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Determinanti e modificatori

Hana Car
Matea Labrtić
I modificatori prenominali
• i determinanti:
• concordano in genere e numero
• suddivisione:
• 1) articoli
• 2) dimostrativi
• 3) quantificatori
• 4) interrogativi ed esclamativi
1) Articoli
• suddivisione:
• 1) definiti
• 2) indefiniti

• Le forme di base:
• il, un – m.sg.
• la, una – f.sg.
• i – m.pl.
• le – f.pl.
Gli allomorfi
• per il m: l’, lo (definiti)
uno (indefinito)
gli (definito)

• La loro distribuzione:
• sg
- l’ - davanti a parola iniziante con vocale o w
(l’amico, l’orologio, l’indice, l’uomo)
• lo, uno – davanti a parola iniziante con:
• 1) s + consonante (lo/uno studio/sviluppo)
• 2) ps (lo/uno psicologo)
• 3) x (lo/uno xenofobo)
• 4) nasale palatale gn (lo/uno gnomo)
• 5) fricativa palatale sorda sc(i) (lo/uno sci)
• 6) affricata dentale sorda e sonora z (lo/uno
zucchero)
• 7) semivocale j (lo/uno jugoslavo)

• uno come pronome (Vuoi un cioccolatino?


Grazie, dammene uno.)
• pl
• gli – negli stessi contesti del sg. l’ e lo (gli amici,
gli studi, gli sci, gli zuccheri ecc.)

• f. sg.
• la, una - allomorfo l’ e un’ (l’,un’ amica, l’/un’
idea)
• la ellisione della –a tavolta non viene realizzata
(con parole iniziante con a (la amica) e con l’art.
indefinito (una ipotesi)
2) Dimostrativi
• un sistema a due termini:
• 1. questo, -a, -i, -e
• 2. quello, -a, -i, -e
• ( 3. codesto – in toscano)

• si possono usare come pronomi


• gli allomorfi:
• questo, -a: ellisione della vocale finale davanti
a parola iniziante con vocale (quest’ orologio,
quest’ idea)
• quello: per il m.sg. si usa:
• quel ( =il)
• quell’ (vocale/semivocale) – quell’uomo
• quello (=lo) – quello studio
• al plurale si usa:
• Quei (=i)
• Quegli (=gli) – quegli amici
• ! la forma quelli – compare come pronome, non
determinante

• al f.sg. si usa:
• Quella – alterna liberamente con quell’
(quella/quell’ amica, quella/quell’ idea)
3) Quantificatori
1) Numerali
• „cardinali” – si riferiscono a una quantità
numericamente precisa (uno/a, due…)

• „ordinali” – non sono dei quantificatori


• indicano la posizione relativa di uno o più
referenti all’ interno di un insieme numerico
(primo/a/i/e, secondo, terzo…)
• ultimo – posizione solo prenominale
2) Indefiniti
• 1) quantificatori „intrinseci” – morfologia solo
singulare (ciascun(o/-a), nessun(o/-a), qualche,
ogni, qualunque)
• 2) quantificatori „non intrinseci” – morfologia
plurale (entrambi, ambedue, pochi/-e, tutti/-e,
molti/-e, numerosi/-e ecc.)
• in sg: in unione con nomi non „contabili” (tutta
la folla, poco pane)
• aggettivo particolare altro (Portami altri libri)
• la differenza tra i due gruppi:
- „intrinseci”- interpretazione „distributiva” o
„moltiplicativa” della pluralità
- „non intrinseci” – anche interpretazione
„collettiva”

1) Ogni studente pensava di meritare un vuoto


più alto.
2) Tutti gli studenti pensavano di meritare un
voto più alto.