impianto di depurazione di peschiera del garda - adeguamento idraulico - (2 stralcio) Potenziamento impianto di depurazione di peschiera del garda - trattamento terziario - (3 stralcio) Potenziamento impianto di depurazione di peschiera del garda - ristrutturazione linea fanghi - (4 stralcio) Collettamento e depurazione acque reflue urbane di Tremosine e Limone Altri interventi - manutenzione straordinaria

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NCHIESTA

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I giovani e le pillole dellamore

SOTTO LE LENzUOLA
Sesso: calano le vendite di pillole dellamore nel mondo, ma non in Italia, dove i consumatori sono sempre pi giovani. I perch di una contro tendenza quasi inspiegabile, ma tutta italiana.
di SALVATORE SCANDURRA

IL DOPING
tere i piaceri del talamo scongiurando gli effetti impedenti dovuti a malattie od operazioni, prima ancora che al fisiologico invecchiamento. La disfunzione erettile divenne un problema meno angosciante: il farmaco, oltre che consentire la cura (in molti casi) di unimpotenza continuativa, fu usato anche per superare defaillance occasionali vissute come un dramma da molti maschi. Era il 1998 quando la vita sessuale mondiale fu stravolta dalla famosa pillola blu. Allora si prospettava una vera e propria rivoluzione, con qualcuno a Wall Street che predisse che in breve tempo la blu avrebbe totalizzato da sola 4,5 miliardi di fatturato. A dodici anni di distanza sono state superate le previsioni degli esperti, e lItalia al terzo posto nella classifica mondia-

illole blu, pillole dellamore, chiamatele come volete: in Italia ogni anno se ne vendono sedici milioni, escludendo tutto il mercato illegale via internet. In principio fu il Viagra della Pfizer, quindi venne la pillola gialla, poi la pillola arancione, quella del week end, compagna inseparabile delle serate di molti trentenni. Chiss cosa riserver il futuro. Nate dalla ricerca sulla vasodilatazione, per la cura dei disturbi circolatori e cardiologici, e successivamente sviluppate come coadiuvante contro i problemi erettili maschili, oggi, imprevedibil-

mente, la maggior quota di mercato di queste pillole appannaggio di pazienti giovani, che nel 90% dei casi non soffrono di quel tipo di problema e comunque raramente sono seguiti da medici specialisti, ma assumono le ormai famose pillole esclusivamente per aumentare la propria virilit. Una semplice pastiglia che di fatto promette molte ore di passione no stop. Gli anziani, pi abitudinari, continuano a utilizzare la prima nata pillola blu, i giovani invece sono maggiori consumatori delle pi moderne pillole gialle e arancione, che permettono effetti prolungati e soprattutto possono essere assunte fino a trentasei ore prima. In origine questi tipi di vasodilatatori erano farmaci ad hoc destinati, dopo analisi e prescrizione medica, a permet-

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I giovani e le pillole dellamore

le per il consumo di varie tipologie e marche di questi farmaci. Ci precedono solo Stati Uniti e Brasile. La commercializzazione in Italia in continua ascesa: si passati da 9,7 milioni di pillole vendute nel 2003 a 15,6 milioni nel 2007. Ci sono, per, forti differenze da zona a zona. Da alcune notizie trapelate dalla rete pare che i pi voraci consumatori siano gli oristanesi, dei veri maratoneti del sesso: nel 2009 nella sola provincia di Oristano sono state vendute oltre 7mila confezioni di prodotti per superare le disfunzioni erettili. In media ne fa uso un uomo ogni dieci. Pi nello specifico, in Italia il record spetta a Pistoia, con 622 pastiglie per 1.000 ultraquarantenni, seguita da Roma e Modena. DallAmerica, tuttavia, origine di tutte le tendenze, arriva il contrordine: qui il ricorso alle pillole in crisi, dicono dagli States, la vendita dei farmaci per la disfunzione erettile in calo. I motivi? Pi che gli allarmi per la salute (casi rientrati e smentiti subito), a incidere oltreoceano , in molti casi, la presa di coscienza che il sesso non pu essere vissuto da ragionieri. La legge pi erezioni, pi coiti, uguale sesso migliore non regge pi, e sotto le lenzuola per alcuni utenti pare essere pi appa-

gante tornare alla normalit ed evitare prestazioni da super eroi. Cos sembra, almeno nella terra a stelle e strisce. Non cos da noialtri invece (tralasciamo, ovviamente, chi deve ricorrere ai farmaci per autentica necessit), dove per essere dei guerrieri del talamo non si bada a spese: il mercato regge, anzi, perdonateci la facile immagine, continua a impennarsi. Italiani in controtendenza, quindi, over 60 come under 30, perch visto che nella maggior parte dei casi male non fa e da noi si disposti a molto pur di avere una vita sessuale al top, i rimedi vengono presi per quello che sono: un aiutino teso a quello che gli inglesi chiamano better sex, una sessualit pi soddisfacente e alla portata di tutti. Se logico che ci sia chi ricorre ai farmaci per necessit e patologie riscontrate dal medico, resta invece da chiedersi che senso abbia per un ragazzo in

vendite in calo negli States, dove cresce il desiderio di normalit. Italia in controtendenza.

buona salute utilizzare queste pillole, anche ammesso e non concesso che permettano di avere un po pi di allure sotto le lenzuola. Le pastiglie blu, come tutti i farmaci, sono comunque dei prodotti chimici inseriti nel nostro organismo e quindi da assumere con grande cautela. Ma tant che i giovani, che non si preoccupano neanche dei devastanti effetti della droga o dellalcol, certo non si fermano di fronte a questa pillola. Insomma, nate come farmaco per risolvere un problema organico reale, le pastiglie sembrano essersi trasformate in una sorta di caramelle magiche usate indistintamente dai 18 ai 90 anni ed anche da coloro che non hanno mai sofferto di disfunzioni erettili. Ma proviamo a fare un identikit del consumatore medio di vasodilatatori: I pazienti, quelli che a causa di malattie come, ad esempio, diabete, disturbi vascolari, tumori alla prostata, traumi fisici o psicologici, ne hanno un effettivo bisogno. La maggior parte di questi uomini prende la decisione di assumere tali farmaci dietro consiglio di un medico specialista. I trasgressori, coloro che hanno varie relazioni extraconiugali e richiedono al proprio fisico prestazioni elevate e impreviste. Si tratta di uomini di ogni et e ceto sociale senza distinzione. Gli ansiosi, quegli uomini che temono di fallire e non vogliono fare brutta figura con le partner. Gli sbarbati, tutti quei ragazzi che non avrebbero problemi nel rapporto sessuale, ma, durante lassunzione di alcolici e/o droghe, che portano a temporanea e a volte continuativa impotenza, utilizzano la pillola in singole occasioni. In conclusione forse possiamo accarezzare lidea che probabilmente la nostra societ stia vivendo una medicalizzazione della sessualit, che sempre pi spesso viene considerata una prestazione, una gara a tempo. Viene da chiedersi dove siano finiti il gioco, il piacere, la complicit ed, esageriamo, il romanticismo. E la donna? Laltra met del cielo, a volte si sente usata, non vede nel desiderio delluomo lamore, bens solo la
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I giovani e le pillole dellamore

spinta chimica. Cosa ne pensa realmente? Secondo alcune ricerche le donne si dividono tra quelle pi disinibite e pro farmaci (perch aiutano a mantenere la fiducia delluomo, aiutano a salvare la coppia e rendono pi sereno linvecchiamento) e quelle che proprio non vogliono neanche sentirle parlare sentendosi derubate del loro potere seduttivo, non considerando per che questi farmaci funzionano solo se c desiderio, e non sono indipendenti dalla volont delluomo, n in grado di innescare erezioni automatiche. Lordine iniziale deve partire dal cervello. Almeno quello.

Il parere di ragazzi e ragazze, che per ovvi motivi di privacy, data la natura intima delle domande, abbiamo chiamato con un nome fittizio. Matteo, 37 anni, sposato Per me una cavolata, conosco tanti coetanei che usano vari rimedi, ma non li capisco. Certo, la prestanza fisica non sar quella dei ventanni, ma crescendo il sesso diventa una questione di complicit, prima di ogni altra cosa. Mi sentirei in colpa ad assumere un farmaco di nascosto prima di un rapporto con la mia compagna, e poi di sicuro lei se ne accorgerebbe. Il sesso bello cos come viene. Andrea, 29 anni, single Ho preso una pastiglia la prima volta quattro, cinque anni fa, pi per scherzo che altro, tanto per provare leffetto che faceva. Devo dire che non sono pi riuscito a smettere, pi che altro una questione mentale, so di non avere problemi erettili, ma cosa posso dire? Prevenire meglio che curare, e quando mi approccio con una nuova ragazza, per me un pensiero in meno, so che da quel punto di vista non ci saranno problemi.

Silvia, 32 anni, fidanzata Che bello, significa che il mio lui ci tiene tantissimo! No, non mi scandalizza lidea, anzi. Limportante che il mio compagno condivida questa cosa con me, se lo prendesse di nascosto mi arrabbierei di sicuro, e poi me ne accorgerei, ci mancherebbe!. Paolo, 31 anni, single Non ci trovo nulla di male, non avendo una relazione stabile trovo che prendere una pillola prima di un rapporto sia un modo per essere pi disinibiti e coinvolgenti con la partner. Certo, penso che se fossi fidanzato non la prenderei: alla fine verrei sgamato di sicuro e comunque il rapporto, pi ci si conosce, pi cambia. Per ora va bene cos, non cerco relazioni stabili, e fare bella figura per me fonte inesauribile di autostima. Francesca, 33 anni, convive Se non lo riesco a eccitarlo abbastanza, tanto vale troncare la relazione, credo non ci siano altre alternative. Elena, 28, single Si, se ne sente parlare un gran tanto di queste pillole tra i ra-

gazzi. Ormai per molti maschietti fare sesso come giocare a calcio, tutto si riduce alla prestazione, e tanti hanno perso ogni forma di sicurezza. Si dice che noi donne siamo complicate, ma tanti ometti proprio valli a capire!. Diego, 26, single Alla mia et proprio non ci penso e non ci voglio pensare. Finch tutto funziona bene, andiamo avanti cos.

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E il parere di quelli che giovani non sono pi Piero, 65 anni, sposato Per me sono stati una rivelazione. Ho avuto problemi di salute, anni fa, legati al diabete e inevitabilmente hanno colpito anche laspetto sessuale. Certo, pensavo ormai di essere arrivato alla pensione, invece un amico medico mi ha seguito con attenzione e prescritto questo rimedio. Per certi aspetti la vita sessuale a questa et ancora gratificante. Giancarla, 55 anni, sposata Ero contraria. Se mio marito ormai aveva raggiunto una certa tranquillit in questo senso, potevo capire. Rimango contraria anche se lui ora usa questi farmaci, consigliati dal dottore, certo, non posso negare che funzioni, ma secondo me, che so dellutilizzo, non la stessa cosa. Lui per contento e non mi va di contraddirlo. Ivan, 66 anni, divorziato Certo che funziona. Lho anche provato un farmaco. Per ora che ne farei? Ci sono poche occasioni ormai e non voglio ricorrere a mercenarie. I miei incontri sono davvero occasionali, pi amicali che altro. La sera, cinema, teatro. Per, se fosse necessario, qualche aiutino lo prenderei volentieri, non bello invecchiare. Enrico, 58 anni, imprenditore Alcuni anni fa ho provato la pillola blu, utilizzandola con una

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I giovani e le pillole dellamore

partner con cui ho avuto un rapporto per la prima volta. Al di l del fastidioso senso di nausea, fischio alle orecchie e leggero mal di testa, legati alla veloce vasodilatazione, le sensazioni sono state assolutamente sgradevoli, una sorta di leggera anestesia e di carenza di sensibilit sui genitali. Dopo alcuni anni, ho provato i farmaci pi moderni (la cosiddetta pillola arancione)in una situazione analoga, con effetti collaterali minori ma con una sensibilit comunque inferiore a rapporti senza uso di farmaci. La mia esperienza mi dice che il piacere delluomo decisamente superiore senza uso dei farmaci e vi assicuro che, in generale, il piacere della donna direttamente proporzionale al piacere delluomo.

.LESPERTO DOTT. ENRICO FILIPPINI, ANDROLOGO, ALIMENTARISTA E SPECIALISTA DI ENDOCRINOLOGIA


Dott. Filippini, sempre pi giovani, nonostante non abbiano patologie, ricorrono alle cosiddette pillole dellamore. Per quali motivi a parer suo? Questi farmaci giocano molto con le insicurezze dei giovani e non solo quelli di oggi. Lansia da prestazione, prima o poi, ha sempre fatto tremare le gambe anche dei pi grandi amatori, e avere un aiuto di questo tipo rassicura non poco. Cosa scatta a livello psicologico? Pu diventare una dipendenza? La scarsa autostima, i modelli erotici fuori dalla norma, il difficile confronto con la donna moderna, emancipata e sessualmente pi matura, sono tutti fattori che possono far scattare la paura di non essere adeguati. Noi medici specialisti spesso riusciamo ad evitare la dipendenza, in questo caso psicologica e non fisica, semplicemente analizzando con il paziente la causa della sua insicurezza e trovando insiemeil migliore modo per superarla. Uso e abuso di queste pillole: parliamo di effetti collaterali. A quali rischi si va incontro? Gli effetti collaterali potenziali sono ben presenti, e spetta al medico evitarli ai suoi pazienti, cos come diverse, pi a monte ancora, sono le controindicazioni. Stiamo parlando di una categoria di farmaci relativamente giovane, anche se in genere abbastanza sicura, e per la quale il monitoraggio continuo da parte del medico risulta fondamentale per evitare spiacevoli sorprese. Una maggiore informazione sessuale risolverebbe di sicuro molti problemi. Persone fisicamente sane che ricorrono ai vasodilatatori per ovviare le proprie insicurezze potrebbero trarre grande vantaggio da altre terapie, non farmacologiche, con ottimi risultati esenza effetti collaterali. Penso alla soft medicina, la medicina dolce, la fitoterapia, la ionoforesi: tutte pratiche terapeutiche sicure e molto indicate proprio in questa tipologia di paziente. Cosa pensa a riguardo dei farmaci venduti senza ricetta o acquistati via internet? Se camminando per strada, magari in un quartiere malfamato, la fermassero e le offrissero una scatolina di pillole o un toglifame, magari a poco prezzo, lei lo prenderebbe? Ecco, comprare quei farmaci su internet offre attualmente la stessa garanzia di qualit!.
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I numeri di questo business? difficilmente quantificabile, numericamente, il business riferito ai farmaci vasodilatatori, soprattutto se riferito a una fascia giovane det. Controllare quantitativamente la diffusione di tali farmaci fra i ventenni pi difficile che in altre fasce det, in quanto in farmacia questi prodotti sono molto costosi e soggetti a ricetta medica, motivazioni per le quali moltissimi ragazzi prediligono altri canali, bench illegali. Il trend dei giovani che utilizzano vasodilatatori: chi sono? A quali rischi vanno incontro? Possiamo distinguere principalmente fra coloro che puntano ad incrementare la resistenza cardiovascolare in attivit sportive e coloro che utilizzano tali farmaci per migliorare performance sessuali. Fra gli effetti indesiderati troviamo cefalea, vampate di calore al volto, dispepsia, mentre i rischi per la salute sono difficilmente quantificabili, in quanto spesso i giovani utilizzano tali farmaci senza controllo medico ed indicazioni del farmacista, improvvisando somministrazioni e tempi. Perch questo vezzo colpisce sempre pi ragazzi? Prescindendo dai giovani che ricorrono a tali medicinali per motivi accertati, ritengo che coloro che vi ricorrono possano essere spinti da curiosit, bisogno demergere, disistima: ritenendo di non avere altri strumenti per mostrare la propria personalit, questi giovani, preferiscono mascherarsi dietro a proiezioni di s stessi, alterate dal farmaco utilizzato. A mio parere tale fenomeno in linea con la tendenza, in atto da alcuni anni, dinvertire la scala valoriale: la cura di se stessi e la salute passano in secondo piano rispetto allillusione di migliorare le proprie prestazioni sessuali. possibile che il sistema sociale si stia dividendo tra chi lo fa

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con e chi senza? Nonostante esistano canali di vendita illegali per questi medicinali, ritengo che coloro che utilizzano tali farmaci al di fuori di ricetta medica siano comunque una significativa minoranza. Sottolineo inoltre che uneventuale distinzione andrebbe fatta non fra coloro che ricorrono a vasodilatatori, pur non avendone facolt, e chi non vi ricorre, ma fra coloro che concepiscono il farmaco come lespediente che d sicurezza, che esime dal mettersi in discussione nei confronti di se stessi e degli altri, attribuendogli funzioni che nulla hanno a che fare con la salute, e chi, invece, si attiene alle indicazioni sanitarie. Gli effetti della legge Bersani sul breve termine. Che prospettive hanno le parafarmacie? Come saranno regolate le vendite? La farmacia un presidio sanitario che parte integrante del sistema sanitario di distribuzione del farmaco e che non potr n dovr limitare la sua attivit alla dispensazione del farmaco, ma erogare altri servizi, dal primo soccorso agli esami diagnostici di prima istanza, dalle funzioni di sportello sul territorio, allassistenza domiciliare. del tutto evidente che una farma-

cia, inserita in una prospettiva di continuit assistenziale e orientata ad assicurare nuovi servizi, dovr necessariamente valorizzare la prestazione professionale del farmacista. La spinta al cambiamento della farmacia e della professione farmaceutica, tuttavia, non verr soltanto dagli aggiustamenti delle politiche di welfare e dai cambiamenti degli assetti istituzionali, ma anche dalla realt europea e dalla logica della competitivit esasperata: rinnovarsi, prima e pi che una scelta, dunque un obbligo. Per quanto riguarda la vicenda molto discussa della parafarmacie, abbiamo visto come la tanto temuta sottrazione del farmaco no prescription allesclusiva vendita in farmacia non abbia prodotto i cataclismi che qualcuno temeva. Ero certo che tali misure di liberalizzazione avrebbero inciso in modo non rilevante: per i farmaci di libera vendita e il parafarmaco non ha infatti pi una grande importanza dove si vende ma come si vende. Nel momento in cui in farmacia vengono garantiti qualit, prezzo e servizi, il suo vantaggio competitivo rispetto agli altri esercizi abilitati alla vendita delle stesse tipologie di prodotto diventa di fatto incolmabile.
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di LUCIANO PONZI
direttore generale Gruppo Ponzi Investigazioni

UBRICA

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STORIE INvESTIGATIvE IL TRADIMENTO


devono essere sempre in tre: lui, lei, laltra o laltro. Si distinguono in collezionisti e qualunquisti. I primi vogliono un bel trofeo da esibire, e oggi sono sempre pi donne, avverte il sessuologo. I qualunquisti, invece, vogliono solo portarsi a casa il risultato. Non importa quale. Si accontentano anche dei saldi, seguono la filosofia del basta che respiri. Tra i qualunquisti prevalgono gli uomini e si moltiplicano i drogati del sesso. 2) I Paralleli. Sono quelli che del tenere il piede in due (o pi) scarpe hanno fatto una professione. Contemporaneamente alla relazione principale (matrimonio o convivenza), gestiscono altre liaison e ci riescono benissimo, dice lo psichiatra. Equilibristi perfetti, passano da un letto allaltro senza commettere il minimo errore. Non confondono i nomi, non sbagliano le date di compleanni e anniversari. Il loro movente affettivorelazionale, nel senso che ci credono veramente. Si distinguono in monogamici (uomini o donne che hanno lamante storica/o, a volte addirittura ufficiale cio a conoscenza della moglie o del marito consenzienti) e poligamici, per lo pi maschi. A loro volta i poligamici possono seguire il modello harem (tutti insieme con ruoli interscambiabili), oppure il modulo arcipelago (ogni isola, quindi ogni amante, ha la sua funzione). 3) Gli occasionali. Questultima tipologia di infedeli agisce per vendetta. Tradisce per rappresaglia afferma Caputo e si divide nelle due sottocategorie dei pisquani (termine usato per definire una persona semplice) e dei gattoni. Questi ultimi sono quasi sempre donne, pronte ad afferrare la prima preda interessante che passa. I pisquani spiega lesperto sono quelli che non aspettano altro se non tradire, ma lo fanno solo se lopportunit viene loro offerta sul piatto dargento. In amore non prendono iniziative, non si assumono alcuna responsabilit. Il pisquano un maschio decisamente sottotono che pure piace tantissimo alla donna crocerossina, la quale vuole salvarlo, per nella maggior parte dei casi resta incinta e gli presenta il conto. Ben pi semplice la geografia dei traditi. Le tipologie sono essenzialmente due: La netta maggioranza rappresentata dai passivi, i rassegnati che subiscono, che accettano linaccettabile, anche se poi tanto vittime non sono. Spesso, infatti, sono stati proprio loro, o i loro no, a indurre il partner al tradimento. La minoranza residua , infine, quella dei dominanti puniti: dopo anni di angherie sopportate in silenzio, il partner da sempre succube si ribella allimprovviso e gliela fa pagare. Indipendentemente dal tipo di infedele e dalla dinamica che lo/la spinge sotto altre lenzuola, Caputo invita a una riflessione generale: Tradire unattivit laboriosa, che comporta dispendio di tempo, energia psichica, impegno e pure soldi. Se lo continuiamo a fare nonostante un costo tanto alto, perch a muoverci sono logiche profonde, ben pi complesse della voglia di trasgredire. Una sorta di spinta incontrollabile dettata dalle leggi dellevoluzione, una necessit ancestrale di rimescolamento genetico. Colpa di Darwin? La teoria ormai ben consolidata e crederle non lascia scelta: se il tradimento una specie di destino ineluttabile, tanto vale capirci di pi e imparare a riconoscerlo.
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uando si tradisce bene adottare alcuni accorgimenti, in quanto il partner potrebbe gi avervi scoperto o avere ingaggiato un investigatore privato. A questo proposito un libro molto interessante e che consiglio a tutti di leggere (traditori e traditi) Schifoso traditore. Come riconoscere le tracce dellinfedelt (80144 Edizioni). Ideato e curato da Paolo Baron, porta le firme di Alberto Caputo, psichiatra e sessuologo, Alessandro Calderoni, giornalista investigativo, Silvia Jun, web editor. Il libro una sorta di compendio di criminologia in cui il crimine il tradimento, il criminale il partner traditore e la vittima il cornuto spiega Alberto Caputo in unintervista rilasciata ad Adnkronos Salute . Un trattato diviso in due parti: Nella prima si analizza la percezione del tradimento, si tracciano gli identikit delle specie di traditori e di traditi, si spiegano le dinamiche alla base dei loro comportamenti. Insomma, si studia il movente. La seconda parte quella alla Csi: un vero e proprio manuale di investigazione che, a partire dai primi sospetti, accompagna il partner-segugio sulla scena del crimine. Se necessario attraverso il pedinamento, larte dellesserci senza esserci, come insegna il vademecum. Nel libro sono individuate tre tipologie, ognuna con varie sottotipologie, cos riassunte da Caputo. 1) I seriali. Sono i traditori compulsivi, gli infedeli specializzati, come li definisce lesperto. Quelli che geneticamente non si accontentano del rapporto di coppia ufficiale, ma per istinto e passionalit

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Senza abitanti sempre meno bresciani e sempre pi vecchi senza pi industrie ed operai, senza una rete moderna di musei, senza un centro studi su cui basare le analisi, senza luoghi di formazione socio-politica (unica novit la Fondazione San Benedetto), senza capacit egemonica sul territorio. Cos Massimo Tedeschi ha descritto Brescia durante il dibattito promosso dallAssociazione Partecipazione ed Identit sul tema Brescia e la crisi. Declino o ricerca di identit?. Implacabile anche Elia Zamboni, che ha ricordato come Brescia sia la quarta economia del Paese, ma soltanto la 54esima per la qualit della vita, la 42esima per il lavoro femminile, addirittura 103esima per investimenti in capitale umano, 85esima per il volontariato. Esagerazioni di giornalisti, dir probabilmente qualcuno, interessato a nascondere ci che ormai appare chiaro a molti, ma i fatti sono tutti l, in fila, a testimoniare che Brescia ormai una citt senza. E per chi avesse dubbi, Claudio Baroni cita la crisi delle grandi banche locali e della ex Azienda dei Sevizi municipalizzati, passata nelle mani dei pi sagaci milanesi, con i bresciani relegati nel consiglio di sorveglianza. Ma a sorvegliare cosa? Con quali mezzi? Con quali strumenti? Pochi, o nessuno, pare, ma stanno l, a sorvegliare i milanesi che invece gestiscono. Iniziativa, questa dellAssociazione di Tino Bino, che ha invitato alcuni personaggi per riflettere sulla situazione. Gi, riflettere, ecco la cosa che forse non si fa pi. Dove sta andando Brescia? I tavoli anticrisi stanno ancora l, ma dopo due anni non dicono ancora nulla, non propongono idee n progetti. Dal Centro Multisettoriale e Tecnologico non giunge ancora nulla, se non la probabile richiesta di rifinanziamento, lUniversit statale non brilla, secondo i dati ministeriali, la Fiera vive grazie alla vendita degli immobili (ma finiranno), i Sindacati sono concentrati a difendere il loro oligopolio sui finanziamenti alla formazione e sui redditizi patronati. Le Organizzazioni imprenditoriali minori artigiani e commercianti hanno mostrato qualche segnale di voler guardare al futuro, ma non c ancora nulla sul nuovo organismo di rappresentanza comune, lAib non esprime progetti, il suo pensiero pi o meno incentrato sulla eliminazione dellIrap, imposta invero iniqua, ma vero anche che gli imprenditori pagano comunque meno tasse dei dipendenti e dei pensionaMESI 12MAGGIO 2010

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ti, secondo le statistiche. Dov finita la gena dei padri Marcolini, del Cardinale Bevilacqua e di Paolo VI, ed anche dei Martinazzoli e dei Prandini, dei quali si pu dire tutto e il suo contrario, ma cerano, e pesavano. E dove sono finite le grandi tradizioni imprenditoriali, quelle che davano lavoro alla maggioranza dei dipendenti

bresciani? Va bene la Cassa integrazione in deroga, perch le famiglie devono vivere, ma chi pensa a costruire il futuro? Ecco, questo il punto dolente, e lottima iniziativa dellAssociazione Partecipazione ed Identit lo pone bene in luce: Brescia appare oggi una citt senza testa, senza pensiero, senza pro-

spettiva. Come ha detto Ferruccio Peroni, sembra difficile perfino gestire il comitato daffari se comitato daffari c quando non ci sono affari. E allora? La conclusione sembra ovvia, il convegno non la formalizza, ma tutta l, da leggere: Brescia svegliati, rifletti, ricomincia a pensare, possibilmente in grande.

IL PACCO DELLA SUINA


Nessuno ne parla pi, le uniche vittime della suina in Italia sembrano essere i 24 licenziati della Novartis a Siena e i contribuenti italiani, che dovranno pagare 184 milioni di euro per 24 milioni di dosi di vaccino ordinate dallo Stato. Si sta discutendo delle dosi non consegnate, i vari governi stanno cercando di rinegoziare i contratti, Novartis dice che i contratti vanno rispettati, che lassicurazione va pagata anche se non si hanno incidenti. Gi, vero. Ma se si monta un affare colossale per speculare sulla paura del mondo, se radio e televisione hanno diffuso quotidianamente nei cinque continenti allarmi ripetuti in tutti i telegiornali, se i pochi illuminati che hanno sostenuto che non cerano motivi di allarme sono stati ignorati, allora non pi il caso di parlare del pagamento o meno dei vaccini non ritirati. Sarebbe il caso di indagare, nei cinque continenti, per verificare se si sia trattato di procurato allarme, di una truffa colossale che ha arricchito i pochi produttori internazionali dei vaccini. Che non possono aver fatto tutto da soli, verosimilmente. Ma tutto tace, non risulta che vi siano indagini in corso, n tantomeno avvisi di garanzia. Neppure in Italia, dove di avvisi di garanzia ne girano tanti. Anzi, nessuno ne parla pi, come se nulla fosse successo. Tanto, paga Pantalone.

A GENOVA SI GIOCA UNA NUOVA PARTITA


Finmeccanica, importante socio di Confindustria, organizza a Genova un evento di rilevanza nazionale, e lo fa daccordo con Compagnia delle Opere, che di Confindustria molti considerano concorrente. Lo fa tre giorni dopo un altro importante evento di Confindustria, organizzato sempre a Genova, ai magazzini del cotone. Pura coincidenza? Oppure una bacchettata a chi ha bocciato il direttore gradito a Finmeccanica per Assindustria Genova? Non esistono certezze, almeno per ora. Ma il problema a Genova c, ed gravido di implicazioni. Due appaiono molto importanti. La prima nel senso che lex imprenditore pubblico, ora in Confindustria, vuole contare, vuole dettare le regole agli imprenditori privati, vuole nominare perfino i vertici esecutivi delle organizzazioni di Confindustria. La seconda nel senso che Compagnia delle Opere pesa molto, fa sempre pi ombra a Confindustria nei territori, Brescia compresa, dove sono molte le aziende iscritte a CdO, anche tra quelle iscritte a Confindustria. E potrebbe farne in futuro molta di pi se grossi calibri di Confindustria, come Finmeccanica, ne diventano sponsor ufficiali. Intanto pare che Guarguaglini, presidente di Finmeccanica, stia per diventare vice presidente di Confindustria, per il secondo mandato di Emma Marcegaglia. Pu apparire una dimostrazione di forza o di debolezza di Confindustria, a seconda dei punti di vista. Quello che appare certo che, in ogni caso, la rappresentativit di Compagnia delle Opere continua a crescere.
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IN EVIDENZA

LOBIETTIVO CONTINUARE A CRESCERE


IL PRESIDENTE GIANCARLO MUSCAS PUNTA, TRA CINQUE ANNI, A QUOTARE LAZIENDA AL MERCATO BORSISTICO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE.

KARTEL SYSTEM

obiettivo di quelli ambiziosi: tra cinque anni essere quotati al mercato borsistico italiano delle piccole e medie imprese. In altre parole, continuare a crescere. Questo il traguardo della Kartel System e del suo presidente Giancarlo Muscas. Ben definita la strategia per raggiungere il traguardo: investimenti, aggiornamento tecnico, valorizzazione delle competenze interne, nuovi soci e acquisizioni. Avremmo gi i requisiti per poterci quotare, ma per cultura ed esperienza personale preferisco muovermi a piccoli passi e consolidare gli obiettivi raggiunti. Negli ultimi due anni

spiega il presidente dellazienda bresciana di insegne luminose e stampe digitali abbiamo investito circa 1,5 milioni di euro per raddoppiare la sede di via G. di Vittorio e acquistare nuovi macchinari. I risultati si sono visti con un fatturato che nel 2009 ha raggiunto i 3,3 milioni di euro tra le sedi di Brescia e di San Gavino Monreale (in provincia di Cagliari), in crescita rispetto allanno precedente nonostante la crisi abbia fatto sentire i suoi effetti anche nel nostro settore. Il nostro mercato aggiunge il presidente in gran parte formato dalla grande distribuzione. In Sardegna siamo fornitori di gruppi come Sigma, Despar, Superemme, Dico ed Euro Spin ed abbiamo lesclusiva per il gruppo Lombardini. Sono stati soprattutto i nostri clienti a chiederci di occuparci delle loro sedi anche qui nel nord. Eh s, perch Muscas un imprenditore sardo. Curiosit, spirito imprenditoriale, voglia di accettare nuove sfide e confrontarsi con altre realt sono state alcune delle motivazioni che lo hanno spinto a Brescia. stata una scelta che a distanza di tre anni giudico in modo molto positivo precisa Muscas . Non ho trovato grandi difficolt ad inserirmi sia dal punto di vista personale sia da quello professionale. Anzi, rispetto alla Sardegna pi

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Giancarlo Muscas, presidente di Kartel System Nord, tra i figli Davide (a sinistra) e Giulio (a destra).

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facile reperire materiali particolari e professionalit che sono indispensabili per il buon esito dei nostri lavori che sostanzialmente sono di tipo artigianale e che quindi non possono essere standardizzati in grosse produzioni. Ogni cliente ha esigenze diverse e il lavoro mio e quello dei nostri dieci collaboratori proprio quello di soddisfarle. Ma non esiste solo la grande distribuzione tra i clienti della Kartel System: Guardiamo con attenzione a tutto il mercato precisa il presidente . Non vogliamo certo abbandonare la piccola insegna del singolo negozio anche se proprio loro sono quelli che stanno rimandando queste spese a tempi migliori. Certo che, senza farsi influenzare dalla concorrenza o dalla crisi che sta attraversando il sistema economico generale, Muscas ha le idee chiare: Io faccio la mia strada, che si traduce in una previsione di crescita di un +10% del fatturato nel 2010, con lobiettivo di arrivare ai 5 milioni di euro nel 2012. E la sua strada comprende anche lingresso di nuovi soci e lacquisizione di altre aziende. Molte delle realt presenti sul territorio stanno facendo fatica a fare il passaggio generazionale. Molti imprenditori aggiunge Muscas

non riescono a far continuare lattivit ai figli e questa situazione crea delle opportunit a chi questo problema non lo vive. Questi imprenditori hanno competenze, professionalit, conoscenza del mercato, tutte caratteristiche che non dovrebbero andare disperse. Anche per questo vorremmo coinvolgerli nel nostro progetto. Ed un progetto che guarda avanti non pu prescindere da uno sviluppo tecnico e tecnologico dei prodotti. Le insegne luminose rappresentano il 70% del nostro fatturato. Oggi la tecnologia al Led sta sostituendo lilluminazione tradizionale per i vantaggi di risparmio energetico e di manutenzione che rappresenta mentre per i maxi teli, per i pannelli di caratterizzazione interna dei supermercati, si sono raggiunti livelli molto alti di qualit con la stampa digitale. In futuro continuer a fare il pendolare tra Brescia e la Sardegna? Ho tre figli, Emanuele, Giulio e Davide, gli ultimi due hanno scelto di continuare il mio lavoro conclude Muscas ; decider con loro quale sar la scelta migliore per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

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WWW: WHAT WOMEN WANT QUELLO CHE LE DONNE PENSANO E...

OSTUME E SOCIET

VOGLIONO!
di ALESSANDRA TONIZZO, ALICE AIMO, ELIZABETH BERTOLI

ccocitornate,pronteaproseguireilnostroviaggio.Forsepiconsapevolidinoistesse,sicuramentesemprecurioseesagaci,siamodecise,stavolta,adistoglierelosguardodalla nostraimmagineperscrutareluniversoparalleloconilquale,volentionolenti,ciraffrontiamo:allacciatelecinture,planiamodiretteversoilpianeta uomo.Lanostrapropulsione? Linevitabilit,realeopresunta,diviverelenostreviteinsimbiosiconilcosiddettosessoforte,ela ricercadellodiernaveste,tuttamoderna,dellimperituroprincipeazzurro.

Seconoscigliuomini,liaccettiperquellochesono.Strettein cerchioaconversare,segnanonerosubiancoquestopuntofermo. Dopotutto,nonquestalanostrachance?Sapereperfettamente conchiabbiamoachefare,alcontrariodeisignorimaschiche, daitempideitempi,mugugnanodesolatilelorolitaniesucomdifficilecapircidavvero,nonforse ilnostrounicopuntodiforza?Siamotuttedaccordo.Infindeiconti,quandounadonnasiscotta, consapevolefindalliniziodellavventuraincuivacacciandosi.Infatti,sirialzamestaeriprende,pi tempratachemai,lasuastrada.Stradache,inevitabilmente,portaadunaltrouomo.Fermitutti.O meglio,fermetutte.Cosaandiamocercando?Siamoforseilcielocuposulqualegliuominitransitano comemeteore?O,peggio,siamocenerentoleincallitechesiconsolanonellattesadelprincipeazzurro, camuffatodabuonpartito?Nonvogliocrederci,malatavolarotondadissente,sirisente.Faccionotarecheunacosaseria,lacoppia,chesesicondividetroppoilrapportodiventafraterno,setroppo poconasceilconflitto.guerraaperta.Mentrecercodispiegare,parandoocchiatacceegestidistizza,comespessosialapaura,enonlamore,adirigerelenostremanovre,pichemaiquelledelcuore, capiscochequalcosaltrostacatalizzandolattenzione.Unlibercolopassadiborsainborsa,deducela salutedellacoppiadalleposizioniassuntenelsonnonotturno:leprofeziesonocatartiche,spazzano viaquelvelodiinquietudinecheoramaicistavaopprimendo.Ecco!Noidormiamonellaposizione delcucchiaio:abbiamoraggiuntoilmassimodellintimit!,uggiolaLucia neltonodichihaorecchie....OramaistatoapertoilvasodiPandora, miritirodefinitivamentedallasolitariacrociatadelsipuviveresenza (uomini).Realizzochealledonnenondispiaceaffattounrapportoincui unolastampelladellaltra:cisiaccontentadelfattochelaltroriempia lepropriefalle,sisceglieilmenopeggio,sisperacheduri.Mentrepensoa qualicrisiabissalicisiesponga,inquestomodo,oramaiunaltrotarlomi hacontagiata.Cheimieinonni,coricatidacinquantanninellaposizionedelkoalaindicizzatacomeunatralepisoffocantinonsiamino davvero?Naaa.
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Itempidellefavolesonofinitienoimancateprincipesseabbiamo rinunciatoormaidatempoallideacheungiornounbellissimoprincipe verrabussareallanostraportainsellaalsuocavallobianco.S,siamo statedolorosamentedisilluse:nonsonopiinvogaleserenate,niente piletteredamoreconsegnateinsegretodaservitorifedeli.Itempi cambiano,lepersonesiadeguanoeirapportisiadattano.Iprincipiin armaturaemantelloazzurrohannosubtoilfascinodelleprincipesse allaParisHilton;ilorosplendidistallonidalmantobiancosonostatisostituitidaautomobilichesembranorichiederecureeattenzionicostantipideiloroantenaticavalli.Ilcastelloincuiviverepersemprefelici econtentisiridottoaunbilocaledalmutuoquarantennaleeinuovi draghicontrocuicombatteresono,uditeudite,playstation,divanoe pantofole.Eppurerestaunsaporeamar-nostalgicoinbocca,cheaffiora nonappenaabbiamoloccasionediparlaresinceramentetranoidei

nostriamatiranocchi.Ciconsoliamoavicenda,anche segliinterpreticambianoilcopionemaschilesempre uguale:quellochelasciaindisordinelacasa,quelloche senzalamammanoncapacedimetterelelenzuolaal letto,quellochescordaglianniversarieinvecericorda perfettamenteledatedellepartitedellasquadradel cuore,quellocheaccusaterrorismopsicologicoquando glisiricordacheforseprimadiparlaredovrebbe collegareilcervello.Partonolecontroffensivefemminili:quellachenonsidepilavolutamentedaquando cominciatolinverno;quellachehacalpestatodistrattamenteilpacchettodisigaretteappenacomprato,e, lamiapreferita,quellacheminaccialadenunciaper sequestrodipersonaquandoilfidanzatosirifiutadifarlascenderedallamacchina(inmovimento)duranteun

accesolitigio.Chebellesiamonoidonne,cheoriginalit. Echepazienza.Infondononchiediamotanto:ungesto daffettofineasestesso,unpodiiniziativa,unpizzico diirrazionaleromanticismo.MenomalechecMoccia afarcisognareuominidannatiemaledetticambiatiper amore,dichiarazionispettacolarieromantichefughein moto.Almenopossiamofarfintadicredereancoranelle favole.

Diciamolochiaramente:noncolpanostra! Findallateneraetciriempionolatestaconcentinaiadi favoleefiabefuorviantielanostravisionedelmondoedellamoretragicamentecompromessa. TraCenerentole,RaperonzoleeBelleAddormentatecresciamoconvintecheprimaopoilui,ilnostroPrincipeAzzurro,bello egentile,debbaarrivareadorsodiundestrierobiancopersalvarcidalundragooarisvegliarcidaunmaleficio:nellattesa sogniamodivolteggiarealballodicorteconlenostrescarpettedicristalloecifacciamocrescerelunghetreccedapoterlanciare dallafinestradellatorre.Poiarrivanoleprimeesperienzeeiniziamoacapirecheforsequalcosanonva,cheabbiamosempre avutounavisionedistortadellarealtechelanostraimmaginedelPrincipeAzzurrodariformare.Diventacosunargomentotopicodellenostrechiacchierate:trachiancoralocercaechisperadiaverlotrovato,trascorriamooreedoreatracciare lidentikitdelnostroMr.Right,convintechedaqualchepartenelmondocistiaaspettando.Ciconvinciamodinonaveregrandi pretese,infondobastachesiacarino,brillante,chesappiaridereepiangereconnoi,checisappiaascoltare,gelosomanon troppo,checapiscalenostrenecessit,cheadorilenostreamiche,rispettilanostraindipendenzamachesappiaesserepresente neimomentidibisogno,chenoncicontraddicamai,chequandoparliamodimanicure,Kelly,Birkin,plateauewaxabbiaalmeno unideadiquellochestiamodicendo,chesiricordiogniricorrenza,checomenoiconserviloscontrinodelprimogelatomangiato insieme,checisorprendaognigiornoconunregaloounafrasechecifacciasentireimportanti.Lalistapotrebbeandareavanti allinfinito!Torniamopoiconipiediperterraeosserviamogliuominichesonointornoanoi,nonpossiamotrattenereunsospiro eunarisata:nessunosiavvicinanemmenolontanamenteallenostreaspettative,eppureundubbiociconsola:daqualcheparte cisarpureilnostroMr.Right,masefosseunanoiamortaletrascorrerelavitaconqualcunocos?
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Dir. San. Dr. Enrico Filippini


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FEDERICA. 25 anni, impiegata commerciale


1.Certo!Anchemeglio,sesolonoidonneandassimo daccordo. 2.Ilmioidealediuomoalto,moromapiche laspettofisicodeveavereunbelcaratterino,devesaper tenermitestaenonesseresempreaccondiscendente. 3.Nessuno!Lepiccolecosesemplicisonoquelleche contanoinsiemeaigestidiunaquotidianitveramente vissuta. 4.Nonmimaicapitato,manoncredo:unavoltapersa lafiducianonsipupitornareindietro. 5.Parlare,parlare,parlare!Dituttodipi. 6.Perchsistanchiesivuolecambiare!uncampanellodallarmechestaadindicarechelacoppiastaper scoppiare!.

1. Si pu vivere senza uomini? 2. Qual il tuo ideale di uomo e cosa cerchi in lui? 3. Quanto peso dai alla tranquillit economica nella scelta del partner? 4. In nome dellamore, saresti pronta a perdonare un tradimento? Lo hai gi fatto? 5. Tre consigli per raggiungere il perfetto equilibrio di coppia. 6. Perch si portati a tradire?

BRUNA. 30 anni, impiegata


1.Sicuramentesipu,manonvoglio. 2.Vogliounuomoindipendente,fedeleesimpatico.Inluicerco quellochemancainme. 3.Nessuno,ovviamentenoncercounfannullone. 4.Credodis.Nonlhoancorafatto. 5.Rispettoreciproco,autonomiaedindipendenza,tolleranza. 6.Percompiacersiesaperedipiacere.

MONICA. 21 anni, impiegata


1.Certo,masinceramentecredochelamoretrauomoe donnasiaunacosabellissimachesideveprovarealmenounavoltanellavitaepoiluomotidlapossibilitdi averedeifigli. 2.Deveesseresincero,fedeleechemifacciadivertire. Inluicercoserenitetranquillit. 3.Nessuno,nonimportalaricchezzaomenodiuna persona.Ovviamentesperocheabbiaunlavoro. 4.Nonsaprei,nonmimaisuccesso(almenocredo). Pensochesesiamaveramente,siriescaancheaperdonareuntradimento. 5.Devonoessercisincerit,rispettoeascoltoreciproco. 6.Credochesiarrivialtradimentoquandolavitadi coppiapiatta.

BARBARA. 27 anni, bancaria


1. S,possibile.Noidonneabbiamomolterisorseeperciriusciamoacavarceladasole. 2.Vogliounuomoconcreto,presente,attentoechemisappiasostenerenellesceltechefaccio. 3.indubbiamenteimportante,soprattuttonelmomentoincuisi decidedicreareunafamiglia,manontutto. 4.Nonloso.Nonmimaicapitato. 5.Averepazienza,mediare,rispettareleesigenzedelcompagno/ compagna. 6. Forseperchoggicpocavogliadiimpegnarsirealmentenella coppia.Iltradimentounadistrazione,tralaltromoltodiffusaal giornodoggi.

SVEVA. 28 anni, consulente aziendale


1.Difficiledirlo.Nonricordodiesseremaistatasola.Ho unarelazionecheduradadiversianni. 2.Lidealediuomo?Sicuramenteilmiopartner.Inlui cercodolcezza,tenerezzaecomplicit. 3.Direiabbastanza,mapoiadecidereilcuore. 4.Possodireconcertezzachesapreiperdonare.Lamoreelastimacheprovoneiconfrontidelmiocompagno sicuramentemiaiuterebberoasuperareilcrollopsicologicodelmomento. 5.Complicit,ascoltoeintesa. 6.Credocheiltradimentopossaesternareundisagioo lavogliaditrasgredire.

SERENA. 22 anni, studentessa


1.Datalamiasituazionedireipropriodis!Megliosolechemal accompagnate. 2.Vorreifosseintelligente,intraprendente,simpatico,di bellaspettoesoprattuttochesappiastareincompagnia. 3.Abbastanza.Pichelatranquilliteconomica,cercouna personastimolantechemagariabbiaaffrontatoilmiostesso percorsodistudi. 4.Nonloso.Nonmimaicapitato,sonosituazionichevanno valutatedivoltainvolta. 5.Pensosiafondamentaleaveredegliobiettivicomuni,da mixareconunpodisanacompetizione. 6.unacosachenonmispiego.Selinsoddisfazioneolanoia portanoaltradimento,perchnonvoltarepagina?.

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GENTILE FARMACISTA... IL FARMACISTARISPONDE


D // Gentile Farmacista, soffro spesso di coliche, dallintensit moderata. Vorrei provare qualche terapia naturale, pur non rinunciando ad un consiglio esperto. In farmacia possibile trovare qualcosa al riguardo? Antonella R // Cara Antonella, forse pu sembrare strano pensare che i fiori di Bach possano servire in una problematica specificamente di tipo fisico come quella del dolore, ma, come supporto ad altre terapie possono divenire un aiuto straordinario. Possiamo distinguere tra due tipi di dolore: un dolore che potremmo definire incontenibile, cio intenso e di breve durata, come per esempio le coliche che lei cita, o un dolore di tipo continuo, prolungato nel tempo, come ad esempio il dolore reumatico. Nel primo caso, il suo, il messaggio che ci vuole inviare il nostro corpo quello di una situazione di incapacit e contenere, a dominare, che ci rimanda subito al fiore Cherry Plum, oppure alla problematica di sovraccarico, impossibilit a gestire la situazione, che ci fa pensare al fiore Elm. Chiedi consiglio al tuo farmacista circa questi rimedi naturali. D // Gentile Farmacista, da qualche giorno accuso fastidi ad entrambi gli occhi , mi stata riscontrata una congiuntivite allergica. Quali i rimedi? Manuela R // Gentile Manuela, la congiuntivite allergica causata dallesposizione diretta della mucosa oculare ad allergeni ambientali (generalmente pollini) che, entrando nellorganismo attraverso la pelle e le mucose, vengono in contatto con il sistema immunitario. La terapia ottimale della congiuntivite allergica dovrebbe prevedere leliminazione dellantigene. Tuttavia, non essendo quasi mai possibile rimuovere la causa della patologia, il primo obiettivo terapeutico consiste nellalleviare i sintomi tramite unadeguata terapia farmacologica, prevalentemente a
Mandalatuadomandaa: francesco.rastrelli@dodicimesi.com
Presidente dellOrdine dei Farmacisti della Provincia di Brescia

base di colliri e, pi raramente, tramite limpiego di farmaci a uso sistemico. In generale, la monoterapia dovrebbe essere limitata ai casi pi lievi, mentre nei casi pi gravi si pu prevedere il ricorso a terapie combinate con antistaminici e decongestionanti, la cui associazione si dimostrata pi efficace dellutilizzo delle singole terapie. I cortisteroidi dovrebbero invece essere limitati a situazioni particolarmente severe in cui sia richiesto un approccio terapeutico particolarmente aggressivo. D // Gentile Farmacista, il mio bimbo ha contratto la varicella alla scuola materna. Cosa posso fare per alleviare i sintomi di questa malattia? Anna R // Cara Anna, la varicella una malattia molto fastidiosa in quanto accompagnata da forte prurito e che richiede lisolamento del soggetto che lha contratta. Il prurito pu essere alleviato con talco mentovato per via atopica (sconsigliato per nei bimbi al di sotto dei due anni per il rischio di laringospasmo e convulsioni in soggetti predisposti, inoltre da usare con precauzione anche in bambini pi grandi) e con antistaminici per via orale. In caso di febbre alta consigliato il paracetamolo ed assolutamente sconsigliato lacido acetilsalicilico, per laumentato rischio di sviluppo della sindrome di Reye, unencefalopatia acuta che pu essere letale. importante evitare che il bimbo si gratti, per fare in modo che non rimangano cicatrici e tenere comunque le unghie ben corte perch, nel caso si gratti, non infetti le vescicole. Solo nei soggetti pi a rischio di complicanze consigliata (solo previa prescrizione medica) la somministrazione di un farmaco antivirale in compresse.

PILLOLA

QUALCHE

TE IN ITALIA Aumentano le as pettative di vita, oggi in Italia il 20 popolazione supe % della ra i 74 anni, dim inuiscono la mor infantile e il num talit ero di decessi pe r tumore, che pe costituiscono an r cora il 30% di tu tte le morti. Circa patologie cronic le he degli italiani troviamo: artrosi per il 18,3% degl ed artriti i uomini, mentre il 43,85% delle do soffre di disturb nne i al sistema circo latorio.

I NUMERI DELL A SALU

za condo ione di tenden aci generici. Se C uninvers ativo della cosiddetti farm hanno dei e, rappresent italiane di 725 donn enza un campione se a conosc 91% di es unindagine su emerge che il ritiene ,6% femminile, e che solo il 12 popolazione i equivalenti nza dei farmac o efficaci. dellesiste in quanto men meno costosi che essi siano

LENTI GLI EQUIVA ITI ALLE DONNE O GRAD che le famiglie SON nellopinione

LITALIA UN PAESE AD ALTO TASSO DI ANTIBIOTICORESISTENZA


Il nostro Paese si colloca al terzo posto in Europa per il pi alto consumo di antibiotici, preceduto solo da Francia e Cipro. Nel 2008, infatti, in Italia il 44% della popolazione assistibile ha ricevuto almeno una prescrizione di antibiotico, con un maggior impiego in et pediatrica e tra gli anziani.
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UI E L

NUOVA CONCESSIONARIA LEXUS BRESCIA

QUI & l
//news.001

Il25marzoscorso,ilGruppoBonerahainauguratoa Rezzato,inviaUngaretti3,lanuovaconcessionariaLexus Brescia,nuovomarchiochevaadarricchireilportafoglio delgruppo.Allamanifestazioneerapresenteancheil sindacoParoli,inquantoBonerahadatoincomodato alComuneunaLexusGS450HFullHybridcomeauto dirappresentanza.Nelnuovoshowroompossibile provaretuttalagammaLexuseimodellicontecnologia FullHybrid,che,combinandolapotenzadiunmotorea benzinaedelettrico,fornisconoprestazionieccezionalicon emissioniridotteeunmaggiorerisparmiodicarburante.A tuttovantaggiodellariacherespiriamo.

a cura di ROLANDO

GIAMBELLI

Bresciacittgrandeunconcettoimportante! Bresciacittgrandediventaunassociazionediidee! Bresciacittgrandevuolerinascereconlospirito giovanediuntempo,comevocefuoridalcoro. Bresciacittgrandesiproponelaculturacomerisveglio daltorporeecomestimoloancheallavitacommerciale dellacitt,comemezzoperrendereattrattivaunacitt spessoaccusatadiesseresenzaculturaesenzavita. Bresciacittgrandeorganizzaperil13maggio2010 unconvegno,incuisarannodibattutialcunitemi importanti.Ecconealcuni:IlTeatroGrandecome monumentodavisitare;IlGranaiodiPiazzaArnaldo trasformatoinCentrodArtecontemporanea; Sportpertuttolanno;CasadelleAssociazioniin centrocitt;Antinquinamento;Comfortemezzi ditrasporto;Vecchiegiovani;Cinemaincitt; Musicaincitt;IlCentroeibambini;Parchiurbani attrezzati;Cittinformatizzata;Infopoint;LaCitt illuminata;Bruttureedegrado;Restituirelavitaal centrocittadino. TuttiiconcittadiniBrescianisonoinvitati. IlluogoeloradelconvegnodiBresciacittgrande sarcomunicatoalpiprestosulsitoweb: www.bresciacittagrande.it
//news.002
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BRESCIA CITT GRANDE

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Iltradizionaleappuntamentoconlaletteraturapoliziesca eidiversilinguaggichehannoveicolatothriller,brividie pauratornatoquestannodal9aprileal28maggio,in collaborazionedegliAssessoratiallaculturadeicomuni diPalazzolosullOglio,Ghedi,LumezzaneeManerbadel Garda.Gliappassionatihannopotutoritrovarescrittorie personagginoticomeMicheleGiuttarieLucianoGarofano (Palazzolo),ValerioMassimoManfredi(Ghedi),Marcello Fois(Manerba,28maggio)eSergioAltieri(Brescia).Trale manifestazioni:cenanoireproiezionedelfilmHelp!dei Beatles,acuradeiBeatlesianidItaliaAssociati,(16aprile) eCenacondelittodelTeatroTelaio(Lumezzane,26aprile). //news.003

A QUALCUNO PIACE GIALLO & DINTORNI

NelfinesettimanadiPasquastatoinauguratoilnuovo localeCrystallLeClub.SituatosuduepianidelCrystal Palace,aBresciaDue,ilCrystallLeclubfunzioneratempo pieno:siacomeristoranteperipranzidelmezzogiornosia comelocaledintrattenimentogastronomicoemusicalela sera.Lasceltastilisticadellarredamentohapuntatosu soluzioniraffinateedeleganticomecristalli,specchi,vetri, coloriessenzialiestilechicminimalista.Nelcorsodella serata,oltreamoltissimiinvitati,eranopresentianchei socifondatoridelladiscoteca,ilcantanteFrancescoRenga, suofratelloStefanoeDanteFontana,gidirettoreartistico dialcunilocalistoricibresciani. //news.004

INAUGURATO IL CRYSTALL LE CLUB

LA NOTTE BIANCA DELLA MILLE MIGLIA

Il30aprilesisvoltalasecondaedizionedellaNotte BiancadelleMilleMiglia,seratainauguraledellastorica corsa,cheospitatoinPiazzaVittoria,veroombelicodella grandecorsa,parzialmenteoccupatadaicantieridella metropolitana,unconcertoacuradiBeatlesianidItalia AssociatiasostegnodelBeatlesMuseumallestitopressoil MuseodellaMilleMiglia.LaMilleMiglia2010sisvolger dal6al9maggio.Unanovitassolutariguardailpercorso, chevedrsfidarsi375autoselezionate,laFrecciaRossa attraverserBologna.Leventosarcelebratopertutta lasettimana,dal30aprileal9maggio,connumerose iniziativechevedrannoprotagonistalacittdiBrescia. //news.005

Domenica18aprile,grandesuccessoperilConcerto sinfonicoorganizzatodaComune,ConservatorioMarenzioe CroceRossa,afavoredellaCasadellaFraternitdiSalche ospiterungruppodibambiniprovenientidaHaiti.Laserata stataanchetestimonediunineditacollaborazionetra lOrchestradelConservatorioL.MarenzioelOrchestrada CameradiBrescia.Lorchestra,direttadalmaestroGilberto Serembe,haeseguitolasinfonian.10diMendelssohnela sinfonian.93diHaydineaccompagnatoilgiovaneviolinista DanieleRichiedeinellAdagioK.261enelRondK.373di Mozart.Richiedei,emozionatomasicurodis,hadimostrato lesuenotevolicapacitediesseredotatodimoltotalento. //news.006
MESI 12MAGGIO 2010

GRANDE: CONCERTO DI BENEFICENZA

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AI MAGGIORI DI 12 ANNI

QUANDO LAVVENTURA VIETATA


Sport, divertimento e tanta avventura under 12, con Guido Bonvicini, guida alpina e cofondatore con Andrea Mutti dellassociazione Liberavventura.

EMPO LIBERO

di TONY MASSARDI

a redazione di Gialdini World presenta Guido Bonvicini, guida alpina e coordinatore del settore montagna dellassociazione sportiva dilettantistica Sport club Brescia Liberavventura, la quale da anni, oltre alle classiche attivit legate allaccompagnamento e alla formazione in attivit tipiche della montagna e in ambiente naturale promuove un programma aperto esclusivamente ai ragazzi under 12 nel quale sperimentare lavventura come strumento daggregazione e formazione personale. La proposta di Liberavventura si basa su unintera settimana nella quale i ragazzi si cimenteranno in molteplici discipline, vivendo in ambiente ed imparando a muoversi sempre sotto la stretta sorveglianza di professionisti altamente specializzati. Una vera e propria esperienza sensoriale, che porta i ragazzi a sentire sulla propria pelle, le grandi emozioni che solo la natura pu trasmettere, lacqua fredda del torrente, il chiarore delle stelle, laccamparsi nel bosco imparando ad accendere un fuoco. Unesperienza formativa che raggiunge direttamente il cuore, con la grande speranza, come spesso accade, che questi ragazzi continuino a frequentare e amare le nostre montagne. Vi sembrer strano che molte famiglie non abbiano nessuna difficolt a lasciare i bimbi nelle mani di Guido, Andrea, Manuele, Roberto, Emanuela e tutti gli altri accompagnatori di Liberavventura. Questo avviene soprattutto perch le attivit che propongono si svolgono sempre in assoluta sicurezza, perci il problema non legato al ricevere o meno il permesso del genitore nellaffidare suo figlio, ma
MESI 12MAGGIO 2010

pi facilmente di convincerlo a non partire con loro. A parte gli scherzi, ci che lo staff di Liberavventura promuove ha un valore che va ben oltre la semplice attivit fisica, poich porta i ragazzi a comunicare, a cooperare insieme per raggiungere obiettivi comuni, facendo loro comprendere le meraviglie della natura imparando a rispettarla. Nel corso degli ultimi dieci anni le attivit sportive in montagna come larrampicata, il torrentismo, la speleologia, il rafting hanno subito un notevole incremento, basti pensare che oltre agli appassionati sempre pi frequente incontrare interi gruppi di impiegati invitati dalle proprie aziende a cimentarsi in questo nuovo strumento daggregazione, detto allinglese team building. Molte di queste discipline sono radicate nella nostra cultura ormai da anni, alcune addirittura da secoli, ma solo di recente, grazie alle nuove tecnologie offerte dal mercato e allimpegno di guide, realt imprenditoriali e associazioni sportive come Liberavventura, queste attivit si sono trasformate da discipline

concesse a pochi a veri e propri sport alla portata di tutti. La proposta di Liberavventura rappresenta unottima opportunit per un ragazzo di 8/10 anni di svolgere attivit allaperto e condividere piaceri sani e semplici, come stare a chiacchierare intorno al fuoco o imparare ad apprezzare e rispettare le meraviglie che ci circondano. Un modo coinvolgente per formare il carattere ed educare al rispetto dellambiente. Per informazioni e conoscere il calendario e lelenco delle attivit proposte da Liberavventura visitare www.liberavventura.it e www.gialdiniworld.com.

VIDEOTECA
a cura di ELIZABETH BERTOLI

EMPO LIBERO

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2012
Regia: Roland Emmerich Cast: John Cusak, Danny Glover, Amanda Peet, Thandie Newton, Woody Harrelson Genere: fantascienza/azione Durata: 158 minuti Produzione: USA 2009 Uscita nelle sale: 13 novembre 2009 A noleggio: 10 marzo 2010 In vendita: 24 marzo 2010 Trama: Nel 2009 viene rilevata una variazione dellemissione dei neutrini solari e il conseguente surriscaldamento del nucleo terrestre. Il governo americano decide di studiare un piano di evacuazione mantenendo il segreto sulla futura minaccia globale. Tre anni dopo, sulla costa californiana, appaiono le prime gigantesche crepe. Uno scrittore di romanzi di scarso successo se ne accorge mentre si trova in campeggio con i due figli presso il parco di Yellowstone, dove un conduttore radiofonico pazzoide, Charlie Frost, diffonde in diretta aggiornamenti sullimminente fine del mondo... Un kolossal ultracatastrofico.

CAPITALISM: A LOVE STORY


Regia: Regia: Michael Moore Cast: Michael Moore, Thora Birch, William Black, Jimmy Carter Genere: documentario Durata: 127 minuti Produzione: USA 2009 Uscita nelle sale: 30 ottobre 2009 A noleggio: 09 marzo 2010 In vendita: 13 aprile 2010 Trama: Sullo sfondo del passaggio di consegne tra lamministrazione di Barack Obama e quella dellex presidente Bush, il documentario mostra le conseguenze provocate negli Stati Uniti dalla crisi economica mondiale e la responsabilit delle Corporazioni nel disagio provocato non solo ai cittadini americani ma anche al resto del mondo. Michael Moore prende le mosse da lontano, addirittura dallImpero Romano, per mostrare come i segnali di decadenza di quella potenza antica siano tutti rintracciabili nella realt odierna. Olga, 39 anni, infermiera: Come tutti i suoi film interessante e intelligente, ottimo. Andrea, 47 anni, medico: La narrazione originale, Moore proprio un piccolo genio. Paola, 28 anni, casalinga: Intelligente e impietoso, forse un po meno ironico dei film precedenti. Francesca, 31 anni, barista: Un film che fa riflettere su come gira il mondo, molto interessante. Giuseppe, 62 anni, pensionato: Un bel film di denuncia, brillante, mi ha colpito molto. Jacopo, 29 anni, operaio: Un bellissimo documentario, interessante e istruttivo. Chiara, 18 anni, studentessa: Bello, fa riflettere ma con un po di umorismo per non annoiare lo spettatore. Carmine, 52 anni, impiegato: Adoro tutti i film di Moore e questo non mi ha deluso, lo consiglierei a tutti, acuto e brillante. Paolo, 36 anni, impiegato: Un vero peccato, Moore ha perso la sua ironia e il film un po noioso. Alessandro, 21 anni, studente: Lungo e noioso, ho fatto fatica a non dormire.

PROMOSSO
Gessica, 28 anni, commessa: La storia assurda ma gli effetti speciali sono molto belli. Da vedere!. Francesco, 14 anni, studente: Ha una bella grafica e ottimi effetti speciali, un film che prende dallinizio alla fine. Enrico, 36 anni, elettricista: divertente, un bel film dazione! Fabio, 31 anni, operaio: Un film spettacolare, fatto veramente bene. Carla, 43 anni, insegnante: unamericanata gigantesca per fatto bene ed divertente. Luca, 21 anni, studente: divertente, quasi esilarante, la grafica molto curata.

PROMOSSO

BOCCIATO

Claudio, 23 anni, studente: Il classico disaster movie americano, tutto gi visto. Roberta, 26 anni, estetista: talmente brutto che fa quasi ridere!. Angelo, 44 anni, commerciante: Solita storia della solita fine del mondo con la solita famigliola che si salva Che noia. Carmine, 52 anni, impiegato: Una banalit totale, era meglio The day after Tomorrow.

BOCCIATO

MESI 12MAGGIO 2010

MESI 12MAGGIO 2010

R
a cura di ENRICO FILIPPINI

UBRICA

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SPECCHIO DELLE MIE BRAME


INDICAzIONI

PER LA DIETA PROTEICA

ari lettori, molti di voi mi contattano e mi chiedono consigli sullopportunit o meno di seguire questa o quella dieta, questo o quel trattamento estetico. Capisco le vostre difficolt e titubanze. Il bombardamento mediatico ha superato ogni limite, la volgarit e lindecenza, la spettacolarizzazione di problematiche comunque riguardanti la nostra salute si stanno spingendo oltre il limite. Vi ricordo allora la cosa pi importante, e cio che lunica figura in grado di inquadrare dal punto di vista diagnostico e terapeutico il vostro problema deve essere il medico. Che poi il medico si avvalga della collaborazione di altre figure per gestire in modo ottimale le sue prescrizioni, va bene, ma la centralit del medico indiscutibile.

Ed sulla centralit del medico, sullattenta fase diagnostica e sulle precise prescrizioni che si basa la dieta proteica, nata negli anni 80 per merito degli studi del prof. George Blackburn e strutturata tramite un protocollo ben preciso dal ministero della Salute americano, mentre quello finlandese la posiziona addirittura come terapia di prima intenzione nel suo programma di prevenzione dellobesit. La dieta proteica un metodo dietetico che, oltre che per la sua efficacia (perdita selettiva della massa grassa e preservazione di quella magra), si adatta bene al profilo psicologico del paziente obeso (necessit di risultati veloci e costanti, difficolt ad adattarsi ad unalimentazione varia ipocalorica standard per lunghi periodi). Il dimagrimento rapido e costante ottenuto nella dieta proteica, per lo pi indipendente dal meta-

bolismo di base e non cos dipendente dallattivit fisica, soprattutto lassenza di fame e di stanchezza, la sua semplicit e praticit (niente da pesare) permettono una forte adesione al programma dietetico. Alcuni studi hanno dimostrato un buon mantenimento dei risultati ottenuti nei 5 anni seguenti la dieta proteica, con effetti metabolici migliorati e adiposit localizzate e cellulite migliorate ma, riagganciandomi allinizio del nostro articolo, non mancano le controindicazioni e gli effetti collaterali potenziali, come in tutte le terapie mediche, farmacologiche e no sar solo il medico a decidere, dopo attenta visita, e dopo gli eventuali esami necessari, a decidere con voi come affrontare in perfetta sicurezza questa dieta, e vedrete che impostando il vostro programma dietetico in questo modo, i risultati non tarderanno ad arrivare.

LESPERTORISPONDE
D // In cosa consiste la dieta proteica? R // una dieta che si basa sulla diminuzione globale delle calorie attraverso pasti poveri di glucidi e lipidi, ma con la giusta quantit di proteine ad alto valore biologico. L organismo sar costretto a consumare le proprie riserve di grassi, spesso anche nei punti pi antiestetici.

Poliambulatorio Medico-chirurgico Dott. Enrico Filippini


D // proprio necessario che sia prescritta da un medico? R // proprio obbligatorio! Soltanto il medico possiede le competenze necessarie a prescrivere la dieta proteica, ma soprattutto a fare in modo che tutte le integrazioni necessarie al vostro completo benessere durante la dieta siano inserite nei tempi giusti.
Mandalatuadomandaa: enrico.filippini

@dodicimesi.com
MESI 12MAGGIO 2010

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SUCCESSO

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Francia: vince la gauche, perde Sarkozy.Lasinistra unitaal54%,ladestraal 36%.Ilvotoperleelezioni regionalipunisceiconservatorieilpresidente.ResistelAlsazia,tradizionale roccafortedellUmp. //25.marzo

20 10

Madrid, in piazza contro la corrida:Latortura noncultura.Migliaiadi militantiprotestanocontro letauromachiedopochela regionedellacapitaleha chiestoliscrizionedegli spettacolinelpatrimonio culturaleperevitarneil bando.

20 10

//20.marzo

//27.marzo

//19.marzo Preti pedofili,ilPapaaicattoliciirlandesi: ScandalizzatiperifallimentinellaChiesa.Il Ponteficeannunciaunindagineapprofonditaeuna visitaapostolicanellisola.IlcardinaleBradyparla digiornostorico,machihasubitogliabusiresta profondamentedeluso.

successo...
20 10

MONDO

20 10

La Ue approva il piano salva Grecia. Dopo lintesatraFrancia eGermania,iPaesi Eurozonadannoilvia liberaagliaiutiperAtene. Ilmeccanismoprevede prestitibilateralieuropei euncontributodellFmi finoa22miliardi.

Washington, la minaccia di Al Qaeda:Colpiremola nazionaleitaliana.AlQaedaminacciadicolpiregliazzurri duranteimondialidicalcioinSudafrica.Laretetelevisiva Cbsharilanciatounannunciopostatosuinternetincuila retediBinLadenannunciadiaverenelmirinolenazionali diStatiUniti,Inghilterra,Francia,GermaniaeItalia.

20 10

//29.marzo

Kamikaze a Mosca: 38 morti nel metr.Il terrorismocaucasico,dopo seianni,tornatoacolpire nelcuorediMosca,adue passidalCremlino.Due donnesisonofattesaltare inaria. //26.marzo

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//9.aprile

Nave militare sudcoreana esplode e affonda. Fittomistero lungolafrontieraoccidentaletra ledueCoree,nelMarGiallo:una navedaguerracon104persone abordoaffondatapermotivi ancoradaaccertare.Salvi59 marinai,40idispersi.

//7.aprile

Brasile devastato dalle alluvioni. Oltre100morti, statodemergenza.IlPaese sottolepigravipiogge torrenzialidegliultimi decenni,ilpresidenteLula chiededinonlasciarele abitazioni.

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//10.aprile

Polonia, disastro aereo.Decapitatoilvertice.Il presidenteLechKaczynskihapersolavitamentresi recavaaKatyn,inRussia,perricordareleccidiodel40. Conlui,sullaereodiStato,lamoglieealtre94persone, tracuiparlamentari,viceministrietuttoilverticedella Difesa.


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SUCCESSO

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Sulmona, ancora unsuicidio in carcere. Ilsedicesimocaso dalliniziodel2010.Romano Iaria,54anni,eraappena rientratodaunpermesso. Negliultimidiecianni,11carceratisisonotoltilavitanel penitenziarioabruzzese. //1.aprile

20 10

Senza figli met delle famiglie italiane. UnpreoccupanterapportodelCentrointernazionalestudi famigliametteinevidenzache oltrelametdellapopolazioneitalianacompostadafamiglieanagrafichesenzafigli(53,4%).


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//5.aprile

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//3.aprile

//23.marzo

//8.aprile

Camorra, maxi-sequestro ai Casalesi.Ibeniperun valoredi700milionidi eurosequestratiaglieredi diDantePassarelli,morto nel2004.Traquestianche unaziendaagricolaexCirio. //29.marzo

Pasolini, spunta un testimone:Forsenuove pistenellindagine.Le dichiarazioniraccolte dallavvocatochenel 2009avevachiestola riaperturadellinchiesta.Si tratterebbediunuomoche hapartecipatodirettamente allomicidiodelloscrittore.

Abruzzo, il dolore e il ricordo. Unannodopoil terremotochefece308 morti,fiaccoleinpiazza eConsigliocomunale inchiesa.Fischie contestazionialleautorit.

Elezioni Regionali: La Lega trascina il centrodestra. IlCarrocciocrescealNord,conquistaVenetoePiemonte econtribuisceallariconfermadiFormigoni.Polverini superaBoninonelLazio,VendolavinceinPuglia.Il centrosinistramantienesolo7Regionisu13.

20 10

Ru486, arrivato in Italia il camion della discordia.Un furgonepartitodallaFranciascaricaleprimeduemila confezionidellapillolaabortivaneldepositoDhldiSettala (Mi).ManifestazionedavantialministerodellaSalute controlindaginesullalegge194.

successo...

ITALIA
MESI 12MAGGIO 2010

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//29.marzo

//12.aprile

Frana sul treno, nove morti a Merano.Sarebbeunatragica fatalitloriginedellastrage avvenutainmattinatainVal Venosta:unamassadi400metri cubidirocciaefangosistaccata propriomentretransitavail convogliodeipendolari.

//9.aprile Redditi delle famiglie in calo.LIstat:maicosmale dal1990.Lacrisisiabbattutasuiredditidellefamiglie, riducendoirisparmi.Nel2009,secondolIstat,ilredditodelle famigliediminuitodel2,8%rispettoal2008,lacontrazione piampiadaglianni90,elapropensionealrisparmio scesaal14%,illivellopibassosempredegliultimi20anni.

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SUCCESSO

//18.marzo Mille giorni alla prima corsa del Metrobus.I lavoriproseguononelle visceredellaterraeil progettorisultaal70% delsuocompletamento. Loperasarultimataper il31dicembredel2012. //29.marzo

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Badanti, finora 1.700 regolarizzate su 11.221.Ancora 9.000pratichedaconcluderenellambitodellemersione dellavoronero.Leconvocazioni,adessonelpieno, procedonoalritmodiuncentinaioalgiorno.Lobiettivo finiretuttoillavoroentrolestate.

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MESI 12MAGGIO 2010

Muore schiacciato in un cantiere. Disgraziaa SoprazoccodiGavardo: un67ennediVobarno statocolpitoeuccisoda uncassonesganciatosi allimprovvisodaunagru.

successo...

BRESCIA
20 10

20 10

Sal, violenza sessuale di gruppoeattiosceni inclasse:arrestatidue alunnidellemediedi14 e15anni.Linquietante episodioaccadutolo scorsofebbraioinuna classesecondadella scuolamediaDAnnunzio diSal.

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//23.marzo

//2.marzo

Addio al Residence Prealpino.Andatainscena lacerimoniaperlavviodella demolizione,allapresenza delpresidentedellaRegione Formigoni.Moltiiresidentie leautoritchehannosfidato lapioggiaperassistereal primocolpodipiccone.

//2.aprile

//31.marzo

Desenzano: torna a svolgere servizio di linea il vecchio piroscafo Zanardelli(costruitonel1903),chenegli ultimiannierautilizzatosolopercrociereoperoccasioni particolari.Conlentratainvigoredellorarioprimaverile dellaNavigarda,limbarcazionesaroperativafraiporti deipaesidellAltoGarda.

Lufthansa: in bus da Brescia a Malpensa.Ilservizio, diandataeritorno,avviatodopoilsuccessodianaloghi collegamentidaeversoaltricapoluoghidelNordItaliae dellaSvizzere,grazieadunacollaborazionetraLufthansa AirportBuseleAutostrade.

Allarme acqua a Dello. Ancheseilproblemasembracircoscritto,nellafalda inlocalitPonterossodi Boldenigastatatrovata unaquantitditrielinamoltosuperioreallanorma.

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//1.aprile

//7.aprile

//9.aprile

Moto contro bici, 3 morti a Concesio.Hannoperso lavitail78enneAldo ReboldidiSanVigilio, chestavaattraversando laprovincialeconla biciclettainspalla, GiuseppeTesseraeValeria Sala,22ennidiLiscate,in sellaaunaDucati.

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