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Gli Alleati sapevano dell'Olocausto gi dal 1941 del nostro collaboratore Carlo Mafera

Qualche anno fa il Washington Post pubblic i testi segreti dei telegrammi che i capi nazisti inviavano a Berlino nel 1941. Questi telegrammi fanno parte di un archivio di documenti segreti intercettati dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Da questi messaggi si evince che le potenze occidentali sapevano che i nazisti stavano facendo stermini di massa. Particolare inquietante che il governo britannico non ne fece alcun uso n si confront con il governo statunitense che era alla ricerca di riscontri oggettivi riguardo al genocidio per intraprendere iniziative atte a impedirlo. Si era sempre creduto che la scoperta del piano hitleriano risalisse allanno in cui furono costruiti Buchenwald e Auschwitz (1942), ma i testi dei telegrammi non lasciano pi dubbi. Le azioni di pulizia etnica affidate alle SS ma anche alla polizia municipale tedesca iniziarono nel 1941 con la conquista dei territori dellest europeo (Paesi baltici, Bielorussia e Ucraina). Alcuni di questi telegrammi recitavano pi o meno cos: il totale delle esecuzioni nel territorio sotto il mio comando supera ormai le trentamila unit. Molto probabilmente gli Inglesi non vollero fare nulla per non avere effetti controproducenti sul proprio protettorato in Palestina e sui rapporti con il mondo arabo e fecero trapelare, nelle loro dichiarazioni ufficiali, notizie generiche relative ad atrocit e violenze nei confronti delle popolazioni occupate senza fare alcun riferimento allo sterminio del popolo ebraico. Indubbiamente cera un enorme difficolt ad intervenire a favore degli ebrei e cera un grande imbarazzo tra gli alleati per collocare la grande massa dei deportati. Difficile infatti sarebbe stato il loro sostentamento nei paesi anglosassoni limitrofi gi oggetto di emigrazione spontanea negli anni trenta. Gli Inglesi cercarono di scongiurare leventualit di trasferire i profughi in Palestina per non cambiare i fragili equilibri del protettorato. Altre strade vennero studiate senza grande convinzione come quella di ipotizzare un trasferimento nel nord Africa ma mancavano i mezzi per realizzare tale progetto. Una soluzione venne trovata nella disponibilit della Svezia di accogliere 20.000 bambini ebrei polacchi, ma le condizioni che i Tedeschi apponevano erano inaccettabili e quindi anche questa ipotesi fu abbandonata. Gli alleati organizzarono la Conferenza di Bermuda nel 1943 per esaminare le concrete possibilit di azione a favore degli Ebrei ma si concluse con poca cosa: levacuazione di alcune migliaia di ebrei dalla Bulgaria per trasferirli in Nord-Africa. Le linee che furono delineate dai governi inglese e statunitense pi volte dichiarate da Churchill e da Roosevelt consistevano in due punti e cio: affrettare la fine della guerra e soprattutto minacciare listituzione di grandi processi che, a guerra finita, avrebbero portato in giudizio i criminali nazisti. Tale affermazione aveva la funzione di spezzare lidentificazione tra criminali e popolazione tedesca che avrebbe avuto un incentivo a prenderne le distanze. A proposito dei processi celebrati dopo la guerra, interessante notare che anche in quella sede non furono utilizzate le intercettazioni relative agli stermini degli ebrei nel 1941. Non furono quindi individuate le responsabilit della polizia municipale tedesca (ORPO) che quindi continu ad

operare anche dopo la guerra senza quindi essere depurata dalla sua componente nazista. Probabilmente nel processo di denazificazione e di colpevolizzazione della Germania in merito alla vicenda dellOlocausto, la pubblicizzazione delle citate intercettazioni svolte nel 1941, avrebbe s aumentato le gravissime responsabilit a carico dei criminali nazisti ma nello stesso tempo, avrebbe scoperto laltrettanto grave peccato di omissione degli alleati che, pur sapendo gi dal 1941, poco fecero per evitare lo sterminio. Addirittura un recente studio di Edwin Black, LIBM e lOlocausto, ha documentato la funzione essenziale della tecnologia IBM nel preparare i censimenti indispensabili per realizzare la soluzione finale attraverso le famose schede perforate. Quindi ci troviamo di fronte non soltanto a delle gravi omissioni da parte degli alleati, ma di un vera e propria collaborazione con le autorit naziste nel diabolico piano di distruzione del popolo ebraico da parte di una delle pi prestigiose imprese degli Stati Uniti. E curioso come i dirigenti della IBM sapessero cose che il governo degli Stati Uniti stentava a trovare mediante quei riscontri oggettivi gi menzionati. Purtroppo la sete di denaro calpesta qualsiasi regola etica. Come ho cercato di fare presente nei miei precedenti articoli, anche in questo desidero far comprendere che il bene e il male non sono mai divisi nettamente e che c sempre una corresponsabilit pi o meno grande in ogni evento. Compito dello storico la ricerca della verit addebitando o accreditando a ciascuna parte la sua dose di colpa o di ragione.