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Societ italiana di scienze matematiche e siche fondata nel 1895

Le applicazioni della Matematica

da Eulero ad oggi
a cura di

Giuseppe Isernia Antonio Maturo Agostino Zappacosta

EDITRICE

ROTAS

Indice

Saluti Prefazione V INCENZO A BRUZZINI Funzioni reali innitivoche, o a inniti valori di una variabile reale PAOLO A LLIEVI , A LBERTO T ROTTA Equazioni generali dellidrodinamica (Equazioni di Eulero) PAOLO A LLIEVI , A LBERTO T ROTTA Impossibilit di formazione dei Pianeti attraverso la condensazione gravitazionale di polveri disperse nello spazio E MILIO A MBRISI Lapprendimento della Matematica: il resoconto di un dibattito gi avviato, mai concluso! B. BARIGELLI , P. B RUNI , P. M AGGINI , G. S PINSANTE , O. Z EGA Problemi di secondo grado tra storia ed informatica M ARGHERITA BARILE , S ERGIO D E N UCCIO Il simbolismo matematico in Euler M AURO B ERNABEI Mirici Logarithmorum Canonis Constructio L UIGI C APUOZZO La pi bella formula: ei + 1 = 0 (I simboli di Eulero tra Matematica e Fisica) F. C ASOLARO , L. I ORIO , R. P ROSPERI I risultati di Eulero per le applicazioni della didattica di oggi B. C AVALLO , L. DA PUZZO , M. S QUILLANTE I metodi multicriteriali per i problemi decisionali in economia e nella gestione del territorio V ITTORIO C OLAGRANDE , M ARTA D I N ICOLA , E NZO BALLONE La costante di Eulero-Mascheroni: situazioni di probabilit e statistica 7

p.

3 5 9 15

19

35 53 71 101

109 117

129

145

8 8 F RANCO E UGENI , DANIELA T ONDINI La nascita della matematica discreta in Eulero: aspetti losoci ed epistemologici S TEFANO G ERONIMO , A LBERTO T ROTTA Il piano proiettivo complesso: un utile strumento didattico A NTONINO G IAMB La disaffezione scolastica dei docenti A NTONIO I ARLORI Considerazioni sulla costante di normalizzazione della distribuzione normale ridotta B RUNO JANNAMORELLI Dallabaco alla pascalina, ovvero, dalla manipolazione allautomatismo D OMENICO L ENZI I ponti di Knigsberg e la nascita della teoria dei gra M ARCELLA G IULIA L ORENZI , M AURO F RANCAVIGLIA Pi Veloce della Luce. . . ? C ARLO M ARI I derivati sulle risorse rinnovabili e la Renewable Energy Finance A NTONIO M ATURO , I LARIA D I RUSSO La Logica Fuzzy nella modellizzazione dei fenomeni sociali

159 169 181

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203 211 219 243 263

A NTONIO M ATURO , G ISELLA PASCALE Logica Classica e Logica Fuzzy come ausilio per la cura delle Malattie Mentali A NTONIO M ATURO , A LDO G. S. V ENTRE Decisioni di gruppo e modelli matematici per il raggiungimento del consenso A NTONIO S ALMERI Nel mondo sorprendente delle frazioni BARBARA S TASI Intuizioni architettoniche, dimostrazioni matematiche o viceversa S TEFANO Z APPACOSTA Osservazione e ragionamento: modelli matematici per simulazioni sperimentali Guerriero di Capestrano, Chieti, Storia di Teate e dellanteatro romano

275

283 297 305

319 329

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Considerazioni sulla costante di normalizzazione della distribuzione normale ridotta


Antonio Iarlori

Sunto: Si presenta una dimostrazione elementare (gi nota per altro) relativa al valore della costante di 1 2 + normalizzazione della distribuzione normale ridotta, attraverso il calcolo dellintegrale 0 e 2 x dx. Nellambito citato si trovano spesso (vedi per es. de Finetti) riferimenti ad essa; questi, per, rinviano il calcolo effettivo del suo valore a metodi pi avanzati (integrali doppi). Sembra inoltre che si possano cogliere, nel percorso seguito, alcuni dei suoi signicati geometrici (oltre che probabilistici) e interpretazioni geometriche della media armonica e aritmetica. Si generalizzano poi i metodi seguiti a una classe particolare di gaussiane, ritrovando il signicato combinatorio della costante stessa. Abstract: We present an elementary (however just known) proof referred to the value of the normalizing 1 2 + constant of the reduced normal distribution, by the calculation of the integral 0 e 2 x dx. In the above mentioned range we often nd (see e.g. de Finetti) references to the constant; but they put its calculus back to headmost methods (double integrals. . . ). Moreover it seems that we can pick, in the steps followed , some of its geometric (as well as probabilistic) meanings and intuitive-geometric interpretations of the harmonic and arithmetic mean. The followed methods are then generalized to a particular class of Gaussians, nding the constant combinatory meaning again. Parole Chiave: costante di normalizzazione, modello geometrico, media armonica e aritmetica.

Docente

di Mat. e Fis. presso il Liceo Scientico G. Galilei di Lanciano.

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Calcolo approssimato

Fig. 1

La g. 1 rappresenta larea a della regione individuata dalla curva di equazione 1 2 y = e 2 x e dallasse x. Osserviamo che, con metodi elementari, si pu calcolare a con un errore piccolo quanto si vuole. Nelle due gure seguenti sono rappresentate due approssimazioni molto grossolane, per difetto e per eccesso, rispettivamente, che tuttavia ci assicurano che 1 < a < 1, 4. Questo ci permette, tra laltro, di stabilire la relazione 1 < a < 2 che ci riuscir utile a a in seguito.

Fig. 2 Approssimazione per difetto della supercie individuata dalla curva con lunione del trapezio e del triangolo.

Nella g. 3 una approssimazione per eccesso della supercie individuata dalla curva con lunione di: 1. Trapezio rettangolo (escluso triangolo in grigio) avente come lato obliquo il segmento di tangente alla curva nel punto di ascissa x = 1. 2. Trapezio rettangolo avente come lato obliquo il segmento di estremi i punti di ascissa x = 1 e x = 2.

187

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Fig. 3.

1 2 1 2 1 3. Rettangolo di base 1 e altezza f (2) = 2 h(2), essendo f (x) = e 2 x , h(x) = xe 2 x ,

1 h(x) f (x) (x 2), 2

xe 2 x dx = f (2).

1 2

Calcolo elementare con interpretazioni geometriche nello spazio e nel piano

Diamo un procedimento elementare, (ovviamente gi noto, data la sua semplicit 1 2 e immediatezza), per il calcolo di 0+ e 2 x dx.

Fig. 4. Si ottiene per rotazione completa della g.1 attorno allasse y (attualmente asse z, non rappresentato).

La supercie di rotazione, di equazione z = e 2 (x +y ) , intersecata col piano x = k , d 1 2 1 2 su questo la curva di equazione z = e 2 k e 2 y che individua la regione di area 2a(k) = 2e 2 k
1 2

e 2 y dy = 2e 2 k a.

1 2

1 2

188

188

A questo punto, il volume v(a) individuato dalla supercie di rotazione si pu trovare integrando a(k). Si ha v(a) = 2
0

2a(k) dk = 4a2 .

Fig. 5

Daltra parte, considerando la supercie laterale s(x) del generico cilindro in g. 5 1 2 1 2 di raggio di base x e altezza f (x) = e 2 x , si ha s(x) = 2xe 2 x e lo stesso volume pu essere ottenuto integrando rispetto a x la funzione nellintervallo [0, ), v(a) =
0

s(x) dx = 2.

In denitiva, 4a2 = 2 a = 2 (1)

La relazione (1) pu essere variamente interpretata:

Fig. 6

Fig. 7

Nello spazio euclideo, per esempio, possiamo pensare 2 come misura in steradianti 1 dellangolo solido individuato dalla supercie della semisfera di area 4a e raggio a (g. 6); alternativamente, 4a pu rappresentare il valore dellarea della supercie 2 laterale del cilindro avente raggio di base 1 e altezza 2a e, quindi, volume 2 (g. 7). a

189

189

Fig. 8

Fig. 9

Sul piano la (1) pu essere interpretata pensando 4a come area del cerchio di raggio 2 (g. 8), ma anche come lunghezza della circonferenza di raggio 1 (g. 9). a a Possiamo, in particolare, affermare l area a individuata dalla g. 1 uguale in valore alla misura della lunghezza di un arco di circonferenza di raggio 1 e ampiezza . a 2

Interpretazione di

+ 1 x2 e 2 dx 0

come media
+ 1 x2 e 2 dx, 0

Diamo ora una rappresentazione geometrica dellintegrale indagare alcune relazioni tra medie. Poniamo f (x) = e 2 x , F(x) =
1 2

utile a

x o

e 2 x dx, dF(x) = e 2 x dx, a = F(+) F(0)

1 2

1 2

in maniera tale che lintegrale possa essere interpretato anche come lunghezza di un segmento oppure, se si vuole, come rettangolo di altezza a e base 1.

Fig. 10

In g. 10 sono rappresentati: 1 2 -Il graco di f (x) = e 2 x in [0, +)

190

190

-Il rettangolo di altezza a e base 1 equivalente alla supercie individuata dalla curva e dallasse x. Uninterpretazione pi intuitiva si ha considerando f 1 = 2 ln(x) (0 < x 1) e il rettangolo come unapplicazione del primo teorema della media.

Fig. 11

In gura 11 a pu essere interpretato come media aritmetica ponderata dei valori y = f 1 (x) con pesi dx = d f (y).

Modello geometrico della media aritmetica e della media armonica


1 2

Abbiamo visto come lintegrale 0+ e 2 x dx, interpretato come segmento di lunghezza a, abbia un signicato di media. Vogliamo dare un modello geometrico della media aritmetica e della media armonica dei valori x con pesi dF(x), pensati entrambi come lunghezze di segmenti.
+ 0

4.1

Media aritmetica:

e 2 x dx = a

1 2

Consideriamo la funzione h(x) = xe 2 x e lintegrale


+ 0
1 2

xe 2 x dx =

1 2

+ 0

x dF(x) = 1.

191

191

In maniera intuitiva e imprecisa, per il momento, possiamo dare allascissa baricentrica


+

1 = a

0 0

x dF(x) dF(x)

il signicato di media aritmetica dei valori x con pesi dF(x).

Fig. 12

In g. 12 sono rappresentati: - Il graco di h(x) = xe 2 x in [0, +). 1 - Il rettangolo di altezza a e base con supercie equivalente a quella compresa a tra la curva e lasse x. 1 1 2 - , ascissa del baricentro di f (x) = e 2 x e media aritmetica in [0, +) dei a valori x, ciascuno con peso dF(x). 1 Come sappiamo, possiamo sempre trasformare il rettangolo di altezza a e base a 1 in un settore circolare, equivalente alla met di esso, di arco a e raggio , ampiezza a dellangolo al centro a2 rad. Possiamo calcolare, infatti,
n
1 2

lim 2n tan

a2 = a2 . 2n

Questa trasformazione non la sola possibile, ovviamente; ma presa in considerazione, perch conserva la media, con la differenza che gli elementi dF(x) sono ora equidistanti da un punto, lorigine del S.di R., invece che dallasse y.

192

192

Fig. 13 Osservazione: la gura rappresenta la trasformazione per un generico valore di a.

a = a2 , che nel rettangolo ha il signicato 1/a di tangente goniometrica di un angolo, nel settore circolare ha il signicato di misura in radianti dellangolo al centro. 1 2 Il nostro problema, il calcolo di 0+ e 2 x dx, tradotto in termini geometrici, si 1 risolve se riusciamo a calcolare il rapporto a2 tra a e , le dimensioni del rettangolo o, a rispettivamente, larco e il raggio del settore circolare corrispondente. Nel nostro caso, gi sappiamo, per la precedente dimostrazione, che a2 = rad. 2 Osserviamo ancora che il rapporto

4.2

Media armonica: :

+ 0

e 2 x dx = a

1 2

Possiamo pensare di prendere in considerazione la media armonica dei valori x con gli stessi pesi dF(x).
+ 0 + 0

dF(x)

1 dF(x) x

a =0 +

dato che

+ 0

1 dF(x) = + x

Per cogliere correttamente il signicato geometrico-intuitivo di entrambe conviene fare qualche altra considerazione. Intanto, possiamo agevolmente tracciare un graco qualitativo della F(x) (monotona crescente, concava con asintoto orizzontale y = a . . . ). (Decomponiamo, per esempio, lintervallo [0, ) in intervalli uguali di ampiezza h e consideriamo i rettangoli di base xk = kh e altezza dFk = F(kh + h) F(kh), k = 1, . . . come in gura 14.

193

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Fig. 14: graco di F(x).

Otteniamo un plurirettangolo che, per h 0, ha come area


0

x dF(x) =

xe 2 x dx = 1.

1 2

k xk dFk pu essere interpretata come media aritmetica dei valori xk k dFk 1 con pesi dFk (k dFk = a) che, per h 0, tende al valore . a 1 1 In sintesi, x dF(x) = a equivalente a un rettangolo di base e altezza a a a 0 (come si pu immediatamente vedere applicando il primo teorema della media alla funzione inversa) oppure, alternativamente, al doppio di un settore circolare di arco a, 1 raggio e ampiezza a2 = . a 2 A questo punto, possiamo dare una prima interpretazione di Daltra parte
+ 0

1 dF(x) = + x

(2)

come limite della somma (innita) delle tangenti degli angoli individuati dai rettangoli di altezza dF(x) e base x. Una seconda interpretazione (meno intuiva in questo caso) si ha considerando la (2) come limite della somma delle misure in radianti degli angoli individuati dai settori circolari con arco dF(x) e raggio x (basta considerare i triangoli isosceli di base dF(x) e altezza x).

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Il signicato geometrico della media armonica, che in questo caso ha valore 0, la distanza x dallasse y, comune a tutti i dF(x), tale che

+ + 0

1 dF(x) = x

dF(x) x

a = +. 0

Si tratta della tangente goniometrica di un angolo la cui misura rad. 2 In altre parole, nel nostro caso: Linterpretazione geometrica della media aritmetica dei valori x con pesi dF(x) ci permette di costruire un settore circolare di area 1/2, mentre quella della media armonica con gli stessi pesi ci restituisce il valore della tangente del suo angolo al centro. In realt possiamo pensare di costruire un settore circolare di area 1/2 e angolo dF(x) al centro rad interpretando opportunamente il rapporto come elemento di 2 x tangente di un angolo con vertice nellorigine e appartenente a un triangolo di base dF(x), altezza x e vertice in O.

Effettuando una traslazione verso lalto (parallela allasse y) dellelemento dF(x) e mantenendo sso il vertice nellorigine O, si trasforma il triangolo in un altro equivalente, con la stessa base dF(x) e altezza x, ma con langolo di vertice O consecutivo a quello che lo precede dal basso verso lalto. Fig. 15 In gura sono rappresentati i triangoli e i segmenti dF(x)/x sulla retta x = 1

La somma di tutti gli angoli . Otteniamo cos un angolo con vertice nellorigine 2 che contiene una regione di area 1/2, per cui possiamo tracciare larco di curva che delimita il settore circolare equivalente.

195
+ 0

195

4.3

Media aritmetica e armonica:

x2 e 2 x dx = a

1 2

Per illustrare le operazioni descritte necessario lavorare sul graco della F(x), dF(x) diventa sempre cosa che non risulta molto agevole, per il fatto che il rapporto x pi grande per x 0. Aggiriamo lostacolo alla maniera seguente. 1 2 1 2 Insieme con le funzioni f (x) = e 2 x e h(x) = xe 2 x prendiamo in considera1 2 1 2 zione g(x) = x2 e 2 x e l(x) = x3 e 2 x . Da

lare facilmente integrando per parti. Posto, inoltre, F(x) =


0 x 0

e 2 x dx = a risulta

1 2

x2 e 2 x dx = a,
1 2

1 2

0 x 0

x3 e 2 x dx = 2 come si pu calco1 2

1 2

e 2 x , G(x) =
0

x2 e 2 x dx riesce
0

x dG(x) =

2 a. a

1 dG(x) = x

x dF(x) = 1.

Ragionando come prima, calcoliamo le medie aritmetica e armonica dei valori x con pesi dG(x).
0 0

x dG(x) dG(x)

2 a

e
0

dG(x)

1 dG(x) x

=a

Osservazioni: 1. a parit di area sottesa, lascissa baricentrica di g(x) doppia rispetto a quella di f (x). 2. il valore della media armonica a < 2/a Anche adesso, per precisare meglio i concetti, conviene fare riferimento al graco qualitativo di G(x) che si costruisce agevolmente, dato che essa ha derivate note, monotona crescente con asintoto orizzontale y = a e ha un cambio di concavit in x = 2 . . . Nella gura 18 vediamo, oltre al graco della G(x), i rettangoli di altezza dG(x) e base x che individuano, per h 0, la regione che ha come area 2 a. xdG(x) = a 0 Osserviamo anche il processo di traslazione verso lalto delle basi dG(x) dei triangoli di vertice O, in maniera che gli angoli al vertice diventino consecutivi. Notiamo che questa trasformazione unequivalenza che conserva lascissa baricentrica.

196

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Fig. 16 1 2 Graco della funzione g(x) = x2 e 2 x e del rettangolo di altezza a e base 1

Fig. 17 1 2 Graco della funzione l(x) = x3 e 2 x e del rettangolo di altezza a e base 2/a

Nella gura 19 vediamo gli elementi dG(x), a distanza x, che corrispondono, una dG(x) volta effettuata la traslazione verso lalto, in maniera biunivoca agli elementi x sulla retta di equazione x = 1. dG(x) Questo ci permette di dare un signicato geometrico allintegrale = 1 come x 0 tangente dellangolo somma di tutti gli angoli consecutivi con vertice in O, che ora misura rad. 4 Una seconda interpretazione si ha considerando la (2) come limite della somma delle misure in radianti degli angoli individuati dai settori circolari con arco dG(x) e raggio x. In effetti la media armonica assume ora il signicato di distanza dallasse y,

197

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Fig. 18

Fig. 19

comune a tutti i dG(x), a cui collocare il segmento, parallelo allasse y e di lunghezza uguale alla somma dei pesi, abbia valore 1. In formule
0 0

dG(x) = a, in maniera tale che la tangente dellangolo

dG(x) =1= x

dG(x) a

a = a

Abbiamo gli elementi necessari per passare alle conclusioni. Dato il valore a: - la media aritmetica porta a individuare un triangolo che la met del rettangolo 2 equivalente alla regione in colore di altezza a e base , quindi di area 1, che si a 2 a2 trasforma in un settore circolare equivalente di raggio , e ampiezza = a 2 4 - la media armonica ci porta a individuare un triangolo rettangolo isoscele con cateti di

198

198

Fig. 20

misura a , quindi con tangente 1, e area e area

a2 , che si trasforma, mantenendo costante la lunghezza, in un settore di area 1 2 a2 e ampiezza . 2 Come nel caso precedente, possiamo affermare che Linterpretazione geometrica della media aritmetica dei valori x con pesi dF(x) ci permette di costruire un settore circolare di area 1, mentre quella della media armonica con gli stessi pesi ci restituisce il valore della tangente del suo angolo al centro.

a2 ; oppure un settore circolare di ampiezza 1 2

Fig. 21

199

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Generalizzazione allintegrale G(n) di una gaussiana, n intero positivo

Le osservazioni precedenti potrebbero far pensare a una generalizzazione delle relazioni evidenziate. Possiamo esaminare che cosa succede prendendo in considerazione gli integrali G(n) =
0

xn e 2 x dx,

1 2

n = 0, 1, . . .

di cui abbiamo trattato i casi n = 0 e n = 2. Intanto, abbiamo la relazione G(n + 1) = n G(n 1), n = 1, 2, . . . (3)

che si dimostra immediatamente integrando per parti. Per la media armonica e aritmetica si ha Mh (n) = G(n) , G(n 1) Ma (n) = G(n + 1) G(n)

la cui media geometrica Mg (n) = n.

Da (3) il rapporto G(n + 1) n G(n) = = 1, G(n 1) n1 G(n 2) e

G(n) funzione crescente di n. G(n 1) Possiamo affermare, allora, che: Mh (n) e Ma (n)] sono asintoticamente equivalenti a n, n . Siano :

200

200
1 Ah (n) = Mh (n) G(n) 2 G(n 1) 1 Aa (n) = G(n + 1) 2 G(n) B(n) = Ma (n)

larea del triangolo di cateti G(n) e Mh (n) o del settore circolare corrispondente di arco G(n) e raggio Mh (n). la tangente dellangolo rapporto tra i due cateti nel primo caso, misura dellangolo al centro nel secondo. larea del settore circolare di arco G(n) e raggio Ma (n). la misura dellampiezza del suo angolo al centro.

1 G2 (n) G2 (n) e B(n) = e vericare che luguaglianza 2 G(n 1) G(n + 1) A(n) 1 sussiste solo per n = 2. In generale = n. B(n) 2 Si pu scrivere A(n) = n G(n) G(n 1) Mh (n) Ma (n) Ah (n) Aa (n) B(n) 0 a 0 1/a 0 1/2 1 1 a 1/a a 1/2a a/2 1/a 2 a 1 a 2/a a2 /2 1 a2 /2 3 2 a 2/a 3a/2 2/a 3a/2 4/3a Tabella 1 Osservando la tabella 1 si possono cogliere relazioni interessanti. Per n = 4, ad esempio, si ha: - Aa (4) = 4 e B(4) = 9a2 /8, area e angolo del settore circolare di arco G(4) e raggio Ma (4). - Ah (4) = 9a2 /4 e G(n 1) = 2, interpretabili come area e angolo del settore di arco G(4) e raggio Mh (4). - Il settore ottenuto dal precedente scambiando area e angolo, mantenendo costante G(4), ha area 2 e angolo 9a2 /4. - Possiamo, sempre con G(4) costante, raddoppiare larea e, conseguentemente, dimezzare langolo, ottenendo un settore di area 4 e angolo 9a2 /8, uguale al primo. 4 3a 2 3a/2 8/3a 9a2 /4 4 9a2 /8 5 8 3a 8/3a 15a/8 32/3a 15a/2 64/15a 6 15a 8 15a/8 48/15a 225a2 /16 24 225a2 /48

201

201

Signicato combinatorio
Possiamo ancora osservare che G(2n) = a 1 3 5 . . . (2n 1), G(2n + 1) = 2 4 6 . . . (2n) n = 1, 2, . . . 1 2m e G (2m) = G(2m), otteniamo a

Nel caso n = 2m, ponendo Mh (2m) = a2m = 2m

22m2 (m 1)!2 G(2m 1) 2 4 . . . (2m 2) = 2m = 2m = G (2m) 1 3 5 . . . (2m 1) (2m 1)! 1 22m (m)!2 = (4) 2m (2m)! Se invece n = 2m + 1, ponendo Mh (2m + 1) = 2m + 1 G(2m + 1) 2 4 . . . (2m) 1 1 = = a2m+1 = G (2m) 1 3 5 . . . (2m 1) 2m + 1 2m + 1 22m (m)!2 1 = 2m + 1 (2m)!

(5)

Le due successioni sono monotone e, per il fatto che a compare al numeratore della media armonica nel caso pari e al denominatore nel caso dispari, rispettivamente decrescente e crescente, separate e contigue, aventi a come elemento di separazione. 2m + 1 . In effetti, il rapporto tra (4) e (5) vale 2m Ritroviamo allora n 1 n(n)! 1 = lim n = lim n (6) 2 n a n 2 (m)! m 2n con il signicato combinatorio del coefciente di normalizzazione.

Riferimenti bibliograci
[1] B RUNO D E F INETTI (1970), Teoria delle probabilit, volume secondo, Torino, Giulio Einaudi, Nuova biblioteca scientica Einaudi, n.25, pagg. 395-424. [2] B. V. G NEDENKO (1979), Teoria della probabilit, Roma, Editori Riuniti, Nuova biblioteca di cultura, n. 195. [3] W ILLIAM F ELLER (1968), An Introduction to Probability Theory and its Applications, III edizione, volume I, NewYork, John Wiley & Sons.

impaginazione e ottimizzazione grafica Giuseppe Isernia stampa Editrice Rotas - Barletta 2009 - ISBN 978-88-96135-11-2 agosto 2009

Gli scritti forniscono un ampio ventaglio di temi della ricerca matematica in Italia, pura e applicata, scientica e didattica. Inoltre sono presenti anche articoli riguardanti argomenti avanzati di sica e astrosica. La gura di Eulero, i suoi lavori scientici e le ricerche basate su tali lavori sono esaurientemente presentate in vari articoli. Sono trattate con grande competenza le principali problematiche sulla didattica e lapprendimento della matematica. Limportanza dei modelli matematici per le applicazioni evidenziata da vari punti di vista: si passa dai modelli per gli investimenti nellenergia e nelle risorse rinnovabili a quelli per le decisioni in presenza di pi criteri.

Le applicazioni della Matematica

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