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GIUSEPPE RADOLE PUY OTTER WN Aa ELA toria e ose all amico BRUNO TONAZZI Copertina di Fabio Mereghetti PREFAZION! La lotteratura dedicata al liuto ¢ alla chitarra, per citare due fra i pit famosi stru- menti a corde pissiate, ¢ lalmente vasta da mettere a dura prova chi voglia approfon- lire la storia anche solo in parte. Oggi. malgrado gli enconiabili progressi aveenuti di reeenle, ei troviamo ancora lontani da una completa valutazione critica delle opere csistenti. « addiritlura fino a poco tempa far non eravamo neppuce in grado di conosce con sufficiente esattesza, i nome di tutti gli autori ¢ Vimportansa det loro lavori, Eppu- re. newti ullimi anni dell‘Ottocento ¢ nei primi decenni det Novecento aleuni illustri musicologi. tra i quali Oscar Chilesolli ¢ Johannes Wolf, avevano compiuto accurati studi eritie’ ¢ bibliografie’ sui periodi rinascimentali ¢ barocehi. Ad essi si erano aggiunti Philip J. Bone, pitt tardi Josef Zuth, che esplorarony in special modo il repertorio della chitarra oltocentesca, Sembrava quindi non dovessero mancare successivi « rapidi approfondimenti, ma invece, per varie cause, te loro realizzazioni rimasero senza seguito © per lunghi anni nulla si aggiunse a queste encomiabili, seppure incomplete, ricerche. Cosa era avcenuto? Innanzi title mancava una suffiviente preparasione da parte degli strumentisti che avrebbero dovuto, atlraverso Vazione pratica, farsi promotor delle inisiatire compiute dai musicologi. La sewola del liuto, sopruvissuta sin quasi alla fine det Seflecento soprattutto in Germania, era rimasta completamente inattiva durante il seco- Io successive. ¢ di conseguenza non poleva formare nesstin esecutore in grado di far rivivere le composisioni ptt significative. La chitarra nel prima Novecenta si trovava inch essa in preda ad una profouda crisi. Non era bastata certamente la figura di Frunciseo Tarrega, scomparse nel 1909, a farle riscoprire il suo glorioso passalo, proprio questo celebre interprete, il solo ad emergere in un periodo di grave decadensa, Ju in un certo seuso responsabite della sterile attivité che sexui gli studi sulla tetteratura originale. ‘Varrega infalli aveva pensato che il nuovo inserimento della chitarra uel novero degli sirumenti colti dovesse avvenire ramile la trascrizione delle opere concepite per violino, violoncello a pianoforte det grandi classic’ (Bach, Mozart, Beethoven, Chopin), con la sola eecesione delle proprie composizioni. Conseguentemente i suai diseepoli. i quali ucrcbbero condizionato in gran parte Vestelica musicale dei decenni suceessini. dimenti- turono quasi totalmente i maestri del passuto, rivolgendosi anch 'essi alle rascrizioni. oppure invitando a serivere per chilarra gli autori contemporanei. La nuova generasione. spinta dalla cortezza di non aver nulla di pregevole alle proprie spalle, now pensd neppure di approfittare della scomparsa del liuto per rivalutare ¢ interpretare tante minubili pagi- ne che poterano adattarsi benissimo alla chitarra, specie in un 'epoea in cui Pesigensa filolosica non era troppo sentila. Si preferi. molto pitt spesso. traserivere dal cembalo picttosto che dal linto, e sebbene alcuni studiosi (particatarmente Emilio Pujol) inisias- sero Fanalisi dette opere per chilarra barocea e per vihuela, gran parte def repertorio originale non si staccd da scelte quasi obligate. Tra gli autori dell’Ottocento ci si ricordé soltanto di Sor (ma le sue composizioni pitt significative vennero spesso ignora- te), mentre si diede impulso alle creazioni neoclassiche e postimpressionistiche di Castel- nuovo-Tedesco, di Turina, di Ponce ¢ di altri musicisti appartenenti in genere alla cultura latino-sudamericana. Questi compositori, tramite la stimolante altivita di Segovia, ci hanno dato il frutto, a volte it pitt genuino, della loro personalité, ma purtroppo rimase- ro i soli a scrivere con impegno per la chitarra. I nomi che “contano” nel panorama europeo dei primi cinquant'anni del nostro secolo non si sono mai avvicinati in modo impegnativo al nostro strumento, Ravel, Bartok, Prokofiev, Stravinski, Schinberg, sono purtroppo irrimediabilmente perduti. ¢ ci rimane solo il rimpianto che nessun interprete abbia saputo, 0 potuto. comunicare a questi maestri il desiderio di affidare alle sei corde tn piccolo lembo della loro arte. Finché la scena concertistica venne dominata dalla seuola spagnola ¢ dai suoi proseli- i non ci siaceorse che la chitarra aveva invece un passato tuttaltro che trascurabile. Sol- tanto quando cominciarono a cadere assurde barriere quasi ideologiche si senti la neces- sita di esplorare maggiormente un mondo che, dal secolo XVI alla prima metd del XIX, aveva visto la chitarra perfellamente inserita nel linguaggio rinascimentale, barocco ¢ classico. Accanto a Le Roy, Sanz. Corbetta, De Visée, Santiago, De Murcia, Giuliani, Paganini. vennero alla luce altre figure di eccellenti autori. artefici di una eecezionale tarietii di composizioni solistiche eda camera, attraverso le quali si comprese quante possibilita di rinnovamento esistessero negli ormai stantii programmi dei concertisti. condannati alla passiva ripetizione di un Lroppo esiguo repertorio. Oltre a questa scoperta ne era avvenuta unaltra ancor pitt straordinaria, riguardante le opere, numeroxissine ¢ di splendida qualita, seritte per il liuto, per la vikuela ¢ per simili strumenti che presentavano un manico tastato ¢ le corde pizzicate con le dita, ¢o- me la cetra, Corpharion. la mandora, Vangelica ¢ il colascione. Parte della loro letteratura rene eseguila inizialmente sulla chitarra (cost come avvienc ancor oggi), ma in seguito nacque sempre pit forte il desiderio di affidarla agli strumenti originali. Negli anni recen- {i insieme allo sviluppo ormai dilagante dei cultori della chitarra, stiamo assistendo al- Finteresse verso il liuto rinascimentale ¢ baroceo, ed in parte nei confronti degli altri strumenti (la viliwela ad esempio). che ha formato in breve un gruppo esiguo, ma ottina mente preparato ¢ destinato ad una rapida espansione, di entusiasti ¢ colti esecutori. Ginnti a tal punto era inevitabile che il desiderio di conoscere il materiale ancora non eatalogato si facesse impellente. Le fonti in possesso degli interpreti eran rimaste immu tate da troppo tempo, cioé da quando Chilesotti, Wolf, Bone e Zuth (per ricordare i nomi gid citati precedentemente) avevano compiuto le loro ricerche. Si potevano con- tare uel frattempo due sole eccezioni, dovute a Wolfgang Boetlicher e a David Lumsden, aulori, rispettivamente nel 1943 ¢ nel 1955. di pregevoli studi, Ma si trattava di tesi manoseritte, a riprova di quanto ancor poco sentito fosse il problema negli ambienti non legali strettamente alla seienza musicologica, 1 tempi perd incalzavano, ¢ a partire dal perioda immediatamente suecessivo sono stati compiuti. parallelamente allo sviluppo Mmumeutale, ulterior studi pubblicali sulle varie riviste internazionali, mentre appariva- no approfonditi lesti storie’ ¢ bio-bibliografiei sul liuto e sulla chitarra, insieme alle edi- oni moderne delle opere di aleuni fondamentali autori. Tuttavia queste realizzazioni illustrarano soltanto aspetti parziali dei diversi argomenti. ¢ mancava invece un'esposi- sione sintetica ma esauriente di un ben pitt vaslo panorama, Meuni tentativi compiuti non sono riusciti ad assolvere in mado soddisfacente un compito cosi difficile: sono sta- le trattate a fondo le origini e le modifiche degli strumenti, ma quando si cominciava ad esaminare la loro lelteratura, cio’ la parte verumente viva, le nolizie diventavano searse, improvise, ¢ le calutazioni critiche rivelavano profonde incerte: IL Oggi sono convinto che, per la prima volta, questa lacuna sia stata colmata attraverso il libro di Giuseppe Radole, il quale ha saputo condensare nel suo lavoro tutti gli elemen- i indispensabili per ottencre una chiara visione sulla nascila, Uevoluzione, la scrittura ¢ la letteratura det tiuto, della chitarra ¢ della vihuela, non dimenticando neppure gli strumenti minori, ma non meno significativi. Come si pud comprendere, ciascun argo- mento esposto si presta ad essere dilatato enormemente, ma cid potri avvenire soltanto tra molto tempo, quando sara possibile riunire tutti gli studi specifici che si stanno compiendo. Lo scopo di Radole consiste invece nel porre ta prima pietra di una pit vasta ¢ fulura costruzione musicologica, ¢ nel rispondere con esattezza alle immediate domande che da troppo tempo. invano, si pongono liulistie chitarristi. Eeeo quindi una guida sicura che, atlraverso notizie precise, capacité di acuti giudizi e conoscenza dei reali problemi storici, diventerd indispensabile per tutti colore i quali, ad iniziare dagli studenti dei Conservatori, vorranno informazioni complete su strumenti dai nomi celebri ma cosi poco conosciuti sotto il profilo dell vsattezza storica. Milano, 1 Maggio 1977 Ruggero Chiesa Tl iL LIUTO Il erescente interesse, sempre piit attento ed esteso per le antiche musiche strumenti li, presentate all'audizione con strumenti moderni, molte volte in traserizioni lontane dalforiginale, soltanto in tempi pid: reeenti ha fatto naseere, negli artisti pi sensibili negli ascoltatori pitt altenti, il desiderio prima © Pesigenzat poi di risentire quelle pagine nella loro veste originale © xu strumenti delepoca, 0 almeno costruiti sui modelli det passito. K° sorte cost amore per il elavieembalo, per Porgano elassico ¢ baroeeo da ultimo, quello per il finto, Quel fiuto, che se Dante usd come termine di paragone alla vista del volgare rigonfiamento dei p alsificatori di moncte, “Lo vidi un fatto a guisa di leuto™ (Inf. XXX. 19). Melo Bellini ¢ Vittore Carpaccio poxero invece in mano ai foro clegari i in estasi dal miracolo del sto sono, Le origini Sulle origini del nome di questo strumento, sli studiosi sono praticamente concordi: lo derivano dal termine arabo alied, che significa il legno o meglio il ramo. Fda al iad i portoghesi hanno tratto alaude. li spagnoli laud. i francesi lath. i tedesehi Laute, gli lest lute e gli italiani lito, feuto. linto: I discorso si fa invece pitt complicato quando si cercano gli antenati dello strumen- to. Forse ka tesi pid vieina al vero potrebbe essere quella della etnomusicologia, che ha creduto di trovarli, questi antenati, nella pratica primitiva di infilzare un ramo, a guisa di manico, in una zucca 0 di tirare semplicemente delle corde su di un ramo, privo di qualsiasi casa di risonanza, Alt, alla ricerca di fonti storiche, letterarie ed iconografi cho, ha portato a sostegno della propria tesi i geroglifici egiziani, e quindi andiamo a qualche secolo prima delf’era eristiana, nei quali si Sono ovate realmente delle raffi- surazioni 0 str Jo, a manico lingo perd, che ha delle parentele col liuto. Altri ora, ¢ forse con maggior rasione, ¢ rivorso agli assiro-babilonesi, agli indiani ed ai per siani, tra i quali certamente fu in uso uno strumento a manico corto, assai vieino al Tiuto rinascimentale. Questo modello, a manico corto, sarebbe stato eol tempo portato yerso occidente dalle grand migrazioni: mediocvali arabe e, attraverso la mediazione spaznola, si sarebbe poi diffuso in Europa, sino a diventare quello strumento che cono scitmo. Questo a grandi lince ¢ molto sinteticamente, Deserisione Pur esendo piuttosto searse te notizie iniziali sulle presenza del liuto in Europa, le pitt antiche raffigurazioni risalgono addiittura al IX see, ¢ si trovano in aleuni Sal- eri (di Lotario © di Utreeht del IX sec, d’lvrea e di Stocearda del X sec.). Gia allora il nostro strumento risultt munito di pit corde, Tuttavia appariri nettamente individualiz zal, con lutte le caralteristiche sue proprie, appena agli inizi del Treeento. Sono di que sto periodo infatli alcune documentazioni letlerarie che provano quanto fosse diffuso nella soviet di allora, BE’ sufficiente riecordare il romanzo di Tristane ed Isotta ed il Decamerane, dove si fa explicito riferimento al liuto, per non dire della presenza dei mnenestreli Hla tina eassa armonica, scmisferiea prima, ¢ a pera poi, con un fondo di tante starelle a spicchio di legno ben stagionato, disposte longitudinalmente. La_¢ chiusa superiormente dalla tavola armonica, ornata al centro di una rosa intagliata, che permette al suono di uscire libero, dopo essersi rinforz: terno della eassa di risonanza, Sulla parte inferiore detla tavola, vicino al bordo esterno, ¢ fissato un regolo re tanto _ sulla parte piana, la tastiera, di solito di cbano o «altro legno duro, Jini semitonali da tacche costituite da legature di budello, Caratte tivo, allestremita del manico, ¢ if cavigliere, una paletta cioé, piegata quasi ad angolo rello, su cui sono disposte le ehiavi per regolare Ia tensione delle corde © quindi Fintonazione Corde Se il liutista rinascimentale montava il le. quello moderne preferisce le corde in n, nel mantenere Fintonazione. Lat eroee del corde « ky loro estrema sensibilita ad ogni vai del tasso di umidita atmosferiea ¢ di temperatura, per cui, con una punta di ironia, si diceva che la maggior parte del suo tempo Fesecutore Fimpiegava nel cambiare corde ¢ nel regolarne Fintonazione. Rppure, nonostante questa diffivolta, Fevoluzione det liuto non portd alla riduzione delle suc corde, ma ad «un arricchimento e cid per rendere lo strumento sempre pitt alle esigenze musieali. Quando infatti fu importato in Europa uo strumento con corde di budelto di anima- lon, perch: pity resistenti all’uso e pit stabili ulista antivo era proprio la fragilita: delle rrispondente jon aveva pitt di quattro corde semplici, che poi, ad cecezione del canto, furono presto raddoppiate ¢ da allo furono denominate cori. Nel corso del Trecento fu aggiunto un quinto coro grave verso la fine det Quattrocento, un sesto, Lo strumento aveva cosi raggiunto la sua forma definitiva: sei cori, di cui il primo a corda semplice, ¢ gli altri cinque raddoppiati allot- tava o all'unisono, accordati secondo il seguente schema 1 Accortatura di fiuto a sei cori i ; oe = — = ¥ T° coro P coro «8 coro A coro ‘anto sottana mezzana_—stenore ~—_ordone perché, mantenendo inalterati gli Abbiamo detto secondo it seguente schema, oni intervalli tra i diversi cori, Vaccordatura variava non solo con il variare delle dimen: dello steumento, ehe poteva essere liuto basso, chiamato anche grosso, o liulo tenore, m: pure, ed in maniera determinante, dalla qualita delle corde, in riferimento alla tensio che potevano superare, tensione che doveva essere sempre elevata, senza essere sforzatta. due diverse accordature: in re ed in mi. DalPacuto al Percid il fino basso poteva ave ret lala, mi-tni, do-do! , Solsol, Re-re mi? sisi. fa Cag creere! Lala, Mimi #35. 2 Intavolatura italiana Liuto in Corde vuote Tasti Om 6 Bye pee te Oe wi Feral Soft sib Sido dof cee mi seta L-Sibl sil col _do#] sel ref] ini! fal taf soil soit] Ae rofl mil fa] fa#} sol] sot] tal sib|___sif_ dot} do#t] reff ee fag | s0lf sold tal _sibl__sif dot] dott] ret! cet] _mitl fat] fat D si doi} doft| ret] vet] mit] fat fat] solt| sotft] Jat] sibt] sit] qe mi L_fal]_fa#t] soit] sol#t] iat] sidt] sit] do2] dof2] re2] re#2]_mi2| z © Cori: 1 2 Be gee Accordatura nel liuto in mi K due accordature poteva avere anche il liuto tenore: in sol ¢ in la. Dalacuto al soll rel are! lata, fafa! do-do® , Sol-sol Di queste accordature nelle traserizioni: moderne, per ragi preferita quella per liuto basso in mi, essendo cosi realizzabile a derma. se st ha Pavsertenza di aceordare la terzat corda in fa # Giova perd ricordare che Paltezza, in riferimento al corista, era sempre alquanto empitica, tant’® vero che Fintavolatura poteva essere realizaata sopra qualsiast liuto, Yon cost perd quando Fintavolatura é per canto e liuto, poiche il eanto, segnato in 1 altezza determinata, che va rispettata. Vedremo avanti 4 spiegare che cosa & una intavolatura ni di praticité, viene che sulla chitarra mo- serittura mensurate, ha una 8 negli esempi. Intanto bisog Intiyokttura italiana I termine intarolatura (te. ¢ ingl. tablatures ted. Tabulatur) st di seritture musicale destinata ad-un solo esecutore (organist, liutist fe parti di una composizione polifonica sono disposte yerticalmente su di ununiea farolu o pagina. con la divisione per mezzo di stanghette di batluta. E una scrittura si particolare che rinvia Vinterprete direttamente al suo strumento, indicandogli, momento per momento. i posto che le dita devono oecupare sulla tastiera, Si diffe. renzia questa serittura da quella destinata ad esecuzioni collettive, dove ogni singola yoce wera il suo fascicalo & parte, o dove, come nei grandi libroni corali, le vor, par essendo scritte nella stessa pagina, (0 megtio coppia di pagine), venivano affianeate fra loro: il eanto ed il Lenore, sopra: Pallo ed il hasso, sotto, Marte di intavolare, usata poraneamente in tutta PEuropa, sim: lutlavia con diverse particolarit a, in Francia ed in Germania, H primo esempio di intwvolatura che si eonosca & del 1507, opera dello stampatore iano Oltaviano Petrucei (1466-1539). K° importante notare che nei due primi libri pubblieati (Spinacino) & contenuta una “Regola per quelli che non sanno cantare”, legeere Vintavolatura. Hehe fa pensare che eerano quelli che sapevano cantare e qu interpretare in sistema di serittura gi in uso, Sulla tivols (noi si direbbe pagina) vengono proiettate le sei corde del liuto: Pesa: gramma che ne deriva, dal francese portéc, © chiamato portala, Pensando poi alla po vione dello strumento in mano allesceutore, Pintavolatura italiana rappresenta la e4 pitt acuta sulla finea inferiore, L’intavolatura francese, come si vedra pitt avanti, fara il contratio. Fbisti sono nunerati_in ordine di semitono a partire dal capotasto, che ¢ seiato con uno zero. Queste cilte indicano allesceutore il punto esatto da premere sulla tasticra con le dita della mano sinistra, Cosi, se to zero sta ad indieare la corda Suota. 1 indica il primo semitone o tasto. i12 il seconde © cosi via sino al taste 9, Per i tasti dal 10 al 12 NOMA oanehe XV de Gn esempio di melodia. trascritta per fiuto basso in mi, su un solo rigo in chiave di violino, ma con effetto allottava inferiore, chiarira meglio la cosa, Da notare che non vengono presi in considerazione i raddoppi e che Parco delle duc linee, quella delFintavolatura ¢ quella della traserizione, ¢ contra 4 indivare un tipo cee), nella quale fest si usano Ea 1 \eeonli Cori \ Battuta — Valori di durata edi silenzio Per no sli s rib pitt co dicare il tempo, che perd non view ni di battle s0 nelle mu peri tempi binari semplici: ©, € © peri ternari semplici o binari composti: 3, €3, ¢3 Questi segni tultavia non sono usali sempre con la dovula proprieta, per cui pud edi Lrovarne seqnato uno per Pallro. Fvalori dit du anzio (grafivann gramma (raramente nell esagramma). perpen Esai si presentano eos: te uguali) vengono colloc icolarmente alle cilre cui si riferiscono. sopra Fess Fs.5 Vali di durata e di silenzio leo hed Bd R ca 4 4 d Le varianti grafiche introdotte da qualche editore non presentano problemi. Da notare poi che i valore ritmico una volta fissato, di solito non viene ripetuto finché non ei sia un cambiamento, almeno nel’'ambito della stessa battuta #5. 6 — Melodia intavolata e traseritta hh Nb @ Mi Cori} Come si pud vedere, la grafia risulta relativamente chiara ¢ semplice. Le cose si plicano quando la pagina intavolata diventa polifonica, perché non é pitt possibile are con chiarezza i valori esatti delle diverse voci Trascrizione integrate ed interpretativa 1 trascrittori percid hanno adottato due diversi sistemi: Vintegrale e linterpretativo. Nel primo la versione in grafia moderna ci da la pagina cosi com’é nell'intavolatura, che rappresenta, come abbiamo gia detto, il momento dell’esecuzione. Nel sistema interpretative invece il trascrittore interpreta i valori che nell’intavolatu- ra sono appena adombrati, Es. 7 G. Gorsanis, Ricercare secondo, dal Terzo Libro (1564) Trascrizione integrale: Trascrizione interpretativa: i Dei due sistemi, per signifieare la con superiore il secondo, che richiede ps ita delle diverse linee del contrappunto, ¢ erd, in chi lo realizza, cognizioni sicure di compo- Il problema di tenere le parti non é di oggi, non per niente alcuni liutisti antichi, quando volevano che nelMesecuzione certi suoni venissero tenuti, apponevano aceanto alle cifre delle croci semplici o doppie, con il fine di avvertire Nesecutore di non staccare le dita della mano sinistra da quelle determinate note, 6 Es. 8 — Note tennte Pit Trequenti invece, tra i segni particolari, i punti collocati sotto le cifre: indicano Peseeutore di pizzicare il coro dal basso verso Palto, coll'indice 0 col medio. pass melodici poi, le cifre senza il punto vogliono significare che il coro va pizzi: il pollice, la cui presenza le, di regola, con il tempo forte o con la parte tempo; com’e del resto nel movimento naturale, di indicare il battere dalPalto ERE A. ROTTA ~ Intabolatura de lauto Libro Primo, Venevia 1546 BO WROTE tna Ka is | ature Lanto Libro Primo, Veweria 1546 GENTIL MADONNA os an ees p ~~ a) = Le Seordature IT primi esempi di descordare il liuto risalgono ai primi anni del Ginquecento esi (rovane nelle inkookiture di Spinacino (L507) ¢ di Dalza (1508). Genera eseludere altre combinatzioni, si tratta del sesto coro, che viene abbassato di un tone. Fo questo anche iL prino pass verso Papplie intonali distonicamente, che porteri ad un vrione di bordoni aggiunti, fuori tastiers ed dilatazione dello strumento verso ib yrave. Ubbellimenti Si 6 sempre seritto che Fuso degli abbellimenti nella grafia musicale sia entr nche perehé tutte le intayolaturc pratica eseeutiva sollamte agli inizi del Svicento, Sinquecentesche per Tito, riportane le ornamentazioni per esteso: segni particolari di abbreviazione sono Lotalmente ignorati La pubblicazione ¢ lo studio delVintavolatura manoseritta del nobile bresciane V conzo Capicola, di proprictit ora della Newberry Li prova inveee che. svosso modo. gia alla fine det primo ventennio del Cinguecento (epoca nella quale viene poscritto) i compositor’ ricorrevano a delle abbresizioni per 1 ki mano sinistra. Cosi i Lreavofi (mordente c trillo) sone collocata la + del a realiznate Segnati con mumnicri rossi punteggiati, Mentee due pd Fornamento & rovesciato, senza perd chiarire se va suonato alla distanza di tone 0 ser k sli abbellimenti Ma il manoseritto del Gapirola conosee anche altri sewni graficis la trattina trasver- sale aeeanto ad un numero per indicare di tenir suldo col deo quella corda, zoe quella hota: i simboli Gee A per significare, iL primo Pinizio ed il secondo la fine di note edhi passaggi tena Si trovano p mpi di scordature (abbassamento di un tono del sesto coro) « Fimpiego detle due corde della mezzana (lerze coro) al fine di ottencre duc suoni diversi. i che osyia Timportanza del manoscritte, che pur restande un fatto isolate, 8 mette in discussione certi canoni sulVinterpretazione della musica Tiutistica cinquecen- tesea, fin’ora ritenuti fuori causa. Ta ® con il Scicento che gli abbel lure: usali sempre pitt frequentemente, verranno la gusto estroso delVinterprete: Cosi per i tremolo (trille) il Piccinini (1623) dird di eseguirlo in Watt li luoghi dove si deve ormare assai. con Vavvertenza perd di non esagerare, perehé il swonare ne risulte rebbe affaticata ¢ stentato. Uno dei seyni pitt comuni & quello dello straseino, ossia il legato teenivo ascondente © disee jcamente una legatura di portamento che si estende alle cifre da elle intavola- ione, ath imenti diventeranno abituali i, per la loro real te di questo tipo di legato, nella forma diseendente, uiehe nel Cinquecento © preeisamente nella Intabolatura de fauto. Libro I (Milano 1518), dove in aleune danze del Rorrono, due cifre poste tra parentesi, stamno ad in care lo strascine inferiore per Papposgiat I mordente € persino il tril. W rill a sua volta & indieato da due punt collocati sotto ta eifra se deve essere Fieaato sullo stesso coro (Kapsberger). mentee il Piecinini distingue fra Lremoly longe (trillo Lingo).secondo tremolo (mordente inferiore) © terse tremolo (vibrate), Giovs perd rivordare che te indieazioni possono variare da autore ad autore, che normalmente nella prefazione di ogni opera fornisce gli avvertimenti necessari alla rotta interpreta Zione degli abbellimenti. I segno del ritornelte nostra gratia ci sono degli esempi 1 & fonda nlalmente uguale a quello che usiame nella Intavolatura francese Mintavolatura franeese. di cui il primo esemplare a stampa ¢ del 1529, fw usato anche nelle iandre ed in Inghilterra c, dal prineipio del Seicento,anche in Germania di sei (cinque: quasi sino alla fine del Cinquceento) rappresentano i vari cori. Inversamente perd al sistema italiano, kt corda pide acuta, detta chanterelte 6 rappresentata daft tinea superiore, Inoltre i tasti non vengono segnati con cifre. ma con Te prime lettere alfabetiche minuscole, dove kia corrisponde alle corda viola. In cette intavolature per liuto a sei cori, quando la portata & di cingue lince soltanto, il sesto coro viene: indieato da lettere, con 0 senza tazlio, poste sotto il pentagram Le tine in nume F2s.10 Intavolatura francese, biute in ani jos se gdp 3 8 + =i Es = #y - i YE se tee Corde yuote Tasti )@ Mar—b f wht | 5° La ab —bL at + 4% —hy}— 4 7 4 re ap—b | 4 i 4 ee Cori 3° fatal di 4 bt | @ si ab—bl 4 — k 4; i ‘mia boc doe f g h i k Tm on 9 Per la segnatura dei valori ritmici, 'intavolatura francese non si discosta da quella italiana, anche se mente le stanghette di divisione della battuta e le indicazioni del tempo non venivano affatto segnate (edizioni Attaingnant). In una sequenza di valo: ri, viene segnato soltanto il primo della serie. Le pause qualche volta sono poste fra le linee. Quando un suono doveva essere tenuto, Yeniva seguito da una linea obliqua. Ecco un esempio di traserizione interpretativa per liuto tenore a sei cori, su portata di cinque linee. Fs 1A. Le Roy, Chanson da Premier livre... de huth (155 hd Per il ritornello doppio si usava il seg Accordatura barocca Con il Seicento, per vari motivi, si accentua tra i liutisti Pesigenza all'aumento pro- gressivo dei bordoni supplementari. Non solo ma dopo che gia erano stati eliminati alla fine del Cinquecento i raddoppi all’ottava superiore degli ultimi cori, continuano i tentativi di pervenire a nuovi rapporti ed equilibri di distanza tea i cori pitt acuti (accords nouveaux), pur rimanendo fondamentalmente ancorati all’accordatura rinasci- mentale. Cid é largamente testimoniato dalla letteratura fran specialmente, Cosi il tiu- tista Dufaut (in Ballard 1631 ¢ 1638) adotta i seguenti rapport mi? —do! —la—fa— do-Sol, dove rispetto alla tradizione, sono variati gli intervalli tra i primi tre cori, oppure: mib* —do! —lab —fa—do—Sol, con varianti tra i primi quattro cori. Bouvier et Dubut, a loro volta (sempre in Ballard 1638) propongono quella che sara 0 chiamata Paccordaturabarocea in re minore: fat —ret—la—fa— nella pratica sino alla fine del Settecento, ane T. Mace, che preferis Bisogna notare che Paltezza dei suoni qui é fiss La, rimasta_ poi se ci fu qualche eccezione, come in Flat—French—Tuning (1676). che il Te I coro sono sempli Per quanto riguarda i bordoni (da 5 a 7 nel corso del tempo), questi possono essere tesi tutti o in parte sulla tastiera, anche se usati unicamente a vuoto, distanziati tra loro ad intervalli diatonici variabili. | cori utilizzati sulla tastiera vanno da 8 a 11 Vintavolatura resta fedele alPesagramma ¢ per i cori supplementari, molto ingegno- samente, rieorre, meno che per il primo, a dei tagli in testa o in collo, come si usa per Ie note sopra o sotto il rigo, cost a Opp: @ ee OPP! we BE Opp @ Qua PO#: ome SX Vibrato b :Gruppetto nelle ultine intayolature 4 In quanto a segni di abbellimento la maggior liberta si riscontra nelle intavolature dei compositori inglesi, per cui in pratica si cerca di uniformarsi allo stile generale del Vepova ¢ della composizione. Appoggiatura discendente o trillo, >< :Appoggiatura ascendente 0 mordente inferiore, ma anche abbellimento diatonico che sale da una terza sotto. Ma sia Puno ¢ limento in genere. c Valtro di questi due segni, potevano venire usati per qualsiasi abbel Intavolatura tedesea | liutisti tedeschi usarono per i vari tipi di strumenti le stesse accordature degli italiani ¢ dei francesi, Si distinsero inveec molto per il modo di intavolare: essi infalli, omesse le linee, si servirono soltanto di cifre ¢ di lettere. Questo loro sistema, al dire di Sebastian VIRDUNG, autore di Musica gelutseh (Basilea 1511), un trattato dove vengono descritti gli strumenti del tempo c le loro in- Lavolature, sarebbe stato escogitato dalVorganista cieco Conrad Paumann, quando in Germania si usava il Luto a cinque cori, cosi numerati dal grave all’acuto: Es. 13 — Se ta di accordatura di liuto a cinque cori ‘¢ Ie cifre indicavano i cori a yuoto, le lettere delPalfabeto, nella grafia gotiva, icavano i vari tasti. con questa avvertenza, che le prime cingue lettere si riferiseono al primo tasto dei cinque primi cori, dal grave alacuto, Percid se la lettera a — Sib. sulla a corda, sara la lettera f che indichera il successive Si naturale, ‘saurite le 23 lettere dellalfabeto di allora, s 9, i cost detti ef e con, per finire la serie dei suoni da una trattina orizzontale. usarono due segni analoghi al 7 ¢ al riprendendo le lettere sormontate Per il sesto coro, quando fu introdotto, essendo gia di uso comune la divisione delle lottere ora descritta, furono escogitati vari sistemi (se ne contano una ventina), tra i quali trovd ‘maygior fortuna quello di indicare la corda yuota con 4 ed i tasti suc con lettere maiuscole (#1. Newsidler-1536). L’intavolatura tedesea insomma, segno diverso per ogni punto della tastiera, cosi: 15 Kis. 14 — Intavolatura tedesea o 4 cp _p_cl yf Corde Oe OO vuote Tasti | valori ritmici, graficamente molto simili a quelli italiani, vengono segnati sopra le lettere. Pitt valori uguali vengono ragruppati da linectte orizzontali. Le battute sono divise dalle stanghette. Per la tenuta dei suoni, i liutisti tedeschi usano chi una crocetta ¢ chi una stella, Un punto sopra ill segno sta ad indicare che Vindice della mano destra che deve piz- re il coro, Judenkiinig vuole la stessa cosa, aggiungendo una trattina girata in su al segno ritmico, € Bs, 15 HH. NEWSIDLER, Kunt ich schdn reines werdes weyb (1536) czmsigen fT PITT FEE TRITTA ITE oe aad aal eet raFlf ft abea sig TT EAL HA HHEE EF FAL TAT TIT ual ‘lee nape . *[beait! alist’ iB Ey TERRE PT ND LR ca eae esa eee ee PA TT Ree PET FEAT wil lor sstalsorgal ble 16 H. NEWSIDLER, Kunt ich schén reines werdes weyb (1536) dud GLI ARCILIUTI Limpiego del liuto per sostenere la parte del basso continuo, portd, nel corse del tempo. allaggiunta di altri bordoni, Questo fatto provoed dei problemi che i costruttori cerearone di risolvere sia aggiungendo un nuovo caviglicre, sia prolungando il manico. Per irrobustire poi fa sonorita, fu ingrandita ¢ variata nella forma anche la eassa siunse cost a degli strumenti nuovi, che a seconda delle earatteristiche predominanti, pr © il nome di fiuto iorbato. tiorha © chitarrone, ‘Termini questi di cui non & stata una spiegtzione sicura, per cui vengono usili non sempre in modo 2. Tiorba (M. Practorius, Syntagma Masicwm, 1618) Ureiliuto » diun diatonico del liuto, ma viene arrice one dei bordoni, in ordin Conserva Vareiliuto i sei cori tradizional caviglicte sopractevato sul primo, per la siste discendente da suonarsi soltanto a vuoto, Lo steumento, a sentire Alessandro Piccinini, sarebbe stato inventato da lui stesso: © lo so io, come quello che sono stato Vinventore di questi arciliuli ... EU che eid siw wero. sisi. che essendo io Clune 1591. andai a Padova, alla bottega di Cristoforo Heberle, principalissime Liutaro, et li feci fare per prova un Liuto di corpo cost longo che serviva per tratta de i contrabassi ... (Iniavolatura di liuto ... 1623). Cade quindi Passerzione che Finventore ne sarebbe stato G. Geronimo Kapsberger’? 18 Linto tiorbato Anche questo ¢ un fiuto, con un pronunciato allangamento del manico, dove trova posto un cavigliere per i bordoni. Tiorba sul finire del Cinquecento, Linvenzione, pitt che al Picci La tiorba appare in Hal I fiutista Antonio Nardi, detto i Bardetla, che fu a ini, viene altribuita solitamente Firenze al servizio dei Medici La tiorba & un fiuto. con an manico molto allungato, sul quale trova posto il eavi liere per i bordoni, di suonarsi soltanto a vuoto, Poteva avere da 14 a 16 cori. Doe no i tipi di tiorba: 1) la fiorba padovana, cost chiamata e deseritta da Michael Practo- sche aveva la forma diun fiute di 16 cori, di cui 8 sulla tistiera ed 8 bordoni, duc ilieri. di-cui if primo normale ed il secondo sulPallungamento del manico. Una conseguenza della accreseiuta dimensione della eassa andd a danno dei cori pitt acuti, ehe dovetiero ve prdati all’ottava inferiore: 2) la tiorba romana 0 ehitarrone, wn liao baso a LH cori, di cai 6 sulla tasticra ¢ 8 bordoni, Anche qui i primi duc cori sono intonati alPottava inferiore, Lat tiorha romana © chitarrone, secondo il Praetorius carallerigzava per la straordinaria lungh che it fondo della exssa por teva essere piallo, Es. 16 ~ Accordatura di tiorka padovana ¢ romana o chitarrone Tiorba padovana : 8 corde e 8 bordoni Tiorba romana : 6 corde e 8 bordoni oF 12345678 y2345678 123456 12345678 Non ua eredere che questi fossero gli unici strumenti derivati dal liuto, Adriano Banchieri ne L'Organo Suonarino (1605) parla di un Arpicordo leutato, strumento che ha le qualita dell’arpa c del liuto, e diun Arpichitarrone, di sua inven rione, “che nel grave fa effetto di Chitarrone, e nel acuto rassembra un"arpa”. I chitarrone, nelVorehestra di Monteverdi, occupa un posto importante per la realizzazione del basso continuo, associato in questo all’organo, Soddistaceva evidente- mente le exigenze dei musivisti, i quali su questo strumento riuseivano a realigzare il haso continuo, anche con elaborate figurazioni, ¢ cid sino alla met del Settecento, 19 Intavolatura Per i sei cori sulla tastiera, le bordoni invece Vintavolatura ital line, solitamente cos intavolature sono eguali a quelle per liuto. Per i usa delle cifre disposte sopra la portata di sei Es. 17 — Numerazione dei bordoni nella intavelatura italiana Fa Mi Re Do Si La Sol Fa Mi Re 6 Si—_8 9 x 1 2 13 14 15 16 | so 4 Fa 3° La [ee 1 Sol [intavolatura francese segue invece un sistema misto di lettere ¢ di cifre, disposte sotto la portata, Cori avolatura francese Ex, 18 — Segnatura dei bordo 1° Sol | ® Re 3° La 4 Fa | 5° Do Cori & Sol 4 5 6 Fa Mi Re Do Si La Sol Molte indicazioni teeniche sulluso di questi strumenti si trovano nel Libro 1° d'in- tavolatura di Chitarrone, Venezia 1606, di G. G. Kapsberger. Degli italiani é A. Piecinini che nel volume Mntavolatura di liuto, et di chitarrone, libro 1° (1623) da utili regole per questo strumento ed awerte come sul chitarrone tutti gli acvordi vadano arpeggiati. Ma sono da consultare anche il citato Michael Praetorius, autore di Syntagma Musicum, Parte Il, De Organographia, Wolfenbiittel 1615-1620 ed il francese Marin Me autore di Harmonie Universelle, Parigi 1636. Metodi per tiorba furono compilati da: Francis Nicolas FLEURY, Méthode pour apprendre facilement a toucher la théorbe sur le basse continuo, Parigi, Ballard, 1660; Michele BARTOLOMI (0 BARTOLOTT!), Table pour apprendre ... é toucher perfettement le Théorbe, ivi 1669; Henry GRENE. RIN, Livre de théorbe ..., Patigi 1668; Etienne Danis DELAIR, Traité d'accompagne- ment pour le Théorbe et le Clavevin ....ivi 1690, senne, Liuto soprano Al contrario degli arciliuti, il liuto soprano € nato dalla necessita di avere delle risonanae acute. Ha cinque 0 sei cori, accordati secondo il sistema del liuto tenore, ma all’ottava superiore E° per questo strumento che Vivaldi ha composto alcuni Trii ¢ Concerti 20 Ie” LETTERATURA LIUTISTICA Della letteratura liutistica medioevale nulla ci é pervenuto. Eppure i liutisti, per la felice qualita del loro strumento di contrapporsi ad altri complessi, accompagnavano le voci, strumenti melodiei (flauti a becco, viole) 0 si accompagnavano concertando fra loro (liuto in concerto). | segni di questa loro attivita dobbiamo ricercarli, come gid osscrvato, nelle arti figurative o negli scrittori del tempo: di carte con notazione musica- le neanche un segno. Che Ie loro esecuzioni siano state soltanto improvvisate? o che si ‘mitati a raddoppiare il canto? K? un po’ difficile a erederlo, Ad ogni modo una vera letteratura liutistica fiorisce appena agli inizi del Cinquecen: Sari una letteratura che prenderi Pavvio dalle forme della musica vocale, con tra serizioni di canzoni profane ¢ di mottetti. Queste trascrizioni non si limiteranno alla ¢ polivoco su uno strumento solista, ma, assegnan- quasi riassunte dal liuto. II composito- trasferire dei valori lunghi su uno stru- n rapidi mo} i sempre pitt dalloriginale, p strumentale. nto perd a queste composizioni, che nella estimazione del tempo vengono al primo posto, conviveva una musica strumentale pitt funzionale, destinata o meglio pirata alla danza, Ed é qui che va ricercato il punto di partenza, tecnico ¢ formale della musica per strumenti. Sono danze estratte dal repertorio del tempo: allemande, pavane, passamezzi, saltarelli, coc., destinate in origine a pid strumenti melodici. Anche qui il trascrittore cerchera di rispettare il modello di partenza, non resister’ pero al pia- ¢ di introdurre delle ornamentazioni, fino a ripresentare la danza, ridotta ormai ad un puro schema, come per un saggio di abilita virtuosistica dell’esecutore. Nasceranno cosi le variazioni (doubles per i francesi, glosas e diferencias per gli spagnoli), impor- tanti manifestazioni di un’arte puramente strumentale, : Quando poi queste danze, strutturate su di un unico schema armonico e raggruppate in numero di due o tre, si susseguiranno, alternando movimenti vivaci ad altri lenti, segneranno anche il sorgere di una importante forma musicale: la suite. E se infine non ci dimentichiamo delle difficolta che avevano gli esecutori di intona. re il liuto, dai loro tentativi di preparare e quasi di assaggiarne 'efficienza, nacquero quei brani di tastar de corde (Dalza), che hanno il loro corrispondente nelle intonazioni, pretudi ¢ toccate per organo. Anche il ricercare é nato con queste musiche per liuto. ine che queste caratteristiche sono comuni a tutto il repertorio che vide la luce in Europa e di eui ora parleremo.singolarmente. approdare a qualcosa di nuovo, pitt tipicamente Letteratura liutistic italiana nel Cingu cento In assoluto, le prime pubblicazioni per liuto uscirono a Venezia per iniziativa dell’e- ditore Ottaviano Petrucci (14661539), che, dal 1507 al 1511 stampo a caratteri mobili metallici ben sei raccolte, di cui non ei é pervenuta perd la terza Franceso SPINACINO, Intabulatura de auto. Libro 1° ¢ Libro 2°, Veni 1 volumi, che si aprono con la gia ricordata “Rey ja 1507. ola per quelli che non sanno cantare”, 21 contengono oltre una cinquantina di traserizs i musiche voeali (mottetti ¢ canzoni frances dei pitt noti compositor franco fiamminghi) ed arie di danze. Ma il fatto pith importante & che Pautore per primo presenta delle composizioni di musica strumenta- |e pura, alcune anche di notevole respiro, nelle quali alterna passaggi melodici, accor © contrappuntistici, dove non mancano di far capolino alcuni accenni di tecnica imital vas queste ereazioni vengono chiamate per la prima volta ricercari. Lo Spinacino li pre- senta tutti in forma autonoma, anche se si pud pensare per qualcuno ad una specie di pretudio al brano che segue, Un procedimento questo largamente presente nel Boss nensis Nei duc libri, complessivamente, figurano sei composizioni (lraserizioni) per due con le parti disposte in partitura, Dopo questi duc volumi il Petrucei pubblico di Giovan Maria ALEMANNO, fntabu- latura de lauto libro Lertio, Venevia 1508. H volume di questo liutista, dalla vite molto intensa © movimentata, celebre e ri cato da papi e principi per ki sua grande abilita di esecutore, non ci & purtroppo perve nut. Joan Ambrosio DALZA, Intabolatura de lauto libro quarto, Padounc diverse Calate a la spagnola, Calate a ta tatiana, Tastar de corde con li svi recercar drietro, Venezia 1508. In questa raccolta del milanese Dalat, anche se vi sono aleuni ricercari (otto tutto) © trascrizioni di frottole, vi predominano le danz spingardi ¢ persino Vantiea calata. Da notare ch © piva: il primo modelo della su con movi pavane, saltarelli, pive, ogni pavana é seguita da il suo saltarello, fe, ata certamente dallesigenza di riunire pitt datree into diverso. La pavana, dall’andamento solenne, ¢ sempre in tempo binario, la piva, di sapore pastorate, in tempo ternario, il saltarello, dallandamento veloce, in tempo ternario se legato alls pavana alla veneziana, ¢ binario se legato a quella ferra- La piva & sostituita duc volte dallo spingardo. In queste composizioni naturalmente, lelemento ritmico & as quello armonico, Quasi inesistente Punita tematica. | tastar de corde. in prativa, sono dei preludi ai_ricercari, i qualia loro volta si snodano von sempliciti ¢ naturalezza, evitando cpisodi contrappuntistici. Quattro ricer: cari, unico esempio nella storia musicale, sono concepiti in funzione di postiudio, come to dice i loro nome: recerear detto coda H volume, che ¢ aperto dalla gia citata “Regola”, contiene nella presentazione una promessa, mai mantenuta dall’autore, di pubblicare cioé un altro volume c che di maggior impegno strumentale. Anche i Dalza, come gid lo Spinacino, ha seritto per due liuti: saltarello, piva ¢ cala- ta: tre brani in tutto. Interessante sia questa che le altre calate, qualificate italiane (tem- po binario) © spagnole (tempo binario ¢ ternario). pid importante di Franciscus BOSSINENSIS, Tenori ¢ contrabassi intabulati col soprano in canto figurato per cantar ¢ sonar col lauto. Libro 1°, Venezia 1509 Libro 2°, Vossombrone ISI La ravcolta completa, abbandonatd ormai i repertorio franco-fiammingo, eompren de 126 trascrizioni di frottole, precedentemente pubblicate dal Petrucci stesso, ¢ 46 ri: cereari_per liuto solo. Come si arguisce dal titolo, il Bossinensis instaura una manicra quasi meecaniea di traserizione, in cui il canto é affidato ad una voce solistica, seritta in otazione mensurale, mentre il tenore ed il basso intabulati, sono riservati allo. stru- mento, La parte dellalto, salvo rare eccezioni, viene omessa. Le frottole sono pre- cedute da rivercari (uno pud servire per pi frottole), intesi come pagine introduttive 22 alla composizione vocale. Stilisticamente, questi ricercari non si discostano da quelli dello Spinacino. Notevole fu il sucesso di questa maniera di accompagnare il canto inaugurata dal Bossinensis, del quale purtroppo non si conoscono dati biografici che vadano piti in 1d ne del paese di origine, la Bosnia, ¢ del suo trasferimento a Venezia, rizione di queste musiche ha sollevato nel campo degli studiosi qualche per sull'accordatura del liuto da adottarc. Ma la cosa, al livello di traserizione, non cmbra difficile, perch? se, come nell'esempio qui sotto riportato, & detto che “la voce del soprano (segnato in notazione mensurale) al quinto tasto del canto” & chiaro che il liuto dovra essere quello in-mi, dove il 5° tasto corrisponde, punto sicuro di riferimento, al la segnato nel rigo. Enon il liuto in sol, ad exempio, dove il 5° tasto da il do. Che poi questo canto, al livello di esecuzione, possa venir trasportato verso il basso. © verso Palto @ un‘altra questione, salve naturalmente le esigenze deWambitus della voce © quelle di un eventuale doppiaggio strumentale. plessit ci st Es. 19 F. Bossinensis, Se mee grato, Libro 1, fol. 35% (1509) Frottola di Philipps de Law La vorw del soprano al quintey tasto del canto HARA AR bh D = toel tuo torna gretoel uo tor = na Se mee gra-to Dopo luscita di questi volumi, assistiamo, fino al 1536, ad un inspiegabile silenzio, otto soltanto da una pubblicazione, redatta con gli stessi criteri usati dal Bossinensis, Frottole di Misser Bartolomeo Tromboncing et de Misser Marchetto Cara, uscita vero- similmente nel 1530 presso Veditore L. A.Giunta di Roma, ma che ci é pervenuta in- completa, Sembra che gli editori non avessero piti alcun interesse a stampare per liuto, che pur godeva di sempre maggiori favori, sia tra la nobilta che tra l'alta borghesia. Cié pervenuta perd una raccolta manoscritta, databile verso il 1517, opera del nobile bresciano Vincenzo CAPIROLA (1474 — post 1548). I.a conoscenza di queste musiche & quanto m portante: esse infatti fanno da ponte tra i prit e la grande fioritura della meta del Cinquecento. Qui tra le 22 trascrizioni troviamo mottetti e parti di messe (di Josquin ad esempio), ma anche frottole, chansons e persino un villancico. Quando le parti polifoniche sono quattro, nella trascrizione viene sempre sacrificato l'alto. Tecnica- mente parlando, il testo originale serve da traccia, come gia in Spinacino, ad una nuova , dove le diminuzioni si snodano con inventiva sempre fresca nuova, trasformando totalmente la pagina di partenza, Ma non mancano neanche gli esempi di composizioni totalmente originali: 13 ricer 3 padoane, 2 spagne, I b: € | balletio. I ricercari, molto ampi, ricchi di episodi, di vaghe modulazioni e sioni, evitano con rigore qualsiasi passaggio contrappuntistico. Delle danze, interes: de “Il re di Spagna”. ulla “Regola” che apre quest’opera abbiamo gia jone, parlan- do degli abbellimenti. Ma dobbiamo invece notare che in Capirola si trova anche una segnatura dinamica “tocea pian piano”, e precisamente nella trascrizione di Non ti spiaqua Vascoltar. Gon questa raccolta manoseritta, come con un taglio netto, si chiude la produzione liutistica italiana del primo Cinquecento. I 1536 da il via ad una straordinaria fioritura di publi in gran parte alla rivalita, per motivi Gardane ¢ G compositori. La serie é aperta da Adriano WILLAERT (1490 ca, — 1562) autore di Intavolatura de li madrigali di Verdelotto da cantare et sonare nel lauto, Venezia, Scotto, 1536. La traserizione, comprendente 22 madrigali di Ph. Verdelot, é per una voce e ac- compagnamento di liuto, che esegue le altre tre voci. Dello stesso anno é la raccolta antologica Intabolatura de leuto de diversi autori ... Milano, Casteliono, 1536, dove sono incluse pagine di Alberto da Mantova, Giacomo Albuzio, Francesco da Milano, Marco dall’Aquila, Pietro Paolo Borrono e ben 24 brani di Anonimo. Di questi ultimi tuttavia, almeno 10, quasi certamente si possono attribuire al Borrono, poiché, nei raggruppamenti di danze, il nome dell’autore veniva indicato solo nella prima. | dubbi esisterebbero quindi solamente per 14 danze. In questo volume appare per la prima volta il termine Fantasia come sinonimo di Ricereare Il liutista pero che domina quest'epoca femmes MLL AO, soprannome di Francesco Canova (1497-1543 ca.). Nato a Monza, per aver perd dimorato nella sua giovinezza a Milano, al nome di battesimo aggiunse quello della capitale lombarda, Nel 1538 accompagno in Francia Paolo III, esibendosi a Nizza davanti a Carlo V © Francesco 1. Fu chiamato “il divino” per la sua grande bravura nell'arte del liuto. Della celebrita raggiunta dalle ste composizioni, ricche non solo di sapienza tecnica ma anche di melodiosa cantabilit’, parlano le molte ristampe delle sue opere, in Italia © fuori. oni per liuto: la si deve i prestigio, tra due editori veneziani, Antonio ‘olamo Scotto, che andavano a gara tra loro nell'accaparrarsi i migliori 24 Gre Fatta eccezione di due sole composizioni, un canone all’unisono ed una spagna (danza), scritte per due liuti, tutto il resto é per un solo liuto e comprende: 60 ricerca- ri, 61 fantasie ed una toccata di chiusura ad una suite del Borrono, per il quale, in segno ima, sembra 'abbia composta. A questo gruppo di composizioni originali si devono aggiungere 30 trascrizioni di opere polifoniche, nelle quali egli si tiene molto aderente alForiginale, senza eccedere in fioriture, 0, come si diceva allora, in diminuzioni. Tra queste trascrizioni, citatissima la Canzone degli uccelli di Janequin, di cui mirabile per gli effetti strumentali soprattutto la seconda versione, la Battaglia francese, sempre di Janequin. Sono giustamente considerate dei veri capolavori. Gli autori cui vanno le sue preferenze sono i franco-fiariminghi; la stagione delle frottole era ormai finita. Della sua produzione, che ebbe moltissime ristampe, diamo qui un elenco per anno di pubblicazione, segnalando anche le riedizioni.. 1536 1) Intabulatura di liuto de diversi con la bataglia, et altre case bellissime ..., Vene Marcolini. Ristampa: 154 2) Intabolatura de leuto de diversi autori .... Milano, G. A. Casteliono. Nel volume ci sono brani di A. da Mantova (2), G. G. Albuzio (2), Francesco da Milano (6), Marco dall’Aquila (3), P. P, Borrono (16), Anonimo (24), con la riserva dicui sopra. 3) Intavolatura de viola o vero lauto cive Recercate, Canzone francese, Moltete Libro 1° ¢ 2° “della Fortuna, Napoli, G. Sultzbach, Ul termine viola va inteso probabilmente come sinonimo di anni, quando il grande liutista era gid defunto, us ihuela. Dopo di ono altri volumi 1546 4) Intabolatura de lauto .. . Lil ezia, A. Gardano. Ristampe: ivi, A. Gardano, 1556; ivi, G. Scotto, 1563, con l'aggiunta di 4 ricercari estratti dal Libro 7° del 1548, 5) Intabolatura de lauto .. . de motetti recercari et canzoni francese .. . Libro 2°, Venezia, A. Gardano. Ristampe: ivi, Gardano, 1561; ivi, Scotio, 1563., 6) Intabulatura di lauto del divino . . . et dell’eccellente Pietro Paulo Borrono da Milano... Libro 2°, Venezia. 1547 7) Intabolatura de lauto di... ¢ M. Perino Fiorentino suo discepolo di Recercate Ma- drigali, et Canzone Francese . . . Libro 3°, Venezia, A. Gardano, Ristampe: ivi, Gardano, 1562; vi, Scotto, 1563; Roma, Dorico, 1566. Di quest‘ultima ristampa ci sono pervenuti solo i fogli 1-4, con 3 fantasie di France. sco da Milano. Le composizioni di Francesco sono 16, di Perino 5 ¢ di Anonimo 2. 1548 8) Intabolatura de lautto libro settimo, Recercari novi del divino . . . estratti da li soi propri esemplari li quali non sono mai stati visti stampati. Aggiontovi alcuni altri recercari di Julio da Modena intabulati et accomodati per sonar sopra il lautto da M. Jo. Maria da Crema ... ., Venezia, G. Scotto. Le composizioni di Francesco sono 13 e di Julio 12. 25 9) Intavolatura di lauto dell’ecceltente Pietro Paolo Borrono . . . Libro 8°, Venesia. G, Scotto. Hl volume fu ristampato lo stesso anno a Milano da G. A. una sola fantasia di Francesco, con il titolo Iutavolatura di Lauto del divine... ¢ delVeccellente Pietro Paulo Borrono « teliono con Paggiunta di 1563 La intabolatura de lauto de diversi autori. Di Francesco da Milano. Di Alberto da Mantova. Di Marco du Laquila, Dito. Jacomo Ubutio da Milano. Con alcune paduane, EX saltarelli novi .... Venezia, G. Scotto. E> wna ristampa di parte delfantologia di Caste- ro citalo preeedentemente al numero 8). liono, con duc composizioni d 1586 Intabolatura de lato Venezia. \. Gardano. volume & andato perduto. \lire sue composizioni figurano in varie raccolte, con intavokatura t sistenna italiano: Joan MATELAR'T, fntarolatara de leute .... Roma, V. Dorie, 1559, dove i! Matclart Invenzione a 6 Rivercari ¢ Fantasie di Francesco da Mikino. chiamandoli Recercate concertates Vincenzo GALILEL Intavolature de Into... dove i sei rivereari del volume sono altribuiti nella prefazione a Franceseo dat Seon intavolatura a sistema tedesco si trova qualche pagina in Hans Gerle (15 in Wolff Heckel (1562) © in Sixt Kargel (1586 intavolatura a sistema nelle antologie pubblicate da P. Phalése (1546 1563, 1568, 157 3) eda Le Roy —Ballard (1553): cee, Moll manoseritti_ pure contengono composizion’ di Francesco da Milano. ha composto una seconda parte dis ‘Tra yli altri compositori liutisti attivi allora ricordiamo A. il cui nome figura, con 3 fantasie, nella raccolta sopra ricorda- ta. Infabolatura de leuto de diversi... (1536) dell’editore milanese Casteliono. Le stesse fantasic 4 titrovano nelMopera del Gerle, Bin_newes sehr kiinstlichs: Lautenbuch (1552). con intavolatura tedesea, ¢ nelPantologia di Seotto, La intavolatura de lawto de diversi aulori ... (1503). F° ineluso pure, con due composizioni, in Hortus Musarunt delleditore P. Phalése (Lovanio 1552). Altre sue composizioni infine si trovano in un la Bibl. di Monaco (Mus. Ms. 266). Non sembra che questo autore si possa identifieare con quel Marco da 1? Aquila che, prima del Petrucci, hel 1305, oltenne a Venezia il privilegio, senza poi usufruirne, di pubblieare musiche liutistiche: in mezzo ei sono pitt di trenCanni Mareo dal’ AQUI manoseritie, non autografo, Pietro P JRRONO, milanese, diseepolo di Franceseo da Milano, & autore so prattutto di molie arie di danza, che egl. sullesempio dei predevessori, dispone a gruppi Hi due: padovana seguita dal suo saltarcllo, dove questo & una variante ritmiea, in metro tornario, di quella Sue composizioni si trovano nelle seguenti pubblieazion 1) Iutabolatura de leuto de diversi autori . . .. Milano, Casteliono, 1536, 26 pezzi, forse > ae 2) Intabulatura di Lauto det divino Francesco da Milano et dell'eccellente Pietro Paulo Rorrono . . ., Venezia 1546, 8 pavane col saltarello ¢ 3 fantasie. 3) Carminum pro Testudine ... Liber III. ., Lovanio, Phalése, 1546, dove @ Petrus Paulus Mediolanensis, ed il suo nome ¢ associato a quello di Francesco da Milano. Questo volume fu ristampato nel 1573 con il titolo: Selectissimorum pro Testudine Carminum liber . Hintavolatura, naturalmente, & francese. 4) Intavolatura di lauto delleecellente ... Libro VIL, Venezia, Scotto, 1548, H volume fu ristampato dallo stesso editore nel 1563 con una preeisazione nel titolo... di Saltarelli. Padoane, Balli, Fantasie ¢ Canson francese. 5) Tabulaturbuch uff die Lutten ..., Zurigo, Wyssenbach, 1550. Il volume, ristampato nel 1563 con il titolo: Kin schon Tabulaturbueh auff die Lauten ... conticne molti pezzi del Borrono (P.P. B.). estratti dalla citata pubblieazione del 1548. Intavolatara tedesea 6) Kin newes sehr kiinstlichs Lautenbueh ... di W. Gerke, Norimberga, Formsehneyder, 1552, contione 9 pezzi (Preambeln © danze) del Borrono (P- Paulo da Milano). Intavolatura tedesca. 7) Sue composizioni sono ineluse » antologie pubblicate da P. Phalése di Lovanio: Hortus musarum ... (1352): Theatram Musicum... (1563); Luculentum Theatram Musicum ... (1568): Theatrum musicum longe amplissimum ... (1571). Anche il padovano Antonio ROTTA (1496 ca. — 1548 ea.) unisce le dat perd in gruppi di tre: passamezz0—gagliarda—padovana. E° autore diz Intabolatura del Lauto .. di Ricereati, Motetti, Balli, Madrigali, Canzon francese dda lui composti et intabulati, Libro I, Venetia, Gurdano, 1546. UI volume compre fantasia, 6 rivercari © 20 d. ue composizioni figurano nelle antologic del Phalése: Livre Cinquiesme des Chansons... (1547); Hortus Musu- rum... (1552); Theatrum Musicum ... (1503) ¢ Luculentum theatram musicum (1568). ¢ pure in quelle di H. Gerle (1552) ¢ di Ph. Hainhofer (1603). e in suites, Il rivereare, modellato su quello organistico di Andrea Gabrieli, risulta particolar mente curato, con notevoli risullati in fatto di imitazioni ¢ di contrappunto, dai liutisti Joan Maria da CREMA © da Domenico BIANCHINI, detto, per il colore dei suoi eapelli ROSSETTO. Di J. M. da Crema si conoscono un 1° e ° libro (che sono perd identici) di Intabo- Intura de tauto di Ricercare, Canzone francese, Motetti, Madrigali, Padoane ¢ Saltarclli, pubblicati dal Gardano, Venezia 1546. Diede fa sua collaborazione nella preparazic no (1548) intavolindo aleuni ricereari di Julio da Modena. IU sto nome figura anche nella antologia del Gerle (1552), in Matelart (1559) ¢ in G. Morlaye (1552). Ricordiamo infine che nella “Regola alli lettori” (Libro 3°) da alcune detucidazioni sulla pratica dei suoni tenuti Del Bianchini invece ei é giunto un solo volume: Intavolatura de lauto ... di Ricercari, Motetti, Madrigali, Canzoni francese, Napo litane et Bali. Libro 1°, Venezia, Gardano, 1546. ne del Libro VIE di Francesco da Mila Interessanti poi i volumi pubblicati dal padovano Melchiore de BARBERIS, /nta- bulatura di lautto, libro quarto, de la messa di A. Fevino, sopra Ave Maria .. . con alewni altri suoi recercari accomodati sopra il tuono di ditta messa. Agiuntovi il nuovo modo di accordare il Lauto posto in fine, Venezia, Scotto, 1546. Nello stesso anno uscirono sempre a Venezi Intabolatura di Lauto de Madrigali et Canzon francese . . . Libro 5°, Intabolatura di Lauto ... di diversi Motetti a quattro voci... Libro 6° Rilevante puri Intabulatura di Lauto intitulato “Il Bembo", di Fantasie, Balli, Passi e mezzi ¢ Padoane Cagliarde, Libro 9°, Venezia, Seotto, 1549, per i cunti popolari del tempo che riporta ¢ per aleune arie di danze Dello stesso anno é anche: Opera intitolata contina Intabolatura di lauto di fantasie, motetti, canzoni, discorda- Jee rarié modi, fantasie per sonar un solo con uno lauto, et farsi tenore et soprano: inadrigali per sonar a dui lauti: fantasie per sonar a dui lauti: fantasie per sonar sopra ta chitara da sette corde . .., Libro 10°, Venezia, Scotto, 1549. II lungo titolo non ha bisogno di commenti: ei sono brani discordati con effetti ine- «iti © suggestivi. per uno e per due liuti e, primo esempio nella letteratura italiana, 4 fan- lasie per chitarra a4 cori Pur essendo abbastanva numerose, le pagine det Barberis non contengono delle cose veramente nuove, Important invece le norme sulla tecniea esecutiva “il nuove modo di accordare il auto”. Una nota tenuta & segnata con la doppia erocetta; un punto a destra della cilra significa che va realizzata coll’indice della mano destra, Al posto del segno ritmico JF usa, che ha lo stesso valore del primo. Nelle intavolature pervenuteci di Giulio ABONDANTE, invece, di balli: Intabolatura de ogni sorta de balli.... Libro 1°, Venezia, troviamo un altro di trascrizioni polifoniche, ricercari e napolitan Intabolatura di lautto ... Madrigali a 5 ¢ 4. Canzoni franzese a 5 ¢ 4. Mottettia 5 ¢ 1, Recercari di fantasia, Napolitane a 4 ..., Libro 2° , Venezia, Seotto, 1548. Non sembra che questo autore si possa identificare con Giulio ABUNDANTE “detto dal Pestrino” che 41 anni pit tardi pubb Hl quinto libro de Tabulatura ... Fantasie diverse, Pass'e m Gardano, 1587. Il volume contiene 34 funtasie ¢ 27 danze. to ad _un libro otto, 1546, ne et Padoane ..., Vene M. Antonio BECCHI di Parma @ autore di Libro 1? d'Intavolatura ... con aleuni Balli. Napolitane, Madrigal, Canzon francese, Fantasie, Ricercari, Venezia, Scotto, 1568. Aleuni pezzi sono di Franc o Spinacino ed uno di Francesco da Milano, Da ricordare anche il fiutista Perino FIORENTINO, che pubblicd nel suo maestro, Francesco da Mi 1562 ¢. da Scotto, nel 1563. ¢ antologie del Jano: Libro 3°, Venezia, Gardano, 1547, ristampato nel Alla sola traserizione di musiche polifoniche si dedicd il padovano Pietro TEGHI (Pierre de Teghi). Pubblicd a Lovanio da Phalése due libri a intavolatura francese (1547): Des chansons el motets reduictz en tablature de luc ¢ Carminum ad testudinis usum compositoram, che hanno titolo diverso, ma contenuto identico. E del 1573 infine Cantionum gallicarum, et motettarum liber Bellere , Lovanio, Phalése— 28 er In Francia invece pubblico il mila 1566 ea.): Premier livre de tabulature de luth ... contenant fantasies, motetz, madrigales, chansons francoises, pavanes & gaillardes: avec une briéve instruction de la tablature dudit instrument .... Lione, Gorlier, 1560. E’ senza data opera precedente a questa: Tabulature de lulz en diverse sortes. Comme chansons, Pavanes. Fantaisies. Gaillardes, Bt la Bataille ..., Lione, Moderno, 1549 ea. Questa intavolatura & 2 sistema Anche il mantovano Alberto della RIPA (de RIPPE) (1480 ca. 1551), presente gid nell’antologia del Casteliono (1536) con il nome di Alberto da Mantova, fu pubb cato in Francia, dove visse. Ma di lui diremo avanti, tratando della letteratura liutistiea francese Paolo PALADIN (1520 ca. — se Giovani Marcantonio del PIFARO ¢ autore di Intabolatura de Lauto de ogni sorte de Balli .... Libro 1°, V tia 1546, dove sono raccolte 27 danze. Bernardino BALLETTI ha pubblicato: Infabotatura de lauto di varie sorte di Balli, Libro 1°, Venezia, Gardano, 1554, Le composizioni sono tutte originali. Al contrario di sole trascrizioni potifoniche si & occupato Francesco VINDELLA, che ha pubblieato: Intavolatura di Liuto d'alcuni Madrigali d'Arcadett, Libro 1°, Ve 1540. [ madrigali intavolati sono 17. | Gardano, nda metd del Cinquecento & dominata dal liutista cieco, il pugliese Gi |S, vissuto negli anni della sua maturita a Trieste dove mori tra il 1574, anno venuto Pultimo documento che lo riguarda, ed il 1579, in cui usei postuma ma pubblicazione. Lasciata la Puglia (ci @ ignots la localiti di nascita di provenienza) lo troviamo a Trieste con dimora stabile sicuramente nel 1557. Ottenne i diritto alla cittadinanza trivstina nel 1567. La sua produzione, dove non si trovano trascrizioni, ma soltanto pagine originali, comprende le seguenti oper 1) Intabolatura di liuto di messer lacomo Gorzanis cieco pugliese, habitante nella cittd di Trieste. .., Libro 1°, Venezia, Gardano, 1561. Il volume contiene una serie di Suites comprendenti le danze: passemezzo-pa saltarello con variazioni. Ma ei sono anche suites di due sole danze ed una sallarelli su temi di canti popolari (el poverin; sona baloni; ciel turchin, ecc.). Infine 4 ricercari 2) Wsecondo libro de intabulatura di tinto . ... Venezia, Scotto, 1563. Ristampato da A. Gardano nel 1565. Anche questo volume comprende balli riuniti in suite, ma dove le variazioni sono pitt numerose, anche tre per ogni danza. K pre: sente pure la componente popolare (Passemezo detto o perfida che sei). Infine A ricercari. 3) Merzo libro de intabolatura di liuto . ... Venezia, Gardano, 1564. Come nei due volumi precedenti, anche in questo troviamo passemezzi antichi ¢ moderni, padovane ¢ saltarelli; ma anche duc esemplari di Bal todesco. boemo ed una gagliarda. Alla fine due ricercari di alta fattura e di nobile e: vita. 29 4) Il primo libro di napolitane che si cantano et sonano in leuto, nouamente compo- sto da... cittadino della magnifica cittd di Trieste . . ., Venezia, Scotto, 1570. L’opera comprende 25 villanelle alla napolitana per canto ¢ liuto, che esegue anche la parte destinata alla voce. Un numero é di Pitio Santucci uno d’incerto. 5) Di Giacomo Gorzanis . . . il secondo libro delle napolitane a tre voci . . ., Venezia, Scotto, 1571. | componimenti sono per sole voci. Sia le napolitane del primo che quelle del secondo risultano dei componimenti freschi e assai godibili. 6) Opera nova de lauto composta da misier Iacomo Gorzanis . . . messa in luce da suo figliolo Massimiliano, Libro 4° , Venezia, Gardano, 1579. Il volume, ristampato dallo stesso editore, comprende 6 fantasie di largo respiro, cui seguono pas padovane ¢ saltarelli con molte variazioni, danze ispirate al canto popolare, un balo todesco ed una gagliarda. Di grande originalita infine risulta la sua opera manoseritta: 7) Libro de intabulatura di liuto nel quale si contengano Vinti quatro passa mezi Dode- ci per be molle et dodeci per be quadro sopra dodeci chiaue . . . con aleune napolli- lanae .. . 1367. (Monaco, Bibl, Mus. Ms. 151 1a). Qui il Gorzanis citadino dela magnifica citta de triesste, ci presenta 24 dittici in modo minore © modo maggiore (detto cosi per semplificare) su tutti i dodici semi- toni cromatici della scala: un “Clavicembalo ben temperato™ per liuto. da quanto viene dichiarato nel titolo i 24 passemezzi sono abbinati ad altre saltarelli, Ci sono 7 napolitane ed un ricereare, Come si vede, una produzione ampia, c, quel che piti conta, valida ed espressiva, nel- la quale i tormenti umani (cecita) di un animo nobile si sono fatti mus Altri liutisti perd sono da ricordare: Santino GARSI da Parma ( +.1604) che fu per molti anni al servizio dei Farn @ autore di mu utistiche di notevole valore espressivo, tanto da poter es gonato a J. Dowland. Le sue danze hanno una straordinaria eleganza ed una spiceata Vitalita rit mica. Le pagine del Garsi pero si trovano soltanto in antologie manoseritte del tempo ¢ solo recentemente qualche composizione & apparsa in edizione moderna LAURENCINUS 0 LORENZINI, da identificare probabilmente con il Cavalier Romano, Lorencini da liuto, fu maestro di G. B. Besard, il quale gli dedicd il suo Thesaurus Harmonicus (1603), includendo ben 21 dei suoi bran Altre pagine del Lorenzini si trovano in Fuhrmann (1615); Dlugorai (1619); Hainhofer (1603); R. Dowland (1610); Edward Lord Herbert (1640). Il Lorenzini ¢ autore di importanti fantasie ¢ di danze. Il padovano Giulio Cesare BARBETTA (1540 ca. — 1603 ca.) & autore specialmente di danze, ma anche di buone traserizioni di brani polifonici. Pubblicd: Intabolatura di Liuto, Libro 1°, Venezia, Scotto, 1569, seguito da Novae tabulae musicae testudinariae hexachordae et heptachordae ..., Strasburgo, Jobin, 1582 Il libro, in intavolatura italiana, comprende: 4 pavane, 6 gagliarde, 6 preludi, 6 pas semexzo, 8 fantasie ¢ 21 trascrizioni di polifonia (Arcadelt, Berehem, Lasso, Marenzio, Palestrina, ece.). I liuto richiesto, com’? detto nel titolo, L'osservazione vale anche per Popera seguente Intabolatura de liuto dove si contiene Padoane, Arie, Balletti, Pass'e mezzi, Saltarelli per ballar a ta italiana per sonar con sei e sette ordine da corde, Venezia, Gardano, 1585. 39 brani sono per liuto solo, mentre 2 passemezzi con gagliarde per due liuti, Ultima opera Intavolatura di Liuto delle canzonette a tre voci ..., Venezia, Vincenti, 1603. cal. para- 30 i Di un solo volume a intavolatura italiana é autore il fiammingo Jean MATELART, maestro di cappella di S. Lorenzo in Damaso a Roma: Intavolatura de leuto ..., Roma, Dorico, 1559. Contiene 15 fantasie e 2 trascrizioni polifoniche per liuto solo, mentre, ad 1 fantasia di J. M. da Crema ¢ a 6 tra fantasie ¢ ricercari di Francesco da Milano, egli aggiunge una seconda parte di sua invenzione. Anche dell’alessandrino Gabriele FALLAMERG, si conosce un solo volume: M1° libro de intavolatiira da liuto de motetti, ricercate, madrigali ot canzonette alla napolitana a 3 ¢ 4 voci per cantare et sonare, Venezia, Scotto, 1584. Le traserizioni di polifonia (Ferabosco, L , Marenzio, Vinci, eee.) sono 24, i ercari 2, mentre le cantzonette per voce e liuto sono 20. Nelle trascrizioni polifoniehe egli si allontana molto dalloriginale, mentre nelle napolitane @ preso dalla bell. novit’ del linguaggio basato sull’armonia, Di particolare interese per la storia della danza risulta la pubblicazione: Il Ballerino, diviso in due Trattati ... Nel secondo s‘insegnano diverse sorti di Balli et Balletti si all'uso d'Halia, come a quello di Francia e Spagna. Et con Vintavolatura di liuto nelle Sonate di ciascun Ballo et il Soprano della Musica alla maggior parte di essi. Venezia, Ziletti, 1581. Le danze intavolate sono 83. Il volume fu ristampato nel 1600 con il titolo Nobilta di Dame del Sr. Fabritio Caroso da Sermoneta. Alle descrizioni delle danze, il Caroso aggiunge anche la musica in intavolatura per liuto che le accompagna, Dello stesso tenore é anche Popera Le Gratie d'Amore, Milano 1602, ristampata con il titolo Nuove inventioni di Balli, ivi 1604, del ballerino milanese Cesare NEGRI detto “il Trombone”. Anche qui alla descrizione delle danze, seguono 44 arie di danze, intavolate per il liuto, con il canto in notazione mensurale. In queste due opere, le danze, destinate a far muovere le gambe dei ballerini, proce dono quadrate, con eadenze chiare e simmetriche. Ma la pubblicazion nota delVultimo Cinguecento & certamente Il Fronimo Dialogo ... nel quale si contengono le vere et necessurie regole del intavolare la musica nel Liuto .... Venezia, Scotto, 1568, ristampata nel 1584, arrichito et ornato di novitdé di concenti-e d'esempi ... opera di Vin GALILEL (1533 ca. — 1591), uno dei componenti della Camerata fiorentina de” Bardi, dove, oltre ad esempi di trascrizione per lito di musica polifonica, vengono svolti in forma di dialogo aleune lezioni sul modo di intavolarla per liuto. Nella seconda edizione (1584) riveste particolare una Fuga a Funisono, dopo sei tempi, per due liuti: tra un assie tura mista dia eato Intavolature de auto. Madrigali ¢ Ricercate, Libro 1°, Roma, Dorico, 1563. me si legge nell'introduzione, i ricercari sono tutti di Francesco da Milan F° in manoseritto infine la raccolta Libro d’intavolatura de linto nel quale si con lengono é passemezsi. le romanesche i saltarclli el le gagliarde et altre cose ariose, com posta in diversi tempi da Vincenzo Galilei, scritto Vanno 1584. | passemezzi, romanesche ce saltarelli sono disposti cromaticamente, come nel manoscritto del Gorzanis, enzo educd nelParte il figlio suo Michelangelo ( + 1631) che fu un valente liutista ed esercitd Ja musica per professione. Visse aleuni anni in Polonia (1601— 1606 ca.) per stabilirsi poi a Monaco, dove tenne scuola ¢ da dove nel 1610 scriveva al celebre fratello Galileo di inviargli “grosse corde di Firenze per suo bisogno et dei suoi seolari™ mae n canone dove Vimitazione avviene clementi aecordali ¢ melodici. 1 ricereari sono realizzati con una serit ordi ¢ di figurazioni. Precedontemente al Fronimo, Galilei aveva pubbli- 31 Qui, nel 1620, pubblicd anche Primo libro de Intavolatura di Linto, in gratia fran opera che lo rivela come uno dei pid convineenti ¢ validi maestri del secolo. La (2) apparve anche con titolo tedesco Tabulaturbuch auff der Lauten, Ingolstadt, composizioni si trovano in Fuhrman (1615) e Besard (1617). Degli autori attivi verso la fine det secolo rivordiamo: Giovanni Maria RADINO. di Padova, buon organista ¢ compositore. Per liuto ha seritto TE 1° libro d ura di Balli per sonar di liuto, Venezia, Vincenti, 1592, ripubblicato lo stesso anno in una versione per cembalo. Vi si trovano 7 passemezzi, 5 gagliarde © 2 padovane, che rivekino nel loro autore un fine ed evolito armonista, ma anche pertettamente padroue dei giochi Fitmici Di Giovanni Antonio ‘TERZI si st solamente che nacque a Bergamo ¢ che suo padre fu pure musicistia, cxsendo una sua yagliarda inelusa nella prima pubblicazione del nostro. Di lui fu seritto che “se con la voce emulava Parmonia dei cieli, col suono del liuto garcggiava con gli angeli”. Pubblicd prevalentemente trascrizioni di musica voeale sacra ¢ profana dei pid bei nomi del epoca (Willaert, A. ¢ G. Gabrieli, Marenzio, Merulo, Lasso, Pales! |. trascrizioni che il Terzi alle volte ripresenta, come un duoble, te di una voce nuova (contraponto) con figurazioni brillanti e virtuosistiche, innestate nella trama originale con funzioni dinamiche. Tuttavia la nota originale del Terai sta nel suo modo di trattare le danze, che egli unisce in Suites e: principio della variazione ritmica melodica, mantenendo stabile 'impaleatura armo- nica. Di grande effetto gli improvvisi cambiamenti di registro dal grave all’acuto, cui egli ricorre con abile mano. Il lungo titolo della sua prima pubblieazione dice abbastanza del contenuto del- Vopera Pintavolatura di liuto . per stonar in concerti a duoiliutti et solo. il qual contiene motetti, contrapunti, canzoni italiane ¢ francese, madrigali, fantasie balli di diverse sorti, italiani, alemani et francese, Libro 1°, Venezia, Amadino 1593. Comprende 6 fantasie, 21 da joni. Alcuni pezzi sono per due liuti a 7 secondo libro uscito a Venezia nel 1599, da Vincenti, é intitolato: 1 secondo libro de intavolatura di liuto, nel quale si contengono fantasie, motetti, canzoni, madrigali, pass'e mezi et balli di varie et diverse sorti 1 pezzi sono in tutto ben 117 di cui 3 per due liuti ed 1 per quattro liuti. Simone MOLINARO (1550 ca, — 1615 ca.), maestro di cappella del duomo di San Lorenzo a Genova, @ autore di molta musica voeale sacra ¢ profana: messe, mottetti © madrigali, E° considerato per la finezza ed espressivita della sua arte come uno dei pitt presentativi musicisti genovesi dell’epoca. Uomo di yasta cultura, raceolse un"antolo- gia di madrigali (Patiche spirituali, Libro 1° e 2°) e pubblicd in partitura ...Sei libri di madrigali di Gesualdo da Venosa. Per liuto diede alle stampe Intavolatura di liuto ... Libro 1° nel quale si contengono saltarelli, pass’e mezi, gagliarde, ¢ fantasie novamente composte ..., Venezia, Amadino, 1599. I volume rivela grande propricta di serittura strumentalc. Nella condotta delle varia. zioni e nelle imitazioni é sostenuto da una fervida inventiva, mentre nelle fant pi notevoli di arte contrappuntistica, il suo stile risulta grandioso. In particolare la modu lazione é usta con fine maestria, in effetti ora drammatici ed ora liriei, Nel volume sono incluse ben 25 fantasie, con arditi passaggi cromatici, del suo maestro ¢ zio Giovanni Battista Dalla GOSTENA (1540 ca, — 1598). 32 ae Anche Orazio VECCHI_( + 1605) si interess® al liuto, pubblicando a Venezia, dano, 1590: Selva di varie ricreazioni ... accomodandovi la intavolatura di liuto alle arie, ai balli e alle canzoni. Ma qui lo strumento, in funzione di sosteyno, raddoppia armonicamente le voci, ndole quasi del loro andamento orizzontale 1591 Veditore G. Vincenti di Venezia pubblieava 3 libri di Canzonette per cantar et sonar di liuto a tre voci. Composte da diversi autori ... Mi liuto ha il compito di sostegno armonico. Con lo stesso intendimento ¢ concepita anche la serie i pubblicazioni dell'editore romano Simone Verovio, dove perd c°t Vintavolatura del Cimbalo et liuto: Diletto spirituale. Canzonette a 3 ¢ 4 voci . . ., Roma 1586: Chirlanda di fioretti musicali... a 3 voci. . ., ivi 1589; Canzonette a 4 voci . ivi 1591; Lodi della musica a 3 voci .. .,ivi 1595. Grande sucesso, con molte ristampe, ebbero di Giovanni GASTOLDI, Balletti 4 3 voci con la intavolatura del liuto, per cantare, sonare ¢i ballare, Venezia 1594. Ma ormai ci si avviava verso la fine: Pinteresse per il liuto incominciava a decrescere ed i grandi compositori a difettare. E poiché allo strumento venivano aggiunti sempre nuovi bordoni per renderlo utile alla nuova pratica del basso continuo, andava per- dendo in personalita, mentre nel nuovo ruolo riuscivano meglio la tiorba ed il chitarrone, sempre pitt presenti nelle opere pubblicate, Letteratura liutistica italiana nel Seicento Nel § music ento per liuto serisee Alessandro PICCININI (1566-1638 ca.) figlio del sta Leonardo Maria dal Liuto. Fu al servizio di vari signori e principi (Mantova, Ferrara e Bologna), stimato per la sua grande abilita. Fece costruire vari tipi di liuto basso, con bordoni aggiunti, ed é noto per gli insegnamenti sulla tecnica esecutiva (n abbiamo parlato a proposito degli abbellimenti) e sulla improvvisuzione. Le sue com- , nelle quali confluiscono anche temi popolari, si distinguono per un sicuro senso armonico ¢ per vivacita ritmica, Ha pubblicato: Intabolatura di liuto, et di chitarrone, nel quale si contengono dell'uno et dell'al- tro stromento: arie, balletti, correnti, gagliarde, canzoni e ricercate musicali e altre a dui © tre liuti concertati insieme. Et una inscrittione d'avertimenti che insegna la maniera et il modo di bene sonare con facilita i su detti stromenti, Bologna 1623. Al solo liuto & dedicato invece il volume uscito postumo: Intavolatura di liuto, di... nel quale si contengono toccate, ricercate musicali, corrente, gagliarde, chiaccone ¢ passacagtia alla vera spagnola, un bergamasco con varie partite, una battaglia et altri capricci, raccolta da Leonardo Maria Piccinini, suo figlio, Bologna, Monte & Zencro, 1639. I'due lunghi titoli dicono abbastanza sul contenuto di queste due opere Gi Francesco ANERIO (1567 ca. — 1630) romano, ebbe la sua prima forma- zione musicale da Palestrina ¢ quella spirituale da S. Filippo Neri, con il quale colla- bord nell’organizzare ke manifestazioni musicali all'Oratorio S. Girolamo. Fondamentale é il suo contributo nello sviluppo della lauda drammatica. Pur essendo un esperto con: trappuntista, pass® al nuovo stile monodico sia nelle opere sacre che in quelle profane. In molte sue composizioni oltre all’organo, introdusse anche altri strumenti, tra i quali il liuto, che figura in I dialogo pastorale al presepio a 3 v. con Uintavolatura del cim- balo ¢ del liuto, Roma, Verovio, 1600;e in Galliarde a Quattro voci intavolate per sona- re sul cimbalo et sul liuto, Venezia 1607. Domenico MELLI (MEGLI) nato a Reggio intorno alla me Padova ¢ a Venezia. Fu giurista ¢ compositore. Pubblic una ¢ due voci ¢ basso nello stile del Caccini, per cantare nel chilarrone, elavicembalo © altri instrumenti: Le prime (1602) (seconde 1602, terze 1609) Musiche. \indice comprende madrigali, arie, cal tte ¢ dialoghi, Pietro Paolo MELLI (0 MELII) native, come il precedente, di Reggio e perc seinto anche come Melli Reggiano, fu per molti anni (1612-1625 ea.) liutista alla di Viewna e poi a Ferrara. Ha pubblieato Intabolatura di liuto attiorbuto, Libro 2°, Venezia 1614, 1616 2, I volume contiene prevalentemente danze, un preludio ed una corrente concertata per duc liuli, L’intavolatura é destinata ad un liuto attiorbato di 13 cori. Libro 3°, ivi 1616, di varie Sonate per un totale di 32 pezzi. Libro 4°, ivi 1616, dove nel fine si trova una corrente sopra una bataglia, Agiuntovi un balletto concertato con nove instromenti. Intabolatura di liuto attiorbato ¢ di tiorba, libro quinto. Nel quale si contiene balli italiani. alenuani et francesi, ivi, Vincenti, 1620. Nell’elenco manea il primo libro , che non ci é pervenuto. Una gagliarda di questo autore si trova in Novus Partus (1517) del Besard E° reggiano anche Alfonso FERRARI, autore di Cansonette a tre voci con Cinta volatura per sonar di liuto, Venezia 1600. Bellerophon CASTALDI (1581 ca. — 1649 ea.), poeta ¢ musivista modenese, oltre ad essere autore di alcune pagine a 1, 2 ¢ 3 voci con basso continuo, ha stampato pure Capricci a due stromenti civé tiorba e tiorbino e per sonar solo varie sorte de balli Jantasticarie ..., Modena 1622 E una delle poche raccolte in cui questi strumenti svolgono un ruolo solistivo. Anche Girolamo FRESCOBALDI (1583-1643) incluse il liuto in aleune sue opere, ma in funzione di strumento orchestrale. In Canzoni per sonare con ogni sorta distro- menti, Venezia 1608, sono ineluse Tre canzoni per 4 viole e 4 chilarroni o leuti. I liuto & previsto anche ne Hl £° libro delle Canzoni . . . Con dui toceate in fine, una per sona- re con Spinettina sola, overo Liuto, Valtre spinettina e Violino, overo Liuto e Violi- no... Roma 1628. Questo esempio del Frescobaldi non ebbe seguito, ed il liuto da noi, visto che poteva essere sostituito da altri strumenti, andd sempre pit: scomparendo, proprio perché non trov una sua collocazione personale nelle nuove forme strumentali o, forse meglio, perehé la sua sonorita non accontentava pid. E Pora degli arciliuti, presenti non tanto in funzione solistica quanto piuttosto in veste di parte di basso: per sonare ¢ cantare sul chitarrone ¢ sulla tiorba o sul clavicembalo, secondo le possibilitis dove pero la realizzazione del continuo ¢ lasciata alla capacita ed al buon gusto dell’interprete. Ecco aleune di queste pubblicazioni: Amante FRANZONI, [ nuovi fiorelli a tre voc .. col suo basso generale per ilclavicimbalo, chitarrone, et altri simili stromenti Venezia, Amadino, 1605, 16077. Tra gli autori figurano Gastoldi, Monteverdi, lo stesso. Freseobaldi ed altri Enrico RADESCA, detto RADESCA DI FOGGIA (+ 1625) incomineid ta sua vita di adulto come soldato della Repubblica di Venezia ¢ fini macstro di cappella a Torino, al duomo ¢ presso la corte dei Savoia, Delle sue pubblicazioni qui ricordiamo: Canzonette, Madrigali, et Aric alla romana a 2 v. per cantare et sonare con il Chite- rone 0 Spinctta. Libro 1°, Milano, Tini ¢ Lomazzo, 1605; Libra 2°, ivi 1606; Libro 3°, Venezia, Vincenti 1616; Libro f°; ivi LOW. 34. ee Con gli stessi intendimenti pubblicarono: Raffaele RONTANI, Gl’Affettuosi. ll 1° libro de Madrigali a 3 voci per concertare nel chitarrone e semplicemente cantati, Firenze 1610; Antonio BRUNELLI (1616); Vincenzo CALESTANL (1617); Severo BONINI (1608); Michelangelo NAN'TERMI (1609) ed altri. L’autore perd che pid si affermd con questo tipo di composizioni & Giovanni Girolamo KAPSBERGER (1575 ca. — 1650 ca.), com Italia anche con il nome di Giov. Geronimo Tedesco dalla Tiorba. Suonava ja tiorba, ma anche il tiulo, if chitarrone © la tromba. Come compositore si aceodd al nuovo stile fiorentino, Par essendo tedesco dimord quasi sempre in Italia, Venezia (1604) ¢ Roma, dove fu molto vieino ai Gesuiti alla corte papale. 5 Libro primo Wintavolatura de Chitarrone, Venezia, 1004. W volume che ebbe molte ristampe, 1611, 1616 ¢ 1626 porta dellé norme fonda. nentali sulla tecnica di questo strumento, A questo seguirono altri tre libri, Roma 1616, 1 . 1040. Per voei ¢ chitarrone invece sono: Libro 1° di Villanelle @ 1-3 voci, con Vintavolatura del chitarrone, Roma 1610; Libro 2°. 3°, 4, 5° ¢ 6%, ivi 1619, 1623, 1630 © 1632. Libro prime di arie passeguiate con Fintavolatura di Chitarrone, ivi 1612. Ricordiamo infine Libro 1° ¢ 2° dintavolatu- radi Lauto, ivi 1611 € 1623. Altre sue opere verranno citate nel capitolo sulla letteratura per chitarra. Una sola ¢ la pubblicazione di Bernardo GIANONCELLL I livto di Bernardo Gianoncelli detto Beraardello, Venezia 1650. Le composizioni sono 97. Interessanti anche i due volumi del ferrarese Giovani PITON Intabolatura di Tiorba nella quale si contengono 12 Sonate da Camera per Tiorba sola con Basso per il Clavicembalo, op. 2, Bologna, Monti, 1669; Intabolatura di Tiorba, nella quale si contengono dodici Sonate da Chiesa per Tiorba sola col Basso per organo. ivi 1669, Da quest'ultima pubblicazione vediamo che la tiorba era entrata anche in chiesa. > era sucesso gia prima con Alessandro GRANDI ( + 1630) della seuola veneziana. Fu il Grandi uno dei pitt rinomati compositori del tempo. Esereitd la sua arte a Ferrara, Venezia e Bergamo. Serisse molta musica sacra ¢ profana. II suo nome ¢ legato alla forma della cantata. Noi qui ricordiamo: ILL? libro de moletti a 2-6 voci accomodati per cantarsi nell'organo, clavicembalo, chitarrone, 0 altro simile stromento ... Venezia, Vincenti, 1610. Il volume ebbe molte ristampe. Anche Adriano BANCHTERI (1568~1634) una delle pit. interessa nel campo musicale del suo tempo, unisce allorgano il suono della tiorba: Terzo libro di nuovi pensieri ecclesiastici. da cantarsi con una et due voci in variati modi nel clavecembalo, tiorba, arpichitarrone, et organo, op. 35 ..., Bologna 1613. Orazio TARDITI (1602-1677), della scuola romana, maestro di cappella o organista in molte citta italiane ¢ compositore fecondissimo, ha ineluso largamente il liuto, il chitarrone o la tiorba, sia nelle musiche profane che in quelle sacre. Eceo un elenco delle sue pubbliewzioni {moroxa schiera Warie a voce sola per cantar sopra il clavicembalo, chitarrone. leuto ... op. 6, Venezia, Vincenti, 1628; Madrigali a 2-4 v. in concerto per cantare et sonare sopra il gravecimbalo, chitar- rone ... Libro 2°, op. 10, ivi 1633; Celesti fiori musicali di vari concerti sacri a voce sola per cantare nell'organo, chitar- rone, arpa, leuto, spinetta ... Libro 2°, op. 8, ivi 1640; Canzonette amorose a 2-3 v. per cantar sopra il clavicembalo 0 tiorba ... ivi 1642 © 1647; Libro 2°, ivi 164 ti personalita 35 Motetti a voce sola per cantar nell’organo, gravicembalo, tiorba ... Libro 3°, op. 23, ivi 1646: Libro 4°, Venezia, Gardano, 1648; Concerto. Musiche varie di chiesa a 1-3 v. ... con violini e tiorba ... ivi 1650; H 3° libro di Canzonette ¢ Madrigaletti a 2—3 v. ... nel gravicembalo, tiorba ... op. 32, Venezia, Vincenti, 1652, Tra Ie ultime musiche sacre del Seicento, che abbiano nell’organico la tiorba, va se- snalata la pubblicazione: Motetti sacri a voce sola con instrumenti (vl. 1° ¢ 2°, org., tiorba o violone) raccolta di diversi autori per ogni tempo ... Bologna, Fagnani, 1695, Tra gli autori figurano: Bas- sini, Legrenzi, Perti, ece. Tra i compositori ch cora i nomi di Claw PULITL Anche Aqgangelo CORELLI (1653-1713) nelle Sonate a tre, doi violini, e Violone, 0 Areileuto, sat Basso pot TOrgano op. 1 (1681) ¢ op. 3 (1689), usa Parciliuto, che pud sostituire il violone, come rinforzo al basso delVorgano. Le sonate, 12 per ogni opera, sono scritte nello stile della sonata da chiesa © sono, specialmente quelle del secondo gruppo, di grande bellezza ' compositori trovarono cosi eccellente la sonorita di questi strumenti, dungue, che non esitarono ad introdurli persino nella musica sacra, Vedremo, nel capitolo della chitarra, che usarono anche la chitarra spagnola, Si vede che il colore ass wratteristico dei suoni prodotti dalle corde di oltone, con il lore attaci 10 ¢ preciso, dava corpo a quello un po? molle dei b delPorgano, per cui giudiearono utile Paccostamento. Ma ormai con il nuovo gusto per l'accord armonico, la chitarra stava prendendo sempre pil piede ed é per questo che la letteratura per liuto ¢ derivati é sempre pid ara, Tuttavia proprio nel secondo Seicento un contributo originale alla letteratura liu- listica veniva da Alessandro STRADELLA (1644-1682) con un Concerto grosso in re maggiore per 2 violini, lato ¢ archi. Qui il fecondissimo compositore, per primo, da saggio di grande interesse storico ed estetico sullimpiego di due organici strumentali contrapposti: concertino (2 vi. ¢ liuto) ¢ concerto grosso (archi), ora in dialogo tra loro ed ora uniti, secondo una procedura da lui stesso esperimentata altre volte, con diverse combinazioni strumentali, ¢, che sara ripresa poi, da altri compositori. Non si conoscono altre sue opere per liuto, ° loro pubblicazioni aggiungiamo an ¢ ROSSI, Allegro PORTO, Gabriello Letteratura liutistica italiana nel Settecento Le pagine che Antonio VIVALDI (1680-1743) dedicd al liuto sembrano qualcosa fuori del tempo, tanto sono singolari, ¢ probabilmente il prete rosso le serisse su commis sione di qualche nostalgico amatore. ILliuto vi é trattato quasi totalmente come uno strumento monodico. Queste opere sono reperibili nell’Opera Omnia curata dall'Istituto Ialiano A. Vival- Trio _in do magg. pet sl—liuto.c. basso. continuo — RV_82; Trio in sol min. per vl., liuto © Basso continuo — RY. 85: Concerta.in re_min. per va, d'amore, Tuto, arc i. vem: bal = RY20; Concerto in re mage per 2 vi, liuta basso continuo —7RV-II. In un manoscritto della Bibl. di Dresda sono segnalati altri due concerti; Concerto a Viola d'amore ¢ Liuto ¢ con tutti gli strumenti sordini ¢ Concerto con due Theorbe, dove nell’organico figurano anche due mandolin 36 Letteratura liutistica francese nel Cinquecento Anche se recentemente & nota una faccolta manoseritta in intavolatura francese, risalente agli ultimissimi anni del Quattrocento (Pesaro, Bibl. Oliveriana), le prime pubblicazioni francesi per liuto arrivano con un certo ritardo rispetto a quelle italiane, WP infatti del 1520. la pr titolo: Tres breve et familiere introduction pour entrendre ¢ apprendre... lutz. Vi si contengono 39 pezzi, 5 preludi ¢ ben 34 traserizioni di musiche vorali. Ne & autore probabilmente Pierre Blondeau. Del 1530 é la raccolta: Dixhuit basses dances garnies de Recoupes et Tordions avec dirneuf Branles, quatre Santorellos, Haulberroys, quince Gaillardes et neuf pavennes .... , dove figurano interessanti raggruppamenti di danze (i primi si trovano lle opere del Dalza, 1508) punto sicuro di purtenza dello sviluppo della suite strume tale francese, Da notare, in queste pagine, il buon livello tecnico delle variazioni, usate negli accoppiamenti delle danze, dove tno stesso Lema viene presentato in ritmo binario nelle pavana ed in ritmo ternario nella gagliarda che segue. Dopo la pubblicazione di questi due volumi, segue un silenzio di una ventina di anni, che sari roto dall'editore istriano Giacomo Moderno da Pinguente (Jacques Moderne de Pinguento), che aveva la sua officina a Lione, con la pubblicazione di tre volumi, di autori perd che non sono fran Tabulature de lutz, en diverses formes de Fantasie, Bassedances, Chansons, Pavanes, Pseaulmes, Gaillardes. Composées par divers musiciens . Vopera anche se non é datata, sembra sia uscita nel 1547. I intavolatura, 1 tecnica, & stata curata dal veneziano Francesco Bianchini, a si data, ma del 1549, & anche: Tabulature de lutz en diverses sortes ... par M. Jean Paulo Paladin milanoys. Lopera contiene 2 fantasie, 3 pavane, 2 gagliarde, 4 traserizioni di musica vocale ed una battaglia, L’intavolatura ¢ a sistema italiano. E? invece eertamente del 1552 Intabulatura Valentini BACFARC (BAKFARK), di cui diremo parlando della seuola liutistica di Polonia. na intavolatura edita a Parigi da Pierre Attaingnant, con il la parte jema italiano. Senza Il periodo d’oro per la letteratura liutistiea francese inizia dopo Ia meta del secolo e, determinante anche qui, Ia rivalita tra due gruppi editoriali: Le Roy — Ballard (poi solo Ballard) « Granjon — Fezandat (poi solo Fezandat), che, nel giro di pochi anni stamperanno una ventina di volumi. Adrian LE ROY (1520 ca, — 1589 ca.), compositore ¢ poeta, oltrech® direttore artistico del gruppo editoriale da lui fondato a Parigi nel 1551 con la sigla A. Le Roy c R. Ballard, pubblicava in quello stesso anno: Premier livre de Tabulature de Luth che eontiene 2 fantasic, 7 trascrizioni di mottetti, 19 tempi di danze varie. Un'altra sua opera é dell’anno seguente: Tiers livre de tabulature de luth, contenant vingt et un pseaumes .. . per voce e liuto. Altra opera importante Sixiesme livre de luth, contenant plusieurs chansons . . . del 1599, dove sono incluse delle chansons profane dell’epoca, intavolate per liuto solo, Infine é del 1571 la celebre raccolta Livre d'Airs de cour mis sur le uth . . . per canto & melodia popolare e la chanson dota, jutos qualeosa di medio tra la 37 Le pagine per liuto di Le Roy, tecnicamente sempre ben condotte, sono anche molto scorrevoli e spontanee. L'importante opera teorica Instruction de partir toute musique de huit divers tons en tabulature de luth, pur avendo avuto tre diverse edizioni (1557, 1570 e 1583), non cié pervenuta nella versione originale, ma soltanto in quella inglese: 1 brief and easye instruction... Londra 1586. Le composizioni per chitarra ¢ cetra de Le Roy sono elencate pid avanti, nella lette- ratura riguardante questi strumenti In terra di_ Francia operd Albert DE RIPPE (Alberto della Ripa o da Mantova) (1480 ca. ~ 1551) di nobile famiglia mantovana. Dopo un primo soggiorno a Milano. nella cerchia degli allievi di Francesco da Milano, passd verso il 1529 alla corte di Parigi, dove fu nominate valet de chambre di Francesco Le poi di Enrico I. E° ritenuto, dopo it suo maestro, tra i pitt valenti liutisti del tempo. Tuttavia la parte pid notevole della sua opera usei postuma a Parigi. In Malia due sue composizioni furono incluse nellantologia det Casteliono (1536). In Francia invece per le edizioni Le Roy—Ballard uscirono ben cinque volu de Tablature de luth ... par maistre Albert de Rippe mantuan, di cull LV nel 1553 gli altri tutti nel 1562, ¢ quindi probabil ristampe. Anteriormente perd, subito dopo la sua morte, Tallievo Guillaume de Morlaye gli eva pubblicato, presso Leditore Fezandat, altri sei volumi, di cui soltanto il primo (secondo il RISM) ha lo stesso contenuto del primo della edizione Le Roy—Ballard. Nel titolo si legge che i libri de Tablature de lewt sono composées par feu messire Albert de Rippe de Mantove, seigneur du Carots ioucur de teut & varlet de chambre du roy. | vo- lumi uscirono nel seguente ordine: | nel 1552; I, Ile LV nel 1554; V nel 1535 ¢ VI nel 1558, Il repertorio comprende: chansons, Fantasie, danze varie, trascrizioni di musi- che sacre © profane. Di particolare bellezza ed importanza sono le fantasie Sue composizioni sono incluse in Gerle (1552); Scotto (1563); Phalése (1574). Guillaume de MORLAYE presso V'editore Fezandat pubblicava tre libri de Tabulatu- re de leut (I nel 1552; I ¢ Hl nel 1558) di fantasie, tempi di danze varie, traserizioni di musiche vocali. E° invece del 1554 il Premier livre de Psalmes mis en musique par Maistre Pierre Certon ... reduits en tablature de Leut ... reservé la partic du Dessus, que est wotée pour chanter en jouant, Altre sue composizioni sono pubblicate da Phalése: (1563 © 1568). Moralye serisse anche per chitarra: vedi avanti nella letteratura chitarristica, Ricordiamo infine Jules BELIN (1530 ca, — 1548 ca.) di Mans, E? autore di Premier livre contenant plusieurs motetz, chansons, et fantasies: reduictz en tabula: ture de leut .., Parigi 1556. Gli autori seelti per le trascrizioni sono: Arcadelt, Certon, Gentian, Rogier « Sandrin. Nello stesso anno, sempre a Parigi, usci anche di Nicolas du CHEMIN, Premier linre contenant plusieurs motetz, chansons .- Letteratura liatistica francese nel S iivento Dopo questa abbondante fioritura di pubblicazioni liutistiche, nelle quali tuttavia predominano gli autori italiani, subentra un secondo periodo di silenzio che coin con la guerra degli Ugonotti (1562 — 1598). Ma finito una volta quel flagello e coll’inizio del Seicento vede la luce anche una importante raccolta di preludi, fantasie 38 ee © arie di danza del liutista Antoine FRANCISQUE (1570 ea. - 1605), Le trésor de Orphée, livre de tablature de luth, Parigi 1600. In appendice si trova una Instruction pour reduire toutes sortes de tablature de luth, che verra ripresa dal Fuhrmann (1615) e dal Besard (1617) Ma figura di primo piano @ Jean-Baptiste BESARD de BESANCON (1565 ea. 1625 ca.), medico ¢ giurista, che dopo aver studiato il liuto a Roma col Lorenzini, pubblicd a Colonia nel 1603 una vasta antologia in 10 libri Thesaurus harmonicus divini Laurencini Romani, nee non praestantissimorum qui hoc saeculo in diversis orbis parlibus excellent, selectissima omnis generis cantus in lestudine modulamina continens . . ., Colonia - Grevenbruch, 1603. Intavolatura francese. Vi é inclusa ogni forma allora in uso: preludi, fantasie, madri gali ¢ villanelle per yori e liuto, chansons per solo liuto e canto e liuto, airs de cour, arie di danza di ogni specie, arie popolari, battaglic. | compositori oltre al Besard e al Lorenzini sono scelti tra tutte le nazioni. Lantologia del Besard ebbe una vastissima dif. fusione in tutta Europa. Non minore importanza ce ha Vantologia Novus Partus, sive Concertationes Musi- cae, duodena trium, ac totidem binarum Testudinum ... nee non ad artem testudinis methodicam institutionem . . . subiecit. Anche qui alla yarieti dei pezzi fa riscontro la molteplieita degli autori seelti con eri: teri internazionali. In appendice delle regole ed istruzioni tecniche. I] volume, corretto nel _mano: fu pubblicato a sue spese ad Augsburg, Frank, 1617. Pitt teorica & Vopera Isagoge in artem testudinariam, Con questo autore la musica liutistica francese nuovo, IL liuto d’ora in poi sara me strumento solista ed incomin- cor’ invece a far part cameristici, nelle rappresentazio. ni dei balletti, per accompagnare le entrées de ballet o per sostenere il canto solistico. Nascono di conseguenza nuove forme di musica accompagnata: recitativi ¢ airy de cour. Gli autori che si dedicarono a queste nuove composizioni, furono tutti pid o meno legati agli ambienti di corte, che dava loro da vivere: Gabriel BATAILLE (1557 ea. — 1630), Pierre GUEDRON, Antoine BOESSET (1587-1643). Le loro. composizioni, assieme a quelle di altri autori sono contenute in due collane. La prima iniziata da G. Bataille si intitolas Airs de différets autheurs mis en tablature de Luth . . ., Parigi, P.Ballard, 1608-1623, I volumi pubblicati sono 11 e gli autori presenti, oltre al Bataille: P. Guédron, P. Auget, Nicolas Chevalier, Bonnet, A. Boésset, Vincent, Le Fevre, Coffin, Fagueux, ! Gran-Rue, Savorny, Signac, Boyer. La seconda collana invece diretta da P.G. A. Boésset | si intitola Airs de cour avec la tablature de luth. 1 volumi pervenuti sono sei ¢ furono pubblicati sempre dal Ballard dal 1620 al 1632. Nell’ultimo volume ci sono 23 di Antoine Boésset ¢ 4 di suo figlio Jean-Baptiste. 617. ide un periodo © ne apre uno Altre pubblicazioni di airs si devono a Louys RIGAUD, Airs faits et mix en tablature de luth .... Parigi, Ballard, 1623; Francois RICHARD, Aus de cour avee la tablature de luth ..., ivi 1637; Etienne MOULINIE, autore di ben 5 volumi che portano il titolo Airs avec la tablature de luth ..., usciti a Parigi dal 1624 al 1635. Queste composizioni erano allora tanto di moda, per il testo galante e per l'andamen: to semplice © strofico della musica, che alcune furono tradotte anche in inglese da Edward FILMER, French court—aires ..., Londra 1629. Assai pid importanti i due volumi: Tablature de Luth des differents autheurs sur les accords noveaux, Parigi, Ballard, 1631 © 1638. Qui oltre all’interesse delle composizioni, c’é una ricerca di nuovi tipi di accordatura, accords nouveaux, conseguenza dell’uso sempre pitt frequente di scordature (cord avalées). I fenomeno & accompagnato dall’aggiunta di bordoni ¢ dall'abbandono d raddoppi all’ottava superiore, In questo primo volume del Ballard il compositore Dufaut usa questa aecordatura nuova: mi(b)'—do! —la(b)—fa—do—Sol, mentre nel secondo, il compositore Bouvier ¢ anche Dubut usano per la prima volta quella che sara chiamata laccordatura barocca in re minore: fat —re! —Ja—fa—re—La, che si affermera sulle altre, specialinente per essere stata adottata dalla scuola di Denis Gaultier, rimanendo poi nella pratica sino alla fine del Setteccuto Oltre ai tre nominati, in queste antologie sono presenti con alcuni brani: R. Ballard, Belleville, Chaney. Chevatier, Du Buisson e Mézangeau, Alla music pura, lasciando un repertorio di buor BALLARD (+ 1673) figtio delleditore Pierre ed editore due libri Diverses Pieces mises sur le uth ..., Parigi, (OV © 161A, Contengono catrées, hallettie danze di vari genere: Del liutista René MEZANGEA\ che singoli brani pubblicati nelle rac qualita, si dedied Robert egli stesso, if quale pubbl oltre le airs sopra cilate non ci sono pervenuti olte del Besard (1617) ¢ di Ballard (1631). La sua gloria maggiore perd quella di essere stato maestro di Ennémond GAULTIER (1675 ea. ~ 1651) uno dei pit celebri liutisti parigini: ebbe infatti tra i suoi allievi non lo ta regina Maria de? Medici, ma persino il ministro Richelieu, Le sue composizioni, di danza soprattutto, sono in gran parte inedite, sparse in vari manoseritti. Ha trat tato anche composizioni per due liut Piit celebre & suo cugino Denis GAUL la corte © ricereato da tutta Paristocea cugine Jacques F del 1669 i volume Pidces de Luth sur trois differens modes noveau , dove, oltre a delle interessanti norme specie sugli abbellimenti, sono incluse delle suites, perfetta- mente modellate (preludio, pavana, corrente con vari doubles, sarabanda, giga) mante nendo Puniti tonale. Naturalmente le danze sono idealizzate con finalita puramente estetiche ¢ quindi non si devono intendere in funzione corcografica. L'uso dei modi greei in alcune sue pagine, conferisce loro un earattere as insolito nella musica dellepoca. Altra sua pubblicazione, uscita postuma, & Livre de tablature des piéces de Luth de Mr. Gaultier, Sr. de Nove et de Mr. Gaultier son Cousin sur plusieurs differents modes, avec quelques régles qu'il faut observer pour le bien toucher, Parigi 1672 ca. La raecolta comprende 23 brani di Denis © 15 di Gi ® pervenuta mano: recentemente PIER (1603 « francese. gli 1672), insegnante di liuto al ju aiutato nella sua seuola dal arcaico, nemond, suo cugino. tla invece La Rhéthorique des Diewx, 1652, pubblicata perd edizione moderna, dove troviamo numerose le arie di danza, con titoli descrittivi: La Coquette virtuose, L'Homicide, eve | Gaultier, con ta forza della loro personaliti e la validiti delle loro opere, rappresen- tano quanto di meglio fu composto, in Francia, per il liuto in quel tempo e grande fu la loro influenaa su tutti gli altri musicisti che si dedicarono a questo strumento. Jacques GALLOT ( + 1685 ca.), Piéces de Luth composées sur differens modes... avec les Folies d'Espagnes enrichies des plusieurs beaux couplets ..., Parigi 1670. Hl volume contiene arie di danze varie © preludi, con titoli escrittivi. Interessanti le spicgazioni sugli abbellimenti: tremblement, martellement, chute, tombé. I liutisti DU BUT, padre e figlio, DU FAULT (0 FAUX) e Francois PINEL non han- pni_proprie. Le lore composizioni figurano nelle racvolte manoscritte « in pub: ioni antologich no 4 40, a Ma ormai andiamo verso la fine, il liuto un po’ alla volta viene scalzato dalla tiorba © dalla chitarra. Per la tiorba di 14 cori era uscito a Parigi nel 1660 a cura di Nicolas FLEURY, Methode pour apprendre facilement a toucher la Théorbe sur la Basse continue Anche Henry GRENERIN dedicava un volume a questo strumento, Livre de be, Parigi sia interessante il tentativo fatto da PERRINE, Livre de Musique pour le Lut, Parigi 1679, 1680, di introdurre la notazione mensurale comune, invece della intavolatura, che ormai incominciava ad exsere di lettura difficile e specialistica Charles MOUTON (1626 ea. — 1699) infine con due libri di Pieces de luth, sur differents modes, manoscritto datato Parigi 1699, chiude non solo la serie dei composi: tori per liuto, ma anche Lo. Prima di chiudere il capitolo infine ricordiamo che i maggiori liutisti francesi, con Fadozione dell'accordatuea barocea, composera per uno stramento di HL cori The eg todesea nel Cinquecento jone delle prime intayolature tedeschi per liuto & accompagnata da una polemica, Era successo che Sebastian VIRDUNG nel suo trattato Musica getulselt Basilea 1511, aveva dato alcune regole per intavolare opere voeali sull’organo, sul liuto © sul flauto, secondo un sistema, che egli dice, inventato dall’organista Konrad Pauman (1415 ex. — 1473) autore di Pundamentum organisandi, uw opera veramente fondame! tale per Parte organistica tedesca, Hl Virdung, come esempio, intavolava una canzone tedesea, con il pregio di segnare con chiarezza il ritmo e con il grave difetto di risultarc ineseguibile in molti punti. Tutto cid fu rilevato ed aspramente criticato dall’organista. Arnold SCHLICK (1460 ea. = 1521) autore di Tabulaturen Etlicher lobyesang und lidlein uff die orgeln und lauten Magonza 1512, un'opera dedicata ad intavolature per organo (14 brani), per liuto ¢ voce (12 brani), per solo liuto (3 brani). Tutti i numeri sono delle traserizioni di musiehe vocali. Le composizioni per voce ¢ liuto ripetono il sistema gia consacrato dal Bossinen sis. Le composizioni per solo liuto sono realizzate a 3 parti. Sehlick & considcrato il caposcuola della scuola liutistiea tedesca, La preoccupazione didattica, in consigli agli amatori del liuto si manifesta nei due libri Ltilis et compendiaria introductio, qua ... musicum exercitium instramentorum et Lutine ... addiscitur ... Vienna 1515-1519 ea. e Ain schone kunstliche underweisung ... ivi 1523, composti da Hans JUDENKUNIG (1450 ea. — 1526). Vi sono contenute pagine per voce ¢ liuto © per fiuto solo, con inter chiamati Priameln o Preambeln, dove si afferma il principio dell’imitazione, come nel ricercare italiano. Contiene pure delle danze. Judenkiinig, nato a Sehwiidisch Gmiind nei pressi di Stocearda, dopo il 1518 visse sempre a Vienna, dove si dedicd prevalentemente alfinsegnamento ¢ alle fabbrieazione di liuti Anche Hans GERLE (1500 ca. — 1570) liutaio ¢ liutista, persegue il medesimo fine. didattico con il trattato Musica Teusch .... Norimberga 153 La quarta parte del volume oltre a proporre una tecnica per la mano sinistra, da vari consigli sulla tecnica esecutiva. Seguono quindi aleuni Preambeln (2) ed intavolature di Lieder tedese intendimenti didattici sono ripresi in Musica und Tabulatur auff Instrument der kleinen und grossen Geygen, auch Lautten .... ivi 1546, Altre sue opere sono Tabulatur auff die Laudlen buch ..., ivi 1552. anti preludi 1583 ¢ Byin Newes sehr Kiinstlichs Lauten- 41 fp Nella seco (Borrono, Frances nella prima ni di musiche voeali. Con Gerle incom la tendenza tra i liuti nelle loro pubblicazioni autori non schi, per cui avremo qui un repertorio molto interna: H carattere internazionale viene ancor iit accentu * antologie di Hans NEWSIDLER (1500 ea. 1563), i quale nelle sue pubblicazioni ineluderd: musiche francesi ed italiane. E° considerato, per il suo tempo, come il maggiore compositore tedesco per liuto. Si dedicd prevalentemente all'insegnamento ¢ alla fabbricazione di ati, Mirabile & il suo gusto nell’ornare le note lunghe con fioriture, Pubblicd a berga, di cui diveihe cittadino dopo aver abbandonato la nativa Bratislava Kin Vewgeordnet Aiinstlich Lautenbuch . . .. 1536, dove nella prima parte f ti Preambeln, anche alla manicra di toceata organistica o fantasi nella seconda (Der ander Theil. . .) ancora Preambeln, ma anche canzoni, mottetti & salmi di vari autori (Agricola, Brumel, Isaac, eee.) © danze: Bin newes Lauten- hiichlein . . .. ivi 1540, con una premessa tecnico-didattiea ed un rieco manipolo di dan: we italiane, tedesche ¢ francesi, trattate a due ¢ tre parti. In nel M4 uscirono: Das Erst Buch, Bin newes Lautenbiichlein . ... Das Ander Buch. Bin new kunsliieh Lautenbuch . . .; Das Dritt Buch .. .. dove Pautore presenta, prima per principianti una serie di danze ¢ canzoni trattate a due voci e poi per seolari pit: avanti negli studi, un gruppo di canti (tedeschi, italiani ¢ francesi) ¢ danze, fra cui alcune di derivazione popo- lure. Qui le composizioni, xalvo eecezioni, sono presentate a tre parti. Da segnalare il Preambel a 3 parti Die Frantzésisch Sclacht die heis Signori, considerato come la piit lunga compos che sia sta itta per liuto Melchior NEWSIDLER (1531-1590 ea.) a differenza del padre Hans, che rimase pre fisso a Norimberga, si spostd molto ¢ fu ad Augusta, Norimberga, Venezia, Strasburg, Stoccarda ¢ Innsbruk. Durante il suo soggiorno yeneziano (1565) curd la pubblicazione di duc volumi di musica liutistica 11° (2°) libro de intabolatura di liuto .... Venezia 1566 dove si trovano traserizioni di musiche vocali, aleuni rivercari ed arie di danza, in intavolatura italiana, Un estratto di questi due libri, posto in intavolatura tedesea a cura di Benedictus de DRUSINA usei a Francoforte sul Oder nel 1573 con il titolo: Tabulatura continens ... cantiones ad usum Testudinis uccomodata a Melchior Veusyiler Halice invulgata nunc typis germanicis redditas per Benedictum de Drusina Anche Teutsch Lawtenbuch ..., Steasburgo, Jobin, 1574, un‘antologia di mottetti, danze varie ¢ 3 fantasie ¢ apparsa in intavolatura fedesea, Kuli diede anche ta sua opera nella stesura del Theatrum Musicum longe amplissi- nuunt ... Lovanio; P. Phalése, 157, assieme ad altri illustri eompositori Non ebbero invece la fortuna delle stampe le musiche del terzo di questa famiglia, Konrad NEWSIDLER. (1541-1604 ca.) le cui composizioni rimaseromanoseritte Del citato de Drusina di Elbing ricordi: Tabulatura continens .. Fantasias, Cantiones germanicus, italicas ae gallieus: passe 0, choreas et mulelas .... Francoforte 1556. ‘imon GINTZLER (1512-1578) vissuto a Trento al servizio di quel principe civescovo, subi molto delVinflusso della scuola italiana, soprattutto nella condotta de ricereari. Pubblied a Venezia nel 1547 con intavolatura a sistema italiano il volume Intabolatura de Lauto de Recercari, Motetti, Madrigali et Canzone francese Altre sue composizioni figurano in Gerle (1552) ¢ Phalése (1552, 1563 ¢ 1568). Per due liuti, soprano © tenore, & Popera di Wolff IECKEL Lawlen Buch mez 42 eee Strasburgo 1556, contenente brani di trascrizioni voeali, arie di danze, Preambe per due e anche per un solo liuto (i fascicoli sono stampati separatamente). Sono ripor- late 2 fantasie di Francesco da Milano, Egli usa intavolatura tedesca ¢ cost pure Hans Jakob WECKER. (1528-1586) autore di Tenor Lautenbuch .... Busilea 1552, i unico originale & andato distrutto a Berlino durante la seconda guerra mondiale. questopera era per due liuti. Gregorius KRENGEL a sua volta @ autore di Tabulatura nova .... Francoforte, 1584, contenente 7 padovane « 29 traserizioni di opere polifoniche, per duc liuti. Per tinto solo é invece Pantologia di Sebastian OCHSENKHUN (1521 ca, — 1574) dal titolo: Tabulaturbuch auff die Lauten .... Heidelberg 1558. L'elaborazione ela trascrizione di musiche polifoniche che egli fa, rivelano un grande liutista, fra im altorno a sé nel campo legauni italo—fran Nella second, vivo, vennero infatti stampate varie raccolte, di cui ricordiamo qu ‘ior della seuola tedesea, attento a quanto stava accadendo, usicale ed il primo che si sia sganciato, in un certo senso, dai wld del secolo, Pinteresse per if fiuto in Germania si fa sempre pith a deWeditore di rigo Rudolf Wyssenbach, Tabulaturbuch uff die Lutten .... 1550. fistampata con il nuovo titolo Kin schan Tabulaturbuch auff die Lauten ... ivi 1503. Molte le arte di danze italiane. Anche Feditore di Strasburgo Bernard Jobin stampa di questo tipo di antologie Das erst (Das ander) Buch newerlessner elllicher viel schéner Laulenstiick 1572 © 1573, con il solito repertorio di fantasie, canzoni tedesehe, francesi ¢ ital arie di danze varie, Questi due yolumi di Jobin sono molto importanti perehé co: yono molte composizioni che non si trovano altrove Notevoli anche le quattro antologie pubblicate dal fiutista Mattheus WAISSEL, La prima: Tabulatura continens ... quasque cantiones..... Prancoforte 1573, ¢ la seconda: Tabulatura Allerte’ kiinstlicher Preambuln .... ivi 1591, ripropongono il solito repertorio di canzoni, Preambeln, Fantasie, danze di ogni specie, anche popolari La terza: Lautenbuch .... ivi 1592, & dedicato pid alle danze ¢ villanelle senza esclu dere le jasie; Vultima: Tabulatura Cuter gemeiner Tentze ..., Wi 1592, ¢ per due liuti e contiene arie di danze, con variazioni ritmiehe. Ne va dimenticato Sixtus KARGEL (+ dopo il 1586) autore di musiehe per fiuto ecetra, Per liuto: Notue elegantissimae gallica item et italicae cantilenae .. in testudine canendae 0, con titolo tedesco: Neue schone und liebliche Tabulatur .... Strasburgo 1574. Oltre a funtasie, canzoni francesi ed italiane, vi sono incluse anche alcune teaser vioni di mottetti e passamezzi seguiti da saltarelli, L’intavolatura é& a sistema italiano. Altra opera & il Lautenbuch .... ivi 1580, in intavolatura tedesea, Contiene fantasie, trascrizioni di mottetti (Arcadelt, Gallus, Lasso, eee.) Le opere per cetra uscirono pure a Strasburgo: Toppel Cylar (1575) « Renovatha Cytara (1578). Verso la fine del secolo i liutisti tedeschi abbandonarono quasi totalmente it loro: modo di intavolare, per accedere al sistema francese. t E> Adrianus DENSS il primo che diede Vesempio pubblieando il suo: Florilegium omnis fere generis cantionum .. diversorum authorum ..., Colonia 1594. Un‘antologia dove, oltre ad ale vocali (con parti anche in nota correnti, cee. Fantasie, figurano traserizioni di opere polifoniche one -mensurale), passamezzi. gagliarde, allemande, 43 L'ntavolatura francese viene adottata anche da Matthaeus REYMANN in Noctes musicae .... Heidelberg 1598, un'importante © voluminosa opera, ricca di preludi, fantasie, pussemezzi, pavane, gagliarde, danze, per liuto a 8 cori. E° sua anche la Cythara sacra sive Psalmodiae Davidis ad usum testudinis accomodata, Colonia 1613. Ma con questo autore siamo ormai nel nuovo secolo. Letteratura liutistica tedesca nel Seicento Il Seicento @ aperto da Johannes RUDE di Lipsia, autore di Flores musicae Heidelberg 1600, una voluminosa raccolta che nel primo libro presenta trascrizioni adrigali italiani e nel secondo un‘ampia serie di danze e pezzi vocali. Dello ste: @ Florum musicae ... liber secundus, che attinge per le trascrizioni tra i polifoni: liani, tedeschi ed inglesi. L’opera contiene pure danze ¢ fantasie. Di Giovanni Girolamo KAPSBERGER, vissuto in Italia, abbiamo gia parlato. Di notevole importanza pure Vantologia Hortus musicalis novus .... Strasburgo 1615, per i molti esempi di preludi, fantasie © fughe, che Elias MERTEL (1560 ca. ~ 1626) pub: blico a Strasburgo nel 1615, Con criterio di_scelta internazionale & compilata la Testudo gall intayolata alla maniera francese a cura dello stampatore ed editore Georg Leopold PUIRMANN IL volume di 204 pagine comprende tutte le forme liuti sono italiani, francesi, tedeschi, inglesi e polacchi. In appendice, la versione tedesca delle istruzioni di A. Francisque Di Daniel LAELIUS conosciamo unicamente Testudo spiritualis ..., Armheim 1617, contenente trascrizioni di musiche vocali. Ma intunto era scoppiata la guerra dei TrenUanni (16181648), che tante devasta- zioni ¢ rovine portd in Germania e nell’Europa Centrale specialmente. La peste milanese portata dai Lanzichenecehi, nella narrazione del Manzoni, é solo un episodio marginale di quella sciagurata guerra, che arrestd completamente le pubblicazioni liutistiche & non solo ... Quello che riusci ancora a venir stampato fu soltanto una mera combina. zione, Rare infatti sono le opere a stampa di questo periodo, come quelle di Johann, NAUWACH (1595 ca. ~ 1630 ca.), che soggiornd anche in Italia (Torino e Firenze), cui si devono, quand’era al servizio del principe elettore di Sassonia, due pubblicazioni: Libro 1° di arie passeggiate a Iv. per cantar e sonar nel chitarrone ... Dresda, 1623; Ester Theil teiitscher Villanellen mit 1.2. und 3. Stimmen auf die Tiorba, Laute, Clavicymbet ... zu singen und spielen ... Friburgo, Hoffman, 162 Uialtra opera a stampa ¢ dovuta a Johann Daniel MY LI Gratiarum ..., Francoforte sul Meno 1622, La raceolta con © 9 cori: toccate, fantasic « danze varie di diversi autori. Emst SCHEELE ci ha lasciato un’opera manoscritta, dal titolo curioso: Musica et vinum laetificant cor hominis Ernst Scheele, Anno 1619, con moltissime musiche (preludi, fantasie, toveate, danze) di vari autori tra eui Dowland, Ferrabosco ed altri I silenzio, dopo quasi vent’anni, & rotto da Esaias REUSNER, padre, che nel 1645 pubblico a Breslavia Musikalischer Lust—Garten ..., una raccolta di corali protestanti utavolati. Una ripresa V'avremo soltanto verso la fine del secolo, per merito di Esaias REUSNER, figlio, (1636-1679). Di grande interesse storico @ la sua produzione per avere egli modellato la suite alla maniera francese, in quattro movimenti: allemanda, corrente, sarabanda e gigu, dove, prima della giga, inserisce alle volte anche una gavotta. che allora in uso e gli autori autore di Thesaurus ne 99 brani per liuto a8 ery Publica: Delitiae Testudinis ..., Breslavia 1667; una raccolta di preludi ¢ di tempi di danza, disposti in suites; Newe Laulen—Friichte ..., Berlino 1676; Hundert geislliche Melodien evangelischer Lieder .... ivi 1676; Erfreuliche Lautentust Ricordiamo infine che Reusner serive per liuto con accordatura barocea, in re ninore. Verso la fine del secolo sono attivi ancora Jacob BITTNER. (0 BUTTNER), che uoi Piéces de luth .... 1682, introduce nella suite il minuetto ¢ la ciaceona. Jacob KREMBERG (1650 ca. — 1716 ca.) autore di: Musicalische Genuiths—Brgbtzung ..., Dresda 1689. Ma qui ci sono bra © per angelica, gamba e chitarra Mentre in tutta PEuropa si assiste allt quasi totale scomparsa del liuto, esso risulta ancora lirgamente usato nei paesi tedeschi, in complessi c come solista, Letteratura liulistica tedesca nel Settecento Giova ricordare che la maggior parte delle musiche liulistiche seritte nel Sette- cento ci sono pervenute manoscritte © che solo in parte sone accessibili in edizione moderna, fra cui importanti i due tomi dei Deakmaler der Tonkunst in Osterreich, vol. 50 ¢ vol. 84. Ecco un elenco di questi autori Johann Gotthard PEYER ¢ autore di Lusus (estudine tenoris gallici leutonivo labore textus (1670 ca.), una breve serie di 12 danze. Pit consistente la produzione di Ferdinand Ignaz HINTERLEITNER (1659-1710) di cui si conosee Lauthen—Konzert, V 1699, dove ad un preludio per solo liuto segue una serie di LO partite: Parthie ex P. Interessanti le norme sugli abbellimenti che si trovano nel Konzert. Johann Georg WEICHENBERGER (1676-1749) ha composto per solo liuto, trat- tando la forma della Suite, ¢ per liuto ed archi. In edizione moderna: Lauthen—Concert ¢ Partie in 5 tempi. Heonte Johann Anton LOSY (0 LOGI) yon LOSINTHAL (1650-1721) ha lasciato buona inesse di composizioni, conservate in varie biblioteche (Berlino, Praga, nna, ece.), di cui aleune, della raccolta viennese, sono pubblicate: Partie; Inventions; Wenzel Ludwig von RADOLT (1667-1716) é autore di 8 Concerti, nei quali il liuto concerta con vi.¢ fl. 0 2 vi. ¢ basso. Sono pubblicati: Concert per liuto, vl. ¢ bassog Parthie © Contra—Parthie. In quest’ultima i Tiuti sono due, con aleuni brani ridotti anche per uno solo, ¢ dove figura un esempio di musica a programma: La querelle des amantes. Johann ‘Theodor HEROLD (4 1725 ca.) ei ha lasciato una raecolta intitolata Harmonia quadripartita (1702) di 3 Suites per liuto solo. Di Andreas BOHR von BOHRENFELS (1663 « ex F. per liuto, ve Ve HV musicista vi bel gruppo di Partit Adam FALCK' 1740; Sei Partite, op. 2, 1750; alcune variazioni su 12 canti sacri Erstes Du ueistlicher Cestinge mit Variationen auf Laute, 1746 Ci ha lasciato pure Sei Concerlij a Liuto, fl, ob. 0 vi_e Ve.stampati da Haffner di Norimberga, mentre & manoseritto il Concerto B-Dur fiir Laute und Streicher ed un gruppo di composizioni: Fuga in A—Dur, Larghetlo ¢ Allegretto, Preludio Duelto F—Dur per 2 liuti, Concerto F—Dur eon archi 1728) 2 stata pubblieata Parthie ¢ Ferdinand Friedrich, FICHTEL (1687-1722) @ autore di un nscFvate nella bibl. di Salisburgo. NHAGEN (1697-1761) ha scritto per liuto solo Sei Sonate op. 1, nil 45 Di Joachim Bernhard HAGEN di Amburgo ci @ pervenuto un manoscritto (1759 ca.) per liuto ad accordatura barocea in re minore di 13 cori, con le seguenti composizioni: 2 Konzerte per liuto e archi: 6 Sonaten per liuto, vi. ¢ Ve.,/ Sonate per liuto e vi; 8 Sonaten, Sonatine: 2 Menuette; | Siciliano ¢ 2 altri pezzi. Rudolph STRAUBE, nativo di Trebnitz, ci ha lasciato soltanto Due Sonate @ Liuto solo, Lipsia 1746. David KELLNER (1670 ca. — 1748) ha pubblicato XVI auserlesene Lauten— Sticke ... Amburgo, 1747, dove perd i pezzi sono 17: Fantasie, Giaccone, Rondd, Giga, Di Wolf Jakob LAUFFENSTEINER (1692 ea, — 1760 ca.) ei sono pervenuti aleuni pezzi conservati in manoserittis Concerto G—Dur per liuto, 2 vl, ¢ VesParlie P—Dur & Aonzert F—Dur per liuto, vi. ¢ VesSonate {Dur per 2 liuti o vi. ¢ vla da gamba, Altre singole pagine in altre raccolle manoseritte, Ma se tutti questi musicisti sono dat iscriv liuto ha dedicato la sua att jone anche do quattro Suites per clavicordo o liuto. > Un contribute alls lelteratura lintistica & venuto pure da Johann (1685-1750) con: Suite in sol min. (BWV 995), scritta originariamente per Ve-nella ti di do min, (BWV 1011); Suite in mi min. (BWV 996); Partita in do min. (BWY 997), di cui esiste anche la versione eemb: a; Preludio, Fuga e Allegro in mi b mage. (BWV 998), di cui esiste anche la versione per clavicembalo; Preludio in do n. (BWV 999) anche per ecmbalo; Fuga in sol min, (BWV 1000), dalla Ja Sonata per vb solo (BWV 1001) ed claborata pure per organo, nella tonalita dire min, (BWV 539). Da ricordare ancora che il liuto sato da Bach nella Passione secondo Giovanni, nel basso-arioso Betrachte mein Seel ¢ nella Trauer-Ode. Johann Ludwig KREBS (1713-1780) si dedicd principalmente allorgano, nel quale si perfeziond con Bach. Fu infatti organista a Zwikau, Zeitz © Altenburg, Serisse per clavicembalo, organo, musica da camera e sacra. Coltivo anche il il quale compose Concerto in do magg. ¢ Concerto in fa magg, per tinto ed are renticato che al 1709) seriven- si fra i minori, non va di ich BUXTEHUDE (163) ebastian BACH Silvius Leopold WEISS (1686-1750) per la sua grande abilita di esecutore ed improv visatore fu considerate uno dei_maggiori Tiutisti del suo tempo. Non per niente le sue composizioni rivelano un autore in possesso di una perfetta padronanza dello strumento. Fu onorato © conteso da molte corti prineipesche in Germania ed in Polonia, Qui fu al servizio del principe Sobieski, che accompagnd anche a Roma, Mori a Dresda Le sue numerose composizioni, che per Meleganza della forma ¢ la freschezza del- Vispirazione ricordano Bach, rimasero tutte inedite © conscrvate manoscritte in varie hiblioteehe curopee e principalmente a Dresda, Londra e Vienna, Si tratta di quantina circa di Suites ¢ di molti altri pezzi staceati. a a cin- Di Joann Sigmund WEISS (1690-1748), fratello del precedente, sono pure eono- seiuli 2 Concerti per liuto ed archi, ¢ brani per liuto solo. Gotllich BARON (1696-1760) uomo dottissimo in filosofia © diritte & rinomato. anche come cultore di storia della musiea ¢ suonatore di liuto. Per queste sue qualita ehbe modo di frequentare varie corti principesche della Germania, producendosi anche come abile tiorbista. Pitt che non per le sue composizioni: Ducito per liuto ¢ flauto; Recueil de pidces de luth: Sonate a 2 liuto ¢ fl. traverso in G-Dur, la fama gli deriva per essere egli Pultimo teorico della pratica liutistica harocea: 46 Historisch-Theoretisch und Practische Untersuchung des Instruments der Lauten Norimberga 1727. Interessante pure no schizzo per uno studio sulla melodia: Abriss einer Abhandlung von der Melodie . . ., Berlino 1756. Alli suoi scritti furono accolti in opere teoriehe di Marpurg. Un buon autore di musica liutistiea pure Friedrich Wilhelm RUST (1739. 1796). Di lui ci sono pervenute in manoscritto: Tre sonate per liuto © vl. obligato (1791) ¢ Sonata in do magg. per liuto e vla Johann KROPEGANS un buon numero di musiche: 3 Purtite per solo liuto; 2 Concerti per liuto © archi; Sonata in fa magg. per liuto VL. ¢ Wes Sonatina per liuto, vf. ¢ basso; Divertinento per liuto, vl. ¢ Ve.se, per kat stessa composizione strumentale, Trietto in do magg.: Tries Concerto HL 2 Sonate. (1708— ? ), uno dei migliori allievi di Weiss, ei ha laseiato Johann Friedrich FASCH (1688-1758 ea.) un musivista che godette la stima di Bach, autore di un Concerto in re min, per liuto ed arehi Friedrich DAUBE, (1733-1797), musicista viennese, ¢ autore di un Trio per liuto, fl. traverso © di 3 Sonate Karl von KOHAUT (1726-1782), nato e vissuto a Vienna, ¢ compositore fecondo di molta musiea, quasi tutta in raevolte manoseritte © precisamente: Diverlimento primo per tiuto, 2 vi. © basso, 1761; Concerto in D—Dur, FDur © B—Dur per tiuto, 2 vie Vex Sonata a liuto solo D—Durs Divertimento/Sonata «3 in D-Dur per liuto, vla. © Vea 3 Concertos per liuto e archi, in ADur, F=Dur © FDur: Divertimento in B-Dur per liuto, 2 vi. e basso; Recueil de Trios et Concer Jos. comprendente: a) Divertimento “LAmoureux” Trio per linto, vl. ¢ Veo: b) Trietto per liuti, vie Vews ©) Divertimento in G—moll per liuto, 2 vie Vex d) Concerto per liuto © quartetto Ware Sono di dubia attribuzione le composizioni sotto Te lettere b,c, d, forse P. Ch, Durant & autore Fsiste anche un Joseph KOHAU'T, musicista boemo, morto a Parigi, di cui si cono- sono & Trios fiir Clavecin oder Harfe oder Laute mit Violine und Bass, Parigi 1767. ultimo rappresentante di questa hunga serie di compositori tedeschi che si dedi rono al tiuto ¢ considerato Gottlieb SCHEIDLER (1752 ca. 1815) di cui cone mo 12 Variazioni per lixto su un tema di Mozart, in intavolatura francese (com del resto tutte Ie composizioni tedesche del Settecento). Scheidler compose anche per chitarra, come vedremo. iniva cosi, un secolo pid tardi sul resto del Europa, anche la fecondissima seuola liutistica tedese Lelteratura liutistica polacea nel Cinquecento Abbiamo seritto letteratura liutistica polucca e non in Polonia, perché gli autori di questo pacse pubblicarono quasi tutto allestero. aT Del fiutista transilvano Valentin GREFF—BAKFARK (15071576), vissuto i Francia, alla corte di Polonia, a Vienna, in Ungheria ed infine a Padova, dove mori di peste, abbiamo gid parlato, visto che la sua prima opera Intabulatura Valentini Bac- Jarc ... Liber primus fu pubblicata a Lione da J. Moderne net 1552, con intavolatura a sistema italiano. Un altro volume vide la luce a Parigi (intavolatura francese) nel 1564: Premier livre de Luth contenant plusieurs fantasies, motetz, chansons francoises madrigalz ..., Parigi, e Roy & Ballard, 1564, mentre un terzo (intavolatura italiana) Valentini Greffi Bakfarci Pannonii, Harmonicarum Musicarum in usum Testudinis factarum, Lomus primus, fu pubblieato a Cracovia nel 1565. In queste opere joni polifoniche dei pit noti musicisti dell’epoca (Arcadelt, Gombert, Verdelot, ec.) nelle quali egli dimostra di essere particolarmente esperto. La sua personalita perd si afferma nelle fantasie ¢ nei ricereari, dove non solo il procedimento imitativo é portato ad uno dei pitt alti vertici, ma dove anche Tinven- tiva ritmiea @ molto varia & Sue composizioni, a dimostrazione della fama delfautore, sono incluse in molte antologie dell’epoea ¢ piil Lardi sino al primo Sei to: P. Phalése (1568, 1571 ¢ 1574); ML. Waisse! (1573); Bessird (1603 © 1617); Hainhofer (1603). Ebbe anche un fratello Michele, che fu pure liutista alla corte di Polonia ed un figlio Janos. compositore « liutista. Altro liutista polacco di valore é Adalbert DLUGORAJ (1550 ca. — 1619), pure lui al servizio della corte polacea. Sue composizioni (8) si trovano nel Thesaurus harmonicus del Besard (1603). Si tratta di alcune villanelle, dove perd ta linea melodica ¢ di sapore nazionale polaeco ¢ Pandamento quasi marzial Celebre, per aver portato Ia tecnica liutistica a grande perfezione, & Jakub POLAK © POLONENSIS detto anche Jacques Reys 0 Jacques le Polonaise (+ 1605), del quale, non ci é pervenuta alcuna raccolta personale. Sue composizioni sono incluse: Besard (1603 © 1617); Hainhofer (1603); R. Dowland (1610); Hove (1612); Fuhrmann (1615) ¢ addirittura 41 pezzi in Edward Lord Herbert (1640). Egli si rivela non solo un abile trascrittore, ma anche un sott soprattutto nel trattare le Fantasie. Alla scuola polacca viene aggregato anche il veneziano Diomedes CATO (1570 ea. — 1615) avendo egli pubblicato durante il suo soggiorno in quel paese alcune eanzoni con testo polacco, Sue composizioni si trovano nelle citate antologie: Besard (1603) il quale associandolo al romano Lorenzini e Ch. Bocquet non esita a qualificarlo Apollo del liuto: Fuhrmann (1615); Hove (1612) ed in altre antologie. contrappuntista, Letteratura liutistica vinquecentesca nei Paesi Bassi 1 Paesi Bassi durante il Rinascimento occuparono un posto di notevole importan: nel campo musicale, per Pattivita intelligente del’editore Pierre Phalése di Lovanio che, prima servendosi di altri stampatori e dal 1554 in proprio, ad imitazione del Petrue ci, imprimeva con caratteri metallici mobili, mettendo in vendita delle meravigliose edi- zioni dal punto di vista tipografico, ma purtroppo piene di errori Gli autori da pubblicare li cercava dovunque, pirateggiando anche le altrui pubbli- eazioni si spiega, nelle sue raccolte, la forte presenza italiana e frances prima pubblicazione per liuto é del 1545 Livre premier. Des Chansons reduictz en Tablature de Luc @ deux, trois et quatre parties, avecq une briefue et familiare introduction pour entendre et apprendre par soy mesmes @ jouer dudict Lut. 48 Dal lungo titolo appare chiaro che nel volume é incluso anche un breve metodo per imparare a suonare il liuto. Veramente un metodo per il liuto era stato gid pubblicato nel 1529 a cura dell’edi- lore G. Vorstermann di Anversa, ma si trattava di una libera traduzione di Musica gelusch del Virdung, con il titolo Livre plaisant e trés utile pour apprendre a faire et ordonner toutes tablatures. . . a jouer. . . luc . . ., ripubblicato ancora nel 1554 ad \nversa dall’editore Jan van Ghelen. Un Livre deusieme, delanno seguente, comprende composizioni giii pubblicate a Venezia da A. Gardano e a Parigi da P. Attaingnant. II titolo ripete quello del 1° libro. Il contenuto di questi due volumi é ripreso in altri due, intitolati Carminum quae Chely vel Testudine canuntur .. .. 1547 ¢ 1546. Questi due volumi segnano il punto di partenza di tutta una lunga serie di antologie che ‘attingeranno sempre pit tra i compositori italiani ¢ francest, Cosi 'antologia: Liber IIL, Carminum pro testudine .. .. 1546, contiene fantasie ¢ danze di F- da Milano ¢ P. P. Borrono ed Anonimi. It contenuto sari riproposto integralmente in Selectissimorum pro Testudine Carmi- num liber . Lovanio, Phalése & Bellére, 1573. In questa edizione’ aceanto al Phalése troviamo associato Jean Bellére di Anversa. Della pubblicazione del padovano Pietro Teghi, Carminum ad testudinis usum compositorun. .. . 1547, abbiamo gia parlato. Di grande interesse i libri Hortus Musarum . . ., 1552 ¢ Horti Musarum secunda pars... ., 155: Nel primo ci sono fantasie, mottetti, canzoni per uno e due liuti di: Valderrabano, Rotta, Gintzler, Albuzio, F’. da Milano, M. dall’Aquila, Borrono, de Barberis. Da notare che il secondo liuto deve essere accordato alla 4a o alla 5a inferiori. Tl secondo volume invece contiene pagine per canto ¢ liuto, dove il canto esegue il superius del brano polifonico ¢ lo strumento riproduce il resto del tessuto polifonico sottostante: un tentativo di monodia accompagnata. Mentre gli autori italiani venivano pubblicati dal Phalése, il fiammingo Jean MATELART, maestro di cappella di San Lorenzo in Damaso a Roma, pubblicava da V. Dorico un libro di Intavolatura de Leuto .. .. Roma 1559. Oltre ad alcune trascrizioni di polifonie di Morales, il Matelart riporta integralmente 6 ricercari di Francesco da Milano ¢ uno di J. M. da Crema, per i quali egli compone una seconda parte per il liuto aggiunto ed intitola le composizioni Recercate concertate. Del Phalése seguono poi in ordine cronologico Theatrum Musicum . . ., 1563, dove vengono ripresentate composizioni apparse in precedenti edizioni. Sli autori sono: Morlaye, Borrono, Albuzio, Rotta, F. da Milano, Paladin, Gintaler, arvaez, de Barberis. Per due liuti ci sono 7 brani. Pia importante il Luculentum Theatrum Musicum . . ., 1568, che contiene anche trascrizioni di chansons di Orlando di Lasso. Sono largamente rappresentate fantasie ¢ danze, raggruppate in suite: passomezo, gaillardes, branles. Per due liuti ci sono 8 brani. Troviamo qui pagine di Bakfark, Borrono, F. da Milano, Gintzler, J. M. da Crema, Mare’Antoine,de Narvaez, Morlaye, Paladin. eguono Theatrum Musicum longe amplissimum . . ., 1571, che nelle sue cinque parti presenta: fantasie ¢ preludi, Cantilenae vulgares, Mottetti, Arie, Danze. Il volume fu curato da: Barbetta, M. Neusidler, Kargel. Ma sono presenti anche F. da Milano, Borrono, Bakfark e J. M. da Crema Ed ultima antologia di pitt autori ¢ Thesaurus Musicus continens selectissima Alber- ti Ripae, Valentini Bacfari et aliorum ... carmina ad usum Chelys, vel testudinis acco- modata ..., 1574, Oltre a delle trascrizioni polifoniche vi si trovano fantasie ed arie di danze, 49 Emanuel ADRIAENSEN di Anversa ha pubblicato: Pratum musicum longe amoenissimum .... Anversa, Phalése, 1584; Novum pratum musicum ... Opus plane novum ... Anversa, Phalése & Bellére, 1592. Aleuni brani sono per 2—4 liuti Net 1600 ripubblicava il Pratum Musicum ... Bditio nova priori locupletior Interessante in questo autore il raggruppamento di danze per tonalili, BP considerato come il magsiore dei liutisti fiammy Letteratura liu tistica seicentesea net Pavesi Bassi I Seicento incomincia con una produzione che la critica giudiea pure i Apre la serie dei compositori Joachim van den HOVE (1375 ea.) che pubbliea: Plorida sive cantiones ... ad Testudinis usum accomodatae, Utrecht, de Roy & de Rhenen, 1601; Delitiae musicar sive cantiones ..., ivi 1612, dove figurano anche composizioni di: Cato, Domenicho, J. Dowland, Holborne, Reys. Un terzo libre Pracla- dia testudinis ad svmphoniam duarum vocum duarumve violarum accomodata, 1616. Segue poi Adrien VALERIUS con Neder—Landische Gedenck-Clanck -. 1026, un‘importante raccolta di chansons olandesi, Due brani di J. Dowland sono per liuto ¢ ectra ad cori, \ Nicolas VALLET (1583-1626 ca.), liutista francese vissuto perd ad Amsterdam, dove ottenne di pubblieare le suc antologie di traserizioni liutistiche con musiche france che © sp portante ole, si devono. Het Secret oft geheymenisse der Musen (8.t.), Fistampato col titolo Seeretum Musa- run ir quo vera et genuina lestudinem dextre simul et promple pulsandi ratio ad amus- sim proponitur, Amsterdam 1615, ¢ col titolo Paradisus musicus testudinis, in quo gallicae, germanicae, ungliae, hispunicae, polonicae, cantiones ... pracludia fantasia ‘ripudia vontinentur ... Aiusterdani, Jansson, 1618; Le second liere de tablature de tuth, ivi 1616; 21 Pseaumes de David accomodés pour chanter et jouer de luth ensemble, ivi 1619; Piété royale, c'est a dire Les 150 Pseaumes de David accomodés pour jouer sur le luth. ivi 1620. Alcune pagine del 2° Libro sono scritte per quattro liu Infine Johann TH autore di una raccolta manos provenienti da tutta 'Europa, intitolata Luytboeck. In questo volume & evidente Min. flusso dei compositori inglesi: nella raccolta infatti figurano molti brani del famoso Fitzwilliam Virginal Book. | brani sono circa 450. Anche nei Paesi Bassi, nella seconda meta del Seicento, il liuto cede il passo un po” alla volta alla tiorbat si tedesche, inglesi. pok differemment aveordez ritta di chansons e danze Letteratura liutistica inglese nel Ginquecento e nel Seicento Inghilterra gia al princi II liuto, pur avendo meso delle solide radic c mente presso la corte reale e la nobilt, conobbe tuttavia la sua epoca oro appena tra il 1590 ed il 1620. Pochi anni soltanto. E cid si deve al fatto che musicisti ingles coltivarono piuttosto organo ed il virginale, strumenti questi che yantano una copiosa letteratura FE" tutta manoseritta invece la prima di cumentazione liutistica inglese (1530-1550), dalla quale viene la conferma che quel repertorio era analogo & quello contemporanco continentale: trascrizioni di musica vocale e danze. Le trascrizioni, rispettando fede! mente originale si limitano alle solite fioriture di maniera; le danze, tra le quali pre |: 50 idealizzate, non dimenticano mai il ritmo e | di due periodi ritomellati. Ma furono popolari anche le volte. ‘ti adattamenti per voce e liuto, nei quali si sono intravis xono pavane e gagliarde, anch originale. Formalmente non pi allemande, le gighe, le correnti Interessanti perd anche i primi esempi di ayre. Le prime pubbliewzioni, anche qui. furono dei trattati, come Seyence of Lutynge (1565) ed Exhortation to All Kynde of Men How They Shulde Learn to Play of the Lute (1367), non pervenu iivece giunta Popera didattica di A. be Roy: 1 briefe and eusye instruction .... Londra 1568 ¢ la seconda edizione: Vbrief ad plain instruction ivi 1574. Trai metodi va ricordato anche quello delleditore William Barley, A new booke of tablilure .... Wi 1596 © del liutista Thomas ROBINSON, The schoole of Musicke ivi 1603. Questi due ultimi perd non ebbero il successo di quello di Le Roy Tra i liutisti inglesi il maggiore & John DOWLAND (1563—1626), compositore di inusiche per liuto solo © per voce © Tinto, che per la nobilta della sua arte, viene collo: eato aeeanto at Purcell, Uomo inquicto, di vita privata non troppo limpida, il Dowland wird per tutta (Europa (Irancia, Italia, Danimarea) passando dal protestantesimo al caltolicesimo ¢ vieeversa. Appena nel 1612 fu nominato a corte musician for the lutes, posto che mantenne fino alla morte La sua arte si manifesta attraverso u sono destinate al canto, anche in version Per voce e liuto pubblied tre libri The first (second - third) Booke of Songs or Ayres... with tableture for the Lute or Orpherion with the Violl de gambo .... Londea 1597, 1000, 1603. I fiuto qui accompagna layre, da 2 a 5 voci, da solo o con la viola da gamba, Gli csempi pit perfetti di questa forma © combinazione strumentale si trovano in quella che resta la raccolta pith f del Dowland, Lacrimae or seven Tears figured in seven passionate Pavans, with divers others pavans. galiards and almands set forth for the lute, viols or violous in five parts... ivi 1604. Qui aleune pavane sono di una struggente malinconia, dovuta certamente alle molte amarezze che Pautore ebbe a soffrite sono serittt per 5 viole ¢ liuto, ¢ per liuto solo. Per lo stesso insieme strumentale la pubblicazione 1 pilgrims solace, wherein is contained musical harmonie of three, four and five parts, to be sung and plaid with the Lute and Viols, ivi 1612 (*) Ma Dowland ha seritto anche arie di danza ed altri brani per liuto solo, che si trova- no in raccolte antologiche continentali. Di questo egli si vanta (prefazione di A pilgrims solace) dieendo che le sue composizioni erano state pubblivate nelle otto pit grandi citt Poltremare, Ricordiamo qui soltanto qualcuna di queste raceolte: Besard (1603), Hainhofer (1603), Fubrmann (1615), Hove (1612), Rude (1600), Dlugorai (1640), eee. ica perfetta. Molte delle sue canzoni Robert DOWLAND (1586-1641) figlio di Joh del padee alla corte inglese, Nel 1610 pubblico due libri Varieties of lute—lessons, che egli dedica a Sir 'T. Monson suo protettore ed educa tore durante le assenze del padre. B° questa unantologia con musiche di autori in pre- fu valente liutista © successore ©) Le viol, che con i compositor ingles venguno secontate a nto, ceupando una posigione eninente nel per fora sammentte, rang oat staimentt che ordinate snrvano se corde, accurate als mancry del to in scimentae per aieessont dd quart ‘brio ds due ottwve) isa onda dt Si Sctunavano eon Caco al ol pal mea. Quali eran fo Soprang (re2—re). eon . ie) Con Settee questo ti feat del tio pera rte evils iuonava cara e dole. tna fevole,sencala fora penetrate Seat aie prone pst sland ar anche mle vrsone dione eontablase 51 valenza stranieri: fantasie, pavane, gagliarde, ecc., e con interessanti osservazioni tecni- che sul liuto, ricavate dal Besard e dal padre suo John. La seconda antologia é intitolata: A musical Banquet furnished with varieties of delicious Ayres, collected out of the authors in English, French, Spanish and Italian. Ben 21 sono i canti di John Dowland. Degli italiani sono presenti il Megli e Caccini (Amarilli). Di grande importanza in questopera, per la conoscenza di un costume musicale, ¢ la realizzazione in intavolatura del basso. Contemporanei ai Dowland sono altri compositori liutisti che non raggiun: Ja fama di John. Thomas MORLEY (1557-1603), autore di molta musi membro della Cappella reale di Londra, per liuto serisse: The first Booke of Ayres of little short songs to sing and W» play to the Lute with the bass~viol, Londra 1600. Importante pure The first Booke of Consort lessons 1599 © 1611, dove gli interessi non sono rivolti solo al liuto, ma anche alla pandora ¢ alla cetra, strumento quest'ultimo che attird su di sé Pattenzione di diversi compositor inglesi. Philip ROSSETER (1568-1623), liutista al setvizio della Cappella reale di Londra, pubblied assieme a Thomas Campion: 1 Booke of Ayres, set foorth to be song to the Lute, Orphorian and Base Violl, Londra 1601. Altra sua pubblicazione: Lessons for Consort ... Treble—Lute, Treble-Violl, Bandora, Citlerne and the Flute, ivi 1609. Anche qui assistiamo ad una plessi (consort) di strumenti di vari ti pero vocale & per molti anni ne sempre pitt accentuata del liuto in eom- Thomas CAMPION (1567—1620) oltre ad essere un buon compositore, fu anche medico ¢ poeta. Inlandese di nascita, visse quasi sempre a Londra. Nel 1601 pubblicd in collaborazione con Rosseter (vedi sopra) un volume di Ayres, mentre due altri volumi di Ayres, Two bookes of ayres .... Londra 1607, ¢ The third and fourth booke of Ayres ..., ivi 1617, suddivisi in due parti ciascuno, contengono composizioni per voce con accompagnamento di liuto od orpharion € basso di viola. Serisse inoltre due libri di Masques (mascherate 0 canti carnascialeschi) The description of a Masque ..., ivi 1607 ¢ 1014, per canto ¢ liuto 0 basso di viola, John COOPER (italianizzato COPERARIO) (1570 ea. — 1626) liutista ¢ gambista alla corte inglese, pubblied per voce e liuto o basso di viola: Funeral Tears .... Londra 1606 © Songs of Mourning ..., ivi 1613. ‘Thomas FORDE (1580 ea, — 1648) fu membro dell’orchestra reale di Londra. Pubblicd Musicke of sundrie kindes ..., Londra 1607, in due parti, Nella prima figurano ayres a 4 voci, liuto, orpharion o basso di viola ¢ nella seconda arie di danze (pavane gagliarde, ec.) per due viol Aceanto a quésti compositori, va posta una lunga serie di altri maestri presenti nella letteratura liutistica inglese negli anni che vanno dal 1597 al 1632, salvo rare ec- cezioni, con singole pubblicazioni e dove accanto a musiche per solo liuto ne figurano altre ¢ in preponderanza per liuto e canto (ayres), basso di viola, pandora, orpharion, secondo una caratteristica propria della scuola inglese. [1 liuto perd incomineia anche ad essere sostituito dalla viola da gamba, quando non é sommerso dagli altri strumenti con i quali é associato. 52 Ecco un elenco di questi maestri: John ATTEY é autore . The first booke of ayres of foure parts, with tableture for the lut .... Londra 1622. John BARTLET ci ha lasciato un interessante volume in tre parti: A booke of ayres ..., Londra 1606. Nella prima musiche per liuto o orpharion, viola da gamba ¢ 4 voci; nella seconda arie per due soprani, lint ¢ viola; nella tera arie ad una voce, liuto e viola da gamba Michael CAVENDISH (1565~1628) nel suo volume 14 Ayres in Tabletorie to the lute ..., Londra 1598, include anche composizioni a pid voci, tra cui 8 madrigali a 5 voc William CORKINE ha pubblicato due ope Ayres to sing and play to the Lute and Bassviole ..., Londra 1610 ¢ The second Booke of Ayres .... ivi 1612. Tn tutti due i libri ci sono arie di danze per L-yraviol a lira viol, qui usata, un ibrido tra la lira da gamba e il basso di viola, & detta an viola bastarda, perché di misura intermedia fra il basso di viola ¢ la viola te anche corde vibranti per simpatia alunissono con le corde mosse dall'arco. John DANYEL (1564 ca. — 1630 ea.) ha pubblicato una raccolta di 44 pezzi, Songs for the Lute, Viol and Voice, Londra 1606, di nobile fattura. Alfonso Il FERRABOSCO (1575 ca. — 1628) é figlio del bolognese Alfonso 1 stabi- litosi in Inghilterra, dove fe: : il madrigale 10. Il nostro visse sempre al servizio della corte reale inglese, succedendo al Coperario. Fu un ottimo suonatore di lira viol. Pet liuto ha pubblicato Ayres and Songs, Londra 1609, una raccolta di 28 canti con liuto © bass6 di viola. Sue musiche sono incluse in varie raecolte dell'epoca, Thomas GREAVES @ autore della raccolta Songs of sundrie kindes .... Londra, 1604, che nella prima parte contiene alcune ayres con liuto e basso di viola. Di George HANDFORD si conserva un manoscritto (1619 ea.) intitolate Ayres to be sunge to the lute, di 46 brani. Ben 116 pezzi conticne una antologia di Thobias HUME ( + 1645) dal titolo The first part of Ayres, French, Pollish and others together ..., Londra 1605, per liuto, viola da gamba ¢ basso di viola. Anthony HOLBORNE, morto a Londra nel 1602 ca., fu non solo liutista, ma citari sta, violista forse cantante.-Le scarse musiche pervenuteci sono tutte di buon livello, stilisticamente vicine a quelle del contemporaneo J. Dowland, il cui figlio Robert incluse questo autore nel volume Varieties of Lute—lessons (1610) ¢ A musicall Banquet (1610). Il maggior numero delle composizioni di Holborne, seritte pero per cetra, le troviamo nell'antologia pubblicata da suo fratello William The Cittharn Schoole, Londra 1597, dove confluiscono anche molte trascrizioni di motivi popolari. Alcune sue pagi liutistiche sono incluse in altre antologie: Barley (1596), Hove (1612), Pickering (1616), Musicista di buona fama fu pure il fratello suo W: Anche le musiche liutistiehe di Francis CUTTIN logie di Barley, Pickering ed in manoscritti. Robert JOHNSON (1580 ca. — 1634 ca.) apprese Marte dal padre John (1540 ca. — 1594 ca.) liutista presso la corte reale inglese, dove fu impiegato anch’egli per qu: tutta la sua vita, Serisse musiche di scena e vocali. Sue composizioni liutistiche si trovano nelle gia citate raccolte di Ballet (1594), Barley (1596), ec iam. j trovano nelle sopra citate anto 53 {JONES (1577 ca.) & autore molto fecondo, Un giudizio perd usiche & reso molto difficile dagli innumerevoli errori contenuti nelle publi Le sue avres. in genere molto brevi, riescono anche piacevoli, non eosi le composizioni altri compositori contemporanei, anch’egli presenta molte sue musiche +. solistiva ¢ corale. Ha pubblicato: The first hooke of songs and ayres of four parts with tableture for the lute... Hondra 1600: The second booke .., ivi 1601; Ultimum vale ..., ivi 1605, in tre parti, per vore © finto ed alte combinazioni strumentali; A Musical Dream, or the fourth book of Ayres ... ivi 1009; The Muse's Gardin of Delights, or the fift Booke of Ayres only for the Lute. the Base Violl and the voyces, ivi 1610. Nelle prefazioni di queste opere Vautore di utili istruzioni. John MAYNARD pubblied a Londra, nel 1611, The XIF Wonders of the world. Set and composed for the Violl de Ganbo, the Lute and the Voyce Francis PILKINGTON (+ 1638 ea.) & presente nella letteratura liutistica con The first book of Songs and Ayres of 1 parts with tableture for the Lute or Orpherion with the Viol de Gambo, Londra 1605; The first (Phe second) set of madrigals and pastorals of 35 parts. ivi, 1OVS 6 16 Meuni stoi pezzi anehe in antologie (Latebooks) del tempo. Con Walter PORTER (1595. ca, — 1659), direttore dei cori dellAbbaria di Westminster, la seuola liutistica inglese conosee il suo Lramonto, Pubblicd Madrigales and Ayres of 2-5 voyees .... Londra 1632, con accompagna mento di arpicordo, liuto, tiorba e basso di viola; Motetis .... ivi 1657, con organo, arpicordo, liuto © basso di viola. K° chiaro che qui il liuto ha perso ogni ruolo personale. confondendosi nell'insieme degli altri strumenti Tuttavia il Tuto continuava a godere della si npatia dei musicisti se Thomas MACE (1623 ca, — 1709) nel suo tratlato Musick’: Monument ..., Londra 1676, gli dedicava tanta attenzione da riserbargli la seconda parte Treats of the noble Lute. con molti csempi musicali se Henry PURCELI, (1658-1695) non disdegnava nell’Orpheus bri- tannicus..., Londra 1698 (una raccolta dic mentale per flauto, violino ¢ liuto basso. Il tramonto del liuto ¢ accompagnato in Inghilterra dal contemporanco affermarsi della tiorba. Se id & provato dalla letteratura citata gia allinizio del Seicento, lo & di piit nella seeonda meta det secolo con Vimmissione sul mercato di varie ra logiche, da parte di alcuni editori londinesi, tra i quali un posto preminente John Playford ¢ a suo figtio Henry. Ricordiamo qui aleune di queste publ Select musical ayres and dialogues .. ., Londra, 2 voll., 1652-53, per 2 voci, tiorba, liuto o basso di viola: Choice songs and ayres for one voyce to sing a theorbolute, or bass-viol . . . ivi, 5 voll., 1673-1684; hesaurus musicus . . . ivi, 5 voll., 1693-1096, una collezione di canti ¢ ayres con arpicordo, tiorba 0 basso di viola; Comes amoris . ... vi, 5 voll., 1687-1694, con lo stesso organicos The theater of music . . .. ivi, 4 voll., 1685-1687, dove tra gli strumenti impiegati figura anche la tiorba: Harmonia sacra . 2 voll., 1688-1693, una raccolta di inni sacri in dialogo con liuto-tiorbato, basso di viola, arpicordo organo i), di serivere accompagnamento stru: The banquet of musick . . .. ivi, 6 voll., 1688-1692, canti con liuto-tiorbato, basso di viola, arpicordo 0 organo. Altri editori pubblicarono 54 Vinculum societatis . con arpicordo, tiorba o b. 1 third collection of new songs . «5 iviy J. Hindmarsh, 1685, con tiorha © base i viola Ma con queste raccolte finiva anche Vayre, un eapitolo veramente originale nella sori della musica inglese, Iinteresse per Ie musiche liutistiche inglesi, specie per quelle det primo periodo, si © fall evidente con fa pubblicazione in facsimile di tutti gli autori sopra citali in English Inte songs, in 9 voll. ¢ con la traserizione in notazione moderna a cura di ‘Thurston Dart, in 38 voll., nella collana English school of lutenist song writers. Londra, Th. Moore and J. Heptinstall, 3 voll., 1687-1692, so di viola. gle STRUMENTI DERIVATI DAL LIUTO COL ASCIONE (galichon; gallicona; calchedon; fr. colachon; sp. colachén) FE’ uno strumento di origine araba, che si pud considerare come una variante del liuto. K caratterizzato da un manico assai lungo, inserito in un corpo non pitt grande di quello di un mandolino, tanto da poter raggiungere una lunghezza massima di quasi due metri. Le corde, in origine non pit di due 0 tre, furono portate a sei nel Settecento. Bs. 20 — Accordature del colascione = a a Fu usito tanto per la realizzazione del basso continue che come solista, per finire poi nei ranghi degli strumenti popolai. Musiche per colascione si trovano soltanto in raccolte manoseritte, che quas hanno per autori virtuosi di questo strumento. mpre a a 4. — Colascione da M, Ml SENNE, Harmonie Universelle (1636) 36 Giuseppe Antonio BRESCIANELLO (1690-1757), compositore attivo a Venezia, Monaco ¢'Stoccarda, in manoscritto, ci ha lasciato ben 18 Partite. Egli usa il colascione accordato in re, ma gli intervalli sono quelli della chitarra, ¢ la trascrizione in notazione moderna si pud quindi attuare in mi Hl Duca Clemente di BAVIERA (1722-1770) utore di Tre Sonate; 12 Menuetti ¢ Sonatina . Johann Paul SCHIFFELHOLTZ (1680-1758) ha una produzione pitt abbondante PFitner infatti riporta le seguenti opere: Parthia @ 2 Gallichone; 6 Trio & 2 Gallichone, 2 viol, ¢ Ves 5 Trio a 3 instrum.; 6 Duettia Gallichona ¢ Violoncello concertante. Ma gli vengono pure assegnate anche Sonate (5) a due Gallichane. II tutto si conserva anoseritlo a Dresd: Anche il bresciano Domenico COLLA, celebre suonatore di colaseione, vissuto nel "700, ha composto 6 Sonate per Colascioncino di due corde Joseph Bernard MERCI (Napoli 1730 ca. — Parigi 1793), il quale oltre ad autore di un Concerto per 2 colascioni, ba seritto anche molta musica per chitarra, di cui p i. Georg Philipp TELEMANN (1681-1767), il grande contemporaneo di Bach, autore di molta musica teatrale © strumentale, non disdegnd di includere il in Concert a 2 Flutes travers, avee 2 Viol., Viole, Calchedon e Basse. Anche quest’opera, come tutte le precedenti qui segnalate, ci ¢ pervenuta in manoseritto. ANGELICA (fr. angelique; ingl ¢ ted. Angelica; sp. angélica) Settecento. Pur essendo sette corde di minugia, Strumento della famiglia delle tiorbe, fu in uso nel dotata di una cassa assai piecola, era munita di ben sedici o dic distribuite su due caviglieri ed accordate diatonicamente. Vintavolatura, alla maniera francese, colloca il suono piit a agramma, Beco un tipo di intavolatura: uuto nella parte alta Hs 21 ~ Accordatura e intavolatura dell’angelica Accordatura = dell’angelica a Intavolatur,, eee Per le note sotto esagramma si possono trovare perd difficolta alcuna di interpretazione. elle varianti, che non presentuno 587 Jaa letteratura per angelica & piuttosto sears. Di Jacob KREMBERG si conosce Musivalische Gemiits Ergotzung oder Arien Welche ... auff der Lauthe, Angelique, Vio- fa di Gamba wud Chitarra konnen gespiel werden, Dresda 1689, dove ci sono appa che delle intavolature per angelica. Le Arie proposte dal Kremberg sono eseguibil con voce sola © basso continue, oppure con liuto baroceo, angelica, viola da gamba ¢ chitarra nel loro complesso o anche singolarmente, in forma autonoma IPSTROBEL, liutists ¢ tiorbista a Darmstadt, ha composto Concerti per due angeliche ¢ tiorba (1668). Nel ms. Bethune det Cons. di Parigi (Rés 169) ci sono anche delle intavolature per angetica. Sempre a Parigi nella Bibl, nationale si conserva un mis, per angelien (Vim. 7 cou musiche di Margherite MONIN. E. da ultime a Charlotta TREZIER—BLANCKENFORD della Bibl. di Schwerin (Mus. ms, 640). Ennion si conosee altro MAVDOR Lo MANDOLA (Fr. mandore; ted, Mandorlaute; sp. mandora). La mandora diseende, si erede, dal rebab arabo. Ha la forma del liuto, ma di dimen- sioni un po minori. Non aveva in origine che quattro corde doppie, anche se in seguito portate sino ad otto. Questo Pavvicind molto al liuto, pur mantenendo la mandora le sue originarie caratteristiche di robustezza sonora e vivacita, che le ve vano dallacute deIaccordatura. II liuto, in confronto — scrive il Marsenne — riusciva appena a farsi sentire, La mandora conobbe una vasta diffusione 1 ‘ei ¢ Settecento. Ivaccordatura a quattro corde poteva presentarsi in tre modi: sol? - do? - sol! - dot ? - do? - sol? - dot m do? - sol" - do™ Quella a cinque cra disposta alla maniera seguente: sol? - re? -la!-fiat- do? quella a sei ? Jat fal dot sol - re e quella otto: la! - fa! -do" -sol sre LN La tasticra era suddivisa in nove tast. Le intavolature per questo strumento sono a sistema francese, in tutto eguali a quelle per liuto, con quattro o sei lince. 58. 5. = Mandora da M. MERSENNE, op. ei La letteratura per mandora, pur avendo fo strumento goduto di vaste simpatie, non é molta. Di Valentin IH STROBEL., liutista © tiorbista vissuto a Darmstadt si conoseono: Concert per mandora ¢ tre liuti (1648); Concerten, idem (1651 ea.) ¢ Sinfonia, idem (1654 a). In un manoscritto della Bibl. di Edimburgo sono contenute aleune antiche melodie scozzesi per mandora a 5 cori di John SKEN : Una allemanda di Frangois de CHANCY, maestro di camera del re di Francia, é riportata in M. MERSENNE. Harmonie universelle, 1636, P. 11. f. 94" Ma de Chancy é anche autore di Tablature de mandore, Parigi 1629. Con lo stesso titolo esiste anche unopera di Francois SIEUR. Tl Wolf riporta un clenco di manoscritti, con musiche per mandora, che si conservano in varie biblioteche curopee: Augsburg, Divertisseement Mandour, una raccolta di arie, minuctti, ece. con infine lu trattazione Regulac universales Mandorae ; Berlino, Diver- timento XXX per mandora e vl., secondo “il gusto moderno di Manheim"; Amburgo, un manoseritto per mandora a 8 cori: 14 a, un manoseritto del 1730 ca. Anche il Grove cita aleune composizioni che si trovano al British Museum di Lon- dra: Ms.Add.31392,f1.39-44 e Stowe £.389. Ricordiamo infine che nella rivista “Der musikalische Dilettante”, Vienna 1770, iportata una Sonata d due (Violino ¢ Mandora) ¢ che Johann Georg ALBRECHTS— BERGER (1736-1809) nel suo celebre trattato di composizione Anweisung sur Compo: sition, 1790, p418 dedica [a sua attenzione anche alla mandora 59 MANDOLINO (fr. la mandoline) Della famiglia della mandora, fece la sua comparsa al principio del Seicento. Si diffuse rapidamente, perd in vari tipi, di cui due sono i prineipali: mandolino milanese € mandolino napotetano. Quello milanese, il pit antico, deriva direttamente dalla mandora. Ha una cassa clegante a fondo ovale, con cavigliere a spatola ¢ piroli a vite, e, fatto importante, le sue corde di budello sono fissate sulla tavola armonica, in numero di einque o sei, Prima del Settecento erano doppie, poi semplici, cost accordate: Bx. 22 — Aceordatura del mandolino milanese = ww Cori: 1" 5B 4s oe Se ge Lo strumento si suonava pizzicando le corde direttamente con le dita. Hl mandolino napoletano & il pitt conosciuto, Le sue corde, metalliche, sono fissate al hordo inferiore della tavola armonica ¢ sollevate da un leggero ponticello. Sul manico, aleuni bottoni di madreperla servono da punti di riferimento per il suonatore. Vaccordatura é per quinte, alla maniera del violino. Si suona normalmente con il plettro, un tempo rieavato da una penna animale ed ora di plas La letteratura per mandolino non é certamente abbondante, perd i compositori che hanno seritto per questo umile strumento sono dei nomi illustri. Johann Adolph HASSE ha composto Concerto in sol magg. per mandolino, 2 vi, Ve., Liuto, chit. ¢ Cb.z Antonio VIVALDL, Concerto in do magg. con 2 mand, RV 558; Concerto in sol magy. per 2 mand., archi ¢ b.e., RV 532; Concerto in do magg. per iand., archi e b.c., RV 425; Johann Nepomuk HUMMEL., Sonata per pf. © mand., op. 37; Concerto per mandolino; Ludwig van BEETHOVEN, Due pezzi in do min. e in mi b magg. per man dolino © cembalo (1796); Sonatina in do magg. per mandolino ¢ cembalo (1796). E pe 0 Gustav MAHLER lo ha incluso nel mastodontico organico della 7a ¢ 8a Sinfonia ed ancora in Das Lied von der Erde ¢ SCHONBERG in Serenade op. 24. Altri compositori lo hanno usato con intendimenti coloristici: G. Paisiello (IU Bar- biere di Siviglia), W. A. Mozart (Don Giovanni); G. Verdi (Vesperi Siciliani ¢ Otello): M. de Falla (Vie brive); ece Molto in voga in tutto !'Ottocento, il mandolino continua a godere ancora di molti favori, specie tra il popolo. IEE Sie 60 LA CHITARRA Si erede co ente che ka chilarra sia uno strumento di recente jone. Ma non é cosi © le sue origini, pitt che non per il Tinto, bisogna cerearle nelPiconografi egiziana, dove non mancano strumenti con eassa dalla tipiea forma a otto con manico lingo. Altri studios! perd pensano agli arabi che Tavrebbero portata in Europa assieme al Tuto. Sono question’ queste sulle quali non regna certo Funanimita fra gli studios: ii arabi la chiamavano kuitra, gli spagnoli guitarra morisca. Aveva per questo siruniento il fondo ricurve. Quando ¢ come si passd al fondo pialto? Forse a trasfor- mazione avenne al contatto con preesistentistramenti_similari in Europa, come la fidicula latina. ‘Tuttavia i due tipi, col fondo ricurvo ¢ col fondo piatto, convissere ax ncora a lungo, come & ampiamente documentato dalPantiea ieonogratia, Si parka pereid di una ehitarra: moresea a fondo rieurvo © corde metalliche, ¢ Pun latina a fondo piatto, con cassa ovale, leagermente rientrante, ¢ corde di budello. sultinea che viene ritenuta come la pid diretta antenata della chitarra moderna. i sono perd anche dei tipi di chitarra inglese a fondo piatto © tedesca a fondo riewrvo, della Quinterae. QuesUullima & ampiamente descritta dai teorie’ tedeschi del Cinguecento Kcatian VIRDUNG, Musica getutsch Musica instrumentalis deutsch, Wittenberg 1529. ‘Tuttavia sari appena Michael PRARTORIUS, Syutagma musicum, Wolfenbiittel che ei presente Quinterne a fondo piatto, in tutto simile ehitarra que Basilea 1511 ¢ Martinus AGRICOLA. 16) europe: whe Paccordatura ed sarianti. Certo il ruolo della chitarra nel mondo detarte non fu simile opere, « quello del liuto, ma non fu, ¢ non lo é, neanche traseurabile, La ehitarra ha una sua sonoriti particolare che piace a molti, per non dire della sua possibilita di sodllisfare alle richieste espressive del pitt esigente degli interpreti, sia come strumen: to solista, come per sostenere if canto o animare ta danza. Non solo, ma nel Quattro © Cinquecento, unitamente alla viola ¢ allo psalterio, fa chitarra fu ammessa, nei paesi nordic, anche nelle cerimonie rcligiose © specialmente nelle procession. La trove- remo nel Seieento, anche in raccolte mottettistiche ¢ nei nostri tempi farsi tanto ardita, da sostituirsi all’organo, nelle cosi dette messe dei giovani. ro delle corde (da 4 a 6 0 7) subiranno non poche la qualita dette Lat chitarra rinascimentale Bisogna anzitutto dire ta in Francia che non ins passilempi popolari he nel Cinquecento Lae pagna, dov'era anzi rite ara & pitt comune ¢ pit considera a come uno strumento adatt 61 Se in Francia perd, in quest’epoca, si presenta generalmente a fondo piatto, con una modellatura che € molto vicina alla chitarra moderna, in Italia, fino a tutto il Seicento, é pitt comune la chitarra a fondo curvo. Ha quattro ordini di cori doppi, in corda di budello, dove perd il canto & semplice. L'accordatura si presenta ad intervalli di quarta, terza e quarta. L'altezza dei suoni, come abbiamo osservato parlando del liuto, risulta sempre un po" empirica Es. 23 — Accordatura di chitarra rinascimentale, & quattro cori Cori: 1 tutto corrisponde, a prescindere dai raddoppi, alle quattro corde pid acute della chitarra moderna. Intavolatura La musica seritta per chitarra, come quella per liuto, é intavolata. Anche il sistema, grosso modo, é identico: lettere o cifre collocate su delle line: rappresentano i vari cori dello strumento. Nel Cinquecento le intavolature per chitarra si presentano con una portata di quattro linee, in tutta I'Kuropa, nel Seicento invece nqui In Italia e Spagna i tasti vengono indicati con cifre, in Francia, Paesi Bassi e Inghil- terra con lettere. 6. — Chitarra w 4 cori da M. MERSE! Intavolatura italiana Nell'intavolatura italiana per chitarra, come per il liuto, la linea inferiore del tetra gramma si riferisce al canto. Le corde vuote sono segnate con uno zero, mente i se ni con cifre, in ordine dall'l all’8. Si usano le stanghette di divisione ed i valori ritmi sono segnati con note romboidali sopra la portata. I punti sotto le cifre, come per il ‘ono alla mano destra liuto, si rife 62 Ks. 24 ~ Intayolatura italiana per chitarea rit Corde vuote Testi fl o 1 2 8 + &§ © 7 8 9 x ¥ 2B ge La Si id fre ref mi fa fi | ti ge e{ tet ml “tol fait soll sollt tal sib sil dolt_ dol? elt Cori 3° soll_soll_ tat sib si! dol! dolf_rel__relf mil fal fal sol & sil_dolt_doltt cel! reff! mil! fal! fat sollt soit alt sip il Je mill_fa_falf* sol) soit! aj! sipt silt do® dol? rel calf? mi Intavolatura spagnola Anche la chitarra spagnola si presenta a quattro cori. L" pirica Paltezza, poteva essere duplice: tura nuova (temple nuevo). ccordatura, restando sempre accordatura veechia (temple viejo) 0 accorda: Fs. 25 — Accordatura di chitarra spagnola A los viejos 0 a los bajos A Ios nuevos 0 a los altos = 7 - Dove si pud osservare come laccordatura vecchia corrisponda ai primi tre ordini della chitarra moderna e quella nuova ai primi quattro. Le portate sono di quattro linee, in cui perd quella inferiore, come nella intavola- tura liutistica italiana, rappresenta la prima corda, il canto. I tasti, segnati con eifre, sono 10 Pultimo é indicato con la cifra romana X. Es. 26 — M. FUENLLANA, Crucifixus da “Orphenica lyra” (1554) Mog 4 gk sSopstias = tne 44 & dhbobdd b of 4 babys His Laiaoane sees 63 Fs. 26 (bis) M. FUENLILANA, Crucifisus a 2 Cru- ci-fi - a Intavolatura francese to detto per Pintavols abet, up Per il numero delle corde © per Paltezza dei suoni, vale q tora italiana © spagnola, [ Lasti da premere sono indicati dalle prine lettere de collocate sopra le linee, dalla a alla f, dove la a & riferita alla corda yuota. Lat linea riore, come nellintavolatura per i liuto, rappresenta il coro pitt acuto. I rimando avolatura liutistiea rinascimentale vale anche per i valori ritmici © gli allri segni. tavolatura francese . f » ots gts gle y PPB PSE SSS Corde Tasti mote 1 2 3 4 5 6 7 8 9 HW HM BR p {—3 hi im 2eal f ik A Cori: zeal 4 i 4 Pal {| 44 sal - £ 44 i {tral 64 LETTERATURA CHITARRISTICA RINASCIMENTALE, IL repertorio chitarristico, come ¢ i di me sie 0 riverea ello. per Tinto, 1° vouali, composizioni per voc emusiche di danz ras come difficolla © pitt semplice di quella liutistiea © cost pitt semplici le Uraserizioni di. pagine polifoniche: il rascrittore propone nella if canto, mentre le altre voci sono ridotte a semplici accordi, con modesti movimenti contrappuntistivi. . si presenta sotto quattro aspetti: ce chitarra, per chitarra sola (Fanta In Malia | compositori italiani del Cinguecento, cost gen avari_con ta chitarra. Il loro silenzio ¢ rollo unicamente da Melehiore de BARBERIS, che alla chilarra destind quattro fantasie nella raceolta liutis! Opera intitolata contina Intabolatura di lauto ... fantasie per sonar sopra la chitara da sette corde... Venezia, Scotto, 1549. Sette corde corrispondono a quattro cori. vsi_con if liuto, sono stati assai In Spagna | compositori spagnoli furo tra loro fa produzione ¢ assai sears Cosi Monso de MUDARRA (1520 ca. — 1580) riserva alla chi pagine (4 fantasie, 1 pavana ¢ 1 roman para vihuola, Siviglia 1546. Pochi anni pitt tardi, Siviglia 1554, apparve qualche altra pagina (6 fantasie © 3 tra serizioni di musica polifoniea) nel Libro de musica para vihuela, intitulade Orphenica Iv. opera di Miguel de FUENLLANA. Bd é tutto anche per la Spagna, primi a pubblicare per questo strumento, ma anche irra soltanto poche xa) nei suoi Tres libros de nusica en cifras .. In Francia Francia che net Ginquecento tre per quantita ¢ qualita. I fatto si spi ralura fiutistica, con la rivalita fra i Granjon-Fezandat, I geuppo Le Roy-Ballard publica par Adrian Le Roy, ¢ mo la letteratura ehitar ca pill consi ga ancora una volta, come fa lette: due gruppi editoriali parigini: Le Roy-Ballard ¢ 11551 Premier livre de tabulature de guitarre 0 in pochi anni da altri quattro libri. Hl primo 65 ed il terzo (1552) composti da A. Le Roy contengono preludi, chansons ¢ danze; il secondo, probabilmente in seconda edizione (1555) ed il quinto (1554) ancora a cura di Le Roy, contengono chansons ¢ traserizioni di vari autori per 3-4 voi. I quarto invece (1553) a cura € con musiche del bavarese Grégoire BRAYSSING comprende un repertorio di fantasie, trascrizioni di salmi e chansons. D'altra parte gli editori Granjon et Fezandat, o quest’ultimo da solo, pubblicarono tre libri con composizioni per chitarra a cura di Guillaume MORLAYE, Le premier livre de chansons, gaillardes, pavanes, bransles, almandes, fantaisies, reduictz en tabulature de guiterne per maistre ... Parigi 1552. I secondo volume é del 1353, mentre il terzo @ intitolato Quatriesme livre contenant plusiours fantasies, chansons gaillardes, padva- nes, bransles, reduictes en tabulature de guysterne, et au jeu de la cistre, par ... et autres bons autheurs, ivi 1552. Il terzo volume di questa serie di composizioni chitarristiche @ di Simon GORLIER, Le troysieme livre contenant plusieurs duos, et trios avec la bataille de Janequin a trois, hourellement mis en tablature de guiterne, ivi 1551. Bs. 28 — ALLE ROY, Gaillarde La rocque el fzo da” h s Dah 8 ‘emir livee”* (1551) Nei Paesi Bassi Nei Paesi Bassi viene pubblicato un repertorio di seconda mano, di provenienza francese. Ma proprio grazic a questa attivita ci é pervenuta in versione latina quella Briefue et facile instruction . . .. Parigi, Le Roy-Ballard, 1551, che nella lingua originale ® andata perduta, Si tratta di Selectissima elegantssimague galt ialica et latina in Guiterna ludenda carmina, Lovanio-Anversa, P. Phalése, 1570, grazie alla quale noi conosciamo tutto di uno strumento che si suonava a Parigi verso la meta del Cinque: conto. 66 “Volendo esprimere un giudizio globale sulle poco numerose pubblicazioni per chitarra a quattro ordini, — serive Bruno ‘Tonazzi — si pud dire che, in genere, i lavori italiani ¢ francesi sono improntati a piacevole scorrevolezza, mentre quelli del bavarese Brayssing e dello spagnolo, Mudarra.si presentano con una costruzione pill severa, non scevra di una espressivita alquanto profonda.”” La chitarra barocea La chitarra rinaseimentale a quattro cori subi una prima Urasformaz a, dov'era stata appena avviata, verso la fine del Cingueeento. cmpio del fiuto, che allargava la sua estensione verso if grave, anche la chi- tarra si dicde un quinto coro. La trovata viene solitamente altribuila al pocta Vicente Espinel, ma crroneamente, perché, anteriormente a lui, risulta: gid deseritta da Juan BERMUDO, Declaracion de instrumentos musicales, Ossuna 15! Ad ogni modo, la cosa piit importante, a preseindere da chi operd il eambiamento, & che questi rai in uso in tutta PEuropa sino alla fine del Settecento, con la fica di chilarra spagnola. ne proprio lipo di chitar 4 7. ~ Chitarea a 5 cori da M. MERSENNE op. cit. 67 L'aggiunta del quinto coro portd a delle modifiche anche nell’aspetto esteriore dello strumento, ormai molto vicino al modello attuale. La cassa di risonanza diventa pit voluminosa, la lavorazione pit raffinata, soprat tutto nelle decorazioni. Il foro praticato nella tavola armonica assume la forma elegante di una rosa, 0 anche, nella chitarra battente, quella di un imbuto. Il fondo @ gencralmente piatto, pur sopravvivendo in Italia quello curvo, nella cosi deta chi- tarra battente ¢ armata di corde metalliche. Laccordatura pid comune @ la seguente, c quarto € quinto coro. Es. 20 — Accordatura di chitarra baracea A * 1 2 3 4 5 Per la musica battente in Ispagna era preferita la variante A. La variante D la si trova in Corbetta ¢ de Visée, mentre Sanz. usa la B, preferita nello stile punteado Naturalmente il trascrittore deve essere molto attento allaccordatura usata, poiche se la variante A ¢ C non ereano problemi in quanto altezza dei suoni, le altre invece han- no il quinto coro pitt acuto del terzo. Cid tuttavia non offendeva la sensibilita: di quei compositori, che amavano le sonorita chiare ed anzi venivano disturbati dalle risonanze pesnti dei cori bass 4 5 4 5 4 5 Intavolatura italiana ¢ spagnola per chitarra a 5 ordini Vel vastissimo repertorio musicale per chitarea barocca ci si trova davanti a due tipi di composizioni: di quelle che seguono la scrittura contrappuntistica del liuto (estilo punteado) ¢ di attre, nelle quali, abbandonato il sistema di pizzicare singolarmente i cori, prevalgono batterie ritmiche di accordi, detli bolle, dove le corde vengono pereos se lutte insieme (estilo rasgueado). Percid avcante al yeochio sist ascimentale, fu escogitalo anche un nuove tipo di serittura, nella quale. in ta di stenogeafia musicale, gli accordi vengono rappresentati da lettere 0 eifte. Ma ci sono moltissimi esempi, lo rileveremo nella letteratura, in cui i due sistemi convivon insieme, Per quanto riguarda il sistema tradizionale, diremo che il primo coro & rappresentito dalla linea inferiore del pentagramma, come nelle intavolatuure liulistie di intavolatura pet Ttasti usati Ex. 0 —Intavolatura pr chitaeea a cinque ordini Corde vuote Tast Oe ee eee en sla ji do dof te _ref_mi__fa fat sol__solf_la 4e rel_te wal fal __falf soll soft ial__ sip sil___dol!_doff!_rel!. Cori 3° soll_solft val sh al galt colt och seh mt eh cab? soft h 1 rvif_falt tat sol soifft ult lh il! dole dol? eel sell? mil? 68 Corde a vuoto = ‘ Ch Pp Pm mo & sono 12, di eni i primi, dallo zero (corda yuota) al nono, sono indicati in cifre arabiche, il decimo & segnato con X, Pundivesimo con u oppure ye il dodicesimo, 12, Da notare che i segni ritmici sono uguali a quelli in uso ai nostri giorni, non esclusa la legatura di valore, Inoltre vengono indicati con segui speciali gli abbellimenti, tanto , in auge nel period baroeco, ma sono fondamentalmente gli stessi che venivano prati- cali sul finto, Beco qui i pitt comuni: (-rappoggiatura ascendente 9 mordente . > : lppoggiatura diseendente © mordente inferiore \—Fatppoygiatura ascende A :mordente superiore, se sopra la cifra \ —-: mordente inferiore, se sotto la cifra Tt trill 4% :trille X —: vibrato ff vibrato 7 # + vibrato 22s arpeagio doppio, ascendente ¢ discendente ~ : mantenere i suoni negli arpeggi (Sanz) ———~ _: legatura di portamento ascendente ~~: legatura di portamento discendente . suave : piano (Sanz) fuerte : forte (Sanz) Qualche volta, oltre all'indicazione del trillo, sopra o sotto la portata c : cifra della nota ausiliaria (Santiago de Murcia). Inoltre, accanto alle cifre si possono trovare da uno a quattro punti cl segnano Vindice, il medio, Fanulare ed if mignolo della mano pure la e, nelordine, 69 Es. 31 ~ DON FRANCISCO GUERAU, “Poe 4 “0” (1694) dD Nee eee Loe due Le 70 I principio sul quale si basa il secondo sistema, in cui gli accordi vengono segnali con Te leltere maiuscole dell’alfabeto (abecedario), & assai semplice, anche perché era riservato ai dilettunti che non sempre sapevano di musica, Di solito nella prefwzione di queste raccolte chitarristiche, pubblicata una tavola con labecedario degli avcordi maygiori ¢ minori, facilmente realizzabili ‘ordo, comprendente tutti i cinque cori, corrisponde una letters, che el corso dellt composizione rappresenta quel dato accordo da percuotere Le prime intavolature di questo tipo sono basate quasi esclusivamente sulPalfabeto introdotto da Girolamo MONTESARDO ec divulgato con la pubblicazione Nuovw inventione dintavolatura per sonare li balletti sopra la chitarra spagniuola, sensu numeri e senza note, Firenze 1606. Abbiamo detto che il sistema fu introdotto ¢ non inventato dal Montesardo, per era stato in antecedenza ideato in Ispagna da Juan CARLOS y AMAT, Guitarra espatiola de cinco ordenes, la qual ensefia de templar, y tater rasgado, lodos los puntos naturales y b, nollados con estilo maravilloso, Bareellona 1596. Lespressione tater rasgado 0 rasgucado si riferisce alla tecnica esecutiva di strappart uli accordi, colpendo le corde a bolle, per segnare il movimento ritmico della danza © per sostenere il ritmo ¢ Parmonia in composizioni vocali o strumentali M: Valfabeto del Montesardo (aecordatura: mi! —si—sel—re—LA), che fini colimporsi anche in Ispagna. A ciaseun che Es. 32 — Alfabeto del Montesardo, A B D L MN oe sts = Ss R & 9 KR palsy = = SS elle sue intavolature non segna i valori ritmici, che sono suggeriti dalle stesse lettere: se minuscole infatti valgono la meta di quelle maiuscole, Altri autori, dopo di lui, si servirono unicamente di lettere maiuscole poste sopra © sotto una linea unica orizzontale, con Vindieazione metrica iniziale, le stanghette di divisione, i valori ritmici, le trattine verso alto 0 il basso, partendo dalla linea stessa, per significare rispettivamente Paccordo strappato dal grave all’acuto ¢ viceversa, ¢ le pause Alltri ancora riducono la serie di indicazioni ad una linea in cui alle botte, segnate dalle lettere maiuscole, vengono empiricamente attribuiti valori ritmici, direttamente proporzionali alle distanze che intercorrono fra una trattina ¢ Paltra, che a loro volta yanno verso Valto 0 il basso, sempre con le stesse funzioni nei confronti delle botte. Questo perd avveniva quasi sempre in composizioni destinate alla danza, ¢ percid la comprensione c la realizzazione di i segni era meno difficile di quanto si possa credere Gliesempi eh q jui diamo serviranno certamente a chiarire la cosa. 7 e Gli_autori ancora trovarono il modo di ricorrere ad un minor numero di lettere, alleggerendo cosi la fatica mnemonic dell’es berandolo dalla preoccupazione i ricordare tante combinazioni. Cosi se N indiea Vaccordo di La b in forma di primo Fivolto, N¥ indicher’ lo stesso accordo un tono sopra, cio’ l'accord di Si b in forma di primo rivolto. Lesponente *, evidentemente indica duc tasti sopra, ineludendo nella conta anche la nota di partenza, Es 4 ~ Semplifivarione della sevittura afubetien be be N NS =: s— Questo tipo di notazione, valido per composizioni senza grandi pretese, subi una evoluzione in meglio, quando i compositori lo trovarono insufficiente a registeare il loro pensicto musicale. Pu allora introdotta una serittura di tipo misto, in cui le lettere maiuscole degli aecordi ¢ le trattine per seandite il ritmo, vennero innestate nel pen tagramma dell'intavolatura, portante una notazione analoga a quella per liuto (lettere © intavolatura). La trovata viene attribuita a 1,ACADEMICO GALIGINOSO detto il FURIOSO. iovanni Paolo FOSCARINI, autore di Intavolatura di chitarra spagnola, Libro 72 2°, Macerata 1629, Ma forse ai nostri fi jone sl. ¢ a., in eni vengono inclu lauto), intitolata: I 1°, 2°, © 3° Libro della Chitarra Spagnola, nelli quali si contengono tutte le sonate ordinarie semplici. ¢ passeggiate ... con aleune sonate picieate al modo del leuto con le regole per imparare a sonarle facilissimamente. Con Jo stesso titolo, ma arriechita dium 4 lib. e di-umineisione con il ritratto delfautore, Vopera fu ristampata, ancora s.1 a. 1 Quattro libri della Chitarea Spagnota .. st Tetteratura chitarristiea conta anehe altre pubblicazioni e segnato sul rigo musicale, le lettere per le hotte ed il canto 6 le voci segnate regolarmente Waltri righi (G. Kapsberger. 1610; Rt. Rontani, 1621). Atri alfabeti furono proposti da Francesco Corbett (1639), da Giovanni Battista Granata (1646), da Gaspar Sanz (1674). ma non si seostano molto da quello del Monte- sardo. Tutto questo, detto per unidea abbastanza pre pid importante una sua scconda pubbliea- aleuni passi nota per nota (picivate al modo del iI basso continuo 19 sia pit che suffic te per avere stv questo sistema di serittin Intavolatura francese per chitarra a 5 ordini Lintavolatura francese per chitarra a ¢ jue -cori-usa fa portata pentagrammata. La superiore rappresenta sempre il coro pitt acuto ¢ le lettere delPalfabeto, come per liuto, indicano i tasti da premere, dove la lettera a si tiferisee alla corda vuota. Le strappate di accordi (batteries) non sono segnate da un qualche abecedario, ma dalle lettere delVaccordo, affiancate dai valori ritmici, ele vengono cosi a trovarsi nel pentagramma ed il gambo rivolto verso alto indica che la strappata avviene dallacuto al grave, ed al contrario se il gambo & rivolto verso il basso. Da notare ancora che nelle strappate i cori a vuoto sono gencralmente sottintesi, mentre vengono segnati con de punti quei cori che non vanno toceati Vintavolatura di questo tipo sari usata in Francia quando yerrd introdotta la scrittura normal Diamo qui una tavola dei segni pitt comuni n no ai primi Nintavolatura francese J 4 i suoni vanno arpeggiati (de Visée) + legatura di portamento ascendente : legatura di portamento diseendente tenuta dei suoni gravi (Campion) —— —— Sr aaee reer eee —__ x 7 suoni acuti mpion) temuta dei suoni gravi (de Visée) : vibrato (Corbetta, Campion, de Visée) : mantenere i suoni consonanti (Corbetta) ( Ue icano il barré (indice sinistro disteso su piti corde) 73 harré, se sollo la portata (indice sinistro disteso su pi corde) (Corbetta) segno di ripetizione i suoni supra © sotto la linea verticale vanno stonati contempo- rancamente (de Viste) indice destro (de Visée) nedio destro (de Visée) i suoni vanno emessi dal pollice destro, se sotto due o pitt lettere (de Vise) i cori con i punti non vanno suonati la legatura tra te lettere dis una botia ¢ il rela livo valore, indieano un'appoggiatura ascen = dente, normalmente verso. la caratteristiea (Corhettay ——_- S 1 ! =—s— = ~ simile alVindicazione precedente, in pith e'® — iid ji segno che segue le lettere dell'accorde =e (hotta) © che indica la doppia appoggiatura =a (Corbetta) x x appoggiatura superiore, quando il segno é riferito a crome « semi- crome (Corbett) strillo (Campion); in Corbetta al segno é abbinata la lettera indi cante la nota ausiliaria = se segue una lettera: appoggiatura ascendente (de Visée, Campion) ) ordente inferiore (Campion, Corbetta) > trillo (de Viste) x ordente (de Visée) F. CORBETTA, Sarabanda da “La Guitaere Royalle” pag. 75 (1674) 4 e —e se LETTERATURA CHITARRISTICA BAROCCA Se la produzione liutistica seiventesea conobbe una evoluzione senza soluzione di continuili. non cosi quella chitarristica, che si_presenta in due grappi ben distinti, ognuino dei quali, grosso modo, occupa mezzo seeolo. La prima meta del Seicento infatti segna una eerta deeadenza nella qualita della musica composta; alla ricercatezza dei movimenti contrappuntistied cinquecenteschi, subentra uso spagnolo di battere gli accordi (lafier rasgueado), provocato certamente © facilitato dalla nuova concezione delaccordo, studiato ¢ goduto come en HW chitarrista non cerca pid traserizioni di polifoni si accontenta di ritmare la danza 0 di accompagnare il cantore con semplici sottolineature armoniche. Anche la seritlura, come abbiamo gia visto, diventa clementare ¢ le lettere no gli accord ft belli ¢ pronti. ‘Tutto cid & provato da un repertorio per chitarra spagnola particolarmente nutrito. con Fuso quasi esclusivo della notazione con lettere nei vari tipi, con © senza valori nici ¢ indicazioni sulla direzione delle strappate, con righi aggiunti per il basso con- tinue o te voei, con lettere ¢ cifre. Questa trovata di cordi con lettere dovuta allo spagnolo Juan CARLOS y AMAT, che teorizzd il sistema in Guitarra espanola .... Barcellona 1586, presetivendo Paccordatura del tipo A, soprariportata, ebbe poi maggiori fortune per merito di Giro- lamo MONTES ARDO autore d Nuova inventione dintavolatura per sonare [i balletti sopra la chitarra spagniuola, sa numeri ¢ note, Vieenze 1606. Fu il fiorentino Montesardo un buon compositore di musiche saere © profane. cantore ¢ chitar Alcuni suoi spostamenti sono segnalati al principio del Sei ma viaggid anche in gran parte del Buropa: 1 autonoma. dicare gli ac venuta dalle opere che ha dedicate alla chitarra, Oltre al COMPOS’ lieti giorni di Napoli, concertini italiani in aria spagnuola a 2 ¢ 3 v. con ta letlere delValfabeto per la chitarra. Madrigaletti. . . per cantare alla tiorba, gravicembalo, arpa doppia, et altri istrumenti . op. Mt, Napoli 112 Da intendimenti pratici ¢ dettata Popera di Anonimo I primo libro diutavolatura della chilarra spagnuola con una regola facilissima per poler' imparare & sonare, accorda ree far te leltere di detta chitarra da se medesimo ... si contengone anco molte sonate pusseggiate ... Roma. Catakani, 1618. Giov, Girolamo K APSBERGER. di cui abbi lore diz Libro 1° (OW): 2 6 3% (1619): 1 (1628) di Villanelle a 1. 268 0. con Vintave: latura del chilarrone et alfabeto per ta chitarra spagnola In questo opere del Kapsberger ei sono le lettere maiuseole per gli aecordi le lincette vertieali per le boltes ib ritino é indieato nelle parti voeal Lo stesso sistema ¢ usato da Giovanni STEPANE autore di: Ufenti amorosi. Cansonette ad nna voce sola ... cou ta parte del basso e te leltere dellalfabetto per la chitarra alla spagnola, Venetia 1618. Wopera chbe tre altre ristampe. Seguirono: Nehersi amorosi. Canzonette ad Lr. sola ... con ta parte det Basso ¢ le leltere det- Falfabetto per la chitarra alla spaguola, Venezia 1618. Giovanni Ambrosio COLONNA detto STAMPERINO, perehe: probabilmente figlio dello stampatore milanese Giov. Battista, fuun valente liutista ¢ chitarrista, Pubblied tre libri di Jutavolatura di chitarra alla Spagnuola dove si contengono Passacalli, Folie, et alire arie alla spagnuola, Pass'emezzi Gagliardi. Correnti et arie diverse all‘italiana, Milano, 1? ¢ 2° 1620:3° 1623, ristampali assieme aun 4° libro nel 1637. Anche Benedetto SANSEVERINO sembra sia milanese. Pubblied: H primo libro Wintavolatura per ta Chitarra alla Spagnuola de Passacalli, Ciaecone, Saravande .... op. 3, Milano 1622. Questo autore ust una intavolatura nella quale sulla Tinea orizzontale sono delimi- tate le battute, sono segnate le direzioni delle strappate ed in pit il valore ritmico di ogni singola strappata, Carlo MILANUZZL (1590 ca, — 1650 ca.), frate agostiniano, fa organista in varie citla (Verona, Perugia, Venezia, Camerino, ece.). Pur avendo seritto molta musica sacra, la Fama maggiore gli deriva dall’essere autore di graziose arie strofiche a voce sola, accolte in ben otto volum Primo Scherso delle arioxe vaghesse commode da cantarsi a voce sola nel Clanicem: balo. Chitarrone. Arpa doppia et altro simile stromento con le Lettere del Mlfabetto. con Tintavolatura ¢ con la Scala di Musica per la Chitarra alla Spagnola, op. 7, Vene via 1622. 2°. op. 8, 1623: 3°. op. 9, 1623: 1°, op. 1, 16245 i 5% non pervenutos 6° op. 15, 1628, 7°. op. 17, 163028? op. 18, 1635. Girolamo MARINONI di Kossombrone fa musico a San Marco ¢ pubblied: H primo libro de Motetti dana vace et in fine wn Salve regina a 2 posti in Musica per alfaboto, Venezia V4 Paolo AR AGONA @ autore diz Imorose Querelle, canzonelte a tre voci segnate con te lettere dellalfabeto per ta Chitarra alla spagnola sopra la parte del basso ¢ canto, Parte seconda, Napoli 1616. Del nupoletano, compositore ¢ cantante Orazio GIACCIO (1590 ea.) ei & perve- » gid detto nella leleratura liutisti nulo: Laberinto amoroso. Canzonette a3 ¢, Lil 3° con chilarriglia, Napoli 1618. EEE: I nome di Stefano LANDI (1550 ca. — 1639) & legato non solo alla musiea sacra e profana (madrigali © messe), ma anche alle naseenti manifestazioni_ metodrammatiche roman (Sait Messio; La morte di Orfeo). Di lui ricordiamo: Irie ad una voce... Venc2ia 1620, dove soltanto i numeri dal 55 al 60 sone con intavolatura per chitarra spagnola; IL 5° libro di arie da cantarsi a Lv. con la spinetta © con le letlere per la chitarra, ivi 1637. Anche il nome di Filippo VIPALL (1 fiorentini & legato a molte pagine di polifon alla “Aretusa), Di lui vengono qui citate te seguenti opere: Musiche a 1. 26 3, per cantare nel Cimbalo 6 in altri strumenti simili von Valfabe lo per la Chitarra in quelle pitt @ proposito per tale stramento, Lib. 3°, Roma 1620: Irie 1. 2.03 v. da cantarsi nel chitarrone. chitarra spagnuola et altri stromenti— Lib, VP Venezia 162: Giuseppe GIAMBERTI, allievo det Nanini ¢ del Agostini, pubblieé a Roma nel 1623 Poesie diverse. a Le 3 ¢. per cuntar nel eimbato ed aleune con Calfabeto per ta chitarra spagnola. Anche Orazio TARDITL, gia ampiamente citato nella letleratura fiutisties, ha inseri to pili volte la chitarra spagnola nelorganico strumentale trie « voce sola... per cantar nella spinctla, chitarrone .. Con le fetlere, & intavo- latura per la chitarra alla spagnola .... Venezia, Vincenti, 1646. Rattaello RONTANL (1622). popolare al suo tempo, pubblico a Ron Le varie musiche a 1, 2 6 3 c. per cantare nel Cimbalo. 6 in altri stromenti sinuili con Falfabelo por ta Chitarra Spagaota, Lib. V2, Roma 1023; 2°, 1O1B: 3, 16I9. 1. 1620: 5°, 1620 ¢ 6%, 1622. Anche GLaffettuosi. il 3° lib, de madrigali. Birenze 161+, ha nelVorganico la ehitarra HW Rontani usa te lettere minuscole, mentre il ritmo é dato dalle vori, Mancano i segni sulla direzione dete botte, Questo sistema, che si trova anche nel su ricordato Vitali, fu seguito da Remigio ROMANO in Prima (2a, 8a, ta ¢ residuo) raccolta di bellissime canzonette musicali .... Viewnsa— Venezia 1618-1627. Fsiriscontra in due opere anonime: Feszoseli fiori di varii eccellenti autori ... Da cantarsi can il Cembalo, Tiorba, Chi- Jarra Spagnola .... Roma, Robletti, 1622: Il vera mado per imparare sonare la Chi lurriglia spagnuola con sonale ... raccolte da diversi, Perugia st. Giovanni GHIZZOLO nato a Breseia sul finite det Cinquecento, si fece frate france seano. Mlievo di G. Porta, fu fec no compositore di musica sera © profana HL suo stile & di passaggio tra ta polifonia ¢ la monodia accompagnata, Vengono qui ila 538), formatosi negli ambient rv sacra ¢ profana (ini, salmi, madi entino, esercitd Parte in patria ¢ a Roma, Molto sei libri intitolati: Frutti amore in vaghe et variate arie da cantarsi cot chitarrone, clavieimbalo, 0 altro siromento, accomodatori Valfabetto con le lettere per la chitara spagnola. Lib. 5° Venezia 162 Ph recedentemente aveva pubblicato Madrigali et Arie per sonare et cantare nel chilarrone, tiulo o clavicembala. ‘Tre libri Milano 1609-1613 Vorganista di San Marco Giov. Pietro BERTE (+ 1638 ca.) ci ha laseiato: Ganiade ed Arie ad Tv, sola aleune a doi commode da cantarsi nel clavicembato, 7 chitarrone ct altro simile stromento, con te lettere dell'alfabetto per la chitarra spa mola. Lib, 19 © 2°, Venezia 1624, 1637. Anche Messndro GRAND, gid citato nella letteratura liutistica, ha serillo: Cantate et Arie a voce sola commode da cantarsi Clavicembalo, chilarrone ef altro simile stromenta con te lettere dellalfabetto per la Chitarra Spagnota. Lib, 3°, Venezia 1629 ¢ Lib. 4°. ivi 1629. Francesro SEVER (+ 1630), perugino, buon compositore ¢ sopranista nella cappella papale, si & avyalso di una serittura piena di oramenti, 0 passeggiale, come si diveva allora. per indicare fioriture ed abbellimenti. Serisse trie. w He 2-03 v. da cantarsi nel Chilarrone. Clavicembalo et altri simili lnstro- menti ... con aleune arie con Valfabeto per ta chitarra alla Spagnola, Lib. 1°. op. 2. Roma 1626. ovanini Battista FAS Visticanza div 1.0 ha pubblicato due libri na alla Bergamasca ... per vocie chilarra, Roma 1627, che contiene 1 composizioni su arie di hallo ed altre che “fanno belPeffetto sopra la ghilarea © sopra la tiorba”. Si riscontrano anche aleune particolarita nella serittura- musicale Deanne segue HWearro di Madanua Lucia... con le lettere per la chitarra spagnola, HU viterbese Domenico CRIVELLATH, ha composto: Cantate diverse a1 3 v. con Cintavolatura per la chilarra spagnola, Roma 1628. lente ristl la produzione del compositore romano Pictro MILLIONE, che ha seritto anche per chitarra sola, Corona del primo, secondo e terse libro Uinta: volatura di Chitarra Spagnola, Roma 1627, seguita da altre quattro edizioni. di cui Fultima det 1676. I volume @ importante perché riporta un allabeto per chitarra italiana 0 chilarring, Dello stesso anno: Intavolatura di chitarra spagnola, 1° libro; Prima impressione del Quinto Libro dln Javolatura di Chitarra Spaguola © Prima seelta di Villanelle accomodate con Vintavolatn- ra per cantare sopra la Chitarra alla spagnota, In soviet con Lodovico MONTH, serisse anche un metodo: Vero ¢ facil modo Cimparrare a sonare et accordare da se medesimo la Chitarra Spagnola .. non solo con UAlfabetto et accordatura ordinarji ma anco con un altro Uabetto, et lecordatura straordinarijo nuovamente inventati da Pietro Milione ¢ Lodovico Monte, Roma 1 I metodo ebbe molte ristampe. Per alfabeto ordinario i due autori intendono quello del Montesardo con leggere modifiche, mentre per alfabeto straordinario uno di loro fenzione basato sulle scordature ¢ riportato nel volum I chitarrista bolognese |odovico Monte da solo curd la raccolta: Vago fior di virti dove si contione il vero mode per sonare la Chitarriglia spagno- fa .... Venezia s.a., ma 1625 ca. Giovanni Battista ABBATESSA BITONTINO, chitarrista nato a Bitonto (Bari) & autore dis Corona di vaghi fiori overo nuova intavolatura di Chitarra alla spagnuola, Venezia 1627: Cespuglio di vurii fiori. overo intavolatura di Chitarra Spagnola, Orvieto 1635; Chirlanda di varit fiori. overa intavolatura di Chitarra Spagnuola, Milano s.t.: Intessitura diari fori... Roma ¢ Lawes 1652. Floriano PICO ha pubblicato: Vuoud Seelta di Sonate per la Chitarra Spaguola ..., 1628. HW chitarrista ¢ cantante bolognese Agostino TROMBETTI ha seritto: Intavolatura di sonate nuovamente tradotte sopra ta Chitarra spagnuola, Lib. 1 ¢ 2°. 1639. 78 i ee pa- tro hat ro ra ra Angiolo Michele BARTOLOTTI, hitarrista bolognese, fu prima 4 Roma al servizio della regina Cristina di Svezia (1633) © poi del Principe di Condé (1660). Pubbliea: Intavolatura di sonate nuovamente tradotte sopra la Chitarra Spagnuola. Lib. 1 2°. 1630; Libro 1? di chitarra spagnola, Firenze 1640. Fabrizio COSTANZI, napoletano & autore di un volume con pagine anche per qual- Ire chitarre: Fior Novello. Libro 1° di concerti di diverse Sonate, Sinfonie e Correnti da sonare con una, con due, con tre ¢ con quattro chilarre alla spagnuola, con Valfabeto © dichia nusioni da poterle avcordare ¢ sonare, Bologna 1627. Pure di Napoli & il compositore Orazio GIAC Canzonette a 3 v., Napoli 1618, usa la gratia ce per la chitarra spagnola De 1 ACADEMICO CALIGINOSO detto i FURIOSO (cioe Giovanni Paolo FOSCA RINI) abbiamo detto nella parte generale, Qui aygiungiamo che nella pubblicwzione del 1629 sono incluse alcune Sonate a2 ¢ 3 chitarre differenti. W chitarrista Fiorentino Antonio CARBONCILE noto per aver pubblieato un sistema fe, al fine di rieavare effetti particolari © rieereati. Lat trovata é contonuta in: Le dodici Chilarre spostate inventate dal Cavaliere Antonio Carbonchi. Firenze 1639, ristampate col titolo Libro Secondo di Chilarra Spaxawola con due alfabeti une alla francese e Vallro alla spagnuola . ivi 1643. Ricordiamo ancora Sonate di chitarra spagnuola con intavolatura franzese , ivi 1640, dove pur non figurando pitt Palfabeto, la serittura & tuttaltro che raffinata. La maggior parte delle “sonate” é costituita da danze con aceordi strappati. Delle istruzioni incluse, ne riportiamo una, che pud essere utile agli esecutori delle musiche ehitarristiche del Fepoea: Le ciaccone vanno sonate un poco pitt allegre de Passacagli; se bene 6 il medesina tempo. ¢ le Sonate alla Franzese ranno sonate pit allogre, che le Sonate alla Spagnola, Carlo CALVL, Infavolatura di Chitarra ¢ Chitarriglia con le pitt necessarie e facili suonate a chi si diletta di tul professione havute da duo eccellenti professori e dedivate allilLmo signore il Sig. Bartolomeo Bolognini. Bologna, Monti, 1646. Dai titolo appare chiaro che il yoluine sideve aduo eccellenti professor’ non meglio identificati, tuttavia si suole attribuirne la paternita a Carlo Calvi, che sottoscrive la dediea, Qualche catalogo, imbrogliando di pitt il problema, ne fa autore il Bolognini, che ® invece il dedieatario. I lavoro, che inizia con una istruzione riguardante la sola chitarriglia, consta di due parli: una comprendente danze per chitarriglia, ritmate, col solito alfabeto maiuscol ¢ Faltra costituita da danze ed aric musicalmente interessanti, che hanno anche il pregio re presentate col sistema di intavolatura, analogo a quello coevo del Tuto, in cui non appare Palfubeto. In questa seconda parte il Calvi riporta delle gustose © delicate versioni di musi izionali ¢ di larga diffusione, apparse gi alla fine 9, che nel Laberinto amoroso. di seordature in dodiei diverse mani Francesco CORBETTA (1615 eas— 1681) é certamente uno dei chitarristi pitt noti del suo secolo, Pavese di sua vita movimentata pereorse l"Italia, la Spagna ¢ la Germania, facendosi ovunque ammirare come compositore © come eseeutore, Si ferma pid tempo alla corte del Duca di Mantova, che lo invid nel 1656 a quella di Luigi XIV di Francia. Questi aveva mostrato tanto interesse per la chitarra, da ereare un nuovo incarieo di corte, quello di maitre de guitare du Roy. Prima della yenuta del Corbetta il posto era stato oecupato da Bernard Jourdan de La Salle (+ 1695) ¢ poi da suo figtio Louis. SulPesempio del re, suonavano la chitarra principi e principesse, ¢ a loro i compositori dedieavano rispettosamente le loro opere. Su questa mania della corte 79 rele Voltaire cbbe a dire sarcastieamente che Ii non si sapeva far altro che danzare « suonare la chitarra. I Corbetta giunto in questo ambiente, fu accolto eon grande stima © fu molto ammirato per la sua arte. Passo quindi (1660) alla corte inglese di Carlo I che lo trattd con grande munificenza, onorandolo con il titolo di gentiluome di camera della regina, Kece in seguito la spola tra queste due capitali per morire a Parigi nel 1681 Pubblied a Bologna nel 1639 una raccolta intitolata Scherzi armonici trovati v faci litati in aleune curiosissime suonate sopra ta chitarra spagnola, dove i passi di danza sono presentati prevalentemente in veste ritmico-armoniea, da eseguirsi con le botte Invece nelPopera Farié capricié per la ghittara spagnuola, Milano 1643, le musiche intavolate hanno una pitt larga parte, senza escludere le botte d'uso, ¢ viene pure pre- sentato un metodo per realizzare sulla chitarra il basso continuo. \ Bruvelles a +1 1648, fu pubblicato il volu De gli varii schersi di sonate per chitarra spagnuola, Zone exli stesso avverti, compose in tutli etre gli lili: a sole botle, a intayolatura redalta nota per nota, come nel liuto, ¢ coi duc modi assieme. Questullima manicra ¢ presente uci duc volumi a intavolatura trancese La Guitare rovalle, Parisi 1671 © 1674. Il primo contiene dodiei suites, eiascuna col suo preludio, mentre il secondo. serilto a “la maniére qui plait te mieux a Sa Majesté... le plus delicate, et le moins embarrasaante” conticne molti brani per duc ehitarre. Questi duc yolumi perd riehiede rebbero uno studio critico: sembra infatti che i revisori moderni sian stati fin troppo ci tagli correttivi delle armonie, per non dire dei troppi luoghi co: sul contenuto musicale, Ricordiamo che te pagine galanti, rieche di abbellimenti, sostengono, ‘nte il paragone can quelle dei migliori compositori del tempo, non escluso Lully. Di particolare belles ed interesse strume la Passaeaglia in re min. dai Farii Capricii. ta H bolognese Domenico PELLEGRINI, vissuto sempre nella sua cilta malale, fu assai ricereato come eSecutore ed apprezaaito come compositore. Ha pubblicato Armoniosi concerti sopra la chilarra spagnuola, Bologna 1650, Puniea sua opera che si conosea. Contiene molte danze dell’epoca, condotte con cleganza, piacevole ra di effetti strumcntali, La intavolatura ¢ tiutistiea con © senza lettere, Interessante la “Regola agli stuilios) della chitarra spagnola” dove tra le ose il Pellegrini avverte: “Ne* Passa eagli. che vit osservato assai il suonar piano, ¢ delieato ... nelle correnti, sarabande, & allre suonate, si ricerea il suonar’allegro, ma non erudo & aspro™. Per chitarriglia a sole botte, invece, ha seritto Stefano PESORI Galleria musicale, Verona 1648; Ricreationi armoniche overa Toceate di Chitarri- alin si. © a3 Lo Serigno armonico, op. 2. sl. ¢ as: Toccate di chitariglia, Parte tersa, Verona, s.a. Biagio MARINI naeque a Br ulla fine del Ginquecento © mori a Padova verso il 1660. Fsereitd la sua arte di strumentista © maestro di cappella in varie cittd dell Ita- fia (Venezia, Breseia, Parma, Padova) ma fu anche allestero, ‘Tra le molte sue pubbli ewaioni vocali ¢ strumentali figurano anche aleune con ehitarra: Schersi ¢ Canzonelle a 1 ¢ 2 v. da cantarsi nel Chitarone, Chitariglia ... con i swoi rilornelli per il violino ¢ Chitarrone, op. 5, Parma 1622: Madrigalettt a 11 voci con aleune Villanelle per cantare nella chilarriglia spagnola, Chilarrone o altro simile instro- mento. Veneria 1635; Diversi genere di Sonate da chiesa e da camera a 2,3 ¢ 4 con Valfabeto alle pid proprie per la Chitarra alla spagnota a beneplacito, ivi 1655. Molto fecondo & il famoxo chitarrista torinese Giovanni Battista GRANATA, allievo, del Corbetta, vissuto. per lunghi anni (1650-1684) a Bologna. II tipo di scrittura che egli usa @ mista: alfabeto per gli accordi ¢ intavolatura liutistica italiana mista alle hotte, Otto sono le sue publ ia s 80