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302 DALL'OTTOCENTO AI GIORNI NOSTRI

teraria di un libro cessasse sette anni dopo la morte del- I'autore o comunque quarantadue anni dopo I'uscita della

prima edizione. Intorno

all'anno rgoo si resero cosí libe-

parle) i libri di Dickens,

George Eliot, le sorelle

ri tutti (o almeno la maggior Thackeray, Disraeli, Lytton,

Bronté, Carlyle, Ruskin, di quasi tumi i grandi vittoriani, quindi.

Non é percib un caso che siano nate in quegli anni tut-

te le collane economiche famose

sopravvissute fino ad og-

gi: la <<New Century Library> di Nelson (r9oo; uasfor-

mata nel r9o5 in <Classics)>), la <\üorld's Classics> (ini- ziata nel rgor da Grant Richards e passata poi nel rgoj

alla Oxford University Press), la << Pocket Classics > di Col-

lins (r9o3),

e la <<Everyman's Library> di Dent (rqo6).

Tutte queste collane hanno pet f,orza di cose molte ca-

ratteristiche comuni, in quanto sono destinate a tispon-

dere alle necessiti delle stesse classi e categorie di letto-

ri, il che é gii sottinteso nel fatto che gli editori e diret-

tori di tali collane stanno praticamente sul medesimo pia- no commerciale e culturale. Nessuna di esse, per comin-

ciare dall'aspetto piú tangibile e gravoso (per il compra-

tore) del problema ha potuto mantenere iL prezzo inizia- le e neppute un prezzo uniforme. In compenso, sia Col- lins che Dent hanno opportunamente rimodellato sia nel-

l'impaginazione ghe nella legatura le loro-collane <<New

Classics> (ricomposta e riveduta) ed <<Everyman's Libra-

ry> (nel nuovo formato grande), in armonia con le mag- giori esigenze del moderno disegno grafico editoriale. Col- lins e Nelson si sono dedicati particolarmente ai romanzi,

ai racconti e a tutte Ie altre forme di nanativa in prosa;

mentre la <lülodd's Classics>> e la <<Everyman's Library>

si sono poste piú ampi obiettivi e hanno incluso poesia

e teauo, storia e biografia, teologia e filosofia, rivolgendo-

si - come üsse J. M. Dent - <( a tutti i tipi di lettori:-1'ope- raio, lo studente, la persona colta, il bambino, I'uomo, la

donna>>.

Il successo delle quatro collane fu immediato e dure-

vole. Nelson ha superato in mezzo secolo i cinquanta mi-

copie; Collins i venticinque con circa trecento ti-

lioni di

toü, di

cui 2,6 milioni dall'uscita della nuova serie

LE EDLZTONI ECONOMICHE

Gg¡);

5jo

Un

303

Dent ha raggiunlg.co1l i mille volumi della <<Eve-

ryman>> i quarantatre milioni; e la <<\íorld's Classics>>,

con

titoli, i dodici milioni e mezzo.

esame dei best-sellers di tali collane di molto a pen-

negli ultimi

sare. In quella di Collins solo quattro titoli,

vent'anni, sono rimasti costantemente fra i primi dodici best-sellers, Dauid Copperfiel/ (sempre al primo o secon-

do posto),OliuerTuist, ATale olTuo Cities eTreasure

Island, seguiti a ruota da Lorna Doone, Pride ¿nd Pre-

iudice e Jane Eyre; seguono ancora Great Expectations,

Pickuick Papers e Nicholas Nickleby. Parc che la ridu-

zione radiofonica a puntate di alcune di tali opere e quella

cinematognfrca di alue abbiano dato nuovo impulso al-

la vendita dei testi: la versione televisiva a puntate di

Jane Eyre Ggñ)

dite del libro

fece raddoppiare, in quell'anno, le ven-

nell'edizione Collins. Ció ¿ da tener presen-

te quando si discuta delf influenza della radio e del cine-

ma sull'editoria. La maggior parte dei

ventiquatuo best-sellers di Col-

lins compare anche tra i

cui vi sono pure dieci titoli non narrativi: due Platone (co-

me nella <<Universal-Bibliothek>

Reclam), Descartes, J.

S. Mill, iCapitale di Karl Marx, il Corano (incluso su sug-

gerimento di G. B. Shaw),la Anglo-Saxon Chronicle e

- cosa meno sorprendente

settanta della <<Everyman>>, fra

- Pepys, Boswell, Gibbon.

\ülalter Scott compare

con un solo titolo (Keniluorth)

nell'elenco dei best-sellers della <<New Classics> e non compare afiatto in quello della <<Everyman>: tant'é vero che la nuova serie dei <Classics>> di Collins comprende so- lamente otto romanzi di Scott, conmo i ventuno della vec-

chia serie.

Tra i best-sellers dei <<\üorld's Classics> figurano la Golden Treasury di Palgrave, che compare anche nell'e-

lenco di Collins e di Dent, e la Lorna Doone, che abbia- mo gii nominato fra quelli di Collins. Per il resto la col-

lana della Oxford conta, nella mezz^ dozzina di libri piú

venduti, una scelta di ventime racconti di Tolstoj, due

volumi dí Englisb Short Stories e una raccolta di English

Essays.

Allo storico della letteratura puó interessare anche co-

3o4

noscere i cinque o sei titoli con ctri s'iniziarono tali colla.

ne. Per la <T7orld's Classics> essi sono:

DALL'OTTOCENTO AI GIORNI NOSTRI

Charlotte Bronté, Jane Eyre

Alfred Tennyson, Poems

Oliver Goldsmith, Tbe Vicar ol Vakefeld

Iüilliam Hazlitt, T able-T alk

John Keats,Poems

Charles Dickens, Oliaer Twist

Charles Lamb,

Emily Bronté,

The Essays oÍ Elia 'Vathering

Heigts

Per la <Everyman's Library>:

James Boswell, Life of lohnsor (z voll.\

J. G. Iockhart, Ltfe of Napolcon

Hans Cristian Andersen,

Nathaniel Hawthorne ,

Fiabe

'Votfu Book and Tangleutood Tales

Per la <<New Classics> di Collins:

Charles Dickens, Daaid

\Íalter Scott, Kenilwortb

Coppeficld

George Eliot, Adam Bede

Charles Kingsley, Two Years Ago

Mrs Craik, Iobn Halilax Gentleman

Charles Kingsley, Westuard Ho!

Questo elenco di titoli é una testimonianza notevole della discriminazione e del gusto dei direttori di tali col-

Iane, fra cui la personaüta

piri influente fu Ernest Rhyt

(r859-1946), che diresse la <<Everyman's Library> dalla

fondazione fino alla sua morte. Da molte parti si é prospettata I'ipotesi che le prodi-

giose vendite dei classici siano in gran parte <<false>, per-

ché moltissimi di essi sono libri scelti piú o meno soven-

te per gli esami scolastici: sarebbe quindi una causa di

forza maggiore e non I'interesse spontaneo per la lettera-

tura a spiegare la popolaritá di Pride and Preiudice o di

Dauid Copperfeld. Ora, non si pub mettere in dubbio che tale obbligatoriet) abbia favorito la vendita di certi autori - v'é un caso in cui Collins ascrive l'improwiso

successo proprio all'adozione come testo d'esame: la

LE EDIZIONI ECONOMICHE

305

History of Mister Polly di H. G. \ü7ells, salito al quin-

to e perfino al terzo posto nell'ambito della collana

é difficile cedere che le Sbort Stories di O. Henry siano

entrate nel gruppo

-,

dei best-sellers dei <<New Classics>

delle commissioni d'esame. Inolme il

Dauid Copperfiel/ é pur sempre il romanzo piú venduto

menue ben di rado lo. si

legge a scuola in Germania; e se del Faust I di Goethe, che in Germania é testo scolastico, se n'erano vendute fino

della collana tedesca di Reclam,

grazie ai dettami

al ry42

non si

un milione e 89o ooo

copie, del Fau.st ff, che

legge a scuola, se n'erano vendute un milione e

46o ooo, cioe appena 4oo ooo in meno in un periodo di

settantacinque anni.

E, poi praticamente impossibile far risalire alla lettura

colleges il notevole suc-

obbligatoria nelle scuole o nei

cesso delle opere di Tolstoj uscite nei <<'World's Classic>>

e nella <<Everyman's Library>: se é vero cheGuerra e pa-

ce si vendette principalmente durante la guema, quando , I'argomento e l'ammirazione comune per tutto quel che

era russo possono aver influenzato i lettori,

i saggi, le let-

tere e i racconti di Tolstoj erano popolari anche prima.

Inoltre avevano movato posto nella <<Everyman>>

i suoi

grandi connazionali Dostéevskii, Turgenev, Gogol' e Ce.

chov:

Delitto e castigo e I lratelli Karantazoa frgaravano

atuifta i best-sellers della collana. Le edizioni economiche in brossura (paperbacks) - di

cui furono pionieri

Gglil

úca

i <Penguin

Books> in Inghilterra

e i <Poclcet Books> di Robert de GraaÍ in Ame-

(1939) - sono ora diventati il nerbo della produzione

e delle vendite, e la loro popolaritá ha avuto notevoli ri'

percussioni. Originariamehté queste collane vennero pub-

da case ipecializzate

- ancor oggi vi sono dggli

editori, seppure in numero sempre minore, che si dedica'

no esclusilámente a tali edizioni

sono via via piú numerosi gli editori che hanno comin-

ciato ad affiañcare alle edizioni rilegate collane in bros-

-, 14 dal ry45 in poi

Contemporaneamente sono cambiati i principl ctri

Inizialmente si ristampavano economi-

brossura opere gii note, per la maggior parte

sura.

esse s'ispiravano.

camente in

romanzi e racconti; oggi tale produzione é quasi contro-

3c,6

DALL'OTTOCENTO AI GIORNI NOSTRI

bilanciata dai volumi educativi: nel

rgtg la proporzione

9oo roma nzi e

era, negli_G-r, di circa 8oo titoli contro

raccond.

Lane in testa

te per queste

modo sono stati una

si che per il lettore comune.

Inoltre, dal r94o in poi gü editóri - sir Allen

- cominciaiono a far"scriv.t.-.rp*amen-

collane: alcuni dei volumi usciti in questo

piacevole sorpr.t" ri" p.r gli,'t"ao-

. cgr. la ristampa in edizione rilegata delle edizioni ori-

ginali in brossura, il circolo si é infine chiuso su se sresso.

uno dei vantaggi delle edizioni economich. in

brárr,rra

é- che,

_una volta lette, le si puó buttar via senza sentirsi

Ia coscienza e seniache il borsellino ri rü

,

ffop-

p.rb

gli editori

otori.hi

^.d"itt.no

biorro-

rimordere

po alleggerito. Parecchi libri in brossura suscitarotto

da Í.ar loro desiderare diion-

servarli nei loro scaffali in una presentazione piú durevo.

le. Per soddisfare tale desiderio,

ora

un tale interesse nei lettori

i diritti di molti titoli delle ediiíoni

r¿te per ris.tamparli nelle loro edizioni da bibüoteca soli- damente rilegate.

Conclusione

Menre la stampa a caratteri mobili ha dato a milioni

di persone la possibiliti di

sone

leggere contemporaneamente

cinema e la televisione -

i

uno stesso testo, la radio, il

suoi'piú recenti dvali - mettono gli stessi milioni di per-

in condizione ü ascoltare la lettura di quel testo

assistendo contemporaneamente anche alla sua rappresen-

tazione. Quale e quanta sará I'influetua di questi nuovi

mezzi di comunicazione sul futuro della stampa?

Senza dubbio il numero di coloro che cercano diverti- mento ed istruzione nel cinema e nella radio cresce con-

tinuamente. Ma diminuisce per questo il numero di colo- ro i quali preferiscono invece la lettura? Le statistiche di-

cono di no. Quando i giornaü cominciarono a recensire

libri, I'interesse dei loro lettori non si rasferl per questo

ai lib¡i e l'aumento delle vendite di questi

ultimi non dan-

neggib affatto la diffusione dei giornali: entrambi i tipi

d'edizione prosperarono fianco a franco senza che le loro sfere d'influenza venissero mai a sovrapporsi. Anche per

la lotta intrapresa dalla radio contro il libro per cattivarsi

i favori del pubblico si puó azzatdare la medesima pre-

visione. Editori, librai, insegnanti, bibliotecari possono testimoniare che moltissima gente viene indotta a legge- re übri proprio dall'ascolto delle trasmissioni radiofoni-

che e televisive dedicate ad argomenti letterari (come re- censioni di nuovi libri, letture di poesia, adattamenti di romanzi, ecc.), o per aver visto la versione cinematografi- ca di un'opera teauale o di un racconto. I,e caratteristiche psico-fisiologiche della tazza umana dinno ampie gannzie circa Ia possibile coesistenza pacl

308 DALL'OTTOCENTO AI GIORNI NOSTRI

fica dei mezzi grafici e di quelli auüo-visivi. L'esistenza di tre grandi app^tatifisiologici fondamentali, visivo, udi. tivo e motorio, significa che gli impulsi primari e piú forti sono quelli che interessano rispettivamente I'occhio, I'o-

recchio e il sistema muscolare. Anche se tali impulsi non

sono cosl nettrimente distinti fra loro, sussiste tuttavia

una differenziazione sufñciente ad assicurare l'esistenza,

fianco a fianco, di tre gruppi di persone per cui la soddisfa-

zione piú grande e I'impressione piú profonda derivano rispettivamente dalla lettura di parole stampate, dall'a- scolto di parole recitate e dalla vista di parole rappre-

sentate.

Prima di Edison e di Marconi solo 1o stampatore pote-

va diffondere un'opera pubblicandone un gian numero di copie uguali. Tale monopolio egli lo ha ora perduto e

dovri riesaminare un po' (cum grono salis) la sua posizio

ne, rimasta praticamente invariata dal tempo di Guten-

b.tg. La libera competizione cJre ne deriveri non potri

sia quindi

il pubblico,

giudice finale degli sforzi dello stampatore, e questi con-

tinuerá a godere dell'invidiabile posizione di chi - come

é detto nell'epitafio di Gutenberg - <<ha benemeritato di

tutte le nazioni e di tutte le lingue>.

la benvenuta! A lungo andare ne beneficierá

non perfezionarc ancora I'arte della stampa:

Bibüografia

della stampa concepita come storia

ddla civiltl riflessa negli stampati non si tove in un paio di vo Iumi onnicomprensivi. Quasi ogni scritto di storia sociologia e bi. büografia, usato con discriminazione, fornisce qualche dato perti- nente. Molto materiale lo si pub uovare, naturalmente, nelle sto

rie di singole.tipografie o case editrici, e nelle biografie e autobio-

di stampatori e librai. La lista che segue si limita ad indicare

Il materiale pe¡ una storia

grafie

i

testi fondamentali e a riportare le referenze bibliografiche su

rugomenti particolari üattati nel testo.

il lettore italiano é stata aggiunta in appendice, a cura del

opere in italiano con lo scopo ptecipuo di

orientare le ricerche e inquadrare i vari argomenti: le bibliografie

[Per

uaduttore, una lista di

delle singole opere e gli

suumenti indicati consentiranno I'appre

fondimento e I'allargamento d'orizzontil.

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