Sei sulla pagina 1di 48

1.

Primera clase de italiano

Io mi chiamo: yo me llamo
Io sono: yo soy
Ho 22 anni: Tengo 22 años
Sono spagnolo: soy español
Vengo da Salamanca: Vengo de Salamanca
Vivo en Spagna a Madrid da 5 anni / tutta la vita
Sono un studente/studentessa: soy un estudiante
Ti presenti?: Te presentas?
Come ti chiami?: Cómo te llamas
Quanti anni hai?: ¿Cuántos años tienes?
Di dove sei?: De dónde eres?
Da dove vieni?: De dónde vienes?
Da quanto tempo vivi in Spagna, a Madrid?: Desde cuándo vives en España, en Madrid?
Che lavoro fai?: a qué te dedicas?
Cosa studi? Qué cosa estudias

Verbo essere
Io sono
Tu sei
Lui/Lei è
Noi siamo
Voi siete
Loro sono

Verbo avere
Io ho
Tu hai
Lui/Lei ha
Noi abbiamo
Voi avete
Loro hanno
Settanta, ottanta, novanta, cento, mile
Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica (Settimana)
Gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, settembre, noviembre, ottobre,
diciembre

Sobre la pronunciación:
funghi: se lee “gui”
dialoghi: se lee “gui”
Guidare / guerra: se lee güe

2. Clase de italiano
Los nombres
a) Primera categoría

Nomi maschili singolari


Che finiscono in ––o: Lavoro, tavolo
Nomi maschili plurali
Che finiscono in ––i: Lavori, tavoli

Nomi feminili singolari


Che finiscono in ––a: ragazza
Che finiscono in ––e: ragazze

b) Segunda categoría
Nomi maschili e feminili singolari
Che finiscono in e––: notte (feminile), giornale (maschile)
Nomi maschili e feminili plurarli
Che finiscono in ––i:

Articoli maschili singolari:


Il » » Consonante normal
Lo » » Consonante especial: Ps, Pn, S + consonante, Gn, Z, Y, X
L’ » » Vocal

Articoli maschili plurale


I » » Consonante normal (Il)
Gli » » Consonante especial y vocal (Lo, L’)

Articoli feminili
La » » Consonante
L’ » »: Vocal
Plurale
Le

3. Clase de italino
I verbi regolari (––are,––ere,––ire)

a) Arrivare
Io arriv-o
Tu arriv-i
Lui/Lei arriv-a
Noi arriv-iamo
Voi arriv-ate
Loro arriv-ano

b) Prendere
Io prend-o
Tu prend-i
Lui/Lei prend-e
Noi prend-iamo
Voi prend-ete
Loro prend-ono

c) Partire
Io part-o
Tu part-i
Lui/Lei part-e
Noi part–iamo
Voi part-ite
Loro part-ono

d) Capire
Io cap-isc-o
Tu cap-isc–i
Lui / lei cap-isc-e
Noi cap-iamo
Voi cap-ite
Loro cap–isc–ono

4. Clase
Verbi riflessivi (arsi, ersi, irsi)

Ej: Svegliarsi (ARSI)


Io mi sveglio
Tu ti svegli
Lui / Lei si sveglia
Noi ci svegliamo
Voi vi svegliate
Loro si svegliano

Vedersi (ERSI)
Io mi vedo
Tu ti vedi
Lui / lei si vede
Noi ci vediamo
Voi vi vedete
Loro si vedono

Vestirsi (IRSI)
Io mi vesto
Tu ti vesti
Lui / lei si veste
Noi ci vestiamo
Voi vi vestete
Loro si vestono

Ejemplo de conversación sobre el día a día:


––Di solito il lunedì a che ora ti svegli?
––Di solito il lunedì mi sveglio alle nove.
––Ti alzi subito o rimani un po’ a letto?
––Rimango a letto fino alle nove e mezza.
––Che fai appena ti alzi?
––Appena mi alzo vado in bagno e faccio una doccia.
––Dopo che fai?
––Dopo vado in cucina e faccio colazione
––Cosa mangi e cosa bevi a colazione?
––Bevo un succo d’arancia e mangio una fetta di pane tostato con avocado / olio
e pomodoro
––A che ora finisci di fare colazione?
––Di solito finisco di fare colazione alle dieci
––Che fai alle dieci?
––Mi vesto e vado in biblioteca
––Como vai in biblioteca?
––Vado in autobús
––A che ora arrivi in biblioteca?
––Arrivo in biblioteca alle dieci e mezza
––Che fai appena arrivi in biblioteca?
––Vado al bar e bevo un café
––Dopo che fai?
––Dopo studio fino alle due
––Di solito alle due mangio
––Dove mangi?
––Mangio al bar
––Dopo che fai?
––Dopo pranzo ritorno in biblioteca e rimango alle otto
––Che fai alle otto?
––Ritorno a casa
––Che fai a casa?
––Mi cambio, dopo ceno e leggo fino alle mezzanotte
Verbi irregolari
RIMAERE
Io rimango
Tu rimani
Lui / Lei rimane
Noi rimaniano
Voi rimanete
Loro rimangono

FARE
Io faccio
Tu fai
Lui / Lei fa
Noi facciamo
Voi fate
Loro fanno

BERE
Io bevo
Tu bevi
Lui / Lei beve
Noi beviamo
Voi bevete
Loro bevono

LEGGERE
Io leggo
Tu leggi
Lui / Lei legge
Noi leggiamo
Voi leggete
Loro leggono

USCIRE
Io esco
Tu esci
Lui / Lei esce
Noi usciamo
Voi uscite
Loro escono

5. Clase

Conversación
––Questo fine settimana cosa fa?
––Di solito va al bar, ma adesso va al supermercato o in farmacia
––Poi?
––Prepara il pranzo, pranzo con me e dorme un po’. Quando si sveglia, guarda la tv e
doppo legge fino alle nove. Poi prepara la cena, ceniamo inseme e guardiamo la tv

I verbi modali
Potere, dovere, volere

POTERE
Io posso
Tu puoi
Lui / Lei può
Noi possiamo
Voi potete
Loro possono

DOVERE
Io devo
Tu devi
Lui / Lei deve
Noi dobbiamo
Voi dovete
Loro devono
VOLERE
Io voglio
Tu vuoi
Lui / Lei vuole
Noi vogliamo
Voi volete
Loro vogliono

––Cosa devi fare questa settimana?


Devo ascoltare una lezione registrata
––Cosa puoi fare questa settimana?
Posso finire una tesina per l’Universitá.
––Cosa vuoi fare questa settimana?
Voglio cominciare un nuevo libro.

6. Clase
Distinción entre andare y venire

ANDARE VENIRE
Io vado Io vengo
Tu vai Tu vieni
Lui / Lei va Lui / Lei viene
Noi andiamo Noi veniamo
Voi andate Voi venite
Loro vanno Loro vengono

¿Cuándo se emplean?
1. Cuando estoy en Madrid, y hablo con alguien que también está aquí para ir a
otro sitio: Domani vado in Italia (Andare)
2. Si de Madrid voy a Roma y hablo con alguien de allí: Domani vengo in Italia
3. Para un plan, en principio utilizamos andare. è lunedì e vado a lavorare
4. Si me acoplo a un plan ajeno, venire: «Laura, dove sei, che fai?» «Sono in
centro, faccio shopping» «Vengo con te»
Clasi 5

Las preposiciones
1. A: nomi di città, nomi di piccole isole, nomi di quartieri, verbi all’infinito, mesi
dell’anno, gusto o profumo, pasti della giornata (colazione, pranzo, merenda,
cena), nomi (casa, lavoro, teatro, scuola, andare a piedi, letto, una festa, lezione,
alla sinagoga); al (bar, ristorante, supermercato, cinema, mare, lago, pub, parco,
concert, al primo-secondo-terzo).
Esempi: Vivo a Madrid, Vado a Murano, Ci vediamo a Chamberi, vado a bere una birra,
faccio una torta al cioccolato, compro un profumo alla vaniglia, bevo un cafe a pranzo,
mangio la pasta a cena, rimango a letto, domani vado alla festa di Marco, andiamo allo
statio a vedere la partita, ai ragazzi piace il gelato, compro i biglietti del cinema alle
ragazze.
2. Da: origine, destinazione, uso (da uomo/donna, vino/rum, sera, età della vita
(giovane, vechio, bambino), complemento d’agente, studio di un profesionista.
Esempi: Vengo da Roma, Vado dal medico, vado dall’ oculista, vado dal
fruttivendolo, vado a casa di Luca/ vado da Luca, vestito da sera, costume da bagno,
spazzolino da denti, da studente, L'incendio é stato spento dai pompieri.

3. In: mezzi di trasporto, nazioni, regioni, stanze della casa, parti della città,
stagioni, modo in cui mi sento
Esempi: Vado in metro (pero se dice «prendo la metro»), Abito in Portogallo, guardo la
tv in soggiorno, ci vediamo in piazza, mangio in cucina, Mi sento in colpa per non
averlo aiutato con quel lavor.
Otras preposiciones: fra, tra, per, con.

Il passato prossimo

Auxiliare: essere / avere + participio passato del verbo


Regolare:
1. Are » » ato (Mangiare » Mangiato)
2. Ere » » uto (Credere » Creduto)
3. Ire » » ito (partire » partito)

Avere: presente avere + participio pasado


– Se emplea con verbos transitivos (lavorare también)
Ho mangiato
Hai mangiato
Ha mangiato
Abbiamo mangiato
Avete mangiato
Hanno mangiato

Essere: presente essere + participio pasado + combo m/f, s/p


– Se emplea con verbos reflexivos y de movimiento, de permanencia en un lugar o
de cambio de un sujeto

Sono partito/a
Tu sei partito/a
Lui è partito / Lei è partita
Noi siamo partiti/e
Voi siete partiti /e
Loro sono partiti/e

Algunos verbos irregulares en pasado:


––tto:
fare » » fatto
dire » » detto
leggere » » letto
correggere » » corretto (corregir)
scrivere » » scritto
frigere » » fritto
rompere » » rotto
cuocere » cotto (cocer)
tradurre » » tradotto

––rto:
aprire » » aperto
offrire » » offerto
soffrire » » sofferto
coprire » » coperto
scoprire » » scoperto
morire » » morto

––nto :
piangere » » pianto
spegnere » » spento (apagar, desconectar
spingere » » spinto (empujar)
vincere » » vento
aggiungere » » aggiunto
dipingere » » dipinto

––lto:
scegliere » » scelto (elegier)
togliere » » tolto (eliminar)
raccogliere » » raccolto (reunir)
sciogliere » » sciolto (disolver)
risolvere » » risolto
rivolgersi » » rivolto
––so:
prendere » » preso
rendere » » reso
accendere » » acceso
spendere » » speso
offendere » » offeso
decidere » » deciso
uccidere » » ucciso
ridere » » riso
dividere » » diviso
chiudere » » chiuso
concludere » » concluso
diffondere » » diffuso

––sto:
rimanere » » rimasto
chiedere » » chiesto (preguntar)
rispondere » » risposto
comporre » » composto
proporre » » proposto
disporre » » disposto
vedere » » visto

––rso:
perdere » » perso
correre » » corso

––sso:
mettere » » messo
succedere » » successo
permettere » » permesso
muovere » » mosso
discutere » » discusso
Passato prossimo + verbi modali (potere, volere, dovere)
Ieri sono potuto a fare la spesa
Ieri ho dovuto studiare
Ieri sono dovuto a fare la spesa
Ieri sono voluto andare a correre
Ieri ho voluto pulire la casa

Alcuni verbi hanno l’ausiliare essere o avere a seconda dei casi:


i verbi cominciare, finire, cambiare, aumentare...
-quando sono transitivi vogliono l’ausiliare avere; » Abbiamo finito la birra
-quando sono intransitivi vogliono l’ausiliare essere. » Il film è cominciato

Congiunzioni

Siccome: ya que, dado que


E: y
Mentre: mientras
Oppure: o
Ma: pero
Perché: porque
Infatti: de hecho
Anche se: aunque, incluso si, aun cuando
Quando: cuando
Se: si
Poiché: porque, ya que
Anche: también, incluso
Quindi: así que, entonces
O: o, y, ni
Perciò: así que, entonces, por eso
Nè: ni
Inoltre: además, asimismo, por otra parte
Come: com o
Cioè: es decir, esto es
Conosciere » se utiliza solo para personas, no para monumentos
“Caminar” es «andare a piedi»

Preterito imperfecto

Io amavo
Tu amavi
Lui / Lei amava
Noi amavamo
Voi amavate
Loro amavano

Io temevo
Tu temevi
Lui / Lei temeva
Noi temevamo
Voi temevate
Loro temevano

Io sentivo
Tu sentivi
Lui / Lei sentiva
Noi sentivamo
Voi sentivate
Loro sentivano

Esssere
Io ero
Tu eri
Egli era
Noi eravamo
Vou eravate
Loro erano

Aveve
Io avevo
Tu avevi
Egli aveva
Noi avevamo
Voi avevate
Loro avevano

Pronomi diretti

Mi salutano sempre (salutano me)


Ti ascolto con attenzione (ascolto te)
lo troviamo molto bello (troviamo lui)
la incontro ogni giorno (incontro lei)
LA ringrazio vivamente (ringranzio Lei)
Ci conosce bene (conosce noi)
Vi prego di non fumare (prego voi)
Li chiamo spesso (chiamo loro)
Le vedo per strada (vedo loro)

Il pronome partitivo ne

Quanti caffè bevi al giorno? Ne bevo almeno due


Vuole anche del pane, signora? Sì, ne vorrei un chilo
Hai bevuto molto vino ieri? No, ne ho bevuto solo un bicchiere
Compri spesso riviste? Sì, ne compro molti ogni mese

I pronomi diretti nei tempi composti


Solo en este caso cambia el participio con avere
Quel ragazzo l’ho conosciuto un anno fa
Quella raggazza l’ho vista proprio ieri
Quei ragazzi li ho incontrati la settimana scorsa
Quelle ragazze le ho invitate a casa mia

Di amici veri ne ho avuto uno solo


Di lettere non ho ricevuta nessuna
Di film italiani ne ho visti molti
Di gite ho fatte tantissime

I pronomi diretti con i verbi modali

Mi puoi portare a casa? » Puoi portarmi a casa?


Ti devo convincere » Devo convincerti
Lo voglio comprare » Voglio comprarlo
La devo invitare » Devo invitarla
Signorina, non La posso aiutare » Signorina, non posso aiutarLa
Ci vogliono vedere » Voglio vederci
Non li posso incontrare » Non posso incontrarli
Le voglio accompagnare » Voglio accompagnarle

Ha il permesso di soggiorno? Sì, ce l’ho


Hai la carata di crédito? No, non ce l’ho ancora
Hai tu i nostri passaporti? Sì, ce li ho io
Hai per caso le mie chiavi? No, mi spiace, non ce le ho
C’è del vino? Sì, ce n’è una bottiglia
C’è un portacenere? No, non ce n’è nemmeno uno
Ci sino molti turista in Italia? Sì, ce ne sono molti
Ci sono abastanza olive verdi? Ce ne sono, ma poche
Il futuro semplice
Essere
Io sarò
Tu sarai
Lui sarà
Noi saremo
Voi sarete
Loro saranno

Avere
Io avrò
Tu avrai
Lui avrà
Noi avremo
Voi avrete
Loro avranno

PARLARE SCRIVERE DORMIRE

io parlerò io scriverò io dormirò

tu parlerai tu scriverai tu dormirai

lui / lei parlerà lui / lei scriverà lui / lei dormirà

noi parleremo noi scriveremo noi dormiremo

voi parlerete voi scriverete voi dormirete

loro parleranno loro scriveranno loro dormiranno

En los verbos en –are se utiliza la e

PAGARE COMUNICARE

io pagherò io comunicherò
tu pagherai tu comunicherai

lui / lei pagherà lui / lei comunicherà

noi pagheremo noi comunicheremo

voi pagherete voi comunicherete

loro pagheranno loro comunicheranno


¡Los verbos que acaban en -CARE e -GARE toman una H después de la -C y la -G en
todas las personas!

COMINCIARE MANGIARE

io comincerò io mangerò

tu comincerai tu mangerai

lui / lei comincerà lui / lei mangerà

noi cominceremo noi mangeremo

voi comincerete voi mangerete

loro cominceranno loro mangeranno


En cambio, ¡los verbos en -CIARE e -GIARE toman la -I en todas las personas!

DARE FARE STARE

io darò io farò io starò

tu darai tu farai tu starai

lui / lei darà lui / lei farà lui / lei starà

noi daremo noi faremo noi staremo

voi darete voi farete voi starete

loro daranno loro faranno loro staranno


algunos verbos en -ARE como DARE, FARE y STARE no cambian la -A en -E.

DOVERE SAPERE VIVERE


io dovrò io saprò io vivrò

tu dovrai tu saprai tu vivrai

lui / lei dovrà lui / lei saprà lui / lei vivrà

noi dovremo noi sapremo noi vivremo

voi dovrete voi saprete voi vivrete

loro dovranno loro sapranno loro vivranno


 

POTERE VEDERE CADERE

io potrò io vedrò io cadrò

tu potrai tu vedrai tu cadrai

lui / lei potrà lui / lei vedrà lui / lei cadrà

noi potremo noi vedremo noi cadremo

voi potrete voi vedrete voi cadrete

loro potranno loro vedranno loro cadranno


 

ANDARE

io andrò

tu andrai

lui / lei andrà

noi andremo

voi andrete

loro andranno
Algunos verbos en -ERE como DOVERE, SAPERE, VIVERE, POTERE, VEDERE,
CADERE (N.B. entre estos, también ANDARE!!!) se comportan como AVERE, ¡es
decir pierden también la primera E además que la segunda! 

VENIRE RIMANERE MANTENERE


io verrò io rimarrò io manterrò

tu verrai tu rimarrai tu manterrai

lui / lei verrà lui / lei rimarrà lui / lei manterrà

noi verremo noi rimarremo noi manterremo

voi verrete voi rimarrete voi manterrete

loro verranno loro rimarranno loro manterranno


 

TENERE VOLERE BERE

io terrò io vorrò io berrò

tu terrai tu vorrai tu berrai

lui / lei terrà lui / lei vorrà lui / lei berrà

noi terremo noi vorremo noi berremo

voi terrete voi vorrete voi berrete

Loro terranno loro vorranno loro berranno

 Otros verbos, en cambio, pierden no solo la desinencia, sino también parte de la raíz, y
se caracterizan por la presencia de la doble r :  “rr”… Esto pasa con VENIRE,
RIMANERE, MANTENERE, TENERE, VOLERE y BERE

Futuro composto o anteriore

ANDARE FINIRE

io sarò andato/a io avrò finito

tu sarai andato/a tu avrai finito


lui / lei sarà andato/a lui / lei avrà finito

noi saremo andati/e noi avremo finito

voi sarete andati/e voi avrete finito

loro saranno andati/e loro avranno finito

Passato remoto

Verbos en -ARE
Empecemos enseguida con la conjugación de los verbos en -ARE, por
ejemplo : parlare.
Para formar el passato remoto de parlare tenemos que quitar la parte final del verbo, (-
re) y añadir a la raíz (parla-) las desinencias del passato remoto. Aquí están:
Io parlai
Tu parlasti
Lui/ lei parlò 
Noi parlammo
Voi parlaste
Loro parlarono

Verbos en -ERE
Tomamos ahora el ejemplo de un verbo en -ERE como temere:
Io temei (o temetti)
Tu temesti
Lui / lei temé (o temette)
Noi tememmo
Voi temeste
Loro temerono (o temettero)

Verbos en -IRE
Finalmente, tenemos los verbos en -IRE como, por ejemplo, dormire:
 
Io dormii
Tu dormisti
Lui / lei dormì
Noi dormimmo
Voi dormiste
Loro dormirono
ESSERE
Io fui
Tu fosti
Lui / lei fu
Noi fummo
Voi foste
Loro furono
 
AVERE
Io ebbi
Tu avesti
Lui / lei ebbe
Noi avemmo
Voi aveste
Loro ebbero

Los verbos irregulares: solo son irregulares en la primera y en la tercera persona


(singular y plural)
 los verbos donde la desinencia del infinitivo está precedida por :
V, M, R, T, GG, RR
tendrán en la 1ª y la 2ª persona singular y la 3ª plural dos: SS
Este es un ejemplo con el verbo  leggere:
Io lessi
Tu leggesti
Lui / lei lesse
Noi leggemmo
Voi leggeste
Loro lessero
unos verbos con doble RR antes de la desinencia del infinitivo, tienen, en las ya citadas
3 personas del passato remoto, solo una S o RS.
Por ejemplo correre:
Io corsi
Tu corresti
Lui / lei corse
Noi corremmo
Voi correste
Loro corsero

Los verbos con N, V o ND antes de la desinencia del infinitivo tendrán en el passato


remoto una S en estas personas
Por ejemplo rispondere:
Io risposi
Tu rispondesti
Lui / lei rispose
Noi rispondemmo
Voi rispondeste
Loro risposero
 
También la mayoría de los verbos con una D antes de la desinencia del infinitivo
requieren la  S.
Por ejemplo, vamos a ver chiedere:
Io chiesi
Tu chiedesti
Lui / lei chiese
Noi chiedemmo
Voi chiedeste
Loro chiesero
 
Los verbos con una C o SC antes de la desinencia dell’infinitivo tendrán CQU en
el passato remoto.
Por ejemplo con piacere:
Io piacqui
Tu piacesti
Lui / lei piacque
Noi piacemmo
Voi piaceste
Loro piacquero
 
Una excepción es el verbo conoscere que, si bien tenga SC antes del infinitivo, forma
el passato remoto con OBB:
Io conobbi
Tu conoscesti
Lui / lei conobbe
Noi conoscemmo
Voi conosceste
Loro conobbero
 
Los verbos con NG antes de la desinencia del infinitivo, tendrán en las ya citadas 3
personas NS.
Por ejemplo: fingere.
Io finsi
Tu fingesti
Lui / lei finse
Noi fingemmo
Voi fingeste
Loro finsero
 
Los verbos con GL antes de la desinencia del infinitivo tendrán LS:
Por ejemplo: scegliere.
I scelsi
Tu scegliesti
Lui / Lei scelse
Noi scegliemmo
Voi sceglieste
Loro scelsero
 
Los verbos con RG tendrán en cambio RS
Por ejemplo: immergere
Io immersi
Tu immergesti
Lui / lei immerse
Noi immergemmo
Voi immergeste
Loro immersero
 
Finalmente, algunos verbos  duplican la consonante antes de la desinencia:
Por ejemplo: cadere
Io caddi
Tu cadesti
Lui / lei cadde
Noi cademmo
Voi cadeste
Loro caddero
 
Mientras algunos verbos cambian totalmente la raíz:
Por ejemplo: sapere
Io seppi
Tu sapesti
Lui / lei seppe
Noi sapemmo
Voi sapeste
Loro seppero

Pronomi diretti

Pronombres directos
mi

ti

lo, la

ci 

vi

li, le

Los pronombres directos desempeñan el papel de objeto directo. Se usan, por lo tanto,
cuando el verbo no está seguido por ninguna preposición y contestan a la pregunta »
¿Quién? ¿Qué?».
Por ejemplo: 
Anna compra il libro → Anna compra el libro = Anna lo compra 
En este caso, el pronombre directo lo sustituye al objeto directo «el libro».
 
Hacemos otro ejemplo:
Luca sogna sempre le sue cugine → Luca siempre sueña con sus primas =
Luca le sogna (Luca sueña con ellas)
En este caso, el pronombre directo,  le sustituye al objeto directo «le sue cugine», «sus
primas».

Pronombres directos (forma Pronombres directos (forma


débil) fuerte)

mi me

ti te

lo, la lui, lei

ci noi
vi voi

li, le loro

Mario sogna me = Mario mi  sogna → Mario sueña conmigo 


Roberta vedrà te = Roberta ti vedrà → Roberta te verá
Dario compra la mela (lei) = Dario la compra → Dario compra la manzana (Dario la
compra)
Luigi ha visto me e mio fratello (noi) = Luigi ci ha visti* →  Luigi vio a mi y a mi
hermano (Luigi nos vio)
Marta notava te e Luca (voi) = Marta vi  notava → Marta notaba a ti y a Luca (Marta
os notaba)
Miriam ha venduto le case (loro) = Miriam le ha  vendute*  → Miriam vendió las
casas (de ellos); (Miriam las vendió)
*¿Porqué «visti» en lugar que «visto» y «vendute» en lugar que «venduto» no obstante
hay el verbo auxiliar haber ( avere)?
La respuesta es bastante simple: cuando se pone un pronombre directo antes de un
verbo en pretérito perfecto, el participio de este último debe concordarse con el
número y el género del sujeto, aún si estamos usando el verbo “avere” como auxiliar.
Por ejemplo:
– Hai comprato le mele? → ¿Compraste la manzanas?
– Sì,  le  ho comprate! → Sí, ¡las compré!
omo habrás notado,  avrai notato, los  pronombres directos suelen ir antes del verbo  ,
excepto en cincos casos, donde van después del verbo.
Primer caso:
1) Si hay dos verbos unidos por una preposición: 
Verrò a trovarti domani! → ¡Voy a encontrarte mañana! 
Giungo per portarti cattive notizie. → Llego para traerte malas noticias
Passo a prenderla più tardi… → Voy a recogerla más adelante
¡Atención! ¡En este caso, el pronombre directo puede también preceder el primer
verbo!
Por ejemplo:
Ti  vengo a prendere dopo. → Voy a recogerte después
 
Segundo caso:
2) Si el verbo está en imperativo:  
Spostalo! → ¡Cásate con él! 
Non tirarlo! → ¡No lo tires!
Si todavía tienes dudas y quieres profundizar en el imperativo italiano, ¡echa un
vistazo a la clase que hemos realizado sobre este tema! 
 
Tecer caso:
3) Si el verbo está en gerundio: 
Guardandola attentamente, ho notato che stava piangendo. → Mirandola atentamente,
he notado que estaba llorando.

Prendendolo violentemente, si rompe. → Agarrándolo con violencia, se rompe
 
Cuarto caso:
4) Si el verbo está en el infinitivo:
Mangiarla potrebbe farti ingrassare. → Comerla podría hacer que engordes
 
Quinto caso:
5) Si hay el adverbio ECCO (aquí está, etc):
Eccola!  → ¡Aquí está!
Eccomi! → ¡Aquí estoy!
Eccoti! → ¡Aquí estás!
 
No es muy difícil al fin y al cabo…ahora pasemos a los pronombres indirectos.
 

Los pronombres indirectos en italiano son:


Pronombres indirectos

Mi

Ti
gli, le

Ci

Vi

Loro

Los pronombres indirectos ejercen la función de complemento indirecto. Se usan


entonces cuando el verbo está seguido por la preposición «a» y contestan a la pregunta 
«¿A quién? ¿A qué?«.
Por ejemplo:
Miriana ha telefonato a Luca = Miriana gli  ha telefonato → Miriana ha llamado a
Luca por teléfono (Miriana le ha llamado)
En este caso, el pronombre indirecto gli sustituye al complemento indirecto «a Luca».
 
Hacemos otro ejemplo:
Luca parlava sempre a me e a mia sorella (a noi) dei suoi problemi = Luca ci parlava
sempre dei suoi problemi  → Luca siempre hablaba de sus problemas a mi y a mi
hermana (a nosotras); (Luca siempre nos hablaba de sus problemas)
En este caso, el pronombre indirecto nos sustituye (ci sostituisce) el complemento
indirecto: «a me e a mia sorella (a noi)».
 
La sustitución es muy simple de hacer, solo hace falta recordar esto:

Pronombres indirectos (forma Pronombres indirectos (forma


débil) fuerte)

Mi a me

Ti a te

gli, le a lui, a lei

Ci a noi

Vi a voi
Loro a loro
Intentamos sustituir los pronombres indirectos de forma fuerte con los pronombres
indirectos de forma débil.
Aquí tenemos unos ejemplos:
Paolo scrive a me = Paolo mi scrive → Paolo me escribe
Matteo telefona a te = Matteo  ti telefona → Matteo me llama
Gianni parla a sua sorella (a lei) = Gianni le parla → Gianni habla a su hermana (a
ella); (Gianni le habla)
Rita scrive a me e al mio cane (a noi) = Rita ci scrive →  Rita escribe a mí y a mi perro
(a nosotros); Rita nos escribe
Martino telefona a te e alla tua amica (a voi) = Martino vi telefona → Martino llama a
ti y a tu amiga (a vosotros); (Martino os llama)
Enzo risponde ai suoi genitori (a loro) = Enzo risponde loro*→ Enzo contesta a sus
padres (a ellos); (Enzo les contesta)
 
*Has notado algo raro con la tercera persona plural «loro«? Pues, ¡este pronombre
indirecto se usa siempre después del verbo! 
Sin embargo, como alternativa, muchas gramáticas consideran correcto el uso del
pronombre indirecto de tercera persona singular masculino «gli» como pronombre
indirecto de tercera persona plural. De hecho, hay que decir que este último está  muy
extendido en la habla de todos los días.
Por ejemplo:
Enzo parla ai suoi genitori → Enzo gli parla → (Enzo les habla a sus padres, Enzo les
habla)
 
¡Lo único problema es que usando a «gli» como pronombre indirecto de tercera
persona plural, podría crearse ambigüedad con «gli» pronombre indirecto de tercera
persona singular!
De hecho, sin contexto, si dijéramos “Enzo gli parla”, muchos pensarían que nos
estamos refiriendo a una sola persona en lugar que a más que una persona.
 
¿Está todo claro hasta aquí?
Como habrás notado, normalmente también los pronombres  indirectos van antes del
verbo, excepto en tres casos, en los que van después del verbo.
Primer caso:
1) Si el verbo está en imperativo: 
Non dirgli cosa è successo! → ¡No le digas lo que ha pasado! 
Portale il regalo! → ¡Llevale  el regalo! 
 
2) Si el verbo está en gerundio:
Scrivendogli una lettera, risolverai il problema! → ¡Escribiéndole una carta, vas a
resolver el problema!
Si todavía tienes dudas y quieres profundizar en el gerundio italiano, ¡echa un vistazo a
la clase que hemos creado sobre este tema! 
 
3) Si el verbo está en infinitivo:
Parlarti  mi aiuta a riflettere. →  ¡Hablarte me ayuda reflexionar.
 
Ahora llega la parte difícil: ¡usar tanto los pronombres directos como
los pronombres indirectos en la misma frase!
Por ejemplo:
Francesco dice a me la notizia → Francesco me la dice → (Francesco me dice a mí la
noticia; Francesco me la dice)
o
Luca scrive a Claudia una lettera → (Luca le escribe una carta a Claudia)
 
Según tu opinión, ¿cómo se escribe una frase como esta usando los pronombres directos
e indirectos?
Hacemos de este modo: antes te damos las tres reglas necesarias para usar pronombres
directos e indirectos juntos y luego¡ vamos a ver si consigues transformar a esta frase!
 
1) El pronombre indirecto siempre va antes del pronombre directo;
2) Los pronombres indirectos  mi, ti, ci, vi seguidos por los pronombres
directos lo, la, li, le se vuelven me, te, ce, ve;
3) Los pronombres indirectos gli y le seguidos por los pronombres
directos lo, la, li, le se unen por medio de una «e» formando una sola
palabra: glielo, gliela, glieli, gliele (estos son válidos tanto para hombres que para
mujeres: también «le» se vuelve «gli»).
 
Ok, ahora tienes las tres reglas que necesitabas. ¿Cómo se transforma, entonces, la frase
de antes?
Luca scrive a Claudia una lettera → Luca le escribe una carta a Claudia
Con esta frase necesitamos poner en práctica las reglas #1 y #3:
Luca gliela scrive → Luca se la escribe
 
¿Fácil, no? ¡Hacemos otros ejemplos!
Giulia dà a me un regalo [regole #1 e #2] → Giulia me lo  dà → (Giulia me da a mí un
regalo (reglas 1 y 2); Giulia me lo da)
 
Paola compra un computer al suo ragazzo [regole #1 e #3] → Paola glielo compra →
(Paola compra un ordenador a su novio (reglas 1 y 3); Paola se lo compra)
 
I miei genitori hanno prestato un libro a me e mio fratello [regole #1 e #2] → I miei
genitori ce lo hanno prestato → (Mis padres prestaron un libro a mí y a mi hermano
(reglas 1 y 2); Mis padres se nos lo prestaron)
 
Ahora, solo queda una último asunto a discutir…¿Qué pasa con el pronombre de tercera
persona plural «loro«?
Federico regala a loro i suoi gioielli → Federico les regala a ellos sus joyas
¿Cómo se transforma esta frase?
Aquí vale lo mismo que hemos dicho antes, es decir que hay dos posibles soluciones:
1) Dejar «loro» después del verbo;
2) usar «gli«, con riesgo de ambigüedad
 
Entonces, la frase  Federico regala a loro i suoi gioielli podría transformarse en dos
modos:
Federico li regala loro oppure Federico glieli regala → Federico se las regala a ellos
 
Pues sí, ¡hemos acabado! Nosotros hicimos nuestro mejor esfuerzo para explicarte lo
que, según nosotros es uno de los temas más difíciles de toda la gramática italiana…
¡Pero ahora es tu turno!  Transforma, usando los pronombres directos y indirectos, las
siguientes frases:
 
Marcello e Federico hanno cucinato gli spaghetti a tutta la famiglia! → ¡Marcello y
Federico han cocinado spaghetti para toda la familia!
Loro hanno raccontato a te e tuo fratello tutta la verità. → Ellos han contado a ti y a tu
hermano toda la verdad.
I miei amici scrivono sempre a me dei messaggi! → ¡Mis amigos siempre me escriben
mensajes!
Hanno donato i loro abiti ai poveri. → Dieron su ropa a los pobres
 

El condicional

Estas desinencias no hay que añadirlas a la raíz del verbo, sino al verbo entero,
excluyendo la última vocal -E.
Vamos a ver enseguida un ejemplo para cada grupo:

PARLARE LEGGERE DORMIRE

io parlerei io leggerei io dormirei

tu parleresti tu leggeresti tu dormiresti

lui / lei parlerebbe lui / lei leggerebbe lui / lei dormirebbe

noi parleremmo noi leggeremmo noi dormiremmo

voi parlereste voi leggereste voi dormireste

loro parlerebbero loro leggerebbero loro dormirebbero


¿Has notado la particularidad de los verbos en -ARE? ¡La letra -A de -ARE se vuelve -
E!
 
ATENCIÓN:
¡Los verbos que acaban en -CARE y -GARE toman una H después de la -C y la -G en
todas las personas!
Por ejemplo:
PAGARE COMUNICARE

io pagherei io comunicherei

tu pagheresti tu comunicheresti

lui / lei pagherebbe lui / lei comunicherebbe

noi pagheremmo noi comunicheremmo

voi paghereste voi comunichereste

loro pagherebbero loro comunicherebbero


 
¡En cambio, los verbos en -CIARE y -GIARE toman la -I en todas las personas!
Por ejemplo:

COMINCIARE MANGIARE

io comincerei io mangerei

tu cominceresti tu mangeresti

lui / lei comincerebbe lui / lei mangerebbe

noi cominceremmo noi mangeremmo

voi comincereste voi mangereste

loro comincerebbero loro mangerebbero


 
¿Crees que hemos acabado? ¡Desafortunadamente no!
Los verbos ESSERE y AVERE, obviamente, ¡son totalmente irregulares! Estas son sus
conjugaciones en el condicional presente:

ESSERE AVERE

io sarei io avrei

tu saresti tu avresti

lui / lei sarebbe lui / lei avrebbe


noi saremmo noi avremmo

voi sareste voi avreste

loro sarebbero loro avrebbero

 
Otras irregularidades que merece acordar son:
1) algunos verbos en -ARE como DARE, FARE y STARE no cambian la -A en -E.
Estas son las conjugaciones completas:

DARE FARE STARE

io darei io farei io starei

tu daresti tu faresti tu staresti

lui / lei darebbe lui / lei farebbe lui / lei starebbe

noi daremmo noi faremmo noi staremmo

voi dareste voi fareste voi stareste

loro darebbero loro farebbero loro starebbero


 
2) algunos verbos en -ERE como DOVERE, SAPERE, VIVERE, POTERE, VEDERE,
CADERE (N.B. entre estos, también ¡¡¡ANDARE!!!) se comportan como AVERE, es
decir pierden también la primera E ¡además que la segunda! Estas son las conjugaciones
completas:

DOVERE SAPERE VIVERE

io dovrei io saprei io vivrei

tu dovresti tu sapresti tu vivresti

lui / lei dovrebbe lui / lei saprebbe lui / lei vivrebbe

noi dovremmo noi sapremmo noi vivremmo

voi dovreste voi sapreste voi vivreste

loro dovrebbero loro saprebbero loro vivrebbero


 
POTERE VEDERE CADERE

io potrei io vedrei io cadrei

tu potresti tu vedresti tu cadresti

lui / lei potrebbe lui / lei vedrebbe lui / lei cadrebbe

noi potremmo noi vedremmo noi cadremmo

voi potreste voi vedreste voi cadreste

loro potrebbero loro vedrebbero loro cadrebbero


 

ANDARE

io andrei

tu andresti

lui / lei andrebbe

noi andremmo

voi andreste

loro andrebbero
 
3) otros verbos, en cambio, pierden no solo la desinencia, sino también parte de la raíz,
y se caracterizan por una doble r: “rr”… Esto pasa con VENIRE, RIMANERE,
MANTENERE, TENERE, VOLERE y BERE. Estas son las conjugaciones:

VENIRE RIMANERE MANTENERE

io verrei io rimarrei io manterrei

tu verresti tu rimarresti tu manterresti

lui / lei verrebbe lui / lei rimarrebbe lui / lei manterrebbe

noi verremmo noi rimarremmo noi manterremmo

voi verreste voi rimarreste voi manterreste

loro verrebbero loro rimarrebbero loro manterrebbero


 
TENERE VOLERE BERE

io terrei io vorrei io berrei

tu terresti tu vorresti tu berresti

lui / lei terrebbe lui / lei vorrebbe lui / lei berrebbe

noi terremmo noi vorremmo noi berremmo

voi terreste voi vorreste voi berreste

Loro terrebbero loro vorrebbero loro berrebbero

 
¿Cuándo USAR el CONDICIONAL SIMPLE en italiano?
1. Para expresar un DESEO
Por ejemplo:
Mi  piacerebbe tanto visitare New York! (¡Me gustaría mucho visitar Nueva York!)
o
Quanto vorrei  che fosse già estate! (¡Me encantaría que fuera ya verano!)
 
2. Para expresar CORTESÍA
Por ejemplo:
Vorrei  un caffè per favore! (Quisiera un café por favor)
o
Mi  daresti il tuo numero di telefono, gentilmente? (Me darías tu número de teléfono,
¿amablemente?)
 
3. Para expresar OPINIONES PERSONALES
Por ejemplo:
Lucia vuole organizzare una festa a sorpresa per suo fratello. Sarebbe una cosa carina
a mio parere.
(Luca quiere organizar una fiesta sorpresa para su hermano. Sería algo bonito, yo creo)
 
4. Para expresar un CONSEJO
Por ejemplo:
Secondo me, dovresti impegnarti di più nel tuo lavoro. (Yo creo que tendrías que
esforzarte más en tu trabajo)
 
5. En el apódosis  1 de un  periodo hipotético de segundo grado para
expresar posibilidad, junto al subjuntivo imperfecto en la prótasis.
Por ejemplo:
Se fossi ricca, comprerei una villa a Cannes. (Si fuera rica, compraría una villa en
Cannes)
o
Se chiedesse scusa, lo perdonerei. (Si pidiera perdón, lo perdonaría)
 
6. Para expresar una DUDA
Por ejemplo:
Come potrei fare per risolvere questo problema adesso? (¿ Cómo haría para
solucionar este problema ahora?)
o
E quest’uomo chi sarebbe? (¿Y este hombre quién sería?)
 
Con este uso, el condicional lo encontramos sobre todo en el lenguaje periodístico,
para INFORMAR DE NOTICIAS no seguras, voces, rumores.
Por ejemplo:
Tra le vittime del disastro aereo ci sarebbero 5 italiani – Entre las víctimas del desastre
deberían haver 5 italianos (es decir: Parece, según unas voces, que hay 5 italianos entre
las víctimas)
 
 
¿Está todo claro hasta aquí? Ahora es el momento de pasar a…
El CONDIZIONALE PASSATO (condicional compuesto) en italiano
El condicional compuesto se forma de manera muy fácil, usando el presente
condicional del auxiliar ESSERE o AVERE (según lo que concuerda con el verbo) +
¡el participio del verbo!
Revisa nuestra clase: ¡con qué verbos usar ESSERE y con qué verbos usar AVERE!
Por ejemplo:

ANDARE FINIRE

io sarei andato/a io avrei finito

tu saresti andato/a tu avresti finito

lui / lei sarebbe andato/a lui / lei avrebbe finito

noi saremmo andati/e noi avremmo finito

voi sareste andati/e voi avreste finito

loro sarebbero andati/e loro avrebbero finito


 
Si te gusta el jersey que lleva Graziana en el video, puedes comprarlo en nuestra tienda
online: ¡LearnAmo Collection! ¡Echa un vistazo! ¡Están disponibles muchísimos
nuevos productos! ¿Qué esperas?  

 
¿Cuándo USAR el CONDICIONAL COMPUESTO en italiano?
Básicamente, lo encontramos en los mismos casos del condicional simple, pero con
relación a acciones y acontecimientos pasados. ¡El único caso en que no podemos usar
el condicional pasado es para expresar CORTESÍA!
1. DESEO en el pasado:
Quando sono stata alla festa, mi sarebbe piaciuto fare più foto, ma purtroppo avevo il
cellulare scarico.

(Cuando fui a la fiesta, me hubiera gustado hacer más fotos, pero lamentablemente tenía
el móvil descargado)
2. OPINIÓN PERSONAL en el pasado:
Peccato che quella festa sia saltata. Sarebbe stata divertente secondo me. : Qué pena
que esa fiesta no se hizo. Hubiera sido divertida, yo creo.  2
 
3. CONSEJO en el pasado:
Non avresti dovuto  lasciarlo andare! (¡No hubieras tenido que dejarle ir!)
 
4. En el periodo hipotético de tercer grado, en cambio, el condicional compuesto se usa
en el apódosis para expresar imposibilidad, con el pluscuamperfecto del subjuntivo 
(congiuntivo trapassato) en la prótasis :
Se tu avessi chiamato Luca, ti avrebbe detto la verità. (Si hubieras llamado a Luca, te
hubiera dicho la verdad)
 
5. DUDA en el pasado:
Quando è andata via, ho pianto tanto. Ma cos’altro avrei potuto fare per fermarla?
(Cuando se fue, lloré mucho, ¿pero qué más hubiera podido hacer para bloquearla?)
 
6. Para INFORMAR DE NOTICIAS no ciertas en el pasado:
Il criminale sarebbe stato avvistato al confine con la Svizzera. (El criminal se habría
visto en la frontera con Suiza)
 
7. ¡ATENCIÓN! Usamos el condicional compuesto para también expresar el
¡¡¡FUTURO EN EL PASADO!!! ¡Presta mucha atención ya que este uso es típico
SOLO del italiano!
Por ejemplo:
Mi ha detto che avrebbe fatto tardi! (Me dijo que llegaría tarde)

Parole antiche
Cotanto – così tanto
subitamente –subito / improvisamente
da ⸺ desde
furon ⸺ furono
atti ⸺ azioni
ricovrare ⸺ recuperarse
Tempo è da ⸺ Tempo è di
egli ⸺ lui
ella ⸺ lei
essi ⸺ loro
sgombrare ⸺ togliere
sgombro ⸺ libero
l’altre ⸺ l’altri / gli altri
Salma ⸺ cadavere
Scarco ⸺ Scarico
lieve ⸺ ligero
Varco ⸺ passagio

Perché avrà aspettato una lettera


Sarà finito alle 9
Perche avrà dimenticato di studiare una lezione
Perche avranno aspettato una notizia tutta la mattina
Perché sarà stata la festa nazionale
Perché avranno giocato nel parco

Un testo in qui siano presenti tutti i tempi. Una festa.

Parlare
Parl-ai
parl-asti
parl-ó
parl-ammo
parñ-

Bere
bevvi
bevesti
bevve
bevemo
beveste
bevvero

Chiedere
Chiesi
chiedesti
chiese
chieddemo
chiededemmo
chiedeste
chiesero

Verbi: dare, decidere, dire, fare, mettere, prendere, rispondere, sapere, stare, tenere,
vedere, venire, vincere, volere, avere, essere

ilaria.demaria .. studio.unibo.it

L’abbiamo incontrata

Le abbiamo incontrate

Pronombres: Mi / Ti / Ci / VI

Se puede decir: Anna, ti ho visto / ti ho vista

chi è quel ragazzo che ci ha salutato? che ci ha salutati

Ci (para sustiuir por lugares)

Vado a Roma domani / Ci vado domani


Non siamo mai a casa il sabato / Non ci siamo mai il sabato

El Ne con el participio pasado requiere concordancia de género y número:

Quanti anni ha Angela? Ne ha fatti 20 ieri

LOS PRONOMBRES RELATIVOS en italiano


Los pronombres relativos son palabras que se usan para conectar frases que tienen un
elemento en común. Estos  sustituyen el elemento en común en la segunda frase.
En italiano hay 4 diferentes pronombres diferentes:

 CHE

Sustituye  al sujeto o al objeto directo. Es invariable.


Por ejemplo:
Il ragazzo che lavora al supermercato è simpatico. → El chico que trabaja en el
supermercado es simpático. (Il ragazzo lavora al supermercato. Il ragazzo è simpatico (El
chico trabaja en el supermercado. El chico es s impático) → CHE sustituye al sujeto)
La ragazza che hai conosciuto si chiama Laura.  → La chica que has conocido se llama
Laura.  (Hai conosciuto una ragazza. La ragazza si chiama Laura (Has conocido a una
chica. La chica se llama Laura) → CHE sustituye al complemento directo)
ATENCIÓN:
CHE precedido por el artículo definido IL sustituye una frase entera.
Por ejemplo:
Ho litigato con mia moglie, il che mi rende nervoso. (→ Ho litigato con mia moglie; il
fatto di aver litigato con mia moglie mi rende nervoso) → He discutido con mi mujer, esto
me pone nervioso. (→ He discutido con mi mujer; el hecho de haberme peleado con mi
mujer me pone nervioso)
 

 CUI

Sustituye cualquier otro complemento, por lo tanto siempre está introducido por


una preposición, según el verbo usado.
Por ejemplo:
Maria è la persona a cui penso sempre. (→ Pensare A qualcuno) → María es la persona
en la que siempre pienso
Ho comprato il libro di cui mi hai parlato. (→ Parlare DI qualcosa) → He comprado el
libro del que me has hablado
L’azienda per cui lavoro sta investendo in Cina. (→ Lavorare PER qualcuno) → La
empresa para la que trabajo está invirtiendo en China
La città in cui vivo è fantastica! (→ Vivere IN un luogo) → ¡La ciudad en la que vivo es
fantástica!
La ragazza con cui sono uscito è giapponese. (→ Uscire CON qualcuno) → La chica con
la que he salido es japonesa 
ATENCIÓN:
CUI precedido por un artículo definido expresa “posesión”: el artículo definido tiene que
concordar en género y número con el objeto o la persona a la que se refieren.
Por ejemplo:
Marco, il cui cane è un barboncino, è francese. (→ Marco è francese. Il suo cane è un
barboncino) → Marco, cuyo perro es un caniche, es francés (Marco es francés. Su perro
es un caniche)
Mio cugino, la cui moglie l’ha tradito, è depresso. (→ Mio cugino è depresso. Sua moglie
l’ha tradito). → Mi primo, cuya mujer lo traicionó, está deprimido (Mi primo está
deprimido. Su mujer lo traicionó)
!Aprende también las preposiciones articuladas!
 

 IL QUALE 

Desempeña el mismo papel que CHE y CUI, por lo tanto sustituye sujeto y complementos.


Sin embargo, es un poco más formal, así que es típico del lenguaje escrito. Concuerda en
género y número con el nombre al que se refiere, es decir, hay 4 posibles formas : IL
QUALE – LA QUALE – I QUALI – LE QUALI
Por ejemplo:
Il ragazzo il quale lavora al supermercato è simpatico = Il ragazzo che lavora al
supermercato è simpatico  → El chico que trabaja en el supermercado es simpático
La ragazza con la quale sono uscito è giapponese = La ragazza con cui sono uscito è
giapponese  →  La chica con la que he salido es japonesa 
¡ATENCIÓN!
Si usamos il quale para expresar “posesión”, la construcción de la frase cambia un poco,
con respecto a cuando usamos cui:
Il quale concuerda en género y número con la persona que posee. En
cambio, cui concuerda en género y número con el objeto o la persona poseídos. 
Por ejemplo:
Mio cugino, la moglie del quale l’ha tradito, è depresso = Mio cugino, la cui moglie l’ha
tradito, è depresso  →  Mi primo, cuya mujer lo traicionó, está deprimido. 
Le sue figlie, i fidanzati delle quali sono inglesi, vivono in Inghilterra = Le sue
figlie, i cui fidanzati sono inglesi, vivono in Inghilterra  → Sus hijas, cuyos novios son
ingleses, viven en Inglaterra. 
 

 CHI

Une dos frases y significa la persona que/ las personas que, la gente que, todos aquellos
que.
Por ejemplo:
Chi vince oggi, va in finale. (→ La persona che / La gente che vince oggi va in finale
– Le persone che / Tutti quelli che vincono oggi vanno in finale) → Quien gane hoy,
pasa a la final (→ La persona que / La gente que gane hoy, pasa a la final – Las
personas que/ Todos aquellos que ganen hoy, pasan a la final). 
Chi se usa sobre todo en los refranes:
Chi la fa, l’aspetti!  → ¡Donde las dan, las toman! (Quien hace una mala acción, antes o
después recibirá la misma)
Chi dorme non piglia pesci! → ¡Al que madruga, Dios lo ayuda! (→ Holgazaneando,
nada se obtiene) 
Chi fa da sé, fa per tre! → ¡Quién lo hace por una, lo hace por tres! (→ Haciendo una
actividad por sí mismos, el resultado es mejor que en grupo)
Chi non risica non rosica!  → ¡Quien no arriesga, no gana! (→ Se obtiene algo, solo si se
tiene el valor de arriesgar)
Chi disprezza compra! → ¡Quien desprecia, comprar quiere! (→ Despreciando algo, uno
acaba demostrando su propio interés por esa cosa)
Chi tace acconsente! →¡Quien calla, otorga! (→ Cuando uno no expresa su opinión
sobre un tema, quiere decir que está de acuerdo con lo que ya se ha dicho)
Chi la dura la vince! → ¡Quien la sigue, la consigue! (→ Para conseguir una victoria,
¡hay que resistir hasta el final y no rendirse nunca!)

El imperativo es una forma verbal utilizada para dar órdenes, indicaciones…


Con las personas tu y voi (vosotros) sigue la misma conjugación que
el presente de indicativo, pero sin usar los pronombres personales:
Prendi il mio cellulare! (¡Coge mi móvil!)
State attenti alla lezione di oggi! (¡Estad atentos a la clase de hoy!)
 
¡ATENCIÓN! Con la segunda persona del singular de los verbos acabados en
ARE usamos la raíz del verbo + A:
Passa la palla! (¡Pasa la pelota!)
 
Para formar el imperativo con noi (nosotros) y Lei (pronombre formal = usted)
se usa el congiuntivo presente:
Iniziamo subito! (¡Empezamos en seguida!)
Prego, vada avanti! (Por favor, siga adelante)
 
EL IMPERATIVO NEGATIVO
Para Lei, noi y voi, el imperativo negativo se forma añadiendo la
negación NON delante del verbo en imperativo.
Non vada! (¡No vaya!)
Non prendiamo! (¡No tomemos!)
Non mangiate! (¡No comáis!)
El imperativo negativo de la segunda persona del singular tu siempre se forma
con NON + infinito:
Non prendere! (¡No tomes!)
Non andare! (¡No vayas!)
Non dormire! (¡No duermas!)
 
Cuando el imperativo se acompaña por un pronombre, normalmente este se
une al verbo formando de ese modo una única palabra:
Prendi il quaderno! → Prendilo! (¡Coge el cuaderno! → ¡Cógelo!
Parla a me! → Parlami! (¡Habla conmigo! → ¡Háblame!)
 
Sin embargo, en la forma negativa el pronombre puede ir después del verbo o
entre el verbo y la negación.
Non prenderlo = Non lo prendere! (¡No lo tomes!)
Non parlatemi! = Non mi parlate! (¡No me habléis!)
 
Verbos irregulares en imperativo 

TU VOI
ESSERE Sii Siate

AVERE Abbi Abbiate

SAPERE Sappi Sappiate

DARE Da’ / Dai Date

FARE Fa’ / Fai Fate

STARE Sta’ / Stai State

ANDARE Va’ / Vai Andate

DIRE Di’ Dite