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ALCALOIDI

Sono basi organiche azotate che si ritrovano principalmente nelle piante.

• Tendenzialmente basici grazie a presenza di atomi di N amminici (morfina è acido debole).

• Insolubili in ambiente alcalino, solubili nei comuni solventi organici e in alcoli.

• Sali generalmente solubili in acqua (alcalinizzando la soluzione acquosa si ppt la base libera).

• Spesso sono strutture chirali.

• Principalmente solidi cristallini a r.t. (alcune eccezioni: emetina  amorfo; nicotina  liquido
volatile; pilocarpina e scopolamina  liquido non volatile).

• Non hanno colore (alcune eccezioni: canadina  arancio; sali di sanguinarina  rosso rame).
ALCALOIDI
Strutture chimiche eterogenee:
 Alcaloidi fenolici e analoghi (adrenalina, noradrenalina, isoprenalina, efedrina)
 Alcaloidi tropanici (atropina, metilatropina, scopolamina, omatropina, cocaina)
 Alcaloidi cinconinici (chinina, chinidina)
 Alcaloidi morfinanici (morfina, codeina, etilmorfina)
 Alcaloidi isochinolinici dell’oppio (papaverina)
 Derivati purinici (teobromina, teofillina, caffeina, acido urico)

chinidina
efedrina atropina codeina

papaverina
caffeina
ALCALOIDI

Classificazione

Alcaloidi veri – derivano dal metabolismo di ammino acidi e hanno l’N in anelli eterociclici (es:
atropina).

Protoalcaloidi – derivano da ammino acidi e non hanno l’N in sistemi eterociclici (es: efedrina).

Pseudoalcaloidi – non derivano da ammino acidi ma hanno l’N in sistemi eterociclici (es:
caffeina).

Falsi alcaloidi – non sono alcaloidi, danno falsi positive ai saggi specifici degli alcaloidi.
ALCALOIDI
mescalina
nicotina stricnina

cocaina
TRIPTOFANO

chinidina

morfina
ac. lisergico
TIROSINA

licopodina R = CH3 – vinblastina


istrionicotossina ORNITINA
R = CHO - vincrostina
ALCALOIDI

Saggi generali per l’identificazione di alcaloidi

I principali saggi di riconoscimento si basano su reazioni di precipitazione.


Se i saggi di precipitazione danno esito positivo, si effettuano successivamente dei saggi per
verificare se siamo in presenza di:
• alcaloidi di tipo chininico
• alcaloidi di tipo purinico (o xantinico)

1) Reattivo di Buchardat (soluzione Iodio-iodurata): Solubilizzare la sostanza in acqua, aggiungere


HCl e alcune gocce di reattivo di Buchardat. Si forma un precipitato marrone chiaro.

2) Reattivo di Mayer (tetraiodomercurato di potassio): alla soluzione acquosa della sostanza,


acidificata con HCl, si aggiunge il reattivo; si ottiene un precipitato bianco giallastro (gli
alcaloidi purinici non formano un precipitato)
ALCALOIDI

Saggi generali per l’identificazione di alcaloidi

3) Saggio di Dragendorff
Si basa sull’utilizzo di un reattivo altamente acido preparato al momento per reazione tra bismuto
sottonitrato e ioduro di potassio in H2SO4.

Bi(NO3)3 + 4KI KBiI4 + 3 KNO3

In presenza di alcaloidi si forma un precipitato amorfo rosso-arancio-bruno per protonazione del


gruppo basico e salificazione con BiI4-.

Funziona molto bene con ammine III. Le ammine II portano a coppie ioniche scarsamente colorate,
mentre le I reagiscono raramente.

Utilizzato anche per rivelare lastrine TLC.


ALCALOIDI

Saggi generali per l’identificazione di alcaloidi

4) Saggio con HgCl2


Dalla soluzione, acidificata con HCl, si ottiene un precipitato bianco-giallo

5) Acido tannico
Dà un precipitato bianco-giallo dalla soluzione idroalcolica

6) Reattivo di Hager (acido picrico)


Dalla soluzione acquosa o alcalina si forma un precipitato giallo
ALCALOIDI CHININICI

Caratterizzati da nucleo chinolinico


chinolina

chinina cinconidina cinconina chinidina


ANTIMALARICO ANTIARITMICO

Presenti in F.U. sia


come cloridrati (∙HCl)
clorochina meflochina
che solfati (∙H2SO4)
solubili in H2O
ALCALOIDI CHININICI

Caratterizzati da nucleo chinolinico chinolina

chinina chinidina

Presenti in F.U. sia


Chinina e chinidina sono presenti in F.U. come solfato. Hanno la stessa
come cloridrati (∙HCl)
composizione chimica ma differiscono per la stereochimica
che solfati (∙H2SO4)
 non differenziabili in lab.
solubili in H2O
ALCALOIDI CHININICI

Saggi per l’identificazione di alcaloidi chininici

1) Saggio della tallejochina


Si aggiunge acqua di bromo alla soluzione acquosa acida della sostanza fino a persistenza del
colore giallo. Per aggiunta di NH3, in presenza di alcaloidi chininici si forma un ppt verde smeraldo.

Tallejochina (verde smeraldo)


ALCALOIDI PURINICI

Caffeina, teobromina e teofillina sono metilxantine che differiscono tra di loro per il numero e
la posizione del gruppo CH3 sull’anello xantinico.
L’amminofillina (F.U.) è un addotto composto da teofillina ed etilendiammina.

purina xantina

teobromina teofillina caffeina


ALCALOIDI PURINICI

Saggi per l’identificazione di alcaloidi purinici

1) Caratteri generali

• Alto pf (superiore a 200 °C)

• Generalmente insolubili in H2O a r.t. (caffeina si solubilizza a caldo)

• Caffeina è insolubile in NaOH, solubile in CHCl3. Teofillina e teobromina sono solubili in NaOH e
insolubili in CHCl3

• Aminofillina e derivati teofillina sono solubili in H2O a r.t.

• Esito negativo al saggio di Mayer (tetraiodomercurato di potassio in HCl)


ALCALOIDI PURINICI

Saggi per l’identificazione di alcaloidi purinici

2) Saggio della muresside

Si effettua in capsula:

si aggiungono 5 gocce di H2O2 al 30% alla sostanza solida, poi 3-4 gocce di HCl e si scalda con il
bagnomaria di rame; si fa evaporare fino a secchezza osservando una colorazione gialla
(alloxantina).
ALCALOIDI PURINICI

Saggi per l’identificazione di alcaloidi purinici

2) Saggio della muresside

Dopo raffreddamento si aggiungono alcune gocce di NH3 conc. ed appare una colorazione
rosso porpora (muresside)
SOSTANZE CON ANALISI ELEMENTARE C, H, N, S

Appartengono a questa categoria sostanze caratterizzate da gruppi funzionali:

Acidi solfonici (R–SO3H)


• Altamente polari
• Molto solubili in H2O
• Cristalli igroscopici
• Acidità maggiore dei carbossili
• SEAr disattivata

Solfonammidi (R-SO2-NH-R1)
• Carattere acido dell’NH dovuto alla stabilizzazione della base coniugata sul gruppo SO2
SOSTANZE CON ANALISI ELEMENTARE C, H, N, S
solfonammidi
SOSTANZE CON ANALISI ELEMENTARE C, H, N, S
solfonammidi - SULFAMIDICI

Chemioterapici antibatterici chimicamente derivati dalla sulfanilammide (4-ammino-


benzensulfonammide)

La funzione amminica primaria è debolmente basica


La funzione solfonammidica presenta un NH moderatamente acido, grazie alla stabilizzazione per
risonanza sul gruppo SO2 della carica negativa derivante dalla deprotonazione
SOSTANZE CON ANALISI ELEMENTARE C, H, N, S
solfonammidi - SULFAMIDICI

• Il carattere acido è prevalente

• Si sciolgono meglio in NaOH che non in HCl

• Ftalil- e succinil-sulfatiazolo hanno un sostituente ammidico


sull’azoto aromatico primario  perdono basicità e si sciolgono
solo in NaOH

• La sulfaguanidina non si scioglie in NaOH a freddo

sulfaguanidina
SOSTANZE CON ANALISI ELEMENTARE C, H, N, S
solfonammidi - ALTRE

Saccarina e saccarina sodica non hanno la funzione amminica primaria aromatica.

La saccarina sodica può essere confusa con la Cloramina T e può essere distinta tramite la reazione
con potassio ioduro (KI), che reagisce con la Cloramina T ma non con la saccarina. La Cloramina T
da saggio negativo alla ricerca degli alogeni con filo di rame (Beilstein).

saccarina

saccarina sodica cloramina T

Procedura: a 1 pds di polvere solubilizzata in acqua si aggiunge qualche goccia di potassio ioduro. Si
aggiunge 1 ml di cloroformio e si agita: la Cloramina T sviluppa una colorazione viola per
formazione di I2.
Analisi di alcaloidi e sostanze con analisi
elementare C,H,N,S

Alcaloidi
Saggi generali di precipitazione
 da effettuare su soluzioni. Teobromina e teofillina si sciolgono male, solubilizzarle direttamente in HCl dil.

A. purinici
Saggio muresside (bagnomaria di rame)
 se negativo, fare saggio tallejochina
A. chininici
Saggio tallejochina Mettere a punto:
Lassaigne
Calcinazione (sulfamidici, saccarina/Na-saccarina)
CHNS
Ricerca ammina I aromatica in sulfamidici
Distinzione Cloramina T da Saccarina
SOSTANZE METALLORGANICHE

I cationi che possono fare parte delle polveri a composizione mista sono: Ag, Bi, Fe, Zn, Mn,
Ca, Mg, K, Na, Li.

La componente inorganica va ricercata nel residuo della calcinazione, che può contenere:
• Carbonati di Na, Li e K
• Ossidi di Ca, Mg, Zn
• Metalli:
• in forma di glubuli (fusione) Ag, Bi
• in forma di residuo scuro infusibile: Fe

Data l’abbondante presenza di metalli alcalini o alcalino-terrosi, può essere conveniente fare
un saggio preliminare alla fiamma (con filo di platino) sul residuo della calcinazione.
SOSTANZE METALLORGANICHE

Il residuo della calcinazione può contenere carbonati per combustione delle componenti
carboniose della parte organica in presenza di O2 atmosferico.

I carbonati possono decomporre ad ossidi a caldo

Gli ossidi possono essere ridotti a metalli dal C incombusto della parte organica
MeO + C Me° + CO

Per eccessivo riscaldamento, i metalli possono fondere ed eventualmente volatilizzare


(parzialmente o completamente)

 Non eccedere con il riscaldamento fino all’ottenimento del metallo per evitare di perdere
materiale (nel caso di Ag, non è possibile evitare la formazione di Ag°).
SOSTANZE METALLORGANICHE

Operatività sul residuo:

 i carbonati alcalini sono solubili in H2O

 gli ossidi sono solubili in HCl

 Fe è attaccato e ossidato anche dagli acidi non ossidanti, come HCl

 Bi, e Ag sono attaccati e ossidati solo da acidi ossidanti come HNO3


SOSTANZE METALLORGANICHE

Il residuo della calcinazione viene trattato con HCl dove la componente di ossido passera in
soluzione.

I cationi nel residuo verranno ricercati nell’ordine della sistematica, suddividendo la soluzione
cloridrica iniziale in più porzioni sulle quali verranno effettuate le reazioni specifiche dei vari
gruppi.

 Sostanza colorate
 Termocromismo
 Saggio alla fiamma
SOSTANZE METALLORGANICHE

La componente organica viene ricercata con:

-saggi preliminari
-analisi elementare (Lassaigne)
-ricerca dei gruppi funzionali
-…

Tutti questi saggi vengono effettuati sulla sostanza originale (polvere) e NON sul residuo della
calcinazione

Per le sostanze metallorganiche NON si effettua la


determinazione del punto di fusione
ANALISI QUALITATIVA
SCHEMA GENERALE DEL PROCEDIMENTO ANALITICO

Separazione di
una miscela di
Isolamento sostanze
del campione
da analizzare

via secca

CONFERMA SU FARMACOPEA
Caratteristiche INORGANICA e umida
organolettiche
Punto fusione
IDENTIFICAZIONE
Solubilità, pH ORGANICA An. Elementare SOSTANZA
Gr. funzionali
INCOGNITA

Ignizione/ Catione per


calcinazione ORGANOMETALLICA via secca e
umida

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