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Pamplona

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Pamplona (in castigliano, Iruña o Iruñea in basco) è una Pamplona


città di 199 066 (2018) abitanti della Spagna, capoluogo della comune
comunità autonoma della Navarra.
(ES) Pamplona
È situata a 407 km a nord-est di Madrid e a 50 km del confine (EU) Iruña
con la Francia. È la prima grande città spagnola lungo il
Camino Francés del Cammino di Santiago di Compostela.

Indice
Storia
Stemma
Monumenti e luoghi d'interesse
Clima
Società
Evoluzione demografica
Los Sanfermines, Fiestas de San Fermín
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione Plaza de Castillo
Gemellaggi Localizzazione
Note Stato Spagna
Sport Comunità Navarra
autonoma
Altri progetti
Provincia Non presente
Collegamenti esterni
Territorio
Coordinate 42°49′00.12″N
Storia 1°39′00″W
Altitudine 450 m s.l.m.
Fondata da Pompeo nel 75 a.C. come accampamento
Superficie 23,55 km²
militare, con il tempo crebbe e divenne la Cottè do Pumpiu
da cui deriva il nome. Ebbe un periodo di splendore Abitanti 199 066 (2018)
nell'epoca imperiale di Roma, ma subì poi diverse invasioni
Densità 8 452,91 ab./km²
barbariche che la distrussero. Nel 466 fu presa dai Visigoti
Comuni Ansoáin, Aranguren,
confinanti Barañain, Berrioplano,
che vi si installarono ma non seppero resistere agli Arabi agli Berriozar, Burlada,
inizi dell'VIII secolo. Gli Arabi non vi si installarono Cizur, Egüés, Ezcabarte,
abitualmente preferendo la città di Tudela. Galar, Olza, Orcoyen,
Villava, Zizur Mayor
Nel 778 Carlo Magno nel corso di una spedizione contro
Saragozza in mano ai Musulmani distrusse le mura della città. Altre informazioni
Alla metà del IX secolo si consolidò un consistente nucleo di Lingue spagnolo, basco
cristiani che si contrapponevano ai Musulmani e la dinastia
Cod. 31001–31016
Jimena nel X secolo rafforzò questo movimento religioso,
politico e sociale creando il Regno di Pamplona come si postale
chiamerà nei secoli successivi fino al 1164 quando prese il Prefisso 948
titolo di Regno di Navarra agganciandosi alla Navarra per Fuso UTC+1
meglio fronteggiare l'espansionismo ricorrente della Castiglia. orario
A Pamplona si rafforzò intanto il potere del Vescovo poiché il
Codice INE 31201
re, come era uso a quei tempi, aveva una corte itinerante ed i
vescovi amministrarono la città fino al 1323. Nei secoli XI- Targa NA
XII si ebbe il ripopolamento che determinò però la nascita di Nome Pamploneses
tre distinti agglomerati urbani, che combatterono fra di loro,
abitanti
frenando lo sviluppo della città finché con il privilegio de la
Union, concesso dal re Carlo III di Navarra, il Nobile, nel Patrono Saturnino di Tolosa, san
1423 la città fu unificata e nel 1426 divenne la capitale del Firmino di Amiens
regno di Navarra e tale rimase fino al 1512, quando venne Comarca Cuenca de Pamplona
assorbita nel regno di Spagna che si costituì definitivamente
Cartografia
nel 1516 con Carlo V. Prima però ci fu un periodo di crisi
politica che scosse la Navarra nel XV secolo con guerre
civili; chi ne approfittò fu la Castiglia che la invase; il re Pamplona
Giovanni III di Navarra e la regina Caterina di Navarra
abbandonarono il regno e si rifugiarono in Francia. In questa
guerra combatté dalla parte dei Castigliani anche Ignazio di
Loyola che fu ferito in un luogo dove oggi sorge una
cappella, nei pressi del Palazzo di Navarra; da quel momento
Ignazio di Loyola cambiò vita e fondò l'Ordine della
Compagnia di Gesù.

Con la conquista da parte del regno di Castiglia, Pamplona


assunse le funzioni di piazza fortificata per far fronte alle
continue minacce d'invasione che venivano dalla vicina Sito istituzionale (http://www.pamplo
Francia. Tra i secoli XVI-XVIII si succedettero lavori di na.es/)
fortificazioni allo scopo di fare di Pamplona un bastione
inespugnabile. In sostituzione della monarchia fu nominato
un viceré che amministrò la Navarra con l'aiuto del Consejo de Navarra suprema istanza giudiziale, la
Camara de Comptos, corte dei conti e le Cortes de Navarra che continueranno a riunirsi fino al 1828.

Fino al XX secolo la città rimase chiusa entro le sue mura che furono in parte aperte a partire dal 1905, per
permettere via via l'espansione della città. Verso la metà del secolo, iniziò ad industrializzarsi determinando
correnti d'immigrazione con la necessità di far sorgere nuovi quartieri. Le zone dove sorgevano le
fortificazioni furono trasformate in parchi e la città assunse l'aspetto attuale di città moderna che conserva
però una parte delle sue vestigia di epoca medioevale, con i resti delle mura e le chiese di san Saturnino e
san Nicola. La cattedrale è gotica. Altri rilevanti edifici civili sono la Corte dei conti (Cámara de Comptos,
XIV secolo), il Comune e il palazzo della Provincia (Ayuntamiento e Palacio Provincial, sec. XIX).
Pamplona presenta un grande contrasto tra la città moderna, con grandi viali e molto verde, e la città
medioevale, con i suoi vicoli, piazzette e monumenti antichi. E tuttavia, a differenza di altre città che
tengono separate la città antica e quella moderna, a Pamplona tradizione e modernità si coniugano in
maniera ammirevole nelle stesse zone. Questo è particolarmente evidente nella zona delle lunghe mura,
ricostruite nei secoli XVI e XVIII, che abbracciano la città correndo in parte lungo il fiume Arga.
Costeggiandole si passa attraverso bei giardini moderni e grandi viali, e si incontrano anche i monumenti
più antichi della città, il tutto tenuto insieme in straordinaria armonia. La città, un tempo interamente cinta
da mura, si estende oggi nella valle del fiume Arga, e forma con i municipi vicini un continuum urbano che
ospita 250.000 abitanti, la metà della popolazione della Comunità Autonoma della Navarra.

A Pamplona San Josemaría Escrivá de Balaguer ha fondato l'Università di Navarra nel 1952.

Stemma
Lo stemma cittadino è composto da uno scudo appuntito con campo azzurro, al cui centro campeggiano un
leone argentato voltato verso sinistra e, sopra di esso, una corona reale dorata. Il bordo dello scudo è di
colore rosso ed ornato da otto catene d'oro, simbolo del Regno di Navarra fin dal 1212[1]. A sormontare lo
stemma, nuovamente una corona di colore oro, questa volta ducale.

L'adozione dello stemma cittadino si può far risalire al 1423, quando il re Carlo III di Navarra concesse alla
città di Pamplona il cosiddetto "privilegio di unione" (Privilegio de la Unión), unificando diversi borghi in
un unico centro abitato[2].

Monumenti e luoghi d'interesse


Cattedrale di Pamplona, gotica del 1394-1501, con facciata neoclassica
Palacio de Navarra
Plaza de Castillo
Ponte de la Magdalena, posto sul percorso sul Cammino di Santiago

Clima
Mesi St
PAMPLONA[3]
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri
T. max.
8,5 10,0 13,7 15,6 19,5 23,4 26,6 26,8 24,0 18,7 12,5 9,1 9,2 16,3
media (°C)
T. min. media
1 1,6 3,7 5,9 8,9 11,8 13,8 14,0 12,1 8,3 4,1 2,0 1,5 6,2
(°C)
Precipitazioni
111 85 79 84 89 81 48 56 73 99 104 133 329 252
(mm)

Società

Evoluzione demografica

-
Los Sanfermines, Fiestas de San Fermín
Los Sanfermines o Las fiestas de San Fermín sono le feste che
Pamplona celebra tra il 6 e il 14 luglio in onore di San Firmino di
Amiens, compatrono di Navarra e patrono dell'arcidiocesi di
Pamplona e Tudela.

Secondo la tradizione Firmino, figlio del senatore Firmus,


governatore di Pamplona nel III secolo, si convertì al Cristianesimo
e fu battezzato da San Saturnino nel luogo che oggi si chiama
popolarmente Pocico de San Cernin. Firmino fu ordinato
sacerdote a Tolosa, in Francia, poi tornò a Pamplona come Monumento all'Encierro
vescovo e morì decapitato ad Amiens, dove era andato a predicare,
il 25 settembre del 303. Patrono delle confraternite dei barcaioli,
dei vinai e dei fornai, da molto tempo San Firmino viene ricordato con una festa che dura 204 ore.

Le feste cominciano con il lancio del chupinazo (razzo) dal balcone del consiglio della città a mezzogiorno
del 6 luglio e finiscono a mezzanotte del 14 luglio. Una delle attività più famose del Sanfermines è
l'Encierro, la famosa corsa dei tori, che corrono tra la folla fino all'arena delle corride. Le corse avvengono
tra il 7 e il 14 di luglio e cominciano alle otto, con una durata media di tre, quattro minuti.

Attraverso i secoli la lunga festa di San Firmino tanto cara ad Hemingway e di cui i tori sono l'elemento più
caratteristico, continua ad avere per protagonista la strada, che è il suo vero luogo, dove convivono
armonicamente le cerimonie religiose con quelle profane, le cerimonie pubbliche con il tumulto popolare, il
culto arcaico del toro con il mangiare e il bere.

In questi anni gli animalisti hanno duramente contestato la festa a causa del maltrattamento dei tori durante
le corride. Per protesta si sono svolte delle manifestazioni con animalisti svestiti che sfilano per le strade
della città.[4]
Oltre alle feste di San Firmino, universalmente conosciute, che attirano a Pamplona gente da ogni parte del
mondo, ci sono anche altre festività come in ogni città della Spagna, di carattere religioso e civile nello
stesso tempo: la Settimana Santa, il 29 novembre la festa di San Saturnino patrono della città, il 5 gennaio il
corteo per le vie della città dei tre Re Magi accompagnati dai loro seguiti reali.

Infrastrutture e trasporti
Lo scalo ferroviario principale della città è la stazione di Pamplona.

Amministrazione

Gemellaggi
Pamplona, dal 1980
Yamaguchi, dal 1980
Bayonne, dal 1960[5]
Paderborn, dal 1992
San Severo, dal 2006 (città amica)
Toruń, dal 2011

Note
1. ^ (ES) C. Cervera, La cadena de esclavos que adorna el escudo de Navarra, in ABC
Espaňa, 13 settembre 2014. URL consultato il 6 marzo 2020.
2. ^ (ES) El Escudo de Pamplona, su pamplona.es. URL consultato il 12 marzo 2020.
3. ^ https://it.climate-data.org/location/569/
4. ^ www.coursehumainenue.com (http://www.coursehumainenue.com)
5. ^ (FR) Les villes jumelles, su bayonne.fr. URL consultato l'11 settembre 2010 (archiviato dall'url originale
il 26 aprile 2015).

Sport
La locale squadra di calcio è l'Osasuna, che gioca allo Stadio El Sadar.

Altri progetti
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Iruña»
Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/?uselang=it) contiene
immagini o altri file su Pamplona (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Pamplo
na-Iru%C3%B1a?uselang=it)
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Pamplona

Collegamenti esterni
Il deserto de las Bardenas Reales (Pamplona – Navarra), su bardenas-reales.net.
Controllo di VIAF (EN ) 144950140 (https://viaf.org/viaf/144950140) · LCCN (EN ) n79043239 (htt
autorità p://id.loc.gov/authorities/names/n79043239) · GND (DE) 4115835-0 (https://d-nb.inf
o/gnd/4115835-0) · BNF (FR ) cb12229049q (https://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb1
2229049q) (data) (https://data.bnf.fr/ark:/12148/cb12229049q) · WorldCat Identities
(EN ) lccn-n79043239 (https://www.worldcat.org/identities/lccn-n79043239)

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