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Luigina Bernini Angelo Domenghini Paolo Ferrazzi Franco Tentorio


StRaDE E quaRtIERI

Borgo Palazzo Lallio

HINtERlaND vIaggIo IN PRovINcIa

euro tra brics e pigs

Albino Cene Gazzaniga Nembro Vertova

brebemi, la pagella dei sindaci tutti in marcia appassionatamente

immobili di prestigio poker bacheca turismo dentale Whats up? al cinema successo

3 DODICI MESI // settembre 2012

IN QUESTO NUmerO
Laperitivo Franco Tentorio: Se dovessi darmi un voto starei sulla sufficienza Opinioni Luigina Bernini: Perch dico s alle quote rosa Prodotto & mercato Paolo Ferrazzi: Il motore umano non smette mai di stupirmi Strategia dimpresa Angelo Domenghini: Troppi interessi, questo calcio non mi piace Bacheca Euro tra Brics e Pigs Inchiesta: BreBeMi, la pagella dei sindaci 13 14 17 18 21 22 25 26 29 31 36 50 Strade e quartieri: Borgo Palazzo 54 Hinterland: Lallio 58 Viaggio in provincia: Valle Brembana Nembro, Albino, Cene, Gazzaniga, Vertova 79 Inchiesta: La rivoluzione che sta togliendo il sorriso ai dentisti 86 Poker: una questione di azzardo 89 Sport: Tutti in marcia appassionatamente 96 Whats up: Fatti pi in l 99 Al cinema 101 successo 105 Soluzioni immobiliari di prestigio

MESI

Mensile di attualit, economia, inchieste, opinioni e cultura da Bergamo e dal mondo. Settembre 2012 Anno I - Numero 5 Rivista mensile - 1,20

DODICI MESI

Registrazione Tribunale di Bergamo n. 10/12 del 16/03/2012 Hanno collaborato Giuseppe Amato, Silvio Bettini, Donatella Car, Laura Ceresoli, Alessandro Cheula, Mario Conserva, Sergio Cotti, Salvatore DErasmo, Laura Di Teodoro, Giovanna Dolci, Fulvio Facci, Bruno Forza, Lorenzo Frizza, Roberto Giulietti, Immanuel, Laura Bernardi Locatelli, Sara Noris, Antonio Panigalli, Lelia Parisi, Massimo Rossi, Giuseppe Ruggieri, Rosanna Scardi, Daniele Selini, Giordana Talamona, Donatella Tiraboschi, Alessandra Tonizzo. Fotografie Sergio Agazzi, Umberto Favretto Agenzia Reporter, Rolando Giambelli Il Fotogramma,Vincenzo Lombardi, Patrick Merighi Brescia in Vetrina, Cristina Minini, Archivio Sales Solutions Pubblicit

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APERITIVO

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IL MONDO UN POLLAIO

l racconto di questo numero non un aneddoto n una barzelletta, ma un fatto vero che sto vivendo in questi mesi. Anche se qualche amico mi ha detto che se lo pubblico mi ricovereranno alla neuro, correr il rischio. Qualche mese fa, dopo aver mangiato una porzione di pollo della consistenza di una mozzarella e che sapeva un po di pesce e un po di crosta di grana ammuffito, decisi che avrei dedicato un angolo del mio orto a un piccolo pollaio. Al di l del piacere della quotidiana raccolta di qualche ovetto fresco e del desiderio di gustare di nuovo il piatto che mi ricordava le domeniche della mia infanzia, quel pollo al forno con le patate con la pelle croccante e profumata e dalla carne soda saporita, mi divertiva lidea di questo nuovo hobby, sicuramente adatto a quel sessantenne amante del bricolage che sono. Dovendo affrontare un argomento a me sconosciuto, mi sono documentato a fondo, ho parlato con esperti e fatto molta ricerca su internet, dove ogni argomento descritto e dettagliato in siti specializzati. Dopo aver scaricato i disegni e le istruzioni su come debba essere costruita la casetta e il recinto e i consigli su come allevare e nutrire i futuri ospiti della mia tavola, mi dedicai alla scelta degli animali. Mi si apr un mondo. Credevo che le galline fossero galline, per intenderci quelle bianche ibride degli allevamenti; invece esistono razze di ogni genere e tipo, di tutti i colori dellarcobaleno, nane, piccole, grandi, giganti, da compagnia, ornamentali, ovaiole e da carne. A quel punto mi orientai su galline di razza pura, perch oltre alla vita ruspante, allalimentazione naturale a granturco e frutta, la genetica conta anche nei polli. Scelsi una gigantesca plymouth di origine americana, una vivace Amburgo di origine tedesca, una bellissima Ancona italiana, e come chioccia una cocincina nana di origine cinese a cui feci subito covare sei uova di cornish,

razza proveniente dalla Cornovaglia dalla carne particolarmente pregiata. Questi ultimi sono animali poco evoluti e forti che, pur di piccola dimensione, raggiungono il ragguardevole peso di 3 chili e mezzo. In pochi giorni mi accorsi che, se non di vera e propria personalit, i miei animali sono dotati di forti peculiarit che li diversificano fortemente aldil delle differenze estetiche e fisiche. Lamericana particolarmente vorace e cerca di impedire alle altre, pur senza riuscirci completamente, di mangiare la frutta che ammannivo. Starnazzando e beccandole, allontana le altre galline che a turno, per, afferrano pezzi del goloso alimento. La tedesca, pi tranquilla, molto metodica, depone un uovo al giorno senza perdere un colpo e sempre nello stesso posto. Litaliana la pi socievole, la prima a venirmi incontro quando porto il cibo, non depone le uova proprio tutti i giorni, ma le sue sono le pi belle e le pi grandi. La chioccia cinese inizialmente era la reietta, viveva isolata e quando si avvicinava alla mangiatoia veniva scacciata dalle altre tre riunite. Quando cova, la Cocincina nana non si muove dal suo nido; devi prenderla di forza e spostarla per farla mangiare, se non lo fai, piuttosto si lascia morire di fame ma non si alza dalle uova fino alla schiusa. Dopo ventuno giorni i cornisch sono nati, in pochi mesi sono cresciuti a dismisura e, come previsto, sono diventati i pi forti del pollaio. Ora le altre galline non osano pi attaccare la mia chioccia cinese che, difesa dai suoi ex-pulcini ora mastodonti, gira indisturbata e tranquilla. La morale? Ognuno trovi la sua, ma una cosa certa: i cornish inglesi saranno i primi a finire in padella seguiti, appena smetteranno di fare le uova, dalle altre tre bellissime galline. Cova dopo cova, pulcino dopo pulcino, la cocincina nana, piccola gallina cinese, sar lunica a rimanere nel pollaio. Giorgio Costa
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EnsIERI dI

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Se DOveSSI DArMI UN vOtO StAreI SULLA

SUffIcIeNzA

A colloquio con il sindaco di bergamo, Franco tentorio.

di DONAtellA tirAbOschi

cosa pensa il Sindaco di Bergamo appena sveglio la mattina? Conto quanti giorni mancano alluscita settimanale in bici del sabato e alla domenica quando riesco a passare con la famiglia un po di tempo. Tutto laltro tempo? Lo divido tra lo studio (poco) e il Municipio (tantissimo). Un impegno intenso, 50 ore alla settimana, 150 appuntamenti solo nellultimo mese. Lappuntamento pi interessante? Lincontro con il Presidente della Repubblica. Cosa lha colpita in lui? Un uomo di grande intelligenza, un politico di spessore che a Bergamo ha detto cose assai condivisibili: il federalismo demaniale e una grossa testimonianza dellUnit dItalia, che abbiamo celebrato con duecento manifestazioni. Quali sono le doti di un buon politico? Lonest, lintelligenza e il sapere trovare lequilibrio con gli altri.

Ci si riconosce? Le mie doti le conosce mia moglie (ride). Il suo difetto principale? Sono un testone. Si arrabbia spesso? Rarissimamente. In tre anni di amministrazione non mi mai successo, con nessun assessore, consigliere o interlocutore. Come esercita la pazienza un sindaco? Essere paziente mi viene naturale, so che arrabbiarmi non mi rende n pi efficace n pi felice. Cosa la rende felice, invece? La serenit, in particolare quella della mia famiglia. Che voto darebbe al suo mandato e alla sua giunta fino ad oggi? Mi darei la sufficienza, ma non mio compito fare il maestro di me stesso. Sono soddisfatto dei miei assessori e dissento da coloro che la pensano in modo diverso. Alcuni di loro sono veramente molto bravi, ma tutti arrivano allampia sufficienza. Qual il suo carburante? Lavorare mi piace, cos come mi piace-

va studiare. Faccio il sindaco volentieri, mi d anche una certa visibilit che mi fa piacere. Vanesio? Come tutti i politici. Essere primo cittadino mi ha dato delle emozioni che altrimenti non avrei provato. Le sue emozioni pi grandi? Laurea, matrimonio e nascita dei figli. Cose che provano tutti, emozioni normali perch io sono una persona normalissima. Tornasse indietro? Rifarei esattamente tutto e sono grato al buon Dio per la vita che fino ad oggi ho vissuto. Quando pedala a cosa pensa? A niente, soprattutto quando faccio fatica. Quando vado adagio, riesco anche a trovare la soluzione a qualche problema; viaggio su medie turistiche: cento km in quattro ore, compresa una puntatina al bar. Non pensa che, considerato lo stato delle nostre strade, potrebbe finire in una buca? Effettivamente un problema rilevante, ma questa la conseguenza diretta del

Patto di stabilit. La Provincia, cos come il Comune, ha cento milioni di euro in banca a Roma che il Tesoro si tiene, ci d luno per cento e noi non possiamo fare le manutenzioni straordinarie. Il problema pi drammatico, la mancanza di fondi Reso ancor pi pesante perch noi quei fondi li abbiamo, sono 99 milioni di euro con i quali potremmo fare molte opere, ordinarie e straordinarie (penso ad esempio alla manutenzione della Biblioteca Maj). Per con qualche sacrificio dei cittadini e lImu siamo riusciti a mantenere i servizi, soprattutto quelli sociali. Bergamo non una citt povera, ma ci sono fasce crescenti di povert che un amministratore della destra sociale non pu ignorare. Il disagio che socialmente avverte di pi? Una certa insofferenza nei confronti degli altri, un po di aggressivit e indisponibilit alla festa, al traffico. Mancano ottimismo e tolleranza. Forse dovuti anche alla situazione economica Siamo tutti pi stressati, una volta eravamo pi tolleranti anche solo nei confronti del vicino di casa. Che cosa la rende orgoglioso? La mia famiglia, il mio lavoro e, perch no, anche i 35mila voti che mi hanno fatto diventare sindaco della citt. Quando sono in giro ci penso e dico: una persona su due di quelle che incontro mi ha voluto bene. Spero che me ne voglia anche oggi. Ha questa percezione? Al momento s, soprattutto quando visito i quartieri. Ho evitato il ballottaggio per 1.500 voti, tutti i consensi sono stati determinanti per la vittoria. Qualcosa che lha delusa? Il mio vecchio partito politico che scomparso dalla scena. Si sente orfano di un ideale? Un po s, lo ammetto, ma limpegno in Comune mi consente di non piangere su questo latte versato. Colpa della casta? In unamministrazione locale la casta non esiste. Lunico mio privilegio la

Avverto nei cittadini mancanza di ottimismo e tolleranza

tessera dellAtalanta. Auto blu? Qui non esistono. In citt faccio pi in fretta a muovermi da solo. Che fine hanno fatto i missini della sua giovent? Mi capita di incontrarli ancora sui campi di sci, a ballare, a cena. Con nostalgia. A ballare? Accompagno mia moglie che ha la passione, ma non ho doti particolari: il mio il ballo del mattone. Un personaggio che ha ammirato? Mirko Tremaglia, il mio riferimento politico. Con i suoi pregi, la sua grande passione e il suo carattere non facile. Si arrabbiava perfino quando gli davo ragione. Come si rapportano con lei i poteri forti della citt? Non ho mai ricevuto pressioni dai cosiddetti poteri forti, n dal mondo dellindustria n da quello bancario, n da quello associativo. Il mio motto con loro sempre stato questo: tutti i s quando possibile, ma quando non possibile dico di no. Amicizie? Tante, uno dei valori fondamentali della vita. Sar banale ma un amico si riconosce nel momento del bisogno e io cerco di aiutare gli amici cos come, credo, loro aiuterebbero me se glielo chiedessi. Amore? Unico e grande solo per mia moglie. Mi ha conquistato quasi 50 anni fa su una spiaggia mentre facevo le parole crociate e da quel momento non ci siamo pi lasciati. Il segreto della vostra unione? Rispetto, comprensione e pazienza. Anche quella di aspettare il marito che cena alle undici di sera. Aiuta mai sua moglie in casa? In vacanza vado con lei a fare la spesa e spingo il carrello, ma non saprei nemmeno accendere un aspirapolvere. Non ho mai stirato una camicia e i vestiti, la mattina, me li prepara lei. Che fanno il suo stesso mestiere S e ne sono contento. Lavorano nel mio studio ma al piano di sotto. Cerco di non essere un padre invadente, professional-

mente parlando. Mi ritengo fortunato. Lei che figlio stato? Un figlio ligio al dovere, soprattutto quello dello studio, con un padre che ci ha insegnato lonest come nessuno. A lei non sarebbe piaciuto fare il manager per lAtalanta? Ci vuole un talento naturale, mio pap era in grado di valutare un giocatore in dieci minuti. Come si immagina da vecchio? Come adesso, dietro una scrivania a fare il commercialista e far quadrare i conti. E a litigare con il fisco per i suoi clienti Il rapporto tra Fisco e contribuente non ancora sereno. Ci si dovrebbe congratulare con chi si comportato correttamente, invece succede che dai controlli deve sempre saltar fuori qualcosa, si deve sempre trovare qualcosa da contestare. A chi farebbe una statua? La scelta non sarebbe del tutto libera (ride), ma se dovessi scegliere per Bergamo, direi Mazzini. Dove ha passato le vacanze? Al solito posto, Isola di SantAntioco. Ci ero capitato per un motivo preciso, tutta la popolazione votava la Destra. Volevo capire come fosse possibile e come il Comune veniva amministrato. Ho imparato. La ripresa sar dura. Cosa dire ai cittadini? Che il sindaco ce la sta mettendo tutta e che vuole continuare con il massimo impegno. A tutti chiedo di starmi vicino.

la scheda
Franco Tentorio, nato a Bergamo nel 45, spostato e padre di due figli, dottore commercialista dal 1968. stato eletto per la prima volta consigliere comunale nel 1970. Da allora ha partecipato a tutte le legislature, prima nelle fila del Msi, poi di An, ora del PdL. Ha ricoperto la carica di Capogruppo consiliare, di vicesindaco e assessore al Bilancio. sindaco di Bergamo dal 2009. Grandi passioni sportive (soprattutto per lAtalanta), nel tempo libero si dedica al ciclismo e allo sci.
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O
di ANtONiO PANiGAlli

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IL terreMOtO

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ALLORI
Grandi restauri

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Orari:

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La Fondazione Credito Bergamasco lieta di presentare la monumentale opera di Alessandro Allori (Ultima Cena) in fase avanzata di restauro, approfondendo la conoscenza dellopera e delle tecniche di ripristino, alla presenza dei maestri restauratori. La visione del dipinto, nella sala consiliare della Banca, rappresenter per il pubblico una scoperta sorprendente: per le dimensioni grandiose del quadro (2,15 m x 7,50 m) e per lesito eccellente del restauro promosso e finanziato dalla Fondazione Creberg.

sabato 29 settembre, 6 e 13 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 20.30 (per chi lo desidera, visite guidate gratuite con inizio alle ore 14.30 - 15.30 - 16.30 17.30 - 18.30 - 19.30); domenica 30 settembre, 7 e 14 ottobre, dalle ore 10.30 alle ore 19.30 (per chi lo desidera, visite guidate gratuite con inizio alle ore 10.30 - 11.30 - 14.30 15.30 - 16.30 - 17.30 - 18.30). Ingresso libero www.fondazionecreberg.it

Bergamo, Largo Porta Nuova 2 29 settembre - 14 ottobre 2012

osse successo in qualsiasi altro paese civile, non sarebbe stato cos. Invece, ancora una volta, e ancora di pi, dal momento che di vittime e di devastazione umana e civile si tratta, un terremoto ha prodotto dei danni irreversibili alla Bella Italia, e proprio nel cuore della pianura Padana (la culla del lavoro, della tecnologia, della economia) e nel bel mezzo della pi epocale crisi economico-politica europea in atto. Risulta veramente difficile comprendere perch, per favorire una corrente di pensiero, diciamo tecnologico (per non pensare a miopi interessi economico/ finanziari), la costruzione delle strutture industriali e dei capannoni venga fatta con elefantiache strutture prefabbricate in cemento armato, quando, se esistesse unadeguata e chiara normativa, soprattutto antincendio (che pi di altre condiziona queste scelte), anche in Italia, come daltronde in quasi tutto il resto del mondo, si sarebbero privilegiate costruzioni e strutture in acciaio e legno (forse in Francia, in Inghilterra, in Germania o in Svezia gli incendi funzionano diversamente che in Italia?!). Innanzitutto, probabilmente, si sarebbero risparmiate delle perdite umane, poi si sarebbero ottenuti indubbi vantag-

gi relativamente a: peso, modularit, flessibilit, riciclabilit (i metalli si rifondono ed il legno si ricicla al 100 per cento), impatto ambientale (il cemento armato una volta demolito finisce nelle discariche per inerti), estetica (ma quella una questione personale) resistenza sismica Anche lEuropa nella morsa sismica, il terremoto del sistema. Doveva essere la casa contenitore delle pi varie identit culturali, doveva svolgere una funzione di integrazione, facilitare lemersione delle diverse eccellenze ed essere strumento per proteggere le singole debolezze e le eterogenee criticit, invece fino ad oggi si dimostrata un gigante con i piedi di argilla, per quello che era un illuminato progetto politico e sociale, che aveva

e meritava, e forse ancora merita, ben altri destini e ambizioni. A partire dalle immagini della caduta del muro di Berlino fino ad arrivare, dodici anni dopo, alla moneta unica, abbiamo fatto storica memoria di eventi, simboli e dichiarazioni che ogni volta avrebbero incorporato la svolta epocale tutti nel segno dellEuropa e del nostro dover diventare e poi essere intimamente europei. Per ora e purtroppo lEuropa si rivelata solo una formidabile produttrice di burocrazie, di burocrati e di tecnocrati, mentre, allepoca della costruzione e del nostro ingresso nelleuro giusto nella forma e decisamente sbagliato nella sostanza del concambio 1.927,36; un errore costato, al di l della crisi, molto caro (si veda il grafico) gli europeisti promisero che con tedeschi (efficienza) e francesi (ordine) alla co-guida sarebbe stato tutto diverso. Ci si augura di poter stare in Europa e assistere agli sviluppi, ma, forse il vero tarlo insito nelle risorse umane non sufficientemente intrise di valori europeisti le quali innanzitutto dovrebbero privilegiare linteresse comune (in senso lato) e poi vedere se dentro linteresse comune esista la possibilit di ricavare anche il proprio interesse personale/ nazionale (come costruire una moneta comune senza Fonte: GaveKal Data una politica comune).
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Perch DIcO S
ALLe qUOte rOSA
Parla luigina bernini, presidente di lamiflex e vicepresidente della Piccola industria di confindustria bergamo.

di sArA NOris

a della volont e dellottimismo il motto della sua vita e, mentre sogna gli Stati Uniti dEuropa, guarda con speranza alle quote rosa, la chiave per aprire le porte antisfondamento che proteggono le poltrone di tanti uomini. Luigina Bernini, presidente e amministratore delegato della Lamiflex di Ponte Nossa, nonch vicepresidente della Piccola Industria di Confindustria Bergamo, si racconta: limpegno e la determinazione in azienda, fondata col marito nel 1976 che mor solo dopo sette mesi, lamore per la sua famiglia e la Valle Seriana, unico motivo per cui si lancerebbe in politica. E mentre glissa sullet non

mi piacciono le date di nascita osserva le donne e, anche se sono gi da 10 e lode, le invita ad essere eccellenti perch ancora difficile farsi largo tra tanti uomini ai posti di comando. Dopo la morte di suo marito, lei si trovata improvvisamente sola al comando dellazienda S. Lamiflex nata nel giugno del 1976 e a gennaio dellanno successivo mio marito venuto a mancare. Ho continuato con la stessa determinazione con cui eravamo partiti. Le difficolt non mi sono mai pesate, sul lavoro non le avverto. pi dura per una donna farsi largo? S, purtroppo. Dobbiamo sempre essere eccellenti, affidarci al talento, che alla fine ti viene riconosciuto. La donna ha una multifunzionalit da 10 e lode, ma

fa molta pi fatica ad affermarsi rispetto a un uomo. Quali caratteristiche deve avere una donna per aprirsi spazi in un mercato sempre pi competitivo? Volont di raggiungere gli obiettivi ed entusiasmo. un binomio imprescindibile. Lei come si definisce? Sono una decisionista e unentusiasta di natura. Amo la vita, il mio lavoro, la famiglia, ho tre figli e cinque nipoti, e i miei amici. Cosa ne pensa delle quote rosa? Sono favorevole, perch in troppi casi le donne si trovano davanti porte antisfondamento, create da un mondo del lavoro ancora troppo declinato al maschile. Le quote sono unapertura,

la possibilit di entrare in quei caveaux occupati da un potere che spesso fatica a cedere spazi. Cosa significa oggi fare limprenditore in un paese come lItalia? Vuol dire affrontare condizioni difficili, con laggravante che limprenditore non sostenuto in modo adeguato. La condizione del mercato, poi, ci ha spinti verso unesasperata piattaforma competitiva. Chi regge? Potranno resistere meglio le aziende che hanno innovato e investito, anche sulle risorse umane. Crede ancora a unEuropa unita politicamente ed economicamente? Assolutamente s. Voglio lEuropa Unita. Sono per gli Stati Uniti dEuropa. Come vede il futuro? Se guardiamo la storia, ci sono sempre stati momenti facili e difficili. Sono di natura positiva e voglio quindi immaginare un futuro pi roseo. Certo, finisce unera. Monti il nostro salvatore? No. un tecnico rigoroso, serio, responsabile, ma non mi aspetto miracoli perch so quanto sia difficile farli. Monti arrivato in un momento cruciale, delicatissimo e sta cercando di migliorare il quadro complessivo del Paese, anche se rischia di mettere in ginocchio un sistema: troppi i soldi da versare a uno Stato che prima non stato rigoroso. Cosa ne pensa invece di Angela Merkel? Mi piace. Non la critico per il suo rigore, perch trovo corretto che ci sia qualcuno nellUe che tenga la barra dritta. Quel che non accetto invece che i tedeschi, dopo aver speculato, ora dettino le regole.

monti un tecnico capace, ma con la riforma del lavoro si poteva fare di pi


I cervelli italiani fuggono allestero. Intravede qualche colpa anche nelle imprese? Direi di no. Il problema che quello che possiamo offrire meno vantaggioso di quel che offrono altre nazioni. La colpa del sistema Paese. Basti pensare quanto costa a unazienda un dipendente e quanto questultimo si ritrova in busta paga. Confindustria. Squinzi stata la scelta giusta? S, mi piace. Avevamo in corsa due persone egregie e noi bergamaschi puntavamo su Bombassei, ma posso dire che Squinzi una persona di qualit. Sono daccordo con lui per gli Stati Uniti dEuropa. E poi ha eletto direttore generale in Confindustria a Roma una donna. La riforma sul lavoro la convince? Non del tutto. stato fatto un piccolo passo positivo, ma senza entrare nel cuore del problema. Noi aziende non ci sogniamo di mandar via un collaboratore capace, ma dovremmo avere la possibilit di privarci di un dipendente improduttivo. Le mai capitato di dover licenziare qualcuno? S, mi capitato di chiudere un rapporto a causa di inefficienze del lavoratore. comunque sempre un capitolo doloroso. Ha mai pensato alla politica? Della politica mi piace laspetto legato al territorio e alla sua tutela. Finora non ci ho pensato, ma non escluso che in futuro possa farlo. La sua azienda da anni guarda al mercato estero. Il futuro si gioca sempre pi oltreconfine? Lamiflex guarda al mondo: Europa, Asia, Stati Uniti, Canada, Australia. L ci sono sempre pi occasioni da cogliere per crescere. La vostra Ciclotte arrivata anche sul set di Prometheus. Se lo aspettava?

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Le donne devono abbattere le porte antisfondamento di un mondo del lavoro ancora troppo declinato al maschile

S, era in programma due anni fa. stata una grande soddisfazione e ci sta gi dando un riscontro sul mercato americano. Lultima novit di questo periodo che anche la Nike ha scelto la Ciclotte per uno spot dedicato alle Olimpiadi. Non solo. A casa Marzotto vogliono una ciclotte rossa. Cosa avrebbe voluto realizzare e non ha fatto? Direi niente. In azienda ogni passo che stato fatto stato voluto e scelto. Sono soddisfatta del lavoro e della mia famiglia. La sua azienda in Val Seriana, unarea che ha pagato un prezzo alto alla crisi. Dal suo osservatorio che futuro vede per la valle? Ancora manifatturiero, oppure turistico o altro? Nella nostra valle il manifatturiero continuer ad esistere, ma dovr essere di qualit. C la volont delle aziende di restare, ma il territorio deve fare la sua parte per rendere pi facile lo sviluppo del sistema imprenditoriale locale. Quali consigli d ai suoi figli? Ai miei figli ho sempre detto: quello che dai torna. Se ci metti limpegno poi vedi il risultato. Non viene niente dal niente. Bisogna lavorare con accuratezza e avere senso di responsabilit per ogni cosa che si fa. Cosa le piace fare nel tempo libero? Stare con gli amici, giocare a golf, viaggiare. Ama cucinare? S molto. Adoro fare il risotto alla milanese e coniglio e polenta. Ristorante preferito Sono tantissimi. Penso a Da Vittorio, Lio Pellegrini, Sarmassa e il Balicco. Ultimo libro letto. Orgoglio e pregiudizio, e ora sto leggendo Gli occhi gialli dei coccodrilli, della trilogia di Katherine Pancol. La citt in cui le piacerebbe vivere New York e Roma. Prima o poi andr a Roma a vivere almeno un anno. Mare o montagna? Mare. Mi d molte emozioni. Il tramonto sul mare stupendo. Rinuncerebbe alla sua azienda per. La famiglia. Rinuncerei solamente se dovessi valutare che questa azienda causa di dissidi familiari.
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di silViO bettiNi

UBRICA

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PRODOTTO & MERCATO


e rISchI cONcretI

POPULISMO

opo che, solo pochi mesi fa, i politici di professione hanno alzato bandiera bianca chinando il capo di fronte a problemi la cui soluzione, nemmeno definitiva, ha richiesto interventi incompatibili con la ricerca del consenso a tutti i costi imposta dal nostro modello elettorale, sembra tornato il desiderio da parte di molti leader di tornare in campo e misurare le proprie forze per mezzo dellennesima, inutile, tornata elettorale. Le manovre del Governo Monti, che, pur scontentando tutti, hanno toccato argomenti spinosi, gi ampiamente affrontati in parlamento negli anni passati senza esito alcuno mi riferisco per esempio alla revisione della norma sul lavoro (articolo 18) e soprattutto alla riforma del sistema previdenziale, da molti definita la pi cruenta dEuropa , pur perfettibili, impressionano per la velocit con cui sono state portate a termine se poste in confronto con anni di sterili dibattiti. Ma proprio perch invise ai pi, tali manovre cominciano a risultare indigeste ai politici di professione che gi pensano al proprio imminente ritorno, quindi dopo aver sussurrato moniti e avvertimenti cominciano a prendere formale distanza da ulteriori interventi che danneggino i singoli orticelli, rendendo in qualche misura monca lazione che essi stessi avevano concertato. Eppure una volta identificato il parafulmine sul quale far convergere gli inevitabili strali di tanto malcontento e accertata la non volont di soffiare il palcoscenico ai professionisti, sarebbe forse pi opportuno consentire che lo scempio si compia in tutta la sua devastazione, anche perch dietro a tale

scempio si intravede una precisa strategia. Scrive Sudeep Reddy sul Wall Street Journal: Anche dopo che le banche europee hanno venduto titoli di stato (di Grecia, Portogallo, Italia e Spagna), la loro esposizione rimasta a circa 2.600 miliardi di euro, pari al 7,5 per cento del totale degli attivi. Per confronto, il debito del Tesoro degli Stati Uniti rappresenta circa l1,25 per cento del totale degli attivi bancari. Il flusso di vendite sui titoli di stato degli ultimi periodi simile a una diga con una crepa al centro che potrebbe cedere da un momento allaltro producendo un diluvio di vendite che, in assenza di domanda, determinerebbe lesplosione di rendimenti e spread e quindi insostenibile il servizio del debito pubblico; si rende indispensabile una fonte di domanda sostitutiva per il nostro debito, in sua assenza nessuna manovra di finanza riuscirebbe ad impedire il nostro default. Eppure nonostante un pil a meno 3 per cento, ci avviamo verso un avanzo primario del 4-5 per cento quindi siamo un paese solvibile per definizione e lanno prossimo otterremo il pareggio di bilancio strutturale, ovvero al netto delle variazioni del pil. Ancora le esportazioni hanno fatto un balzo del 5,5 per cento mese su mese e di oltre il 14 per cento rispetto ad aprile 2011 portando il saldo della bilancia commerciale, anche grazie alla recessione, in negativo per soli 202 milioni di euro rispetto ai 2,8 miliardi dello scorso anno ad aprile. Da qui la precisa strategia in fase di attuazione, ovvero, una volta tornato credibile, a qualunque livello, il nostro governo intende provare ad aiutare Frau Merkel a convincere il signorotto bavarese, senza mutui a carico e qualche

soldino da parte, che forse non cos insensato pensare di garantire anche per il meno abbiente italiano, spagnolo o greco, perch la salvezza delleuro salvaguarda anche il benessere accumulato dal virtuoso popolo tedesco. Ci quanto spiffera Der Spiegel (citato il 25 giugno dal Corriere della Sera), che messe le mani su un rapporto interno del Ministero delle Finanze tedesche ci dice che la caduta delleuro podurrebbe anche in Germania una caduta delleconomia del 10 per cento almeno e il raddoppio del tasso di disoccupazione. E allora nonostante la superficiale ironia con cui la proposta Monti di usare le risorse del fondo salva-stati Efsf o del suo prossimo successore, Esm, per comprare sul mercato secondario titoli di stato spagnoli e italiani e piegarne quindi al ribasso i rendimenti, sia stata commentata dal portavoce del Commissario agli Affari economici e monetari europei come paracetamolo finanziario che potrebbe alleviare tensione, dolore e malessere ma non curare le cause alla radice del male, i problemi strutturali delle economie di Italia, Spagna ed altri ci fa pensare che questo signore, oltre che essere male informato, come abbiamo dimostrato poco fa, dimentica anche che tali fondi sono stati appositamente creati per far fronte anche a tali congiunture. Questo intervento, tuttaltro che unaspirina, in realt consisterebbe solo nel primo passo verso la rivisitazione del ruolo della Banca centrale Europea e finalmente del varo dei titoli di stato europei. Ma ancora una volta sarebbe opportuno che il populismo con cui sono condite le frasi ad effetto impiegate per ammansire le folle, lasciasse spazio alla sobria credibilit.
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IL MOtOre UMANO NON SMette MAI

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DI StUPIrMI

mi emoziona vedere rinascere alla vita ragazzi non ancora trentenni


ni e giovani da vecchi. In un libriccino nero, con lelastico, tengo appuntate le cose che non devo fare da vecchio. Quali? Non essere tedioso e non limitare la libert dei giovani, anche se non facile. Con una professione come la sua, si apprezza di pi la vita e si teme meno la morte? I chirurghi, in genere, sono molto coraggiosi con i pazienti e un po meno con se stessi, una discrepanza che non va bene. Il suo cuore come sta? Bene, anche se anchio ho avuto qualche problema cardiaco. Da giovane mi tennero a letto per un anno per una diagnosi di soffio cardiaco che interruppe una formidabile carriera di tennista. Era uno sportivo nato Adesso faccio solo pesca subacquea, quando posso, ma lo sport mi sempre piaciuto, ho fatto il tennista, il rugbista nella nazionale giovanile e il pilota di auto da corsa in Formula 3. In fondo il cuore il motore della macchina umana una cosa meravigliosa, che riesce ancora a stupirmi. A volte, nel corso di un intervento, mi soffermo a guardarne la bellezza. Il motore umano ha unefficacia incredibile, anche energetica, produttore e consumatore allo stesso tempo di energia. Unisce bellezza ad efficacia come nessunaltra cosa al mondo. La natura fa cose semplici e meravigliose allo stesso tempo. Lei ha un cuore tenero? Mi commuovono molte cose, ad esempio, un malato che versa in gravi condizioni, in quel caso mi dispero perch non posso salvargli la vita. Quando, invece, riesco a salvargli la vita, allora mi commuovo in altro senso. Mi emoziona vedere rinascere alla vita ragazzi non ancora trentenni, affetti da miocardiopatia ipertrofica che controlliamo ogni marted nel nostro ambulatorio, diventato un centro di eccellenza europeo. Io la chiamo la malattia della pizza, perch chi ne soffre

Faccia a faccia con Paolo Ferrazzi, cardiochirurgo, autore del primo trapianto cuore-polmoni in italia

di DONAtellA tirAbOschi

rofessor Ferrazzi, cardiochirurgo quasi per caso In effetti cos, ero gi laureato in medicina, ma ambivo a fare carriera nel mondo delle auto, come professionista dei motori, auto da corsa. Erano la mia passione assoluta. Anzi ci lavoravo gi, ma ad un certo punto i miei datori di lavoro, gente svizzera, mi imputarono delle, chiamiamole, inadeguatezze professionali. Si scopr solo dopo che non centravo nulla, ma io avevo gi preso il treno. Un treno che lha portata a Bergamo Erano tempi diversi, le opportunit di carriera in ambito ospedaliero erano apertissime, facilissime. Me ne prospettarono alcune anche interessanti, in particolar modo a Milano, ma quando arrivai a Bergamo capii che mi sarei fermato qui. Perch? In ospedale conobbi Parenzan, grande uomo e grande cardiochirurgo. E poi Citt Alta. Arrivai a Bergamo in una giornata limpidissima ed era uno spettacolo. Presi casa sotto il Sarpi, una vecchia casa di 700 metri quadrati su un solo piano, senza impianto di riscaldamento. Per andare a prendere un bicchiere dacqua in cucina bisognava percorrere 200 metri. Ci si scaldava con dei camini e i miei figli passavano da una bronchite allaltra. Quando invitavo i colleghi stranieri pensavano che fosse mia e che io fossi miliardario. E invece Ero in affitto. Mi proposero di acquistare una casa proprio qui sui colli dellospedale a sei milioni di lire, una casa che oggi varr almeno 6 milioni di euro, ma allora

quei soldi non li avevo. La citt si trovava in un momento particolare. Cio? Di transizione, tanto per dire i ristoranti erano pochissimi e spesso, dopo il lavoro, era unimpresa trovarne uno aperto dopo le nove di sera. Era una citt con grandissime potenzialit che, oltre al lavoro, stava scoprendo altri aspetti della vita, ma Bergamo stata la scelta definitiva. Anche per una famiglia girovaga

come la sua Venezia, Palermo, Napoli e poi Roma erano state fino a quel punto le mie citt, al seguito di pap Ferruccio che lavorava per una multinazionale. Anche lui, vecio alpino, diventato bergamasco, ha 94 anni e vive in citt con mia mamma 90enne. Che concezione ha del tempo? Che bisogna saperlo vivere nel modo giusto, cercando di rimanere critici con se stessi e di non essere vecchi da giova-

non riesce a mangiarla per laccumulo di sangue che, nella digestione, non supportato dal cuore. Mi commuove vederli tornare a una vita normale. Come si definirebbe? Uno che si impegnato molto. Il tratto distintivo del suo carattere? Esuberante, almeno in giovent. Anzi per certi versi lo ero troppo. Allegro, mi piaceva scherzare. Un suo batticuore? Una delle notti pi belle della mia vita, quando feci il terzo trapianto in Italia. Allora avevo 36 anni e Parenzan mi diede questa grande opportunit. Ricordo le decine e decine di giornalisti che mi aspettavano fuori dalla sala. A quellepoca non esisteva lecocardiografia e operare non era facile. Un colpo al cuore? Parecchi, non che nella vita tutto fili sempre per il verso giusto. Direi alcune forme di ingratitudine mi hanno causato colpi al cuore, ma di dispiacere. Si spieghi Il rapporto che il chirurgo ha con il paziente , come lo definisco io, un innamoramento temporaneo. una cosa bella, che poi giustamente si deve interrompere. Questo feeling si interrompe anche bruscamente quando il paziente non capisce lo sforzo che il medico ha fatto. Il giorno pi bello della sua vita? La nascita dei miei due figli e le soddisfazioni che mi hanno dato. Che padre stato? Propositivo, e devo ammetterlo, ascoltato anche negli indirizzi di studio. Rammaricato che non abbiano seguito la sua strada professionale? Forse un po allinizio, ma da loro due ho avuto solo grandi soddisfazioni. Riconoscimenti da parte di colleghi? Alcuni mi inviano loro pazienti. Si tratta di un riconoscimento indiretto della mia esperienza, lo trovo sincero. Accetto di buon grado anche le critiche; a 65 anni non ho ancora finito di imparare. Qualche rimpianto? Non aver accettato, a suo tempo, la proposta di rimanere negli Stati Uniti. Era il 1985 e ricevetti una proposta che mi avrebbe cambiato la vita. Forse sarei rimasto l o forse sarei tornato e avrei reso pi internazionale il nostro Centro. Difficile dirlo.

Che rapporto ha con il Padreterno? Un rapporto importante, perch se faccio un errore il paziente pu rischiare la vita. Ho sempre pregato per i miei pazienti e mai per me. Qual la sua molla? La voglia di tornare in ospedale il giorno dopo un intervento e vedere come sta il paziente. Sono 40 anni che faccio il chirurgo e quando non ho avuto in me questo desiderio, ho capito che qualcosa non funzionava. Le mai capitato di piangere? Certo, per pazienti che non sono riuscito a salvare o per la freddezza con cui la mia quipe reagiva a certe situazioni. Mi sono sentito solo in alcuni eventi negativi, mentre in quelli positivi ti fanno tutti compagnia. Io la chiamo la parabola del pomodoro. Cio? Nel 95 ero primario a Massa Carrara e avevo affittato una casa molto rustica che guardava il Golfo di La Spezia. Un mio amico mi invita un giorno a casa sua e mi fa assaggiare dei pomodori, si chiamano bistecca, buonissimi, e io gli chiedo le piantine. Le metto a terra anchio e mi crescono dei pomodori fantastici. Una sera mi chiama il padrone di casa e mi dice: Venga dottore che le faccio assaggiare i pomodori che ho fatto crescere nel mio orto. Non faccia complimenti, ne prenda pure qualcuno.

la scheda
Paolo Ferrazzi, nato a Venezia nel 47, direttore del Dipartimento Cardiovascolare, nonch dellUnit Operativa di Cardiochirurgia degli Ospedali Riuniti di Bergamo. Sotto la sua direzione lavorano circa 280 tra dirigenti medici e infermieri professionali. Dal 1985 al 1995 stato il Responsabile del Programma di Trapianto Cardiaco del Reparto di Cardiochirurgia di Bergamo, effettuando in termini assoluti il terzo trapianto di cuore e il primo trapianto di cuore-polmoni nel nostro Paese. Con decreto ministeriale del 31 gennaio 2001, stato nominato Esperto del Consiglio superiore di Sanit.
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di mAriO cONserVA

UBRICA

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STRATEGIA DIMPRESA
PrOPOSte Per IL rILANcIO DeI NON ferrOSI

Le IDee DI ASSOMet

a recente assemblea annuale dellAssomet, lAssociazione italiana industrie metalli non ferrosi, ha portato alla elaborazione di una serie di proposte per lo sviluppo delle imprese produttrici e trasformatrici di alluminio, piombo, rame, zinco, nichel, stagno, magnesio, metalli preziosi e metalli minori, un settore, con una forte concentrazione nellarea bresciana, che nel 2011 ha prodotto, con 1.150 aziende e poco meno di 30mila addetti, un fatturato di 23,8 miliardi di euro. Lelenco dei problemi si apre con le difficolt di accesso al credito, aggravate dalla preoccupante finanziarizzazione dei mercati delle materie prime industriali; un fenomeno che penalizza oltre misura loperativit, perch oggi, a parit di volumi lavorati, per unimpresa del settore finanziare il parco metalli costa fino a tre volte pi che in passato. Altre questioni trasversali sono quella dellalta incidenza della tassazione sulle imprese e sul lavoro, e quella scandalosa dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, palle al piede per le imprese che hanno meno risorse per investire in innovazione dei prodotti e nellammodernamento degli impianti. Tra i punti pi specifici, Assomet denuncia la sovracapacit e gli eccessivi oneri energetici, specie per le produzioni primarie; la sovracapacit produttiva endemica dovuta in larga misura alla crescita stimolata artificialmente da

contributi statali per nuove istallazioni non necessarie, specialmente nei settori dellestrusione e delle produzioni di metalli secondari, per cui oggi si vanno a soffocare le imprese capaci di migliorare le loro performance con investimenti di ricerca applicata e innovazione. Riguardo agli eccessivi costi energetici, le produzioni metallurgiche non ferrose sono notoriamente dipendenti dal costo dellenergia elettrica, le cui variazioni da paese a paese costituiscono un elemento determinante per la sostenibilit economica locale delle produzioni. La mancanza di un vero mercato aperto dellenergia che allinei i costi per i produttori italiani a quelli del resto dellEuropa, continua a rappresentare un freno alla competitivit del settore. Alla luce di queste problematiche, le richieste di Assomet sono basate su alcuni punti essenziali, il primo dei quali deve essere la immediata accelerazione dei pagamenti della Pubblica amministrazione. Sarebbe unimportante iniezione di liquidit a costo zero, e le imprese riceverebbero nulla di pi di quanto contrattualmente dovuto, immediatamente reimpiegabile per loperativit, con un enorme effetto moltiplicatore. I 50-70 miliardi stimati dei crediti vantati dai fornitori dellapparato pubblico esercitano un impatto frenante di almeno 5 volte superiore e costituiscono un pesante handicap indiretto anche per le imprese fornitrici di seconda istanza. Inoltre, gran parte di questo debito si

accumulato nei confronti del comparto edile e delle costruzioni, gi in crisi profonda da anni, che per sua natura sarebbe in grado di generare un volano amplificato di domanda in un gran numero di settori di base dellindustria manifatturiera. Come ulteriore intervento qualificante, Assomet propone poi la detassazione del lavoro e delle imprese, secondo una formula, che tenendo conto del profitto generato, vada ad incentivare le iniziative industriali virtuose e capaci di generare valore per s e per lintero sistema. Il modello dellintervento previsto a costo zero, perch ci che non viene introitato dallerario dovrebbe ritornare in circolo liberando risorse per investimenti aggiuntivi e per rafforzare la competitivit nei confronti della concorrenza estera. Infine, per la grave questione della sovracapacit produttiva, Assomet propone il blocco immediato di ogni incentivo o sovvenzione con denaro pubblico a nuove iniziative industriali in comparti gi sovradimensionati, e lintroduzione di una consultazione preventiva dellindustria, attraverso le organizzazioni di settore, nelle decisioni riguardanti lallocazione dei fondi strutturali che incidono sul comparto. In sostanza, una serie di coraggiosi interventi correttivi praticabili con buona volont e buon senso senza troppi voli pindarici, finalizzati a colmare un gap di competitivit prima che sia troppo tardi.
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EnsIERI dI

trOPPI INtereSSI,
qUeStO cALcIO NON MI PIAce
intervista ad Angelo Domenghini, il giocatore di lallio che meglio ha interpretato il ruolo di ala destra.
di lAUrA berNArDi lOcAtelli

un mito del calcio italiano e il giocatore che meglio interpret il ruolo dellala destra, collocazione estetica e ansia del margine come poet Fernando Acitelli. Nel 63, Angelo Domenghini firm la storica Coppa Italia dellAtalanta con unindimenticabile tripletta al Torino, poi vinse tutto con lInter del mago Herrera. Nel Cagliari da leggenda del filosofo Scopigno si prese una bella rivincita in coppia dattacco con Gigi Riva dopo esser stato ceduto dai nerazzurri. Il campione europeo di Lallio, sesto di nove fratelli, scoperto dal parroco del paese come in una favola daltri tempi, calciatore operaio diviso tra Atalanta e Magrini agli esordi in serie A, oggi ha detto addio al pallone, dopo aver fatto lallenatore e losservatore. Ma il calcio inevitabilmente lo insegue. Quello che si gioca oggi lo diverte

poco, eccezion fatta per quello straniero, Barcellona in testa. Nonno due volte da poco pi di un mese, si racconta dal suo buen retiro di Liscia di Vacca, in Sardegna. Dal calcio alla politica, Domingo si toglie qualche sassolino dalle scarpe ancora arrabbiato per la ciabattata che gli affibbi di Gianni Brera e ricorda che per diventare grandi in qualsiasi campo bisogna schierare passione, sacrificio ed entusiasmo. Lei stato unala straordinaria, un ruolo che oggi in Italia non esiste pi. Quanto ne abbiamo bisogno, visto che i battiti dali della Spagna li ricorderemo ancora per un pezzo? Lala destra un ruolo dimenticato, dal settore giovanile alla serie A. Oggi sulla fascia ci sono i centrocampisti pi difensivi o i difensori. Oggi il calcio sempre pi difensivo, manca anche un po di divertimento. Alla fine conta solo vincere, il Chelsea vince la Champions con un cal-

cio difensivo e noi italiani guardiamo solo al risultato. assurdo che non si possa giocare come il Barcellona. Agli Europei la Spagna ha giocato senza punte, ma con un grandissimo possesso palla, con divertimento e gioco di squadra. Lei stato un calciatore operaio, diviso tra Atalanta e Magrini. Quanti sacrifici ha fatto per il pallone? stato tutto un sacrificio, da quando ho iniziato a quando, a 38 anni, ho detto addio al pallone. Da bambino non mi fermava nessuno, non cera altro divertimento per me, vivevo nei cortili a rincorrere la palla. Ce lho messa tutta per diventare un calciatore professionista. Lavoravo la mattina alla Magrini e il pomeriggio mi allenavo. Poi il direttore della Magrini telefon allAtalanta: o lavoravo tutto il giorno o potevano pure tenermi. Chi schiererebbe in politica a correre infaticabile avanti indietro, per mandare il Paese in gol?

un bel terno al lotto. Siamo lunico Paese ad avere 50mila partiti, eppure mi sembra che seriet e senso dello Stato scarseggino come non mai. Siamo ormai sullorlo del precipizio: trovare uomini e donne che perseguano linteresse dei cittadini sembra diventato impossibile. Quindi non convoca nessuno? Si parla troppo e si fa poco in politica, come nel calcio. In entrambi i campi ci vorrebbero pi dirigenti seri. Cosa cancellerebbe del calcio di oggi? Troppe chiacchiere dopo la partita e troppi interessi. Tutti si sentono legittimati a creare miti in un giorno e poi a gettarli nel fango con la stessa facilit. Lo stadio dovrebbe essere un posto dove divertirsi tutti, genitori e bambini per primi, invece le guerriglie sono allordine del giorno. Cosa le d pi fastidio? Manca un calcio vero, costruito con entusiasmo. E poi ci sono troppi giochi di potere e interessi, a partire da quelli delle pay tv. Per il bene del calcio, poi, ci sarebbe bisogno di un ridimensionamento. Corrono tutti dietro a un pallone eppure c chi prende 100mila, chi 100 milioni. Credo proprio che abbia ragione Lotito: bisogna pagare i giocatori di meno. Il calcio-scommesse? Mi vengono le lacrime agli occhi. inconcepibile guadagnare cifre astronomiche e allo stesso tempo rinnegare la maglia e scommettere per soldi. Cosa pensa di Doni? Il tradimento di una bandiera? Cosa posso dire? Di certo non ha dato il buon esempio. Il buon esempio da dove si costruisce? Da ragazzini, dal settore giovanile. Vorrei vedere dei ragazzini divertirsi e invece sono tutti gi montati. stato anche allenatore e osservatore. Come si scova un talento? Calciatori non si nasce, ma si diventa. Poi, chiaro, il talento o c o non c. Ma prima di tutto vengono la passione e il divertimento in quello che si fa, poi il resto. Diceva che sono tutti montati. Come si tengono a bada i genitori e si frena-

inconcepibile guadagnare cifre astronomiche e allo stesso tempo rinnegare la maglia scommettendo per soldi

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no le aspirazioni dei baby campioni? In troppi pensano di avere dei babymiliardari a casa e finiscono quasi sempre col rovinarli. Oltre ai genitori, adesso a 12-13 anni i ragazzini hanno il procuratore, unassurdit. Giocatori si diventa da soli, senza mamma e pap. Ma non c tempo di divertirsi perch conta sin da bambini solo vincere. Quando allenavo la Primavera dellInter mi chiedevano solo risultati. A proposito di Inter: Moratti padre e figlio a confronto... Moratti una persona squisita e intelligente che ha dato molto allInter. Ma quando giocavo io nellInter ricordo che avevo paura di parlare con il presidente: erano altri tempi e lapproccio era diverso. Esistono ancora le bandiere alla Gigi Riva? Di bandiere ce n fin troppe e sono tutte create e sventolate dalla stampa. Invece nel calcio conta la squadra. Si parla sempre dei soliti giocatori, anche allAtalanta si sentono sempre i soliti tre nomi. Come ai suoi tempi si parlava sempre di Suarez, Mazzola... Ho segnato 130 gol, 35 in Nazionale e mi hanno chiamato il carro. Gianni Bre-

ra dopo il mio gol a Messico 70 mi disse: mi parli della sua ciabattata... Ci ho sofferto, non me lo meritavo proprio. Parliamo di Europei e Nazionale. LItalia che perde una finale una metafora del paese? No. una partita di calcio e i processi mi hanno sempre infastidito. A suon di se siamo sempre campioni. Dopo ogni sconfitta mi domandavo: chiss cosa diranno adesso i giornalisti. A Roma, dopo il Mondiale del Messico 1970, ci presero a bastonate perch Rivera aveva giocato solo sei minuti. Ci siamo presentati con il titolo di vicecampioni e questa fu laccoglienza. Italia-Spagna 4-0 agli Europei come il 4-1 con il Brasile, la partita del rimpianto? Dopo 44 anni si parla ancora di quella partita. La Spagna forte e credo sar la favorita ancora ai Mondiali, il Brasile di Pel per era unaltra cosa. Questanno di squadre fortissime agli Europei ne ho viste poche. Cosa manca a questa Nazionale? Se Prandelli trova due punte pure, non due mezze punte come Cassano e Balotelli, lItalia ha tutte le carte in regola per vincere. Questanno penso a Matri, Quagliarella e Borriello i centravanti li abbiamo lasciati tutti a casa. Siamo un paese di vecchi come ha detto Prandelli? Non so cosa intendesse esattamente Prandelli. Se parliamo di calcio, allestero schierano in Nazionale ragazzi del 1992 e del 1994, dallOlanda alla Spagna alla Germania. Perch da noi no?. Qual lesempio da seguire? Torno a dire Barcellona, dove scelgono ragazzi di 17-18 anni e li fan giocare in prima squadra. Da noi impensabile perch sbagliato lapproccio, perch siamo convinti che si vince sempre con giocatori esperti. Che campionato sar? Con questa Juve credo che da qui a cinque anni non ce ne sar per nessuno. Come vede Bergamo dalla Sardegna? Lontana. Quando vivo qui, i ritmi sono quelli di una vacanza sullisola che per me resta la pi bella del mondo. La mia citt e la mia Lallio li vivo in modo diverso, con altri impegni e altri tempi.
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Confagricoltura, cinque nuovi ingressi nel Direttivo
Il Consiglio direttivo di Confagricoltura Bergamo ha riconfermato allunanimit Renato Giavazzi alla carica di presidente, per il prossimo triennio. Confermatati anche i vice presidenti Giuseppe Rota e Dario Vitali e i 5 membri del Consiglio che, insieme al presidente e ai vice presidenti, vanno a comporre il Comitato di Presidenza. Nel nuovo Consiglio direttivo entrano invece a far parte cinque nuovi componenti. Si tratta di Pietro Lussana (per la neo costituita sezione di prodotto dellolivicoltura), Giacomo Della Volta (per lagriturismo), Giorgio Volpi (per le produzioni boschive); Cristiano Bossardi (per la sezione degli allevamenti equini) e Valentino Nodari (per il sindacato degli afttuari conduttori). Completano la compagine i riconfermati Fiorenzo Ardig, Gianpietro Boieri, Vittorio Capitanio, Luigi Cipolla, Ernesto Gusmini, Fabio Nicoli, Angelo Santinelli, Lorenzo Scarpellini, Alessandro Vecchi, Giovanni Venier, Franco Verdelli e Mauro Zanotti.

AcHEcA

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voto superiore a 90/100. I beneciari avranno lopportunit di utilizzare i prestiti nel corso degli anni studio e li potranno restituire dopo il conseguimento della laurea senza alcun aggravio di tasso dinteresse. I Prestiti donore sono stati consegnati dal presidente di Pro Universitate Bergomensi, Emilio Zanetti, e dal rettore Stefano Paleari.

Brusco calo (-7%) della produzione industriale


Il secondo trimestre dellanno registra un peggioramento del ciclo della produzione industriale di Bergamo con un arretramento del 3,4% su base trimestrale e del 7% nel confronto con lo stesso trimestre dellanno scorso. un risultato che conferma la persistenza di due vincoli molto stringenti sul ciclo della produzione bergamasca: lelevata incertezza del contesto economico e nanziario nazionale ed europeo che deprime le aspettative e frena gli investimenti degli operatori economici e una progressiva caduta della domanda e del reddito interni, condizionati anche dal deterioramento delle prospettive occupazionali. La dinamica recessiva della produzione confermata da altri indicatori: il calo del tasso di utilizzo degli impianti, la diminuzione del fatturato interno (mentre tengono ancora le vendite allestero), un indebolimento, tra segnali contrastanti, degli ordinativi, un relativo aumento dei prodotti niti che restano in magazzino. Loccupazione industriale cala in misura signicativa (-0,7 per cento nel trimestre) soprattutto per il brusco abbassamento delle assunzioni in un trimestre dellanno, il secondo, generalmente pi favorevole rispetto ai primi tre mesi dellanno.

Trasporti, musei e acquisti: Bergamo vara la Card 24h


Percorsi giornalieri fra monumenti e musei, quattro itinerari che spaziano tra natura, arte e scienza ma anche la possibilit di viaggiare sui mezzi pubblici e acquisti scontati nei negozi. Obiettivo: far conoscere Bergamo in poche ore. Dopo la versione da 48 e 72 ore, adesso c anche Bergamo Card 24h, nata da una collaborazione tra Comune, Atb, Museo Adriano Bernareggi, Fondazione Bergamo nella Storia, GAMeC, Provincia e Turismo Bergamo. La Card da questanno sar in vendita per la prima volta anche nelle tabaccherie. rivolta ai turisti, soprattutto stranieri, in virt dellestrema facilit duso. Al solo costo di 10 euro, la tessera permetter a quanti arrivano a Bergamo di girare la citt in una sola giornata.

I Globi della Mai candidati a Luogo del cuore del Fai


I Giovani Imprenditori dellAscom sostengono la candidatura della Sala dei Globi della Biblioteca Angelo Mai con gli antichi mappamondi opera del celebre geografo Coronelli a Luogo del cuore del Fondo Ambiente Italiano. Il Censimento organizzato dal Fai, giunto questanno alla sesta edizione, nasce per dar voce alle segnalazioni dei beni pi amati in Italia e per assicurarne la tutela. Fino al 31 ottobre, quindi, tutti i cittadini di Bergamo e provincia potranno votare per La Sala dei Globi sia sul sito www.iluoghidelcuore.it sia in una delle liali di Intesa San Paolo. Il Gruppo Giovani Imprenditori intende impegnarsi in prima linea per tutelare i globi del Seicento, uno terracqueo ed uno celeste, e preservarli dallinesorabile incedere del tempo.
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Prestito donore a 15 studenti universitari


Nella sede di Conndustria Bergamo, quindici studenti iscritti allUniversit di Bergamo, che si sono particolarmente distinti per le votazioni ottenute, hanno ricevuto i Prestiti donore banditi da Pro Universitate Bergomensi e nanziati da Ubi - Banca Popolare di Bergamo, Credito Bergamasco e BCC Treviglio. In particolare, hanno ricevuto il prestito gli studenti che hanno frequentato il primo anno di universit con una media non inferiore ai 25/30 e conseguito il diploma di scuola superiore con un

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eUrO trA BrIcS e PIGS


Nonostante la buona riuscita dellultimo vertice di bruxelles, leuro senza europa si sta dimostrando un traguardo difficile da raggiungere. Una moneta forte prima della crisi, stretta tra lincudine dei brics e il martello dei Pigs. Nella speranza che non diventino Piigs, con la seconda i in rappresentanza dellitalia.
assai pi linflazione della depressione. Da qui la propensione a politiche deflattive-depressive (austerit fiscale, rigidit della spesa, scarsit del credito, parit del bilancio) piuttosto che politiche inflattive-accrescitive di tipo keynesiano (spesa pubblica, deficit spending). Ma per spiegare la genesi dellodierna situazione occorre un piccolo passo indietro.
di AlessANDrO cheUlA

eglio lEuropa senza euro di ieri o leuro senza Europa di oggi? Una cosa certa: leuro non sopravviver se lEuropa non riprender a crescere. Ma per farlo, lEuropa dovr rinunciare alla presunta superiorit di un modello sociale non pi sostenibile. Un nodello i cui livelli di spesa pubblica, quindi di tassazione, superano la met del Pil. Fautori della economia sociale di mercato, che per mezzo secolo ha distinto il modello europeo rispetto a quello americano, noi europei forse dovremo scegliere a quale dei due termini rinunciare: il sociale o il mercato. Come seppe fare trentanni fa il modello anglosassone con la svolta antikeynesiana di Reagan e Thatcher, che privilegi il mercato rispetto allo Stato. Ma lEuropa, a causa della Germania, non ha ancora scelto il nemico da battere: inflazione o recessione? Ci perch la Germania, a differenza degli Stati Uniti, pare temere

KOhl e mitterAND Aveva ragione il saggio Kohl, colui che unificando la Germania ha salvato e rilanciato ventanni or sono, insieme a Mitterand, il processo di unificazione comunitario, poich senza la Germania unita lEuropa unificata era una nobile finzione (non che non lo sia ancora, ma almeno la finzione caduta per lasciare il posto alla cruda realt dei fatti). La questione dellunit europea, diceva Kohl, tout court la questione della pace, poich la storia dEuropa stata per 1500 anni una storia di guerre. Garantire lunione europea significa dunque assicurare al vecchio Continente la pace perpetua, pace di cui la moneta unica leuro prezzo e pegno ad un tempo. Un prezzo che agli europei costato e coster ancora molto, ma un pegno che non ha alternative se non il ritorno a conflitti ben pi violenti e devastanti di quelli monetari. Poich in unEuropa senza guerre mantenere la pace costa pi che fare la guerra. Una terza guerra mondiale sarebbe costata

meno, in termini economici, della grande crisi che da quattro anni stiamo vivendo. questo infatti uno dei due grandi portati (regali?) della globalizzazione, di cui lintegrazione europea parte fondante. La prima, come gi detto, che in un mercato globale mantenere la pace costa, in termini economici, pi che fare la guerra; la seconda che la globalizzazione dello scambio lunica alternativa alla planetizzazione della guerra. La terza, conseguenza diretta delle prime due, data dal fatto che la dura crisi finanziaria che stiamo attraversando crisi che, proprio grazie allunificazione europea e allo scambio globale, non porter a una guerra mondiale come avvenne dopo la crisi del 1929 quando la risposta fu il protezionismo il prezzo che dobbiamo pagare alla pace. eUrOPA seNZA GermANiA? Eppure una domanda, per quanto paradossale, alla luce delle attuali tensioni inter-europee oggi pertinente: senza la Germania lEuropa starebbe meglio? Domanda che ne pone una speculare: cosa sarebbe la Germania senza lEuropa? LEuropa, comunque, pu fare a meno della Germania? No, lEuropa non pu fare a meno della Germania. Non lEuropa economica, poich la Germania ne la motrice insostituibile; ma nemmeno lEuropa politica, poich senza la Germania lEuropa federale non potrebbe essere tale. vero che i pro-

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zione un must assoluto al quale preferire, se necessario, la recessione e addirittura la depressione. Non si spiega altrimenti il suo pervicace nein non solo agli eurobond e ad una qualsivoglia internazionalizzazione del debito, ma pure ad un sia pur timido allentamento del fiscal compact, il patto la cui austerit fiscale e rigidit di bilancio sono visti dai partner pi deboli, inclini a preferire linflazione alla recessione, come una indebita forma di miope politica deflattiva di controllo della spesa e dei conti pubblici. stAtO e mercAtO iN itAliA Nemici Grande il disordine sotto il cielo, la situazione eccellente. Non sono parole di un anarchico dellOttocento ma lo slogan maoista della rivoluzione culturale del 1966, dal cui fallimento nata alla fine degli anni 70, per merito di Deng, la grande Cina che oggi conosciamo. Ebbene, parafrasando quello slogan, potremmo dire che lattuale scenario, sia nazionale che europeo, di grande disordine ma proprio per questo non affatto eccellente. La prima emer-

Helmut Kohl e Franois Mitterand

blemi indotti dallegemonia germanica, come in passato sono stati costosi (e sanguinosi) sono tuttora numerosi, ma forse, questo il dubbio, lo sarebbero ancora di pi in assenza di una locomotiva continentale trainante come quella tedesca. Il fatto che la Germania, come per altri versi la Francia, nonostante il processo di unificazione e omologazione europea ancora un Paese diverso per un semplice fatto: lessere tuttora uno Statonazione nel senso storicamente pieno del termine, ovvero uno Stato molto forte e una nazione molto coesa. Diciamo Stato-nazione pour cause, a ragion veduta, anche se in tempi di integrazioni ed equalizzazioni sovranazionali parlare di Stato-nazione pu sembrare anacronistico o quantomeno fuori luogo. Ma non nel caso della Germania, poich il modello ottocentesco di Stato-nazione, analogamente a quanto si potrebbe dire per la Francia, le si attaglia ancora perfettamente. Al punto da rendere difficile, bench irreversibile e ineluttabile per le ragioni che poi diremo, non solo lattuale unione monetaria ma anche la futura unione politica federale. Assetto tanto lontano quanto futuribile cui la Merkel rinvia ambiguamente qualsiasi decisione in materia di eurobond (unificazione ed europeizzazione, ovvero sostenibilit europea, dei debiti sovrani delleurozona).
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iNFlAZiONe O recessiONe? Tutto ci premesso, un fatto comunque certo. Lo ribadiamo perch siamo convinti che sia il dato di fondo da cui scaturisce lorigine degli attuali problemi. LEuropa, a causa della Germania, non ha ancora scelto il nemico da battere: inflazione o recessione? La Germania, economia trainante del vecchio Continente, al contrario degli Stati Uniti, teme di pi linflazione della recessione. Traumatizzata dallesperienza di Weimar quando alla fine degli anni Venti del secolo scorso la grande crisi del 29 aggrav una situazione gi drammatica a causa del pagamento dei debiti di guerra imposto alla Germania dalla pace di Versailles, tanto che per acquistare un chilo di pane occorreva un miliardo di marchi, dramma che di l a poco fu concausa di una tragedia ancora pi grande, il nazismo e la guerra la Germania ha fatto della lotta allinfla-

genza quella economica congiunturale (il mercato) cui in Italia si aggiunge una seconda emergenza strutturale di natura politica (lo Stato). Nasce da qui la precariet profonda e diffusa che investe il sistema-Paese, ossia tutta la societ nel suo complesso sia pubblica (lo Stato) che privata (il Mercato). Dal fatto che Stato e Mercato in Italia sono nemici, lun contro laltro armati. Avversari, non solo separati in casa come dovrebbe essere in un Paese normale. Ci perch Stato e mercato sono figli non solo di epoche diverse ma soprattutto di due culture diverse. Mentre il mercato stato forgiato dalla cultura del Nord, lo Stato stato plasmato dalla cultura del Sud. Si tratta, sia detto senza adombrare alcun discorso separatista, di due culture geneticamente inconciliabili. Sta qui la madre di tutti gli errori, e di tutti gli orrori, che imprenditori e operatori lamentano da sempre nel nostro Paese. ciNQUe emerGeNZe Premessa tale madre di tutti gli errori, cio la conflittualit tra Stato e mercato quale prima emergenza nazio-

In un mercato globale mantenere la pace costa, in termini economici, pi che fare la guerra

nale, sono cinque le altre emergenze pratiche conseguenti e concomitanti che nel caso italiano aggravano la crisi sistemica. Si tratta di fisco, credito, burocrazia, welfare, mercato del lavoro. a queste cinque emergenze che devono rivolgersi i nostri sforzi, nella consapevolezza che occorre un livello di coesione allaltezza della gravit delle questioni che dobbiamo affrontare. Ai problemi nuovi, infatti, non possiamo rispondere con metodi vecchi, ma con il coraggio di nuove intuizioni e la lungimiranza di innovative missioni. Se in passato, allepoca dei mercati nazionali, la risposta ai problemi stava in una maggiore conflittualit e quindi, per converso, in un maggiore protezionismo, oggi la soluzione sta in una maggiore competitivit del sistema economico (il mercato) accompagnata per ad una maggiore cooperazione (solidariet) dei sistemi politici. Ossia in uno scambio pi libero e meno protetto ma nello stesso tempo pi regolato. Lo ha ribadito Jacques Delors, uno dei padri dellEuropa di Maastricht, in un recente intervento pronunciato in una sede internazionale. Delors sostiene che, stante le attuali profonde differenze e disparit tra i Paesi delleurozona, prima di approdare allEuropa politica (federale) c un passaggio intermedio che si chiama Europa economica. Vale a dire larmonizzazione delle politiche economiche fisco, lavoro, welfare, energia, oltre alla moneta gi attuata senza le quali non si pu parlare di unificazione del Continente. Insomma, tra lattuale Europa monetaria e la futuribile Europa politica federale c una possibile tappa intermedia data dallEuropa economica. Europa non ancora attuata stante il macigno del debito, anzi dei debiti sovrani (eufemismo per esorcizzare la insostenibile pesantezza dei vari debiti statali) la cui gestione comune il primo passo di una politica economica comunitaria degna di questo nome. il PrOteZiONismO NON PAGA In un contesto di abolizione delle frontiere, di dilatazione del mercato e di glo-

La Germania, a differenza degli Stati Uniti, pare temere assai pi linflazione della depressione
balizzazione dello scambio il protezionismo non paga, essendo non solo una contraddizione in termini ma pure un elemento di squilibrio economico foriero prima o poi di tensioni politiche, poich ogni azione protezionistica provoca una reazione uguale e contraria da parte del Paese che ne viene colpito. Certo deve essere un libero scambio concordato e regolato, cio bilanciato e paritetico, onde evitare squilibri e disparit che penalizzano i Paesi pi corretti e virtuosi. Il libero scambio senza barriere la diretta conseguenza del mercato globale senza frontiere. Non solo, ma la storia dEuropa nel secolo scorso, con due devastanti conflitti mondiali a ventanni di tempo luno dallaltro, ci ha insegnato, il caso di ripeterlo, che la globalizzazione dello scambio si rivelata lunica alternativa alla planetizzazione della guerra. eUrO, simbOlO e PeGNO Leuro il simbolo ideale, oltre che la garanzia reale, della pace europea. Una pace che costa e coster ancora cara ma alla quale non c alternativa se non il ritorno ai conflitti del passato. Poich non bisogna dimenticare, questa la seconda caratteristica della globalizzazione, che nel mercato globale mantenere la pace pu costare, in termini economici, pi della guerra guerreggiata. Una terza guerra mondiale guerreggiata sarebbe costata meno, in termini economici, della crisi che attanaglia lOccidente dal settembre 2008. Ma una crisi economica senza sangue, per quanto dispendiosa, sempre preferibile a una guerra sanguinosa. La crisi che stiamo attraversando, trattandosi di un fenomeno in atto ormai da un quadriennio, non solo economica ma anche politica, poich le incomprensioni a livello inter-europeo hanno provocato ritardi nellavvio di unef-

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E
ficace e tempestiva azione anti-crisi. Le cause principali, che si aggiungono al contesto recessivo che stiamo vivendo, sono di due ordini. La prima, endogena, data dalle difficolt incontrate dal progetto di integrazione europea; la seconda, esogena, generata dalle tensioni nel processo di globalizzazione mondiale con lemersione di nuovi competitori che hanno profondamente modificato relazioni intercontinentali fino a ieri consolidate. Una crisi nella crisi, dunque, la cui exit strategy impone un nuovo approccio a un comune programma di crescita da parte dei governi di Eurolandia. Ecco perch il recente avvicinamento tra Germania e Italia, con ladesione anche della Francia, in ordine ad un condiviso patto di crescita europeo lascia bene sperare in una positiva ricaduta a livello dei singoli Paesi di eurolandia.

cOnOmIA

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A Brescia, il calo delloccupazione quantificabile in mille posti di lavoro al mese

TUTTA UNALTRA STORIA!

stioni energetiche e a quelle ambientali, in particolare le emissioni di Co2, fattori cruciali di competitivit per le nostre aziende. LItalia ha assoluto bisogno di diversificare le fonti energetiche. Siamo lunico Paese al mondo che dipende dal gas per oltre il 60 per cento della produzione di energia elettrica. Abbiamo rinunciato al nucleare e per le rinnovabili i cittadini italiani sono costretti a pagare oltre 9 miliardi di euro lanno in bolletta. Si tratta di un onere eccessivo che penalizza non solo le famiglie ma anche le imprese e quindi la nostra capacit competitiva. NUOVi sceNAri Per quanto attiene allo scenario mondiale, stiamo assistendo a nuovi riposizionamenti nei rapporti intercontinentali con lemergere di grandi protagonisti quali Cina, India, Brasil e Korea. Per non parlare della Russia, la quale per segue un suo percorso atipico non assimilabile ad altre situazioni: la ragione sta nel fatto che, essendo il maggiore forziere di materie prime e il pi grande giacimento di energia (gas oltre a petrolio) al mondo, il futuro non fa paura ma pu essere preparato senza fretta. La Cina in frenata poich sta attraversando un momento congiunturale di calo degli acquisti, con un import di metalli sceso del 20%, mentre la domanda indiana e koreana continuano ad essere sostenute. Daltra parte, le miniere di rame in Cile nel 2011 hanno lavorato a pieno ritmo rispetto al 2010, tanto che un gruppo ristretto di imprenditori bresciani sta pensando ad accaparrarsi diritti di estrazione del pregiato (prezioso?) metallo. Ma la novit pi importante, anche per una economia rottamivora come quella bresciana, il sorgere del Sudamerica come nuova fonte di approvvigionamento per i rottami. La conseguenza pi probabile una nuova corsa allacquisto di materie prima verso i Paesi di questo continente, con linsorgere di una nuova concorren-

za tra i principali buyer mondiali e quindi un ulteriore tensione sullandamento dei prezzi. Il problema esiste. pensabile quindi che ci sar una forte concorrenza in Sudamerica nellesportazione dei rottami, un fenomeno che creer in Europa e in Italia (Brescia compresa, capitale del rottame ferroso e non ferroso) una accentuata competizione per laccaparramento della materia prima. brics cONtrO PiGs Quali risposte nellimmediato? Tra lEuropa monetaria di Draghi e Monti e lEuropa politica della Merkel c per ora una terza opzione, lEuropa economica di Delors. Con tre misure immediate: garanzia europea, non pi solo nazionale, sui depositi bancari delleurozona (affiancare alle garanzie nazionali unassicurazione europea) per evitare una corsa al ritiro dei depositi bancari come avvenuto in Grecia e come sta avvenendo in Spagna (ma per fare questo necessario che anche la vigilanza sulle banche diventi essa pure europea); trasformazione del Fondo salva-Stati in Fondo salva-banche, come di fatto sta gi avvenendo nella pratica quotidiana; unificazione (leggi europeizzazione) dei debiti sovrani (leggi statali) europei, una misura incompleta senza gli eurobond cui la Germania fermamente contraria poich su di essa graverebbe il peso maggiore di tale misura. Sar questo, con ogni probabilit, lo scenario con cui dovremo misurarci nel breve termine. Una situazione pesante che tuttavia, pur nelle nostre condizioni di aziende bresciane generalmente medie e medio-piccole, non deve intimorirci. Per il semplice fatto che la competitivit di unimpresa non dipende dalle sue dimensioni ma dalla sua efficienza. Oggi la competizione non pi tra realt nazionali ma tra sistemi continentali. Laugurio che formuliamo allEuropa, e allUnione europea che ne lespressione istituzionale, di saper far fronte alla competizione dei Paesi emergenti come i Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa). Purch i Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna), i Paesi pi deboli delleurozona, non diventino Piigs (oltre allIrlanda anche lItalia).
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bresciA, PrODOtti mAtUri cON PrOcessi mODerNi Mentre a Brescia i prodotti maturi resistono alla crisi perch sono rimasti competitivi grazie a processi moderni, a livello nazionale leconomia, dopo un rigido inverno che ha segnato una flessione dell1 per cento del Pil, ha visto tra gennaio e febbraio 2012 una caduta netta di produzione, fatturato e ordini del manifatturiero, del 2,3 per cento. Per non dire di altri settori quali ledilizia, la pi colpita dalla contrazione del credito, e per non parlare della forte riduzione degli investimenti. Laumento della Cassa integrazione, inoltre, la conferma che loccupazione destinata ancora a diminuire. Province importanti per la metallurgia stanno soffrendo: a Brescia, capitale dei metalli ferrosi e non ferrosi, il calo delloccupazione quantificabile in mille posti di lavoro al mese. Un salasso di manodopera mai vista in passato che pone problemi anche per unarea a forte intensit industriale come quella bresciana. In questo contesto non pu mancare un cenno alle que-

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LA PAGeLLA DeI SINDAcI


Foto Matteo Marioli

di rOsANNA scArDi e rObertO GiUlietti

sar pronta nel 2013 e promette il decongestionamento del traffico nella bassa e lo sviluppo di nuove attivit produttive. ma la nuova arteria, che collegher brescia a milano, anche ladra di territori. e allora abbiamo interpellato i comuni interessati dal passaggio della Direttissima per conoscere i loro pareri.
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hanno battezzata lautostrada delle opportunit: la BreBeMi, la nuova arteria BresciaBergamo-Milano concepita per viaggi veloci e sicuri, i cui lavori si concluderanno entro il 2013. Uninfrastruttura che favorir le connessioni tra le pi importanti realt socio-economiche lombarde, pensata per migliorare la mobilit spesso difficile della regione. Bench il collegamento tra il capoluogo lombardo e Brescia sia gi assicurato dalla Serenissima, la necessit di unalternativa si dimostrata impellente fin dagli anni Novanta, causa il crescente traffico sullA4, spesso congestionata, dove mediamente transitano oltre 100mila veicoli al giorno (e molti sono i mezzi pesanti) con picchi critici in particolari momenti della giornata o periodi dellanno di 140mila veicoli. E cos dal primo studio di prefattibilit, nel 1996, si passati a uno dapprofondimento, due di fattibilit nel 1999 e 2000, per arrivare al progetto preliminare, base per la gara dappalto. Ad assicurarsi progettazione, costruzione e gestione dellopera stata la societ BreBeMi, la prima in Italia a realizzare una nuova autostrada senza pesare sulle tasche dei contribuenti, ovvero realizzando linfrastruttura grazie al project financing. Cos le risorse (2 miliardi 420 milioni di euro) sono arrivate attraverso il finanziamento bancario e i mezzi messi a disposizione dai soci, ripagati dai futuri pedaggi. I lavori sono iniziati il 22 luglio del 2009. Lunico freno arrivato dai sequestri, lo scorso novembre, di alcuni chilometri per la presunta presenza di materiale inquinante nei terreni interessati dal materiale deposto dalla ditta Locatelli, coinvolta nellinchiesta della Procura di Brescia su un presunto giro di tangenti, in cui la societ BreBeMi si dichiarata parte lesa. Comunque, i lavori della direttissima, a fine luglio, hanno raggiunto una percentuale di realizzo del 50 per cento, in perfetta linea con la tabella di marcia. Larteria, lunga 62 km, caratterizzata da sei caselli intermedi completamente automatizzati (Chiari, Calcio-Ante-

I NUMeRI del PROGeTTO


lunghezza complessiva della tratta autostradale: 62,1 km Viabilit ordinaria 34,6 km di cui: Viabilit di connessione: 17,5 km Brescia: riqualificazione tangenziale Sud; riqualificazione della 510; variante ex SS 11 e Mandolossa Milano: riqualificazione della SP 103 Cassanese; riqualificazione della SP 14 Rivoltana Viabilit compensativa: 17,1 Km Brescia: variante alla SP 17 tra gli abitati di Chiari e Cologne Bergamo: collegamento tra il casello di Fara Olivana/Romano di Lombardi e Camisano-Ricengo; collegamento tra il casello di Bariano e la SP 129; collegamento tra il casello di Treviglio Ovest/Casirate e la ex SS 11 Province interessate: 5 Bergamo - Brescia - Cremona - Lodi - Milano comuni interessati: 43 (compresa la viabilit di connessione e la viabilit compensativa): Provincia di Bergamo: Calcio - Antegnate - Covo - Fara Olivana - Fornovo San Giovanni - Bariano - Caravaggio - Calvenzano - Treviglio - Casirate - Pagazzano - Morengo - Isso Provincia di Brescia: Brescia - Travagliato - Cazzago San Martino - Rovato - Castrezzato - Chiari - Urago dOglio - Cologne - Gussago - Roncadelle - Castegnato - Ospitaletto - Rudiano Provincia di Cremona: Camisano - Ricengo - Casale Cremasco - Castel Gabbiano Provincia di Lodi: Comazzo Provincia di Milano: Pozzuolo Martesana - Truccazzano - Cassano dAdda - Liscate - Settala - Rodano - Pioltello - Segrate - Melzo - Cassina de Pecchi - Vignate - Cernusco sul Naviglio Parchi interessati: 5 Parco Oglio Nord Parco del Serio Parco Agricolo Sud Milano Parco Adda Nord Parco Adda Sud corsi dacqua attraversati: 4 Fiume Oglio - Serio - Adda - Canale della Muzza caselli: 6 Chiari - Calcio-Antegnate - Fara Olivana-Romano di Lombardia - Bariano - Caravaggio-Treviglio Est - Treviglio Ovest-Casirate dAdda investimento complessivo incluso oneri finanziari: 2,438 milioni di euro. Divisi in: project financing 1,918 milioni, mezzi propri 520 milioni barriere acustiche: 62.000 m cubi Ore di code risparmiate allanno: 6,8 milioni Flussi giornalieri previsti: 40.000 veicoli allapertura e quasi 60.000 a regime incremento annuo Pil: 382 milioni di euro

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BreBeMi

la bRebeMI Nel sIsTeMa INfRasTRUTTURale lOMbaRdO

gnate, Fara Olivana-Romano di Lombardia, Bariano, Treviglio Est-Caravaggio, Treviglio Ovest-Casirate dAdda), tre viadotti (funzionali al guado dei fiumi Oglio, Serio e Adda) e una galleria (per il superamento del Canale della Muzza). Da Brescia si accede dal raccordo di Ospitaletto-Montichiari, in corso di realizzazione da Societ Autostrade Centro Padane, per mezzo dello svincolo a ovest di Travagliato o dalla Tangenziale sud di Brescia attraverso una bretella di collegamento. Si prosegue verso ovest attraversando le province di Brescia, Bergamo e Milano. Lautostrada dotata di tre corsie per senso di marcia, pi quella demergenza, un impianto dilluminazione lungo tutto il tracciato, necessario per le frequenti nebbie che investono il territorio padano, quattro aree di servizio (Chiari nord e sud, Caravaggio nord e sud), due di parcheggio, caselli automatizzati, nonch centri di manutenzione e uno operativo della BreBeMi spa. Ma veniamo ai principali benefici: secondo i progettisti, la direttissima attrarr parte del traffico di lunga percorrenza che si concentra sulla A4 e decongestioner i centri abitati delle pianure bergamasche e bresciane. Si calcola che transiteranno quotidianamente 40mila veicoli allapertura e 60mila a regime. Ne conseguir una riduzione fino al 60 per cento del traffico pesante sulla viabilit locale, il che si traduce in 6,8 milioni di ore in meno perse dai cittadini in coda, calo delle emissioni di Co2 nellaria, incremento del Pil di 382 milioni di euro annui nei territori attraversati. Altro effetto importante, a maggior ragione in tempo di crisi, sul lavoro: sono 3mila gli occupati in modo diretto o indiretto nella costruzione dellautostrada e, una volta aperte le aree di servizio, si calcolano 10mila persone impiegate a regime. Altra sfida riguarda la ricaduta sul turismo nella pianura padana. Il tracciato interessa 43 comuni con 400 siti archeologici e culturali che potrebbero richiamare lattenzione dei turisti. La BreBeMi, tuttavia, ladra di terreni per il consumo del suolo che comporta. Tra benefici e punti deboli, abbiamo voluto sondare i sindaci dei comuni bergamaschi maggiormente interessati allarteria per conoscere i loro pareri.
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PARLA IL PRESIDENTE FRANCESCO BETTONI

LA BreBeMI LeSeMPIO DeL PAeSe reALe


Metro dopo metro, la BreBeMi ha su- collegamento tra il casello di Treviglio perato i 31 km ed oltre il 50% del suo Ovest/Casirate e la ex SS 11). tracciato totale. Si sta procedendo nel Lavori che, per quanto riguarda il territosostanziale rispetto del crono programma rio bresciano, hanno comportato investie al momento non si vedono criticit tali menti per 453 milioni di euro, di cui 160 da comportare il rinvio del termine di en- per la viabilit locale (solo 60 per gli intrata in esercizio dellautostrada previsto terventi che partono in questi giorni sulla per la seconda met del prossimo anno. tangenziale sud, la sistemazione dellex Cos il presidente di BreBeMi, Francesco statale 510 fra lo svincolo dellippodroBettoni, ha fatto il punto sullavanzamento mo e la Metra, e la costruzione di una bretella di collegamento fra a dei lavori della nuova artetangenziale Sud e la 510 ria che collegher Brescia alla Mandolossa in territoa Milano, sottolineando rio di Gussago) mentre il che la Brebemi la dimoresto ha riguardato i lavori strazione che non abbiamo per la costruzione del vianiente da imparare o da dotto sul fiume Oglio, gi copiare dagli altri Paesi. concluso a parte lasfaltaQuestopera lesempio tura, i cordoli e le barriere di come sa andare avanti il laterali. Opere ricorda Paese reale, cos diverso da il presidente che senza la quello finanziario. BreBeMi non si sarebbero Nellillustrare i dettagli del lavoro fatto, il presidente ha messo potute fare e che hanno lobiettivo diin evidenza come molti dei punti pi chiarato di favorire una efficace integraimpegnativi sono ormai prossimi alla zione tra la viabilit ordinaria e la nuova conclusione. Cos i viadotti fluviali autostrada. (sullOglio, Adda e Serio) sono all83,6%; i sottovia stradali e i passaggi idraulici al 49,1%; le trincee, i rilevati, le aree di servizio al 40% e le altre opere al 21,97%. Non solo. A completamento dellopera sono previsti 34,6 km di viabilit ordinaria, di cui 17,5 di viabilit di connessione (Brescia: riqualificazione tangenziale sud, riqualificazione della 510, variante ex SS 11 e Mandolossa; Milano: riqualificazione della SP 103 Cassanese, riqualificazione della SP 14 Rivoltana) e 17,1 di viabilit compensativa (Brescia: variante alla SP 17 tra gli abitati di Chiari e Cologne; Bergamo: collegamento tra il In apertura, viadotto Adda casello di Fara Olivana/Romacarreggiata sud e pile carreggiata no di Lombardi e Camisanonord, provincia di Milano. Qui, galleria di Treviglio, direzione Ricengo, collegamento tra il Milano, provincia di Bergamo. casello di Bariano e la SP 129,

Tratto autostradale Brescia Milano Riqualificazione viabilit locale compresa nel progetto BreBeMi Tratto tem funzionale a BreBeMi Barriera autostradale Casello autostradale

Intersezioni con altre viabilit Altre infrastrutture autostradali in progetto Autostrade e tangenziali esistenti Riqualificazione viabilit locale non compresa nel progetto BreBeMi Linea ferroviaria AV/AC Milano Verona

TREVIGLIO

PezzONI: UNOPPOrtUNIt, MA OrA Serve LA BerGAMO-trevIGLIO


La Brebemi modificher il territorio di Treviglio con due caselli attraverso i quali si integrer con il territorio e servir il centro abitato, creando una nuova zona a sud della ferrovia, unansa a forma di mezzaluna, dove si concentrer gran parte del traffico. Nonostante sia un intervento dal forte impatto ambientale, prima di tutto uninnegabile opportunit di sviluppo. Unopera che ci mette in una condizione felice, un po com successo con il quadruplicamento della rete ferroviaria afferma il sindaco di Treviglio, Giuseppe Pezzoni . Molto spesso si critica chi basa la modernit di un Paese sulla costruzione di nuove strade, ma proprio con le infrastrutture che si crea una rete di prosperit per la comunit. E BreBeMi unoccasione per tutta la pianura bergamasca di essere ancora pi competitiva. Il primo cittadino ha gi seguito i lavori quando era a capo della giunta di Pagazzano, paese toccato solo marginalmente dai lavori dellarteria. Ricordo i protocolli con la societ, la Regione, Confagricoltura e Coldiretti con la consapevolezza che lintervento sarebbe stato forte. A Treviglio cera unaltra Giunta, io avrei concesso un dialogo maggiore in cambio di una migliore compensazione ambientale. Una paura, che quasi certezza, infatti, Pezzoni ce lha: un aumento del traffico con conseguente inquinamento atmosferico e acustico, se non si creer al pi presto la tangenziale ovest di Autostrade Bergamasche per linterconnessione tra Pedemontana e Brebemi. Abbiamo bisogno di una valvola di sfogo assicura . Per questo aprir un tavolo interistituzionale per dare il via ai lavori della grande variante che eviter a coloro che sono diretti a Milano, Crema Lodi e zona industriale di entrare nella nostra citt.

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I
CARAVAGGIO
Non c autostrada senza aree di servizio. E Brebemi ne avr due a Caravaggio e saranno le uniche, insieme a quelle di Chiari, che si incontreranno percorrendo larteria. Avranno una superficie di 46mila metri quadri e saranno realizzate nellattuale area agricola fra labitato e la frazione di Vidalengo. Il bando gi stato reso pubblico. Per ora si sa solo che ciascuna area avr una pompa per il rifornimento del carburante e una zona ristoro con parcheggio (251 i posti). Sar unoccasione di occupazione per i molti ragazzi che saranno impiegati nelle aree di ristoro spiega Giuseppe Prevedini, sindaco di Caravaggio . Ma il guadagno maggiore sar dato dai caselli, uno nel nostro territorio, in prossimit del Centro Verde, e uno al confine con Bariano, che aumenteranno il valore degli insediamenti produttivi e delle attivit. Prevedini fa anche parte del Comitato di controllo Brebemi in Regione Lombardia, necessario per tenere le lacune (leggasi il suolo prettamente rurale sottratto) sotto controllo: Ho speso un milione e mezzo di euro per costruire la Riserva naturale fontanile del Brancaleone, limportante avere la testa sulle spalle e agire nellinteresse dei cittadini di tutti i comuni bergamaschi, senza badare solo ai propri interessi afferma . Hanno sempre criticato la viabilit sul nostro territorio, con poche strade che ci collegano a Milano e Brescia e costi esagerati per il trasporto delle merci. Finalmente abbiamo una nuova arteria. Dobbiamo guardare al prossimo obiettivo, lalta capacit dellautostrada quando entrer a pieno regime.

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BreBeMi

PreveDINI: AvreMO DUe Aree DI ServIzIO e qUeStO vUOL DIre LAvOrO

Viadotto Oglio, direzione Brescia, provincia di Bergamo.

CASIRATE DADDA

PAveSI: StrAvOLtI DALLe OPere, MA cerchIAMO DI cOMPeNSAre


Accanto a quello di Treviglio, il territorio del comune maggiormente segnato dalla Brebemi quello di Casirate dAdda, con un impatto maggiore contando solo 4mila abitanti ed essendo a vocazione agricola, puntualizza il vicesindaco Marco Pavesi. Non solo previsto il casello dellautostrada Treviglio Ovest-Casirate, ma anche linterconnessione con la Pedemontana e, nello stesso corridoio, lalta velocit. Dunque una triplice infrastruttura che si va ad aggiungere al recente quadruplicamento ferroviario. A farne le spese unarea agricola tra le pi pregiate in Lombardia. Va ricordato che, in complesso, per realizzare larteria sono state effettuate occupazioni di terreni per 9,7 milioni di mq. Di questi, 6,2 milioni riguardano espropri. Il Comune di Casirate riuscito a spuntarla su alcune concessioni. Abbiamo ottenuto la costruzione di un sottopasso in via Brolo che collega il nostro comune con Treviglio, passando per larea di campagna del Roccolo, dove transiteranno macchine agricole, biciclette e mezzi leggeri aggiunge Pavesi . Inoltre, attraverso il Parco Adda Nord, abbiamo concordato una pista ciclabile che sar finanziata dalla Regione. Collegher larea delle infrastrutture con la nostra foresta di pianura incorniciata da 36mila alberi autoctoni. Per noi, un polmone verde necessario per il bilanciamento. La preoccupazione maggiore laumento del traffico, ma anche in questo caso si pensato a una soluzione, una bretella che dirotti fuori dalla statale per Bergamo e Lodi il traffico pesante. Il progetto, finanziato da Tav e realizzato dalla Provincia di Bergamo, c. Se tutto dovesse andare secondo i piani sar appaltato a breve, altra cosa se dovessimo aspettare anni. Allora subiremmo davvero tutti i danni dallaumento di traffico, conclude Pavesi.

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ROMANO DI LOMBARDIA

LAMerA: Per NOI SOLO vANtAGGI e chANce DI SvILUPPO


Solo vantaggi dalla Brebemi per il territorio di Romano di Lombardia, che non viene toccato direttamente dalla direttissima. Il casello RomanoFara Olivana si trova, infatti, a un chilometro e mezzo di distanza dal paese, il cui abitato sar collegato al tracciato da una tangenziale. A realizzarla Cepav 2, il Consorzio Eni per lAlta velocit. La bretella commenta il sindaco Michele Lamera creer un anello di circolazione attorno alla citt, facendo diminuire notevolmente il traffico nel nostro centro urbano, concentrandolo a nord e sud. Accanto a questo aspetto di importanza fondamentale, ci aspettiamo un rilancio delle attivit negli insediamenti produttivi attualmente presenti, un incremento della loro rendita e unorganizzazione logistica pi consona per tutti quegli artigiani e commercianti che devono poi mettere i loro prodotti su gomma o ferro per portarli a destinazione, talvolta fuori dallItalia. Ma, non solo trasporto merci. La Brebemi soddisfer un bisogno di mobilit per i tanti lavoratori. Romano un paese che si basa sul pendolarismo verso le citt maggiormente produttive, Brescia e Milano, oltre che Bergamo. Con la nuova arteria, per i nostri cittadini sar pi facile raggiungere i posti di lavoro. Risparmieremo in termini di ore spese in viaggio. innegabile che la nuova autostrada comporta un costo legato allimpatto ambientale, ma si spera sia mitigato dalle barriere ecologiche previste sulla carta. Per quanto ci riguarda, tuttavia, il saldo sacrifici-benefici nettamente positivo, conclude il primo cittadino.

BARIANO

BerGAMASchI: IMPAttO trOPPO INvASIvO, AGrIcOLtOrI SchIAccIAtI


A Bariano la Brebemi un intervento invasivo che si aggiunge a quello per lAlta velocit ferroviaria. Troppo per noi, se si considera che il nostro un paese densamente abitato, ma che si estende su un territorio di soli sette chilometri quadrati. A parlare il sindaco Fiorenzo Bergamaschi, sicuro da un lato che si tratti di unopportunit il mondo dice va avanti, non si pu rimanere indietro ,
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ma preoccupato per i danni ambientali, per gli espropri ripagati da una compensazione in denaro che ripaga ben poco. Quando unautostrada ti passa sopra la testa aggiunge Bergamaschi e spazza via i sogni di una vita, c ben poco da esser contenti. Com accaduto ai proprietari di due aziende agricole tagliate letteralmente a met. Eppure anche il primo cittadino di Bariano ri-

uscito a portare a casa qualche piccola vittoria. Siamo stati bravi a strappare qualche mitigazione, come una bretella di congiunzione che passa allesterno del territorio e aiuta a smaltire il traffico, lasciando la vecchia statale pi tranquilla, evidenzia Bergamaschi, precisando che i lavori sono in fase di realizzazione. Ma c unaltra conquista: Abbiamo fatto s che i lavori per la bretella e lAlta velocit fossero i pi vicini. Se cos non fosse stato, quella in mezzo sarebbe stata terra di nessuno. E gli effetti positivi? Sicuramente saranno sulla mobilit di passeggeri e merci, ma tanto ottimismo da prendere con le pinze afferma il sindaco scettico . E non sono la cura per i nostri problemi di economia.

CALCIO

qUArtINI: OrA cerchIAMO DI SALvAGUArDAre IL PAeSAGGIO


Anche il territorio di Calcio, che si estende su sedici chilometri quadri, viene modificato sostanzialmente dal casello della nuova autostrada e dai lavori per lAlta velocit. Qui, infatti, sono state pi forti che altrove le proteste di Legambiente per le colate di cemento nei cantieri. Lagricoltura, nostra risorsa principale e di qualit, viene messa a dura prova, con situazioni compromesse, mi riferisco agli espropri, alle aziende frazionate con tutti i disagi che ne conseguono per i titolari delle attivit, la constatazione del sindaco Pietro Quartini. Il quale vede, per, anche il bicchiere mezzo pieno: In tempo di crisi, la Brebemi dar una grossa opportunit che impossibile non voler cogliere. E poi saremo sollevati dal traffico pesante, oggi consistente, caratterizzato da quei camion che in particolari ore del mattino e della sera passano per il centro, diretti a Milano. Una nuova tangenziale che passa a sud dellabitato taglier, infatti, il traffico fuori da Calcio. Ma la particolarit del Comune bergamasco laver ottenuto non solo una mitigazione ambientale, ma anche visiva: Ci saranno piantumazioni di alberi per rendere il paesaggio pi gradevole racconta il primo cittadino, attento anche allaspetto estetico dellinfrastruttura . Siamo stati agevolati dal Parco naturale dellOglio, di cui facciamo parte, e che ha contribuito a questo nuovo progetto.

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ANTEGNATE

LANzINI: teMIAMO GLI effettI DeLLINqUINAMeNtO


Una parte del tracciato si trova al confine con le prime costruzioni di Antegnate, tanto da poter affermare che Brebemi fa parte dellabitato. Siamo convinti dellopportunit economica che linfrastruttura offra, sia in termini di livelli occupazionali, sia di incremento per il Pil locale, tuttavia limpatto da noi pi forte che altrove commenta il sindaco Andrea Maria Lanzini, che in questi anni si rimboccato le maniche lavorando sodo per mitigare e governare il colpo sullambiente. Rumore e polveri sottili aumenteranno aggiunge, preoccupato per la salute dei propri cittadini . Per questo stiamo lavorando a pi mani, insieme agli ingegneri di Brebemi, per trovare un piano che quantomeno riduca gli effetti negativi dellinquinamento. Alcune modifiche sono gi sul tavolo: si tratta della schermatura degli effetti acustici, ottenuta con la creazione, attraverso rimodellamenti morfologici, di dune anti-rumore associate ad ampie fasce di boschetti.

Viadotto Serio Varo Campate, provincia di Bergamo.

FARA OLIVANA CON SOLA

PezzettI: cON LA NUOvA ArterIA I DUe ceNtrI tOrNANO AD eSSere DIvISI


Con i suoi 1.167 abitanti, Fara Olivana con Sola il comune pi piccolo tra quelli attraversati dalla Brebemi, con lavvento della quale i due centri vengono divisi: Fara Olivana da una parte, Sola dallaltra. Un sottopasso, gi avviato, mette i due abitati in comunicazione, ma non la stessa cosa ammette il vicesindaco, Gregorio Pezzetti . E non il solo disagio. La nuova arteria passer a sei-sette metri dal cimitero, che si trova a met fra
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i due territori, con tutte le difficolt conseguenti. Per questo lingresso dovr essere spostato su un altro lato. Pezzetti consapevole che si tratta di unopera importante, e come tale imposta, ma lamenta la mancanza di lavori di compensazione ottenuti da altri comuni. Chi ci ha preceduti era contrario afferma con amarezza e forse, al posto di un no a prescindere, avrebbe dovuto portare a casa qualche vantaggio. Disagi con-

tenuti invece per gli agricoltori della zona. I terreni non sono dei contadini, ma quasi tutti di propriet della Misericordia Maggiore di Bergamo ricorda il vicesindaco . Lobiettivo della congregazione lo sviluppo del territorio. E come tale ha agito.

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ncHIEsTA

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BreBeMi

luCiano Bonetti

Presidente Foppapedretti S.p.A.

Giuseppe Colleoni
Presidente Colpack S.r.l.

TRAVAGLIATO

ROVATO

le nostre imprese hanno ENERGIA DA VENDERE.


sara Colani
Trainer Sportpi Health & Sport Clubs

BUIzzA: DALLAUtOStrADA MArtINeLLI: tANtI DISAGI NON cI ASPettIAMO che StIAMO AffrONtANDO GrANDI cOSe
Alcuni vantaggi, tante perplessit. Cos vede la Brebemi Dante Daniele Buizza, sindaco di Travagliato, che apprezza i vantaggi che ne potr trarre la viabilit generale ma ammette anche: non ci aspettiamo grandi cose. Le preoccupazioni nascono dal fatto che lautostrada taglier in due il territorio comunale: La parte nord del nostro Comune non sar pi servita come prima. Abbiamo chiesto inutilmente di ripristinare tutti gli attraversamenti esistenti che lopera interrompe, ma non stato concesso nulla se non il sottopasso su via Tremola e nessun altro. Il sindaco ricorda che dopo lok del Cipe al progetto non pi possibile fare nulla e che la passata amministrazione non aveva valutato alcuni aspetti del progetto e di conseguenza non aveva fatto le richieste dovute. Il dato di fatto che oggi gli agricoltori colpiti subiscono un danno non irrilevante. E se laspetto economico importante a preoccupare il sindaco sono anche i danni ambientali, risultato di un progetto che non ha trascurato niente per quello che riguarda il traffico a pagamento mentre ha certo sottovalutato alcune conseguenze negative per i tratti liberi. I rischi che vede il sindaco sono riferiti ai lavori per la variante della SS 235 (Lodi-Crema) che porteranno molto traffico sul nostro territorio, ma soprattutto la realizzazione del raccordo da Roncadelle allo svincolo di Travagliato Ovest a una sola carreggiata con una corsia per senso di marcia che dovr raccogliere tutto il traffico della tangenziale Sud da e per Brebemi. Ma Buizza non sembra voler mollare ed tuttora alla ricerca di soluzioni migliorative da realizzare contemporaneamente al resto del progetto. Sono stata eletta da pochi mesi e la nuova amministrazione si fatta subito carico dei disagi che la Brebemi ha portato in Paese. Cos il sindaco Roberta Martinelli presenta la nuova autostrada pur sottolineando la necessit dellopera. Da subito abbiamo cercato il dialogo con Brebemi per tamponare le opere gi eseguite ma non idonee: il riferimento specifico al sottopasso Grumetto costruito ex novo ma con dimensioni ridotte, due corsie che sono di poco superiori a una corsia e una doppia curva a gomito, appena usciti dal tunnel, molto pericolose e che hanno gi procurato degli incidenti. A met luglio, il sopralluogo dei tecnici della societ appaltatrice ha favorito la parziale soluzione dei problemi: Sar predisposto un semaforo che far transitare le auto a senso alternato ricorda il sindaco e la generosit di un nostro concittadino che ha ceduto gratuitamente il proprio terreno, consentir di togliere la seconda curva. Pi in generale, a Rovato lautostrada non sta portando molto, soprattutto in termini occupazionali precisa il sindaco . La zona direttamente interessata a sud del Comune e lagricoltura non subir particolari danni. Per quanto riguarda gli espropri mi riferiscono che le indennit erogate sono circa a met del totale. Nessuna indicazione reale sulla possibile crescita dellinquinamento. Adesso ammette il sindaco non possiamo saperlo, monitoreremo la situazione quando lopera sar a pieno regime e ne trarremo le dovute considerazioni.
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LA GRANDE ENERGIA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE.

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ncHIEsTA

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BreBeMi

Viadotto SP 16, comune di Rovato, provincia di Brescia.

CHIARI

BRESCIA
euro da Brebemi, si chiuder lanello delle tangenziali. Terzo, e non ultimo vantaggio, la notevole quantit di denaro arrivata sul territorio grazie alle indennit di esproprio. Consideriamo, per una stima fatta, che la cifra pagata dalla societ agli espropriati si aggiri attorno ai 50 milioni di euro. Poche le ombre di questo progetto: Il prezzo pagato riguarda soprattutto le aree agricole cedute allinfrastruttura. Circa 1 milione e 200mila mq complessivamente a fronte per di una strada indispensabile per il territorio e delle indennit certamente eque che la societ ha corrisposto agli espropriati. Per quanto riguarda linquinamento aggiunge Mazzatorta il traffico di altre strade si sposter sullautostrada e paradossalmente potrebbe diminuire anche in considerazione del minor tempo che servir per raggiungere le mete. Per quanto poi riguarda il territorio, Chiari non si trova divisa dallinfrastruttura perch lautostrada taglia la citt sul confine a sud. Poche aree clarensi restano sotto lautostrada. Ma la soddisfazione per lopera resta tanta, e principalmente per due motivi: Le osservazioni avanzate dal nostro Comune, in fase di approvazione del progetto definitivo, sono state accolte dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica, ndr.) e il rapporto con la societ, che si sempre resa disponibile a trovare soluzioni alle numerose richieste che arrivavano dal territorio, stato ottimo sin dal primo giorno. Ora non resta che aspettare. I lavori proseguono nonostante alcune difficolt conclude il sindaco e per le tempistiche ci auguriamo che lopera sia completata entro la fine del 2013 come da programma.

MAzzAtOrtA: tANtI vANtAGGI e POchISSIMe OMBre


Nel comune di Chiari sar presente lunico casello di entrata/uscita e area di servizio della Brebemi in terra bresciana e il suo sindaco, Sandro Mazzatorta, elenca i vantaggi dellopera. Per prima cosa lautostrada garantir un collegamento veloce con Milano, un collegamento atteso da decine di anni dai nostri cittadini e da molte imprese della zona e non solo, che hanno rapporti lavorativi nel capoluogo regionale e nel suo hinterland. In secondo luogo, gli interventi previsti sulla viabilit ordinaria garantiranno collegamenti rapidi con Brescia e con il nuovo tratto di tangenziale. Con la variante alla SP62, eliminando finalmente linfelice passaggio a livello di Cologne, sar pi facile raggiungere la zona del lago di Iseo mentre con il tratto in Chiari di tangenziale nord, finanziato per 4 milioni di
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PArOLI: UNA GrANDe OPPOrtUNIt che POrter SvILUPPI POSItIvI


Il comune di Brescia non direttamente interessato dal tracciato della Brebemi ma accorciare percorso e tempi ed avvicinare le due principali citt lombarde stato uno dei motivi principali per la realizzazione di questa autostrada. La Brebemi una grande opportunit perch un collegamento pi rapido, pi facile e pi sicuro tra le due principali realt della Regione Lombardia porter una serie di sviluppi sicuramente positivi. Ne certo il sindaco di Brescia Adriano Paroli, che nella nuova autostrada vede i risparmi in termini di tempi e le grandi potenzialit future. Le previsioni della Brebemi ci dicono che lautostrada consentir un risparmio sui tempi di percorrenza di circa 20 milioni di ore in un anno mentre saranno oltre 6 milioni le ore di code risparmiate ricorda il sindaco di Brescia , inoltre previsto un incremento del prodotto interno lordo delle zone interessate dallautostrada, di circa 380 milioni lanno. Anche questi numeri ci dicono limportanza dellopera. Inoltre, grandi prospettive si potranno aprire anche in ottica turistica perch oltre a migliorare la mobilit dellintera regione e la competitivit delle realt economiche presenti nellarea aggiunge Paroli la nuova autostrada consentir di portare nella nostra citt, e in tutta la provincia, nuove opportunit: penso al turismo ma anche e soprattutto allExpo del 2015. Da Brescia laccesso alla Brebemi potr avvenire dal raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari (realizzato dalla societ autostradale CentroPadane), attraverso lo svincolo di interconnessione situato ad ovest di Travagliato, oppure dallattuale Tangenziale Sud di Brescia attraverso un apposito tratto di autostrada e una bretella di colle-

gamento alla SP19 con due svincoli intermedi (Travagliato Est/Castegnato e Ospitaletto/Travagliato Ovest). Dallinterconnessione con la Ospitaletto-Montichiari fino alla barriera di Chiari-Castrezzato, la Brebemi sar a circolazione libera e servir la principale viabilit provinciale (SP16, SP106, ed ex SS11) attraverso due svincoli a rotatoria a livelli sfalsati (SP16 e SP62 a Rovato) e un terzo svincolo con rampe dirette sulla ex SS11 (Tangenziale Ovest di Chiari).
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TRAdE E QUARTIERI

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PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


Il borgo ci parso vivace e dina mico. curato e, a parte la zona del Morla, abbasta nza pulito. Piazza santAnna un piccolo gioiello nel cuore della via antica: da qui le case depoca si mostrano in tutto il loro fascino. Unico neo la stris cia dasfalto che ha coperto lacciottolato andando a stridere con latmosfera antica del borgo.

CI RACCONTANO bOrGO PAlAZZO

OrNellA cAlDArA (ArticOli reGAlO, cAsAliNGhi) negativo, mi piace poco lidea di restare troppo legati alle tradizioni. Io sono per il cambiamento e il rinnovamento. Come si lavora qui? Forse meglio dire come si lavorava perch ora si cerca di resistere. Per, possiamo dire che si sempre lavorato molto bene perch chi veniva in Borgo Palazzo a fare acquisti di qualsiasi genere aveva i suoi negozi di riferimento. E per qualcuno ancora cos. Secondo lei Borgo Palazzo una via sicura? S, non mai accaduto nulla, se non qualche episodio di reato rimasto per fortuna isolato. Ci sono sempre stati controlli. Ci sono molti stranieri nel borgo? S, in questi ultimi anni sono aumentati. Sono soprattutto sudamericani che vivono qui e che lavorano nel borgo e che si sono perfettamente integrati nel quartiere. rObertO riGOli (AbiteX) Ci sono buoni servizi nel quartiere? S, direi di s. C un po di tutto. un quartiere vivibile. Cosa manca invece? In questo momento credo che non manchi nulla. Forse potrei dire che sarebbe necessario rifare il manto stradale e togliere lasfalto. Fino a poco tempo fa mancavano i parcheggi, ma ora per fortuna no. Cosa trovano i giovani in Borgo Palazzo? Sicuramente tanti ristoranti, anche se non sono specificatamente pensati per loro, e comunque anche alcuni bar e locali che hanno aperto da poco. cambiato il quartiere negli ultimi anni? S. Fino a qualche anno fa si potevano trovare anche molte attivit allingrosso, ora il borgo pi residenziale. Sono state fatte molte ristrutturazioni. Il quartiere si sta rinnovando. Che futuro avr Borgo Palazzo? Come lo vede? Credo che molto dipender da come verr regolato il traffico. C chi vuo-

BOrGO PALAzzO
respirare unatmosfera da paese, dove gli anziani trovano tutti i negozi per la spesa di ogni giorno (dal macellaio al fruttivendolo, dal fornaio al piccolo supermercato, dalla sarta alla merceria) e pure il bar-ritrovo vicino a casa, dove ci si conosce e ci si saluta tutti. Ma le tradizioni, in questi ultimi anni, si sono incontrate e mescolate con gli stranieri che vivono e lavorano in Borgo Palazzo (diversi i kebab che hanno aperto vicino a viale Pirovano, verso la Celadina, ma anche negozi gestiti da cinesi) e con giovani commercianti che hanno aperto nuove attivit, soprattutto bar e locali alla moda. proprio cos, Borgo Palazzo offre di tutto, dicono in coro i commercianti della via elencando non solo i negozi di prima necessit, ma anche i ristoranti e i locali, le scuole (dal nido alle Medie),

Ornella Caldara

DOve ANtIcO e MODerNO vANNO A BrAccettO


la via con pi negozi, ben 300. Unampia offerta che risponde alle esigenze dei residenti e mantiene viva la comunit. ben inseriti i nuovi arrivi, anche stranieri. Pulizia carente del morla, parcheggi e scarsa illuminazione tra i problemi segnalati.

Qual un pregio di Borgo Palazzo? Sicuramente il fatto di essere un borgo storico, piacevole, a dimensione duomo. Un pregio anche il fatto che c un ricambio generazionale continuo. Ci sono tanti giovani tra i residenti. Cosa non le piace, invece? Direi che non c nulla che non mi piace. Se proprio devo cercare qualcosa di

di sArA NOris

er essere un borgo con le sue tradizioni, le sue caratteristiche, le regole del ci si conosce davvero tutti lo a tutti gli effetti. Anche se negli ultimi anni un buon numero di stranieri, nuovi negozi e anche giovani locali hanno portato una ventata di cambiamento nella via. Borgo Palazzo, poco pi di un chilometro di asfalto nel tratto il ponte della circonvallazione e via Camozzi, tra le vie pi popolose della citt e, soprattutto, quella con la maggior presenza di negozi. Ci sono 300 attivit, per oltre 1.200 addetti. Un borgo dove, soprattutto da piazza santAnna verso via Camozzi, vuoi per la concentrazione di negozi e di servizi, vuoi per le case depoca e i negozi storici, facile

il nuovo parco Galgario, la polisportiva Olimpia, un punto di riferimento per i piccoli del quartiere. Il tutto a due passi dal Sentierone. Non mancano, purtroppo, le note dolenti, come lilluminazione, che dalle parti di viale Pirovano e via Serassi aspetta di essere cambiata e intensificata, o la striscia dasfalto che da piazza santAnna corre verso via Camozzi e che nel borgo tutti aspettano venga rimossa, o, ancora, la pulizia del torrente Morla, che destate crea qualche disagio. Un quartiere dove complessivamente si vive bene, ammette Francesca Pedroni, titolare da quarantanni de La casa della borsa. Un borgo che, con i suoi pregi e i suoi difetti, nel centro della citt mantiene il legame con le tradizioni ma apre le porte al nuovo, giovane o straniero che sia, che avanza.

Roberto Rigoli
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TRAdE E QUARTIERI

Borgo Palazzo

le realizzare una zona a traffico limitato con lintenzione quindi di chiudere la via alle auto dei non residenti. Cos facendo, per, senza realizzare ulteriori parcheggi, il borgo morirebbe. ANNAmAriA bresciANi (Nessi PANiFiciO) Le piace il quartiere? Assolutamente s. Ci abitiamo anche. un quartiere vivo, dove ci conosciamo tutti e si vive bene. Allora riaprirebbe il suo negozio qui? Sicuramente. Abbiamo aperto il 26

giugno dell86 e questanno festeggiamo i ventisei anni di attivit. I tempi sono cambiati... Daccordo, non sono pi quelli di allora. Per continuiamo a trovarci e a lavorare bene qui in Borgo Palazzo. Cosa cambierebbe della via? Sinceramente nulla. Anzi, forse i parcheggi. C carenza? Per i residenti credo di s. Ma anche per i commercianti i posti auto non sono poi tanti. lUciANA lONGhi (smOKbAr) La sua clientela vive nel quartiere? In larga parte s, ma non mancano quelli che arrivano da fuori. un quartiere vivibile? S, molto vivace. Ci sono tanti negozi e la gente si ferma a fare acquisti animando la via. Cosa le piace di pi di Borgo Palazzo? Senzaltro il fatto che rimasto un bor-

go tradizionale, nel senso che ci sono negozi di servizio, di ogni genere, e questo aiuta a mantenere vivo il tessuto sociale. Quali sono i problemi pi avvertiti? Direi la presenza di troppi immigrati, venditori abusivi che hanno campo libero per la carenza di controlli. Poi sarebbe ora di sistemare la via togliendo la striscia dasfalto che copre il porfido. C qualcosa in particolare che chiederebbe al Comune? Pi sicurezza, maggiori controlli e anche parcheggi per i residenti del quartiere.

Annamaria Bresciani

Luciana Longhi

Le nostre domande a

FRANCESCA PEDRONI, PRESIDENTE ASSOCIAZIONE BOTTEGHE DI BORGO PALAZZO


I difetti del quartiere? Ci sono certo, per per favore diciamo prima che siamo la via pi lunga della citt e anche quella che ospita il maggior numero di commercianti e, cosa importante, la met sono donne. Se non controtendenza questa. Francesca Pedroni, presidente delle Botteghe di Borgo Palazzo, mette il quartiere su una bilancia: su un piatto i problemi di una via popolosa e piena di negozi che negli ultimi anni ha visto aumentare anche i residenti stranieri, dallaltra le caratteristiche di un borgo che pi storico non si pu con i suoi negozi che si tramandano di generazione in generazione. Una bilancia, alla fine, in perfetto equilibrio. ma allora borgo Palazzo va bene cos? Beh, i problemi ci sono, certo. Ad esempio lilluminazione stradale: da piazza santAnna a viale Pirovano non pi stata rifatta. Manca solo quel tratto. Oppure il torrente MorMESI 12settembre 2012

la che non viene pulito da 11 anni e destate, con il caldo e le zanzare, causa diversi problemi. Per non parlare dei parcheggi, che potrebbero essere di pi. Nel 2009 avevamo presentato allamministrazione comunale e allAtb una proposta per riorganizzare i parcheggi ma non si mai fatto nulla. e la striscia dasfalto da piazza santAnna a via camozzi? Assolutamente da eliminare. Nel 2001 era stata rifatta la strada con i cubetti di porfido, che tuttavia si usura. Cos qualche anno fa stata posizionata questa striscia dasfalto. Il Comune ci aveva detto che nel 2011 avrebbe rimosso lasfalto, ma a quanto pare non ci sono soldi nemmeno per sistemare le strade. e in fatto di sicurezza com il quartiere? Non si vive male. Fino a qualche anno fa la sicurezza era un po un problema, anche perch la via lun-

ga: la zona di viale Pirovano era critica. Ma adesso, no. Ci sono anche pi controlli. Quindi un quartiere vivibile? Assolutamente s. Ci sono tutti i servizi. Abbiamo anche una nuova scuola materna e il nuovo parco del Galgario. C tutto per vivere bene. Organizzate eventi o feste particolari? Da quattro anni abbiamo un appuntamento fisso a settembre: La festa lunga un chilometro organizzata dai commercianti con il contributo della Circoscrizione.

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InTERLAnd

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


Lallio rimasto un paese legato ai valori di un tempo: solidi rapporti, una vita soci ale declinata anche allesterno, con incontri al bar, al negozio sotto casa, in piazza. Valori rimasti tali nonosta nte la crescita demograca, urbana ed economicoindustriale che ha caratterizzato il territorio negli ultimi decenni. Anche limpegno verso lambiente, dai parchi alle piste ciclabili, vanno nella direzione di favorire lincontro tra le persone.

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LALLIO
a una parte la citt e dallaltra una delle zone pi industrializzate della Bergamasca. Il paese di Lallio, anello di congiunzione tra Bergamo e Dalmine, cresciuto parallelamente allo sviluppo industriale dellarea. Un paese che nel giro di trentanni ha lasciato definitivamente alle spalle la propria vocazione di territorio agricolo e contadino e ha visto i propri abitanti raddoppiare di numero, passando dai 2mila degli anni Ottanta ai pi di 4mila attuali. Nel mezzo sono aumentati i servizi, le abitazioni e naturalmente le attivit commerciali che oggi come oggi stanno attraversando un periodo non facile. Complice la crisi e il proliferare di centri commerciali, infatti, negli ultimi anni hanno chiuso una decina di negozi. Per arrestare il fenomeno, che preoccupa molti commercianti, da poco meno di due anni nato il Distretto del Commercio 525 che unisce Dalmine, Lallio, Osio Sopra e Treviolo, e potrebbe portare una boccata di ossigeno per quanto
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LA ztL DeLLA DIScOrDIA


introdotta di recente dal comune, la Zona a traffico limitato ha creato non pochi malumori tra i commercianti. in via di definzione il nuovo Pgt che dovrebbe tutelare i negozi di vicinato.

di lAUrA Di teODOrO

riguarda contributi e aiuti. Il nuovo Piano di governo del territorio, in via di approvazione da parte dellamministrazione comunale, ha messo inoltre un freno alla nascita di strutture commerciali di media entit che potrebbero causare la chiusura dei negozi di vicinato. Intanto, per, non sono pochi gli esercenti che hanno storto il naso dinnanzi alla Ztl introdotta a giugno dal Comune in alcune vie: Rischi di complicare laccesso in paese dicono e di scoraggiare larrivo dei clienti. Nonostante la crescita urbanistica, Lallio non ha perso la propria vocazione verde e amica dellambiente, come dimostra la recente apertura del nuovo parco e la realizzazione di due piste ciclabili. Sul fronte della cultura, il fiore allocchiello del paese resta la chiesa di San Bernardino, la pi antica costruita in onore del grande Santo senese nel 1450. La chiesa diventata monumento nazionale per limportanza storica ed artistica ed considerata un pregevole documento del manierismo lombardo ed una delle rarissime rimaste in Lombardia.

CI RACCONTANO lAlliO

mAriO micheli (FArmAciA DeGli sPeZieri) Via I Maggio Come vede la situazione del commercio a Lallio? Il momento non dei migliori perch non facile trovare il giusto equilibrio tra quelle che sono le esigenze della categoria e le esigenze dei cittadini. Personalmente ritengo che listituzione della Ztl in alcune vie del paese abbia creato

unulteriore difficolt di accesso ad alcuni esercizi, soprattutto negli orari di punta. La gente non pu pretendere di avere il negozio a portata di mano e allo stesso tempo chiedere la chiusura di una strada. necessario trovare una soluzione che accontenti tutti. Il paese ha subito una forte crescita in questi anni? Stiamo vivendo un certo inurbamento legato al Nuovo Ospedale di Bergamo che potr essere unoccasione sia sul fronte della forza lavoro sia come miglioramento della qualit della vita. Cosa manca secondo lei a Lallio? Manca una vera e propria centralit. La piazza attuale, davanti alla chiesa, vivibile ma non fruibile. Come attivit sul territorio riuscite a fare rete? Diciamo che ci uniamo sui problemi. Facciamo parte del Distretto del commercio insieme a Dalmine e questo dovrebbe rappresentare unopportunit che ad oggi risulta essere ancora poco conosciuta e quindi viene utilizzata in modo inappropriato. Si potrebbe sicuramente fare di pi. ANDreA DONiZetti (il FrUttetO) Piazza Vittorio Veneto Da quanto lavora a Lallio? Da 15 anni e devo dire che da quando sono arrivato il paese molto cambiato: la popolazione nel giro di trentanni raddoppiata, le condizioni sono migliorate ma resta molto su cui lavorare. I residenti si sentono ancora legati ai negozi di vicinato? Da quando sono qui ho sempre mantenuto la mia clientela affezionata. I rapporti si conservano nel tempo, per fortuna anche con quelli che arrivano da fuori. Spero che questultimi non vengano frenati dalla Ztl. Come sono cambiate le esigenze dei clienti?

Nonostante la crisi, ricercano maggiormente la qualit. Anche se un prodotto costa di pi, preferiscono spendere bene i loro soldi. Ed proprio la qualit quella che ci differenzia dai centri commerciali. Per quanto riguarda la sicurezza? Lallio da questo punto di vista un paese tranquillo dove la gente si sente libera di far girare i proprio ragazzi e i bambini per strada, a piedi o in bici. rObertO mArchesi (cArtOleriA) Piazza Vittorio Veneto Come si vive a Lallio? Si sta bene. Non mi posso lamentare dellamministrazione e di come sta lavorando. Lunico problema al momento rappresentato dalla nuova Ztl nelle vie

Roberto Marchesi

San Carlo e Rossini, Mascagni e Pesenti che rappresenta per noi commercianti unulteriore penalizzazione in un momento non facile, soprattutto per i clienti che arrivano da fuori paese. Non contesto il fatto che quelle strade dovessero essere messe in sicurezza ma si potevano attivare altre soluzioni. Da quanti anni ha lattivit qui in paese? Da sette anni e in questo periodo ho visto purtroppo chiudere diverse attivit commerciali. Lallio un paese attivo?

Mario Micheli

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InTERLAnd Lallio

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S. Le iniziative per i giovani non mancano, c una forte attenzione alla cultura, hanno aperto un parco nuovo e vedo un certo impegno da parte del Comune nel cercare di rendere ancora pi vivibile il paese. Purtroppo Lallio soffre il fatto di essere vicino a realt industriali quali linceneritore. steFANO VAleNZA (tAbAccheriA cArPe Diem) Via I Maggio

Riaprirebbe qui la sua attivit? S, mi trovo bene. Quando ho rilevato il negozio, dieci anni fa, stata dura partire, lo ammetto. Ma poi, pian piano, ho creato la mia rete di clienti grazie al passaparola e ora non posso lamentarmi. Il segreto del successo in tempi di crisi? Seguire bene e con attenzione i propri clienti e offrire un prodotto di qualit.

Se potesse chiedere qualcosa allamministrazione comunale cosa chiederebbe? Di prendere pi in considerazione i commercianti. A volte agiscono in funzione della cittadinanza senza ascoltare le nostre esigenze o le nostre proposte. Il commercio indispensabile, se i negozi chiudono muore anche il paese.

cON lA rObOticA
ntrando nel mondo della riabilitazione neuromotoria si possono incontrare molteplici tecnologie progettate per migliorare lefficacia della riabilitazione tradizionale, con lo scopo di rieducare al movimento finalizzato attraverso esercizi mirati e personalizzati. Fra le tecnologie a nostra disposizione la robotica sicuramente la pi affascinante, avendo i robot riabilitativi trovato negli ultimi anni ampia applicazione in diverse patologie neurologiche. Nellambito del Progetto RAR (Riabilitazione Avanzata Robotica), promosso e sviluppato nelle strutture Habilita, tra gli strumenti pi interessanti figurano Armeo Power ed Armeo Spring. Armeo Power un esoscheletro, composto da un braccio robotizzato e da una colonna elettrica di sollevamento che permette la regolazione dei parametri adattandosi ad ogni singolo paziente. progettato per pazienti neurologici con gravi limitazioni di movimento e che non hanno ancora alcuna attivazione volontaria della muscolatura. Questo particolare strumento pu essere impiegato nel trattamento di pazienti affetti da esiti di ictus, in lesioni cerebrali traumatiche, disturbi neurologici con conseguente compromissione dellarto superiore, ma anche con endoprotesi di spalla e gomito. Lassistenza di 3 motori permette il

riAbilitAZiONe NeUrOmOtOriA
coinvolgimento della spalla, del gomito e del polso nel rispetto della biomeccanica del movimento. La personalizzazione della terapia riabilitativa permette di impostare la tipologia di funzione: il sistema pu funzionare in modo passivo, parzialmente o totalmente attivo. La macchina ha inoltre la capacit di calibrare il peso dellarto consentendo un efficace sostegno: Armeo riconosce quando il paziente non in grado di effettuare un movimento e lo assiste sino al raggiungimento dellobiettivo. Il Robot stato specificamente progettato per la fase iniziale di trattamento, permettendo quindi una precoce riabilitazione. Il dispositivo permette anche a pazienti con gravi disabilit di movimento di eseguire gli esercizi con un elevato numero di ripetizioni con feedback confrontabili e di fondamentale importanza per la funzione del riapprendimento motorio. Per ultimo, Armeo registra lesecuzione degli esercizi svolti ma soprattutto il grado di assistenza durante ogni sessione di terapia: attraverso tale metodo i risultati ottenuti possono essere utilizzati per analizzare e documentare lo stato del paziente e il progresso terapeutico. Armeo Spring un esoscheletro ergonomico che lavora in allevio di carico con un braccio meccanico per la rieducazione dei movimenti legati alla funzionalit dellarto superiore in realt aumentativa: controlla i fulcri articolari di spalla, gomito e polso offrendo alla mano un ulteriore sensore in grado di rilevare anche minime pressioni delle dita. Gli attuatori del dispositivo consentono di muoversi con completa compensazione della forza di gravit. I sensori presenti permettono di combinare il training della mano e del braccio:il paziente non subisce il movimento, ma ne attivo protagonista. Lesercizio fornisce al paziente uno stimolo ripetitivo che migliora il controllo motorio tramite la ripetizione assistita di movimenti finalizzati associati a feedback visivi e sensitivi. Attraverso la presenza di uno schermo il paziente si esercita ed apprende in scenari ludici. Armeo Spring stimola il recupero di funzioni residue della mano (afferrare e rilasciare oggetti) e funzioni complesse del braccio (spostare oggetti, eseguire con destrezza compiti specifici). La terapia personalizzabile, scegliendo lappropriato livello di difficolt per uninterazione stimolante ed individualizzata. La personalizzazione deve essere accurata anche a livello strumentale: ogni paziente necessita di una preliminare regolazione del sistema in funzione delle varie esigenze fisiche e del livello di partecipazione al trattamento. Gli esercizi individuali che stimolano la massima attenzione e partecipazione del paziente piuttosto che programmi standard a bassa compliance. Anche Armeo Spring registra le tracce degli esercizi svolti e il grado di assistenza durante ogni sessione di terapia per monitorare i progressi del paziente. Per informazioni

Le nostre domande a

MASSIMO MASTROMATTEI, SINDACO DI LALLIO


Negli ultimi anni, una decina di esercizi commerciali ha abbassato la saracinesca. cosa fate per aiutare i commercianti in un periodo non facile? Sono molti i progetti in corso. Primo tra tutti il Distretto del Commercio, a cui abbiamo aderito insieme a Dalmine, Osio Sopra e Treviolo, che contribuir a riqualificare il commercio locale. Sul fronte economico, partecipando a un bando della Regione, insieme agli altri Comuni, abbiamo spuntato 400mila euro di contributi che andranno a sostegno proprio di questo settore. poi in via di approvazione il nuovo Pgt in cui sono state fatte scelte coraggiose a sostegno soprattutto del commercio: abbiamo tutelato i negozi esistenti, mettendo un freno alle nuove aperture di strutture di media entit che metterebbero in crisi alimentari, macellerie e fruttivendoli. A giugno partita la sperimentazione della Ztl in alcune vie del Paese. Alcuni commercianti lamentano un mancato confronto con la categorie da parte del comune. cosa risponde? Non sono daccordo perch il confronto c stato. Abbiamo organizzato unassemblea pubblica con tutto il paese in cui non ho sentito alcuna obiezione e nei giorni successivi ci sono stati altri due incontri con i commercianti. Fortunatamente con landare del tempo gli esercenti si sono resi conto delle nostre moti-

Stefano Valenza

Come si lavora a Lallio? Ho lattivit da circa tre anni e devo dire che va piuttosto bene. Per quanto mi riguarda, il lavoro anche aumentato. Niente crisi per le tabaccherie? La clientela sempre stata molto varia, di tutte le et e non solo di Lallio, forse questo aiuta. Lo percepisce come un paese sicuro? Personalmente, pur essendo noi tabacchi spesso nel mirino della criminalit, non mi mai successo nulla quindi posso dire che la sicurezza c. Hanno istituito la videosorveglianza e lilluminazione buona. Su questo fronte direi che stato fatto un buon lavoro. eleNA mANDelli (teNtAZiONi) Via Monte Grappa

Elena Mandelli
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vazioni e dellimpegno nel tutelare i negozi di vicinato. La Ztl stato istituita per rendere il paese ancora pi sicuro, pi vivibile e salutare. In quella fascia oraria, dalle 7.30 alle 8.30 del mattino, transitavano pi di mille auto in quelle vie. Quali progetti avete in cantiere? A livello generale stiamo rivedendo larredo urbano e sono state realizzate due piste ciclabili, una in prossimit della Scuola Media e unaltra che collega Lallio a Treviolo. Stiamo poi organizzando molti eventi, tra piazza, parchi e teatri per ridare al paese la sua centralit. Uno degli ultimi eventi stata la Notte Bianca, grande momento di aggregazione. Mi spiaciuto non vedere la partecipazione di tutti i commercianti. Con il nuovo Pgt inoltre abbiamo azzerato loccupazione delle aree libere per cui non sono previste nuove edificazioni. come definirebbe il paese di lallio? Un bel paese. una realt a cui non manca nulla sotto il profilo dei servizi. Il merito va allattenzione dimostrata sia da questa che dalle passate amministrazioni comunali che sono state capaci di tenere monitorati tutti i settori.

Casa di Cura Habilita - Zingonia di Ciserano - Tel: 035.4815511 Habilita Ospedale di Sarnico - Tel: 035 9181 www.habilita.it

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in evidenza

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IAGGIO In PROVIncIA

Valle Seriana

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LA DIffIcILe StAGIONe

DeLLeX vALLe DOrO


Nembro, Albino, cene, Gazzaniga e Vertova: la chiusura di molte aziende, soprattutto del settore tessile, sta facendo sentire i suoi effetti. Anche il commercio deve fare i conti con la crisi. e nel mirino finiscono spesso parcheggi, zone 30 e Ztl

on oltre 18mila abitanti, Albino uno dei paesi pi importanti della Val Seriana, avamposto di quella Valle dOro che, grazie allindustria del tessile, ha creato ricchezza nel recente passato della zona. Interessato per anni dalla questione viabilit, Albino e tutti i paesi della media-bassa valle hanno visto risolversi questo annoso problema solo nel 2007, dopo lultimazione della strada Statale 671 che ha ridotto del 58 per cento il traffico intenso verso BergaMESI 12settembre 2012

di GiOrDANA tAlAmONA

mo. Nel frattempo, per, molte grandi aziende hanno delocalizzato altrove le proprie produzioni, altre hanno chiuso e oggi, complice la crisi, quella che era la Valle dOro si trasformata in una valle con sempre pi disoccupati e cassintegrati. Il commercio al dettaglio, di conseguenza, langue, anche a causa dei numerosi centri commerciali e supermarket che in pochi anni hanno fatto la loro comparsa in tutta la valle. Anche per questo il Distretto Insieme sul Serio, che comprende i paesi di Albino, Nembro, Alzano, Pradalunga e Ranica, ha pensato di rilanciare il settore grazie

allistituzione di una card, che permetter di avere degli sconti nei negozi che aderiranno al progetto. Il bel centro storico di Albino, da poco riveduto negli orari e nelle modalit di accesso alla zona a traffico limitato ha, nella via Mazzini, il cuore pulsante di uneconomia che sta battendo sempre pi lentamente e che lotta per non fermarsi. Anche il commercio di Nembro, 11.600 abitanti, non se la passa bene. La riqualificazione del centro storico, su cui la pubblica amministrazione ha puntato in questi anni, lo ha reso pi vivibile e gradevole, ma di contro c

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IAGGIO In PROVIncIA

Valle Seriana

chi lamenta una considerevole riduzione del flusso dei clienti, sia a causa della zona 30, che dei numerosi parcheggi a pagamento. Inoltre, per la sua particolare conformazione, allungata e stretta, Nembro un paese contraddistinto da pi centri storici minori, con esigenze e realt commerciali diverse, difficilmente integrabili gli uni con gli altri. A pochi chilometri di distanza si entra nel nuovo Distretto del Commercio di Honio, che comprende Cene, Colzate, Fiorano, Gazzaniga e Vertova. Approvato dalla Regione Lombardia nel 2010, il Distretto non ancora entrato nel merito profondo della strategia che questa zona dovr seguire, a causa dei soliti tempi elefantiaci della burocrazia. Cene, poco pi di 4.200 abitanti, sembra una realt a s stante grazie allalta vivibilit del centro storico dovuta sia ai numerosi parcheggi, che alla viabi-

lit scorrevole. La popolazione pi che raddoppiata negli ultimi ventanni, con un sensibile aumento dei servizi alla persona e dellassociazionismo, che rendono questo paesino piuttosto vivace. Di contro, laumento demografico di questi anni, non stato accompagnato da un altrettanto significativo sviluppo delle attivit commerciali, nonostante il paese manchi, caso isolato nella zona, di un grande supermercato sul proprio territorio. Gazzaniga, poco pi di 5.100 abitanti, un paese nel quale il commercio regge ancora molto bene, grazie alla sua conformazione che permette di avere, nel centro storico, un buon flusso viabilistico e numerosi parcheggi a un tiro di schioppo dai negozi. Punto di forza del paese sembra essere lAgacop, lassociazione dei commercianti, che sta lavorando su pi fronti per creare iniziative che

vivacizzino il paese, in stretta collaborazione con la pubblica amministrazione. A poca distanza Vertova, quasi 4.800 abitanti, un paese medievale molto affascinante su cui si innalza, maestosa, la Chiesa neoclassica di Santa Maria dellAssunta. Il centro storico ha subito, in questi anni, una riqualificazione che ne ha migliorato lestetica e modificato, in parte, la viabilit. Le vie del commercio sono animate di giorno, ma quasi completamente deserte nel pomeriggio, cosa che probabilmente scoraggia lentusiasmo degli esercenti che, a fatica, parlano con estranei del proprio grazioso paesino. La vicina Val Vertova, piccolo e suggestivo angolo naturalistico che chiama turisti anche da fuori provincia, potrebbe essere una risposta alla crisi del territorio, se solo si avesse il coraggio di credere fino in fondo al suo potenziale.

Nelle pagine precedenti, una panoramica di Albino. Sopra, Vertova.


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IAGGIO In PROVIncIA

Valle Seriana

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


Una zona 30 che sembra una Ztl, dove chi giunge per la prima volta crede di pote r camminare tranquillo nel mezzo della strada, salv o doversi spostare allultimo momento per larrivo di una macchina. Nel complesso un bel paese, con citta dini accoglienti e molto disponibili.

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CI RACCONTANO NembrO

ANtONiO DAscAri (PArAFArmAciA) Via Roma

Un altro problema? I paletti bassi, pi di un cliente non li ha visti in fase di parcheggio, rovinando la propria automobile. iVANA bOmbArDieri (eDicOlA) Via Garibaldi Cosa manca al paese?

Antonio Dascari

Le piace Nembro? S, migliorato molto, esteticamente parlando. Direi che per otto anni, lamministrazione pubblica ha funzionato molto bene. E sul fronte viabilit? un paese molto difficile a causa della sua struttura, lunga e stretta, con molti centri poco integrati tra loro. E le attivit commerciali? C una carenza assoluta. Negli anni molti commercianti sono stati costretti a chiudere, per la concorrenza dei centri commerciali. Pensi che su una popolazione di 12mila abitanti circa, abbiamo ben quattro supermercati. Criminalit? Non ne abbiamo e, anzi, mi sembra che lintegrazione con gli immigrati sia molto buona. GiANcArlO cArrArA (PArrUcchiere) Via Garibaldi Lei il presidente dellassociazione commercianti, Delesco Nembro. Cosa state facendo?

Siamo inseriti nel distretto Insieme sul Serio, con Alzano, Albino, Pradalunga e Ranica. Con questa associazione stiamo per attivare una card di distretto che permetter di avere degli sconti nei negozi dei cinque paesi che aderiranno al progetto. Com cambiato il paese negli ultimi dieci anni? Lamministrazione ha investito molto nella sua riqualificazione, tanto che adesso molto pi gradevole. Purtroppo, di contro, la questione parcheggi e viabilit sono peggiorati. Cosa manca? A mio avviso il paese andrebbe completato, perch gli interventi pi significativi hanno riguardato principalmente la parte centrale. Ci sono altre zone, anche semicentrali, che avrebbero bisogno di alcuni interventi. La conformazione di Nembro influisce? Senza dubbio, perch un paese lungo e stretto, con molte realt diverse. ciNZiA VAlOti (FOtO OtticA) Via Garibaldi Cosa manca al paese? Abbiamo gi chiesto allamministrazione pubblica di ridurre i parcheggi a pagamento, perch disincentivano il flusso degli utenti. Se uno deve comprare il litro di latte, non paga trenta centesimi di parchimetro, piuttosto va nel vicino centro commerciale. Sono molti i supermercati? Ne siamo letteralmente circondati. Una soluzione?

Un aspetto positivo? La riqualificazione del paese lo ha reso molto pi bello. Cosa manca? Una segnaletica che permetta di individuare chiaramente larea 30, per chi viene da fuori. Qualcuno, infatti, la scambia per unisola pedonale o ciclabile, con tutto ci che ne comporta in termini di sicurezza.
Cinzia Valoti

Ivana Bombardieri e Giovanni Cancelli

I parcheggi, soprattutto nel centro storico. La riqualificazione ha certamente giovato alla via, ma per noi commercianti stata dannosa. Prima della riqualificazione, come commercianti, avete fatto delle proposte alternative? Certamente, ma ce le hanno cassate tutte. Un esempio poteva essere quello di lasciare dei parcheggi a disco orario nella piazza, ma cos non stato. Cosa vi hanno risposto? Che cera gi un parcheggio libero vicino al cimitero, ma la gente, piuttosto che lasciare la macchina l e venire a piedi nel centro storico, rinuncia a venire in centro. Io stessa non nascondo di avere paura a parcheggiare in quel parcheggio durante linverno, mi sembra troppo isolato.

Altri paesi, come Albino e Gazzaniga, hanno i parchimetri con il quarto dora o la mezzora gratuiti. Labbiamo gi chiesto al comune, ma ci hanno risposto picche. Un pregio del paese? Non manca niente, il nostro un paese grazioso e vivibile. Abbiamo molti servizi, lasilo nido, le scuole, quello che manca un incentivo reale al commercio nel centro storico. mArcellA mOrOtti (PrOFUmeriA e PelletteriA) Via Garibaldi Le piace il paese? S, molto. Com cambiato in questi anni? Per la viabilit stata creata nel centro storico la zona 30, cosa che agevola chi si sposta in bici o a piedi, ma per il commercio si rivelata un danno. Non girano pi macchine, i parcheggi vicino ai negozi sono stati eliminati, mentre ne sono stati realizzati altri a pagamento. Cos, tutto si fermato.

Le nostre domande a

CLAUDIO CANCELLI, SINDACO DI NEMBRO


la questione dei parcheggi nel centro storico un problema molto sentito. cosa risponde? Che negli ultimi dieci anni abbiamo fatto il possibile per aumentarli in maniera significativa, tanto che oggi ne abbiamo 195. vero che sono stati tolti alcuni parcheggi nel cuore del centro per garantire una migliore vivibilit di quelle vie, ma credo che gli altri parcheggi realizzati possano garantire molto bene la sosta a chi desideri accedervi. molti parcheggi a ridosso del centro storico sono, tuttavia, a pagamento. Avete mai pensato di introdurre il quarto dora o la mezzora gratuita, come hanno fatto altri paesi della zona? La richiesta ci gi stata fatta dai commercianti e ne stiamo verificando la fattibilit. Uno dei possibili rischi di questa misura, infatti, potrebbe essere laumento del traffico nel centro storico, senza contare la questione degli introiti per il Comune. So per certo, inoltre, che alcuni paesi che hanno adottato il quarto dora gratuito, lhanno potuto fare perch applicano una tariffa oraria pi alta della nostra. Non dimentichiamo, poi, che il parcheggio sotto il Comune ha gi il quarto dora gratuito e che i commercianti hanno a disposizione dei ticket scontati sul parcheggio, che potrebbero dare ai loro clienti. Cercheremo, in ogni caso, di venire incontro alle esigenze di tutti, per quanto ci sar possibile. la particolare conformazione di Nembro ha creato una serie di centri storici minori. Quali sono i prossimi lavori che interesseranno quelle zone?

appena stato ultimato lintervento di riqualificazione nella piazza centrale di Viana, davanti alla Chiesa di San Rocco, mentre abbiamo messo in progetto, e gi finanziato, un intervento nel centro di Gavarno, legato al rifacimento dei marciapiedi attorno alla piazza Rinnovata. Abbiamo, inoltre, allordine del giorno la riqualificazione della piazza di Lonno, anche se in quel caso dobbiamo recuperare le risorse per poter procedere agli interventi.
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Giancarlo Carrara

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CI RACCONTANO AlbiNO cOriNNe mAFFeis (il cANNetO bOmbONiere) Via Roma

V
FiliPPO milAZZO (PArrUcchiere) Via Roma Nessuno straniero viene a farsi tagliare i capelli? Qualcuno, perlopi marocchini che vivono qui da almeno ventanni e che si sono integrati bene nel tessuto sociale. Trova che la maggior parte degli immigrati si sia integrata? Non mi sembra, fanno vita a s. Negli ultimi cinque anni, poi, sono arrivati molti cinesi che hanno acquistato delle attivit commerciali. Cosa andrebbe migliorato? I servizi di base, le attivit per gli anziani e i giovani. Uninnovazione riuscita? Il trenino che fa la spola, tutti i giorni, dalla nostra stazione sino a Bergamo.

IAGGIO In PROVIncIA

Valle Seriana

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tREviOlO
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Cosa non le va di Albino? Che la via Mazzini, con la chiusura al traffico durante la mattinata, si completamente svuotata di gente. Cosa manca? Iniziative comunali. Il paese le piace? S, collocandosi nella media Valle ha una buona posizione strategica, commercialmente parlando. E per le industrie? Qui abbiamo il cotonificio Albini, ma in realt tutta la zona, soprattutto la parte alta, era un tempo chiamata la Valle dOro del tessile. Oggi le cose sono molto cambiate, purtroppo. Riaprirebbe qui? Certamente, dopo 26 anni di attivit non lascerei Albino per nessun altro posto. Lavoriamo ancora molto bene.

Filippo Milazzo

Le piace vivere qui? S, molto, sono nata e cresciuta qui. Organizzate delle manifestazioni per animare il paese? S, ma noi poveri commercianti dobbiamo sempre pagare di tasca nostra, mai un aiuto economico dal Comune. Mi chiedo se anche negli altri paesi sia lo stesso. Cosa vorrebbe? Maggiore supporto dallamministrazione pubblica. Lapertura dei centri commerciali ha sfavorito il suo settore merceologico? Non pi di tanto. Tengo dei prodotti di alto livello e credo che la professionalit sappia fare la differenza. Se domani potesse svegliarsi con qualcosa in pi?

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


arrivando sino alla Passeggiare lungo la via Mazzini, ale per scoprire le zona periferica del paese, lide la angoli di sicubellezze di questo paese, che rega biando due chiacro fascino. Un caff veloce, scam re un bel modo per chiere con gli abitanti, pu esse iniziare la giornata.

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IAGGIO In PROVIncIA

Valle Seriana

Eh, vorrei vedere pi negozi, purtroppo molti hanno chiuso. Albino sta morendo. emANUelA POli (cAFFetteriA mAZZiNi) Via Mazzini

Emanuela Poli

Un supporto vero da parte del Comune, sia per la nostra via che per il commercio in generale. I parcheggi? Continuano a metterne a pagamento, cosa che sfavorisce la nostra clientela che si indirizza pi volentieri verso i Le nostre domande a

centri commerciali. E gli eventi? Cerchiamo di farne, ma sempre pi difficile, senza un vero supporto dal parte del Comune. E la card Insieme sul Serio? Pochi hanno aderito.

Da quando la via stata chiusa al traffico di mattina, cos successo? Abbiamo perso la maggior parte dei clienti, e questo ben prima della crisi, parlo di almeno otto anni fa. Come mai? Chiudendola di mattina, dalle 9.30 alle 11.30, parte della clientela si persa. Di pomeriggio il paese fermo, quindi si figuri lei come facciamo ad andare avanti. Un altro problema? Mancano i parcheggi, quindi la gente preferisce andare altrove. Per non parlare delle multe salate della polizia locale che si piazza a met via, cos anche lo sprovveduto o il cliente occasionale ci casca e non torna pi. Ma almeno gli albinesi la vivono questa via? No, perch ormai i negozi sono pochi, oltretutto mancano le panchine, quindi le persone sono sempre meno. Una soluzione? Finalmente abbiamo ottenuto che lisola pedonale venga spostata nel pomeriggio. Temo, tuttavia, che sia troppo tardi. cOriNNe sUAGher (NicO ANtiQUAriO) Via Mazzini Ha aperto da un anno e mezzo. Perch proprio qui? Rispetto a Bergamo gli affitti sono ancora accettabili. La via ancora strategicamente rilevante per il commercio? Una volta lo era, prima che la chiudessero al traffico. Cosa manca?
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LUCA CARRARA, SINDACO DI ALBINO


Quali sono le prossime novit che riguarderanno il centro storico? Lamministrazione sta valutando, assieme ai commercianti, la revisione della Ztl per la modifica degli orari e dei criteri di accesso alla zona comprendente le vie Mazzini, S. Anna, Vittorio Veneto e Gasparini. Il piano di revisione, che prevede due telecamere per laccesso alle suddette vie, diventer operativo dal mese di settembre 2012. trova che la chiusura al traffico della via mazzini, otto anni fa, sia stata una scelta vincente? Assolutamente, perch quella via si trova nel cuore del paese e deve diventare il salotto dei cittadini. Chiaramente perch questo si realizzi fino in fondo, anche per agevolare i commercianti, occorre che il centro storico sia ben servito dai parcheggi. A tal proposito ne sono stati realizzati molti tuttintorno alla via ed stato completato, recentemente, lultimo intervento per il parcheggio vicino allasilo nido. c chi si lamenta, per, che siano tutti a pagamento. cosa risponde? Che come in tutte le citt, i parcheggi a ridosso del centro storico, devono essere a pagamento per favorire il flusso dei cittadini. Per

agevolare il commercio, tuttavia, abbiamo introdotto dapprima il quarto dora gratuito che, dopo pochissimo tempo, stato portato a mezzora. come amministrazione cosa avete fatto a favore dei commercianti? Grazie al Distretto del Commercio, abbiamo potuto dare un reale aiuto economico a 17 commercianti che hanno potuto beneficiare del contributo della Regione, per un importo complessivo di 72mila euro, al fine di effettuare dei lavori di ammodernamento e di ristrutturazione delle loro attivit. Inoltre ci tengo a dire che la nostra amministrazione ha un rapporto di confronto costante con lassociazione dei commercianti, con la quale prende accordi sugli interventi fattibili e sullorganizzazione delle manifestazioni. Sono una categoria difficile da coordinare, spesso anche tra di loro, tenuto conto che Albino ha nove frazioni con realt commerciali molto diverse.

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IAGGIO In PROVIncIA

Valle Seriana

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PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


Un centro piccolissimo, dove ci si aspetta una mentalit chiusa, poco incline al confron to. Niente di pi sbagliato. I cittadini si sono rivelati molto aperti e in taluni casi, persino gioviali e alleg ri. Un paese ancora a misura duomo.

CI RACCONTANO ceNe

mAssimiliANO mAFFeis (PiZZeriA DA PiNcOPAlliNO) Via Vittorio Veneto No, ma vedo che il Comune cerca di tenere vivo il paese con qualche manifestazione. La sua clientela? tutta locale, per lo pi signore anziane. E per i giovani?
Massimiliano Maffeis

Loratorio molto attivo. Durante lestate, ad esempio, organizza un ricco programma di eventi per i ragazzi. Riaprirebbe nuovamente qui? Non credo proprio. In dialetto si dice: Qui, taca ni got.

Loretta Furia

Come giudica il paese? Abbastanza vivo di giorno, molto meno la sera. Ha chiuso qualche attivit a causa della crisi? No, a parte un negozio di abbigliamento. La crisi si sente, ma per ora resistiamo. Il paese cambiato negli anni? S, mi sembra migliorato. stato costruito un parco giochi per bambini e il centro stato abbellito. Cosa servirebbe? Una bella piscina, un cinema, ma capisco che il periodo non consenta la costruzione di strutture di questo tipo, purtroppo. La criminalit? Non c, a parte qualche raro caso. Il paese tranquillo e vivibile. WAlter bAZZANA (cicli mOtO) Via Vittorio Veneto

Da quanti anni siete aperti? Trentasette anni. Com cambiato il paese? migliorato molto, la gente ha cominciato a stare bene, sino allultimo periodo. Da allora? Le aziende del tessile, che qui davano lavoro, hanno cominciato a chiudere, con tutto ci che ne segue. Rimangono ancora delle piccole e medie aziende, ma siamo tutti sul chi va l. Viabilit? Con la superstrada, siamo messi bene adesso. Peccato che nel frattempo le aziende siano andate fuori. Bisognava che arrivasse prima!. mANUelA mAssieri (tAbAccheriA sAlUmeriA) Via Vittorio Veneto Un errore del passato? La nostra zona, compresa la Val Gandino, ha perso unoccasione straordinaria per sviluppare il proprio turismo. Nel passato si pensato a costruire solo fabbriche, senza sviluppare anche la parte ricettiva. Perch? mancata una mentalit aperta, imprenditoriale. Oltre alla crisi, cosa ritiene che abbia sfavorito il settore tessile? Prima di questa attivit, ho lavorato ventanni in fabbrica e posso dire senza paura di essere smentita che le aziende tessili di questa zona hanno investito poco nella ricerca e nellinnovazione dei

Le nostre domande a

CESARE MAFFEIS, SINDACO DI CENE


la popolazione di cene, negli ultimi ventanni, pi che raddoppiata, mentre le attivit commerciali non sono cresciute seguendo lo stesso trend. Questo, infatti, uno dei problemi di Cene, che se da un lato uno tra i paesi pi vivibili della zona, sia per parcheggi che per viabilit, dallaltro soffre molto della carenza di attivit commerciali. Sia noi, che lamministrazione precedente, tra laltro, non abbiamo aperto il nostro territorio ai centri commerciali, proprio per favorire il commercio del territorio, ma nonostante questo, anche a seguito della crisi, non c stato un aumento sensibile delle attivit commerciali nel paese. Quali altre strategie avete messo in campo, per rispondere alla crisi? Abbiamo lavorato molto nellambito sia associativo sia aggregativo, attraverso la creazione di manifestazioni che potessero creare coesione tra la popolazione, richiamando pubblico anche da fuori. un modo come un altro per rispondere alla crisi, utilizzando sinergie diverse, che possano creare le condizioni per muovere leconomia locale. e pensare allincremento di una vocazione turistica? Ci credo poco. dura paragonare

Manuela Massieri

propri prodotti. Se qualcuno, ad esempio, inventava il lenzuolo con gli angoli, noi la copiavamo. Non a caso, oggi, le aziende che vanno avanti, nonostante la crisi, sono quelle che hanno dei prodotti propri di alto livello. Riaprirebbe nuovamente qui? No, andrei a Lovere, un paese che pu dare ancora molto e che consiglio ai giovani che vogliano aprire unattivit commerciale. mOirA PettiNi (OrtOFrUttA) Via Vittorio Veneto Com cambiato il paese? Negli ultimi dieci anni ha avuto un incremento demografico, supportato da un ampliamento dei servizi. Abbiamo tutto, dai parcheggi, alle scuole. Trova che gli stranieri si siano integrati? S, abbastanza. Molti frequentano loratorio, cosa che dimostra che lintegrazione possibile.

Sergio Gusmini, Angela Cocchi, Moira Pettini

Quanto ha inciso la crisi sul territorio? Per alcuni molto, noi per fortuna lavoriamo ancora bene. Penso dipenda dallattivit, dalla qualit dei prodotti e dai prezzi onesti. Gli abitanti di Cene vivono appieno il paese? S, la mentalit quella di andare ancora nel negozietto di alimentari sotto casa. Nonostante i centri commerciali, dunque, Cene ancora viva. lOrettA FUriA (il birbANte AbbiGliAmeNtO) Via Matteotti Un giudizio sul paese? Di giorno c un po di movimento, nel pomeriggio poco e niente. un paesino un po isolato dagli altri centri, con una mentalit un po chiusa. Avete unassociazione dei commercianti?

Walter Bazzana
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la Val Seriana alle Dolomiti o pensare che i milanesi o i tedeschi preferiscano venire da noi, piuttosto che recarsi in villeggiatura sul lago di Garda. Quali sono i prossimi interventi urbanistici nel paese? Investiremo risorse per la riqualificazione della zona adiacente alla Chiesa e per il restauro di un ponte romano. Cene, infatti, non ha un vero e proprio centro storico, al contrario di molti paesi della zona, quindi con questi lavori intendiamo riqualificarla urbanisticamente anche da questo punto di vista. cosa si aspetta dal dopo crisi, per il territorio? Innanzitutto non credo proprio che questa crisi passer. Gli economisti pi noti, alcuni dei quali conosco personalmente, sostengono che prima o poi si uscir dalla crisi, ma sinora non hanno ancora detto come. Non si pu uscire da un sistema che in crisi con se stesso, questo il punto.
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IAGGIO In PROVIncIA

Valle Seriana

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CI RACCONTANO GAZZANiGA

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


Bello il centro storico, curato e pien o di persone. Un paese da scoprire, anche per le numerose manifestazioni organizzate durante tutt o lanno. Uno tra i pi vivaci della zona.

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Il punto di forza del paese? piuttosto vivace dal punto di vista associativo. Abbiamo associazioni sportive, ricreative, loratorio e una biblioteca che crea diversi incontri culturali. Parcheggi? Direi che non mancano. Le scuole? Abbiamo un asilo nido privato e tutti i livelli delle scuole pubbliche. Da questo punto di vista non ci possiamo lamentare. E rispetto al passato? Trovo che molte cose siano cambiate, forse in passato cerano pi iniziative. Questanno, tuttavia, con la Festa dei Rioni ho notato una partecipazione che non cera da anni.

GrAZiellA mAGONi (AlimeNtAri Fm) Via Cesare Battisti La crisi si sente? S, ho notato che la gente sta pi attenta. Guarda i prezzi e se prima acquistava un etto di prosciutto, adesso chiede il mezzo etto. Le piace il paese? S, carino. Avete una vocazione turistica? Non propriamente. Direi che c un turismo mordi e fuggi per chi ama fare passeggiate in montagna. Appassionati della zona? Non solo, vengono anche da Milano. PAOlO PeZZerA (OreFiceriA) Via Roncalli Si sente la crisi? S, molto. Il sabato era un giorno di

grande lavoro, mentre oggi, complice la presenza dei centri commerciali, si lavora poco. Un pregio del paese? Ci si conosce tutti. C solidariet e, tra noi commercianti, ci si d sempre un occhio, cosa che in una grande citt non pu accadere. C qualcosa che lamministrazione pubblica potrebbe fare per migliorare il paese?

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difficile dirlo perch stato istituito da un paio danni, quindi molti non lo conoscono neppure. Vorremmo, tuttavia, creare della iniziative integrate con gli altri comuni che creino un maggior flusso commerciale. Manca qualcosa nel paese? Una struttura per gli eventi, come un auditorium. Avevamo la biblioteca, attualmente non agibile, che si pensa di ristrutturare. Il commercio resiste? Penso di s, a fatica, ma regge ancora. Forse grazie anche a come strutturato il paese, che permette il parcheggio vicino ai negozi, che crea continuit tra unattivit e laltra. Il corso anche bello da visitare. Quindi parcheggi ne avete? S, per esempio c quello del mercato che bello grande. Questo permette, chiaramente, di agevolare chi viene a fare shopping. Hanno chiuso dei negozi? S, ma altri ne sono stati aperti, quindi significa che, nonostante la crisi e tutti i problemi, il nostro paese riesce ancora ad andare avanti.

Valle Seriana

Mah, credo che sia molto condizionata dal patto di stabilit. Da quel che ne so, in cassa i soldi ci sono, ma non si possono usare. C unassociazione dei commercianti? S, con la quale organizziamo parecchie iniziative. Una che ha avuto molto successo la Notte rosa: tanta gente, bancarelle e pane e strin. ANselmO cOrtiNOVis (PArrUcchiere) Via Benedetto Maffeis Lei il responsabile eventi dellassociazione commercianti Agacop. Cosa state facendo? Oltre a dare un supporto reale ai nostri iscritti per ci che riguarda i corsi di formazione, da qualche tempo ci stiamo concentrando sul rilancio del commercio, attraverso numerose manifestazioni. Il Comune collabora? S, tantissimo. Oltre che per i permessi, quando pu ci supporta anche economicamente. Il rapporto tra lassociazione e lamministrazione pubblica di continuo confronto. Non a caso su tutti i nostri volantini il logo comunale sempre presente.
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MESI 12settembre 2012

V
CI RACCONTANO VertOVA VAleNtiNO mistri (bAr cAFF stAZiONe) Via Stazione Lei ha lattivit da circa trentanni. Com cambiato il paese? C stato un decremento demografico, credo che negli anni se ne siano andate almeno mille persone. Il paese, per me, si sta spegnendo. Manifestazioni, che creino aggregazione tra i cittadini, ne fate? Poco e niente. Organizziamo la Notte bianca, ma fatta una volta lanno non cambia certo la situazione. Un problema? Siamo circondati dai centri commerciali, tra poco ne apriranno uno anche qui vicino. E per i giovani? Ci sono molti gruppi sportivi. Attrazioni turistiche? Abbiamo la Val Vertova che bellissima, ricca di flora e fauna piuttosto rare. Peccato non ci sia abbastanza promozione turistica. Lunica cosa che stata fatta listituzione dei pulmini che nei weekend fanno la spola. Niente di pi. VerONicA ANDriOletti (bAr itAliA) Via San Rocco La crisi ha inciso sulla sua attivit? S, la gente ha ridotto le spese, va di meno anche al bar.

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Veronica Andrioletti

Cosa c per i giovani? Poco e niente, ho solo ventanni, quindi so quel che dico. La sera non c movimento, poi se si propone qualcosa di carino, che ne so, un karaoke, la gente si lamenta perch c rumore. Si dice che il

paese di Vertova sia morto, che i giovani non ci vengono, ma se ogni proposta viene cassata, sar cos per sempre. E nel centro storico? Stanno facendo, sulla nostra via, dei lavori di riqualificazione che la trasformeranno in senso unico, aggiungendo nuovi parcheggi. Nel frattempo la strada chiusa e un certo disagio c. Vedremo. Un pregio? Abbiamo un bel centro storico e una chiesa importante. bArbArA cAmPANA (GiOielleriA) Via Pogeroli cambiato molto in questi dieci anni? S, molto, sia a livello urbano, sia nella gestione di alcuni negozi.

Ristorante Villa Manzoni


Larte della cucina e della buona tavola

Cologno al Serio

PAESE CHE VAI LE NOSTRE IMPRESSIONI


mora. Questa la Il paese piccolo e la gente mor are, a che si percepisce cercando di parl sensazione di questo grazioso paesino fatica, con gli abitanti mente a ci che il medievale, tutti attenti evidente pensare. Per fortuna qualvicino potrebbe dire o rto e dallanimo che rara persona dal sorriso ape ra. illuminato, la si trova anco

Per info e prenotazioni: 035.41.83.152 P.zza Garibaldi, 2/a 24055 Cologno al Serio (BG) www.villamanzoni.net info@villamanzoni.net

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IAGGIO In PROVIncIA

Valle Seriana

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Come ha inciso la crisi? Avevamo aziende che producevano nel settore tessile che purtroppo oggi non ci sono pi, ma questa non deve essere una scusa per fermarsi. Cosa vede nel futuro? Voglio vedere impegno da parte di tutti, dobbiamo lavorare assieme per uscire da questo difficile momento di crisi. DANilO mArchetti (PArrUcchiere) Via Albertoni Cos successo in questi anni? Il paese si calmato molto, complice la

chiusura dei negozi e la crisi. Un pregio di Vertova? caratteristico e antico. C turismo? Una volta ce nera, adesso pochissimo. Come sono i vertovesi? Come tutti gli abitanti della Val Seriana, la mentalit un po chiusa. Questione parcheggi. Direi che ne abbiamo. Poi, si sa, le persone prendono lautomobile e vanno nei grandi centri commerciali, anche perch i negozi non sono moltissimi nel paese. lOrellA AbbADiNi (OreFiceriA) Via San Rocco Com cambiato il centro storico? Dal 2000 si svuotato completamente di persone, gira pochissima gente e il lavoro si almeno dimezzato. Di contro la parte centrale abitata, oggi, in prevalenza da immigrati. Gli stranieri si sono integrati? Direi di s, abbastanza. Problemi? Io contesto la riqualificazione urbani-

stica fatta nel 2007, con la quale stato modificato laccesso al paese. Creando due ingressi laterali, ed eliminando quello principale a doppio senso, si ridotto il flusso allinterno del paese, cosa deleteria per il commercio. C un po di gente solo la mattina, mentre il pomeriggio il paese deserto. Cosa potrebbe fare lamministrazione? In primis, ripristinare il vecchio ingresso al paese e poi darci un maggiore sostegno economico per le manifestazioni. Quando se ne organizza una, chi paga sempre il commerciante.

UNA stOriA sOliDA Per UN FUtUrO iNNOVAtiVO

lAZieNDA berGAmAscA PrOPONe sOlUZiONi ArchitettONiche AD AltA tecNOlOGiA Per PAVimeNtAZiONi esterNe, mUrAtUre e cONteNimeNtO terrA DAlle ecceZiONAli PerFOrmANce. cON UN PAssAtO PlUriceNteNAriO eNtrAtA Nel reGistrO NAZiONAle Delle imPrese stOriche.

A
Lorella Abbadini

Danilo Marchetti

Le nostre domande a

RICCARDO CAGNONI, SINDACO DI VERTOVA


Pensa che la riqualificazione urbanistica del centro storico, che tra le altre cose ha reso via roma a senso unico, sia stata vincente? Credo di s, visto che il nostro obiettivo era quello di migliorare la qualit di vita di chi abita, transita o passeggia per il centro storico. Prima di rendere la via a senso unico, infatti, stato realizzato uno studio dei flussi di traffico delle auto, in entrambi i sensi di marcia nelle ore di punta, che ha dimostrato unemissione maggiore in uscita dal paese. Da qui la decisione di renderla a senso unico. Inoltre lobiettivo di riqualificazione del centro storico proseguito con un miglioramento complessivo dellestetica del paese: sono state posate delle lastre di porfido e granito in tutte le strade e le piazze; abbiamo realizzato dei marciapiedi a raso, ci siamo occupati del rifacimento dei sottoservizi, oltre che della realizzazione di nuovi parcheggi.
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Un problema rilevante del vostro centro sembra essere proprio quello dei parcheggi. vero, il nostro un centro storico medievale che, per sua conformazione, soffre molto per la mancanza di parcheggi. Proprio a tal proposito, ultimati i lavori della via San Rocco, verranno realizzati altri parcheggi, oltre a quelli gi in fase dopera, accanto al Comune, per quarantasette posti auto interrati. il turismo della Val Vertova potrebbe rilanciare leconomia del paese e della zona? difficile che questo proposito si possa realizzare per tutta una serie di motivi, prima di tutto viabilistici. Proprio per evitare il parcheggio selvaggio e il traffico intenso su strade di montagna, concepite per un flusso contenuto, abbiamo messo a disposizione dei pulmini che, la domenica, partono dal paese per

lle spalle una storia centenaria, davanti un futuro allinsegna dellinnovazione. Magnetti Pavimentazioni Murature lazienda del Gruppo Magnetti di Carvico (Bergamo) specializzata in soluzioni per pavimentazioni e murature dalle alte prestazioni tecniche e dalla grande resa estetica. Una produzione che ha le proprie origini alla fine del Settecento quando a Pontida, un piccolo paese della provincia di Bergamo, un Magnetti svilupp unattivit artigianale dedicata alla produzione di vasellame, tegole e laterizi vari. Al 1810 risale invece la documentazione che attesta lesistenza, nei pressi di Cisano Bergamasco, di una fornace di propriet della famiglia. Una lunga esistenza che ha

raggiungere la Val Vertova. Da anni si pensa di potenziare la vocazione turistica di questa zona, tuttavia, oltre alla questione della viabilit, la mancanza di strutture ricettive, che possano fare fronte a un considerevole aumento di turisti, un altro dei problemi che ne limita la realizzazione. Nonostante questo, la Val Vertova diventata meta di turisti che vengono anche da lontano, incuriositi dalle immagini che trovano su internet o grazie al pi classico passaparola.

valso allazienda bergamasca linserimento nel registro nazionale delle imprese storiche. Non un mero titolo, ma la testimonianza concreta della capacit di questa realt imprenditoriale di adattarsi al mercato e radicarsi al territorio. Oggi Magnetti Pavimentazioni Murature azienda leader per soluzioni a tecnologie avanzate al servizio dellarchitettura e dellambiente esterno. Da sempre impegnata nellideazione di nuovi prodotti per la riqualificazione degli spazi residenziali, commerciali, industriali e urbani, propone soluzioni sostenibili e di grande impatto estetico. Tra i prodotti pi innovativi spicca la pavimentazione brevettata Renova, sviluppata per la prima volta in Italia da Magnetti. realizzata con un particolare tipo di cemento, il TX Active, brevettato da Italcementi, dalle forti capacit fotocatalitiche in grado di abbattere naturalmente gli inquinanti da gas di scarico degli autoveicoli e di migliorare laria delle citt. Sempre nellottica di una maggior sostenibilit ambientale nata anche Albedo, linnovativa soluzione di Magnetti Pavimentazioni Murature che, grazie allelevata capacit di riflettere lirradiazione solare incidente, abbatte leffetto isola di calore, un fenomeno diffuso nelle citt e nelle aree urbane che porta a temperature ambientali mediamente superiori di 2- 4C rispetto alle circostanti zone periferiche e rurali. La superficie ultra bianca del massello Albedo evita il surriscaldamento e permette di risparmiare energia abbassando la domanda di condizionamento daria, grazie alla sua elevata riflessione solare. Lazienda bergamasca inoltre non teme sperimentazioni e ama osare anche nel proporre design originali e di tendenza. Con queste premesse nato il progetto Concrete Mission che ha firmato il connubio tra Magnetti e il designer Ronen Joseph. Dalla sinergia tra i due sono nati gli innovativi blocchetti per il rivestimento architettonico che consentono di interpretare le superfici come dei grandi puzzle su cui comporre infinite immagini con giochi di altorilievo e chiaroscuro. Dal 2012 Magnetti Pavimentazioni Murature socio Green Building Council Italia, promotore del Leed (Leadership in energy and environmental Design) il principale sistema internazionale di valutazione della sostenibilit in edilizia. Un riconoscimento che consente a chi sceglie prodotti Magnetti di ottenere crediti per la certificazione Leed grazie allimpegno dellazienda nellutilizzo delle risorse locali e di materiali riciclati, nonch nel garantire comfort e salubrit.

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in evidenza

mAGNetti PAVimeNtAZiONi mUrAtUre

Uniacque S.p.A. nasce nel 2006 accorpando i principali gestori del servizio idrico della provincia di Bergamo e raccogliendo la loro eredit carica di esperienze e competenze. Da quest anno, grazie allaggregazione di BAS Servizio Idrico Integrato storico gestore del servizio nel Comune capoluogo e dei Comuni limitrofi, Uniacque arrivata a gestire direttamente almeno uno dei tre segmenti del servizio idrico in 176 Comuni dell ATO bergamasco, servendo ben 835 mila abitanti.

che StA tOGLIeNDO IL SOrrISO AI DeNtIStI

I LA rIvOLUzIONe
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Gli acquedotti della Societ immettono in rete annualmente circa 125 milioni di metri cubi di acqua potabile, attraverso una rete di distribuzione di oltre 5.400 chilometri. Uniacque gestisce anche il sistema di depurazione fognaria, che comprende 58 impianti di depurazione, con una potenzialit complessiva di 1,3 milioni di abitanti equivalenti. Il sistema fognario costituito da 3.700 chilometri di reti, tra nere e miste, che conducono le acque reflue agli impianti di depurazione.

perch in ogni goccia c molto di pi!

Gli studi in franchising che spuntano come funghi, il turismo dentale in crescita: una svolta epocale quella che ha investito il mondo odontoiatrico. molto cambiato anche per gli utenti, che devono imparare a orientarsi nel nuovo contesto.

di GiOrDANA tAlAmONA

a professione odontoiatrica a una svolta epocale. Non solo negli ultimi due anni si registrata una drastica riduzione degli accessi, ma laumento del turismo dentale e lentrata in scena di nuove forme di esercizio professionale sul mercato, hanno eroso parte dei pazienti ai piccoli studi dentistici che oggi faticano ad andare avanti. Quella che, per decenni, stata la libera professione dorata, fatta di innumerevoli studi mono professionali allavanguardia rispetto alle strutture sanitarie pubbliche, si appresta

www.uniacque.bg.it

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Odontoiatria

ad un fisiologico ridimensionamento. Unindagine promossa lanno scorso dallAndi, lAssociazione nazionale dentisti italiani, ha registrato nel 2010 un calo di 2,5 milioni di accessi, concentrato prevalentemente nel triangolo Bergamo-Brescia-Milano, con il 30% di dentisti pronti alla chiusura. I primi dati dellanno in corso, secondo unindagine dellOsservatorio Sanit di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol, fotografano una realt in continuo peggioramento. Secondo lindagine, il 51% degli intervistati non ha fatto alcun controllo odontoiatrico negli ultimi 12 mesi, mentre il 32% di questi ha dichiarato che si recher dal dentista solo se costretto dal mal di denti. Il destino dei 56mila dentisti iscritti allAlbo nazionale, di cui 864 nella provincia di Bergamo e 1.200 in quella di Brescia, a un bivio: o sapranno fare gruppo per mantenere la libera professione, come qualcuno gi sta facendo, o molti di loro, soprattutto giovani, verranno assorbiti dalle grandi cliniche odontoiatriche. Quella che pu sembrava una mera questione professionale, come naturale evoluzione della liberalizzazione del mercato, lascia tuttavia in bilico anche il destino di milioni di famiglie che, nel tentativo di salvare il salvabile, rischiano di lasciarsi ammaliare da prezzi discount e dalle nuove affascinanti carovane dellest. Se la crisi sta dando il colpo di grazia a questo modello professionale, anche vero che le prime preoccupazioni della classe odontoiatrica si sono registrate con la liberalizzazione del pacchetto Bersani, che ha permesso lintroduzione di nuove forme di esercizio professionale che hanno cambiato radicalmente, non solo il mercato, ma anche il marketing e lapproccio alla cura. In pochissimi anni sono fioriti centri dentistici in franchising, supportati da grandi capitali, che hanno offerto un ampio ventaglio di prestazioni, alcune persino gratuite, veicolate da un battage pubblicitario che in passato le regole ordinistiche vietavano. Si tratta di un gruppo di industriali che oggi sta investendo capitali nella salute, sia nelle grandi cliniche convenzionate, che nellodontoiatria sottolinea Luigi Veronesi, presidente della Commissione odontoiatri dellOrdine dei medici di Brescia . Sono riusciti ad ottenere il via libera anche alla pubblicit. La legge Bersani ha quindi previsto lequiparazione dello studio professionale del medico chirurgo e dellodontoiatra a unimpresa ai fini dellapplicazione si legge della normativa antitrust comunitaria e nazionale, abrogando la legge 21/2/1963 n. 244, che prevedeva lobbligatoriet di tariffe fisse o minime. Questo ha moltiplicato le tariffe a prezzi calmierati e, al contempo, i messaggi pubblicitari. Stiamo assistendo ad una pubblicit, nel mondo professionale, che tende indirettamente a favorire una calmierazione delle tariffe, trasformando il rapporto con il paziente in un rapporto economico spiega Stefano Almini, presidente della Commissione odontoiatri dellOrdine dei medici di Bergamo . Compito dellOrdine valutare che i messaggi pubblicitari siano veri e trasparenti, in modo che il cittadino sia in condizioni di scegliere, avendo compreso in modo chiaro e trasparen-

LAFFILIAZIONE lalTeRNaTIva PeR ResTaRe lIbeRI PROfessIONIsTI


Se lo spauracchio degli studi dentistici si chiama centri in franchising, c chi ha deciso di correre ai ripari creando un network che mantenga lautonomia della libera professione odontoiatrica, calmierando al contempo i prezzi grazie a una filosofia del tutta nuova. il caso del nuovo gruppo nato nel marzo di questanno, dallidea di Marcello Botti e di dieci odontoiatri, che hanno deciso di far fronte alla difficile congiuntura economica, abbattendo i costi del 30-35% rispetto alla media nazionale. La nostra filosofia spiega Marcello Botti quella di venire incontro ai pazienti, senza scendere a compromessi col low cost, perch sotto una certa soglia non si pu fare qualit. Presenti oggi nelle province di Bergamo, Brescia, Milano, Lodi, Lecco, Pavia e Monza, questo network conta di raggiungere, per fine anno, il centinaio di affiliati, tutti con lo stesso listino calmierato. Ma come fanno a contenere i prezzi? Innanzitutto abbiamo creato un gruppo dacquisto prosegue Botti che ci permette di ottenere unalta percentuale di sconto sui prodotti odontoiatrici che incidono considerevolmente sul costo di una prestazione. Ad oggi, il gruppo dacquisto conta su sessantasette odontoiatri che stanno credendo nellesigenza di fare gruppo. In questo modo riusciamo ad ottenere degli sconti dalle case produttrici che arrivano al 30-50%, riduzioni impensabili per un solo odontoiatra.

IL FRANCHISING la fORza della sPecIalIzzazIONe


In netta controtendenza rispetto al periodo, la nuova frontiera dellodontoiatria in franchising non sembra risentire della crisi, tuttaltro. Stiamo continuando a incrementare i pazienti ogni mese in modo considerevole spiega Christian La Monaca, ad di Bistar Srl, . Attualmente sono gi diverse migliaia i nostri pazienti nella provincia di Bergamo e Brescia. Il nostro target principale fatto di pazienti che si rivolgevano, abitualmente, agli studi mono professionali, pi una piccola parte di persone che non andavano spesso dal dentista. Facciamo parte di un vero colosso, di origine spagnola, con oltre 100 cliniche in tutta Europa a cui si rivolgono, mediamente, 100mila pazienti allanno, in grado di calmierare le tariffe grazie al risparmio ottenuto, sul materiale e sugli strumenti odontoiatrici, dal gruppo dacquisto europeo. Ma in una clinica in franchising, il rapporto odontoiatra-paziente diverso? Il rapporMESI 12settembre 2012

to umano non cambia precisa La Monaca , i nostri medici hanno la caratteristica di essere specializzati in una particolare branca dellodontoiatria. Secondo noi la specializzazione dei singoli medici un grande vantaggio, non un difetto. Nelle nostre cliniche si trovano tutte le pi moderne tecnologie diagnostiche, i medici sono esperti e operano per specializzazione, i protocolli di lavoro sono standardizzati e controllati da supervisori competenti. Sulla tanto dibattuta questione della pubblicit, La Monaca non ha dubbi: La pubblicit informativa, fatta secondo i canoni di seriet e veridicit, ci che i pazienti hanno sempre cercato. La trasparenza alla base dei nostri messaggi pubblicitari e il nostro sloga Cure dentistiche di alta qualit, al giusto prezzo. Mentre quando si parla di low cost, inteso come prezzi e qualit estremamente bassi, si veicola un messaggi sbagliato per il paziente.

te quale sia lobbiettivo contenuto nel messaggio pubblicitario, che dovr a sua volta realizzarsi nella realt vera di chi ha lanciato il messaggio. Inoltre, compito dellOrdine mantenere il decoro della professione medica e odontoiatrica, la quale, rispettando il suo aspetto di professione intellettuale, rispetta prima di tutto il paziente, basando il valore della diagnosi e terapia sulla capacit della coscienza pro-

fessionale di orientare le decisioni, le parole, i gesti, il comportamento, senza che gli aspetti economici e imprenditoriali possano prevalere. Gli iscritti allOrdine devono rispondere ad un codice comportamentale, definito deontologico proprio perch costituito da articoli capaci di indirizzare letica della professione medica la quale, in definitiva, a difesa del paziente, lontana da logiche commerciali.

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PARLA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ODONTOIATRI DELLORDINE DEI MEDICI DI BRESCIA
Com cambiata la professione odontoiatrica in questi anni? Fino a pochi decenni fa lodontoiatria era fatta da professionisti che seguivano il proprio paziente nel tempo, il cui un rapporto era quasi equiparabile a quello del medico di famiglia. Oggi lo studio dentistico si sta trasformando, a tutti gli effetti, in unazienda, termine tanto caro al Garante sulla Concorrenza, che nel 2000 aveva gi dichiarato che gli odontoiatri sarebbero dovuti essere equiparati a delle imprese. I nuovi centri in franchising stanno letteralmente cambiando il rapporto paziente-odontoiatra? Direi di s, perch spesso si tratta di un rapporto mordi e fuggi, ben diverso da quellodontoiatria classica che seguiva il paziente negli anni, al quale si raccomandavano prestazioni strettamente necessarie. Il paziente che accorgimenti deve prendere? Quello che io consiglio di non lasciarsi attirare solo dalla pubblicit o dai cosiddetti prezzi civetta, ma di fare una valutazione pi attenta sul tipo di prestazione che viene offerta. E i nuovi odontoiatri? chiaro che sono proprio i giovani odontoiatri a cercare lavoro in questi nuovi centri, sia per la difficolt di reperire pazienti sia per limpossibilit di sopportare gli alti costi di uno studio. Il futuro delle professione? Ho la sensazione, a titolo personale, che passeremo inevitabilmente attraverso unindustrializzazione del nostro la-

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Odontoiatria

LUIGI verONeSI: ANDIAMO verSO UNINDUStrIALIzzAzIONe DeL NOStrO LAvOrO

voro e parimenti avremo un grosso stop della crescita qualitativa, per lo meno a livello medio. Verranno probabilmente tutelati gli studi odontoiatrici di alto livello, che potranno prestare cure a chi, economicamente, se lo potr ancora permettere. La maggior parte degli odontoiatri, inevitabilmente, andr a lavorare come dipendente.

IL tUrISMO DeNtALe fA BOOM e OrA cercA APPOGGI IN ItALIA


Quello del turismo dentale un fenomeno che risponde, oggi, alla crisi e alla ridotta capacit economica delle famiglie che, sempre pi spesso, guardano ai paesi dellEst come al nuovo Eden dellodontoiatria low cost. Secondo i dati elaborati da Codacons, sono almeno 50mila gli italiani che ogni anno si recano allestero per curare i propri denti, un fenomeno che cresciuto del 150% nel giro degli ultimi 5 anni, a causa di tariffe pi basse, sino al 60%, rispetto a quelle italiane. I corsi e ricorsi storici, riportano oggi alla ribalta un fenomeno che si era gi manifestato negli anni Ottanta e che, in pochi anni, si era sgonfiato come una bolla di sapone, lasciando dietro di s un alto numero di pazienti insoddisfatti. LOlanda era stato il primo Paese che aveva dato il via al turismo dentale: migliaia di pazienti accettavano di farsi estrarre tutti i denti, persino quelli sani, per tornare in Italia con una protesi mobile nuova di zecca, che regalava loro un sorriso splendente. Tutto era fatto in tempi da record, tre giorni appena e la dentiera era fatta. Lentusiasmo per si spegneva in poco tempo, quando la protesi cominciava a non aderire pi alle gengive, obbligando i malcapi-

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Odontoiatria

tati a tornare dal dentista, questa volta italiano. Sulle ceneri dellex Jugoslavia, verso la fine degli anni Novanta, il nostro Triveneto a cominciare ad affidarsi a dentisti croati, trasformando in pochi decenni citt come Zagabria e Fiume in centri dentali su cui sono fiorite decine di studi odontoiatrici. Oggi, complice la crisi e i viaggi low cost, il turismo dentale tornato di gran moda, con qualche preoccupazione in pi come spiega presidente del Codacons, Carlo Rienzi: Cresce a forte ritmo il numero di utenti che decidono di realizzare impianti, ponti e protesi dentarie in paesi dellEuropa dellEst come Ungheria, Croazia, Romania, Slovenia. Alla base del turismo dentale, vi sono i costi ridotti, inferiori fino al 60% rispetto alle tariffe praticate in Italia per i medesimi interventi, la possibilit di acquistare pacchetti completi, comprendenti viaggio, alloggio e trattamenti, nonch labbattimento delle liste dattesa, che nel nostro paese rappresentano una vera e propria piaga sociale. Il fenomeno, tuttavia, non esente da rischi: Allinterno del business generato dal turismo dentale si celano anche operatori improvvisati prosegue Rienzi , che fiutando lodore dei soldi propongono offerte vantaggiose senza garantire ladeguata sicurezza e qualit degli interventi. Altra criticit riguarda i materiali utilizzati dai dentisti di tali paesi, spesso prodotti scadenti e a basso costo che a lungo termine possono determinare linsorgere di problemi nei pazienti. A tutto questo si aggiunga una nuova tendenza, che risponde a un modello di riferimento di turismo dentale che, negli anni, si rivelato fallimentare, sia per queste strutture, che per i pazienti. Se vero che tra le cure dentali pi richieste allestero ci sono gli impianti fissi, altrettanto vero che la falla che aveva fatto affondare in passato il turismo dentale, era la necessit di cure postoperatorie che obbligavano i pazienti a ritornare dal dentista italiano di fiducia. Alcune strutture si stanno attrezzando per avere delle cellule in Italia che permettano loro di seguire il paziente nel pre e post intervento, grazie a degli studi italiani di appoggio.
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Ricchi si nasce o si diventa!!!

PARLA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ODONTOIATRI DELLORDINE DEI MEDICI DI BERGAMO

StefANO ALMINI: IL cALO DI fIDUcIA INceNtIvA Le cUre OLtrecONfINe


Come inquadra il turismo dentale alla luce della crisi? Tutte le volte che, storicamente, diminuisce la capacit di spesa dei pazienti e si pubblicizzano le cure odontoiatriche italiane con un rapporto sfavorevole tra prezzo e qualit si incentiva indirettamente limportazione di cure, soprattutto nei pazienti che devono affrontare terapie economicamente rilevanti. Come si riorganizzato il turismo dentale? Per quanto riguarda lorganizzazione del turismo dentale, alcuni odontoiatri stranieri, regolarmente abilitati allesercizio professionale in Italia, si appoggiano a studi dentistici italiani per visitare pazienti, richiedere esami radiografici e,
AAMS VI560000544

nel caso, organizzare le cure pi costose allestero. illegale? No, se si rispettano le norme nazionali e regionali. Certamente nulla pu fare lOrdine per ci che accade allestero.

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UNA qUeStIONe DI AzzArDO


lo si pu giocare online, lo si vede in televisione, giocato anche da tante donne ed uno dei giochi pi in voga in questo momento: il texas holdem.

di rObertO GiUlietti

o si vede in televisione, lo si gioca soprattutto su internet, giocatori di calcio famosi ne sono testimonial pubblicitari ed sicuramente uno dei giochi pi in voga in questo momento: il poker Texas Holdem che ormai ha sostituito il classico poker allitaliana, quello, per intenderci, a 5 carte. Una mania che ha colpito milioni di appassionati nel mondo, tra cui molte donne. Cos tanti che in molte citt, e la nostra non poteva essere da meno, sono nati locali dedicati proprio al Texas Holdem. In uno di questi accompagno Ric 89 (nickname con il quale gioca online), 30 anni, impiegato, per la prima volta alle prese con una partita live in un torneo che, mi spiega, a montepremi dove vincono i primi cinque classificati. Il locale in un capannone industriale con due stanze, poco arredate, la prima

dedicata al bar, la seconda al gioco con tavoli da poker e slot machine. Di giocatori ne conto circa trenta e una sola ragazza. Liscrizione (25 euro) stata un regalo di un amico e forse questa stata la spinta decisiva per affrontare dal vivo altri giocatori, dice Ric 89, che aggiunge: sono agitato, devo confrontarmi con giocatori magari pi esperti di me in questo gioco. Non come si vede in televisione, non c pubblico ma solo qualche amico dei giocatori. Intanto arrivato il momento di prendere posto al tavolo. Il Texas Holdem ha una struttura diversa dal poker allitaliana, in sintesi dal mazzo di 52 carte vengono distribuite due carte per ogni giocatore (private) e cinque carte in tavola (comuni), prima tre carte (flop), poi una quarta (turn) infine una quinta (river) intervallate da puntate e rilanci. La migliore combinazione tra le carte private e quelle comuni (si escludono quindi le

due carte peggiori) dice qual il reale valore della mano di ogni giocatore (scala reale, scala colore, poker, full, colore, scala, tris, doppia coppia, coppia, carta alta). Comincia la partita, Ric 89 racconta: la prima preoccupazione cercare di conoscere, capire, uno per uno, i giocatori che siedono al tavolo. una consuetudine di quando ho iniziato a giocare. Ho conosciuto il poker circa 10 anni fa, quando tra le immancabili pause universitarie, mi sono interessato a quel tavolo di ragazzi seduti in sala break. Ricordo ancora quel giorno, i veterani delluniversit, alcuni forse pi anziani dei bidelli, erano concentrati in quel gioco di cui avevo solo sentito parlare e, mentre con un mio compagno di corso prendevamo un caff, ci siamo avvicinati incuriositi a quella piccola folla assiepata intorno al tavolo. Fatta conoscenza con i leader del tavolo e chiesto informazioni sul gioco (poker allitaliana), salutammo e rientrammo nella nostra

aula con la promessa di tornare. Il giorno dopo si ripropose la stessa scena, con lunica differenza che partecipammo alla partita e vincemmo. Cos iniziata la passione per questo gioco che col tempo si trasformato in uno dei miei hobby preferiti. Le serate organizzate tra amici cominciarono a trasformarsi in lunghe partite di poker, momenti nei quali confrontarsi, discutere del gioco e delle strategie migliori da adottare. Abitualmente eravamo sempre gli stessi 5-6 giocatori, in poco tempo non fu difficile fare lidentikit di ognuno di loro, studiando sia i comportamenti al tavolo sia le strategie usate. Questo approccio al gioco credo mi abbia sempre dato un buon vantaggio sugli altri giocatori e i risultati lo hanno confermato. Troppe vincite e quindi emarginato dai tavoli. Con larrivo del Texas Holdem mi sono avvicinato immediatamente al gioco online, studiando prima le regole e le strategie per poi applicarle direttamente al tavolo verde. Dopo la legalizzazione dei siti di poker in Italia racconta Ric 89 ho iniziato ad investire piccole somme di denaro nel gioco che subito mi ha appassionato tantissimo anche perch era unoccasione che stimolava la mia voglia di imparare. Eppure il gioco live unaltra cosa, e le differenze sono molto evidenti: in una

partita online cambiano le dinamiche; non si ha la percezione fisica delle persone che stanno giocando al tuo tavolo; i tempi sono molto pi rapidi (circa 15 secondi per decidere la mossa da fare) e soprattutto ci sono tantissime tipologie di giocatori con i quali confrontarsi. Che per possono essere raccolte in tre macro categorie. Gli esperti, giocatori che hanno un bagaglio tecnico considerevole soprattutto nel gioco online: in questa categoria vanno compresi i semi-professionisti, quelli per i quali il poker non un vero e proprio lavoro ma un hobby con fonte di reddito. Gli inesperti: giocatori alle prime armi, che vogliono imparare direttamente giocando, investono piccole somme e magari non hanno fatto nessuno approfondimento sul gioco. Infine, i donk o barbari (donk in gergo deriva da asino): quei giocatori che fondamentalmente non sono degli incapaci, ma che, dando poco valore ai soldi, vanno in cerca della fortuna. Nel poker online sono questi ultimi i pi numerosi, labilit saper trasformare questa loro attitudine a nostro vantaggio. Che tipo di giocatore Ric 89? Credo di essere un giocatore discreto. Inizialmente preferivo tornei con pochi partecipanti (sitn go) dove solitamente vincono i primi due classificati men-

tre in seguito ho optato per il cash game che mi appassiona di pi. Anche in questo caso, le strategie cambiano e di parecchio: nei tornei importante fare fiches (accumulare gettoni) con lobiettivo di arrivare al premio, mentre nel cash ogni mano che si decide di giocare un investimento e quindi lobiettivo guadagnare su ogni singola mano giocata. impaziente di raccontarmi la giocata sul tappeto verde di pochi minuti prima perch, in pratica, ha giocato una sola mano, la prima. Ho guardato le mie due carte: 9 di cuori e 9 di fiori ed ho pensato che come inizio non era male. Superata la prima fase di puntate e rilanci siamo rimasti in tre a giocare. Il dealer (chi distribuisce le carte) gira sul tavolo le tre carte comuni (flop) che sono: 9 di quadri, 2 di fiori e donna di cuori: uno dei migliori flop che potevo augurarmi. Dopo una serie di sguardi, una successione di puntate e rilanci, restiamo in due a giocare e comincio a pensare alle possibili carte del mio avversario. Mentre sto facendo ipotesi scende la quarta carta comune (turn) che un 3 di picche, altra carta decisamente poco pericolosa per me. Punto. Mi guarda, controlla nuovamente le sue carte e sembra molto sicuro, mi riguarda e rilancia. Questa mossa mi ha spiazzato ma rilancio. Non ho ancora messo tutto limporto sul tavolo che va all-in (punta tutto), come se aspettasse solo quel momento. Ormai non posso che chiamare (pagare per vedere la mano dellavversario, ndr.) e gira Asso di cuori e Asso di fiori. Ottimo: coppia dassi contro tris di nove, solo due outs per lui e quindi sono favorito per vincere lintero piatto. Tutto questo prima dellultima carta comune (river) che un asso di picche. Incredibile ma vero. Non credo ai miei occhi: ho perso tutto e giocato una sola mano. La serata, almeno per noi, finita e tutto sommato Ric 89 non arrabbiato. Forse deluso per non aver potuto giocare di pi. Ma in fondo c sempre la possibilit di una rivincita, anche se mi assicura: Nessuna frenesia, del poker ho capito la cosa pi importante: quando fermarsi.
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di FUlViO FAcci

tUttI IN MArcIA
piano fisico che su quello della socializzazione la soddisfazione e quel pizzico di orgoglio da parte di chi si occupa di queste iniziative appaiono legittimi. E se la Strabergamo e pi recentemente la camminata dellAtalanta rappresentano gli eventi di maggior richiamo nel settore, non bisogna certo dimenticare che questo movimento viene da molto lontano. La decana di queste non competizioni infatti la marcia della Valle Seriana che si svolge a Semonte e che giunta al 39 edizione, seguita dal trittico delle Tartarughe, Malpensata, giunto a quota 37 mentre di Teremotade a Terno dIsola se ne sono svolte 35 tante quante la Strabergamo. Sono dunque 120 gli appuntamenti in un anno nella nostra provincia: pi di due per settimana e la statistica, per quel che pu valere in questo caso, dice che ad ogni camminata partecipano pi di 1.300 persone. Ma chi sono? La platea dei partecipanti alle non competitive cambiata molto rispetto ai primi tempi racconta Renzo Danesi, presidente della sezione di Bergamo della Fiasp . Nei primi anni, con la partenza di tutti nello stesso momento, finiva ancora per emergere lo spirito agonistico, diversi cercavano insomma di fare una specie di gara. Ora le partenze sono libere in orari determinati, normalmente si va dalle 7.30 e alle 9. Sono agevolate quindi le famiglie ma le statistiche ci dicono che la maggior parte dei partecipanti sono ultraquarantenni che si tengono in forma. Ci sono spesso anche dei competitivi, se possiamo chiamarli cos, e cio degli atleti che approfittano delle camminate per fare i loro allenamenti. Questi appuntamenti vanno intesi comunque come momenti di aggregazione, ci si d appuntamento di settimana in settimana da

38 ettari di Collina Morenica


38 ha of Morainic Hills 2000 animals

Un anno di eventi - Event


Tutti i fine settimana di ogni mese attivit e laboratori didattici. Activities and educational labs every week-end of every month.

2000 animali 278 specie


278 different species Safari park car tour Fauna Park

percorso Safari auto percorso Pedonale


Breeding Center for Endangered Species

SETTEMBRE / SEPTEMBER OTTOBRE / OCTOBER

Scopri lartista che c in te! - Do you know you are an artist?

Naturalmentearte! - Simply ART!

Centro Tutela Specie Minacciate

Attivit e laboratori per conoscere i nostri animali domestici To know better our animals

Un animale per amico! - My pets friend

NOVEMBRE / NOVEMBER

Brevi percorsi nel Parco a contatto con la natura Short walks close to Nature

Facciamo due passi - Lets take a walk

DICEMBRE / DECEMBER

Il Natale degli Animali - Animals Xmas


Un Natale speciale tra gli animali - Lets celebrate a tailed Xmas

Localit Figara, 40 - Bussolengo Verona - Tel. 045 7170113 - info@parconaturaviva.it

uando ci si occupa della realt locale, il rischio e il timore allo stesso tempo di cadere nel provincialismo forte. Si pu infatti quasi dare per scontato che chi viene interpellato per narrare di queste vicende finir in modo pressoch inevitabile per celebrarle, per farne una sorta di spot. In questo caso, e parliamo di camminate o marce non competitive che dir si voglia, sono i numeri a far cadere qualsiasi dubbio. Con i suoi 156.997 partecipanti, distribuiti sulle 120 manifestazioni organizzate in provincia nel 2011, Bergamo, in sede nazionale, seconda solo alla provincia di Vicenza. Non sar lequivalente di un premio Nobel, ma visto che, in ultima analisi, si tratta di attivit dai sicuri risvolti positivi sia sul

www.parconaturaviva.it

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una localit allaltra. In tema di cambiamenti, anche le lunghezze dei percorsi si stanno progressivamente modificando. I sei/sette chilometri e in alternativa i dodici/tredici rimangono prosegue Danesi mentre stanno scomparendo i percorsi pi lunghi: quelli attorno o oltre i venti chilometri. Per queste distanze si riaffaccia lagonismo e quindi alcuni preferiscono partecipare alle mezze maratone se non addirittura alle maratone. E per quanto riguarda la provenienza? Fatta eccezione per la Strabergamo e per la marcia dellAtalanta che attingono in termini di partecipanti a serbatoi diversi dal consueto, in particolare levento nerazzurro che chiama a raccolta soprattutto i tifosi, nelle altre camminate dice Danesi ci sono buone presenze dei residenti nelle zone dove si svolgono e poi c sicuramente uno zoccolo duro che partecipa un po ovunque. interessante sottolineare che esistono anche delle specie di movimenti migratori su base provinciale. Sono dei ritmi stagionali, si fugge dalla nebbia o dallafa a seconda dei momenti dellanno. E se alle origini di questi appuntamenti lungo vie e sentieri (spesso scelti anche in base al loro fascino paesaggistico e naturalistico) tutto si poteva fare con una certa approssimazione, bastavano tre amici al bar per organizzare la camminata del paese, levoluzione e lo sviluppo dellattivit hanno finito col richiedere maggior organizzazione e attenzione anche nel rispetto di norme specifiche. Ecco perci che ogni societ o gruppo sportivo quando organizza uno di questi eventi deve affiliarsi a un ente

che si occupi di questo tipo di attivit e nello specifico, quindi, al Csi o alla Fiasp. La realt che si profilata nella nostra provincia fino a questanno era di manifestazioni affiliate solo alla Fiasp o solo al Csi o contemporaneamente ad entrambi gli enti. Dallanno nuovo i due calendari saranno invece distinti. Le non competitive poste sotto legida della Fiasp, in particolare, consentono di partecipare a classifiche cumulative anche su base extra provinciale mentre il Csi esaurisce la propria competenza sul territorio. La maggioranza degli eventi in Bergamasca affiliata Fiasp, Federazione italiana amatori sport per tutti, che un ente di propaganda non riconosciuto dal Coni, Comitato olimpico nazionale, ma che in pratica si occupa solo di non competitive. La Fiasp ha insomma una vocazione specialistica visto che su base internazionale aderisce allIVV, una federazione tedesca che organizza non competitive, alla quale aderiscono enti sportivi di 34 nazioni.

QUESTANNO IN PROGRAMMA LA 39 EDIzIONE

trevIGLIO, GIGIBrUSAferrI UNO DeI GrUPPI PI NUMerOSI


Da soli bello ma in gruppo meglio. Questo sembra essere il motivo conduttore di quelli che ogni domenica affollano il doppio appuntamento proposto su strade, sentieri e piste ciclabili della nostra provincia. La consuetudine vuole che siano i gruppi a organizzare annualmente almeno una marcia per poi partecipare a tutte le altre manifestazioni analoghe. Un impegno che dura quindi tutto lanno. Per capire meglio il meccanismo non facciamo il censimento ma puntiamo diritti su un gruppo storico, che questanno mander in onda la 39 edizione della Stratreviglio, manifestazione che per anzianit in provincia non seconda a nessuna e fa il paio con lappuntamento di Semonte: la camminata della Valle Seriana. Si tratta dell A.S.D. Avis Treviglio Gigi Brusaferri, al quale stata intitolata dopo la sua scomparsa. Un gruppo costituito in forma giuridica e che comprende anche una sezione agonistica affiliata alla Fidal, la Federazione di atletica leggera. La presidentessa Maddalena Brusaferri, unatleta visto che partecipa alle maratone. Le camminate della domenica sono unaltra cosa rispetto alle maratone racconta Brusaferri ci sono delle chiare diversit ma entrambe hanno il loro fascino. Noi abbiamo uno dei gruppi pi numerosi in provincia con circa 200 iscritti che hanno unet compresa tra i 35 e i 70 anni e oltre. Questo si traduce in unottantina di marciatori in scena ogni domenica. Di norma in provincia ci sono due appuntamenti per settimana e teniamo in considerazione anche qualche manifestazione fuori provincia. Allinizio del mese stiliamo un nostro calendario che prevede due appuntamenti per ogni data e ognuno sceglie dove andare soprattutto in base alle caratteristiche dei percorsi. Direi che filo comune che unisce i soci la passione per il movimento e per la natura continua . evidente che si tratta di momenti di aggregazione e che si coltivano rapporti. Interessante per scoprire che i gruppetti allinterno della nostra associazione nascono sulla base di simpatie, ma il denominatore comune rappresentato dal passo: si uniscono persone che marciano allo stesso ritmo e condividono tutti i passaggi dei percorsi.

LIDEATORE DELLA STRABERGAMO

eccO cOM NAtA LA PI cLASSIcA DeLLe cAMMINAte


Quella andata in onda lo scorso anno, la numero 35, stata lultima edizione della Strabergamo targata Olimpia, la societ sportiva di Borgo Palazzo. Per il 2012 i diritti sono stati infatti ceduti a un nuovo soggetto sportivo costituitosi ad hoc. Considerando il costante elevato numero dei partecipanti e lo sviluppo dei classici tre percorsi si pu comunque affermare che la pi classica delle camminate bergamasche di strada ne ha gi fatta parecchia. E se pi o meno tutti i marciacontinui sanno che la Strabergamo nata in Borgo Palazzo, non tutti sanno che ad inventare quello che per molti diventato il primo appuntamento al rientro dalla vacanze stato Gian Mario Colombo, giornalista sportivo ed editore. Frequentavo gi il mondo delle marce racconta Colombo ed ero rimasto affascinato dalla Stramilano alla quale avevo partecipato. Era il 1976 e proposi alleditrice de LEco di Bergamo di patrocinare una manifestazione analoga: la Strabergamo appunto. Ma la societ declin lofferta. Allora mi rivolsi a un grande uomo di sport e cio al compianto Alessandro Mazzoleni, appassionato dirigente dellOlimpia di Borgo Palazzo. Era un momento il cui il Palio, il torneo notturno di calcio che aveva riscosso grandissimi successi, era in declino. I ricavi del Palio erano serviti a lungo in precedenza per finanziare alcune attivit delloratorio di Borgo Palazzo, la Strabergamo arrivava quindi a proposito e Mazzoleni spos subito liniziativa. Fin dal debutto continua Colombo la Strabergamo ha avuto il patrocinio di Sportnove, il settimanale sportivo di cui ero direttore responsabile. Poi, verso la 22 edizione, Mazzoleni disse di essere stanco per questo impegno organizzativo, probabilmente cer-

cava solo di stimolare gli altri dirigenti della societ. Comunque in seguito furono altri dirigenti ad occuparsi della manifestazione. Io non me ne sono persa una, cos come continuo a correre, o a camminare, domenica dopo domenica in una delle tante marce che si svolgono nella nostra provincia.

Renzo Danesi
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IL PRESIDENTE DELLA SEzIONE DI BERGAMO DEL CSI
Ente per la promozione dello sport di base per eccellenza, il Csi, Centro Sportivo Italiano, nel settore delle non competitive si trova a condividere lattivit con la Fiasp, ente di propaganda specifico per questo tipo manifestazioni. Dal punto di vista numerico sono di pi le iniziative affiliate a questultima realt, per il Csi si tratta comunque di unattivit importante coltivata negli anni e da valorizzare ulteriormente anche introducendo qualche novit, tanto da decidere di proporre dal prossimo anno un calendario esclusivo, senza pi cio la possibilit della doppia affiliazione. Siamo ben presenti anche in questo settore afferma Vittorio Bosio, presidente della sezione di Bergamo del Csi nel quale contiamo su base annua una quarantina di manifestazioni affiliate solo al nostro ente. Ai gruppi che organizzano forniamo supporto, patrocinio e assicurazione. Il movimento sta attraversando un momento di forte crescita soprattutto rispetto a una certa flessione che si era iniziata a registrare cinque o sei anni or sono. Il rilancio passato attraverso miglioramenti reali nellorganizzazione, nei punti ristoro, nei servizi in genere. Un impulso importante arrivato anche dalle partenze flessibili che hanno agevolato quanti partecipano col vero spirito di questi appuntamenti che per definizione sono non competitivi.

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BOSIO (cSI): SettOre IN fASe DI rILANcIO GrAzIe A UNA MIGLIOre OrGANIzzAzIONe

DA 22 ANNI SEMPRE CON LOBIETTIVO PUNTATO

BUrINI, LOPerAtOre tv che NON PerDe UNA DOMeNIcA


Le tecniche le ha studiate tutte per non seguire lintero percorso e farsi per trovare puntuale nei momenti importanti. Proprio per questa sua capacit Giuseppe Burini, operatore televisivo da ripresa, riuscito a cogliere e documentare gli aspetti caratteristici di tante marce non competitive proposte poi settimanalmente in una trasmissione su Bergamo Tv. Seguo le non competitive ormai da 22 anni racconta e si tratta di un appuntamento che si sviluppa senza interruzioni, estate e inverno. In genere ogni domenica ci sono due manifestazioni ma posso seguirne una sola. Pur senza partecipare alle marce, dopo tutto questo tempo credo di fare anchio un po parte del movimento. Lavorando per la tv la sua una caccia alle immagini pi suggestive, pi emozionanti: Certo lobiettivo quello spiega Burini , ma il compito per certi versi facilitato dal fatto che tutte queste camminate hanno pi o meno lo stesso clich. bello vedere lemozione prima della partenza, i punti di ristoro e poi comunque lesplosione di gioia dopo larrivo. senzaltro il momento pi intenso, vorrei dire pi spumeggiante. Nella bella stagione il ristoro finale costituito da angurie e meloni mentre, quando fa pi freddo abbiamo il brodo, i bolliti, la gallina lessa, il pane e salame. Variano le proposte ma lentusiasmo sempre lo stesso. Sembra di capire che al di l del camminare o correre pi o meno simile su tutti i percorsi le variabili siano tante e non solo legate alla stagionalit. Con la telecamera riesco spesso a documentarlo. Secondo me laspetto di maggior fascino il contatto con la natura. Abbiamo splendidi percorsi che si snodano in pianura, in montagna, nei boschi, sulle piste ciclabili e pedonali o in riva ai laghi. Attraversare un bosco ed ascoltare il cinguettio degli uccelli val bene una camminata.
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sPeciAle eNerGie riNNOVAbili

eFFicieNZA eNerGeticA e riNNOVAbili,


iNceNtiVi DAl FONDO KYOtO Per chi iNVeste

Misura rinnovabili, che riguarda il solare fotovoltaico fino a 40 kW, idroelettrico fino a 200 kW, eolico fino a 200 kW, impianti termici a biomassa tra i 50 e i 450 kW termici, impianti solari termici fino a 200 mq); Misura usi finali, relativa al risparmio e incremento dellefficienza energetica. Come gi anticipato dal ministro Corrado Clini, ci si aspetta un effetto moltiplicatore da questi finanziamenti, che possano quantomeno raddoppiare il volume degli investimenti in rinnovabili. Per la Lombardia in tre anni si potrebbero generare 120 milioni di euro di investimenti aggiuntivi. Come ha sottolineato anche il ministro dellEconomia Corrado Passera, se la misura avr successo si potranno avere 1 o 2 milioni di occupati in pi: Questo significa ha sintetizzato che in Lombardia potranno esserci 100mila nuovi posti di lavoro. tica, su cui la regione allavanguardia, come ad esempio con i provvedimenti sugli impianti per la climatizzazione delle abitazioni e dei luoghi di lavoro. Limpegno della Regione Lombardia su questo tipo di politiche da tempo chiaramente indirizzato a valorizzare le importanti ricadute sulla qualit dellaria. Lo scopo quello di anticipare gli obiettivi di risparmio energetico entro il 2015. Il Fondo Kyoto nasce dalla Legge Finanziaria 2007. Negli anni successivi si articolato in un complesso percorso di attuazione, che ha portato alla sottoscrizione delle Convenzioni operative con il Ministero per lAmbiente e la Cassa Depositi e Prestiti. Lo scorso primo marzo stata poi pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la Circolare attuativa, che ha disciplinato le modalit di presentazione. Dal 16 marzo scattata la possibilit di inviare le domande, che si possono inoltrare esclusivamente online sul sito della Cassa depositi e Prestiti. In poche ore, come prevedibile, il sito stato preso dassalto a conferma di come nel paese e tra le imprese ci sia una grande voglia di economia verde. I finanziamenti a tasso agevolato (0,50 per cento annuo) hanno una durata di 6 anni per i soggetti privati e di 15 anni per i soggetti pubblici. Le percentuali di agevolazione riconosciute ai beneficiari di natura pubblica o privata sono: 90 per cento per i soggetti pubblici, 70 per cento per i soggetti privati. Tre gli ambiti in cui vengono ripartiti i fondi: Misura micro-cogenerazione diffusa, che comprende impianti di generazione combinata di energia elettrica e/o termica e/o meccanica fino a 50 kW elettrici);
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er chi intende presentare progetti di efficienza energetica e di promozione delle fonti rinnovabili una vera e propria boccata dossigeno. Grazie al Fondo Kyoto sono stati infatti sbloccati 600 milioni di euro, sotto forma di finanziamento agevolato, per lItalia intera. Di questi, 60 sono stati destinati alla Lombardia. Il Fondo, nel caso specifico della nostra regione, ha una dotazione complessiva di poco pi di 60 milioni di euro per i prossimi 3 anni (2012 - 2014), divisi in tre tranche equivalenti annuali di circa 20 milioni di euro. Tre annualit ha commentato lassessore regionale allAmbiente, energia e reti Marcello Raimondi, presentando la misura a Bergamo che vogliamo condividere con tutti coloro, e sono tanti, che nutrono interesse elevato verso la green economy in generale e verso gli investimenti in energie rinnovabili.

Anche per questo siamo soddisfatti che nella ripartizione a livello nazionale la Lombardia sia quella che ha beneficiato del plafond pi alto, con stanziamenti almeno doppi di quelli di qualsiasi altra Regione del Nord e comunque superiori a tutte le Regioni. Il Fondo d molto valore, destinandovi la maggior parte delle risorse, agli interventi di efficienza energetica, la chiave strategica della futura politica energetica regionale e nazionale. Proprio in quella direzione si sta orientando il nuovo Programma energetico ambientale regionale (Pear), che questanno vedr lente fortemente impegnato sia nellascolto dei soggetti energetici che nella interlocuzione con le diverse realt coinvolte anche sui territori. Non pu infatti essere sottovalutato limpegno lombardo a proseguire e approfondire le politiche sul fronte delledilizia sostenibile e dellefficienza energe-

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W faTTI PI IN l!
HATs UP?

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sOlO QUesTIONe dI PROsseMIca.

vrete avuto tutti il singolare piacere di entrare in collisione con il conoscente di turno che non vede lora di afferrarvi le braccia, battere pacche sulle spalle e, soprattutto, parlarvi a pochi centimetri dal viso. O ancora, avrete pregustato il sottile imbarazzo che si sprigiona quando un gesto rituale banale come stringersi la mano diventa, per chi abbiamo di fronte, fonte dincalcolabile insofferenza. Insomma, passando attraverso gli osteggiati buffetti sulle guance da parte di nonne e zie (a volte, veri e propri stritolamenti), e arruffamenti inaspettati della chioma (ore di styling buttate), arrivati allet adulta non abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo: ad entrare nella nostra sfera personale, infatti, senza esserne assolutamente autorizzati, non sono pi (soltanto) volti noti retaggio di unadolescenza per superare la quale abbiamo sudato le classiche sette camicie , ma qualsiasi sconosciuto abbia lopportunit di sedercisi accanto sulla metropolitana. Difficile o meno da accettare, non dobbiamo sentirci fuori luogo se, mentre il macellaio cimpacchetta il petto di pollo direttamente sul nostro, di petto, ci chiediamo ma cosa gli prende a questo qui?, perch sicuramente qualcuno lavr pensato anche di noi (magari il tizio sullautobus cui sbirciavamo la pagina dello sport): insomma, tutta questione di amigdala, o meglio, di prossemica.

di AlessANDrA tONiZZO

La verit, difatti, pi complessa di quanto si pensi, ma anche molto affascinante. Se indiscutibile che ognuno di noi abbia una propria personalissima amigdala dotata di sensori autonomi , esistono usi e costumi tipici che coinvolgono vasti gruppi di persone, le quali condividono una prossemica simile. Un esempio? Provate a prendere lascensore in una citt europea, e poi in una metropoli statunitense: da noi la maggior parte si dispone in maniera circolare, con le spalle al muro, mentre in America vige la fila indiana, tutti a guardarsi la nuca, fronte alluscita. un uso che la dice lunga sul beep dei nostri distanziatori, ed ancora pi palese se ci si sposta in Giappone noi proveremmo un forte senso di claustrofobia o disorientamento allinterno di una tipica folla nipponica , o nella Penisola Arabica ove consuetudine stare gomito a gomito, mentre in Occidente il raggio di separazione lungo, pi o meno, quanto un braccio .

I fans della serie tv statunitense Lie to me in cui limpareggiabile Tim Roth impersona un (singolare) esperto in comunicazione non verbale avranno gi capito. Per tutti gli altri, lamigdala un insieme di cellule cerebrali che, tra i tanti ruoli, calcolano le distanze tra gli indivudui in modo da poter attivare lancestrale fight or y (combatti o fuggi), comportamento ereditato nella notte dei tempi dagli animali, ma ancora ben radicato in noi. Aggressivit o paura, infatti, sono le emozioni principali che proviamo quando qualcuno si avvicina alla nostra sfera privata, definita dallantropologo Edward T. Hall secondo precisi standard: tra 0 e 45 centimetri rispetto a noi si estende larea intima, dai 45 ai 120 quella personale, la distanza sociale va da questo punto ai 3,5 metri, mentre oltre c la distanza pubblica. Ebbene, qui entra in gioco la prossemica, quella disciplina semiologica che studia gesti, comportamenti, nonch lo spazio e le distanze, appunto, allinterno di una comunicazione, sia essa verbale o meno. Perch, se lo studio di Hall avesse una validit univoca, basterebbe attenersi al suo codice per non incappare nelle situazioni di cui sopra, le quali, invece, ci coinvolgono puntualmente nel quotidiano, poco importa se listintivo combatti o fuggi si sia evoluto in un pi diplomatico discuti o... fatti pi in l.
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Questione di cultura, certo, come in India, dove tuttoggi i paria (la casta pi bassa) devono distanziare i bramini di almeno 39 metri, ma anche di sesso. Ci avete fatto caso? Gli uomini preferiscono colloquiare tra loro affiancandosi, mentre le donne stanno pi volentieri luna di fronte allaltra, per non parlare dei gesti di complicit tra le categorie: una carezza da donna a donna viene decodificata allo stesso modo che tra uomini? La bella notizia che, in Italia, i maschietti godono di maggior libert, sotto questo aspetto: movenze goliardiche e atteggiamenti affettivi in pubblico non sono cos osteggiati perch tradotti inequivocabilmente come omosessuali, e dunque, ahinoi, attivanti ancora biasimo come oltreoceano, ove le uniche deroghe si hanno durante una parita di Super Bowl o... sulla Luna. Misteri della prossemica, magie dellinterazione. Tutte, perch no, da provare sulla propria pelle.

Allora, avete gi scelto con chi fare il saluto dellHongi? Siate cauti, per, perch esprimere gioia e gratitudine alla maniera del popolo Maori il famoso naso contro naso non cosa da tutti!
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mArYliN
Regia: Simon Curtis Cast: Michelle Williams, Eddie Redmayne, Julia Ormond, Kenneth Branagh, Pip Torrens Genere: biograco Durata: 99 minuti Produzione: USA, Gran Bretagna 2011 Uscita nelle sale: 1 giugno 2012 Trama: Il lm tratto dal libro di memorie di Colin Clark, che nel 1957 era un giovane di 23 anni incaricato di tenere docchio la diva mentre era impegnata nelle riprese de Il principe e la ballerina. Il lm mostra Marylin, appena sposatasi con Arthur Miller, attraverso gli occhi del suo giovane collaboratore e ammiratore: una donna bellissima e corteggiata ma fragile, stanca e isolata dal mondo.

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AL cINeMA

a cura di eliZAbeth bertOli

il DittAtOre
Regia: Larry Charles Cast: Sacha Baron Cohen, Anna Faris, Ben Kingsley, Jason Mantzoukas, Megan Fox Genere: commedia Durata: 83 minuti Produzione: USA 2012 Uscita nelle sale: 15 giugno 2012 Trama: Haffaz Haladeen il dittatore dellimmaginario stato nordafricano di Wadiya. Capriccioso, volubile, amante delle armi, delle belle donne e delle pene capitali, si risente quando le Nazioni Unite lo invitano a dimettersi e decide di andare negli Stati Uniti per spiegare le sue malefatte al mondo intero. Durante la sua assenza si scatena una congiura a palazzo e viene sostituito da un sosia ancora pi ottuso di lui

PrOMOSSO

I PArerI DI chI LhA vIStO

Gessica, 31 anni, operaia: Michelle bravissima, sembra di vedere la vera Marylin. carla, 45 anni, casalinga: Un bellissimo lm interpretato molto bene dalla protagonista. enrico, 39 anni, meccanico: Non male, lattrice che interpreta Marylin molto brava e la storia interessante. Andrea, 44 anni, imprenditore: Un bel ritratto malinconico di una stella che conoscevo solo per la sua bellezza. luana, 35 anni, commessa: Ho fatto bene a vederlo, una storia toccante e profonda. Alessandra, 56 anni, scrittrice: Ero scettica ma mi sono ricreduta, un lm delicato e toccante. Valeria, 23 anni, stagista: Mi sembra un lm inutile, non dice niente di nuovo rispetto a quello che gi si sapeva su Marylin. elisa, 32 anni, impiegata: Marylin un mito e la sua storia colpisce, ma il lm mediocre. marco, 37 anni, cuoco: noiosissimo e prevedibile, peccato perch la Williams bravissima. Nicoletta, 22 anni, studentessa: melenso, noioso, poco credibile.

PrOMOSSO

I PArerI DI chI LhA vIStO

Nicolas, 23 anni, elettricista: Non un capolavoro ma fa abbastanza ridere. marina, 26 anni, ballerina: divertente e politicamente scorretto, forse solo un po volgare ma ci sta. Giovanni, 32 anni, agente immobiliare: Sotto lironia e le battutacce nasconde una forte critica al sistema politico mondiale. maikol, 25 anni, impiegato: un lm semplice e un po trash ma pi intelligente di quello che pensassi. laura, 43 anni, casalinga: Terribile, uno dei peggiori lm che abbia mai visto. mario, 52 anni, tecnico di laboratorio: Un lm da dimenticare, battute stupide e una volgarit esagerata. Paolo, 39 anni, disoccupato: Che brutto, rozzo e banale, soldi buttati via. Giulia, 21 anni, studentessa: Secondo me mediocre, poche risate e troppe allusioni sessiste. Valentina, 28 anni, commessa: Ci si fa qualche risata ma troppo esagerato, molto meglio Borat.

BOccIAtO

BOccIAtO

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VIDEO LOTTERY
//27.maggio Siria, strage degli innocenti. 32 bambini uccisi nell'ultimo attacco delle forze filo governative a Hula, nella provincia di Homs. Mentre si verifica un esodo di massa, il governo siriano annuncia la costituzione di una commissione d'inchiesta sulla strage. //28.maggio Festival di Cannes. Matteo Garrone, quattro anni dopo Gomorra, torna a vincere il secondo premio pi prestigioso della kermesse parigina del cinema, il Gran Prix, con Reality. Palma dOro per il miglior film a Michale Haneke con Amour.
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sUccEssO

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Elezioni in Grecia, Nea Democratia, il movimento conservatore pro-euro, il primo partito con il 30% dei consensi. La sinistra radicale di Syriza allopposizione (con circa il 27% dei consensi). Pasok, il partito socialista (13%), fondamentale per le future alleanze in chiave governativa. In Parlamento eletti anche esponenti di Alba dorata (7%), l'estrema destra neonazi. Il leader conservatore Samaras: Vince lEuropa.

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VINTI

JACKPOT NAZIONALE 16 aprile 284.691 euro 23 aprile 62.715 euro JACKPOT SALA 1 maggio 19.747 euro

//8.novembre //17.giugno Pechino. Unindagine, cominciata nel 2007, e promossa dalla cinese State Administration of Cultural Heritage, ha scoperto che la muraglia cinese lunga pi del doppio rispetto a quanto stimato finora: l'opera pi lunga mai costruita dall'uomo raggiungerebbe i 21.196,18 chilometri, contro gli 8.850 fino ad ora valutati.

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successo...

MONDO
//01.luglio

Euro 2012. Dopo il Mondiale, la Spagna vince anche il secondo Europeo a Kiev contro lItalia, 4-0. Il ct degli Azzurri Prandelli. Abbiamo fatto sognare, ma siamo un paese vecchio. stato comunque un torneo straordinario. Il presidente Monti: Dobbiamo essere fieri di loro. Buffon: Non c stata partita. La Spagna era troppo superiore a noi.

Viale Europa, 28/B - TREVIOLO


Via De Medici, 2 - SAN PELLEGRINO
Sala VLT - Slot Machine - Sala Fumatori

Egitto, Mohammed Morsi il nuovo presidente. Lesponente dei Fratelli Musulmani vince le elezioni con il 51,7% dei voti, contro Ahmed Shafik (48,3%). Decine di migliaia di islamisti scendono in piazza per festeggiare il nuovo presidente, dopo 30 anni di governo Mubarak, nonostante l'esercito abbia minacciato d'imporre il coprifuoco in caso di disordini.

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//25.giugno

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NON SOLO SLOT!

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//18.giugno Francia, trionfo socialista alle legislative. Dopo lelezione all'Eliseo di Franois Hollande, la gauche conquista anche la maggioranza assoluta in parlamento al secondo turno, con il 50,34% dei consensi. Ma Segolene Royal, ex moglie del presidente Hollande, non viene rieletta.

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//17.giugno

//24.maggio

Facebook fa flop. A soli cinque giorni dalla quotazione in Borsa, per il social network gi tempo di class action: Zuckerberg e le banche sono accusati di avere rivelato soltanto ad una stretta cerchia dazionisti le stime negative sui ricavi di Facebook, contribuendo al vertiginoso al crollo del titolo.

//18.giugno Los Cabos, G20. I potenti della Terra, riuniti in Messico, impegnandosi a prendere tutte le misure necessarie per salvaguardare lintegrit dellUnione monetaria, hanno stimato che la soluzione della crisi dellEurozona passa dal rilancio della crescita.

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//27.maggio Scandalo in Vaticano: iniziate indagini circa la fuga di documenti riservati che avrebbe portato alla pubblicazione del libro di Gianluigi Nuzzi Sua Santit. Sotto accusa Paolo Gabriele, aiutante di camera di Benedetto XVI.

Nuova forte scossa di terremoto nel modenese, di 5,8 gradi della scala Richter. La zona devastata dal sisma si ampliata ed ha investito altri comuni: tragica la situazione a Mirandola, Cavezzo, Medolla. Altri caseifici sono stati colpiti subendo perdite ingenti con le scalere di parmigiano cadute e il prodotto rovinato a terra.

ITALIA
//07giugno Bomba a Brindisi, trovato colpevole. Giovanni Vantaggiato, il 68enne di Copertino gi accusato di aver fatto esplodere lordigno alla scuola Morvillo Falcone, ha motivato l'attentato con i problemi economici della sua azienda. //29.giugno Pari opportunit nella Cciaa di Bergamo. Il consiglio della Camera di Commercio ha modificato il proprio statuto inserendo larticolo con il quale la rappresentanza di genere diventa obbligatoria.
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Un treno nuovo per i pendolari. Dal 2 luglio entra in servizio sulla linea Bergamo-Milano via Carnate il terzo dei cinque nuovi treni completamente ristrutturati e dedicati a questa direttrice. La ristrutturazione ha riguardato gli impianti idrici, di condizionamento e riscaldamento. Negli interni sono state sostituite tutte le sedute, le plafoniere, gli accessori dei bagni, le tendine parasole e anche i pavimenti.

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//29.maggio

//02.giugno Festa della Repubblica, festa della discordia. Ricordato pi per le polemiche che per le celebrazioni, con la sfilata in forma sobria e ridotta in segno di lutto per le vittime del terremoto in Emilia, il 2 giugno stato momento di controversie. Assente il sindaco Alemanno. Di Pietro: Sagra dello spreco, Napolitano: Non sa di che parla.

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Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, sotto inchiesta da parte della procura di Milano con l'accusa di corruzione e finanziamento illecito per 70 milioni di euro, che il polo privato della sanit Fondazione Maugeri avrebbe pagato negli anni al consulente-mediatore Dacc. La notizia apparsa sul Corriere della Sera. Formigoni: Notizia falsa, non ne so nulla. E in ogni caso non mi dimetterei.
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Milano, incontro mondiale delle famiglie. Per levento, arrivato il Pontefice in Duomo, mobilitando una macchina organizzativa composta da innumerevoli vigili e volontari per tutto il suo straordinario soggiorno di 3 giorni. Dopo aver pronunciato i suoi discorsi, Benedetto XVI ha presenziato ad un concerto alla Scala.

//01.giugno

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Rai, le nomine del governo fanno discutere. Il vicedirettore generale di Bankitalia stato posto al vertice dellemittente pubblica, mentre Luigi Gubitosi, proveniente da Bank of America, diventato il nuovo dg. Santoro: Monti ha la banca al posto del cervello.
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//08.giugno

//24.giugno Il Dalai Lama per i terremotati. Il leader spirituale tibetano si recato a Mirandola, uno dei paesi pi colpiti dal sisma. Questo il momento di lavorare duro, cercando di non pensare alle cose perdute con il terremoto ha detto il Dalai Lama, donando 100mila euro in favore delle popolazioni terremotate. Poi si spostato in Basilicata per conoscere la realizzazione della citt della pace per i bambini dei Paesi in guerra.

successo...

BERGAMO
//24.giugno Bergamo, emergenza sfratti. Secondo i dati del ministero dellInterno nel 2011, rispetto al 2010, le nuove sentenze emesse (1.234) sono aumentate del 19% (Bergamo quarta citt in Lombardia), le richieste di esecuzione forzata (1.459) del 17% (quinta in Lombardia) e gli sfratti eseguiti con la forza (481) sono cresciuti del 4% (quarta in Lombardia).

//19.giugno Romano, fiaccolata di solidariet. LAssociazione artigiani ha organizzato a Romano di Lombardia una piccola fiaccolata silenziosa per manifestare solidariet ai colleghi artigiani dellEmilia e ai loro collaboratori che hanno perso la vita a causa del sisma. Un modo per essere vicini agli artigiani e alle loro famiglie che si trovano in particolare difficolt a causa della grave crisi economica.

20 12

//23.giugno

//17.giugno Volontariato al Parco delle Orobie. Al via la 2 edizione del Campo di volontariato internazionale, frutto della sinergia tra il Parco delle Orobie Bergamasche e Legambiente. 15 ragazzi, dai 18 ai 25 anni, provenienti da Messico, Corea, Francia, Russia, Repubblica Ceca e Italia, fino al 1 luglio sono impegnati in attivit di censimento della fauna selvatica presente nel comune di Valbondione.

//10.giugno Valle Brembana, stangata Imu sulle seconde case dei luoghi di villeggiatura. la linea dazione di tanti comuni della valle che hanno deciso di applicare tariffe superiori al 9 per mille sulle seconde abitazioni.

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//01.luglio

//30.giugno

Zogno, la banda compie 160 anni. Le dodici bande della Valle Brembana organizzano un concertone per celebrare lanniversario della banda di Zogno, una tra le prime ad essersi costituite verso la met del 1800 sul territorio bergamasco.

//28.giugno

Assegni falsi per auto di lusso. Compravano auto di un certo valore pagandole con assegni circolari falsi e poi le spedivano allestero. Cos cinque persone, residenti in provincia di Bergamo, avrebbero messo a segno decine di truffe ai danni di venditori dauto. A sgominare la presunta organizzazione stata la squadra di polizia stradale di Firenze, che ha anche recuperato vetture de l valore complessivo di 300 mila euro.

Giro dItalia: per la prima volta nella storia vince un canadese, Ryder Hesjedal, che si aggiudicato la maglia rosa della 95a edizione. Sul podio Rodriguez, secondo, e il belga Thomas De Gendt. La cronometro andata allitaliano Marco Pinotti.

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//27.maggio

//01.giugno Expo 2015. Oltre 10mila mq di nuove superfici e ristrutturazione di altri 3.600 mq dellaerostazione. Cos laeroporto di Orio al Serio si adeguer in vista di Expo. Linvestimento per queste opere di 24 milioni di euro.
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ettembre il mese dei cambiamenti. Nelle campagne il momento in cui i grappoli duva si lasciano cogliere con un rito antico, quello della vendemmia, profondamente legato alla fertilit della terra. C qualcosa di magico nel rito della vendemmia che si tramanda di generazione in generazione e pur nella sua ripetitivit si rinnova ogni volta con una originale fragranza. Si ripete nel tempo un circuito virtuoso tra qualit dellambiente, della produzione e delle relazioni sociali che partendo dal vino si irradia in ciascun elemento della condizione del vivere, in un angolo immaginato, un habitat vissuto prima ancora di abitarlo. Proprio come riusciamo a rappresentarci il bouquet di un buon vino che conosciamo, prima ancora di prendere il bicchiere in mano, ogni casa di prestigio esprime la personalit di chi la abita, latmosfera che abbiamo immaginato di respirare prima di andarci ad abitare, tutto traspare in ogni minimo particolare. Laspetto emozionale importante sia nella scelta di un buon vino che nellacquisto di una casa, fa parte di ci che abbiamo immaginato, un pezzo del nostro sogno, una parte importante della nostra vita e dei nostri affetti. E quando il vino dautore i sorsi sono tutti da raccontare, uno a uno, lentamente, proprio come la casa di prestigio racconta il mondo e le fantasie di chi lha immaginata... fortemente voluta. Parlare di ricette, sapori, fragranze, profumi, irrompe nella vita di milioni di italiani, tanti si convertono al vino che diventa sempre pi compagno della tavola italiana, ma oggi guadagnano credito nellimmaginario collettivo solo i prodotti di qualit. La distanza tra consumo edonistico e di massa rimane, ma si accorcia. Proprio come succede per gli immobili, quando si pu si sceglie la casa di prestigio o di lusso con un profumo e un retrogusto particolari, eccezionali, sempre unici. Ma oggi non basta produrre soltanto vini, bisogna realizzare progetti che diano un senso a ci che si realizza e si commercializza per il pubblico e gli appassionati, proprio come succede per gli immobili di lusso che realizzano progetti e sogni immaginati da chi, scegliendoli, consente di proseguire ancora meglio sulla strada della qualit. Si riconosce subito un vino superbo con estratti superiori che gli donano quel pregio che sorprende per la sua eleganza, proprio come un angolo di paradiso incanta losservatore attento e appassionato. Si riconosce subito limmobile di prestigio: la location, la facciata, il giardino, tutto ha un aspetto impeccabile e singolare, tutto curato nei dettagli, nulla lasciato al caso. una dolce melodia, il vino e le sue analogie con la musica dei cantastorie, consola, solletica la fantasia, fa emergere quanto di intimo conserviamo, le stesse sensazioni che ci assalgono quando acquistiamo una casa di prestigio, parte del nostro sogno, un lungo respiro della nostra vita e dei nostri affetti. Unannata indimenticabile e leggendaria che ci ripaga degli affanni quotidiani. Le mille geometrie dei vigneti ci colpiscono per il fascino di un paesaggio incantevole, ceppi centenari color ruggine, giochi di vitigno che si intrecciano, chiaroscuri impagabili, proprio come ci lascia senza fiato una casa prestigiosa con le sue originali architetture pensate per soddisfare palati sopraffini da veri intenditori, mai sazi. Immobili prestigiosi e vino, un connubio culturale spesso tenuto in gran considerazione dallo staff immobiliare che, con un servizio personalizzato, riserva una cura attenta ai clienti, specie se si tratta di bei casali, ville di lusso, prestigiose tenute, residenze depoca nei luoghi pi incantevoli ed esclusivi che non temono la stretta creditizia. Cosimo Malagnini

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