Instituzione Di Diritti Internazionale
Instituzione Di Diritti Internazionale
I. Lo Stato
Come ci si arriva a questo passaggio della sovranità limitata intesa come coesistenza tra gli
Stati? Per quali motivi?
- Gli Stati superando questo dogma della sovranità assoluta si rendono conto che
interpretare in modo assoluto la sovranità può comportare delle tra virgolette delle
imitazioni a paradossalmente la stessa dimensione assoluta può comportare limiti.
Perché?
- Perché lo stato partecipa a una vita di relazione internazionale, sotto il profilo degli
scambi commerciali, sotto il profilo delle relazioni politiche. Lo fa in maniera
strutturata perché ha una dimensione assoluta di sovranità.
Il riconoscimento internazionale è una cosa importante per il territorio. Infatti, i confini di uno
Stato sono riconosciuti da altri Stati, ciò che è essenziale per la legittimità e la cooperazione
internazionale. Infatti è possibile che si perdano i confini del territorio. Ma ci sono parti del
mondo dove i territori si distacca, si sposta come ad esempio la Sicilia con l’Italie o la
Corsica per la Francia.
La tematica sul clima è importante perché a causa del cambiamento climatico, alcuni territori
spariscono ma rimangono stati perché il popolo e le organizzazioni rimangono anche.
Ma nonostante queste realtà completamente diverse, una parte dei diritti internazionali
disciplina l'applicazione dei trattati e delle regole dei diritti internazionali ai distacchi territori.
Ci sono anche da parte di smembramenti come ad esempio l’ex Unione Sovietica che fine
hanno fatto i trattati che si applicavano a quella realtà prima e dopo.
Esiste un principio della tabula rasa cioè quando il governo effettivo come capacità di
esprimersi rappresenta l’elemento nuovo, allora opera la tabula rasa. Vuole dire che il nuovo
Stato non è vincolato dagli accordi conclusi dallo Stato precedente.
Ma se invece non c’è questo elemento nuovo, lo Stato continua a buttarsi le regole sui
trattati vecchi.
In questo caso non abbiamo un cambiamento del territorio, abbiamo un cambiamento o
sostanziale del potere sul territorio. Quindi questo è un cambiamento “formale” e quindi non
è legittimato perché manca la sostanza.
Se il governo è un governo “di facciata” (cioè che nasconde il potere effettivo precedente su
quel territorio, si continuano ad applicare i trattati che lo Stato aveva fatto con altri stati).--> I
trattati impongono anche degli obblighi.
Sintesi: Se la forma dello Stato cambia i trattati precedenti non si applicano. Ma se il potere
costituito è lo stesso, quello Stato continua a obbligarsi ai trattati che hai stipulato prima. E sì
invece cambia la sostanza, si applica il principio della tabula rasa quindi si viene annullato il
rapporto precedente e quindi inizia un nuovo percorso nella comunità internazionale.
II. Le organizzazioni
- Pseudo organizzazioni (G7, G8, BRICS, G20) → Non hanno un trattato istitutivo
(obblighi e regole) quindi non hanno accordo nascono sulla base e non si riuniscono
sulla base di riunioni informati. Ma non è perché non hanno quell’ accordo istitutivo
che non parlano.
Un’altra differenza è che possono cambiare i loro obiettivi, questa organizzazione
nasce con un obiettivo che poi muta a seconda delle esigenze della comunità
internazionale.
Esempio del G7 e del G8: L'obiettivo del G7 era un po’ di risolvere la crisi petrolifera degli
anni 70 con la creazione dal G7 e dopo con il vertice di Napoli dove si sono riunite per
cercare politiche strategiche in relazione o al contrapposizione con i paesi di ritorni di
petrolio per evitare che il prezzo del petrolio aumenta. Ma dopo l’obbiettivo del G8 era
differente. Infatti non hanno parlato della crisi petrolifera ma hanno parlato di temi che la
comunità internazionale ha ritenuto, che sono più confacenti con le realtà come i profili
climatici, della sicurezza, dei diritti umani…
In queste organizzazioni gli impegni che vengono assunti sono solo dichiarazioni
(senza vera valore giuridico) e la violazione di questi impegni non comporta una
violazione dei diritti internazionali.
Esempio: Decidiamo che ci vediamo lunedì, stiamo facendo un trattato che non mettiamo
per iscritto. Non è scritto ma assumiamo tutti un impegno e è questo che si chiama pseudo
diritto o Soft Law.
Il Soft Law è un diritto flessibile morbido perché non c’è un vincolo, produce un effetto
giuridico ma non vincolante. Rappresentare il trattato come contratto è difficile perché il
diritto internazionale ha alcune pecularità e una di queste pecularità è il Soft Law.
Nel diritto interno la prassi non è usato nel diritto internazionale gli usi però quando sono
raccolte invece per esempio dei diritti internazionali quando studieremo le consuetudini di cui
la classe è uno degli elementi non c'è una raccolta quindi ci sono delle raccolte private fatte
dalle consuetudini ma non è perché talmente scontato che si è verificato un comportamento
nel tempo che gli Stati lo accettano,alcune volte lo contestano.
La consuetudine è che tutte le leggi che non sono scritte ma che hanno un valore/
importanza giuridica.
Esempio del caso Marò (diritto del mare): In questa situazione in alcuni oceani le navi sono
state attaccate da bande indipendenti dagli stati e questo tipo d’attache se succede quasi
ogni giorno. Le grandi navi sono state prese in ostaggio, sequestrano la gente e chiedono
soldi per liberarle. Dopo questo alcuni armatori hanno sparato sulle altre navi.
Per difendersi un accordo tra la Marina militare italiana e gli armatori. In base a questo
accordo ogni nave mercantile poteva assumere il controllo di un gruppo di militari,
ovviamente il comando di questi militari è il comandante non della nave ma dell'oro
superiore se del gruppo cioè un comandante.
Così per difendersi, possono giustificare il loro atto con il fatto che avevano "una missione"
proveniente dall'esercito e è questo che è molto importante perché è il concetto
dell’immunità funzionale che significa che non stavano cui per esercitare un’attività privata
ma per difendere l’effetto dell’accordo entre la Marina militare italiana e gli armatori, allo
scopo di difendere la nave italiana da eventuali attacchi. Quindi gli individui che
rappresentavano lo stato all'esterno non possono essere perseguiti da altri stati/ organi
giudiziari.
Questa regola dell’immunità funzionale può essere contestata. Nel diritto internazionale,
anche se le consuetudini non sono scritte, gli Stati le rispettano. Invece nel diritto nazionale
c'è una graduazione con effetto persuasivo, che va dal soft law a quello più incisivo della
consuetudine nel diritto interno.
Sono la pseudo organizzazioni che producono questo effetto soft law e funziona;
Esiste un altro trattato che si chiama cooperazione europea e la geopolitica immutata che
rappresentano è l'espressione di una visione della geopolitica temuta
Nel tempo abbiamo avuto prima i 6/7 paesi più scomposti del mondo messi in relazione per
la loro capacità produttiva. Dopo abbiamo il G20 con più paesi perché le economie
crescono. Oggi abbiamo i BRICS che è una versione più larga del G7.
Questo affetta la geopolitica. Infatti c’è un tema molto interessante che è il dialogo
dell’Unione Europea perché c’è nessuna relazione tra l’Unione Europa e i BRICS.
Ma questo è un “problema” perché in questa cooperazione c’è la Russia ma non tutti
vogliono avere relazioni con la Russia. Tuttavia, è possibile che quando le guerre saranno
finite le guerre, le relazioni internazionali migliorino.
Quando pensiamo alla geopolitica pensiamo alle risorse ma in questi gruppi di Stati parlano
anche del tema delle infrastrutture energetiche.
Nel quadro di sviluppo delle risorse l’Italia ha lanciato il piano Mattei (Le Plan Mattei :
L’Alternative “made in Italy” aux relations euro-africaines - Le Taurillon). In questo caso
possiamo vedere che l’obiettivo climatico non va di pari con l’obiettivo ambientale. Quando i
due obiettivi non sono gli stessi chiamiamo questo conflitti ambientali.
Gli individui nel diritto internazionale classico non hanno avuto mai una rilevanza ormai con
l’esempio che abbiamo fatto in relazione prima ai pirati il diritto internazionale prendeva in
considerazione i pirati. Perché la pirateria è un fenomeno che incide sul diritto
internazionale, quindi c’erano delle norme di diritto internazionale contro la pirateria. Dopo la
seconda guerra mondiale c’è stato un cambio nella tutela dei diritti umani e sono nate
diverse organizzazioni.
L’individuo non è il soggetto del diritto internazionale. Come i suoi diritti sono la Costituzione,
l’individuo ha la capacità di affermarsi autonomamente. Ma il problema è che si l’individuo ha
la capacità di fare questo, lo metti praticamente allo stesso piano di uno Stato.
Un’altro tema è quello della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo che ha permesso
l’evoluzione dei diritti umani dopo la seconda guerra mondiale con la nascita di basket di
diritto rilevanti per il diritto internazionale dove contenuti nella convenzione di Rimo del
1950 sulla tutela dei diritti umani. Quindi no abbastanza riconoscimento perché il vero
passaggio significativo è la capacità di far valere questo diritto a livello di diritto
internazionale cioè mettendo sullo stesso piano lo stato e individui.
Come si fa?
Nella Convenzione Europea dei diritti dell’uomo, ma anche nelle norme dell’organizzazione
internazionale del lavoro, è previsto uno strumento che è “ricorso individuale”. Questo
ricorso individuale dice che sì esistono dei diritti con i contenuti nella Convenzione Europea
e che sono violati, non dallo stato, membro della convenzione. L’individuo puo agire contro
lo stato e questo è il passaggio dans rilevanza a questo diritto dal punto di vista del diritto
internazionale. Da la possibilità all’individuo di agire contro lo stato in caso di violazione dei
diritti contenuti nella Convenzione Europea del diritto umano.
La Convenzione prevede un catalogo dei diritti. Ma quando c’è un problema lo stato non va
direttamente alla Corte di Strasburgo ma dà allo stato la possibilità di interrompere la
violazione e vedere con lo stato.
Ma se lo Stato non garantiza questo, l’altro Stato ha la possibilità di adire direttamente la
Corte Europea dei diritti dell’uomo.
Come opera questa comunità, come interagiscono tra di loro i soggetti con delle fonti?
La peculiarità dei individui è che non hanno atti mentre le organizzazioni si e gli Stati
si. Questo connota la peculiarità degli individui come la differenza che le distingue dagli altri
soggetti.
La Corte Internazionale di Giustizia è organe delle Nazioni Unite perché è l’ONU che
gestisce il diritto internazionale.
Una delle fonti del diritto internazionale è la Convenzione di Vienna, nell’articolo 2 dice come
si fa un trattato. Dice che è trattato una cosa che rileva ai fini del diritto internazionale se si
tratta di un accordo di forma scritta, tra due o più stati.
- Di forma abbrevia → I trattati semplificati sono più snelli (minces, souples) e flessibili
Le fasi sono la negoziazione e la firma
La scelta tra i due trattati dipende dalle circostanze specifiche di ogni caso. Gli Stati possono
scegliere la forma semplifica se è una situazione urgente o se hanno relazioni consolidate
con gli altri stati, invece si usa i trattati solenni per trattati veramente importanti (trattati di
pace).
Dopo la ratifica un trattato deve, in quasi tutti casi, essere depositato nella ONU o almeno
registrato nel segretario degli stati uniti. Nei membri un stato è designato come “depositario”
o in alcuni casi l’ONU può essere il depositario.
Per cambiare il testo del trattato la situazione è diversa tra i due trattati. Nel caso del trattato
solenne, gli Stati devono ricominciare tutto il processo di creazione del trattato ( e questo
dalla parte della firma, cioè dopo la firma, si vogliono una modifica devono rinegoziare).
Nel caso del trattato semplificato esiste spesso (souvent) una “clausola di modifica” che
prevede la procedura da seguire in caso di modifica.
Le riserve → Una riserva è una dichiarazione unilaterale fatta da uno Stato al momenta
della firma/ ratifica. Si usa quando lo Stato intende escludere o modificare l’effetto giuridico
di alcune disposizioni del trattato nella loro applicazione nei propri confronti.
Quindi permette a uno Stato di aderire (adhérer/ rejoindre) a un trattato internazionale senza
accettare tutte le sue disposizioni.
Articolo 80 della Convenzione Italiana
Le camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura
politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio
od oneri alle finanze o modificazioni di leggi
L’annullamento di un trattato
Ci sono i vizi (les vices) del consenso:
- La violenza (articolo 46), cioè l’uso o la minaccia di usare la forza contro un Stato, al
fine di costringerlo (forcer, obliger, contraindre) a concludere un trattato. Ma la
violenza deve essere di tale natura che anche le altre parti lo riconoscono, se uno
Stato ha fatto un accordo internazionale senza seguire le sue leggi interne, non può
dire che l’accordo non vale. Infatti tutto quello che riguarda le regole interne, statali,
costituzionali non incidono sulla validità del Trattato).
- L’errore, lo Stato si è sbagliato su un fatto essenziale che lo ha indotto a concludere il
trattato. Come ad esempio se uno Stato firma un trattato commerciale credendo
erroneamente (à tort) che un altro Stato abbia determinate (certaines) risorse
naturali.
- Il dolo, cioè quando uno Stato ha ingannato (tromper) il primo per indurlo a
concludere il trattato. Come ad esempio se uno Stato fornisce informazioni false sulle
proprie capacità produttive per indurre un altro Stato a firmare un accordo
commerciale.
Le consuetudini
Def: Sono le pratiche generale non scritte riconosciute dal diritto internazionale.
La difficoltà della consuetudine nasce del suo aspetto psicologico. Perché c’è un elemento
oggettivo (comportamento reiterato nel tempo è misurabile) e un elemento soggettivo
(capire se questo comportamento è “normale” o “accettabile” dipende anche da come le
persone lo percepiscono e da quali regole seguono)
Esempio: In una aula rispettiamo tutti i nostri confini, quindi il prof è davanti e gli studenti
sulle sedie. Ma non esiste una propria regola che controlla questo comportamento.
Sembra ad un accordo tacito (tutti tacitamente accettiamo che questo sia il confine) ma non
è un accordo tacito. Ma perché?
- Prima a causa dei soggetti coinvolti (impliqués, concernés), in un accordo tacito si
coinvolge un numero limitato dei soggetti che hanno una conoscenza dell’accordo
ma nella consuetudine coinvolge l’intera comunità internazionale
- Poi la formazione. Perché un accordo tacito nasce da una volontà specifica delle
parti la consuetudine nasce da una pratica ripetuta (répétée) nel tempo, senza la
necessità di un volontà espressa dalle parti.
- Infine l’efficacia. L’accordo tacito è vincolante solo per le parti che hanno partecipato
alla sua formazione, ma la consuetudine è vincolante per tutti i membre della
comunità internazionale
a) Il termine “trattato indica un accordo internazionale concluso per iscritto tra Stati e
regolato dal diritto internazionale, che sia costituito da un solo strumento o da due
o più strumenti connessi, qualunque ne sia la particolare denominazione;
b) I termini “ratifica”, "accettazione", “approvazione” ed “adesione” indicano, a
seconda dei casi, l’atto internazionale così chiamato con il quale uno Stato
sancisce sul piano internazionale il proprio consenso ad essere vincolato da un
trattato;
c) l’espressione “pieni poteri” indica un documento emanato dall’autorità competente
di uno Stato che designi una o più persone a rappresentare lo Stato nel corso dei
negoziati, l’adozione o l’autenticazione del testo di un trattato, per esprimere il
consenso dello Stato stesso ad essere vincolato da un trattato o per compiere ogni
altro atto riguardante il trattato stesso;
d) Il termine “riserva” indica una dichiarazione unilaterale, quale che sia la sua
formulazione o indicazione, fatta da uno Stato al momento in cui firma, ratifica,
accetta, approva un trattato o vi aderisce, mediante la quale mira ad escludere o a
modificare l’effetto giuridico di alcune disposizioni del trattato nella loro
applicazione a tale Stato;
e) L’espressione “Stato che ha partecipato ai negoziati” indica uno Stato che abbia
partecipato all’elaborazione e all'adozione del testo del trattato;
f) L’espressione “Stato contraente” indica uno Stato che ha acconsentito ad essere
vincolato dal trattato, indipendentemente del fatto che il trattato sia entrato in
vigore o meno;
g) Il termine “parte” indica uno Stato che ha consentito ad essere vincolato dal
trattato e nei cui confronti il trattato sia in vigore;
h) L’espressione “terzo Stato” indica uno Stato che non è parte del trattato
i) L’espressione “Organizzazione internazionale” indica una organizzazione tra
governi.
Questo articolo definisce il termine trattato e il suo processo di creazione
1. Il consenso di uno Stato ad essere vincolato da un trattato viene espresso con la firma
del rappresentante di tale Stato;
a) La parafatura di un testo equivale alla firma di un trattato quando sia accertato che
gli stati che hanno partecipato al negoziato avevano così convenuto;
b) La firma ad referendum di un trattato da parte del rappresentante di uno Stato,
qualora venga confermata da quest’ultimo, equivale alla firma definitiva del trattato.
Questo articolo spiega in quale modo la firma è accettabile/ sufficiente per mettere in effetto
un accordo. Cioè la firma basta quando:
- Il trattato lo dice. Se nel trattato c’è scritto chiaramente che la firma significa
accettare le regole, allora la firma basta
- Gli Stati lo hanno deciso prima. Se gli stati che hanno nogoziato il trattato hanno
deciso insieme che la firma sarebbe bastata per impegnarsi
- E’ chiara l’intenzione dello Stato. Se dallo studio dei documenti e delle discussioni
che hanno portato alla firma è chiaro che lo Stato voleva impegnarsi.
Ma stipulare un trattato internazionale non implica automaticamente l'accettazione della
giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia. E’ necessario un atto volontario e
specifico da parte dello Stato per sottoporsi alla giurisdizione della Corte Internazionale di
Giustizia.
Questo impianto qui lo prevede la Convenzione di Vienna. Ma che cosa dice la Convenzione
Italiana?
La Convenzione Italiana con l’articolo 80 dice invece che per alcuni tipi di trattati, trattati
molto importanti/ rilevanti. Non solo la procedura semplificata non è possibile ma la ratifica
dal presidente anche non è sufficiente per queste fattispecie. Il trattato deve essere
accettato anche dal parlamento italiano che adotta una legge di autorizzazione alla ratifica.
Salvo che un diverso intendimento non risulti dal trattato o non si stato altrimenti
accertato, un trattato vincola ciascuna delle parti per tutto l’insieme del suo territorio
a) Ogni accordo relativo al trattato e che sia intervenuto tra tutte le parti in occasione
della conclusione
b) Ogni strumento disposto da una o più parti in occasione della conclusione del
trattato ed accettato dalle altre parti in quanto strumento relativo al trattato
a) Di ogni accordo ulteriore intervenuto tra le parti circa l’interpretazione del trattato o
l’attuazione delle disposizioni in esso contenute;
b) Di ogni ulteriore pratica seguita nell’applicazione del trattato con la quale venga
accertato l’accordo delle parti relativamente all’interpretazione del trattato;
c) Di ogni norma pertinente di diritto internazionale, applicabile alle relazioni tra le
parti
2. L’estinzione di un trattato, la sua denuncia o il ritiro di una parte non possono aver luogo
che in applicazione delle disposizioni del trattato o della presente convenzione. La stessa
regola vale per la sospensione dell’applicazione di un trattato
L'immunità
L’immunità
Def: L’immunità degli stati è il principio che protegge gli Stati dalla giurisdizione civile e
amministrativa degli altri Stati. Significa che uno Stato non può essere citato in giudizio di
fronte ai tribunali di un altro Stato. È disciplinata della convenzione di Vienne
L’immunità degli stati
In pratica l’immunità degli stati non si applica sulla loro identità morale ma sui beni/edifici
(ambassade). Però per essere tutelare questi palazzi devono avere un’attività destinata alla
funzione pubblica (culturale, amministrativa).
In alcuni casi, le regole super-consuetudinarie possono superare la regola di immunità
quindi uno stato può essere citato in giudizio da un altro stato
Esempio: dopo la seconda guerra mondiale, la Germania ha commesso crimini di lavoro
forzato . Ci sono dei paesi che vogliono citare Germania in giudizio per riparare i danni,
germania ha fatto appello alla regola immunitaria. Ma non ha funzionato con la Corte
internazionale di giustizia perché c'è una consuetudine che vietò i crimini di guerra: la
Regole Procedurale
L’immunità funzionale
Def: L’immunità funzionale è il principio che protegge gli organi di un stato (esercito) della
giurisdizione di un’altro stato . Devono essere organi dello Stato, che stanno esercitando
una funzione statale
Esempio: il caso del marò
L’immunità diplomatica
Def: L’immunità diplomatica è l’ immunità di cui il diplomatico beneficia nell'esercizio delle
sue funzioni (non si applica alla vita privata o per i crimini gravi). Questa immunità
comprende:
- Immunità dalla giurisdizione civile e penale: Gli agenti diplomatici, non possono
essere arrestati o processati.
- Inviolabilità della residenza: La residenza di un diplomatico è considerata territorio
dello Stato di appartenenza.
- Esenzione fiscale: Gli agenti diplomatici sono esenti da molte tasse e imposte.
Articolo 43
Tutti stati dell’ONU si impegnano a mettere a disposizione al consiglio di sicurezza (secondo
accordi primi) forze armate , diritto di passaggio,...
Accordi sono negoziati prima con i membri del consiglio di sicurezza, di cui 5 membri hanno il
vantaggio del veto e possono non accettare un accordo per intervenire in uno stato
—> esempio russia
Legittima difesa
Def: E’ il principio giuridico secondo il quale uno stato attaccato da un'altra entità ha il diritto
di difendersi con una reazione armata. Questa legittima difesa può essere comune (quando
uno stato interviene a favore di uno stato) o individuale
Dopo la seconda guerra abbiamo dato una svolta alle relazioni internazionali con un
ombrello giuridico condiviso. Gli stati non possono più esercitare il loro potere in totale
libertà.
Storia dell’UE
Quando parliamo della Germania dopo la guerra parliamo della Germania ovest
(germania occidentale: repubblica federale tedesca) e non della Germania unificata che
conosciamo attualmente e non della germania est (Repubblica democratica tedesca) che
era sull'influenza sovietica.
Francia e Germania hanno litigato molte volte per ragioni territoriali, a causa
dell’Alsazia Lorena che è un territorio ricco di carbone e di acciaio (fer) che sono materie
necessarie per l’industria basica.
Per questo Jean Monnet ha deciso di mettere insieme le risorse contese ma non affirdarle
alla Francia o alla Germania, ma affidarla a un soggetto terzo. Per fare questo dobbiamo
creare un’organizzazione internazionale, limitata alla regione europea, alla quale conferire il
potere di gestione delle risorse.
Per dare vita a questa organizzazione necessitano un atto politico. Quindi l’organizzazione
nasce con il documento politico che prende il nome di Dichiarazione Schuman.
Schuman è il ministro degli Esteri di Francia, originario dell'Alsazia Lorena. La dichiarazione
Schuman viene pubblicata nel 1950, è unilaterale perché non c’è la firmata dal cancelliere
tedesco ma solo l'accettazione.
Dopo questa dichiarazione, Jean Monnet vuole creare gli Stati Uniti d’Europa. Si
ispira al modello Americano e sogna di creare un'organizzazione per gestire insieme certe
risorse.
Quindi nasce la CECA (Comunità Europea di Carbone e Acciaio). Aderiscono a questa
organizzazione Francia, Germania, Italia e Benelux (Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo).
Il suo atto politico viene firmato a Parigi nel 1951. E’ la prima organizzazione regionale con
una competenza limitata dei materiali.
La CECA ha tre caracterisitche:
- La grande novità di questa organizzazione è che crea i suoi organi interni e ha un
organo particolare che è l’Alta Autorità CECA, è una specie di governo indipendente
dalle nazioni e che gestisce il carbone e acciaio in base a sui criteri generali.
- Produce il suo diritto, diritto derivato. Quindi nasce da un diritto generale
(internazionale) e produce un diritto derivato che vale per i suoi membri.
- Ha la sua Corte di Giustizia
Nel 1951, la CECA prende sede al Luxemburgo, perché è più piccolo e tra Francia e
Germania.
Nel 1957 abbiamo il trattato CEE, o trattato di Roma, che è il Trattato sulla Comunità
Economiche Europee. Su sede è in Bruxelles.
Nel 1993 abbiamo il trattato sull’Unione Europea, o anche il trattato di Maastricht.
I trattati della CECA, CEE e dell’UE sono tre trattati in continuità. Quello dell’UE ingloba
CECA, CEE e mette altre cosa dentro. Sono creati secondo una linea di continuità nel senso
che l’ultimo trattato ingloba il precedente.
Ogni volta la nuova organizzazione internazionale si base su due concetti:
- Allargamento che significa estendere la base geografica del Trattato, aumentare le
parti contrarie.
- Approfondimento che significa accrescere le materie di competenza
Ambasciatore Risi
Le organizzazioni internazionali sono molte complesse perché non c’è uno solo organo ma
c’è una pluralità di organi.
Per l’UE si chiamano “istituzione” ma per l’ONU si chiamano “organi”
Quindi nel UE c’è una pluralità di istituzioni che dice i bisogni dell’organizzazione
UE
L’UE è una comunità di diritto significa che l’unione non può fare cosa che non sono
nel diritto. I trattati dicono quello che si può fare, ma lo che non è scritto non può essere fare.
E’ un’organizzazione democratica ma allo stesso tempo è rigida. Le decisioni sono
lente perché come ad esempio per l’UE, la decisione deve essere prestata da 27 stati.
C’è un vantaggio ad essere in un’organizzazione che è delle decisione ponderate ma c’è un
svantaggio che è quello della lentezza della decisione
Le istituzioni
- Il Consiglio Europeo
Chi? Caratteristiche Quanto tempo?
Presidente del Non deve essere membro del 2,5 anni ma può essere rinnovate per
consiglio consiglio. Molto spesso è una 2,5 anni più.
europeo persona che era capo di stato ma E’ eletto dai membri del consiglio
che non è più
- La Commissione Europea
E’ il motore dell’unione, suo scopo è di mettere in effetto le decisioni del consiglio
europeo. E’ composto da 27 persone, che sono gli 27 stati, in queste 27 persone c’è la
presidente che rappresenta uno degli stati, attualmente è Ursula Von Der Leyen e
rappresenta la Germania.
Tutte le persone vengono da un paese ma non vengono da una istituzione, quindi sono
liberi.
La sede della Commissione è in Bruxelles
- Il Parlamento
La sede è a Strasburgo, i membri non hanno l'etichetta del paese ma del partito.
Quindi il parlamento è un gruppo politico transnazionale, non è formato dagli stati ma degli
partiti politici.
- Il Consiglio
E’ formato da ministri, i ministri dei 27 stati più il commissario. C’è l'etichetta
nazionale, i membri sono qui come Stato.