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Nevil Maskelyne

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Nevil Maskelyne (Londra, 6 ottobre 1732 – Greenwich, 9


febbraio 1811) è stato un astronomo britannico. È stato il quinto
astronomo reale, dal 1765 al 1811.

Indice
Biografia
Carriera
Misura della longitudine
Misura della latitudine
Esperimento dello Schiehallion
Altri lavori
Maskelyne nella letteratura e nelle arti Nevil Maskelyne

Onorificenze
Riconoscimenti
Note
Works
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia
Maskelyne nacque a Londra, terzo figlio di Edmund Maskelyne di Purton, nel Wiltshire. Il padre di
Maskelyne morì quando il ragazzo aveva 12 anni, lasciando la famiglia in ristrettezze. Maskelyne frequentò
la Westminster School e non aveva ancora terminato gli studi quando anche sua madre morì, nel 1748.
Iniziò ad interessarsi di astronomia quand'era ancora alla Westminster School, subito dopo l'eclissi del 25
luglio 1748.

Maskelyne entrò all'Università di Cambridge nel 1749 e si laureò come il migliore del suo corso in
matematica nel 1754. Ordinato ministro nel 1755, divenne associato al Trinity College di Cambridge nel
1756.

Nel 1785 circa, Maskelyne sposò Sophia Rose di Cotterstock, nel Northamptonshire. La loro unica figlia,
Margaret (1786 - 1858) fu madre di Nevil Story Maskelyne (1823 - 1911), professore di mineralogia ad
Oxford dal 1856 al 1895. Margaret, sorella di Nevil Maskelyne, sposò Robert Clive, primo Barone di
Plassey.
Nevil Maskelyne è sepolto nel cimitero della chiesa di Santa Maria Vergine, la chiesa parrocchiale di
Purton, il paese di suo padre.[1]

Carriera

Misura della longitudine

Nel 1758 Maskelyne fu ammesso alla Royal Society, che nel 1761 lo inviò sull'isola di Sant'Elena per
osservare il transito di Venere. Si trattava di una spedizione importante, perché accurate misure avrebbero
permesso di dedurre dalle osservazioni raccolte la distanza della Terra dal Sole, in modo da determinare la
scala del sistema solare.

Il cattivo tempo impedì di effettuare osservazioni utili, tuttavia Maskelyne sfruttò il viaggio per sviluppare
un metodo per la determinazione della longitudine utilizzando la posizione della Luna, chiamato il metodo
della distanza lunare. Tornò in Inghilterra nel 1761 dove riprese la sua posizione di curato di Chipping
Barnet ed iniziò a lavorare ad un libro. Descrisse il metodo lunare per il calcolo della longitudine in The
British Mariner's Guide del 1763, in cui suggerì di pubblicare ogni anno in una forma facilmente
accessibile ai naviganti i dati relativi alla distanza lunare per facilitare il calcolo della longitudine in mare.
La proposta fu approvata dal governo e nel 1766 fu pubblicato l'Almanacco nautico relativo al 1767 sotto
la direzione di Maskelyne.

A dispetto di un possibile conflitto di interessi, nel 1763 la Commissione per la scoperta del calcolo della
longitudine in mare (Commissioners for the Discovery of the Longitude at Sea, abbreviato in Board of
Longitude) inviò Maskelyne a Barbados per calcolarne la longitudine della capitale, Bridgetown,
dall'osservazione dei satelliti di Giove ed anche per testare il metodo della distanza lunare da lui proposto e
confrontarlo con il cronometro di John Harrison, il timekeeper n. 4. Nonostante il successo incontrato
dall'apparecchio in tale prova e riscontrato da Maskelyne, ad Harrison fu richiesto di fornire disegni
dettagliati e di costruire altri due cronometri, uno dei quali fu testato da re Giorgio III stesso.

I risultati della spedizione furono resi noti durante un incontro del Board of Longitude nel 1765: il
cronometro di Harrison aveva permesso di determinare la longitudine di Bridgetown con uno scarto di
meno di dieci miglia dopo un viaggio in mare di più di 5.000 miglia. Il metodo di Maskelyne aveva
accumulato un errore di 30 miglia. Tuttavia, quattro degli ufficiali navali presenti dichiararono che i loro
calcoli erano stati eseguiti sotto le indicazioni di Maskelyne ed erano quindi soggetti alla loro inesperienza.
Inoltre, il metodo della distanza lunare non era in una posizione tale da vincere il premio in palio perché
faceva affidamento su tavole che solo Maskelyne era in grado di calcolare.

Subito dopo il suo rientro in Inghilterra Maskelyne fu nominato Astronomo Reale, dopo che i due suoi
predecessori erano morti in rapida successione. Maskelyne divenne ex-officio membro del Board of
Longitudine e sembra abbia influenzato la commissione a sfavore di Harrison. Infatti, poco dopo che ebbe
ricevuto l'incarico di astronomo reale fu diffuso un rapporto negativo sul cronometro di Harrison ed inoltre
rifiutò di tener conto del fatto che fosse noto il tasso a cui i cronometri di Harrison guadagnavano o
perdevano tempo e li bollò come inaccurati.[2][3][4] È importante sottolineare che Maskelyne non era l'unico
sostenitore del metodo della distanza lunare, appoggiato fortemente anche da altri membri del Board of
Longitude e della Royal Society che ritenevano la soluzione scientifica di Maskelyne concettualmente e
intellettualmente superiore alla soluzione meccanica di Harrison. Quando infine Harrison ricevette il suo
premio, fu per atto del Parlamento e non perché disposto dalla Commissione della longitudine.

Ciononostante, è importante evitare che questi eventi oscurino il contributo di Maskelyne alla scienza della
navigazione ed all'astronomia. Mentre i cronometri erano in effetti più accurati, il metodo delle distanze
lunari era più economico e fu il metodo predominante per tutto il XIX secolo. Poiché Maskelyne eseguì le
sue osservazioni ed i suoi calcoli all'Osservatorio Reale di Greenwich, il meridiano di Greenwich divenne
l'elemento base comune nel calcolo della longitudine e fu adottato a livello internazionale come "meridiano
primo" nel 1884[5].

Misura della latitudine

Maskelyne si interessò inoltre in varie operazioni geodetiche, in particolare la misura della latitudine del
confine tra Maryland e Pennsylvania[6], eseguita da Mason e Dixon nel 1766 - 1768, e successivamente la
determinazione della longitudine relativa di Greenwich e Parigi[7]. Il lavoro fu eseguito sul lato francese da
Cassini, Legendre e Méchain; sul lato inglese dal Generale Roy. Queste misurazioni furono le prime della
grande triangolazione della Gran Bretagna. Le sue osservazioni apparvero in quattro volumi a foglio largo
dal 1776 al 1811 ed alcune di esse furono ristampate negli Elementi di Astronomia (Elements of Astronomy)
di Samuel Vince.[8]

Esperimento dello Schiehallion

Nel 1772 Maskelyne propose alla Royal Society di realizzare un esperimento che avrebbe permesso di
misurare la densità della Terra utilizzando un filo a piombo. L'Esperimento dello Schiehallion divenne
famoso col nome della montagna su cui fu condotto lo Schiehallion in Scozia, caratterizzata dall'avere una
forma conica che semplificava notevolmente il calcolo del suo volume. Durante l'esperimento, eseguito nel
1774[9], furono confrontate la differenza rilevata nella latitudine apparente tra due stazioni su lati opposti
della montagna e la differenza reale della latitudine misurata tramite la triangolazione. Dalle osservazioni di
Maskelyne, Charles Hutton dedusse un valore della densità della Terra pari a 4,5 volte quello della densità
dell'acqua (Il valore corretto, secondo misurazioni moderne, è pari a 5,515 volte la densità dell'acqua).

Maskelyne non fu il primo a suggerire un tale esperimento, che era stato già tentato nel 1738 da Pierre
Bouguer e Charles Marie de La Condamine sul Chimborazo.

Altri lavori
Il primo contributo di Nevil Maskelyne alla letteratura astronomica fu A Proposal for Discovering the
Annual Parallax of Sirius (in italiano, Una proposta per scoprire la parallasse annua di Sirio), pubblicato nel
1760[10][11]. I successivi contributi al Philosophical Transactions of the Royal Society comprendono le
osservazioni del transito di Venere (1761 e 1769), sulle maree a Sant'Elena (1762) e su vari fenomeni
astronomici osservati dall'isola di Sant'Elena (1764) e da Barbados (1764).

Maskelyne inoltre introdusse diversi miglioramenti pratici come misurare il tempo in decimi di secondo.
Prevalse inoltre sul governo riuscendo a far rimpiazzare il quadrante murale di John Bird con un cerchio
ripetitore di 6 piedi (1,8 m) di diametro. Il nuovo strumento fu costruito da Edward Troughton ma
Maskelyne morì prima di vederlo completato.

Maskelyne nella letteratura e nelle arti


Maskelyne compare come un personaggio importante nel libro scritto da Dava Sobel e
pubblicato nel 1995 nella versione originale col titolo: Longitude: The True Story of a Lone
Genius Who Solved the Greatest Scientific Problem of His Time e successivamente in
italiano come Longitudine, e nella serie televisiva basata su di esso.
Maskelyne è un personaggio secondario in Mason & Dixon di Thomas Pynchon.
Onorificenze
Nel 1775 ha ricevuto la medaglia Copley della Royal Society.
Il cratere lunare Maskelyne è così nominato in suo onore.

Riconoscimenti
Membro della Royal Society

Note
1. ^ La tomba di Maskelyne può essere visitata oltrepassando il cancello della chiesa e
virando a destra, contro il muro esterno destro della chiesa.
2. ^ Sobel, Dava, Longitude: The True Story of a Lone Genius Who Solved the Greatest
Scientific Problem of His Time, Walker and Company, New York, 1995 ISBN 0-8027-1312-2
3. ^ Landes, David S., Revolution in Time, Belknap Press of Harvard University Press,
Cambridge Mass., 1983, ISBN 0-674-76800-0
4. ^ Gould, Rupert T. The Marine Chronometer. Its History and Development London: J. D.
Potter, 1923, ISBN 0-907462-05-7
5. ^ (JR Wills The Royal Society)
6. ^ Philosophical Transactions of the Royal Society. lviii. 323
7. ^ Philosophical Transactions of the Royal Society. lxxvii. 151
8. ^ Samuel Vince, The Elements of Astronomy: Designed for the Use of Students in the
University, J. Smith, 1811, ISBN.
9. ^ Philosophical Transactions of the Royal Society. 1. 495
10. ^ Philosophical Transactions of the Royal Society. ii. 889
11. ^ (EN) A Proposal for Discovering the Annual Parallax of Sirius, su jstor.org. URL consultato il 3
dicembre 2008.

Works
(EN) Tables requisite to be used with the astronomical and nautical ephemeris for finding the
latitude and longitude at sea, London, William Richardson, 1781.

Bibliografia
Howse, Derek, Nevil Maskelyne: The Seaman's Astronomer, Cambridge University Press,
1989, ISBN.

Altri progetti
Wikisource contiene una pagina dedicata a Nevil Maskelyne
Wikisource contiene una pagina in lingua inglese dedicata a Nevil Maskelyne
Wikiquote contiene citazioni di o su Nevil Maskelyne
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immagini o altri file su Nevil Maskelyne (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:N
evil_Maskelyne?uselang=it)
Collegamenti esterni

(EN) Nevil Maskelyne, su Enciclopedia Britannica,


Encyclopædia Britannica, Inc.
(EN) Nevil Maskelyne, su MacTutor, University of St
Andrews, Scotland.
(EN) Nevil Maskelyne, su Mathematics Genealogy
Project, North Dakota State University.
Opere di Nevil Maskelyne / Nevil Maskelyne (altra
versione), su openMLOL, Horizons Unlimited srl.
(EN) Opere di Nevil Maskelyne, su Open Library, Internet
Archive.

Tables requisite to be used with the


astronomical and nautical ephemeris
for finding the latitude and longitude
at sea, 1781

VIAF (EN ) 14808697 (https://viaf.org/viaf/14808697) · ISNI (EN ) 0000 0000 6304


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