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Don Milani, Makarenko, Freinet, Freire

Il documento tratta di diversi pedagogisti e delle loro teorie e approcci pedagogici, tra cui Don Milani, Paulo Freire, Celestin Freire e Anton Makarenko. Vengono descritte le loro visioni dell'educazione, gli obiettivi, i metodi e gli strumenti utilizzati per coinvolgere e istruire gli studenti, in particolare quelli emarginati o svantaggiati.

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Don Milani, Makarenko, Freinet, Freire

Il documento tratta di diversi pedagogisti e delle loro teorie e approcci pedagogici, tra cui Don Milani, Paulo Freire, Celestin Freire e Anton Makarenko. Vengono descritte le loro visioni dell'educazione, gli obiettivi, i metodi e gli strumenti utilizzati per coinvolgere e istruire gli studenti, in particolare quelli emarginati o svantaggiati.

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PEDAGOGIA

1962 scuola media diventa obbligatoria, c’è la necessità di operai specializzati a seguito
dell’industrializzazione, scuola obb da 9 ai 14 anni
articolo 34 della costituzione italiana: l’istruzione è obbligatoria e gratuita per almeno otto
anni.
bocciature:

DON MILANI

Lorenzo Milani, ricca famiglia, origine ebraica


Interesse persone povere ed emarginate
fonda una scuola serale popolare per operai e contadini
per le sue scelte socialiste e rivoluzionarie viene mandato a Barbiana (1956-1957)
apre una scuola serale per i giovani

conoscenze etiche e civili, consapevolezza che essere poveri no privi di cultura


alunni: analfabeti, figli di pastori
12 ore di scuola (iniziava alle otto del mattino e finiva alle otto di sera)
metodologia: ANTINOZIONISTICA, COLLABORATIVA, DIALOGICA, SPERIMENTALE

considerato una pedagogista della “parola”, saper padroneggiare il linguaggio, scritto e


orale, rappresentava per gli emarginati un modo per EMANCIPARSI, cambiare la loro
situazione e migliorare il proprio status sociale.

la parole permette di:


- comprendere
- autonomia di pensiero
- emancipazione
- strumento di partecipazione attiva alla vita sociale

scrive assieme ai suoi alunni “Lettera ad una professoressa”( è basato su una polemica
all’istruzione italiana che, a quel tempo, privilegiava istruire i bambini provenienti dalle classi
sociali agiate.

scuola
aperta a tutti, laica
educazione rigida, non ricreativa, sette giorni alla settimana
insegnamento dell’italiano
rifiuto della selezione della riforma gentile

abilità che si apprendono


collaborazione, condivisione, interazione
educare→ liberare, prendersi cura, accompagnare al futuro
PAULO FREIRE
(1921 - 1997)

“pedagogista della parola e degli oppressi”


si preoccupa degli emarginati, analfabeli incaaci di trovare un’occupazione
scopo: aiutare all’autonomia e all’EMANCIPAZIONE

studenti: adulti e bambini analfabeti di classi emarginate

educazione → strumento di lotta per la liberazione degli oppressi


e un aiuto «a superare le condizioni sociali in cui sono state coinvolte le comunità educative,
diminuire te con azioni sociali che hanno deformato l'entità umana attraverso un clima
disumanizzante che provoca gravi conseguenze nella natura sociale. »

Educazione problematizzante

- È prassi, implica l'azione e la riflessione degli uomini.


- Vivere insieme, simpatizzare, comunicare.
- Educatore-educato con Educato-educatore.
- Cerca di liberare il pensiero attraverso l'azione degli uomini nel comune compito di
rifare il mondo e trasformarlo in un mondo sempre più umano.
- Afferma e attua dialogicità
- Crede nel potere creativo degli uomini.
- Riconosce gli uomini come esseri in corso , incompiuti, incompiuti, storici.
- Cerca la trasformazione del mondo.
- Permette liberazione
CELESTIN FREINET
convinto pacifista, visione socialista, valorizzazione del gruppo e dei diritti di questo
apre una scuola, senza classi, grandi spazi aperti, laboratori, orti e giardini

affascinato dalla pedagogia moderna, come don milani, la critica perché non distingue e
tiene in considerazione l’educazione di coloro che vivono al di fuori delle città e dei paesi

obiettivo: insegnare a vivere e a fare


importante rendere i bambini e i ragazzi consapevoli e compartecipi dei problemi e delle
risoluzioni a questi (problemi scolastici e quotidiani)

modalità: prove ed errori, apice educativo lo si raggiunge nella correzione e


nell’autocorrezione
lavoro di gruppo, COOPERAZIONE e COLLABORAZIONE strumenti fondamentali
valore del bene comune e del senso di comunità

strumenti educativi:
quattro tecniche
- il testo libero, libertà di scrivere ciò che voleva, possibilità di esprimersi e a
sviluppare propri interessi
- il giornale scolastico, prodotto di gruppo della tipografia scolastica dei testi liberi,
distribuito in paese, per entrare in contatto con la società di cui fanno parte i bambini
- la tipografia, stampa collettiva
- il calcolo vivente, soluzione di problemi della vita quotidiana

tecniche che miravano alla PARTECIPAZIONE ATTIVA, COLLABORAZIONE

ANTON MAKARENKO
operaio e insegnante
incarico di gestire un istituto che ospitava adolescenti lasciati soli da recuperare e
rieducare, poiché individualisti, violenti e aggressivi, situazione critica
ucraina
principio pedagogico: sviluppo avviene in un ambiente sociale collettivo che impone compiti
impegnativi e severi, che occupino i bambini e i giovani
educazione basata su disciplina e lavoro
trasmettere valori, atteggiamenti corretti, costruire un ambiente stimolante
istituzione di riti riuscisse a dare senso di appartenenza al gruppo e alla comunità

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