Sei sulla pagina 1di 75

N.

2 ANNO IV // febbraio 2012


aspettando
la ripresa
Bsnews.it lio Bar sondaggio onoterapia calcetto gilda reghenzi gi de cntla?
1,20
PENSIERI DI
Andrea Lanzi
Giuseppe Pasini
Marco Turchi
vIaggIo IN PRovINcIa
Bagnolo Mella
Manerbio
Pontevico
Verolanuova
StRaDE E quaRtIERI
Brescia Due
HINtERlaND
San Vigilio di Concesio
Se manca la terra sotto i piedi
Verziano
agricoltura
Quando larte entra in carcere
DODICI MESI // FEBBRAIO2012
3
Tu e il sco
Politica e societ
La casta dei sindacati
Pelo e contropelo
Brainstorm
BSNews.it/Il sondaggio:
Il fair play nanziario bresciano
Verziano: quando larte entra in carcere
Quando DAnnunzio voleva il coregone
Lio Bar: aspettando la musica sotto il fungo
Gilda Reghenzi: sulle orme di Mina
Gi de Cntla?
Onoterapia: il bello di essere asini!
Whats up? Mi sposo o non mi sposo?
Qui & l
Calcetto: una sera al Club Azzurri
Gentile Farmacista
Specchio delle mie brame
Videoteca
successo
98
100
103
106
110
113
116
119
120
123
127
128
130
132
135
138
140
143
144
11
13
15
16
20
23
27
30
32
34
36
39
41
53
59
66
70
76
Laperitivo
Opinioni
Prodotto & mercato
Marco Turchi: Diventare carabiniere?
Una sda con me stesso
Giuseppe Pasini: Mario Monti?
Luomo giusto al momento giusto
Andrea Lanzi: Ago su pelle, mani su gomma
Bocce, piccoli pianeti da scoprire
Concorso Nuove penne per Brescia: i vincitori
Strategia dimpresa
Lavoro
Finanza e impresa
Bacheca
Aspettando la ripresa o aspettando Godot?
Piazza Arnaldo: happy hour a piedi o in auto?
Agricoltura: Se manca la terra sotto i piedi
Strade e quartieri: Brescia Due
Hinterland: San Vigilio di Concesio
Viaggio in Provincia. Bassa bresciana/Sud
Bagnolo Mella, Manerbio, Pontevico, Verolanuova
IN QUESTO
NuMERO

Editore
Edizioni 12 Srl
Viale Duca degli Abruzzi, 163 - 25124 Brescia
Registrazione Tribunale di Brescia n. 52 del 24/11/2008
impaginazione
Sales Solutions Srl
Fotograe
Archivio Sales Solutions, Umberto Favretto Agenzia
Reporter, Rolando Giambelli Il Fotogramma, Patrick
Merighi Brescia in Vetrina, Cristina Minini
stampa
Tiber Spa - Brescia
Pubblicit
Sales Solutions Srl
Viale Duca degli Abruzzi, 163 - 25124 Brescia
tel 030.3758435 - fax 030.3758444
segreteria@salesolutions.it
MESI
DODICI MESI
mensile di attualit, economia, inchieste,
opinioni e cultura da Brescia e dal mondo.
Febbraio 2012
Anno IV - Numero 2
Rivista mensile - 1,20
Viale Duca degli Abruzzi, 163 - 25124 Brescia
tel 030.3758435 - fax 030.3758444
www.dodicimesi.com
redazione@dodicimesi.com
direttore Responsabile
Giorgio Costa
direzione@edizioni12.it
Coordinamento
Donatella Car
donatella.care@dodicimesi.com
Hanno collaborato
Alice Aimo, Giovanni Altuni, Stefano Anzuinelli, Davide
Bacca, Fiorenzo Bandirali, Luce Bellori, Livio Benassi,
Esterino Benatti, Elizabeth Bertoli, Silvio Bettini,
Paoloemilio Bonzio, Donatella Car, Alessandra Cascio,
Alessandro Cheula, Mario Conserva, Enrico Filippini,
Bruno Forza, Lorenzo Frizza, Emanuela Gastaldi,
Rolando Giambelli, Roberto Giulietti, Immanuel, Viola
Ladi, Ferdinando Magnino, Sergio Masini, Enrico
Mattinzoli, Fedele Morosi, Giorgio Olla, Antonio
Panigalli, Irene Panighetti, Francesco Rastrelli, Libero
Rosellini, Federico Rossi, Massimo Rossi, Salvatore
Scandurra, Alessandra Tonizzo, Andrea Tortelli.
Questo periodico associato allUnione Stampa Periodica Italiana
12
MESI
FEBBRAIO 2012
Chi protagonista non fa niente da copione.
Nuova Classe B. Osare diventa la regola.
Nuova Classe B rappresenta linizio di una doppia rivoluzione. Una rivoluzione nel
design con interni completamente rinnovati, nuovo frontale sportivo con fari bi-xeno
e distintive nervature laterali. Una rivoluzione negli equipaggiamenti di serie con tutta
la tecnologia Mercedes-Benz, come lAttention Assist e il Collision Prevention Assist.
Nuova Classe B, il Compact Sport Tourer abbandona le vecchie regole.
Consumi (l/100 km): 6,2 (B 200 BlueEFFICIENCY) e 4,7 (B 180 CDI BlueEFFICIENCY).
Emissioni CO
2
(g/km): 145 (B 200 BlueEFFICIENCY) e 122 (B 180 CDI BlueEFFICIENCY).
Provala e scoprirai che tutto cambiato.
Concessionaria Uffciale di Vendita Mercedes-Benz
Brescia San Zeno Naviglio, Via A.Volta 1, tel. 030 216611
Brescia Artogne, Via XXV Aprile 17, tel. 0364 590090
Mantova Curtatone, Via dellArtigianato 1, tel. 0376 346111
Piacenza loc. Montale, Via E. Parmense 202, tel. 0523 577611
Parma Strada Naviglio Alto 27/ A, tel. 0521 795511
12
MESI
FEBBRAIO 2012
11
L

APERITIVO
ItalIa e BurkIna Faso
prImI In classIFIca
a
Brescia, la chiesa di San
Francesco dAssisi il pun-
to di riferimento per le con-
fessioni. Tutto lanno i frati
offrono un meraviglioso servizio per
questo Sacramento e ovviamente du-
rante le feste Natalizie il flusso di fedeli
particolarmente intenso; capita cos di
incontrare amici e conoscenti che non
vedi magari da lungo tempo e il sagrato,
alla fine di ogni funzione, diventa luogo
di auguri, abbracci e racconti di vita.
Questanno, con grande piacere ho rivi-
sto, dopo una decina danni, una coppia
di amici a cui ero molto legato. Pi o
meno sessantenni, benestanti ma non
ricchi, burbera e quasi introversa lei,
gioviale e ciarliero lui. Dopo i saluti di
rito e lo scambio reciproco di informa-
zioni (dieci anni di vita in tre minuti), la
chiacchierata torna sullargomento che
la coppia stava affrontando prima di in-
contrarmi: le adozioni a distanza. Sape-
vo che i miei due amici avevano sempre
sostenuto un numero elevato di bambini
e che, anno dopo anno, il loro impegno
economico, tramite le missioni france-
scane, continuava a crescere.
Tra i quattro continenti in cui i frati
sono presenti, avevano deciso sin dalli-
nizio di dividere il loro sostegno in parti
uguali tra Burkina Faso, Cina, Russia
e Brasile. Una scelta la loro condivisa
per tanti anni e che invece ora generava
grandi perplessit. Anchio pensando
a questi quattro paesi, sentivo stridere
qualcosa. Gi, il Burkina Faso, il paese
pi povero del mondo, accostato alla se-
conda, alla nona e alla sesta potenza eco-
nomica mondiale; quel Brasile che, nel
dicembre scorso, ha superato la Gran
Bretagna nella classifica che vede lItalia
allottavo posto dei Pil (prodotto inter-
no lordo) pi alti della terra. La Cina
che con la sua immensa liquidit decide
le sorti delle borse mondiali, la Russia
con le potenti oligarchie che gestiscono
il gas e le altre risorse energetiche dello
stato, e ora anche il Brasile che entra-
to nella lobby dei paesi che decidono le
sorti del mondo e che ricevono ancora
abbondanti donazioni dai miei smarriti
amici.
Prima di salutarci mi comunicarono che
avrebbero spostato tutto il loro impegno
solo sul Burkina Faso, primo paese al
mondo ad avere diritto di essere aiutato.
E come dargli torto? Certo, i bambini
poveri sono uguali in tutto il mondo e
tutti generano tenerezza e amore, ma
se i governanti di quegli stati in crescita
usano tutta la ricchezza per accrescere
la loro potenza mondiale, ignorando
lesistenza delle favelas brasiliane e
dei bambini di strada che vivono nelle
fogne russe, forse possiamo pensare che
questi paesi non siano tanto emergen-
ti, che sicuramente non siano da copia-
re e tantomeno da stimare. E che la no-
stra povera Italia, nonostante tutto, in
quanto a dignit e cuore non sia seconda
a nessuno.
Giorgio Costa
I SALDI ADRIAN PAM CONTINUANO
FI NO AL 4 MARZO
SALDI: DAL 5/1 AL 4/3 2012
12
MESI
FEBBRAIO 2012
13
O
PINIONI
diANTONIOPANIGALLI
s
arebbe davvero ora di ritor-
nare o meglio intraprendere
in via definitiva un percorso
che ci riporti a una visione
del welfare che, con efficienza e soste-
nibilit, si possa chiamare tale.
Questa tematica molto ampia, ricom-
prendendo direttamente e indiretta-
mente una serie di argomenti, che van-
no dal lavoro allequit sociale, dal fisco
alla dignit della persona, che sono, so-
prattutto in Italia e non solo per via del
nuovo Governo, di estrema attualit,
in quanto storicamente mal affrontati
e, ancor peggio, irrisolti. Sar forse la
volta buona?
Uno spunto interessante pu essere
tratto anche dalla lettura di un saggio,
La mente liberal (1963, ora disponi-
bile anche per i lettori Italiani) del neo-
zelandese Kenneth Minogue, nel quale
il professore trapiantato in Inghilterra
e docente di Scienze politiche presso
la London school of economics, accusa
il nostro modello sociale di provocare
enormi oneri economici e di infiacchire
i cittadini sul piano etico.
A distanza di quasi mezzo secolo,
il volume continua a rappresentare
una delle analisi pi acute e sempre
attuali della deriva del liberalismo
classico verso un utopismo welfari-
stico compassionevole e statalista. Il
liberalismo liberal non ha fatto altro
che fare costantemente crescere nelle
mani dei sistemi di governo la leva del
potere (*vedasi in nota il crudo giudi-
zio espresso da Enrico Berlinguer in
tempi insospettabili e probabilmente
intorno a diversi valori politici), con
la conseguenza negativa di aver pro-
dotto una societ costituita da indi-
vidui sempre meno responsabili e di
conseguenza meno liberi. Pi welfare,
indiscriminato e clientelare, e pi Sta-
to equivalgono a meno responsabilit,
meno meritocrazia e di conseguenza,
con molta probabilit, meno libert.
In inglese liberalism una parola am-
bigua, evoca per un certo verso lide-
ale di una tradizione politica e per un
altro il suo esatto contrario (il polito-
logo Giovanni Sartori sostiene infatti
che un liberale americano non sareb-
be chiamato liberale in nessun Paese
europeo; lo chiameremmo un radicale
di sinistra). Nella prefazione delle-
dizione italiana del saggio, lo stesso
Minogue scrive che la mente liberal
una forma di idealismo sentimen-
tale che incoraggia la dipendenza dal
governo e promuove lautocommise-
razione e lobbedienza, piuttosto che
virt come la fiducia in se stessi.
La dicotomia liberalism si eviden-
za anche negli altri contesti (lavoro,
fisco, ecc.) del perimetro sociale
italiano, e questo molto pi chia-
ro quando, parlando per esempio di
dati sul sistema del lavoro, gli esperti
(sindacati, associazioni di categoria,
docenti universitari, ecc.) compilano
statistiche che normalmente portano
alla drammatizzazione del problema
(almeno in termini mediatico/espo-
sitivi) che viene posto sempre nella
discutibile forma conservativa-inno-
vativa: da una parte la difesa di ci che
gi esiste, i diritti acquisiti, larticolo
18, ecc.; dallaltra, il tentativo di recu-
perare posizioni sul senso e il valore
del lavoro in un mondo che cambia ra-
pidamente e che, oggi pi mai e forse
sempre di pi, non riconosce al lavoro
il valore che poteva avere fino a qual-
che anno fa.
Il welfare, il sistema pensionistico, il
lavoro, cos come pure la conseguente
battaglia per la giusta fiscalit, diven-
tano un passaggio obbligato per ri-
conoscere la dignit della persona, la
sua tutela e la capacit dellindividuo
e quindi della societ di generare fu-
turo per coloro che arriveranno dopo,
a condizione che ognuno faccia la sua
parte.
WelFare
o assIstenZIalIsmo?
* I Partiti sono soprattutto macchine di potere e
di clientela: scarsa o mistifcata conoscenza della
vita e dei problemi della societ e della gente,
idee, ideali, programmi pochi e vaghi, sentimen-
ti e passione civile zero. Gestiscono interessi, i
pi disparati, i pi contraddittori, talvolta anche
loschi, comunque senza alcun rapporto con le
esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure
distorcendoli, senza perseguire il bene comune.
La loro stessa struttura organizzativa si ormai
conformata su questo modello, e non sono pi
organizzatori del popolo, formazioni che ne pro-
muovono la maturazione civile e liniziativa: sono
piuttosto federazioni di correnti, di camarille,
ciascuna con un boss e dei sotto-boss.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
15
R
UBRICA
diSILVIOBETTINI
PRODOTTO & MERCATO
manoVre asIatIcHe
e mercatI occIDentalI
n
ei primi giorni di gen-
naio apparsa sui media
economici una notizia
passata forse in secondo
piano data lattuale congiuntura: Cina e
Giappone, superate le ostilit di facciata
che si trascinano dalla guerra del 37,
si sono accordate per regolare il pro-
prio interscambio commerciale in yen e
yuan, valutato nel 2010 in 350 miliardi,
affrancandosi dal dollaro oggi utilizzato
quale unit di scambio.
Se sullo yen sappiamo quasi tutto, sul-
lo yuan (o renminbi) qualcosa va invece
detto: introdotto nel 1949 dallallora
neonata Repubblica Popolare Cinese,
ha avuto sino al 2005 un corso al tasso
fisso di 8,28 RMB per dollaro statuni-
tense ed un utilizzo, di fatto, limitato al
solo mercato domestico; ogni transazio-
ne internazionale prevedeva dunque la
conversione dello yuan in dollari.
Dopo il 2005 il cambio stato sganciato
dal dollaro e ancorato ad un paniere di
valute internazionali; stato abbando-
nato il regime di tasso fisso ed ammessa
una fluttuazione controllata allinterno di
una banda massima di oscillazione dello
0,3% rispetto al parametro. Labbando-
no del tasso fisso ha immediatamente de-
terminato una costante rivalutazione del
renminbi sino al valore attuale di 6,81
Rmb per dollaro a supporto della teoria
sulla distanza tra valore intrinseco ed
estrinseco della moneta cinese.
Incassare dollari espor-
tando merci mentre gli
scambi interni sono re-
golati in valuta locale, ha
determinato nel tempo
un accumulo, da parte
del governo cinese, della
maggior riserva mondia-
le in valuta statunitense,
che nel 2011 ha segnato
il valore record di 3.270
mld, il 23% dellintero,
enorme, debito pubblico
federale.
Immagino che ci si comin-
ci a chiedere cosa possa
importare a noi italiani o europei di tutto
ciquandosiamogi assillati da problemi
molto pi vicini della Cina, in effetti mol-
to lontana. Il tema semplice: anche se
il processo di internazionalizzazione del
renminbi sar graduale oltre al citato
accordo ne sono gi stati stipulati analo-
ghi con Russia, Brasile e Argentina men-
tre altri sonoinvia di definizione , linte-
sa sino-giapponese mira ad affrancare nel
tempo la superpotenza asiatica dagli Stati
Uniti. Oggi la leadership geo-politica di
questi ultimi non messa in discussione,
ma non possiamo escludere che lo sia a
breve.
Il tema, forse, anche pi complesso:
la Cina si sta dibattendo tra la necessit
di sostenere le proprie esportazioni (in
calo), svalutando la propria divisa ma
accumulando altra valuta
estera, e la consapevolezza
che il corso intrinseco del-
lo yuan gi ben superiore
al valore di mercato fissato
per convenzione. Secon-
do uno studio del Fondo
monetario internazionale,
il suo valore effettivo nel
2008 ammontava a 3,8
dollari, il doppio della quo-
tazione attuale. Limpatto
di un ipotetico riallineamento a questo
tasso di cambio sarebbe tale da fare let-
teralmente esplodere linflazione interna
oltre a generare una perdita secca sulle
riserve valutarie difficilmente sostenibile;
accumularne ulteriori sarebbe insensato.
La ricerca di una soluzione al dilemma
potrebbe far propendere il governo cine-
se per un cambio di strategia: da un lato
supportare la domanda interna per com-
pensare le minori esportazioni, dallaltro
consentire un lento ma graduale rialline-
amento del tasso di cambio che unito ad
una internazionalizzazione della moneta
consentirebbe di approvvigionarsi sui
mercati delle materie prime in divisa na-
zionale a costi inferiori rispetto agli at-
tuali, in pratica pagare (meno) il petrolio
in yuan evitando cos di scaricare tutto il
peso del riallinemento sullexport.
Se cos davvero fosse, potremmo nel tem-
poassistere adunfenomenoepocale, lin-
versione dei flussi commerciali tra oriente
e occidente grazie allapertura di un mer-
cato, quello cinese, enorme, diventato nel
frattempo anche enormemente ricco. A
quale prezzo ? La perdita di centralit del
sistema occidentale e delle sue principali
valute euro e dollaro nel breve periodo,
unegeomonia politico-economica orien-
tale nel medio termine.
90
60
30
0
-30
Jan-10 Jul-10 Jan-11 Jul-11
China Export
Fonte: China Customs
US UK European Union excl. UK
113.100.000.000
281.900.000.000
Interscambio commerciale 2010
Unione Europea - Cina
12
MESI
FEBBRAIO 2012
DIVentare
caraBInIere?
una sFIDa con me stesso
P
ENsIERI dI 17
r
accontando qualcosa di s
dice di amare i libri di storia
e saggistica. Si definisce un
cattivo sassofonista. E spie-
ga di aver praticato sci, equitazione, ten-
nis, canottaggio e molti altri sport. Ma
precisa conuna punta di rammarico nella
voce da quando nel 2009 arrivato a
Brescia si dovuto un po limitare. Oggi,
infatti, nel poco tempo libero, si concede
qualche corsetta insolitaria finoal museo
della Mille Miglia ( lunico momento
in cui non porto con me il cellulare). E
gioca a calcio ovviamente nel ruolo di
regista ispirandosi, da buon tifoso del
Toro, ad Eraldo Pecci. Ma Marco Turchi
il colonnello Turchi non una stella
dello sport con qualche interesse cultu-
rale. il comandante dei carabinieri di
Brescia, che nel 2010 hanno raccolto
l83 per cento di tutte le denunce rice-
vute dalle forze di polizia ed effettuato
il 73 per cento degli arresti. Originario
di Civitavecchia, Turchi uscito di casa
a soli 15 anni (in famiglia non cerano
militari, stata una sfida tutta mia) per
frequentare la gloriosa scuola Nunziatel-
la di Napoli. Poi un tourbillon di trasfe-
rimenti (14) e promozioni che lhanno
portato prima a reggere le compagnie
di Belluno e Torino San Carlo, quindi il
Gruppo Carabinieri di Palermo. Ancora,
al comando generale dellArma di Roma,
si occupato di risorse umane e comuni-
cazione. Infine, a 47 anni, il colonnel-
lo Turchi arrivato nella Leonessa. Con
la consapevolezza di trovarsi di fronte a
unaltra sfida importante. E senza trau-
mi. Perch, dice smentendo lo stereo-
tipo, qui non ho trovato un ambiente
difficile o chiuso: il bresciano, sempli-
cemente, sa pesare chi ha di
fronte e sa fino a che punto si
pu aprire.
Anche il quadro crimina-
le cambia a seconda della
posizione geografica. Ar-
rivando a Brescia cosa ha
notato?
In Sicilia, ovviamente, il
problema mafia molto pres-
sante. A Torino, dove ho
prestato servizio dal 1992
al 1995, mi sono comunque
trovato ad affrontare la que-
stione della famiglia mafiosa
Cappello-Laudani e di varie
Ndrine presenti sul territo-
rio. Qui, invece, il problema
maggiore senza dubbio
quello del traffico di stupefa-
centi, di cui Brescia uno dei
punti nodali. Ma una certa
incidenza lhanno anche reati
di tipo predatorio, come rapi-
ne e furti in abitazione.
Alcuni reati suscitano pi
allarme di altri tra la gente.
Pensa che in citt esista un
problema sicurezza o che
spesso lespressione venga utilizzata
a sproposito?
Lon Blumdisse che la guerra una fac-
cenda tropposeria per affidarla ai genera-
li. Parafrasandolo mi verrebbe da dire che
linformazione troppo seria per farla
fare ai giornalisti. Spesso osservo che
AcolloquioconilcolonnelloMarcoTurchi,comandanteprovincialedellArma.
di ANdREATORTELLI
s
12
MESI
FEBBRAIO 2012
18
P
ENsIERI dI
fatti bagatellari vengono presentati nei
titoli come fenomeni sociali allarmanti.
Alimentando la preoccupazione dei bre-
sciani, gi moltosensibili ad aspetti di de-
vianza e maleducazione che poco hanno a
che fare conlillegalit. innegabile per
che, a livello generale, Brescia sconti due
peculiarit.
Quali?
La prima la ricchezza che negli anni
stata prodotta e distribuita sul territo-
rio. Questa suscita spesso gli appetiti di
bande criminali, in gran parte composte
da stranieri, che da fuori provincia ven-
gono nel Bresciano per fare razzia attac-
cando abitazioni o attivit economiche.
Oltretutto si tratta di un fenomeno diffi-
cile da debellare, perch i soggetti coin-
volti spesso non hanno legami stabili e
quindi non si pu agire nemmeno sulli-
potesi di associazione per delinquere
finalizzata a reati predatori.
Equi entra in gioco anche la crisi. Ha
avuto effetti sul vostro lavoro?
Stiamo monitorando con particolare
attenzione il fenomeno dellusura, che
riteniamo di assoluto interesse, ma su
cui riscontriamo una scarsa condivisio-
ne da parte dei cittadini. In un momento
di particolare difficolt nellaccesso al
credito e in cui si registra anche la revo-
ca di affidamenti importanti, il fenome-
no dellusura certamente in corso, ma
le denunce sono davvero poche e senza
di queste difficile farlo emergere.
Passiamo allaltra peculiarit di cui
ha accennato prima...
Parlo della forte industrializzazione e
degli effetti che inevitabilmente questa
ha avuto a livello ambientale. Oggi, pur-
troppo, non possibile bonificare tutto,
ma importante tenere sotto controllo il
fenomeno per evitare che come rivelato
anche da recenti indagini la mancanza
di attenzione permetta a qualcuno di re-
alizzare facili guadagni a scapito dellam-
biente. Non a caso, al mio insediamento,
ho subito voluto assumere un protocollo
di sistema sulle grandi opere pubbliche,
verificando le infiltrazioni della criminali-
t nelle attivit ad alta marginalit come il
movimento terra, la fornitura di bitume e
i servizi accessori, controllando la corret-
tezza delloperato della pubblica ammini-
strazione nel rilascio delle certificazioni e
monitorando i reati in materia ambienta-
le, soprattutto il traffico illecito di rifiuti
fatto in modo organizzato.
Gli esiti di queste attivit illecite, in
particolare quelle che riguardano
i cantieri, hanno effetti anche sulla
qualit tecnica delle opere?
Generalmente no. Parliamo di aziende
in cui viene pompato denaro fresco in
maniera illecita e queste, di solito, han-
no quasi convenienza a non scendere
sotto determinati standard qualitativi.
Tanto per loro i parametri di mercato
non sussistono.
Vede un alto livello di contaminazio-
ne tra criminalit e politica locale?
Per fortuna no. E comunque non la
politica solitamente a scegliere, perch
in questi casi ad essere determinante
soprattutto la connivenza dei funzionari
pubblici.
Per prevenire il fenomeno, meglio
che i dirigenti siano direttamente
collegati ai politici o totalmente se-
parati?
Esistono entrambe le norme: sia lo
spoil system sia la suddivisione tra sfera
amministrativa e politica. Sta a chi deve
scegliere prendere la decisione migliore.
Di certo mi pare che oggi il potere si sia
spostato molto sui funzionari pubblici.
Allinterno dei carabinieri come fun-
ziona?
Noi ufficiali abbiamolindice di mobilit
pi alto di tutta la pubblica amministra-
zione. Io sono al 14esimo trasferimen-
to. E questo rappresenta sicuramente
una garanzia di corretto e trasparente
funzionamento della macchina. Ma ab-
biamo anche lindice di avanzamento
pi basso. La piramide molto aguzza:
nel mio corso daccademia eravamo in
50, di cui 13 sono colonnelli e solo set-
te diventeranno generali. Ma, per fare
un altro esempio, nel 2007 al concorso
di allievo maresciallo sono state presen-
tate ben 33mila domande a fronte di soli
350 posti. Questa selezione importan-
te anche per garantire una preparazione
tecnico-professionale adeguata rispetto
alle esigenze di oggi. Un tempo era suffi-
ciente indossare la divisa per provocare il
metus reverentialis, oggi il cittadino pi
scafato. cambiato il modello culturale
dellitaliano: un tempo nessuno metteva
in discussione il ruolo del padre, oggi an-
che i rapporti genitori-figli sono cambiati
completamente.
Qual il prezzo, anche a livello perso-
nale, di questo nomadismo?
Il pregio che ti permette di vedere re-
alt diverse e di farti unidea di dove an-
dare poi a collocarti. Il limite che non
ti consente di avere stabilit affettiva e
un contesto di radici sicure. E i miei figli
(la prima studia medicina, il secondo fa
il liceo, ndr.) ne sono stati certamente
penalizzati, visto che li ho portati in giro
per tutta Italia. Anche se a Brescia sono
rimasti solo 40 giorni.
Ai suoi ragazzi, da grandi, consiglie-
rebbe di fare la stessa vita?
Consiglierei semplicemente di ave-
re un sogno, senza porre lasticella n
troppo in alto n troppo in basso, e di
inseguirlo con tutte le loro forze. Il mio
sogno era quello di fare il militare di
carriera, e ce lho fatta. Ma la carriera
sempre un momento accessorio: conta il
presente. Non bisogna vivere in proie-
zione di ci che si pu diventare, ma ra-
gionare cercando sempre di vivere bene
il presente.
Nel suo 15esimo trasferimento in che
citt le piacerebbe andare?
Tornare a Torino, prima o poi, non sa-
rebbe male. Ma sar difficile: non sono
mai tornato in un posto in cui ho pre-
stato servizio. Comunque vorrei restare
ancora un po a Brescia.
Iproblemi
diBrescia?
Droga, rapine e
ambiente. Ma con
la crisi tornata
anche lusura
Mi pare che
dalla politica
ilpoteresisia
spostatomolto
suifunzionari
pubblici
Commenta questo articolo su
www.bsnews.it
21
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
20
P
ENsIERI dI
marIo montI?
luomo GIusto
al momento GIusto
LerifessionidiGiuseppePasini,presidentediFederacciaiea.d.dellaFeralpi,
sullattualitpolitico-economicadelPaese.Iventannidellacontrollatatedesca.
di ALESSANdROChEuLA
p
rimo di quattro figli Cesa-
re, Giovanni e Maria Giulia,
tutti impegnati nelle aziende
del gruppo a poco pi di
ventanni Giuseppe Pasini resta orfano
del padre trovandosi da un giorno allal-
tro, insieme con la madre Camilla Savol-
di e i fratelli ancora piccoli, alla guida di
unazienda siderurgica, la Feralpi di Lo-
nato, che occupava diverse centinaia di
dipendenti. Da allora ad oggi il suo cur-
riculum un percorso cadenzato come
una campagna napoleonica. Dieci anni
dopo, nel 1992, con il consenso dei
soci e lappoggio dei manager, rileva a
Riesa, cittadina sassone della Germania
dellEst da poco annessa alla madrepa-
tria tedesca, unazienda siderurgica ob-
soleta, la rivampa e la riporta ad uneffi-
cienza competitiva che oggi concorre
in misura determinante al fatturato del
gruppo. Una scelta quasi temeraria
spiega Pasini che allindomani del
crollo del muro di Berlino era rischiosa
come un terno al lotto, ma che poi si ri-
velata una opzione vincente poich ci ha
consentito di essere presenti nel cuore
dellEuropa e di partecipare con profitto
al rilancio della ex Germania dellEst.
Dieci anni dopo, nel 2002, il salto na-
zionale alla presidenza di Federacciai,
la potente organizzazione dei siderur-
gici italiani. Un mandato giunto oggi
al termine dopo dieci anni di impegno
pressoch quotidiano svolto senza tra-
lasciare gli impegni aziendali, divenuti
ancor pi pressanti con lavvento della
crisi. Giunto alla soglia dei cinquantan-
ni dei quali trenta in produzione, allas-
semblea del prossimo giugno Pasini
passer il testimone al suo successore.
Un imprenditore che dovr raccogliere
e gestire una sfida impegnativa quanto
stimolante: accompagnare la nuova tra-
sformazione dellacciaio italiano degli
anni 2000, favorendo alleanze e aggre-
gazioni, traghettandolo fuori dalla crisi
e aiutandolo a misurarsi con i nuovi ag-
gressivi competitori che nel bacino del
Mediterraneo, per lItalia e pi ancora
per il tondino bresciano, non si chiame-
ranno pi Francia o Germania, Russia o
India ma soprattutto Turchia.
Emma Marcegaglia e Mario Monti:
un commento a caldo?
Giudizio positivo su entrambi. Emma
Marcegaglia ha dato tutta lanima a Con-
findustria. Ha appoggiato il governo Ber-
lusconi quando era giusto farlo e quando
tutti ci aspettavamo dal Cavaliere, che
aveva una maggioranza di ben 110 de-
putati, quello che poi lui non ha fatto; lo
ha criticato quando era giusto farlo per
le mancate riforme, quelle che ora sta
facendo Monti. Marcegaglia stata allal-
tezza del suo compito avendo retto bene
il timone di una grande realt come Con-
findustria in un momento difficilissimo.
Troppomorbida, forse, col sindacato?
Non si tratta di essere duri o morbidi, ma
di portare la barca fuori dalla tempesta, di
raddrizzare lazienda Italia prima che crol-
li; fuor di metafora, di portare lItalia in si-
curezza prima che vada in default. Troppo
asinistraEmmaMarcegaglia?Lerispondo
con una battuta del piccolo grande Deng,
il leader padre della Cina moderna: nonmi
interessa se i gatti sono bigi o neri, purch
prendano i topi. Tradotto, non mi interes-
sa se sia la destra o la sinistra a risolvere i
problemi, purch vengano risolti. Io non
sono di sinistra, non ho mai votato a sini-
stra, ma devo dire che la destra alla prova
dei fatti ha fatto poco o nulla, cosa di cui
sono molto dispiaciuto.
Stesso giudizio positivo su Dallera,
presidente Aib?
Certo, Dallera sta facendo un buon
lavoro con determinazione e insieme
duttilit. Anche per lui vale quanto detto
per la presidente nazionale: guidare la
Confindustria a Brescia nel momento
della peggiore crisi della sua storia mo-
derna non un invito a nozze, anche per
questo Giancarlo ha tutta la mia stima e
il mio appoggio.
Lei parla di Confindustria come della
sua seconda casa, mentre ci sono suoi
colleghi che la lasciano per andare
nella Compagnia delle Opere.
vero, sono un fan di Confindustria
perch si tratta di unorganizzazione
che ha contribuito, nei pregi e nei difet-
ti, a fare la storia del nostro Paese. Chi
conosce Confindustria, chi lha vissuta
dallinterno sa che si tratta di una gran-
de organizzazione. Per quanto riguarda
i colleghi che hanno lasciato lAib per la
Compagnia delle opere non mi esprimo,
ognuno padrone di stare dove vuole
anche perch bene non tenere il piede
in due scarpe. vero che dal punto di vi-
sta strettamente formale le due cose non
sono incompatibili, si pu essere iscritti
allAib e alla Cdo, ma sul piano sostan-
ziale non mi pare che la doppia tessera
sia una prova di coerenza.
Eppure anche un imprenditore come
Marchionne, ovvero nientemeno che
la Fiat, uscito da Confindustria
Tenga conto che Confindustria nella
sua storia ha superato ben altre frattu-
re, riuscendo sempre a salvaguardare il
bene primario dellunit. Marchionne
un manager che ha alcune buone ragio-
ni ma che in questo momento ha fatto
molto male a uscire da Confindustria; io
penso, cos almeno mi auguro, che pos-
sa rientrare con la nuova presidenza.
Quale nuova presidenza? Squinzi del-
la Mapei o Bombassei della Brembo?
La continuit o la discontinuit?
Entrambi sono ottimi candidati. Bom-
bassei un imprenditore di grande valore,
ma sia pure timidamente mi sia consen-
tito dire che la maggioranza degli iscritti
a Federacciai, organizzazione la cui pre-
sidenza lascer il prossimo giugno dopo
dieci anni, opta per Squinzi, per il fatto
che rappresenta un settore come la chimi-
ca che nelle sue criticit ha molti aspetti in
comune coni problemi della siderurgia.
Quali possibilit ha di essere eletto
tra i prossimi vicepresidenti di Con-
findustria?
Zero. Possibilit zero. Certo se me lo
proponessero non mi tirerei indietro,
ma allo stato dei fatti, ripeto, le mie pro-
babilit sono nulle.
Torniamo a Monti: apertura di credi-
to a tutto campo?
Certamente. Per quanto riguarda
Monti inutile lamentarsi, sta facen-
do quello che gli altri non hanno fatto.
Avremo davanti due anni difficilissimi,
la crisi europea, non solo italiana, ma
noi siamo i pi deboli e soffriamo di pi.
Ricordiamoci della medicina amara che
la Thatcher ha somministrato allInghil-
terra trentanni fa, adesso tocca a noi.
Ela crescita?
Appunto, bisogna pensare allo svilup-
po. ancora presto per dire se Monti
luomo giusto al posto giusto, ma certo
luomo giusto al momento giusto.
Due erano gli obiettivi: il recupero del-
la credibilit a livello internazionale e la
messa in sicurezza dellItalia. Il primo
stato raggiunto, per il secondo non ba-
sta mettere in sicurezza i conti ma serve
la crescita. Le liberalizzazioni sono lo
strumento necessario per realizzarla.
Non sar un processo agevole poich
bisogna liberalizzare non solo tassisti e
benzinai, farmacisti o notai ma settori
complessi come energia, trasporti, gas,
servizi, mercato del lavoro. Ma la vera
novit del governo Monti, proprio per il
suo grado di indipendenza dai partiti,
di rappresentare una svolta nella vicenda
politica del Paese, unoccasione unica e
irripetibile di rinnovamento. Voglio
dire che Monti non sar una parentesi
dopo la quale tutto torner come prima,
ma un modello che forse potr incidere
nel costume politico di questo Paese.
Veniamo alla vexata quaestio delle
alleanze e aggregazioni. Che fare per
Brescia?
Allearsi e aggregarsi per i bresciani
una condizione necessaria per restare
competitivi in un mercato sempre glo-
bale e dove, parlo per la siderurgia,
vero che per essere pi forti non basta
diventare pi grandi, ma in ogni caso
bisogna diventarlo. A Brescia negli ulti-
mi due anni si parlato di aggregazioni
tra i produttori di tondo per cemento
armato, ma dopo vari tentativi non si
approdati a nulla. Pesano ancora le dif-
ferenze di et, di mentalit, di tradizioni
familiari e pi ancora di culture famili-
ste. Il vero pericolo per i bresciani non
lIndia o la Cina ma la Turchia, la cui
industria siderurgica ha gi occupato il
Medio Oriente ed presente anche in
Nord Africa, unarea che dopo la nor-
malizzazione in Tunisia, Libia e Algeria
pu diventare il nostro mercato dome-
stico: l che dobbiamo puntare.
Andrete ad investire in Tunisia o in
Algeria?
Ci stiamo pensando. Per competere
con i turchi occorre essere presenti in
Nord Africa con un impianto produt-
tivo. Se troveremo dei partner bene,
meglio ancora se bresciani, altrimenti
potremmo andarci anche da soli. Se
vero come vero che in Italia e in Eu-
ropa c sovra-capacit, bisogna andare
a produrre nei Paesi che mancano di ac-
ciaio presidiando per tempo quei merca-
ti dove altri possono entrare.
Un punto di vista congiunturale:
come andato il 2011? E come si an-
nuncia il 2012?
Il 2011 abbastanza bene, abbiamo
chiuso in utile grazie alla ripresa delle
esportazioni. Ma il 2012 che preoccu-
pa poich la crisi finanziaria si abbatter
ancor pi sulle imprese, in particolare su
quelle sottocapitalizzate, con restrizione
del credito e aumento del costo del dena-
ro. La nostra unica speranza la crescita,
e Monti la nostra ultima chance, come ha
ben capito la politica che ha fatto oppor-
tunamente un passo indietro.
Ottimista nonostante tutto?
Fiducioso, se non avessi fiducia non
sarei qui. Il clima politico migliorato,
ora deve migliorare lo scenario econo-
mico. A giugno prossimo la nostra con-
trollata in Sassonia compie venti anni.
un buon segno e un bel traguardo,
oltre che un auspicio a guardare avanti.
Non voglio essere banale o convenzio-
nale, ma sono convinto che riusciremo
a superare anche questa crisi. Con una
maggiore coesione nazionale, come sta
gi avvenendo, condizione e premessa
di una migliore coesione sociale.
Commenta questo articolo su
www.bsnews.it
Ricordiamoci
della medicina
amara che la Thatcher
ha somministrato
allInghilterra
trentanni fa,
adessotocca
anoi
12
MESI
FEBBRAIO 2012
P
ENsIERI dI 23
AndreaLanzi
dametalmeccanico
atatuatoreescultore.
Ilpercorsoeipunti
divistadiunartista
moderno.
di ESTERINOBENATTI
uando nonc ener-
gia non c colore,
non c forma, non
c vita. Caravag-
gio la pensava cos.
Andrea Lanzi alias Antikorpo ha
percepito questo messaggio tramanda-
to sulla tela. Caravaggio stato uno dei
suoi primi modelli, il maestro da imitare,
carico del fascino tipico del pittore male-
detto. Ma c di pi, unlegame inconscio
racchiuso in quella frase, che potrebbe
essere lestrema sintesi di una vita inte-
ra. Andrea stato metalmeccanico per
circa sei anni. In officina non percepiva
energia, non vedeva colori, il suo pensie-
ro non prendeva forma. Quella non era
la sua vita. Ho sempre avuto la passio-
ne per larte racconta ma quando si
sceglie il proprio percorso di studi dif-
ficilmente si pronti, e generalmente i
genitori ti spingono verso indirizzi con
sbocchi lavorativi concreti, cos mi sono
iscritto a meccanica. Nelle materie prati-
che e nel disegno spiccavo, mentre delle
altre non mi importava nulla.
Poi cosa successo?
Mi sono diplomato e ho lavorato circa
sei anni in officina. Un periodo bruttis-
simo. Nel 2000 ho aperto uno studio di
tatuaggi dove esercitavo di sera.
Doppio lavoro quindi. Quello per
campare e quello per sognare?
S, ma durata poco. Non potevo anda-
re avanti cos e ho scelto la mia passione,
un mestiere che avevo imparato da auto-
didatta, perch ventanni fa non cerano
studi dove fare apprendistato. Dovevi
costruirti tutto da solo.
Perch Antikorpo?
Racchiude un concetto di negazione
del corpo e allo stesso tempo di difesa.
E in certi casi il tatoo prezioso per lu-
more della gente.
Cosaricordadel suoprimotatuaggio?
Innanzitutto la procedura rudimen-
tale. Preistoria rispetto ad oggi. Si
usavano macchinette assemblate in
qualche modo. A quei tempi bisognava
inventarsi gli attrezzi, quindi nella sua
negativit lesperienza in officina mi
era stata utile.
Qual era il soggetto?
La faccia di un mago. Un amico si pre-
st con generosit e coraggio. Fu un
disastro, ma lui ancora oggi non vuole
toccarlo, dice che un ricordo.
Perchalivello professionaleil vostro
settore si colloca ai margini?
Perch nonostante la Lombardia sia la
regione pi ricca di studi, non ci sono
corsi formativi, se non a livello privato, e
non sono abilitanti. Non esiste nemme-
no una sorta di albo che faccia chiarezza
sulle leggi in vigore. Esistono norme ba-
silari di igiene e di etica, ma nulla pi.
Ha mai rifiutato una richiesta di ta-
tuaggio?
Rifiuto per principio di tatuare il viso, e
se qualcuno dovesse chiedermi un sog-
getto che va contro ci in cui credo non
penso che accetterei.
Perch tanta gente si tatua?
Me lo chiedo sempre. Ho un sacco di
appuntamenti, con tempi di attesa di sei
mesi, alla faccia della crisi! Oggi pitra-
sgressivo non avere tatuaggi. La psicolo-
gia del tatuato difficile da comprendere.
Pi ci si tatua, pi ci si vorrebbe tatuare.
Credo sia la voglia di avere qualcosa di in-
delebile sul corpo, anche perch il 90%
delle persone scelgono soggetti che non
hanno alcun significato.
Avr avuto a che fare con persone di
ogni genere
Dallavvocato famoso allex galeotto.
Le donne sopportano di pi il dolore,
invece mi sono capitati uomini che sven-
gono, stanno male o chiedono pi sedu-
te. Poi bisogna essere un po psicologi.
Chi si tatua spesso si apre.
Non strano che nellepoca dellusa e
getta tante persone scelgano qualcosa
che per sempre?
Forse si cerca di fermare il tempo. C
bisogno di rispondere alla frenesia di
oggi nel segno della stabilit.
Q
manI su Gomma
aGo su pelle
s
MET EF
FOUNDEQ
EXPO INTERNAZIONALE
DEI METALLI
metef.com - foundeq.com
In contemporanea con
Segreteria Organizzativa: Alfn-Edimet Spa - Tel. +39 030 9981045 - Fax +39 030 9981055 - commerciale@edimet.com - METALRICICLO.COM - RECOMATEXPO.COM
Salone internazionale delle tecnologie
per il recupero e il riciclo dei metalli
ferrosi e non ferrosi
5
a
edizione
Salone internazionale delle tecnologie
per il recupero e il riciclo dei materiali industriali,
la qualit dellambiente, leffcienza energetica
2
a
edizione
VERONA
FIERE
DA QUESTA EDIZIONE
L APPUNTAMENTO CON LINDUSTRIA
DEL RICICLO SI SPOSTA A VERONA
Fiera del riciclo industriale dei materiali
Aprile 2012 18

- 21
MR(Pianta ITA 2011-11-30)200x260.indd 1 30/11/11 09.07
12
MESI
FEBBRAIO 2012
Torniamo al suo percorso. Alla soglia
dei 30 anni ha scommesso nuova-
mente su se stesso.
Gi. Mi sono iscritto alla Laba al fianco
di studenti che avevano dieci anni meno
di me.
Con quale obiettivo?
Capire come muoversi nellarte contem-
poranea, nonper apprendere nozioni.
Allepoca aveva gi due figlie.
Con la famiglia ho bruciato le tappe. Mi
sono sposato a 22 anni. Oggi hanno 14
e 10 anni.
Se glielo chiederanno le tatuer?
S, ma non le spinger mai a farlo. Nel
loro caso se dovesse avvenire sar una
scelta pi consapevole. Per le loro co-
etanee solo trasgressione, loro cono-
scono questo mondo.
Sarebbe contento se seguissero le sue
orme?
La pi grande si iscritta allartistico,
viene alle convention e fa alcuni lavori di
bigiotteria con le resine. Sembrerebbe
interessata a seguire il mio per-
corso a modo suo, ma io non ci
metto becco.
Ei suoi genitori come presero
il suo cambio di rotta?
Allinizio fu un trauma, soprat-
tutto per mio pap. Vengo da un
paesino di 200 anime vicino a
Cremona, Mirabello Ciria, e da
una famiglia casa e chiesa. Un po di lot-
te ci sono state, ma oggi sono contenti,
ho perfino tatuato mia mamma. Pap ha
le sue idee, ma in estate va in giro con
la maglietta che pubblicizza lo studio.
Qual il suo rapporto con la storia
dellarte?
Voglio solo avere uninfarinatura, ma
devo dire grazie a Caravaggio perch mi
ha fatto avvicinare allarte.
Ea quali altri artisti?
Dal XVI secolo ho fatto subito un sal-
to allarte contemporanea e moderna.
I miei guru sono Keith Haring, Andy
Warhol e Jean Michel Basquiat. Perso-
naggi straordinari.
Da un tatuatore ci si aspetterebbe una
connessione con la pittura, invece lei
scultore. Perch?
La scultura rispecchia di pi il mondo,
pi palpabile anche se meno capita.
Qual la sua dimensione artistica?
Gioco tanto sulle religioni e sulla vo-
glia di unire i loro simboli in ununica
verit, ma anche sul buttare in faccia alla
gente quello che non vuole vedere.
Ad esempio?
Mi sono dedicato alla produzione di re-
liquiari che contengono ossa di
animali o oggetti di provenienza
sconosciuta e ho lavorato anche
sui feti di animali. Mi piace la
reazione sconvolta della gente.
Modello Duchamp in versione
contemporanea.
Cos per lei la religione?
La cosa pi importante nella
vita di ogni persona, anche degli
atei. Io credo in un Dio, chiun-
que esso sia e amo tutte le reli-
gioni, ma le istituzioni le hanno
rovinate. Da cristiano cerco di
avvicinarmi alla chiesa, ma faccio
davvero fatica.
Fa sculture anche su commis-
sione?
Ho una galleria di Brescia che mi segue
(Galleria Marchina, ndr.). Le commis-
sioni private costano parecchio. A breve
realizzer una scultura che solo di ma-
teriale costa 1.000 euro. Uso gomme
utilizzate nello spettacolo per gli effetti
speciali, utili a rispecchiare il pi possi-
bile la realt.
Alla convention di Firenze le sue ope-
re hanno avuto un grande successo.
Levento ha richiamato da tutto il mon-
do circa 300 tatuatori e ha dedicato
unarea alle mie sculture. Ho ricevuto
molti complimenti, cera perfino gente
che mi chiedeva lautografo.
Prossimi appuntamenti?
Tutti a Milano. Dopo la collettiva al
Pirellone sul 150 dellUnit dItalia ci
sar a febbraio lArt Fable in fiera; il 17
febbraio, invece, linaugurazione della
mia mostra personale alla galleria Orlan-
di. Spero di organizzare una personale
anche a Brescia a giugno.
A proposito di 150, che idea si fat-
to sulla situazione dellItalia?
Per la collettiva a Milano ho realizza-
to una bombola a gas serigrafata con la
bandiera dellItalia e una mascherina
pronta ad essere utilizzata da chi deside-
ra usufruirne. Seguo poco la politica per
scelta. Il nostro livello di mediocrit si
capisce soprattutto andando allestero.
Qui c un menefreghismo generale su
ogni cosa, a partire dai Comuni.
Brescia una citt darte?
Ci sono tante gallerie, ma a circuito
chiuso. Ci devi essere ma non ti d slan-
cio. Sembra un negozio di campagna
che vive sul passaparola.
Qual il suo sogno nel cassetto?
Faccio quello che mi piace, quindi sono
contento. Vorrei continuare a tatuare,
ma senza la frenesia degli appuntamenti
per dedicarmi di pi alla scultura. Sogno
una vita artistica pi tranquilla per espri-
mermi al meglio.
InLombardia
noncisono
corsiformativi, se
non a livello privato,
e non sono abilitanti.
Non esiste nemmeno
una sorta di albo
che faccia chiarezza
sulle leggi
in vigore
24
P
ENsIERI dI
Sinauto_adv_200x260_mm.qxd 24/01/2012 13.30 Pagina 1
12
MESI
FEBBRAIO 2012
S
PORT 27
TreesponentidellaInoxmacelBrunoSupellari,SandroRedaschi
edErnestoGueriniraccontanounmondovivoericcodipassione.
di BRuNOFORzA
l
Italia non un paese per chi
non ama il calcio, questa una
teoria consolidata nella storia.
Dici sport e pensi subito a un
pallone che rotola sullerba, con buona
pace di canestri, racchette, calottine
e quantaltro. Solo biciclette e motori
riescono a tenersi stretto il loro sudato
e rigoglioso orticello. Palazzetti dello
sport, piste di atletica e piscine hanno
riflettori meno potenti, eccezion fatta
per i grandi eventi internazionali tinti
dazzurro. Qualche settore, invece, di-
menticato del tutto. il caso delle boc-
ce, disciplina dal dna tricolore snobbata
dai media e dal popolo sportivo. Essere
campioni del mondo, infatti, non basta,
e anche la passione che ha messo radi-
ci nella nostra provincia passa troppo
spesso in secondo o terzo piano.
Abbiamo fatto un salto alla bocciofila
di Mompiano gremita in occasione
delle premiazioni di fine anno per fare
quattro chiacchiere con tre personaggi
della societ pi titolata di casa nostra:
la Inoxmacel. Un trio di amici composto
dal presidente Bruno Supellari e dai gio-
catori Sandro Redaschi ed Ernesto Gue-
rini. Tre persone come tante, ma specia-
li per la dedizione a questo mondo.
SuPELLARI:
NOSTALGIAdEGLIANNI80
Quando iniziata la sua avventura nel
mondo delle bocce?
La scintilla scoccata 30 anni fa. Fre-
quentavo una bocciofila che pi che
altro era una trattoria con uno spazio
dedicato al gioco. Si chiamava lArchi-
mede, in via Chiusure. Si mangiava bene
e si giocava in amicizia.
Quanto sono cambiate le bocce da al-
lora?
Una volta era un gioco da osteria e ce-
rano pi socializzazione e voglia di stare
insieme. Oggi uno sport professio-
nistico per alcuni, mentre alle basi c
dilettantismo ma grande competitivit e
meno amicizia. Un tempo cera una gara
a settimana e tra compagni di squadra ci
si seguiva sempre, oggi sono 2-3 e c
pi frammentariet.
Qual il percorso per un giocatore
che parte da zero?
Si inizia dalla serie D. La massima ca-
tegoria la serie A1, ma gi in serie A
possibile accedere alle gare nazionali
e internazionali, che costituiscono un
grosso impegno.
In che senso?
Ci sono trasferte lunghe. Lo fai quando
sei giovane e hai sete di vittorie. Sono
belle soddisfazioni, ma quando arriva
una certa et sono altre le priorit.
Lei ha calcato il palcoscenico nazio-
nale?
Io sono sempre stato in A e sono arri-
vato a gareggiare a livello nazionale, ma
sono un giocatore mediocre. Brescia
storicamente ha avuto giocatori che po-
tevano aspirare a grandi traguardi.
Anche in A1?
L serve qualit autentica. A Brescia ce
ne sono un paio capaci di arrivarci, ma
serve grande impegno.
In Italia si pu vivere di bocce?
In A1 sono in 64, gente che parteci-
Bocce
pIccolI pIanetI Da scoprIre
Questosport
andrebbe
sostenuto attraverso
iniziative capaci
di fare avvicinare
anche i pi
giovani
s
La casa si rinnova e diventa pi preziosa, grazie alla
tradizionale Fiera del Bianco di Fibra1.
Da oltre 50 anni, lappuntamento con gli sconti su marche
eccellenti di biancheria, piumini, tessuti darredo, materassi,
letti tessili, tutto per il sonno del bimbo garantito da Fibra1.
Insieme ai servizi per una casa unica: dalle tende e
tappezzeria al tappeto su misura.
Qualit e convenienza tornano a incontrarsi, grazie a chi da
generazioni ha nel cuore la casa pi ricercata: la vostra.
P
r
o
m
o
z
io
n
e

v
a
lid
a

f
n
o

a
l
1
7
-
0
3
-
2
0
1
2
www.fbra1.it
Oltre 50.000 articoli con sconti fno al
50
%
Quando tutto sembra grigio
FIBRA1
FIERA DEL BIANCO
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
29
pa a campionati europei e mondiali. Una
ventina di loro percepiscono ingaggi dai
10 ai 30mila euro lanno, poi vanno ag-
giunti i premi.
Gli sponsor recitano un ruolo fonda-
mentale.
Essenziale. Garantiscono lingaggio ai
giocatori di A e una percentuale delle
iscrizioni. Senza sponsor non esistereb-
bero le societ. La maggior parte degli
atleti sono anziani, e arrivati a un certo
punto perdono la passione o muoiono.
I giovani sono pochi, ma leggermente in
crescita rispetto a 30 anni fa.
Perchconsiglierebbeaun giovanedi
giocare a bocce?
Perch una passione sana in un am-
biente nostrano, lontano dalle droghe.
Qui al massimo di beve un buon bic-
chiere di vino bianco. Nonostante ci,
devo ammettere che negli ultimi tempi
la cultura bocciofila, purtroppo, fini-
ta al di sotto della media educativa. C
poca sportivit.
Astiotragiocatori oanchetrasociet?
Tra societ ci sono molte gelosie, nel
nostro caso poi dopo 10 titoli su 12 ci
siamo tirati addosso molte invidie. Tra
gli atleti i fanatici non mancano mai.
Qual lapartitapibellachehavisto?
Cinque anni fa ai campionati italiani ad
Ancona, dove i fratelli Luraghi e Battista
Salvi persero in semifinale contro i fra-
telli DAlterio e Savoretti, campioni del
mondo in carica. Uscirono a testa alta,
sconfitti allultima boccia. Fu una gara
memorabile.
Perch let media in questo sport
cos alta?
Se vuoi raggiungere determinati livelli
sei impegnato quasi tutte le sere e devi
sacrificare le uscite con gli amici e le ra-
gazze, investendo anche lweek-end. Poi
c poca visibilit.
REdASChIEGuERINI:
RIFLESSIONIABOCCEFERME
Il primo ha iniziato a fare sul serio 6 anni
fa ed stato protagonista di una grande
scalata dalla D alla A. Il secondo pi
esperto e dopo anni part time per impe-
gni di lavoro pu finalmente mettere in
gioco le sue doti innate.
Quali doti servono per eccellere?
La passione fondamentale. Ti per-
mette di sopperire a numerose diffi-
colt, poi servono sensibilit tecnica e
capacit di adattamento a tutti i campi.
Cosa insegna questo sport?
A collegare il corpo al cervello e a ri-
spettare lavversario, anche se riscon-
triamo che c poco fair play. Pi si sale
di categoria e pi c cultura.
Come vi spiegate la scarsa risonanza
delle bocce?
Il problema chenel nostroPaesesi fan-
no le cose in un certo modo solo l dove
ci sono degli interessi, e le bocce non ga-
rantiscono un ritorno economico.
Qual il vostro consiglio alle societ
e ai comitati per dare vita ai settori
giovanili?
Bisognerebbe investire sulle scuole di
bocce. Non ce ne sono e chi si affaccia a
questo sport inizia tardi senza una pre-
parazione adeguata.
Lallenamento importante o basta
avere occhio e una mano sensibile?
Bisogna essere preparati fisicamen-
te perch se arrivi alle 3 partite in una
giornata ci vogliono 2 ore e mezzo circa
di sfide. impegnativo, anche a livello
mentale. Noi ci alleniamo a Roncadelle
un paio dore ogni settimana.
Cosa direste allassessore allo sport se
fosse qui di fronte a voi?
Che questo sport andrebbe sostenuto
attraverso iniziative capaci di fare avvici-
nare anche i pi giovani. C civilt dove
si tutelano i pi deboli e i meno fortuna-
ti. Qui si darebbe soddisfazione a tanta
gente.
Non dimentichiamo lavalenzasociale
delle bocciofile
Esatto. Costituiscono unoccasione
unica di incontro per tanti anziani, che
escono di casa, stanno in compagnia e si
mantengono attivi anche in et avanzata.
Non cosa da poco.
A Brescia le strutture non mancano.
S, ma va meglio in paese. Qui a Mom-
piano (struttura comunale, ndr.) in
inverno si gela e giocare diventa impos-
sibile. Servirebbe un contro soffitto per-
ch scaldare questa struttura costa un
sacco e sono soldi buttati.
Che umore si respira in questo conte-
sto proletario sui temi di attualit?
C grande rassegnazione. La maggior
parte delle persone che vengono al boc-
ciodromo sono lavoratori dipendenti e
pensionati, i pi tartassati.
Leffetto crisi ha colpito il vostro
mondo?
C chi rinuncia al caff pur di rispar-
miare. I costi di chi gioca a bocce non
sono bassi. Bocce, carburante, iscri-
zioni alle gare, tessere. I comitati, poi,
sopravvivono a malapena perch non ci
sono finanziamenti. Gli sponsor sono la
nostra salvezza.
Capitolo immigrazione. I nuovi italia-
ni si sonoaffacciati ai bocciodromi?
Non ce ne sono. In effetti strano. Sa-
rebbe un bel passo in avanti dal punto di
vista dellintegrazione ma al momento
tutto tace.
28
SCHEDA INOXMACEL
La Inoxmacel nasce nel 1999, da al-
lora ha ottenuto 10 titoli provinciali
su 12 campionati disputati oltre a un
prestigioso bronzo alle fnali naziona-
li. Nelle sue fla c una cinquantina di
atleti, tra cui alcune donne. 19 di essi
militano in serie A.
Lebocciofle
costituiscono
unoccasioneunica
di incontro per tanti
anziani, che escono
di casa, stanno in
compagnia e si
mantengono attivi
anche in et
avanzata
i
n

e
v
i
d
e
n
z
a
dONNAOLIMPIA1898
LATENuTAdIGuIdOFOLONARINELLABOLGhERIdOCPREMIATA
PERILMIGLIORPROGETTOdIILLuMINAzIONEECOSOSTENIBILEdEL2011.
S
i conclusa il 31 gennaio
scorso a Milano la premia-
zione indetta da Simes, che
ha visto Guido Folonari ri-
cevere il primo premio per il miglior
progetto di illuminazione ecososteni-
bile del 2011, relativo alla barriccaia
della tenuta Donna Olimpia 1898. Un
progetto che rappresenta per limpren-
ditore vinicolo anche la pi desiderabile
conclusione per il suo nuovo maestoso
complesso produttivo-ricettivo. Oltre
4.000 mq di oasi produttiva, immersa
nei vigneti della Bolgheri Doc!
Il Progetto luce ecosostenibile un
premio di portata nazionale organizza-
to dalla Simes, azienda bresciana leader
di mercato a livello internazionale nella
ricerca e produzione di apparecchi di il-
luminazione ecocompatibili per esterni,
impegnata da anni a promuovere lutiliz-
zo di processi produttivi che limitino gli
sprechi e le emissioni nocive per lam-
biente.
Tematica di interesse cruciale anche per
Guido Folonari, che ha visto accrescere
negli anni lattenzione e i riconoscimen-
ti anche per la sua terza tenuta in ordine
di acquisizione. Gi il nome di questo
luogo racchiude una storia affascinante,
deriva infatti da Donna Olimpia Alliata, principessa di Biserno e sposa di Gherardo
della Gherardesca, che la battezz nel 1898 in occasione del loro 25 anniversa-
rio di matrimonio. Scelta per la sua straordinaria posizione in uno dei territori pi
apprezzati e ricercati della viticoltura italiana e per le sue origini ricche di fascino,
Donna Olimpia 1898 pu essere considerata, a tutti gli effetti, il fiore allocchiello
delle tenute di Guido Folonari.
Sicuramente il premio Simes rappresenta lennesimo riconoscimento allassoluta
dedizione di questo imprenditore, che ha fatto della qualit senza compromessi uno
dei punti cardine della sua attivit, dedicando grande attenzione allaspetto ecologi-
co e alla valorizzazione del territorio, uniti a un grande rispetto per la natura e per
quanto essa ci offre. Perch, come ama ricordare Guido Folonari: Il territorio dove
viviamo e dove lavoriamo ha un valore infinitamente pi grande rispetto a noi e alla
nostra attivit Un valore che abbiamo lopportunit e lobbligo di trasmettere alle
generazioni future, ove possibile, intatto e migliorato.
I vini della tenuta Donna Olimpia 1898 sono distribuiti da:
PHILARMONICA
Via Cefalonia, 70 Crystal Palace 25124 Brescia
info@philarmonica.it - www.philarmonica.it
S
PORT
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
31 30
C
ONCORsO
Scelti i vincitori del concorso Nuove penne per Brescia, promosso da 12 Mesi e da BsNews.it
Due pIrlI
con tIto sperI
ValGono almeno un
VIaGGIo a Barcellona
Ilprimopremio,unviaggioperdueinSpagna,vaal20ennediMuscoline
AndreaBertoloni,autorediunoriginaleintervistaalpatriotadellediecigiornate.
Masononumerosiilavoridegnidinota.
r
icordate il concorso lancia-
to da 12 Mesi e dal quoti-
diano online BsNews.it
per trovare Nuove penne
per Brescia? Dopo aver prorogato la
scadenza per permettere a tutti di par-
tecipare, la giuria composta da gior-
nalisti qualificati e presieduta dal di-
rettore delle due testate Giorgio Costa
ha concluso il lavoro di valutazione
dei lavori, decretando le dodici opere
migliori e assegnando il primo premio
un viaggio per due persone a Barcel-
lona al 21enne di Muscoline, Andrea
Bertoloni, autore di unoriginale in-
tervista al patriota delle Dieci giornate
di Brescia Tito Speri. Unidea, la sua,
che ha messo subito daccordo linte-
ra giuria per la capacit di coniugare
documentazione storica, attualit, fre-
schezza ed estro. I due pirli bevuti in un
pomeriggio qualsiasi con Tito Speri,
infatti, gli permetteranno nelle prossi-
me settimane di partire per la Spagna
a nostre spese. Mentre con unintera
giornata di trattamenti in un centro be-
nessere si potr consolare il secondo
classificato, Ernesto Pavan, 24enne di
Urago Mella, che complice anche la
fresca laurea in giornalismo ha messo
nero su bianco un bellarticolo di colo-
re sulle esperienze dei giovani brescia-
ni alla ricerca di un posto di lavoro.
Ma sono numerosi i lavori meritevoli
arrivati in questi mesi in redazione.
Come loriginale resoconto del refe-
rendum sul nucleare fatto da Danilo
Stefani, lo sfogo sulla crisi di Mirel-
la Prandelli e la Brescia da dietro il
bancone di Massimo Zito. Un lavoro,
questultimo, che interpreta in pieno
lo spirito del concorso. Perch lobiet-
tivo di fondo delliniziativa di Edizioni
12 non era tanto o soltanto trovare
persone che gi possedessero larte e
le misure del giornalismo, ma scovare
talenti (dalla casalinga al manager)
che sapessero raccontare con sempli-
cit quello che hanno visto o vissuto,
che avessero voglia di dire la loro. Un
appello a cui hanno risposto decine di
lettori. Le sezioni pi gettonate sono
state quelle del sociale e dei personag-
gi. Mentre purtroppo nessuno ha deci-
so di cimentarsi con il racconto di me-
stieri in via destinzione. In complesso,
comunque, il livello dei lavori arrivati
in redazione stato particolarmente
elevato. E non stato facile scegliere
gli scritti da premiare. La speranza di
non aver fatto torto a troppi, e di aver
trovato, con questa iniziativa, qualche
penna davvero nuova per Brescia.
ILVINCITORE
Andrea Bertoloni, 21 anni, nato a Bergamo, ma
vive da sempre a Muscoline, sul Garda. Diplomato
allo scientifico Leonardo di Brescia (con indiriz-
zo tecnologico), attualmente iscritto al secondo
anno della facolt di Lettere di Bergamo. Di tanto
in tanto si diletta a progettare siti internet per gli
amici, ma le sue vere passioni sono il cinema, la
fotografia e la letteratura. Non mi capita spesso
di scrivere qualcosa di mio, dice sorprendendo un
po chi ha avuto il piacere di leggere il suo lavoro,
ma leggo molto, in particolare romanzi storici.
Non a questi, per, che il giovane Bertoloni si
ispirato quando ha messo mano a Brescia, le-
onessa dItalia, in cui simula unintervista-aperitivo con il patriota Tito Speri.
Uninvenzione che ha messo subito daccordo lintera giuria del concorso. Lo-
rigine dellidea confessa molto pi banale: la statua dedicata a Tito Speri mi
ha sempre affascinato: tutto partito soltanto da questo stimolo e dalla volont di
avvicinarmi in maniera diversa al personaggio. Il suo sogno da grande quello
di lavorare nellambito del cinema, della fotografia o della progettazione di cam-
pagne pubblicitarie, ma anche quella del giornalismo precisa una porta che
vorrei tenere aperta.
ILSECONdOPREMIATO
Ernesto Pavan, 24 anni, vive in citt, a Urago Mel-
la. Nellottobre del 2010 si laureato in Giornali-
smo a Verona. Oggi spiega lavoricchio come
traduttore dallinglese e, insieme ad alcuni amici
veneti, mi occupo di un mensile culturale (www.
quintaparete.it). Amo molto leggere, soprattutto
libri di storia e letteratura fantastica. Ma il mio so-
gno quello di fare il giornalista. E per raggiun-
gerlo se tutte le porte dovessero essere chiuse
il giovane Pavan anche disposto a scappare
allestero. Preferirei lavorare in Italia chiari-
sce , ma per la Patria non si muore. Sono molto
egoista in questo: se ricevessi una buona offerta di
lavoro da un Paese straniero credo che partirei domani. Anche se purtroppo il fatto
che io parli soltanto litaliano e linglese (pi o meno allo stesso livello) mi limita
non poco. Lo scritto per cui stato premiato Alla ricerca del lavoro perduto
nasce dal fatto che il mondo del lavoro mi ha sempre interessato: un sentiero
lastricato di spine e credo che alcune esperienze vissute da me e da alcuni amici,
quelle che racconto nellarticolo, potrebbero essere utili a molti.
LA CLASSIFICA
PRIMO PREMIO
week-end a Barcellona per due
persone
Andrea Bertoloni
(Brescia, leonessa dItalia)
SECONDO PREMIO
trattamento completo giornaliero
in un centro benessere
Ernesto Pavan
(Alla ricerca del lavoro perduto)
TERZO-QUINTO PREMIO
orologio cronografo Swatch
Danilo Stefani
(Questione di quorum)
Mirella Prandelli
(Un po ciascuno in braccio alla
mamma)
Massimo Zito
(Brescia da dietro il bancone)
SESTO-DODICESIMO PREMIO
buono acquisto del valore di 50 euro
Emanuela Biancardi
(Sime e il mistero de la Stria)
Michele Bertani
(Il web tiene a galla il dialetto
bresciano)
Massimo Pesenti e Sara Bonardi
(Su ali dAquilandia)
Fabio Piona
(La dura legge del sei)
Ruggero Ponzanelli
(Aurora)
Enrica Recalcati
(Settembre 1975)
Franca Zoli
(Storie di ordinaria disabilit)
12
MESI
FEBBRAIO 2012
diMARIOCONSERVA
STRATEGIA DIMPRESA
prospettIVe 2012
per I metallI non FerrosI
s
i concluso un altro anno che
dalle industrie metallurgiche
e manifatturiere europee ver-
r ricordato per i pochi spunti
di positivit che lo hanno caratterizzato,
dopo una partenza che aveva alimentato
speranze per qualche cosa di pi, sulla
scia della ripresina del 2010. Comin-
ciando dal rame, il 2011 ci lascia in ere-
dit una produzione mondiale che non
riesce a soddisfare la domanda globale
effettiva e ci determina i livelli sempre
pi elevati di prezzo che abbiamo visto
nel corso dellanno. I profondi cambia-
menti degli equilibri mondiali nel flusso
delle materie prime hanno modificato
gli scenari, quindi anche per il metal-
lo rosso ormai il gioco nelle mani dei
paesi in via di sviluppo, in particolare in
Asia, che si pongono sul mercato come
i principali acquisitori, con una doman-
da continuamente crescente, e che non
hanno problemi particolari a pagare
cash una materia prima sempre pi as-
similabile a uno strumento finanziario
che a una commodity.
Gli scenari futuri ai quali guardano i
produttori mondiali sono quindi lega-
ti alle aree di maggior crescita e ai pi
promettenti settori applicativi. LItalia,
secondo consumatore di rame dopo
la Germania per la trasformazione e
per gli usi manifatturieri in Europa,
si presenta con un sistema industriale
valido e solido tecnologicamente, ma
frammentato, largamente costituito da
aziende di medie e piccole dimensio-
ni, appare quindi come un mercato pur
sempre interessante per i produttori,
ma privo della forte attrattiva di solo al-
cuni anni fa.
Lalluminio a livello globale gode di
buone opportunit di crescita perch
trova applicazioni in tutti mercati im-
portanti, come ledilizia, i trasporti, la
meccanica, limballaggio; rispetto ad
altri metalli di uso industriale soffre in
minor misura dei problemi della finan-
ziarizzazione, in altre parole le sue quo-
tazioni internazionali sono pi legate ai
dati fondamentali del mercato e dipen-
dono in minor misura dai meccanismi
di investimento anche speculativo che
spesso determinano forte volatilit dei
prezzi; questa caratteristica ne sempli-
fica lapprovvigionamento per le indu-
strie trasformatrici e manifatturiere.
Comunque, sui futuri assetti dellindu-
stria globale dellalluminio ci sono molti
interrogativi da considerare, a partire da
quello dellenergia che poi la chiave di
volta per ipotizzare la localizzazione dei
nuovi baricentri produttivi, in Asia, in
Medio Oriente, in Africa o in Sud Ame-
rica, sicuramente non in Europa.
Da questa sintesi sugli andamenti globa-
li dei due principali metalli non ferrosi
passando alle questioni di casa nostra,
emerge un punto di estremo interesse
pratico, e cio che un importante effet-
to della crisi economica la crescente
difficolt per le aziende dellarea metal-
lurgica di reperire denaro per finanziare
la propria attivit. Occorre ricordare
che le aziende di trasformazione o di
manifattura metallurgica avevano sino a
pochi anni fa unincidenza grosso modo
del 20% della materia prima, con bas-
sa volatilit delle quotazioni, mentre il
nuovo quadro del mercato globale pro-
pone lincidenza relativa delle materie
prime anche oltre il 50%, in pi con
forte volatilit dei prezzi. LItalia ha un
sistema industriale formato da entit
solide e consolidate ma di dimensioni
medio-piccole, spesso poco strutturate
finanziariamente con bassa capitalizza-
zione e patrimonializzazione e questo
non aiuta; infatti laccesso al credito
rappresenta oggi una prova pi com-
plicata da superare. chiaro che con
queste premesse la stretta di liquidit
operata dalle banche rischia di porre
seri problemi; purtroppo la crisi ha por-
tato a una severa involuzione di questo
problema, i governi si sono preoccupa-
ti di salvare le banche con dei flussi di
denaro che avrebbero potuto costituire
anche unopportunit per le imprese,
ma nella generalit dei casi questo non
avvenuto affatto. Eppure questa nostra
parte deconomia italiana merita fiducia
perch i fondamentali esistono ed esiste
concretamente la volont imprendito-
riale di ripartire.
32
R
UBRICA
T
a
ilo
r M
a
d
e
C
o
m
m
u
n
ic
a
t
io
n
Brescia - Via della Volta, 183 - Tel. 030 3533354
MERCURY
TRAI AN PRO REG.
TREBUCHET
Brescia - Via della Volta, 183 - Tel. 030 3533354
Non limitarti a desiderare.
Noleggio a Lungo Termine
Tu scegli il modello che
preferisci,
al resto pensiamo noi:
tagliandi, manutenzione,
documenti non saranno pi
un tuo problema.
Una squadra di
professionisti
al tuo servizio per
garantirti
serenit e sicurezza.
Faremo di tutto per viziarti.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
diEMANuELAGASTALdI
LAVORO
Il coraGGIo manaGerIale
I
l presidente Giorgio Napolitano
nel suo discorso di fine anno
incita al coraggio per affronta-
re i sacrifici che la crisi impone
e nello stesso tempo invita i Governi
dellUe ad agire attuando scelte corag-
giose che coinvolgono lintero sistema
economico e il mondo del lavoro.
Ma che significato ha il coraggio cui fa
riferimento il nostro Presidente? Si in-
tende un coraggio come forza di resiste-
re accettando le rinunce, i sacrifici e le
limitazioni dei consolidati stili di vita,
oppure prendiamo spunto dalle parole
di Socrate nel dialogo con Lachete in cui
si ipotizza un coraggio come la scienza
di affrontare le cose temibili e non temi-
bili passate, presenti e future?
Nel primo caso il comportamento che
possiamo aspettarci ancorato alla for-
za di saper accettare coraggiosamente
ci che la crisi comporta adottando uno
stato dattesa conservativo che non pre-
vede mutamenti.
A mio avviso le difficolt delle nostre im-
prese, la necessit di modificare lattuale
condizione di crisi, lurgenza di svilup-
pare presupposti positivi per un futuro
costruttivo, ci impongono di riprendere
la dissertazione di Socrate sulla scienza
del coraggio che, come tutte le scienze,
deve includere le virt dellintelligenza,
della perseveranza e della sapienza.
Il non cogliere le opportunit oggi pu
portare a grossi rimpianti, evitare di agire
sembra qualcosa di facile, ma spesso un
errore invisibile. Affrontare le cose te-
mibili presuppone un comportamento
proattivo che si esprime attraverso lazio-
ne e la presa di decisioni. Agire presup-
pone coraggio nel scegliere, nel definire
le situazioni, nellapplicare le risorse a
disposizione (conoscenza). Innovare,
inteso come ricerca, definizione e appli-
cazione di nuovi modelli di business e
culturali, richiede ancor pi coraggio.
Senza azioni audaci e senza la capacit
di innovare come pu uneconomia di-
sastrata evitare il totale declino? Solo il
coraggio rende possibile il cambiamen-
to tanto auspicato e richiesto a gran voce
negli ambienti pubblici, accademici e
industriali.
quindi il coraggio intellettuale che con-
sente di applicare lintelligenza e rendere
proficua la conoscenza nel progettare il
futuro, immaginare nuovi scenari. Ob-
bligandoci di conseguenza a rifiutare i
limiti, ad uscire dai confini di settore e
ad abbandonare le aree di comfort che
stimolano le resistenze al cambiamento.
Leggiamo spesso che questa crisi rap-
presenta loccasione per ridefinire valo-
ri etici tali da essere di riferimento per
agire nel mondo economico con mag-
giore trasparenza. Ma, per essere capa-
ci di sostenere tali principi piuttosto che
assistere in modo passivo, le persone
devono possedere coraggio morale.
Lo stesso coraggio morale che ha mani-
festato Michel Cook, ex presidente della
Deloitte & Touche, dimettendosi da un
clubesclusivamente maschile, a cui erano
iscritti numerosi clienti, dopo aver pub-
blicamente dichiaratola sua contrariet al
veto posto allingresso delle donne.
La mancanza di coraggio ostacola i cam-
biamenti, pensiamo a quante volte le per-
sone sannodi cose che nonvannoma non
leesplicitano, omettono di ringraziare, di
elogiare, non danno ritorni positivi inde-
bolendo quindi le relazioni. Lobiezione
che potrebbe essere fatta che la paura
dominante, ma coraggio non significa as-
senza di paura, gli eroi dichiarano di aver
paura, di essere terrorizzati dalla morte
ma comunque agiscono secondo le visio-
ni e i valori che li guidano.
Socrate afferma nel suo dialogo con La-
chete che essere coraggiosi non significa
essere sconsiderati e affrontare le cose
temibili senza preparazione, anzi se
vogliamo che le cose temibili diventino
un risultato positivo nel futuro neces-
sario agire con pratica, passione, capa-
cit di relazione e con la condivisione fra
colleghi; elementi che incoraggiano le
azioni, le decisioni e i cambiamenti. Gli
individui coraggiosi allinterno delle or-
ganizzazioni diventano spesso punti di
riferimento e le loro azioni anche se agi-
te individualmente ma ispirate al bene
comune, sono riconosciute come un
patrimonio collettivo. Non tralasciare
nessuna idea, cogliere qualsiasi oppor-
tunit, affrontare i problemi e persegui-
re con tenacia le migliori soluzioni sono
espressione di coraggio manageriale
che dovrebbe ispirare il comportamento
di qualsiasi persona. Probabilmente c
ancora molto da dire sul coraggio.
34
R
UBRICA
12
MESI
FEBBRAIO 2012
diALBERTOBERTOLOTTI
FINANZA E IMPRESA
FonDo unIco
per terZIarIo e sIcureZZa
l
inizio del nuovo anno tempo
di bilanci e progetti, anche per
le imprese. Quale momento
migliore, quindi, per valutare
lopportunit di sfruttare contributi e
finanziamenti agevolati a supporto delle
aziende?
Tempismo e pianificazione sono le chia-
vi del successo di ogni iniziativa; anche
per partecipare a un bando di finanza
agevolata, quindi, necessario rispetta-
re tempi precisi e costruire un progetto
organico e coerente, che giustifichi lo
stanziamento richiesto come strumento
di crescita per limpresa.
Nel panorama dei bandi di recente pub-
blicazione ho selezionato due proposte,
esemplificative della variet dellofferta
destinata alle aziende lombarde: il ban-
do Isi Inail, per la sicurezza e la salute
sul luogo di lavoro e il bando Finter, per
linnovazione del terziario.
Il bando Isi Inail 2011, valido su tutto il
territorio nazionale, prevede uno stan-
ziamento complessivo di 205 milioni
di euro, suddiviso in budget regionali.
Liniziativa rivolta a ogni tipologia di
impresa, anche individuale, e punta al
miglioramento dei livelli di salute e si-
curezza attraverso un contributo a fondo
perduto che copre il 50%delle spese so-
stenute fino ad un massimo di 100mila
euro. A seconda delle diverse realt
aziendali potranno considerarsi spese
ammissibili quelle legate ai processi
produttivi (riduzione delle sostanze can-
cerogene, automazione), allambiente di
lavoro (progettazioni ergonomiche degli
spazi, sistemi di ventilazione, comparti-
mentazione antincendio) o ad ogni altro
investimento finalizzato alleliminazio-
ne, alla riduzione e alla prevenzione dei
rischi dinfortunio o malattia professio-
nale. Fino al 7 marzo 2012 le imprese,
gi registrate allInail, e quindi inposses-
sodel codice cliente, potrannoeffettuare
simulazioni relative al progetto, verifica-
re il raggiungimento della soglia di am-
missibilit e salvare la domanda in attesa
del click day, il giorno di apertura del-
lo sportello telematico (dopo il 14 mar-
zo). Nel 2011 le risorse stanziate per la
Lombardia sono state esaurite in soli 22
minuti, ma questanno lo stanziamento
regionale pi che triplicato (da 10 a 35
milioni di euro) garantisce possibilit di
successo ben maggiori.
Mentre il bando Inail rivolto a tutte
le tipologie di imprese, il bando Finter
si rivolge esclusivamente al settore ter-
ziario, ma con una pi ampia gamma di
progetti ammissibili, purch finalizzati
allinnovazione dimpresa.
Il Fondo unico per linnovazione del
terziario (Finter) destinato alle im-
prese dei settori commercio, turismo e
servizi. Una misura importante che, con
uno stanziamento di 6 milioni di euro,
supporta imprese tradizionalmente
meno coinvolte nei progetti agevolativi
regionali. Questa scelta si inserisce in
un pi ampio programma di riorganiz-
zazione in seguito al quale, gi nel corso
del 2011, molte linee di finanza age-
volata sono state aperte anche a settori
solitamente esclusi come ledilizia e,
appunto, i servizi.
Finter sostiene le micro, piccole e medie
imprese finanziando gli interventi desti-
nati al miglioramento delle infrastruttu-
re e del sistema gestionale, con partico-
lare interesse per gli investimenti volti
allinnovazione tecnologica nellofferta
al pubblico. Tra le spese ammissibili
citiamo, solo a titolo di esempio, quelle
per lacquisto di hardware e software, la
realizzazione di siti web e portali e-com-
merce, linnovazione delle infrastruttu-
re e la pubblicit. Lagevolazione copre
il 50% delle spese sostenute di cui una
prima met a fondo perduto e la restante
parte attraverso un finanziamento a un
tasso nominale annuo finito dello 0,5%.
Questo importante stanziamento arriva
in un anno particolarmente critico per il
settore di punta del Paese, che solo nel
2011 ha registrato la chiusura di 64mila
imprese, con un saldo negativo di circa
15mila unit.
Il fondo Finter, di prossima apertura,
si propone come risposta concreta alla
necessit di rinnovamento e compe-
titivit delle aziende. In un momento
di crisi economica investire nellinno-
vazione significa investire nel proprio
futuro; la finanza agevolata la possibi-
lit di affrontare la sfida con una marcia
in pi.
36
R
UBRICA
SCOPRI COntO GIOvanI SOCI,
COntO GIOvanI UndeR 18
e COntO GIOvanI
BCC Agrobresciano sponsor uffciale di
aL FUtURO.
SIaMO attentI
DI F F E RE NT I P E R S CE LTA .
www.gioventucard.it
BCC_CONTOGIOVANI-CARD_200x260 .indd 1 26/01/12 15.33
12
MESI
FEBBRAIO 2012
B
acHEca 39
Centrale del Latte: della Coldiretti
lofferta pi alta per le azioni della Provincia
Il Broletto ha deciso di alienare una decina di partecipazioni societa-
rie ritenute non strategiche. Tra queste, appunto la societ di via
Lamarmora, dove la Provincia presente con lo 0,93%. Sei le proposte arrivate
sul tavolo del presidente Molgora; lofferta pi alta per stata quella della
Coldiretti di Brescia: 3,02 euro ad azione, pi del doppio rispetto alla base dasta
ssata a 1,44 euro. In tutto 215.120 euro. Ora bisogner vedere se il Comune,
principale socio della Centrale con il 96%, vorr esercitare il diritto di prelazione.
Per approfondimenti vai al sito: www.bsnews.it
04/01
Ubi Banca chiude 7 liali
e 2 minisportelli nel Bresciano
Il Gruppo Ubi Banca ha presentato il programma di ristrutturazio-
ne che prevede la chiusura di 84 punti commerciali (36 liali e
48 minisportelli) e la trasformazione di 38 liali in minisportelli. Lobiettivo
del quinto istituto di credito italiano, nato nel 2007 dalla fusione di nove
banche tra le quali il Banco di Brescia e la Banca di Valle Camonica, quello
di ridurre i costi gestione e ottimizzare le risorse. Secondo Ubi Banca la rior-
ganizzazione che dovrebbe diventare operativa dalla ne di febbraio non
avr immediati impatti sul fronte occupazionale, anche se sar necessario
adottare misure di mobilit territoriale. La provincia di Brescia il territorio
pi colpito da questa riorganizzazione con la chiusura di sette liali (Chiari,
Gussago, Lumezzane, Manerbio, Ospitaletto, Sal e Leno) e due minisportelli
(Lumezzane Pieve e Barghe), tutti del Banco di Brescia.
Per approfondimenti vai al sito: www.bsnews.it
08/01
Nasce Lombardiabusiness, il primo social
network per linternazionalizzazione
LombardiaPoint la rete degli sportelli regionali per linterna-
zionalizzazione creata da Unioncamere e Regione ha creato
un social network, lombardiabusiness.net, per aggregare gli utenti che gi
utilizzano i servizi di LombardiaPoint e coinvolgerne di nuovi con lobiettivo
di confrontare e condividere le esperienze di chi opera sui mercati esteri,
trovando le soluzioni pi opportune e procue per le varie tematiche relative
allinternazionalizzazione. Un modello di interazione tra il tessuto imprendi-
toriale e gli Enti pubblici lombardi competenti per linternazionalizzazione,
che pone ancora una volta la Lombardia allavanguardia tecno logica nelle
soluzioni di collaborazione pubblico-privato.
Per approfondimenti vai al sito: www.bsnews.it
09/01
Distillerie Franciacorta:
nuova partnership negli Stati Uniti
La storica azienda di Gussago, leader della distillazione nazionale,
ha sottoscritto un importante accordo commerciale con la Castle
Brands Inc. di New York per la distribuzione in esclusiva negli Stati Uniti dellA-
maretto Gozio. Gli obiettivi per il prossimo quinquennio prevedono vendite su-
periori al milione di bottiglie. Quotata al Nyse, la borsa statunitense, la societ
nordamericana distribuir negli Usa in esclusiva anche la grappa La Corte,
altro marchio di spicco nel portafoglio della distilleria dei fratelli Gozio. Laccor-
do siglato nella metropoli newyorkese contribuir a rendere ancora pi vivace
lazione delle distillerie Franciacorta nei prossimi anni allestero e in Italia.
Per approfondimenti vai al sito: www.bsnews.it
13/01
Valledoro e Freccia Rossa
fanno scuola insieme
Al via al Freccia Rossa la Scuola in Valledoro, uniniziativa ri-
volta ai bambini delle scuole primarie e secondarie, nalizzata
a sensibilizzare i ragazzi sui temi dellecologia, della corretta alimentazione
e dellinterculturalit, che Valledoro organizza tutti gli anni dal 1982. Nella
galleria del Centro commerciale sono stati presentati alcuni lavori realizzati
dai bambini delle scuole bresciane per il progetto Scuola in Valledoro, che
13/01
sono rimasti in esposizione per unintera settimana nella galleria del centro.
Lattenzione a tematiche sociali un aspetto comune di Valledoro e Freccia
Rossa. Valledoro si sempre impegnata dal punto di vista ambientale, sce-
gliendo di non utilizzare additivi chimici, impiegando materiale riciclabile per
gli incarti e facendo ingenti investimenti in energie rinnovabili, per diminuire
il pi possibile la propria impronta ambientale. Freccia Rossa a sua volta
fortemente impegnata nel ridurre il consumo di elettricit. Nel 2010 il centro
ha registrato un consumo totale di elettricit inferiore del 15% rispetto al
2009 e una riduzione dei costi complessivi dellelettricit sempre del 15%.
Per approfondimenti vai al sito: www.bsnews.it
Piccola Industria Lombardia,
Franceschetti vice presidente
Il Comitato regionale Piccola Industria di Conndustria Lombardia
ha confermato Ambra Redaelli presidente per il biennio 2011-
2013. Il Comitato lombardo della Piccola Industria ha quindi eletto il brescia-
no Francesco Franceschetti presidente del Comitato piccola industria di AIB
vice presidente regionale con delega alle Politiche industriali.
18/01
Banco di Brescia:
Tonizzo il nuovo direttore
Dal 1 febbraio il nuovo direttore generale del Banco di Brescia sar
Roberto Tonizzo, attuale direttore della Banca Regionale Europea
(gruppo Ubi Banca). Tonizzo prender il posto di Elvio Sonnino che, sempre dal
1 febbraio, assumer la responsabilit della macroarea Operations della capo-
gruppo e la carica di vice direttore generale vicario di Ubi Banca. Tonizzo, gi
vicedirettore generale del Banco di Brescia dal
2005 al 2007, ha ricoperto diversi ruoli mana-
geriali nel gruppo Banca Lombarda e Piemon-
tese (ora Ubi Banca), tra i quali la direzione
generale del Banco di San Giorgio e della Ban-
ca Regionale Europea. Il nuovo riassetto orga-
nizzativo prevede anche la nomina dei direttori
generali Marco Mandelli per la Banca popolare
commercio e industria e Riccardo Barbarini per
la Banca Regionale Europea.
23/01
12
MESI
FEBBRAIO 2012
41
E
CONOmIA
o aspettanDo GoDot?
aspettanDo
la rIpresa
PurchnonsiaunattesapassivaopeggiovanacomelEnattendant
GodotdiBeckett.Nelqualcasolaripresa,quandoarriver,cipassersopra
latesta.LattivismodelgovernoMontisembrascongiuraretalerischio,
ancheserigorepiequitnonbastanoagarantirelacrescita,
essendonecondizioninecessariemanonsuffcienti.
diALESSANdROChEuLA
l
apidario e un po saccente
ma anche efficace, come
sempre, il giudizio di Tre-
monti sul governo dei tec-
nici allindomani del downgrading con
cui Standard & Poors ha declassato
la Francia e tolto due gradini allItalia
raffreddando le aspettative sul governo
dei tecnici: Monti ha convinto lEuro-
pa, ma non ha convinto i mercati. A
giudicare dallandamento delle Borse
e dalla persistenza dello spread intorno
ai 400 punti base, non si pu dargli tor-
to. Con ci non si pu dire che avesse
ragione lui, lex ministro dellEcono-
mia del governo Berlusconi, poich le
sue manovre non avevano convinto n
i mercati e nemmeno lEuropa. Ma ora,
con le promesse liberalizzazioni, siamo
al punto di arrivo e insieme di partenza
(di un nuovo inizio, come dice oggi
con tautologica pedanteria la pubblici-
stica pi accreditata). Tutto dipender
dalla qualit, ossia dalla effettiva incisi-
vit, delle incipienti liberalizzazioni, se
si fermeranno solo ai benzinai, tassisti
e farmacisti, ossia i poteri deboli per
quanto molecolarmente diffusi, oppu-
re se affronteranno (aggrediranno,
il caso di dire, poich riforme degne
di questo nome in Italia per essere in-
cisive devono essere aggressive) i veri
snodi di una possibile, ma non per que-
sto probabile, crescita: energia, tra-
sporti, servizi, banche e assicurazioni.
Ai quali vanno aggiunti come corollari
necessari fisco, spesa pubblica, sem-
plificazione normativa, semplificazio-
ne burocratica. E mercato del lavoro,
articolo 18 compreso, che certo non
un totem, come hanno detto Monti e
il ministro Fornero, ma che per il sin-
dacato resta ancora un tab. Un com-
pito immane, nel senso letterale del
termine, cui la flemma molto british di
Monti aggiunge il tocco di una convin-
cente credibilit, sia pure da parte di
Bruxelles pi che dei mercati, e a cui la
legittimazione della Ue basti pensare
ai giudizi encomiastici di Angela Mer-
kel conferisce laura di una probabile
seppur ardua fattibilit.
E a Brescia? Quali giudizi da parte
bresciana su una manovra che investe
direttamente il mondo delleconomia,
del lavoro e delle imprese di una pro-
vincia strutturalmente forte ma stra-
tegicamente debole? Giudizi cauti
ma nel contempo aperture di credito e
aspettative positive, dettate dalla spe-
ranza e dalla consapevolezza della
mancanza di alternativa pi che da una
convinta adesione o condivisione dei
programmi del Governo.

PERChTACESPINELLI?
Perch tace leconomista bresciano ora
che il costituzionalismo economico
di cui stato il primo e pi strenuo so-
stenitore negli anni 80 allepoca della
Fondazione Lucchini guidata dal tan-
dem Ugo Calzoni e Roberto Chiarini
sta diventando un impegno largamente
condiviso a livello europeo? Proprio
adesso che il pareggio di bilancio
s







Saef. La mossa vincente per la vostra azienda.

12
MESI
FEBBRAIO 2012
E
CONOmIA 42
sancito con norma costituzionale si ap-
presta a diventare moneta corrente an-
che in Italia sullesempio della Germa-
nia? Franco Spinelli tace nel momento
in cui il costituzionalismo economico,
di cui stato solitario quanto antesi-
gnano fautore in tempi non sospetti,
sta assurgendo a prassi condivisa nella
Ue secondo linsegnamento di Milton
Friedman, leconomista monetarista
(antikeynesiano) e premio Nobel di
cui il docente bresciano ed ex presi-
dente di Bipop-Carire stato allievo
e seguace. vero che lintransigenza
calvinista alla base delle scelte di Spi-
nelli non pu distoglierlo dalla sua
principale preoccupazione attuale il
Credito Lombardo Veneto, la banca
alla cui costituzione sta attendendo in-
sieme ad un nutrito gruppo di impren-
ditori bresciani tra cui Aldo Bonomi e
Franco Ziliani con lappoggio dellAib
di Giancarlo Dallera ma anche vero
che tale impegno non pu e non deve,
lo diciamo in tono sommessamente
esortativo, escludere la sua parteci-
pazione alla discussione e al confron-
to culturale cittadino sui temi forti
dellattualit politico-economica. Basti
pensare allassenza di Spinelli dal quel
Patto sociale che, nella forma del
tavolo anticrisi, il prefetto di Brescia
Livia Brassesco Pace ha istituito come
agenda programmatica e costituente
interistituzionale per un tentativo di
rilancio delleconomia bresciana. Per
inciso, il cosiddetto sistema Brescia
caro alla pubblicistica locale, una de-
finizione sociologicamente suggestiva
invalsa da quando chi scrive ne ha fatto
oggetto di uno specifico convegno una
dozzina di anni fa. Si tratta tuttavia di
unimmagine fuorviante che fa pensa-
re allapparato industriale bresciano
come una realt organicamente si-
stemica, cosa che invece non trat-
tandosi di migliaia di piccole e medie
aziende non omologabili se non ai set-
tori di appartenenza, come ha osserva-
to Angelo Bettinzoli, a.d. della Sabaf di
Ospitaletto, in unintervista alla nostra
testata.

R.E.S.:RIGORE
EQuITSVILuPPO
Spinelli un monetarista, un tecnico
collega di alcuni tecnici presenti nel
governo Monti. Governo tecnico? No,
politico. Poich se i tecnici governano,
come nel caso Monti, sono i politici
cio i partiti che in ultima analisi deci-
dono approvando le leggi in Parlamen-
to. Nel senso che qualunque proposta
del Governo, per diventare legge, deve
essere successivamente mediata, o pre-
ventivamente concordata, con i partiti
della coalizione, termine improprio
per definire la maggioranza del Cab
(acronimo di Casini-Alfano-Bersani,
tanto per ricordare il Caf, Craxi-An-
dreotti-Forlani, lultima compagine
politica prima del crollo della prima
Repubblica causato dallo tsunami di
Tangentopoli) che lo sostiene, sia pure
con sonori mugugni e manifesti bron-
tolii. Qualunque decreto governativo
infatti, per essere convertito in legge,
necessita del consenso della maggio-
ranza che, sia pure obtorto collo salvo
lUdc di Casini, sostiene Monti e il suo
governo.
Il dicastero Monti , paradossalmente
e incredibilmente ma potremmo dire
finalmente, il ritorno della politica
non partitica proprio nel momento in
cui questa ammette la propria sconfitta
arretrando rispetto alle sue funzioni
e responsabilit istituzionali, ma non
abdicando al proprio potere, come
qualcuno pu ingenuamente pensa-
re. Siamo di fronte ad un fatto inedito
nella storia della Repubblica, un pas-
so anomalo rispetto alla tradizione ma
proprio per questo quasi rivoluziona-
rio: i partiti per la prima volta fanno un
passo indietro in nome della Politica
con la P maiuscola. Anche se pu esse-
re una scelta nobile e disinteressata in
nome dei superiori interessi del Paese,
si tratta di unopzione interessata che
i partiti hanno compiuto per riscattar-
si agli occhi degli italiani. E anche il
modo migliore per recuperare consen-
si e battere il dilagante astensionismo,
vero cancro della politica e anticamera
dellindifferentismo e poi del menefre-
ghismo, autentico tumore della demo-
crazia gi visto e vissuto nella prima
met del secolo scorso. Monti rappre-
senta una politica di segno nuovo che
tuttavia, per essere produttiva e pro-
pulsiva, deve valere sul piano nazionale
come su quello locale, Brescia compre-
sa. Provincia dove il governo dei tecni-
ci sembra aver incontrato il sostanziale
favore, sia pure con riserva, delle forze
economiche e sociali pi rappresenta-
tive. Si vedano, tra gli altri, lo stesso
Dallera ed Enrico Mattinzoli, pre-
Franco Spinelli.
Aldo Bonomi.
s
W M B a i r a n o i s s e c n o C
a c i m a n i D

1 1 0 6 9 6 3 . 0 3 0 . l e T - a i c s e r B - 4 , e v e r B a i V

t i . w m b . a c i m a n i d . w w w
12
MESI
FEBBRAIO 2012
45
E
CONOmIA
sidente della Associazione Artigiani.
Convinti ma ad una condizione: che,
analogamente ai partiti nazionali i quali
fino allavvento di Monti avevano perso
di vista gli interessi dellitalianit, an-
che i partiti locali si comportino, per
quanto in loro potere, con la stessa
coerenza. il parere di Attilio Camoz-
zi, Cavaliere del Lavoro alla testa con
il figlio Lodovico di uno dei gruppi pi
internazionalizzati dellindustria bre-
sciana, che tuttavia si aspettava mag-
giore grinta e decisione da parte di un
governo di tecnici, pur scontandone la
dipendenza dalle forze politiche parla-
mentari. Ma anche il neonato governo
dei professori la conferma che rigore
pi equit non fanno necessariamente
rima con crescita. La loro somma non
d automaticamente come risultato lo
sviluppo, poich per tale obiettivo oc-
corre un ulteriore salto di qualit.
PRAGMATISMO
PROGRESSIVO
Eppure il governo Monti, se avr un
merito oltre a quello del recupero della
credibilit internazionale, sar di na-
tura metapolitica pi che strettamente
politica. Analogamente a Berlusconi,
passato alla storia politica del Paese
per acquisizioni che vanno oltre la po-
litica in senso tradizionale (creazione
del bipolarismo, conversione della
maggioranza silenziosa dal qualunqui-
smo alla politica ossia allargamento
dellarea democratica, unificazione
del linguaggio e della cultura della
destra, sdoganamento sia della destra
postfascista sia di quella secessionista
e loro inserimento nellalveo liberale
e costituzionale) Mario Monti potreb-
be passare alla cronaca come colui che
ha avviato il processo di superamento
della dicotomia Destra-Sinistra. Pro-
cesso lungo e difficile, ovviamente, ma
foriero di un possibile progressivo av-
vicinamento dei loro valori fondanti e
dei programmi che ne discendono. Se
le ideologie sono in via di estinzione,
non altrettanto si pu dire delle idee
che le distinguono, come ha ribadito
Mario Labolani in una recente intervi-
sta a 12 Mesi. Se le ideologie (i sistemi
di valori) di destra e sinistra sono in
fase di abbandono, i valori che ne sono
il fondamento libert ed eguaglianza
sono ancora vivi e vegeti. Il supera-
mento della distinzione ottocentesca
tra Destra e Sinistra, e delle rispettive
ideologie, passa dunque attraverso la
simbiosi tra libert ed eguaglianza, non
solo di contenuto ma anche linguistico
e lessicale (equilibert o liberequi-
t). Non solo a livello nazionale ma,
questa la vera sfida, anche sul piano
locale. Ma passa anche attraverso una
nuova sintesi tra i rispettivi programmi
politici. Programmi che oggi per molti
aspetti, pur brandendo in astratto le
differenze, in concreto su molti temi
(salvo quelli eticamente sensibili) si so-
migliano sempre di pi.
Ci perch il governo di tecnici, per la
prima volta nella storia della Repubbli-
ca e dellItalia unita, implicitamente
il primo serio tentativo di azzeramen-
to della obsoleta contrapposizione
novecentista tra Destra e Sinistra, il
primo esperimento di osmosi (trasver-
salit) tra le due parti, il primo auten-
tico sforzo di andare oltre le ideologie
che hanno lacerato il Novecento per
instaurare una possibile convergenza,
se non ancora fattiva collaborazione,
tra le due sponde. Il primo concreto ci-
mento di pervenire ad una difficile sin-
tesi tra le idee di Destra e Sinistra li-
bert ed eguaglianza nel momento in
cui vengono abbandonate le ideologie
(i sistemi di valori) che su quei principi
fondanti erano state costruite. Pur non
essendo una grosse koalition alla
tedesca, nella sostanza una grande
coalizione allitaliana, una conver-
genza a termine, quindi revocabile e
reversibile, contro lemergenza per
le liberalizzazioni, cio quelle rifor-
me il cui costo politico, trattandosi di
riforme impopolari come tutte le vere
riforme, verr distribuito pi o meno
proporzionalmente tra Pdl, Pd e Udc.

MONTIMALENECESSARIO
Eppure il governo di tecnici , giova
ribadirlo, il ritorno in grande stile della
politica. paradossalmente il ripristi-
no della politica proprio nel momento
in cui questa nega se stessa; il primato
della politica proprio mentre questa,
facendo un passo indietro rispetto al
proprio tornaconto particolare, ne fa
due in avanti verso linteresse genera-
le. Il governo Monti un male neces-
sario per consentire alla politica (cio
ai partiti) di rilegittimarsi agli occhi
degli elettori e riposizionarsi a quelli
dei cittadini. una pausa della politica
(partitica) per rifarsi la verginit per-
Giancarlo Dallera.
Franco Ziliani.
s
Via Vitt. Civili Di Guerra, 10 Brescia - Telefono 030 3540613 - www.millenniumsportfitness.com
Teniamo in forma
la ciTT.
32 TAPI S ROULANT,
20 BI KES VERTI CALI E ORI ZZONTALI,
15 CROSS TRAI NER ELLI TTI CI,
16 FRA WAVE, STEP, SUmmI T CLI mBER E VOgATORI.
mAI PI CODE PER I L TUO ALLENAmENTO.
PercH aBBiamo a cUore oGnUno Di Voi.
MILLENNIUM GARIBALDI 12 MESI.indd 1 19/01/12 18.34
12
MESI
FEBBRAIO 2012
E
CONOmIA 46
duta. il recupero della pienezza della
democrazia attraverso il ripristino del
primato della politica. Trionfo effime-
ro, certo, poich la partitica, cio la
politica in senso deteriore, riprender
il sopravvento non appena passata le-
mergenza. Ma attenzione: se il governo
Monti frutto della politica non parti-
tica, nello stesso tempo va detto che
merito dei tre partiti coalizionali, at-
tori decisivi seppur non esclusivi della
attivit politica, la scelta di fare un pas-
so indietro. Poich sono essi che bene
o male pi male che bene incarnano
la politica. Dunque il governo Monti,
che per i partiti rappresenta una sor-
ta di quarantena disintossicante, pu
essere linizio di una cura dimagrante
quanto tonificante. Una terapia inten-
siva dalla quale i partiti potrebbero,
solo se lo volessero, uscire guariti o
quantomeno sulla via della guarigione.
Ecco perch per cambiare la politica
occorre prima cambiare i partiti. Ma
per cambiare i partiti, essendo questi
lo specchio del Paese, occorre prima
cambiare noi stessi.

uNITSENzASOLIdARIET
Il governo Monti, che tutti criticano ma
quasi tutti votano sia pure mugugnan-
do, ad eccezione della Lega e dellIdv,
la riedizione, trentatre anni dopo,
della consociazione politica senza con-
sociativismo partitico. Nella fattispecie
attuale, infatti, Destra e Sinistra rinun-
ciano a se stesse (superando se stesse)
in nome del superiore interesse del Pa-
ese. In proposito si pu dire che quello
di Monti un governo di unit senza
solidariet per la salvezza nazionale
pur nella diversit dei suoi apporti. La
differenza rispetto alla unit nazionale
al tempo di Andreotti-Berlinguer ri-
sposta alla tragica emergenza del terro-
rismo, culminato nel sequestro e ucci-
sione di Aldo Moro che il governo
Monti figlio di partiti non pi nemici
ma nemmeno alleati bens separati in
casa. Non pi nemici, come sono sta-
ti fino a ieri Pd e Pdl, anche se ancora
avversari (il non essere pi nemici, pur
apparendo cosa da poco, una grande
conquista, visto come erano fino a ieri
i rapporti muscolari tra Destra e Sini-
stra). In questo senso possiamo parlare
di consociazione politica senza con-
sociativismo partitico poich Destra e
Sinistra, ovvero Berlusconi e Bersani,
sono sempre soggettivamente divisi e
distinti anche se oggettivamente meno
distanti. Certo che la Destra tende a ri-
marcare la sua differenza dalla Sinistra
pi di quanto questultima faccia con
essa, e certo che Berlusconi polarizza
e radicalizza i toni della contrapposi-
zione con la Sinistra nel momento in
cui converge e consente con questa
sul piano pratico (lappoggio a Mon-
ti), ma entrambi sono condannati a
sostenere il governo dei tecnici, pena
il salto nel buio. Chi si chiama fuori
da tale unit senza solidariet, come
fanno Lega da una parte e Idv dallaltra,
opta per il tanto peggio tanto meglio
anteponendo gli interessi particolari
a quelli generali, come hanno sempre
fatto e fanno le forze minoritarie subal-
terne legate ad unottica difensiva e a
una logica corporativa di autoconser-
vazione.

dISTANTIAPAROLE
dISTINTENEIFATTI
Una politica degna di questo nome
deve essere capace, nei momenti ecce-
zionali di manifesta e conclamata emer-
genza, di abdicare temporaneamente a
se stessa in nome dellinteresse gene-
rale e in vista dellinteresse nazionale.
Ecco perch il cosiddetto governo
di tecnici, ripetiamo, frutto di una
scelta politica, di una nobile scelta
politica che fa onore ai tre alleati-av-
versari (una scelta costata pi a Berlu-
sconi che a Bersani o Casini, poich
pi difficile rinunciare al governo che
allopposizione). Si badi bene: sempre
collidenti ma ora colludenti. Poich se
i tecnici governano, come il caso del
governo Monti, il Parlamento che ne
approva le proposte e i disegni di legge
a colpi di maggioranza. E quindi il
Parlamento, cio in ultima analisi la po-
litica, listituzione con cui Monti deve
mediare per far approvare le sue pro-
poste. sempre il Parlamento la sede
del potere (il popolo sovrano) che de-
lega ai tecnici lincarico di governare il
Paese al meglio delle possibilit e com-
patibilit esistenti. Come gi detto in
premessa, occorre ribadire ad oltranza
che il governo dei tecnici il risultato
del passo indietro dei partiti che hanno
abdicato a se stessi in nome della po-
litica, di un governo della polis degno
di questo nome. Come deve essere non
solo per Roma ma pure per Brescia.
Dove imprenditori come Giuseppe
Mario Monti.
Attilio Camozzi.
s
12
MESI
FEBBRAIO 2012
49
E
CONOmIA
Pasini (Feralpi e Federacciai), dichia-
randosi analogamente a Dallera, in
sintonia con Emma Marcegaglia, au-
spicano lanteposizione dellinteresse
generale a quello particolare in nome
di una coesione emergenziale come
condizione della coesione sociale. Per
questo Pasini si dichiara apertamente
contrario alle forze separatiste che in
questo momento antepongono il pro-
prio interesse particolare sia alle istan-
ze nazionali sia alle raccomandazioni
(moral suasion) sovranazionali. Ma
anche il sindacato deve fare la sua par-
te, poich non si pu dare coesione
sociale senza responsabilit sindacale.
Se dai partiti, dice Pasini, viene lesem-
pio di una nuova coesione nazionale,
imprese e sindacato devono essere in
grado di pensare a una nuova coesione
sociale.
PIPOLITICA
NONPARTITICA
Lastensionismo, prima forza apoliti-
ca del Paese, il fantasma che si ag-
gira nelle stanze del Palazzo. Non solo
romano ma anche bresciano, come si
visto alle ultime elezioni politiche. il
nemico da battere, essendo figlio non
pi della disaffezione o del rigetto del-
la politica come il vecchio qualunqui-
smo ma del disgusto e del disprezzo
verso la politica. Ed anche una grande
area da conquistare. Per questo tutti se
lo contendono. Ma la riconquista sar
una lotta di lunga durata poich la pri-
ma condizione, non esclusiva ma deci-
siva, per intercettare lastensionismo e
traghettarlo alla politica il raggiungi-
mento di due presupposti. Il supera-
mento, come detto in premessa, della
vieta e frusta distinzione novecentesca
(e novecentista) tra Destra e Sinistra e
la conseguente osmosi (trasversalit)
tra le due parti. Destra e Sinistra sono
due categorie storiche obsolete, figlie
di ideologie (ideocrazie o ideolatrie)
che hanno partorito i valori totalizzanti
dello Stato, oggi inadeguate ad affron-
tare le tecnologie che hanno generato
gli interessi globalizzanti del mercato.
Per ci il tecnicismo del governo
Monti, in quanto superamento delle
vecchie categorie ideologiche (ideo-
cratiche, ideolatriche o ideocentriche
che dir si voglia) e in quanto strumento
che si rif alla societ civile, se vuole
raccogliere i delusi e gli scontenti della
politica non pu che essere diagonale
(non obliquo) e trasversale. Un per-
corso per un processo, dunque, per di-
ventare un progetto per un progresso.
Limportante che non diventi un nuovo
possesso, inteso come ennesimo tenta-
tivo per possedere la politica. Ma a
livello nazionale come sul piano loca-
le tale percorso, processo, progresso
e progetto deve avere un nome: Res,
acronimo di Rigore-Equit-Sviluppo.
Unequazione dove, come gi accen-
nato, rigore ed equit diventino cre-
scita a condizione da passare dalle
liberalizzazioni leggere a quelle pi
pesanti e incisive. A condizione cio
di passare dalla liberalizzazione delle
lobbies deboli a quelle forti. Saranno
in grado il governo Monti, e il ministro
Passera in primis, di mantenere fede a
quanto promesso solennemente sia alla
societ italiana che alla comunit inter-
nazionale? Si sa che anche le migliori
intenzioni e i migliori propositi, in po-
litica come nella vita, non bastano a tra-
sformare le parole in fatti. Ma se la ma-
novra CrescItalia sar coerente con
la precedente SalvaItalia, forse oltre
alla Ue il professore di Varese riuscir
a convincere anche i mercati. E forse
il suo omologo, il professore di Orzi-
nuovi ovvero Franco Spinelli, riuscir a
convincersi di rientrare nellagone par-
tecipando alla dialettica della polis.
CONCORRENzA,
STELLAPOLARE
dELLELIBERALIzzAzIONI
Il programma di liberalizzazioni stato
varato con il consenso, sia pure conces-
so e calibrato a differenti gradazioni, di
Pdl, Pd e Udc. un programma ambi-
zioso (impressionante se confronta-
to con i tentativi del passato, per usare
unefficace espressione della Merkel)
ma senza alternative, quantomeno sen-
za alternative immediatamente agibili,
poich la lotta per la sopravvivenza
prima di tutto una lotta contro il tem-
po. E il tempo sembra ormai scaduto.
Un programma che non riguarda solo
tassisti, camionisti, benzinai e farma-
cisti. Il contendere tra i partiti an-
cora tra poteri forti da liberalizzare e
poteri deboli da risparmiare. Ma se il
buongiorno si vede dal mattino, pare
che Monti sia intenzionato a mante-
nere fede ad una par condicio libe-
ralizzatrice che non guarda in faccia a
nessuno, nel senso che i provvedimenti
riguarderanno tutte le categorie. Con
una stella polare che le investe tut-
te: la concorrenza. Vale a dire quella
cosa che tutti invochiamo a parole
ma nessuno vorrebbe nei fatti perch
comporta pi impegno, pi conflitto,
pi rischio e pi lavoro (ma anche pi
profitto). Tutto ci per quanto attiene
alloggi. Per quanto riguarda il domani
possiamo osservare che rigore ed equi-
t, come libert ed eguaglianza, valori
fondanti rispettivamente della Destra
e della Sinistra, devono puntare a una
nuova sintesi in grado non solo di co-
niugarsi in un nuovo conio ma anche
declinarsi in un nuovo programma.
Lo stesso programma fatto proprio da
Monti e dal suo governo con lappog-
gio di Destra, Centro e Sinistra, unite
per vincere insieme, anche se nel caso
di vittoria contro lemergenza ognuno
ne rivendicher il merito senza con- Angelo Bettinzoli.
s
Agenzie affliate in Brescia Nord:
Via Fabio Filzi, 2 (Borgo Trento) - Tel. 030.305373
Via Vittorio Veneto, 38 - Tel. 030.397993
Via Crocifssa di Rosa, 90 - Tel. 030.2003094
Via Triumplina, 137 - Tel. 030.2091780
LA PROPOSTA DEL MESE
www.tecnocasa.it
In villa degli anni 20 ristrutturata di
recente soluzione disposta su tre
piani. Lappartamento presta ad es-
sere subito abitato grazie alle sue
eleganti fniture interne e dai suoi
ampi spazi ben distribuiti. Il giardino
privato valorizza limmobile. Classe
Energetica: G Indice: 219.07.
Tel. 030.397993.
Euro 480.000
Nuovo e signorile il contesto costru-
ito nel 2008. Il trilocale di 85 m ca
presenta ottime fniture interne ed ha
una loggia vivibile nella zona giorno.
Un comodo garage lo completa.
Classe energetica: B
Indice 34,91.
Tel. 030.305373.
INT.NA VIA OBERDAN
Euro 250.000
Il piano alto con ascensore dona
luminosit al trilocale. Recente-
mente ristrutturato. Ideale per
investimento. Ledifcio stato
completamente rinnovato. Classe
Energetica: F Indice: 162.82
Tel. 030.2003094
VIA DuccO
Euro 157.000
Il giardino piantumato di 350 m fa
da cornice alla soluzione di testa
quadrilocale. La posizione collina-
re offre ambienti freschi nel perio-
do estivo. Taverna con camino.
Classe Energetica: G - Indice: 206,5.
Tel. 030.2091780
cOLLEBEATO
Euro 450.000
ZONA POETI
Ottimo palazzo servito da ascensore e por-
tineria. Ampia soluzione di 160 m sui due
livelli. Interessante lultimo piano mansar-
dato. Box. La soluzione interna e quindi
gode di tranquillit. Classe Energetica: E
Indice: 142.03. Tel. 0302003094
P.LE cESARE BATTISTI
Euro 375.000
LE ALTRE PROPOSTE
12
MESI
FEBBRAIO 2012
E
CONOmIA 50
dividerlo con laltro ma tirando lacqua
al proprio mulino. Ma nella fattispecie
bresciana ci non basta ancora. Gli ul-
timi episodi giudiziari che hanno coin-
volto politici locali di primo piano im-
pongono ulteriori obblighi, altrimenti
i partiti interessati non riusciranno a
risalire la china della credibilit politi-
ca e della legittimazione sociale. Ecco
allora la necessit di un comportamen-
to programmaticamente mirato alla li-
bert per lequit nella legalit in vista
dello sviluppo. il nostro auspicio, per
Brescia in primo luogo.
LEPRIVATIzzAzIONI
Ma le liberalizzazioni non bastano,
e non sono fine a se stesse. Sono ne-
cessario alla crescita, ma non sono
sufficienti per la riduzione del debito,
spaventoso macigno da 1.900 miliardi
di euro, oltre il 120% del Pil. E poi-
ch lItalia si impegnata a ridurre il
debito sovrano dal 120 al 60% del Pil
in ventanni, significa tagliare il debi-
to pubblico di 45-50 miliardi lanno.
Ma per tagliare il debito di tale quota
annua non bastano le entrate tributa-
rie ordinarie, n si pu ricorrere ad un
inasprimento della pressione fiscale
gi pesantissima, al limite della rottura
del patto sociale che sul patto fiscale si
fonda. Sono necessarie operazioni di
finanza straordinaria quali dismissioni
e alienazioni. In una parola: vendite.
Operazioni le cui entrate, non deri-
vanti da nuove tasse, devono essere
garantite alienando ai privati una parte
dei gioielli di famiglia, o quantomeno
dellargenteria. Le liberalizzazioni
sono dunque il primo passo, la premes-
sa, mentre le privatizzazioni, ovvero la
cessione ai privati di asset (partecipa-
zioni) nelle aziende pubbliche o para-
pubbliche, sono lapprodo definitivo e
probabilmente risolutivo. Ma come e
cosa privatizzare?
Mentre chi di dovere ancora non si
espresso chiaramente (il ministro
Passera stato finora molto nebuloso
sullargomento e lo stesso Monti assai
vago) c chi sta gi dettando la linea
al Governo. Massimo Mucchetti che,
sul Corriere di fine gennaio scorso,
proponeva di utilizzare la Cassa De-
positi e Prestiti, guidata dal bresciano
Gorno Tempini, per acquistare le par-
tecipazioni azionarie dello Stato, vale
a dire le quote detenute dal Tesoro
(Ministero dellEconomia). La Cassa
Depositi e Prestiti (70% dello Stato e
30% detenuta da 35 fondazioni banca-
rie) dispone di risorse per 120 miliar-
di di euro. La Cdp verrebbe proposta
come chiave di volta per risolvere il
problema del debito invitando lo Stato
a cedere quanto prima pacchetti azio-
nari Sace, Fintecna, Anas, Ferrovie
alla Cassa. Lipotesi potrebbe essere
agibile ma sembra esulare, almeno per
ora, dalla prassi, oltre che dai compiti
istituzionali, della Cdp. Prova ne sia
che il ministro Passera non ha accolto
il suggerimento.
SEGNALIBRESCIANI
Alcuni recenti segnali vanno salutati
come novit positive in quanto con-
ferma di una capacit reattiva che non
attende passivamente lavvento della
ripresa ma si adopera per favorirla, o
quantomeno per intercettarla quando
si decider ad arrivare. Tra questi la
recente proposta di Enrico Mattin-
zoli, presidente della Associazione
Artigiani, per la creazione di un unico
soggetto di rappresentanza delle im-
prese grandi e piccole, industriali e
artigianali da affidare alla leadership
di Giancarlo Dallera, presidente Aib.
E pure il tavolo inter-istituzionale,
ossia il patto sociale inteso come
consulta economica per il rilancio del
sistema Brescia, istituito su iniziati-
va del prefetto Narcisa Brassesco Pace
con i rappresentanti delle imprese,
del lavoro e delluniversit (assenti le
banche). Si tratta di una nuova versio-
ne, autorevole data la firma del pre-
fetto, di quella alleanza tra banche,
imprese, universit e istituzioni for-
mulata da 12 Mesi nel primo numero
del maggio del 2009 quale possibile
costituente economica per Brescia.
Iniziativa utile nella misura in cui
contribuir ad una pi efficace difesa
contro la crisi (per la ripresa un al-
tro discorso, poich non dipende da
noi, e per la crescita un altro ancora).
Allordine del giorno dellagenda bre-
sciana vi sono alcuni problemi dalla
cui soluzione, trattandosi di infra-
strutture direttamente legate allappa-
rato produttivo, possono discendere
importanti opportunit. Tra queste
il nodo dellAeroporto di Montichia-
ri, divenuto ormai improcrastinabile
dopo lultimatum di Verona affinch i
partner bresciani si accollino il ripiano
delle pesantissime perdite accumulate
in dieci anni (oltre 80 milioni, di cui
quasi 20 nel solo esercizio 2011), e
la Piccola Velocit di via Dalmazia che
potrebbe (il condizionale dobbligo)
diventare il polo logistico intermoda-
le bresciano. Sullo sfondo la centrale
termoelettrica (turbogas) ancora di l
da venire e la perdita cronica della Fie-
ra di Brescia, altre due infrastrutture
decisive per il futuro del sistema Bre-
scia. Per non dire della prossima Me-
tropolitana, per il cui esercizio sono
gi previste perdite da ripianare. E
pure di A2A, la cui redditivit rispetto
alla vecchia Asm pi che dimezzata e
di cui si sta pensando alla cessione di
quote per rimediare a clamorosi flop
come il Montenegro. in tale conte-
sto che andranno calati gli effetti lo-
cali delle liberalizzazioni nazionali. Il
governo Monti atteso alla prova. Ma
anche Brescia alla propria.
Mario Labolani.
Mandolini Auto
Via Triumplina, 51
25123 Brescia
tel. 030 2019760
fax 030 2092596
info@mandolini.it
www.mandolini.it
12
MESI
FEBBRAIO 2012
53
L
A CITT
duepropostedeigestorideilocaliridisegnanoilcentro
dellamovidacittadina.LaLoggiafrena:ogginoncisonolerisorsepermodifche
radicali.Maqualchecambiamentoallaviabilitpotrebbearrivareabreve.
di ANdREATORTELLI
a
congelare tutte le grandi
discussioni sul futuro di
piazzale Arnaldo ci hanno
pensato forse la crisi e il
buon senso, che suggeriscono di non
mettere mano a un meccanismo oggi
ancora funzionante. Ma dopo gli espe-
rimenti di pedonalizzazione dellestate
scorsa, i gestori dei locali storici della
piazza hanno fatto arrivare sul tavolo
del vicesindaco Fabio Rolfi due propo-
ste luna radicalmente diversa dallal-
pIaZZa arnalDo
Happy Hour a pIeDI
o In auto?
tra che puntano a ridisegnare il cuore
della movida cittadina. Da qui ripartir
il dibattito sul luogo simbolo del diver-
timento bresciano. E qualche modifica
sulla viabilit della zona potrebbe arriva-
re a breve. Ma assicurano dalla Loggia
delleventuale chiusura della piazza
s
1758 dipendenti, collaboratori e dirigenti
di
quando si danno i numeri
ci vuole pur qualcuno che ci metta la faccia
12
MESI
FEBBRAIO 2012
L
A CITT 54
alle automobili se ne riparler soltanto
dopo il 2013.
Dunque, almenoper il momento, rimane
sulla carta lambiziosa, e ardita, proposta
di Domenico Caldera, titolare della Bo-
deguita del medio, che ha affidato allo
studio AbnormA dellarchitetto Giu-
seppe Marrelli la stesura di un progetto
rivoluzionario. Quello di trasforma-
re un piazzale ricavato sui bordi di una
grande rotatoria in una vera e propria
piazza pedonale, creando un patrimo-
nio per i commercianti, per i clienti e per
tutta la citt e garantendo il manteni-
mento di un presidio di brescianit nel
centro storico. Nel dettaglio il progetto
Caldera/Marrelli prevede la cancella-
zione dellaiuola centrale e attraverso
un sistema di dislivelli graduali delle
gradinate sul lato Sud, ostacolo architet-
tonico non da poco per la valorizzazione
del porticato. La piazza, quindi, diven-
terebbe un grande spazio in continuo,
animato dai dehor dei locali e completa-
mente chiuso alle auto (se si esclude una
piccola via per le merci e i residenti). Lo
svincolo principale della zona verrebbe
spostato attorno alla statua di Arnaldo,
meglio se affiancato da una seconda ro-
tatoria in sostituzione del maxi-incrocio
tra via Turati e viale Venezia. Un piano
molto ambizioso, anche nei numeri. I
lavori, infatti, potrebbero durare almeno
un anno e il costo al netto dei sotto-
servizi superare i due milioni di euro.
Ma i privati sarebbero chiamati a dare un
contributo (nella proposta gi definita
unipotesi di project financing) e comun-
que il Comune ne avrebbe diversi benefi-
ci economici (canoni di occupazione del
suolo pubblico, valorizzazione del nuovo
parcheggio Fossa e degli ex Granai, che
la Loggia ha gi detto di voler mettere in
vendita).
Mauro Aragni, titolare del Vecchio Bot-
ticino e presidente dellassociazione
Arnaldo Eventi, per, non affatto con-
vinto che quella del collega sia la solu-
zione migliore. Anzi. Questa dice
una realt ben diversa da piazza Duomo,
dove la pedonalizzazione potrebbe an-
che avere un senso. I negozi sono po-
chissimi e la presenza di bar e ristoranti
da sola non basterebbe a far affluire la
gente: chiudere piazza Arnaldo alle auto
significherebbe semplicemente decreta-
re la morte di tutte le attivit presenti.
Per questo Aragni ha deciso di presen-
tare una sua proposta. Lidea di fondo
quella andando anche incontro ad
alcune sollecitazioni del Comune di
risolvere gli ingorghi del sabato sera
deviando altrove il flusso delle auto di
passaggio. A tal scopo i pilomat
accanto alla statua di Arnaldo
rimarrebbero stabilmente ab-
bassati ( questo lunico punto
in comune con Caldera/Mar-
relli), trasformando il monu-
mento in una rotatoria naturale
per chi viene da nord. Mentre
i bus andrebbero deviati su vi-
colo dellOrtaglia, cancellando
i posti macchina presenti nella
via e rendendo cos ancora pi
funzionale il nuovo parcheggio
della Fossa. Un progetto che
ha raccolto il consenso di 15
attivit (i locali aderenti ad Ar-
naldo Eventi, ma anche artigiani
e commercianti della zona) e di
alcuni residenti (per molti il fatto di po-
ter uscire di casa senza paura quando si
vuole vale bene qualche piccolo disagio
il sabato sera).
Due idee quasi opposte, che, come evi-
denzia il vicesindaco Rolfi, riflettono
la diversit di vedute tra gli operatori
della piazza e probabilmente anche tra
i fruitori. Ma almeno su un punto tut-
ti esercenti e assessori sembrano
essere daccordo. Aprire al traffico
automobilistico la rotatoria attorno alla
statua di Arnaldo sensato, spiega-
no in coro Rolfi e lassessore ai Lavori
pubblici Mario Labolani, annunciando
cos il loro prossimo intervento. Mentre
ogni altra mossa pare rimandate a dopo
il 2013, perch la risorse per finanzia-
re un progetto strutturale oggi non ci
sono. Quanto infine alla pedonalizza-
zione, Rolfi annuncia che verr attivato
un percorso di confronto con tutti gli
operatori della zona in modo da arrivare
a una proposta condivisa. Ma, di fronte
allipotesi di chiudere la piazza alle auto,
il no di Labolani arriva gi adesso.
IL SONDAggIO ON LINE
Piazza Arnaldo da pedonalizzare? A questa domanda i lettori di BsNews.it
hanno risposto in maniera piuttosto chiara. Il 33 per cento, infatti, si schie-
rato per la pedonalizzazione totale della piazza, mentre il 12 per cento ha di-
chiarato di preferire una pedonalizzazione parziale. Soltanto il 14,3 per cento
degli utenti, invece, ha detto no a qualsiasi forma di chiusura del piazzale alle
auto. Ma comunque signifcativo che il 40,4 per cento di lettori abbia rispo-
sto alla domanda scegliendo la voce Non so. Preso singolarmente, infatti,
il partito degli indecisi quello vittorioso.
METTIAMOCI
IN MOTO
Esposizione delle mitiche
Harley Davidson
e Indian
dal 3 al 16
febbraio
Erbusco (Brescia) uscita Rovato
www.le-porte-franche.it
DOMENICA
APERTO
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
57 56
i
n

e
v
i
d
e
n
z
a
ITREGIGANTISONOSVEGLI
ILCENTROdIREzIONALETRETORRIdELLAMORGANTEIMMOBILIARE
LAREALIzzAzIONEdIuNPROGETTOChEhAMESSOALCENTROLuOMO,
CONIuGANdOTECNOLOGIAALLAVANGuARdIAEFuNzIONALITdEISERVIzI.
S
i vedono bene anche da lon-
tano perch i 14 piani fuori
terra raggiungono i 74 me-
tri di altezza e con la loro
struttura e le vetrate, rotte dallallu-
minio, hanno disegnato la skyline della
parte sud-ovest della citt. Quella per
intenderci nelle vicinanze del casello
autostradale della Milano-Brescia, della
tangenziale sud, del centro commercia-
le Campo Grande e a pochi minuti dal
centro cittadino. Sono le Tre Torri
di via Flero (via Labirinto) del centro
direzionale della Morgante Immobilia-
re, un progetto dello studio Cantarelli
Moro che ha messo al centro luomo
e la sua possibilit di sviluppare il pro-
prio lavoro in un ambiente che coniughi
tecnologia allavanguardia e servizi fun-
zionali. E se le parole hanno un peso,
lalta tecnologia delle Tre Torri
cominciata sin dalla fase progettuale
rispettando la pi recente normativa in
materia antisismica e prevedendo un
sistema di teleraffrescamento in grado
di offrire altissima efficienza con un
consistente risparmio energetico e un
conseguente calo dei costi (anche di ma-
nutenzione), a vantaggio dellambiente.
Ma se di questa tecnologia si potr frui-
re quando si sar allinterno delle Tre
Torri, il facile accesso, gli oltre 1.200
posti auto, gli archivi disponibili nei
due piani interrati, la piazza con i suoi
percorsi ciclo-pedonali, circondata da
27mila mq di verde, con enormi vasche
dacqua, conferiscono a questi tre edifi-
ci un innegabile valore aggiunto anche
di carattere estetico. Per grattacieli di questo livello, non poteva mancare un servizio
di portineria attiva dodici ore al giorno che, oltre alla tradizionale accoglienza di chi
deve andare negli uffici, tiene costantemente sotto controllo le aree comuni, mentre
di notte il sonno dei giganti garantito da un servizio di guardiania.
Una volta entrati, si pu notare che ognuno dei quattordici piani stato progetta-
to per proporre soluzioni flessibili che consentono, nella suddivisione degli spa-
zi interni, alternative personalizzabili con superfici che possono andare da 130 a
1.000 mq. I progettisti hanno voluto movimentare ulteriormente gli spazi preve-
dendo soluzioni originali come la doppia altezza degli uffici rendendoli in questo
modo soppalcabili e inserendo, in alcuni piani, ampie terrazze. Il tutto per associa-
re funzionalit ed estetica, praticit e confort con lobiettivo di creare un moderno
concetto di luogo di lavoro dove sviluppare al meglio il proprio business . Certo
che quando gli acquirenti vengono a vedere personalmente la qualit dellimmobi-
le diventa pi facile vendere o affittare, precisa Sergio Trainini, consulente della
Morgante Immobiliare che aggiunge: Non difficile dire che i nostri impianti di
riscaldamento e raffreddamento, realizzati in collaborazione con A2A, dispongo-
no di una centrale di produzione propria, che impianti simili si trovano solo allO-
spedale Civile di Brescia o allUniversit di ingegneria e che hanno una potenza il-
limitata. Pi complicato spiegare che per totale autonomia delle singole unit si
scorso anno quando stata inserita anche la possibilit di affittare gli uffici con una
particolare formula di riscatto. In sostanza si agevola lingresso dei clienti nellim-
mobile in modo tale che possano toccare con mano tutti i vantaggi: dalleccellen-
te posizione strategica, che rende il centro direzionale facilmente raggiungibile da
autostrada e tangenziale, per chi proviene da fuori Brescia, alla viabilit ordinaria
che consente di raggiungere gli uffici molto velocemente, alla massima flessibilit e
personalizzazione degli spazi interni; alle innovazioni tecnologiche gi descritte che
consentono di lavorare in un ambiente piacevole e al tempo stesso funzionale. Per
questo molte attivit libero professionali hanno gi deciso di trasferire nella Torre
Sud i propri uffici. Di certo, in un momento di difficolt economiche generalizzate,
con il sistema del credito (finanziamenti) bancario che ha stretto i cordoni della borsa
e un mercato immobiliare che non brilla certo per dinamismo, laver predisposto un
listino promozionale estremamente concorrenziale ha fatto la sua parte. Cos come
la scelta di privilegiare inquilini affidabili.
Con linizio del nuovo anno e il nuovo assetto societario della Morgante Immobiliare
che vede i tre fratelli Lonati, Ettore, Fausto e Tiberio, come unici proprietari del
patrimonio della societ, sono in programma iniziative che daranno nuovo impul-
so alla vendite confermando, in questo modo, la volont del Gruppo di rafforzare e
rilanciare la sua presenza nel mercato real estate ritenendolo un settore proficuo se
indirizzato su edifici di particolare pregio come le Tre Torri.
intende che possibile riscaldare una
stanza mentre se ne climatizza unaltra
dello stesso ufficio.
Se comunicare alcuni vantaggi tecnolo-
gici non stato semplice, landamento
generale del mercato immobiliare non
ha certo reso pi agevole la commercia-
lizzazione dei tre edifici. Iniziata dopo le
ultime autorizzazioni il Cpi (Certifica-
to di prevenzione incendi) dellotto-
bre 2010 , inizialmente la strategia di
vendita ha preferito puntare su trattative
che privilegiassero lacquisto di bloc-
chi importanti dei tre grattacieli. Con il
supporto della Gabetti Immobiliare, la
propriet ha deciso di vendere anche in
modo frazionato le Tre Torri partendo
da quella a sud, lultima che si incontra
uscendo dalla citt in direzione di Fle-
ro. Un ulteriore salto nella strategia di
marketing commerciale della Morgante
Immobiliare stato deciso a met dello
I NUMERI DELLE TRE TORRI
Il centro direzionale Tre Torri (Via Flero/via Labirinto) composto da tre
edifci di 74 metri di altezza fuori terra; 14 piani per una superfcie commer-
ciale di:
- 22.437,6 mq destinati ad uso direzionale;
- 2.558 mq di spazi per attivit terziarie;
- 36.000 mq divisi in due interrati adibiti a parcheggi privati e archivi;
- 27.000 mq di verde attrezzato dal comune di Brescia.
Fine dei lavori: 4/09/2009
Presentazione di agibilit: 7/09/2009
Rilascio del CPI (certifcato di prevenzione incendi): 25/10/2010
Progetto: Cantarelli Moro & Partners
MORgANTE IMMObILIARE
CENTRO DIREzIONALE TRE TORRI
Via Flero, 46 - 25125 Brescia
Tel. 030.3540935 - Fax. 030.3532207
info@morganteimmobiliare.it
12
MESI
FEBBRAIO 2012
59
A
gRICOlTURA
se manca la terra
sotto I pIeDI
Criticiteprospettivefuturedellagricolturabresciana.Leimpreseagricole
trainvestimentideccellenzaescommessedisvilupposostenibile.
di MASSIMOROSSI
l
a terra che calpestiamo non
nostra: in qualche maniera noi
siamo semplicemente gli ospi-
ti di questo immenso ecosiste-
ma. La conservazione e la salvaguardia
del suolo non solo garanzia di sempli-
ce sopravvivenza attraverso la produzio-
ne di alimenti e biomasse, ma anche di
equilibrio ambientale nella prevenzione
di dissesti idrogeologici e infine (ma
non ultimo) luogo della nostra dimen-
sione naturale, spazio del tempo libero
e delle relazioni sociali, nonch dellar-
monia estetica che appaga locchio e
soddisfa la qualit della vita, anche in
termini economici. La cementificazione
dei suoli, limpermeabilizzazione e la
decadenza degli stessi a semplici super-
fici di appoggio fanno perdere queste
funzioni originarie segnando, quindi,
inesorabilmente, anche la nostra vita.
ILCONSuMO
ELACONTRAzIONE
dELSuOLOAGRICOLO
Dopo il selvaggio boom edilizio degli
anni Settanta e Ottanta e dopo la fase di
profondo inquinamento industriale di
quegli stessi anni, il problema della con-
servazione dei suoli tornato a far parte
di una rinnovata coscienza collettiva che
vede in progetti di sviluppo sostenibile
lobiettivo di correre ai ripari dal disa-
stro ecologico planetario, ma anche di
dare una casa e da mangiare a un pianeta
in continua crescita demografica. Ma se
nel mondo molte grandi nazioni gi si
muovono alla ricerca di suoli per la col-
tivazione di alimenti ( noto che la Cina
sta comprando enormi porzioni di ter-
ritorio africano in barba alle trib e alle
consuetudini culturali locali), ecco che in
Italia, nella nostra regione e anche nella
nostra provincia, vendere (o svendere) la
terra pare sia pi conveniente che colti-
varla. Il motivo? Mancano leggi, regole e
strumenti atti a tutelare conforza e rigore
lalienazione (a volte pi o meno forzata)
delle campagne per obiettivi urbanistici
e infrastrutturali non sempre scevri da
puri interessi economici. Morale: secon-
do lIstat, fra il 1990 e il 2005 in Italia
la superficie agricola utilizzata si ridotta
di circa 3 milioni e 600mila ettari, una-
rea grande quanto il Lazio e lAbruzzo
messi insieme per una stima prossima al
17%del totale del nostro suolo agricolo.
In Lombardia gli studi e le classificazioni
sulluso dei suoli iniziano ad essere siste-
maticamente ordinati in apposite banche
dati, sennonch gi abbastanza chiaro
che la Lombardia la regione italiana (ma
anche uno dei bacini europei) nella quale
stata letteralmente bruciata la maggior
quantit di suolo agricolo rispetto alla su-
perficie totale a disposizione. Nel volgere
di pochi anni, insomma, si passati da
circa 1 milione di ettari di Sau (super-
s
ALLA MAP,
NON SI ARRIVA
PER CASO.
MAP CUCINE - ARREDI COMPLETI
25010 Borgosatollo (Brescia) via Bellini, 30
tel. 030 2702403 (r.a.) fax 030 2702031
www.mapcucine.it - info@mapcucine.it
APERTO DOMENICA POMERIGGIO
Chi arriva alla Map sa cosa sta
cercando.
I nostri clienti cercano sempre
una cucina veramente su misura,
personalizzabile sui loro gusti,
garantita da unazienda presente dal
1960 nelle case bresciane.
La nostra politica aziendale
segue gli obiettivi di seriet e
trasparenza: da noi trovate, oltre
a tre piani di cucine, chiarezza su
prodotti, servizi e prezzi.
Da sempre realizziamo preventivi
chiari e contratti dettagliati e
senza sorprese, con rilievo misure
ed installazione eseguiti da personale
specializzato .
Tutto con la garanzia di unassistenza
post-vendita sempre al servizio
del cliente.
Fidatevi della Map: oltre 25.000
famiglie possono garantire sulla
qualit del nostro lavoro.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
A
gRICOlTURA 60
ficie agricola utilizzata) a circa 900mila.
Analogo discorso, quindi, per la nostra
provincia: dal 2000 a oggi registriamo
una perdita totale di terreno agricolo di
circa 12mila ettari. Rispetto ai dati re-
gionali nel bresciano la perdita pi che
raddoppiata. InLombardia si registra una
scomparsa di circa 6 m di terreno agri-
colo pro capite. A Brescia il dato supera
i 13 m. Insomma, la scure del profitto
veloce insidia anche le nostre campa-
gne, il cuore, per certi versi, unitamente
al cremonese e al lodigiano, del potenzia-
le agricolo non solo della Lombardia, ma
anche di gran parte del nord Italia.
SPRAWL,CONSuMO
dELSuOLO
ECITTINFINITE
In molti casi la consumazione del suolo e
il suo degrado va di pari passo con quello
che si definisce sprawl, cio la disper-
sione abitativa, industriale e produttiva:
il decentramento di case e aziende a
macchia di leopardo, insomma, non
sempre costituisce unintelligente scelta
di governo del territorio, poich obbliga
a conseguenti adeguamenti urbanistici
e infrastrutturali comunque invasivi e
depauperanti per lambiente naturale.
Accade, cos, che tra campagna e citt le
discontinuit vadano progressivamente
assottigliandosi dando vita a macroag-
glomerati che possiamo definire citt
infinite, espressione di esperimenti
insediativi poco felici e disorganici,
autentici sfregi ambientali ed estetici e
imperituri monumenti allumana ottusi-
t. Del resto sufficiente aggirarsi per
le nostre ancora estese campagne per
rendersi conto del problema: accanto ai
cascinali pi antichi ecco la scintillante
fioritura di ville e villette con porticati in
colonne di marmo bianco o in mattonci-
ni rossi, anche da riporto, con uno stile
che vorrebbe richiamare lidea del colo-
niale. Poi i primi insediamenti di case a
schiera accanto a stalle in simil eternit
e infine il paesello con annesso centro
commerciale, piccolo o grande che sia.
La citt del resto l a pochi chilome-
tri. La campagna, insomma, non pi
luogo ancestrale e poetico delloscurit
invernale e notturna, brumaio di miste-
riose visioni o spazio di arcaica saggezza
gelosamente custodita. Andar per fos-
si , oggi, pratica assai difficile e rara
come lombra quasi estinta delle radure
di alberi lungo gli argini delle rogge.
DISTRIbUzIONE PIL AgRICOLO 2011 (Proiezioni)
PROVINCIA DI bRESCIA
Altre produzioni zootecniche 1,3%
Avicoli 14,2%
Carne suina 18,0%
Carne bovina 12,7% Produzione vegetale 5,4%
Vite/olivo 3,4%
Floricole/orticole 3,3%
Latte 41,8%
Fonte: Dati Provincia di Brescia - Regione Lombardia - Cciaa Brescia - Ismea
Elaborazione Area Azione Economica Coldiretti Brescia
Fonte: Dati Provincia di Brescia - Regione Lombardia - Cciaa Brescia - Ismea - Istat
Elaborazione Area Azione Economica Coldiretti Brescia
PIL DELLAgRICOLTURA bRESCIANA
SETTORI PRODUTTIVI
Produzione vegetale
Vite/olivo
Floricole/orticole
Latte
Carne bovina
Carne suina
Avicoli
Altre produzioni
zootecniche
PIL TOTALE
2009
28.694.000
39.700.000
42.500.000
368.097.500
148.382.000
193.440.000
153.000.000
15.200.000
989.013.500
2010
35.559.000
39.450.000
39.500.000
415.305.000
143.188.000
191.505.000
157.590.000
15.850.000
1.037.947.000
2011 (Proiezioni)
63.649.000
39.700.000
38.800.000
494.395.000
150.347.400
212.570.550
168.621.000
15.400.000
1.183.438.850
s
12
MESI
FEBBRAIO 2012
63
A
gRICOlTURA
La desertificazione da cemento e asfalto
avanza veloce e inesorabile e si mangia i
campi. Il mistero della terra, delle ope-
re e i giorni si riduce, oggi, a segreto
commerciale e produttivo o a onere da
concessione edilizia per la salute e la
sopravvivenza dellente locale. Del re-
sto, ci dice un giovane agricoltore dalle
idee molto chiare, un conto voler fare
qualcosa, un altro riuscire a stare nel
mercato. Anche Brescia, in fin dei con-
ti, diviene, col passare del tempo, una
delle tante citt infinite del mondo.
zOOTECNIA,
PuNTAdIdIAMANTE
dELLAGRICOLTuRA
BRESCIANA
Difficile se non impossibile traccia-
re un quadro analitico dellagricoltu-
ra bresciana, se non altro per la vasta
complessit produttiva enormemente
differenziata al suo interno. Secondo il
rapporto annuale di Coldiretti, il 2009
stato lanno nero per lagricoltura bre-
sciana. Da l si avuto un progressivo
miglioramento in termini di produzione
e di ricavo per le aziende, a fronte della
sfavorevole congiuntura economica che
ha fatto lievitare sensibilmente i costi di
produzione: aumentato, per esempio,
il costo dei concimi (+8% con punte del
15%) come pure quello dei mangimi
(+6,4%), mentre pi modesti risultano
gli incrementi annuali del costo del la-
voro (+1,2%) e dei prezzi delle sementi
(+1%). Aumentano gli affitti dei terreni
anche per il problema della concorren-
za di coloro che cercano superfici per
la coltivazione di mais o sorgo destina-
ti alla produzione di biogas. Malgrado
tutto ci il Pil registra un +14% rispetto
allannata 2009/2010 e questo grazie
anche al recupero dei prezzi del com-
parto zootecnico unito a quello del latte
e al mercato del formaggio grana. Del
resto l80% del Pil agricolo bresciano
proviene proprio dai comparti zootec-
nici (quello del latte rappresenta circa
il 40%), il vero fiore allocchiello della-
gricoltura non solo lombarda, ma an-
che italiana. Benino (in timida ripresa,
diciamo) il comparto della carne suina
e anche bovina (questultima in grande
e protratta sofferenza). Piuttosto male,
ancora, il comparto florovivaistico. Vino
e olio meritano, invece, una trattazione
a parte. A conferma delleccellenza zoo-
tecnica bresciana le parole del presiden-
te della Coldiretti di casa nostra, Ettore
Prandini: Il comparto zootecnico il
vero punto di forza della nostra econo-
mia agricola, un settore con notevoli
possibilit di sviluppo e di nuova red-
ditivit aziendale, soprattutto nei casi
in cui si operata una diversificazione
produttiva e distributiva. Insomma, la
filiera locale non pu mai esimersi da un
confronto con il globale, senza, tuttavia
rinunciare allobiettivo della qualit.
Secondo il presidente di Coldiretti si
LA QUALIT FUORI DALLUSCIO DI CASA
Qualit, strategie di diversifcazio-
ne produttiva e distributiva: a Chiari
la produzione di grana padano con
tanto di marchio e di garanzie di con-
trolli (e che controlli!) fatto risaputo.
Eugenio Festa, col fglio Matteo, pro-
duce ogni giorno 12 quintali di pre-
giatissimo formaggio di grana per
un totale di circa 30 forme. Il latte
quello delle loro vacche, nutrite con
i foraggi dei loro campi. Come dire?
Dal foraggio al formaggio. Sulla
qualit di questo prodotto non c
da discutere: il latte, del resto, tran-
sita direttamente dalla stalla al labo-
ratorio con un tempo di lavorazione
di 12 ore inferiore rispetto a quello di
altre realt aziendali produttrici del-
lo stesso formaggio. I ritmi di lavoro
dellazienda Festa sono dei veri tour
de force, ma la qualit paga: con un
prodotto di tal genere la domanda
supera ampiamente lofferta.
A Palazzolo, invece, lazienda Pagani
si convertita da zootecnica in or-
tofrutticola: si pu comprare diretta-
mente la verdura che cresce nel cam-
po accanto alla cascina e con essa
pane, pasta e biscotti ottenuti dal
grano lavorato della stessa azienda:
un grano e un mais abbastanza rari e
introvabili, poich frutto di trascina-
menti generazionali accuratamente
conservati nei magazzini di famiglia.
In questo caso il timore del geneti-
camente modifcato non ha ragione
di esistere. Del resto le caratteristi-
che organolettiche di questo pane
sono unautentica rivelazione: il gu-
sto del palato apre a quello della
memoria. E come nel caso di Festa
anche per Pagani il mercato locale
compensa laltra fetta, quella glo-
bale, di una distribuzione che vede
nel fagiolino di cascina ben altre
quantit e ordinativi annui.
s
C
M
Y
CM
MY
CY
CMY
K
Pagina 12mesi.pdf 1 26/01/12 10:03
12
MESI
FEBBRAIO 2012
A
gRICOlTURA 64
dovr tornare con rinnovata coscienza
alla tutela dei suoli agricoli, soprattutto
nella direzione di una limitazione dello
sfruttamento per fini urbanistici e infra-
strutturali o di semplice speculazione:
lagricoltore da salotto, insomma,
quello che la terra manco la vede se non
sulle carte notarili rappresenta un danno
per lagricoltura, poich per lui linve-
stimento un fatto sempre contingente,
non duraturo, e quindi sottoposto alla
convenienza e agli interessi del momen-
to. Vorremmo, innanzitutto, puntare
su un necessario quanto auspicabile
processo di sburocratizzazione di tutto
quello che impresa agricola sottoli-
nea Prandini . Poche regole, ma chiare,
con uno speciale occhio di riguardo alla
salvaguardia della terra e della profes-
sione agricoltore contro speculazioni,
sofisticazioni, interpretazioni e malver-
sazioni di qualsiasi genere. In secondo
luogo pensiamo di forzare i tempi verso
nuove forme di distribuzione attraverso
quelle che potremmo definire organiz-
zazioni di prodotto: in una logica non
corporativistica ma cooperativistica.
Territorialit, difesa e promozione della
qualit locale e distribuzione condivi-
sa. Insomma c da lavorare.
AgROVOLTAICO E bIOgAS: IL FUTURO DELLENERgIA?
Da Coccaglio (Bs) decollato uno
dei primi esperimenti dellagrovoltai-
co, ossia della produzione di energia
con pannelli a inseguimento solare
installati ad alcuni metri di altezza
dal suolo, mentre sotto crescono in-
disturbati grano, mais e pomodori.
A promuoverlo la Rem, Revolution
Energy Maker spa, una holding in-
dustriale operante nel campo della
produzione e distribuzione di energia
elettrica, che sta sperimentando nel
mantovano e nel piacentino la sua
importante innovazione tecnologica
(seguita con grande attenzione anche
dai paesi doltralpe) ponendosi in te-
sta alla ricerca di soluzioni energeti-
che alternative senza
danni allambiente e
sottrazioni allattivit
agricola. In pratica si
tratta di un impianto
fotovoltaico sospeso
a circa cinque metri
di altezza, grazie a
strutture mobili che
inseguono il sole
e che nello stesso
tempo permettono
la coltivazione del
terreno sottostante
e il transito dei mezzi
agricoli.
Unaltra fonte di energia quella del
biogas, che si ottiene dalla fermenta-
zione anaerobica di biomasse quali
le deiezioni animali e produzioni ve-
getali di vario tipo. Le deiezioni degli
animali allevati vengono convogliate
in vasche di raccolta e di qui nel co-
siddetto digestore, da dove il bio-
gas prodotto viene inviato allinterno
del gasometro. Il biogas risulta com-
posto per un 25-35% di anidride car-
bonica, per un 5% di altri gas presenti
e per un 60-70% di metano, il gas
pi pregiato della miscela in quanto
utilizzabile energeticamente. Questo
tipo di alternativa energetica suscita
per molti pareri contrari, perch per
la produzione di biogas sono neces-
sari spazi, concentrazione di tempi e
consumo di risorse che nulla hanno di
naturale. A questi, sgradevoli odori a
parte, si aggiungono la gestione de-
gli impianti e la degenerazione di
altri gas che condensano in soluzioni
acide corrosive dannose agli impian-
ti e, in via potenziale, allambiente.
Limpianto, in tal senso, pu, quindi,
necessitare di accessori come deu-
midifcatori, cicloni depolveratori, fri-
goriferi, scrubber per il trattamento,
depuratori a secco o a umido, carboni
per la deodorazione, ecc., divenendo
infne un complesso non piccolo per
essere localizzato in un unico luogo
e non propriamente
non inquinante del-
lo spazio limitato in
cui la sua azione viene
espletata. A tutto ci
si aggiunga la pole-
mica con i cacciatori
di terreni impegnati
nella produzione di
mais da destinare agli
impianti, con conse-
guente impennata
dei prezzi degli stessi
capitoli immobiliari e
della coltura maidi-
cola.
Cosa ne pensi del tema
trattato in questo servizio?
Dai il tuo parere su
www.bsnews.it
VERONAFIERE
DA QUESTA EDIZIONE IL GRANDE
APPUNTAMENTO CON LINDUSTRIA
DEI METALLI SI SPOSTA A VERONA
ESTRUSIONE - PRESSOCOLATA - FONDERIA - LAMINAZIONE - FINITURE - LAVORAZIONI MECCANICHE - SALDATURA - RICICLO
18 - 21 APRILE 2012
METEF - FOUNDEQ
Expo Internazionale dei Metalli
METALRICICLO-RECOMAT
FIERA DEL RICICLO INDUSTRIALE DEI MATERIALI
metalriciclo.com - recomatexpo.com
In contemporanea con
Segreteria Organizzativa:
Alfn-Edimet Spa - Tel. +39 030 9981045 - Fax +39 030 9981055
info@metef.com - METEF.COM - info@foundeq.com - FOUNDEQ.COM
Sponsor: INTERNATIONAL FOUNDRY
EQUIPMENT EXHIBITION
6
th
edition
INTERNATIONAL
ALUMINIUM EXHIBITION
9
th
edition
Metef(Arena ITA 2011-11-25)200x260.indd 1 25/11/11 09.45
67
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
66
S
TRAdE E QUARTIERI
la BrescIa Due
cHe DeVe camBIare
daviaCorsicaaviaSostegnopassandodaviadellaziziolaeviaS.zeno.
Tantiproblemiealtrettantepotenzialitperdarenuovavitaallacitt.
di BRuNOFORzA
uattro strade che racchiu-
dono una zona variegata
ricca di forti contrasti.
Quattro vie che si fanno
portavoce dei problemi del-
la gente raccontando il loro presente e la-
sciando intravedere spiragli di un futuro
incerto per alcuni e avvincente per altri,
o forse semplicemente da costruire. Sul-
lo sfondo ci sono i grattacieli dellWorld
Trade Center bresciano, che svettano pi
in alto di tutto e tutti. Nel nostro ultimo
viaggio a Brescia Due avevamo cammina-
to allombra del Crystal Palace, sullerba
del Parco Gallo e nei pressi della parroc-
chia di S. Giacinto incrociando uomini
daffari, residenti medio borghesi, abi-
tanti delle case popolari e immigrati.
Questa volta abbiamo cercato di capire la
zona guardandola dai suoi confini, dalle
zone di frontiera.
Il nostro itinerario inizia da via Corsica,
la strada madre che corre verso il sud
cittadino. lo specchio di una Brescia
dinamica e operosa, ma allo stesso tempo
di una societ multietnica in evoluzione.
Da un lato ci sono gli immigrati che in-
naffiano la pianta del loro sogno italia-
no alzando la saracinesca di attivit dai
nomi esotici, dallaltro c chi vive alla
giornata affidandosi alla provvidenza e
alla generosit di connazionali e italiani
caritatevoli.
Percorriamo un tratto di via Lamarmo-
ra e ci avventuriamo nella stretta e tor-
tuosa via della Ziziola, che incornicia
il perimetro di A2A su cui svettano le
ciminiere biancorosse che, insieme al
celeberrimo termovalorizzatore, sono
il cruccio di molti residenti. Il problema
pi sentito, qui, linquinamento della-
ria, che alimenta lannosa diatriba mai
risolta tra chi afferma che tutto a nor-
ma e chi punta il dito sulle polveri sotti-
li, lamentando una quotidianit fatta di
odori sgradevoli e problemi respiratori.
Le attivit commerciali si contano sulle
dita di una mano, e quando il sole saluta
tutti questo pezzo di citt si spegne.
In via S. Zeno, invece, il via vai dei mezzi
sugommanonfiniscemai. Il trafficologo-
ra chi vive o bazzica da queste parti, dove
i pedoni hanno vita difficile e i residenti
sognano la metropolitana. Al far west au-
tomobilistico di via S. Zeno fa da rovescio
della medaglia la calma piatta e desolan-
te di via Sostegno, dove chi ha a cuore
Brescia non pu non restare indignato.
Questo pezzo di citt sembra rimasto fer-
moallimmediatodopoguerra. La piccola
zona industriale che sorgeva qui diven-
tata un ecomostro, sfregio pluriennale al
volto cittadino con innumerevoli metri
quadrati di degrado e sporcizia su cui
aleggia lo spettro della tossicodipenden-
za, come testimoniano le siringhe che si
possono scorgere accanto ai marciapie-
di. Nel nuovo Pgt (Piano di governo del
territorio) c unampia pagina dedicata
alla rivalutazione di via Sostegno. Meglio
tardi che mai, ma i residenti hanno aspi-
razioni diverse dalla Loggia e raccolgono
firme contro unulteriore cementificazio-
ne della zona, dicendo no alla possibile
costruzione di unautostazione e di tre
nuovi grattacieli. Non vogliono una Bre-
scia Due bis, ma una via vivibile e verde,
con residenze di edilizia convenzionata
ed attivit commerciali. C da fare, in-
somma, sotto tanti punti di vista, ma la
certezza che questo angolo della citt
possa solo migliorare.
GIANLuCABOSChIROLI
(MOTORICAMBI) via Corsica
Lei ha lattivit qui da 30 anni, in
questo arco di tempo via Corsica
cambiata in meglio o in peggio?
In peggio. zeppa di extracomunitari,
molti dei quali abitano qui e hanno mes-
so su attivit. Loro non sono un proble-
ma, lavorano e sono piuttosto integrati,
ci che non va bene che ci sono parec-
chi girovaghi senza lavoro. La vicinanza
della moschea, poi, incide molto.
Com la crisi vista da qui?
Forte. Ci sono molte auto nuove e
in caso di guasti la gente fa il possibile
per tirare avanti. Magari hanno auto da
25mila euro, ma prima di cambiare le
pastiglie dei freni le consumano allin-
verosimile.
Se potesse tornare indietro nel tempo
aprirebbe ancora qui?
Ai tempi si lavorava bene, oggi mi spo-
sterei in periferia o in paese.
LINdAzhOu
(BARGELATERIATIFFANY)
via Corsica
Come vanno gli affari?
Bene, i clienti non mancano ma il nu-
mero varia, non c una clientela costan-
te, anche perch dobbiamo fare i conti
con linverno.
Avete pi clienti italiani o stranieri?
Pi italiani. La nostra forza lorario
continuato fino a mezzanotte. Lavoria-
mo anche sabato e domenica, ma in quei
giorni facciamo una pausa di un paio
dore nel pomeriggio.
In quale momento della giornata la-
vorate di pi?
Gli aperitivi sono molto frequentati.
dARIOPIOTTI
(BARPASTICCERIA
BOSCOCORSICA) via Corsica
Il vostro bilancio del 2011.
Positivo. Qui c passaggioed una zona
incui c il giusto mix di alloggi e uffici.
La concorrenza, tuttavia, spietata.
vero, ma noi siamo una realt diversa,
che punta molto su pasticceria e colazio-
ni. La sera chiudiamo.
Come descriverebbe via Corsica a chi
non la conosce?
La via a due facce: da piazza della
Repubblica al semaforo multietnica
e avrebbe bisogno di una sistemata dal
punto di vista del decoro e dellestetica;
il tratto successivo migliore.
CLAudIOMONTEVERdI
(ERBORISTERIA)via Corsica
Come si evoluta via Corsica?
Noi siamo qui da ventanni e nel corso
del tempo ha cambiato volto. Oggi pi
caotica, trafficata e multietnica.
Immigrazione e integrazione. A che
punto siamo?
Piuttosto indietro. Molti non lavorano
e passano di negozio in negozio a chie-
dere la carit.
Lattivit funziona?
Si lavora bene, c passaggio e non
mancano i parcheggi. unottima zona
per un negozio.
Consiglierebbe a una coppia di cerca-
re casa qui?
Assolutamente no. Io vivo nellhinter-
land e non prenderei mai in conside-
razione lidea di vivere qui. C troppa
confusione.
FABIOCORNALI
(BOTTEGAdELLAMuSICA)
via S. Zeno
Qual il suo punto di vista su via S.
Zeno?
Quarantanni fa era tutta unaltra storia,
oggi stata ampliata e cementificata.
I residenti temono ulteriore cemen-
to.
Q
CI RACCONTANO
BRESCIAduE
VOCE AI PASSANTI
Alessandro,
residenteinviaziziola
Qui tiene banco la questione in-
quinamento. Cosa pu dirci a ri-
guardo?
Parecchi residenti, me compre-
so, puntano il dito sul termova-
lorizzatore o il polivalente, dove
continuano ad arrivare vagoni
di carbone. Da qualche mese in
casa mia si consumano antista-
minici a raffca per problemi re-
spiratori. Pi si vicini a quelle
ciminiere pi si hanno problemi.
Claudio Monteverdi.
s
12
MESI
FEBBRAIO 2012
68
S
TRAdE E QUARTIERI
Brescia due
Secondo me la soluzione ideale sa-
rebbe puntare sulle ristrutturazioni e
migliorare la qualit delle strutture gi
esistenti.
Capitoloinquinamento. Temasentito?
Sicuramente. Gli scarichi delle auto
contribuiscono molto perch c un gran
traffico. Penso che in questo senso larri-
vo della metropolitana sia un toccasana.
FLORINA
(SARTORIAAFROdITA)
via della Ziziola
Unattivit in via Ziziola: scelta azzec-
cata?
No. C poco passaggio e non ci sono
parcheggi.
Quali sono le problematiche pi sen-
tite da chi vive qui?
Linquinamento il problema numero
uno, perch oltre al traffico cittadino ci
sono tangenziali e autostrade. Lincene-
ritore, poi, incide parecchio sulla qualit
dellaria.
soddisfatta di aver cercato fortuna
in Italia?
Questo un periodo difficile. La si-
tuazione in continuo peggioramento.
C poco lavoro e chi ce lha spremuto
dalle tasse. Sono venuta qui dalla Roma-
nia per avere una vita migliore, ma no-
nostante il mio ottimismo vedo che gli
italiani sono pi sconsolati di me.
GIOVANNIFRASSINE
(BARSOSTEGNO)via Sostegno
Da quanto tempo avete lattivit qui?
Siamo qui dal 54, ormai possiamo dire
che questo bar fa parte della storia della
mia famiglia.
Ha di fronte il Sindaco, cosa gli dice?
Che il restringimento della strada e
linstallazione di quelle inutili aiuole
portasporco hanno danneggiato la via
dal punto di vista della circolazione e del
decoro, ma anche dei parcheggi.
La via tra laltro sempre a corto di
posti auto.
S, alle 7 del mattino gi tutto pieno
perch i pendolari lasciano qui le auto
prima di recarsi in stazione.
I residenti stanno raccogliendo le fir-
me contro la cementificazione della
zona.
Io penso che la zona vada rivitalizzata.
Il parco Tarello a due passi, qui ser-
vono nuove attivit. Siamo rimasti solo
noi e un ristorante cinese. Poi ci sono le
rovine industriali. Non sono contrario
alledilizia, purch si costruisca qualco-
sa di utile e ben fatto.
Capitolo sicurezza: bilancio positivo
o negativo?
Non ci sono grossi problemi. Le forze
dellordine sono sempre presenti.
Giovanni Frassine.
C qualcosa che non va
VIA SOSTEGNO: UNO SCENARIO INDEGNO
Se passasse da queste parti il cele-
berrimo Brumotti di Striscia la Noti-
zia inizierebbe a sbizzarrirsi in sella
alla sua bmx sulle rovine della picco-
la ex zona industriale di via Sostegno
e dintorni, un enorme ecomostro nel
cuore della citt, una cicatrice inca-
stonata tra le meraviglie del centro e
il modernismo vitreo di Brescia Due.
Muri pericolanti, sbarre arrugginite,
vetri rotti, sterpaglie e rifuti di ogni
genere. Un covo per lo spaccio e il
consumo di sostanze stupefacenti.
Via Sostegno sarebbe in cima alla
lista dellagenda politica di qualsiasi
giunta comunale accorta. A Brescia
per dirla alla Brumotti ferma con
le quattro frecce da anni.
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
71 70
H
INTERlANd
san VIGIlIo
DI concesIo
Traappartenenzaeidentit.
di ALESSANdRATONIzzO
D
opo essere stati alla Pieve
di Concesio, questanno
abbiamo percorso i vicoli
della frazione di San Vi-
gilio, forse la pi refrattaria tra le altre
(SantAndrea, Stocchetta, Campagnole
e Roncaglie le restanti) a sentirsi piena-
mente parte del gran comune di Conhs.
Con i suoi 2mila e pi abitanti, San Vigi-
lio posta in uninsenatura che dalla Val
Trompia porta in Franciacorta, distan-
te 2,6 chilometri dal centro del paese
natale di Paolo VI conserva intatte le
proprie tradizioni, mentre tuttintor-
no nascono nuovi abitati e centri della
grande distribuzione. Comune auto-
nomo, annesso nel 1928 a Concesio
(realt dal quadro economico vario, per
la presenza di attivit agricole accanto a
quelle industriali e commerciali), questo
paese nel paese vede nel fiume Mella il
grande spartiacque della propria storia:
infatti, solo grazie al ponte sul torrente,
costruito alla fine del 700, la comunit
rurale di San Vigilio inizi ad aprirsi alle
realt vicine, seppur mantenendo il ge-
loso orgoglio delle proprie origini che la
contraddistingue tuttora.
Mentre Concesio, tra sacro e profano,
fa notizia non solo per il suo notorio
best of culinario, citato nei vari vade-
mecum enogastronomici, o per la storia
calcistica di Super Mario, ma anche
e soprattutto per il nuovo progetto che
investe sui luoghi di Papa Montini, sulla
scia di un fiorente turismo religioso
qui si respira laria complice di una vita
semplice. Gli abitanti di San Vigilio, un
po ritrosi ma curiosi, si concedono con
candore, e sperano che qualche fedele
in viaggio, sulle orme della vita del papa
bresciano, si perda per strada e capiti
qui, per visitare le chiese di San Vigilio
e San Gregorio cariche di suggestioni
trecentesche e tirare il fiato in un por-
to nuovo.
dORALICEVIOLINI
(FRuTTIVENdOLO) Via Cottinelli
Lavora qui da 30 anni: com cambia-
ta la zona?
Sicuramente sono aumentati gli abi-
tanti, ma il lavoro calato, a causa dei
supermercati in continuo aumento.
Econ la crisi?
Le spese sono pi piccole: le donne
che vengono qui et varia, dalla ragaz-
za alla signora di 80anni spendono de-
cisamente meno.
vero che il paese abitato pressoch
da adulti?
Secondo me no, perch da un po di
tempo vedo molti ragazzi: questa una
bella zona, molti si trasferiscono qui.
Un dettaglio positivo e uno negativo
del paese.
un paese vivo (hanno fatto anche la
notte bianca questinverno), vivibile.
Certo, la vicinanza alla citt lo penalizza
perch molti si spostano, anche nei cen-
tri commerciali.
GABRIELEARICI
(GABRIELABBIGLIAMENTO)
Via Cottinelli
Da 31 anni a San Vigilio: com la
zona, da commerciante?
Il paese piccolo ed cresciuto molto
negli ultimi anni: questo, commercial-
mente, ci ha aiutati, anche se lavoriamo
molto con chi viene da fuori.
Eda residente?
Amo il mio paese, unottima zona!.
La particolarit di questa frazione
Che ha mantenuto la sua forte identit:
da un lato San Vigilio un po chiuso,
dallaltro ha ancora la sua dimensione, le
sue tradizioni. Rispetto a Concesio non
periferia della citt, ma un vero paese.
dANIELAFENOTTI
(TABACChERIA) Via Cottinelli
In paese da 25 anni: com cambiata
la tabaccheria nel tempo?
Sicuramente sono cambiati gli articoli:
alle classiche sigarette si sono affianca-
ti giochi, piccola cartoleria, caramelle,
ecc., anche se ci che si vende di pi
sempre il tabacco.
Come avvertite la crisi?
Si sente! Ma chi fuma, continua a fu-
mare.
Sei una ragazza: cosa offre il paese per
divertirsi?
Pur amando San Vigilio (non me ne an-
drei mai!), perch il mio paese e lo repu-
to completo, vario, non lo frequento mol-
to. I punti di ritrovo dei giovani, volendo,
sono i soliti: il bar conkaraoke, la piazza.
ROBERTOBONFAdELLI
(MERCERIAINTIMO
CONFEzIONI) Via Cottinelli
Via Cottinelli, il cuore di San Vigilio,
com commercialmente?
buona, lunico neo la carenza di par-
cheggi: sarebbe ideale avere qualche po-
steggio in pi, visto che proprio qui che
si concentrano le attivit commerciali.
Questa zona attrattiva per cercare
casa?
Ci sono tante persone che vengono da
fuori, ma San Vigilio, pi che un paese da
vivere, per loro una meta in cui rincasare
la sera. Perlomenofinoa quandoi bambini
noniniziano a frequentare asili e scuole.
Concesiometadi unnuovoturismore-
ligioso, che coinvolger anche i com-
mercianti: voi vi sentitecoinvolti?
PAESE CHE VAI
LE NOSTRE IMPRESSIONI
proprio vero quello che dicono gli abitanti di que-
sta frazione: qui non si ha la sensazione di essere
unappendice seppur ridente della citt, ma
unentit a se stante, ancora carica di tutte le atmo-
sfere di un tempo, dal sapore antico ma non anti-
quato. Si spera quindi che realt come questa non
spariscano mai, nemmeno dalla nostra memoria,
perch sono le sole isole in cui potersi sentire parte
di qualcosa, con i piedi per terra.
Doralice Violini.
Gabriele Arici.
VOCE AI PASSANTI
Milena,62anni
San Vigilio un paese vero e
proprio, ma rispetto, ad esem-
pio, alla Bassa, qui non si resta in-
trappolati nella solitudine e nelle
nebbie: c tutto.
Claudio,46anni
Qui, il rischio del paese dormi-
torio meno forte, perch San
Vigilio vissuta, mantiene il suo
spirito e le sue usanze.
Sara,32anni
Vengo da Brescia e vedo San Vi-
gilio come unoasi di pace, ricca
di verde.
Mauro,67anni
Diatribe tra le frazioni? San Vi-
gilio in rivalit con Costorio,
prima ancora che con Concesio!
Sono cose dure a morire.
Ilaria,27anni
Ritrovi? Il paese fornito, ma
non certo per laggregazione
giovanile.
s
CI RACCONTANO
SANVIGILIOdICONCESIO
12
MESI
FEBBRAIO 2012
Il turismo sar limitato alla casa di
Paolo VI: se il comune non valorizzer
anche le chiese della zona, la cosa sar
molto circoscritta.
San Vigilio la frazione di Concesio
Pi staccata, isolata come mentalit:
un ex-comune.
dONATELLASChIVARdI
(EdICOLA) Via L. Rizzardi
Com San Vigilio?
Un paese fornito, ma quanto a vita-
lit Per fortuna il nuovo prete sta
facendo rivivere il nostro oratorio, da
tempo vuoto.
A livello ambientale, il paese
Pur essendosi ingrandito (si costruito
molto), c ancora un bel po di verde.
Per il verde non d da mangiare.
Come ha avvertito la crisi?
La crisi si sente, perch la gente, nei
momenti di difficolt, taglia sul super-
fluo: riviste, profumi.
Cosa servirebbe in paese?
Unilluminazione decente: qui, la sera,
si ha quasi paura ad uscire per il buio.
Dispiace che la priorit sia sempre il
centro di Concesio.
le nostre domande a
STEFANO RETALI, SINDACO DI CONCESIO
Concesio e il turismo religioso in
ascesa:cosacambierinpaese?
Siamo ancora allinizio di un per-
corso, scevro da ogni commercializ-
zazione, che consentir ai pellegrini
provenienti soprattutto dallItalia
settentrionale e numerosi: negli ultimi
due anni, da quando tornata visita-
bile la casa Natale di Paolo VI, abbia-
mo contato circa 6mila presenze di
visitare i luoghi montiniani, dalla casa
Natale stessa al museo darte, in ma-
niera molto pi organizzata rispetto
a oggi, mettendo loro a disposizione
tutti i servizi necessari, a partire alla
ristorazione. Tutto ci frutto di una
grande sinergia tra realt diverse, il
cui unico intento resta quello di valo-
rizzare la fgura di Paolo VI.
Lei stato uno dei diversi sindaci
dellhinterland scontenti del prov-
vedimento sulle tariffe di sosta
scontate del 50% per i residenti
delComunediBrescia,afrontetra
laltro di una maggiorazione del
20%perinonresidenti.Ciespone
ilsuopuntodivista?
Innanzitutto ho rispetto delle scel-
te comunali di Brescia. Per questa
una scelta che non avrei mai fat-
to, perch contraria allidentit di
una citt capoluogo, caratterizzata
da unapertura che non deve essere
rivolta solo ai residenti, ma estesa
a tutti i cittadini della provincia che
credo portino a Brescia non soltanto
problemi, ma anche ricchezza. Per
questo non ritengo provvido pena-
lizzare il non residente; stata una
mossa non certo lungimirante in me-
rito a territori con una forte identit,
ma caratterizzati da grande mobilit
e comunicazione: penso che ci pos-
sa disincentivare i cittadini degli altri
comuni ad andare a Brescia, e non
credo che i commercianti bresciani
siano felici di questo.
SanVigilio:commerciantieabitan-
tisisentonounpolultimaruota
delcarrodiConcesioelamentano
unilluminazionescarsa,checreain-
sicurezza.
Ovviamente non ritengo che questa
sia la realt: San Vigilio sicuramente
una frazione importante, come tutte
le altre, e ha avuto tutti gli stessi in-
terventi attuati nel territorio comuna-
le, gestito con lattenzione verso una
crescita equilibrata. San Vigilio, infat-
ti, cresciuta e la collaborazione con i
commercianti grande; lilluminazio-
ne locale quella che c in tutto il
paese: per questo, a breve, la gestio-
ne verr affdata, con una gara, a una
nuova entit per rinnovare lillumina-
zione di tutto il paese, rendendola di
qualit, pi effciente.
La casa natale di Paolo VI.
72
H
INTERlANd
san Vigilio
C M Y CM MY CY CMY K
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
77 76
V
IAggIO IN PROVINCIA
Bassa BrescIana
Da crIsI a crIsI,
a testa alta
BagnoloMella,Manerbio,Pontevico
eVerolanuova:mipiegomanonmispezzo.
t
orniamo a dirigersi a sud, gli
occhi puntati sullorizzonte
pianeggiante della nostra
Bassa, mentre il sole fa bril-
lare la nebbia su chilometri di campi
coltivati.
I confini di questa terra a nord le col-
line moreniche prealpine, a est e ovest i
fiumi Chiese e Oglio, a sud le province
di Cremona e Mantova parlano del-
la sua stessa storia: una conca fertile
allinterno della Val Padana, il cui clima
deciso ha permeato le zolle di quella che
pu da sempre dirsi la riserva agricola
della provincia. Il grande tavoliere della
piana, diviso in tre zone occidentale,
centrale e orientale vista la sua esten-
sione ( infatti laera provinciale con pi
comuni: ben 63, tra i quali Montichiari,
Palazzolo e Chiari sono i pi popolosi),
ha iniziato una profonda trasformazione
economica che risale ai primi del Nove-
cento, e vede un crescente sviluppo dei
settori dellindustria e dei servizi.
La citt di Bagnolo Mella questo
il titolo del popoloso comune (circa
13mila abitanti) guadagnato nel genna-
io 2011 una realt il cui incremento
demografico non ha intaccato la sua
di ALESSANdRATONIzzO
s
12
MESI
FEBBRAIO 2012
78
V
IAggIO IN PROVINCIA
vocazione: restano numerose le aziende
agricole del territorio che, generosa-
mente irrigato da rogge e seriole, prati-
cano lallevamento di bestiame, relativo
alla produzione lattiero-casearia, e quel-
lo suinicolo e avicolo. Nel centro stori-
co, i commercianti si sentono decimati e
imputano il lungo periodo di magra non
solo alla crisi, ma alla grande distribu-
zione che erode introiti e spopola le vie.
A Manerbio comune quasi equidi-
stante da Brescia e Cremona, cosparso
di boschetti, case coloniche e chiese di
campagna la realt sfaccettata della
Bassa appare per intero, concretizzan-
dosi nellaffiancamento di agricoltura
(16kmq in cui si coltiva prevalente-
mente mais), artigianato (nella zona
ovest del comune sono diverse le gran-
di aziende specializzate nei settori ali-
mentare e metallurgico), industria (al
confine con Leno, molte le fabbriche,
perlopi nei comparti informatico e tes-
sile) e servizi. Mentre le sorti dellarea
ex-Marzotto un terreno di centomila
metri quadrati, lasciato da molto tempo
al degrado sono ancora da discutere,
il paese sembra rassicurare poco i gio-
vani che, dicono i residenti, a causa di
carenza di lavoro e di svaghi, tendono a
trasferirsi altrove.
Proseguendo sulla SS 45 bis, arriviamo
a Pontevico, comune di oltre 7mila abi-
tanti, centro di pianura di antiche origi-
ni che, accanto alle tradizionali attivit
agricole (tutte connesse allallevamento
del bestiame, hanno subito un calo del
-24,52% dagli anni 90 al 2000), ha
sviluppato il tessuto industriale e il com-
mercio, tanto da poter contare, oggi,
nomi noti nei settori delle confezioni,
dellabbigliamento, della meccanica e
della trasformazione dei metalli. I ponte-
vichesi aspettano da anni la costruzione
della nuova tangenziale in grado di ri-
sparmiare al paese labbondante afflusso
di rumore e traffico portato dalla statale,
che attraversa il comune per intero e
nel frattempo mantengono intatte le
loro tradizioni, come la suggestiva festa
del Ringraziamento, durante la quale si
benedice la terra e i trattori sfilano nella
bruma.
Sempre allinterno del Parco del fiume
Oglio che, con loasi delle Vincella-
te, fa parte del Parco sovracomunale
del fiume Strone, ultimo lembo esi-
stente delle zone umide della Bassa ,
arriviamo allultima tappa del viaggio:
Verolanuova. Anche in questo caso,
leconomia locale non ha abbandonato
lagricoltura, grazie alla quale si produ-
cono cereali, frumento, foraggi, ortaggi,
uva e frutta; molto diffuso lallevamen-
to di bovini, suini e avicoli, seguito da
quello di caprini ed equini. Lindustria
calzaturiera e quella metalmeccanica,
che hanno goduto il loro periodo doro
negli anni 70, sono oggi affiancate da
aziende operanti nei comparti edile, tes-
sile, lattiero-caseario, cartario, chimico,
fino alla pelletteria e alla piscicoltura.
Lanimo dei verolesi impegnato nel
ricordo, fatica a stare al passo con i tem-
pi, e si confronta con relativa difficolt
con la componente straniera, seppur
presente in maniera non troppo signi-
ficativa. Infine, in paese si attende con
ansia il restauro della preziosa chiesa
dei Disciplini di Santa Croce: un pezzo
di storia e arte sacra che potr diventare
una sala civica per convegni e incontri, o
suggestivo spazio espositivo.
Lo scorso anno abbiamo sorpreso la
Bassa nella dura lotta alla crisi nascente,
i denti e le unghie conficcati nella spe-
ranza di una ripresa tutta da conquista-
re. Oggi, la Bsa bresana si piega ma
non si spezza, e accanto al rimpianto del
passato germoglia la consapevolezza di
un necessario rinnovamento: si tampo-
nano le ferite, si guarda avanti.
Nelle pagine precedenti, Manerbio.
In questa pagina, dallalto, Bagnolo Mella, Pontevico e Verolanuova.
Bassa bresciana/sud
12
MESI
FEBBRAIO 2012
81
Bassa bresciana/sud
81
V
IAggIO IN PROVINCIA
CI RACCONTANO
BAGNOLOMELLA
PATRIzIATEdOLdI
(CAFFdALLAzIA)Via 26 Aprile
Da quanto lavora qui?
Il 6 novembre sono stati tre anni di atti-
vit, ma una bella fatica.
Come descriverebbe con un paio di
aggettivi Bagnolo?
Ottuso, chiuso.
Perch cos dura?
Perch il paese non d spazio a nuovi
avvenimenti, alla socializzazione. Solo
da poco sembra aprirsi un po.
Come va con la componente stranie-
ra?
Ce ne sono davvero troppi che sono
maleducati: dal mio negozio vedo sputi
e sporcizia.
Un pregio del paese?
Non vedo nessuna positivit. Dopo le
sette non c in giro unanima.
JAMESAMAdIO
(MACELLERIAEQuINA)
Via 26 Aprile
Lavora qui da pi di 50 anni: cos
cambiato in paese?
Il cambiamento pi grande che sono
sparite tutte le attivit commerciali per-
ch si insediata la grande distribuzio-
ne.
Qui la qualit della vita
Tolto linquinamento generale, si sta
abbastanza bene.
Il problema di Bagnolo Mella secon-
do lei
La sua incapacit di decollare, di svi-
lupparsi alla stregua dei paesi vicini,
come Manerbio, Ghedi o Flero. Servi-
rebbero pi iniziative, pi libert nella-
gire: la burocrazia troppa.
GIuSEPPEBARCELLANdI
(CALzOLERIASKYWALK)
Via 26 Aprile
giovane e ha 27 anni desperienza
nel settore: come mai a Bagnolo?
Sono qui da 2 anni e mezzo, prima ero
a Montirone e, quando mi sono accorto
che 13mila persone avevano a disposi-
zione un solo calzolaio, sono venuto a
Bagnolo Mella.
Come sta andando?
Bene: riparo scarpe al bambino come
alla signora novantenne.
In tempi di crisi questo un lavoro
Che va, perch da un lato la qualit
della merce si abbassata (ma non il
prezzo!) e necessita il mio intervento,
dallaltro si ripescano sempre pi scarpe
datate, per risparmiare.
Che idea si fatto del paese?
Mi hanno accolto bene: io cerco di es-
sere gentile con tutti, gli altri sono gen-
tili con me.
RAFFAELLAANSELMI
(LACALzA) Via 26 Aprile
Questo un periodo di magra
Eccome! La crisi si sente, la gente vie-
ne meno e spende meno.
Le calze oggi hanno preservato la
qualit?
Cerchiamo di tenere le migliori, ma
iniziano a produrle allestero.
Questa era la via principale
Ha detto bene: era. La gente se ne va,
perch di lavoro non ce n.
Com Bagnolo Mella?
James Amadio.
Giuseppe Barcellandi.
PAESE CHE VAI
LE NOSTRE IMPRESSIONI
Bagnolo Mella un paese grande con tutte le
carte in regola per diventare un grande paese.
La gente soffre la crisi, ma tra strade e piazze c
chi non molla la speranza e continua a sorridere,
dando il buon esempio: tra stanchezza e dispe-
razione ci deve essere una distinzione.
di ALESSANdRATONIzzO
s
12
MESI
FEBBRAIO 2012
83
Bassa bresciana/sud
83
V
IAggIO IN PROVINCIA
diventato un dormitorio, perch i
giovani se ne vanno e i centri commer-
ciali fanno sentire la loro presenza: ve-
nerd e sabato qui deserto. Non pos-
siamo certo dirci citt.
EMILIARITABIRBES
(CARTOLIBRERIALATINA)
P.za Garibaldi
Ci spiega il nome della sua attivit?
Tina era la mia nonna che, insieme al
nonno, ha fondato lattivit subito dopo
la Seconda Guerra. A loro subentrata
mia madre; ora ci sono io, la terza gene-
razione!.
Che cambiamenti ha visto?
Innanzitutto sono pi repentini: non
servono pi 10 anni perch qualcosa
cambi, ne bastano un paio. Quello che
mi ha pi colpito la diminuzione dello
spirito natalizio: c molta insofferenza
(anche nei valori), pochi presepi.
Come vive la crisi?
Io non ho certo passato la crisi dei miei
nonni, che non avevano da mangiare:
quella per me crisi! Bisogna ridimen-
sionarsi, labbondanza finita. Vive
male chi non ha il lavoro, chi in diffi-
colt e non ha i mezzi per gestirla.
Sembra che ci sia un po dinsofferen-
za verso gli stranieri
Non una questione di straniero o non
straniero, questione di persone: c
chi pi o meno buono, anche tra i
miei compaesani. Comunque nellaria si
sente questa insofferenza.
IVANATIRA
(IVIBOTTEGAdARTE) Via Chiodi
Da Poncarale a Bagnolo Mella: qui
da tre anni, perch?
stata una scelta dettata dal bacino
dutenza: sono due paesi vicini ma com-
pletamente diversi. Fortunatamente mi
trovo bene.
Che clientela ha?
Questo un botteghino particolare: il
mio artigianato artistico, ogni cosa
Raffaella Anselmi.
Emilia Rita Birbes
con la collaboratrice Nives.
le nostre domande a
CRISTINA ALMICI, SINDACO DI BAGNOLO MELLA
I piccoli commercianti di Bagnolo
sonosfduciati,acausadellacrisie
dellagrandedistribuzione:cosafa
ilComuneperaiutarli?
Il problema della crisi sensibile,
ed stato subito avvertito. Il 15 ot-
tobre, per la prima volta, a Bagnolo
c stata la Notte bianca, fortemen-
te voluta nelle vie centrali del pae-
se, per dare sostegno al commercio
locale. Il problema anche di costu-
me: sono cambiate le abitudini della
gente, che spesso preferisce recarsi
al grande supermercato piuttosto
che presso i piccoli commercianti.
Stiamo riabituando la gente a rivive-
re il proprio paese, giovani compre-
si, creando anche una percepibile
afuenza esterna.
Inpaesepaleseunclimadinsof-
ferenza verso la componente stra-
niera, presente in misura signifca-
tiva
La presenza dimmigrati elevata,
quindi i problemi di integrazione
non solo nella vita quotidiana, ma an-
che per le iniziative, per la lingua, per
la scuola esistono. Ci sono persone
perfettamente integrate, che vivono
qui da molto, e grazie ai centri di for-
mazione sono partecipative: chiun-
que viene da fuori Bagnolo deve ave-
re la possibilit di usufruire dei nostri
servizi. Forse esiste una percezione di
scarsa vigilanza, ma non corrisponde
al vero. I disguidi in merito sono nella
normalit, niente di eclatante, tenen-
do conto che qui sono presenti anche
etnie meno coinvolgibili.
s
FOR A WORLD WITHOUT FRONTIERS
International School of Brescia propone un percorso educativo e di crescita che accompagner i vostri fgli dalla
scuola materna alle porte delle pi prestigiose universit del mondo. Al termine del programma internazionale
di studi, gi attivo da pi di 50 anni in Italia e introdotto per la prima volta da International School of Milan, gli
studenti conseguono il Baccellierato Internazionale e il riconoscimento di madrelingua inglese. Non insegniamo
linglese, prepariamo i vostri fgli al futuro.
INFO: Tel. +39 030 2191182 - www.isbrescia.com
In partnership con: In partnership con:
Classroom a Oxford?
Nuova scuola a Brescia
BRESCIA
International
School
of
INTERNATIONAL SCHOOL OF BRESCIA
12
MESI
FEBBRAIO 2012
85
Bassa bresciana/sud
85
V
IAggIO IN PROVINCIA
fatta o finita a mano, la gente che vie-
ne qui cerca questo, dalla ragazzina che
vuole il ciondolo personalizzato alla si-
gnora che d un nuovo look alla casa.
La sua passione viene da?
Fin da piccola creavo collanine per me
e per le mie amiche, poi sono venuti
listituto darte serale, corsi di storia
dellarte, di restauro, ecc.. Sono sempre
in piena attivit!.
Che idea si fatta di Bagnolo Mella?
Resta un paese grande, nonostante
sulla carta sia una citt, e forse questo
il suo bello: sa conservare tutte le sue
tradizioni, anche nei ritmi quotidiani (si
spopola in pausa pranzo e dopo le 18), e
si toglie dal caos.
Una mancanza?
La avverto dal punto di vista artistico
e culturale, perch c una bresciani-
t latente che non consente di andare
molto aldil di ci che si gi visto: devo
fare prodotti meno artistici e pi com-
merciabili. Ivana Tira.
VOCE AI PASSANTI
Liliana,63anni
Gli extracomunitari? Non
tanto lincivilt di alcuni a inner-
vosire, quanto il fatto che non
facciano girare leconomia loca-
le: qui non spendono, e quello
che guadagnano lo spediscono
al loro paese.
Paola,32anni
Il Natale stato davvero parco,
direi che qui non si pensa molto
alle spese, ai saldi.
Giuseppe,45anni
Il commercio a Bagnolo? Pur-
troppo sta morendo.
Mirko,18anni
Qui mi trovo bene, giro con i
miei amici, ci ritroviamo a casa a
giocare alla play.
CI RACCONTANO
MANERBIO
di ALESSANdRACASCIO
PAOLOCLEMENTI
(FARMACIAOSPEdALE
dOTT.CLEMENTI)
Via IV Novembre
Come vede Manerbio dalle vetrine
della sua farmacia?
Il paese si sviluppato molto negli
ultimi anni, tuttavia le sue attivit com-
merciali i negozi dabbigliamento in
primis stanno risentendo molto della
crisi.
PAESE CHE VAI
LE NOSTRE IMPRESSIONI
Manerbio una gradevole cittadina della bassa bre-
sciana che si saputa valorizzare nel corso degli anni
diventando un punto di riferimento sullasse Brescia-
Cremona. La crisi degli ultimi anni per ha toccato
anche questa terra costringendo i giovani a cercare
lavoro altrove. possibile che, grazie agli sforzi dei
suoi abitanti e ad unamministrazione comunale ami-
ca degli imprenditori, la citt faccia della propria pec-
ca larea ex-Marzotto il leitmotiv della sua ripresa.
Paolo Clementi.
s
12
MESI
FEBBRAIO 2012
Una pecca del paese?
I giovani stanno scomparendo perch
qui non c lavoro e questa tendenza
ormai in atto da 3-4 anni.
Ultimamente cambiata la spesa dei
suoi clienti? In che modo?
S, oggi i miei clienti spendono molto
meno, soprattutto per i prodotti di bel-
lezza. Pensano maggiormente alla salute
e ad evitare gli sprechi che prima erano
molto frequenti.
aumentata la richiesta di farmaci
generici?
S, notevolmente perch i generici
costano meno degli altri pur avendo le
medesime propriet ed logico che in
momenti di crisi, la gente li prediliga.

MARIATERESABONETTI
(IMPRONTACALzATuRE)
P.za Italia
Com andato il commercio nel pe-
riodo natalizio?
Pessimo, stato il peggiore degli ulti-
mi anni.
Crede che i saldi daranno una boccata
dossigeno al commercio?
Solamente per qualche giorno, pur-
troppo impossibile pensare a delle
prospettive migliori.
Riforma Monti, liberalizzazione de-
gli orari di chiusura-apertura dei lo-
cali: favorevole?
No, io gestisco da sola il negozio,
quindi, preferisco avere a disposizione
qualche ora in pi per me e per la mia
famiglia.
Chi crede aderir?
Sicuramente quelle attivit che hanno
a disposizione dei commessi. Non credo
che chi da solo voglia trascorrere tutta
la giornata in negozio.
Se potesse si trasferirebbe altrove?
Mi piacerebbe andare in un posto tu-
ristico, dove sicuramente la gente non
manca mai... magari inEmilia Romagna.

ALESSIOTuRINI
(PARRuCChIERE) P.za Italia
Com cambiato Manerbio?
Sicuramente migliorato sia nelloffer-
ta sia nella qualit dei negozi. Il numero
delle attivit diminuito, ma questo per-
ch c unofferta poco differenziata.
Pu farci un bilancio dei suoi sei anni
dattivit?
Personalmente bene. A livello di paese
penso peggio.
Lei giovane, anzi giovanissimo... mi
conferma la voce della fuga dei suoi
coetanei da qui?
S, purtroppo vero. Questo accade
soprattutto la sera perch manca un lo-
cale, che non sia il classico bar, che in-
trattenga i giovani.
Quale consiglio darebbe al Sindaco
per far tornare i giovani a vivere il pa-
ese?
87
Bassa bresciana/sud
87
V
IAggIO IN PROVINCIA
VOCE AI PASSANTI
Angela,43anni
A Manerbio si vive molto bene.
La nostra citt ci offre molto.
Spesso vengono organizzate ma-
nifestazioni culturali davvero in-
teressanti che sono frequentate
un po da tutti.
Marco,57anni
Vorrei una presa di posizione
defnitiva del Comune sul rifa-
cimento dellarea Marzotto. Ci
avevano promesso tanto, ma ad
oggi la realizzazione dellopera
sembra ancora unutopia.
Luca,31anni
Manerbio una citt a porta-
ta duomo, se non fosse per la
mancanza di qualche locale per
noi giovani, direi che qui c ve-
ramente tutto.
Giorgia,52anni
Non mi piace la lentezza con cui
vengono affrontate alcune que-
stioni comuni. Ad esempio, mi sa
dire a che punto sono i lavori di
risistemazione dellarea Marzot-
to?!
Simone,28anni
Mi piacerebbe una pista ciclabi-
le per poter andare al lavoro sen-
za dover prendere lauto.
Maria Teresa Bonetti.
Alessio Turini.
s
Vieni da Nevlin a vedere la nuova cucina Zero Bontempi, giovane,
forte, agile, completata con lafdabilit degli elettrodomestici
Franke, ad un prezzo irrinunciabile.
Con in pi un regalo perfetto: 1 set posate, 1 set cristalli,
1 set pentole rame, 1 set di utensili da cucina in acciaio Inox.
Manca solo la spesa e poi non devi pensare ad altro.
NEVLIN TI ASPETTA PER TUTTO IL 2012.
cucina
QUASI
REGALATA
elettrodomestici
QUASI
REGALATI

utensili
REGALATI
LA NUOVA CUCINA ZERO BONTEMPI.
TUTTI GLI INGREDIENTI PER UN GRANDE AFFARE.
via Orzinuovi 129 Brescia
12
MESI
FEBBRAIO 2012
Sicuramente servirebbe lapertura di
un locale, ma ancor prima andrebbe
sistemata la questione viabilit, perch
oggi se qualcuno volesse aprire un lo-
cale in centro avrebbe il serio problema
dei parcheggi che sono stati in gran par-
te eliminati.

dENISEGRITTA
(SARTORIA) Via Dante
Da quanti anni ha il negozio?
Dodici anni.
Come sono cambiate le abitudini del-
la sua clientela in questi anni?
Sicuramente nellultimo periodo di-
minuita la richiesta delle nuove confe-
zioni, mentre aumentata quella delle
riparazioni. Oggi le persone ci vanno
caute.
Qual laspesamediadi un suo cliente
tipo?
Circa 30-40 euro, ma il prezzo si alza
se il capo elaborato.
Un pregio di Manerbio?
La riconoscenza e la propensione a
scambiarsi i favori.
Cosa sa dirci dellarea ex-Marzotto?
Il progetto iniziale prevedeva la costru-
zione di una zona commerciale e residen-
ziale, per oggi non si sa nulla su come
stanno realmente le cose: larea ancora
disabitata e lasciata al degrado.
89
Bassa bresciana/sud
89
V
IAggIO IN PROVINCIA
le nostre domande a
CESARE MELETTI, SINDACO DI MANERBIO
Qualisonoglisviluppirelativiallari-
qualifcazionedellareaex-Marzotto?
Per comprenderne i recenti sviluppi,
occorre fare qualche passo a ritroso.
Quando la nuova giunta si insedi, era
in atto un ricorso al Tar che fu vinto dai
ricorrenti e che provoc uninterru-
zione della procedura amministrativa
infciata da errori. Successivamente,
la nuova amministrazione ha cercato
di instaurare un nuovo colloquio con
i proprietari del lotto, al fne di riper-
correre il giusto iter amministrativo e
far emergere una nuova progettualit.
In questo contesto, si inserita la crisi
che ha aggravato la situazione econo-
mica generale, e in particolar modo
quella del settore edile. Bisogna aver
chiaro che la situazione economica
di cinque anni fa non esiste pi, una
volta si costruiva e poi si vendeva in-
dipendentemente dalla domanda
perch comunque cera qualcuno che
fnanziava, oggi questo non pi pos-
sibile. La nostra amministrazione ne
consapevole e per questo sta incorag-
giando il dialogo tra le aziende che si
vogliono insediare nel nostro territorio
e i proprietari di quellarea.
Seilprogettodellareaex-Marzot-
to verr defnitivamente alla luce,
crede che il centro di Manerbio si
sposter?
Non possibile pensare di spostare
quello che c oggi in via XX Settembre,
non avrebbe senso. Occorre invece ri-
lanciare la citt attraverso uno sviluppo
talmente forte che permetta di mante-
nere in vita entrambe le zone. Sicura-
mente in quellarea verr inserito tutto
ci che oggi a Manerbio non esiste.
Quali politiche state adottando a
favoredeigiovanichesembrastia-
noabbandonandoManerbio?
Per fare s che Manerbio non invec-
chi, occorre puntare sui giovani, che,
come ho spesso detto, non sono il
problema, ma sono la soluzione. Noi
con azioni di scouting stiamo cercan-
do e dialogando con varie aziende
per far capire loro che qui a Maner-
bio c unamministrazione amica sul-
la quale possono contare. In questo
modo, ad esempio, abbiamo indivi-
duato unazienda di produzione agro-
alimentare che se si insediasse sul no-
stro territorio, creerebbe centinaia di
posti di lavoro.
Alcuni suoi concittadini lamentano
lamancanzadiparcheggiincentro,
Leicosarisponde?
La mia amministrazione in due anni
e mezzo ha creato circa 60 nuovi par-
cheggi molto vicini al centro, adiben-
do a tale scopo ogni anfratto di via
XX Settembre. Abbiamo anche elimi-
nato i parchimetri che costituivano un
ostacolo al libero commercio.
s
B12_200x260.indd 3 22-12-2011 15:48:26
12
MESI
FEBBRAIO 2012
91
Bassa bresciana/sud
91
V
IAggIO IN PROVINCIA
CI RACCONTANO
PONTEVICO
di ALESSANdRATONIzzO
SILVIAMOMBELLI
(FIORERIAGRAzIA)
Via XX Settembre
Questo negozio esiste da ventanni:
da quanto ci lavora lei?
Da circa 3 anni, io e mia sorella ab-
biamo rilevato questattivit. stata
una sua idea, cos ho lasciato lufficio e,
stanca di stare seduta, mi sono dedicata
a unattivit manuale.
Com iniziata quindi questavventu-
ra?
Con un corso di un anno e mezzo, ge-
stito dallorganizzazione nazionale Fe-
der Fiori.
La vostra clientela?
Dato che siamo sul passaggio, viene
anche da fuori: c chi si reca allospeda-
le di Manerbio, che deve fare un piccolo
presente al volo.
Lanno scorso Pontevico sentiva mol-
to la crisi
Oggi anche peggio: qui, in un anno,
hanno chiuso un paio di ditte, la gente
in cassa integrazione. Noi vendiamo un
articolo superfluo, al quale si rinuncia,
o che viene ridimensionato: il mazzo di
fiori che supera i 20 euro, oramai, un
di pi.
Che Natale stato questo?
Buono: non ho ancora fatto le som-
me ma, a naso, stato come il Natale
dellanno scorso. Mentre so che molte
attivit hanno avuto una flessione nega-
tiva.
Pro e contro di Pontevico.
Qui manca il lavoro: noi eravamo abi-
tuati a non spostarci dal paese (al massi-
mo ci muovevamo in bicicletta), a essere
assunti dopo lo studio, a vedere gente
che veniva a lavorare da fuori. Questa
realt scomparsa. Di positivo c il di-
vertimento, perch il paese dissemina-
to di bar, che lavorano tutti.
SIMONABOSIO
(LAVASECCOBOSIO)
Via Angelini
Esistete dall83!
S, lavoriamo qui da 30 anni, siamo
quasi storici: lavorava qui mia mam-
ma, siamo tutti originari di Pontevico.
Pontevico con le sue parole
Purtroppo in un momento di crisi,
PAESE CHE VAI
LE NOSTRE IMPRESSIONI
A Pontevico il freddo pungente spinge a fare due
chiacchiere a passo di lena lungo la strada, e qui
si trova chi volentieri apre bocca. Latmosfera
quella che si respira in tutta Italia: non si pu
chiedere di pi a questo paesino della Bassa. Ma
sperare si pu, non solo di saltare oltre la crisi, ma
di respirare anche meno smog, alla faccia dellin-
stancabile SS 45 Bis..
s
I tuoi capelli.
Di nuovo
protagonisti.
La Cesare Ragazzi Laboratories offre
soluzioni mirate e personalizzate
per ritrovare il piacere di capelli
sani, belli e vitali.
Caduta dei capelli,
diradamenti, forfora
e iperseborrea da oggi
hanno una risposta
efcace.
CHECK-UP GRATUITO DEI TUOI CAPELLI
BRESCIA Via F.lli Ugoni, 26 - 25126 Tel. 030 40524 - www.cesareragazzi.com
12
MESI
FEBBRAIO 2012
93
Bassa bresciana/sud
93
V
IAggIO IN PROVINCIA
un paese che sta soffrendo.
Avete ormai una vasta clientela
S, siamo conosciuti e, anche se la mag-
gioranza del paese, qui vengono anche
dalla fascia cremonese.
Un dettaglio positivo del paese?
Beh, da qui non mi sposterei mai, non
solo perch ho il mio giro, ma perch
sonoaffezionata a Pontevico, che una re-
alt molto attiva: tra mercatini, castagnate,
la banda e il teatro, gli eventi sono tanti.
Cosa invece manca?
una piccola cosa, ma direi la piscina:
ora ci appoggiamo a Verola, ma sarebbe
una buona cosa averla qui.
La viabilit com?
Pontevico attraversato dalla statale,
quindi il traffico c. Poi abbiamo anche
VOCE AI PASSANTI
Angela,43anni
A Manerbio si vive molto bene.
La nostra citt ci offre molto.
Spesso vengono organizzate ma-
nifestazioni culturali davvero in-
teressanti che sono frequentate
un po da tutti.
Milena,35anni
I ragazzi fno ai 14 anni frequen-
tano appassionatamente lorato-
rio, poi si spostano nei tanti bar
del paese (solo in piazza ce ne
sono sette!) si ritrovano, ascolta-
no la musica.
Elena,40anni
Pontevico una realt un po
bigotta, poco creativa.
Cristiano,51anni
Il commercio in paese? Crisi a
parte, c poca apertura al nuo-
vo.
Ilaria,19anni
Del paese non mi lamento, ho
le mie amicizie storiche: un po
stiamo al bar, un po ci spostiamo
verso Brescia.
lautostrada vicino che, per chi lavora,
un bellappoggio.
GhERARdORENzI
(FERRAMENTAECOLORI)
Via XX Settembre
Lavoraqui daunavita, con suo cogna-
to Valter
Certo, ma la crisi forte, e non solo
quella.
Cio?
La grande distribuzione fa molta con-
correnza: ormai non si bada pi alla qua-
lit della merce, ma al prezzo basso, e
mentre un tempo la gente veniva, e com-
prava tanto, ora la situazione dura.
Meditatedi chiuderetraun paio dan-
ni
Non tanto per le difficolt in s, ma
perch siamo stufi: io ho 73 anni, mio
cognato 70. Ci penseremo poi a rispon-
dere alla classica domanda: a casa cosa
faccio?.
Eil traffico?
Sono ventanni che si parla di tan-
genziale, che devierebbe il traffico dal
paese: creando poi una specie di par-
cheggio, qui la gente potrebbe fermarsi
comodamente, dato che oggi non si fan-
no pi neanche tre passi a piedi.
VITTORIOISETTI
(GAMEShOP) Via XX Settembre
Siete aperti da 8 mesi: da dove nasce
lidea di un negozio cos?
Forse perch mi piacciono i video
giochi. In paese sono un po diffidenti,
purtroppo preferiscono andare al centro
commerciale, o peggio scaricare le cose
da internet senza pagare niente.
Aveva aspettative diverse
Diciamo che mi aspettavo qualcosa di
meglio, pensavo che una novit cos, in
paese, richiamasse di pi. Ci vorr del
tempo.
Chi viene a comprare video games?
Pochissime ragazze, diversi ragazzi dai
15 ai 20 anni, ma anche pi grandi. Si
sono scatenati a Santa Lucia, con i gio-
chi dazione e spara tutto, mentre Na-
tale stato pi fiacco.
Pontevico con parole tue.
Un paese un po morto, che non vuole
cambiare: questo non va bene. Di bello
che ci si conosce, c amicizia. Simona Bosio.
s
sconto poggenpohl il 12 e cantieri.psd
12
MESI
FEBBRAIO 2012
95
Bassa bresciana/sud
95
V
IAggIO IN PROVINCIA
ALESSANdROPELOSI
(MACELLERIA) P.za Libert
Da quanto lavorate qui?
Da ben 50 anni! Ma fare questo me-
stiere, oggi, dura.
La gente apprezza ancora il vostro la-
voro?
Certo: noi siamo ancora molto tradi-
zionalisti, si macella e quello che c c.
Chi viene da noi del paese, soprattutto
anziani, che sono quelli che cucinano di
pi.
Che grandi cambiamenti ha visto nel
paese?
Il passaggio da zero al boom, e poi
dallapice al declino.
Un aggettivo per descrivere Verola-
nuova.
Un buon paese, molto tranquillo.
LIdIAPOLI
(PANIFICIO)
P.za Libert
Lavoraqui da31anni, checlientelaha?
Gente di mezza et, principalmente del
paese, occasionalmente da fuori.
Per voi come si concretizza la crisi?
una crisi avvertita 4-5 anni fa, ora le
vendite si sono stabilizzate: vendendo
un prodotto di qualit a un prezzo supe-
riore, abbiamo sentito subito la difficol-
t, unitamente al sorgere in pochi anni
di quattro supermercati, che svendono il
pane. E in tempo di crisi la gente bada
solo al risparmio.
Oltre al pane cosa vende di pi?
I generi dolciari, i prodotti tipici.
Che paese Verolanuova?
molto complesso, fatto di persone
difficili da accontentare.
CARLOzORzA
(FOTOGRAFIA)
Via Cavour
Gi pensionato da un paio danni, la-
vora qui da 40
CI RACCONTANO
VEROLANuOVA
di ALESSANdRATONIzzO
PAESE CHE VAI
LE NOSTRE IMPRESSIONI
Verolanuova: un paese che guarda con rimpianto
al grande boom degli anni 70, e modif ca il suo
look per stare al passo con i tempi. Ma lo fa trop-
po velocemente, con poca oculatezza, perch
veder sfrecciare auto no-stop a pelo dei vicoli, e
sulla bella piazza, non pu non dispiacere.
s
Alcuni servizi, funzioni e applicazioni non sono disponibili in tutte le aree geografiche. iPad Smart Cover in vendita separatamente. Le cover in pelle potrebbero stingere durante luso. TM
e 2011 Apple Inc. Tutti i diritti riservati.
Scopri iPad 2 da Personal System.
Ora ci sono oltre 200 nuovi motivi per amarlo.
Vieni da Personal System.
I tuoi esperti Apple pi vicini.
www.personal-system.com | T 030 336 7279 | info@personal-system.com | Piazza Borgo Whrer, 91 - Brescia
Sconto 15%
su AppleCare
Protection Plan.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
96
V
IAggIO IN PROVINCIA
Bassa bresciana/sud
S, e adesso tempo di tirare i remi in
barca!.
Questo esercizio nasce da?
Una passione, quella per la fotografia,
che ho da ragazzino quando, dopo la
quinta elementare, cera gi lavviamen-
to al lavoro. Dopo aver lavorato in uno
studio a Manerbio, finito il militare mi
sono messo in proprio.
In questi anni cos cambiato soprat-
tutto, a Verolanuova?
Ho assistito sia al boom economi-
co, quando chi voleva lavorare aveva
la strada spianata, sia al declino delle
tante piccole industrie, impegnate nel
settore della meccanica e delle calza-
ture. Ora restano solo piccolissimi ar-
tigiani.
Cosa offre il paese per i giovani?
Pi niente: i ragazzi si spostano, spe-
rando di trovare lavoro. Ne sono un
esempio i miei due figli, uno a Parigi,
uno in Cina Vorrei che in Italia si
muovesse qualcosa, in modo che possa-
no ritornare a casa.
Che paese Verolanuova?
Qui la mentalit rimasta un po con-
tadina: il paese non si aperto pi di
tanto.
VOCE AI PASSANTI
Mimmo,65anni
A Verolanuova si vive benissi-
mo, ma abbiamo qualche proble-
ma con alcuni stranieri del nord
Africa.
Claudia,26anni
Dove ci ritroviamo noi giovani?
Destate molto bello il parco
Nocivelli, con musica e bar.
Giacomo,64anni
Verolanuova un paese un po
invidioso, facile essere additati,
ognuno pensa a se stesso.
Giuseppe,35anni
La nostra piazza? il garage dei
verolesi: inaccettabile.
NELPROSSIMONuMERO
Bassa bresciana:
Calvisano, Gambara, Ghedi, Leno
12
MESI
FEBBRAIO 2012
diFERdINANdOMAGNINO
TU E IL FISCO
manoVra
rIsparmI FIscalI IrrIsorI
98
R
UBRICA
I
l decreto Salva Italia, oltre
allaumento (discutibile) della
pressione fiscale sui soliti noti
(noti perch con abitazioni
di propriet che pagheranno lImu,
perch proprietari di unautovettura
che consuma carburante su cui pesa-
no le accise per 13 centesimi al litro,
ecc.), conterrebbe anche misure per
favorire la crescita economica; tra le
altre ci sono le agevolazioni fiscali per
lassunzione a tempo indeterminato di
giovani sotto i 35 anni e per le donne.
Nel Decreto Legge n. 201/11 (ma-
novra Monti) trovano spazio infatti,
allart. 2, una serie di previsioni nor-
mative che con decorrenza dal perio-
do dimposta 2012 andranno a ridur-
re il peso dellIrap sui conti di imprese
e professionisti. La pi pubblicizzata e
salutata anche da Confindustria con un
forte e convinto apprezzamento a favo-
re della competitivit e della crescita
riguarda lincremento del cuneo fisca-
le. Vediamo se vero e quanto peser
questa misura per lo sviluppo.
Il comma 2 del citato articolo 2 con
riferimento alla presenza di talune ca-
tegorie di lavoratori subordinati con
contratto a tempo indeterminato ele-
va i gi previsti sgravi forfetari, portan-
doli a 10.600,00 euro (su base annua)
per ogni lavoratore di sesso femminile,
nonch per quelli di et inferiore ai 35
anni a prescindere dal sesso. Tale sgra-
vio non compete, tuttavia, alle imprese
operanti in concessione e a tariffa nei
settori dellenergia, dellacqua, dei tra-
sporti, delle infrastrutture, delle poste,
delle telecomunicazioni, della raccolta
e depurazione delle acque di scarico e
della raccolta e smaltimento rifiuti.
Facendo due conti banalissimi, il ri-
sparmio per le aziende che hanno
dipendenti donne o persone con et
inferiore ai 35 anni di 234 euro per
dipendente. Meglio che una sberla, ne
abbiamo gi prese un sacco. Ma dar
sviluppo al sistema impresa?
I dipendenti potenzialmente interessa-
ti in Italia da questa agevolazione sono
circa 9 milioni (dati Inps 2010) quindi
il risparmio per il sistema impresa Ita-
lia potrebbe essere di circa 2 miliardi
anzich 1 miliardo come annunciato
dal governo. In valore assoluto i nu-
meri sono significativi, poi calati nelle
singole realt paiono di relativo inte-
resse. Prendendo ad esempio una so-
ciet con 5 dipendenti donne (o sotto i
35 anni), il risparmio di circa 1.170
euro di imposte: va bene, grazie, ma
devo sempre fare un bilancio costi/
benefici per giudicare la convenien-
za di una manovra. Quanto costata
a questa impresa la manovra Monti?
Ipotizziamo che la societ abbia unau-
tovettura in uso: lincremento delle
accise sui carburanti (con una percor-
renza di 18.000 km/anno, ipotizzato
un consumo medio di 10 km/l) azzera
il vantaggio!
La manovra stata fatta anche per
cercare di decrementare la disoccupa-
zione, vediamo se funziona: vogliamo
agevolare lassunzione di cocopro?
Bene, laliquota contributiva schizza
dal 26,62% al 38,17 (settore com-
mercio, per esempio): su un costo
azienda di 30.000 euro lanno di un
dipendente, significa spendere circa
3.000 euro in pi lanno. A qualcu-
no viene voglia di assumere perch
risparmia 234 euro? Credo di no! Ba-
rattare 234 euro con la possibilit di
non avere vincoli contrattuali (tempo
determinato) o risparmi consistenti
(cocopro) non certo particolarmente
incentivante.
Riassumendo: credo che i conti non
siano stati fatti correttamente (magari
ci troviamo con un buco di 1 miliardo
solo da questa agevolazione che poi
di fatto non una grande agevolazio-
ne e in ogni caso non incentiviamo le
assunzioni (se questo il senso della
manovra).
Non si poteva fare altro? Non lo so, in
questo periodo siamo tutti economisti,
come quando durante i mondiali di cal-
cio siamo tutti allenatori, per la sensa-
zione che le meningi non siano state
spremute pi di tanto. Aspettiamo le
liberalizzazioni delle professioni, la ma-
dre di tutti i mali di questo Paese: a Bre-
scia ci sono solamente 1.999 commer-
cialisti, 2.326 avvocati e 445 consulenti
del lavoro. Avanti, c posto!
PriMotel | 25124 Brescia | via Borgosatollo, 30 | tel. 030 3534286 - fax 030 3534173 | info@primotelbrescia.it
Il Primotel di Brescia una moderna
struttura, che offre efficienza, comodit
ed eleganza.
E situato a poche centinaia di metri dal
casello A4 di Brescia Centro.
LHotel propone 34 camere, di atmosfera
rustico elegante, dotate di ogni confort.
Disponibile accesso riservato: sappiamo
darvi il benvenuto con la massima
discrezione.
Primotel garantisce un servizio superiore,
a convenienti tariffe da 3 stelle.
PriMotel
una sosta dal fascino particolare...
www.primotelbrescia.it
12
MESI
FEBBRAIO 2012
R
UBRICA 100
diENRICOMATTINzOLI
POLITICA E SOCIET
tecnocraZIa ItalIana:
DeleGare senZa DeleGa
l
a tecnocrazia, che possiamo
definire come il governo dei
tecnici, non pu essere de-
clinata al singolare, in quanto
i suoi significati sono completamente
diversi a seconda delle epoche, delle uti-
lizzazioni e degli ambienti politici e ide-
ologici in cui si manifestano. Dagli anni
Quaranta del secolo scorso, la tecnocra-
zia assume un duplice significato: il pote-
re dei tecnici, ovvero il potere dei com-
petenti, e il potere della tecnica, intesa
come versione ideologica della ciberneti-
ca, incui le macchine intelligenti prendo-
no il posto di decisori influenzabili.
La tecnocrazia sviluppa il suo ragiona-
mento affermando la fine delle ideologie
e la conseguente sostituzione del po-
litico con il tecnico competente. del
tutto evidente per che la tecnocrazia,
nel suo voler essere tecnica, asettica e
neutrale, nellaffermare linefficacia a
governare della politica e della necessit
di un radicale cambiamento, a differenza
di quanto afferma, possiede una valenza
politica.
La tecnica passata dalla rivoluzione in-
dustriale alla rivoluzione elettronica, alla
societ dellinformazione, e nonostante
questi mutamenti continua ad essere le-
lemento di centralit. Quello della tecno-
crazia, pur nella diversit dei tempi e nei
modi quindi un continuo riproporsi,
come ai giorni nostri in cui lincertezza
politica ed economica, la crisi finanziaria,
e forse anche una certa inadeguatezza dei
rappresentanti del popolo sembrerebbe-
ro richiedere la figura del tecnico come
soluzione a tutti i problemi.
In buona sintesi, la tesi di Saint-Simon,
identificato come uno degli ideologi
della tecnocrazia, che la causa della
crisi della politica il non aver saputo
adeguarsi al cambiamento della societ,
rendendo necessario il governo degli
esperti.
Tecnocrazia quindi, come governo del-
le lites in alternativa al governo degli
eletti, categoria di potere che si sottrae
alla volont popolare e che governa non
per mezzo di un mandato elettorale, ma
per una sorta di auto legittimazione in
virt del sapere, in altre parole, il de-
clino della politica in favore della supre-
mazia della scienza. Uno stato tecnico,
dove sono i mezzi a determinare i fini
(Freyer) e non viceversa, e dove il regi-
me dei tecnici sembra sottomettere la
politica agli automatismi della tecnica.
Nel caso italiano non si pu per parlare
di un rovesciamento del potere quanto
di una sua abdicazione per impossibilit
a governare lemergenza, una sorta di
cooptazione che prescinde dal consenso
popolare, come dire: avete votato noi ma
non essendo in grado di fare le cose che
servono al paese, senza tornare al voto,
mettiamoci qualcuno che quelle cose le
sa fare!
Un paradosso tutto italiano dove i tec-
nici prendono il posto dei politici quasi
a pareggiare i conti dopo anni di mal-
costume in cui i politici (meglio se ine-
sperti) hanno monopolizzato gli spazi
dei tecnici in consigli di amministrazio-
ne di societ di ogni tipo, con i risultati
che tutti conosciamo. E ancora, tecnici
cosiddetti darea usati per avvallare su
richiesta della politica processi decisio-
nali spesso demenziali.
Insomma i seguaci del conte Saint-
Simon plaudono alla sostituzione della
politica (governo degli uomini) con la
tecnica (governo delle cose), in cui il
tecnico diviene tecnocrate, non essendo
pi quindi un valido supporto nelle scel-
te del politico, ma assumendone le sue
funzioni, con la pretesa che decisioni
basate su criteri di giustizia sociale e di
buon senso vengano sostituite da deci-
sioni frutto di calcoli scientifici e criteri
di efficienza, venendo meno tutto ci
che non quantificabile in termini ra-
gionieristici. A farne le spese come sem-
pre chi ha di meno, che non ha voce
per gridare o prebende da distribuire.
Certo, mi si dir che in Italia, vista la
drammatica situazione, non cera al-
tra scelta, ma allora significa che per il
cosiddetto bene comune si pu pre-
scindere dal volere del popolo? Oppure,
ancora, se i rappresentanti del popolo
abdicano in favore dei tecnocrati posso-
no essere ancora definiti nostri rappre-
sentanti ? Non nascondo che lautore-
volezza e la preparazione tecnica del
prof. Monti e dei suoi ministri ricono-
sciuta e di primordine; ma basta saper
fare e possedere la tecnica per poter
governare?
Sostituendosi alla politica il tecnocrate
italiano governa per conto, tenendo
sempre presente che le scelte dovran-
no comunque essere avvallate dal Par-
lamento. Il caso della politica italiana
come al solito un misto di furbizia,
inadeguatezza ma soprattutto poca con-
siderazione degli elettori che si manife-
sta in quel temporaneo delegare senza
delega nella speranza che la situazione
cambi per ritornare indietro come se
nulla fosse successo, contando sulla me-
moria corta degli italiani.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
103
P
OlITICA
la casta DeI sInDacatI
In scIopero, senZa VerGoGna
s
ono scesi in campo, anche
loro, per protestare contro
liniquit della sua manovra.
Li abbiamo visti per le stra-
de e nelle piazze di tutta lItalia, con
le bandiere e gli striscioni, abbiamo
ascoltato gli slogan contro le nuove tas-
se, contro la scarsit dei tagli, contro il
Vaticano, contro i privilegi della casta,
a partire dai politici, naturalmente.
Ma loro, i sindacati e i sindacalisti, tut-
ti insieme, si sono dimenticati di pro-
testare contro la loro casta, quella dei
sindacati e dei sindacalisti. Gi, perch
questi signori rientrano a pieno titolo
nella casta dei grandi privilegiati, lo
sanno benissimo, ma si guardano bene
dallalzare il velo sulla montagna di pri-
vilegi sui quali sono seduti.
Mentre i pensionati pagano, mentre
i ferrovieri e gli elettrici dei rispettivi
fondi speciali, per citarne alcuni, su-
biscono nuove gabelle, mentre il ceto
medio affronta il blocco delle pensioni,
mentre i sottoccupati sono costretti
a bagnare con 5 euro i serbatoi delle
loro vetture, sperando di arrivare fino a
casa, loro, i signori del sindacato, con-
tinuano a sedere su privilegi feudali e
su immense ricchezze, con la compli-
cit di tanti, Monti compreso, il quale,
almeno finora, mostra di non sapere,
oppure, se sa, mostra di non vedere e
di non sentire.
Spigolando qua e l, cominciamo dalle
pensioni, dalle loro pensioni, quelle
dei sindacalisti, partendo dai pi vecchi,
i duri e puri. La legge Mosca, cio la
numero 252 del 1974, ormai quasi di-
menticata, prorogata pi volte, fino al
1979 per consentire a tutti, ma proprio
a tutti, di avvantaggiarsene, ha permes-
so a decine di migliaia di sindacalisti
di Cgil, Cisl e Uil (non solo a loro, ma
anche ai dipendenti dei partiti politici)
di beneficiare dellincredibile privilegio
di costruirsi una posizione assicurativa
presso lInps, riscattando a bassissimo
costo gli anni di lavoro nel sindacato o
nel partito. Dal 1943 al 1964, oltre 20
anni, quindi, sono diventati riscattabi-
li, per i sindacalisti, al costo, in euro, di
circa 90 centesimi allanno. S, lanno,
non un errore di stampa! In totale, chi
ha riscattato 20 anni ha pagato la bella
somma di 16 euro!
La cosa filata liscia come lolio, per-
ch la domanda di riscatto la presen-
tavano gli stessi sindacati o i partiti, la
documentazione richiesta era una loro
degli stessi sindacati, cio dichia-
razione di responsabilit, e nella Com-
missione ministeriale che esaminava le
domande sedevano anche i rappresen-
tanti dei sindacati. E voil, il gioco
fatto, una ventina di euro per portare
a casa una ventina danni di contributi
validi a tutti gli effetti, perfino per la
pensione di anzianit!
Nel complesso, a beneficiare di questa
legge sono state, secondo alcuni dati
pubblicati da Giorgio Bianco sul web,
ben 37.503 persone, delle quali il 60%
della Cgil (9.368 unit) ne sar in-
formata Susanna Camusso, che lotta
contro i privilegi degli altri? o dellex
Pci (8.081), seguiti a ruota dagli ex pa-
drini o impiegati della Dc (3.952), Psi
(1.901), con una robusta partecipazio-
ne al banchetto di Cisl (3.042) e Uil
(1.385). Rimangono poi altre 9.390
pensioni erogate, sempre grazie alla
legge Mosca, ad appartenenti ad orga-
nizzazioni minori.
stato calcolato, citando la stessa fon-
te, che il danno provocato allerario da
questo esercito di privilegiati ha supe-
rato i 25mila miliardi di lire, vale a dire
13 miliardi di euro, un po pi della
met della manovra Monti.
Non se ne parla quasi mai, probabil-
mente perch sono in pochi a sapere
e in molti a volere che non se ne parli.
Soltanto nel 1998 un senatore, Euge-
nio Filigrana, di Forza Italia, present
uninterrogazione rivolta agli allora
ministri del Lavoro e delle Finanze, Ti-
ziano Treu e Vincenzo Visco. Ma fin l,
comunque, con una sinistra la legge
era sua imbarazzatissima e sulla grati-
cola, in mezzo alla generale distrazione
dei giornali, anche se luso che si fece
della legge, scandalosa in s, fu ancora
pi ignobile, se vero che ne benefi-
ciarono persino dodicenni e carcerati,
in palese contraddizione con la dichia-
razione di responsabilit presentata
dai sindacati.
Oggi, ai pensionati veri, a coloro che
hanno lavorato per 40 anni, magari in
fonderia, si chiede il sacrificio, per
cui scorrono calde lacrime, anche mi-
nisteriali. Ma perch non si chiede di
restituire il maltolto, almeno in parte,
ai pensionati che hanno avuto 20 anni
di assicurazione pagando 16 euro?
Non hanno vergogna, i sindacalisti di
oggi, ad andare in piazza, nascondendo
nellarmadio uno scheletro che grida
vendetta?
hannoscioperatoadicembre,tuttiinsieme,conunaormaidesueta
unitariet,stranamenteritrovatapropriocontroilgovernoMonti.
s
12
MESI
FEBBRAIO 2012
P
OlITICA 104
Qualcuno, dei sindacalisti di oggi, po-
trebbe dire che in piazza ci va, perch
le colpe dei padri non possono ricadere
sui figli. Non vero, ma anche volendo
far finta di crederci, di scheletri nellar-
madio dei sindacati e dei sindacalisti
ce ne sono ancora tanti. A cominciare
dallIci, per la quale stata dichiara-
ta la guerra al Vaticano. Altro che
Vaticano, se si va a guardare in casa
loro. I sindacati vantano un patrimonio
immobiliare immenso, ma non paga-
no un solo euro di Ici, perch la legge
numero 504 del 1992 (cera Amato al
Governo) di fatto impedisce allo Stato
di avanzare richieste ai sindacati. E i
soldi in questione sono davvero tanti:
la Cgil, ad esempio, sostiene di avere
circa 3mila sedi in tutta Italia, ma si
tratta anche stavolta di una specie di
autocertificazione. I sindacati, infatti,
Confindustria compresa, non sono as-
solutamente tenuti a presentare i loro
bilanci, e quindi non pagano una sola
lira di tasse. Questo un altro dei tanti,
ulteriori privilegi dellaltra Casta,
come stata brillantemente definita
da Stefano Liviadotti, nel suo libro sui
sindacati.
Se la Cgil dichiara 3mila sedi, la Cisl
addirittura 5mila. E la Uil sarebbe in
possesso di immobili per un valore di
35 milioni di euro. Non si dispone di
dati relativi a Confindustria. Tutto que-
sto possibile perch la legge assimila
immotivatamente i sindacati alle Onlus,
ossia alle organizzazioni di utilit so-
ciale senza scopo di lucro. Senza scopo
di lucro? I sindacati? Di utilit socia-
le? Arduo da dimostrare, alla luce dei
fatti. Basti pensare che il sindacato pi
numeroso quello dei pensionati, non
quello dei lavoratori in servizio. Come
mai presto detto. Non si tratta di una
conversione al sindacato in tarda et.
Il fatto che nella domanda di pensione
che i pensionandi firmano, redatta dai
Patronati, che sono sempre emanazione
dei sindacati, pagati dallo Stato, la dele-
ga per la trattenuta a favore dei sindaca-
ti gi stampata nel modulo, e con la fir-
ma del modulo il pensionando autorizza
anche la trattenuta sindacale. Ma quanti
studiano il modulo della domanda
di pensione? E cos molti diventano
iscritti al sindacato a loro insaputa,
e pagano il sindacato a vita. Basterebbe
che la delega fosse un atto successivo
alla liquidazione della pensione, e ne
vedremmo delle belle, sul numero de-
gli iscritti al sindacato e alla sua utilit
sociale C anche dellaltro. Nellim-
mobiliare, per esempio. Cgil, Cisl, Uil,
Cisnal (poi diventata Ugl) e Cida han-
no ereditato immobili dai sindacati del
fascio, senza dover pagare tasse (pri-
vilegio senza precedenti), secondo la
legge 902 del 1977. Altro che la casa
in cooperativa per la vecchiaia di chi in
fabbrica ha trascorso una vita!
Un altro filone di business molto im-
portante per i sindacati la formazione.
Con la finanziaria del 2000 vengono
istituiti i Fondi per la Formazione, ge-
stiti da sindacati e imprenditori. Cosa
succeda l dentro non dato saperlo.
Una cosa certa. Grazie agli Enti bila-
terali i sindacati contribuiscono a det-
tare le regole, che poi utilizzano, grazie
agli Enti di formazione di loro emana-
zione. Cos finiscono per gestirla loro,
la formazione, anche quella per la sicu-
rezza, e guai a chi cerca di entrare in
questo mercato, perch la resistenza
degli Enti bilaterali molto agguerrita.
Altro che conflitto di interessi, siamo al
paradosso, ma forse questo il ministro
Fornero ancora non lo sa.
Ma non se ne sa nulla, non se ne pu
sapere nulla, sempre perch i sinda-
cati non hanno lobbligo di redigere
il bilancio. E quando compiono ope-
razioni commerciali c la societ
di servizi non c sindacato che ne
sia privo per evitare di perdere la
qualifica di senza scopo di lucro. E
cos, a pagare le tasse resta sempre il
pensionato novantenne che sugli 800
euro di pensione le tasse le paga, e alla
fonte, perfino sui soldi che versa al sin-
dacato per la delega che ha firmato a
sua insaputa 30 anni fa, tra le cento
clausole della domanda di pensione.
A dicembre, per, i sindacati cerano
tutti, nelle piazze dItalia, a protestare
contro le tasse e contro i privilegi, sen-
za vergogna, senza pudore.
Max Ius
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
107
Pelo e
diiMManUeL
immanuel
@
dodicimesi.com
Maroni non potr pi intervenire a ri-
unioni pubbliche, aveva deciso Bossi,
il leader (fnora) incontrastato della
Lega. Una decisione che ha fatto su-
bito molto rumore, anche tra i duri e
puri della Lega, e che Bossi (di lui si
pu dire di tutto, ma il futo politico ce
lha, eccome!) si affrettato a ritirare.
Ma il diktat di Bossi, pur revocato a
furor di popolo padano, rimane co-
munque una decisione gravida di in-
cognite, che cade in un momento og-
gettivamente diffcile per i Lumbard.
Il tutto mentre la Lega scossa nel
profondo dei suoi visceri per il rifuto
di Bossi allarresto di Cosentino, chie-
sto per ben due volte dai magistrati
napoletani. Rifuto che giunto dopo
che la Lega aveva detto s allarresto,
nellambito della Giunta per le auto-
rizzazioni, su iniziativa di Maroni. In
48 ore il giudizio cambiato, dopo
un incontro a palazzo Grazioli tra
Berlusconi e Bossi. Ma cosa si saran-
no mai detto i due, per capovolgere le
posizioni leghiste in un amen? Se lo
chiedono in molti, tra i Lumbard, che
si interrogano anche sul perch i sol-
di della Lega (quelli degli italiani, dei
contributi elettorali) vengono inve-
stiti in Tanzania, mentre si fa appello
agli italiani affnch acquistino i Btp!
Dove sta andando la Lega? Partita per
conquistare Roma ladrona, perch
BOSSI,FuRIAFRANCESE
ERITIRATASPAGNOLA
ora salva gente indicata in odore di
camorra? Maroni ha detto che va tut-
to bene, dopo la retromarcia di Bossi,
ma prevedibilmente non star fermo a
lungo, e certamente qualcosa cambie-
r, dentro la Lega, soprattutto perch
i leghisti, in casa loro, cominciano a
non accontentarsi pi di ampolle e
di fantasmi di federalismo, mentre si
tira pesantemente la cinghia, anche in
Lombardia, e mentre la Lega sembra
dimenticare, ai livelli pi alti, le ragio-
ni della sua stessa esistenza.
ILPARChEGGIOATuTTIICOSTI
Il 92,8% dei bresciani non vuole il
parcheggio in Castello. Soltanto una
sparuta minoranza, pari a poco pi del
6%, lo valuta positivamente, secondo
uninchiesta realizzata da uno dei me-
dia bresciani. Ma allora perch si vuole
farlo a tutti i costi (il prezzo di ben
25 milioni di euro)? Quali interessi
soddisfa questa realizzazione a tutti i
costi? Non sarebbe pi semplice e pi
opportuno, prima che i problemi esplo-
dano a babbo morto (ricordate le
Lam?) che il Comune valuti pi appro-
fonditamente? Magari con un referen-
dum consultivo, o con un sondaggio a
campione, affdato ad un Ente terzo?
Costerebbe una sciocchezza, rispetto
ai 25 milioni, renderebbe trasparente
liniziativa e la metterebbe al di sopra di
ogni sospetto. Il sindaco Paroli ora ha
pi tempo, dopo le dimissioni da parla-
mentare. Loregali alla citt, prendendo
nelle sue mani la questione, e i brescia-
ni sapranno apprezzarlo.
LINPSTAGLIA
LAPENSIONE?ALLORA
ANdATEINVACANzA,
ASPESEdELLINPS!
Non lo sapevate? Se avete pochi soldi
per le vacanze, rivolgetevi allInps, e
vi ci mander a met prezzo, in ridenti
localit termali. Non neanche neces-
sario essere malati, suffciente che
anche per voi le cure termali possano
servire a prevenire linvalidit (ma a
chi non servono?). Vi manderanno ad
Abano, a Salsomaggiore, a Montecati-
ni, a Chianciano o altrove; vi daranno
vitto e alloggio in hotel, e vi paghe-
ranno le cure termali, escluso, forse,
il ticket. Certamente sono esclusi gli
extra e gli entertainment serali, fno a
l lInps non ci arriva. Non lo sapevate?
Non crucciatevi, forse neanche il mini-
stro Fornero lo sa. Altrimenti, proba-
bilmente, avrebbe evitato di mandare
alcuni in vacanza ed allentato qualche
buco di cinghia per qualcun altro.
P
OsT-IT 106
A Villar de Caas, nella provincia di
Cuenca. Beh, e allora? Dov la no-
tizia, si dir? La notizia c, eccome,
ed questa: non appena Soraya Sanz
de Santa Maria, vice presidente del
Consiglio dei ministri di Spagna, ne
ha dato notizia alla stampa, la popo-
lazione di Villar de Caas ha iniziato i
festeggiamenti, mentre le popolazioni
degli altri quattro paesi in competi-
zione hanno iniziato le proteste per
essere state escluse, e minacciano
azioni legali. Incredibile, vero? For-
se un po meno, se si considera che i
lavori dureranno sette anni, loccu-
pazione crescer di oltre mille unit,
dOVELEMETTONOLESCORIENuCLEARIINSPAGNA?
linvestimento sar di 750 milioni di
euro, e lo smaltimento delle scorie d
prospettiva alle attivit economiche
che il nucleare, ospedali compresi,
comunque lo utilizzano. Non sarebbe
una cattiva idea se, nellambito degli
scambi culturali tra paesi dellUe, ma-
gari attraverso un progetto fnanziato,
si realizzasse una sorta di incubato-
re tra italiani e spagnoli, con la spe-
ranza che da noi cessino le lotte, in Val
dAosta, contro il corridoio 5, lotte
che rischiano di far perdere allItalia
unaltra grande opportunit e di ri-
cacciarci ancora pi indietro nella lista
dei paesi pi sviluppati.
PORTAEREIECACCIA:COSTANO
uNAMANOVRA,MANEVALELAPENA?
Ci vogliono 15 miliardi per acquistare
131 cacciabombardieri e per ristrut-
turare la nostra portaerei. Questa la
notizia, neanche fresca, in verit, per-
ch la spesa era gi stata deliberata,
sembra, dal precedente governo. La
sua diffusione, per, complici i media,
ha creato sconquasso, e la gente si
ribellata. Ma come, si detto, ci stia-
mo stracciando le vesti per trovare 20
miliardi per salvare lItalia, stiamo
facendo piangere pensionati, lavora-
tori, disoccupati, giovani e perfno
ministri, e poi spendiamo 15 miliardi
in cacciabombardieri? I furori sono
aumentati al punto che pare che si sia
deciso di ridimensionare lacquisto.
Non di annullare, sia chiaro, forse i
131 diventeranno 120, o chiss quan-
ti. Ma zero pare proprio no, ci sono
anche spese e penali da pagare, come
per il ponte sullo stretto (due miliardi
di euro, per questultimo?). Peccato,
perch dei caccia non abbiamo pro-
prio bisogno. Forse servirebbero alla
gente che studia le grandi manovre,
spostando la loro collocazione sui vari
scacchieri, agli istruttori di volo, a chi
vende benzina avio. Ma agli italiani
proprio no. Non sono serviti, fnora,
nemmeno a contrastare, in cielo e sui
mari, il contrabbando di sigarette, il
traffco di stupefacenti, limmigrazio-
ne clandestina. Pensaci, Mariolino,
come direbbe Pirandello
LAPENSIONE
IN848GIORNI
Accade in Calabria e ce lo racconta Gian
Antonio Stella. Domenico Cersosimo
fa lassessore alla cultura per la Regione
Calabria per 848 giorni di calendario.
La Regione gli chiede 45.000europer il
riscatto dei contributi mancanti e poi gli
liquida, a59anni, unapensionedi 3.600
euroal mese. Al professor Cersosimoba-
ster poco pi di un anno per recuperare
linvestimento e poi godersi una pensio-
ne che gli operai delle fonderie, gli inse-
gnanti in cattedra, gli impiegati, la mag-
gior parte dei dipendenti, ormai, avranno
soltanto, per met dellimporto, per i pi
fortunati, soltanto dopo il compimento
dei 66anni edopocirca15.000giorni di
lavoro. Cos nonva, contanti allestanghe
e pochi i politici, di tutte le razze in
carrozza. Vabenelacrimeesangue, per,
caro professor Monti, se prima non si tu-
ranole falle inutile tentare di riempire il
tino. Buonlavoro, professore, confducia
estima.
CSMT,ILFLOPALLEPORTE?
Ci sono dentro tutti i pezzi da novanta,
Camera di commercio, Universit, Co-
mune di Brescia, Associazione indu-
striali bresciani, Api, le pinote banche,
le migliori aziende del territorio, lInn.
Tec, che ne ha la presidenza. Lacro-
nimo signifca Centro servizi multiset-
toriale e tecnologico. Ha sede presso
lUniversit, in via Branze. Pare che su-
bafftti alcuni locali della sua sede allAi-
fos, unassociazione di formatori della
sicurezza, e pare che questa sia una delle
sue entrate pi certe. Ma in questo c
molto poco di servizio, men che meno
di multisettoriale, certamente nulla di
tecnologico. Pare anche che i conti non
tornino. Una scelta sbagliata o unaltra
occasione perduta? Chiss, ma cos non
pu andare avanti, ci vuole il coraggio di
unascelta, conconcretezzabresciana, in
Csmt largamente rappresentata.
2012
In anteprima
VENERD 2 MARZO
SABATO 3 MARZO
DOMENICA 4 MARZO

VENERD 9 MARZO
SABATO 10 MARZO
DOMENICA 11 MARZO
17.00 - 21.00
14.00 - 20.00
10.00 - 20.00

17.00 - 21.00
14.00 - 20.00
10.00 - 20.00
Organizzato da: FIERA DI BRESCIA - tel. 030 3463484/482
www. fierabresciacasa.it
I
DESIGN
2 3 4 MARZO 9 10 11
FI ERA DI BRESCI A
12
MESI
FEBBRAIO 2012
110
R
UBRICA
diSTEFANOANzuINELLI
BRAINSTORM
pIXar anImatIon,
o Della sospensIone DellIncreDulIt
a
gli inizi del diciannovesimo
secolo in Inghilterra, due po-
eti romantici, S.T. Coleridge
e W. Wordsworth, coniaro-
no la definizione momentanea sospen-
sione dellincredulit per giustificare lu-
sodi elementi fantastici, ononrealistici, in
opere letterarie odi fiction. Nel preceden-
te Secolodei lumi, infatti, la letteratura so-
prannaturale, o gotica, era gradualmente
passata di moda tra le classi agiate, le quali
avevano adottato un approccio razionale
allosservazione del mondo circostante, di
derivazione illuministica.
Un esempio attuale di momentanea
sospensione dellincredulit potrebbe
essere costituito dalla passiva accet-
tazione da parte del pubblico del fatto
che Superman nasconda la propria reale
identit semplicemente indossando un
paio di occhiali o che i risultati dei test
del dna, effettuati nella serie tv CSI, si-
ano disponibili immediatamente (invece
che dopo mesi), al fine di rendere pi
accattivante la fruizione della trama per
il pubblico.
Secondo questa teoria, quindi, la
s o s p e n s i o n e
dellincredulit
ingrediente
essenziale di
ogni forma di
narrazione let-
teraria, filmica
o pittorica. Lo
spettatore di
un film deve,
infatti, ignorare
di star vedendo
un i mma g i ne
bidimensionale,
in movimento,
proiettata su
uno schermo e deve temporaneamen-
te accettarla come reale, se vuole che
questa lo intrattenga.
La premessa necessaria per poter in-
trodurre una mostra sensazionale, che
si tiene presso il Padiglione di Arte
contemporanea (Pac) a Milano fino al
14 febbraio 2012, intitolata Pixar,
25 anni di animazione. Dopo il Moma
a New York e un tour internazionale,
dallAustralia allEstremo Oriente, la
mostra arriva finalmente in Europa e in
anteprima a Milano, promossa dal Co-
mune di Milano e prodotta dal Pac e dal
Gruppo24 Ore.
Le oltre 500 opere esposte costituisco-
no un percorso attraverso la creativit e
la cultura digitale come linguaggio arti-
stico innovativo, applicato allanimazio-
ne e al cinema: dal primo lungometrag-
gio dedicato a Luxo Jr. (1986) ai grandi
capolavori come Monster & Co (2001),
Toy Story (1, 2 e 3), Ratatouille (2007),
Walle (2008), Up (2009) sino a Cars e
Cars 2 (2011) e con unanticipazione di
Brave, in uscita nel 2012.
Molti non sanno che la maggior parte
degli artisti che lavorano in Pixar uti-
lizzano i mezzi propri dellarte il di-
segno, i colori a tempera, i pastelli e le
tecniche di scultura come quelli dei di-
gital media. La maggior parte delle loro
opere scrive John Lasseter, chief crea-
tive officer e fondatore di Pixar (insieme
a Steve Jobs) prendono vita durante lo
sviluppo di un progetto, mentre stiamo
costruendo una storia o semplicemente
mentre guardiamo un film. La ricchezza
del patrimonio artistico che viene pla-
smato per ogni film raramente esce dai
nostri studi, ma il prodotto finale il
lungometraggio che raggiunge ogni
parte del mondo, non sarebbe possibile
senza questa fase artistica e creativa.
Laspetto pi artisticamente rilevante
lanalisi della genesi dei personaggi: il
bozzetto di Monster & Co., i fondali cu-
bisti de Gli Incredibili, che ricordano le
opere futuriste di Depero, gli acrilici di
A Bugs Life, cos evocativamente ispi-
rati alla scuola di Barbizon, i calchi in
resina dei personaggi di Up, cos simili
alle realizzazioni iperrealiste dellartista
cinese contemporaneo Yue Minjun.
Sospendiamo quindi la nostra incredu-
lit e prepariamoci ad addentrarci nel
mondo dei personaggi di Pixar, cos
densi di reali aspirazioni, bisogni, de-
sideri, pensieri profondi e appassionati
sentimenti!
12
MESI
FEBBRAIO 2012
113
S
ONdAggIO
Il FaIr play
FInanZIarIo BrescIano
l
erba voglio non cresce
neanche nel giardino
del re. Nel manuale
del genitore model-
lo ammesso che esista questa frase
scritta a caratteri cubitali. un proverbio
di rara efficacia da sfoderare al momento
giusto, un po come quelle carte bonus
del Monopoli, che ti consentono di elu-
dere il turno di stop in prigione. Vale
come scappatoia di fronte alle richieste
esose dei bambini spesso condite da ca-
pricci, ma uscendo dalla pratica quoti-
diana e passando alla teoria di vita un
insegnamento fondamentale: bisogna sa-
persi accontentare di ci che si possiede.
Perfino il re non pu avere tutto.
In questo periodo di ridimensionamen-
to questo tormentone dinfanzia sar
tornato in mente a molti. Ai giovani, che
devono fare i conti con disoccupazione
e precariet, agli studenti impegnati in
lavori saltuari arrotondati dalle paghet-
te settimanali dei genitori, alle famiglie
appena sbocciate e a quelle pi navigate,
in cui spesso necessario improvvisarsi
saltimbanchi per evitare che il conto si
tinga di rosso. Il nocciolo della questio-
ne, tuttavia, sta nel fatto che ci siamo
abituati a un tenore di vita di un certo li-
vello, condizionato da modelli e stili che
influenzano la quotidianit nelle piccole
e nelle grandi scelte. Il problema che
mentre ieri erano in molti a provare a
coltivare lerba voglio nel proprio giar-
dino, oggi tempo di capire dove pos-
sibile abbassare il tiro accontentandosi.
Niente rinunce, per carit. Salvo rare ec-
cezioni non siamo ancora arrivati a quel
punto. Ma se si dovessero ridimensio-
nare qua e l delle voci dal bilancio della
vita di tutti i giorni, dove andrebbero a
parare i bresciani perch la mongolfiera
continui a volare senza perdere quota?
ONThEROAd
La classifica emersa dal nostro sondag-
gio on the road focalizzata soprattutto
sui giovani dice che lunder 25 bre-
sciano medio non pu assolutamente
rinunciare al suo stile. Si pu tagliare su
tutto, ma non sul guardaroba. Sul podio
dellindispensabile ci sono anche le oc-
casioni di socializzazione pi gettonate:
serate al cinema, concerti ed eventi da
fissare nellalbum dei ricordi, cos come
pranzi e cene in compagnia o la tappa
al bar. Difficile anche un ridimensio-
namento di vacanze e weekend, in cui
spesso si concentrano i momenti pi
attesi dellanno, le occasioni ideali per
aprirsi al mondo, fare nuove conoscen-
ze e spassarsela. Per la settimana a Igea
Marina c tempo, ora bisogna giocarsi
le proprie carte nel villaggio globale.
Nellepoca delle comunicazioni di mas-
sa, poi, complicato pensare di tagliare
i costi telefonici. Senza sms e chiamate
si resta fuori dal mondo.
Nella top ten restano lautomobile ov-
viamente per i maschi , il sempre pi
modaiolo pirlo e la tappa dallestetista o
sotto lampade stimolatrici di melanina.
Scendendo nella graduatoria, la possibi-
lit di tenere fermo in tasca il portafoglio
di fronte a oggetti o esperienze interes-
santi si fa pi concreta a partire da libri,
cd e dvd. Comprensibile la rinuncia a
LasituazioneeconomicadelPaesetienebanco.
Nellatabelladeicostisuqualivocisiamoprontiarisparmiarequotidianamente?
s
T
Test avanzati
Testintolleranzealimentari-stressossidativi
rischiocardiovascolare
Telecardiometria
L
Laserterapia
Trattamentocapillariconlaseromousse
Laserdepilazionecorpo
Lasertrattamentocouperose-macchie-angioma
Radiofrequenzatermage
Laserterapiaanticellulite
D
Dietologia
scienza dellalimentazione
Diagnosticamorfologica
Dietepersonalizzate-Terapiemediche
disupportodiultimagenerazione
Testdiintolleranza
Tecnichedisupportocomportamentale
Dimagrimentilocalizzati
Galenicapersonalizzata
F
Flebologia
Trattamentocapillariconlaseromousse
Diagnosticadopplerevisitavene
Trattamentovenevaricose, ulcere, linfedemiemesoterapia
Piccoliinterventichirurgiciambulatorialiinanestesialocale
Via S. Francesco dAssisi, 3 (piano terra) - 25122 Brescia - Tel. 030.28.07.547
www.studiomedicoflippini.it - studioflippini@yahoo.it
Dir. San. Dr. Enrico Filippini
dietologia - medicina estetica - andrologia
Dr. Michele Tonini
patologie vascolari - andrologia
Dr. Davide Tonini
chirurgia plastica ed estetica
E
Endocrinologia
Disturbilegatiallamenopausa
Irsutismo-trattamentoacne
Disfunzionidellatiroide
Obesit
A
Andrologia
Dopplerdelpene, piccoliinterventieterapierivitalizzanti
Incurvamentopenieno, nuovefrontiereterapeutiche
Allungamentoedingrossamentodelpene
Disfunzionidellasessualit
M
Medicina estetica
corpo
Trattamenticelluliteconveicolazionetrans-dermica,
laser-lisitermageemesoterapiaomeopatica
econtrolloalimentare
Testintolleranzealimentari-stressossidativi
rischiocardiovascolare
Infltrazioniperloscioglimentodiadipositlocalizzate
Trattamentocapillariconlaserterapiaosclerosanti
Laserdepilazionecorpo
Diagnosticamorfologica
Rivitalizzazioneconvitamine-ialuronicoconaminoacidi
Puliziavisoconpeelingchimiciemeccanici
Trattamentimulti-rivitalizzationconveicolazioneebotomask
Trattamentiadeffettoimmediatoconfllers
nonpermanenti
Lasertrattamentocouperose-macchie-angioma
Tatoosemipermanenti
Radiofrequenzatermage
M
Medicina estetica
viso, collo, decollte, mani
Visite mediche per
V
Protesisenoecorrezioni
Chirurgiadellecalvizie
Lipoaspirazionepneumatica
Addominoplastica
Miniliftingviso
Correzionenasoeorecchieasventola
Allungamentoeingrossamentodelpene
Blefaroplastica(occhi)
Piccoliinterventichirurgiciambulatorialiinanestesialocale
AmBulATorio chirurgico - piccolAchirurgiAAuT. ASl n. 19/95
12
MESI
FEBBRAIO 2012
114
S
ONdAggIO
musica e film (sempre pi fruibili onli-
ne), ma voltare le spalle a un buon libro
una scelta davvero forte, e lo ancor
di pi quando si constata che pi facile
privarsi di una pagina di Proust che di
una sigaretta, un sorso di vodka o uno
spinello in compagnia, illegale ma dif-
fusissimo.
Tra le tante voci della modernit i venti
della crisi fanno oscillare il lusso del te-
lefonino allultimo grido e le meraviglie
della tecnologia, ritenute strabelle
ma non utilissime o comunque sostitu-
ibili, almeno per il momento, cos come
la serata in discoteca, divenuta teatro
di occasioni speciali un po pi rare
di un tempo. Anche labbonamento in
palestra viene costretto a una pausa di
riflessione, mentre lo sport in generale
attraversa un momento di grave difficol-
t che va oltre il discorso economico.
Sempre meno giovani amano sudare,
con picchi preoccupanti soprattutto tra
le donne. Cosmetica e videogiochi sono
stati scartati in grandi quantit nei re-
gali di Natale, ma per un po non se ne
parler pi, mentre per quanto riguarda
lotterie, gioco dazzardo e scommesse
bisogna abbandonare il mondo dei gio-
vani e focalizzarsi su adulti e anziani dei
ceti meno abbienti, dove ci sono tante,
troppe persone che per smettere di fare
rinunce bussano alla porta della dea
bendata trovando il baratro.
INRETE
Diversa la graduatoria emersa su
BsNews.it, dove il target pi omoge-
neo, con riscontri pi marcati sulla fetta
di popolazione adulta, quella che lascia
volentieri ai giovani lo sfizio del pirlo in
compagnia, dei rompicapo tecnologici
ritenuti per nulla indispensabili e del
gusto modaiolo. Stop anche allattivit
fisica e tanti saluti ai videogiochi. Subito
dopo si possono tagliare un po gli even-
ti di gruppo: cene, consumazioni da bar
e puntatine nei locali notturni. Vacanze
lunghe? Meglio i fine settimana. Cre-
scendo si impara a pensare un po di pi
a se stessi, e allora gi le mani da generi
voluttuari, cosmetica, cura della perso-
na e attrezzature per lo sport fai da te. La
cultura, poi, diventa intoccabile e questa
una gran bella notizia.
LA CLASSIFICA
CRISI, CHE SPESE RIDURRESTI?
(GIOVANI FERMATI PER STRADA)
1 - Lotterie e giochi
2 - Attrezzature sportive
3 - Videogiochi
4 - Cosmetica
5 - Iscrizione a club
6 - Discoteca
7 - Prodotti tecnologici
8 - Cellulare
9 - Altri generi voluttuari
10 - Libri, cd e dvd
11 - Cura della persona
12 - Aperitivi
13 - Automobile
14 - Weekend
15 - Vacanze lunghe
16 - Bar e consumazioni
17 - Pranzi e cene al ristorante
18 - Cinema, concerti, eventi
19 - Abbigliamento e accessori
(LETTORI WWW.BSNEWS.IT)
1 - Aperitivi
2 - Prodotti tecnologici
3 - Abbigliamento e accessori
4 - Iscrizione a club
5 - Videogiochi
6 - Lotterie e giochi
7 - Automobile
8 - Bar e consumazioni
9 - Vacanze lunghe
10 - Pranzi e cene al ristorante
11 - Discoteca
12 - Cellulare nuovo
13 - Weekend
14 - Altri generi voluttuari
15 - Cosmetica
16 - Cura della persona
17 - Attrezzature sportive
18 - Libri, cd e dvd
19 - Cinema, concerti, eventi
Comune di Brescia
Ho in testa una gran bella idea
Riduciamo i rifiuti in citt
800 437678
www.riduciamoirifuti.bs.it
in
.s
tu
d
io
+
p
a
rtn
e
rs
15
9
0
6
12
.11
I negozi convenzionati Nuova Terra via Castello 54/56 Rodengo Saiano - mercoled ore 17/19 az. agr. Paradello via Paradello,
9 Rodengo Saiano - venerd ore 17/19 BuoNissimo corso Mameli, 23 Brescia - mercoled e sabato ore 16/20,30 mercaTiNo Bio di ca-
sciNa maggia via della Maggia, 3 Brescia sabato mattina ore 9/11 il FuNgoBio via Giuseppe Garibaldi, 32 Rezzato/via Triumplina, 243
Brescia/via Roncadelle, 63 Castelmella - mercoled ore 17/19 gardeN FlorBeNaco via Mancino 18 Lonato - marted ore 17/19 eNoTeca
garda&viNo via Pergola 21 Moniga del Garda - marted ore 17/19 il miglio via Brescia, 32 Ospitaletto - venerd ore 17/19 soluzioNe
NaTurale via San Zeno, 7 Desenzano del Garda - venerd ore 16/19 / via G. Ciotti, 105 Montichiari - mercoled ore 16/19 il Fiordaliso via
Solferino, 32cBrescia- marted ore17/19 az. agr. luliF viaMontezalto,14Picedo di PolpenazzeD/G - marted ore17/19 az. agr. Poggio-
rioTTo via Gramsci, 1 Bagnolo Mella - mercoled ore 17/19 il Fiordaliso Bio via San Martino del Carso, 6 Manerbio - mercoledi ore 16/19
Vai sul sito www.cortobio.it o chiama il numero verde 800 205 999.
Scopri tutti i vantaggi delliniziativa, scegli la tua cassetta e le modalit
pi comode di consegna. Cortobio: il tuo orto fuori casa.
associazione italiana
agricolturabiologica
lombardia
in collaborazione
con
Scegli Cortobio! Frutta e verdura bio del tuo
territorio: meno imballaggi, pi convenienza.
Scegli Cortobio! Frutta e verdura bio del tuo
territorio: meno imballaggi, pi convenienza.
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
117
Verziano:quandolarteentraincarcereeapreicuori.
a
driana, Annamaria, Anita,
Danja, Flora, Fiorentina,
Florica, Loretta, Mara, Rita.
I nomi di queste donne co-
raggiose riecheggiano, rimbalzano sui
muri della palestra del carcere di Verzia-
no, a pronunciarle sonoloro, le detenute.
successo il 16 dicembre scorso, a un
passo dal Natale, quando per la prima
volta la casa circondariale di via Flero ha
aperto al pubblico: centodieci persone
hanno varcato il cancello, hanno senti-
to chiudersi alle proprie spalle le porte
pesanti, si sono infilate nei corridoi con
le sbarre alle finestre e hanno atteso lo
spettacolo. Senti_menti libere: questo il
titolo, emblematico, della rappresenta-
zione che ha coinvolto le dieci donne,
messesi in gioco dopo soli 17 incontri di
laboratorio danza, canto, dizione, arti
visive e fotografia le discipline trattate ,
sotto la direzione di Giulia Gussago, co-
reografa e danzatrice della Compagnia
Lyria, con il supporto di Fulvia e Mari-
na, due allieve esterne.
Un progetto ambizioso, quello attivato,
grazie al contributo delle Istituzioni e
dallassociazione culturale Libert@
Progresso, quasi utopico: portare lar-
te, la bellezza, tutto ci che in qualche
modo futile aldil del muro, dove ri-
stagnano sentimenti pesanti quanto la
paura e il risentimento.
Ci aspettavamo qualcosa di studiato,
quasi appiccicato agli abiti di queste
persone davvero cos distanti dai nostri
giorni, dalla nostra routine, ma chi en-
trato a Verziano mosso solo dalla curio-
sit ha dovuto ricredersi. Ho sbarazzato
il campo da ogni atteggiamento buoni-
sta, o superficialmente altruista, per por-
re laccento sullimportanza di esporre
se stessi allincontro, imponderabile,
imprevedibile, quindi creativo, nel pi
ampio senso del termine, ci ha fatto
Giulia Gussago, per porsi a tu per tu con
queste donne, le cui storie hanno gioie e
dolori diversi, cos come let che traspa-
re dai loro volti. Labbiamo fatto anche
noi, con il risultato di uscire da Verziano
piegati, stropicciati, feriti da una bel-
lezza pura, priva di retorica o artificio,
preziosa perch inaspettata come una
stoccata, come il diamante nella ganga.
Si parlato di tutto, prima del grande
incontro finale: del sovraffollamento
delle carceri, della danza come attivit
ergoterapica (per volare oltre le sbar-
re, come dice la direttrice di Verziano,
Paola Lucrezi), del reinserimento, della
sensibilizzazione. Temi noti, ma dovero-
si, cos come i tanti ringraziamenti per la
collaborazione necessaria a Senti_menti
libere, che ha coinvolto anche i giovani
del Cfp Zanardelli (impegnati nel trucco
di scena), e gli studenti dellAccademia di
Belle Arti Santa Giulia (per i decori murali
della palestra messa a nuovo, dipinta dalla
sezione maschile del carcere), oltre che
vari professionisti (Domenico Franchi per
lideazione scenica, Massimo Guerini per
la musica, SergioIsonni per la recitazione,
Daniele Gussago per la fotografia).
di ALESSANdRATONIzzO
Del muro
alDIl
116
C
UlTURA
Ma appena calato il silenzio, latmosfe-
ra stata percorsa da unintensit che
poco ha a che fare con le parole, sfrut-
tate, esauste, inutili negli abissi delle-
sistenza, ed stato come tornare alle
origini del gesto, del suono, del signi-
ficato. Le donne sono entrate, scalze,
coperte da mantelli di carta, lo sguardo
dentro di s e le mani impegnate in gesti
lenti, misteriosi: mimavano poesie bel-
lissime, recitate poi con la durezza che
richiedono gli haiku, i componimenti
giapponesi parchi di sillabe. Guarder
la luna, senza mio figlio sulle ginocchia,
questautunno.
Anche se abbiamo sbagliato, valiamo
anche noi come esseri umani, dice
Anita, dietro le quinte insieme ad Adria-
na: ho capito che si pu amare, si pu
cantare, ridere, danzare senza pensare
che sei dentro. E anche se ogni tan-
to correva un brivido lungo la schiena,
sentendo battere forte fuori la pioggia,
vedendo stralci di verde dalle bocche
di lupo sbarrate, il pubblico per uno-
ra ha dimenticato di essere dentro,
e si messo nei panni di queste donne
chiedendosi lo farei? Mi metterei cos
a nudo? Mi esporrei al giudizio?: noi,
che abbiamo cos tanto da perdere, la
misura della libert.
Poi la musica si alzata, sono le note di
Summertime, che celebrano il contrasto di
una stagione fuori luogo, ma assaporano
tutta la tristezza di una melodia che pesa
dentro, cantata da una detenuta con gran-
de timidezza. Giochi di sedie, parole che
si rincorrono, poesie a fil di voce, ritmate,
poi urlate come i loro nomi, in un appello
isterico, quasi adireioci sono, sonoqui.
A Senti_menti libere non si danzato, ma
dieci corpi si sono mossi come scossi da
una leggera brezza, grazie a carezze tra
una donna e laltra, che spronavano allin-
contro, a fidarsi del gesto guida compiuto
da chi altro da s, ma ti capisce.
Bellezza e silenzio sono stati i temi
principali della rappresentazione, per
risvegliare i sensi, capire le relazioni,
prendersi cura dellistante, concepire il
silenzio come spazio dimmaginazione.
Alla fine, bellezza e silenzio sono esplosi
in una pioggia di carta: le poesie e i pen-
sieri delle detenute su questi concetti
essenziali. Una ragazza dal sorriso ab-
bozzato, il viso scultoreo, si avvicinata
per prima agli spettatori, ha iniziato a
consegnare questi fogli, ripiegati come
fossero corolle, un regalo prima di tor-
nare aldil del muro.
Bellezza sono per me gli improvvisi sor-
risi della mia nipotina al colloquio, il
tramonto del sole che si vede dalle sbarre
della cella, un girotondo di bambini, lo
sbocciare di una rosa al mattino, tutto
quello che viene dal profondo del cuore,
un buon caff al mattino, il nuovo giorno
da vivere, tutto quello che c.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
119
QuanDo DannunZIo
VoleVa Il coreGone
diecistoriediuomini(piomenofamosi),prodottitipici
etradizionidelbresciano,inunlibrooriginaleedivertente.
n
elle librerie bresciane
in vendita Storie.
DAnnunzio, Ermen-
garda, i limoni, un
libro di Massimo Ghidelli, edito da
Publimax, che parla di prodotti tipici,
raccontati attraverso le vicende di al-
cuni personaggi noti e meno noti della
storia locale.
cos che nel racconto degli ultimi gior-
ni trascorsi da Ermengarda nel mona-
stero di Santa Giulia, durante
i quali si ricorda il suo legame
con Carlo Magno e lepopea
dei Longobardi, fa capolino
il vigneto del Castello da cui,
gi allora, si ricavava un ottimo
vino. Il vino Chiaretto prota-
gonista di un altro divertente
racconto che alterna tradizioni
locali e modi di fare il vino, sen-
za cadere in tecnicismi da som-
melier. Le limonaie del Garda e
la capra Bionda dellAdamello
sono le interpreti di altre storie,
affiancate al lavoro di unmarmi-
sta nella SantEufemia del Ri-
nascimento, al disperato amore
fra George Sand e Frederic
Chopin a Montisola o al tentato
suicidio di Gabriele DAnnun-
zio nellamato Vittoriale. Nei
racconti ci entra anche il salame
di Pozzolengo, con la descrizio-
ne delle giornate di dicembre e
gennaio, quando si preparava-
no i salami.
A Brescia ci sono prodotti di
ottima qualit, che meritano di
essere conosciuti dice lauto-
re . Spiegare un vino o un for-
maggio, per, molto difficile:
se si usano termini tecnici, il lettore co-
mune si stanca, non interessato. Allora
ho preso una strada diversa: ho raccon-
tato storie di uomini, del loro lavoro, di
alcune tradizioni locali e ho collegato il
tutto a dei prodotti tipici attraverso aned-
doti, episodi e fatti realmente accaduti,
sebbene adattati alle esigenze editoriali.
Lautore racconta il tentato suicidio di
Gabriele DAnnunzio con il pretesto di
citare, alla fine, un piatto di coregone
cucinato come si deve; narra il lavoro di
un marmista nella SantEufemia del Ri-
nascimento che rimanda ai vicini vigneti
di Botticino; lincontro fra George Sand
e Chopin a Montisola disturbato dal
discorrere di un pescatore che racconta
la sua giornata in barca, i pesci del lago,
le tradizioni e i mestieri. Ogni racconto
mescola fantasia e realt, in un gioco che
rende possibile a chiunque conoscere
vicende della nostra storia (passata e pre-
sente), capire le qualit di alcuni
prodotti e il lavoro che sta die-
tro alla loro preparazione. I
prodotti che ho citato sono tutti
eccezionali spiega Ghidelli .
Credo per che spesso venga
trascurato il lavoro, le manuali-
t, il rispettodelle tradizioni che
stanno dietro alla loro produ-
zione. Talvolta questi prodotti
sonoraccontati inmodotecnico
e limitante. Facile dire che for-
maggi come il Silter o il Bagoss
sono buoni; ma qualcuno ha
presente cosa voglia dire fare la
transumanza, si hanno in mente
i disagi che si devono patire in
montagna e quanta cura ci met-
tano i pastori e gli agricoltori
nello scegliere le erbe giuste
per insaporirli, la legna ideale
per affumicarli, il modo corret-
to per cuocere il latte, metterli
in forma e prepararli? Si parla
tanto di qualit e genuinit:
ebbene, questo un omaggio a
uomini che, senza alcun clamo-
re, ogni giorno dedicano la loro
vita a rispettare questi capisaldi,
che sono parte integrante della
cultura di un popolo.
C
UlTURA
R
e
la
z
io
n
i e
s
t
e
r
n
e
e
c
o
m
u
n
ic
a
z
io
n
e
L
G
H
- a
p
e
b
m
ila
n
o
.it
Da oggi Linea Pi, oltre al gas, ti d anche la luce:
pi convenienza per la tua famiglia dal tuo fornitore di ducia.
Linea Pi attiva la luce:
accendi il risparmio.
* lo sconto si riferisce alla componente relativa ai costi dacquisto dellenergia, che rappresenta, al netto delle imposte, circa il 60% della spesa complessiva della bolletta per una famiglia tipo
con consumi annui pari a 2.700 kWh (3 KW di potenza impegnata) nellabitazione di residenza.
Luce
Da oggi Linea Pi, oltre al gas, ti d anche la luce.
Scegli la nuova offerta luce, scegli Risparmio 5: sconto del 5% sulla componente ssa dellenergia (PE)*, utilizzo di energia
verde e massima trasparenza su condizioni e tariffe. Tutta la convenienza che cerchi e lafdabilit di chi gi conosci, garantite dal
fornitore di gas della tua citt. Solo con Linea Pi lenergia ti vicina e risparmiare semplice come accendere la luce. Scegli la
luce di Linea Pi: scegli Risparmio 5, stai con il tuo territorio!
Per maggiori informazioni:
Numero Verde gratuito 800 189 600 - Sportelli territoriali - www.linea-piu.it
Risparmio
Il vantaggio lineare
La tua azienda qui, lo sapevi?
Ogni giorno milioni di persone
cercano prodotti e servizi sui motori di ricerca.
Sei proprio sicuro che i tuoi clienti ti troveranno?
Esci dalla massa e fatti trovare.
Adesso 6suimotori!
www.6suimotori.it
un servizio di
Viale Duca degli Abruzzi, 163 - Brescia
Tel. 030.37.58.435 - info@salesolutions.it
www.salesolutions.it
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
121 120
T
ENdENzE
aspettanDo
la musIca
sotto Il FunGo
LioBar,unlocaleuniconelsuogenere,aridossodeibinaridellaferrovia
Brescia-Iseo-Edolo.Atmosferagarantita,soprattuttoseseigiovane
di ROBERTOGIuLIETTI
n
essun giudizio, nessun
commento e soprattutto
nessuna presunzione nel
cercare di capire il mon-
do giovanile della notte ma la semplice
fotografia di una serata in un loca-
le che, si dice in giro, fa tendenza tra i
giovani. E per un over 50, non stato
facile. In aiuto, per fortuna, sono arri-
vati proprio loro, i ragazzi che quella
sera erano l al Lio Bar, in via Togni, a
due passi dai binari della ferrovia con i
pochi treni notturni che lentamente
si avvicinavano alla stazione. Non c
un motivo particolare per cui, ormai da
tempo, abbiamo scelto questo bar mi
spiega Luigi, 24 anni, studente un
posto tranquillo c bella gente, buona
musica, buona birra e questo ci basta.
In effetti, la chiara media alla spina
assaggiata (5 euro con scontrino) non
male, mi guardo attorno ed vero, non
vedo eccessi, qualche piercing, qualche
copricapo di moda, una bandana di pel-
le nera, qualche pantalone a vita bassa,
tante scarpe da ginnastica ma nulla che
non si veda anche nel centro cittadino.
Guardo meglio e vedo solo un tacco
12. Si viene qui per stare in compa-
gnia dice Sandra, 27 anni, impiegata
, fare quattro chiacchiere con gli amici,
guardare se c qualche ragazzo carino,
spettegolare del pi e del meno. Ma-
gari ci si racconta qualcosa della giorna-
ta, della collega antipatica o dellesame
che si sta preparando aggiunge Clara,
22 anni, studentessa di economia ma
nulla che non sia leggero, abbiamo vo-
glia di staccare e i pensieri restano sem-
pre fuori dalla porta. Anche perch
se entrassero anche quelli forse non ci
starebbero. Il locale, infatti, non gran-
dissimo, due stanze, ma fuori sotto il
portico dove ci sono due funghi per
scaldarsi o sui vicini binari morti che
si passa gran parte del tempo, fumando
una sigaretta e aspettando che inizi il
concerto. In un angolo del locale, infat-
ti, il piccolo palco questa sera ospita un
gruppo che, come si legge sulla locandi-
na degli eventi in programmazione nel
locale tutti i venerd di dicembre, sono
i The Movements un gruppo che arri-
va dalla Svezia, da Stoccolma e da circa
un decennio rappresentano il meglio del
60s garage revival che negli anni 80
ebbe il suo momento di gloria con i con-
terranei Creeps e Watermelon Man.
Come dire, mi sono perso qualche cosa
del panorama musicale internazionale e,
credo, davanguardia. Poco male, que-
sta sera posso recuperare. Manca poco
a mezzanotte e i cinque ragazzi di mez-
za et, un basso, una chitarra, batteria,
tastiera e voce, attaccano con un rock
duro, e leggo, psichedelico. Musica as-
sordante, una buona acustica, ma trop-
po per le mie orecchie.
Esco, e una coppia sulla panchina chiac-
chiera tranquillamente. Un mojito lei,
una birra lui, ma almeno mi ci riconosco,
si corteggiava cos anche ai miei tempi.
Molti ragazzi sono ancora fuori, piccoli
gruppi, un ragazzo di colore ben pian-
tato credo controlli che non si superino
certi limiti. Buona cosa ma davvero non
vedo nulla che possa richiedere un suo
intervento. Due ragazze chiacchierano
sullaltra panchina, un ragazzo si avvici-
na, mi offri una sigaretta, mi faresti an-
che accendere? e si siede. Scusa molto
vecchia ma si vede che funziona sempre.
Ciao sono Claudio, la prima volta che
venite al Lio?. Rientro e mi dedico alla
musica. Ancora rock duro con un osses-
sivo giro di basso e la batteria a dare
il tempo. Mi appoggio al muro cercan-
do un posto dove gli amplificatori non
mi arrivino diritto nelle orecchie e, non
avendolo trovato, mi guardo attorno.
Un buon gruppo l attaccato al piccolo
palco, e una ragazza balla. Balla? S, io
tengo il tempo con testa e piede, come
la gran parte del pubblico, ma lei riesce
anche a ballare la musica psichedelica.
Applausi. Non sono un esperto ma si
sente che i ragazzi hanno mestiere.
Ricominciano ed esco. Un piccolo bus
scarica un gruppo di amici, si ricono-
scono perch tutti portano un papil-
lon nero. Loro s sembrano un po so-
pra le righe, ma niente di particolare, si
fanno notare proprio perch stonano
rispetto ai ragazzi presenti. Poco dopo il
bus li ricarica e si allontanano.
Ma perch questo un bar di tenden-
za? Non c
un motivo par-
ticolare mi
spiega Claudio,
26 anni, arti-
giano , da
anni che questo
locale ha suc-
cesso tra i gio-
vani, sar che
non formale,
che si fa musica
dal vivo, che si
vive fuori sotto
il portico, che
frequentato da
gente norma-
le. Insomma ci
piace. un buon punto di arrivo o
di partenza aggiunge Paola, 22 anni,
studentessa . O si finisce qui dopo una
cena tra amici o ci si ritrova per andare
a concludere la serata in discoteca;
uno dei pochissimi locali a Brescia
che fanno musica dal vivo senza far pa-
gare un biglietto dingresso rincara
Cristina, 23 anni, impiegata Qui si
possono passare ore piacevoli in buona
compagnia e non poco. Comincia a
fare freddo e rientro con la musica che
rimane assordante. Sar che mi sono
abituato ma riesco a resistere. Sul ban-
cone allingresso guardo il calendario
degli eventi e mi accorgo che il vener-
d successivo previsto il concerto del
gruppo Egokid che in programma ha
un raffinato pop italiano tra Baustelle,
Patty Pravo e Pulp. Penso di aver sba-
gliato serata, almeno per la musica, ma
poi ci ripenso e mi correggo, in effetti
questa musica psichedelica non la co-
noscevo e questa sera ho colmato una
lacuna. Batto il tempo con il piede e, fi-
nalmente, mi sento parte integrante del
pubblico. Ma forse per questo che co-
mincio ad essere stanco, guardo lora e
mi accorgo che luna passata e al Lio
continuano ad entrare piccoli gruppi di
ragazzi. Il locale pieno, latmosfera
allegra decido di fumare lultima siga-
retta ed esco. Fuori ancora ragazzi che
chiacchierano, scialli (una parola che
definisce uno stato danimo giovanile e
che, credo, equivalga a: tranquilli). Mi
adeguo e chiedo: adesso dove andate?
Mi guardano strano e la risposta di
quelle che mi fanno capire che forse in-
tegrato non sono: Ma chi cazzo sei!.
Per questa sera mi sono accorto che
arrivata lora di rincasare, gli over, a
una certa et, crollano.
Questolocale
piaceai
giovani: non
formale, si fa musica
dal vivo, si vive fuori
sotto il portico ed
frequentato da
gente normale
uno dei
pochissimi
locali a Brescia
che fanno musica
dal vivo senza
farpagare
unbiglietto
dingresso
12
MESI
FEBBRAIO 2012
123
M
usica
sulle orme DI mIna
amoreVolmente
LacantanteGildaReghenzi,diFiesse,aldebuttoconunalbum
cheprofumadicantautoratobresciano.
di BRuNOFORzA
D
alle dritte di mamma ai live
intutta Italia, da Mariastel-
la Tosini a Omar Pedrini,
con limmensa Mina a fare
da filo conduttore. Lo spartito di Gilda
Reghenzi ricco di volti ed esperienze
importanti. Lultima della serie stata
il lancio del suo primo disco, una chiave
daccesso verso note pi acute. Gilda le
affronter alla giornata, senza troppi ca-
stelli in aria e con un sogno nel cassetto
che le appartiene solo in parte.
La nostra chiacchierata con la cantante,
nata ad Asola ma cresciuta a Fiesse, ini-
zia alla ricerca delle sue radici musicali:
Il mio primo approccio al canto stato
con mia madre. Si cantava ovunque, era
un momento di gioia fatto di ninne nan-
ne e duetti. Ho bellissimi ricordi di quei
momenti. Mia madre era molto brava e
intonata, possiamo dire che stata la
mia prima maestra.
Nella memoria appaiono anche imma-
gini comuni a parecchi aspiranti mu-
sicisti, come i registratori anni 80 da
sfruttare per fare esperienza, il coro
della parrocchia di turno e i concorsi.
Nel coro sono durata poco confessa
Gilda , ero un peperino. Invece con la
mia amica Rosanna partecipai a un sacco
di concorsi. Ne organizzavamo parecchi
pur di poter cantare e avere un palco su
cui metterci alla prova.
La vera scintilla della vocazione artistica
di Gilda, tuttavia, scocc una sera da-
vanti a Mariastella Tosini: una can-
tante di liscio poco nota, ma bravissima.
Ricordo che mi trovavo sotto il palco.
Guardandola capii che sarebbe piaciuto
anche a me cantare davanti a tante per-
sone e trasmettere loro qualcosa. Provai
grande curiosit. Tutto il contesto mi
sembrava magico. Il resto lo ha fatto e
lo continua a fare Mina, quella che ho
sempre ammirato di pi. Non tolgo nul-
la alle altre interpreti, ma ancora oggi
forse il simbolo della perfezione, con un
modo di cantare che ti arriva dentro. Le
vedi lanima.
Gilda cavalca questonda musicale, vin-
ce il Cantabrescia e fa tanta gavetta, su
e gi dai palcoscenici di numerosi locali
italiani, ma anche al seguito di pezzi da
novanta come tra gli altri Marco Fer-
radini, Gatto Panceri e Riccardo Fogli,
nel ruolo di corista in studio di registra-
zione. Una scuola di altissimo livello:
In quelle occasioni bisogna essere umi-
li e rubare con gli occhi e con le
orecchie. Avvicinarsi a qualcuno
che sa fondamentale. La scuola
ti forma, ma la gavetta e lespe-
rienza sono ancora pi importan-
ti perch le vivi sulla pelle.
Stesso discorso per il tour con
Omar Pedrini, vissuto da inter-
prete e spalla in pezzi come Sole
Spento, La follia e Ultima poesia.
stata unesperienza positiva.
Ho conosciuto una persona fan-
tastica. Particolare come tutti
gli artisti e di grande umanit,
fondamentale per la mia cresci-
ta. Il sodalizio continua: Quan-
do seguo un suo concerto da spettatrice
vuole sempre che salga sul palco a can-
tare con lui. C grande improvvisazio-
ne e mi chiede di evitare gli schemi e
lasciarmi andare. In quei momenti sto
sempre un passo indietro. Ho grande
rispetto del proprietario del palco e del
suo show.
Il discorso giunge inevitabilmente al
cuore del percorso artistico di Gilda:
Amorevolmente, il suo disco desor-
dio. La cantante lo descrive come un
lavoro innovativo. Il jazz larteria che
va ad alimentare musica leggera, pop e
funcky. Qualcosa di insolito, che lo ren-
de particolare e curioso. Mi sono dovuta
misurare con diversi generi ed essere
versatile.
Il titolo non deve trarre in inganno. Il
soggetto non tanto lamore, quanto
lintimit di tutti coloro che hanno mes-
so lo zampino sul disco, frutto del ta-
s
La copertina del cd.
promossa e patrocinata dalle associazioni
delle province di
Bergamo, Brescia, cremona, mantova, Verona
LE GI ORNATE DELLA FARMACI A
FARMA
2012
131415 aprile 2012
centro fiera del garda, Montichiari (BS)
Le Federfarma provinciali di Bergamo, Cremona,
Mantova e Verona afancano Brescia
nel pi importante evento del nord Italia.
Oltre alla Federfarma provinciale
di Brescia, promuovono
e partecipano a Farmaitaly
anche quelle di Bergamo, cremona,
Mantova e Verona
che opereranno sui propri territori
favorendo la presenza di farmacisti,
opinion leader e visitatori
e promuovendo la partecipazione
ai corsi ECM, ai convegni e a tutti gli eventi.
Possibilit di stand preallestiti
con dotazioni ampie e complete
ed aree di grandi dimensioni
per stand personalizzati.
Per informazioni e prenotazioni
Viale Duca degli Abruzzi, 163
25124 Brescia
Tel. +39.030.37.58.435
Fax +39.030.37.58.444
info@salesolutions.it
Inviti personalizzati
a tutti i farmacisti del nord Italia
12
MESI
FEBBRAIO 2012
M
usica 124
lento di numerosi cantautori bresciani
come Omar Pedrini, Andrea Romano,
Massimo Alessi e Alberto Boldrini. Il
produttore esecutivo Giovanni Ran-
zanici, quello artistico Paolo Salvara-
ni, mentre il discografico il gi citato
Andrea Romano, con la sua etichetta
Penthar. Di assoluto valore i musicisti,
gente dal curriculum invidiabile come
Michele Bonivento (piano e hammond),
Ellade Bandini (batteria), Sandro Gibel-
lini (chitarra), Massimo Moriconi (basso
e contrabbasso), Anna Di Lena (cori),
Mauro Ottolini (tromba) e Vincenzo
Castrino (fisarmonica).
Due i pezzi firmati Reghenzi: Tic Tac e
Marijuana Jazz: Sono quelli pi pazzi
e particolari, anche pi acerbi come con-
tenuto. Ho cercato di toccare argomenti
leggeri alla portata di tutti. Tic Tac parla
di una quotidianit che riguarda tutti,
quella dellodiosa sveglia del mattino,
mentre credo che Marijuana Jazz sia
un bel messaggio per i giovani, un invito
a drogarsi di musica e non di schifezze
che fanno solo del male. Non poteva
mancare la traccia di Mina, con la cover
di Se c una cosa che mi fa impazzire.
Dopo la presentazione del disco dello
scorso 19 gennaio le prossime tappe
sono una serie di live con un gruppo
allestito per loccasione composto da
Arki Buelli, Simone Boffa, Roberto
Gherlone e Luca Rossi, poi ci sar il lan-
cio nazionale, fissato per il dopo Sanre-
mo. A proposito di Festival, Gilda si
sofferma sulle dinamiche di selezione,
che penalizzano gli over 30: Ci ho pro-
vato nel 1997 e nel 2001. Arrivai tra i
semifinalisti. Oggi ci sono limiti molto
restrittivi. Se non sei giovane (under
30) e non sei big (almeno un disco in
classifica allattivo) sei tagliato fuori. Il
problema che in Italia la musica non
concepita come forma darte, ma come
business e questo limita le possibilit di
tanti talenti emergenti.
La cantante fiessese non ne fa un dram-
ma e guarda avanti un passo alla volta,
continuando a coltivare una passione che
sta assumendo concretezza nella sua vita,
basata ancora sul binomio lavoro-musica.
I traguardi raggiunti da Gilda Reghenzi,
tuttavia, sono step che numerosissimi
musicisti dilettanti di Brescia e provincia
possono solamente sognare, nonostante
la loro dedizione alla musica e il livello
qualitativo delle esibizioni. A queste
persone afferma Gilda posso solo dire
di andare avanti e di non inseguire qual-
cosa che deve necessariamente realizzar-
si. Limportante vivere fino in fondo ci
che si ama. Se diventasse una fissazione
sarebbe come andare a lavorare e perde-
rebbe gusto. Invece il legame con la mu-
sica va assaporato e fatto crescere con se
stessi. Il traguardo secondario.
Il sogno, insomma, pu restare nel cas-
setto per sempre. Le ragnatele, in tal
caso, non faranno altro che conferirgli
valore. A proposito di sogni Gilda ha fat-
to qualcosa di diverso dal solito, un gesto
comune a tante mamme. Nel cassetto
ho un sogno, ma non per me, per mia
figlia. Io vivo alla giornata e con grande
intensit i miei progetti, tutto il resto
per lei. Non seguir le mie orme: ha 14
anni e vuole diventare patologa, ha fatto
otto anni di danza classica e adesso gio-
ca a pallavolo. Giusto cos. Deve avere il
suosogno, nonquelloche iopossoaverle
trasmesso. Il mio vedere che lei realizzi
ci che ha pensato dentro di s. Non lo-
biettivo della sua vita, ma il sogno, che
diverso. Anche il cassetto custodito pi
gelosamente, dunque, pu essere dona-
to. Amorevolmente
Qui sopra, da sinistra seduti Michele Bonivento, Gilda Reghenzi, Massimo
Moriconi e Paolo Salvarani; in piedi Paolo Costola, Ellade Bandini, Sandro
Gibellini e Giovanni Ranzanici. Sotto, Gilda con Omar Pedrini.
gILDA REgHENzI
Segni particolari
Ultimo concerto seguito: Omar Pe-
drini.
Concerto dei sogni: Sade, Amy Wi-
nehouse, Queen.
Curiosit: da bambina andava a cac-
cia e a pesca con suo padre.
Premonizioni: pensa che un giorno
incontrer Mina. Per la musica o per
caso
12
MESI
FEBBRAIO 2012
127
M
usica
Lundicesimoalbumdella
collanadialettaleinedicola
fnoallafnedifebbraio.
a
nche questanno Palcogio-
vani, con il sostegno di Co-
mune di Brescia, Provincia
di Brescia, Circoscrizione
centro, Fondazione Asm e Fondazio-
ne della comunit bresciana, riuscito
nellintento di raccogliere delle belle
storie in musica, con lobiettivo di rega-
lare allegria, spensieratezza e felicit a
brche per tutto lanno. Il ricavato della
vendita, oltre a sostenere le iniziative di
Palcogiovani, andr alla Fondazione Ant
onlus, che offre assistenza medica domi-
ciliare gratuita ai malati di tumore.
14 i musicisti, giovani e meno giovani,
presenti nel cd. La montagna sembra
in qualche modo ispirare i brani di: La
Cantina di Ermete, con il brano la
Salda, Renato Bertelli ed Emanuela
Biancardi con La csa in montgna,
i Valtrumplini con una vecchia storia
triste e disperata che narra della bambi-
na de La csa del gb, DanieleGozzetti
con La contrada del Diol.
In tema di buoni sentimenti sembra por-
si il duo Italian Farmer che con il rap
Fan song dichiara: Prma de m ta ga st
t. Riflette sullesistenza, con il brano
Girasl, Caio de Ro mentre I Selvaggi
Band, con Accensione a strappo, affron-
tano il tema dei social network.
Isaia e lOrchestra di Radio Clochard
sottolineano loperato e la vita dei pom-
pieri, bonariamente definiti Maja fm.
Un eroe al contrario invece il mascal-
zone de La Tecla dei Pa & Ansia.
La donna al centro dei brani di Ser-
gio Minelli che quando con la sua
donna si trova in uno stato di perfetta
beatitudine, dimentico dei pensieri e
degli affanni quotidiani, riuscendo a
sentirsi, nonostante let non pi ver-
de, Compgn de n gnro. Di unaltra
donna, vittima inconsapevole (?) de Il
mendico audace narrano i Malgheset-
ti. Lottantenne Francesco Braghini,
facendo l v fra del caagnl, affronta
addirittura lo scabroso soggetto dello
scambio di coppia. Mentre i Lorenzo
Recca & My Tranquill propongono un
ballo su misura per le stazze extra large.
Presente anche questanno il bergama-
sco Bepi, insieme al suo gruppo The
Prismas fornisce, che, con Castgna
gengia, offre un ulteriore saggio della
sua bravura.
GI De cntla?
Il cd Gi de cntla? 2011 edicola
al costo di 12,00 abbinato alla rivi-
sta Msica fno alla fne di febbraio.
Successivamente potr essere acqui-
stato nei principali negozi di dischi o
richiesto al 335.7797944
o info@palcogiovani.it.
RADIO TAXI BRIXIA
TEL. 030 35111
24h su 24h
CONVENZIONI AZIENDALI
SERVIZI EXTRAURBANI
TESSERE PREPAGATE
SERVIZI PER DISCOTECHE E SCUOLE
TAXI ATTREZZATI PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
129 128
N
aTuRa
Il Bello DI essere
asInI!
Viaggionellonoterapia,
lapet therapypicocciutachec.
di LuCEBELLORI
a
sini si nasce o si diventa?
Asini, in realt, dovremmo
imparare ad esserlo, ma
nel vero senso del termine:
non a caso questi animali quieti, tene-
ri, curiosi e affettuosi sono entrati a far
parte del noto mondo della pet therapy,
la terapia dolce basata sullinterazio-
ne uomo-animale.
Diffusa da tempo in Francia, Svizzera e
Stati Uniti, lonoterapia (onos, in greco,
significa asino) approdata in Italia cir-
ca 16 anni fa (a Reggio Emilia si trova il
pi grande allevamento dasini italiano)
e oggi, nel Belpaese, esistono diverse
realt che trattano questa coo-terapia
il suo compito, infatti, fornire un
supporto alla medicina e alla psicolo-
gia tradizionale, che hanno il ruolo di
potenziare gli esiti positivi della media-
zione con lasino, svolgendo sempre un
lavoro in parallelo , tra le quali labruz-
zese Asinomania, lastigiana Asini si
nasce e la trentina Un asino per ami-
co restano le associazioni storiche.
Con delle sedute che variano dai 45
minuti allora, a partire da un incontro
a settimana, questa pratica attiva ri-
volta non solo a disabili, ma anche a
persone affette da disarmonia affettiva,
bambini e anziani si basa sulla triade
utente-asino-operatore: un contenitore
affettivo sicuro che ascolta e comunica
tramite espressioni non verbali, il cui
fine quello di portare in luce la parte
pi intima e serena di se stessi.
N lonoterapia, n la pet therapy in ge-
nerale, sono state ancora riconosciute
dalla comunit scientifica, nonostante
il loro indiscutibile valore nel miglio-
ramento del benessere del paziente;
questincerta situazione normativa porta
oggi a una rincorsa per definire le linee
guida della disciplina (da noi esistono
corsi e master in onoterapia, ma non
ancora il titolo ufficiale di onoterapeu-
ta), che restano per vaghe e, perlopi,
rimandano alla professionalit e al buon
senso dei singoli operatori. Tentato da
quella che pu passare per una moda,
attirato dal guadagno, c chi improvvisa
questa particolare attivit, facendouscire
da dietro le quinte un animale da sempre
a Due passI Dalla cItt, lInteraZIone con GlI asInI
considerato bruttino e un po stupido:
bisogna fare molta attenzione, perch le
terapie con gli animali sono completa-
mente diverse tra loro. Pur facendo parte
degli equidi, lasino ha davvero poco in
comune con un suo simile, il cavallo
con il quale spesso condivide spazi e
ambienti nei maneggi e la cura equiva-
lente (ippoterapia): mentre la cavalcata
sul cavallo, a livello fisioterapico, porta
un prolungamento delle gambe e ap-
porta un sostegno concreto e completo
alla muscolatura, la cavalcata dellasino
si basa su una spinta posteriore verticale
che sollecita di molto la spina dorsale.
La sua taglia ridotta, la grande sensibi-
lit, la morbidezza al tatto, la lentezza
e landatura monotona fanno dellasino
un animale confortevole, simpatico e
affidabile, le cui caratteristiche simboli-
che vanno riscoperte secondo una nuova
luce: chi pu infatti smentire che la sua
proverbiale cocciutaggine non signifi-
chi anche prudenza e perseveranza?
Riccardo Casari e Milena Bragaglio
sono due giovani psicomotricisti che, a
pochi chilometri da Brescia, svolgono
attivit di mediazione relazionale con gli
asini, lavorando soprattutto nellambito
della neuropsichiatria infantile, insieme
a naturalisti, insegnati, pedagogisti e
una vispa cagnolina di nome Amigda-
la. Zampamano la loro associazione,
situata nella zona comunale del Parco
delle Colline, a Collebeato, presso la
Coop. Sociale il Calabrone (comunit
dedicata al recupero dei ragazzi tossi-
codipendenti, con la quale collaborano
sia tramite la sezione per la prevenzione
giovanile, sia con lattivit occupaziona-
le di cura degli animali per responsabi-
lizzare gli ospiti). Nellattesa di farne un
vero e proprio lavoro (gran parte degli
interventi dedicati ai bambini in difficol-
t sono gratuiti), questi ragazzi si dedi-
cano con perseveranza a un amore nato
cinque anni fa, quello per il tranquillo
mondo degli asini.
Perch lasino?
una specie di grande peluche, cu-
rioso, empatico, esattamente come i
bambini. Anche il suo carattere insegna:
prudenza, forza, coraggio e tenacia sono
tutte sue caratteristiche positive. Ed ha
una soglia di sopportazione e attenzione
pi alta rispetto, ad esempio, al cane.
Gli asini, per, hanno la cattiva fama
di morsicatori
Il morso e il calcio, tra loro, fanno parte
della comunicazione intraspecifica, che
manifestano con luomo solo in caso di
pericolo. Comunque, chi fa pet-therapy
devessere consapevole di tutte le varia-
bili: scopo delloperatore prepararsi,
tramite corsi di formazione, a cogliere
subito i segnali mandati dallanimale.
Chi svolge attivit con gli asini?
Bambini, anziani, adulti, famiglie e
scolaresche: lavoriamo sia sul piano
educativo che terapeutico, facendo
psicomotricit nella fascia 2-8 anni e
mediazione relazionale con gli altri.
Lasino sempre il nostro punto di ri-
ferimento: avvicina e motiva le persone,
stempera le situazioni.
In concreto, cosa fate?
Tutto si svolge nel paddock e con la
psicomotricit usiamo strumenti morbi-
di per creare percorsi, aree, come quella
del gioco simbolico dove lasino, spes-
so, diventa personaggio diverso a se-
conda del travestimento scelto: attraver-
so il piacere dagire, il bambino impara.
Gli anziani, invece, accudendo lasino,
spesso si commuovono ricordando la
propria infanzia, perch molti avevano
questanimale: lasino, per loro, diventa
cos un facilitatore sociale, specialmen-
te allinterno delle case di riposo.
Che storia hanno i vostri cinque asi-
ni?
Prima sono arrivati Molletta, Ami e Non
so (detta so mia dagli amici!), salvati da
un allevatore mantovano che li teneva
malissimo: si sono subito avvicinati al
pancione di
Milena, dan-
doci cos un
ottimo im-
printing; poi
sono nati qui
Giotto e Gris-
sino, che ora
hanno due anni.
Sono i nostri
compagni di
lavoro!.
Unesperien-
za particolar-
mente positiva
a Zampamano?
Ricordiamo la
telefonata di una
mamma, in lacrime
dalla felicit perch suo
figlio, durante unattivit
didattica in fattoria, con i
compagni di scuola, aveva
preso di sua iniziativa ca-
pezza e lunghina e, scaval-
cato il recinto, aveva guida-
to lasinello davanti a tutti. La
crescita dellautostima, per i
bambini in difficolt, im-
portantissima.
ZAMPAMANO, attivit assistite con animali e psicomotricit,
Via Comunale dei Campiani n. 1, 25060 - Collebeato Bs, www.zampamano.it
A sinistra, Riccardo con Giotto nella prima settimana di vita.
Sotto, Milena e Non so durante un incontro di psicomotricit.
NON SOLO ASINI - PET THERAPY, A bRESCIA E DINTORNI
Con i cuccioli, lo abbiamo capito, possiamo fare molto pi che semplici giochi
e passaggiate. Le Aat, cio Animal assisted therapy (terapia assistita dagli
animali, basata su interventi con obiettivi specifci predefniti, in cui un ani-
male che risponde a determinati requisiti parte integrante del trattamento),
e le Aaa, cio Animal assisted activities (attivit assistita dagli animali di
tipo educativo, ricreativo e/o terapeutico, che ha lobiettivo di migliorare la
qualit della vita), sono attivit serie eseguite da professionisti e coinvolgono
diversi animali. Sul sito dellAsl di Brescia, oltre a una serie di indirizzi utili a
cui rivolgersi per fare pet therapy, si trova linteressante elenco dei protago-
nisti di questa pratica: il cane soggetto preferito, perch incarna il legame
profondo tra uomo e animale , il cavallo ottimo per gli equilibri motori e
per lautostima , il gatto grande il potere rilassante delle sue fusa , il co-
niglio nano uno dei primi pet utilizzati con i bambini , gli uccelli spesso
affancati agli anziani e persino i pesci infondono calma e serenit grazie
al loro incedere ipnotico; per questo sono presenti in molti studi medici! Non
resta che provare per credere (www.aslbrescia.it).
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
131 130
W
HATs UP?
MI SPOSO O NON MI SPOSO?
QUESTO IL DILEMMA
PERCH DIRE IL FATIDICO S OggI COS DIFFICILE.
di ALESSANdRATONIzzO
LIstat rivela che
il calo di matrimo-
ni, oggi, ammonta a
-30mila rispetto al
2008: in fondo, non c
proprio niente da ride-
re anche se sono au-
mentate esponenzial-
mente le convivenze,
viste sempre per come
unombrosa via di mezzo,
come se la fede al dito sancisse
qualcosa che nessun letto preso e monta-
to di sabato rubando le parole a Biagio Anto-
nacci, in Convivendo pu davvero testimoniare. se lo sposo,
addio libert, dice su internet, in un blog tematico, Simona;
poco importa che conviva con Alessio da sei anni, e il gioco
delle libert sia in atto gi da tempo. se mi sposa, metto il
cuore in pace!, pensa invece Giacomo, e pensa male, quan-
tomeno troppo ingenuamente: bastasse lanulare adorno di
vera per tenere alla larga quei due bernoccoli tanto temuti!
Il lato positivo dessere preda, nel 2012, dellamletico dilem-
ma moderno mi sposo o non mi sposo? che un po
tutti, patentati o meno, si stanno cimentando per analizza-
re la causa nel modo pi razionale possibile, con tanto di
libri, pamphlet e dossier, perch il celeberrimo wedding,
guarda caso, non mai stato cos di tendenza come oggi.
Infatti, per ossimoro, basta accendere la tv per incappare
in mille e pi consigli bon ton sui ori darancio: dal
bouquet alla location, un orilegio di planners che ac-
compagnano i novelli sposi al traguardo (anche se, pi
che altro, la sensazione che costoro facciano la corte
al portafogli di due spaventatissimi piccioncini gi
alla soglia degli anta).
La donna sogna labito bianco fn da bambi-
na, mentre luomo refrattario a tutto ci
che per sempre, a meno che non sia un
abbonamento alla squadra del cuore, ov-
vio; questo lo scenario tipico della cop-
pia sullafflatissimo flo del rasoio delle
nozze: un punto di non ritorno. Sapere
che luniverso maschio si divide in due
tipologie, la prima incapace di sepa-
rarsi dalla famiglia dorigine e lal-
tra profondamente narcisistica (lo
dice lo psicoterapeuta Fabio Mon-
guzzi nel suo Curare la coppia),
non di grande aiuto a lei, che
prova e riprova il velo di nascosto
nella pausa caff, sulle ginocchia
la scoperta del Karolinska In-
stitute di Stoccolma: lormone
vasopressina pu condizionare
limpegno relazionale del part-
ner aiuto!
I
luoghi comuni sul matrimonio si sprecano, cos come le battute a
tema, quelle sarcastiche, da far sbellicare gli uomini e digrigna-
re invece i denti al gentil sesso che, mimando le famose risate
a denti stretti della storica Settimana enigmistica, lancia cos
uno dei suoi pericolosi meta-messaggi di coppia: ridi, ridi, che poi fac-
ciamo i conti a casa.
Perch esiste unamara verit sulla quale non si discute, vale a dire
che il matrimonio per le donne una cosa seria, alla quale lincon-
scio insieme allIo, il Super Io e tutto lambaradn freudia-
no si prepara fn dalla nascita, facendo in modo che la
categoria arrivi prontissima allaltare (lo testimo-
niano anche i video amatoriali con risa di sot-
tofondo: a svenire come pere cotte, duran-
te il s, sempre e solo lui) e che mai e
poi mai faccia dellironia sul giorno pi
bello (provare per credere: bigamia
avere una moglie di troppo. mono-
gamia la stessa cosa. Se non avete
sorriso, portate inequivocabilmente la
gonna. Ma state serene: se a dirlo stato
nientemeno che Oscar Wild, allora non c
proprio speranza).
Dilemma parzialmente risolto? Macch Basta leggere il saggio di Tracy
McMillan, scrittrice e autrice televisiva americana, per mettersi le mani nei
capelli; I love You and Im leaving You Anyway, infatti, porta le donne a
fare un po dautocritica, grazie a una lista che fa capire come, se il matrimo-
nio non arriva, la colpa sia anche nostra. Siamo sempre arrabbiate: meno
aperte allaltro rispetto a un tempo, siamo sfacciate pi che sicure, conside-
randoci pi intelligenti delluomo a prescindere. Siamo superfciali: davvero
cerchiamo chi ci ami e ci stimi? molte vogliono ancora luomo in vista, il
buon partito da esibire con le altre. Sottovalutiamo il nostro aspetto fsico:
non ci entra in testa che lui non voglia accanto una top model, ma una don-
na consapevole, e il nostro sminuirci non ci rende affatto attraenti. Non
cerchiamo il partner giusto: tutto il nostro correre dietro a uomini
cafoni (s, cafoni, non tenebrosi) o impegnati il chiaro segna-
le che non vogliamo impegnarci davvero. Pensiamo che solo
il matrimonio ci far sentire amate: se non ci consideriamo
per prime in gamba, nessun altro lo far!
Ma far ragionare una donna sullorlo di una crisi di
nervi da anello di fdanzamento mancante dura.
Forse meglio puntare sulla sua testardaggine da ca-
terpillar, facendole credere che tutto stia nel buon
convincimento: scoperto lindice di sposabilit
(ne parla Betta Andrioli in Mi vuoi sposare) di lui
ce n uno per lo sportivo, uno per il playboy,
per lintellettuale e il bravo ragazzo si va allat-
tacco, dal look del primo incontro alle uscite di
gruppo con coppie gi sposate. Buona caccia,
strateghe!
Servono, invece, risposte concrete
da ribattere ai dubbi di lui, appurato
ma questo davvero diffcile che
non siano solo argute e plausibili scu-
se. Le pi gettonate sono il matrimo-
nio costa troppo e se poi ci lasciamo
sono io che fnisco sul lastrico; ma
oggi bastano un paio di bei guantoni
e parare questi assist possibile.
Innanzitutto, non solo esistono ceri-
monie low cost cosa che, fno a soli
ventanni fa, a meno che non si pen-
sasse a un rinfresco a base di pane e
salame, era impossibile , ma ci sono
siti e agenzie che fanno a gara per re-
galare nozze da mille e una notte, a
patto che si faccia esplicita pubblici-
t al brand di ogni dettaglio: si perde
in privacy ma si guadagna in tutto il
resto, viaggio compreso. Alla
paura del dopo, invece, ci
pensano gli avvocati che,
assicurano, oggi i coniu-
gi sono considerati sullo
stesso piano per diritti e
doveri, se non c tra loro
una differenza reddituale
clamorosa, nonch le stati-
stiche: la fondatrice di Ciao
Amore (unica agenzia in
Europa di Divorce Planner),
Milena Stojkovic, giura che
gli uomini, dopo una separa-
zione, si rimettono in pista pri-
ma e meglio delle donne.
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
133
QUI & l
Q
UI E l 132
AL VIA IL TOUR DEL gUSTO bRESCIANO
Inaugurando la VI stagione della nota competizione
internazionale Gran trofeo doro della ristorazione
italiana che vede confrontarsi gli allievi degli istituti
di formazione alberghiera ed enogastronomia dItalia e
dEuropa , ha avuto luogo un Educational Tour nei siti
deccellenza della produzione agroalimentare locale: dalle
distillerie gussaghesi alle cantine della Franciacorta, la 7
giorni di laboratori del gusto ha presentato le ricchezze
del made in Brescia ai docenti del Gran Trofeo. Il prossimo
appuntamento a Montichiari, il 25-28 febbraio, per
seguire le prove del campionato, questanno incentrato
sulla dieta mediterranea, cui presenzieranno tra i critici gli
esponenti del Giffoni Film Festival.
Per info: www.grantrofeodoro2012.it.
gRUPPO CObRA: DA 47 ANNI AL SERVIzIO
DEgLI AUTOMObILISTI bRESCIANI
Il Gruppo Cobra ha festeggiato 47anni di attivit. La famiglia
Masetti Zannini inaugur Cobra, la concessionaria Fiat dei
bresciani, il 16gennaio 1965. Francesco Masetti Zannini,
fondatore dellallora Commissionaria bresciana automobili e
oggi presidente del Gruppo, ha intrapreso unpercorso che ha
affancato a Fiat e Fiat Professional marchi prestigiosi quali
Opel, Toyota, Land Rover e Range Rover oltre a Carplan, la
divisione per il noleggio a lungo termine. Nella sede storica di
Via Pusterla, completamente rinnovata, Francesco Masetti
Zannini coadiuvato dai fgli Emanuele, amministratore
delegato, Marialuisa e Francesca. Il Gruppo Cobra conta 140
collaboratori distribuiti nella rete di concessionarie presenti
nel territorio della provincia.
UN gIOIELLO IgUSSAgO IN REgALO
AL PRIMO bIMbO NATO AL CIVILE
I titolari della Gioielleria iGussago di Flero domenica 1
gennaio hanno omaggiato un grazioso pendente della linea
easygioielli Bimbo e Bimba a Daniel Nember, il primo nato
del 2012 agli Spedali Civili di Brescia: un augurio simbolico
voluto dai proprietari della Gioielleria iGussago per tutti i
bambini bresciani.
Simbolicamente con questo dono si premia anche la fducia
e lapprezzamento che le famiglie bresciane manifestano
nei confronti degli Spedali Civili di Brescia dove nel 2011
sono nati 3.850 bambini.
a cura diROLANdOGIAMBELLI
FAbIO VOLO A bRESCIA
PER PRESENTARE LULTIMO LIbRO

Lo scorso dicembre Fabio Volo tornato a Brescia, la sua citt,
al Teatro Sociale. Un incontro informale, in cui laffermato
scrittore ha risposto alle domande dei suoi numerosi lettori
e ha frmato copie del suo ultimo libro Le prime luci del
mattino. Un libro tutto nuovo, diverso dai precedenti, in cui
a narrare la storia una donna che, non soddisfatta della sua
vita e del suo matrimonio, un giorno scopre di poter vivere in
un altro modo. In viaggio tra la Puglia, Milano, Parigi e New
York, Fabio ha dichiarato di sentirsi a casa quando con la
sua famiglia. Di Brescia ha detto: Mi piace molto il Carmine,
perch l ci sono le radici della citt e c il futuro. Io ci abito e
osservo nei vicoli il melting pot di razze e nazionalit. LItalia
del domani sar cos.
STUDENTI DEL CONSERVATORIO
AL CET DI MOgOL
Mogol, il creatore di tanti testi famosi della canzone italiana,
ha presentato nel Salone Pietro Da Cemmo del Conservatorio
bresciano Luca Marenzio, uniniziativa sostenuta dalla
Regione Lombardia: la possibilit di vivere unesperienza
professionalizzante al Cet, il Centro europeo Toscolano di
Avigliano Umbro, creato, diretto e organizzata proprio da
Giulio Rapetti, in arte Mogol. Unesperienza che riunir 100
allievi o ex allievi (let massima 30 anni) che intendano
approfondire lapproccio a vari generi musicali, non soltanto
quello della canzone. Il talento ha detto il celebre paroliere
di Battisti, Celentano e Cocciante innato in ciascuno. Il
problema di farlo emergere e questo si pu fare attraverso
lo studio, limpegno, insomma il sudore, come si soliti dire.
bUONISSIMO: bRESCIA MERAVIgLIOSA
AL CAFF LETTERARIO
Buonissimo e lAssociazione Arnaldo da Brescia organizzano
nuovi incontri per far conoscere, tra caff e chiacchiere, le
bellezze della nostra provincia. Nel Caff Letterario di Corso
Mameli ha preso il via Brescia Meravigliosa, un nuovo
ciclo di incontri settimanali (tutti i marted alle ore 18), in
cui si parler di moda e quotidiane ritualit nel Settecento,
ma anche di architettura dipinta e fgure fantastiche. In
particolare, nei tre appuntamenti di febbraio si parler
dei Santi patroni, delliconografa dei Santi in stile manga
e della moda nella Brescia nobile del Settecento. A marzo
si affronteranno invece i temi degli ornamenti nellet del
bronzo bresciano, delluso del colore in architettura e dei
segreti della nostra citt.
CANTANDO CON I bEATLES,
1 FESTIVAL CANORO PER bAMbINI
Si conclusa con successo la serata di presentazione del
1 Concorso nazionale canoro beatlesiano per bambini e
giovanissimi che Beatlesiani dItalia Associati ha organizzato
a Brescia presso lAuditoriumSan Barnaba, con il sostegno
del Conservatorio di Musica Luca Marenzio. Alle audizioni
hanno partecipato Nicole Bulgarini, allieva di Canto Studio,
Filippo Caretti (12 anni), Giulia Duchi da Milano (15 anni),
il duo Matteo e Andrea Corvaglia, Le Ropes (quattro allieve
del Liceo Scientifco Calini), Sofa Anessi, allieva di Sandy
Chambers, Brunella Mazzolari (13 anni) e la sorella Annalisa
(15 anni); Nunzia Lombardi (17 anni). Ospite della serata
Silver, concorrente di XFactor che ha raccontato della sua
crescita artistica grazie ai Beatles.
Francesco ed Emanuele Masetti Zannini.
Da sinistra: il musicista Giuseppe Barbera, la presidente del Conservatorio
Patrizia Vastapane, Mogol e il direttore Carlo Balzaretti.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
135
S
PORT
toccateGlI tutto
ma non Il calcetto
di BRuNOFORzA
unaseradinvernoalClubAzzurri.
p
er i malati di pallone la
sacralit del calcetto con gli
amici intoccabile. Niente e
nessuno pu mettere in di-
scussione un rito immortale, capace di
costringere in pantaloncini corti uomini
di ogni et, professione e ceto socia-
le, incuranti del clima, delle ginocchia
scricchiolanti e delle ramanzine femmi-
nili. Abbiamo fatto tappa al centro spor-
tivo Club Azzurri, dove un gruppo come
tanti ha messo in scena lennesimo e
divertente tributo settimanale allo sport
pi amato dItalia.
TRIBuNESPENTE,
MAGLIEACCESE
Gli spalti sono deserti, e non potrebbe
essere diversamente. Lesito della gara
riguarda solamente i diretti interessa-
ti e forse nemmeno loro ; siamo in
pieno dicembre, gioved sera e la tem-
peratura davvero rigida. Locchio cade
immediatamente sullabbigliamento dei
giocatori, che sembrano essersi messi
daccordo per essere diversi tra loro. Si
va dal rossonero milanista allazzurro del
Brescia, passando per il bianco di una
squadra sconosciuta e il blu notte del
Borgosatollo, per non parlare della felpa
modello Solero di Palazzani. Lunico
colore giustificabile quello di Botti, il
veterano della squadra, che dallalto del-
le sue 44 primavere giustifica il granata
di spolverino e guanti manifestando tut-
to il suo amore per il Toro.
SQuAdRAChEhAI,
CAMPOChETROVI
Tutto pronto. Inizia la tradizionale (e
doverosa) distribuzione delle casacche,
fondamentali per far s che la partita non
si trasformi in una gazzarra degna delle
peggiori sfide tra scapoli e ammogliati.
Con undici giocatori presenti una squa-
dra avr lhandicap dellinferiorit nu-
merica, ma per i gialli non un proble-
ma, visto che si assicurano le prestazioni
di Sbalzer, lunico under 30 in grado di
garantire benzina fino alla fine.
Si attende solo il calcio dinizio, ma ad
un tratto arriva il colpo di scena: cambio
campo. Il terreno di gioco a 7 troppo
vasto per un 5 contro 6 e per la prepa-
razione atletica delle due squadre, cos
si opta per un trasferimento sul vicino
campetto a 5. La decisione scatena una
ventata di polemiche sedate dai senatori,
e finalmente la sfida pu avere inizio.
MACOMESIGIOCAA5?
Botti, Sbalzer, Astone, Bianconi e Pa-
lazzani in casacca gialla da una parte.
Bodei, Magoni, Lonati, Bellini, Gregori
e Girelli in abiti variopinti dallaltra. La
gara parte su buoni ritmi, con i casac-
cati ad offrire buone trame di gioco e
gli avversari (che chiameremo Resto del
mondo) che badano al sodo e agiscono
di rimessa. Al 20 il team in giallo si
s
P
r
o
d
o
t
t
o
B
L
U
Valore Tecnico
Prezzo Conveniente
RONCADELLE
Via E. Mattei 33/35 - C.C. Le Rondinelle
Tel. 030.2583993
ORARI: APERTI DAL LUNED AL SABATO dalle 9 alle 20
CAstENEDOLO
Via Dritta snc, presso Retail Park Fascia Doro
Tel. 030.9672749
ORARI: APERTI TUTTI I GIORNI dalle 9 alle 20
aPerTi TuTTe le domeniChe di febbraio dalle 9 alle 20 domeniCa SemPre aPerTo
S
e
g
u
i
C
i

S
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012
CuRARSI
IdENTICONQuALIT
QuESTALASCELTAdELdOTTORSAVERIOFERRARIPARABITA
PERISuOISTudIdENTISTICIdIBRESCIAEdIOSPITALETTO.
L
a parola dordine qualit:
nella scelta dei collaboratori e
degli operatori che a diverso
titolocompongonolostaff, dei
prodotti e dei macchinari a disposizione
dei medici. questa limpostazione deci-
sa dal dottor Saverio Ferrari Parabita per
i suoi studi dentistici di Brescia e di Ospi-
taletto. Una scelta che come presupposto
ha laggiornamento costante delle tecni-
che utilizzate nella cura del cavoorale e in
modo particolare per quanto riguarda la
chirurgia implantare a carico immedia-
to, quella cio che consente al paziente
di uscire dallo studio potendo gi masti-
care e sorridere.
La perdita di uno o pi denti precisa il dottor Ferrari Parabita comporta conse-
guenze gravi sia per il corretto funzionamento della masticazione sia per lestetica. I
denti rimasti tendono, con il loro movimento, ad occupare lo spazio rimasto vuoto, si
modificano i contatti fra i denti delle arcate e la chiusura della mandibola diventa scor-
retta creando notevoli disturbi anche irreversibili. Masticare il cibo diventa difficile con
problemi sia per lapparato masticatorio sia per quello digestivo. La salute della bocca
a rischio e questa situazione favorisce linsorgere della carie sui denti rimasti e uni-
giene corretta risulta pi difficoltosa. La soluzione pi moderna ed efficace, applicata
quotidianamente negli studi del dottor Parabita limplantologia. Questa tecnica per-
mette di sostituire uno o pi denti mancanti imitando in modo efficace la forma del
dente naturale. Come in natura, anche con questa tecnica losso a sostenere la radice
dellimpianto dentale che in titanio. La forma simile ad una vite con il filetto che
entra nellosso ed una parte che emerge con una forma di dente ridotto, piccolo. Sopra
a questa parte emergente viene fissato il dente artificiale che solitamente in ceramica,
anche se la nuova frontiera lo zirconio spiega Parabita . Il pi grande vantaggio
degli impianti quello di avere i denti del tutto simili, nella struttura e nella funzione,
al dente naturale, ripristinando laspetto estetico e funzionale della bocca. Si tratta
di un intervento doloroso? Lesperienza allOspedale civile di Brescia nel reparto di
chirurgia Maxillo-facciale mi ha dimostrato lefficacia della sedazione controllata ed
per questo che nel mio staff ho due anestesisti rianimatori che utilizzano attrezzature e
protocolli ospedalieri. Prima dellintervento, conuna soluzione endovenosa, al pazien-
te si toglie lansia, la paura, il dolore lasciandolo per vigile, evitando quindi proble-
mi collaterali, con le proprie funzioni polmonari attive. Dopo pochi minuti dalla fine
dellintervento, il paziente perfettamente cosciente.
STUDIO DENTISTICO
FERRARI PARAbITA DOTT. SAVERIO
Via Milano, 2 - 25126 Brescia
Tel. +39.030.3771414 - Fax +39.3771414
info@saverioferrariparabita.it - Numero verde: 800.325.315
interroga sulla tattica da adottare. Me-
glio tardi che mai. Il dibattito aperto
da Bianconi: Guardate che a 5 non c
una posizione, si gira!. Replica di Pa-
lazzani: Ho capito, ma un minimo di
ordine ci vorrebbe. La soluzione arriva
da Astone: Giochiamo a rombo. Tra
le perplessit strategiche laiuto arriva
dalla squadra avversaria, con linatteso
forfait di Girelli che ristabilisce la parit
numerica. Palazzani e compagni con
un uomo in meno fino a quel momento
vanno inspiegabilmente nel pallone
subendo una serie di gol in contropiede,
commentata cos dallestremo difenso-
re: Ma dove sono tutti?.
uNFINALESPuMEGGIANTE
Gli schemi, in ogni caso, saltano presto
e dopo lallungo del Resto del Mondo
sale in cattedra Bianconi, che illumi-
na la serata con una mezza rovesciata
che meritava miglior sorte, e riporta i
suoi a galla con tre gol in serie. I rivali
accusano il colpo e crollano nel finale,
puniti dalla zampata dellesperto Botti.
Sul 10-9 nessuno vuole uscire sconfitto
dalla sfida, che va oltre i termini impo-
sti dallorario, al punto che il custode
nordafricano richiama tutti allordine
sghignazzando: finito tempo. Sono
vintiuno i diesci!. La risposta? Un at-
timo, lultimo gol. Una frase dal sapore
dinfanzia che racchiude tutto il senso
della serata.
LA ROSA
Giovanni Botti, 44 anni, impiegato bancario
Ivan Sbalzer, 27 anni, impiegato bancario
Antonello Astone, 40 anni, imprenditore
Federico Biancone, 33 anni, benzinaio
Roberto Bodei, 40 anni, libero professionista
Alberto Palazzani, 40 anni, imprenditore
Giulio Magoni, 41 anni, veterinario
Enrico Lonati, 35 anni, impiegato tecnico
Paolo Bellini, 35 anni, imprenditore agricolo
Michele Gregori, 35 anni, imprenditore
Fabio Girelli, 37 anni, commerciante
IL CAPITANO
Alberto Palazzani
daquantotem-
po disputate
questepartite?
Gi o c h i a mo
ogni gioved dal
lontano 1997.
Per anni abbia-
mo calcato il
campo delloratorio S. Francesco di
Paola, poi abbiamo dovuto emigrare
per lasciare spazio alla squadra loca-
le. Ci siamo trasferiti alla Pavoniana
e ora giochiamo qui al Club Azzurri.
Quali sono gli ostacoli pi temibili
perlavostrafedeltalcalcetto?
Il clima non ci fa paura. Giochiamo
in qualsiasi condizione. Non ci sono
neve, pioggia e afa che tengano. Ci
fermiamo solo a Natale e Ferrago-
sto. Fidanzate e mogli, invece, sono
lostacolo principale per il post parti-
ta. Negli ultimi anni il terzo tempo
con le gambe sotto il tavolo sem-
pre pi raro.
Secondoqualicriteriorganizzatele
duesquadre?
Un tempo ci dividevamo in Virtuosi-
sti e Resto del mondo, oggi dobbia-
mo regolarci diversamente.
Perch?
Perch i Virtuosisti ovvero i gio-
catori pi tecnici e fantasiosi sono
in via destinzione. Io sono uno degli
ultimi superstiti. Lunico obiettivo
far s che la partita sia pi equilibrata
possibile.
Cosacinpalioperchivince?
Nulla, solo la gloria di una sera.
Etmediadegliatleti?
In genere dai 35 in su, ma in corso
un ricambio generazionale.
LUOMO PARTITA
Federico bianconi
Voto 9. Trasci-
na quel che re-
sta dei Virtuosi
sfoderando una
prestazione al-
tisonante. Se la
squadra in casac-
ca gialla rimonta
il passivo iniziale lo deve soprattutto
ai suoi gol e ad alcune giocate da ap-
plausi. Veste i panni del leader dando
indicazioni ai compagni, e irretisce i ri-
vali commentando alcuni gesti tecnici
raccapriccianti con battute colorate dal
suo accento toscano. Degna di nota
lesultanza alla Toni (con mano allorec-
chio) dopo il gol del 9-8. Guascone.
IL CASO
Fabio girelli
Voto4. Si presenta al campo in ritardo
lamentandosi per un sms non chiaro
dellorganizzatore, che lo ha depista-
to a causa di un inglesismo. Confonde
infatti la parola alone (solo) con Alone,
la localit valsabbina. Visibilmente irri-
tato rifuta ogni contatto con la stam-
pa dichiarando Non giornata, e la
sua partita dura solamente 20 minuti.
Si sacrifca per il bene comune, al fne
di ristabilire la parit numerica e inizia
a correre in solitaria intorno al centro
sportivo. Torna alla ribalta nelle vesti
di raccattapalle, ma i suoi due tenta-
tivi di rilancio del pallone oltre la rete
di recinzione falliscono miseramente.
Qualche istante dopo sparisce nella
nebbia di Mompiano, e fonti attendi-
bili assicurano di averlo visto chiedere
un pasto caldo al vicino convento di
via Garzetta. Ectoplasma.
136
S
PORT 137
i
n

e
v
i
d
e
n
z
a
12
MESI
FEBBRAIO 2012
diFRANCESCORASTRELLI
Presidente dellOrdine dei Farmacisti
della Provincia di Brescia
GENTILE FARMACISTA...
D// Con larrivo delle feste arrivano anche le grandi
abbuffate, dannose per la nostra linea. Cosa ci consiglia
di usare per perdere quei chili accumulati durante le
feste? Grazie, Silvia.
R// Cara Silvia, il mio consiglio , innanzitutto, quello di
seguire la classica dieta mediterranea, ricca di frutta e
verdura, bere tanta acqua, evitare il consumo eccessivo
di dolci, di bevande alcoliche o gassate e fare attivit
sica. Inoltre, puoi abbinare alla dieta ipocalorica un
pasto sostitutivo completo di tutti gli elementi nutritivi
(come caseinati di calcio, insulina e acido linoleico) con
aggiunta di fucoxantina. Le grandi dimensioni molecolari
delle proteine contenute nei pasti sostitutivi di ultima
generazione, comportano un processo di digestione
prolungato che determina senso di saziet protratto nel
tempo. La fucoxantina favorisce, inoltre, la riduzione
del grasso corporeo in eccesso specialmente nella zona
addominale.
Linsuccesso di una dieta ipocalorica determinato
nella maggior parte delle volte dalla insoddisfazione
generata dalla privazione delle vecchie abitudini
alimentari. Situazione difcilmente controllabile che
porta a sbalzi dellumore, ansia e bisogno di surrogati,
come alcol e fumo. Risulta cos importante lutilizzo
di un mix bilanciato di aminoacidi ed estratti (rodiola,
tirosina, fenilalanina, triptofano e griffonia) che stimolano
lorganismo nella produzione di ormoni per il controllo
della fame aggressiva e per il conseguimento del senso
di saziet.
D// Le scrivo per avere informazioni sui prodotti giusti da
usare durante il bagnetto del mio bambino di due mesi.
Grazie, Chiara.
R// Cara Chiara, dalla nascita al distacco del cordone
ombelicale consigliabile lavare i neonati solo con acqua,
dopodich si possono usare detergenti molto delicati, con
pH neutro o debolmente acido, privi di profumo, senza
coloranti e conservanti, che producano poca schiuma e
che non brucino gli occhi e le mucose. Pi il bambino
piccolo, pi sono consigliabili tensioattivi vegetali a base
di olio di oliva, in formulazione liquida. Buona regola
sempre quella di sciacquare il detergente con abbondante
acqua. Per la detersione si possono anche usare polveri
colloidali e formulazioni in olio, da diluire nellacqua del
bagnetto. Gli oli sono da preferire in caso di cute secca
o molto secca o in presenza di dermatite. Per i capelli
e il cuoio capelluto dei neonati consigliabile utilizzare
lo stesso detergente della cute, mentre i pi grandicelli
possono usare shampoo delicati, poco schiumogeni, che
non brucino gli occhi e con pH neutro.
Manda la tua domanda a:
francesco.rastrelli@dodicimesi.com
Q
U
A
L
C
H
E
P
I
L
L
O
L
A
R
UBRICA 138
IL FARMACISTA
RISPONDE
CARNITINA:uTILENELMETABOLISMO
dEIGRASSIASCOPOENERGETICO
La carnitina svolge importantissime funzioni di tipo vitaminico e in
particolare insostituibile per la sua funzione di trasporto degli acidi
grassi per la produzione di energia. Il trasporto degli acidi grassi
allinterno dei mitocondri ha dato luogo ad innumerevoli attivit di
ricerca riguardanti la protezione dei tessuti muscolari pi soggetti a
sforzo. A livello cardiovascolare, in condizioni di ridotto apporto di
ossigeno al cuore, oppure in condizioni di lesioni o di indebolimento
del muscolo cardiaco, la supplementazione con carnitina ne
aumenta la concentrazione, permettendo una migliore utilizzazione
dellossigeno e prevenendo la produzione di metaboliti dannosi agli
acidi grassi.
Nellattivit sportiva, anche nei soggetti sani, si dimostrato che la
somministrazione di due grammi di carnitina, due volte al giorno, in
grado di portare a tempi molto pi brevi il recupero dopo lo sforzo
prolungato e ad un aumento della tolleranza alla fatica.
FERMENTISELEzIONATI EVITAMINEGRuPPOB, uNVALIdOAIuTOPERRIEQuILIBRARE
LAFLORABATTERICA
SLa micro ora intestinale un ecosistema da preservare quotidianamente in quanto sottoposta
continuamente ad attacchi sia interni (batteri patogeni)
sia esterni (eventi esogeni). Particolari fermenti
selezionati, unitamente alle vitamine del gruppo B,
nella loro funzione di antagonisti batterici aiutano con
il loro ampio ventaglio di ceppi bene ci a riequilibrare
la ora batterica nel suo tratto intestinale sviluppando
in maniera pi rapida la proliferazione dei batteri
buoni. Queste formulazioni, con il loro esercito di
miliardi di fermenti lattici vivi, offrono una buona
risposta nel contrastare linsorgenza di elementi
patogeni nellintestino.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
SPECCHIO DELLE MIE BRAME
R
UBRICA 140
diENRICOFILIPPINI
Prof. Dott. Master di I livello
in Nutrizione Clinica
oBesIt InFantIle:
lImportanZa Della preVenZIone
l
obesit infantile oggi una del-
le grandi emergenze sanitarie
dei paesi ad elevato sviluppo e
lItalia detiene, purtroppo, il
primato negativo europeo di bambini e
adolescenti con eccesso di peso. Nel no-
stro paese il 25% di soggetti tra 0 e 18
anni (dato medio) ha un eccesso di peso,
con un picco che si registra nella fascia
di et 9-11 anni, nel quale il 23% risulta
essere sovrappesoe il 13%affettoda obe-
sit conclamata. Sappiamo ormai bene
che leccesso di peso determina nel bam-
bino e nelladolescente una serie di gravi
problemi di tipo medico, sia fisici sia psi-
cologici, destinati ad accompagnarlo, ag-
gravandosi, anche nellet adulta. E sap-
piamo altrettanto bene come siano basse
le possibilit di risoluzione e recupero di
una situazione di obesit, tanto che il 70-
80%degli adolescenti obesi oggi desti-
nato a diventare un adulto obeso.
Appare evidente, quindi, limportanza
di unaccurata e capillare prevenzione,
sia primaria, da effettuare su tutta la
popolazione, sia sui soggetti a rischio
che oggi possiamo ben identificare e
riconoscere. Mi riferisco in particolare,
ai bambini che non sono stati allattati
con latte materno, a quelli di basso peso
alla nascita per i quali aumentano le
probabilit (si parla di probabilit, non
di sicuro avvenimento!) di essere affetti
da sindrome metabolica, ai bambini che
tendono ad incrementare prima dei 5-6
anni lindice di massa corporea.
Un corretto approccio allobesit, dal
punto di vista sia clinico sia scientifico,
deve essere multidisciplinare e investi-
re diverse competenze, ma la principa-
le figura di riferimento, per attuare in
modo efficace tutte le strategie di pre-
venzione necessaria, indubbiamente
il pediatra, che ha lopportunit di se-
guire con continuit, fin dalla nascita, il
bambino e la sua famiglia. Oggi la figura
del pediatra delle cure potrebbe esse-
re sostituita dal pediatra della salute
e alla base della salute di un bambino e
di un adolescente c certamente unali-
mentazione corretta ed adeguata, verso
la quale il bambino/adolescente e la
famiglia devono essere indirizzati. Cos
come devono essere evidenziati i rischi
derivanti da uneccessiva sedentariet e
sollecitata la pratica, non sporadica, di
attivit fisico-sportiva. Inoltre, in par-
ticolare attraverso i bilanci di salute,
il pediatra di famiglia potr riscontrare
precocemente leventuale tendenza
di un bambino ad accumulare peso in
eccesso e agire tempestivamente atti-
vando, se necessario, altre figure pro-
fessionali.
Il trattamento dellobesit essenziale in
et evolutiva deve tendere ad incidere
positivamente ed in modo persistente su
alimentazione, comportamento ed attivi-
t fisica del bambino e quindi i program-
mi terapeutici non possono prescindere
dal prevedere un intervento a ciascuno
dei tre livelli.
Per quanto riguarda la terapia dietetica
dellobesit essenziale i suoi scopi pos-
sono essere sintetizzati nei seguenti
punti:
riduzione del sovrappeso e raggiungi-
mento di un nuovo equilibrio fra spe-
sa energetica e intake calorico (me-
diante il potenziamento dellattivit
fisica e la modificazione persistente di
stile di vita e abitudini nutrizionali);
mantenimento della massa magra e
quindi in particolare della massa mu-
scolare che rappresenta il compar-
timento corporeo metabolicamente
attivo, in grado di incidere positiva-
mente sul metabolismo basale e, di
conseguenza, sulla spesa energetica
totale;
riduzione della massa grassa;
mantenimento di ritmi di accrescimen-
to adeguati;
raggiungimento di un corretto rappor-
to fra peso e statura;
corretta nutrizione con ripartizione
adeguata in nutrienti e scelta di ali-
menti capaci di indurre elevato senso
di saziet;
mantenimento dellequilibrio staturo-
ponderale raggiunto;
prevenzione delle complicanze dello-
besit.
Lobiettivo dellintervento sullobesit
infantile la regolazione del peso corpo-
reo e della massa grassa mediante un in-
tervento adeguato dal punto di vista sia
antropometrico che psicologico.
12
MESI
FEBBRAIO 2012
a cura diELIzABEThBERTOLI
Regia: Gianni Pacinotti
Cast: Gabriele Spinelli, Anna
Bellato, Teco Celio, Stefano
Scherini, Sara Rosa Losilla
Genere: fantascienza
Produzione: Italia, 2011
Durata: 100 minuti
Uscita nelle sale: 9 settembre 2011
In vendita: 17 gennaio 2012
A noleggio: 6 dicembre 2011
Trama: Gli alieni stanno per invadere la terra, ma nessuno
pare preoccuparsene. Al loro arrivo, trovano un paese triste
e disilluso, per giunta in piena crisi economica. Le reazioni
delle persone nei loro confronti vanno da quella razzista a
strampalate interpretazioni mistiche. In questo ambito si
trascina la vita monotona di Luca, un uomo che, abbandonato
dalla madre quando era piccolo, cresciuto nellodio per le
donne e nellincapacit di provare sentimenti per chiunque.
Ma larrivo degli extraterrestri cambia ogni prospettiva.
Regia: Paul Feig
Cast: Kristen Wiig, Maya Ru-
dolph, Wendi MacLendon-Covey,
Melissa McCarthy, Rose Byrne
Genere: commedia
Produzione: Usa 2011
Durata: 125 minuti
Uscita nelle sale: 19 agosto 2011
A noleggio: 6 dicembre 2011
In vendita: 28 dicembre 2011
Trama: Annie e Lilian sono amiche
da sempre e condividono ogni
istante della loro vita. Ora Lilian sta
per sposarsi, mentre lamica perde tempo e dignit con luomo
sbagliato. Annie sar la damigella donore e accetta di organiz-
zare il matrimonio, ma non ha fatto i conti con Helen, una ricca e
viziata ragazza che aspira a rubarle il posto nel cuore della futura
sposa.
Roberto, 42 anni, insegnante: Non sar un capolavoro ma
simpatico, quasi un po ingenuo.
MariaGrazia, 29 anni, impiegata: Un lm molto carino e
originale, la storia ottima.
dario, 35 anni, artigiano: Per essere unopera prima
sicuramente un ottimo tentativo, magari si potevano migliorare
gli effetti speciali.
Federico, 36 anni, giardiniere: Semplice e particolare, una
storia che colpisce.
Luca, 41 anni, infermiere: bello, fresco e originale, un po
anche inquietante.
Barbara, 25 anni, commessa: Un lm notevole, particolare e
originalissimo, gli attori sono molto bravi.
Mario, 53 anni, responsabile marketing: Lidea
mi sembrava originale, in realt un lm vuoto e senza brio.
Alessandra, 23 anni, studentessa: La solita pappardella sulla
distinzione tra bene e male.
Carla, 38 anni, analista: Largomento interessante ma manca
un lo logico, sembra incompleto.
Valerio, 32 anni, imprenditore: Il lm non decolla mai,
sicuramente strano e particolare ma non lascia niente.
LuLTIMOTERRESTRE
VIDeoteca
143
T
EmPO lIBERO
Barbara, 25 anni, commessa: Erano anni che non ridevo
cos tanto, una commedia pura!.
Stefano, 51 anni, bancario: Una commedia originale, mai
viste certe scene interpretate da personaggi femminili.
Laura, 32 anni, casalinga: Divertentissimo e diverso dal
solito, una bella storia sullamicizia femminile.
Emma, 35 anni, avvocato: Hanno preso la
demenzialit e la volgarit di una commedia al maschile e
lhanno esasperata al femminile.
Antonio, 36 anni, disoccupato: Trash e volgare, ero quasi
imbarazzato.
Francesca, 27 anni, impiegata: La scena dellintossicazione
alimentare sconcertante.
Valentina, 25 anni, cameriera: Mi dispiace per quelle brave
attrici che hanno dovuto fare ruoli cos penosi.
Marianna, 47 anni, fornaia: Si fanno un paio di risate ma il
lm troppo volgare e trash.
Teresa, 38 anni, operaia: Terribile, demenziale e non fa
nemmeno ridere.
Carlo, 29 anni, traduttore: Tempo sprecato, una vera
scemenza, volgare.
LEAMIChE
dELLASPOSA
promosso
promosso
BoccIato
BoccIato
12
MESI
FEBBRAIO 2012 12
MESI
FEBBRAIO 2012

sUCCEssO
//04.gennaio
2
0
1
2
2
0
1
2 //06.gennaio //11.gennaio
2
0
1
2
//8.novembre
//03.gennaio
2
0
1
2
//24.gennaio
2
0
1
2
2
0
1
2
MONDO
successo...

londra, il Palazzo di Westminster rischia di


sprofondare nel Tamigi. Ristrutturare la sede del
Parlamento britannico costa troppo (1milione di sterline):
lo speaker della Camera dei comuni, John Berkow, propone
provocatoriamente di venderlo ai russi o ai cinesi.
iowa, tra i candidati
repubblicani che hanno
iniziato il cammino verso
la nomination
per approdare alla Casa
Bianca c Richard John
Santorum, di origini
gardesane.
2
0
1
2
//27.gennaio
Pillola abortiva: scontro tra
il Vaticano e Barack Obama.
Il governo Usa ha deciso di
adottare un piano che prevede il
rimborso del farmaco. Benedetto
XVI condanna la misura,
richiama un gruppo di vescovi e
invita i cattolici a mobilitarsi.
//22.gennaio
144
Bielorussia: navigare su siti stranieri diventa un
reato, punibile con multe fno a un massimo di 95 euro.
quanto prevede la nuova legge voluta dal presidente
Aleksander Lukashenko.
Atene, morto il regista
Theo Angelopoulos, 76
anni. Palma doro a Cannes
per Leternit e un giorno
(1998) e Leone dArgento
al festival del cinema di
Venezia per Paesaggio
nella nebbia (1988),
stato investito da una
motocicletta.
2
0
1
2 //28.gennaio
madrid, la compagnia aerea spanair
ferma tutti i voli e lascia a terra 22mila passeggeri.
La decisione presa dopo che sfumata lacquisizione
della societ da parte della Qatar Airways.
La compagnia low cost, che ha perso anche le sovvenzioni
pubbliche, ora ad alto rischio di fallimento.
//12.gennaio
2
0
1
2
Teheran, muore in
un attentato mostafa
Ahmadi Roshan, 32
anni, uno dei supervisori
di un centro connesso
al programma nucleare
iraniano: accusa ai
servizi segreti israeliani.
Kabul, shockper la
circolazione di unvideo
incui appaiono quattro
marines che urinano sui
cadaveri di tre presunti
talebani. I militari
hanno laria divertita. Il
Pentagono: Deplorevole.
Parte uninchiesta Usa.
Buenos Aires: per ore
sulla rete sociale rimbalza
la falsa notizia della morte
del lider maximo cubano,
accompagnata da una fo-
tografa taroccata di Fidel
Castro morto.

sUCCEssO
2
0
1
2
ITALIA
successo...

//12.gennaio
2
0
1
2 //12.gennaio
2
0
1
2 //14.gennaio
//15.gennaio
2
0
1
2
//25.gennaio
2
0
1
2
2
0
1
2
2
0
1
2 //13.gennaio
2
0
1
2
//04.gennaio
2
0
1
2 //28.gennaio
Naufragio allisola del giglio. La nave da crociera
Costa Concordia si schianta contro uno scoglio
a 300 metri dallisola. A bordo oltre 4.000 passeggeri.
Indagato il comandante Francesco Schettino per omicidio
colposo plurimo, abbandono della nave e naufragio.
Inizia la conta di morti e dispersi, nonch la messa
in sicurezza ambientale.
la Camera vota no
allarresto di Nicola
cosentino, il deputato del
Pdl accusato dai magistrati
campani di essere il
referente politico del clan
dei casalesi. Lega e Radicali
contrari alle manette. Casini
(Udc): grave errore politico.
scontro sugli stipendi dei
parlamentari.
Secondo il Rapporto della commissione
Giovannini deputati e senatori italiani
sono meglio pagati dei colleghi europei,
con 16mila euro al mese, escluse le
spese di rappresentanza.
Il Consiglio dei ministri d il via libera al pacchetto
sulle liberalizzazioni: pi farmacie e notai, taxi
gestiti dallAuthority, separazione tra Snam rete gas
ed Eni, abolizione delle tariffe minime riconosciute ai
professionisti e una prima, parziale liberalizzazione
della rete dei carburanti. Iniziano scioperi e serrate delle
categorie coinvolte.
lagenzia standard
& Poors declassa lItalia
da A a BBB+. Tagliato il
rating anche a Spagna,
Portogallo e Austria. La
Francia perde la tripla
A. Un declassamento di
massa senza precedenti che
colpisce la Ue.
legge elettorale: no ai
referendum. La Corte
Costituzionale boccia i
due quesiti presentati dal
comitato promotore per
abolire lattuale sistema
elettorale basato sul
cosiddetto Porcellum.
sciame sismico nel Nord
italia. La scossa registra
una magnitudo 4.9 e ha
avuto lepicentro nella
pianura padana-emiliana, in
provincia di Reggio Emilia.
la Rivolta dei forconi
paralizza la sicilia. Una
lotta anti-Equitalia, ma anche
una guerra al prezzo dei
carburanti. Penalizzate alcune
infrastrutture: i distributori
non hanno pi carburante e i
supermercati sono sprovvisti di
generi alimentari.
muore Oscar luigi scalfaro, ex presidente della
Repubblica e senatore a vita. Aveva 93 anni, stato al
Quirinale dal 1992 al 1999 e parlamentare per lintera
storia repubblicana. Celebri i suoi scontri con Silvio
Berlusconi. Napolitano: Un esempio di coerenza e
integrit morale.
145
//20.gennaio
12
MESI
FEBBRAIO 2012
PRENOTA LA TUA VISITA
AL NUMERO GRATUITO
800 570 999
Igiene e Sicurezza
Abbiamo particolarmente curato laspetto delligiene
e della sicurezza a tutela dellutente, realizzando un
reparto per la sterilizzazione degli strumenti odon-
toiatrici dotato delle migliori attrezzature. Siamo in
grado di garantire la tracciabilit dello strumentario
sterile utilizzato per ogni intervento. Inoltre tutta lacqua
utilizzata trattata in ingresso mediante raggi UV.
Personale
La nostra Equipe Medica composta da qualificati
Professionisti che coaudiuvati da esperto Personale
di Assistenza sapranno consigliare ed attuare le cure
pi adatte ad ogni singolo caso.
Qualit
Abbiamo progettato e realizzato una moderna ed
efciente struttura odontoiatrica organizzata in 16
Ambulatori tutti dotati delle migliori attrezzature e di
moderni servizi radiologici ed abbiamo selezionato i
migliori materiali per fornire trattamenti di eccellenza.
Prezzi
Abbiamo defnito un Listino Prezzi particolarmente
interessante poich il nostro obbiettivo quello di
aiutare le famiglie ad afrontare le spese per le cure
dentali ofrendo un servizio di qualit a prezzi sostenibili,
citiamo ad esempio :

Igiene orale 40,00

Otturazione semplice ( I classe ) 48,00

Corona in metallo-ceramica 420,00

Impianto endosseo 520,00

Ortodonzia bambini 600,00


Finanziamenti ancheatasso zero
Mediante convenzioni con Societ Finanziarie.
Per anno per arcata
Trattamenti
uIgiene e Prevenzione
uEstetica Dentale
uSbiancamento
uConservativa per Adulti
uConservativa per Bambini
uEndodonzia
uProtesi fsse e mobili
uOrtodonzia
uImplantologia
uChirurgia Orale
Direttore Sanitario Dott. Aldo Albanese
iscritto allalbo Medici-Odontoiatri di Brescia n 2804
Autorizzazione Pubblicit Sanitaria n5/anno 2010
La
so
lu
zio
n
e
a
i
p
ro
b
le
m
i d
e
n
ta
li
d
i tu
tta
la
fa
m
ig
lia
.
Ambulatori Dentistici
Orario continuato:
luned-venerd 8,00/20,00 - sabato 8,00/14,00
Via O. Fallaci, 24 - Strada Prov. 235 - 25030 Castel Mella (Brescia)
Tel. 030 2582204 (4 linee r.a.) - Fax 030 2584678
info@belsorrisogroup.it - www.belsorrisogroup.it
AMBULATORI DENTISTICI BELSORRISO GROUP Srl

sUCCEssO
BRESCIA
successo...

2
0
1
2
2
0
1
2
2
0
1
2 //01.febbraio //23.gennaio
2
0
1
2
2
0
1
2 //27.gennaio
2
0
1
2
//23.gennaio
2
0
1
2
2
0
1
2
//25.gennaio
2
0
1
2
la giornata della memoria: su tutto il territorio
provinciale, via alle numerose iniziative, rivolte in modo
particolare ai giovani e agli studenti, per commemorare
le vittime dellOlocausto e ringraziare coloro che si sono
opposti al progetto di sterminio.
Brescia, Piazza Vittoria torna off limits: ristabilita la
Ztl 0-24, sparisce la fnestra di quattro ore (dalle 16 alle
20) per i non residenti.
Brescia, riaprono con
riserva le iscrizioni alle
scuole materne Gallo del
villaggio Sereno, Valotti di
Mompiano, Rebuffone di
Porta Venezia e Caionvico,
eliminate da un taglio del
bilancio. Esultano i genitori,
frmatari di una protesta.
Bilancio di previsione
2012: laula di palazzo
Loggia ha approvato il
piano fnanziario che
prevede tagli per 22
milioni di euro, di cui 4 per
il sociale, e laddizionale
Irpef fssata allo 0.55%.
Cave, discariche, difesa del territorio: i sindaci di
Berlingo, Castegnato, Cazzago San Martino, Paderno
Franciacorta, Passirano, Rovato e Travagliato dicono no
a ulteriori cave e discariche sui loro territori comunali gi
ampiamente martoriati.
//03.gennaio
Brescia, tragedia in via
marchetti: esplode un
appartamento. Muore
unanziana, un ferito grave
e diciotto persone rimaste
intossicate dal fumo.
146
//06.gennaio
Brescia, via milano:
due poliziotti
della Volante aiutano una
ragazza di colore
a partorire in strada.
Nasce Perpetual,
3kg e 100 grammi.
//20.gennaio
Corda molle: taglio del
nastro per i primi 17
km (tra Capriano e la
Fascia doro) del raccordo
autostradale da 144
milioni di euro che unir
Ospitaletto, il casello di
Brescia Sud e Montichiari.
//29.gennaio
Anfo, maestra dasilo in
carcere. I carabinieri arre-
stano la 52enne accusata di
punizioni corporali nei con-
fronti di quei bambini che
non ubbidivano. La donna
incastrata dalle immagini
delle telecamere nascoste.
Brescia | Via XX Settembre, 68 | Tel. 030 46150. Aperto tutti i giorni, domenica solo pomeriggio.
erBUscO | C. Comm. LE PORTE FRANCHE | Tel. 030 7722772. Aperto tutti i giorni.