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Gustavo Adolfo Rol

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Gustavo Adolfo Rol (Torino, 20 giugno 1903 – Torino, 22


settembre 1994) è stato un sensitivo italiano.

Le sue dimostrazioni, avvenute in presenza di ospiti da lui


selezionati, vennero interpretate dai suoi estimatori come autentici
fenomeni paranormali ma da altri, come il prestigiatore Silvan e il
giornalista scientifico Piero Angela,[1] come illusioni prodotte con
tecniche di prestidigitazione e in particolare di mentalismo.
Durante la sua vita non venne eseguita alcuna verifica sotto
controllo scientifico per l'opposizione dello stesso Rol, che
affermava che i suoi "prodigi" non fossero fenomeni ripetibili o
eseguibili a comando.[2] Gustavo Rol negli anni settanta

Indice
Biografia
I presunti "fenomeni paranormali"
Il pensiero
Opere
Filmografia
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia
Rol nacque in famiglia benestante col padre, Vittorio, avvocato che nel 1909 è incaricato di aprire e dirigere
la sede di Torino della Banca Commerciale Italiana, e la madre, Martha Peruglia, figlia del Presidente del
Tribunale di Saluzzo; suo cugino Franco Rol sarà pilota automobilistico e industriale chimico. Cresce in un
ambiente ricco e colto, frequenta sin da giovane le famiglie più in vista della città, si interessa alle arti,
entrando in relazione con vari artisti e iniziando presto a cimentarsi nella pittura e nella musica. Nel 1923 si
iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino, dove si laureerà nel 1933. Più
tardi conseguirà la laurea in economia a Londra e in biologia medica a Parigi.[3][4] Sia la scelta del corso
universitario in legge, sia la carriera bancaria che intraprende nel 1925 avvengono per adeguamento alle
tradizioni familiari; fa poi pratica presso le filiali della Comit in giro per l'Europa, a Marsiglia, Parigi,
Londra, Edimburgo e successivamente Casablanca e Genova, dove visse e lavorò.[4]
Racconterà in seguito di avere incontrato durante il soggiorno a Marsiglia (1925-1926) un polacco che gli
mostrò alcuni giochi con le carte e che, inizialmente scettico sull'esistenza di Dio, si convertirà e si ritirerà in
un convento dopo aver assistito con lo stesso Rol a una guarigione a Lourdes, che in un primo tempo aveva
ritenuto una grande mistificazione.

In seguito a questo incontro Rol approfondisce i suoi studi spirituali ed elabora una teoria metafisica
sull'associazione tra suoni, colori e altri elementi.[4] Nel 1927, a Parigi, scrive: «Ho scoperto una tremenda
legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi
fa paura. Non scriverò più nulla!».[4]

Da questo momento attraversa una crisi esistenziale, fino al punto di ritirarsi in un convento per tre mesi.[4]

A partire dagli anni trenta la sua fama si diffonde nei circoli dell'aristocrazia, della cultura e della politica.
Gli si attribuiscono incontri con esponenti dello spettacolo e dell'arte, anche se scarsamente documentati;
oltre a ciò, si attribuisce ripetutamente incontri con personaggi prestigiosi della politica come Mussolini e
De Gaulle e con scienzati come Einstein, ma di questi ultimi non esiste alcuna traccia documentale. Sono
invece accertate, tra le altre, l'amicizia decennale con Federico Fellini[5], Franco Zeffirelli, Cesare Romiti e
la frequentazione della famiglia Agnelli; tuttavia Rol mantiene sempre un profilo riservato e appare
raramente in pubblico.[4]

Partecipa alla seconda guerra mondiale come capitano


degli alpini.[6] Viene ricordato per aver salvato molte
persone durante i rastrellamenti nazisti subito dopo l'8
settembre.[7] Nel comune di San Secondo di Pinerolo,
dove la famiglia Rol possedeva una casa di
campagna, oltre al ringraziamento scritto da parte del
sindaco nel 1945, nel 2005 gli è stata intitolata una
piazzetta a titolo commemorativo, dopo che una via
era stata già intitolata alla sua famiglia.

Dopo la guerra si dedica al commercio di oggetti Gustavo Rol (al centro) con gli alpini durante la
antichi. A metà degli anni cinquanta lascia l'attività seconda guerra mondiale
per intraprendere a tempo pieno quella di pittore. Nei
successivi quarant'anni incontrò ospiti illustri in serate
nelle quali si verificavano fenomeni all'apparenza paranormali.[4] La sua fama acquisisce ulteriore risonanza
grazie a una serie di articoli e pubblicazioni, prima fra tutte quella di Pitigrilli (Gusto per il mistero) e di
Buzzati (I misteri d'Italia), che lo riguardano. Nel 1987 interviene su Domenica In chiamato da Raffaella
Carrà e Franco Zeffirelli parlando di unione dei popoli e facendo un appello al disarmo.[8]

I fenomeni cui dà vita attirano l'attenzione di autorevoli studiosi e gente comune.[9] Nel 1990 muore la
moglie per una complicazione polmonare susseguente a un'influenza. Ne risentirà a livello psico-fisico; nel
1993 si ammala di una bronchite asmatica che gli impedisce di uscire e dipingere. Nell'agosto 1994 le sue
condizioni peggiorano a causa di una broncopolmonite accompagnata da un forte attacco di ansia
cardiaca.[9] Muore il 22 settembre 1994 all'ospedale San Giovanni Battista "Molinette" di Torino. Le sue
ceneri vennero poste nella tomba di famiglia a San Secondo di Pinerolo, suo paese d'origine.

I presunti "fenomeni paranormali"

«Nei miei esperimenti è la psiche a far da "grondaia" allo spirito.»

(Gustavo A. Rol, intervistato da Roberto Gervaso, 1979. )


Un servizio sul settimanale Epoca nel 1951 e un lungo articolo dello scrittore Dino Buzzati sul Corriere
della Sera nel 1965 lo rendono noto al grande pubblico, anche se maggiore notorietà arriverà con alcuni
articoli del giornalista Renzo Allegri sul settimanale Gente nel 1977. Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio
dei settanta studiosi di parapsicologia lo avevano invitato a sottoporsi ad esame dalle pagine delle riviste
Metapsichica (1966-1970) e Quaderni di Parapsicologia (1970). Agli articoli sulla rivista segue nel 1978
una prima pagina sul quotidiano La Stampa. Gli articoli di Gente, con alcune modifiche e l'aggiunta di altro
materiale, saranno pubblicati nel 1986 come la prima biografia di Rol (Rol l'Incredibile, poi diventato Rol il
Mistero).

Dalle varie testimonianze e dai resoconti dei cronisti, emergeva la figura di un uomo incredibile, fuori dal
tempo, apparentemente dotato di poteri illimitati (telepatia, chiaroveggenza, precognizione, bilocazione,
traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e
smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici, folgorazione e altri) che viveva una vita riservata,
immerso nella ricerca della conoscenza, circondato da libri, enciclopedie e pregevoli oggetti di antiquariato,
in una casa-museo ricca di cimeli napoleonici (Rol era infatti un estimatore dell'imperatore francese).
Tuttavia, non tutti credettero alle sue presunte possibilità.

Una prima critica viene formulata da Piero Angela all'interno del libro
Viaggio nel mondo del paranormale, un'inchiesta sui fenomeni
paranormali, nel quale i fenomeni prodotti da Rol, a cui Angela aveva
assistito (che comprendevano l'uso di carte da gioco e la lettura in libri
chiusi), vengono interpretati come trucchi illusionistici. Della stessa
opinione anche lo scienziato torinese Tullio Regge, che fu invitato due
volte a casa di Rol[10] ed in seguito avrebbe fondato con Angela il CICAP
(il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).
Sia Regge che Angela concordarono sul fatto che solo un esperimento
effettuato in condizioni controllate e replicabili, con la presenza di un
prestigiatore per evitare la possibilità di un trucco, avrebbe consentito di
accertare la reale natura dei fenomeni proposti da Rol ma questi si rifiutò
per tutta la vita di sottoporsi a un esame scientifico, sostenendo che i suoi
"prodigi" non si potessero replicare in modo continuo ed uguale poiché
provenienti non dalla sua persona ma da una fonte di cui non poteva
disporre a comando;[11] di fronte a questo rifiuto, i fenomeni risultavano Rielaborazione della firma di
impossibili da misurare col metro scientifico. Rol: una R maiuscola
intrecciata a una croce
Regge rimase convinto che Rol fosse solo un abilissimo prestigiatore:
«Personalmente io ho visto solamente esperimenti fatti con carte da gioco
e non ho rilevato di certo facoltà paranormali; in molti casi usò in modo ovvio le "forzature" dei
prestigiatori.»[10] Il noto prestigiatore Silvan affermò di poter replicare con un trucco tutti i presunti
fenomeni prodotti da Rol[12]. In effetti, durante alcune trasmissioni su RAI 1, replicò in diretta alcuni
esperimenti, e, a Tg l'una, eseguì una lettura di libro chiuso ancora più inspiegabile di quelle che faceva
Rol.[13] Il prestigiatore Tony Binarelli[14], così come due prestigiatori dilettanti, Carlo Buffa di Perrero e
Giuseppe Vercelli, che avevano assistito agli esperimenti a casa di Rol, hanno affermato di non aver
riscontrato alcun trucco a loro noto.[15][16]

Il noto illusionista Alexander, che ha conosciuto Rol, sostiene che «se le condizioni riferite da decine di
testimoni sono proprio quelle» (ovvero, Rol non toccava le carte), «allora nessun prestigiatore sarebbe in
grado di riprodurre gli esperimenti di Rol», almeno per quanto attiene alle carte;[17] e afferma inoltre di aver
vissuto in prima persona un fenomeno di chiaroveggenza legato a Rol.[18][19] Tuttavia in un'intervista[20]
Alexander lascia intendere, pur senza essere esplicito, di pensare a Rol come a un grande prestigiatore, al
quale dedica uno dei suoi numeri. Il presidente del circolo "Amici della magia" di Torino, Marco Aimone,
ha raccontato invece di aver potuto vedere Rol in azione in un ristorante e di aver riconosciuto una tecnica
di mentalismo.[21]
Mariano Tomatis, esperto di mentalismo e collaboratore del CICAP, ha analizzato in una biografia di Rol
buona parte delle testimonianze pubblicate fino al 2002. In sintesi, sulla base del fatto che:[22][4]

Rol usasse «il mezzo preferito dai prestigiatori cioè le carte da gioco»;
Rol usasse «tecniche (misdirection, forzature) indispensabili per un illusionista ma
incongrue per un autentico sensitivo»;
fossero presenti «elementi macroscopicamente sospetti nelle sue esibizioni»;
fossero presentati «gli esperimenti "classici" dei prestigiatori (book test, Out Of This
World...)»;
Rol rifiutasse di farsi «esaminare da qualsiasi studioso, prestigiatore o meno (che avrebbe
potuto rivelare la presenza di trucchi)»;

Tomatis concluse che tali elementi contraddicono l'ipotesi delle capacità sovrannaturali.[4]

Opinioni analoghe sono state espresse da uno dei principali parapsicologi italiani, Piero Cassoli, che elencò
in un articolo di Quaderni di Parapsicologia gli elementi che lo portavano a concludere di trovarsi di fronte
a un prestigiatore.

A favore della veridicità dei poteri di Rol si sono invece espressi altri esponenti della parapsicologia, come
Gastone De Boni[23], Massimo Inardi[24], Giorgio di Simone[25][26], Nicola Riccardi[27] e scrittori come
Vittorio Messori[11] e Alberto Bevilacqua[28].

I sostenitori della realtà dei fenomeni prodotti da Rol affermano che la grande maggioranza degli scettici
sarebbe composta da persone che non avrebbero mai assistito agli esperimenti. In realtà era lo stesso Rol a
selezionare accuratamente i partecipanti alle sue sedute, evitando di proposito di invitare gli scettici e gli
esperti di trucchi, come i prestigiatori: Silvan non poté mai assistere ai suoi esperimenti, nonostante le sue
richieste[29]. Tuttavia ci fu qualche eccezione a questa regola: Gustavo Rol accettò infatti di mostrare i suoi
esperimenti a Tony Binarelli,[30] così come al prestigiatore dilettante Carlo Buffa di Perrero. La presenza di
Binarelli ad alcuni esperimenti fu probabilmente dovuta al tentativo, da questi svolto negli anni settanta, di
accreditarsi nel mondo del paranormale abbandonando il ruolo di semplice illusionista.[31]

Il rifiuto sempre opposto da Rol a un controllo scientifico di quanto lui affermasse fossero poteri
paranormali, ha impedito di verificarne l'attendibilità e per tutta la sua vita diede prova delle sue capacità
solo di fronte agli amici fidati, escludendo sistematicamente scienziati e professionisti dell'illusionismo; per
contro, una caratteristica che lo contraddistingue da altre persone sedicenti dotate di poteri paranormali, è la
gratuità delle sue dimostrazioni anche se questo gli permise comunque di ottenere fama e la possibilità di
frequentare una cerchia molto esclusiva di personalità rimaste affascinate dalle sue dimostrazioni.[4][32]

Le dimostrazioni avvenivano a casa di Rol stesso, di fronte una selezionata cerchia di ospiti, spesso
appartenenti all'alta società; chi vi partecipava si sentiva ammesso in un gruppo molto elitario al quale era
difficile essere ammessi. Questa situazione determinava una "pressione di gruppo" sui partecipanti per i
quali, dubitare pubblicamente dei fenomeni, significava scortesia verso un padrone di casa oltre ad attirare
la disapprovazione degli altri invitati e quindi essere estromessi da un circolo molto esclusivo oltre a negare
a se stessi la gratificazione di essere stati testimoni di un fenomeno strabiliante quanto unico che avrebbe
suscitato l'invidia di tutti. Queste considerazioni portano a ipotizzare che anche chi affermava di aver
assistito a qualcosa di paranormale, fosse in realtà solo vittima della suggestione e dell'auto
convincimento.[33][34][35][36][37]

Il pensiero
La personale teologia di Rol è classificabile come un tipo di animismo antropocentrico. Animismo nel
senso più ampio perché per Rol «ogni cosa ha il proprio spirito», nel quadro di una visione del mondo
pervaso da una «armonia universale».[38] Antropocentrico perché Rol sosteneva per l'uomo, e solo per
l'uomo, una dualità animistica: oltre all'anima l'uomo avrebbe anche uno «spirito intelligente». L'anima, una
volta lasciato il corpo, ritornerebbe a Dio, mentre il cosiddetto «spirito intelligente» si distinguerebbe invece
nel continuare ad essere presente sulla Terra, anche dopo la morte. Lo spirito che pervade l'uomo sarebbe
«intelligente», nel senso di essere provvisto di coscienza e di capacità creative, differenziandosi dallo spirito
di tutte le altre «cose».[38]

Rol affermava di poter entrare in contatto con «spiriti intelligenti», e che essi partecipassero ai suoi
esperimenti, durante i quali egli interagiva con loro «con spontaneità, quasi sotto l'impulso di un ordine
ignoto».[39] Spiegò inoltre che «l'universo è permeato di etere psichico, e la telepatia e la chiaroveggenza
sono onde di questo etere. [...] Esiste una forma psichica, che a suo tempo creò l'universo, in grado di
generare la materia e dissolverla formando gli atomi e disgregandoli». Questa «potente energia
immateriale» può rivelarsi attraverso fenomeni che «sfuggono completamente alle leggi di questo
mondo».[26] Gustavo Adolfo Rol era un ammiratore di Rudolf Steiner in quanto forse il primo "uomo a farsi
libero"[40].

Opere
Il Mistero del papa nero, con Umberto G. Barbera, Torino, Newtel, 1994.
Scritti per Alda. [Poesie, lettere e disegni con testo autografo a fronte], a cura di Giuditta
Dembech, Settimo Torinese, L'ariete, 1999. ISBN 88-86492-20-0.
Gustavo Adolfo Rol. Dipinti, testi di Angelo Mistrangelo e Remo Lugli, Torino, Sermig, 2000.
Io sono la grondaia... Diari, lettere, riflessioni, a cura di Catterina Ferrari, Firenze, Giunti,
2000. ISBN 88-09-01551-7.
Catterina Ferrari (a cura di), Diario di un capitano degli alpini. Gustavo Adolfo Rol, Quart,
Musumeci, 2003, ISBN 88-7032-691-8.
La Coscienza Sublime. L'incontro con la poetessa Elda Trolli Ferraris, a cura di Maria Luisa
Giordano e Gianfrancesco Ferraris di Celle, Torino, L'età dell'Acquario, 2006. ISBN 88-
7136-246-2.

Filmografia
Rol. L'uomo, il mistero, la vita, regia di Maurizio Bonfiglio - documentario (2005)
Rol - Un mondo dietro al mondo, regia di Nicolò Bongiorno - documentario (2007)

Note
1. ^ Tra i più noti e autorevoli figurano il prestigiatore Mago Silvan e il giornalista scientifico
Piero Angela, il quale assistette a un'esibizione di Rol.
2. ^ Epoca, Edizioni 2234-2242, 1993, pag. 117
3. ^ Maurizio Bonfiglio, Il pensiero di Rol: la teoria dello spirito intelligente, Edizioni
Mediterranee, 2003
4. La leggenda di Rol, su CICAP. URL consultato il 15 febbraio 2019.
5. ^ L. Negri, Così il magico Rol stregò i grandi dell'arte e del cinema, su ilgiornale.it, 11 agosto
2014. URL consultato il 4 ottobre 2018 (archiviato il 13 agosto 2014).
6. ^ Ferrari 2003
7. ^ Rol - Un mondo dietro al mondo, su lastoriasiamonoi.rai.it, Rai educational. URL consultato il
28 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2008).
8. ^ https://www.youtube.com/watch?v=dYTEvXGr2Ps
9. Maurizio Ternavasio, Gustavo Rol. Esperimenti e testimonianze, L'Età dell'Acquario, 2013
10. Tullio Regge, Personalità magnetica e inimitabile, in La Stampa, 23 settembre 1994, p. 21.
11. Vittorio Messori, Aldo Cazzullo, Il mistero di Torino. Due ipotesi su una capitale incompresa,
Mondadori, 2005
12. ^ Gustavo Adolfo Rol, il grande precursore, su giudittadembech.it. URL consultato il 23 gennaio
2009 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2009).
13. ^ Scienza e Paranormale n.47
14. ^ «Da lui sono stato una volta. (…) Da prestigiatore non mi sono spiegato ciò che ho visto.»
Giovetti, P., Vi racconto come piego i cucchiai col pensiero, in Visto, n. 13, 30 marzo 2007,
75-77.
15. ^ Buffa lo ha ribadito in più occasioni. Ad esempio durante una trasmissione televisiva sulla
rete piemontese Telestudio (26 ottobre 2004): «Io ho visto da lui degli esperimenti. Li ho
guardati con senso critico, perché cercavo di sorprenderlo credendo che facesse dei giochi
di prestigio. (…) Posso confermare, testimoniare – ma veramente – che cosa ha fatto lui non
aveva dei principi da giochi di prestigio. Questo è molto importante. Bisogna che i
prestigiatori ammettano questa dote di Rol, non faceva degli imbrogli perché non era in
grado di farli, perché non manipolava le carte, non c'erano dei 'passanti', non c'erano degli
strumenti che noi usiamo per fare i giochi di prestigio».
16. ^ (Documentario di M. Bonfiglio: Rol. L'uomo, il mistero, la vita, 2005)
17. ^ Documentario di M. Bonfiglio: Rol. L'uomo, il mistero, la vita, 2005
18. ^ Virginia Ricci, Rol, il superuomo (https://www.vice.com/it/read/rol-il-superuomo-a10n5),
VICE Italia, 1º novembre 2014
19. ^ Testimonianza del mago Alexander su Gustavo Adolfo Rol (https://www.youtube.com/watc
h?v=f4GQX5mCFsI), Videolina convegno CA - Magia, illusioni, realtà, paranormale, 4
ottobre 2008
20. ^ Magia. La rivista italiana di cultura magica n. 8, anno V - 2008
21. ^ Rol: un fenomeno torinese (http://www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=articoli&tipo
=articolo&tema=rol&nome=8_rol_torinese), Mariano Tomatis, CICAP Piemonte
22. ^ Tomatis 2003
23. ^ De Boni, G., Nota del direttore della collana, in: Riccardi, N., Operazioni psichiche sulla
materia, Luce e Ombra, Verona, 1970, pp. 109-110.
24. ^ Inardi M., Gustavo Adolfo Rol. Il favoloso personaggio che da solo costituisce un'antologia
delle capacità paranormali, in Dimensioni sconosciute, SugarCo, Milano, 1975, pp. 157-182;
giudizi positivi di Inardi - inizialmente prudente con Cassoli nella relazione del 1970 - si
trovano anche in Esp, dicembre 1975, e Il Resto del Carlino, 10 giugno 1975
25. ^ Di Simone, G., Oltre l'umano. Gustavo Adolfo Rol, Reverdito, Trento, 1996
26. Maurizio Ternavasio, Gustavo Rol. La vita, l'uomo, il mistero, L'Età dell'Acquario, 2002
27. ^ Riccardi, N., Gustavo Adolfo Rol, Metapsichica, Ceschina, lug.-dic. 1966, pp. 73-87
28. ^ Alberto Bevilacqua, Nessuna meraviglia: semplicemente Rol, "Corriere della Sera", 12
marzo 2000
29. ^ Piero Angela, Viaggio del mondo del paranormale, Milano, Garzanti, 1978.
30. ^ Tony Binarelli, Quinta dimensione, Edizioni Mediterranee 2008
31. ^ Massimo Polidoro, Trucchi e segreti del paranormale, Padova, Muzzio, 1999, ISBN 88-
7021-921-6.
32. ^ Gustavo Rol, uno sciamano subalpino, su CICAP. URL consultato il 15 febbraio 2019.
33. ^ Torino città di prestigiatori?, su CICAP. URL consultato il 15 febbraio 2019.
34. ^ L'ultimo saluto di Gustavo Rol, su CICAP. URL consultato il 15 febbraio 2019.
35. ^ ROL: Realtà O Leggenda?, su CICAP. URL consultato il 15 febbraio 2019.
36. ^ Rol: il prestigiatore, su CICAP. URL consultato il 15 febbraio 2019.
37. ^ Rol: uno straordinario prestigiatore, su CICAP. URL consultato il 15 febbraio 2019.
38. Lugli 1995
39. ^ Gustavo Adolfo Rol, La Scienza non può ancora analizzare lo Spirito, in La Stampa, 3
settembre 1978. URL consultato il 28 agosto 2011., in risposta a un appello da parte del prof.
Arturo Carlo Jemolo ( A. C. Jemolo, Convinciamo gli scettici, in La Stampa, 13 agosto 1978.
URL consultato il 21 agosto 2011.), seguito da una lettera del professor Granone dell'Università di
Torino ( Granone, Nuovo invito a Rol: "Non rifiuti di collaborare con gli scienziati", 18 agosto
1978. URL consultato il 28 agosto 2011.).
40. ^ Caterina Ferrari (a cura di), "Io sono la grondaia", diari di Gustavo Adolfo Rol, Firenze,
Giunti, 2000, p. 152.

Bibliografia
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Maurizio Bonfiglio, Il pensiero di Rol. La teoria dello spirito intelligente, Roma, Edizioni
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Maurizio Bonfiglio, Rol. L'uomo, il mistero, la vita, con DVD, Rivarolo Canavese, Aries,
2005. ISBN 88-903193-0-5.
Giuditta Dembech, Rol. Il Grande Precursore, con CD, Torino, Ariete Multimedia, 2005.
ISBN 88-86492-37-5.
Annamaria Demeglio, L'altro volto di Rol, Torino, Zedde, 2007. ISBN 978-88-88849-25-6.
Giorgio di Simone, Lo specchio incantato. Da Padre Pio a Yogananda, da Schweitzer a Rol
incontri ed esperienze paranormali di un noto parapsicologo, Trento, Reverdito, 1995. ISBN
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Giorgio di Simone, Oltre l'umano. Gustavo Adolfo Rol, Trento, Reverdito, 2009. ISBN 978-
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Carla Perotti, Gustavo Rol il mio primo maestro, Torino, Libreria editrice Psiche, 2013. ISBN
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Antologia completa, 2 voll., s.l., a cura dell'autore, 2015. ISBN 9781326401092, ISBN
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Maurizio Ternavasio, Gustavo Rol. La vita, l'uomo, il mistero, Torino, L'età dell'Acquario,
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Maurizio Ternavasio, Gustavo Rol. Esperimenti e testimonianze, Torino, L'età dell'Acquario,
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Mariano Tomatis, Rol. Realtà o leggenda?, Roma, Avverbi, 2003, ISBN 88-87328-36-6.

Voci correlate
Animismo
Siddhi

Altri progetti
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Collegamenti esterni

Sito ufficiale, su gustavorol.org.


Massimo Introvigne e PierLuigi Zoccatelli (a cura di), L'insegnamento di Gustavo Adolfo Rol,
su Le religioni in Italia, CESNUR.
VIAF (EN ) 263889293 (https://viaf.org/viaf/263889293) · ISNI (EN ) 0000 0000 5616
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