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CAPITOLO 5 Analisi qualitativa organica Francesco Savelli Saggi preliminari © Analisi dei gruppi funzionali Mi Analisi di strutture farmaceutiche Verra di seguito illustrata la sequenza di saggi preliminari che consentiranno di rilevare i caratteri generali di un composto mediante i quali pud essere indiriz- zata la ricerca mirata dei gruppi funzionali e/o delle stratture e pervenire quindi alla sua individuazione/caratterizzazione, Saggi preliminari . Selesione dei concetti essenziali 1 saggi preliminari forniscono: 2) informazioni definitive attraverso: = saggio di combustione alla spatola o in crogiolo: differenzia la sostanza or {ganica (non lascia residuo infusibile) dalla sostanza metallorganica (lascia un re- siduo granuloso infusibile da cui si deve risalire allo ione inorganico presente); analisi elementare: consente di stabilire In presenza di clementi diversi da carbonio, idrogeno ¢/o ossigeno, in particolare: azote, solfo, alogent, fasfora, Quest informazione consent di ndividuate in quale Gruppo (. appencice) s trova il composto in esame, limitatamente a quelli inseriti nella FPS; saggi di solubilita: oltre a permettere di determinare il carattere chimico del composto in esame (neutro, acido, basico, anfotero), consente di individuare in quale Sottogruppo (quindi in quale tabella di appendice) esso @ inserito. b) informazioni indicative che, attraverso i saggi di comportamento, possono fornire indicazioni, talvolta abbastanza significa altre perché diventino conclusive. In particolare: ~ saggio in acido solforico: evidenziare evolurione di gas (associabili a compo~ 'e, ma che devono essere correlate con sti o gruppi funzionali) o comparsa di colore (significative per composti € strutture); \PLLOLO 5 = ANALISE QUALTTATIVA ORGANICA ~ saggio con bromo: si ha decolorazione della soluzione del reattivo se il com. posto in esame & in grado di tornire rearioni dt sormma (insaturazioni di tipo ole- finico o acetilenico) 0 di sostituzione (sister aromatici attivani) ed ossidazione (leuni gruppi funcional) In questi duc ultimi casi la decolorazione & accompa. gnata da evoluzione di HBr evidenziabile, saggio con potassio permanganator fornisce decoloruzione in presenza di funzioni ossidabili; ~ saggio con cloruro ferric: fornisce precipitati di sali basici di ferro o com. plessi colorati, signiticativi dal punto di vista ciagnostico, legati alla presenza di ‘gruppi funzionali (fenoli, amuninoacidi, ece,)s I saggi preliminari prevedono: — esame organolettico; = saggi di combustione: = analisi elementare organica; — prove di solubilita; = esame del comportamento chimivo, Le sostanze che verranno di volta in volta citate in corsivo sono tratte dalla European Pharmacopoeia. I metodi preparativi e le indicazioni di interesse sperimentale, al fine di una pronta individuazione, saranno evidensiati con uno sfondo. [5QaH]_Esame organolettico Lrosservazione delle caratteristiche generali della sostanza in esame, dallo stato fisico (solido 0 liquido) alla valutazione del colore, edore o sapore pud for- nire indizi significativi ad indirizzare ¢ citcoscrivere lindagine. Stato fisico I composti EP liquidi, viscosi (nicotina) o opalescenti sono relativamente po chie tale dato, abbinato all'unalisi clementare ed alla prova di solubilita circoscrive Pindagine a pochi composti, la cui identificazione pud essere risolta con l'ese- cuzione di qualche semplice saggio (densiti 0 indice di ritrazione), ¢ confermata con esami spettrofotometrici, I solidi possono essere amorfi o cristallini, I composti amorfi (@cido taunvo, bismuto subsalicilato, zinco stearato, cloruro di benzakonio, neomicina solfato) sono privi di reticolo cristallino ed assimilabili ad un liquide ad alta viscosita, per cul non sono individuabili precisi intervalli di fusione ma si osseeva graduale ram- mollimento per riscaldamento. I composti cristallini in aghi (ae, micotinico, ac, st- licilico), piastre (ac, benzoico), prismi, ece., presentano solitamente intervalli difu- sione ristretti, anche se diversi composti termolabili necessitano di brevi temp! di riscaldamento (immersione in bagno preriscaldato) mentre, per altri che ram- molliscono senza fondere (acido folico) 0 decompongono progressivamente, non 2 possibile definire un attendibile intervallo di fusione, SAGGI PRELIMINARI M117 Colore La maggior parte delle sostanze pure sono incolori, altre Posseggono sfuma- ture indefinite, nel qual caso, volendo accertare se la colorazi one osservata é una caratteristica o meno del composto, sarebbe necessaria una purificazione della sostanza (operazione che non va eseguita ove Panalisi richiedesse un controllo di purezza o va eseguita con particolari procedure, ove fosse richiesto Pesame delle impurezze presenti). Molte sostanze infatti, per la presenza di gruppi ossi- dabili, tendono ad imbrunire per esposizione all’aria o alla luce; altre, conte- nenti gruppi idrofili o ioni inorganici tendono, per azione dell’umidita, a variare alcuni loro caratteri come la viscosita o ’aspetto cristallino. Le colorazioni definite, laddove sono presenti, offrono una opportunita se- lettiva di indubbia utilita ed, a tal fine, ne vengono segnalate alcune: ~ giallo, caratteristico di alcaloidi (colchicina), derivati amminopirazinici (amiloride), derivati amminopteridinici (acido folico, metotressato, triamterene), composti iodu- rati (diochinolo, iodopovidene), sali di Bi (gallato ¢ salicilato), nitroderivati (azatio- prina, furazolidone, metronidazolo, niclosamide, nifurossazide, nitrofurantoina, nitraze- pam), composti con doppi legami coniugati (amfotericina, nistatia, devivati della Vit. A), tetracicline, colesterolo, fenotiazina, fitomenadione, glucunato ferroso, sulfami- dici, ecc. . rosso, caratteristico di antracicine, riboflavina, fluoresceina sodica, rifempicina, calici~ lato di fisostigmina (incolore, tende a colorarsi in rosso per esposizione all’atia), sdrassocobalamina ¢ ciancobalamina, fenolsulfoftaleina, sodio nitroprussiato, epi-/dauno- rubicina. — blu: blu di metilene, mitomicina, mitoxantrone. Odore Molte sostanze, in prevalenza le liquide, per la loro volatilita, manifestano ca- ratteristici odori che l’esperienza permette di associare a classi di composti (al- coli, ammine alifatiche o aromatiche, aldeidi e chetoni con catena piit 0 meno lunga o insatura, acidi alifatici liquidi, fenoli, esteri, idrocarburi alogenati ecc.) © piit precisamente a composti di varia natura come canfora che, similmente a dorobutanolo ed eucaliptolo, rivela un caratteristico odore canforaceo. Mentolo, to- doformio, timolo, cresoli, metile benzoato (essenza di niobe), metile salicilato (essenza di gaultheria) sono associati a gradevoli odori. La paraldeide (liquido di colore giallino) si riconosce per Yodore pungente. La metenamina ed altri rivelano odore ammoniacale. Sapore Si sconsiglia di eseguire tale valutazione prima di avere individuato la natura del composto in esame. Il saggio potrebbe quindi essere accortamente eseguito mediante la deposizione di un granellino di composto sulla punta dell2 lingua. Si segnala che l’acido glutammico ed i suoi sali hanno sapore di carne, gli zuccheri sono dolci, gli anestetici (benzocaina, lidocaina, procaina) famo seguire insensibi- lic alPiniziale sapore amaro-salino, i mentolo fa seguire una sensazione di fresco ad una iniziale aromatica intensa. el 118 @ Caprro.o 5 + ANALISI QUALITATIVA ORGANICA 5422) saggl di combustione I composti organici per riscaldamento bruci fi senza bruciare, dando origine ad H,O © GO; ed, in prevensa gee z di ete come alogeni, azoto, zulfo, fosfora, ad altri prodotti volatili, senza lascare foment 1 composti organometallici lasciano un residuo infusibile: residuo — bianco-sporco metalli alcalini ed alcalino-terrosi; - giallo sali di bismuto; - 0 sali di metalli pesanti; — metallica sali di piombo. T composti organici del mercurio non lasciano residuo e, se il saggio vien eseguito in tubicino, i vapori metallici condensano sulle pareti dove il metallo pud essere evidenziato sotto forma di goccioline metalliche, Le prove di combustione possono essere eseguite: — su spatola metallica o in capsula di porcellana; — in tubicino di vetro; - in presenza di KOH; = su filo di rame, Saggio su spatola metallica bp” Una piccola porzione di sostanza viene posta sulla punta di una spatola metallica ed’ avvicinata cautamente all’apice della fiamma bunsen. Allorché la sostanza si incendia, ly si rimuove la spatola dalla fiamma per osservare le caratteristiche della combustione: ¢ ~ fiamma gialla con contorni azzurrognoli _sostanze alifatiche sature a basso peso — 4g molecolare; = fiamma gialla senza fumi sostanze alifatiche sature; al LCR ee iii dice OS occas Possono essere osservati altri fenomeni (scoppiettii o scintille) di non sicuro va- lore diagnostico 0 rigonfiamento per molti sulfumidici e sestanze poliassdrilate, que- ste ultime emanano un caratteristico odore di caramello (odore empireumatico). Il settore della spatola su cui @ stata posta Ja sostanza va quindi portato al- Pincandescenza per qualche minuto onde valutare la eventuale presenza di un residuo infusibile granuloso, caratteristica dei composti metallorgunia (da non confondere con un residuo nero, leggero, impalpabile di cenere, tipico di a posti organici) Il residuo infusibile puo essere utilizzato per la individuazione de- gli elementi metallici. I residuo infusibile pud essere ottenuto in quantiti pitt copiosa attraverso la calcinazione alParia in eee diporcellana di cia 250 mg di sostanza che, in presena di element metallici non volatili (oltre al Hg, anche Sb @ volatile), lascera un residuo costituito da: = metalli : Ag, Au, Pt, ecc; : = ossidi: CaO, MgO, ZnO, CuO, Al,Qs, Fe;05, Cr,0s, PbO} ' = carbonati: Na;COs, K;CO,, BaCO,, ecc; ; | ~ alogenuri, solfati e pirofosfati alcalini ed alcalino-terrosi (la presenza di metal p fissare elementi, in altre condizioni volatilizzabili) a | SAGGI PRELIMINARI M119 Lu metodo alternativo per disgregare la sostanza metallorganica (se essa non 8 volas) tile al punto aa sfuggire prima che sia raggiunta la temperatura di oxsidazione) consi- ste nella fusione in capsula di porcellana, in presenza di un'eguale quanti di miscela ossidante KNO/Na;CO, : 1/3, Si opera in tal modo la trastormazione di alogeni, $, ‘hs Sb, P, Cr, Ma rispettivamente in alogenuri, solfiti, arseniaty, antimoniat, fost cromati € manganati alcalini, mentre Hg ed i metalli nobili vengono trasformat allo stato metallico e gli altri in essid: 0 carbonati. ; il residuo, proveniente dalla celcinazione o dalla disgreyarione, viene ripreso ed ana- |izzato secondo la sistematica deil’analisi inorganica (Cap. 4). Saggio in tubicino Si pone una piccola quantith di sostanza sul fondo di un tubicino da saggio in vetzo ine fusibile e si scalda su fiamma bunsen, prima moderatamente ¢ quindi sempre pis in- tensamente. Si pud apprezzare: 1) evoluzione di vapori (si indirizzano cautamente i vapori verso il naso) - solforati sulfamidici € composti solforati; = ammoniacali vari derivati azorati; ~ agliacei derivati dell’arsenico; = profumati odori di fiori o frutta (esteri o aldeidi superiori); ~ odore di stearina ac. stearico 0 stearati; - odore empireumatico _carboidrati e composti poliossidrilati; = di colore viola composti iodurati. 2) formazione di sublimati significativo quello grigio metallico dei composti contenenti Hg. Fusione in presenza di KOH ‘Tale saggio va condotto a temperature moderate onde poter osservare se la base € capace di provocare scissione nella sostanza (esteri, ammidi), valutabile dall’apprezzamento di vapori diversi da quelli stimati nel saggio precedente. Solo in tal caso il saggio risulta significativo. Si fanno fondere a moderato calore due pastiglie di KOH poste sul fondo di una pro- vetta. Alla massa fusa che tende a solidificare per raffreddamento, si aggiungono con cautela (possibilmente senza sporcare le pareti del tubo da saggio) 50 mg di sostanza € si tappa con il pollice limboccatura della provetta onde non consentire la dispersione dei vapori eventualmente sviluppatisi al fine di poterli vagliare sfiatando la proverta, Quindi si scalda con cautela a provetta tappata e si sfiata. Si pud apprezzare evoluzione di: vapori ammoniacali attribuibili ad ammoniaca (i vapori non si incendiano) o ad am- mine (i vapori si incendiano all'imboccatura della provetta): vapori alcolici si incendiano all'imboccatura del tubo da saggio; vapori di varia natura, idrocarburi, piridina, ecc. (si incendiano all'imboccatura della provetta). SAPIVOLO 5 - ANALISE QUALITATIVA ORGANICS, 120 # Combustione su filo di rame (sg di Beilstein) La parte terminale di un filo di rame viene arroventata al color rosso alla fiamma os- sidante (in questa fase si 2 formato sul filo uno strato superficiale di ossido di rame). La parte ancora arroventata la si pone a contatto con una piccola porzione di sostanza da esaminare, quindi la si porta a lambire il bordo della fiamma bunsen: una colorazione verde della fianma dovrebbe essere indizio di una sostanza alogenata (in presenza di Br’ e/o I il colore verde avrebbe riflessi azzurrognoli). La colorazione della fiamma & dovuta agli alogenuri di rame volatili formati nel contatto tra gli ossidi di rame (filo arroventato) ¢ la sostanza decomposta dal calore, Tl saggio non risulta positivo in presenza di fluoro in quanto il fluoruro dj rame non é volatile. La presenza di alogeni dovra comunque essere confermata dall'analisi ele- mentare organica poiché i test pud risultare fuorviante in quanto: ~ & capace di evidenziare anche impurezze alogenate; ~ composti ad elevata percentuale di azoto, pur privi di alogeni, come derivati Chinplinici e piridinici, acidi organici azotati, urea ed altri potrebbero conte fire alla fiamma la colorazione verde (benché di minore intensita), per for- mazione di cianuro di rame volatile; — composti contenenti alogeni, in presenza di metalli alcalini (loramina-T), hon evidenziano Ia colorazione verde della fiamma, in quanto nella combu- Stione della sostanza si @ formato preferenzialmente l'alogenuro del metallo alcalino non volatile, anziché Valogenuro di rame. al Analisi elementare ¢ organica (sg di Lassaigne) Questa, consentendo di identificare nella sostanza organica 0 metallorganica, \a presenza di elementi diversi da carbonio, idrogeno ed ossigeno! (dei primi due si da per scontata la presenza, mentre Tossigeno viene accertato con Vanalisi dei gruppi fanzionali) é volta alla ricerca di azoto, zolfe, alogem, fosforo (ed arsenic) Questi componenti della sostanza in esame, per fusione con sodio metallico, vengono trasformati nei sali sodici degli anioni. 1I saggio si esegue ponendo sul fondo del tubicino una piccola quantita di sodio me tallico puro e scaldando cautamente fino a fusione (97°), quindi si agyiungono 30-40 "La presenza di C, Hed O che, nella combustione, sviluppano CO; ed H,O pud essere accer- tata nella maniera seguente: Ts tii tubicino da saggio #1 pongono'20 mg’di sostanza mescolati con '50 mg di CuO: Si tira Tim- bocexura del eubicinesa capillare; questo si fa pescare in una provetta contenente solurione di idros- sido di batio. Si porta all’incandescenza il settore di tubicino contenete la miscela soda; si prod=e® svituppo ai CO; ed HO. La prima, gorgogliando rellidrossido di bario, fara precipitare carbonate di bario mentre ls seconda condenser sulle pareti pid fredde del tubicino da segyio. 21 saggio, a causa di possibili piccole esplosioni ¢ delle eventuali tossicita dei vapori, va eseguit® preferenzfalmente sotto cappa aspirante verso il cui fondo va rivolta limboccatura del tubsesno 3 La decomposizione pud essere ugualmente effettuata mesculando my 50 di sostanza con una m™- scela composta da carbonato sodico anidro/Mg polvere: 2/1. Sono stati anche messi a punts 1 ted di combustione von ossigeno: Educ. in Chem., 10, 231 (1973) J. Chem. Educ. 56, 226 (1980). | SAGGI PRELIMINARI @ 121 mg del composto in esame*. Le sostanze liquide vengono aggiunte a porzioni con una micropipetta, alternando per due o tre volte Paggiunta a cauti riscaldamenti. Il tubi- cino viene portato allincandescenza, vi si mantiene per qualche minuto e quindi si frantuma immergendolo in un beckerino contenente 10 ml di acqua distillata. Si agita per favorire la dispersione delle particelle sospese, eventualmente si scalda cautamente ¢, per filtrazione, si ottiene una soluzione alcalina (s.a. sf di Lassaigne) limpida ed in- colore (se cosi non fosse, ripetere il saggio). t~ Alg Composto IN, : Nala. organico a ed Sp--—— P/As [PO} POF/Na* AsO3” AsOi"/Na* Azoto A2 ml dis. si addiziona una piccola quantita di solfato ferroso (o qualche gc di so- Iuzione satura), si porta all’ebollizione e, dopo raffreddamento, si acidifica cautamente con H,SO, 30% o con HC! 2N. Una colorazione o precipitato blu di ferrocianuro fer- rico (blu di Prussia) indicano presenza di azoto. In caso di colorazione incerta (verde) si aggiunge qualche ge di FeCl, ed eventualmente si filtra per meglio valutare la coio- razione del precipitato, FeSO, + 2NaCN > Na,SO, + Fe(CN), Fe(CN), + 4NaCN ~ Nag[Fe(CN)«] Fe + [0] + Fe Fe +3Cl 3 FeCl; FeCl, + Nay[Fe(CN),] > 3NaCl + FeNa[Fe(CN)d Come si osserva dalla sequenza di reazioni, & necessario per la riuscita del test l’esatto dosaggio del solfato ferroso che, se aggiunto in eccesso, impedi- tebbe la formazione del ferrocianuro sodico e quindi de] ferrocianuro ferrico, per la cui formazione sono necessari ioni ferrici. Questi si formano per I’a- zione ossidante dell’aria, durante l'ebollizione della soluzione alcalina del sale ferroso. Ul saggio pud dare esito incerto nel caso in cui l'azoto si trovi, nel composto, sotto forma di sale ammonico, in bassa percentuale, ad uno stato di ossidazione levato od in presenza di zolfo. In quest’ultimo caso nella s.a. si troverebbe lo ‘ : Tcomposti con percentuale di azoto prevalente rispetto al carbonio (derivati tetrazolici) devono essere mescolati B ‘ J con pari quantita di saccarosio, eee OO 122 w Caprraro § - ANALISI QUALITATIVA ORGANICA jone CNS™ che, al momento dellacidificaione’, anziché il blu, fornirebbe una colorazione rossa di solfocianuro ferrico- 3NaCNS + FeCl, > 3NaCl + Fel °NS); Solfo _ Ad Tmldi sa. si aggiunge un cristallino di nitroprussiato sodico (o aleune ge di so- hurione all'l'% dello stesso): apparira una colorazione violetta di solfonttroprus- siato sodico, Na,S + Na; [Fe(CN))NO} + Na,{Fe(CN);NOS] ‘Ad 1 ml di sa, acidificata con acido acetico, si aggiunge qualche ge di acetato di Pb; si otterrd un precipitato nero di PbS. § Fluoro i "| ml di ea., acidificata con acido acetico, viene riscaldata all’ebollizione e, dopo raf- Freddamento, alcune ge di questa vengono versate sit carta da filtro imbevuta eon Soluzione rossa del complesso zirconio-alizarina: un vicaggio al giallo (alizarina) in- dica presenza di fluoro. Arya Sd Q OH \0H F / A /OH CO wr (CT A™503Na* A™s05Na" oO ° lcune ge di soluzione satura di |. Alla sa, acidificata con acido acetico, si aggiungono al Jatinoso di fluoruro di calcio, CaCl). In presenza di F” si evidenzia un preciprtato gel Alogeni (CI-, Br”, I") © Aa'Y mil di's'a acidificata con FINO} si aggiunge qualche ge di AgNO, sf 2%: fa pre- senza di alogeni si evidenzia con un consistente precipitato di elogenuro di Ag (in caso di intorbidimento od opalescenza i saggio non é da ritenere positivo): [= di colore bianco in presenza di AgCh = dicolore giallo diversamente intenso in presenza di AgBr e Agl. Questi coprirebbero Peventuale presenza di AgCl. LL‘AgF, solubile, non precipita. 5 Esso non si forma quando si impiega un eccesso di sodio all’atto della combuscione: NaCNS + 2Na — NaCN + NaS F ——— | errr SAGGI PRELIMINART M123 Prima di saggiare la presenza di alogenuri, nel caso in cui sia stata ac~ certata la presenza di CN™ e/o S*”, si deve prowvedere all’allontanamento di questi ultimi che, in presenza di AgNO3: ~ evidenzierebbero una falsa positivita per la precipitazione di AgCN bianco; ~ siavrebbe un precipitato nero di Ag,S che coprirebbe l’eventuale precipitato di alogenuri. Pertanto prima di procedere alla ricerca degli ioni alogenuro, gli e/o S- devono essere eliminati secondo la seguente procedura: 2 ml di s.a,, acidificati con un eccesso di HNO,, vengono mantenuti all’ebollizione fino a scomparsa di vapori di HCN (colore blualla cartina imbevuta di soluzione ace- tato di rame-acetato di benzidina)® e/o H,S (nero lucente alla cartina di acetato di Pb), quindi si procede come descritto. Il metodo precedente non risulta efficace in presenza degli ioni Br” e/o I”, che, dall’acido nitrico verrebbero ossidati a Br; e 1, non pit evidenziabili. Si pro- cede alternativamente: la sa. viene addizionata a caldo con un leggero eecesso di Zn nitrato | M fino a com- pleta precipitazione di Zn(CN); e ZnS bianchi. Sulla soluzione proveniente dalla fil- trazione si procede normalmente alla precipitazione degli alogenuri di Ag, come so- pra indicato. Differensiazione Br-/ T- a, 2mildi sa, acidificati con H,SO, 1:4 (e nella sa. fosse stata accertata la presenza di CN e/o di S si mantiene all'ebollizione fino a loro scomparsa), vengono ad~ dizionati con 2 ml di acqua di cloro e stratificati con CCl,, che assume una colora~ zione giallo arancio in presenza di bromo ¢ viola in presenza di iodio che copri- rebbe la colorazione del primo: ? 2Br + Cl; > 2Clr + Br; colore giallo arancio 21 + Ch > 2ch +1, colore viola Per verificare Peventuale presenza di bromo, si pre 1 , si preleva con una pipetta la soluzi viola di CCI, e la si sbatte con un eccesso di solutione di acqua dielero: Lo adhe ohe viene ossidato ad acido iodico incolore, lascia evidenziare, in presenza di bromo. al quale non viene ossidato) una colorazione giallo-arancio nello strato di CC. _ + 61,0 + 5Cl, > 10HCI + 2410, In presenza di ioni cianidrici - drei la soluzione cod preparata si col 8 : lora in blu i lun complesso a trasferimento di carica della benvidina, favorita del cana re eenazione di nel corso della reazione di ossidazione della benzidina, eae gions 124 @ CaprroLo 5 - ANALISI QUALITATIVA ORGANICA b. Inalternativa si pud operare una ossidazione selettiva, sestormand prima lo ione + ipo a odio con HO; (il Br” non viene ossidato), estrarlo con CCl, quindi, con equa di cloro, ossidare lo ione bromuro a bromo. 2 ml di sa. (da cui sono stat allontanati CN e/o S*”eventualmente Present ai dificati con acido solforico, vengono addizionati con 2 ml di H,O>. Si sbatte e si estrae con CCl, lo iodio (colore viola dell'estratto); quindi la soluzione acquosa geida, contenente eventuale Br’, viene sbattuta con un eccesso di acqua di cloro che evidenzierebbe il colore giallo del bromo presente. Conferma di CI”, in presenza di Br e/o T- Gli ioni Br~ e/o I> eventualmente presenti nella s.a., dopo acidificazione con acido solforico, vengono ossidati, con HS;O¢ a Bry e 1; ed estratti con CCly, Dalla soluzione acquosa acida, per aggiunta di HNO,/AgNO), precipita AgCl. Selezione degli alogenuri di Ag Una miscela di AgCl/AgBr/Agl pud essere differenziata sfruttando le diverse solubilita degli stessi in soluzioni ammoniacali: Solubilit’ in NH,OH _ solubile solubile AgBr insolubile solubile Ag insolubile insolubile Da 5 ml di s.a. (da cui sono stati allontanati CN= e/o ?~ eventualmente presenti) aci- dificati con HNOs, si precipita con AgNO la miscela di alogenuri d’argento. Dopo filtrazione si ottiene un residuo-I, e resides! viene ripreso con (NH,),CO, sl 2N, (reazione basica); si mescola ¢ si a: ~ Veventuale insolubile (residuo-2) sarebbe ra ; : ( ppresentato da AgBr e/o Ag]; ~ faSclurione filtrata, in presenoa di AgCI nella miseela inva, A cis [RSHoid” CI" da cui riprecipita AgC! bianco caseoso, per acidifiazione cot = aie iene ripreso con soluzione di NH; eventuale indisciolto & rapPTe: FPO Coane alla soluzione ammoniacale contenente eventuale (Ag(NHD):} ] ANFOTERT | forti Sol Sol COMPOSTO H20 +4 : ~] a - Tnsol BASI Insol | 1S on NaHCO; Ha }-— t Insol || Sot || Iasol ence lL | [Som 1, Solubilita in acqua Le sostanze solubili in acqua possono contenere nella molecola: ioni 0 aggruppamenti convertibili in forme ioniche la cui solubilita, trascurabile nel solventi apolari, dipende dal grado di solvatazione. Le forme ioniche 1 julteno infatti avvolte dai forti dipoli della molecola d’acqua per cui, distan- viate, diminuiscono la loro reciproca attrazione e si disperdono nel mezz05 — gruppi funzionali capaci di stabilire legame idrogeno con Vacqua. Questo legame si attua quando un idrogeno, legato ad un atomo elettronegativo, viene a tratto da un altro dello stesso tipo, venendo a formare un legame ponte la cu forza é direttamente legata alla loro elettronegativita. Al fine di cogliere qualche indizio utile ad indirizzare Panalisi, pet composti solubili in acqua, & opportuno esaminare anche la solubilita im etere etilico. Fuso ai differenzia dall’acqua per due aspetti significativi: una costante dielet- ame: SAGGI PRELIMINARI @ 131 trica molto pitt bassa (4,3 rispetto ad 81) che denota la mancanza di forti dipoli ¢ quindi incapacita a formare legami idrogeno intermolecolari, la qualcosa non consente associazioni con altre molecole, a meno che queste non abbiano un di- polo sufficientemente forte da consentire un legame con l’ossigeno etereo. In definitiva risultano solubili in etere le sostanze poco polari. La solubilita HyO/Et,O dipende pertanto dalla prevalenza, in ciascuna mo- lecola, della porzione polare o apolare per cui un valido criterio di selezione delle sostanze idrosolubili consiste nel differenziarle ulteriormente in: Sostanze solubili in acqua ed in Et,O (classe Sol S,): sono non ioniche, con quat- tro 0 meno atomi di carbonio, con non pit di un gruppo funzionale polare capace di formare legami idrogeno. In questa classe rientrano alcoli, aldeidi, chetoni, nitrili, ammidi ed ammine monofunzionali, fenoli polivalenti, alcuni esteri € lattoni, ossime, eterocicli azotati € solforati. Sostanze solubili in acqua ed insolubili in Et,O (dasse Sol S,): possono essere io- niche o contenenti gruppi polari, con non pia di quattro atomi di carbonio per ciascun gruppo polare anche se, come in tutte le generalizzazioni, pos- sono verificarsi eccezioni alle indicazioni fornite. L’anello aromatico é assi- milabile ad una catena alifatica a quattro atomi di carbonio. In questa classe di solubilita rientrano sali metallici di acidi o fenoli, sali di ammonio o di am- mine, composti poliossidrilati, amminoalcoli, ossiacidi, amminoacidi alifa~ tici, acidi di- e poli-carbossilici, ecc. . Caratteristiche acido-base delle sostanze idrosolubili Per valutare il carattere chimico delle sostanze idrosolubili 2 opportuno sag- giarne il pH, per la cui esatta valutazione sarebbero necessari tutta una gamma di indicatori a diverso intervallo di viraggio, ma, essendo previste altre possibi- lita di indagine, sufficiente una valutazione con l’indicatore universale che pud evidenziar — reazione acida in presenza di acidi liberi ¢ loro derivati, polifenoli, acidi am- mino-dicarbossilici, sali di acidi forti con basi deboli La soluzione acquosa del composto viene cautamente alcalinizzata: nel caso di sali di acidi minerali forti (cloridrico, solforico, ecc.) con basi deboli si avrebbe separazione della base (solida 0 olcosa se insolubile in H,O) che viene raccolta per filtrazione o yestrazione, Nella soluzione alcalina si pud individuare ’anione presente. ~ reazione basica in presenza di basi libere, sali di acidi organici con metalli al- calini ed alcalino-terrosi; La soluzione viene cautamente acidificata: i sali di acidi organici con metalli alcalini ed alcalino-terrosi lascerebbero precipitare, se insolubile in HO (Na-benzoato, Na-sa- Ticilato, K-sorbato, ecc.), Vacido libero, il quale pud essere raccolto per filtrazione ed identificato. (Una evenienza del genere va collegata col la presenza di residuo inor- ganico infusibile nel saggio di combustione). ~ reazione neutra in caso di composti neutri, anfoteri o con carattere debol- mente acido o basico come composti poliossidrilati, amminoacidi, fenoli, ec i , 132 APYTOLO 5 = ANALISE QUALITATIVA ORGANICA Per i composti insolubili o moderatamente solubili in acqua a freddo, ¢ ney caso di solubilita con reavione neutra, é opportuno scaldare fino all’cbollizione per valutare variazioni di solubilita (es. K-tartrato acido, acido nicotinico risultan solubili a caldo) ed eventuali_variazioni di pIt. Soltanto per i composti non solubili in H,O a freddo si procede con j successivi saggi di solubilita in soluzioni acquose acide o basiche. 3. Solubilita in HCI ZN 12 acqua si sciolgono in soluzione cloridrica se posseg. Sostanze insolubi | gono sufficiente basicit’. on Risultano solubili le ammine alifatiche, aromatiche primarie e le arilalchi- i lammine contenenti un solo arile; possono risultare solubili le ammidi disosti- tuite, contrariamente alle ammidi semplici eda molte monosostituite. Pud anche verificarsi che alcune arilammine formino un cloridrato insolu- bile, il che pud essere osservato dal mutamento della forma cristallina: per con- fermare tale evenienza é sufficiente raccogliere il solido ed operare un confronto con la sostanza in esame (pf misto, analisi qualitativa, ecc.). Le sostanze solubili in HCI possono essere polifunzionali ed, accanto al gruppo basico, possederne uno acido che conferisce solubilita in basi: si tratte- rebbe di sostanze anfotere quali sulfamidici, amminoacidi, amminofenoli, ec, 4, Solubilita in NaOH 2N ed in sol NaHCO; A questa classe appartengono tutte le sostanze con gruppi acidi e sostanze con presenza di idrogeni metilenici o metinici mobili, ativati dalla vicinanza di gruppi con forte effetto elettronattrattore. — Risultano solubili in sol di NaOH 2N: acidi carbossilici’, fenoli’, tiofenoli, so- stanze enolizzabili, acidi idrossammici, immidi, arilsolfonammidi primarie non sostituite, amminoacidi, ecc. Tuttavia le sostanze menzionate, pur acide, posseggono valori di pKa diversi © possono essere differenziate confrontando la loro acidita con quella dell’acido carbonico (pKa; = 6,5), attraverso la solubilita in NaHCO; sl 5%. — risultano solubili in NaHCO; st 5%: acidi organici forti come i carbossilici a ixetico (pKa, 4,7), ac. benzoico (pKa, 4,2), acidi solfonici, fenoli sostituiti con gruppi disattivanti; _. Fisultano insolubili in NaHCO, sf 5%: gli acidi organici deboli come i fenolici, fenolo (pKa, 10). Lesame della solubilita, mediante Vindividuazione del carattere chi- mico del composto in esame, consente di selezionare, nell’ambito di cia- scun Gruppo elementare, i farmaci inseriti nella EP in Sottogruppi, secondo a di grassi (12 0 pitt ©), sciolti in solurioni alealine, schiumeggiano per sbartimento (6 pont). Sent exdict al molt I sali sodici di molti fenoli sostituiti sono ins ili i il i r ; molti f : olubili in acqua, il che potrebbe indurre errate ¥* Jutazioni: si filtri il solido e lo si confronti con la Sostanra in esame. mo SAGGI PRELIMINARI @ 133 uno schema illustrat nella Premessa d’appendice ¢ dettagliato allinizio di ciascun gruppo. (5.1.6! Comportamento della sostanza I saggi che verranno descritti consentono di apprezzare vari caratteri del composto in esame attraverso la valutazione della capacita di: saggio con acido solforico, = decomporsi — fornire reazioni di somma o sostituzione: saggio com bromo; — fornire reazioni di ossidazione: saggio con K-permanganato; = fornire reazioni di complessazione: ‘saggio con cloruro ferrico. Lrisultati di questi saggi devono essere messi in relazione con le osservazioni in precedenza fatte, prima di selezionare le reazioni che dovranno consentire Paccertamento ¢ la caratterizzazione del composto in esame. 1. Saggio con acido solforico Nell’ambito dell’analisi organica, il saggio € utilizzato per individuare tra i composti idroinsolubili a carattere neutro, quelli a carattere inerte, insolubili in corre colforico come paraffine, cicloparaffine, idrocarburi aromatici semplici ed alogenoderivati aromatici. Poiché, tra le sostanze farmaceutiche, @ esigua la presenza di composti inerti, il saggio in acido solforico, che sovente si realizza con sviluppo di calore, assume un interesse volto a definire ii comportainento della sostanza. Esso evidenzia la posi- eek con fenomeni come evoluzione di gas o comparsa di colore, utili dal punto di vista diagnostico (le colorazioni non definite sono poco attendibili). ‘Ad 1 ml di H,SO,, posto in una provetta ben asciutta, si aggiungono mg 10 di sostanza esi agita. Si pud osservare a freddo: a. evoluzione di gas: HCl: cloridrati; Cl; (colore blu alla cartina amido iodurata): cloraming; SO» (colore verde alla cartina di bicromato di potassio): alcuni sulfamidici ; acetaldeide : paraldeide; metenamina. formaldeide: b. comparsa di colore: “Hlobarbitale (la colorazione iniziale passa al rosso), cincfene, chinina, ciclo- anpwrale,elorcclizina (Ia colorazione scompare per diluizione), clortalidone, ve hicines etacrina, metiltestasterone (con fhuorescenza verde)", picrotasing {con virnggio al rosso-bruno), fesasterome proptonato, prednisone, riamcina- one (con tendenza a diventare verde), simalo; ‘avancio; detililesrole (scomapare pet diluizione),etinilesradiolo (con fluorescenza verde); verde: diazepam, nscapina (per riscaldamento ~>rosso-violetto),promazina (dopo 5° demetilclortetraciclina (diventa giallo per diluizione), desa~ rosso: cloropromazina, metasone, difenidramina (con precipitato), deptropina citrato, dosulepina,