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Le soluzioni al dualismo cartesiano

Loccasionalismo di Geulincx e Malebranche, il parallelismo psicofisico di Spinoza, larmonia prestabilita di Leibniz

a. Premessa: origine storica del problema dei rapporti tra spirito e materia I primi filosofi si sono occupati essenzialmente dello studio della natura, tanto che furono detti fisici o naturalisti (Talete, Anassimene, Anassimandro). Essi affrontarono soprattutto il problema di determinare di quale sostanza fatta la natura, problema che poi si ripresentato lungo lintera storia della filosofia, costituendo uno degli argomenti pi importanti della metafisica. irca tale problema, i primi filosofi a!e!ano in mente la natura corporea, "uella che ci data nellesperienza esterna (sensoriale) e perci# indi!idua!ano la sua sostanza in un elemento materiale come lac"ua o laria. $uccessi!amente, lattenzione si !olse anche alla natura psichica, "uella che ci data attra!erso lesperienza interna, e il problema della sostanza della natura ha preso la forma del problema se esistano due sostanze di!erse (mentale e corporale) o una sola sostanza. %e sono deri!ate essenzialmente due posizioni teoriche& 1) il monismo& i monisti sostengono che esiste un solo tipo di sostanza, solo "uella materiale (materialismo) o solo "uella spirituale (spiritualisti, idealisti), che spiega tutti i tipi di fenomeni& sia "uelli corporei che "uelli psichici' ad es., per i materialisti, esistono solo fenomeni materiali ed il fenomeno psichico del pensiero non altro che una secrezione di un organo materiale, il cer!ello (il cer!ello secerne il pensiero come il fegato secerne la bile)' per gli idealisti, in!ece, lessere di natura essenzialmente spirituale e la materia !iene considerata, a !ario titolo, come una forma di spirito (assopito), inconscio, oppure come "ualcosa di posto dallo stesso spirito per riconoscersi (idealismo), ecc. 2) il dualismo& i dualisti sostengono che impossibile che esista un solo tipo di sostanza perch* troppo differenti sono le caratteristiche dei corpi e delle menti& ad esempio, i corpi sono soggetti a certi stati ma non ad altri& si muo!ono, cambiano temperatura, ecc., tutta!ia non pensano, non gioiscono, ecc. Tutti "uesti fenomeni estranei ai corpi richiedono, per essere spiegati, un substrato di!erso dal corpo, lanima. Esistono perci# due tipi di sostanze, indipendenti luna dallaltra e irriducibili luna allaltra. +a "uestultima posizione teorica (il dualismo) deri!ato un altro importante problema filosofico& il problema dei rapporti tra la mente e il corpo. $e infatti corpo e anima sono due sostanze indipendenti e separate, allora come si spiega che possano interagire e comunicare tra loro, Ad esempio, come si spiega che se penso di muo!ere un braccio il braccio effetti!amente si muo!a, come si spiega cio che una modificazione nella mente possa influire su una modificazione del corpo, e come a!!iene tale influenza, %ella tradizione del pensiero occidentale sono state elaborate !arie soluzioni a "uesto problema (occasionalismo, armonia prestabilita, parallelismo psicofisico), che tuttora rappresenta uno dei nodi centrali della riflessione filosofica ( mind-body problem).

b.

La ripresa del problema in et moderna

In et- moderna stata la filosofia di artesio a solle!are il problema del dualismo mente.corpo. Il filosofo francese ha assunto una posizione nettamente dualistica distinguendo la res cogitans dalla res extensa. /a dopo a!er effettuato tale distinzione e di!isione delle due sostanze, artesio si tro!ato ad affrontare il difficile problema di spiegare il rapporto scambie!ole che !i tra di esse, o!!ero il rapporto tra lanima e il corpo. Egli lo ha risolto mediante la ghiandola pineale, che ha la funzione di raccordare le due sostanze. Tale soluzione appar!e per# ai pensatori successi!i come pseudofilosofica. $e infatti il problema "uello di spiegare come possano due realt- estremamente eterogenee (la mente e il corpo) comunicare tra loro, non si risol!e il problema facendo ricorso ad un elemento corporeo "ual la ghiandola pineale, che ripropone il problema di come possa tale elemento corporeo interagire con "ualcosa di non corporeo e immateriale, "ual lo spirito. I pensatori successi!i affrontarono perci# nuo!amente il problema lasciato aperto da artesio e ne diedero !arie soluzioni. Esporremo di seguito tre fra le pi importanti di "ueste soluzioni.

1) Loccasionalismo di Geulincx e di Malebranche Geulincx, muo!endosi sullo stesso terreno di artesio, sostenne che se le due sostanze (res cogitans e res e0tensa) sono separate, esse non possono in alcun modo interagire luna con laltra e perci# non resta che riconoscere che +io stesso la causa diretta e immediata delle modificazioni corrispondenti che si !erificano nellanima e nel corpo. E +io che produce nellanima la sensazione in occasione della modificazione corporea o il mo!imento corporeo in occasione di una !olizione dellanima. 1uesta teoria !a sotto il nome di occasionalismo ed stata approfondita da /alebranche.

Malebranche riprende la teoria di artesio che oggetto della conoscenza soltanto lidea e che una realt diversa dallidea (fuori del soggetto pensante e di Dio) problematica . 2a presenza in noi di unidea non ci dice nulla sulla realt- delloggetto che essa rappresenta. 2e nostre idee corrispondono ai corpi non perch* siano causate dai corpi, ma perch* +io le produce in noi in occasione della presenza dei corpi stessi. 2azione del corpo sullanima o dellanima sul corpo non possibile. +io solo stabilisce il parallelismo tra le modificazioni del corpo e le sensazioni, tra la !olont- dellanima e i corrispondenti mo!imenti del corpo. 2) Il parallelismo psicofisico di Spinoza 3naltra soluzione al problema dei rapporti tra mente e corpo stata elaborata da Spinoza, un filosofo che si richiama al razionalismo di artesio. +accordo con artesio, $pinoza ritiene che pensiero ed estensione siano due realt- eterogenee in "uanto lo spirito non pu# mai essere materiale e la materia non pu# mai essere spirituale. ome tali esse non possono influenzarsi a !icenda. Tutta!ia $pinoza ritiene che esista una corrispondenza biuni!oca tra i due mondi, in modo che ci# che a!!iene a li!ello corporeo ha un perfetto parallelismo con ci# che a!!iene a li!ello psichico. i# do!uto al fatto che esiste ununica sostanza, che per# si manifesta a noi in due modi differenti& i fenomeni spirituali e "uelli materiali. i# rende legittimo distinguere la sfera psichica da "uella fisica, tutta!ia sarebbe sbagliato parlare di due sostanze separate, perch* la sostanza non pu# che essere una sola (sostanza ci# che si contrappone ad attributo& essa caratterizzata dallautosufficienza e perci# non ammette lesistenza di unaltra sostanza). $pinoza pensa perci# che lo stesso fenomeno possa manifestarsi ora sotto un aspetto, ora sotto un altro, ma che in realt- non sia che un unico fenomeno, espressione dellunica sostanza esistente. Tale teoria !a sotto il nome di parallelismo psicofisico ed poi stata ripresa da psicologi e filosofi tedeschi dell4ttocento (5echner e 6undt). 3) Larmonia prestabilita di Leibniz 7i infine la teoria dellarmonia prestabilita elaborata da Leibniz, altro filosofo razionalista del $eicento. 8er essa, anima e corpo seguono ognuna le proprie leggi' ma laccordo stato stabilito pre!enti!amente da +io nellatto di stabilire "ueste leggi. Il corpo, seguendo le leggi meccaniche, e lanima, seguendo la propria interna spontaneit-, sono ad ogni istante in armonia, e "uesta armonia stata prestabilita da +io allatto della creazione. Es. dei due orologi sincronizzati.

A scopo essenzialmente mnemonico, possiamo usare lesempio leibniziano dei due orologi sincronizzati per collegare tra loro e ricordare meglio le teorie finora esposte. Alla domanda& come fanno i due orologi a segnare la stessa ora si pu# immaginare che ciascuno dei filosofi risponda cos9& 1) 8er artesio i due orologi sono indipendenti, ma si influenzano a !icenda mediante un elemento meccanico appartenente al primo orologio che agisce misteriosamente sullaltro orologio senza toccarlo (la ghiandola pineale). 2) 8er gli occasionalisti, !i "ualcuno (+io) che si prende cura dei due orologi e li sincronizza continuamente, in ogni occasione in cui ce ne sia bisogno. 3) 8er 2eibniz, !i "ualcuno (+io) che li ha sincronizzati una !olta per tutte. ) 8er $pinoza, in realt- esiste un solo orologio che : potremmo dire : da una parte segna il tempo in modo analogico, dallaltra in modo digitale& in realt- si tratta sempre dello stesso strumento, che misura lo stesso tempo, ma che lo fa in forme differenti tra loro.