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Lucien Daudet

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Lucien Daudet (Parigi, 11 giugno 1878 – Parigi, 1946) è stato uno scrittore francese, figlio del celebre
romanziere Alphonse Daudet e noto per la sua relazione sentimentale con Marcel Proust.

Indice
Biografia
Opere
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia
Lucien Daudet nacque a Parigi nel 1878, secondogenito del
romanziere Alphonse Daudet, autore di Tartarino di Tarascona, e
di Julia Allard. Suo fratello maggiore Léon (1867-1942) divenne a
sua volta un celebre scrittore e anche sua sorella Edmée (1886-
1937), cui fu molto legato, si dedicò alla scrittura. In famiglia erano
praticamente tutti scrittori: il padre, il fratello, la sorella, la cognata
(Martha Allard con lo pseudonimo di "Pampille") e lo zio, Ernest
Daudet. Nella sua vita Lucien pubblicò quindici opere.

Figlio della Belle Époque, crebbe in un ambiente estremamente


colto e raffinato. Bellissimo - fu descritto come «molto elegante,
snello e fragile, dal viso tenero ed un poco effeminato» da Jean-
Yves Tadié - condusse un'intensa vita mondana nei salotti letterari
fin dall'adolescenza. Giovanissimo, conobbe Marcel Proust con cui
intrecciò una relazione sentimentale. Un celebre scatto del 1894
ritrae il sedicenne Lucien che guarda affettuosamente Marcel: la
Marcel Proust con alla sua sinistra foto portò a un violento litigio tra Proust e sua madre. La cosa fu
Lucien Daudet. La foto fece adirare rivelata da Jean Lorrain nel suo Journal e per questo, nel 1897,
la madre di Proust. Proust si batté in duello con lui.

Alla fine degli anni novanta, durante un viaggio nel sud della
Francia, divenne il protetto dell'imperatrice Eugenia, l'anziana vedova di Napoleone III. La donna,
ammiratrice di Daudet padre, conosceva già il giovane Lucien e decise di metterlo sotto la sua protezione,
invogliandolo a scrivere e a non scialacquare tempo e denaro in attività futili. La loro amicizia divenne
estremamente profonda e la sovrana - che nel 1879 aveva perduto il suo unico figlio - trattò il giovane
scrittore in modo materno: lo vezzeggiava chiamandolo Luciano, mon cher enfant o mon cher.
Nel 1910 Daudet ottenne dall'imperatrice un grande privilegio: scrivere un libro su di lei. Eugenia aveva
deciso di non scrivere memorie, né autorizzare sue biografie (ne furono pubblicate molte e piene di errori)
perché non voleva giustificare le sue azioni, ma confidava nella "verità della Storia". Inizialmente rifiutò
anche la proposta di Daudet, per poi accettarla quand'egli le spiegò che non avrebbe scritto un libro di
storia, ma un ritratto psicologico, con i suoi gusti e le sue preferenze, «un ritratto scritto». Il libro fu
pubblicato a Parigi all'inizio del 1912 (anche se presentava la data 1911) col titolo L'Impératrice Eugénie
(per i biografi dell'imperatrice Eugenia si tratta di un testo fondamentale per capire la "donna" oltre alla
"sovrana"). Daudet fu anche un caro amico di Jean Cocteau e lo presentò alla sua mecenate, della quale il
grande drammaturgo ha lasciato delle interessanti descrizioni nei suoi Souvenirs.

Allo scoppio della Grande Guerra si interruppero le visite di Daudet a Farnbourgh Hill, la residenza inglese
dove viveva l'imperatrice in esilio. Quando, dopo la pace, l'imperatrice Eugenia poté tornare a Parigi - nel
dicembre 1919 - Daudet fu uno dei primi ad andare ad omaggiarla all'Hotel Continental. La vide per
l'ultima volta in Francia: l'imperatrice proseguì il suo viaggio in Spagna, dove morì nel luglio 1920. Lucien
Daudet la omaggiò ripubblicando il suo libro con un nuovo titolo, L'inconnue (La sconosciuta), con in più
diverse note e alcuni aneddoti sugli anni della guerra. Il libro fu pubblicato nel 1922. Daudet dedicò, infine,
un terzo libro alla sua protettrice, Dans l'ombre de l'impératrice Eugénie, 1935.

Il rapporto con l'imperatrice Eugenia aveva permesso a Lucien Daudet di mettere in pratica le sue qualità di
scrittore. Morta lei, il suo estro andò dissolvendosi, pubblicando soltanto una raccolta di lettere con Proust e
una biografia di suo padre, Vie d'Alphonse Daudet, 1941. Per tutta la sua vita Lucien Daudet si sentì
schiacciato dalla bravura e dalla celebrità del padre: «Sono figlio di un uomo del quale la celebrità e il
talento contano per diverse generazioni, io rimango nella sua ombra». Daudet fu anche pittore, allievo di
James Abbott McNeill Whistler, ma anche in questo caso si sentì oppresso dal grande nome del maestro:
«Mi ha donato un certo gusto nella pittura, ma mi ha donato allo stesso tempo un grandissimo disprezzo per
ciò che non è di primo ordine... ed io applico questo disprezzo a ciò che faccio».

Verso la fine della sua vita, nel 1943, si sposò con Marie-Thérèse, sorella di Pierre Benoît. Daudet morì a
Parigi nel 1946.

Opere
Le Chemin mort, 1908
La Fourmilière, 1909
Le Prince des cravates, 1910
L'Impératrice Eugénie, Fayard, 1911
Evidences, Editions de la Sirène, 1920
Les yeux neufs, Flammarion, 1921
Calendrier, Editions de la Sirène, 1922
L'Inconnue, Flammarion, 1922
L'age de raison, Flammarion, 1923
Autour de soixante lettres de Marcel Proust, 1928
La dimension nouvelle, Cres George, 1929
Dans l'ombre de l'impératrice Eugénie, Gallimard, 1935
Vie d'Alphonse Daudet, 1941
Lettres familiales d'Alphonse Daudet, 1944

Bibliografia
Harold Kurtz, L'imperatrice Eugenia, Milano, Dall'Oglio, 1972, ISBN 88-7718-297-0.
Jean-Yves Tadié, Vita di Marcel Proust, Milano, Mondadori, 2002, ISBN 88-04-50312-2.

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Collegamenti esterni

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