0 valutazioniIl 0% ha trovato utile questo documento (0 voti) 89 visualizzazioni1 paginaL'epoca Romantica 2
l'epoca romantica 2 chitarra
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Introduction et Caprice op. 23 ® il canto del cigno e
il capolavoro di Regondi, una composizione che non
sfigura accanto ai migliori lavori per pianoforte.
Il Caprice rappresenta un’ulteriore ed estrema spinta
lirica che libera tutto il sentimento romantico del
musicista in una perfezione rara ¢, per la chitarra,
assoluta.
Pur nella sua irreprensibile continuita lineare, l'opera
@ ricea di contrasti dialettici. Limpido e appassion:
to, Adagio introduttivo precede I’ Allegretto scher-
zando (in mi minore), marcato nel ritmo con una
scrittura pit leggera ed aperta che diventa luminosa e
incalzante nelle pagine finali in mi maggiore (fig. 79).
3) Johann Kaspar Mertz
(Pressburg/Bratislava, 1806 - Vienna, 1856)
Ungherese, di umili origini, si stabili verso il 1840 a
Vienna, dove il suo straordinario talento gli permise
di ricevere calde accoglienze presso le famiglie nobili
e reali. Oltre che a Vienna, tenne concerti a Cracovia,
Varsavia, Berlino, Dresda, Praga ¢ in altre citta. Il
chitarrista Makaroff cosi lo descrive nelle sue memo-
rie: «Era un uomo alto, sulla cinquantina, né tarchia-
to n€ smilzo, molto ‘modesto © senza pretese di
grandezza. Le suc esecuzioni erano contrassegnate da
potenza, energia, sensibilita, chiarezza ed espressio-
ne». Mori il 14 ottobre del 1856: al 10 dicembre dello
stesso anno il concorso di composizione indetto a
Bruxelles da Makaroff lo avrebbe laureato vincitore.
La caratteristica saliente della musica di Mertz @ la
perfetta unione della tradizione popolare slava con
quella della cultura europea.
Coste e Regondi riuscirono ad esprimere il loro
pensiero romantico servendosi di una tecnica stru-
mentale tipicamente chitarristica e di tradizione,
portata al massimo grado. In Mertz convivono due
tipi di scrittura: uno convenzionale con chiare deriva-
zioni dai modelli di Giuliani ed un altro, piti nuovo €
personale, che procede dal pianoforte. In quest"ulti-
mo Mertz riesce a mantenere intatta la struttura
tastieristica pur nella logica riduzione all’essenzialita
che la chitarra pud esprimen
Con questa applicazione quasi di trascrizione, Mertz
ottiene i suoi risultati migliori, arrivando a scoprire &
si dellintima essenza delle pagine pia
‘Anche Ini, come Coste, perde di incisivita quando si
quelle forme di grande dimensione che
solo Regondi seppe sostenere con la sua aristocratica
intellettualia. Non gli mancarono certo le doti
culturali, bene assimilate dalla lettura delle opere di
Giuliani’e dei maggiori pianisti compositori, e nem-
meno gli difettarono quelle doti di raffinatezza che
riscontriamo soprattutto in Regondi, ma certamente
Ja sua anima si ritrova nel pezzo breve, dove
‘emergono pitt chiaramente la concisione ¢ la compat-
tezza del canto 0 della danza popolare, matrici del
suo melos ¢ delle sue origini unghere
Il suo capolavoro si riconosce nella raccolta intitolata
Bardenklinge, un vero ¢ partecipato omaggio alla
misteriosa figura degli antichi cantori celti, cosi
influenti sul romanticismo europeo. 1 Bardenklange
sono una serie di quindici fascicoli, pubblicati tra il
1847 il 1855 (gli ultimi due sono postumi), com-
prendenti una trentina di pezzi. Ogni brano & un
LVI = /EROCA ROMANTICA
pensiero in sé compiuto ma al tempo stesso parte
indispensabile per la visione d’insieme di una grande
opera, rara ¢ perfetta, da porre fra le pitt eccelse
dellarte romantica per chitarra
Qui la tavolozza di Mertz é ricchissima di colore, di
sentimento, di invenzione, di umorismo. Ci sono
pezzi di musica pura, di descrittivismo programmati-
jemoria autobiografica, ma lo stile musicale €
unico e ben definito, Melodia e armonia sono
perfettamente fuse all interno di un discorso che &
sempre immediato, accattivante, poetico e raffinato,
come nell’ Unruke, di chiara derivazione popolare,
nell’Elfenreigen, un arpeggio classico con armoni
romantiche, nell’An die Entfernte, con la sua melo-
dia chopiniana (fig. 80), nello Studio, incisivo nel
ritmo ¢ piacevole nella melodia, nella Tarantella,
vivacissima ¢ impegnativa per la tecnica, nel Rondi-
no, grazioso e umoristico, nel Lied ohne Worte,
calmo ¢ patetico ¢ in tutti gli altri dove 'afflato
malinconico ¢ la vivacita dei contrasti si uniscono in
tuna chiarezza di stile musicale personalissimo.
Tra le altre opere di Mertz, vanno ricordate la gra-
devole Concert mazurka (Souvenir da Choulhoff),
V Introduction et Rondo brillant op. 11 (1840), vivace
© malinconico al tempo stesso, i Trois morceaux op.
65: Fantaisie hongroise, Fantasie originale, Le Gon-
dolier (1857), la trilogia: La Rimembranza (1850-54),
Pensée fugitive (1846-48), Harmonie du soir (1856),
impegnativi brani concertistici che testimoniano il
costante impegno di ricerca espressiva e strumentale,
nonché i bellissimi duetti per chitarra ¢ chitarra
terzina.
4) ALTRI AUTORI
Il valore delle opere di Coste, Regondi e Mertz
appare ancora pitt grande se si considera Ia generale
poverta dei loro contemporanei. Nel complesso,
PParte chitarristica era in una fase di regresso contras-
segnata dall’emarginazione dal mondo musicale per i
motivi di cui abbiamo gia parlato e da cui conseguiva
un forzato isolamento artistico e culturale.
Erano finiti i tempi in cui Sor e Giuliani potevano
affidare le loro composizioni a grandi editori che le
distribuivano a Parigi, Londra e Vienna. Ora i
chitarristi dovevano rivolgersi a modeste case editr
che pubblicavano limitate tirature ed avevano un
raggio di vendita ristretto all’area cittadina 0 provin-
ciale.
‘Troppo poche sono le composizioni note dei romant
ci “minori” per poterle valutare serenamente ed
esaurientemente; molto @ andato perduto, altro &
difficilmente reperibile o recuperabile.
Purtroppo si deve dare, di quel poco che rimane, un
siudizio sostanzialmente negativo. La qualita di
questi lavori non supera in genere la_pedissequa
ricopiatura dei classici e, quando vuole diventare pit)
moderna, scade facilmente in quelle melense prosaici-
ta cui del resto non andé esente la letteratura
pianistica.
Si salvano alcune opere di salda impostazione classi-
ca, un po’ anacronistiche ma dignitose, ¢ alcune alire
che, forse ancor meno ispirate, portano pero i primi
segni di un risveglio culturale segnato dalla scoperta
delle tradizioni popolari. Il seguente elenco compret
de gli autori nati trail 1800 ¢ il 1830 (per i chitarristi
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