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Gesuiti, ebrei Azcheniti, Americani e

Nazisti: la storia segreta svelata


31 maggio 2018 / di Riccardo Tristano Tuis

I Gesuiti: l’ordine militare dietro Chiesa, Banche e Servizi


segreti
È stato da poco pubblicato mio nuovo libro intitolato Gesuiti – L’Ordine militare dietro alla Chiesa,
Banche, Servizi Segreti e Governance mondiale in cui parlo di questa secolare organizzazione cristiana
tristemente nota per le sue oscure e sanguinarie trame sociopolitiche che l’hanno portata a essere espulsa
più volte in molti Paesi nel mondo e persino dalla stessa Chiesa cattolica.

In quest’articolo analizzeremo un tema specifico riguardo i gesuiti, ovvero la loro correlazione con gli
ebrei, spesso al centro dei riflettori nella cosiddetta Teoria dei complotto, che di teoria purtroppo a ben
poco.

Lo scrittore protestante Eric Phelps sostiene che i gesuiti usino la figura degli ebrei come capro
espiatorio nella loro occulta agenda ma questo è una mera semplificazione di un fenomeno ben più
complesso.

I Gesuiti, gli ebrei e il Nuovo ordine Mondiale


È vero che i Gesuiti da secoli hanno cercato di non fare entrare
ebrei tra le loro file ma ciononostante collaborarono con essi in
molte occasioni e tutto ciò prosegue ancora adesso.

I banchieri internazionali, figure di primo piano quanto l’Ordine


gesuita nella realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale, sono
ufficialmente ebrei aschenaziti e già questo incrinerebbe la tesi
generalista di Phelps che presenta gli ebrei come delle vittime dei
gesuiti, quando in realtà vi è appunto una collaborazione di lunga
data.

Il problema di questa interpretazione dei fatti nasce a causa del


termine “ebrei” che ha un’accezione troppo generica poiché con tale
parola ci si riferisce a più gruppi etnici. In realtà solo i suoi vertici sono
realmente all’apice dell’agenda globalista – in cui presenziano anche i gesuiti – mentre gli ebrei
ortodossi sono stati per lo più le vere vittime nel secondo conflitto mondiale per mano dei vertici
aschenaziti.
Ai giorni nostri se osserviamo le politiche fasciste dello Stato di Israele (voluto e creato dai banchieri
internazionali e dall’aristocrazia nera inglese) vedremo come gli aschenaziti, promotori del sionismo,
sono colpevoli di un genocidio programmato nei confronti dei palestinesi che ricorda, per certi versi, la
spietatezza dei nazisti durante il secondo conflitto mondiale.

Gli ebrei aschenaziti e lo Stato di Israele


Quando si parla di ebrei aschenaziti per molti ricercatori e revisionisti storici questo è il termine con
cui in tempi moderni sono stati chiamate le discendenze del popolo kazaro che si convertì al
giudaismo nell’VIII secolo d.C., quando ancora era presente nell’Asia Minore tra le coste del Mar Nero
e del Mar Caspio.

Peculiare è la ricerca del professor Daniel Judah Elazar che ha calcolato come nell’XI secolo gli ebrei
aschenaziti fossero solo il 3% della popolazione ebraica mondiale, la loro massima espansione
demografica avvenne nel 1931 raggiungendo il 92%, mentre ai giorni nostri sembra sia stabile all’80%.

Se le stime di Elazar fossero corrette ciò significherebbe che quando ai giorni nostri si parla di ebrei in
realtà ci si riferirebbe perlopiù ai kazari e questo spiegherebbe la stranezza di vedere “ebrei” che
presentano una genetica caucasoide nordica, la stessa che i nazisti definirono ‘razza eletta’.

Anche se i massmedia non ne parlano lo Stato di Israele è completamente in mano alle sanguinarie
famiglie dei banchieri internazionali e fondato da queste con il benestare dei reali inglesi che dicono di
discendere da una delle dieci tribù israelite, nello specifico quella appartenente alla linea di re Davide.
Non è un segreto che i banchieri internazionali e l’alta finanza americana finanziarono i nazisti,
supportati anche dalla casa reale inglese.

Gesuiti, Banchieri americani e nazisti: il ruolo di Allen Welsh


Dulles
Allen Welsh Dulles, influente direttore della CIA dal 1953 al
1961, cavaliere di Malta, massone di rito scozzese svolse la mansione di
banchiere e di signore della guerra gestendo la compravendita di armi.
Questi in qualità di finanziere per Sullivan & Cromwell, una compagnia
d’investimento di Wall Street, fu l’artefice dell’ingente prestito che il
Ministero del Tesoro americano fece alla Germania nazista al fine di
renderla una superpotenza. Dulles lavorò per i banchieri internazionali ed
ebbe l’incarico di portare la Germania, a pezzi dopo il primo conflitto
mondiale, a essere la potenza che fece tremare il mondo; ciò fu possibile
anche attraverso l’aiuto che diede al Ministro dell’Economia nazista
Schacht, suo amico.

Dulles fu inoltre legato in affari con i Bush, la nota famiglia appartenente all’Ordine del Teschio e
Ossa e ai Cavalieri di Malta (così come lo era l’amico Averell Harriman). Attraverso la “Brown
Brothers Harriman” anche i banchieri Prescott Bush e Avarell Harriman depositarono ingenti somme
nelle casse del partito nazista, mentre i gesuiti gestivano la scalata al potere di Adolf Hitler.

Dulles fu, inoltre, nel consiglio d’amministrazione della banca Schroeder, mentre il fratello John
Foster ne fu un consigliere; Hitler incontrerà entrambi nella stessa banca, che poi diverrà il pilastro
finanziario del nazismo.

Due anni dopo, la Schroeder si trasformerà nella Schroeder Rockfeller & Co. Inc. ed entrerà nella
società una vecchia amicizia di Dulles, Avery Rockfeller, appartenente alla cabala dei banchieri
internazionali.

A fine guerra Dulles ricevette l’ordine di supervisionare l’Operazione Paperclip, che portò
segretamente in USA circa 20.000 fra scienziati tedeschi, gerarchi nazisti e i loro familiari.

Le vere origini dell’eugenetica


Paradossalmente tra i colpevoli della storia moderna ufficiale non troviamo anche gli ebrei aschenaziti
che finanziarono e promossero le politiche antisemite e i campi di concentramento ma solo i nazisti.
Inoltre sui banchi di scuola siamo stati educati a credere che l’eugenetica sia una dottrina filosofica e
scientifica nata dalle menti malate della Germania nazista mentre in realtà nacque in Inghilterra ed è
stata applicata fin dal 1907 dallo Stato dell’Indiana che legalizzò per primo la sterilizzazione per il
controllo della razza, poi ramificatasi in ben trentadue Stati statunitensi in cui attraverso la Corte
suprema nel 1927 si approvò una legge per l’eugenetica.

Peculiare inoltre è come gli Stati Uniti gestiti dal Governo ombra kazaro (la cui genetica è
prevalentemente caucasica proprio come le più importanti case reali europee) su mandato della Chiesa
di Roma e delle famiglie reali hanno usato come facciata democratica la figura di presidenti fantoccio
provenienti da specifiche famiglie, non solo finanziarono la dittatura hitleriana ma applicarono
l’eugenetica molti anni prima che gli scienziati nazisti seguissero le orme dei colleghi americani che nel
frattempo avevano trattenuto contatti e carteggi con esponenti della stessa Germania nazista.

Più si studia la storia e più ci si rende conto che quella che ci viene insegnato a scuola è solo una mera
mistificazione scritta proprio dai più grandi e sanguinari manipolatori della nostra storia recente che da
prima, durante e dopo i due conflitti mondiali detengono il comando della scacchiera sociopolitica
internazionale attraverso l’emissione della moneta, il controllo del culto, della politica, dei servizi
segreti e delle forze armate. Viviamo in una dittatura subdola e silenziosa ma siamo così addormentati
che nel sonno preferiamo chiamarla “democrazia”.