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1 Circolo didattico Vico Equense

2010Anno Scolastico 2010-2011

Ai miei alunni Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti la perdono intorno a te, dandone a te la colpa; se riuscirai ad avere fede in te quando tutti dubitano, e mettendo in conto anche il loro dubitare; se riuscirai ad attendere senza stancarti nellattesa, se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone; se riuscirai ad affrontare il successo e linsuccesso trattando quei due impostori allo stesso modo; se riuscirai a riascoltare la verit da te espressa distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui, o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di riepilogo; se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli, bench sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi, e a tener duro quando niente pi resta in te tranne la volont che ingiunge: Tieni duro!. Se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virt, o a passeggiar coi re e non perdere il tuo fare ordinario; se n i nemici n i cari amici riusciranno a colpirti, se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo; se riuscirai a riempire lattimo inesorabile e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi, il mondo sar tuo allora, con quanto contiene, e, quel che pi, tu sarai un uomo, ragazzo mio!

Rudyard Kipling

Il dirigente scolastico

Debora Adrianopoli

1 Circolo didattico Vico Equense

Piano dellOfferta Formativa

Elaborato dal Collegio dei Docenti in data 13 settembre 2010 Adottato dal Consiglio di Circolo con delibera n. 8 in data 13 settembre 2010
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Premessa
La nostra scuola impegnata su due percorsi di grande rilevanza: educare al futuro valorizzando il passato, nella consapevolezza che ad educare le persone di domani sono gli insegnanti di oggi ma anche nella certezza che gli strumenti culturali e comportamentali che gli stessi insegnanti sono in grado di offrire, oggi, ai loro allievi, sono le basi indispensabili sulle quali montare un itinerario di sviluppo in direzione umana; consolidare lautonomia culturale e organizzativa della scuola in modo che le continue Riforme che i vari Governi pongono in essere, debbano necessariamente tener conto che la scuola ha un suo prestigio e una propria dignit che poggiano sulla professionalit di tutti gli operatori scolastici e, quindi, sono sorretti dal confronto sereno di posizioni diverse, dalla formazione in servizio, dalla ricerca di dimensioni organizzative e pedagogico-didattiche sempre pi avanzate e, soprattutto, dalla tutela costante della persona che apprende per cui non potr mai essere al servizio di unideologia dominate. Esiste, oggi, una nuova cornice culturale entro cui ripensare lesperienza del fare scuola; una cornice che racchiude tre mondi diversi che interagiscono: quello tecnologico, che ha creato e crea strumenti sempre pi sofisticati che danno unimpronta marcata alla nostra vita; quello economico che apre nuovi orizzonti a valori consolidati come la giustizia, la fratellanza, il rispetto della persona umana; quello virtuale che supera confini, tradizioni, religioni, culture muovendosi in una dimensione che non reale ma che non neppure fantastica. Corriamo tutti verso traguardi che non conosciamo e per i quali non siamo sufficientemente attrezzati, rischiando di diventare tanti apprendisti stregoni non pi in grado di governare le forze da noi stessi scatenate. In questo turbinio di offerte, di sollecitazioni, di conquista di conoscenze e competenze la scuola non pu continuare a svolgere la propria opera di formazione senza ripensare criticamente ai contenuti, alle modalit, ai tempi, alla contestualizzazione dei propri interventi educativi, con lintento primario di fornire a tutti gli allievi gli strumenti culturali, psicologici e maturativi per gestire al meglio il proprio presente e per attrezzarsi al fine di ipotizzare un futuro gratificante e concretamente raggiungibile. Ogni alunno, bambino o ragazzo che sia, ha la necessit di essere considerato nellunicit della sua persona e come tale deve essere educato, nel senso che deve essere aiutato a scoprire e a tirar fuori il valore di se stesso, delle cose e della realt sia quella fatta di persone, di fatti, di eventi, del presente e del passato, sia quella pi ampia ed articolata del Web. Questo percorso, cos arduo e complesso, deve avvenire, secondo il parere dei docenti del I Circolo di Vico, mediante ladozione di un itinerario coerente, che si allarga e si perfeziona progressivamente e che, in ogni momento della sua evoluzione, si avvale del coinvolgimento attivo di ogni singolo allievo. Un primo livello di sviluppo legato alla capacit, da parte del bambino della scuola dellinfanzia, di vivere con sempre maggiore consapevolezza i vari campi della sua esperienza, cio i diversi ambiti del fare e dellagire e i vari settori di competenza nei quali egli d significato alle sue attivit e sviluppa il suo apprendimento.

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Un secondo livello quello del sapere, che si riscontra nella capacit che ha il bambino di riferire un argomento che ha ascoltato o che ha letto o che relativo ad unattivit che ha svolto. Ci consente di acquisire un terzo livello che riguarda, poi, il comprendere, ossia la capacit che pu avere lalunno non solo di sapere e di riferire ma anche di capire e di inserire nei normali comportamenti che adotta ci che ha appreso. Esiste, inoltre, un quarto livello, pi qualificato, che aiuta il fanciullo non solo a sapere e a capire ma anche a saper pensare e inventare, il che si verifica quando egli in grado di valutare anche criticamente e di poter riconsiderare tutto laspetto del problema in esame secondo una prospettiva creativa. Per seguire tali percorsi di sviluppo, necessario che ci sia una trasversalit nella comprensione dei contenuti delle diverse discipline di studio che si caratterizza non solo nei collegamenti che si possono effettuare tra discipline diverse ma anche negli apporti contenutistici che tali discipline sono in grado di dare. Ogni disciplina, infatti, un insieme di contenuti che riguardano il medesimo campo di ricerca, ma questi contenuti non sono sempre eguali a se stessi e gli stessi campi di ricerca cambiano nella misura in cui procedono le conoscenze dell'uomo e avanza il sapere scientifico. Le innovazioni che si hanno nel campo della ricerca non entrano simultaneamente nel corpo disciplinare scolastico, nei programmi di studio ma a distanza di tempo pi o meno lungo. Ci dipende dal fatto che la scuola ha un suo specifico educazionale, per cui deve misurarsi solo con le conoscenze che si considerano consolidate e da tutti accettate e non con le conoscenze di avanguardia e di frontiera, che, a distanza di pochi anni, potrebbero essere smentite. Se si considera poi che nel campo della ricerca le scoperte e le invenzioni, in questo periodo storico, procedono a ritmi sempre pi veloci, evidente che il ritardato ingresso dei nuovi contenuti disciplinari nella pratica didattica della scuola si fa sempre pi marcato. Da ci deriva la necessit di attivare e sostenere una metodologia della ricerca, magari, articolata secondo i canoni della ricerca/azione. La ricerca, secondo una caratterizzazione psicologica, si presenta come un metodo di apprendimento o di produzione intenzionale e sistematico in risposta a problemi ed caratterizzata da comportamenti diretti verso uno scopo deliberato e cosciente da raggiungere. Ricercare significa studiare landamento dei fattori che intervengono a formare una situazione e che su questa incidono positivamente o negativamente al fine di poter generalizzare le constatazioni fatte e prevedere possibilmente il verificarsi o meno del fenomeno che interessa. Si parla della ricerca/azione allinterno del problema della ricerca in educazione in quanto essa si colloca nell ambito della ricerca operativa. La ricerca/azione, infatti, una ricerca per lazione che deve essere realizzata secondo la logica di una ricerca scientifica che ha per oggetto i fatti didattici e pedagogici. Nella ricerca/azione la verifica delle ipotesi teoriche su un dato oggetto di studio e lazione tendente alla modifica delloggetto stesso procedono parallelamente allinterno di un processo circolare di programmazione azione - verifica - ulteriore programmazione; processo in cui sono a pieno titolo coinvolti sia il ricercatore che i destinatari dellintervento.

Secondo questo impianto metodologico/didattico, fin dalla scuola dellinfanzia, il bambino diventa co-ricercatore e la dinamica dellinsegnamento/apprendimento viene completamente rinnovata in quanto non ci sono traguardi prefissati da raggiungere ma percorsi a spirale da seguire, caratterizzati da mete progressive che si pongono sempre come punti di partenza per altre conquiste le quali dipendono dagli alunni e dalla positivit dellazione di ricerca attivata e non da traguardi arbitrariamente stabiliti. In tal modo, la base solida dei saperi e delle competenze irrinunciabili, la cornice valoriale che salvaguardi lunit del sistema scolastico e le pari opportunit per tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze del nostro Paese non si configurano come una gabbia che imprigiona lallievo ma come uno stimolo per unazione di crescita costante da parte di ognuno. Il I Circolo di Vico esalta, quindi, il valore della persona in formazione e crea le condizioni favorevoli al suo apprendimento e alla sua positiva vita di relazione, rivedendo criticamente i saperi fondamentali per gestire al meglio le mutate dinamiche tecnologiche e sociali, guardando costantemente al futuro ma pensando anche a fornire agli allievi punti fermi di ancoraggio in questo mare di lusinghe e di modernizzazioni non sempre a misura umana. Ecco perch in questo documento programmatico del Circolo si identificano tre pilastri di grande spessore intorno ai quali ruotano tutte le dinamiche culturali, organizzative e relazionali che caratterizzano la nostra azione formativa: - un forte legame al territorio nel quale penetrano e si rafforzano le nostre radici e dal quale ognuno trae non solo la linfa vitale degli affetti pi cari, delle proprie tradizioni, del clima salubre, ma anche le opportunit di lavoro, di creativit, di confronto costante con culture diverse; - la lotta alla dispersione scolastica intesa non solo come scoperta delle inadempienze e come ostacolo alle evasioni ma come opposizione decisa alle scorciatoie che alcuni genitori, pi sensibili al loro prestigio sociale che alla reale maturazione del figlio, decidono di prendere spostando da una scuola allaltra il proprio bambino; - lattivazione di percorsi laboratoriali che si configurano come unopportunit aggiuntiva rispetto allitinerario formativo di base. Gli operatori scolastici del I Circolo di Vico, sempre rispettosi delle norme che lo Stato pone in essere per la scuola, mentre, per un verso, applicano disposizioni che non sempre condividono, si impegnano, comunque, a realizzare una scuola di qualit che garantisce: - agli alunni, rispetto e condizioni ideali per pervenire ad importanti traguardi di sviluppo, di conoscenza, di corretta vita di relazione; - ai genitori, disponibilit allascolto, considerazione attenta delle loro richieste, rispetto delle loro tradizioni, della loro cultura e del loro credo religioso; - alle forze buone del territorio, costante collaborazione per tutte le iniziative che possano far crescere meglio i nostri giovani. Il dirigente scolastico Debora Adrianopoli
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Introduzione
Il Piano dellOfferta Formativa della nostra Scuola, in coerenza con le Indicazioni Nazionali per la Scuola dellInfanzia e della Scuola Primaria e in risposta alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del bacino di utenza, articolato in tre Aree

I AREA

INTEGRAZIONE SCUOLA-TERRITORIO

IDENTIT STORIA CONTESTO UBICAZIONE E SITUAZIONE EDILIZIA AZIONI DI INTEGRAZIONE SCUOLATERRITORIO LA NOSTRA MISSION LE NOSTRE FINALIT EDUCATIVE GLI AMBITI PRIORITARI DI INTERVENTO IL NOSTRO PROGETTO SCUOLA CURRICOLO OBBLIGATORIO ESSENZIALE PROGETTI CURRICULARI LABORATORI OPZIONALI ATTIVIT EXTRACURRICULARI MEDIATORI METODOLOGICI E ORGANIZZATIVI ORGANICO FUNZIONALE MATERIALE E SUSSIDI PIANO FINANZIARIO ORGANIZZAZIONE DI SEZIONE E CLASSI ORARIO SETTIMANALE ORARIO SERVIZIO DOCENTI ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE FORMAZIONE VALUTAZIONE AUTOVALUTAZIONE

II AREA

DIMENSIONE PEDAGOCICO DIDATTICA

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III AREA

DIMENSIONE ORGANIZZATIVO GESTIONALE FUNZIONALE

TRE AREE per rispondere agli interrogativi suscitati dalla problematizzazione dellimpianto culturale e formativo: Chi siamo?

I AREA

Dove siamo? Dove operiamo? Quali interrelazioni?

Cosa ci proponiamo? Quali saperi, quali percorsi? quali valori, quali regole,

II AREA

Quale mediazione didattica? Quali risorse umane e materiali? Come ci organizziamo?

III AREA

Quali scelte organizzative e formative per garantire la qualit dellofferta?

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DIMENSIONE INTEGRAZIONE SCUOLASCUOLA- TERRITORIO

Chi siamo?
Identit della scuola Storia dellistituzione

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Chi siamo
Identit della scuola

Area 1

Il 1 Circolo Didattico di Vico Equense Scuola dellInfanzia e Scuola Primaria; ha come bacino di utenza alunni provenienti dal Centro, dalla frazione di Montechiaro e da altre frazioni viciniori.

Nellanno scolastico in corso sono iscritti 266 bambini per la Scuola dellInfanzia e 481 alunni per la Scuola Primaria.

La Direzione condotta dalla Dott.ssa Debora Adrianopoli

Vi prestano servizio 69 docenti di cui 30 per la Scuola dellInfanzia e 39 per la Scuola Primaria.

Il personale non docente in servizio presso lIstituzione Scolastica rappresentato da: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Personale amministrativo Collaboratori Scolastici Operatori addetti alla pulizia dei locali scolastici (ex L.S.U.) n.1 n.4
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n.7 n.6

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Chi siamo
Storia dellistituzione

Area 1

Da anni il 1 Circolo di Vico Equense si pone come centro di formazione culturale, di vita civile e di impegno sociale volto alla costruzione dellidentit personale e della cittadinanza attiva. In unottica di educazione permanente, aperta al territorio, allo scopo di favorirne il coinvolgimento, la partecipazione e la condivisione, divenuta nel tempo luogo di incontro e di confronto culturale e democratico. Le azioni di promozione, coordinamento e indirizzo del Dirigente scolastico e limpegno del personale tutto favoriscono ladozione di forme pedagogicoorganizzative tendenti alla promozione umana e alleducazione ai valori universalmente riconosciuti. Gli ideali di Pace, Libert e Giustizia sociale, i valori della convivenza democratica, il recupero e la valorizzazione delle risorse territoriali unitamente al superamento di visioni individualistiche e campanilistiche, la proiezione verso lEuropa e il Mondo in una visione interculturale, sono divenuti cardini delle diverse fasi progettuali fin dal 1992/93, quando fu elaborato il P.E.I. (Piano Educativo di Istituto) espressione dellidentit di un Circolo organizzato su regole interne partecipate e condivise anche con il territorio. Il lavoro proseguito negli anni nellottica del miglioramento continuo. Nello specifico, dal 92/93, la pianificazione, intesa come procedura di ricerca azione relativa ai processi fondanti nellerogazione del servizio scolastico, ha riguardato i seguenti aspetti:

1. Progettazione curricolare e didattica


Elaborazione del P.E.I. Graduale evoluzione dellelaborazione della Programmazione Educativa e Didattica (dagli obiettivi tassonomici alle mappe concettuali e alla curricolazione per competenze); Attivit di progettazione per ambito per la ricerca metodologica attraverso il confronto, la condivisione e ladozione di strategie attive e rispondenti ai bisogni degli alunni; Sperimentazione dellAutonomia organizzativa e didattica: elaborazione del Progetto Scuola (98/99), elaborazione del P.O.F. dal 99/2000, elaborazione dei P.S.P. alla luce delle Indicazioni Nazionali.
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Chi siamo
2.Socializzazione

Area 1

Socializzazione al territorio nel corso e alla fine dellanno scolastico, di percorsi formativi e didattici significativi con rappresentazioni, drammatizzazioni, sfilate, mostre performance, pubblicazioni e spettacoli.

3.Visibilit e confronto
4.Partecipazione a manifestazioni, gare e concorsi di natura didattica indetti da Associazioni culturali ed Enti territoriali locali, regionali e nazionali (Sfilata delle Pacchianelle, Cypraea, Matesis, Exposcuola, Fiera del libro di Bologna)

4.Organizzazione
5.Attivazione di nuove modalit organizzative nella gestione e impiego delle risorse umane interne ed esterne mirate al potenziamento della collegialit per promuovere la valorizzazione delle competenze, il coinvolgimento, la condivisione e la partecipazione delle varie componenti scolastiche ed extrascolastiche. A tale scopo sono state individuate: Iter operativo interno: individuazione di Funzioni Strumentali; individuazione di Aree e Dipartimenti; organizzazione del Collegio dei docenti in gruppi di lavoro e Commissioni di docenti per attivit di progettazione e monitoraggio; costituzione dello staff di direzione; individuazione dei criteri e delle modalit di lavoro funzionali allorganizzazione (tempi, modi, strumenti). Iter operativo per la partecipazione democratica delle parti interessate: assemblee; incontri individuali con le famiglie; incontri istituzionali (tempi, scopi degli incontri).

5.Integrazione alunni diversamente abili


Costituzione di un gruppo di lavoro per lintegrazione degli alunni diversamente abili formato dal Dirigente, dai docenti di sostegno, dai docenti di base, da rappresentanti dei genitori e dallequipe socio-psico-pedagogica dellA.S.L. NA 5 per il miglioramento dei processi relativi allintegrazione degli alunni in difficolt.

6.Formazione
Sono state operate scelte di supporto alla qualit dellOfferta Formativa in relazione a: Formazione Docente: promossa dallistituzione e/o da enti e istituzioni esterne. Formazione Genitori: Progetto Pantachu. Corsi di formazione per genitori condotti da esperti esterni su problematiche relative al rapporto genitori-figli. Formazione Permanente: Corso di istruzione e formazione in et adulta (corso serale, statale, per il conseguimento della licenza media) in collaborazione con il C.T.P. del 39 Distretto Scolastico.

7.Documentazione
Documentazione, conservazione delle esperienze formative pi significative, archiviazione: dossier e testi, con elaborazioni-produzioni, eseguite dagli alunni in collaborazione con le famiglie, videocassette, cd-rom.

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DIMENSIONE INTEGRAZIONE SCUOLASCUOLA- TERRITORIO

Dove siamo?
Contesto territoriale

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Dove siamo
Contesto territoriale
Vico Equense una cittadina situata al centro della Penisola Sorrentina, in una posizione geografica particolarmente felice: si apre sul Golfo di Napoli ed vicina a localit ricche di bellezze naturali ed artistiche come Pompei, Sorrento, Positano, Capri. Si estende su un territorio caratterizzato dalla molteplicit e dalla variet dei paesaggi:

Area 1

Monte Faito con estesi boschi, selve cedue, ricca vegetazione di piante secolari e flora del sottobosco; Zone collinari con insediamenti umani (13 frazioni e borgate) che conservano tradizioni e folklore (prodotti locali agricoli e artigianali, Sagre, ecc) Mare e coste (presenza di flora e fauna marina di notevole interesse, spiagge ed insenature nella costa alta particolarmente attraenti).

Non manca, inoltre, un patrimonio artisticostorico-culturale rilevante: - Reperti archeologici preromani - Castello medioevale - Campanili, chiese di varie disseminate per tutto il territorio epoche

- Portali Catalani nelle costruzioni del centro storico, ecc


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- Elementi architettonici ed opere darte, testimonianze della sua storia. - In tale contesto la Scuola viene riconosciuta come punto di riferimento culturale e il 1 Circolo didattico, in rete con altre scuole, opera come centro di formazione e di ricerca, in accordo con enti e istituzioni del territorio.

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Dove siamo
Situazione rilevata dallanalisi
Ambiente: elementi fisici, naturali e antropici
PUNTI FORTI Posizione geografica Ottimale e strategica (posizione centrale rispetto alla Penisola Sorrentina, veduta sul Golfo di Napoli e localizzazione nelle vicinanze di Pompei, Sorrento e Positano) Attraente e paesaggistica (Presenza del Monte Faito, suggestivi panorami, localit turistiche, ecc.) Zona turistica (Spiagge e ricettivit alberghiera) Montagna Monte Faito (estesi boschi, selve cedue, ricca vegetazione con piante secolari) Orografia complessa PUNTI DEBOLI

Area 1

Centro distaccato dalle frazioni con scarsi collegamenti Inadeguata viabilit (strade impercorribili, traffico caotico, assenze di parcheggio) Incremento edilizio disordinato e speculativo Poca attenzione alle esigenze del turista (prezzi alti, disorganizzazioni varie, ecc.)

Abbandono per mancanza di strutture, di attrazioni e di attenzione (incendi estivi, viabilit sconnessa, mancanza di parchi giochi, ecc.)

Collina Zona alta del paese: frazioni ricche di tradizioni e di folklore (sagre, prodotti locali, agricoli e di artigianato) Strutture agrituristiche Mare Costiera sorrentina: spiagge locali, stabilimenti balneari, centri di cure termali (Scrajo Terme) Ricca flora e fauna marina Affollamento estivo e inquinamento (mancanza di depuratori) Disorganizzazioni strutturali (mancanza di parcheggi, di mezzi, costi elevati, ecc.)
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Ubicazioni decentrate e mancanza di servizi (strade disagevoli, mancanza di centri sportivi e/o culturali, ecc.)

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Dove siamo
Strutture pubbliche e private
Ente politico locale: Comune

Area 1
Rapporti con Ufficio Territorio- Ufficio Scuola- Ufficio Politiche Sociali Protocollo dintesa Supporto tecnico e collaborazione per il Progetto di educazione stradale

Comando Vigili Urbani

Altre scuole statali: Scuola Primaria 2 Circolo Didattico di Vico Equense Scuole secondarie I Grado Istituto Comprensivo Caulino Isituto Comprensivo A.Scarlatti Scuole Secondarie II grado I.P.S.S.A.R. I.P. Galilei Scuole private: I.T.C. Manzoni Rete di Scuole della Penisola Sorrentina Enti e Associazioni: Assessorato Agricoltura Regione Campania Lega Navale Italiana Lega Ambiente Circolo Nautico di Vico Equense Unitre Gruppo Quartiere Vescovado Teatro Mio Polisportiva Vico Equense Associazione Volley Vico Club Napoli Open Fitness Club Piano di Sorrento

Progetto Continuit/orientamento/integrazione

Protocolli di intesa: Conoscenza dellambiente marino e del territorio locale e sensibilizzazione al rispetto degli habitat naturali Percorso di supporto nella riscoperta delle tradizioni locali Valorizzazione delle risorse culturali, storiche e architettoniche, del paese Convenzioni/contratti: Esperienze di attivit motorie

Patrimonio artistico- storico- culturale


Sul territorio sono presenti opere architettoniche, scultoree e pittoriche di notevole interesse artistico e di rilevanza storica. Il paese ha dato, inoltre, i natali ad illustri personaggi, quali: Gaetano Filangieri, Giovan Battista della Porta, Giovan Battista Vico, Mons. Michele Natale, Antonio Asturi, Michele Attanasio, Giuseppe Grieco

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Dove siamo
Popolazione
Popolazione Residente Totale Nativit negli ultimi anni: - 2007 - 2008 - 2009 (al 10/12) Popolazione totale: 0 5 anni 6 10 anni 11 14 anni 15 18 anni Dati e/o Percentuali 254 239 220 Tot. 713 n. 20965 n. 1370 n. 1207 n. 980 n. 1020

Area 1

Livello culturale: Laurea Diploma Scuola Media Superiore Diploma Scuola Media Inferiore Licenza Elementare Nessun Titolo

4% 17% 31% 31% 17%

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Tenore di vita: Alto Medio Alto Medio basso Basso

10% 75% 10% 5%

Dove siamo
Problematiche emergenti
A livello sociale: Fenomeni di: Disoccupazione o lavoro nero (soprattutto per i giovani e per le donne) Droga Microcriminalit organizzata A livello etico- comportamentale

Area 1

Fenomeni di: Smarrimento di alcuni valori morali di riferimento (disgregazione del tessuto familiare, confusione di ruoli e funzioni, attenzione ai bisogni materiali piuttosto che a quelli psicoaffettivi) Pseudoperbenismo Relazioni interpersonali talvolta complesse per la presenza di atteggiamenti di: Individualismo/chiusura Materialismo/consumismo Massificazione/condizionamento Eccessivo protezionismo/permissivismo nei confronti dei figli

Effetti di ricaduta su una contenuta percentuale dellutenza scolastica


Fragilit psicologica Dipendenza dalladulto Condizionamenti, stereotipi, pregiudizi Soggezione a mass-media e mode, a leader negativi nel gruppo dei pari Aggressivit, intolleranza, mancato rispetto delle regole di convivenza democratica
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DIMENSIONE INTEGRAZIONE SCUOLASCUOLA- TERRITORIO

Dove operiamo?
Ubicazione Strutture Situazione edilizia Piano di sicurezza
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Dove operiamo
Ubicazione
La Direzione e gli uffici di Segreteria sono ubicati in via Sconduci, 12 I Plessi sono cos dislocati:
VICO CAPOLUOGO Via Sconduci Scuola dellInfanzia Scuola Primaria VICO c/o SS. Trinit e Paradiso Viale delle Rimembranze Scuola dellInfanzia

Area 1

VICO Scuola in Ospedale Ente Ospedaliero De Luca e Rossano

Plesso Capoluogo

Struttura
Aula Laboratorio Palestra Atrio Cucina Refettorio Servizi igienici Spazi esterni Uffici amministrativi

Primaria
23 3 1 1 0 1 5 2 3

Infanzia
1

Plesso SS. Trinit e Paradiso

Struttura
Aula Laboratorio Palestra Corridoio Cucina Refettorio Servizi igienici Spazi esterni Uffici amministrativi

Infanzia
12 0 0 1 0 0 2 1 0
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Dove operiamo
Situazione edilizia rilevata dallanalisi
PUNTI FORTI Disponibilit di aule, spaziose e ben illuminate Laboratori: informatico, linguistico ed espressivo Spazi multifunzionali: atri e cortili Servizi igienici Palestra Impianto di riscaldamento a norma Impianto elettrico a norma Sistema di sicurezza PUNTI DEBOLI

Area 1

Mancanza di aule per lorganizzazione di gruppi di lavoro Palestra non insonorizzata Insufficienza degli spazi destinati allaccoglienza, alle riunioni/assemblee, agli incontri/manifestazioni per la socializzazione alla comunit sociale delle esperienze significative promosse dalla scuola

Azione della scuola


La scuola fronteggia la carenza delle strutture con: sollecitazione e richieste agli Enti preposti (Comune, A.S.L., ecc.) utilizzazione razionale degli spazi fruibili: uso multifunzionale delle aule e degli spazi comuni collaborazione fattiva con Associazioni ed Enti presenti sul territorio

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Dove operiamo
Piano di sicurezza e di prevenzione
(D.L. n. 81/ 2008)

Area 1

In ogni plesso presente personale specializzato Nel rispetto della normativa vigente stato elaborato:e formato come Addetto Pronto Intervento, Addetto lotta antincendio e Addetto ai servizi di Protezione e Prevenzione. In ogni plesso si effettuano almeno tre prove di evacuazione allanno. il Progetto "SCUOLA SICURA" il documento di valutazione dei rischi redatto dal Dirigente Scolastico con la consulenza Ogni plesso dotato di documentazione specifica. dellarch. Federico Biagini il Il Circolo dotato anche dialla sicurezza VITA SICURA predisposto del Ministero, viprogetto per leducazione materiale didattico audiovisivo: Cd-Rom dall insegnante deocassette. referente

1997/2010
Sono stati effettuati corsi di aggiornamento per tutto il personale docente della scuola finalizzati: a) alla sicurezza delledificio con riferimento alla gestione dellemergenza; b) alla diffusione della cultura di protezione civile. Il dirigente scolastico ha designato in ogni plesso i docenti addetti al servizio di prevenzione e protezione e alla gestione emergenze. Gli edifici scolastici sono stati dotati di planimetria, piano di evacuazione e dispositivi antincendio E stato nominato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione nella persona dellArch. Federico Biagini Sono stati predisposti corsi di informazione e formazione di tutti i lavoratori dipendenti e delle figure sensibili Il personale, docente e non docente della scuola ha eletto, nell'ambito delle RSU, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nella persona dell'ins. Stinca Maria la quale ha seguito il regolamentare Corso di Formazione In ogni plesso si effettuano almeno tre prove di evacuazione allanno. Ogni plesso dotato di documentazione specifica. Il Circolo dotato anche di materiale didattico audiovisivo: Cd-Rom del Ministero, videocassette. La formazione del personale docente e A.T.A avviene attraverso incontri, opportunamente predisposti dal Dirigente Scolastico e dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, e corsi di formazione promossi da Agenzie autorizzate presenti sul territorio. La documentazione di quanto realizzato agli atti della scuola.

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DIMENSIONE INTEGRAZIONE SCUOLASCUOLA- TERRITORIO

Quali interrelazioni ?
Integrazione scuola- territorio Partecipazione democratica
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Quali interrelazioni?
Integrazione scuola- territorio
Convenzioni UNITRE Lega Navale Biblioteca Comunale G. B. Della Porta

Area 1

Protocolli dintesa e Accordi di programma

Comando Polizia Municipale- Comune di Vico Equense Progetto PON C3 Legali al - sud Ente Ospedaliero De Luca e Rossano - Progetto Scuola in Ospedale Regione Campania - Progetto di Educazione alla Cittadinanza Arch. Federico Biagini - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Rete di Scuole Penisola Sorrentina Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Vico Equense Centro A.I.A.S. Associazione Culturale Cypraea ASL Na 5 Circolo Nautico di Vico Equense Museo Mineralogico Campano I.C. A. Scarlatti - Vico Equense - Progetto Continuit

Contratti Reti di Scuole Collaborazioni

Partecipazione democratica
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Rapporti scuola-famiglia

Incontri programmati periodici con i genitori Assemblee - Intersezione/interclasse - Colloqui individuali Contratti di Istituto - di sezione - di classe Costituzione Comitato genitori Costituzione Comitato Studenti

Intese formative Partecipazione democratica stakeholders

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Area 1

DIMENSIONE PEDAGOGICOPEDAGOGICO- DIDATTICA

Cosa ci proponiamo?
La nostra Mission Il nostro Progetto Scuola Ambiti prioritari di intervento Le finalit
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Cosa ci proponiamo

Area 2

La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma, come legna da ardere, ha bisogno solo di una scintilla che la accenda, che vi infonda limpulso alla ricerca e il desiderio della verit. Plutarco
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Cosa ci proponiamo
La nostra Mission

Area 2

La Mission educativa e formativa della nostra Scuola : favorire la cultura dellintegrazione e dellinclusivit per garantire unofferta formativa di qualit che non escluda nessuno. Ci per non cedere alla tentazione rinunciataria riassunta nel classico si fa quel che si pu, ma per costituire un fronte comune per poter fare il meglio che si pu, cercando di cogliere e rilanciare in ogni frangente di vita quotidiana gli elementi che possono concorrere positivamente al percorso educativo e didattico progettato; stimolare il sapere, saper fare, saper essere, saper stare con gli altri favorendo lintegrazione delle varie componenti scolastiche, dei saperi, delle differenze, attraverso lascolto attivo, un percorso di ricerca, di progettazione e documentazione al fine di attivare nei discenti lacquisizione di conoscenze, competenze e capacit. Essa si rivolge agli Alunni Per ampliarne e potenziarne la mente rispetto alla conoscenza e allesperienza in un clima educativo e formativo sereno e costruttivo.

ESSERE

PROTAG

ONISTI

DEL PRO P

RIO PRO G

ET T O D I VITA

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VIVERE LA CITTADINANZA

ATTIVA

Cosa ci proponiamo
ai Docenti

Area 2

Per realizzare una professionalit intesa come comunitdi pratiche in cui si condivide un progetto, unimpresa, una modalit di lavoro e si costruiscono codici dialogici comuni al Personale Amministrativo e Collaboratori Per potenziare la professionalit valorizzando apporti di competenza, capacit e abilit specifiche per la realizzazione del progetto dIstituto in cooperazione con gli altri soggetti che operano nella scuola e per la scuola. ai Genitori Per favorire lespressione e lesplicitazione dei bisogni, desideri, aspettative nonch lassunzione di impegni educativi in collaborazione con gli insegnanti per la realizzazione di un progetto condiviso che permetta di crescere insieme in una relazione creativa e costruttiva , che potenzi il contratto formativo al Contesto ambientale
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Per costruire una ricca e intenzionale rete di relazioni con la pluralit dei soggetti istituzionali e non, che operano nel territorio valorizzandone risorse e cultura in esso presenti attraverso la creazione di un sistema efficace di comunicazione interna ed esterna.

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Cosa ci proponiamo
Ambiti prioritari di intervento

Area 2

A.La prevenzione ed il superamento del disagio per stare bene a scuola La prevenzione e il superamento del disagio e dellinsuccesso scolastico saranno alla base di una programmazione educativa didattica integrata da progetti mirati ad accertare la presenza di disagio e quindi a favorirne il superamento creando le condizioni dello star bene a scuola. B.Lintegrazione dei diversamente abili Linserimento dei soggetti diversamente abili nella Scuola nasce dalla precisa consapevolezza che lalunno ipodotato in genere ricava dal contatto con i coetanei enormi benefici. Inserimento non solo, ma anche integrazione: infatti, un soggetto integrato nel contesto ambientale di appartenenza quando non solo accettato dal gruppo, ma partecipa anche alle attivit dello stesso gruppo. Lintegrazione comporta una crescita personale, unapertura verso lalto, un traguardo, non un punto di partenza. Il soggetto diversamente abile riesce ad integrarsi con gli altri quando sviluppa la capacit di apprendimento, quando svolge un ruolo operativo, quando, cio, realizza la sua promozione umana. Secondo la psicologia umanistica ( Maslow ) e la filosofia dei valori ( Hessen ) per promozione umana da intendersi lautoaffermazione, cio lessere soggetto attivo che con la sua coscienza storica fa propri i valori metatemporali, li elabora e li trasforma culturalmente in un rapporto continuo e dialettico con la realt. Lintegrazione, inoltre, istanza sociale che potr essere realizzata soltanto se riusciamo a combinare insieme tutti gli interventi richiesti al fine di superare gli innumerevoli ostacoli esistenti. E questi interventi dovranno essere programmati in modo integrato e coordinato, poich lintegrazione del soggetto diversamente abile nella comunit scolastica ed extrascolastica una prova di civilt alla quale lo Stato, la Regione, i Comuni, la Scuola, ogni singolo cittadino devono rispondere. In particolare, nel settore scolastico indispensabile la presenza e la collaborazione degli Operatori socio-sanitari previsti dal Gruppo di Lavoro, impegnati in un lavoro di quipe con la scuola, con la famiglia, con il territorio, al fine di individuare, definire e concretizzare percorsi formativi mirati ed orientati alla crescita ed alla promozione umana del soggetto diversamente abile.

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Cosa ci proponiamo
Ambiti prioritari di intervento

Area 2

Un percorso formativo che, pertanto, sar costruito attraverso le seguenti fasi di conoscenza : analisi della situazione di partenza profilo dellalunno diagnosi funzionale settori di interventi e di competenza intervento terapeutico intervento educativo tecniche e strumenti di osservazione tempi e modalit di lavoro verifica e valutazione passaggio dalla scuola dellInfanzia alla scuola Primaria passaggio dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria Per offrire, quindi, pari opportunit a tutti i soggetti che versano in condizione di disabilit e/o di svantaggio la nostra scuola dovr : saper costruire una cultura dellintegrazione porre attenzione al soggetto nella sua interezza e non solo alla sua disabilit. A tale scopo la scuola dovr utilizzare in modo diversificato le competenze e le risorse di cui dispone ( in particolare, il docente di sostegno ) per garantire : un reale supporto allunit scolastica nellassunzione di strategie e tecniche integrative un lavoro di effettiva consulenza a favore del contesto scolastico in cui risultano inseriti tali soggetti. I principi fondamentali ai quali si ispirer, pertanto, il nostro lavoro ed in base ai quali esso si articoler vengono cos formulati : a)dare spazio a tutte le forme di linguaggio espressivo - comunicativo; b)articolare lattivit didattica con interventi individualizzati prima e poi con linserimento del soggetto nel gruppo per favorirne - gradualmente lintegrazione; c)offrire allalunno lopportunit di acquisire competenze ed abilit espressive e comunicative attraverso la conquista di strumenti linguistici e logico-matematici di base.

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Cosa ci proponiamo
Ambiti prioritari di intervento

Area 2

Gli interventi saranno realizzati nelle seguenti aree : area senso-percettiva e psicomotoria area comunicativa area cognitiva logico-matematica area sociale e mireranno alla : formazione senso percettivo e psicomotoria formazione comunicativa formazione cognitiva e logico-matematica formazione sociale. Il tutto sar esplicitato nel Piano Educativo Individualizzato ( P.E.I. ) redatto allinizio di ogni anno scolastico. C.AUTOVALUTAZIONE E PROGETTO QUALITA La Politica per la qualit che porta avanti il nostro Circolo si basa sui seguenti principi: Riconoscimento della centralit dellalunno come studente e come persona Radicamento nel passato e nel presente Pluralit dal punto di vista organizzativo e progettuale. Unitariet e coerenza del progetto educativo. Laccoglienza per rendere la scuola luogo significativo di apprendimento degli alfabeti culturali e di quelli del vivere e del convivere. Continuit del processo formativo con particolare attenzione alle fasi di raccordo con gli altri ordini di scuola. Valorizzazione ed integrazione delle diversit. Pluralit di opportunit formative, di progetti, di integrazioni curricolari. Personalizzazione dei percorsi formativi, per potenziare le opportunit di autorealizzazione e di autosviluppo responsabile, in cui lapprendimento e lacquisizione dei saperi siano piacevoli in s e siano finalizzati alla qualit della vita degli individui e nella societ. Esperienze volte a sviluppare la partecipazione consapevole alla vita scolastica e lassunzione di responsabilit personale. Coinvolgimento dei genitori per condividere il progetto educativo. Assunzione della cultura del controllo e della valutazione.

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Cosa ci proponiamo
Ambiti prioritari di intervento

Area 2

Valorizzazione e qualificazione del personale attraverso la pianificazione di azioni di formazione e di apprezzamento delle prestazioni, in grado di elevare le competenze professionali. Offerta al personale dei mezzi necessari (strumenti, informazioni, Know-how) perch possa esplicitare al meglio le proprie potenzialit. Creazione di un sistema efficace di comunicazione interna ed esterna. Il rispetto dei requisiti che fanno la qualit del servizio formativo : bisogni espressi e impliciti degli studenti e delle famiglie; bisogni espressi e impliciti dei docenti; bisogni espressi ed impliciti delle realt istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio. A tali requisiti vanno aggiunti quelli stabiliti in linea con gli obiettivi della Politica per la Qualit, descritti nelle norme del Sistema di Gestione della Qualit UNI EN ISO 2000 e che la scuola sta facendo propri con ladesione anche per questanno al Progetto del Polo Qualit di Napoli, con la stesura del Manuale della Qualit. Il riesame dei requisiti relativi al servizio formativo la modalit attraverso la quale si verifica se essi sono chiari e contengono tutte le informazioni necessarie alla completa descrizione del servizio da erogare, se si tratta di requisiti in contrasto tra di loro, se listituto ha le capacit tecniche ed organizzative per soddisfarli compatibilmente con la disponibilit del personale e delle risorse finanziarie. Il personale docente e gli Organi Collegiali interessati alla progettazione del servizio formativo, nonch delle attivit di progettazione curricolare ed extracurricolare, effettuano appositi riesami della documentazione predisposta al termine di ogni attivit significativa dello sviluppo della progettazione al fine di rendere sistematica lanalisi dei risultati ottenuti e per individuare ed anticipare le eventuali anomalie ed attuare le necessarie azioni correttive. La verifica della progettazione e lo sviluppo del servizio formativo mirano a verificare la correttezza dei risultati. Alla fine di ogni anno scolastico, nel Collegio dei Docenti si procede ad unattenta verifica dellefficacia della strategia educativa attuata, al fine di programmare nuove attivit e/o confermare quelle pi valide.

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Cosa ci proponiamo
Ambiti prioritari di intervento

Area 2

D.LEFFICACIA E L EFFICIENZA DELLA COMUNICAZIONE: punto cardine per una scuola di qualit La comunicazione tra tutti i soggetti destinatari delle attivit dell Istituto e che con lo stesso interagiscono ( gli studenti, le relative famiglie, il personale dellistituto, le istituzioni, la collettivit) uno strumento fondamentale attraverso il quale raggiungere due obiettivi importanti: 1. il costante aggiornamento dei destinatari attraverso una informazione tempestiva in merito alle attivit svolte, a eventuali cambiamenti dellorganizzazione e ad ogni tematica che possa assumere rilevanza; 2. la possibilit di acquisire informazioni sulle esigenze e sul livello di soddisfazione degli stessi. Per quanto riguarda la comunicazione con gli studenti, essa garantita attraverso le bacheche collocate in appositi spazi dellistituto, in cui vengono affisse informazioni di carattere generale relative alla vita scolastica, attraverso le circolari e i docenti. La comunicazione con la famiglia realizzata attraverso molteplici canali e strumenti: la Carta dei Servizi; il Piano dellOfferta Formativa; il Regolamento dIstituto; il Patto di corresponsabilit lo Statuto dello studente gli avvisi scritti sui diari degli studenti e quelli affissi presso la bacheca destinata alle famiglie; gli incontri personali con le famiglie (a cadenza quindicinale) stabiliti negli orari di ricevimento o in altri orari su richiesta delle famiglie e in funzione delle disponibilit dei docenti; le assemblee dei genitori; le riunioni degli Organi Collegiali che prevedono la partecipazione dei genitori e quindi dei Consigli dIstituto e dei Consigli di Classe;

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Cosa ci proponiamo
Ambiti prioritari di intervento

Area 2

i contatti telefonici da parte del Personale Amministrativo e/ o del Dirigente Scolastico laddove particolari situazioni lo richiedano; lanalisi dei reclami dei soggetti destinatari e la tempestiva risposta da parte del Dirigente Scolastico e del Personale dellIstituto eventualmente coinvolto Inoltre si ritiene fondamentale strumento di comunicazione il sito web che viene costantemente aggiornato con linserimento di tutte le informazioni utili per le parti interessate dellistituto stesso.

E.COMUNIC AZIONE Vanno valorizzati tutti gli strumenti di informazione e comunicazione come supporto allattivit didattica: non solo le TIC ma anche gli strumenti tradizionali. Infatti se la scuola chiamata a sviluppare lutilizzo delle tecnologie, non pu dimenticare che queste non sostituiscono il necessario contatto con il libro. I percorsi multimediali andranno, quindi integrati, con attivit di promozione della lettura valorizzando le risorse interne (biblioteche scolastiche) e del territorio (biblioteche comunali).

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Cosa ci proponiamo

Area 2

Tutta la progettazione si articola, pertanto, nel Progetto Scuola Liberi e Insieme, un percorso unitario ed organico che trova particolare impulso in quattro nuclei tematici trasversali comprensivi anche delleducazione alla cittadinanza.

Identit Rispetto di s

Rispetto dellambiente

Rispetto degli altri

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Finalit Scuola dellInfanzia


A.Consolidamento dellidentit Consolidamento di atteggiamenti di sicurezza e acquisizione di
un modo di vivere equilibrato e positivo dei propri stati affettivi Controllo delle proprie emozioni e dei propri sentimenti Rafforzamento delle fiducia

B.Conquista dellautonomia Autonomia operativa: capacit di gestire autonomamente se


stesso e le proprie cose Autonomia relazionale: apertura allinterazione con gli altri Autonomia sociale: capacit di compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi

C.Riconoscimento e sviluppo delle competenze Consolidamento e sviluppo delle capacit sensoriali, percettive,
motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino attraverso la lettura e la rielaborazione delle esperienze personali.

D.Acquisizione delle prime forme di educazione alla


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cittadinanza Conoscenza e rispetto dei bisogni e punti di vista dellaltro Acquisizione del senso di responsabilit attraverso esperienze di collaborazione e cooperazione

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

I bisogni formativi
La lettura e le considerazioni dei bisogni affettivi e cognitivi dei bambini, nella fase di progettazione del percorso formativo, un momento importante perch senza di esso non pu verificarsi lelaborazione di un progetto misurato e calibrato e quindi in linea con il compito che siamo chiamati a svolgere. Il bisogno fondamentale quello di stare bene. Il bisogno di essere considerato con rispetto e di essere messo nelle condizioni di diventare quello che pu diventare. Bisogni socio affettivi: Il bambino cerca stabilit e sicurezza. Cerca stima degli altri e stima di se stesso. Il bambino deve avvertire la sua appartenenza alla sezione, al gruppo, alla scuola. Il bambino deve sperimentare forme di incontro e confronto comunicativo con gli altri. Bisogno di autorealizzazione: il bambino deve poter sviluppare le proprie potenzialit e deve poterlo fare in ambienti sicuri e rispettosi dei suoi tempi Poi ci sono i bisogni cognitivi, il bisogno di conoscere, di sapere. Bisogni che vengono soddisfatti nel fornire ai bambini la possibilit di padroneggiare : Strumenti per acquisire ed elaborare informazioni Strumenti per imparare ad apprendere Strumenti per il ragionamento coerente

Le nostre risposte formative


i docenti dovranno pensare a realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato. (nuove indicazioni 2007) Bisogno di accoglienza: Predisposizione di un ambiente sereno e sicuro dove il bambino pu trovare ascolto, riconoscimento del suo disagio, possibilit di costruzione di modalit di superamento Bisogno di relazione: Progettazione di spazi attrezzati dove il bambino pu vivere relazioni significative con modalit diverse imparando a conoscere laltro, a presentarsi allaltro Bisogno affettivo: Progettazione di percorsi formativi dove viene offerta lopportunit ai bambini di conoscere e riconoscere le emozioni, quelle personali e quelle degli altri Bisogno di appartenenza: Valorizzazione della costruzione dell io sociale, attraverso lidentificazione positiva con il gruppo per favorire relazioni significative e lassunzione delle regole come codici condivisi. Bisogno di esplorazione:Progettazione e organizzazione di attivit laboratoriali calibrate sui tempi e le modalit di apprendimento dei bambini delle diverse fasce di et Bisogno di autostima: Gestione delle attivit scolastiche con una particolare attenzione alle attivit che permettono lespressione dei gusti personali e delle preferenze, che forniscono ai bambini punti di riferimento, valorizzando gli errori

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Traguardi formativi Scuola dellInfanzia


Nella scuola dellInfanzia il curricolo si attiva attraverso i campi di esperienza luoghi del fare e dellagire dei bambini e quindi i settori specifici ed individuabili di competenza nei quali il bambino conferisce significato alle sue molteplici attivit, sviluppa il suo apprendimento e persegue i suoi traguardi formativi, nel concreto di una esperienza che si svolge entro confini definiti e con il costante suo attivo coinvolgimento. Il s e laltro: I bambini prendono consapevolezza della propria identit in rapporto a se stesso e agli altri, delle diversit e delle prime regole di vita sociale Il corpo e il movimento: I bambini sviluppano la capacit di utilizzare il corpo per muoversi con destrezza nellambiente, di rispettarlo e di averne cura, di esprimersi e di comunicare attraverso esso Linguaggi, creativit espressione: I bambini esplorano e sperimentano tecniche espressive diverse per comunicare ed esprimersi attraverso di essi I discorsi e le parole: I bambini utilizzano la lingua come strumento per esprimersi in modo personale e creativo, raccontare e dialogare, pensare logicamente e argomentare, approfondire conoscenze La conoscenza del mondo: I bambini assumono atteggiamenti di ricerca per costruire prime immagini del mondo e di s coerenti e significative

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola dellinfanzia
Competenze in uscita dei bambini del primo anno (3/4 anni)
Il s e laltro autonomo nella gestione delle necessit personali Si relaziona positivamente con adulti e coetanei Conosce e rispetta semplici regole di comportamento Il corpo e il movimento Dimostra consapevolezza del proprio corpo vissuto e delle varie parti Mette in atto strategie motorie utilizzando gli schemi motori di base Rappresenta graficamente il proprio corpo Linguaggi creativit espressione Esplora i materiali riconoscendone le caratteristiche Osserva e denomina gli elementi presenti in unimmagine Esplora la realt sonora riproducendo con il corpo suoni e ritmi Esegue autonomamente unattivit pittorica, manipolativa, plastica I discorsi e le parole Ascolta e comprende storie, racconti e narrazioni Utilizza il linguaggio verbale per esprimersi e comunicare con gli altri Legge immagini riconoscendo personaggi e/o ambienti Traccia linee libere e guidate in spazi di dimensioni diverse
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La conoscenza del mondo Effettua i primi abbinamenti numero-quantit Ordina, raggruppa e classifica oggetti in base a colore forma e dimensione Riconosce le dimensioni temporali associate a vissuti personali Si orienta negli spazi interni e esterni della scuola

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola dellinfanzia
Competenze in uscita dei bambini del secondo anno (4/5 anni)
Il s e laltro Riconosce le proprie emozioni e quelle degli altri Gestisce autonomamente momenti di gioco e di lavoro Si relazione positivamente nel piccolo e nel grande gruppo rispettando le regole stabilite Il corpo e il movimento Si muove con consapevolezza nello spazio e coordina i propri movimenti Adatta ed organizza la propria azione motoria in funzione di spazi e tempi a disposizione Rappresenta graficamente la figura umana Linguaggi creativit espressione Osserva e descrive elementi della realt Utilizza materiali e tecniche espressive diverse per rappresentare la realt Riproduce con il corpo e con strumenti suoni e ritmi Utilizza il linguaggio grafico-pittorico per comunicare contenuti I discorsi e le parole Ascolta e comprendere lo sviluppo di una narrazione Utilizza il linguaggio verbale per esprimere e comunicare un vissuto o unesperienza Utilizza il linguaggio per esprimere il proprio punto di vista in merito all argomento della conversazione Utilizza sistemi e codici convenzionali La conoscenza del mondo Compie operazioni logiche con le quantit Compie operazioni logiche per confrontare, classificare, misurare oggetti Utilizza correttamente i concetti temporali Formula previsioni e ipotizza soluzioni

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola dellinfanzia
Competenze in uscita dei bambini del terzo anno (5/6 anni)
Il s e laltro Riconosce ed esprime sentimenti ed emozioni Conosce le tradizioni della famiglia, della comunit e della scuola Interagisce e collabora a un progetto comune allinterno di un gruppo Concorda e rispetta le regole e i ruoli stabiliti Il corpo e il movimento Rappresenta mentalmente e in modo analitico il proprio corpo Controlla il proprio corpo in situazione statica e dinamica Utilizza uno schema motorio dinamico spostandosi nello spazio in diverse direzioni Utilizza la gestualit per comunicare emozioni e sensazioni Linguaggi creativit espressione Rappresenta graficamente esperienze vissute e/o elementi della realt Sperimenta e combina elementi musicali di base producendo semplici sequenze sonoro musicali Rielabora in maniera personale elementi dellarte visiva Utilizza in maniera autonoma varie tecniche espressive I discorsi e le parole Ascolta comprende e rielabora il contenuto di fiabe, racconti e filastrocche Riflette su fatti ed eventi per rielaborare le esperienze Decodifica sistemi simbolici (immagini, segni, simboli) Utilizza e decodifica codici grafici La conoscenza del mondo Stabilisce relazioni e corrispondenze tra oggetti, persone, quantit, elementi naturali in base a: uguaglianza, quantit, grandezza etc. Utilizza correttamente i concetti temporali riferiti allaspetto ciclico del tempo Utilizza uno schema motorio dinamico spostandosi nello spazio in diverse direzioni Ricerca, registra e rielabora informazioni relative ad un ambiente

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Finalit Scuola Primaria


A. Elaborazione del senso della propria esperienza
Sviluppo delle capacit necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle Promozione del senso di responsabilit che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nellavere cura di s, degli oggetti e degli ambienti Sviluppo di atteggiamenti che promuovono il rispetto reciproco Sviluppo ed elaborazione dellidentit di genere Acquisizione della consapevolezza che il proprio corpo un bene da rispettare e tutelare Sviluppo degli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni B. Acquisizione degli alfabeti di base della cultura Acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture Acquisizione degli apprendimenti di base, sviluppando le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose Acquisizione di un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana che costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi C. Promozione della pratica consapevole della cittadinanza attiva Costruzione del senso di legalit e sviluppo di unetica della responsabilit, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole Conoscenza e rispetto dei valori sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

I bisogni formativi
La nostra Scuola progetta il suo percorso con lobiettivo di promuovere il successo formativo impegnandosi a far fronte ai bisogni rilevati dagli alunni, dalle famiglie e dalla societ contemporanea che caratterizzata da una crisi di valori e punti di riferimento e da unevoluzione rapida e confusa. Di fronte a questi problemi la Scuola, individua i seguenti bisogni formativi: Bisogno di stare bene nei vari ambienti educativo- affettivi, per sentirsi accettati e valorizzati Bisogno di comprendere e decidere come affrontare le varie attivit a scuola e nel quotidiano Bisogno di acquisire unadeguata formazione attraverso i diversi linguaggi disciplinari Bisogno di comprendere la funzione delle regole e dei ruoli, assumendo comportamenti appropriati nelle diverse situazioni Bisogno di essere accolti ed accogliere, essere rispettati e rispettare Bisogno di ricevere stimolazioni mirate alla crescita della conoscenza, allo sviluppo di capacit e della creativit di ciascuno Bisogno di avviare un processo di autostima basato sulla consapevolezza di ci che si o che si pu essere

Le nostre risposte formative


In corrispondenza ai bisogni emersi, sono stati individuati i seguenti traguardi da raggiungere:
1. Sviluppo armonico della persona Ricostruire attraverso immagini e parole la propria storia. Acquisire consapevolezza delle proprie fragilit, capacit, attitudini e aspirazioni nelle varie fasi di sviluppo. Scoprire la realt e se stessi, mettendo a disposizione le proprie conoscenze, abilit ed interessi per un fine comune. 2. Autonomia di giudizio Ricercare ed esplicitare le cause e gli elementi caratterizzanti di esperienze vissute direttamente. Sviluppare la capacit di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi, organizzando le informazioni e le conoscenze in modo autonomo. Riflettere sulle ragioni dellagire, motivando adeguatamente in relazione al contesto e ai valori di riferimento.

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Le nostre risposte formative


3. Progettazione consapevole Ricostruire e soddisfare bisogni ed interessi personali ed altrui nelle varie attivit, usando diversi linguaggi (verbale, iconico, musicale). Utilizzare i diversi linguaggi disciplinari per riorganizzare i propri saperi e competenze nella realizzazione di un progetto. Contribuire al miglioramento della realt circostante, inserendosi in essa in modo personale, elaborando proposte e possibili interventi con la consapevolezza dello scarto esistente fra concezioni e attuazioni tra risultati attesi ed ottenuti. 4. Etica Prendere coscienza dellesistenza di norme che regolano il vivere e lagire comune. Assumere precise responsabilit nelle diverse situazioni attraverso il confronto continuo con i valori che orientano il territorio in cui vive. Acquisire comportamenti coerenti nelle diverse situazioni e nei diversi contesti, comprendendo la funzione delle regole, dei ruoli e dei valori della societ civile. 5. Disponibilit alla collaborazione Collaborare e condividere esperienze con i compagni. Accrescere la consapevolezza del proprio e dellaltrui ruolo nel gruppo, per promuovere legami cooperativi che favoriscono lo star bene a scuola. Porre attenzione allaltro nella gestione delle relazioni interpersonali dando il proprio contributo personale in attivit di apprendimento comunitario. 6. Progetto di vita Scoprire lambiente scolastico in tutte le sue dimensioni (sociali, organizzative) per inserirsi in esso serenamente. Riflettere sulle esperienze vissute e sui cambiamenti che hanno prodotto per progettare percorsi esperienziali che orienteranno le scelte future. Sapersi proiettare avanti, operando consapevolmente scelte che riguardino il proprio inserimento in un contesto socio culturale, tenendo conto di interessi e potenzialit personali. 7. Senso e significato Aprirsi alla dimensione interiore della vita personale, esprimendo le emozioni e i sentimenti che lo coinvolgono. Porsi interrogativi per comprendere la realt e se stessi a partire dai diversi vissuti personali per imparare a gestire le proprie emozioni. Acquisire la consapevolezza della complessit della realt attraverso il riconoscimento dellesistenza dei problemi personali, locali, globali.

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Traguardi formativi Scuola Primaria


AREA LINGUISTICO ARTISTICO-ESPRESSIVA
Riconoscere largomento e la natura di una comunicazione orale, desumendoli anche da indizi lessicali Riferire su esperienze personali in modo chiaro ed essenziale Leggere semplici testi e riconoscerne le caratteristiche Produrre testi creativi e racconti di esperienze personali Riconoscere le parti del discorso Comprendere istruzioni, espressioni e frasi in lingua straniera, sapendole riprodurre in contesti situazionali diversi Utilizzare voce , strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo Utilizzare strumenti e regole per produrre immagini grafiche, pittoriche, plastiche Impiegare in forma originale e creativa modalit espressive corporee

AREA STORICO GEOGRAFICA


Ricavare informazioni da documenti di diversa natura per comprendere un fenomeno storico Elaborare in forma di racconto gli argomenti studiati Consultare testi di genere diverso , manualistici e non Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche Comprendere linterazione uomo-ambiente Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi

AREA MATEMATICO SCIENTIFICO - TECNOLOGICA


Leggere, scrivere, confrontare numeri ed eseguire le quattro operazioni con sicurezza Dare stime per il risultato di unoperazione Descrivere, classificare e riprodurre figure geometriche Conoscere le principali unit di misura Indagare i comportamenti di materiali comuni Osservare lambiente e individuare le diversit dei viventi Rispettare il proprio corpo in quanto entit irripetibile (educazione alla salute, alimentazione, rischi per la salute) Rappresentare oggetti e processi con disegni e modelli Elaborare semplici progetti Utilizzare le tecnologie dellInformazione e della Comunicazione nel proprio lavoro

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze attese al termine della classe prima
Italiano
Interviene in una conversazione in modo ordinato e pertinente. Esprime oralmente emozioni e desideri. Racconta esperienze personali e storie fantastiche, seguendo un ordine logico e/o cronologico. Legge e comprende brevi testi, dimostrando di avere acquisito la competenza tecnica della lettura (lettura strumentale). Comunica i propri pensieri per iscritto con frasi strutturate, rispettando le principali convenzioni ortografiche e dimostrando di avere acquisito la tecnica della scrittura ( scrittura strumentale) Riconosce ed usa i segni di punteggiatura forte. Partendo dal lessico in suo possesso, comprende nuovi significati e usa parole ed espressioni nuove.

Inglese
Saluta e si presenta in lingua inglese. Usa semplici formule di cortesia per salutare. Riconosce e utilizza il lessico relativo ai colori, ai numeri entro il dieci e ad alcune aree inerenti il suo vissuto (scuola, animali, cibi, corpo). Comprende ed esegue alcuni comandi in inglese.

Storia
Struttura lidentit personale attraverso lutilizzo degli organizzatori temporali. Struttura lidentit personale mediante le relazioni interpersonali. Individua gli eventi e li colloca nella dimensione ciclica e lineare del tempo. Produce informazioni mediante tracce di eventi collettivi a cui ha partecipato con i compagni.

Geografia
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Struttura lidentit personale attraverso lutilizzo degli organizzatori spaziali. Rappresenta lo spazio dellaula in modo da segnare la posizione degli arredi. Si orienta nello spazio circostante utilizzando riferimenti topologici. Rappresenta diversi percorsi da compiere nella scuola. Conosce la funzione e le regole degli spazi scolastici.

Matematica
Comprende il significato dei numeri, i modi per rappresentarli e il significato della notazione posizionale (entro il 20). Opera con i numeri mentalmente e per iscritto.

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze attese al termine della classe prima
Risolve problemi con addizioni e sottrazioni. Riconosce e rappresenta situazioni problematiche. Imposta, discute e comunica strategie di soluzione. Analizza e rappresenta le principali figure del piano e dello spazio. Esegue e rappresenta classificazioni di elementi. Opera sugli insiemi e rappresenta le relazioni intercorrenti tra gli elementi. Compie previsioni, organizza e rappresenta raccolte di dati. Misura e confronta grandezze.

Scienze e tecnologia
Sviluppa un atteggiamento curioso ed esplorativo. Richiama la distinzione tra esseri viventi e non viventi per relazionarsi con alcuni contesti di vita. Si rapporta con oggetti, animali e piante riconoscendone e nominandone alcune parti caratteristiche e costitutive. Si relaziona con il proprio corpo e con quello dei compagni riconoscendo su di s e sugli altri le varie parti. Si relaziona con il proprio corpo formulando ipotesi sul suo funzionamento. Interpreta specifiche situazioni sperimentali relative allacqua formulando alcune ipotesi al riguardo. Si relaziona con gli oggetti raggruppandoli e classificandoli in base a una caratteristica. Riconosce alcuni processi ordinando brevi sequenze temporali.

Arte e immagine
Riconosce e usa i colori come elemento espressivo. Manipola materiali per comporre e scomporre figure. Produce e rielabora immagini attraverso tecniche, materiali e strumenti diversificati.

Musica
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Percepisce il paesaggio sonoro in cui vive. Riconosce specifiche sonorit ambientali. Gestisce diverse possibilit espressive della voce e del corpo. Esegue, da solo o in gruppo, semplici brani.

Corpo Movimento Sport


Consolida la lateralit,coordina e sviluppa i movimenti per muoversi nello spazio. Utilizza corpo e movimento per comunicare stati danimo ed emozioni. Si muove nellambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per s e gli altri.

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe seconda
Italiano
Ascolta e interagisce in una conversazione formulando domande coerenti e dando risposte pertinenti per comunicare messaggi, stati danimo ed emozioni. Ascolta e comprende le informazioni di varie tipologie di testi mantenendo lattenzione e ne riferisce il contenuto con ordine logico e cronologico. Legge e comprende testi di diverso tipo cogliendone il senso globale, le informazioni principali e lo scopo comunicativo. Legge e comprende testi per scopi funzionali, pratici e/o di svago. Produce semplici testi per scopi comunicativi diversi anche con laiuto di immagini, modelli,domande pilota e schemi. Scrive testi sotto dettatura rispettando le convenzioni ortografiche conosciute. Conosce le convenzioni ortografiche e gli elementi morfologici di base e li usa nelle elaborazioni orali e scritte. Usa un lessico pi ricco e pi vario.

Inglese
Riconosce alcune strutture grammaticali e risponde a domande in modo conciso. Ascolta una storia con il supporto della gestualit e delle immagini e dimostra di comprenderne il significato globale. Comprende il senso generale di filastrocche canzoni. Riconosce ed usa il lessico dei numeri entro il 20, dei colori, degli animali,del corpo e della famiglia. Ascolta e comprende consegne relative alle attivit quotidiane. Usa la lingua inglese per formulare alcune semplici frasi relative ai vissuti. Scopre le differenze culturali.

Storia
Individua e rappresenta collegamenti e relazioni tra fenomeni, vicini e lontani nel tempo, individuando analogie e differenze, cambiamenti periodi e ciclicit, cause ed effetti. Individua le tracce e le usa come fonti per ricavare conoscenze sul passato personale, familiare, di oggetti e della comunit di appartenenza. Utilizza la linea del tempo per dare organizzazione a fatti e periodi del passato recente. Racconta esperienze vissute e narrate, utilizzando correttamente gli indicatori temporali.

Geografia
Si muove consapevolmente nello spazio circostante utilizzando gli indicatori spaziali. Riconosce che ogni spazio ha una funzione duso. Legge e rappresenta luoghi conosciuti usando una simbologia arbitraria e convenzionale. Individua gli elementi fisici e antropici che caratterizzano lambiente circostante.

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe seconda
Matematica
Rappresenta, legge e scrive i numeri naturali(entro il 100 e/o oltre). Riconosce nella scrittura in base 10 il valore posizionale delle cifre. Esegue verbalmente semplici operazioni con i numeri naturali e sa verbalizzare la procedura di calcolo. Analizza semplici situazioni problematiche e cerca opportune strategie risolutive. Risolve problemi con luso delle quattro operazioni . Osserva, descrive e rappresenta lo spazio. Riconosce, denomina e classifica le principali figure geometriche solide e piane. Raccoglie, classifica e rappresenta dati. Effettua semplici misurazioni dirette e indirette di grandezze con unit di misura convenzionali e non.

Scienze e tecnologia
Conosce il funzionamento dei cinque organi di senso. Pone domande, osserva e descrive elementi naturali. Conosce gli aspetti salienti del mondo vegetale e animale. Conosce gli stati dellacqua e ne comprende i cambiamenti di stato. Comprende la sinergia tra ambiente e esseri viventi. Interagisce con gli altri per predisporre e utilizzare schemi e tabelle per raccogliere e tabulare dati e informazioni. Si muove e agisce nellambiente mettendo in atto comportamenti rispettosi e consapevoli.

Arte e immagine
Utilizza gli elementi basilari del linguaggio visivo per produrre messaggi espressivi significativi. Esprime sensazioni ed emozioni utilizzando tecniche e materiali diversi . Coglie in modo elementare il messaggio di unopera darte. Riconosce il patrimonio artistico-culturale del proprio territorio attraverso lanalisi del proprio contesto di vita. Esegue per imitazione semplici canti accompagnandosi con i suoni del corpo. Riconosce il mondo sonoro in tutte le sue diversit. Individua suoni prodotti da strumenti musicali. Riconosce ritmi e li riproduce utilizzando la voce, il corpo e oggetti vari in giochi e libere attivit.
1 Circolo didattico Vico Equense

Musica

Corpo Movimento Sport


Si muove con destrezza controllando pi schemi motori. Utilizza il linguaggio motorio per comunicare stati danimo, idee, sensazioni ecc. Partecipa a giochi organizzati cooperando allinterno del gruppo, rispettando le regole.

49

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe terza
Italiano
Partecipa a una conversazione su argomenti noti, intervenendo in modo adeguato per chiedere/dare informazioni ed esprimere il proprio punto di vista. Racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando lordine cronologico e/o logico. Comprende il contenuto di testi ascoltati riconoscendone la funzione e individuandone gli elementi essenziali e il senso globale. Legge testi ad alta voce o in modo silenzioso e ne coglie il senso globale e le informazioni essenziali. Familiarizza con i testi informativi, per ricavarne informazioni utili a parlare e scrivere. Scrive testi di vario tipo legati a situazioni quotidiane. Riconosce e classifica alcune parti variabili e invariabili del discorso. Comprende alcuni meccanismi di formazione delle parole e riconosce relazioni di forma e significato tra di esse. Riconosce gli elementi della frase semplice: soggetto, predicato ed espansioni.

Inglese
Legge alcuni testi e ne ricava informazioni. Partecipa a brevi scambi dialogici. Completa frasi e brevi testi, seguendo un modello. Conosce e usa i vocaboli relativi ai giorni della settimana, alle materie e alledificio scolastico, agli animali, ai mezzi di trasporto, alle stagioni e al tempo atmosferico, al cibo. Comprende ed esegue istruzioni. Conosce aspetti culturali del Regno Unito.

Storia
Usa gli indicatori temporali per orientarsi nella struttura temporale dei testi. Conosce e usa strumenti convenzionali per la misurazione delle durate. Organizza fatti storici usando il sistema convenzionale di misura del tempo. Ricava informazioni da elementi informativi diversi. Classifica e organizza informazioni storiche in schemi di sintesi. Riconosce e descrive contesti di vita, individuando mutamenti e permanenze.

Geografia
Rappresenta schematicamente ambienti e percorsi vissuti. Usa fonti diverse per ricavare informazioni geografiche. Si orienta nello spazio attraverso punti di riferimento corporei e astronomici. Conosce e descrive gli elementi fisici e antropici caratteristici di ambienti diversi. Usa in modo sempre pi autonomo il linguaggio specifico della disciplina.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe terza
Matematica
Legge e scrive numeri naturali in notazione decimale, consapevole del valore posizionale delle cifre. Esegue le operazioni con i numeri naturali entro il 1000 usando gli algoritmi usuali. Rappresenta e denomina frazioni di figure e di insiemi. Analizza il testo di un problema, lo comprende e giustifica le strategie adottate per risolverlo. Esegue un percorso, lo descrive e lo rappresenta con i simboli appropriati. Riconosce, denomina e descrive figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie. Conosce le principali unit di misura ed in grado di passare da ununit di misura a unaltra. Confronta fra loro figure piane e individua se sono equiestese e/o isoperimetriche. Esegue indagini statistiche e rappresenta i dati raccolti con grafici appropriati. Classifica numeri, figure, oggetti in base a una o pi propriet.

Scienze e tecnologia
Sviluppa un atteggiamento curioso ed esplorativo nei confronti della realt che lo circonda. Analizza i fenomeni nella realt e li descrive giustificando le proprie osservazioni. Coglie le relazioni che sottendono i fenomeni. Formula ipotesi per spiegare quanto osserva e propone esperimenti per verificarle. Sceglie e usa consapevolmente alcune modalit per rappresentare i dati di unesperienza. Utilizza i termini pi significativi del lessico specifico della disciplina.

Arte e immagine
Esprime emozioni e sentimenti utilizzando materiali e tecniche diverse. Rielabora immagini utilizzando il colore come variabile.
1 Circolo didattico Vico Equense

Musica
Riconosce ritmi e li traduce con il corpo e con strumenti.

Corpo Movimento Sport


Individua e riconosce le proprie abilit motorie e di coordinazione. Valorizza le proprie abilit in relazione a quelle dei compagni.

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quarta
Italiano
Individua gli scopi e gli elementi principali della situazione comunicativa e interviene in una conversazione in modo pertinente. Utilizza la tecnica di lettura silenziosa e ad alta voce. Legge o recita testi poetici ad alta voce, con espressivit. Individua in un testo letto personaggi, tempi e luoghi e coglie le relazioni temporali. Rielabora oralmente un testo letto e sa rappresentare la sua struttura con uno schema. Conosce e utilizza la struttura di un racconto. Modifica e crea testi secondo regole date, tracce o scalette. Utilizza parole e immagini per costruire testi misti (fumetti, testi teatrali,). Gioca con le parole e le frasi. Riconosce e costruisce metafore. Trasferisce in prosa un testo poetico. Applica correttamente le regole dellortografia. Distingue la funzione della parola allinterno della frase. Riconosce la radice e la desinenza delle parole. Comprende il significato delle parole in base al contesto. Conosce e usa correttamente i tempi dei verbi (modo indicativo). Utilizza correttamente i connettivi logici e temporali. Rispetta le regole di punteggiatura. Individua soggetto e predicato in una frase. Riconosce frasi non accettabili. Riduce una frase complessa a frase minima. Arricchisce una frase minima.

Inglese
Presenta un amico e/o un familiare. Conosce le principali festivit e tradizioni anglosassoni attraverso la lettura e lascolto di semplici leggende. Esprime le proprie abilit relative al tempo libero. Conosce il lessico relativo ai contenuti trattati. Memorizza canzoncine e filastrocche.

Storia
Colloca gli eventi sulla linea del tempo. Individua i luoghi delle civilt studiate sulla carta geografica. Elabora verbalmente le conoscenze utilizzando un linguaggio specifico. Ricava informazioni da fonti e documenti storici. Conosce e sa presentare le principali caratteristiche delle antiche civilt fluviali e del mare (civilt della Mesopotamia, Egizi, Ebrei, Fenici, Cretesi, Greci).

52

1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quarta
Geografia
Ha acquisito consapevolezza degli elementi dellambiente in cui vive, li distingue e li rappresenta. Utilizza piante e carte per orientarsi e come fonte di informazioni. Riconosce le pi evidenti modificazioni apportate dallintervento umano sul territorio. Conosce, sa illustrare e individuare i diversi ambienti geografici italiani (montagna, collina, pianura, fiumi, laghi, mare, coste, citt). Conosce e distingue le attivit lavorative italiane, il loro sviluppo e la loro suddivisione.

Matematica
Opera con i numeri naturali; individua multipli, divisori e numeri primi; utilizza strategie per il calcolo mentale. Opera con i numeri decimali con consapevolezza del valore posizionale delle cifre; coglie la relazione logica tra numero decimale e frazione; rappresenta e ordina frazioni. Riconosce multipli e sottomultipli del metro, del chilo e del litro. Esegue semplici conversioni da ununit di misura a unaltra. Classifica le principali figure piane e ne riconosce i caratteri di isoperimetria ed equiestensione. Osserva, riconosce e classifica gli angoli. Conduce semplici indagini statistiche rispettando le varie fasi. Legge il testo di un problema, ne individua i dati e le richieste e sceglie unadeguata procedura risolutiva. Calcola perimetri e aree partendo anche da semplici situazioni problematiche. Classifica secondo una logica le informazioni presenti nel testo di un problema. Conduce indagini statistiche rispettando le varie fasi. Sa utilizzare diagrammi di Wenn per classificare elementi.

Scienze e tecnologia
Sa porsi problemi e elaborarli con pensiero critico. Osserva e classifica piante e animali. Conosce le caratteristiche dellaria, dellacqua e del calore e ne comprende la loro importanza. Conosce le diverse fonti di energia e ne comprende gli effetti che possono avere sullambiente. Assume comportamenti corretti e responsabili nel rispetto delle diverse forme di vita. Individua, classifica e rappresenta quanto osservato. Utilizza la videoscrittura. Consulta opere multimediali. Progetta e realizza in gruppo un piccolo testo, un elaborato multimediale, utilizzando semplici programmi (paint, word, power point,)

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quarta
Arte e immagine
Rielabora creativamente unimmagine data (opera darte o ambiente naturale). Riutilizza materiali duso per produrre immagini. Utilizza tecniche artistiche diverse. Scopre le peculiarit di alcune opere darte.

Musica
Esprime e interpreta unesperienza sonora attraverso la parola, il movimento e il disegno. Prende consapevolezza della musica nelle sue pi svariate forme, circostanze e manifestazioni. Riconosce semplici sequenze e mantiene il ritmo. Riconosce generi musicali diversi.

Corpo movimento sport


Utilizza e combina le abilit motorie di base secondo varianti esecutive. Gioca rispettando le regole. Collabora con i compagni al fine di portare a termine unazione di gioco. Rispetta il turno di gioco dei compagni e il proprio.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quinta
Italiano
Partecipa a scambi comunicativi, esprime opinioni personali, pone domande pertinenti. Racconta oralmente unesperienza con propriet lessicale e organizzazione logica. Comprende testi ascoltati di tipo diverso e ne individua il senso globale e/o le informazioni principali. Legge e comprende testi di vario tipo adottando molteplici strategie di lettura funzionali ai diversi scopi. Consulta testi per estrapolarne informazioni, da riorganizzare in vista dellesposizione orale o della scrittura. Legge testi letterari di vario genere e formula su di essi dei pareri personali. Produce testi sulla base di scopi e destinatari assegnati e compie parafrasi e riscritture. Produce testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Riconosce e classifica le parti del discorso. Analizza la frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e principali complementi diretti e indiretti). Conosce e usa i principali meccanismi di formazione delle parole. Usa il dizionario per ampliare il proprio lessico. Comprende e usa termini disciplinari specifici.

Inglese
Comprende e usa espressioni per descrivere persone, abitudini e passatempi. Comprende testi scritti e ricava informazioni. Partecipa a scambi dialogici per parlare dei propri ed altrui interessi su vari argomenti. Rileva diversit culturali in relazione ad abitudini di vita e tradizioni.

Storia
Mette le conoscenze sulle antiche civilt in rapporto con il patrimonio archeologico in Italia. Produce informazioni da testi, fonti scritte e immagini di fonti per costruire una conoscenza di aspetti di civilt. Usa strategie di lettura di testi di tipo diverso per costruire una conoscenza complessiva. Mette in rapporto le conoscenze della cristianizzazione dellimpero romano con la diffusione del cristianesimo nel mondo attuale.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quinta
Geografia
Legge e interpreta carte tematiche, grafici, tabelle e dati statistici per ricavarne informazioni geografiche. Calcola distanze su carte, utilizzando la scala grafica e/o numerica. Realizza schizzi di percorsi finalizzati e mappe mentali di territori dItalia e della propria regione utilizzando simbologie convenzionali. Riconosce le pi evidenti modificazioni apportate nel tempo dalluomo sul territorio. Usa il lessico specialistico della disciplina al fine di descrivere con precisione i fenomeni geografici considerati; Analizza alcuni temi-problemi geograficamente significativi: ecologico, energetico e il rapporto Nord-Sud della nostra penisola.

Matematica
Conta in modo progressivo e regressivo. Opera con i numeri naturali e ne applica le propriet. Opera con i numeri decimali. Conosce e usa le frazioni. Conosce, usa e confronta unit di misura del sistema metrico decimale. Riconosce, disegna, misura e costruisce le principali figure geometriche piane e ne calcola perimetro e area. Riconosce figure isoperimetriche ed equiestese. Analizza i dati forniti da una situazione problematica e sa elaborare una soluzione. Usa e interpreta i linguaggi propri della statistica.

Scienze e tecnologia
Distingue le caratteristiche principali della luce e del suono. Individua le trasformazioni dellenergia. Individua alcune macchine che sfruttano diverse forme di energia. Interpreta alcuni fenomeni fisici. Descrive alcuni organi di senso. Riconosce le strutture fondamentali delluomo. Individua una corretta alimentazione in relazione allo sviluppo psicofisico. Riflette e adegua il suo comportamento alle norme di igiene e di sicurezza. Individua le funzioni di una semplice macchina e ne rileva le caratteristiche. Compone e scompone oggetti nei loro elementi. Riconosce il rapporto fra il tutto e una parte. Rappresenta oggetti e processi con disegni e modelli. Osserva oggetti del passato e rileva le trasformazioni. Utilizza le nuove tecnologie per sviluppare il proprio lavoro in pi discipline e per potenziare le proprie capacit comunicative.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quinta
Arte e immagine
Utilizza gli elementi di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (fotografie, manifesti, opere darte) e messaggi in movimento (spot, brevi filmati). Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, materiali e strumenti diversificati (graficoespressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). Riconosce alcuni aspetti formali delle opere darte proposte.

Musica
Utilizza voce, strumenti e tecnologie sonore in modo creativo e consapevole. Esegue, anche collettivamente, brani vocali curando intonazione, espressivit e interpretazione. Valuta aspetti funzionali ed estetici della musica anche in riferimento ai diversi contesti temporali e di luogo. Riconosce e classifica gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale e li sa rappresentare con i sistemi simbolici convenzionali.

Corpo Movimento Sport


Coordina movimenti successivi e simultanei complessi. Organizza il proprio movimento nello spazio in relazione a s, agli altri e agli oggetti. Utilizza modalit espressive e corporee anche con forme di drammatizzazione e trasmette contenuti che esprimono emozioni. Applica indicazioni e regole a giochi popolari e sportivi. Partecipa attivamente ai giochi collaborando con gli altri, accettando la sconfitta e rispettando le regole e i compagni.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Area 1

DIMENSIONE PEDAGOGICOPEDAGOGICO- DIDATTICA

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi?


Curricolo obbligatorio essenziale Laboratori opzionali Attivit extracurriculari
1 Circolo didattico Vico Equense

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Cosa ci proponiamo

Area 2

Nessuno pu insegnarvi nulla se non ci che gi sonnecchia nell'albeggiare della vostra conoscenza. Il maestro che cammina all'ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e il suo amore. E se davvero saggio, non vi invita ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guida alla soglia della vostra mente.

Kahlil Gibran

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

La nostra offerta formativa


Curricolo obbligatorio essenziale

Laboratori opzionali

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1 Circolo didattico Vico Equense

Attivit Extra curriculari

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Curricolo obbligatorio essenziale


AMBITI DI RIFERIMENTO
per la costruzione di percorsi contestualizzati

Per sezioni (Scuola dellInfanzia)

Per classi (Scuola Primaria)

Area LinguisticoArtistico-Espressiva

Educazione alla cittadinanza

Area MatematicoScientifico-Tecnologica
(Azione - Logica Ragionamento)

Liberi e Insieme (Comunicazione - espressione - relazi one - creativit - immaginazione) Area Storico-Geografica (Spazio - Tempo Uomo e Societ)

per
Acquisizione di: - conoscenze, abilit e padronanze specifiche relative ai campi di esperienza e alle discipline di riferimento Strutturazione graduale di: - competenze (uso consapevole dei concetti, delle conoscenze e dei metodi di inda-

COME Elaborando esperienze (il fare) Conoscendo e comprendendo il reale (il sapere) Scegliendo le azioni e strutturando il pensiero (il saper fare e il saper essere)
1 Circolo didattico Vico Equense

61

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Area Linguistico-Artistico-Espressiva
(Comunicazione - espressione - relazione creativit - immaginazione)

SCUOLA DELLINFANZIA Campi di esperienza Il corpo e il movimento I discorsi e le parole Linguaggi, creativit, espressione Traguardo formativo Utilizzare i linguaggi in funzione comunicativa come strumenti di risoluzione dei propri problemi di vita quotidiana, affettiva, cognitiva, emotiva e fisica in contesti abituali

SCUOLA PRIMARIA Discipline Italiano - Inglese - Arte e immagine - Musica - Corpo, movimento, sport

Traguardo formativo Utilizzare i linguaggi in funzione comunicativa come strumenti di espressione efficace del proprio pensiero e di partecipazione consapevole alla vita sociale nei vari contesti di vita

NUCLEI ORGANIZZATORI DELLE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO

Azioni e situazioni comunicative Contesti abituali e inusuali Messaggi e funzioni della comunicazione (elementi - scopi - registri - mezzi)

MODULI DI LAVORO

UNITA DI APPRENDIMENTO

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1 Circolo didattico Vico Equense

Contestualizzati per sezioni (Sc. dell'Infanzia) per classe (Sc. Primaria)

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

FARE
Elaborazione di esperienze ed attivit: - linguistiche - grafico-pittoriche - plastico-figurative - canoro-musicali - corporeo-gestuali

Percezioni sensoriali Attenzione percettiva Ascolto attivo Osservazione diretta Parlato Lettura Scrittura Orientamento spazio-temporale Coordinamento motorio

SAPERE
Concetti e conoscenze relative ai codici, strutture, funzioni, strumenti delle varie forme di comunicazione; Contenuti: Codice verbale: il testo fruito e prodotto (suoni, segni, simboli, parole, frasi, discorsi), letto-scrittura, ortoepia, ortografia, lessico, morfosintassi. Codice iconico: linea, forma, colore, tratto grafico, disegno, modellamento, pittura, collage, contesto, trama, polisemia Codice sonoro-musicale: suono, rumore, fonte lontananza, vicinanza, direzione, ritmo, timbro, altezza, intensit, durata Codice corporeo-gestuale: schema corporeo, orientamento, coordinazione, posture, equilibrio statico-dinamico, schemi motori

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1 Circolo didattico Vico Equense

SAPER FARE Conoscenze procedurali Conoscenze proce(abilit e padronanze per la fruizione(abilit e padurali e la produzione)

SAPER FARE

Ascoltare e comprendere Parlare e comunicare oralmente Leggere e comprendere Scrivere e produrre Elaborare e rielaborare Riconoscere e utilizzare Interpretare Riflettere Trasferire

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Area Matematico-Scientifico Tecnologica


((Azione - Logica - Ragionamento))

SCUOLA DELLINFANZIA Campi di esperienza La conoscenza del mondo (Spazio, ordine, misura) Traguardo formativo Strutturare atteggiamenti di ricerca come modalit ordinaria di soluzione di problemi di vita quotidiana in contesti abituali e familiari

SCUOLA PRIMARIA Discipline Matematica - Scienze naturali e sperimentali Tecnologia Traguardo formativo Strutturare atteggiamenti di ricerca come modalit ordinaria di soluzione di problemi del proprio vissuto, della realt circostante, del reale - mondo, pianeta

NUCLEI ORGANIZZATORI DELLE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO

Esperienze vissute Situazioni problematiche Esperimenti Linguaggi specifici

MODULI DI LAVORO

UNITA DI APPRENDIMENTO

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1 Circolo didattico Vico Equense

Contestualizzati per sezioni (Sc. dell' Infanzia) per classe (Sc. Primaria)

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

FARE
Elaborazione di esperienze ed attivit:
Logico-matematiche Fisiche Scientifiche Naturalistiche Tecnologiche Informatiche

Percezioni sensoriali Attenzione percettiva Orientamento spazio-temporale Ascolto attivo Osservazione diretta Ipotesi Registrazione e raccolta dati Classificazione, confronto, misurazione, calcolo, rappresentazione Scoperta

SAPERE
Concetti e conoscenze relative ai codici, strutture, funzioni, strumenti per indagare il mondo fisico , biologico e tecnologico Contenuti: Aritmetica: quantit - numeri - operazioni Geometria: figure - trasformazioni Logica - Statistica - Probabilit: classificazioni, relazioni - eventi Linguaggio logico: enunciati, connettivi, quantificatori, terminologia Misura: lunghezze, pesi e capacit, unit di misura arbitrarie e convenzionali, unit di misura monetaria Informatica: istruzioni, regole Scienze: oggetti, persone, mondo inorganico, esseri viventi Rappresentazioni: diagrammi, tabelle, grafici

SAPER FARE
Conoscenze procedurali (abilit e padronanze) per la fruizione e la produzione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Argomentare e congetturare Porsi e risolvere problemi Classificare, confrontare, misurare, analizzare, calcolare Elaborare, ricavare, padroneggiare Eseguire, applicare, trasferire

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Area Storico-Geografica
(Spazio - Tempo - Societ)

SCUOLA DELLINFANZIA Campi di esperienza La conoscenza del mondo (il tempo e la natura) Traguardo formativo Strutturare atteggiamenti di ricerca per costruire prime immagini del mondo e di s coerente e significative

SCUOLA PRIMARIA Discipline Storia - Geografia - Religione Traguardo formativo - Acquisire quadri concettuali e metodi di indagine come strumento di ampliamento della propria cultura - Adottare "buone pratiche" in tutte le dimensioni della vita umana: personale, civile, religiosa - Sviluppare autonomia di giudizio, rispetto nei confronti della persona e delle culture coinvolte, impegno e generosit personale

NUCLEI ORGANIZZATORI DELLE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO

Spazio - Tempo - Societ LIo - Gli altri - Il territorio Identit - Alterit - Reciprocit I ruoli - I rapporti - Le regole - Le relazioni Le trasformazioni - Le permanenze - La conservazione - Il rispetto
1 Circolo didattico Vico Equense

MODULI DI LAVORO

Contestualizzati per sezioni (Sc. dell' Infanzia) per classe (Sc. Primaria)

UNITA DI APPRENDIMENTO

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

FARE
Elaborazione di esperienze ed attivit Dalla realt vissuta e circostante alla realt nazionale, europea, internazionale La ricerca dambiente La ricerca storico-geografica La ricerca antropologicosociale

Percezioni sensoriali Attenzione percettiva Orientamento spazio-temporale Ascolto attivo Osservazione diretta Parlato - Lettura - Scrittura Produzioni Coordinamento motorio Memorizzazione

SAPERE
Concetti - Conoscenze - Linguaggi Metodi di ricerca propri e trasversali: SPAZIO Psicologico Fisico Progettato Codificato Rappresentato TEMPO Psicologico Immaginario Lineare Ciclico Eventi Tracce - Resti Fonti SOCIETA Interrelazioni tra persone, gruppi Ruoli - Regole Popoli Culture Religioni Organizzazioni sociali

SAPER FARE
Conoscenze procedurali (abilit e padronanze) per la fruizione e la produzione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Ascoltare - Comprendere - Parlare Comunicare oralmente - Leggere e comprendere - Orientarsi - Orientare Osservare - Misurare - Ordinare Collocare - Descrivere - Confrontare Rappresentare - Conoscere - Riconoscere - Ricordare - Interpretare - Riflettere - Costruire - Ricostruire - Ricavare - Utilizzare - Produrre - Elaborare - Rielaborare - Trasferire

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Unit di Apprendimento

Prima Unit di Apprendimento

Benvenuti in prima

O.F.
Comprendere la necessit di stabilire e rispettare le regole della classe Confrontarsi con gli altri e comprendere punti di vista diversi Seconda Unit di Apprendimento

Verso un Natale di pace

O.F.
Terza Unit di Apprendimento Comprendere il valore delle tradizioni Comprendere e stabilire rispetto tra i pari

La primavera ci trova uniti

O.F.
Collaborare con i compagni per un obiettivo comune Riflettere sulla necessit di avere un codice comune per capirsi

Quarta Unit di Apprendimento

Verso un mondo di vacanze

O.F.
Collaborare con i compagni per raggiungere uno scopo comune

68

1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Unit di Apprendimento

Prima Unit di Apprendimento

Io e gli ambienti naturali

O.F.
Interagire con lambiente naturale e sociale, sviluppando relazioni interpersonali positive anche attraverso il confronto di vissuti personali Seconda Unit di Apprendimento

Io e gli altri

O.F.
Terza Unit di Apprendimento Favorire la conoscenza e lincontro con culture ed esperienze diverse

Io, i diritti e i doveri

O.F.
Interagire con lambiente naturale e sociale circostante influenzandolo positivamente

Quarta Unit di Apprendimento

Io e i sentimenti

O.F.
Riflettere sui propri stati danimo in riferimento ai propri vissuti

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Unit di Apprendimento

Prima Unit di Apprendimento

Sei in forma per la terza?

Seconda Unit di Apprendimento

O.F.
Conoscere ed esprime desideri e sentimenti. Leggere, comprendere e produrre racconti riconoscendone le caratteristiche strutturali e di contenuto. Riconoscere il mondo dellaltro e relazionarsi con esso in modo adeguato.
1 Circolo didattico Vico Equense

Mi incammino sui sentieri del bosco magico

Terza Unit di Apprendimento

In confidenza ti dico

Quarta Unit di Apprendimento

Ad occhi aperti si pu sognare

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Unit di Apprendimento

Seconda Unit di Apprendimento Prima Unit di Apprendimento

Noi e gli altri

Eccoci di nuovo insieme a scuola

O.F.
Conoscere e rispettare le norme e le regole di convivenza e cooperazione tra le persone. Conoscere il proprio passato, la propria storia. Riconoscere ed esprimere aspetti relativi di s.

O.F.
Orientarsi nel tempo. Condurre semplici indagini statistiche. Riconoscere gli elementi fisici ed antropici di un ambiente.

Quarta Unit di Apprendimento Terza Unit di Apprendimento

Noi e gli affetti

Noi e il cibo, lambiente, la strada

O.F.
Imparare ad esprimere stati danimo, emozioni. Distinguere i momenti di benessere da quelli di malessere individuandone le cause.

O.F.
1 Circolo didattico Vico Equense

Conoscere e mettere in atto comportamenti alimentari e salutistici corretti. Riconoscere gli aspetti ecologici dellambiente per rispettarlo e tutelarlo. Conoscere e rispettare le norme di comportamento sulla strada.

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Unit di Apprendimento

Prima Unit di Apprendimento

Il tempo del benessere

O.F.
Sviluppare una coscienza critica che consenta di compiere scelte consapevoli per la salvaguardia della propria e altrui salute. Seconda Unit di Apprendimento

Il tempo dei valori

O.F.
Terza Unit di Apprendimento

Il tempo della natura

O.F.
Individuare le diverse situazioni problematiche, sviluppando la capacit di formulare ipotesi e di individuare gli elementi utili alla risoluzione

Sviluppare modalit originali di esprimersi, attraverso tutti i linguaggi; sviluppare la capacit di confronto interpersonale, di cooperazione in contesti diversi e di rispetto delle regole

Quarta Unit di Apprendimento

Il tempo delle tradizioni

O.F.
Utilizzare linguaggi e codici diversi per analizzare, comprendere ed intraprendere la realt naturale e sociale

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1 Circolo didattico Vico Equense

Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Scuola primaria
Insieme per crescere
Integrazione degli alunni diversamente abili

Area 2

La nostra scuola da anni sensibile alle problematiche degli alunni diversamente abili per i quali vengono progettati e realizzati percorsi formativi che facilitano la loro integrazione nella realt non solo scolastica. La priorit della nostra azione educativa quella di sviluppare e consolidare in ogni alunno la propria identit, il senso di appartenenza ad un contesto sociale e promuovere il superamento della visione dellhandicap come minorazione, per entrare nellottica della riscoperta della diversit come valore. Il progetto continuit rappresenta uno dei progetti cardine del POF della nostra scuola. Il suo scopo principale quello di rendere meno traumatico il passaggio per gli alunni da un ordine di scuola allaltro. Tale scopo viene perseguito attraverso iniziative specifiche che mirano a valorizzare al massimo la pregressa storia emotiva e cognitiva di ogni alunno. La nostra scuola ha sempre posto particolare attenzione alle problematiche degli alunni in difficolt di apprendimento. Da questa esigenza nasce il progetto Io sono, io so, io so fare che, attraverso la metodologia dellapprendimento cooperativo, intende favorire lintegrazione e la valorizzazione di tutti gli alunni.

Un pontetra una scuola e laltra


Continuit educativa fra i diversi gradi di scuola

Io sono, io so , io so fare
Piano di miglioramento dellapprendimento

Alla scoperta del mio paese


Percorso integrativo di storia locale

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1 Circolo didattico Vico Equense

Il nostro Circolo per rafforzare la centralit dellalunno in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, estetici, etici, religiosi, da anni, ha inserito nel POF un progetto educativo-didattico di storia locale, riferito al proprio territorio, intitolatoAlla scoperta del mio paese. Gli alunni, durante il percorso, sono sollecitati a rintracciare le radici remote del loro presente e sono educati a uno sguardo prospettico della realt, fatto di curiosit e immaginazione.

Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari
Ambientalisti non per caso ambientiamoci
Percorso di educazione ambientale

Area 2

Il progetto intende avviare gli alunni ad una conoscenza progressiva dellambiente particolare in cui vivono e sensibilizzarli al suo rispetto, alla sua conservazione e al suo miglioramento, riconoscendolo come patrimonio a disposizione di tutti e di ciascuno. Sar anche importante far assumere agli allievi comportamenti adeguati per la salvaguardia non solo dellambiente a loro circostante ma anche della sicurezza propria e di quella altrui.

La salute in tavola
Percorso di educazione alimentare

Questo progetto intende stimolare una maggiore sensibilizzazione da parte della popolazione scolastica verso il cibo, inteso come alimento capace di garantire la crescita armonica del corpo che garanzia dellaccettazione di s, premessa essenziale per arrivare anche a godere del benessere psicologico.

Cittadini si diventa
Percorso di educazione alla pace e ai diritti umani

La scuola da anni ha posto, tra le finalit primarie dellazione formativa, lo sviluppo di un percorso progettuale che faccia da sfondo integratore e che postuli una comunit educante dove, nel rispetto delle singole individualit, si cresca sul piano umano e con un sapere basato sulla legalit e lincontro di culture diverse. La consapevolezza di essere soggetti di diritti e di doveri, il rispetto delle persone portatrici di altre culture, a volte molto lontane dalla nostra, sono diventate urgenze formative per la crescita e lo sviluppo di un cittadino attivo operante nel territorio in dimensione nazionale, europea, internazionale, multietnica ed interculturale. Il progetto nato, nel 2006, dallesigenza di favorire una maggiore valorizzazione dellattivit motoria nelleducazione degli alunni e di riconoscere la pratica motoria, fisica e sportiva come uno degli strumenti efficaci per un percorso educativo duraturo.
1 Circolo didattico Vico Equense

Gioco Sport: Benessere in movimento


Attivit motorie e sportive

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Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Insieme per crescere
Integrazione degli alunni diversamente abili

Area 2

Finalit

Maturare unidentit personale sotto il profilo corporeo, intellettuale e psicodinamico Conquistare unautonomia, ovvero sviluppare le capacit per potersi orientare e compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi Sviluppare le competenze cognitive e relazionali per la soluzione di problemi posti dal contesto scolastico ed extrascolastico Acquisizione di abilit e competenze psicomotorie, percettive, cognitive, comunicative, espressive Conquista di strumenti operativi di base (linguistici, logico-matematici, ecc.) Allinizio di ogni anno scolastico, per ciascun alunno, viene predisposto congiuntamente dagli insegnanti di classe, di sezione e di sostegno, dai genitori, dagli specialisti dellASL e dagli operatori esterni un apposito PEI (Piano Educativo Individualizzato), individuando obiettivi, metodologie, attivit e strategie da adottare, nel rispetto delle specificit individuali. Gli obiettivi fondamentali che la scuola si propone sono: considerare il soggetto protagonista del proprio personale processo di crescita (sul piano relazionale, sociale e cognitivo) assicurare una fattiva collaborazione e il raccordo con altre agenzie educative, socio-sanitarie, enti pubblici, privati, famiglia e personale educativo messo a disposizione dagli enti locali, sulla base anche di apposite intese interistituzionali (Accordi di programma) programmare incontri di continuit didattico-educativa tra i diversi ordini di scuola

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Un ponte tra una scuola e laltra
Continuit educativa fra i diversi gradi di scuola

Area 2

Finalit Obiettivi

Promuovere forme di raccordo pedagogico, curricolare e organizzativo fra le diverse istituzioni scolastiche Favorire la costruzione di unimmagine positiva di s, nella definizione della propria identit. Riconoscere e valorizzare le competenze gi acquisite, in un percorso formativo organico comune ai tre ordini di scuola Istituzione di una Commissione Continuit articolata in due sottocommissioni (Scuola dellInfanzia/Scuola Primaria e Scuola Primaria/Scuola Secondaria di 1 grado) Programmazione di incontri fra i docenti dei tre ordini di scuola per predisporre percorsi educativi comuni e in particolare per: confrontare obiettivi, metodologie e strumenti utilizzati individuare criteri comuni di valutazione individuare criteri condivisi per la formazione delle classi solo per la scuola primaria Organizzazione di un incontro tra dirigente scolastico , docenti e genitori degli alunni delle classi quinte per la presentazione dellofferta formativa della scuola secondaria di 1 grado e consegna della sintesi del POF Predisposizione di una visita degli alunni di quinta agli alunni della scuola media Partecipazione degli alunni di quinta ad attivit curriculari concordate e/o attivit di laboratorio alla scuola media

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Io sono, io so , io so fare
Piano di miglioramento dellapprendimento

Area 2

Finalit

Fornire a tutti gli alunni le abilit necessarie allo studio (saper fare) e al modo corretto di comunicare, relazionare e partecipare (saper essere) Garantire a tutti lo sviluppo dellidentit, dellautonomia e delle competenze nel quadro di un percorso formativo unitario e coerente del saper fare migliorare/consolidare la coordinazione motoria acquisire una corretta manualit, per un adeguato uso di strumenti di vario tipo acquisire una corretta pronuncia e costruzione del pensiero/linguaggio ai fini di unadeguata ed efficace comunicazione verbale acquisire un adeguato orientamento spazio/temporale acquisire le competenze relative alla lettura e alla scrittura del saper essere sviluppare lautocontrollo acquisire/sviluppare lautostima comunicare/collaborare con compagni e adulti Gli interventi educativi sono organizzati in modo da suscitare interesse e motivazione, sollecitare limpegno e la partecipazione, stimolare i ritmi di apprendimento e valorizzare abilit alternative. Il contesto fortemente operativo, con attivit concrete e diversificate, organizzate collettivamente, individualmente o per piccoli gruppi eterogenei. Le attivit programmate consentono a ciascun alunno di raggiungere traguardi formativi sempre pi elevati, seguendo itinerari personalizzati e tempi adeguati. Per dare pari opportunit al recupero e al potenziamento, prevista la rotazione degli alunni nei gruppi e lorganizzazione di apprendimenti interdisciplinari attraverso attivit di cooperative learning o forme di mutuo insegnamento tra alunni

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Alla scoperta del mio paese
Percorso integrativo di storia locale che prevede:
Adesione al concorso Il filo di Arianna

Area 2

Finalit

Educare alla cittadinanza attiva e responsabile attraverso la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni, la memoria e la condivisione delle radici storiche Conoscere, valorizzare e salvaguardare il patrimonio artistico-storico-culturale del proprio paese

Obiettivi

Maturare lidentit e il senso di appartenenza Acquisire una coscienza storica per orientarsi nel presente in continuo cambiamento

Organizzazione

I percorsi didattici attivati sono parte integrante delle programmazioni didattiche delle classi e sono trasversali alle attivit curriculari. Gli alunni vengono guidati nel percorso formativo dalle docenti e dal sig. Enzo Guida, un esperto di storia locale che collabora da anni con il nostro circolo a titolo gratuito. In particolare gli alunni svolgono attivit di ricerca, attraverso uscite sul territorio, osservazione diretta di reperti archeologici e monumenti, visite ai musei, visione di diapositive, fotografie e filmati.
1 Circolo didattico Vico Equense

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Progetto Alla scoperta del mio paese


Premessa
Il nostro Circolo, in quanto comunit educante, per rafforzare la centralit dellalunno in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, estetici, etici, religiosi, da anni, ha inserito nel P.O.F. un progetto educativo didattico di storia, riferito al proprio territorio, intitolato Alla Scoperta del mio Paese. La storia costituisce un grande bagaglio culturale per lo sviluppo delle competenze relative alla cittadinanza attiva, come la comprensione del significato delle regole per la convivenza nella societ e della necessit di rispettarle, la consapevolezza di far parte di una comunit organizzata a garanzia dei diritti delle persone. Gli alunni, durante il percorso, sono sollecitati a rintracciare le radici remote del loro presente, sono educati a uno sguardo prospettico della realt, fatto di curiosit e immaginazione; rivalutando il passato di vita quotidiana di un popolo, si riscoprono fatti, luoghi della memoria che magicamente assumono un volto pieno di significato per la storia presente. un percorso ben articolato, con una progressione di attivit e di conoscenze adatta alle diverse fasi dellapprendimento, mirante alla formazione di una coscienza storica e all acquisizione di un abito critico.

Finalit
Educare alla cittadinanza attiva e responsabile attraverso la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni, la memoria e la condivisione delle radici storiche. Conoscere, valorizzare e salvaguardare il patrimonio artistico-storico culturale del proprio paese.

Obiettivi Formativi
Maturare lidentit e il senso di appartenenza. Acquisire una coscienza storica per orientarsi nel presente in continuo cambiamento.

Obiettivi del percorso educativo-didattico multidisciplinare


Strumenti concettuali e conoscenze Conoscere il linguaggio specifico dello storico. Conoscere il significato di alcuni termini fondamentali della disciplina ( politica, economica, societ civilt, codice). Conoscere le manifestazioni culturali dell uomo preistorico: linguaggio, pittura, scultura, senso religioso. Ricercare, leggere e interpretare i segni, le testimonianze di insediamenti di uomini primitivi sul territorio. Ricercare, leggere e interpretare i segni, le testimonianze di antiche civilt sul territorio (Etruschi, Greci, Ioni, Sanniti e Romani). Rappresentare in un quadro storicosociale il sistema di relazioni tra i segni e le testimonianze del passato presenti sul territorio vissuto. Confrontare quadri di civilt del passato per cogliere somiglianze e differenze. Confrontare quadri di civilt del presente per scoprire permanenze e mutamenti.

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Progetto Alla scoperta del mio paese


Uso dei documenti Ricostruire il percorso di ricerca storica. Conoscere e utilizzare gli strumenti della ricerca storica: - le fonti dirette ed indirette, - la linea del tempo, - le carte goe-storiche, - le cronologie, - i miti e le leggende contenenti elementi storici. Conoscere gli indicatori utili a ricostruire un quadro di civilt. Produzione Utilizzare diversi codici espressivi, compreso quello multimediale. Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici. Consultare testi di genere diverso. Elaborare rappresentazioni sintetiche degli argomenti trattati.

Contenuti
Classi I e II O.A.: Conoscere e confrontare aspetti di vita quotidiana. Contenuti: la vita al tempo dei nonni, la scuola al tempo dei nonni, giochi, conte, filastrocche e mestieri. O.A.: Conoscere le tradizioni culturali del proprio paese per apprezzarle e valorizzarle. Contenuti: il presepe, le pacchianelle, la processione del venerdi santo. Classi III, IV e V O.A.: Conoscere le tradizioni culturali del proprio paese per apprezzarle e valorizzarle. Contenuti: il presepe, le pacchianelle, la processione del venerdi santo. O.A.: Ricercare, leggere e interpretare i segni, le testimonianze di antiche civilt sul territorio. Contenuti: la storia del proprio paese attraverso i luoghi e i monumenti; le pietre che parlano dagli Etruschi al 900. O.A.: Esplorare e conoscere il proprio territorio. Contenuti: i casali, i monti, i torrenti, i sentieri e le coste; la montagna: Faito che parla di storia, di maestose piante, monumenti vegetali, di fauna selvatica. O.A.: Conoscere il patrimonio artistico-culturale del proprio paese. Contenuti: i monumenti, le strade, le piazze. O.A.: Conoscere le attivit economiche del proprio paese. Contenuti: lartigianato, il turismo e la gastronomia.

Attivit
Ricerca e raccolta di materiale di vario genere. Incontri con esperti di storia locale. Conversazioni. Riflessioni personali e collettive. Verbalizzazioni personali e collettive. Rappresentazioni grafico-pittoriche. Visite guidate ed uscite sul territorio. Cartelloni di sintesi.

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Cosa ci proponiamo

Area 2

I nostri progetti curriculari Ambientalisti non per casoambientiamoci


Percorso di educazione ambientale che prevede:
Adesione al Progetto di educazione ambientale VIVIDARIA. Piante amiche: diversit vegetale per il benessere. Federparchi e da Institute klorane Adesione al Progetto I giovani presidiano il parco di biodiversit - Ente Parco regionale dei Monti Lattari Ambientiamoci Sorella Natura

Finalit

Fornire agli alunni competenze di scienza ecologica su base empirica e ludica al fine di un corretto rapporto Uomoambiente. Educare gli alunni ad attuare un comportamento ambientalmente responsabile nella gestione della propria quotidianit, a scuola e in famiglia. Sensibilizzare gli alunni alla comprensione di una delle maggiori problematiche ambientali: la rottura dellequilibrio nellecosistema a causa degli interventi irresponsabili delluomo. Maturare atteggiamenti di curiosit e di ricerca che permettono di entrare in contatto con lambiente, al fine di osservarlo, conoscerlo e intervenire su di esso per modificarlo. Maturare e consolidare atteggiamenti di collaborazione reciproca e di rispetto dellambiente che facilitano il vivere bene insieme. Individuare e analizzare le principali problematiche ambientali presenti nella realt locale. Proporre soluzioni concrete ai problemi emersi durante losservazione Favorire esperienze di pratica comportamentale e di responsabilizzazione degli alunni. Il progetto si realizzer mediante attivit formative a carattere interdisciplinare. Linterdisciplinariet, infatti uno strumento interpretativo e metodologico irrinunciabile in campo educativo e ambientale, in quanto tale strumento stimola la capacit di osservazione dei fenomeni, la lettura sistemica delle variabili e dei processi interagenti, la problematizzazione dei processi osservati, lindividuazione di soluzioni possibili, la trasferibilit dei metodi conoscitivi da un campo disciplinare allaltro, la costruzione di reti cognitive e lelaborazione di un pensiero evolutivo e critico.
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Obiettivi

Organizzazione

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Progetto Ambientalistinon per caso

Premessa
Il progetto intende avviare gli alunni ad una conoscenza progressiva dellambiente particolare in cui vivono e sensibilizzarli al suo rispetto, alla sua conservazione e al suo miglioramento, riconoscendolo come patrimonio a disposizione di tutti e di ciascuno. Sar anche importante far assumere agli allievi comportamenti adeguati per la salvaguardia non solo dellambiente a loro circostante ma anche della sicurezza propria e di quella altrui. Il progetto si realizzer mediante attivit formative a carattere interdisciplinare. Linterdisciplinariet, infatti uno strumento interpretativo e metodologico irrinunciabile in campo educativo e ambientale, in quanto tale strumento stimola la capacit di osservazione dei fenomeni,la lettura sistemica delle variabili e dei processi interagenti,la problematizzazione dei processi osservati, lindividuazione di soluzioni possibili, la trasferibilit dei metodi conoscitivi da un campo disciplinare allaltro ,la costruzione di reti cognitive e lelaborazione di un pensiero evolutivo e critico.

Finalit
Fornire agli alunni competenze di scienza ecologica su base empirica e ludica al fine di un corretto rapporto Uomo- ambiente. Educare gli alunni ad attuare un comportamento ambientalmente responsabile nella gestione della propria quotidianit, a scuola e in famiglia. Sensibilizzare gli alunni alla comprensione di una delle maggiori problematiche ambientali: la rottura dellequilibrio nellecosistema a causa degli interventi irresponsabili delluomo.

Obiettivi formativi
Maturare atteggiamenti di curiosit e di ricerca che permettono di entrare in contatto con lambiente, al fine di osservarlo, conoscerlo e intervenire su di esso per modificarlo. Maturare e consolidare atteggiamenti di collaborazione reciproca e di rispetto dellambiente che facilitano il vivere bene insieme. Individuare e analizzare le principali problematiche ambientali presenti nella realt locale. Proporre soluzioni concrete ai problemi emersi durante losservazione Favorire esperienze di pratica comportamentale e di responsabilizzazione degli alunni.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetto Ambientalistinon per caso


Percorsi didattici
Alla scoperta dellambiente Il percorso volto allesplorazione e alla conoscenza degli elementi che caratterizzano lambiente e alla scoperta del territorio come risorsa naturale e produttiva. Attraverso attivit laboratoriali, e momenti esperienziali i bambini impareranno a cooperare, ad assumersi responsabilit,a fare scelte consapevoli rispettose dellambiente. OBIETTIVI SPECIFICI Conoscere lambiente circostante. Conoscere gli elementi che caratterizzano lambiente Intuire di essere parte integrante ed attiva della realt naturale che ci circonda Stabilire relazioni positive con la natura Imparare ad osservare ci che ci circonda, utilizzando l'ambiente come un "libro"di scienze Acquisire consapevolezza dei cambiamenti e delle trasformazioni dell'ambiente, anche operate dall'uomo. Prime esperienze di giardinaggio: langolo verde Il percorso si propone di creare insieme ai bambini un angolo verde in classe, o nellaiuola orto da studiare, da curare e da amare. Durante il percorso i bambini impareranno tecniche di coltura e di cura di semi e di piante, per arrivare a realizzare un piccolo giardino . OBIETTIVI SPECIFICI Saper progettare e realizzare un angolo verdesviluppare la curiosit e l'abitudine all'osservazione dei fenomeni naturali partecipare con senso di responsabilit a un progetto comuneconoscere le caratteristiche di piante, arbusti, erbe, fiori Ecosistema: una realt da tutelare IL percorso si propone di affrontare con gli alunni il complesso problema della rottura dellequilibrio nellecosistema a causa degli interventi irresponsabili delluomo e di sensibilizzarli ad assumere comportamenti pi consapevoli, responsabili e motivati nei confronti delle risorse naturali. OBIETTIVI SPECIFICI Sensibilizzare gli alunni alle tematiche ambientali Prendere coscienza del degrado ambientale Approfondire un tema ambientale specifico (riciclo dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata, lo spreco delle risorse energetiche..) per creare l'occasione di uno studio della materia in forma operativa ed interdisciplinare Acquisire maggiore consapevolezza del proprio ruolo nella gestione dell'ambiente

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Progetto Acqua, cielo e terra

Premessa
La questione ambientale ormai posta al centro della discussione socio-economica, culturale e politica della maggior parte delle nazioni del mondo e assume un valore centrale per la stessa sopravvivenza del genere umano. Le nuove generazioni si trovano per la prima volta nella storia del pianeta di fronte ad unalternativa drammatica: saper governare le differenze e la complessit della natura e delle scoperte umane o rischiare la crisi e la catastrofe per un desiderio di onnipotenza senza limiti. Cos il lasciare risorse alle generazioni future attualmente assume un valore etico e morale. Valore preminente nel processo educativo delle giovani generazioni la conoscenza di se stessi allinterno del proprio ambiente per conoscerne il paesaggio, risultato dellintegrazione millenaria tra risorse naturali e intervento umano, conoscere il proprio territorio e la sua storia, saperne individuare le specifiche qualit che lo rendono unico e non riproducibile attraverso un percorso formativo di conoscenza per imparare ad amarlo, rispettarlo e valorizzarlo. Da ci discende la necessit di avviare sul problema una corretta sensibilizzazione nei confronti delle nuove generazioni coinvolgendo tutte le istituzioni scolastiche operanti sul territorio e affidando ad esse, in base ai diversi ordini, il compito di coordinazione e di stimolo educativo locale, circondariale e/o planetario. Consapevoli inoltre delle difficolt che comporta leducare allambiente e contemporaneamente educare al saper essere se stessi e a far emergere le capacit personali dei giovani studenti, si ritiene indispensabile oltre che operare unitariamente, ampliare sensibilmente la collaborazione con le altre agenzie culturali-educative esterne esistenti sul territorio comprendendo fra esse in primis la componente famiglia. La scuola delle autonomie deve perseguire la massima flessibilit e tempestivit diniziativa, interagendo da protagonista con le autonomie locali, i settori economici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni del territorio per la valorizzazione delle risorse locali e la conoscenza dambiente. La nostra Scuola propone cos il progetto Acqua, cielo e terra che, partendo dallanalisi del territorio locale, guida gli alunni a conoscere la realt lontana, sempre pi complessa e globale e, facilitando la comprensione degli effetti che hanno i nostri stili di vita sullambiente, favorisce la responsabilizzazione individuale dei ragazzi nei confronti della gestione delle risorse e dei consumi. Il percorso di educazione ambientale avr una durata annuale e prevede la partecipazione degli alunni della nostra Scuola unitamente a quelli di altri istituti del territorio e dei comuni limitrofi. Nellattuazione del progetto ci si avvarr della collaborazione del Circolo Nautico che offrir alla scuola la consulenza di esperti di fama a livello internazionale e lorganizzazione di mostre interattive e conferenze sulle tartarughe marine del golfo di Napoli e su quelle delle isole Galapagos. Inoltre il Museo Mineralogico Campano metter a disposizione degli alunni quaderni didattici su mineralogia, vulcanologia e fossili ed organizzer visite guidate al museo e sul territorio nel tentativo di trasmettere ai ragazzi una nuova concezione dellambiente museo, non pi come mera propaggine scolastica ma come luogo di divertimento tramite lapprendimento.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetto Acqua, cielo e terra


Destinatari
Gli alunni delle classi terze, quarte e quinte del circolo.

Finalit
Promuovere lesercizio della cittadinanza attiva ovvero ladozione di comportamenti responsabili da parte dei ragazzi rispetto agli stili di vita e alle problematiche connesse con la sostenibilit.

Obiettivi Formativi
Far conoscere agli alunni il proprio territorio, in particolare quello marino e costiero. Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilit indispensabili per vivere in un mondo interdipendente. Riconoscere criticamente la diversit nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere (biodiversit, diversit culturale ). Far prendere coscienza dei problemi legati al cattivo utilizzo dellambiente, soprattutto marino e costiero.

Risultati Attesi
Aver compreso la natura sistemica del mondo. Aver riconosciuto che la biodiversit un valore e una risorsa da proteggere. Assumere la consapevolezza che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro. Assumere comportamenti coerenti, cio individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile. Aver favorito lo sviluppo di qualit personali quali lautonomia, il senso di responsabilit e spirito di iniziativa, la collaborazione e la solidariet.

Percorsi Didattici
Il progetto prevede quattro percorsi didattici che possono anche intrecciarsi tra di loro. I docenti che aderiscono al progetto articolano, nellambito della progettazione curriculare della classe, un proprio percorso didattico pluridisciplinare.
1 Una mattina al Museo Il lavoro del paleontologo. Limportanza dei fossili e dei reperti archeologici per la ricostruzione della vita sulla terra. I minerali e le rocce al servizio degli uomini della preistoria. Le rocce e i cristalli vesuviani. La biologia delle tartarughe marine. I problemi di sopravvivenza delle tartarughe marine. La tutela della specie in estinzione. La stazione zoologica Anthon Dhorn di Napoli e il rilascio delle tartarughe. Lecosistema marino. Le specie animali e vegetali presenti nel Parco marino di Punta Campanella. La normativa sulle aree marine protette. Limpatto ambientale e il degrado marino. La riqualificazione e la valorizzazione dellambiente marino.
1 Circolo didattico Vico Equense

Sulla rotta delle tartarughe marine Mare da amare

In viaggio con Darwin

I cambiamenti e le tipologie faunistiche del golfo di Napoli e delle isole Galapagos nelle varie ere geologiche. La conservazione e la salvaguardia della biodiversit. I fattori di equilibrio del rapporto Uomo/Ambiente. Lo sviluppo ecosostenibile

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Progetto Acqua, cielo e terra


Strategie Metodologiche
fondamentale prevedere un approccio basato su diverse metodologie didattiche, tra cui principalmente: muovere dallambiente di vita quotidiano dei bambini, dalle loro esperienze e ampliare il loro orizzonte di conoscenze anche verso una prospettiva globale, non semplificata dei problemi, secondo quella che Morin in pi scritti definisce condizione delluomo planetaria; promuovere il punto di vista, le preconoscenze, le esperienze dei bambini, partire da esperimenti: solo partendo dal loro reale modo di porsi si pu pensare di poter modificarne i comportamenti inadeguati; favorire lesplorazione e la scoperta diretta dellambiente, problematizzandolo, per spingere gli alunni a cercare soluzioni anche innovative ai problemi; sviluppare competenze nel pianificare, investigare, raccogliere, documentare, analizzare e presentare dati per aiutare i bambini a capire che la realt nella quale vivono non qualcosa di scontato e immodificabile, ma frutto di decisioni e comportamenti a volte sbagliati e che anche loro possono e hanno diritto di diventare soggetti attivi nella trasformazione del territorio. E per questo indagare comportamenti virtuosi e al contrario, comportamenti scandalosi; apprendere con le tecniche del cooperative learning e del lavoro in piccoli gruppi, limitando gli interventi frontali per rendere gli alunni artefici e costruttori delle proprie conoscenze; integrare la didattica di classe con le risorse offerte dal Circolo Nautico e dal Museo Mineralogico nonch da internet e dalle nuove tecnologie.

Strumenti Operativi
Il progetto si prefigge il raggiungimento degli obiettivi descritti attraverso azioni mirate alla scoperta e alla conoscenza del territorio tramite incontri in classe, visite guidate (comprendenti laboratori didattici dedicati allo studio dellecosistema marino) e attivit in classe di educazione allambiente ed alla sostenibilit. Il progetto prevede anche la partecipazione a mostre, a incontri e convegni, a eventuali concorsi, nonch la produzione di materiale didattico di ricerca, sotto forma di cartelloni, video e Cd-Rom multimediali.

Verifica e Valutazione
1 Circolo didattico Vico Equense

Le competenze verranno verificate e valutate attraverso losservazione diretta del comportamento dellalunno in situazione; mentre le conoscenze attraverso prove strutturate e non strutturate.

Enti e Scuole interessate


Circolo Nautico di Vico Equense Museo Mineralogico Campano 1 C.D. di Vico Equense ..

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Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari La salute in tavola
Percorso di educazione alimentare che prevede:

Area 2

Adesione al Programma di comunicazione ed Educazione alimentare - Assessorato regionale allagricoltura della Campania Azione di informazione sovvenzionata dalla commissione europea dal titolo Politica agricola comune: Agricoltura, ambiente e societ Adesione al Programma comunitario: Frutta nelle scuole - Ministero dellistruzione, delluniversit e ricerca - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Ministero del lavoro, salute e politiche sociali

Finalit

Correggere le cattive abitudini a tavola determinate dalle mode del momento attraverso una maggiore presa di conoscenza dellimportanza dei processi nutritivi e delle caratteristiche/propriet essenziali degli alimenti che ci sostengono. Conoscere le regole di una sana alimentazione per costruire il proprio benessere e difendere il proprio diritto alla salute. Esser consapevole della necessit di alimentarsi secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche, in modo non stereotipato n conformato ai modelli culturali che rispondono pi alle logiche del consumo e del commercio che a quelle della salute. Evidenziare il rapporto tra agricoltura, territorio, ambiente, alimentazione e salute Il percorso si realizza mediante attivit formative a carattere interdisciplinare per sfruttare i contributi di tutte le discipline in base agli interessi culturali espressi dagli alunni delle diverse classi. Il lavoro si preger della componente cooperativa per cui largomento verr trattato da diversi punti di vista che, successivamente, socializzati e pubblicizzati, permetteranno una comprensione pi vasta della tematica proprio perch risulter osservata da diverse sfaccettature e indagata sotto diversi profili.

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetto La salute in Tavola

Premessa
Questo progetto intende stimolare una maggiore sensibilizzazione da parte della popolazione scolastica verso il cibo, inteso come alimento capace di garantire la crescita armonica del corpo che garanzia dellaccettazione di s, premessa essenziale per arrivare anche a godere del benessere psicologico. Si realizza mediante attivit formative a carattere interdisciplinare per sfruttare i contributi di tutte le discipline in base agli interessi culturali espressi dagli alunni delle diverse classi. Il lavoro si preger della componente cooperativa per cui largomento verr trattato da diversi punti di vista che, successivamente, socializzati e pubblicizzati, permetteranno una comprensione pi vasta della tematica proprio perch risulter osservata da diverse sfaccettature e indagata sotto diversi profili. Pertanto il lavoro finale verr presentato sotto forma di ipertesto strutturato sui singoli link di richiamo degli argomenti scelti e trattati dagli alunni. Questo permetter ad ogni classe di apportare un proprio contributo ad un lavoro di ricerca-azione che si presume possa essere molto articolato e non privo di originalit.

Finalit
Correggere le cattive abitudini a tavola determinate dalle mode del momento attraverso una maggiore presa di conoscenza dellimportanza dei processi nutritivi e delle caratteristiche/propriet essenziali degli alimenti che ci sostengono.

Obiettivi Formativi
Conoscere le regole di una sana alimentazione per costruire il proprio benessere e difendere il proprio diritto alla salute. Esser consapevole della necessit di alimentarsi secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche, in modo non stereotipato n conformato ai modelli culturali che rispondono pi alle logiche del consumo e del commercio che a quelle della salute. Evidenziare il rapporto tra agricoltura, territorio, ambiente, alimentazione e salute

Percorsi didattici
Un mondo di sapori da scoprire: laboratori sensoriali Il percorso tende alla valorizzazione degli aspetti emotivo-sensoriali collegati al cibo e alleducazione del gusto e al gusto. Un pasto consumato in un contesto relazionale aperto e comunicativo, accompagnato da sensazioni olfattive, visive, gustative piacevoli, avr influenze positive da un punto di vista nutrizionale e psicologico. OBIETTIVI SPECIFICI: Rendere consapevoli i bambini che i cinque sensi influenzano le loro scelte alimentari Scoprire i meccanismi che concorrono alla formazione del gusto Stimolare la ricerca della memoria sociale in relazione al cibo Costruzione e uso di schede di analisi di alimenti o sostanze
1 Circolo didattico Vico Equense

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Progetto La salute in tavola


Una piramide tutta buona da mangiare La ricerca scientifica sottolinea limportanza del ritorno ad un regime alimentare meno ricco di proteine e di grassi di origine animale e riconosce nella cosiddetta "dieta mediterranea" il modello pi efficace per unalimentazione corretta e che educa a mangiare cibi freschi. Alla base del percorso c la riscoperta delle abitudini alimentari del nostro paese, che consistono in un maggior consumo di alimenti di origine vegetale, integrati con carni preferibilmente bianche, pesce, latte e suoi derivati. OBIETTIVI SPECIFICI: Conoscere il legame tra alimentazione e societ Conoscere i principi nutritivi e gli alimenti da cui provengono Conoscere i processi produttivi e i luoghi di produzione di alcuni alimenti Conoscere le abitudini alimentari del proprio paese Cera una volta il buon vecchio contadino Nel nostro secolo, levoluzione tecnologica ha trasformato il "vecchio" mondo contadino in un sistema nel quale lagricoltura strettamente collegata alle industrie di trasformazione e alla distribuzione. Le problematiche collegate allequilibrio ambientale e alla salute del consumatore, impongono una conoscenza del lavoro dellagricoltore e dello stretto legame che unisce lalimentazione, la tutela della qualit della vita, la politica economica, agro alimentare e di tutela dellambiente . OBIETTIVI SPECIFICI: Conoscere il concetto di ambiente e le sue problematiche Conoscere il ciclo vitale delle piante Conoscere gli elementi fondamentali dellagricoltura moderna Conoscere il legame fra agricoltura e alimentazione Conoscere lagricoltura biologica Conoscere i marchi collettivi dellUE quali biologici,DOP e IGP I prodotti della mia terra Il percorso pu offrire opportunit di ricerca sul ciclo di vita (o filiera) di alcuni tra i prodotti principali della nostra alimentazione locale e regionale, dalla produzione alla trasformazione, dalla commercializzazione al consumo: lolio, il vino, gli ortaggi e la frutta, il pane e la pasta, il latte, la carne, il pesce OBIETTIVI SPECIFICI: Conoscere il percorso di un alimento dal campo alla tavola Conoscere il legame tra agricoltore, produttore, consumatore Conoscere i problemi della commercializzazione Conoscere i principi di una nutrizione sana e corretta Conoscere i prodotti tipici della propria terra

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1 Circolo didattico Vico Equense

Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Cittadini si diventa
Percorso di educazione alla pace e ai diritti umani che prevede:

Area 2

Partecipazione alla sperimentazione dellinsegnamento di Cittadinanza e Costituzione Adesione al programma nazionale di educazione alla pace e ai diritti umani - "La mia scuola per la pace" 2010-2011. Adesione al progetto "Vorrei una legge che..." - Progetto "Parlawiki - MIUR Parlamento. Adesione al Concorso Nazionale Lalfabeto dei comportamenti responsabili

Finalit

Promuovere nei giovani cittadini la consapevolezza di appartenere a un corpo sociale e istituzionale che cresce e si trasforma nel tempo e nello spazio Acquisire attraverso l'esperienza, l'idea che la partecipazione diretta, misura la democrazia di una societ, educa al rispetto, al dialogo, alla responsabilit Stimolare la consapevolezza dellesistenza di diritti e doveri della persona. Conoscere e/o approfondire il concetto di cittadinanza attiva e i principi fondanti della Costituzione. Riflettere e diventare consapevoli di come possiamo oggi essere cittadini e di come possiamo migliorare il mondo in cui viviamo con atteggiamenti responsabili e positivi, per evitare che emergano comportamenti devianti. Valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti Attuare interventi adeguati nei riguardi delle molteplici diversit Favorire lesplorazione e la passione per la scoperta e la ricerca Incoraggiare lapprendimento collaborativo Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di imparare ad apprendere Realizzare percorsi in forma di laboratorio per favorire loperativit, il dialogo e la riflessione

Obiettivi

Organizzazione

90

1 Circolo didattico Vico Equense

Progetto Cittadini si diventa


Ascolta i bambini e favorisci la loro partecipazione: i bambini e gli adolescenti sono cittadini pieni di risorse, in grado di contribuire a costruire un mondo migliore per tutti. Dobbiamo rispettare il loro diritto a esprimersi e a partecipare a tutte le questioni che li riguardano, conformemente alla loro et e maturit. Dichiarazione da Un mondo a misura di bambino

Premessa
Il progetto stato pensato come lopportunit di dare una struttura organica, sotto la voce Cittadinanza e Costituzione, a interventi disciplinari e trasversali che nel nostro circolo sono da tempo in atto.

Finalit
1-Promuovere nei giovani cittadini la consapevolezza di appartenere a un corpo sociale e istituzionale che cresce e si trasforma nel tempo e nello spazio. 2-Acquisire, attraverso le esperienze, le conoscenze, la lettura dei documenti e le attivit pratiche, la consapevolezza del valore dei beni di cui i bambini e i ragazzi possono avere un riscontro nel loro vissuto quotidiano: beni attinenti la persona (salute, sicurezza, costruzione del S), attinenti l'ambiente (le risorse, le realt naturali, artistiche, urbanistiche) attinenti la societ (la pace, la legalit, l'economia e il lavoro, la solidariet, lo sport, i mezzi di comunicazione, l'istruzione, l'identit culturale e l'intercultura, i rapporti con il territorio). 3-Acquisire attraverso l'esperienza, l'idea che la partecipazione diretta, misura la democrazia di una societ, educa al rispetto, al dialogo, alla responsabilit.

Forme organizzative
Linsegnamento di Cittadinanza e Costituzione sar inserito nel curricolo storicogeografico ma sar trattato in maniera interdisciplinare, con linterazione educativa di tutti i docenti che operano nelle classi e larricchimento dei contenuti delle altre materie di studio

Adesioni concorsi
1. Progetto integrato territorio e ambiente. La comune identit attraverso la Comune storia e il Comune ambiente. Alla scoperta della Storia attraverso le storie di Popolo: le Neviere del Faito in epoca pre-industriale. Progetto promosso dal Comune di Vico Equense in collaborazione con: Lega Navale Vico Equense; UNITRE Vico Equense; Ufficio I.R.C. Diocesi Castellammare Stabia Sorrento; Marevivo Associazione Ambientalista; A.V.F. Protezione Civile Nucleo Sommozzatori. 2. Sperimentazione progetto pilota programma Verso una scuola amica MIUR. Scopo del progetto sollecitare prassi educative consapevoli del rispetto e valorizzazione dei diritti dellinfanzia e delladolescenza. 3. Percorso di Educazione Ambientale nelle Aree Protette della Regione Campania. Legambiente Campania onulus. Un progetto finalizzato alla tutela della Biodiversit nei Parchi.

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Progetto Cittadini si diventa


4. Progetto di educazione ambientale VIVIDARIA. Piante amiche: diversit vegetale per il benessere. Ha lobiettivo di sensibilizzare ed educare le nuove generazioni sul tema della biodiversit vegetale e il 150 anniversario dellUnit dItalia. Federparchi e da Institute klorane 5. Progetto Ambientiamoci a scuola per avviare a soluzione i gravi problemi ambientali che caratterizzano il pianeta alle soglie del terzo millennio. Fondazione Sorella Natura 6. Vico Equense-Galapagos unite per lambiente. Progetto di educazione ambientale promosso dal Circolo Nautico di Vico Equense in collaborazione con il Museo Mineralogico Campano per sensibilizzare i ragazzi alla conservazione del patrimonio marino e costiero. 7. MIUR Parlamento -Progetto "Vorrei una legge che..." con cui il Senato si propone di far riflettere i pi giovani studenti su temi a loro vicini e di far cogliere limportanza delle leggi sulla regolamentazione della vita di tutti i giorni incentivando il senso civico e di partecipazione democratica. -Progetto "Parlawiki"con cui la Camera invita le classi a illustrare in modo sintetico e originale, sotto forma multimediale, alcune parole chiave dellattivit parlamentare. 8. Progetto I giovani presidiano il parco presidio di biodiversit. Ente Parco regionale dei Monti Lattari. 9. Programma di comunicazione ed Educazione alimentare (assessorato regionale allagricoltura della Campania). Azione di informazione sovvenzionata dalla commissione europea dal titolo Politica agricola comune: Agricoltura, ambiente e societ Programma comunitario: Frutta nelle scuole. Ministero dellistruzione, delluniversit e ricerca. Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Ministero del lavoro, salute e politiche sociali. 10. Progetto Giocosport in collaborazione con il CONI per favorire una maggiore valorizzazione dellattivit motoria nelleducazione degli alunni. 11. Progetto Legalit Un poliziotto per amicoper sollecitare la riflessione sul senso di legalit e diffondere la cultura del bene e del senso civico. NUCLEO TEMATICO E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Diritti e doveri del cittadino: Stimolare la consapevolezza dellesistenza di diritti e doveri della persona. Conoscere e/o approfondire il concetto di cittadinanza attiva e i principi fondanti della Costituzione. Riflettere e diventare consapevoli di come possiamo oggi essere cittadini e di come possiamo migliorare il mondo in cui viviamo con atteggiamenti responsabili e positivi, per evitare che emergano comportamenti devianti. La Costituzione: i principi fondamentali Conoscere la Costituzione italiana: i principi fondamentali, i diritti e i doveri di ogni cittadino italiano. Dichiarazioni internazionali Conoscere alcuni importanti dichiarazioni internazionali sui diritti umani, i diritti del fanciullo, la Dichiarazione universale dei diritti umani, ambiente e sviluppo, la Costituzione europea.

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Progetto Cittadini si diventa


Scenario storico Conoscere la Costituzione italiana: il contesto storico, sociale, culturale e letterario. Conoscere i simboli e la relativa storia dellidentit nazionale (la bandiera, lInno nazionale, le istituzioni), locale, provinciale, regionale e europea. Conoscere le radici storiche delle problematiche attuali relative alla violazione dei diritti umani. Ordinamento della Repubblica Conoscere gli organismi e le funzioni dellamministrazione dello Stato italiano (legislative, esecutive e giudiziarie). Rapporti etico - sociali Instaurare relazioni collaborative con i soggetti istituzionali che operano nel territorio: amministrazione comunale, assessorati di competenza (assessorato alla pubblica istruzione, assessorato alle politiche sociali, assessorato alledilizia scolastica), parrocchie del territorio, carabinieri, polizia municipale. PERCORSI ED ITINERARI FORMATIVI SCUOLA DELLINFANZIA E CLASSI PRIME DELLA SCUOLA PRIMARIA Obiettivi Saper stabilire con compagni e adulti rapporti basati sul reciproco rispetto. Attraverso la lettura di alcuni racconti che spiegano gli articoli della Costituzione italiana, conoscere i concetti di diritto e dovere, di libert personale, di pace, di uguaglianza, di diritto allistruzione, di diritto alla vita e alla salute, di cooperazione. Stabilire rapporti di continuit tra Scuola dellInfanzia e Scuola Primaria rispetto alleducazione alla cittadinanza. Contenuti I DIRITTI DEI BAMBINI CLASSI SECONDE Obiettivi Saper stabilire con compagni e adulti rapporti basati sul reciproco rispetto. Attraverso la lettura di alcuni articoli della Costituzione italiana, conoscere i concetti di diritto e dovere, di libert personale, di pace, di uguaglianza, di diritto allistruzione, di diritto alla vita e alla salute, di cooperazione. Contenuti I BISOGNI DEI BAMBINI DIRITTI E DOVERI

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Progetto Cittadini si diventa


CLASSI TERZE Obiettivi Rispettare lambiente in cui viviamo. Comprendere che eco-sostenibile ci che porta ad agire l'uomo in modo che il consumo di risorse sia tale che la generazione successiva riceva la stessa quantit di risorse che ha ricevuto la generazione precedente. Comprendere che esistono risorse esauribili ed altre rinnovabili. Attraverso la lettura di alcuni articoli della Costituzione italiana, conoscere i concetti di diritto e dovere. Contenuti ASPETTO ECOSOSTENIBILE CLASSI QUARTE Obiettivi Conoscere la Costituzione italiana nei suoi molteplici aspetti. Conoscere i simboli e la relativa storia dellidentit nazionale (la bandiera, lInno Nazionale, le Istituzioni), locale, provinciale, regionale ed europea. Contenuti TESTI E POESIE SU ARTICOLI A SCELTA DELLA COSTITUZIONE STUDIO DELLINNO NAZIONALE CONOSCENZA DELLA BANDIERA STUDIO DELLE ISTITUZIONI CLASSI QUINTE Obiettivi Conoscere gli aspetti storici che hanno permesso la nascita della Costituzione italiana. Conoscere la struttura della Costituzione. Conoscere lordinamento della Repubblica. Conoscere gli organismi e le funzioni dellamministrazione dello Stato italiano (legislative, esecutive e giudiziarie). Conoscere gli organismi della Pubblica Amministrazione. Conoscere gli organismi di democrazia scolastica e confrontarli con quelli dello Stato. Stabilire rapporti di continuit tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado rispetto alleducazione alla cittadinanza. Contenuti CONOSCENZA DELLA COSTITUZIONE ASPETTO STORICO DELLA COSTITUZIONE CONOSCERE LORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA, GLI ORGANI COSTITUZIONALI, GLI ORGANISMI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

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Progetto Un poliziotto per amico

Premessa
Il progetto un poliziotto per amico, si propone di sollecitare la riflessione sul senso di legalit e diffondere la cultura del bene e del senso civico, promuovendo un ampliamento e potenziamento dei temi della legalit dentro e fuori la scuola, al fine di far acquisire ai ragazzi uneducazione improntata alla convivenza civile, ben coniugandosi con lapporto offerto dallincontro con chi, quotidianamente, spende la sua missione al servizio della collettivit, tesa a far rispettare, proprio i valori ed i principi sottesi alla legalit.

Destinatari
Alunni delle classi quarte e quinte.

Tempi di attuazione
Levoluzione temporale del progetto nella sua fase esecutiva riguarder il periodo ottobre-dicembre 2010. Le attivit si svolgeranno in orario curricolare al fine di garantire pari opportunit e saranno conciliate con le normali attivit scolastiche attraverso unattenta pianificazione operata in collaborazione con il Dirigente scolastico e i docenti.

Tematiche
Storia della Polizia di Stato Il lavoro del Poliziotto Ordine Pubblico Controllo del territorio

Organizzazione
1 Circolo didattico Vico Equense

Sono previsti due incontri informativi tra la Polizia di Stato e gli alunni e una visita al sesto reparto di volo e al reparto a cavallo della Polizia di Stato. Durante gli incontri gli alunni, oltre ad avere un confronto diretto con i poliziotti, potranno visitare le macchine della polizia e scoprire il loro funzionamento.

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Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Gioco Sport: Benessere in movimento
Attivit motorie e sportive in collaborazione con il CONI

Area 2

Finalit

Favorire una maggiore valorizzazione dellattivit motoria nelleducazione degli alunni Riconoscere la pratica motoria, fisica, e sportiva come uno degli strumenti efficaci per un percorso educativo duraturo

Obiettivi

Identificare lattivit ludico-motoria e di Gioco sport come occasione per sviluppare corrette posture, una buona motricit generale ed acquisire stili di vita attivi insieme ad abitudini alimentari corrette Educare alla salute, allinclusione sociale, allaccoglienza, alla relazione tra i bambini accomunati nel gioco dallentusiasmo, dallemozione, dalla scoperta, dallimpegno, dalla passione Le attivit ludico-motorie e di Giocosport costituiscono un continuum che accompagna i bambini dalla prima alla quinta classe. Nelle classi prime e seconde si prediligono attivit ludico-motorie di base incentrate sui temi della corporeit, del movimento, dellemozione, della scoperta, della relazione. Per i bambini delle classi terze, quarte e quinte, si propongono una serie di obiettivi fortemente educativi, formativi e valoriali, che trovano una matrice comune nel gioco e nello sport, nel pieno rispetto del bisogno vitale di gioco e di divertimento di tutti i bambini. Il filoconduttore quello del gioco, della ludicit, della partecipazione di tutti, delle condizioni facilitanti lesecuzione delle azioni. Particolare attenzione viene prestata nei riguardi degli alunni disabili nei cui confronti gli insegnanti predispongono le migliori condizioni per consentire loro di partecipare a tutte le attivit della classe.

Organizzazione

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Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Scuola in ospedale
Finalit

Area 2

Esprimere il dovere sociale di garantire agli alunni degenti il diritto allo studio e la continuit del processo educativo Contribuire al processo di guarigione favorendo situazioni di normalit mantenere la continuit tra la realt ospedaliera e lambiente esterno mantenere il rapporto con la scuola di appartenenza garantendone la continuit didattica mantenere vivo linteresse per lattivit di tipo cognitivo contribuire al contenimento dellansia che producono lospedale e le terapie tutelare lidentit, recuperare lautonomia, raggiungere linterazione e favorire la socializzazione Lattivit educativa in ospedale caratterizzata da alcuni aspetti peculiari che ne condizionano la realizzazione: situazioni eterogenee e imprevedibili della vita ospedaliera (malattia e dolore; ritmi e scansioni delle cure, intervento di figure professionali...) modalit di lavoro sostanzialmente diverse rispetto alla scuola tradizionale (lavoro prevalentemente individualizzato o a piccoli gruppi, convivenza di bambini di et diversa, presenza di genitori ed operatori durante le lezioni) la particolare situazione dellalunno ricoverato: psicologica: distacco dalla vita familiare e scolastica, paura ed apprensione per la propria salute e per il futuro, regressioni, adattamento alla vita ospedaliera fisica:invalidit temporanea, effetti delle cure E per questo motivo che il docente deve possedere: la capacit di gestire le complesse dinamiche relazionali con la direzione sanitaria, il personale medico e paramedico, gli alunni in condizione di malattia ed i loro familiari, la scuola di provenienza, gli enti collegati la capacit di adattamento al modificarsi improvviso delle situazioni e al conseguente adeguamento della didattica, dei metodi e dei contenuti lautonomia nella gestione e organizzazione del lavoro

Obiettivi

Organizzazione

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Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Scuola dellInfanzia
Piccolo Michelangelo
Laboratorio artistico espressivo

Area 2

Il progetto nasce dallesigenza di soddisfare il naturale bisogno del bambino di conoscere attraverso lesplorazione corporea. Il contatto diretto con il colore e con il materiale plastico come la creta e altro d la possibilit ai bambini di percepire con il corpo la fisicit e le possibilit espressive dei materiali e, al contempo, il bambino impara a sperimentare le sue capacit e ad avere fiducia in esse. In questo modo il bambino compie i primi passi verso la stima di s. Il progetto nasce dallesigenza di guidare il bambino a scoprire e a conoscere la realt sonora sperimentando suoni e ritmi. Ascoltare i rumori che ci circondano, imparare a distinguerli, fare attenzione alle loro caratteristiche, permette ai bambini un approccio pi spontaneo verso il mondo dei suoni musicali veri e propri. Musica e suoni a questa et sono in stretta relazione con l'educazione motoria, sensoriale e intellettuale. Ecco perch importante offrire al bambino specifiche opportunit sonore sin dalla scuola dellinfanzia, per contribuire al processo di crescita e all'armonico sviluppo della sua personalit Il progetto nasce per promuovere la cultura scientifica nella scuola dellinfanzia favorendo primi approcci alla esplorazione con metodo. Il bambino, ha naturalmente un atteggiamento scientifico, vuole conoscere il che cosa, il come e il perch del mondo che lo circonda; queste sono anche le tre domande alla base dello sviluppo della conoscenza scientifica. Lo sviluppo delle conoscenze e dei modi di procedere tipici della scienza facilita lo sviluppo armonico dellintelligenza e delle capacit del bambino.
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Piccolo Beethoven
Laboratorio musicale

Piccolo Einstein
Laboratorio scientifico

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Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Piccolo Michelangelo

Area 2

Il mio corpo, il colore e i materiali: fare pittura e scultura nella scuola dellinfanzia

Finalit Obiettivi

Stimolare il bambino a sperimentare le possibilit espressive offerte dalluso del colore e dalle tecniche artistiche Manipolare e trasformare materiali esplorando diverse forme espressive. Sperimentare varie tecniche espressive. Scoperta dei possibili tracciati lasciati da diversi strumenti per dipingere ( spugne, pennelli, spatole, mani, dita, giochi, ortaggi, frutta, spruzzatori ecc.).

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Il percorso progettuale si rivolge agli alunni di tre anni della scuola dellinfanzia. Lintento quello di avvicinare i bambini ai materiali, alle tecniche e ai simboli dell'arte, allo scopo di incoraggiarli a esprimere la propria emotivit e la propria creativit e ad utilizzare tutti i sensi nella scoperta del mondo. Le esperienze previste e progettate dalle insegnanti sono caratterizzate dal contatto diretto con i materiali: unesperienza di totale immersione nel colore da parte dei bambini. Percorsi dal titolo macchie cedono il passo alla sperimentazione di alcune tecniche come laction painting e il dripping dove il bambino familiarizza con luso di utensili e materiali diversi. Un viaggio esperienziale che coinvolge tutti i bambini esercitando le sue capacit esplorative e espressive. I bambini prenderanno parte alle attivit laboratoriali dopo un primo periodo scolastico dedicato allaccoglienza e alladattamento allambiente scuola.

Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Piccolo Beethoven

Area 2

Se nulla vibra nulla pu suonare: fare musica nella scuola dellinfanzia

Finalit

Stimolare interesse e gusto verso la musica nelle sue pi diverse manifestazioni (ascolto, ritmo, esecuzione, danza, etc....)

Obiettivi

Sviluppare sensibilit uditiva attraverso l'esplorazione, la scoperta e l'uso di materiali sonori; Sviluppare il senso ritmico tramite il movimento. Il progetto rivolto a tutti i bambini di 4 e 5 anni della scuola dellinfanzia. Tutte le attivit sono strutturate in modo da favorire il pi possibile la partecipazione attiva del bambino . Attraverso il gioco, lesplorazione diretta, la ricerca e la sperimentazione i bambini saranno guidati alla scoperta e alla consapevolezza della realt sonora. I bambini avranno la possibilit di approcciarsi alla musica e al suo carattere espressivo familiarizzando con le propriet del suono e del ritmo . Particolari laboratori saranno dedicati alla cultura dellascolto con lanalisi di opere musicali . Per i bambini di 5 anni previsto lapprofondimento di alcuni contenuti (La voce degli strumenti e Giocare con il ritmo) a cura di un esperto (interno) a supporto del docente di base; durante queste attivit laboratoriali i bambini familiarizzano con lutilizzo dello strumentario orff (tamburi, cembali, maracas, legnetti ecc.) giocando con semplici sequenze ritmiche.

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Cosa ci proponiamo
I nostri progetti curriculari Piccolo Einstein

Area 2

Curiosi si nasce, fisici si diventa: scoprire la fisica nella scuola dellinfanzia

Finalit

Sviluppare nei bambini la consapevolezza del mondo esterno e avviarli alla pratica di: operazioni intellettuali: descrizione, classificazione, sperimentazione, osservazione operazioni logiche di equivalenza, corrispondenze, analogie, differenze Imparare ad osservare eventi scientifici, fare ipotesi e verificarle. Imparare ad ordinare e classificare i dati di semplici esperienze scientifiche. Il progetto rivolto a tutti i bambini di 4 e 5 anni della scuola dellinfanzia. Il contesto didattico intorno al quale ruota lintera organizzazione del progetto la didattica laboratoriale. Le esperienze previste si dividono in momenti di esplorazione e scoperta spontanea dei bambini e momenti di osservazione e ricerca guidata dalle insegnanti. Nei momenti spontanei , quelli emotivamente pi carichi per i bambini , essi si approcciano ai fenomeni in maniera globale. Nei momenti di ricerca guidata con approfondimenti ed esperimenti , invece, i bambini hanno la possibilit di sistemare le conoscenze e quindi trasformare il bagaglio conoscitivo accumulato nella fase di ricognizione informale in formazione cosciente ed educativamente operante. La scelta dei contenuti da trattare nei diversi laboratori stata guidata oltre che dalla considerazione di aspetti di particolare interesse scientifico anche dalle specifiche esigenze formative dei bambini di questa fascia det.

Obiettivi

Organizzazione

101

1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Laboratori opzionali Classi prime


Una festa tira laltra
Laboratorio di creativit

In scena la fantasia
Laboratorio di animazione teatrale

Giocando con le note


Laboratorio musicale

Classi seconde
Fantasticando
Laboratorio linguistico-espressivo Laboratorio musicale Laboratorio manipolativo

Classi terze
Laboratorio di informatica

Un mare di note
Laboratorio musicale

I segreti del mare


Laboratorio di approfondimento dellambiente marino

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Rottamare

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Laboratori opzionali Classi quarte


Matefiaba
Laboratorio di matematica attraverso le fiabe

A scuola di Costituzione: regoliamoci


Laboratorio di educazione alla cittadinanza

Divertinglese
Laboratorio di approfondimento della lingua inglese

Musicando
Laboratorio musicale

Classi quinte sez. A - B - F


Scrivolab: storie a pi mani da raccontare
Laboratorio di scrittura creativa

I lovestories
Laboratorio di approfondimento della lingua inglese

Tra narrazione e animazione: la realt


Laboratorio sulle tematiche ambientali

Teatrandoteatrando
Laboratorio di animazione teatrale

Classi quinte sez. C - D - E


Leggo e scrivo con fantasia
Laboratorio di scrittura e lettura creativa
1 Circolo didattico Vico Equense

Mi esprimo creando
Laboratorio espressivo

Matematica ricreativa
Laboratorio di attivit logico-matematiche

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Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Attivit extracurriculari

Scuola Primaria

Corso di animazione alla lettura


Alunni classi prime e quinte

Corso di informatica
Alunni classi prime

Corso di gioco-danza
Alunni classi seconde e terze

Corso di scherma
Alunni classi quarte e quinte

Laboratorio teatrale
Alunni classi terze e quinte

Corso di strumento
Alunni classi quarte e quinte

Coro stabile della scuola


Alunni classi seconde, terze, quarte e quinte

Scuola dellInfanzia

Corso di lingua inglese


Alunni delle sezioni di 5 anni

Laboratorio di lettura Laboratorio musicale


Alunni delle sezioni di 5 anni
1 Circolo didattico Vico Equense

Alunni delle sezioni di 4 anni

Le attivit extracurriculari della scuola dellinfanzia sono svolte in orario curricolare per i bambini 104

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola dellInfanzia Progetto extracurriculare


Qui comincia lavventura di chi arriva alla lettura
Laboratorio di animazione alla lettura per gli alunni di 4 anni

Responsabile: Teresa Scarpato Finalit


Avvicinare il bambino al mondo del libro: dalla lettura di immagini al racconto, alla parola scritta. Promuovere nel bambino una corretta discriminazione tra fantastico e reale. Stimolare il piacere e la passione per la lettura. Ascoltare,comprendere e verbalizzare i contenuti di diversi testi. Intraprendere e raccontare la realt vissuta e\o osservata. Decodificare sistemi simbolici. Utilizzare linguaggi diversi Il progetto prevede il coinvolgimento dei bambini in attivit di ascolto e lettura di storie di vario genere, seguite da attivit di individuazione di sequenze, verbalizzazioni, elaborati grafici; sono previsti momenti di laboratorio dedicati interamante al guardare, toccare, sfogliare , e altri destinati alla costruzione di libri con diverse tecniche e materiali . La metodologia adotta strategie specifiche come la lettura con enfasi, la drammatizzazione, il lavoro di gruppo e la discussione collettiva

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola dellInfanzia Progetto extracurriculare


Lets play with English
Corso di inglese per gli alunni di 5 anni

Responsabili: Assunta De Feo, Vincenza Sorrentino, Rosaria Rollo, Iolanda Starace

Finalit

Sollecitare e consolidare le competenze relazionali, riflessive e metariflessive indispensabili alla comunicazione Contribuire a formare una pi ricca visione del mondo Porre le premesse per far assumere sensibilit e responsabilit da cittadino dEuropa e del mondo Favorire lacquisizione degli strumenti necessari per un confronto diretto tra la propria cultura e le altre Favorire lacquisizione dellinglese Sviluppare la capacit di socializzazione Suscitare negli alunni linteresse verso un codice linguistico diverso Favorire la collaborazione e il lavoro in gruppo al fine di utilizzare al massimo le conoscenze e le abilit di ciascuno Potenziare le capacit di ascolto, di attenzione, di comprensione e memorizzazione Sviluppare la capacit duso dei linguaggi non verbali Favorire lo sviluppo cognitivo dellalunno stimolando i diversi stili di apprendimento Aiutare il bambino nel suo processo di maturazione socio-affettiva Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi della lingua inglese Usare la lingua in contesti comunicativi significativi Il metodo pi idoneo con i piccoli il TPR attraverso il quale si d un input comprensibile sotto forma di comandi ai quali i bambini rispondono con azioni fisiche pi che verbali. Le tecniche e le strategie utilizzate si basano sullattivit ludica e su canti e filastrocche presentati in un contesto naturale e spontaneo

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Scuola dellInfanzia Progetto extracurriculare


Che banda la banda
Laboratorio musicale per gli alunni di 5 anni

Responsabile: Carmela Guida Finalit Obiettivi


Promuovere nei bambini conoscenze tecniche e strumentali di base per poter far musica Distinguere e riconoscere le propriet del suono Distinguere e riconoscere ritmi diversi Discriminare alcuni strumenti durante lascolto di unopera musicale Controllare e produrre un ritmo dato in sintonia con la melodia Il percorso parte integrante del progetto Piccolo Beethoven. Il laboratorio musicale inteso come un approfondimento di alcune tematiche del progetto ed rivolto ai bambini di 5 anni che saranno guidati da un insegnante esperto. Il percorso si realizza attraverso esperienze di esplorazione dello strumentario orff., osservazioni delle forme, delle timbriche e dei movimenti-gesti necessari per produrre il suono. I bambini, inoltre, sperimentano ed imparano a padroneggiare il proprio corpo (restare nellimmobilit per alcuni secondi, imparare a muoversi secondo determinate posture ecc.) per cui il percorso favorisce gradatamente il controllo, la gestione e la coordinazione dei movimenti corporei. Allo stesso tempo familiarizzano con lutilizzo di tamburi, cembali, maracas, legnetti , piatti, etc, giocando con semplici sequenze ritmiche.

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Progetto extracurriculare Un libro per crescere


Laboratorio di animazione alla lettura per gli alunni delle classi prime e quinte

Esperto esterno: Salvatore Guadagnuolo Responsabili: M.R. Stinca, G. Russo, M.L. Soldatini Finalit
Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura. Favorire lavvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro. Acquisire atteggiamenti positivi di ascolto dei brani letti dagli insegnanti. Avviare e consolidare la lettura espressiva e saperla approfondire attraverso la comprensione del contenuto. Superare la prospettiva del libro inteso solo come strumento di supporto delleducazione linguistica. Sviluppare labitudine alla lettura come piacere e bene durevole. Recuperare attraverso il libro i valori della fantasia e della creativit. Valorizzare il libro come strumento di supporto di processi cognitivi. Potenziare la capacit di orientarsi nel mondo dei libri e scegliere autonomamente le proprie letture. Le proposte didattiche saranno volte a favorire e valorizzare lintegrazione tra le diverse esperienze cognitive e culturali del bambino e si articoleranno quindi nei vari settori dellambito dei linguaggi e della comunicazione riconoscendo pari valore formativo alla lettura, alla scrittura, allanimazione, al suono, al colore. Le strategie metodologiche si baseranno sulla valorizzazione delle potenzialit di tutti gli alunni, sulla creazione di situazioni motivanti all'ascolto, alla lettura e alla produzione, sulla valorizzazione del gioco quale mezzo privilegiato per l'attivazione e lo sviluppo del processi cognitivi e di apprendimento.

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Progetto extracurriculare Non solo clic!


Laboratorio di informatica per gli alunni delle classi prime

Responsabile: Maria Aiello, Sciard Giuseppina Finalit


Avvicinare i bambini ad un uso corretto e funzionale del computer inteso, non come oggetto di puro divertimento, ma come strumento valido per lapprendimento e lo sviluppo logico delle proprie capacit Promuovere negli alunni la padronanza della multimedialit sia come capacit di comprendere e usare i diversi sistemi, sia come adozione di nuovi stili cognitivi nello studio, nell'indagine, nella comunicazione e nella progettazione Migliorare lefficacia dei processi di insegnamento/apprendimento e la stessa organizzazione della didattica sia per quanto riguarda le singole discipline sia per l'acquisizione di abilit di tipo generale Contrastare luso passivo dei videogiochi che, molto spesso, per i bambini diventa lesclusivo modo di utilizzare il PC Il laboratorio di informatica sar sviluppato in modo tale che gli allievi imparino facendo, riflettendo e provando piacere nel condividere quanto verr loro proposto. Durante le attivit i bambini verranno continuamente sollecitati a riflettere sulle logiche operative, sulle strategie di utilizzo degli strumenti, dei diversi linguaggi e sulle dinamiche relazionali che verranno messe in atto. L'apprendimento dovr essere frutto dello scambio reciproco tra alunni/alunni e tra insegnante/alunni, in un contesto dove tutti imparano da tutti.

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Progetto extracurriculare Gioco - Danza


Laboratorio di musica, danza e movimento per gli alunni delle classi seconde e terze

Responsabile: Rosaria Rollo Finalit


Far scoprire e vivere consapevolmente la propria corporeit, entrando in relazione con l'ambiente e con gli altri, attraverso esperienze ludico-culturali, significative ed appaganti finalizzate ad un pi ampio coinvolgimento inattivit di drammatizzazione attraverso la danza. Valutare le capacit fisiche e motorie Rafforzare gli schemi motori di base Sviluppare e consolidare le capacit coordinative Migliorare e automatizzare i fondamentali in situazioni statiche e dinamiche Prendere coscienza del proprio corpo in equilibrio e movimento Potenziare la resistenza aerobica Realizzare movimenti complessi in funzione dello spazio e del tempo Coordinare azioni efficaci in situazioni complesse Conoscere le regole e i fondamentali della danza Percepire e classificare le emozioni scaturite dall'ascolto globalizzato della musica Tradurre il fluire interno in movimento Drammatizzare attraverso la danza Il percorso formativo utilizzer prevalentemente attivit ludiche intese come espressione del fare e dell'ascoltare ritmi musicali integrati con l'espressione corporea. Il movimento associato alla stimolazione sonora migliorer lo sviluppo psicofisico senza trascurare l'uso spontaneo del gesto come mezzo per relazionarsi con gli altri, nonch come accrescimento delle capacit di comunicazione. Lalunno avr la possibilit di vivere il movimento e l'ascolto in un articolazione spazio - temporale sempre pi varia che gli permetter di fare esperienze, di elaborarle, di comunicarle con mezzi e schemi nuovi.

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Progetto extracurriculare Alla scoperta della scherma


Corso di avvicinamento allo sport della scherma per gli alunni delle classi quarte e quinte

Responsabile: esperto esterno Tutor: Iolanda Starace Finalit


Il progetto nato dalla necessit di svolgere una promozione mirata alla divulgazione della scherma come momento ludicoformativo oltre che tecnico agonistico privilegiando gli aspetti educativi e formativi parallelamente a quelli del gioco come strumento per lapprendimento delle tecniche schermistiche di base. Area motoria: Il progetto si propone di sviluppare negli alunni degli schemi motori maggiormente funzionali e tendenti allaffermazione ed al miglioramento della lateralit, allo sviluppo delle capacit percettivo-cinetiche, al miglioramento della coordinazione generale e in particolare quella oculo-manuale, allorganizzazione dello spazio e del tempo, e alla destrezza. Area sociale: Allinterno dellarea sociale si punta allo sviluppo e al miglioramento della capacit di lavorare in gruppo, quindi alla collaborazione tra compagni, alla capacit di confronto e alla conoscenza e alluso di un regolamento Il corso si divider in tre fasi: 1)attivit motoria preschermistica. Esercizi che riproducono in forma ludica i movimenti dellattivit schermistica 2)attivit tecnica. Esercitazioni didattiche di avviamento alla tecnica e alla tattica schermistica eseguiti in gruppo, a coppie, individualmente 3)attivit teoriche. Regolamento, Terminologia, Arbitraggio, Gara.

Obiettivi

Organizzazione

111

1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Progetto extracurriculare Teatrando teatrando


Laboratorio teatrale per gli alunni delle classi terze e quinte

Responsabili: Maria Teresa Russo, Maria Staiano Finalit


Sviluppare la capacit di interazione sociale in diversi contesti ed ambiti Favorire il pieno sviluppo delle potenzialit, spesso sommerse, di cui tutti gli alunni sono portatori Acquisire e/o potenziare capacit espressive e ideocreative Acquisire e/o potenziare capacit di socializzazione e cooperazione Saper entrare in relazione e sapersi confrontare con altri Autopercepirsi come parte di un gruppo Facilitare la comunicazione mediante canali diversi (verbale e non verbale) Esprimere latto creativo attraverso i propri sentimenti, emozioni, stati danimo Scoprire e conoscere il proprio corpo in relazione a se stessi e agli altri Il laboratorio organizzato in: una parte propedeutica finalizzata alla scoperta delle possibilit espressive e comunicative del corpo, dello sguardo e della voce e alla loro coscientizzazione in modo che diventino patrimonio del singolo una parte di creazione attraverso l'improvvisazione in cui, partendo da un tema dato, avviene la creazione collettiva di una serie di scene che in seguito si montano in una linea di sviluppo organica e dotata di senso. In questa fase la ripetizione della singola "scena" con "attori" diversi permette un percorso di ulteriore scoperta e approfondimento nonch di stimolo dell'invenzione; la fase in cui maggiormente si esprime la creativit dei ragazzi e si compie il percorso per cui la creazione diventa espressione e infine comunicazione una parte di formalizzazione o prove in cui quanto creato viene ripetuto "pulito" e reso efficace alla comunicazione teatrale

Obiettivi

Organizzazione

112

1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Progetto extracurriculare A tempo di musica


Coro della scuola per gli alunni delle classi seconde, terze, quarte e quinte

Responsabile: Concetta Cinque Finalit


Attraverso la Musica , favorire la conoscenza di s e lautostima utilizzando una diversa chiave di lettura della realt Maturare nella cultura, nella persona, nel carattere e nella relazione, crescendo col canto Promuovere il pensiero pratico riflessivo Favorire lautocontrollo anche gestendo la propria emotivit in presenza di pubblico Rispettare le regole ma soprattutto se stessi e gli altri Resistere allo sforzo Saper ascoltare cio analizzare quanto il cervello sente Giocare con il colore dei suoni, la tonalit Cogliere il carattere di un determinato brano Arricchire la vocalit e le capacit interpretative Ampliare la conoscenza auditiva degli strumenti pi diversi Il punto di partenza il ritmo libero di cui tanti esempi troviamo nella realt quotidiana e la cui caratteristica non lordine ma la logica che giustifichi di volta in volta la sequenza di tensione e riposo. Via via analizzeremo ritmi che hanno nellordine la logica fino ad arrivare a ritmi costruiti in modo ordinato. Scopriremo lorganizzazione delle altezze sonore imparando a riconoscere prima semplici sequenze melodiche che potremo individuare,facendo ricorso alla metodologia divulgata dal M. Carboni, anche i numeri utilizzando le cifre da 1 a 8 abbinata alle diverse tonalit adoperate. Daremo via alla performance musicali cercando di realizzarecon minimo sforzo fisico, quindi abbandonandosi istintivamente e con piacere alle attivit musicali, in forma ludica. Gli aspetti tecnici e teorici saranno spiegati giocosamente.

Obiettivi

Organizzazione

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1 Circolo didattico Vico Equense

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi

Area 2

Modalit organizzative delle attivit extra-curriculari


Soggetti coinvolti - Alunni Scuola Primaria (gruppi misti in orizzontale o in verticale) - Alunni Scuola dellInfanzia (gruppi misti in orizzontale) - Operatori interni (personale A.T.A.) - Operatori esterni (esperti) Controllo dei risultati
SOGGETTI MODALIT STRUMENTI

Alunni

Osservazioni sistematiche (frequenza, motivazione, interesse, modifica di comportamenti) Produzioni individuali e collettive Osservazioni, annotazioni e relazione sulle attivit svolte sul versante alunni e sulla interrelazione con gli esperti esterni Osservazioni, annotazioni e relazione sulle attivit svolte sul versante alunni e sulla interrelazione con i docenti Incontri Confronti

Registro di presenza Griglie di rilevazione dei dati

Docenti

Progettazioni Diario di bordo

Esperti esterni

progetti

114

1 Circolo didattico Vico Equense

Famiglie

Questionari

Progetti P.O.N.
Nellambito del Programma Operativo Nazionale FSE 2007-2013 la nostra Scuola sta portando a termine i seguenti progetti relativi allannualit 2009/2010: Obiettivo: F - Promuovere il successo scolastico, le pari opportunit e linclusione sociale Azione: 1 - Interventi per promuovere il successo scolastico per le scuole del primo ciclo. Moduli per gli alunni: 1.Viaggio tra emozioni e fantasia laboratorio di animazione teatrale per promuovere negli alunni una maggiore conoscenza di s e delle proprie emozioni, e favorire lemergere delle potenzialit di ognuno. 2.Giornalisti in erba laboratorio di giornalismo per motivare e stimolare gli alunni alla scrittura e alla lettura promuovendo allo stesso tempo laspetto cooperativo e comunicativo attraverso la costituzione e la gestione di una redazione. 3.Gioco-Sport laboratorio di attivit motorie per sviluppare corrette posture e una buona motricit generale favorendo linclusione sociale e laccoglienza. Modulo per i genitori: 1.Educare a tutto campo corso di formazione finalizzato al riconoscimento di situazioni fonte di rischio per i giovani e allacquisizione di tecniche idonee alla loro soluzione. Obiettivo: B - Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti Azione: 1 - Interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle discipline tecnico-scientifiche, matematica, lingua madre, lingue straniere, competenze civiche. Modulo per i docenti: 1.To teach in Europe corso di formazione di lingua inglese per i docenti finalizzato allacquisizione delle competenze di base necessarie per linsegnamento/apprendimento dellinglese nella scuola primaria. Obiettivo: D - Accrescere la diffusione, laccesso e luso della societ dellinformazione nella scuola. Azione: 1 - Interventi formativi rivolti ai docenti e al personale della scuola, sulle nuove tecnologie della comunicazione. Modulo per i docenti: 1. Medi@mente corso di alfabetizzazione informatica per favorire lacquisizione di capacit operative e pratiche immediatamente spendibili nelle attivit didattiche quotidiane

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetti P.O.N.
Per lannualit 2010/2011, nellambito del Programma Operativo Nazionale FSE 2007-2013, la nostra Scuola attiver i seguenti progetti:

Sulle orme di Einstein

Obiettivo: B Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti

Azione: B-1 Interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle discipline tecnico-scientifiche, matematica, lingua madre, lingue straniere

Tipologia del percorso: Percorso formativo sulle metodologie didattiche e sui contenuti disciplinari Contenuto della proposta: Competenze in matematica

Beneficiari: Scuola Primaria Destinatari: Personale docente

Ore 30

Finalit: Facilitare le situazioni di insegnamento/apprendimento della Matematica attraverso luso di metodologie didattiche innovative e pi coinvolgenti tali da rendere pi attraente lo studio della disciplina, come ad esempio far ricorso alle pratiche laboratoriali e alluso di materiale strutturato e non, o privilegiare le pratiche di discussione e collaborazione in classe nellelaborazione di ragionamenti fondati su problematizzazioni in situazione per rimanere ancorati alle esperienze pregresse del vissuto degli alunni. Obiettivi formativi: Fare esperienza di nuove metodologie e di nuovi strumenti innovativi in situazioni di insegnamento/apprendimento per maturare nuove competenze matematiche finalizzate a rendere pi interessante e pi coinvolgente lo studio della disciplina. Risultati attesi: Vivacizzare linsegnamento della Matematica con lapproccio laboratoriale, con limpiego di nuove metodologie e con lutilizzo di nuovi strumenti innovativi tali da stimolare la discussione e il ragionamento critico degli alunni stimolandoli a migliorare il loro livello di apprendimento nelle conoscenze e nelle competenze matematiche.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetti P.O.N.
Tutto per tutti
Obiettivo: B Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti Azione: B-4 Interventi di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio. Tipologia del percorso: Percorso di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio Contenuto della proposta: Competenze metodologiche e didattiche Beneficiari: Scuola Primaria Scuola dellInfanzia Destinatari: Personale docente Ore 30

Finalit: Sviluppare nel personale della scuola competenze necessarie per riconoscere ed affrontare situazioni di disagio e/o di svantaggio quali ad esempio disturbi di comportamento, disadattamento, difficolt di apprendimento e di interazione.

Obiettivi formativi: Essere in grado di gestire in classe eventuali situazioni di disagio e/o di svantaggio attraverso azioni innovative e coinvolgenti fondate sullimpiego di nuove metodologie didattiche, pi motivanti e soprattutto pi interattive.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Risultati attesi: Migliorare le condizioni degli alunni che presentano sintomi di disagio o svantaggi culturali favorendone la valorizzazione del s e il successo formativo.

Progetti P.O.N.
Lets go English
Obiettivo: C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza della lingua inglese da parte dei giovani Azione: C-1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (Area delle Lingue) Tipologia del percorso: Percorso formativo per lacquisizione della certificazione delle competenze in lingua inglese Contenuto della proposta: Competenze in lingua straniera (inglese) Beneficiari: Scuola Primaria Destinatari: n. 25 alunni delle classi quarte e quinte Ore 50

Finalit: Sviluppare negli alunni la capacit di interagire con gli altri in modo sereno, aperto e solidale per prepararsi a vivere in una dimensione europea, maturando al tempo stesso la consapevolezza dellimportanza della conoscenza di una seconda lingua come strumento indispensabile per ampliare i rapporti comunicativi e le esperienze di vita. Potenziare le capacit comunicative in lingua inglese per portare i bambini al livello A1 della scala di competenza linguistica stabilita dal Consiglio dEuropa nel campo delle lingue straniere. Obiettivi formativi: Utilizzare la lingua inglese nei vari contesti comunicativi. Comprendere canzoni, interviste, richieste in lingua inglese. Utilizzare costruzioni linguistiche diverse imparando a utilizzare un diverso modo di strutturare il proprio pensiero. Ampliare e migliorare i livelli di consapevolezza multiculturale. Risultati attesi: Acquisizione da parte degli alunni della certificazione Cambridge Livello Base.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetti P.O.N.
Non solo numeri
Obiettivo: C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Azione: C-1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (Competenza in matematica) Tipologia del percorso: Percorso formativo per lacquisizione dei concetti matematici di base Contenuto della proposta: Competenze in matematica Beneficiari: Scuola Primaria Destinatari: n. 20 alunni delle classi seconde e terze Ore 30

Finalit: Favorire la comprensione dei concetti matematici di base mediante azioni ludiche e mirate che, facendo leva su approcci metodologici diversi (principi della psicomatematica, della musicoterapica e del gioco), stimolino lo sviluppo del pensiero critico, euristico, divergente e logico-matematico. Obiettivi formativi: Essere in grado di spiegare i processi operativi richiesti per la soluzione di semplici situazioni problematiche. Risultati attesi: Diminuire il numero degli alunni registrati nelle fasce medio-basse della valutazione delle competenze di matematica.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetti P.O.N.
Crescere con la musica
Obiettivo: C Migliorare i livelli di fruizione e produzione della musica da parte dei giovani Azione: C-1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (percorso formativo consapevolezza ed espressione culturale) Tipologia del percorso: Percorso formativo di ascolto e produzione musicale. Contenuto della proposta: Competenze in musica Beneficiari: Scuola Primaria Destinatari: n. 25 alunni delle classi prime e seconde Ore 30

Finalit: Stimolare le capacit di attivazione di positive situazioni di ascolto e di semplice produzione musicale dei partecipanti. Obiettivi formativi: Valorizzare lesperienza emotiva di ciascuno allinterno del gruppo. Stimolare le capacit individuali di coinvolgimento emotivo e di scaricamento delle tensioni tipiche di una certa musica. Eliminare le barriere che inavvertitamente i codici della musica hanno creato attraverso la costante relazione tra parola-gesto-suono Potenziare il bisogno di autorealizzarsi del bambino (autostima, autonomia, indipendenza; sviluppo di originalit, spontaneit capacit di cogliere aspetti nuovi della realt) Scoprire il fare musica con il corpo (battendo le mani o i piedi, effettuando vocalizzi) Risultati attesi: Sviluppare la musicalit che in ciascuno per comprendere ed esprimere le proprie emozioni e sentimenti, per migliorare lapprendimento, in generale, e della musica, in particolare. Ridurre i casi di iperattivit. Raggiungere lintegrazione delle componenti percettivo -motorie, cognitive e affettivo sociali della personalit. Acquisire il benessere psico-fisico.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetti P.O.N.
Menti veloci
Obiettivo: C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Azione: C-4 Area delleccellenza. Interventi individualizzati per promuovere l'eccellenza (gara di prontezza matematica) Tipologia del percorso: Percorso formativo per la preparazione a gare di matematica. Contenuto della proposta: Competenze in matematica Beneficiari: Scuola Primaria Destinatari: n. 25 alunni delle classi quarte e quinte Ore 30

Finalit: Promuovere un approccio dinamico allo studio della matematica non percepita come arida disciplina di numeri, ma come linguaggio creativo e pratico capace di mettere ordine, di rilevare relazioni e uguaglianze tra elementi e finanche di risolvere situazioni problematiche concrete, rapportabili al vissuto degli stessi alunni. Obiettivi formativi: Essere il grado di risolvere situazioni problematiche, anche complesse, ricorrendo a soluzioni logiche basate sia sul ragionamento e sullapplicazione delle regole matematiche sia sullintuizione. Risultati attesi: Aumentare il numero degli alunni registrati nelle fasce medio-alte della valutazione delle competenze di matematica

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetti P.O.N.
Medi@mente 2
Obiettivo: D Accrescere la diffusione, laccesso e luso della societ dellinformazione nella scuola Azione: D-1 Interventi formativi rivolti ai docenti e al personale della scuola, sulle nuove tecnologie della comunicazione Tipologia del percorso: Percorso formativo sulla conoscenza e sullutilizzo dellinformatica nella didattica. Contenuto della proposta: Competenze digitali di base per il completamento dellECDL Beneficiari: Scuola Primaria e Scuola dellInfanzia Destinatari: Personale docente Ore 30

Finalit: Completare il percorso di alfabetizzazione informatica (Livello A) valido per il conseguimento della certificazione informatica europea (3 moduli) in continuit con la precedente formazione - Annualit 2009 PROGETTO D-1-FSE-2009-1739 Medi@mente - (4 moduli) e promuovere situazioni di apprendimento/insegnamento strutturate sulluso dei mezzi informatici considerati come strumenti indispensabili per innovare e agevolare i processi formativi. Obiettivi formativi: Essere in grado di padroneggiare: i concetti teorici di base della tecnologia dellinformazione (V modulo); di conoscere e applicare i dati di base (VI modulo); di esplorare le reti informatiche e navigare in internet (VII modulo). Essere capaci di promuovere situazioni di apprendimento/insegnamento strutturate sullutilizzo dei mezzi informatici e multimediali. Risultati attesi: Innalzare i livelli di competenza digitale dei docenti per favorire lapplicazione dellInformatica nella didattica e raggiungere gli standard tecnologici dei paesi europei.

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1 Circolo didattico Vico Equense

Progetti P.O.N.
Tutti a scuola di legalit
Obiettivo: C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Azione: C-3 Interventi sulla legalit, i diritti umani, leducazione ambientale e interculturale, anche attraverso modalit di apprendimento informale Tipologia del percorso: Percorso formativo di educazione alla legalit e alla cittadinanza. Contenuto della proposta: Competenze sociali e civiche Beneficiari: Scuola Primaria Destinatari: n. 50 alunni delle classi terze, quarte e quinte Ore 100

Finalit: Favorire negli alunni la costruzione di una coscienza etica che sia presupposto di saldi rapporti interpersonali e di buone pratiche del vivere sociale, avviandoli alla conquista di pensieri e comportamenti civili e responsabili. Obiettivi formativi: Favorire la conquista effettiva, da parte di ognuno, dei diritti inalienabili alla vita, alla salute, alleducazione, allistruzione e al rispetto dellidentit individuale, etnica, linguistica, culturale e religiosa. Favorire lattuazione di un sistema di vita e di rapporti interpersonali basato sulla cooperazione, lo scambio e laccettazione produttiva delle diversit, come opportunit di crescita democratica. Favorire la conoscenza delle situazioni problematiche di matrice sociale per incoraggiare la riflessione al fine di suggerire o ipotizzare possibili soluzioni; Partecipare attivamente alla vita sociale della propria collettivit. Migliorare le relazioni socio-affettive, favorendo la fiducia in se stessi e negli altri, Introdurre buone pratiche didattiche ispirate ai principi di legalit e convivenza civile. Sensibilizzare al rispetto dei diritti umani e alla conoscenza dellinterculturalit. Favorire la crescita di una effettiva appartenenza al territorio favorendo iniziative democratiche. Risultati attesi: Maturazione del senso di appartenenza e di cittadinanza attiva Maturazione del senso di fiducia nelle istituzioni statali Aumento del senso di responsabilizzazione, solidariet, collaborazione Sviluppo e condivisione di norme morali

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1 Circolo didattico Vico Equense

DIMENSIONE PEDAGOGICOPEDAGOGICO- DIDATTICA

Quale mediazione didattica?


Il lavoro daula: mediazione professionale, mediatori metodologici, organizzativi e didattici, strategie didattiche
1 Circolo didattico Vico Equense

124

Cosa ci proponiamo

Area 2

Ci sono due modi per passeggiare nel bosco: nel primo modo ci si muove per tentare una o molte strade, nel secondo modo ci si muove per capire come sia fatto il bosco e perch certi sentieri sono accessibili e altri no. Umberto Eco
1 Circolo didattico Vico Equense

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Quale mediazione didattica


Il lavoro daula: mediazione professionale

Area 2

Nel nostro Piano dellOfferta Formativa la dimensione pedagogicodidattica rappresenta un settore di ricerca, di innovazione e di sviluppo. La professionalit docente nel lavoro daula, il codice deontologico, la scelta di soluzioni organizzative e di mediatori didattici plurimi assumono forte rilevanza nel fare concreto. E laula, infatti, il luogo privilegiato dove prevalgono lintenzionalit e la mediazione culturale ed organizzativa che consentono ladeguamento del servizio scolastico, trasformandolo su misura, cio rispondente ai bisogni di ogni bambino, nel rispetto delle capacit, dei ritmi e degli stili cognitivi di ciascuno. La professionalit docente, frutto di impegno, di competenze individuali e di capacit di lavorare in team, caratterizzata dalla propositivit, dalla responsabilit e dalla collaborazione, si esprime negli incontri di programmazione dei docenti della sezione, della classe e del modulo si esplicita nei documenti programmatici (programmazione delle unit di apprendimento, agenda della programmazione settimanale). Durante gli incontri di programmazione vengono concordate attivit didattiche, metodi e soluzioni organizzative necessarie alla concreta attuazione dei principi di equit, di orientamento e personalizzazione, di garanzia del diritto allistruzione e alla formazione. Il codice deontologico dei docenti racchiude intese e accordi tendenti a realizzare lunitariet degli intenti, la coerenza delle azioni, la trasversalit degli interventi.
1 Circolo didattico Vico Equense

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Il lavoro daula: mediazione professionale


A tal fine la Scuola impegnata nella ricerca e nelluso diversificato di metodologie e strategie didattiche e di intervento che sollecitino lapprendimento attivo

Mediatori didattici attivi Mediatori metodologici


Organizzazione funzionale della sezione/classe

Mediatori organizzativi
Utilizzo funzionale di spazi e tempi (flessibilit)

Mediatori didattici (laboratori, osservazioni e sperimentazioni dirette, ecc.) Mediatori iconici (rappresentazioni graficopittoriche, film, ecc.) Mediatori analogici (simulazioni, drammatizzazioni, ecc.) Mediatori simbolici (sistemi di scrittura, simboli, numeri, ecc.)

La mediazione professionale I mediatori metodologici-organizzativi- didattici nel lavoro daula

PROVOCAZIONE SINTESI PROBLEMATIZZAZIONE RICERCA OPERATIVITA Problematizzazio ne delle esperienze (ricerca di possibili soluzioni ai quesiti)
1 Circolo didattico Vico Equense

Occasioni per far scattare curiosit e motivazione

Approfondimento delle tematiche e/o contenuti proposti mediante lattivazione di idonee procedure

Progettazione di azioni e comportamenti nei vari contesti di vita

Individuazione di indicazioni generali da applicare in altre situazioni (transfer)

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Quale mediazione didattica


Mediatori metodologici
Mobili, per livello, omogenei, eterogenei, Mobili, per livello, omogenei, eterogenei, opzionali; nella classe di appartenenza, opzionali; nella classe di appartenenza, tra classi parallele, nel modulo e tra classi parallele, nel modulo e nellintermodulo nellintermodulo

Area 2
Personalizzazione percorsi: Personalizzazione percorsi: valorizzazione eccellenze valorizzazione eccellenze prevenzione insuccesso prevenzione insuccesso Promuovere esperienze vitali Promuovere esperienze vitali

GRUPPI DI
APPRENDIMENTO

Favorire la costruzione Favorire la costruzione personale delle conoscenze personale delle conoscenze procedurali procedurali Promuovere lo sviluppo del Promuovere lo sviluppo del pensiero divergente pensiero divergente

Maturazione dellidentit Cooperazione -- Senso di Maturazione dellidentit Cooperazione Senso di responsabilit Partecipazione -- Senso di appartenenza -responsabilit Partecipazione Senso di appartenenza Valorizzazione personale e autostima Valorizzazione personale e autostima

Adozione di tecniche e strategie a Adozione di tecniche e strategie a carattere socializzante: role-play, carattere socializzante: role-play, circle-time, simulazione, circle-time, simulazione, drammatizzazione, giochi, ecc. drammatizzazione, giochi, ecc. Favorire la realizzazione di un clima Favorire la realizzazione di un clima sereno e rassicurante sereno e rassicurante Favorire la costruzione di positive Favorire la costruzione di positive relazioni interpersonali relazioni interpersonali Favorire la comprensione e Favorire la comprensione e laccettazione delle regole di laccettazione delle regole di convivenza convivenza

Interazione dialogica, comprensione del s, Interazione dialogica, comprensione del s, dellaltro, delle regole di comportamento, dellaltro, delle regole di comportamento, del rispetto reciproco, gratificazione e del rispetto reciproco, gratificazione e accettazione dell errore accettazione dell errore

Equilibrio socio-affettivo Partecipazione Motivazione Equilibrio socio-affettivo Partecipazione Motivazione Valorizzazione personale e autostima Senso di Valorizzazione personale e autostima Senso di appartenenza Senso di responsabilit appartenenza Senso di responsabilit

128

1 Circolo didattico Vico Equense

COMUNICAZIONERELAZIONE

Quale mediazione didattica

Area 2

Mediatori organizzativi e didattici


Organizzazione condivisa degli interventi (contenuti, esperienze e attivit) Flessibilit oraria e utilizzazione ore in esubero. Adattamento graduale della temporalitsu base settimanale o plurisettimanale, allinterno dei moduli

DIDATTICA MODULARE

Pluridisciplinariet e trasversalit nella scelta delle proposte operative (condivisione di nuclei fondanti, scelti con il criterio della coerenza, dellargomentazione, della problematicit e della concettualit tematica: costruzione di progetti didattici, multicampo

Coerenza progettuale nel team Unitariet e trasversalit sul piano dei saperi Unitariet e trasversalit sul piano dei processi e delle procedure - Apprendimenti significativi ed efficaci Essenzialit sul piano dei contenuti Equilibrio carichi cognitivi Opportunit tempi distesi e rispetto dei ritmi individuali

Privilegiare il fare quale strumento di apprendimento e spazio di creativit Utilizzo di materiali polivalenti: dai sussidi didattici al materiale povero Uso di spazi attrezzati per laboratori specifici: laboratorio linguistico e laboratorio informatico

IL LABORATORIO
1 Circolo didattico Vico Equense

Ottimizzazione degli spazi, degli arredi e dei sussidi: disposizione funzionale dei banchi; predisposizione di angoli di interesse; gestione concordata di spazi comuni per attivit laboratoriali ordinarie

Spazio di integrazione
Gruppi di apprendimento, didattica modulare, progetti multicampo

Simulazioni, drammatizzazione, giochi, gestualit e mimica; decodificazione di sistemi simbolico-culturali; brainstorming, ricerca-azione, problem-posing, problem-solving; esplorazioni, ideazioni, manipolazioni, sperimentazione di tecniche espressive-estetiche; uso di linguaggi verbali e non (espressivi, comunicativi, multimediali, scientifici, ecc.)

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Quale mediazione didattica

Area 2

Gli itinerari saranno definiti nel rispetto delle seguenti scadenze: 15 ottobre per le uscite di novembre e dicembre 15 dicembre per le uscite di gennaio e febbraio 15 febbraio per le uscite di marzo e aprile fino al 10 maggio

VISITE GUIDATE VIAGGI DI ISTRUZIONE

Iniziative di approfondimento culturale finalizzate a promuovere una maggiore conoscenza del proprio Paese

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1 Circolo didattico Vico Equense

Gli alunni visiteranno: complessi aziendali mostre e musei localit di interesse storico-artistico parchi e riserve naturali Parteciperanno a viaggi connessi a: manifestazioni a carattere sociale attivit sportive concorsi vari

DIMENSIONE PEDAGOGICOPEDAGOGICO- DIDATTICA

Quali risorse umane e materiali?


Gestione e impiego delle risorse umane e materiali interne relative alle attivit didattiche: Organico funzionale Materiale e sussidi Piano finanziario
1 Circolo didattico Vico Equense

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Quali risorse quali materiali

Area 2

Organico funzionale della scuola


DOCENTI BASE
SOSTEGNO SPECIALISTI RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA IN OSPEDALE

TOTALE

Scuola dellInfanzia Scuola Primaria

26 29

5 5

0 1

1 3

0 1

32 39

Docenti presenti nel Circolo da pi di tre anni Scuola dell Infanzia Scuola Primaria 17 29 2 3 0 0 1 1 1 20 34

Docenti in possesso di laurea Scuola dell Infanzia Scuola Primaria 0 10 0 0 0 0 0 1 0 11

Criteri di utilizzo per lassegnazione ai plessi in garanzia delle pari condizioni di operativit didattica

Continuit didattica Valorizzazione delle competenze professionali Esigenze manifestate dai singoli docenti

132

1 Circolo didattico Vico Equense

Quale mediazione didattica


Materiale in dotazione della scuola
Sussidi didattici, strutturati e non, e materiali di supporto:

Area 2

tecnologici
Computer Stampanti Scanner - Modem- Internet Cd-rom Fotocopiatrici Televisori Videoregistratori Lettori DVD Video-cassette - Radioregistratori - Audio-cassette Lavagna luminosa - Impianto di microfonia - Faretti luminosi Maxi schermo per videoproiezioni Proiettore Laboratorio multimediale Laboratorio scientifico con lavagna interattiva

strutturati
Sussidi didattici finalizzati allo sviluppo delle competenze dei bambini della Scuola dellInfanzia Materiale didattico di supporto alle attivit formative di ordine disciplinare per la Scuola Primaria Cartine geografiche - Globi luminosi Regoli Materiale B.A.M. Abaci Attrezzi ginnici (canestri, asse di equilibrio, corde, ecc.) Attrezzi per attivit psicomotorie Attrezzi di supporto per i bambini in difficolt Libri Giochi logici finalizzati al potenziamento delle abilit linguistiche espressive e cognitive

di facile consumo
Carta Cartoncino Fogli Carta da parati Pastelli Pennarelli Pitture Gesso Colla Forbici Cucitrici Pistole per colla.

Piano finanziario dIstituto


Per una programmazione integrata sul piano didattico
Finanziamenti dello Stato Finanziamenti della Regione Finanziamenti degli Enti Locali per progetti integrati sul territorio contributi dei genitori Sponsor

per spese di:


1. Funzionamento 2. Attivit didattica 3. Personale 4. Investimenti 5. Progetti

Finalizzate al miglioramento dellofferta formativa

133

1 Circolo didattico Vico Equense

DIMENSIONE PEDAGOGICOPEDAGOGICO- DIDATTICA

Come ci organizziamo?
Organizzazione delle sezioni e delle classi
1 Circolo didattico Vico Equense

Orario settimanale delle attivit didattiche Orario di servizio dei docenti

134

Come ci organizziamo

Area 2

Organizzazione delle sezioni e delle classi Orario settimanale delle attivit didattiche Orario di servizio dei docenti

Scuola dellInfanzia
Organizzazione delle sezioni Sezioni omogenee per et

Scuola Primaria
Organizzazione delle classi Organizzazione per classi parallele con attivazione di laboratori obbligatori (, Tecnologia e Informatica, Inglese, Attivit espressive, scientifiche, motorie sportive) e nellorario scolastico opzionale

Orario settimanale 40 ore, dal luned al venerd, con servizio mensa Orario 8.30 - 16.30

Orario settimanale 30 h settimanali (27 obbligatorie + 3 opzionali) dal luned al sabato Orario 8.20-13.20
1 Circolo didattico Vico Equense

Orario di servizio dei docenti 25 ore settimanali

Orario di servizio dei docenti 24 ore settimanali (22 ore di attivit didattica + 2 ore di attivit di programmazione modulare)

135

ORGANIZZATIVODIMENSIONE ORGANIZZATIVOFUNZIONALE GESTIONALE DI SISTEMA

Quali scelte organizzative e formative per garantire la qualit dellofferta? qualit dell
Organizzazione funzionale Formazione Valutazione
1 Circolo didattico Vico Equense

136

Quali scelte organizzative


Organizzazione funzionale

Area 3

La Scuola per favorire la partecipazione democratica degli operatori interni ed esterni e la leadership diffusa si data unorganizzazione funzionale e gestionale:

Dirigente Scolastico
Dott.ssa Debora Adrianopoli

137

1 Circolo didattico Vico Equense

Come ci organizziamo
Staff
1. Dirigente Scolastico 2. D.S.G.A. 3. Docenti Collaboratori 4. Coordinatori di Plesso 5. Funzioni Strumentali al P.O.F. Debora Adrianopoli Pia Luisa Fiorentino Concetta Desiderio Maria Rosaria Stinca Teresa Cilento

Area 3

Area organizzativa
GIUNTA ESECUTIVA
Giovanni Russo - presidente Angela Barba - vice presidente Giovanna Domestico Maria Scognamiglio Maria Staiano Giuditta Cioffi Componente genitore Giulia Barbato Michela Guida Guglielmo Iazzetta Adriana Straniero Componente docente Maria Aiello - Raffaela Aiello - Antonia CilentoTeresa Cilento - Concetta Desiderio Maria Teresa Russo - Concetta Scaramellino Componente personale A.T.A. Cocurullo Maria

CONSIGLIO DI CIRCOLO

COMITATO GENITORI

COMITATO ALUNNI

138

1 Circolo didattico Vico Equense

Come ci organizziamo
Area amministrativa
Direttore dei Servizi Amministrativi - Pia Luisa Fiorentino

Area 3

Si occupa di
Sovrintende, con autonomia operativa, i servizi generali amministrativo-contabili e ne cura lorganizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attivit e verifica dei risultati conseguiti tenendo presente le direttive impartite dal dirigente scolastico

Assistenti amministrativi a) Giuditta Cioffi b) Anna Fiorentino c) Vittoria DellAmura d) Carolina Parlato

a) Area contabile b) Area didattica c) Area personale d) Area affari generali

Collaboratori scolastici Maria Cocorullo Antonio Merlino Salvatore Cioffi Gaetano Savarese Assunta De Simone Gaetano Cioffi Francesca Paduano

Sorveglianza e controllo del flusso di entrata e uscita alunni Controllo e pulizia dei locali Sorveglianza degli alunni del piano e delle classi Sorveglianza e supporto agli uffici Verifica accesso porta di emergenza
1 Circolo didattico Vico Equense

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Come ci organizziamo
Area didattica G.L.I. H.

Area 3

Coordinatrice: Maria Grazia Savarese Docenti di classe Scuola dellInfanzia: Valeria Tommolillo, Maria Mascolo, Pasqua Maresca, Candida Caiazzo,, Matilde Apuzzo Scuola Primaria: Maria Rosaria Stinca, di Martino Annamaria, Luisa Cilento, Florida Gattola, Concetta Cinque, Rosaria Rollo, Concetta Scaramellino, Concetta Gargiulo, Giovanna Russo Docenti di sostegno Scuola dellInfanzia: Anna Manniello, Carmela Nostroso, Maria Grazia Savarese, Maria Grazia Cuccaro Scuola Primaria: Argia dEsposito, Mina Altieri, Angelina Manniello, Angela Branco, Marialuisa Morlicchio rappresentante dei genitori Scuola dellInfanzia Fabiana Cozzi Rappresentante genitori Scuola Primaria Teresa Di Martino 1 rappresentante dei servizi sociali

Commissione POF Coordinatori di sezione

Funzioni Strumentali
Sezioni di 3 anni: Teresa Scarpato Sezioni di 4 anni: Carmela Guida Sezioni di 5 anni: Elisabetta Riccardi

Coordinatori di classe

140

1 Circolo didattico Vico Equense

Classi prime: Anna De Simone Classi seconde: Marialuisa Diaferia Classi terze: Cinque Concetta Classi quarte: Caterina Esposito Classi quinte: Maria Rosaria Todisco

Come ci organizziamo
Area didattica Referenti/responsabili
Storia locale: Luisa Cilento Ambiente e salute: Giuseppina Sciard Gioco Sport: Rosaria Rollo Biblioteca: Raffaela Aiello Viaggi e visite: Celeste Del Gaudio Laboratori multimediali: Antonino Parlato Continuit: Annamaria di Martino

Area 3

Commissioni continuit

Scuola dellInfanzia-Scuola Primaria Margherita Staiano, Elisabetta Riccardi, Teresa Scarpato, Anna De Simone, Annamaria di Martino, Caterina Esposito Scuola Primaria- Scuola Media Maria Aiello, Giuseppina Sciard

141

1 Circolo didattico Vico Equense

Come ci organizziamo
Funzioni Si occupa di strumentali al POF
Area 1 Gestione del P.O.F. Ins. Maria Teresa Russo

Area 3

Gestione POF: individuazione della vision e della mission della scuola, controllo della coerenza interna del Piano e dei progetti collegiali Coordinare la progettazione curriculare e garantire che essa sia rispondente ai bisogni formativi individuati come prioritari nel territorio, coerentemente a quanto stabilito nelle Linee di Indirizzo del POF ed in relazione alle Indicazioni del curricolo Coordinamento commissione POF Supporto organizzativo funzionale allattuazione del POF Componente Gruppo di miglioramento Funzione: Valutazione Promozione e coordinamento attivit di monitoraggio verifica attivit del POF (progetti curricolari ed extracurricolari) Autovalutazione di Istituto Valutazione delle attivit intracurricolo Promozione e coordinamento sistema di Valutazione degli apprendimenti Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e aggiornamento dei docenti Organizzazione delle attivit di aggiornamento e formazione in servizio interne o in rete con altre scuole Valutazione dellefficacia dei progetti di formazione Informazione sulle iniziative on line e in presenza Produzione, raccolta e diffusione di materiali didattici (costituendo un archivio di documentazione) Cura della documentazione educativa (raccolta di materiali progettuali, predisposizione di strumenti per la documentazione) per favorire la comunicazione interna per la trasferibilit di modelli progettuali, per il miglioramento interno e la valutazione di qualit del POF Promozione del rinnovamento metodologico della didattica mediante le TIC Sostegno al lavoro dei nuovi docenti Componente Gruppo di Miglioramento

Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti Ins. Maria Aiello

142

1 Circolo didattico Vico Equense

Come ci organizziamo
Funzioni strumentali al POF
Area 3 Interventi e servizi per gli studenti Ins. Concetta Scaramellino

Area 3

Si occupa di
Coordinamento delle attivit extracurriculari Coordinamento e gestione delle attivit di continuit educativa, di orientamento e tutoraggio Promozione e coordinamento delle attivit e delle iniziative di ricercaazione sul tema Cittadinanza e Costituzione Coordinamento delle attivit di compensazione, integrazione e recupero Coordinamento delle socializzazioni e delle partecipazioni a concorsi e manifestazioni esterne Interventi ed iniziative a supporto degli alunni in situazione di disagio e/o difficolt Componente Gruppo di Miglioramento Autoanalisi e autovalutazione interna Gestione del sistema qualit per la ricerca, lo sviluppo e il miglioramento continuo Cura della redazione e documentazione relativa alla procedure (Manuale della qualit) Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative promosse dalla scuola Promuovere mantenere rapporti con Enti esterni ed altre istituzioni Referente Polo Qualit Coordinamento Gruppo di Miglioramento Coordinamento della progettazione della scuola dellinfanzia Coordinamento delle attivit di intersezione Predisposizione di azioni di azioni di raccordo con gli altri ordini di scuola Coordinamento dei rapporti scuola-famiglia Componente Gruppo di Miglioramento Autoanalisi dIstituto (monitoraggio in ingresso, in itinere e finale, su progetti, laboratori e attivit curriculari della scuola dellinfanzia e relative tabulazioni) Promuovere il rinnovamento metodologico della didattica con lutilizzo delle tecnologie informatiche Contribuire a potenziare luso delle T.I.C. da parte degli insegnanti Favorire la diffusione della cultura della comunicazione e lo sviluppo delle reti tra scuole Raccolta materiale informativo interno ed esterno dellIstituto e divulgazione attraverso il sito della scuola, i media, la stampa locale e/o il giornalino scolastico Gestione blog Conservare in maniera fruibile (archivio informatico) le diverse produzioni didattiche (programmazioni, progetti, iniziative, monitoraggi) Tutoraggio nelle attivit di formazione dei docenti on-line Componente Gruppo di Miglioramento

Area 4 Gestione della Qualit Ins. Elisabetta Riccardi

Area 5 Raccordo Scuola dellInfanzia Scuola Primaria Ins. Guida Carmela

143

1 Circolo didattico Vico Equense

Area 6 Gestione delle nuove tecnologie Ins. Anna Guarracino

Come ci organizziamo
La Scuola favorisce la
FORMAZIONE
(cultura - creativit - riflessione)

Area 3

Sviluppo professionale e promozione culturale

Sviluppo dellidentit professionale: capacit, conoscenze e competenze idonee a gestire il cambiamento

Personale: docenti
Corsi di formazione/aggiornamento :

ATA

ricerca metodologico-didattica nuovi modelli organizzativi uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione sicurezza approfondimenti tematici per i docenti referenti

Sviluppo dellidentit genitoriale nel rapporto con listituzione scolastica : competenza e sensibilit pedagogica strumenti di comunicazione adatti alla realizzazione del progetto educativo di istituto

Genitori

intesa solidale e permanente fra insegnanti, genitori ed operatori sociali


1 Circolo didattico Vico Equense

Corso di formazione biennale

144

Come ci organizziamo
LA VALUTAZIONE nella scuola dellinfanzia
Tempi
Iniziale
Osservazione delle competenze/abilit esibite dai bambini durante la somministrazione di prove oggettive comuni. Monitoraggio delle verifiche effettuate e valutazione delle competenze raggiunte

Area 3

Modi

Strumento
Prove oggettive comuni Griglie di rilevazione abilit e competenze in ingresso alunni anni 3-4-5 (mod. V1) Riepilogo prove ingresso con grafici (mod.G1)

In itinere al termine di ogni unit di lavoro

Verifica delle abilit e competenze maturate dai bambini a mezzo di: osservazioni sistematiche sugli atteggiamenti assunti dai bambini in attivit Analisi delle produzioni degli alunni e valutazione delle risposte dei bambini ai diversi stimoli di apprendimento proposti

Griglie di verifica per la registrazione delle competenze maturate dai bambini

In itinere 1 quad.

Osservazione delle competenze/abilit esibite dai bambini durante la somministrazione di prove oggettive comuni. Monitoraggio delle verifiche effettuate e valutazione delle competenze raggiunte Confronto dei risultati raggiunti con la rilevazione precedente (ingresso)

Prove oggettive comuni Griglie di rilevazione abilit e competenze 1 quadrimestre alunni anni 3-4-5 (mod. V2) Riepilogo prove 1 quadrimestre con grafici (mod.G2)

145

1 Circolo didattico Vico Equense

Finale 2 quad.

Osservazione delle competenze/abilit esibite dai bambini durante la somministrazione di prove oggettive comuni. Monitoraggio delle verifiche effettuate e valutazione delle competenze raggiunte Confronto dei risultati raggiunti con le rilevazioni precedenti (ingresso e 1 quadrimestre)

Prove oggettive comuni Griglie di rilevazione abilit e competenze 1 quadrimestre alunni anni 3-4-5 (mod. V3) Riepilogo prove 1 quadrimestre con grafici (mod.G3)

Come ci organizziamo
LA VALUTAZIONE
nella scuola dellinfanzia
Criteri di valutazione bambino in uscita alunni anni 5

Area 3

146

1 Circolo didattico Vico Equense

Come ci organizziamo
LA VALUTAZIONE nella scuola primaria

Area 3

Nel lavoro scolastico la valutazione importante e insostituibile. Senza valutazione, periodica e costante, nessun progetto educativo pu essere portato a termine. Pertanto, la valutazione degli alunni forse il momento pi delicato dellintero processo educativo-didattico. La valutazione degli alunni, intesa sia come verifica dei risultati, sia come valutazione dei processi cognitivi, deve essere orientativa e formativa e va preceduta da opportune prove di controllo/verifica effettuate nellambito degli specifici settori di apprendimento/insegnamento ed strettamente collegata alla programmazione educativa e didattica. Nella nostra Scuola i consigli di interclasse hanno stabilito dei sistemi di riferimento quanto pi possibile omogenei sia per elaborare le prove di verifica, sia per stabilire criteri di valutazione condivisi. Le prove di verifica possono essere oggettive o strutturate, quali ad esempio: risposte a scelta multipla risposte a scelta tra Vero o Falso corrispondenza e associazione di parole e di concetti riordinamento inserimento di parole mancanti (prova cloze) Queste sono affiancate dalle consuete prove di tipo soggettivo: interrogazioni, brevi elaborati scritti, uso creativo di linguaggi alternativi, elaborati spontanei, ecc., che sono opportunamente integrati da osservazioni sistematiche significative. I risultati delle verifiche periodiche sono utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale per gli opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero e di sostegno.

147

1 Circolo didattico Vico Equense

Come ci organizziamo
LA VALUTAZIONE nella scuola primaria

Area 3

La valutazione globale tiene conto della situazione di partenza, delle reali capacit dellalunno, dellimpegno dimostrato e dellefficacia dellazione formativa, considerate le condizioni ambientali, fisiche e psichiche. La valutazione del processo formativo risponde alla finalit di far conoscere: Portare a conoscenza

Valutazione

allalunno, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi prefissati ai docenti lefficacia delle strategie adottate per eventualmente adeguare le metodologie di insegnamento alla famiglia per certificare i livelli conseguiti in funzione di abilit/capacit, conoscenze, comportamenti.
1 Circolo didattico Vico Equense

Per la piena applicazione della CM n.10 del 23 gennaio 2009 Valutazione degli apprendimenti e del comportamento, in applicazione della Legge n. 169 del 30 ottobre 2008 (D.L. 137/2008), ogni consiglio di interclasse ha elaborato un criterio di valutazione degli alunni frequentanti la nostra Scuola, cercando di fare una comparazione fra la valutazione con giudizi e la valutazione in decimi.

148

Come ci organizziamo
LA VALUTAZIONE nella scuola primaria
La valutazione avviene secondo tempi e modalit stabilite: INIZIALE

Area 3

Somministrazione delle prove di ingresso comuni. Osservazione della situazione di partenza e interventi da programmare Prove in itinere. Osservazioni sistematiche, registrazioni su specifiche performance, annotazioni sui comportamenti, sulle abilit sociali e sui progressi individuali degli alunni

IN ITINERE (al termine di ogni unit di apprendimento)

IN ITINERE Somministrazione delle prove comuni per la verifica (1quadrimestre) degli apprendimenti in ciascuna disciplina, per la compilazione della scheda personale di ogni alunno FINALE (2 quadrimestre) Somministrazione delle prove comuni per la verifica degli apprendimenti in ciascuna disciplina, per la compilazione della scheda personale di ogni alunno

149

1 Circolo didattico Vico Equense

Modalit di trasmissione della valutazione alle famiglie : colloqui individuali colloqui generali comunicazioni sul diario invio a casa delle verifiche con firme

Come ci organizziamo
Criteri di valutazione
Il collegio dei docenti ha deliberato quanto segue:

Area 3

la gamma dei voti decimali da 5 a 10 viene ripartita in intervalli, di seguito denominati "range, cui corrisponde ciascuno una situazione di apprendimento determinata e riconoscibile; i range e le corrispondenti situazioni dapprendimento sono riportati nella tabella che segue:

LIVELLI DI PROFITTO ECCELLENTE OTTIMO

VOTO 10/9

GIUDIZIO DI PROFITTO In riferimento a: conoscenze, abilit, competenze disciplinari Eccellenza Obiettivi disciplinari pienamente raggiunti. L'alunno, in aggiunta alla padronanza, mostra particolare impegno, attenzione, brillantezza di ragionamento ecc . Conoscenze complete, con un interesse personale per largomento. Esposizione chiara, precisa e articolata: usa in maniera appropriata il linguaggio specifico. Produce testi completi, articolati e corretti. creativo e originale. Ha capacit di organizzare i contenuti, di fare collegamenti, di rielaborarli in maniera autonoma e personale, di esprimere osservazioni e formulare giudizi. Padroneggia le competenze - abilit di base nellarea logico-matematica. autonomo e sicuro nellapplicare ci che ha imparato anche in situazioni nuove. Padronanza Obiettivi disciplinari raggiunti. Conoscenze corrette, ordinate, presenti nei nuclei fondamentali. Uso generalmente corretto del linguaggio, sia nella forma sia nelluso della terminologia specifica. Produce testi semplici, lineari e corretti ortograficamente. Sostenuto in qualche caso da docente ha buona capacit di esposizione lineare e di collegamento delle informazioni, coglie i nessi di causa ed effetto. Ha acquisito le competenze - abilit di base nellarea logicomatematica. Buona capacit di applicazione delle tecniche apprese.

DISTINTO BUONO

8/7

150

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Come ci organizziamo
Criteri di valutazione
LIVELLI DI PROFITTO SUFFICIENTE VOTO 6 GIUDIZIO DI PROFITTO In riferimento a: conoscenze, abilit, competenze disciplinari

Area 3

Assistenza Obiettivi disciplinari raggiunti solo in parte. Conoscenze parziali dei minimi disciplinari, ma tali da consentire un graduale recupero. Esposizione ripetitiva e imprecisa con la necessit di avere una guida nella rielaborazione. Testi semplici, poco approfonditi e con disortografie. Capacit di fare collegamenti non sviluppata. Riconosce con difficolt i nessi di causa ed effetto. Ha acquisito le abilit minime di base nellarea logico-matematica. Applicazione guidata, ancora incerta, ma in miglioramento rispetto alla situazione di partenza. Uso incerto delle tecniche operative. Fase predisciplinare Obiettivi disciplinari non raggiunti. Conoscenze frammentarie, lacunose anche dei minimi disciplinari o assenti. Esposizione scorretta, frammentata, povert lessicale. Testi scritti lacunosi, disorganizzati, poco corretti ortograficamente, non pertinenti alla richiesta. Non in grado di fare collegamenti tra i dati. Non ha acquisito sufficienti abilit di base nellarea logico-matematica. Applicazione delle tecniche con gravi errori. Scarso interesse e partecipazione.

NON SUFFICIENTE

151

1 Circolo didattico Vico Equense

Lespressione dei voti in decimi dovr tener conto, oltre che del grado di apprendimento delle conoscenze, abilit e competenze disciplinari, anche dei seguenti ulteriori criteri: impegno manifestato dallalunno metodo di lavoro grado di progresso registrato rispetto alla situazione di partenza livello di prestazione raggiunta rispetto alle potenzialit personali comportamento

Come ci organizziamo
Criteri di valutazione

Area 3

.I docenti, sulla base delle rilevazioni effettuate e delle situazioni di apprendimento


riportate nella tabella attribuiscono, a ciascun alunno, per ciascuna disciplina, il range rappresentativo delleffettivo livello di profitto disciplinare conseguito.

.Ove

il range comprende pi voti, i docenti attribuiscono il voto meglio rappresentativo del livello di preparazione disciplinare dellalunno.

.I docenti, in aggiunta al voto determinato secondo le specificazioni dei punti


precedenti, hanno a disposizione un ulteriore punteggio, denominato "punteggio integrativo", sino ad un massimo di due punti decimali, per riconoscere meriti particolari, progressi in atto, compensare situazioni di svantaggio sociale, psicologico ecc.

.Nel verbale di scrutinio, in relazione agli alunni i quali, risultando insufficienti in


una o pi discipline, raggiungano una votazione positiva per effetto del punteggio integrativo di cui al precedente punto 4, viene riportata la motivazione dell'attribuzione del punteggio integrativo; ai genitori/affidatari dei medesimi alunni viene inviata una comunicazione riservata nella quale sono evidenziate le carenze disciplinari rilevate [N.B.: VEDERE COMUNICAZIONE PRESTRUTTURATA ALLEGATA].

.I voti disciplinari, determinati secondo le procedure di cui ai punti precedenti,


sono riportati, a cura dei docenti, nel documento di valutazione.

. I voti disciplinari per gli alunni diversamente abili vengono determinati secondo i
1 Circolo didattico Vico Equense

criteri previstI dal P.E.I. di cui all'art. 12, comma 5 della L.104/92.

152

Come ci organizziamo
Criteri per valutazione del comportamento

Area 3

153

1 Circolo didattico Vico Equense

Come ci organizziamo
AUTOANALISI DI ISTITUTO
AUTOANALISI: i protagonisti Le parti interessate (stakeholders) coinvolte nel processo di autovalutazione sono: i genitori gli alunni i docenti il personale ATA

Area 3

AUTOANALISI: perch? Fornire agli utenti informazioni sulla qualit del servizio scolastico Evidenziare eventuali punti deboli dellistituzione sui quali concentrare lattenzione al fine di promuovere il miglioramento continuo

AUTOANALISI: quando? A inizio anno scolastico individuazione delle priorit su cui intervenire e conseguente elaborazione del piano di miglioramento A fine anno scolastico rilevazione del grado di soddisfazione delle parti interessate sul servizio offerto e confronto dei risultati ottenuti con quelli previsti nel piano di miglioramento

154

1 Circolo didattico Vico Equense

AUTOANALISI: gli strumenti Questionari e analisi dati statistici per raccogliere informazioni utili a formulare giudizi di qualit

Come ci organizziamo
AUTOANALISI DI ISTITUTO

Area 3

Per ciascuna dimensione del POF la scuola ha individuato i processi che intende osservare e monitorare

Leadership diffusa Comunicazione interna Formazione professionale Ottimizzazione risorse

Individuazione risorse Relazioni con lesterno Erogazione servizi al territorio

PROCESSI

PROCESSI

POF

PROCESSI

Pianificazione e progettazione del servizio formativo Erogazione del servizio formativo

155

1 Circolo didattico Vico Equense

Come ci organizziamo
AUTOANALISI DI ISTITUTO

Area 3

Per monitorare i processi sono stati individuati dei fattori di qualit (obiettivi) Per misurare i risultati sono stati definiti indicatori di qualit (azioni) e standard (risultato) Dimensione POF
Processi

Integrazione scuola-territorio
Individuazione risorse Relazioni con lesterno Erogazione servizi al territorio Relazione costruttiva della scuola con il territorio Ottimizzazione delle risorse Partecipazione corresponsabile (scuola-territorio) al processo formativo Standard Analisi delle risorse del territorio Analisi dei bisogni formativi e delle aspettative dellutenza (indagine tramite questionario) Partecipazione democratica Ampliamento offerta formativa Utilizzo delle risorse del territorio n. agenzie formative presenti sul territorio contattate dalla scuola (almeno 5) n. questionari restituiti con proposte circa iniziative di formazione per alunni e genitori (almeno 60%)

Scopo Fattori di qualit

Indicatori di qualit

Di analisi

1 2

Di processo

n. di incontri scuola-famiglia (almeno 10) % di partecipazione dei genitori (almeno 40%) n. corsi extracurricolari attivati dalla scuola (almeno 20) n. di partecipazioni a concorsi locali, regionali, nazionali (almeno 10) n. di partecipazioni a manifestazioni culturali promosse da enti presenti sul territorio (almeno 5) n. di accordi di programma, convenzioni, contratti esterni (almeno 5) % alunni iscritti ai corsi extracurricolari (almeno 70%)
1 Circolo didattico Vico Equense

4 Di verifica 5

156

Come ci organizziamo
AUTOANALISI DI ISTITUTO
Dimensione POF
Processi Scopo

Area 3

Dimensione pedagogico-didattica
Pianificazione e progettazione del servizio formativo Erogazione del servizio formativo Unitariet e trasversalit sul piano dei saperi Essenzialit e coerenza sul piano dei contenuti Flessibilit sul piano delle procedure Coerenza tra il progettato e lagito Ottimizzazione delle risorse (efficienza) Congruit tra attese e risultati (efficacia) Standard

Fattori di qualit

Indicatori di qualit Di analisi

Analisi dellofferta: Rispondenza alle linee programmatiche ministeriali Rispondenza ai bisogni formativi degli alunni Adeguamento dellofferta formativa

Aggiornamento POF (1 volta allanno) Rilevazione della situazione di partenza degli alunni (1 volta a inizio anno) Elaborazione programmazioni educativo-didattiche (1 volta allanno) Sviluppo didattico (1 volta a settimana)

Di processo

n. di obiettivi ridefiniti nel POF in risposta ai bisogni formativi degli alunni (almeno 3) n. di progetti inseriti nel curricolo di base (almeno 5) n. di uscite sul territorio per visite guidate (almeno 1 per ogni classe) % docenti che adotta un orario flessibile (almeno 90%) % docenti che organizza la classe per gruppi di apprendimento (almeno 90%) n. prove di verifica comuni (almeno 10 a inizio anno, 10 a fine quadrimestre, 10 a fine anno) % livello di soddisfazione di genitori, alunni e docenti sui risultati raggiunti (almeno 90%) % di riduzione delle insufficienze degli alunni rispetto alla rilevazione precedente (almeno 70%) % di aumento del livello massimo degli alunni rispetto alla rilevazione precedente (almeno 50%) % delle spese dei progetti rispetto allo stanziamento (almeno 80%) % docenti interni utilizzati (almeno 90%) % dei risultati raggiunti rispetto ai risultati attesi (almeno 90%)

Flessibilit organizzativa e didattica Condivisione criteri di verifica Adeguatezza delle scelte

4
Di verifica

Utilizzo delle risorse interne Risultati raggiunti

157

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Come ci organizziamo
AUTOANALISI DI ISTITUTO
Dimensione POF
Processi

Area 3

Gestione organizzativo-funzionale del sistema


Leadership diffusa Comunicazione interna Formazione professionale Ottimizzazione risorse Funzionalit del sistema scuola Organizzazione funzionale (efficacia) Valorizzazione delle risorse (efficienza) Agevolazione delle procedure di informazione e comunicazione (trasparenza) Standard Analisi dei bisogni organizzativo-funzionali della scuola Analisi dei bisogni formativi del personale docente e ATA Analisi dei possibili canali comunicativi con linterno e/o con lesterno Valorizzazione delle risorse umane n. Funzioni strumentali (almeno 6) n. Membri dello staff (almeno 10) n. Incarichi formalizzati (almeno 15) n. Questionari di indagine (almeno 1 a inizio anno)

Scopo Fattori di qualit

Indicatori di qualit Di analisi


1

n. canali comunicativi di cui la scuola si serve per comunicare con lutenza (almeno 5) (circolari, albo, bacheca, posta elettronica, sito web) n. Docenti con incarico funzionale formalizzato (almeno 15) n. Personale ATA con incarichi aggiuntivi formalizzati (almeno 4) n. Corsi di formazione professionale attivati dalla scuola in risposta ai bisogni del personale docente e ATA (almeno 1) % docenti che ha partecipato a corsi di formazione interni e/o esterni al circolo (almeno 80%) % docenti con incarico funzionale (almeno 20%) % personale ATA con incarichi aggiuntivi (almeno 10%) % del livello di soddisfazione delle persone coinvolte nella formazione professionale (almeno 80%) % di soddisfazione dei docenti circa la comunicazione interna (almeno 80%) % di soddisfazione del personale ATA circa la comunicazione interna (almeno 80%) % di soddisfazione dei genitori circa la comunicazione scuola-famiglia (almeno 80%)

Di processo

Sviluppo professionale

Di verifica

Utilizzo delle risorse umane

Adeguatezza dello sviluppo professionale Comunicazione interna/esterna

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Indice
Premessa Introduzione Area 1: Integrazione Scuola Territorio Chi siamo? Identit della scuola Storia dellistituzione Dove siamo? Contesto territoriale Dove operiamo? Ubicazione Strutture Situazione edilizia Piano di sicurezza e di prevenzione Quali interrelazioni? Azioni per lintegrazione scuola- territorio e la partecipazione democratica Area 2: Dimensione pedagogico- didattica Cosa ci proponiamo? La nostra mission Ambiti prioritari di intervento Il nostro progetto scuola Finalit Scuola dellInfanzia I bisogni formativi Le nostre risposte Traguardi formativi Scuola dellInfanzia Finalit Scuola Primaria I bisogni formativi Le nostre risposte Traguardi formativi Scuola Primaria Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi? La nostra offerta formativa Curricolo obbligatorio essenziale I nostri progetti curriculari Laboratori opzionali Attivit extracurriculari Progetti PON pag. 4 pag. 7 pag. 9 pag. 10 pag. 11 pag. 13 pag. 14 pag. 19 pag. 20 pag. 20 pag. 21 pag. 22 pag. 23 pag. 24

pag. 25 pag. 27 pag. 29 pag. 35 pag. 36 pag. 37 pag. 38 pag. 42 pag. 43 pag. 45 pag. 58 pag. 60 pag. 61 pag. 73 pag. 102 pag. 104 pag. 115
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Indice
Quale mediazione didattica? Il lavoro daula Mediatori metodologici Mediatori organizzativi e didattici Quali risorse umane e materiali? Organico funzionale Materiale e sussidi Piano finanziario Come ci organizziamo? Organizzazione delle sezioni e delle classi Orario settimanale delle attivit didattiche Orario di servizio dei docenti Area 3: Dimensione organizzativo- gestionale- funzionale Quali scelte organizzative e formative per garantire la qualit dellofferta? Organizzazione funzionale Formazione Valutazione Scuola dellInfanzia Valutazione Scuola Primaria Autoanalisi di istituto pag. 124 pag. 126 pag. 128 pag. 129 pag. 131 pag. 132 pag. 133 pag. 133 pag. 134 pag. 135 pag. 135 pag. 135

pag. 136 pag. 137 pag. 144 pag. 145 pag. 147 pag. 154

160

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