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1 Spin 0: il campo scalare di Klein Gordon

Lequazione di Klein-Gordon pu`o essere ottenuta dalla prima quantizzazione di una particella
relativistica. Per`o il campo di Klein-Gordon non ammette una interpretazione probabilistica
come nel caso della funzione donda dellequazione di Schroedinger. La consistenza con
la meccanica quantistica `e recuperata trattando il campo di Klein-Gordon come campo
classico descrivente un numero innito di gradi di libert`a (che succesivamente dovr`a essere
quantizzato, esattamente come nel caso del campo elettromagnetico che storicamente fu il
primo esempio di campo quantizzato) e non come una funzione donda quantistica. Spesso
ci si riferisce alla quantizzazione del campo come alla seconda quantizzazione.
Azione
Lequazione di Klein-Gordon per un campo scalare complesso (x) `e data da
(m
2
)(x) = 0 (1)
dove

`e loperatore dierenziale di dAlambert. Questa equazione pu`o essere


convenientemente ottenuta da un principio dazione
S[,

] =
_
d
4
x
_

m
2

_
. (2)
Variando indipendentemente e

ed imponendo il principio di minima azione si ottengono


le equazioni del moto:
S[,

(x)
= (m
2
)(x) = 0 ,
S[,

]
(x)
= (m
2
)

(x) = 0 . (3)
Per un campo scalare reale

= , lazione `e data da
S[] =
_
d
4
x
_

1
2


m
2
2

_
(4)
da cui
S[]
(x)
= (m
2
)(x) = 0 . (5)
Soluzioni
Si possono cercare soluzioni di onda piana del tipo
(x) e
ipx

(6)
che inserita in (1) produce
(p

+ m
2
) e
ipx

= 0 (7)
Londa piana `e una soluzione se il quadrimomento p

soddisfa la condizione di mass-shell


p

= m
2
(8)
1
che `e risolta da
(p
0
)
2
= p
2
+ m
2
= p
0
=
_
p
2
+ m
2
. .
Ep
= E
p
(9)
(se si cerca di interpretare (x) come una funzione donda, oltre alle soluzioni con energia
positiva p
0
= E
p
sono presenti anche soluzioni con energia negativa p
0
= E
p
, che saranno
poi reintepretate come dovute alle antiparticelle). Una soluzione generale si pu`o scrivere
come combinazione lineare di onde piane
(x) =
_
d
3
p
(2)
3
1
2E
p
_
a( p) e
iEpt+i px
+ b

( p) e
iEpti px
_
(10)
e relativo complesso coniugato

(x) =
_
d
3
p
(2)
3
1
2E
p
_
b( p) e
iEpt+i px
+ a

( p) e
iEpti px
_
(11)
Per campi reali (

= ) i coecienti di Fourier a( p) e b( p) coincidono, a( p) = b( p).


Simmetrie
Il campo complesso di Klein-Gordon libero (cio`e senza interazioni) possiede simmetrie
rigide generate dal gruppo di Poincare (simmetrie di spazio-tempo) e simmetrie rigide per
trasformazioni di fase generate dal gruppo U(1) (simmetrie interne).
La simmetria U(1) `e data da
(x)

(x) = e
i
(x)

(x)

(x) = e
i

(x) (12)
ed `e facile vedere che lazione (2) `e invariante. Per trasformazioni innitesime
(x) = i(x)

(x) = i

(x) (13)
e considerando il parametro locale, (x), si calcola
S[,

] =
_
d
4
x

_
i

i(

)
_
. .
J

(14)
da cui verichiamo di nuovo la simmetria U(1) (per costante), ottenendo allo stesso tempo
la relativa corrente di Noether
J

= i

i(

) i

(15)
che soddisfa unequazione di continuit`a,

= 0. La corrispondente carica conservata


Q
_
d
3
xJ
0
=
_
d
3
xi

0
(16)
2
non `e denita positiva e non pu`o essere interpretata come una probabilit`a come nel caso delle
soluzioni dellequzione di Schroedinger. Pi` u in generale si pu`o denire un prodotto scalare
tra due soluzioni dellequazione di Klein-Gordon e come
[)
_
d
3
xi

0
. (17)
Questo prodotto scalare `e conservato grazie alle equazioni del moto, ma non `e interpretabile
come ampiezza di probabilit`a.
Le trasformazioni generate dal gruppo di Poincare
x

+ a

(x)

(x

) = (x)

(x)

(x

) =

(x) (18)
trattano il campo di Klein-Gordon come uno scalare.
`
E di nuovo facile vericare linvarianza
dellazione sotto queste trasformazioni nite. Consideriamo in particolare il caso di traslazioni
spazio-temporali innitesime, che possiamo scrivere come
(x) =

(x)

(x) = a

(x) (19)
con relativo complesso coniugato (ora a

`e da considerare innitesimo). Considerando il


parametro innitesimo a

come funzione arbitraria dello spazio-tempo otteniamo dalla vari-


azione dellazione le corrispondenti correnti di Noether conservate (il tensore energia-impulso)
S[,

] =
_
d
4
x(

)
_

L
. .
T

_
(20)
dove abbiamo trascurato derivate totali e dove L indica la densit`a di lagrangiana (lintegrando
della (2)). Il tensore T

`e chiamato tensore energia-impulso ed `e conservato (pi` u precisa-


mente soddisfa ad unequazione di continuit`a,

= 0). In particolare sono conservate le


cariche
P

=
_
d
3
xT
0
(21)
corrispondenti al quadrimomento totale portato del campo. Ad esempio, la densit`a di energia
trasportata del campo `e
c(x) = T
00
=
0

0
+


+ m
2

(22)
e lenergia totale conservata `e data da P
0
E =
_
d
3
xc(x) che `e manifestamente denita
positiva.
Quantizzazione
La quantizzazione del campo scalare libero (usando unit`a di misura con = c = 1) `e
facilmente ottenibile con lintegrale funzionale, che per teorie libere `e puramente gaussiano.
3
Introducendo le sorgenti J

(x) e J(x) per il campo ed il suo complesso coniugato, possiamo


ottenere direttamente il funzionale generatore di tutte le funzioni di correlazione
Z[J, J

] =
_
TT

e
iS[,

]+i
R
d
4
x(J

(x)(x)+J(x)

(x))
= Ne
i
R
d
4
xd
4
y J

(x)G(xy)J(y)
(23)
dove N `e una costante di normalizzazione indipendente da J e J

, mentre G(xy) `e linverso


delloperatore cinetico K(x, y) = (
x
+m
2
)
4
(xy), i.e. la funzione di Green delloperatore
dierenziale (
x
+ m
2
)
_
d
4
z K(x, z)G(z, y) = (
x
+ m
2
)G(x, y) =
4
(x y) . (24)
Scrivendo G(x, y) come trasformata di Fourier si trova
G(x, y) =
_
d
4
p
(2)
4
e
ip(x

)
p
2
+ m
2
i
(25)
dove 0 `e una quantit`a innitesima positiva che ci ricorda come spostare i poli nella
valutazione dellintegrale (`e nota come prescrizione causale di Feynman per distinguerla da
altre prescrizioni che conducono a funzioni di Green diverse: `e la prescrizione naturale che
viene dalla continuazione analitica degli integrali gaussiani reali descritta precedentemente).
Dal funzionale generatore calcolato in (23) si possono ottenere le funzioni di correlazione
a due punti normalizzate. Lunica funzione a due punti non nulla, il propagatore, `e dato da
(x)

(y)) =
1
i

(x)
1
i

J(y)
Z[J, J

J=J

=0
= iG(x y)
=
_
d
4
p
(2)
4
i
p
2
+ m
2
i
e
ip(xy)
. (26)
Questo propagatore descrive la propagazione dei quanti del campo scalare complesso che sono
identicate con particelle ed antiparticelle di massa m e spin 0. Queste particelle possono
propagarsi a distanze mascroscopiche solo se vale la relazione p
2
= m
2
(il polo che compare
nellintegrando compensa gli eetti di interferenza distruttiva dellintegrale di Fourier sulle
onde piane) e sono dette particelle reali. Gli eetti quantististici dovuti alle uttuazioni
con p
2
,= m
2
sono invece considerati come dovuti a particelle virtuali che non sono
visibili some stati asintotici (cio`e su distanze macroscopiche e sono nascoste dal principio
di indeterminazione). La prescrizione i per spostare i poli dellintegrando (prescrizione di
Feynman-Stuckelberg) corrisponde ad una scelta ben precisa delle condizioni al contorno da
dare alla funzione di Green: corrisponde a propapagare in avanti nel tempo le onde piane con
energia positiva (p
0
= E
p
), mentre propaga indietro nel tempo le uttuazioni con energia
negativa (p
0
= E
p
). Questa prescrizione `e anche detta causale, perch`e non permette la
propagazione nel futuro di stati ad energia negativa. Tali particelle con energia negativa che si
propagano indietro nel tempo sono interpretate come antiparticelle con energia positiva che si
propagano avanti nel tempo. Vediamo esplicitamente come questo emerge matematicamente
4
dal calcolo dellintegrale in p
0
del propagatore, che mostra anche come il campo libero si
possa interpretare come una collezione di oscillatori armonici:
(x)

(y)) =
_
d
4
p
(2)
4
i
p
2
+ m
2
i
e
ip(xy)
=
_
d
3
p
(2)
3
e
i p(xy)
_
dp
0
2
e
ip
0
(x
0
y
0
)
i
(p
0
E
p
+ i

)(p
0
+ E
p
i

)
=
_
d
3
p
(2)
3
e
i p(xy)
_
(x
0
y
0
)
e
iEp(x
0
y
0
)
2E
p
+ (y
0
x
0
)
e
iEp(y
0
x
0
)
2E
p
_
=
_
d
3
p
(2)
3
e
i p(xy)
e
iEp|x
0
y
0
|
2E
p
(27)
dove E
p
=
_
p
2
+ m
2
ed

0
+
. Gli integrali sono stati fatti usando lintegrazione
su un circuito del piano complesso p
0
, scegliendo di chiudere il circuito sul semicerchio di
raggio innito che d`a un contributo nullo e valutando lintegrale col teorema dei residui).
Ricordando la forma del propagatore delloscillatore armonico si vede come il campo possa
essere interpretato come una collezione innita di oscillatori armonici con frequenza E
p
.
Potenziale di Yukawa
Consideriamo per comodit`a il caso di un campo scalare reale, dove particelle ed antipar-
ticelle sono indistinguibili. Usando lazione corrispondente gi`a riportata in (5), calcoliamo il
path integral in modo del tutto simile a quanto fatto sopra
Z[J] =
_
Te
iS[]+i
R
d
4
xJ(x)(x)
= N e
i
2
R
d
4
xd
4
y J(x)G(xy)J(y)
(28)
da cui
W[J] = i log Z[J] =
1
2
_
d
4
xd
4
y J(x)G(x y)J(y) i log N . (29)
Il funzionale W[J] che si pu`o interpretare come unazione ecace di interazione delle sorgenti
J(x) dovute agli eetti del campo . Scegliamo la sorgente esterna J(x) come data dalla
somma di due cariche statiche, di carica g
1
e g
2
poste nei punti x = r e x = 0
J(x) = g
1

3
(x r) + g
2

3
(x) . (30)
Lazione ecace che descrive linterazione tra la carica g
1
e la carica g
2
mediata dal campo
scalare corrisponde al seguente termine contenuto in (29)
W[g
1
, g
2
] =
_
d
4
xd
4
y g
1

3
(x r)G(x y)g
2

3
(y)
=
_
dx
0
dy
0
g
1
g
2
G(x
0
y
0
; r)
=
_
dx
0
g
1
g
2
_
d
3
p
(2)
3
e
i pr
p
2
+ m
2
=
_
dt g
1
g
2
e
mr
4r
(31)
5
che corrisponde ad un potenziale dinterazione V tra le due cariche (L = T V ) detto
potenziale di Yukawa
V (r) =
g
1
g
2
4
e
mr
r
(32)
Questo `e un potenziale attrattivo tra cariche dello stesso segno, con raggio dazione =
1
m
corrispondente alla lunghezza donda Compton di una particella di massa m. Nel 1935
Yukawa introdusse una simile particella per descrivere le forze nucleari e la chiam`o mesone.
Con una stima dellordine di
1
3
fm si ottiene una massa m 150 MeV, ed infatti il
mesone
0
(detto anche pione) che f` u successivamente scoperto studiando le interazioni dei
raggi cosmici ha una massa di questo ordine di grandezza m

0 135 MeV.
6