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IV N.

8 ANNO

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PENSIERI DI

Emilio Del Bono Paul Griffen Erix Logan Carlo Massoletti


StRaDE E quaRtIERI

Borgo Trento Ospitaletto Bagolino Gavardo Idro Odolo Vestone

HINtERlaND vIaggIo IN PRovINcIa

euro tra brics e pigs


in allegato niu magazine underground, upperpeople

gli adolescenti bresciani e il sesso

harlem globetrotters: questo sport


bsnews.it concorso nuove penne poker calcetto whats up? al cinema successo

Prezzi

Abbiamo definito un Listino Prezzi particolarmente interessante poich il nostro obbiettivo quello di aiutare le famiglie ad affrontare le spese per le cure dentali offrendo un servizio di qualit a prezzi sostenibili, citiamo ad esempio : Igiene orale 40,00 Otturazione semplice ( I classe ) 48,00 Corona in metallo-ceramica 420,00 Impianto endosseo 540,00 Ortodonzia bambini 600,00

3 DODICI MESI // luglio-agosto 2012

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Personale
ne ai luziodentali La solemi lia. rob a la famig p t t di tu

Laperitivo Opinioni Prodotto & mercato Carlo Massoletti: La svolta epocale il commercio via web Emilio Del Bono: Crisi, possiamo fare di pi Erix Logan: Il trucco meglio non scoprirlo Paul Griffen: Una vita da mediano Strategia dimpresa Lavoro Finanza e impresa Tu e il fisco Politica e societ Brainstorm Bacheca Euro tra Brics e Pigs Pasini e Gozzi: due eccellenze olivettiane GeXNano: quando linnovazione open Nuove penne per Brescia: ecco lo scritto vincente

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La nostra Equipe Medica composta da qualificati Professionisti che coaudiuvati da esperto Personale di Assistenza sapranno consigliare ed attuare le cure pi adatte ad ogni singolo caso.

58 Strade e quartieri: Borgo Trento 62 Hinterland: Ospitaletto 68 Viaggio in Provincia. Valle Sabbia Gavardo, Odolo, Vestone, Idro, Bagolino 87 Inchiesta: I giovani e il sesso 98 Pelo e contropelo 101 BSNews.it/Il sondaggio: Shopping, il migliore amico internet 104 I love my pet 107 Poker: una questione di azzardo 111 Pi sexy con il costume intero 112 Whats up? Fatti pi in l 114 Qui & l 116 Libri: Brescia e Giovanni Paolo II 117 Basket: Harlem Globetrotters, questo sport 119 Calcetto: quegli esilaranti marted alla tensostruttura 123 Gentile Farmacista 125 Salute e benessere 127 Al cinema 128 successo

Trattamenti
u Igiene e Prevenzione u Estetica Dentale u Sbiancamento u Conservativa per Adulti u Conservativa per Bambini u Endodonzia u Protesi fisse e mobili u Ortodonzia u Implantologia u Chirurgia Orale
Direttore Sanitario Dott. Aldo Albanese
Autorizzazione Pubblicit Sanitaria n5/anno 2010

Mensile di attualit, economia, inchieste, opinioni e cultura da Brescia e dal mondo. Luglio-agosto 2012 Anno IV - Numero 8 Rivista mensile - 1,20 Viale Duca degli Abruzzi, 163 - 25124 Brescia tel 030.3758435 - fax 030.3758444 www.dodicimesi.com redazione@dodicimesi.com Direttore Responsabile Giorgio Costa direzione@edizioni12.it Coordinamento Donatella Car donatella.care@dodicimesi.com Hanno collaborato Stefano Anzuinelli, Davide Bacca, Luce Bellori, Esterino Benatti, Elisabetta Bentivoglio, Elizabeth Bertoli, Alberto Bertolotti, Silvio Bettini, Michela Bono, Paoloemilio Bonzio, Donatella Car, Alessandra Cascio, Alessandro Cheula, Mario Conserva, Enrico Filippini, Bruno Forza, Lorenzo Frizza, Emanuela Gastaldi, Rolando Giambelli, Roberto Giulietti, Immanuel, Viola Ladi, Ferdinando Magnino, Alessia Marsigalia, Sergio Masini, Enrico Mattinzoli, Fedele Morosi, Giorgio Olla, Antonio Panigalli, Irene Panighetti, Francesco Rastrelli, Libero Rosellini, Massimo Rossi, Salvatore Scandurra, Giordana Talamona, Donatella Tiraboschi, Alessandra Tonizzo, Andrea Tortelli, Camilla Zampolini.
Questo periodico associato allUnione Stampa Periodica Italiana
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Editore Edizioni 12 Srl Viale Duca degli Abruzzi, 163 - 25124 Brescia Registrazione Tribunale di Brescia n. 52 del 24/11/2008 Impaginazione Sales Solutions Srl Fotografie Archivio Sales Solutions, Umberto Favretto Agenzia Reporter, Rolando Giambelli Il Fotogramma, Patrick Merighi Brescia in Vetrina, Cristina Minini Stampa Tiber Spa - Brescia Pubblicit Sales Solutions Srl Viale Duca degli Abruzzi, 163 - 25124 Brescia tel 030.3758435 - fax 030.3758444 segreteria@salesolutions.it

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MESI 12luglio-agosto 2012

APERITIVO

IL MONDO UN POLLAIO

l racconto di questo numero non un aneddoto n una barzelletta, ma un fatto vero che sto vivendo in questi mesi. Anche se qualche amico mi ha detto che se lo pubblico mi ricovereranno alla neuro, correr il rischio. Qualche mese fa, dopo aver mangiato una porzione di pollo della consistenza di una mozzarella e che sapeva un po di pesce e un po di crosta di grana ammuffito, decisi che avrei dedicato un angolo del mio orto a un piccolo pollaio. Al di l del piacere della quotidiana raccolta di qualche ovetto fresco e del desiderio di gustare di nuovo il piatto che mi ricordava le domeniche della mia infanzia, quel pollo al forno con le patate con la pelle croccante e profumata e dalla carne soda saporita, mi divertiva lidea di questo nuovo hobby, sicuramente adatto a quel sessantenne amante del bricolage che sono. Dovendo affrontare un argomento a me sconosciuto, mi sono documentato a fondo, ho parlato con esperti e fatto molta ricerca su internet, dove ogni argomento descritto e dettagliato in siti specializzati. Dopo aver scaricato i disegni e le istruzioni su come debba essere costruita la casetta e il recinto e i consigli su come allevare e nutrire i futuri ospiti della mia tavola, mi dedicai alla scelta degli animali. Mi si apr un mondo. Credevo che le galline fossero galline, per intenderci quelle bianche ibride degli allevamenti; invece esistono razze di ogni genere e tipo, di tutti i colori dellarcobaleno, nane, piccole, grandi, giganti, da compagnia, ornamentali, ovaiole e da carne. A quel punto mi orientai su galline di razza pura, perch oltre alla vita ruspante, allalimentazione naturale a granturco e frutta, la genetica conta anche nei polli. Scelsi una gigantesca plymouth di origine americana, una vivace Amburgo di origine tedesca, una bellissima Ancona italiana, e come chioccia una cocincina nana di origine cinese a cui feci subito covare sei uova di cornish,

razza proveniente dalla Cornovaglia dalla carne particolarmente pregiata. Questi ultimi sono animali poco evoluti e forti che, pur di piccola dimensione, raggiungono il ragguardevole peso di 3 chili e mezzo. In pochi giorni mi accorsi che, se non di vera e propria personalit, i miei animali sono dotati di forti peculiarit che li diversificano fortemente aldil delle differenze estetiche e fisiche. Lamericana particolarmente vorace e cerca di impedire alle altre, pur senza riuscirci completamente, di mangiare la frutta che ammannivo. Starnazzando e beccandole, allontana le altre galline che a turno, per, afferrano pezzi del goloso alimento. La tedesca, pi tranquilla, molto metodica, depone un uovo al giorno senza perdere un colpo e sempre nello stesso posto. Litaliana la pi socievole, la prima a venirmi incontro quando porto il cibo, non depone le uova proprio tutti i giorni, ma le sue sono le pi belle e le pi grandi. La chioccia cinese inizialmente era la reietta, viveva isolata e quando si avvicinava alla mangiatoia veniva scacciata dalle altre tre riunite. Quando cova, la Cocincina nana non si muove dal suo nido; devi prenderla di forza e spostarla per farla mangiare, se non lo fai, piuttosto si lascia morire di fame ma non si alza dalle uova fino alla schiusa. Dopo ventuno giorni i cornisch sono nati, in pochi mesi sono cresciuti a dismisura e, come previsto, sono diventati i pi forti del pollaio. Ora le altre galline non osano pi attaccare la mia chioccia cinese che, difesa dai suoi ex-pulcini ora mastodonti, gira indisturbata e tranquilla. La morale? Ognuno trovi la sua, ma una cosa certa: i cornish inglesi saranno i primi a finire in padella seguiti, appena smetteranno di fare le uova, dalle altre tre bellissime galline. Cova dopo cova, pulcino dopo pulcino, la cocincina nana, piccola gallina cinese, sar lunica a rimanere nel pollaio. Giorgio Costa
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O
di aNtoNio PaNigalli

PINIONI

IL TERREMOTO

osse successo in qualsiasi altro paese civile, non sarebbe stato cos. Invece, ancora una volta, e ancora di pi, dal momento che di vittime e di devastazione umana e civile si tratta, un terremoto ha prodotto dei danni irreversibili alla Bella Italia, e proprio nel cuore della pianura Padana (la culla del lavoro, della tecnologia, della economia) e nel bel mezzo della pi epocale crisi economico-politica europea in atto. Risulta veramente difficile comprendere perch, per favorire una corrente di pensiero, diciamo tecnologico (per non pensare a miopi interessi economico/ finanziari), la costruzione delle strutture industriali e dei capannoni venga fatta con elefantiache strutture prefabbricate in cemento armato, quando, se esistesse unadeguata e chiara normativa, soprattutto antincendio (che pi di altre condiziona queste scelte), anche in Italia, come daltronde in quasi tutto il resto del mondo, si sarebbero privilegiate costruzioni e strutture in acciaio e legno (forse in Francia, in Inghilterra, in Germania o in Svezia gli incendi funzionano diversamente che in Italia?!). Innanzitutto, probabilmente, si sarebbero risparmiate delle perdite umane, poi si sarebbero ottenuti indubbi vantag-

gi relativamente a: peso, modularit, flessibilit, riciclabilit (i metalli si rifondono ed il legno si ricicla al 100 per cento), impatto ambientale (il cemento armato una volta demolito finisce nelle discariche per inerti), estetica (ma quella una questione personale) resistenza sismica Anche lEuropa nella morsa sismica, il terremoto del sistema. Doveva essere la casa contenitore delle pi varie identit culturali, doveva svolgere una funzione di integrazione, facilitare lemersione delle diverse eccellenze ed essere strumento per proteggere le singole debolezze e le eterogenee criticit, invece fino ad oggi si dimostrata un gigante con i piedi di argilla, per quello che era un illuminato progetto politico e sociale, che aveva

e meritava, e forse ancora merita, ben altri destini e ambizioni. A partire dalle immagini della caduta del muro di Berlino fino ad arrivare, dodici anni dopo, alla moneta unica, abbiamo fatto storica memoria di eventi, simboli e dichiarazioni che ogni volta avrebbero incorporato la svolta epocale tutti nel segno dellEuropa e del nostro dover diventare e poi essere intimamente europei. Per ora e purtroppo lEuropa si rivelata solo una formidabile produttrice di burocrazie, di burocrati e di tecnocrati, mentre, allepoca della costruzione e del nostro ingresso nelleuro giusto nella forma e decisamente sbagliato nella sostanza del concambio 1.927,36; un errore costato, al di l della crisi, molto caro (si veda il grafico) gli europeisti promisero che con tedeschi (efficienza) e francesi (ordine) alla co-guida sarebbe stato tutto diverso. Ci si augura di poter stare in Europa e assistere agli sviluppi, ma, forse il vero tarlo insito nelle risorse umane non sufficientemente intrise di valori europeisti le quali innanzitutto dovrebbero privilegiare linteresse comune (in senso lato) e poi vedere se dentro linteresse comune esista la possibilit di ricavare anche il proprio interesse personale/ nazionale (come costruire una moneta comune senza Fonte: GaveKal Data una politica comune).
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di silVio BEttiNi

UBRICA

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PRODOTTO & MERCATO


E RISCHI CONCRETI

POPULISMO

opo che, solo pochi mesi fa, i politici di professione hanno alzato bandiera bianca chinando il capo di fronte a problemi la cui soluzione, nemmeno definitiva, ha richiesto interventi incompatibili con la ricerca del consenso a tutti i costi imposta dal nostro modello elettorale, sembra tornato il desiderio da parte di molti leader di tornare in campo e misurare le proprie forze per mezzo dellennesima, inutile, tornata elettorale. Le manovre del Governo Monti, che, pur scontentando tutti, hanno toccato argomenti spinosi, gi ampiamente affrontati in parlamento negli anni passati senza esito alcuno mi riferisco per esempio alla revisione della norma sul lavoro (articolo 18) e soprattutto alla riforma del sistema previdenziale, da molti definita la pi cruenta dEuropa , pur perfettibili, impressionano per la velocit con cui sono state portate a termine se poste in confronto con anni di sterili dibattiti. Ma proprio perch invise ai pi, tali manovre cominciano a risultare indigeste ai politici di professione che gi pensano al proprio imminente ritorno, quindi dopo aver sussurrato moniti e avvertimenti cominciano a prendere formale distanza da ulteriori interventi che danneggino i singoli orticelli, rendendo in qualche misura monca lazione che essi stessi avevano concertato. Eppure una volta identificato il parafulmine sul quale far convergere gli inevitabili strali di tanto malcontento e accertata la non volont di soffiare il palcoscenico ai professionisti, sarebbe forse pi opportuno consentire che lo scempio si compia in tutta la sua devastazione, anche perch dietro a tale

scempio si intravede una precisa strategia. Scrive Sudeep Reddy sul Wall Street Journal: Anche dopo che le banche europee hanno venduto titoli di stato (di Grecia, Portogallo, Italia e Spagna), la loro esposizione rimasta a circa 2.600 miliardi di euro, pari al 7,5 per cento del totale degli attivi. Per confronto, il debito del Tesoro degli Stati Uniti rappresenta circa l1,25 per cento del totale degli attivi bancari. Il flusso di vendite sui titoli di stato degli ultimi periodi simile a una diga con una crepa al centro che potrebbe cedere da un momento allaltro producendo un diluvio di vendite che, in assenza di domanda, determinerebbe lesplosione di rendimenti e spread e quindi insostenibile il servizio del debito pubblico; si rende indispensabile una fonte di domanda sostitutiva per il nostro debito, in sua assenza nessuna manovra di finanza riuscirebbe ad impedire il nostro default. Eppure nonostante un pil a meno 3 per cento, ci avviamo verso un avanzo primario del 4-5 per cento quindi siamo un paese solvibile per definizione e lanno prossimo otterremo il pareggio di bilancio strutturale, ovvero al netto delle variazioni del pil. Ancora le esportazioni hanno fatto un balzo del 5,5 per cento mese su mese e di oltre il 14 per cento rispetto ad aprile 2011 portando il saldo della bilancia commerciale, anche grazie alla recessione, in negativo per soli 202 milioni di euro rispetto ai 2,8 miliardi dello scorso anno ad aprile. Da qui la precisa strategia in fase di attuazione, ovvero, una volta tornato credibile, a qualunque livello, il nostro governo intende provare ad aiutare Frau Merkel a convincere il signorotto bavarese, senza mutui a carico e qualche

soldino da parte, che forse non cos insensato pensare di garantire anche per il meno abbiente italiano, spagnolo o greco, perch la salvezza delleuro salvaguarda anche il benessere accumulato dal virtuoso popolo tedesco. Ci quanto spiffera Der Spiegel (citato il 25 giugno dal Corriere della Sera), che messe le mani su un rapporto interno del Ministero delle Finanze tedesche ci dice che la caduta delleuro podurrebbe anche in Germania una caduta delleconomia del 10 per cento almeno e il raddoppio del tasso di disoccupazione. E allora nonostante la superficiale ironia con cui la proposta Monti di usare le risorse del fondo salva-stati Efsf o del suo prossimo successore, Esm, per comprare sul mercato secondario titoli di stato spagnoli e italiani e piegarne quindi al ribasso i rendimenti, sia stata commentata dal portavoce del Commissario agli Affari economici e monetari europei come paracetamolo finanziario che potrebbe alleviare tensione, dolore e malessere ma non curare le cause alla radice del male, i problemi strutturali delle economie di Italia, Spagna ed altri ci fa pensare che questo signore, oltre che essere male informato, come abbiamo dimostrato poco fa, dimentica anche che tali fondi sono stati appositamente creati per far fronte anche a tali congiunture. Questo intervento, tuttaltro che unaspirina, in realt consisterebbe solo nel primo passo verso la rivisitazione del ruolo della Banca centrale Europea e finalmente del varo dei titoli di stato europei. Ma ancora una volta sarebbe opportuno che il populismo con cui sono condite le frasi ad effetto impiegate per ammansire le folle, lasciasse spazio alla sobria credibilit.
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ENSIERI DI

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COMMERCIO VIA WEB


a colloquio con Carlo Massoletti, presidente di ascom Brescia.
di DaViDE BaCCa

LA SVOLTA EPOCALE IL
Centri commerciali, liberalizzazioni, saldi tutto lanno. Come sta cambiando il modo di fare commercio? Sono in corso cambiamenti importanti. Ma la svolta epocale il commercio via web. Non intendo solo il fenomeno del comprare online, per quanto sia una tendenza importante. Mi riferisco allapproccio diverso del consumatore nel fare acquisti. La gente prima di recarsi in negozio si informa su internet, paragona i prodotti, confronta i prezzi, studia le caratteristiche. Oggi i consumatori sono pi decisi e informati, conoscono il valore del prodotto, a volte sono pi preparati dello stesso rivenditore. Nel giro di poco tempo questo fenomeno ha cambiato il modo di lavorare dei negozi. Senza preparazione e qualit si tagliati fuori. Poi, certo, ci sono tutte le modifiche normative....

redo molto nel valore del fare impresa e nella necessit di fare rete. questo il filo rosso che lega i diversi incarichi che ricopro. Classe 1955, Carlo Massoletti titolare di una delle botteghe storiche di Corso Zanardelli, Eurosport, presidente di Ascom Brescia, componente della giunta nazionale di Confcommercio, consigliere della Presidenza di Eurocommerce. Ma anche presidente di Brixia Exp, amministratore delegato di Bresciatourism, consigliere della Fondazione Brescia Musei. Un osservatorio privilegiato, il suo, per capire come la crisi sta trasformando il tessuto economico bresciano e se la Leonessa pu sperare di rialzare presto la testa.

Partiamo dalle liberalizzazioni Unassurdit. La definizione giusta sarebbe deregolamentazione: oggi come oggi unattivit commerciale pu tenere aperto 365 giorni lanno, 24 ore su 24. Nel mondo civile non esiste una situazione simile, totalmente senza regole. Perfino a Hong Kong c obbligo di chiudere tre ore al giorno. Questa unarma che si d in mano alle catene e alle grandi strutture per uccidere le piccole botteghe. E lidea dei saldi tutto lanno? una sperimentazione. stato tolto il divieto delle promozioni il mese prima dei saldi. La situazione del mercato impone maggiore agilit. Anche perch si creavano delle distorsioni con le regioni vicine, dove non vi era alcun divieto. E poi cera la tendenza a eludere la norma. Quando si cambia, si rischia sempre di

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ENSIERI DI

NOSTRI VIAGGI dESTATE


Il tessuto commerciale del centro ha iniziato a sfilacciarsi. un momento decisivo: servono risposte appropriate e rapide da parte della prossima amministrazione. Se non arriveranno c il rischio che il centro entri in una crisi definitiva che nella migliore delle ipotesi vedr lestromissione dei tradizionali negozi bresciani a favore delle grandi catene, nella peggiore un ulteriore depauperamento del nucleo antico, con vetrine chiuse e palazzi abbandonati. In qualita di a.d. di Bresciatourism quali ricette proporr per il turismo? Il primo obiettivo che mi sono posto quando sono diventato amministrato delegato di Bresciatourism stato quello di fare rete. Finora tutti gli enti che hanno competenze sul turismo sono andati ciascuno per la propria strada. Oggi, che le risorse sono sempre meno, dobbiamo riuscire a mettere da parte le etichette e dialogare con pi efficacia, coordinando le iniziative. Lobiettivo comune deve essere quello di lavorare per riempire le nostre strutture ricettive. Come? Intercettando due target, per noi fondamentali: il turista italiano e la Mitteleuropa, la parte pi vicina e ricca del vecchio continente, da sempre affezionata ai nostri laghi e alle nostre montagne. Che aiuto pu arrivare da brand come la Mille Miglia o i siti Unesco? Fondamentale. La Freccia Rossa negli ultimi anni cresciuta molto, pu davvero essere una vetrina eccezionale per portare Brescia nel mondo. Il riconoscimento Unesco un treno importante che va gestito con efficienza ed efficacia. Sapendo, per altro, che il nostro territorio pu vantare tre siti patrimonio dell'umanit: le incisioni rupestri della Valle Camonica, il complesso Santa Giulia-Capitolium, le palafitte del Garda. Lei presidente di Brixia Exp, come sta cambiando il ruolo delle fiere? in atto una profonda trasformazione: a fianco degli eventi tradizionali, per quanto proposti in forme nuove, vi sono iniziative fresche e leggere. In Fiera si pu trovare Exa ma anche i grandi concerti, Brescia Casa Design, ma anche meeting e congressi. In questi anni ci siamo mossi da un lato cercando di consolidare le eccellenze del territorio, promuovendo processi di internazionalizzazione, e dallaltro cercando di rendere il quartiere fieristico un luogo di aggregazione e un valore per la comunit. Se Made in Steel arrivato sulla platea milanese, perch abbiamo lavorato bene. Se in Fiera vengono migliaia di persone e c la possibilit di assistere a grandi concerti e spettacoli, perch abbiamo dato risposta a una mancanza, anche di spazi, della citt. Resta il fatto che due fiere sul territorio, Brescia e Montichiari, sono forse troppe... Cerchiamo di coordinarci e di non sovrapporci. Da tempo si parla di un accordo, che altro non potrebbe essere se non una fusione tra le due fiere. un percorso complicato, per la disomogeneit dei due enti e per le diverse modalit di gestione. Abbiamo iniziato a lavorarci, ma ci siamo accorti che i nodi da sciogliere sono molti. Lipotesi ancora in campo. Vedremo quando la nostra economia si riprender. Lei ottimista? La situazione complessa. La verit che per uscire dalla crisi servono risposte a livello nazionale e internazionale. Se arriveranno, Brescia una delle province pi attrezzate per riprendersi in maniera efficace: ha una struttura manifatturiera votata allexport, un sistema artigianale che ha una tradizione defficienza, imprese commerciali capaci di affrontare le sfide del mercato, un settore agroalimentare ricco di eccellenze e un comparto turistico di grande qualit. Ci vorrebbe maggiore attenzione da parte degli istituti di credito, ma il sistema Brescia sano e in grado di reagire. Ora serve un segnale da Roma.

scontentare qualcuno. Ma questo credo che sia un passo verso un commercio pi moderno e flessibile in grado di adattarsi alle esigenze di clienti e operatori. Che armi possono mettere in campo i negozi storici del centro contro il proliferare di centri commerciali? Purtroppo poche. I centri storici, non solo quello di Brescia, si trovano a competere con armi spuntate: accessibilit difficile, pochi parcheggi. Nella nostra provincia c una densit commerciale altissima. Il capoluogo da solo ha una presenza commerciale superiore a Mantova, Cremona, Como e Varese messe insieme. Citt e hinterland pi dellintero Trentino. Eppure assistiamo allapertura continua di centri commerciali. Bisognerebbe valorizzare il centro storico come momento di aggregazione di qualit: in centro accanto al negozio c il museo, la piazza, il ristorante. Il dialogo avviato con questa amministrazione sembrava buono. Poi durante la discussione del Pgt avete lanciato accuse pesanti, arrivando a chiedere un referendum e le dimissioni dellassessore al Commercio. Con lamministrazione Corsini il centro era in grande sofferenza. Per una visione ideologica si sottovalutava il problema dellaccessibilit e non si tenuto conto delle necessit dei consumatori. Con lamministrazione Paroli questo problema stato parzialmente attutito, e operazioni come il parcheggio sotto il castello vanno nella giusta direzione. Per si creato un altro tipo di problema: la sottovalutazione dellimpatto devastante dei centri commerciali; in una situazione gi satura, se si creano due, tre, quattro nuove grandi strutture, si indebolisce la capacit del centro storico di essere attrattivo e di stare sul mercato. Tra un anno si vota, cosa chiederete ai candidati?
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ENSIERI DI

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a colloquio con il capogruppo del Pd in loggia Emilio Del Bono.

POSSIAMO FARE DI PI
e prime uscite pubbliche le ha fatte da adolescente con il gruppo dei North Wind, il Vento del Nord. Ma probabilmente non si trattava di un presagio. A 46 anni compiuti Emilio Del Bono ha una moglie, una figlia di sette anni e non fa il musicista di professione. Anche se nel lontano 1983 racconta con una punta di compiacimento un tale di nome Omar Pedrini fece da spalla alla sua nuova band (gli Aqua Tau) al concerto di fine anno dellArnaldo. N quel vento del Nord lo ha portato dopo il liceo ad appoggiare chi, come Umberto Bossi, ha cercato di farne un credo politico. Perch Del Bono ha scelto, da volontario, la Caritas. Quasi scontato il passaggio alla Democrazia Cristiana, di cui stato pi tardi lultimo segretario bresciano (e il primo del Ppi). Quindi una breve esperienza come consigliere in Loggia e lelezione a Roma. Nel 2007 Del Bono ha lasciato la Capitale per candidarsi alla carica di sindaco di Brescia con il Pd, raccogliendo tra qualche polemica il testimone di Paolo Corsini. Il vento del Nord ha spinto per al successo Adriano Paroli. E oggi Del Bono solo il

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capo dellopposizione in Loggia, oltre che da libero professionista una delle quasi 9 milioni di partite Iva italiane. Ma nel 2013 lex ragazzo dei North Wind potrebbe avere loccasione del riscatto, perch ha dichiarato chiusa una volta per tutte lesperienza romana (della Capitale non mi mancano certo lipocrisia nei rapporti e leccessivo desiderio di compiacere i capi) e ha deciso di riprovarci. Del Bono contro Paroli. Dove sarebbe il cambiamento? Nel risultato, mi auguro. Paroli ha fallito e la nostra idea di citt si dimostrata pi convincente. Il sindaco non stato capace di gestire lemergenza ambientale. Inoltre, testardamente, per quattro anni non ha voluto nemmeno vedere la crisi che ha travolto anche la Loggia ed ora costretto a sottoporre il bilancio a tagli draconiani. Trovo assurdo che il Comune abbia investito milioni in immobili due per un distaccamento della polizia locale che rimane aperto solo un paio di ore al giorno per poi tagliare servizi come i bus per i disabili. I bresciani queste cose le sanno. E a me piacerebbe essere percepito come unalternativa moderna, serena e competente. Per vincere le serve una coalizione larga, ma anche credibile.

Lalleanza non deve essere un caravanserraglio anti-Paroli. Il Pd deve farsi carico di definire una proposta chiara e di fare da soggetto polarizzatore, evitando le divisioni interne: queste sono le premesse per portare la coalizione al successo finale. Con chi ragionerete: Fenaroli, lUdc o le civiche? Non abbiamo pregiudizi verso nessuno. Certo il quadro nazionale spinge in una determinata direzione e un motore dellalleanza spostato verso Udc e civiche ci potrebbe favorire nellintento di convincere gli elettori delusi da Paroli. Dica la verit, rimpiange un po la vecchia Dc... No, quella fase si chiusa con la caduta del muro di Berlino. Preferisco il modello americano: Democratici e Repubblicani. Primarie di partito o solo di coalizione? Le primarie di partito mi piacerebbe farle se ci fosse unaltra candidatura nel Pd. Comunque non temo nessun meccanismo di legittimazione democratica, anzi lo auspico. In caso di accordo possibile per che lUdc chieda anche il candidato sindaco...

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Il Pd mi ha chiesto di guidare questa fase ed eventualmente di candidarmi. Credo di avere le credenziali giuste per fare il sindaco, ma sono abbastanza umile da non considerarmi il Messia. Prima della mia persona viene il risultato e se dovesse spuntare una guida pi autorevole e convincente non avrei problema a farle spazio. Oggi comunque nessuno pone la questione in questi termini: i nodi sono coalizione e programma. Parliamo del suo programma. Il Comune alle prese con forti difficolt di bilancio. Bisogna vendere i gioielli di famiglia? Credo che si possa cedere una parte del patrimonio immobiliare, compresi alcuni immobili storici. Anche lOmb non strategica. Il sindaco dice che vale tre volte i soldi spesi (16 milioni): se cos mettiamola subito sul mercato. E A2A? Il titolo ai minimi storici, bene ha fatto Milano ad obbligarci a non svendere. Ma la situazione rimane grave. In questi anni i vertici aziendali sono riusciti a sbagliare gli investimenti, far calare i dividendi e aumentare il debito. Di fronte a questa situazione Brescia avrebbe dovuto picchiare i pugni sul tavolo. Ma credo che sia ancora possibile invertire la tendenza. Servono un piano industriale chiaro, una nuova organizzazione societaria, che guardi anche allaccorpamento con realt come Cogeme, e una maggiore valorizzazione dellindotto delle piccole e medie imprese bresciane. Se diventasse sindaco sarebbe pronto a cambiare anche i nomi che guidano lazienda, a partire dai due direttori generali? Di certo non ho apprezzato il fatto, davvero inusuale, che i direttori siedano nella Gestione: chi nominato non pu stare nel Consiglio chiamato a valutare il suo operato. Comunque, da sindaco, mi impegnerei innanzitutto per trovare un amministratore di altissimo livello che rimetta in piedi lazienda dal punto di vista industriale. Con Milano non sarebbe difficile trovare un accordo. In assenza di grandi aiuti da via Lamarmora, che fare per rimettere i
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un motore dellalleanza spostato verso udc e civiche ci potrebbe aiutare a convincere gli elettori delusi da Paroli
conti della Loggia in ordine? Oggi va molto di moda lespressione spending review necessario rivedere in modo radicale il bilancio. Uno dei nodi da affrontare quello dei dirigenti: irragionevole che siano ben 42 per un ente che conta meno di 2mila dipendenti e ha tagliato sensibilmente gli investimenti. Questo produce inefficienza nella macchina e fa s che qualcuno non abbia un carico di lavoro adeguato. Una delle soluzioni al problema potrebbe essere quella di introdurre la mobilit obbligatoria tra enti pubblici. Tribunale, prefettura e questura a Brescia lamentano una carenza di organici ormai storica. Perch non spostare qualcuno l? Ma ci che andrebbe fatto davvero un accordo con i comuni dellhinterland per far nascere la grande Brescia. Avremmo straordinari effetti di economia di scala, con la riduzione di costi e una maggiore salvaguardia della qualit dei servizi soprattutto sociali. Nel frattempo la crisi, fuori dai Palazzi, morde. Ledilizia ferma e i costruttori lamentano che a Brescia i tempi per le autorizzazioni sono particolarmente lunghi... C una evidente saturazione di immobili nuovi e la Loggia non ha certo aiutato il settore concedendo con il Pgt 1 milione e 700 mila metri quadrati di nuova superficie a pavimento. pi sensato, come ha chiesto il Collegio costruttori, puntare sulla rottamazione e sulla ristrutturazione del patrimonio esistente, soprattutto per quanto riguarda la certificazione energetica e il rispetto delle norme antisismiche. Quanto alla questione dei tempi, di sicuro necessario riorganizzare radicalmente gli assessorati della Loggia, accorpando funzioni che spesso non dialogano nemmeno tra

loro e velocizzando le procedure. Il Mercato dei grani, per fare un esempio, lasciato a se stesso da anni, nonostante qualche privato abbia manifestato interesse. Di fronte al blocco delledilizia necessario anche valorizzare i beni esistenti essendo pi flessibili sulle destinazioni duso? Probabilmente s. Comunque lunica area che con il nuovo Pgt non ha ottenuto la grande distribuzione quella dellortomercato. Potenzialmente il Piano prevede la nascita di cinque grandi centri commerciali, forse avremmo potuto sacrificarne almeno uno per linteresse pubblico. Anche le imprese sono in difficolt. La soluzione al problema passa per la riduzione del costo del lavoro? Di sicuro questa una delle urgenze. Ma definire le modalit di intervento complesso. Non si possono abbassare troppo le aliquote contributive in un sistema che costruisce la pensione sulla base di quanto versato, perch tra qualche anno rischieremmo di avere un Paese di poveri. La soluzione, secondo me, passa soprattutto attraverso la strada della decontribuzione, in cui lo Stato si assume una parte degli oneri. Concludiamo con il gioco della torre. Paroli o Rolfi, chi butta? Entrambi, sono avvinghiati come ledera. Bragaglio o Corsini? Bragaglio, fa politica come se non fosse ancora caduto il muro il Muro di Berlino. Cambiamo campo. Balotelli o Pirlo? Salvo Pirlo, per la grande intelligenza geometrica che dimostra. Fuori da Brescia. Marchionne o Camusso? Marchionne. Perch la Camusso molto pragmatica, e litiga in modo intelligente con la Fiom. Grillo o Di Pietro? Butto Di Pietro, in Grillo vedo anche una spinta importante allinnovazione. Lira o Euro? Decisamente la Lira.... Ma lItalia si salver? Il prezzo da pagare sar quello di una riorganizzazione radicale dello Stato, ma ce la faremo.

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il mago Erix logan considerato fra i pi innovativi illusionisti del nostro tempo.

IL TRUCCO
unempatia. Il dialogo con il pubblico laspetto rilevante. Il mago mostra la luna ma lo spettatore guarda il dito cos? il fascino di questarte. Il controllo dellattenzione e tutti i meccanismi psicologici che vengono inseriti sopra il trucco sono in realt la vera magia. In Italia maghi e illusionisti sono una casta dello spettacolo. Un mondo particolare, popolato da invidie e gelosie Il film The Prestige lo spiega molto bene. C invidia ma anche fratellanza, si vive una rivalit amplificata anche perch non siamo in molti, soprattutto nel nostro Paese. un rapporto strano quello che ci lega, di amore-odio, cos come si vede nel film. In fondo siamo pochi, parliamo tutti la stessa lingua e c an-

di DoNatElla tiRaBosChi

rix Logan, nome darte di? Enrico Del Buono. Un nome molto americano per un mago bresciano Ho fatto il contrario di quello che avveniva nell800, quando i maghi, soprattutto francesi e tedeschi, italianizzavano i loro cognomi con il suffisso ini. Eravamo i pi bravi, ci volevano imitare tutti. Adesso le cose funzionano in modo inversamente proporzionale: pi sei straniero nel nome, pi sei importante. Da bambino giocava al piccolo mago? Fin da bambino ero attratto dal mondo dello spettacolo. I miei genitori mi immaginavano laureato, ridevano. Ho iniziato gli studi universitari, ma il richiamo del palcoscenico stato pi forte.

La prima magia riuscita? A 14 anni ho inventato il primo gioco con una caffettiera, facevo uscire una colomba, dei fazzoletti e, infine, il caff che offrivo allo spettatore. Chiss perch ho cominciato con il caff Forse perch poi mi sarebbe servito come corroborante per le tante ore di lavoro giornaliero. Diventando pi grande Continuavo a studiare, ma durante le vacanze estive andavo in tourne in Emilia Romagna, nelle colonie estive, nelle sagre, due o tre spettacoli al giorno. Facevo il mago-animatore. Come si affascina il pubblico? Il trucco non la cosa pi importante. lo specchietto per le allodole, il motivo per richiamare lattenzione dello spettatore che poi viene ripagato solo se tra chi sta sul palco e chi guarda si crea

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Foto Pinciroli s

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se potessi realizzare una vera magia, mi piacerebbe uneconomia con una pi equa divisione delle ricchezze e delle risorse
che il piacere di andare ad assistere allo spettacolo di un mago-concorrente. Un collega che ammira? Non solo uno. A partire da Forest e Raul Cremona che conosco dallinizio della loro carriera, poi Silvan che un grande maestro, entrato a pieno diritto nella storia della magia italiana, anche se adesso manca il nuovo Silvan che ridia credibilit allillusionismo. Con molta modestia quello che sto cercando di fare attraverso il mio spettacolo. Lillusionismo stato la forma darte che, pi di tutte, ha riempito i teatri. Pi della danza, dellopera lirica e della prosa. Come si diventa bravi maghi? Servono una grande sensibilit, la curiosit e la capacit di dosare il proprio ego. Non si deve essere sbruffoni sul palco, perch gi si gode del potere magico che

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la scheda
Erix Logan, al secolo Enrico Del Buono, nato e vive a Brescia. considerato fra i pi innovativi illusionisti del nostro tempo e uno dei protagonisti pi rilevanti del panorama magico internazionale. Si esibito nei teatri di tutto il mondo (Londra, Las Vegas, Tokyo, Parigi, Budapest, Seoul). Negli ultimi tre anni ha lavorato soprattutto in Francia, a Les Folies du Lac (uno dei pi importanti music hall del paese). stato spesso ospite di programmi televisivi su France2, Rai e Mediaset. Inoltre ha collaborato alla realizzazione degli effetti magici per alcuni tra i pi apprezzati musicals italiani (Pinocchio, Cenerentola e Robin Hood). Nelle scorse settimane ha fatto tappa anche al Creberg Teatro di Bergamo.
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lo spettatore non ha e che ignora. Non le mai capitato che qualcuno le abbia sgamato il trucco? S qualche volta, anche se io credo che sia pi bello che lo spettatore non ne venga a conoscenza. Ma questi trucchi dove si imparano? Alcuni si acquisiscono con i libri, altri si inventano. Un esempio? Le forbici giganti sulle quali la mia partner viene sospesa o lapparizione di una ragazza da una serie di monitor, unillusione unica molto interessante che sono riuscito a creare coniugando unantichissima tecnica magica con la tecnologia moderna. Il pi bel complimento che ha mai ricevuto? Quando mi dicono che sembro un vero mago. Significa che sono riuscito ad andare oltre il trucco e che ho convinto il pubblico a guardare oltre lapparenza. In questa finzione di sogno, il pubblico crede alla magia. Questo per me il massimo. Le magie che vorrebbe realizzare? Nello spettacolo porto avanti una serie di pensieri che esplorano lesistenza umana. Mi piacerebbe che venisse realizzata uneconomia diversa, con una pi equa divisione della ricchezza e delle risorse. Poi riuscire ad equilibrare istinto, cuore e mente, cos da essere in grado di vivere i tre stati emotivi in maniera equidistante, senza che uno di questi aspetti abbia il sopravvento sullaltro. Il pi grande segreto della vita? La meraviglia. Che cosa riesce a meravigliarla? La natura e gli animali. Che cosa la emoziona? I gesti damore inaspettati. Un esempio? La telefonata da parte di un collega che so essere un mio antagonista in grado di stupirmi e di emozionarmi al tempo stesso. Ci leggo il bisogno di qualcosaltro. Che cosa lha illusa e disillusa? I meccanismi che stanno dietro a questo lavoro. Anche adesso continuano a farlo. Un gioco che non riuscito a realizzare? Non posso svelarlo ma ci sto lavorando

da 4 anni. Nessuno lo sa ma, in modo subliminale, presente sul palco del mio spettacolo, lho messo vicino a me cosicch insieme, io e il gioco, possiamo raccogliere lenergia positiva del pubblico per completarlo. Lamore? quello che ho per Sara Maya che mia moglie e anche la mia partner artistica. Un connubio che abbiamo affinato nel tempo e che valorizza le sue doti di cantante e donna di spettacolo. Tra di noi c un grande rispetto e il bello della nostra unione che non ci portiamo a casa il lavoro. Se non avesse fatto il mago? Molto probabilmente avrei fatto lavvocato. Trovo che ci sia una certa similitudine tra le due professioni. A chi lascer i suoi segreti? Ho gi fatto un paio di tentativi che per non sono andati a buon fine. Adesso con me lavora un ragazzo che sembra poter accogliere il mio sentiment professionale. Stiamo lavorando a uno spettacolo che un genere nuovo di illusionismo. Dobbiamo far capire al pubblico e anche agli addetti ai lavori che stiamo facendo un lavoro diverso per valorizzare lillusionismo, che molti definiscono arte povera. A proposito di arte povera: un mago campa bene? S, pu anche succedere cos come a un professionista in unazienda. Mi spiega come si riesce a segare in due una donna? Il trucco non lo spiego. Glielho gi detto: meglio non saperlo.

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UNA VITA DA

MEDIANO

intervista a Paul griffen, capitano e simbolo del Calvisano, fresco di scudetto.

di BRuNo FoRZa

i dice che il rugby sia voce del verbo dare. A ogni allenamento, a ogni partita, a ogni placcaggio, a ogni sostegno, dai un po di te stesso. Prima o poi qualcosa ti torner indietro. Paul Griffen ha iniziato la sua partita nel 1978. Aveva tre anni quando afferr per la prima volta la palla ovale in Nuova Zelanda, contagiato dalla passione di suo padre. Dai sempre il massimo, credi in te stesso e nei tuoi sogni gli ripeteva, finch un giorno un incidente stradale lo strapp alla sua famiglia. Paul aveva 16 anni, era un giovane di belle speranze. Strinse la palla tra le mani e corse verso la meta. Oggi il capitano del Calvisano ha compiuto 37 anni, ha indossato 42 volte la maglia della nazionale italiana ed reduce da un trionfo storico: il terzo scudetto con la maglia giallonera, vinto nellanno del ritorno in Super 10. La nostra intervista, per, parte da quel fatidico 1978. Allepoca i celebri basettoni del mediano erano ancora un miraggio.

In Nuova Zelanda racconta Griffen il rugby una religione. Mio padre era molto critico, ma quando facevo bene non mancavano i complimenti. Non averlo pi a bordo campo e al mio fianco nella vita non stato facile, ma mi ha dato pi carica. Una volta nascose per un mese la mia scarpa destra perch imparassi a calciare di sinistro. Oggi gliene sono grato. Qual era il suo sogno da bambino? Quello di ogni bambino del mio paese: giocare negli All Blacks. A 19 anni feci le prove per lunder 21. Farcela difficilissimo. L il rugby di altissimo livello gi nelle scuole. Quanto sport si fa a scuola? Tre ore settimanali. Una di tennis, una di rugby e una polisportiva, con tornei e selezioni. un sistema simile a quello americano. Ogni scuola ha impianti sportivi. Nelle pause pranzo mangiavo in cinque minuti, poi via a giocare. Si tornava in classe tutti sporchi, ma felici. Il sabato si gioca per il club, il mercoled per la squadra della scuola e c chi fa rugby a 13 la domenica. A quellet non ti stanchi mai.

La scuola italiana, invece, sembra snobbare lo sport. un peccato, perch lo sport pu insegnare molto. Non simpara solo sui banchi. In Italia si portati a pensare molto al futuro. Forse troppo. In Nuova Zelanda la priorit il presente. Il presente sembr buio per lei quando a soli ventanni si ruppe il ginocchio. Ero nel giro del Canterbury (una delle grandi del rugby neozelandese, ndr). L non ti aspettano. Riuscii a tornare, ma appena rientrato saltarono i legamenti della caviglia. Poi arriv lappuntamento con il destino. Una telefonata da Napoli. Io e mia moglie ci eravamo sposati il 18 ottobre. Dieci giorni dopo partimmo per lItalia. Era unavventura affascinante. Una stagione allombra del Vesuvio, poi una vita a Calvisano. Mi dissero: se vuoi fare la bella vita stai a Napoli, se vuoi fare il vero rugby vieni qui. Mi ero trovato benissimo, ma volevo seguire il consiglio di mio pap: dare il massimo. Non potevo dire di no.

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PARCO NATURAAUSTRALIA VIVA


MADAGASCAR
Zelanda. Cosa ha provato durante la haka e linno nazionale? La haka dal vivo impressionante, ma ci che mi ha emozionato di pi stato linno. Avrei voluto cantarlo, ma lho fatto solamente dentro la mia testa. Non volevo mancare di rispetto alla nazionale italiana, perch vestire la maglia azzurra stato un onore. Linno di Mameli, invece, lha sempre cantato. Certo. Alla prima convocazione non volevo fare scena muta, cos nei giorni prima della partita avevo linno nel lettore cd. Ogni notte io e De Marigny sudafricano che ha esordito insieme a me cantavamo una decina di volte Fratelli dItalia in camera a bassa voce prima di addormentarci. La prima volta stata indimenticabile. Quando potremo vedere unItalia protagonista in Europa e allaltezza delle grandi? In Italia i bambini iniziano tardi e hanno gi perso gli anni decisivi per imparare le basi senza pressioni. Il gap, comunque, si sta assottigliando, ma servono risultati importanti per dare motivazioni. Qual stato il compagno di squadra che ha stimato di pi? Chris Mayerhofler. Un esempio. Sempre il primo ad arrivare e lultimo ad andare via. Se doveva fare 100 metri ne faceva 101. I giovani del Calvisano diranno cos di lei un giorno? Non lo so. Spero di avergli trasmesso qualcosa di importante. Cerco sempre di dare lesempio dentro e fuori dal campo. Da capitano sono a disposizione di tutti, non mi piace vedere la gente triste. Cosa pu insegnare il rugby agli altri sport? Che lo sport un gioco, non una guerra. La base il divertimento. Ogni tanto bisognerebbe ricordare le ragioni per cui abbiamo iniziato a giocare: passione, amicizia e voglia di vincere.

I risultati le hanno dato ragione. Conquistammo sei finali consecutive, cinque perse e una vinta. Per quattro anni il verdetto del campo fu duro da digerire. Poi trasformammo largento in oro. Una gioia indimenticabile. Giallonero nella gioia e nel dolore. Nel 2009 accett di restare in una squadra che sarebbe dovuta ripartire dalla serie A2. Trasferire tutta la famiglia per qualche euro in pi non aveva senso. I miei obiettivi come giocatore li avevo raggiunti. Preferii restare in segno di riconoscenza verso la societ, facendo da chioccia ai giovani e sognando di tornare al top. Andarsene sarebbe stato facile, non me la sono sentita. Alla fine il Calvisano rinato dalle sue ceneri nel giro di tre anni. Una scalata storica impossibile da ripetere, una favola. ancora difficile credere in quello che successo. Vincere il titolo da neopromossa sollevando la coppa in casa, poi, stato fantastico. Meglio i 3.500 di Calvisano degli 80mila dello Stade de France. Non c paragone. Cosa rende tanto speciale Calvisano? Siamo un paese piccolo, ma una grande famiglia. Tutti i giocatori vivono qui. Si condivide la quotidianit. La societ, poi, non ci fa mancare niente. Vedere i balconi delle case colorati di giallonero non ha prezzo. La forza del gruppo fa la differenza? il nostro valore aggiunto. In tante squadre non ci si conosce nemmeno. Ci si allena insieme e basta. Qui molto diverso. La Nazionale merita un capitolo a parte. Delle sue 42 partite in azzurro qual il ricordo a cui pi legato? Lesordio, anche se perdemmo 50-9 con lInghilterra. Sei talmente emozionato e immerso nella partita che non ti rendi conto di quello che accade, tu vai a mille e la gara vola via in un secondo. Con la maglia azzurra ha incontrato anche la sua Nuova

Calvisano un paese piccolo, ma una grande famiglia. Vedere i balconi delle case colorati di giallonero non ha prezzo

Il terzo tempo il vostro fiore allocchiello. Sappiamo che in campo bisogna dare tutto, poi quando la partita finita si va a bere una birra con gli avversari e si parla della vita in generale. Nella sua carriera mai successo che qualcuno rifiutasse un terzo tempo o che ci fossero litigi nel post partita? Mai. una regola non scritta rispettata da tutti. Quello che succede in quelle quattro righe dura il tempo della partita e basta. Gli scontri sono duri, qualche insulto a volte c, poi fai una bella doccia e tutto passa. lo sport. Come sarebbe stata la sua vita se non fosse venuto in Italia? Da giovane ho fatto il saldatore per quattro anni. Giocavo e lavoravo 50 ore a settimana. LItalia mi ha chiamato e sono partito. un po come nel film Sliding Doors: ho preso la porta giusta. I suoi figli fanno sport? Al pi grande piace il golf. Lui lancia le palline e io devo andare a raccoglierle. Il piccolo una peste, mette le scarpette di rugby e vuole sempre giocare. Quali sono oggi i suoi sogni nel cassetto? Da atleta sar il mio ultimo anno. Almeno penso Voglio difendere il titolo insieme ai miei compagni e inseguire un altro scudetto. Da uomo vorrei semplicemente fare le scelte giuste per i miei figli e aiutarli a percorrere la loro strada trasmettendogli la mia passione per la vita, come ha fatto mio padre con me. La meta della sua carriera vicina. felice di questa partita lunga 34 anni? S, perch ce lho messa tutta e non potevo fare di pi.

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a recente assemblea annuale dellAssomet, lAssociazione italiana industrie metalli non ferrosi, ha portato alla elaborazione di una serie di proposte per lo sviluppo delle imprese produttrici e trasformatrici di alluminio, piombo, rame, zinco, nichel, stagno, magnesio, metalli preziosi e metalli minori, un settore, con una forte concentrazione nellarea bresciana, che nel 2011 ha prodotto, con 1.150 aziende e poco meno di 30mila addetti, un fatturato di 23,8 miliardi di euro. Lelenco dei problemi si apre con le difficolt di accesso al credito, aggravate dalla preoccupante finanziarizzazione dei mercati delle materie prime industriali; un fenomeno che penalizza oltre misura loperativit, perch oggi, a parit di volumi lavorati, per unimpresa del settore finanziare il parco metalli costa fino a tre volte pi che in passato. Altre questioni trasversali sono quella dellalta incidenza della tassazione sulle imprese e sul lavoro, e quella scandalosa dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, palle al piede per le imprese che hanno meno risorse per investire in innovazione dei prodotti e nellammodernamento degli impianti. Tra i punti pi specifici, Assomet denuncia la sovracapacit e gli eccessivi oneri energetici, specie per le produzioni primarie; la sovracapacit produttiva endemica dovuta in larga misura alla crescita stimolata artificialmente da

contributi statali per nuove istallazioni non necessarie, specialmente nei settori dellestrusione e delle produzioni di metalli secondari, per cui oggi si vanno a soffocare le imprese capaci di migliorare le loro performance con investimenti di ricerca applicata e innovazione. Riguardo agli eccessivi costi energetici, le produzioni metallurgiche non ferrose sono notoriamente dipendenti dal costo dellenergia elettrica, le cui variazioni da paese a paese costituiscono un elemento determinante per la sostenibilit economica locale delle produzioni. La mancanza di un vero mercato aperto dellenergia che allinei i costi per i produttori italiani a quelli del resto dellEuropa, continua a rappresentare un freno alla competitivit del settore. Alla luce di queste problematiche, le richieste di Assomet sono basate su alcuni punti essenziali, il primo dei quali deve essere la immediata accelerazione dei pagamenti della Pubblica amministrazione. Sarebbe unimportante iniezione di liquidit a costo zero, e le imprese riceverebbero nulla di pi di quanto contrattualmente dovuto, immediatamente reimpiegabile per loperativit, con un enorme effetto moltiplicatore. I 50-70 miliardi stimati dei crediti vantati dai fornitori dellapparato pubblico esercitano un impatto frenante di almeno 5 volte superiore e costituiscono un pesante handicap indiretto anche per le imprese fornitrici di seconda istanza. Inoltre, gran parte di questo debito si

accumulato nei confronti del comparto edile e delle costruzioni, gi in crisi profonda da anni, che per sua natura sarebbe in grado di generare un volano amplificato di domanda in un gran numero di settori di base dellindustria manifatturiera. Come ulteriore intervento qualificante, Assomet propone poi la detassazione del lavoro e delle imprese, secondo una formula, che tenendo conto del profitto generato, vada ad incentivare le iniziative industriali virtuose e capaci di generare valore per s e per lintero sistema. Il modello dellintervento previsto a costo zero, perch ci che non viene introitato dallerario dovrebbe ritornare in circolo liberando risorse per investimenti aggiuntivi e per rafforzare la competitivit nei confronti della concorrenza estera. Infine, per la grave questione della sovracapacit produttiva, Assomet propone il blocco immediato di ogni incentivo o sovvenzione con denaro pubblico a nuove iniziative industriali in comparti gi sovradimensionati, e lintroduzione di una consultazione preventiva dellindustria, attraverso le organizzazioni di settore, nelle decisioni riguardanti lallocazione dei fondi strutturali che incidono sul comparto. In sostanza, una serie di coraggiosi interventi correttivi praticabili con buona volont e buon senso senza troppi voli pindarici, finalizzati a colmare un gap di competitivit prima che sia troppo tardi.

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LE OPPORTUNIT DI OCCUPAZIONE

DEI gIOVANI

a condizione di crisi che viviamo da quattro anni porta in s il pericolo di accogliere con rassegnata impotenza lesponenziale crescita negativa di importanti indici socio-economici. Parlare dellattuale tasso di disoccupazione italiana del 10,9%, di cui il 35,9% rappresentato da giovani under 25, con un aumento del 6,8% rispetto al 2011, ci dovrebbe far tremare i polsi. Oggi accogliamo questi dati con rassegnata preoccupazione e per mitigare lo sgradevole senso di incertezza ricerchiamo nelle statistiche europee (checch se ne dica il contesto a cui tutti sentiamo di appartenere) un dato peggiore del nostro. Tale atteggiamento rinforza limmobilismo e lindifferenza che non ha consentito linserimento di politiche di sviluppo di un sistema meritocratico capace di valorizzare i risultati accademici pi interessanti e creare prospettive di sviluppo. Lindagine di Almalaurea evidenzia che 8.600 laureati specialisti del 2010, nello stesso anno, si sono trasferiti allestero a lavorare. Una perdita di valore sia economica sia intellettuale. Attualmente questo immobilismo si dota di unulteriore espressione, molto preoccupante: una buona fetta di giovani non cerca nessuna opportunit perch convinti che il mercato del lavoro non ne offra, perch i contratti sono instabili, perch la condizione del precariato disturba La vastit e gravit della condizione dei giovani e lindifferenza nellelaborare nuove proposte deve spingere la classe dirigente pi matura e responsabile ad opporsi a questi preoccupanti segnali di resa e assumere un ruolo propositivo e sferzante.
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Ma forse non tutto cos negativo. La lettura dellindagine 2012 effettuata da Mediobanca e Unioncamere ci fornisce un segnale positivo di come, nonostante le difficolt della crisi, le medie imprese italiane restano il segmento pi dinamico e solido del sistema industriale italiano superando il confronto con le grandi imprese multinazionali. Mantengono attivi gli investimenti nellarea Itc e tecnologica e sono il volano per lexport, lunica leva in grado di attenuare i dolori della recessione e poter delineare politiche di sviluppo per la crescita futura. I dati di crescita, pur avendo subito una contrazione rispetto al 2011, nel 2012 indicano che il 38% delle medie imprese prevede un aumento del fatturato e il 32% stima un aumento di produzione. Rimane elevatissima la propensione allexport pari al 90% del prodotto manifatturiero dimostrando di essere in grado di competere a livello internazionale e di reggere in confronto nel campo dellinnovazione di prodotto e processo per conquistare nuove quote di mercato. I dati evidenziano che anche la base occupazionale sta aumentando: in sostanza le medie imprese continuano non solo ad assumere ma rappresentano per i giovani unopportunit interessante per sviluppare un percorso manageriale strutturato. convinzione diffusa che lazienda di grandi dimensioni offra un contesto ideale per lo sviluppo manageriale perch dotata di una struttura organizzativa complessa con tecnologie e sistemi di gestione globali, tuttavia la media impresa ha compiuto trasformazioni interessanti adottando e adattando politiche

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n una realt economica sempre pi globalizzata il modello di sviluppo delle Pmi ancora vincente? I numeri parlano chiaro: le Pmi rappresentano il 99 per cento del settore imprenditoriale europeo, ma faticano ancora ad imporsi sul mercato globale, che richiede una migliore gestione dello sviluppo industriale, spesso eccessivamente concentrato sui volumi prodotti, a scapito dellaggiornamento e dei costi di produzione. Nel nostro paese, caratterizzato da un tessuto economico ricco di piccole e medie imprese altamente specializzate, negli ultimi anni si stanno imponendo forme di collaborazione che permettano di superare la netta divisione di competenze tra imprese di produzione e di servizi. Molte realt imprenditoriali hanno scelto di aggregarsi in modalit gi consolidate come consorzi, joint venture e distretti industriali; altre hanno optato per sistemi di collaborazione meno stringenti, spesso legati ad esigenze estemporanee (gare dappalto) oppure a filiere produttive, catene di vendita e progetti di ricerca industriale. Con la legge n. 33 del 2009, il Governo ha tentato di formalizzare queste tipologie di aggregazione, introducendo il concetto di contratto di rete. Cos un contratto di rete? La rete un contratto a struttura aperta, al quale possono partecipare tutte le imprese, sia individuali sia collettive, senza limiti di dimensioni, senza vincoli di localizzazione territoriale e/o tipologia di business. Le imprese che sottoscrivono il contratto si impegnano a collaborare nellattuazione di un programma comune (anche condividendo

una o pi fasi produttive) al fine di accrescere la propria competitivit. A tre anni di distanza dalla legge che ha istituito i contratti di rete, uno studio promosso da Unioncamere e Confindustria getta luce sui primi dati relativi alle oltre 300 aggregazioni distribuite sul territorio nazionale e in particolare in Lombardia, al primo posto per numero di contratti formalizzati e imprese partecipanti (103 contratti per 409 imprese), nettamente distaccata dalla Toscana che si colloca al secondo posto (47;297).

Le reti: internazionali e innovative Le reti coprono unampia gamma di settori che spesso convivono nello stesso sistema di aggregazione. Tra i pi rappresentati i servizi avanzati alle imprese, le costruzioni e il manifatturiero, anche se non mancano ambiti pi tradizionalmente legati alla ricerca innovativa come biotecnologie e green business. Nonostante la variet di esperienze ed obiettivi, che fanno di ogni singola rete un caso a parte, tutti i contratti sono accomunati dallesplicito riferimento allinternazionalizzazione e alla ricerca come aNNo 2010 obiettivo strategico al fine di otte- Marzo/Luglio nere, grazie alla collaborazione tra Settembre/Dicembre i partner, un miglioramento della qualit dei prodotti e dei servizi aNNo 2011 offerti. Attraverso la condivisione Gennaio/Aprile di conoscenze e le competenze i Maggio/Agosto membri della rete possono, infatti, sviluppare nuovi modelli di busi- Settembre/Dicembre ness condividendo i costi di ricerca aNNo 2012 sviluppo e risparmiando risorse da utilizzare per nuovi progetti, in cui Dicembre 2011/Marzo 2012 anche il rischio dimpresa sar con- Marzo/Aprile (fino al 21 aprile) diviso. La diffusione delle aggregazioni dimpresa anche nei settori TOTALE (fino ad aprile 2012)

pi tradizionali, testimonia il successo non solo di un modello di impresa, ma soprattutto di una filosofia della collaborazione che, in questo difficile momento economico, pu essere la chiave per uscire dalla crisi. Da non dimenticare, infatti, che i membri della rete godono di vantaggi fiscali (sospensione dimposta degli utili desercizio destinata destinati al progetto condiviso) e facilitazioni in termini di accesso al credito ordinario e, soprattutto, agevolato. Laggregazione la soluzione giusta per chi vuole superare i limiti imposti al proprio business da una dimensiona aziendale medio-piccola, ma per essere competitivi in Europa presto sar presto necessario superare i confini nazionali. Al momento, infatti, resta ancora limitata la partecipazione alle reti di imprese estere. questo uno dei punti su cui riflettere se si vuole implementare lo sviluppo di partenariati transazionali che agevolerebbe le Pmi sia sul mercato che nellaccesso ai bandi comunitari.
25 contratti 7 contratti 18 contratti 189 contratti 29 contratti 81 contratti 79 contratti 113 contratti 91 contratti 22 contratti 327 contratti
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UBRICA

TU E IL FISCO
di FERDiNaNDo MagNiNo

LETTERE DI PRIMAVERA
DA NON TRASCURARE IN CASO DI SPESE RILEVANTI

e cosiddette lettere di primavera che gli uffici finanziari stanno recapitando ai contribuenti non sono avvisi di accertamento: tale affermazione, per un operatore del diritto tributario, non pu apparire che scontata. Il tempismo perfetto, siamo nel periodo delle dichiarazioni dei redditi quindi ecco un utile promemoria: Caro contribuente, ci risultano una serie di indici di capacit contributiva che ti segnaliamo (acquisto auto, pagamento assicurazioni, stipula mutui, ecc.). Verifica la correttezza del dato e tieni presente che, per il 2010, sei ancora in tempo per presentare una dichiarazione dei redditi integrativa. Per il 2011 regolati. A volte, come emerge da varie richieste fattemi dai clienti, le spese che il Fisco afferma essere state sostenute dai contribuenti sono frutto di errori, e, in tal caso, va da s che i contribuenti non devono avere di che preoccuparsi. Nel caso in cui, invece, le spese indicate dallAgenzia delle Entrate siano in realt avvenute, occorre interrogarsi su ci che pu accadere successivamente allinvio delle lettere, soffermandosi sulla maniera in cui il contribuente pu tentare di tutelare i propri diritti, posto che la confutazione dellaccertamento pu essere ci che si chiama una probatio diabolica. importante ricordare che le irregolarit

che derivano dallapplicazione dellaccertamento sintetico fondato sulle spese sostenute sono tali solo per semplice presunzione e non per inosservanza di una specifica norma di legge: siamo lontani, per fare un esempio, da irregolarit circa la deduzione di costi non inerenti, la mancata fatturazione e lerrata imputazione a periodo. Lart. 38 del Dpr 600/73 chiaro nellaffermare che le spese sostenute nel corso del periodo dimposta si imputano quale maggior reddito per intero nellanno del loro sostenimento. Invece, prima della riforma del Dl 78/2010, la spesa si presumeva sostenuta con redditi conseguiti per quote costanti nellanno di effettuazione della spesa e nei quattro antecedenti. Ora, molte volte le somme utili per lacquisto dellimmobile sono state accantonate da vari anni, magari nel 2000 (anno in cui, per fare un esempio, con grandi sacrifici la famiglia ha cominciato a risparmiare per acquistare, se e quando si potr, un immobile), quindi in un contesto in cui non si poteva ancora sapere limportanza di dover documentare, puntualmente, le risorse impiegate per lacquisto che sarebbe stato effettuato. In altri termini, se il contribuente riesce a dimostrare, non mediante semplici dichiarazioni di parte, ma con documentazione bancaria o di altro tipo, la circostanza illustrata, il contraddittorio che pu instaurarsi dopo la cosiddetta lettera di primavera pu condurre allarchiviazione del caso ma, in ipotesi

contraria, vi , in giudizio, una vera e propria probatio diabolica; allora tanto vale prestare acquiescenza fruendo del versamento rateale senza garanzie e della riduzione delle sanzioni, che pu anche essere ad un sesto. A mio avviso, fondamentale sottolineare che lirregolarit consiste nellaver acquistato un bene senza avere, per le pi varie ragioni, la documentazione giustificativa delle risorse utili per lesborso. Si badi bene: si tratta di presunzione legale relativa, quindi una volta che il Fisco abbia dimostrato che vi lo scostamento del quinto e che la spesa stata sostenuta (defalcata la parte mutuata), esso, dal punto di vista probatorio, a posto. Quanto alla correttezza dellinterpretazione relativa alla vecchia presunzione della formazione del reddito per quinti, sempre concernente la spesa patrimoniale, pu essere interessante riportare un caso sottopostomi. I funzionari, per accertare il 2008, hanno considerato una spesa avvenuta nel 2009 per poi procedere a ritroso, imputando il quinto del reddito, senza accertare questultima annualit. Tralasciando eventuali valutazioni sulla correttezza di detto accertamento, possiamo affermare con certezza che la medesima spesa non verr imputata quale maggior reddito nel 2009, anno in cui trova applicazione la disciplina post Dl 78/2010? A mio sommesso parere no.

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UBRICA

POLITICA E SOCIET
di ENRiCo MattiNZoli

IL gRILLO PARLANTE

E LA VENDETTA DELLUOMO QUALUNQUE

LA TUA VITA. INSEGUILA.


on intendo certo riferirmi alluomo qualunque di Giannini nel descrivere la crescente insofferenza, rabbia e disimpegno elettorale delluomo della strada, il cosiddetto cittadino qualunque, ma a quei milioni di uomini e donne che non sopportano pi di essere spettatori di un Paese che affonda (e che ci affonda), che manifestano tutta la loro insoddisfazione non votando o votando il paladino della protesta. Premetto che mi riesce difficile immaginare che la soluzione della crisi economica, la crescente povert e diseguaglianza sociale, il degrado civile e morale, lincessante distruzione dellambiente, possano essere risolte attraverso il disimpegno elettorale o la protesta fine a se stessa. Pur non condividendo il metodo, ma comprendendo e giustificando linsofferenza, trovo nella risposta di gran parte dellattuale classe politica linarrestabile successo del movimento di Grillo. Alla crescente domanda di cambiamento, alla necessit di attuare nel nostro Paese modi e metodi di amministrare la cosa pubblica, e quindi il bene comune, quantomeno simili al resto dellEuropa, la risposta della oramai delegittimata classe politica nostrana si riassume in ununica e generalizzata difesa ad oltranza delle posizioni.
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E pi si risponde a Grillo con sarcasmo e sufficienza, pi aumenta il suo livello di popolarit e consenso; pi si accampano scuse sulle mancate riforme del passato e si farfugliano promesse e proclami, pi Grillo e il suo movimento crescono. E ancora, pi si snobbano, denigrandoli come incapaci e privi di esperienza, giovani ricercatori, ingegneri, informatici, e pi risulta evidente labisso tra questi sognatori e larroganza, peraltro non sempre accompagnata da capacit e competenza, di certa nostra classe politica che si ostina a lamentare di non essere capita. Ma cos che gli italiani non hanno capito? Forse che, anzich dieci anni, ne sarebbero serviti cento per attuare la semplificazione burocratica, labbassamento del debito pubblico, la riduzione dei parlamentari e degli sprechi, la certezza del diritto nelle cause civili, la fine dei privilegi, la necessit di avere rappresentanti capaci e non amici signor s? Personalmente non condivido le modalit con le quali il prof. Monti cerca di far fronte al risanamento dei conti dello Stato, ma certo che il sentirmi rappresentato fuori dai confini nazionali da persona autorevole e seria mi risarcisce, almeno in parte delle umiliazioni subite nel passato come italiano. Cercando per di essere pragmatico, non mi sfugge il fatto che il nostro Paese abbia

la necessit di qualcuno che conosce, ovvero dei cosiddetti tecnocrati, allinterno di un quadro dove il ruolo della politica sia primario e determinante nelle scelte di Governo. Le Regioni del nord (escludendo in questa localizzazione qualsiasi riferimento che non sia esclusivamente geografico) sono in linea di massima e rispetto al resto del Paese ben amministrate; tante Province e Comuni dItalia guidati da uomini di buon senso, onesti e capaci garantiscono una buone amministrazione. su queste basi che si pu rifondare il Paese, sullesempio di esperienze locali nelle quali attraverso una maggior autonomia possibile garantire quantomeno pi potere al cittadino anche attraverso un maggior controllo della spesa In buona sostanza, la risposta a Grillo e alle sue buone e sacrosante sollecitazioni la pu dare il Federalismo, laddove il livello locale attraverso lautonomia finanziaria e decisionale si confronta con i bisogni della gente. Ci non significa separatismo o emarginazione, ma giustizia nei confronti della gente che dovr poter giudicare solo sui risultati ottenuti e non scaricando su altri le responsabilit di malgoverno. Ritorni quindi la politica, quella vera, a riprendersi il suo ruolo, con la consapevolezza che la credibilit non la si acquista cambiando il logo ma con i fatti!

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UBRICA

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BRAINSTORM
di stEFaNo aNZuiNElli

DICIASSETTENNE ALFIERE DELLA BANDA LARgA

FEDERICO,

il PaEsE

DEllE sCultuRE iN PiEtRa


a PaRatiCo si CoNClusa CoN suCCEsso luNDiCEsiMa EDiZioNE Di sColPiRE iN PiaZZa
n museo allaperto a disposizione, tutti i giorni, di turisti e abitanti di Paratico. Questo il risultato di Scolpire in piazza, la manifestazione biennale dedicata alla scultura della pietra arenaria, estratta dalle cave di Paratico, di cui si appena conclusa l11a edizione. Per una settimana Shin Myong-Ok di Avenza (Massa Carrara), originaria della Corea del Sud, Luciano De Marchi di Campiglia dei Berici (Vicenza), Francesco Panceri di Crema (Cr) e Giacomo Sparasci di Zibido San Giacomo (Milano) hanno trasformato i blocchi di pietra grigia in opere darte lavorando nel piazzale dellex stazione ferroviaria adiacente al Parco Tassodi. Il tema della rassegna di questanno era finalizzato ad ultimare il viaggio dedicato alla Dualit tra passione e razionalit, al dubbio sempre presente fra il seguire il sentiero del cuore o quello della

ederico Morello ha 17 anni e vive a Lestans, una frazione di 1.100 abitanti del Comune di Sequals, in Friuli, da cui prese avvio la storia di un grande italiano degli anni 30 del secolo scorso, Primo Carnera. Ma Federico non un campione del ring, un campione della banda larga. Nel 2008, non ancora quattordicenne, scrisse una lettera al sindaco del suo paese: Caro sindaco, sono Federico Morello, ho quasi 14 anni e vorrei chiederle una cosa: perch i miei coetanei del capoluogo possono navigare in internet con la banda larga, mentre nella frazione di Lestans dove abito io siamo ancora fermi ai modem a 56k?. La risposta pare sia stata la seguente: Caro Federico, il paese fiero di poter contare su giovani brillanti e motivati come te: internet la tecnologia del futuro e le sollecitazioni a migliorare sono sempre bene accette. Federico diviene quindi un junior advisor dellamministrazione locale e si adopera a consigliare e selezionare i fornitori pi adeguati, puntando non sulla semplice Adsl ma su Wimax (una tecnologia e uno standard tecnico di trasmissione che consente laccesso di tipo wireless a reti di telecomunicazioni

a banda larga) e successivamente su HiperLan (una serie di standard di comunicazione Wlan, sviluppata da European Telecommunications Standards Institute). Insomma, il meglio per il territorio aspro di quelle zone. Da allora, Federico, studente di liceo scientifico si occupa di innovazione tecnologica, diventato referente regionale dellAssociazione Italiana Antidigital Divide, fondatore del sito friuliadd.org, presidente e fondatore della neonata Associazione PaneDigitale e ottiene lattenzione dei media locali e di importanti riviste nazionali come Panorama Economy e Wired Italia che lo cita come testimonial dellinnovazione italiana, insieme a Rita Levi-Montalcini, allinaugurazione della mostra Stazione futuro per i 150 anni dellUnit dItalia. Il primo giugno 2012, Federico (assieme a una decina di suoi coetanei) stato premiato nella Sala della Pendola, al primo piano del Quirinale dal Presidente Napolitano, con un attestato dOnore denominato Alfiere della Repubblica, una benemerenza statale istituita dal Presidente stesso, nel febbraio 2010. Complimenti alle vostre famiglie che vi hanno permesso di fare quello che avete

fatto. Siete la prova che nella vita non bisogna attendere di diventare vecchi o molto adulti per fare cose belle e importanti, ha dichiarato il Presidente ai giovani Alfieri e alle loro famiglie. I giovani talenti sono la nostra migliore ricchezza e sar grazie a loro che il nostro meraviglioso paese cambier, ci auguriamo, in senso meritocratico. Il cambiamento in senso meritocratico della societ non arriver dallalto, ma dipender dalla volont di tanti nostri concittadini di farsi, apertamente e in maniera trasparente, Campioni del Merito. (Roger Abravanel)

ragione. Le otto opere gi realizzate su questo tema sono oggi poste nei pressi del parco comunale Segafieni, in viale Madruzza; a queste si aggiungeranno i quattro lavori creati in questa edizione. Gradita e apprezzata la partecipazione di Giuliano Mannucci di Volterra che, avendo gi partecipato a delle edizioni precedenti, ha voluto realizzare una quinta statua da lasciare, come le altre, in dono al paese di Paratico. Non sono mancati anche scultori locali che lavorano nelle cave e che rappresentano quella tradizione di eccellenti picaprede che hanno fatto la storia del Paese. Anche per non perdere la memoria del loro lavoro stata creata la rassegna internazionale Scolpire in piazza. Oggi che le nuove tecnologie hanno reso meno faticoso lavorare la pietra comunque importante ricordare le tante mani che nel tempo hanno lavorato quelle pietre estraendole dalle cave e trasformandole, con straordinaria abilit, in oggetti semplici e quotidiani come davanzali, scale o fontane ma anche portali ricchi di volute e stemmi. Anche a loro dedicato il Viale dei Volti, un giardino con 10 sculture in pietra realizzate fra il 1994 e il 2010 dove, attraverso gli occhi della fantasia si pu immaginare la loro fatica ma allo stesso tempo vedere come la pietra grigia delle cave di Paratico oggi soprattutto una materia da trasformare in oggetti darte. Ogni opera accompagnata da un testo di poeti nazionali e internazionali, a sottolineare un connubio artistico che lega la parola poetica al fare arte degli scultori. Un filo conduttore che lamministrazione di Paratico vuole evidenziare anche individuando un percorso tra le oltre cinquanta opere scultoree presenti sul territorio e realizzate dai vari artisti che negli anni hanno partecipato alle precedenti edizioni del Simposio. Scultori provenienti dalla Grecia, dallAlbania, dalla Corea, e ovviamente alcuni maestri italiani, a Paratico hanno lasciato, attraverso le loro opere, un segno importante del loro passaggio, che oggi consente al turista un breve viaggio nella storia, nella cultura e nelle bellezze ambientali di questo comune del basso lago dIseo.
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in evidenza

B
Medaglia dargento al Ros Brut Garda doc Avanzi
07/05 I vini Avanzi hanno ricevuto un importante riconoscimento al 1 Concorso nazionale dei vini rosati svoltosi in Puglia con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole. Il Ros Brut Charmat 2010 si aggiudicato il secondo posto in ambito nazionale nella categoria Vini Spumanti Brut Doc. Gran menzione anche per gli altri Ros della famiglia: al Chiaretto Garda Classico Giovanni Avanzi 2011 e al Chiaretto 80 Vendemmie Valtnesi doc 2011 stato conferito il Diploma di merito nella categoria Rosati Tranquilli doc. Al vaglio della giuria del concorso Rosato dItalia oltre trecento vini rosati provenienti dalle migliori cantine italiane di alta gamma.

ACHECA

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agli ultimi tre mesi del 2011, risulta superiore sia a quella rilevata in Lombardia (-0,3%) che a quella registrata in ambito nazionale (-1,0%); anche la dinamica negativa dellimport (-2,9%) supera di gran lunga quella lombarda (+0,5%) e quella dellItalia (+1,0%). Il calo delle esportazioni ha riguardato tutti i comparti metalmeccanici, con esclusione dei metalli e prodotti in metallo. Anche tessile ed alimentare fanno registrare dati negativi. Per quanto riguarda, invece, i mercati geografici di sbocco, quelli che hanno inciso negativamente sulla performance sono Stati Uniti, Turchia, Brasile e Cina. In controtendenza, invece, su base congiunturale le esportazioni verso Germania e Francia che consentono di contenere la perdita complessiva in valore assoluto.

Costituita la 1000 Miglia Srl


Costituita la societ 1000 Miglia Srl, totalmente partecipata 04/06 dallAutomobile Club di Brescia. Come primi membri del Consiglio dAmministrazione della nuova societ lAutomobile Club, presieduto da Aldo Bonomi, ha nominato Roberto Gaburri presidente, Valerio Marinelli vicepresidente ed Eleonora Vairano direttore di Aci Brescia. La nuova societ operer in house providing, sar cio soggetta ad attivit di direzione e coordinamento da parte di Aci Brescia. I compiti della societ saranno quelli di promuovere e organizzare manifestazioni motoristiche nazionali e internazionali, ivi compresa la Mille Miglia e altre manifestazioni per auto storiche o sportive. Con particolare riferimento alla Freccia Rossa, la societ si occuper pure dello sfruttamento dei loghi, dei marchi e dei segni distintivi nella disponibilit dellAutomobile Club Brescia, per tutti i prodotti e i servizi elencati nelle varie classi commerciali registrate sia in Italia, sia nel mondo. Inoltre, la 1000 Miglia Srl potr organizzare corsi di sicurezza ed educazione stradale, nonch raduni, concorsi, mostre e ogni altra manifestazione di carattere sportivo e automobilistico.

Il miele ieri e oggi a Il Leone Shopping Center


24/06 Coldiretti, Apab (Associazione produttori apistici bresciani) e Il Leone Shopping Center di Lonato del Garda hanno organizzato per domenica 24 giugno Il miele ieri e oggi, uniniziativa per avvicinare il pubblico bresciano al mondo dellapicoltura. La collaborazione fra Coldiretti e Il Leone di Lonato un sodalizio di successo che dura ormai da diversi anni. La seconda e la quarta domenica di ogni mese, infatti, il centro commerciale ospita alcuni produttori Coldiretti che fanno parte del progetto mercato agricolo Campagna amica: i buoni prodotti bresciani a chilometro zero. Questa volta, per, gli apicoltori non hanno venduto solo il miele bresciano a chilometro zero, ma hanno coinvolto i presenti in una piccola dimostrazione di smielatura.

Franciacorta: accordo storico per un nuovo modello di sviluppo


27/06 Presentato, al Monastero di S. Pietro in Lamosa, lAccordo tra i 18 Comuni della Franciacorta per costruire insieme il modello di sviluppo del territorio, che prevede una nuova forma di aggregazione sovracomunale volta a riprogettare, in piena condivisione, il territorio della Franciacorta con lobiettivo di tutelarlo e valorizzarne le peculiarit ad ogni livello, per uno sviluppo responsabile, coerente, sostenibile. A presentare il progetto Antonio Vivenzi, sindaco di Paderno Franciacorta (membro, tra laltro, dellAssociazione Comuni virtuosi), presidente eletto dai 18 Sindaci, che rappresentano un territorio di 262 kmq abitato da oltre 146mila persone. Accanto a lui, come vicepresidente, Laura Boldi (Monticelli Brusati) e il comitato esecutivo presieduto dai sindaci di Gussago (Bruno Marchina), Passirano (Daniela Gerardini) e Coccaglio (Franco Claretti). Il Piano strategico, che partir a breve, ha come pilastri la valorizzazione dei beni culturali e ambientali del territorio come leva per la creazione di uneconomia sostenibile, che connetta la Franciacorta con altri territori a livello nazionale e internazionale.

Centro Studi AIB: esportazioni bresciane nuovamente in calo (-1,4%)


12/06 I dati Istat elaborati dal Centro Studi Aib per il primo trimestre 2012 fanno emergere due importanti informazioni: landamento complessivo delle esportazioni bresciane (3.356 milioni di euro nel 1 trimestre 2012) ha subito un lieve calo rispetto al trimestre precedente (-1.4%); tutti i principali Paesi emergenti (ad eccezione dellIndia) vedono ridurre la quota di importazioni da Brescia. A mitigare la preoccupazione di un nuovo rallentamento delleconomia resta il risultato positivo su base tendenziale: le esportazioni, infatti, registrano un incremento del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2011. La tendenza negativa delle esportazioni bresciane, rispetto

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CONOMIA

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EURO TRA BRICS E PIgS


Nonostante la buona riuscita dellultimo vertice di Bruxelles, leuro senza Europa si sta dimostrando un traguardo difficile da raggiungere. una moneta forte prima della crisi, stretta tra lincudine dei Brics e il martello dei Pigs. Nella speranza che non diventino Piigs, con la seconda i in rappresentanza dellitalia.
assai pi linflazione della depressione. Da qui la propensione a politiche deflattive-depressive (austerit fiscale, rigidit della spesa, scarsit del credito, parit del bilancio) piuttosto che politiche inflattive-accrescitive di tipo keynesiano (spesa pubblica, deficit spending). Ma per spiegare la genesi dellodierna situazione occorre un piccolo passo indietro.
di alEssaNDRo ChEula

eglio lEuropa senza euro di ieri o leuro senza Europa di oggi? Una cosa certa: leuro non sopravviver se lEuropa non riprender a crescere. Ma per farlo, lEuropa dovr rinunciare alla presunta superiorit di un modello sociale non pi sostenibile. Un nodello i cui livelli di spesa pubblica, quindi di tassazione, superano la met del Pil. Fautori della economia sociale di mercato, che per mezzo secolo ha distinto il modello europeo rispetto a quello americano, noi europei forse dovremo scegliere a quale dei due termini rinunciare: il sociale o il mercato. Come seppe fare trentanni fa il modello anglosassone con la svolta antikeynesiana di Reagan e Thatcher, che privilegi il mercato rispetto allo Stato. Ma lEuropa, a causa della Germania, non ha ancora scelto il nemico da battere: inflazione o recessione? Ci perch la Germania, a differenza degli Stati Uniti, pare temere

Kohl E MittERaND Aveva ragione il saggio Kohl, colui che unificando la Germania ha salvato e rilanciato ventanni or sono, insieme a Mitterand, il processo di unificazione comunitario, poich senza la Germania unita lEuropa unificata era una nobile finzione (non che non lo sia ancora, ma almeno la finzione caduta per lasciare il posto alla cruda realt dei fatti). La questione dellunit europea, diceva Kohl, tout court la questione della pace, poich la storia dEuropa stata per 1500 anni una storia di guerre. Garantire lunione europea significa dunque assicurare al vecchio Continente la pace perpetua, pace di cui la moneta unica leuro prezzo e pegno ad un tempo. Un prezzo che agli europei costato e coster ancora molto, ma un pegno che non ha alternative se non il ritorno a conflitti ben pi violenti e devastanti di quelli monetari. Poich in unEuropa senza guerre mantenere la pace costa pi che fare la guerra. Una terza guerra mondiale sarebbe costata

meno, in termini economici, della grande crisi che da quattro anni stiamo vivendo. questo infatti uno dei due grandi portati (regali?) della globalizzazione, di cui lintegrazione europea parte fondante. La prima, come gi detto, che in un mercato globale mantenere la pace costa, in termini economici, pi che fare la guerra; la seconda che la globalizzazione dello scambio lunica alternativa alla planetizzazione della guerra. La terza, conseguenza diretta delle prime due, data dal fatto che la dura crisi finanziaria che stiamo attraversando crisi che, proprio grazie allunificazione europea e allo scambio globale, non porter a una guerra mondiale come avvenne dopo la crisi del 1929 quando la risposta fu il protezionismo il prezzo che dobbiamo pagare alla pace. EuRoPa sENZa gERMaNia? Eppure una domanda, per quanto paradossale, alla luce delle attuali tensioni inter-europee oggi pertinente: senza la Germania lEuropa starebbe meglio? Domanda che ne pone una speculare: cosa sarebbe la Germania senza lEuropa? LEuropa, comunque, pu fare a meno della Germania? No, lEuropa non pu fare a meno della Germania. Non lEuropa economica, poich la Germania ne la motrice insostituibile; ma nemmeno lEuropa politica, poich senza la Germania lEuropa federale non potrebbe essere tale. vero che i pro-

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CONOMIA

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zione un must assoluto al quale preferire, se necessario, la recessione e addirittura la depressione. Non si spiega altrimenti il suo pervicace nein non solo agli eurobond e ad una qualsivoglia internazionalizzazione del debito, ma pure ad un sia pur timido allentamento del fiscal compact, il patto la cui austerit fiscale e rigidit di bilancio sono visti dai partner pi deboli, inclini a preferire linflazione alla recessione, come una indebita forma di miope politica deflattiva di controllo della spesa e dei conti pubblici. stato E MERCato iN italia NEMiCi Grande il disordine sotto il cielo, la situazione eccellente. Non sono parole di un anarchico dellOttocento ma lo slogan maoista della rivoluzione culturale del 1966, dal cui fallimento nata alla fine degli anni 70, per merito di Deng, la grande Cina che oggi conosciamo. Ebbene, parafrasando quello slogan, potremmo dire che lattuale scenario, sia nazionale che europeo, di grande disordine ma proprio per questo non affatto eccellente. La prima emer-

Helmut Kohl e Franois Mitterand

blemi indotti dallegemonia germanica, come in passato sono stati costosi (e sanguinosi) sono tuttora numerosi, ma forse, questo il dubbio, lo sarebbero ancora di pi in assenza di una locomotiva continentale trainante come quella tedesca. Il fatto che la Germania, come per altri versi la Francia, nonostante il processo di unificazione e omologazione europea ancora un Paese diverso per un semplice fatto: lessere tuttora uno Statonazione nel senso storicamente pieno del termine, ovvero uno Stato molto forte e una nazione molto coesa. Diciamo Stato-nazione pour cause, a ragion veduta, anche se in tempi di integrazioni ed equalizzazioni sovranazionali parlare di Stato-nazione pu sembrare anacronistico o quantomeno fuori luogo. Ma non nel caso della Germania, poich il modello ottocentesco di Stato-nazione, analogamente a quanto si potrebbe dire per la Francia, le si attaglia ancora perfettamente. Al punto da rendere difficile, bench irreversibile e ineluttabile per le ragioni che poi diremo, non solo lattuale unione monetaria ma anche la futura unione politica federale. Assetto tanto lontano quanto futuribile cui la Merkel rinvia ambiguamente qualsiasi decisione in materia di eurobond (unificazione ed europeizzazione, ovvero sostenibilit europea, dei debiti sovrani delleurozona).
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iNFlaZioNE o RECEssioNE? Tutto ci premesso, un fatto comunque certo. Lo ribadiamo perch siamo convinti che sia il dato di fondo da cui scaturisce lorigine degli attuali problemi. LEuropa, a causa della Germania, non ha ancora scelto il nemico da battere: inflazione o recessione? La Germania, economia trainante del vecchio Continente, al contrario degli Stati Uniti, teme di pi linflazione della recessione. Traumatizzata dallesperienza di Weimar quando alla fine degli anni Venti del secolo scorso la grande crisi del 29 aggrav una situazione gi drammatica a causa del pagamento dei debiti di guerra imposto alla Germania dalla pace di Versailles, tanto che per acquistare un chilo di pane occorreva un miliardo di marchi, dramma che di l a poco fu concausa di una tragedia ancora pi grande, il nazismo e la guerra la Germania ha fatto della lotta allinfla-

genza quella economica congiunturale (il mercato) cui in Italia si aggiunge una seconda emergenza strutturale di natura politica (lo Stato). Nasce da qui la precariet profonda e diffusa che investe il sistema-Paese, ossia tutta la societ nel suo complesso sia pubblica (lo Stato) che privata (il Mercato). Dal fatto che Stato e Mercato in Italia sono nemici, lun contro laltro armati. Avversari, non solo separati in casa come dovrebbe essere in un Paese normale. Ci perch Stato e mercato sono figli non solo di epoche diverse ma soprattutto di due culture diverse. Mentre il mercato stato forgiato dalla cultura del Nord, lo Stato stato plasmato dalla cultura del Sud. Si tratta, sia detto senza adombrare alcun discorso separatista, di due culture geneticamente inconciliabili. Sta qui la madre di tutti gli errori, e di tutti gli orrori, che imprenditori e operatori lamentano da sempre nel nostro Paese. CiNQuE EMERgENZE Premessa tale madre di tutti gli errori, cio la conflittualit tra Stato e mercato quale prima emergenza nazio-

In un mercato globale mantenere la pace costa, in termini economici, pi che fare la guerra

nale, sono cinque le altre emergenze pratiche conseguenti e concomitanti che nel caso italiano aggravano la crisi sistemica. Si tratta di fisco, credito, burocrazia, welfare, mercato del lavoro. a queste cinque emergenze che devono rivolgersi i nostri sforzi, nella consapevolezza che occorre un livello di coesione allaltezza della gravit delle questioni che dobbiamo affrontare. Ai problemi nuovi, infatti, non possiamo rispondere con metodi vecchi, ma con il coraggio di nuove intuizioni e la lungimiranza di innovative missioni. Se in passato, allepoca dei mercati nazionali, la risposta ai problemi stava in una maggiore conflittualit e quindi, per converso, in un maggiore protezionismo, oggi la soluzione sta in una maggiore competitivit del sistema economico (il mercato) accompagnata per ad una maggiore cooperazione (solidariet) dei sistemi politici. Ossia in uno scambio pi libero e meno protetto ma nello stesso tempo pi regolato. Lo ha ribadito Jacques Delors, uno dei padri dellEuropa di Maastricht, in un recente intervento pronunciato in una sede internazionale. Delors sostiene che, stante le attuali profonde differenze e disparit tra i Paesi delleurozona, prima di approdare allEuropa politica (federale) c un passaggio intermedio che si chiama Europa economica. Vale a dire larmonizzazione delle politiche economiche fisco, lavoro, welfare, energia, oltre alla moneta gi attuata senza le quali non si pu parlare di unificazione del Continente. Insomma, tra lattuale Europa monetaria e la futuribile Europa politica federale c una possibile tappa intermedia data dallEuropa economica. Europa non ancora attuata stante il macigno del debito, anzi dei debiti sovrani (eufemismo per esorcizzare la insostenibile pesantezza dei vari debiti statali) la cui gestione comune il primo passo di una politica economica comunitaria degna di questo nome. il PRotEZioNisMo NoN Paga In un contesto di abolizione delle frontiere, di dilatazione del mercato e di glo-

La Germania, a differenza degli Stati Uniti, pare temere assai pi linflazione della depressione
balizzazione dello scambio il protezionismo non paga, essendo non solo una contraddizione in termini ma pure un elemento di squilibrio economico foriero prima o poi di tensioni politiche, poich ogni azione protezionistica provoca una reazione uguale e contraria da parte del Paese che ne viene colpito. Certo deve essere un libero scambio concordato e regolato, cio bilanciato e paritetico, onde evitare squilibri e disparit che penalizzano i Paesi pi corretti e virtuosi. Il libero scambio senza barriere la diretta conseguenza del mercato globale senza frontiere. Non solo, ma la storia dEuropa nel secolo scorso, con due devastanti conflitti mondiali a ventanni di tempo luno dallaltro, ci ha insegnato, il caso di ripeterlo, che la globalizzazione dello scambio si rivelata lunica alternativa alla planetizzazione della guerra. EuRo, siMBolo E PEgNo Leuro il simbolo ideale, oltre che la garanzia reale, della pace europea. Una pace che costa e coster ancora cara ma alla quale non c alternativa se non il ritorno ai conflitti del passato. Poich non bisogna dimenticare, questa la seconda caratteristica della globalizzazione, che nel mercato globale mantenere la pace pu costare, in termini economici, pi della guerra guerreggiata. Una terza guerra mondiale guerreggiata sarebbe costata meno, in termini economici, della crisi che attanaglia lOccidente dal settembre 2008. Ma una crisi economica senza sangue, per quanto dispendiosa, sempre preferibile a una guerra sanguinosa. La crisi che stiamo attraversando, trattandosi di un fenomeno in atto ormai da un quadriennio, non solo economica ma anche politica, poich le incomprensioni a livello inter-europeo hanno provocato ritardi nellavvio di unef-

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ficace e tempestiva azione anti-crisi. Le cause principali, che si aggiungono al contesto recessivo che stiamo vivendo, sono di due ordini. La prima, endogena, data dalle difficolt incontrate dal progetto di integrazione europea; la seconda, esogena, generata dalle tensioni nel processo di globalizzazione mondiale con lemersione di nuovi competitori che hanno profondamente modificato relazioni intercontinentali fino a ieri consolidate. Una crisi nella crisi, dunque, la cui exit strategy impone un nuovo approccio a un comune programma di crescita da parte dei governi di Eurolandia. Ecco perch il recente avvicinamento tra Germania e Italia, con ladesione anche della Francia, in ordine ad un condiviso patto di crescita europeo lascia bene sperare in una positiva ricaduta a livello dei singoli Paesi di eurolandia.

A Brescia, capitale dei metalli ferrosi e non ferrosi, il calo delloccupazione quantificabile in mille posti di lavoro al mese

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stioni energetiche e a quelle ambientali, in particolare le emissioni di Co2, fattori cruciali di competitivit per le nostre aziende. LItalia ha assoluto bisogno di diversificare le fonti energetiche. Siamo lunico Paese al mondo che dipende dal gas per oltre il 60 per cento della produzione di energia elettrica. Abbiamo rinunciato al nucleare e per le rinnovabili i cittadini italiani sono costretti a pagare oltre 9 miliardi di euro lanno in bolletta. Si tratta di un onere eccessivo che penalizza non solo le famiglie ma anche le imprese e quindi la nostra capacit competitiva. NuoVi sCENaRi Per quanto attiene allo scenario mondiale, stiamo assistendo a nuovi riposizionamenti nei rapporti intercontinentali con lemergere di grandi protagonisti quali Cina, India, Brasil e Korea. Per non parlare della Russia, la quale per segue un suo percorso atipico non assimilabile ad altre situazioni: la ragione sta nel fatto che, essendo il maggiore forziere di materie prime e il pi grande giacimento di energia (gas oltre a petrolio) al mondo, il futuro non fa paura ma pu essere preparato senza fretta. La Cina in frenata poich sta attraversando un momento congiunturale di calo degli acquisti, con un import di metalli sceso del 20%, mentre la domanda indiana e koreana continuano ad essere sostenute. Daltra parte, le miniere di rame in Cile nel 2011 hanno lavorato a pieno ritmo rispetto al 2010, tanto che un gruppo ristretto di imprenditori bresciani sta pensando ad accaparrarsi diritti di estrazione del pregiato (prezioso?) metallo. Ma la novit pi importante, anche per una economia rottamivora come quella bresciana, il sorgere del Sudamerica come nuova fonte di approvvigionamento per i rottami. La conseguenza pi probabile una nuova corsa allacquisto di materie prima verso i Paesi di questo continente, con linsorgere di una nuova concorren-

za tra i principali buyer mondiali e quindi un ulteriore tensione sullandamento dei prezzi. Il problema esiste. pensabile quindi che ci sar una forte concorrenza in Sudamerica nellesportazione dei rottami, un fenomeno che creer in Europa e in Italia (Brescia compresa, capitale del rottame ferroso e non ferroso) una accentuata competizione per laccaparramento della materia prima. BRiCs CoNtRo Pigs Quali risposte nellimmediato? Tra lEuropa monetaria di Draghi e Monti e lEuropa politica della Merkel c per ora una terza opzione, lEuropa economica di Delors. Con tre misure immediate: garanzia europea, non pi solo nazionale, sui depositi bancari delleurozona (affiancare alle garanzie nazionali unassicurazione europea) per evitare una corsa al ritiro dei depositi bancari come avvenuto in Grecia e come sta avvenendo in Spagna (ma per fare questo necessario che anche la vigilanza sulle banche diventi essa pure europea); trasformazione del Fondo salva-Stati in Fondo salva-banche, come di fatto sta gi avvenendo nella pratica quotidiana; unificazione (leggi europeizzazione) dei debiti sovrani (leggi statali) europei, una misura incompleta senza gli eurobond cui la Germania fermamente contraria poich su di essa graverebbe il peso maggiore di tale misura. Sar questo, con ogni probabilit, lo scenario con cui dovremo misurarci nel breve termine. Una situazione pesante che tuttavia, pur nelle nostre condizioni di aziende bresciane generalmente medie e medio-piccole, non deve intimorirci. Per il semplice fatto che la competitivit di unimpresa non dipende dalle sue dimensioni ma dalla sua efficienza. Oggi la competizione non pi tra realt nazionali ma tra sistemi continentali. Laugurio che formuliamo allEuropa, e allUnione europea che ne lespressione istituzionale, di saper far fronte alla competizione dei Paesi emergenti come i Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa). Purch i Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna), i Paesi pi deboli delleurozona, non diventino Piigs (oltre allIrlanda anche lItalia).
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BREsCia, PRoDotti MatuRi CoN PRoCEssi MoDERNi Mentre a Brescia i prodotti maturi resistono alla crisi perch sono rimasti competitivi grazie a processi moderni, a livello nazionale leconomia, dopo un rigido inverno che ha segnato una flessione dell1 per cento del Pil, ha visto tra gennaio e febbraio 2012 una caduta netta di produzione, fatturato e ordini del manifatturiero, del 2,3 per cento. Per non dire di altri settori quali ledilizia, la pi colpita dalla contrazione del credito, e per non parlare della forte riduzione degli investimenti. Laumento della Cassa integrazione, inoltre, la conferma che loccupazione destinata ancora a diminuire. Province importanti per la metallurgia stanno soffrendo: a Brescia, capitale dei metalli ferrosi e non ferrosi, il calo delloccupazione quantificabile in mille posti di lavoro al mese. Un salasso di manodopera mai vista in passato che pone problemi anche per unarea a forte intensit industriale come quella bresciana. In questo contesto non pu mancare un cenno alle que-

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DUE ECCELLENZE OLIVETTIANE


Parallelo azzardato? No. le forze produttive sono sempre oggettivamente propulsive sul piano economico-sociale, progressive su quello ideale-culturale. Era la mission di adriano olivetti. antonio gozzi e giuseppe Pasini ne sono due attuali conferme.
di alEssaNDRo ChEula

PASINI E gOZZI

aola Artioli, amministratore delegato della Aso di Ospitaletto nonch presidente dei metallurgici bresciani di Aib e vicepresidente nazionale di Federacciai, dice di loro: Due autentiche eccellenze della siderurgia bresciana e dellindustria italiana. Si tratta di Giuseppe Pasini, presidente della Feralpi di Lonato e presidente per dieci anni di Federacciai, e di Antonio Gozzi genovese ma bresciano di ascendenze e adozione, amministratore delegato del gruppo Duferco di Lugano controllante la bresciana Duferdofin-Nucor di San Zeno Naviglio che il 5 giugno scorso a Milano ha preso il posto di Pasini alla guida di Federacciai. Due moderne testimonianze della cultura industriale italiana, ovviamente, ma pure olivettiana, il che assai meno ovvio. Il perch presto detto. Scomodare un padre nobile come Adriano Olivetti moda ricorrente. Ma nel nostro caso non una forzatura gratuita o un paragone velleitario. Il primo, Pasini, un olivettiano per prassi e vocazione, essendo stato il primo imprenditore siderurgico italiano a stendere quasi dieci anni fa il bilancio etico, ovvero il bilancio di sostenibilit economica, sociale e ambientale. Il secondo, Gozzi, olivettiano per cultura e tradizione, essendo un docente dellUniversit di Genova prestato ventanni fa alla siderurgia bresciana (la ex Seta di San Zeno di Oddino Pietra, poi Ferdofin e quindi Duferdofin) dallo zio Bruno Bolfo (fondatore di Duferco) e da allora

naturalizzato bresciano. Trattasi di un imprenditore assimilabile, per analogia storica e ideologica, ad un industrialismo sainsimoniano essendo Gozzi un ferreo sostenitore della manifattura. Speculare a Gozzi Pasini perch ha legato la fabbrica allambiente e al territorio, ossia a quella che Adriano Olivetti chiamava la comunit tanto da farne negli anni 50 un movimento politico di opinione. Nellingresso della Feralpi di Lonato campeggia infatti lo slogan del padre, Carlotto Pasini, fondatore dellazienda nel 1968 in quel di Odolo: Crescere e produrre nel rispetto delluomo. Un messaggio al quale oggi dice Giuseppe Pasini bisogna aggiungere lambiente: crescere e produrre nel rispetto delluomo e dellambiente. Cio dei nostri figli, poich a loro che dobbiamo lasciare, insieme alla aziende, un ambiente vivibile come quello che ci hanno lasciato i nostri padri. Due valori, uomo e ambiente, rispettati e applicati in modo coerente poich Feralpi stata la prima realt bresciana del settore industriale a redigere il bilancio sociale (leggi bilancio etico) facendone un programma concreto fatto di obiettivi organicamente coerenti e convergenti. Basti pensare, per fare uno dei tanti esempi possibili, al progetto Comenius Regio, cogestito con Lombardia e Sassonia, relativo allapprendistato professionalizzante per 48 giovani diplomati che, dopo un biennio di trading in azienda, hanno tutti trovato posto nei reparti produttivi delle acciaierie di Lonato e Calvisano e nella Comeca, la controllata di impiantistica siderurgica. Per-

ch olivettiano? Perch il messaggio del grande imprenditore eporodiese era gi tutto nelleredit morale del padre, Carlo Pasini. Primo di quattro fratelli, a poco pi di ventanni Giuseppe Pasini resta orfano del padre trovandosi da un giorno allaltro alla guida di un complesso che occupa diverse centinaia di dipendenti. Dieci anni dopo, nel 1992, con il consenso dei soci e lappoggio dei manager aziendali rileva a Riesa, cittadina sassone della Germania dellEst, unimpresa siderurgica obsoleta che, riportata allefficienza competitiva, concorre oggi in misura determinante alle performances del gruppo. Unesperienza ormai ventennale che il 25 settembre 2012 verr festeggiata adeguatamente, trattandosi non di unazienda tedesca che ha acquisito unimpresa italiana ma del contrario. Nel 2002 il salto nazionale alla presidenza di Federacciai, alla quale nel giugno 2012 subentrato Antonio Gozzi. Un collega chiamato ad accompagnare la nuova trasformazione dellacciaio italiano degli anni 2000, favorendo alleanze e aggregazioni, traghettandolo fuori dalla crisi e aiutandolo a misurarsi con i nuovi aggressivi competitori che nel bacino del Mediterraneo non si chiamano solo Francia o Germania, Russia o India ma anche e soprattutto Turchia. Un programma che si compendia nel titolo che Gozzi ha voluto dare al suo discorso di insediamento: nellindustria il futuro dellItalia. E una parola dordine suggerita da Pasini che in tempi di economia postindustriale suona quasi paradossale: Reindustrializzazione.
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in evidenza

uNa RisPosta alla CRisi


DallE FlottE aZiENDali allE suPERCaR E auto DEPoCa, ECCo uN sERViZio ChE aBBattE REalMENtE i Costi
ar la crisi che attanaglia lintera economia italiana, sar che il settore auto ne ha risentito maggiormente, il dato di fatto che dopo aver chiuso il 2011 in crescita, nei primi tre mesi dellanno il settore del noleggio veicoli ha cominciato a segnare il passo. Eppure, non tutti lo sanno, ma le societ che affittano vetture a lungo e a breve termine rappresentano uno dei motori di sviluppo delleconomia, sia per i servizi che offrono a circa 65.000 imprese e a 2.400 pubbliche amministrazioni, sia per il supporto fondamentale al settore del turismo. Inoltre, hanno un ruolo da primo attore nel mercato dellauto, con un giro daffari di cinque miliardi di euro, pi altri 2,5 ricavati dalla vendita dellusato; gestiscono oltre 678.000
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autoNolEggio

veicoli (con ricadute importanti anche per le aziende che ne curano la manutenzione) e nel 2011 ne hanno immatricolati pi di 300.000 (il 16 per cento del totale). Di certo il settore del noleggio ha comunque dato sempre prova di una grande rapidit di adattamento alle situazioni contingenti, di essere preparato ai cambiamenti e di anticipare le esigenze della clientela, offrendo i migliori servizi al prezzo pi conveniente. Il settore ha garantito per anni una buona stabilit dei costi, funzionando come sostegno finanziario alle aziende in crisi di liquidit e con fidi bancari in calo. Le aziende, specialmente le piccole e medie imprese, le amministrazioni pubbliche e le tante partita Iva continuano ad apprezzare il noleggio a lungo termine, specialisti a cui esternalizzare la gestione della flotta, consapevoli di razionalizzare quindi costi, tempi e risorse. Forti della valenza di risparmio e della flessibilit contrattuale sempre pi omni-comprensiva e adeguata alle esigenze, questi servizi hanno via via consolidato la loro presenza e livello di soddisfazione nel tessuto economico. La personalizzazione del servizio stata inoltre un importante investimento che ha contribuito a diffondere cultura e uso del noleggio. Altrettanto certo che si potrebbe fare di pi per incentivare il settore del noleggio e della clientela aziendale che ne fruisce: dallaumento dellimposta di trascrizione (previsti maggiori costi per il noleggio di circa 70 milioni) dello scorso luglio, al superbollo, passando per gli aumenti incontrollati delle assicurazioni e dei carburanti; senza dimenticare che queste misure impattano su aziende gi alle prese con

una crisi senza precedenti, con lormai istituzionalizzato ritardato pagamento delle Pubbliche amministrazioni e con la stretta creditizia che toglie il respiro a numerosi imprenditori. Tutti questi fattori, insieme allincertezza degli scenari economici, potrebbero influenzare anche la domanda di noleggio nel 2012, sia a lungo sia a breve termine: sul fronte delle immatricolazioni, Aniasa (Associazione nazionale Industria dellautonoleggio e servizi automobilistici di Confindustria) stima infatti che il settore dovrebbe a fine anno vedere aumentare la propria incidenza sul mercato nazionale (dal 16 a oltre il 18 per cento), grazie alla maggiore permanenza in flotta dei veicoli, registrando al contempo una riduzione delle nuove auto immesse in flotta vicina al 10 per cento, passando dalle 280.000 immatricolazioni del 2011 a circa 255.000. Una situazione che la politica governativa non sta certo aiutando dice Paolo Ghinolfi, presidente Aniasa , con frequenti controlli a carico delle auto di grossa cilindrata che non fanno altro che scoraggiare gli spostamenti degli automobilisti e rappresentano un deterrente allacquisto di una certa categoria di vetture. Vetture che hanno un mercato nel quale la bresciana Car Trade opera da dodici anni ed per questo che oggi lazienda si propone, con un servizio personalizzato, di affiancare i possessori di supercar per semplificare il problema auto come precisa il suo direttore tecnico Edoardo Bertola, con proposte e opportunit che si possono adattare alle singole esigenze. Per quanto riguarda invece il mercato del noleggio, la situazione, nonostante le difficolt aggiunge Bertola regge anche perch il noleggio a lungo termine, per sua natura, gode del vantaggio di essere meno soggetto alle congiunture economiche:

quando lauto solo un canone, cambiarla alla scadenza pu non comportare un aumento di costo e non cambiarla certo non un risparmio, visto che il canone si paga comunque. Insomma, con sempre maggiore frequenza gli automobilisti si stanno convincendo a prendere in noleggio veicoli soprattutto per ragioni di lavoro. Infatti le motivazioni al noleggio sono soprattutto professionali e coprono il 40,5 per cento del business del noleggio a breve. , infatti, il popolo delle partite Iva, dei professionisti, dei titolari di piccole imprese che utilizza lauto a nolo come strumento di lavoro.

caR TRade: a NOleGGIO aNche BaRche e aUTO dePOca

caR TRade

Via Cacciamali 61/i 25125 Brescia (BS) Tel.030 349677

Car Trade opera da 12 anni nel settore del noleggio autovetture, nella gestione delle flotte aziendali come consulenti per le imprese nellottimizzazione del parco auto. Siamo come broker assicurativi, indipendenti, slegati da collegamenti con concessionarie o marchi automobilistici spiega il direttore tecnico, Edoardo Bertola . Il nostro obiettivo quello di dare un servizio personalizzato sulle reali esigenze del cliente. Ma non solo. Car Trade ha voluto diversificare la propria mission utilizzando la lunga esperienza nel campo del noleggio vetture, anche alle barche. Il nostro servizio di rent boats nel porto di Sirmio-

ne 2 e a Chioggia e le imbarcazioni sono disponibili in acqua con posto barca. E poi c il fiore allocchiello di Car Trade: il museo vivente di auto depoca. Lidea mi venuta da una passione particolare per le auto storiche. I possessori di auto depoca, entrando nel nostro museo collettivo, possono decidere di mettere in comune con altri appassionati, lutilizzo dei loro gioielli; in questo modo, affittandole ad altri proprietari o a terzi, anche possibile ricavarne un reddito. Di certo salire sulla spider Chevrolet Corvette del 1953, con carrozzeria in resina e motore che tutta musica, unesperienza da provare.
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ECONOLOgIE

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QUANDO LINNOVAZIONE OPEN


la prima creatura della rete hubs punta a combinare nanotecnologie e biotecnologie per sviluppare nuovi sistemi di cura. Ed gi stato premiato da unicredit.

gEXNANO

i chiama GeXNano il primo innovativo parto di Hubs, neocostituta rete di aziende che si occupa di sviluppare modelli di business innovativi, promuovere linternazionalizzazione delle imprese e sostenere le start up. Il perimetro di Hubs, operativo da febbraio, comprende in gran parte realt bresciane ed composto da Ethica (il soggetto promotore), Terramica, Hpng, Hiper, Bexb e D-Namic. Proprio da una costola di questultima societ con la consulenza e il supporto anche finanziario della rete lo scorso giugno nata GeXNano srl, realt con sedi a Gerenzano (Varese) e a Brescia (negli spazi di Oxi.Gen Lab). Liniziativa promossa da Alessandro Scozzesi (ceo), Renato Colognato (scientific director) e Massimo Mariotti (chief technology officer). Ed stata recentemente inserita nelle prime dieci imprese innovative dItalia tra quasi 500 start up partecipanti dalla giuria del concorso nazionale di Unicredit, il Talento delle idee 2012. Un primo riconoscimento a un progetto molto ambizioso. GeXNano nasce infatti con lobiettivo di combinare nanotecnologie e biotecnologie per sviluppare sistemi di terapia e di cura per la salute umana. Una mission sintetizzata nello slogan open innovation in nanotechnology for human health. La nostra idea di open innovation spiega Scozzesi che, in un mondo in cui la conoscenza si diffonde velocemente e le informazioni sono maggiormente disponibili, le start up che poggiano su innovazioni brevettate o brevettabili, non possono basarsi solo sulle proprie competenze interne,

Massimo Mariotti, Renato Colognato e alessandro Scozzesi

ma dovrebbero ricercarle allesterno, mettendo a disposizione le proprie innovazioni (per esempio le domande di brevetto) attraverso collaborazioni aperte con altre aziende e centri di ricerca. Insomma continua oggi le imprese non possono pensare di bloccare i flussi informativi, ma devono trovare il modo di utilizzarli a loro vantaggio. E noi stiamo cercando di rendere concreto questo modello, con risultati gi incoraggianti che potrebbero portare nel medio periodo importanti ricadute nel Bresciano. Da questo obiettivo, ad esempio, nasce laccordo con Oxi.Gen Lab di Brescia. GeXNano ha trovato nellattrezzatissimo laboratorio di via Marconi la sua nuova casa, in cui vengono gestite sia

la parte scientifica (ricerca e sviluppo dei brevetti), sia la parte tecnica (offerta al mercato dei nuovi servizi). La joint venture sta lavorando a tre progetti: lo sviluppo di un nanomaterial based medical device in ambito terapeutico (i nanomateriali vengono utilizzati per trasportare potenziali farmaci allinterno dellorganismo), la definizione di un sistema di tipo teragnostico per combattere linfertilit femminile e la creazione di un kit diagnostico innovativo in ambito ginecologico. Tre idee ambiziose, che, grazie al modello open, potrebbero presto prendere forma senza investimenti mirabolanti. Ma che nel ricco business della cura della persona potrebbero fare gola anche ai colossi.
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ONCORSO

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Nuove penne per Brescia

VINCENTE

ECCO LO SCRITTO
il 21enne andrea Bertoloni si improvvisato giornalista e ha immaginato unintervista con il patriota tito speri, che sorseggiando un pirlo dopo laltro gli ha raccontato le sue Dieci giornate. Rivelando passioni inaspettate, come il poker e il paracadutismo sportivo.

BrescIa, leonessa dItalIa


Lappuntamento per le undici di mattina nella centralissima Piazza Duomo, nella parte storica di Brescia. Per evitare qualche figuraccia da ritardatario, arrivo con qualche minuto di anticipo, ma passa davvero poco prima che anche lui compaia passeggiando. Lo raggiungo. - Signor Speri, buongiorno! e subito mi presento. - Ah, buongiorno! Eccoti, molto piacere - lui, dallalto dei suoi 186 anni, mi d del tu in automatico - ma chiamami Tito, diamoci del tu che non sono mica cos vecchio!. E sia. Ci sediamo a un bar vicino, ordiniamo un pirlo a testa (lui Campari, io Aperol) e inizia lintervista. Tito Speri, quasi due secoli e non sentirli... Oh s! Ti dir che mi sento molto in forma in questo periodo. E la sua citt continua a non dimenticarla. Che effetto le fa avere una statua tutta sua? Per di pi nella piazza che porta il suo nome... (dargli del tu non mi viene proprio naturale, ma visto che sto tenendo un tono da intervista mi concesso) Ti dir, allinizio per essere strano strano, ma una sensazione molto piacevole. bello sapere di non essere dimenticato, di essere stato importante. Poi, diciamoci la verit, avere una statua, una piazza, aiuta un sacco con le donne. Per noi personaggi storici quasi uno status symbol, se non ce lhai non sei nessuno. Come gli scaldamuscoli negli anni 80 S, una cosa del genere. Signor Speri, tutti la conoscono per le Dieci Giornate di Brescia, ma gi nel 48, sullonda delle rivolte milanesi, si arruol nel corpo di volontari che si un allesercito sardo. Come and? Dunque, le Cinque Giornate di Milano Allepoca frequentavo il liceo a Lodi e, appena si saputa la notizia della rivolta, mi sono precipitato ad arruolarmi. Avevo decisamente una grande avversione verso gli invasori austriaci, grandi sentimenti patriottici; una rivolta cos proprio quello che aspettavo. Per di pi una rivolta che aveva ottenuto il risultato prefissato! La citt era insorta e si era liberata! Puoi immaginare lentusiasmo di un giovane studente qual ero. - Un attimo di pausa Noi abbiamo combattuto vicino a Mantova. Certo, stata durissima; unesperienza che ti segna. Ad ogni modo mi stata molto utile per lanno dopo qui a Brescia; voglio dire, aver gi avuto unesperienza cos alle spalle mi ha facilitato parecchio le cose, non so se mi capisci... Certo, certo... E lanno dopo, come ha anticipato, c stata la rivolta bresciana che lha vista a capo degli insorti. Dopo linizio della rivolta, gli austriaci cominciano a bombardare la citt dal castello, loro roccaforte, con colpi di cannone; intanto chiamano in rinforzo, da Mantova, le truppe del generale Nugent, che il quarto giorno tenta di entrare in citt con mille uomini. Tenta, perch lei, a capo di un centinaio di insorti, riesce a fermarli. Come si sentito in quelloccasione? Un moderno spartano alle termopili? Beh, non esageriamo coi paragoni... Sar sintetico, se mi concedi un neologismo: stato fico. - Intanto ci arrivato il secondo pirlo e scambiamo due chiacchiere col barista La rivolta, come sappiamo, continuata coraggiosamente fino al tragico epilogo: la resa agli austriaci, che in risposta allaffronto hanno compiuto saccheggi e massacri. S, la decima giornata stata terribile. Fino alla fine abbiamo resistito con coraggio: il nono giorno, alla richiesta di resa del generale Haynau, tutte le campane della citt sono suonate al grido di guerra!. Ma nonostante tutto nella notte si riunito il consiglio di guerra e si deciso per la resa immediata. Gli austriaci avevano continuato a ricevere rinforzi e noi avevamo subto solo perdite; non potevamo pi resistere. Il giorno dopo stato un inferno. 1861-2011: questanno lItalia compie 150 anni. Lei - e mi perdoni se tocco un tasto dolente - stato giustiziato dagli austriaci nel 1853. Non la fa un po arrabbiare non aver potuto assistere allevento per cui aveva combattuto? Innanzitutto nessun tasto dolente, niente paura. Non mi d fastidio ricordare la mia impiccagione, anzi. Se mi fa arrabbiare non aver assistito alla nascita dItalia? No, assolutamente. A parte il fatto che io ho assistito alla nascita dItalia, al travaglio diciamo, perch nel 61 c stato il passo definitivo, ma la nazione stava nascendo gi da parecchi anni prima. Il 61 stato il traguardo di un lungo cammino. E poi io mi sono sacrificato per quel risultato, che ancora pi importante. Un nobile punto di vista... Ti ringrazio. E se le dico Unione Europea? - Sorride - Certo parlare delle nostre battaglie al giorno doggi sembra strano... E per fortuna! Oggi come oggi sarebbe impensabile un conflitto tra nazioni europee, come purtroppo si verificato troppe volte in passato. un grande passo avanti. E tutto ci si ottenuto anche grazie allistituzione di un organo politico ed economico come lUnione Europea e ad un rinnovamento culturale e politico iniziato dal dopoguerra. Intendo la seconda guerra mondiale. Quindi cosa penso dellUnione Europea? Penso che sia una gran cosa. Ma sarebbe stato possibile arrivare a tanto senza laffermazione delle singole autonomie e indipendenze nazionali? No di certo. In conclusione: cessate le spoglie di patriota, in che modo si gode la pensione? Oh beh, in ogni modo. Sono uno che non sta fermo un momento, mi piace darmi da fare, divertirmi. La settimana scorsa ho provato lo skydiving, che sarebbe il paracadutismo sportivo. Grande invenzione, davvero una grande invenzione! Certo, faccio anche attivit pi calme, dipende dal momento, da quello che ho voglia di fare. Poi vedo sempre un po di gente. Stasera per esempio ho un poker con Mazzini e Garibaldi e un paio di altri amici. Insomma, non posso proprio lamentarmi della pensione. E questo tutto. Grazie mille per il tempo che mi ha dedicato. Ma figurati, stato un piacere. Ci salutiamo e me ne torno sui miei passi, con la testa un po pi leggera di quando sono arrivato, visto che fra una cosa e laltra ci siamo scolati due pirli e una birra a testa. Almeno con tutte le patatine, pizzette e salatini che ho mangiato sono gi a posto per il pranzo.
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ono passati ad uno ad uno nei nostri uffici, a ritirare premi e pergamene, i dodici vincitori del concorso Nuove penne per Brescia, lanciato da 12 Mesi e dal quotidiano online Bsnews.it. Erano in gran parte giovani e giovanissimi, nonostante nel bando non fossero stati posti limiti det. E ora uno di loro si prepara grazie al buono di Amerigo Viaggi a volare a Barcellona, con la fidanzata, per festeggiare degnamente la vittoria. E una sorta di lungo viaggio (stavolta mentale) anche lo scritto con cui Andrea Bertoloni ha messo daccordo la giuria guidata da Giorgio Costa. Unimpresa non facile vista la quantit e la qualit dei concorrenti (a partire dal secondo classificato, Ernesto Pavan). Nel suo Brescia Leonessa dItalia, il 21enne di Muscoline (studente di Letteratura a Bergamo) ha osato davvero tanto, im-

provvisandosi giornalista e inventando unintervista con il patriota bresciano Tito Speri. Un coraggioso lavoro di fantasia e di scrittura, prima ancora di documentazione, nato semplicemente dal fascino della statua dedicata a Tito Speri (collocata nel centro della citt, a pochi passi da piazza Paolo VI) e dalla volont di avvicinarmi in maniera diversa al personaggio, che nello scritto torna vivo e attuale. Sorseggiando un pirlo e dichiarando passioni inaspettate come il poker e il paracadutismo sportivo. Ma non rinunciando, con tono da bar, a raccontare le sue Dieci giornate. Come vi abbiamo promesso pubblichiamo per intero il brano. Buona lettura.

Il vincitore, andrea Bertoloni

la classIFIca
PRIMo PREMIo week-end a Barcellona per due persone Andrea Bertoloni (Brescia, leonessa dItalia) SECoNDo PREMIo trattamento completo giornaliero in un centro benessere Ernesto Pavan (Alla ricerca del lavoro perduto) TERZo-QUINTo PREMIo orologio cronografo Swatch Danilo Stefani (Questione di quorum) Mirella Prandelli (Un po ciascuno in braccio alla mamma) Massimo Zito (Brescia da dietro il bancone) SESTo-DoDICESIMo PREMIo buono acquisto del valore di 50 euro Emanuela Biancardi (Sime e il mistero de la Stria) Michele Bertani (Il web tiene a galla il dialetto bresciano) Massimo Pesenti e Sara Bonardi (Su ali dAquilandia) Fabio Piona (La dura legge del sei) Ruggero Ponzanelli (Aurora) Enrica Recalcati (Settembre 1975) Franca Zoli (Storie di ordinaria disabilit)

Il secondo classificato, Ernesto Pavan


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in evidenza

il CaRisMa Di uN PittoRE ChE NoN si EstiNguE


la FoNDaZioNE DolCi PuNta a ValoRiZZaRE loPERa DEl PittoRE BREsCiaNo, oltRE ChE DEgli aRtisti loCali sCoMPaRsi, E a DaRE VisiBilit a gioVaNi talENti

MaRtiNo DolCi

1994, uno degli ultimi cantori della brescianit: dai bambini del Carmine, agli scorci agresti della Valle Sabbia, il suo tocco narrativo ha lasciato il segno, non soltanto nelle circa 15mila opere che, in sessantanni di lavoro, ha disseminato sul territorio. Oggi pi che mai, infatti, trascorso un secolo dalla nascita del pittore lombardo, la Fondazione Dolci sorta nel 2004 per volere di Angiolina Bettoni (cognata di Martino Dolci), e composta da Ermes Pasini, Antonio Maggi (presidente), Eugenio Busi e Giovanni Marchina persegue i suoi obiettivi: commemorare i fratelli Dolci, valorizzare lopera di Martino e dare spazio a giovani talenti. Lo spiegano bene le pagine di Martino Dolci, 1912-2012. Un secolo, testo fresco di stampa che la Fondazione ha voluto aggiungere alla sua vasta serie di monografie tutte dedicate ad artisti locali scomparsi, da Gaetano Valbusa ad Adolfo Mutti , testimoniando la caratura di un artista che dovrebbe far compagnia ai grandi del Novecento Italiano. Centanni damicizia, di speranza e lavoro, celebrati con un libro e una mostra. La Pieve di Urago Mella splendida cornice seicentesca ha appena ospitato una ras-

tratte alla dimensione privata e entrate a far parte della collezione della Fondazione, del tutto inedite, come lautoritratto policromo che colora la locandina, o i bellissimi gatti (Lollobrigida e Quarant, realizzati negli anni 60) che scrutano sornioni losservatore. Unesposizione, questa, che ha riscontrato grandi consensi, e che ha gettato quindi nuova linfa ai sostenitori del Dolci, concentrati nella missione di veder attestato il valore di un neorealismo cos magistrale. Per chi si fosse perso questoccasione, va ricordato che le opere di propriet della Fondazione Dolci cui si sono recentemente aggiunti 19 dipinti facenti parte della donazione Giulio Ronconi: poetici scorci della realt locale, dallInverno sul Garza a Il vecchio ponte a Caino sono in permanenza e visionabili al pubblico, su appuntamento, presso la sede di via Raffaello, a San Polo. Ricordare il passato mantenendolo attuale nel presente non lunica mira della Fondazione Dolci che, chiusi i battenti della mostra monografica ad Urago, ha subito indetto il proprio concorso provinciale darte, il settimo, intitolato Giovane Arte Bresciana. Sempre alla Pieve, resteranno in mostra fino al 28 luglio (giorno della premiazione ufficiale) le opere di sette giovanissimi talenti: uno solo, alla fine, potr fruire di un soggiorno di studio in una prestigiosa accademia nazionale o estera, e vedere i propri lavori esposti in una mostra personale, in occasione del prossimo bando. segna tematica con i dipinti dai quali Dolci non volle separarsi mai: non i quadri pi belli sottolinea Eugenio Busi, massimo esperto del pittore, nonch unico saggiatore ufficiale dellautenticit delle sue opere ma i nostri quadri, quelli cui Martino era particolarmente affezionato. Una quarantina di opere vive, sot-

lassOcIazIONe MaRTINO dOlcI e I PROGeTTI FUTURI


Ancorati allo spirito del gruppo dei Sette pittori della realt, cui Martino fece parte durante la sua ultima produzione, il centinaio di artisti non amano definirsi tali, ma sono scultori, fotografi, pittori e musicisti iscritti allAssociazione Martino Dolci tiene viva la tradizione di quellarte che resta con i piedi per terra, che sincontra al bar per far bisboccia, per parlare delle radici della vita, nascoste in un tratto di tempera. Queste persone, in collaborazione con la Fondazione Dolci, stanno progettando una mostra che, dall1 al 30 dicembre prossimi, celebrer lopera di Gabriel Gatti, uno dei Sette, amico di Martino. Negli spazi di Palazzo Martinengo, con il compendio di un testo monografico, saranno esposti i luminosi paesaggi romantici e i ritratti trasparenti dellartista sognatore, che potranno essere incrementati da chiunque ne sia in possesso contattando lAssociazione stessa (www.martinodolci.it). Lattuale consiglio damministrazione della Fondazione Dolci. Da sinistra Ermes Pasini, il nuovo presidente antonio Maggi, Eugenio Busi e Giovanni Marchina.

n uomo semplice, introverso, particolare. Un pittore completo, che sapeva rincorrere le linee dellorizzonte come della figura umana. Un amico per tanti, che hanno deciso di non dimenticarlo, continuando la sua opera. Martino Dolci, artista scomparso nel

FONdazIONe dOlcI

Cascina Aurora, Via Raffaello, 165 - San Polo (Bs) Tel. e fax 030.3532511 Per informazioni: Ermes Pasini 328.8373014 fondazionedolci@libero.it - www.martinodolci.it

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TRADE E QUARTIERI

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Foto: Patrick Merighi

SAPORE DI CASA
l volto autentico della zona ben visibile nel tratto rionale di via Trento, una realt abitativa, commerciale e sociale che esula dal modello residenziale dei giorni nostri. Nella Brescia del 2012 i quartieri sono sempre pi dormitori, i centri commerciali la fanno da padroni e ledilizia ha messo da parte il concetto di bello. Qui non funziona cos. Borgo Trento la fotografia di unItalia che non c pi, ancorata a una quotidianit condivisa e a una tradizione che, altrove, va smarrendosi verso lorizzonte di un moderno anonimato. Questa resistenza sociale e culturale combattuta ogni giorno dalla
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BORgO TRENTO
CI RACCONTANO BoRgo tRENto

respira una povert diffusa. Parrocchia e oratorio hanno un ruolo centrale nella vita del quartiere? S, anche se negli ultimi tempi si opera sempre pi in unit pastorale insieme a S. Barnaba e Pavoniana. La Messa delle 10 affollata e al grest abbiamo 150 bambini. Il sagrato la vera e propria piazza del borgo. Auditorium e housing sociale. Due progetti promessi dal Comune che vi riguardano da vicino ma che, ad oggi, sono ancora incompiuti. Come dimenticarli. Immaginiamo gi le risposte, quindi non serve fare domande in Loggia. I progetti ci sono. Aspettiamo i tempi. Se avesse la lampada magica cosa chiederebbe per Borgo Trento? Di aiutarci a fortificare sempre pi le radici di questo borgo speciale. Bisogna mantenere viva questa storia bellissima. I vecchi ne sono i custodi, i giovani devono diventarne gli eredi. alBERto MaZZiNi, RoBERta VEttuRi, EMilio Fausti (tRattoRia CiRColo laVoRatoRi) via Trento

Roberta Vetturi, Emilio Fausti e alberto Mazzini

dietro nel tempo e ci fa vivere insieme bei momenti di svago. Qui si sta davvero bene. lauRa CuEl (BaRatto aND thE CitY) Via Trento

un luogo familiare e vivo, dove si organizzano parecchi eventi


Da quanto tempo avete lattivit qui? Siamo qui da tre settimane. Perch avete scelto Borgo Trento? Abbiamo pensato che questa zona potesse darci risalto. un luogo familiare e vivo, dove si organizzano parecchi eventi. Sareste favorevoli a una via Trento pedonale? No, il passaggio delle auto utile. Lidea del baratto la risposta alla crisi? S, i clienti portano i loro abiti, li scambiano e li vendono, una bella soluzione per questi tempi di ristrettezze. MiChElE FERRaB (MElaMaNgio) Via Trento

lantica conformazione di vicoli e case fa da cornice a una piccola comunit con unidentit forte.
di BRuNo FoRZa

DoN uMBERto DEllaVERsaNa, PaRRoCo Di CRisto RE

nellinteresse di tutti avere una bella via pedonale


Come descrivereste Borgo Trento a chi non lo conosce? Come una zona antica e particolare, dove tutti si conoscono e si vive bene. C grande vitalit. Sareste favorevoli alla pedonalizzazione di via Trento? Il passaggio fondamentale. I commercianti sono una cinquantina, i residenti qualche migliaio. Credo sia nellinteresse di tutti avere una bella via pedonale. Anche in corso Mameli si erano lamentati allinizio, poi hanno cambiato idea. Cosa manca a Borgo Trento? Quanto ai servizi nulla. Ci che manca sono i parcheggi. Il Circolo dei lavoratori un pezzo di storia bresciana con i suoi 111 anni. Gi, un luogo di ritrovo storico. aperto a tutti, ci sono clienti e soci di ogni et. un luogo che ci riporta in-

gente del borgo. Come? Vivendolo. La casalinga chiama per nome il fruttivendolo, il barista impugna la scopa di saggina per pulire il marciapiede, i bambini scorazzano sul sagrato della chiesa e un bianchino al circolo dei lavoratori batte sempre 3-0 la coppia divano-tv. Gli abitanti definiscono il loro borgo unisola felice e si rimboccano le maniche perch sia cos, organizzando eventi e serate, collaborando per la legalit e regalandosi fondamentali diversivi alla monorotaia che conduce da casa al lavoro e viceversa. La qualit della vita, insomma, elevata. I problemi, tuttavia, non mancano. Crisi a parte i crucci riguardano viabilit e parcheggi, ma c dellaltro. Allontanandosi

dal centro storico la magia svanisce, contaminata dalla normalit e da tracce di degrado che rosicchiano centimetri decisivi ad estetica e vivibilit. Strade dissestate, scritte sui muri, e un senso di identit che viene meno. Intanto in via Trento, larteria principale che pompa sangue nostrano nel cuore del borgo, si affacciano nuove attivit, che fanno da contrasto alle romantiche insegne dei secoli scorsi, quelle del fabbro, dellorologiaio e del corniciaio: piccoli mondi fatti di legno, ferro, polvere e mani sporche. Realt lontanissime dalle vetrine rosa e i richiami al neon del centro estetico cinese. La differenza si nota, ma qui non un problema. Lo spirito del borgo va oltre questi dettagli e vive ogni giorno con semplicit.

un borgo accogliente, solidale, profondamente radicato sul territorio


Ci descriva Borgo Trento. un borgo accogliente, solidale, profondamente legato alla sua storia e radicato sul territorio. Possiamo definirlo unisola felice? S, anche se non mancano i problemi, come in tutti i posti. Le vie della zona sono affascinanti, ma ci sono anche strutture fatiscenti, dove risiede la fascia pi povera della popolazione, composta soprattutto da immigrati. Come si sono integrati nella zona? Bene. Condividono la vita del borgo ed gente che lavora, anche se di questi tempi la crisi ha travolto un po tutti e si

I parcheggi e leccessiva velocit delle auto sono un problema


Da quanto tempo avete lattivit qui? Da 15 anni, ma io vivo a Borgo Trento da sempre. Ci racconti Borgo Trento. Pi che in citt sembra di essere in paese. Ci si conosce tutti ed una zona

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TRADE E QUARTIERI

Borgo Trento

ElettroLeader
Progettazione ed installazione impianti elettrici e di automazione, impianti di sicurezza ed impianti fotovoltaici

Michele Ferrab

caratteristica e ricca di servizi. Non manca nulla. Un difetto? I nuovi arrivati spesso non ne comprendono lo spirito. Bisogna viverlo, nel vero senso della parola. Chi si estranea dalla comunit contribuisce a ridimensionarne lanimo. In parecchi si lamentano della viabilit. I parcheggi e leccessiva velocit delle auto sono un problema. Dossi? Non possibile qui, ma io qualche telecamera la piazzerei, farebbe da deterrente. Ai residenti piacerebbe un borgo pi ciclabile. La possibilit delle bici a noleggio non sarebbe male. C in tutta la citt, non vedo perch non possa esserci anche qui. Consiglierebbe a chi in cerca di casa di trasferirsi a Borgo Trento? S, soprattutto a chi vuole farsi una famiglia. Io non me ne andrei per nessuna ragione. PasQualE MiNElla (Dal FoRNaio) Via Trento

mercialmente? La situazione dei parcheggi improponibile. Sono pochi e i vigili sono sempre in agguato. Cos non si agevolano i commercianti. Qual la sua proposta? Linserimento del disco orario per chi fa acquisti. Bisogna concedere almeno 15 minuti di sosta gratuita.

MaRCo MoNtagNoli (EDiCola) via Altipiani dAsiago

Dal 1987, la nostra societ opera nel campo della fornitura e messa in opera di impianti elettrici civili ed industriali ed automazione aperture civili ed industriali. In continuo aggiornamento, oggi siamo pronti ad offrire alla nostra clientela anche il ramo Fotovoltaico, con la seriet tecnica e commerciale che ci viene riconosciuta da sempre. Se volete realizzare un impianto fotovoltaico contattateci liberamente, saremo lieti di consigliarVi al meglio e di chiarire i Vostri dubbi.

Le strade che circondano il borgo andrebbero sistemate


Come si vive nelle strade limitrofe al cuore del borgo? La zona bella, anche se ultimamente qui c stato qualche episodio di vandalismo. Chi vive qui? Soprattutto anziani e famiglie di classe media. Cosa non le piace del quartiere? La maleducazione di chi getta per terra la sporcizia. Cosa chiederebbe al Comune per migliorare Borgo Trento? Sistemare le strade che circondano il borgo. Sono messe davvero male.

Pasquale Minella

C qualcosa che non va


A Borgo Trento sono in parecchi ad aver fatto il classico nodo al fazzoletto, quello utile a ricordare una promessa che, ad oggi non stata mantenuta. Circa un anno fa nel corso di una giunta di quartiere il sindaco Paroli e i suoi assessori promisero la trasformazione della vecchia chiesa in un auditorium, e di ricavare nellex sagrestia tre mini appartamenti da destinare ai pi bisognosi. Nulla di fatto, ma in tempi di crisi la gente allarga le braccia e porta pazienza. Il progetto andr rispolverato nel prossimo futuro, mentre bisogna intervenire con urgenza sul manto stradale della zona e sul decoro pubblico delle case popolari, zeppe di graffiti. In via Trento, invece, ci vorrebbero pi flessibilit sui parcheggi, pi severit sullarroganza degli automobilisti e pi spazio alle biciclette, magari con linstallazione del tanto desiderato bike sharing.

Bisognerebbe concedere almeno 15 minuti di sosta gratuita a chi fa acquisti


Come vanno gli affari? La situazione nera, non vediamo via duscita se non quella di andarcene allestero. Lipotesi Svizzera quella che preferisco. La sua clientela principalmente del borgo? No, la maggior parte dei clienti viene dalla citt e dintorni. Cose serve al borgo per crescere comMESI 12luglio-agosto 2012

ELETTROLEADER S.R.L. Progettazione ed installazione impianti elettrici e di automazione, impianti di sicurezza ed impianti fotovoltaici

Sede legale Via Belvedere n.20 - 25124 Brescia Sede operativa ed amministrativa Via DellArtigianato n.72 25039 Travagliato (Bs) Tel. e fax: 030.6863754 030.6624155 E-mail elettroleader@elettroleader.it; amministrazione@elettroleader.it http://www.elettroleader.it

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INTERLAND

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


Ospitaletto, certamente, molto cambiata rispetto al paese che era, al tempo dei nost ri nonni. Eppure, nonostante ora qui convivano tipic he facce lombarde con lineamenti di tanti continenti diversi, il clima sembra quello di allora, con i dolci efflu vi del pranzo che si spargono in strada dalle finestre in pizzo e cotone.

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Foto: Patrick Merighi

OSPITALETTO
iventa difficile descrivere il nostro hinterland, quando i toni si fanno foschi ovunque, e la crisi, invece di diradarsi, peggiora. Perch il tanto citato rigore sabbatte a colpi dascia anche qui, a spedalt, paesino di oltre 14mila abitanti confinante con la Franciacorta, dove si era sempre vissuto anche senza sapere cosa fosse lo spread. La gente, a un anno di distanza, certo non ha perso il sorriso, ma viaggia china tra le serrande abbassate. Alcuni commercianti faticano a pagare i fornitori, mirano alla sopravvivenza invece che alla
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CI RACCONTANO osPitalEtto

IL TEMPO SI FERMATO
la crisi e i problemi non hanno fatto perdere il sorriso agli abitanti.

RaFFaEllo oNDEi (Foto) Via Brescia

E la componente straniera? Ci sono etnie ed etnie. Alcune rimangono isolate, ma qui la maggior parte si integra, grazie anche a Chiesa e Parroco, molto attenti a questi temi: la gente, quindi, si avvicina. augusto BuiZZa (ottiCa) Via Brescia

Il paese si maggiormente avvicinato alla citt anche nella mentalit


La sua attivit compie 50 anni: lei come ha visto cambiare il paese? Ospitaletto si inevitabilmente ingrossato e, quindi, da paesino che era si maggiormente avvicinato alla citt: meno conoscenze, pi individualismi. Che clientela ha? Assolutamente daffetto, fidelizzata, sostanzialmente dal paese. Ospitalettesi e forestieri (non solo stranieri): i primi molto uniti, gli altri poco integrati. vero: dal momento che il paese cresce, non tutti vi lavorano, anzi, la maggior parte occupata fuori e vive Ospitaletto un po come dormitorio. Di conseguenza, queste persone fanno fatica a integrarsi.

Molti escono dal paese per fare acquisti, pochi si fermano


Chi la frequenta? Generalmente gente del paese, e delle zone limitrofe, di tutte le fasce det. Quando ha aperto, 23 anni fa... stata dura, perch il paese, inizialmente, non ha reagito bene: ci ho messo anni a formarmi una buona clientela. Quali sono le tendenze del settore? Tutto ci che vintage, retr, anni 70: montature grandi, tendenzialmente scure. Che idea si fatto degli ospitalettesi? Il paese abbastanza chiuso, purtroppo. Molti escono a fare acquisti, pochi si fermano. Lei reputa che la pista ciclabile, davanti al suo esercizio (rialzata e condivisa con i pedoni), sia pericolosa?

di alEssaNDRa toNiZZo

cassa, mentre diversi giovani lasciano il comune natio, emigrano in Francia, oppure oltreoceano: una cartolina, questa, poco locale e molto nazionale. A Ospitaletto comunit che vive dei prodotti agricoli (cereali, frumento, foraggi, vite, prodotti dellorto), di un buon allevamento di avicoli, e del lavoro offerto dalle industrie (comparti edile, tessile e metalmeccanico) pare che il tempo si sia fermato, nonostante alcune modifiche strutturali sensi unici e inconsuete piste ciclabili che, a pi di dieci anni di distanza, fanno ancora discutere , e il papabile melting pot (sulla stessa via, lAsian shopping center convive con una merceria del 1880).

Il comune ancora scosso dallinfinita querelle sulla discarica di Bosco Sella. A maggio, nella sala polifunzionale del paese, lassemblea organizzata dai Comitati Salute e ambiente di Ospitaletto, Castegnato, Paderno e Passirano i paesi che sarebbero coinvolti dallimpianto di smaltimento rifiuti ha fatto il punto sulla questione: il progetto, come dichiarato da Asl, insostenibile per la qualit della vita dei residenti. Punto di riferimento la chiesa parrocchiale di S. Giacomo Apostolo, il cui oratorio attira giovani e famiglie dalle zone limitrofe. La risorsa del paese, lo capiamo, proprio questa: puntare sulle relazioni umane, il buon vicinato, la tenacia di valori secolari.

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INTERLAND Ospitaletto

Lintervento ha gi parecchi anni, ma non stato fatto a regola darte. So che ora vogliono apportarvi delle modifiche. gaBRiElla BERsiNi (PRoFuMERia giaDa) Via Martiri della Libert

Sono rassegnata, secondo me Bosco Sella si far


Profumeria ma non solo profumi... Infatti vendo tutto ci che pu essere articolo da regalo, dallaccessorio di moda e dintorni. Che donne vengono da lei? Una clientela molto assortita: dalla bambina che deve partecipare al compleanno, alla signora che si prepara per un matrimonio. C qualcosa che, nonostante la crisi, si vende sempre? Un po di tutto, a dire il vero. il budget che, negli anni, si ridimensionato: invece di comprare il foulard di seta da 200 euro si acquista quello da 35. Va bene ugualmente. Ospitaletto con le sue parole. Un bel paese di periferia, ben servito, con una bella realt oratoriale, talmente viva che parecchia gente sceglie di trasferirsi qui per la sua presenza. Si vive bene, anche se non mancano dei nei, come le notizie recenti degli arresti per droga, e limmigrazione importante: non tutti si inseriscono . Senso di protezione? Non ho mai avuto esperienze che mi facciano sentire insicura, ma se penso ai miei figli un po di timore ce lho: alla ragazza, che stata seguita un paio di volte, dico di spostarsi in macchina, la sera. Questione discarica.

La mia sensazione personale dimpotenza. Per come stanno le cose, credo che a noi abitanti resti da fare qualche biciclettata ed eventualmente goderci il resto: il territorio non nostro, chi decide non ci consulter; abbiamo gi dato, e le esalazioni, a volte, si sentono ancora. Sono rassegnata, secondo me Bosco Sella si far. Rita MauRo (il giaRDiNo DEllE DEliZiE) Via Ghidoni

impressionante vedere come, a fine mese, si tiri la cinghia


Il negozio ha cambiato da poco gestione... Ci siamo noi dal 27 dicembre. Per ora sta andando benino, non ci possiamo

lamentare. Chi viene da voi? Persone dai 30 agli ottantanni, pi bambini e stranieri. Ogni tanto, un po di clientela di passaggio. Ma in questa strada c poco via vai. Lei di Travagliato: lo spostamento quotidiano ... ...fattibile. Sono solo dieci minuti di strada, senza grandi code. La differenza tra il suo paese e Ospitaletto? Travagliato pi vivo, non ci sono strade morte, invece qui bastano pochi metri e tutto cambia. Un pregio del paese? C della bella gente, che ti accoglie volentieri. La crisi, per lei, comporta... Vedere come cambiano gli acquisti tra inizio e fine mese: impressionante come, dopo il boom, si tiri la cinghia.

Lavoriamo ogni giorno per i progetti del domani.


Tecnologia come sinonimo di qualit, sicurezza e sostenibilit. Il Gruppo Feralpi opera con standard elevatissimi in tutti e tre gli ambiti, garantendo prodotti performanti, un ambiente sicuro e investimenti per ridurre i consumi energetici.

Gabriella Bersini
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ROMA CREATTIVA

www.

.com

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IAggIO IN PROVINCIA

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VINCE LA NATURA

gavardo, odolo, Vestone, idro e Bagolino: il territorio in primo piano

ivoli, cascate, boschi di querce, castagni e noccioli, vette con malghe e rustici: siamo tornati in Valle Sabbia, una terra ricca di storia, nella quale la natura primeggia. Cinta tra il Lago di Garda, la Val Trompia, le Valli Giudicarie e la Pianura Padana, la Valle Sabbia racchiude tesori naturali lacqua (il fiume Chiese, il Lago dIdro, le terme di Vallio) e la terra (le cime di Blumone, Gaver, Colombine, Misa, e lAltopiano di Cariadeghe, con i faggeti secolari) e storici, come la Rocca dAnfo, maestosa fortezza quattrocentesca progettata da Gian Francesco Martinengo. Industria, turismo, sport: tutto qui sembra convivere pacificamente, anche se ogni realt ha una storia a s. A Gavardo paese con oltre 11mila abitanti, trainato dalle fonderie e dallindustria tessile la nota dolente la mancanza di integrazione degli stranieri, presenti in modo massiccio. Una queMESI 12luglio-agosto 2012

di alEssaNDRa toNiZZo

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Foto: Patrick Merighi s

IN VALLE SABBIA

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Valle Sabbia

stione delicata, supportata da un serrato servizio di vigilanza della polizia locale, che ha creato nella popolazione un palpabile ma immotivato (i recenti casi eclatanti di violenza non riguardano gli immigrati) senso di insicurezza. Nelle vie e nelle piazze del paese il commercio langue. La vicinanza ai centri commerciali e al lago spopola i weekend gavardesi, durante i quali i giovani cercano di sopperire altrove la mancanza di fonti aggreganti. Nella piccola Odolo, invece, pur avvertendosi i colpi della crisi nel comparto industriale, diverse fabbriche stanno facendo il ciclo ridotto , la situazione sembra pi stabile: si riusciti ad evitare il quasi onnipresente tourn-over degli esercizi commerciali, ed stato inaugurato da poco lagognato palazzetto dello sport. Vestone, purtroppo, riconferma il campanello dallarme messo in moto gi lo scorso anno dalla chiusura dalcune grandi aziende nonch dal recente decentramento di alcuni uffici pubblici , ma la speranza viene dalla nuove leve che, affezionate al paese natio, non lo abbandonano. Continua poi liter progettuale per larea ex-Ave: niente pi centro commerciale, ma un pool costruttivo che mixa residenze, uffici e negozi. A Idro matura ed evolve la questione lago, la cui opera di svaso ritenuta basilare per la messa in sicurezza dellE-

Nelle pagine precedenti, Bagolino. Qui sopra, il lago dIdro.

ridio, come evidenziato dalla Protezione civile nazionale e dal Registro dighe italiane ha creato non poche empasse: la compensazione che la Regione elargirebbe ai comuni coinvolti nella costruzione della terza galleria, e relativa traversa, infatti, non convince appieno Idro e Anfo, che continuano a chiedere maggiori garanzie. Trattative, ricorsi e referendum a parte, si pensa allestate, al turismo: in paese, difatti, un susseguirsi di eventi, a base di musica, sport, cinema, teatro e convivialit. A Bagolino borgo medievale la cui economia si basa sulla presenza dello stabilimento della Fonte Alpina Maniva (che occupa circa 50 dipendenti) e dalla Onlus Beata Lucia Versa Dalumi, casa di riposo locale (che conta oltre 80 ad-

detti e 110 posti letto, che saliranno a 120 a lavori di ristrutturazione conclusi) c aria di novit. Paese cultore delle proprie risorse tra le quali il bagoss in pole position, tanto da arrivare fino in Malesia e nelle Filippine , Bagolino da poco diventato sede dellEcomuseo Valle del Caffaro: un modo per dire che tutti i suoi 109 kmq di territorio, insieme alle tradizioni locali, come il famoso Carnevale, sono un tesoro a cielo aperto, da esplorare e conoscere. Abbiamo assaporato questo scorcio di Valle Sabbia, carpendone le differenze, gli stati danimo, le speranze; ma ci che accomuna queste realt ancora una volta il territorio, cos ricco e variegato da restare sempre il punto di partenza per ripensare le scelte del futuro.

IN ValVesTINO, UN TURIsMO dIVeRsO


Uno dei nove comuni della Comunit montana Parco Alto Garda bresciano Valvestino, territorio compreso tra la Valle Sabbia e il lago di Garda. Questa terra poco conosciuta e, ahinoi, anche un po abbandonata ha molto da offrire, anche al turista di passaggio che, magari risalendo proprio da Idro, decide di visitarla. Ricco di storia e cultura, Valvestino presenta luoghi suggestivi, come la Pieve di San Giovanni Battista, il monte Stino o il Cel Zanzan. Per incentivare la ripresa della Valle, nato a giugno dellanno scorso un progetto ambizioso e creativo, quello attuato da
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Tema (Associazione per la Medicina Energetica Territoriale): allinterno del Centro di Riferimento San Rocco di Moerna, medici professionisti mettono a disposizione medicina tradizionale e complementare per il recupero estetico, energetico e funzionale dei loro ospiti. Bagno di fieno, Quantron terapia (terapia dei campi magnetici) e Doccia emozionale sono gli speciali rituali di questa struttura, il cui motto la natura come cura. Tra le prossime iniziative: Yoga del-

la risata (weekend 11-12 agosto), Alimentazione e allergie (sabato 25 agosto). Per maggiori informazioni e aggiornamenti sulle proposte in loco nei prossimi mesi, visitare il sito www.temavalvestino.blogspot.com.

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Valle Sabbia

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CI RACCONTANO gaVaRDo

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


Gavardo tra i comuni brescian i con il maggior tasso di presenze straniere sul terr itorio, dove per, purtroppo, evidente la mancanz a di un percorso di integrazione. Il commercio nelle piazze cittadine si infiacchito per la vicinanza dei cen tri commerciali e i giovani cercano divertimento altro ve

Poco, per non dire niente. I giovani sono costretti a uscire dal paese e ad andare altrove. WaltER MattiaCCi (FERRaMENta) Via Largo Ponte

di alEssaNDRa CasCio

sERgio FiliPPiNi (PEPE aBBigliaMENto BiMBi) Via A. Gosa

Riqualificare il centro storico significa restituire fisionomia al paese


Ci descriva Gavardo. un paese che piace e che si presenta bene. abbastanza pulito, quantomeno nelle sue vie centrali. La riqualificazione del centro storico in programma: lei favorevole? Assolutamente s, perch il commercio a Gavardo si era sviluppato troppo al di fuori dal centro e questo aveva disperso un po la clientela. Riqualificare il centro storico significa restituire fisionomia al paese. Da quanti anni siete presenti a Odolo? Dal 1855, siamo ormai alla settima generazione. Avete registrato momenti di crisi in questo settore? In questo periodo la crisi si sente, ma generalizzata. La nostra attivit essendo tutta a gestione familiare, ci permette di arginarla. La vostra clientela prevalentemente del posto?
Walter Mattiacci

Il Comune ha adottato nei confronti degli extracomunitari una politica molto severa
Come sta andando il commercio? Siamo aperti dal 2006 e la crisi ultimamente si fa sentire. La sua clientela prevalentemente del posto? No, copre tutta la Valle Sabbia e anche la zona di Sal. Com' il centro economico di Gavardo? Prima della crisi era una buona piazza commerciale. Oggi lamministrazione sta cercando di organizzare numerose manifestazioni per far s che la gente continui a venire e a spendere a Gavardo. Il problema che mancano i soldi. Ritiene che gli extracomunitari siano integrati? Non mi sembra. Il Comune ha adottato nei loro confronti una politica molto severa, facendoli letteralmente sloggiare dal centro storico del paese.

MaRghERita BENEDEtti (goRDoN sPoRt) Via A. Gosa

Negli ultimi anni il paese ha perso parecchio, tanto che molte attivit hanno chiuso
Lei presente sul territorio da oltre 30 anni, ci fa un breve bilancio della sua attivit? Allinizio le cose andavano bene e il commercio era fiorente. Da 15 anni a questa parte, invece, c stato un declino, e una regressione dovuta alla presenza dei centri commerciali. Lavorate di pi durante la settimana o nel weekend? Paradossalmente lavoriamo di pi durante la settimana. Il sabato la gente si allontana dal paese e per noi una giornata molto calma. Il paese cresciuto nel corso degli anni? No, assolutamente. Negli ultimi anni

Margherita Benedetti

Per quale servizio le persone sono disposte a spendere di pi e per quale di meno? Per lallestimento dei matrimoni le persone non badano a spese, mentre per le comunioni e le cresime ultimamente cercano articoli a costo contenuto e quindi, di qualit medio-bassa. Cosa offre Gavardo ai giovani? CI RACCONTANO oDolo

Cosa offre il paese ai giovani? Non molto. Comunque, anche se offrisse di pi, credo che i giovani sarebbero sempre pi propensi a spostarsi al lago. Il sabato per lei un buon giorno lavorativo? Per il nostro settore no. Teniamo aperto principalmente per sbrigare quelle attivit che durante la settimana trascuriamo un po. Lavoriamo anche con la citt e molto con lestero: Stati Uniti, Germania, Nord Europa, Cina e Giappone. Com cambiato il paese nellultimo anno? A parte il lavoro, dove si registra ancora un po di calma, come paese migliorato sia come vivibilit sia a livello di infrastrutture. Nonostante la crisi il paese ha continuato a crescere. Sono stati fatti la casa di riposo e il nuovo palazzetto.

ha perso parecchio, tanto che molte attivit hanno chiuso. Oggi in paese girano molti extracomunitari che non spendono nei nostri negozi. Pensa che Gavardo sia un paese tranquillo? Apparentemente la situazione migliorata, per i furti nelle case e nei negozi continuano. giusi laNZiRotti (CREaZioNi la CoCCiNElla) Via A. Gosa

di alEssaNDRa CasCio

aNDREa CassEtti (CaNtiNa FEDRiga FRaNCEsCo) Via Fratelli Rossetti

Il paese offre poco, per non dire niente. I giovani sono costretti ad andare altrove
Come mai ha deciso di intraprendere questattivit? Ho deciso di investire in questattivit quando lazienda per cui lavoravo ha chiuso. La mia attivit improntata sullartigianato e gli articoli che vendo sono realizzati per lo pi a mano. Lei di Muscoline, come mai ha deciso di aprire lattivit qui? Perch pensavo che la piazza di Gavardo fosse migliore, ma per il momento non s rivelata tale.
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Nonostante la crisi il paese ha continuato a crescere

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


smesso di credere Odolo un paese che non ha comparto industriale del nelle sue potenzialit. Se il urre ricchezza per tondino ha smesso da anni di prod te famiglie, c' ancora la zona e di dare lavoro a mol do nuove realt chi punta su questa zona insedian col tempo, far tornare il industriali che potrebbero, ralgici della Valle paese ad essere uno dei punti nev Sabbia.

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V
lauREtta FENDi (ElEttRoPoiNt sRl) Via Mazzini

IAggIO IN PROVINCIA

Valle Sabbia

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Odolo ancora una buona piazza commerciale


Come si evoluta la sua attivit nel corso degli anni? peggiorata notevolmente, soprattutto negli ultimi anni. Fortunatamente il paese pu contare ancora su numerose attivit che invogliano le persone dei comuni vicini a venire in paese a fare gli acquisti. Lei non vive a Odolo, come mai ha deciso di insediare qui la sua attivit? Ho iniziato qui come dipendente e poi ho rilevato lattivit. In un certo senso sono stata costretta a venire a Odolo, per qui c ancora una buona piazza e la clientela variegata. Se tornasse indietro rifarebbe questa scelta? Probabilmente no, anche se mi piace. Se avessi avuto le possibilit che hanno oggi i ragazzi, avrei sicuramente continuato gli studi e fatto altro. CaRlEtto MasCaDRi (alBERgo RistoRaNtE Da BRuNa) Via Brescia

I clienti sono numerosi grazie anche alle nuove attivit che si sono insediate nella zona industriale
Ha rilevato lattivit da meno di un anno, come mai ha deciso di investire su Odolo? Faccio il cuoco da quasi 30 anni e ho girato il mondo per lavoro. Sono nato e cresciuto tra queste montagne e la Valle

Sabbia me la sono sempre portata nel cuore, quindi quando ho deciso di piantare radici sono tornato qui. Che tipo di clientela ha? La maggior parte sono uomini daffari che vengono qui per le fabbriche d'acciaio. Nonostante la crisi del settore? S, nonostante la crisi sono ancora numerosi grazie anche alle nuove attivit che si sono insediate nella zona industriale. Un pregio di Odolo... Qui la gente ha ancora voglia di lavorare e si rimbocca sempre le maniche. ...e un difetto? Siamo un popolo di risparmiatori. MaRCo tECCoMElli (DistRiButoRE CaRBuRaNtE) Via Brescia

tutto il giorno, ma vedo che le persone vogliono essere servite e avere anche lo sconto. Com cambiata la zona industriale di Odolo? Capannoni chiusi al momento non ce ne sono. Le aziende che lavorano il ferro vanno avanti a ciclo ridotto, mentre lazienda che lavora bene da tempo quella che produce valvole per il settore petrolifero. Gli stranieri a Odolo sono numerosi, secondo lei sono ben integrati? Met lo , laltra met non ancora. Non credo che il tempo abbatter le diversit culturali.

Capannoni chiusi al momento non ce ne sono.


Come sono cambiate le abitudini negli acquisti dei suoi clienti? Sono peggiorate. Ho messo il fai da te

Carletto Mascardi

Marco Teccomelli
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Valle Sabbia

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


forse uno dei paesi della Valle Sabbia che pi di altri sta vivendo l'abbandono del territorio da parte di aziende, pubblici uffici e popolaz ione. Due i dati in controtendenza: i prezzi delle case che continuano a lievitare e la presenza di giov ani che non hanno alcuna voglia di abbandonare la zona.

CI RACCONTANO VEstoNE

di alEssaNDRa CasCio

gioVaNNi PiCCaRDi (ElEttRoDoMEstiCi) Via IV Novembre

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Giovanni Piccardi

NoEMi PaNiZZa (la BiRRERia) Via IV Novembre

Mancano vari servizi, come una palestra o una piscina comunale


Siete presenti sul territorio dal 1967, ci pu dire come si evoluto il commercio? Una volta era florido, pensi che qui vicino c un negozio che vende i nostri stessi prodotti ed entrambi lavoravamo bene. Oggi purtroppo la crisi si sente, ma si lavoricchia un po con tutto. Qual oggi leconomia prevalente di Vestone? Un tempo era lindustria, oggi non saprei dirglielo. Forse il commercio. Com cambiato il paese negli ultimi anni? La situazione peggiorata e mancano diversi servizi. Ad esempio, non abbiamo una palestra o una piscina comunale. Consiglierebbe a una coppia di giovani di trasferirsi a vivere qui? S, perch no... anche se i prezzi sono abbastanza alti. Magari consiglierei di vedere gli appartamenti che stanno ricavando dalla ristrutturazione dellex-Ave: molto belli.
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Bisognerebbe organizzare pi manifestazioni per attirare gente


Che tipo di clientela la sua? Mista e varia, prevalentemente del posto. Va dai 13 agli 80 anni. Cosa offre Vestone ai giovani la sera? Non molto. Il nostro locale e la pizzeria qui vicino sono gli unici che rimangono aperti sino a mezzanotte. Ritiene che i servizi offerti dal paese siano sufficienti? No, scarseggiano. Qui i servizi anzich andare avanti sono andati indietro. Se potesse chiedere qualcosa alla sua amministrazione? Domanderei di prestare maggiore attenzione alle esigenze di tutti, soprattutto a quelle dei commercianti, e di organizzare pi manifestazioni per attirare gente. MauRiZio gENoVEsE (CalZolaio) Via G. Guarnieri

generazione ed io ho raccolto leredit da mio padre. Lei realizza anche scarpe su misura? Anche se la richiesta ci sarebbe, non lo faccio pi da tempo. I costi sono troppo elevati e non ne vale la pena. Qual let media della sua clientela? Quarantanni. Ha notato dei cambiamenti nelle richieste dei clienti? S. La spesa ricorrente di una donna riguarda i tacchi, oggi c chi mi chiede di mettergliene a posto solamente uno. Questo molto indicativo, non crede? Ci descriva Vestone. un paese bellissimo e tranquillo che accoglie tutti senza discriminazioni. In passato avevamo delle realt industriali molto importanti che purtroppo si sono spostate altrove arrecando molti danni alla nostra economia. Mi dispiace dirlo, ma il paese sta morendo.

un paese bellissimo e tranquillo che accoglie tutti senza discriminazioni


La sua unattivit storica? S, si tramandata di generazione in
Maurizio Genovese

la nuvola dellIC T. oggi a Brescia.


w w w.cloudnet.it

IAggIO IN PROVINCIA

Valle Sabbia

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FUORI TUTTO

ULTIMI PEZZI A BASSISSIMI PREZZI

MauRo sCalViNi (sNaCK BaR alliNCoNtRo) Piazza Garibaldi - Nozza

Mi trovo molto bene a livello sia di Comune sia di servizi. Da qua io non me ne vado
Come mi descrive questa zona di VeCI RACCONTANO iDRo

stone? Nozza un po fuori dal centro e questo comporta che la clientela di questa zona sia sempre la stessa. Le piace vivere qui? S, moltissimo. Mi trovo molto bene sia a livello di comune, sia a livello di servizi. Io da qua non me ne vado. Come mai hanno disseminato la straDice di non aver trovato un vero nome per la sua attivit vero, perch vendo un po di tutto, come devono fare i paesini distanti dalla citt per soddisfare le richieste dei clienti: cartoleria e libri, profumeria, stampa foto. Spesso diventa anche amica dei suoi clienti Certo, e il mio diventa sempre pi un servizio. C chi viene da me e mi chiede un aiuto per una comunione, magari per spendere il meno possibile: io mi attivo.

da di speed check control? Li hanno istallati da circa 3-4 mesi perch le macchine correvano troppo, mettendo in pericolo chi si accingeva ad attraversare la strada, inoltre ci sono stati un paio di brutti incidenti. Hanno provocato qualche disguido alla circolazione? Indubbiamente qualche coda in pi c, ma meglio cos. Cosa manca in paese? Un campo da calcio. Qui girano turisti? S, ma comprano poco, cercano gli oggettini da 2-3 euro, per far figura spendendo poco che fatica!. Rispetto al centro, Lemprato com? Idro un paese vasto, con un sacco di frazioni, e non ha un centro vero e proprio, quindi difficile da organizzare. Si trova di tutto, perch i negozi non mancano. Qui, quindi, si vende se si simpatici al cliente. Ma i campeggiatori non comprano? Macch, vanno tutti al supermercato e il pi lo portano da casa.

Mauro Scalvini

di alEssaNDRa toNiZZo

CiNZia PEliZZaRi (BaZaR) Via Lungolago, Lemprato

Qui si trova di tutto, quindi si vende se si simpatici al cliente

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


, nella bella stagioLa concentrazione di turisti a Idro Forse, siamo proprio ne, stupisce per la sua variet. orama visto tropnoi che, spesso, snobbiamo un pan aggio. Eppure, Idro pe volte unicamente di pass da far dimenticare sempre cos ospitale e sincero certi musi duri. presto qualche noncuranza,

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IAggIO IN PROVINCIA

Valle Sabbia

Idro ha bisogno di essere pi unito. Le frazioni dovrebbero sentire di pi il paese, e aiutarsi a vicenda: la cooperazione importante. Poi, anche il paesaggio andrebbe maggiormente curato. gioVaNNa laNDolFi (ChiosCo) Via Lungolago, Lemprato)

Sarebbe bello avere qui lattracco per il battello sul lago, ma non ci sono soldi
La stagione per lei cominciata A marzo, con larrivo del bel tempo. Questattivit comunale. E come sta andando? Male: un po il tempo, un po la crisi. Con quali turisti lavora? Ora con i tedeschi, che hanno le ferie nel loro paese. Cosa si aspetta dallestate? Pi gente e un bel sole. Idro con le sue parole. Un paese bellissimo, ultimamente un po degradato. Cosa desidererebbe? Avere qui lattracco per il battello sul lago, ma non ci sono soldi.

CatERiNa gERaRDiNi (EDiCola DEllE stREghE) Via Trento

Mi aspettavo che Idro, essendo localit turistica, fosse pi aperto


Da quanto lavora qui? Da 15 anni. Sono di San Colombano: prima ho gestito un ristorante sul Maniva, poi la balera di Bagolino. Facendo un paragone con le esperienze precedenti devo dire che mi aspettavo che Idro, essendo localit turistica, fosse pi aperto di quello che . Come procede la sua attivit? Il calo nella vendita dei giornali sorprendente, purtroppo. E la stagione turistica decolla? Siamo molto legati al clima, e finora c

stato brutto tempo. Cosa acquistano, da lei, i turisti? Comprano sempre meno. Una volta, le famiglie con bambini acquistavano per loro un pallone, una macchinina, mentre ora fanno fatica. VERa BuCCio (agENZia tERRitoRialE tuRisMo VallEsaBBia) Via Trento

Sport, natura e gastronomia i punti forti della Valle


C uniniziativa particolare per rinnovare la stagione in Valle? Sicuramente da citare lExtreme Valle Sabbia, che raccoglie le attivit sportive pi aggressive del territorio: si inizia il 24 giugno con lIdroman, per passare alla Tre Campanili Half Marathon (1 luglio), la Blumon Marathon (15 luglio) e la Lake Swim (12 agosto): 4-5 chilometri di nuoto in lago aperto. La Rocca DAnfo attrae? Purtroppo chiusa fino a tutto il 2012, per lavori di messa in sicurezza. I punti forti sui quali spingete per dar risalto alla Valle Sabbia quali sono? Lo sport ottimo, perch porta molte persone in valle, a volte provenienti anche dallestero. Anche lambiente naturale da promuovere, perch veramente bello. Infine la gastronomia, con i suoi piatti tipici: dal bagoss di Bagolino, allo spiedo di Treviso bresciano, al pesce persico del lago. Esistono degli itinerari curati, da fare a piedi o a cavallo? Mettiamo a disposizione delle cartine per passeggiare: Bagolino e Idro sono i meglio attrezzati al riguardo. Casto, invece, equipaggiato per le vie ferrate, e per i canyon.

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Valle Sabbia

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


Bagolino o lo ami, o lo odi: cos viene raccontata questa terra, capace di suscitare solo passioni forti, antitetiche, come sanno fare i luog hi la cui bellezza si avvicina al sublime. Intimorisce, il paese, per il suo arroccamento, le personalit incis ive, la semplicit di una vita che ti mette di fronte a te stesso senza filtri. Ma a Bagolino si torna sempre, dopo averla assaporata, perch ognuno, a modo suo, qui ci lascia un pezzo di cuore.

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CI RACCONTANO BagoliNo

di alEssaNDRa toNiZZo

DiaNa sCalViNi (PastiCCERia EVEliNa) Via San Giorgio

Il target di questo bar? Direi misto: dalle colazioni, a chi viene per festeggiare. Creo delle attivit a tema, come la festa della birra, e funzionano. Bagolino in una parola. Affascinante. Un borgo molto carino, vissuto da gente calda e accogliente. Cosa si aspetta per il futuro? Che vada sempre bene, di poter continuare a lavorare.
Diana Scalvini

Bisogna valorizzare ci che abbiamo, richiamando persone amanti della natura


Questattivit a tradizione familiare... Infatti. Ha iniziato a lavorare in paese mia mamma, circa 30 anni fa, poi, una volta trasferiteci qui, abbiamo proseguito io e mia sorella. Adesso gestisco la pasticceria con mio marito. Chi vi frequenta ... Principalmente del paese, ma anche gente di passaggio. Devo dire che gli anni scorsi cera pi movimento, specialmente destate: ora il turismo calato. Solo per la crisi? Anche perch il paese non lavora molto per incentivare il turismo, manca un po la mentalit: Bagolino un paese tranquillo, e molti lo vogliono preservare cos. Peccato, perch si creerebbe lavoro per tutti. Cosa offre Bagolino? La natura, il paesaggio, ma anche cultura. Non c bisogno di trasformare il paese, ma valorizzare ci che abbiamo, ri-

chiamando persone amanti della natura. Che prodotti tipici o particolari produce? Sicuramente lo zucchero amaro: ricetta di un prodotto ricco di erbe montane, come ginepro, rabarbaro, iperico... che esiste da pi di un secolo. Ottima anche la nostra brioche alla crema di mandorle, famosa in tutta la provincia: la ricetta parigina, di mio cognato. La pasticceria , in paese, anche luogo di ritrovo... Certo, per tutte quelle signore che vogliono fare due chiacchiere, bersi un caff. Paola BaZZaNi (BaR MaNiVa) P.za Marconi

Paolo ZaNgaRiNi (aliMENtaRi) Via San Giorgio

I bagossi, anche se abitano a Brescia o Milano, tornano sempre qui


Lei non di Bagolino... No, sono di Calvisano, e gestisco questattivit dal 2006. Bagolino un paese importante, e noi cerchiamo di tenere alta la bandiera del prodotto locale per eccellenza, il bagoss. Come mai si trasferito qui? Per amore. Come cambia il paese nei momenti daffluenza turistica? Cambia, eccome, anche se la stagione sembra pi corta ogni anno che passa. Ma chi ha casa qui, i bagossi insomma, anche se abita a Brescia o Milano, poi torna: Bagolino, cos, diventa pi vivo. Il bagoss piace solo al turista? Macch! Chi abita qui ne fa un uso giornaliero, poi certo, il turista apprezza un prodotto che non ha facilmente a portata di mano, sicuro che acquistandolo qui sia quello vero. La crisi per lei ... Arrivata dopo, ma la stiamo avvertendo. Sul bagoss, ad esempio, c il problema della contraffazione: il bagosso

(quello con la o finale, ndr) costa meno, ma non il prodotto tipico delle nostre montagne. Lei anche assessore ai Beni comunali, Protezione civile, Gestione emergenze... In merito, ci siamo attivati per rinnovare i mezzi dei pompieri, per noi importantissimi: cera una camionetta che aveva fatto addirittura lIrpinia, e altri mezzi degli anni 70! Ora esistono un pick up attrezzato e unautopompa adeguata. Molti giovani, poi, stanno tornando a fare i volontari nel settore. MiChElE NoVaRa (la BottEga DEl PaNE) P.za Marconi

clacson... cose cos. Per qui i bambini corrono liberi, e la criminalit a zero. Iniziare un lavoro nuovo, in una realt nuova, com stato? Duro da una parte, ma bello dallaltra. Gli orari sono impegnativi: mi alzo alle 3,30 e lavoro fino a mezzogiorno, poi Le nostre domande a

sono anche presidente della Proloco... insomma, mi do da fare!. E la crisi? C anche qui. Per a Bagolino si riesce a fare lorto, a raccogliere la legna, le uova fresche... insomma ci si autogestisce, si vive ancora come una volta.

GIOVANNI GIACOMOLLI, ASSESSORE AL TURISMO, AL TERRITORIO, AL TEMPO LIBERO


I cosiddetti forestieri sinnamorano del paese tanto da partecipare attivamente alla vita politica locale vero: sono tante le persone che vengono da fuori Bagolino e si appassionano a questa terra. Io sono uno dei pochi trentini immigrati in Lombardia: a Bagolino dal 97, sono entrato subito nellAmministrazione comunale, dando cos il via alla mia grande passione per il paese. Quali nuove attivit si possono mettere in pista per Bagolino? Diverse, pur tenendo conto dei pesanti tagli al budget: anche questanno 140mila euro in meno dallo Stato, che ricadono sulla vita ordinaria delle amministrazioni. Venendo alle novit, il 1 giugno c stata linaugurazione ufficiale dellEcomuseo Valle del Caffaro (unistituzione che assicura la conservazione e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, storico e artistico, rappresentativo dellambiente, ndr.) e della sua sede, con sala multivisione e auricolari per visitare il paese, nonch della biblioteca, la quale verr presentata e riscoperta tramite 15 incontri rivolti alla cittadinanza. Il turismo, qui, c' o non c'? "Nonostante il calo negli ultimi anni, il turismo c', ed quello delle seconde case. Importante l'opera di

Qui i bambini corrono liberi, e la criminalit a zero


Dalla citt (S. Polo) a Bagolino: che cambiamento! Sono qui dal 2003, ho sposato una bagossa. Volevo lasciare la citt. Saputo che qui vendevano, ci siamo trasferiti: non tornerei indietro. Non le manca la citt? S certo. Ogni tanto mi manca un po il caos: la coda ai semafori, il suono dei

Bagolino un borgo molto carino, vissuto da gente calda e accogliente


nuova questattivit? La gestisco dal 4 febbraio scorso. Finora sta andando bene, sono contenta.

Michele Novara NEl PRossiMo NuMERo Paolo Zangarini


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La Bassa: Chiari, Orzinuovi, Palazzolo, Castelcovati

gemellaggio con Germania e Francia, instaurata proprio per cercare di portare tutto l'anno gente a Bagolino. Per i giovani, c' la possibilit di fare tanto sport (calcio, vela, kitesurf, passeggiate con il Cai...), ma anche cultura: a settembre ci sar un convegno internazionale, con un centinaio di geologi da tutto il mondo, per fare il punto sul sito geologico del Chiodo d'Oro". Lei gestisce anche la Farmacia San Rocco: che importanza ha questattivit in un paese come Bagolino? Grande: infatti, un vero e proprio centro sanitario, che sempre rimasto aperto da 15 anni a questa parte, domeniche mattine comprese. Vendiamo medicinali, ma facciamo anche analisi e preparazioni, come le farmacie di una volta. Importante, inoltre, il rapporto diretto con la clientela, quasi intimo.
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Agenzie affiliate in Brescia Nord:

Via Fabio Filzi, 2 (Borgo Trento) - Tel. 030.305373 Via Vittorio Veneto, 38 - Tel. 030.397993 Via Crocifissa di Rosa, 90 - Tel. 030.2003094 Via Triumplina, 137 - Tel. 030.2091780

Agenzie affiliate in zona Lago di Garda:


Piazza Sergio Bresciani, 16 (Sal) Tel. 035.520153 Via Statale n. 28 (Toscolano Maderno) Tel. 0365.641819

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I I gIOVANI E IL SESSO
NCHIESTA

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let del primo rapporto si abbassata, il preservativo piace poco e i ragazzi restano maggiormente esposti al rischio di malattie e maternit indesiderate. E intanto si diffonde la pratica di divulgare le proprie immagini sexy su internet. in questa inchiesta il racconto di cinque adolescenti bresciani.

SEMPRE PI DISINIBITI MA MENO PROTETTI

dati parlano chiaro, let del primo rapporto sessuale si abbassata drasticamente e giovani continuano ad avere delle resistenze nellutilizzo del preservativo mettendo a rischio la propria salute. Questo lallarme lanciato nel 2011 da Andrea Lenzi, docente di Endocrinologia dellUniversit La Sapienza di Roma dopo una statistica che registrava laumento percentuale del primo rapporto sessuale non protetto tra ragazzi di 11 e 12 anni. Che i giovani non abbiano ab-

di gioRDaNa talaMoNa

bastanza informazioni sulle malattie sessualmente trasmissibili, non tuttavia credibile visto il battage pubblicitario di questi ultimi 30 anni e leducazione sessuale che viene fatta nelle scuole. Allora cos che non va? Forse sarebbe pi onesto dire che linformazione c stata, ma sinora non ha saputo superare certi pregiudizi e falsi miti che gli adolescenti hanno consolidato in questi anni sul sesso. Permane lidea che il sesso orale non sia vero sesso e non necessiti di protezione; che mettere il preservativo, interrompendo quel momento, crei imbarazzo, soprat-

tutto se ci si appena conosciuti; che tenere un preservativo nella borsetta, per un ragazza, sia sinonimo di essere una facile; che farlo con uno che ha un aspetto sano, che non faccia uso della siringa, sia sufficiente; o che se si hanno rapporti con persone pi grandi, spetti a loro preoccuparsi della prevenzione. Tutti falsi miti che incidono, indubbiamente, ma c dellaltro. Occorrerebbe chiedersi quale modello culturale sia stato veicolato in questi anni dai media e dalla rete, per capire fino in fondo quanto serva a questi giovani essere popolari nel loro gruppo.

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NCHIESTA

I giovani e il sesso

A far riflettere sono i dati pubblicati, pochi mesi fa, da Save the Children sul sexting, la pratica di inviare in rete le proprie foto o video in pose sexy. Secondo questa ricerca, il 4 per cento di ragazzini e ragazzine italiani fra i 12 e i 14 anni dichiara esplicitamente di inviare spesso fotografie di s nudi o in pose sexy, percentuale che sale all8 per cento fra i 15-17 anni. I dati sarebbero sottostimati, secondo Save the Children, tanto che alla domanda rivolta ai giovani intervistati, quanto frequente questo comportamento tra i tuoi coetanei?, il 22 per cento ha dichiarato che si tratta di una pratica molto diffusa. Perch? Cosa spinge questi giovani ad esserci, a tutti i costi, mostrandosi sessualmente appetibili ed eccitanti? Cresciuti nella societ dellimmagine, imbevuti culturalmente di comportamenti sessuali in cui il corpo delle donne spesso esibito, questi adolescenti non possono che esprimere atteggiamenti che sono il frutto di questa societ, nella quale, questa esibizione assume un valore di accettazione e riconoscimento da parte del loro gruppo. Fa riflettere inoltre la pratica di diffondere le proprie immagini sexy, al fine di ricevere denaro in forma di ricariche, un fenomeno che secondo la ricerca, interesserebbe il 14 per cento delle intervistate. Che non si dica, dunque, che i giovani non sono informati, n sulle malattie sessualmente trasmissibili, n tanto meno sulla rete; semmai valga di pi il concetto che sono poco consapevoli, fragili, disabituati a capire profondamente le conseguenze delle loro azioni. Le immagini pubblicate in rete sono difficilmente cancellabili, vengono indicizzate dai motori di ricerca, possono essere copiate da chiunque e i link rimangono funzionanti anche dopo molti anni. Questo i giovani lo sanno, ma spesso manca loro la relazione di causa-effetto. Quei ragazzi che pubblicano oggi la propria immagine sexy, che hanno rapporti sessuali non protetti, saranno un giorno madri, padri, docenti, liberi professionisti. Quale effetto potr avere sul loro futuro una leggerezza commessa a 14 anni? Continuare a fare informazione indispensabile, ma evidentemente bisogna andare oltre.
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LESPERTA:

VA MIgLIORATO IL DIALOgO TRA gENITORI E ADOLESCENTI


Parla la sessuologa Laura Austoni: Spesso in famiglia il tema trattato in maniera scientifica e poco emotiva. Per questo raccomando sempre di parlare di sessualit con i figli sin dalla tenera et.
Entra nelle classi cercando di stimolare la curiosit degli adolescenti sulla sessualit, tirando fuori le paure e i dubbi che possono venire loro, in questa delicata fase evolutiva. Laura Austoni, psicologa-psicoterapeuta bergamasca, esperta in sessuologia e formatrice, fa educazione sessuale nelle scuole di Milano e Bergamo da oltre ventanni (tra gli altri, ha scritto Eros ed educazione, I codici del piacere, Come parlare del corpo erotico in educazione sessuale). Cerco di creare un clima diverso da quello che respirano durante una lezione scolastica spiega . Faccio togliere i banchi, li faccio mettere in cerchio, in modo che tutti possano guardarsi in faccia, sentendosi alla pari con me. Leggiamo assieme i fogliettini su cui hanno scritto, in maniera anonima, una curiosit, un desiderio e una paura sul sesso, per poi discuterne assieme. I genitori di oggi parlano apertamente di sesso con i propri figli? Dipende, se ne parlano lo fanno spesso in maniera scientifica e poco emotiva. sempre molto difficile per un genitore stare in una dimensione non moralistica, cercando di spiegare la bellezza del rapporto sessuale, senza metterci subito delle raccomandazioni o dei divieti. Questo perch hanno molta paura che i ragazzi vivano la sessualit in maniera edonistica, dunque quando, e se, ne parlano lo fanno mettendoli in guardia dal peggio che c in giro. un errore? In parte s, perch passa sempre un messaggio negativo, tralasciando le sensazioni emotive che un rapporto sessuale pu dare. La raccomandazione fine a se stessa, cosa provoca? Che questi giovani cercano risposte altrove, tra gli amici e in rete.

Mi preoccupa la pornografia su internet. Sta passando il messaggio che fare sesso, secondo quello schema, sia bello e naturale
no bene, ma che questo bene fa venire il desiderio di toccarsi, che il pene diventa duro ed entra nella vagina, in modo che loro possano farsi unidea. Il paradosso che molti genitori parlano in termini idilliaci e poco concreti della sessualit quando i bambini sono piccoli, poi quando i figli crescono e diventano adolescenti, lunico messaggio che sanno far passare la paura legata al sesso. Come possono arrivare a parlarne con naturalezza? Guardando in se stessi. chiaro, infatti, che si pu parlare di sesso in maniera naturale, se questo non ti provoca imbarazzo, se tu per primo hai risolto delle questioni interiori. Un ragazzo di 14 anni cosa cerca nel sesso? Il proprio passaggio allet adulta. Mentre per una ragazza questo passaggio si concretizza con la prima mestruazione, per i maschi il primo rapporto penetrativo sentito come un rito di iniziazione. Per questo lo cercano in maniera quasi ossessiva e, dallaltra parte, le ragazze si sentono spesso usate dal maschio unicamente come mezzo per agire la loro sessualit. Mentre le ragazze della stessa et? Hanno gi unidea pi adulta del sesso, desiderano trovare un ragazzo per il quale provare un certo trasporto emotivo, e vivono lidea della penetrazione con la paura che possa far male. Conoscono e usano il preservativo? Un conto conoscere, un altro mettere in pratica. Con i ragazzi lavoro molto sul secondo aspetto, sui loro falsi miti che sfavoriscono luso del preservativo. Quali sono? Il fatto che il preservativo rende, secondo loro, il rapporto meno appagante, che non serva nel caso dei rapporti orali perch attraverso la bocca non possibile contrarre malattie, che una ragazza che tira fuori il preservativo una facile e moltissimi altri ancora.

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Laura austoni

Cosa consiglierebbe a questi genitori? Innanzitutto di parlare di sessualit con i figli sin dalla tenera et, rispondendo alle loro domande in maniera del tutto naturale, senza nascondere niente. In che termini? Quando, per esempio, ti chiedono come sono nato?, occorre spiegare tutto, non solo che mamma e pap si voglio-

Per i maschi il primo rapporto sentito come un rito di iniziazione. Per questo lo cercano ossessivamente

E sulla pornografia facilmente accessibile su internet? Questo s, mi preoccupa molto, oltre ad una certa pornografizzazione dei costumi. Tra i giovani sta passando il messaggio che fare sesso, secondo lo schema del porno, sia bello e naturale. Si chiama porno-chic, un fenomeno che ho studiato e che, con lavvento rapido dei social network, dilagato a dismisura. Porno-chic? Essere porno un valore, significa esattamente questo. Anni fa ho conosciuto delle ragazzine di una scuola bergamasca che avevano avuto rapporti orali con pi compagni, non per il piacere di farlo, ma perch si sentivano obbligate dal gruppo. Se non lo fai sei una sfigata, era questo il messaggio che passava. Quali conseguenze provoca questa pornografizzazione dei costumi? Che il sesso risulta legato a un meccanismo, a delle reazioni fisiologiche e non emotive, esattamente come accade nella pornografia. Il messaggio che sta passando che essere sempre eccitati ed eccitanti sia un valore; che tutte le pratiche, dal rapporto anale al sadomasochismo, debbano essere sperimentate per forza. una visione pericolosa del sesso? Certamente, che legittima spesso anche la violenza di genere. E nella pratica di vendere le proprie immagini via internet, cosa ci legge? Che per questi ragazzi tutto in vendita, che tutto consumo. Il dato fa ancor pi riflettere se teniamo conto che accade principalmente nelle famiglie benestanti, dove probabilmente, nel rapporto genitori-figli, il denaro diventa una componente rilevante. Il rischio quello di concedere tutto, senza far capire loro il valore delle cose. come se passasse il sotteso messaggio: niente ha valore, neanche il mio corpo ce lha, per questo lo metto in vendita, anche solo per una ricarica. Come conciliare questa realt dilagante con la questione dei divieti? Non con un divieto secco che si forma un giovane, questo stato gi ampiamente provato. Occorre piuttosto tornare al concetto che la sessualit tanto pi bella quanto pi vissuta con emozione. Tra la pornografia, fatta di meccanismi, e la

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pura affettivit sterile senza il piacere del corpo, c una via di mezzo che occorre insegnare a questi ragazzi. Quali sono le maggiori patologie sessuali che riguardano gli adolescenti? Sono leiaculazione precoce per i maschi, il vaginismo, la frigidit e anorgasmia per le femmine. In questo periodo mi sto occupando delleiaculazione precoce di un giovane paziente, mandato in terapia dopo una visita specialistica dallandrologo. Cosa emerso? Beh, chi soffre di eiaculazione precoce, che sia un ragazzo o un uomo adulto, si sente dentro a un meccanismo terrificante. La paura di non durare a lungo, nel rapporto sessuale, provoca unansia che accelera leiaculazione. la cosiddetta profezia-che-si-auto-

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avvera, un meccanismo psicologico che condiziona gli eventi provocando lavverarsi della paura ossessiva. Il dramma psicologico molto difficile da risolvere perch per il maschio la propria virilit un fatto fondamentale. Io cerco, in psicoterapia, di far uscire il giovane da questo meccanismo, portandolo a ridimensionare il valore che d alleiaculazione precoce.

CINQUE gIOVANI SI RACCONTANO:


CHE CASINO LA PRIMA VOLTA!
Sbruffoni e disinibiti, ma anche timidi ed assennati. Questa limmagine che emersa parlando con cinque giovani della provincia di Brescia, a cui abbiamo attribuito dei nomi di fantasia, che ci hanno raccontato come loro e i loro amici vivono la sessualit.
saBRiNa Sabrina una ragazza di 18 anni che sta vivendo una storia importante con un suo coetaneo. Recentemente ha deciso di lasciare la scuola per cominciare a lavorare. Quando eri piccola i tuoi genitori hanno mai affrontato il tema della sessualit con te? Non esplicitamente, mia mamma mi ha spiegato qualche cosa, senza entrare nel dettaglio. A scuola hai fatto educazione sessuale? S, a 14 anni. abbastanza utile, perch certe cose non le sapevo, anche se la maggior parte s. Quando hai avuto il primo rapporto, con chi ti sei confrontata? Principalmente con i miei amici, perch non ho detto subito a mia mamma che lavevo fatto. Ho preferito aspettare un annetto perch avevo paura che mi giudicasse. Ogni tanto ero l, l per dirglielo, poi cera sempre qualcosa che mi bloccava. Perch? Be, lei mi aveva sempre detto che il primo rapporto doveva essere con la persona giusta. Sai com, i miei genitori sono po allantica, cos mi sentivo in difetto. E una volta confessato? Mi sono sentita liberata, per fortuna mia madre ha capito e, anzi, mi ha detto che se laspettava.

A che et lhai fatto? A quattordici anni, con il mio primo ragazzino. Con lui ho sperimentato tutto, dal primo bacio al petting, sino al rapporto sessuale. Avete deciso assieme di avere il primo rapporto? Mah, non proprio. Allinizio io volevo aspettare, cavolo erano passati solo quattro mesi da quando ci eravamo messi assieme, ma lui insisteva. Un giorno arriv a dirmi che si stava stufando, che se non

lavessimo fatto mi avrebbe lasciata, cos io stupida, ho acconsentito. Non ti sentivi pronta? Eh, no, avevo quattordici anni, prima di lui non avevo avuto alcuna esperienza Anche lui era vergine, ma siccome qualche suo amico laveva gi fatto, si sentiva in difetto. Cosa hai provato? Durante, pura vergogna, poi mi sono sentita liberata da un peso, almeno lo avevo accontentato!

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Te laspettavi cos? No, molto meglio, per me stato bruttissimo. Mi aspettavo di provare quello che si legge sui romanzi, immaginavo che la prima volta fosse unesperienza bellissima, per me non lo stata. Avete usato qualche contraccettivo? S, il preservativo. Dopo il rapporto il tuo ragazzo cambiato? Totalmente, prima era dolcissimo, ma dopo un mese dallaverlo fatto lui ha iniziato a dirmi che voleva fare altre esperienze. Per un anno andato avanti a prendermi e a lasciarmi, finch io non ho detto basta. Anche le tue amiche lhanno fatto a 14 anni? No, sinceramente pochissime, la maggior parte ha aspettato qualche anno in pi. La mia migliore amica, per esempio, ha aspettato i 18 anni. Una ragazza che ancora vergine a 18 anni una sfigata? No, tra le ragazze non ci sono pregiudizi di questo tipo. Oggi sono del parere che lo si debba fare quando ci si sente pronti, con una persona che per te importante e per cui tu sei importante. Mentre cosa si pensa di un ragazzo che a 18 anni non ha ancora avuto rapporti sessuali? Forse per i ragazzi po diverso, se non ha avuto ancora rapporti sessuali o bruttino o forse perch non trova la ragazza giusta. Nella tua generazione c una corretta informazione sulluso dei contraccettivi? S, ma principalmente con la finalit di non rimanere incinta. Mentre luso del preservativo per evitare la trasmissioni di malattie sessuali, poco frequente? Con quella finalit molto meno, effettivamente qualche virus come la candida, labbiamo gi avuto tutte, me compresa. E ragazze incinte nella tua scuola? A voglia, come no! In anni diversi, ma non poche, tra il 16 e 17 anni. Cambiando discorso, sai di qualcuno che ha avuto rapporti sessuali sotto effetto di droga? S, me lha raccontato una mia amica. La sera prima lui si era un po disfatto,
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credo canne e qualcosa in pi, e non gli tirava. Lei si fatta dei problemi, pensava che fosse colpa sua, ma lui le ha detto che era a causa della droga che aveva assunto la sera prima. Sai di ragazze che hanno subito abusi sessuali? S, successo ad una mia amica mentre era ad una festa. So che si era ubriacata e che qualcuno le aveva messo delle pasticche nel drink. In tre lhanno presa e violentata. Ha denunciato lo stupro di gruppo? S, il caso uscito anche sul giornale Durante la violenza le sue amiche erano rimaste a guardare, senza aiutarla. Venendo alla rete, hai mai inviato video o foto os? No, assolutamente, ma in passato un tizio conosciuto su msn mi ha detto che se gli avessi inviato delle mie foto, mi avrebbe fatto una ricarica da 50 euro, io ho chiaramente rifiutato. Era un ragazzo o un adulto? Non sono sicura, ma per me era un adulto. Ti successo altro? Una volta, sempre su msn, stavo chattando con uno di trentanni che mi ha chiesto se ci potevamo vedere sulla webcam. Io ho acconsentito, e questo qui dopo un po si alzato e ha cominciato a masturbarsi. E tu?

Sono rimasta pietrificata, imbarazzata, ho chiuso tutto subito, ma per cinque minuti sono rimasta imbambolata davanti al pc. MiRKo Mirko un giovane di 19 anni che frequenta lultimo anno di scuola. I tuoi genitori ti hanno mai spiegato qualcosa sul sesso? Ma certo, nessun problema. Alle elementari, per esempio, quando in televisione davano American Pie, lo guardavo assieme a loro. Certe cose non c proprio bisogno che te le spieghino, le capisci anche da solo. A scuola hai fatto educazione sessuale? S, in prima e seconda media. Ti servito? Mah, era un po una presa per il culo perch sapevamo gi tutto. Noi ridevamo, facevamo casino quando la prof spiegava. Quante ragazze hai avuto finora? Ragazze in che senso, trombate o cosa? Dimmi tu, che differenza c? E va be, un conto se te la fai e basta e un conto uscirci come amica o come tutte due. Allora mettiamola cos, come fidanzata? Molto poche, un paio, una in prima e

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laltra in seconda superiore. pi facile avere delle amiche, ci esci, ci scopi un giorno, ci vai in giro, per non che ci stai assieme. Prima di avere il primo rapporto, ne hai parlato con la tua famiglia? Mica c bisogno, no? Penso che siano cose che immaginano e che fanno anche loro. A che et lhai avuto? A quattordici anni, con una che ne aveva tredici. Eravamo a casa di un amico. Era la tua ragazza? Ma no, era unochetta che ho trovato in giro. Hai proposto tu di avere un rapporto con lei? Ma no, mi sa che era pi lei che voleva (ride, ndr). Io ero preso bene e basta, cos ci sono stato. Lei ti piaceva? No, non tantissimo. Perch lhai fatto, allora? E va be perch in quel momento mi andava di farlo, ero curioso e lho fatto. Credi che a lei fosse piaciuto? Boh, penso di s, spero di s (ride, ndr). Glielo hai chiesto? Ma s, mica ci stavo assieme! Era una un po stupida. I tuoi amici lavevano gi fatto? S, erano tutti pi grandi. Nella tua compagnia c qualche ragazzo di 19 anni che non ha ancora avuto rapporti? S, pochi, molto pochi. Come mai? Dipende, magari uno un po brutto che sfottono tutti, oppure uno un po bullo che non ha voglia di andare con una sfigata e allora aspetta. Tu e i tuoi amici siete informati sulle malattie da trasmissione sessuale? S, ormai si sa tutto. Usi il preservativo? Dipende se lei vuole oppure no, per me lo stesso, non che cambia tanto. facile avere rapporti occasionali? Non facilissimo, ma basta cercarli. In discoteca? No, l preferisco andarci con le ragazze che conosco, prima di trovare brutte sorprese. Cio? Eh, perch magari quella sera l mi
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sembrano tutte belle, ci sto, e invece. Quindi dove vai per unavventura? Nei locali, lo vedi subito se una ci sta o no. Qualche tua amica mai stata avvicinata su internet da qualcuno che chiedeva pose os ? S, sono state beccate da uno che gli dava cinquanta euro se gli facevano vedere le tette. E loro? Be, lhanno fatto, tanto era uno sfigato. Aveva la vostra et? No, era un adulto. Cosa ne pensi? Ma s, va bene, lo farei anchio, mica c da scandalizzarsi. Se capitasse a te? Magari! Qualche tua compagna di classe rimasta incinta? S, s, tante nella scuola che frequentavo prima, anche di quindici anni. Adesso vado in una scuola privata e sinceramente ci sono meno casi. DaNiEla Daniela una ragazza di 18 anni che frequenta il quarto anno di una scuola superiore. Ha avuto il primo rapporto a 17 anni, col suo attuale ragazzo. Da piccolina, hai mai parlato di sesso con i tuoi? Non che io ricordi, forse ho fatto un mezzo discorso con mia mamma. Quindi dove hai tratto le informazioni pi importanti? A scuola, parlando con le amiche e andando in rete. A che et hai avuto il primo rapporto completo? Intorno ai diciassette anni, col mio attuale ragazzo. Lui ti ha messo fretta? No, tuttaltro, prima di farlo abbiamo aspettato 11 mesi. stato bello? S, molto. Lhai detto a tua madre? S, con lei ho sempre avuto un buon rapporto, quindi prima di farlo ho sentito il bisogno di parlarne. Cosa ti ha detto? Mi ha dato dei consigli, cosa sarebbe

la prendevano in giro per questo. un fenomeno frequente? S sono tantissime quelle che si fanno foto volgari, mezze nude, sdraiate a gambe aperte. E i porno in rete? So che i ragazzi li guardano, mio fratello li guardava, per esempio. Una volta ho usato la sua chiavetta usb e ce nerano uninfinit. Assieme o da soli? I ragazzi della mia compagnia, quando erano pi piccoli, li guardavano assieme, mentre con le fidanzate molto meno. Hai fatto brutti incontri in rete? Una volta assieme ad una mia amica sono entrata nella chat roulette. diversa dalle altre chat perch ti entrano una serie di contatti, senza che tu possa scegliere. Cos ho beccato una variet di pervertiti con la webcam che al posto della faccia mostravano le parti intime. tiZiaNo stato meglio fare, cosa no stato importante confrontarsi con lei. Non c mai stato imbarazzo? Penso che limbarazzo ci sia sempre, ma va combattuto tranquillamente. Ho parlato con lei anche dopo averlo fatto. Usi dei contraccettivi? S, sia la pillola che il preservativo, non si sa mai. Nella tua scuola ci sono ragazze che sono rimaste incinte? Lanno scorso erano tre, una di 18 e altre due di 16 anni. Hanno proseguito la gravidanza? S. A scuola si riesce a far sesso? Non facile, ma tempo fa hanno beccato due nei bagni che lo stavano facendo Cos al posto di farci entrare alle 7.30, per evitare di farci star fuori al freddo, aprono la scuola alle 8 in modo che non capiti pi. Hai mai sentito parlare di ragazze che sono state abusate? Mmh, piuttosto ho sentito di ragazze che prima fanno la cazzata e poi dicono che si trattato di uno stupro. Cio, che hanno finto una violenza? La verit non viene mai completamente a galla, per una mia vecchia amica, che diceva di essere stata violentata, a pochi giorni dal presunto abuso andava in giro a fare la scema e a mostrare il sedere ai ragazzi. Una che ha subito una violenza non credo si comporti cos. Cambiando discorso, facile avere rapporti occasionali? Da quel vedo in giro piuttosto facile. Siamo arrivati a un punto che le ragazzine hanno perso totalmente il significato di quello che fanno. Ne combinano di ogni e i ragazzi non aspettano altro. Fammi un esempio. Sabato sera, in un locale, una ragazzina di 14 anni si messa davanti al mio moroso con una bottiglia di birra vuota, simulando un rapporto orale. Che spiegazione ti sei data di questi comportamenti? Credo che sia un brutto modo per farsi vedere, di far parlare di s a tutti i costi. Anche utilizzando facebook? Certamente, per esempio una quindicenne una volta ha scritto: Quanto bella una sigaretta dopo averlo fatto. Va bene, ma perch ce lo fai sapere? Oppure unaltra ragazzina ha postato una sua foto, completamente nuda davanti allo specchio, che stata condivisa nella home di tutti i suoi amici. Si vedeva tutto So che molti Tiziano un ragazzo di 17 anni che frequenta la quarta classe delle superiori. Ha avuto una storia importante, durata pi di due anni. Oggi single. I tuoi genitori ti hanno spiegato qualcosa sul sesso? Poco e niente. Avresti voluto che te ne parlassero? S, con i miei genitori c un buon dialogo, quindi penso che sarebbe stato utile potermi confrontare con loro. Perch credi che non ti abbiamo mai parlato esplicitamente di sesso? Non ci ho mai pensato, credo che provassero dellimbarazzo nellaffrontare largomento. Dove hai trovato le informazioni pi importanti sul sesso? Parlando con gli amici. E a scuola? Ho fatto educazione sessuale sia alle medie che alle superiori. stato abbastanza utile, alcune cose le ho imparate, mentre altre le sapevo gi. A che et hai cominciato ad avere i primi approcci con una ragazza? I baci intorno a tredici anni, mentre il primo rapporto sessuale a quindici anni. La prima volta stato con la tua ragazza? S, abbiamo deciso assieme che era ar-

rivato il momento di farlo, anzi, forse era pi lei che premeva. stato un rapporto protetto? S, lei prendeva gi la pillola, ma abbiamo usato anche il preservativo. Te la immaginavi cos, la prima volta? Decisamente, ho un bel ricordo di quel momento. Poi, con lei, ci sono stato altri due anni e mezzo, quindi stata una storia importante. I tuoi amici a che et, mediamente, lhanno fatto? Intorno ai 15 anni, poi c chi lha fatto prima e chi dopo. Ho un amico che lha fatto a 11 anni. Cosa ne pensi di un ragazzo che a 20 anni non lha ancora fatto? Rispetto la sua scelta, non c mica da sfotterlo o pensare che sia un imbranato, si vede che avr i suoi buoni motivi, no? facile avere rapporti occasionali? Non facilissimo, ma le trovi quelle che ci stanno al primo appuntamento. Credo che dipenda dalla ragazza, in realt. E in discoteca? No, io non ho mai visto fare sesso sui divanetti della discoteca, pi facile fuori. Trovi la ragazza che ci sta e ti apparti. Anche sotto effetto di alcol o stupefacenti? Eh, le ho viste queste scene. Provano a baciare la ragazza, magari sono bevuti, ma sanno che in discoteca non si pu fare pi di tanto, cos vanno fuori, in macchina. A te mai capitato di farlo con una ragazza appena conosciuta? No. Nel tuo gruppo c qualcuno che preferisce non usare il preservativo? S, ho degli amici che dicono di sentire meno col preservativo, cos preferiscono che lei prenda la pillola o lo fanno senza anticoncezionali. Qualche ragazza della tua scuola rimasta incinta? S, due o tre, sui 17 e 18 anni. Hanno finito la scuola col pancione e sono tornate in classe anche negli anni successivi. Cambiando discorso, guardi i porno su internet? S, li guardo spesso. Anche con gli amici? No, assolutamente da solo o al massimo con la mia ragazza, quando stava mo assieme. Li guardavamo perch ci

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portavano alleccitazione. Facebook ha aiutato gli incontri? Decisamente, molti dei miei amici lo utilizzano per conoscere delle ragazze. Magari le hanno viste in giro, ma non sono riusciti a parlarci per timidezza, cos mandano un messaggio su facebook e poi ci escono assieme. A te mai capitato di essere abbordato su facebook? S, delle tipe mi hanno chiesto di uscire, ma stavo con la mia ragazza, quindi ho sempre detto di no. Qualche tua amica ha fatto incontri brutti in rete? S, proprio la mia ragazza. Cera uno che le ha detto che se gli avesse mostrato una parte intima, lui le avrebbe inviato del denaro per la ricarica. E lei cosa ha fatto? Si fatta fare laccredito, poi non gli ha fatto vedere un bel niente, lha fregato. Era un adulto ? S, aveva 33 anni. DENisE Denise una giovane di 18 anni che frequenta la quarta classe delle superiori. Il trauma del primo rapporto sessuale ha lasciato in lei dei segni. Parli liberamente di sesso con i tuoi genitori? No, troppo imbarazzante per me Anche da piccola non hanno mai affrontato largomento. I tuoi genitori sanno che hai unatti-

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vit sessuale? S, ma non mi chiedono nulla. Neanche se prendi dei contraccettivi? No, neanche quello. Da chi hai preso informazioni? Un po in giro, dagli amici soprattutto. Che contraccettivo usi? Solo il preservativo. Non sei mai andata dalla ginecologa? Mhmm, no So che ci dovrei andare. Il primo rapporto stato bello? No, per niente. Avevo 14 anni, lho fatto con un ragazzo di 18 anni che, dopo appena tre mesi, ha insistito per farmelo fare. Qualche bacio lavevo gi dato in passato ad altri ragazzi, ma per il resto non avevo sperimentato niente, con lui ho fatto tutto. Perch lhai fatto se non ti sentivi pronta? Perch lui insisteva ed era il ragazzo che avevo inseguito per tanto tempo, che mi piaceva. Dopo averlo fatto cambiato tutto per me. In che senso? stata unesperienza cos traumatica che dopo non ci stavo pi bene assieme, insomma mi ero sentita obbligata a farlo, il sentimento era cambiato. Oggi come vivi il sesso? Ho delle difficolt, ammetto che quella prima volta mi ha segnata profondamente. Per fare lamore devo essere mentalmente predisposta, se non ho voglia non riesco proprio, mi blocco. Il tuo attuale ragazzo ti capisce? Per fortuna s, sa che per farlo devo

sentirmi bene, essere tranquilla. Le ragazze della tua et hanno spesso rapporti occasionali? S, ne conosco alcune che cambiano partner ogni settimana, anche pi piccole di me. Che tu sappia hanno rapporti protetti? La maggior parte no. Qualche tua compagna di scuola rimasta incinta? S, lanno scorso una che sta in classe con me. Ha deciso di abortire anche se la gravidanza era andata abbastanza avanti. Credi che lesperienza labbia segnata? Non saprei dirlo, magari interiormente s, anche se nei rapporti non i ragazzi non sembrerebbe un granch. In che senso? Dopo una cosa cos seria, ha continuato a darla via senza pensarci troppo. Sesso sotto effetto di stupefacenti, ti mai capitato? A me mai, ma a delle mie conoscenze s. Pare che il ragazzo duri di pi. Sei mai uscita con un ragazzo conosciuto in rete? No, neanche alle mie amiche mai capitato. Hai fatto brutti incontri sulle chat? S, capitato con quelli che hanno la webcam e che fanno gli esibizionisti mostrando il loro sesso. Erano ragazzi? Per me s, ma non saprei dirlo con certezza, si vedeva solo il pene. E la pratica di postare foto os su facebook? frequentissima! Si vedono ragazze in mutande e reggiseno sul letto, in bagno in pose artistiche. Secondo te hanno venduto le foto per una ricarica? Non saprei. E i porno? I ragazzi li guardano, penso da soli, mentre le ragazze sono pi riservate, se li guardano non lo dicono apertamente. A te mai capitato di guardare un porno col tuo ragazzo? S. Cosa si prova? Mah, non neanche perch ci porta alleccitazione, pi una cosa cos, per curiosit credo.
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BoCCiati CiNQuE aluNNi: E alloRa?


A Pontremoli hanno bocciato cinque scolari della prima elementare ed successa la fine del mondo. I genitori hanno subito minacciato la class action e una senatrice del Pd ha presentato addirittura uninterrogazione! Vanno cos le cose, direbbe qualcuno, forse saggiamente, con una scrollatina di spalle. Ma proprio cos che vogliamo che continuino ad andare? Se non si deve bocciare pi nessuno e gi oggi le bocciature sono mosche bianche allora sar opportuno smettere di parlare di competitivit, di competitivit di sistemi, e tanto meno di eccellenze. La globalizzazione non avvenuta solo sul piano dei mercati o sul piano della produzione, ma mette a confronto, impietosamente, culture, della professionalit, della conoscenze. Nessun italiano ha pi in casa un televisore fabbricato in Italia, e nemmeno un semplice computer, uno smartphone o un tablet. La Silicon Valley non era italiana e le nanotecnologie non vedranno lItalia tra i protagonisti. Se questa la scelta strategica, allora basta bocciati. Teniamoci pure i somari, aboliamo gli esami, le scuole tengano solo corsi di alfabetizzazione e di mera cultura generale. I nostri giovani, tranne pochi, quelli veramente in gamba che ci sono e sempre ci saranno, a costo di studiare la notte, saranno sempre pi disoccupati. Cosa ne faremo, si domander qualcuno? Potremo sempre fondare tremila partiti, elevare il numero dei parlamentari a settecentomila e quello dei consiglieri regionali e provinciali a tre milioni. Il resto tutti nelle aziende pubbliche, nella sanit ma con compiti meramente amministrativi, per carit o nello Stato. Che nel frattempo avr portato il suo deficit sul Pil al 1.200 per cento. A pensarci bene, perch non dare addirittura la laurea assieme al certificato di nascita? Sarebbe tutto molto pi semplice, poco costoso, e i genitori potrebbero trascorrere tanti week end lunghi sulle nevi, senza il fastidio della scuola, di quei noiosi professori cos esigenti, senza compiti a casa. E senza bocciature, soprattutto. A scuola, almeno, perch poi, nella vita, tuttaltra storia.

DE gREgoRio: No allaRREsto, a sCRutiNio sEgREto a2a, DoVE sta aNDaNDo?


Pisapia, sindaco di Milano, ha schierato, per la sua prossima consiliatura, due pezzi da novanta: Pippo Ranci, uomo di rara esperienza nel campo dellenergia, e Stefano Cao, manager di lungo corso in aziende di grande peso, a suo pieno agio anche nelle partite pi importanti. C anche Marina Brogi, vice preside della Sapienza, ed una presenza che peser. Paroli, sindaco di Brescia, ha schierato Graziano Tarantini, uomo di punta di Comunione e Liberazione e di Compagnia delle Opere, e Fausto di Mezza, fresco ex assessore della sua giunta, presidente del Consiglio di gestione il primo, vice presidente del Consiglio di sorveglianza il secondo, poi una pattuglia di professionisti e revisori dei conti, e poco pi. Senza nulla togliere al rispetto che tutte queste persone meritano, e le cui qualit non sono qui in discussione, la partita di A2A richiede grande esperienza specifica e doti manageriali ad altissimo livello, adeguate alla complessit dellazienda, che dovr cambiare passo, se vorr far fronte adeguatamente ai molti problemi che sono sotto gli occhi di tutti, e se Brescia vorr riprendere il governo delle leve di comando. Ce la faranno i nostri? Lo speriamo vivamente e facciamo il tifo per loro, che poi significa fare il tifo anche per noi.
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@dodicimesi.com

Il popolo della libert ha salvato De Gregorio dallarresto, con votazione segreta, chiesta dal Pdl, il popolo della libert. Nella Commissione per le autorizzazioni a procedere si era votato in modo palese, e il risultato era stato favorevole allarresto. Con tutto quello che succede in Italia, un De Gregorio libero o arrestato non fa differenza, e non fa neanche notizia, purtroppo. Ci che colpisce, tuttavia, e che scandalizza, che nel Parlamento, istituzione emblema della democrazia, che dovrebbe essere una bianca Iddia dal peplo candente, ci sia chi ricorre allanonimato per sottrarre alla giustizia un indagato. Se De Gregorio non doveva essere arrestato, secondo il libero convincimento che diritto e dovere insindacabile dei parlamentari, bastava dirlo, dichiararlo, assumendosene le responsabilit politiche che ne conseguono.

La fuga nellanonimato no, questa sorta di omert non pu avere casa in Parlamento. Questa votazione a scrutinio segreto salva un uomo ma condanna unistituzione, macchiandone indelebilmente lautorevolezza, e con essa il principio fondante della democrazia rappresentativa, per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. In qualsiasi tribunale la reticenza perseguita, in qualsiasi consesso civile lomert determina riprovazione. In Italia no, anzi vi si ricorre negli scranni pi alti, attraverso la segretezza del voto, per coprire comportamenti che si preferisce non rendere noti. Non un reato, certamente, ma non si dica poi che lantipolitica rappresentata da un comico prestato alla politica, perch di comico non c proprio nulla, rimane la tragedia di questa politica.

RiFoRMa DEl laVoRo: gli aVVoCati BRiNDaNo


attesa a giorni la Riforma. Limpressione che pochi labbiano letta e che pochissimi labbiano capita. Perch? Perch, a parte lincremento dei costi, solo per fare qualche esempio, a un licenziamento potranno seguire 4 (s, quattro, non un errore di stampa) processi. Due in Tribunale, uno in Corte dappello, il quarto in Cassazione. E per una dimissione cio per un lavoratore che si dimette ci vorranno raccomandate e conferme. E se le raccomandate non arrivano, se il destinatario non si trova? E se, quindi, le conferme non ci sono? possibile che gli imprenditori, ahi loro, saranno costretti a spendere fortune in avvocati, per poter continuare a fare il loro lavoro. Cos come pressoch certo che gli investitori stranieri gireranno sempre pi al largo, e che gli italiani investiranno sempre pi allestero. Cosa facevano, intanto, i rappresentanti delle imprese? Gi, erano tutti presi dallarticolo 18! Chiss, speriamo che si possa invocare almeno la legge sul divorzio anche per i rapporti di lavoro

alla FaCCia DElla sEMPliFiCaZioNE


Se vi scade la patente (in Italia succede, in Germania no, per esempio) la dovete rinnovare. Visita medica, bollettini, soldi, burocrazia, ma non finisce l. Da quel momento, potrete ancora guidare, ma solo in Italia. Allestero, infatti, e neanche in Europa, il pezzo di carta non vale, e voi siete giuridicamente senza patente. Se lo faceste e vi beccassero sarebbero guai seri, e lassicurazione non risponderebbe in caso di incidente. Se voleste noleggiare unauto allestero non potreste. In un paese moderno e digitalizzato basterebbe un clic su una tastiera per ricevere il bollino su una stampante. Ma noi no, in Italia dobbiamo aspettare un mese, non possiamo andare in Germania per i nostri affari o in Francia per turismo, a meno che non prendiamo un autista. questa la garanzia di libert della circolazione dei cittadini in Europa? Siamo ai tempi del calesse, altro che economia digitale, anche se ci riempiamo la bocca con la banda larga e il progresso tecnologico. Ma mi faccia il piacere, direbbe Tot!

Ma a BREsCia, ChE aRia tiRa?


I bresciani avrebbero diritto di saperlo! Un giorno si legge che viviamo nella terza citt pi inquinata dItalia, nonostante il teleriscaldamento, un altro giorno si legge che i casi di tumore sono ampiamente nella media, ma la sensazione che la chiarezza manchi, e sul tema della salute laffidabilit essenziale. Due domande richiederebbero pronta risposta. La prima: nel termovalorizzatore si bruciano solo rifiuti bresciani? Sarebbe preoccupante scoprire che, al di l di situazioni eccezionali, come quella delle farine animali, a Brescia arrivano rifiuti da mezza Italia. La seconda: vero che in arrivo un megabunker per scorie radioattive? Bresciane, italiane, europee, mondiali? Come? Quando? Dove? Con quali metodologie? Con quali garanzie? Brescia si sta candidando forse a diventare la capitale industriale dei rifiuti?
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ONDAggIO

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WWW.BSNEWS.IT SHOPPINg: IL MIgLIORE AMICO INTERNET


nternet il migliore amico dei bresciani quando si tratta di fare un acquisto. Lascia poco spazio alle interpretazioni lultimo sondaggio del quotidiano online Bsnews. it, finalizzato ad indagare il rapporto tra i lettori e il variegato mondo della comunicazione. Secondo oltre il 60 per cento di coloro che hanno risposto alle domande del sito, infatti, la Rete lo strumento mi-

gliore per raccogliere velocemente informazioni su un prodotto o un servizio. Ma anche il pi affidabile, perch facile dedurlo ogni informazione pu essere confrontata in tempo reale con i giudizi degli utenti e con una pluralit di fonti. Il web, dai dati emerge chiaramente, ha surclassato tutti i media tradizionali (carta stampata e tv), ma anche gli intramontabili consigli degli amici. Ogni strumento,

comunque, ha le sue peculiarit e i lettori di Bsnews.it lo dimostrano chiaramente con le loro risposte. Su internet si scelgono viaggi, ristoranti e tecnologia, sui giornali prodotti culturali e automobili, in televisione cibo, bevande e automezzi. Mentre gli amici rimangono insostituibili nel momento del bisogno: cio quando si tratta di contattare durgenza un idraulico o un elettricista.

QUaNdO ceRchI INFORMazIONI sU UN PROdOTTO a chI TI RIVOlGI?


Il vecchio tour per i negozi alla ricerca di depliant e di informazioni di prima mano sembra ormai unabitudine del passato. Due utenti di Bsnews. it su tre quando vogliono saperne di pi su un prodotto o un servizio utilizzano un motore di ricerca su internet (che, per inciso, nella quasi totalit dei casi Google). Mentre il
Ai motori di ricerca. A siti internet specifici. Direttamente in negozio.

26 per cento va diritto a un sito che gi conosce. Soltanto l8 per cento preferisce recarsi al negozio o al supermercato per vedere di persona l'oggetto del desiderio. Il 4 per cento trova pi utile rivolgersi a un amico. Un misero 1 per cento, infine, sceglie riviste specifiche.

Ad amici e conoscenti.

A riviste specifiche.

QUaNdO deVI sceGlIeRe UN PROdOTTO a chI cRedI?


Le risposte seguono dinamiche molto simili a quelle del quesito precedente. Internet nettamente al primo posto del gradimento degli utenti anche quando si ragiona sulla credibilit delle informazioni (58,5 per cento). Ma il dato si riferisce esclusivamente a recensioni di siti e blog, perch curiosamente solo il
Opinioni e recensioni di siti e blog. Opinioni di conoscenze e amici. Venditore. Articoli di riviste e quotidiani.

4 per cento dice di fidarsi delle opinioni su Facebook e social network. Molto considerati, ovviamente, sono amici e conoscenti fuori dalla rete (24 per cento). Mentre articoli della carta stampata e informazioni televisive si devono accontentare delle briciole: rispettivamente il 4,5 e il 3 per cento.
Opinioni sui social network. Spot e servizi televisivi.

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PeR QUale acQUIsTO (BeNI O seRVIzI) QUOTIdIaNI e RIVIsTe TI INFlUeNzaNO dI PI?


La met degli utenti di Bsnews. it spiega di essere influenzata da quotidiani e riviste soprattutto per l'acquisto di prodotti culturali (libri, musica, spettacoli) e di automobili. Ma significativa anche la quota di cellulari e computer (12,5 per cento), assicurazioni e banche (9,7 per
Prodotti culturali. Automobili. Cellulari e computer. Assicurazioni e banche. Vestiti, scarpe, accessori. Case e immobili.

ONDAggIO

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cento), vestiti, scarpe e accessori (9,5 per cento). Percentuali residuali per immobili, gioielli, cosmetici, cura della persona, cibo e bevande. Nessuno, ancora, dice di affidarsi alla carta stampata per ristoranti, viaggi, detersivi, professionisti e prestazioni per la casa.
Cibo e bevande

Gioielli e orologi. Cosmetici. Cura della persona e benessere.

PeR QUale acQUIsTO INTeRNeT TI INFlUeNza dI PI?


Internet serve soprattutto per scegliere il ristorante migliore (26,4 per cento) e per prenotare le vacanze (20,9 per cento). Ma in molti navigano tra blog, siti e social prima di acquistare cellulari e computer (18,6 per cento) o prodotti culturali (10 per cento). Interessanti anche le percentuali di automobili (6 per cento) e case (5,5 per cento). Mentre la Rete, secondo i lettori del sito, meno utile per scegliere vestiti e accessori, cibo e bevande, barbieri e centri massaggi, avvocati e commercialisti.

Ristoranti. Viaggi e vacanze. Cellulari e computer.

Prodotti culturali. Automobili. Case e immobili.

Assicurazioni e banche. Prestazioni per la casa. Cosmetici.

Gioielli e orologi.

PeR QUale acQUIsTO la TeleVIsIONe TI INFlUeNza dI PI?


Gli spot televisivi influenzano soprattutto la scelta di cibo e bevande (20 per cento) e automobili (19,7 per cento). Percentuali significative anche per assicurazioni e banche (13,1 per cento), detersivi (12 per cento, a fronte di valori prossimi allo zero in tutti gli altri media) e cosmetici (9,3 per cento), seguiti da vestiti, cellulari e prodotti culturali. Quasi nullo, invece, limpatto del vecchio tubo catodico su viaggi, case, ristoranti, gioielli e la scelta di professionisti o prestazioni per la casa.

Cibo e bevande Automobili. Assicurazioni e banche.

Detersivi. Cosmetici. Vestiti, scarpe, accessori.

Cellulari e computer. Prodotti culturali. Cura della persona e benessere.

Viaggi e vacanze.

PeR QUale acQUIsTO I cONsIGlI dI cONOsceNTI e aMIcI TI INFlUeNzaNO dI PI?


Ci sono due cose su cui i bresciani preferiscono andare alla vecchia: quando si tratta di scegliere un idraulico (28 per cento) o un ristorante (23,5 per cento) la maggior parte dei lettori si rivolge innanzitutto agli amici per evitare fregature. L11 per cento, ancora, dichiara di chiedere
Prestazioni per la casa. Ristoranti. Viaggi e vacanze. Vestiti, scarpe, accessori. Cellulari e computer. Professionisti.

consigli a persone fidate sulle vacanze e il 10,2 per cento fa lo stesso con vestiti. Mentre curiosamente in pochi si affidano agli amici per la scelta di professionisti (5,6 per cento), prestazioni legate alla cura della persona (2,6 per cento), prodotti culturali (2,3 per cento) e auto (2,2 per cento).
Prodotti culturali. Automobili.

Case e immobili. Assicurazioni e banche. Cura della persona e benessere.

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A I L VE My PET
NIMALI

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se vuoi presentare il tuo amico domestico (cane, gatto, criceto, uccellino o altro), scrivi a redazione@dodicimesi.com

1.

a cura di ElisaBEtta BENtiVoglio

LAURA E SkyLE
Laura Sanzogni, 36 anni, impiegata in una ditta di elettricisti, e il suo migliore amico a quattro zampe Skyle, un Alaskan Malamute di 9 anni e 45 chili dal pelo lungo di color bianco e grigio lupo.

durante una vacanza a Pescara. Al mio ritorno ho cercato un allevamento e sono andata a prenderlo fino a Varese. In realt avrei dovuto aspettare la cucciolata successiva, ma la persona che laveva prenotato ha cambiato idea e cos Skyle entrato nella mia vita. 2. LAlaskan Malamute per sempre. Assomiglia ad un lupo ma ha un carattere dolce e molto socievole. 3. No, in realt ho preferito educarlo

1. Mi sono innamorata di questa razza

da sola in base alle mie esigenze e non stato troppo difficile. 4. Resta in giardino insieme alla sua compagna Shasa, anche lei di razza Alaskan Malamute. Di recente mi hanno reso nonna di sette cuccioli e ora si aggiunto un nuovo membro al branco, Ice di tre mesi. 5. Abbiamo acquistato il camper proprio per poter portare i cani in vacanza con noi, senza dover disturbare amici e parenti.

Quando e come vi siete incontrati? 2. Esiste una razza di cani che preferisci alle altre? 3. Hai mai portato il tuo cane a un corso di addestramento? 4. Quando sei al lavoro, il cane rimane in casa, in giardino, o lo porti con te? 5. Quando programmi le vacanze cerchi di portarlo con te, lo affidi a qualche amico o parente o ti rivolgi a una pensione? 6. Il cane cosa magia? 7. E dove dorme? 8. Lo porti a passeggio o lo lasci libero in giardino? 9. Una sua particolarit? 10. A chi pi affezionato in famiglia?

6. Mangia 500 grammi di crocchette al giorno e per premiarlo gli allungo qualche avanzo. 7. In giardino, sotto la loggia. Quando nevica, invece, adora scavare una buca e acciambellarsi l a dormire. la sua natura polare a comandare. 8. Ho due cavalli e ogni giorno Skyle e Shasa mi accompagnano al campo e iniziano a correre avanti e indietro insieme ai cavalli. In realt credo che Skyle pensi di essere un loro simile. 9. Impazzisce per la pizza. Quando la mangiamo resta immobile a guardarci e poi bussa alla portafinestra con la zampa per avere le sue amate croste. 10. A me, sono io il suo capobranco e me lo dimostra facendo cose che con gli altri non fa.

Quando mi devo muovere in aereo per questioni di lavoro, invece, la affido al suo primo padrone. A casa da sola non ci sta mai. 5. La porto sempre con me. Sono 11 anni che programmo vacanze che possano includere anche lei e in casi eccezionali la lascio ai nonni. 6. Di solito cucino riso e carne macinata appositamente per lei, ma quando

siamo in viaggio deve accontentarsi di scatolette e crocchette. 7. Nella sua cuccia in camera da letto, proprio di fianco a me. Quando le faccio il bagnetto per ha il permesso di dormire sul letto. 8. La lascio libera di correre in giardino e a volte la porto con me a fare lunghe passeggiate nella natura. 9. Jenny adora il contatto fisico. Che si tratti delle gambe o delle spalle non fa alcuna differenza e anche quando ci sono quaranta gradi non c verso di farla allontanare. 10. A me, anche se le dimostrazioni di affetto pi plateali le riserva al mio compagno Antonello con il quale ha un rapporto damore molto speciale.

NICOLETTA E DRAgO
Nicoletta Del Vecchio, insegnante di scuola primaria e speaker radiofonica di Radio Vera, e il suo migliore amico a quattro zampe Drago, un meticcio maschio di 8 anni e 12 chili dal pelo corto color biondo fulvo e le zampette bianche.

1. Ci siamo incontrati nel giugno del 2007 dopo averlo recuperato in una cascina abbandonata. Drago era lunico supersitite, i suoi fratelli sono morti tutti di fame. Quando labbiamo accolto in casa rimasto marmorizzato dalla paura per almeno tre mesi. Pensavo addirittura che non avesse le corde vocali, ora invece un gran chiaccherone e non perde occasione per far sentire la sua voce.

2. Mi piacciono i cani in genere e non sono interessata alle razze. Se proprio dovessi scegliere per prenderei un volpino italiano. 3. No, per ho chiamato un addestratore a domicilio per risolvere il problema della possessivit di Drago nei confronti miei e della casa in genere. 4. Resta a casa con la sua amica gatta, Circe.

gIULIANA E jENNy
Giuliana Pagani, 43 anni, responsabile in unazienda di accessori nautici, e la sua migliore amica a quattro zampe Jenny, una cagnolina di razza Parson Jack Russell di 11 chili e 11 anni det.

1. Lho conosciuta grazie a mio pap che lha adottata quando aveva solo 45 giorni di vita. I suoi impegni di lavoro per lo portavano spesso fuori casa e cos quando Jenny ha avuto tre mesi ha deciso di affidarla a me e da quel momento siamo diventate inseparabili. Praticamente viviamo in simbiosi, dove ci sono io c sempre anche lei. 2. Oggi non acquisterei mai un cane ma lo prenderei al canile. In ogni caso
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la mia razza preferita sono proprio i Jack Russell, sia per la taglia piccola che per la spiccata intelligenza. A volte Jenny mi sembra unumana dal pelo corto. 3. No, e non credo lo far mai. Sono dellidea che ognuno debba addestrare il proprio cane autonomamente in base alle proprie esigenze di vita. 4. Nel 90 per cento dei casi viene con me, specie quando devo viaggiare in automobile o passo la giornata in ufficio.

5. Dipende dalle situazioni. In alcuni casi lo porto con me mentre in altri lo affido ad una coppia di amici. Si adorano a vicenda. 6. Da qualche tempo ho iniziato a fargli mangiare crocchette vegetariane cruelty free e tre volte alla settimana gli d carne e pesce fresco. 7. In camera da letto. Drago dorme nella sua cuccia al mio fianco e la gatta Circe nella cesta vicino al mio compagno. 8. Lo porto a passeggio un paio di volte al giorno per una mezzora ciascuno. 9. Quando un po che manco da casa si mette ad ululare dietro la porta dingresso e quando intono una canzone, invece, mi segue e sembra davvero che voglia cantare. 10. A me. Sono sempre stata il suo punto di riferimento e non mi abbandona mai, tant che spesso inciampo nelle sue zampette bianche.
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ENDENzE

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I politici non ti ascoltano? Diglielo su BsNews.it


BsNews.it ha acquisito negli anni un numero sempre crescente di lettori grazie alla qualit delle notizie pubblicate e alla frequenza e tempestivit degli aggiornamenti, due caratteristiche che rendono unica la sua proposta nel panorama editoriale della provincia di Brescia. < 60mila visitatori unici/mese < 10mila contatti su Facebook < oltre 200 commenti alle notizie inseriti dai lettori ogni giorno

UNA QUESTIONE DI AZZARDO


lo si pu giocare online, lo si vede in televisione, giocato anche da tante donne ed uno dei giochi pi in voga in questo momento: il texas holdem.

POkER

di RoBERto giuliEtti

www.bsnews.it

o si vede in televisione, lo si gioca soprattutto su internet, giocatori di calcio famosi ne sono testimonial pubblicitari ed sicuramente uno dei giochi pi in voga in questo momento: il poker Texas Holdem che ormai ha sostituito il classico poker allitaliana, quello, per intenderci, a 5 carte. Una mania che ha colpito milioni di appassionati nel mondo, tra cui molte donne. Cos tanti che in molte citt, e la nostra non poteva essere da meno, sono nati locali dedicati proprio al Texas Holdem. In uno di questi accompagno Ric 89 (nickname con il quale gioca online), 30 anni, impiegato, per la prima volta alle prese con una partita live in un torneo che, mi spiega, a montepremi dove vincono i primi cinque classificati. Il locale in un capannone industriale con due stanze, poco arredate, la prima

dedicata al bar, la seconda al gioco con tavoli da poker e slot machine. Di giocatori ne conto circa trenta e una sola ragazza. Liscrizione (25 euro) stata un regalo di un amico e forse questa stata la spinta decisiva per affrontare dal vivo altri giocatori, dice Ric 89, che aggiunge: sono agitato, devo confrontarmi con giocatori magari pi esperti di me in questo gioco. Non come si vede in televisione, non c pubblico ma solo qualche amico dei giocatori. Intanto arrivato il momento di prendere posto al tavolo. Il Texas Holdem ha una struttura diversa dal poker allitaliana, in sintesi dal mazzo di 52 carte vengono distribuite due carte per ogni giocatore (private) e cinque carte in tavola (comuni), prima tre carte (flop), poi una quarta (turn) infine una quinta (river) intervallate da puntate e rilanci. La migliore combinazione tra le carte private e quelle comuni (si escludono quindi le

due carte peggiori) dice qual il reale valore della mano di ogni giocatore (scala reale, scala colore, poker, full, colore, scala, tris, doppia coppia, coppia, carta alta). Comincia la partita, Ric 89 racconta: la prima preoccupazione cercare di conoscere, capire, uno per uno, i giocatori che siedono al tavolo. una consuetudine di quando ho iniziato a giocare. Ho conosciuto il poker circa 10 anni fa, quando tra le immancabili pause universitarie, mi sono interessato a quel tavolo di ragazzi seduti in sala break. Ricordo ancora quel giorno, i veterani delluniversit, alcuni forse pi anziani dei bidelli, erano concentrati in quel gioco di cui avevo solo sentito parlare e, mentre con un mio compagno di corso prendevamo un caff, ci siamo avvicinati incuriositi a quella piccola folla assiepata intorno al tavolo. Fatta conoscenza con i leader del tavolo e chiesto informazioni sul gioco (poker allitaliana), salutammo e rientrammo nella nostra

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ENDENzE

aula con la promessa di tornare. Il giorno dopo si ripropose la stessa scena, con lunica differenza che partecipammo alla partita e vincemmo. Cos iniziata la passione per questo gioco che col tempo si trasformato in uno dei miei hobby preferiti. Le serate organizzate tra amici cominciarono a trasformarsi in lunghe partite di poker, momenti nei quali confrontarsi, discutere del gioco e delle strategie migliori da adottare. Abitualmente eravamo sempre gli stessi 5-6 giocatori, in poco tempo non fu difficile fare lidentikit di ognuno di loro, studiando sia i comportamenti al tavolo sia le strategie usate. Questo approccio al gioco credo mi abbia sempre dato un buon vantaggio sugli altri giocatori e i risultati lo hanno confermato. Troppe vincite e quindi emarginato dai tavoli. Con larrivo del Texas Holdem mi sono avvicinato immediatamente al gioco online, studiando prima le regole e le strategie per poi applicarle direttamente al tavolo verde. Dopo la legalizzazione dei siti di poker in Italia racconta Ric 89 ho iniziato ad investire piccole somme di denaro nel gioco che subito mi ha appassionato tantissimo anche perch era unoccasione che stimolava la mia voglia di imparare. Eppure il gioco live unaltra cosa, e le differenze sono molto evidenti: in una

partita online cambiano le dinamiche; non si ha la percezione fisica delle persone che stanno giocando al tuo tavolo; i tempi sono molto pi rapidi (circa 15 secondi per decidere la mossa da fare) e soprattutto ci sono tantissime tipologie di giocatori con i quali confrontarsi. Che per possono essere raccolte in tre macro categorie. Gli esperti, giocatori che hanno un bagaglio tecnico considerevole soprattutto nel gioco online: in questa categoria vanno compresi i semi-professionisti, quelli per i quali il poker non un vero e proprio lavoro ma un hobby con fonte di reddito. Gli inesperti: giocatori alle prime armi, che vogliono imparare direttamente giocando, investono piccole somme e magari non hanno fatto nessuno approfondimento sul gioco. Infine, i donk o barbari (donk in gergo deriva da asino): quei giocatori che fondamentalmente non sono degli incapaci, ma che, dando poco valore ai soldi, vanno in cerca della fortuna. Nel poker online sono questi ultimi i pi numerosi, labilit saper trasformare questa loro attitudine a nostro vantaggio. Che tipo di giocatore Ric 89? Credo di essere un giocatore discreto. Inizialmente preferivo tornei con pochi partecipanti (sitn go) dove solitamente vincono i primi due classificati men-

tre in seguito ho optato per il cash game che mi appassiona di pi. Anche in questo caso, le strategie cambiano e di parecchio: nei tornei importante fare fiches (accumulare gettoni) con lobiettivo di arrivare al premio, mentre nel cash ogni mano che si decide di giocare un investimento e quindi lobiettivo guadagnare su ogni singola mano giocata. impaziente di raccontarmi la giocata sul tappeto verde di pochi minuti prima perch, in pratica, ha giocato una sola mano, la prima. Ho guardato le mie due carte: 9 di cuori e 9 di fiori ed ho pensato che come inizio non era male. Superata la prima fase di puntate e rilanci siamo rimasti in tre a giocare. Il dealer (chi distribuisce le carte) gira sul tavolo le tre carte comuni (flop) che sono: 9 di quadri, 2 di fiori e donna di cuori: uno dei migliori flop che potevo augurarmi. Dopo una serie di sguardi, una successione di puntate e rilanci, restiamo in due a giocare e comincio a pensare alle possibili carte del mio avversario. Mentre sto facendo ipotesi scende la quarta carta comune (turn) che un 3 di picche, altra carta decisamente poco pericolosa per me. Punto. Mi guarda, controlla nuovamente le sue carte e sembra molto sicuro, mi riguarda e rilancia. Questa mossa mi ha spiazzato ma rilancio. Non ho ancora messo tutto limporto sul tavolo che va all-in (punta tutto), come se aspettasse solo quel momento. Ormai non posso che chiamare (pagare per vedere la mano dellavversario, ndr.) e gira Asso di cuori e Asso di fiori. Ottimo: coppia dassi contro tris di nove, solo due outs per lui e quindi sono favorito per vincere lintero piatto. Tutto questo prima dellultima carta comune (river) che un asso di picche. Incredibile ma vero. Non credo ai miei occhi: ho perso tutto e giocato una sola mano. La serata, almeno per noi, finita e tutto sommato Ric 89 non arrabbiato. Forse deluso per non aver potuto giocare di pi. Ma in fondo c sempre la possibilit di una rivincita, anche se mi assicura: Nessuna frenesia, del poker ho capito la cosa pi importante: quando fermarsi.

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ODA

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in evidenza

COSTUME INTERO
lalternativa onepiece questanno ha conquistato un bel numero di donne.

PI SEXy CON IL

PER i NEgoZi DEl CENtRo

VENDitE oNliNE

di CaMilla ZaMPoliNi

NuoVa CollaBoRaZioNE DEl sito WWW.BREsCiaCENtRoshoPPiNg.it CoN il PoRtalE oNliNE DEl CoMuNE Di BREsCia PER RiVitaliZZaRE il CENtRo stoRiCo
ferroviaria, in quelle dei bus e, prossimamente, anche in quelle della metropolitana, come pure nelle vetrine dei negozi del Centro, collegati con www.BresciaCentroShopping.it e aggiornati in tempo reale, potrebbe dare agli utenti sempre pi desiderosi di sapere e di vedere tutto e subito, le informazioni richieste, magari con un semplice tocco di un dito sullo schermo computerizzato interattivo. Il servizio ha un costo ridotto di 350 euro (pi Iva), comprensivo dellaggiornamento dei contenuti di entrambi i siti per un intero anno, grazie al quale da oggi i commercianti del centro storico potranno fornire ai propri clienti una vetrina virtuale, aggiornata ogni tre mesi. Allo studio anche lipotesi di poter inserire nel sito www.BresciaCentroShopping.it una prima nuova area commerciale urbana denominata Il Centro fuori dal Centro . Si tratta della zona compresa fra la Galleria Tito Speri e LOspedale (via Crocifissa Di Rosa, via Lombroso, via Galilei, via Lipella, via Ducco, via San Rocchino), unarea che ormai pu essere considerata una parte integrante del Centro.

razie alla sinergia tra il sito www.BresciaCentroShopping.it e il portale online del Comune di Brescia www.duc-brescia.it/shopping il sito ufficiale del Distretto Urbano del Commercio (Duc) , si potr entrare virtualmente nei negozi del centro storico di Brescia e scoprire lampio assortimento in vendita di scarpe, abbigliamento e accessori. Il sito www.BresciaCentroShopping.it, ideato cinque anni fa e curato da Rolando Giambelli, una finestra virtuale con vista sulla citt, per riscoprire e guardare online, attraverso immagini e filmati, i negozi del centro, le loro vetrine con le merci ben esposte, ma anche i ristoranti, i bar e le trattorie, i musei e le chiese, i palazzi, le piazze e le fontane, il Castello, i teatri, i cinema e tutti i luoghi per il tempo libero o dove si fa cultura a Brescia. Il sito contiene anche informazioni utili su: parcheggi, trasporti pubblici, forze dellordine e con il Comune di Brescia. Il lavoro svolto in sinergia dalle due realt online consentir ai negozi del centro di avere una maggiore visibilit dice Giambelli . Linstallazione, poi, di grandi schermi televisivi sparsi nei punti strategici della citt, nella stazione
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ggirarsi per le vie del centro alla ricerca di ispirazione, sar per il caldo torrido di questi ultimi giorni, ma davvero poco daiuto. Le vetrine offrono una vera e propria marea di cosiddetti colori neon, tendenza di grido della prossima estate. Colori ultrasaturi e supervitaminici che, visti sotto il solleone, potrebbero indurre in uno stato semi-confusionale Nelle vetrine di questanno per impossibile non notare un dettaglio: il grande ritorno del non-pi-castigato costume intero. Se il bikini, infatti, la fa da padrone sulle spiagge di mezzo mondo da pi di 50 anni a questa parte, pare proprio che il cugino del costume striminzito, la sua elegante alternativa chic e onepiece, questanno si sia proprio conquistato una bella fetta di mercato. Londata retr che nelle ultime stagioni ha reso artisti, architetti e perfino musicisti un po pi glamour ha finalmente conquistato il mondo della moda: dalle passerelle di Michael Kors a quelle di Dolce e Gabbana, da Prada a Blumarine, questanno sono tornati a

calcare i defilee modelli di costumi da bagno ispirati alle pi grandi dive di Hollywood del passato. In unepoca in cui la tendenza principale vuole lostentazione quale modo per esprimere vizi e virt, mostrando tutto il mostrabile e forse anche pi, il costume intero ci piace perch cela qualche dettaglio, esaltando per ogni forma e donando ad ognuna unallure fatta di eleganza allo stato puro. E cos, dato che il mondo non popolato da taglie 40 tutte dieta e sport , finalmente tutte le donne dotate di un fisico per natura pi mediterraneo, potranno trovare capi adatti alle proprie esigenze, senza bisogno di sentirsi mortificate. Dice Michael Kors: la ricerca ha portato allo sviluppo di nuove tipologie di tes-

suti e filati; particolari tipi di cuciture, abbinate a teli di lycra di ultima generazione, sono in grado addirittura di modellare il corpo, scolpendolo. Sui corpi troppo magri, il costume intero, per quanto possa essere di impareggiabile fattura, dona subito una parvenza sporty, mentre, se indossato su un corpo con un po di curve al punto giusto, in grado di rendere, anche in casi insospettabili, vere e proprie bombe sexy. Che aspettate dunque? Anche Marylin indossava una taglia 46. Se siete alle prese con gli ultimi acquisti in vista delle agognate ferie, questanno optate senza esitare per un costume intero: nei prossimi mesi sar indubbiamente protagonista indiscusso di tutte le spiagge!
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w FaTTI PI IN l!
HATS UP?

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sOlO QUesTIONe dI PROsseMIca.

vrete avuto tutti il singolare piacere di entrare in collisione con il conoscente di turno che non vede lora di afferrarvi le braccia, battere pacche sulle spalle e, soprattutto, parlarvi a pochi centimetri dal viso. O ancora, avrete pregustato il sottile imbarazzo che si sprigiona quando un gesto rituale banale come stringersi la mano diventa, per chi abbiamo di fronte, fonte dincalcolabile insofferenza. Insomma, passando attraverso gli osteggiati buffetti sulle guance da parte di nonne e zie (a volte, veri e propri stritolamenti), e arruffamenti inaspettati della chioma (ore di styling buttate), arrivati allet adulta non abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo: ad entrare nella nostra sfera personale, infatti, senza esserne assolutamente autorizzati, non sono pi (soltanto) volti noti retaggio di unadolescenza per superare la quale abbiamo sudato le classiche sette camicie , ma qualsiasi sconosciuto abbia lopportunit di sedercisi accanto sulla metropolitana. Difficile o meno da accettare, non dobbiamo sentirci fuori luogo se, mentre il macellaio cimpacchetta il petto di pollo direttamente sul nostro, di petto, ci chiediamo ma cosa gli prende a questo qui?, perch sicuramente qualcuno lavr pensato anche di noi (magari il tizio sullautobus cui sbirciavamo la pagina dello sport): insomma, tutta questione di amigdala, o meglio, di prossemica.

di alEssaNDRa toNiZZo

La verit, difatti, pi complessa di quanto si pensi, ma anche molto affascinante. Se indiscutibile che ognuno di noi abbia una propria personalissima amigdala dotata di sensori autonomi , esistono usi e costumi tipici che coinvolgono vasti gruppi di persone, le quali condividono una prossemica simile. Un esempio? Provate a prendere lascensore in una citt europea, e poi in una metropoli statunitense: da noi la maggior parte si dispone in maniera circolare, con le spalle al muro, mentre in America vige la fila indiana, tutti a guardarsi la nuca, fronte alluscita. un uso che la dice lunga sul beep dei nostri distanziatori, ed ancora pi palese se ci si sposta in Giappone noi proveremmo un forte senso di claustrofobia o disorientamento allinterno di una tipica folla nipponica , o nella Penisola Arabica ove consuetudine stare gomito a gomito, mentre in Occidente il raggio di separazione lungo, pi o meno, quanto un braccio .

I fans della serie tv statunitense Lie to me in cui limpareggiabile Tim Roth impersona un (singolare) esperto in comunicazione non verbale avranno gi capito. Per tutti gli altri, lamigdala un insieme di cellule cerebrali che, tra i tanti ruoli, calcolano le distanze tra gli indivudui in modo da poter attivare lancestrale fight or fly (combatti o fuggi), comportamento ereditato nella notte dei tempi dagli animali, ma ancora ben radicato in noi. Aggressivit o paura, infatti, sono le emozioni principali che proviamo quando qualcuno si avvicina alla nostra sfera privata, definita dallantropologo Edward T. Hall secondo precisi standard: tra 0 e 45 centimetri rispetto a noi si estende larea intima, dai 45 ai 120 quella personale, la distanza sociale va da questo punto ai 3,5 metri, mentre oltre c la distanza pubblica. Ebbene, qui entra in gioco la prossemica, quella disciplina semiologica che studia gesti, comportamenti, nonch lo spazio e le distanze, appunto, allinterno di una comunicazione, sia essa verbale o meno. Perch, se lo studio di Hall avesse una validit univoca, basterebbe attenersi al suo codice per non incappare nelle situazioni di cui sopra, le quali, invece, ci coinvolgono puntualmente nel quotidiano, poco importa se listintivo combatti o fuggi si sia evoluto in un pi diplomatico discuti o... fatti pi in l.
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Questione di cultura, certo, come in India, dove tuttoggi i paria (la casta pi bassa) devono distanziare i bramini di almeno 39 metri, ma anche di sesso. Ci avete fatto caso? Gli uomini preferiscono colloquiare tra loro affiancandosi, mentre le donne stanno pi volentieri luna di fronte allaltra, per non parlare dei gesti di complicit tra le categorie: una carezza da donna a donna viene decodificata allo stesso modo che tra uomini? La bella notizia che, in Italia, i maschietti godono di maggior libert, sotto questo aspetto: movenze goliardiche e atteggiamenti affettivi in pubblico non sono cos osteggiati perch tradotti inequivocabilmente come omosessuali, e dunque, ahinoi, attivanti ancora biasimo come oltreoceano, ove le uniche deroghe si hanno durante una parita di Super Bowl o... sulla Luna. Misteri della prossemica, magie dellinterazione. Tutte, perch no, da provare sulla propria pelle.

Allora, avete gi scelto con chi fare il saluto dellHongi? Siate cauti, per, perch esprimere gioia e gratitudine alla maniera del popolo Maori il famoso naso contro naso non cosa da tutti!
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IN VIaGGIO cON MeRIGO


Un viaggio nel grande Ovest americano, lungo il Colorado River accompagnati dalle fotografie e dalle parole di un grande appassionato come Alessio Merigo. Una parte dAmerica che il dirigente della Confesercenti, scrittore per passione, conosce bene per averla vista e vissuta alla ricerca delle tracce dei nativi americani, della loro storia, della loro cultura che fanno da sfondo al suo libro: Sulle tracce di Everet Ruess. Oggi Merigo quellOvest americano ha voglia di raccontarlo e di farlo conoscere accompagnando nuovi viaggiatori in quei posti lontani dalla civilt, dove il tempo si fermato preservando una natura in grado di trasmettere sensazioni ed emozioni magiche.

UGhI al GRaNde INsIeMe a BellUccI


Grande entusiasmo per il celebre violinista Uto Ughi e il pianista Giovanni Bellucci, per la prima volta insieme sul palcoscenico del teatro Grande. Il penultimo appuntamento con il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo ha riempito il Teatro Grande con musiche di Mozart, Frank e Brahms. I due grandi musicisti hanno dialogato tra loro, con equilibrio e raffinatezza, catturando letteralmente lattenzione del pubblico.

QUI & l
cReaTIVe caMP: la FORMazIONe sI aFFIda a TIMMaGINe
Laccademia di Belle Arti Santa Giulia e lITS Machina Lonati hanno scelto lagenzia bresciana Timmagine come partner per far entrare i loro studenti, da protagonisti, dentro unagenzia di pubblicit grazie a un vero e proprio Campus Creativo. La formula, creata da Timmagine per proporre agli studenti un laboratorio teorico pratico sul mondo delladvertising, innovativa: un vero e proprio camp, in cui i lavori realizzati dagli studenti saranno poi pubblicati. Il 22 e 23 giugno partito il primo Creative Camp presso la sede di Timmagine, a Mazzano (BS). Gli studenti hanno vestito i panni delle varie figure di unagenzia pubblicitaria, realizzando un lavoro per AVG antivirus, che diventer la campagna di advertising di AVG sulle principali riviste di settore.

sUlle aUTO a PedalI PeR IMPaRaRe la sIcURezza


Molti bambini hanno partecipato alla Scuola guida con automobiline a pedali tenutasi a Buffalora nell'ambito della festa dell'oratorio. La Scuola guida? Un gioco che sembrava vecchio, come le automobiline, ancora molto amato dai piccoli, osserva don Alessandro Franzoni, parroco del quartiere che nella tradizione ventennale della festa ha deciso di introdurre la novit di un circuito sul sagrato per le prove mattutine, le qualificazioni alle finali e la gara vera e propria del pomeriggio: per far divertire i bambini del quartiere, ma anche per insegnar loro un po di sicurezza stradale.

a cura di RolaNDo

giaMBElli

BRescIa PaTRIMONIO dellUNescO


ufficiale. Brescia e le sue vestigia longobarde il complesso monastico di San Salvatore Santa Giulia e larea archeologica del Capitolium sono un bene dellumanit. La cerimonia ufficiale per il conferimento della targa dellUnesco si tenuta il 18 giugno. La targa, sulla quale sono stati scritte le motivazioni e i tre criteri per i quali il Sito stato iscritto nella World Heritage List, stata scoperta dal ministro per i Beni e le attivit culturali Lorenzo Ornaghi e presentata alla cittadinanza nella Basilica di San Salvatore che, fondata dallultimo re dei Longobardi Desiderio nel 753 d.C., per Brescia il cuore di questo importante riconoscimento.

Il FesTIVal del laVORO a BRescIa


La terza edizione del Festival del Lavoro, organizzata dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro e dalla Fondazione Studi, questanno si svolta a Brescia. Dal 21 al 23 giugno si sono tenuti incontri e riflessioni sul mondo del lavoro, realizzati in sei sessioni di lavoro con il coinvolgimento di 140 ospiti tra ministri, docenti universitari, professionisti, imprenditori sindacalisti nazionali, in cui sono stati affrontati temi quali la sicurezza, la riforma delle pensioni, la riforma del mercato del lavoro.

e sTaTe alla ceNTRO cON le BaNde GIOVaNIlI


Nellambito delle iniziative organizzate dalla Circoscrizione Centro del Comune di Brescia si tenuto sotto il porticato della Loggia un concerto di bande: la Banda Sklalrasveit Vestmannayja (banda giovanile islandese) e la Banda Giovanile Associazione Filarmonica Isidoro Capitanio. Il complesso strumentale islandese (oltre 30 giovani) nella nostra citt grazie a un contributo dell'Unione Europea. Durante la sua permanenza a Brescia sono promosse attivit di socializzazione con i ragazzi della Banda giovanile Isidoro Capitanio. Uniniziativa finalizzata anche alla promozione di unesperienza di intenso valore sociale che confermi quanto la musica stessa possa contribuire alla crescita civile dei giovani cittadini.
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BRESCIA E

gIOVANNI PAOLO II
un libro di recente pubblicazione racconta, a trentanni di distanza, il viaggio a Brescia di Papa Wojtyla.
di BRuNo FoRZa

he il Signore protegga sempre questa citt a noi tanto cara, affinch i suoi abitanti possano vivere in operosa concordia e progredire continuamente nella pacifica ricerca del giusto benessere, sostenuti e guidati dai principi imperituri del Vangelo. Dio ti conservi, Brescia. E tu, osserva sempre la sua legge. Sii sempre fedele a Cristo e alla Chiesa. Era il 26 settembre 1982 quando Giovanni Paolo II pronunci queste parole a chiusura della sua omelia a Campo Marte. Era la prima visita del pontefice allombra del Cidneo, nei luoghi che avevano dato i natali a colui che Wojtyla defin un maestro: Paolo VI. Quel giorno il papa polacco tocc i cuori di numerosi bresciani, tra cui quelli di Roberto Barucco e Rolando Giambelli. Il primo era un cronista in erba del Bresciaoggi al seguito di un evento storico; il secondo un giovane fotografo, colpito qualche anno prima da quel celebre Se sbaglio mi corigerete. Uno raccont quei momenti con penna e taccuino; laltro li fiss su pellicola. Attrezzi di lavoro diversi e una passione comune per quelluomo venuto da lontano hanno dato origine a distanza di trentanni ad un libro che rappresenta un pezzo di storia bresciana. Il titolo Trentanni fa, Giovanni Paolo II a Brescia, 26-27 settembre 1982 si sofferma sulla

dimensione temporale di un evento che tocc in profondit la nostra citt e che non fu fine a se stesso, ruotando attorno ad un uomo unico, capace di condizionare il corso della storia e di stimolare, ancora oggi, importanti riflessioni anche nella sfera laica del Paese. Lo scorso 14 giugno i due amici e autori hanno presentato il volume nella splendida cornice dellauditorium Santa Giulia, dove sono intervenuti il vescovo di Brescia Luciano Monari, il sindaco Adriano Paroli e lassessore alla cultura Andrea Arcai. Trentanni fa si nutre di immagini dense, delle testimonianze di chi visse quel giorno, di aneddoti e punti di vista di spicco, come quelli che emergono dallintervista allex vescovo di Brescia Bruno Foresti. Immagini e racconti collegati da un filo bianco che unisce il

1982 al 1998, anno dellultimo faccia a faccia tra Wojtyla e Brescia, quando quel Papa energico e trascinatore era diventato un nonno saggio e sofferente. Un Papa che aveva fatto voltare pagina alla Chiesa: Mi sono sempre interrogato ha affermato Luciano Monari sul senso dei numerosi viaggi del Papa. La Chiesa vista da fuori appare come unistituzione, ma chi la vive sa che una realt di comunione. una famiglia, e come ogni buona famiglia deve aprirsi al mondo. Giovanni Paolo II ha dimostrato a tutti che il Vaticano non altro che un centro di comunione per tutti coloro che sono lontani. I suoi viaggi e il ricordo che ne emerge da questo libro ci aiutano a vivere nel migliore dei modi la nostra esperienza di Chiesa. Unesperienza che pu assumere le fattezze di una semplice frase: Non abbiate paura. Tre semplici parole che mi sono rimaste dentro racconta il sindaco Paroli e hanno segnato intere generazioni. Karol Wojtyla un santo, ma stato soprattutto un uomo vero. Abbiamo ancora bisogno di ricordarlo, soprattutto in questi momenti di crisi. Questo libro ci dice chi siamo: una comunit che ha una meta. Trentanni fa Giovanni Paolo II benediceva Brescia consigliandole di guardare al futuro con gli occhi del passato e affidandosi al cielo. La Brescia di oggi pu interrogarsi sul suo presente ed eventualmente ricominciare da quel giorno di settembre. Da oggi c un libro in pi ad indicare la via.

HARLEM gLOBETROTTERS
i celebri giramondo americani del basket hanno incantato Brescia giocando col sorriso.
i voluto il vento dellOvest per rinfrescare laria pesante dello sport italiano, schiavo per scelta della dittatura calcistica e afflitto per tante, troppe ragioni. La crisi culturale che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese, infatti, sta bucando il pallone, sopravvissuto zoppicando alluragano Calciopoli, ma destinato a sgonfiarsi sempre pi, ferito nel cuoio a intervalli di tempo pi o meno regolari. Prima lombra oscura e mafiosa delle scommesse divenuta cruda realt, poi i gesti intollerabili degli ultras genoani e romanisti, il far west in campo al termine di Udinese-Lazio, i pugni scagliati dallallenatore Delio Rossi sul volto di Ljiajc, il suo giovane e maleducato talento. Intanto a Brescia tutto ruota intorno ad uno stadio diroccato e alle annose diatribe tra via Bazoli e palazzo Loggia, mentre la squadra naviga lontana dal calcio che conta. Un panorama deso-

QUESTO SPORT
lante, illuminato solamente dalle imprese azzurre agli Europei e dallattesa febbrile per la madre di tutti gli eventi sportivi: lOlimpiade. Lestate colora un anno di sport grigio, ravvivato come dicevamo in apertura dal vento dellOvest, proveniente dallaltra parte dellAtlantico. Una brezza frizzante emanata dagli Harlem Globetrotters, che in una notte di primavera ci hanno sbattuto in faccia la realt come fanno i grandi comici: ridendo. Eh gi, ladies and gentlemen, abbiamo dovuto lasciarci alle spalle un campo in erba e calcare il parquet del San Filippo per tornare a sorridere, entusiasmarci e riflettere. uNa sQuaDRa ChE ha Fatto la stoRia Prima di tutto le presentazioni. La storia dei giramondo di Harlem affonda le proprie radici a Chicago, nelle sale da ballo degli anni Venti, quando limpresario ebreo Abe Saperstein decise di offrire agli spettatori del suo locale un intervallo a base di palla a spicchi. Un canestro di qua, uno di l, e via alla sfida tra i suoi giganti debano i Five Savoy e cinque spettatori del pubblico. In palio cento dollari. Tutto ebbe inizio cos, e ben presto il quintetto fu battezzato con il nome del celebre quartiere nero di New York, al fine di enfatizzarne le origini afroamericane. La squadra si opponeva a un sistema sociale e sportivo che discriminava i neri e contribu fortemente allaffermazione delluguaglianza in America: un processo lungo e faticoso, ma che ha dato i frutti sperati. Giocate spettacolari, schiacciate, numeri incredibili e acrobazie erano gli ingredienti fondamentali, poi vennero anche i successi, come il mondiale professionistico precursore dellattuale Nba, ma Saperstein si rese presto conto che la natura di questa compagine andava ben oltre il lato agonistico. Il pubblico preferiva lo spettacolo puro e la comicit della squadra a stelle e strisce, e alla fine prevalsero obiettivi diversi da quelli tipici dello

di BRuNo FoRZa

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sport. Integrazione, intrattenimento e solidariet divennero le colonne portanti di un viaggio intorno al globo che continua ancora oggi, dopo 86 anni. otto taPPE PER il touR italiaNo Pescara, Roma, Bologna, Milano, Torino, Piacenza, Trento e Brescia. Il giro dItalia dei funamboli del basket si chiuso allombra del Cidneo, al San Filippo che ha registrato un boom di presenze: 3.000 persone a dispetto dei 2.500 posti disponibili, parcheggio introvabile e coda chilometrica allingresso per vivere un paio dore allamericana, con le cheerleaders come antipasto e lincontenibile mascotte Globie a scaldare il pubblico con giochi e scherzi. Poi largo a Cheese, Dizzie, Biggie, Drake, Ant, Hi-lite, dei cartoni animati in carne ed ossa che hanno trasformato la sfida con la selezione degli universitari in unesibizione da circo a ritmo di musica. Nel copione di gara spazio anche a siparietti comici con avversari, arbitro, pubblico e soprattutto bambini. Per la cronaca hanno vinto i giramondo 124-99, ma il risultato pi importante riguarda quello relativo allincasso e alla missione italiana del team pi pazzo del mondo, ovvero devolvere un importante contributo in favore del minibasket in carrozzina attraverso la fondazione Candido Cannav.

E ChE CaZZECCa CoN il CalCio? Forse tutto, forse niente. Certo, i detrattori di questa esperienza potrebbero sottolineare che gli Harem Globetrotters sono clown travestiti da atleti, pi vicini allo show che allo sport. Vero, ma il loro mezzo di comunicazione pur sempre una palla che stata capace di riempire un impianto sportivo (cosa rara a Brescia) promuovendo tecnica e qualit troppo spesso soppresse dal risultato e portando sulle tribune una miriade di bambini, che hanno riso con Globie, sbarrato gli occhi di fronte ad ogni schiacciata e tirato la camicia al pap per chiedere in regalo il pallone bianco,

rosso e blu. Una volta accontentati hanno abbandonato gli spalti e sono scesi a bordo campo ad imitare i loro beniamini, infischiandosene della partita e del tabellone luminoso. Se a questo aggiungiamo il risvolto benefico dellevento e la storia di una squadra che, ieri come oggi, lancia un messaggio enorme contro ogni tipo di discriminazione, lecito sollevare qualche dubbio sullautenticit del concetto di sport al quale siamo abituati, che non pu prescindere dallagonismo e dallambizione al successo, ma che pu e deve innanzitutto appassionare, divertire e, magari, trasmettere valori importanti. Arrivederci Harlem Globetrotters, grazie della lezione.

ALLA TENSOSTRUTTURA
appuntamento fisso a leno alla ricerca di onore, risate e salute.
opo aver gironzolato sui campi cittadini ci siamo spinti oltre i confini dellhinterland bresciano sbarcando a Leno, patria della pallamano, ma non ci siamo fatti depistare. Il nostro obiettivo resta puntato sul calcio, possibilmente di bassa qualit. QuEi FuNaMBoli DEl CalCio a 5 I riflettori illuminano la struttura indoor del centro sportivo di Leno. La partita sta per avere inizio. Spettatori inesistenti come da copione , ma il fatto che questa allegra combriccola abbia optato per il calcetto snobbando il pi gettonato calcio en plein air a sei o sette giocatori desta qualche sospetto. Funamboli tutta tecnica e velocit o pensionati del calcio devoti al gioco da fermo e al campo di dimensioni ridotte? Le prime battute di gara fanno propendere verso la seconda tesi, avvalorata dalle movenze

QUEgLI ESILARANTI MARTED

di BRuNo FoRZa

cURIOsIT
Nel corso della loro storia gli Harlem Globetrotters si sono esibiti in oltre 100 nazioni in tutto il mondo disputando pi di 20mila partite, un record assoluto. I loro esordi furono nella Negro American Legion League, campionato che esprime a chiare lettere il clima di discriminazione in cui dovettero vivere i primi cestisti di colore e la popolazione afroamericana in generale. Schiacciarono in faccia al razzismo e fecero lo stesso con la guerra fredda giocando nel 1951 a Berlino. Nel roster dei giramondo hanno militato campioni assoluti della storia del basket americano come Reece Tatum, Jamario Moon e Meadowlark Lemon, fino ad arrivare a leggende del calibro di Wilt Chamberlain e Magic Johnson. Tra i dieci giocatori onorari biancorossoblu figura oltre a Nelson Mandela anche Giovanni Paolo II. La squadra si allena pubblicamente al Walt Disney World Resort di Orlando, in Florida. Il team composto da una trentina di giocatori, tra cui alcuni bianchi e perfino una donna, Fatima TNT Maddox.
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dei dieci giocatori. I colpi di suola tipici di questo sport e le giocate di fino sono merce rara. Perfino la superficie in linoleum sembra soffrire, emettendo stridule richieste di piet. Anche il pallone non agevola lo spettacolo. Non se ne vedevano di quel genere dai tempi del mitico Silvio Piola. Lorganizzazione delle squadre, per, impeccabile a livello cromatico: neri da una parte e bianchi dallaltra. Ma non tutto. Studenti in bianco e lavoratori in nero. Casualit? uNa MEZZoRa all BlaCK A rompere il ghiaccio ci pensa Berardi, che nonostante la fede nerazzurra sblocca il risultato con destro alla Del Piero che lascia tutti a bocca aperta. Il gol lo galvanizza, e un minuto dopo semina il panico tra gli avversari offrendo a Ferrari lassist per il 2-0. Luno-due dei blacks micidiale, ma la replica degli white non si fa attendere e Boldrini accorcia le distanze in bello stile. I neri, tuttavia, sono nel loro momento migliore, e cambiano marcia portandosi sul 4-1 nel giro

di cinque minuti grazie a una sassata di Ferrari e a un tocco di punta di Berardi, favorito da unindecisione di Sanzogni. I bianchi si rifanno vivi con la punizione potente e precisa di Manuini, ma i neri finalizzano con maggior facilit e volano sul 6-2 con le reti di Poli e del solito Ferrari. Nella rassegnazione di Manuini c tutta la disperazione dei bianchi: Non serata. Sar la presenza della stampa afferma il giocatore riccioluto. Non sa che il vento sta per cambiare. QuaNDo liMMagiNE CoNta Ad un tratto qualcosa si rompe nei meccanismi apparentemente oliati dei neri. Una superficie riflettente tradisce il quintetto, che al 33 si accorge di essere agghindato in modo poco consono. Capitan Luppi fedele al suo stile anni 70 indossa dei pantaloncini modello boxer da Mister coscia lunga che distraggono i compagni della difesa. Tripodi il peggiore: sfoggia una mogliettina di playboy e indossa scarpette

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da passeggio. Anche Berardi non da meno: lunica maglia scolorita la sua, e i calzini bianchi sono quelli utilizzati dallo zio per andare a funghi. Per comprendere gli alti e bassi della prestazione di Poli, invece, basta soffermarsi sulla sua maglia di Bob Marley. I bianchi ne approfittano e si rimettono in carreggiata con la zampata di Corini, che mette in mostra con orgoglio le sue calze a gambaletto della cresima, e d ai suoi la carica dei giorni migliori. Manuini si lascia trascinare realizzando un gran gol.

I neri sono nel pallone e Berardi spezza lincedere degli avversari compiendo un astuto fallo da ultimo uomo. I bianchi chiedono lintervento dellarbitro, e quando si accorgono che non c regolano i conti con una simulazione di rissa breve ma intensa. Londa bianca, per, inarrestabile e Corini porta i suoi a -1. dominio bianco, ma Berardi scova

nei suoi ricordi adolescenziali un album degli 883 ed ispirandosi al fortunato singolo La dura legge del gol finalizza un contropiede micidiale siglando il definitivo 7-5 per i neri anche se, come dice Max Pezzali, non importa chi vincer, perch a fine gara quei dieci amici hanno tutti il sorriso sulle labbra. Come tutti i marted.

la ROsa
in maglia bianca: alessandro Manuini, 24 anni, studente alessandro Sanzeni, 25 anni, studente Giuseppe Corini, 26 anni, studente alessandro Boldrini, 25 anni, studente Salvatore Tripodi, 25 anni, studente in maglia nera: Gabriele Berardi, 28 anni, educatore Pasquino Poli, 25 anni, sistemista Marco Luppi, 26 anni, impiegato Paolo Ferrari, 24 anni, fonico Giacomo Tripodi, 21 anni, elettricista suggeriscono la sigla di Benny Hill Show e La dura legge del gol degli 883. Forse meglio.

LORGANIZZATORE MARCO LUPPI

Come nata lidea di queste partite? Fuori dalla sala prove, parlandone con Gabriele e Paolo. Abbiamo proposto la cosa anche agli altri amici, trovato un giorno che andasse bene a tutti ed eccoci qua. Da quanto tempo giocate con una certa assiduit? Da settembre. Credo sia unesperienza che durer, perch ci divertiamo. Poi un minimo di movimento da fare. Dicono che faccia bene alla salute. Calcio a 5: una scelta ragionata o casuale? Abbastanza ragionata, nel senso che la pi semplice, sai che limpegno unoretta alla settimana e servono solamente 10 persone. Ho proposto di costituire una squadra a 7 da iscrivere a un campionato, ma limpegno diventerebbe eccessivo.
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Per ora si rimane alla partitella del marted. Cosa c in palio? Solo lonore. Poi chi perde deve accettare i tradizionali sfott. C un ricordo particolarmente divertente o significativo di questa esperienza? Ricordo un tiro di controbalzo da quasi met campo che prende il palo ed entra, partite tirate fino allultimo decise da un gol di tacco su errore del portiere, oppure delle cadute rovinose contro la tensostruttura. Merita una citazione anche il recupero del pallone finito nella tubatura dellimpianto di condizionamento. Tre aggettivi per definire la vostra combriccola. Belli, intelligenti e con un fisico bestiale. Cos per voi il calcio? Un buon modo per passare la serata divertendoci e facendo due corse in compagnia. Poi capita di trovarci davanti alla tv per vedere i match clou dellanno. Tra di voi ci sono quattro musicisti, te compreso. Quale canzone scegliete come sottofondo per le vostre performance calcistiche? La prima che mi viene in mente The final countdown, ma mi vergogno un po a dirti questa. Gli altri mi

IL MIGLIORE GABRIELE BERARDI

Voto 8. Nel dopogara dichiara: I piedi ci sono ancora. tutto il resto che manca. La condizione fisica, in effetti, non quella degli anni doro, ma Gabri ha il merito di essere precursore dei tempi, giocando come i campioni che a 40 anni appendono le scarpe al chiodo e mostrano sprazzi di classe nelle partite di beneficenza. Lui di anni ne ha 28, ma non se ne preoccupa. Realizza una tripletta decisiva impreziosita dalla gemma che apre le marcature e mette lo zampino in tutte le azioni da gol dei neri. Smista palloni con qualit in cabina di regia e ricorre al gioco sporco quando necessario per mettere i bastoni tra le ruote ai rivali. Magister football.

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D// Dopo mesi di lavoro finalmente ci aspettano le tanto agognate vacanze. Quali farmaci ci consiglia di portare nella nostra valigia da viaggio? Emanuele R// Caro Emanuele, innanzitutto, prima del viaggio, bene informarsi su quali sono le emergenze sanitarie del Paese presso cui ci si sta recando e se vi sono vaccinazioni obbligatorie o consigliate da effettuare prima di partire, in che periodo dellanno ci si trova e quale sar il clima che ci si aspetta di trovare, se ci sono rischi di venire in contatto con acque non propriamente potabili o insetti potenzialmente vettori di malattie gravi e meno gravi. bene che la farmacia da viaggio comprenda: analgesici, antipiretici, antinfiammatori, antibiotici, antistaminici e cortisonici per reazioni allergiche, sali reidratanti, creme antinfiammatorie e antidolorifiche per traumi o contusioni, un collirio e un kit di pronto soccorso, un medicinale per contrastare la diarrea del viaggiatore, dispositivi e medicinali contro il mal dauto, daria o di mare, creme solari, profilattici e, in base alle problematiche del Paese di destinazione, farmaci antimalarici, repellenti contro insetti/zanzare, prodotti lenitivi per punture di insetto, kit di potabilizzazione dellacqua. D// Ho sentito parlare della dieta Messgu. In cosa consiste?Grazie, Francesca R// Cara Francesca, il Sistema Energy Diet del Centro Messgu, una metodica nata in Francia circa 30 anni fa, consiste nellassociazione di carne, pesce, verdure, consentiti, con i preparati Energy Diet (Dpe), composti di aminoacidi ad alto valore biologico. I Dpe sono miscele bilanciate di aminoacidi che, mescolate con acqua, assumono la forma e il sapore dei cibi; diventano, perci, alimenti proteici a basso contenuto calorico, cio nutrono e proteggono la massa muscolare. I vantaggi del Sistema Energy Diet sono questi: veloce (con una data certa di inizio e fine, dura infatti 20, 30 o 40 giorni, secondo il peso che si vuole raggiungere); gli effetti si vedono dal primo giorno; il senso di fame si avverte soltanto nei primi 3/4 giorni, successivamente si prova una sensazione di vigore e di energia; si perde principalmente il grasso nei punti desiderati, salvaguardando la massa muscolare. D// Nel mercato si stanno diffondendo sempre di pi gli integratori solari. Sono sicuri ed efficaci? Come meglio usarli? Grazie Sara R// Cara Sara, gli integratori si stanno facendo largo nel mercato dei prodotti solari e, oltre che consigliati dai dermatologi, sono proprio le farmacie a poter insegnare ai clienti questa pratica, ovvero lassunzione di capsule o compresse a partire da 15 giorni prima della prima esposizione solare fino alla fine della stagione estiva. I benefici della composizione per via orale sono notevoli e riconosciuti: diminuzione del rischio di eritema e scottature, maggiore produzione di melanina, inibizione della formazione di macchie solari, protezione cellulare e riparativa nei confronti dei danni provocati dia raggi Uva. Occorre pertanto ricordare, a chi entra in farmacia e chiede un solare, che esistono situazioni in cui lintegratore non solo aiuter ad abbronzarsi di pi, ma protegger la salute in maniera pi completa, in sinergia con i prodotti topici.

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iN uNa BoCCa saNa


Lo sBiancaMento perMette di avere denti BianchissiMi Ma La cUra deL cavo oraLe La preMessa indispensaBiLe per Un BeL sorriso. iL parere deL dottor saverio ferrari paraBita.

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Allora ci chiamavamo Areamarket, oggi Areacom: il nome cambia, la qualit del lavoro resta.

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attenzione dovuta alla nostra salute passa anche dalla cura del nostro cavo orale e la perdita di uno o pi denti pu comportare conseguenze gravi sia per il corretto funzionamento della masticazione sia per lestetica. Masticare il cibo diventa difficile con problemi sia per lapparato masticatorio sia per quello digestivo. quindi evidente limportanza di una corretta cura dei propri denti. Ma, con sempre maggiore frequenza, anche laspetto estetico del nostro sorriso sta assumendo un ruolo importante. Infatti, oltre alla cura del viso, del corpo e dei capelli si vuole anche un sorriso smagliante. Una volta, lesigenza di denti sani, belli e bianchissimi era quasi esclusivamente riservata a vip, attori, modelle e personaggi dello spettacolo. Oggi non pi cos dice il dottor Saverio Ferrari Parabita . cresciuta la consapevolezza che avere un bel sorriso non solo migliora laspetto di una persona ma pu contribuire ad avere una maggiore fiducia in se stessi. Tra le cause dellalterazione del colore dei denti, come lingiallimento o lingrigimento, c linvecchiamento naturale ma anche luso di sostanze che macchiano spiega Parabita , come il tannino presente nel t, il catrame e la nicotina presenti nel fumo, che provocano macchie marroni o nere; ed ancora il caff, il vino rosso, o la tetraciclina (antibiotico) assunta in gravidanza o nellinfanzia, il fluoro in eccesso, una degenerazione nervosa, traumi e vecchi restauri. Diversi sono i metodi per ottenere denti bianchissimi perch il processo di sbiancamento, che schiarisce lo smalto e la dentina, si pu ottenere con sistemi fai da te o con metodi pi professionali. Alcuni sistemi fai da te prevedono luso di una soluzione contenuta in una mascherina che il paziente appoggia sui denti, oppure viene diffusa sul dente tramite supporti (meno precisi) quali le strisce o le penne sbiancanti e simili. Ma per avere un effetto soddisfacente, sicuro e duraturo, lo sbiancamento va eseguito da un professionista ed effettuato sotto la super visione di un medico dentista. Ci sono sbiancamenti chimici ad alta concentrazione

potenziati da particolari lampade che ne facilitano lazione in profondit afferma Parabita . Il metodo pi diffuso e utilizzato un gel a base di perossido di idrogeno (al 35-38% circa) che esposto a particolari fonti luminose, si attiva liberando ossigeno e innescando reazioni di ossido-riduzione che vanno a scomporre le molecole delle macchie in composti pi piccoli, incolori ed eliminabili con facilit. La presenza di carie, tartaro, gengiviti, impone una preventiva risoluzione del problema. Ancora una volta, quindi, la cura del cavo orale la premessa indispensabile per un bel sorriso. A chi volesse sbiancarsi i denti, il dottor Parabita ricorda che lintervento sconsigliato ai ragazzi di et inferiore di 14 anni e alle donne in gravidanza e che allattano. Dopo la seduta importante evitare di fumare per almeno 24 ore, cos come sconsigliata lassunzione di cibo e bevande coloranti. Le sedute possono durare mediamente dai quaranta ai sessanta minuti mentre lintensit dello sbiancamento dipende da due fattori: la concentrazione del principio attivo e il tempo di posa. Il risultato per sempre soddisfacente e dura almeno un paio di anni.

MESI 12luglio-agosto 2012

saLUte e Benessere

25 anni fa la nostra agenzia cre il concept della Centrale del Latte.

DENti BiaNChi

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T
huNgER gaMEs
Regia: Gary Ross Cast: Jennifer Lawrence, Elizabeth Banks, Woody Harrelson, Lenny Kravitz, Stanley Tucci. Genere: drammatico Produzione: USA 2012 Durata: 117 minuti Uscita nelle sale: 1 maggio 2012 Trama: Panem, in un futuro post-apocalittico non meglio precisato, 74a edizione degli Hunger Games. Ogni anno vengono selezionati 24 ragazzi tra i 12 e i 18 e anni per essere offerti come tributo durante uno spietato show televisivo. I prescelti dovranno combattere tra di loro fino alla morte. Katniss decide di offrirsi volontaria per salvare la vita di sua sorella.

EMPO LIBERO

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in evidenza

AL CINEMA

a cura di EliZaBEth BERtoli

QuElla Casa NEl BosCo


Regia: Drew Goddard Cast: Kristen Connoly, Chris Hemsworth, Anna Hutchinson, Fran Kranz, Jesse Williams Genere: horror Produzione: USA 2012 Durata: 95 minuti Uscita nelle sale: 18 maggio 2012 Trama: Un gruppo di compagni di college va a fare unescursione e decide di accamparsi in una casetta isolata in mezzo al bosco per trascorrere un weekend allinsegna della dissolutezza. Ben resto i ragazzi si accorgono che la casa infestata da inquietanti presenze e dovranno trascorrere una notte di terrore e follia.

RaDio ViVa FM
CoMPiE 14 aNNi!
la RiCoRRENZa stata FEstEggiata CoN uNa sERata sPECialE al CoCo BEaCh Di loNato, a Cui haNNo PaRtECiPato oltRE 4.000 PERsoNE PRoVENiENti Da tutta italia.
uattordici candeline per Radio Viva Fm. E in un compleanno che si rispetti, non possono mancare gli amici, il divertimento, lallegria e ovviamente tanta musica. E questo racconta la cronaca della serata dello scorso 15 giugno quando lesclusiva spiaggia caraibica del Coco Beach del Lido di Lonato si accesa di colori e sapori, di eleganza e simpatia per accogliere amici, clienti, sponsor, istituzioni e soprattutto ascoltatori che hanno cos avuto loccasione di conoscere anche i volti dei personaggi di Radio Viva Fm. Tema della serata stato il cinema con i suoi personaggi e le sue musiche. Partner speciale della festa, e di tutto il tour estivo della radio, stato Caneva World e Movieland Park che, essendo il primo parco divertimenti tematico (inaugurato nel 2002) interamente dedicato al mondo del cinema, ha proposto tre sosia di eccezione come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e Lisa Minelli. E poi ancora lintervento di Zorro attorniato da un gruppo di ballerine spagnole Durante la serata si sono esibiti dal vivo anche i Cinemaniax, un gruppo torinese nato con lintento di riproporre i successi musicali legati agli indimenticabili film degli anni 80 e non solo. Gli amici di RaMESI 12luglio-agosto 2012

dio Viva Fm hanno quindi potuto riascoltare Rocky, Flashdance, Footloose, rivivendo, in un fantastico viaggio nel tempo, le emozioni e lenergia di quei film. Ma poteva bastare? No di certo, ed ecco allora sfilare le 12 VIVA RAGAZZA TOUR che accompagneranno il tour estivo della radio in movimento. stata poi presentata la Viva Beach Party Compilation, acquistabile in tutti negozi di dischi e sul sito www. vivafm.it, contenente i successi pi forti dellestate. Tutta la serata si svolta sotto locchio attento dalle telecamere che hanno ripreso i protagonisti della festa e che forniranno il materiale per la realizzazione del film VivaQuattordici. Dopo il taglio della tradizionale torta, tutti con il naso allins per ammirare i fuochi dartificio che hanno illuminato la festa. E poi di nuovo a ballare con i dj di Radio Viva Fm che hanno accompagnato fino a tarda notte gli ospiti del Coco Beach di Lonato. Una serata speciale, quella del compleanno di Radio Viva Fm; ma stato solo unanticipazione del tour estivo della radio che ha gi programmato numerose date e sar protagonista sulle spiagge e nelle discoteche del Nord Italia.

PROMOSSO

I PARERI DI CHI LHA VISTO


PROMOSSO

I PARERI DI CHI LHA VISTO

giovanna, 34 anni, commerciante: Bellissima idea associare unambientazione quasi medievale a una storia moderna come i reality. Daniele, 31 anni, disoccupato: Bellissimo, unidea originale realizzata bene. Filippo, 29 anni, enologo: quasi meglio il film del libro, avvincente. Nicoletta, 23 anni, studentessa: Bello e inquietante, la storia lascia un po di angoscia addosso. Manuela, 39 anni, impiegata: Un bel film per ragazzi pieno di spunti di riflessione. gabriel, 22 anni, elettricista: Mi piaciuto, una bella storia originale e un bel po di azione.

anna, 32 anni, impiegata: La storia di fondo la solita di 1.000 film, ma lhanno resa molto particolare. Mario, 43 anni, idraulico: Mi piaciuto, sembra una parodia dei classici film dellorrore con le trame tutte uguali. Davide, 28 anni, impiegato: Bello, mi sono divertito tantissimo, la seconda parte del film un vero delirio. Fabrizio, 36 anni, commerciante: Lho trovato geniale, fa riflettere sul genere horror in generale. Federico, 26 anni, tecnico informatico: Horror e fantasy mescolati malamente. Manuela, 35 anni, operaia: Troppe idee e cose diverse per un film cos. Diego, 21 anni, studente: Sono un appassionato di horror ma questo assurdo e pessimo. Monica, 41 anni, impiegata: Al peggio non c mai fine, una scemenza pura. andrea, 34 anni, camionista: un film molesto e ridicolo, hanno strafatto per fare gli originali. Chiara, 19 anni, studentessa: Non lo consiglierei a nessuno, orribile e non ha senso.

BOCCIATO

BOCCIATO

Vittorio, 19 anni, cameriere: Non lho molto capito, mi sembra sconclusionato, comincia male e finisce peggio. Michela, 25 anni, commessa: vomitevole, la trama non ha senso e la regia peggio. Carlo, 47 anni, tecnico radiografo: Ho accompagnato mio figlio ma non piaciuto nemmeno a lui, un film inutile. Valeria, 21 anni, operaia: quasi ridicolo, una banalit dietro laltra.

MESI 12luglio-agosto 2012

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SUCCESSO

//27.maggio Siria, strage degli innocenti. 32 bambini uccisi nell'ultimo attacco delle forze filo governative a Hula, nella provincia di Homs. Mentre si verifica un esodo di massa, il governo siriano annuncia la costituzione di una commissione d'inchiesta sulla strage. //28.maggio Festival di Cannes. Matteo Garrone, quattro anni dopo Gomorra, torna a vincere il secondo premio pi prestigioso della kermesse parigina del cinema, il Gran Prix, con Reality. Palma dOro per il miglior film a Michale Haneke con Amour.

20 12

20 12

20 12

Elezioni in grecia, Nea Democratia, il movimento conservatore pro-euro, il primo partito con il 30% dei consensi. La sinistra radicale di Syriza allopposizione (con circa il 27% dei consensi). Pasok, il partito socialista (13%), fondamentale per le future alleanze in chiave governativa. In Parlamento eletti anche esponenti di Alba dorata (7%), l'estrema destra neonazi. Il leader conservatore Samaras: Vince lEuropa.

20 12

Nuova forte scossa di terremoto nel modenese, di 5,8 gradi della scala Richter. La zona devastata dal sisma si ampliata ed ha investito altri comuni: tragica la situazione a Mirandola, Cavezzo, Medolla. Altri caseifici sono stati colpiti subendo perdite ingenti con le scalere di parmigiano cadute e il prodotto rovinato a terra.

//18.giugno Francia, trionfo socialista alle legislative. Dopo lelezione all'Eliseo di Franois Hollande, la gauche conquista anche la maggioranza assoluta in parlamento al secondo turno, con il 50,34% dei consensi. Ma Segolene Royal, ex moglie del presidente Hollande, non viene rieletta.

//8.novembre //17.giugno Pechino. Unindagine, cominciata nel 2007, e promossa dalla cinese State Administration of Cultural Heritage, ha scoperto che la muraglia cinese lunga pi del doppio rispetto a quanto stimato finora: l'opera pi lunga mai costruita dall'uomo raggiungerebbe i 21.196,18 chilometri, contro gli 8.850 fino ad ora valutati.

20 12

//18.giugno Los Cabos, g20. I potenti della Terra, riuniti in Messico, impegnandosi a prendere tutte le misure necessarie per salvaguardare lintegrit dellUnione monetaria, hanno stimato che la soluzione della crisi dellEurozona passa dal rilancio della crescita.

20 12

20 12

20 12

//23.giugno

Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, sotto inchiesta da parte della procura di Milano con l'accusa di corruzione e finanziamento illecito per 70 milioni di euro, che il polo privato della sanit Fondazione Maugeri avrebbe pagato negli anni al consulente-mediatore Dacc. La notizia apparsa sul Corriere della Sera. Formigoni: Notizia falsa, non ne so nulla. E in ogni caso non mi dimetterei.
20 11

20 12

Facebook fa flop. A soli cinque giorni dalla quotazione in Borsa, per il social network gi tempo di class action: Zuckerberg e le banche sono accusati di avere rivelato soltanto ad una stretta cerchia dazionisti le stime negative sui ricavi di Facebook, contribuendo al vertiginoso al crollo del titolo.

successo...

ITALIA

20 12

//29.maggio

//02.giugno Festa della Repubblica, festa della discordia. Ricordato pi per le polemiche che per le celebrazioni, con la sfilata in forma sobria e ridotta in segno di lutto per le vittime del terremoto in Emilia, il 2 giugno stato momento di controversie. Assente il sindaco Alemanno. Di Pietro: Sagra dello spreco, Napolitano: Non sa di che parla.

20 12

//17.giugno

//24.maggio

//27.maggio Scandalo in Vaticano: iniziate indagini circa la fuga di documenti riservati che avrebbe portato alla pubblicazione del libro di Gianluigi Nuzzi Sua Santit. Sotto accusa Paolo Gabriele, aiutante di camera di Benedetto XVI.

SUCCESSO

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20 12

//07giugno Bomba a Brindisi, trovato colpevole. Giovanni Vantaggiato, il 68enne di Copertino gi accusato di aver fatto esplodere lordigno alla scuola Morvillo Falcone, ha motivato l'attentato con i problemi economici della sua azienda.

20 12

successo...

MONDO
20 11

Milano, incontro mondiale delle famiglie. Per levento, arrivato il Pontefice in Duomo, mobilitando una macchina organizzativa composta da innumerevoli vigili e volontari per tutto il suo straordinario soggiorno di 3 giorni. Dopo aver pronunciato i suoi discorsi, Benedetto XVI ha presenziato ad un concerto alla Scala.

//01.giugno

Euro 2012. Dopo il Mondiale, la Spagna vince anche il secondo Europeo a Kiev contro lItalia, 4-0. Il ct degli Azzurri Prandelli. Abbiamo fatto sognare, ma siamo un paese vecchio. stato comunque un torneo straordinario. Il presidente Monti: Dobbiamo essere fieri di loro. Buffon: Non c stata partita. La Spagna era troppo superiore a noi.

Rai, le nomine del governo fanno discutere. Il vicedirettore generale di Bankitalia stato posto al vertice dellemittente pubblica, mentre Luigi Gubitosi, proveniente da Bank of America, diventato il nuovo dg. Santoro: Monti ha la banca al posto del cervello.
20 12

Egitto, Mohammed Morsi il nuovo presidente. Lesponente dei Fratelli Musulmani vince le elezioni con il 51,7% dei voti, contro Ahmed Shafik (48,3%). Decine di migliaia di islamisti scendono in piazza per festeggiare il nuovo presidente, dopo 30 anni di governo Mubarak, nonostante l'esercito abbia minacciato d'imporre il coprifuoco in caso di disordini.

20 12

//25.giugno

giro dItalia: per la prima volta nella storia vince un canadese, Ryder Hesjedal, che si aggiudicato la maglia rosa della 95a edizione. Sul podio Rodriguez, secondo, e il belga Thomas De Gendt. La cronometro andata allitaliano Marco Pinotti.

//27.maggio

MESI 12luglio-agosto 2012

20 11

//01.luglio

//08.giugno

//24.giugno Il Dalai Lama per i terremotati. Il leader spirituale tibetano si recato a Mirandola, uno dei paesi pi colpiti dal sisma. Questo il momento di lavorare duro, cercando di non pensare alle cose perdute con il terremoto ha detto il Dalai Lama, donando 100mila euro in favore delle popolazioni terremotate. Poi si spostato in Basilicata per conoscere la realizzazione della citt della pace per i bambini dei Paesi in guerra.

MESI 12luglio-agosto 2012

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SUCCESSO

20 12

20 12

Bedizzole, la provincia ferma il gassificatore. I tanti oppositori al progetto per la costruzione del gassificatore di Pollina a Bedizzole hanno ottenuto ci che volevano, il parere negativo della Provincia.

20 12

20 12
MESI 12luglio-agosto 2012

successo...

BRESCIA
20 12

//01.luglio

LAngelo di Raffaello, una delle opere pi prestigiose del Museo Santa Giulia, sar uno dei 58 capolavori italiani che faranno parte della mostra Il Rinascimento fiorentino, allestita al National Museum of China, in piazza Tienanmen a Pechino, dal 6 luglio al 30 novembre. Soddisfazione del Comune: Occasione per farci conoscere.

20 12

//25.maggio Made in Provincia di Brescia: nato il nuovo marchio didentificazione territoriale, per promuovere e recuperare la tradizione della cultura economica bresciana, valorizzandola nelle produzioni locali dei settori agricolo, industriale, commerciale, dei servizi e del turismo.

20 12

//18.giugno LOrologio storico del Teatro grande ricomincia a battere, dopo quasi ventanni di inattivit. Ora il manufatto mosso dalla pressione dellaria compressa e la gestione delle manovre affidata ad un orologio al quarzo digitale.

//02.giugno Festa della Repubblica da guinness: quasi 1.800 metri di lunghezza per il tricolore che ha sfilato in citt. Tantissimi bresciani hanno trasportato il serpentone di stoffa, da Campo Marte, a piazza Paolo VI, passando per piazza Cesare Battisti, via Turati, piazzale Arnaldo, corso Zanardelli e via X Giornate.

//29.giugno Aiuti per gli affitti, a Brescia ne saranno erogati solo 4 su 100. La denuncia arriva da Cisl, Sicet e Pensionati Cisl Lombardia. Secondo i nuovi parametri, avranno diritto ad accedere al Fondo solo le famiglie che dichiarano un Isee inferiore a 4mila euro. In pratica solo 2.109 famiglie, contro le quasi 12mila domande accettate.

20 12

//14.giugno

//28.maggio Brescia, Strage di piazza Loggia, 38 anni e nessun colpevole. Per le commemorazioni arrivano in citt il ministro dellInterno Annamaria Cancellieri e il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Nel messaggio al sindaco Paroli, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso profonda amarezza, (...) ma il corso della giustizia deve continuare.

//29.giugno Maxi evasione. La regia della maxi evasione fiscale e previdenziale, secondo le fiamme gialle di Castiglione d/S, era affidata a tre impresari bresciani (denunciati a piede libero con altre otto persone) titolari di societ con sede a Calvisano, Visano e Chiari. Le imprese edilizie sono accusate di non aver denunciato ricavi per oltre 125 milioni di euro.

20 12

//24.giugno

Borno inaugura la sua piazza a giovanni Paolo II. Alla cerimonia ha partecipato il Cardinale Giovanni Battista Re, che port il Santo Padre polacco nella sua Borno nel lontano 9 luglio 1998.

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