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Costruire nel costruito: il riciclo urbano come strategia ricerca e

di rigenerazione sistemica del tessuto consolidato sperimentazione/


research and
experimentation
Vittorino Belpoliti, Department of Architectural Engineering, University of Sharjah, UAE
Paola Boarin, School of Architecture and Planning – National Institute of Creative Arts and Industries, vbelpoliti@sharjah.ac.ae
University of Auckland, NZ p.boarin@auckland.ac.nz
Pietromaria Davoli, Nicola Marzot, Dipartimento di Architettura, Centro Ricerche Architettura>Energia, pietromaria.davoli@unife.it
Università degli Studi di Ferrara, Italia nicola.marzot@unife.it

Abstract. Il perdurare della crisi economica e la necessità di processi edilizi mag- programma Re_Cycle Italy2 (Ciorra e Marini, 2012). Il presente
giormente sostenibili rendono inevitabile l’esigenza di testare strategie innovative
per il riuso del patrimonio esistente. Sono già in atto piani di riqualificazione e
contributo introduce i primi risultati, illustrando una sintesi delle
riciclo di interi settori cittadini che implicano operazioni di densificazione urbana simulazioni di rigenerazione operate su due casi studio: aree mi-
e riduzione dei consumi attraverso la rigenerazione funzionale, tecnologica ed litari pressoché dismesse, frequenti nei centri urbani dell’Emilia-
energetica di comparti edilizi esistenti.
Lo studio propone riflessioni e strumenti per aumentare l’efficacia degli interventi
Romagna.
di riqualificazione di aree degradate o dismesse attraverso l’incremento delle Gli studi condotti affrontano il tema del riciclo urbano (Oswalt,
prestazioni energetiche e ambientali. Qvermeyer e Misselwitz, 2013) adottando lo strumento della den-
Parole chiave: Densificazione urbana, Edilizia esistente, Diagnosi energetica di sificazione sostenibile, con l’obiettivo di generare nuovi schemi
zona, Riqualificazione energetico-ambientale, Riciclo urbano
di sviluppo morfologico urbano a consumo zero di suolo vergi-
ne (greenfield). Tale processo di riqualificazione urbana si basa su
Introduzione La persistente crisi economica, logiche di sistema, dove l’unità minima di intervento non è più il
caratterizzata da una drastica singolo edificio, ma il comparto edilizio, per il quale il successo
riduzione della leva finanziaria a supporto dell'investimento im- dell’operazione può essere garantito solo e soltanto se le diverse
mobiliare e della capacità di spesa delle famiglie, crea oggi le con- componenti del processo (e del progetto) agiscono con una logica
dizioni per sperimentare strategie innovative di valorizzazione del top-down, in un concerto multi- e inter-disciplinare. In questo pro-
patrimonio esistente. cesso sistemico il tema della sostenibilità ambientale deve essere
Il contestuale fallimento delle politiche metropolitane ha generato affrontato adottando nuovi standard di verifica prestazionale e pro-
un flusso di ritorno verso le città a favore di quelle aree degradate o muovendo metodi innovativi che tengano in considerazione le cri-
in abbandono, già oggetto di piani di riqualificazione attraverso lo ticità ambientali del rinnovo urbano; tra queste, in primis, le valu-
strumento della densificazione urbana (Koek et al., 1998; Mozas e tazioni sulla dicotomia tra recupero e demolizione-ricostruzione e,
Fernandez Per, 2006), al fine di favorirne il riuso. La diffusa sensi- soprattutto, sulla certificazione energetica quale strumento, anche
bilità per la riduzione del consumo di risorse (suolo, energia, ecc.), economico, attraverso il quale veicolare l’attività edilizia del futuro
impone una nuova organizzazione del costruito, orientata alla rige- attraverso la rigenerazione dei tessuti urbani, la densificazione del
nerazione sostenibile dell’esistente, nell’intento di massimizzarne il costruito e il consumo zero di suolo.
rendimento (anche energetico) in una prospettiva di medio-lungo
termine. Efficienza energetica: L’attuale ordinamento nazionale
Lo studio qui presentato muove dall’attività svolta dall’unità di quadro normativo di in materia di efficienza energe-
Ferrara per la ricerca Spinner 2013 – Progettare il costruito: nuo- riferimento e relativi limiti tica in edilizia coincide, per lo
vi modelli a qualità integrata per la città compatta1, proseguita nel più, con la certificazione degli

Densifying the city: Abstract. The persisting economic cri- Introduction formance (also regarding energy con-
Nowadays, the persisting economic sumption) in a long-term perspective.
urban recycle as a sis and the necessity for more sustain-
able construction processes imply the crisis, characterized by a drastic re- The study, herby presented, derives
strategic system to need for innovative strategies to reuse duction of the economic capacity of from the activity accomplished by the
the building market and also of the Ferrara unit for the research project
refurbish the built the existing building stock. Retrofit and
recycling plans are already active for family household, sets the condition Spinner 2013 – Progettare il costruito:
environment whole city districts, adopting the urban to experiment innovative strategies to nuovi modelli a qualità integrata per
densification strategy to reduce the con- appraise the existing building stock. la città compatta1, continued with the
sumption of resources, promoting the The concurrent failure of metropoli- project Re_Cycle Italy2 (Ciorra and
functional, technological, and energy tan expansion policies promoted the Marini 2012). The paper introduces
refurbishment of the existing city districts return toward the city, advantaging the first results of the study, showing
The study introduces considerations and degraded and abandoned areas that a summary of the retrofit simulations
tools to increase the efficiency of retrofit were already undergoing refurbish- carried on two case studies: former
action onto abandoned and degraded ment processes employing the urban military areas almost abandoned,
area through the improvement of their densification strategy (Koek et al., which are frequent urban scenarios
energy and environmental performances. 1998; Mozas and Fernandez Per, 2006) in the cities of the Region Emilia-
Keywords: Urban Densification, Exist- in order to promote their reuse. The Romagna.
ing building, District energy diagnosis, disseminated awareness for reducing The proposed studies tackle the topic
Energy/Environmental refurbishment, resources consumption (land, energy, of urban recycle (Oswalt, Qvermeyer
Urban recycle etc.) suggests the organization of new and Misselwitz, 2013) adopting the
concepts for built environment, aim- sustainable densification strategy, with
ing at refurbishing the existing build- the aim of generating new develop-
ing stock, in order to maximise its per- ment schemes for the urban morphol-

186 ISSN online: 2239-0243 | © 2015 Firenze University Press | http://www.fupress.com/techne TECHNE 10 2015
DOI: 10.13128/Techne-17515
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edifici, regolata da protocolli d’indirizzo implementati in modo La diagnosi energetica di zona prevede che un articolato com-
frammentario e discontinuo nel tempo3, già derivanti da dispo- plesso edilizio, o un comparto urbano, possano essere conside-
sizioni europee4, recepiti dalle singole regioni attraverso ulteriori rati elementi unitari, composti da diverse parti che concorrono,
specifiche locali, come avvenuto nel caso dell’Emilia Romagna5. pro quota, a un EPgl (Indice di Prestazione Energetica Globale)
Tale corpus normativo verrà modificato a breve dalle nuove nor- di zona. Tale logica muove da recenti esperienze nazionali e in-
mative in materia di nZEB6 innalzando ulteriormente i requisiti ternazionali sia di carattere progettuale7 (Boarin, 2011) sia in
energetici minimi degli edifici e rendendo così le operazioni di materia di assessment rating (US GBC, 2013; GBC Italia, 2015).
riqualificazione dell’esistente economicamente sempre più criti- Secondo questo principio, un organismo edilizio per cui non è
che rispetto ai processi di demolizione e ricostruzione. Tuttavia, possibile attuare interventi incisivi per raggiungere elevati stan-
la particolare congiuntura economica tende ad impedire che l’at- dard energetici (ad esempio particolari tipologie edilizie, come
tuazione di queste strategie si spinga oltre l’applicazione al sin- quelle a elevato valore testimoniale, in cui è difficile anche il solo
golo edificio. raggiungimento dei requisiti minimi), potrà essere mediato dai
Tale modus operandi non é applicabile all’area vasta, per la quale più prestanti edifici limitrofi e verificato da un’analisi delle pre-
si dovranno coinvolgere molteplici operatori economici, oltre ai stazioni energetiche dell’intero cluster.
singoli proprietari; inoltre, dato che, rispetto al singolo edificio, Si noti che, seppur attraverso questa media di prestazioni ener-
il territorio é composto da strutture tra loro eterogene sia allo getiche l’EPgl di zona si abbassi, la costruzione di nuovi volumi
stato di fatto (per tipologia, tecnologia, età), sia post-recupero induce comunque l’aumento del prodotto tra il volume e il con-
(ad esempio, diverse funzioni), non saranno applicabili in modo sumo energetico unitario. Il meccanismo della densificazione ur-
esteso e uniforme le medesime misure di riqualificazione ener- bana (e della valutazione energetica di zona) non è sempre valido
getica. ai fini della riduzione dei consumi energetici. Per questo motivo
lo studio intende analizzarlo dal punto di vista del calcolo, per
La diagnosi energetica Per validare una strategia ener- definirne e circoscriverne i margini di efficacia.
di zona getica alla scala urbana, è neces- L’operazione simulata sui seguenti casi studio applica il calcolo
sario introdurre un sistema che del bilancio energetico di zona, mediato sulle quote edilizie dei
ne verifichi i livelli prestazionali, pur ammettendo significative diversi edifici di un comparto, per identificare l’incremento pre-
differenze tra gli elementi (edifici) che compongono l’insieme stazionale di zona conseguente alla nuova densificazione urbana.
(zona urbana). Occorre, dunque, applicare e affinare il concet- Tale fase dello studio è necessaria per passare, nel proseguo della
to di diagnosi energetica di zona, precisando che tale strategia ricerca, alla più interessante operazione inversa: questa consen-
attualmente non trova riscontro nella normativa nazionale e i tirà, prefissato un obiettivo di prestazione energetica di zona da
risultati sono di carattere puramente preliminare. conseguire (l’EPgl limite o standard più elevati), di individuare

ogy, accounting for zero-land con- the refurbishment of urban areas, the energy requirements, and thus affect- to assess its performance standards
sumption (no greenfield waste). This densification strategy, and zero-land ing the retrofit processes on existing even accounting for significant dif-
refurbishment process is based on a consumption. buildings economically disadvanta- ferences among the elements (build-
systemic logic, where the basic ele- geous in comparison with demolition ings) that form the whole (urban
ment to account for is not the individ- Energy efficiency: reference regula- and replacement processes. However, district). The district energy diagnosis
ual building anymore, but the whole tion framework and related limita- the current economic situation avoids is a method that needs to be further
building cluster. The operation success tions the application of these strategies investigated, keeping in mind that,
is achieved only if the different com- Currently, the national regulation beyond the single building. This ap- nowadays, this strategy is not included
ponents of the system act according to framework concerning building ener- proach is not applicable to the district in the National regulation body and
a top-down logic, employing a multi- gy efficiency mostly correspond to the level, for which the involvement of therefore its result are preliminary.
and inter-disciplinary approach. In building energy certification, defined multiple economic operators, besides The district energy diagnosis equalizes
this systemic process, sustainability through policies which have been re- single owners, will be necessary; fur- a heterogeneous building complex, or
needs to be tackled introducing new leased in a fragmentary and discon- thermore, since the district is made by even and entire urban block, to a uni-
standards of performance assessment, tinuous way during the past times3. heterogeneous structures both at the tary element, made of different parts
and promoting innovative methods Moreover, these policies, as result of current situation (as for building type, that are pro-quota responsible for the
that account for environmental issues the adoption of European Directives4, technology, etc.) and post-renovation general district energy consumption
connected to urban renovation: the have been adopted through specific lo- (for instance, different end-uses), the (defined as EPgl, Global Energy Per-
analysis of the dichotomy between re- cal measures by each Region, as the ex- same energy retrofit strategies won’t be formance Index). This concept derives
furbishment and demolition/replace- ample of the Emilia-Romagna Region applicable in a broad and unique way. from recent National and Interna-
ment, and the evaluation of building has shown5. This complex regulation tional design practices7 (Boarin, 2011)
energy assessment as an environmen- framework will be soon modified by The district energy diagnosis and assessment rating experience8 (US
tal and economic tool to address the the new norms regarding the nZEB6, In order to verify an energy strategy at GBC, 2013; GBC Italia, 2015). Accord-
future construction market toward increasing the minimum building urban level, a new system is required ing to this principle, a building that

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la percentuale di nuova costruzione da aggiungere all’edificato Il riciclo urbano sostenibile: Grazie alla sinergia propria
esistente. Quindi, detto X il consumo energetico dell’edificio esi- due casi studio della mission universitaria, fra
stente di N m2, riqualificato per conseguire il requisito normati- ricerca (progetto Spinner 2013)
vo minimo, e detto Y il consumo della nuova densificazione ur- e didattica (Laboratorio di Sintesi Finale), sono stati selezionati,
bana a elevate prestazioni energetiche di M m2, si vuole studiare fra i diversi casi studio presi in esame, due approfondimenti rela-
la relazione che lega il rapporto X/Y con quello N/M in chiave di tivi ad aree distinte, ma simili per stato di utilizzo e consistenza
bilancio energetico e, soprattutto, economico. dei manufatti architettonici: due ex-caserme in stato di abban-
Il contesto nel quale si inserisce lo studio (connotato dai limiti dono localizzate nella prima periferia di Bologna. Oltre alle stra-
espressi nei paragrafi precedenti, tra cui i vincoli di intervento tegie enunciate nel primo paragrafo, ai due casi studio è stato
sul patrimonio tutelato e la carenza di suolo vergine) rende ne- applicato un processo di riqualificazione energetica virtuosa a
cessarie alcune limitazioni di campo: tra queste vi è l’adozione livello di comparto, per rafforzare la natura unitaria del sistema
dello strumento di densificazione urbana quale intervento ne- urbano rispetto ai singoli edifici.
cessario; solo in seguito potrà diventare anche un potenziale Il primo caso studio, l’ex-caserma «Sani», si estende per 10 ettari
strumento di incremento prestazionale. e ospita 26 edifici dismessi, dei quali 11 sottoposti a vincolo di tu-
A tale proposito, i primi risultati di questo meccanismo (non tela. La crisi economica, le restrizioni di azione a causa dei vinco-
sufficienti per definire in che misura questo sia efficace, ma ne- li e la necessità di ingenti bonifiche sono le principali ragioni che
cessari per il proseguimento della ricerca) dimostrano come la frenano l’intervento degli investitori. Per questo, il progetto di
combinazione tra riqualificazione minima dell’edificio esistente e recupero dell’area (Bani e Guidi, 2013/2014) si pone l’obiettivo di
incremento di nuova edificazione con elevati standard energetici testare strategie innovative per individuare interventi realmente
sia vantaggioso in termini economici oltre che, ovviamente, di sostenibili (a livello ambientale, economico e sociale) su un’area
preservazione del valore storico-architettonico del patrimonio che, diversamente, continuerebbe ad essere una lacuna non frui-
esistente, rispetto allo scenario di demolizione e ricostruzione bile all’interno della città consolidata. L’obiettivo a lungo termine
integrale (a parità di cubatura) in Classe A. Tali risultati deri- del progetto di recupero è generare un nuovo polo attrattivo di
vano dal confronto dei due scenari (recupero e demolizione- supporto al vicino quartiere fieristico, creando un sistema a ele-
ricostruzione) con uno di benchmark, definito come riqualifi- vata dotazione di servizi (Fig. 1). Nella proposta progettuale, ciò
cazione dell’edificio esistente e realizzazione dei nuovi fabbricati avviene attraverso step temporali funzionalmente indipendenti,
(per raggiungere la stessa cubatura) entrambi secondo standard per dilatare nel tempo gli investimenti e adattare le trasformazio-
energetici minimi. ni alle mutevoli esigenze del mercato. Agili strumenti normativi
e trasformazioni temporanee sono, infatti, i mezzi ipotizzabili
per fruire nell’immediato di ciò che la caserma può attualmente

cannot undergo deep refurbishment trict energy calculation, weighted on 01 |


and reach high-energy standards (i.e. the different building quotas of the
special typologies, such as monumen- cluster, to identify the performance
tal buildings, which are even hard to increase due to the new urban den-
meet the minimum regulation stand- sification. This phase of the study is
ards) will be assessed averaging its necessary as a prelude to more in-
energy consumption with the high- teresting following step concerning
performance surrounding construc- the inverse operation: given a district
tions to be verified at urban level. It is energy performance objective to meet
to be noticed that, even if, due to the (minimum EPgl or higher standards),
application of this averaging method, it will be possible to identify the
the district EPgl decreases, adding new amount of new construction to add to
01 | Caserma «Sani» a Bologna: ortofoto dello stato di fatto e planivolumetrico del progetto
constructions means increasing the the refurbished existing one. So, given di recupero; nel riquadro in rosso l’ex-dormitorio, oggetto dell’approfondimento;
overall energy consumption of the X the existing building’s energy con- elaborazione grafica di V. Belpoliti, N. Bani e G. Guidi
urban cluster. The urban densifica- sumption with net area equal to N m2, Military base «Sani» in Bologna: state-of-the-art zenith photograph and masterplan of the
tion strategy (and the district energy refurbished to achieve the minimum retrofit project; the red box frames the former military dorm, further deepened; graphic
diagnosis) is not valid in whatsoever energy standard; and given Y the new elaboration by V. Belpoliti, N. Bani and G. Guidi
refurbishment scenario. This is why construction’s energy consumption
the study aims to analyse it, from the with net area equal to M m2, built to
calculation point of view, to define the achieve the highest energy standard;
extents of its efficiency. the aim is to study the relation be-
The simulation of the method on the tween the X/Y ratio and the N/M ratio
following case studies applies the dis- in energy and financial terms.

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02 | Caserma «Mazzoni» a Bologna: ortofoto dello stato di fatto e planivolumetrico del 02 |
progetto di recupero; nel riquadro in rosso il nuovo quartiere residenziale oggetto
dell’approfondimento; elaborazione grafica di V. Belpoliti, G. Ferro e L. Venturi
Military base «Mazzoni» in Bologna: state-of-the-art zenith photograph and masterplan of
the retrofit project; the red box frames the new residential sector, further deepened; graphic
elaboration by V. Belpoliti, G. Ferro and L. Venturi

offrire, mentre investimenti e mutamenti rilevanti avverranno si introdurranno interventi di consolidamento dell’intero com-
in fasi successive, una volta innescato il processo. La riapertura parto; ciò garantirà al progetto di mantenere un assetto flessibile
della caserma, il confinamento delle superfici fruibili, la pubbli- e in grado di modificarsi in base alle esigenze delle attività inne-
cizzazione e la pianificazione di eventi, la messa in sicurezza, la state, costituendo un masterplan dinamico che si radicherà gra-
bonifica e il cambiamento di destinazione d’uso delle costruzioni dualmente nel quartiere (Fig. 2). In quest’ottica, è stato ipotizzato
sono solo alcuni degli interventi previsti. Accanto a edifici che un primo step di riqualificazione urbana nella zona Nord, che
possono essere riattivati attraverso semplici operazioni di messa coinvolge l’edificio denominato «Casermetta», un grande fab-
in sicurezza, per ospitare attività come il mercato coperto o even- bricato della seconda metà dell’Ottocento. Il progetto propone
ti culturali, altri richiedono e meritano operazioni di riqualifica- la riconversione dell’area in quartiere residenziale, riqualifican-
zione più consistenti; tra questi, il complesso dell’ex-dormitorio, do l’esistente e inserendo quote di nuova costruzione. Su questo
con un certo valore storico-testimoniale, è stato approfondito comparto è stata testata la strategia energetica di zona interes-
per operare un primo test di riqualificazione energetica di zona. sando non solo la sfera energetico-ambientale, ma anche quella
Il secondo studio, analogo al primo per tipologia e dimensioni, economico-finanziaria.
prende in esame l’ex-caserma «Mazzoni». Anche in questo caso,
la strategia di recupero si basa sulla previsione di un programma Simulazione dei bilanci Il progetto dell’ex dormitorio
di riuso funzionale per fasi indipendenti, in modo da garantire energetici dei due casi della caserma «Sani» ne preve-
a ognuna una funzione autonoma, senza dipendere da un ma- studio de la conversione in cohousing
sterplan eccessivamente vincolante nel tempo. L’obiettivo dello anche mediante l’ampliamento
studio progettuale (Ferro e Venturi, 2013/2014) è di innescare di due nuovi corpi di fabbrica (18% del totale) per adeguare la
in tempi brevi un processo di riattivazione degli spazi aperti e dotazione di servizi comuni richiesti dalla nuova funzione. Alle
dei fabbricati che si presentano oggi in condizioni manutentive difficoltà di intervento su un edificio storico, ricco di elementi
migliori. Tali ambiti saranno utilizzati per usi temporanei, al fine decorativi di facciata e imprescindibili tratti tipologici da preser-
di consentire ai cittadini di riscoprire questo brano di città e di vare, si è aggiunta la maggiore complessità morfologica derivan-
riappropriarsene. Nelle fasi successive, più incisive e operative, te dall’inserimento dei due nuovi corpi edilizi (Fig. 3).

03 |
03 | Schema planimetrico e rappresentazione tridimensionale
post-intervento dell’ex-dormitorio della caserma «Sani»: il
corpo esistente (4.000 m2) viene riqualificato e ampliato con
due nuovi corpi (850 m2) a esso trasversali; elaborazione
grafica di N. Bani e G. Guidi
Plan and perspective view of the retrofitted dorm of the
former military base «Sani»: the existing building (4.000 m2) is
refurbished and enlarged by two new constructions (850 m2)
perpendicular to it; graphic elaboration by N. Bani and G. Guidi

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04 | Schema grafico dei tre scenari di diagnosi energetica di zona simulati sull’ex-dormitorio 04 |
della caserma «Sani»: in evidenza le diverse strategie e i risultati in termini di EPgl
individuali e complessivi; elaborazione grafica di V. Belpoliti, N. Bani e G. Guidi
Scheme of the three district energy diagnosis scenarios tested on the former military base
«Sani»: the picture shows the different strategies and the results of individual and global EPgl ;
graphic elaboration by V. Belpoliti, N. Bani and G. Guidi

Ai fini della certificazione energetica di un complesso così strut-


turato, si assumerebbe quale unità minima di intervento il fab-
bricato dotato di indipendente impianto di climatizzazione. Nel
progetto di ampliamento dell’ex-dormitorio, le diverse specificità
tipologiche e funzionali dei blocchi esistente e nuovo hanno im-
posto scelte tecnologiche e impiantistiche differenti, cui conse-
guirebbe la redazione di due certificati energetici distinti. Dati i
limiti dettati dai vincoli, si evidenzia l’impossibilità di incremen-
tare sensibilmente la prestazione energetica dell’esistente. Di con-
tro, l’opportunità di realizzare ex novo due ampliamenti edilizi ad
alta efficienza energetica, ha portato a EPgl molto distanti tra loro.
Da questa verifica, giacché edificio esistente e nuovi ampliamenti
sono uniti nel medesimo sistema edilizio, si è preferito proporre
un diverso metodo di valutazione energetica per definire con un
unico parametro l’intero complesso. In quest’ottica, l’ampliamen-
to diventa, dunque, il mezzo attraverso il quale elevare la presta-
zione energetica dell’intero complesso. Ne consegue che la me-
diocre prestazione energetica dell’edificio esistente, seppur riqua-
lificato (Classe C; EPgl di 69 kWh/m2 anno), viene incrementata
dai nuovi corpi di fabbrica (Classe A+; EPgl di 12 kWh/m2 anno)
a livello dell’intero complesso, raggiungendo un EPgl di 42 kWh/
m2 anno (Classe B). Questa prima simulazione dimostra che un
ampliamento pari al 18%, realizzato con elevati standard ener-
getici, garantisce al complesso edilizio caratterizzato da consumi
borderline (in chiave normativa), una riduzione di 27 kWh/m2
anno, con conseguente ‘salto’ di classe energetica (Fig. 4).
La diagnosi energetica di zona, come verifica unitaria di un clu-
ster di edifici e non più solo di un singolo fabbricato, è stata ap- L’edificio è per posizione (baricentrica all’area), dimensioni e ca-
plicata al primo stralcio di attuazione del progetto di recupero ratteri morfologici (rilievi e modanature che connotano le faccia-
dell’ex-caserma «Mazzoni» e coinvolge la «Casermetta». te principali) rappresentativo tra gli immobili presenti.

The research context (characterized ment of the same volumes). This result refurbishment strategies presented in The long-term objective of the project
by the above mentioned limitation, es- comes from the comparison between the first paragraph, the two case stud- is to generate a new attractive pole to
pecially regarding retrofit restrictions the two above scenarios (refurbish- ies undertook a high-efficiency energy support the near fair district by creat-
for the building heritage and scarcity ment and demolition/replacement) retrofit process at the urban scale, to ing a neighbourhood with high-stand-
of land) required to define a limitation with a benchmark situation, defined strengthen the uniform nature of the ard services (Fig. 1).
of field: the urban densification strat- as the refurbishment of the existing urban cluster in comparison with in- Such procedure is achieved in steps,
egy was assumed as a necessary in- building and the construction of new dividual buildings. succeeding in time and functionally
strument first; secondly, it might also blocks, both according to minimum The first case study, the former military independent to dilute the economic
become a potential tool to increase energy standards. base «Sani», covers a 10 hectares area investments and adapt the transfor-
energy performances. and hosts 26 buildings (11 of them mation to the future society require-
To this regard, the first result of the ap- The sustainable urban recycle: two are listed). Several reasons held back ments. In order to immediately use
plication of this tool (not sufficient to case studies investors from refurbishing the area: what the complex offers, quick regula-
define its efficiency extents, but neces- Thanks to the University synergy among those the economic crisis, the tions and temporary transformation
sary for the next steps of the research) between research (project Spinner retrofit limitations due to preservation will be required; while significant in-
demonstrate that the combination 2013) and teaching (academic studio restrictions, and the required signifi- vestments and changes will take place
of the existing building’s minimum Laboratorio di Sintesi Finale), two case cant soil reclamation. For this reason, in time, once the process will be acti-
retrofit and the high-performance studies, among several projects, were the retrofit project (Bani and Guidi, vated.
new construction are preferable both selected; they are two former military 2013/2014) needs to test innovative Reopening the former military base,
economically and architecturally bases, left in a state of neglect and de- strategies to identify real sustainable the identification and isolation of the
(preserving the historic value of exist- cay, which belong to the suburb areas actions (at environmental, economic, immediately-usable constructions,
ing structures) than the demolition/ of Bologna (Italy), presenting similar and social level) to reuse the area, and events advertising and planning, se-
replacement scenario (hypothesizing characteristics: the buildings’ aban- stop it from being an unused gap in curing, reclaiming, and changing
a complete energy efficient replace- donment and size. Together with the the established city settlement. function to the buildings: these are

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05 |

La costruzione, circa 7.000 m2, viene riconvertita a uso abitativo struzione. In questo caso, la diagnosi energetica di zona non ha
e messa a sistema con un edificato di nuova costruzione costitu- l'obiettivo di definire un EPgl di quartiere, quanto di aiutare la
ito da 6 corpi di fabbrica, per un totale di 4.600 m2 (pari a un in- programmazione della migliore combinazione di interventi di
cremento del 40%) a formare un quartiere residenziale (Fig. 5). retrofit sui diversi tipi edilizi, elaborando una soluzione sosteni-
La presenza di edifici su cui intervenire in modi diversi (an- bile ambientalmente ed economicamente per l’intero comparto.
che in questo caso la tutela del bene ha impedito di proporre Il progetto ha quindi testato il recupero (tecnologico, ma an-
incisivi interventi di efficientamento prestazionale) restituisce che identitario) dell’esistente «Casermetta», associato al nuovo
prestazioni energetiche altrettanto differenti, evidenziando gli edificato residenziale realizzato in Classe energetica A (EPgl di
svantaggi (in termini energetici) della riqualificazione dell’esi- 18 kWh/m2 anno). Successivamente, si è simulato lo scenario
stente in contrapposizione alla nuova costruzione. Tuttavia, il demolizione e ricostruzione ad elevata efficienza energetica,
progetto ha voluto introdurre una misura di verifica del retrofit anch’esso associato al nuovo edificato in Classe A. I due scena-
energetico finalizzata alla promozione degli interventi sull’esi- ri sono stati analizzati sotto il profilo energetico ed economico
stente, negando dunque la mera ipotesi di demolizione e rico- e confrontati a quello di benchmark (Fig. 6): il payback period

06 |

only few of the action proposed by the depending on a binding general mas- This way, a first step of the urban ret- 05 | Schema planimetrico e rappresentazione
refurbishment project. Some build- terplan. rofit was simulated on the northern tridimensionale post-intervento del
ings might only require to be secured The aim of the design study (Ferro building named «Casermetta», a large nuovo quartiere residenziale della
to host temporary functions such as and Venturi 2013/2014) is to quickly construction from the mid-XIX Cen- caserma “Mazzoni”: in evidenza il corpo
the market or cultural events. Other activate a process to reuse the open tury. The project simulated the con- esistente riqualificato e i 6 nuovi fabbricati;
elaborazione grafica di G. Ferro e L. Venturi
need a more consistent retrofit opera- areas and the buildings at the best version of the sector in a residential
tion; among those, the former military state-of-the-art conditions. These area, refurbishing the existing build- Plan and perspective view of the retrofitted of
new residential sector of the former military
dorm, characterized by high historic environments will be used for tem- ing and adding new constructions. For
base “Mazzoni”: the picture shows the
value, was deeply analysed to simulate porary functions, to allow the people this case, the district energy diagnosis refurbished existing building and the 6 new
a first test of district energy diagnosis. to reclaim this part of the city. This was applied not only concerning the constructions; graphic elaboration by G. Ferro
The second case study, similar to the phase will be followed by more op- environmental domain, but also the and L. Venturi
first one in regards to typology and erative and stabilizing ones for the economic one.
dimensions, examines the former whole complex, to allow for a flexible 06 | I 3 scenari di recupero energetico dell’area
military base «Mazzoni». As for the transformation based on the needs of Energy consumption simulation of a confronto; elaborazione grafica di G.
first project, the strategy is based on the activities introduced into the area, the two case studies Ferro e L. Venturi
a functional reuse plan divided in generating a dynamic masterplan that The refurbishment of the dorm of the Comparison of three energy retrofit scenarios
independent phases, to grant each will gradually take roots in the neigh- former military base «Sani» proposes for the area; graphic elaboration by G. Ferro
one an autonomous purpose, without bourhood (Fig. 2). to convert the existing building in e L. Venturi

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07 | 07 | Analisi del break even point: il grafico
mostra il ridotto tempo necessario
per raggiungere il pareggio di bilancio
nello scenario di riqualificazione,
rispetto a quello di demolizione-
ricostruzione, in rapporto allo
scenario di benchmark; elaborazione
grafica G. Ferro e L. Venturi
Break-even point analysis. The chart
shows the time reduction to achieve
investment recoup: the refurbishment
scenario is preferable to the demolition/
replacement one; both are compared
to the benchmark scenario; graphic
elaboration by G. Ferro e L. Venturi

relativo allo scenario di progetto è pari a 6 anni, mentre nello Conclusioni Le simulazioni effettuate a livello
scenario di demolizione-ricostruzione è di 18 anni; l’analisi del e sviluppi futuri di zona urbana mostrano come
break even point sul periodo di 25 anni (threshold che include i mirati e contenuti incrementi
due tempi di rientro di cui sopra) sostiene lo scenario di proget- edilizi ad alte prestazioni riescano a nobilitare energeticamente
to sia in chiave di risparmio economico, sia temporale (pareggio gli edifici esistenti che, seppur riqualificati, non raggiungerebbe-
di bilancio in tempi brevi, per poter procedere con gli stralci ro da soli standard conformi ai prossimi adeguamenti normativi
successivi di riqualificazione della caserma) (Fig. 7). in materia di certificazione energetica. Tuttavia, si sottolinea la
L’analisi dell’incremento prestazionale in rapporto alla quantità necessità di una revisione delle attuali politiche energetiche da
di nuovo costruito mostra che, a un ampliamento edilizio del condurre in stretta connessione con il quadro normativo genera-
40%, corrisponde un consistente miglioramento di prestazione le riguardante sia i LL.PP, sia le iniziative di edilizia privata, con
energetica media del comparto urbano, identificabile in un ‘sal- l’obiettivo di facilitare logiche sistemiche e consentire interventi
to’ di classe energetica da C a B. maggiormente coordinati rispetto alla scala territoriale, in virtù

cohousing, enlarging it (by 18%) by limitations, it is not possible to sensi- = 12 kWh/m2 year) at building com- 7.000 m2, is converted to residential
mean of two new blocks, in order to bly increase the energy performance plex level, reaching EPgl equal to 42 use and increased by 40% with six
provide new required services. The of the existing building; on the other kWh/m2 year (Energy class B). This new dwelling blocks (4.600 m2 total),
new and more complex morphologi- hand, the high-performance new con- first simulation of the method demon- to generate a new housing neighbour-
cal asset is a further complication to structions present a very low energy strates that a 18% high-performance hood (Fig. 5).
the already existing difficulties to consumption: bottom line, within the building enlargement, associated to a As for the previous case study, the
refurbish a listed heritage building, same building complex, very different borderline existing building (referring different retrofit measures applica-
characterized by historic feature that EPgl are to be found. To this regard, to the National regulation require- ble onto the buildings (the require-
do require preservation (Fig. 3). and given the fact that old and new ments), reduces the overall consump- ment for preservation implied not to
Such a heterogeneous building com- building are tied in the same build- tion by 12 kWh/m2 year, promoting refurbish the heritage building with
plex would require a double energy ing system, a new energy assessment the complex to the energy class above high-impact actions in this case too)
assessment, according to the National method needs to be introduced, to de- (Fig. 4). give as much diverse EPgl results. This
regulation regarding energy certifica- fine the whole complex with a unique The district energy diagnosis applied highlighted the disadvantage (regard-
tion, due to the face that old and new datum. By applying the district energy to an urban cluster, and not only to an ing energy efficiency) of refurbishing
parts are served by an independent diagnosis, the new construction part individual building, was tested on the the existing building in compare to
HVAC system: different typological becomes the mean to improve the en- first phase of the retrofit project of the the new construction. However, the
and functional features dictated the ergy performance of the whole com- former military base «Mazzoni». The project intended to introduce a new
adoption of diverse technological de- plex. As a consequence, the mediocre project involves the «Casermetta», a measure to assess the energy retro-
vices for each of the two parts of the energy behaviour of the retrofitted representative building for the entire fit aiming to promote actions on the
complex. The consequence would be existing building (Energy class C; cluster, due to its central location, its existing building stock, discarding
the submission of two different EPC EPgl = 69 kWh/m2 year), is increased dimension, and its typological fea- the option of demolishing and recon-
(energy performance certificate), by the better performance of the new tures (decoration and mouldings on structing. Given this scenario, the dis-
one per each part. Given the heritage constructions (Energy class A+; EPgl the main facades). The building, about trict energy diagnosis does not have

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delle difficoltà che insorgono nell’applicazione a livello urbano di NOTE
misure originariamente orientate al controllo dei requisiti mini- 1
Ricerca coordinata dal Prof. Carlo Quintelli, Università degli Studi di Parma.
mi del singolo edificio. Il coordinamento tra gli strumenti di pia- Gruppo di ricerca: Università di Bologna (responsabile Prof. Giovanni Pieret-
nificazione territoriale e di programmazione energetica, oggetto ti, Dipartimento di Sociologia), Università degli Studi di Ferrara (responsabile
Prof. Nicola Marzot, Dipartimento di Architettura) e Università di Modena-
di implementazione futura della ricerca, risulta infatti strategico Reggio Emilia (responsabile Prof. Vanni Codeluppi, Dipartimento di Comu-
al fine di creare condizioni favorevoli all’attuazione del metodo nicazione e Economia). Unità di ricerca di Ferrara: Prof. Pietromaria Davoli e
proposto ai diversi livelli: alla scala regionale, integrando indiriz- Prof. Laura Gabrielli, Dipartimento di Architettura.
zi, obiettivi e soglie generali finalizzate alla sostenibilità ambien- 2
Programma di ricerca nazionale. Presenta una collana di quaderni Re-cycle
tale e territoriale; alla scala provinciale, definendo uno scenario che vede coinvolti studiosi dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio, in
di riferimento condiviso che disciplini la rigenerazione secondo undici Università italiane. Obiettivo del progetto è l’esplorazione e la definizione
di nuovi cicli di vita per gli spazi, gli elementi, i brani della città e del territorio
un’ottica di sostenibilità; alla scala comunale, individuando le
che hanno perso senso, uso e attenzione. Gruppo di ricerca: Università IUAV di
strategie più specificamente legate alle modalità di trasformazio- Venezia (coordinatore nazionale), Università degli Studi di Trento, Politecnico
ne del territorio. di Milano, Politecnico di Torino, Università degli studi di Genova, Università
Lo studio proseguirà simulando altri interventi in cui sarà ridot- degli Studi di Roma «La Sapienza», Università degli Studi di Napoli «Federico
to o aumentato il carico di nuova costruzione in rapporto all’edi- II», Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi «Mediterranea»,
Università degli Studi «G. D'Annunzio», Università degli Studi Camerino.
ficato esistente, per verificare l’andamento dell’incremento pre-
stazionale di zona. Analogamente, si dovrà includere nei bilanci
3
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.192 – Attuazione della Direttiva
2009/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia e s.m.i, e relativi de-
energetici di zona una nuova variabile nel calcolo, costituita dagli creti attuativi.
edifici con prestazioni energetiche inferiori alla soglia minima di 4
Direttiva 2012/91/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 dicembre
legge. L’obiettivo è l’elaborazione di un sistema parametrico che 2002, sul rendimento energetico nell’edilizia e Direttiva 2010/31/UE del Parla-
aiuti a bilanciare le percentuali di edifici ad elevate prestazioni, mento Europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica
di quelli con standard minimi e di quelli sotto soglia (ad esempio nell’edilizia (rifusione).
fabbricati recuperati con funzioni temporanee) che, in un’ottica 5
Delibera dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, n.156 del
sistemica, siano in grado di generare un comparto energetico 4 marzo 2008 - Atto di Indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento
ammissibile dalla normativa. energetico e sulle procedure di certificazione degli edifici e s.m.i..
Infine, oltre al bilancio economico, laddove si operi con il re-
6
Dalla Direttiva 2010/31/UE alla Direttiva 2012/27/UE del Parlamento Europeo
e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sull'efficienza energetica, che modifica le di-
cupero di zone edificate esistenti, sarà necessario considerare il rettive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE
bilancio energetico globale, o Life Cycle Assessment (LCA), so- (Testo rilevante ai fini del SEE).
prattutto in termini di energia grigia già incorporata nelle co- 7
Ad esempio, gli studi progettuali condotti in Alto Adige con il progetto Zo-
struzioni (Davoli, 2011 e 2012). naClima.

the objective of defining a district EPgl; while for the demolition/replacement es may enhance the existing building ing intents and general requirements
it aims to assist the planning of the one is about 18 years; the break-even stock from an energy perspective; even for an environmental and urban sus-
best retrofit action-combination on point analysis, operated on a 25-year in case of a deep renovation, those tainability; at a district scale, defining
the different building types, in order to span (threshold year that includes buildings wouldn’t be compliant with a shared reference scenario for a sus-
find an environmental and economic both payback periods mentioned the upcoming regulation standards in- tainable regeneration; at a city scale,
sustainable solution for the whole dis- above), supports the project scenario dividually. However, it is to be noticed defining the strategies specifically
trict. To this regard, the project associ- both for economic and time saving that a revision of the current energy related to the transformation activity.
ated to the refurbishment (of both the (investment recoup in short time, to policies, in strong co-ordination with The research will evaluate further
technological system and architectural move on with the following refurbish- the general regulation framework on case studies in which the new con-
value) of the existing «Casermetta» a ment steps of the military base) (Fig. public and private building opera- struction/existing buildings ratio will
new residential cluster built according 7). The analysis of the performance tions, is needed. The aim is to facilitate be increased or reduced to assess the
to the Italian energy class A (EPgl = 18 improvement per amount of new a systemic approach, promoting activ- energy performance improvement.
kWh/m2 year). Then, the demolition/ construction shows that, given a 40% ities which must be co-ordinated at a Similarly, a new variable must be in-
replacement scenario was simulated, building increment on the area, the district scale, due to the emerging dif- cluded within the energy balance
hypothesizing to rebuild the exact average district energy level is signifi- ficulties of the application at an urban evaluation, regarding buildings with
volumes with energy A-class standard, cantly increased, promoting the urban level of measures oriented towards the an energy performance lower than the
as well as adding the same new con- cluster from energy class C to B. single building originally. The har- regulation requirements. The goal is
structions as per the project situation. monization between urban planning the definition of a parametric calcula-
The two scenarios were analysed for Conclusions and future develop- tools and energy policies, objective of tion helpful to find a balance between
energy and economy purposes, and ments the future research developments, is the high-performance buildings, the
compared to the benchmark condition Simulations at the district level show strategic to create positive conditions minimum-standard buildings and the
(Fig. 6): the payback period related to how precise and limited building in- for the applicability of the suggested non-compliant buildings (for instance,
the project scenario is equal to 6 years, creases with high energy performanc- approach: at a regional scale, integrat- those recovered with temporary func-

193 V. Belpoliti, P. Boarin, P. Davoli, N. Marzot TECHNE 10 2015


Nota di chiusura REFERENCES
Nicola Marzot è autore del paragrafo “Introduzione”. Bani, N. and Guidi, G. (A.A. 2013/2014), “Sani caserma aperta. Strategie nel
Paola Boarin è autrice dei paragrafi “Efficienza energetica: quadro normati- tempo per il riuso dell’ex area militare a Bologna”, in Laboratorio di Sintesi
vo e relativi limiti” e “La diagnosi energetica di zona”. Finale A (Responsabile: N. Marzot), Università degli Studi di Ferrara, Dipar-
Pietromaria Davoli è autore del paragrafo “Il riciclo urbano sostenibile: due timento di Architettura, Ferrara, IT.
casi studio”. Boarin, P. (2011), “Verso l’urbanistica eco-friendly. La ZonaClima “De Co-
Vittorino Belpoliti è autore dei paragrafi “Simulazione dei bilanci energetici belli” a Brunico, Bolzano”, in Architetti.com, No.2, pp. 8-12.
dei due casi studio” e “Conclusioni e sviluppi futuri”. Ciorra, P. and Marini, S. (Eds.) (2012), Re-cycle: strategie per l’architettura, la
città e il pianeta, Electa, Milano, IT.
Davoli, P. (2011), “Quello che non si vede. Embodied energy, memoria e
futuro del costruito”, in L'ufficio tecnico, No. 5, pp. 16-26.
Davoli, P. (2012), “Una nuova rovina. Finita o non ri-finita comunque attrat-
tiva”, in Recupero e conservazione, No. 103, pp. 36-45.
Ferro, G. and Venturi, L. (A.A. 2013/2014), “R-Urban Training. Rigenera-
zione ex caserma Mazzoni a Bologna”, in Laboratorio di Sintesi Finale A (Re-
sponsabile: N. Marzot), Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di
Architettura, Ferrara, IT.
Green Building Council Italia (2015), GBC Quartieri, GBC Italia, Rovereto,
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Mozas, J. and Fernandez Per, A. (2006), Density: New Collective Housing,
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wer of temporary use, DOM Publishers, Berlin, DE.
US Green Building Council (2014), LEED® v4 for Neighborhood Deve-
lopment, USGBC, Washington D.C., USA.

tions) that, in a systemic vision, might Prof. Vanni Codeluppi, Department 3


Legislative Decree 192, 19 August fies the Directives 2009/125/EC and
be able to generate an energy district of Communication and Economics). 2005 – Attuazione della Direttiva 2010/30/EU and abrogates the Direc-
compliant with the regulations. Ferrara unit: Prof. Pietromaria Davoli 2009/91/CE relativa al rendimento tives 2004/8/EC and 2006/32/EC (Text
Besides the economic balance, in case and Prof. Laura Gabrielli, Department energetico nell’edilizia e s.m.i, and fol- with EEA relevance).
of an existing district recovery, it will of Architecture. lowing operational decrees. 7
For instance, the design research
be necessary to evaluate the global en- 2
National research project. Its Re- 4
European Directive 2012/91/EU of produced in Alto Adige (Italy) with
ergy balance, or Life Cycle Assessment cycle journals involves experts in the the European Parliament and Council, the project ZonaClima.
(LCA), in terms of embodied energy field of architecture, urban design, and 16 December 2002, on buildings energy
especially (Davoli, 2011 and 2012). landscape in eleven Italian Universi- performance, and Directive 2010/31/ Credits
ties. The objective of the project is to EU of the European Parliament and Nicola Marzot is the author of para-
Notes explore and define new life cycles for Council, 19 May 2010 on buildings en- graph “Introduction”.
1
Trad. Spinner 2013 – Designing the spaces, elements and city districts ergy performance (rehash). Paola Boarin is the author of para-
the existing built environment: new that have lost its meaning, use, and 5
Deliberation of the Legislative As- graphs “Energy efficiency: reference
quality-integrated models for the city relevance. Research group: University sembly of the Region Emilia-Ro- regulation framework and related
density. Research coordinated by IUAV of Venice (National coordina- magna 156, 4 march 2008 - Atto di limitations” and “The district energy
Prof. Carlo Quintelli, University of tor), University of Trento, Polytechnic Indirizzo e coordinamento sui requisiti diagnosis”.
Parma. Research group: University of of Milan, Polytechnic of Turin, Uni- di rendimento energetico e sulle pro- Pietromaria Davoli is the author of
Bologna (coordinator Prof. Giovanni versity of Genoa, University of Rome cedure di certificazione degli edifici e paragraph “The sustainable urban re-
Pieretti, Department of Sociology), «La Sapienza», University of Naples s.m.i.. cycle: two case studies”.
University of Ferrara (coordinator «Federico II», University of Palermo, 6
From Directive 20101/31/EU to Di- Vittorino Belpoliti is the author of par-
Prof. Nicola Marzot, Department University «Mediterranea», University rective 2012/27/EU of the European agraphs “Energy consumption simula-
of Architecture), and University of «G. D'Annunzio», University of Cam- Parliament and Council, 25 October tion of the two case studies” e “Con-
Modena-Reggio Emilia (coordinator erino. 2012 on energy efficiency, which modi- clusions and future developments”.

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