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ACQUA E LIMONE: fra mito e realtà.

Parte 1.

All’acqua e succo di mezzo limone, soprattutto se bevuti la mattina a digiuno, vengono attribuite moltissime
proprietà; dimagranti, tonificanti, bruciagrassi, disintossicanti, alcalinizzanti, attivano anche il metabolismo,
rendono il sistema immunitario più forte, e chi più ne ha più ne metta. Ma bisogna mettere i punti sulle i su
questo preparato in quanto ancora al giorno d’oggi si crede erroneamente che sia miracoloso.

Il beneficio principale di bere acqua e succo di limone deriva dall’introduzione dell’acqua.

L’idratazione è fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo, questa dev’essere bevuta in


quantità individuale ogni giorno, indipendentemente se con limone o aromatizzata con altra frutta.
Tuttavia, come parlato nel post delle acque detox, dei pezzi di frutta immersi nell’acqua non le donano
proprietà quasi curative.

La maggior parte della popolazione italiana fatica a raggiungere il giusto quantitativo d’acqua giornaliero,
berla con del limone può renderla più gradevole al palato, ma non bisogna attribuirle caratteristiche speciali
in quanto quel che c’è nel bicchiere è: acqua, qualche vitamina e qualche sale minerale, nulla di più.

‘’Il nostro corpo per circa 75% è costituito da liquidi, da acqua in particolare, che contribuisce al buon
funzionamento di tutti i nostri apparati perché è il mezzo attraverso cui le cellule comunicano tra loro; è la
via che trasporta il nutrimento ai differenti organi ed elimina scorie e/o residui tossici tramite l’urina; è
parte essenziale di alcuni liquidi biologici, tra cui quello oculare, sinoviale che è prodotto dall’omonima
membrana che avvolge i muscoli e che riempie le cavità articolari e di quello cerebro-spinale o, ancora,
l’acqua è il contenuto principale di secrezioni di importanti apparati quali quello respiratorio,
gastrointestinale e genito-urinario, arrivando fino a favorire alcuni processi fondamentali come la
digestione. Insomma l’acqua è importantissima ed è per questo che bisogna berne nell’arco della giornata
da uno a due litri e che dobbiamo favorire alimenti che ne contengono molta come verdura e frutta.
Variandola sempre e in base alla stagionalità.’’

Elena Dogliotti, Biologo Nutrizionista e Supervisore Scientifico per Fondazione Umberto Veronesi.

Quando si parla del limone viene in mente subito alla vitamina C, erroneamente si crede che sia un frutto
ricco di questa vitamina, ma ne contengono di più in ordine decrescente: succo d'uva, peperoncini, ribes,
broccoli di rapa, kiwi, cavolo, cavolfiore, uva, fragole, solo dopo arrivano arance, limoni, mandarini e
pompelmi. Nel limone, la vitamina C si trova in maggior quantità nella scorza, ma al giorno d’oggi
raramente questa viene mangiata ed è ancora più raro che sia commestibile in quanto trattata con
sostanze, di conseguenza un buon quantitativo di vitamina C viene perso.

Inoltre essendo una vitamina idrosolubile e termolabile, nell’acqua se troppo calda si disperde quasi del
tutto.
Bere acqua e limone è un'abitudine adottata e consigliata un po' da tutti, spesso però porta delle
ripercussioni come ad esempio danneggiare lo smalto dei denti. I dentisti sono fra i primi a lanciare
l’allarme spiegando che più acida è una bevanda, tanto più erode lo smalto dei denti, sottolineando che il
succo di limone è dannoso in questo senso. Per ridurre gli effetti negativi è consigliato di bere con la
cannuccia qualsiasi bibita gassata e acida.

Un altro problema del bere acqua e limone è l’aumento dell’acidità, a lungo andare può presentarsi anche
negli individui sani, per questo se non si riesce a far meno della bevanda bisogna fare dei periodi di pausa.
Invece è consigliato non berla soprattutto a chi soffre di gastrite, ulcere e/o reflussi.